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James Gunn trolla un fan che si finge Kevin Feige

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James Gunn colpisce ancora. L’eccentrico regista di Guardiani della Galassia ha preso in giro un suo follower che lo ha contattato su Instagram fingendosi Kevin Feige.

Gunn ha quindi condiviso su Facebook gli screen della conversazione, con questa didascalia:

L’altra notte un non meglio identificato ragazzino che fingeva di essere Kevin Feige, il Presidente dei Marvel Studios, mi ha contattato in privato su Instagram. Siccome stavo guardando un programma TV che non mi stava coinvolgendo più di tanto  e visto che ho il livello di maturità di un dodicenne, ho deciso di trollarlo un po’.

https://www.facebook.com/jgunn/photos/pcb.10154322151266157/10154322147661157/?type=3&theater

Sfogliando gli screen, si nota che James Gunn si è lasciato andare a finti spoiler sui progetti Marvel, come il fatto che alla fine di Spider-Man Homecoming Peter si rivela essere Venom, o che il cameo di Predator in Black Panther.

Davvero esilarante!

James Gunn torna alla regia di Guardiani della Galassia Vol.3

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James Gunn torna alla regia di Guardiani della Galassia Vol.3

Incredibile ma vero: James Gunn dirigerà Guardiani della Galassia vol. 3 dopo il licenziamento avvenuto la scorsa estate. A quanto pare la Disney sarebbe tornata sui suoi passi già mesi fa, ma ora la notizia sarebbe ufficiale come riporta Deadline.

La decisione di riassumere Gunn – allontanato dalla regia del film a luglio a causa di vecchi tweet satirici rivenuti nel feed del suo profilo Twitter in merito a temi molto delicati tra cui stupro e pedofilia – è stata varata negli uffici della casa di Topolino in seguito a diverse conversazioni con la dirigenza e il team dei Marvel Studios. A quanto pare, subito dopo il licenziamento, è stato il presidente degli Walt Disney Studios, Alan Horn, ad incontrare direttamente Gunn per discutere della situazione e, convinto dalle scuse dell’accusato e dal modo in cui stava gestendo la situazione, avrebbe scelto di riportarlo al timone del progetto.

Nessuno difende i tweet incriminati, ma il comportamento di un professionista che si è sempre dimostrato disponibile a scusarsi descrivendo quei contenuti come prodotto di una satira in un diverso periodo della sua carriera e vita privata.

LEGGI ANCHE: Avengers: Endgame, cosa ci dice il terzo trailer del film?

L’unica difficoltà del suo ritorno alla regia di Guardiani della Galassia Vol.3 si sarebbe riscontrata con l’ingresso di Gunn nell’universo DC, per il quale ha scritto il sequel di Suicide Squad. Secondo Deadline i Marvel Studios hanno accettato di ritardare la produzione del terzo film e iniziare i lavori non prima del completamento del cinecomic della Warner Bros.

Sembra che gli studios non abbiano nemmeno contattato un altro candidato per sostituirlo, forse consapevoli della manovre che si stavano muovendo insieme ai dirigenti della Disney.

Non c’è dubbio che il ritorno di Gunn nel team porterà soltanto entusiasmo: quello del cast, che ha sempre sostenuto il suo leader con messaggi d’affetto e stima professionale e quello dei fan, ammutoliti dopo il suo improvviso licenziamento. La Marvel utilizzerà ovviamente lo script che il regista aveva già completato mesi fa.

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Fonte: Deadline

James Gunn svela quando sarà ambientato Man of Tomorrow: confermato il salto temporale dopo Superman

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James Gunn ha finalmente chiarito uno dei dubbi più discussi dai fan del nuovo DC Universe. Il co-presidente dei DC Studios ha infatti confermato quanto tempo passerà, all’interno della cronologia narrativa del franchise, tra gli eventi di Superman e quelli del suo sequel, Man of Tomorrow.

Rispondendo a una domanda dei fan sui social, Gunn ha spiegato che il nuovo film sarà ambientato sostanzialmente “in tempo reale” rispetto all’uscita del primo capitolo. Quando gli è stato chiesto di chiarire ulteriormente il significato della risposta, il regista ha precisato che Man of Tomorrow si svolgerà nell’estate del 2027, ovvero circa due anni dopo gli eventi raccontati in Superman.

La conferma è importante perché offre uno dei primi punti di riferimento concreti per comprendere la struttura temporale del nuovo DC Universe. Fin dal lancio del franchise, Gunn ha insistito sulla volontà di costruire un universo condiviso coerente, e sapere che il sequel seguirà una progressione cronologica quasi reale aiuta a collocare meglio anche gli altri progetti in arrivo.

Il salto temporale potrebbe mostrare un Superman già affermato nel nuovo DC Universe

Superman

La scelta di ambientare Man of Tomorrow due anni dopo il primo film potrebbe avere conseguenze significative sull’evoluzione di Clark Kent e dell’intero universo DC. Se Superman raccontava infatti una fase iniziale della carriera dell’eroe interpretato da David Corenswet, il sequel potrebbe mostrarci un protagonista ormai pienamente integrato nel mondo e riconosciuto come simbolo di speranza.

Questo intervallo temporale consentirà inoltre di assorbire gli eventi delle altre produzioni del DCU. Nel frattempo arriveranno infatti Supergirl, con il ritorno di Kara Zor-El interpretata da Milly Alcock, la serie Lanterns e il film Clayface. Tutti progetti che contribuiranno ad ampliare il mondo condiviso prima del ritorno dell’Uomo d’Acciaio sul grande schermo.

Secondo le informazioni emerse finora, il sequel vedrà nuovamente contrapposti Superman e Lex Luthor, interpretato da Nicholas Hoult, ma con una nuova minaccia destinata a ridefinire gli equilibri della saga. Il fatto che Gunn abbia scelto di far avanzare concretamente il tempo suggerisce inoltre che i personaggi avranno modo di evolversi tra un capitolo e l’altro, evitando quella sensazione di immobilità che spesso ha caratterizzato altri universi condivisi.

Con l’uscita prevista per il 9 luglio 2027, Man of Tomorrow si prepara così a rappresentare il primo vero passo in avanti della nuova era DC, mostrando non soltanto come sia cambiato Superman, ma anche quanto sarà cresciuto il mondo costruito attorno a lui.

James Gunn svela il criterio con cui saranno scelti i nuovi attori per i personaggi DC

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Anche se manca ancora una settimana alla fine di Gennaio, non abbiamo avuto gli annunci promessi da James Gunn in merito ai progetti DC Studio. Non sappiamo quando arriveranno le comunicazioni “ufficiali” ma per il momento lo stesso Gunn è sempre molto generoso, su Twitter, con le risposte riservate ai fan.

Tra le varie risposte, una in particolare sembra importante per capire cosa ci aspetta per i prossimi film DC Comics. In queste parole, sembra che James Gunn abbia fornito il criterio con cui si sceglieranno i nuovi volti degli eroi in forze alla Warner Bros. “Abbiamo centinaia di ruoli che necessitano di essere interpretati. Come ho sempre fatto, alcuni saranno volti nuovi di zecca, alcuni saranno attori con cui ho lavorato prima, [e] alcuni saranno attori noti con i quali non ho mai lavorato, per ora. Ciò che conta di più è che l’attore si adatti al ruolo e che sia facile lavorare con lui.”

Indipendentemente da ogni possibile ipotesi, il co-CEO dei DC Studio sottolinea che gli attori della DCU devono essere accessibili, deve essere facile lavorare con loro, è molto interessante dato quello che si è sentito di recente sul comportamento di Dwayne Johnson durante la lavorazione di Black Adam. Ma potrebbe anche trattarsi soltanto di un modo per dire di avere intenzione di lavorare in un clima disteso.

Con un po’ di fortuna, nei prossimi giorni avremo più informazioni a riguardo.

James Gunn sulle morti in The Suicide Squad: “La WB mi ha dato carta bianca”

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The Suicide Squad di James Gunn è uno dei titoli più attesi del 2021, non solo perché il film riporterà sul grande schermo la Task Force X, tra vecchi e nuovi personaggi, dopo il modesto tentativo del 2016 ad opera di David Ayer, ma anche – e soprattutto – perché i fan non vedono l’ora di scoprire come lo stile irriverente e coloratissimo di Gunn si sia adattato alla proprietà DC.

Naturalmente, la trama del film promette un gran numero di colpi di scena, con lo stesso James Gunn che non ha mai fatto mistero delle varie morti che si susseguiranno sul grande schermo. È ormai da tempo che i fan stanno provando ad indovinare quali saranno i personaggi che non sopravviveranno nel film, anche se probabilmente è qualcosa che non verrà mai rivelato e che scopriremo soltanto durante la visione del film (come forse è giusto che sia!).

Ora, in un recente intervista con Total Film, Gunn ha spiegato che la Warner Bros. gli ha dato assoluta carta bianca in merito al cast e ai personaggi, permettendogli di riportare chiunque volesse dal film del 2016. Inoltre, il regista ha rivelato che lo studio è stato d’accordo con la sua visione della storia fin dall’inizio, permettendogli anche di uccidere qualsiasi personaggio volesse.

“Mi hanno detto che avrei potuto tenere tutti i personaggi o uccidere chi volevo”, ha spiegato James Gunn. “Potevo assemblare una squadra completamente nuova – cosa che ho considerato – e hanno detto: ‘Puoi uccidere chiunque’. La Warner era più o meno d’accordo con la storia sin dall’inizio. Sostanzialmente, per loro la storia andava bene sin dall’inizio del mio coinvolgimento nel progetto. Si sono fidati molto di me durante tutto il processo. La cosa mi ha in parte spaventato, perché questo film mi rappresenta al 100%. Quindi, non ci sarà nessuno da incolpare se qualcosa dovesse andare storto, soltanto me stesso!”

Il cast ufficiale di The Suicide Squad comprende i veterani Margot Robbie (Harley Quinn), Viola Davis (Amanda Waller), Joel Kinnaman (Rick Flag) e Jai Courtney (Captain Boomerang), insieme alle new entry Idris ElbaMichael RookerNathan FillionTaika WaititiJohn CenaPeter Capaldi, Sean Gunn, David Dastmalchian Storm Reid. Nel film reciteranno anche Pete Davidson, Juan Diego Botto, Joaquin Cosio, Flula Borg, Tinashe Kajese, Jennifer Holland, Julio Ruiz, Alice Braga, Steve Agee e Daniela Melchior.

“Benvenuti all’inferno, ossia a Belle Reve, la prigione con il più alto tasso di mortalità negli Stati Uniti d’America. Qui sono confinati i peggiori supercriminali, disposti a tutto pur di evadere, anche unirsi all’oscura e super segreta missione della Task Force X. L’incarico del giorno? Metti insieme una serie di truffatori (tra cui Bloodsport, Peacemaker, Captain Boomerang, Ratcatcher 2, Savant, King Shark, Blackguard, Javelin e la psicopatica preferita di tutti, Harley Quinn). Armali pesantemente e abbandonali sulla remota isola di Corto Maltese infusa dal nemico. Mettili alla prova grazie ad una giungla brulicante di avversari militanti e forze di guerriglia ad ogni angolo. La squadra è impegnata in una ‘search and destroy’ guidata dal colonnello Rick Flag, mentre i tecnici del governo di Amanda Waller seguono ogni loro movimento grazie a dei sistemi impiantati nelle loro orecchie. Come sempre… una sola mossa falsa e chiunque può morire (per mano degli avversari, di un compagno di squadra o della stessa Waller).”

James Gunn sulla sorte di Yondu: “Non lo riporterò mai in vita”

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James Gunn sulla sorte di Yondu: “Non lo riporterò mai in vita”

In Guardiani della Galassia Vol. 2 di James Gunn il personaggio di Michael Rooker, Yondu, si è sacrificato per salvare la vita a Star Lord (Chris Pratt) in una delle scene più toccanti e coinvolgenti del Marvel Cinematic Universe.

Ma proprio perché “nessuno resta morto” nel franchise, il regista ha di recente spiegato che non riporterà mai in vita il personaggio. Ecco per quale motivo: “Anche se sarà possibile rivedere Yondu in flashback e in spin off eventuali, non lo riporterò mai in vita nel presente, perché secondo me annullerebbe l’importanza del suo sacrificio e l’amore tra padre e figlio che mi interessa così tanto personalmente raccontare. Una delle ragioni per cui Yondu è così amato è proprio per il suo sacrificio e l’idea di portarlo in vita in un volume 3 o 4 o nella serie Netflix solo perché vende un sacco di FUNKO mi fa inorridire. Odio l’idea, non lo farei mai.”

Guardiani della Galassia Vol. 3: lo sviluppo dipenderà da Avengers 3 e 4

James Gunn tornerà a scrivere e dirigere Guardiani della Galassia Vol. 3, e al suo fianco ci saranno anche i protagonisti del film, presumibilmente, a seconda di come si svilupperanno le varie storyline in Avengers 3 e 4.

Guardiani della Galassia Vol. 2, James Gunn chiarisce: “Groot è morto”

James Gunn sulla prima bomba atomica dell’MCU: Kevin Feige “ha riso a crepapelle”

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Il regista di Guardiani della Galassia Vol. 3 James Gunn ha rivelato cosa pensava il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige della prima bomba atomica del MCU. In un’intervista con JOE.ie, Gunn ha affrontato l’argomento della prima bomba atomica dell‘MCU, che è stato affrontato da Star-Lord interpretato Chris Pratt nell’ultimo film dei Guardiani della Galassia. Secondo il regista, la parolaccia non era stata scritta, ma era troppo divertente per essere tagliata.

L’abbiamo inserito nel taglio ed è stato così dannatamente divertente. E io ero tipo ‘Oh cavolo, la Disney me lo farà togliere, vero‘”, ha detto Gunn. “Non mi hanno mai fatto fare niente. E io sono tipo, ‘Questa è la prima volta che mi faranno fare qualcosa, e rimarrò deluso.'”

Cosa ha pensato Kevin Feige della prima bomba F del MCU?

James Gunn ha poi approfondito ciò che Kevin Feige pensava della scena, notando che originariamente c’era una bomba atomica in Avengers: Endgame che finì per essere tagliata dal montaggio finale. “Ho detto ‘E quella bomba atomica?’ E [Kevin Feige] è tipo, ‘Beh, sai, i fratelli Russo ne avevano uno in [‘Avengers: Endgame’] a un certo punto“, ha dichiarato Gunn. “E, sai, ha ricevuto un grande applauso, ma alla fine, i fratelli Russo erano tipo… Non volevano che quella fosse la loro eredità. E Kevin ha detto “se vuoi che sia la tua eredità, allora certo“. E ho detto: “Kevin, se pensi di spaventarmi invece di allettarmi ancora di più per metterlo nel film, sei pazzo“. Ed è così che è successo. E poi si è messo a ridere a crepapelle“.

Guardiani della Galassia Vol. 3 – tutto sul film

Guardiani della Galassia Vol. 3 è scritto e diretto da James Gunn ed è interpretato da Chris PrattZoe SaldanaDave Bautista, Karen Gillan, Pom Klementieff, con Vin Diesel  nei panni di Groot e Bradley Cooper in quelli di Rocket nella versione originale, oltre a Sean Gunn, Chukwudi Iwuji, Will Poulter e Maria Bakalova. Il film è prodotto da Kevin Feige, mentre Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Nikolas Korda, Simon Hatt e Sara Smith sono i produttori esecutivi. Il film è al cinema dal 5 maggio.

Nel film Marvel Studios Guardiani della Galassia: Volume 3, l’amato gruppo di improbabili Super Eroi si sta ambientando a Knowhere. Ma non passa molto tempo prima che le loro vite vengano stravolte dal turbolento passato di Rocket. Peter Quill, ancora provato dalla perdita di Gamora, deve riunire la sua squadra intorno a sé in una pericolosa missione per salvare la vita di Rocket, una missione che, se non sarà portata a termine con successo, potrebbe portare alla fine dei Guardiani così come li conosciamo.

James Gunn sulla possibilità che la Marvel realizzi un film vietato ai minori

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Nonostante James Gunn abbia espresso di recente un certo malcontento nei confronti dei cinecomics (etichettandoli come “noiosi” perché incapaci ormai di sperimentare), è innegabile quanto la visione unica del regista abbia contribuito a cementarlo come una delle voci di spicco all’interno del genere.

A prima vista, l’irriverente senso dell’umorismo del regista di Guardiani della Galassia sembrava in netto contrasto con l’immagine “rassicurante” che la Disney ha sempre voluto trasmettere attraverso i suoi film, tant’è che per un breve periodo il regista è stato anche licenziato dalla multinazionale statunitense (fortunatamente, è stato poi reintegrato e ha avuto la possibilità di tornare al lavoro su Guardiani della Galassia Vol. 3).

Nel corso degli anni, sembra che la Disney abbia progressivamente ammorbidito la sua posizione in merito ai film vietati ai minori, tant’è che è stato confermato che Deadpool 3, che farà ufficialmente parte del MCU dopo l’acquisizione della Fox, sarà vietato ai minori. In una recente intervista con IndieWire, Gunn ha affrontato la questione rivelando di essere quasi sicuro che, prima o poi, i Marvel Studios distribuiranno un film vietato ai minori.

“Penso che lo faranno. Sono quasi sicuro che faranno un film del MCU classificato come R”, ha dichiarato James Gunn. “Chiaramente non sarà Guardiani, perché quello è un franchise per famiglia, quindi è diverso. Le persone mi chiedono spesso come potrebbe essere un film dei Guardiani vietato ai minori. La verità è che potrei fare un film su Drax classificato come R, cosa che mi piacerebbe molto. Ma i film sui Guardiani sono come delle favole e non penso a loro in termini di rating quando li scrivo. È una tipologia diversa di film… può esserci un po’ di sangue, un pizzico di oscurità e cose del genere, e va bene… ma siamo lontani anni luce dallo spirito rock’n’roll di Suicide Squad.”

Scritto e diretto da James GunnGuardiani della Galassia Vol. 3 arriverà nelle sale nel 2023, anche se una data di uscita ufficiale non è stata ancora comunicata. Le riprese del film dovrebbero partire ufficialmente entro la fine del 2021. Torneranno nel cast Chris PrattZoe SaldanaDave BautistaPom Klementieff e Karen Gillan, insieme a Vin Diesel e Bradley Cooper che offriranno ancora le loro voci. Nel film è atteso anche Chris Hemsworth nei panni di Thor.

James Gunn sull’interferenza dello studio: “La posizione è diversa da quella di Zack”

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È giusto dire che la Warner Bros. ha guadagnato una certa reputazione per l’interferenza dello studio nel corso degli anni, in particolare quando si trattava dei suoi film basati su DC. Sebbene ogni studio ne sia colpevole in una certa misura, secondo quanto riferito WB ha “macellato” Suicide Squad di David Ayer al punto che era quasi irriconoscibile rispetto al film originariamente girato, per non parlare della debacle della Justice League.

Sebbene alcune alcune voci siano state probabilmente esagerate o sproporzionate, molti fan ritengono che il precedente regime della Warner Bros. sia responsabile dei fallimenti del DCEU. Quindi, in che modo i capi DC Studios recentemente nominati James Gunn e Peter Safran intendono mitigare questo potenziale campo minato mentre supervisionano la nuova era DCU? A quanto pare non ne avranno bisogno!

Gunn ha rassicurato un fan su Mastadon che non c’è motivo di preoccuparsi che i dirigenti della WBD “scavalchino” le sue decisioni, chiarendo che le cose funzioneranno in modo leggermente diverso rispetto a quanto “accaduto a Snyder”. “La posizione è diversa da quella con Zack, ecc. Peter e io siamo i capi dei DC Studios. L’unica interferenza in studio sarebbe da parte nostra!

Un recente rapporto ha indicato che alcuni dirigenti hanno espresso preoccupazione per la mancanza di esperienza di James Gunn in questo tipo di ruolo. Che sia vero o no, sembra che si sia assunto molte responsabilità, e sembra che lui e Safran eserciteranno lo stesso livello di potere di Kevin Feige ai Marvel Studios.

Allo stato attuale, sembra che sia stato implementato un riavvio completo, anche se James Gunn non ha ancora confermato apertamente quanto segue. Sappiamo che Henry Cavill è fuori dal nuovo universoDwayne Johnson è ritenuta un’iterazione ancora lontana (per il momento, comunque), ma stiamo ancora aspettando di sentire una dichiarazione ufficiale in merito ad attori come Gal Gadot (anche se su quest’ultima Gunn si è espresso) e Jason Momoa. Zachary Levi ha rivelato che rimarrà come Shazam.

James Gunn sul Howard il Papero: “Il film fa schifo”

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James Gunn sul Howard il Papero: “Il film fa schifo”

James Gunn si è sempre detto un grande fan di Howard il Papero, tanto da averlo inserito anche nella collezione del Collezionista in Guardiani della Galassia. Tuttavia, nonostante ami molto il personaggio, ha avuto delle parole alquanto severe verso il film Howard e il destino del mondo, del 1986, che vede protagonista proprio il personaggio in questione.

“Quel film fa schifo, è un film terribile, sono un fan di Howard. Per le persone che non lo sapessero, io sono un grande fan della Marvel Comics, e Howard era forse il mio personaggio preferito quando ero piccolo… Poi è uscito il film e io ero giovane, e sono andato al cinema eccitatissimo. Prima di tutto non ero d’accordo con le palpebre caucasiche, il che mi diede molto fastidio. Avevano un pupazzo a forma di papera, ma aveva gli occhi da persona, e questo era inquietante.”

Chissà se il regista di Guardiani della Galassia proverà a realizzare i suoi sogni da ragazzino e portare al cinema un film adeguato con protagonista il Papero.

Guardiani della Galassia vol. 2guarda il trailer

In Guardiani della Galassia vol 2, che arriverà al cinema nel 2017, torneranno Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista e in veste di doppiatori Vin Diesel e Bradley Cooper.

Confermati anche il Collezionista (Benicio Del Toro), Yondu (Michael Rooker) e Nebula (Karen Gillan). Tra le new entry Pom Klementieff, Kurt Russell, Elizabeth Debicki, Tommy FlanaganChris Sullivan.

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Guardiani della Galassia Vol. 2: i migliori momenti del trailer

Al ritmo di una nuova, fantastica raccolta di brani musicali (Awesome Mixtape #2), Guardiani della Galassia Vol 2, racconta le nuove avventure dei Guardiani, stavolta alle prese con il mistero che avvolge le vere origini di Peter Quill. Vecchi amici e nuovi alleati, oltre ai personaggi preferiti dai fan verranno in aiuto ai nostri eroi mentre l’Universo Cinematografico Marvel continua ad espandersi.

Il film arriverà al cinema il 5 marzo 2017, in Italia dal 25 aprile.

James Gunn sul futuro della DC Films: “Non possiamo fare felici tutti”

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Il regista James Gunn ha rilasciato la sua prima lunga dichiarazione pubblica sul futuro dei DC Studios dopo che lui e il produttore Peter Safran hanno preso le redini della divisione Warner Bros. Discovery a ottobre.

“Peter ed io abbiamo scelto di dirigere i DC Studios sapendo che stavamo entrando in un ambiente litigioso, sia nelle storie che venivano raccontate che nel pubblico stesso e ci sarebbe stato un inevitabile periodo di transizione mentre ci muovevamo nel raccontare una storia coerente attraverso film, TV, animazione e giochi”, ha twittato Gunn “Ma, alla fine, gli svantaggi di quel periodo di transizione sono stati sminuiti dalle possibilità creative e dall’opportunità di costruire su ciò che ha funzionato finora in DC e di aiutare a correggere ciò che non ha funzionato”.

La decisione di Gunn di parlare è stata catalizzata da una lunga storia pubblicata mercoledì da The Hollywood Reporter, che ha dato la notizia che un sequel di Wonder Woman 1984 del 2020 non stava andando avanti alla Warner Bros. Variety ha confermato questo aspetto del report di THR, ma le fonti hanno segnalato che molte altre affermazioni al suo interno – che i potenziali sequel di Man of Steel con Henry Cavill e Black Adam con Dwayne Johnson erano probabilmente morti e che Jason Momoa potrebbe passare da interpretare Aquaman per l’antieroe DC Lobo – erano molto più speculative.

Gunn ha commentato il report di THR dicendo che “in parte è vero, in parte è vero per metà, in parte non è vero, e in parte non abbiamo ancora deciso se sia vero o no”. Gunn e Safran la prossima settimana presenteranno i loro piani attuali per l’universo DC attraverso film, televisione e giochi al CEO di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, e gli addetti ai lavori affermano di aver mantenuto la loro strategia vicina all’interno dell’azienda.

Qualunque via Gunn e Safran scelgano di intraprendere, dovrà intersecarsi con l’universo narrativo DC inaugurato dal regista Zack Snyder, a partire da Man of Steel del 2013. Diversi film all’interno di quell’universo dovrebbero ancora debuttare nel 2023, tra cui Shazam! Fury of the Gods, The Flash, Blue Beetle e Aquaman e il Regno Perduto, ma sono stati sviluppati e prodotti dalla precedente dirigenza dello studio.

Gunn e Safran hanno il mandato di creare, nelle parole di Gunn, “i prossimi 10 anni di storia”, in modo che l’Universo DC possa eguagliare il gigantesco successo dell’Universo Cinematografico Marvel della Disney, e rimane una domanda aperta su quali, in caso, elementi da lo Snyderverse sarebbe sopravvissuti.

Gunn ha affrontato quella tensione a testa alta nella sua dichiarazione su Twitter: “Sappiamo che non renderemo ogni singola persona felice in ogni fase del percorso, ma possiamo promettere che tutto ciò che facciamo è fatto al servizio della STORIA e al servizio dei PERSONAGGI DC, che amiamo e che abbiamo amato tutta la nostra vita”, ha scritto. “Per quanto riguarda ulteriori risposte sul futuro del DCU, purtroppo dovrò chiederti di aspettare. Stiamo dedicando a questi personaggi e alle storie il tempo e l’attenzione che meritano, e noi stessi abbiamo ancora molte altre domande da porre e a cui rispondere”.

James Gunn sul futuro dei film DC: “Non tutti saranno connessi”

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James Gunn, che dopo aver diretto Guardiani della Galassia 1 e 2 (tornerà per il 3) per la Marvel è al lavoro su The Suicide Squad, ha recentemente commentato il “problema” della continuity nei film tratti dai fumetti DC.

Dopo la conclusione della trilogia de Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan, il monumentale successo di Iron Man e il successivo MCU, Warner Bros iniziò a stabilire il proprio universo cinematografico a partire da L’Uomo d’acciaio del 2013. Allo stesso modo in cui Iron Man ha portato a The Avengers, L’Uomo d’acciaio, diretto da Zack Synder, ha portato a Justice League; tuttavia, quest’ultimo non ha mai raggiunto il livello di successo sperato.

Dopo aver apparentemente abbandonato il loro obiettivo di un universo strettamente interconnesso, i film DC più recenti hanno ispirato una discreta confusione. Nonostante sia piaciuto al pubblico, Wonder Woman ha destato smarrimento nei fan, per via di linee temporali non troppo chiare e soprattutto a causa dell’incertezza per il futuro. Per la Warner Bros, era tempo di ripensare il suo approccio, sono così arrivati Aquaman, Shazam! e Joker.

Il successo dei film da solista della DC ha convinto la Warner Bros che un nuovo assetto era fondamentale per sfruttare al meglio quelle proprietà intellettuali. Qualsiasi sequel della Justice League è stato ritardato indefinitamente, Henry Cavill ha messo in pausa Superman e Ben Affleck ha rinunciato al ruolo di Batman.

Tuttavia, la narrazione del cavaliere oscuro non è stata abbandonata. È stato recentemente annunciato che Robert Pattinson avrebbe interpretato il ruolo in un film diretto da Matt Reeves, The Batman. Parte dell’iconica storia delle origini di Bruce Wayne è stata anche brevemente descritta in Joker.

Con così tanti fili sconnessi lasciati penzolanti nel DCEU, i fan hanno speculato su come film come The Batman di Reeves si legheranno ad altre uscite DC. Un fan, su Instagram, ha chiesto al regista di The Suicide Squad, James Gunn, se il suo film avrebbe avuto qualche legame con The Batman, ed ecco come ha risposto Gunn:

Proprio come nei fumetti, alcune storie saranno connesse ed altre no e probabilmente è questo il modo di rendere giustizia ai personaggi e di regalare ai fan le esperienze cinematografiche migliori possibili.

James Gunn sul crossover tra Avengers e Guardiani della Galassia

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James gunnE’ un crossover che in molti già stanno pregustando, e a livello narrativo potrebbe essere quasi inevitabile, dal momento che sia Guardiani della Galassia che Avengers avranno a che fare ad un certo punto con Thanos. Ebbene James Gunn, regista dei Guardiani, ha brevemente accennato alla possibilità del crossover.

“Penso che ci siano molte possibilità in un prossimo futuro che qualcuno dei Guardiani o qualcuno dei Vendicatori o qualcuno dei Guardiani e dei Vendicatori possa avere una sorta di incontro, si incontreranno ad un certo punto – ha dichiarato Gunn – Ho pensato ad un sequel dal primo momento. Quando cominciai a lavorare a Guardiani volevo fare un film che funzionassi da solo, ma che potesse aiutare a conoscere un’intera altra galassia di personaggi con i quali si sarebbero potute sviluppare diverse strade. Ho tonnellate di idee che si possono realizzare, ma vedremo come andranno le cose…”

Traducendo l’ultima parte: vedremo come il film andrà al botteghino. Ma le preoccupazioni di Gunn sono quasi illegittime, considerando quanto il film è atteso in patria, a differenze invece dell’Italia che sembra lo stia facendo passare in sordina, anche con un’uscita rovinosamente ritardata al 22 ottobre.Voi cosa pensate di un crossover tra Guardiani e Vendicatori?

Guardiani della Galassia, il film

Guardiani della Galassia è atteso negli USA il 1 Agosto del 2014 in 3D. Tutte le news sul film nella nostra scheda: Guardiani della Galassia. Nel cast del film diretto da James Gunn ci sono Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Vin Diesel, Bradley Cooper, Lee Pace, Michael Rooker, Karen Gillan, Djimon Hounsou, John C. Reilly, Glenn Close e Benicio del Toro.

Trama: L’audace esploratore Peter Quill è inseguito dai cacciatori di taglie per aver rubato una misteriosa sfera ambita da Ronan, un essere malvagio la cui sfrenata ambizione minaccia l’intero universo. Per sfuggire all’ostinato Ronan, Quill è costretto a una scomoda alleanza con quattro improbabili personaggi: Rocket, un procione armato; Groot, un umanoide dalle sembianze di un albero; la letale ed enigmatica Gamora e il vendicativo Drax il Distruttore. Ma quando Quill scopre il vero potere della sfera e la minaccia che costituisce per il cosmo, farà di tutto per guidare questa squadra improvvisata in un’ultima, disperata battaglia per salvare il destino della galassia.

Fonte: CBM

James Gunn sul colpo di scena nei fumetti di Steve Rogers

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La rete è ancora sconvolta per quello che è successo nell’ultimo numero dei fumetti Marvel dedicato a Captain America. Allo stesso modo in molti, trai personaggi famosi legati alla Marvel, si sono esposti commentando il plot twist che vede Steve Rogers essere una spia dell’Hydra sotto copertura.

Dopo Stan Lee, anche James Gunn, regista di Guardiani della Galassia, dice la sua, dichiarando: “Se un bimbo di quattro anni protesta perché una casa editrice di fumetti gli sta rovinando l’infanzia con colpo di scena, dovreste considerare che la vostra infanzia non è stata così grandiosa del tutto”.

Il regista continua con un post scherzoso su Twitter che potete vedere di seguito:

Gunn ha dichiarato di non aver amato il colpo di scena in sè e la rivoluzione che esso comporta per il personaggio, ma allo stesso tempo, invita alla calma nelle reazioni. Voi che ne pensate?

James Gunn è impegnato al momento sul set di Guardiani della Galassia Vol. 2.

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In Guardians of the Galaxy Vol. 2, che arriverà al cinema nel 2017, torneranno sicuramente Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista e in veste di doppiatori Vin Diesel e Bradley Cooper.

Guardians of the Galaxy Vol. 2

Confermati anche il Collezionista (Benicio Del Toro), Yondu (Michael Rooker) e Nebula (Karen Gillan). Tra le new entry Pom Klementieff, Kurt Russell, Elizabeth DebickiTommy FlanaganChris Sullivan.

Il film arriverà al cinema il 5 marzo 2017.

Fonte

James Gunn sui film di supereroi: “Devono cambiare per continuare a essere rilevanti”

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James Gunn sembra essere molto preoccupato per il futuro dei cinecomics. Dopo aver dichiarato esplicitamente di ritenere la maggior parte dei film di supereroi prodotti oggi “noiosi”, il regista e sceneggiatore dell’atteso The Suicide Squad è tornato a parlare della questione, specificando che il genere, per poter continuare ad essere “rilevante”, deve necessariamente cambiare, evolversi.

Mentre sale l’attesa per l’arrivo nelle sale dell’ultima fatica del papà dei Guardiani della Galassia, Gunn ha parlato con Irish Times delle sue idee in merito al futuro dei cinecomics, ritenendo preoccupante lo stato attuale in cui riversa il genere oggi. “Sappiamo come sono andati i film sui cowboy e come sono andati i film di guerra”, ha esordito il regista. “Non lo so… non penso che si debba per forza essere dei geni per capire che c’è una sorta di ciclo per quel genere di film e che l’unica speranza per il futuro dei fumetti e dei cincomics è quella di evolversi.”

“I film di supereroi, oggi, sono davvero stupidi”, ha continuato Gunn. “E in questo momento, almeno per me, sono quasi tutti noiosi. All’inizio li ho amati. Ero davvero entusiasta quando hanno iniziato a realizzarli. Quando vidi il primo Superman da bambino rimasi sbalordito dagli effetti visivi. Amo ancora oggi quel film, anche se… lo so, c’è un tizio che vola con dei cavi e un blue screen con degli effetti visivi ormai superati. Quando è uscito il primo Iron Man, rimasi completamente travolto dal film. Erano stati in grado di farmi vedere un tizio che volava che sembrava davvero un tizio che volava. Ed è stata una cosa bella da fare. Ma se i film non cambiano, diventerà davvero tutto, tutto estremamente noioso.”

Il cast ufficiale di The Suicide Squad comprende i veterani Margot Robbie (Harley Quinn), Viola Davis (Amanda Waller), Joel Kinnaman (Rick Flag) e Jai Courtney (Captain Boomerang), insieme alle new entry Idris ElbaMichael RookerNathan FillionTaika WaititiJohn CenaPeter Capaldi, Sean Gunn, David Dastmalchian Storm Reid. Nel film reciteranno anche Pete Davidson, Juan Diego Botto, Joaquin Cosio, Flula Borg, Tinashe Kajese, Jennifer Holland, Julio Ruiz, Alice Braga, Steve Agee e Daniela Melchior.

“Benvenuti all’inferno, ossia a Belle Reve, la prigione con il più alto tasso di mortalità negli Stati Uniti d’America. Qui sono confinati i peggiori supercriminali, disposti a tutto pur di evadere, anche unirsi all’oscura e super segreta missione della Task Force X. L’incarico del giorno? Metti insieme una serie di truffatori (tra cui Bloodsport, Peacemaker, Captain Boomerang, Ratcatcher 2, Savant, King Shark, Blackguard, Javelin e la psicopatica preferita di tutti, Harley Quinn). Armali pesantemente e abbandonali sulla remota isola di Corto Maltese infusa dal nemico. Mettili alla prova grazie ad una giungla brulicante di avversari militanti e forze di guerriglia ad ogni angolo. La squadra è impegnata in una ‘search and destroy’ guidata dal colonnello Rick Flag, mentre i tecnici del governo di Amanda Waller seguono ogni loro movimento grazie a dei sistemi impiantati nelle loro orecchie. Come sempre… una sola mossa falsa e chiunque può morire (per mano degli avversari, di un compagno di squadra o della stessa Waller).”

James Gunn sui film DC: “Hanno tutta la storia da raccontare”

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James GunnIn questi giorni James Gunn, il regista di Guardiani della Galassia, è un vero fiume in piena, mentre promuove l’edizione in Home Video del suo bellissimo film Marvel. Il regista e sceneggiatore ha anche ‘superato il limite’, nel senso che si è azzardato a dire la sua sui progetti cinematografici della Warner Bros DC, tacita avversaria della Marvel in fatto di universi cinematografici tratti da fumetti. In particolare il regista ha espresso perplessità in merito all’introduzione da parte di DC e WB di Darkseid nei loro film.

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“Sarebbe abbastanza strano, penso. Sarebbe una scelta molto strana.” I due villain ovviamente condividono una certa somiglianza fisica e anche un intento finale piuttosto simile, e mentre nei fumetti Thanos è stato ispirato da Darkseid, i fan dei film potrebbero pensare che la DC ha ‘copiato’ il villain dalla Marvel, detta in parole molto semplici.

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Con la schiettezza che lo contraddistigue, Gunn ha continuato: “La verità è che per ora si tratta solo di una lista di titoli, e se loro faranno bene sarà davvero un bello spettacolo. Se invece non faranno bene, allora non lo sarà. Io però penso che io, come i fan, abbiamo un’idea più specifica di quello che accadrà nei film Marvel. Voglio dire, conosciamo gli attori e i personaggi, conosciamo le storie, abbiamo visto dei film. Abbiamo già idea di ciò che potrebbe essere in futuro. Abbiamo già raccontato una buona parte della storia. Con la DC invece, loro sono all’inizio, hanno tutta una lunga storia da raccontare”.

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Non c’è che dire, James Gunn si destreggia bene anche con le parole (non solo con le immagini) e il suo punto di vista è decisamente interessante.Fonte:CBM

James Gunn su Margot Robbie: “È la migliore con cui abbia mai lavorato”

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James Gunn, il regista dell’attesissimo The Suicide Squad, ha condiviso attraverso il suo account Instagram una fan art di Harley Quinn e King Shark, ritrovandosi ad elogiare l’attrice Margot Robbie (interprete della Mattacchiona nel cinecomic in arrivo al cinema il prossimo anno) in risposta al commento di un utente.

Per quanto possa sembrare sconcertante, alcuni sostengono che la Warner Bros. abbia costretto Gunn ad aggiungere Harley Quinn alla sua nuova formazione della Task Force X, ma il regista si è subito affrettato a smentire questa teoria quando un fan ha commentato: “So che non lo ammetterai mai, ma sarai certamente un po’ incazzato per il fatto che lo studio ti abbia costretto ad aggiungere Harley al tuo film.”

“Harley è probabilmente il mio personaggio DC preferito”, ha ribattuto subito James Gunn. “E Margot Robbie è probabilmente la migliore attrice con cui abbia mai lavorato, senza togliere nulla agli altri.”

Il cast ufficiale di The Suicide Squad comprende i veterani Margot Robbie (Harley Quinn), Viola Davis (Amanda Waller), Joel Kinnaman (Rick Flag) e Jai Courtney (Captain Boomerang), insieme alle new entry Idris ElbaMichael RookerNathan FillionTaika WaititiJohn CenaPeter Capaldi, Sean Gunn, David Dastmalchian Storm Reid. Nel film reciteranno anche Pete Davidson, Juan Diego Botto, Joaquin Cosio, Flula Borg, Tinashe Kajese, Jennifer Holland, Julio Ruiz, Alice Braga, Steve Agee e Daniela Melchior.

James Gunn su Guardiani della Galassia 2

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James Gunn su Guardiani della Galassia 2

“Moriranno tutti nei primi dieci minuti” così James Gunn scherza in merito al futuro di Guardiani della Galassia, e del film che lui stesso è stato chiamato a dirigere dalla Marvel Studios.

Parlando più seriamente, Gunn ha dichiarato che tutti e cinque i protagonisti torneranno nel film, compresi alcuni personaggi secondari, e che il film si concentrerà su alcuni aspetti che nel primo film rimanevano sospesi.

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“Ho passato tuttoil primo agosto, il primo giorno del primo film al cinema, a scrivere Guardiani della Galassia 2 – ha continuato il regista – ero felice di aver lasciato andare il primo e potevo cominciare con il secondo. Non l’ho mai immaginato come un singolo film, ma come un universo enorme.”

In merito ad un crossover con Star Wars, che sembra il primo riferimento dei Guardiani, James Gunn ha dichiarato: “Star Wars è ambientato ‘tanto tempo fa in una galassia lontana lontana’, ci dovrebbero essere i viaggi nel tempo!”

Guardiani della Galassia, il film

Guardiani della Galassia è atteso negli USA il 1 Agosto del 2014 in 3D. Tutte le news sul film nella nostra scheda: Guardiani della Galassia. Nel cast del film diretto da James Gunn ci sono Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Vin Diesel, Bradley Cooper, Lee Pace, Michael Rooker, Karen Gillan, Djimon Hounsou, John C. Reilly, Glenn Close e Benicio del Toro.

Trama: L’audace esploratore Peter Quill è inseguito dai cacciatori di taglie per aver rubato una misteriosa sfera ambita da Ronan, un essere malvagio la cui sfrenata ambizione minaccia l’intero universo. Per sfuggire all’ostinato Ronan, Quill è costretto a una scomoda alleanza con quattro improbabili personaggi: Rocket, un procione armato; Groot, un umanoide dalle sembianze di un albero; la letale ed enigmatica Gamora e il vendicativo Drax il Distruttore. Ma quando Quill scopre il vero potere della sfera e la minaccia che costituisce per il cosmo, farà di tutto per guidare questa squadra improvvisata in un’ultima, disperata battaglia per salvare il destino della galassia.

Fonte: CB

James Gunn su Grant Gustin, star di The Flash: “Mi piacerebbe lavorare con lui”

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Grant Gustin ha interpretato a lungo l’uomo più veloce dell’Arrowverse nella serie The Flash, che ha raggiunto la sua naturale conclusione con una nona stagione uscita l’anno scorso. Da allora l’attore si è dedicato ad altri progetti e recentemente ha debuttato a Broadway in Water For Elephants. Durante un recente ingaggio, a Gustin è stato chiesto se avrebbe interpretato nuovamente Barry Allen se gli studi DC avessero chiamato, e lui ha risposto: “Sì, se James Gunn mi chiedesse di interpretare The Flash, lo farei di nuovo. Mi fido di James Gunn“.

I piani per il personaggio nel nuovo DCU al momento non sono però chiari. Nonostante le controversie su Ezra Miller, la Warner Bros. Discovery e James Gunn hanno dato il loro pieno appoggio all’attore e al film The Flash uscito nel giugno dello scorso anno. Il regista, ora al lavoro su Superman, si è persino spinto a dichiararlo “uno dei più grandi film di supereroi mai realizzati“. Proprio a seguito delle parole di Gustin, a Gunn è però ora stato chiesto da un fan su Threads di scritturare l’attore come Flash ufficiale del DCU, altrimenti – a detta dell’utente – il suo talento andrebbe sprecato.

Gunn ha però risposto che: “Grant è un ragazzo di incredibile talento, che si esibisce ora a Broadway, credo, e non va assolutamente sprecato solo perché non è attualmente in un progetto DC“. “Ma ovviamente mi piacerebbe lavorare con lui prima o poi“, ha concluso. Nessuna certezza dunque, ma le parole del regista lasciano aperta la porta alla possibilità che in futuro Gustin possa entrare a far parte del DC Universe, che sia per riprendere il ruolo di Flash o per interpretare un nuovo personaggio.

James Gunn dirige Superman

Superman racconta la storia del viaggio di Superman per conciliare la sua eredità kryptoniana con la sua educazione umana come Clark Kent di Smallville, Kansas“, si legge nella sinossi ufficiale del film. “È l’incarnazione della verità, della giustizia e dello stile americano, guidato dalla gentilezza umana in un mondo che vede la gentilezza come antiquata.”

Superman avrà come protagonisti anche Rachel Brosnahan nel ruolo di Lois Lane e Nicholas Hoult in quello di Lex Luthor, oltre a Isabela Merced nel ruolo di Hawkgirl, Edi Gathegi in quello di Mister Terrific, Nathan Fillion in quello della Lanterna Verde Guy Gardner e Anthony Carrigan in quello di Metamorpho.

Più recentemente, Sara Sampaio ha firmato per interpretare l’assistente/amante di Lex, Eve Teschmacher, e Skyler Gisondo è stato scritturato per il ruolo di Jimmy Olsen. Sono attesi anche i membri della squadra di antieroi The Authority e María Gabriela de Faría (Animal Control) è stata scritturata per il ruolo di Angela Spica/The Engineer. Si dice anche che la Supergirl di Milly Alcock farà il suo debutto prima del suo film su Supergirl: Woman of Tomorrow, ma non è ancora stato confermato. Il film uscirà in sala l’11 luglio 2025.

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James Gunn su Ezra Miller suggerisce ai fan di “aspettare e vedere”

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Il futuro di Ezra Miller nel DCU è attualmente incerto e, secondo il regista e co-CEO dei DC Studios James Gunn, la società sta adottando un approccio attendista per quanto riguarda il suo Flash che ha avuto una storia recente molto travagliata.

Parlando con l’Associated Press durante la prima mondiale di Guardiani della Galassia Vol. 3, a James Gunn è stato chiesto se c’erano piani per Ezra Miller di continuare a interpretare The Flash nell’Universo DC, a seguito della litania di polemiche in cui l’attore è stato coinvolto. Secondo James Gunn, lo studio aspetterà e “vedrà come vanno le cose” e ha suggerito che i fan dovranno solo “aspettare e vedere”. “Dobbiamo solo aspettare e vedere, sai? Voglio dire, vedremo come vanno le cose, quindi, sai”, ha detto Gunn del futuro DCU di Ezra Miller.

L’attore Ezra Miller è stato coinvolto una serie di eventi che gli hanno causato diversi problemi con la giustizia. Le cose sono precipitate per Ezra Miller lo scorso agosto quando l’attore ha detto che avrebbero cercato aiuto per “complessi problemi di salute mentale” in una dichiarazione di scuse fatta riguardo a una litania di incidenti che erano emersi.

Avendo recentemente attraversato un periodo di intensa crisi, ora capisco di soffrire di complessi problemi di salute mentale e ho iniziato un trattamento in corso“, ha detto Miller tramite una dichiarazione . “Voglio scusarmi con tutti per aver allarmato e sconvolto il mio comportamento passato. Mi impegno a fare il lavoro necessario per tornare a una fase sana, sicura e produttiva della mia vita”. Questa dichiarazione era arrivata a seguito di un incidente in cui Ezra Miller è stato accusato di furto con scasso. L’attore travagliato aveva fatto notizia per tutto il 2022 per vari arresti e controversie. All’inizio del 2022, Miller è stato arrestato ad aprile e accusato di aggressione di secondo grado, e un mese prima, a marzo, Miller era stato arrestato anche con l’accusa di condotta disordinata e molestie a seguito di un incidente alle Hawaii.

James Gunn su Alan Ritchson nei panni di Batman: il Crociato Incappucciato del DCU deve essere diverso da Robert Pattinson

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Il mondo potrebbe presto avere due Batman in live-action alla guida di franchise cinematografici diversi contemporaneamente? Potrebbe essere così, visto che Matt Reeves sta finalmente facendo progressi con The Batman Part II, e il DCU di James Gunn ha The Brave and the Bold pronto a partire.

Sul fronte di The Batman Part II, le cose sembrano andare bene al momento. “Mi piace, sì”, ha detto Gunn, affermando di essere soddisfatto della sceneggiatura consegnata da Matt Reeves. Ha continuato: “Certo, stiamo andando nella giusta direzione, ma ci sono ancora alcune cose su cui dobbiamo lavorare, ma la direzione è sicuramente quella giusta.”

La conversazione si è poi spostata sul Batman del DCU e su quando potrebbe debuttare o quando potrebbe uscire The Brave and the Bold. A proposito di questo, James Gunn ha affermato che i DC Studios “probabilmente non” pubblicheranno due film distinti su Batman “nello stesso anno solare“, poiché ciò potrebbe creare troppa confusione per il pubblico generale. E sappiamo che The Batman Part II arriverà ufficialmente nelle sale statunitensi il 1° ottobre 2027.

Cambiando argomento, la conversazione si è poi spostata sul fan casting di Alan Ritchson per il Cavaliere Oscuro e su cosa ne pensasse Gunn. “Sono un grande fan di Alan Ritchson, sia come attore che come persona“, ha detto Gunn. Poi fa una pausa, apparentemente ponderando attentamente le parole, prima di aggiungere: “Aspettiamo solo di vedere cosa succede“.

Josh Horowitz, conduttore del podcast Happy Sad Confused, fa poi giustamente notare che Gunn dovrà differenziare il suo Batman dalla versione di Robert Pattinson, al che Gunn risponde: “Sarebbe sempre stato così. Quali due Batman hanno avuto la stessa atmosfera? Clooney e Kilmer? Ma è lo stesso regista, capisci cosa intendo… Ci penso mai [a chi darei la parte]? Certo, ci sono persone a cui penso. Ma vediamo dove entra in gioco la sceneggiatura. Non è la cosa più avanzata. Abbiamo cose che sono molto più avanti.”

Abbiamo visto Alan Ritchson in Il Ministero della Guerra Sporca in cui riusciva a far sembrare piccolo e esile persino Henry Cavill, l’ex Superman. Questo vorrebbe dire che se dovesse davvero diventare Batman, avremo una versione del Cavaliere Oscuro molto imponente.

James Gunn stuzzica i fan sull’arrivo di un celebre membro della Justice League

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Il film Superman (qui la nostra recensione) non vede la partecipazione di altri eroi della Justice League, ma James Gunn sta anticipando il possibile arrivo di uno dei membri più importanti della squadra. Sul suo account ufficiale X, Gunn ha infatti condiviso una serie di immagini che ritraggono vari prodotti Chocos esistenti nell’universo DC. Gli spettatori però dovrebbero interessarsi alla didascalia del post di Gunn, che fa riferimento a un personaggio molto amato dai fan. “Un certo marziano sarà felice di sapere che Chocos Inc sta andando forte in Superman”, ha infatti scritto Gunn, in chiaro riferimento a Martian Manhunter.

Già nell’agosto del 2024 James Gunn aveva stuzzicato i fan utilizzando proprio i biscotti Chocos, lasciando intendere un possibile arrivo del personaggio. Chocos non ha un ruolo di primo piano in Superman, ma nel film si vede un cartellone pubblicitario dell’azienda. Nei fumetti, Chocos è però lo snack preferito di Martian Manhunter. Ha sviluppato quella che potrebbe essere considerata una dipendenza dai biscotti, scatenandosi in modo famigerato quando Booster Gold e Blue Beetle gli hanno fatto uno scherzo rubandogli la scorta di Chocos.

James Gunn sembra promettere un futuro arrivo di Martian Manhunter nel DCU

Martian Manhunter non è ancora apparso nel DCU, ma alcuni spettatori potrebbero avere familiarità con il personaggio. Calvin Swanwick, interpretato da Harry Lennix, è stato rivelato essere il Martian Manhunter dell’universo esteso della DC. Lennix ha avuto l’opportunità di dare vita al personaggio nella Zack Snyder’s Justice League. Si tratta dell’unica volta in cui il personaggio è apparso in un film live-action, anche se è stato adattato in altri media. Sebbene il post di Gunn non confermi che l’arrivo di Martian Manhunter nella DCU sia imminente, ciò non impedisce di ipotizzare che il personaggio potrebbe presto apparire in un progetto futuro.

Non sarebbe sorprendente vedere Martian Manhunter entrare a far parte del franchise prima o poi. È uno dei membri originali della Justice League, il che lo rende uno dei personaggi più importanti della DC. Dato che non è mai stato veramente protagonista di un live-action prima d’ora, la sua inclusione nella DCU sarebbe uno sviluppo entusiasmante, dando agli spettatori la possibilità di vedere un eroe che non è mai stato esplorato in profondità sul grande schermo prima d’ora.

La domanda più importante è dove e quando i fan potranno vedere il personaggio. Da quando ha assunto la direzione della DC Studios, Gunn ha affermato che nessun progetto inizierà la produzione prima che la sceneggiatura sia completata. Ci sono diversi progetti DCU in varie fasi di sviluppo, ma è troppo presto per dire se Martian Manhunter sarà presente in uno di essi. La Justice League non esiste ancora nella DCU, quindi potrebbero volerci almeno un paio d’anni prima che Martian Manhunter faccia il suo debutto nella DCU. Quando ciò accadrà, potrà senz’altro gustare dei deliziosi biscotti Chocos.

James Gunn stizzito sulle continue voci false sulla DC

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James Gunn stizzito sulle continue voci false sulla DC

Da quando è stata annunciata la parte 1 della lista DCU, le voci relative ai progetti cinematografici e televisivi pianificati si sono diffuse online. Mentre ci sono alcuni addetti ai lavori abbastanza affidabili con solidi track record là fuori, molti di questi cosiddetti scooper si occupano di disinformazione e pubblicano regolarmente bugie sfacciate per attirare l’attenzione. Il co-CEO dei DC Studios James Gunn ha spesso denunciato queste voci fasulle su Twitter, ma il regista di Guardiani della Galassia Vol. 3 ha ora deciso di allentare questa pratica.

“Stamattina vengo bombardato da voci di cazzate sulla DC”, ha twittato Gunn . “Ripeterò solo la regola generale di non credere a niente a meno che non provenga da me o da Peter. Ma, a meno che non sia particolarmente eclatante, rallenterò nel dire cazzate. (Scusa, lo so, è uno delle miei tradizioni preferite) Ci sono tre ragioni per questo: 1) Alcune persone stanno inventando bugie per attirare la mia attenzione o per ottenere clic e non voglio incoraggiarlo 2) Ho letto un centinaio di voci questa mattina. UNO di loro è vero per metà. Quindi non voglio essere usato come un modo per le persone di lanciare sciocchezze al muro finché qualcosa non si attacca. 3) Sto creando lo storyboard di Superman Legacy e non ho tempo! giorno!”

Un recente rapporto ha affermato che James Gunn aveva completato e consegnato la prima bozza della sceneggiatura del suo riavvio di Superman prima che iniziasse lo sciopero WGA, ma sembra che siano stati fatti più progressi sul progetto di quanto siamo stati indotti a credere. Quando gli è stato chiesto se fosse “uno storyboard basato su una prima bozza“, il regista ha risposto: “È ben lungi dall’essere la prima bozza“. A James Gunn è stato anche chiesto se lo sciopero in corso ha avuto un impatto sul suo lavoro sulla sceneggiatura, ma deve ancora dare una risposta su questo. Di seguito ecco il post lapidario sui scooper o presunti tali:

Tutto quello che sappiamo su Superman: Legacy

Superman: Legacy non sarà un’altra storia sulle origini, ma il Clark Kent che incontriamo per la prima volta qui sarà un “giovane reporter” a Metropolis. Si prevede che abbia già incontrato Lois Lane e, potenzialmente, i suoi compagni eroi (Gunn ha detto che esistono già in questo mondo e che l’Uomo di domani non è il primo metaumano del DCU). Il casting è attualmente in corso, con la speranza che venga fatto un annuncio ufficiale al Comic-Con di San Diego di quest’anno. Superman: Legacy uscirà nelle sale l’11 luglio 2025.

Secondo quanto riferito, Gunn ha consegnato la prima bozza della sua sceneggiatura prima dello sciopero degli sceneggiatori, ma ciò non significa che la produzione non subirà alcun impatto in futuro. “Superman: Legacy è il vero fondamento della nostra visione creativa per l’Universo DC. Non solo Superman è una parte iconica della tradizione DC, ma è anche uno dei personaggi preferiti dai lettori di fumetti, dagli spettatori dei film precedenti e dai fan di tutto il mondo”, ha detto Gunn durante l’annuncio della lista DCU. “Non vedo l’ora di presentarti la nostra versione di Superman che il pubblico potrà seguire e conoscere attraverso film, film d’animazione e giochi”.

James Gunn sta anticipando l’arrivo di Martian Manhunter nel DCU?

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In base a quel poco che abbiamo visto da Creature Commandos, Superman e Peacemaker stagione 2, James Gunn non sta perdendo tempo nell’espandere il DCU e creare un mondo abitato da supereroi.

Un fan DC ha recentemente utilizzato i social media per condividere alcuni Easter Egg che spera di vedere nel DCU; uno di questi era l’ossessione di Martian Manhunter per Chocos, la versione DC degli Oreo.

Questo post ha spinto James Gunn a rispondere con una versione reale di Chocos, cosa che ha portato a speculazioni sui social media sul fatto che J’onn J’onzz farà presto il suo debutto nel DCU. Tuttavia, poiché il regista è attualmente impegnato a girare un episodio di Peacemaker, scommetteremmo che questi siano semplicemente oggetti di scena di quella serie.

In altre parole, forse sarebbe meglio non eccitarsi troppo. Tuttavia, quella serie Max sembra il luogo adatto per presentare Martian Manhunter nella veste del detective John Jones! Vale la pena notare che i Chocos sono stati avvistati anche su un cartellone pubblicitario durante le riprese di Superman a Cleveland.

Martian Manhunter, noto anche come J’onn J’onzz, proviene da Marte ed è uno degli ultimi sopravvissuti della sua razza, i Marziani Verdi. Creato dallo scrittore Joseph Samachson e dall’artista Joe Certa, è apparso per la prima volta in Detective Comics n. 225 nel 1955.

J’onn possiede una vasta gamma di abilità, tra cui super forza, volo, mutaforma, telepatia, intangibilità e vista marziana (simile alla vista termica di Superman). La sua debolezza più notevole è il fuoco, che gli causa gravi traumi fisici e psicologici a causa di una paura profonda legata alla distruzione del suo popolo.

Sulla Terra, J’onn assume le sembianze umane del detective John Jones e spesso lavora con le forze dell’ordine. È anche un membro fondatore della Justice League, dove funge da mentore e bussola morale per molti eroi, tra cui Superman e Batman. Il personaggio di J’onn è definito dal suo profondo senso di giustizia, dalla sua duratura solitudine come alieno sulla Terra e dalla sua ricerca per proteggere la sua casa adottiva dallo stesso destino che è toccato a Marte.

Abbiamo visto il personaggio in Justice League’s Snyder Cut.

Tutto quello che sappiamo su Superman

Superman, scritto e diretto da James Gunn, non sarà un’altra storia sulle origini, ma il Clark Kent che incontriamo per la prima volta qui sarà un “giovane reporter” a Metropolis. Si prevede che abbia già incontrato Lois Lane e, potenzialmente, i suoi compagni eroi (Gunn ha detto che esistono già in questo mondo e che l’Uomo di domani non è il primo metaumano del DCU). Il casting ha portato alla scelta degli attori David Corenswet e Rachel Brosnahan come Clark Kent/Superman e Lois Lane.

Nel cast anche Isabela Merced, Edi Gathegi, Anthony Carrigan, Nicholas Hoult Nathan Fillion. Sean Gunn, María Gabriela de Faría, Terence Rosemore, Wendell Pierce, Sara Sampaio, Anthony Carrigan, Pruitt Taylor Vince completano il cast.

Il film è stato anche descritto come una “storia delle origini sul posto di lavoro“, suggerendo che una buona parte del film si concentrerà sull’identità civile di Superman, Clark Kent, che è un giornalista del Daily Planet. Secondo quanto riferito, Gunn ha consegnato la prima bozza della sua sceneggiatura prima dello sciopero degli sceneggiatori, ma ciò non significa che la produzione non subirà alcun impatto in futuro.

“Superman è il vero fondamento della nostra visione creativa per l’Universo DC. Non solo Superman è una parte iconica della tradizione DC, ma è anche uno dei personaggi preferiti dai lettori di fumetti, dagli spettatori dei film precedenti e dai fan di tutto il mondo”, ha detto Gunn durante l’annuncio della lista DCU. “Non vedo l’ora di presentare la nostra versione di Superman, che il pubblico potrà seguire e conoscere attraverso film, animazione e giochi”.

Superman uscirà nelle sale l’11 luglio 2025.

James Gunn spiega perché passa così tanto tempo a smentire i rumor on-line

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Non c’è davvero nessun altro capo di studio come il regista di Superman, James Gunn, che affronta e smentisce le voci sui supereroi sui social media con costanza e precisione. Immaginate il presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, che si prende del tempo dalla sua fitta agenda per zittire regolarmente le voci dei fan online.

Non è qualcosa che abbiamo visto e non vedremo mai, ma è parte integrante della realtà di James Gunn come co-presidente dei DC Studios. Nonostante l’enorme responsabilità di supervisionare il reboot del DC Universe e dirigere Superman, Gunn trova il tempo per interagire con i fan sui social media, correggendo spesso la disinformazione.

Parlando con Entertainment Weekly, James Gunn ha rivelato che la sua motivazione principale per intervenire è proteggere i registi, gli attori e i creativi coinvolti in questi progetti ad alto rischio.

“Sto cercando di ridurre le spese”, ha ammesso Gunn. “Ma ogni tanto, una voce si diffonde così velocemente da poter effettivamente colpire qualcuno personalmente, ed è allora che sento il bisogno di intervenire.”

Ha spiegato che alcuni scooper online con un seguito numeroso diffondono informazioni false così spesso che è estenuante starne al passo. “Ci sono un paio di persone che pubblicano costantemente cose errate: il 95% di quello che dicono non è vero”, ha detto Gunn. “Forse una volta su venti, c’è un briciolo di verità. Ma poi stanca.”

È interessante notare che Gunn ha riconosciuto che, smentendo queste affermazioni, potrebbe dare maggiore attenzione a questi account. “In un certo senso, potrei persino aiutarli rispondendo: ricevono più traffico e credo che questo gli piaccia”, ha aggiunto. “Quindi ho quasi smesso.” Tuttavia, ci sono delle eccezioni. Quando una voce ha il potenziale di ferire i sentimenti di qualcuno o danneggiare un rapporto professionale, James Gunn ha detto di intervenire senza esitazione.

“Ad esempio, se siamo alle prime trattative con un regista e improvvisamente si diffonde la voce che un altro regista, completamente estraneo al progetto, sia coinvolto, questo può creare confusione o persino delusione. Lo stesso vale per il casting. Quando sono in gioco le emozioni o la reputazione delle persone, chiudo subito la questione.”

James Gunn spiega perché in Superman esiste la LuthorCorp e non la LexCorp

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Il Superman di James Gunn ha dato vita alla più recente versione cinematografica dell’Uomo d’Acciaio nell’universo DC, con David Corenswet nei panni dell’iconico supereroe. Uno dei riferimenti casuali ad altri media dedicati a Superman che hanno influenzato l’opera di Gunn del 2025 è stato Smallville, in particolare in relazione al Lex Luthor della DCU, con la versione interpretata da Nicholas Hoult alla guida della LuthorCorp, che ha avuto origine dalla serie televisiva della WB/CW.

Gunn ha risposto su Threads dopo aver condiviso un post del reparto artistico di Man of Tomorrow, con la Sydney Happersen di Stephen Blackehart che indossava una maglietta con la scritta LuthorCorp. Un utente ha quindi condiviso il proprio sollievo per il fatto che il DCU abbia scelto quel marchio invece di LexCorp. Gunn ha quindi recplicato: “Grazie Smallville!”, poiché il prequel di Superman inizialmente aveva LuthorCorp prima di essere rinominato LexCorp nella stagione 10, quando Michael Rosenbaum è tornato a interpretare il ruolo dell’iconico cattivo.

Tuttavia, il co-CEO della DC Studios ha approfondito ulteriormente la rimozione di LexCorp. Dopo che un altro utente ha risposto: “LuthorCorp va bene, ma un narcisista come Lex vorrebbe SICURAMENTE che la sua azienda fosse associata solo a lui e rimuovere il più possibile ogni collegamento con il resto della famiglia, indipendentemente dal fatto che Lionel fosse il fondatore o solo la vittima di un ‘fortunato incidente’”, Gunn ha spiegato: “Beh, il cognome di qualcuno è più raro del nome di una persona. Quindi per me ha senso che la chiami LuthorCorp e non LexCorp“.

Tutto quello che sappiamo su Man of Tomorrow, il sequel di Superman

Le riprese principali di Man of Tomorrow dovrebbero iniziare nella primavera del 2026, con una data di uscita fissata per il 9 luglio 2027. David Corenswet riprenderà il ruolo nel sequel al fianco di Lex Luthor, interpretato da Nicholas Hoult, poiché i due si alleeranno contro questo nuovo nemico, come ha dichiarato il regista.

James Gunn ha infatti affermato: “È una storia in cui Lex Luthor e Superman devono collaborare in una certa misura contro una minaccia molto, molto più grande. È più complicato di così, ma questa è una parte importante. È tanto un film su Lex quanto un film su Superman. Mi è piaciuto molto lavorare con Nicholas Hoult. Purtroppo mi identifico con il personaggio di Lex. Volevo davvero creare qualcosa di straordinario con loro due. Adoro la sceneggiatura”.

Gunn annunciato Man of Tomorrow sui social media il 3 settembre. Nel suo annuncio, lo sceneggiatore e regista ha incluso un’immagine tratta dal fumetto in cui Superman è in piedi accanto a Lex Luthor nella sua Warsuit. Nei fumetti DC, Lex crea la tuta per eguagliare la forza e le abilità di Superman. Mentre l’immagine teaser suggeriva che Lex e Superman sarebbero stati di nuovo in contrasto, ora sembra che Lex userà la sua Warsuit per poter essere allo stesso livello di Superman per qualsiasi grande minaccia si presenti loro.

Al momento, è confermata la presenza della Lois Lane di Rachel Brosnahan. Il co-CEO della DC Studios ha risposto a un fan su Threads all’inizio di settembre 2025 che Lois avrà un “ruolo importante”. Il villain del film sarà Brainiac, secondo quando sostenuto da più fonti.

Il film è stato in precedenza descritto come un secondo capitolo della “Saga di Superman”. Ad oggi, Gunn ha affermato unicamente che “Superman conduce direttamente a Peacemaker; va notato che questo è per adulti, non per bambini, ma Superman conduce a questo show e poi abbiamo l’ambientazione di tutto il resto della DCU nella seconda stagione di Peacemaker, è incredibilmente importante”.

James Gunn spiega perché ha accettato il lavoro alla DC e commenta le teoria del complotto su Henry Cavill/SUPERMAN

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Se 2023 ha dimostrato qualcosa, è che il DCEU aveva disperatamente bisogno di un reboot. Film come Shazam! La furia degli dei, The Flash e Aquaman e il regno perduto sono stati dei disastri, e quei numeri importantissimi al botteghino hanno confermato che i fan avevano raggiunto la fine del loro rapporto con il franchise.

La Warner Bros. Discovery ha costituito i DC Studios alla fine del 2022, incaricando il regista James Gunn e il produttore veterano Peter Safran di supervisionare una nuova serie di progetti ambientati nel DCU. Naturalmente non tutti ne sono stati felici, soprattutto perché ciò ha significato l’addio ad alcuni attori preferiti dai fan. La star di Man of Steel, Henry Cavill, è in cima alla lista e il suo ruolo di Superman si è concluso in circostanze tutt’altro che perfette.

Dopo il cameo di Black Adam, la Warner Bros. ha dato all’attore il via libera per annunciare il suo ritorno nei panni di Superman. Un paio di mesi dopo, Henry Cavill è stato licenziato dal ruolo perché James Gunn, a capo dei DC Studios, voleva scegliere un nuovo Kal-El per il suo reboot.

Da allora abbiamo appreso che il regista di Superman aveva intenzione di raccontare una storia sull’Uomo del Domani già nel 2021. Questo ha in qualche modo portato all’emergere di una teoria cospirativa che sostiene che James Gunn abbia sempre pianificato di spodestare Henry Cavill e prendere il controllo del DCEU.

Non capisco bene come questo si adatti”, ha detto il co-CEO dei DC Studios, rispondendo a un fan su Threads. “A parte il fatto che non avevo alcun interesse a dirigere la DC finché Peter non ha deciso di farlo con me, in modo che lui potesse occuparsi delle cose esecutive [e] io potessi concentrarmi sulla creatività, quando sono stato assunto per scrivere Superman è sempre stato inteso e proposto come una nuova storia di Superman“.

Allora perché avrei dovuto mentire sul fatto che non l’avevo pianificato alla prima di Squad, che in fin dei conti sarebbe stata la stessa cosa? Come ha senso questa particolare teoria della cospirazione?“.

James Gunn ha continuato a respingere alcune accuse assurde che derivano dal fatto che Nathan Fillion ha accidentalmente detto di essere stato scritturato per il ruolo di Guy Gardner alla prima di Suicide Squad mentre, in realtà, è successo a quella di Guardiani della Galassia Vol. 3.

L’intera faccenda è alquanto bizzarra e non c’è dubbio che James Gunn abbia un piano segreto per fare suo questo franchise. Tuttavia, non aiuta il fatto che stia riportando molti degli attori con cui ha lavorato nel DCEU, pur abbandonando attori del calibro di Henry Cavill e Ben Affleck (che, come Zack Snyder, hanno una folta schiera di fan).

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Superman, scritto e diretto da James Gunn, non sarà un’altra storia sulle origini, ma il Clark Kent che incontriamo per la prima volta qui sarà un “giovane reporter” a Metropolis. Si prevede che abbia già incontrato Lois Lane e, potenzialmente, i suoi compagni eroi (Gunn ha detto che esistono già in questo mondo e che l’Uomo di domani non è il primo metaumano del DCU). Il casting ha portato alla scelta degli attori David Corenswet e Rachel Brosnahan come Clark Kent/Superman e Lois Lane. Nel casta anche Isabela Merced, Edi Gathegi, Anthony Carrigan, Nicholas HoultNathan Fillion. Sean Gunn, María Gabriela de Faría, Terence Rosemore, Wendell Pierce, Sara Sampaio, Anthony Carrigan, Pruitt Taylor Vince completano il cast.

Il film è stato anche descritto come una “storia delle origini sul posto di lavoro“, suggerendo che una buona parte del film si concentrerà sull’identità civile di Superman, Clark Kent, che è un giornalista del Daily Planet. Secondo quanto riferito, Gunn ha consegnato la prima bozza della sua sceneggiatura prima dello sciopero degli sceneggiatori, ma ciò non significa che la produzione non subirà alcun impatto in futuro.

“Superman è il vero fondamento della nostra visione creativa per l’Universo DC. Non solo Superman è una parte iconica della tradizione DC, ma è anche uno dei personaggi preferiti dai lettori di fumetti, dagli spettatori dei film precedenti e dai fan di tutto il mondo”, ha detto Gunn durante l’annuncio della lista DCU. “Non vedo l’ora di presentare la nostra versione di Superman, che il pubblico potrà seguire e conoscere attraverso film, film d’animazione e giochi”. Il film uscirà nelle sale l’11 luglio 2025.

James Gunn spiega le differenze tra il suo ruolo alla DC e quello di Kevin Feige alla Marvel

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Il regista James Gunn ha recentemente terminato di lavorare con i Marvel Studios con il film Guardiani della Galassia Vol. 3 e ora sposterà la sua attenzione sul suo suo nuovo ruolo da co-CEO dei DC Studios e in particolare sul processo di casting in corso per Superman: Legacy della DC, che scriverà e dirigerà. Il ruolo di Gunn in DC lo pone dunque come la mente creativa dello studio, ma egli ha ora spiegato in che modo il suo ruolo in questo nuovo universo cinematografico sarà diverso dal lavoro che Kevin Feige svolge alla Marvel.

Nel corso di un’intervista, nella quale gli è stato chiesto se egli sia “il Kevin Feige della DC“, Gunn ha dichiarato: “In realtà è un po’ diverso, voglio dire… Numero uno, i DC Studios sono uno studio, quindi è un po’ diverso. Peter Safran [co-CEO dei DC Studios] fa molto di quello che fa Kevin Feige, ovvero cose di stampo più amministrativo/esecutivo. Quello che faccio io è invece lavorare solo sul lato creativo delle cose, quindi mappare le storie e gli aspetti artistici di questo universo narrativo. Kevin alla Marvel si occupa di entrambi gli aspetti“.

La nuova posizione di Gunn alla DC, relativamente dunque solo agli aspetti artistici, ha perfettamente senso, in quanto si occupa di fare ciò per cui è meglio conosciuto, ovvero creare mondi narrativi estesi con personaggi accattivanti. Safran stava già lavorando come produttore nel vecchio DCEU, quindi avere un dirigente lì per gestire la transizione e comandare il lato amministrativo della DC sembra essere proprio ciò di cui Gunn aveva bisogno. Gunn è dunque libero di concentrarsi sulla creazione della storia generale del nuovo DC Universe.

Il primo progetto di James Gunn sarà Superman: Legacy

Come noto, il primo prodotto ufficiale del nuovo DC Universe con James Gunn come mente creativa sarà Superman: Legacy, atteso in sala per l’11 luglio 2025. Il film sarà dunque il primo titolo appartenente al Capitolo 1 di questa grande narrazione, chiama Dei e Mostri. Al momento non sappiamo molto su tale progetto e non è ancora stato annunciato l’attore che assumerà i panni del celebre supereroe, sostituendo così definitivamente Henry Cavill, il più recente interprete cinematografico di Superman. Numerosi altri sono poi progetti annunciati dai DC Studios, segno che Gunn è già ad un punto avanzato della sua realizzazione di quell’universo condiviso da tempo atteso.

Fonte: ScreenRant

James Gunn spiega la controversa decisione sulla scena post-crediti di Superman

Il film Superman di James Gunn è il trampolino di lancio ufficiale del nuovo DCU, dà il via al rilancio del franchise dei supereroi in modo inaspettato. Agli albori del MCU, la Marvel Studios ha reso popolare la pratica dei film sui supereroi con scene post-crediti che anticipavano i progetti futuri, e ora le scene post-crediti sono diventate comuni a Hollywood.

Pertanto, ci si aspettava che Superman includesse almeno una scena dopo i titoli di coda per anticipare uno dei prossimi progetti dell’universo DC, tra cui la serie Lanterns dedicata a Lanterna Verde e il film Supergirl, entrambi in uscita nel 2026. Tuttavia, sebbene Superman includa due scene dopo i titoli di coda, nessuna delle due funge da anticipazione per i progetti DC annunciati.

Questo non significa che il film di Gunn non prepari nulla per la DC Studios. Infatti, il finale del film Superman mostra Supergirl (Milly Alcock) che si schianta contro la Fortezza della Solitudine per riprendersi il suo cane, Krypto, che Clark Kent/Kal-El (David Corenswet) stava custodendo. Ma questo avviene prima che scorrano i titoli di coda.

Le scene dei titoli di coda di Superman adottano un approccio atipico per i film di supereroi, fungendo da momenti divertenti che non rivelano necessariamente personaggi o casting importanti. Potrebbe essere una decisione controversa quella di dare questo tipo di finale ai titoli di coda di Superman, ma lo sceneggiatore e regista James Gunn ha spiegato il ragionamento che c’è dietro.

Superman ha 2 scene dopo i titoli di coda: ecco cosa sono e cosa significano

Le scene dei titoli di coda di Superman mettono in risalto un paio di personaggi che rubano la scena

Nella scena a metà dei titoli di coda di Superman, l’Uomo d’Acciaio tiene Krypto in braccio mentre i due guardano la Terra da lontano, presumibilmente seduti sulla luna. È una scena breve molto simile a un primo poster animato pubblicato dalla DC Studios per Superman, che mostrava l’eroe di Corenswet e Krypto seduti nello spazio con la Terra sullo sfondo.

La scena post-crediti di Superman è una scena vera e propria, con Superman e Mister Terrific (Edi Gathegi) che fissano una crepa in un edificio. La struttura era stata divisa a metà, poi ricomposta quando Terrific ha chiuso la frattura dimensionale. Superman fa notare che è “un po’ storta” e Mister Terrific si difende dicendo di aver chiuso la frattura nel miglior modo possibile.

Quando Mister Terrific se ne va infuriato, calciando sassi e detriti sul marciapiede, Superman lo chiama, dicendogli che non voleva farlo arrabbiare. Quando Terrific non risponde, Superman mormora tra sé e sé qualcosa del tipo: “A volte sono proprio un idiota”. Poi la scena finisce.

Cosa significano le scene post-crediti di Superman

La scena a metà dei titoli di coda che mostra Superman e Krypto che trascorrono un momento piacevole e tranquillo insieme è probabilmente solo una semplice scena finale per sottolineare la dinamica tra i due personaggi. Per gran parte del film, Superman e Krypto sono in contrasto, con Clark che spesso rimprovera il super-cane per il suo comportamento.

Sebbene Superman trovi un modo per sfruttare le tendenze distruttive di Krypto durante la battaglia contro Ultraman nel momento culminante del film, il cane continua a comportarsi male fino alla fine. È solo quando Clark si sveglia a casa dei suoi genitori in Kansas e durante la scena a metà dei titoli di coda che Superman e Krypto condividono alcuni momenti dolci.

Per quanto riguarda la scena dopo i titoli di coda, il piccolo battibecco tra Superman e Mister Terrific sembra voler mettere ulteriormente in risalto il rapporto tra i supereroi e fornire un’ultima battuta agli spettatori. Terrific è uno dei personaggi di spicco del film, secondo le recensioni del film Superman, e la scena finale mette ulteriormente in risalto la sua dinamica con l’Uomo d’Acciaio.

È possibile che l’amicizia possa svilupparsi ancora di più in un futuro progetto dell’universo DC con Superman e Mister Terrific. Presumibilmente, l’universo DC farà di più con Superman e la Justice Gang, e qualsiasi tipo di collaborazione vedrebbe Clark e Terrific continuare le loro battute sulla crepa nell’edificio.

James Gunn spiega perché le scene dopo i titoli di coda di Superman non anticipano alcun progetto specifico

In un’intervista esclusiva con Ash Crossan di ScreenRant, lo sceneggiatore e regista di Superman James Gunn ha spiegato perché ha scelto scene dopo i titoli di coda che non anticipano progetti futuri. Il regista, che in precedenza ha diretto tutti e tre i film Guardiani della Galassia per la Marvel Studios, ha detto che era necessario per garantire che la DCU mantenga tutte le promesse fatte.

Beh, durante la mia esperienza alla Marvel ho scoperto che, prima di tutto, le scene post-crediti che il pubblico apprezzava di più erano quelle stupide. Ad esempio, Howard the Duck alla fine di Guardians e Stan Lee alla fine di Guardians 2.

E ho davvero scoperto – e l’ho già detto in passato – che ho inserito degli elementi nelle scene post-crediti, e la Marvel ha inserito degli elementi nelle scene post-crediti che non hanno mai avuto un riscontro. A meno che non sia davvero sicuro che avrà un riscontro… come se stessimo girando… sappiamo tutti che film è Supergirl… Quindi, se alla fine dei titoli di coda ci fosse una rivelazione che ha a che fare con qualcosa nel film Supergirl, sarei disposto a farlo. Sappiamo che succederà.

Ma non voglio inserire cose solo perché sono scene post-crediti scioccanti che non avranno mai un seguito. Tuttavia, mi piace dare qualcosa al pubblico per essere rimasto fino alla fine dei titoli di coda e aver visto tutte le persone che hanno lavorato duramente al film. E quindi dare loro qualcosa, penso, sia divertente. Ed è quello che ho fatto. Quindi abbiamo messo Terrific alla fine.

James Gunn spiega l’annuncio di Brainiac e il silenzio su The Batman – Parte II

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Il 20 dicembre, James Gunn ha pubblicato sui social media che Lars Eidinger era stato scelto per interpretare Brainiac in Man of Tomorrow. Il sequel di Superman è stato annunciato all’inizio di quest’anno e la sua uscita è prevista per il 9 luglio 2027. Ora, su Threads, Gunn ha risposto a un post in cui si sosteneva che il casting di Brainiac è stato annunciato per primo perché lui e Peter Safran volevano anticipare la fuga di notizie.

Gunn spiega inoltre che lui e Safran sono solo produttori del sequel di The BatmanThe Batman – Parte II, e che è raro che  di un film, anche alla DC, si faccia annunci importanti prima di iniziare la produzione. “The Batman – Parte II è un film della DC Studios e Peter ed io siamo i produttori. Ma in genere non facciamo molti annunci su film che non sono ancora in produzione. Cose come l’annuncio di Lars nei panni di Brainiac sono state fatte perché sapevamo che sarebbero trapelate”, sono le parole di Gunn.

Sia Man of Tomorrow che The Batman – Parte II dovrebbero iniziare le riprese nella prima metà del 2026, in vista del loro debutto nelle sale nel 2027. Gunn sta dirigendo e scrivendo Man of Tomorrow, che fa parte del capitolo “Dei e Mostri” della DCU, mentre il sequel di Batman è invece un progetto Elseworlds che non fa parte della DCU e Gunn non è coinvolto in modo così prominente. Qualsiasi annuncio ufficiale su altri attori che si uniranno al cast potrebbe dunque non arrivare fino a quando il film non avrà iniziato le riprese.

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Tutto quello che sappiamo su Man of Tomorrow

Le riprese principali di Man of Tomorrow dovrebbero iniziare nella primavera del 2026, con una data di uscita fissata per il 9 luglio 2027. David Corenswet riprenderà il ruolo nel sequel al fianco di Lex Luthor, interpretato da Nicholas Hoult, poiché i due si alleeranno contro questo nuovo nemico, come ha dichiarato il regista.

James Gunn ha infatti affermato: “È una storia in cui Lex Luthor e Superman devono collaborare in una certa misura contro una minaccia molto, molto più grande. È più complicato di così, ma questa è una parte importante. È tanto un film su Lex quanto un film su Superman. Mi è piaciuto molto lavorare con Nicholas Hoult. Purtroppo mi identifico con il personaggio di Lex. Volevo davvero creare qualcosa di straordinario con loro due. Adoro la sceneggiatura”.

Gunn annunciato Man of Tomorrow sui social media il 3 settembre. Nel suo annuncio, lo sceneggiatore e regista ha incluso un’immagine tratta dal fumetto in cui Superman è in piedi accanto a Lex Luthor nella sua Warsuit. Nei fumetti DC, Lex crea la tuta per eguagliare la forza e le abilità di Superman. Mentre l’immagine teaser suggeriva che Lex e Superman sarebbero stati di nuovo in contrasto, ora sembra che Lex userà la sua Warsuit per poter essere allo stesso livello di Superman per qualsiasi grande minaccia si presenti loro.

Al momento, è confermata la presenza della Lois Lane di Rachel Brosnahan. Il co-CEO della DC Studios ha risposto a un fan su Threads all’inizio di settembre 2025 che Lois avrà un “ruolo importante”. Il villain del film sarà Brainiac, interpretato da Lars Eidinger.

Il film è stato in precedenza descritto come un secondo capitolo della “Saga di Superman”. Ad oggi, Gunn ha affermato unicamente che “Superman conduce direttamente a Peacemaker; va notato che questo è per adulti, non per bambini, ma Superman conduce a questo show e poi abbiamo l’ambientazione di tutto il resto della DCU nella seconda stagione di Peacemaker, è incredibilmente importante”.