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Kiefer Sutherland porge omaggio a suo padre Donald, appena scomparso

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Dei suoi quattro figli e una figlia, Kiefer Sutherland è stato l’unico a seguire le orme paterne nel mondo del cinema. A poche ore dall’annuncio della morte di Donald Sutherland, il figlio porge i suoi omaggi al padre in un sentito e conciso post sui social.

Con il cuore pesante, vi dico che mio padre, Donald Sutherland, è morto. Personalmente lo ritengo uno degli attori più importanti della storia del cinema. Mai scoraggiato da un ruolo, buono, cattivo o brutto. Amava ciò che faceva e faceva ciò che amava, e non si può mai chiedere di più. Una vita ben vissuta.

Padre e figlio hanno recitato insieme in progetti più volte nel corso degli anni, tra cui i film “Per fortuna c’è un ladro in famiglia” (1983), “Forsaken” (2015) e “A Time to Kill” (1996).

Kids’ Choice Awards 2014: trionfa Jennifer Lawrence

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Kids’-Choice-Awards-2014Superstars come Jennifer Lawrence, Robert Downey Jr., One Direction, Sam & Cat, Selena Gomez, Kevin Hart, Patrick Star, Dwight Howard e molti altri, si sono aggiudicati gli awards alla 27esima edizione dei Kids’ Choice Awards di Nickelodeon che si sono svolti ieri, sabato 29 marzo a Los Angeles. Presentati dall’attore e produttore Mark Wahlberg, gli awards di Nickelodeon erano in diretta dal Galen Center, con una scenografia completamente nuova con tanto di fontana “di slime”. I premi sono stati definiti dai  ragazzi di tutto il mondo che, votando, hanno appunto decretato i loro preferiti in tutte le varie categorie, dalla musica e televisione, al cinema, allo sport e molte altre.

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In Italia lo show sarà in onda in esclusiva su Nickelodeon (Sky 605) giovedì 3 aprile alle ore 20.00, ancora qualche giorno di attesa!Tra i vincitori degli awards, gli inconfondibili dirigibili arancioni, Adam Sandler è stato premiato come Attore di Film Preferito, Jennifer Lawrence come Attrice di Film Preferita e Spaccatutto Donna Preferita. The Hunger Games: Catching Fire è stato Film Preferito mentre Frozen Film Animato Preferito. Robert Downey jr. ha ricevuto l’award per Spaccatutto Uomo Preferito mentre Miranda Cosgrove (star i iCarly) è stata premiata come Voce di Cartone Animato Preferita, per la sua partecipazione come Margo in Cattivissimo Me 2.Per le categorie televisive, Sam & Cat è stato Show Tv Preferito,  Wipeout Reality Show Preferito,  SpongeBob Cartone Animato Preferito, Ross Lynch Attore Tv Preferito e Ariana Grande Attrice Tv Preferita.  In ambito musicale, Selena Gomez è stata premiata come Cantante Donna Preferita, Justin Timberlake Cantante Uomo Preferito, gli One Direction hanno vinto come Gruppo Preferito e come Canzone Preferita con “Story of My Life” . In Italia i ragazzi avevano anche la categoria MIGLIOR CANTANTE ITALIANO e il dirigibile se lo è aggiudicato MARCO MENGONI.

Kids in Love: recensione del film con Cara Delevingne

Kids in Love: recensione del film con Cara Delevingne

Nel primo giorno di Festa del Cinema di Roma 2016 è stato presentato nella sezione dedicata al cinema per ragazzi Alice nella Città, il film dell’inglese Chris Foggin con Will Poulter, Alma Jodorowsky e Cara Delevingne.

Al suo primo lungometraggio, Foggins dopo una seria gavetta e aver avuto l’onore di dirigere due cortometraggi con Judi Dench, Tom Hiddleston e James Corden tra gli altri, si cimenta in un cinema per ragazzi portando sullo schermo una delicata storia di formazione ambientata nell’arco di un estate londinese.

In Kids in Love Jack (Will Poulter) è un bravo ragazzo che decide di prendersi un anno sabbatico nonostante i genitori abbiano già pianificato il suo futuro. L’idea sarebbe quella di viaggiare insieme al suo migliore amico Tom (Jamie Blackley), ma un incontro casuale con la francese Evelyn (Alma Jodorowsky) sconvolgerà le carte in tavola. Insieme a lei scoprirà una Londra per lui inedita, fatta di situazioni assurde e divertenti, locali notturni e vita bohemien, spiriti liberi come “Le sorelle” (Cara Delevingne e Gala Gordon) e personaggi eccentrici come il simpatico Cassius (Preston Thompson). Jack cade subito sotto l’incantesimo di Evelyn, che però sta con il misterioso Milo (Sebastian De Souza) ma questo “ostacolo” non gli impedirà di perdere la bussola dietro a lei, provando esperienze mai vissute e arrivando a farsi domande mai poste al fine di scoprire cose nuove di se stesso e di quello che vuole dal suo futuro.

Kids in Love, il film

L’obiettivo di Foggin era quello di rappresentare una generazione con un film sulla formazione di un giovane uomo e l’amore che ci può portare in posti inesplorati: quello che ne è uscito però è stata una storia con poco ritmo, dialoghi lasciati a volte incompiuti, situazioni prevedibili e filtri dallo stile vintage. Nel cast nessuno spicca più di tanto, dalla modella Cara Delevingne che nonostante la foto e nome in locandina ha un ruolo decisamente inutile fino a Will Poulter visto di recente accanto a DiCaprio in The Revenant, che non delude ma nemmeno sconvolge per la sua interpretazione.

Un’occasione sprecata oppure la generazione che porta sullo schermo Foggin è davvero così banale?

Kidnapped: il caso Elizabeth Smart, la storia vera di Elizabeth Smart

La storia raccontata in Kidnapped: il caso Elizabeth Smart di Netflix non è soltanto uno dei casi di rapimento più sconvolgenti della cronaca statunitense, ma anche una vicenda che ha profondamente cambiato il modo in cui media, istituzioni e pubblico comprendono il trauma, la coercizione e la sopravvivenza. A più di vent’anni dai fatti, Elizabeth Smart sceglie finalmente di raccontare tutto, con le sue parole, restituendo contesto a una storia troppo a lungo semplificata.

Il documentario Netflix non è una ricostruzione sensazionalistica, ma un atto di riappropriazione narrativa: Elizabeth racconta ciò che allora non poteva raccontare, perché una quattordicenne rapita non ha voce, mentre una donna adulta può finalmente darle significato.

La notte del rapimento e l’errore iniziale delle indagini

Nelle prime ore del 5 giugno 2002, Elizabeth Smart viene rapita dalla sua camera da letto a Salt Lake City, nello Utah, sotto la minaccia di un coltello. A testimoniare la scena è la sorellina minore Mary Katherine, la cui memoria diventerà decisiva mesi dopo. In un primo momento, le indagini si concentrano anche sull’interno della famiglia e su un ex operaio, Richard Ricci, che morirà durante l’inchiesta senza essere mai formalmente accusato.

La svolta arriva quando Mary Katherine ricorda un dettaglio apparentemente marginale: il rapitore si faceva chiamare “Emmanuel”, un predicatore di strada che aveva lavorato nella loro casa. Si tratta di Brian David Mitchell, figura già nota alle autorità ma inizialmente sottovalutata. Per timore di allertarlo, la polizia ritarda la diffusione dell’identikit: una scelta che, col senno di poi, avrà conseguenze pesanti.

Prigionia, coercizione e il controllo psicologico

Per nove mesi, Elizabeth viene tenuta prigioniera da Mitchell e dalla moglie Wanda Barzee, nascosta in campi improvvisati e successivamente spostata anche fuori dallo Utah, fino alla California. Subisce abusi continui, viene privata della sua identità e costretta a vivere sotto un sistema di terrore psicologico che rende ogni tentativo di fuga impensabile.

Uno dei momenti più agghiaccianti raccontati nel documentario è l’episodio della biblioteca di Salt Lake City, dove Elizabeth viene quasi riconosciuta da un detective. Mitchell, fingendosi suo padre, rifiuta di scoprirle il volto e l’agente, non avendo prove sufficienti, se ne va. È uno dei “quasi” più drammatici della storia: Elizabeth era lì, visibile, ma ancora invisibile.

Questo passaggio è cruciale perché smonta uno dei miti più tossici legati ai rapimenti: l’idea che una vittima possa “semplicemente chiedere aiuto”. Kidnapped mostra con chiarezza come la coercizione annulli la percezione di scelta.

Il ritrovamento e il dopo: la parte più difficile

Nel marzo 2003, Elizabeth viene finalmente riconosciuta e salvata. Ma il ritorno a casa non coincide con la fine dell’incubo. Anzi, segna l’inizio di una nuova fase: interrogatori, esposizione mediatica, processo. Elizabeth racconta come, durante il procedimento giudiziario, si sia sentita privata di contesto, ridotta a risposte frammentarie davanti a una giuria e a un Paese intero.

Brian David Mitchell verrà condannato all’ergastolo nel 2011, mentre Wanda Barzee riceverà una pena detentiva per complicità. Ma la giustizia formale non coincide automaticamente con la guarigione.

Perché Elizabeth Smart racconta oggi la sua storia

Uno degli aspetti più potenti del documentario è la riflessione sul perché Elizabeth abbia deciso di parlare adesso. Come racconta lei stessa, per anni non ha voluto spiegare nulla, nemmeno ai familiari più stretti. La scelta di raccontare nasce dal desiderio di dare senso a una narrazione che sarebbe comunque esistita.

Elizabeth non vuole più essere “il caso Elizabeth Smart”, ma una persona che possiede la propria storia. Il documentario diventa così uno strumento di agency: non solo memoria, ma atto politico e culturale. Attraverso il racconto, Elizabeth si fa portavoce di altre vittime, smontando la vergogna e l’isolamento che spesso accompagnano chi subisce violenza.

Il documentario: struttura, voci e assenze

Kidnapped: Elizabeth Smart utilizza materiali d’archivio inediti, interviste esclusive e il punto di vista diretto della protagonista. Tra le voci intervistate ci sono la sorella Mary Katherine, il padre Ed Smart, zii, investigatori, giornalisti e cittadini che avevano incrociato Elizabeth senza riconoscerla.

Alcuni membri della famiglia, tra cui la madre Lois Smart, scelgono di non partecipare. Una decisione rispettata dal film e dalla stessa Elizabeth, che sottolinea come il diritto al silenzio faccia parte del processo di elaborazione del trauma.

Oltre il true crime: perché questa storia conta ancora

Kidnapped non è solo true crime. È una riflessione su come la società guarda alle vittime, su quanto sia facile giudicare dall’esterno e su quanto sia raro ascoltare davvero. Elizabeth Smart oggi è un’attivista, una relatrice e una voce autorevole nella prevenzione della violenza, ma il documentario non la trasforma in un simbolo retorico: ne restituisce la complessità, le fragilità e la forza non spettacolare della sopravvivenza.

La sua storia ci ricorda che non tutte le vittime possono urlare, scappare o reagire. Alcune sopravvivono in silenzio. E questo non le rende meno forti.

Kidnap: il film con Halle Berry è basato su una storia vera?

Kidnap: il film con Halle Berry è basato su una storia vera?

Quando si parla di thriller ad alta tensione come Kidnap, il confine tra finzione cinematografica e realtà può diventare sorprendentemente sottile. Il film diretto da Luis Prieto (regista celebre in Italia per aver diretto Ho voglia di te con Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti) e interpretato da Halle Berry costruisce infatti tutta la sua forza narrativa attorno a una paura universale: quella di un genitore che vede sparire il proprio figlio davanti ai suoi occhi senza poter fare nulla per impedirlo. È una premessa semplice ma potentissima, resa ancora più inquietante dal tono realistico con cui il film mette in scena l’inseguimento disperato della protagonista.

Non sorprende quindi che molti spettatori si siano chiesti se la storia raccontata in Kidnap sia davvero accaduta o se esista un caso reale dietro il film. La risposta, tecnicamente, è no: Kidnap non è basato su una storia vera specifica. La vicenda di Karla Dyson, madre single che assiste al rapimento del figlio e decide di inseguire personalmente i sequestratori, nasce da una sceneggiatura originale.

Tuttavia il film affonda le proprie radici in paure e dinamiche estremamente concrete, ispirandosi indirettamente a numerosi casi reali di rapimento che negli anni hanno sconvolto l’opinione pubblica americana e internazionale. È proprio questa aderenza emotiva alla cronaca a rendere il film così credibile e disturbante: non racconta un fatto realmente accaduto, ma costruisce una situazione che potrebbe accadere davvero, trasformando un thriller d’azione in un incubo profondamente contemporaneo.

Kidnap non è tratto da una storia vera precisa, ma nasce dalla paura reale dei rapimenti di minori

Halle Berry in Kidnap

Alla base di Kidnap c’è una delle paure più radicate nella società contemporanea: la scomparsa improvvisa di un bambino. Il film utilizza questa angoscia collettiva per costruire una corsa contro il tempo che mantiene sempre un forte legame con la realtà. Negli Stati Uniti, infatti, il tema dei minori scomparsi è da decenni al centro del dibattito pubblico, alimentato da casi di cronaca, programmi televisivi e campagne mediatiche. Secondo i dati del National Crime Information Center, migliaia di minori vengono denunciati come scomparsi ogni anno, e anche se molti casi si risolvono rapidamente, il timore di un rapimento resta profondamente radicato nell’immaginario collettivo americano.

Il film con Halle Berry sfrutta proprio questa dimensione emotiva. A differenza di molti thriller costruiti attorno a complotti o serial killer sofisticati, Kidnap sceglie un approccio più immediato e quasi quotidiano. Karla Dyson non è un’agente segreta né una combattente addestrata, ma una madre comune che reagisce d’istinto nel momento in cui vede suo figlio trascinato via da sconosciuti. È questo elemento a rendere il film credibile: la protagonista non agisce come un’eroina tradizionale da action movie, ma come una persona terrorizzata che rifiuta di arrendersi. Il risultato è un thriller che, pur restando completamente fiction, riesce a evocare situazioni molto vicine alla realtà vissuta o temuta da molti genitori.

Anche per questo motivo il film venne spesso paragonato a Taken con Liam Neeson, pur essendo profondamente diverso nel tono e nelle intenzioni. Dove il film di Neeson trasformava il rapimento in un racconto di vendetta quasi supereroistico, Kidnap mantiene invece un approccio più fisico, sporco e disperato, costruendo la tensione attorno alla vulnerabilità della protagonista e all’idea che il sistema possa non intervenire abbastanza rapidamente per salvare il bambino.

I veri casi di rapimento che ricordano la storia raccontata nel film con Halle Berry

Kidnap Halle Berry

Sebbene Kidnap non adatti direttamente una vicenda reale, negli anni diversi casi di cronaca hanno inevitabilmente richiamato le atmosfere del film. Uno dei più noti è quello di Chloe Ayling, la modella britannica rapita a Milano nel 2017 dopo essere stata attirata con la promessa di un servizio fotografico. La donna venne drogata e sequestrata da un gruppo criminale che chiedeva un riscatto, restando prigioniera per quasi una settimana. Il caso ebbe enorme risonanza internazionale non solo per il rapimento in sé, ma anche per il modo in cui i media trattarono successivamente la vittima, spesso mettendo in dubbio la sua versione dei fatti.

Pur essendo molto diverso dalla trama di Kidnap, il caso Ayling dimostra quanto il tema del sequestro continui a esercitare una forte presa sull’opinione pubblica e quanto il cinema attinga spesso a paure che appartengono alla cronaca contemporanea. Allo stesso modo, la storia di Carlina White, rapita da neonata nel 1987 e ritrovata soltanto molti anni dopo, contribuì ad alimentare l’interesse mediatico verso i casi di bambini scomparsi e identità rubate. Sebbene questi eventi non abbiano ispirato direttamente il film, appartengono a quel contesto culturale che rende credibile una storia come quella raccontata da Luis Prieto.

Il film riflette inoltre un sentimento molto diffuso nella cultura americana: la sfiducia verso la capacità delle autorità di intervenire rapidamente nei casi di rapimento. In Kidnap, infatti, Karla decide quasi subito di agire da sola perché teme che aspettare la polizia possa significare perdere definitivamente il figlio. È una dinamica narrativa tipica del thriller statunitense contemporaneo, ma nasce anche dalla percezione reale che nei primi minuti dopo una sparizione ogni secondo possa essere decisivo.

Come si conclude Kidnap e perché il film punta tutto sull’istinto materno più che sul realismo assoluto

Kidnap finale

Nel corso del film, la fuga dei rapitori si trasforma in un inseguimento sempre più violento e disperato. Karla attraversa strade trafficate, provoca incidenti, si scontra con la polizia e arriva progressivamente a mettere a rischio la propria stessa vita pur di non perdere le tracce dell’auto che trasporta il figlio. È una costruzione narrativa volutamente estrema, che allontana il film dalla cronaca pura per avvicinarlo al thriller d’azione ad alta tensione. Tuttavia, anche nelle sue svolte più spettacolari, Kidnap continua a mantenere al centro la componente emotiva.

La vera forza del film non è infatti il realismo investigativo, ma la rappresentazione dell’istinto materno. Halle Berry interpreta una donna terrorizzata, impulsiva e spesso impreparata, ma proprio per questo credibile. Non possiede competenze speciali e prende decisioni sbagliate, ma continua comunque a inseguire i rapitori perché incapace di accettare la possibilità di perdere il figlio. Questo rende il film molto diverso da altri thriller dello stesso periodo, nei quali il protagonista diventa quasi una macchina perfetta da combattimento.

Il finale del film segue inevitabilmente le regole del thriller hollywoodiano, portando la protagonista a confrontarsi direttamente con i sequestratori e a tentare il tutto per tutto per salvare il bambino. Nonostante l’impianto fortemente spettacolare, il racconto conserva però un nucleo emotivo realistico: l’idea che una situazione simile possa trasformare una persona comune in qualcuno disposto a superare ogni limite pur di proteggere chi ama.

Kidnap usa una paura reale per costruire un thriller che parla soprattutto di vulnerabilità e sopravvivenza

Kidnap storia vera
Halle Berry e Sage Correa in Kidnap. Foto di PETER IOVINO

Anche se Kidnap non è basato su una storia vera, il film funziona proprio perché riesce a sembrare possibile. La sua forza non deriva dall’accuratezza documentaristica, ma dal modo in cui intercetta paure profondamente contemporanee: la fragilità dei bambini, il senso di impotenza dei genitori e la percezione che il pericolo possa manifestarsi improvvisamente in luoghi quotidiani e apparentemente sicuri.

Il film con Halle Berry appartiene a quella categoria di thriller che trasformano ansie sociali reali in intrattenimento ad alta tensione. Non vuole ricostruire un caso specifico, ma sfrutta situazioni che ricordano continuamente fatti di cronaca realmente accaduti. È per questo che molti spettatori finiscono per chiedersi se la storia sia vera: perché dietro gli inseguimenti e l’azione resta una paura autentica, che appartiene alla realtà molto più di quanto si vorrebbe ammettere.

Alla fine, dunque, Kidnap non racconta una vicenda realmente avvenuta, ma utilizza il linguaggio del thriller per riflettere su qualcosa di molto concreto: il terrore di perdere una persona amata e la disperazione che può nascere quando il tempo sembra scadere troppo in fretta. Ed è proprio questa componente emotiva, più ancora dell’azione, a rendere il film così efficace e disturbante.

LEGGI ANCHE: Kidnap: dal cast al finale, tutto quello che c’è da sapere sul film

Kidnap: dal cast al finale, tutto quello che c’è da sapere sul film

Kidnap Halle Berry
Halle Berry in Kidnap. Foto di PETER IOVINO

La trama e il cast di Kidnap

Protagonista del film è Karla Dyson, mamma divorziata che lavora come cameriera in un piccolo caffè. Quando un giorno si reca al parco con suo figlio di sei anni Frankie, in pochi minuti l’impossibile accade e il piccolo viene rapito proprio sotto gli occhi della donna. Nonostante il panico, Karla riesce però a riconoscere un uomo e una donna che, con una manovra rapidissima, caricano il piccolo nella loro macchina. Senza pensarci due volte la giovane Karla entra nella sua auto e intraprende un forsennato inseguimento con i rapitori.

Ad interpretare Karla Dyson vi è l’attrice Halle Berry. Questo è il suo secondo film incentrato su rapimento dopo The Call. Per Kidnap, Berry si è esercitata per poter eseguire alcune delle pericolose manovre d’auto che le si vede effettuare. Accanto a lei, nel ruolo del figlio Frankie vi è Sage Correa, mentre Lew Temple e Chris McGinn interpretano rispettivamente Terrence e Margo, i due rapitori. Christopher Berry, invece, è un terzo rapinatore senza nome. Completa il cast Jason Winston George nel ruolo dell’ex marito di Karla, David.

La descrizione del finale del film

Verso il finale del film, dopo essere risalita all’identità dei rapitori e alla loro abitazione Karla viene a conoscenza di una sconcertante verità: quello di suo figlio è stato solo l’ennesimo di una serie di rapimenti compiuti da un’organizzazione criminale che tiene in ostaggio anche altri bambini innocenti per dar vita ad un traffico di minorenni. Intenzionata a fermare quell’orrore, Karla riesce da prima a liberarsi di Terrence Vickey, il primo dei rapinatori, e in seguito anche di sua moglie Margo, che annega nel lago dietro l’abitazione dei due.

Una volta tornata nella capanna per liberare anche gli altri bambini, Karla si ritrova però faccia a faccia con un uomo che dice di essere il vicino di casa dei Vickey. Quest’ultimo tradisce tuttavia la sua identità nel momento in cui menziona quanti bambini ci fossero nell’abitazione senza che glielo dicesse e Karla. Capendo che si tratta di un complice, la donna lo tramortisce con una pala. La polizia arriva poi sul posto e trae in salvo i bambini, mentre i media ritraggono Karla come una formidabile eroina, dato che le sue azioni hanno portato all’arresto e allo scioglimento dell’organizzazione.

Kidnap finale
Halle Berry in Kidnap. Foto di PETER IOVINO

Kidnap è ispirato ad una storia vera?

Come rivelato dal regista Louis Prieto, il film non è direttamente ispirato ad una storia vera, ma si basa in ogni caso sui casi di rapimento di minori e su ciò che è noto delle organizzazioni criminali dedite al loro traffico. A partire da questi elementi reali è stato dunque costruito un film che restituisce la paura di vivere una simile situazione. A riguardo, Halle Berry ha dichiarato che, in quanto madre, ha trovato le azioni del suo personaggio genuine e rappresentative di un genitore amorevole, infondendo dunque la sua Karla di sentimenti e timori profondamente reali e comprensibili.

Il trailer di Kidnap e dove vederlo in streaming e in TV

È possibile fruire di Seven grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Tim Vision, Apple TVGoogle Play e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di venerdì 21 giugno alle ore 21:20 sul canale Rai 4.

Kid Cudi nel cast di Need For Speed

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Continua il cast di Need For Speed, il film tratto dall’omonimo videogame e oggi Collider annuncia che Kid Cudi, attore e repper è stato scritturato per un ruolo nel film che vi ricordiamo è atteso per il 7 Febbraio 2014. Quindi il rapper si va ad aggiungere ai già confermati  Aaron Paul, Imogen Poots e Dominic Cooper. La storia racconterà di Dino(Cooper) ex corridore che gestisce un’officina nota per dare vita a delle superauto da corsa che entra in affari con il personaggio interpretato dalla Poots. La pellicola diretta da Scott Waugh (Act of Valor) è prodotta dalla DreamWorks nella speranza di dar vita ad una nuova saga automobilistica.

Tutte le altre info sul film nella nostra Scheda: Need For Speed

Kickstarter entra ufficialmente in Italia

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Kickstarter entra ufficialmente in Italia

KickstarterKickstarter, la più grande piattaforma al mondo di crowdfunding per la realizzazione di progetti creativi, invita oggi tutti gli innovatori, artisti, creativi e musicisti d’Italia ad entrare a far parte della propria community. Per la prima volta i creativi italiani potranno utilizzare Kickstarter per raccogliere fondi in Euro, utilizzando la lingua italiana e utilizzando il proprio conto corrente bancario in Italia.

Da oggi sarà possibile anche in Italia creare progetti in una qualsiasi delle 15 categorie proposte da Kickstarter, e presentare le proprie idee ad un vasto pubblico composto da 8,8 milioni di finanziatori (“backers”).

A margine del lancio in Italia, Yancey Strickler, co-fondatore e CEO di Kickstarter, afferma: “Viviamo in una nuova età dell’oro della creatività, dove chiunque sia dotato di fantasia può realizzare qualcosa di concreto collaborando con le altre persone. Kickstarter è una community mondiale di creativi che condividono, costruiscono e realizzano qualcosa, offrendo il proprio contributo ad un contesto culturale più ricco e vivace. E in ciò l’Italia ha già contribuito moltissimo alla cultura mondiale, dalla moda al cibo, dall’arte al cinema, dalla musica alla letteratura, le idee innovative italiane sono sempre state apprezzate in tutto il mondo. Ora, Kickstarter aiuterà tutti i creativi italiani a realizzare le proprie idee innovative attraverso il sistema della collaborazione, e con il supporto di una community mondiale davvero enorme.”

I creativi italiani potranno gestire i propri progetti per intero utilizzando l’Euro come valuta e le coordinate del proprio conto corrente bancario in Italia per le procedure sulla piattaforma. Quando le idee proposte otterranno dei finanziamenti dall’estero, anche questi verranno raccolti in Euro. Nel contempo, un backer americano, vedrà ogni obiettivo legato ad un finanziamento di un progetto convertito in $USD (dollari americani), e di fianco l’equivalente in Euro.

Tutti i creativi potranno ora scegliere se descrivere in video i propri nuovi progetti in italiano, inglese o in entrambe le lingue, con la possibilità di aggiungere i sottotitoli in diverse lingue. Non esiste un sito italiano di Kickstarter: i progetti italiani fanno parte della community mondiale della piattaforma, e i finanziatori possono cercare i progetti in base alla località e trovare quelli dei creativi più vicini.

L’Italia è il tredicesimo paese in cui Kickstarter viene lanciato, dopo Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Olanda, Danimarca, Norvegia, Svezia, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda. Ed oggi Kickstarter sarà lanciato anche in Austria, Belgio, Lussemburgo e Svizzera.

Kicks: trailer del film diretto da Justin Tipping

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Kicks: trailer del film diretto da Justin Tipping

Focus World ha pubblicato il nuovo trailer di Kicks, interpretato da Christopher Jordan Wallace (Notorious), Christopher Meyer (Wayward Pines), Kofi Siriboe (Queen Sugar) e Mahershala Ali (House of Cards).

Il quindicenne Brandon sogna un paio di sneakers Air-Jordan, partendo dal presupposto che solo avendole ai sui suoi piedi potrà fuggire dala realtà di essere povero, trascurato dal sesso opposto e preso di mira da tutti – anche dai suoi migliori amici. Quando riesce ad ottenerle gli sono subito strappate da un bullo locale, Flaco. Parte quindi in missione per recuperare le scarpe rubate, con i suoi due più fidati amici al seguito.

Alla regia Justin Tipping, mentre la sceneggiatura è frutto del lavoto a  quattro mani di Joshua Beirne-Golden e Justin Tipping.

Fonte: CS

Kickboxer: annunciato un sequel per il remake

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Kickboxer: annunciato un sequel per il remake

Headmon Entertainment ed Acme Rocket Fuel hanno annunciato in mattinata il sequel di Kickboxer Vengeance, remake del film con Jean Claude Van Damme attualmente in post-produzione e in uscita nel 2016.

Evidentemente fiduciosi riguardo alla buona riuscita del remake, i produttori del film hanno già annunciato infatti un secondo capitolo del franchise, dando inoltre un titolo all’annunciato sequel: Kickboxer 2 Retaliation.

Diretto da John Stockwell (Blue Crush, Trappola in fondo al mare), il reboot del franchise vedrà come protagonista lo stuntman Alain Moussi nel ruolo di Kurt Sloane che fu di Van Damme.
La trama narrerà il viaggio del protagonista in Thailandia per scoprire i segreti di un avanzatissimo stile di lotta, in modo da potersi così confrontare con Tong Po, l’uomo che uccise suo fratello.

Jean Claude Van damme, icona del primo film, tornerà anche in questo remake nei panni del Maestro Chow (interpretato nell’originale da Dennis chow), l’uomo che insegnerà a Kurt i segreti della sua arte marziale.
Nei panni di Tong Po, invece, troviamo Dave Bautista, nuovamente villain dopo il suo ruolo ne L’uomo coi pugni di ferro.

È già stata confermato che Alain Moussi tornerà anche nell’annunciato sequel, dove il regista sarà l’attuale produttore e sceneggiatore del reboot, Dimitri Logothetis.

Kickboxer 2: Retaliation uscirà nelle sale nel 2017.

Fonte

Kickboxer Vengeance: ecco il poster ufficiale

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Kickboxer Vengeance: ecco il poster ufficiale

Kickboxer Vengeance, remake dell’omonima pellicola che nel 1989 vedeva protagonista Jean Claude Van Damme, torna a mostrarsi in un nuovo poster ufficiale.

Kickboxer Vengeance

Diretto da John Stockwell (Cat Run), il film annovera nel cast anche St. Pierre (Captain America: The Winter Soldier) e Gina Carano (Knockout). La pellicola uscirà al cinema 2 settembre 2016.

Trama di Kickboxer – Il nuovo guerriero: In America ormai Eric Sloane non ha più rivali in grado di sconfiggerlo nella Kick boxing, una violenta forma di pugilato tailandese, e quindi col fratello-manager Kurt decide di recarsi a Bangkock per trovare un avversario degno di lui. Lo trova in Tong Po, un picchiatore un pò esaltato, protetto da uno spregiudicato boss della zona, Freddy Li. Purtroppo per Eric. il campione locale è troppo forte per lui e, nonostante Kurt voglia ritirarsi, il tailandese infierisce su di lui con un micidiale colpo alla schiena che lo renderà paralizzato per sempre. Kurt è furioso, vuole punire quel mostro ma la sua preparazione atletica è assolutamente inadeguata per sconfiggere Tong Po. Allora Taylor, un americano che ha fatto fortuna col traffico di armi, lo conduce da Xian, maestro tra i migliori nella Kick boxing. L’uomo, dapprima incerto, accetta poi di prepararlo al grande incontro. L’addestramento e la disciplina sono duri ma Kurt, spinto da Xian e dal desiderio di vendetta, stringe i denti e arriva ad un punto di preparazione più che accettabile. Conosce poi la nipote di Xian, My Lee, molto graziosa, con la quale simpatizza subito. Xian fa in modo di organizzare col boss Freddy Li un incontro tra Kurt e un pugile locale. L’americano stravince e si guadagna la stima del pubblico del posto. Freddy Li capisce che Kurt fa sul serio e potrebbe mettere in difficoltà Tong Po. Allora fa aggredire My Lee e la fa portare al campione tailandese, che la violenta. Fa poi rapire Eric e lo fa rinchiudere in un posto sicuro. Alla vigilia dell’incontro con Tong Po Kurt, scosso da questi eventi, è deconcentrato e nervoso. L’incontro si svolge nell’antico modo tailandese con le mani fasciate da corde sulle quali sono conficcati vetri aguzzi. Tong Po all’inizio sembra avere la meglio su Kurt, che non reagisce come dovrebbe e come gli ha insegnato Xian. My Lee, che è tra il pubblico, è disperata anche perchè Xian è sparito: l’uomo è andato a liberare Eric. Ci riuscirà grazie anche all’aiuto di Taylor, reduce del Vietnam ed esperto di armi, ed insieme uccidono tutti gli scagnozzi di Freddy Li. Eric, liberato, può assistere all’incontro di Kurt e di Tong Po: la sua presenza dà nuovo vigore al fratello che, come una furia, si abbatte sul tailandese riducendolo ad un fantoccio incapace di difendersi.

Kickass 3: Mark Millar sul possibile terzo capitolo e Jim Carrey

Mark Millar è tornato a parlare del franchise Kickass e dell’eventuale terzo capitolo della serie cinematografica, Kickass 3:

Il primo film di Kickass è andato davvero bene, realizzato con 28 milioni ne ha incassati 100, più altri 140 in home-video. Quindi, è stato un investimento da 28 milioni che ha fruttato 240 milioni. Molto. Per questo abbiamo realizzato un sequel, ma non è andato bene come il primo. Costato 24 milioni circa, ne ha incassati 61 e 100 in home-video. Non è andata malissimo, non è un The Lone Ranger. Ma ovviamente la domada è, ne faremo un altro? Non lo so. Tutto è incerto, dovremo aspettare per vedere cosa accadrà in futuro. Mi fido di Matthew, se deciderà di farlo lo farà bene. Lui possiede i diritti, quindi sarà lui a decidere. Parlo con Matthew tutti i giorni, ma non abbiamo ancora parlato di Kickass 3, quindi…

Nei confronti di Jim Carrey, che si rifiutò di promuovere il film perchè troppo violento, Millar ha parole dure:

Vi dico questo: non lavorerò mai più con lui. Jim è uno che ha incassato l’assegno per poi iniziare a spalare merda sul film. Il nostro film, di tutti coloro che ci hanno lavorato, anche dietro le quinte. Ha preso i soldi dalle loro tasche, dovrebbe vergognarsi di tutto ciò.

Vi ricordiamo che Kick Ass 2 è stato diretto da Jeff WadlowNel cast del film Aaron Taylor Johnson nei panni del protagonista accanto a Jim Carrey, Chloë Grace MoretzChristopher Mintz-Plasse, e le new entry Morris Chestnut, John Leguizamo e Donald Faison co-protagonista nell’adattamento di Mark Millar e John Romita, Jr. comico. Tutte le info utili nella nostra scheda film: Kick Ass 2. 

Trama: L’ultima volta che abbiamo visto la ragazza assassina Hit Girl e il giovane vigilante Kick-Ass, stavano entrambi cercando di vivere come due normali teenager chiamati Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea la prima squadra di supereroi mondiali insieme a Mindy. Sfortunatamente però Mindy viene scoperta nei panni di Hit Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse. Dave, a quel punto, si rivolge a Justice Forever, un gruppo guidato da un ex criminale, il Colonnello Stars and Stripes. Mentre i supereroi si danno da fare sulle strade della città, il supercattivo di tutto il mondo, Mother F%&*^r, crea la propria squadra e mette in atto un piano per far pagare Kick-Ass e Hit Girl per ciò che hanno fatto a suo padre. Ma c’è solo un problema: se ti metti contro anche un solo membro di Justice Forever, ti metti contro tutti.

Fonte: CBR

Kickass 2: lo storyboard del salvataggio di Hitgirl

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Kickass 2: lo storyboard del salvataggio di Hitgirl

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Kick Ass 2 è uscito il 14 Agosto scorso. Ora possiamo ammirare lo storyboard di una delle sequenze migliori della pellicola di Jeff Wadlow. Ecco la scena dell’attacco di Hit-Girl (Chloe Grace Moretz) per salvare Kick-Ass (Aaron Taylor-Johnson):

Vi ricordiamo che Kick Ass 2 è un film diretto da Jeff WadlowNel cast del film sono presenti  Aaron Taylor-Johnsonnei panni del protagonista, accanto a Jim CarreyChloë Grace MoretzChristopher Mintz-Plasse, e le new entry Morris Chestnut, John Leguizamo e Donald Faison co-protagonista nell’adattamento di Mark Millar e John Romita, Jr. comico.

Tutte le info utili nella nostra scheda film: Kick Ass 2. Potete leggere anche la nostra recensione.

Trama:

L’ultima volta che abbiamo visto la ragazza assassina Hit Girl e il giovane vigilante Kick-Ass, stavano entrambi cercando di vivere come due normali teenager chiamati Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea la prima squadra di supereroi mondiali insieme a Mindy. Sfortunatamente però Mindy viene scoperta nei panni di Hit Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse. Dave, a quel punto, si rivolge a Justice Forever, un gruppo guidato da un ex criminale, il Colonnello Stars and Stripes. Mentre i supereroi si danno da fare sulle strade della città, il supercattivo di tutto il mondo, Mother F%&*^r, crea la propria squadra e mette in atto un piano per far pagare Kick-Ass e Hit Girl per ciò che hanno fatto a suo padre. Ma c’è solo un problema: se ti metti contro anche un solo membro di Justice Forever, ti metti contro tutti.

Kick-Ass: recensione del film con Aaron Johnson

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Kick-Ass: recensione del film con Aaron Johnson

Arriva nelle sale italiane Kick-Ass, oggetto di difficile definizione, del quale si è parlato moltissimo e con una storia produttiva particolare, sviluppatasi su carta e (più o meno) su celluloide quasi in contemporanea. La storia è molto semplice: perché nessun essere umano ‘normale’ si traveste da super eroe e sgomina le bande di malintenzionati? È questa l’idea che balena in testa a Dave Lizewski, adolescente con gli ormoni in subbuglio che decide di diventare un ‘amichevole super eroe di quartiere’.

Ma ben presto Dave avrà la sua risposta: nessuna persona normale fa il super eroe perché fa male! Il nostro finirà ben presto all’ospedale, con la sua muta da sub comprata su e-bay sporca del suo stesso sangue, e dopo diverso tempo se ne ritornerà a casa, intero, ma con le terminazioni nervose danneggiate … ecco quello che ci voleva! Ora ha un super potere e può incassare botte senza sentire dolore. Comincia così la sua vera (dis)avventura che lo porterà a diventare un vero e proprio fenomeno mediatico, attirando su di sé l’attenzione di Big Daddy e Hit Girl, due super eroi armati fino ai denti, e l’ira del mafioso Frank D’Amico, che farà di tutto per sbarazzarsi di lui, Kick-Ass.

Molti sono gli elementi di questo film che ammiccano e fanno riferimento, più o meno riverente, al suo genere di appartenenza, l’universo super eroistico dei fumetti, a partire dagli echi musicali di Superman e dell’ultimo Batman targato Nolan, fin al rito della vestizione dell’eroe e alla sua ‘nascita’. Ma importante sembra anche il tema, forse solo accennato, di cosa voglia dire davvero essere un super eroe, avere poteri o responsabilità che esulano da essi. In Kick-Ass però questi processi sono spogliati dell’epicità caratteristica del fumetto tradizionale e vengono quasi abbassati alla quotidianità di questo ragazzino che pensa di poter cambiare le cose così intensamente che alla fine ci riuscirà.

Kick-Ass tra cinema e fumetto

Definito come omaggio, e non come sberleffo, dai suoi creatori, Kick-Ass si basa precisamente sul fumetto, riprendendone filologicamente i costumi e le situazioni, ma edulcorandone la violenza che invece sulla carta la fa da padrone. Alla regia quel Matthew Vaughn che rinunciando a X-Men Conflitto Finale portò nel 2007 sullo schermo la favola di Neil Gaiman, Stardust, ricreandone abbastanza fedelmente il mondo e l’atmosfera, ma anche qui mitigandone il finale decisamente triste nell’originale. Vaughn si rivela comunque molto bravo a sincronizzare questa specie di baraccone colorato che è Kick-Ass, regalando diverse sequenze davvero interessanti e coinvolgenti, su tutte quelle di combattimento, che pur essendo concitate restano lineari, permettendo allo spettatore di rimanere stupito ma non intontito dalle immagini.

Perfetto Aaron Johnson nei panni del protagonista Kick-Ass, finto nerd ma non troppo riesce a catturare la simpatia del pubblico, risultando terribilmente simile a quel Peter Parker di Tobey Maguire, ma senza ragni radioattivi. Accanto a lui un cast azzeccato: su tutti gli adulti Mark Strong e Nicolas Cage; il primo, già visto collaborare con Vaughn in Stardust, si conferma come uno dei più bravi caratteristi in circolazione, riuscendo a dare sempre ai suoi personaggi quell’aura di grettezza che necessitano (dal momento che è sempre o quasi cattivo) aiutato anche da una fisionomia affascinante e riconoscibile.

Cage finalmente ritorna ad essere credibile in un personaggio, amorevole padre di giorno e spietato vendicatore di notte, il suo Big Daddy è un omaggio a quello che secondo Cage stesso è l’unico vero Batman, Adam West. Notevole anche la piccola Chloe Moretz, nei panni di Hit Girl: non provate a regalarle bambole, le userà per esercitarci con i suoi ninja shuriken e i suoi coltelli a farfalla! È lei la protagonista delle due sequenza d’azione meglio congeniate e sicuramente non sfigura accanto ai suoi colleghi più adulti e conformi all’idea comune di super eroe che picchia duro.

Aiutato da un montaggio ben costruito e da una colonna sonora efficace, Kick-Ass è un film godibile, ricco di spunti e riferimenti, che lascia aperta la porta agli ormai onnipresenti sequel strizzando l’occhio a quel mondo dei super eroi, tanto frivolo per qualcuno, quanto serio per qualcun altro, lasciandosi guardare senza fatica nonostante le sue due ore di durata.

Kick-Ass: Matthew Vaughn rivela che il film reboot sarà il capitolo conclusivo di una trilogia

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Kick-Ass è uscito nel 2010 con recensioni positive e un bel po’ di polemiche (soprattutto per la presenza dell’allora attrice Chloë Grace Moretz, all’epoca tredicenne, che si cimentava in atti di estrema violenza e in imprecazioni. Il sequel, Kick-Ass 2, tuttavia, arrivato tre anni dopo e con l’aggiunta di Jim Carrey nel cast, fu ampiamente stroncato. È dunque passato più di un decennio dall’ultima volta che abbiamo visto personaggi come Kick-Ass, Hit-Girl e Big Daddy al cinema e molti fan continuano ancora oggi a chiedere un terzo conclusivo film con Aaron Taylor-Johnson nuovamente nei panni dell’imbranato protagonista.

Sono però anche ormai diversi anni che si parla di un reboot, il quale sarebbe ora ufficialmente in arrivo. Solo che, stando a quanto dichiarato dal regista Matthew Vaughn, non avrà la forma che ci si aspettava. Parlando con Collider, Vaughn ha infatti condiviso un aggiornamento sulla sceneggiatura del film, affermando che: “Siamo a metà della sceneggiatura. C’è un universo molto, molto osé… e sarà un cliché che uscirà dalla mia testa. È un universo molto, molto metacinematografico. È quello che, sapete, “Kick Ass” stava reinventando e creando un supereroe vietato ai minori e nessuno lo stava facendo davvero“.

“Questo è portare l’intero concetto a un livello degno… nemmeno un sequel, perché penso che sia solo un modo completamente nuovo di fare “Kick-Ass”, che non potrebbe essere più “Kick Ass” di così”. Vaughn ha poi continuato affermando che: “La trilogia sarà School Fight, questo film, chiamiamolo Vram per il momento, e poi Kick-Ass, e sono tutti collegati”. Il nuovo film, dunque, sembrà sarà uno strano ibrido tra reboot del film del 2010 ma allo stesso tempo capitolo conclusivo di una trilogia ancora non meglio definita. Forse non quello che i fan si aspettavano, ma ad ora non resta che attendere maggiori informazioni riguardo tale progetto prima di poterlo giudicare.

Kick-Ass: Mark Millar vuole Tessa Thompson

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Mark Millar ha messo gli occhi su Tessa Thompson per la sua nuova versione in live action di Kick-Ass, quando il progetto verrà sviluppato.

A novembre, Millar ha svelato una nuova serie a fumetti di Kick-Ass, con cui ha continuato il successo dei suoi personaggi, oltre a continuare a lavorare con il cinema, visto che nel 2017 è uscito il secondo adattamento di Kingsman, da una sua graphic novel.

Con Kick-Ass, l’avventura cinematografica è cominciata nel 2008, con la pubblicazione del primo numero, seguito da altri due capitoli, e da due adattamenti cinematografici.

Il fumetto che ha esordito a Novembre vede protagonista Patience Lee, una veterana con due bambini, che prende il posto di Dave Lizewkski, e che in New Mexico indossa il costume verde e giallo per combattere il crimine.

A quanto dichiarato su Twitter, Millar ora pensa proprio a Tessa Thompson per portare al cinema la sua Patience, e chissà che l’attrice, dopo aver concluso i suoi accordi con la Marvel, in cui interpreta Valchiria, possa essere a sua volta interessata a tornare nel mondo dei fumetti.

Il primo Kick-Ass, diretto da Matthew Vaughn del 2010, è stato un successo e al fianco di Taylor-Johnson e Moretz, ha visto anche la bellissima interpretazione di Nicola Cage nei panni di Big Daddy.

Il sequel, del 2013, ha visto invece nel cast Jim Carrey, che ha fatto molto parlare di sé per via della controversa partecipazione al progetto, che a detta sua non si era rivelato all’altezza delle sue aspettative.

Kick-Ass: Chloe Grace Moretz non è interessata a tornare nei panni di Hit Girl

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Qualche settimana fa era stato riportato che Matthew Vaughn stava lavorando per portare sul grande schermo un terzo capitolo di Kick-Ass e uno spin-off dedicato al personaggio di Hit Girl, ma le recenti dichiarazioni della sua interprete originale sembrano scongiurare ogni possibilità di rivederla di nuovo in azione.

Ecco cosa ha detto Chloe Grace Moretz a Indiewire durante il Provincetown Film Festival:

Amo il franchise e penso che il primo film sia stato davvero speciale. Certo avrei voluto che il sequel fosse stato gestito in maniera diversa e per quanto ami il personaggio di Hit-Girl, voglio pensare che lei sia viva nell’universo di Kick-Ass, e in qualche modo voglio tenerla lì. Inoltre non penso che ci sarà un terzo capitolo, almeno non con Hit-Girl.

Kick-Ass: Mark Millar vuole Tessa Thompson

Fonte: Indiewire

Kick-Ass e Hit Girl: Mark Millar anticipa grandi novità in arrivo

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Era dal 2015 che non si avevano più notizie di Kick-Ass e Hit Girl e del loro eventuale ritorno al cinema. Adesso Mark Millar sta anticipando grandi novità per entrambi i personaggi.

L’autore della graphic novel ha disseminato anticipazioni sul suo account Twitter dicendo che a breve ci saranno grandi novità per entrambi i personaggi, ma non sappiamo se si tratterà di notizie relative ai film o ai fumetti. L’utilizzo delle immagini dei film nei tweet però lascerebbe immaginare che ci saranno novità cinematografiche.

Nel 2015 si era parlato di uno stand alone su Hit Girl, un progetto che sulla carta aveva urgenza di essere realizzato, visto che Chloe Moretz, attrice che ha interpretato il personaggio nei due film realizzati negli anni passati, è ovviamente soggetto a crescita ed è ormai una giovane donna, non più una ragazzina.

In quell’occasione si dava priorità allo stand alone, non più realizzato, e poi a un eventuale terzo capitolo con Aaron Taylor-Johnson, che ha interpretato l’eroe di strada nei film.

Il primo Kick-Ass, diretto da Matthew Vaughn del 2010, è stato un successo e al fianco di Taylor-Johnson e Moretz, ha visto anche la bellissima interpretazione di Nicola Cage nei panni di Big Daddy.

Il sequel, del 2013, ha visto invece nel cast Jim Carrey, che ha fatto molto parlare di sé per via della controversa partecipazione al progetto, che a detta sua non si era rivelato all’altezza delle sue aspettative.

In questi anni le carriere dei due attori, Aaron Taylor-Johnson e Chloe Moretz, si sono evolute e non sappiamo se i entrambi saranno disponibili a tornare nei ruoli che li hanno associati al mondo dei cinecomic (per quanto parodistici).

Rimandiamo alla prossima settimana, stando al Twitter di Millar, e alle eventuali novità cinematografiche relative a Kick-Ass e Hit Girl.

Kick-Ass 3: nuovo dettagli sui piani di Matthew Vaughn per la nuova trilogia

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Nelle scorse settimane, abbiamo visto il regista Matthew Vaughn svelare i suoi ambiziosi piani per Kick-Ass 3 e tutto il franchise di Kick-Ass.

Matthew Vaughn ha diretto il primo film nel 2010 e ha prodotto il sequel di Jeff Wadlow, poco apprezzato, tre anni dopo. Ora, Variety ha condiviso alcuni dettagli aggiuntivi e… beh, la situazione sembra un po’ confusa!

Il rapporto inizia spiegando che il regista sta attualmente producendo il suo prossimo film, The Stuntman. La regia è di Damien Walters e la storia ruota attorno a due fratelli che diventano stuntman (si dice che l’azione sia ambientata negli anni ’70). La produzione inizierà presto.

Questo film farà parte della nuova trilogia di Kick-Ass di Matthew Vaughn, e il primo capitolo – School Fight – è stato girato un paio di anni fa ma non è ancora uscito. Anche questo film è stato prodotto da Matthew Vaughn e diretto da Damien Walters, e si dice che sia incentrato su un adolescente che si scontra con un rivale in amore a scuola.

Siamo a metà dell’opera“, ha detto in precedenza il regista di X-Men: L’inizio a proposito della sceneggiatura di Kick-Ass 3. “C’è una parte molto importante, molto importante, che non è stata ancora scritta“. “C’è un’idea molto, molto azzardata… e sarà un cliché che uscirà da questa mia testa. È un universo molto, molto meta. È quello che, sapete, ‘Kick Ass’ stava reinventando e creando un supereroe vietato ai minori e nessuno lo stava facendo davvero“.

Questo è portare l’intero concetto a un livello degno… nemmeno un sequel, perché penso che sia solo un modo completamente nuovo di fare ‘Kick Ass’, che non potrebbe essere più ‘Kick Ass‘. La trilogia sarà School Fight, questo film, chiamiamolo Vram per il momento, e poi Kick-Ass, e sono tutti collegati”.

Potrebbe trattarsi di una storia di origine furtiva per Big Daddy?! Ne dubitiamo, ma il post di X qui sotto riassume bene la situazione.

Dopo aver dichiarato in precedenza di aver trovato un regista e un cast per Kick-Ass 3, Matthew Vaughn ha condiviso ulteriori informazioni su ciò che i fan possono aspettarsi dal film.

La battuta più importante in ‘Kick-Ass’ era… due battute [erano]… ‘perché tutti vogliono essere Paris Hilton, nessuno vuole essere Spider-Man’ – che penso sia affascinante perché ricordate che era una cosa nuova… l’intera faccenda delle reality star, era una cosa grossa, e ‘Senza potere non c’è responsabilità’, quindi quelli erano i due ganci“.

Quindi abbiamo preso queste due idee e [ora] dobbiamo riflettere. ‘Kick-Ass’, il reboot, è un riflesso del mondo in cui viviamo e di quello che è successo ai film di supereroi e ai fumetti e di come siamo messi. Non è quello che tutti si aspettano, ma ci sarà abbastanza da far dire alla gente: “Ok, è diverso, ma è dannatamente bello“”.

Kick-Ass 3: Matthew Vaughn conferma i piani per il prequel su Hit-Girl

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Mentre era impegnato a rispondere ai fan del sul ultimo film il regista Matthew Vaughn è intervenuto sulla questione Kick-Ass 3 e sul possibile prequel, confermando di fatto che si sta pensando di fare prima un prequel e poi eventualmente un terzo capitolo cercando di riconquistare il pubblico che non ha amato il secondo film:

LEGGI ANCHE: Mark Millar ipotizza uno spin off di Kick Ass su Hit Girl

“Non sono affatto felice per Kick Ass e non abbiamo nei piani imminenti di fare un film su Hit-Girl. Al momento stiamo lavorando su un’idea per un prequel su Hit-Girl e Big Daddy, su come sono diventati appunto Hit Girl e Big Daddy. Se facciamo questo che si spera sarà anche un modo per accontentare tutti quelli a cui non è piaciuto Kick-Ass 2 poi potremmo pensare di fare un Kick Ass 3.”

Infatti Kick Ass 2 ha diviso pubblico e critica ed è stato tutt’altro che un successo, con queste parole Vaughn dunque che devono riconquistare la fiducia delle persone nel franchise.

Kick-Ass 2: video dal backstage

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Kick-Ass 2: video dal backstage

Ecco un video dal backstage di Kick-Ass 2, in cui i protagonisti del film ci raccontano com’è stato lavorare a questo secondo capitolo delle avventure di Dave e Mindy e di come la storia si evolverà con tantissimi nuovi personaggi e tutti gli ingredienti per fare di Kick-Ass 2 il blackbuster dell’estate.

Ecco Kick-Ass 2 video dal backstage:

Il video è stato realizzato appositamente per la versione americana del canale Mtv.

Kick-Ass 2, il film

Kick-Ass 2 uscirà nei cinema americani il 23 giugno 2013. Tornano i protagonisti dell’irriverente commedia d’azione sui supereroi del 2010 diventata in breve tempo un cult cinematografico.

In Kick-Ass 2 la ragazza assassina Hit Girl (Chloë Grace Moretz) e il giovane vigilante Kick-Ass (Aaron Taylor-Johnson) stanno entrambi cercando di vivere come due normali teenager con i nomi di Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea la prima squadra di supereroi “mondiali” insieme a Mindy. Sfortunatamente però la ragazza viene scoperta nei panni di Hit Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse. Nel frattempo Red Mist sta creando la propria squadra per far pagare ai suoi acerrimi nemici – Kick-Ass e Hit Girl – per ciò che hanno fatto a suo padre…

Kick-Ass 2: trailer Italiano con Jim Carrey

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Kick-Ass 2: trailer Italiano con Jim Carrey

Guarda il Trailer italiano di Kick-Ass 2 con protagonisti Aaron Taylor Johnson, Jim CarreyChloë Grace MoretzNicholas Cage,  Lyndsy Fonseca,  Christopher Mintz-Plasse.

Kick-Ass 2 sarà diretto da Jeff Wadlow e ci racconta il seguito delle avventure da super eroe senza super poteri di Dave, teenager con la voglia di cambiare le cose. Al suo fianco troviamo Mindy, l’energica Hit Girl, interpretata appunto dalla Moretz, che accenna a qualche dettaglio sulla trama: “Vedrete qualche novità nel film. Una cosa è certa: sarà più romantico e pieno di tormenti interiori.” Chissà chi interesseranno questi tormenti interiori! CHe Dave e Mindy possano intrecciare una relazione che vada al di là della semplice amicizia e collaborazione?

Nel cast del film torna Aaron Taylor-Johnson nei panni del protagonista accanto a Jim Carrey, Chloë Grace MoretzNicholas Cage,  Lyndsy Fonseca,  Christopher Mintz-Plasse, e le new entry Morris Chestnut, John Leguizamo e Donald Faison co-protagonista nell’adattamento di Mark Millar e John Romita, Jr. comico.

Kick-Ass 2 uscirà nei cinema in USA il 28 giugno 2013, in Italia invece arriverà Tutte le info utili nella nostra scheda film: Kick-Ass 2Tutte le foto del film nella nostra Foto Gallery:

Kick-Ass 2: torna il cast del primo capitolo!

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Kick-Ass 2: torna il cast del primo capitolo!

Pare proprio che i protagonisti di Kick-ass (2011) – Chloe Moretz (Hit-Girl), Nicholas Cage (Big Daddy), Aaron Johnson (Kick-Ass) e Christopher Mintz-Plasse (Red Mist) –  torneranno a marcar presenza anche nel sequel, Kick-Ass 2: Balls To the Wall. Per Mr Cage si tratterà soltanto d’un cameo. Nessuna conferma invece – la cosa è nota da tempo – per quanto riguarda la regia: Kick-Ass 2 non sarà più diretto da Matthew Vaughn, impegnato con il sequel di X-Men: L’inizio, bensì da Jeff Wadlow. La serie Kick-Ass, targata Universal Pictures, prende le mosse dall’omonimo fumetto opera di Mark Millar e John Romita Jr. Le riprese di Kick-Ass 2: Balls To the Wall dovrebbero cominciare il prossimo autunno.

Kick-Ass 2, il film

Kick-Ass 2 uscirà nei cinema americani il 23 giugno 2013. Tornano i protagonisti dell’irriverente commedia d’azione sui supereroi del 2010 diventata in breve tempo un cult cinematografico.

In Kick-Ass 2 la ragazza assassina Hit Girl (Chloë Grace Moretz) e il giovane vigilante Kick-Ass (Aaron Taylor-Johnson) stanno entrambi cercando di vivere come due normali teenager con i nomi di Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea la prima squadra di supereroi “mondiali” insieme a Mindy. Sfortunatamente però la ragazza viene scoperta nei panni di Hit Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse. Nel frattempo Red Mist sta creando la propria squadra per far pagare ai suoi acerrimi nemici – Kick-Ass e Hit Girl – per ciò che hanno fatto a suo padre…

Fonte: Worstpreviews

Kick-Ass 2: segui @MotherF_cker su Twitter!

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Kick-Ass 2: segui @MotherF_cker su Twitter!

Continua la campagna virale di Kick-Ass 2 e mentre l’ultima volta vi abbiamo mostrato i video (qui) della Justice Forever che cerca di arruolare collaboratori, questa volta tocca ai cattivi promuovere l’account Twitter del super villain di turno.

Segui @MotherF_cker su Twitter!

Kick-Ass 2, il film

Kick-Ass 2 uscirà nei cinema americani il 23 giugno 2013. Tornano i protagonisti dell’irriverente commedia d’azione sui supereroi del 2010 diventata in breve tempo un cult cinematografico.

In Kick-Ass 2 la ragazza assassina Hit Girl (Chloë Grace Moretz) e il giovane vigilante Kick-Ass (Aaron Taylor-Johnson) stanno entrambi cercando di vivere come due normali teenager con i nomi di Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea la prima squadra di supereroi “mondiali” insieme a Mindy. Sfortunatamente però la ragazza viene scoperta nei panni di Hit Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse. Nel frattempo Red Mist sta creando la propria squadra per far pagare ai suoi acerrimi nemici – Kick-Ass e Hit Girl – per ciò che hanno fatto a suo padre…

 Trama: L’ultima volta che abbiamo visto la ragazza assassina Hit Girl e il giovane vigilante Kick-Ass, stavano entrambi cercando di vivere come due normali teenager chiamati Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea la prima squadra di supereroi mondiali insieme a Mindy. Sfortunatamente però Mindy viene scoperta nei panni di Hit Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse. Dave, a quel punto, si rivolge a Justice Forever, un gruppo guidato da un ex criminale, il Colonnello Stars and Stripes. Mentre i supereroi si danno da fare sulle strade della città, il supercattivo di tutto il mondo, Mother F%&*^r, crea la propria squadra e mette in atto un piano per far pagare Kick-Ass e Hit Girl per ciò che hanno fatto a suo padre. Ma c’è solo un problema: se ti metti contro anche un solo membro di Justice Forever, ti metti contro tutti.

Kick-Ass 2: recensione del film con Aaron Taylor-Johnson

Kick-Ass 2: recensione del film con Aaron Taylor-Johnson

Arriva al cinema a distanza di qualche anno distribuito da Universal Pictures,  Kick-Ass 2,  il film diretto da Jeff Wadlow, con protagonisti Chloë Grace Moretz, Aaron Taylor-Johnson e Jim Carrey.

In Kick-Ass 2 Dopo la morte del padre, Mindy, ovvero la temibile e spietata Hit Girl, è costretta a vivere una normale vita da adolescente, tra ragazzine invidiose e cheerleaders rampanti. Dave/Kick Ass è in piena crisi ed inattività, anche se vorrebbe tornare in azione facendo coppia con Hit Girl, mentre, seguendo il suo esempio, ovunque fioriscono gruppi di giustizieri e supereroi improvvisati. Anche il perfido Chris, per vendicare la morte del padre ad opera di Kick Ass, si reinventa sotto le spoglie dell’improbabile MotherFucker, arruolando un’orda di criminali psicopatici per creare il suo esercito, sterminare i giustizieri di quartiere e soprattutto cancellare dalla faccia della terra il suo nemico giurato: Kick Ass.

Dimenticate la seriosità altezzosa del Batman di Nolan, la pettinatura improbabile di Peter Parker nell’ultimo Spider Man, o la forza distruttiva e maldestra del Superman di Snyder e preparatevi a sangue a fiumi, botte da orbi, amputazioni, sventramenti esibiti con un sorriso e tanta simpatia da una combriccola di adolescenti sfigati. Sono questi gli ingredienti azzeccati di una storia semplice, forse scontata, ma piena zeppa di invenzioni e trovate che tengono alta l’attenzione. Una perfetta commedia adolescenziale con alto tasso di emoglobina, dove ai corteggiamenti si sostituiscono le revolverate reciproche, protetti da giubbotti antiproiettili, e dove gli innocenti appuntamenti si trasformano in vendette e subdoli agguati.

Anche se notevolmente cresciuti, forse troppo, rispetto al primo capitolo, i due protagonisti, Chloë Grace Moretz e Aaron Taylor-Johnson rispettano comunque tutte le promesse fatte nel finale del primo sanguinoso scontro e regalano spessore, umanità e tenerezza ai loro due rispettivi personaggi. Questo grazie anche ad una sceneggiatura scritta con grande mestiere da  Jeff Wadlow (qui anche regista) e basata sul fumetto di  Mark Millar e John S. Romita Jr. Volutamente il personaggio di Mindy acquista importanza, tanto da togliere letteralmente la scena a quello di Dave in tutta la prima parte del film, ma poi l’equilibrio narrativo si ristabilisce magistralmente, una volta ben definito l’assetto di tutte le parti coinvolte nel sanguinoso gioco.

Kick-Ass 2Nel cast di Kick-Ass 2 spiccano anche attori del calibro di Jim Carrey, completamente irriconoscibile, invecchiato, palestrato e con un temibile cane addestrato a stritolare i testicoli degli avversari, e anche John Leguizamo nel ruolo di un succube, ma affettuoso tutore del viziato e straricco Chris/MotherFucker (Christopher Mintz-Plasse); esilerante un suo sfogo nel quale sentendosi paragonato al maggiordomo di Batman si sente colpito nel profondo del suo orgoglio. E non è questo il solo riferimento ai “veri” film di supereroi, cosa che farà sicuramente impazzire tutti i nerd di turno.

I costumi sono strabilianti, le coreografie dei combattimenti sono spettacolari, gli scontri sempre più complessi e zeppi di invenzioni, gadgets e trovate, una su tutte la macchinetta che provoca vomito e diarrea. Sicuramente non è un film per famiglie, la morale certamente latita  e molte associazioni religiose potrebbero certamente dissentire, ma a chi scrive Kick Ass 2 è piaciuto, e pure parecchio. Potete anche non essere d’accordo, ma ricordate: “non ho superpoteri, ma posso prendervi a calci in culo”.

Kick-Ass 2: primo Trailer vietato ai minori

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Finalmente arriva il primo Trailer di Kick Ass 2, sequel della precedente pellicola diretta da Matthew Vaughn. Il filmato è vietato ai minori.

 

Kick-Ass 2, il film

Kick-Ass 2 uscirà nei cinema americani il 23 giugno 2013. Tornano i protagonisti dell’irriverente commedia d’azione sui supereroi del 2010 diventata in breve tempo un cult cinematografico.

In Kick-Ass 2 la ragazza assassina Hit Girl (Chloë Grace Moretz) e il giovane vigilante Kick-Ass (Aaron Taylor-Johnson) stanno entrambi cercando di vivere come due normali teenager con i nomi di Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea la prima squadra di supereroi “mondiali” insieme a Mindy. Sfortunatamente però la ragazza viene scoperta nei panni di Hit Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse. Nel frattempo Red Mist sta creando la propria squadra per far pagare ai suoi acerrimi nemici – Kick-Ass e Hit Girl – per ciò che hanno fatto a suo padre…

Kick-Ass 2: nuovi video virali per la Justice Forever

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Kick-Ass 2: nuovi video virali per la Justice Forever

Arrivano due video virali per l’atteso Kick-Ass 2 , l’arduo compito è quello di promuovere il team di supereroi Justice Forever. I protagonisti di questi due nuovi contenuti sono  Battle Guy (Clark Duke), Insect Man (Robert Emms), Doctor Gravity (Donald Faison):

Kick-Ass 2, il film

Kick-Ass 2 uscirà nei cinema americani il 23 giugno 2013. Tornano i protagonisti dell’irriverente commedia d’azione sui supereroi del 2010 diventata in breve tempo un cult cinematografico.

In Kick-Ass 2 la ragazza assassina Hit Girl (Chloë Grace Moretz) e il giovane vigilante Kick-Ass (Aaron Taylor-Johnson) stanno entrambi cercando di vivere come due normali teenager con i nomi di Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea la prima squadra di supereroi “mondiali” insieme a Mindy. Sfortunatamente però la ragazza viene scoperta nei panni di Hit Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse. Nel frattempo Red Mist sta creando la propria squadra per far pagare ai suoi acerrimi nemici – Kick-Ass e Hit Girl – per ciò che hanno fatto a suo padre…

 Trama: L’ultima volta che abbiamo visto la ragazza assassina Hit Girl e il giovane vigilante Kick-Ass, stavano entrambi cercando di vivere come due normali teenager chiamati Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea la prima squadra di supereroi mondiali insieme a Mindy. Sfortunatamente però Mindy viene scoperta nei panni di Hit Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse. Dave, a quel punto, si rivolge a Justice Forever, un gruppo guidato da un ex criminale, il Colonnello Stars and Stripes. Mentre i supereroi si danno da fare sulle strade della città, il supercattivo di tutto il mondo, Mother F%&*^r, crea la propria squadra e mette in atto un piano per far pagare Kick-Ass e Hit Girl per ciò che hanno fatto a suo padre. Ma c’è solo un problema: se ti metti contro anche un solo membro di Justice Forever, ti metti contro tutti.

Kick-Ass 2: nuove foto ufficiali

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Kick-Ass 2: nuove foto ufficiali

Dopo il trailer VM che ieri ha spopolato in rete, ecco sei nuove foto ufficiali di Kick-Ass 2, che vedono protagonisti il nostro beniamino in verde, la scatenata Hit Girl e uno straordinario Colonnello Stelle e Strisce, interpretato da Jim Carrey. Ecco i sei scatti:

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Kick-Ass 2

Kick-Ass 2

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Kick-Ass 2, il film

Kick-Ass 2 uscirà nei cinema americani il 23 giugno 2013. Tornano i protagonisti dell’irriverente commedia d’azione sui supereroi del 2010 diventata in breve tempo un cult cinematografico.

In Kick-Ass 2 la ragazza assassina Hit Girl (Chloë Grace Moretz) e il giovane vigilante Kick-Ass (Aaron Taylor-Johnson) stanno entrambi cercando di vivere come due normali teenager con i nomi di Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea la prima squadra di supereroi “mondiali” insieme a Mindy. Sfortunatamente però la ragazza viene scoperta nei panni di Hit Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse. Nel frattempo Red Mist sta creando la propria squadra per far pagare ai suoi acerrimi nemici – Kick-Ass e Hit Girl – per ciò che hanno fatto a suo padre…

Kick-Ass 2: nuove foto dal set!

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Continuano le riprese di Kick-Ass 2, sul set di Toronto, dove ha iniziato la lavorazione anche Chloe Moretz. Oggi vi propiniamo le prime immagini di Hit-Girl che sfreccia sulla sua moto. Le immagini sono state rese note dalla fanpage dedicata all’attrice.

Kick-Ass 2: la Justice Forever si allena nella nuova foto!

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Kick-Ass 2: la Justice Forever si allena nella nuova foto!

Ecco una nuova foto dal set di Kick-Ass 2, in cui la Justice Forever si allena per il combattimento. In prima fila vediamo Jim Carrey nei panni del Colonnello Stars and Stripes.

kick ass 2 jim carrey

Kick-Ass 2, il film

Kick-Ass 2 uscirà nei cinema americani il 23 giugno 2013. Tornano i protagonisti dell’irriverente commedia d’azione sui supereroi del 2010 diventata in breve tempo un cult cinematografico.

In Kick-Ass 2 la ragazza assassina Hit Girl (Chloë Grace Moretz) e il giovane vigilante Kick-Ass (Aaron Taylor-Johnson) stanno entrambi cercando di vivere come due normali teenager con i nomi di Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea la prima squadra di supereroi “mondiali” insieme a Mindy. Sfortunatamente però la ragazza viene scoperta nei panni di Hit Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse. Nel frattempo Red Mist sta creando la propria squadra per far pagare ai suoi acerrimi nemici – Kick-Ass e Hit Girl – per ciò che hanno fatto a suo padre…