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Netflix fuori uso in Russia, la piattaforma si spegne come protesta

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All’inizio di questa settimana, il servizio di streaming di Netflix aveva annunciato che avrebbe sospeso tutte le trasmissioni in Russia, unendosi a un elenco crescente di società che hanno tagliato i legami con il paese, come forma di protesta all’invasione ai danni dell’Ucraina, perpetrata dal Paese del Nord Europa.

Netflix aveva quattro progetti originali russi in lavorazione, inclusa una serie di thriller polizieschi diretta da Dasha Zhuk, che è stata messa in stand by. Netflix ha anche recentemente rifiutato di trasmettere 20 canali russi di propaganda in chiaro.

Ora, l’azienda sta compiendo un ulteriore passo verso la chiusura completa del servizio in Russia. “Date le circostanze sul campo, abbiamo deciso di sospendere il nostro servizio in Russia”, ha detto un portavoce di Netflix.

NB: Il servizio di Netflix in Russia è stato sospeso, quindi dal 7 marzo chi prova ad iscriversi a Netflix dal territorio russo non riesce. Tuttavia, chi è abbonato continuerà a vedere film e serie tv della piattaforma fino al prossimo pagamento.

Il contraccolpo economico che la Russia ha dovuto affrontare sulla scia della sua decisione di entrare in guerra con l’Ucraina è stato intenso. Non solo il paese è alle prese con sanzioni estese, ma molte società e organizzazioni si sono ritirate dalla Russia. Aziende come Microsoft, Apple e Dell hanno annunciato di aver sospeso le vendite nel Paese, mentre Ikea ha chiuso i negozi e Nike ha dichiarato che non evaderà più gli ordini online. Sul fronte dell’intrattenimento, tutti i principali studi hanno annunciato che smetteranno di distribuire i loro film in Russia.

Netflix ha anche recentemente annunciato che renderà disponibile per la visione gratuita il suo documentario del 2015 “Winter on Fire: Ukraine’s Fight for Freedom“. Il film documentario è incentrato sulle proteste di Euromaidan in Ucraina, innescate dalla decisione dell’ex presidente Viktor Yanukovich di non firmare un accordo con l’Unione Europea e di rafforzare invece i legami con la Russia. Quelle proteste alla fine hanno portato alla cacciata di Yanukovich. La scelta ha anche esacerbato le tensioni con la Russia, con Vladimir Putin che ha usato il rovesciamento come pretesto per invadere e annettere la penisola di Crimea dall’Ucraina.

L’invasione russa dell’Ucraina nel 2022 ha causato una crisi umanitaria e di rifugiati, insieme a crescenti timori che possa innescare un conflitto nucleare.

Fonte: Netflix

Netflix entra nella Motion Picture Association of America

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Netflix entra nella Motion Picture Association of America

Netflix scrive (ancora) una pagina importante nella storia dell’audiovisivo: come riportato dall’Hollywood Reporter, l’impresa entrerà ufficialmente a far parte della Motion Picture Association of America insieme ai sei principali studios di Hollywood (Disney, Fox, Paramount, Sony, Universal e Warner Bros). Si tratta della prima società di streaming capace di ottenere questo importante riconoscimento.

Non ci sono infatti precedenti, e la notizia arriva in concomitanza con la prima nomination agli Oscar 2019 come miglior film per un prodotto originale Netflix, ovvero Roma di Alfonso Cuaron, già Leone d’oro alla recente Mostra del cinema di Venezia.

A nome della MPAA e delle sue aziende associate, sono lieto di dare il benvenuto a Netflix come partner“, ha dichiarato il CEO Charles Rivkin Rivkin in una nota. “Tutti i nostri membri si impegnano per far progredire l’industria cinematografica e televisiva, in entrambi i modi in cui raccontiamo storie e cerchiamo di raggiungere il pubblico. L’inclusione di Netflix ci consentirà di difendere ancora più efficacemente la comunità globale dei narratori creativi e non vedo l’ora di vedere cosa possiamo ottenere insieme. “

Netflix nella storia – farà parte della Motion Picture Association of America

Arriva anche la replica di Ted Sarandos, chief content officer di Netflix, che aggiunge: “Essere parte della Motion Picture Association rappresenta un ulteriore esempio del nostro impegno a garantire la vitalità di queste industrie creative e delle molte persone di talento che lavorano in tutto il mondo.

Vi ricordiamo che l’azienda ha appena ottenuto ben 15 nomination agli Oscar 2019 (potete leggerle qui nel nostro articolo). Dopo le polemiche scatenate dai commenti del direttore del Festival di Cannes Thierry Frémaux e le continue lotte tra sostenitori dell’esperienza tradizionale della sala contro i servizi on demand, questa sembra la conferma di un possibile dialogo tra le parti.

Fonte: THR

Netflix entra in Anica

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Netflix entra in Anica

Netflix ha presentato la sua richiesta di iscrizione all’ANICA: è il passo naturale nell’ambito del costante dialogo che si è svolto negli ultimi mesi, a partire dall’incontro a Roma lo scorso anno tra il fondatore della piattaforma streaming Reed Hastings e il Presidente dell’Associazione Francesco Rutelli.

I rappresentanti di Netflix parteciperanno dunque a partire da oggi all’attività dell’ANICA, al Consiglio Cinema, Audiovisivo e  Digitale e ai suoi  Comitati impegnati in questa fase di grande trasformazione dell’ecosistema Cine-audiovisivo. Particolare impegno sarà dedicato alla condivisione di proposte per migliorare ulteriormente la regolamentazione in Italia, nell’interesse di creatività, produzioni e occupazione. Questi obiettivi devono accomunare la filiera in tutte le sue componenti, dagli autori all’esercizio.

Netflix intensificherà in questo modo il dialogo già intrapreso con le industrie cinematografiche ed audiovisive, estendendolo tanto alle tradizionali componenti ANICA (Produzione, Distribuzione, Industrie Tecniche) quanto alle nuove componenti (piattaforme, digitale, canali tematici) per film, serie, animazione, documentari per la crescita complessiva della filiera in Italia.

Netflix e Disney: da settembre 2016 partirà l’accordo di esclusiva

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NetflixCome già annunciato diversi anni fa, Netflix ha portato avanti il suo accordo di esclusiva con la Disney che, come si legge sul blog aziendale della piattaforma, prenderà il via da settembre 2016.

Netflix renderà disponibili ai suoi abbonati in esclusiva i titoli Disney, Walt Disney Animation, Pixar, Marvel Studios, Disneynature e Lucasfilm. Questo vuol dire che gli abbonati, per il momento solo quelli americani, potranno vedere in anteprima tutti i film prodotti dalla casa di Topolino e affini. Per il 2016 si tratta di Captain America: Civil War, Zootropolis, Doctor Strange, Rogue One e Star Wars VIII.

Mica male!

Il pacchetto si impreziosisce anche della disponibilità di alcuni classici d’animazione Disney.

Netflix dice di credere ancora nel cinema in sala: ora deve dimostrarlo nel 2026

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L’accordo che porterà Netflix ad acquisire Warner Bros. Discovery ha provocato reazioni forti nell’industria cinematografica, soprattutto dal lato delle sale. Per molti esercenti e addetti ai lavori, vedere una piattaforma che per anni ha trattato i cinema come concorrenti inglobare uno dei più grandi distributori theatrical di Hollywood è apparso come l’ennesimo colpo a un settore già duramente provato dalla pandemia.

Netflix, però, sostiene di voler ribaltare questa percezione. Nella sintesi ufficiale dell’accordo si afferma che lo studio Warner Bros. non abbandonerà affatto la distribuzione cinematografica tradizionale. Una promessa che, dopo anni di dichiarazioni opposte, ha lasciato più di uno scettico. A rafforzarla è intervenuto direttamente il co-CEO Ted Sarandos, recentemente intervistato dal New York Times, dichiarando che Netflix intende preservare e valorizzare la macchina distributiva theatrical di Warner, mantenendo finestre di uscita di 45 giorni e puntando apertamente a vincere il box office, non solo lo streaming.

Parole rassicuranti, certo. Ma per molti osservatori restano tali finché non si traducono in fatti. Anche perché l’operazione è ancora sotto pressione: Paramount sta contrastando l’accordo, e rassicurare l’industria sul futuro delle sale è anche una mossa strategica per rendere Netflix un acquirente più “accettabile”.

Il nodo del 2026: parole o film in sala?

Ad oggi, tutto lascia pensare che Netflix non abbia intenzione di rivoluzionare la propria strategia: Warner Bros. continuerà a produrre film pensati per l’uscita cinematografica ampia, mentre i progetti a marchio Netflix resteranno orientati allo streaming. Il problema è che la linea di confine tra “film Warner” e “film Netflix” è tutt’altro che chiara, soprattutto per i registi, e potrebbe trasformarsi in un terreno di scontro creativo e politico.

Eppure, Netflix ha già dimostrato in passato di saper piegare le proprie regole quando conviene. E il 2026 potrebbe essere il momento ideale per farlo. Secondo Variety, infatti, sono già in corso dialoghi più distesi tra Netflix e AMC Theatres, dopo anni di rapporti tesi, con l’idea di espandere esperimenti theatrical legati a titoli di grande richiamo.

Tra i candidati più forti figurano due progetti di altissimo profilo: Greta Gerwig con il suo Narnia e David Fincher con The Adventures of Cliff Booth, sequel spirituale di C’era una volta… a Hollywood scritto da Quentin Tarantino e interpretato da Brad Pitt. Il primo è già destinato a un’uscita evento su 1000 schermi IMAX nel periodo del Ringraziamento, ma potrebbe estendersi oltre i circuiti premium; il secondo, atteso per l’estate 2026, avrebbe tutte le caratteristiche di un grande film da sala.

Altri segnali da non ignorare

Un altro caso emblematico è The Flood di Zach Cregger, autore di Weapons. Il progetto, originariamente pensato per Netflix, si sarebbe arenato proprio per divergenze sulla distribuzione cinematografica. Con Warner ormai parte del futuro di Netflix, offrire a questo film un’uscita theatrical completa sarebbe un segnale forte verso autori ed esercenti.

Netflix, insomma, ha a disposizione strumenti ben più convincenti di un’intervista. Se davvero intende diventare un attore credibile anche nel cinema in sala, il 2026 è l’anno giusto per dimostrarlo. Perché, nell’industria cinematografica, le promesse contano poco se non arrivano accompagnate dai film.

Netflix dice che i film Warner saranno sempre distribuiti in sala, ma “si evolveranno per essere molto più intuitive per i consumatori”

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Ted Sarandos ha insistito sul fatto che Netflix non ha “alcuna opposizione ai film nelle sale“, poiché la piattaforma di streaming ha affermato di “aspettarsi” di distribuire i film della Warner Bros. nelle sale se completerà l’accordo da 82,7 miliardi di dollari per lo studio e HBO Max.

In una conference call con investitori e stampa, il co-CEO di Netflix ha osservato che la società ha distribuito 30 film nelle sale cinematografiche nel 2025, sebbene la maggior parte di questi film abbia avuto una distribuzione cinematografica molto più breve rispetto a quelli di uno studio tipico.

Non è che ci sia questa opposizione ai film nelle sale“, ha detto Sarandos. “La mia opposizione è stata principalmente dovuta alle lunghe finestre esclusive, che non riteniamo siano particolarmente favorevoli al consumatore, ma quando parliamo di mantenere operativa HBO, per come è in gran parte, questo include anche il loro accordo di distribuzione cinematografica con Warner Bros., che include un ciclo di vita che inizia nelle sale cinematografiche, e che continueremo a sostenere“.  Tuttavia, Sarandos ha suggerito che il ciclo di vita dei film potrebbe presto cambiare o, per usare le sue parole, “evolversi“.

Non considererei questo come un cambiamento di approccio per i film Netflix o per i film Warner“, ha affermato. “Penso che, col tempo, le vetrine si evolveranno per essere molto più accessibili al consumatore, per poter raggiungere il pubblico più rapidamente… Direi che, al momento, si dovrebbe contare sul fatto che tutto ciò che è previsto per la distribuzione al cinema tramite Warner Bros. continuerà ad arrivare al cinema tramite Warner Bros., e i film Netflix seguiranno gli stessi passi, ovvero alcuni di essi avranno una breve proiezione in sala in anticipo. Ma il nostro obiettivo principale è offrire film in prima visione ai nostri abbonati, perché è quello che cercano.”

Netflix distribuisce i suoi film principalmente sulla sua piattaforma di streaming, sebbene presenti alcuni titoli in anteprima nelle sale e li distribuisca in esclusiva limitata nei cinema. Di solito si tratta di titoli in lizza per un premio come Jay Kelly di Noah Baumbach, Frankenstein di Guillermo del Toro e A House of Dynamite di Kathryn Bigelow. Netflix ha anche annunciato che Narnia: Il nipote del mago di Greta Gerwig uscirà nelle sale IMAX il prossimo anno. L’azienda ha anche acquistato e ristrutturato sale cinematografiche, tra cui il Paris di New York e l’Egyptian di Los Angeles.

Fonte: Variety

Netflix dal 22 Ottobre: tutti i dettagli

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Netflix dal 22 Ottobre: tutti i dettagli

Netflix annuncia oggi che sarà disponibile in Italia a partire dal 22 Ottobre. La più grande Internet TV del mondo offrirà vari tipi di abbonamento: un piano “Base”, con una sessione di streaming alla volta e definizione standard a 7,99 euro al mese, un piano “Standard”, con due sessioni di streaming contemporanee e alta definizione a 9,99 euro al mese e un piano “Premium”, che consentirà quattro sessioni di streaming alla volta e la visione in Ultra HD 4K a 11,99 euro.

Gli utenti italiani possono trovare le ultime novità su Netflix tramite gli account locali Twitter, Instagram (@NetflixIT) e Facebook (www.facebook.com/netflixitalia) dell’azienda.

Netflix da oggi finalmente in Italia

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Netflix da oggi finalmente in Italia

Netflix, la più grande rete di Internet TV del mondo, è ora disponibile in Italia. Da oggi gli spettatori italiani possono accedere in streaming istantaneo a una grande varietà di serie TV, film e documentari, a partire da 7,99 € al mese. Netflix offre un nuovo modo di guardare la TV, permettendo ai suoi abbonati di godersi serie televisive e film dove, quando e come vogliono, con accesso istantaneo e senza interruzioni su TV, tablet, smartphone, console per videogiochi e computer. Da questo momento anche gli spettatori italiani possono guardare subito film di Hollywood, grandi serie TV, titoli italiani, documentari, pellicole indipendenti, spettacoli di cabaret e un’ampia gamma di contenuti per bambini su Netflix.

“I telespettatori di tutto il mondo amano la Internet TV perché offre un’esperienza di qualità superiore”, ha commentato Reed Hastings, co-fondatore e CEO di Netflix. “Siamo entusiasti di portare Netflix in Italia e di presentare ai telespettatori italiani l’ampio catalogo di titoli originali Netflix in esclusiva e un’esperienza di Internet TV di cui avranno pieno controllo.”

Gli abbonati di Netflix possono accedere ad una grande varietà di contenuti, tra cui le stagioni complete di serie originali Netflix mai trasmesse in Italia, come Narcos. Grande successo di critica e di pubblico, questa coinvolgente serie racconta con crudo realismo la storia vera dei signori della droga degli anni ’80 e gli sforzi messi in atto dalle forze dell’ordine per contrastarli. Altra serie ora disponibile in streaming istantaneo su Netflix in Italia è l’amatissima Marvel – Daredevil, nella quale Matt Murdock combatte le ingiustizie nel quartiere newyorkese di Hell’s Kitchen, di giorno come avvocato e di notte nei panni del supereroe Daredevil. L’offerta di Netflix in Italia include inoltre serie originali come Orange Is The New Black, Sense8, Grace and Frankie, Unbreakable Kimmy Schmidt e Marco Polo, documentari acclamati dalla critica come Virunga e Mission Blue, la ducu-serie Chef’s Table e il primo film originale Netflix, Beasts of No Nation. Anche i più piccoli troveranno una vasta selezione di programmi su misura per loro, tra cui LEGO Ninjago, Winx Club e How to Train Your Dragon. I genitori possono stare tranquilli: Netflix ha una sezione speciale dedicata ai bambini. In più, su Netflix non c’è alcun tipo di pubblicità. Tra le migliaia di ore di intrattenimento disponibili su Netflix in Italia, gli spettatori troveranno anche le stagioni complete di serie americane come Suits, Penny Dreadful, Pretty Little Liars, e Orphan Black; tra le stagioni complete di serie internazionali figurano, invece, Sherlock e Peaky Blinders. Inoltre su Netflix sono disponibili film hollywoodiani e internazionali come Molto incinta, Transformers, Mission Impossible III. Tra i titoli italiani segnaliamo Amiche da Morire, Generazione 1000 Euro e Reality. Nuovi titoli saranno aggiunti di continuo. Tra le serie originali Netflix in arrivo c’è anche Marvel – Jessica Jones. La seconda di quattro serie dedicate ai supereroi Marvel sarà disponibile in esclusiva su Netflix a partire dal 20 novembre in tutti i paesi raggiunti dal servizio. Gli abbonati potranno contare anche sull’arrivo di nuovi film originali Netflix, come Crouching Tiger, Hidden Dragon The Green Legend, Jadotville e War Machine, di Brad Pitt. The Ridiculous 6, il primo di quattro film di Adam Sandler in arrivo su Netflix, esordirà l’11 dicembre. Il servizio Netflix è completamente localizzato e sono disponibili sottotitoli e doppiaggio in italiano. Le nuove serie originali Netflix vengono lanciate contemporaneamente in tutto il mondo e tutti gli episodi di una stagione sono subito disponibili, consentendo agli abbonati di scegliere come e quando guardarli. Netflix offre intrattenimento di qualità.

Molti titoli sono disponibili in alta definizione con audio surround Dolby Digital Plus 5.1 e alcuni anche in Ultra HD 4K. Inoltre, grazie alle tecnologie avanzate per la generazione di consigli su misura e alla possibilità di creare fino a cinque profili per utenti diversi, gli abbonati possono facilmente scoprire nuovi contenuti che incontreranno i loro gusti. Gli utenti italiani potranno provare Netflix gratuitamente per un mese registrandosi su www.netflix.it. Guarda Netflix quando vuoi, dove vuoi, con la migliore qualità possibile. È disponibile praticamente su tutti i dispositivi connessi a Internet: computer, tablet, smartphone, Smart TV e console per videogiochi. Grazie a una partnership con Telecom Italia, Netflix sarà disponibile anche sui decoder TIMvision. Netflix fornisce automaticamente la qualità migliore in base alla larghezza di banda disponibile. Questi sono alcuni dei dispositivi che supportano Netflix al momento del lancio in Italia: Lettori Blu-ray LG, Panasonic, Samsung, Sony, Toshiba Computer Mac, Windows, Chrome OS Console per videogiochi PlayStation (PS3, PS4), Wii U, Xbox 360, Xbox One Sistemi home theatre LG, Panasonic, Samsung, Sony Smart TV LG, Panasonic, Philips, Samsung, Sony, Toshiba Lettori per lo streaming Apple TV, Google Chromecast Smartphone e tablet Smartphone e tablet iOS, smartphone e tablet Android, Windows Phone

Netflix conferma ufficialmente una nuova serie di Squid Game nove mesi dopo la fine dello show originale

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A nove mesi dalla conclusione della serie originale, Netflix ha ufficialmente annunciato un nuovo progetto legato all’universo di Squid Game. Dopo aver trasformato il fenomeno coreano in un reality competitivo con Squid Game: The Challenge, la piattaforma rilancia ora con una versione celebrity intitolata Squid Game: The VIP Challenge.

Il successo globale del drama sudcoreano, lanciato nel 2021, aveva già spinto Netflix a sperimentare una trasposizione nel formato reality. Squid Game: The Challenge ha finora prodotto due stagioni, incoronando Mai Whelan e Perla Figuereo come prime vincitrici del format. Nonostante un’accoglienza critica più tiepida rispetto alla serie madre, il reality ha debuttato in cima alle classifiche streaming in numerosi Paesi, dimostrando la forza del brand.

Ora la piattaforma amplia ulteriormente l’esperimento con una versione dedicata a volti noti dello spettacolo, dello sport e dell’intrattenimento digitale. Squid Game: The VIP Challenge vedrà infatti competere personalità come Ryan Serhant (Owning Manhattan), il giocatore NBA Tristan Thompson, Mel B delle Spice Girls, la content creator Kristy Sarah, Kim Zolciak (The Real Housewives of Atlanta), Hannah Godwin (The Bachelor) e Dylan Efron, volto televisivo e fratello di Zac Efron.

Squid Game tra spin-off, reality e strategia globale di franchise

L’operazione si inserisce in una chiara strategia di espansione del franchise. Il fenomeno Squid Game, creato da Hwang Dong-hyuk, non solo ha ridefinito la presenza delle produzioni coreane nel mercato globale, ma ha dimostrato come una proprietà intellettuale possa evolvere su più formati mantenendo una forte riconoscibilità.

Dylan Efron, tra i partecipanti annunciati, è reduce dalla vittoria in The Traitors (stagione 3) e dalla partecipazione a Dancing with the Stars stagione 34, segno che Netflix sta puntando su figure già consolidate nel circuito dei reality competitivi. Accanto alle celebrità ci sarà anche un concorrente non famoso: il DJ e coach SoulCycle Viper, già visto nella seconda stagione di The Challenge, che aveva ottenuto l’accesso alla nuova edizione grazie al “Second Chance Fan Vote”, prima ancora che fosse ufficializzata la natura celebrity del progetto.

La serie originale, interpretata da Lee Jung-jae nel ruolo di Seong Gi-hun, si era conclusa con un finale drammatico che aveva visto la morte del protagonista e l’apparizione a sorpresa di Cate Blanchett nei panni di una reclutatrice americana, aprendo potenzialmente a ulteriori espansioni narrative. Con un punteggio dell’85% su Rotten Tomatoes e numerosi premi — tra cui l’Emmy a Lee Jung-jae come Miglior Attore Protagonista in una serie drama e il Golden Globe a O Yeong-su — Squid Game resta uno dei maggiori successi critici e commerciali della piattaforma.

Se The Challenge ha ottenuto un’accoglienza più divisiva (54% su Rotten Tomatoes), ha comunque conquistato nomination ai Creative Arts Emmy per casting, regia e scenografia. La nuova versione VIP sembra seguire la scia del successo di format come The Traitors su Peacock, dimostrando come la competizione tra piattaforme si giochi sempre più sul terreno dei reality evento con volti celebri.

Al momento non è stata annunciata una data di uscita per Squid Game: The VIP Challenge, ma l’ufficialità del progetto conferma che Netflix non intende abbandonare uno dei suoi brand più potenti. Dopo la fine dello show originale, l’universo di Squid Game continua dunque a evolversi, trasformandosi da serie cult a vero e proprio franchise globale.

Netflix conferma l’uscita al cinema di One Piece 2: dopo il successo di Stranger Things arriva il debutto in sala 4 Netflix

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Netflix cambia ancora strategia e porta uno dei suoi titoli di punta sul grande schermo. One Piece – stagione 2 avrà infatti una distribuzione cinematografica limitata prima del debutto ufficiale in streaming.

Dopo l’ottimo riscontro ottenuto con il finale di Stranger Things, proiettato nei cinema nordamericani con un incasso superiore ai 25 milioni di dollari grazie anche alle prevendite e ai voucher concessioni, Netflix replica l’esperimento con il suo adattamento live-action tratto dal manga di Eiichiro Oda.

I primi due episodi al cinema il 10 marzo

I primi due episodi della nuova stagione, sottotitolati Into the Grand Line, saranno proiettati il 10 marzo in circa 200 sale tra Stati Uniti, Canada e Giappone. Le proiezioni negli USA e in Canada sono fissate alle 18:00 ora locale.

I biglietti saranno messi in vendita il 26 febbraio alle 8:00 PT (11:00 ET). Una mossa che conferma la volontà della piattaforma di trasformare i suoi franchise più forti in veri e propri eventi cinematografici, anche se disponibili contemporaneamente o quasi in streaming.

Un franchise globale pronto al salto di scala

La prima stagione di One Piece ha ottenuto un 84% dalla critica e un 95% dal pubblico su Rotten Tomatoes, entrando nella Top 10 in 93 Paesi e raggiungendo il primo posto in 46 nazioni. Numeri che hanno consolidato la serie come uno degli adattamenti anime più riusciti della piattaforma.

Nel nuovo capitolo, Monkey D. Luffy (Iñaki Godoy) insieme a Zoro (Mackenyu), Nami (Emily Rudd), Usopp (Jacob Romero) e Sanji (Taz Skylar) si avventureranno nella leggendaria Grand Line, affrontando nuove isole, nemici e alleati nella ricerca del tesoro supremo.

Con oltre 500 milioni di copie vendute nel mondo, il manga resta il più venduto di sempre, e il live-action è ormai uno dei pilastri dell’offerta globale Netflix.

Un nuovo modello per le serie evento?

Il successo dell’esperimento con Stranger Things ha dimostrato che il pubblico è disposto ad andare al cinema anche per contenuti disponibili a casa, se presentati come evento. L’uscita in sala di One Piece 2 è quindi sia una strategia di marketing sia una celebrazione dello status raggiunto dalla serie.

Se il 10 marzo dovesse registrare numeri solidi, è plausibile che Netflix estenda questo modello ad altre produzioni di punta, trasformando le premiere delle sue serie in appuntamenti cinematografici su scala globale.

One Piece – stagione 2 debutterà il 10 marzo su Netflix e in sale selezionate negli Stati Uniti, Canada e Giappone.

Netflix conferma l’aumento dei prezzi dopo lo stallo delle trattative per lo sciopero SAG-AFTRA

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Recentemente è stato riferito che Netflix stava pianificando un aumento dei prezzi da effettuare dopo la fine dello sciopero SAG-AFTRA. Secondo The Verge, la società di streaming ha ora confermato ufficialmente la notizia in una nuova lettera agli azionisti, svelando però anche che tale aumento avverrà immediatamente anziché attendere la fine dello sciopero, di cui di recente si sono nuovamente interrotte le trattative. La lettera afferma che Netflix ha superato la crescita prevista per il terzo trimestre dell’anno, in parte grazie al giro di vite sulla condivisione delle password e all’offerta di un livello supportato da pubblicità per un prezzo più economico di $6,99 al mese.

Nella lettera viene inoltre rivelato che i prezzi stanno aumentando proprio a partire da ora. Il piano Basic da $9,99 al mese è stato aumentato a $11,99, mentre il piano Premium da $19,99 costerà ora $22,99 al mese. La buona notizia per gli abbonati è che il piano supportato da pubblicità a $6,99 e il piano Standard a $15,49 rimarranno inalterati, almeno per ora. Netflix ha infatti evidenziato e pubblicizzato il prezzo più basso del piano supportato da pubblicità mentre spiegava l’aumento dei prezzi nella lettera agli azionisti. “Poiché offriamo più valore ai nostri membri, occasionalmente chiediamo loro di pagare un po’ di più”, ha affermato la società.

Il nostro prezzo di partenza è estremamente competitivo con altri streamer e, ad esempio, $6,99 al mese negli Stati Uniti è molto inferiore al prezzo medio di un singolo biglietto del cinema.“, viene inoltre detto nella lettera. Secondo Netflix, il piano più economico rappresenta circa il 30% di tutti i nuovi abbonamenti nei vari territori in cui viene offerto il servizio. Negli ultimi mesi, la società afferma inoltre di aver aggiunto 8,76 milioni di nuovi abbonati, portando il totale mondiale a 247,15 milioni. La società si era attirata diverse critiche dopo l’ultimo aumento dei prezzi all’inizio dell’anno scorso, ma tali aumenti sembra non abbiano influito sulla crescita dell’azienda.

Netflix: piani e tariffe in vigore in Italia

Ad ora, in Italia, sono ancora in vigore i prezzi fino ad oggi comunicati. Si può dunque ritrovare il Piano Standard con pubblicità a 5,49 € al mese, il Piano Standard da 12,99€ al mese (dove ogni slot utente extra può essere aggiunto per 4,99 € cadauno al mese), e il Piano Premium da 17,99€ al mese (dove, anche in questo caso, ogni slot utente extra può essere aggiunto per 4,99 € cadauno al mese). Resta da vedere se queste cifre rimarranno tali o se, come ipotizzabile, l’aumento dei prezzi verrà esteso anche ad altri territori tra cui quello italiano.

Netflix compra Monsanto con Glen Powell e si avvicina l’accordo per Emilia Pérez con Selena Gomez

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Netflix ha acquisito i diritti di Monsanto, un nuovo legal drama interpretato da Glen Powell, Anthony Mackie e Laura Dern. La piattaforma di streaming è anche vicina a un accordo per Emilia Pérez, interpretato da Zoe Saldaña e Selena Gomez.

Secondo The Hollywood Reporter, Netflix si è ufficialmente aggiudicata i diritti di Monsanto al mercato cinematografico di Cannes di quest’anno. Diretto da John Lee Hancock di The Blind Side, il film “è incentrato sulla storia vera dell’avvocato Brent Wisner (Powell) che affronta l’azienda chimica Monsanto per conto del cliente Dewayne ‘Lee’ Johnson (Mackie), un giardiniere che ha usato il prodotto diserbante Roundup”. Dern interpreta la dottoressa Melinda Rogers, capo tossicologo della Monsanto“.

Hancock ha scritto la sceneggiatura di Monsanto con Michael Wisner, Alexandra Duparc e Ned Benson. Moritz Borman, Eric Kopeloff, Jon Levin, Philip Schulz-Deyle, Adam McKay e Kevin Messick sono i produttori del film. Non è ancora stata annunciata una data di uscita in streaming per Monsanto.

Netflix sta cercando di acquisire Emilia Pérez, interpretata da Zoe Saldaña e Selena Gomez.. Secondo Variety, la piattaforma di streaming sta cercando di assicurarsi un accordo per Emilia Pérez, un dramma musicale in lingua spagnola interpretato da Saldaña, Gomez e Karla Sofía Gascón.

Saldaña interpreta Rita, un’avvocatessa sottovalutata il cui studio è più propenso ad aiutare i criminali che a cercare giustizia“, si legge nella descrizione che Variety fa del film. “Trova un’inaspettata via d’uscita quando un temuto leader del cartello della droga, Manitas (Gascón), la recluta per aiutarlo a completare surrettiziamente un’operazione di cambio di sesso per diventare la donna che ha sempre desiderato essere. La Gomez interpreta la sua ignara moglie“.

Il film è scritto e diretto da Jacques Audiard, già autore di Un profeta del 2009, Ruggine e ossa del 2012 e The Sisters Brothers del 2018. Secondo Variety, l’accordo è di circa 12 milioni di dollari e “c’è ancora la possibilità che le trattative in corso vadano a monte“.

Netflix compra i diritti del prossimo film di Brad Pitt

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Netflix compra i diritti del prossimo film di Brad Pitt

Brad PittEbbene sì, la Netflix, che il prossimo ottobre sbarcherà anche nel nostro paese, ha acquisito i diritti del prossimo film prodotto dall’attore Brad Pitt, dal titolo War Machine.

Il film è una commedia satirica, diretta dal regista David Michôd e basata sul libro bestseller The Wild and Terrifying Inside Story of America’s War in Afghanistan di Michael Hasting, che segna la più grande acquisizione da parte della Netflix.

“Siamo così eccitati di essere parte dello stimolante impegno della Netflix per produrre contenuti d’avanguardia e per consegnarli ad un pubblico globale”, ha detto Pitt nel comunicato stampa.

“Sono onorato di fare un grande, audace film su tutta l’estesa, complessa, ingombrante e folle macchina della guerra moderna e sulle molte vite che tocca”, ha aggiunto Michôd.

War Machine segue un generale a quattro stelle, il cui curriculum impeccabile lo porta al comando della guerra americana in Afghanistan.

Fonte

Netflix cerca l’eleggibilità agli Oscar attraverso un accordo con i cinema

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Subito dopo che Netflix ha cominciato a produrre e distribuire su piattaforma i suoi film originali, si sono palesate alcune difficoltà e controversie. I film prodotti da Netflix potrebbero mai essere candidati agli Oscar? Il tipo di distribuzione in streaming dei film della piattaforma potrebbe insidiare la classica distribuzione in sala dei film? Molte catene di cinema famose, temendo quest’ultima eventualità, hanno boicottato la distribuzione limitata dei film Netflix.

Nonostante molti film di Netflix, negli ultimi due anni, abbiano guadagnato l’eleggibilità agli Oscar con il passaggio al cinema, soltanto un film originale della piattaforma ha avuto una distribuzione simultanea in streaming e in sala: Beasts of no Nation. Il film non è arrivato agli Oscar, anche se Idris Elba ha ottenuto una candidatura ai Golden Globes. Adesso ci sono nuovi sviluppi nella diatriba tra Netflix e i cinema.

La piattaforma ha raggiunto un accordo con la iPic, una catena di cinema di lusso, secondo cui i film prodotti da Netflix verranno distribuiti simultaneamente alla messa in streaming, a Los Angeles e a New York. L’accordo dà alla iPic la possibilità di distribuire a scelta il film in qualsiasi sala di proprio possesso.

New York e Los Angeles sono città importanti a causa delle regole di eleggibilità per gli Oscar, che richiedono che il film in questione sia proiettato nelle sale di Los Angeles e New York almeno per sette giorni.

Netflix: altri 3 film Marvel in programmazione

L’accordo per adesso coinvolge dieci titoli, due dei quali usciranno questo mese: The Siege of Jadotville e Mascots. Tra gli altri film che sono coinvolti nell’accordo c’è anche War Machine, progetto di Brad Pitt che racconta la storia del giornalista Michael Hastings, oltre al film diretto da Angelina Jolie First They Killed My Father, ambientato in Cambogia.

Fonte: Wall Street Journal

Netflix blocca la condivisione delle password anche in Italia

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Netflix blocca la condivisione delle password anche in Italia

La tanto temuta stretta di Netflix sulla condivisione delle password degli account si è infine concretizzata anche in Italia. Mentre molti utenti hanno tratto vantaggio nel corso degli anni utilizzando gli account di amici, familiari o ex, era da tempo noto che la piattaforma stesse portando avanti provvedimenti per arginare tale pratica. Stando ora a quanto comunicato tramite email agli utenti possessori di account, ma anche secondo quello che si legge sulla pagina Condivisione dell’account Netflix sul sito ufficiale della piattaforma, il nuovo modello è pronto per essere applicato.

Con le nuove disposizioni emesse dall’azienda, l’account potrà essere condiviso solo da persone appartenenti allo stesso nucleo domestico. Per “Nucleo domestico” si intende l’insieme dei dispositivi connessi a Internet nel luogo principale da cui si guarda Netflix. Tutti gli altri dispositivi che utilizzano il proprio account Netflix sulla stessa connessione Internet apparterranno automaticamente al proprio Nucleo domestico Netflix. In alternativa, è possibile acquistare al costo di 4,99€ uno slot per utente extra per quindi poter aggiungere un utente esistente al di fuori del proprio nucleo domestico all’account.

I titolari di account con un piano Standard potranno aggiungere solo un utente extra, mentre i possessori di piano Premium potranno aggiungere due utenti premium. L’utente extra deve però essere attivato nello stesso paese in cui il titolare dell’account ha creato il proprio account. Non è invece possibile aggiungere utenti extra al piano Standard con pubblicità. Sarà poi utile sapere che quando si apre un nuovo account o si aggiunge un utente extra, è possibile trasferire un profilo da un account esistente a quello nuovo, inclusi i suggerimenti, l’attività di visione, La mia lista, i giochi salvati, le impostazioni e altro, senza dunque perdere nulla di tutto ciò. Gli utenti extra potranno naturalmente godere degli stessi vantaggi del proprietario dell’account, ma con alcune differenze. Gli utenti extra possono infatti guardare Netflix su qualsiasi dispositivo, ma solo su uno alla volta e potranno anche scaricare titoli, ma solo su uno smartphone o un tablet alla volta.

I prezzi degli abbonamenti rimangono gli stessi, con il piano Standard con 2 accessi in contemporanea e contenuti in Full HD al prezzo di 12,99€ al mese e il piano Premium con 4 accessi in contemporanea e contenuti in 4K a 17,99€ euro al mese. Rimangono poi validi anche i piani Base di Netflix, ovvero quello con pubblicità al costo 5,49€ al mese e quello senza pubblicità al prezzo di 7,99€ al mese. Netflix utilizzerà diverse informazioni per determinare se un utente possa o meno appartenere a un Nucleo domestico, tra queste: indirizzo IP, ID dei dispositivi e attività dell’account.

Netflix avvia trattative esclusive per l’acquisizione di Warner Bros. Discovery

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Netflix è entrata in trattative esclusive con Warner Bros. Discovery (WBD) per acquisire lo studio cinematografico e televisivo della compagnia e il servizio di streaming HBO Max. La notizia, confermata da Variety, arriva al termine di una competizione serrata con Paramount Skydance e Comcast, entrambe interessate agli asset di WBD. Paramount, guidata dal nuovo CEO David Ellison, aveva tentato un’acquisizione totale della società, mentre Netflix e Comcast avevano puntato solo sugli asset legati allo studio e allo streaming.

L’eventuale accordo rappresenta una svolta significativa per Netflix, che finora aveva evitato acquisizioni su larga scala nel settore tradizionale di Hollywood. I co-CEO Ted Sarandos e Greg Peters avevano sempre sostenuto che l’azienda non fosse penalizzata dalla mancanza di un vasto archivio di contenuti. Tuttavia, l’opportunità di integrare la storica libreria di film e serie Warner Bros. e l’autorevolezza del marchio HBO ha cambiato lo scenario.

Il possibile acquisto arriva in un momento di incertezza per WBD, azienda nata nel 2022 dalla fusione tra WarnerMedia e Discovery Communications. La proposta non sollecitata di Ellison dello scorso ottobre ha dato inizio a un intenso periodo di trattative. Prima di tale offerta, l’amministratore delegato David Zaslav e il consiglio di amministrazione avevano presentato un piano per scorporare lo studio Warner Bros. e HBO Max dai canali via cavo tradizionali, con un’operazione prevista entro il 2026. L’idea di uno scorporo ha probabilmente accelerato la mossa di Ellison e ha contribuito ad alimentare la competizione tra i vari offerenti.

La guerra delle offerte ha raggiunto il culmine nei giorni precedenti l’annuncio delle trattative esclusive. Paramount è arrivata ad accusare Netflix di comportamenti scorretti legati all’asta, sostenendo l’esistenza di potenziali conflitti interni alla dirigenza di WBD. La sua proposta includeva anche il sostegno finanziario di tre fondi sovrani del Medio Oriente.

Se l’accordo con Netflix andasse in porto, avrebbe un impatto di enorme portata sul panorama dei media e dell’intrattenimento. Netflix è oggi la potenza dominante dello streaming, con una capitalizzazione di mercato superiore ai 400 miliardi di dollari, più del doppio rispetto a Disney. L’azienda ha costruito il proprio impero non attraverso acquisizioni, ma producendo contenuti originali — come il franchise “Stranger Things” — dopo anni di affidamento su contenuti concessi in licenza da studi tradizionali.

L’acquisizione darebbe a Netflix accesso a un catalogo ricchissimo, dai classici “Casablanca” e “Il mistero del falco” alle serie iconiche come “Friends”, “The Sopranos”, “The Wire”, “Game of Thrones” e “Sex and the City”. Inoltre, includerebbe i diritti su proprietà intellettuali di enorme valore come Batman, Superman, Wonder Woman e l’universo narrativo di Harry Potter.

Nonostante il potenziale strategico dell’operazione, l’accordo si annuncia complesso sul fronte regolatorio. L’enorme peso di Netflix nel mercato preoccupa vari gruppi del settore. Un consorzio di talenti di alto profilo ha inviato una lettera al Congresso invitando a opporsi all’operazione, sostenendo che darebbe a Netflix un controllo eccessivo sulla distribuzione cinematografica, riducendo la quantità di film destinati alle sale e comprimendo i ricavi delle finestre successive, come l’home video.

La Directors Guild of America ha espresso “significative preoccupazioni”, affermando che una sana competizione è fondamentale per tutelare la creatività e i diritti dei registi. Anche Cinema United, l’organizzazione che rappresenta gli esercenti cinematografici, ha lanciato un duro avvertimento, definendo l’acquisizione una minaccia senza precedenti per le sale di tutto il mondo. Secondo l’associazione, il modello di business di Netflix non sostiene le uscite cinematografiche tradizionali e potrebbe causare una drastica riduzione dell’offerta di film nelle sale, con conseguenze negative anche per le economie locali.

Nonostante le critiche, fonti vicine a Netflix invitano a evitare conclusioni affrettate, affermando che l’azienda valuterebbe attentamente la propria strategia cinematografica nel caso di un’acquisizione così ampia. Tuttavia, l’eventuale fusione resta un tema altamente divisivo, destinato a ridefinire il futuro dell’industria dell’intrattenimento.

Fonte: Variety

Netflix aumenta ancora i prezzi nel 2026: cosa cambia per gli abbonati e perché è un segnale importante

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Netflix ha deciso di aumentare nuovamente i prezzi degli abbonamenti negli Stati Uniti, segnando il secondo rincaro in poco più di un anno e il secondo già nei primi mesi del 2026. Una mossa che riguarda tutti i piani disponibili e che conferma una strategia ormai sempre più chiara: aumentare il valore percepito del servizio, anche a costo di perdere una parte degli utenti.

L’aggiornamento colpisce sia i nuovi iscritti, che pagheranno subito le nuove tariffe, sia gli abbonati attuali, che vedranno l’aumento applicato progressivamente nelle prossime settimane. Un cambiamento che arriva in un momento in cui la piattaforma continua a dominare il mercato dello streaming, forte di oltre 300 milioni di utenti globali e di un’offerta sempre più ampia tra film, serie ed eventi live.

Secondo quanto riportato da Variety, i nuovi prezzi vedono il piano con pubblicità salire a 8,99 dollari, il piano standard senza pubblicità a 19,99 e il premium a 26,99 dollari. Netflix non ha indicato una motivazione precisa per questo nuovo aumento, limitandosi a ribadire che l’obiettivo è continuare a investire nella qualità dei contenuti e migliorare l’esperienza degli utenti.

Perché Netflix sta aumentando i prezzi e cosa significa davvero per il futuro dello streaming

L’aumento dei prezzi non è un episodio isolato, ma parte di una strategia più ampia che ridefinisce il modello economico dello streaming. Negli ultimi anni, Netflix ha progressivamente trasformato la propria piattaforma, introducendo nuove funzionalità come eventi live, podcast video e contenuti interattivi, ampliando così il proprio ruolo oltre la semplice distribuzione di film e serie.

Questa evoluzione ha un costo, e il rincaro degli abbonamenti rappresenta il modo più diretto per sostenerlo. Ma c’è anche un altro elemento in gioco: Netflix sembra ormai consapevole della propria forza sul mercato. Con una base utenti superiore a quella combinata di molti concorrenti, la piattaforma può permettersi di testare la propria “resistenza al prezzo”, accettando il rischio di perdere alcuni abbonati in cambio di ricavi più elevati.

Allo stesso tempo, questa scelta manda un segnale chiaro a tutto il settore. Lo streaming non è più la fase di espansione aggressiva a basso costo che abbiamo conosciuto negli anni passati, ma sta entrando in una fase di maturità, in cui sostenibilità e marginalità diventano centrali. In questo scenario, Netflix si conferma ancora una volta come il player che detta le regole, mentre gli altri servizi saranno costretti a decidere se seguire la stessa strada o cercare modelli alternativi.

Netflix anticipa un gennaio 2026 esplosivo con un video visionario che unisce Bridgerton, ATLA e molto altro

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Netflix ha iniziato a scaldare i motori per il 2026, anticipando un gennaio particolarmente ricco con un nuovo video promozionale dal taglio surreale e “mind-bending”. Il colosso dello streaming, che ha di fatto inaugurato l’era moderna delle serie on demand, resta uno dei principali protagonisti nella competizione per l’attenzione degli abbonati, anche mentre si prepara a salutare una delle sue saghe più iconiche come Stranger Things.

Condiviso su X, il video mostra una giovane donna che sale su un autobus e vede la propria realtà progressivamente invasa dalle immagini delle grandi serie Netflix. Tra le produzioni citate spiccano Bridgerton, la versione live-action di Avatar: The Last Airbender e One Piece, simboli di un catalogo che continua a puntare su IP forti e riconoscibili.

Il tono del video vira poi verso il metafisico quando la protagonista incontra una cartomante interpretata da Teyana Taylor, che sembra guidarla — e metaforicamente guidare lo spettatore — attraverso le molteplici realtà narrative dell’universo Netflix. Un espediente visivo che suggerisce come le storie della piattaforma siano ormai parte integrante dell’immaginario collettivo.

Il messaggio è chiaro: il gennaio 2026 sarà un momento chiave per Netflix, con il ritorno di alcune delle sue serie più popolari degli ultimi anni. In un panorama sempre più affollato, lo streamer punta su continuità, riconoscibilità e spettacolarità, ribadendo il proprio ruolo centrale nello streaming globale.

Netflix annuncia Vasco Rossi – Il Supervissuto

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Netflix annuncia Vasco Rossi – Il Supervissuto

Dopo l’anteprima di ieri in occasione della tappa del concerto VASCO LIVE a Bologna, Netflix annuncia Vasco Rossi – Il Supervissuto. Nel teaser trailer un assaggio della nuova docu-serie, in 5 episodi, che fornirà un accesso senza precedenti alla rockstar più amata d’Italia: Vasco Rossi.

Vasco Rossi – Il Supervissuto è stata girata, in gran parte, durante i due anni di pandemia, un momento di inaspettata pausa dai soliti, innumerevoli impegni della rockstar, un’occasione unica per trovare il tempo di guardarsi indietro e ripercorrere i momenti più importanti della sua carriera e della sua vita.

La serie segue Vasco nei luoghi più importanti per lui, da Zocca, sua città natale, a Los Angeles e, attraverso interviste, materiali d’archivio e testimonianze di chi lo ha accompagnato in questi anni, ripercorre la sua e le molte storie che stanno dietro alle sue indimenticabili canzoni.

Scritta da Igor Artibani e Guglielmo Ariè, insieme a Pepsy Romanoff, anche regista della docuserie, Vasco Rossi – Il Supervissuto è prodotta da Solaris Media di Guglielmo Ariè e Azzurra Ariè in collaborazione con la casa di produzione Except di Maurizio Vassallo e Pepsy Romanoff.

Netflix annuncia Sara, la nuova serie crime con Claudia Gerini

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Netflix annuncia Sara, la nuova serie crime con Claudia Gerini

Netflix annuncia Sara (titolo provvisorio), la nuova serie crime, tratta dall’omonima saga letteraria di Maurizio de Giovanni, edita da Rizzoli, le cui riprese, appena iniziate, si svolgeranno tra Roma e Napoli. La serie, composta da 6 episodi, è prodotta da Palomar, scritta da Donatella Diamanti, Mario Cristiani e Giovanni Galassi e diretta da Carmine Elia.

Nel cast Teresa Saponangelo (Sara), Claudia Gerini (Teresa), Flavio Furno (Pardo), Chiara Celotto (Viola), Carmine Recano (Massimiliano), Massimo Popolizio (Corrado Lembo) e Antonio Gerardi (Tarallo).

Sara, la trama

Per far luce sulla prematura morte di suo figlio, Sara, ex agente dei servizi segreti interni, stanca e ritirata in una prigione di solitudine, torna a chiedere un favore all’amica e collega di un tempo, Teresa. Ma si sa, niente è per niente. E in un attimo, si ritrova invischiata nella sua vecchia vita. Che lo voglia o no, è ancora la migliore: la “donna invisibile” la chiamavano, e la sua dote non ha mai smesso di essere richiesta. Così, mentre scopre la vita del figlio, di cui ignorava quasi tutto, Sara sprofonda in un’indagine che la riporta davanti a tanti fantasmi del passato. Tenere insieme le due cose è molto difficile, e sicuramente molto pericoloso. Paradossalmente però, è così che la donna invisibile torna a vivere e a far quello che meglio sa fare. Giustizia.

Netflix annuncia le nuove serie e i nuovi film d’animazione prodotti in Europa

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In vista della sessantunesima edizione dell’Annecy International Animation Film Festival che si terrà la prossima settimana, Netflix annuncia le nuove serie e i nuovi film animati prodotti in Europa e in uscita prossimamente. Questi titoli hanno ognuno un tono e un linguaggio distinti, ma sono universali nella narrazione e nei temi.

I nuovi film includono Ember, il seguito di Klaus di Sergio Pablos, vincitore del premio BAFTA e candidato al premio Oscar; il musical d’animazione Scrooge: A Christmas Carol con brani dell’acclamato vincitore del premio Oscar Leslie Bricusse; That Christmas, basato sui libri per bambini del vincitore del premio BAFTA Richard Curtis; oltre a un film d’animazione ancora senza titolo di Steve Box, vincitore del premio Oscar per Wallace & Gromit – La maledizione del coniglio mannaro. Per quanto riguarda le serie, Netflix annuncia tre nuove produzioni originali: Bad Dinosaurs di Snafu Pictures e Able & Baker, Mermaid Magic di Rainbow, The Seven Bears di Folivari. A queste si aggiunge Wereworld di Lime Pictures, basato sulla serie di romanzi fantasy di Curtis Jobling.

Questi progetti si uniscono a un’offerta sempre più ampia di titoli animati realizzati in Europa, tra cui: My Father’s Dragon di Cartoon Saloon e Nora Twomey, regista nominata al premio Oscar, che debutterà su Netflix in autunno; Chicken Run: Dawn of the Nugget,  un progetto senza titolo di Wallace & Gromit dell’amato studio di animazione inglese Aardman, vincitore di quattro premi Oscar; una nuova serie animata per adulti dell’italiano Zerocalcare e Captain Fall degli showrunner norvegesi Jon Iver Helgaker e Jonas Torgerson.

NUOVI FILM Netflix

Ember (Spagna)

Sinossi: Dal regista di Klaus, vincitore del premio BAFTA e candidato al premio Oscar, Sergio Pablos e The SPA Studios, arriva Ember, un’epica avventura sulla ricerca del fuoco dell’umanità raccontata attraverso gli occhi del giovane Dikika, che intraprende una corsa impossibile verso un lontano vulcano per recuperare la preziosa scintilla che salverà la sua tribù. Formato: Lungometraggio d’animazione disegnato a mano- Produzione: The SPA Studios

Scrooge: A Christmas Carol (Regno Unito)

Sinossi: Prodotto da Timeless Films e diretto da Stephen Donnelly, la leggenda senza età di Charles Dickens rinasce in questo adattamento musicale soprannaturale della storia di Natale per eccellenza. Con la sua stessa anima in gioco, Scrooge ha solo una vigilia di Natale per affrontare il suo passato e costruire un futuro migliore. Con le canzoni riadattate del leggendario e due volte vincitore del premio Oscar Leslie Bricusse, Scrooge: A Christmas Carol è uno spettacolo da cantare per una nuova generazione. Formato: Lungometraggio d’animazione CG Produzione: Timeless Films Uscita: dicembre 2022

That Christmas (Regno Unito)

Sinossi: Basato sulla fortunata serie di libri per bambini del vincitore del premio BAFTA e candidato al premio Oscar Richard Curtis (Quattro matrimoni e un funerale, Love Actually, Yesterday), il commovente film di Locksmith Animation segna il debutto alla regia del celebre character animation e story artist Simon Otto (trilogia Dragon Trainer). That Christmas segue una serie di storie intrecciate su amore e solitudine, famiglia e amici e Babbo Natale che ha commesso un grosso errore, per non parlare di un numero enorme di tacchini! I produttori sono Nicole P. Hearon (Oceania, Frozen) e Adam Tandy (The thick of it, Detectorists).  Formato: Lungometraggio d’animazione CG Produzione: Locksmith Animation

Film d’animazione di Steve Box ancora senza titolo (Francia)

Sinossi: Dal regista Steve Box (Wallace & Gromit – La maledizione del coniglio mannaro), vincitore del premio Oscar e tre volte vincitore del premio BAFTA, e SUPERPROD Animation, arriva un originale film d’animazione comico per famiglie ancora senza titolo. Lottando per nutrirsi con i proventi delle loro rapine sempre fantasiose, ma a basso rendimento, Tibbles e la sua banda disordinata di gatti randagi sono costretti ad agire sotto copertura per organizzare la più grande rapina della loro vita, fingendosi ciò che più disprezzano – gli animali domestici coccolati. Formato: Lungometraggio d’animazione CG- produzione: SUPERPROD Animation.

NUOVE SERIE Netflix

Bad Dinosaurs (Regno Unito/Spagna)

Sinossi: Bad Dinosaurs è la serie animata di debutto di Snafu Pictures, un viaggio da brivido attraverso il Mesozoico, che segue gli esilaranti imbrogli di una famiglia di tirannosauri che affronta le prove della vita nella natura selvaggia preistorica, mentre è circondata da dinosauri incompetenti. Basato su una serie di cortometraggi online di fenomenale successo creati in collaborazione con il veterano dell’animazione Joel Veitch, la serie sarà prodotta da Able & Baker (Love Death & Robots, Il drago argentato) e diretta dal pluripremiato e candidato al premio Oscar Simone Giampaolo. Formato: Serie animata CG Produzione: Snafu Pictures

Mermaid Magic (Italia)

Sinossi: Dal pluripremiato creatore e regista Iginio Straffi (Winx Club) e dallo studio di animazione vincitore di un Emmy Rainbow/Bardel (Rick e Morty, Il principe dei draghi), insieme all’acclamato head writer Rich Burns (Spirit: Avventure in libertà) arriva una rivoluzionaria serie animata su un’adolescente principessa sirena di nome Merlinda che lascia il suo mondo sottomarino per la terra inesplorata per rintracciare una rara fonte di magia che la aiuterà ad affrontare le forze del male che cercano di distruggere il suo regno sopra e sotto le onde. Formato: Serie animata CG Produzione: Rainbow

The Seven Bears (Francia)

Sinossi: Ecco che arrivano i Sette Orsi, un adorabile branco di palle di pelo che sta dando una svolta alle fiabe che tutti pensano di conoscere. Basato sulle acclamate graphic novel di Emile Bravo, The Seven Bears è animato dal pluripremiato Animation Studio Folivari. Formato: Serie animata CG Produzione: Folivari. Animazione in CG di Cube, showrunner Robert Vargas

Wereworld (Regno Unito)

Sinossi: Basato sui libri di Curtis Jobling, Wereworld è un’epica serie di avventure fantasy che segue Drew Ferran quando diventa maggiorenne e scopre di essere l’ultimo di una lunga stirpe di lupi mannari e legittimo (ma riluttante) sovrano di una terra governata dai Werelords. Drew deve combattere per abolire la tirannia dei Lionlords e reclamare il trono. La serie è diretta da Tom Brass per Jellyfish Pictures e prodotta da Angelo Abela, Tim Compton, Curtis Jobling e Barry Quinn per Lime Pictures. Formato: Serie animata CG Produzione: Lime Pictures (Produttori), Jellyfish Pictures (Studio)

Netflix annuncia la terza e la quarta stagione di Bridgerton

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Netflix annuncia la terza e la quarta stagione di Bridgerton

Netflix annuncia la terza e la quarta stagione di Bridgerton, la prima serie targata Shondaland (casa di produzione fondata da Shonda Rhimes), creata dal suo collaboratore di lunga data, Chris Van Dusen (Scandal, Grey’s Anatomy, Private Practice) e da Betsy Beers. Intanto, la seconda stagione è ora in produzione e, in linea con i romanzi, racconterà una nuova storia d’amore, quella della ricerca dell’amore di Lord Anthony Bridgerton.

“Bridgerton ci ha fatto innamorare. Il team creativo, guidato da Shonda, conosceva il materiale e ha prodotto un bellissimo drama, emozionante e romantico. Hanno dei piani entusiasmanti per il futuro e pensiamo che il pubblico continuerà ad apprezzare questo show. Stiamo pianificando di lavorare su Bridgerton per molto altro tempo ancora a venire”, dice Bela Bajaria, Head of Global TV di Netflix.

“Dalla prima volta che ho letto la deliziosa storia di Bridgerton di Julia Quinn, sapevo avrebbe affascinato il pubblico. Tuttavia, l’evoluzione di questo adattamento non sarebbe stato un successo senza i numerosi e significativi contributi dell’intero team di Shondaland. Il rinnovo della seconda stagione è un forte voto di fiducia nel nostro lavoro e mi sento incredibilmente grato di avere partner collaborativi e creativi come Netflix. Betsy e io siamo entusiasti di avere l’opportunità di continuare a portare il mondo di Bridgerton a un pubblico mondiale” , afferma Shonda Rhimes.

Basato sulla serie di best seller della scrittrice Julia Quinn, Bridgerton è una serie romantica, scandalosa e arguta, ambientata nel mondo sontuoso e competitivo dell’alta società della Regency London. Dalle scintillanti sale da ballo di Mayfair ai palazzi aristocratici di Park Lane e oltre, la serie rivela un mondo seducente, pieno di regole intricate e drammatiche lotte di potere. Al centro della storia c’è la famiglia Bridgerton, composta da otto fratelli affiatati, un gruppo divertente, spiritoso, audace e intelligente che deve navigare nel mercato matrimoniale alla ricerca di romanticismo, avventura e amore.

Netflix annuncia la nuova serie The Crown sulla Regina Elisabetta II

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Oggi il network americano Netflix annuncia di aver commissionato la nuova serie televisiva The Crown che racconterà di Sua Maestà la Regina Elisabetta II e dei primi ministri che hanno rappresentato il destino del dopoguerra in Gran Bretagna. The Crown avrà nel cast gli attori Claire Foy (“Wolf Hall”), come la regina Elisabetta II, Matt Smith (Doctor Wh) come Philip Mountbatten, Duca di Edimburgo e l’attore John Lithgow (Interstellar, Dexter) come Sir Winston Churchill.

The Crown racconterà le vicende di due delle residenze più famose al mondo, Buckingham Palace e Downing Street 10 e sopratutto gli intrighi, gli amori e le macchinazioni dietro ai grandi eventi che hanno caratterizzato la metà del ventesimo secolo.

A scrivere la storia sarà Peter Morgan (The Queen, Frost / Nixon) con il regista premio Oscar Stephen Daldry (Billy Elliot, The Hours) e il produttore Andy Harries (The Queen).  La serie è prodotta da Pictures Bank in collaborazione con Sony Pictures Television e sarà composta da dieci episodi.

Netflix annuncia la data di uscita di The Dinosaurs, la nuova serie evento di Steven Spielberg

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Steven Spielberg torna ufficialmente nel mondo dei dinosauri con un nuovo ambizioso progetto targato Netflix. Dopo aver rivoluzionato per sempre il cinema blockbuster con Jurassic Park, il regista premio Oscar continua a esplorare l’immaginario preistorico, questa volta come creatore di una serie documentaria in quattro parti intitolata The Dinosaurs.

Netflix ha confermato che la serie debutterà in streaming il 6 marzo, accompagnando l’annuncio con un nuovo trailer ufficiale che anticipa l’imponente ricostruzione visiva del mondo preistorico. Il progetto promette di raccontare l’ascesa e la caduta dei dinosauri sul pianeta Terra, analizzandone le origini, il ruolo nello sviluppo dell’ecosistema e la loro misteriosa estinzione.

A guidare lo spettatore in questo viaggio sarà la voce di Morgan Freeman, attore premio Oscar che presta la sua narrazione a una serie che punta su effetti visivi all’avanguardia e una ricostruzione scientificamente accurata delle varie ere geologiche.

Dalla collaborazione con Amblin ai dinosauri protagonisti della serie

Spielberg figura come produttore esecutivo attraverso la sua storica casa di produzione, Amblin Entertainment, in collaborazione con il team creativo dietro la serie naturalistica Our Planet. Una sinergia che lascia intuire un approccio spettacolare ma al tempo stesso rigoroso dal punto di vista divulgativo.

Tra le specie che appariranno nella serie figurano proto-dinosauri come il Marasuchus, giganti erbivori come Plateosaurus e Mamenchisaurus, oltre a icone amatissime come Stegosaurus e Ankylosaurus. Non mancheranno i grandi predatori, tra cui Allosaurus e il celebre Tyrannosaurus rex, insieme a creature marine come Pliosaurus e Mosasaurus.

Il progetto arriva in un momento particolarmente intenso per Spielberg, che si prepara anche al ritorno al cinema sci-fi con Disclosure Day, atteso nelle sale il 12 giugno e interpretato da Emily Blunt e Josh O’Connor.

The Dinosaurs segue inoltre l’uscita di Jurassic World: Rebirth, diretto da Gareth Edwards e prodotto esecutivamente dallo stesso Spielberg. Sebbene il futuro del franchise Jurassic non sia ancora stato delineato ufficialmente, è chiaro che il regista continuerà a supervisionarne l’evoluzione.

Resta ora da capire come il pubblico accoglierà questa nuova incursione nel passato remoto della Terra. Con l’esperienza di Spielberg nel dare vita ai dinosauri sullo schermo e il supporto tecnologico di Netflix, le aspettative sono alte. E l’attesa, ormai, è quasi finita.

Netflix annuncia la  seconda stagione de La legge di Lidia Poët

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Dopo il grande successo della prima stagione, Netflix annuncia la nuova,  seconda stagione de La legge di Lidia Poët– la serie prodotta da Matteo Rovere, una produzione Groenlandia, società del Gruppo Banijay, e creata da Guido Iuculano e Davide Orsini – con Matilda De Angelis nei panni di Lidia Poët, la prima donna in Italia ad entrare nell’Ordine degli Avvocati.

La serie, vincitrice con la prima stagione ai Nastri d’Argento Grandi Serie 2023 del premio Miglior Serie ‘Crime’,  sarà disponibile solo su Netflix. Sei nuovi episodi per questa seconda stagione della serie le cui riprese sono appena iniziate e si svolgeranno tutte a Torino e in Piemonte.

Nel cast, oltre a Matilda De Angelis nel ruolo della protagonista e a Eduardo Scarpetta in quello del giornalista Jacopo Barberis, tornano Pier Luigi Pasino (Enrico Poët, fratello di Lidia), Sara Lazzaro e Sinéad Thornhill (rispettivamente Teresa Barberis, moglie di Enrico, e Marianna Poët, la loro figlia) e Dario Aita (Andrea Caracciolo). A loro si unisce Gianmarco Saurino, nei panni del procuratore Fourneau. Tornano a dirigere la serie Matteo Rovere e Letizia Lamartire a cui si aggiunge Pippo Mezzapesa. La seconda stagione è scritta da Flaminia Gressi, Guido Iuculano e Davide Orsini.

La trama della serie

A Lidia non è permesso di fare l’avvocato per una legge scritta dagli uomini. Perciò questa volta punta ancora più in alto, vuole cambiare la legge. Mentre continua a collaborare con il fratello Enrico, affrontando nuovi casi e battendosi per i diritti delle donne, vuole convincerlo a candidarsi in Parlamento per far sì che la sua legge trovi finalmente voce. Lidia ha chiuso completamente con l’amore, tanto più con Jacopo, responsabile di aver venduto la villa di famiglia e in rotta di collisione con tutti i Poët. Ma Jacopo e Lidia sono costretti a rivedersi per condividere, loro malgrado, un’indagine segreta che li riguarda da vicino, riscoprendo la complicità e il divertimento che li lega da sempre. A dare filo da torcere il nuovo Procuratore del Re, Fourneau, un uomo delle istituzioni che inaspettatamente tratta Lidia come sua pari, spingendola a interrogarsi sul rapporto complesso e contraddittorio che ha con i sentimenti, e sul costo della rinuncia personale che sta sostenendo in nome dei suoi ideali. Nei sei nuovi episodi Lidia continuerà a scomporre senza tregua i tasselli di questo mondo costruito dagli uomini per gli uomini, con assoluta genialità, spiazzando l’avversario con intelligenza, ironia e senza mezzi termini, ma non per questo senza mai mettersi in discussione.

Netflix annuncia l’uscita della terza parte di Lupin

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Netflix annuncia l’uscita della terza parte di Lupin

Netflix annuncia che la terza parte di Lupin, la serie francese fenomeno globale, sarà disponibile dal 5 ottobre in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo.

In questi nuovi 7 episodi Omar Sy tornerà nel ruolo di Assane Diop al fianco di Ludivine Sagnier, Antoine Gouy, Soufiane Guerrab e Shirine Boutella. Creata da George Kay in collaborazione con François Uzan, la serie è diretta da Ludovic Bernard, Podz (Daniel Grou) e Xavier Gens e prodotta da Gaumont.

La trama della terza stagione di Lupin

Assane ora è in clandestinità e deve imparare a vivere lontano dalla moglie e dal figlio. Le sofferenze che lui stesso ha causato lo spingono a tornare a Parigi con una folle proposta: abbandonare la Francia e ricominciare da capo altrove. Ma gli spettri del passato sono sempre dietro l’angolo e un ritorno inatteso sconvolgerà i suoi piani.

Netflix annuncia Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio

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Netflix annuncia Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio

Netflix annuncia Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio, la docuserie sviluppata e diretta da Gianluca Neri, scritta da Carlo G. Gabardini, Gianluca Neri ed Elena Grillone, e prodotta da Quarantadue, che sarà disponibile dal 16 luglio solo su Netflix.

Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio ripercorre in cinque episodi la tragica vicenda di Yara Gambirasio, scomparsa a soli 13 anni una sera del novembre 2010 a Brembate di Sopra (BG) mentre percorre i 700 metri che separano casa sua dalla palestra in cui pratica ginnastica ritmica.

La docuserie ricostruisce l’indagine sulla scomparsa della ragazza, che culmina con l’arresto di Massimo Bossetti. Il lungo processo investigativo e giudiziario rivela la verità riguardo ad alcuni legami familiari della famiglia Bossetti, mettendo in luce dettagli intricati e spesso controversi sull’investigazione. Attraverso testimonianze, ricostruzioni, interviste esclusive (compresa quella allo stesso Bossetti e alla moglie Marita) e materiali inediti si esplorano gli eventi legati al caso, le accuse di depistaggio e i sospetti sui metodi investigativi. La vasta eco mediatica e le pressioni della politica permetteranno un processo che si concluda con un verdetto al di là di ogni ragionevole dubbio?

Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio

Il lavoro di documentazione è iniziato già nel 2017 (quasi quattro anni prima dell’uscita di SanPa: Luci e tenebre di San Patrignano), e gli autori hanno iniziato a delineare la struttura della docuserie nel 2021.

Per la realizzazione della docuserie è stato attuato uno studio rigoroso e approfondito di tutti i 60 faldoni (60.000 pagine, oltre a centinaia di gigabyte di immagini, audio e video) dei documenti che compongono l’inchiesta. Un totale di migliaia di ore di materiale video visionato, che è stato poi sintetizzato in 118 minuti complessivi di reperti, recuperati da venti archivi diversi e integrati come parte fondamentale del racconto.

Netflix annuncia Alexander: nuova serie su Alessandro Magno e Aristotele dal creatore di Heated Rivalry

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Netflix ha ufficialmente ordinato Alexander, una nuova serie drama dedicata alla giovinezza di Alessandro Magno e al suo rapporto con il filosofo Aristotele. Il progetto è firmato da Jacob Tierney, creatore della popolare serie Heated Rivalry, e promette di raccontare uno dei rapporti più affascinanti della storia antica con un approccio moderno e drammatico.

La serie nasce come adattamento del romanzo The Golden Mean (2009) della scrittrice canadese Annabel Lyon e sarà prodotta anche dalla casa di produzione Aggregate Films, fondata dall’attore e regista Jason Bateman. Netflix ha deciso di procedere con un ordine diretto della serie, segnale della forte fiducia nel progetto e nel team creativo.

Il successo di Heated Rivalry ha contribuito a rendere Jacob Tierney una delle voci creative più richieste della televisione contemporanea. La serie, originariamente commissionata dallo streamer canadese Crave e distribuita anche su HBO Max, racconta la relazione segreta tra due giocatori professionisti di hockey, diventando rapidamente un fenomeno culturale.

La serie racconterà l’incontro tra il giovane Alessandro e il filosofo Aristotele

Alexander sarà ambientata durante gli anni della formazione del futuro conquistatore macedone. La storia inizia mentre l’impero ateniese è in declino, momento in cui il giovane principe Alessandro riceve l’educazione del grande filosofo Aristotele, considerato una delle menti più brillanti dell’antichità.

Secondo la sinossi ufficiale, la serie esplorerà la complessa relazione tra maestro e allievo, ambientata in un contesto dominato da intrighi di corte, rivalità politiche, guerre e ambizioni imperiali. La loro relazione, inizialmente improbabile, finirà per influenzare profondamente la formazione del giovane principe e il futuro dell’impero macedone.

Jacob Tierney non solo scriverà la serie, ma dirigerà anche gli episodi, seguendo lo stesso approccio adottato per la prima stagione di Heated Rivalry, che aveva visto il regista curare interamente la scrittura e la regia dei sei episodi.

In una dichiarazione ufficiale, Tierney ha spiegato di aver desiderato adattare il romanzo di Annabel Lyon da molti anni. “Mi sono innamorato di The Golden Mean anni fa e ho sempre sognato di raccontare questa storia”, ha dichiarato il regista, sottolineando l’entusiasmo per la collaborazione con Netflix e Aggregate Films.

Anche Jinny Howe, responsabile delle serie scripted di Netflix per Stati Uniti e Canada, ha elogiato la visione creativa del progetto, definendo Tierney “una delle voci creative più interessanti e richieste del momento”. Secondo Howe, la serie offrirà una nuova interpretazione del classico rapporto tra mentore e protetto, con un tono allo stesso tempo epico e intimo.

La storia potrebbe anche affrontare alcuni aspetti meno esplorati della figura storica di Alessandro Magno, tra cui la sua sessualità fluida, una caratteristica non insolita nel mondo dell’antica Grecia. Tra le relazioni più note del sovrano macedone vi fu quella con Efestione, suo compagno e alleato di lunga data.

Nel frattempo Jacob Tierney è impegnato anche nella realizzazione della seconda stagione di Heated Rivalry, le cui riprese inizieranno ad agosto con un’uscita prevista per il 2027. Con Alexander, Netflix punta invece a realizzare un grande drama storico capace di unire intrighi politici, formazione personale e ambizione imperiale in una delle storie più iconiche della storia antica.

Netflix al lavoro su un docudrama su Alessandro Magno

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Netflix al lavoro su un docudrama su Alessandro Magno

La storia di Alessandro Magno sarà l’oggetto di un docudrama prodotto da Netflix. Sulla scia del successo di serie come The Last Czars e African Queens, lo streamer ha lavorato nell’ultimo anno a una rivisitazione ad alto budget della vita di una delle figure più famose della storia del mondo, che attualmente ha un titolo provvisorio di Alexander The Graet.

Dalla scorsa estate, una troupe di oltre 100 persone ha girato a fasi alterne in Marocco il docudrama ibrido, che conterrà sia elementi documentari che parti sceneggiate. Le indie britanniche Tailfeather Productions e Lion TV sono dietro la serie e Tony Mitchell (Miss America) è lo showrunner.

Alessandro Magno è stato un re macedone. È ampiamente considerato uno dei comandanti militari più grandi e di maggior successo della Storia e all’età di 30 anni aveva creato uno dei più grandi imperi mai esistiti, che si estendeva dalla Grecia all’India nord-occidentale. Ha lasciato un’importante eredità culturale e le sue tattiche di guerra sono state studiate per generazioni.

Il personaggio era stato raccontato da cinema da Oliver Stone, con il suo Alexander, con protagonista Colin Farrell, che però ha ricevuto un’accoglienza tutt’altro che lusinghiera, nonostante l’impiego di mezzi importanti per la confezione di un colossal che avrebbe voluto ripercorrere le orme de Il Gladiatore.

Netflix aggiunge l’IA generativa ai fattori di rischio competitivi nel suo rapporto annuale

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In un cambiamento che riflette la crescente influenza – e il potenziale potere dirompente – dell’IA a Hollywood, Netflix ha aggiunto l’IA generativa all’elenco dei fattori di rischio nel suo rapporto annuale depositato presso la SEC.

Nel rapporto 10-K depositato venerdì si legge su Variety, Netflix ha aggiunto questa nuova parte alla lunga sezione dei fattori di rischio (che sono obbligatori secondo le regole della SEC) nella sezione dedicata alla concorrenza video: “I nuovi sviluppi tecnologici, tra cui lo sviluppo e l’uso dell’intelligenza artificiale generativa, sono in rapida evoluzione. Se i nostri concorrenti ottengono un vantaggio utilizzando tali tecnologie, la nostra capacità di competere efficacemente e i nostri risultati operativi potrebbero subire un impatto negativo“.

Netflix ha anche aggiunto questa formulazione: “Inoltre, l’uso o l’adozione di tecnologie nuove ed emergenti può aumentare la nostra esposizione a rivendicazioni di proprietà intellettuale, e la disponibilità di copyright e di altre protezioni di proprietà intellettuale per il materiale generato dall’IA è incerta.”

A parte queste due sezioni, i fattori di rischio del 10-K di Netflix per il 2023 – per un totale di circa 10.000 parole – sono rimasti in gran parte invariati. C’è stato un altro cambiamento degno di nota: L’azienda ha rimosso dal rapporto del 2022 le sezioni sui rischi posti dal COVID (che erano presenti anche nei 10-K del 2021 e del 2020), tra cui il titolo: “La pandemia di coronavirus (COVID-19) in corso ha interrotto la nostra attività, ha aumentato i nostri costi, ha portato a ritardi nel rilascio di contenuti e potrebbe nuovamente avere un impatto sulla nostra attività e sui risultati delle operazioni“.

Per essere sicuri, i cambiamenti inseriti nell’IA generativa sono molto piccoli, nel grande schema delle cose. E si tenga presente che questi sono tutti i potenziali fattori di rischio che aziende come Netflix devono comunicare agli investitori.

Ma l’uso dell’IA da parte degli studios è diventato un tema scottante per i due sindacati hollywoodiani che hanno scioperato nel 2023, WGA e SAG-AFTRA, preoccupati che la tecnologia danneggi i loro mezzi di sostentamento. L’accordo del WGA prevede dei paletti all’uso dell’intelligenza artificiale generativa nel processo creativo, tra cui una disposizione che conferisce al sindacato stesso il potere di contestare l’uso del lavoro esistente degli sceneggiatori per addestrare i programmi di intelligenza artificiale. L’accordo SAG-AFTRA con gli studios include alcune, ma non tutte, le richieste del sindacato in materia di IA; ad esempio, l’accordo consente ai modelli di IA di “allenarsi” sulle performance degli attori per creare personaggi sintetici e gli attori potranno impedirlo solo se il risultato finale include i tratti fisionomici riconoscibili degli attori.