Secondo The Hollywood Reporter, la
produzione dell’attesissimo Mission Impossible
5 è stata sospesa a Londra per circa una
settimana, dopo che il finale del film è stato ritenuto
“insoddisfcente”.
Nonostante la data d’uscita del film
sia stata anticipata di quasi sei mesi, la produzione ha deciso di
lasciare alla star/produttore/uomo del franchise Tom
Cruise, al regista Christopher
McQuarrie e ad un amico/sceneggiatore non
retribuito e accreditato, più tempo per “ottenere da
quello che pensavano fosse un buon finale, un finale ancora
migliore“.
La costosa decisione di fermare la
produzione per una settimana, che si traduce in cast e troupe
pagati per far nulla, è niente in confronto alla travagliata
produzione del successo Paramount World War Z, durante la
quale il regista Marc Forster ha assoldato
all’ultimo minuti gli sceneggiatori Damon Lindelof
e Drew Goddard per riconcepire completamente
l’ultimo atto, con una conseguente grande quantità di filmato
demolito e dai 30 ai 40 minuti di nuovo materiale girato in sette
settimane.
Diretto da Christopher
McQuarrie (Jack Reacher), Mission:
Impossible 5 vedrà nel cast
ancheJeremy Renner, Alec
Baldwin, Simon
Pegg, Ving Rhames, Simon
McBurney e Rebecca Ferguson. La sceneggiatura
sarà redatta da Will Staples e Drew
Pearce.
Ecco la prima foto di
Simon
Pegg a lavoro sul set di Mission
Impossible 5 al fianco di Tom
Cruise. L’attore torna ad interpretare il ruolo di
Benji Dunn, già incontrato dal pubblico (e amato) in
Mission Impossible Protocollo Fantasma.
Eccolo nela gallery:
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MissionImpossible 5 è
diretto da Christopher McQuarrie e vede nel cast,
oltre a Tom
Cruise, anche Jeremy Renner,Ving Rhames
e Simon Pegg, che abbiamo già visto in
precedenza in Mission Impossible Protocollo
Fantasma, Alec Baldwin e
Rebecca Ferguson.
Il film è scritto
da Will Staples e Drew
Pearce e diretto da Christopher
McQuarrie, e arriverà nei cinema USA il 25 dicembre
2015.
Grandi novità per
Mission Impossible 5. Dopo l’annuncio
del casting di Alec Baldwin,
arriva adesso anche una nuova presenza femminile a rimescolare le
carte. Si tratta della bella attrice Rebecca Ferguson, che nella passata
stagione cinematografica abbiamo visto nei panni della Regina
Elisabetta in The White Queen, ruolo che
le ha fatto ricevere una nomination ai Golden Globes per la
categoria migliore attrice drammatica in una mini serie o film
tv.
Nel cast di MissionImpossible
5 saranno presenti, oltre a
Tom
Cruise, anche Jeremy Renner e Simon
Pegg, che abbiamo già visto in precedenza in
Mission Impossible- Protocollo Fantasma,
e Alec Baldwin. Il film è scritto da Will
Staples e Drew Pearce e diretto
da Christopher McQuarrie, e arriverà nei
cinema USA il 25 dicembre 2015.
Continuano i lavori
legati a Mission Impossible 5 e dopo le
conferme di Jeremy Renner e Simon
Pegg, e ovviamente Tom
Cruise vera certezza del franchise, anche Alec
Baldwin sale a bordo del film. Il suo ruolo sarà
probabilmente quello del capo della CIA.
Nel cast di MissionImpossible
5 saranno presenti, oltre a Tom
Cruise, anche Jeremy Renner e
Simon Pegg, che abbiamo già visto in precedenza in
Mission Impossible- Protocollo Fantasma.
Il film è scritto da Will Staples e Drew
Pearce e arriverà nei cinema USA il 25 dicembre 2015.
Continuano le riprese dell’atteso
Mission Impossible 5, nuovo capitolo del
franchise di successo Paramount con protagonista Tom
Cruise nei panni dell’agente segreto Ethan
Hunt. Oggi arrivano nuove foto dal set di Londra che
ritraggono Tom Cruise e la co-protagonista
femminile Rebecca Ferguson.
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MissionImpossible 5 è diretto
da Christopher McQuarrie e vede nel
cast, oltre a Tom
Cruise, anche Jeremy Renner, Ving
Rhames eSimon
Pegg, che abbiamo già visto in precedenza
in Mission Impossible Protocollo
Fantasma, Alec
Baldwin e Rebecca Ferguson.
Il film è scritto
da Will Staples e Drew
Pearce e diretto da Christopher
McQuarrie, e arriverà nei cinema USA il 25 dicembre
2015.
Come molti di voi sapranno in questi giorni sono in corso
riprese aggiuntive di Mission Impossible
5 a Londra e oggi ecco alcune foto scattate ieri
notte mentre Tom
Cruise scappava per strada.
Mission Impossible
5 uscirà infatti il 31 luglio 2015. Lo spostamento di
data è facilmente giustificabile con il principale spauracchio da
box office che tutti i blockbuster si troveranno di fronte questo
Natale, ovvero Star
Wars il Risveglio della Forza. Sembra quindi più che probabile
che il film diretto da Christopher McQuarrie si
sia lasciato giustamente spaventare dal colosso di JJ Abrams (che
tra l’altro esordì alla regia proprio con il terzo film del
franchise con Tom Cruise).
In realtà c’è anche da considerare
il diretto concorrente per genere, ovvero Spectre, che arriverà
invece al cinema il 6 novembre. Che la scelta per il film di Cruise
si riveli davvero vincente?
MissionImpossible 5 è
diretto da Christopher McQuarrie e vede
nel cast, oltre a Tom
Cruise, anche Jeremy Renner, Ving
Rhames eSimon
Pegg, che abbiamo già visto in precedenza
in Mission Impossible Protocollo
Fantasma, Alec
Baldwin e Rebecca Ferguson.
Il film è scritto
da Will Staples e Drew
Pearce e diretto da Christopher
McQuarrie, e arriverà nei cinema USA il 25 dicembre
2015.
La Paramount Pictures, insieme a
Skydance Productions, Bad Robot e IMAX Corporation, ha annunciato
che Mission Impossible 5, quinto
capitolo del popolare franchise con Tom
Cruise, diretto da Christopher
McQuarrie, verrà riconvertito in IMAX e
distribuito in tal formato nei cinema di tutto il mondo a partire
dal 31 luglio.
MissionImpossible 5 è
diretto da Christopher McQuarrie e vede
nel cast, oltre a Tom
Cruise, anche Jeremy Renner, Ving
Rhames eSimon
Pegg, che abbiamo già visto in precedenza
in Mission Impossible Protocollo
Fantasma, Alec
Baldwin e Rebecca Ferguson.
Il film è scritto
da Will Staples e Drew
Pearce e diretto da Christopher
McQuarrie, e arriverà nei cinema USA il 25 dicembre
2015.
The
Sunriporta la notizia
chesaràla prima
volta che degli studi
cinematograficiottengonol’accesso allaHouse of
Parliament a Londra, in particolare alla House of Commons:
sembra infatti che TomCruiseutilizzeràl’iconico edificioper
filmarele sceneper il film Mission:Impossible
5.
Una fonteha detto al giornale: “Mission Impossible 5 sarà
caratterizzato danumerosiluoghi bennotia Londra, ma le Camere
del Parlamentosono chiaramenteil colpo più grande. TomCruisesarà particolarmente presentenelle
scene.” Ha aggiunto inoltre: “Potete immaginare quanto gli
scrittorisiano entusiasti di cosa
potrebbero tirar fuoridalla location della Camera deiComuni.“
Si dice chei produttori di Mission:Impossible
5 siano alla
ricercadi possibili ripresein altripunti di
riferimentodi Londra, tra cui lo
Shard, il grattacielo progettato da Renzo
Piano, e l’Olympic Stadium.
Ricordiamo come Tom
Cruise abbia già recentemente dichiarato in precedenza
che ancora non è stato scelto un nome per il quinto capitolo del
franchise. Nel cast di Mission:Impossible
5 saranno presenti, oltre a Tom
Cruise, anche Jeremy Renner e Simon
Pegg, che abbiamo già visto in precedenza in
Mission: Impossible- Protocollo
Fantasma.
L’uscita nelle sale cinematografiche
di Mission:Impossible
5 è prevista per il giorno di Natale
2015.
La Paramount Pictures ha diffuso il
final trailer di Mission Impossible 5 Rogue
Nation, il nuovo capitolo del franchise di successo
con protagonista Tom
Cruise nei panni del leggendario Ethan
Hunt:
https://youtu.be/Y7coUwTU-Ms
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Mission Impossible
Rogue Nation uscirà infatti il 31 luglio 2015.
Lo spostamento di data è
facilmente giustificabile con il principale spauracchio da box
office che tutti i blockbuster si troveranno di fronte questo
Natale, ovvero Star
Wars il Risveglio della Forza. Sembra quindi più che probabile
che il film diretto da Christopher McQuarrie
si sia lasciato giustamente spaventare dal colosso di JJ Abrams
(che tra l’altro esordì alla regia proprio con il terzo film del
franchise con Tom Cruise).
In realtà c’è anche da considerare
il diretto concorrente per genere, ovvero Spectre, che arriverà
invece al cinema il 6 novembre. Che la scelta per il film di Cruise
si riveli davvero vincente?
Mission Impossible
Rogue Nation è diretto da Christopher
McQuarrie e vede nel cast, oltre
a Tom
Cruise, anche Jeremy Renner, Ving
Rhames eSimon
Pegg, che abbiamo già visto in precedenza
in Mission Impossible Protocollo
Fantasma, Alec
Baldwin e Rebecca Ferguson.
Il film è scritto
da Will Staples e Drew
Pearce e diretto da Christopher
McQuarrie, e arriverà nei cinema USA il 25 dicembre
2015.
Tom
Cruise è di sicuro uno dei pochi attori che non
utilizza controfigure per le acrobazie e le scene d’azione nei suoi
film. E, come si vede dalle foto e video, pare che quelle di
Mission Impossible 5 saranno le più
difficili mai girate.
Tom Cruise,
infatti, è stato ripreso mentre si trovava aggrappato a un Airbus
A400M, a un’altezza di 5000 piedi. All’età di 52 anni, l’attore non
ha voluto nessun stuntman. Davvero impressionante!
MissionImpossible 5 è
diretto da Christopher McQuarrie e vede
nel cast, oltre a Tom
Cruise, anche Jeremy Renner, Ving
Rhames eSimon
Pegg, che abbiamo già visto in precedenza
in Mission Impossible Protocollo
Fantasma, Alec
Baldwin e Rebecca Ferguson.
Il film è scritto
da Will Staples e Drew
Pearce e diretto da Christopher
McQuarrie, e arriverà nei cinema USA il 25 dicembre
2015.
E’ ufficiale. Il capitolo numero 5
della saga di Mission Impossible ha
finalmente il suo regista: stiamo parlando di Christopher
McQuarrie. La notizia è stata data dal regista in persona
attraverso il suo account ufficiale Twitter, oltre che da
Tom
Cruise, il quale tornerà nuovamente a vestire i panni
di Ethan Hunt.
Christopher
McQuarrie è un regista e sceneggiatore statunitense noto
per aver diretto Le vie della violenza
nel 2000, con Benicio Del Toro e Ryan
Phillippe, e Jack Reacher – La prova
decisiva nel 2012 con Tom Cruise.
Mission Impossible 5 segnerà dunque la
seconda collaborazione tra l’attore americano e McQuarrie.
Attualmente Christopher McQuarrie è anche impegnato con
l’adattamento cinematografico della serie tv
Unforgiven.
L’appuntamento è alle 21.30 su Rete
Quattro questa sera, 30 novembre. L’agente Segreto Ethan Hunt
scende in campo per la sua terza avventura. Parliamo di
Mission Impossible 3, terza avventura del
franchise con protagonista Tom
Cruise, primo film da regista di J.J.
Abrams e film con un cattivo d’eccezione, il compianto
Philip Seymour Hoffman.
Ethan Hunt (Tom
Cruise) pur essendo ancora parte del’IMF (Impossible
Mission Force) ha lasciato le missioni operative per occuparsi
dell’addestramento di nuovi agenti, questo gli permette di vivere
una vita normale e di avere una relazione stabile.
La vita tranquilla di Ethan però non
durerà a lungo a causa di John Musgrave (Billy Crudup), un suo ex compagno ed
amico che gli chiede di partecipare ad un’ultima missione: una sua
giovane e brillante allieva è stata catturata durante una delicata
missione a Berlino e l’IMF deve organizzare il suo recupero, anche
per riportare alla base vitali informazioni in possesso della
giovane.
Ethan accetta, riunisce qualche
vecchia conoscenza e parte alla volta di Berlino, ma la missione si
rivelerà un disastro, la giovane agente perderà la vita, ma non
prima di aver rivelato ad Hunt la presenza di una talpa all’interno
della sezione.
Mission Impossible
Protocollo Fantasma ha raccolto circa 700 milioni in
tutto il mondo, registrando un incasso superiore di 300 milioni a
quello portato a casa da Mission Impossible
3, a testimonianza del fatto che le avventure
dell’agente segreto Ethan Hunt sono sempre di moda. In aggiunta,
diciamo che il popolare sito americano Rotten Tomatoes considera il
film al 93% “fresco”! Così, il buon Tom
Cruise si è affrettato a rendersi disponibile per una
quinta avventura dell’agente.
Ovviamente l’attore è appoggiato
dalla Paramount Pictures, che vede nel franchise una gallina dalle
uova d’oro apparentemente inesauribile., appunto, Tom
Cruise è dentro.
Mission Impossible
Protocollo Fantasma è stato diretto da Brad
Bird, ma è probabile che per questo quinto episodio la
regia sarà affidata al regista di Jack
Reacher, Christopher McQuarrie.
La Universal Pictures, che lo
distribuirà nelle sale italiane nel 2012, ha pubblicato sul suo
canale twitter una nuova immagine di Tom
Cruise in
Mission: Impossible – Protocollo Fantasma, quarto
episodio della franchise nata nel 1996 con il primo film diretto da
Brian De Palma e ispirata alla celebre serie tv degli anni 60.
Oltre a Cruise il nuovo episodio, diretto da Brad Bird, vedrà tra i
suoi protagonisti Jeremy Renner, Léa Seydoux, Josh Holloway,
Michael Nyqvist, Simon
Pegg, Ving Rhames e Paula Patton.
Mission Impossibile
6, il sesto capitolo del franchise con protagonista
Tom
Cruise nei panni di Ethan Hunt ha finalmente
una data di uscita.
Infatti, dopo il grande successo di
critica e pubblico di Protocollo
Fantasma di Brad
Bird nel 2011 e dopo che Christopher
McQuarrie ci ha regato una nuova avventura piena di action
e risate con Rogue
Nation, nell’estate del 2019 arriverà il
nuovo episodio, anche grazie alla risolutezza della Paramount ha
bypassato in tempi brevi i problemi legati a contratto di
Tom Cruise.
Mission Impossibile 6 ha
una data di uscita al cinema
Secondo quanto
apprendiamo Deadline la Paramount
confermando la data del 27 Luglio 2019, indirettamente
sottolinea la voglia di far partire la produzione nel corso
del 2017. Al momento quella data però vede una concorrenza
spietata, dato che la Warner Bros ha fissato per
quella stessa data un titolo della DC Films e
del DC
extended universe. Dunque probabilmente non sarà
quella ufficiale ma le intenzioni sono quelle di arrivare
nell’estate del 2019.
A questo punto le attenzioni sono
tutte per la tipologia di film che ci aspetta, ma dato che è stato
confermato che
alla regia ci sarà ancora una volta Christopher
McQuarrie, possiamo stare sonni tranquilli. A
tal proposito lo stesso regista qualche tempo fa ha commentato
dichiarando di avere la voglia di alzare il tiro e migliorarsi
ancora rispetto a Rogue Nation.
Mission Impossibile 6 e il
cast
Per quanto riguarda il
cast di Mission Impossibile 6, al
momento sappiamo che l’attrice Rebecca Ferguson riprenderà il suo
ruolo di Ilsa Faust, mentre per il resto del team, al momento non
ci sono conferme ufficiali. Dunque non resta che aspettare
ulteriori notizie.
Smartphone, tablet,
computer… la nostra società è oramai dominata dalle
diverse forme tecnologiche e dalla digitalizzazione. Nel quotidiano
costituiscono una “materia prima” fondamentale, in quanto capsule
di tutti i beni necessari. Sono strettamente legate all’internet,
bacino costante di informazioni – oramai indispensabile anche per
l’attività lavorativa – e a volte possono rappresentare l’unica
strada per salvare qualcuno. È in questo ultimo concetto che si
annida il cuore di Missing, nuovo
screenlife
movie che sfrutta l’innovazione tecnologica per mettersi sulle
tracce di una persona scomparsa.
È il sequel indipendente di
Searching, dal quale non si
trascina dietro né storia né personaggi ma solo la sua modalità
investigativa: i dispositivi elettronici. La pellicola fa parte di
un genere cinematografico ancora da esplorare, che nasce e fiorisce
con l’era dei social e del web, e che proprio per questo ha davanti
a sé un terreno fertile sopra cui edificarsi e prendere lo spazio
che merita. Il film, scritto e
diretto dal duo Nicholas Jonson e Will
Merrick e distribuito da Sony, è ora
nelle sale cinematografiche dal 9 marzo.
Missing, la trama del
film
In Missing June (Storm
Reid) è un’adolescente la cui vita ruota attorno al
suo indispensabile Mac, escludendo dalla sua sfera privata la madre
Grace (Nia Long). Quando la donna, insieme al
compagno Kevin (Ken Leung), parte per un viaggio a
Cartagena, in Columbia, June passa una settimana con le sue amiche
all’insegna del divertimento. Ma il giorno in cui è previsto il
ritorno della madre, quest’ultima non si presenta all’aeroporto
dove la ragazza la sta aspettando. Scoprirà così che Grace è
scomparsa e, tramite l’uso dei social e di google, June cercherà di
mettersi sulle sue tracce, fino ad arrivare ad una sconvolgente
scoperta sia sul genitore che sul suo passato.
Un thriller da gustare sullo
schermo di un computer
Sapremmo stare per un lasso anche
breve di tempo senza smartphone o pc? Probabilmente no. Questi
dispositivi fanno oramai parte di noi e, che lo accettiamo o meno,
assorbono gran parte del nostro tempo. A volte piuttosto che vivere
la realtà, ci rifugiamo nel virtuale, una dimensione dalla quale
traiamo tanti spunti, ma che è anche fonte di distrazione. Eppure
spesso sembra che la nostra vita sia tutta lì, sullo schermo di un
telefono o di un computer. Missing inizia
a filare la sua trama partendo da una netta fotografia
dell’era moderna dell’elettronica e del cyberspazio, due
armi a doppio taglio in grado di essere sia supporto che
distruzione.
I registi costruiscono l’intero
film all’interno di un Mac e di un iPhone, strumenti che si
alternano l’un l’altro per restituirci una storia dalla forte
suspense, il cui peso è retto totalmente dalle spalle di una
perspicace e determinata June. È lei il perno attorno al quale
ruota ogni dinamica. Ne sostiene il ritmo serrato e gli snodi
narrativi, non perdendo al contempo la sua struttura e visione
adolescenziale. Il processo di sleuthing è affidato in
toto a lei, tanto che i suoi comprimari, seppur siano coinvolti
nella ricerca, sono nel racconto sempre marginali e addirittura
superflui.
Un’altra nota accattivante è la
modalità di ripresa: la macchina da presa affida
in gran parte alla webcam il compito di seguire la protagonista,
alternandosi di tanto in tanto con delle sequenze della schermata
del computer, le quali mostrano il processo di tracciabilità –
quasi da hacker – attuato da June. Quest’ultime rendono possibile
la progressione del caso, svelandone dettagli salienti, oltre a
macinare agghiaccianti plot twist.
Non solo: la composizione visiva
delle immagini al computer permette allo spettatore di partecipare
all’indagine, mentre scopre di pari passo con la protagonista
indizi e rivelazioni. Il cinema tradizionale perciò quasi
si nasconde, e cercarne le caratteristiche diventa
difficile persino quando la webcam si sovrappone all’inquadratura.
Ci si rende subito conto che il frame sgranato non ha permesso uno
scollamento con l’occhio della telecamera digitale e, proprio in
quel momento, realizziamo di essere noi stessi spie della
vicenda.
Internet, un problema e una
salvezza
Se da una parte con
Missing abbiamo una scrittura stuzzicante, il cui
tono galvanizzato non cala mai, dall’altra abbiamo un contenuto su
cui riflettere. La pellicola non vuole solo inghiottirci dentro la
casa di June, nella quale con velocità si consuma l’imprevedibile
thriller, ma mira a smascherare l’internet e l’uso dei social
network. Perché se è vero che con il loro avvento si è trasformata
in contemporanea la società e perfino il modo di intendere delle
professioni, è altrettanto vero che ha corroso la verità delle
cose. I registi inseriscono questa tematica in maniera sottile e
sta a noi rimanere vigili per coglierla.
Quando il caso della madre di June
comincia a essere mediatico, la ragazza si scontra con l’altra
faccia della medaglia del web. Nonostante sia abituata a perdersi
fra Snapchat, FaceTime, Tik Tok, che usa giornalmente per
riprendere la sua vita, si accorge solo dopo quanto possano essere
veicolo di informazioni sbagliate a danno degli
altri. È il problema, innanzitutto, delle fake news. Una
piaga che al giorno d’oggi, ad esempio, ha condannato il
giornalismo. Divulgare contenuti fuorvianti, magari distorti e
reinterpretati, può ledere le persone coinvolte. I social
sono una grossa finestra di comunicazione e per tale
ragione andrebbero usati con parsimonia e criterio.
Spesso però accade l’inverso:
argomenti, magari delicati, vengono maneggiati senza un minimo di
conoscenza – e coscienza -, allontanando gli utenti dalla realtà e
costituendo un pericolo. Le app possono essere veicolo di bufale,
ma anche di insulti e congetture, che in
Missing la protagonista è costretta ad
affrontare per difendere la reputazione della madre. E seppur per
un periodo breve, è obbligata a mettere in stand-by la ricerca del
genitore, impegnandosi in una lotta a suon di commenti social che
possa restituirle la dignità.
Missing costruisce
sullo schermo sia una storia che, bene o male, mantiene alta
l’attenzione fino allo sconcertante climax finale,
sia una denuncia verso i tempi dei social, i quali, ci rammenta,
dovrebbero essere sfruttati in modo più avveduto. È uno
screenlife movie che rappresenta bene la gioventù
contemporanea, il suo approcciarsi alla quotidianità attraverso i
nuovi canali d’informazione, risultando così essere un prodotto
fresco e intelligente. Un plauso anche al lavoro fatto sulla
sceneggiatura, semplice ma dotata di ricorrenti guizzi
narrativi, volti a coinvolgere un pubblico in agitazione.
Una pellicola che, nella sua buona fattura, non deluderà il suo
spettatore, soprattutto quello giovanile.
Missing è la serie
tv americano del 2012 creata da Gregory Poirier
per il network americano ABC. La serie è prodotta da Gideon
Amir, David Minkowski per ABC Studios, Little Engine
Productions, Stilling Films. Produttori esecutivi sono
Ashley
Judd, Gina Matthews, Gregory Poirier, Grant Scharbo, Stephen
Shill, Matthew Stillman.
Missing dove vederla in streaming
La serie tv
Missing è stata trammessa dal 30 aprile 2012 su
Fox ed in chiaro dall’11 gennaio 2013 su Rai 2. Attualmente la
serie è in onda su Rayplay.
Missing: la trama e il cast
La serie tv racconta di Rebecca
Winstone è un’ex agente della CIA a cui, per un grande complotto
organizzato, viene rapito il figlio Michael durante uno stage
scolastico a Roma. Ritornata in azione sul campo, Rebecca
utilizza tutti i metodi e i mezzi necessari per ritrovarlo. Alla
fine riesce ma la serie termina con l’improvvisa scomparsa di
Rebecca negli ultimi istanti dell’ultima puntata.
In Missing
protagonisti sono Rebecca “Becca” Winstone, interpretata da
Ashley
Judd, Paul Winstone, interpretato da Sean Bean, Michael Winstone, interpretato da
Nick Eversman, Giancarlo Rossi, interpretato da
Adriano Giannini. Dax Miller, interpretato da
Cliff Curtis, Oksana, interpretata da Tereza
Voříšková. Nei ruoli ricorrenti Mary Dresden, interpretata da
Aunjanue Ellis, Violet Heath, interpretata da
Laura Donnelly, Jamie Ortega, interpretata da
Gina McKee, Martin Newman, interpretato da
Keith Carradine, Fitzpatrick, interpretato da
Jason Wong, e Victor Azimoff, interpretato da
Karel Roden.
Curiosità sulla serie tv
Le riprese della serie
Missing si sono svolte in gran parte in Repubblica
Ceca e Croazia, nonostante l’ambientazione venga spacciata per Roma
e Parigi. L’11 maggio 2012, ABC ha annunciato la cancellazione
nonostante termini con un cliffhanger narrativo. Nell’episodio Il
traditore, in casa di Martin Newman, l’agente della CIA Dax Miller
estrae un volume da una collezione di libri scritti dallo stesso
Newman, dal titolo Legendary Spy; su di esso si legge un breve
commento, «The impresario of spionage has done again. This is
Newman at his finest!», firmato da Richard Castle, lo scrittore
protagonista dell’omonima serie televisiva della ABC.
Le prime immagini di Missing il
nuovo thriller di Sony Pictures scritto e diretto da Will
Merrick e Nick Johnson, tratto da una
storia di Sev Ohanian e Aneesh
Chaganty (autori
di Searching). Oltre a Storm
Reid (Euphoria,
The Last of Us) e Nia Long, il
film è interpretato anche da Joaquim de Almeida,
Ken Leung, Amy Landecker e
Daniel
Henney. Missing sarà
dal 9 marzo solo al cinema prodotto da Sony Pictures e distribuito
da Warner Bros. Entertainment Italia.
Missing, la trama
Missing
è un avvincente e misterioso thriller ricco di colpi di scena che
fa riflettere su quanto bene conosciamo le persone a noi più
vicine. Durante una vacanza in Colombia una donna (Nia Long)
scompare insieme al suo nuovo fidanzato. Sua figlia, June
(Storm Reid), inizia a cercarla ma viene
ostacolata dalla burocrazia internazionale. Bloccata a migliaia di
chilometri di distanza a Los Angeles, June utilizza in modo
creativo tutte le ultime tecnologie a sua disposizione per cercare
di ritrovarla prima che sia troppo tardi. Quando June scaverà a
fondo con la sua investigazione digitale solleverà più domande che
risposte e segreti su sua madre che le faranno scoprire di non
averla mai conosciuta veramente.
Sono state rivelate le prime
immagini di Missing You, la prossima
serie di Netflix
basata sull’omonimo romanzo di Harlan Coben del 2014. Si tratta di
un crime drama che racconta la storia della detective Kat Donovan,
la cui vita subisce una svolta quando un incontro a
sorpresa con il suo fidanzato separato la spinge a indagare sul
mistero irrisolto dell’omicidio di suo padre. Il cast di
Missing You comprende Richard Armitage di Fool Me Once,
Rudi Dharmalingam, Ashley Walters e Jackie Knowles.
Secondo Netflix, sono state rivelate le prime
immagini diMissing You, la
maggior parte delle quali si concentra sulla Kat di Eleazar. La
prima immagine mostra Kat che indossa un abito nero e sembra che ci
sia un temporale, dato che il suo viso è bagnato. Altre immagini
mostrano Kat insieme a personaggi di supporto della serie, tra cui
Jessica Plummer, mentre guardano qualcosa su un telefono. Anche
Armitage appare in una delle immagini, con in mano un telefono e
guardando fuori dalla finestra. Guardate le immagini di Missing
You qui sotto:
Le nuove immagini di Missing
You non rivelano molti dettagli della trama dell’imminente
adattamento di Coben, ma accennano ad alcuni aspetti del
mistero che ci attende. Il personaggio di Armitage, Ellis
Stagger, è sospettoso di qualcosa o è lui stesso un losco figuro
che si nasconde nell’ombra della finestra. In un altro scatto,
Walters ed Eleazar sono felici come una coppia di fidanzati a una
festa, mostrando una parte tonalmente più leggera di Missing
You. Un’immagine mostra un uomo che viene aggredito da uno
sconosciuto, anche se non è chiaro cosa lo abbia spinto ad
agire.
Missing You è previsto per
il 2025, ma non ha ancora una data di uscita precisa. La
pubblicazione di queste immagini, tuttavia, indica che sono stati
compiuti progressi significativi nella realizzazione dello show.
Ciò significa che l’adattamento di Netflix arriverà probabilmente
nella prima metà del 2025. La precedente serie Netflix di Coben,
Fool Me Once, è stata rilasciata il giorno di Capodanno di
quest’anno, quindi se Missing You dovesse seguire lo
stesso schema, potrebbe arrivare il 1° gennaio
2025.
Il cast di talento di Missing
You
Guardando le immagini di
Missing You, mi viene in mente che si tratta di un cast
fantastico. Eleazar è bravissima inSlow
Horses, quindi è emozionante vederla in un ruolo
da protagonista in una serie di Coben. Missing You vedrà
anche il ricongiungimento tra Coben e Armitage, dato che l’attore
ha interpretato anche Joe Burkett in Fool Me Once. Con un
cast entusiasmante e le prime foto allettanti, Missing
You ha tutti gli ingredienti per diventare un’altra
serie Netflix di successo.
Lo studio di Kubo e la Spada
Magica, la LAIKA, ha diffuso il nuovo
trailer del suo ultimo film, Missing Link, con
protagonista il Signor Link.
Incontra Mr.
Link: alto 8 piedi, 630 libre, e coperto di pelliccia, ma non
lasciatevi ingannare dal suo aspetto… è divertente, dolce, la
leggenda più adorabile del mondo. Stanco di vivere una vita
solitaria nel Pacifico nord-occidentale, il signor Link recluta
l’intrepido esploratore Sir Lionel Frost per guidarlo in un viaggio
alla ricerca dei suoi parenti da tempo perduti nella leggendaria
valle di Shangri-La. Insieme all’avventuriera Adelina Fortnight, il
nostro temerario trio di esploratori incontra più della loro giusta
quota di pericoli mentre si recano nelle regioni lontane del mondo
per aiutare il loro nuovo amico.
Il canale Youtube Ufficiale della Laika ha
condiviso il secondo trailer ufficiale (qui il primo) di Missing
Link, il nuovo film dello studio leader nel settore
dell’animazione in stop motion.
Incontra Mr.
Link: alto 8 piedi, 630 libre, e coperto di pelliccia, ma non
lasciatevi ingannare dal suo aspetto… è divertente, dolce, la
leggenda più adorabile del mondo. Stanco di vivere una vita
solitaria nel Pacifico nord-occidentale, il signor Link recluta
l’intrepido esploratore Sir Lionel Frost per guidarlo in un viaggio
alla ricerca dei suoi parenti da tempo perduti nella leggendaria
valle di Shangri-La. Insieme all’avventuriera Adelina Fortnight, il
nostro temerario trio di esploratori incontra più della loro giusta
quota di pericoli mentre si recano nelle regioni lontane del mondo
per aiutare il loro nuovo amico.
I tempi sono cambiati, e
indietro verosimilmente non si torna. Che sia un bene o meno resta
onestamente da decidere… Un lungometraggio che una ventina d’anni
fa (o forse anche meno) sarebbe potuto diventare uno degli
“sleeper”della stagione cinematografica, arrivando magari a
sorprendere durante la stagione dei premi, nel 2026 viene relegato
direttamente allo streaming, e c’è paradossalmente da essere
sollevati che la HBO abbia deciso di offrirlo al proprio pubblico.
Stiamo parlando ovviamente di Miss You, Love
you, prima regia da solista di quel Jim
Rash che insieme al collega Nat Faxon
aveva vinto l’Oscar per l’adattamento di Paradiso amaro e aveva diretto due opere
interessanti come The Way Way Back e
Downhill.
Il suo nuovo lavoro è in
sostanza un lungo, corposo duetto tra i due personaggi in scena: da
una parte troviamo Dianne (Allison
Janney), la quale ha appena perso l’amato marito e
deve organizzare tutto per l’incombente funerale. Il suo distante e
disinteressato figlio le invia il proprio assistente personale
Jamie (Andrew Rannells) perché l’aiuti a sbrigare
tutte le faccende. Questi due sconosciuti, entrambi a modo loro
tormentati dalle proprie vicende personali, dovranno in pochi
giorni imparare almeno a convivere e affrontare il dolore della
perdita.
Miss You, Love You è un dramma
da camera
Ambientato pressoché
interamente in una casa in mezzo al deserto del New Mexico (avete
presente la serie di Apple
TVPluribus?
Praticamente ci troviamo di fronte lo stesso setting),
Miss You, Love You è un dramma da camera
con momenti di leggerezza il quale dopo neppure cinque minuti si
rivela già pienamente come veicolo perfetto per le performance
sontuose degli attori principali. Alcuni spettatori probabilmente
storceranno il naso etichettando Miss You, Love
You come “semplice teatro filmato”, come se questo
fosse tutto sommato facile da realizzare. Jim Rash adopera l’unità
di luogo in maniera spigliata, orchestrando gli spazi per renderli
di volta in volta partecipi al tono e allo stato emotivo dei
personaggi. La regia si sviluppa come “invisibile” nel miglior
senso del termine, adoperando ad esempio primi e primissimi piani
con tempismo drammatico pressoché perfetto. La messa in scena del
film è tanto “pulita” quanto indubbiamente efficace, soprattutto se
si ricorda che il suo obiettivo primario è stato fin da subito
dichiarato come quello di avvalorare al massimo le prove dei due
attori quasi sempre in scena l’un contro l’altra armati. E qui
passiamo necessariamente a parlare degli interpreti: il veterano
del piccolo schermo Andrew Rannells
(Girls, The New Normal) offre una prova
matura, composta e profonda nel ruolo di Jamie, riuscendo a
mostrarne le sfaccettature e il dolore sopito. Un secondo violino
prezioso e preciso, che merita un applauso tutto suo.
Il cuore pulsante di
Miss You, Love you rimane ovviamente
Allison Janney, colei che reputiamo la più
versatile, carismatica ed elegante attrice dello showbusiness
americano contemporaneo. In questo dramma conferma ancora una volta
che, dopo una carriera passata a mostrare la sua grandezza in
iconici ruoli di contorno, anche da protagonista può essere
semplicemente vibrante. La sua Dianne è un personaggio strutturato
che le avrebbe consentito spesso e volentieri di indulgere in una
prova istrionica e tonante. E invece la Janney dimostra di aver
“letto” il personaggio nelle sue sfumature più profonde, e lo
tratteggia trattenendo la frustrazione e il dolore in profondità.
Per questo la vedova scontrosa, arcigna e tagliente che vediamo in
Miss You, Love You è simile a molte altre
viste in precedenza ed allo stesso tempo è una figura nuova,
scolpita dall’attrice con tratti e pennellate di umanità sofferta.
Una prova maestosa proprio perché cadenzata attraverso un
dolore che rimane sempre quotidiano, personale, senza mai aver la
presunzione di diventare universale.
Miss You,
Love you è un piccolo grande dramma da camera che
speriamo trovi il consenso del pubblico dello streaming. Possiede
due protagonisti in stato di grazia, un regista/sceneggiatore acuto
e preciso nel racconto (anche per immagini), e una volontà sincera
di fare cinema che parli al proprio pubblico con sentimenti. A noi
è bastato e avanzato per amarlo.
Guarda il trailer ufficiale di
Miss You Already, la nuova commedia
drammatica di Catherine Hardwicke (Thirteen –
13 anni, Twilight) con protagoniste Drew Barrymore (Charlie’s
Angeles, 50 volte il primo bacio) e Toni Collette (The Sixth Sense –
Il sesto senso, Little Miss Sunshine).
Sceneggiato da Morwenna
Banks, Miss You Already racconta la storia di due
migliori amiche (Drew Barrymore e Toni Collette) che vivono a
Londra; quando una rimane incinta e l’altra si ammala, la loro
amicizia verrà messa a dura prova. Nel cast figurano anche
Paddy Considine e Dominic
Cooper.
La Roadside Flix
ha pubblicato in rete il nuovo trailer di Miss You
Alredy, commedia che porta insieme sul set
Drew Barrymore e Toni Collette.
Sceneggiato da Morwenna
Banks e diretto da Catherine Hardwicke,
Miss You Already racconta la storia di
amiche Jess e Milly, rispettivamente Drew
Barrymore e Toni Collette, inseparabili
sin dall’infanzia; tuttavia quando una rimane incinta e l’altra si
ammala, la loro amicizia verrà messa a dura prova. Nel cast
figurano anche Paddy
Considine e Dominic Cooper.
Non sempre un uomo votato alla
violenza è un outsider. Spesso il mostro si nasconde vicino a noi,
spesso sotto lo stesso tetto delle vittime, e Miss
Violence di Alexandros Avranas con
lucida, straziante e inquietante chiarezza, racconta una di queste
storie.
In Miss Violence
Angeliki è una ragazzina di undici anni. Il giorno del suo
compleanno si toglie la vita gettandosi dal balcone di casa. La
famiglia fa di tutto per superare in fretta l’accaduto, nella
convinzione che la morte sia stata causata da un incidente. Cosa si
cela dietro quella famiglia apparentemente ordinata e perbene? Il
fratellino di Angeliki getta involontariamente delle ombre
sull’accaduto, i misteri si svelano a poco a poco trascinando la
famiglia in un clima di tensione perenne che culminerà con un altro
atto cruento.
Presentato in concorso alla 70esima
edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di
Venezia, Miss Violence è un film straordinario,
per il suo inizio cruento e per la sua evoluzione, potente e
sconcertante, per la narrazione tesa ad emulare lo stile di un
thriller, per la scomoda e spaventosa verità che rivela poco per
volta, per la totale assenza di sottofondo musicale che astrae i
soggetti e allo stesso tempo li rende pericolosamente vicini al
reale.
Inquadrature perfettamente
calibrate e messa in scena scarna ci fanno concentrare su una
storia che potrebbe direttamente essere stata partorita da uno
scrittore di romanzi dell’orrore ma che allo stesso tempo si rivela
fin troppo presto essere plausibilmente anche tratta dalla vita
reale.
Con uno svolgimento lentissimo ed
equilibrato, un finale a sorpresa e dei protagonisti sconvolgenti
nei loro ruoli ai confini dell’immaginabile, Miss
Violence è un film che colpisce con violenza (appunto) lo
spettatore, lasciandolo stordito e affascinato.
Sarà Eyemoon
Pictures a distribuire in Italia il film Miss
Violence di Alexandros Avranas
(qui la nostra recensione), in Concorso alla
70ema Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e
trionfatore al Festival con ben 4 premi: il Leone
d’Argento per la migliore regia, la Coppa
Volpi per la migliore interpretazione maschile – a Themis
Panou -, il premio Arca Cinema Giovani come miglior film
ed il premio Fedeora come miglior film dell’area
Euro-Mediterraneo; il film potrà essere visto in anteprima domani,
17 settembre, alla rassegna “Da Venezia a Roma” ed il 19 e 20
settembre a “Da Venezia a Milano”.
Ritratto familiare spietato e
sorprendente, ha lasciato il pubblico di Venezia a bocca aperta fin
dalle prime immagini: è il giorno del suo compleanno quando
l’undicenne Angelica, con un sorriso stampato sul volto, si lancia
dal balcone di casa. Mentre la polizia e i servizi sociali tentano
di scoprire il motivo di questo gesto, la famiglia di Angelica
continua a ripetere che si è trattato di un incidente. Qual è il
segreto che la piccola Angelica ha portato con sé? Sullo sfondo una
Grecia che a fatica finge una vita “normale”.
Per lo stile e la forza della
narrazione per immagini, che gli è valso il Leone d’Argento,
Alexandros Avranas è riconosciuto dalla stampa internazionale come
un nuovo straordinario regista del firmamento cinematografico.
“Mi chiedo sempre chi abbia il potere: chi colpisce o chi prova
il dolore? La violenza più efferata è quella del silenzio.”
(Alexandros Avranas).
In Italia il film uscirà
prossimamente con la giovane distribuzione Eyemoon Pictures,
di Ruggero Dipaola e Giovanni Cassinelli: “Abbiamo scelto
Miss Violence – afferma Dipaola – perché è un
film eccezionale, per il suo inizio e la sua evoluzione – potenti e
sconcertanti – per la narrazione tesa ed il crescendo di suspense,
per la scomoda verità che svela poco alla volta”. Eyemoon Pictures,
che ha debuttato felicemente nel 2012 con “Appartamento ad Atene”
(il film che con 39 riconoscimenti è il titolo italiano più
premiato dell’anno), si propone di distribuire cinema di
qualità.
Il 31
Ottobre arriva nelle sale italiane Miss
Violence di Alexandros Avranas,
distribuito da Eyemoon Pictures.
Il film esce in sala dopo aver
trionfato alla 70aMostra
Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove ha vinto
il Leone d’Argento, la Coppa Volpi, andata a Themis
Panou per la migliore interpretazione maschile, il premio
Arca Cinema Giovani come Miglior Film e il Premio Fedeora come
Miglior Film dell’area Euro-Mediterraneo.
Per la prima uscita mondiale del
film il regista Alexandros Avranas e gli
interpreti Themis Panou, Eleni Roussinou verranno
in Italia e presenteranno il film in anteprima Mercoledì 16 ottobre, al MAXXI, nell’ambito
dell’iniziativa Cinema al MAXXI, a cura di Mario
Sesti.
Il film è un ritratto familiare
spietato e sorprendente che ha lasciato il pubblico di Venezia a
bocca aperta fin dalle prime immagini: è il giorno del suo
compleanno quando l’undicenne Angelica, con un sorriso stampato sul
volto, si lancia dal balcone di casa. Mentre la polizia e i servizi
sociali tentano di scoprire il motivo di questo gesto, la famiglia
di Angelica continua a ripetere che si è trattato di un incidente.
Qual è il segreto che la piccola Angelica ha portato con sé? Sullo
sfondo una Grecia che a fatica finge una vita “normale”.
Per lo stile e la forza della
narrazione per immagini, che gli è valso il Leone d’Argento,
Alexandros Avranas è riconosciuto dalla stampa
internazionale come un nuovo straordinario regista del firmamento
cinematografico. “Mi chiedo sempre chi abbia il potere: chi
colpisce o chi prova il dolore? La violenza più efferata è quella
del silenzio” afferma il regista.
In Italia il film sarà distribuito
dalla giovane distribuzione Eyemoon Pictures, di
Ruggero Dipaola e Giovanni
Cassinelli: “Abbiamo scelto Miss Violence –
afferma Dipaola – perché è un film eccezionale, per il suo
inizio e la sua evoluzione – potenti e sconcertanti – per la
narrazione tesa ed il crescendo di suspense, per la scomoda verità
che svela poco alla volta”. Eyemoon Pictures, che ha debuttato
felicemente nel 2012 con “Appartamento ad Atene” (il film che con
39 riconoscimenti è il titolo italiano più premiato dell’anno), si
propone di distribuire cinema di qualità.
Guarda il trailer italiano
del film “Miss Sloane” di John
Madden, che arriverà nelle sale italiane, il 31 agosto
2017 distribuito da 01 Distribution.
https://youtu.be/DyLpZ4kofyg
In “Miss Sloane” Elizabeth
Sloane è una lobbista astuta e di successo, nota e ricercata per
aver sempre fatto tutto ciò che era necessario per vincere. In una
Washington dove vengono intessute trame oscure e giochi di potere
spietati alla “House of Cards”, la protagonista viene reclutata per
una campagna di supporto alle aziende che producono e vendono armi.
Elizabeth realizza che, questa volta, la vittoria avrà un prezzo da
pagare molto alto.
Miss Sloane è Jessica
Chastain.
John Madden ha diretto
successi cinematografici internazionali, come “Ritorno al Marigold
Hotel”, “Il Mandolino del Capitano Corelli” e “Shakespeare in Love”
per il quale è stato candidato al Premio Oscar come miglior regia
nel 1999.
Nel mondo dei power-broker
e dei mediatori politici, dove le poste in gioco sono altissime,
Elizabeth Sloane (Jessica Chastain) è una lobbista
straordinaria, la più ricercata a Washington. Famosa per la sua
astuzia e una lunga storia di successi, ha sempre fatto qualsiasi
cosa per vincere, ma quando deve affrontare l’avversario più
potente della sua carriera, scopre che la vittoria può costarle un
prezzo troppo alto.