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Will Smith non vuole più essere un supereroe

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Will Smith non vuole più essere un supereroe

Nonostante la conferma ufficiale della sua partecipazione a Brilliance, Will Smith si è appena chiamato fuori dal progetto, l’adattamento cinematografico di un romanzo omonimo scritto da Marcus Sakey. Anche Noomi Rapace era stata coinvolta nel film, che doveva essere diretto da Julius Onah. Non sappiamo al momento cosa ne sarà del film adesso che il protagonista ha lasciato il progetto.

La trama del romanzo vede in un futuro lontano persone che nascono con abilità sensoriali uniche, questi vengono chiamati brillanti, il personaggio protagonita, che doveva essere interpretato da Will Smith, è un agente federale chiamato a dare la caccia a coloro che utilizzano questi poteri per minacciare la quiete sulla Terra.

Brilliance è l’ennesimo prodotto della collaborazione tra Universal Pictures e Legendary Pictures.

Vi ricordiamo che, se Smith fosse rimasto nelprogetto, sarebbe stata per lui la seconda occasione di avere a che fare con i supereroi al cinema. L’attore infatti è già stato Hancock, supereroe pasticcione nel film omonimo del 2008.

Fonte: CS

Will Smith nella prima foto ufficiale di Collateral Beauty

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Will Smith nella prima foto ufficiale di Collateral Beauty

Will Smith (Zona d’ombra, Suicide Squad) è il protagonista della prima immagine ufficiale di Collateral Beauty, il nuovo film di David Frankel, regista de Il Diavolo Veste Prada.

La foto è stata diffusa online da Yahoo! Movies. Potete vederla di seguito:

will smith Collateral Beauty
Photo: Warner Bros.

Will Smith commenta Wild Wild West: “Volevo solo il successo”

Il cast del film comprende Will Smith, Edward Norton, Keira Knightley, Michael Peña, Naomie Harris, Jacob Latimore, Kate Winslet e Helen Mirren. La regia è stata affidata a  David Frankel. Il dramma, co-prodotto e co-finanziato da Village Roadshow, racconta la storia di un manager pubblicitario di New York (Smith) che cade in depressione a seguito di una pesante tragedia. Per aiutarlo a riprendersi, i suoi colleghi pensano a un piano decisamente non convenzionale, i cui effetti sul protagonista risulteranno imprevedibili e inaspettati.

Collateral Beauty uscirà negli Stati Uniti il 16 dicembre 2016,in contemporanea con Rogue One – A Star Wars Story, atteso primo spin-off della saga di Star Wars con protagonista la candidata all’Oscar Felicity Jones. Will Smith è attualmente nei cinema italiani con Suicide Squad, il cinecomic di David Ayer in cui l’attore recita al fianco di Margot Robbie, Joel Kinnaman, Viola Davis e Jared Leto.

Fonte: Yahoo! Movies

Will Smith in un prossimo film sui traumi nel football americano

Will Smith in un prossimo film sui traumi nel football americano

Secondo quanto riporta Variety, è previsto che Will Smith interpreterà prossimamente un film, ancora senza titolo, che si concentra sulle commozioni cerebrali nella National Football League. Annunciato lo scorso autunno come un potenziale progetto con alla regia di Ridley Scott.

Il film ancora senza titolo sarà ora sia scritto e diretto dal  regista Helmer Peter Landesman, già conosciuto per Parkland, film presentato in concorso alla 70esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e successivamente al Toronto International Film Festival.

Basandosi sull’articolo di GQ di Jeanne Marie Laskas (qui potete trovare e leggere l’articolo originale), il film offrirà al pubblico una panoramica che esplora gli effetti a lungo termine dei traumi che vengono subiti dai calciatori professionisti. Will Smith interpreterà il ruolo del dottor Bennet Omalu, un neuropatologista forense realmente esistente i cui studi hanno contribuito a portare l’attenzione sul problema in questione.

La notizia del coinvolgimento di Smith nella pellicola arriva pochi giorni dopo l’annuncio che l’attore avrebbe invece abbandonato Brillianceracconto di supereroi prodotto da Legendary Pictures.

Al momento è ancora previsto che Ridley Scott produca questo nuovo film con Will Smith insieme a Giannina Facio e Michael Schaefer. Vedremo presto Smith anche accanto accanto alla bella Margo Robbie nel film Focus, prodotto da Warnes Bros.

Fonte: Coomingsoon.net

Will Smith ha rinunciato al live action su Dumbo

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Will Smith ha avuto un anno difficile. Suicide Squad non è stato accolto come sperato e Collateral Beauty, film natalizio che lo ha visto protagonista, è stato un totale disastro. L’attore deve quindi essere molto attento a scegliere i suoi prossimi progetti.

Gotham City Sirens: Will Smith vuole partecipare

E tanto per cominciare ha deciso di rifiutare il live action di Dumbo. Forse saggiamente. A metà Gennaio avevamo riferito che l’attore era in trattative per il progetto Disney, ma adesso sappiamo via Deadline che Smith ha declinato l’offerta, secondo il report, per le solite ragioni “di salario e impegni”.

Tim Burton dirigerà il live-action di Dumbo

Al momento il progetto del live-action su Dumbo non possiede una data ufficiale di uscita nei cinema.

La storia dell’elefantino che voleva volare, sarà realizzata attraverso un mix di live-action e animazione. Il film originale, uscito nel 1941, fu un enorme successo di pubblico e critica: vinse anche un Oscar (per la colonna sonora) e un premio a Cannes nel ’47 per Miglior disegno animato.

Will Smith e Tommy Lee Jones in Men In Black 3D!

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Sono finite le indecisioni: Will Smith e Tommy Lee Jones torneranno nel cast di Men in Black 3. Lo conferma il regista Barry Sonnenfeld, che girerà il film in 3D…

 

Will Smith e Tom Holland nel cast di Spies in Disguise

Will Smith (Men in Black, Independence Day) e Tom Holland (Capitan America: Civil War, Spiderman: Homecoming) saranno nel cast del film d’animazione Spies in disguise.

Basato su Pigeon: Impossible, un cortometraggio del 2009, il film è diretto da Lucas Martell e segue un agente segreto che per poco non provoca un conflitto globale a causa di un piccione bloccato in una valigia rilasciata dal governo.

Il film è prodotto dalla Fox Animation in collaborazione con Blue Sky Studios e Chernin Entertainment. Nick Bruno (Epic, I Peanuts-Il film) e Troy Quane (L’era Glaciale: La collisione, Ferdinand) saranno co-registi.

Il film uscirà nelle sale il 18 Gennaio 2018. La Fox, in collaborazione con Stacey Snider, ha iniziato la sua produzione di film d’animazione. Vuole produrne uno all’anno e ha inizato anche un rapporto di co-produzione con la Locksmith Animation.

Aladdin: annunciato il cast. C’è Will Smith

Prossimamente vedremo Will Smith nel live-action Disney Aladdin: sarà il Genio.  Tom Holland sarà invece in Chaos Walking e in The Current War.

Entrambi gli attori fanno parte dei grandi franchise supereroistici tanto in voga a Hollywood. Tom Holland è il nuovo Spider-Man, che tornerà in Avengers: Infinity War, mentre Will Smith è stato Deadshot in Suicide Squad e non è ancora confermato il suo ritorno nel sequel del film.

Fonte: Variety 

Will Smith e Michael Bay: salta la reunion per divergenze creative sul nuovo film

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Will Smith e Michael Bay non lavoreranno più insieme per Fast and Loose. Il film vedrà ancora Smith nei panni di un uomo che si risveglia a Tijuana senza alcun ricordo e lentamente scopre di aver vissuto una doppia vita come boss della malavita e agente segreto della CIA, ma Bay non ne sarà il regista. Il film, basato su una sceneggiatura scritta da Jon Hoeber, Erich Hoeber, Chris Bremner ed Eric Pearson, aveva guadagnato Bay come regista nell’ottobre 2024. Secondo Deadline, tuttavia, Bay ha però ora lasciato Fast and Loose a causa di divergenze creative con Smith.

Secondo il rapporto, il film contiene momenti sia comici che d’azione, ma il duo regista-attore non era d’accordo sul bilanciamento di questi due aspetti. Bay voleva concentrarsi maggiormente sulle sequenze d’azione, mentre Smith era più interessato alla commedia. Non riuscendo a risolvere le loro divergenze, Bay ha quindi lasciato il film. Questo costringerà Netflix a cercare un nuovo regista, poiché il progetto sta comunque andando avanti e lo studio spera di poter girare il film nell’ottobre di quest’anno.

Cosa significa questo per Fast and Loose con Will Smith

Si tratta di una notizia spiacevole per i fan di Will Smith e Michael Bay, poiché sarebbe stata una reunion entusiasmante. Bay ha diretto i primi due film di Bad Boys, che hanno contribuito a lanciare Smith come star del cinema e ad elevare Bay stesso come regista. Quest’ultimo non è poi tornato per gli altri due film di Bad Boys, quindi è passato molto tempo dall’ultima volta che lui e Smith hanno lavorato insieme. Fast and Loose avrebbe dunque rappresentato la loro nuova collaborazione come attore-regista dopo oltre vent’anni dalla precedente.

Inoltre, sarebbe stato divertente vedere la coppia collaborare ancora una volta in un film d’azione come Fast and Loose. Detto questo, i fan di Bay non dovranno preoccuparsi della mancanza di contenuti del regista nei prossimi anni. Il regista ha recentemente discusso di un ritorno all’universo di Transformers. Anche se la reunion con Smith non avverrà, questo potrebbe essere un modo per Bay di tornare a lavorare con uno dei suoi franchise più importanti.

Will Smith e Michael Bay in un nuovo film d’azione Netflix 21 anni dopo Bad Boys 2

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Will Smith e Michael Bay si riuniranno per Fast and Loose 21 anni dopo aver realizzato insieme Bad Boys II. Smith e Bay hanno collaborato per la prima volta al film originale Bad Boys nel 1995 e poi si sono riuniti per il sequel nel 2003. Da allora i due non hanno più lavorato insieme, ma il franchise diBad Boys continua con i registi Bilall Fallah e Adil El Arbi. Il progetto più recente di Smith è Bad Boys: Ride or Die (2024), mentre quello di Bay è Ambulance (2022).

Ora, un nuovo rapporto di Deadline rivela che Smith e Bay si riuniranno per un nuovo film d’azione di Netflix intitolato Fast and Loose, con Bay attualmente in trattative finali per la regia. Nell’ipotesi che Bay accetti ufficialmente, il film sarà il prossimo progetto sia per lui che per Smith, anche se non è ancora stata fissata una data di inizio. La notizia fa seguito a quella secondo cui Smith avrebbe abbandonato le riprese di un film d’azione intitolato Sugar Bandits. Di seguito è riportata la trama di Fast and Loose:

Fast and Loose segue un uomo che si sveglia a Tijuana senza ricordi. Mentre ricostruisce il suo passato, scopre di aver vissuto due vite: una come boss del crimine e l’altra come agente della CIA sotto copertura.

Jon Hoeber, Erich Hoeber, Chris Bremner ed Eric Pearson hanno scritto la sceneggiatura del progetto, i cui produttori includono Kelly McCormick e David Leitch per 87North e Smith. Anche i dirigenti della Westbrook Jon Mone e Ryan Shimazaki sono in trattative per produrre per la Westbrook, dopo aver lavorato in precedenza con Smith in Bad Boys: Ride or Die (2024). Tra i produttori esecutivi figurano Robert Simonds e Noah Fogelson per STXfilms e Barry Waldman.

Cosa significa la reunion di Will Smith e Michael Bay per Fast and Loose

Michael Bay sul set de Transformers - La vendetta del caduto
© TM and2009 Dreamworks LLC. and Paramount Pictures. All Rights Reserved.

Bad Boys II non sarà stato un successo di critica, ma è stato un modesto successo al botteghino e da allora è diventato uno dei film preferiti del genere action. Il film consolida alcuni degli stilemi di Bay che da allora sono diventati punti fermi dei suoi film, come l’eroe rotante ripreso da un’angolazione bassa. Con Ambulance, Bay ha affermato il suo impegno per un’azione esagerata e massimalista e per pezzi di scena inventivi, e Fast and Loose avrebbe sicuramente visto il regista operare ancora una volta in questo spazio.

Dopo l’infame schiaffo agli Oscar del 2022, non era chiaro se il pubblico avrebbe ancora accolto Smith come una star del cinema. Il successo di Bad Boys: Ride or Die, tuttavia, ha apparentemente affermato che la rabbia per lo schiaffo di Smith agli Oscar è più che altro un fenomeno online, e non ha molto peso per il grande pubblico cinematografico. L’ultimo film di Bad Boys ha incassato 404 milioni di dollari in tutto il mondo, suggerendo che l’imminente collaborazione di Bay e Smith su Netflix potrebbe finire per essere un grande successo di pubblico.

Will Smith e Martin Lawrence annunciano il quarto film di Bad Boys

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I “Bad Boys” stanno ufficialmente tornando, con Will Smith e Martin Lawrence che annunciano che si riuniranno per un quarto film del franchise d’azione. Sony Pictures ha confermato che il sequel senza titolo è in pre-produzione con Adil El Arbi e Bilall Fallah (“Ms. Marvel”, “Rebel”) che tornano alla regia e lavoreranno su una sceneggiatura scritta da Chris Bremner.

I cineasti, che hanno anche diretto il film “Batgirl” poi cancellato dalla Warner Bros.’, hanno diretto “Bad Boys for Life” del 2020, che ha riunito Smith e Lawrence nei panni dei detective di Miami-Dade Mike Lowrey e Marcus Burnett, 25 anni dopo l’uscita del primo film “Bad Boys“. Poco dopo l’uscita nelle sale dei tre sequel, la Sony ha annunciato che era in fase di sviluppo un quarto film di “Bad Boys” e “Bad Boys for Life” ha incassato 426,5 milioni di dollari al botteghino mondiale come uno degli ultimi successi dell’era pre-pandemia. Martedì mattina, Smith e Lawrence hanno annunciato che il film in uscita stava ufficialmente andando avanti pubblicando un video di reunion sui social media con la didascalia “IT’S ABOUT THE TIME!” che trovate di seguito!

 

 

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Il video riprende Smith mentre guida verso la casa di Lawrence (telecamera al seguito), dicendo: “Yo, ho un annuncio. Fareste meglio a smettere di scorrere. Come piccolo suggerimento, Smith suona le battute iniziali di “Shake Ya Tailfeather“, la canzone di Nelly, P. Diddy e Murphy Lee dalla colonna sonora del 2003 di “Bad Boys II“. “Vorrei essere te, non sapendo cosa sto per mostrarmi.” Arrivati ​​alla porta di Lawrence, i due dichiarano che il quarto film è ufficialmente in arrivo. “È più o meno quel periodo!” Lorenzo urla. “Ragazzi cattivi per la vita, piccola“, interviene Smith, richiamando lo slogan del duo e rafforzando il “Per la vita“, mentre riconoscono comicamente che il titolo del terzo film ha effettivamente sprecato il gioco di parole che avrebbero potuto usare per il prossimo quarto film. “Non avremmo dovuto chiamarlo così però”, ha scherzato Will Smith.

Bad Boys 4 sarà un sequel ancora da intitolare che sarà prodotto da Jerry Bruckheimer, Will Smith per Westbrook, Doug Belgrad e Chad Oman; con Lawrence, James Lassiter, Mike Stenson, Barry Waldman e Jon Mone come produttori esecutivi. A luglio, Lawrence ha fornito un aggiornamento sul progetto in un’intervista per la copertina della rivista Ebony , confermando che il film era ancora in fase di sviluppo dopo che Will Smith aveva schiaffeggiato Chris Rock agli Oscar del 2022, il che aveva indotto alcuni a speculare sul suo destino. “Ne abbiamo almeno uno in più”, ha affermato Lawrence, sottintendendo che il franchise d’azione potrebbe estendersi oltre la prossima puntata. “È stato grande”, ha detto Lawrence del lancio di “Bad Boys” con Smith nel 1995. potrebbe fare soldi al botteghino [era enorme].” L’originale “Bad Boys” ha guadagnato $ 141 milioni in tutto il mondo, mentre il sequel del 2003 “Bad Boys II” ha totalizzato $ 273 milioni e “Bad Boys for Life” è riuscito a superare i due capitoli precedenti messe insieme.

Will Smith e Margot Robbie nel trailer di Focus Niente è come sembra

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Ecco il trailer italiano di Focus Niente è come sembra, film in uscita il prossimo 5 marzo con protagonisti una coppia super sexy formata da Will Smith e Margot Robbie.

I due torneranno insieme sul set per Suicide Squad della Warner Bros.

“Si tratta di distrazione. Si tratta di concentrazione. Il cervello è lento e non può reagire velocemente. 
Colpisci in quel momento, prendi in quel momento.”

Focus Niente è come SembraWill Smith interpreta Nicky, esperto maestro nel depistaggio, che si ritrova coinvolto sentimentalmente con un’aspirante criminale, Jess (Margot Robbie). Mentre Nicky cerca di insegnarle i trucchi del mestiere, il rapporto tra i due diventa molto intimo, col risultato che Jess viene allontanata brutalmente. Tre anni dopo, l’ex fiamma, ormai compiuta femme fatale, si  presenta a Buenos Aires in occasione di una corsa automobilistica molto rischiosa. Nel bel mezzo dell’ultima pericolosissima missione di Nicky, lei rischierà di mandare all’aria i suoi piani… ed il consumato truffatore potrebbe trovarsi in seria difficoltà.

“Focus – Niente è Come Sembra”, è scritto e diretto da Glenn Ficarra & John Requa (“Crazy, Stupid, Love.”).  Prodotto da Denise Di Novi (“Crazy, Stupid, Love.”) con Charlie Gogolak e Stan Wlodkowski come produttori esecutivi.

Il cast è guidato dall’attore nominato all’Oscar®, Will Smith (“La Ricerca della Felicità”, “Ali”), Margot Robbie (“The Wolf of Wall Street”), Rodrigo Santoro (i film “300”) e Gerald McRaney (la serie televisiva, “House of Cards- Gli Intrighi del Potere”).

Il team creativo che ha lavorato dietro le quinte, include il direttore della fotografia Xavier Grobet (“Non Dico Altro”), la scenografa Elizabeth Mickle (“Drive”), il montatore Jan Kovac (la serie televisiva della HBO “Curb Your Enthusiasm”), e la costumista Dayna Pink ed il compositore Nick Urata di “Crazy, Stupid, Love.”.

Apollo Robbins, soprannominato ‘Il Ladro Gentiluomo’, ha prestato la sua consulenza ideando e coreografando i movimenti delle mani per furti e inganni.
Warner Bros. Pictures presenta “Focus– Niente è Come Sembra”, una produzione Di Novi Pictures e Zaftig Films.

Will Smith e Joel Edgerton protagonisti del prossimo film di David Ayer

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The Wrap riporta la notizia che Will Smith e Joel Edgerton reciteranno insieme nel nuovo fantasy diretto da David Ayer (il regista di Fury e dell’attesissimo Suicide Squad), dal titolo Bright. La sceneggiatura del film porterà la firma di Max Landis, autore dello script di American Ultra e Victor Frankenstein.

Secondo le prime indiscrezioni, il film sarà a metà tra il fantasy e il poliziesco, poiché ambientato in un mondo dove orchi e fate vivono tra gli esseri umani. Il protagonista del film sarà un orco poliziotto. Secondo la fonte, la Warner Bros. sarebbe in prima film per acquistare i diritti di distribuzione della pellicola.

Ricordiamo che Bright vedrà riuniti Will Smith e David Ayer dopo Suicide Squad, in arrivo nei nostri cinema ad agosto. Proprio questa mattina vi abbiamo rivelato di un possibile sequel del cinecomic, già in lavorazione (qui maggiori dettagli).

Prossimamente vedremo Joel Edgerton in Regali da uno sconosciuto – The Gift (da oggi nelle nostre sale) e in Midnight Special al fianco di Michael Shannon e Kirsten Dunst. Will Smith, invece, sarà il protagonista di Zona d’ombra (da aprile nelle sale italiane) e Collateral Beauty, al fianco di un cast strepitoso che include, tra gli altri, Keira Knightley, Rachel McAdams e Helen Mirren.

Fonte

Will Smith e Antoine Fuqua insieme per il drammatico Emancipation

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Will Smith, visto di recente in Aladdin e Gemini Man, unirà le forze con Antonine Fuqua, regista di Training Day, The Equalizer e I Magnifici 7, per il drammatico Emancipation, ispirato all’iconica storia di uno schiavo in fuga che si unì all’esercito dell’Unione. La notizia è stata riportata in esclusiva da Deadline (via Screen Rant).

La sceneggiatura del film è stata scritta da Bill Collage, che nel corso della sua carriera si è occupato dello script di numerosi thriller d’azione. Emancipation, basato su una storia vera, seguirà le vicissitudini di uno schiavo in fuga di nome Peter, che tenta di fuggire al Nord per unirsi all’esercito dell’Unione. Dopo aver mostrato la sua schiena durante una visita medica, venne scattata una foto delle cicatrici causate dai colpi di frusta di un sorvegliante che lo avevano quasi ucciso. La foto, divenuta nota come “The Scourged Back” (“La schiena fustigata”), venne pubblicata nel 1863 da Independent e Harper’s Weekly, diventando una delle più grandi prove della crudeltà della schiavitù in America.

Alla fonte, Antonine Fuqua ha dichiarato che la storia ha un significato per lui molto importante, dal momento che racconta di uno schiavo che decide di prendere in mano le redini del suo destino senza che sia qualcun altro a farlo. Il regista ha inoltre definito Will Smith “perfetto” per il ruolo di Peter. Le riprese del film dovrebbero partire nel 2021, con un’uscita in sala che dovrebbe avvenire già nel 2022.

I prossimi progetti cinematografici di Will Smith

Will Smith è diventato celebre, oltre che per la serie Willy, il principe di Bel-Air, anche per i film Bad Boys, Independence Day e Men in Black. Ha ottenuto due nomination all’Oscar come miglior attore protagonista: nel 2002 per Ali e nel 2007 per La ricerca della felicità. L’ultima volta che lo abbiamo visto al cinema è stato in Bad Boys for Life, terzo capitolo della celebre saga action. Tra i suoi prossimi progetti figura anche il biopic King Richard.

Will Smith diventerà Giobbe?

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“Joe è un uomo che vive il sogno americano. Ha una bella casa con lo steccato bianco, dei bambini e una moglie fantastica, delle belle auto. Dio e il diavolo si incontrano ogni 1000 anni per scommettere sulla vita di un uomo, e il destino del mondo è a rischio. Quello che ci capita nel corso di una vita intera, a quest’uomo capita in una settimana. E’ un dramedy, cioè, di base è una commedia, ma con un nucleo molto drammatico”.

Will Smith definisce lo sciopero WGA e SAG-AFTRA un “momento cruciale” a Hollywood

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Mentre gli scioperi WGA e SAG-AFTRA continuano, la leggenda della recitazione Will Smith si è rivolta ai social media per spiegare perché lo sciopero è così importante. In una rara apparizione sui social l’attore ha condiviso una lunga dichiarazione sullo sciopero. In una didascalia che accompagna una sua foto allo Screen Acting Studio di Los Angeles, Smith ha parlato degli scioperi. L’artista veterano li ha definiti “un momento cruciale” nella loro professione. Will Smith ha anche elogiato l’attore e insegnante Aaron Speiser, che Will Smith ha definito il suo “mentore”.

Voglio parlare per un secondo della recitazione“, ha detto Smith nel suo post. “Come alcuni di voi avranno sentito, la mia gilda, [SAG-AFTRA] è in sciopero insieme ai nostri colleghi scrittori della WGA. È un momento cruciale per la nostra professione. 33 anni nella mia carriera di attore e ci sono ancora alcuni giorni in cui mi sento come quel ragazzino di Philly che è in prestito, anche se so di essere stato straordinariamente benedetto e fortunato ad aver lavorato come attore per tutto questo tempo.

I commenti di Will Smith arrivano mentre sempre più attori usano il loro profilo per raccogliere sostegno per gli scioperi in corso. Di recente, Bryan Cranston è sceso per le strade di New York per chiamare in causa il CEO della Disney, Bob Iger. Dwayne Johnson ha anche fatto sentire la sua voce sotto forma di una cospicua donazione alla fondazione di soccorso SAG-AFTRA, mentre altri attori come Tom Cruise hanno cercato di fare pressioni sull’AMPTP (l’Alleanza dei produttori cinematografici e televisivi) prima dello sciopero.

 

 

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Will Smith commenta Wild Wild West: “Volevo solo il successo”

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Will SmithIn occasione del Cannes Lions, Will Smith ha dichiarato di non aver mai creduto nel progetto di Wild Wild West. Parlando di successi e fallimenti, l’attore di MIB ha detto che l’action western del 1999 per lui era solo un modo per farsi, vedere, per raggiungere il successo, per diventare famoso. Il film infatti incassò bene, ma conquistò anche 5 Razzie Awards!

Smith ha dichiarato: “Stavo cavalcando l’onda del successo e quindi il mio obiettivo non era più il traguardo artistico, ma la vittoria. Volevo vincere e diventare la star più celebre al mondo. Nel periodo di Wild Wild West mi ritrovai a promuovere film perché volevo vincere e non perché ci credevo realmente (…) Mi considero un commerciante. La mia carriera ha significato dover vendere i miei prodotti in tutto il mondo. Adesso devo capire i desideri dei fan, capire i loro bisogni e non ingannarli a vedere film come Wild Wild West.”

A giudicare dalle doti di attore che ha dimostrato poi, ci auguriamo tutti che Smith continui, o almeno provi a fare scelte ponderate per il futuro. Adesso lo aspettiamo nei panni di Deadshot in Suicide Squad, al cinema dal 18 agosto.

Will Smith bandito dall’Academy per 10 anni

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Will Smith bandito dall’Academy per 10 anni

Il Consiglio dei governatori dell’Academy of Motion Pictures Arts & Sciences si è riunito venerdì mattina per discutere le conseguenze per l’attore Will Smith dopo lo schiaffo dato al presentatore Chris Rock durante la trasmissione televisiva dei 94° Oscar, e ha votato per bandire Smith da tutti gli eventi dell’Academy, compresi gli Oscar appunto, per 10 anni.

Smith, che si è dimesso dall’Academy la scorsa settimana, ha risposto subito dopo aver appreso la decisione con una dichiarazione, dicendo: “Accetto e rispetto la decisione dall’Academy”.

Ecco il comunicato dell’Academy:

“Il 94° Oscar doveva essere una celebrazione dei tanti individui nella nostra comunità che hanno svolto un lavoro incredibile lo scorso anno; tuttavia, quei momenti sono stati oscurati dal comportamento inaccettabile e dannoso che abbiamo visto esibire sul palco dal signor Smith.

Durante la nostra trasmissione televisiva, non abbiamo affrontato adeguatamente la situazione. Per questo, ci dispiace. Era un’opportunità per noi di dare l’esempio ai nostri ospiti, spettatori e alla nostra famiglia dell’Academy in tutto il mondo, e non siamo stati all’altezza, impreparati a un evento senza precedenti.

Oggi, il Consiglio dei governatori ha convocato una riunione per discutere il modo migliore per rispondere alle azioni di Will Smith agli Oscar, oltre ad accettare le sue dimissioni. Il Consiglio ha deciso per un periodo di 10 anni, a partire dall’8 aprile 2022, al Sig. Smith non sarà consentito partecipare ad alcun evento o programma dell’Academy, di persona o virtualmente, inclusi, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, gli Academy Awards.

Vogliamo esprimere la nostra profonda gratitudine al signor Rock per aver mantenuto la calma in circostanze straordinarie. Vogliamo anche ringraziare i nostri ospiti, candidati, presentatori e vincitori per il loro equilibrio e grazia durante la nostra trasmissione televisiva.

Questa azione che stiamo intraprendendo oggi in risposta al comportamento di Will Smith è un passo verso un obiettivo più ampio di proteggere la sicurezza dei nostri artisti e ospiti e ripristinare la fiducia nell’Academy. Speriamo anche che questo possa dare inizio a un periodo di guarigione e ripristino per tutti i soggetti coinvolti e colpiti”.

Ci sono state richieste da parte di addetti ai lavori e spettatori del settore per il ritiro dell’Oscar di Smith, cosa che l’Academy non hanno l’autorità legale di rivendicare. Per fare un confronto, anche Harvey Weinstein detiene ancora i suoi premi Oscar.

Will Smith apre le porte dell’iconica villa a LA del Principe di Bel-Air

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Sono passati 30 anni da quando Will Smith ha percorso il vialetto entrando a far parte della famiglia della tv che tutti ricordiamo. Per celebrare gli indimenticabili ricordi, le preziose lezioni di vita e le risate che hanno accompagnato il pubblico per decenni, Will Smith scompiglierà – ancora una volta – la città dove è iniziato il suo regno. L’attore e imprenditore ha infatti aggiunto la qualifica di “host Airbnb” al suo lungo curriculum di successi, aprendo le porte del suo ex “regno”, permettendo così ai fan di vivere l’esperienza in prima persona.

La residenza non ha perso il fascino di quando era la casa più seguita della tv. Graffiti, interni eleganti, ritratti di famiglia senza tempo e cheesesteak di Philadelphia serviti su piatti d’argento trasporteranno gli ospiti nel lusso fino ad oggi visto solo attraverso il piccolo schermo. A partire dal 29 settembre alle 11:00 PDT (20:00 ora italiana), gruppi di massimo due residenti della Contea di Los Angeles avranno la possibilità di prenotare uno dei cinque soggiorni in un’ala della casa di Will, disponibili nelle date 2, 5, 8, 11 e 14 ottobre. Le prenotazioni hanno un costo di soli $30, come 30 sono gli anni passati da quando Will ha bussato alla porta di questa iconica casa di Los Angeles per la prima volta.

Gli ospiti potranno dormire per una notte nell’ala del palazzo, con accesso alla sua lussuosa camera da letto e al pomposo bagno, un’area lounge a bordo piscina e un’elegante sala da pranzo. Durante questa notte regale, gli ospiti potranno godere di un po’ di divertimento alla vecchia maniera, in vero “Big Willie Style”.

Ci sarà la possibilità di:

  • Indossare un paio di Air Jordan prima di fare qualche canestro in camera da letto.

  • Ascoltare per tutta la notte dei classici throwback, come quelli di DJ Jazzy Jeff, sul giradischi

  • Provare un fashion look direttamente dall’armadio del principe, con capi di Argyle Prepster a All Star Athletics e Bel-Air Athletics. 

  • Prendere il sole a bordo piscina su sedie a sdraio di lusso.

  • Essere (virtualmente) accolti nella villa nientemeno che da DJ Jazzy Jeff.

Le regole della casa rispettano le linee guida locali relative al contenimento della pandemia Covid-19; chi intende prenotare deve dimostrare la propria residenza nella contea di Los Angeles e di stare attualmente soggiornando in città per ridurre al minimo i rischi. Gli ospiti possono riposare tranquillamente nel letto matrimoniale sapendo che la casa sarà pulita secondo le regole del CDC e in linea con il protocollo di pulizia avanzata di Airbnb.

Per permettere anche ai fan di tutto il mondo di prendere parte ai festeggiamenti, il DJ Jazzy Jeff ospiterà un’Esperienza Online Airbnb in cui insegnerà agli ospiti come una leggenda dell’hip-hop fa girare i dischi! I partecipanti all’esperienza trascorreranno con lui un po’ di tempo nel suo studio di casa, ascoltando vinili in ricordo dei bei vecchi tempi trascorsi a LA. Gli aspiranti dj potranno prenotare l’esperienza, prevista per il 1 ottobre, a partire da oggi attraverso il link http://abnb.co/djjazzyjeff.

Per celebrare il sentimento comunità che Will Smith e i suoi amici hanno portato a tutti noi, Airbnb farà una donazione ai Boys & Girls Clubs di Philadelphia, ente di beneficenza che sostiene i giovani, in particolare quelli più bisognosi, offrendo programmi di specializzazione, attività ricreative e strumenti di responsabilizzazione. Coloro che vogliono vivere il soggiorno più cool di sempre, posso inoltrare la loro richiesta di prenotazione* a partire dal 29 settembre alle 11.00 PDT (20:00 ora italiana) su airbnb.com/fresh.

Will Smith abbandona il film d’azione Sugar Bandits

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Will Smith abbandona il film d’azione Sugar Bandits

Will Smith ha lasciato il suo ruolo di co-protagonista nel prossimo film d’azione Sugar Bandits. A quanto si apprende da Deadline, Smith e la sua casa di produzione Westbrook rimarranno produttori del progetto ad alto budget, le cui riprese dovevano iniziare nei prossimi mesi ma che si erano arenate a causa dell’incertezza sull’impegno di Smith sullo schermo.

Si dice che Smith stia abbandonando il ruolo di attore a causa di conflitti di programmazione. Tuttavia, non è chiaro quale progetto, se mai ce ne sarà uno, verrà invece accelerato per la star. Si dice che Westbrook stia cercando di cambiare il ruolo di Smith e che abbia ancora intenzione di girare Sugar Bandits nel 2025. Tuttavia, ora c’è un punto interrogativo sulle prospettive del film. Il progetto, del valore di circa 80 milioni di dollari, è stato venduto in tutto il mondo all’EFM e a Cannes a importanti distributori indipendenti e ad Amazon Prime con l’intesa che Smith ne sarebbe stato il protagonista.

Di cosa parla Sugar Bandits?

Il vincitore dell’Oscar Will Smith doveva interpretare un ex soldato delle forze speciali che dirige una squadra di vigilantes d’élite impegnata a stroncare il traffico di droga a Boston. Il regista di Senza rimorso e Soldado, Stefano Sollima è salito a bordo come regista all’inizio dell’anno. Il film è basato sulla sceneggiatura e sul romanzo Devils In Exile di Chuck Hogan (The Town). Il film era già in fase di pre-produzione in vista delle riprese previste a Montreal. Una volta concordata la data di inizio delle riprese, sarebbero arrivate offerte ad altri attori.

Will Smith è tornato al botteghino quest’estate con Bad Boys: Ride or Die, che ha fruttato oltre 400 milioni di dollari di incassi nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. È possibile che il successo di questo film abbia favorito la realizzazione di un film in studio più grande per la star.

Will Poulter: 10 cose che non sai sull’attore

Will Poulter: 10 cose che non sai sull’attore

Nel giro di un decennio Will Poulter si è affermato come uno degli attori più talentuosi e interessanti della sua generazione. Spaziando tra generi come il fantasy, il western, il dramma e l’horror, egli ha avuto modo di dar vita a personaggi memorabili, dando prova delle sue tante sfumature come interprete. Ora che si appresta a diventare più famoso che mai, è bene sapere qualcosa di più su di lui.

Ecco 10 cose che non sai di Will Poulter.

Will Poulter: i suoi film e le serie TV

1. Ha recitato in celebri film. Il debutto sul grande schermo è arrivato per Poulter nel 2008 con il film Son of Rambow – Il figlio di Rambo (2008). Nel 2010 ha invece recitato in Le cronache di Narnia – Il viaggio del veliero (2010), ottenendo maggiori attenzioni. Da quel momento si è reso sempre più celebre grazie a film come Wild Bill (2011), Come ti spaccio la famiglia (2013), Plastic (2014) e Maze Runner – Il labirinto (2014). In seguito ha recitato in Revenant – Redivivo (2015), Kids In Love (2016), War Machine (2017), Detroit (2017), Maze Runner – La rivelazione (2018), L’ospite (2018) e Midsommar – Il villaggio dei dannati (2019).

2. Ha recitato in alcune serie TV. Nel corso della sua carriera Poulter ha avuto anche modo di dedicarsi alla televisione, prendendo parte nel 2009 alla serie School of Comedy. Di recente ha invece recitato nel ruolo di Sam nel secondo episodio di La ferrovia sotterranea (2021), serie Amazon. Sempre nel 2021 ha recitato nei panni di Billy Cutler in Dopesick. Nel 2018, invece, Poulter era apparso nei panni di Colin Ritman in Black Mirror: Bandersnatch, l’episodio della serie celebre per la sua natura interattiva.

3. Ha doppiato un videogioco. Nel 2020 l’attore ha prestato le proprie sembianze e la propria voce al videogioco The Dark Picture: Little Hope, secondo capitolo di una saga horror. In questo Poulter interpreta Andrew, uno degli studenti del professor Joh, il quale insieme ai suoi colleghi si perdono nel villaggio di Little Hope, scoprendo di una terribile maledizione che infesta quel luogo. Questo videogioco è un survival-horror in terza persona, con il giocatore chiamato a compiere una serie di scelte nel corso dell’avventura.

Will Poulter Marvel

Will Poulter: il suo 2021

4. È un anno molto importante per lui. Il 2021 si è rivelato essere un anno particolarmente importante per Poulter, che è ora coinvolto in una serie di progetti particolarmente entusiasmanti. Egli è infatti attualmente impegnato nelle riprese della nuova miniserie Why Didn’t They Ask Evans?, dove ricopre il ruolo di Bobby Jones, il quale è chiamato a scoprire il significato delle ultime parole di un uomo. Allo stesso tempo, egli sta lavorando per il suo ritorno sul grande schermo, previsto per il 2023, recitando nel film Guardiani della Galassia vol. 3, con un ruolo molto speciale.

Will Poulter sarà Adam Warlock per la Marvel

5. Interpreterà il potente supereroe. Dopo diversi rumor circolati nelle ultime settimane, il regista James Gunn ha confermato che sarà Poulter ad interpretare il supereroe Adam Warlock nel terzo film dei Guardiani della Galassia, ed introducendosi dunque nel Marvel Cinematic Universe. Warlock, apparso per la prima volta nei fumetti nel 1967, è considerato uno dei personaggi più potenti dell’universo Marvel, dotato di forza sovrumana, capacità di manipolare l’energia e numerosi altri poteri magici.

6. Si sta allenando molto per il ruolo. Per poter assumere il ruolo di Warlock, Poulter ha anticipato che si sottoporrà ad una considerevole trasformazione fisica. Allenandosi molto in vista delle riprese, egli potrà sfoggiare un fisico più che mai possente, come anche le capacità necessarie ad interpretare senza problemi ogni tipologia di scena. Ad oggi non si hanno naturalmente ancora dettagli circa il look del personaggio, ma con il tempo l’attore e la Marvel non mancheranno di rilasciare dettagli a riguardo.

Will Poulter in Le cronache di Narnia

7. Ha recitato nel terzo film della trilogia. Ancora alle prime esperienze nel mondo della recitazione, Poulter ottenne il ruolo di Eustachio Scrubb nel film Le cronache di Narnia – Il viaggio del veliero, terzo e ultimo capitolo della trilogia cinematografica. Eustachio è il cugino odioso e insopportabile dei quattro fratelli protagonisti, il quale però al termine del viaggio imparerà ad essere una persona migliore. Per poter prendere parte alle riprese, Poulter si trovò a compiere il suo primo grande viaggio di lavoro, trasferendosi sei mesi in Australia.

Will Poulter meme

Will Poulter è su Instagram

8. Ha un account sul social network. L’attore è presente sul social network Instagram con un profilo seguito da 818 mila persone. All’interno di questo, con circa sessanta post, Poulter non sembra intenzionato a far sfoggio della sua celebrità, preferendo piuttosto condividere e sensibilizzare su alcune campagne etiche che gli stanno a cuore. La trasparenza e l’impegno con cui porta avanti queste cause lasciano intravedere nuovi aspetti dell’attore, il quale sempre più si conferma come una persona ricca di umanità.

Will Poulter e i meme

9. È celebre un meme tratto da un suo film. Uno dei meme più famosi e ricorrenti degli ultimi anni, la cui popolarità sembra non tramontare mai è quello noto come Will Poulter Gettin Paid. Si tratta di un frame tratto dal film Come ti spaccio la famiglia, dove l’attore interpreta Kenny Rossmore. Tale meme mostra l’attore con un’espressione perplessa e viene utilizzato per situazioni in cui le lamentele altrui risultano essere poca cosa in confronto a quelle che altri individui potrebbero fare.

Will Poulter: età e altezza

10. Will Poulter è nato il 28 gennaio del 1993 a Londra, Inghilterra. L’attore ha dunque oggi 28 anni. Poulter, inoltre, è particolarmente alto, vantando ben 191 centimetri.

Fonte: IMDb

Will Poulter nel cast di We’re The Miller

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Il nuovo film di Will Poulter, apparso in Le Cronache di Narnia – Il viaggio del Veliero e Wild Bill, sarà la commedia on the road We”re The Millers, firmata da Rawson Thumber: il progetto, che vanta una lunga gestazione, avrà come protagonista Jason Sudeikis nel ruolo di un trafficante d’erba alla ricerca del ‘colpo grosso’ con il trasferimento di un grosso carico attraverso il confine col Messico; per poter raggiungere l’obbiettivo, assolda una una prostituta (Jennifer Aniston), eun adolescente problematico (Poulter) per intepretare sua moglie e suo figlio, con le conseguenze prevedibili. Il film vedrà la partecipazione di Nick Offerman ed Ed Helms; inizio riprese fissato per il 18 luglio.

Fonte: Empire

Will Poulter nel cast di Maze Runner

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Will Poulter nel cast di Maze Runner

Nuovo progetto in vista per Will Poulter (Wild Bill, Le Cronache di Narnia: il viaggio del Veliero): l’attore dovrebbe avere uno dei ruoli principali in Maze Runner, tratto dall’omonimo romanzo di James Dashner.

Adattato per il grande schermo da Noah Oppenheim, il film sarà ambientato nel classico futuro post – apocalittico, nel quale il protagonista Thomas, dopo aver subito la cancellazione dei propri ricordi, viene inviato in una colonia di ragazzi intrappolati in un enorme labirinto. Thomas scoprirà in seguito che tutto ciò fa parte di un misterioso test e che il proprio destino sarà quello di diventare uno dei ‘maze runners’ che può portare il gruppo alla libertà.

Il testimone della regia, inizialmente affidato a Catherine Hardwicke, è stato poi passato a Wes Ball; nel frattempo, Poulter apparirà nella commedia Plastic diretta da Julian Gilbey e in We’re The Millers di Rawson Thurber, sugli schermi a fine agosto.

Fonte: Empire

Will Poulter in trattative per The Revenant

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Will Poulter in trattative per The Revenant

Il giovane Will Poulter sta senza dubbio cominciando alla grande la sua carriera nel mondo del cinema, e se non bastasse il BAFTA vinto quest’anno battendo concorrenti del calibro di Lupita Nyong’O e Lea Seydoux, adesso ha la possibilità di andare ad affiancare Leonardo DiCaprio nel prossimo film diretto da Alejandro González Iñárritu, The Revenant.

La notizia, riportata da Variety, non presenta dettagli, nè indica quale potrebbe essere il ruolo di Poulter. Il film, scritto da Mark L. Smith e dallo stesso Inarritu, uscirà a settembre 2015 e sarà distribuito dalla Fox.

Nel 1823 il cacciatore di pelli Hugh Glass (Leonardo DiCaprio) si unisce alla Rocky Mountain Fur Co. per avventurarsi in un territorio inesplorato in cerca di nuove pelli. Dopo essere stato aggredito da un grizzly che lo ha quasi ucciso, l’uomo viene preso in custodia da due volontari della compagnia, il rude mercenario John Fitzgerald e il giovane Jim Bridger, futuro “Re degli Uomini delle Montagne”. Quando gli indiani assaltano il loro accampamento, Fitzgerald e Bridger abbandonano Glass al suo destino dopo averlo derubato delle armi e degli oggetti di sua proprietà. Isolato, privo di difese e furioso, Glass giura di sopravvivere per vendicarsi.

Il film è la seconda collaborazione di Inarritu con la New Regency. Infatti il 17 ottobre uscirà Birdman, con Michael Keaton, Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan, Emma Stone e Naomi Watts.

Fonte: Empire

Will Poulter con Brad Pitt in War Machine

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Il giovane attore inglese Will Poulter è stato scelto per partecipare, al fianco di Brad Pitt, a War Machine, il prossimo progetto registico di David Michôd (The Rover, Animal Kingdom). A dare la notizia è Variety.

Il film è prodotto da Netflix con la Plan B di Pitt stesso, in collaborazione con Dede Gardner, Jeremy Kleiner e Ian Bryce (World War Z, Saving Private Ryan).

War Machine segue un generale a quattro stelle (Pitt), il cui curriculum impeccabile lo porta al comando della guerra americana in Afghanistan.

Will Poulter sta costruendo una carriera di tutto rispetto, tanto che nei suoi progetti futuri compare l’adattamento di It di Stephen King, diretto da Andy Muschietti, in cui interpreterà proprio l’orrido Pennywise. Intanto però lo vedremo sul grande schero al fianco di Leonardo DiCaprio in The Revenant, di Alejandro Gonzales Inarritu.

Will Hunting – Genio ribelle: la storia vera che ha ispirato il film

Hollywood ha prodotto molti classici, e ci sono anche alcuni film vecchi che hanno temi contemporanei, personaggi indimenticabili e narrazioni stimolanti che riescono a risuonare attraverso diverse generazioni. Un ottimo esempio di film classico moderno è Will Hunting – Genio ribelle, uscito nel 1997 e scritto dagli amici di lunga data Matt Damon e Ben Affleck, che hanno tradotto la loro amicizia sullo schermo nei personaggi di Will Hunting e Chuckie Sullivan.

Diretto da Gus Van Sant, il film ruota dunque attorno a Will Hunting (Damon), un ragazzo geniale ma che ha difficoltà a gestire i propri conflitti interiori irrisolti fino a quando il professore di psicologia Sean Maguire (Robin Williams) entra nella sua vita e lo costringe ad affrontare i suoi demoni, guidandolo verso una vita migliore. Il film ha poi ricevuto un totale di nove nomination agli Oscar, vincendone due: una per il Miglior attore non protagonista (Williams) e un’altra per la Migliore sceneggiatura (Affleck e Damon). Ma cosa c’è di vero in questo racconto?

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La trama di Will Hunting – Genio ribelle

Incentrato sui temi della crisi d’identità, delle lotte emotive e di classe, delle relazioni e del potenziale di ciascuno, Will Hunting – Genio ribelle non parla solo della brillantezza e delle capacità intellettuali del ventenne Will Hunting, ma esplora anche ciò che si cela dietro quella mente geniale: un passato travagliato che influenza il suo presente e risveglia diverse paure nella sua mente. A causa del suo comportamento violento nella città di Boston, Will è in libertà vigilata, durante la quale lavora per il MIT come custode, ma possiede anche un QI incredibilmente alto ed è in grado di risolvere problemi di matematica di livello universitario in pochi minuti.

Dopo aver risolto segretamente un’equazione ritenuta irrisolvibile, Will viene preso sotto la protezione dell’università, in particolare del professor Gerald Lambeau. Gerald coinvolge il professor Sean Maguire, suo caro amico e professore di psicologia dell’università, per lavorare con Will. Inizialmente, Will è riluttante ad aprirsi con Sean, reagendo in modo aggressivo e trattandolo male. Ma, dopo un po’ di tempo, si apre lentamente, affronta i demoni del suo passato e alla fine vede la vita da una nuova prospettiva.

Will Hunting - Genio ribelle storia vera
Matt Damon in Will Hunting – Genio ribelle. © 1997 Miramax Pictures- all rights reserved

Will Hunting – Genio ribelle è basato su una storia vera?

Will Hunting – Genio ribelle è essenzialmente un altro racconto di fantasia, che prende però ispirazione da eventi della vita reale. Sebbene il film non sia interamente basato su una persona o una storia reale specifica, trae infatti ispirazione da eventi veri accaduti nella vita di Damon e di coloro che lo circondano. Durante il suo quinto anno ad Harvard, Damon iniziò a scrivere questa storia che doveva essere un atto unico, ma finì invece per sviluppare una sceneggiatura di 40 pagine. In seguito, convinse Affleck a unirsi a lui nel processo di scrittura e riuscirono a completarla nel 1994.

Inizialmente, la sceneggiatura era orientata verso un thriller, con elementi di spionaggio e governativi, ma in seguito fu modificata concentrandosi sul rapporto tra Sean e Will. La scena in cui Will Hunting risolve problemi di matematica al MIT è invece stata ispirata dal fratello di Damon, Kyle, che in realtà visitò l’istituto per incontrare un fisico. Durante la sua visita, osservò diverse lavagne disposte nel corridoio per la risoluzione di problemi. Incuriosito, prese un gessetto e vi scrisse maliziosamente una falsa equazione, che sorprendentemente non fu cancellata dalla lavagna per mesi.

Inoltre, Affleck e Damon hanno tratto ispirazione dai sentimenti di risentimento provati durante la loro infanzia nei confronti degli studenti che venivano a Cambridge per frequentare Harvard e il MIT, invadendo la città senza alcun rispetto per i suoi abitanti. Tuttavia, Damon ha iniziato a nutrire sentimenti contrastanti dopo aver frequentato lui stesso Harvard, rendendosi conto che gli studenti erano ben intenzionati e osservando in prima persona la dicotomia tra la vita locale e quella universitaria a Cambridge.

Affleck e Damon hanno poi tratto ispirazione dalle esperienze di vita delle loro famiglie e dei loro amici: il padre di Affleck e la sua fidanzata dell’epoca, ad esempio, lavoravano come custodi ad Harvard, mentre Affleck e Damon hanno realmente lavorato nell’edilizia durante le estati, come si vede fare a Will e Chuckie nel film. Infine, alcune delle esperienze passate del padre di Affleck e della madre di Damon hanno influenzato la storia di Sean, personaggio segnato da un passato altrettanto complesso.

Will Hunting - Genio ribelle Robin Williams Matt Damon
Robin Williams e Matt Damon in Will Hunting – Genio ribelle. © 1997 Miramax Pictures- all rights reserved

Matt Damon e Ben Affleck hanno davvero scritto la sceneggiatura?

Ci sono così tante storie che si chiedono se abbiano davvero scritto la sceneggiatura”, ha raccontato il produttore esecutivo del film Su Armstrong a Inverse. “Credetemi, hanno scritto loro la sceneggiatura”. Ma questo non significa che non ci fossero molti drammi in quei primi giorni. “C’è stato persino un momento di tensione quando Ben aveva la sceneggiatura sul suo computer – stiamo parlando di un’epoca in cui se qualcuno aveva un laptop, era un macchinario enorme e ingombrante – ma lo schermo si è rotto. Nessuno poteva leggere la sceneggiatura”, racconta Armstrong.

Cercavamo freneticamente di scaricarla dal computer e trasferirla su qualcosa su cui potessimo apportare delle revisioni”. Dopo anni di audizioni fallite e rifiuti, il percorso della sceneggiatura di Affleck e Damon è poi diventato leggendario. Dopo una guerra di offerte tra gli studi, la Castle Rock di Rob Reiner ha acquisito la sceneggiatura, con lo stesso Reiner che ha apportato alcune modifiche fondamentali alla storia. “La sceneggiatura originale era più un’opera d’azione e stavamo parlando con un regista di nome Peter Yates per aiutarci a sviluppare questo aspetto”, racconta Armstrong.

Durante una delle riunioni con la Castle Rock, Rob Reiner disse: ‘Voi ragazzi siete bravissimi a scrivere drammi, ma non scene d’azione, fate un dramma’. Fu allora che l’attenzione si spostò sul rapporto tra Will e Sean”. Ma la battaglia per realizzare Will Hunting – Genio ribelle non era ancora finita. La Castle Rock non era convinta che Affleck e Damon potessero essere i protagonisti del film. Quindi Reiner ha dato al duo un breve periodo di tempo ai due per trovare un altro studio. Se non ci fossero riusciti, avrebbero scelto altri attori per i ruoli. Ben Affleck ha allora chiesto aiuto a Kevin Smith. Il regista di Clerks ha presentato il progetto alla Miramax, che ha dato il via libera. Il resto è storia.

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Will Hunting – Genio ribelle: dal cast al monologo, tutte le curiosità sul film

Ci sono film in grado di insegnare molto ai propri spettatori. Ci sono film per imparare ad amare, film per nutrire l’indignazione e ci sono film che invece insegnano a guarire dalle ferite che la vita provoca. Pochi titoli riescono in quest’ultimo intento come Will Hunting – Genio ribelle, opera del 1997 diretta Gus Van Sant e con protagonista Matt Damon. All’interno di questa, scritta dallo stesso Damon insieme all’amico Ben Affleck, si propone infatti la storia di un ragazzo problematico, emarginato da quanto lo circonda e con un disperato bisogno di lasciar andare ogni barriera protettiva per poter amare ed essere amato veramente.

Il percorso del protagonista si presenta dunque come una serie di importanti lezioni di vita, che smontano pezzo dopo pezzo l’inutile corazza che egli si era formato da solo. Will Hunting – Genio ribelle non è solo un film che racconta ciò in modo estremamente sincero e genuino, con una bontà rara, ma è anche uno dei migliori film degli anni Novanta, che ha contribuito a forgiare un modo alternativo di fare cinema. Ideato originariamente come thriller, l’interesse dei due sceneggiatori si è poi infatti asciugato verso una trattazione più complessa dell’animo umano, dei rapporti e di quanto questi siano delicati.

Will Hunting – Genio ribelle fu un successo straordinario, premiato con due Oscar (tra cui quello per la miglior sceneggiatura originale). A distanza di oltre vent’anni è ancora un titolo in grado di insegnare qualcosa di più ad ogni nuova visione. Questo perché è possibile, di volta in volta, porsi dal punto di vista di un diverso personaggio, imparando quanto c’è da sapere sull’amore, il rimpianto, l’amicizia, il dolore e l’importanza delle piccole cose. Sono molte le curiosità legate al film e proseguendo qui nella lettura si potrà scoprire tutto ciò che occorre sapere.

Will Hunting - Genio ribelle storia vera
Matt Damon in Will Hunting – Genio ribelle. © 1997 Miramax Pictures- all rights reserved

La trama di Will Hunting – Genio ribelle

La vicenda del film si svolge nella città di Boston. Il ventenne Will Hunting vive in un quartiere di periferia e come questo anche lui si trova ai margini di un mondo nel quale non si riconosce. Le sue giornate sono composte da lavori precari e uscite insieme agli amici Chuckie, Morgan e Billy. Quelli con loro sono gli unici momenti davvero felici per il giovane, altrimenti insicuro sul proprio futuro e tormentato dal proprio violento passato. È proprio durante una serata con gli amici che incontra la dolce Skylar, studentessa di Harvard di cui si innamora, venendo ricambiato. Mentre vive questo grande sconvolgimento sentimentale, però, Will va incontro ad una serie di eventi che cambieranno per sempre la sua vita.

Lavorando come lava pavimenti nel dipartimento di matematica della prestigiosa università MIT, egli risolve quasi per caso un complicatissimo problema di matematica presente su una lavagna. Così facendo viene notato dal professor Gerald Lambeau, il quale riconosce in Will un vero genio. Convincere il ragazzo, estremamente schivo, a riconoscere la sua capacità e farne qualcosa di grande sarà però un compito arduo. Per riuscirci, Lambeau si rivolgerà ad un suo vecchio amico, lo psicologo Sean Maguire, il quale è reduce dal lutto della moglie. Costretto ad una serie di sedute con questi, Will imparerà lentamente a lasciarsi andare, apprendendo molto e insegnando altrettanto al malinconico Maguire.

 

Will Hunting – Genio ribelle è basato su una storia vera?

Di base, la risposta a questa domanda è no, Will Hunting – Genio ribelle non è basato su una storia vera. Giustamente, però, Damon ha iniziato a concepire il racconto ispirandosi a cose che gli erano proprie e che conosceva avendole vissute in prima persona o per sentito dire. Inserì dunque molte delle sue esperienze da studente nel racconto del protagonista, tra cui il suo rapporto con la fidanzata dell’epoca. Una celebre scena del film ispirata ad un evento realmente accaduto è però quella in cui Will risolve il complicato problema sulla lavagna del college. Damon ha raccontato che suo fratello fece una cosa simile a suo tempo, fornendo non una soluzione corretta al problema ma una falsa soluzione così articolata da sembrare vera.

Al di là di ciò, però, vi è una leggenda urbana che ha a sua volta ispirato tale scena. Questa ha per protagonista il matematico George Dantzig, il quale nel 1939, quando ancora era a Berkeley come studente, arrivò in ritardo di pochi minuti ad una lezione del professor Jerzy Neyman. Questi aveva nel frattempo già scritto alla lavagna quattro esempi di problemi di statistica irrisolti. Presumendo che fossero compiti per casa, Dantzig se ne annotò due e pochi giorni più tardi produsse una completa soluzione per entrambi. Sei settimane dopo, Dantzig ricevette una visita dal Neyman, che aveva rielaborato una delle soluzioni di Dantzig perché fosse pubblicata su una rivista di matematica. Dantzig scoprì così dell’effettiva importanza di quanto risolto.

Will Hunting - Genio ribelle cast
Matt Damon e Minnie Driver in Will Hunting – Genio ribelle. © 1997 Miramax Pictures- all rights reserved

Il cast del film

Come annunciato in apertura, ad interpretare il protagonista Will Hunting vi è l’attore Matt Damon. All’epoca ancora poco conosciuto, questi dovette imporsi non poco per poter recitare in tale ruolo. L’essere l’autore della sceneggiatura, però, gli diede maggior autorità riguardo a tale scelta. Alla fine ottenne quanto desiderato, arrivando anche ad ottenere una nomination all’Oscar per la sua interpretazione. Nei panni dei suoi amici vi sono invece Ben Affleck nei panni di Chuckie, Casey Affleck in quelli di Morgan e Cole Hauser per Billy. Ad interpretare Skylar, invece, è l’attrice Minnie Driver, qui al suo primo ruolo importante, per il quale fu poi nominata all’Oscar come miglior attrice non protagonista.

Uno dei ruoli più celebri e amati del film è quello dello psicologo Sean Maguire. Ad interpretarlo vi è il grande Robin Williams, che per la sua interpretazione vinse il premio Oscar come miglior attore non protagonista. Williams rimase da subito affascinato dalla sceneggiatura, e contribuì in modo significativo ad aggiungere determinate battute. Le sue improvvisazioni sono ricordate come tra le più memorabili del film. Nel ruolo del professor Gerald Lambeau vi è invece il noto attore svedese Stellan Skarsgård. L’attore allo stesso modo accettò con grande entusiasmo di partecipare, rivelandosi la scelta più giusta per dar vita al freddo ma non infallibile professore di matematica.

 

Il monologo di Robin Willams e le frasi più belle del film

Qui di seguito si riportano invece alcune delle frasi più belle e significative pronunciate dai personaggi del film, come anche il celebre monologo recitato da Robin Williams, considerato tra i più belli mai scritti. Attraverso di essi si potrà comprendere meglio il tono del film, i suoi temi e le variegate personalità dei protagonisti.

“Se ti chiedessi sull’arte probabilmente mi citeresti tutti i libri di arte mai scritti… Michelangelo. Sai tante cose su di lui: le sue opere, le aspirazioni politiche, lui e il Papa, le sue tendenze sessuali, tutto quanto vero? Ma scommetto che non sai dirmi che odore c’è nella Cappella Sistina. Non sei mai stato lì con la testa rivolta verso quel bellissimo soffitto… Mai visto. Se ti chiedessi sulle donne, probabilmente mi faresti un compendio sulle tue preferenze, potrai perfino aver scopato qualche volta… ma non sai dirmi che cosa si prova a risvegliarsi accanto a una donna e sentirsi veramente felici. Sei uno tosto.

E se ti chiedessi sulla guerra probabilmente mi getteresti Shakespeare in faccia eh? “Ancora una volta sulla breccia, cari amici!”… ma non ne hai mai sfiorata una. Non hai mai tenuto in grembo la testa del tuo migliore amico vedendolo esalare l’ultimo respiro mentre con lo sguardo chiede aiuto. Se ti chiedessi sull’amore probabilmente mi diresti un sonetto. Ma guardando una donna non sei mai stato del tutto vulnerabile… non ne conosci una che ti risollevi con gli occhi, sentendo che Dio ha mandato un angelo sulla terra solo per te, per salvarti dagli abissi dell’Inferno. Non sai cosa si prova ad essere il suo angelo, avere tanto amore per lei, vicino a lei per sempre, in ogni circostanza, incluso il cancro.

Will Hunting - Genio ribelle frasi
Robin Williams e Stellan Skarsgård in Will Hunting – Genio ribelle. Foto di Miramax Films – © 1997 Miramax Pictures- all rights reserved

Non sai cosa si prova a dormire su una sedia d’ospedale per due mesi tenendole la mano, perché i dottori vedano nei tuoi occhi che il termine “orario delle visite” non si applica a te. Non sai cos’è la vera perdita, perché questa si verifica solo quando ami una cosa più di quanto ami te stesso: dubito che tu abbia mai osato amare qualcuno a tal punto. Io ti guardo, e non vedo un uomo intelligente, sicuro di sé, vedo un bulletto che si caga sotto dalla paura. Ma sei un genio, Will, chi lo nega questo.

Nessuno può comprendere ciò che hai nel profondo. Ma tu hai la pretesa di sapere tutto di me perché hai visto un mio dipinto e hai fatto a pezzi la mia vita del cazzo. Sei orfano giusto? Credi che io riesca a inquadrare quanto sia stata difficile la tua vita, cosa provi, chi sei, perché ho letto Oliver Twist? Basta questo ad incasellarti? Personalmente, me ne stra-frego di tutto questo, perché, sai una cosa, non c’è niente che possa imparare da te che non legga in qualche libro del cazzo. A meno che tu non voglia parlare di te. Di chi sei. Allora la cosa mi affascina. Ci sto. Ma tu non vuoi farlo… vero, campione? Sei terrorizzato da quello che diresti. … A te la mossa, capo.”

Di seguito, invece, alcune delle più belle frasi del film:

  • La libertà, se l’ha dimenticato, è il diritto dell’anima di respirare, e se essa non può farlo le leggi sono cinte troppo strette. Senza libertà l’uomo è una sincope. (Will Hunting)
  • Avrai dei momenti difficili, ma ti faranno apprezzare le cose belle alle quali non prestavi attenzione. (Sean Maguire)
  • Spesso vorrei non averti mai conosciuto, perché potrei dormire la notte. E non dovrei vivere con la consapevolezza che c’è qualcuno come te in giro… e non dovrei vederti gettare tutto al vento. (Gerald Lambeau)
  • Personalmente, me ne strafrego di tutto questo, perché, sai una cosa, non c’è niente che possa imparare da te che non legga in qualche libro del cazzo. A meno che tu non voglia parlare di te. Di chi sei. Allora la cosa mi affascina. Ci sto. Ma tu non vuoi farlo… vero, campione? Sei terrorizzato da quello che diresti. … A te la mossa, capo. (Sean Maguire)

Il trailer di Will Hunting – Genio ribelle e dove vedere il film in streaming

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Will Hunting – Genio ribelle è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple TV, Prime Video e Now. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di sabato 29 giugno alle ore 21:15 sul canale TwentySeven.

Will Hunting – Genio ribelle, la spiegazione del finale: cosa significa “Mi ha rubato la battuta”

La famosa battuta finale del film Will Hunting – Genio ribelle (Good Will Hunting) è ancora più memorabile grazie a un fattore chiave. Alla fine del film, Sean (Robin Williams) legge una lettera di Will (Matt Damon) in cui gli dice che deve “andare a trovare una ragazza”, un fenomenale richiamo a una precedente conversazione tra Will e Sean all’inizio del film che ha creato un momento unico e profondo, chiudendo il cerchio. Il finale perfetto di Will Hunting – Genio ribelle è stato uno dei tanti contributi creativi di Williams, la cui genialità ha brillato per tutto il film nel ruolo del saggio mentore del genio tormentato Will Hunting.

Sebbene ci siano molte citazioni eccezionali di Will Hunting – Genio ribelle, la frase di Williams “Figlio di puttana. Mi ha rubato la battuta” è un modo rapido e completo per concludere il rapporto tra Will e Sean, ma anche per indicare l’impatto che Sean ha avuto su Will durante tutto il film. Will era stato così riluttante ad affrontare il suo trauma emotivo, che aveva influenzato i suoi rapporti interpersonali. Sean era l’unica persona in grado di abbattere con successo le formidabili barriere di Will e insegnargli preziose lezioni di vita che non poteva leggere in nessun libro, nonostante la sua innata intelligenza.

Cosa succede nel finale di Will Hunting – Genio ribelle

Will Hunting - Genio ribelle storia vera
Matt Damon in Will Hunting – Genio ribelle. © 1997 Miramax Pictures- all rights reserved

Will fa una scelta per il suo futuro

Il finale di Will Hunting – Genio ribelle vede il giovane protagonista a un bivio riguardo al suo futuro e mentre prende una decisione fondamentale. Accettando finalmente di avere un futuro più brillante dei suoi amici grazie alla sua intelligenza, Will ha l’opportunità di accettare un lavoro redditizio che gli è stato offerto dal professor Gerald Lambeau (Stellan Skarsgård). Tuttavia, è combattuto tra quel futuro brillante e il desiderio di ricucire il rapporto con la sua ragazza Skylar (Minnie Driver), che aveva allontanato a causa delle sue ansie.

Nella scena finale, Will realizza il sogno che il suo migliore amico Chuckie (Ben Affleck) aveva per lui, ovvero lasciare il loro quartiere senza nemmeno salutare. Will si ferma anche a lasciare un biglietto a Sean in cui spiega che non accetterà il lavoro e offre le sue scuse a Lambeau, spiegando semplicemente “Devo andare a trovare una ragazza”, suggerendo che sta per ricongiungersi con Skylar e abbracciare l’amore per la prima volta nella sua vita.

Il significato più profondo dell’ultima battuta di Will Hunting – Genio ribelle

Will mostra a Sean che ha imparato da lui

La genialità dell’ultima battuta di Sean in Will Hunting – Genio ribelle sta nel fatto che è un perfetto richiamo a una scena precedente in cui Sean racconta a Will una storia che lo sconvolge e cambia la sua prospettiva sulle relazioni significative. Sean spiega a Will che aveva un biglietto per la partita 6 delle World Series del 1975, che è diventata una delle partite di playoff più famose nella storia dei Red Sox.

Essendo sia Sean che Will appassionati tifosi delle squadre di Boston, Will ascolta con stupore il ricordo di Sean del memorabile home run walk-off al 12° inning battuto dalla leggenda dei Red Sox Carlton Fisk. Sean in realtà non andò alla partita perché proprio quel giorno incontrò la sua futura moglie. Rinunciò al biglietto per “andare a trovare una ragazza”, una ragazza che si rivelò essere l’amore della sua vita, di cui parla con grande affetto durante tutto il film.

Will è scioccato nel sentire del sacrificio di Sean, inizialmente credendo che Sean fosse un pazzo a rinunciare alla possibilità di vedere quella partita leggendaria dal vivo al Fenway Park. Questo, tuttavia, è uno dei modi in cui Sean riesce a dimostrare a Will ciò che conta davvero nella vita. Sean ha visto l’opportunità di stare con la sua futura moglie e ha colto l’occasione mentre la porta era ancora aperta, ispirando Will a seguire il suo cuore e ad abbracciare l’amore quando gli viene offerto, come fa alla fine del film.

Come Robin Williams ha reso ancora migliore il finale di Will Hunting

Quel momento non è stata l’unica improvvisazione di Williams nel film

Williams ha ispirato gran parte dei dialoghi originali e dei momenti commoventi di Will Hunting, compresa l’ultima battuta del film. Damon è rimasto sbalordito dalla battuta improvvisata di Williams, che non era affatto prevista dal copione ed è nata durante una delle decine di riprese che Williams ha fatto per la scena finale.

Williams aveva anche improvvisato la divertente storia di sua moglie che scoreggiava nel sonno, che è diventata uno degli aneddoti più memorabili e divertenti che Sean racconta a Will nel film. La brillantezza di Williams e la sua comprensione della dinamica tra i personaggi di Will e Sean hanno portato alla sua famosa battuta finale e hanno reso il finale di Will Hunting – Genio ribelle ancora più bello.

Will Hunting - Genio ribelle cast

Come è stato accolto il finale di Will Hunting – Genio ribelle

La battuta finale consolida un finale soddisfacente

Will Hunting è stato un successo di critica ed è stato nominato per nove Oscar, vincendone due per la migliore sceneggiatura originale per Ben Affleck e Matt Damon, nonché per il miglior attore non protagonista per Robin Williams. Allo stesso modo, le recensioni del film hanno elogiato la sceneggiatura e la performance di Williams. Rogert Ebert nella sua recensione del film l’ha definito una delle migliori performance di Williams, sottolineando quanto la sua improvvisazione finale aggiunga valore al film. Ebert ha trovato che il finale fosse una conclusione prevedibile, ma elevata da momenti speciali come quello:

Il risultato del film è abbastanza prevedibile, così come lo è l’intera storia, in realtà. Sono i singoli momenti, non il risultato finale, a renderlo così efficace.

Il film è stato discusso su Reddit dai fan come uno dei finali più soddisfacenti di tutti i tempi. Un utente di Reddit ha sottolineato la decisione finale di Will come un aspetto particolarmente commovente dei momenti finali e come essa mostri la crescita del giovane tormentato.

Will Hunting – Genio ribelle collega questo aspetto in particolare alla crescita del personaggio di Will, che mette in atto la propria volontà (heh) e va a “vedere una ragazza” invece di accettare il lavoro alla NSA.

WhatCulture ha incluso Will Hunting – Genio ribelle e il suo finale tra le migliori battute finali di tutti i tempi, sottolineando quanto sia efficace la battuta improvvisata per lasciare il pubblico con una conclusione completa e felice:

È un finale semplice e commovente, reso ancora più toccante dal fatto che Williams lo ha improvvisato e, con la sua interpretazione, ha regalato al film uno dei suoi momenti più belli. Se guardandolo non sorridi da un orecchio all’altro, probabilmente non sei umano.

Will Gluck porta sullo schermo Agatha Christie

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Agatha Christie in versione avventuriera? Forse improbabile, ma possibile, almeno secondo la Paramount, che ha acquistato i diritti di Agatha, scritto da Allison Schroeder e che avrebbe individuato il regista Will Gluck (Amici di letto) come il più adatto a dirigerlo.

Il film si concentrerebbe su un episodio ben preciso della vita della ‘signora del giallo’: nel 1926 la scrittrice improvvisamente scomparve per ben dieci giorni, ricomparendo poi come ospite di un albergo dello Yorkshire, specializzato in cure idroterapiche. Agatha Christie non diede mai alcuna spiegazione della sua scomparsa, suscitando così le ipotesi più fantasiose nei suoi fan. Al momento su quale versione offrirà il film vige il riserbo più assoluto.

Nel frattempo, Will Gluck ha già aggiunto un altro importante progetto alla sua agenda d’impegni: dirigerà infatti il remake del musical Annie con protagonista
Quvenzhané Wallis, recente candidata all’Oscar per Re della Terra Selvaggia.

Fonte: Empire

Will Gluck e un bambino prodigio ribelle

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Nel corso della sua ancora breve carriera di regista, Will Gluck si è fatto conoscere  per commedie come Fired Up! Ragazzi Pon Pon, Easy Girl (con Emma Stone), e Amici di Letto (con Justin Timberlake e Mila Kunis). Gluck ci riprova ora con How To Disappear Completely, ancora una volta una commedia, ambientata nel mondo dei bambini prodigio.

Il film, remake di una pellicola svedese del 2006 intitolata Vitus, vedrà appunto un piccolo genio ribellarsi ai propri genitori che sembrano averne già deciso l’intero avvenire. Ed Solomon (Men In Black) si è occupato della stesura di una prima bozza della versione inglese, in cui il protagonista avrebbe un incidente, che vedrà la propria intelligenza tornare a livelli ‘normali’, per la disperazione dei propri genitori. Gluck sarebbe interessato a curare la versione definitiva della sceneggiatura e a sedere dietro la macchina da presa. Il progetto è ancora nelle prime fasi, e solo uno di quelli da lui messi in cantiere, tra cui vi due commedie, una in cui tornerà a lavorare con Emma Stone e un’altra intitolata Stealing the Moon e il remake di About last night… (l’originale, uscito a metà anni ’80, arrivò in Italia col titolo di A proposito della notte scorsa…

Fonte: Empire

Will Gluck dirigerà Richer or Poorer

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La Warner Bros ha scelto Will Gluck (Easy Girl, Amici di letto) per dirigere uno dei prossimi progetti, Richer or Poorer. Il film, basato su una sceneggiatura scritta da John Aboud e Michael Coulton, segue una coppia rimettersi insieme per rapinare il Museo di Storia Naturale di New York attraverso la messa in scena di un finto matrimonio. A produrre il film saranno Peter Principato e Paul Young.

Fonte: ComingSoon.Net

Will Forte: 10 cose che non sai sull’attore

Will Forte: 10 cose che non sai sull’attore

Gli appassionati del Saturday Night Live lo ricordano nei panni del presidente George W. Bush, gli amanti delle commedie brillanti invece per il film Tutto Può succedere a Broadway, mentre i serie tv dipendenti lo ricorderanno per How I Met Your Mother. Insomma, avete capito di chi stiamo parlando; Will Forte è un attore che ha iniziato la sua scalata dalla tv fino ad arrivare alle più grandi produzioni cinematografiche hollywoodiane.

Scopriamo adesso insieme tutto quello che c’è da sapere su Will Forte

Will Forte al Saturday Night Live: la sua carriera in tv

Will Forte
Will Forte al “Saturday Night Live”

10. Molti credono che la carriera di Will Forte sia cominciata nel 2002 con il Saturday Night Live. Ebbene non è così. Will ha cominciato a lavorare in tv molto prima e sorprendentemente dietro la macchina da presa. Il suo primo lavoro nel mondo dello spettacolo fu come sceneggiatore per il David Letterman Show a New York nel lontano 1997. Grazie a Letterman e ovviamente al suo talento, Will Forte è poi approdato al SNL dove è rimasto fino al 2012.

9. Ancor prima di approdare da Letterman, Will stava lavorando a un comic book dal titolo 101 Things to Definitely Not Do If You Want to Get a Chick (101 cose da non fare assolutamente se vuoi conquistare una ragazza). Incredibilmente fu proprio quel ‘fumetto’ a fare la sua fortuna; il suo talento prima lo portò a lavorare come scrittore per il Jenny McCarthy sketch show e poi dritto da Letterman.

8. Will Forte è una delle poche persone che non ha mai nascosto di soffrire di disturbo ossessivo compulsivo. Tuttavia questa condizione non ha mai fermato la sua scalata nel mondo dello spettacolo; anzi, a detta dell’attore stesso è stata proprio la sua malattia ad aiutarlo.

Forte non ha mai vissuto la sua malattia come un handicap ma bensì se n’è servito per sviluppare le sue gag comiche. Uno dei tratti distintivi del DOC è la necessità di ripetere più volte di seguito azioni o parole, un po’ come Sheldon di The Big Bang Theory bussa sempre tre volte alla porta. Will ha utilizzato questo caratteristica del suo disturbo per preparare il suo provino per il Saturday Night Live. A quanto pare all’audizione ha portato un pezzo su di un artista di strada, dipinto d’oro, che diceva sconcezze a ripetizione.

Will Forte e le serie tv: tra piccoli ruoli e grandi successi

Will Forte
Will Forte in “The Last Man on Earth”

7. Will Forte si è dedicato anche ad altri progetti durante gli anni di militanza al Saturday Night Live. Sono, infatti, tantissime le ‘comparsate’ o piccoli ruoli in serie tv come Campus Ladies (2006), Funny or Die Presents (2010), Parks and Recreation (2011), The League (2011) e Up All Night (2011-2012). Ovviamente non possiamo non citare la serie 30 Rock (2012), una comedy di grandissimo successo, con Tina Fey e Alec Baldwin, in cui Forte ha recitato in un arco di tredici episodi.

6. Uno dei più grandi successi televisivi di Will Forte è senza alcun dubbio la serie The Last Man on Earth di cui è sia protagonista che produttore esecutivo. Nella serie – andata in onda per quattro stagioni dal 2015 al 2018 – Will interpreta Phil, unico sopravvissuto a una pandemia che ha spazzato via l’intera razza umana. Il suo look nella serie ricorda un po’ quello di Tom Hanks in Cast Away con barba lunga e incolta. Ebbene, in un’intervista, Will forte ha raccontato che quella barba gli ha creato non pochi problemi. Non solo ci sono voluti ben sei mesi per farla crescere ma quando poi ha raggiunto la sua lunghezza massima, Will stava quasi per impazzire; pare infatti che l’eccessivo volume della barba gli impedisse di dormire a pancia sotto poiché la sua faccia non riusciva a toccare il cuscino.

Will Forte in How I Met Your Mother

Will Forte
WIll Forte in “How I Met Your Mother”

5. Senza dubbio la partecipazione di Will Forte alla sit-com How I Met Your Mother è stata una delle più spassose per gli amanti della serie e non solo. Nel 2008 Will è stato tra le guest star della serie nel diciottesimo episodio della terza stagione, dal titolo “La Strana Coppia”. In questa puntata Barney (Neil Patrick Harris) cerca di sostituire Ted (Josh Radnor) con un suo collega ‘rimorchione’, Randy, interpretato proprio da Will Forte.

L’esperienza di Will sul set pare sia stata fantastica al punto di spingere gli autori a escogitatare uno stratagemma narrativo per poterlo far tornare. A volerlo di nuovo nella serie è stato in particolare Craig Thomas che ha dichiarato, dopo due anni, di sentire la mancanza di Will. Ecco quindi che nel 2010 Forte torna sul set di HIMYM in occasione del settimo episodio della sesta stagione, dal titolo “Il Licenziamento”. In questa puntata Marshall (Jason Segel) licenzia Randy ma ben presto, preso dai sensi di colpa, fa di tutto per farlo riassumere. In questo modo però, senza saperlo, distrugge il sogno nel cassetto di Randy, ovvero quello di usare i soldi della liquidazione per iniziare la sua nuova carriera di produttore di birra.

Will Forte film: la sua carriera sul grande schermo

Will Forte
Will Forte nel film “Nebraska”

4. Abbiamo parlato e straparlato di comic show e serie tv ma la carriera di Will Forte si è sviluppata anche sul grande schermo. Dopo aver acquisito una certa notorietà con il Saturday Night Live, dal 2004 in poi Will si è diviso tra tv e cinema. Al suo primo film, Il Giro del Mondo in 80 Giorni ne sono seguiti molti altri e di tantissimi generi differenti.

Tra i più famosi ricordiamo I Fratelli Solomon (2007), Big Mama (2008), Brief Interviews with Hideous Men (2009) con la regia di John Krasinski, Fanboys (2009) e ovviamente MacGruber (2010). Quest’ultimo titolo è particolarmente importante per Will Forte poiché si tratta dell’adattamento cinematografico dell’omonimo sketch ideato per il SNL da Jorma Taccone, regista anche del film. Lo sketch così come la pellicola si prende gioco dell’iconica serie tv MacGyver e del suo protagonista.

Successivi a quell’anno abbiamo moltissimi altri film come A Good Old Fashioned Orgy (2011), Rock of Ages (2012), film musicale diretto da Adam Shankman, Indovina Perchè Ti Odio (2012), Vicini del Terzo Tipo (2012), Run & Jump (2013) e Nebraska (2013). Con Nebraska – presentato al Festival di Cannes e che ha ottenuto ben sei candidature agli Oscar – Will Forte si distacca un po’ dalle solite commedie filo ‘demenziali’ e abbraccia il dramma, raccontando una storia dolce amara.

Tra i film più recenti di Will Forte ricordiamo, Un Weekend da Bamboccioni 2 (2013), Tutto Può Succedere a Hollywood (2014), Estate a Staten Island (2015), Good Boys (2019), La Rivincita delle Sfigate (2019) e in ultimo Panama Papers (2019) diretto dal grande Steven Soderbergh.

Will Forte curiosità

Will Forte
Will Forte e Jane Krakowski nella serie “30 Rock”

3. In ambito lavorativo e non, tutte le persone che hanno avuto il piacere di incontrarlo, lo hanno definito un vero gentleman. In tv e a Hollywood spesso ci si imbatte in prime donne o attori fin troppo pieni di sé: Will invece pare sia una delle poche anime gentili dello show business.

Non a caso, infatti, pare che Will sia anche molto attivo nel campo della ricerca e della beneficenza. Da solo ha finanziato diverse organizzazioni no-profit che aiutano i senzatetto e le persone più disagiate e in più lavora da tempo con più di un ente per la ricerca sulle cellule staminali. In particolare queste associazioni si occupano di finanziare la ricerca contro le malattie che colpiscono gli occhi e la vista.

2. Nonostante sia approdato a Hollywood e abbia preso parte a produzioni cinematografiche davvero importanti, Will Forte ha confessato di essersi pentito di aver lasciato Saturday Night Live. L’attore in più di un’occasione ha dichiarato di averci messo un bel po’ di tempo per elaborare questo enorme cambiamento. E’ stata una sua scelta quella di lasciare lo show dopo otto anni ma tuttavia, a volte, dire addio a qualcosa che si è amato per tanto tempo non è semplice. Alla fine però il suo coraggio è stato ripagato.

1. Prima di approdare in tv e al cinema, Will Forte ha fatto tantissimi lavori diversi che non ci aspetteremmo da un personaggio così divertente e fuori dagli schemi. Dopo il diploma, Will ha frequentato la UCLA dove si è laureato in storia. I suoi piani post college prevedevano l’inizio di una fulgida carriera come broker, proprio come suo padre. Dopo una breve parentesi in una società di brokeraggio, Forte ha lavorato prima come insegnante di matematica e poi in una casa editrice specializzata in musica, prima di affacciarsi al mondo dello spettacolo.

Purtroppo a oggi non esiste ancora un account ufficiale Will Forte su Instagram ma se volete essere sempre aggiornati sulle novità che lo riguardano, potete seguire le sue attività su Twitter.

 

Fonte: VultureGrantland, IMDB