Nonostante la conferma ufficiale
della sua partecipazione a Brilliance,
Will
Smith si è appena chiamato fuori dal progetto,
l’adattamento cinematografico di un romanzo omonimo scritto da
Marcus Sakey. Anche Noomi Rapace era stata coinvolta nel
film, che doveva essere diretto da Julius Onah.
Non sappiamo al momento cosa ne sarà del film adesso che il
protagonista ha lasciato il progetto.
La trama del romanzo vede in un futuro lontano
persone che nascono con abilità sensoriali uniche, questi vengono
chiamati brillanti, il personaggio protagonita, che doveva essere
interpretato da Will Smith, è un agente federale chiamato a dare la
caccia a coloro che utilizzano questi poteri per minacciare la
quiete sulla Terra.
Brilliance è
l’ennesimo prodotto della collaborazione tra Universal
Pictures e Legendary Pictures.
Vi ricordiamo che, se Smith fosse
rimasto nelprogetto, sarebbe stata per lui la seconda occasione di
avere a che fare con i supereroi al cinema. L’attore infatti è già
stato Hancock, supereroe pasticcione nel
film omonimo del 2008.
Il cast del film comprende
Will Smith, Edward Norton, Keira Knightley, Michael Peña, Naomie
Harris, Jacob Latimore, Kate
Winslet e Helen Mirren. La regia è stata affidata
a David Frankel. Il dramma, co-prodotto e
co-finanziato da Village Roadshow, racconta la storia di un
manager pubblicitario di New York (Smith) che
cade in depressione a seguito di una pesante tragedia. Per aiutarlo
a riprendersi, i suoi colleghi pensano a un piano decisamente non
convenzionale, i cui effetti sul protagonista risulteranno
imprevedibili e inaspettati.
Secondo quanto riporta Variety, è
previsto che Will
Smithinterpreterà
prossimamente unfilm,
ancora senza titolo, che si
concentrasullecommozioni cerebralinella National
Football League. Annunciatolo scorso autunnocome
unpotenziale progetto con alla
regiadiRidleyScott.
Il filmancorasenza titolosarà orasiascritto e diretto dalregistaHelmer PeterLandesman, già conosciuto per
Parkland, film presentato in concorso
alla 70esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di
Venezia e successivamente al Toronto International Film
Festival.
Basandosi sull’articolo di GQ di
Jeanne
MarieLaskas (qui potete trovare e leggere
l’articolo originale), il filmoffrirà al pubblicouna
panoramicache esploraglieffetti a lungo terminedei traumiche vengono
subiti daicalciatori
professionisti. Will Smithinterpreterà il ruolo
del dottorBennetOmalu, unneuropatologistaforenserealmente esistentei
cui studihanno contribuito a
portarel’attenzione sul problema in
questione.
La notiziadel
coinvolgimento diSmith nella pellicola arrivapochi giorni dopo
l’annuncio che l’attore avrebbe invece
abbandonato Brilliance, racconto
di supereroi prodotto da Legendary Pictures.
Al momento è ancora previsto che
Ridley Scottproduca questo nuovo film con
Will Smithinsieme aGianninaFacioe MichaelSchaefer. Vedremo presto Smith anche accanto accantoalla bella Margo Robbie
nel film Focus, prodotto da Warnes
Bros.
Will
Smith ha avuto un anno difficile. Suicide Squad non è stato accolto come
sperato e Collateral Beauty, film natalizio che lo
ha visto protagonista, è stato un totale disastro. L’attore deve
quindi essere molto attento a scegliere i suoi prossimi
progetti.
E tanto per cominciare ha deciso di
rifiutare il live action di Dumbo. Forse saggiamente. A metà Gennaio avevamo
riferito che l’attore era in trattative per il progetto Disney, ma
adesso sappiamo via Deadline che
Smith ha declinato l’offerta, secondo il report, per le solite
ragioni “di salario e impegni”.
Al momento il progetto del
live-action su Dumbonon
possiede una data ufficiale di uscita nei cinema.
La storia dell’elefantino che
voleva volare, sarà realizzata attraverso un mix di live-action e
animazione. Il film originale, uscito nel 1941, fu un enorme
successo di pubblico e critica: vinse anche un Oscar (per la
colonna sonora) e un premio a Cannes nel ’47 per Miglior disegno
animato.
Sono finite le indecisioni: Will
Smith e Tommy Lee Jones torneranno nel cast di Men in Black 3.
Lo conferma il regista Barry Sonnenfeld, che girerà il film in
3D…
Will
Smith (Men in Black, Independence
Day) e Tom
Holland (Capitan America: Civil War,
Spiderman: Homecoming) saranno nel cast del film
d’animazione Spies in disguise.
Basato su Pigeon:
Impossible, un cortometraggio del 2009, il film è diretto
da Lucas Martell e segue un agente segreto che per
poco non provoca un conflitto globale a causa di un piccione
bloccato in una valigia rilasciata dal governo.
Il film è prodotto dalla Fox
Animation in collaborazione con Blue Sky Studios e Chernin
Entertainment. Nick Bruno (Epic, I Peanuts-Il
film) e Troy Quane (L’era Glaciale: La collisione,
Ferdinand) saranno co-registi.
Il film uscirà nelle sale il 18
Gennaio 2018. La Fox, in collaborazione con Stacey Snider, ha
iniziato la sua produzione di film d’animazione. Vuole produrne uno
all’anno e ha inizato anche un rapporto di co-produzione con la
Locksmith Animation.
Prossimamente vedremo Will
Smith nel live-action Disney Aladdin:
sarà il Genio. Tom Holland sarà invece
in Chaos Walking e in The Current
War.
Entrambi gli attori fanno parte dei
grandi franchise supereroistici tanto in voga a Hollywood.
Tom Holland è il nuovo Spider-Man, che tornerà in
Avengers: Infinity War,
mentre Will Smith è stato Deadshot in
Suicide Squad e non è ancora
confermato il suo ritorno nel sequel del film.
Will Smith e Michael Bay non
lavoreranno più insieme per Fast and Loose. Il
film vedrà ancora Smith nei panni di un uomo che si risveglia a
Tijuana senza alcun ricordo e lentamente scopre di aver vissuto una
doppia vita come boss della malavita e agente segreto della CIA, ma
Bay non ne sarà il regista. Il film, basato su una sceneggiatura
scritta da Jon Hoeber, Erich
Hoeber, Chris Bremner ed Eric
Pearson, aveva guadagnato Bay come regista nell’ottobre
2024. Secondo Deadline, tuttavia, Bay ha però
ora lasciato Fast and Loose a causa di divergenze
creative con Smith.
Secondo il rapporto, il film
contiene momenti sia comici che d’azione, ma il duo regista-attore
non era d’accordo sul bilanciamento di questi due aspetti. Bay
voleva concentrarsi maggiormente sulle sequenze d’azione, mentre
Smith era più interessato alla commedia. Non riuscendo a risolvere
le loro divergenze, Bay ha quindi lasciato il film. Questo
costringerà Netflix a cercare un nuovo regista, poiché il
progetto sta comunque andando avanti e lo studio spera di poter
girare il film nell’ottobre di quest’anno.
Cosa significa questo
per Fast and
Loose con WillSmith
Si tratta di una notizia spiacevole
per i fan di Will Smith e Michael Bay,
poiché sarebbe stata una reunion entusiasmante. Bay ha diretto i
primi due film di Bad Boys, che hanno contribuito a
lanciare Smith come star del cinema e ad elevare Bay stesso come
regista. Quest’ultimo non è poi tornato per gli altri due film di
Bad Boys, quindi è passato molto tempo dall’ultima volta
che lui e Smith hanno lavorato insieme. Fast and
Loose avrebbe dunque rappresentato la loro nuova
collaborazione come attore-regista dopo oltre vent’anni dalla
precedente.
Inoltre, sarebbe stato divertente
vedere la coppia collaborare ancora una volta in un film d’azione
come Fast and Loose. Detto questo, i fan di Bay
non dovranno preoccuparsi della mancanza di contenuti del regista
nei prossimi anni. Il regista ha recentemente discusso di un
ritorno all’universo di
Transformers. Anche se la reunion con Smith non avverrà, questo
potrebbe essere un modo per Bay di tornare a lavorare con uno dei
suoi franchise più importanti.
Will Smith e Michael Bay si
riuniranno per Fast and Loose 21 anni
dopo aver realizzato insieme Bad Boys II. Smith e Bay hanno collaborato per la
prima volta al film originale Bad Boys nel 1995 e poi si
sono riuniti per il sequel nel 2003. Da allora i due non hanno più
lavorato insieme, ma il
franchise diBad Boys continua con i registi Bilall
Fallah e Adil El Arbi. Il progetto più recente di Smith è Bad
Boys:Ride or Die (2024), mentre quello di Bay è
Ambulance (2022).
Ora, un nuovo rapporto di Deadline rivela che Smith e Bay si riuniranno
per un nuovo film d’azione di Netflix intitolatoFast and
Loose, con Bay attualmente in trattative
finali per la regia. Nell’ipotesi che Bay accetti
ufficialmente, il film sarà il prossimo progetto sia per lui che
per Smith, anche se non è ancora stata fissata una data di inizio.
La notizia fa seguito a quella secondo cui Smith avrebbe
abbandonato le riprese di un film d’azione intitolato Sugar
Bandits. Di seguito è riportata la trama di Fast and
Loose:
Fast and Loose segue un
uomo che si sveglia a Tijuana senza ricordi.Mentre
ricostruisce il suo passato, scopre di aver vissuto due vite: una
come boss del crimine e l’altra come agente della CIA sotto
copertura.
Jon Hoeber, Erich Hoeber,
Chris Bremner ed Eric Pearson hanno scritto la
sceneggiatura del progetto, i cui produttori includono Kelly
McCormick e David Leitch per 87North e Smith. Anche i dirigenti
della Westbrook Jon Mone e Ryan Shimazaki sono in trattative per
produrre per la Westbrook, dopo aver lavorato in precedenza con
Smith in Bad Boys:Ride or Die (2024). Tra i
produttori esecutivi figurano Robert Simonds e Noah
Fogelson per STXfilms e Barry Waldman.
Cosa significa la reunion di
Will Smith e Michael Bay per Fast and Loose
Bad Boys II non sarà stato
un successo di critica, ma è stato un modesto successo al
botteghino e da allora è diventato uno dei film preferiti del
genere action. Il film consolida alcuni degli stilemi di Bay che da
allora sono diventati punti fermi dei suoi film, come l’eroe
rotante ripreso da un’angolazione bassa. ConAmbulance,
Bay ha affermato il suo impegno per un’azione esagerata e
massimalista e per pezzi di scena inventivi, e Fast
and Loose avrebbe sicuramente visto il regista operare ancora
una volta in questo spazio.
Dopo l’infame schiaffo agli Oscar
del 2022, non era chiaro se il pubblico avrebbe ancora accolto
Smith come una star del cinema. Il successo di Bad
Boys:Ride or Die, tuttavia, ha
apparentemente affermato che la rabbia per
lo schiaffo di Smith agli Oscar è più che altro un fenomeno
online, e non ha molto peso per il grande pubblico cinematografico.
L’ultimo film di Bad Boys ha incassato 404 milioni di
dollari in tutto il mondo, suggerendo che l’imminente
collaborazione di Bay e Smith su Netflix potrebbe finire per essere
un grande successo di pubblico.
I “Bad Boys” stanno
ufficialmente tornando, con Will
Smith e Martin Lawrence che
annunciano che si riuniranno per un quarto film del
franchise d’azione. Sony Pictures ha confermato che il sequel senza
titolo è in pre-produzione con Adil El Arbi e Bilall Fallah (“Ms.
Marvel”, “Rebel”) che tornano alla
regia e lavoreranno su una sceneggiatura scritta da Chris
Bremner.
I cineasti, che hanno anche diretto il film
“Batgirl”
poi
cancellato dalla Warner Bros.’, hanno diretto “Bad
Boys for Life” del 2020, che ha riunito Smith e
Lawrence nei panni dei detective di Miami-Dade Mike Lowrey e Marcus
Burnett, 25 anni dopo l’uscita del primo film “Bad
Boys“. Poco dopo l’uscita nelle sale dei tre sequel, la
Sony ha annunciato che era in fase di sviluppo un quarto film di
“Bad Boys” e “Bad Boys for Life” ha incassato
426,5 milioni di dollari al botteghino mondiale come uno degli
ultimi successi dell’era pre-pandemia. Martedì mattina, Smith e
Lawrence hanno annunciato che il film in uscita stava
ufficialmente andando avanti pubblicando un video di reunion
sui social media con la didascalia “IT’S ABOUT THE TIME!” che
trovate di seguito!
Il video riprende Smith mentre guida verso
la casa di Lawrence (telecamera al seguito), dicendo: “Yo, ho
un annuncio. Fareste meglio a smettere di scorrere. Come
piccolo suggerimento, Smith suona le battute iniziali di “Shake Ya
Tailfeather“, la canzone di Nelly, P. Diddy e Murphy Lee dalla
colonna sonora del 2003 di “Bad
Boys II“. “Vorrei essere te, non sapendo cosa
sto per mostrarmi.” Arrivati alla porta di Lawrence, i due
dichiarano che il quarto film è ufficialmente in arrivo. “È
più o meno quel periodo!” Lorenzo urla. “Ragazzi cattivi
per la vita, piccola“, interviene Smith, richiamando lo
slogan del duo e rafforzando il “Per la vita“, mentre
riconoscono comicamente che il titolo del terzo film ha
effettivamente sprecato il gioco di parole che avrebbero potuto
usare per il prossimo quarto film. “Non avremmo dovuto
chiamarlo così però”, ha scherzato Will
Smith.
Bad Boys
4 sarà un sequel ancora da intitolare che sarà
prodotto da Jerry Bruckheimer, Will Smith per Westbrook, Doug Belgrad e Chad
Oman; con Lawrence, James Lassiter, Mike Stenson, Barry Waldman e
Jon Mone come produttori esecutivi. A luglio, Lawrence ha fornito
un aggiornamento sul progetto in un’intervista per la copertina
della rivista Ebony , confermando che il film era ancora in
fase di sviluppo dopo che Will Smith aveva schiaffeggiato Chris Rock
agli Oscar del 2022, il che aveva indotto alcuni a speculare sul
suo destino. “Ne abbiamo almeno uno in più”, ha affermato Lawrence,
sottintendendo che il franchise d’azione potrebbe estendersi oltre
la prossima puntata. “È stato grande”, ha detto Lawrence del lancio
di “Bad Boys” con Smith nel 1995. potrebbe fare soldi al botteghino
[era enorme].” L’originale “Bad Boys” ha guadagnato $ 141 milioni
in tutto il mondo, mentre il sequel del 2003
“Bad Boys II” ha totalizzato $ 273 milioni e “Bad
Boys for Life” è riuscito a superare i due capitoli precedenti
messe insieme.
Ecco il trailer italiano di
Focus Niente è come sembra, film in
uscita il prossimo 5 marzo con protagonisti una coppia super sexy
formata da Will
Smith e Margot Robbie.
I due torneranno insieme sul set per Suicide Squad della Warner
Bros.
“Si tratta di distrazione. Si
tratta di concentrazione. Il cervello è lento e non può reagire
velocemente. Colpisci in quel momento, prendi in quel momento.”
Will Smith
interpreta Nicky, esperto maestro nel depistaggio, che si ritrova
coinvolto sentimentalmente con un’aspirante criminale, Jess
(Margot Robbie). Mentre Nicky cerca di insegnarle
i trucchi del mestiere, il rapporto tra i due diventa molto intimo,
col risultato che Jess viene allontanata brutalmente. Tre anni
dopo, l’ex fiamma, ormai compiuta femme fatale, si presenta a
Buenos Aires in occasione di una corsa automobilistica molto
rischiosa. Nel bel mezzo dell’ultima pericolosissima missione di
Nicky, lei rischierà di mandare all’aria i suoi piani… ed il
consumato truffatore potrebbe trovarsi in seria difficoltà.
“Focus – Niente è Come Sembra”, è
scritto e diretto da Glenn Ficarra & John Requa (“Crazy, Stupid,
Love.”). Prodotto da Denise Di Novi (“Crazy, Stupid, Love.”)
con Charlie Gogolak e Stan Wlodkowski come produttori
esecutivi.
Il cast è guidato dall’attore
nominato all’Oscar®, Will Smith (“La Ricerca della Felicità”,
“Ali”), Margot Robbie (“The Wolf of Wall Street”), Rodrigo Santoro
(i film “300”) e Gerald McRaney (la serie televisiva, “House of
Cards- Gli Intrighi del Potere”).
Il team creativo che ha lavorato
dietro le quinte, include il direttore della fotografia Xavier
Grobet (“Non Dico Altro”), la scenografa Elizabeth Mickle
(“Drive”), il montatore Jan Kovac (la serie televisiva della HBO
“Curb Your Enthusiasm”), e la costumista Dayna Pink ed il
compositore Nick Urata di “Crazy, Stupid, Love.”.
Apollo Robbins, soprannominato ‘Il
Ladro Gentiluomo’, ha prestato la sua consulenza ideando e
coreografando i movimenti delle mani per furti e inganni.
Warner Bros. Pictures presenta “Focus– Niente è Come Sembra”, una
produzione Di Novi Pictures e Zaftig Films.
The Wrap riporta la notizia che
Will
Smith e Joel Edgerton reciteranno insieme nel
nuovo fantasy diretto da David Ayer (il regista di
Fury e dell’attesissimo Suicide Squad), dal titolo
Bright. La sceneggiatura del film porterà
la firma di Max Landis, autore dello script di
American Ultra e Victor Frankenstein.
Secondo le prime indiscrezioni, il
film sarà a metà tra il fantasy e il poliziesco, poiché ambientato
in un mondo dove orchi e fate vivono tra gli esseri umani. Il
protagonista del film sarà un orco poliziotto. Secondo la fonte, la
Warner Bros. sarebbe in prima film per acquistare i diritti di
distribuzione della pellicola.
Ricordiamo che Bright
vedrà riuniti Will Smith e David Ayer dopo Suicide Squad,
in arrivo nei nostri cinema ad agosto. Proprio questa mattina vi
abbiamo rivelato di un possibile sequel del cinecomic, già in
lavorazione (qui maggiori dettagli).
Prossimamente vedremo Joel Edgerton
in Regali da uno sconosciuto – The Gift (da oggi nelle
nostre sale) e in Midnight Special al fianco di Michael
Shannon e Kirsten Dunst. Will Smith, invece, sarà il
protagonista di Zona d’ombra (da aprile nelle sale
italiane) e Collateral Beauty, al fianco di un cast
strepitoso che include, tra gli altri, Keira Knightley, Rachel McAdams e Helen Mirren.
Will Smith, visto di recente in Aladdin e
Gemini Man, unirà le forze con Antonine
Fuqua, regista di
Training Day, The Equalizer e
I
Magnifici 7, per il drammatico
Emancipation, ispirato all’iconica storia di uno
schiavo in fuga che si unì all’esercito dell’Unione. La notizia è
stata riportata in esclusiva da Deadline (via
Screen Rant).
La sceneggiatura del film è stata
scritta da Bill Collage, che nel corso della sua
carriera si è occupato dello script di numerosi thriller d’azione.
Emancipation, basato su una storia vera, seguirà
le vicissitudini di uno schiavo in fuga di nome Peter, che tenta di
fuggire al Nord per unirsi all’esercito dell’Unione. Dopo aver
mostrato la sua schiena durante una visita medica, venne scattata
una foto delle cicatrici causate dai colpi di frusta di un
sorvegliante che lo avevano quasi ucciso. La foto, divenuta nota
come “The Scourged Back” (“La schiena fustigata”), venne pubblicata
nel 1863 da Independent e Harper’s Weekly, diventando una delle più
grandi prove della crudeltà della schiavitù in America.
Alla fonte, Antonine
Fuqua ha dichiarato che la storia ha un significato per
lui molto importante, dal momento che racconta di uno schiavo che
decide di prendere in mano le redini del suo destino senza che sia
qualcun altro a farlo. Il regista ha inoltre definito Will Smith“perfetto”
per il ruolo di Peter. Le riprese del film dovrebbero partire nel
2021, con un’uscita in sala che dovrebbe avvenire già nel 2022.
I prossimi progetti cinematografici di Will Smith
Will Smith è diventato celebre, oltre che per
la serie Willy, il principe di Bel-Air, anche per i film
Bad Boys, Independence Day e Men in Black. Ha ottenuto due
nomination all’Oscar come miglior attore protagonista: nel 2002 per
Ali e nel 2007 per La ricerca della felicità.
L’ultima volta che lo abbiamo visto al cinema è stato in Bad Boys for Life, terzo capitolo della
celebre saga action. Tra i suoi prossimi progetti figura anche il
biopic King Richard.
“Joe è un uomo che vive il sogno
americano. Ha una bella casa con lo steccato bianco, dei bambini e
una moglie fantastica, delle belle auto. Dio e il diavolo si
incontrano ogni 1000 anni per scommettere sulla vita di un uomo, e
il destino del mondo è a rischio. Quello che ci capita nel corso di
una vita intera, a quest’uomo capita in una settimana. E’ un
dramedy, cioè, di base è una commedia, ma con un nucleo molto
drammatico”.
Mentre gli scioperi WGA e SAG-AFTRA
continuano, la leggenda della recitazione Will
Smith si è rivolta ai social media per spiegare perché
lo sciopero è così importante. In una rara apparizione sui
social l’attore ha condiviso una lunga dichiarazione sullo
sciopero. In una didascalia che accompagna una sua foto allo
Screen Acting Studio di Los Angeles, Smith ha
parlato degli scioperi. L’artista veterano li ha definiti “un
momento cruciale” nella loro professione. Will Smith ha anche elogiato l’attore e
insegnante Aaron Speiser, che Will Smith ha definito il suo “mentore”.
“Voglio parlare per un secondo
della recitazione“, ha detto Smith nel suo
post. “Come alcuni di voi avranno sentito, la mia gilda,
[SAG-AFTRA] è in sciopero insieme ai nostri colleghi scrittori
della WGA. È un momento cruciale per la nostra
professione. 33 anni nella mia carriera di attore e ci sono
ancora alcuni giorni in cui mi sento come quel ragazzino di Philly
che è in prestito, anche se so di essere stato straordinariamente
benedetto e fortunato ad aver lavorato come attore per tutto questo
tempo.“
In occasione del Cannes
Lions, Will
Smith ha dichiarato di non aver mai creduto nel
progetto di Wild Wild West. Parlando di
successi e fallimenti, l’attore di MIB ha detto che l’action
western del 1999 per lui era solo un modo per farsi, vedere, per
raggiungere il successo, per diventare famoso. Il film infatti
incassò bene, ma conquistò anche 5 Razzie
Awards!
Smith ha dichiarato: “Stavo
cavalcando l’onda del successo e quindi il mio obiettivo non
era più il traguardo artistico, ma la vittoria. Volevo vincere
e diventare la star più celebre al mondo. Nel periodo di Wild
Wild West mi ritrovai a promuovere film perché volevo vincere
e non perché ci credevo realmente (…) Mi considero un commerciante.
La mia carriera ha significato dover vendere i miei prodotti in
tutto il mondo. Adesso devo capire i desideri dei fan, capire i
loro bisogni e non ingannarli a vedere film come Wild Wild
West.”
A giudicare dalle doti di attore che
ha dimostrato poi, ci auguriamo tutti che Smith continui, o almeno
provi a fare scelte ponderate per il futuro. Adesso lo aspettiamo
nei panni di Deadshot in Suicide Squad, al cinema dal
18 agosto.
Il Consiglio dei governatori
dell’Academy of Motion Pictures Arts & Sciences si
è riunito venerdì mattina per discutere le conseguenze per l’attore
Will Smith dopo lo schiaffo dato al presentatore
Chris Rock durante la trasmissione televisiva dei
94° Oscar, e ha votato per bandire Smith da tutti gli eventi
dell’Academy, compresi gli Oscar appunto, per 10 anni.
“Il 94° Oscar doveva essere una
celebrazione dei tanti individui nella nostra comunità che hanno
svolto un lavoro incredibile lo scorso anno; tuttavia, quei momenti
sono stati oscurati dal comportamento inaccettabile e dannoso che
abbiamo visto esibire sul palco dal signor Smith.
Durante la nostra trasmissione
televisiva, non abbiamo affrontato adeguatamente la situazione. Per
questo, ci dispiace. Era un’opportunità per noi di dare l’esempio
ai nostri ospiti, spettatori e alla nostra famiglia dell’Academy in
tutto il mondo, e non siamo stati all’altezza, impreparati a un
evento senza precedenti.
Oggi, il Consiglio dei
governatori ha convocato una riunione per discutere il modo
migliore per rispondere alle azioni di Will
Smith agli Oscar, oltre ad accettare le sue dimissioni. Il
Consiglio ha deciso per un periodo di 10 anni, a partire dall’8
aprile 2022, al Sig. Smith non sarà consentito partecipare ad alcun
evento o programma dell’Academy, di persona o virtualmente,
inclusi, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, gli Academy
Awards.
Vogliamo esprimere la nostra
profonda gratitudine al signor Rock per aver mantenuto la calma in
circostanze straordinarie. Vogliamo anche ringraziare i nostri
ospiti, candidati, presentatori e vincitori per il loro equilibrio
e grazia durante la nostra trasmissione televisiva.
Questa azione che stiamo
intraprendendo oggi in risposta al comportamento di Will Smith è un
passo verso un obiettivo più ampio di proteggere la sicurezza dei
nostri artisti e ospiti e ripristinare la fiducia nell’Academy.
Speriamo anche che questo possa dare inizio a un periodo di
guarigione e ripristino per tutti i soggetti coinvolti e
colpiti”.
Ci sono state richieste da parte di
addetti ai lavori e spettatori del settore per il ritiro dell’Oscar
di Smith, cosa che l’Academy non hanno l’autorità legale di
rivendicare. Per fare un confronto, anche Harvey
Weinstein detiene ancora i suoi premi Oscar.
Sono passati 30 anni
da quando Will Smith ha percorso il vialetto entrando a
far parte della famiglia della tv che tutti ricordiamo. Per
celebrare gli indimenticabili ricordi, le preziose lezioni di vita
e le risate che hanno accompagnato il pubblico per decenni,
Will Smith scompiglierà – ancora una volta –
la città dove è iniziato il suo regno. L’attore e imprenditore ha
infatti aggiunto la qualifica di “host Airbnb” al suo lungo
curriculum di successi, aprendo le porte del suo ex “regno”,
permettendo così ai fan di vivere l’esperienza in prima
persona.
La residenza non ha perso il fascino di quando era la casa
più seguita della tv. Graffiti, interni eleganti, ritratti di
famiglia senza tempo e cheesesteak di Philadelphia serviti su
piatti d’argento trasporteranno gli ospiti nel lusso fino ad oggi
visto solo attraverso il piccolo schermo. A partire dal 29
settembre alle 11:00 PDT (20:00 ora italiana), gruppi di massimo
due residenti della Contea di Los Angeles avranno la possibilità di
prenotare uno dei cinque soggiorni in un’ala della casa di Will,
disponibili nelle date 2, 5, 8, 11 e 14 ottobre. Le prenotazioni
hanno un costo di soli $30, come 30 sono gli anni passati da quando
Will ha bussato alla porta di questa iconica casa di Los Angeles
per la prima volta.
Gli ospiti potranno dormire per una notte nell’ala del
palazzo, con accesso alla sua lussuosa camera da letto e al pomposo
bagno, un’area lounge a bordo piscina e un’elegante sala da pranzo.
Durante questa notte regale, gli ospiti potranno godere di un po’
di divertimento alla vecchia maniera, in vero “Big Willie
Style”.
Ci sarà la possibilità di:
Indossare un paio di Air Jordan
prima di fare qualche canestro in camera da letto.
Ascoltare per tutta la notte dei
classici throwback, come quelli di DJ Jazzy Jeff, sul
giradischi.
Provare un fashion look
direttamente dall’armadio del principe, con capi di Argyle Prepster
a All Star Athletics e Bel-Air
Athletics.
Prendere il sole a bordo piscina
su sedie a sdraio di lusso.
Essere (virtualmente) accolti
nella villa nientemeno che da DJ Jazzy Jeff.
Le regole della casa
rispettano le linee guida locali relative al contenimento della
pandemia Covid-19; chi intende prenotare deve dimostrare la propria
residenza nella contea di Los Angeles e di stare attualmente
soggiornando in città per ridurre al minimo i rischi. Gli ospiti
possono riposare tranquillamente nel letto matrimoniale sapendo che
la casa sarà pulita secondo le regole del CDC e in linea con il
protocollo di pulizia avanzata di Airbnb.
Per permettere anche ai fan di tutto il mondo di prendere parte
ai festeggiamenti, il DJ Jazzy Jeff ospiterà un’Esperienza Online
Airbnb in cui insegnerà agli ospiti come una leggenda dell’hip-hop
fa girare i dischi! I partecipanti all’esperienza trascorreranno
con lui un po’ di tempo nel suo studio di casa, ascoltando vinili
in ricordo dei bei vecchi tempi trascorsi a LA. Gli aspiranti dj
potranno prenotare l’esperienza, prevista per il 1 ottobre, a
partire da oggi attraverso il link http://abnb.co/djjazzyjeff.
Per celebrare il sentimento comunità che Will
Smith e i suoi amici hanno portato a tutti noi, Airbnb farà una
donazione ai Boys & Girls Clubs di Philadelphia, ente di
beneficenza che sostiene i giovani, in particolare quelli più
bisognosi, offrendo programmi di specializzazione, attività
ricreative e strumenti di responsabilizzazione. Coloro che vogliono
vivere il soggiorno più cool di sempre, posso inoltrare la loro
richiesta di prenotazione* a partire dal 29 settembre alle 11.00
PDT (20:00 ora italiana) su airbnb.com/fresh.
Will Smith ha lasciato il suo ruolo di
co-protagonista nel prossimo film d’azione Sugar
Bandits. A quanto si apprende da Deadline, Smith e la sua casa di
produzione Westbrook rimarranno produttori del progetto ad alto
budget, le cui riprese dovevano iniziare nei prossimi mesi ma che
si erano arenate a causa dell’incertezza sull’impegno di Smith
sullo schermo.
Si dice che Smith stia abbandonando
il ruolo di attore a causa di conflitti di programmazione.
Tuttavia, non è chiaro quale progetto, se mai ce ne sarà uno, verrà
invece accelerato per la star. Si dice che Westbrook stia cercando
di cambiare il ruolo di Smith e che abbia ancora intenzione di
girare Sugar Bandits nel 2025. Tuttavia, ora c’è
un punto interrogativo sulle prospettive del film. Il progetto, del
valore di circa 80 milioni di dollari, è stato venduto in tutto il
mondo all’EFM e a Cannes a importanti distributori indipendenti e
ad Amazon Prime con l’intesa che Smith ne sarebbe stato il
protagonista.
Di cosa parla Sugar Bandits?
Il vincitore dell’Oscar Will Smith doveva interpretare un ex soldato
delle forze speciali che dirige una squadra di vigilantes d’élite
impegnata a stroncare il traffico di droga a Boston. Il regista di
Senza
rimorso e Soldado,
Stefano Sollima è salito a bordo come regista
all’inizio dell’anno. Il film è basato sulla sceneggiatura e sul
romanzo Devils In Exile di Chuck Hogan
(The Town). Il film era già in fase di pre-produzione in
vista delle riprese previste a Montreal. Una volta concordata la
data di inizio delle riprese, sarebbero arrivate offerte ad altri
attori.
Will Smith è tornato al botteghino
quest’estate con Bad Boys: Ride
or Die, che ha fruttato oltre 400 milioni di dollari di
incassi nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. È possibile
che il successo di questo film abbia favorito la realizzazione di
un film in studio più grande per la star.
Nel giro di un decennio
Will Poulter si è affermato come uno degli attori
più talentuosi e interessanti della sua generazione. Spaziando tra
generi come il fantasy, il western, il dramma e l’horror, egli ha
avuto modo di dar vita a personaggi memorabili, dando prova delle
sue tante sfumature come interprete. Ora che si appresta a
diventare più famoso che mai, è bene sapere qualcosa di più su di
lui.
2. Ha recitato in alcune
serie TV. Nel corso della sua carriera Poulter ha avuto
anche modo di dedicarsi alla televisione, prendendo parte nel 2009
alla serie School of Comedy. Di recente ha invece recitato
nel ruolo di Sam nel secondo episodio di La ferrovia
sotterranea (2021), serie Amazon. Sempre nel 2021 ha recitato
nei panni di Billy Cutler in Dopesick. Nel 2018, invece, Poulter era apparso nei
panni di Colin Ritman in Black Mirror: Bandersnatch,
l’episodio della serie celebre per la sua natura interattiva.
3. Ha doppiato un
videogioco. Nel 2020 l’attore ha prestato le proprie
sembianze e la propria voce al videogioco The Dark Picture:
Little Hope, secondo capitolo di una saga horror. In questo
Poulter interpreta Andrew, uno degli studenti del professor Joh, il
quale insieme ai suoi colleghi si perdono nel villaggio di Little
Hope, scoprendo di una terribile maledizione che infesta quel
luogo. Questo videogioco è un survival-horror in terza persona, con
il giocatore chiamato a compiere una serie di scelte nel corso
dell’avventura.
Will Poulter: il suo 2021
4. È un anno molto
importante per lui. Il 2021 si è rivelato essere un anno
particolarmente importante per Poulter, che è ora coinvolto in una
serie di progetti particolarmente entusiasmanti. Egli è infatti
attualmente impegnato nelle riprese della nuova miniserie Why
Didn’t They Ask Evans?, dove ricopre il ruolo di Bobby Jones,
il quale è chiamato a scoprire il significato delle ultime parole
di un uomo. Allo stesso tempo, egli sta lavorando per il suo
ritorno sul grande schermo, previsto per il 2023, recitando nel
film Guardiani
della Galassia vol. 3, con un ruolo molto speciale.
6. Si sta allenando molto
per il ruolo. Per poter assumere il ruolo di Warlock,
Poulter ha anticipato che si sottoporrà ad una considerevole
trasformazione fisica. Allenandosi molto in vista delle riprese,
egli potrà sfoggiare un fisico più che mai possente, come anche le
capacità necessarie ad interpretare senza problemi ogni tipologia
di scena. Ad oggi non si hanno naturalmente ancora dettagli circa
il look del personaggio, ma con il
tempo l’attore e la Marvel non mancheranno di rilasciare dettagli a
riguardo.
Will Poulter in Le cronache di Narnia
7. Ha recitato nel terzo
film della trilogia. Ancora alle prime esperienze nel
mondo della recitazione, Poulter ottenne il ruolo di Eustachio
Scrubb nel film Le cronache di Narnia – Il viaggio del
veliero, terzo e ultimo capitolo della trilogia
cinematografica. Eustachio è il cugino odioso e insopportabile dei
quattro fratelli protagonisti, il quale però al termine del viaggio
imparerà ad essere una persona migliore. Per poter prendere parte
alle riprese, Poulter si trovò a compiere il suo primo grande
viaggio di lavoro, trasferendosi sei mesi in Australia.
Will Poulter è su Instagram
8. Ha un account sul social
network. L’attore è presente sul social network Instagram
con un profilo seguito da 818 mila persone. All’interno di questo,
con circa sessanta post, Poulter non sembra intenzionato a far
sfoggio della sua celebrità, preferendo piuttosto condividere e
sensibilizzare su alcune campagne etiche che gli stanno a cuore. La
trasparenza e l’impegno con cui porta avanti queste cause lasciano
intravedere nuovi aspetti dell’attore, il quale sempre più si
conferma come una persona ricca di umanità.
Will Poulter e i meme
9. È celebre un meme tratto
da un suo film. Uno dei meme più famosi e ricorrenti degli
ultimi anni, la cui popolarità sembra non tramontare mai è quello
noto come Will Poulter GettinPaid. Si tratta di
un frame tratto dal film Come ti spaccio la famiglia, dove
l’attore interpreta Kenny Rossmore. Tale meme mostra l’attore con
un’espressione perplessa e viene utilizzato per situazioni in cui
le lamentele altrui risultano essere poca cosa in confronto a
quelle che altri individui potrebbero fare.
Will Poulter: età e altezza
10. Will Poulter è nato il
28 gennaio del 1993 a Londra, Inghilterra. L’attore ha
dunque oggi 28 anni. Poulter, inoltre, è particolarmente alto,
vantando ben 191 centimetri.
Il nuovo film di Will Poulter,
apparso in Le Cronache di Narnia – Il viaggio del Veliero e Wild
Bill, sarà la commedia on the road We”re The Millers, firmata da
Rawson Thumber: il progetto, che vanta una lunga gestazione, avrà
come protagonista Jason Sudeikis nel ruolo di un trafficante d’erba
alla ricerca del ‘colpo grosso’ con il trasferimento di un grosso
carico attraverso il confine col Messico; per poter raggiungere
l’obbiettivo, assolda una una prostituta (Jennifer Aniston), eun
adolescente problematico (Poulter) per intepretare sua moglie e suo
figlio, con le conseguenze prevedibili. Il film vedrà la
partecipazione di Nick Offerman ed Ed Helms; inizio riprese fissato
per il 18 luglio.
Nuovo progetto in vista per
Will Poulter (Wild Bill, Le
Cronache di Narnia: il viaggio del Veliero):
l’attore dovrebbe avere uno dei ruoli principali in Maze
Runner, tratto dall’omonimo romanzo di James
Dashner.
Adattato per il grande schermo da
Noah
Oppenheim, il film sarà ambientato nel classico futuro
post – apocalittico, nel quale il protagonista Thomas, dopo aver
subito la cancellazione dei propri ricordi, viene inviato in una
colonia di ragazzi intrappolati in un enorme labirinto. Thomas
scoprirà in seguito che tutto ciò fa parte di un misterioso test e
che il proprio destino sarà quello di diventare uno dei ‘maze
runners’ che può portare il gruppo alla libertà.
Il testimone della regia,
inizialmente affidato a Catherine Hardwicke, è
stato poi passato a Wes Ball; nel frattempo,
Poulter apparirà nella commedia Plastic
diretta da Julian Gilbey e in We’re
The Millers di Rawson Thurber, sugli
schermi a fine agosto.
Il giovane Will
Poulter sta senza dubbio cominciando alla grande la sua
carriera nel mondo del cinema, e se non bastasse il BAFTA vinto
quest’anno battendo concorrenti del calibro di Lupita Nyong’O e Lea
Seydoux, adesso ha la possibilità di andare ad affiancare
Leonardo DiCaprio nel prossimo film diretto
da Alejandro González Iñárritu, The Revenant.
La notizia, riportata da Variety,
non presenta dettagli, nè indica quale potrebbe essere il ruolo di
Poulter. Il film, scritto da Mark L. Smith e dallo
stesso Inarritu, uscirà a settembre 2015 e sarà distribuito dalla
Fox.
Nel 1823 il cacciatore di pelli
Hugh Glass (Leonardo DiCaprio) si unisce alla
Rocky Mountain Fur Co. per avventurarsi in un territorio
inesplorato in cerca di nuove pelli. Dopo essere stato aggredito da
un grizzly che lo ha quasi ucciso, l’uomo viene preso in custodia
da due volontari della compagnia, il rude mercenario John
Fitzgerald e il giovane Jim Bridger, futuro “Re degli Uomini delle
Montagne”. Quando gli indiani assaltano il loro accampamento,
Fitzgerald e Bridger abbandonano Glass al suo destino dopo averlo
derubato delle armi e degli oggetti di sua proprietà. Isolato,
privo di difese e furioso, Glass giura di sopravvivere per
vendicarsi.
Il giovane attore inglese
Will Poulter è stato scelto per partecipare, al
fianco di Brad
Pitt, a War Machine, il
prossimo progetto registico di David Michôd
(The Rover, Animal Kingdom). A
dare la notizia è Variety.
Il film è prodotto da Netflix con la Plan B di Pitt stesso, in
collaborazione con Dede Gardner, Jeremy
Kleiner e Ian Bryce (World War Z, Saving Private
Ryan).
War
Machine segue un generale a quattro stelle (Pitt), il
cui curriculum impeccabile lo porta al comando della guerra
americana in Afghanistan.
Will Poulter sta
costruendo una carriera di tutto rispetto, tanto che nei suoi
progetti futuri compare l’adattamento di It di
Stephen King, diretto da Andy
Muschietti, in cui interpreterà proprio l’orrido
Pennywise. Intanto però lo vedremo sul grande schero al fianco di
Leonardo DiCaprio in
The Revenant, di Alejandro
Gonzales Inarritu.
Hollywood ha prodotto molti
classici, e ci sono anche alcuni film vecchi che hanno temi
contemporanei, personaggi indimenticabili e narrazioni stimolanti
che riescono a risuonare attraverso diverse generazioni. Un ottimo
esempio di film classico moderno è Will Hunting – Genio
ribelle, uscito nel 1997 e scritto dagli amici di lunga
data Matt Damon e Ben Affleck, che hanno tradotto la loro
amicizia sullo schermo nei personaggi di Will
Hunting e Chuckie Sullivan.
Diretto da Gus Van
Sant, il film ruota dunque attorno a Will Hunting (Damon),
un ragazzo geniale ma che ha difficoltà a gestire i propri
conflitti interiori irrisolti fino a quando il professore di
psicologia Sean Maguire (Robin
Williams) entra nella sua vita e lo costringe ad
affrontare i suoi demoni, guidandolo verso una vita migliore. Il
film ha poi ricevuto un totale di nove nomination agli Oscar,
vincendone due: una per il Miglior attore non protagonista
(Williams) e un’altra per la Migliore sceneggiatura (Affleck e
Damon). Ma cosa c’è di vero in questo racconto?
Incentrato sui temi della crisi
d’identità, delle lotte emotive e di classe, delle relazioni e del
potenziale di ciascuno, Will Hunting – Genio
ribelle non parla solo della brillantezza e delle capacità
intellettuali del ventenne Will Hunting, ma
esplora anche ciò che si cela dietro quella mente geniale: un
passato travagliato che influenza il suo presente e risveglia
diverse paure nella sua mente. A causa del suo comportamento
violento nella città di Boston, Will è in libertà vigilata, durante
la quale lavora per il MIT come custode, ma possiede anche un QI
incredibilmente alto ed è in grado di risolvere problemi di
matematica di livello universitario in pochi minuti.
Dopo aver risolto segretamente
un’equazione ritenuta irrisolvibile, Will viene preso sotto la
protezione dell’università, in particolare del professor
Gerald Lambeau. Gerald coinvolge il professor
Sean Maguire, suo caro amico e professore di
psicologia dell’università, per lavorare con Will. Inizialmente,
Will è riluttante ad aprirsi con Sean, reagendo in modo aggressivo
e trattandolo male. Ma, dopo un po’ di tempo, si apre lentamente,
affronta i demoni del suo passato e alla fine vede la vita da una
nuova prospettiva.
Will Hunting – Genio ribelle è basato su una
storia vera?
Will Hunting – Genio
ribelle è essenzialmente un altro racconto di fantasia,
che prende però ispirazione da eventi della vita reale. Sebbene il
film non sia interamente basato su una persona o una storia reale
specifica, trae infatti ispirazione da eventi veri accaduti nella
vita di Damon e di coloro che lo circondano. Durante il suo quinto
anno ad Harvard, Damon iniziò a scrivere questa storia che doveva
essere un atto unico, ma finì invece per sviluppare una
sceneggiatura di 40 pagine. In seguito, convinse Affleck a unirsi a
lui nel processo di scrittura e riuscirono a completarla nel
1994.
Inizialmente, la sceneggiatura era
orientata verso un thriller, con elementi di spionaggio e
governativi, ma in seguito fu modificata concentrandosi sul
rapporto tra Sean e Will. La scena in cui Will Hunting risolve
problemi di matematica al MIT è invece stata ispirata dal fratello
di Damon, Kyle, che in realtà visitò l’istituto
per incontrare un fisico. Durante la sua visita, osservò diverse
lavagne disposte nel corridoio per la risoluzione di problemi.
Incuriosito, prese un gessetto e vi scrisse maliziosamente una
falsa equazione, che sorprendentemente non fu cancellata dalla
lavagna per mesi.
Inoltre, Affleck e Damon hanno
tratto ispirazione dai sentimenti di risentimento provati durante
la loro infanzia nei confronti degli studenti che venivano a
Cambridge per frequentare Harvard e il MIT, invadendo la città
senza alcun rispetto per i suoi abitanti. Tuttavia, Damon ha
iniziato a nutrire sentimenti contrastanti dopo aver frequentato
lui stesso Harvard, rendendosi conto che gli studenti erano ben
intenzionati e osservando in prima persona la dicotomia tra la vita
locale e quella universitaria a Cambridge.
Affleck e Damon hanno poi tratto
ispirazione dalle esperienze di vita delle loro famiglie e dei loro
amici: il padre di Affleck e la sua fidanzata dell’epoca, ad
esempio, lavoravano come custodi ad Harvard, mentre Affleck e Damon
hanno realmente lavorato nell’edilizia durante le estati, come si
vede fare a Will e Chuckie nel film. Infine, alcune delle
esperienze passate del padre di Affleck e della madre di Damon
hanno influenzato la storia di Sean, personaggio segnato da un
passato altrettanto complesso.
Matt Damon e Ben Affleck hanno
davvero scritto la sceneggiatura?
“Ci sono così tante storie che
si chiedono se abbiano davvero scritto la sceneggiatura”, ha
raccontato il produttore esecutivo del film Su
Armstrong a Inverse. “Credetemi, hanno
scritto loro la sceneggiatura”. Ma questo non significa che
non ci fossero molti drammi in quei primi giorni. “C’è stato
persino un momento di tensione quando Ben aveva la sceneggiatura
sul suo computer – stiamo parlando di un’epoca in cui se qualcuno
aveva un laptop, era un macchinario enorme e ingombrante – ma lo
schermo si è rotto. Nessuno poteva leggere la sceneggiatura”,
racconta Armstrong.
“Cercavamo freneticamente di
scaricarla dal computer e trasferirla su qualcosa su cui potessimo
apportare delle revisioni”. Dopo anni di audizioni fallite e
rifiuti, il percorso della sceneggiatura di Affleck e Damon è poi
diventato leggendario. Dopo una guerra di offerte tra gli studi, la
Castle Rock di Rob Reiner ha acquisito la sceneggiatura, con
lo stesso Reiner che ha apportato alcune modifiche fondamentali
alla storia. “La sceneggiatura originale era più un’opera
d’azione e stavamo parlando con un regista di nome Peter Yates per
aiutarci a sviluppare questo aspetto”, racconta Armstrong.
“Durante una delle riunioni con
la Castle Rock, Rob Reiner disse: ‘Voi ragazzi siete bravissimi a
scrivere drammi, ma non scene d’azione, fate un dramma’. Fu allora
che l’attenzione si spostò sul rapporto tra Will e Sean”. Ma
la battaglia per realizzare Will Hunting – Genio
ribelle non era ancora finita. La Castle Rock non era
convinta che Affleck e Damon potessero essere i protagonisti del
film. Quindi Reiner ha dato al duo un breve periodo di tempo ai due
per trovare un altro studio. Se non ci fossero riusciti, avrebbero
scelto altri attori per i ruoli. Ben
Affleck ha allora chiesto aiuto a Kevin Smith.
Il regista di Clerks ha presentato il progetto alla
Miramax, che ha dato il via libera. Il resto è storia.
Ci sono film in grado di insegnare
molto ai propri spettatori. Ci sono film per imparare ad amare,
film per nutrire l’indignazione e ci sono film che invece insegnano
a guarire dalle ferite che la vita provoca. Pochi titoli riescono
in quest’ultimo intento come Will Hunting – Genio
ribelle, opera del 1997 diretta Gus Van Sant e con
protagonista Matt Damon. All’interno di questa, scritta
dallo stesso Damon insieme all’amico Ben Affleck, si
propone infatti la storia di un ragazzo problematico, emarginato da
quanto lo circonda e con un disperato bisogno di lasciar andare
ogni barriera protettiva per poter amare ed essere amato
veramente.
Il percorso del protagonista si
presenta dunque come una serie di importanti lezioni di vita, che
smontano pezzo dopo pezzo l’inutile corazza che egli si era formato
da solo. Will Hunting – Genio ribelle non è solo
un film che racconta ciò in modo estremamente sincero e genuino,
con una bontà rara, ma è anche uno dei migliori film degli anni
Novanta, che ha contribuito a forgiare un modo alternativo di fare
cinema. Ideato originariamente come thriller, l’interesse dei due
sceneggiatori si è poi infatti asciugato verso una trattazione più
complessa dell’animo umano, dei rapporti e di quanto questi siano
delicati.
Will Hunting – Genio
ribelle fu un successo straordinario, premiato con due
Oscar (tra cui quello per la miglior sceneggiatura originale). A
distanza di oltre vent’anni è ancora un titolo in grado di
insegnare qualcosa di più ad ogni nuova visione. Questo perché è
possibile, di volta in volta, porsi dal punto di vista di un
diverso personaggio, imparando quanto c’è da sapere sull’amore, il
rimpianto, l’amicizia, il dolore e l’importanza delle piccole cose.
Sono molte le curiosità legate al film e proseguendo qui nella
lettura si potrà scoprire tutto ciò che occorre sapere.
La vicenda del film si svolge nella
città di Boston. Il ventenne Will Hunting vive in
un quartiere di periferia e come questo anche lui si trova ai
margini di un mondo nel quale non si riconosce. Le sue giornate
sono composte da lavori precari e uscite insieme agli amici
Chuckie, Morgan e
Billy. Quelli con loro sono gli unici momenti
davvero felici per il giovane, altrimenti insicuro sul proprio
futuro e tormentato dal proprio violento passato. È proprio durante
una serata con gli amici che incontra la dolce
Skylar, studentessa di Harvard di cui si innamora,
venendo ricambiato. Mentre vive questo grande sconvolgimento
sentimentale, però, Will va incontro ad una serie di eventi che
cambieranno per sempre la sua vita.
Lavorando come lava pavimenti nel
dipartimento di matematica della prestigiosa università MIT, egli
risolve quasi per caso un complicatissimo problema di matematica
presente su una lavagna. Così facendo viene notato dal professor
Gerald Lambeau, il quale riconosce in Will un vero
genio. Convincere il ragazzo, estremamente schivo, a riconoscere la
sua capacità e farne qualcosa di grande sarà però un compito arduo.
Per riuscirci, Lambeau si rivolgerà ad un suo vecchio amico, lo
psicologo Sean Maguire, il quale è reduce dal
lutto della moglie. Costretto ad una serie di sedute con questi,
Will imparerà lentamente a lasciarsi andare, apprendendo molto e
insegnando altrettanto al malinconico Maguire.
Will Hunting – Genio ribelle è basato su una
storia vera?
Di base, la risposta a questa
domanda è no, Will Hunting – Genio ribelle non è basato su
una storia vera. Giustamente, però, Damon ha iniziato a concepire
il racconto ispirandosi a cose che gli erano proprie e che
conosceva avendole vissute in prima persona o per sentito dire.
Inserì dunque molte delle sue esperienze da studente nel racconto
del protagonista, tra cui il suo rapporto con la fidanzata
dell’epoca. Una celebre scena del film ispirata ad un evento
realmente accaduto è però quella in cui Will risolve il complicato
problema sulla lavagna del college. Damon ha raccontato che suo
fratello fece una cosa simile a suo tempo, fornendo non una
soluzione corretta al problema ma una falsa soluzione così
articolata da sembrare vera.
Al di là di ciò, però, vi è una
leggenda urbana che ha a sua volta ispirato tale scena. Questa ha
per protagonista il matematico George Dantzig, il
quale nel 1939, quando ancora era a Berkeley come studente, arrivò
in ritardo di pochi minuti ad una lezione del professor
Jerzy Neyman. Questi aveva nel frattempo già
scritto alla lavagna quattro esempi di problemi di statistica
irrisolti. Presumendo che fossero compiti per casa, Dantzig se ne
annotò due e pochi giorni più tardi produsse una completa soluzione
per entrambi. Sei settimane dopo, Dantzig ricevette una visita dal
Neyman, che aveva rielaborato una delle soluzioni di Dantzig perché
fosse pubblicata su una rivista di matematica. Dantzig scoprì così
dell’effettiva importanza di quanto risolto.
Come annunciato in apertura, ad
interpretare il protagonista Will Hunting vi è l’attore
Matt Damon. All’epoca
ancora poco conosciuto, questi dovette imporsi non poco per poter
recitare in tale ruolo. L’essere l’autore della sceneggiatura,
però, gli diede maggior autorità riguardo a tale scelta. Alla fine
ottenne quanto desiderato, arrivando anche ad ottenere una
nomination all’Oscar per la sua interpretazione. Nei panni dei suoi
amici vi sono invece Ben Affleck nei panni
di Chuckie, Casey Affleck
in quelli di Morgan e Cole Hauser per Billy. Ad
interpretare Skylar, invece, è l’attrice Minnie
Driver, qui al suo primo ruolo importante, per il quale fu
poi nominata all’Oscar come miglior attrice non protagonista.
Uno dei ruoli più celebri e amati
del film è quello dello psicologo Sean Maguire. Ad interpretarlo vi
è il grande Robin Williams, che per
la sua interpretazione vinse il premio Oscar come miglior attore
non protagonista. Williams rimase da subito affascinato dalla
sceneggiatura, e contribuì in modo significativo ad aggiungere
determinate battute. Le sue improvvisazioni sono ricordate come tra
le più memorabili del film. Nel ruolo del professor Gerald Lambeau
vi è invece il noto attore svedese Stellan Skarsgård.
L’attore allo stesso modo accettò con grande entusiasmo di
partecipare, rivelandosi la scelta più giusta per dar vita al
freddo ma non infallibile professore di matematica.
Il monologo di Robin
Willams e le frasi più belle del film
Qui di seguito si riportano invece
alcune delle frasi più belle e significative pronunciate dai
personaggi del film, come anche il celebre monologo recitato da
Robin Williams,
considerato tra i più belli mai scritti. Attraverso di essi si
potrà comprendere meglio il tono del film, i suoi temi e le
variegate personalità dei protagonisti.
“Se ti chiedessi sull’arte
probabilmente mi citeresti tutti i libri di arte mai scritti…
Michelangelo. Sai tante cose su di lui: le sue opere, le
aspirazioni politiche, lui e il Papa, le sue tendenze sessuali,
tutto quanto vero? Ma scommetto che non sai dirmi che odore c’è
nella Cappella Sistina. Non sei mai stato lì con la testa rivolta
verso quel bellissimo soffitto… Mai visto. Se ti chiedessi sulle
donne, probabilmente mi faresti un compendio sulle tue preferenze,
potrai perfino aver scopato qualche volta… ma non sai dirmi che
cosa si prova a risvegliarsi accanto a una donna e sentirsi
veramente felici. Sei uno tosto.
E se ti chiedessi sulla guerra
probabilmente mi getteresti Shakespeare in faccia eh? “Ancora
una volta sulla breccia, cari amici!”… ma non ne hai mai sfiorata
una. Non hai mai tenuto in grembo la testa del tuo migliore amico
vedendolo esalare l’ultimo respiro mentre con lo sguardo chiede
aiuto. Se ti chiedessi sull’amore probabilmente mi diresti un
sonetto. Ma guardando una donna non sei mai stato del tutto
vulnerabile… non ne conosci una che ti risollevi con gli occhi,
sentendo che Dio ha mandato un angelo sulla terra solo per te, per
salvarti dagli abissi dell’Inferno. Non sai cosa si prova ad essere il suo
angelo, avere tanto amore per lei, vicino a lei per sempre, in ogni
circostanza, incluso il cancro.
Non sai cosa si prova a dormire
su una sedia d’ospedale per due mesi tenendole la mano, perché i
dottori vedano nei tuoi occhi che il termine “orario delle visite”
non si applica a te. Non sai cos’è la vera perdita, perché questa
si verifica solo quando ami una cosa più di quanto ami te stesso:
dubito che tu abbia mai osato amare qualcuno a tal punto. Io ti
guardo, e non vedo un uomo intelligente, sicuro di sé, vedo un
bulletto che si caga sotto dalla paura. Ma sei un genio, Will, chi
lo nega questo.
Nessuno può comprendere ciò che
hai nel profondo. Ma tu hai la pretesa di sapere tutto di me perché
hai visto un mio dipinto e hai fatto a pezzi la mia vita del cazzo.
Sei orfano giusto? Credi che io riesca a inquadrare quanto sia
stata difficile la tua vita, cosa provi, chi sei, perché ho letto
Oliver Twist? Basta questo ad incasellarti? Personalmente, me ne
stra-frego di tutto questo, perché, sai una cosa, non c’è niente
che possa imparare da te che non legga in qualche libro del cazzo.
A meno che tu non voglia parlare di te. Di chi sei. Allora la cosa
mi affascina. Ci sto. Ma tu non vuoi farlo… vero, campione? Sei
terrorizzato da quello che diresti. … A te la mossa,
capo.”
Di seguito, invece, alcune delle più belle frasi del film:
La libertà, se l’ha
dimenticato, è il diritto dell’anima di respirare, e se essa non
può farlo le leggi sono cinte troppo strette. Senza libertà l’uomo
è una sincope. (Will Hunting)
Avrai dei momenti difficili, ma
ti faranno apprezzare le cose belle alle quali non prestavi
attenzione. (Sean Maguire)
Spesso vorrei non averti mai
conosciuto, perché potrei dormire la notte. E non dovrei vivere con
la consapevolezza che c’è qualcuno come te in giro… e non dovrei
vederti gettare tutto al vento. (Gerald Lambeau)
Personalmente, me ne strafrego
di tutto questo, perché, sai una cosa, non c’è niente che possa
imparare da te che non legga in qualche libro del cazzo. A meno che
tu non voglia parlare di te. Di chi sei. Allora la cosa mi
affascina. Ci sto. Ma tu non vuoi farlo… vero, campione? Sei
terrorizzato da quello che diresti. … A te la mossa, capo.
(Sean Maguire)
Il trailer di Will
Hunting – Genio ribelle e dove vedere il film in
streaming
È possibile fruire del film grazie
alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme
streaming presenti oggi in rete. Will Hunting – Genio
ribelle è infatti disponibile nei cataloghi di
Rakuten TV,Chili Cinema, Google Play,
Apple TV, Prime Video e Now. Per
vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà
noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale.
Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della
qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo
di sabato 29 giugno alle ore
21:15 sul canale TwentySeven.
La famosa battuta finale del film
Will Hunting – Genio ribelle (Good
Will Hunting) è ancora più memorabile grazie a un fattore
chiave. Alla fine del film, Sean (Robin
Williams) legge una lettera di Will (Matt
Damon) in cui gli dice che deve “andare a trovare
una ragazza”, un fenomenale richiamo a una precedente
conversazione tra Will e Sean all’inizio del film che ha creato un
momento unico e profondo, chiudendo il cerchio. Il finale perfetto
di Will Hunting – Genio
ribelleè stato uno dei tanti
contributi creativi di Williams, la cui genialità ha brillato per
tutto il film nel ruolo del saggio mentore del genio tormentato
Will Hunting.
Sebbene ci siano molte citazioni
eccezionali di Will Hunting – Genio
ribelle, la frase di Williams “Figlio di puttana.
Mi ha rubato la battuta” è un modo rapido e completo per
concludere il rapporto tra Will e Sean, ma anche per indicare
l’impatto che Sean ha avuto su Will durante tutto il film. Will era
stato così riluttante ad affrontare il suo trauma emotivo, che
aveva influenzato i suoi rapporti interpersonali. Sean era l’unica
persona in grado di abbattere con successo le formidabili barriere
di Will e insegnargli preziose lezioni di vita che non poteva
leggere in nessun libro, nonostante la sua innata intelligenza.
Cosa succede nel finale di
Will Hunting – Genio ribelle
Il finale di Will
Hunting – Genio ribelle vede il giovane
protagonista a un bivio riguardo al suo futuro e mentre prende una
decisione fondamentale. Accettando finalmente di avere un futuro
più brillante dei suoi amici grazie alla sua intelligenza, Will ha
l’opportunità di accettare un lavoro redditizio che gli è stato
offerto dal professor Gerald Lambeau (Stellan Skarsgård). Tuttavia, è combattuto
tra quel futuro brillante e il desiderio di ricucire il rapporto
con la sua ragazza Skylar (Minnie Driver), che aveva allontanato a
causa delle sue ansie.
Nella scena finale, Will realizza
il sogno che il suo migliore amico Chuckie (Ben
Affleck) aveva per lui, ovvero lasciare il loro quartiere senza
nemmeno salutare. Will si ferma anche a lasciare un biglietto a
Sean in cui spiega che non accetterà il lavoro e offre le sue scuse
a Lambeau, spiegando semplicemente “Devo andare a trovare una
ragazza”, suggerendo che sta per ricongiungersi con Skylar e
abbracciare l’amore per la prima volta nella sua vita.
Il significato più profondo
dell’ultima battuta di Will Hunting – Genio
ribelle
Will mostra a Sean che ha
imparato da lui
La genialità dell’ultima battuta di
Sean in Will Hunting – Genio
ribellesta nel fatto che è un perfetto
richiamo a una scena precedente in cui Sean racconta a Will una
storia che lo sconvolge e cambia la sua prospettiva sulle relazioni
significative. Sean spiega a Will che aveva un biglietto per la
partita 6 delle World Series del 1975, che è diventata una delle
partite di playoff più famose nella storia dei Red Sox.
Essendo sia Sean che Will
appassionati tifosi delle squadre di Boston, Will ascolta con
stupore il ricordo di Sean del memorabile home run walk-off al 12°
inning battuto dalla leggenda dei Red Sox Carlton Fisk.
Sean in realtà non andò alla partita perché proprio quel
giorno incontrò la sua futura moglie. Rinunciò al biglietto per
“andare a trovare una ragazza”, una ragazza
che si rivelò essere l’amore della sua vita, di cui parla con
grande affetto durante tutto il film.
Will è scioccato nel sentire del
sacrificio di Sean, inizialmente credendo che Sean fosse un pazzo a
rinunciare alla possibilità di vedere quella partita leggendaria
dal vivo al Fenway Park. Questo, tuttavia, è uno dei modi in cui
Sean riesce a dimostrare a Will ciò che conta davvero nella vita.
Sean ha visto l’opportunità di stare con la sua futura moglie e ha
colto l’occasione mentre la porta era ancora aperta, ispirando Will
a seguire il suo cuore e ad abbracciare l’amore quando gli viene
offerto, come fa alla fine del film.
Come Robin Williams ha reso
ancora migliore il finale di Will Hunting
Quel momento non è stata
l’unica improvvisazione di Williams nel film
Williams ha ispirato gran parte dei
dialoghi originali e dei momenti commoventi di Will Hunting,
compresa l’ultima battuta del film. Damon è rimasto sbalordito
dalla battuta improvvisata di Williams, che non era affatto
prevista dal copione ed è nata durante una delle decine di riprese
che Williams ha fatto per la scena finale.
Williams aveva anche
improvvisato la divertente storia di sua moglie che scoreggiava nel
sonno, che è diventata uno degli aneddoti più memorabili e
divertenti che Sean racconta a Will nel film. La brillantezza di
Williams e la sua comprensione della dinamica tra i personaggi di
Will e Sean hanno portato alla sua famosa battuta finale e hanno
reso il finale di Will Hunting – Genio
ribelleancora più bello.
Come è stato accolto il finale
di Will Hunting – Genio ribelle
La battuta finale consolida un
finale soddisfacente
Will Hunting è stato un
successo di critica ed è stato nominato per nove Oscar, vincendone
due per la migliore sceneggiatura originale per Ben Affleck e Matt
Damon, nonché per il miglior attore non protagonista per Robin Williams. Allo stesso modo, le
recensioni del film hanno elogiato la sceneggiatura e la
performance di Williams. Rogert
Ebert nella sua recensione del film l’ha definito una delle
migliori performance di Williams, sottolineando quanto la sua
improvvisazione finale aggiunga valore al film. Ebert ha trovato
che il finale fosse una conclusione prevedibile, ma elevata da
momenti speciali come quello:
Il risultato
del film è abbastanza prevedibile, così come lo è l’intera storia,
in realtà. Sono i singoli momenti, non il risultato finale, a
renderlo così efficace.
Il film è stato discusso su Reddit
dai fan come uno dei finali più soddisfacenti di tutti i tempi.
Un
utente di Reddit ha sottolineato la decisione finale di Will
come un aspetto particolarmente commovente dei momenti finali e
come essa mostri la crescita del giovane tormentato.
Will Hunting – Genio ribelle collega questo
aspetto in particolare alla crescita del personaggio di Will, che
mette in atto la propria volontà (heh) e va a “vedere una ragazza”
invece di accettare il lavoro alla NSA.
WhatCulture ha incluso Will Hunting – Genio
ribelle e il suo finale tra le migliori battute
finali di tutti i tempi, sottolineando quanto sia efficace la
battuta improvvisata per lasciare il pubblico con una conclusione
completa e felice:
È un finale
semplice e commovente, reso ancora più toccante dal fatto che
Williams lo ha improvvisato e, con la sua interpretazione, ha
regalato al film uno dei suoi momenti più belli. Se guardandolo non
sorridi da un orecchio all’altro, probabilmente non sei
umano.
Agatha Christie in
versione avventuriera? Forse improbabile, ma possibile, almeno
secondo la Paramount, che ha acquistato i diritti
di Agatha, scritto da Allison
Schroeder e che avrebbe individuato il regista
Will Gluck (Amici di letto) come il più adatto a
dirigerlo.
Il film si concentrerebbe su un
episodio ben preciso della vita della ‘signora del giallo’: nel
1926 la scrittrice improvvisamente scomparve per ben dieci giorni,
ricomparendo poi come ospite di un albergo dello Yorkshire,
specializzato in cure idroterapiche. Agatha Christie non diede mai
alcuna spiegazione della sua scomparsa, suscitando così le ipotesi
più fantasiose nei suoi fan. Al momento su quale versione offrirà
il film vige il riserbo più assoluto.
Nel frattempo, Will Gluck ha già
aggiunto un altro importante progetto alla sua agenda d’impegni:
dirigerà infatti il remake del musical
Annie con protagonista Quvenzhané Wallis, recente candidata all’Oscar per
Re della Terra Selvaggia.
Nel corso della sua ancora breve
carriera di regista, Will Gluck si è fatto conoscere per
commedie come Fired Up! Ragazzi Pon Pon, Easy Girl (con Emma
Stone), e Amici di Letto (con Justin Timberlake e Mila
Kunis). Gluck ci riprova ora con How To Disappear Completely,
ancora una volta una commedia, ambientata nel mondo dei bambini
prodigio.
Il film, remake di una pellicola
svedese del 2006 intitolata Vitus, vedrà appunto un piccolo genio
ribellarsi ai propri genitori che sembrano averne già deciso
l’intero avvenire. Ed Solomon (Men In Black) si è occupato della
stesura di una prima bozza della versione inglese, in cui il
protagonista avrebbe un incidente, che vedrà la propria
intelligenza tornare a livelli ‘normali’, per la disperazione dei
propri genitori. Gluck sarebbe interessato a curare la versione
definitiva della sceneggiatura e a sedere dietro la macchina da
presa. Il progetto è ancora nelle prime fasi, e solo uno di quelli
da lui messi in cantiere, tra cui vi due commedie, una in cui
tornerà a lavorare con Emma Stone e un’altra intitolata Stealing
the Moon e il remake di About last night… (l’originale, uscito a
metà anni ’80, arrivò in Italia col titolo di A proposito della
notte scorsa…
La Warner Bros ha scelto Will Gluck
(Easy Girl, Amici di
letto) per dirigere uno dei prossimi progetti,
Richer or Poorer. Il film, basato su una sceneggiatura
scritta da John Aboud e Michael
Coulton, segue una coppia rimettersi insieme per rapinare
il Museo di Storia Naturale di New York attraverso la messa in
scena di un finto matrimonio. A produrre il film saranno
Peter Principato e Paul
Young.
Gli appassionati
del Saturday Night Live lo ricordano nei
panni del presidente George W. Bush, gli amanti delle commedie
brillanti invece per il film Tutto Può
succedere a Broadway, mentre i serie tv dipendenti lo
ricorderanno per How I Met Your
Mother. Insomma, avete capito di chi stiamo
parlando; Will Forte è un attore che ha
iniziato la sua scalata dalla tv fino ad arrivare alle più grandi
produzioni cinematografiche hollywoodiane.
Scopriamo adesso insieme
tutto quello che c’è da sapere su Will Forte
Will Forte al Saturday Night Live:
la sua carriera in tv
Will Forte al “Saturday Night Live”
10. Molti credono
che la carriera di Will Forte sia cominciata nel 2002 con il
Saturday Night Live. Ebbene non è così. Will ha cominciato a
lavorare in tv molto prima e sorprendentemente dietro la macchina
da presa. Il suo primo lavoro nel mondo dello spettacolo fu come
sceneggiatore per il David Letterman Show a New
York nel lontano 1997. Grazie a Letterman e ovviamente al suo
talento, Will Forte è poi approdato al SNL dove è rimasto fino al
2012.
9. Ancor prima di
approdare da Letterman, Will stava lavorando a un
comic book dal titolo 101 Things to
Definitely Not Do If You Want to Get a Chick (101 cose da
non fare assolutamente se vuoi conquistare una ragazza).
Incredibilmente fu proprio quel ‘fumetto’ a fare la sua fortuna; il
suo talento prima lo portò a lavorare come scrittore per il
Jenny McCarthy sketch show e poi dritto da
Letterman.
8. Will Forte
è una delle poche persone che non ha mai nascosto di soffrire
di disturbo ossessivo
compulsivo. Tuttavia questa condizione non ha mai
fermato la sua scalata nel mondo dello spettacolo; anzi, a detta
dell’attore stesso è stata proprio la sua malattia ad aiutarlo.
Forte non ha mai vissuto la sua
malattia come un handicap ma bensì se n’è servito per sviluppare le
sue gag comiche. Uno dei tratti distintivi del DOC è la
necessità di ripetere più volte di seguito azioni o parole, un po’
come Sheldon di The Big Bang
Theory bussa sempre tre volte alla porta. Will ha
utilizzato questo caratteristica del suo disturbo per preparare il
suo provino per il Saturday Night Live. A quanto
pare all’audizione ha portato un pezzo su di un artista di strada,
dipinto d’oro, che diceva sconcezze a ripetizione.
Will Forte e le serie tv: tra
piccoli ruoli e grandi successi
Will Forte in “The Last Man on Earth”
7. Will Forte si è
dedicato anche ad altri progetti durante gli anni di militanza al
Saturday Night Live. Sono, infatti, tantissime le ‘comparsate’ o
piccoli ruoli in serie tv come Campus Ladies
(2006), Funny or Die Presents (2010),
Parks and Recreation (2011), The
League (2011) e Up All Night (2011-2012).
Ovviamente non possiamo non citare la serie 30
Rock (2012), una comedy di grandissimo successo, con
Tina Fey e Alec Baldwin, in cui
Forte ha recitato in un arco di tredici episodi.
6. Uno dei più grandi successi televisivi
di Will Forte è senza alcun dubbio la serie The Last Man on
Earth di cui è sia protagonista che produttore esecutivo.
Nella serie – andata in onda per quattro stagioni dal 2015 al 2018
– Will interpreta Phil, unico sopravvissuto a una pandemia che ha
spazzato via l’intera razza umana. Il suo look nella serie ricorda
un po’ quello di Tom
Hanks in Cast Away con barba lunga e incolta.
Ebbene, in un’intervista, Will forte ha raccontato che quella barba
gli ha creato non pochi problemi. Non solo ci sono voluti ben sei
mesi per farla crescere ma quando poi ha raggiunto la sua lunghezza
massima, Will stava quasi per impazzire; pare infatti che
l’eccessivo volume della barba gli impedisse di dormire a pancia
sotto poiché la sua faccia non riusciva a toccare il
cuscino.
Will Forte in How I Met Your
Mother
WIll Forte in “How I Met Your Mother”
5. Senza dubbio la
partecipazione di Will Forte alla sit-com How I Met Your
Mother è stata una delle più spassose per gli amanti della
serie e non solo. Nel 2008 Will è stato tra le guest star della
serie nel diciottesimo episodio della terza stagione, dal titolo
“La Strana Coppia”. In questa puntata Barney (Neil Patrick
Harris) cerca di sostituire Ted (Josh
Radnor) con un suo collega ‘rimorchione’, Randy,
interpretato proprio da Will Forte.
L’esperienza di Will sul set pare
sia stata fantastica al punto di spingere gli autori a escogitatare
uno stratagemma narrativo per poterlo far tornare. A volerlo di
nuovo nella serie è stato in particolare Craig
Thomas che ha dichiarato, dopo due anni, di sentire
la mancanza di Will. Ecco quindi che nel 2010 Forte torna sul set
di HIMYM in occasione del settimo episodio della sesta stagione,
dal titolo “Il Licenziamento”. In questa puntata Marshall
(Jason
Segel) licenzia Randy ma ben presto, preso dai sensi
di colpa, fa di tutto per farlo riassumere. In questo modo però,
senza saperlo, distrugge il sogno nel cassetto di Randy, ovvero
quello di usare i soldi della liquidazione per iniziare la sua
nuova carriera di produttore di birra.
Will Forte film: la sua carriera sul grande
schermo
Will Forte nel film “Nebraska”
4. Abbiamo parlato e
straparlato di comic show e serie tv ma la carriera di Will Forte
si è sviluppata anche sul grande schermo. Dopo aver acquisito una
certa notorietà con il Saturday Night Live, dal 2004 in poi Will si
è diviso tra tv e cinema. Al suo primo film, Il
Giro del Mondo in 80 Giorni ne sono seguiti molti
altri e di tantissimi generi differenti.
Tra i più famosi ricordiamo I Fratelli
Solomon (2007), Big Mama (2008),
Brief Interviews with Hideous Men (2009) con la
regia di John
Krasinski, Fanboys (2009) e
ovviamente MacGruber (2010). Quest’ultimo titolo è
particolarmente importante per Will Forte poiché si tratta
dell’adattamento cinematografico dell’omonimo sketch ideato per il
SNL da Jorma Taccone, regista anche del film. Lo sketch così come
la pellicola si prende gioco dell’iconica serie tv
MacGyver e del suo protagonista.
Successivi a quell’anno abbiamo moltissimi altri
film come A Good Old Fashioned Orgy (2011),
Rock of
Ages (2012), film musicale diretto da Adam
Shankman,Indovina Perchè Ti Odio (2012),
Vicini del Terzo Tipo (2012), Run &
Jump (2013) e Nebraska (2013). Con
Nebraska – presentato al Festival di Cannes e che ha ottenuto
ben sei candidature agli Oscar – Will Forte si distacca un
po’ dalle solite commedie filo ‘demenziali’ e abbraccia il dramma,
raccontando una storia dolce amara.
Tra i film più recenti di Will Forte ricordiamo, Un
Weekend da Bamboccioni 2 (2013), Tutto Può
Succedere a Hollywood (2014), Estate a Staten
Island (2015), Good Boys (2019),
La Rivincita delle Sfigate (2019) e in ultimo
Panama
Papers (2019) diretto dal grande Steven
Soderbergh.
Will Forte curiosità
Will Forte e Jane Krakowski nella serie “30 Rock”
3. In ambito
lavorativo e non, tutte le persone che hanno avuto il piacere di
incontrarlo, lo hanno definito un vero
gentleman. In tv e a Hollywood spesso ci si imbatte in
prime donne o attori fin troppo pieni di sé: Will invece pare sia
una delle poche anime gentili dello show business.
Non a caso, infatti, pare che Will sia anche molto
attivo nel campo della ricerca e della beneficenza. Da
solo ha finanziato diverse organizzazioni no-profit che aiutano i
senzatetto e le persone più disagiate e in più lavora da tempo con
più di un ente per la ricerca sulle cellule staminali. In
particolare queste associazioni si occupano di finanziare la
ricerca contro le malattie che colpiscono gli occhi e la vista.
2.
Nonostante sia approdato a Hollywood e abbia preso parte a
produzioni cinematografiche davvero importanti, Will Forte ha
confessato di essersi pentito di aver lasciato Saturday
Night Live. L’attore in più di un’occasione ha dichiarato
di averci messo un bel po’ di tempo per elaborare questo enorme
cambiamento. E’ stata una sua scelta quella di lasciare lo show
dopo otto anni ma tuttavia, a volte, dire addio a qualcosa che si è
amato per tanto tempo non è semplice. Alla fine però il suo
coraggio è stato ripagato.
1. Prima di
approdare in tv e al cinema, Will Forte ha fatto tantissimi lavori
diversi che non ci aspetteremmo da un personaggio così divertente e
fuori dagli schemi. Dopo il diploma, Will ha frequentato la UCLA
dove si è laureato in storia. I suoi piani post
college prevedevano l’inizio di una fulgida carriera
come broker, proprio come suo padre.
Dopo una breve parentesi in una società di brokeraggio, Forte ha
lavorato prima come insegnante di
matematica e poi in una casa
editrice specializzata in musica, prima di
affacciarsi al mondo dello spettacolo.
Purtroppo a oggi non esiste ancora un account ufficiale Will
Forte su Instagram ma se volete essere sempre aggiornati sulle
novità che lo riguardano, potete seguire le sue attività su
Twitter.