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Nastri d’Argento documentari 2023: tutti i finalisti. La street artist Laika ‘Protagonista 2023’ per Life is (not) a game di Antonio Valerio Spera

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La street artist Laika è la ‘Protagonista dell’anno’ nel documentario, un riconoscimento che i Giornalisti Cinematografici le assegnano per il film di Antonio Valerio Spera Life is (not) a game – presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma – che ne racconta le misteriose incursioni notturne tra provocazione e protesta militante. L’annuncio oggi insieme ai titoli finalisti nelle diverse categorie in selezione ufficiale, ricordando che il Direttivo dei Nastri d’Argento ha già reso noto nei giorni scorsi il premio per il ‘Documentario dell’anno’ al film di Francesco Zippel Sergio Leone – L’italiano che inventò l’America presentato nella sezione Venezia Classici alla 79ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

A questi due riconoscimenti, in attesa dei vincitori dei Nastri d’Argento Doc che saranno comunicati nel giorno stesso della premiazione – lunedì 27 Febbraio a Roma – si aggiungono i due premi speciali “Cinema & lavoro” a Gianfranco Pannone per Via Argine 310 e a Filippo Soldi per Noi siamo Alitalia – Storia di un Paese che non sa più volare, due film che raccontano cosa significa lottare per il lavoro e vivere, nel momento della perdita, rabbia, delusione, impatto con le difficoltà della disoccupazione, come si legge nella storia collettiva di due clamorosi ‘casi’ sindacali come Whirpool e Alitalia.

E sono stati resi noti i titoli finalisti scelti nella selezione ufficiale di 55 documentari (tra i 130, editi nel 2022, visionati quest’anno). Per il ‘Cinema del Reale’ sono: Kill me if you can di Alex Infascelli, La generazione perduta di Marco Turco, Las leonas di Chiara Bondì, Isabel Achával, Svegliami a mezzanotte di Francesco Patierno, The Matchmaker di Benedetta Argentieri.

I cinque finalisti che raccontano protagonisti ed eventi di ‘Cinema, Spettacolo, Cultura’ sono: Capelli quasi biondi, occhi quasi azzurri – 78 lettere a Pier Paolo Pasolini di Simona Risi, Ennio Flaiano, straniero in patria di Fabrizio Corallo e Valeria Parisi, Franco Battiato – La Voce del Padrone di Marco Spagnoli, Nino Migliori. Viaggio intorno alla mia stanza di Elisabetta Sgarbi e Souvenir d’Italie, dedicato a Lelio Luttazzi, di Giorgio Verdelli.

Sotto l’etichetta del ‘Cinema del Reale’ anche una ‘cinquina’ speciale dedicata al grande calcio e agli eroi dello sport: È stato tutto bello: Storia di Paolino e Pablito, su Paolo Rossi, di Walter Veltroni, Er gol de Turone era bono di Francesco Miccichè e Lorenzo Rossi Espagnet per ripercorrere un ‘caso’ che ha appassionato il calcio non solo romanista, Kobe – Una storia italiana di Jesus Garcés Lambert sull’indimenticabile Kobe Briant e, ancora, La bella stagione di Marco Ponti, che intreccia il successo della Samp alla storia dell’amicizia fraterna tra Gianluca Vialli e Roberto Mancini e Nel nostro cielo un rombo di tuono di Riccardo Milani, dedicato al grande Gigi Riva.

Cinque candidature, infine, anche per il Premio che i Nastri d’Argento condividono per la terza edizione con la sede di Palermo del CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia, dedicata al documentario e guidata dalla regista Costanza Quatriglio: un riconoscimento nato per ricordare la particolare sensibilità dello sguardo di una regista scomparsa troppo presto come Valentina Pedicini. In selezione per questo riconoscimento: Il cerchio di Sophie Chiarello, Kordon di Alice Tomassini, La timidezza delle chiome di Valentina Bertani, Life is (not) a game di Antonio Valerio Spera e Rosa: il canto delle sirene opera prima di Isabella Ragonese.   

I PRIMI RICONOSCIMENTI

DOCUMENTARIO DELL’ANNO

PROTAGONISTA 2023

  • LAIKA LIFE IS (NOT) a GAME di Antonio Valerio Spera

PREMI SPECIALI ‘CINEMA & LAVORO’

  • VIA ARGINE 310 di Gianfranco Pannone
  • NOI SIAMO ALITALIA – Storia di un Paese che non sa più volare di Filippo Soldi 

I FINALISTI

CINEMA DEL REALE

  • KILL ME IF YOU CAN di Alex Infascelli
  • LA GENERAZIONE PERDUTA di Marco Turco
  • LAS LEONAS di Chiara Bondì, Isabel Achával
  • SVEGLIAMI A MEZZANOTTE di Francesco Patierno
  • THE MATCHMAKER di Benedetta Argentieri

CINEMA, SPETTACOLO, CULTURA 

  • CAPELLI QUASI BIONDI, OCCHI QUASI AZZURRI – 78 LETTERE A PIER PAOLO PASOLINI di Simona Risi
  • ENNIO FLAIANO, STRANIERO IN PATRIA di Fabrizio Corallo, Valeria Parisi
  • FRANCO BATTIATO – LA VOCE DEL PADRONE di Marco Spagnoli
  • NINO MIGLIORI. VIAGGIO INTORNO ALLA MIA STANZA di Elisabetta Sgarbi
  • SOUVENIR D’ITALIE di Giorgio Verdelli

IL GRANDE CALCIO, GLI EROI DELLO SPORT

  • È STATO TUTTO BELLO – STORIA DI PAOLINO E PABLITO di Walter Veltroni
  • ER GOL DE TURONE ERA BONO di Francesco Miccichè, Lorenzo Rossi Espagnet
  • KOBE – UNA STORIA ITALIANA di Jesus Garcés Lambert
  • LA BELLA STAGIONE di Marco Ponti
  • NEL NOSTRO CIELO UN ROMBO DI TUONO di Riccardo Milani

PER IL ‘PREMIO VALENTINA PEDICINI’

  • IL CERCHIO di Sophie Chiarello
  • KORDON (CONFINE) di Alice Tomassini
  • LA TIMIDEZZA DELLE CHIOME di Valentina Bertani
  • LIFE IS (NOT) A GAME di Antonio Valerio Spera
  • ROSA – IL CANTO DELLE SIRENE di Isabella Ragonese

Nastri d’Argento 75: trionfa Emma Dante con Le Sorelle Macaluso

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Nastri d’Argento 75: trionfa Emma Dante con Le Sorelle Macaluso

Al cinema delle donne i Nastri d’Argento 75: con Miss Marx film dell’anno ben cinque premi vanno a Le sorelle Macaluso di Emma Dante, premiato anche per la migliore regia e la miglior produzione. Grande successo anche per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose di Sydney Sibilia, migliore commedia, premiata anche per l’interpretazione di Elio Germano: vince in quattro categorie, e porta a casa un quinto Nastro da quest’anno anche per il produttore della commedia. Pietro Castellitto con I predatori, premiato anche per l’attore non protagonista Massimo Popolizio, si conferma miglior esordiente. Per Cosa sarà di Francesco Bruni, Nastro alla sceneggiatura e a Kim Rossi Stuart, miglior attore protagonista.

Sorpresa tra le attrici con i Nastri per Teresa Saponangelo, migliore attrice protagonista per Il buco in testa e Sara Serraiocco, migliore non protagonista per Non odiare. Premiate in ex aequo per la commedia, Miriam Leone (L’amore a domicilio) e Valentina Lodovini (10 giorni con Babbo Natale). Platino per Sophia Loren, protagonista deLa vita davanti a sé di Edoardo Ponti premiato con Laura Pausini (Io sì/Seen) per la migliore canzone originale già vincitrice del Golden Globe e candidata all’Oscar®, scritta nella versione italiana con Niccolò Agliardi che ritira il Nastro come coautore.

Nastro di Platino a Sophia Loren, che regalerà al pubblico uno speciale saluto in video, Nastro speciale a Renato Pozzetto, Europeo a Colin Firth che ringrazia da un set americano e, dalla musica al cinema, premi per la migliore colonna sonora a Stefano Bollani (Carosello Carosone) e per il ‘cameo dell’anno’ a Giuliano Sangiorgi, per la prima volta sullo schermo in Tutti per 1 – 1 per tutti di Giovanni Veronesi. ‘Film dell’anno’ è Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, un premio all’eccellenza a un’autrice fra le più innovative e interessanti e alla squadra vincente di un film internazionale, originale e diverso:  Nastri alla regista, alla  produzione Vivo Film  con Rai Cinema, ai costumi di Massimo Cantini Parrini e per le musiche  ai Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo.

Nastri d’Argento 75 – i vincitori

Molto cinema giovane tra i riconoscimenti dei Giornalisti: con il Nastro per il miglior soggetto a Claudio Noce e Enrico Audenino per Padrenostro, il ventennale del ‘Premio Guglielmo Biraghi’ per gli esordienti segnala Ludovica Francesconi (Sul più bello), Alice Pagani (Non mi uccidere) e il trio di protagonisti di Est – Dittatura Last Minute, Jacopo Costantini, Matteo Gatta, Lodo Guenzi. A Ginevra Francesconi per le due interpretazioni di Genitori Vs Influencer e Regina, invece, il ’battesimo’ del ‘Premio Graziella Bonacchi’ che ricorda un’agente molto amata, scomparsa troppo presto. Ed è giovane quest’anno anche il Premio Nastri d’Argento ‘Persol-Personaggio dell’anno’ che segnala per Morrison di Federico Zampaglione la performance di Lorenzo  Zurzolo.  

In questa 75.ma edizione, realizzata come sempre  con il  sostegno del MIC Ministero della Cultura – Direzione generale per il Cinema, main sponsor BNL, Gruppo Bnp Paribas, stili e generazioni diverse e molte sorprese in un’annata che, soprattutto tra gli esordi e le autrici, registe  e sceneggiatrici, segna, dalle candidature al voto dei Giornalisti, una svolta di novità e di cambiamento anche tra i ‘grandi’ nell’ultima stagione, a dispetto delle grandi difficoltà che anche il cinema continua a vivere in questo periodo.

“Ricordiamo che quest’edizione, con un numero mai tanto contenuto di nomination (al massimo sette) il Direttivo del Sindacato ha lavorato anche su moltissimi titoli usciti in piattaforma, segnalando alla fine 45 film, 16 dei quali anche con una sola nomination, con grande attenzione anche a molte opere low budget” sottolinea la Presidente Laura Delli Colli. E nella svolta dei ‘primi’ 75 anni, i Nastri hanno modificato il regolamento: il miglior film premia da quest’anno anche il miglior produttore.

Nelle ‘cinquine’ in quest’anno speciale con tanto cinema prevalentemente uscito in piattaforma, sono stati inseriti in selezione per la prima volta anche due tv movie d’autore: con La bambina che non voleva cantare di Costanza Quatriglio e Carosello Carosone di Lucio Pellegrini che ha vinto per la musica di Carosone ‘riletta’ nell’adattamento di Stefano Bollani, e per il casting director a Francesca Borromeo (che vince anche per L’incredibile storia dell’isola delle Rose) con Federica Baglioni. Tra i riconoscimenti il Premio “Nastri – Nuovo Imaie” destinato anche quest’anno al doppiaggio ha premiato due voci storiche: Dario Penne per Anthony Hopkins e Ida Sansone per Olivia Colman, entrambi protagonisti di The Father – Nulla è come sembra, premiati dai Giornalisti con il Presidente di Nuovo Imaie, Andrea Miccichè.

Oltre ai Nastri, chiude questa sessione il Premio Nino Manfredi che sarà consegnato, come tradizione, quest’anno sul palcoscenico del Taormina Film Fest che si apre domenica prossima 27 Giugno. E a Napoli il 18 e 19 Settembre Nastri per le Grandi Serie Internazionali, prima edizione finalmente ‘in presenza’ condivisa con la Fondazione Film Commission Regione Campania, con un battesimo speciale nella premiazione romana che ha lanciato anche il restyling del Premio, esclusivamente per le Serie,  nella ‘rilettura’ dell’orafo dei grandi premi, Michele Affidato.

Un ringraziamento, quest’anno al supporto prezioso dei partner istituzionali e degli sponsor fra i quali entra LEXUS, auto ufficiale, e come sempre al sostegno ormai consolidato di BNL – Gruppo BNL Bnp Paribas, Fondazione Claudio Nobis, Nuovo Imaie, MAXXI Museo Nazionale delle arti del XXI secolo. Sponsor 2021 GE Gruppo Eventi, Persol, Wella. Media partner RAI MOVIE, tv ufficiale dei Nastri, che trasmetterà  il 30 Giugno lo Speciale televisivo dedicato a quest’edizione.

Le “cinquine” dei candidati, anche su segnalazione degli iscritti al SNGCI, sono state scelte quest’anno, come i premi speciali, dal Direttivo presieduto da Laura Delli Colli e composto da Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Paolo Sommaruga, Stefania Ulivi, Romano Milani (Segretario generale) e Franco Mariotti (Sindaco). Li affiancano nel Consiglio Nazionale con Titta Fiore e Maurizio Turrioni (rispettivamente delegati per l’area Sud e Nord del Sngci), Maurizio Di Rienzo, delegato per documentari e cortometraggi, Fabio Falzone e Susanna Rotunno (tv) e Miriam Mauti (web). Del Consiglio fanno parte l’ex presidente Mario Di Francesco e un rappresentante della FNSI. Circa 100 i giornalisti che hanno votato i vincitori 2021.

Nastri d’Argento 2026, le cinquine dei migliori documentari

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Nastri d’Argento 2026, le cinquine dei migliori documentari

Musica grande protagonista anche ai Nastri d’Argento nella selezione dei titoli che si contendono i Nastri d’Argento 2026 per i migliori Documentari realizzati nel 2025. La selezione finale dei candidati ai Premi dei Giornalisti Cinematografici sarà completata da alcuni Premi speciali che verranno annunciati e consegnati lunedì prossimo 2 marzo al Cinema Barberini di Roma. La Selezione speciale, eccezionalmente di sei titoli, dedicata quest’anno, dopo Arte e Sport, ai documentari che raccontano artisti molto amati, è composta da Andando dove non soMauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi, Nel blu dipinti di rosso di Stefano Di Polito, Nino. 18 giorni di Toni D’Angelo, Piero Pelù. Rumore dentro di Francesco Fei, Pino di Francesco Lettieri dedicato a Pino Daniele e Rino Gaetano – Sempre più blu di Giorgio Verdelli.

Come sempre ricchi di storie che, con il taglio del racconto cinematografico, entrano nel  mondo  della cronaca attraverso la memoria e la ricerca storica, i titoli in ‘cinquina’ 2026 per il Cinema del RealeDom di Massimiliano Battistella, Film di Stato di Roland Sejko, Sciatunostro di Leandro Picarella, Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi e Toni, mio padre di Anna Negri. Finalisti per  Cinema, Spettacolo, CulturaBobò di Pippo Delbono, Ellroy vs L.A. di Francesco Zippel, Elvira Notari. Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci, Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra di Roberto Andò e Roberto Rossellini – Più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti.

I vincitori, selezionati  dai Giornalisti Cinematografici che festeggiano quest’anno l’80.mo compleanno dei Nastri d’Argento, saranno annunciati e premiati lunedì prossimo al Cinema Barberini di Roma, ancora una volta partner di quest’edizione.

Sono stati già assegnati il Nastro per il ‘Documentario dell’anno’ ad Attitudini: Nessuna di Sophie Chiarello, sulla storia di Aldo, Giovanni e Giacomo e il ‘Nastro della legalità’ al film di Simone Manetti Giulio Regeni – Tutto il male del mondo.

La selezione ufficiale è firmata dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani che ha appena concluso il suo mandato (ed è pronto a un nuovo triennio, rinnovato nella composizione). Ne hanno fatto parte con Laura Delli Colli (Presidente)Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga, Stefania Ulivi e Maurizio di Rienzo, in particolare per il coordinamento delle proposte esaminateSono stati 195 i documentari visionati, editi nel 2025 e proposti entro il 31 dicembre scorso dai Festival più importanti o nelle rassegne specializzate, e in qualche caso, usciti in sala e/o trasmessi poi su reti o piattaforme televisive. 

LE ‘CINQUINE FINALISTE’ 2026

CINEMA DEL REALE

  • Dom di Massimiliano Battistella
  • Film di Stato di Roland Sejko
  • Sciatunostro di Leandro Picarella
  • Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi
  • Toni, mio padre di Anna Negri

CINEMA, SPETTACOLO, CULTURA

  • Bobò di Pippo Delbono
  • Ellroy vs L.A. di Francesco Zippel
  • Elvira Notari. Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci
  • Roberto Rossellini – Più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti
  • Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra di Roberto Andò

MUSICA (selezione speciale)

  • Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi
  • Nel blu dipinti di rosso di Stefano Di Polito
  • Nino. 18 giorni di Toni D’Angelo
  • Piero Pelù. Rumore dentro di Francesco Fei
  • Pino di Francesco Lettieri
  • Rino Gaetano – Sempre più blu di Giorgio Verdelli

Nastri d’Argento 2024: stravince Matteo Garrone con 7 premi

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Nastri d’Argento 2024: stravince Matteo Garrone con 7 premi

Stravince Matteo Garrone con ben 7 premi ai Nastri d’Argento 2024, con Io Capitano miglior film. Il voto dei Giornalisti Cinematografici gli ha assegnato anche i Nastri per la migliore regia, la produzione (Archimede con Rai Cinema e molti partner internazionali), la fotografia di Paolo Carnera (che vince anche per Adagio di Stefano Sollima), il montaggio di Marco Spoletini, il sonoro in presa diretta di Maricetta Lombardo e il miglior casting director Francesco Vedovati (che vince anche per Enea di Pietro Castellitto).

Così l’annuncio dei Giornalisti Cinematografici che hanno premiato con una pioggia di Nastri d’Argento, eccezionalmente in tutte le categorie, il ‘Film dell’anno’, C’è ancora domani di Paola Cortellesi e, con ben 5 Nastri, ai quali si aggiunge un riconoscimento per i produttori,  il miglior esordio: Palazzina Laf di Michele Riondino che ha vinto anche per la sceneggiatura (di Riondino con Maurizio Braucci), il miglior attore protagonista sempre Riondino, il non protagonista Elio Germano e per  la migliore canzone originale, La mia terra, musica, testo e interpretazione di Diodato.

Nastri d’Argento 2024Nastri d’Argento 2024 – I premi assegnati dal voto dei giornalisti

La migliore commedia va a Un mondo a parte di Riccardo Milani e anche alla produzione del film (Wildside, società del gruppo Fremantle in associazione con Medusa Film). Le migliori attrici votate in due cinquine davvero speciali sono Micaela Ramazzotti protagonista del suo stesso film d’esordio, Felicità, e Isabella Rossellini per la splendida prova da non protagonista nel film di Alice Rohrwacher La Chimera. Per la commedia ex aequo tra Virginia Raffaele protagonista di Un mondo a parte e Pilar Fogliati che vince (per il secondo anno consecutivo) con Maurizio Lombardi per Romeo è Giulietta.

A Francesco Vedovati il Premio per il casting di Io Capitano e di Enea di Pietro Castellitto, un Nastro d’Argento che festeggia il decennale con un Premio ritirato dalla Presidente dell’associazione casting Laura Muccino, premiata quest’anno con Sara Casani anche per C’è ancora domani. A Finalmente l’alba di Saverio Costanzo – con un cast tecnico soprattutto internazionale (quindi poco candidabile nelle ‘cinquine per il regolamento dei Nastri) sono andati i Nastri d’Argento per la migliore scenografia di Laura Pozzaglio e per i costumi di Antonella Cannarozzi. Infine la musica: il Nastro d’Argento per Gloria! va a Margherita Vicario anche regista del film e al coautore della colonna sonora Dade. Infine il miglior soggetto originale, con un Premio a sorpresa in ex aequo per due film molto diversi tra loro è andato agli autori di Another end – con il regista e sceneggiatore Piero Messina sono Valentina Gaddi, Sebastiano Melloni e Giacomo Bendotti – e al team di scrittura del film di Marco Risi, anche sceneggiatore, Il punto di rugiada Riccardo De Torrebruna, Francesco Frangipane e Enrico Galiano. A tutti gli sceneggiatori premiati anche quest’anno con Nastri e targhe dedicate, andranno anche le penne d’argento special edition in collaborazione con Campo Marzio.

C’è ancora domani di Paola Cortellesi
Foto di LUISA CARCAVALE ©

C’è ancora domani, “Film dell’anno” ai Nastri d’Argento 2024

Un film con il quale Paola Cortellesi – premiata anche come sceneggiatrice, per il suo esordio da regista e attrice protagonista – ha acceso un riflettore sui diritti violati e sulla violenza contro le donne con un successo sorprendente sotto ogni punto di vista, ma anche uno sguardo sul femminile in una dichiarazione d’amore per il grande cinema di ieri. Al suo film stupefacente i Premi dei Giornalisti Cinematografici vanno eccezionalmente a tutte le categorie artistiche e tecniche: agli sceneggiatori, con lei Furio Andreotti e Giulia Calenda, e al cast straordinario di protagonisti: Valerio Mastandrea, Romana Maggiora Vergano, Emanuela Fanelli, Giorgio Colangeli e Vinicio Marchioni, che riceve anche il Premio Persol ‘Personaggio dell’anno’. Per uno speciale apprezzamento ‘collettivo’ Nastri anche alla squadra artistica e tecnica di altissima qualità di un film che ha conquistato il pubblico siglando una svolta clamorosa anche nel ritorno in sala degli spettatori.

Nastri quindi alla produzione Wildside, società del gruppo Fremantle, e Vision Distribution, società del gruppo Sky, in collaborazione con SKY e con Netflix. I Nastri d’Argento vanno inoltre all’intera squadra di talento che ha lavorato per un grande risultato collettivo: Davide Leone per la fotografia, Valentina Mariani al montaggio, Lele Marchitelli autore delle musiche originali, Paola Comencini per la scenografia, Alberto Moretti per i costumi, Filippo Porcari e Federica Ripani per il suono in presa diretta e alle casting director Laura Muccino e Sara Casani. Premi al cast anche per Francesco Centorame (tra i ‘Biraghi’ dell’anno), Lele Vannoli, Paola Tiziana Cruciani, Yonv Joseph e Alessia Barela. E tre riconoscimenti speciali, pur non essendo categorie previste nel regolamento dei Nastri d’Argento anche all’arredatrice Fiorella Cicolini, al trucco di Ermanno Spera, all’hairstylist  Teresa Di Serio.     

Una stagione di Premi giovani

Come già anticipato, sono soprattutto i giovani al centro dei Premi speciali assegnati come ogni anno dal Direttivo Nazionale insieme ai partner dei Nastri d’Argento; anche ai due straordinari protagonisti di Io capitano Seydou Sarr e Moustapha Fall un riconoscimento speciale per la grande emozione che ci hanno regalato nel film di Matteo Garrone arrivato fino agli Oscar®. Premiati i registi Brando De Sica, Margherita Vicario e Catrinel Marlon, il talento di Ludovica Martino, Romana Maggiora Vergano, Francesco Centorame, Rebecca Antonaci, Alessandro Fella, Yile Yara Vianello, Domenico Cuomo, Gianmarco Franchini, fino ad Alain Parroni con Giulio Pennacchi e Beatrice Puccilli (Una sterminata domenica) per la sceneggiatura.

C'è ancora domani Romana Maggiora VerganoPiù dettagliatamente i Premi Guglielmo Biraghi dedicati tradizionalmente ai giovani sono andati a: Francesco Centorame, in coppia con Romana Maggiora Vergano (Nastro d’Argento con i protagonisti) nel film di Paola Cortellesi C’è ancora domani in cui interpreta il suo fidanzato, Rebecca Antonaci giovanissima protagonista del film di Saverio Costanzo Finalmente l’alba, Alessandro Fella, che dopo un esordio nella fiction, è stato scelto da Marco Risi per Il punto di rugiada e, tra La Chimera e La bella estate, Yile Yara Vianello.

Nastro SIAE per la sceneggiatura

Ancora il Nastro SIAE per la sceneggiatura va agli autori di Una sterminata domenica:  Alain Parroni, classe ’92, regista del film Premio speciale della Giuria Orizzonti di Venezia di cui è sceneggiatore con Giulio Pennacchi e Beatrice Puccilli. Al film sorpresa dell’anno, Gloria! di Margherita Vicario, che vince anche il Nastro per la musica, va il Premio Speciale BNL BNP Paribasnovità di questa edizione ai Nastri d’Argento, consegnato alla regista personalmente dalla Presidente della Banca Claudia Cattani. Un film in cui come dice in sintesi la motivazione “La liturgia di uno spartito classico diventa un inno capace di liberare l’energia di una vera e propria rivoluzione al femminile”.

Una sorpresa legata al cinema di genere e soprattutto ad un successo anche internazionale,  dal Festival Catalano di Sitges a Los Angeles, è Brando De Sica, con il suo film d’esordio Mimì – Il principe delle tenebre che riceve il Premio Nastri d’Argento Hamilton Behind the camera consegnato da Andreas Albeck, brand manager Hamilton Italia, nella special edition del decennale Behind the camera ai Nastri d’Argento. Nella motivazione l’apprezzamento per “Un tuffo nel miglior fantasy, presentato fuori concorso a Locarno e vincitore di una menzione speciale al Festival di Sitges per una commedia in cui una Napoli soprannaturale diventa teatro di leggende noir in un’atmosfera ricca di emozioni che svela il tocco di un esordio già maturo”.

Con De Sica anche il riconoscimento speciale a Domenico Cuomo, l’inquietante Mimì protagonista del film che arriva ai Nastri sulla scia di una napoletanissima popolarità anche televisiva, tra Mare Fuori e Un Professore.

Adagio spiegazione finaleAncora, il Premio Graziella Bonacchi, amatissima agente e straordinaria talent scout scomparsa troppo presto, va a Gianmarco Franchini esordiente tra quattro talenti straordinari come Toni Servillo, Pierfrancesco Favino, Adriano Giannini e Valerio Mastandrea sul set di Adagio: lo ha lanciato, con loro, il regista Stefano Sollima e sul palcoscenico dei Nastri d’Argento lo premia la Presidente di UNITA, l’associazione degli attori, Mia Benedetta proprio quest’anno neoregista festeggiata ai Corti d’Argento.

E punta su una coppia in cui spicca una prova d’attrice davvero speciale il Nuovo Imaie con il suo Premio, consegnato dal Presidente Andrea Miccichè, a Ludovica Martino, segnalata in coppia con un attore dalla professionalità più matura come Marco Leonardi, vince per la coraggiosa prova d’attrice nel film di Daniela Porto e Cristiano Bortone Il mio posto è qui.

Sigla infine un esordio non facile e  il suo passaggio dalla moda e dai riflettori del set alla regia, il Premio Fondazione Nobis, presieduta dall’attrice Elena Croce Nobis, per Catrinel Marlon e alla sua opera prima Girasoli, un debutto “coraggioso per un film difficile e intenso già diretto con sicurezza per raccontare la malattia mentale in un tempo di reclusione, ma anche la possibilità di una vita finalmente libera”. All’attrice, ora regista, anche il Premio Wella Professionals  per l’immagine consegnato da Salvatore Clemensi.        

Il Nastro d’Argento speciale 2024

Niente Premi alla carriera ma un Nastro speciale quest’anno per Giulio Base autore, regista e protagonista con Anne Parillaud di À la recherche che cita Proust e Visconti ma ne usa solo la suggestione in una personalissima ricerca tra memoria e passioni non solo legate al cinema.

À la recherche è una vera e propria pièce cinematografica, una provocazione d’autore in cui è evidente la voglia di andare oltre il ruolo di attore – ora anche Direttore del Festival di Torino – ormai sempre di più dietro la macchina da presa.

La selezione 2024

Quaranta i titoli nel palmarès di quest’edizione dedicata ai film #soloalcinema che ricevono stasera a Roma Nastri e Premi speciali nell’arena del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo e nella selezione finale votata da 100 giornalisti specializzati. Le candidature, anche sulla base di segnalazioni dei colleghi che quotidianamente seguono le attività giornalistiche sul cinema e l’intera selezione sono del Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici SNGCI che ha coordinato la selezione dei Nastri d’Argento composto da Laura Delli Colli (Presidente), Fulvia Caprara (Vice presidente), Oscar Cosulich, Maurizio di Rienzo, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga e Stefania Ulivi, con Romano Milani Segretario Generale e Franco Mariotti Sindaco. Come ogni anno lo scrutinio del voto è stato affidato al Notaio Alessandra Temperini.

Nastri d’Argento 2024I Nastri d’Argento con Cinema Revolution – La rivoluzione continua

In questa 78.ma edizione, realizzata con il sostegno del MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, stili e generazioni diverse e soprattutto tanti premi giovani, che segnano sia nelle candidature e nel voto dei Giornalisti che nelle joint venture con i partner dei Nastri d’Argento, una svolta di cambiamento che ora attende la prova più difficile del ritorno in sala. “Per questo – sottolinea la Presidente Laura Delli Colli a nome del Direttivo Nazionale – i Nastri d’Argento hanno deciso di tornare, come da tradizione, a limitare la selezione dei film #soloalcinema: un atto di solidarietà e di impegno dei Nastri d’Argento per la campagna ‘Cinema Revolution – La rivoluzione continua’ appena lanciata dal MiC con la seconda edizione per un’estate all’insegna del cinema italiano”. Fino al 19 settembre oltre tre mesi di iniziative e promozioni accompagnate e sostenute da una imponente campagna di comunicazione. Dal 14 giugno al 14 settembre film italiani ed europei a soli 3 euro e 50 grazie a un contributo di 3 euro coperto su ogni biglietto dal MiC. E ai Nastri d’Argento si avvia alla seconda fase della comunicazione con il lancio degli spot in programma nei cinema e sui media dall’inizio di luglio.

Nastri d’Argento 2024, la rassegna al Cinema Barberini

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Nastri d’Argento 2024, la rassegna al Cinema Barberini

Due giorni dedicati ai documentari Nastri d’Argento 2024 al Cinema Barberini: lunedì 4 e martedì 5 marzo si svolgerà una rassegna dedicata ai documentari premiati dai Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI). Un’occasione unica per vedere o rivedere sul grande schermo una selezione di alcuni fra i più interessanti Documentari dell’anno vincitori e finalisti dei Nastri d’Argento, presentati in sala, con i giornalisti che li hanno scelti, anche dagli autori.

È un evento davvero speciale con il quale il Cinema Barberini, che ha recentemente ospitato la premiazione dei Nastri d’Argento Documentari 2024 con un ricco parterre di autori, registi e protagonisti e un’ampia rappresentanza dell’industria cinematografica,  si conferma uno spazio aperto anche al dibattito sui diversi formati dell’arte e sulla cultura dell’audiovisivo.

Anche quest’anno la selezione dei Documentari candidati e vincitori dei Nastri d’Argento ha incluso film che rivelano uno sguardo sul passato e  sulla nostra storia recente con il ‘Cinema del Reale’, ma anche un’attenzione speciale, nel mondo dello Spettacolo e nella Cultura, al cinema e ai protagonisti della musicanonché al patrimonio artistico del nostro paese cui è stata riservata una cinquina speciale.

Si parte lunedì 5 con Murcoraggiosa opera prima di Kasia Smutniak sul suo viaggio al confine fra Polonia e Biolerussia e con i due film di Mario Martone con cui ha vinto il Nastro dell’Anno: “Laggiù qualcuno mi ama”, emozionante tributo a Massimo Troisi, e “Un ritratto in movimento. Omaggio a Mimmo Jodice” che celebra il fotografo napoletano. Nella stessa data verrano proiettati “Profondo Argento”, unico documentario sul cinema fra i finalistidedicato al maestro dell’horror e firmato da Giancarlo Rolandi e Steve Della Casa e il docufilm “Enigma Rol” di Anselma Dell’Olio che esplora, attraverso testimonianze e ricostruzioni, la figura del sensitivo torinese così vicino a Fellini.

Si prosegue martedì 5 con le proiezioni di Io noi e Gaber”, con cui Riccardo Milani ha ripercorso la straordinaria parabola umana e artistica del grande Signor Ge di “Un altro domani” di Silvio Soldini e Cristina Mainardi che denuncia la violenza sulle donne, per una volta anche attraverso le voci degli uomini. La rassegna si chiude con “Roma Santa e dannata”, il documentario di Roberto D’Agostino, Marco Giusti e Daniele Ciprì,  sorprendente viaggio negli inferi, intimo e dissacrante, della città più iconica e amata del mondo.

Una collaborazione, quella con il Barberini, che riporta ancora una volta i Nastri d’Argento nel cinema che ha ospitato la 18.ma edizione del Premio nel lontano 1963, l’anno dei Nastri a Vittorio Gassman per Il sorpasso e a Gina Lollobrigida per Venere Imperiale, premiati con Rosi, Petri, Tonino Guerra e ancora Romolo Valli e François Truffaut per Jules e Jim, miglior film internazionale in una serata che si concluse con l’anteprima del Gattopardo.

Per tutte le informazioni: Cinema Barberini – P.za Barberini, 24/26 – Roma – Il programma

IL PROGRAMMA

LUNEDÌ 4 Marzo

Sala 3
ore  18:00
MUR di Kasia Smutniak (107’)

ore 20:15
LAGGIÙ QUALCUNO MI AMA di Mario Martone (128’)

presenta il film il regista

Sala 7
ore 18:00
PROFONDO ARGENTO di Giancarlo Rolandi e Steve Della Casa (70’)
presenta il film il regista Giancarlo Rolandi

ore 19:30
UN RITRATTO IN MOVIMENTO. OMAGGIO A MIMMO JODICE di Mario Martone (52’)

ore 20:45
ENIGMA ROL di Anselma Dell’Olio (90’)

MARTEDÌ 5 Marzo

Sala 3
ore 18:30
IO NOI E GABER di Riccardo Milani (135’)
presentano il film il regista e i produttori

ore 21:00
ROMA SANTA E DANNATA di Roberto D’Agostino, Marco Giusti, Daniele Ciprì (91’)
presentano il film gli autori

Sala 7
ore 18:00
UN ALTRO DOMANI di Silvio Soldini e Cristiana Mainardi (109’)

Nastri d’Argento 2023: tutti i nominati

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Nastri d’Argento 2023: tutti i nominati

Rapito di Marco Bellocchio e Il sol dell’avvenire di Nanni Moretti, in sala dopo gli applausi a Cannes, entrano prepotentemente nelle candidature ai Nastri d’Argento 2023 che si concluderanno a Roma martedì 20 Giugno nell’arena del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Una sfida per il miglior film che comprende anche Il ritorno di Casanova di Gabriele Salvatores e due titoli lanciati dall’ultima Mostra di Venezia, Il signore delle formiche di Gianni Amelio e Siccità di Paolo Virzì che aveva già ricevuto dalla stampa, proprio a Venezia, il Premio Pasinetti. I Giornalisti Cinematografici Italiani lo annunciano mentre si avvicina la fase finale dei Nastri 2023 con la serata di premiazione dedicata alla terza edizione delle Grandi Serie, sabato 17 Giugno al Teatrino di Corte di Palazzo Reale di Napoli ricordando che è stato già annunciato il ‘Nastro dell’anno’ al film di Roberto Andò La stranezza. È il piccolo capolavoro di commedia che ha segnato la grande svolta in sala dopo la pandemia conquistando il pubblico con un cast di protagonisti eccezionali – Toni Servillo con Salvo Ficarra e Valentino Picone, ma non solo – e ha siglato la ripresa della stagione con la capacità di coniugare cultura e intrattenimento in un successo unico. Un film straordinario al quale sarà dedicato l’evento speciale dei Nastri d’Argento la sera del 1° Luglio, al Teatro Antico di Taormina, in chiusura del Taormina Film Fest.

Quaranta in totale sono i film finalisti di questa edizione: con i più candidati Rapito (9 candidature) seguito da Il sol dell’avvenire (8), sono 5 i film ai quali sono andate altrettante nomination ciascuno, 11 i titoli con 3 candidature, 12 quelli con 2 e 9 i film comunque segnalati.

NASTRO DELL’ANNO – LA STRANEZZA di Roberto ANDO’. Una produzione BIBI FILM e TRAMP LTD con MEDUSA FILM e RAI CINEMA in collaborazione con PRIME VIDEO.

MIGLIOR FILM                                                          

  • Il ritorno di Casanova di Gabriele SALVATORES
  • Il signore delle formiche di Gianni AMELIO
  • Il sol dell’avvenire di Nanni MORETTI
  • Rapito di Marco BELLOCCHIO
  • Siccità di Paolo VIRZì

MIGLIORE REGIA

  • Marco BELLOCCHIO Rapito
  • Andrea DI STEFANO L’ultima notte di Amore
  • Luca GUADAGNINO Bones and All
  • Nanni MORETTI Il sol dell’avvenire
  • Kim ROSSI STUART Brado

MIGLIOR ESORDIO

  • Amanda Carolina CAVALLI                                                          
  • Margini Niccolò FALSETTI                                                                             
  • Spaccaossa Vincenzo PIRROTTA
  • Stranizza d’amuri Giuseppe FIORELLO
  • Marcel! Jasmine TRINCA
  • Disco Boy Giacomo ABBRUZZESE

MIGLIORE COMMEDIA

  • Astolfo Gianni DI GREGORIO
  • Grazie ragazzi Riccardo MILANI
  • Il grande giorno Massimo VENIER
  • Mixed by Erry Sydney SIBILIA
  • Romantiche Pilar FOGLIATI

SOGGETTO

  • Mia Ivano DE MATTEO, Valentina FERLAN
  • Princess Roberto DE PAOLIS
  • Il primo giorno della mia vita Paolo GENOVESE
  • L’immensità Emanuele CRIALESE
  • Orlando Daniele VICARI, Andrea CEDROLA
  • Piano Piano Nicola PROSATORE, Antonia TRUPPO

SCENEGGIATURA

  • Brado Kim ROSSI STUART, Massimo GAUDIOSO
  • Il sol dell’avvenire Francesca MARCIANO, Valia SANTELLA, Federica  PONTREMOLI, Nanni MORETTI                                                             
  • Mixed by Erry Armando FESTA, Sydney SIBILIA
  • Rapito Marco BELLOCCHIO, Susanna NICCHIARELLI
  • Siccità Francesca ARCHIBUGI, Paolo GIORDANO, Francesco PICCOLO, Paolo VIRZì       

ATTRICE PROTAGONISTA

  • Margherita BUY Il sol dell’avvenire
  • Linda CARIDI L’ultima notte di Amore
  • Benedetta PORCAROLI Amanda
  • Barbara RONCHI Rapito
  • Jasmine TRINCA Profeti

ATTORE PROTAGONISTA

ATTRICE NON PROTAGONISTA

  • Barbora BOBULOVA Il sol dell’avvenire
  • Milena MANCINI Mia
  • Sara SERRAIOCCO Il primo giorno della mia vita
  • Kasia SMUTNIAK Il colibrì
  • Lidia VITALE Ti mangio il cuore

ATTORE NON PROTAGONISTA

  • Fabrizio BENTIVOGLIO Il ritorno di Casanova
  • Francesco DI LEVA L’ultima notte di Amore
  • Lino MUSELLA Princess
  • Saul NANNI Brado
  • Paolo PIEROBON Rapito

ATTRICE COMMEDIA

  • Antonella ATTILI Il grande giorno
  • GIORGIA Scordato
  • Pilar FOGLIATI Romantiche
  • Valentina LODOVINI I migliori giorni
  • Stefania SANDRELLI Astolfo

ATTORE COMMEDIA

  • Antonio ALBANESE Grazie ragazzi
  • Claudio BISIO Vicini di casa
  • Paolo CALABRESI I migliori giorni   
  • Nicola RIGNANESE Margini                                                      
  • Giorgio TIRABASSI Il Pataffio

FOTOGRAFIA

  • Luan AMELIO Il signore delle formiche
  • Michele D’ATTANASIO Ti mangio il cuore, L’ombra di Caravaggio
  • Francesco DI GIACOMO Rapito
  • Italo PETRICCIONE Il ritorno di Casanova
  • Matteo VIEILLE Delta

SCENOGRAFIA

  • Andrea CASTORINA Rapito
  • Dimitri CAPUANI Siccità
  • Rita RABASSINI Il ritorno di Casanova
  • Alessandro VANNUCCI Il sol dell’avvenire                      
  • Tonino ZERA L’ombra di Caravaggio, Mixed by Erry

COSTUMI

  • Massimo CANTINI PARRINI L’immensità
  • Patrizia CHERICONI Il ritorno di Casanova
  • Marta PASSARINI Marcel!
  • Carlo POGGIOLI L’ombra di Caravaggio
  • Nicoletta TARANTA Stranizza d’amuri

MONTAGGIO    

  • Francesca CALVELLI, Stefano MARIOTTI Rapito
  • Consuelo CATUCCI L’ombra di Caravaggio
  • Giogiò FRANCHINI L’ultima notte di Amore
  • Paola FREDDI Monica, Princess
  • Jacopo QUADRI Siccità

SONORO

Per la complessità del lavoro, sempre più condiviso da un’intera squadra tecnica, si indica la presa diretta pur considerando candidato l’intero reparto del suono

  • Bentu Roberto COIS
  • Delta Angelo BONANNI                     
  • Il primo giorno della mia vita Umberto MONTESANTI
  • Il sol dell’avvenire Alessandro ZANON                          
  • Le otto montagne Alessandro PALMERINI

CASTING DIRECTOR    

  • Francesca BORROMEO Mixed by Erry
  • Marita D’ELIA  Piano piano
  • Teresa RAZZAUTI Diabolik – Ginko all’attacco!
  • Francesco VEDOVATI, Morgana BIANCO Le otto montagne
  • Francesco VEDOVATI, Barbara GIORDANI L’ombra di Caravaggio                            

COLONNA SONORA    

  • Stefano BOLLANI Il Pataffio                                                       
  • COLAPESCE e DIMARTINO La primavera della mia vita
  • Franco PIERSANTI Siccità, Il sol dell’avvenire
  • PIVIO e Aldo DE SCALZI Diabolik – Ginko all’attacco!
  • Teho TEARDO Delta, Orlando

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE 

  • CARO AMORE LONTANISSIMO Il colibrì Musica di Sergio ENDRIGO, testi di Riccardo SINIGALLIA, interpretata da Marco MENGONI
  • LA PALUDE Margini Musica e testi di Niccolò FALSETTI, Giacomo PIERI, Alessio RICCIOTTI, Francesco TURBANTI Interpretata da Francesco TURBANTI, Emanuele LINFATTI, Matteo CREATINI
  • LEGGERA Romantiche Musica e testi di LEVANTE, Antonio FILIPPELLI, Daniel Gabriel BestonzO Interpretata da LEVANTE
  • SE MI VUOI Diabolik – Ginko all’attacco! Musica, testi e interpretazione di DIODATO
  • PROIETTILI (TI MANGIO IL CUORE) Ti mangio il cuore Musica di Joan THIELE, Elisa TOFFOLI, Emanuele TRIGLIA Testi e interpretazione di ELODIE, Joan THIELE
  • ‘O DJ (DON’T GIVE UP) Mixed by Erry Musica, testi e interpretazione di LIBERATO

Nastri d’Argento 2022: tutti i vincitori

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Nastri d’Argento 2022: tutti i vincitori

Vince il cinema d’autore ai Nastri d’Argento che chiudono questa sera a Roma la 76.ma edizione al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo: con il ‘Film dell’anno’ Marx può aspettare di Marco Bellocchioil Miglior film 2022 con sei Nastri, anche per le attrici protagoniste Teresa Saponangelo e Luisa Ranieri è È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino. Con quattro Nastri Mario Martone vince per la migliore regia, e con Ippolita Di Majo per la sceneggiatura di Qui rido io e Nostalgia e, sempre per Nostalgiaanche per gli attori, Pierfrancesco Favino e in coppia Francesco Di Leva e Tommaso Ragno. È stata la mano di Dio vince anche per il miglior produttore Lorenzo Mieli con Paolo Sorrentino in una produzione The Apartment (società del gruppo Fremantle).

Tre Nastri a Freaks Out di Gabriele Mainetti per montaggio, costumi e scenografia (Francesco Di Stefano, Mary Montalto e Massimiliano Sturiale che vince anche per Il materiale emotivo) e tre vanno anche alla ‘doppietta’ della migliore commedia in candidatura Come un gatto in tangenziale 2 – Ritorno a Coccia di morto e Corro da te premiati insieme per la regia di Riccardo Milani e la produzione (Wildside, società del gruppo Fremantle, Vision Distribution in collaborazione con Sky e Amazon Prime Video). Per Corro da te Nastro anche alla migliore attrice di commedia Miriam Leone. A Laura Morante il Nastro speciale dedicato a due anniversari molto importanti nella sua storia professionale: l’esordio al cinema, poco più di quarant’anni fa, sul set con Giovanni e poi Bernardo Bertolucci e nel 2012 il debutto alla regia con Ciliegine.

In coppia i migliori attori della commedia, Francesco Scianna e Filippo Timi per Il filo invisibile di Marco Simon Puccioni. A Francesco Scianna, in un’annata davvero speciale per le sue performance, anche il premio Nastri d’Argento Persol/Personaggio dell’anno. Tra i riconoscimenti speciali agli attori va a Vanessa Scalera protagonista de L’ Arminuta il Premio Nastri/Nuovo Imaieche consegna il Presidente di Nuovo Imaie, Andrea Miccichè.

Ed è un attore molto amato come Edoardo Leo a ricevere il premio Nastri/Hamilton Behind the camera proprio per l’exploit che ci ha regalato, oltre alle interpretazioni, da autore e regista non solo con Lasciarsi un giorno a Roma, grande successo in piattaforma e poi al cinema, ma anche per la regia del documentario su Gigi Proietti. Infine il ‘cameo’ dell’anno: dopo protagonisti come Adriano Panatta e Giuliano Sangiorgi, il Nastro va a Drusilla Foer, la nonna dark di Sempre più bello.

Tra i più votati i Giornalisti Cinematografici hanno attribuito due Nastri ad Ariaferma di Leonardo Di Costanzo, premiato per il migliore attore, quest’anno, in ex aequo con FavinoSilvio Orlando – che vince anche come protagonista per Il bambino nascosto di Roberto Andò – e per la fotografia di Luca Bigazzi: anche qui un ex aequo con la fotografia di È stata la mano di Dio di Daria D’Antonio, film premiato anche per i Casting director Annamaria Sambucco e Massimo Appolloni.

Segnalato dai Giornalisti Cinematografici anche A Chiara con un Nastro speciale all’autore, Jonas Carpignano e con il Premio Graziella Bonacchi all’attrice protagonista, Swamy Rotolo, la più giovane nel cast di quest’edizione che segna, tra l’altro, proprio tra i riconoscimenti dedicati alle attrici, il ritorno di due protagoniste premiate un anno fa, Teresa Saponangelo (È stata la mano di Dio) che ha ottenuto anche il Premio Nastri/Wella per l’immagine  e, come già anticipato, Miriam Leone per la commedia. Nella categoria dell’Attrice non protagonista vince invece, sempre per il film di Sorrentino, Luisa RanieriEd è al femminile la regia dell’esordiente Giulia Louise Steigerwalt, anche autrice del soggetto e sceneggiatrice del film, con Settembre.

Ritirano i Nastri per la squadra tecnica del sonoro de Il Buco di Michelangelo Frammartino (Benny Atria, Matteo Gaetani e Marco Saitta) gli autori della presa diretta Simone Paolo Olivero e Paolo Benvenuti. Per la musica e la canzone, invece, il voto dei Giornalisti ha premiato il talento del Premio Oscar® Nicola Piovani (Leonora addio di Paolo Taviani e I fratelli De Filippo di Sergio Rubini) e la migliore canzone dell’anno, La profondità degli abissi di Manuel Agnelli scritta e interpretata per Diabolik.

Molto cinema giovane tra i riconoscimenti dei Giornalisti: con il Nastro per il miglior soggetto a Damiano e Fabio D’Innocenzo per America Latina, il ‘Premio Guglielmo Biraghi’ per gli esordienti al 21.mo anno segnala Filippo Scotti (È stata la mano di Dio) e Lina Siciliano (Una femmina) e insieme alla Fondazione Nobis un Premio collettivo va a Giulia di Ciro De Caro, il film più indipendente e low budget della selezione 2021-22, che racconta, con la leggerezza della commedia, lo smarrimento di una generazione ancora più evidente per gli effetti della lunga stagione di pandemia.

In questa 76.ma edizione, realizzata come sempre  con il  sostegno del MiC Ministero della Cultura – Direzione generale per il Cinema, main sponsor BNL Gruppo Bnp Paribas, stili e generazioni diverse e sorprese in un’annata che, soprattutto tra gli esordi (con una presenza interessante di autrici, registe e sceneggiatrici) e tra i giovani, segna nelle candidature e nel voto dei Giornalisti una svolta di cambiamento e aggiunge novità al cinema dei ‘grandi’, così protagonista nell’ultima stagione a dispetto delle grandi difficoltà che il cinema in sala continua a vivere in questo periodo. “Ricordiamo comunque pur augurandoci una ripresa per il settore dell’esercizio ancora in sofferenza, che anche per i Nastri d’Argento 76 il Direttivo del Sindacato ha lavorato anche su moltissimi titoli visti in piattaforma, segnalando alla fine circa 40 film usciti tra il 1° Giugno 2021 e il 31 Maggio 2022”, sottolinea a nome del Direttivo Nazionale la Presidente, Laura Delli Colli ricordando che, dallo scorso anno, i Nastri per miglior film e migliore commedia premiano anche i produttori.

Oltre ai Nastri, chiude questa sessione il Premio Nino Manfredi che sarà consegnato, come da tradizione, anche quest’anno sul palcoscenico del Taormina Film Fest il prossimo 1° Luglio.

Un ringraziamento, come sempre, oltre al MiC – Direzione Generale per il Cinema e a BNL – Gruppo BNP Paribas, main sponsor, a Fondazione Claudio Nobis, Nuovo Imaie, MAXXI Museo Nazionale delle arti del XXI secolo partner istituzionali, e naturalmente agli sponsor 2022 LEXUS auto ufficiale, HAMILTON, PERSOL, WELLA, KOST make up Italia. Partner tecnici: GE Gruppo Eventi. Media partner RAI CULTURA e RAI MOVIE, tv ufficiale dei Nastri, che trasmetterà dopodomani, 22 Giugno alle ore 23.15 la serata nello Speciale dedicato a quest’edizione.

Le “cinquine” dei candidati, anche su segnalazione degli iscritti al SNGCI, sono state scelte quest’anno, come i premi speciali, dal Direttivo presieduto da Laura Delli Colli e composto da Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Maurizio di Rienzo, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga, Stefania Ulivi – Romano Milani (Segretario generale) e Franco Mariotti (Sindaco). Circa 100 i giornalisti che hanno votato i vincitori 2022.

Nastri d’Argento 2022: il premio cameo dell’anno a Drusille Foer

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Nastri d’Argento 2022: il premio cameo dell’anno a Drusille Foer

È di Drusilla Foer, nel film Sempre più bello il ‘cameo dell’anno’ ai Nastri d’Argento che concludono lunedì sera a Roma, al MAXXI la 76.ma edizione. Una nonna decisamente originale e irresistibile nel suo stile ormai familiare al grande pubblico: “anaffettiva, difficoltosa, inaridita dalla propria vita”, come proprio lei l’aveva definita in occasione del lancio del film. In un cameo aggiunge il nome di Drusilla, ormai popolarissima ma decisamente inedita tra i protagonisti del cinema, ad un palmarès che ha premiato nel tempo personaggi come Adriano Panatta per La profezia dell’armadillo di Emanuele Scaringi, Barbara Alberti per La dea Fortuna di Ferzan Özpetek e un anno fa, nel cast dei Moschettieri di Giovanni Veronesi, la voce dei Negramaro, Giuliano Sangiorgi.

Mai come quest’anno grande attenzione dei Giornalisti Cinematografici per i giovani attori – scelti dal Direttivo Nazionale che ha selezionato le candidature – che saranno premiati lunedì sera insieme ai vincitori decretati dal voto di circa 100 giornalisti specializzati. Sono con i Premi Guglielmo Biraghi per gli esordienti Filippo Scotti, protagonista del film scritto e diretto da Paolo Sorrentino È stata la mano di Dio e la rivelazione di Una femmina (soggetto di Lirio Abbate e Edoardo De Angelis e presentato alla Berlinale nella sezione Panorama), opera prima di Francesco Costabile tra le più interessanti dell’anno, Lina Siciliano.

Nastri d’Argento 2022: tutti i nominati

A loro si aggiunge il premio a Giulia di Ciro De Caro che è il film più coraggiosamente indipendente e a basso costo dell’intera selezione 2021-2022, riconoscimento collettivo condiviso con la Fondazione Claudio Nobis per i giovani.

Il premio alla più giovane di tutti va a Swamy Rotolo, la protagonista del film di Jonas Carpignano A Chiara che riceverà lunedì sera il riconoscimento intitolato a Graziella Bonacchi. È il premio che segnala ogni anno, insieme ai Nastri d’Argento, una ‘scoperta’ particolarmente interessante, scelta insieme ai giornalisti proprio dagli esordienti di ieri, lanciati da Graziella, straordinaria agente di un’intera generazione di talenti tra i più affermati di oggi che il Premio ricorda così da quando ci ha lasciato troppo presto.

Nastri d’Argento 2022 – a Laura Morante un Nastro d’Argento Speciale

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Nastri d’Argento 2022 – Un Nastro d’Argento Speciale a Laura Morante, omaggio al talento di un’attrice internazionale a dieci anni del suo esordio alla regia con Ciliegine, di cui la Morante è stata anche protagonista e sceneggiatrice, e a poco più di quaranta dal primo incontro con il cinema, con Giuseppe Bertolucci in Oggetti smarriti e subito dopo con Bernardo ne La tragedia di un uomo ridicolo accanto a Ugo Tognazzi, premiato a Cannes con la Palma d’Oro per il miglior attore.

Un’opera prima, scritta con Daniele Costantini, in cui l’artista ha saputo mostrare uno sguardo lucido e implacabile sui sentimenti, le relazioni, le nevrosi del nostro tempo.

Il Nastro speciale verrà consegnato Lunedì 20 giugno nel corso della cerimonia di premiazione dei Nastri d’Argento 2022 che si svolgerà al Maxxi Museo nazionale delle arti del XXI secolo a Roma.

“Laura Morante, spesso candidata ai Nastri d’Argento e già premiata dai Giornalisti Cinematografici con il Nastro europeo – spiega a nome del Direttivo Nazionale SNGCI Laura Delli Colli, Presidente – è tra le attrici italiane più amate non solo dal cinema d’autore, dalla commedia italiana e ora anche nella serialità ma, per esempio, dai grandi autori internazionali”. Un buon motivo per assegnare il prestigioso riconoscimento proprio al suo talento, con il cuore tra Italia e Francia, dove, anche in veste di regista ha mostrato una particolare sensibilità nell’esplorare tutte le sfumature del femminile”.

Laura Morante

Una carriera soprattutto cinematografica ma anche un percorso in tv e in teatro dove ha esordito giovanissima con Carmelo Bene prima di debuttare nel 1980 al cinema con Giuseppe Bertolucci in “Oggetti smarriti” e di essere diretta da Bernardo Bertolucci in “La tragedia di un uomo ridicolo” al fianco di Ugo Tognazzi. Indimenticabili le sue interpretazioni in film che sono entrati nell’immaginario collettivo, come “Bianca” e più tardi “La stanza del figlio” di Nanni Moretti – per cui vince un David di Donatello, “Turné” di Gabriele Salvatores, “Ferie d’agosto” di Paolo Virzì, per citarne solo alcuni. È stata Sibilla Aleramo in “Un viaggio chiamato amore” di Michele Placido, Giulia – moglie tradita e attrice velleitaria – in “Ricordati di me” di Gabriele Muccino, Agrippina nella miniserie “Nerone” di Pau Marcus, ha prestato la voce a Helen Parr/Elastigirl ne “Gli Incredibili – Una “normale” famiglia di supereroi”, titolo di animazione di grande successo. Ha lavorato con grandi maestri italiani da Monicelli a Gianni Amelio, Pupi Avati, Marco Tullio Giordana, Carlo Verdone ma anche con John Malkovic, con Vincente Aranda, Alain Tanner, Chris Nahon, Joao Cesar Monteiro e Nicolas Bedos. Fra i suoi ultimi impegni “Una storia senza nome” di Roberto Andò e “Lacci” di Daniele Luchetti dal romanzo di Domenico Starnone oltre alla serie di Gabriele Muccino “A casa tutti bene” da pochi giorni di nuovo sul set per la seconda edizione.

Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti: oltre i Nastri d’Argento, un David di Donatello, un Globo d’oro e un Ciak d’oro. Nel 2016 ha diretto il suo secondo film “Assolo” di cui è stata regista, sceneggiatrice e interprete.

Nastri d’Argento 2020: i nominati, testa a testa per Favolacce e Pinocchio

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Favolacce con gli applausi e l’Orso d’argento conquistato a Berlino e il Pinocchio di Matteo Garrone, con un racconto che ancora una volta ha incantato il grande pubblico – testa a testa, con 9 nomination ciascuno – sono i film più candidati ai Nastri d’Argento 2020. A contendersi il Nastro per il miglior film anche Gli anni più belli di Gabriele Muccino, Hammamet di Gianni Amelio e La Dea Fortuna di Ferzan Ozpetek.

Annuncio ufficiale a Roma, rispettando una tradizione, anche se quest’anno in diretta streaming, dal MAXXI – il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo – per le candidature della 74.ma edizione dei Nastri d’Argento con la quale i Giornalisti Cinematografici mai come quest’anno vogliono essere solidali con il cinema senza lavoro: migliaia di operatori del settore, con gli autori e i protagonisti, che ancora non possono tornare al lavoro. Proprio come i film non riescono ancora ad uscire in sala.

Quaranta i titoli in tutto selezionati per i Nastri 74, prodotti dal Sngci con il sostegno del Mibact – Direzione Generale per il Cinema, main sponsor BNL Gruppo Bnp Paribas, media partner quest’anno Rai Movie. Premi e segnalazioni speciali compongono una selezione di titoli compresi tra 1° Giugno 2019 e le uscite, anche sulle piattaforme, entro il 30 Maggio 2020.

Tornando alle candidature: Gli anni più belli, con 8 nomination, è anche tra i film più candidati di quest’anno insieme a La Dea Fortuna, Il Sindaco del Rione Sanità di Mario Martone e Martin Eden di Pietro Marcello (questi ultimi, 7 nomination ciascuno). Con cinque candidature li inseguono Hammamet di Gianni Amelio, Tornare di Cristina Comencini, Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores e Il primo Natale di Ficarra e Picone, in cinquina per la migliore commedia dell’anno con Figli, l’ultimo film scritto da Mattia Torre diretto da Giuseppe Bonito, Lontano lontano di Gianni Di Gregorio, Odio l’estate di Massimo Venier e Tolo tolo di Luca Medici.

Sei, quest’anno, gli autori delle opere prime in gara, più difficili da scegliere per la qualità e la varietà di uno scouting tra i più interessanti degli ultimi anni: Stefano Cipani con Mio fratello rincorre i dinosauri, Marco D’Amore con L’Immortale, Roberto De Feo con Nest, Ginevra Elkann con Magari, Carlo Sironi con Sole e Igor Tuveri (Igort) con 5 è il numero perfetto. 

Tra i  produttori, ricordando che i Nastri per regolamento segnalano solo cinema italiano, escludendo come in ogni categoria le professionalità estere, si voterà tra Marco Belardi (Lotus) e Paolo Del Brocco (Rai Cinema) per Gli anni più belli, Agostino Saccà (Pepito Produzioni) insieme al figlio Giuseppe (con  Rai Cinema, Vision e associati) per la produzione di Favolacce e insieme alla  figlia Maria Grazia, con Rai Cinema (in associazione con  Minerva Group, Evolution People) per la produzione di Hammamet, Attilio De Razza (Tramp Limited) e  Giampaolo Letta (Medusa) per Il primo Natale, Matteo Garrone (Archimede Film) e  Paolo Del Brocco di Rai Cinema (con Raffaella e Andrea Leone) per Pinocchio e, dal momento che il regolamento prevede la candidatura di professionalità italiane impegnate in produzioni internazionali, Luca Barbareschi (Eliseo Cinema)  e, ancora,  Paolo Del Brocco (Rai Cinema) per il film di Roman Polanski L’ufficiale e la spia, premiato a Venezia.

Passando alla scrittura, per il soggetto, sfida tra gli autori di cinque film molto diversi tra loro: Giulio Base per Bar Giuseppe, Pupi, Antonio e Tommaso Avati per Il Signor Diavolo, Daniele Costantini per Il grande salto, Emanuela Rossi per Buio e Donato Carrisi per L’uomo del labirinto.  Per la sceneggiatura candidati Damiano e Fabio D’Innocenzo per Favolacce, Mario Martone e Ippolita Di Majo (Il Sindaco del Rione Sanità), Gianni Romoli, Silvia Ranfagni e Ferzan  Ozpetek (La Dea Fortuna), Pietro Marcello e Maurizio Braucci (Martin Eden) e Umberto Contarello e Sara Mosetti (Tutto il mio folle amore).

Attrici e attori: con Pierfrancesco Favino, Craxi in Hammamet e Luca Marinelli, Coppa Volpi a Venezia per Martin Eden, tra i protagonisti candidati Stefano Accorsi e Edoardo Leo in coppia per La Dea Fortuna, Francesco Di Leva per Il Sindaco del Rione Sanità e Kim Rossi Stuart per Gli anni più belli. Attrici protagoniste: Giovanna Mezzogiorno per Tornare, Micaela Ramazzotti (Gli anni più belli), Jasmine Trinca (La Dea Fortuna), Lunetta Savino (Rosa) e Lucia Sardo (Picciridda). Tra gli attori non protagonisti Roberto Benigni (Pinocchio), Carlo Buccirosso (5 è il numero perfetto), Carlo Cecchi (Martin Eden), Massimiliano Gallo e Roberto De Francesco (Il Sindaco del Rione Sanità) e Massimo Popolizio (Il primo Natale – Il ladro di giorni).

Non protagoniste invece Barbara Chichiarelli (Favolacce), Matilde Gioli (Gli uomini d’oro), Valeria Golino (5 è il numero perfettoRitratto della giovane in fiamme), Benedetta Porcaroli (18 regali) e Alba Rohrwacher (Magari).

Nelle candidature per attrici e attori (protagonisti e non) di commedia: Luca Argentero (Brave ragazze), Giorgio Colangeli (Lontano lontano), Valerio Mastandrea (Figli), Giampaolo Morelli (7 ore per farti innamorare) e Gianmarco Tognazzi (Sono solo fantasmi).

E le attrici di commedia 2020: con Anna Foglietta (D.N.A. Decisamente Non Adatti), Paola Cortellesi (Figli), Lucia Mascino (Odio l’estate), Antonella Attili (Tolo tolo) e Serena Rossi (Brave ragazze – 7 ore per farti innamorare).

E chiudiamo la voce attrici e attori ricordando che il Direttivo assegna un Nastro al miglior Casting Director. I candidati sono: Stefania De Santis per Martin Eden, Gabriella Giannattasio e Davide Zurolo per Favolacce, ancora Davide Zurolo per L’Immortale, Laura Muccino e Francesco Vedovati per Gli anni più belli e Pino Pellegrino per La Dea Fortuna.

New entry insieme a firme più volte candidate nella cinquina dei Nastri per la fotografia: Luan Amelio, esordiente, per Hammamet, Paolo Carnera per Favolacce, Daniele Ciprì per Il primo Natale, Italo Petriccione per Tutto il mio folle amore e Daria D’Antonio per Tornare e Il ladro di giorni.

Per la scenografia i candidati sono: Dimitri Capuani (Pinocchio), Emita Frigato e Paola Peraro (Favolacce), Giuliano Pannuti (Il Signor Diavolo), Luca Servino (Martin Eden) e Tonino Zera (L’uomo del labirinto). Per i costumi: Massimo Cantini Parrini (Pinocchio – Favolacce), Cristina Francioni (Il primo Natale), Alessandro Lai (Tornare), Andrea Cavalletto (Martin Eden), Nicoletta Taranta (5 è il numero perfetto).

Per il montaggio: Esmeralda Calabria (Favolacce), Marco Spoletini (Pinocchio – Villetta con ospiti), Jacopo Quadri (Il Sindaco del Rione Sanità), Patrizio Marone (L’Immortale) e Claudio Di Mauro (Gli anni più belli – 18 regali).

In cinquina per il sonoro: Maurizio Argentieri (Il Sindaco del Rione Sanità – Tornare), Gianluca Costamagna (L’Immortale), Denny De Angelis (Martin Eden), Maricetta Lombardo (Pinocchio), Gilberto Martinelli (Tutto il mio folle amore).

Per la colonna sonora: con i due premi Oscar® Nicola Piovani (Gli anni più belli) e Dario Marianelli (Pinocchio), Mauro Pagani (Tutto il mio folle amore), Pasquale Catalano (La Dea Fortuna) e Brunori SAS (Odio l’estate). E infine ancora musica con una ’sestina’ di canzoni originali: anche Claudio Baglioni (Gli anni più belli per il  film di Muccino) e il vincitore di Sanremo, Diodato (Che vita meravigliosa per La Dea Fortuna) in gara con Brunori SAS (Un errore di distrazione per L’ospite) e tre brani made in  Napoli: Nelson autore e interprete con Claudio Gnut per Il ladro di giorni, e una sfida rap tra  Ralph P (Rione SanitàIl sindaco del Rione Sanità) e Liberato con We come from Napoli per Ultras.

I premi già assegnati e gli ‘speciali’

Sono stati già annunciati, li ricordiamo, il Nastro dell’anno per Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, che premia il regista, i produttori (Carlo Degli Esposti e Nicola Serra per Palomar e Paolo Del Brocco per Rai Cinema), lo straordinario protagonista Elio Germano (con un Nastro collettivo per l’intera squadra dei collaboratori tecnici) e il Nastro alla carriera a Toni Servillo. Il Direttivo come sempre, assegnerà intanto anche alcuni riconoscimenti speciali: il Nastro europeo e il Nastro della legalità, il Premio SIAE per la sceneggiatura e il Nuovoimaie destinato dallo scorso anno ai doppiatori professionisti e, infine, i Premi  Biraghi e il  Bonacchi per giovani attrici e attori.

Le candidature saranno votate, nei prossimi giorni, dai giornalisti Sngci.

Completerà, infine, a breve, il palmarès 2020 l’annuncio di candidature e premi per documentari e i Corti d’Argento, quest’anno spostati in avanti nel calendario abituale a causa del lockdown per il Covid 19.

Nastri d’Argento – Grandi Serie, tutti i vincitori

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Nastri d’Argento – Grandi Serie, tutti i vincitori

Nastri d’Argento a Call my agent – Italia – Seconda Stagione (Sky) per la ‘Commedia’, Il Re – Seconda Stagione (Sky) per il ‘Crime’, I Leoni di Sicilia (Disney+) tra i ‘Drama’ e Un Professore – Seconda stagione (Rai) tra le serie ‘Dramedy’ e, ancora una volta tratto da una commedia di Eduardo De Filippo, Napoli milionaria (Rai) è il miglior ‘Film tv’ dell’anno per la regia di Luca Miniero con Massimiliano Gallo e Vanessa Scalera.

Così ha deciso il voto dei Giornalisti Cinematografici che concludono stasera a Napoli al Teatro di Corte di Palazzo Reale la quarta edizione dei Nastri d’Argento – Grandi Serie in collaborazione con la Film Commission Regione Campania, con il sostegno del MiC – Direzione Generale Cinema e audiovisivo. Main sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

La storia recensione serie tv Rai
Foto di Lacovelli Zayed

Una grande festa per la serialità che ha cambiato negli ultimi anni il pubblico delle reti e delle piattaforme e ha reso internazionale e sempre più amato dal pubblico il nuovo formato cinematografico della fiction tradizionale, trasformandone lo storytelling nelle mani di sceneggiatori sempre più attenti anche al recupero della grande letteratura: molti titoli di quest’anno nascono da successi letterari e non è un caso che la ‘Serie dell’anno’, scelta dalla stampa specializzata, sia La Storia di Francesca Archibugi (Rai) dal romanzo di Elsa Morante. Un premio collettivo per i produttori, Roberto Sessa per Picomedia e Maria Pia Ammirati Direttrice di Rai Fiction, e naturalmente, con la regista Francesca Archibugi, anche per gli sceneggiatori Giulia Calenda, Ilaria Macchia, Francesco Piccolo e la stessa Archibugi insieme al cast: Jasmine Trinca, Elio Germano, Asia Argento, i giovani Lorenzo Zurzolo, Francesco Zenga e Valerio Mastandrea.

Agli sceneggiatori, grandi protagonisti della rivoluzione della serialità, un’attenzione speciale con il Nastro le ‘Penne d’Argento’ Campo Marzio, Premio che aggiunge valore al ‘created by’ che sintetizza il loro apporto determinante alla nascita e allo sviluppo creativo di ogni progetto. E nasce tra i riconoscimenti dei Giornalisti, in quest’edizione il Nastro d’Argento SIAE per la sceneggiatura che premia le autrici di Antonia (Prime Video) Chiara Martegiani, Elisa Casseri e Carlotta Corradi. La serie è nata da un’idea di Chiara Martegiani che ne è anche protagonista.

Supersex
Supersex. (L to R) Linda Caridi as Tina, Alessandro Borghi as Rocco in episode 105 of Supersex. Cr. Lucia Iuorio/Netflix © 2024

Tre le attrici e gli attori con i Nastri speciali i Giornalisti specializzati hanno festeggiato, con  una scelta del Direttivo Nazionale, il successo dei protagonisti ‘iconici’ dell’anno molto amati dal pubblico: Sabrina Ferilli per Gloria (Rai), Alessandro Borghi e Adriano Giannini per Supersex (Netflix) e con loro il regista Gabriele Muccino, che si è messo autoironicamente due volte in gioco da attore, quest’anno, con le sue performance irresistibili in altrettante serie popolarissime come Call my agent – Italia (Sky) e Vita da Carlo (Paramount+), entrambe alla seconda stagione. Con i titoli più votati hanno vinto i loro interpreti: Isabella Ragonese protagonista de il Re (Sky), Michele Riondino, nel ruolo del capostipite della più appassionante dinasty siciliana, la saga della famiglia Florio, I Leoni di Sicilia (Disney+) tratta dal romanzo omonimo di Stefania Auci che ha vinto nella categoria ‘Miglior Drama’ con la regia di Paolo Genovese, scritta da Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo. Nastri anche per attrici e attori non protagonisti Linda Caridi per Supersex (Netflix) e Giovanni Ludeno che affianca Luisa Ranieri ne Le indagini di Lolita Lobosco (Rai).

Nastri d’Argento tra musica e cinema quest’anno anche per due giovanissime rivelazioni: Leo Gassmann per Franco Califano e Letizia Toni per Sei nell’anima. Il Premio Guglielmo Biraghi’ con il quale la stampa cinematografica ogni anno segnala il talento dei più giovani, è andato a Giacomo Giorgio: un successo ad altissima velocità (che ha ricevuto anche un Premio da  Italo) per ben quattro titoli molto popolari, da Mare fuori e Doc – Nelle tue mani a Noi siamo leggenda e Per Elisa – Il caso Claps. E proprio a Per Elisa – Il caso Claps (Rai) va un Nastro d’Argento speciale al suo regista Marco Pontecorvo e al protagonista Gianmarco Saurino.

Il Clandestino recensione
Foto di Chiara Calabrò

E non sono poche le serie entrate quest’anno nel palmarès per il valore che una nuova narrazione esprime sui temi del sociale, un’attenzione dichiarata ne I Fantastici 5 (Mediaset), Premio Nastri d’Argento-Fondazione Claudio Nobis, prodotta da Luca Bernabei di Lux Vide, società del gruppo Fremantle con Daniele Cesarano, Head of Drama per RTI – Gruppo Mediaset. Una storia nata da un’idea dello stesso Bernabei e di Massimo Gramellini con protagonista Raoul Bova, empatico coach di una squadra paralimpica. E ancora, Il Nastro della legalità – Serie è andato a Il Clandestino – Un investigatore a Milano (Rai) protagonista Edoardo Leo per la regia di Rolando Ravello, una coproduzione Rai Fiction e Italian International Film, prodotta da Fulvio e Paola Lucisano.

Il Clandestino è un detective fuori dai canoni tradizionali che rinnova un genere molto frequentato dalla serialità con un segno di attenzione significativo per i temi del sociale, pur nella costruzione di storie che non dimenticano il mondo dei fragili in una grande città. E a Giusy Buscemi, protagonista di Vanina – Un vicequestore a Catania diretta da Davide Marengo, è andato il Premio che i Nastri assegnano con Nuovo Imaie, consegnato da un protagonista molto popolare, non solo a Napoli, per Un posto al sole come Patrizio Rispo. Da Salvatore Clemensi Giusy Buscemi riceverà anche il tradizionale Premio Wella Professionals per l’immagine ogni anno ai Nastri d’Argento.

Una sessantina le serie selezionate quest’anno, titoli che hanno aperto la platea tradizionale della fiction anche ai grandi autori del cinema, e 70 i voti dei Giornalisti Cinematografici per il meglio di una selezione che ha preso in considerazione i titoli della stagione andati in onda dal 1° maggio 2023 al 30 aprile 2024.

Le serie candidate, anche su segnalazione degli iscritti al SNGCI, sono state scelte quest’anno, come i premi speciali, dal Direttivo presieduto da Laura Delli Colli e composto da Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Maurizio di Rienzo, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga e Stefania Ulivi. Nel Direttivo Romano Milani, Segretario generale e Franco Mariotti (Sindaco).

TUTTI I PREMI

Il Premio ad ogni serie riconosce anche il valore del Cast artistico e tecnico nella sua coralità

SERIE DELL’ANNO

LA STORIA (RAI)

Regia Francesca ARCHIBUGI

Protagonisti Jasmine TRINCA, Elio GERMANO, Asia ARGENTO, Lorenzo ZURZOLO, Francesco ZENGA e con Valerio MASTANDREA

Una produzione PICOMEDIA in collaborazione con RAI FICTION in collaborazione con THALIE IMAGES

Sceneggiatura Giulia CALENDA, Ilaria MACCHIA, Francesco PICCOLO, Francesca ARCHIBUGI

MIGLIOR SERIE ‘COMMEDIA’

CALL MY AGENT – ITALIA | SECONDA STAGIONE (SKY)

Regia Luca RIBUOLI

Prodotta da SKY STUDIOS e PALOMAR

Sceneggiatura Lisa NUR SULTAN con Federico BACCOMO e Dario D’AMATO 

MIGLIOR SERIE ‘CRIME’

IL RE | SECONDA STAGIONE (SKY)

Regia Giuseppe GAGLIARDI

Una produzione SKY STUDIOS con THE APARTMENT e WILDSIDE, entrambe società del gruppo FREMANTLE,

in collaborazione con ZOCOTOCO

Sceneggiatura Alessandro FABBRI e Peppe FIORE, Federico GNESINI 

MIGLIOR SERIE ‘DRAMA’

I LEONI DI SICILIA (DISNEY+)

Regia Paolo GENOVESE

Una produzione COMPAGNIA LEONE CINEMATOGRAFICA – LOTUS PRODUCTION,

una società di LEONE FILM GROUP

Sceneggiatura Ludovica RAMPOLDI, Stefano SARDO 

MIGLIOR SERIE ‘DRAMEDY’

UN PROFESSORE | SECONDA STAGIONE (RAI)

Regia Alessandro CASALE

Una coproduzione RAI FICTION, BANIJAY STUDIOS ITALY

Sceneggiatura Sandro PETRAGLIA, Valentina GADDI,

Sebastiano MELLONI, Fidel SIGNORILE

MIGLIOR ‘FILM TV’

NAPOLI MILIONARIA (RAI)

Regia Luca MINIERO

Una produzione PICOMEDIA in collaborazione con RAI FICTION

Sceneggiatura Massimo GAUDIOSO, Filippo GILI

Con Massimiliano GALLO e Vanessa SCALERA

ATTRICE PROTAGONISTA

Isabella RAGONESE  Il Re

ATTORE PROTAGONISTA

Michele RIONDINO  I Leoni di Sicilia

ATTRICE NON PROTAGONISTA

Linda CARIDI  Supersex

ATTORE NON PROTAGONISTA

Giovanni LUDENO  Le indagini di Lolita Lobosco 

I PREMI SPECIALI

I ‘PROTAGONISTI DELL’ANNO’

Sabrina FERILLI Gloria

Alessandro BORGHI e Adriano GIANNINI Supersex

Gabriele MUCCINO Call my agent – Italia – Seconda stagione e Vita da Carlo – Seconda stagione

NASTRO d’ARGENTO SPECIALE

Al regista Marco PONTECORVO e al protagonista Gianmarco SAURINO

Per Elisa – Il caso Claps

NASTRO d’ARGENTO SIAE

per la sceneggiatura

Elisa CASSERI, Carlotta Corradi, Chiara MARTEGIANI

Antonia

NASTRO DELLA LEGALITÀ – SERIE

IL CLANDESTINO – UN INVESTIGATORE A MILANO (RAI)

Regia Rolando RAVELLO

Una coproduzione RAI FICTION – ITALIAN INTERNATIONAL FILM, una società LMG 

PREMIO GUGLIELMO BIRAGHI – SERIE

Giacomo GIORGIO

 Mare fuori, Per Elisa – Il caso Claps, Noi siamo leggenda, Doc – Nelle tue mani

che riceve anche il

PREMIO ITALO

RIVELAZIONI DELL’ANNO

Leo GASSMANN  Califano

Letizia TONI  Sei nell’anima

PREMIO NUOVO IMAIE – SERIE

Giusy BUSCEMI  Vanina – Un vicequestore a Catania

che riceve anche il

PREMIO WELLA PROFESSIONALS PER L’IMMAGINE

NASTRI d’ARGENTO FONDAZIONE CLAUDIO NOBIS – SERIE

I FANTASTICI 5 (MEDIASET)

Una coproduzione RTI – LUX VIDE

Realizzata da LUX VIDE, società del gruppo FREMANTLE

Nastri d’Argento: tutti i vincitori 2012

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Nastri d’Argento: tutti i vincitori 2012

Ecco la lista completa dei vincitori dei Nastri d’Argento, edizione 2012. Variegata l’assegnazione dei premi che quest’anno ha visto (giustamente) trionfare Paolo Sorrentino

Nastri D’Argento: stravince Nanni Moretti con Habemus Papam

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Nastri D’Argento: stravince Nanni Moretti con Habemus Papam

Stravince Nanni Moretti ai Nastri d’Argento: con ben sei premi su sette candidature Habemus Papam è il film più votato quest’anno dai giornalisti cinematografici

Nastri d’Argento: Premio Manfredi 2021 a Massimo Ghini

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Nastri d’Argento: Premio Manfredi 2021 a Massimo Ghini

Va a Massimo Ghini il ‘Premio Manfredi 2021’ promosso dai Giornalisti Cinematografici Italiani con la famiglia Manfredi per ricordare il grande Nino, quest’anno nel centenario della nascita. La consegna domenica prossima, 27 Giugno sul palcoscenico del Teatro Antico, nella serata inaugurale della 67.ma edizione del Taormina Film Fest.

Insieme alla Presidente dei Giornalisti, Laura Delli Colli sarà Luca Manfredi, in rappresentanza della famiglia, a consegnare il riconoscimento, tradizionalmente legato  ai Nastri d’Argento.

“Quest’anno ricorre il centenario della nascita di mio padre, Saturnino Manfredi, “in arte Nino” ed è nel suo ricordo che avrò il piacere di consegnare il premio che porta il suo nome a Massimo Ghini, un attore che stimo molto e con cui ho condiviso alcune avventure professionali proprio insieme a mio padre, che affettuosamente lo considerava un erede del suo “stile”. La cerimonia avrà luogo nella bellissima Taormina, la città dove è nata mia madre Erminia e dove Nino nel 2003 ha salutato per l’ultima volta il suo pubblico nella meravigliosa cornice dell’antico “Teatro Greco”.

“Felice di ritirare il ‘Premio Manfredi”, commenta Massimo Ghini, ”Per me è molto emozionante ricevere  questo  riconoscimento che consolida e rafforza il mio grande rapporto di amicizia con tutta la grande famiglia Manfredi. Soprattutto mi appassiona e mi commuove l’idea di passare da spettatore e ammiratore del Maestro Manfredi ad essere suo “testimonial” per la consegna del primo Premio in suo nome. Grazie a Laura Delli Colli, al Sindacato dei giornalisti e alla famiglia Manfredi.”

Nato nell’ambito dei Nastri d’Argento con una prima edizione celebrativa che ha premiato nel 2009 Giuseppe Fiorello, il Premio viene assegnato stabilmente a Taormina dal 2014 ed è andato negli anni a Marco Giallini, Paola Cortellesi, Carlo Verdone e Antonio Albanese, Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak, Claudia Gerini, Stefano Fresi e lo scorso anno a Claudio Santamaria.

“E’ un bellissimo  palmarès” commenta Laura Delli Colli a nome del Direttivo dei Giornalisti Cinematografici “che sigla ancora una volta, quest’anno con Massimo Ghini, una scelta perfettamente  in sintonia con  la storia professionale di un protagonista, come tutti gli attori e le attrici che hanno ricevuto il Premio, capace di unire alla verve della commedia l’intensità di toni e sfumature che toccano il cuore degli spettatori. Proprio come sapeva fare, nel suo tratto speciale, il grande Nino che tutti continuiamo ad amare”.

Nastri d’Argento: documentari 2022, tutti i vincitori

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Nastri d’Argento: documentari 2022, tutti i vincitori

Let’s Kiss – Franco Grillini. Storia di una rivoluzione gentile di Filippo Vendemmiati, storia personale che diventa testimonianza di trent’anni di battaglie per i diritti civili, Per Lucio di Pietro Marcello, dedicato a Lucio Dalla, e La macchina delle immagini di Alfredo C. di Roland Sejko, riflessione sulla propaganda politica legata ad ogni regime totalitario (affidata ad una straordinaria ricostruzione d’archivio e all’attore Pietro De Silva) sono i vincitori dei Nastri d’Argento per i documentari 2022. Lo annunciano i Giornalisti Cinematografici Italiani che hanno assegnato anche i Premi speciali di quest’edizione, premiando un cinema che mai come quest’anno, rilegge la storia dei grandi cambiamenti nel costume e nella società come nella musica e nella cultura di un Paese che si racconta nello specchio del cinema tra cinema del reale, cultura e spettacoli, e i docufilm che uniscono materiali d’archivio a momenti di ricostruzione sceneggiata.

Premi e finalisti sono stati scelti tra i 150 film usciti nel 2021 e visionati dal Direttivo Nazionale, appena rinnovato, in un panorama particolarmente ricco di temi, storie e personaggi che non dimentica l’attualità , come sottolinea a nome del Direttivo Nazionale dei Giornalisti la Presidente, Laura Delli Colli “in un’annata ancora difficile, segnata da interessanti testimonianze legate al presente e in un fermento creativo speciale considerando le condizioni critiche vissute dal cinema negli ultimi due anni”.

Con i tre Nastri assegnati nelle diverse categorie, completano il palmarès di quest’edizione i premi speciali: oltre il ‘Nastro dell’anno Doc’ a Giuseppe Tornatore per Ennio, l’omaggio del regista al genio di un musicista unico, ma anche all’amicizia personale con Morricone, i riconoscimenti per Luigi Proietti detto Gigi di Edoardo Leo e Cùntami di Giovanna Taviani, nella sezione dei docufilm, i premi per Eugenio Scalfari-A sentimental journey, tra privato e grande giornalismo ritratto del fondatore di Repubblica raccontato dalle figlie Donata e Enrica (con Anna Migotto e la regia di Michele Mally) e Oscar Micheaux, il supereroe del cinema americano, pioniere afroamericano tra i registi e produttori cinematografici della storia del cinema, raccontato da Francesco Zippel. Infine Caterina Caselli, ‘protagonista dell’anno’ che si racconta tra musica e confidenze private in Una vita, cento vite di Renato De Maria.

Per la seconda edizione del premio intitolato alla memoria di un’autrice scomparsa troppo presto come Valentina Pedicini ha vinto Los Zuluagas di Flavia Montini (tra i finalisti con Climbing Iran di Francesca Borghetti e Corpo a corpo di Maria Iovine). Al film di Emanuela Giordano e Giulia Minoli Se dicessimo la verità il Nastro della legalità assegnato in collaborazione con Trame, Festival dedicato ai libri sulle mafie.

Un Premio speciale è stato assegnato anche a L’onda lunga – Storia Extra-ordinaria di un’associazione di Francesco Ranieri Martinotti dedicato ai 70 anni dell’Anac che testimonia la storia di un cinema militante che ha lottato contro ogni censura per un cinema e un Paese più democratico, libero e civile.

Completano il palmarès, oltre i 40 titoli finalisti tra i quali sono stati scelti i premi, due menzioni speciali per due film fuori selezione che, nel tempo sospeso della pandemia, hanno fotografato sia le emozioni intime dei più giovani che le difficoltà personali e strutturali dell’intera comunità dello Spettacolo di fronte al tema del lavoro e ai problemi che hanno messo in crisi l’occupazione, anche se non la creatività, di un intero settore di vita culturale del Paese. Vanno al film realizzato dagli allievi del Centro Sperimentale di Palermo diretto da Costanza Quatriglio Sotto lo stesso tempo e a Grido per un nuovo Rinascimento di Elena Sofia Ricci, Elisa Barucchieri e Stefano Mainetti, cronaca di una mobilitazione che ha coinvolto attrici e attori, autori, musicisti, tecnici e maestranze nel nome del diritto al lavoro.

I NASTRI d’ARGENTO

Cinema del reale

  • LET’S KISS – Franco Grillini. Storia di una rivoluzione gentile di Filippo Vendemmiati

Cultura, Cinema, Spettacoli

  • PER LUCIO di Pietro Marcello

Miglior Docufilm

  • LA MACCHINA DELLE IMMAGINI di ALFREDO C. di Roland Sejko

I PREMI SPECIALI

  • LUIGI PROIETTI DETTO GIGI di Edoardo Leo
  • CÙNTAMI di Giovanna Taviani
  • SCALFARI – A sentimental journey di Enrica Scalfari, Donata Scalfari, Anna Migotto, regia di Michele Mally
  • L’ONDA LUNGA – STORIA EXTRA-ORDINARIA DI UN’ASSOCIAZIONE di Francesco Ranieri Martinotti
  • OSCAR MICHEAUX – IL SUPEREROE DEL CINEMA AMERICANO di Francesco Zippel

Il Nastro della legalità

  • SE DICESSIMO LA VERITÀ di Emanuela Giordano, Giulia Minoli

Premio Valentina Pedicini in collaborazione con CSC -Sede Palermo

  • LOS ZULUAGAS di Flavia Montini

Menzioni Speciali                

  • Grido per un nuovo Rinascimento di Elena Sofia Ricci, Elisa Barucchieri e Stefano Mainetti
  • Sotto lo stesso tempo degli studenti del CSC-Sede Palermo

Nastri d’Argento: a Tutto su mio figlio di Umberto Marino il Nastro della legalità

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Va a Tutto su mio figlio di Umberto Marino, il Nastro della legalità – Serie assegnato dai Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) che verrà consegnato in occasione della terza edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie il prossimo 17 giugno a Napoli nella serata finale dell’evento organizzato con la Film Commission Regione Campania. Un riconoscimento assegnato in sinergia con Trame – Festival dei libri sulle mafie di Lamezia Terme che si avvia alla sua 12.ma edizione (21-25 Giugno).

È un premio al valore di un film di forte impegno sociale con il quale, già da qualche anno, i Nastri d’Argento sottolineano – con la particolare qualità di un’opera destinata al cinema e oggi anche di un film o una serie tv – l’importanza di conquistare il grande pubblico con storie che coniugano l’intrattenimento con un messaggio di impegno civile e di denuncia.

Un riconoscimento che valorizza ogni battaglia contro tutte le mafie, con tante storie ‘vere’ che riguardano spesso chi ha messo in gioco la vita, non solo magistrati, sindaci, imprenditori, scrittori, giornalisti ma anche tutte le persone che fanno la propria parte nella lotta contro la criminalità.

Il film scritto e diretto da Umberto Marino, è una coproduzione Rai Fiction e Compagnia Leone Cinematografica, prodotto da Francesco e Federico Scardamaglia (A.P.A.) per Compagnia Leone Cinematografica, è ambientato nel 1996, protagonista Giuseppe Zeno, con Antonia Truppo, Tosca D’Aquino, Giuseppe Pirozzi, Massimiliano Rossi, Roberto De Francesco, Ernesto Maieux.

Liberamente ispirato ad una storia vera, racconta la lotta di un allevatore campano che si oppone alla camorra e fonda un sindacato. Il suo coraggio lo metterà in pericolo ma non lo fermerà. E il fatto che Raffaele non sia un personaggio importante, con un ruolo di contrasto delle organizzazioni criminali, ma un uomo come tanti indignato, per i soprusi che il mercato in cui vende i suoi animali è costretto a subire, rende la sua protesta ancora più forte in un territorio in cui i malfattori dettano legge. Una prepotenza contro la quale deciderà di ribellarsi, contro ogni intimidazione, fino al prezzo della vita.

“Un premio che sottolinea l’attenzione speciale al ‘cinema civile’ dei Giornalisti Cinematografici Italiani siglando ancora una volta” – sottolinea il Direttivo Nazionale SNGCI – “l’impegno costante dei cronisti di carta stampata, tv, radio e web per il cinema di qualità e la denuncia di ogni mafia”.

Nastri d’Argento: a Stefania Sandrelli il Nastro d’Oro

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Stefania SandrelliCon un Nastro d’oro assegnato nella storia del Premio solo altre quattro volte, i Giornalisti Cinematografici Italiani festeggiano a Roma, martedì prossimo, 31 Maggio, Stefania Sandrelli, celebrandola con un omaggio davvero speciale nella serata evento dedicata ad un compleanno particolarmente importante. I Nastri e il Sngci festeggiano, infatti quest’anno, oltre le candidature 2016, i loro primi 70 anni.

Per la Sandrelli, tra le attrici italiane più amate anche dai Nastri d’Argento, un vero e proprio riconoscimento d’onore che i suoi primi 55 anni di carriera, e le sue 70 volte Primavera, siglano proprio in questi giorni con decine di film e personaggi arrivati al cuore del pubblico e non solo all’attenzione della stampa specializzata.

“Il suo Nastro d’oro” spiega Laura Delli Colli, Presidente, a nome del Direttivo del Sngci “si aggiunge ad una short list di soli cinque prestigiosissimi nomi che lo hanno ricevuto nella lunga storia dei Nastri: in occasione dei nostri 50 anni era andato infatti a Sophia Loren, Alberto Sordi e Michelangelo Antonioni poi, al loro ennesimo Academy Award, al successo internazionale di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo”. Un albo d’oro al quale si aggiunge per il 2016 Stefania Sandrelli con la quale i Nastri condividono così un compleanno speciale con un grande affetto e un ringraziamento per la sua lunga storia d’amore col pubblico e con il cinema, cui ha regalato l’emozione delle sue interpretazioni indimenticabili.

I Nastri d’Argento sono organizzati dal Sngci con il sostegno del MIbact- DG Cinema,  main sponsor BNL Gruppo Bnp Paribas- e di molti partner tra i quali SIAE, Nuovo Imaie, Regione Siciliana, Agenzia per la Coesione Territoriale – Sensi contemporanei – Sicilia Film Commission a Taormina. Con il patrocinio a Roma di  Regione Lazio e il sostegno di Roma Lazio Film Commission e con il contributo di Porsche, Hamilton, Persol, Shiseido, Wella, Peroni, GE-Gruppo Eventi, Videobank. Collaborazione tecnica ControlCine e SuMa per la  Segreteria organizzativa. 

Nastri d’Argento: a Sophia Loren il Nastro di Platino ’75

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Nastri d’Argento: a Sophia Loren il Nastro di Platino ’75

Ancora un Premio importante per Sophia Loren, il prestigioso Nastro di platino, ideato per la nostra più grande attrice che resterà unico nella storia dei Giornalisti Cinematografici: le viene assegnato dai Nastri d’Argento per la toccante interpretazione nel film La vita davanti a sé, diretto dal figlio Edoardo Ponti, a vent’anni esatti dall’Oscar® alla carriera e oltre mezzo secolo dal diluvio di riconoscimenti che ha ricevuto nel mondo fin dalla prima statuetta dell’Academy che conquistò, giovanissima, nel 1962 per La Ciociara.

L’annuncio dei Nastri d’Argento alla vigilia della serata finale dei Golden Globes 2021 – domenica notte, a Los Angeles – ai quali La vita davanti a sé è candidato come Miglior film in lingua straniera e per la Migliore canzone originale Io sì/Seen, interpretata da Laura Pausini, frutto della collaborazione tra la Pausini, Diane Warren e Niccolò Agliardi.

“Nella sua toccante interpretazione ne ‘La vita davanti a sé’ diretta da suo figlio Edoardo Ponti con una straordinaria sensibilità – si legge nella motivazione – Sophia Loren ancora una volta ha toccato il cuore di milioni di spettatori con il suo talento e con un messaggio d’amore universale. La vita davanti a sé’ è un film che parla di tolleranza e di generosità, un invito a donare amore assoluto e, insieme, una lezione di civiltà. Nella storia di un amore unico, il diritto non solo di poter amare ma di essere tutti, comunque, amati”.

Il grazie di Sophia Loren

Dall’attrice, che ha accolto la notizia a Ginevra, un messaggio più che emozionato: “Grazie di cuore per quest’onore. Mi tocca profondamente perché celebra un film e un personaggio che mi sono entrati nell’anima. Quando Edoardo mi ha offerto il ruolo devo ammettere che una parte di me era ansiosa di camminare sul set dopo dieci anni di assenza, gli anni passano per tutti, ma nel momento in cui mi sono trovata davanti alla macchina da presa, tutte le paure e le ansie sono state sostituite dalla passione e l’impegno a raccontare questa bellissima storia piena di umanità, amore e tolleranza. Voglio anche dedicare questo premio – dice Sophia – a tutti coloro che condividono la mia età. I sogni e la passione per la vita non hanno età e quindi perché non vivere ogni giorno come se fosse l’inizio di un bellissimo nuovo capitolo? Auguro a tutti le gioie inaspettate della vita davanti a voi”.

Con la motivazione per questo Nastro unico, che sarà irripetibile nella storia del Premio, in attesa che la pandemia ne consenta la consegna, la Presidente Laura Delli Colli, a nome del Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici, ricorda un piccolo aneddoto: “È stata proprio lei, Sophia, a suggerirci indirettamente questo riconoscimento così speciale. In un filmato di venticinque anni fa, ricevendo con Michelangelo Antonioni e Alberto Sordi il Nastro d’Oro dei primi 50 anni del Sindacato, proprio Sophia commenta: “Dopo un omaggio come questo, per me, forse, potreste un giorno solo inventare il Nastro di platino…” L’abbiamo fatto e adesso festeggiamo questo suo grande, emozionante ritorno sul set”.

Il film

Diretto da Edoardo Ponti, che ha firmato anche la sceneggiatura con Ugo Chiti, La vita davanti a sé è tratto dall’omonimo romanzo di Romain Gary. Racconta di Madame Rosa, superstite dell’Olocausto, che a Bari nella sua piccola casa si prende cura dei figli delle prostitute. Tra loro Momo, il ragazzino senegalese che l’ha derubata: insieme supereranno la loro solitudine, formando un’insolita famiglia. Accanto a Sophia Loren fanno parte del cast il piccolo Ibrahima Gueye, Renato Carpentieri, Babak Karimi e Massimiliano Rossi.

La vita davanti a sé è un film originale Netflix prodotto da Palomar in collaborazione con Artemis Rising Foundation ed è stato realizzato con il supporto di Regione Puglia, Apulia Film Commission e Pugliapromozione.

Nastri d’Argento: a Carlo Verdone e Antonio Albanese il premio Manfredi

Premio ‘Nino Manfredi’ a Carlo Verdone e Antonio Albanese coppia comica dell’anno nel film scritto e diretto da Verdone e interpretato insieme L’abbiamo fatta grossa. La consegna sabato prossimo, 2 Luglio, sul prestigioso palco del Teatro Antico di Taormina sul quale sfilerà il meglio del cinema italiano in una serata già memorabile: ai vincitori dei Nastri e dei premi speciali di quest’edizione che festeggia un compleanno importante si aggiungerà, infatti, al Teatro Antico, l’emozione del grande calcio europeo con la diretta di Italia – Germania prima della consegna dei premi.

L’omaggio dei Nastri d’Argento a Nino Manfredi torna al Teatro Antico per la quarta volta. E’ un’iniziativa del SNGCI condivisa con la famiglia e in particolare con la moglie di Nino, Erminia, che nella sua città di origine ha accolto, con grande entusiasmo, la proposta del Sindacato di consegnare un premio nel nome di Nino. Il ‘Manfredi’ ha già premiato Giuseppe Fiorello, Marco Giallini, Lillo e Greg, Paola Cortellesi e molti altri ancora.

Sono orgogliosa di celebrare con il Premio Manfredi due grandi artisti poliedrici come Antonio Albanese e Carlo Verdone – dichiara Erminia ManfrediAlbanese è un artista completo che ha la grande capacità di comunicare con il pubblico con il quale crea sempre un rapporto di armonia e reciprocità: un dare e avere continuo che stabilisce con la sua qualità di ascolto e di donarsi al pubblico. E proprio come un’eco, tutto gli ritorna. E’ uno di quei rari talenti che tengono sempre alta l’attenzione sul mondo attuale, e anche sulla politica. Il Premio a Carlo Verdone è un riconoscimento che viene da lontano, che proviene proprio da Nino. Carlo era nel cuore di Nino che ha sempre amato la qualità del suo lavoro e questo premio viene  consegnato idealmente da tutta la famiglia Manfredi. Tutti noi abbiamo sempre riconosciuto e apprezzato la sua disciplina, la sua versatilità e la sua grande capacità armonica. Carlo riesce sempre a creare delle melodie con qualunque strumento artistico e a far risuonare le corde del nostro cuore”.

“Nino Manfredi è stato per me uno dei punti di riferimento della grande commedia italiana” – racconta Carlo Verdone, felice di ricevere un riconoscimento intitolato a “un attore indimenticato come Nino”. “Un premio – dice ancora Carlo – che mi riempie di gioia e di orgoglio, per il quale ringrazio di cuore, con i giornalisti cinematografici che lo hanno proposto, Erminia e tutta la famiglia Manfredi per avermi individuato come ‘continuatore’ del suo importante lavoro.”

Felice di ricevere il Premio anche Antonio Albanese: “È un onore e un grande piacere ricevere questo riconoscimento” – dichiara – che ricorda un gigante della recitazione. Il piacere è ancor più grande perché condiviso con un collega che ho sempre stimato, e ora anche un amico vero come Carlo Verdone”.

La serata di sabato prossimo, 2 Luglio, andrà poi in onda in differita a cura del SNGCI, con la regia televisiva di Giovanni Caccamo, su Raiuno (e nel mondo grazie a Rai Italia) in seconda serata il 23 Luglio, anticipata, subito dopo la serata di Taormina, il 6 da Rai Movie.

Nastri d’Argento Grandi Serie 2025: tutti i vincitori

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Nastri d’Argento Grandi Serie 2025: tutti i vincitori

L’arte della gioia di Valeria Golino (Sky) tra i titoli ‘Drama’ e Questi fantasmi! (Rai) da Eduardo, con la regia di Alessandro Gassmann, sono i vincitori più votati dai Giornalisti Cinematografici tra le Grandi Serie dell’anno. Ai registi, alle produzioni e ai talenti che ne sono protagonisti vanno i Nastri d’Argento con i quali si conclude stasera a Napoli nel prestigioso sito museale di Villa Pignatelli la quinta edizione della manifestazione che il Premio della stampa specializzata dedica ai titoli della grande fiction più amata dal pubblico.

Oltre ai premi votati da 90 giornalisti, le firme del Direttivo Nazionale hanno designato ‘Serie dell’anno’ M – Il figlio del secolo (Sky), dal romanzo Premio Strega di Antonio Scurati. Con l’eccezionale performance del protagonista Luca Marinelli, un premio collettivo dedicato anche alla regia di Joe Wright, ai produttori Nils Hartmann (Executive Vice President Sky Studios per l’Italia), Lorenzo Mieli per The Apartment – società del Gruppo Fremantle e Annamaria Morelli AD per The Apartment, in collaborazione con Fremantle e con Cinecittà S.p.A. rappresentata a Napoli dall’AD Manuela Cacciamani. Nastri agli sceneggiatori Stefano Bises e Davide Serino che hanno scritto con lo stesso Scurati anche il soggetto di serie e di puntata e, tra i numerosi interpreti dell’intero cast, Nastro anche a Barbara Chichiarelli splendida co-protagonista per la sua interpretazione.

Nastri d’Argento Grandi Serie: tutti i vincitori

LA ‘SERIE DELL’ANNO’

M – IL FIGLIO DEL SECOLO (SKY)

  • Regia Joe WRIGHT
  • Protagonista Luca MARINELLI
  • Scritta da Stefano BISES e Davide SERINO
  • Prodotta da SKY STUDIOS, THE APARTMENT – società del Gruppo FREMANTLE, in co-produzione con PATHÉ, in associazione con SMALL FORWARD PRODUCTIONS, in collaborazione con FREMANTLE e CINECITTÀ S.p.A.

LE ‘ICONE’ DELL’ANNO

  • Monica GUERRITORE  Inganno
  • Luca MARINELLI  MIl figlio del secolo
  • Alba ROHRWACHER  L’amica geniale – Storia della bambina perduta
  • Kim ROSSI STUART  Il Gattopardo
  • Vittoria SCHISANO  La vita che volevi

MIGLIOR SERIE ‘COMMEDIA’

HANNO UCCISO L’UOMO RAGNO – LA LEGGENDARIA STORIA DEGLI 883 (SKY)

  • Una serie di Sydney SIBILIA
  • Regia Sydney SIBILIA (ep. 1, 2), Alice FILIPPI (ep. 3, 4, 6), Francesco EBBASTA (ep. 5, 7, 8)
  • Scritto da Francesco AGOSTINI, Chiara LAUDANI, Giorgio NERONE, Sydney SIBILIA
  • Una produzione SKY STUDIOS e GRØENLANDIA (società del Gruppo BANIJAY)

MIGLIOR SERIE ‘CRIME’

AVETRANA – QUI NON È HOLLYWOOD (DISNEY+)

  • Regia Pippo MEZZAPESA
  • Sceneggiatura Antonella W. GAETA, Pippo MEZZAPESA, Davide SERINO (ep. 1 in collaborazione con Flavia PICCINNI e Carmine GAZZANNI)
  • Una produzione GRØENLANDIA (società del Gruppo BANIJAY)

MIGLIOR SERIE ‘DRAMA’

L’ARTE DELLA GIOIA (SKY)

  • Regia Valeria GOLINO, Nicolangelo GELORMINI (ep. 5)
  • Sceneggiature Valeria GOLINO, Francesca MARCIANO, Valia SANTELLA, Luca INFASCELLI, Stefano SARDO
  • Prodotta da SKY STUDIOS, HT FILM

MIGLIOR SERIE ‘DRAMEDY’

TUTTO CHIEDE SALVEZZA | STAGIONE 2 (NETFLIX)

  • Regia Francesco BRUNI
  • Scritta da Francesco BRUNI, Daniele MENCARELLI, Daniela GAMBARO
  • Prodotta da PICOMEDIA

MIGLIOR ‘FILM TV’

QUESTI FANTASMI! (RAI)

  • Regia Alessandro GASSMANN
  • Sceneggiatura Massimo GAUDIOSO, Filippo GILI
  • Una produzione PICOMEDIA in collaborazione con RAI FICTION

ATTRICE PROTAGONISTA

  • Tecla INSOLIA  L’arte della gioia

ATTORE PROTAGONISTA

ATTRICE NON PROTAGONISTA

ATTORE NON PROTAGONISTA

  • Guido CAPRINO  L’arte della gioia 

I PREMI SPECIALI

NASTRO d’ARGENTO SIAE

  • Alice URCIUOLO – scrittrice e sceneggiatrice

NUOVO IMAIE – SERIE

  • Miriam DALMAZIO e Marco ROSSETTI  Costanza

FONDAZIONE  NOBIS – SERIE

  • Alma NOCE  L’arte della gioia

LE ‘RIVELAZIONI DELL’ANNO’

  • Elia NUZZOLO, Matteo Oscar GIUGGIOLI  Hanno ucciso l’uomo ragno

PREMIO SPECIALE

  • Damiano e Fabio D’INNOCENZO – per l’autorialità cinematografica

PREMIO SPECIALE

  • Pappi CORSICATO  Inganno – per la regia di un grande successo internazionale

PREMIO SPECIALE

  • Salvatore ESPOSITO  Piedone – Uno sbirro a Napoli per 20 anni di Film Commission Regione Campania

Nastri d’Argento Grandi Serie 2022: la cerimonia di premiazione

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Nastri d’Argento Grandi Serie 2022: la cerimonia di premiazione

C’è anche un Nastro d’Argento per Alessandro Gassmann, protagonista della miglior serie ‘crime’ I bastardi di Pizzofalcone e di Un Professore ma soprattutto amatissimo interprete della serialità fin da quando ancora non si chiamava fiction e protagonista domani di un incontro speciale con la stampa. Nella serata di Gala che festeggia al Teatro di Corte di Napoli le migliori serie dell’anno e le grandi fiction di qualità – alcune delle quali anche girate in Campania – amate dagli spettatori, saranno premiati anche i produttori, registi, sceneggiatori e le coralità dei cast, ma soprattutto Rai Fiction e Sky che riceveranno i Nastri per i loro successi.

Un evento dei Giornalisti Cinematografici Italiani in collaborazione con la Film Commission Regione Campania che premia stasera a Palazzo Reale il meglio della grande serialità: da A casa tutti bene – La Serie di Gabriele Muccino e Le fate ignoranti di Ferzan Özpetek a Vita da Carlo di Carlo Verdone, la più votata tra le ‘original’, a Strappare lungo i bordi, esordio di Zerocalcare con un’irriverente animazione di grande originalità.

“È la fotografia di un’annata importante che conferma il successo della serialità più cinematografica ma anche l’attenzione crescente dell’industria e non solo del pubblico nei confronti di una produzione che ha cambiato il linguaggio narrativo ma anche le abitudini degli spettatori. Le serie che danno lavoro al cinema anche in questa stagione ancora difficile, sono cinema, spesso d’autore, come ha dimostrato per l’Italia anche l’ultimo Festival di Cannes. Aver ideato e produrre il primo Premio Istituzionale dedicato a questo grande cambiamento continua anche quest’anno a incontrare una risposta che ci incoraggia e ad andare avanti verso nuove edizioni” – dichiara la Presidente del Sindacato Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani Laura Delli Colli.

“Aver scelto ancora Napoli come città ospitante di questo prestigioso evento” – sottolinea Titta Fiore, Presidente della Film Commission Regione Campania – è una conferma della rilevanza della Campania nel panorama audiovisivo nazionale ed internazionale, come location, fucina di talenti, humus creativo e produttivo di alcuni fra i maggiori successi della grande serialità degli ultimi anni. Il numero e la qualità delle  grandi serie realizzate ogni anno in Campania, molte delle quali premiate dalla giuria specializzata dei Nastri, indica che la domanda di contenuti connotati da specificità culturali di chiara matrice territoriale si è andata efficacemente saldando con l’azione della Regione Campania e della nostra Film Commission, con l’audiovisivo e l’innovazione digitale al centro alle politiche regionali di sviluppo, promozione culturale e turistica”.

“Ho accolto con grandissima gioia la notizia dell’assegnazione dei Nastri d’Argento a DOC – Nelle tue mani come Miglior Serie Dramedy, a Luca Argentero come Miglior Attore Protagonista per Doc – Nelle tue mani e a Maria Chiara Giannetta come Miglior Attrice Protagonista per Blanca. Ringrazio di cuore il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, e in particolare la presidente del Direttivo, Laura Delli Colli, per la scelta di premiare questa serie e questi due artisti.

Il Nastro a Doc – Nelle tue mani credo sia il riconoscimento ad un un’opera che ha saputo raccontare in modo coinvolgente la più grande pandemia dell’ultimo secolo, offrendo al pubblico internazionale una prospettiva di speranza. Ringrazio mia sorella Matilde e Rai Fiction, che hanno condiviso con me questa scommessa, e tutta la squadra dietro la serie: i capiscrittura, Francesco Arlanch e Viola Rispoli; il settore editoriale della Lux Vide, in particolare Elena Bucaccio, Sabina Marabini ed Edoardo Gino; i registi Beniamino Catena e Giacomo Martelli; Jan Michelini, che ha dato al progetto la sua impronta creativa; tutti i reparti di produzione e postproduzione; l’intero meraviglioso cast.

I Nastri a Luca e a Maria Chiara ritengo siano il meritato omaggio a due artisti straordinari e professionisti esemplari. Luca ha saputo dare corpo, con il suo fascino e carisma, a un vero leader contemporaneo, ferito e fallibile, ma che non si arrende: grazie a lui abbiamo potuto celebrare in modo credibile l’eroismo dei medici e il valore dello spirito di squadra. Maria Chiara ha animato, con il suo talento e la sua trascinante vitalità, un personaggio particolarmente originale, protagonista di storie che mostrano come le differenze e le disabilità possano essere vissute non come un limite, ma come ciò che ci rende unici e originali. Per me è stato un onore aver contribuito a dare vita a queste serie e a questi personaggi, e sono entusiasta che oggi ricevano un premio così prestigioso da parte di una giuria esigente come quella dei Giornalisti Cinematografici.” Questa la dichiarazione di Luca Bernabei AD di Lux Vide.

Ai titoli scelti dalla stampa cinematografica, che assegna dal 1946 i Nastri d’Argento per il cinema, si aggiungono alcuni premi condivisi con i partner istituzionali di questa seconda edizione affidata al voto di una Giuria. Il riconoscimento Nastri-Nuovo Imaie per il teen drama Mare fuori che ne sottolinea il successo, dopo il passaggio su Rai 2, anche sulle piattaforme, ma soprattutto il valore sociale, anche di riscatto, per i ragazzi dalle storie difficili che ne sono protagonisti. Con Yara di Marco Tullio Giordana la Fondazione Nobis sottolinea infine l’importanza del racconto che accende i riflettori sulle violenze contro gli adolescenti.

Ancora una volta, dopo il successo della prima edizione accolta con particolare entusiasmo dall’industria e dal mondo della creatività, il meglio della serialità torna protagonista dei Nastri d’Argento. La selezione dei Giornalisti Cinematografici ha preso in considerazione i titoli della stagione 2021-2022 andati in onda entro il 30 aprile 2022. Inoltre il Direttivo Nazionale dei Nastri ha assegnato dei premi speciali ‘fuori dalla selezione in voto’ che saranno consegnati stasera nel corso della serata finale a Napoli – sede sempre più vitale di un vero e proprio distretto ideativo e produttivo di alta qualità.

I VINCITORI dei Nastri d’Argento Grandi Serie 2022

MIGLIOR SERIE 2022

A CASA TUTTI BENE – La Serie (SKY)

Una produzione Sky e Lotus Production – società di Leone Film Group

Regia Gabriele Muccino

Sceneggiatura Gabriele Muccino, Barbara Petronio, Camilla Buizza, Gabriele Galli, Andrea Nobile

LE FATE IGNORANTI (DISNEY+)

Prodotta da Tilde CORSI per R&C Produzioni

Regia Ferzan Özpetek, Gianluca Mazzella

Sceneggiatura Gianni Romoli, Ferzan Özpetek in collaborazione con Carlotta Corradi e Massimo Bacchini

SERIE DELL’ANNO

Premio speciale

STRAPPARE LUNGO I BORDI  (NETFLIX)

Zerocalcare

MIGLIOR SERIE ‘ORIGINAL’

VITA DA CARLO (PRIME VIDEO)

Una produzione Filmauro, prodotto da Aurelio De Laurentiis e Luigi De Laurentiis

Regia Carlo Verdone, Arnaldo Catinari

Sceneggiatura Carlo Verdone, Nicola Guaglianone, Menotti, Pasquale Plastino, Ciro Zecca, Luca Mastrogiovanni

 

MIGLIOR SERIE ‘CRIME’

I BASTARDI DI PIZZOFALCONE (RAI FICTION)

Una produzione Rai Fiction e Clemart srl, prodotto da Massimo Martino

Regia Monica Vullo

Sceneggiatura Dido Castelli, Graziano Diana, Francesca Panzarella, Salvatore Basile, Angelo Petrella, Paolo Terracciano, Maurizio De Giovanni

 

MIGLIOR SERIE ‘DRAMEDY’

DOC – NELLE TUE MANI (RAI FICTION)

Una produzione Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, prodotta da Matilde e Luca BERNABEI

Regia Beniamino CATENA, Giacomo MARTELLI

Sceneggiatura Francesco ARLANCH, Viola RISPOLI

MIGLIOR SERIE COMMEDIA

BANGLA – La Serie (RAI FICTION)

Una produzione Fandango in collaborazione con Rai Fiction, prodotta da Domenico Procacci e Laura Paolucci

Regia Emanuele Scaringi, Phaym Bhuiyan

Sceneggiatura Vanessa Picciarelli, Emanuele Scaringi, Dario D’amato, Giulia Gianni, Giulio Carrieri

MIGLIOR FILM TV

SABATO, DOMENICA E LUNEDÌ (RAI FICTION)

Una produzione Picomedia in collaborazione con Rai Fiction, prodotto da Roberto Sessa

Regia Edoardo DE ANGELIS

Sceneggiatura Massimo GAUDIOSO, Edoardo DE ANGELIS

YARA (NETFLIX)

Prodotto da Pietro VALSECCHI e Camilla NESBITT per Taodue, Netflix, RTI

Regia Marco Tullio GIORDANA

Sceneggiatura Graziano DIANA

ATTRICE PROTAGONISTA

Maria Chiara GIANNETTA   Blanca

ATTORE PROTAGONISTA

Luca ARGENTERO   Doc – Nelle tue mani

ATTRICE NON PROTAGONISTA

Ambra ANGIOLINI e Anna FERZETTI   Le Fate Ignoranti

Monica GUERRITORE   Vita Da Carlo – Speravo De Morì Prima

 

ATTORE NON PROTAGONISTA

Eduardo SCARPETTA   L’amica Geniale – Storia di chi fugge e di chi resta

Max TORTORA   Tutta Colpa di Freud – Vita da Carlo

PREMI SPECIALI

 

Alessandro Gassmann

I bastardi di Pizzofalcone, Un Professore

 

Studio Battaglia

All’autrice Lisa Nur Sultan e all’intero cast femminile

 

Domenico Procacci

Miglior regista esordiente per Una squadra

 

I PREMI PER I GIOVANI

Premio Biraghi/Serie

Caterina De Angelis e Antonio Bannò per Vita da Carlo

 

Nastri d’Argento/Fondazione Nobis

Yara di Marco Tullio Giordana

 

Nastri d’Argento/NuovoImaie

Mare Fuori 2

Nastri d’Argento Grandi Serie 2022: ecco tutti i vincitori

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Nastri d’Argento Grandi Serie 2022: ecco tutti i vincitori

A casa tutti bene – La Serie di Gabriele Muccino e Le fate ignoranti di Ferzan Özpetek sono le migliori tra le Grandi Serie 2022 votate dai Giornalisti Cinematografici Italiani che consegnano sabato 4 Giugno a Napoli in collaborazione con la Film Commission Regione Campania, al Teatro di Corte di Palazzo Reale, i premi ai vincitori della seconda edizione dei Nastri d’Argento dedicati alla serialità. ‘Nastro dell’anno’ per la serie più innovativa a Zerocalcare per Strappare lungo i bordi. Per Vita da Carlo la più votata tra le ‘serie original’, Nastro per Carlo Verdone.

Per i diversi generi narrativi i Nastri vanno a I bastardi di Pizzofalcone tra i titoli ‘Crime’, DOC – Nelle tue mani tra i ‘Dramedy’, Bangla per la ‘Commedia’ e per i ‘Film tv’ a Yara e Sabato, domenica e lunedì. Vincono i Nastri per i migliori attori protagonisti Maria Chiara Giannetta (Blanca) e Luca Argentero (Doc – Nelle tue mani) e per i non protagonisti Ambra Angiolini e Anna Ferzetti (Le fate ignoranti), Monica Guerritore (Vita da Carlo – Speravo de morì prima), Eduardo Scarpetta (L’amica Geniale – Storia di chi fugge e di chi resta) e Max Tortora (Tutta Colpa di Freud – Vita da Carlo). Inoltre, riceveranno i Premi Biraghi – Serie i due esordienti Caterina De Angelis e Antonio Bannò scelti dal Direttivo SNGCI, che ha anche assegnato Nastri speciali all’autrice Lisa Nur Sultan e all’intero cast femminile di Studio Battaglia: Barbora Bobulova, Lunetta Savino, Miriam Dalmazio, Marina Occhionero e Carla Signoris. Il produttore Domenico Procacci vince come ‘miglior regista esordiente’ per Una squadra.

Sono state 12 le serie produttivamente più significative e ambiziose dell’anno candidate al premio per la Miglior Serie 2022 e 16 in tutto i titoli che, nei generi più seguiti, hanno conquistato nelle ultime stagioni l’attenzione del grande pubblico. I Giornalisti Cinematografici hanno votato i protagonisti della seconda edizione fra titoli che hanno trasformato stile e contenuti dello storytelling nonchè il mercato audiovisivo e la platea televisiva tradizionale con un nuovo modo di ‘fare cinema’ firmato anche dai grandi autori.

Ancora una volta, dopo il successo della prima edizione accolta con particolare entusiasmo dall’industria e dal mondo della creatività, il meglio della serialità sarà protagonista della Serata di Gala che si concluderà a Palazzo Reale sul palcoscenico del Teatro di Corte. La selezione dei Giornalisti Cinematografici ha preso in considerazione i titoli della stagione 2021-2022 andati in onda entro il 30 aprile 2022. Altri premi fuori dalla selezione in voto e decisi dal Direttivo Nazionale dei Nastri saranno annunciati il giorno del gran finale di Napoli –  sede sempre più vitale di un vero e proprio distretto ideativo e produttivo di alta qualità – dove riceveranno Nastri i protagonisti delle serie, un formato che ha aggiunto nuova linfa al racconto e alla produzione cinematografica.

I VINCITORI

MIGLIOR SERIE

A CASA TUTTI BENE – La Serie (SKY)

Una produzione Sky e Lotus Production – società di Leone Film Group

Regia Gabriele Muccino

Sceneggiatura Gabriele Muccino, Barbara Petronio, Camilla Buizza, Gabriele Galli, Andrea Nobile

LE FATE IGNORANTI (DISNEY+)

Prodotta da Tilde CORSI per R&C Produzioni

Regia Ferzan Özpetek, Gianluca Mazzella

Sceneggiatura Gianni Romoli, Ferzan Özpetek in collaborazione con Carlotta Corradi e Massimo Bacchini

NASTRO DELL’ANNO

per la serie più innovativa

Zerocalcare per Strappare lungo i bordi (NETFLIX) 

NASTRO SPECIALE ORIGINAL

Carlo Verdone per Vita da Carlo (PRIME VIDEO) 

MIGLIOR SERIE ‘CRIME’

I BASTARDI DI PIZZOFALCONE (RAI FICTION)

Una produzione Rai Fiction e Clemart srl (Gabriella Buontempo e Massimo Martino)

Regia Monica Vullo

Sceneggiatura Dido Castelli, Graziano Diana, Francesca Panzarella, Salvatore Basile, Angelo Petrella, Paolo Terracciano, Maurizio De Giovanni

MIGLIOR SERIE ‘DRAMEDY’

DOC – NELLE TUE MANI (RAI FICTION)

Una produzione Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, prodotta da Matilde e Luca BERNABEI

Regista della prima stagione e produttore esecutivo della serie Jan Maria MICHELINI

Regia Beniamino CATENA, Giacomo MARTELLI

Sceneggiatura Francesco ARLANCH, Viola RISPOLI

MIGLIOR SERIE COMMEDIA

BANGLA – La Serie (RAI FICTION)

Una produzione Fandango in collaborazione con Rai Fiction, prodotta da Domenico Procacci e Laura Paolucci

Regia Emanuele Scaringi, Phaym Bhuiyan

Sceneggiatura Vanessa Picciarelli, Emanuele Scaringi, Dario D’amato, Giulia Gianni, Giulio Carrieri

MIGLIOR FILM TV

SABATO, DOMENICA E LUNEDÌ (RAI FICTION)

Una produzione Picomedia in collaborazione con Rai Fiction, prodotto da Roberto Sessa

Regia Edoardo DE ANGELIS

Sceneggiatura Massimo GAUDIOSO, Edoardo DE ANGELIS

YARA (NETFLIX)

Prodotto da Pietro VALSECCHI e Camilla NESBITT per Taodue, Netflix, RTI

Regia Marco Tullio GIORDANA

Sceneggiatura Graziano DIANA

ATTRICE PROTAGONISTA

Maria Chiara GIANNETTA   Blanca

ATTORE PROTAGONISTA

 Luca ARGENTERO   Doc – Nelle tue mani

ATTRICE NON PROTAGONISTA

Ambra ANGIOLINI e Anna FERZETTI   Le Fate Ignoranti

Monica GUERRITORE   Vita Da Carlo – Speravo De Morì Prima 

ATTORE NON PROTAGONISTA

Eduardo SCARPETTA   L’amica Geniale – Storia di chi fugge e di chi resta

Max TORTORA   Tutta Colpa di Freud – Vita da Carlo

PREMI SPECIALI

STUDIO BATTAGLIA

All’autrice Lisa Nur Sultan e all’intero cast femminile

Barbora Bobulova, Lunetta Savino, Miriam Dalmazio, Marina Occhionero e Carla Signoris

DOMENICO PROCACCI

Miglior regista esordiente per Una squadra 

PREMIO BIRAGHI – SERIE

Caterina De Angelis e Antonio Bannò per Vita da Carlo

I NASTRI d’ARGENTO GRANDI SERIE sono un progetto speciale dei Nastri d’Argento in collaborazione con Film Commission Regione Campania. Premio di interesse culturale nazionale, i NASTRI d’ARGENTO nel 2022 alla 76.ma edizione sono realizzati dal SNGCI Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani con il sostegno del MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale per il Cinema e con il contributo di partner istituzionali e privati.

Nastri d’Argento Documentari 2024: le cinquine finaliste

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Nastri d’Argento Documentari 2024: le cinquine finaliste

Sono state annunciate le cinquine finaliste ai Nastri d’Argento Documentari 2024. Due regie al femminile, l’opera prima di Kasia Smutniak Mur e l’intimità dei Frammenti di un percorso amoroso del viaggio autobiografico e non solo sentimentale di Chloè Barreau, tra finalisti dei Nastri d’Argento per il ’Cinema del Reale’, una cinquina alla quale si aggiungono due Premi speciali: a Roma, santa e dannata, il viaggio nelle notti romane di Roberto D’Agostino, Marco Giusti e Daniele Ciprì e a Un altro domani di Silvio Soldini e Cristiana Mainardi, sulle origini della violenza contro le donne indagata anche attraverso le voci degli uomini.

Nei prossimi giorni completeranno il palmarès i riconoscimenti per il Miglior Docufilm e per il documentario che vince il ‘Pedicini’.  Oggi l’annuncio dei Giornalisti Cinematografici Italiani che assegnano i Nastri d’Argento e alla premiazione di lunedì 26 Febbraio a Roma alle ore 18:00 al cinema Barberini consegnerà anche i Nastri d’Argento a Mario Martone, ‘Nastro dell’anno’ per Laggiù qualcuno mi ama e Un ritratto in movimento. Omaggio a Mimmo Jodice e alla scrittrice e sceneggiatrice Edith Bruck sopravvissuta alla deportazione, per Edith, emozionante testimonianza autobiografica sulla Shoah, da un’idea di Giovanna Boursier, con la regia di Michele Mally.

I 10 finalisti annunciati oggi, ai quali si aggiunge la ‘cinquina’ speciale dedicata ai Documentari d’Arte, sono stati scelti tra i 55 ‘concorrenti’ di quest’anno nelle due categorie dedicate al racconto del ‘Reale’ e ai film su ‘Cinema, Spettacolo, Cultura’. Sono stati selezionati tra gli oltre 130 documentari proposti nel 2023 dai Festival più importanti o nelle rassegne specializzate e poi proposti in sala o presentati anche su reti o piattaforme televisive. In selezione un panorama di temi, storie e personaggi che non dimentica l’attualità ma neanche la Storia recente con uno sguardo particolare nel Cinema del Reale all’attualità di un anno drammatico tra migrazioni, guerre, femminicidi, allarme per le mutazioni climatiche e, nel mondo dello Spettacolo e nella Cultura, un’attenzione speciale, con il Cinema, ai protagonisti della musica.

La selezione ufficiale 2024 è firmata dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI): Laura Delli Colli (Presidente), Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Maurizio di Rienzo, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga e Stefania Ulivi.

Nastri d’Argento Documentari 2024: le cinquine finaliste

NASTRI d’ARGENTO DOCUMENTARI 2024

  • ‘Nastro dell’anno’ Mario Martone – Laggiù qualcuno mi ama
  • Un ritratto in movimento. Omaggio a Mimmo Jodice
  •  Nastro d’Argento speciale a Edith Bruck per Edith di Michele Mally
  • a Roma, santa e dannata di Daniele Ciprì, Roberto D’Agostino e Marco Giusti 
  • e a Un altro domani di Silvio Soldini e Cristiana Mainardi

LE ‘CINQUINE’ FINALISTE 

CINEMA DEL REALE

  • FRAMMENTI DI UN PERCORSO AMOROSO di Chloé Barreau
  • LE MURA DI BERGAMO di Stefano Savona
  • MUR di Kasia Smutniak
  • KRIPTON di Francesco Munzi
  • SCONOSCIUTI PURI di Valentina Cicogna, Mattia Colombo

CINEMA, SPETTACOLO, CULTURA

  • ENZO JANNACCI – VENGO ANCH’IO di Giorgio Verdelli
  • IO, NOI E GABER di Riccardo Milani
  • KISSING GORBACIOV di Andrea Paco Mariani, Luigi D’Alife
  • PROFONDO ARGENTO di Giancarlo Rolandi, Steve Della Casa
  • SEMIDEI di Fabio Mollo e Alessandra Cataleta

 

DOCUMENTARI SULL’ARTE

‘cinquina speciale’

  • BORROMINI E BERNINI. SFIDA ALLA PERFEZIONE di Giovanni Troilo
  • JEFF KOONS. UN RITRATTO PRIVATO di Pappi Corsicato
  • PERUGINO. RINASCIMENTO IMMORTALE di Giovanni Piscaglia
  • REGINE DI QUADRI di Anna Testa
  • UOMINI E DEI. LE MERAVIGLIE DEL MUSEO EGIZIO di Michele Mally

Nastri d’Argento Documentari 2023: i vincitori

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Nastri d’Argento Documentari 2023: i vincitori

Nastri d’Argento a La generazione perduta di Marco Turco per il ‘Cinema del Reale’ e in ex aequo per ‘Cinema, Spettaolo, Cultura’ – con il ‘Documentario dell’anno’ Sergio Leone – L’italiano che inventò l’America di Francesco Zippel, presentato a Venezia – ai film Ennio Flaiano, Straniero in Patria di Fabrizio Corallo e Valeria Parisi e Franco Battiato – La Voce del Padrone di Marco Spagnoli.

La generazione perduta racconta l’Italia degli anni ‘70 attraverso la storia di Carlo Rivolta che – tra il Movimento ‘77 e il giornalismo della prima redazione di Repubblica – cominciò ad indagare lo spaccio di eroina anche attraverso la diffusione tra i giovani, finendo poi per esserne vittima: la tragedia della sua morte segnò per sempre la fine di un’epoca in cui le lotte studentesche erano solo voglia di libertà e battaglie per il cambiamento.

Un tema ricorrente, quello dei Settanta, tra cronaca politica e fermento culturale in un’annata particolarmente interessante proprio nel racconto dei cambiamenti sociali e di costume del Paese, non solo nella memoria degli ultimi cinquant’anni ma anche nel fermento di nuove proteste che sembrano riaprire la violenza dello scontro sociale.  Nel palmarès che apre l’edizione 2023 dei Premi assegnati dai Giornalisti Cinematografici Italiani la street artistLaika, proprio per citare la cronaca di oggi, è la ‘Protagonista dell’anno’ nel documentario di Antonio Valerio Spera Life is (not) a game, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, un film che ne racconta le misteriose incursioni notturne tra provocazione e protesta militante.

La premiazione questa sera a Roma, insieme ai titoli finalisti nelle diverse categorie in selezione ufficiale, ricordando che il Direttivo dei Nastri d’Argento ha già anticipato nei giorni scorsi i due premi speciali “Cinema & lavoro” vanno a Via Argine 310 di Gianfranco Pannone, sulla vertenza Whirpool e Noi siamo Alitalia – Storia di un Paese che non sa più volare di Filippo Soldi, dedicato ai lavoratori dell’Alitalia.

Sono stati complessivamente 55 i titoli finalisti in selezione ufficiale. Li ha scelti il Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici (Laura Delli Colli presidente, Fulvia Caprara vicepresidente, Oscar Cosulich, Maurizio di Rienzo, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga e Stefania Ulivi) tra i 130, editi nel 2022, visionati quest’anno. Per il ‘Cinema del Reale’ i finalisti sono – con il vincitore La generazione perduta di Marco Turco e Las Leonas di Chiara Bondì e Isabel Achával cui va un premio speciale – Kill me if you can di Alex Infascelli, Svegliami a mezzanotte di Francesco Patierno e The Matchmaker di Benedetta Argentieri.

Tra i titoli che raccontano protagonisti ed eventi di ‘Cinema, Spettacolo, Cultura’ i due film vincitori sono ex aequo  Ennio Flaiano, Straniero in Patria di Fabrizio Corallo e Valeria Parisi e Franco Battiato – La Voce del Padrone di Marco Spagnoli, finalisti con Nino Migliori. Viaggio intorno alla mia stanza di Elisabetta Sgarbi, Capelli quasi biondi, occhi quasi azzurri – 78 lettere a Pier Paolo Pasolini di Simona Risi e Souvenir d’Italie, dedicato a Lelio Luttazzi, di Giorgio Verdelli.

Ma la sorpresa di quest’edizione dei Nastri è arrivata dagli ‘eroi dello sport’, con la ‘cinquina’ speciale non solo dedicata al grande calcio: con La bella stagione di Marco Ponti, il documentario vincitore che intreccia il successo della Samp alla storia dell’amicizia fraterna tra Gianluca Vialli e Roberto Mancini, un premio speciale per Nel nostro cielo un rombo di tuono di Riccardo Milani è andato al grande Gigi Riva, icona di eroismo sportivo ma anche di una Sardegna che ancora oggi continua a considerarlo un simbolo. Una menzione, per aver raccontato un ‘caso’, indimenticabile non solo nella memoria dei romanisti, è andata a Er gol de Turone era bonodi Francesco Miccichè e Lorenzo Rossi Espagnet.  Ancora il ‘grande calcio’ in ‘cinquina’ con È stato tutto bello – Storia di Paolino e Pablito, l’omaggio di Walter Veltroni a Paolo Rossi e infine, dal mondo del basket, Kobe – Una storia italiana di Jesus Garcés Lambert sull’indimenticabile Kobe Bryant.

I Giornalisti Cinematografici hanno assegnato a Kordon di Alice Tomassini, viaggio nella coraggiosa resistenza delle donne ucraine il ‘Premio Valentina Pedicini’, giunto alla terza edizione e promosso in collaborazione con la sede di Palermo del CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia, dedicata al documentario e guidata dalla regista Costanza Quatriglio. Un riconoscimento nato per ricordare la particolare sensibilità dello sguardo di una regista scomparsa troppo presto che assegna un Premio speciale anche a La timidezza delle chiome di Valentina Bertani, segnalando in ‘cinquina’ finalista Il cerchio di Sophie Chiarello, l’opera prima di Isabella Ragonese Rosa – Il canto delle sirene e Life is (not) a game di Antonio Valerio Spera per il quale Laika è stata scelta come ‘Protagonista dell’anno’ nei Documentari. 

“Una selezione finale nella quale è prevalsa, con la qualità narrativa, anche la nostra sensibilità giornalistica – commenta a nome del Direttivo, la Presidente Laura Delli Colli. “Si chiude un’edizione particolarmente segnata dalla memoria ma anche dalla cronaca di una stagione complessa che ha siglato la svolta più significativa sul tema dei diritti civili affrontando, però, con lucidità anche le contraddizioni di un periodo segnato dall’effervescenza della contestazione e insieme dalle contraddizioni e dalle derive, non solo politiche, che hanno snaturato il sogno del grande cambiamento”.

Concludendo il bilancio di quest’edizione, con il tema dello sport mai tanto frequentato nel racconto del ‘Cinema del Reale’ molte le monografie che, nella sezione dedicata a ‘Cinema, Spettacolo, Cultura’ stanno affidando ormai sempre di più all’audiovisivo un vero e proprio archivio di memoria storica con i ritratti di autori e protagonisti. Una ‘library’ che aggiunge di anno in anno un capitolo in più ad un prezioso patrimonio culturale.  

TUTTI I PREMI – I NASTRI d’ARGENTO 

  • DOCUMENTARIO DELL’ANNO

SERGIO LEONE – L’ITALIANO CHE INVENTÒ L’AMERICA di Francesco Zippel

  • CINEMA DEL REALE

Miglior film

LA GENERAZIONE PERDUTA di Marco Turco

Premio speciale

LAS LEONAS di Chiara Bondì, Isabel Achával

  • CINEMA, SPETTACOLO, CULTURA 

Miglior film (ex aequo)

ENNIO FLAIANO, STRANIERO IN PATRIA di Fabrizio Corallo, Valeria Parisi

FRANCO BATTIATO – LA VOCE DEL PADRONE di Marco Spagnoli 

  • PROTAGONISTA dell’anno 2023

LAIKA per LIFE IS (NOT) a GAME di Antonio Valerio Spera

  • IL GRANDE CALCIO, GLI EROI DELLO SPORT

Miglior film

LA BELLA STAGIONE di Marco Ponti

Premio speciale

GIGI RIVA per NEL NOSTRO CIELO UN ROMBO DI TUONO di Riccardo Milani

Menzione speciale

ER GOL DE TURONE ERA BONO di Francesco Miccichè, Lorenzo Rossi Espagnet

  • PREMIO VALENTINA PEDICINI

Miglior film

KORDON di Alice Tomassini

Premio speciale

LA TIMIDEZZA DELLE CHIOME di Valentina Bertani

  • PREMI ‘CINEMA & LAVORO’

VIA ARGINE 310 di Gianfranco Pannone

NOI SIAMO ALITALIA – Storia di un Paese che non sa più volare di Filippo Soldi

Nastri d’Argento 2025: tutte le nomination. Diamanti è il Film dell’Anno

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Va a Diamanti di Ferzan Ozpetek il ‘Nastro dell’Anno’ assegnato dal Direttivo dei Giornalisti Cinematografici che annunciano le candidature ai Nastri d’Argento da oggi al voto della stampa specializzata che sceglierà i vincitori di questa 79.ma edizione. Il ‘Nastro dell’anno’ sarà consegnato la sera di lunedì 16 Giugno prossimo a Roma, nella serata finale di quest’edizione e andrà al regista, qui anche autore del soggetto e della sceneggiatura, allo straordinario impegno del cast femminile, ai produttori italiani del film e, come ormai tradizione, sarà premiata anche la creatività dei talenti che in un interessante cast artistico e professionale hanno realizzato un film di grande successo anche a livello internazionale.

Sono 42 i film finalisti: alle 10 candidature di FuoriIl tempo che ci vuole e Parthenope, seguono La città proibita con 7, Berlinguer – La grande ambizione, Follemente, Familia con 5, L’orto americano, Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta, Iddu – L’ultimo padrinoNapoli – New York e Vermiglio con 4, ai quali seguono 6 titoli con 3 nomination, 6 con 2 e infine 18 film comunque segnalati con una sola candidatura.

Ecco di seguito tutti i nominati ai Nastri d’Argento 2025

  • DIAMANTI di Ferzan Ozpetek – Film dell’anno
  • NASTRI d’ARGENTO ALLA CARRIERA – Cristina COMENCINI e Marco Tullio GIORDANA

TUTTE LE CANDIDATURE

  • MIGLIOR FILM

Berlinguer – La grande ambizione di Andrea Segre – una produzione VIVO FILM e JOLEFILM con RAI CINEMA in coproduzione con TARANTULA AGITPROP.

Fuori di Mario Martone – una produzione INDIGO FILM con RAI CINEMA e THE APARTMENT, società del gruppo FREMANTLE, SRAB FILMS, LE PACTE PRODUCTION, in collaborazione con FREMANTLE.

Il tempo che ci vuole di Francesca COMENCINI – una produzione Kavac Film con Rai Cinema, Les Films du Worso, IBC Movie, One Art.

Le assaggiatrici di Silvio Soldini – prodotto da Lionello CERRI e Cristiana MAINARDI, una coproduzione Italia-Belgio-Svizzera LUMIÈRE & CO. in associazione con ANTEO, in coproduzione con TARANTULA e TELLFILM, VISION DISTRIBUTION, SKY

Napoli – New York di Gabriele Salvatores – una produzione PACO CINEMATOGRAFICA con RAI CINEMA

Parthenope di Paolo Sorrentino – un film Fremantle, una co-produzione italo-francese The Apartment – Pathé, in associazione con Numero 10, PiperFilm, Saint Laurent by Anthony Vaccarello, con Logical Content Ventures, il supporto di Canal+ e la partecipazione Di Cine+

Vermiglio di Maura Delpero – una produzione Cinedora con Rai Cinema, in coproduzione con Charades Productions e Versus Production

  • MIGLIORE REGIA                                                                                          

Pupi AVATI L’orto americano

Francesca Comencini Il tempo che ci vuole

Francesco Costabile Familia

Maura Delpero Vermiglio      

Gabriele Mainetti La città proibita

Mario Martone Fuori

Paolo Sorrentino Parthenope

  • MIGLIOR ESORDIO

Umberto Contarello L’infinito

Giovanni Esposito Nero

Tomaso Mannoni Il sogno dei pastori

Edgardo Pistone Ciao bambino

Greta Scarano La vita da grandi

Mimmo Verdesca Per il mio bene

Luca Zingaretti La casa degli sguardi

  • MIGLIORE COMMEDIA

Cortina Express di Eros Puglielli – una produzione BE WATER FILM, in associazione con MEDUSA FILM, in collaborazione con PRIME VIDEO                  

Diva futura di Giulia Steigerwalt – una produzione GROENLANDIA e PIPERFILM con RAI CINEMA, in collaborazione con NETFLIX

Follemente di Paolo Genovese – una produzione LOTUS PRODUCTION, una società LEONE FILM GROUP, con RAI CINEMA, in collaborazione con DISNEY+, in associazione con VICE PICTURES

La storia del Frank e della Nina di Paola Randi – una coproduzione FANDANGO con RAI CINEMA, SPOTLIGHT MEDIA PRODUCTIONS con RSI Radiotelevisione Svizzera

U.S. Palmese di Manetti bros. – una produzione MOMPRACEM con RAI CINEMA

  • SOGGETTO     

El Paraiso – Edoardo Pesce, Enrico Maria Artale

Hey Joe Maurizio Braucci, Claudio Giovannesi con la collaborazione di Sergio VITOLO

Nonostante – Enrico Audenino, Valerio Mastandrea

Una figlia Valentina Ferlan, Ivano De Matteo

Vittoria – Alessandro Cassigoli, Casey Kauffman

  • SCENEGGIATURA

Campo di battaglia Gianni Amelio, Alberto Taraglio

Fuori Mario Martone, Ippolita Di Majo

Il tempo che ci vuole Francesca Comencini

L’abbaglio – Roberto Andò, Ugo Chiti, Massimo Gaudioso

Parthenope – Paolo Sorrentino

  • ATTRICE PROTAGONISTA

Marianna Fontana – Luce

Valeria Golino Fuori

Romana Maggiora VerganoIl tempo che ci vuole

Martina Scrinzi Vermiglio

Federica Luna Vincenti – Eterno Visionario

  • ATTORE PROTAGONISTA

Elio Germano Berlinguer – La grande ambizione

Fabrizio Gifuni Il tempo che ci vuole

Claudio Santamaria Il Nibbio

Filippo Scotti L’orto americano

Toni Servillo Iddu – L’ultimo padrino, L’abbaglio

  • ATTRICE NON PROTAGONISTA

Sonia Bergamasco – Il Nibbio, La vita accanto

Matilda De Angelis – Elodie – Fuori

Sabrina Ferilli – La città proibita

Federica Rosellini – Campo di battaglia

Stefania Sandrelli Per il mio bene

  • ATTORE NON PROTAGONISTA

Roberto De Francesco L’orto americano

Francesco Di Leva Familia

Pierfrancesco Favino Napoli – New York

Silvio Orlando Parthenope

Paolo Pierobon Berlinguer – La grande ambizione, La vita accanto

  • ATTRICE COMMEDIA

Pilar Fogliati Follemente

Matilde Gioli Fatti vedere

Lucia Mascino – Una terapia di gruppo

Micaela Ramazzotti 30 notti con il mio ex

Barbara Ronchi Diva futura

  • ATTORE COMMEDIA

Pietro Castellitto Diva futura

Edoardo LeoFollemente, 30 notti con il mio ex

Rocco Papaleo – U.S. Palmese

Alessandro Siani, Leonardo Pieraccioni Io e te dobbiamo parlare

Yuri Tuci  La vita da grandi

  • CASTING DIRECTOR

Stefania De Santis – Berlinguer – La grande ambizione

Laura Muccino – Il tempo che ci vuole, Le assaggiatrici

Anna Pennella Familia

Paola ROTA, Raffaele DI FLORIO Fuori

Francesco Vedovati, Anna Pennella – Napoli – New York

  • FOTOGRAFIA

Luan Amelio Ujkaj – Campo di battaglia

Cesare Bastelli L’orto americano

Paolo Carnera – La città proibita, Fuori

Daniele Ciprì Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta, Hey Joe

Daria D’Antonio – Parthenope

  • SCENOGRAFIA

Andrea Castorina La città proibita

Paola Comencini Il tempo che ci vuole

Carmine Guarino Fuori, Parthenope

Rita Rabassini Napoli – New York

Tonino Zera – Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta

  • COSTUMI

Maria Rita Barbera  L’abbaglio 

Daria Calvelli Il tempo che ci vuole

Andrea Cavalletto – Iddu – L’ultimo padrino, Vermiglio

Massimo Cantini Parrini – Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta

Carlo Poggioli – Parthenope

  • MONTAGGIO

Francesca Calvelli, Stefano Mariotti Il tempo che ci vuole

Carlotta Cristiani, Giorgio GARINI Le assaggiatrici

Francesco Di Stefano La città proibita

Jacopo Quadri – Berlinguer – La grande ambizione, Fuori

Cristiano Travaglioli Familia, Parthenope

  • SONORO

Angelo Bonanni – Hey Joe, La città proibita

Gianluca Costamagna – Familia

Mario Iaquone, Emanuele Giunta – Una figlia

Maricetta Lombardo – Fuori

Umberto Montesanti Follemente

  • COLONNA SONORA    

Fabio Amurri La città proibita

Fabio Massimo Capogrosso- Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta, Il tempo che ci vuole

Colapesce – Iddu – L’ultimo padrino

Carmen Consoli – L’amore che ho

Lele Marchitelli – Parthenope

  • CANZONE ORIGINALE                                                                                                              

CANTA ANCORA Il ragazzo dai pantaloni rosa Interpretata da ARISA Testi di ARISA, musiche di ARISA e Giuseppe BARBERA

E sì arrivata pure tu – Parthenope Musica, testi e interpretazione di Valerio piccolo

Follemente – Follemente Musica, testi e interpretazione di LEVANTE

La malvagità – Iddu – L’ultimo padrino Musica, testi e interpretazione di Colapesce

L’avresti detto mai 30 notti con il mio ex Interpretata da Malika AYANE Testi di Malika AYANE e PACIFICO, musiche di Malika AYANE, Andrea BONOMO, Luigi DE CRESCENZO

Murì – Nottefonda Interpretata da Franco Ricciardi Testi di Franco Ricciardi e Luca cresta, musiche di PIVIO & Aldo DE SCALZI

Nastri d’Argento 2025: le foto della serata

Nastri d’Argento 2025: le foto della serata

Vincono le registe ai Nastri d’Argento 2025: a Francesca Comencini  ben 5 Nastri per Il tempo che ci vuole e a Greta Scarano con La vita da grandi il Nastro d’Argento per il miglior esordio dell’anno. Un vero trionfo per la Comencini: al suo film, presentato fuori concorso a Venezia, il voto dei Giornalisti Cinematografici ha assegnato i Nastri per il miglior film, per la sua sceneggiatura e per i suoi interpreti Romana Maggiora Vergano che vince come migliore protagonista in ex aequo con Valeria Golino per FuoriFabrizio Gifuni migliore attore protagonista e per le casting director Laura Muccino (premiata anche per Le assaggiatrici di Silvio Soldini) e Sara Casani.

Ed è al femminile anche il miglior esordio alla regia di questa 79ma edizione che tra l’altro premia, con La vita da grandi, non solo Greta Scarano, ancora un’attrice passata dietro la macchina da presa, ma anche il suo protagonista Yuri Tuci, miglior attore di commedia in ex aequo con Pietro Castellitto nel ruolo di Riccardo Schicchi: Nastro d’Argento per il migliore attore commedia al suo ruolo in Diva Futura, in concorso all’ultima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, storia dell’agenzia che lanciò Moana Pozzi, Eva Henger e ‘Cicciolina’ immaginando che un inno alla libertà sessuale aprisse più che la strada al porno, una rivoluzione nel costume.

E ancora un Nastro d’Argento per Fuori per le straordinarie attrici non protagoniste Matilda De Angelis e Elodie, che si aggiunge al premio per Valeria Golino miglior protagonista ex aequo, nella toccante vicenda umana di Goliarda Sapienza portata sul grande schermo da Mario Martone. Attore non protagonista di quest’anno Francesco Di Leva, nel difficile ruolo del marito e padre manipolatore e violento in Familia di Francesco Costabile.

Con l’annuncio dei premi votati da oltre 90 Giornalisti il tradizionale riconoscimento al ‘Film dell’anno’, scelto dal Direttivo Nazionale va a Diamanti di Ferzan Ozpetek, premiato eccezionalmente in tutte le categorie, a cominciare dalle attrici – ben 18 – che hanno avuto un Nastro davvero speciale (guarnito per l’occasione da un simbolico ‘diamante’), agli attori, fino alle professionalità che dietro le quinte hanno reso possibile un racconto ambientato nel backstage di un set, tra i tessuti e i segreti di una sartoria teatrale.

Nastri d’Argento 2025 | Premi e menzioni speciali

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Nastri d’Argento 2025 | Premi e menzioni speciali

Va al film Familia (qui la nostra recensione) del regista e sceneggiatore Francesco Costabile, alla sua opera seconda, il Premio Speciale BNL BNP Paribas 2025 che con i Nastri d’Argento premia un film coraggioso, ispirato ad una drammatica vicenda di violenza domestica, segnalato dai Giornalisti Cinematografici fin dalla sua presentazione a Venezia anche con il cast particolarmente interessante: Barbara Ronchi e Francesco Di Leva con i più giovani Marco Cicalese, Tecla Insolia e soprattutto Francesco Gheghi, lo straordinario giovane protagonista vincitore al Lido del Premio per la migliore interpretazione maschile della sezione ‘Orizzonti’. 

Un film di denuncia e di speranza, che si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di non rimanere indifferenti alla sopraffazione anche psicologica”, si legge nella motivazione, una violenza invisibile che filtra dalla quotidianità che Familia mette in scena grazie alla grande capacità di una regia sensibile e attenta anche al racconto di ogni sfumatura psicologica che ha convinto BNL BNP Paribas a scegliere questo film: «Il cinema è uno dei pilastri su cui poggia, da sempre, il nostro impegno e sostegno come Banca e Gruppo in ambito culturale. Crediamo nella sua forza sociale e culturale – dichiara Géraldine Conti, Chief People & Engagement BNL BNP Paribas – oltre che nell’impatto economico generato dalla sua industria e filiera, tra le espressioni del nostro Made in Italy. Da 90 anni lo sosteniamo nelle sue diverse manifestazioni, orgogliosi di aver contribuito sia alla realizzazione di grandi capolavori sia credendo nel talento, nella passione e nell’originalità di giovani autori».

Anche il Nastro d’Argento speciale a Luca Zingaretti per La casa degli sguardi, deciso dal Direttivo Nazionale, nasce dalla sensibilità d’autore del regista, che ne è anche interprete, di mettere a fuoco, all’interno di un complesso rapporto padre-figlio, “una riflessione sul tema del riscatto, sulla vita che può sempre offrire una nuova possibilità, sulle passioni mai da disperdere nella delusione, ma anche – come si legge nella motivazione del Premio – sul valore ‘salvifico’ del lavoro che, come ci ricorda la vicenda del giovane protagonista del film, è a volte la strada per superare la difficoltà di trovare un posto nel mondo”. Un tema che fa riflettere anche sull’attualità spesso drammatica dei nostri giorni e diventa lezione di vita ma anche incoraggiamento a tenere sempre aperto il dialogo, anche in famiglia. E le pagine di Daniele Mencarelli che hanno ispirato il film non avrebbero potuto vivere meglio sullo schermo se Luca Zingaretti non avesse scelto per il suo protagonista Gianmarco Franchini, ai Nastri d’Argento premiato dalla Fondazione Nobis sempre particolarmente attenta a valorizzare il talento dei giovani, che sottolinea quanto la sua sensibilità sia “perfetta nel rappresentare la fragilità e insieme la tenerezza che il suo sguardo esprime raccontando il dolore e la disperazione”. Il suo ‘Marcolino’ è un ragazzo che annega  dolore e insicurezze nella dipendenza dall’alcol ma riuscirà a trovare se stesso grazie alla poesia che è dentro di lui e senz’altro all’impegno di un lavoro umile che lo porterà, però, a costruire la sua empatia con il mondo. E dichiara Elena Croce, Presidente onorario della Fondazione: “Ancora una volta è una grande emozione segnalare con convinzione un giovane in un’opera sensibile e attenta al valore quasi ‘taumaturgico’ della cultura, in questo caso la poesia che ha nelle sue corde e il lavoro che sarà, alla fine, la cura migliore per uscire dal tunnel”.

Nastri D'ArgentoDue i giovani attori scelti per il premio tradizionalmente assegnato ai Nastri d‘Argento da Nuovo Imaie che segnala quest’anno una coppia di interpreti sicuramente destinati a proseguire con successo la loro giovane carriera: Ludovica Nasti già premiata da Nuovo Imaie per la serialità e per la prima volta alle prese, nel cinema, con la leggerezza della commedia ne La storia del Frank e della Nina di Paola Randi e Samuele Carrino, giovanissimo protagonista de Il ragazzo dai pantaloni rosa di Margherita Ferri, un vero  film ‘caso’ di questa stagione, nel quale ha dimostrato di superare con grande naturalezza una prova difficile conquistando, con la storia vera che ha messo in scena, l’attenzione di una vastissima platea di ragazze e ragazzi ma anche i loro genitori, nel ruolo di un ragazzo vittima dell’odio omofobo: Andrea Spezzacatena, suicida a 15 anni dopo aver subito atti di bullismo da parte dei suoi compagni di scuola solo per aver indossato un paio di pantaloni rosa per un lavaggio sbagliato. “Ludovica riesce ancora una volta a stupire con la sua grande capacità di entrare in connessione emotiva con il personaggio che interpreta, come ha fatto anche nel ruolo di Nina nel film della Randi” dice il Presidente di Nuovo Imaie, Andrea Miccichè, quanto a Samuele Carrino “l’intensità con cui ha interpretato Andrea Spezzacatena, non poteva che arrivare al cuore del grande pubblico riuscendo a far passare un messaggio importante: la libertà di ognuno di accettarsi ed essere accettato per quello che è”.

Per la prima volta infine i Nastri d’Argento assegnano una menzione di qualità a un  film ‘speciale’, Gli immortali di Anne Riitta Ciccone. Un riconoscimento “per la scelta di una narrazione colta e insieme ricca di sfumature psicologiche sul tema delicato e intimo che affronta rimettendo a fuoco il rapporto di una figlia dimenticata negli anni con un padre che riappare, inatteso, nella sua vita adulta”. Segnalato anche “per l’esperienza teatrale che inquadra la storia, una scelta non facile che, soprattutto nel cinema italiano, raramente entra da protagonista nella sceneggiatura”.

partner istituzionali dei Nastri d’Argento 2025 che i Giornalisti Cinematografici ringraziano sono: il MiC – Ministero della Cultura Direzione Generale Cinema e audiovisivo, la Regione Lazio e il Comune di Roma Assessorato alla Cultura che hanno concesso il patrocinio, il main sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, il MAXXI – Museo nazionale delle Arti del XXI secolo che ospiterà lunedì 16 Giugno la serata di premiazione, e ancora NUOVO IMAIE e Fondazione Claudio Nobis. E grazie agli sponsor ufficialiBNL BNP Paribas, Hamilton, COTRIL, Campo Marzio, GE-Gruppo Eventi, Bazr e Chateau d’Ax, Italo Treno, Benedetta Riccio per il make up e Grandi Argenti per la realizzazione dei Nastri d’Argento.

Selezione delle candidature e Premi speciali sono a cura del Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI), composto da Laura Delli Colli (Presidente), Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Maurizio di Rienzo, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga e Stefania Ulivi con Romano Milani (Segretario Generale) e Franco Mariotti (sindaco). Lo spoglio notarile è stato affidato, come sempre, al Notaio Alessandra Temperini.

Nastri D’Argento 2024: le candidature. Io Capitano guida con 9 nomination

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Io Capitano di Matteo Garrone è il più candidato al Nastro d’Argento per il Miglior Film 2024, in ‘cinquina’ finalista con Comandante di Edoardo De Angelis, La Chimera di Alice Rohrwacher, Confidenza di Daniele Luchetti e I Dannati di Roberto Minervini appena premiato a Cannes. Lo annunciano i Giornalisti Cinematografici Italiani che hanno appena consegnato a Napoli i Nastri d’Argento per le Grandi Serie -e già annunciato il film ‘Nastro dell’anno’ a C’è ancora domani di Paola Cortellesi- e consegneranno i premi giovedì 27 Giugno al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

Io Capitano Matteo GarroneAncora una volta una quarantina circa i film finalisti: con 9 candidature Io Capitano seguito da Adagio, Enea e Palazzina Laf con 7, Comandante e La Chimera 6, Confidenza 5 e ancora Come pecore in mezzo ai lupi e Misericordia 4, ai quali seguono 6 titoli con 3 nomination, 8 con 2 e infine  14  film comunque segnalati. In gara film usciti #soloalcinema dal 1° Giugno 2023 al 31 Maggio 2024 in questa 78.ma edizione dei Nastri sostenuta come sempre dal MiC Direzione Generale Cinema e audiovisivo, main sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori: una scelta di adesione all’iniziativa “Cinema Revolution”, la campagna promozionale del Ministero della Cultura che rilancia il cinema con il biglietto a prezzo scontato.

LE CANDIDATURE 2024 AI NASTRI D’ARGENTO

MIGLIOR FILM

  • Comandante di Edoardo DE ANGELIS
    una produzione INDIGO FILM, O’GROOVE con RAI CINEMA, TRAMP LTD, VGROOVE, WISE PICTURES
    in associazione con BESIDE PRODUCTIONS, in collaborazione con PARAMOUNT+
  • Io Capitano di Matteo GARRONE
    una produzione ARCHIMEDE con RAI CINEMA e TARANTULA con PATHÉ, LOGICAL CONTENT VENTURES
    con il supporto del MIC, con la partecipazione di CANAL+, CINÉ+ in coproduzione con RTBF
    (BELGIAN TELEVISION), VOO-BE TV e PROXIMUS
  • La Chimera di Alice ROHRWACHER
    una produzione TEMPESTA / CARLO CRESTO-DINA con RAI CINEMA
    in coproduzione con AD VITAM PRODUCTION · AMKA FILMS PRODUCTIONS
  • I Dannati di Roberto MINERVINI
    una produzione OKTA FILM e PULPA FILM con RAI CINEMA
    in coproduzione con MICHIGAN FILMS in associazione con STREGONIA MOONDUCKLING FILMS
  • Confidenza di Daniele LUCHETTI
    una produzione INDIANA PRODUCTION e VISION DISTRIBUTION
    in collaborazione con SKY in collaborazione con NETFLIX

Enea film 2023REGIA

  • Pietro CASTELLITTO Enea
  • Matteo GARRONE Io Capitano
  • Luca GUADAGNINO Challengers
  • Alice ROHRWACHER La Chimera
  • Stefano SOLLIMA Adagio

MIGLIOR ESORDIO

  • Neri MARCORÈ Zamora
  • Alain PARRONI Una sterminata domenica
  • Lyda PATITUCCI Come pecore in mezzo ai lupi
  • Micaela RAMAZZOTTI Felicità
  • Michele RIONDINO Palazzina Laf
  • Margherita VICARIO Gloria!

MIGLIORE COMMEDIA

  • Romeo è Giulietta Giovanni VERONESI
    una produzione INDIANA PRODUCTION, CAPRI ENTERTAINMENT e VISION DISTRIBUTION
  • Troppo azzurro Filippo BARBAGALLO
    una produzione ELSINORE FILM, WILDSIDE, società del gruppo Fremantle
    e VISION DISTRIBUTION, società del gruppo Sky, in collaborazione con SKY
  • Un altro Ferragosto Paolo VIRZÌ
    una produzione LOTUS PRODUCTION, una società Leone Film Group con RAI CINEMA
    Produttore Associato TENDERSTORIES
  • Un mondo a parte Riccardo MILANI
    Prodotto da WILDSIDE, società del gruppo Fremantle in associazione con MEDUSA FILM
  • Volare Margherita BUY
    Una produzione KAVAC FILM, MAREMOSSO, IBC MOVIE, TENDERSTORIES con RAI CINEMA

SOGGETTO

  • Another end Valentina GADDI, Sebastiano MELLONI, Piero MESSINA, Giacomo BENDOTTI
  • Doppio passo Lorenzo BORGHINI, Fabrizio BORGHINI, Cosimo CALAMINI, DANIELE MINUCCI
  • Il punto di rugiada Marco RISI, Riccardo DE TORREBRUNA, Francesco FRANGIPANE, Enrico GALIANO
  • Patagonia Tommaso FAVAGROSSA, Simone BOZZELLI
  • Quell’estate con Irène Carlo SIRONI, Silvana TAMMA

La chimera Josh O'ConnorSCENEGGIATURA

  • Confidenza Francesco PICCOLO, Daniele LUCHETTI
  • Enea Pietro CASTELLITTO
  • Io Capitano Matteo GARRONE, Massimo CECCHERINI, Massimo GAUDIOSO, Andrea TAGLIAFERRI
  • La Chimera Alice ROHRWACHER
  • Palazzina Laf Maurizio BRAUCCI e Michele RIONDINO

ATTRICE PROTAGONISTA

  • Simona MALATO Misericordia
  • Alba ROHRWACHER Mi fanno male i capelli
  • Isabella RAGONESE Come pecore in mezzo ai lupi
  • Micaela RAMAZZOTTI Felicità
  • Federica ROSELLINI Confidenza

ATTORE PROTAGONISTA

ATTORE NON PROTAGONISTA

ATTRICE NON PROTAGONISTA

  • Valentina BELLÈ Lubo
  • Margherita BUY Dieci minuti
  • Anna FERRAIOLI RAVEL Zamora
  • Chiara NOSCHESE Enea
  • Isabella ROSSELLINI La Chimera

Romeo è GiuliettaATTRICE COMMEDIA

  • Anna BONAIUTO Volare
  • Sabrina FERILLI Un altro Ferragosto
  • Pilar FOGLIATI Romeo è Giulietta
  • Matilde GIOLI Cattiva coscienza
  • Virginia RAFFAELE Un mondo a parte

ATTORE COMMEDIA

  • Antonio BANNÒ La guerra del Tiburtino Terzo
  • Andrea CARPENZANO Un altro Ferragosto
  • Maurizio LOMBARDI Romeo è Giulietta
  • Gabriel MONTESI, Riccardo SCAMARCIO Sei fratelli
  • Francesco SCIANNA Cattiva coscienza

FOTOGRAFIA

  • Clarissa CAPPELLANI Misericordia
  • Paolo CARNERA Io Capitano, Adagio
  • Giuseppe MAIO Come pecore in mezzo ai lupi
  • Ferran PAREDES RUBIO Comandante
  • Vladan RADOVIC Te l’avevo detto

SCENOGRAFIA

  • Dimitri CAPUANI Io Capitano
  • Carmine GUARINO Comandante
  • Paki MEDURI Adagio
  • Massimiliano NOCENTE Enea
  • Laura POZZAGLIO Finalmente l’alba

COSTUMI

  • Loredana BUSCEMI La Chimera
  • Antonella CANNAROZZI Finalmente l’alba
  • Massimo CANTINI PARRINI Mi fanno male i capelli
  • Mary MONTALTO Gloria!
  • Ursula PATZAK Lubo

MONTAGGIO

  • Marco COSTA Challengers
  • Paola FREDDI Another end
  • Julien PANZARASA Palazzina Laf
  • Marco SPOLETINI Io Capitano
  • Giuseppe TREPICCIONE Come pecore in mezzo ai lupi

SONORO

Per la complessità del lavoro, sempre più condiviso da un’intera squadra tecnica
si indica la presa diretta pur considerando candidato l’intero reparto del suono

  • Another end Mauro EUSEPI
  • Comandante Valentino GIANNÌ
  • Confidenza Carlo MISSIDENTI
  • Finalmente l’alba Gaetano CARITO
  • Io Capitano Maricetta LOMBARDO

CASTING DIRECTOR

  • Dario CERUTI Palazzina Laf
  • Gabriella GIANNATTASIO, Marco Matteo DONAT-CATTIN Comandante
  • Maurilio MANGANO Misericordia
  • Chiara POLIZZI La Chimera
  • Francesco VEDOVATI Enea, Io Capitano

COLONNA SONORA

  • Niccolò CONTESSA Enea
  • Andrea FARRI Io Capitano
  • PIVIO e Aldo DE SCALZI Diabolik – chi sei?
  • SUBSONICA Adagio
  • Margherita VICARIO & DADE Gloria!

Adagio spiegazione finaleCANZONE ORIGINALE

  • ADAGIO Adagio
    Musica, testi e interpretazione SUBSONICA
    Testi di Samuel Umberto Romano, Massimiliano Casacci, Enrico Matta e Davide Dileo
    Musiche di Massimiliano Casacci, Enrico Matta, Davide Dileo e Lucio Vicini
  • IO NON SONO QUI Diabolik – chi sei?
    Musica Pivio e Aldo De Scalzi, testo Alessandro Nelson Garofalo, interpretata da RAIZ
  • LA MIA TERRA Palazzina Laf
    Musica, testi e interpretazione DIODATO
  • LA VITA COM’È Il più bel secolo della mia vita
    Musica, testi e interpretazione BRUNORI SAS
  • RIBELLATI E VAI! Mary e lo spirito di mezzanotte
    Musica David Rhodes, testo David Rhodes e Roddy Doyle, interpretata da MATILDA DE ANGELIS
    adattamento italiano Bruno Tognolini e Gianclaudia Franchini.

Non tutte le candidature per il Miglior film – che peraltro riguardano insieme al regista anche i produttori – coincidono con le nomination per la Migliore regia, categoria in cui, accanto a Garrone e Rohrwacher, entrano Pietro Castellitto (Enea), Stefano Sollima (Adagio) e Luca Guadagnino (Challengers), una candidatura, quest’ultima, che offre lo spunto per ricordare che i Nastri d’Argento prevedono in selezione i soli film di produzione nazionale ma considerano da sempre i talenti italiani anche all’interno delle produzioni internazionali.

Entrando nel dettaglio delle candidature (in allegato la lista ufficiale da oggi al voto di oltre 130 giornalisti) le opere prime scelte – ancora una volta sono 6, una in più rispetto alla tradizionale ‘cinquina’ in considerazione di una stagione con un numero altissimo di esordi interessanti: Come pecore in mezzo ai lupi di Lyda Patitucci, Felicità di Micaela Ramazzotti, Gloria! di Margherita Vicario, Palazzina Laf di Michele Riondino, Una sterminata domenica di Alain Parroni e Zamora di Neri Marcorè, una ‘sestina’ che segnala ben tre autrici esordienti e comunque quattro attori al debutto dietro la macchina da presa.

Le commedie in ‘cinquina’: Romeo è Giulietta di Giovanni Veronesi, Troppo azzurro di Filippo Barbagallo, Un altro Ferragosto di Paolo Virzì, Un mondo a parte di Riccardo Milani, Volare di Margherita Buy.

Per il soggetto concorrono per Another end Valentina Gaddi, Sebastiano Melloni, Piero Messina, Giacomo Bendotti, per Doppio passo Lorenzo Borghini, Fabrizio Borghini, Cosimo Calamini, daniele Minucci, per Il punto di rugiada Marco Risi, Riccardo De Torrebruna, Francesco Frangipane, Enrico Galiano, per Patagonia Tommaso Favagrossa e Simone Bozzelli, per Quell’estate con Irène Carlo Sironi e Silvana Tamma.

Per la sceneggiatura, infine, sempre in ordine alfabetico: per Confidenza Francesco Piccolo e Daniele Luchetti, per Enea Pietro Castellitto, per Io Capitano Matteo Garrone, Massimo Ceccherini, Massimo Gaudioso, Andrea Tagliaferri, per La Chimera Alice Rohrwacher e per Palazzina Laf  Maurizio Braucci e Michele Riondino.

Molte novità nelle ‘cinquine’ di attrici e attori: nella selezione di questa 78.ma edizione le attrici protagoniste candidate sono Simona Malato per Misericordia, Alba Rohrwacher per Mi fanno male i capelli, Isabella Ragonese per Come pecore in mezzo ai lupi, Micaela Ramazzotti per Felicità e Federica Rosellini per Confidenza. Le non protagoniste: Valentina Bellè per Lubo, Margherita Buy per Dieci minuti, Anna Ferraioli Ravel per Zamora, Chiara Noschese per Enea, Isabella Rossellini per La Chimera. E, ancora, per gli attori protagonisti: Antonio Albanese per Cento domeniche, Pierfrancesco Favino per Comandante, Elio Germano per Confidenza, Adriano Giannini per Adagio e Michele Riondino per Palazzina Laf. Per i non protagonisti: Sergio Castellitto per Enea, Fabrizio Ferracane per Misericordia, Elio Germano per Palazzina Laf, Sergio Rubini per Felicità, Toni Servillo per Adagio.

Per la commedia le attrici candidate sono Anna Bonaiuto per Volare, Sabrina Ferilli per Un altro Ferragosto, Pilar Fogliati per Romeo è Giulietta, Matilde Gioli per Cattiva coscienza, Virginia Raffaele per Un mondo a parte. Gli attori: Antonio Bannò per La guerra del Tiburtino Terzo, Andrea Carpenzano per Un altro Ferragosto, Maurizio Lombardi per Romeo è Giulietta, Gabriel Montesi, Riccardo Scamarcio per Sei fratelli, Francesco Scianna per Cattiva coscienza.

Nastri tecnici: per la fotografia concorrono Clarissa Cappellani per Misericordia, Paolo Carnera per Io Capitano e Adagio, Giuseppe Maio per Come pecore in mezzo ai lupi, Ferran Paredes Rubio per Comandante, Vladan Radovic per Te l’avevo detto. Per la scenografia Dimitri Capuani per Io Capitano, Carmine Guarino per Comandante, Paki Meduri per Adagio, Massimiliano Nocente per Enea, Laura Pozzaglio per Finalmente l’alba. Per i costumi: Loredana Buscemi per La Chimera, Antonella Cannarozzi per Finalmente l’alba Massimo Cantini Parrini per Mi fanno male i capelli, Mary Montalto per Gloria!, Ursula Patzak per  Lubo. In cinquina per il montaggio: Marco Costa per Challengers, Paola Freddi per Another end, Julien Panzarasa per Palazzina Laf,  Marco Spoletini per Io Capitano, Giuseppe Trepiccione per Come pecore in mezzo ai lupi. Sonoro, infine, con  cinque nomi che indicano la presa diretta in rappresentanza dell’intera squadra: Another end Mauro Eusepi, Comandante Valentino Giannì, Confidenza Carlo Missidenti, Finalmente l’alba Gaetano Carito, Io Capitano Maricetta Lombardo.

In gara per il Nastro dedicato ai Casting director (quest’anno al suo decennale) concorrono: Dario Ceruti per Palazzina Laf, Gabriella Giannattasio, Marco Matteo Donat-Cattin per Comandante, Maurilio Mangano per Misericordia, Chiara Polizzi per La Chimera, Francesco Vedovati per Enea e Io Capitano. Le candidature per la migliore colonna sonora: Niccolò Contessa per Enea, Andrea Farri per Io Capitano, Pivio e Aldo De Scalzi per Diabolik – chi sei?, Subsonica per Adagio, Margherita Vicario & Dade per Gloria!. Infine le canzoni originali in gara: Adagio da Adagio, musica, testi e interpretazione dei Subsonica (testi di Samuel Umberto Romano, Massimiliano Casacci, Enrico Matta e Davide Dileo, musiche di Massimiliano Casacci, Enrico Matta, Davide Dileo e Lucio Vicini), Io non sono qui da Diabolik – chi sei?, musica Pivio e Aldo De Scalzi, testo Alessandro Nelson Garofalo, interpretata da Raiz, La mia terra da Palazzina Laf, musica, testi e interpretazione Diodato, La vita com’è da Il più bel secolo della mia vita, musica, testi e interpretazione Brunori Sas, Ribellati e vai! da Mary e lo spirito di mezzanotte, musica David Rhodes, testo David Rhodes e Roddy Doyle, interpretata da Matilda De Angelis, adattamento italiano Bruno Tognolini e Gianclaudia Franchini.

Nei prossimi giorni l’annuncio dei Nastri speciali di quest’edizione aggiungerà riconoscimenti e segnalazioni per film e talenti che non figurano nelle nomination. E i giovani saranno grandi protagonisti di un palmarès che come sempre comprende proprio con i Premi Guglielmo Biraghi e Graziella Bonacchi, il premio Nastri d’Argento-Nuovo Imaie.

Saranno anche assegnati il Nastro d’Argento SIAE per la sceneggiatura il Premio Nastri d’Argento-Hamilton Behind the camera in un’edizione speciale in occasione del suo decennale ai Nastri d’Argento. A proposito di compleanni il 27 a Roma sarà festeggiato anche il decennale del nastro dedicato ai casting director. E saranno annunciati anche il Premio della Fondazione Claudio Nobis e il Premio Nino Manfredi ai quali si aggiungeranno come consuetudine il Persol-Personaggio dell’anno e il Premio Wella per l’immagine. I vincitori della migliore sceneggiatura riceveranno infine anche le ‘Penne d’Argento’ Campo Marzio.

Un ringraziamento ai partner istituzionali: con il MiC – Direzione Generale per il Cinema e l’Audiovisivo, la Regione Lazio con il patrocinio, SIAE main sponsor, il MAXXI – Museo nazionale delle Arti del XXI secolo e ancora Nuovo Imaie e Fondazione Claudio Nobis.

E grazie agli sponsor ufficiali che con il loro prezioso supporto confermano un rapporto ormai consolidato: BNL BNP Paribas, Hamilton, Persol, Campo Marzio, Wella Professionals, GE-Gruppo Eventi e Chateau d’Ax.

Nastri d’Argento 2023: trionfa Marco Bellocchio con Rapito

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Nastri d’Argento 2023: trionfa Marco Bellocchio con Rapito

Trionfa ancora una volta Marco Bellocchio, dopo il successo di Esterno nottetra le Grandi Serie ai Nastri d’Argento 2023, che con Rapito vince come miglior film e per la migliore regia ma anche per la migliore attrice protagonista Barbara Ronchi, la sceneggiatura ancora di Bellocchio e Susanna Nicchiarelli in collaborazione con Edoardo Albinati e Daniela Ceselli, l’attore non protagonista Paolo Pierobon e il montaggio di Francesca Calvelli e Stefano Mariotti. Il film, racconto di una storia drammatica e minuziosa ricostruzione storica, vince anche per la produzione IBC Movie (Beppe Caschetto) Kavac Film (Simone Gattoni) e Rai Cinema (Paolo Del Brocco).

Scorrendo l’elenco dei premi e dei titoli vincitori (in allegato) il verdetto votato dai Giornalisti Cinematografici mai come quest’anno premia con il cinema d’autore cultura e novità: con i sette Nastri al cinema di Bellocchio, nel palmarès di quest’edizione dedicata ai film #soloalcinema, in una selezione di quaranta titoli tra i quali i premiati che ricevono questa sera a Roma Nastri e premi speciali al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

Ed è un Nastro di eccellenza il successo collettivo de La stranezza, il film di Roberto Andò che ha siglato una svolta eccezionale nel rapporto col pubblico ma per la prima volta anche nella joint venture produttiva tra Rai Cinema e Medusa Film.

Ancora: Nastri d’Argento a Giuseppe Fiorello, miglior esordio per Stranizza d’amuri, premiato anche con il Nastro della legalità e per i due giovani protagonisti, a Sydney Sibilia il Nastro d’Argento per la migliore commedia Mixed by Erry premiata anche per la produzione Grøenlandia con Rai Cinemain collaborazione con Netflix, la scenografia di Tonino Zera e la casting director Francesca Borromeo. Nastri d’Argento per Alessandro Borghi e Luca Marinelli i migliori attori protagonisti per Le otto montagne, Barbora Bobulova migliore attrice non protagonista per Il sol dell’avvenire di Nanni Moretti, aPilar Fogliati migliore attrice di commedia (che riceve anche il Premio Wella Professionals per l’immagine) per Romantiche di cui è anche regista e Antonio Albanese miglior attore di commedia per Grazie ragazzi di Riccardo Milani.

In un’annata davvero speciale accanto ai premo votati dai Giornalisti anche i Nastri d’Argento alle eccellenze del cinema italiano: ‘Nastri speciali’ aGiovanna Ralli per una carriera che continua tra i successi con il ritorno sul set quest’anno con Marcel!, a Michele Placido nell’anno de L’ombra di Caravaggio di cui è regista e dell’interpretazione emozionante di Orlando di Daniele Vicari. A Giovanni Veronesi il ‘cameo dell’anno’ ne La divina cometaopera prima dell’artista Mimmo Paladino e a Valeria Bruni Tedeschi il ‘Nastro d’Argento Europeo’ per Forever Young – Les Amandiers.

Molto cinema giovane tra i riconoscimenti dei Giornalisti: il ‘Premio Guglielmo Biraghi’ per il talento più interessante tra i nuovi interpreti è andato a Leonardo Maltese per Il signore delle formiche, Rapito e a Valentina Romani per Il sol dell’avvenire. ‘Premio Graziella Bonacchi’ che ricorda un’agente molto amata dal cinema italiano, per un’intera generazione di attori e autori che ha lanciato, va agli esordienti Samuel Segreto e Gabriele Pizzurro per Stranizza d’amuri. La Fondazione Nobis premia inoltre la più giovane delle candidate, Greta Gasbarri per Mia e con Massimiliano Caiazzo il ‘salto’ nel cinema da Mare fuori a Piano piano di un attore molto popolare grazie al fenomeno della serie Mare fuori. Premio Nastri/Nuovo Imaie che consegna il Presidente di Nuovo Imaie, Andrea Miccichè – a Lidia Vitale per l’interpretazione davvero intensa in Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa.

Come sempre con i Nastri d’Argento il Premio Persol-Personaggio dell’anno per Giacomo Gianniotti, un autentico outsider in Diabolik – Ginko all’attacco! che ha confermato in Italia il successo nel mondo grazie al ruolo del popolarissimo dottor De Luca in Grey’s Anatomy.

A due protagonisti della musica già molto amati come Colapesce e Dimartino il Nastro d’Argento per la migliore ‘colonna sonora’ per il road movie che li ha lanciati sullo schermo, La primavera della mia vita di Zavvo Nicolosi. Per loro anche il premio Nastri d’Argento/Hamilton Behind the camera per l’exploit che ci hanno regalato come protagonisti ormai anche del cinema in un rapporto speciale con la musica. Per la migliore ‘canzone originale’, infine, Nastro d’Argento alla straordinaria interpretazione di Marco Mengoni del brano Caro amore lontanissimo e a Riccardo Sinigallia autore del testo costruito sulla musica del grande Sergio Endrigo. La canzone, edita da Sugar Music/Concertone e riscoperta da Caterina Caselli, è contenuta nella colonna sonora del film Il Colibrì di Francesca Archibugi, dal best seller di Sandro Veronesi.

Più di 120 i Giornalisti Cinematografici che hanno espresso per voto notarile le loro scelte e attribuito, come da tradizione, premi ad artisti e tecnici che rendono grande il nostro cinema. Per il miglior ‘soggetto’ Nastro d’Argento a Emanuele Crialese per L’immensità, per la ‘fotografia’ a Michele D’Attanasioper L’ombra di Caravaggio, Ti mangio il cuore, per la ‘scenografia’ a Tonino Zera ancora per L’Ombra di Caravaggio e Mixed by Erry, per i ‘costumi’ a Carlo Poggioli  L’Ombra di Caravaggio, per il ‘sonoro’ ad Alessandro Palmerini per Le otto montagne.

In questa 77.ma edizione, realizzata con il  sostegno del MiC Ministero della Cultura – Direzione generale per il Cinema, stili e generazioni diverse e sorprese in un’annata che, soprattutto tra gli esordi (con una presenza interessante di autrici, registe e sceneggiatrici) e tra i giovani, segna nelle candidature e nel voto dei Giornalisti una svolta di cambiamento che ora attende la prova più difficile del ritorno in sala. “Per questo – sottolinea la Presidente Laura Delli Colli a nome del Direttivo Nazionale – i Nastri d’Argento hanno deciso quest’anno di limitare la selezione ai film #soloalcinema”: un atto di solidarietà e di impegno dei Giornalisti Cinematografici per la campagna appena lanciata dal Mic”.

E conferma il Sottosegretario Lucia Borgonzoni che ha tenacemente lavorato per l’iniziativa di Cinema Revolution affiancando l’impegno delle categorie in prima linea nella distribuzione e nell’esercizio: “Come ben dimostra la 77.ma edizione di questa prestigiosa manifestazione, il cinema italiano è in piena salute. I prodotti dell’audiovisivo, le storie, i volti che animano il grande schermo così come i bravissimi professionisti che lavorano dietro la macchina da presa rappresentano un’eccellenza nel panorama culturale mondiale e stanno meritatamente conquistando fette sempre più grandi di pubblico internazionale e di mercato.”

 “Come Ministero – continua la Borgonzoni – stiamo lavorando senza sosta affinché l’intero settore possa continuare a crescere. Molte le misure messe in campo. Non ultima, la campagna ‘Cinema Revolution’, che con un investimento di circa 20 milioni di euro mira a riportare il pubblico nelle sale anche nei mesi estivi e i primi risultati sulle presenze ci lasciano ben sperare”. Così il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni che aggiunge: “Ringrazio i Nastri D’Argento per aver scelto di sostenere l’iniziativa e ancora ringrazio tutti coloro i quali rendono possibile la realizzazione di questa importante occasione di promozione e valorizzazione dell’industria cinematografica italiana. Le mie congratulazioni a tutti i professionisti protagonisti dell’edizione 2023 del premio e complimenti ai vincitori”.

Un ringraziamento, infine, ai partner istituzionali: con il MiC – Direzione Generale per il Cinema, MAXXI – Museo nazionale delle Arti del XXI secolo, NUOVO IMAIE e FONDAZIONE CLAUDIO NOBIS con i loro Premi ai giovani attori. Media partner RAI MOVIE-RAI CULTURA.

E grazie agli sponsor ufficiali per il loro prezioso supporto: BNL BNP Paribas, HAMILTON con il Premio Hanilton Behind the Camera e  Colapesce e Dimartino  PERSOL, con Giacomo Gianniotti Personaggio dell’anno WELLA PROFESSIONALS, Premio all’immagine per Pilar Fogliati GE-Gruppo Eventi e COPLAND GROUP, con le new entry FIAT official car, PIANEGONDA, BENEDETTA RICCIO service make up e CAMPO MARZIO che ha affiancato i Nastri d’Argento con un omaggio speciale per gli sceneggiatori del miglior film.

Nastri d’Argento 2022: tutti i nominati

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Nastri d’Argento 2022: tutti i nominati

Anche Nostalgia di Mario Martone, in sala dopo il debutto in concorso a Cannes, entra nella sfida ai Nastri d’Argento 2022 che si concluderanno a Roma, nell’arena del MAXXI lunedì 20 Giugno. Una corsa per il miglior film che comprende ben quattro titoli lanciati dalla Mostra di Venezia: con È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, Ariaferma di Leonardo di Costanzo, Freaks out di Gabriele Mainetti e Qui rido io di Mario Martone, dedicato alla storia della famiglia Scarpetta. I Giornalisti Cinematografici Italiani lo annunciano alla vigilia della premiazione dei Nastri d’Argento Grandi Serie che si terrà domani sera al Teatro di Corte del Palazzo Reale di Napoli.

Dodici le candidature per È stata la mano di Dio seguito dalle dieci di Ariaferma, dai due film di Martone Nostalgia e Qui rido io e Freaks Out di Mainetti, una quarantina i film entrati in selezione con un’attenzione speciale ai protagonisti dell’annata, grandi attrici e attori accanto ad alcune ‘rivelazioni’ – che, come ogni anno, saranno anche valorizzate nei premi per i giovani – ma anche a quei titoli spesso fortemente penalizzato dalla crisi delle sale. E proprio nel segno dell’eccellenza e della più significativa sperimentazione narrativa e produttiva, i Giornalisti – che da oggi voteranno i vincitori – hanno già annunciato il Nastro d’Argento speciale al regista Jonas Carpignano, per un vero e proprio gioiello dell’anno come A Chiara che conclude l’esperienza di un’intera trilogia iniziata nel 2015 con Mediterranea e siglata poi da A Ciambra che tre anni dopo ha anche rappresentato l’Italia agli Oscar@.

Gli stessi titoli in candidatura per il Miglior Film – anche per la produzione – tornano nelle proposte per il Nastro alla migliore regia che si allarga eccezionalmente a sette autori: con i ‘veneziani’ Di Costanzo, Frammartino, Martone, Sorrentino e Mainetti sono candidati Sergio Rubini e Paolo Taviani. Anche in ‘cinquina’ per le commedie c’è – come accade con Martone tra i nomi per la migliore regia – un autore candidato per due titoli: Riccardo Milani regista di Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto e Corro da te in sfida con Belli ciao di Gennaro Nunziante, Davide Minnella con La cena perfetta, e poi l’indipendente Giulia di Ciro De Caro e Settembre di Giulia Louise Steigerwalt candidata anche tra le migliori opere prime con Mondocane di Alessandro Celli, Una femmina di Francesco Costabile, Il legionario di Hleb Papou e Piccolo corpo di Laura Samani.

Attrici e attori: in questa 76.ma edizione – realizzata come  sempre  con il  sostegno del MiC, Ministero della Cultura – Direzione generale per il Cinema, main sponsor BNL – Gruppo Bnp Paribas – grande attenzione alle interpretazioni, con una selezione eccezionalmente di sei (e non, come tradizione, cinque nomi) tra le migliori attrici e i migliori attori. Sono candidate come attrici protagoniste Claudia Gerini, Aurora Giovinazzo, Miriam Leone, Benedetta Porcaroli, Teresa Saponangelo, Kasia Smutniak. Sei anche i protagonisti con Pierfrancesco Favino, Toni Servillo, Elio Germano, Silvio Orlando, Massimiliano Gallo, Andrea Carpenzano.

Cinque le ‘non protagoniste’: Marina Confalone, Anna Ferraioli Ravel, Aurora Quattrocchi, Luisa Ranieri, Vanessa Scalera. Per i ‘non protagonisti’ con i due ragazzi De FilippoMario Autore e Domenico Pinelli, Pietro Castellitto, Francesco Di Leva e Tommaso Ragno, Fabrizio Ferracane, Lino Musella. Per la commedia le attrici sono: Sonia Bergamasco, anche qui Miriam Leone, Barbara Ronchi, Greta Scarano e la new-entry Rosa Palasciano di Giulia. Gli attori: Fabrizio Bentivoglio, Salvatore Esposito, anche in commedia Pierfrancesco Favino, Gianfelice Imparato e la coppia Francesco Scianna – Filippo Timi.

In allegato, nella lista completa, con molte curiosità, tutte le candidature nelle altre categorie, dal soggetto e la sceneggiatura alle più artistiche e tecniche del set, fino alla musica, alle canzoni e ai casting director. In particolare per il sonoro, tra i tecnici, una novità: per la complessità del lavoro sul suono sempre più condiviso da un’intera squadra tecnica si considera da quest’anno candidato per il risultato, oltre la presa diretta, l’intero reparto del sonoro.

Nei prossimi giorni saranno annunciati il Nastro dell’anno e il Nastro europeo. I giovani saranno grandi protagonisti di quest’edizione che completerà il suo palmarès proprio con i Premi Guglielmo Biraghi e Graziella Bonacchi, il premio Nastri-Nuovo Imaie e con il riconoscimento della Fondazione Nobis e inoltre il Premio Nino Manfredi che sarà consegnato come tradizione al Taormina Film Fest. I Nastri 76 saranno invece assegnati a Roma così come il Premio Hamilton Behind the camera, il Persol – Personaggio dell’anno e il Premio Wella per l’immagine.  

NASTRI D’ARGENTO 2022 – I NOMINATI

MIGLIOR FILM

Ariaferma – di Leonardo Di COSTANZO

Una produzione TEMPESTA / CARLO CRESTO-DINA con RAI Cinema

In coproduzione con AMKA Films Productions

è stata la mano di Dio – di Paolo SORRENTINO        

Prodotto da Lorenzo MIELI e Paolo SORRENTINO 

Una produzione THE APARTMENT – società del gruppo FREMANTLE

Freaks out – di Gabriele MAINETTI

Prodotto da GOON Films, LUCKY RED con RAI Cinema

In coproduzione con GAPBUSTERS, in associazione con VOO e BE TV

Nostalgia – di Mario MARTONE

Prodotto da PICOMEDIA, MAD ENTERTAINMENT PICTURES   

In associazione con MEDUSA Film

In coproduzione con ROSEBUD Entertainment Pictures realizzata da MAD Entertainment 

Qui rido io – di Mario MARTONE   

Prodotto da Nicola GIULIANO, Francesca CIMA, Carlotta CALORI 

INDIGO Film con RAI Cinema

In coproduzione con TORNASOL

MIGLIORE REGIA 

Leonardo DI COSTANZO – Ariaferma

Michelangelo FRAMMARTINO – Il buco          

Gabriele MAINETTI – Freaks out             

Mario MARTONE – Nostalgia – Qui rido io 

Sergio RUBINI I fratelli De Filippo

Paolo SORRENTINO – è stata la mano Dio 

Paolo TAVIANI Leonora addio

MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE

Alessandro CELLI – Mondocane

Francesco COSTABILE – Una femmina

Hleb PAPOU – Il legionario 

Laura SAMANI – Piccolo corpo       

Giulia Louise STEIGERWALT – Settembre

MIGLIORE COMMEDIA

Belli ciao – Gennaro NUNZIANTE

Una produzione FREMANTLE e VISION Distribution 

In collaborazione con SKY e PRIME Video                          

Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto / Corro da te  Riccardo MILANI  

Una Produzione WILDSIDE, società del gruppo FREMANTLE e VISION Distribution   

In collaborazione con SKY e AMAZON PRIME Video                                                                   

Giulia – Ciro DE CARO

Una produzione FARE CINEMA

La cena perfetta – Davide MINNELLA

Una produzione IIF – Italian International Film e VISION Distribution

In collaborazione con PRIME Video

Settembre – Giulia Louise STEIGERWALT                                      

Prodotto da Matteo ROVERE

Una produzione GRØENLANDIA con RAI Cinema

SOGGETTO  

America Latina Damiano e Fabio D’INNOCENZO                                   

Il filo invisibile – Marco Simon PUCCIONI 

Il materiale emotivo Ettore SCOLA, Ivo MILAZZO, Furio SCARPELLI

La tana Beatrice BALDACCI

Re Granchio – Alessio RIG0 de RIGHI, Matteo ZOPPIS, Tommaso BERTANI, Carlo LAVAGNA

SCENEGGIATURA

Ariaferma – Leonardo Di COSTANZO, Bruno OLIVIERO, Valia SANTELLA                               

è stata la mano di Dio – Paolo SORRENTINO                          

Il silenzio grande – Andrea OZZA, Maurizio DE GIOVANNI, Alessandro GASSMANN

L’Arminuta – Monica ZAPELLI, Donatella DI PIETRANTONIO

Nostalgia, Qui rido io – Mario MARTONE, Ippolita DI MAJO

ATTRICE PROTAGONISTA

Claudia GERINI – Mancino naturale

Aurora GIOVINAZZO – Freaks out

Miriam LEONE – Diabolik

Benedetta PORCAROLI – La scuola cattolica, L’ombra del giorno

Teresa SAPONANGELO – è stata la mano di Dio

Kasia SMUTNIAK – 3/19

ATTORE PROTAGONISTA

Andrea CARPENZANO – Calcinculo, Lovely boy        

Pierfrancesco FAVINO – Nostalgia

Massimiliano GALLO – Il silenzio grande

Elio GERMANO – America Latina

Silvio ORLANDO Ariaferma – Il bambino nascosto

Toni SERVILLO – Ariaferma – Qui rido io    

ATTRICE NON PROTAGONISTA 

Marina CONFALONE – Il silenzio grande

Anna FERRAIOLI RAVEL – I fratelli De Filippo 

Aurora QUATTROCCHI – Nostalgia                

Luisa RANIERI – è stata la mano di Dio                   

Vanessa SCALERA – L’Arminuta

                                   

ATTORE NON PROTAGONISTA

Mario AUTORE, Domenico PINELLI – I fratelli De Filippo

Pietro CASTELLITTO – Freaks out

Francesco DI LEVA, Tommaso RAGNO – Nostalgia

Fabrizio FERRACANE – Ariaferma – L’Arminuta – Una femmina

Lino MUSELLA – Il bambino nascosto – L’ombra del giorno – Qui rido io                                            

ATTRICE COMMEDIA

Sonia BERGAMASCO Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di morto                  

Miriam LEONE – Corro da te

Rosa PALASCIANO Giulia                                                                        

Barbara RONCHI – Settembre

Greta SCARANO – La cena perfetta

ATTORE COMMEDIA

Fabrizio BENTIVOGLIO – Settembre

Salvatore ESPOSITO – La cena perfetta 

Pierfrancesco FAVINO – Corro da te

Gianfelice IMPARATO – Querido Fidel

Francesco SCIANNA, Filippo TIMI – Il filo invisibile

                                               

FOTOGRAFIA

Francesca AMITRANO – Diabolik

Luca BIGAZZI Ariaferma

Paolo CARNERA – Leonora addio – Nostalgia

Daria D’ANTONIO – è stata la mano di Dio

Michele D’ATTANASIO – Freaks out

                                                 

SCENOGRAFIA

Isabella ANGELINI – L’ombra del giorno

Carmine GUARINO – è stata la mano di Dio

Noemi MARCHICA – Diabolik

Giancarlo MUSELLI, Carlo RESCIGNO – Qui rido io

Massimiliano STURIALE – Freaks out – Il materiale emotivo                              

COSTUMI

Ginevra DE CAROLIS – Diabolik

Maurizio MILLENOTTI – I fratelli De Filippo 

Mary MONTALTO – Freaks out

Ursula PATZAK – Qui rido io

Mariano TUFANO – è stata la mano di Dio                

MONTAGGIO    

Carlotta CRISTIANI – Ariaferma

Francesco DI STEFANO – Freaks out

Federico Maria MANESCHI – Diabolik

Jacopo QUADRI – Nostalgia – Qui rido io

Cristiano TRAVAGLIOLI – è stata la mano di Dio   

SONORO

Per la complessità del lavoro sempre più condiviso da un’intera squadra tecnica

si considera candidato per il risultato l’intero reparto del suono

Diabolik                                   

è stata la mano di Dio 

Il Buco                                            

Nostalgia                    

Qui rido io                                

CASTING DIRECTOR

Sara CASANI – Settembre

Alessandra CUTOLO – Ariaferma

Paola ROTA, Raffaele DI FLORIO – Nostalgia – Qui rido io

Annamaria SAMBUCCO, Massimo APPOLLONI – è stata la mano di Dio      

Francesco VEDOVATI – Freaks out

COLONNA SONORA

Michele BRAGA, Gabriele MAINETTI – Freaks out

Lele MARCHITELLI – è stata la mano di Dio

Nicola PIOVANI – I fratelli De Filippo – Leonora addio

PIVIO e Aldo DE SCALZI – Diabolik – Il silenzio grande                         

Pasquale SCIALò – Ariaferma

MIGLIORE CANZONE 

SEI TU Musica, Fabrizio MOBRICI Roberto CARDELLI, testo Fabrizio MORO

interpretata da Fabrizio MORO – Ghiaccio

SULLE NUVOLE Musica, testi e interpretata da Tommaso PARADISO – Sulle nuvole            

LA PROFONDITà DEGLI ABISSI Musica, testi e interpretazione di Manuel AGNELLI – Diabolik

NEI TUOI OCCHI Musica Francesca MICHIELIN, Andrea FARRI 

testi e interpretazione Francesca MICHIELIN – Marilyn ha gli occhi neri

JUST YOU Musica e testi Giuliano TAVIANI, Carmelo TRAVIA 

interpretata da Marianna TRAVIA – L’Arminuta