Ieri sera il cast di
Guardiani della Galassia ha
diffuso il suo messaggio di supporto e solidarietà a
James
Gunn, a seguito del licenziamento dalla regia di
Guardians of the Galaxy Vol.
3. Adesso si aspetta che la Disney decida chi sarà il
successore di Gunn alla regia del film. Stando però a quanto
dichiara Variety, la
Casa di Topolino non sembra avere fretta di scegliere il fortunato
(o fortunata).
Il magazine sottolinea che, dopo
l’annuncio del licenziamento, intorno al progetto è caduto il
silenzio e questo sembra molto strano, visto che i Marvel Studios hanno una
programmazione precisa da seguire, nonostante non siano stati fatti
annunci ufficiali in merito alla Fase 4.
La produzione di Guardians
of the Galaxy Vol. 3 dovrebbe cominciare il prossimo
gennaio, e il regista dovrebbe essere quindi presto annunciato,
senza contare che, forse, la Disney potrebbe anche decidere di far
riscrivere la sceneggiatura, che lo stesso James
Gunn aveva firmato. Secondo Variety, dunque, la sensazione
è che “Gunn possa essere reintegrato”.
Aspetteremo.
Guardiani della Galassia
Vol. 3 sarà ambientato nella Fase 4
del Marvel Cinematic Universe e ci si
aspetta che il cast di protagonisti sia reintegrato, nonostante il
finale tragico di Avengers: Infinity War.
Mentre l’ultimo film Marvel di James
Gunn è arrivato al cinema, il regista sceneggiatore e
produttore si affretta a chiarire una volta per tutte che non
esiste rivalità tra Marvel e DC. Gunn ha messo piede in entrambi
gli studi da un po’ di tempo. La sua corsa alla Marvel è durata 11
anni e tre film
Guardiani della Galassia, mentre ha fatto il suo
debutto in DC con The Suicide Squad del 2021 ed è
ora co-responsabile dei DC Studios, con Peter
Safran, dove sta scrivendo e dirigendo Superman: Legacy.
“Non è strano. Non è affatto
strano, non per me”, ha sottolineato Gunn a Yahoo
Entertainment quando gli è stato chiesto com’è stato destreggiarsi
tra
Guardiani della Galassia Vol. 3 e i suoi nuovi doveri
ai DC Studios. “Capisco come appare, sono solo molto occupato
perché sto facendo due lavori contemporaneamente. Ma non è
strano.”
“Le persone hanno questa strana
convinzione che Marvel e DC si odino a vicenda o che in qualche
modo siano agli antipodi”, ha continuato Gunn, “Ma non è
la verità. Voglio dire, il nostro lavoro è lo stesso. Vogliamo
portare la gente nei cinema a vedere i film. Questo è ciò che
conta. E penso che lavoriamo insieme per farlo. E più buoni sono i
film Marvel, meglio è per i film DC. Più buoni sono i film DC,
meglio è per i film Marvel”.
Gunn ha detto che non è che Marvel e
DC si oppongono come fossero delle squadra sportive rivali, come i
New York Yankees e i Boston Red Sox. “Non c’è un solo
vincitore”, ha detto Gunn. “Possono esserci due vincitori
perché è importante chi va a vedere i tuoi film e chi li
apprezza”.
“Non solo amo Kevin [Feige], è
stata la prima persona a cui l’ho detto dopo aver concluso
l’accordo con la DC (John
Cena è stato il secondo)”, ha scritto Gunn.
“Contrariamente alla credenza popolare, un dollaro in meno per
la Marvel non è un dollaro in più per la DC. DC e Marvel hanno
l’obiettivo comune di mantenere l’esperienza teatrale vibrante e
viva!”
Durante una sessione di “AMA (Ask Me
Anything)” su
Twitter, il regista e sceneggiatore James
Gunn ha rivelato qual è il personaggio dell’Universo
Cinematografico Marvel con il quale amerebbe
trascorrere la quarantena.
James Gunn, meglio
conosciuto per la saga di Guardiani della Galassia, ha
tenuto su
Twitter una sessione di “Ask Me Anything” in cui si è reso
disponibile per rispondere alle domande dei fan. Tra le tante
domande che gli sono state poste, un fan gli ha chiesto con quale
personaggio del MCU amerebbe di più trascorrere questo periodo di
quarantena a causa del Covid-19.
In molti probabilmente si sarebbero
aspettati che Gunn rispondesse menzionando uno dei Guardiani, e
invece no: il regista ha stupito tutti, dichiarando senza scendere
in alcun dettaglio che amerebbe trascorrere questa reclusione con
Jarvis, l’intelligenza artificiale al servizio di
Iron Man.
Nel MCU Paul Bettany interpreta l’intelligenza
artificiale Jarvis, costruita da Tony
Stark (Robert
Downey Jr.) per fargli da assistente e per aiutarlo a
gestire il laboratorio. Data la sua natura di macchina,
ironicamente si rivela il solo personaggio che Stark non
infastidisce col suo modo di fare. Appare nei tre capitoli
della saga di Iron Man e in The Avengers.
In Avengers: Age of Ultron, unendo i
tracciati di Jarvis con un corpo androide creato da Ultron e infuso
del potere della Gemma della Mente, i Vendicatori danno origine a
Visione. In Avengers:
EndgameJarvis, interpretato
da James D’Arcy, appare nella scena
ambientata nel 1970 mentre parla con Howard
Stark sul tizio che li ha appena incontrati (non sapendo però
che il tizio in questione è il figlio di Howard, Tony).
Il regista James Gunn è recentemente andato su
Twitter per condividere con i fan i suoi pensieri su due “dei più
grandi film di sempre”: Lo squalo di
Steven Spielberg e Il
padrino di Francis Ford Coppola.
Il regista ha risposto a un
tread che si pone come obiettivo quello di trovare film
migliori dei libri da cui sono tratti (#WhenTheMovieIsBetter). E
trai titoli, Gunn ha citato i due capolavori, definendoli trai film
migliori mai realizzati. Non gli si può certo dare torto.
Il DCU di
James Gunn sta finalmente prendendo forma con il
debutto della sua versione di Superman.
Sul tappeto rosso della prima mondiale di lunedì, lo sceneggiatore
e regista ha raccontato a Deadline come ha adottato un
approccio più “leggero” al supereroe della DC Comics,
tornando al “colore e alla gioia” delle sue origini.
“In un certo senso, è più
leggero. Ma nel film ci sono anche molti elementi pesanti”, ha
spiegato Gunn, facendo seguito all’interpretazione più cruda e cupa
di Zack Snyder nel ruolo in L’uomo
d’acciaio (2013), Batman v. Superman: Dawn of Justice (2016) e Justice League (2017). “Ma il personaggio stesso è
più leggero”.
Il capo della DC Studios ha definito
Clark Kent “una rarità tra le rarità”, spiegando che
“proviene da una famiglia non disfunzionale, ha genitori che lo
amano, sta crescendo in una famiglia amorevole con il sostegno e la
presenza emotiva dei suoi genitori, ed è il risultato di tutto ciò.
E penso che sia un ragazzo piuttosto equilibrato proprio per
questo. Tuttavia, ha anche i suoi difetti”. Gunn ha poi
aggiunto: “Ma ho amato i colori e la gioia dei fumetti che mi
piacevano da bambino e volevo infondere questo sentimento nel
film”.
Superman
è il primo film dei DC Studios scritto e diretto da
James Gunn, con
David Corenswet nei panni di Superman/Clark Kent
e inaugurerà la fase intitolata “Dei e Mostri“. Il film
racconterà un Clark Kent già adulto, alle prese con il delicato
equilibrio tra la sua identità kryptoniana e quella umana, in un
mondo in cui l’umanità fatica a fidarsi di figure straordinarie.
Secondo quanto anticipato, non si tratterà di una storia di
origini, ma piuttosto di un ritratto di Superman nel momento in cui
cerca il suo posto nel mondo come giornalista al Daily
Planet e come eroe capace di ispirare speranza.
Nel cast anche
Rachel Brosnahan,
Nicholas Hoult, Edi Gathegi, Anthony Carrigan,
Nathan Fillion,
Isabela Merced, Skyler Gisondo, Sara Sampaio, María Gabriela de
Faría, Wendell Pierce,
Alan Tudyk, Pruitt Taylor Vince e Neva
Howell. Questi attori porteranno sul grande schermo
personaggi come Lois Lane, Guy
Gardner,
Hawkgirl, Metamorpho, Lex
Luthor e Mister Terrific.
Con il suo stile inconfondibile,
James
Gunn trasporta il supereroe nel nuovo universo DC, con una
miscela unica di racconto epico, azione, ironia e sentimenti,
consegnandoci un Superman guidato dalla compassione e da una
profonda fiducia nella bontà del genere umano. Il tono del film
sarà molto diverso rispetto alle precedenti versioni più cupe: Gunn
ha dichiarato che Superman sarà colorato, pieno di
emozione e con un protagonista cresciuto in un ambiente familiare
sano e amorevole, elemento che influenzerà profondamente la sua
personalità.
Il film non solo rilancia l’iconica
figura dell’Uomo d’Acciaio, ma getta anche le basi narrative e
tematiche per l’intero universo condiviso DC, fondendo umanità,
epica e introspezione morale in un racconto di rinascita
mitologica.
Il film sarà al cinema dal 9 luglio distribuito
da Warner Bros. Pictures.
La “vicenda” James
Gunn prosegue con speculazioni e voci di corridoio,
come quella riportata ieri secondo cui la Disney vorrebbe tenere la
sua sceneggiatura di Guardiani della Galassia
Vol.3. A questa sono seguite le testimonianze di una fonte
molto vicina a Kevin Feige per la quale il presidente
dei Marvel Studios sarebbe “furioso”
per il licenziamento e schierato in favore del regista.
Oggi è invece Deadline a parlare di
un’ulteriore possibile svolta nel caso, che vede protagonisti i
vertici della Marvel in disperata ricerca di un compromesso che
possa legare ancora Gunn al film senza danneggiare il futuro dei
Guardiani. D’altronde dopo la lettera a cuore aperto del cast,
le dichiarazioni rabbiose di Dave Bautista e
il lancio della petizione online da parte dei fan, è chiaro che
negli interessi dell’azienda ci sia la tutela del proprio franchise
(e dunque del proprio guadagno).
Insomma dai corridoi dei Marvel
Studios si starebbe facendo di tutto per trovare un punto di
incontro con la Disney, che finora è sembrata inamovibile sulla sua
posizione. Vi ricordiamo che James Gunn è stato
allontanato dalla regia di Guardiani della Galassia
Vol.3 in seguito a diversi tweet ritenuti troppo
offensivi.
Come se non bastasse sembra
che Gunn sia stato
contattato di recente da molti dei maggiori produttori e dirigenti
di Hollywood per dirigere uno dei loro lavori.
“Lavorerei con
lui subito“, ha dichiarato un dirigente di uno studio rivale.
L’unico impedimento, per ora, è l’impossibilità di Gunn di
stringere nuovi accordi fino a quando il rapporto con la Disney non
sarà definitivamente risolto.
Sempre secondo
queste fonti il regista si trova attualmente bloccato in complicate
trattative con la Disney, ma riceverà un pagamento tra 7 e 10
milioni di dollari di diritto per il lavoro svolto finora per i
Guardiani 3.
Chris Pratt, in vece di tutto il cast di
Guardiani della Galassia,
ha diffuso un comunicato stampa via social in cui il gruppo si
schiera dalla parte di James
Gunn, a seguito del licenziamento del regista dalla
regia di Guardiani della Galassia Vol. 3, deciso
dalla Disney.
Al messaggio, Pratt ha allegato
questo commento: “Anche se non supporto le battute
inappropriate di James Gunn di anni fa, lui è un brav’uomo.
Personalmente mi piacerebbe vederlo reintegrato come regista del
Volume 3. Se vi va, leggete la seguente dichiarazione – firmata dal
nostro intero cast.”
Ecco la lettera dal cast di
Guardiani della Galassia:
Entro la serata di domenica aveva
già raccolto 65,000 firme la petizione su Change.org che
chiede la riassunzione di James
Gunn da parte della Disney, a seguito del
licenziamento del regista dalla regia di Guardiani della Galassia Vol.
3.
“Sono d’accordo sul fatto che,
se una persona dice un mucchio di cazzate quando lavora per uno
studio, lo studio in questione ha il pieno diritto di licenziarlo .
La situazione è molto differente se invece queste battute sono
fatte molti anni prima che fosse assunto alla Disney e anche per il
fatto che si trattava, appunto, di battute. Sono d’accordo con
molti, incluso lo stesso Gunn che ha dichiarato che le battute
facevano schifo e non erano per niente divertenti, ma restano
battute, non si trattava di un’opinione o di una dichiarazione, era
solo un pessimo tentativo di essere divertente.
L’altra questione riguarda il
fatto che se fate questo a Gunn, dovreste farlo a tutti i registi
che hanno fatto battute di merda ad un certo punto nella loro vita,
perché dubito che ci sia un essere umano sulla faccia della Terra
che non ne ha fatte, una o due volte in tutta la sua
vita”.
Al momento la Disney non ha ancora
rilasciato ulteriori dichiarazioni, mentre il mondo del cinema si
sta mobilitando in difesa di Gunn, come dimostrano i molti commenti su Twitter che prendono
le parti del regista e sceneggiatore, condividendo a loro volta la
petizione.
Per quello che riguarda la
realizzazione di Guardiani della Galassia Vol.
3, la Marvel non ha ancora diffuso nessun
comunicato sulla sostituzione di James Gunn, ma in
molti hanno rivolto la loro attenzione verso Taika
Waititi, regista di Thor: Ragnarok, come possibile
sostituto.
James
Gunn, ospite al Tokyo International Film
Festival, ha risposto ad alcune domande di The Playlist in
merito ai Guardiani della
Galassia e soprattutto in merito al sequel del
film ufficializzato pochi giorni dopo l’uscita al cinema della
prima avventura di Star Lord e compagnia.
“Siamo aperti ad uno scenario
alla Mission Impossible in cui tutti i personaggi muoiono … No, ad
essere onesti, avevo la storia base per il secondo film mentre
lavoravo al primo, e forse anche di più. Così la storia andrà a
rispondere a molte domande poste nel primo film, e saremo in grado
di sapere alcune cose nuove dei personaggi che nel primo film non
sapevamo, e potremmo anche incontrare alcuni personaggi
nuovi.”
Sembra che Gunn, come aveva già
ripetuto in altre occasioni, avesse dei piani per il secondo film
già prima di finire il primo, ed è come se avesse in mentre una
trilogia dei Guardiani, stando a quanto ha detto adesso.
Sull’equilibrio tra il suo modo di fare film e quello della
Marvel, James Gunn
ha poi dichiarato che si è trattato di un buon equilibrio.
“Ho sempre saputo che nei
Guardiani c’erano delle cose che andavano fatte alla maniera della
Marvel, ma poi ho trovato un modo per aggirare alcuni ostacoli e
fare a modo mio altre cose che pensavo mi avrebbero reso il lavoro
al film molto più divertente. Per cui ci sono sempre questi
compromessi, che siano finanziari o di altra natura. E anche con i
Guardiani ci sono stati un sacco di vincoli di bilancio.”
Sul ritorno a qualche progetto low
budget, Junn ha dichiarato: “Penso che se dovessi fare qualcosa
con un budget minore lo farei con un altro medium, magari in
televisione, qualcosa che non ho mai fatto. Sicuramente True
Detective è un esempio di un solo regista e di una
sola storia. Ha funzionato magnificamente bene. Cioè almeno io lo
penso, conosco un sacco di persone che non la pensano così. Persone
a cui non è piaciuto l’ultimo episodio, io l’ho amato. Ma ho un
sacco di amici ateisti hardcore che reagiscono male a qualsiasi
forma di misticismo.”
James
Gunn ha ufficialmente cominciato la lavorazione di
The Suicide
Squad, ma sembra che alla Marvel non siano affatto gelosi del
suo lavoro con i “rivali”. Infatti, lo studio di Captain America ha
fatto al regista di Guardiani della Galassia Vol. 1 e
2 un regalo molto speciale.
Si tratta di un album fotografico
in cui sono raccolti alcuni dei ricordi del lavoro di Gunn alla
Marvel, con l’augurio di un buon lavoro anche alla Warner Bros. La
particolarità più bella del regalo è in questione è che l’album ha
la copertina uguale a quella che, in Up della
Pixar, Ellie regala a Carl: Il nostro libro di avventure.
Sappiamo che quello che doveva
essere un addio di James Gunn alla Marvel si è poi
trasformato in un arrivederci a presto, visto che la Disney ha
reintegrato il regista e sceneggiatore al timone di Guardiani della
Galassia Vol. 3.
James Gunn in
persona ha annunciato il cast ufficiale di The Suicide
Squad, sequel/reboot di Suicide Squad che riporterà sul grande
schermo i supervillain dell’universo DC. Nella lista sono stati
confermati i “veterani” Joel Kinnaman (Rick Flag),
Viola Davis (che interpreterà di nuovo
Amanda Waller) insieme a Jai
Courtney, che sarà ancora Captain Boomerang, e
Margot Robbie nei panni di Harley
Quinn.
Tra le new entry ci saranno
John
Cena, Nathan Fillion, Sean
Gunn, Storm Reid, Idris
Elba, il regista di Thor: RagnarokTaika Waititi,
Peter Capaldi, Michael Rooker
(altra vecchia conoscenza di Gunn e protagonista di Guardiani della
Galassia) e molti altri. “Non affezionatevi troppo a
loro“, scrive Gunn su Instagram.
Il licenziamento di James
Gunn dalla regia di Guardiani della Galassia
Vol.3 ha ovviamente avuto conseguenze “emotive” sul cast e
i fan, tuttavia sembra che il lato tecnico e creativo non verrà
intaccato – per quanto possibile – come spiegato da
Kevin Feige in una recente
intervista.
Il presidente dei Marvel Studios ha infatti
confermato che la sceneggiatura del terzo capitolo sui Guardiani
che il regista aveva già completato prima del suo allontanamento
sarà utilizzata e che la “presenza” dell’autore sarà ancora
percepibile:
“James era il film. E come avete
visto il suo contributo al franchise di Guardiani non si è esaurito
con quello, ma è andato avanti con Avengers: Infinity War. Utilizzeremo
il suo script per Guardiani 3, quindi vedrete
quell’influenza.”
Feige ha poi commentato la
possibilità di espandere l’universo cosmico del MCU nella
Fase 4, progetto di cui si parla dal 2017 quando
fu lo stesso Gunn a dichiarare che il terzo capitolo della sua
serie avrebbe contribuito a lanciare una nuova era di storie:
“Credo che online siano comparse
delle idee leggermente sproporzionate, ma credo anche che
l’universo cosmico del MCU sia speciale, autentico e magico come
quello che abbiamo creato finora“. Ovviamente, vista l’uscita
di scena di Gunn, quel particolare progetto sembra ufficialmente
naufragato, ma le prossime uscite di Captain
Marvel e Gli
Eterni potrebbero fornire un indizio della direzione
in cui andranno gli studios.
James
Gunn è l’unico regista che sarà certamente parte della
Fase 4 del Marvel Cinematic
Universe. Al momento infatti non si sa nulla del post
Avengers 4 se non che ci sarà un
secondo Spider-Man, per il quale non è stato
ancora confermato ufficialmente Jon Watts, e un
terzo Guardiani, che sarà diretto sempre da Gunn.
Il regista ha commentato su Twitter alcuni spunti dei suoi fan, spiegando che la
quarta fase dell’Universo Cinematografico Marvel si aprirà a un
percorso completamente nuovo e inedito, in cui i personaggi e le
storie raccontate saranno molto diverse. Avremo alcuni volti noti,
senz’altro (i Guardiani e
Spider-Manin primis) ma ci saranno anche
personaggi nuovi, e personaggi a cui dovremo dire addio.
James Gunn è uno
dei pochi registi che sia riuscito con successo a raccontare una
storia del MCU pur rimanendo fedele al suo stile e al suo modo di
raccontare storie. Nel primo film più che nel secondo.
Adesso vedremo di nuovo i suoi
personaggi in Avengers: Infinity War,
diretti però dai Fratelli Russo, in occasione del gran
finale contro Thanos, in cui tutti i Vendicatori e gli eroi Marvel
faranno squadra per abbattere la minaccia del Titano Pazzo.
Il co-CEO dei DC Studios
James Gunn ha parlato un po’ di Wonder
Woman durante il fine settimana, affermando che sta
cercando di ottenere più progetti animati con protagonista
l’iconico eroe. Gunn ha risposto per la prima volta a un
utente di Twitter che aveva fatto notare al CO-CEO che Wonder Woman
ha molto potenziale per storie future in una serie animata. Il
regista aveva risposto subito dicendo: “Ci sto
lavorando“.
Quando un altro utente ha affermato
che pensava che
Gunn si riferisse semplicemente ad altre storie basate sui miti
di Wonder Woman come l’imminente
show Paradise
Lost , James
Gunn ha chiarito che intendeva dire che stava
lavorando per ottenere più progetti animati di Wonder
Woman e che era una delle prime cose che ha raccontato
alle persone che lavoravano ai progetti animati della DC quando è
entrato a far parte della DC.
I don’t think they’re working on an animated
show. They’re working on expanding the mythos (Paradise Lost,
etc.). https://t.co/txHwLrSkxV
La prima fase del DC
Universe, chiamata Chapter One: Gods and Monsters, conterrà una
moltitudine di diversi film e programmi televisivi. Alcuni dei
progetti annunciati includono un film incentrato su Batman e Robin
chiamato The
Brave and the Bold, un film di Supergirl intitolato
Supergirl: Woman of
Tomorrow, un film di Swamp
Thing e diversi programmi TV.
James Gunn è un
regista spesso controverso, con un gran senso dell’ironia e della
satira, a volte un po’ sopra righe e che spesso gli ha causato
qualche problema. Tuttavia, Gunn è un ottimo regista e un
eccellente sceneggiatore, capace di captare e dare vita a tante
sfumature dei suoi personaggi e facendoli amare dalla gran parte
del pubblico, tanto da trovare dei fan che lo hanno sostenuto anche
nel periodo di distaccamento da casa Disney e dal suo licenziamento
avvenuto in quattro e quattr’otto.
James Gunn rilancia il DCU come capo dei DC Studios
3. Ha assunto un ruolo molto
importante. Gunn e il frequente partner di produzione
Peter Safran avevano consigliato David Zaslav, l’amministratore
delegato della neonata Warner Bros. Discovery, durante la ricerca
di un nuovo responsabile della DC Films. Il duo ha impressionato
Zaslav che ha deciso di nominarli co-presidenti e amministratori
delegati della DC Films, ribattezzata “DC Studios”, con il
controllo dei film, dei progetti di animazione e televisivi basati
sui personaggi della DC Comics. I due hanno assunto la loro
posizione il 1° novembre 2022 e James Gunn supervisiona ora gli
aspetti creativi del franchise rinominato DCU.
James Gunn regista di Super – Attento crimine!!!
4. Ha diretto un suo
personale film di supereroi. Prima di diventare celebre
grazie a Guardiani della Galassia, Gunn aveva già diretto
un suo personalissimo film di supereroi. Si tratta della commedia
Super – Attento crimine!!!. In alcune interviste Gunn ha
dichiarato di aver iniziato a lavorare sulla sceneggiatura del film
nel 2002, ma che ebbe problemi a produrlo perché ritenuto troppo
violento ed esoterico. Questo uscì poi nel 2010, andando incontro
ad uno scarsissimo successo. Con il tempo, però, i fan lo hanno
riscoperto permettendogli di divenire uno scult del
genere.
James Gunn e i Guardiani della
Galassia per la Marvel
5. Ha accettato di dirigere
il film per il personaggio di Rocket. James Gunn ha
affermato più volte che Rocket era un grande, se non il principale,
motivo per cui voleva realizzare questo film. Quando poi è stato
confermato che il film era un successo di pubblico, Gunn ha
pubblicato online una lettera di ringraziamento sincera,
ringraziando in particolare tutti per aver permesso a un procione
di renderli un po’ più umani. In Guardiani della Galassia vol. 2, inoltre, Gunn ha
dedicato l’ultima inquadratura del film proprio a Rocket.
James Gunn ha diretto The Suicide Squad
6. James Gunn si è dedicato
alle run originali. Per realizzare il seguito del
fortunato Suicide Squad, Gunn – che aveva già
realizzato la sceneggiatura e a cui pare sia stato affidato
l’intero progetto – si è ispirato alle run originali dei fumetti DC.
Pur rendendo omaggio alla storie di Jon Ostrander
e Kim Yale, che furono pubblicate negli ’80, Gunn
ha però apportato alcune modifiche, inserendo personaggi non
presenti nei fumetti di quella serie, come Bloodsport e Harley
Queen.
James Gunn è il regista di Superman
7. Ha realizzato un film
“politico”. Nel riportare al cinema Superman, Gunn ha deciso di
ispirarsi non solo ad alcuni precisi fumetti dedicati al
personaggio, ma anche a quelle che ritiene essere caratteristiche
fondanti dell’America. “Voglio dire, ‘Superman’ è la storia
dell’America”, ha spiegato Gunn. “Un immigrato che è
arrivato da altri luoghi e ha popolato il Paese, ma per me è
soprattutto una storia che dice che la gentilezza umana di base è
un valore e qualcosa che abbiamo perso”. “Parla
della gentilezza umana e ovviamente ci saranno degli idioti che non
sono gentili e lo troveranno offensivo solo perché parla di
gentilezza. Ma che si fottano“, ha aggiunto il regista.
James Gunn, Twitter e il licenziamento dalla Disney
8. Ha avuto problemi per
vecchie affermazioni. Nel luglio 2018 sono riemerse
alcune battute controverse che Gunn ha pubblicato su Twitter tra il
2008 e il 2012 e che coinvolgevano temi come l’11 settembre,
l’AIDS, lo stupro e altri argomenti simili. Il riemergere di queste
affermazioni ha però portato a pensare che qualcuno abbia voluto
“incastrarlo” per le sue posizioni politiche anti Trump. In ogni
caso, in seguito alle critiche sollevatesi, la Disney ha interrotto
i legami con Gunn, privato così della possibilità di dirigere
Guardiani della Galassia Vol. 3. Gunn si è poi scusato
pubblicamente per le sue parole e grazie al sostengo di molte
personalità dello spettacolo, è infine stato reintegrato nel suo
ruolo di regista per il film Marvel. In quel lasso di tempo, ha
però diretto The
Suicide Squad.
James Gunn ha un fratello attore
9. Suo fratello recita
spesso nei suoi film. James Gunn ha un fratello, Sean Gunn, attore e collaboratore ricorrente
nei suoi film. Sean è noto per aver interpretato
Kraglin nella saga dei Guardiani
della Galassia e per aver prestato il corpo al personaggio
di Rocket Raccoon durante le riprese. Ha anche avuto un ruolo
significativo in The
Suicide Squad, dove ha interpretato
Weasel, e tornerà nell’universo DC come
Maxwell Lord nel film Superman
diretto proprio da James. La loro collaborazione testimonia un
rapporto artistico stretto e continuo all’interno dei progetti più
importanti del regista.
La moglie di James Gunn
10. È sposato con
un’attrice. James Gunn è sposato con l’attrice
Jennifer Holland dal 2022. I due si sono
conosciuti nel 2015 grazie a un amico in comune e da allora hanno
iniziato una relazione sia personale che professionale. Jennifer ha
recitato in diversi progetti diretti o prodotti da Gunn, tra cui il
ruolo di Emilia Harcourt in The
Suicide Squad (2021) e nella serie spin-off Peacemaker
per HBO
Max. La loro collaborazione riflette un’intesa artistica
solida, con Holland spesso coinvolta nei progetti dell’universo DC
guidato ora proprio da James Gunn.
“Lee
Pace potrebbe essere l’attore più gentile che io abbia mai
incontrato, il che rende molto strano il fatto che lui interpreti
il più grande caz***e di tutti i film Marvel”. Con questa felice e
calzante descrizione James
Gunn ha presentato su Facebook e su Twitter l’immagine
ufficiale di Lee Pace nei panni e nel make up di
Ronan l’Accusatore, villain che si scontrerà con i Guardiani della Galassia al cinema a
partire, in Italia, dal 22 ottobre.
Trama: L’audace esploratore
Peter Quill è inseguito dai cacciatori di taglie
per aver rubato una misteriosa sfera ambita da
Ronan, un essere malvagio la cui sfrenata
ambizione minaccia l’intero universo. Per sfuggire all’ostinato
Ronan, Quill è costretto a una
scomoda alleanza con quattro improbabili personaggi:
Rocket, un procione armato;
Groot, un umanoide dalle sembianze di un albero;
la letale ed enigmatica Gamora e il vendicativo
Drax il Distruttore. Ma quando
Quill scopre il vero potere della sfera e la
minaccia che costituisce per il cosmo, farà di tutto per guidare
questa squadra improvvisata in un’ultima, disperata battaglia per
salvare il destino della galassia.
James
Gunn ha spiegato perché, dal suo punto di vista, nel
MCU c’è bisogno di
mostrare le morti di alcuni degli eroi più amati dal pubblico. Dopo
un periodo abbastanza travagliato, in cui i rapporti tra il
regista, la Disney e la Marvel si sono temporaneamente inclinati,
Gunn è ufficialmente tornato al timone di Guardiani della Galassia Vol.
3, con il quale – come dichiarato di
recente dallo stesso – spera di riuscire a chiudere tutte le
storyline iniziate nel primo film.
Al momento non sappiamo molto sulla
trama del terzo capitolo dedicato alle avventure dei Guardiani, ma
stando agli eventi di Avengers:
Infinity War e Avengers:
Endgame, molti fan sono preoccupati circa il
destino di Star Lord & co., convinti che uno o più di loro posso
uscire definitivamente di scena. Di recente, un fan ha suggerito
via Twitter a Gunn di non uccidere nessuno
degli eroi principali in GOTG Vol. 3, ed è allora che il
regista/sceneggiatore si è lasciato andare ad una breve riflessione
sulla morte dei supereroi nel MCU.
Il regista ha spiegato che non ci
sarà bisogno di farlo, dal momento che esistono altri modi per
risolvere gli archi narrativi di ciascuno dei personaggi. Gunn,
però, ha anche precisato che le morti di alcuni personaggi sono
quasi “fondamentali”, non soltanto nei suoi film, ma in generale in
tutti i film del MCU. Nella conversazione è poi intervenuto anche
Chris
Pratt (interprete di Star Lord), che ha ironicamente
scherzato sul destino del suo personaggio e su quanto le parole di
Gunn – in realtà – non anticipino nulla di positivo.
“Quindi, pensi che nessun
personaggio nei film debba morire?Non sono
d’accordo!”, ha risposto Gunn. “Penso che i film ci
aiutino a comprendere meglio la nostra mortalità e la mortalità
della persone che amiamo. Vedere tutto ciò attraverso la lente
della storia, della favola, del mito è soltanto un beneficio per il
pubblico.”
Già lo scorso anno James
Gunn aveva gettato il fandom nel panico quando aveva
anticipato la morte di uno dei membri più amati dei Guardiani nel
terzo film. All’epoca il regista non aveva rivelato il nome del
personaggio, ma le sue recenti dichiarazioni lasciano intuire che
in GOTG Vol. 3 non dovremmo assistere a nessuna tragica
dipartita: ciononostante, le preoccupazioni dei fan rimangono.
Potete leggere i tweet oggetto della discussione di seguito:
Scritto e diretto
da James Gunn, Guardiani
della Galassia Vol. 3 non ha ancora una data di
uscita ufficiale. Le riprese del film dovrebbero partire
ufficialmente a Febbraio 2021.
Come Joss Whedon
(Avengers: Age of Ultron), anche
James Gunn è dotato di più talenti: non solo
dirige, ma scrive anche i suoi film. Quando ha riscritto la
sceneggiatura di
Guardiani Della Galassia di Nicole Perlman,
è sicuramente andato incontro a numerose sfide. Gunn ha rivelato a
Vulture che scrivere i personaggi del film è stata la sfida più
grande, un’operazione che ha richiesto diverse fasi di revisione
per soddisfare le proprie aspettative.
Nello specifico, però, la scena più
difficile di tutte da scrivere è stata quella in cui Ronan
(Lee
Pace) viene chiamato a Sanctuary, la base delle operazioni di
Thanos (doppiato da Josh
Brolin): “C’era tantissima pressione su Thanos, perché
dovevamo trovare il modo migliore per inserire questo personaggio
così enorme all’interno del film. La sua presenza, in realtà, non
era determinante per la storia di Guardiani… serviva più
all’Universo Marvel. Ad ogni modo, io ho sempre
voluto Thanos, anche se da un punto di vista strutturale,
effettivamente, non serviva. La cosa più importante, per me, era
riuscire a gestire al meglio questo grandissimo personaggio senza
oscurare il vero villain della storia, cioè Ronan”.
Guardiani Della Galassia, il
film
La sinossi di
Guardiani Della Galassia: L’audace esploratore
Peter Quill è inseguito dai cacciatori di taglie per aver rubato
una misteriosa sfera ambita da Ronan, un essere malvagio la cui
sfrenata ambizione minaccia l’intero universo. Per sfuggire
all’ostinato Ronan, Quill è costretto a una scomoda alleanza con
quattro improbabili personaggi: Rocket, un procione armato; Groot,
un umanoide dalle sembianze di un albero; la letale ed enigmatica
Gamora e il vendicativo Drax il Distruttore. Ma quando Quill scopre
il vero potere della sfera e la minaccia che costituisce per il
cosmo, farà di tutto per guidare questa squadra improvvisata in
un’ultima, disperata battaglia per salvare il destino della
galassia.
James Gunn ha già parlato in diverse occasioni
del sequel di
Guardiani Della Galassia, ma durante un recente
Q&A ci ha tenuto a chiarire un concetto molto importante, e
cioè che i film sui Guardiani non rappresentano una sorta di
prequel del prossimo Avengers Infinity
War. Ecco le dichiarazioni di Gunn:
“L’ultima cosa che ho detto a
proposito dei Guardiani è stata proprio questa… e cioè che ci
stiamo focalizzando sulla creazione di un universo che sia separato
da quello dei Vendicatori. Stiamo creando il lato cosmico
dell’universo Marvel. Non tutto porterà ad
Avengers. Non siamo asserviti a loro. Prima o poi si incontreranno
in qualche modo… fra due, tre, quattro, cinque anni. Ma Guardiani della Galassia non esiste
in quanto prequel di Avengers Infinity War. I Vendicatori hanno le
loro faccende da risolvere. Hanno la loro mitologia. Hanno le loro
storie che sono ugualmente importanti”.
Guardiani Della Galassia, il
film
La sinossi di
Guardiani Della Galassia: L’audace esploratore
Peter Quill è inseguito dai cacciatori di taglie per aver rubato
una misteriosa sfera ambita da Ronan, un essere malvagio la cui
sfrenata ambizione minaccia l’intero universo. Per sfuggire
all’ostinato Ronan, Quill è costretto a una scomoda alleanza con
quattro improbabili personaggi: Rocket, un procione armato; Groot,
un umanoide dalle sembianze di un albero; la letale ed enigmatica
Gamora e il vendicativo Drax il Distruttore. Ma quando Quill scopre
il vero potere della sfera e la minaccia che costituisce per il
cosmo, farà di tutto per guidare questa squadra improvvisata in
un’ultima, disperata battaglia per salvare il destino della
galassia.
Non
sappiamo effettivamente quanta libertà abbia avuto James
Gunn nel realizzare il suo Guardiani della
Galassia, ma a giudicare dal film e conoscendo il
regista, possiamo immaginare che sia stato piuttosto libero.
Parlando con MTv del sequel del
film, già in programma per il 5 maggio 2017, Gunn ha dichiarato che
il suo lavoro con Star Lord e compagnia non sarà un lavoro
strumentale a The Avengers e non servirà
a portare la story line di Iron Man, Cap e Thor avanti verso
Infinity War.
Ecco cosa ha dichiarato Gunn in
merito alle libertà che avrà (o no) in Guardiani della Galassia
2 rispetto all’Universo Cinematografico della
Marvel:
“Non mi sento grato verso quella
roba. Penso che il film sarà esclusivamente sui Guardiani, e su
cosa stanno facendo adesso. Non siamo sottomessi agli Avengers e
Guardiani della Galassia 2 non sarà un film asservito a Infimity
War. E’ qualcosa che sarà fattoper andare avanti verso il futuro
dei film ambientati nello spazio, quindi non credo che sia qualcosa
che ci coinvolgerà troppo.”E voi cosa pensate a riguardo? Vi
piacerebbe vedere i Guardiani che incontrano i Vendicatori?
“Ant-Man è il mio film Marvel preferito dai tempi di Iron
Man di Jon
Favreau!” Esordisce così James
Gunn in un lungo intervento su Facebook dopo la visione del film di Peyton
Reed.
“Onestamente il film è
un’esplosione completa! Ero così felice dopo aver visto. Non è
noioso nemmeno per un secondo ed del tutto divertente e
confortante. Rimane semplice ed elegante. È unaparte dell’universo
Marvel senza essere condizionato da questa cosa. Paul
Rudd è calibrato, affascinante e divertente ed è una sorpresa
vedere come naturalmente entra nei panni di un eroe moderno
(elemento collaterale, Paul deve essere un ragazzo a posto perché
al college siamo usciti con la stessa ragazza). Michael Pena è
ASSURDO, questo film lo renderà una grande star. La mia vecchia
amica Judy Greer è grande in un piccolo ruolo. E Michael Douglas è
magnifico. Penso che tutta l’esperienza di anni di Peyton Reed lo
abbia condotto a qualcosa di leggero e gioioso, e ha fatto un
incredibile lavoro. E nonostante l’allontanamento d Edgar Wright
dal progetto, il suo spirito si sente per tutto il film, e senza
dubbio tutti gli dobbiamo un grande debito. Ho lasciato il cinema
completamente felice. Amare un film è già una cosa bella, amare un
film e le persone che lo hanno fatto è ncredibile”.
E voi che ne pensate? Siete
impazienti di vedere Ant-Man?
James
Gunn ha partecipato a una lunga sessione di domande e
risposte su Facebook in cui ha
parlato del presente e del futuro, e anche delle motivazioni che lo
hanno spinto con grande difficoltà ad accettare la regia di
Guardiani 3.
Il regista ha commentato i film Fox
sui Fantastici Quattro, spiegando che gli
piacerebbe portare sullo schermo un villain in particolare:
“Credo che se avessimo la possibilità di avere tutti i
personaggi, mi piacerebbe davvero il personaggio di Annihilus.
E c’è la possibilità che lo possa usare come avversario in uno dei
film a seguire.”
Facendo parte delle storie dei
Fantastici Quattro, ed essendo di proprietà di
Fox, è per il momento poco plausibile che quanto ipotizzato da Gunn
possa accadere, ma il futuro può riservare sorprese.
James Gunn ha anche
commentato la sua iniziale reticenza ad accettare la regia di
Guardiani 3.
Seguono SPOILER da Guardiani della Galassia Vol. 2
“Lasciate che ve lo dica, non
c’è stata nessuna scelta più difficile per me di quella di uccidere
Yondu in questo film. Michael Rooker, per tutte le grane che gli
do, è uno dei miei migliori amici al mondo e l’ultima cosa che
volevo fare era fare un film in futuro senza di lui. Ho quasi
rinunciato al Volume 3 perché Michael non ci sarà e non riesco a
vedermi senza di lui. Questo è quanto sono affezionato a
lui.
(…)
Uccidere Yondu è stata una
decisione difficilissima per il futuro del racconto. Ho scritto un
po’ di trattamenti in cui lui sopravviveva. C’erano dei finali
diversi, si salvava all’ultimo minuto dopo aver dimostrato di
essere pronto a sacrificarsi, e ne ho scritti molti di finali così.
Ma ho capito che sarebbe stato disonesto. Non era questa la storia.
Per me, la cosa più importante nel raccontare una storia è essere
onesti con le vicende il più possibile, e questo indipendentemente
dal film indie o spettacolare. E la verità di questa storia sta
nell’amore definitivo di un padre verso un figlio. Il film si
chiede: chi è il vero padre? Chi sono i tuoi fratelli? E l’unico
modo per farlo era che Yondu morisse.”
Leggi la recensione di
Guardiani della Galassia Vol. 2 di
James Gunn
Confermati anche Yondu
(Michael Rooker) e Nebula (Karen
Gillan). Tra le new entry Pom
Klementieff, Kurt Russell, Elizabeth
Debicki,Tommy
Flanagan e Chris
Sullivan.
Al ritmo di una nuova, fantastica
raccolta di brani musicali (Awesome Mixtape #2), Guardiani
della Galassia Vol 2, racconta le nuove avventure dei
Guardiani, stavolta alle prese con il mistero che avvolge le vere
origini di Peter Quill. Vecchi amici e nuovi alleati, oltre ai
personaggi preferiti dai fan verranno in aiuto ai nostri eroi
mentre l’Universo Cinematografico Marvel continua ad espandersi.
L’attore, che torna nel film
Marvel per
doppiare Groot, in versione Baby
questa volta, ha affermato che il futuro del franchise, fosse per
Gunn, sarebbe in uno spin-off dedicato alle
avventure di Rocket Raccoon e di
Groot. “Credo che se fosse per James
Gunn – ha detto Diesel – potreste vedere un film
su Groot e Rocket dopo Infinity War. Penso che sia molto probabile,
vedremo.”
Non c’è dubbio che i due personaggi
di Guardiani della Galassia
siano trai più amati dal pubblico, e la tenera dinamica che si
instaura trai due già nel primo film si presta tanto a un buddy
movie spaziale.
In Guardiani della Galassia
vol 2, che arriverà al cinema nel 2017, torneranno
Chris Pratt, Zoe
Saldana, Dave Bautista e in veste di
doppiatori Vin
Diesel e Bradley Cooper.
Confermati anche il Collezionista
(Benicio Del Toro), Yondu
(Michael Rooker) e Nebula (Karen
Gillan). Tra le new entry Pom
Klementieff, Kurt Russell, Elizabeth
Debicki,Tommy
Flanagan e Chris
Sullivan.
Al ritmo di una nuova, fantastica
raccolta di brani musicali (Awesome Mixtape #2), Guardiani
della Galassia Vol 2, racconta le nuove avventure dei
Guardiani, stavolta alle prese con il mistero che avvolge le vere
origini di Peter Quill. Vecchi amici e nuovi alleati, oltre ai
personaggi preferiti dai fan verranno in aiuto ai nostri eroi
mentre l’Universo Cinematografico Marvel continua ad espandersi.
James Gunn ha
dichiarato via Facebook di aver arruolato, peril suo prossimo
film The Experiment Belko, anche
Michael Rooker.
L’attore è un grande amico e
collaboratore del regista di Guardiani della
Galassia, e stando alle dichiarazioni di Gunn,
non poteva certo mancare in questo sui nuovo viaggio.
The Experiment
Belko si basa su uno script redatto da
Gunn pochi anni fa, e racconta la storia di
un gruppo di espatriati americani che lavorano in un edificio a San
Paolo, in Brasile, e si trovano intrappolati nel loro luogo di
lavoro. Una voce emessa dal sistema di altoparlanti, li costringerà
via via ad uccidersi a vicenda. Gallagher Jr. sarà
Mike Pelk, uno dei personaggi principali. McLean
inizierà le riprese il prossimo mese a Bogotà.
Sul blog ufficiale della DC,
il co-CEO dei DC Studios James Gunn ha parlato dell’ambizione sua e del
collega co-CEO Peter Safran di allontanare la DC dalla semplice
dinamica dei buoni contro i cattivi. Il regista ha spiegato che
l’Universo DC ha un vasto numero di personaggi che vanno dal puro
bene al male intenso e tutto il resto, e che vorrebbe attingere da
questi elementi per per raccontare storie più complesse.
“Con le nostre storie, vogliamo
allontanarci dal concetto dei bravi ragazzi contro i cattivi”,
ha dichiarato James Gunn. “Ci sono persone davvero
buone, quasi sante, e Superman è tra queste. Ci
sono cattivi davvero terribili come Gorilla Grodd o il
Joker. E poi ci sono tutti in mezzo, quindi ci sono tutte
queste sfumature di grigio che ci permettono di raccontare storie
complesse“. Dato che la lista imminente include progetti
come The
Authority eWaller
– entrambi che coinvolgono personaggi noti per la loro moralità
grigia – sembra che James Gunn sia piuttosto interessato e
voglioso di esplorare altri tipi di moralità, concetti meno chiari
in tutto il vasto universo della DC.
Protagonista di una sessione di
domande e risposte su Facebook, James
Gunn ha condiviso con i fan molte impressioni e
suggestioni del suo lavoro, in particolare ha parlato di quello che
gli piacerebbe fare in futuro e di quello che vorrebbe riuscire a
realizzare in Guardiani della Galassia Vol.
3.
In particolare, per il terzo film di
Star Lord e compagnia, Gunn ha dichiarato di voler portare in
squadra Paul
Rudd e il suo Ant-Man, mentre in merito al film dei
suoi sogni su un supereroe specifico, il regista ha dato, come suo
solito, una risposta molto particolare: “Vorrei fare un film su
Hit Monkey. Davvero. Sono anche interessato in un film in cui si
vede uno scontro tra Hulk e Red Hulk.”
Leggi la recensione di Guardiani
della Galassia Vol. 2 di James Gunn
Confermati anche Yondu
(Michael Rooker) e Nebula (Karen
Gillan). Tra le new entry Pom
Klementieff,Kurt Russell,Elizabeth
Debicki,Tommy
Flanagan e Chris
Sullivan.
Al ritmo di una nuova, fantastica
raccolta di brani musicali (Awesome Mixtape #2), Guardiani
della Galassia Vol 2, racconta le nuove avventure dei
Guardiani, stavolta alle prese con il mistero che avvolge le vere
origini di Peter Quill. Vecchi amici e nuovi alleati, oltre ai
personaggi preferiti dai fan verranno in aiuto ai nostri eroi
mentre l’Universo Cinematografico Marvel continua ad espandersi.
Ieri sera l’intera comunità
mondiale di appassionati di cinecomic è stata scossa dalla notizia che James
Gunn, acclamato e amatissimo regista di
Guardiani della Galassia Vol. 1 e
2, è stato licenziato dalla regia del terzo capitolo del
franchise supereroistico dalla Disney, compagnia madre dei
Marvel Studios, che
distribuisce i film della Casa delle Idee.
Le motivazioni che hanno causato
tale decisione al vertice della Casa di Topolino sono state
attribuite a una serie di tweet che Gunn aveva affidato alla rete
circa dieci anni fa, cinguettii insensibili, profondamente stupidi,
frasi scritte con il solo scopo di provocare reazioni sgradevoli. A
tale decisione è seguita poi la comunicazione ufficiale di Gunn
stesso, un’ammissione di colpa per il contenuto dei tweet, una
dichiarazione in cui il regista e sceneggiatore si distacca
dall’uomo che era quando ha affidato a Twitter quelle dichiarazioni
di cattivo gusto.
Il processo mediatico è stato
istantaneo. Da una parte c’è chi si schiera con James
Gunn: il regista è stato licenziato per dei tweet vecchi,
per cui si era già scusato, riportati alla luce da personaggi che
non sfigurano nelle più articolate teorie complottiste. Dall’altra
parte invece c’è chi sostiene la Disney: una persona che scherza
con cattivo gusto su pedofilia e stupro (tra le altre cose) deve
essere allontanata e isolata.
Lontano dalle facili prese di
posizione, cerchiamo di capire cosa è accaduto e quali erano le
premesse dell’assunzione in primo luogo di Gunn da parte della
Disney e della Marvel. James Gunn “nasce”
artisticamente alla Troma, una casa di produzione nota per la
sgradevolezza dei suoi film, non solo B-Movie, ma storie dal
contenuto disgustoso e politicamente ultra-scorretto. Insomma il
tempio del trash che partorisce anche Toxic
Avenger. E Gunn è parte importante di quel gruppo.
Successivamente, il regista passa alla scrittura per produzioni più
importanti, tra cui la sceneggiatura dell’esordio di Zack
Snyder, L’Alba dei Morti Viventi.
Successivamente poi, fedele al suo
spirito sopra le righe, il regista si dedica alla produzione di
PG Porn, una serie di film porno
senza le parti legate al sesso esplicito. “Gli sketch, della
durata di circa 5 minuti, sono parodie di film pornografici durante
i quali un fatto divertente e imprevisto precede sempre il presunto
atto sessuale.”
Quando la Disney assume
James Gunn, nel 2012, per lavorare a
Guardiani della Galassia, sa benissimo chi sta
“portando in casa” e sa benissimo che si sta affidando a un
professionista di talento che porta sul grande schermo uno dei
migliori prodotti Marvel mai realizzati in 10 anni di attività.
Torniamo quindi a oggi, o meglio a
ieri e a quando i tweet incriminati entrano nei feed e “se ne
riparla”. La Disney, in quanto azienda con una certa immagine
legata all’intrattenimento per famiglie non può far finta di niente
di fronte a tali messaggi e di fronte alla violentissima reazione
che frange radicali di spettatori, consumatori, ma anche elementi
interni alla direzione Disney, sollevano. Deve compiere un gesto
plateale, deciso, deve mettere distanza, seguendo la sua politica
aziendale, tra lei e “l’incriminato”: James Gunn,
appunto.
È probabile che, artisticamente
parlando, la stessa Disney stia maledicendo la sua decisione, dato
il successo e il consenso generale ricevuto dal regista e dai suoi
due film in casa Marvel, ma adesso il terzo Guardiani dovrà trovare
un nuovo timoniere. James Gunn, che fino al
2012 in pochi conoscevano, e tra quei pochi, tutti sapevano che era
un “simpatico cazzone con un senso dell’umorismo sui generis”, è
diventato un nome molto noto, e questo lo ha reso vittima perfetta
per quell’ondata moralizzatrice (moralista) che sembra così
premurosa nel difendere i valori tradizionali, senza concedere uno
sguardo relativo a ciò che succede. Questo corso moralizzatore non
esime certo dall’utilizzo coscienzioso del social network, altro
elemento fondamentale nella questione, dal momento che all’epoca
dei tweet, Gunn era “più libero” di dare sfogo alla sua stupida (da
condannare senza battito di ciglia) presunta ilarità.
In conclusione, chi ha seguito Gunn
dall’inizio della sua carriera, sa che è sempre stato ossessionato
da determinate tematiche che ha affrontato per la prima parte della
sua vita artistica con uno spirito leggero e sicuramente non
rispettoso, e che poi, entrato in casa Disney, ha “ripulito” la sua
immagine e il suo linguaggio. Da parte sua, la casa di Topolino
sapeva chi stava assumendo e lo ha fatto comunque perché Gunn era
il professionista giusto per raccontare i Guardiani e dare un nuovo
spirito al MCU, ma il ritorno a galla di determinati contenuti ha
fatto sì che lo studio fosse costretto a un atto esemplare, per
qualcuno spinto e voluto addirittura da una frangia filo-trumpista
all’interno del consiglio d’amministrazione Disney.
Senza assolvere Gunn per le sue
parole offensive, e parimenti senza risparmiare alla Disney le
colpe per un atto ipocrita, tutta la vicenda sembra esemplificare
la complessità delle dinamiche industriali che si muovono dietro i
grandi studios e che sono sempre più spinte da equilibri di
facciata. In questa sede non si condanna e non si assolve nessuno,
si offrono solo spunti di riflessione e magari l’invito a non
semplificare mai su questioni importanti, soprattutto sui social.
Non sia mai che un giorno, diventando famosi, dobbiate rispondere a
ciò che avete scritto nei vostri stati di Facebook!
Trai personaggi secondari di
Guardiani della Galassia, non
è un segreto che uno dei preferiti del regista James
Gunn è Nebula, la figlia di
Thanos, interpretata da Karen Gillan. Come abbiamo avuto modo
di vedere alla fine del filmd el 2014, il personaggio sopravvive
allo scontro con la sorellastra Gamora (Zoe
Saldana) e sparisce. Adesso sappiamo che la rivedremo
in Guardians of the Galaxy Vol.
2 al fianco della squadra di protagonisti, in una
inedita veste di “buona”.
James Gunn ha di recente dichiarato
che gli piacerebbe vedere Nebula a capo di un film tutto suo:
Come Gamora, anche l’aliena blu ha
le potenzialità per un film standalone, dal carisma dell’interprete
fino al background vero e proprio del personaggio.
E voi che ne pensate? In attesa di
capire se si possa davvero realizzare una tale prospettiva,
sappiamo che vedremo il personaggio in Guardians of the
Galaxy Vol. 2.
In Guardiani della
Galassia Volume 2, che arriverà al cinema nel 2017,
torneranno sicuramente Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave
Bautista e in veste di
doppiatoriVin
Diesele Bradley Cooper.
Confermati anche il Collezionista (Benicio Del Toro), Yondu
(Michael Rooker) e Nebula (Karen
Gillan). Tra le new entry Pom
Klementieff.
James Gunn è un regista esperto, ma è alla sua
prima esperienza come capo di uno studio cinematografico. In alcune
occasioni la sua inesperienza è stata evidente e, per molti fan, il
modo in cui il co-amministratore delegato della DC Studios sta
gestendo Batman è un problema serio. A più di tre anni
dall’annuncio della lista dei film DCU, almeno la metà dei quali non è stata
realizzata, non ci sono ancora indicazioni che Gunn sia vicino al
casting del Cavaliere Oscuro.
Si dice che Christina Hodson stia lavorando alla
sceneggiatura di
The Brave and the Bold, mentre il regista di
The
Flash, Andy Muschietti, rimane vagamente
legato al progetto. Quando Clayface arriverà nei cinema questo
Halloween, è quindi probabile che un cameo di Batman sia fuori
discussione perché la DCU non avrà ancora il suo Bruce Wayne. Nel
frattempo, Matt Reeves sta portando avanti
The Batman – Parte II, il suo sequel “Elseworlds” del
successo del 2022. Nonostante le richieste dei fan, è stato
chiarito in diverse occasioni che il Batman di Robert Pattinson non entrerà a far parte della
DCU.
Secondo l’insider Daniel
Richtman (tramite The Direct), il film The Brave and the Bold
“non arriverà per anni”. Al contrario, “Gunn sta
spingendo per far uscire The
Batman 3 più velocemente… vuole che la trilogia finisca… vuole
andare avanti. [Lui] non vuole due Batman”. Sebbene sarebbe
certamente strano avere il Batman di Pattinson nei cinema
contemporaneamente alla versione di The Brave and the
Bold, a patto che siano abbastanza diversi, si potrebbe
pensare che i due franchise potrebbero coesistere.
Il desiderio di Gunn di evitare
confusione ha senso, ma cercare di affrettare Reeves a finire il
suo terzo film sembra poco saggio. Inoltre, con The Batman
– Parte II in uscita nel 2027, questo potrebbe significare
che non vedremo il Batman della DCU fino alla fine del decennio.
Per questo motivo, consigliamo di prendere questa voce con le
pinze. Siamo sicuri che Gunn interverrà sui social media per
affrontare la questione, se lo riterrà opportuno.
Il co-CEO dei DC Studios
James
Gunn è andato su Twitter per sfatare le più recenti
voci sul casting di Henry Cavill per la DC. La voce a cui si fa
riferimento afferma che l’ex interprete di SupermanHenry Cavill è stato contattato per
interpretare Frankenstein nella prossima serie Creature Commandos. Alla domanda su quanto
fosse vera la voce, Gunn si è affrettato a metterla a tacere,
affermando che è “completamente falsa” e che DC ha già l’attore per
interpretare Frankenstein.
Un altro utente di Twitter ha
suggerito che la risposta di Gunn è risultata come “odio nei
confronti di Cavill”. Il regista ha risposto dicendo che la voce
era su vari siti di notizie e stava solo rispondendo alla domanda
che gli era stata posta. Ha poi spiegato che la DC ha discusso di
altri ruoli con Cavill, ma non quello di Frankenstein.
È cominciata di gran carriera la
promozione di The Suicide
Squad, il blockbuster che James
Gunn ha realizzato per Warner Bros e che arriverà al
cinema il prossimo agosto. Durante una delle sue prime interviste,
il regista e sceneggiatore ha parlato con SFX Magazine del genere
che lo ha reso famoso,
dicendo che trova noiosi molti dei recenti film di
supereroi.
Il regista ha poi continuato,
spiegando che questa sua sensazione è dettata dal fatto che molti
film di questo genere sono tutti uguali, si adeguano ad uno
standard e non si preoccupano di innovare o cercare strade nuove,
cosa che invece lui preferisce e rispetta, oltre a percorrere lui
stesso sempre il sentiero dell’innovazione, soprattutto nel
linguaggio.
Al momento, James
Gunn si trova coinvolto con Warner Bros per DC e Disney
per Marvel, dal momento che la Casa di
Topolino gli ha riaffidato la regia di Guardiani della Galassia Vol.
3 dopo un momentaneo licenziamento.
“Benvenuti all’inferno, ossia a Belle Reve, la prigione con il più
alto tasso di mortalità negli Stati Uniti d’America. Qui sono
confinati i peggiori supercriminali, disposti a tutto pur di
evadere, anche unirsi all’oscura e super segreta missione della
Task Force X. L’incarico del giorno? Metti insieme una serie di
truffatori (tra cui Bloodsport, Peacemaker, Captain Boomerang, Ratcatcher 2,
Savant, King Shark, Blackguard, Javelin e la psicopatica preferita
di tutti, Harley Quinn). Armali pesantemente e abbandonali sulla
remota isola di Corto Maltese infusa dal nemico. Mettili alla prova
grazie ad una giungla brulicante di avversari militanti e forze di
guerriglia ad ogni angolo. La squadra è impegnata in una ‘search
and destroy’ guidata dal colonnello Rick Flag, mentre i tecnici del
governo di Amanda Waller seguono ogni loro movimento grazie a dei
sistemi impiantati nelle loro orecchie. Come sempre… una sola mossa
falsa e chiunque può morire (per mano degli avversari, di un
compagno di squadra o della stessa Waller).”