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Will Poulter in trattative per The Revenant

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Will Poulter in trattative per The Revenant

Il giovane Will Poulter sta senza dubbio cominciando alla grande la sua carriera nel mondo del cinema, e se non bastasse il BAFTA vinto quest’anno battendo concorrenti del calibro di Lupita Nyong’O e Lea Seydoux, adesso ha la possibilità di andare ad affiancare Leonardo DiCaprio nel prossimo film diretto da Alejandro González Iñárritu, The Revenant.

La notizia, riportata da Variety, non presenta dettagli, nè indica quale potrebbe essere il ruolo di Poulter. Il film, scritto da Mark L. Smith e dallo stesso Inarritu, uscirà a settembre 2015 e sarà distribuito dalla Fox.

Nel 1823 il cacciatore di pelli Hugh Glass (Leonardo DiCaprio) si unisce alla Rocky Mountain Fur Co. per avventurarsi in un territorio inesplorato in cerca di nuove pelli. Dopo essere stato aggredito da un grizzly che lo ha quasi ucciso, l’uomo viene preso in custodia da due volontari della compagnia, il rude mercenario John Fitzgerald e il giovane Jim Bridger, futuro “Re degli Uomini delle Montagne”. Quando gli indiani assaltano il loro accampamento, Fitzgerald e Bridger abbandonano Glass al suo destino dopo averlo derubato delle armi e degli oggetti di sua proprietà. Isolato, privo di difese e furioso, Glass giura di sopravvivere per vendicarsi.

Il film è la seconda collaborazione di Inarritu con la New Regency. Infatti il 17 ottobre uscirà Birdman, con Michael Keaton, Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan, Emma Stone e Naomi Watts.

Fonte: Empire

Will Poulter con Brad Pitt in War Machine

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Il giovane attore inglese Will Poulter è stato scelto per partecipare, al fianco di Brad Pitt, a War Machine, il prossimo progetto registico di David Michôd (The Rover, Animal Kingdom). A dare la notizia è Variety.

Il film è prodotto da Netflix con la Plan B di Pitt stesso, in collaborazione con Dede Gardner, Jeremy Kleiner e Ian Bryce (World War Z, Saving Private Ryan).

War Machine segue un generale a quattro stelle (Pitt), il cui curriculum impeccabile lo porta al comando della guerra americana in Afghanistan.

Will Poulter sta costruendo una carriera di tutto rispetto, tanto che nei suoi progetti futuri compare l’adattamento di It di Stephen King, diretto da Andy Muschietti, in cui interpreterà proprio l’orrido Pennywise. Intanto però lo vedremo sul grande schero al fianco di Leonardo DiCaprio in The Revenant, di Alejandro Gonzales Inarritu.

Will Hunting – Genio ribelle: la storia vera che ha ispirato il film

Hollywood ha prodotto molti classici, e ci sono anche alcuni film vecchi che hanno temi contemporanei, personaggi indimenticabili e narrazioni stimolanti che riescono a risuonare attraverso diverse generazioni. Un ottimo esempio di film classico moderno è Will Hunting – Genio ribelle, uscito nel 1997 e scritto dagli amici di lunga data Matt Damon e Ben Affleck, che hanno tradotto la loro amicizia sullo schermo nei personaggi di Will Hunting e Chuckie Sullivan.

Diretto da Gus Van Sant, il film ruota dunque attorno a Will Hunting (Damon), un ragazzo geniale ma che ha difficoltà a gestire i propri conflitti interiori irrisolti fino a quando il professore di psicologia Sean Maguire (Robin Williams) entra nella sua vita e lo costringe ad affrontare i suoi demoni, guidandolo verso una vita migliore. Il film ha poi ricevuto un totale di nove nomination agli Oscar, vincendone due: una per il Miglior attore non protagonista (Williams) e un’altra per la Migliore sceneggiatura (Affleck e Damon). Ma cosa c’è di vero in questo racconto?

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La trama di Will Hunting – Genio ribelle

Incentrato sui temi della crisi d’identità, delle lotte emotive e di classe, delle relazioni e del potenziale di ciascuno, Will Hunting – Genio ribelle non parla solo della brillantezza e delle capacità intellettuali del ventenne Will Hunting, ma esplora anche ciò che si cela dietro quella mente geniale: un passato travagliato che influenza il suo presente e risveglia diverse paure nella sua mente. A causa del suo comportamento violento nella città di Boston, Will è in libertà vigilata, durante la quale lavora per il MIT come custode, ma possiede anche un QI incredibilmente alto ed è in grado di risolvere problemi di matematica di livello universitario in pochi minuti.

Dopo aver risolto segretamente un’equazione ritenuta irrisolvibile, Will viene preso sotto la protezione dell’università, in particolare del professor Gerald Lambeau. Gerald coinvolge il professor Sean Maguire, suo caro amico e professore di psicologia dell’università, per lavorare con Will. Inizialmente, Will è riluttante ad aprirsi con Sean, reagendo in modo aggressivo e trattandolo male. Ma, dopo un po’ di tempo, si apre lentamente, affronta i demoni del suo passato e alla fine vede la vita da una nuova prospettiva.

Will Hunting - Genio ribelle storia vera
Matt Damon in Will Hunting – Genio ribelle. © 1997 Miramax Pictures- all rights reserved

Will Hunting – Genio ribelle è basato su una storia vera?

Will Hunting – Genio ribelle è essenzialmente un altro racconto di fantasia, che prende però ispirazione da eventi della vita reale. Sebbene il film non sia interamente basato su una persona o una storia reale specifica, trae infatti ispirazione da eventi veri accaduti nella vita di Damon e di coloro che lo circondano. Durante il suo quinto anno ad Harvard, Damon iniziò a scrivere questa storia che doveva essere un atto unico, ma finì invece per sviluppare una sceneggiatura di 40 pagine. In seguito, convinse Affleck a unirsi a lui nel processo di scrittura e riuscirono a completarla nel 1994.

Inizialmente, la sceneggiatura era orientata verso un thriller, con elementi di spionaggio e governativi, ma in seguito fu modificata concentrandosi sul rapporto tra Sean e Will. La scena in cui Will Hunting risolve problemi di matematica al MIT è invece stata ispirata dal fratello di Damon, Kyle, che in realtà visitò l’istituto per incontrare un fisico. Durante la sua visita, osservò diverse lavagne disposte nel corridoio per la risoluzione di problemi. Incuriosito, prese un gessetto e vi scrisse maliziosamente una falsa equazione, che sorprendentemente non fu cancellata dalla lavagna per mesi.

Inoltre, Affleck e Damon hanno tratto ispirazione dai sentimenti di risentimento provati durante la loro infanzia nei confronti degli studenti che venivano a Cambridge per frequentare Harvard e il MIT, invadendo la città senza alcun rispetto per i suoi abitanti. Tuttavia, Damon ha iniziato a nutrire sentimenti contrastanti dopo aver frequentato lui stesso Harvard, rendendosi conto che gli studenti erano ben intenzionati e osservando in prima persona la dicotomia tra la vita locale e quella universitaria a Cambridge.

Affleck e Damon hanno poi tratto ispirazione dalle esperienze di vita delle loro famiglie e dei loro amici: il padre di Affleck e la sua fidanzata dell’epoca, ad esempio, lavoravano come custodi ad Harvard, mentre Affleck e Damon hanno realmente lavorato nell’edilizia durante le estati, come si vede fare a Will e Chuckie nel film. Infine, alcune delle esperienze passate del padre di Affleck e della madre di Damon hanno influenzato la storia di Sean, personaggio segnato da un passato altrettanto complesso.

Will Hunting - Genio ribelle Robin Williams Matt Damon
Robin Williams e Matt Damon in Will Hunting – Genio ribelle. © 1997 Miramax Pictures- all rights reserved

Matt Damon e Ben Affleck hanno davvero scritto la sceneggiatura?

Ci sono così tante storie che si chiedono se abbiano davvero scritto la sceneggiatura”, ha raccontato il produttore esecutivo del film Su Armstrong a Inverse. “Credetemi, hanno scritto loro la sceneggiatura”. Ma questo non significa che non ci fossero molti drammi in quei primi giorni. “C’è stato persino un momento di tensione quando Ben aveva la sceneggiatura sul suo computer – stiamo parlando di un’epoca in cui se qualcuno aveva un laptop, era un macchinario enorme e ingombrante – ma lo schermo si è rotto. Nessuno poteva leggere la sceneggiatura”, racconta Armstrong.

Cercavamo freneticamente di scaricarla dal computer e trasferirla su qualcosa su cui potessimo apportare delle revisioni”. Dopo anni di audizioni fallite e rifiuti, il percorso della sceneggiatura di Affleck e Damon è poi diventato leggendario. Dopo una guerra di offerte tra gli studi, la Castle Rock di Rob Reiner ha acquisito la sceneggiatura, con lo stesso Reiner che ha apportato alcune modifiche fondamentali alla storia. “La sceneggiatura originale era più un’opera d’azione e stavamo parlando con un regista di nome Peter Yates per aiutarci a sviluppare questo aspetto”, racconta Armstrong.

Durante una delle riunioni con la Castle Rock, Rob Reiner disse: ‘Voi ragazzi siete bravissimi a scrivere drammi, ma non scene d’azione, fate un dramma’. Fu allora che l’attenzione si spostò sul rapporto tra Will e Sean”. Ma la battaglia per realizzare Will Hunting – Genio ribelle non era ancora finita. La Castle Rock non era convinta che Affleck e Damon potessero essere i protagonisti del film. Quindi Reiner ha dato al duo un breve periodo di tempo ai due per trovare un altro studio. Se non ci fossero riusciti, avrebbero scelto altri attori per i ruoli. Ben Affleck ha allora chiesto aiuto a Kevin Smith. Il regista di Clerks ha presentato il progetto alla Miramax, che ha dato il via libera. Il resto è storia.

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Will Hunting – Genio ribelle: dal cast al monologo, tutte le curiosità sul film

Ci sono film in grado di insegnare molto ai propri spettatori. Ci sono film per imparare ad amare, film per nutrire l’indignazione e ci sono film che invece insegnano a guarire dalle ferite che la vita provoca. Pochi titoli riescono in quest’ultimo intento come Will Hunting – Genio ribelle, opera del 1997 diretta Gus Van Sant e con protagonista Matt Damon. All’interno di questa, scritta dallo stesso Damon insieme all’amico Ben Affleck, si propone infatti la storia di un ragazzo problematico, emarginato da quanto lo circonda e con un disperato bisogno di lasciar andare ogni barriera protettiva per poter amare ed essere amato veramente.

Il percorso del protagonista si presenta dunque come una serie di importanti lezioni di vita, che smontano pezzo dopo pezzo l’inutile corazza che egli si era formato da solo. Will Hunting – Genio ribelle non è solo un film che racconta ciò in modo estremamente sincero e genuino, con una bontà rara, ma è anche uno dei migliori film degli anni Novanta, che ha contribuito a forgiare un modo alternativo di fare cinema. Ideato originariamente come thriller, l’interesse dei due sceneggiatori si è poi infatti asciugato verso una trattazione più complessa dell’animo umano, dei rapporti e di quanto questi siano delicati.

Will Hunting – Genio ribelle fu un successo straordinario, premiato con due Oscar (tra cui quello per la miglior sceneggiatura originale). A distanza di oltre vent’anni è ancora un titolo in grado di insegnare qualcosa di più ad ogni nuova visione. Questo perché è possibile, di volta in volta, porsi dal punto di vista di un diverso personaggio, imparando quanto c’è da sapere sull’amore, il rimpianto, l’amicizia, il dolore e l’importanza delle piccole cose. Sono molte le curiosità legate al film e proseguendo qui nella lettura si potrà scoprire tutto ciò che occorre sapere.

Will Hunting - Genio ribelle storia vera
Matt Damon in Will Hunting – Genio ribelle. © 1997 Miramax Pictures- all rights reserved

La trama di Will Hunting – Genio ribelle

La vicenda del film si svolge nella città di Boston. Il ventenne Will Hunting vive in un quartiere di periferia e come questo anche lui si trova ai margini di un mondo nel quale non si riconosce. Le sue giornate sono composte da lavori precari e uscite insieme agli amici Chuckie, Morgan e Billy. Quelli con loro sono gli unici momenti davvero felici per il giovane, altrimenti insicuro sul proprio futuro e tormentato dal proprio violento passato. È proprio durante una serata con gli amici che incontra la dolce Skylar, studentessa di Harvard di cui si innamora, venendo ricambiato. Mentre vive questo grande sconvolgimento sentimentale, però, Will va incontro ad una serie di eventi che cambieranno per sempre la sua vita.

Lavorando come lava pavimenti nel dipartimento di matematica della prestigiosa università MIT, egli risolve quasi per caso un complicatissimo problema di matematica presente su una lavagna. Così facendo viene notato dal professor Gerald Lambeau, il quale riconosce in Will un vero genio. Convincere il ragazzo, estremamente schivo, a riconoscere la sua capacità e farne qualcosa di grande sarà però un compito arduo. Per riuscirci, Lambeau si rivolgerà ad un suo vecchio amico, lo psicologo Sean Maguire, il quale è reduce dal lutto della moglie. Costretto ad una serie di sedute con questi, Will imparerà lentamente a lasciarsi andare, apprendendo molto e insegnando altrettanto al malinconico Maguire.

 

Will Hunting – Genio ribelle è basato su una storia vera?

Di base, la risposta a questa domanda è no, Will Hunting – Genio ribelle non è basato su una storia vera. Giustamente, però, Damon ha iniziato a concepire il racconto ispirandosi a cose che gli erano proprie e che conosceva avendole vissute in prima persona o per sentito dire. Inserì dunque molte delle sue esperienze da studente nel racconto del protagonista, tra cui il suo rapporto con la fidanzata dell’epoca. Una celebre scena del film ispirata ad un evento realmente accaduto è però quella in cui Will risolve il complicato problema sulla lavagna del college. Damon ha raccontato che suo fratello fece una cosa simile a suo tempo, fornendo non una soluzione corretta al problema ma una falsa soluzione così articolata da sembrare vera.

Al di là di ciò, però, vi è una leggenda urbana che ha a sua volta ispirato tale scena. Questa ha per protagonista il matematico George Dantzig, il quale nel 1939, quando ancora era a Berkeley come studente, arrivò in ritardo di pochi minuti ad una lezione del professor Jerzy Neyman. Questi aveva nel frattempo già scritto alla lavagna quattro esempi di problemi di statistica irrisolti. Presumendo che fossero compiti per casa, Dantzig se ne annotò due e pochi giorni più tardi produsse una completa soluzione per entrambi. Sei settimane dopo, Dantzig ricevette una visita dal Neyman, che aveva rielaborato una delle soluzioni di Dantzig perché fosse pubblicata su una rivista di matematica. Dantzig scoprì così dell’effettiva importanza di quanto risolto.

Will Hunting - Genio ribelle cast
Matt Damon e Minnie Driver in Will Hunting – Genio ribelle. © 1997 Miramax Pictures- all rights reserved

Il cast del film

Come annunciato in apertura, ad interpretare il protagonista Will Hunting vi è l’attore Matt Damon. All’epoca ancora poco conosciuto, questi dovette imporsi non poco per poter recitare in tale ruolo. L’essere l’autore della sceneggiatura, però, gli diede maggior autorità riguardo a tale scelta. Alla fine ottenne quanto desiderato, arrivando anche ad ottenere una nomination all’Oscar per la sua interpretazione. Nei panni dei suoi amici vi sono invece Ben Affleck nei panni di Chuckie, Casey Affleck in quelli di Morgan e Cole Hauser per Billy. Ad interpretare Skylar, invece, è l’attrice Minnie Driver, qui al suo primo ruolo importante, per il quale fu poi nominata all’Oscar come miglior attrice non protagonista.

Uno dei ruoli più celebri e amati del film è quello dello psicologo Sean Maguire. Ad interpretarlo vi è il grande Robin Williams, che per la sua interpretazione vinse il premio Oscar come miglior attore non protagonista. Williams rimase da subito affascinato dalla sceneggiatura, e contribuì in modo significativo ad aggiungere determinate battute. Le sue improvvisazioni sono ricordate come tra le più memorabili del film. Nel ruolo del professor Gerald Lambeau vi è invece il noto attore svedese Stellan Skarsgård. L’attore allo stesso modo accettò con grande entusiasmo di partecipare, rivelandosi la scelta più giusta per dar vita al freddo ma non infallibile professore di matematica.

 

Il monologo di Robin Willams e le frasi più belle del film

Qui di seguito si riportano invece alcune delle frasi più belle e significative pronunciate dai personaggi del film, come anche il celebre monologo recitato da Robin Williams, considerato tra i più belli mai scritti. Attraverso di essi si potrà comprendere meglio il tono del film, i suoi temi e le variegate personalità dei protagonisti.

“Se ti chiedessi sull’arte probabilmente mi citeresti tutti i libri di arte mai scritti… Michelangelo. Sai tante cose su di lui: le sue opere, le aspirazioni politiche, lui e il Papa, le sue tendenze sessuali, tutto quanto vero? Ma scommetto che non sai dirmi che odore c’è nella Cappella Sistina. Non sei mai stato lì con la testa rivolta verso quel bellissimo soffitto… Mai visto. Se ti chiedessi sulle donne, probabilmente mi faresti un compendio sulle tue preferenze, potrai perfino aver scopato qualche volta… ma non sai dirmi che cosa si prova a risvegliarsi accanto a una donna e sentirsi veramente felici. Sei uno tosto.

E se ti chiedessi sulla guerra probabilmente mi getteresti Shakespeare in faccia eh? “Ancora una volta sulla breccia, cari amici!”… ma non ne hai mai sfiorata una. Non hai mai tenuto in grembo la testa del tuo migliore amico vedendolo esalare l’ultimo respiro mentre con lo sguardo chiede aiuto. Se ti chiedessi sull’amore probabilmente mi diresti un sonetto. Ma guardando una donna non sei mai stato del tutto vulnerabile… non ne conosci una che ti risollevi con gli occhi, sentendo che Dio ha mandato un angelo sulla terra solo per te, per salvarti dagli abissi dell’Inferno. Non sai cosa si prova ad essere il suo angelo, avere tanto amore per lei, vicino a lei per sempre, in ogni circostanza, incluso il cancro.

Will Hunting - Genio ribelle frasi
Robin Williams e Stellan Skarsgård in Will Hunting – Genio ribelle. Foto di Miramax Films – © 1997 Miramax Pictures- all rights reserved

Non sai cosa si prova a dormire su una sedia d’ospedale per due mesi tenendole la mano, perché i dottori vedano nei tuoi occhi che il termine “orario delle visite” non si applica a te. Non sai cos’è la vera perdita, perché questa si verifica solo quando ami una cosa più di quanto ami te stesso: dubito che tu abbia mai osato amare qualcuno a tal punto. Io ti guardo, e non vedo un uomo intelligente, sicuro di sé, vedo un bulletto che si caga sotto dalla paura. Ma sei un genio, Will, chi lo nega questo.

Nessuno può comprendere ciò che hai nel profondo. Ma tu hai la pretesa di sapere tutto di me perché hai visto un mio dipinto e hai fatto a pezzi la mia vita del cazzo. Sei orfano giusto? Credi che io riesca a inquadrare quanto sia stata difficile la tua vita, cosa provi, chi sei, perché ho letto Oliver Twist? Basta questo ad incasellarti? Personalmente, me ne stra-frego di tutto questo, perché, sai una cosa, non c’è niente che possa imparare da te che non legga in qualche libro del cazzo. A meno che tu non voglia parlare di te. Di chi sei. Allora la cosa mi affascina. Ci sto. Ma tu non vuoi farlo… vero, campione? Sei terrorizzato da quello che diresti. … A te la mossa, capo.”

Di seguito, invece, alcune delle più belle frasi del film:

  • La libertà, se l’ha dimenticato, è il diritto dell’anima di respirare, e se essa non può farlo le leggi sono cinte troppo strette. Senza libertà l’uomo è una sincope. (Will Hunting)
  • Avrai dei momenti difficili, ma ti faranno apprezzare le cose belle alle quali non prestavi attenzione. (Sean Maguire)
  • Spesso vorrei non averti mai conosciuto, perché potrei dormire la notte. E non dovrei vivere con la consapevolezza che c’è qualcuno come te in giro… e non dovrei vederti gettare tutto al vento. (Gerald Lambeau)
  • Personalmente, me ne strafrego di tutto questo, perché, sai una cosa, non c’è niente che possa imparare da te che non legga in qualche libro del cazzo. A meno che tu non voglia parlare di te. Di chi sei. Allora la cosa mi affascina. Ci sto. Ma tu non vuoi farlo… vero, campione? Sei terrorizzato da quello che diresti. … A te la mossa, capo. (Sean Maguire)

Il trailer di Will Hunting – Genio ribelle e dove vedere il film in streaming

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Will Hunting – Genio ribelle è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple TV, Prime Video e Now. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di sabato 29 giugno alle ore 21:15 sul canale TwentySeven.

Will Hunting – Genio ribelle, la spiegazione del finale: cosa significa “Mi ha rubato la battuta”

La famosa battuta finale del film Will Hunting – Genio ribelle (Good Will Hunting) è ancora più memorabile grazie a un fattore chiave. Alla fine del film, Sean (Robin Williams) legge una lettera di Will (Matt Damon) in cui gli dice che deve “andare a trovare una ragazza”, un fenomenale richiamo a una precedente conversazione tra Will e Sean all’inizio del film che ha creato un momento unico e profondo, chiudendo il cerchio. Il finale perfetto di Will Hunting – Genio ribelle è stato uno dei tanti contributi creativi di Williams, la cui genialità ha brillato per tutto il film nel ruolo del saggio mentore del genio tormentato Will Hunting.

Sebbene ci siano molte citazioni eccezionali di Will Hunting – Genio ribelle, la frase di Williams “Figlio di puttana. Mi ha rubato la battuta” è un modo rapido e completo per concludere il rapporto tra Will e Sean, ma anche per indicare l’impatto che Sean ha avuto su Will durante tutto il film. Will era stato così riluttante ad affrontare il suo trauma emotivo, che aveva influenzato i suoi rapporti interpersonali. Sean era l’unica persona in grado di abbattere con successo le formidabili barriere di Will e insegnargli preziose lezioni di vita che non poteva leggere in nessun libro, nonostante la sua innata intelligenza.

Cosa succede nel finale di Will Hunting – Genio ribelle

Will Hunting - Genio ribelle storia vera
Matt Damon in Will Hunting – Genio ribelle. © 1997 Miramax Pictures- all rights reserved

Will fa una scelta per il suo futuro

Il finale di Will Hunting – Genio ribelle vede il giovane protagonista a un bivio riguardo al suo futuro e mentre prende una decisione fondamentale. Accettando finalmente di avere un futuro più brillante dei suoi amici grazie alla sua intelligenza, Will ha l’opportunità di accettare un lavoro redditizio che gli è stato offerto dal professor Gerald Lambeau (Stellan Skarsgård). Tuttavia, è combattuto tra quel futuro brillante e il desiderio di ricucire il rapporto con la sua ragazza Skylar (Minnie Driver), che aveva allontanato a causa delle sue ansie.

Nella scena finale, Will realizza il sogno che il suo migliore amico Chuckie (Ben Affleck) aveva per lui, ovvero lasciare il loro quartiere senza nemmeno salutare. Will si ferma anche a lasciare un biglietto a Sean in cui spiega che non accetterà il lavoro e offre le sue scuse a Lambeau, spiegando semplicemente “Devo andare a trovare una ragazza”, suggerendo che sta per ricongiungersi con Skylar e abbracciare l’amore per la prima volta nella sua vita.

Il significato più profondo dell’ultima battuta di Will Hunting – Genio ribelle

Will mostra a Sean che ha imparato da lui

La genialità dell’ultima battuta di Sean in Will Hunting – Genio ribelle sta nel fatto che è un perfetto richiamo a una scena precedente in cui Sean racconta a Will una storia che lo sconvolge e cambia la sua prospettiva sulle relazioni significative. Sean spiega a Will che aveva un biglietto per la partita 6 delle World Series del 1975, che è diventata una delle partite di playoff più famose nella storia dei Red Sox.

Essendo sia Sean che Will appassionati tifosi delle squadre di Boston, Will ascolta con stupore il ricordo di Sean del memorabile home run walk-off al 12° inning battuto dalla leggenda dei Red Sox Carlton Fisk. Sean in realtà non andò alla partita perché proprio quel giorno incontrò la sua futura moglie. Rinunciò al biglietto per “andare a trovare una ragazza”, una ragazza che si rivelò essere l’amore della sua vita, di cui parla con grande affetto durante tutto il film.

Will è scioccato nel sentire del sacrificio di Sean, inizialmente credendo che Sean fosse un pazzo a rinunciare alla possibilità di vedere quella partita leggendaria dal vivo al Fenway Park. Questo, tuttavia, è uno dei modi in cui Sean riesce a dimostrare a Will ciò che conta davvero nella vita. Sean ha visto l’opportunità di stare con la sua futura moglie e ha colto l’occasione mentre la porta era ancora aperta, ispirando Will a seguire il suo cuore e ad abbracciare l’amore quando gli viene offerto, come fa alla fine del film.

Come Robin Williams ha reso ancora migliore il finale di Will Hunting

Quel momento non è stata l’unica improvvisazione di Williams nel film

Williams ha ispirato gran parte dei dialoghi originali e dei momenti commoventi di Will Hunting, compresa l’ultima battuta del film. Damon è rimasto sbalordito dalla battuta improvvisata di Williams, che non era affatto prevista dal copione ed è nata durante una delle decine di riprese che Williams ha fatto per la scena finale.

Williams aveva anche improvvisato la divertente storia di sua moglie che scoreggiava nel sonno, che è diventata uno degli aneddoti più memorabili e divertenti che Sean racconta a Will nel film. La brillantezza di Williams e la sua comprensione della dinamica tra i personaggi di Will e Sean hanno portato alla sua famosa battuta finale e hanno reso il finale di Will Hunting – Genio ribelle ancora più bello.

Will Hunting - Genio ribelle cast

Come è stato accolto il finale di Will Hunting – Genio ribelle

La battuta finale consolida un finale soddisfacente

Will Hunting è stato un successo di critica ed è stato nominato per nove Oscar, vincendone due per la migliore sceneggiatura originale per Ben Affleck e Matt Damon, nonché per il miglior attore non protagonista per Robin Williams. Allo stesso modo, le recensioni del film hanno elogiato la sceneggiatura e la performance di Williams. Rogert Ebert nella sua recensione del film l’ha definito una delle migliori performance di Williams, sottolineando quanto la sua improvvisazione finale aggiunga valore al film. Ebert ha trovato che il finale fosse una conclusione prevedibile, ma elevata da momenti speciali come quello:

Il risultato del film è abbastanza prevedibile, così come lo è l’intera storia, in realtà. Sono i singoli momenti, non il risultato finale, a renderlo così efficace.

Il film è stato discusso su Reddit dai fan come uno dei finali più soddisfacenti di tutti i tempi. Un utente di Reddit ha sottolineato la decisione finale di Will come un aspetto particolarmente commovente dei momenti finali e come essa mostri la crescita del giovane tormentato.

Will Hunting – Genio ribelle collega questo aspetto in particolare alla crescita del personaggio di Will, che mette in atto la propria volontà (heh) e va a “vedere una ragazza” invece di accettare il lavoro alla NSA.

WhatCulture ha incluso Will Hunting – Genio ribelle e il suo finale tra le migliori battute finali di tutti i tempi, sottolineando quanto sia efficace la battuta improvvisata per lasciare il pubblico con una conclusione completa e felice:

È un finale semplice e commovente, reso ancora più toccante dal fatto che Williams lo ha improvvisato e, con la sua interpretazione, ha regalato al film uno dei suoi momenti più belli. Se guardandolo non sorridi da un orecchio all’altro, probabilmente non sei umano.

Will Gluck porta sullo schermo Agatha Christie

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Agatha Christie in versione avventuriera? Forse improbabile, ma possibile, almeno secondo la Paramount, che ha acquistato i diritti di Agatha, scritto da Allison Schroeder e che avrebbe individuato il regista Will Gluck (Amici di letto) come il più adatto a dirigerlo.

Il film si concentrerebbe su un episodio ben preciso della vita della ‘signora del giallo’: nel 1926 la scrittrice improvvisamente scomparve per ben dieci giorni, ricomparendo poi come ospite di un albergo dello Yorkshire, specializzato in cure idroterapiche. Agatha Christie non diede mai alcuna spiegazione della sua scomparsa, suscitando così le ipotesi più fantasiose nei suoi fan. Al momento su quale versione offrirà il film vige il riserbo più assoluto.

Nel frattempo, Will Gluck ha già aggiunto un altro importante progetto alla sua agenda d’impegni: dirigerà infatti il remake del musical Annie con protagonista
Quvenzhané Wallis, recente candidata all’Oscar per Re della Terra Selvaggia.

Fonte: Empire

Will Gluck e un bambino prodigio ribelle

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Nel corso della sua ancora breve carriera di regista, Will Gluck si è fatto conoscere  per commedie come Fired Up! Ragazzi Pon Pon, Easy Girl (con Emma Stone), e Amici di Letto (con Justin Timberlake e Mila Kunis). Gluck ci riprova ora con How To Disappear Completely, ancora una volta una commedia, ambientata nel mondo dei bambini prodigio.

Il film, remake di una pellicola svedese del 2006 intitolata Vitus, vedrà appunto un piccolo genio ribellarsi ai propri genitori che sembrano averne già deciso l’intero avvenire. Ed Solomon (Men In Black) si è occupato della stesura di una prima bozza della versione inglese, in cui il protagonista avrebbe un incidente, che vedrà la propria intelligenza tornare a livelli ‘normali’, per la disperazione dei propri genitori. Gluck sarebbe interessato a curare la versione definitiva della sceneggiatura e a sedere dietro la macchina da presa. Il progetto è ancora nelle prime fasi, e solo uno di quelli da lui messi in cantiere, tra cui vi due commedie, una in cui tornerà a lavorare con Emma Stone e un’altra intitolata Stealing the Moon e il remake di About last night… (l’originale, uscito a metà anni ’80, arrivò in Italia col titolo di A proposito della notte scorsa…

Fonte: Empire

Will Gluck dirigerà Richer or Poorer

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La Warner Bros ha scelto Will Gluck (Easy Girl, Amici di letto) per dirigere uno dei prossimi progetti, Richer or Poorer. Il film, basato su una sceneggiatura scritta da John Aboud e Michael Coulton, segue una coppia rimettersi insieme per rapinare il Museo di Storia Naturale di New York attraverso la messa in scena di un finto matrimonio. A produrre il film saranno Peter Principato e Paul Young.

Fonte: ComingSoon.Net

Will Forte: 10 cose che non sai sull’attore

Will Forte: 10 cose che non sai sull’attore

Gli appassionati del Saturday Night Live lo ricordano nei panni del presidente George W. Bush, gli amanti delle commedie brillanti invece per il film Tutto Può succedere a Broadway, mentre i serie tv dipendenti lo ricorderanno per How I Met Your Mother. Insomma, avete capito di chi stiamo parlando; Will Forte è un attore che ha iniziato la sua scalata dalla tv fino ad arrivare alle più grandi produzioni cinematografiche hollywoodiane.

Scopriamo adesso insieme tutto quello che c’è da sapere su Will Forte

Will Forte al Saturday Night Live: la sua carriera in tv

Will Forte
Will Forte al “Saturday Night Live”

10. Molti credono che la carriera di Will Forte sia cominciata nel 2002 con il Saturday Night Live. Ebbene non è così. Will ha cominciato a lavorare in tv molto prima e sorprendentemente dietro la macchina da presa. Il suo primo lavoro nel mondo dello spettacolo fu come sceneggiatore per il David Letterman Show a New York nel lontano 1997. Grazie a Letterman e ovviamente al suo talento, Will Forte è poi approdato al SNL dove è rimasto fino al 2012.

9. Ancor prima di approdare da Letterman, Will stava lavorando a un comic book dal titolo 101 Things to Definitely Not Do If You Want to Get a Chick (101 cose da non fare assolutamente se vuoi conquistare una ragazza). Incredibilmente fu proprio quel ‘fumetto’ a fare la sua fortuna; il suo talento prima lo portò a lavorare come scrittore per il Jenny McCarthy sketch show e poi dritto da Letterman.

8. Will Forte è una delle poche persone che non ha mai nascosto di soffrire di disturbo ossessivo compulsivo. Tuttavia questa condizione non ha mai fermato la sua scalata nel mondo dello spettacolo; anzi, a detta dell’attore stesso è stata proprio la sua malattia ad aiutarlo.

Forte non ha mai vissuto la sua malattia come un handicap ma bensì se n’è servito per sviluppare le sue gag comiche. Uno dei tratti distintivi del DOC è la necessità di ripetere più volte di seguito azioni o parole, un po’ come Sheldon di The Big Bang Theory bussa sempre tre volte alla porta. Will ha utilizzato questo caratteristica del suo disturbo per preparare il suo provino per il Saturday Night Live. A quanto pare all’audizione ha portato un pezzo su di un artista di strada, dipinto d’oro, che diceva sconcezze a ripetizione.

Will Forte e le serie tv: tra piccoli ruoli e grandi successi

Will Forte
Will Forte in “The Last Man on Earth”

7. Will Forte si è dedicato anche ad altri progetti durante gli anni di militanza al Saturday Night Live. Sono, infatti, tantissime le ‘comparsate’ o piccoli ruoli in serie tv come Campus Ladies (2006), Funny or Die Presents (2010), Parks and Recreation (2011), The League (2011) e Up All Night (2011-2012). Ovviamente non possiamo non citare la serie 30 Rock (2012), una comedy di grandissimo successo, con Tina Fey e Alec Baldwin, in cui Forte ha recitato in un arco di tredici episodi.

6. Uno dei più grandi successi televisivi di Will Forte è senza alcun dubbio la serie The Last Man on Earth di cui è sia protagonista che produttore esecutivo. Nella serie – andata in onda per quattro stagioni dal 2015 al 2018 – Will interpreta Phil, unico sopravvissuto a una pandemia che ha spazzato via l’intera razza umana. Il suo look nella serie ricorda un po’ quello di Tom Hanks in Cast Away con barba lunga e incolta. Ebbene, in un’intervista, Will forte ha raccontato che quella barba gli ha creato non pochi problemi. Non solo ci sono voluti ben sei mesi per farla crescere ma quando poi ha raggiunto la sua lunghezza massima, Will stava quasi per impazzire; pare infatti che l’eccessivo volume della barba gli impedisse di dormire a pancia sotto poiché la sua faccia non riusciva a toccare il cuscino.

Will Forte in How I Met Your Mother

Will Forte
WIll Forte in “How I Met Your Mother”

5. Senza dubbio la partecipazione di Will Forte alla sit-com How I Met Your Mother è stata una delle più spassose per gli amanti della serie e non solo. Nel 2008 Will è stato tra le guest star della serie nel diciottesimo episodio della terza stagione, dal titolo “La Strana Coppia”. In questa puntata Barney (Neil Patrick Harris) cerca di sostituire Ted (Josh Radnor) con un suo collega ‘rimorchione’, Randy, interpretato proprio da Will Forte.

L’esperienza di Will sul set pare sia stata fantastica al punto di spingere gli autori a escogitatare uno stratagemma narrativo per poterlo far tornare. A volerlo di nuovo nella serie è stato in particolare Craig Thomas che ha dichiarato, dopo due anni, di sentire la mancanza di Will. Ecco quindi che nel 2010 Forte torna sul set di HIMYM in occasione del settimo episodio della sesta stagione, dal titolo “Il Licenziamento”. In questa puntata Marshall (Jason Segel) licenzia Randy ma ben presto, preso dai sensi di colpa, fa di tutto per farlo riassumere. In questo modo però, senza saperlo, distrugge il sogno nel cassetto di Randy, ovvero quello di usare i soldi della liquidazione per iniziare la sua nuova carriera di produttore di birra.

Will Forte film: la sua carriera sul grande schermo

Will Forte
Will Forte nel film “Nebraska”

4. Abbiamo parlato e straparlato di comic show e serie tv ma la carriera di Will Forte si è sviluppata anche sul grande schermo. Dopo aver acquisito una certa notorietà con il Saturday Night Live, dal 2004 in poi Will si è diviso tra tv e cinema. Al suo primo film, Il Giro del Mondo in 80 Giorni ne sono seguiti molti altri e di tantissimi generi differenti.

Tra i più famosi ricordiamo I Fratelli Solomon (2007), Big Mama (2008), Brief Interviews with Hideous Men (2009) con la regia di John Krasinski, Fanboys (2009) e ovviamente MacGruber (2010). Quest’ultimo titolo è particolarmente importante per Will Forte poiché si tratta dell’adattamento cinematografico dell’omonimo sketch ideato per il SNL da Jorma Taccone, regista anche del film. Lo sketch così come la pellicola si prende gioco dell’iconica serie tv MacGyver e del suo protagonista.

Successivi a quell’anno abbiamo moltissimi altri film come A Good Old Fashioned Orgy (2011), Rock of Ages (2012), film musicale diretto da Adam Shankman, Indovina Perchè Ti Odio (2012), Vicini del Terzo Tipo (2012), Run & Jump (2013) e Nebraska (2013). Con Nebraska – presentato al Festival di Cannes e che ha ottenuto ben sei candidature agli Oscar – Will Forte si distacca un po’ dalle solite commedie filo ‘demenziali’ e abbraccia il dramma, raccontando una storia dolce amara.

Tra i film più recenti di Will Forte ricordiamo, Un Weekend da Bamboccioni 2 (2013), Tutto Può Succedere a Hollywood (2014), Estate a Staten Island (2015), Good Boys (2019), La Rivincita delle Sfigate (2019) e in ultimo Panama Papers (2019) diretto dal grande Steven Soderbergh.

Will Forte curiosità

Will Forte
Will Forte e Jane Krakowski nella serie “30 Rock”

3. In ambito lavorativo e non, tutte le persone che hanno avuto il piacere di incontrarlo, lo hanno definito un vero gentleman. In tv e a Hollywood spesso ci si imbatte in prime donne o attori fin troppo pieni di sé: Will invece pare sia una delle poche anime gentili dello show business.

Non a caso, infatti, pare che Will sia anche molto attivo nel campo della ricerca e della beneficenza. Da solo ha finanziato diverse organizzazioni no-profit che aiutano i senzatetto e le persone più disagiate e in più lavora da tempo con più di un ente per la ricerca sulle cellule staminali. In particolare queste associazioni si occupano di finanziare la ricerca contro le malattie che colpiscono gli occhi e la vista.

2. Nonostante sia approdato a Hollywood e abbia preso parte a produzioni cinematografiche davvero importanti, Will Forte ha confessato di essersi pentito di aver lasciato Saturday Night Live. L’attore in più di un’occasione ha dichiarato di averci messo un bel po’ di tempo per elaborare questo enorme cambiamento. E’ stata una sua scelta quella di lasciare lo show dopo otto anni ma tuttavia, a volte, dire addio a qualcosa che si è amato per tanto tempo non è semplice. Alla fine però il suo coraggio è stato ripagato.

1. Prima di approdare in tv e al cinema, Will Forte ha fatto tantissimi lavori diversi che non ci aspetteremmo da un personaggio così divertente e fuori dagli schemi. Dopo il diploma, Will ha frequentato la UCLA dove si è laureato in storia. I suoi piani post college prevedevano l’inizio di una fulgida carriera come broker, proprio come suo padre. Dopo una breve parentesi in una società di brokeraggio, Forte ha lavorato prima come insegnante di matematica e poi in una casa editrice specializzata in musica, prima di affacciarsi al mondo dello spettacolo.

Purtroppo a oggi non esiste ancora un account ufficiale Will Forte su Instagram ma se volete essere sempre aggiornati sulle novità che lo riguardano, potete seguire le sue attività su Twitter.

 

Fonte: VultureGrantland, IMDB

Will Ferrell… ladro di fenicotteri

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Oltre a partecipare a commedie dai grandi numeri al botteghino, Will Ferrell ha spesso dimostrato di voler impegnarsi anche in progetti dal sapore diverso, come avvenuto nei casi di Vero come la finzione o Everything must go. Alla stessa categoria appartiene Flamingo Thief, scritto da Michael LeSieur (Tu, io e Dupree): adattamento dell’omonimo romanzo di Susan Trott, il Ladro di Fenicotteri seguirà le vicende di un avvocato che dopo essere stato piantato dalla moglie sviluppa una vera e propria sindrome ossessivo-compulsiva che lo spinge a rubare riproduzioni di fenicotteri di ogni tipo e dimensione.

On attesa che il progetto (per certi versi simile a Everything Must Go: anche lì la storia prendeva le mosse dalla fine di un matrimonio), Ferrell tornerà sugli schermi in Marzo con Casa de mi padre (commedia spagnola di ambientazione messicana in cui l’erede in cui un ranch si troverà suo malgrado coinvolto nella lotta contro un narcotrafficante) e successivamente in Dog Fight di Jay Roach, dove invece si ‘scontrerà’ con Zach Galifianakis, nella storia di due candidati al Congresso americano in un collegio del profondo sud americano.

Fonte: Empire

Will Ferrell: il suo Holmes & Watson trova Lestrade

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Anche Will Ferrell vuole portare al cinema la sua versione di Sherlock Holmes, dopo quella cinematografica recente con Robert Downey Jr e quella televisiva con Benedict Cumberbatch.

Ad affiancarlo, Ferrell ha scelto l’amico e collaboratore John C. Reilly che con lui formerà la nuova coppia Holmes & Watson che arà sicuramente del filo da torcere a Cumberbatch/Freeman e a Downey Jr./Law.

Naturalmente non esisterebbe Holmes senza Lestrade, l’impacciato ispettore di Scotland Yard che è sempre un passo dietro il nostro investigatore preferito. Per questo nuovo adattamento è stato scelto Rob Brydon che porterà il poliziotto sul grande aschermo, di nuovo. Al cast si uniscono anche Kelly McDonald nei panni della cameriera di Holmes che però non sappiamo ancora se sarà una giovane incarnazione della signora Hudson, mentre Rebecca Hall sarà la Dr. Grace Hart, la prima donna a esercitare la professione medica a Londra. Un omaggio alla Molly dello show televisivo?

Intanto la sceneggiatura e la regia sono state affidate a Etan Cohen, già regista di Men in Black 3.

La forza del progetto sarà nell’inedito taglio dato ai personaggi di Conan Doyle. Di fronte alla strada “filologica ma un po’ rock” di Guy Ritchie e quella moderna della BBC, Will Ferrell scegli chiaramente il linguaggio che conosce meglio, quello della commedia.

Che ne pensate?

Will Ferrell: 10 cose che non sai sull’attore

Will Ferrell: 10 cose che non sai sull’attore

Tra i più popolari e apprezzati comici statunitensi, Will Ferrell si è negli anni distinto per la sua capacità di costruire personaggi divenuti iconici, tanto per il loro look quanto per il carattere. Nei numerosi film campioni d’incassi a cui ha partecipato ha infatti sempre rubato la scena ai propri colleghi, dimostrando un carisma decisamente raro. Ecco 10 cose che non sai di Will Ferrell.

Parte delle cose che non sai sull’attore

Will Ferrell altezza

Will Ferrell: la sua filmografia

10. Ha recitato in celebri commedie. Ferrell debutta al cinema nel 1997 con il film Austin Powers – Il controspione, diventando poi estremamente popolare grazie al film Zoolander (2000), di e con Ben Stiller. Inizia a quel punto a ricoprire ruoli da protagonista nei film Elf -Un elfo di nome Buddy (2003), Starsky & Hutch (2004), di Todd Phillips, Anchorman – La leggenda di Ron Burgundy (2004), Vita da strega (2005), con Nicole Kidman, 2 single a nozze (2005), con Owen WilsonVince Vaugh, Vero come la finzione (2006), Fratellastri a 40 anni (2008), Candidato a sorpresa (2012), Anchorman 2 – Fotti la notizia (2013), Daddy’s Home (2015), Zoolander 2 (2016), Holmes & Watson – 2 de menti al servizio della regina (2018) e Downhill (2020).

9. È un affermato produttore. Negli anni Ferrell si è distinto anche per il suo impegno nella produzione, sia di film in cui ha anche recitato come Candidato a sorpresa, Daddy’s Home e Holmens & Watson, sia di film altrui. Tra questi si annoverano The Wedding Party (2012), Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe (2013), Tammy (2014), Vice – L’uomo nell’ombra (2018), Ibiza (2018) e La rivincita delle sfigate (2019). È inoltre il produttore delle serie Drunk History (2013-2019), I’m sorry (2017-2019), Succession (2018-in corso), e Amiche per la morte (2019).

8. Si è distinto come doppiatore. Nel 2010 l’attore diventa particolarmente popolare come doppiatore dopo aver prestato la propria voce al protagonista del film d’animazione Megamind. Tornerà poi in cabina di doppiaggio per i film The LEGO Movie (2014) e The LEGO Movie 2 – Una nuova avventura (2019), dove interpreta il Presidente Business.

Will Ferrell: chi è sua moglie

7. È sposato. Sul set del film A Night at the Roxbury, del 1998, l’attore conosce l’attrice svedese Viveca Paulin. I due intraprendono una relazione arrivando al matrimonio due anni. Nel corso degli anni la coppia darà vita a tre figli, nati rispettivamente nel 2004, nel 2006 e nel 2010. Nonostante l’estrema presenza cinematografica e televisiva dell’attore, questi è riuscito a tenere separa la propria vita lavorativa da quella personale, mantenuta più riservata.

Will Ferrell in The Office

6. È stato guest star per la nota serie. L’attore compare nell’episodio 19 della settima stagione di The Office. Qui ricopre il ruolo di Deangelo Vickers, chiamato a sostituire il precedente manager, interpretato da Steve Carell, nella direzione della Dunder Mifflin. Il suo personaggio si rivelerà particolarmente incompetente e severo con i dipendenti, ma per loro fortuna un incidente lo lascerà in stato comatoso, portandolo così ad un’apparizione in scena di appena quattro episodi.

Parte delle cose che non sai sull’attore

Will Ferrell Elf

Will Ferrell in Elf – Un elfo di nome Buddy

5. Ha avuto problemi con i dolciumi. Nel film è presente una scena che vede l’attore protagonista di un’abbuffata di dolci e caramelle. Questa dovette essere girata due volte, poiché la prima l’attore vomitò per la gran quantità di dolciumi ingurgitata. Sempre per via di ciò, per buona parte delle riprese l’attore soffrì di mal di testa come reazione agli zuccheri acquisiti.

4. Non era la prima scelta per il ruolo. Quando la sceneggiatura del film venne scritta, l’attore designato per ricoprire il ruolo dell’elfo Buddy era Jim Carrey. In seguito, tuttavia, questi rifiutò la parte. La produzione iniziò dunque a cercare un sostituto, scegliendo infine Ferrell, divenuto icona comica in seguito al successo di Zoolander.

3. Si è rifiutato di riprendere il ruolo. Nel 2013 iniziarono a circolare le voci circa un sequel del film. L’intenzione dei produttori era infatti di realizzare nuove avventure dell’elfo Buddy, dato il successo del primo film. Tuttavia il progetto si fermò in seguito al rifiuto di Ferrell. Nonostante gli fossero stati offerti 29 milioni di dollari, l’attore preferì non riprendere il ruolo, sentendo che realizzare un sequel poteva essere troppo rischioso e superfluo.

Will Ferrell e Chad Smith

2. Ha una forte somiglianza con il noto batterista. Per anni in rete sono state fornite prove della concreta somiglianza tra l’attore e il batterista del gruppo Red Hot Chili Peppers. A metterli a confronto una volta per tutte è stato il conduttore Jimmy Fallon, che nel suo show ha fatto incontrare i due, vestiti esattamente nello stesso modo. A quel punto si è resa evidente la reale somiglianza, ma anche le rispettive peculiarità.

Will Ferrell: età e altezza

1. Will Ferrell è nato a Irvine, California, Stati Uniti, il 16 luglio 1967. L’attore è alto complessivamente 191 centimetri.

Fonte: IMDb

Will Ferrell si unisce al cast di Barbie di Margot Robbie

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Will Ferrell si unisce al cast di Barbie di Margot Robbie

Will Ferrell si unisce al cast stellare del film Barbie della Warner Bros, il film incentrato sull’iconica linea di bambole con Margot Robbie e Ryan Gosling. America Ferrera, Kate McKinnon e Simu Liu sono a bordo del progetto che sarà firmato alla regia da Greta Gerwig. Robbie produrrà e interpreterà Barbie e Gosling sarà Ken. Non si sa quale interpreterà Will Ferrell.

Diretto e co-sceneggiato (insieme a Noah Baumbach) dalla regista di Lady Bird Greta Gerwig, il film live-action sarà incentrato sui giocattoli per bambini Mattel, con Robbie nei panni di Barbie e Gosling nei panni di Ken. L’adattamento cinematografico live-action dell’amata bambola è in lavorazione da diversi anni, con star come Amy Schumer e Anne Hathaway che sono state considerate brevemente per il ruolo della protagonista.

Margot Robbie seguirà il film anche come produttrice, con la sua LuckyChap Entertainment, che è reduce dal grande successo agli Oscar dello scorso anno per Una donna promettente. I produttori di Barbie includono anche Tom Ackerley e Josey McNamara di LuckyChap; Robbie Brenner e Ynon Kreiz di Mattel; e David Heyman. Fanno parte del cast di Barbie Margot Robbie, Ryan Gosling, America Ferrera, Kate McKinnon, Will Ferrell e Alexandra Shipp.

I piani per adattare la storia di Barbie per il grande schermo hanno subìto alcune battute d’arresto negli ultimi anni, ma quando Robbie, Gerwig e Baumbach si sono imbarcati nel progetto rispettivamente nel 2018 e nel 2019, le cose sono andate a gonfie vele. Secondo quanto riportato da Variety, Barbie avrebbe dovuto iniziare la produzione all’inizio del 2022 presso i Leavesden Studios di WB a Londra, con un’uscita nelle sale prevista per il 2023.

Will Ferrell sale a bordo del progetto Crazy U

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Will Ferrell, in questi giorni nei cinema con Casa de mi Padre, prenderà parte in veste di attore e produttore al film Crazy U, ispirato al libro non finzionale Crazy U:

Will Ferrell recita in spagnolo

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Will Ferrell si è impegnato in un’impresa davvero bizzarra: interpreterà infatti la commedia in lingua spagnola Casa de mi padre.

Will Ferrell protagonista in Tom’s Dad

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Will Ferrell protagonista in Tom’s Dad

Will Ferrell sarà il protagonista della commedia Tom’s Dad diretta dal regista candidato all’Oscar Lasse Hallström (Buon Compleanno Mr Grape, Chocolat).

Il film aveva in precedenza Patrick Dempsey nel ruolo principale.

Le riprese sono previste per l’inizio del prossimo anno.

Ambientato nel Nevada degli anni ‘60, Arthur (Ferrell) è un nightclub performer che spera di riuscire a sfondare con il suo numero che coinvolge gli animali da circo. È costretto a riallacciare i rapporti con suo figlio di 12 anni, Tom, di cui non conosce nulla, quando la sua ex-moglie parte per un viaggio di tre settimane, lasciandoli insieme a cercare di ristabilire il loro rapporto padre-figlio.

“Quando due grandi talenti come Will Ferrell e Lasse Hallström si mettono insieme per lavorare su del grande materiale, devi credere gli Dei dei film sono dalla tua parte”, ha detto il produttore Joni Levin.

Will Ferrell è uno degli attori più richiesti e carismatici di oggi. In combinazione con la sensibilità e la maestria del regista Lasse Hallström, Tom’s Dad promette di essere sia divertente e deliziosamente toccante”, ha detto Nadine de Barros, della Fortitude International.

Fonte: Comingsoon

Will Ferrell nel cast di Get Hard

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Nuovo progetto per Will Ferrell: l’attore, reduce dai set di Think Like A Man e The Five-Year Engagement, è ora dato per probabile protagonista di Get Hard; a fianco a lui, Kevin Hart.

La sceneggiatura, redatta da Ian Roberts e Jay Martel, vedrà un grigio impiegato di banca – questo il possibile ruolo di Ferrell – venire accusato di una gigantesca frode; non riuscendo a discolparsi, e in vista del trasferimento in carcere, il protagonista incaricherà il ragazzo che solitamente gli lava l’auto – il tipico ‘tipaccio da strada’ – di ‘allenarlo’ a sopravvivere all’esperienza. lungo il mese che lo separa dalla galera.

Ferrell è attualmente impegnato nella scrittura del seguito di Anchorman, mentre ha appena finito di girare About Last Night e sarà presto sugli schermi in The End Of The World di Seth Rogen.

Fonte: Empire

Will Ferrell invade Stranger Things, Bridgerton e Squid Game con lo spot General Motors per il Super Bowl LVII

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Will Ferrell diventa testimonial per General Motors in occasione del Super Bowl LVII e invade un sacco di show Netflix per l’occasione. Da Squid Game a Stranger Things, l’attore è pronto persino a fare una passeggiata nella Londra ucronica di Bridgerton o con gli zombie di Zack Snyder. Ecco di seguito lo spot:

https://www.youtube.com/watch?v=5jymEz9xkPQ

Will Ferrell e Steve Carrell in Swear to God

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Will Ferrell e Steve Carrell in Swear to God

Will Ferrell e Steve Carrell hanno firmato per lavorare nel debutto cinematografico dell’attore-sceneggiatore Justin Theroux. Il film, targato Warner Bros, graviterà

Will Ferrell e Ryan Reynolds nel nuovo A Christmas Carol

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Come riportato in esclusiva dall’Hollywood, Will Ferrell e Ryan Reynolds saranno protagonisti di una nuova rivisitazione in chiave musical di A Christmas Carol, il classico racconto natalizio di Charles Dickens giù portato sul grande schermo svariate volte (l’ultimo risale al 2017, intitolato Dickens – L’uomo che inventò il Natale).

La sceneggiatura sarà curata dagli autori di Daddy’s Home, Sean Anders e John Morris, con il progetto attualmente in sviluppo. Non è stato ancora ufficializzato il nome dello studio che si occuperà della produzione, anche se le società di Ferrell, la Gloria Sanchez, Maximum Effort e la Mosaic di Reynolds figureranno tra i crediti.

Rivedremo presto la star di Deadpool in 6 Underground, action firmato da Michael Bay e in arrivo su Netflix, The Hitman’s Wife’s Bodyguard, Free Guy di Shawn Levy e Downhill, remake di Fox Searchlight del film svedese Force Majeure del 2014.

In Free Guy Reynolds vestirà i panni del protagonista Guy, un funzionario della banca che scopre di vivere all’interno di un videogioco dove – insieme ad un avatar – cercherà di impedire agli sviluppatori di chiudere il loro mondo. Insomma, una sorta di Ralph Spaccatutto in versione live action che vanta nel cast anche Jodie Comer (Killing Eve), Joe Keery (Stranger Things), Lil Rel Howery, e Utkarsh Ambudkar.

Fonte: THR

Will Ferrell e Liam Neeson in Lego 3D!

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Will Ferrell e Liam Neeson in Lego 3D!

Will Ferrell e Liam Neeson si sono uniti al cast del film d’animazione ambientato nell’universo dei Lego e girato in 3D.

Will Ferrell e John C. Reilly saranno Sherlock Holmes e Watson

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Will Ferrell e John C. Reilly saranno Sherlock Holmes e Watson

Dopo aver recitato insieme nelle commedie Fratellastri a 40 anni e Ricky Bobby – La storia di un uomo che sapeva contare fino a uno, un nuovo progetto vedrà presto riuniti sul grande schermo Will Ferrell e John C. Reilly.

Will Ferrell protagonista in Tom’s Dad

Secondo quanto riportato da Deadline, infatti, i due noti attori saranno i protagonisti di Holmes and Watson, nuovo adattamento in chiave comica firmato Sony Pictures delle avventure del leggendario detective nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle. Nel film Ferrell interpreterà Sherlock Holmes, mentre Reilly sarà il Dottor Watson.  Il film vedrà dietro la macchina da presa Etan Cohen, noto per aver diretto Will Ferrell e Kevin Hart nella recente commedia Duri si diventa. Inizialmente il ruolo del Dottor Watson doveva essere interpretato da Sacha Baron Cohen.

Le riprese di Holmes and Watson inizieranno quest’autunno.  Holmes and Watson non è l’unico progetto che vedrà recitare di nuovo insieme Will Ferrell e John C. Reilly. I due attori, infatti, lavoreranno insieme anche nella nuova commedia di Adam McKay intitolata Border Guards.

La sceneggiatura del film verrà scritta da Jesse Armstrong e, secondo le prime indiscrezioni, la pellicola racconterà la storia di due amici per la pelle che, per il bene dell’America, decidono di sorvegliare il confine con il Messico, ritrovandosi coinvolti in una serie di guai che li costringeranno a cercare di ritornare in patria al più presto. Ferrell e McKay produrranno la pellicola insieme a Kevin Messick, con Michael De Luca e Jonathan Kadin che supervisioneranno il progetto per la Sony Pictures.

Fonte: CS

Will Ferrell e John C. Reilly di nuovo insieme sul set

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Will Ferrell e John C. ReillyWill Ferrell e John C. Reilly torneranno a collaborare ad un film. I due attori americani saranno i protagonisti di un nuovo progetto dal titolo Devil’s Night.

Il film, scritto dalla coppia di Yes Man con Jim Carrey, Andrew Mogel e Jarrad Paul, sarà ambientato nella notte di Halloween. Giorno magico e particolarmente inquietante soprattutto nella cultura americana, la notte delle streghe sarà teatro delle avventure di Leonard e Gabe, che si ritroveranno, dopo un furibondo litigio, proiettati indietro nel tempo per cercare di rimettere in piedi la loro decennale amicizia e salvare il loro mondo dalla distruzione (?).

I due attori avevano già condiviso il set per Fratellastri a 40 anni e in Ricky Bobby – La storia di un uomo che sapeva contare fino a uno.

Rivedremo presto Will Ferrell sul grande schermo in Anchorman 2: Fotti la Notizia, mentre John C. Reilly ha appena concluso le riprese di Guardian of the Galaxy, che arriverà da noi il 20 ottobre 2014 (qui il teaser trailer bootleg del film).

Will Ferrell e Jack Black insieme per Tag Brothers

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Alcuni articoli di riviste e quotidiani sono destinati a diventare film, così come è accaduto recentemente per Argo, e dunque non stupisce che la New Line abbia acquistato i diritti per un famoso pezzo del Wall Street Journal di una decina di anni fa in cui veniva descritto lo strambo tentativo da parte di alcuni impiegati americani ultra quarantenni di portare avanti alcuni loro giochi d’infanzia durante l’età adulta.

La notizia della scelta dell’articolo, alquanto inusuale ma sicuramente vincete a livello cinematografico, è stata correlata da una ulteriore indiscrezione secondo cui Will Ferrell e Jack Black dovrebbero essere i due attori di punta per interpretare alcuni dei ruoli principali della pellicola intitolata Tag Brothers. La trama del film, parafrasando un avvenimento reale pubblicato sul famoso quotidiano americano, dovrebbe raccontare le vicende di un gruppo di vecchi amici della scuola Sposane di Washington, i quali decidono di trascorrere il mese di febbraio a zonzo per il paese, impegnati in scorribande da ragazzini che li dovrebbero illudere di non essere del tutto cresciuti.

Ferrell e Black sono stati contattati dalla produzione, ma per il momento si riservano tempo per leggere la sceneggiatura di Mark Steilen, ma se il progetto dovesse andare in porto, allora sarebbe la loro prima collaborazione sullo schermo dai tempi memorabili del cameo di Balck in Anchorman. Mentre Black sarà presto al cinema con Bernie e con la sua voce in Kun Fu Panda 3, Ferrell è attualmente al lavoro su Anchorman: La leggenda continua e presto darà la sua voce ad uno dei personaggi di The Lego Movie.

Fonte: empire

Will Ferrell alle prese con gli squali

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Will Ferrell alle prese con gli squali

Continuano in Georgia le riprese di Anchorman: The Legend Continues , secondo capitolo delle avventure dell’anchorman d’assalto Ron Burgundy, interpretato da Will Ferrell. L’attore, noto per il suo comportamento sopra le righe e per la sua indiscussa vena comica entra per la seconda volta nei panni di questo personaggio sui generis e ci racconta ancora i suoi reportage ai limiti dell’impossibile.

Infatto proprio nelle immagini dal set che vi mostriamo oggi, Ferrell sta combattendo contro uno squalo!

Eccole di seguito:

will ferrell squalo 1

will ferrell squalo 2

Nel cast, accanto a Will Ferrell , ci sono anche Steve Carell, Paul Rudd, David Koechner, Christina Applegate, Harrison Ford, Kristen Wiig, James Marsden, Greg Kinnear, John C. Reilly, Meagan Good e Dylan Baker.

Anche questo film, così come Anchorman: The Legend of Ron Burgundy, è diretto da Adam McKay, e uscirà al cinema in USA il prossimo 20 dicembre.

Fonte: WP

Will Arnett, Batman… di Lego

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In attesa di assistere alla terza – e, a quanto pare, ultima – interpretazione di Christian Bale nei panni del Cavaliere Oscuro, giunge la notizia che Batman avrà, se non un nuovo volto, almeno una nuova voce: quella di Will Arnett. L’attore è stato infatti reclutato da Phil Lord e Chris Miller per interpretare il giustiziere in una versione molto particolare: quella, in mattoncini e CGI che apparirà nel film che i due registi stanno preparando e che sarà appunto ambientato in un mondo fatto interamente di Lego.

Il titolo sarà Lego: The Piece Of Resistance, del cast vocale, oltre ad Arnett fa parte anche Chris Pratt che interpreterà Emmet, personaggio a prima vista insignificante che si scoprirà essere invece l’essere più potente del mondo fatto a mattoncini, conosciuto come MasterBuilder: a lui spetterà il compito di raccogliere attorno a sè un eterogeneo gruppo di personaggi per affrontare un’entita maligna e salvare il proprio universo. Lord e Miller vorrebbero peraltro formare sullo schermo la mitologia accoppiata Batman – Superman, e avrebbero scelto Channing Tatum come voce di quest’ultimo, sebbene l’attore abbia già una folta agenda di impegni, che vanno da White House Diwn fino a Jupiter Ascending dei fratelli Wachowski. L’uscita dei film sui Lego è prevista negli Stati Uniti per febbraio 2014.

Fonte: Empire

Will Arnett nel cast delle Tartarughe Ninja

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Dopo la repentina interruzione della sitcom Up All Night, Will Arnett ha cominciato a lavorare ad un nuovo episodio pilota, entrando nel frattempo nel cast del film rilancerà le Tartarughe Ninja.

Prodotto da Michael Bay e diretto da Jonathan Liebesman, il film ha già suscitato perplessità negli appassionati, data la completa revisione dei protagonisti, che in quest’occasione a quanto pare avranno un’origine aliena. Del cast fa già parte Megan Fox, che interpreterà la reporter April O’Neil, mentre Alan Ritchson, Pete Ploszek, Jeremy Howard e Noel Fisher daranno voci e movimenti a Leonardo, Donatello, Michelangelo e Raffaello.

Nulla al momento è dato di sapere del ruolo di Arnett, anche se appare certo che non interpreterà il vigilanete Casey Jones, né il Maestro Splinter; improbabile anche che interpreeti Shredder, nemesi dei protagonisti. La sceneggiatura del film è stata stesa da Josh Appelbaum ed Andre Nemec; l’uscita del film è programmata per il 6 giugno 2014.

Fonte: Empire

Will & Grace: incontro con i protagonisti

Immaginate il rumore di una porta che sbatte ed improvvisamente vediamo comparire Jack (Sean Hayes) che fa la sua entrata ad effetto con una battuta sui capelli di Grace (Debra Messing), Grace che corre allo specchio, Karen (Megan Mullally) intenta a preparare un Martini e Will (Eric McCormack) in preda ad un suo sproloquio solitario; pura normalità per un episodio di Will & Grace.

Il quartetto più irriverente delle serie tv è tornato sul piccolo schermo in un nuovo ciclo di episodi (che addirittura raddoppia, dato il via alla decima stagione). Li avevamo salutati nel 2006 con l’ottava e ultima stagione in cui, invecchiati, i due protagonisti assistevano alle nozze dei loro figli.

Li ritroviamo undici anni dopo in questa nona avventura dove gli showrunner hanno deciso di ricominciare dall’appartamento newyorkese e dalle classiche storie dei quattro amici, fra politica, amore e difficili rapporti familiari. Nei nuovi episodi, Karen ci delizia con i suoi racconti sui suoi nuovi amici più stretti, ovvero Donald e Melania Trump, a riconferma che lo show non ha cambiato tono e soprattutto libertà di espressione.

In occasione del lancio del cofanetto delle otto stagioni il 21 marzo disponibile su Infinity, abbiamo incontrato il cast a Londra per farci raccontare come è stato ritrovarsi sul set. Vi ricordiamo che i nuovi episodi della nona stagione sono in onda su Joi ogni venerdì alle 21.20.

Come è stato tornare insieme nello show?

Debra Messing: “Non abbiamo mai pensato di tornare insieme! Il primo giorno di riprese sembravamo dei cuccioli, non abbiamo fatto altro che abbracciarci ed esultare di gioia.”

Sean Haynes: “Quando abbiamo finito nel 2006 ho pensato che fosse tutto finito lì. Quello che è accaduto ora è una cosa bellissima, è stato per il video delle lezioni di Trump con il quale abbiamo provato a dare un messaggio e nel modo migliore in cui sappiamo farlo noi, con ironia. Grazie a quello ci siamo domandati “possiamo farlo ancora?” il feedback delle visualizzazioni è stato a centinaia e abbiamo pensato fosse interessante provare ad andare avanti con lo show, ci siamo ritrovati tutti d’accordo e abbiamo ricominciato.”

Megan Mullally: “Dopo undici anni siamo tornati insieme ed è stato come se non ci fossimo mai lasciati.”

Potremmo in un qualche modo ringraziare Trump per il vostro ritorno?

Eric McCormack: “Diciamo di si. Ci siamo ritrovati sul set per girare un episodio a favore di Hilary Clinton, durante la scorsa campagna elettorale delle elezioni presidenziali, il video ha avuto un successo così incredibile con il numero delle visualizzazioni alle stelle e dopo l’andamento, che tutti conosciamo, delle elezioni abbiamo deciso che ci fosse bisogno del nostro ritorno e della nostra ironia nel palinsesto del piccolo schermo di oggi.”

Qual è la sfida più grande da accettare nel tornare nei vostri personaggi?

Sean: “Quello che mi è mancato di più di Jack è il suo essere così pazzo, il non avere regole. È davvero difficile creare un personaggio come lui, mi è mancato poterlo interpretare così sciocco, divertente e libero”.

Megan: “La più grande sfida nel tornare a interpretare Karen per me è accettare il suo look così differente dal mio, con tantissimo trucco, per non parlare dei capelli! I miei sono completamente differenti, abbiamo fatto tantissime prove prima di trovare quelli giusti. Ma adoro la sua capacità di possedere la gioia di una bambina. Senza dimenticare la sua voce, la prima volta che l’ho provata pensavo mi licenziassero, è stato una specie di istinto ed ha funzionato.”

Eric: “Lo show per me è facile come una boccata d’aria fresca, senza alcun tipo di sforzo. La sfida è stata iniziare e finire il primo episodio, dopo di che è stato come tornare nella nostra casa, con una totale libertà in tutto quello che facciamo.”

Sean: “Jack invece è un personaggio molto fisico, (ci mostra una cicatrice), questa cicatrice me la sono fatta circa tre mesi fa saltando da un tavolo, le solite cose che fa Jack. Adoro le sfide, so quello che le persone si aspettano da me e dal mio personaggio e adoro farlo!”

Lo show Will & Grace ha sempre “educato” il pubblico in passato, credete ce ne sia ancora bisogno?

Sean: “Ora più che mai, il paese è cambiato così tanto dal 2006. Va fatto non solo per i ragazzi gay, per i latini, per i messicani, per tutte le minoranze, perché esistono, sono una minoranza e hanno abbiamo bisogno di una voce. È bello essere parte di una serie che riesce a trovare la giusta via e la giusta strada per educare il pubblico attraverso la comicità e le risate con i nostri personaggi che vivono nel nostro stesso mondo.”

Siete tutti in perfetta forma, specialmente tu Debra, come avete fatto a restare così splendidi?

Debra: “Non è stato affatto divertente (ride)! Ho bevuto green juice tutti giorni, niente zucchero, niente junk food, niente latticini, niente alcool, praticamente mi sono privata di tutte le cose che ti rendono felice nella vita! È stata dura ma ho attenuto i risultati.”

Wilfred 4×03: anticipazioni e promo

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Si intitolerà LoyaltyWilfred 4×03, la terza puntata del quarto ciclo di episodi della serie di successo con protagonista l’attore Elijah Wood.

http://youtu.be/yjOPolN2oco

Wilfred 4x03Wilfred è una sitcom statunitense trasmessa dal 2011 sul canale FX e basata sull’omonima serie televisiva australiana. Gli attori protagonisti sonoElijah Wood, nel ruolo di Ryan Newman, e il co-ideatore della serie Jason Gann, che riprende il ruolo del cane Wilfred, interpretato anche nella serie originale. La serie è stata adattata per il canale statunitense da David Zuckerman, già noto per lo sviluppo e la produzione de I Griffin.

Il 6 agosto 2011 la sitcom è stata rinnovata per una seconda stagione, il 31 ottobre 2012 per una terza, il 2 ottobre 2013 per una quarta, la conclusiva. La serie segue le vicende di un giovane di nome Ryan e di Wilfred, il cane della sua vicina di casa. Inizialmente Ryan è depresso e tenta il suicidio, ma la sua vita cambia quando Jenna, la sua vicina di casa di cui si innamora, gli chiede di badare al suo cane durante la giornata. Ryan è preso alla sprovvista, perché lui vede Wilfred come un essere umano travestito da cane irriverente, manipolatore, dedito a qualunque vizio e senza freni inibitori, mentre tutti gli altri lo vedono semplicemente come un normalissimo cane.

Wilfred 4×06: anticipazioni e promo

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Si intitolerà Patterns, Wilfred 4×06, la sesta puntata della quarta ed ultima stagione della divertente e sconclusionata serie televisiva targata FXX.

Wilfred 4×06In Wilfred 4×06, Ryan si ritrova risucchiato nel tunnel dell’incredibile End Game e questa sua improvvisa passione farà in modo che Ryan distolga l’attenzione dal poveroWilfred, che ovviamente non prenderà bene questo nuovo interesse del padrone e farà di tutto per far sì che End Game possa diventare molto presto un lontano ricordo.