Dei suoi quattro figli e una figlia,
Kiefer Sutherland è stato l’unico a seguire le
orme paterne nel mondo del cinema. A poche ore dall’annuncio della
morte di Donald Sutherland, il figlio porge i suoi omaggi al
padre in un sentito e conciso post sui social.
Con il cuore pesante, vi dico
che mio padre, Donald Sutherland, è morto. Personalmente lo ritengo
uno degli attori più importanti della storia del cinema. Mai
scoraggiato da un ruolo, buono, cattivo o brutto. Amava ciò che
faceva e faceva ciò che amava, e non si può mai chiedere di più.
Una vita ben vissuta.
Padre e figlio hanno recitato insieme in progetti più volte nel
corso degli anni, tra cui i film “Per fortuna c’è un ladro in
famiglia” (1983), “Forsaken”
(2015) e “A Time to Kill” (1996).
Superstars come Jennifer Lawrence, Robert Downey Jr., One Direction, Sam &
Cat, Selena Gomez, Kevin Hart, Patrick Star, Dwight Howard
e molti altri, si sono aggiudicati gli awards alla 27esima edizione
dei Kids’ Choice Awards di Nickelodeon che si sono
svolti ieri, sabato 29 marzo a Los Angeles. Presentati dall’attore
e produttore Mark Wahlberg, gli awards di
Nickelodeon erano in diretta dal Galen Center, con una scenografia
completamente nuova con tanto di fontana “di slime”. I premi sono
stati definiti dai ragazzi di tutto il mondo che, votando,
hanno appunto decretato i loro preferiti in tutte le varie
categorie, dalla musica e televisione, al cinema, allo sport e
molte altre.
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In Italia lo show sarà in onda in
esclusiva su Nickelodeon (Sky 605) giovedì 3
aprile alle ore 20.00, ancora qualche giorno di attesa!Tra i
vincitori degli awards, gli inconfondibili dirigibili arancioni,
Adam Sandler è stato premiato come
Attore di Film Preferito, Jennifer Lawrence come Attrice
di Film Preferita e Spaccatutto Donna Preferita. The
Hunger Games: Catching Fire è stato Film Preferito
mentre Frozen Film Animato Preferito. Robert Downey
jr. ha ricevuto l’award per Spaccatutto Uomo Preferito
mentre Miranda Cosgrove (star i iCarly) è stata
premiata come Voce di Cartone Animato Preferita, per la sua
partecipazione come Margo in Cattivissimo Me 2.Per le categorie
televisive, Sam & Cat è stato Show Tv Preferito, Wipeout
Reality Show Preferito, SpongeBob Cartone Animato Preferito,
Ross Lynch Attore Tv Preferito e Ariana Grande Attrice Tv Preferita. In
ambito musicale, Selena Gomez è stata premiata come Cantante Donna
Preferita, Justin Timberlake Cantante Uomo Preferito, gli One
Direction hanno vinto come Gruppo Preferito e come Canzone
Preferita con “Story of My Life” . In Italia i ragazzi avevano
anche la categoria MIGLIOR CANTANTE ITALIANO e il dirigibile se lo
è aggiudicato MARCO MENGONI.
Nel primo giorno di
Festa del Cinema di Roma
2016 è stato presentato nella sezione dedicata al cinema
per ragazzi Alice nella Città, il film
dell’inglese Chris Foggin con Will
Poulter, Alma Jodorowsky e Cara Delevingne.
Al suo primo lungometraggio,
Foggins dopo una seria gavetta e aver avuto
l’onore di dirigere due cortometraggi con
Judi Dench, Tom Hiddleston e James Corden tra gli
altri, si cimenta in un cinema per ragazzi portando sullo schermo
una delicata storia di formazione ambientata nell’arco di un estate
londinese.
In Kids in Love Jack (Will
Poulter) è un bravo ragazzo che decide di prendersi
un anno sabbatico nonostante i genitori abbiano già pianificato il
suo futuro. L’idea sarebbe quella di viaggiare insieme al suo
migliore amico Tom (Jamie Blackley), ma un
incontro casuale con la francese Evelyn (Alma
Jodorowsky) sconvolgerà le carte in tavola. Insieme a lei
scoprirà una Londra per lui inedita, fatta di situazioni assurde e
divertenti, locali notturni e vita bohemien, spiriti liberi
come “Le sorelle” (Cara Delevingne e Gala
Gordon) e personaggi eccentrici come il simpatico Cassius
(Preston Thompson). Jack cade subito sotto
l’incantesimo di Evelyn, che però sta con il misterioso Milo
(Sebastian De Souza) ma questo “ostacolo” non gli
impedirà di perdere la bussola dietro a lei, provando esperienze
mai vissute e arrivando a farsi domande mai poste al fine di
scoprire cose nuove di se stesso e di quello che vuole dal suo
futuro.
Kids in Love, il film
L’obiettivo di Foggin era quello di
rappresentare una generazione con un film sulla formazione di un
giovane uomo e l’amore che ci può portare in posti inesplorati:
quello che ne è uscito però è stata una storia con poco ritmo,
dialoghi lasciati a volte incompiuti, situazioni prevedibili e
filtri dallo stile vintage. Nel cast nessuno spicca più di tanto,
dalla modella
Cara Delevingne che nonostante la foto e nome in
locandina ha un ruolo decisamente inutile fino a Will Poulter
visto di recente accanto a DiCaprio in The Revenant, che non delude
ma nemmeno sconvolge per la sua interpretazione.
Un’occasione sprecata oppure la
generazione che porta sullo schermo Foggin è davvero così
banale?
La
storia raccontata in Kidnapped: il caso Elizabeth
Smart di Netflix non è soltanto uno dei casi di rapimento più
sconvolgenti della cronaca statunitense, ma anche una vicenda che
ha profondamente cambiato il modo in cui media, istituzioni e
pubblico comprendono il trauma, la coercizione e la sopravvivenza.
A più di vent’anni dai fatti, Elizabeth
Smart sceglie finalmente di raccontare
tutto, con le sue parole, restituendo contesto a una storia troppo
a lungo semplificata.
Il documentario Netflix non è una ricostruzione sensazionalistica,
ma un atto di riappropriazione narrativa: Elizabeth racconta ciò
che allora non poteva raccontare, perché una quattordicenne rapita
non ha voce, mentre una donna adulta può finalmente darle
significato.
La notte del rapimento e l’errore iniziale delle indagini
Nelle prime ore del 5
giugno 2002, Elizabeth Smart viene rapita dalla sua camera
da letto a Salt Lake City, nello Utah, sotto la minaccia di un
coltello. A testimoniare la scena è la sorellina minore
Mary Katherine,
la cui memoria diventerà decisiva mesi dopo. In un primo momento,
le indagini si concentrano anche sull’interno della famiglia e su
un ex operaio, Richard Ricci, che morirà durante l’inchiesta senza
essere mai formalmente accusato.
La svolta arriva quando Mary Katherine ricorda un dettaglio
apparentemente marginale: il rapitore si faceva chiamare
“Emmanuel”, un
predicatore di strada che aveva lavorato nella loro casa. Si tratta
di Brian David
Mitchell, figura già nota alle autorità ma inizialmente
sottovalutata. Per timore di allertarlo, la polizia ritarda la
diffusione dell’identikit: una scelta che, col senno di poi, avrà
conseguenze pesanti.
Prigionia, coercizione e il controllo psicologico
Per nove mesi,
Elizabeth viene tenuta prigioniera da Mitchell e dalla moglie
Wanda Barzee,
nascosta in campi improvvisati e successivamente spostata anche
fuori dallo Utah, fino alla California. Subisce abusi continui,
viene privata della sua identità e costretta a vivere sotto un
sistema di terrore psicologico che rende ogni tentativo di fuga
impensabile.
Uno dei momenti più agghiaccianti raccontati nel documentario è
l’episodio della biblioteca di Salt Lake City, dove Elizabeth viene
quasi riconosciuta da un detective. Mitchell, fingendosi suo padre,
rifiuta di scoprirle il volto e l’agente, non avendo prove
sufficienti, se ne va. È uno dei “quasi” più drammatici della
storia: Elizabeth era lì, visibile, ma ancora invisibile.
Questo passaggio è cruciale perché smonta uno dei miti più tossici
legati ai rapimenti: l’idea che una vittima possa “semplicemente
chiedere aiuto”. Kidnapped mostra con chiarezza come la coercizione
annulli la percezione di scelta.
Il ritrovamento e il dopo: la parte più difficile
Nel marzo 2003, Elizabeth viene finalmente riconosciuta e salvata.
Ma il ritorno a casa non coincide con la fine dell’incubo. Anzi,
segna l’inizio di una nuova fase: interrogatori, esposizione
mediatica, processo. Elizabeth racconta come, durante il
procedimento giudiziario, si sia sentita privata di contesto,
ridotta a risposte frammentarie davanti a una giuria e a un Paese
intero.
Brian David Mitchell verrà condannato all’ergastolo nel 2011,
mentre Wanda Barzee riceverà una pena detentiva per complicità. Ma
la giustizia formale non coincide automaticamente con la
guarigione.
Perché Elizabeth Smart racconta oggi la sua storia
Uno degli aspetti più potenti del documentario è la riflessione sul
perché Elizabeth
abbia deciso di parlare adesso. Come racconta lei stessa, per anni
non ha voluto spiegare nulla, nemmeno ai familiari più stretti. La
scelta di raccontare nasce dal desiderio di dare senso a una narrazione che
sarebbe comunque esistita.
Elizabeth non vuole più essere “il caso Elizabeth Smart”, ma una
persona che possiede la propria storia. Il documentario diventa
così uno strumento di agency: non solo memoria, ma atto politico e
culturale. Attraverso il racconto, Elizabeth si fa portavoce di
altre vittime, smontando la vergogna e l’isolamento che spesso
accompagnano chi subisce violenza.
Il documentario: struttura, voci e assenze
Kidnapped: Elizabeth
Smart utilizza materiali d’archivio inediti, interviste esclusive
e il punto di vista diretto della protagonista. Tra le voci
intervistate ci sono la sorella Mary Katherine, il padre Ed Smart,
zii, investigatori, giornalisti e cittadini che avevano incrociato
Elizabeth senza riconoscerla.
Alcuni membri della famiglia, tra cui la madre Lois Smart, scelgono
di non partecipare. Una decisione rispettata dal film e dalla
stessa Elizabeth, che sottolinea come il diritto al silenzio faccia
parte del processo di elaborazione del trauma.
Oltre il true crime: perché questa storia conta ancora
Kidnapped non è solo
true crime. È una riflessione su come la società guarda alle
vittime, su quanto sia facile giudicare dall’esterno e su quanto
sia raro ascoltare davvero. Elizabeth Smart oggi è un’attivista,
una relatrice e una voce autorevole nella prevenzione della
violenza, ma il documentario non la trasforma in un simbolo
retorico: ne restituisce la complessità, le fragilità e la forza
non spettacolare della sopravvivenza.
La sua storia ci ricorda che non tutte le vittime possono urlare,
scappare o reagire. Alcune sopravvivono in silenzio. E questo non
le rende meno forti.
Quando si parla di thriller ad alta tensione come
Kidnap, il confine
tra finzione cinematografica e realtà può diventare
sorprendentemente sottile. Il film diretto da Luis Prieto (regista celebre in
Italia per aver diretto Ho voglia di te con Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti) e interpretato da Halle Berry
costruisce infatti tutta la sua forza narrativa attorno a una paura
universale: quella di un genitore che vede sparire il proprio
figlio davanti ai suoi occhi senza poter fare nulla per impedirlo.
È una premessa semplice ma potentissima, resa ancora più
inquietante dal tono realistico con cui il film mette in scena
l’inseguimento disperato della protagonista.
Non
sorprende quindi che molti spettatori si siano chiesti se la storia
raccontata in Kidnap sia davvero accaduta o se esista un caso
reale dietro il film. La risposta, tecnicamente, è no:
Kidnap non è
basato su una storia vera specifica. La vicenda di Karla Dyson,
madre single che assiste al rapimento del figlio e decide di
inseguire personalmente i sequestratori, nasce da una sceneggiatura
originale.
Tuttavia il film affonda le proprie radici in paure e dinamiche
estremamente concrete, ispirandosi indirettamente a numerosi casi
reali di rapimento che negli anni hanno sconvolto l’opinione
pubblica americana e internazionale. È proprio questa aderenza
emotiva alla cronaca a rendere il film così credibile e
disturbante: non racconta un fatto realmente accaduto, ma
costruisce una situazione che potrebbe accadere davvero,
trasformando un
thriller d’azione in un incubo profondamente contemporaneo.
Kidnap
non è tratto da una storia vera precisa, ma nasce dalla paura reale
dei rapimenti di minori
Alla base di Kidnap c’è una delle paure più radicate nella
società contemporanea: la scomparsa improvvisa di un bambino. Il
film utilizza questa angoscia collettiva per costruire una corsa
contro il tempo che mantiene sempre un forte legame con la realtà.
Negli Stati Uniti, infatti, il tema dei minori scomparsi è da
decenni al centro del dibattito pubblico, alimentato da casi di
cronaca, programmi televisivi e campagne mediatiche. Secondo i dati
del National Crime Information Center, migliaia di minori vengono
denunciati come scomparsi ogni anno, e anche se molti casi si
risolvono rapidamente, il timore di un rapimento resta
profondamente radicato nell’immaginario collettivo americano.
Il film con Halle Berry sfrutta proprio questa
dimensione emotiva. A differenza di molti thriller costruiti
attorno a complotti o serial killer sofisticati,
Kidnap sceglie
un approccio più immediato e quasi quotidiano. Karla Dyson non è
un’agente segreta né una combattente addestrata, ma una madre
comune che reagisce d’istinto nel momento in cui vede suo figlio
trascinato via da sconosciuti. È questo elemento a rendere il film
credibile: la protagonista non agisce come un’eroina tradizionale
da action movie, ma come una persona terrorizzata che rifiuta di
arrendersi. Il risultato è un thriller che, pur restando
completamente fiction, riesce a evocare situazioni molto vicine
alla realtà vissuta o temuta da molti genitori.
Anche per questo motivo il film venne spesso paragonato a
Taken con
Liam
Neeson, pur essendo profondamente diverso nel tono e
nelle intenzioni. Dove il film di Neeson trasformava il rapimento
in un racconto di vendetta quasi supereroistico,
Kidnap mantiene
invece un approccio più fisico, sporco e disperato, costruendo la
tensione attorno alla vulnerabilità della protagonista e all’idea
che il sistema possa non intervenire abbastanza rapidamente per
salvare il bambino.
I veri casi di
rapimento che ricordano la storia raccontata nel film con
Halle
Berry
Sebbene Kidnap
non adatti direttamente una vicenda reale, negli anni diversi casi
di cronaca hanno inevitabilmente richiamato le atmosfere del film.
Uno dei più noti è quello di Chloe Ayling, la modella britannica rapita a Milano
nel 2017 dopo essere stata attirata con la promessa di un servizio
fotografico. La donna venne drogata e sequestrata da un gruppo
criminale che chiedeva un riscatto, restando prigioniera per quasi
una settimana. Il caso ebbe enorme risonanza internazionale non
solo per il rapimento in sé, ma anche per il modo in cui i media
trattarono successivamente la vittima, spesso mettendo in dubbio la
sua versione dei fatti.
Pur essendo molto diverso dalla trama di Kidnap, il caso Ayling dimostra quanto il
tema del sequestro continui a esercitare una forte presa
sull’opinione pubblica e quanto il cinema attinga spesso a paure
che appartengono alla cronaca contemporanea. Allo stesso modo, la
storia di Carlina
White, rapita da neonata nel 1987 e ritrovata soltanto
molti anni dopo, contribuì ad alimentare l’interesse mediatico
verso i casi di bambini scomparsi e identità rubate. Sebbene questi
eventi non abbiano ispirato direttamente il film, appartengono a
quel contesto culturale che rende credibile una storia come quella
raccontata da Luis
Prieto.
Il film riflette inoltre un sentimento molto diffuso nella cultura
americana: la sfiducia verso la capacità delle autorità di
intervenire rapidamente nei casi di rapimento. In
Kidnap, infatti,
Karla decide quasi subito di agire da sola perché teme che
aspettare la polizia possa significare perdere definitivamente il
figlio. È una dinamica narrativa tipica del thriller statunitense
contemporaneo, ma nasce anche dalla percezione reale che nei primi
minuti dopo una sparizione ogni secondo possa essere decisivo.
Come si
conclude Kidnap
e perché il film punta tutto sull’istinto materno più che sul
realismo assoluto
Nel corso del film, la fuga dei rapitori si trasforma in un
inseguimento sempre più violento e disperato. Karla attraversa
strade trafficate, provoca incidenti, si scontra con la polizia e
arriva progressivamente a mettere a rischio la propria stessa vita
pur di non perdere le tracce dell’auto che trasporta il figlio. È
una costruzione narrativa volutamente estrema, che allontana il
film dalla cronaca pura per avvicinarlo al thriller d’azione ad
alta tensione. Tuttavia, anche nelle sue svolte più spettacolari,
Kidnap continua
a mantenere al centro la componente emotiva.
La vera forza del film non è infatti il realismo investigativo, ma
la rappresentazione dell’istinto materno. Halle Berry interpreta una donna
terrorizzata, impulsiva e spesso impreparata, ma proprio per questo
credibile. Non possiede competenze speciali e prende decisioni
sbagliate, ma continua comunque a inseguire i rapitori perché
incapace di accettare la possibilità di perdere il figlio. Questo
rende il film molto diverso da altri thriller dello stesso periodo,
nei quali il protagonista diventa quasi una macchina perfetta da
combattimento.
Il finale del film segue inevitabilmente le regole del thriller
hollywoodiano, portando la protagonista a confrontarsi direttamente
con i sequestratori e a tentare il tutto per tutto per salvare il
bambino. Nonostante l’impianto fortemente spettacolare, il racconto
conserva però un nucleo emotivo realistico: l’idea che una
situazione simile possa trasformare una persona comune in qualcuno
disposto a superare ogni limite pur di proteggere chi ama.
Kidnap
usa una paura reale per costruire un thriller che parla soprattutto
di vulnerabilità e sopravvivenza
Halle Berry e Sage Correa in Kidnap. Foto di PETER
IOVINO
Anche se Kidnap
non è basato su una storia vera, il film funziona proprio perché
riesce a sembrare possibile. La sua forza non deriva
dall’accuratezza documentaristica, ma dal modo in cui intercetta
paure profondamente contemporanee: la fragilità dei bambini, il
senso di impotenza dei genitori e la percezione che il pericolo
possa manifestarsi improvvisamente in luoghi quotidiani e
apparentemente sicuri.
Il film con Halle
Berry appartiene a quella categoria di thriller che
trasformano ansie sociali reali in intrattenimento ad alta
tensione. Non vuole ricostruire un caso specifico, ma sfrutta
situazioni che ricordano continuamente fatti di cronaca realmente
accaduti. È per questo che molti spettatori finiscono per chiedersi
se la storia sia vera: perché dietro gli inseguimenti e l’azione
resta una paura autentica, che appartiene alla realtà molto più di
quanto si vorrebbe ammettere.
Alla fine, dunque, Kidnap non racconta una vicenda realmente avvenuta,
ma utilizza il linguaggio del thriller per riflettere su qualcosa
di molto concreto: il terrore di perdere una persona amata e la
disperazione che può nascere quando il tempo sembra scadere troppo
in fretta. Ed è proprio questa componente emotiva, più ancora
dell’azione, a rendere il film così efficace e disturbante.
All’interno di tale lungometraggio –
girato nel 2014 ma distribuito solo nel 2017 – il rapimento è
infatti l’elemento scatenante di un forsennato inseguimento
stradale che restituisce una forte carica di adrenalina. Prieto ha
detto che le sequenze d’azione sono state ispirate da film degli
anni ’80 che lo hanno incoraggiato a implementare effetti pratici,
in modo che le reazioni degli attori potessero essere autentiche,
invece che in CGI.
Il risultato è dunque un titolo che
offre grande intrattenimento oltre a forti emozioni come paura e
amore. Per gli appassionati del genere, si tratta di un film da
recuperare. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle
principali curiosità relative a Kidnap.
Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare
ulteriori dettagli relativi alla trama, al
cast di attori e ad altre curiosità. Infine, si
elencheranno anche le principali piattaforme
streaming contenenti il film nel proprio catalogo.
Protagonista del film è
Karla Dyson, mamma divorziata che lavora come
cameriera in un piccolo caffè. Quando un giorno si reca al parco
con suo figlio di sei anni Frankie, in pochi
minuti l’impossibile accade e il piccolo viene rapito proprio sotto
gli occhi della donna. Nonostante il panico, Karla riesce però a
riconoscere un uomo e una donna che, con una manovra rapidissima,
caricano il piccolo nella loro macchina. Senza pensarci due volte
la giovane Karla entra nella sua auto e intraprende un forsennato
inseguimento con i rapitori.
Ad interpretare Karla Dyson vi è
l’attrice Halle Berry. Questo è il suo secondo film
incentrato su rapimento dopo
The Call. Per Kidnap, Berry si è
esercitata per poter eseguire alcune delle pericolose manovre
d’auto che le si vede effettuare. Accanto a lei, nel ruolo del
figlio Frankie vi è Sage Correa, mentre
Lew Temple e Chris McGinn
interpretano rispettivamente Terrence e Margo, i due rapitori.
Christopher Berry, invece, è un terzo rapinatore
senza nome. Completa il cast Jason Winston
George nel ruolo dell’ex marito di Karla, David.
La descrizione del finale del film
Verso il finale del film, dopo
essere risalita all’identità dei rapitori e alla loro abitazione
Karla viene a conoscenza di una sconcertante verità: quello di suo
figlio è stato solo l’ennesimo di una serie di rapimenti compiuti
da un’organizzazione criminale che tiene in ostaggio anche altri
bambini innocenti per dar vita ad un traffico di minorenni.
Intenzionata a fermare quell’orrore, Karla riesce da prima a
liberarsi di Terrence Vickey, il primo dei
rapinatori, e in seguito anche di sua moglie
Margo, che annega nel lago dietro l’abitazione dei
due.
Una volta tornata nella capanna per
liberare anche gli altri bambini, Karla si ritrova però faccia a
faccia con un uomo che dice di essere il vicino di casa dei Vickey.
Quest’ultimo tradisce tuttavia la sua identità nel momento in cui
menziona quanti bambini ci fossero nell’abitazione senza che glielo
dicesse e Karla. Capendo che si tratta di un complice, la donna lo
tramortisce con una pala. La polizia arriva poi sul posto e trae in
salvo i bambini, mentre i media ritraggono Karla come una
formidabile eroina, dato che le sue azioni hanno portato
all’arresto e allo scioglimento dell’organizzazione.
Halle Berry in Kidnap. Foto di PETER IOVINO
Kidnap è ispirato ad una storia vera?
Come rivelato dal regista
Louis Prieto, il film non è direttamente ispirato
ad una storia vera, ma si basa in ogni caso sui casi di rapimento
di minori e su ciò che è noto delle organizzazioni criminali dedite
al loro traffico. A partire da questi elementi reali è stato dunque
costruito un film che restituisce la paura di vivere una simile
situazione. A riguardo, Halle Berry ha dichiarato che, in quanto
madre, ha trovato le azioni del suo personaggio genuine e
rappresentative di un genitore amorevole, infondendo dunque la sua
Karla di sentimenti e timori profondamente reali e
comprensibili.
Il trailer di
Kidnap e dove vederlo in streaming e in TV
È possibile fruire di Seven grazie
alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme
streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei
cataloghi di Tim Vision, Apple
TV, Google Play e
Prime Video. Per vederlo, una volta
scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo
film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di
guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film
è inoltre presente nel palinsesto televisivo di venerdì 21
giugno alle ore 21:20 sul canale
Rai 4.
Continua il cast di
Need For Speed, il film tratto dall’omonimo videogame
e oggi Collider annuncia che Kid Cudi, attore e
repper è stato scritturato per un ruolo nel film che vi ricordiamo
è atteso per il 7 Febbraio 2014. Quindi il rapper si va ad
aggiungere ai già confermati Aaron
Paul, Imogen Poots e Dominic
Cooper. La storia racconterà di
Dino(Cooper) ex corridore che gestisce un’officina
nota per dare vita a delle superauto da corsa che entra in affari
con il personaggio interpretato dalla
Poots. La pellicola diretta da Scott
Waugh (Act of Valor) è prodotta
dalla DreamWorks nella speranza di dar vita ad una
nuova saga automobilistica.
Tutte le altre info sul film nella
nostra Scheda: Need For
Speed
Kickstarter, la
più grande piattaforma al mondo di crowdfunding per la
realizzazione di progetti creativi, invita oggi tutti gli
innovatori, artisti, creativi e musicisti d’Italia ad entrare a far
parte della propria community. Per la prima volta i creativi
italiani potranno utilizzare Kickstarter per raccogliere fondi in
Euro, utilizzando la lingua italiana e utilizzando il proprio conto
corrente bancario in Italia.
Da oggi sarà possibile
anche in Italia creare progetti in una qualsiasi delle 15 categorie
proposte da Kickstarter, e presentare le proprie idee ad un vasto
pubblico composto da 8,8 milioni di finanziatori
(“backers”).
A margine del lancio in
Italia, Yancey Strickler, co-fondatore e CEO di Kickstarter,
afferma: “Viviamo in una nuova età dell’oro della creatività,
dove chiunque sia dotato di fantasia può realizzare qualcosa di
concreto collaborando con le altre persone. Kickstarter è una
community mondiale di creativi che condividono, costruiscono e
realizzano qualcosa, offrendo il proprio contributo ad un contesto
culturale più ricco e vivace. E in ciò l’Italia ha già contribuito
moltissimo alla cultura mondiale, dalla moda al cibo, dall’arte al
cinema, dalla musica alla letteratura, le idee innovative italiane
sono sempre state apprezzate in tutto il mondo. Ora, Kickstarter
aiuterà tutti i creativi italiani a realizzare le proprie idee
innovative attraverso il sistema della collaborazione, e con il
supporto di una community mondiale davvero enorme.”
I creativi italiani
potranno gestire i propri progetti per intero utilizzando l’Euro
come valuta e le coordinate del proprio conto corrente bancario in
Italia per le procedure sulla piattaforma. Quando le idee proposte
otterranno dei finanziamenti dall’estero, anche questi verranno
raccolti in Euro. Nel contempo, un backer americano, vedrà
ogni obiettivo legato ad un finanziamento di un progetto convertito
in $USD (dollari americani), e di fianco l’equivalente in Euro.
Tutti i creativi
potranno ora scegliere se descrivere in video i propri nuovi
progetti in italiano, inglese o in entrambe le lingue, con la
possibilità di aggiungere i sottotitoli in diverse lingue. Non
esiste un sito italiano di Kickstarter: i progetti italiani fanno
parte della community mondiale della piattaforma, e i finanziatori
possono cercare i progetti in base alla località e trovare quelli
dei creativi più vicini.
L’Italia è il
tredicesimo paese in cui Kickstarter viene lanciato, dopo Stati
Uniti, Canada, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Olanda,
Danimarca, Norvegia, Svezia, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda. Ed
oggi Kickstarter sarà lanciato anche in Austria, Belgio,
Lussemburgo e Svizzera.
Focus World ha pubblicato il
nuovo trailer di Kicks, interpretato
da Christopher Jordan Wallace
(Notorious), Christopher
Meyer (Wayward Pines),
Kofi Siriboe (Queen
Sugar) e Mahershala Ali (House of
Cards).
Il quindicenne Brandon sogna un paio di sneakers
Air-Jordan, partendo dal presupposto che solo avendole ai sui
suoi piedi potrà fuggire dala realtà di essere povero,
trascurato dal sesso opposto e preso di mira da tutti – anche dai
suoi migliori amici. Quando riesce ad ottenerle gli sono subito
strappate da un bullo locale, Flaco. Parte quindi in missione per
recuperare le scarpe rubate, con i suoi due più fidati amici al
seguito.
Alla regia Justin Tipping, mentre la
sceneggiatura è frutto del lavoto a quattro mani
di Joshua Beirne-Golden e Justin
Tipping.
Headmon Entertainment ed
Acme Rocket Fuel hanno annunciato in mattinata il sequel di
Kickboxer Vengeance, remake del film con
Jean Claude Van Damme attualmente in
post-produzione e in uscita nel 2016.
Evidentemente fiduciosi riguardo
alla buona riuscita del remake, i produttori del film hanno già
annunciato infatti un secondo capitolo del franchise, dando inoltre
un titolo all’annunciato sequel: Kickboxer 2
Retaliation.
Diretto da John
Stockwell (Blue Crush, Trappola in fondo al
mare), il reboot del franchise vedrà come
protagonista lo stuntman Alain Moussi nel ruolo di
Kurt Sloane che fu di Van Damme.
La trama narrerà il viaggio del protagonista in Thailandia per
scoprire i segreti di un avanzatissimo stile di lotta, in modo da
potersi così confrontare con Tong Po, l’uomo che uccise suo
fratello.
Jean Claude Van damme, icona
del primo film, tornerà anche in questo remake nei panni
del Maestro Chow (interpretato nell’originale da Dennis chow),
l’uomo che insegnerà a Kurt i segreti della sua arte marziale.
Nei panni di Tong Po, invece, troviamo Dave
Bautista, nuovamente villain dopo il suo ruolo ne
L’uomo coi pugni di ferro.
È già stata confermato che Alain
Moussi tornerà anche nell’annunciato sequel, dove il regista sarà
l’attuale produttore e sceneggiatore del reboot, Dimitri
Logothetis.
Kickboxer 2:
Retaliation uscirà nelle sale nel 2017.
Kickboxer
Vengeance, remake dell’omonima pellicola che nel 1989
vedeva protagonista Jean Claude Van Damme, torna a
mostrarsi in un nuovo poster ufficiale.
Diretto da John
Stockwell (Cat Run), il film annovera nel cast
anche St. Pierre (Captain America: The Winter
Soldier) e Gina Carano
(Knockout). La pellicola uscirà al cinema 2 settembre
2016.
Trama di Kickboxer – Il
nuovo guerriero: In America ormai Eric Sloane non ha
più rivali in grado di sconfiggerlo nella Kick boxing, una violenta
forma di pugilato tailandese, e quindi col fratello-manager Kurt
decide di recarsi a Bangkock per trovare un avversario degno di
lui. Lo trova in Tong Po, un picchiatore un pò esaltato, protetto
da uno spregiudicato boss della zona, Freddy Li. Purtroppo per
Eric. il campione locale è troppo forte per lui e, nonostante Kurt
voglia ritirarsi, il tailandese infierisce su di lui con un
micidiale colpo alla schiena che lo renderà paralizzato per sempre.
Kurt è furioso, vuole punire quel mostro ma la sua preparazione
atletica è assolutamente inadeguata per sconfiggere Tong Po. Allora
Taylor, un americano che ha fatto fortuna col traffico di armi, lo
conduce da Xian, maestro tra i migliori nella Kick boxing. L’uomo,
dapprima incerto, accetta poi di prepararlo al grande incontro.
L’addestramento e la disciplina sono duri ma Kurt, spinto da Xian e
dal desiderio di vendetta, stringe i denti e arriva ad un punto di
preparazione più che accettabile. Conosce poi la nipote di Xian, My
Lee, molto graziosa, con la quale simpatizza subito. Xian fa in
modo di organizzare col boss Freddy Li un incontro tra Kurt e un
pugile locale. L’americano stravince e si guadagna la stima del
pubblico del posto. Freddy Li capisce che Kurt fa sul serio e
potrebbe mettere in difficoltà Tong Po. Allora fa aggredire My Lee
e la fa portare al campione tailandese, che la violenta. Fa poi
rapire Eric e lo fa rinchiudere in un posto sicuro. Alla vigilia
dell’incontro con Tong Po Kurt, scosso da questi eventi, è
deconcentrato e nervoso. L’incontro si svolge nell’antico modo
tailandese con le mani fasciate da corde sulle quali sono
conficcati vetri aguzzi. Tong Po all’inizio sembra avere la meglio
su Kurt, che non reagisce come dovrebbe e come gli ha insegnato
Xian. My Lee, che è tra il pubblico, è disperata anche perchè Xian
è sparito: l’uomo è andato a liberare Eric. Ci riuscirà grazie
anche all’aiuto di Taylor, reduce del Vietnam ed esperto di armi,
ed insieme uccidono tutti gli scagnozzi di Freddy Li. Eric,
liberato, può assistere all’incontro di Kurt e di Tong Po: la sua
presenza dà nuovo vigore al fratello che, come una furia, si
abbatte sul tailandese riducendolo ad un fantoccio incapace di
difendersi.
Mark Millar è
tornato a parlare del franchise Kickass e
dell’eventuale terzo capitolo della serie cinematografica,
Kickass 3:
Il primo film di
Kickass è andato davvero bene, realizzato con 28 milioni ne ha
incassati 100, più altri 140 in home-video. Quindi, è stato un
investimento da 28 milioni che ha fruttato 240 milioni. Molto. Per
questo abbiamo realizzato un sequel, ma non è andato bene come il
primo. Costato 24 milioni circa, ne ha incassati 61 e 100 in
home-video. Non è andata malissimo, non è un The Lone Ranger. Ma
ovviamente la domada è, ne faremo un altro? Non lo so. Tutto è
incerto, dovremo aspettare per vedere cosa accadrà in futuro. Mi
fido di Matthew, se deciderà di farlo lo farà bene. Lui possiede i
diritti, quindi sarà lui a decidere. Parlo con Matthew tutti i
giorni, ma non abbiamo ancora parlato di Kickass 3,
quindi…
Nei confronti di Jim
Carrey, che si rifiutò di promuovere il film perchè
troppo violento, Millar ha parole dure:
Vi dico questo: non
lavorerò mai più con lui. Jim è uno che ha incassato l’assegno per poi iniziare a
spalare merda sul film. Il nostro film, di tutti coloro che ci
hanno lavorato, anche dietro le quinte. Ha preso i soldi dalle loro
tasche, dovrebbe vergognarsi di tutto ciò.
Vi ricordiamo
che Kick Ass
2 è stato diretto da Jeff
Wadlow. Nel cast del
film Aaron Taylor Johnson nei panni del
protagonista accanto a Jim
Carrey, Chloë Grace
Moretz, Christopher
Mintz-Plasse, e le new entry Morris
Chestnut,John
Leguizamo e Donald Faison
co-protagonista nell’adattamento di Mark Millar e John Romita, Jr.
comico. Tutte le info utili nella nostra scheda
film: Kick Ass 2.
Trama: L’ultima volta che abbiamo
visto la ragazza assassina Hit Girl e il giovane vigilante
Kick-Ass, stavano entrambi cercando di vivere come due normali
teenager chiamati Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di fine
anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea la prima squadra di
supereroi mondiali insieme a Mindy. Sfortunatamente però Mindy
viene scoperta nei panni di Hit Girl, ed è costretta a ritirarsi,
restando sola ad affrontare il terrificante mondo della scuola,
popolato da malvagie studentesse. Dave, a quel punto, si rivolge a
Justice Forever, un gruppo guidato da un ex criminale, il
Colonnello Stars and Stripes. Mentre i supereroi si danno da fare
sulle strade della città, il supercattivo di tutto il mondo, Mother
F%&*^r, crea la propria squadra e mette in atto un piano per
far pagare Kick-Ass e Hit Girl per ciò che hanno fatto a suo padre.
Ma c’è solo un problema: se ti metti contro anche un solo membro di
Justice Forever, ti metti contro tutti.
Kick Ass 2è
uscito il 14 Agosto scorso. Ora possiamo ammirare
lo storyboard di una delle sequenze migliori della
pellicola diJeff Wadlow. Ecco la scena
dell’attacco di Hit-Girl (Chloe Grace Moretz) per
salvare Kick-Ass (Aaron Taylor-Johnson):
Tutte le info utili nella nostra scheda
film: Kick Ass 2. Potete leggere
anche la nostra recensione.
Trama:
L’ultima volta che abbiamo visto la ragazza
assassina Hit Girl e il giovane vigilante Kick-Ass, stavano
entrambi cercando di vivere come due normali teenager chiamati
Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di fine anno e di un futuro
alquanto incerto, Dave crea la prima squadra di supereroi mondiali
insieme a Mindy. Sfortunatamente però Mindy viene scoperta nei
panni di Hit Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad
affrontare il terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie
studentesse. Dave, a quel punto, si rivolge a Justice Forever, un
gruppo guidato da un ex criminale, il Colonnello Stars and Stripes.
Mentre i supereroi si danno da fare sulle strade della città, il
supercattivo di tutto il mondo, Mother F%&*^r, crea la propria
squadra e mette in atto un piano per far pagare Kick-Ass e Hit Girl
per ciò che hanno fatto a suo padre. Ma c’è solo un problema: se ti
metti contro anche un solo membro di Justice Forever, ti metti
contro tutti.
Arriva nelle sale italiane
Kick-Ass, oggetto di difficile definizione, del
quale si è parlato moltissimo e con una storia produttiva
particolare, sviluppatasi su carta e (più o meno) su celluloide
quasi in contemporanea. La storia è molto semplice: perché nessun
essere umano ‘normale’ si traveste da super eroe e sgomina le bande
di malintenzionati? È questa l’idea che balena in testa a Dave
Lizewski, adolescente con gli ormoni in subbuglio che decide di
diventare un ‘amichevole super eroe di quartiere’.
Ma ben presto Dave avrà la sua
risposta: nessuna persona normale fa il super eroe perché fa male!
Il nostro finirà ben presto all’ospedale, con la sua muta da sub
comprata su e-bay sporca del suo stesso sangue, e dopo diverso
tempo se ne ritornerà a casa, intero, ma con le terminazioni
nervose danneggiate … ecco quello che ci voleva! Ora ha un super
potere e può incassare botte senza sentire dolore. Comincia così la
sua vera (dis)avventura che lo porterà a diventare un vero e
proprio fenomeno mediatico, attirando su di sé l’attenzione di Big
Daddy e Hit Girl, due super eroi armati fino ai denti, e l’ira del
mafioso Frank D’Amico, che farà di tutto per sbarazzarsi di lui,
Kick-Ass.
Molti sono gli elementi di questo
film che ammiccano e fanno riferimento, più o meno riverente, al
suo genere di appartenenza, l’universo super eroistico dei fumetti,
a partire dagli echi musicali di Superman e dell’ultimo
Batman targato Nolan, fin al rito della vestizione dell’eroe
e alla sua ‘nascita’. Ma importante sembra anche il tema, forse
solo accennato, di cosa voglia dire davvero essere un super eroe,
avere poteri o responsabilità che esulano da essi. In
Kick-Ass però questi processi sono spogliati
dell’epicità caratteristica del fumetto tradizionale e vengono
quasi abbassati alla quotidianità di questo ragazzino che pensa di
poter cambiare le cose così intensamente che alla fine ci
riuscirà.
Kick-Ass tra cinema e
fumetto
Definito come omaggio, e non come
sberleffo, dai suoi creatori, Kick-Ass si basa
precisamente sul fumetto, riprendendone filologicamente i costumi e
le situazioni, ma edulcorandone la violenza che invece sulla carta
la fa da padrone. Alla regia quel Matthew Vaughn
che rinunciando a X-Men Conflitto Finale portò nel 2007 sullo
schermo la favola di Neil Gaiman, Stardust,
ricreandone abbastanza fedelmente il mondo e l’atmosfera, ma anche
qui mitigandone il finale decisamente triste nell’originale.
Vaughn si rivela comunque molto bravo a
sincronizzare questa specie di baraccone colorato che è
Kick-Ass, regalando diverse sequenze davvero
interessanti e coinvolgenti, su tutte quelle di combattimento, che
pur essendo concitate restano lineari, permettendo allo spettatore
di rimanere stupito ma non intontito dalle immagini.
Perfetto Aaron Johnson nei panni del protagonista
Kick-Ass, finto nerd ma non troppo riesce a
catturare la simpatia del pubblico, risultando terribilmente simile
a quel Peter
Parker di Tobey Maguire, ma senza ragni radioattivi.
Accanto a lui un cast azzeccato: su tutti gli adulti Mark Strong e Nicolas Cage; il primo, già visto collaborare
con Vaughn in Stardust,
si conferma come uno dei più bravi caratteristi in circolazione,
riuscendo a dare sempre ai suoi personaggi quell’aura di grettezza
che necessitano (dal momento che è sempre o quasi cattivo) aiutato
anche da una fisionomia affascinante e riconoscibile.
Cage
finalmente ritorna ad essere credibile in un personaggio, amorevole
padre di giorno e spietato vendicatore di notte, il suo Big Daddy è
un omaggio a quello che secondo Cage stesso è l’unico vero Batman,
Adam West. Notevole anche la piccola Chloe
Moretz, nei panni di Hit Girl: non provate a regalarle
bambole, le userà per esercitarci con i suoi ninja shuriken e i
suoi coltelli a farfalla! È lei la protagonista delle due sequenza
d’azione meglio congeniate e sicuramente non sfigura accanto ai
suoi colleghi più adulti e conformi all’idea comune di super eroe
che picchia duro.
Aiutato da un montaggio ben
costruito e da una colonna sonora efficace,
Kick-Ass è un film godibile, ricco di spunti e
riferimenti, che lascia aperta la porta agli ormai onnipresenti
sequel strizzando l’occhio a quel mondo dei super eroi, tanto
frivolo per qualcuno, quanto serio per qualcun altro, lasciandosi
guardare senza fatica nonostante le sue due ore di durata.
Kick-Ass è uscito nel 2010 con recensioni
positive e un bel po’ di polemiche (soprattutto per la presenza
dell’allora attrice Chloë Grace Moretz, all’epoca tredicenne, che
si cimentava in atti di estrema violenza e in imprecazioni. Il
sequel,Kick-Ass 2,
tuttavia, arrivato tre anni dopo e con l’aggiunta di Jim Carrey nel cast, fu ampiamente stroncato.
È dunque passato più di un decennio dall’ultima volta che abbiamo
visto personaggi come Kick-Ass, Hit-Girl e Big Daddy al cinema e
molti fan continuano ancora oggi a chiedere un terzo conclusivo
film con
Aaron Taylor-Johnson nuovamente nei panni
dell’imbranato protagonista.
Sono però anche ormai diversi anni
che si parla di un reboot, il quale sarebbe ora ufficialmente in
arrivo. Solo che, stando a quanto dichiarato dal
regista Matthew Vaughn, non avrà la forma che
ci si aspettava. Parlando con Collider, Vaughn ha infatti condiviso un
aggiornamento sulla sceneggiatura del film, affermando che:
“Siamo a metà della sceneggiatura. C’è un universo molto, molto
osé… e sarà un cliché che uscirà dalla mia testa. È un universo
molto, molto metacinematografico. È quello che, sapete, “Kick Ass”
stava reinventando e creando un supereroe vietato ai minori e
nessuno lo stava facendo davvero“.
“Questo è portare l’intero
concetto a un livello degno… nemmeno un sequel, perché penso che
sia solo un modo completamente nuovo di fare “Kick-Ass”, che non
potrebbe essere più “Kick Ass”di così”. Vaughn ha
poi continuato affermando che: “La trilogia sarà School
Fight, questo film, chiamiamolo Vram per
il momento, e poi Kick-Ass, e sono tutti
collegati”. Il nuovo film, dunque, sembrà sarà uno strano
ibrido tra reboot del film del 2010 ma allo stesso tempo capitolo
conclusivo di una trilogia ancora non meglio definita. Forse non
quello che i fan si aspettavano, ma ad ora non resta che attendere
maggiori informazioni riguardo tale progetto prima di poterlo
giudicare.
Mark Millar ha
messo gli occhi su Tessa Thompson per la sua nuova
versione in live action di Kick-Ass, quando il
progetto verrà sviluppato.
A novembre, Millar ha svelato una
nuova serie a fumetti di Kick-Ass, con cui ha
continuato il successo dei suoi personaggi, oltre a continuare a
lavorare con il cinema, visto che nel 2017 è uscito il secondo
adattamento di Kingsman, da una sua graphic
novel.
Con Kick-Ass,
l’avventura cinematografica è cominciata nel 2008, con la
pubblicazione del primo numero, seguito da altri due capitoli, e da
due adattamenti cinematografici.
Il fumetto che ha esordito a
Novembre vede protagonista Patience Lee, una
veterana con due bambini, che prende il posto di Dave
Lizewkski, e che in New Mexico indossa il costume verde e
giallo per combattere il crimine.
A quanto dichiarato su Twitter,
Millar ora pensa proprio a Tessa Thompson per
portare al cinema la sua Patience, e chissà che l’attrice, dopo
aver concluso i suoi accordi con la Marvel, in cui interpreta
Valchiria, possa essere a sua volta interessata a tornare nel mondo
dei fumetti.
Il primo Kick-Ass,
diretto da Matthew Vaughn del 2010, è stato un
successo e al fianco di Taylor-Johnson e Moretz, ha visto anche la
bellissima interpretazione di Nicola Cage nei
panni di Big Daddy.
Il sequel, del 2013, ha visto invece
nel cast Jim
Carrey, che ha fatto molto parlare di sé per via della
controversa partecipazione al progetto, che a detta sua non si era
rivelato all’altezza delle sue aspettative.
Qualche settimana fa era
stato riportato che Matthew Vaughn stava lavorando
per portare sul grande schermo un terzo capitolo di
Kick-Ass e uno spin-off dedicato al personaggio di
Hit Girl, ma le recenti dichiarazioni della sua
interprete originale sembrano scongiurare ogni possibilità di
rivederla di nuovo in azione.
Ecco cosa ha detto
Chloe Grace Moretz a Indiewire
durante il Provincetown Film Festival:
“Amo il
franchise e penso che il primo film sia stato davvero speciale.
Certo avrei voluto che il sequel fosse stato gestito in maniera
diversa e per quanto ami il personaggio di Hit-Girl, voglio pensare
che lei sia viva nell’universo di Kick-Ass, e in qualche modo
voglio tenerla lì. Inoltre non penso che ci sarà un terzo capitolo,
almeno non con Hit-Girl.“
Era dal 2015 che non si
avevano più notizie di Kick-Ass e Hit Girl e del
loro eventuale ritorno al cinema. Adesso Mark
Millar sta anticipando grandi novità per entrambi i
personaggi.
L’autore della graphic novel ha
disseminato anticipazioni sul suo account Twitter dicendo che a breve ci
saranno grandi novità per entrambi i personaggi, ma non sappiamo se
si tratterà di notizie relative ai film o ai fumetti. L’utilizzo
delle immagini dei film nei tweet però lascerebbe immaginare che ci
saranno novità cinematografiche.
Nel 2015 si era parlato di uno
stand alone su Hit Girl, un progetto che sulla
carta aveva urgenza di essere realizzato, visto che Chloe
Moretz, attrice che ha interpretato il personaggio nei due
film realizzati negli anni passati, è ovviamente soggetto a
crescita ed è ormai una giovane donna, non più una ragazzina.
In quell’occasione si dava priorità
allo stand alone, non più realizzato, e poi a un eventuale terzo
capitolo con Aaron Taylor-Johnson, che ha interpretato
l’eroe di strada nei film.
Il primo Kick-Ass,
diretto da Matthew Vaughn del 2010, è stato un
successo e al fianco di Taylor-Johnson e Moretz, ha visto anche la
bellissima interpretazione di Nicola Cage nei
panni di Big Daddy.
Il sequel, del 2013, ha visto
invece nel cast Jim
Carrey, che ha fatto molto parlare di sé per via della
controversa partecipazione al progetto, che a detta sua non si era
rivelato all’altezza delle sue aspettative.
In questi anni le carriere dei due
attori, Aaron Taylor-Johnson e Chloe
Moretz, si sono evolute e non sappiamo se i entrambi
saranno disponibili a tornare nei ruoli che li hanno associati al
mondo dei cinecomic (per quanto parodistici).
Rimandiamo alla prossima settimana,
stando al Twitter di Millar, e alle eventuali
novità cinematografiche relative a Kick-Ass e Hit
Girl.
Nelle scorse settimane, abbiamo
visto il regista Matthew Vaughn svelare
i suoi ambiziosi piani per Kick-Ass 3 e tutto
il franchise di
Kick-Ass.
Matthew Vaughn ha
diretto il primo film nel 2010 e ha prodotto il sequel di
Jeff Wadlow, poco apprezzato, tre anni dopo. Ora,
Variety ha condiviso alcuni dettagli
aggiuntivi e… beh, la situazione sembra un po’ confusa!
Il rapporto inizia spiegando che il
regista sta attualmente producendo il suo prossimo film,
The Stuntman. La regia è di Damien
Walters e la storia ruota attorno a due fratelli che
diventano stuntman (si dice che l’azione sia ambientata
negli anni ’70). La produzione inizierà presto.
Questo film farà parte della nuova
trilogia di
Kick-Ass di Matthew Vaughn, e il
primo capitolo – School Fight – è stato girato un paio di
anni fa ma non è ancora uscito. Anche questo film è stato prodotto
da Matthew Vaughn e diretto da Damien
Walters, e si dice che sia incentrato su un adolescente
che si scontra con un rivale in amore a scuola.
“Siamo a metà dell’opera“,
ha detto in precedenza il regista di X-Men:
L’inizio a proposito della sceneggiatura di
Kick-Ass 3. “C’è una parte molto importante,
molto importante, che non è stata ancora scritta“. “C’è
un’idea molto, molto azzardata… e sarà un cliché che uscirà da
questa mia testa. È un universo molto, molto meta. È quello che,
sapete, ‘Kick Ass’ stava reinventando e creando un supereroe
vietato ai minori e nessuno lo stava facendo davvero“.
“Questo è portare l’intero
concetto a un livello degno… nemmeno un sequel, perché penso che
sia solo un modo completamente nuovo di fare ‘Kick Ass’, che non
potrebbe essere più ‘Kick Ass‘. La trilogia sarà
School Fight, questo film, chiamiamolo Vram per il
momento, e poi Kick-Ass, e sono tutti collegati”.
Potrebbe trattarsi di una storia di
origine furtiva per Big Daddy?! Ne dubitiamo, ma
il post di X qui sotto riassume bene la situazione.
Reading the article about this is so
confusing 😫
1. This movie “The Stuntman” is the second film in this new
Kick-Ass trilogy
2. The first film “School Fight” was made years ago but never
released.
3. We won’t really get a new Kick-Ass till the 3rd movie. But it’s
all connected https://t.co/fQwEt6GjCh
Dopo aver dichiarato in precedenza
di aver trovato un regista e un cast per Kick-Ass
3, Matthew Vaughn ha condiviso ulteriori
informazioni su ciò che i fan possono aspettarsi dal film.
“La battuta più importante in
‘Kick-Ass’ era… due battute [erano]… ‘perché tutti vogliono essere
Paris Hilton, nessuno vuole essere Spider-Man’ – che penso sia
affascinante perché ricordate che era una cosa nuova… l’intera
faccenda delle reality star, era una cosa grossa, e ‘Senza potere
non c’è responsabilità’, quindi quelli erano i due ganci“.
“Quindi abbiamo preso queste
due idee e [ora] dobbiamo riflettere. ‘Kick-Ass’, il reboot, è un
riflesso del mondo in cui viviamo e di quello che è successo ai
film di supereroi e ai fumetti e di come siamo messi. Non è quello
che tutti si aspettano, ma ci sarà abbastanza da far dire alla
gente: “Ok, è diverso, ma è dannatamente bello“”.
Mentre era impegnato a rispondere
ai fan del sul ultimo film il regista Matthew
Vaughn è intervenuto sulla questione Kick-Ass
3 e sul possibile prequel, confermando di fatto che
si sta pensando di fare prima un prequel e poi eventualmente un
terzo capitolo cercando di riconquistare il pubblico che non ha
amato il secondo film:
“Non sono affatto felice per
Kick Ass e non abbiamo nei piani imminenti di fare un film su
Hit-Girl. Al momento stiamo lavorando su un’idea per un prequel su
Hit-Girl e Big Daddy, su come sono diventati appunto Hit Girl e Big
Daddy. Se facciamo questo che si spera sarà anche un modo per
accontentare tutti quelli a cui non è piaciuto Kick-Ass 2 poi
potremmo pensare di fare un Kick Ass 3.”
Infatti Kick Ass
2 ha diviso pubblico e critica ed è stato tutt’altro
che un successo, con queste parole Vaughn
dunque che devono riconquistare la fiducia delle persone nel
franchise.
Ecco un video dal backstage di
Kick-Ass
2, in cui i protagonisti del film ci raccontano com’è
stato lavorare a questo secondo capitolo delle avventure di Dave e
Mindy e di come la storia si evolverà con tantissimi nuovi
personaggi e tutti gli ingredienti per fare di Kick-Ass
2 il blackbuster dell’estate.
Il video è stato realizzato
appositamente per la versione americana del canale Mtv.
Kick-Ass 2, il film
Kick-Ass
2 uscirà nei cinema americani il 23 giugno
2013. Tornano i protagonisti dell’irriverente commedia d’azione sui
supereroi del 2010 diventata in breve tempo un cult
cinematografico.
In Kick-Ass
2 la ragazza assassina Hit Girl
(Chloë
Grace Moretz) e il giovane vigilante Kick-Ass
(Aaron
Taylor-Johnson) stanno entrambi cercando di vivere
come due normali teenager con i nomi di Mindy e Dave. Preoccupato
del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea
la prima squadra di supereroi “mondiali” insieme a Mindy.
Sfortunatamente però la ragazza viene scoperta nei panni di Hit
Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il
terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse.
Nel frattempo Red Mist sta creando la propria squadra per far
pagare ai suoi acerrimi nemici – Kick-Ass e Hit Girl – per ciò che
hanno fatto a suo padre…
Guarda il Trailer italiano di
Kick-Ass
2 con protagonisti Aaron Taylor
Johnson, Jim
Carrey, Chloë Grace
Moretz, Nicholas Cage, Lyndsy
Fonseca, Christopher
Mintz-Plasse.
Kick-Ass 2 sarà
diretto da Jeff Wadlow e ci racconta il seguito
delle avventure da super eroe senza super poteri di Dave, teenager
con la voglia di cambiare le cose. Al suo fianco troviamo Mindy,
l’energica Hit Girl, interpretata appunto dalla Moretz, che accenna
a qualche dettaglio sulla trama: “Vedrete qualche novità nel
film. Una cosa è certa: sarà più romantico e pieno di tormenti
interiori.” Chissà chi interesseranno questi tormenti
interiori! CHe Dave e Mindy possano intrecciare una relazione che
vada al di là della semplice amicizia e collaborazione?
Nel cast del film torna
Aaron Taylor-Johnson nei panni del protagonista
accanto a Jim Carrey,
Chloë Grace Moretz, Nicholas Cage,
Lyndsy Fonseca, Christopher
Mintz-Plasse, e le new entry Morris
Chestnut,John Leguizamo e Donald
Faison co-protagonista nell’adattamento di Mark Millar e
John Romita, Jr. comico.
Kick-Ass
2 uscirà nei cinema in USA il 28 giugno 2013,
in Italia invece arriverà Tutte le info utili nella nostra scheda
film: Kick-Ass
2. Tutte le foto del film
nella nostra Foto Gallery:
Pare proprio che i protagonisti
di Kick-ass (2011) – Chloe Moretz (Hit-Girl), Nicholas Cage (Big
Daddy), Aaron Johnson (Kick-Ass) e Christopher Mintz-Plasse (Red
Mist) – torneranno a marcar presenza anche nel sequel,
Kick-Ass
2: Balls To the Wall. Per Mr Cage si tratterà
soltanto d’un cameo. Nessuna conferma invece – la cosa è nota da
tempo – per quanto riguarda la regia: Kick-Ass 2 non sarà più
diretto da Matthew Vaughn, impegnato con il sequel di X-Men: L’inizio, bensì da Jeff Wadlow. La serie
Kick-Ass, targata Universal Pictures, prende le mosse dall’omonimo
fumetto opera di Mark Millar e John Romita Jr. Le riprese di
Kick-Ass 2: Balls To the Wall dovrebbero cominciare il prossimo
autunno.
Kick-Ass 2, il film
Kick-Ass
2 uscirà nei cinema americani il 23 giugno
2013. Tornano i protagonisti dell’irriverente commedia d’azione sui
supereroi del 2010 diventata in breve tempo un cult
cinematografico.
In Kick-Ass
2 la ragazza assassina Hit Girl
(Chloë
Grace Moretz) e il giovane vigilante Kick-Ass
(Aaron
Taylor-Johnson) stanno entrambi cercando di vivere
come due normali teenager con i nomi di Mindy e Dave. Preoccupato
del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea
la prima squadra di supereroi “mondiali” insieme a Mindy.
Sfortunatamente però la ragazza viene scoperta nei panni di Hit
Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il
terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse.
Nel frattempo Red Mist sta creando la propria squadra per far
pagare ai suoi acerrimi nemici – Kick-Ass e Hit Girl – per ciò che
hanno fatto a suo padre…
Continua la campagna virale di
Kick-Ass
2 e mentre l’ultima volta vi abbiamo
mostrato i video (qui) della
Justice Forever che cerca di arruolare collaboratori,
questa volta tocca ai cattivi promuovere l’account Twitter del
super villain di turno.
Segui @MotherF_cker su Twitter!
Kick-Ass 2, il film
Kick-Ass
2 uscirà nei cinema americani il 23 giugno
2013. Tornano i protagonisti dell’irriverente commedia d’azione sui
supereroi del 2010 diventata in breve tempo un cult
cinematografico.
In Kick-Ass
2 la ragazza assassina Hit Girl
(Chloë
Grace Moretz) e il giovane vigilante Kick-Ass
(Aaron
Taylor-Johnson) stanno entrambi cercando di vivere
come due normali teenager con i nomi di Mindy e Dave. Preoccupato
del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea
la prima squadra di supereroi “mondiali” insieme a Mindy.
Sfortunatamente però la ragazza viene scoperta nei panni di Hit
Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il
terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse.
Nel frattempo Red Mist sta creando la propria squadra per far
pagare ai suoi acerrimi nemici – Kick-Ass e Hit Girl – per ciò che
hanno fatto a suo padre…
Trama: L’ultima
volta che abbiamo visto la ragazza assassina Hit Girl e il giovane
vigilante Kick-Ass, stavano entrambi cercando di vivere come due
normali teenager chiamati Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di
fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea la prima
squadra di supereroi mondiali insieme a Mindy. Sfortunatamente però
Mindy viene scoperta nei panni di Hit Girl, ed è costretta a
ritirarsi, restando sola ad affrontare il terrificante mondo della
scuola, popolato da malvagie studentesse. Dave, a quel punto, si
rivolge a Justice Forever, un gruppo guidato da un ex criminale, il
Colonnello Stars and Stripes. Mentre i supereroi si danno da fare
sulle strade della città, il supercattivo di tutto il mondo, Mother
F%&*^r, crea la propria squadra e mette in atto un piano per
far pagare Kick-Ass e Hit Girl per ciò che hanno fatto a suo padre.
Ma c’è solo un problema: se ti metti contro anche un solo membro di
Justice Forever, ti metti contro tutti.
In Kick-Ass
2 Dopo la morte del padre, Mindy, ovvero la temibile
e spietata Hit Girl, è costretta a vivere una normale vita da
adolescente, tra ragazzine invidiose e cheerleaders rampanti.
Dave/Kick Ass è in piena crisi ed inattività, anche se vorrebbe
tornare in azione facendo coppia con Hit Girl, mentre, seguendo il
suo esempio, ovunque fioriscono gruppi di giustizieri e supereroi
improvvisati. Anche il perfido Chris, per vendicare la morte del
padre ad opera di Kick Ass, si reinventa sotto le
spoglie dell’improbabile MotherFucker, arruolando un’orda di
criminali psicopatici per creare il suo esercito, sterminare i
giustizieri di quartiere e soprattutto cancellare dalla faccia
della terra il suo nemico giurato: Kick Ass.
Dimenticate la seriosità altezzosa
del Batman di Nolan, la pettinatura improbabile di Peter Parker
nell’ultimo Spider Man, o la forza distruttiva e maldestra del
Superman di Snyder e
preparatevi a sangue a fiumi, botte da orbi, amputazioni,
sventramenti esibiti con un sorriso e tanta simpatia da una
combriccola di adolescenti sfigati. Sono questi gli ingredienti
azzeccati di una storia semplice, forse scontata, ma piena zeppa di
invenzioni e trovate che tengono alta l’attenzione. Una perfetta
commedia adolescenziale con alto tasso di emoglobina, dove ai
corteggiamenti si sostituiscono le revolverate reciproche, protetti
da giubbotti antiproiettili, e dove gli innocenti appuntamenti si
trasformano in vendette e subdoli agguati.
Anche se notevolmente cresciuti,
forse troppo, rispetto al primo capitolo, i due protagonisti,
Chloë Grace Moretz e Aaron Taylor-Johnson rispettano comunque tutte
le promesse fatte nel finale del primo sanguinoso scontro e
regalano spessore, umanità e tenerezza ai loro due rispettivi
personaggi. Questo grazie anche ad una sceneggiatura scritta con
grande mestiere da Jeff Wadlow (qui anche
regista) e basata sul fumetto di Mark Millar
e John S. Romita Jr. Volutamente il personaggio di
Mindy acquista importanza, tanto da togliere letteralmente la scena
a quello di Dave in tutta la prima parte del film, ma poi
l’equilibrio narrativo si ristabilisce magistralmente, una volta
ben definito l’assetto di tutte le parti coinvolte nel sanguinoso
gioco.
Nel cast di
Kick-Ass 2spiccano anche
attori del calibro di Jim Carrey, completamente irriconoscibile,
invecchiato, palestrato e con un temibile cane addestrato a
stritolare i testicoli degli avversari, e anche John Leguizamo nel ruolo di un succube, ma
affettuoso tutore del viziato e straricco Chris/MotherFucker
(Christopher Mintz-Plasse); esilerante un suo
sfogo nel quale sentendosi paragonato al maggiordomo di Batman si
sente colpito nel profondo del suo orgoglio. E non è questo il solo
riferimento ai “veri” film di supereroi, cosa che farà sicuramente
impazzire tutti i nerd di turno.
I costumi sono strabilianti, le
coreografie dei combattimenti sono spettacolari, gli scontri sempre
più complessi e zeppi di invenzioni, gadgets e trovate, una su
tutte la macchinetta che provoca vomito e diarrea. Sicuramente non
è un film per famiglie, la morale certamente latita e molte
associazioni religiose potrebbero certamente dissentire, ma a chi
scrive Kick Ass 2 è piaciuto, e pure parecchio.
Potete anche non essere d’accordo, ma ricordate: “non ho
superpoteri, ma posso prendervi a calci in culo”.
Kick-Ass
2 uscirà nei cinema americani il 23 giugno
2013. Tornano i protagonisti dell’irriverente commedia d’azione sui
supereroi del 2010 diventata in breve tempo un cult
cinematografico.
In Kick-Ass
2 la ragazza assassina Hit Girl
(Chloë
Grace Moretz) e il giovane vigilante Kick-Ass
(Aaron
Taylor-Johnson) stanno entrambi cercando di vivere
come due normali teenager con i nomi di Mindy e Dave. Preoccupato
del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea
la prima squadra di supereroi “mondiali” insieme a Mindy.
Sfortunatamente però la ragazza viene scoperta nei panni di Hit
Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il
terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse.
Nel frattempo Red Mist sta creando la propria squadra per far
pagare ai suoi acerrimi nemici – Kick-Ass e Hit Girl – per ciò che
hanno fatto a suo padre…
Arrivano due video virali per
l’atteso Kick-Ass
2,l’arduo compito è
quello di promuovereil team di supereroi
Justice Forever. I protagonisti di questi
due nuovi contenuti sono Battle
Guy (Clark Duke), Insect
Man (Robert Emms), Doctor
Gravity (Donald Faison):
Kick-Ass 2, il film
Kick-Ass
2 uscirà nei cinema americani il 23 giugno
2013. Tornano i protagonisti dell’irriverente commedia d’azione sui
supereroi del 2010 diventata in breve tempo un cult
cinematografico.
In Kick-Ass
2 la ragazza assassina Hit Girl
(Chloë
Grace Moretz) e il giovane vigilante Kick-Ass
(Aaron
Taylor-Johnson) stanno entrambi cercando di vivere
come due normali teenager con i nomi di Mindy e Dave. Preoccupato
del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea
la prima squadra di supereroi “mondiali” insieme a Mindy.
Sfortunatamente però la ragazza viene scoperta nei panni di Hit
Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il
terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse.
Nel frattempo Red Mist sta creando la propria squadra per far
pagare ai suoi acerrimi nemici – Kick-Ass e Hit Girl – per ciò che
hanno fatto a suo padre…
Trama: L’ultima
volta che abbiamo visto la ragazza assassina Hit Girl e il giovane
vigilante Kick-Ass, stavano entrambi cercando di vivere come due
normali teenager chiamati Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di
fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea la prima
squadra di supereroi mondiali insieme a Mindy. Sfortunatamente però
Mindy viene scoperta nei panni di Hit Girl, ed è costretta a
ritirarsi, restando sola ad affrontare il terrificante mondo della
scuola, popolato da malvagie studentesse. Dave, a quel punto, si
rivolge a Justice Forever, un gruppo guidato da un ex criminale, il
Colonnello Stars and Stripes. Mentre i supereroi si danno da fare
sulle strade della città, il supercattivo di tutto il mondo, Mother
F%&*^r, crea la propria squadra e mette in atto un piano per
far pagare Kick-Ass e Hit Girl per ciò che hanno fatto a suo padre.
Ma c’è solo un problema: se ti metti contro anche un solo membro di
Justice Forever, ti metti contro tutti.
Dopo il trailer VM che ieri
ha spopolato in rete, ecco sei nuove foto ufficiali di Kick-Ass
2, che vedono protagonisti il nostro beniamino
in verde, la scatenata Hit Girl e uno straordinario Colonnello
Stelle e Strisce, interpretato da Jim
Carrey. Ecco i sei scatti:
Kick-Ass 2, il film
Kick-Ass
2 uscirà nei cinema americani il 23 giugno
2013. Tornano i protagonisti dell’irriverente commedia d’azione sui
supereroi del 2010 diventata in breve tempo un cult
cinematografico.
In Kick-Ass
2 la ragazza assassina Hit Girl
(Chloë
Grace Moretz) e il giovane vigilante Kick-Ass
(Aaron
Taylor-Johnson) stanno entrambi cercando di vivere
come due normali teenager con i nomi di Mindy e Dave. Preoccupato
del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea
la prima squadra di supereroi “mondiali” insieme a Mindy.
Sfortunatamente però la ragazza viene scoperta nei panni di Hit
Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il
terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse.
Nel frattempo Red Mist sta creando la propria squadra per far
pagare ai suoi acerrimi nemici – Kick-Ass e Hit Girl – per ciò che
hanno fatto a suo padre…
Continuano le riprese di
Kick-Ass
2, sul set di Toronto, dove ha iniziato la lavorazione
anche Chloe Moretz. Oggi vi propiniamo le prime
immagini di Hit-Girl che sfreccia sulla sua moto. Le immagini sono
state rese note dalla fanpage dedicata
all’attrice.
Ecco una nuova foto dal set di
Kick-Ass
2, in cui la Justice Forever si allena per il
combattimento. In prima fila vediamo Jim
Carrey nei panni del Colonnello Stars and Stripes.
Kick-Ass 2, il film
Kick-Ass
2 uscirà nei cinema americani il 23 giugno
2013. Tornano i protagonisti dell’irriverente commedia d’azione sui
supereroi del 2010 diventata in breve tempo un cult
cinematografico.
In Kick-Ass
2 la ragazza assassina Hit Girl
(Chloë
Grace Moretz) e il giovane vigilante Kick-Ass
(Aaron
Taylor-Johnson) stanno entrambi cercando di vivere
come due normali teenager con i nomi di Mindy e Dave. Preoccupato
del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea
la prima squadra di supereroi “mondiali” insieme a Mindy.
Sfortunatamente però la ragazza viene scoperta nei panni di Hit
Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il
terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse.
Nel frattempo Red Mist sta creando la propria squadra per far
pagare ai suoi acerrimi nemici – Kick-Ass e Hit Girl – per ciò che
hanno fatto a suo padre…