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Netflix cerca l’eleggibilità agli Oscar attraverso un accordo con i cinema

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Subito dopo che Netflix ha cominciato a produrre e distribuire su piattaforma i suoi film originali, si sono palesate alcune difficoltà e controversie. I film prodotti da Netflix potrebbero mai essere candidati agli Oscar? Il tipo di distribuzione in streaming dei film della piattaforma potrebbe insidiare la classica distribuzione in sala dei film? Molte catene di cinema famose, temendo quest’ultima eventualità, hanno boicottato la distribuzione limitata dei film Netflix.

Nonostante molti film di Netflix, negli ultimi due anni, abbiano guadagnato l’eleggibilità agli Oscar con il passaggio al cinema, soltanto un film originale della piattaforma ha avuto una distribuzione simultanea in streaming e in sala: Beasts of no Nation. Il film non è arrivato agli Oscar, anche se Idris Elba ha ottenuto una candidatura ai Golden Globes. Adesso ci sono nuovi sviluppi nella diatriba tra Netflix e i cinema.

La piattaforma ha raggiunto un accordo con la iPic, una catena di cinema di lusso, secondo cui i film prodotti da Netflix verranno distribuiti simultaneamente alla messa in streaming, a Los Angeles e a New York. L’accordo dà alla iPic la possibilità di distribuire a scelta il film in qualsiasi sala di proprio possesso.

New York e Los Angeles sono città importanti a causa delle regole di eleggibilità per gli Oscar, che richiedono che il film in questione sia proiettato nelle sale di Los Angeles e New York almeno per sette giorni.

Netflix: altri 3 film Marvel in programmazione

L’accordo per adesso coinvolge dieci titoli, due dei quali usciranno questo mese: The Siege of Jadotville e Mascots. Tra gli altri film che sono coinvolti nell’accordo c’è anche War Machine, progetto di Brad Pitt che racconta la storia del giornalista Michael Hastings, oltre al film diretto da Angelina Jolie First They Killed My Father, ambientato in Cambogia.

Fonte: Wall Street Journal

Netflix blocca la condivisione delle password anche in Italia

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Netflix blocca la condivisione delle password anche in Italia

La tanto temuta stretta di Netflix sulla condivisione delle password degli account si è infine concretizzata anche in Italia. Mentre molti utenti hanno tratto vantaggio nel corso degli anni utilizzando gli account di amici, familiari o ex, era da tempo noto che la piattaforma stesse portando avanti provvedimenti per arginare tale pratica. Stando ora a quanto comunicato tramite email agli utenti possessori di account, ma anche secondo quello che si legge sulla pagina Condivisione dell’account Netflix sul sito ufficiale della piattaforma, il nuovo modello è pronto per essere applicato.

Con le nuove disposizioni emesse dall’azienda, l’account potrà essere condiviso solo da persone appartenenti allo stesso nucleo domestico. Per “Nucleo domestico” si intende l’insieme dei dispositivi connessi a Internet nel luogo principale da cui si guarda Netflix. Tutti gli altri dispositivi che utilizzano il proprio account Netflix sulla stessa connessione Internet apparterranno automaticamente al proprio Nucleo domestico Netflix. In alternativa, è possibile acquistare al costo di 4,99€ uno slot per utente extra per quindi poter aggiungere un utente esistente al di fuori del proprio nucleo domestico all’account.

I titolari di account con un piano Standard potranno aggiungere solo un utente extra, mentre i possessori di piano Premium potranno aggiungere due utenti premium. L’utente extra deve però essere attivato nello stesso paese in cui il titolare dell’account ha creato il proprio account. Non è invece possibile aggiungere utenti extra al piano Standard con pubblicità. Sarà poi utile sapere che quando si apre un nuovo account o si aggiunge un utente extra, è possibile trasferire un profilo da un account esistente a quello nuovo, inclusi i suggerimenti, l’attività di visione, La mia lista, i giochi salvati, le impostazioni e altro, senza dunque perdere nulla di tutto ciò. Gli utenti extra potranno naturalmente godere degli stessi vantaggi del proprietario dell’account, ma con alcune differenze. Gli utenti extra possono infatti guardare Netflix su qualsiasi dispositivo, ma solo su uno alla volta e potranno anche scaricare titoli, ma solo su uno smartphone o un tablet alla volta.

I prezzi degli abbonamenti rimangono gli stessi, con il piano Standard con 2 accessi in contemporanea e contenuti in Full HD al prezzo di 12,99€ al mese e il piano Premium con 4 accessi in contemporanea e contenuti in 4K a 17,99€ euro al mese. Rimangono poi validi anche i piani Base di Netflix, ovvero quello con pubblicità al costo 5,49€ al mese e quello senza pubblicità al prezzo di 7,99€ al mese. Netflix utilizzerà diverse informazioni per determinare se un utente possa o meno appartenere a un Nucleo domestico, tra queste: indirizzo IP, ID dei dispositivi e attività dell’account.

Netflix avvia trattative esclusive per l’acquisizione di Warner Bros. Discovery

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Netflix è entrata in trattative esclusive con Warner Bros. Discovery (WBD) per acquisire lo studio cinematografico e televisivo della compagnia e il servizio di streaming HBO Max. La notizia, confermata da Variety, arriva al termine di una competizione serrata con Paramount Skydance e Comcast, entrambe interessate agli asset di WBD. Paramount, guidata dal nuovo CEO David Ellison, aveva tentato un’acquisizione totale della società, mentre Netflix e Comcast avevano puntato solo sugli asset legati allo studio e allo streaming.

L’eventuale accordo rappresenta una svolta significativa per Netflix, che finora aveva evitato acquisizioni su larga scala nel settore tradizionale di Hollywood. I co-CEO Ted Sarandos e Greg Peters avevano sempre sostenuto che l’azienda non fosse penalizzata dalla mancanza di un vasto archivio di contenuti. Tuttavia, l’opportunità di integrare la storica libreria di film e serie Warner Bros. e l’autorevolezza del marchio HBO ha cambiato lo scenario.

Il possibile acquisto arriva in un momento di incertezza per WBD, azienda nata nel 2022 dalla fusione tra WarnerMedia e Discovery Communications. La proposta non sollecitata di Ellison dello scorso ottobre ha dato inizio a un intenso periodo di trattative. Prima di tale offerta, l’amministratore delegato David Zaslav e il consiglio di amministrazione avevano presentato un piano per scorporare lo studio Warner Bros. e HBO Max dai canali via cavo tradizionali, con un’operazione prevista entro il 2026. L’idea di uno scorporo ha probabilmente accelerato la mossa di Ellison e ha contribuito ad alimentare la competizione tra i vari offerenti.

La guerra delle offerte ha raggiunto il culmine nei giorni precedenti l’annuncio delle trattative esclusive. Paramount è arrivata ad accusare Netflix di comportamenti scorretti legati all’asta, sostenendo l’esistenza di potenziali conflitti interni alla dirigenza di WBD. La sua proposta includeva anche il sostegno finanziario di tre fondi sovrani del Medio Oriente.

Se l’accordo con Netflix andasse in porto, avrebbe un impatto di enorme portata sul panorama dei media e dell’intrattenimento. Netflix è oggi la potenza dominante dello streaming, con una capitalizzazione di mercato superiore ai 400 miliardi di dollari, più del doppio rispetto a Disney. L’azienda ha costruito il proprio impero non attraverso acquisizioni, ma producendo contenuti originali — come il franchise “Stranger Things” — dopo anni di affidamento su contenuti concessi in licenza da studi tradizionali.

L’acquisizione darebbe a Netflix accesso a un catalogo ricchissimo, dai classici “Casablanca” e “Il mistero del falco” alle serie iconiche come “Friends”, “The Sopranos”, “The Wire”, “Game of Thrones” e “Sex and the City”. Inoltre, includerebbe i diritti su proprietà intellettuali di enorme valore come Batman, Superman, Wonder Woman e l’universo narrativo di Harry Potter.

Nonostante il potenziale strategico dell’operazione, l’accordo si annuncia complesso sul fronte regolatorio. L’enorme peso di Netflix nel mercato preoccupa vari gruppi del settore. Un consorzio di talenti di alto profilo ha inviato una lettera al Congresso invitando a opporsi all’operazione, sostenendo che darebbe a Netflix un controllo eccessivo sulla distribuzione cinematografica, riducendo la quantità di film destinati alle sale e comprimendo i ricavi delle finestre successive, come l’home video.

La Directors Guild of America ha espresso “significative preoccupazioni”, affermando che una sana competizione è fondamentale per tutelare la creatività e i diritti dei registi. Anche Cinema United, l’organizzazione che rappresenta gli esercenti cinematografici, ha lanciato un duro avvertimento, definendo l’acquisizione una minaccia senza precedenti per le sale di tutto il mondo. Secondo l’associazione, il modello di business di Netflix non sostiene le uscite cinematografiche tradizionali e potrebbe causare una drastica riduzione dell’offerta di film nelle sale, con conseguenze negative anche per le economie locali.

Nonostante le critiche, fonti vicine a Netflix invitano a evitare conclusioni affrettate, affermando che l’azienda valuterebbe attentamente la propria strategia cinematografica nel caso di un’acquisizione così ampia. Tuttavia, l’eventuale fusione resta un tema altamente divisivo, destinato a ridefinire il futuro dell’industria dell’intrattenimento.

Fonte: Variety

Netflix aumenta ancora i prezzi nel 2026: cosa cambia per gli abbonati e perché è un segnale importante

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Netflix ha deciso di aumentare nuovamente i prezzi degli abbonamenti negli Stati Uniti, segnando il secondo rincaro in poco più di un anno e il secondo già nei primi mesi del 2026. Una mossa che riguarda tutti i piani disponibili e che conferma una strategia ormai sempre più chiara: aumentare il valore percepito del servizio, anche a costo di perdere una parte degli utenti.

L’aggiornamento colpisce sia i nuovi iscritti, che pagheranno subito le nuove tariffe, sia gli abbonati attuali, che vedranno l’aumento applicato progressivamente nelle prossime settimane. Un cambiamento che arriva in un momento in cui la piattaforma continua a dominare il mercato dello streaming, forte di oltre 300 milioni di utenti globali e di un’offerta sempre più ampia tra film, serie ed eventi live.

Secondo quanto riportato da Variety, i nuovi prezzi vedono il piano con pubblicità salire a 8,99 dollari, il piano standard senza pubblicità a 19,99 e il premium a 26,99 dollari. Netflix non ha indicato una motivazione precisa per questo nuovo aumento, limitandosi a ribadire che l’obiettivo è continuare a investire nella qualità dei contenuti e migliorare l’esperienza degli utenti.

Perché Netflix sta aumentando i prezzi e cosa significa davvero per il futuro dello streaming

L’aumento dei prezzi non è un episodio isolato, ma parte di una strategia più ampia che ridefinisce il modello economico dello streaming. Negli ultimi anni, Netflix ha progressivamente trasformato la propria piattaforma, introducendo nuove funzionalità come eventi live, podcast video e contenuti interattivi, ampliando così il proprio ruolo oltre la semplice distribuzione di film e serie.

Questa evoluzione ha un costo, e il rincaro degli abbonamenti rappresenta il modo più diretto per sostenerlo. Ma c’è anche un altro elemento in gioco: Netflix sembra ormai consapevole della propria forza sul mercato. Con una base utenti superiore a quella combinata di molti concorrenti, la piattaforma può permettersi di testare la propria “resistenza al prezzo”, accettando il rischio di perdere alcuni abbonati in cambio di ricavi più elevati.

Allo stesso tempo, questa scelta manda un segnale chiaro a tutto il settore. Lo streaming non è più la fase di espansione aggressiva a basso costo che abbiamo conosciuto negli anni passati, ma sta entrando in una fase di maturità, in cui sostenibilità e marginalità diventano centrali. In questo scenario, Netflix si conferma ancora una volta come il player che detta le regole, mentre gli altri servizi saranno costretti a decidere se seguire la stessa strada o cercare modelli alternativi.

Netflix anticipa un gennaio 2026 esplosivo con un video visionario che unisce Bridgerton, ATLA e molto altro

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Netflix ha iniziato a scaldare i motori per il 2026, anticipando un gennaio particolarmente ricco con un nuovo video promozionale dal taglio surreale e “mind-bending”. Il colosso dello streaming, che ha di fatto inaugurato l’era moderna delle serie on demand, resta uno dei principali protagonisti nella competizione per l’attenzione degli abbonati, anche mentre si prepara a salutare una delle sue saghe più iconiche come Stranger Things.

Condiviso su X, il video mostra una giovane donna che sale su un autobus e vede la propria realtà progressivamente invasa dalle immagini delle grandi serie Netflix. Tra le produzioni citate spiccano Bridgerton, la versione live-action di Avatar: The Last Airbender e One Piece, simboli di un catalogo che continua a puntare su IP forti e riconoscibili.

Il tono del video vira poi verso il metafisico quando la protagonista incontra una cartomante interpretata da Teyana Taylor, che sembra guidarla — e metaforicamente guidare lo spettatore — attraverso le molteplici realtà narrative dell’universo Netflix. Un espediente visivo che suggerisce come le storie della piattaforma siano ormai parte integrante dell’immaginario collettivo.

Il messaggio è chiaro: il gennaio 2026 sarà un momento chiave per Netflix, con il ritorno di alcune delle sue serie più popolari degli ultimi anni. In un panorama sempre più affollato, lo streamer punta su continuità, riconoscibilità e spettacolarità, ribadendo il proprio ruolo centrale nello streaming globale.

Netflix annuncia Vasco Rossi – Il Supervissuto

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Netflix annuncia Vasco Rossi – Il Supervissuto

Dopo l’anteprima di ieri in occasione della tappa del concerto VASCO LIVE a Bologna, Netflix annuncia Vasco Rossi – Il Supervissuto. Nel teaser trailer un assaggio della nuova docu-serie, in 5 episodi, che fornirà un accesso senza precedenti alla rockstar più amata d’Italia: Vasco Rossi.

Vasco Rossi – Il Supervissuto è stata girata, in gran parte, durante i due anni di pandemia, un momento di inaspettata pausa dai soliti, innumerevoli impegni della rockstar, un’occasione unica per trovare il tempo di guardarsi indietro e ripercorrere i momenti più importanti della sua carriera e della sua vita.

La serie segue Vasco nei luoghi più importanti per lui, da Zocca, sua città natale, a Los Angeles e, attraverso interviste, materiali d’archivio e testimonianze di chi lo ha accompagnato in questi anni, ripercorre la sua e le molte storie che stanno dietro alle sue indimenticabili canzoni.

Scritta da Igor Artibani e Guglielmo Ariè, insieme a Pepsy Romanoff, anche regista della docuserie, Vasco Rossi – Il Supervissuto è prodotta da Solaris Media di Guglielmo Ariè e Azzurra Ariè in collaborazione con la casa di produzione Except di Maurizio Vassallo e Pepsy Romanoff.

Netflix annuncia Sara, la nuova serie crime con Claudia Gerini

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Netflix annuncia Sara, la nuova serie crime con Claudia Gerini

Netflix annuncia Sara (titolo provvisorio), la nuova serie crime, tratta dall’omonima saga letteraria di Maurizio de Giovanni, edita da Rizzoli, le cui riprese, appena iniziate, si svolgeranno tra Roma e Napoli. La serie, composta da 6 episodi, è prodotta da Palomar, scritta da Donatella Diamanti, Mario Cristiani e Giovanni Galassi e diretta da Carmine Elia.

Nel cast Teresa Saponangelo (Sara), Claudia Gerini (Teresa), Flavio Furno (Pardo), Chiara Celotto (Viola), Carmine Recano (Massimiliano), Massimo Popolizio (Corrado Lembo) e Antonio Gerardi (Tarallo).

Sara, la trama

Per far luce sulla prematura morte di suo figlio, Sara, ex agente dei servizi segreti interni, stanca e ritirata in una prigione di solitudine, torna a chiedere un favore all’amica e collega di un tempo, Teresa. Ma si sa, niente è per niente. E in un attimo, si ritrova invischiata nella sua vecchia vita. Che lo voglia o no, è ancora la migliore: la “donna invisibile” la chiamavano, e la sua dote non ha mai smesso di essere richiesta. Così, mentre scopre la vita del figlio, di cui ignorava quasi tutto, Sara sprofonda in un’indagine che la riporta davanti a tanti fantasmi del passato. Tenere insieme le due cose è molto difficile, e sicuramente molto pericoloso. Paradossalmente però, è così che la donna invisibile torna a vivere e a far quello che meglio sa fare. Giustizia.

Netflix annuncia le nuove serie e i nuovi film d’animazione prodotti in Europa

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In vista della sessantunesima edizione dell’Annecy International Animation Film Festival che si terrà la prossima settimana, Netflix annuncia le nuove serie e i nuovi film animati prodotti in Europa e in uscita prossimamente. Questi titoli hanno ognuno un tono e un linguaggio distinti, ma sono universali nella narrazione e nei temi.

I nuovi film includono Ember, il seguito di Klaus di Sergio Pablos, vincitore del premio BAFTA e candidato al premio Oscar; il musical d’animazione Scrooge: A Christmas Carol con brani dell’acclamato vincitore del premio Oscar Leslie Bricusse; That Christmas, basato sui libri per bambini del vincitore del premio BAFTA Richard Curtis; oltre a un film d’animazione ancora senza titolo di Steve Box, vincitore del premio Oscar per Wallace & Gromit – La maledizione del coniglio mannaro. Per quanto riguarda le serie, Netflix annuncia tre nuove produzioni originali: Bad Dinosaurs di Snafu Pictures e Able & Baker, Mermaid Magic di Rainbow, The Seven Bears di Folivari. A queste si aggiunge Wereworld di Lime Pictures, basato sulla serie di romanzi fantasy di Curtis Jobling.

Questi progetti si uniscono a un’offerta sempre più ampia di titoli animati realizzati in Europa, tra cui: My Father’s Dragon di Cartoon Saloon e Nora Twomey, regista nominata al premio Oscar, che debutterà su Netflix in autunno; Chicken Run: Dawn of the Nugget,  un progetto senza titolo di Wallace & Gromit dell’amato studio di animazione inglese Aardman, vincitore di quattro premi Oscar; una nuova serie animata per adulti dell’italiano Zerocalcare e Captain Fall degli showrunner norvegesi Jon Iver Helgaker e Jonas Torgerson.

NUOVI FILM Netflix

Ember (Spagna)

Sinossi: Dal regista di Klaus, vincitore del premio BAFTA e candidato al premio Oscar, Sergio Pablos e The SPA Studios, arriva Ember, un’epica avventura sulla ricerca del fuoco dell’umanità raccontata attraverso gli occhi del giovane Dikika, che intraprende una corsa impossibile verso un lontano vulcano per recuperare la preziosa scintilla che salverà la sua tribù. Formato: Lungometraggio d’animazione disegnato a mano- Produzione: The SPA Studios

Scrooge: A Christmas Carol (Regno Unito)

Sinossi: Prodotto da Timeless Films e diretto da Stephen Donnelly, la leggenda senza età di Charles Dickens rinasce in questo adattamento musicale soprannaturale della storia di Natale per eccellenza. Con la sua stessa anima in gioco, Scrooge ha solo una vigilia di Natale per affrontare il suo passato e costruire un futuro migliore. Con le canzoni riadattate del leggendario e due volte vincitore del premio Oscar Leslie Bricusse, Scrooge: A Christmas Carol è uno spettacolo da cantare per una nuova generazione. Formato: Lungometraggio d’animazione CG Produzione: Timeless Films Uscita: dicembre 2022

That Christmas (Regno Unito)

Sinossi: Basato sulla fortunata serie di libri per bambini del vincitore del premio BAFTA e candidato al premio Oscar Richard Curtis (Quattro matrimoni e un funerale, Love Actually, Yesterday), il commovente film di Locksmith Animation segna il debutto alla regia del celebre character animation e story artist Simon Otto (trilogia Dragon Trainer). That Christmas segue una serie di storie intrecciate su amore e solitudine, famiglia e amici e Babbo Natale che ha commesso un grosso errore, per non parlare di un numero enorme di tacchini! I produttori sono Nicole P. Hearon (Oceania, Frozen) e Adam Tandy (The thick of it, Detectorists).  Formato: Lungometraggio d’animazione CG Produzione: Locksmith Animation

Film d’animazione di Steve Box ancora senza titolo (Francia)

Sinossi: Dal regista Steve Box (Wallace & Gromit – La maledizione del coniglio mannaro), vincitore del premio Oscar e tre volte vincitore del premio BAFTA, e SUPERPROD Animation, arriva un originale film d’animazione comico per famiglie ancora senza titolo. Lottando per nutrirsi con i proventi delle loro rapine sempre fantasiose, ma a basso rendimento, Tibbles e la sua banda disordinata di gatti randagi sono costretti ad agire sotto copertura per organizzare la più grande rapina della loro vita, fingendosi ciò che più disprezzano – gli animali domestici coccolati. Formato: Lungometraggio d’animazione CG- produzione: SUPERPROD Animation.

NUOVE SERIE Netflix

Bad Dinosaurs (Regno Unito/Spagna)

Sinossi: Bad Dinosaurs è la serie animata di debutto di Snafu Pictures, un viaggio da brivido attraverso il Mesozoico, che segue gli esilaranti imbrogli di una famiglia di tirannosauri che affronta le prove della vita nella natura selvaggia preistorica, mentre è circondata da dinosauri incompetenti. Basato su una serie di cortometraggi online di fenomenale successo creati in collaborazione con il veterano dell’animazione Joel Veitch, la serie sarà prodotta da Able & Baker (Love Death & Robots, Il drago argentato) e diretta dal pluripremiato e candidato al premio Oscar Simone Giampaolo. Formato: Serie animata CG Produzione: Snafu Pictures

Mermaid Magic (Italia)

Sinossi: Dal pluripremiato creatore e regista Iginio Straffi (Winx Club) e dallo studio di animazione vincitore di un Emmy Rainbow/Bardel (Rick e Morty, Il principe dei draghi), insieme all’acclamato head writer Rich Burns (Spirit: Avventure in libertà) arriva una rivoluzionaria serie animata su un’adolescente principessa sirena di nome Merlinda che lascia il suo mondo sottomarino per la terra inesplorata per rintracciare una rara fonte di magia che la aiuterà ad affrontare le forze del male che cercano di distruggere il suo regno sopra e sotto le onde. Formato: Serie animata CG Produzione: Rainbow

The Seven Bears (Francia)

Sinossi: Ecco che arrivano i Sette Orsi, un adorabile branco di palle di pelo che sta dando una svolta alle fiabe che tutti pensano di conoscere. Basato sulle acclamate graphic novel di Emile Bravo, The Seven Bears è animato dal pluripremiato Animation Studio Folivari. Formato: Serie animata CG Produzione: Folivari. Animazione in CG di Cube, showrunner Robert Vargas

Wereworld (Regno Unito)

Sinossi: Basato sui libri di Curtis Jobling, Wereworld è un’epica serie di avventure fantasy che segue Drew Ferran quando diventa maggiorenne e scopre di essere l’ultimo di una lunga stirpe di lupi mannari e legittimo (ma riluttante) sovrano di una terra governata dai Werelords. Drew deve combattere per abolire la tirannia dei Lionlords e reclamare il trono. La serie è diretta da Tom Brass per Jellyfish Pictures e prodotta da Angelo Abela, Tim Compton, Curtis Jobling e Barry Quinn per Lime Pictures. Formato: Serie animata CG Produzione: Lime Pictures (Produttori), Jellyfish Pictures (Studio)

Netflix annuncia la terza e la quarta stagione di Bridgerton

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Netflix annuncia la terza e la quarta stagione di Bridgerton

Netflix annuncia la terza e la quarta stagione di Bridgerton, la prima serie targata Shondaland (casa di produzione fondata da Shonda Rhimes), creata dal suo collaboratore di lunga data, Chris Van Dusen (Scandal, Grey’s Anatomy, Private Practice) e da Betsy Beers. Intanto, la seconda stagione è ora in produzione e, in linea con i romanzi, racconterà una nuova storia d’amore, quella della ricerca dell’amore di Lord Anthony Bridgerton.

“Bridgerton ci ha fatto innamorare. Il team creativo, guidato da Shonda, conosceva il materiale e ha prodotto un bellissimo drama, emozionante e romantico. Hanno dei piani entusiasmanti per il futuro e pensiamo che il pubblico continuerà ad apprezzare questo show. Stiamo pianificando di lavorare su Bridgerton per molto altro tempo ancora a venire”, dice Bela Bajaria, Head of Global TV di Netflix.

“Dalla prima volta che ho letto la deliziosa storia di Bridgerton di Julia Quinn, sapevo avrebbe affascinato il pubblico. Tuttavia, l’evoluzione di questo adattamento non sarebbe stato un successo senza i numerosi e significativi contributi dell’intero team di Shondaland. Il rinnovo della seconda stagione è un forte voto di fiducia nel nostro lavoro e mi sento incredibilmente grato di avere partner collaborativi e creativi come Netflix. Betsy e io siamo entusiasti di avere l’opportunità di continuare a portare il mondo di Bridgerton a un pubblico mondiale” , afferma Shonda Rhimes.

Basato sulla serie di best seller della scrittrice Julia Quinn, Bridgerton è una serie romantica, scandalosa e arguta, ambientata nel mondo sontuoso e competitivo dell’alta società della Regency London. Dalle scintillanti sale da ballo di Mayfair ai palazzi aristocratici di Park Lane e oltre, la serie rivela un mondo seducente, pieno di regole intricate e drammatiche lotte di potere. Al centro della storia c’è la famiglia Bridgerton, composta da otto fratelli affiatati, un gruppo divertente, spiritoso, audace e intelligente che deve navigare nel mercato matrimoniale alla ricerca di romanticismo, avventura e amore.

Netflix annuncia la nuova serie The Crown sulla Regina Elisabetta II

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Oggi il network americano Netflix annuncia di aver commissionato la nuova serie televisiva The Crown che racconterà di Sua Maestà la Regina Elisabetta II e dei primi ministri che hanno rappresentato il destino del dopoguerra in Gran Bretagna. The Crown avrà nel cast gli attori Claire Foy (“Wolf Hall”), come la regina Elisabetta II, Matt Smith (Doctor Wh) come Philip Mountbatten, Duca di Edimburgo e l’attore John Lithgow (Interstellar, Dexter) come Sir Winston Churchill.

The Crown racconterà le vicende di due delle residenze più famose al mondo, Buckingham Palace e Downing Street 10 e sopratutto gli intrighi, gli amori e le macchinazioni dietro ai grandi eventi che hanno caratterizzato la metà del ventesimo secolo.

A scrivere la storia sarà Peter Morgan (The Queen, Frost / Nixon) con il regista premio Oscar Stephen Daldry (Billy Elliot, The Hours) e il produttore Andy Harries (The Queen).  La serie è prodotta da Pictures Bank in collaborazione con Sony Pictures Television e sarà composta da dieci episodi.

Netflix annuncia la data di uscita di The Dinosaurs, la nuova serie evento di Steven Spielberg

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Steven Spielberg torna ufficialmente nel mondo dei dinosauri con un nuovo ambizioso progetto targato Netflix. Dopo aver rivoluzionato per sempre il cinema blockbuster con Jurassic Park, il regista premio Oscar continua a esplorare l’immaginario preistorico, questa volta come creatore di una serie documentaria in quattro parti intitolata The Dinosaurs.

Netflix ha confermato che la serie debutterà in streaming il 6 marzo, accompagnando l’annuncio con un nuovo trailer ufficiale che anticipa l’imponente ricostruzione visiva del mondo preistorico. Il progetto promette di raccontare l’ascesa e la caduta dei dinosauri sul pianeta Terra, analizzandone le origini, il ruolo nello sviluppo dell’ecosistema e la loro misteriosa estinzione.

A guidare lo spettatore in questo viaggio sarà la voce di Morgan Freeman, attore premio Oscar che presta la sua narrazione a una serie che punta su effetti visivi all’avanguardia e una ricostruzione scientificamente accurata delle varie ere geologiche.

Dalla collaborazione con Amblin ai dinosauri protagonisti della serie

Spielberg figura come produttore esecutivo attraverso la sua storica casa di produzione, Amblin Entertainment, in collaborazione con il team creativo dietro la serie naturalistica Our Planet. Una sinergia che lascia intuire un approccio spettacolare ma al tempo stesso rigoroso dal punto di vista divulgativo.

Tra le specie che appariranno nella serie figurano proto-dinosauri come il Marasuchus, giganti erbivori come Plateosaurus e Mamenchisaurus, oltre a icone amatissime come Stegosaurus e Ankylosaurus. Non mancheranno i grandi predatori, tra cui Allosaurus e il celebre Tyrannosaurus rex, insieme a creature marine come Pliosaurus e Mosasaurus.

Il progetto arriva in un momento particolarmente intenso per Spielberg, che si prepara anche al ritorno al cinema sci-fi con Disclosure Day, atteso nelle sale il 12 giugno e interpretato da Emily Blunt e Josh O’Connor.

The Dinosaurs segue inoltre l’uscita di Jurassic World: Rebirth, diretto da Gareth Edwards e prodotto esecutivamente dallo stesso Spielberg. Sebbene il futuro del franchise Jurassic non sia ancora stato delineato ufficialmente, è chiaro che il regista continuerà a supervisionarne l’evoluzione.

Resta ora da capire come il pubblico accoglierà questa nuova incursione nel passato remoto della Terra. Con l’esperienza di Spielberg nel dare vita ai dinosauri sullo schermo e il supporto tecnologico di Netflix, le aspettative sono alte. E l’attesa, ormai, è quasi finita.

Netflix annuncia la  seconda stagione de La legge di Lidia Poët

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Dopo il grande successo della prima stagione, Netflix annuncia la nuova,  seconda stagione de La legge di Lidia Poët– la serie prodotta da Matteo Rovere, una produzione Groenlandia, società del Gruppo Banijay, e creata da Guido Iuculano e Davide Orsini – con Matilda De Angelis nei panni di Lidia Poët, la prima donna in Italia ad entrare nell’Ordine degli Avvocati.

La serie, vincitrice con la prima stagione ai Nastri d’Argento Grandi Serie 2023 del premio Miglior Serie ‘Crime’,  sarà disponibile solo su Netflix. Sei nuovi episodi per questa seconda stagione della serie le cui riprese sono appena iniziate e si svolgeranno tutte a Torino e in Piemonte.

Nel cast, oltre a Matilda De Angelis nel ruolo della protagonista e a Eduardo Scarpetta in quello del giornalista Jacopo Barberis, tornano Pier Luigi Pasino (Enrico Poët, fratello di Lidia), Sara Lazzaro e Sinéad Thornhill (rispettivamente Teresa Barberis, moglie di Enrico, e Marianna Poët, la loro figlia) e Dario Aita (Andrea Caracciolo). A loro si unisce Gianmarco Saurino, nei panni del procuratore Fourneau. Tornano a dirigere la serie Matteo Rovere e Letizia Lamartire a cui si aggiunge Pippo Mezzapesa. La seconda stagione è scritta da Flaminia Gressi, Guido Iuculano e Davide Orsini.

La trama della serie

A Lidia non è permesso di fare l’avvocato per una legge scritta dagli uomini. Perciò questa volta punta ancora più in alto, vuole cambiare la legge. Mentre continua a collaborare con il fratello Enrico, affrontando nuovi casi e battendosi per i diritti delle donne, vuole convincerlo a candidarsi in Parlamento per far sì che la sua legge trovi finalmente voce. Lidia ha chiuso completamente con l’amore, tanto più con Jacopo, responsabile di aver venduto la villa di famiglia e in rotta di collisione con tutti i Poët. Ma Jacopo e Lidia sono costretti a rivedersi per condividere, loro malgrado, un’indagine segreta che li riguarda da vicino, riscoprendo la complicità e il divertimento che li lega da sempre. A dare filo da torcere il nuovo Procuratore del Re, Fourneau, un uomo delle istituzioni che inaspettatamente tratta Lidia come sua pari, spingendola a interrogarsi sul rapporto complesso e contraddittorio che ha con i sentimenti, e sul costo della rinuncia personale che sta sostenendo in nome dei suoi ideali. Nei sei nuovi episodi Lidia continuerà a scomporre senza tregua i tasselli di questo mondo costruito dagli uomini per gli uomini, con assoluta genialità, spiazzando l’avversario con intelligenza, ironia e senza mezzi termini, ma non per questo senza mai mettersi in discussione.

Netflix annuncia l’uscita della terza parte di Lupin

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Netflix annuncia l’uscita della terza parte di Lupin

Netflix annuncia che la terza parte di Lupin, la serie francese fenomeno globale, sarà disponibile dal 5 ottobre in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo.

In questi nuovi 7 episodi Omar Sy tornerà nel ruolo di Assane Diop al fianco di Ludivine Sagnier, Antoine Gouy, Soufiane Guerrab e Shirine Boutella. Creata da George Kay in collaborazione con François Uzan, la serie è diretta da Ludovic Bernard, Podz (Daniel Grou) e Xavier Gens e prodotta da Gaumont.

La trama della terza stagione di Lupin

Assane ora è in clandestinità e deve imparare a vivere lontano dalla moglie e dal figlio. Le sofferenze che lui stesso ha causato lo spingono a tornare a Parigi con una folle proposta: abbandonare la Francia e ricominciare da capo altrove. Ma gli spettri del passato sono sempre dietro l’angolo e un ritorno inatteso sconvolgerà i suoi piani.

Netflix annuncia Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio

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Netflix annuncia Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio

Netflix annuncia Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio, la docuserie sviluppata e diretta da Gianluca Neri, scritta da Carlo G. Gabardini, Gianluca Neri ed Elena Grillone, e prodotta da Quarantadue, che sarà disponibile dal 16 luglio solo su Netflix.

Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio ripercorre in cinque episodi la tragica vicenda di Yara Gambirasio, scomparsa a soli 13 anni una sera del novembre 2010 a Brembate di Sopra (BG) mentre percorre i 700 metri che separano casa sua dalla palestra in cui pratica ginnastica ritmica.

La docuserie ricostruisce l’indagine sulla scomparsa della ragazza, che culmina con l’arresto di Massimo Bossetti. Il lungo processo investigativo e giudiziario rivela la verità riguardo ad alcuni legami familiari della famiglia Bossetti, mettendo in luce dettagli intricati e spesso controversi sull’investigazione. Attraverso testimonianze, ricostruzioni, interviste esclusive (compresa quella allo stesso Bossetti e alla moglie Marita) e materiali inediti si esplorano gli eventi legati al caso, le accuse di depistaggio e i sospetti sui metodi investigativi. La vasta eco mediatica e le pressioni della politica permetteranno un processo che si concluda con un verdetto al di là di ogni ragionevole dubbio?

Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio

Il lavoro di documentazione è iniziato già nel 2017 (quasi quattro anni prima dell’uscita di SanPa: Luci e tenebre di San Patrignano), e gli autori hanno iniziato a delineare la struttura della docuserie nel 2021.

Per la realizzazione della docuserie è stato attuato uno studio rigoroso e approfondito di tutti i 60 faldoni (60.000 pagine, oltre a centinaia di gigabyte di immagini, audio e video) dei documenti che compongono l’inchiesta. Un totale di migliaia di ore di materiale video visionato, che è stato poi sintetizzato in 118 minuti complessivi di reperti, recuperati da venti archivi diversi e integrati come parte fondamentale del racconto.

Netflix annuncia Alexander: nuova serie su Alessandro Magno e Aristotele dal creatore di Heated Rivalry

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Netflix ha ufficialmente ordinato Alexander, una nuova serie drama dedicata alla giovinezza di Alessandro Magno e al suo rapporto con il filosofo Aristotele. Il progetto è firmato da Jacob Tierney, creatore della popolare serie Heated Rivalry, e promette di raccontare uno dei rapporti più affascinanti della storia antica con un approccio moderno e drammatico.

La serie nasce come adattamento del romanzo The Golden Mean (2009) della scrittrice canadese Annabel Lyon e sarà prodotta anche dalla casa di produzione Aggregate Films, fondata dall’attore e regista Jason Bateman. Netflix ha deciso di procedere con un ordine diretto della serie, segnale della forte fiducia nel progetto e nel team creativo.

Il successo di Heated Rivalry ha contribuito a rendere Jacob Tierney una delle voci creative più richieste della televisione contemporanea. La serie, originariamente commissionata dallo streamer canadese Crave e distribuita anche su HBO Max, racconta la relazione segreta tra due giocatori professionisti di hockey, diventando rapidamente un fenomeno culturale.

La serie racconterà l’incontro tra il giovane Alessandro e il filosofo Aristotele

Alexander sarà ambientata durante gli anni della formazione del futuro conquistatore macedone. La storia inizia mentre l’impero ateniese è in declino, momento in cui il giovane principe Alessandro riceve l’educazione del grande filosofo Aristotele, considerato una delle menti più brillanti dell’antichità.

Secondo la sinossi ufficiale, la serie esplorerà la complessa relazione tra maestro e allievo, ambientata in un contesto dominato da intrighi di corte, rivalità politiche, guerre e ambizioni imperiali. La loro relazione, inizialmente improbabile, finirà per influenzare profondamente la formazione del giovane principe e il futuro dell’impero macedone.

Jacob Tierney non solo scriverà la serie, ma dirigerà anche gli episodi, seguendo lo stesso approccio adottato per la prima stagione di Heated Rivalry, che aveva visto il regista curare interamente la scrittura e la regia dei sei episodi.

In una dichiarazione ufficiale, Tierney ha spiegato di aver desiderato adattare il romanzo di Annabel Lyon da molti anni. “Mi sono innamorato di The Golden Mean anni fa e ho sempre sognato di raccontare questa storia”, ha dichiarato il regista, sottolineando l’entusiasmo per la collaborazione con Netflix e Aggregate Films.

Anche Jinny Howe, responsabile delle serie scripted di Netflix per Stati Uniti e Canada, ha elogiato la visione creativa del progetto, definendo Tierney “una delle voci creative più interessanti e richieste del momento”. Secondo Howe, la serie offrirà una nuova interpretazione del classico rapporto tra mentore e protetto, con un tono allo stesso tempo epico e intimo.

La storia potrebbe anche affrontare alcuni aspetti meno esplorati della figura storica di Alessandro Magno, tra cui la sua sessualità fluida, una caratteristica non insolita nel mondo dell’antica Grecia. Tra le relazioni più note del sovrano macedone vi fu quella con Efestione, suo compagno e alleato di lunga data.

Nel frattempo Jacob Tierney è impegnato anche nella realizzazione della seconda stagione di Heated Rivalry, le cui riprese inizieranno ad agosto con un’uscita prevista per il 2027. Con Alexander, Netflix punta invece a realizzare un grande drama storico capace di unire intrighi politici, formazione personale e ambizione imperiale in una delle storie più iconiche della storia antica.

Netflix al lavoro su un docudrama su Alessandro Magno

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Netflix al lavoro su un docudrama su Alessandro Magno

La storia di Alessandro Magno sarà l’oggetto di un docudrama prodotto da Netflix. Sulla scia del successo di serie come The Last Czars e African Queens, lo streamer ha lavorato nell’ultimo anno a una rivisitazione ad alto budget della vita di una delle figure più famose della storia del mondo, che attualmente ha un titolo provvisorio di Alexander The Graet.

Dalla scorsa estate, una troupe di oltre 100 persone ha girato a fasi alterne in Marocco il docudrama ibrido, che conterrà sia elementi documentari che parti sceneggiate. Le indie britanniche Tailfeather Productions e Lion TV sono dietro la serie e Tony Mitchell (Miss America) è lo showrunner.

Alessandro Magno è stato un re macedone. È ampiamente considerato uno dei comandanti militari più grandi e di maggior successo della Storia e all’età di 30 anni aveva creato uno dei più grandi imperi mai esistiti, che si estendeva dalla Grecia all’India nord-occidentale. Ha lasciato un’importante eredità culturale e le sue tattiche di guerra sono state studiate per generazioni.

Il personaggio era stato raccontato da cinema da Oliver Stone, con il suo Alexander, con protagonista Colin Farrell, che però ha ricevuto un’accoglienza tutt’altro che lusinghiera, nonostante l’impiego di mezzi importanti per la confezione di un colossal che avrebbe voluto ripercorrere le orme de Il Gladiatore.

Netflix aggiunge l’IA generativa ai fattori di rischio competitivi nel suo rapporto annuale

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In un cambiamento che riflette la crescente influenza – e il potenziale potere dirompente – dell’IA a Hollywood, Netflix ha aggiunto l’IA generativa all’elenco dei fattori di rischio nel suo rapporto annuale depositato presso la SEC.

Nel rapporto 10-K depositato venerdì si legge su Variety, Netflix ha aggiunto questa nuova parte alla lunga sezione dei fattori di rischio (che sono obbligatori secondo le regole della SEC) nella sezione dedicata alla concorrenza video: “I nuovi sviluppi tecnologici, tra cui lo sviluppo e l’uso dell’intelligenza artificiale generativa, sono in rapida evoluzione. Se i nostri concorrenti ottengono un vantaggio utilizzando tali tecnologie, la nostra capacità di competere efficacemente e i nostri risultati operativi potrebbero subire un impatto negativo“.

Netflix ha anche aggiunto questa formulazione: “Inoltre, l’uso o l’adozione di tecnologie nuove ed emergenti può aumentare la nostra esposizione a rivendicazioni di proprietà intellettuale, e la disponibilità di copyright e di altre protezioni di proprietà intellettuale per il materiale generato dall’IA è incerta.”

A parte queste due sezioni, i fattori di rischio del 10-K di Netflix per il 2023 – per un totale di circa 10.000 parole – sono rimasti in gran parte invariati. C’è stato un altro cambiamento degno di nota: L’azienda ha rimosso dal rapporto del 2022 le sezioni sui rischi posti dal COVID (che erano presenti anche nei 10-K del 2021 e del 2020), tra cui il titolo: “La pandemia di coronavirus (COVID-19) in corso ha interrotto la nostra attività, ha aumentato i nostri costi, ha portato a ritardi nel rilascio di contenuti e potrebbe nuovamente avere un impatto sulla nostra attività e sui risultati delle operazioni“.

Per essere sicuri, i cambiamenti inseriti nell’IA generativa sono molto piccoli, nel grande schema delle cose. E si tenga presente che questi sono tutti i potenziali fattori di rischio che aziende come Netflix devono comunicare agli investitori.

Ma l’uso dell’IA da parte degli studios è diventato un tema scottante per i due sindacati hollywoodiani che hanno scioperato nel 2023, WGA e SAG-AFTRA, preoccupati che la tecnologia danneggi i loro mezzi di sostentamento. L’accordo del WGA prevede dei paletti all’uso dell’intelligenza artificiale generativa nel processo creativo, tra cui una disposizione che conferisce al sindacato stesso il potere di contestare l’uso del lavoro esistente degli sceneggiatori per addestrare i programmi di intelligenza artificiale. L’accordo SAG-AFTRA con gli studios include alcune, ma non tutte, le richieste del sindacato in materia di IA; ad esempio, l’accordo consente ai modelli di IA di “allenarsi” sulle performance degli attori per creare personaggi sintetici e gli attori potranno impedirlo solo se il risultato finale include i tratti fisionomici riconoscibili degli attori.

Netflix acquista InterPositive, società di AI di Ben Affleck

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Netflix acquista InterPositive, società di AI di Ben Affleck

L’attore e regista premio Oscar Ben Affleck fa parlare di sé non solo sul grande schermo, ma anche nel mondo della tecnologia. Netflix ha annunciato l’acquisizione della sua società di intelligenza artificiale, InterPositive, suscitando grande interesse nel settore cinematografico.

Affleck ha partecipato a una conversazione video con la Chief Content Officer di Netflix, Bela Bajaria, e la Chief Technology e Product Officer, Elizabeth Stone, illustrando la filosofia alla base di InterPositive: tecnologia al servizio dell’arte, non come sostituto dell’ingegno umano.

Fondata da Affleck, la compagnia si propone di sviluppare strumenti di AI specificamente pensati per il cinema e la produzione audiovisiva. L’obiettivo, ha spiegato lo stesso attore, è proteggere e potenziare la creatività umana, offrendo agli artisti strumenti che rispettino l’intento creativo senza sostituire il giudizio degli esseri umani.

“Nel 2022 ho passato molto tempo a osservare i primi sviluppi dell’AI nella produzione cinematografica. Come regista, potevo vedere dove questi modelli fallivano”, ha dichiarato Affleck. “Perché gli artisti possano utilizzare questi strumenti per raccontare le storie a cui dedichiamo la nostra vita, essi devono essere progettati appositamente per rappresentare e proteggere tutte le qualità che rendono grande una storia.”

In collaborazione con un piccolo team di ingegneri e creativi, Affleck ha sviluppato un dataset proprietario, ricreando tutte le condizioni di una produzione completa. “La ricerca e lo sviluppo intensivi hanno portato al nostro primo modello, addestrato a comprendere la logica visiva e la coerenza editoriale. Abbiamo anche creato vincoli per proteggere l’intento creativo, così che gli strumenti siano utilizzabili in modo responsabile mantenendo le decisioni creative nelle mani degli artisti”.

“Dall’invenzione dell’immagine in movimento alla transizione al digitale, dal motion capture alla produzione virtuale, la tecnologia si è evoluta insieme agli artisti che la utilizzano. Il nostro impegno condiviso nel proseguire questa tradizione rende naturale unirsi a Netflix, che ha decenni di esperienza nell’applicare e scalare la tecnologia in modo responsabile”, ha spiegato Affleck. “Non potrei essere più felice che questo lavoro continui con il team di Netflix e non vedo l’ora di fornire alla comunità creativa più ampia l’accesso a ciò che costruiamo e al futuro su cui stiamo lavorando insieme”.

Con InterPositive, Ben Affleck si propone quindi non solo come artista, ma anche come innovatore tecnologico, pronto a cambiare i rapporti tra cinema e intelligenza artificiale.

Netflix acquista i diritti di Beasts of No Nation

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Netflix acquista i diritti di Beasts of No Nation

Netflix acquista per 12 milioni di dollari i diritti di Beasts of No Nation, film drammatico ispirato all’omonimo best seller di Uzodinma Iweala, autore statunitense di origini nigeriane.

Diretta da Cary Fukunaga – giovane regista della pluripremiata serie True Detective – la pellicola ha come protagonista Idris Elba (Luther, The Wire) e racconta la storia di un ragazzo africano che, separato dalla propria famiglia durante la guerra civile, viene costretto ad arruolarsi in un gruppo di soldati mercenari.

Idris Elba Beasts of No NationSul film si hanno grandi aspettative, e il fatto che potrebbe potenzialmente concorrere per gli Oscar del prossimo anno, vincola Netflix a non anteporre la diffusione streaming alla distribuzione nelle sale.

Oltre a Idris Elba, fanno parte del cast attori ghanesi come Opeyemi Fagbohungbe, Grace Nortey, David Dontoh, Ama K. Abebrese (nota presentatrice tv) e l’esordiente Abraham Attah.

Fukunaga, regista e autore della sceneggiatura, riveste anche il ruolo di produttore del film, assieme a Daniela Taplin Lundberg, Riva Marker, Amy Kaufman. Nel maggio 2014, inoltre, la Participant Media ha stanziato 6 milioni di dollari diventando produttore esecutivo.

Quello di Beasts of No Nation non è l’unico importante acquisto fatto da Netflix in questo periodo: due settimane fa la società ha annunciato l’acquisizione per 17 milioni di dollari dei diritti di Jadotville con Jamie Dornan (50 Sfumature di grigio), un accordo con Adam Sandler per quattro film e uno con la Weinstein Co. e Imax per il sequel di La tigre e il dragone, nelle sale e in streaming contemporaneamente nel mese di agosto.

Fonte: Variety

Netflix acquisirà Warner Bros. e HBO Max in un accordo da 82,7 miliardi di dollari

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Dopo le indiscrezioni delle ultime ore, Netflix e Warner Bros. Discovery (WBD) hanno annunciato un accordo storico in base al quale Netflix acquisirà le attività di Warner Bros., comprese le sue divisioni cinematografiche e televisive, HBO Max e HBO. L’operazione ha un valore complessivo di 82,7 miliardi di dollari, incluso il debito, con un valore azionario di 72 miliardi di dollari. L’annuncio segue settimane di intensa competizione tra Netflix, Paramount Skydance e Comcast per accaparrarsi le attività di WBD.

L’accordo, strutturato in contanti e azioni, prevede un prezzo di 27,75 dollari per azione WBD. Per ogni azione ordinaria di WBD, gli azionisti riceveranno 23,25 dollari in contanti e 4,50 dollari in azioni ordinarie Netflix. L’operazione è stata approvata all’unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società, ma è subordinata al completamento dello spin-off della divisione Discovery Global e alle approvazioni normative e degli azionisti. La chiusura è prevista entro 12-18 mesi, dopo la separazione delle reti televisive di WBD in una nuova società quotata in borsa, Discovery Global, che dovrebbe completarsi nel terzo trimestre del 2026.

La fusione mira a unire due colossi dell’intrattenimento: Netflix, leader nello streaming globale, e Warner Bros., storica casa di produzione con oltre un secolo di narrativa cinematografica e televisiva. Il catalogo combinato includerà franchise e serie iconiche come The Big Bang Theory, I Soprano, Il Trono di Spade, l’Universo DC, Il Mago di Oz, Harry Potter, e titoli culturali globali di Netflix come Stranger Things, Squid Game, Bridgerton e Mercoledì.

Ted Sarandos, co-CEO di Netflix, ha sottolineato che la fusione permetterà di offrire al pubblico più contenuti di qualità, unendo classici senza tempo e grandi successi contemporanei. Greg Peters, co-CEO, ha evidenziato come la combinazione della creatività e della capacità produttiva di Warner Bros. con il modello di business globale di Netflix possa ampliare la portata dei contenuti e generare maggiore valore per gli abbonati e gli azionisti. David Zaslav, CEO di WBD, ha aggiunto che l’unione garantirà la continuità della narrazione e delle storie emozionanti per le generazioni future.

A giugno 2025, WBD aveva annunciato l’intenzione di separare le sue divisioni Streaming & Studios e Global Networks in due entità quotate. Discovery Global sarà la nuova società dedicata ai canali televisivi internazionali, sportivi e di news, includendo CNN, TNT Sports negli USA, Discovery in Europa, e piattaforme digitali come Discovery+ e Bleacher Report. Questa separazione è un passaggio essenziale prima della chiusura della fusione con Netflix, prevista per il 2026.

In sintesi, l’acquisizione rappresenta una delle operazioni più significative nella storia dell’intrattenimento e dello streaming. Essa combina la portata globale e l’innovazione di Netflix con il patrimonio culturale e narrativo di Warner Bros., creando un gigante dell’intrattenimento con un catalogo senza precedenti, in grado di offrire una gamma completa di contenuti cinematografici, televisivi e digitali per il pubblico mondiale. L’accordo segna un cambiamento strategico importante nel panorama dello streaming e nella struttura del settore dell’intrattenimento, posizionando Netflix come leader indiscusso con un’offerta di contenuti senza pari.

Fonte: Variety

Netflix a Parigi e aumenta gli investimenti in Francia

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Netflix a Parigi e aumenta gli investimenti in Francia

Netflix celebra oggi l’apertura del nuovo ufficio di Parigi nel cuore del IX arrondissement. È una testimonianza dell’impegno a lungo termine della società nei confronti della comunità creativa francese che si concretizzerà con oltre 20 produzioni made in France nel 2020.

Sede centrale francese di Netflix: dedicata alla comunità creativa

Situata nel cuore di Parigi, la sede centrale francese è il quarto ufficio di Netflix in Europa. Attualmente Netflix impiega 40 dipendenti in Francia nei settori film e serie, partnership e marketing.

“È un vero onore essere presenti in Francia, un paese caratterizzato da una ricca cultura e una lunga tradizione creativa. L’apertura di questo ufficio dimostra il nostro impegno a lungo termine nei confronti del paese e ci consentirà di lavorare ancora più a stretto contatto con la comunità creativa francese a serie e film eccezionali realizzati in Francia che saranno guardati in tutto il mondo”, ha dichiarato Reed Hastings, fondatore e CEO di Netflix.

Serie e film realizzati in Francia che mettono in luce la creatività del paese per il pubblico francese e quello di tutto il mondo

In risposta ai gusti eterogenei degli abbonati francesi e a quelli dei più di 158 milioni di abbonati in tutto il mondo, sin dal lancio in Francia nel 2014 Netflix ha sviluppato 24 titoli francesi, tra cui sei film, nove serie, cinque speciali comici, tre documentari e un reality.

Il 2019 è stato un anno di grandi successi per le storie originali francesi, con la serie horror Marianne e quella fantascientifica per ragazzi Mortale, le commedie Operazione amore Altro che caffè, il film Vita nella banlieue, Grégory, la docuserie su un caso che ha commosso la Francia intera.

I direttori dei contenuti francesi hanno rivelato oggi diverse serie originali che verranno prodotte da Netflix nei prossimi anni, oltre a una varietà di serie e film realizzati dai partner di produzione della società. Tra i titoli vi sono:

  • BigBug, il nuovo film del regista premiato ai César Jean-Pierre Jeunet, una commedia ambientata nel futuro con l’attrice premiata ai César Elsa Zylberstein, la candidata ai César Isabelle Nanty e Manu Payet. Il film è basato su un copione scritto da Jeunet stesso assieme a Guillaume Laurant.
  • Una serie in sei parti sulle vite di quattro giovani comici che provano a sfondare nella scena stand-up parigina, sviluppata dalla celebre sceneggiatrice Fanny Herrero.
  • Il ritorno per una seconda stagione della serie fantascientifica originale per ragazzi Mortale, creata da Frédéric Garcia.
  • Sentinelle, un film ricco d’azione con Olga Kurylenko, diretto da Julien Leclercq (Braqueurs e La terra e il sangue).

Questi titoli si aggiungono alle serie originali già annunciate per il 2020:

  • Arsène Lupin, con Omar Sy, creata da George Kay in collaborazione con François Uzan. I primi 3 episodi saranno diretti da Louis Leterrier.
  • La Révolution, una serie thriller storica creata da Aurélien Molas.
  • The Eddy, la serie di Damien Chazelle creata da Jack Thorne, in cui tornano a recitare insieme Leïla Bekhti e Tahar Rahim.
  • Vampiri, con Oulaya Amamra e Suzanne Clément, creata da Benjamin Dupas e Isaure Pisani-Ferry.
  • Due documentari, uno sviluppato da Franck Nataf su Nicolas Anelka e l’altro diretto da Florent Bodin su Maître Gims.

“Siamo incredibilmente orgogliosi delle produzioni a cui stiamo lavorando, di quelle in fase di sviluppo e di quelle che abbiamo rivelato oggi. La creazione di un nuovo hub creativo in Francia porta con sé opportunità innovative di collaborazione con i migliori e più interessanti talenti creativi francesi, per rendere disponibili generi e contenuti diversi per tutti coloro che amano la narrazione in stile francese”, ha aggiunto Damien Couvreur, Director of Series per la Francia.

Scommettere sui talenti creativi del domani e promuovere la diversità in tutte le sue forme

Netflix ha inoltre annunciato oggi una serie di partnership con le principali organizzazioni del settore creativo francese per dare spazio a nuove voci e promuovere una crescente diversità all’interno della comunità creativa. Fanno parte di questo obiettivo:

  • Il rafforzamento dell’attuale partnership di Netflix con La Fémis, in particolare il sostegno al programma “La Résidence” della scuola, un corso di formazione a tempo pieno della durata di 11 mesi per aiutare i giovani provenienti da contesti svantaggiati a entrare nel mondo del cinema e della TV.
  • 1000 visages, un’associazione creata nel 2006 da Houda Benyamina che offre diversi programmi di formazione nel campo cinematografico e promuove l’accesso a posizioni nei settori creativi. Netflix diventerà il partner principale del programma dedicato alla scrittura di sceneggiature per le serie, il cui lancio è previsto a gennaio 2020. Houda Benyamina è inoltre la regista di due episodi di The Eddy.
  • La collaborazione di Netflix con GOBELINS L’École de l’Image. Iniziata nel 2019, offre ogni anno a un diplomato della scuola l’opportunità di lavorare accanto agli esperti di animazione della società in Giappone. Netflix comincerà inoltre a contribuire al programma di formazione della scuola finanziando borse di studio di quattro anni per cinque studenti del master in “Character Animation and Animated Filmmaking”.

Nestor Carbonell ritorna in The dark Knight rises!

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Nestor Carbonell ritorna in The dark Knight rises!

the dark knight

Variety conferma il ritorno di Nestor Carbonell nelle vesti del Sindaco di Gotham City. L’attore si aggiunge al già nustritissimo cast di questo terzo capitolo dell’uomo pipistrello targato Nolan. Momenti di tremend attesa inizieranno a breve, visto che le riprese inizieranno ra qualche settimana a Pittsburgh.

Nestor Carbonell ritorna in The dark Knight rises!

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Nestor Carbonell ritorna in The dark Knight rises!

the dark knight

Variety conferma il ritorno di Nestor Carbonell nelle vesti del Sindaco di Gotham City. L’attore si aggiunge al già nustritissimo cast di questo terzo capitolo dell’uomo pipistrello targato Nolan. Momenti di tremend attesa inizieranno a breve, visto che le riprese inizieranno ra qualche settimana a Pittsburgh.

Nestor Carbonell ritorna in The dark Knight rises!

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Nestor Carbonell ritorna in The dark Knight rises!

Variety conferma il ritorno di Nestor Carbonell nelle vesti del Sindaco di Gotham City. L’attore si aggiunge al già nustritissimo cast di questo terzo capitolo dell’uomo pipistrello targato Nolan. Momenti di tremend attesa inizieranno a breve, visto che le riprese inizieranno ra qualche settimana a Pittsburgh.

Ricordiamo che il cast comprende ad oggi Christian Bale, Michael Caine, Morgan Freeman e Gary Oldman, Tom Hardy (Bane), Anne Hathaway (Selina Kyle/Catwoman), Joseph Gordon-Levitt, Marion Cotillard e Juno Temple. Il film uscirà il 20 luglio 2012.

Fonte: Variety

Nestflix: ecco la piattaforma streaming dei film… che non esistono!

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Si chiama Nestflix, fa il verso a Netflix, ed è una piattaforma di streaming che raccoglie tutti i film che non esistono, o meglio, i film che abbiamo visto in altri film e che non sono mai stati girati.

Per intenderci, ricordate il film che Kevin di Mamma ho perso l’aereo guarda a casa e con il quale spaventa il fattorino della pizza con la frase «Tieni il resto, lurido bas****o»? Ebbene il film, Angels with Filthy Souls, non esiste ma si può trovare su Nestflix. Ma ci sono anche tutti i film di Rick Dalton, ovvero il personaggio interpretato da Leonardo DiCaprio in C’era una volta a Hollywood, e tutti i film di Lucas Lee, l’attore interpretato da Chris Evans in Scott Pilgrim vs the World!

Tra un film di Grattachecca e Fichetto e Tutti i miei Circuiti (i fan di Futurama e dei Simpson capiranno) il catalogo, formato naturalmente solo da titoli e locandine, è sconfinato, proprio come quello di una autentica piattaforma di streaming, e il divertimento è assicurato. Non ci credete? Cominciate adesso il viaggio su Nestflix!

Nest – Rimani al sicuro: recensione dell’apocalisse claustrofobica

E’ la Blu Yoshimi di Piuma e Il sol dell’Avvenire la protagonista femminile del film d’esordio di Mattia Temponi, Nest – Rimani al sicuro, un’opera prima vista a Trieste al TSFF 2021 e che solo da giovedì 25 maggio arriva nelle sale italiane – distribuito da Minerva Pictures – prima di arrivare a giugno sulle migliori piattaforme digitali (Chili, Rakuten, Google Play, Prime Video e Apple TV). Un thriller psicologico molto attuale nel quale l’attrice è affiancata da Luciano Cáceres in un lungo confronto tra loro e con noi stessi.

L’apocalisse da dietro una porta

La fuga di Sara è stata inutile, è stata morsa. Ora è sdraiata sul letto in un ‘Nest’, un moderno rifugio nel quale Ivan le spiega di doverla tenere in quarantena. Lei, una ragazza di 18 anni problematica proveniente da una buona famiglia borghese, Lui, un volontario dall’aspetto anonimo e innocuo, ma che nasconde un passato oscuro. Lì dentro i due sono al sicuro e protetti dal mondo esterno, mentre fuori imperversa una epidemia che trasforma le persone in bestie feroci e irrazionali. Apparentemente nel luogo più sicuro della terra, presto dovranno affrontare insieme il fatto che la ragazza è stata infettata e si sta lentamente trasformando in uno dei mostri dai quali cercando di difendersi. Invece di eliminarla, però, Ivan decide di provare a curarla, senza sapere se riusciranno ad avere una possibilità di salvezza. Ma verità e finzione sono in bilico in una spirale di manipolazione e inganni.

Nest – Rimani al sicuro – Chi controlla il controllore?

Che fosse in partenza un film di zombi o se sia figlio della pandemia poco importa, tanto le premesse sarebbero simili, tra loro e a quelle di altri del genere (tra gli ultimi il 10 Cloverfield Lane del 2016). Più ancora delle cause del contagio o dei rischi che comporta, tutto si concentra sul rapporto tra i due protagonisti, al contempo vittime e carnefici in una situazione che gioca – si fa per dire – con il vissuto recente di gran parte della popolazione mondiale. E con paure altrettanto diffuse e universali.

Nest - Rimani al sicuro blu yoshimiUn’attenzione importante, trattandosi di una coproduzione italo-argentina (prodotta da Alba Produzioni e 3C Films Group) con ambizioni internazionali. Che l’ambientazione claustrofobica e il generico riferimento a protocolli e Apocalisse assecondano. Sono molti gli elementi lasciati nell’indefinito, non approfonditi o spiegati, forse anche oltre il consigliabile, vista la scelta – di concentrare l’attenzione sui personaggi piuttosto che sul contesto – ripagata in una prima parte nella quale la costruzione del rapporto tra i due costretti funziona e pone le basi per il successivo alternarsi dei due al centro della scena.

Tra esercizi di manipolazione, seduzione, proposte esplicite, minacce e terrorismo psicologico, Blu Yoshimi e Luciano Cáceres continuano a mettere in discussione le reciproche sicurezze, ma sia le singole fasi che si succedono sia le caratterizzazioni di entrambi appaiono incompiute. E in generale poco convincenti, nel loro continuo sfidare la sospensione dell’incredulità dello spettatore, pronto ad accettare le incomprensibili caratteristiche del virus e le incoerenti regole del “supereroe” del rifugio per andare avanti.

Un peccato, perché tanto le premesse quanto l’idea di caratterizzazione e del gioco di ruolo tra i due non erano affatto banali, e non avrebbero avuto bisogno di una serie di luoghi comuni che invece di rinnovare il genere ne indeboliscono la carica di tensione. Ma soprattutto di uno sviluppo dei due personaggi che ne estremizzasse i tratti, senza preoccuparsi di coerenza e dialoghi a sostegno. I testi, in generale, sembrano più adatti a un impianto teatrale, come si intrecciassero due monologhi contrapposti più che mettere in scena la condivisione di un dramma. Che procede per accumulo – di minacce e sottintesi, confessioni e presunti colpi di scena, aspettative e stereotipi (soprattutto relativi al femminile, oggetto di una forma d’amore tossico) – e conseguenti spiegoni, quando magari avrebbe funzionato limitarsi all’essenziale per rendere più penetrante la comunque interessante riflessione alla base, sulle nostre “contemporaneità” e “alienazione”.

Nessuno ti salvera: Stephen King elogia il film horror disponibile su Disney+

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Il celebre scrittore di racconti dell’orrore Stephen King ha publicamente elogiato il nuovo film horror Nessuno ti salverà (qui la recensione). Diretto dal regista Brian Duffield, il film segue la storia di una giovane donna leggermente agorafobica, Brynn, che si trova improvvisamente a confrontarsi con un alieno che si fa strada nella sua casa. Parlando proprio del film su Twitter, King ha scritto che di considerarlo “davvero unico”. Ha poi aggiunto aggettivi come “brillante, audace, coinvolgente, spaventoso” per descriverlo ulteriormente.

Gli elogi di King non si fermano però qui, perché l’autore ha chiarito cosa intendesse esattamente citando l’originalità di Nessuno ti salverà. Secondo lui, bisognerebbe tornare indietro fino a un episodio di Ai confini della realtà chiamato “The Invaders” per “trovare qualcosa di lontanamente simile” al successo horror disponibile ora su Disney+. Da parte di un autore così acclamato nella scrittura horror, si tratta dunquue di un elogio particolarmente importante. Duffield ha infatti reagito alla recensione di King condividendo una GIF del comico Tim Robinson che piange lacrime di gioia, lasciando dunque intendere la sua gioia per le parole dello scrittore.

Nessuno ti salverà si sta infatti affermando come una delle più grandi sorprese horror del 2023 fino ad oggi. Uscito direttamente su Hulu, e in Italia su Disney+ il 22 settembre, è infatti diventato rapidamente un successo, dominando per numero di visioni in streaming. Il film gode infatti di molti fattori che lo distinguono da altri titoli simili. Innanzitutto, propone un racconto che rivoluziona il genere e combina in modo creativo una trama fantascientifica di un’invasione aliena con un film di sopravvivenza in solitaria. In questo, il film fa molto affidamento sulla singolare interpretazione della protagonista, Kaithlyn Dever.

Inoltre, Nessuno ti salverà è quasi privo di dialoghi. Attraverso questa scelta, recentemente difesa da Duffield, il film crea un’atmosfera unica in cui il pubblico rimane letteralmente bloccato nel personaggio protagonista, vivendo nel perenne stato di agitazione che vive lei. Ciò ha lasciato sia gli abbonati alla piattaforma dove il titolo è disponibile, quanto lo stesso King, incapaci di distogliere lo sguardo dall’audace racconto di Nessuno ti salverà, fino ad un finale (qui la sua spiegazione) particolarmente intrigante, che potrebbe richiedere qualche momento di riflessione in più del solito, ennesima prova di quanto il film sia in grado di lasciare il segno.

Nessuno ti salverà: spiegazione del finale del film con Kaitlyn Dever

Un’opera di fantascienza horror spesso emozionante, Nessuno ti salverà (qui la recensione) si è distinto soprattutto per la notevole prova di interpretazione di Kaitlyn Dever nei panni della solitaria Brynn, che si ritrova a dover combattere contro gli alieni. Il film con la totale assenza di dialoghi punta sulle scene emozionanti e di azione e sembra che la ragazza porti con sé un segreto che spiega perché è da sola, senza una famiglia. Questo viene accennato più volte, ma non viene rivelato del tutto fino al finale che mette in chiaro una parte della vita di Brynn. Nessuno ti salverà è stato rilasciato su Disney+ senza nessuna uscita nelle sale, che non pare essere prevista. Per tutta la durata della pellicola tra alieni che tentano di impossessarsi degli essere umani e Brynn che tenta di ucciderli, il finale enigmatico del film lascia in realtà un messaggio chiaro allo spettatore.

Cosa succede nel finale di Nessuno ti salverà

Brynn è stata messa a dura prova dai combattimenti e quando sembra non farcela più viene portata su una navicella aliena dove le forme di vita extraterrestri entrano nella sua mente. Andando indietro nel tempo, Brynn torna piccola a quando un giorno, durante un momento di rabbia, ha litigato con la sua migliore amica Maude, uccidendola. La morte accidentale della sua amica l’ha distrutta rovinando anche la sua reputazione. Poiché tutti nella piccola città sapevano chi era e cosa aveva fatto, Brynn si è isolata nella sua casa nel bosco. Quando gli alieni vedono tutto questo, sembrano presi alla sprovvista e discutono tra loro. Decidono quindi non solo di risparmiarle una morte dolorosa, ma anche di darle una nuova possibilità di vivere una vita che aveva solo sognato in un finale inquietante.

Nessuno ti salverà film recensione

Brynn diventa parte della società aliena

Nel corso del film, abbiamo visto gli alieni impossessarsi dei corpi di alcune persone della comunità. La seconda possibilità di Brynn è avere tutti gli amici che non aveva mai avuto nella maggior parte della sua vita. Lo vediamo quando prende parte a una sequenza di ballo che sembra tratta da un musical classico. Certo, si tratta di alieni che si sono impossessati dei cadaveri delle persone decedute che hanno ucciso. In un’intervista lo sceneggiatore e regista Brian Duffield ha dato una risposta in parte sincera e in parte sfrontata: “Volevo davvero dirigere un musical e nessuno me l’ha permesso, quindi è uno scherzo. No, sapevo che il finale doveva avere qualcosa di comune per Brynn. Inoltre, amo il personaggio di Brynn, e so che anche Kaitlyn lo ama, e credo che entrambi fossimo molto protettivi nei suoi confronti”.

Ha affrontato un sacco di cose emotive prima ancora che il film iniziasse, e poi l’abbiamo presa a calci per tutto il film. Mi sembrava che si potesse fare un finale con lei che muore o altro, e dare a tutti quella cosa dura, ma mi piaceva troppo per versare altro sale su tante ferite. Quindi volevo che alla fine stesse meglio di come stava all’inizio del film, a prescindere da tutto, e volevo che avesse una sorta di elemento comune, perché è una parte così importante del film che lei non ha una comunità. Allora mi sono chiesta: “Cosa sarebbe questa comunità? E ho pensato: “Oh, probabilmente organizzerebbe un ballo…”, ma è troppo assurdo“.

Se lieto fine si può chiamare, quello di Nessuno ti salverà alla fine vede Brynn ritrovare se stessa in una società completamente fittizia dove pur di ritrovare il calore umano e la socialità ha messo a repentaglio la vita degli esseri umani. Alla fine Brynn non ha fatto altro che ricreare quel mondo che stava costruendo nel suo soggiorno fatto di fantocci e modellini.

Nessuno ti salverà: recensione del film horror fantascientifico di Disney+

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Nessuno ti salverà è il nuovo film horror fantascientifico di Disney+ con Kaitlyn Dever dove l’assenza quasi totale di dialoghi mette in risalto l’interpretare dell’attrice protagonista che ricorda Buffy l’Ammazzavampiri ma con gli extraterrestri. La componente horror è fin da subito presente: una giovane donna vive da sola in una casa isolata nel bosco. Non conosce nessuno, ma cerca nel suo piccolo di interagire con gli altri abitanti del suo paese. Una mattina come tutte le altre si sveglia per svolgere la sua routine, dettata dal lavoro – creazione di abiti che poi spedisce. Quando però si accorge che sul suo prato c’è un cerchio: la sua casa è stata marchiata dagli alieni. Mentre svolge le sue commissioni, scrivendo lettere alla sua amica – di cui ancora non sappiamo nulla – Brynn va a dormire, ignara del fatto che la notte la sua vita cambierà per sempre.

Nessuno ti salverà, la trama

Una storia di invasione di forme aliene, Nessuno ti salverà, di Brian Duffield fa qualcosa che nessun film horror di fantascienza ha mai fatto prima: non mette al centro i dialoghi – anche perché Brynn non conosce nessuno nel suo quartiere, è completamente sola – ma l’interpretazione della protagonista che per quasi tutto il film non dice una parola.  Nel film Brynn si immedesima in una cacciatrice di alieni che hanno preso di mira la sua casa, intenzionati a farla fuori. Alla trama fantascientifica, Duffield affianca il dramma familiare: Brynn custodisce un segreto che svela la sua solitudine – segreto che lo spettatore conoscerà solo alla fine del film. Per il momento basti sapere che Brynn è un’aliena nel suo mondo e la vita quotidiana scandita costantemente da input sociali alla quale vuole sopporsi, persone che tenta di avvicinare ma che le ridono in faccia.

Sì, perché Brynn tenta di raccontare quanto le è successo la notte dell’attacco alieno alla polizia ma ovviamente viene presa per pazza. Nessuno ti salverà, Brynn perché sei sola in questa battaglia contro gli alieni. Le forme di vita che provengono dallo spazio sono molto di più di un E.T. che si è smarrito e vuole tornare a casa: sono aggressivi e utilizzano la telecinesi per spaventare e fare del male. Quello che però sorprende ancora di più Brynn è che combattendo riesce a uccidere l’alieno che ha invaso la sua casa ma scopre anche che non si tratta di un incidente isolato e che gli abitanti della sua città non sono stati altrettanto fortunati. Alcuni sono stati posseduti dagli extraterrestri che assumono tra l’altro forme diverse, alcune davvero spaventose.

Nessuno ti salverà film

Un’aliena nel suo mondo

L’atmosfera nel film inizia a incalzare lo spettatore, tra la colonna sonora e i momenti di massima tensione. Tra possedimenti alieni e combattimenti, Nessuno ti salverà arriva alla sua conclusione dopo aver messo Brynn a dura prova per tutto il corso del film, fisicamente ed emotivamente. La giovane donna ne esce sconfitta e viene portata sulla navicella dove gli alieni si impossessano della loro mente. In quel momento, come un flashback scopriamo il segreto nascosto nella mente di Brynn. Il mistero legato alla sua amica Maude, alla quale scrive lettere scusandosi per degli eventi di dieci anni prima. Vediamo che, quando era più giovane ha avuto una colluttazione nel bosco fuori casa. In un momento di rabbia, ha scagliato un sasso contro un’altra ragazza di nome Maude. Senza svelare troppo sul mistero che avvolge Nessuno ti salverà, Brynn si chiude in se stessa.

Usa la casa dei genitori defunti per mondi fantastici con i suoi modellini, evadendo dalla realtà che la circonda e diventando un’aliena nel suo stesso mondo. Questa riflessione, la stessa che fanno gli alieni dopo aver visto i suoi ricordi, chiude il film e cambia ancora una volta la vita della giovane protagonista. Gli alieni si dimostrano più umani degli esseri umani stessi che non sono molto inclini a concedere seconde possibilità. Danno a Brynn uno scopo che la porta a prendere una decisione per la sua vita in un finale un po’ inquietante. Nella nuova vita di Brynn in Nessuno ti salverà è tutto capovolto, come se fosse una realtà parallela nella quale è stata catapultata. Non deve più sforzarsi di sorridere ma i suoi sorrisi autentici adesso sono ricambiati. Torna alla routine quotidiana dell’inizio, negli abitanti del suo paesino sono tutti gentili e amichevoli. Adesso Brynn non balla più da sola.

Nessuno ti salverà, trailer e poster del film

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Nessuno ti salverà, trailer e poster del film

Un’invasione è imminente, secondo Brian Duffield, che ha scritto e diretto Nessuno ti salverà, un thriller psicologico sci-fi targato 20th Century Studios, raccontato attraverso gli occhi di una giovane donna sola con un passato doloroso. “Volevo che il film partisse come uno studio intimo sui personaggi e facesse piombare su di loro un’invasione aliena”, ha dichiarato Duffield. “La fine del mondo non sarà solo per coloro che sono pronti ad affrontarla e l’idea di un film sugli alieni che irrompono bruscamente nella bolla che il nostro personaggio ha trascorso anni a costruire e coltivare mi sembrava un modo unico per raccontare una storia che avevo a cuore”.

Duffield ha voluto creare un personaggio così avvincente che gli spettatori vorranno saperne di più su di lei, con o senza alieni. Purtroppo per lei, dice, questi ultimi compaiono dopo circa otto minuti di film. “Penso che ci sia una sensazione profondamente sepolta sul fatto che ogni film sull’invasione aliena possa rivelarsi vero, perché rimangono un’incognita nella nostra vita quotidiana. Mentre il nostro mondo va sempre più fuori controllo, forse c’è anche il desiderio che là fuori ci sia qualcosa di più intelligente di noi, che possa aiutarci a ritrovare la retta via. Gli alieni di Nessuno ti salverà sono superiori agli esseri umani sotto ogni punto di vista, il che rende Brynn e la sua sorprendente resistenza un po’ sconcertante per loro”.

Kaitlyn Dever interpreta Brynn, una combattente formidabile quando si tratta di intrusi indesiderati e ultraterreni. Duffield ritiene che l’attrice sia una delle migliori della sua generazione. “Eravamo così entusiasti di avere Kaitlyn con noi perché, come Brynn che viene trasportata in un mondo completamente nuovo, Kaitlyn non aveva mai fatto un film così fisico e fantascientifico prima d’ora”, ha detto. “Credo che il pubblico rimarrà sbalordito da quanto Kaitlyn sia dominante sullo schermo, perché usa la sua solitudine e il suo silenzio per creare un personaggio davvero unico e complesso”.

Nessuno ti salverà è il secondo film di Duffield: ha scritto, prodotto e diretto Spontaneousdel 2020, un adattamento del romanzo young adult di Aaron Starmer con Katherine Langford e Charlie Plummer, Certified Fresh (96%) su Rotten Tomatoes. Duffield ha recentemente prodotto Cocainorso, diretto da Elizabeth Banks per Universal, e l’imminente Borderline, diretto da Jimmy Warden.