Steve Buscemi film

Volto iconico del cinema e della televisione, Steve Buscemi ha negli anni dato prova della sua grande versatilità, distinguendosi come attore, sceneggiatore, doppiatore e regista. Ha costruito la propria carriera recitando in alcuni dei film più celebri degli anni Novanta, trovando ruoli adatti al proprio talento anche in tempi più recenti, dove si è distinto anche grazie alla televisione e ad alcune serie di particolare successo.

Ecco 10 cose che non sai di Steve Buscemi.

1Parte delle cose che non sai sull’attore

Steve Buscemi altezza
 

Steve Buscemi: i suoi film e le serie TV

10. Ha recitato in celebri lungometraggi. L’attore inizia a guadagnare una prima popolarità al cinema grazie a titoli come New York Stories (1989) e I delitti del gatto nero (1990). Ottiene poi grande notorietà grazie a Crocevia della morte (1990), Barton Fink – È successo a Hollywood (1991) e Le iene (1992). Successivi titoli di gran successo sono Pulp Fiction (1994), con John Travolta, Fargo (1996), Fuga da Los Angeles (1996), con Kurt Russell, Con Air (1997) e Il grande Lebowski (1998), con Jeff Bridges. Recita poi in Armageddon (1998), Coffe and Cigarettes (2003), Big Fish – Le storie di una vita incredibile (2003), con Ewan McGregor, Romance & Cigarettes (2005), Oltre le regole (2009), On the Road (2012), Un weekend da bamboccioni 2 (2013), Charlie Thompson (2017), Morto Stalin, se ne fa un altro (2017), Nancy (2018), con Andrea Riseborough, I morti non muoiono (2019) e Il re di Staten Island (2020).

9. Ha preso parte a note serie TV. Dopo aver recitato in alcuni episodi di serie come Miami Vice (1986), Racconti di mezzanotte (1993) e nel film The Laramie Project (2002), Buscemi ottiene un primo ruolo di rilievo sul piccolo schermo recitando nel ruolo di Tony Blundetto nella serie I Soprano (2004-2006), con James Gandolfini. Successivamente ottiene nuovi ruoli in serie come 30 Rock (2007-2013) e Boardwalk Empire – L’impero del crimine (2010-2014), dove è protagonista nel ruolo di Enoch “Nucky” Thompson, insieme all’attore Michael Shannon. Terminata la serie, Buscemi continua a recitare per la televisione in Portlandia (2011-2017), Philip K. Dick’s Electric Dreams (2017) e Miracle Workers (2019-in corso).

8. È anche regista, sceneggiatore e produttore. Negli anni Buscemi si è distinto anche per la sua attività dietro la macchina da presa. Nel 1996, infatti, debutta alla regia con il film Mosche da bar, da lui anche scritto. Dirige poi Animal Factory (2000), di cui è anche produttore, e quattro episodi della serie I Soprano. Nel 2005 dirige Lonesome Jim, con protagonista Casey Affleck, mentre nel 2007 è autore di Interview, con Sienna Miller. Ha poi diretto episodi di serie come Nurse Jackie – Terapia d’urto (2009-2011), Park Bench with Steve Buscemi (2014-2015), Portlandia e Miracle Workers.

Steve Buscemi in I Soprano

7. Ha interpretato un ruolo di rilievo nella serie. L’attore compare all’interno de I Soprano a partire dalla quinta stagione, e in particolare dall’episodio intitolato Il cugino di Tony, protraendo poi la sua presenza per 14 episodi. Per Buscemi si è così trattato del primo ruolo stabile all’interno di un prodotto televisivo. Il personaggio da lui ricoperto è quello di Tony Blundetto, cugino del boss Tony Soprano, che si rivelerà centrale negli eventi che conducono all’iconico finale della serie.

6. Ha ricevuto un importante riconoscimento. Ben prima di comparire come attore nella serie, Buscemi diresse l’episodio Pine Barrens, per il quale ha ricevuto una nomination come miglior regista di una serie drammatica agli Emmy Awards nel 2001. Nel 2004, assunti i panni di Tony Blundetto, viene candidato come miglior attore non protagonista in una serie drammatica per il suo ruolo nella quinta stagione. Pur non riportando vittorie, l’attore ha così ulteriormente consolidato la propria popolarità sul piccolo schermo.

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