Nella stessa intervista dove si sono discusse le ragioni di alcune scelte drastiche per la trama di Avengers: Endgame, gli sceneggiatori Christopher Markus e Stephen McFeely hanno affrontato anche uno degli eventi più controversi e drammatici del film, ovvero la morte di Natasha Romanoff, che presto rivedremo nel film solista con Scarlett Johansson.

Saprete sicuramente che l’eroina si sacrifica al posto di Occhio di Falco su Vormir per ottenere la gemma dell’anima, completando così il piano disperato dei Vendicatori per battere Thanos e riportare indietro le vittime dello schiocco. Per molti fan, la dipartita di Natasha è sembrata fin troppo frettolosa e non giustificata dagli eventi, tuttavia l’arco narrativo costruito da Iron Man 2 a Endgame è stato coerente con il personaggio e ricco di emozioni.

E a quanto pare, nonostante la soddisfazione di aver chiuso in questo modo il viaggio di Vedova Nera, c’è ancora un grande rimpianto nel cuore di Markus e McFeely:

Accettiamo le polemiche, e di certo abbiamo pensato a lungo sull’epilogo di Natasha. Sapevamo che stavamo uccidendo la prima eroina dell’universo Marvel, così abbiamo stupidamente inventato un gioco in cui immaginare chi si sarebbe gettato dalla scogliera. Poi abbiamo dovuto decidere. Quella persona doveva amare chi aveva accanto a sé, quindi non potevamo mandare Steve Rogers o Hulk. La risoluzione al nostro enigma era lei, perché ci sembrava che fosse la perfetta conclusione del suo arco…se avesse potuto sacrificarsi per la sua nuova famiglia e per metà dell’universo, ne sarebbe valsa la pena.

Tante donne del team Marvel ci hanno pregato di non uccidere Occhio di Falco, di non strappare anche lui dalla vita di Natasha. Sicuramente avremmo avuto una conversazione molto diversa se Clint l’avesse messa da parte.“, hanno spiegato i due.

Ma questo sacrificio rappresenta anche fonte del loro più grande rammarico. “E’ come se Natasha salti sulla granata. Siamo davvero orgogliosi di quel momento. Non abbiamo rimpianti. L’unico rammarico è che non arrivi alla fine del secondo atto e che non abbiamo potuto contemplare il suo lutto perché avevamo un’altra ora di film da gestire…Purtroppo questo è il rovescio della medaglia“.

Avengers: Endgame, 10 cose che ancora non sapevate sul film

Un anno dopo la folle corsa agli Oscar di Black Panther (il primo cinecomic della storia ad essere candidato nella categoria Miglior Film capace di conquistare ben tre statuette) Disney e Marvel Studios lanciano ufficialmente la campagna a sostegno di Avengers: Endgame.

Film evento del decennio, è riuscito in un’impresa che sembrava impossibile: ricapitolare un discorso narrativo iniziato nel 2008 da Iron Man riunendo sul grande schermo tutti i personaggi del Marvel Universe. Gli incassi hanno premiato lo studio di Kevin Feige, raggiungendo e superando in cima alla classifica Avatar di James Cameron.

Vi ricordiamo che Vedova Nera tornerà protagonista nello standalone prequel ambientato tra la fine di Civil War e l’inizio di Infinity War. Il film, ora in post-produzione, è stato diretto da Cate Shortland, seconda donna (dopo Anna Boden di Captain Marvel) a dirigere un titolo dell’universo cinematografico Marvel.

Nel cast, insieme a Scarlett Johansson, ci saranno anche David Harbour, Florence Pugh, e Rachel Weisz. Al momento non ci sono ulteriori aggiornamenti sui personaggi o sulle direzioni della trama, con lo studio determinato a mantenere la massima segretezza intorno al progetto.

Vedova Nera, il volto migliore del MCU

Fonte: Vanity Fair