Oscar 2020: i ruoli dei candidati da recuperare – Parte I

In attesa di scoprire quali saranno i "migliori attori dell'anno" durante gli Oscar 2020, ecco un ruolo da recuperare per ognuno dei candidati in vista della notte delle stelle.

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Domenica 9 febbraio saranno ufficialmente assegnati gli Oscar 2020, con Joker a farla da padrone con ben 11 candidature, seguito da 1917,C’era una volta a Hollywood e The Irishman (10 nomination a testa). Al di là dei film, dei registi e degli sceneggiatori, è innegabile quanto l’attenzione sia essenzialmente puntata (anche da parte di chi al cinema non è propriamente avvezzo) sulle star, ossia sugli attori e sulle loro interpretazioni in questo o quell’altro film.

In attesa di scoprire quali saranno i “migliori attori dell’anno”, abbiamo pensato di proporvi un ruolo da recuperare per ognuno dei candidati in vista della notte delle stelle: non si tratta necessariamente della “migliore interpretazione”, ma soltanto di un consiglio spassionato per approfondire il talento quel determinato interprete.

Dopo aver preso in esame le categorie Migliore Attrice e Attore Protagonista, passiamo ad approfondire quella relative a Migliore Attrice e Attore Non Protagonista:

Midsommar - Il Villaggio dei Dannati

Tra le più grandi sorprese nella cinquina della migliore attrice non protagonista, figura certamente Florence Pugh, che grazie alla sua convincente interpretazione di Amy March nel nuovo adattamento del celebre romanzo Piccole Donne di Louisa May Alcott è riuscita a convincere l’Academy del suo talento, non ancora comprovato, ma decisamente in crescita.

La filmografia dell’attrice britannica si compone di un numero ancora troppo esiguo di titoli, ma è impossibile dimenticare che lo scorso anno, prima di Piccole Donne, la Pugh è stata protagonista della seconda fatica dietro la macchina da presa dell’acclamato Ari Aster: Midsommar – Il villaggio dei dannati è un vero incubo ad occhi aperti e la Dani Ardor interpretata da Florence è un personaggio femminile incredibilmente vivido, che l’attrice ha saputo tratteggiare con grande maturità, nonostante la giovane età e la complessità della storia.