Metti la strepitosa capacità
espressiva di un Jim Carrey. Metti una situazione da manuale di
sceneggiatura, col ribaltamento di una situazione iniziale nel suo
contrario. Metti che gli americani le commedie le sanno fare con la
stessa serietà di un melodramma epico. Ed ecco Yes
man, film brillante, portatore di una ventata di ottimismo
che rispecchia la volontà del nuovo cinema americano di lasciarsi
dietro anni di terrorismo e guerre chimiche per lasciarsi andare a
un sorriso a trentadue denti. La parola Sì diventa in questa
pellicola simbolo di cambiamento, di una speranza riposta nel
futuro, di un accettare entusiasticamente ciò che la vita propone
di giorno in giorno.
Yes Man
Da impiegato divorziato che rifiuta
a priori ogni occasione di vivere, mettendo addirittura a
repentaglio i propri affetti, Carl (Jim
Carrey) si lascia convincere da un vecchio amico (il
cui incontro è però abbastanza forzato) a partecipare a una
chiassosa e grottesca convention di un mezzo santone che predica la
via del Sì per aprirsi al meglio alla vita. Un po’ scettico, Carl
comincia il suo percorso di conversione che lo porterà a trovare
l’amore, consolidare le sue amicizie, e persino ad avanzare di
carriera, il tutto in una serie di situazioni comiche e
paradossali, che solo la bravura di Jim Carrey riesce a sostenere.
Perfetta comprimaria risulta essere
Zooey Deschanel, l’eccentrica donna di cui
Jim Carrey si innamora, bislacca almeno quanto
lui (i testi delle canzoni che suona con la sua band sono una
piccola chicca), diventa la protagonista di un amore che non vuole
essere melenso e stucchevole, ma stravagante e libero almeno quanto
i due personaggi.
Ma si sa, in ogni commedia buonista
che si rispetti, c’è sempre la morale sottesa a chiudere i giochi:
non sempre si può dire sempre di sì a priori, rischiando di fare
quel che non si vuole; le scelte si devo fare sempre con la piena
consapevolezza. Solo così si può veramente dire di sì alla
vita.
Yes Man è uno dei
film più brillanti che chi siano visti al cinema negli ultimi anni,
in grado di condensare temi serie e di riflessione e momenti comici
ed umoristici.
Sicuramente la presenza del cast, e
soprattutto di Jim
Carrey, ha aiutato la buona realizzazione del film
che, ancora oggi, lo si rivede ogni volta che si presenta
l’occasione con molta gioia.
Ecco, allora, dieci cose da
sapere su Yes Man.
Yes Man film
1. Il regista ha passato
molto tempo con Carrey. Per trovare il tono giusto del
film,
Peyton Reed ha deciso di trascorrere diverso tempo
con Jim Carrey per trovare un giusto equilibrio
per il film. Un tono che doveva includere le commedie di Carrey, ma
anche i suoi film più seri, oltre che il fatto di americanizzare il
soggetto (il libro su cui si basa è di un autore britannico).
2. Sono stati fatti dei
riferimenti ai Beatles. In Yes Man, Carl fa due
riferimenti a I Beatles. Il primo è quando canta Can not Buy Me
Love nell’Hollywood Bowl e il secondo è quando suona la
chitarra e canta Jumper dei Third Eye Blind.
Yes Man streaming
3. Il film è disponibile in
streaming digitale. Chi volesse vedere o rivedere Yes
Man, è possibile farlo grazie alla sua presenza sulle
piattaforme di streaming digitali legali come Tim Vision, Rakuten
Tv, Chili, Google Play e iTunes.
Yes Man cast
4. Jim Carrey si è rotto
tre costole. In Yes Man,
Jim Carrey ha fatto da sé quasi tutte le acrobazie richieste e,
durante una di queste, si è fatto molto male. La scena specifica è
quando nel bar Carl s’imbatte in un cameriera e cade di schiena:
nel fare ciò, Carrey ha sbagliato la mossa, cadendo così forte sul
pavimento sa procurarsi la rottura di tre costole.
5. Zooey Deschanel si è
trovata senza stuntwoman. Il giorno prima in cui Zooey Deschanel avrebbe dovuto salire in moto
per la prima volta, la sua controfigura si è fatta male.
All’attrice è stato detto che ci sarebbero voluti nove mesi
affinché la sua stuntwoman si rimettesse in forma, quindi le è
stato chiesto di realizzare lei la scena.
6. Jim Carrey è rimasto
affascinato dal progetto. Lo stesso attore ha dichiarato
di essersi lasciato sedurre dal progetto Yes Man perché
sentiva che gli avrebbe permesso di recitare in lacune scene
davvero divertenti. Scene che avrebbero fatto riflettere il
pubblico su se stesso e gli avrebbero fatto chiedere se, forse,
avrebbero dovuto dire di “sì” più spesso.
Yes Man frasi
7. Frasi da ricordare. Un film come Yes
Man possiede della frasi davvero indimenticabili che aiutano a
riflettere sul senso della vita. Ecco, dunque, qualche esempio:
Io voglio che voi invitiate il “sì” nella vostra vita, perché
il “sì”, a sua volta, vi risponderà sì! Quando voi dire sì, entrate
nella sfera del possibile! (Terrence Bundley)
Il “sì” porta sempre a qualcosa di buono! (Carl
Allen)
Senti ma chi se ne frega, il mondo è un parco giochi. Uno lo sa
da ragazzino, ma poi strada facendo tutti se lo scordano.
(Allison Renee)
Tu dici no alla vita, quindi non stai vivendo.
(Terrence Bundley)
Yes Man: storia vera
8. Si basa un libro
autobiografico. Questo film non è altro che l’adattamento
dell’omonimo libro scritto da Danny Wallace,
autore, produttore e giornalista britannico che ha trascorso un
anno rispondendo sempre “sì” a qualsiasi domanda o proposta e
registrando i risultati.
9. Un esperimento iniziato
per caso. Sembra che David Wallace, autore del romanzo
Yes Man, su cui si basa il film, abbia iniziato questo
esperimento un po’ per caso, grazie ad uno sconosciuto incontrato
sull’autobus. Il suggerimento era quello di dire più sì e così fece
per un anno, rispondendo in maniera affermativa a tutto.
Yes Man trama
10. Capire cosa significhi
dire di sì. La trama di Yes Man analizza la
storia di Carl Allen, caduto in depressione dopo
essere stato lasciato dalla moglie dopo sei mesi di matrimonio.
Questa situazione gli impedisce di essere sereno e di vedere
assiduamente gli amici che gli voglio bene, fino che un vecchio
amico riesce a convincerlo a partecipare ad un convegno
sull’autostima. Se all’inizio il fatto di dire sempre sì sembra
poco sensato, il seguito capirà qual è il suo vero significato.
Nel cast anche Jenna Ortega, Julian Lerner, Everly Carganilla,
H.E.R., Nat Faxon, Molly Sims, Fortune Feimster, Arturo Castro.
Yes
Day è prodotto da Lawrence Grey, Ben Everard,
Daniel Rappaport, Nicole King Solaka, Jennifer Garner. Produttori
esecutivi: Mark Moran, Miguel Arteta, Adam Marshall,
Justin Malen. Direttore della Fotografia: Terry
Stacey. Scenografie: Doug Meerdink.
Costumi: Susie Desanto.
Montaggio: Jay Deuby. Musiche:
Mike Andrews.
Yes Day, la trama
In Yes Day Stanchi
di dover dire sempre “no” a figli e colleghi, Allison e Carlos
decidono di concedere ai loro tre bambini il “giorno dei sì”, in
cui saranno i più piccoli a dettare le regole per 24 ore. Queste
vicende porteranno inaspettatamente la famiglia a vivere
un’avventura mozzafiato a Los Angeles che li farà riavvicinare più
che mai.
Il nuovo film del regista
Miguel Arteta ci presenta una coppia di genitori alle prese
con uno “yes day”, giorno in cui dovranno dire di si alle richieste
dei propri figli. Una commedia godibile per genitori e figli, che
unisce risate assicurate a momenti di sentita
riflessione.
Disponibile su Netflix ed ispirato all’omonimo romanzo di Amy
Krouse Rosenthal e illustrato da Tom Lichtenheld,
Yes
Day narra la storia di Allison (Jennifer
Garner) e Carlos Torres (Edgar
Ramirez) genitori di tre figli, Ellie (Everlee
Carganilla), Nando (Julian Lernen) e Katie
(Jenna Ortega). Katie è nella fase di
preadolescenza, vorrebbe avere più autonomia e indipendenza; Nando
è un piccolo genio della chimica, che si cimenta in esperimenti
strampalati e un po’ fuori dalle righe. Soprattutto questi mostrano
espressamente il loro malcontento nei confronti di un clima
familiare che ritengono troppo autoritario e rigido. L’incontro con
Mr Deacon, il consulente scolastico, suggerirà ai genitori
di proporre in famiglia uno “Yes day”, giorno del sì, in cui i
genitori dovranno accondiscendere alle richieste dei figli,
stabilendo alcune regole generali: le loro richieste non possono
riguardare il futuro e non potranno spostarsi oltre i 30 km da
casa. Inizia cosi
per la famiglia Torres una giornata all’insegna dell’avventura, del
sano svago familiare che rinnoverà un legame ancora più forte tra i
familiari. Alla regia del film troviamo Miguel Arteta, conosciuto
per “Chuck & Buck” (2000), “The Good Girl” (2002) “Youth in Revolt”
(2009) e la commedia” Una fantastica e incredibile giornata da
dimenticare” (2014).
Yes Day: un “si”
simbolico per rafforzare l’unione familiare
Con “Yes Day” Miguel
Arteta riesce a confezionare un prodotto assolutamente godibile per
una visione familiare. Il regista mette in scena una storia di
pazze avventure, che consta di momenti comici esilaranti, che mette
in primo piano l’importanza dei rapporti familiari, la necessità di
ritagliarsi del tempo per poter evadere dalla monotonia quotidiana,
riscoprendosi come genitori e figli. Una gara a chi mangia più
gelato, un originale car-wash, indossare gli outfit più
stravaganti: sono i piccoli e grandi momenti di gioia condivisa che
vanno ad incorniciare una giornata all’insegna dell’unione
familiare. Un giorno in cui i genitori devono assecondare le
richieste dei figli, ma che aiuterà anche i figli a capire meglio
il difficile compito dell’essere genitore e gli farà constatare
che, a volte, non è poi così male avere delle regole da rispettare.
Colori sgargianti, un cast d’insieme molto affiato e una traccia
musicale che accompagna le peripezie di figli e genitori vanno a
confluire in una commedia brillante, che scalda il cuore di grandi
e piccini.
Yes Day: una giornata ormai
diventata ricorrenza Oltreoceano
Lo Yes
Day è diventato ormai una sorta di ricorrenza
celebrata da molte famiglie americane, che si è diffusa dopo la
pubblicazione del libro di Krouse e Lichtenheld. La stessa Jennifer Garner ha dichiarato di organizzarlo
ogni anno per i propri figli e che questo ha aiutato a consolidare
l’armonia familiare. Il film ci dimostra infatti come lo “yes day”
possa risultare non solo una parentesi divertente per tutta la
famiglia, ma anche, e soprattutto, un’occasione di confronto e di
crescita comune. Yes Day è un inno alla condivisione, alla
riscoperta della dimensione ludica e del beneficio di trascorrere
del tempo tra genitori e figli. Una boccata di aria fresca in un
anno segnato da numerosi divieti a causa della pandemia, che ci fa
riflettere su come reinventare il tempo passato assieme in
famiglia, distogliendo le menti dalle fatiche quotidiane. Allison è
infatti alla ricerca di un impiego che fatica a trovare ed è molto
rigida nei confronti dei figli, Carlos è totalmente assorbito dal
lavoro e di conseguenza vive lo stare a casa come un momento in cui
rilassarsi ed essere meno ferreo. Lo Yes Day gioverà però sia a
genitori che a figli; i primi si si metteranno in discussione e
mostreranno la parte più scanzonata e gioiosa del loro carattere,
taciuta da tempo, mentre i secondi matureranno una coscienza
maggiore e capiranno a non vivere le regole come restrizioni
imposte, quanto più come suggerimenti o consigli da conservare
preziosamente.
Yes Day: momenti
comici dalle risate assicurate
Yes
Day propone una serie di momenti comici assicurati,
come la scena al Gut Buster, dove la famiglia accoglie la sfida di
mangiare una coppa di gelato gigantesca per non doverla pagare a
prezzo pieno. Questa scena ha richiesto ben tre giorni di riprese e
gelati preparati senza latte e pochissimo zucchero, affinchè
nessuno si sentisse male sul set. In aggiunta, la sfida di
“Kablowey” (gioco inventato appositamente per il film) ha richiesto
una settimana di riprese circa e ben 55.000 palloncini pieni di
acqua colorata. Nel corso del film vediamo come la trama di Yes Day
si snoda tra location all’insegna del divertimento, ad esempio un
enorme parco giochi e il festival musicale che rinnoverà la fiducia
tra mamma e figlia, e il focolare domestico, perno dell’unione
familiare e posto sicuro a cui fare ritorno. Il ritmo e la regia
dinamica di Yes Day ne sottolineano la comicità e la leggerezza,
ritagliandosi però parentesi più intime per soffermarsi sul
significato intrinseco di una giornata straordinaria.
Sebbene si sia parlato molto del
fatto che la stagione “finale” di Yellowstone
non sia in realtà la stagione finale di Yellowstone,
tra le speculazioni di una serie sequel con protagonisti alcuni dei
membri del cast principale, uno degli originali Dutton ha chiuso
con lo stile di vita del Montana e sarà sollevato di vederne la
fine.
Wes Bentley ha
ammesso che la serie è stata una delle cose più grandi a cui abbia
mai preso parte, ma ha confessato di essere contento che stia per
finire dopo il tributo emotivo che gli ha causato fin dall’inizio,
come ha spiegato a EW.
“È una delle cose più grandi di
cui abbia mai fatto parte, ed è un personaggio che è un’arma a
doppio taglio.È molto soddisfacente interpretare un
personaggio a cui viene dato così tanto lavoro emotivo da fare, ma
è anche un pedaggio.Sono entusiasta di lasciarlo andare, ma
sono anche triste di lasciarlo andare”.
Nel 2023, parlando con il New York Times, Bentley ha
rivelato che la natura oscura e complessa di Jamie Dutton gli
pesava da tempo. “È incredibilmente triste”, ha detto.
“Ho sempre affrontato la mia tristezza con cose come la
commedia, o l’umorismo, o le droghe a un certo punto, o cercando di
ignorarla e trovare un’altra via d’uscita. Ma non puoi farlo quando
cerchi di rappresentare la tristezza di qualcuno. Devi lasciare che
ci sia. Questa è stata la parte più difficile e ha pesato un po’
sulla mia vita”.
Non è facile essere Jamie Dutton
Jamie Dutton è uno dei personaggi
più complicati della serie, il che rende la sua lealtà nei
confronti della famiglia un punto dolente per una serie di motivi.
In primo luogo, Jamie è stato adottato e questo ha sempre creato in
lui un profondo senso di inadeguatezza e confusione. Desidera
sempre l’approvazione del padre e, a causa della freddezza di
John (Kevin
Costner), Jamie è spesso spinto a compiere azioni
moralmente discutibili.
Il suo rapporto con la sorella
Beth (Kelly
Reilly) è il punto di ebollizione dell’attrito
dell’intera famiglia Dutton. Tossico sarebbe un modo gentile per
descriverlo. Beth non ha mai perdonato Jamie per il suo
coinvolgimento nella morte accidentale della madre e la sua natura
sconsiderata l’ha portata a scontrarsi frontalmente con
Jamie, il che potrebbe finire solo con la morte e la sepoltura di
uno dei due.
Il mese scorso abbiamo ricevuto
un’ondata di notizie, tra cui quella che Michelle Pfeiffer si era unita al cast di
The
Madison, che era stata annunciata come la
serie sequel di Yellowstone.
Anche la star di SuitsPatrick J. Adams si è unita al cast poco dopo,
ma prima dell’annuncio si era ipotizzato che anche
Kurt Russell fosse in trattative
per salire a bordo del progetto. A distanza di quasi due mesi,
tutto si è placato su questo fronte, e un aggiornamento è
arrivato da una fonte improbabile.
La star di YellowstoneCole Hauser, che è stato
in trattative per partecipare al seguito della serie, potrebbe
aver lasciato trapelare a Country Living che Russell è
ufficialmente salito a bordo di The Madison, confermando
inoltre che lo show sarà totalmente indipendente da Yellowstone. In attesa di notizie ufficiali
da parte della Paramount, queste sembrano le informazioni più
solide che possiamo ottenere per il momento.
“Ho finito un’altra stagione di
Yellowstone.Taylor ha fatto un ottimo lavoro per
realizzarla.Ci sono molte cose in ballo e credo che il
pubblico si augurerà di apprezzarle”.La Madison è
composta da Michelle Pfeiffer e Kurt Russell – una cosa totalmente separata –
e non c’è ancora una decisione definitiva da parte di nessuno,
quindi non lo so davvero.Vedremo”.
Di cosa parla The
Madison?
La Pfeiffer interpreta una madre
che, alle prese con una tragica perdita come matriarca di una
famiglia di New York, si ritrova a guidare un gruppo trapiantato
nel paesaggio rurale e aspro del Montana. A Pfeiffer, Russell e
Adams si aggiungono Elle Chapman nel ruolo della
figlia di Pfeiffer, Paige; Beau Garrett nel ruolo
di Abigail, la seconda figlia; e Amiah Miller nel
ruolo del figlio maggiore di Abigail. Qualche settimana fa,
anche la star di LostMatthew Fox è
stata scritturata per il ruolo di Paul, uno scapolo con la passione
per la vita all’aria aperta.
Al momento dell’annuncio dello
spin-off, il presidente e amministratore delegato di Showtime e MTV
Entertainment Studios Chris McCarthy ha celebrato
l’incredibile successo della serie di Yellowstone,
annunciando che ne seguiranno altre:
Nel giro di cinque anni, abbiamo
trasformato Yellowstone da un programma via cavo statunitense di
successo con cinque milioni di spettatori in un franchise di
successo globale con oltre 100 milioni di fan in tutto il mondo e
molteplici estensioni – e abbiamo appena iniziato”.Sulla
scia del successo di “1883” e “1923”,
i nostri nuovi spinoff previsti, “1944” e “2024”, porteranno il
pubblico in un viaggio emozionante, nuovo e inaspettato, con la
narrazione complessa e avvincente che è diventata un tratto
distintivo del franchise e ha contribuito a trasformarlo in un
fenomeno culturale mondiale – grazie alla mente creativa di
Taylor Sheridan”.
Restate sintonizzati su Cinefilos
per ulteriori aggiornamenti su The Madison e
Yellowstone.
Mentre l’universo di Yellowstone di Taylor Sheridan continua ad
espandersi, è stata rivelata la location del prossimo spin-off
segreto. Yellowstone
ha già diversi spin-off in cantiere, tra cui Y:
Marshals di Kayce Dutton (Luke Grimes), lo spin-off di
Yellowstone con Beth e Rip, The
Madison di Michelle Pfeiffer, 6666 basato su Four
Sixes e un prequel intitolato 1944. Tuttavia, questo show sembra
essere qualcosa di completamente nuovo.
In un articolo del San Antonio Express-News, è stato rivelato che la nuova
serie di Sheridan sarà girata a Ferris, in Texas, una piccola città
a 20 miglia a sud di Dallas con una popolazione di circa 5.000
persone. La serie sarà girata con il titolo Rio Palo, che in
spagnolo significa “fiume di bastoni”. Rio Palo è
probabilmente solo un titolo provvisorio e non il titolo ufficiale
della serie.
Cosa significa Rio Palo per il
franchise Yellowstone di Taylor Sheridan
Rio Palo
sarà una vera e propria bomba per i fan di
Yellowstone, che finora non sapevano nulla
del nuovo spin-off. L’annuncio dell’inizio delle riprese di
Rio Palo a Ferris, in Texas, arriva mentre
i fan attendono con ansia notizie sui tanto attesi spin-off
6666 e The
Madison, in lavorazione da anni senza che sia
stato mostrato nulla.
Dato che gli è stato dato un titolo
separato, lo spin-off probabilmente non sarà collegato ad alcuno
degli altri spin-off e scriverà invece un capitolo completamente
nuovo del franchise di Yellowstone. Nella sua dichiarazione
su Facebook, la città di Ferris ha sottolineato che
la città “ha contribuito a costruire il Texas e la nazione”,
sottolineando la reputazione di Ferris come “la capitale
nazionale del mattone” (via Fort Worth Star-Telegram).
Molte delle serie TV di Taylor
Sheridan mettono in risalto le industrie americane, come l’impero
dell’allevamento di John Dutton (Kevin Costner) in Yellowstone o il
business petrolifero di Billy Bob Thornton in Landman. Con Rio Palo, forse Taylor
Sheridan punta a far luce su un altro aspetto sottovalutato
dell’industria americana, portando alla ribalta una nuova famiglia
di Yellowstone.
La città di Ferris ha annunciato in
un comunicato che “una location di Ferris sarà il luogo in cui
vivranno i personaggi principali della serie”. Anche se non si
sa ancora chi saranno i protagonisti e quale ruolo avranno i loro
personaggi nella serie, lo show promette di introdurre un nuovo
gruppo di personaggi di Yellowstone.
La star di Yellowstone,
Ian Bohen, che interpreta il ranchista
Ryan, ha anticipato l’imminente conclusione del
popolare dramma western di Paramount Network. Parlando con
Entertainment Tonight, Bohen ha promesso ai fan in
attesa che il finale della quinta stagione di Yellowstone
sarà uno dei “migliori finali di serie” della storia della
televisione. La serie Yellowstonedovrebbe
tornare nel novembre 2024 per la seconda parte della quinta e
ultima stagione.
“I fan avranno la
[migliore] conclusione che si possa scrivere. Tutto si svolgerà in
modo perfetto. Molti show finiscono… e non ti soddisfano. Questo
sarà completato in un modo che avrà senso. Non so se nessuna serie
sia mai stata completata in modo così efficace“, ha
proseguito. “Ci aspettiamo di avere il miglior finale
di serie della storia. Forse sono troppo sicuro di me, ma credo che
sarà così. Ringraziamo tutti per la pazienza… Varrà la pena
aspettare, lo prometto“.
La quinta parte della stagione di
Yellowstone non
avrà come protagonista KevinCostner
L’anno scorso è stato riferito che
la star principale Kevin Costner non riprenderà il suo ruolo di
John Dutton III nella seconda parte della quinta stagione di
Yellowstone. La sua uscita di scena sarebbe stata
dovuta a conflitti di programmazione con il progetto
cinematografico di Kevin Costner e a divergenze creative.
Nonostante la sua imminente conclusione, è stato confermato che un
sequel di Yellowstone è
attualmente in fase di sviluppo.
“La serie racconta la
storia della famiglia Dutton, guidata da John Dutton, che controlla
il più grande ranch di bestiame contiguo degli Stati
Uniti“, si legge nella sinossi. “Tra
alleanze mutevoli, omicidi irrisolti, ferite aperte e un rispetto
duramente guadagnato, il ranch è in costante conflitto con coloro
che confinano con lui: una città in espansione, una riserva indiana
e il primo parco nazionale americano“.
Il network ha annunciato in
precedenza che la seconda metà della quinta stagione di Yellowstone,
che chiuderà la serie principale, sarà trasmessa in
anteprima a novembre. Anche se al momento non è chiaro se
questo obiettivo sarà ancora realizzabile.
I precedenti commenti di Kevin Costner sulla situazione di stallo sono
stati fatti durante la sua testimonianza all’udienza di divorzio
alla fine del 2023, in cui ha affermato di essere in debito di 12
milioni di dollari per la seconda parte della quinta
stagione, non ancora girata, dopo che la Paramount ha
“abbandonato” le trattative. Il vincitore del Golden Globe
ha anche detto che potrebbe portare lo show in tribunale per
risolvere le loro divergenze.
Lo spin-off di Yellowstone
dedicato a Beth e Rip ha ingaggiato un attore
candidato cinque volte all’Oscar per interpretare il ruolo
principale dell’attesissimo spin-off. Anche se la serie principale
Yellowstone è terminata senza troppo
clamore, l’universo dello show continuerà.
Il Dutton Ranch, casa di Beth Dutton
(Kelly Reilly) e Rip Wheeler
(Cole Hauser), sarà al centro di tempi difficili e
di una dura competizione, Beth e Rip faranno tutto il necessario
per sopravvivere, assicurandosi che Carter (Finn
Little) diventi l’uomo che è destinato a essere.
Deadline conferma che Annette Bening è stata scritturata per il
prossimo spin-off su Beth e Rip. La cinque volte candidata
all’Oscar interpreterà Beulah Jackson, la potente, astuta e
affascinante proprietaria di un importante ranch in Texas.
In arrivo da domani su
Paramount Network (sul 27 del digitale terrestre, sul
canale 27 di Tivùsat anche in HD e sul 158 di Sky in HD),
la seconda stagione di Yellowstone:
l’acclamata e graffiante serie dei cowboy del Montana con uno
straordinario Kevin Costner nei panni del redivivo John
Dutton, proprietario di un grande ranch dove vive con la sua
famiglia del ricavato del proprio lavoro. Il canale più
cinematic di ViacomCBS Networks Italia ospiterà la seconda
stagione della serie per la prima volta in free to
air a partire dal 16 luglio.
Yellowstoneandrà
in onda ogni venerdì alle 21.10 con due episodi.
Un viaggio immersivo nella vita del
Montana popolato da personaggi indimenticabili che tornano sul
piccolo schermo per dare azione alla scena. È infatti l’azione a
regnare sovrana nella seconda stagione di Yellowstone, la serie che si ispira alla vita nel
selvaggio west e che ruota intorno al patriarca e protagonista John
Dutton (Kevin
Costner). La seconda stagione, rispetto alla prima, si
fa meno descrittiva e più viva di intensi colpi di scena e
suspence. Lo sceneggiatore candidato all’Oscar Taylor Sheridan(Sicario,
Hell or High Water, I
Segreti di Wind River) punta maggiormente sul fascino
della violenza e sull’intensità dei personaggi, soddisfacendo così
la fame di azione dello spettatore contemporaneo e regalando un
secondo giro di cinema seriale d’autore da non perdere.
Kevin Costner non delude le alte aspettative
dei suoi fan e torna alla carica impeccabile nel suo ruolo di padre
autoritario, a tratti malinconico, ma anche coraggioso ed esperto
cowboy, capace di entrare in contatto con la natura e il suo
mistero. Insieme a tutto il cast, Costner dà vita ad un
irresistibile western moderno di grande qualità con personaggi
ricchi e credibili, a cui il pubblico non farà fatica ad
affezionarsi.
La seconda stagione non smette di
sorprendere grazie a nuovi elementi che vengono a galla; memorie e
vecchi ricordi presentano un’eredità interessante che viene qui
finalmente sviscerata. Il passato diventa presente, il presente si
fa passato per mescolarsi in armonia in un racconto che acquista
forza e tridimensionalità, grazie ad una costruzione narrativa
molto profonda e ben fatta.
Tra i personaggi principali, nella
seconda stagione, ritroviamo tutta la famiglia Dutton (Luke Grimes, Kelly Reilly, Wes Bentley) al fianco di Monica
Long (Klesey Asbille Chow), Rip Wheeler, Thomas Rainwater
(Gil Birmingham) e Dan Jenkins (Danny Huston),
sopravvissuto per miracolo e alla ricerca di vendetta. I nuovi
episodi vedranno l’entrata in scena di nuovi personaggi, tra cui
Travis Wheatly, interpretato dallo stesso Taylor Sheridan,
Malcolm Beck, interpretato dal Neal McDonough, Teal Beck,
interpretato da Terry Serpico, Steve Hendon, interpretato
da James Jordan.
La seconda stagione di
Yellowstone che
si compone di 10 episodi, sarà trasmessa in free to air su
Paramount Network ogni venerdì a partire dal 16 luglio alle ore
21.10 con 2 episodi a settimana.
Mentre da giovedì 22
luglio, alle ore 21.30, la seconda stagione della serie andrà in
onda su Spike – canale 49 del digitale terrestre (DTT) sul 26 di
Tivùsat e sul 169 di Sky – con due episodi per
volta.
Tornano i cowboy e le immense
praterie del Montana di Yellowstone,
l’amatissima serie TV con
Kevin Costner, giunta ormai alla quarta stagione: dal
14 dicembre su Sky Atlantic e in streaming su NOW. Scritti e
prodotti da Taylor Sheridan, i dieci nuovi episodi
proseguono la narrazione dell’epopea neo – western sulle storie di
confine dei Dutton e il loro viscerale legame con lo sterminato e
ambitissimo ranch di cui sono proprietari da generazioni.
Yellowstone
è un’avvincente saga familiare con protagonista ancora una volta il
premio Oscar
Kevin Costnernei panni del
cowboy John Dutton. Nel cast tornano anche i figli di John,
interpretati da Kelly Reilly, Luke Grimes e Wes
Bentley, oltre a Kelsey Chow, Cole
Hauser, Gil Birmingham e Josh Holloway.
Yellowstone – quarta
stagione, la trama
John Dutton, proprietario di un
ranch nel Montana, lotta per mantenere la stabilità della famiglia
e del ranch, minacciato dai costruttori e da una riserva indiana, a
cui si aggiunge la corruzione della classe politica. Tutti hanno un
obiettivo: conquistare il territorio del ranch. La nuova stagione
inizia subito dopo l’adrenalinico finale della terza stagione, con
le vite di John, Bette e Kayce in pericolo e con Jamie contro la
sua famiglia. La guerra contro Market Equities è ancora in
corso.
In Yellowstone
4 protagonisti sono Kevin Costner nel ruolo di John Dutton, è un
patriarca miliardario della sesta generazione della famiglia
Dutton, che controlla il Yellowstone Dutton Ranch, il più grande ranch contiguo degli
Stati Uniti. Luke Grimes nei panni di Kayce Dutton, un ex SEAL della Marina degli
Stati Uniti e uno dei figli di John ed Evelyn. Kelly Reilly nei panni di Beth Dutton, una
finanziera e figlia di John ed Evelyn. Wes Bentley
nei panni di Jamie Dutton, avvocato, aspirante politico e uno dei
figli di John ed Evelyn. Cole Hauser nel ruolo di
Rip Wheeler, caposquadra del ranch di Yellowstone e del braccio
destro di John. Kelsey Asbille nel ruolo di Monica
Long Dutton, moglie dei nativi americani di Kayce. Brecken
Merrill nel ruolo di Tate Dutton, figlio di Kayce e Monica
e unico nipote di John. Jefferson White nel ruolo
di Jimmy Hurdstrom, un ranch di Yellowstone. Danny
Huston nel ruolo di Dan Jenkins, un miliardario
sviluppatore di terreni dalla California con l’aspirazione di
costruire su parti di Yellowstone.
Yellowstone ha
scritto la sua fine in un’altra storia che ha seguito la famiglia
Dutton. Nel 1883, i primi membri della famiglia
di John Dutton intrapresero un viaggio straziante dal Texas al
Montana su una variante dell’Oregon Trail. Piuttosto che lottare
contro criminali e complessi di sviluppo, la famiglia di James
Dutton nel 1883 combatté
contro i pericoli della natura. James, Margaret, Elsa e John
attraversarono fiumi in Texas, sfidarono tornado nelle Grandi
Pianure e affrontarono l’agghiacciante minaccia dell’inverno mentre
si avvicinavano alle montagne in un carro coperto. Tuttavia, il
nemico principale della famiglia Dutton nel 1883 era
l’avidità, la stessa di sempre.
Alla fine del loro viaggio, i Dutton
incontrano una figura saggia che li guida a destinazione e predice
la fine della loro eredità. Nel finale della quinta
stagione di Yellowstone, Kayce Dutton porta a compimento la profezia
del 1883. Questo sviluppo dimostra che le storie
dello sceneggiatore di YellowstoneTaylor Sheridan lavoreranno armoniosamente
per formare la saga completa della famiglia Dutton. Pertanto,
mentre altre puntate si sviluppano su ciò che è accaduto prima e
dopo la famiglia di John Dutton III, è essenziale capire cosa è
successo prima. Nel 1883 la famiglia Dutton fece una
promessa che guidò tutte le storie successive sul loro ranch nel
Montana.
La spiegazione della profezia
del 1883 sul ranch di Yellowstone
Elsa Dutton è uno dei personaggi più
essenziali del franchise di Yellowstone, perché la
sua storia è direttamente responsabile dell’eredità della sua
famiglia. Elsa è solo un’adolescente quando la sua famiglia
intraprende un viaggio attraverso le pianure con una carovana di
emigranti. Elsa sopravvive, mentre gli altri membri della sua
carovana sono vittime degli elementi e della loro inesperienza di
pionieri. La narrazione di Elsa Dutton
a Yellowstone permette agli spettatori di
comprendere la sua prospettiva completa sulla vita, la morte,
l’amore e la terra, mentre vive un’esperienza di crescita nella
natura selvaggia. Il monologo dell’attrice Elsa Isabel May
contestualizza ogni capitolo con l’accento del sud del suo
personaggio.
Alla fine, nonostante la sua
arguzia, Elsa muore durante il viaggio della famiglia a causa di
un’infezione. Un guerriero Lakota colpisce Elsa al fegato con una
freccia avvelenata e la morte di Elsa Dutton
nel 1883 segna la fine della serie. La ferita
mortale di Elsa è un tragico equivoco che evidenzia la fragilità
della natura umana. I capigruppo Shea e Thomas manomettono
accidentalmente la brutale scena del crimine di donne e bambini
Lakota assassinati, facendo apparire la loro carovana come
responsabile della loro morte. Nonostante il piano di James, i
guerrieri Lakota attaccano per errore i pionieri quando il loro
cuoco si discosta dalla strategia prestabilita.
Pur evidenziando la natura complessa
delle battaglie combattute sull’Oregon Trail e nell’Ovest
americano, la morte di Elsa delinea il futuro
di Yellowstone. James e Margaret continuano il loro
viaggio nonostante la ferita della figlia e alla fine incontrano un
gruppo di Crow mentre si avvicinano alle montagne. I Crow curano
Elsa con una cerimonia, nonostante abbiano confermato a James che
Elsa morirà perché i Lakota immergono le loro frecce nel letame di
mucca. Quando James racconta ad Aquila Maculata la sua necessità di
trovare un luogo di riposo per la figlia, il capo dei Crow gli
parla generosamente della Valle del Paradiso.
Tuttavia, le indicazioni
dell’anziano Crow sui vecchi territori di caccia del suo popolo
sono accompagnate da un avvertimento. Aquila Maculata
dice a James Dutton che il suo popolo si ribellerà e si riprenderà
la terra in sette generazioni, stabilendo la profezia
di Yellowstone nel 1883. Piuttosto
che opporsi alla volontà dell’anziano Crow, James Dutton accetta
che il popolo possa riavere la sua terra in sette generazioni,
lasciando intendere che la sua famiglia non si opporrebbe. La
promessa tra James Dutton e Spotted Eagle spiega in gran parte il
finale della quinta
stagione di Yellowstone.
Quanto si è avverata la profezia
del 1883 a Yellowstone
Mentre le recensioni della quinta
stagione di Yellowstone, episodio 14, riflettevano la
delusione per i problemi di prevedibilità e di ritmo dello show,
la quinta stagione
diYellowstone ha realizzato
con successo la dualità della
profeziadel 1883. Il
dialogo tra James Dutton e Spotted Eagle si articola in due parti.
In primo luogo, Spotted Eagle minaccia di riprendersi la terra.
Poi, James Dutton assicura al capo che i suoi antenati possono
averla. Entrambi gli aspetti della profezia si realizzano
in Yellowstone, con Sheridan che pone le basi
nella prima stagione. La prima stagione
di Yellowstone realizza l’aspetto indigeno della
profezia, con Thomas Rainwater che minaccia di riprendersi la
terra.
Il contesto
di Yellowstone ci dice che Tate è la settima
generazione della famiglia Dutton ad abitare la Paradise Valley del
Montana, prefigurando la fine del regno della famiglia.
Nella stagione 1
di Yellowstone, Thomas Rainwater dice a
John Dutton che acquisterà la Paradise Valley, a partire
dallo Yellowstone Dutton Ranch. Il capo della Tribù di Broken Rock
Rainwater vuole restituire la terra al suo popolo, gli antenati di
Spotted Eagle. La minaccia di Thomas Rainwater a John Dutton nella
stagione 1 di Yellowstone è la prima metà della
profezia che si realizza, con i parenti del popolo Crow che si
sollevano per reclamare la loro terra. Tuttavia, Sheridan non ha
dimenticato nemmeno la metà della promessa di James Dutton. Le
azioni di Kayce nella stagione 5
di Yellowstone riflettono la cooperazione di
James con i Comanche, i Lakota e i Crow durante la sua
storia a Yellowstone.
In Yellowstone, stagione 5, episodio 14, Kayce
Dutton ha realizzato la profezia della sua famiglia. Kayce dice a
Thomas e Mo che vuole offrire di rivendere la terra alla Tribù di
Broken Rock per quello che costava 140 anni fa quando la sua
famiglia la colonizzò. Il capo tribù accetta l’offerta e Kayce e
Thomas concludono l’affare della terra dopo il funerale di John
Dutton III. L’offerta di Kayce permette a Thomas Rainwater di
riprendere la gestione della terra in modo pacifico, invece di
usare i soldi del casinò per prenderla dopo la morte di John,
completando la profezia e rimuovendo gli ostacoli all’acquisto
della terra da parte della Tribù di Broken Rock.
Cos’altro viene rivelato nei
prequel di Yellowstone che potrebbe accadere in futuro
La storia e la narrazione di Elsa
Dutton sono potenti fonti di profezia nell’universo
di Yellowstone. Nonostante la sua morte, Elsa Dutton
continua a narrare la storia
di Yellowstone nella stagione 1
di 1923. La saga dell’epoca della Depressione è il
seguito di 1883 e la narrazione di Elsa spiega
come l’eredità della sua famiglia si sia sviluppata nei 40 anni
successivi alla sua morte. La narrazione di Elsa del
1923 contiene molte sfumature nel descrivere ciò che
accadrà alla sua famiglia, ma il monologo in codice è l’indizio più
profondo di ciò che accadrà nella stagione 1923, la
seconda. In 1923
– stagione 1, episodio 1, Elsa dice quanto segue:
Elsa:Mio padre aveva
tre figli.Solo uno sarebbe vissuto per vedere i propri
figli crescere.Solo uno avrebbe portato il destino di
questa famiglia attraverso la depressione e ogni altro inferno che il XX secolo ha scagliato contro di
loro.
Il monologo di Elsa lascia intendere
ciò che accadrà nel 1923 e nel già
annunciato 1944. Il prossimo capitolo
del 1923 vedrà Spencer e Alexandra recarsi nel
Montana dopo essersi separati nel finale della prima stagione.
Inoltre, la storia di Jack Dutton continuerà insieme a quella di
Elizabeth Strafford. Gli eventi della seconda stagione
di 1923 chiariranno i dettagli del monologo di
Elsa e prepareranno il prossimo prequel
di Yellowstone , 1944. I
prequel di Yellowstone completano la narrazione
e arricchiscono l’albero genealogico dei Dutton. Tuttavia, le due
puntate più importanti per la storia completa dei Dutton
sono 1883 e Yellowstone, che
stabiliscono e realizzano la profezia.
Con la fine degli scioperi della
WGA e del SAG-AFTRA, la serie televisiva di successo Yellowstone sta
ufficialmente programmando di tornare sul set per riprendere la
lavorazione della seconda metà della sua quinta stagione.
Secondo un recente rapporto
di Variety,
la produzione dellaYellowstone –
stagione 5, parte 2 riprenderà la lavorazione nella tarda primavera
del 2024. Con gli episodi finali dell’ultima stagione della serie
che
arriveranno nel novembre 2024, questo dovrebbe dare alla troupe
abbastanza tempo per concludere la serie.
La quinta stagione di
Yellowstone sarà
l’ultima stagione della serie di successo, ma la
Paramount non ha ancora finito con il mondo
cheTaylor
Sheridan ha creato per il canale. Due
serie spin-off, intitolate 1944 e
2024, sono in lavorazione, mentre altre due serie
(1883 e 1923) sono già state pubblicate. Secondo
quanto riferito, è in lavorazione anche uno spin-off intitolato
6666, basato sul Four Sixes Ranch
presente nella serie.
Cosa sappiamo su Yellowstone?
A dicembre è stato riferito che la star di
YellowstoneKevin Costner sarebbe uscito dalla
serie nella quinta stagione, a quanto pare a causa del suo
desiderio di concentrarsi sull’epico film western in due parti
“Horizon”,
che avrebbe seriamente compromesso la sua disponibilità a girare
Yellowstone. L’uscita della prima parte del film è prevista per
giugno 2024, mentre la seconda parte seguirà ad agosto.
Yellowstone,
che segue la famiglia Dutton e il loro vasto ranch nel Montana, ha
dimostrato di essere uno degli spettacoli più popolari in
televisione. La premiere della prima metà della quinta stagione ha
attirato l’incredibile cifra di 17 milioni di spettatori.
Yellowstone
è stato creato da Taylor Sheridan e John Linson. Nel cast
Kevin Costner, Luke Grimes, Kelly Reilly, Wes Bentley, Cole Hauser, Kelsey
Asbille, Brecken Merrill, Jefferson White, Forrie Smith, Denim
Richards, Ian Bohen, Finn Little, Ryan Bingham, Gil Birmingham, Jen
Landon e Kathryn Kelly. .
L’attesa è finita. Dal 19
marzo arriva in prima tv free to air su Paramount Network
(sul 27 del digitale terrestre, sul canale 27 di Tivùsat
anche in HD e sul 158 di Sky in HD), il brand di ViacomCBS
Networks Italia dedicato agli amanti delle storie e casa delle
grandi stelle, la prima stagione di Yellowstone con
la straordinaria partecipazione di Kevin Costner. La serie sarà in onda ogni
venerdì alle 21.10.
Yellowstone
è la serie prodotta da Paramount, scritta a quattro mani dallo
sceneggiatore candidato all’Oscar Taylor Sheridan(Sicario, Hell or High Water, I Segreti di Wind
River) insieme a John Linson. Oltre a
Kevin Costner, attore, regista e produttore con alle
spalle tantissimi riconoscimenti tra cui premi Oscar, Golden Globe
ed Emmy Award, Luke Grimes (American Sniper, 50 sfumature di grigio), la
serie vanta un cast d’élite, tra cui
Kelly Reilly (L’appartamento spagnolo, Bambole Russe,
Orgoglio e Pregiudizio, Sherlock Holmes), Wes Bentley
(Interstellar), Cole Hauser, Kelsey Asbille,
Brecken Merril, Jefferson White e Gil Birmingham.
John Dutton, il protagonista
interpretato da
Kevin Kostner, è il proprietario ambiguo,
inarrestabile e seducente di Yellowstone,
uno dei più importanti ranch americani e deve difenderlo da
innumerevoli pericoli e nemici: attacchi dei nativi americani e da
impresari edili e politici corrotti. Per farlo, si circonda di
uomini fedeli che per lui darebbero la vita. Proteggere il ranch e
la famiglia significa essere disposti a tutto, anche ad usare la
forza e la violenza. Yellowstone è una serie dai molteplici intrecci,
sembra raccontare soltanto le vicende di un ranch, invece affonda
le radici nell’America più profonda e nella sua identità,
diventando così una storia senza confini.
Un’avventura che scopre, puntata
dopo puntata, la bellezza naturalistica dell’America: Yellowstone,
un parco naturale di oltre 9.000 km quadrati in cima a una
formazione vulcanica che si estende tra Wyoming, Montana e Idaho.
Il viaggio parte proprio da qui, fra geyser, sorgenti termali
multicolori, laghi montani, canyon profondi e cascate
scroscianti.
Ma Yellowstone
non è soltanto una storia di faide sanguinarie, uomini feroci e
splendidi paesaggi, perché aggiunge tinte neo-western e thriller
per approfondire valori come la conservazione della memoria,
vicende familiari e segreti antichi. E per dare corpo a questa
profondità, anche le donne della serie non sono meno grandiose e
crude degli uomini, anzi, in molte circostanze sanno dimostrare più
grinta e intelligenza. Beth, interpretata da
Kelly Reilly, unica donna tra i quattro figli di John
Dutton, è uno splendido personaggio femminile: la sua sicurezza, il
carattere indomito e coraggioso, sono accompagnati da fragilità e
ferite profonde con cui fare i conti.
Venerdì 19 marzo alle ore
21.10 va in onda il primo lungo episodio di Yellowstone,
Un nuovo giorno, della durata di 90 minuti Nella prima
puntata ci si trova in Montana, nei pressi della città di Bozeman,
dove i membri della comunità indiana si trovano in contrasto con
John Dutton – rappresentante del BLM (Ufficio per la Gestione del
Territorio) – e i suoi figli Jamie, Lee e Beth, proprietari del
ranch “Yellowstone” e di un vastissimo territorio che fa gola a
molti.
Dopo molte
speculazioni, Kevin
Costner è apparentemente pronto a lasciare Yellowstone dopo
la
quinta stagione della popolare serie drammatica. Entertainment Tonight
ha riferito che fonti vicine alla produzione dello show affermano
che la star non tornerà nella serie madre Yellowstone
di Taylor Sheridan dopo la conclusione
della quinta stagione. La notizia arriva dopo le segnalazioni di
presunti conflitti tra la star della serie Paramount e il
co-creatore Taylor Sheridan sugli impegni dell’attore nelle riprese
degli episodi rimanenti della stagione in corso.
Il sito ha anche affermato che
fonti riferiscono che il cast e la troupe di Yellowstone non
sono ancora sicuri di quando riprenderanno le riprese dei restanti
episodi che rimangono da girare della
quinta stagione nel Montana, particolare che sta portando
a “molta confusione e frustrazione”. A febbraio, ET ha incontrato
il reporter di Puck News, Matthew Belloni, che è stato il primo a
riferire dei problemi sul set che, secondo quanto riferito, hanno
afflitto lo show durante la lavorazione della sua quinta stagione.
“Yellowstone è davvero nel limbo in questo momento
fino a quando non riusciranno a capire se Kevin Costner tornerà o, più
probabilmente, se verrà escluso dallo show“, ha spiegato
Belloni. “Una volta presa questa decisione, possono finire di
scrivere la seconda metà di questa stagione, girarla e
probabilmente andrà in onda in autunno“.
In mezzo a tutto questo, l’avvocato
dell’attore, Marty Singer, ha risposto alle accuse in una
dichiarazione a ET. “L’idea che Kevin fosse disposto a
lavorare solo una settimana nella seconda metà della stagione 5
di Yellowstone è una bugia
assoluta. È ridicolo – e chiunque lo suggerisca non
dovrebbe essere creduto per un secondo“, ha detto l’avvocato.
Ha aggiunto: “Come sanno bene tutti quelli che sanno qualcosa
di Kevin, è incredibilmente appassionato e legato alla serie ed è
sempre andato ben oltre per assicurarne il successo“. I
conflitti di programmazione sono legati alla lavorazione di
Horizon: An American Saga, un progetto a
cui l’attore e regista ha lavorato per oltre un decennio e che la
prima parte è già in post-produzione. Horizon: An
American Saga sarà un film in quattro parti prodotto
da New Line e Warner Bros Discovery.
La notizia dell’uscita di Costner
dallo show arriva il giorno dopo che è stato rivelato sua moglie
con il quale è sposato da 18 anni, Christine Costner, ha chiesto il
divorzio. “È con grande tristezza che sono emerse
circostanze al di fuori del suo controllo che hanno portato il
signor Costner a dover partecipare a un’azione di scioglimento del
matrimonio“, ha detto lunedì a ET il rappresentante di
Costner. “Chiediamo che la privacy sua, di Christine e dei
loro figli sia rispettata mentre affrontano questo momento
difficile“. A febbraio è stato riferito che
Kevin Costner potrebbe aver ridotto il suo
programma di riprese per il resto della quinta stagione e che uno
spin-off di Yellowstone guidato da
Matthew McConaughey era in lavorazione.
Yellowstone
è stato creato da Taylor Sheridan e John Linson. Nel
cast oltre al protagonista, troviamo Luke Grimes,
Kelly Reilly, Wes Bentley, Cole Hauser, Kelsey Asbille, Brecken
Merrill, Jefferson White, Forrie Smith, Denim Richards, Ian Bohen,
Finn Little, Ryan Bingham, Gil Birmingham, Jen Landon e Kathryn
Kelly. “La serie racconta la famiglia Dutton, guidata
da John Dutton, che controlla il più grande ranch contiguo negli
Stati Uniti“, si legge nella sinossi. “Tra alleanze
mutevoli, omicidi irrisolti, ferite aperte e rispetto meritato – il
ranch è in costante conflitto con quelli con cui confina – una
città in espansione, una riserva indiana e il primo parco nazionale
d’America“.
La star di YellowstoneKelly Reilly rivela che è sempre stato nei
piani del creatore Taylor Sheridan mettere in scena l’assenza
del personaggio di Kevin Costner nella seconda parte della quinta
stagione di Yellowstone.
Dopo la prima messa in onda nel 2018, il neo-western di successo di
Paramount Network è tornato nel 2022, continuando la storia del
John Dutton di Costner e dei suoi tentativi di proteggere il suo
ranch nel Montana. Dopo numerosi ritardi e notizie di drammi dietro
le quinte, che alla fine hanno portato Costner ad
annunciare che non avrebbe ripreso il suo ruolo, la
quinta stagione di Yellowstone, parte 2, è ora
destinata a concludere lo show.
In una recente intervista con
EW, Kelly Reilly, che nello show interpreta Beth
Dutton, rivela che Sheridan ha sempre voluto che il
personaggio di
Costner non fosse presente negli ultimi episodi diYellowstone. Reilly non spiega
esattamente quale fosse il piano specifico di Sheridan, ma si dice
che il creatore abbia condiviso con lei la sua visione della fine
della serie già nella prima stagione. Ecco il commento di Reilly
qui sotto:
“L’assenza faceva parte del
finale.Non è una cosa che abbiamo dovuto cambiare, era già
scritta nell’arazzo della storia.Sarebbe sempre accaduto,
solo che è successo in modo un po’ diverso”.
Cosa significa il piano di
Sheridan per lo show (e per John)
Il fatto che Sheridan abbia sempre
previsto l’assenza di John negli episodi finali di
Yellowstone è una buona notizia per la
quinta stagione, parte 2. Sheridan dirige la serie di successo
dalla prima stagione e lo show è diventato molto popolare. Se la
conclusione senza John è ciò che Sheridan ha cercato di ottenere
per tutto questo tempo, la serie potrebbe uscire di scena con una
nota positiva.
Ciò che Reilly non dice, tuttavia, è quando e come John avrebbe
dovuto lasciare la serie. È molto probabile che Sheridan
abbia sempre avuto l’intenzione di uccidere John verso la fine
della serie, ma probabilmente pensava anche di poter
realizzare questo momento in modo diverso da come si svolgerà ora.
Se John morirà, per esempio, dovrà avvenire fuori dallo schermo,
senza che l’arco narrativo si concluda in modo adeguato.
Il nostro parere sulla fine di
John a Yellowstone
Anche se i conflitti dietro le
quinte potrebbero aver causato l’uscita di Costner dal cast di
Yellowstone, il suo personaggio è stato fondamentale per
la storia di tutte e cinque le stagioni finora. Anche se John
avrebbe dovuto morire nel finale della serie, è un peccato che
questo momento non abbia il peso emotivo che avrebbe avuto. La
morte di John fuori dallo schermo, se è così che si
conclude il suo arco narrativo, non sarà sicuramente
soddisfacente per il pubblico.
Il fatto che il piano più ampio di
Sheridan per la serie rimanga intatto, tuttavia, potrebbe
significare che altri personaggi come Beth, Rip (Cole Hauser),
Jamie (Wes Bentley) e Kayce (Luke Grimes) avranno un finale forte. Resta da
vedere come Yellowstone concluderà la sua
storia (e se avrà una sesta stagione), ma Sheridan ha evidentemente
pianificato la conclusione della storia dei Dutton da tempo.
I fan di Yellowstone attendono
con ansia notizie sul destino della serie dopo la quinta stagione.
Sebbene alcuni rapporti abbiano suggerito una possibile
sesta stagione, i recenti commenti del cast sembrano indicare il
contrario. Jennifer Landon, che nello show
interpreta il ranchero Teeter, ha recentemente condiviso un
emozionante addio su Instagram, alimentando le speculazioni sul
fatto che il dramma western potrebbe concludersi con i prossimi
episodi. Il post accorato della Landon includeva un selfie sfocato
e una didascalia che diceva:
“Ecco un selfie sfocato di me
che lascio il set nel mio ultimo giorno dell’ultima
stagione di Yellowstone.Un mucchio di fazzoletti di carta per tutti i sentimenti.È stato un viaggio incredibile”.
Mentre Deadline ha recentemente riportato che Kelly Reilly e Cole
Hauser erano in trattative per continuare in caso di
una sesta stagione, nulla è stato ufficialmente confermato, e i
rapporti hanno chiarito che gli accordi non erano ancora
finalizzati. Al momento non è ancora chiaro se la quinta stagione
sarà la fine di Yellowstone o se c’è altro in serbo. In base
al post di Landon, tuttavia, sembra sempre più che la fine di
questa iconica serie sia vicina.
Mentre la sesta stagione è ancora
in sospeso, l’universo di Yellowstone
continua a espandersi e sta coinvolgendo alcuni grandi nomi per la
sua ultima puntata. The
Madison, una serie spin-off che si svolgerà
dopo la conclusione della stagione 5B, ha già coinvolto alcuni nomi
importanti.
The Madison si preannuncia
come una storia intensa sul dolore e sui legami umani. Segue una
famiglia di New York City che si adatta alla vita nella Madison
River Valley del Montana. Lo splendido scenario del Montana gioca
un ruolo importante nella serie, conferendole un ulteriore livello
di bellezza e profondità e inserendola nella più ampia saga di
Yellowstone. Mescolerà le emozioni con la maestosità del
paesaggio in modo davvero avvincente”.
Matthew
Fox, e stars di Lost, sarà il co-protagonista accanto alla leggendaria
Michelle Pfeiffer,
insieme alla star di SuitsPatrick J. Adams, che interpreta il genero
della Pfeiffer sullo schermo, Elle Chapman nel
ruolo della figlia della Pfeiffer, Paige, Beau
Garrett nel ruolo di Abigail, la seconda figlia, e
Amiah Miller nel ruolo del figlio maggiore di
Abigail.
Yellowstone
potrebbe non essere finita con la sua quinta stagione. Nonostante
il prossimo episodio sia stato inizialmente etichettato come il
finale di stagione, il mega successo western di Taylor Sheridan – come rivelato da
Variety – potrebbe tornare per
una sesta stagione, con Kelly Reilly e Cole Hauser in
trattative per un ruolo di primo piano, secondo quanto riferito da
fonti di Variety.
Non ci sono ancora accordi, ma il
piano prevede che Yellowstone
continui oltre la quinta stagione, che andrà in onda il 10 novembre
su Paramount. Reilly interpreta Bethany “Beth” Dutton, la figlia
del John Dutton III di Kevin Costner, mentre Hauser interpreta Rip
Wheeler, moglie di Beth e dipendente e “faccendiere” del Dutton Ranch. Al momento la Paramount non ha
risposto alla richiesta di commento di Variety, per cui si attende
conferma ufficiale a riguardo.
Yellowstone e
l’universo western di Taylor Sheridan
Kevin Costner ha lasciato Yellowstone
dopo cinque stagioni e mezzo e non apparirà negli ultimi episodi.
Costner ha dichiarato di aver scelto di abbandonare la serie a
causa della scelta della Paramount di dividere la quinta stagione
in due parti, che secondo l’attore interferiva con il lavoro sulla
sua serie di film western in quattro parti, “Horizon: An
American Saga”. Mentre Yellowstone
stava girando i suoi ultimi episodi, Costner aveva ancora espresso
il desiderio di chiudere il suo arco narrativo nel ruolo del
patriarca proprietario di ranch John Dutton, ma alla fine lui e il
network non sono riusciti a trovare un accordo.
Nel frattempo, all’inizio di
agosto è stato annunciato un nuovo spinoff intitolato “The
Madison”. Lo show, che in precedenza era in fase di
sviluppo con il titolo “2024”, avrà come protagonisti
Michelle Pfeiffer e Matthew
Fox e seguirà una famiglia di New York City nella valle
del fiume Madison nel Montana centrale. Secondo la Paramount,
“la serie è un accorato studio sul dolore e sul legame
umano”. “The Madison” si aggiunge così agli spinoff di
Yellowstone,
‘1883’ e ‘1923’, mentre altre serie ambientate in questo
stesso universo televisivo sono in fase di sviluppo.
Il cuore di Yellowstone (qui la recensione), la serie
ideata da Taylor Sheridan, è il lavoro della
famiglia Dutton che protegge, preserva e trae guadagno dal proprio
ranch. Composta da 5 stagioni per un totale di 47 episodi, la serie
con protagonista il premio Oscar Kevin Costner
vanta oggi una reputazione ottima tra la critica e il grande
pubblico, avendo per anni appassionato gli spettatori con il
proprio racconto, come tipico nelle opere di Sheridan, sulla difesa
di un territorio e dei suoi confini. Tale è stato il successo di
Yellowstone da spingere Sheridan ad estendere il racconto
grazie ad alcuni prequel, quali 1883 e 1923.
Per onorare Yellowstone,
Variety ha intervistato
Jessie Jarvis, un’allevatrice di terza generazione
dell’Idaho che documenta il proprio stile di vita occidentale sul
suo blog e su Instagram. Jarvis, che vive e lavora insieme al
marito, ai suoi genitori e a un altro dipendente, allevando e
vendendo bestiame in un remoto ranch a 75 miglia a nord del confine
con il Nevada, si è detta essere una grande fan di
Yellowstone. A lei è dunque stato chiesto di indicare
cosa è realistico nello show e ciò che invece è
distorto rispetto alla realtà.
Cosa è realistico in Yellowstone
Il lavoro della famiglia nei campi (e il dramma familiare)
La famiglia Dutton vive diversi
conflitti interni al proprio nucleo. Questo perché, come spiega
Jarvis, il 97% delle attività di allevamento negli Stati Uniti sono
a conduzione familiare e il trascorrere vita privata e lavorativa
sempre a contatto con le stesse persone può far emergere conflitti
sulla gestione delle attività. Si tratta inoltre, come spiega
Jarvis, di un lavoro da cui non stacchi mai realmente, in quanto
vivendo nella tua attività è come se non andassi mai altrove con il
pensiero. Ecco allora che tutti i conflitti famigliari che vengono
mostrati nella serie sono da considerarsi realistici, anche se
naturalmente accentuati per necessità drammatiche.
Le invasioni del territorio
Una cosa che si è vista accadere
spesso nel corso delle stagioni di Yellowstone sono i
molteplici tentativi di espansione o invasione dello Yellowstone
Ranch. Questo è un problema che molte aree rurali si trovano
realmente ad affrontare, con un numero sempre maggiore di persone a
causa della crescita demografica. Anche il COVID ha avuto un ruolo
nel fatto che le persone volessero lasciare la città, desiderando
trasferirsi in ambienti più piccoli e naturali. Ciò comporta però
la necessità di acquistare territori, andando però così a togliere
terreno utile alla coltivazione di risorse, generando un
cortocircuito piuttosto pericoloso per il futuro.
Il governo statale ha una grande attenzione per
l’allevamento
Come riporta Jarvis, il governatore
dell’Idaho è un allevatore e proviene da una famiglia di allevatori
di lunga data. Ci sono inoltre molti allevatori anche nella Camera
e nel Senato dello Stato. Esistono anche organizzazioni molto
attive come l’Idaho Cattle Association, composte da famiglie di
allevatori. Associazioni con oltre 1.000 membri e con rapporti
davvero forti con il legislatore statale, persone che sono in
carica anche a livello federale. Quindi, come sostiene Jarvis,
quando si hanno problemi nel settore, vengono risolti abbastanza
rapidamente, proprio come mostrato anche in
Yellowstone.
I vestiti
Molti degli abiti che i personaggi
indossano nella serie sono marchi dell’industria occidentale, come
ad esempio Kimes Ranch, un marchio realmente indossato dagli
allevatori. I cappelli che i personaggi indossano, invece,
provengono da marchi come American Hat e Greeley Hat, anch’essi
realmente indossati. Il cowboy vestito più accuratamente, secondo
Jarvis, è Rip (Cole Hauser). Tutti i dipendenti
del ranch, come afferma però l’allevatrice, sono vestiti in modo
molto accurato, ad eccezione del cappello da cowboy di Jimmy
(Jefferson White) nella prima stagione, che sembra
provenire da un festival di musica country.
Gli atleti di rodeo nella vita reale
Quando si vedono scene ambientate
nei rodeo, la Jarvis non ha dubbi che quanti vi prendono parte come
atleti non sono attori bensì veri e propri professionisti di quella
attività. Ciò si evince, come da lei sottolineato, dal modo in cui
si muovono e agiscono, ma anche dal modo in cui parlano dei
cavalli, un modo molto tecnico e realistico, che li identitica come
veri e propri concorrenti in quegli sport.
Orgogliosi della propria terra
I Dutton apprezzano la terra, il
loro bestiame e ciò che fanno. Ne sono molto orgogliosi. Questo è
un qualcosa che è assolutamente vero per ogni singolo allevatori,
come afferma Jarvis. A differenza di quanto mostrato in TV, questo
tipo di attività non paga bene, ma gli allevatori non svolgono tale
attività per il denaro. Lo fanno perché innamorati del proprio
territorio e perché non c’è modo migliore di lavorare o di far
crescere la propria famiglia, portando avanti l’eredità su cui è
stata fondata la nazione.
Cosa non è molto realistico in Yellowstone
L’equipaggiamento
I Dutton sono molto ricchi ed è
questo un aspetto non in linea con la maggior parte delle fattorie
e dei ranch in America in questo momento. Nessuno possiede un
elicottero come loro, molti dei pick-up e dei rimorchi di loro
proprietà sono di alta gamma, come Dodge Trucks e Bloomer Trailers.
Insomma, come afferma Jarvis, si tratta di equipaggiamenti che con
estrema difficoltà si potrebbero trovare se si entrasse in
un’azienda agricola e di allevamento a conduzione familiare. Ci
sono alcune eccezioni, con ranch di proprietà di investitori che
hanno accesso a questo tipo di cose, ma si tratta di una
percentuale molto piccola.
Violenza e volgarità
La violenza mostrata in
Yellowstone è probabilmente l’aspetto meno accurato della
serie, secondo quando dichiarato da Jarvis. Inoltre, si fa uso di
un linguaggio rozzo e volgare, che non rispecchia la realtà. Jarvis
specifica che violenza e volgarità non mancano nella vita
quotidiana in un ranch, ma non si raggiungono mai i livelli
mostrati in Yellowstone. Jarvis conclude infatti
affermando che “odio dirlo perché amo lo spettacolo e non sono
affatto una puritana, ma dopo un po’ vorrei sentire una
conversazione normale senza imprecazioni“.
L’attesissimo spinoff di Yellowstone
vedrà il ritorno di tre attori importanti, una mossa che farà
indubbiamente piacere ai fan del franchise.
Annunciato inizialmente nel maggio 2023, questo nuovo progetto
arriva dopo l’uscita del protagonista Kevin Costner da Yellowstone durante
la seconda metà della quinta stagione. Con il creatore del
franchise Taylor Sheridan al timone, il sequel
continuerà a esplorare la complessa e avvincente saga della
famiglia Dutton. Secondo le prime indiscrezioni,
Matthew McConaughey era in trattativa per un
ruolo importante, il che ha aumentato l’entusiasmo intorno al
progetto.
In un recente aggiornamento della
newsletter “What I’m Hearing” di Puck, è stato rivelato che
Cole Hauser, Kelly Reilly e Luke Grimes sono vicini alla definizione
dei loro accordi per tornare rispettivamente nei ruoli di Rip
Wheeler, Beth Dutton e Kayce Dutton. Il potenziale coinvolgimento
di Matthew McConaughey e Michelle Pfeiffer rimane incerto e dipende
dalla loro approvazione della direzione creativa dello show.
Lo sviluppo dello spin-off di
Yellowstone
è strettamente legato alla conclusione della serie principale. Con
la quinta parte della seconda stagione di Yellowstone
che dovrebbe iniziare le riprese in estate e debuttare il 10
novembre 2024, le scelte narrative fatte in questi episodi finali
influenzeranno in modo significativo la direzione dello spinoff. Ci
sono ancora molte speculazioni su come Sheridan intenda concludere
la serie, soprattutto considerando il ruolo centrale che ha avuto
il John Dutton di Kevin Costner. Il destino di John Dutton, se
verrà ucciso o se andrà in pensione, è oggetto di intense
speculazioni tra i fan.
Come si chiamerà il sequel di
Yellowstone?
Sebbene lo spinoff sia in
lavorazione da oltre un anno, i dettagli concreti rimangono scarsi.
Un precedente aggiornamento di novembre lasciava intendere che il
progetto avrebbe potuto intitolarsi 2024, allineandosi ad altri
spinoff di Yellowstone
come 1923 e
1883.
Tuttavia, il titolo definitivo e la data di uscita potrebbero
essere ancora in evoluzione, a seconda dei tempi di produzione e
degli sviluppi della trama.
Una certezza dello spinoff è
l’impegno a preservare gli elementi che hanno reso Yellowstone
un fenomeno culturale. Il ritorno di Grimes, Hauser e
Reilly è una mossa strategica per mantenere la continuità e
per tenere impegnati i fan di lunga data. La chimica tra Beth e
Rip, in particolare, è stata una pietra miliare della serie e la
loro presenza nello spinoff è un segnale rassicurante per gli
spettatori che sperano in una transizione senza soluzione di
continuità.
Yellowsone: 6666 è il
prossimo spin-off della serie western di successo Yellowstone
di Taylor Sheridan, in arrivo su Paramount+. Con la serie principale che volgerà al
termine nel 2024, il creatore Taylor Sheridan sta ampliando il suo
universo western contemporaneo attraverso diversi show. Mentre
1923 e 1883, i primi prequel di Yellowstone, approfondiscono le radici
dell’impero dei Dutton nel Montana, Yellowstone: 6666
svelerà ulteriori dettagli sul famoso ranch 6666, noto anche come
Four Sixes Ranch, in Texas.
Jimmy Hurdstrom (Jefferson White),
bracciante del ranch Yellowstone, viene mandato da John Dutton al
ranch Four Sixes per imparare alcune abilità essenziali dei cowboy.
Come spiega Rip Wheeler (Cole Hauser), il Four Sixes è praticamente
“il luogo dove è stato inventato il cowboy”. Jimmy torna al
ranch dei Dutton nella stagione 4 di Yellowstone, episodio 10, “Grass on the
Streets and Weeds on the Rooftops”, come un uomo nuovo.
Yellowstone: 6666 rivelerà sicuramente molto di più su ciò
che accade nel famigerato ma rispettato ranch texano e porterà per
la prima volta la serie fuori dal Montana.
Ultime notizie su Yellowstone:
6666
Dopo mesi e mesi di quasi totale
silenzio sul spin-off, le ultime notizie arrivano sotto forma di un
aggiornamento incerto su Yellowstone: 6666. La notizia è
arrivata direttamente dalla produttrice esecutiva Christina Voros,
che ha supervisionato la serie di punta. Purtroppo, nonostante la
sua importante posizione all’interno del vasto universo di
Yellowstone, Voros ha poco da dire su 6666.
“Onestamente non so come Taylor scelga quali storie raccontare e
quando”, ha detto Voros, il che conferma che non ci sono
lavori in corso su 6666 o sul precedentemente annunciato
1944.
È possibile che 6666 sia stato
accantonato a favore di un seguito più diretto di
Yellowstone.
Con lo spin-off incentrato su Beth e
Rip già confermato, è possibile che 6666 sia stato
accantonato a favore di un seguito più diretto di
Yellowstone. Tuttavia, i commenti di Voros lasciano aperta
la porta a ulteriori espansioni in futuro, ed è chiaro che nessuno,
a parte lo stesso Sheridan, sa realmente cosa sta succedendo
nell’universo di Yellowstone.
Leggi i commenti di Voros qui:
Onestamente non so come Taylor
scelga quali storie raccontare e quando. Penso che in questa
stagione abbia chiuso molte porte su Yellowstone. Ci sono
ovviamente personaggi che non rivedremo perché sono stati
eliminati. Ma penso che abbia lasciato alcune porte aperte, e ce ne
sono alcune che non so dire se siano chiuse o meno. Ma lo sapremo
quando le attraverseremo.
La seconda parte della quinta
stagione di Yellowstone si è conclusa il 15 dicembre 2024.
Yellowstone: 6666 è
confermato
Lo spin-off è stato
annunciato nel 2021
Il prossimo spin-off, Yellowstone:
6666, è stato confermato e lo show è stato annunciato nel
febbraio 2021 (tramite Entertainment
Weekly). Quando lo show è stato annunciato per la prima
volta, non si sapeva nulla del cast, della troupe e nemmeno molti
dettagli della trama, e così è rimasto negli anni successivi. Dal
2021 ci sono stati pochi sviluppi e lo stato attuale di 6666 è
ancora incerto. Altri progetti di Taylor Sheridan (Landman, Tulsa
King, ecc.) hanno avuto la precedenza ed è chiaro che 6666
potrebbe non essere una priorità per il celebre produttore
televisivo.
La produttrice Christina Voros ha
praticamente confermato che 6666 è stato sospeso nel dicembre 2024,
quando ha dichiarato di non sapere nulla sul suo sviluppo. Anche se
questo non significa che il progetto sia definitivamente
accantonato, l’annuncio dello spin-off diretto su Beth e Rip
suggerisce che 6666 potrebbe essere cancellato. Tuttavia, Taylor
Sheridan è stato piuttosto riservato sui suoi piani per
Yellowstone, quindi tutto è possibile.
Yellowstone: 6666 Dettagli
della trama
Non sono stati ancora
rilasciati dettagli specifici sulla tramadello spin-off
di Yellowstone: 6666. Tuttavia, Paramount+ ha rivelato alcune
informazioni in un comunicato stampa del febbraio 2021,
scrivendo:
“Fondato quando i Comanche
ancora governavano il Texas occidentale, nessun ranch in America è
più ricco di storia del 6666. Ancora in attività come due secoli fa
e comprendente un’intera contea, il 6666 è il luogo in cui lo stato
di diritto e le leggi della natura si fondono in un luogo dove la
cosa più pericolosa da fare è quella che verrà dopo”.
Seil nuovo spin-off di
Yellowstoneè ambientato nel 1800, potrebbe potenzialmente
includere alcuni dei personaggi di 1883, molti dei quali erano
veterani militari e cowboy che potrebbero essere coinvolti nel Four
Sixes Ranch. Che Yellowstone: 6666 sia ambientato nel presente o
nel passato, è destinato a continuare la visione unica di Sheridan
del West americano e ad espandere il franchise.
La storia del vero Four Sixes
Ranch
Il Four Sixes Ranch è stato
fondato nel 1900dal mandriano texano Samuel Burk
Burnett, che secondo la leggenda avrebbe vinto il ranch in una
partita a carte con una mano di quattro sei. In realtà, il nome
deriva dalle prime 100 capi di bestiame acquistate da Samuel Burk
Burnett nel 1870, tutte contrassegnate dal marchio “6666”. Dopo che
la polvere della guerra civile si fu posata, le opportunità
abbondavano per chi aveva i mezzi per coglierle, e Samuel Burk
Burnett colse queste opportunità per sviluppare un ranch che si era
costruito una reputazione per i suoi cavalli da lavoro, da corsa e
per il bestiame Angus di qualità superiore.
La pronipote di Burnett, Anne
Burnett Marion, è morta nel febbraio 2020, il che ha portato il
Four Sixes Ranch ad essere messo in vendita per 347,7 milioni di
dollari. Nel maggio 2021, il creatore diYellowstone,
Taylor Sheridan, ha acquistato il ranch, probabilmente in
preparazione per Yellowstone: 6666. Che sia nel passato,
nel presente o nel futuro,Yellowstone: 6666potrebbe essere ancora migliore dell’originale Yellowstone o di
qualsiasi altro suo spin-off.
Il finale della quinta stagione di
Yellowstone
sembra il finale di una serie (anche se Paramount Network non l’ha
pubblicizzato come tale), con momenti che chiudono il cerchio, una
profezia che si avvera, morti, nuovi inizi e molto altro. Il
popolare dramma neo-western di Taylor Sheridan è stato trasmesso per la
prima volta nel 2018 e da allora è stato un successo. Tuttavia,
tutte le cose belle devono finire, soprattutto quando iniziano a
perdere la loro magia. Di conseguenza, Yellowstone è (presumibilmente) giunto al
termine dopo la stagione 5, episodio 14, “Life Is a Promise”,
ma ciò non significa che
la famiglia Dutton e le loro storie siano scomparse per
sempre.
Taylor Sheridan avrebbe in cantiere
molti spin-off di Yellowstone, tra cui The
Madison con Michelle Pfeiffer, lo spin-off senza titolo di
Yellowstone con
Beth e Rip, 1943 e 6666.
Dopo la rivelazione del piano
segreto di Kayce nella stagione 5, episodio 13 di Yellowstone, il
finale affronta il destino del ranch dei Dutton a Yellowstone,
insieme al finale di tutti i personaggi. L’idea di Kayce funziona,
salvando il ranch dalle mani di avide società e trovando qualcuno
che si prenderà cura della terra. Sfortunatamente, ciò significa
che la famiglia e i braccianti devono andarsene e intraprendere
strade diverse. Alla fine di “Life Is a Promise”, ogni
personaggio di Yellowstone ha un nuovo scopo, nel
bene o nel male.
Perché Kayce vende il ranch
Dutton di Yellowstone al capo Rainwater (ma mantiene la casa della
sua famiglia)
Come anticipato alla fine
dell’episodio 13 della quinta stagione di Yellowstone, Kayce
si rivolge al capo Thomas Rainwater con una proposta: venderà il
ranch Dutton di Yellowstone al capo e alla sua tribù per lo stesso
prezzo pagato dagli antenati dei Dutton quando lo acquistarono,
ovvero 1,25 dollari per acro. Francamente è un affare, ed è proprio
questo il punto. Kayce e Beth devono vendere la terra perché non
possono permettersi di pagare l’imposta di successione, e nemmeno i
membri della riserva di Broken Rock. Tuttavia, se il capo Rainwater
la acquista per una piccola somma, l’imposta sarà calcolata in base
al prezzo pagato.
Con la riduzione dell’imposta, il
capo Rainwater può permettersi di acquistare il ranch e, com’era
prevedibile, coglie al volo l’occasione. Sebbene sia triste
separarsi dal ranch (beh, non tanto per Kayce), i Dutton sanno che
è in buone mani, poiché il capo Rainwater e la sua gente se ne
prenderanno cura. La terra non sarà acquisita da ricche società che
intendono costruire centri commerciali, resort, ecc. Inoltre,
Kayce si assicura che lui e la sua famiglia possano mantenere la
loro casa a East Camp come parte dell’accordo.
Spotted Eagle ha detto: “Tra
sette generazioni il mio popolo si ribellerà e ve lo riprenderà”,
ed è esattamente ciò che accade nel finale della quinta stagione di
Yellowstone.
Con la vendita, la storia di
Yellowstone è giunta al termine. Come alcuni
ricorderanno, 1883 si è concluso con una profezia: Spotted Eagle ha
detto a James Dutton che un giorno il suo popolo avrebbe ripreso
possesso della terra. Nello specifico, Spotted Eagle ha detto:
“Tra sette generazioni il mio popolo si ribellerà e ve la
riprenderà”, ed è esattamente ciò che accade nel finale della
quinta stagione di Yellowstone.
Perché Beth uccide Jamie e come
riesce a farla franca
L’altro momento importante della
stagione 5 di Yellowstone, episodio 14, è quando Beth uccide
Jamie, cosa che molti avevano previsto prima della premiere del
finale. La rivalità tra Beth e Jamie va avanti da anni e
finalmente raggiunge il culmine in “Life Is a Promise”. Entrambi
giurano di uccidersi a vicenda, ma Beth ha la meglio.
Dopo il funerale di John, Beth è
consumata dal desiderio di vendetta. Sa che Jamie ha qualcosa a che
fare con la morte del padre, quindi prende uno spray anti-orso e un
coltello e va a casa di Jamie. Quando lui torna a casa, Beth lo
attacca. Jamie riesce ad avere la meglio, anche dopo che Beth lo
colpisce agli occhi con lo spray anti-orso. Poi, quando Beth
informa Jamie che hanno venduto il ranch, la rabbia travolge Jamie,
che inizia a strangolare Beth. Rip arriva però e salva Beth. Mentre
Rip tiene fermo Jamie, Beth lo pugnala allo stomaco e si
assicura che il suo viso sia l’ultima cosa che lui vede.
Dopo la morte di Jamie, Rip e
Lloyd portano il suo corpo alla stazione ferroviaria nella stagione
5, episodio 14 di Yellowstone, e guidano la sua auto fino
all’Idaho, dove le danno fuoco e la abbandonano.
Beth vendica suo padre, proprio come
aveva promesso. Odiava Jamie da quando lui l’aveva fatta
sterilizzare senza il suo consenso quando era adolescente. Quindi,
la morte di John dà a Beth tutte le munizioni di cui ha bisogno per
uccidere finalmente suo fratello. Dopo la morte di Jamie, Rip e
Lloyd portano il suo corpo alla stazione ferroviaria nella
Yellowstone stagione 5, episodio 14, e guidano la sua auto
fino all’Idaho, dove le danno fuoco e la abbandonano. Nel
frattempo, Beth viene portata in ospedale per le ferite riportate e
dice alla polizia che Jamie l’ha aggredita e poi è fuggito.
Sembrano crederle e Beth la fa franca.
Dove vanno Beth e Rip dopo aver
lasciato il ranch?
All’inizio del finale della serie
Yellowstone, Beth dice a Rip che ha comprato una
proprietà a Dillon, nel Montana. Sapeva che la proposta di
Kayce al capo Rainwater avrebbe funzionato, il che significava che
doveva trovare una nuova casa per sé, suo marito e Carter (il loro
figlio adottivo che tecnicamente non hanno ancora adottato). Beth
voleva un posto lontano dai turisti dove poter costruire un nuovo
ranch, e Dillon era l’opzione migliore.
Durante gli ultimi momenti
dell’episodio, Beth, Rip e Carter si sistemano nella loro casa di
Dillon, a due ore da Yellowstone. I tre iniziano una nuova vita lì,
lasciandosi alle spalle quella vecchia. Sebbene abbiano un lieto
fine,
la storia di Beth e Rip continuerà in uno spin-off di
Yellowstone, presumibilmente ambientato a Dillon. Al
momento della stesura di questo articolo, non si sa se Carter
tornerà. Tuttavia, Deadline ha riportato che nello spin-off appariranno
volti più familiari, suggerendo che Finn Little potrebbe riprendere
il ruolo di Carter nel cast.
Il destino di tutti i ranch hand
nel finale di Yellowstone
Poiché i Dutton lasciano il
Yellowstone durante il finale della quinta stagione di
Yellowstone, lo stesso fanno i ranch hand. La maggior parte
di loro trova lavoro altrove, mentre altri sembrano andare in
pensione o mantenere aperte le opzioni. Dopo la morte di Colby
nella quinta stagione di Yellowstone, episodio 12, Teeter
vuole andarsene dal Montana. Quindi, punta gli occhi sul Texas.
Teeter chiede a Travis un lavoro al Bosque Ranch, che lui le
concede, ma a una condizione: deve perdere il suo accento
“hillbilly”.
Teeter raggiunge Jimmy in Texas,
mentre Lloyd e Ryan hanno idee diverse per il loro futuro. Rip
offre a Lloyd un lavoro nel suo nuovo ranch a Dillon, insieme a
Beth, ma Lloyd rifiuta. Spiega che se non può lavorare allo
Yellowstone, allora non vuole lavorare affatto. Ryan, invece,
decide di diventare uno spirito libero dopo aver lasciato il ranch
e cerca Abby a uno dei suoi concerti. Ryan convince Abby a dargli
una seconda possibilità e i due piccioncini hanno anche loro un
lieto fine.
Chi narra le scene finali della
quinta stagione di Yellowstone
Mentre i Dutton lasciano lo
Yellowstone, una voce narra il loro finale nella stagione 5,
episodio 14. Chi ha visto 1883 potrebbe riconoscere la voce
di Elsa Dutton, interpretata da Isabel May nella serie
prequel. Elsa dice:
“141 anni fa, mio padre venne a
sapere di questa valle, ed è qui che siamo rimasti. Sette
generazioni. A mio padre dissero che sarebbero venuti a reclamare
questa terra, e lui promise di restituirla. Quella promessa non era
scritta da nessuna parte. Svanì con la morte di mio padre, ma in
qualche modo continuò a vivere nello spirito di questo luogo. Gli
uomini non possono davvero possedere la terra selvaggia. Per
possedere la terra, bisogna ricoprirla di cemento, coprirla di
edifici, riempirla di case così fitte che le persone possono
sentire l’odore della cena degli altri. Bisogna violentarla per
venderla. La terra grezza, selvaggia, libera non può mai essere
posseduta, ma alcuni uomini pagano a caro prezzo il privilegio di
custodirla. Soffriranno e si sacrificheranno per viverci e sperare
di insegnare alla generazione successiva a fare lo stesso. E se
vacillano, troveranno qualcun altro disposto a mantenere la
promessa”.
Come accennato in precedenza,
Kayce adempie alla profezia della sua famiglia quando vende il
ranch al capo Rainwater. La profezia iniziò con la morte di Elsa,
quando suo padre, James Dutton, cercava un luogo dove seppellire il
suo corpo. Spotted Eagle gli donò la terra vicino a Yellowstone, ma
lo avvertì che un giorno il suo popolo l’avrebbe ripresa. Ora,la storia dell’universo di Yellowstoneè giunta al
termine eElsa narra la fine così come tutto è iniziato
con lei.
Il vero significato del
finale di Yellowstone
Il finale della quinta stagione
di Yellowstone terminaconi Dutton che rinunciano
al ranch perché quello era sempre stato il destino della loro
famiglia.Sin dalla fine del 1800, era solo questione di tempo prima che perdessero la
loro terra. Purtroppo, per alcuni il prezzo da pagare è alto, ma
per altri si aprono nuove porte. Se questo è davvero il traguardo
del dramma neo-western, la sua storia si conclude come doveva.
Tuttavia, il finale della quinta stagione diYellowstonenon è certamente la fine per Beth e
Rip, dato che è in lavorazione uno spin-off e altri personaggi
potrebbero unirsi a loro.
A giudicare dalle prime
indiscrezioni, la nuova serie sequel di Yellowstone, la serie western di punta
creata da Taylor Sheridan, si preannuncia
altrettanto brutale e sanguinosa della serie originale. I
protagonisti dovranno quindi trovare un modo per rimediare ai loro
errori, proprio come fece John Dutton nel cuore delle terre
selvagge del Montana.
Ma la figlia di John, Beth, e il
suo ex braccio destro, Rip Wheeler, non potranno usare gli stessi
metodi per sbarazzarsi delle loro vittime al Dutton Ranch. Beth e Rip si sono
trasferiti in un nuovo ranch a oltre mille miglia a sud del Parco
Nazionale di Yellowstone, e la famigerata “Stazione Ferroviaria” di
Yellowstone non accetta più passeggeri.
I due si ritrovano quindi coinvolti
in un conflitto diverso per il controllo della loro nuova casa
nelle pianure del Texas meridionale. Ciononostante, è chiaro che
Beth e Rip continuano a perseguire i loro affari con metodi
violenti e letali. John Dutton potrebbe aver trovato la morte nella
quinta stagione di Yellowstone, ma la sua eredità continua a
vivere.
Presto ci saranno nuovi cadaveri da
seppellire, dato che il Dutton
Ranch è teatro di efferati omicidi, simili alle morti più
scioccanti di Yellowstone. Tuttavia, non possiamo essere certi di
come e dove questi corpi verranno smaltiti, visto che la trama più
oscura di Yellowstone, orchestrata da John Dutton, non si trova
affatto nel Texas meridionale. In ogni caso, la “Stazione
Ferroviaria” ha bisogno di essere ricostruita.
Il Dutton Ranch deve sostituire la
“Stazione Ferroviaria” di John Dutton di Yellowstone
Un altro spin-off di Yellowstone ha
già apportato un cambiamento significativo alla trama del franchise
in questo senso nel 2026. La “Stazione Ferroviaria” è stata di
fatto ribattezzata “Zona della Morte” da Marshals, una serie
western ambientata nel Montana in cui Luke Grimes riprende il ruolo di Kayce, il
fratello di Beth Dutton.
Ora, però, il Dutton Ranch ha un compito ben più arduo:
trovare un nuovo luogo o un nuovo metodo per disfarsi dei cadaveri
che si accumulano sotto la supervisione di Beth e Rip in Texas.
Sicuramente troveranno un nuovo nascondiglio, visto che gli omicidi
sembrano essere all’ordine del giorno nella prima stagione della
serie.
Beth e Rip versano più sangue che
mai a Dutton Ranch
Il
trailer di Dutton Ranch mostra almeno tre scene di cadaveri che
vengono smaltiti, insieme a diverse sequenze in cui Rip Wheeler e
Beth Dutton sparano con le pistole o si affrontano in combattimenti
corpo a corpo. Questa serie non è per i deboli di cuore, ma piacerà
a chi apprezza la rappresentazione spietata della violenza e dello
spargimento di sangue tipica di Yellowstone.
Sebbene stiano ricostruendo la loro
vita a migliaia di chilometri dal ranch in cui sono cresciuti, Beth
e Rip non stanno esattamente voltando pagina. Al contrario, la
coppia continua con le proprie vecchie abitudini in un nuovo stato,
in una diversa parte del West americano. Un comunicato stampa della
Paramount riassume la trama della serie come segue:
“Mentre Beth e Rip lottano per
costruire un futuro insieme, lontano dai fantasmi di Yellowstone,
si scontrano con nuove e brutali realtà e con uno spietato ranch
rivale che non si fermerà davanti a nulla pur di proteggere il suo
impero. Nel Texas meridionale, il sangue scorre più denso, il
perdono è effimero e il prezzo della sopravvivenza potrebbe essere
la tua anima.”
L’intera dichiarazione sembra
orientata verso un conflitto ad alta tensione e una violenza
letale, costellata di parole cariche di emotività come “lotta”,
“scontro”, “brutale” e “spietato”, oltre alle inquietanti
espressioni “il sangue scorre più denso” e “il perdono è effimero”.
Non c’è dubbio che Dutton Ranch sarà una serie ricca di azione e
tutt’altro che delicata.
La “Stazione Ferroviaria” di
Yellowstone è emblematica del franchise
Per quanto Dutton Ranch possa
sembrare una semplice continuazione delle crude rappresentazioni di
violenza fisica tipiche di Yellowstone, spetta a questa nuova serie
introdurre un degno sostituto della “Stazione Ferroviaria” di John
Dutton. Questo inquietante eufemismo è emblematico dell’intero
franchise, che Taylor Sheridan aveva originariamente concepito come
“Il Padrino nel Montana”.
Lo spin-off di
Yellowstone, 1923,
ripercorre persino le origini della “Stazione Ferroviaria”, tanto
centrale è questa inquietante sottotrama nella mitologia che
circonda la famiglia Dutton. Rip Wheeler ha molta esperienza
nell’usarla per sbarazzarsi dei cadaveri per conto di John Dutton,
quindi è giusto che ne inventi una sua versione in questo ultimo
spin-off.
Dutton Ranch è la serie che la
maggior parte dei fan di Yellowstone aspettava, ma deve trovare il
sostituto giusto per la “Stazione Ferroviaria” per diventare il
degno successore della serie madre. In questo modo, Beth e Rip
potranno davvero rendere orgoglioso John Dutton.
Dopo
i rumors arriva finalmente l’annuncio ufficiale da / che
Paramount ha rinnovato Yellowstone
per la quinta attesissima stagione. La
famiglia Dutton tornerà, ovviamente. Paramount Network ha
ufficialmente consegnato al suo gioiello della corona Yellowstone una quinta stagione. La mossa non è
sorprendente, dato che la serie con
Kevin Costner è un vero successo di ascolti in un mondo di
ascolti tradizionali in calo: la società ha affermato che la
premiere della quarta stagione è stata vista da 14 milioni di
spettatori e il finale ha ottenuto 15 milioni.
Infatti, Taylor Sheridan, che ha co-creato la
serie Yellowstone
e che probabilmente è la risorsa più preziosa di ViacomCBS, ha
detto a Deadline alla fine dello scorso anno che la quinta stagione
del dramma western si girerà a maggio.
John Dutton di
Kevin Costner sarà affiancato più regolarmente da un paio di
personaggi mentre le guest star Jen Landon e Kathryn
Kelly sono stati promossi a regular della serie insieme ai
ritorni confermati di Luke Grimes,
Kelly Reilly, Wes Bentley, Cole Hauser, Kelsey Asbille, Brecken
Merrill, Jefferson White, Forrie Smith, Denim Richards, Ian Bohen,
Finn Little, Ryan Bingham e Gil Birmingham.
Yellowstone è
incentrata sulla famiglia Dutton. John Dutton, il patriarca della
famiglia interpretato da Kevin
Costner, è una figura chiave della serie fin dalla
prima stagione. Il potente proprietario di ranch e la sua famiglia
controllano il più grande allevamento di bestiame contiguo del
Paese, e con esso nascono conflitti con gli interessi degli
indigeni e con gli sviluppatori aziendali che cercano di estendere
le loro catene e i loro oscuri segreti. Anche se può essere
difficile da credere, Yellowstone è il primo ruolo di Costner
in una serie regolare. Sheridan aveva proposto a Costner diversi
ruoli prima di John Dutton, ma è stato questo progetto a convincere
l’attore a partecipare.
Sin dall’uscita
diYellowstone, le persone
sono state attratte dalla rappresentazione autentica della vita nei
ranch e dei problemi della vita reale. Se lo show sia
basato sulla vita reale è una domanda che spesso viene posta agli
spettatori. La serie western è semplicemente uno degli show che
sembrano troppo reali per non esserlo, il che la dice lunga sulla
qualità della narrazione di Sheridan. La verità è che sia la storia
che il personaggio di Costner attingono a persone e conflitti
reali.
Taylor Sheridan e Kevin Costner
hanno co-creato John Dutton
Taylor Sheridan nella serie tv Yellowstone –
Credit Paramount Network
John Dutton non è esattamente “un
bravo ragazzo”. È il tipo di eroe che “può fare cose che non ti
piacciono molto”, secondo quanto dichiarato da Sheridan in
un’intervista congiunta con Costner, rilasciata al LA
Times. Il creatore dello show ha ammesso che gli piace che i
suoi “eroi facciano cose” che “non piacciono” alla gente, perché
così gli spettatori si interrogano sulle loro decisioni. Secondo
Costner, il suo Dutton “vive nel grigio”, ma non perché il
patriarca della famiglia lo voglia. L’attore ritiene che Dutton non
sia “una persona che nella sua mente vive nel grigio”. La sua
posizione unica e il peso sulle sue spalle lo spingono a prendere
decisioni “per portare a termine le cose”, il che suona molto
simile a un’altra figura dell’universo di Sheridan: il Tommy Norris
di Billy Bob Thorton in Landman.
Il ruolo di John Dutton è
stato creato su misura per Costner, che ha anche aggiunto il suo
contributo nel plasmare il personaggio. “Taylor e io
abbiamo trascorso molto tempo a parlarne, perché ho dovuto mettere
mano a certe cose”, ha detto Costner. Dal punto di vista di
Sheridan, avere Costner a bordo significava avere un grande attore
in grado di gestire le “situazioni conflittuali” in cui lo aveva
gettato. Grazie a Costner, Sheridan ha potuto scrivere molto di più
sul ruolo che è diventato John Dutton. Il creatore dello show ha
dichiarato a Variety:
Kevin è una delle più grandi
star del cinema degli ultimi 40 anni, e se lo
merita.È un incredibile narratore di storie
come regista, scrittore e attore, e quindi quando hai questo tipo
di strumenti nella tua cassetta degli attrezzi, puoi scriverlo in
alcune situazioni davvero conflittuali.
Kevin Costner ha portato suo
padre in John Dutton
Per la
ricerca, Kevin Costner si è tuffato nella storia
americana per trovare ispirazione. Ha guardato
documentari, libri e momenti socioeconomici della Guerra Civile per
esplorare l’origine del suo personaggio; ma è stato
suo padre ad aiutarlo a entrare nel personaggio. La star
del western ha spesso citato il padre come figura
chiave di ispirazione. Ha raccontato a The
Hollywood Reporter:
Lui [mio padre] era un duro;
era un combattente; sapeva combattere e mi ha insegnato in un modo
che era progettato per vincere.
L’attore ha portato con sé l’eredità
del padre e del nonno attraverso la sua interpretazione del
patriarca dei Dutton, in particolare il fucile di John
Dutton, un calibro 30-30 che apparteneva al padre di
Costner. L’attore ha rivelato questo fatto divertente
al Dan
Patrick Show, rivelando che il fucile era un piccolo gesto che
gli ricordava la fattoria dei suoi nonni in Oklahoma. Suo padre,
William Costner, è cresciuto in una fattoria di grano insieme agli
altri 10 fratelli.
Quando TV
Insider gli ha chiesto se avesse portato un po’ di suo
padre nello show, l’attore ha rivelato che suo padre era “un duro
che combatteva a pugni e con un’unica mente, uscito dalla Dust Bowl
durante la Grande Depressione”, e la calibro 30-30 che ha usato
a Yellowstone lo ha aiutato a entrare nel
personaggio ogni volta che l’ha puntata alla guancia. “Mio padre è
proprio lì”, ha detto Costner. Ha anche rivelato che ,
grazie a suo padre, sapeva “cosa significa essere una persona che è
una specie di John Dutton, senza l’omicidio”.
È interessante notare che anche Beth
Dutton ha avuto un’ispirazione nella vita reale, ma non quella che
gli spettatori normalmente si aspetterebbero. La Beth
di Kelly
Reilly è una figlia cresciuta tra gli uomini, ma il fatto
di essere una donna l’ha resa più spietata. Nell’intervista
rilasciata al LA Times, Sheridan ha ammesso che “potrebbe benissimo
essere la cosa migliore” che ha scritto nello show. L’ispirazione è
stata la preferenza di Angelina Jolie nel capovolgere il genere dei
suoi personaggi quando si tratta di interpretare un ruolo. Con
Beth, l’idea centrale è che se fosse stata Ben, non sarebbe
cambiato nulla.
Yellowstone è stato ispirato
dalla vita reale
Anche se non esiste un John Dutton
nella vita reale, chiunque abbia visto almeno un episodio
di Yellowstone sa che l’autenticità è al centro
della serie. Il creatore dello show, Taylor Sheridan, che è un
cowboy in carne e ossa, non ha bisogno di guardare oltre per
trovare ispirazione. Sheridan è cresciuto in un ranch fuori Waco,
in Texas. Essendo l’attuale proprietario del 6666
Ranch e avendo vissuto in Wyoming negli ultimi anni, i cambiamenti
che Sheridan ha visto intorno a sé nel corso degli anni sono
l’ispirazione
perYellowstone.
Il potere, l’allevamento, lo
sviluppo del territorio e le cose che la gente fa intorno ai tre
sono tutti problemi e scenari reali. Anche se le storie dello show
sono di fantasia, non si discostano molto dalla realtà.
Nell’intervista rilasciata al LA
Times, Sheridan ha anche rivelato che tutti i problemi di
“sviluppo del territorio, cattiva gestione delle risorse,
oppressione e povertà estrema e disuguaglianza nel governo”
esistono nella vita reale, ma “quando accadono in una piccola area,
in una zona rurale”, sono amplificati e più drastici. Ha detto:
Questi problemi di sviluppo del
territorio, di cattiva gestione delle risorse, di oppressione, di
estrema povertà e di iniquità nel governo – esistono anche qui, ma
quando accadono in una piccola area, in un’area rurale… e perché
c’è meno gente, le conseguenze sembrano molto più
acute.Quando si inizia a vedere Costcos in un
paesaggio di fattorie e ranch, è molto più drammatico che se ne
inceppassero uno nella San Fernando Valley.
Le ispirazioni della vita reale sono
il motivo per
cui Yellowstone esiste. La serie
nasce dal desiderio di Sheridan di far conoscere situazioni reali
che di solito vengono affrontate solo nei
documentari. In
effetti, Yellowstone non era inizialmente
pensato come una serie televisiva. “Non è una mossa intelligente,
fare una cosa sull’allevamento moderno”, ha detto Sheridan, che ha
ammesso che l’intera faccenda ha avuto delle sfide che l’hanno resa
‘non una mossa intelligente’. L’aggiunta di elementi di finzione è
stata necessaria perché “se vuoi fare qualcosa senza alcuna
resistenza, fai qualcosa che sa di qualcos’altro”.
Con Yellowstone, parte dell’accordo è il collegamento
tra la vita del ranch e il resto del mondo. Nella stessa
intervista, Sheridan ha dichiarato:
Quando le persone vedranno
questo film, penso che capiranno: “Anche se è un mondo così
diverso, vedo molte somiglianze nei problemi, vedo molte
somiglianze nei conflitti.Anche se il loro
stile di vita mi è così estraneo, non siamo poi così diversi”, e
non lo siamo, ma ogni volta che si riesce a ricordarlo alla gente,
credo sia una buona cosa.
Yellowstone è stato girato in un
vero ranch
In tutti gli spin-off e i prequel
della serie Yellowstone di Taylor Sheridan,
sebbene tutti i personaggi siano per lo più di fantasia, le riprese
si sono svolte in luoghi reali. Il ranch di
Yellowstone della serie è un ranch storico realmente funzionante,
il Chief Joseph Ranch, a Darby, nel Montana. La serie
porta gli spettatori in giro per il ranch, con luoghi chiave come
l’armeria, la baita di Rip (nota come baita di Ben Cook), la baita
di Lee (nota come baita del pescatore) e la baita del trapper.
L’autenticità e i paesaggi
mozzafiato sono il motivo per cui gli spettatori visitano spesso la
serie. “Non credo che ci stancheremo mai di vedere fiumi che
scorrono, valli e montagne”, ha detto Costner a CBS This Morning. Le
location svolgono un ruolo fondamentale nel lavoro di
Sheridan. Trovarsi in un vero ranch sullo sfondo del
paesaggio del Montana fa sì che gli spettatori e gli attori
comprendano la vita e le storie che sta
raccontando. “Taylor [Sheridan] è un grande fan
dell’autenticità e voleva che tutti noi capissimo in cosa stavamo
entrando”, ha detto a Vanity
Fair l’attore di Kayce Dutton, Luke Grimes. Ha spiegato che per il pubblico, la
ricerca di autenticità di Sheridan è quella di “mostrare questo a
persone che normalmente non capirebbero che questo è ancora un modo
di vivere per molte persone”.
Dopo un altro intrigante finale di
metà stagione,Paramount+ ha annunciato la
finestra della data di uscita della seconda parte
di Yellowstone5, la quinta stagione dell’acclamata serie con
Kevin Costner. I due asset rivelano che lo spettacolo
dovrebbe fare il suo ritorno nell’estate del 2023. Questo annuncio
è arrivato anche con un teaser trailer e un poster, anticipando i
restanti sette episodi dell’ultima stagione del dramma familiare di
successo.
Lo show di successo di
Taylor Sheridan è in una pausa
pianificata, con la quinta stagione che è divisa in due parti per
un totale di 14 episodi rispetto alla tipica serie di 10 episodi
dello show. Il programma offre al co-creatore Sheridan più spazio
quando si tratta di gestire tutti gli altri suoi spettacoli, poiché
è anche responsabile delle serie spin-off “1883” e “1923“,
tra le altre serie della Paramount.
https://youtu.be/5b6ZIkcNslA
Secondo The Wrap , “Yellowstone” originariamente aveva pianificato la
stagione di grandi dimensioni con una sequenza temporale
leggermente diversa: secondo quanto riferito, la prima metà sarebbe
andata in onda la scorsa estate, con la seconda metà in arrivo
quest’anno. Ad ogni modo, la separazione offre agli altri
spettacoli di Sheridan, come “Tulsa
King” e “1923”,
un po’ di tempo da solista sotto i riflettori durante la bassa
stagione.
Yellowstone
è stato creato da Taylor Sheridan e John Linson.
Nel cast
Kevin Costner, Luke Grimes,
Kelly Reilly, Wes Bentley, Cole Hauser, Kelsey Asbille, Brecken
Merrill, Jefferson White, Forrie Smith, Denim Richards, Ian Bohen,
Finn Little, Ryan Bingham, Gil Birmingham, Jen Landon e Kathryn
Kelly.
“La serie racconta la famiglia
Dutton, guidata da John Dutton, che controlla il più grande ranch
contiguo negli Stati Uniti”, si legge nella sinossi. “Tra alleanze
mutevoli, omicidi irrisolti, ferite aperte e rispetto meritato – il
ranch è in costante conflitto con quelli con cui confina – una
città in espansione, una riserva indiana e il primo parco nazionale
d’America”. Yellowstone è prodotto da John Linson, Art Linson,
Taylor Sheridan, Kevin Costner, David C. Glasser, Bob Yari e
Stephen Kay. Il dramma originale di Paramount Network è coprodotto
e cofinanziato da 101 Studios.
SKY ha diffuso il trailer di
Yellowstone 5, la quinta stagione
di Yellowstone,
il più celebre e apprezzato western contemporaneo, con Kevin Costner di recente vincitore del Golden
Globe come migliore attore in una serie drammatica proprio grazie
al ruolo di Jon Dutton, proprietario del leggendario ranch del
Montana che dà il titolo alla serie. Creata da Taylor Sheridan, Yellowstone
5torna con la prima parte – otto nuovi episodi –
su Sky e in streaming su NOW dal 1° marzo, con due nuovi
episodi ogni mercoledì (disponibili anche on demand).
Seguitissima saga familiare targata
Paramount, la serie vede protagonisti insieme al premio Oscar
Kevin Costner anche Kelly Reilly, Luke Grimes e Wes
Bentley nei panni dei figli di John Dutton
(rispettivamente Beth, Kayce e Jamie), oltre a Cole
Hauser, Kelsey Asbille, Gil
Birmingham e Wendy Moniz-Grillo.
La trama di Yellowstone 5
Nella prima parte della quinta
stagione di Yellowstone,
John Dutton continua a lottare per difendere il suo ranch, la sua
eredità e il suo stile di vita nel Montana dalle rivendicazioni dei
rappresentanti della riserva indiana di Broken Rock e dalla
minaccia rappresentata dalla Market Equities. Mentre problemi di
salute e segreti di famiglia mettono alle strette i Dutton,
aspirazioni politiche e nuove relazioni e collaborazioni minacciano
il loro futuro e quello del ranch. La posta in gioco si è fatta
ancora più alta. Il potere ha il suo prezzo, i Dutton saranno
disposti a pagarlo? Nel cast della quinta stagione anche
Forrie J. Smith, Jacki Weaver, Finn Little, Mo Brings
Plenty, Dawn Olivieri,
Piper Perabo e Q’orianka Kilcher.
Il YellowstoneDutton Ranch riapre le porte per la
quinta stagione. Un appuntamento attesissimo dai fan della
serie dopo gli eventi della quarta
stagione. Yellowstone 5 è stata divisa in due
parti, composta da 14 episodi totali. I primi sei episodi iniziano
la messa in onda italiana l’1 marzo con un doppio appuntamento il
mercoledì sera su Sky o NOW. Mentre in America si è già
arrivati al giro di boa, si attende la seconda parte della stagione
che potrebbe concludere la serie iniziata nel 2018. Yellowstone
ha dato vita a un vero e proprio franchise con tantissimi spinoff:
1883, che racconta la storia degli antenati della
famiglia Dutton e della creazione del ranch; 1923,
con Harrison Ford e Helen Mirren che racconta tramite gli eventi
storici, come la Grande depressione, l’andamento del
Yellowstone
Dutton Ranch. Altri in arrivo sono 1944 e 6666.
Yellowstone 5, la recensione
“Il ranch è al primo posto, ci
siamo capiti?”
Un uomo e il suo doppio. Così inizia
Yellowstone 5, proprio dove ci eravamo lasciati.
La campagna elettorale si è conclusa e John Dutton
(interpretato da Kevin Costner) ne esce vincitore. A differenza
delle stagioni passate, l’eredità lasciata dalla serie in questo
nuovo appuntamento non si porta dietro una scia di sangue. Ci sono
sicuramente ferite, interiori e psicologiche, ma nessun colpo di
scena sconvolgente a travolgere lo spettatore. Questo renderà le
cose molto più complicate a questa stagione – forse l’ultima della
serie madre – che dovrà alzare ancor di più l’asticella. Tra i temi
che sono stati al primo posto nel corso di queste stagioni c’è
quello della tema della sostenibilità e del suo
mantenimento – soprattutto quello del ranch, l’eredità di
John Dutton.
Anche in
Yellowstone 5, con un nuovo governatore al
comando, questa tematica ritorna prepotente. È sempre
stata centrale, così come centrale è l’uomo che porta avanti questo
vessillo: John Dutton. Andando indietro alla prima
stagione, ricordiamo quando l’urbanizzazione stava per fare
capolino all’interno del suo terreno ed ora dopo un paio di nipoti,
la pensione da cowboy e qualche anno in più, Dutton da governatore
blocca tutti i permessi per la costruzione dell’areoporto. Ma la
serie tv narrata da Taylor Sheridan racconta anche del conflitto
generazionale, di amori perduti o fortuitamente ritrovati.
Ma prima di addentrarci nella
narrazione di questa stagione, già dal primo episodio di
Yellowstone 5 notiamo fin da subito un cambiamento
nello sguardo di John Dutton. Uno sguardo stanco
anche se sempre determinato che, una volta raggiunto un ruolo
politico importante, guarda indietro al suo passato. Ritorna,
quindi, il doppio visto all’inizio nel frame
iniziale che scinde Dutton in due: l’uomo politico e il cowboy.
Quella del personaggio di Costner in questa stagione sarà una dura
prova che farà da collante tra gli episodi.
Il selvaggio west
Una metafora quella del
selvaggio west in Yellowstone 5
per descrivere – anche – burocrazia, intrighi e alleanze politiche
di cui John Dutton chiaramente è già oberato.
Abituato a uno stile di vita diverso, l’amministrazione di uno
stato risulta essere qualcosa più grande di lui. Per riuscire ad
andare avanti si serve dell’aiuto di Beth
(interpretata da Kelly Reilly) che nelle cinque stagioni di
Yellowstone è sicuramente il personaggio con la
linea narrativa più particolare: “Beth è sicuramente la figlia
che invidio”. Quello che fa la serie con il personaggio di
Beth ricorda lo stesso percorso di
Shiv in Succession. Entrambe le serie di successo
infatti cercano di restituire una descrizione di due donne di
potere che sono pronte a tutto per ottenerlo.
Sorelle, e prima ancora figlie, di
uomini che giocano alla lotta di potere, Beth –
come Shiv -tiene le redini della sua famiglia,
prima, e della stagione, poi. Alti e bassi, invece, si prospettano
all’orizzonte per Jamie Dutton (interpretato da
Wes Bentley). Dopo aver visto soffiarsi
davanti agli occhi la nomina come governatore adesso subisce
passivamente gli ordini della sorella.
Il selvaggio west
diventa come una condizione, anche interiore, di tutti i
personaggi. Un tumulto, una valanga che ti cade addosso. Il
selvaggio west è quello che si abbatte su Kayce
(interpretato da
Luke Grimes) e Monica (interpretata
da Kelsey Chow). Quando quella possibilità di
vedere la famiglia allargarsi gli viene strappataa dalle mani a
causa di un brutto incidente, la donna inizierà a vedere le cose
diversamente. Concretamente però il selvaggio west sta per prendere
davvero il largo. Ancora una volta sarà il tema dell’ambiente ad
accendere la miccia. Basta un semplice errore da parte dei cowboy
del ranch per creare una situazione che si estenderà a macchia
d’olio, che la trama porterà anche nella seconda parte Yellowstone
5: lupi del parco di Yellowstone sono stati abbattuti.
I ricordi
In questa prima parte di
Yellowstone 5 siamo catapultati nei ricordi.
Sentiamo quasi la mancanza dell’odore di sterco e del fieno del
ranch, lo percepiamo ancora una volta dagli occhi di John
Dutton. Il capofamiglia, più che mai in questa stagione,
allontanato dal suo ranch appare quasi domato, a tratti
irriconoscibile, vinto da una politica troppo complessa. Le
immagini però riportano, almeno lo spettatore, tra il verde e tra i
boschi. Ne apprezziamo la vista e sopra ogni albero possiamo
sentire quasi il profumo di questa terra in cui “non si vede la
fine”.
Yellowstone 5,
almeno per il momento, in questa prima parte di stagione sembra non
aggiungere niente di nuovo al quadro già complesso della trama. Se
i ricordi non ci ingannano infatti questi drammi familiari prima
tra Keyce e Monica e poi tra
Jamie e Beth sono qualcosa di già
visto nelle stagioni precedenti. La seconda parte, a detta del
creatore della serie sarà molto più “sanguinosa” e noi l’attendiamo
con impazienza. Questa prima parte, infatti, cerca di mettere a
posto le pedine sulla scacchiera. Lo spettatore però non è in grado
di giocare per il momento e sta a guardare il quadro che prende
forma dall’alto delle montagne di Yellowstone. Ma
i ricordi hanno anche l’effetto opposto, ti
scombussolano fino a tal punto da toglierti il sonno, e se sei
Beth Dutton di ricordi del genere non riesci più
contarli.
La figlia di John
in questa stagione appare molto più combattiva ma sa anche
trasformarsi in un cavallo imbizzarrito. Beth è
consumata dai ricordi laddove invece il marito,
Rip (interpretato da Cole Hauser), ne percepisce solo contorni
sfumati. Non a caso questi ricordi coincidono con una scoperta
importante per Beth che riguarda
Jamie e la vita che le ha tenuto nascosto e
l’arrivo di Summer (interpretata da Piper Perabo) – nuova consulente ambientale di
John. I problemi e la rivalità di Beth vengono
tutti a galla proprio sul finale di questa prima parte di
Yellowstone 5. Summer e
Beth, infatti, insceneranno una lotta ad armi
pari, un combattimento quasi alla Kill
Bill, difendendosi con le unghie e con i pugni pur di
prevaricare.
L’ultima cavalcata
“Se non piangi guardando la tua
famiglia che va via, forse non dovresti averne una”.
L’ultima cavalcata della
famiglia Dutton è come un album, lo sfogli, ammiri le foto
come si ammira il panorama, ricadendo in quei ricordi così cari ma
così lontani. Le atmosfere che accompagnano questo finale della
prima parte di Yellowstone 5 sono tristi, cupe,
solitarie. Ogni personaggio porterà nella seconda parte il suo
bagaglio, il peso di aspettative e rimpianti. Quella scacchiera sta
per essere completata e non spetta allo spettatore fare la prima
mossa. L’ultima cavalcata coincide anche con il ritorno alla natura
di John Dutton che in questa mezza stagione era
stato lontano. Parallelamente, mentre la famiglia Dutton si gode
l’ultimo momento di pace, la politica pone le ultime pedine nella
scacchiera.
Il personaggio di Kevin Costner in questo finale ritrova anche
la serenità perduta senza perdere il pungo duro. Prende tutte le
decisioni con la lucidità di un leader, la stessa lucidità che gli
manca quando invece le scelte politiche lo sovrastano. Il ranch, un
cavallo e una sella per un uomo che non ha paura del politicamente
scorretto e che si fa beffe degli appuntamenti politici più
importanti. Questo è John Dutton. E se questa
stagione ha parlato con il cuore mettendo a nudo sentimenti, paure
e incertezze dei protagonisti non lo ha fatto a cuor leggero ma per
preparare lo spettatore.
La fine di Yellowstone
5 arriverà presto e sicuramente qualcuno non sopravviverà.
Rimangono molte domande in sospeso, ma questi primi sei episodi non
avevano come finalità quella di essere risolutivi. Nella bolla del
Yellowstone Dutton Ranch il finale perfetto è
questo: una grande festa, gli amici, la famiglia, nuovi amori. Non
c’è politica, non ci sono intrighi, non c’è competizione, ed è
quello che in cuor suo, sorridendo, si augura John
Dutton.
Sembra che Yellowstone 5 si farà, lo show con
Kevin Costner è stato tranquillamente rinnovato
per una quinta stagione. Le riprese per la quinta stagione di
Yellowstone
inizieranno a luglio 2021. La terza stagione di Yellowstone –
creata da Taylor Sheridan (già sceneggiatore
di Hell or High Water, Sicario e Soldado) è andata in onda su SKY Atlantic e si è
conclusa da poco, mentre cresce l’attesa per la quarta stagion,
oggi arriva la conferma della quinta stagione.
In Yellowstone
5 ritornano John Dutton (Kevin
Costner), capofamiglia e proprietario del ranch,
entrato in conflitto con l’imprenditore edile Dan Jenkins
(Danny Huston), e con il presidente della riserva
indiana di Broken Rock, Thomas Rainwater (Gil
Birmingham), coinvolgerà nuovamente i quattro figli Kayce
(Luke Grimes), Jamie (Wes
Bentley) e Beth (Kelly
Reilly) nella sua personale guerra contro i poteri
forti.
Scritta e diretta da
Taylor Sheridan, candidato all’Oscar per la
sceneggiatura diHell
or High Watere già dietro al successo
diSicarioe Soldado,
Yellowstone
è un avvincente dramma familiare che ha conquistato il pubblico e
la critica italiani e internazionali mettendo in scena un’America
inedita. Protagonista ancora una volta il premio Oscar Kevin Costner nei panni del cowboy John
Dutton.
L’attore di Yellowstone 5Luke Grimes, che interpreta Kayce Dutton nella serie, ha affrontato il
ritardo delle riprese della seconda metà della quinta stagione
della serie di successo Paramount. La prima parte della quinta
stagione di Yellowstone è
stata presentata in anteprima il 13 novembre 2022, ma le riprese
dei sei episodi rimanenti sono state posticipate. Ciò è
accaduto anche per via dello sciopero in corso della Writers Guild
of America, in cui gli scrittori si battono per una migliore
retribuzione e migliori condizioni di lavoro.
In un’intervista a People, l’attore ha
confermato che la produzione della seconda parte della
quinta stagione non riprenderà fino a quando lo
sciopero non sarà risolto. “Non abbiamo [iniziato le
riprese della seconda metà della quinta stagione] a causa dello
sciopero degli sceneggiatori“, ha confermato
Grimes. “Penso che lo avremmo fatto se non fosse iniziato
lo sciopero“, ha detto Grimes. “Ma questo ha la precedenza
su tutto. Devono sistemare tutto e poi ci occuperemo
noi”.
Yellowstone si conclude con la stagione
5
Dopo la scioccante notizia
dell’uscita di Kevin Costner, Paramount Network ha annunciato
che Yellowstone terminerà la sua corsa dopo la quinta stagione,
attualmente in sviluppo con la seconda e ultima parte della quinta
stagione. Attualmente è stato annunciato uno
spin-off di Yellowstone
guidato da
Matthew McConaughey che è in lavorazione. “La serie
racconta la famiglia Dutton, guidata da John Dutton, che controlla
il più grande ranch contiguo negli Stati Uniti”, si legge nella
sinossi. “Tra alleanze mutevoli, omicidi irrisolti, ferite
aperte e rispetto meritato – il ranch è in costante conflitto con
quelli con cui confina – una città in espansione, una riserva
indiana e il primo parco nazionale d’America”.
Yellowstone è
stato creato da Taylor Sheridan e John Linson. Nel cast
oltre al protagonista, troviamo Luke Grimes,
Kelly Reilly, Wes Bentley, Cole Hauser, Kelsey Asbille, Brecken
Merrill, Jefferson White, Forrie Smith, Denim Richards, Ian Bohen,
Finn Little, Ryan Bingham, Gil Birmingham, Jen Landon e Kathryn
Kelly. “La serie racconta la famiglia Dutton, guidata
da John Dutton, che controlla il più grande ranch contiguo negli
Stati Uniti“, si legge nella sinossi. “Tra alleanze
mutevoli, omicidi irrisolti, ferite aperte e rispetto meritato – il
ranch è in costante conflitto con quelli con cui confina – una
città in espansione, una riserva indiana e il primo parco nazionale
d’America“.