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Netflix risponde all’offerta della Paramount per l’acquisto della Warner Bros.

Paramount Skydance è entrata in una guerra di offerte e nella giornata di ieri ha annunciato un’offerta pubblica di acquisto ostile nel tentativo di acquistare tutte le azioni rimanenti di Warner Bros. Discovery. Netflix e i suoi co-amministratori delegati, Ted Sarandos e Greg Peters, non sono però rimasti a guardare e hanno annunciato ufficialmente la loro posizione sulla situazione attuale.

Alla conferenza UBS Global Media and Communications, i CEO di Netflix hanno dichiarato di essere fiduciosi riguardo all’accordo con WBD, annunciato la scorsa settimana. I due hanno affrontato le preoccupazioni relative all’acquisizione di Warner Bros. e HBO Max da parte di Netflix, affermando che avrebbero garantito la “creazione e la tutela dei posti di lavoro nell’industria dell’intrattenimento”. Sarandos ha risposto all’offerta ostile di Paramount dicendo:

La mossa di oggi era del tutto prevedibile. Abbiamo concluso un accordo e ne siamo incredibilmente soddisfatti. Riteniamo che sia ottimo per i nostri azionisti. È ottimo per i consumatori. Riteniamo che sia un ottimo modo per creare e proteggere posti di lavoro nell’industria dell’intrattenimento. Siamo estremamente fiduciosi che riusciremo a portare a termine l’operazione“.

Anche il consiglio di amministrazione di Warner Bros. Discovery ha risposto alla proposta della Paramount e ha dichiarato che avrebbe comunicato la propria decisione entro 10 giorni lavorativi (19 dicembre). L’accordo di Netflix con WBD per l’acquisto delle attività dello studio Warner Bros., HBO e HBO Max per un valore aziendale di 82,7 miliardi di dollari è stato annunciato la scorsa settimana, ma la Paramount non ha nascosto il proprio disappunto per le attuali trattative.

L’offerta interamente in contanti di Paramount equivale a un valore aziendale di 108,4 miliardi di dollari, che rappresenta un aumento sostanziale rispetto alla proposta di Netflix. La proposta di Netflix ha un valore di 27,75 dollari in contanti (23,25 dollari) e azioni (4,50 dollari), soggetta a un collar e alle prestazioni future di Netflix. Paramount ha rilasciato una dichiarazione in merito all’offerta:

L’offerta strategicamente e finanziariamente interessante di Paramount agli azionisti di WBD rappresenta un’alternativa superiore alla transazione di Netflix, che offre un valore inferiore e incerto ed espone gli azionisti di WBD a un lungo processo di autorizzazione normativa multigiurisdizionale dall’esito incerto, oltre che a un mix complesso e volatile di azioni e contanti”.

Netflix ha assicurato che le uscite nelle sale cinematografiche proseguiranno anche in caso di acquisizione, ma con lo streaming che sta diventando il modo principale con cui le persone consumano i film… è un momento preoccupante per i cinefili di tutto il mondo. Paramount ha dichiarato che, nonostante le promesse di Netflix, aumenterà i prezzi e distruggerà posti di lavoro, ma solo il tempo dirà chi aveva ragione.

Netflix rimuove i filtri A-Z e altre opzioni di ordinamento dal sito web: cosa cambia davvero per gli utenti

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Netflix ha introdotto una modifica silenziosa ma significativa alla sua interfaccia web: sono stati rimossi i filtri di ordinamento, inclusa la possibilità di visualizzare film e serie TV in ordine alfabetico (A-Z). Un cambiamento non annunciato ufficialmente, ma che molti utenti hanno iniziato a notare negli ultimi giorni.

Si tratta di una scelta che va ben oltre un semplice aggiornamento grafico. Per anni, questi strumenti hanno rappresentato un’alternativa concreta all’algoritmo, permettendo agli utenti di esplorare il catalogo in modo più libero e consapevole. La loro scomparsa segna quindi un passaggio importante nel modo in cui Netflix vuole guidare la scoperta dei contenuti.

Addio ai filtri A-Z: cosa è cambiato nella versione web

Fino a poco tempo fa, gli utenti desktop potevano accedere alle sezioni “Film” o “Serie TV”, attivare la visualizzazione a griglia e utilizzare un menu a tendina per ordinare i contenuti secondo diversi criteri: suggerimenti personalizzati, anno di uscita o ordine alfabetico.

Ora quel menu è stato completamente rimosso. Non solo: negli ultimi mesi sono sparite anche altre funzionalità legate alla navigazione manuale, come la possibilità di cliccare sulle categorie per visualizzare liste complete in formato griglia. Anche la sezione “Nuovi e popolari” è diventata meno trasparente, con alcuni titoli privi di una data di uscita chiara.

Il risultato è un’interfaccia più semplificata, ma anche più limitante per chi era abituato a cercare contenuti al di fuori delle raccomandazioni automatiche.

Le reazioni degli utenti: tra frustrazione e perdita di controllo

Come spesso accade con cambiamenti non annunciati, la reazione degli utenti non si è fatta attendere. Su Reddit e sui social, diversi abbonati hanno segnalato la scomparsa delle opzioni di ordinamento, chiedendosi inizialmente se si trattasse di un bug.

Molti utenti, in particolare quelli più esperti, utilizzavano i filtri A-Z o per data per monitorare le novità o per esplorare interi generi senza interferenze dell’algoritmo. La loro rimozione è stata percepita come una perdita di controllo sull’esperienza di navigazione.

Il punto critico è proprio questo: senza strumenti di ordinamento, diventa più difficile avere una visione chiara e completa del catalogo, soprattutto per contenuti meno recenti o meno “spinti” dalla piattaforma.

Un cambiamento più ampio: la nuova strategia di Netflix sull’interfaccia

Questa modifica non è isolata, ma si inserisce in una trasformazione più ampia dell’esperienza utente su Netflix. Negli ultimi mesi, la piattaforma ha avviato un processo di semplificazione dell’interfaccia su diversi dispositivi.

Tra le novità più rilevanti:

  • una nuova interfaccia per TV e console, con meno menu e una homepage più centralizzata
  • un sistema di scoperta sempre più basato su raccomandazioni automatiche
  • l’introduzione di feed video in stile social e di strumenti di ricerca avanzati

In questo contesto, la rimozione dei filtri manuali appare coerente: l’obiettivo sembra essere quello di ridurre la navigazione “attiva” a favore di un consumo più guidato.

Perché Netflix ha rimosso i filtri di ordinamento

Le motivazioni ufficiali non sono state ancora comunicate, ma ci sono alcune ipotesi plausibili. La prima riguarda l’utilizzo: strumenti come l’ordinamento A-Z erano probabilmente usati da una minoranza di utenti, mentre la maggior parte si affida alle raccomandazioni automatiche.

Un’altra possibile spiegazione è legata all’engagement. Navigare lunghe liste statiche può portare l’utente a uscire dalla piattaforma senza scegliere nulla, mentre un sistema basato su suggerimenti mantiene alta l’attenzione e facilita la visione.

C’è poi un aspetto meno evidente ma rilevante: eliminare le liste complete rende meno immediata la percezione della reale dimensione del catalogo. Le interfacce algoritmiche, che ripropongono gli stessi titoli in contesti diversi, possono dare l’impressione di una disponibilità più ampia di contenuti.

Cosa cambia davvero per gli utenti

Per l’utente medio, questo cambiamento potrebbe passare quasi inosservato. Ma per chi utilizzava Netflix in modo più attivo, rappresenta una trasformazione significativa.

La piattaforma si muove sempre più verso un modello in cui la scelta non è libera, ma guidata. Non si tratta solo di suggerire cosa guardare, ma di limitare progressivamente le alternative.

La domanda, a questo punto, non è tanto se questa scelta sia giusta o sbagliata, ma quanto gli utenti saranno disposti a rinunciare a strumenti di controllo in cambio di un’esperienza più semplice e immediata.

Netflix rilascia il teaser della quarta stagione di The Crown 4

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Netflix rilascia il teaser della quarta stagione di The Crown 4, la serie originale di successo mondiale che sarà disponibile in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo da domenica 15 novembre 2020.

The Crown 4: la trama

Ispirato dalla pluripremiata opera teatrale The Audience, The Crown racconta la storia del regno decennale della regina Elisabetta II e della lotta tra il suo io privato e pubblico. La serie si concentra sugli intrighi personali, le storie d’amore e le rivalità politiche dietro i grandi eventi che hanno plasmato la seconda metà del XX secolo. La serie non riguarda semplicemente la monarchia, ma parla di un impero in declino, un mondo in disordine e l’alba di una nuova era.

Sul finire degli anni Settanta, la regina Elisabetta (Olivia Colman) e la famiglia sono impegnati a garantire la linea di successione al trono cercando la moglie giusta per il principe Carlo (Josh O’Connor), che a trent’anni è ancora scapolo. Mentre la nazione comincia a sentire l’impatto delle politiche controverse introdotte da Margaret Thatcher (Gillian Anderson), la prima donna a ricoprire la carica di primo ministro, le tensioni tra questa e la regina peggiorano quando la premier conduce il paese nella guerra delle Falkland, creando conflitti all’interno del Commonwealth. Anche se la storia d’amore di Carlo e della giovane Lady Diana Spencer (Emma Corrin) fornisce la distrazione ideale per unire il popolo britannico, tra le mura del palazzo la famiglia reale è sempre più divisa.

La quarta stagione della serie The Crown scritta da Peter Morgan vede la partecipazione di Helena Bonham Carter nel ruolo della Principessa Margaret e Tobias Menzies in quello del Duca di Edimburgo, mentre Josh O’Connor è il Principe Carlo, Erin Doherty è la Principessa Anna, Emerald Fennell è Camilla Parker Bowles, Marion Bailey è la Regina Madre, Georgie Glen è Lady Fermoy, con Tom Byrne che veste i panni del Principe Andrea, Angue Imrie quelli del Principe Edoardo e Charles Dance quelli di Lord Mountbatten.

Netflix rilancia il thriller cult con Al Pacino: …E giustizia per tutti diventa una serie TV

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Netflix sta sviluppando una serie remake di …E giustizia per tutti, il celebre thriller giudiziario del 1979 con Al Pacino. Il progetto sarà prodotto da Sony Pictures Television e riporterà sullo schermo una versione aggiornata della storia dell’avvocato idealista Arthur Kirkland, costretto a combattere contro un sistema legale corrotto fino al collasso personale. Una scelta che conferma quanto le piattaforme streaming stiano tornando a puntare sui legal drama adulti dopo anni dominati da fantasy, sci-fi e franchise.

Secondo Deadline, la nuova serie sarà scritta da Jeremy Miller e Dan Cohn, già coinvolti in produzioni come Ally McBeal, mentre Ross Fineman — produttore di The Lincoln Lawyer — supervisionerà il progetto come executive producer. Il film originale diretto da Norman Jewison raccontava la discesa psicologica di Arthur Kirkland, interpretato da Al Pacino, chiamato a difendere un giudice accusato di stupro nonostante un rapporto personale profondamente conflittuale con lui. Il film ottenne due nomination agli Oscar, incluso quella per Pacino, e nel tempo è diventato uno dei legal thriller più influenti della sua epoca.

La notizia arriva inoltre in un momento strategicamente molto preciso per Netflix. Con The Lincoln Lawyer ormai vicino alla conclusione, la piattaforma sembra voler individuare un nuovo legal drama capace di mantenere quel pubblico adulto che continua a consumare enormi quantità di serialità procedurale e giudiziaria. E scegliere proprio …E giustizia per tutti non appare casuale: rispetto ai legal drama più tradizionali, il film originale era profondamente politico, rabbioso e moralmente ambiguo.

Il remake di …E giustizia per tutti potrebbe riportare il legal thriller politico al centro della TV

La versione originale del 1979 apparteneva a un cinema americano profondamente ossessionato dalla sfiducia nelle istituzioni. Negli anni post-Watergate, film come …E giustizia per tutti raccontavano un sistema giudiziario incapace di garantire davvero giustizia, dove gli stessi avvocati finivano lentamente schiacciati dalla corruzione strutturale del potere.

Ed è proprio questo elemento a rendere il remake particolarmente interessante oggi. In un panorama televisivo dominato da procedural sempre più leggeri o costruiti come comfort show, Netflix sembra voler recuperare una dimensione più aggressiva e disillusa del legal drama. Il protagonista descritto nel progetto non sarà semplicemente un brillante avvocato, ma un uomo progressivamente consumato da un sistema impossibile da correggere.

Anche il coinvolgimento creativo di autori provenienti da Ally McBeal e The Lincoln Lawyer suggerisce una direzione precisa: unire il ritmo seriale contemporaneo con il peso morale e psicologico del cinema giudiziario anni ’70. Se il progetto riuscirà davvero a mantenere il cinismo e la tensione dell’originale senza trasformarlo in un semplice procedural da binge watching, Netflix potrebbe avere tra le mani una delle sue serie adulte più interessanti degli ultimi anni.

Resta poi inevitabile il confronto con Al Pacino. La sua interpretazione di Arthur Kirkland è considerata una delle performance più intense della sua carriera, culminata nel celebre monologo finale diventato iconico nella storia del cinema americano. Qualunque attore verrà scelto per il remake dovrà inevitabilmente confrontarsi con quell’eredità.

Ma forse il vero punto non sarà replicare Pacino. La sfida sarà capire se il pubblico contemporaneo sia ancora disposto ad accettare un legal thriller così pessimista, furioso e politicamente disperato. E proprio per questo il remake di …E giustizia per tutti potrebbe arrivare nel momento perfetto.

Netflix punta sui fan di Twilight: il nuovo K-drama sui licantropi promette il riscatto del “Team Jacob”

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Netflix sta preparando un nuovo K-drama romantico fantasy che potrebbe parlare direttamente a una parte precisa del pubblico: i fan del “Team Jacob” di Twilight. Beauty in the Beast (titolo provvisorio) è una serie young adult che rielabora il classico triangolo amoroso con una variazione significativa: al centro non ci sono vampiri, ma licantropi.

La serie seguirà Ha Min-soo, una studentessa universitaria che nasconde la propria natura da licantropa e si ritrova coinvolta in una relazione complessa con due ragazzi: Hae-jun, umano dal carattere apparentemente freddo ma empatico, e Do-ha, un licantropo più istintivo e libero. La struttura narrativa richiama apertamente le dinamiche di Twilight, ma ribalta l’equilibrio classico tra le figure sovrannaturali.

Questa operazione non è casuale: Netflix intercetta una nostalgia precisa e la rilegge in chiave contemporanea. Il successo globale dei K-drama permette di riproporre archetipi già noti – il triangolo amoroso, il conflitto identitario, il desiderio – ma con un’estetica e una sensibilità narrativa più attuali. In questo senso, Beauty in the Beast non è solo un omaggio, ma una risposta a un vuoto lasciato irrisolto per anni nel fandom.

Un triangolo amoroso senza vampiri: perché il nuovo K-drama riscrive davvero l’eredità di Twilight

Il punto più interessante è proprio l’assenza del classico dualismo vampiro/licantropo: qui entrambe le opzioni romantiche sono, in modi diversi, legate alla stessa natura. Questo cambia radicalmente il senso della scelta della protagonista, che non riguarda più “normalità vs diversità”, ma diverse declinazioni della stessa identità.

Do-ha rappresenta la versione più giovane, istintiva e ribelle del licantropo, richiamando il primo Jacob Black, ancora libero e spensierato. Hae-jun, invece, incarna una figura più chiusa e stratificata, che riflette l’evoluzione più tormentata del personaggio nella saga di Twilight. In pratica, il nuovo K-drama costruisce un doppio specchio dello stesso archetipo, offrendo due possibili finali “alla Jacob” che nella saga originale non sono mai stati davvero concessi.

Questo apre una prospettiva narrativa più interessante: qualsiasi scelta finale non escluderà mai completamente quell’identità che Twilight aveva marginalizzato. Ed è proprio qui che Beauty in the Beast può trovare la sua forza, trasformando una dinamica nostalgica in un racconto più equilibrato e, potenzialmente, più soddisfacente per il pubblico.

Netflix pubblica la straziante intervista finale di Eric Dane prima della sua morte

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Netflix ha pubblicato Famous Last Words: Eric Dane, una conversazione di 50 minuti registrata dall’attore Eric Dane prima della sua scomparsa e diffusa solo dopo la morte, come concordato con lui. Lo speciale arriva a poche ore dalla notizia della sua morte, avvenuta dieci mesi dopo l’annuncio pubblico della diagnosi di SLA.

Dane, noto al grande pubblico per il ruolo del dottor Mark Sloan – il celebre “McSteamy” – nella serie Grey’s Anatomy, aveva accettato di partecipare al progetto con la consapevolezza che l’intervista sarebbe stata resa pubblica soltanto postuma. La scelta conferisce allo speciale una dimensione diversa rispetto al classico tributo televisivo: non è un omaggio costruito a posteriori, ma un addio consapevole.

Il comunicato ufficiale di Netflix e le parole su Rebecca Gayheart

La piattaforma ha accompagnato l’uscita con una nota ufficiale, che chiarisce il contesto della registrazione:

“Prior to his death, Eric Dane sat for an interview with the understanding that it would only be shared with the world after he passed. In that conversation, he reflected on his battle with ALS, his struggles with addiction, and his marriage to Rebecca Gayheart: ‘I will never, by the time anybody sees this, have fallen in love with another woman as deeply as I fell in love with Rebecca.’”

(“Prima della sua morte, Eric Dane ha registrato un’intervista con l’intesa che sarebbe stata condivisa con il mondo solo dopo la sua scomparsa. In quella conversazione ha riflettuto sulla sua battaglia contro la SLA, sulle difficoltà legate alla dipendenza e sul suo matrimonio con Rebecca Gayheart: ‘Non mi sarò mai, quando qualcuno vedrà queste immagini, innamorato di un’altra donna profondamente come mi sono innamorato di Rebecca.’”)

Il passaggio dedicato a Rebecca Gayheart è uno dei più citati nelle prime ore dalla pubblicazione, perché restituisce un ritratto personale e vulnerabile dell’attore, lontano dall’immagine pubblica costruita in anni di carriera televisiva.

La battaglia contro la SLA raccontata in prima persona

Nel corso dell’intervista, Dane parla apertamente della diagnosi di Amyotrophic Lateral Sclerosis (SLA), malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i neuroni motori e compromette progressivamente movimento, parola e respirazione. Non esiste, allo stato attuale, una cura definitiva.

L’attore riflette sul rapporto tra identità e malattia, su cosa significhi vedere il proprio corpo perdere autonomia e su come questa consapevolezza modifichi la percezione del tempo. L’intervista non insiste sul pietismo, ma sulla lucidità: Dane affronta il tema con una sincerità disarmante, alternando ricordi professionali e confessioni personali.

Il messaggio alle figlie: un testamento emotivo

Il momento più intenso dello speciale è il messaggio rivolto direttamente alle figlie, Billie e Georgia. Dane si rivolge a loro con parole che assumono la forma di un testamento morale:

“These words are for you. I tried. I stumbled sometimes, but I tried. Overall, we had a blast, didn’t we? I remember all the times we spent at the beach, the two of you, me, and mom — in Santa Monica, Hawaii, Mexico. I see you now playing in the ocean for hours, my water babies. Those days, pun intended, were heaven. I want to tell you four things I’ve learned from this disease, and I hope you don’t just listen to me. I hope you’ll hear me.”

(“Queste parole sono per voi. Ci ho provato. A volte ho inciampato, ma ci ho provato. In fondo ci siamo divertiti, vero? Ricordo tutte le volte in spiaggia, voi due, io e la mamma — a Santa Monica, alle Hawaii, in Messico. Vi vedo ancora giocare per ore nell’oceano, mie creature d’acqua. Quei giorni, in tutti i sensi, erano il paradiso. Voglio dirvi quattro cose che ho imparato da questa malattia e spero che non vi limitiate ad ascoltarmi. Spero che mi sentiate davvero.”)

Dane prosegue elencando quattro insegnamenti: vivere pienamente, innamorarsi senza paura, scegliere con attenzione le amicizie e combattere con dignità. Lo speciale si chiude con parole definitive:

“Billie and Georgia, you are my heart. You are my everything. Good night. I love you. Those are my last words.”

(“Billie e Georgia, siete il mio cuore. Siete tutto per me. Buonanotte. Vi amo. Queste sono le mie ultime parole.”)

La reazione della comunità di Grey’s Anatomy

Dopo la notizia della morte, diversi colleghi di Grey’s Anatomy hanno condiviso messaggi di cordoglio. Patrick Dempsey ha rilanciato l’organizzazione I AM ALS, invitando a sostenere la ricerca contro la malattia.

Famous Last Words: Eric Dane si inserisce in una serie inaugurata lo scorso anno con un’intervista postuma alla primatologa Jane Goodall, ma il caso di Dane assume un peso mediatico particolare per il legame consolidato con il pubblico televisivo.

Lo speciale è ora disponibile in streaming su Netflix e si configura non soltanto come un documento biografico, ma come un atto di consapevolezza pubblica: un racconto diretto della fragilità, della memoria e della dignità davanti alla malattia.

FOTO DI COPERTINA: Eric Dane partecipa alla premiere della serie Countdown — Foto di Mlmattes via DepositPhotos.com

Netflix pronta ad infrangere le sue regole per acquistare la Warner Bros.

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Secondo alcune fonti interne, Netflix sarebbe attualmente interessata all’acquisizione della Warner Bros. e i suoi dirigenti avrebbero promesso di continuare a distribuire i film dello studio nelle sale cinematografiche qualora si raggiungesse un accordo. La Warner Bros., infatti, ha attualmente molti impegni già presi per la distribuzione al cinema dei suoi film e, secondo quanto riferito, Netflix avrebbe assicurato alla società di produzione che rispetterà tali accordi.

Questa mossa rappresenterebbe però un enorme cambiamento per la piattaforma di streaming, che tradizionalmente ha sempre evitato la distribuzione nelle sale dei propri progetti. Sebbene Netflix non abbia una politica rigida di non distribuzione nelle sale cinematografiche, preferisce distribuire i propri film direttamente sulla propria piattaforma e renderli esclusivi per i propri abbonati. Tuttavia, ha fatto alcune eccezioni in passato e ne farà altre nel prossimo futuro.

Frankenstein di Guillermo del Toro ha avuto una distribuzione limitata nelle sale cinematografiche. Anche il suo prossimo film giallo Wake Up Dead Man: A Knives Out Mystery sarà nelle sale partecipanti per due settimane a partire dal 26 novembre 2025. Sarà poi trasmesso in anteprima su Netflix il 12 dicembre 2025. Secondo quanto riferito, gli addetti ai lavori dell’industria cinematografica sono però preoccupati per il potenziale accordo di Netflix con la Warner Bros.

Nonostante la promessa di continuare a distribuire i film dello studio nelle sale, i professionisti temono che la grande piattaforma di streaming finirà per eliminare la presenza cinematografica della casa di produzione. Queste preoccupazioni non sono del tutto infondate, dato che Netflix ha accettato solo di portare a termine tutti i contratti in corso, ma non sono state fornite informazioni su cosa farà una volta scaduti tali contratti.

Certamente non rassicura il settore il fatto che uno dei CEO di Netflix, Ted Sarandos, abbia descritto i cinema come un business in declino. Tuttavia, secondo quanto riportato da un report di Variety, il presidente di Netflix Reed Hastings sarebbe riluttante ad affrontare le procedure normative che deriverebbero da un accordo di questo tipo: “Greg [Peters] e Ted [Sarandos] lo desiderano davvero, ma Reed [Hastings] non vuole avere a che fare con le seccature normative”.

Non è dunque ancora del tutto certo cosa accadrà nelle prossime settimane. La Warner Bros., come ormai noto, ha iniziato a cercare acquirenti in ottobre, dopo aver ricevuto richieste da diverse società. Tra queste figurano Netflix, la neonata Paramount Skydance Corp. e Comcast. Tutte le offerte devono essere presentate entro giovedì. A quel punto potrebbe diventare più chiaro il reale interesse di questi attori nell’acquisizione della Warner Bros.

Netflix produrrà un musical d’animazione ispirato alla vita di Wyclef Jean

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Netflix annuncia oggi un nuovo progetto con il visionario artista Wyclef Jean, un film d’animazione ispirato alla storia della sua infanzia, trascorsa ad Haiti.

Stampede, la società di intrattenimento recentemente fondata da Greg Silverman, sta collaborando con il musicista, vincitore di tre Grammy, per la produzione di questo lungometraggio che sarà scritto da Justin Marks (Il libro della giungla, Counterpart).

«Sono cresciuto nella povertà, ma la mia immaginazione è sempre stata ricca. Oggi, vedere le fantasie di quando ero bambino trasformarsi in realtà con Netflix e i miei partner di produzione, fa nascere in me il desiderio di trasmettere un messaggio ai bambini delle baraccopoli di tutto il mondo: non smettete mai di sognare», ha commentato Wyclef Jean.

Melissa Cobb, Netflix Kids and Family Vice President, ha aggiunto: «Quando Wyclef ci presentò per la prima volta la sua idea, il desiderio di realizzare un film d’animazione sulla sua vita e sull’evoluzione del suo modo di fare musica, da quando era un bambino ad Haiti al successo raggiunto a New York, rimanemmo incantati. L’animazione è uno strumento potente, ci consente di percorrere il mondo intero, e non vediamo l’ora di mostrare la sua prospettiva unica alle famiglie di tutto il mondo».

Justin Marks ha commentato: «Quando avevo diciassette anni, due elementi in particolare hanno avuto un grande impatto sulla mia vita: la musica di Wyclef Jean e lo spirito di Haiti, il suo paese d’origine. Ho avuto la fortuna di visitare Haiti, lavorando insieme alla popolazione locale in diverse occasioni negli ultimi anni, per questo motivo ho sempre desiderato raccontare una storia sulla sua cultura, vibrante e resiliente al tempo stesso. Se mi avessero detto che un giorno avrei lavorato con Wyclef ad un film come questo, non ci avrei mai creduto. Questo film è un onore e sono grato a Greg, Stampede e Netflix per averlo reso realtà».

Silverman ha poi aggiunto: «Haiti occupa un posto speciale nel mio cuore e il film di Wyclef e Justin mostrerà questo Paese magico, con uno stile unico e caratteristico».

Wyclef Jean, biografia

Nato ad Haiti e cresciuto nel New Jersey, Wyclef Jean ha scritto, interpretato e prodotto – sia come superstar solista che come fondatore e membro dei Fugees – alcune delle canzoni più popolari della nostra epoca ed è una delle icone della cultura pop degli ultimi due decenni. È stato un sostenitore di Haiti, specialmente in occasione dei soccorsi necessari dopo il devastante terremoto del 2010. Come membro dei Fugees, Jean ha pubblicato l’album “The Score” nel 1996, che ha ottenuto il primo posto nella classifica di Billboard, con tre singoli di grande successo – compresa la loro versione della ballata del 1973 di Roberta Flack “Killing Me Softly“, oggi certificata sei volte disco di platino.

Allontanandosi dal gruppo come produttore, ha lavorato con artisti leggendari come Michael Jackson, i Queen, Mick Jagger, Paul Simon, Earth, Wind & Fire, Kenny Rogers, le Destiny’s Child e Tom Jones, guadagnando un posto sulla copertina degli speciali “Top 50 Hip Hop Players” di Rolling Stone. Come artista solista, ha pubblicato sei album che hanno venduto quasi nove milioni di copie in tutto il mondo, inclusi “The Carnival” nel 1997 e “The Eclectic: 2 Sides” nel  2000, e, più recentemente, nel 2017 “Carnival III : Fall and Rise of a Refugee”. Nel 2006, ha co-scritto, prodotto ed è apparso sul singolo di Shakira, “Hips Do not Lie“, che è salito al numero 1 in 20 paesi tra cui gli Stati Uniti – la coronazione di una serie di successi, tra cui i suoi singoli “Gone Till November“, “Ghetto Superstar” (Pras feat. Wyclef Jean), il singolo di Carlos Santana n. 1 “Maria, Maria” (con Jean e Product G & B) e “My Love is Your Love” di Whitney Houston.

Netflix presenta l’offerta italiana 2026: è l’anno delle Stelle!

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Netflix presenta l’offerta italiana 2026: è l’anno delle Stelle!

Dopo l’annuncio della slate globale del 2026 con l’aiuto dei tarocchi nella campagna What Next?, oggi Netflix Italia ha svelato il futuro dell’offerta locale pensata per il pubblico italiano.

Nel 2026, per la prima volta nell’offerta di un solo anno, Netflix ha riunito le stelle più luminose del cinema e dell’audiovisivo italiano, tra nomi affermati e stelle emergenti, ma anche protagonisti dello sport, della musica, creator e talenti che hanno conquistato il pubblico del nostro paese. Segnaliamo, tra gli altri: Luca Argentero, Massimiliano Caiazzo, Sergio Castellitto, Matilda De Angelis, Elodie, Fabri Fibra, Pierfrancesco Favino, Anna Ferzetti, Alessandro Gassmann, Geolier, Elio Germano, Francesco Gheghi, Maria Chiara Giannetta, Guè, Maurizio Lastrico, Andrea Lattanzi, Edoardo Leo, Matteo Martari, Giulia Michelini, Francesco Montanari, Federica Pellegrini, Alvise Rigo, Barbara Ronchi, Rose Villain, Serena Rossi, Luis Sal, Vanessa Scalera, Edoardo Scarpetta, Pietro Sermonti, Pierpaolo Spollon, Sarah Toscano, Zerocalcare, Luca Zingaretti.

Sono davvero orgogliosa della spettacolare aggregazione di talenti che quest’anno darà il volto e l’anima alle nostre storie italiane, uniche e autentiche. – dichiara Tinny Andreatta, Vice Presidente per i contenuti italiani a Netflix – Una collaborazione che celebra non solo la notorietà dei talenti, ma soprattutto il valore distintivo e unico dei loro percorsi artistici. Netflix si impegna a offrire a questi celebri interpreti l’occasione di restituire al pubblico versioni sfidanti e inedite della loro identità artistica. E questo è un plus, di cui siamo davvero fieri.

Un elemento distintivo della programmazione 2026 è la significativa produzione di film originali italiani. Oltre a Il Falsario di Stefano Lodovichi (che abbiamo visto in ateprima alla Festa di Roma 2025) con Pietro Castellitto e Giulia Michelini in uscita nei prossimi giorni, Netflix ha annunciato oggi quattro nuovi titoli inediti che spaziano tra i generi: l’action movie Senza volto di Fabio Guaglione con Edoardo Leo e per la prima volta sullo schermo sua figlia Anita, le dramedy Non abbiam bisogno di parole di Luca Ribuoli con Sarah Toscano e Serena Rossi e Campioni di Jacopo Bonvicini con Alessandro Gassmann e Anna Ferzetti, la commedia sentimentale Noi un po’ meglio di Daniele Luchetti con Elio Germano e Maria Chiara Giannetta. Un’offerta cinematografica che eleva la qualità produttiva mantenendo lo sguardo saldamente rivolto ai gusti e alle sensibilità del pubblico italiano e affiancando i titoli originali ai film italiani che debutteranno in prima finestra su Netflix dopo l’uscita in sala.

Ricca e varia anche l’offerta seriale con Motorvalley action drama con Luca Argentero e Giulia Michelini, l’adult animation Due Spicci di Zerocalcare, Chiaroscuro il light crime con Pierpaolo Spollon e Andrea Lattanzi, Minerva – La scuola young adult con i giovani Ciro Minopoli, Biagio Venditti, Margherita Buoncristiani, Nemesi il thriller con Pierfrancesco Favino, Barbara Ronchi e Elodie, Il capo perfetto comedy con Luca Zingaretti e SuburraMaxima, nuovo capitolo dell’universo Suburra. Il 2026 vedrà anche il ritorno di tre serie molto amate dal pubblico: Maschi veri, Storia della mia famiglia e la stagione finale de La Legge di Lidia Poët.

Sul fronte unscripted, dopo il recente lancio della docu-serie Fabrizio Corona: io sono notizia, nel nuovo anno assisteremo alle sfide incredibili di Physical Italia: da 100 a 1 con, tra gli altri, Federica Pellegrini, Alvise Rigo e Luis Sal e alle sfide rap della terza stagione di Nuova Scena. E dal primo aprile arriva in Italia la WWE con RAW, Smackdown, NXT e tutti i premium live event, incluso Wrestlemania, che saranno disponibili in Italia in diretta esclusiva solo su Netflix, con il commento italiano di “Il Godzilla” Luca Franchini e “Il Bardo” Michele Posa.

Dopo aver recentemente festeggiato i 10 anni dal debutto del servizio in Italia, Netflix guarda quindi al futuro con un nuovo slancio, continuando a costruire uno storytelling guidato dai principi di varietà, qualità e ambizione. Un viaggio tra serie, film, documentari e contenuti unscripted, capace di intercettare un pubblico ampio e curioso.

Vogliamo continuare ad investire con convinzione nel nostro Paese mantenendo una prospettiva a lungo termine conclude Tinny Andreatta – e valorizzando il lavoro fondamentale e ispirato degli autori, dei registi e dei produttori indipendenti che collaborano con noi e che sono gli incubatori e gli artefici delle emozionanti storie a cui potremo assistere sullo schermo”.

Netflix presenta i progetti d’animazione 2023/2024

Netflix presenta i progetti d’animazione 2023/2024

Dopo l’Oscar conquistato con Pinocchio di Guillermo del Toro e l’acquisizione di Animal Logic, Netflix svela i dettagli di nove imperdibili film animati in uscita nei prossimi diciotto mesi.

Nel 2024 sono in arrivo due nuovi importanti lungometraggi: SAVING BIKINI BOTTOM e IN YOUR DREAMS, oltre allo straordinario cast vocale di NIMONA , in uscita nell’estate del 2023. Che la famiglia voglia divertirsi guardando i suoi personaggi preferiti o vivere un’avventura fantasy in un nuovo mondo leggendario, Netflix offre film animati per qualsiasi situazione.

Di seguito trovi il catalogo dei film animati di Netflix per il 2023-2024. Questi titoli vanno ad aggiungersi all’elenco dei film Netflix di questo genere che hanno ottenuto sette candidature agli Oscar come Miglior film d’animazione, il maggior numero per un singolo studio dalla creazione della categoria nel 2018.

NIMONA

NIMONA – A Knight (Riz Ahmed) is framed for a crime he didn’t commit and the only person who can help him prove his innocence is Nimona (Chloë Grace Moretz), a shape-shifting teen who might also be a monster he’s sworn to kill. Set in a techno-medieval world unlike anything animation has tackled before, this is a story about the labels we assign to people and the shapeshifter who refuses to be defined by anyone. Cr: Netflix © 2023

Quest’estate sarà disponibile su Netflix il tanto atteso NIMONA, tratto dalla popolare graphic novel di ND Stevenson. Nimona segue Ballister Cuoreardito, un cavaliere incolpato di un crimine che non ha commesso e la mutaforma che dà il nome al film, determinata ad aiutarlo a dimostrare la sua innocenza.

Oggi Netflix ha confermato che Frances Conroy, Lorraine Toussaint, Beck Bennett, RuPaul Charles, Indya Moore, Julio Torres e Sarah Sherman si aggiungono al cast già annunciato, che include Chloë Grace Moretz (Nimona), Riz Ahmed (Ballister Cuoreardito) e Eugene Lee Yang (Ambrosius Lombidoro).

In arrivo nell’estate 2023

  • Sinossi: Quando il cavaliere di un futuristico mondo medievale è incolpato ingiustamente per un crimine che non ha commesso, l’unica persona che può aiutarlo a provare la sua innocenza è Nimona, adolescente dispettosa e una delle creature mutaforma che lo stesso guerriero ha giurato di distruggere.
  • Regia: Nick Bruno e Troy Quane
  • Produzione: Karen Ryan, p.g.a; Julie Zackary, p.g.a.; Roy Lee
  • Sceneggiatura: Robert L. Baird e Lloyd Taylor
  • Soggetto: Robert L. Baird, Lloyd Taylor, Pamela Ribon, Marc Haimes, Nick Bruno, Troy Quane, Keith Bunin
  • Tratto dal romanzo di: ND Stevenson
  • Produzione esecutiva: Megan Ellison, Robert L. Baird, Andrew Millstein, John Powers Middleton
  • Casa di produzione: Annapurna Animation
  • Cast: Chloë Grace Moretz, Riz Ahmed, Eugene Lee Yang, Frances Conroy, Lorraine Toussaint, Beck Bennett, RuPaul Charles, Indya Moore, Julio Torres, Sarah Sherman

THE MONKEY KING

THE MONKEY KING – (L-R) LIN (voiced by Jolie Hoang-Rappaport) and MONKEY KING (Jimmy O. Yang). Cr: Netflix © 2023

In arrivo nell’estate 2023

  • Sinossi: The Monkey King è una commedia per famiglie carica d’azione che segue una scimmia e il suo magico bastone da combattimento in un’epica missione per sconfiggere oltre cento demoni, un eccentrico re dragone e il nemico più grande di tutti: l’ego del protagonista! Durante questa missione una ragazzina di un villaggio sfida il suo atteggiamento narcisistico e gli mostra che anche gli atti più insignificanti possono avere grandi conseguenze nel mondo.
  • Regia: Anthony Stacchi (Boxtrolls – Le scatole magiche)
  • Produzione: Peilin Chou
  • Produzione esecutiva: Stephen Chow
  • Cast: Jimmy O. Yang, Bowen Yang, Jolie Hoang-Rappaport, Jo Koy, Ron Yuan, Hoon Lee, Stephanie Hsu, Andrew Pang, Andrew Kishino, Jodi Long, James Sie e BD Wong

LEO

LEO – Jaded 74-year-old lizard Leo (Adam Sandler) has been stuck in the same Florida classroom for decades with his terrarium-mate turtle (Bill Burr). When he learns he only has one year left to live, he plans to escape to experience life on the outside but instead gets caught up in the problems of his anxious students. It ends up being the strangest but most rewarding bucket list ever… Cr: Netflix © 2023

In arrivo nell’autunno 2023

  • Sinossi: Con il suo inconfondibile stile, l’attore e comico Adam Sandler (Hotel Transylvania, Prima o poi me lo sposo) assicura grandi risate in questa commedia musicale animata di formazione sull’ultimo anno di una scuola elementare visto attraverso gli occhi di un animaletto domestico. Ormai da decenni la stanca lucertola settantaquattrenne Leo (Sandler) è intrappolata nella stessa classe di una scuola della Florida in compagnia di una tartaruga (Bill Burr). Quando scopre che gli resta solo un anno da vivere, Leo pianifica la fuga per provare l’ebbrezza della vita all’esterno, ma rimane coinvolto nei problemi che preoccupano gli studenti, inclusa una supplente incredibilmente perfida. La sua lista dei desideri si farà alquanto strana, ma completarla sarà un compito sorprendentemente gratificante…
  • Regia: Robert Marianetti, Robert Smigel, David Wachtenheim
  • Produzione: Happy Madison
  • Cast: Adam Sandler, Bill Burr, Cecily Strong, Jason Alexander, Rob Schneider, Sadie Sandler, Sunny Sandler, Jackie Sandler, Heidi Gardner, Nick Swardson, Nicholas Turturro, Robert Smigel, Jo Koy, Stephanie Hsu

GALLINE IN FUGA: L’ALBA DEI NUGGET

CHICKEN RUN: DAWN OF THE NUGGET – (L to R): Fetcher (Daniel Mays), Nick (Romesh Ranganathan), Mac (Lynn Ferguson), Bunty (Imelda Staunton), Ginger (Thandiwe Newton), Babs (Jane Horrocks) and Fowler (David Bradley). The world’s greatest hens-emble are back and hatching a plan in Chicken Run: Dawn of the Nugget – the eagerly anticipated sequel to Aardman’s hit film Chicken Run. Chicken Run: Dawn of the Nugget will make its debut later this year, only on Netflix.
CHICKEN RUN: DAWN OF THE NUGGET will make its debut only on Netflix in 2023. Cr: Aardman/NETFLIX © 2023

In arrivo nell’autunno 2023

  • Sinossi: La società di animazione Aardman, pluripremiata agli Oscar e ai BAFTA (Interviste mai viste, Wallace e Gromit e Shaun, vita da pecora), in collaborazione con il regista premio Oscar e candidato ai BAFTA Sam Fell (ParaNorman e Giù per il tubo) presentano Galline in fuga: L’alba dei nugget, il tanto atteso sequel del popolare film in stop motion con i maggiori incassi di sempre, Galline in fuga. Essendo riuscita a fuggire per il rotto della cuffia dalla fattoria dei Tweedy, Gaia ha finalmente trovato un posto da sogno: un tranquillo rifugio su un’isola per l’intero pollaio, lontano dai pericoli causati dall’uomo. Quando lei e Rocky danno alla luce una pulcina di nome Molly, il lieto fine sembra vicino. Ma sulla terraferma, l’intera razza dei gallinacei deve affrontare una nuova e terribile minaccia. Per Gaia e la sua gang la tanto agognata libertà potrebbe essere a rischio, ma questa volta non si fermeranno davanti a nulla!
  • Regia: Sam Fell
  • Soggetto: Karey Kirkpatrick & John O’ Farrell
  • Sceneggiatura: Karey Kirkpatrick, John O’ Farrell e Rachel Tunnard
  • Produzione: Steve Pegram, Leyla Hobart
  • Produzione esecutiva: Peter Lord, Nick Park, Carla Shelley, Paul Kewley, Karey Kirkpatrick
  • Cast: Thandiwe Newton, Zachary Levi, Bella Ramsay, Imelda Staunton, Lynn Ferguson, David Bradley, Jane Horrocks, Romesh Ranganathan, Daniel Mays, Josie Sedgwick-Davies, e Nick Mohammed

IN YOUR DREAMS

IN YOUR DREAMS – A perfect family? Siblings who get along? Yeah, right… in your dreams. This is a comedy adventure about Stevie and her brother Elliot who magically travel into the world of dreams with the mission of finding The Sandman who will grant them their ultimate wish — saving their parents’ marriage. The kids are total opposites, making them an unlikely duo to navigate the absurdity of their own subconscious. Along their journey, they discover that as long as they have each other, they can face anything, even their worst nightmare. Cr: NETFLIX © 2023

In arrivo nel 2024

  • Sinossi: Una famiglia perfetta? Figli che vanno d’accordo? Sembra un sogno. In questa divertente avventura Stevie e il fratello Elliot intraprendono un viaggio magico nel mondo dei sogni per trovare “The Sandman”, che esaudirà il loro desiderio di salvare il matrimonio dei genitori. I due figli sono diametralmente opposti e ciò li rende un duo improbabile per l’esplorazione delle assurdità del loro stesso subconscio. Durante il viaggio scoprono che finché resteranno uniti potranno affrontare qualsiasi situazione, persino l’incubo più terrificante.
  • Regia: Alex Woo
  • Coregia: Erik Benson
  • Produzione: Gregg Taylor, Tim Hahn

SAVING BIKINI BOTTOM

Saving Bikini Bottom: The Sandy Cheeks Movie – (L-R) SpongeBob SquarePants (voiced by Tom Kenny) and Sandy Cheeks (voiced by Carolyn Lawrence). Cr: Netflix © 2023

In arrivo nel 2024

  • Sinossi: Quando Bikini Bottom e tutti i suoi residenti scompaiono improvvisamente dall’oceano, Sandy Cheeks e SpongeBob SquarePants si recano in Texas per salvare la città da un piano malvagio.
  • Regia: Liza Johnson (The Last of Us, Una serie di sfortunati eventi, Dead to me – Amiche per la morte)
  • Teledramma di: Kaz e Tom Stern
  • Soggetto: Kaz
  • Tratto dalla serie SpongeBob SquarePants ideata da Stephen Hillenburg
  • Produzione esecutiva: Marc Ceccarelli, Vincent Waller
  • Supervisione animazione: Piero Piluso
  • Musica: Moniker
  • Supervisione musicale: Karyn Rachtman
  • Cast: Carolyn Lawrence, Tom Kenny, Wanda Sykes, Clancy Brown, Bill Fagerbakke, Mr. Lawrence, Rodger Bumpass, Johnny Knoxville, Craig Robinson, Grey DeLisle, Ilia Isorelýs Paulino, Matty Cardarople

THAT CHRISTMAS

Photo Credit: Courtesy of Locksmith Animation

In arrivo nel 2024

  • Logline: Tratto dalla popolare serie di libri per bambini dell’autore premiato ai BAFTA e candidato agli Oscar Richard Curtis (Quattro matrimoni e un funerale, Love Actually – L’amore davvero, Yesterday), il rincuorante film di Locksmith Animation segna il debutto alla regia cinematografica di Simon Otto (Love, Death & Robots, trilogia di Dragon Trainer), noto artista dell’animazione di personaggi e ideatore di storie. That Christmas segue una serie di storie correlate su amore e solitudine, famiglia e amici, su un grande errore commesso da Babbo Natale e parla addirittura di un’enorme quantità di tacchini! Nicole P. Hearon (Oceania, Frozen – Il regno di ghiaccio) e Adam Tandy (The Thick of It, Detectorists) si occupano della produzione.
  • Regia: Simon Otto
  • Produzione: Nicole P. Hearon, Adam Tandy
  • Sceneggiatura: Richard Curtis

THELMA THE UNICORN

THELMA THE UNICORN – Thelma is a small-time pony who dreams of becoming a glamourous music star. In a pink and glitter-filled moment of fate, Thelma is transformed into a unicorn and instantly rises to global stardom. But this new life of fame comes at a cost. Thelma the Unicorn is a hilarious, quirky and heartfelt ride from directors Lynn Wang (Unikitty!) and Jared Hess (Napoleon Dynamite). Cr: Netflix © 2023

In arrivo nel 2024

  • Sinossi: Thelma è una cavallina dilettante che sogna di diventare una famosa star della musica. In un fatidico momento tinto di rosa e pieno di glitter, Thelma è trasformata in un unicorno e ottiene immediatamente la fama mondiale. Ma questa nuova vita ha un prezzo. Thelma the Unicorn è un’avventura esilarante, bizzarra e commovente dai registi Lynn Wang (Unikitty!) e Jared Hess (Napoleon Dynamite).
  • Regia: Jared Hess, Lynn Wang
  • Produzione: Pam Coats

ULTRAMAN

In arrivo nel 2024

  • Sinossi: Ispirata all’amato personaggio giapponese, la serie Ultraman di Netflix segue la stella giapponese del baseball Ken Sato di ritorno in patria per indossare il mantello di Ultraman, il supereroe che protegge la Terra. Ken resta presto coinvolto in una situazione inattesa quando è costretto a crescere un discendente del suo peggior nemico. L’eroe dovrà intraprendere un percorso epico, giostrandosi tra il ruolo di genitore, il padre assente e l’implacabile Kaiju Defense Force per superare il proprio ego e scoprire cosa significhi veramente essere Ultraman.
  • Regia: Shannon Tindle (Lost Ollie)
  • Coregia: John Aoshima
  • Sceneggiatura: Shannon Tindle, Marc Haimes
  • Produzione: Tom Knott, Lisa Poole
  • Casa di produzione: Tsuburaya Productions, Industrial Light and Magic (ILM)

Netflix prenderà provvedimenti contro gli account condivisi: ecco le prime informazioni

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Sembra che Netflix stia finalmente cercando un modo per limitare gli account condivisi in più abitazioni. In merito è infatti arrivato un importante annuncio da parte della società di Reed Hastings, lo scorso 16 marzo 2022, in cui si comunica la volontà di arginare quello che ormai è un costume consolidato, ovvero la condivisione dell’account al di fuori della famiglia, ovvero con persone che vivono in altre case. Nell’annuncio si legge che la possibilità di condividere gli schermi di un account ha portato della confusione in merito all’utilizzo corretto della funzione. Sottolineando che per un unica sottoscrizione, c’erano più utenti in più case, Netflix ha registrato anche un danno economico, di investimento e di produzione di nuovi contenuti.

Contro la condivisione dell’account, il provvedimento di Netflix

Per questo motivo, l’azienda della grande N rossa ha deciso di porre rimedio, continuando a permettere un account condiviso per più case, ma pagando un sovrapprezzo per gli schermi differenti. I test sono stati avviati in Cile, Perù e Costa Rica, e dovranno condurre a risultati soddisfacenti, prima di diventare la regola in tutti i Paesi dove è attivo il servizio. 

Se questo dovesse accadere, la piattaforma aggiungerà la feature Extra Member, che permetterà di aggiungere al proprio account Netflix fino a 2 account satelliti per chi abita in altre case, con tanto di indirizzo email e di password separata. In questo modo nessuno dovrà cambiare account ma ci saranno solo delle piccole modifiche da fare sul proprio. 

Per il momento si tratta solo di prove, per cui, se la cosa dovesse diventare operativa anche da noi, ci saranno gli opportuni annunci ufficiali.

Fonte: The Verge

Netflix perde la causa in Italia: stop agli aumenti e rimborsi fino a 500 euro per gli abbonati

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Una sentenza destinata a fare rumore: Netflix ha perso una causa in Italia contro un’associazione di consumatori, con il tribunale di Roma che ha dichiarato illegittimi gli aumenti di prezzo applicati tra il 2017 e il 2024. La decisione apre alla possibilità di rimborsi per milioni di utenti e potrebbe cambiare le regole del gioco nel mercato dello streaming.

Secondo quanto riportato da fonti come Variety, il tribunale ha stabilito che gli aumenti non rispettavano il Codice del Consumo italiano, perché applicati senza una giustificazione adeguata e senza una comunicazione trasparente. La causa è stata promossa da Movimento Consumatori, che ha contestato la pratica di modificare unilateralmente i costi degli abbonamenti.

Netflix ha già annunciato l’intenzione di fare ricorso, sottolineando di aver sempre operato nel rispetto delle normative. Tuttavia, se la sentenza venisse confermata, l’impatto sarebbe significativo: si parla di rimborsi fino a circa 500 euro per gli utenti Premium e circa 250 euro per quelli Standard che hanno mantenuto l’abbonamento negli anni interessati.

Il punto chiave non è solo economico, ma strutturale. Questa decisione mette in discussione un modello consolidato dello streaming, basato su aumenti progressivi dei prezzi, e potrebbe costringere le piattaforme a rivedere le proprie politiche in tutta Europa.

Perché la sentenza contro Netflix può cambiare lo streaming in Europa

La decisione del tribunale di Roma non riguarda solo l’Italia, ma potrebbe diventare un precedente per altri Paesi europei. Casi simili sono già emersi in Germania, Paesi Bassi e Polonia, ma senza effetti concreti su larga scala. Questa sentenza, invece, introduce un principio chiaro: le piattaforme non possono modificare i prezzi senza una motivazione valida e documentata.

Se confermata, la decisione potrebbe aprire la strada a nuove azioni legali collettive, costringendo i servizi streaming a maggiore trasparenza e limitando la libertà di aumentare i prezzi in modo discrezionale. In un mercato sempre più competitivo, dove gli abbonamenti rappresentano la principale fonte di ricavi, questo potrebbe avere conseguenze profonde.

Allo stesso tempo, resta da capire quanto sarà applicabile nel breve periodo. Netflix ha 90 giorni per adeguarsi alla sentenza, ma il ricorso potrebbe rallentare o bloccare l’esecuzione. Tuttavia, il segnale è chiaro: il rapporto tra piattaforme e utenti sta cambiando, e il tema dei diritti dei consumatori è destinato a diventare centrale anche nel mondo dello streaming.

Netflix offre alla Warner Bros.un’ingente somma in contanti per acquistare lo studio

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Netflix è un passo più vicina all’acquisto della Warner Bros. dopo aver offerto una considerevole somma in contanti per acquistare lo studio. Questo avviene dopo che la Warner Bros. è stata ufficialmente messa in vendita a ottobre. In qualità di società madre di HBO, CNN e molte altre realtà nel campo del cinema e della televisione, l’esito finale della vendita avrà implicazioni significative per l’industria dell’intrattenimento.

Secondo Bloomberg, Warner Bros. ha ricevuto l’offerta prevalentemente in contanti da Netflix nell’ambito di una seconda tornata di offerte iniziata il lunedì dopo il Giorno del Ringraziamento. Secondo una fonte, il prestito ponte di Netflix vale decine di miliardi di dollari. Altre fonti vicine alle discussioni in corso indicano che l’asta potrebbe concludersi nei prossimi giorni o settimane.

Netflix non è stata l’unica società i cui banchieri hanno lavorato durante il lungo weekend del Ringraziamento per mettere insieme un’offerta per Warner Bros. Anche i banchieri di Paramount Skydance e Comcast hanno lavorato per migliorare le loro offerte per acquisire tutta o parte della Warner Bros, in competizione con Netflix.

Poiché le offerte sono considerate vincolanti, l’accordo potrebbe essere firmato rapidamente dal consiglio di amministrazione se tutti gli obiettivi saranno raggiunti. Detto questo, potrebbero ancora arrivare altre offerte, poiché quelle più recenti, compresa quella di Netflix, fatta principalmente in contanti, non sono ancora considerate definitive.

Quando Warner Bros. è stata messa in vendita a ottobre, Paramount, ora sotto la guida di David Ellison, ha presentato tre offerte per acquistare l’intera società, con le reti televisive via cavo che costituiscono una parte significativa di ciò che verrebbe acquisito.

Netflix e Comcast non vogliono l’intera Warner Bros., poiché desiderano specificatamente gli studi Warner Bros. e il servizio di streaming di HBO, HBO Max. Se le offerte di Netflix o Comcast saranno accettate, Warner Bros. procederà con il suo piano di integrare i canali via cavo in Discovery Global.

Le migliori serie HBO sono ampiamente considerate tra le migliori nella storia della televisione, ma il futuro delle serie in corso sarebbe fortemente influenzato dall’acquisizione della Warner Bros. da parte di Netflix. Da un lato, Netflix e HBO Max hanno approcci diversi alle loro uscite: il primo rilascia le stagioni tutte in una volta o in lotti di più episodi, mentre il secondo rilascia episodi settimanali.

Un’altra questione è cosa succederà alle uscite cinematografiche dei film sotto la potenziale proprietà di Netflix. Secondo quanto riferito, Netflix romperà la sua politica cinematografica, con i dirigenti che promettono di continuare a distribuire film nelle sale se l’accordo andrà in porto.

Mentre alcuni film originali Netflix, tra cui i sequel di Knives Out di Rian Johnson e Frankenstein di Guillermo del Toro, hanno un’uscita cinematografica limitata, Netflix generalmente mantiene i suoi film in esclusiva sulla propria piattaforma di streaming.

L’approccio di Netflix alla distribuzione nelle sale cambierà con l’uscita in più settimane e su larga scala del film Chronicles of Narnia di Greta Gerwig nel 2026. Si tratta però di un’eccezione alla regola generale, e resta da vedere quale sarà l’approccio se Netflix riuscirà ad acquistare la Warner Bros.

Netflix non rilascerà il film di fantascienza quasi completato The Mothership di Halle Berry

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Netflix avrebbe cancellato il piano di distribuzione per il  thriller fantascientifico quasi completato con Halle Berry, The Mothership.

Secondo The InSneider di Jeff Sneider, Netflix non ha più intenzione di distribuire The Mothership, un film di fantascienza diretto da Matt Charman e girato nel 2021. Oltre alla Berry, il film era interpretato da Omari Hardwick, Molly Parker, John Ortiz e Paul Guilfoyle.

Perché The Mothership non verrà distribuito?

Secondo il rapporto di Sneider, The Mothership richiedeva “significative riprese” aggiuntive che Netflix ha deciso di non effettuare. Questi rimaneggiamenti sarebbero stati difficili da portare a termine, dato che il film ha come protagonisti diversi bambini che sono notevolmente invecchiati da quando sono state completate le riprese principali.

Secondo quanto riferito, inoltre, The Mothership ha avuto un “lungo processo di post-produzione” e “ripetuti ritardi”, che hanno influito sulla decisione di Netflix.

Un insider di Netflix ha dichiarato che tali decisioni non sono mai facili da prendere, né vengono prese alla leggera, e che lo streamer è grato a tutti coloro che hanno lavorato al film“, si legge nell’articolo.

Questo sembra significare che la piattaforma di streaming non ha staccato la spina a The Mothership per ottenere una detrazione fiscale, cosa che David Zaslav della Warner Bros. Discovery è solito fare. Avendo già eliminato Batgirl e Scoob! Holiday Haunt, l’anno scorso la Warner Bros. Discovery è balzata agli onori della cronaca per aver intascato un’ingente somma di denaro dopo aver cancellato l’uscita del già completato Coyote vs. Acme.

Un anno dopo la misteriosa scomparsa del marito dalla loro fattoria rurale, la madre single Sara Morse e i suoi figli scoprono uno strano oggetto extraterrestre sotto la loro casa, che li porta a intraprendere una corsa alla ricerca del marito, del padre e soprattutto della verità“, si legge nella sinossi di The Mothership.

Charman, già co-sceneggiatore de Il ponte delle Spie del 2015 con i fratelli Coen, ha scritto e diretto The Mothership. Fred Berger e Brian Kavanaugh-Jones sono stati i produttori.

Halle Berry sta ancora lavorando con Netflix a The Union, un nuovo thriller diretto da Julian Farino e interpretato da Mark Wahlberg, J.K. Simmons e Jackie Earle Haley. The Union non ha ancora una data di uscita.

Netflix modifica l’offerta alla Warner Bros dopo la causa intentata dalla Paramount

Netflix ha appena alzato la posta in gioco modificando la propria offerta per l’acquisizione di Warner Bros. Discovery e delle sue proprietà, dopo i continui tentativi ostili di Paramount di ostacolare la fusione. Netflix e WBD hanno infatti annunciato di aver modificato il loro accordo originale per l’acquisizione della Warner Bros. e delle sue attività da parte di Netflix e che ora offriranno una transazione interamente in contanti di 27,75 dollari per azione, che equivale comunque alla somma originale di 82,7 miliardi di dollari di valore aziendale.

Questo improvviso cambiamento è un tentativo di fermare gli sforzi della Paramount e impedire al suo amministratore delegato e presidente, David Ellison, di fare ulteriori offerte, nonché di garantire che l’accordo proceda più rapidamente.

David Zaslav, CEO e presidente di Warner Bros. Discovery, ha affermato: “L’accordo di fusione rivisto odierno ci avvicina ancora di più alla combinazione di due delle più grandi società di storytelling al mondo e, con esso, a un numero ancora maggiore di persone che potranno godersi l’intrattenimento che amano di più. Unendoci a Netflix, combineremo le storie che Warner Bros. ha raccontato e che hanno catturato l’attenzione del mondo per più di un secolo e garantiremo che il pubblico continui a goderne per le generazioni a venire”.

Ted Sarandos, co-amministratore delegato di Netflix, ha poi aggiunto: “Insieme, Netflix e Warner Bros. offriranno una scelta più ampia e un valore maggiore al pubblico di tutto il mondo, migliorando l’accesso a programmi televisivi e film di livello mondiale sia a casa che al cinema. L’acquisizione amplierà inoltre in modo significativo la capacità produttiva degli Stati Uniti e gli investimenti in programmi originali, favorendo la creazione di posti di lavoro e la crescita a lungo termine del settore”.

La dichiarazione fornita da Netflix e WBD assicura che l’offerta modificata offre un valore maggiore, maggiore certezza e un percorso più rapido verso il voto degli azionisti, previsto per aprile 2026. La modifica dell’accordo di Netflix arriva dopo che Ellison della Paramount ha intentato una causa che richiederebbe a Netflix e WBD di rivelare completamente i meccanismi interni della loro proposta, che il team di Ellison ha definito “illegale”.

Al momento della stesura di questo articolo, Paramount non ha ancora risposto alla modifica dell’accordo da parte di Netflix. Tuttavia, visti gli sviluppi degli ultimi mesi, sarà solo questione di tempo prima che Ellison e il suo team rispondano o intraprendano azioni di ritorsione contro il fronte unito di WBD e Netflix.

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Netflix manterrà i film della Warner Bros. nelle sale per 45 giorni, Ted Sarandos: “Voglio vincere il botteghino”

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Ted Sarandos continua a insistere sul fatto che Netflix ha intenzione di trarre profitto dall’attività cinematografica della Warner Bros., non per soffocarla. Sarandos, co-CEO di Netflix, ha ribadito in un’intervista al New York Times la posizione dell’azienda secondo cui, qualora dovesse concludere il mega-accordo con la Warner Bros. Discovery per l’acquisto degli studi e delle attività di streaming della WB, continuerà a distribuire i film dello studio nelle sale. E, in particolare, ha affermato che Netflix manterrà una finestra di 45 giorni per la distribuzione nelle sale dei film della Warner Bros.

Sarandos ha affermato che “molte supposizioni” che i dirigenti di Netflix avevano sull’attività della Warner Bros. si sono rivelate false, tra cui: “L’economia generale del settore cinematografico era più positiva di quanto avessimo visto e di quanto ci fossimo immaginati. È un’attività sana e redditizia per loro”.

La proposta di acquisizione da parte di Netflix degli studi televisivi e cinematografici Warner Bros., insieme a HBO Max, per 83 miliardi di dollari, ha generato una forte reazione negativa nel settore, data la generale avversione di Netflix verso la distribuzione dei suoi film nelle sale cinematografiche. Il gruppo cinematografico Cinema United, ad esempio, ha avvertito il Congresso la scorsa settimana che la vendita di Warner Bros. comporterà un minor numero di film, perdite di posti di lavoro e chiusure di sale cinematografiche.

Riguardo alla reazione negativa, Ted Sarandos ha affermato di non essere sorpreso. “Penso che ci siano state voci molto forti, ma non necessariamente molte”, ha detto. “Penso che in gran parte si trattasse di persone che mettevano in dubbio, giustamente, il nostro intento con il cinema perché non avevamo detto nulla al riguardo. In gran parte si è trattato più che altro di emozioni legate a questo aspetto”.

L’accordo tra Netflix e WBD non è ufficialmente concluso: la Paramount Skydance di David Ellison sta lanciando un’offerta pubblica di acquisto ostile e ha dichiarato che avvierà una guerra per procura per insediare nel consiglio di amministrazione di WBD dirigenti disposti ad accettare la sua offerta. Parlando della reazione negativa di Hollywood alla proposta di acquisizione di Netflix, Sarandos ha dichiarato: “Quello che la gente vorrebbe vedere è un no deal. Ma non è possibile. Ci sono due possibili esiti di questo accordo, e abbiamo un accordo firmato”.

Come ha già affermato in precedenza, Sarandos ha sostenuto che Netflix non è di per sé contraria al cinema. “Non eravamo in quel settore non perché lo odiassimo. Non eravamo in quel settore perché la nostra attività [di streaming] stava andando così bene”, ha affermato.

Netflix lancerà presto la condivisione delle password a pagamento negli Stati Uniti

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Mentre molti utenti Netflix hanno tratto vantaggio nel corso degli anni utilizzando gli account di amici, familiari o ex, sappiamo da tempo che la piattaforma ha preso provvedimenti per arginare la pratica della condivisione della password entro il 2023. Ora il popolare streamer ha fornito agli utenti un aggiornamento su quando il nuovo modello di condivisione delle password a pagamento di Netflix debutterà negli Stati Uniti.

Questa notizia è arrivata durante il rapporto sugli utili del primo trimestre 2023 di Netflix. Lo streamer ha dichiarato ai propri azionisti: “Nel primo trimestre, abbiamo lanciato la condivisione a pagamento in quattro paesi e siamo soddisfatti dei risultati”, ha dichiarato Netflix nella sua lettera agli azionisti del primo trimestre. “Stiamo pianificando un’ampia implementazione, anche negli Stati Uniti, nel secondo trimestre”.

A febbraio, Netflix ha lanciato il suo modello “acquista un membro extra” in Nuova Zelanda, Canada, Portogallo e Spagna. Ciò consente a un abbonato di avere, sul proprio account, uno o due membri in più con cui non convive, per un canone mensile aggiuntivo. Lo streamer ha anche lanciato un test di condivisione a pagamento lo scorso anno in Cile, Costa Rica e Perù. La dichiarazione del primo trimestre di Netflix proseguiva dicendo: “Come per l’America Latina, assistiamo a una reazione di annullamento in ogni mercato quando annunciamo [piani di condivisione a pagamento], che influisce sulla crescita dei membri a breve termine. Ma quando i mutuatari iniziano ad attivare i propri account e i membri esistenti aggiungono account “membri extra”, assistiamo a un aumento delle acquisizioni e delle entrate”.

A causa della condivisione delle password, è stato precedentemente segnalato che questo tipo di pratica ha colpito oltre 100 milioni di famiglie, minando la redditività dello streamer. Anche l’aumento dei costi di produzione delle serie in corso potrebbe essere stato un fattore che ha portato Netflix a prendere questa decisione.

Poiché lo streamer misura il successo di una serie in base al numero di nuovi abbonati che ottiene piuttosto che alle visualizzazioni totali, ciò ha indotto Netflix a cancellare molti programmi popolari dopo solo una o due stagioni. Per cui, mentre questo nuovo piano di password a pagamento non riscuoterà successo per l’umore degli abbonati, potrebbe essere il gancio a cui Netflix stesso si aggrapperà per rimanere a galla nel prossimo futuro. Tutte le date e le comunicazioni ufficiali sull’introduzione dei nuovi costi saranno annunciati ufficialmente dallo streamer nei prossimi mesi.

Cosa accadrà al mercato europeo e all’Italia, lo sapremo entro il secondo trimestre del 2023.

Netflix ITALIA: le novità di ottobre 2017

Netflix ITALIA: le novità di ottobre 2017

Il mese di Ottobre si preannuncia infuocato su Netflix Italia, infatti sono in arrivo due delle serie più attese dell’anno. Tra tutti spicca il nome di Suburra, la prima serie tv prodotta in Italia dal colosso di streaming. La seconda è invece l’atteso sequel di Stranger Things, serie di enorme successo della passata stagione televisiva. Di seguito tutte le novità di Ottobre.

SUBURRA, LA SERIE – 06/10/2017

Suburra la serie

Suburra La Serie, la prima serie originale Netflix italiana, debutterà il 6 Ottobre 2017 e raggiungerà 100 milioni di abbonati nei 190 Paesi in cui il servizio è attivo, rendendo la produzione originale Netflix disponibile per un pubblico globale.

Diretta da Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi, Suburra, La Serie, è un crime thriller ambientato a Roma, che descrive come la Chiesa, lo Stato e la criminalità organizzata si scontrano, confondendo i limiti della legalità e dell’illecito nella loro feroce ricerca del potere.

Al centro della storia troviamo tre giovani uomini: Numero 8 (Alessandro Borghi), Spadino (Giacomo Ferrara) e Lele (Eduardo Valdarnini), diversi per origine, ambizioni e passioni, che saranno chiamati a fare alleanze per realizzare i loro più profondi desideri. Gli altri personaggi includono Sara Monaschi (Claudia Gerini), Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro), Samurai (Francesco Acquaroli) e Manfredi Anacleti (Adamo Dionisi). Prodotta da Cattleya.

Suburra: trailer della serie Netflix

STRANGER THINGS 2 – 27/10/2017

Dal trailer scopriamo che Stranger Things 2  arriverà in nove nuovi episodi a partire dalla notte di Halloween sulla piattaforma Netflix, disponibile da subito anche per l’Italia.

Nel cast dello show oltre alla celebre Winona Ryder (Show Me a Hero), David Harbour (Suicide Squad), Finn Wolfhard (The 100, Aftermath, The Resurrection), Millie Brown (BBC’s Intruders,Once Upon A Time, NCIS), Gaten Matarazzo (The Blacklist), Caleb McLaughlin (The Lion King on Broadway), Noah Schnapp (Il ponte delle spie, The Peanuts Movie), Natalia Dyer (After Darkness, Hannah Montana: Il film), Charlie Heaton (Shut In, Urban and the Shed Crew), and Matthew Modine (Weeds, Proof).

In Stranger Things 2 un anno dopo il ritorno di Will, sembra che tutto sia di nuovo normale… ma l’oscurità è in agguato appena sotto la superficie e minaccia l’intera cittadina di Hawkins.

MINDHUNTER – Stagione 1 – 13/10/2017

MindhunterMindhunter sarà disponibile su Netflix a partire dal 13 Ottobre 2017. La serie è diretta da David Fincher (Gone Girl, Zodiac), Asif Kapadia (Amy, Senna), Tobias Lindholm (A War, A Hijacking) e Andrew Douglas (The Amityville Horror, U Want Me 2 Kill Him?).

Come possiamo essere un passo avanti alle persone folli se non abbiamo nessuna idea di come ragionano? Due agenti dell’FBI (Jonathan Groff & Holt McCallany) iniziano un’odissea investigativa sinistra e misteriosa alla scoperta di verità brutali. Fincher, Joshua Donen (Gone Girl, The Quick and the Dead), Charlize Theron (Girlboss, Hatfields & McCoys) e Cean Chaffin (Gone Girl, Fight Club) sono i produttori esecutivi.

Mindhunter: trailer della serie di David Fincher targata Netflix

DESIGNATED SURVIVOR – Stagione 2 Ogni giovedì dal 6 ottobre

Designated Survivor 2Designated Survivor 2 è la seconda stagione della serie televisiva statunitense trasmessa dal 21 settembre 2016 dall’emittente ABC. In Italia la serie Designated Survivor è diffusa dalla piattaforma streaming Netflix.

Kiefer Sutherland interpreterà il protagonista, ovvero un membro del Gabinetto degli Stati Uniti che, dopo che il Presidente in carica e le altre figure al comando del Governo vengono uccise durante il discorso sullo Stato dell’Unione, è colui a cui spetta per linea di successione prendere le redini dell’America. La serie, un thriller cospirativo, seguirà il tentativo del protagonista e della sua famiglia di saper gestire il suo ruolo.

HATERS BACK-OFF

HATERS BACK-OFFStagione 2 20/10/2017

JUMBO’S JUST DESSERTS 2

 

Stagione 1 – 31/10/2017

Netflix invia una diffida al proprietario di TikTok per violazione di copyright su Kpop Demon Hunters e Stranger Things

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Netflix ha inviato una formale cease & desist al proprietario di TikTok per presunte violazioni di copyright legate a diversi titoli della piattaforma, tra cui Stranger Things e Kpop Demon Hunters.

Secondo quanto riportato, la società avrebbe contestato la diffusione non autorizzata di contenuti protetti – clip, sequenze e materiale audiovisivo – caricati e condivisi sulla piattaforma senza licenza ufficiale. L’azione legale mira a interrompere immediatamente l’utilizzo ritenuto illecito dei contenuti originali Netflix.

Netflix accusa TikTok di utilizzo non autorizzato di contenuti originali

La diffida formale (cease & desist) rappresenta un passo legale preliminare con cui un’azienda chiede la cessazione immediata di una condotta considerata dannosa o illegale. Nel caso specifico, Netflix avrebbe richiesto la rimozione dei contenuti che sfruttano proprietà intellettuali legate a produzioni di punta della piattaforma.

Tra i titoli citati figura Stranger Things, uno dei franchise più iconici del servizio streaming, ma anche Kpop Demon Hunters, progetto che avrebbe visto circolare materiale online senza autorizzazione.

Il tema della tutela del copyright sulle piattaforme social è sempre più centrale nell’industria dell’intrattenimento. I contenuti brevi e virali su TikTok, spesso costruiti con clip di serie e film, rappresentano da un lato una potente leva promozionale, ma dall’altro possono entrare in conflitto con le strategie di distribuzione e monetizzazione ufficiali.

Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle richieste specifiche contenute nella diffida né sulle eventuali conseguenze legali qualora la piattaforma non dovesse adeguarsi. Non è chiaro, inoltre, se la questione possa evolversi in una causa formale o risolversi con un accordo tra le parti.

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di tensioni tra major dell’intrattenimento e piattaforme digitali, in cui la gestione dei diritti e la protezione della proprietà intellettuale restano temi delicati.

Resta ora da vedere quale sarà la risposta ufficiale del proprietario di TikTok e se la controversia avrà ripercussioni sulla presenza di contenuti legati alle produzioni Netflix all’interno della piattaforma.

Netflix invia un messaggio chiaro sul futuro di One Piece con l’ultimo annuncio di casting

I recenti aggiornamenti su One Piece di Netflix hanno dimostrato che il servizio di streaming sta inviando un messaggio molto chiaro sul franchise. Dalla fine della prima stagione di One Piece, il pubblico ha desiderato ardentemente aggiornamenti su un possibile seguito. Il motivo è stata la popolarità della serie, sia tra i fan dell’anime che tra i nuovi arrivati.

Con la trama della seconda stagione di One Piece in onda su Netflix a marzo 2026, gli aggiornamenti sul futuro della serie stanno diventando regolari. Infatti, Netflix ha già rinnovato la terza stagione di One Piece, rivelando alcune novità sul cast prima ancora che la seconda stagione fosse diffusa in piattaforma. Questo, insieme ad altri aggiornamenti riguardanti il ​​franchise più ampio di One Piece, sta inviando un messaggio chiaro e inequivocabile da parte di Netflix.

Il casting di Ace per Xolo Maridueña dimostra quanto Netflix apprezzi One Piece

Questi aggiornamenti, a differenza di molte altre serie del repertorio del gigante dello streaming, dimostrano che Netflix attribuisce grande importanza a One Piece come IP. Nel novembre 2025, quattro mesi prima dell’uscita della seconda stagione di One Piece, Netflix ha confermato che Xolo Meridueña apparirà nella terza stagione nei panni di Portgas D. Ace, il fratello del protagonista della serie, Monkey D. Rufy.

Questo casting è un messaggio chiaro che Netflix attribuisce importanza a One Piece, data la recente popolarità di Meridueña. Meridueña è diventato famoso con Cobra Kai, la serie Netflix, e ha recitato anche in un importante film DC, Blue Beetle. L’attore è una delle stelle nascenti di Hollywood, e la sua fama probabilmente supera il ruolo relativamente minore di Portgas D. Ace.

Questo non significa che Ace sia un personaggio secondario, tuttavia. Ace ha una grande importanza nel viaggio di Rufy, con una storia importante rivelata durante l’anime originale. In termini di tempo sullo schermo, tuttavia, Ace è un personaggio relativamente minore rispetto a personaggi principali come quelli della Ciurma di Cappello di Paglia.

Pertanto, il fatto che Netflix abbia scelto un nome così importante per un ruolo come questo simboleggia la fiducia che sta dando al futuro di One Piece, in particolare nel live-action.

ONE PIECE - Stagione 2Tutto sulle prossime due stagioni di One Piece sembra incredibilmente entusiasmante

Oltre al casting di Meridueña, altri aggiornamenti sulle prossime due stagioni di One Piece sono estremamente entusiasmanti, rafforzando il messaggio chiaro di Netflix. Che si tratti degli elementi mostrati nei trailer della seconda stagione di One Piece che emulano perfettamente il manga e l’anime, da personaggi come Nico Robin e Tony Tony Chopper a location come Loguetown, o della più ampia gamma di personaggi scelti.

Lera Abova è fantastica nei panni di Nico Robin, così come la CGI per un personaggio difficile da interpretare in un live-action come Chopper. Poi ci sono quelli di Baroque Works, un elemento importante di One Piece, che hanno grandi attori; Mr. 0/Crocodile sarà interpretato da Joe Manganiello, Dave Dastmalchian interpreterà Mr. 3, Charithra Chandran è fantastica nei panni di Vivi, e così via.

Naturalmente, Maridueña nei panni di Ace rende la terza stagione di One Piece ancora più emozionante, così come il casting di Cole Escola per il ruolo di Bon Clay. Tutto ciò dimostra che One Piece non ha intenzione di rallentare nella terza stagione.

Netflix ha fatto centro con One Piece

Chiaramente, Netflix ha fatto centro con il franchise di One Piece. Tutti gli elementi sopra menzionati, così come il successo di One Piece nelle classifiche Netflix, sono la prova che l’adattamento live-action è, e continuerà a essere, un successo travolgente. Netflix sta trovando spazio anche per l’anime originale di One Piece.

I nuovi episodi dell’attuale arco narrativo Egghead dell’anime vengono pubblicati su Netflix insieme alle normali piattaforme di streaming anime come Crunchyroll. Netflix non si accontenta di concentrarsi esclusivamente sulla versione live-action di One Piece e sta dando il giusto risalto anche alla serie su cui si basa.

Infine, c’è The One Piece. The One Piece è stato annunciato come un remake dell’anime originale di One Piece da Netflix e WIT Studio. La serie intende essere una rivisitazione moderna dell’anime, con animazioni aggiornate, ritmi più veloci e uno stile unico che si differenzia dall’originale.

The One Piece sarà un’esclusiva Netflix, a ulteriore dimostrazione di quanto il servizio di streaming sia disposto a spingere il franchise. Tutto ciò dimostra che Netflix ha trovato una vera miniera d’oro, che si tratti dell’entusiasmante futuro di One Piece in live-action o dell’espansione dell’universo più ampio.

Netflix inaugura l’ufficio italiano e annuncia nuove produzioni italiane

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Netflix inaugura oggi ufficialmente il suo ufficio italiano a Roma, a conferma di un impegno importante e a lungo termine sul paese, sulla comunità creativa e sui consumatori italiani. Situato nel cuore della “Dolce Vita” romana, l’ufficio italiano di Netflix ospita ad oggi una settantina di persone che ricoprono una varietà di ruoli e mansioni e che sono dedicate all’Italia.

È un grande piacere aver messo radici in Italia, paese che ha una storia culturale e cinematografica di primaria importanza. L’apertura dell’ufficio di Roma è un chiaro segno del nostro forte impegno a lungo termine nel paese e ci permetterà di lavorare ancora più a stretto contatto con la comunità creativa italiana per realizzare una varietà di grandi show e film made in Italy”, dichiara Reed Hastings, Fondatore e Co-CEO di Netflix.

Varietà, qualità e autenticità locale sono al centro dell’offerta di titoli italiani annunciati oggi, che spaziano da film a contenuti non fiction a serie scripted, e che Netflix renderà disponibili a partire da quest’anno. Storie inedite che toccano una varietà di temi e di generi, che danno spazio a talenti affermati ma anche a nuove voci, e che riflettono la vitalità e la ricchezza dello storytelling italiano che Netflix desidera raccontare e portare alla propria audience italiana ed internazionale.

I film annunciati oggi e in uscita nel 2022:

  • Rapiniamo il Duce (Bibi Film) – un ambizioso “heist movie” ricco di azione e di humour con la regia di Renato de Maria e con Pietro Castellitto, Matilda De Angelis e Isabella Ferrari, tra i protagonisti.
  • Il Mio Nome è Vendetta (Colorado Film) – un adrenalinico film di azione, sopravvivenza e vendetta ambientato nell’Italia del Nord. Scritto e diretto da Cosimo Gomez e con Alessandro Gassman nei panni del protagonista.
  • Love & Gelato (HT Film) – le avventure e disavventure – con tanto gelato! – di Lina, una giovane americana alla ricerca di se stessa e delle proprie radici in una scintillante Roma. Scritto e diretto da Brandon Camp.
  • Sotto il Sole di Amalfi (Lucky Red) – amicizie e amori in una magica estate nella splendida cornice della costiera amalfitana nel film sequel di Sotto il Sole di Riccione. Diretto da Martina Pastori, al suo debutto alla regia, con Lorenzo Zurzolo, Ludovica Martino, Isabella Ferrari e Luca Ward tra i protagonisti.
  • Per Lanciarsi Dalle Stelle (Lotus Film)- ispirata all’omonimo romanzo, l’emozionante storia di Sole, una giovane donna che dopo la morte della migliore amica, proverà ad affrontare e vincere tutte le sue più grandi paure. Diretto da Andrea Jublin, con Federica Torchetti, Lorenzo Richelmy, Cristiano Caccamo, Celeste Savino, Anna Ferruzzo e Massimiliano Gallo.

Sara Furio, Direttrice dei film per l’Italia in Netflix: “Il nostro desiderio è portare ai nostri membri in tutto il mondo tante storie diverse e tutte autenticamente Made in Italy. Siamo molto contenti della varietà della nostra offerta di quest’anno, che spazia da film di azione a drama, da racconti di formazione a storie d’amore ed amicizia. Vogliamo continuare a lavorare al fianco dei nostri partner creativi italiani e trovare chiavi sempre nuove per portare ambiziose storie italiane al mondo”.

Le nuove serie tv Netflix annunciate oggi:

  • La trasposizione seriale del romanzo Il Gattopardo – (Indiana Production e Moonage Pictures) – la serie ispirata al romanzo di Tomasi di Lampedusa da cui Visconti ha tratto un capolavoro della nostra cinematografia. Il regista Tom Shankland riscoprirà tutta la modernità di un racconto, quello del Principe di Salina e della sua famiglia, che è quello dell’Italia di ieri e di oggi, dando spazio a personaggi e storie che nel libro sono poco esplorate.
  • Inganno (titolo provvisorio) (Cattleya, parte di ITV Studios) – un thriller sentimentale che gioca tra suspence, tabù e scomode verità sull’amore. L’appassionante relazione, non priva di ombre, tra una donna matura e un ragazzo che ha la metà dei suoi anni, mette in crisi le convenzioni sociali e gli equilibri familiari, sovvertendo l’intoccabile topos della maternità della cultura mediterranea.
  • Il nuovo progetto animato di Zerocalcare (Movimenti Production in collaborazione con Bao Publishing) – tornano il mondo narrativo, il linguaggio unico ed i personaggi inconfondibili dell’universo del grande fumettista romano. Fra le novità del progetto: il formato, con sei episodi da circa mezz’ora che entreranno ancora più a fondo nelle tematiche care all’autore.
  • Lotto Gang (titolo provvisorio) (BIM Produzione e Feltrinelli Originals) – l’incredibile avventura liberamente ispirata alla storia vera della più grande e geniale truffa al Lotto mai avvenuta. Ambientata nell’hinterland milanese a metà degli anni ’90, propone un heist con antieroi e antieroine indimenticabili che unisce azione e commedia all’italiana.
  • Odio Il Natale (Lux Vide, società del Gruppo Fremantle) – Pilar Fogliati protagonista della prima serie italiana natalizia di Netflix che racconta la ricerca dell’amore con la chiave della commedia.

Tinny Andreatta, Vice Presidente delle serie originali italiane: “I progetti seriali italiani annunciati oggi e che vedranno la luce nei prossimi anni, riflettono la nostra volontà di lavorare con i nostri partner produttivi italiani e alzare l’asticella della nostra ambizione. Insieme vogliamo dare vita ad uno storytelling ampio e variegato, pluralista in termini di visioni e voci creative, che affondi le radici nel presente, capace di osare, a partire dal linguaggio visivo fino alla novità dei personaggi e delle scelte coraggiose compiute anche all’interno di storie che appartengono alla tradizione culturale e ai gusti del pubblico italiano, rompendo tabù e toccando temi che il nostro racconto ha escluso. Vogliamo raccontare l’altra faccia dell’Italia, quella misteriosa, proibita, coraggiosa che sa far pensare e volare l’immaginazione.

I nuovi progetti non fiction annunciati oggi e in uscita nel 2022:

  1. Wanna (Fremantle Italy) – una docu-serie crime con tocchi pop che ricostruisce e racconta gli aspetti noti ma soprattutto quelli meno noti di una donna e di una vicenda che sono anche il ritratto di un momento storico e di un’epoca televisiva in Italia.
  2. Il Caso Alex Schwazer (Indigo Film) – un racconto senza filtri su ascesa, caduta e ricerca di redenzione di uno sportivo, sullo sfondo di un’intricata vicenda sportiva e giudiziaria.
  3. Summer Job (Banijay Italia) – il primo reality originale italiano Netflix: quella che inizia come una vacanza paradisiaca si trasforma presto nella prima esperienza lavorativa per i dieci ragazzi e ragazze che compongono il cast. Alla conduzione, per la prima volta in questo ruolo, Matilde Gioli.

Giovanni Bossetti, Manager per i contenuti non fiction italiani: “È emozionante vedere come i progetti non fiction siano sempre più presenti tra i contenuti made in Italy. Il nostro obiettivo è quello di contribuire alla composizione di un’offerta italiana sempre più ricca e articolata, proponendo generi che spaziano dalle docu serie ai reality, e che abbiano come comune denominatore la volontà di trovare punti vista inediti per raccontare sempre di più e sempre meglio incredibili, divertenti, appassionanti storie italiane”

I progetti annunciati oggi si aggiungono alle produzioni seriali italiane già annunciate ed in vari stadi di produzione tra cui Lidia Poët, Briganti, La Vita Bugiarda degli Adulti, Tutto chiede salvezza e di cui oggi sono state viste le prime immagini, insieme alla seconda stagione di Incastrati, la quinta stagione di SKAM Italia e Di4ri.

A suggellare l’apertura dell’ufficio italiano, nella suggestiva cornice di Piazza di Fontana di Trevi, il lancio del Marquee, una speciale affissione che ricorda le facciate dei cinema degli anni ‘70, che debutta con Marcello! Eccoci! una dichiarazione di amore per la storia cinematografica e la comunità creativa italiana. A Roma, il marquee racconterà le novità del mondo Netflix attraverso lo stile ed il tono di voce iconici del servizio.

Netflix inaugura il 2026 con un K-Drama romantico unico nel suo genere

Con Come si dice amore? (Can This Love Be Translated?), Netflix inaugura il 2026 puntando su un K-drama che non si limita a raccontare una storia d’amore, ma riflette sul modo in cui le emozioni vengono espresse, represse e tradotte. Non è un caso che il titolo stesso ponga una domanda apparentemente semplice ma profondamente ambigua: l’amore può davvero essere tradotto? E, soprattutto, può essere compreso allo stesso modo da chi lo prova e da chi lo osserva?

La serie parte da un presupposto quasi surreale. Cha Mu-hee, attrice specializzata in film horror, entra in coma dopo un incidente durante uno stunt. Al risveglio, scopre di essere diventata una celebrità nazionale. Ma il successo improvviso non coincide con una rinascita: per sfuggire all’etichetta di “regina dell’horror”, Mu-hee accetta di partecipare a un reality sentimentale, Romantic Trip, mettendo in scena una versione pubblica di sé che non sente davvero propria.

Un romance globale tra identità, trauma e incomunicabilità

Al centro della storia ci sono Kim Seon-ho e Go Youn-jung, che interpretano Joo Ho-jin e Cha Mu-hee. Il loro primo incontro avviene in Giappone, in un classico meet-cute da K-drama, ma la serie sceglie subito la via della sottrazione: entrambi sono emotivamente altrove, legati a persone che non rappresentano un vero approdo.

Il loro ricongiungimento avviene quando Ho-jin entra nello staff di Romantic Trip come interprete, diventando letteralmente il tramite linguistico tra Mu-hee e il suo co-protagonista Hiro Kurosawa (Sota Fukushi). È qui che la serie mostra la sua natura più interessante: Ho-jin è capace di tradurre tutto, tranne se stesso. Le sue emozioni restano bloccate, opache, mentre la sua funzione narrativa è quella di chiarire i sentimenti degli altri.

Mu-hee, al contrario, percepisce subito l’attrazione, ma è intrappolata in un rapporto distorto con la propria immagine. La sua insicurezza prende forma in Do Ra-mi, lo spirito vendicativo che incarna il trauma irrisolto della sua infanzia e il personaggio horror che l’ha resa famosa. La serie oscilla così tra romance e mistero, usando il soprannaturale come metafora del dolore non elaborato.

Una slow-burn che rifiuta la gratificazione immediata

Come si dice amore? (Can This Love Be Translated?) sceglie deliberatamente la strada della slow-burn romance, evitando svolte facili o ricongiungimenti prematuri. Mu-hee e Ho-jin si cercano, si allontanano, si fraintendono. Non per costruire conflitti artificiali, ma perché entrambi partono da una convinzione tossica: lei si crede intrinsecamente non amabile, lui ha imparato a soffocare ogni emozione come meccanismo di difesa.

Il loro legame non è terapeutico in senso classico, né salvifico. Ho-jin non vuole “aggiustare” Mu-hee, e Mu-hee non è il catalizzatore miracoloso del cambiamento di Ho-jin. Crescono insieme, ma separatamente, e la serie dedica tempo e spazio a questo processo, rendendo il loro rapporto uno dei più emotivamente intimi del panorama K-drama recente.

Accanto a questa linea principale, la serie inserisce dinamiche più leggere: una storia d’amore immediata e senza sovrastrutture tra personaggi secondari e un triangolo sentimentale più tradizionale, pensato per chi cerca tensione narrativa. Ma il cuore resta altrove.

Un’identità visiva che alza l’asticella dei K-drama 2026

Se la scrittura distingue Come si dice amore? (Can This Love Be Translated?), è la messa in scena a renderla davvero unica. La serie sfrutta ambientazioni internazionali – Canada, Italia, Corea del Sud – non come semplice sfondo, ma come estensione emotiva dei personaggi. La fotografia, i costumi, il trucco di Mu-hee raccontano una progressiva perdita di controllo sulla realtà, trasformando l’estetica in narrazione.

In un panorama sempre più affollato di K-drama sulle piattaforme streaming, Can This Love Be Translated trova la propria identità non nel colpo di scena, ma nella coerenza formale e tematica. Non è una serie perfetta, né cerca l’unanimità. Ma è già qualcosa di più raro: un K-drama che avvia una conversazione, anziché limitarsi a soddisfare aspettative.

E per Netflix, è un segnale chiaro: il 2026 dei K-drama non sarà solo una questione di numeri, ma di linguaggi.

Netflix in Italia: accordo con Telecom

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Netflix ItaliaTutti noi sappiamo che sono ormai anni che Netflix viene annunciato in arrivo anche in Italia ma dopo le varie notizie oggi arriva un’indiscrezione secondo il  quale apprendiamo che la Telecom è in trattative con il colosso americano per farlo arriverà finalmente anche nel nostro Paese. Ma non è tutto sembra propri che le basi siano talmente buone da confermare il 2015 come l’anno del debutto.

Al momento non è da considerare una notiza ufficiale ma è auspicabile che un annuncio venga dato a breve.

Fonte: Wired

Netflix è una società statunitense nata nel 1997, che offre un servizio di noleggio di DVD e videogiochi via Internet e, dal 2008, anche un servizio di streaming online on demand, accessibile tramite un apposito abbonamento.

La spedizione dei dischi è effettuata tramite il servizio postale, che viene utilizzato dai clienti anche per la restituzione. Il sottoscrittore dell’abbonamento può tenere quanto vuole i DVD che riceve; esiste un limite massimo al numero di DVD noleggiabili contemporaneamente, determinato dal tipo di abbonamento sottoscritto. Alla ricezione del plico contenente un disco Netflix invia il primo contenuto disponibile tra quelli già richiesti dall’abbonato. Dal 2010, con l’espansione dell’offerta in altri paesi, in particolare nel Sud America e in Europa, e l’avvio di produzioni originali, Netflix registrò un rapido incremento di popolarità, superando nel 2014 i 50 milioni di abbonati, più di 35 dei quali negli Stati Uniti.

Netflix in Italia senza le serie di successo

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Netflix in Italia senza le serie di successo

Dopo l’annuncio ufficiale dell’arrivo di Netflix ad Ottobre in Italia, la rete si è subito infiammata, sopratutto perché molti degli utenti aspettano il network da anni ormai. Ebbene, in pochi forse sanno che con ogni probabilità in Italia l’emittente non avrà prodotto di spicco che ne hanno contribuito a far cresce la notorietà e sopratutto la credibilità, elevandola a sinonimo di qualità.

Netflix ItaliaInfatti, show come House of Cards, Orange is the new black e molti altri, non faranno parte della libreria dell’emittente perché essendo prodotti da case di produzioni indipendenti, i loro diritti sono stati venduti in esclusiva ad altri network sul nostro territori. In altre parole, per vedere House of Cards bisognerà avere Sky. Per ammirare le fanciulle in Orange bisognerà rivolgersi a Infinity. Purtroppo questa può essere una notizia che scemerà di certo l’entusiasmo e salvo cambi di accordi, le cose continueranno ad essere così per molti anni, per quei prodotto già nati e consacrati. L’eccezione potrebbe riguardare tutti i prodotti nuovi, come ad esempio Daredevil (che andrà su Mediaset ma anche Netflix) e la prossima Jessica Jones.

Netflix in Italia da ottobre

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Netflix in Italia da ottobre

MARVEL'S DAREDEVILIl colosso tv online Netflix sbarcherà in Italia a ottobre. A renderlo noto sono stati sia una nota ufficiale diffusa dalla società che l’intervista del Ceo Reed HastingsWired Italia. Il prezzo per l’abbonamento streaming di film e serie tv in alta definizione (ma anche in Ultra HD 4K), in base alle parole di Hastings, dovrebbe porsi “in linea con quello degli altri paesi europei”, fissandosi quindi circa a 7,99 euro al mese. La rivoluzione del consumo di film e serie tv a lungo dibattuta e agognata diventerà realtà anche nel nostro Paese, modificando gli equilibri tra i player del mercato italiano Mediaset e Sky che propongono oggi servizi simili quali Infinity e Sky Go.

marco-polo-barAl momento del lancio, Netflix sarà disponibile su smart tv, tablet, smartphone, computer, e molte consolle per video giochi connesse a Internet e TV-box. L’offerta della tv online, che distribuirà prodotti sia sottotitolati che doppiati, comprenderà anche una sezione specificatamente rivolta ai bambini e soprattutto includerà le proprie produzioni originali, tra cui Marvel’s Daredevil, Marco Polo, Sense8, Bloodline, Grace and Frankie, Unbreakable Kimmy Schmidt. Tra i documentari spicca Virunga, candidato agli ultimi premi Oscar.

Gli abbonati avranno anche a disposizione i primi film originali di Neflix, tra cui Beasts of No Nation, Crouching Tiger, Hidden Dragon The Green Legend, Jadotville e The Ridiculous 6. Serie tv originali attese già a fine anno saranno la serie tv originale Netflix Narcos, sul cartello di Pablo Escobar, Club de Cuervos, una commedia a sfondo calcistico e Marvel’s Jessica Jones, la seconda di quattro serie Marvel (in esclusiva su Netflix) che culminano con la speciale mini-serie The Defenders, che riunirà i personaggi delle quattro serie precedenti.

Fonte: La Repubblica

Netflix ha perso i diritti sul biopic con Chris Hemsworth dedicato ad Hulk Hogan

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La vita e la carriera di Hulk Hogan, uno dei più iconici lottatori di wrestling di tutti i tempi, doveva essere alla base di un film biografico prodotto da Netflix. Il progetto è stato annunciato nel 2019, con l’attore Chris Hemsworth scelto per interpretare Hogan. Ulteriori dettagli relativi al progetto, incluso il cast di supporto e il titolo ufficiale, erano stati tenuti nascosti all’epoca e sembra ora che non ci siano stati particolari progressi a riguardo. Lo stesso Hemsworth ha affermato in numerose interviste di essere all’oscuro sullo stato del progetto, ponendo persino in dubbio la sua effettiva realizzazione.

Ad aggiornare sul progetto è ora lo stesso Hogan, il quale parlando con Insight, ha rivelato che i diritti per un film sulla sua vita non sono più di proprietà di Netflix. “Era una situazione in cui, dal punto di vista aziendale, Netflix non è riuscita a raggiungere gli accordi“, ha detto Hogan. “In quel momento ho potuto scegliere di cambiare direzione. I diritti sulla mia vit sono da qualche altra parte ora e ci sono molte cose che si stanno preparando per accadere. Se tutto va bene, [il regista] Todd Phillips e Chris Hemsworth avranno ancora voglia di realizzarlo. C’è ancora un’enorme opportunità lì.

Alla luce di ciò, resta da vedere se questo significa che il film biografico su Hulk Hogan dovrà ripartire da zero presso un altro studio. Hogan, però, sembra preferirebbe utilizzare la sceneggiatura che è già stata scritta. “Scott Silver ha scritto la sceneggiatura. Ha scritto il Joker e un sacco di altri film e la sua versione è meravigliosa“, ha detto Hogan, il quale sembra poi irremovibile sul volere che ad interpretarlo sia Hemsworth. “Se qualcuno deve interpretare Hulk Hogan, vorrei che fosse Chris Hemsworth. Il suo compleanno è lo stesso giorno del mio“, ha continuato l’ex wrestler.

“Abbiamo parlato una volta del progetto, era tutto eccitato perché mi ha detto che non aveva mai interpretato una persona reale prima. Ha detto “Oh mio Dio, la tua vita, è così interessante, è così pazzesco. Potrebbe essere la cosa più grande che abbia mai fatto.” Scott Silver, lo scrittore, mi dice invece che è la sceneggiatura più sorprendente che abbia mai scritto. È potente. Ora è in un posto diverso ma ci sarà l’opportunità per tutti di riorganizzarsi”. Alla luce di tale aggiornamento, non resta che attendere per scoprire chi acquisirà i diritti sulla sceneggiatura e se davvero il film riuscirà a vedere la luce.

Netflix ha appena cancellato lo show con Jeff Goldblum KAOS

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Netflix ha appena cancellato lo show con Jeff Goldblum KAOS

Netflix incorrerà nell’ira degli dei con questa decisione, ma il destino ha parlato e ciò significa che la vostra serie preferita di Jeff Goldblum è stata bandita alle porte dell’Ade per il resto del tempo, poiché KAOS è stata cancellata. La serie, nata dal creatore di The End of the F***ing World Charlie Covell, offriva una nuova interpretazione della mitologia greca, affidando a Goldblum il ruolo, ovviamente, del dio greco Zeus. Questo Zeus, tuttavia, può essere onnipotente, ma è anche insicuro, meschino e preoccupato dopo che il suo status di Re degli Dei viene messo in dubbio. Così, dopo essere stato minacciato da quelle fastidiose Parche – e da alcuni fastidiosi umani – decide di fare tutto ciò che è in suo potere per cancellarle dalla faccia del pianeta.

È una notizia deludente, soprattutto perché il mese scorso Covell aveva dichiarato di essere ottimista sulle possibilità di rinnovo della serie. Parlando con Cosmopolitan UK, ha detto che Netflix è stata “molto favorevole” allo show, prima di aggiungere: “Penso che tutto sia possibile. Il mio sogno era di avere tre stagioni. Ho molte idee e un forte senso di ciò che vorrei fare”. Ha aggiunto che la potenziale, e ora non realizzata, seconda stagione era piena di potenziale.

“C’è sicuramente di più. Inoltre, non volevo fare un finale che fosse un vero e proprio cliffhanger. Spero che sia soddisfacente come prima stagione a sé stante, e c’è sempre speranza per il futuro. Perché mi piacerebbe davvero fare di più e lavorare con quegli attori e quella squadra. È stato un po’ un sogno che si è avverato”.

Chi altro è apparso in KAOS?

Il cast comprende anche attori del calibro di David Thewlis (Fargo) nel ruolo di Ade, Janet McTeer (Ozark) nel ruolo di Era, Cliff Curtis (Avatar: The Way of Water) nel ruolo di Poseidone, Nabhaan Rizwan (Station Eleven) nel ruolo di Dioniso, Killian Scott (Dublin Murders) nel ruolo di Orfeo, Misia Butler (The School for Good and Evil) nel ruolo di Caneo, Leila Farzad (I Hate Suzie) nel ruolo di Ari, Rakie Ayola (Anthony) nel ruolo di Persefone e Stanley Townsend (Becoming Elizabeth) nel ruolo di Minosse. Inoltre, Billie Piper (I Hate Suzie) e Eddie Izzard (The Riches) appaiono in ruoli cameo.

Le ragioni della cancellazione non sono ancora state rivelate, ma come per Netflix, di solito si tratta di qualcosa che ha a che fare con i dati di ascolto. Questo nonostante il 76% di critica su Rotten Tomatoes e l’83% di gradimento da parte degli spettatori attraverso il Popcornmeter dell’aggregatore, che misura i livelli di soddisfazione e di gradimento del pubblico.

Netflix ha acquisito i diritti del film horror “Run Rabbit Run”

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Netflix ha acquisito i diritti del film horror “Run Rabbit Run”

Netflix ha acquisito i diritti internazionali del thriller horror Run Rabbit Run (da questo accordo sono esclusi i territori di Benelux, Portogallo, Europa orientale, Medio Oriente, America Latina, Hong Kong, India, Indonesia, Filippine, Paesi nordici e Taiwan).

In Run Rabbit Run protagonisti sono Sarah Snook (Succession, The Beautiful Lie), Lily LaTorre, Damon Herriman (Thai Cave Rescue – Salvati dalla grotta, The Serpent, C’era una volta a… Hollywood) e Greta Scacchi (Darby & Joan, Shepherd).

La pellicola è diretta da Daina Reid (Shining Girls, The Handmaid’s Tale, The Outsider) e si basa su una sceneggiatura scritta da Hannah Kent (La donna del bosco, Devotion, Ho lasciato entrare la tempesta). Il film è prodotto da Sarah Shaw e Anna McLeish (Relic, Partisan, Snowtown). Produzione esecutiva: Nate Bolotin, Maxime Cottray, Nick Spicer e Aram Tertzakian (XYZ Films), Deanne Weir, Olivia Humphrey, Jack Christian, D.J. McPherson, Daina Reid, Sarah Snook, Jake Carter e Katie Anderson.

Nel film Sarah Snook interpreta una specialista di fertilità che crede nella distinzione netta tra la vita e la morte, ma dopo aver notato lo strano comportamento della figlia piccola, deve mettere in discussione i propri valori e affrontare uno spettro del passato. Run Rabbit Run sarà disponibile su Netflix nel 2023.

Le riprese di Run Rabbit Run sono state fatte in loco a Melbourne, stato di Victoria, e nella regione Riverland dello stato Australia Meridionale. Il film si aggiunge all’elenco sempre più folto di storie create in Australia per Netflix, come il documentario premiato agli Emmy Pallino e le meraviglie della barriera corallina, la serie di successo Heartbreak High e il dramma crime The Stranger. Tra i titoli in arrivo troviamo la serie dramedy Wellmania con Celeste Barber, il suo speciale comico da tutto esaurito Celeste Barber: Fine, Thanks, una miniserie che adatta l’iconico romanzo australiano di Trent Dalton Ragazzo divora universo, il film biografico su Jessica Watson True Spirit e infine le nuove stagioni di Heartbreak High e Surviving Summer – Un’estate travolgente.

Netflix guida le nomination agli Oscar con 18 nomination superando Apple

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Netflix ha battuto la rivale Apple nella corsa al maggior numero di nomination agli Oscar, ottenendo 18 nomination, tra cui quella per il miglior film per Maestro. Questo totale ha superato Apple, che ha ottenuto 13 nomination.

In effetti, il bottino di Netflix è stato rafforzato soprattutto dal film biografico su Leonard Bernstein diretto da Bradley Cooper, che ha ottenuto sette nomination, tra cui quella per il miglior film. Apple è riuscita a conquistare il titolo con una serie di nomination per “Killers of the Flower Moon” e “Napoleon“. Complessivamente, la Walt Disney Company ha ottenuto 20 nomination attraverso i suoi vari marchi e piattaforme di contenuti che rappresentano 20th Century Studios, Disney+, Hulu, Lucasfilm Ltd., Marvel Studios, National Geographic Documentary Films, Pixar Animation Studios e Searchlight, ma bisogna contare ogni etichetta separatamente.

Il grande giorno di Netflix e Apple ha coronato un anno di spese stravaganti per la stagione dei premi da parte di tutti gli studios, con alcuni film che si sono dati da fare con budget a otto cifre. Gli scioperi della WGA e della SAG-AFTRA dello scorso anno hanno costretto gli studios a tagliare molte campagne di marketing, dato che i talenti non potevano promuovere i film. Questo ha lasciato sul tavolo denaro extra da destinare alle spese della stagione dei premi, tra cui proiezioni e tavole rotonde. “Barbie“, “Killers of the Flower Moon“, “Maestro” e “Oppenheimer” sono stati tra i film che hanno speso di più e tutti hanno ottenuto importanti riconoscimenti questa mattina, in particolare “Oppenheimer” della Universal, che ha guidato il gruppo con 13 candidature e si è assicurato le categorie principali di miglior film e regia per Christopher Nolan.

Una volta terminato lo sciopero della SAG-AFTRA a novembre, le star hanno recuperato il tempo perduto con la campagna di candidature. Cooper è stato particolarmente visibile con “Maestro“, più di quanto non lo sia stato quando ha promosso il suo film drammatico del 2018 “A Star Is Born” per la Warner Bros. L’attore, notoriamente riservato, ha sollevato delle perplessità quando ha portato la figlia Lea de Seine, di 6 anni, alla proiezione di “Maestro” all’Academy Museum a dicembre.

L’impressionante mattinata di Netflix si è rivelata un momento agrodolce per il responsabile del settore cinematografico Scott Stuber, che ieri ha annunciato di voler lasciare lo studio. Ma le nomination agli Oscar saranno probabilmente un argomento di conversazione quando Netflix terrà la consueta conferenza con gli azionisti.

Netflix garantisce la distribuzione nelle sale dei film della Warner Bros. 

Mentre il settore è impegnato nella battaglia tra Netflix e Paramount per l’acquisto della Warner Bros., il gigante dello streaming ribadisce i suoi piani di distribuzione nelle sale cinematografiche per i futuri film dello studios. Tre giorni fa, come noto, è stato ufficialmente confermato che Netflix avrebbe acquistato Warner Bros. con un accordo multimiliardario, prima che Paramount lanciasse un’offerta pubblica di acquisto ostile.

La Warner Bros. esaminerà la nuova offerta della Paramount e annuncerà la sua decisione entro 10 giorni lavorativi. Poiché Netflix vuole ancora portare a termine l’accordo, i suoi co-amministratori delegati Ted Sarandos e Greg Peters hanno rilasciato alcune dichiarazioni per placare una delle principali preoccupazioni relative all’acquisizione dello storico studio hollywoodiano da parte del gigante dello streaming, riguardante i piani di distribuzione nelle sale cinematografiche.

Deadline riporta infatti che i dirigenti di Netflix hanno partecipato oggi a una conferenza telefonica con Wall Street, durante la quale Sarandos ha assicurato che Netflix continuerà a distribuire nei cinema i film della Warner Bros. “Con questa transazione, acquisiamo tre attività in cui attualmente non siamo presenti”, ha affermato Sarandos. “Una di queste è uno studio cinematografico con un sistema di distribuzione nelle sale”.

Siamo profondamente impegnati a distribuire quei film esattamente come verrebbero distribuiti oggi”, ha affermato Sarandos. “Vogliamo continuare a gestire tutte e tre queste nuove attività [distribuzione cinematografica, produzione televisiva e HBO] sostanzialmente come sono ora. […] Quando l’accordo sarà concluso, entreremo in quel settore [distribuzione cinematografica]. E lo faremo”.

Sarandos sta facendo una dichiarazione significativa, poiché Netflix ha storicamente fatto solo il minimo indispensabile in termini di distribuzione cinematografica, distribuendo in genere i suoi film più importanti nelle sale per circa due settimane prima che arrivino sulla piattaforma di streaming. In primo luogo, questo rende titoli come Frankenstein, Jay Kelly e A House of Dynamite idonei per la candidatura ai premi.

In un contesto di difficoltà generale al botteghino negli ultimi anni, i progetti della Warner Bros. sono stati di grande aiuto per l’industria cinematografica, poiché lo studio ha registrato una serie storica di successi al botteghino quest’estate. Due dei suoi film, I Peccatori e Weapons, sono stati inseriti ieri nella lista dei candidati ai Golden Globe per i risultati cinematografici e al botteghino. In totale, la WB ha incassato più di 4 miliardi di dollari in tutto il mondo nel 2025.

Sarandos ha anche affrontato questo fattore, affermando: “Se avessimo concluso questo accordo 24 mesi fa, tutti quei film che abbiamo visto quest’anno avere così tanto successo per la Warner Bros sarebbero stati distribuiti allo stesso modo nelle sale cinematografiche. Sto parlando di Minecraft, sto parlando di Superman, sto parlando di Weapons, sto parlando di Sinners”.

Sarandos ha concluso dicendo: “Questi film saranno distribuiti su Netflix attraverso le sale cinematografiche come faceva prima la Warner Bros, ma con l’entità operativa della Warner Bros. Il modo in cui creano e generano valore è davvero importante. Non abbiamo acquistato questa società per distruggere quel valore”. Non resta ora che attendere il verdetto della Warner Bros. per avere l’esito di questa “guerra commerciale” che ridisegnerà il volto di Hollywood.

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