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Natalia Cordova-Buckley: 10 cose che non sai sull’attrice

Attiva ormai già da diversi anni, Natalia Cordova-Buckley si è affermata in ambito cinematografico e televisivo grazie alla partecipazione a prodotti variegati e popolari. Le sue doti l’hanno resa in breve tempo un’attrice ormai richiesta e apprezzata tanto dalla critica quanto dal pubblico. Ecco 10 cose che non sai su Natalia Cordova-Buckley.

Natalia Cordova-Buckley film

1 I film e la carriera. Natalia Cordova-Buckley ha iniziato la sua carriera come ballerina. Solo in seguito decise di inseguire la sua passione e diventare un’attrice. Dopo aver partecipato ad alcuni film messicani, nel 2015 prende parte per la prima volta ad un lungometraggio statunitense recitando in un ruolo minore nel film McFarland, USA, accanto all’attore Kevin Costner. Successivamente prende parte nel film Destroyer.

2 Le serie TV. Natalia Cordova-Buckley è meglio nota per la sua partecipazione ad alcune serie TV di successo. Tra queste, oltre ad alcune di produzione messicana, si annoverano Bates Motel, accanto a Freddie Highmore, e Agents of S.H.I.E.L.D., di cui a partire dal 2016 è membro del cast principale nel ruolo di Yo-Yo Rodriguez.

3 Altri lavori. Oltre ai film e alle serie TV, l’attrice ha preso parte anche a diversi cortometraggi come Flight (2012), Vàmonos (2015), Icebox (2016) e Welcome Back (2017). Ha inoltre preso parte alla web serie Agents of S.H.I.E.L.D.: Slingshot (2016) e ha prestato la sua voce all’interno del film d’animazione Pixar Coco (2017).

Natalia Cordova-Buckley
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Natalia Cordova-Buckley Instagram

4 Ha un profilo personale. L’attrice è presente sul social Instagram con un proprio account, seguito da 222 mila persone. Con i suoi 1.177 post Natalia Cordova-Buckley condivide momenti di lavoro o di svago, in solitudine o in compagnia di colleghi e amici. Molto presenti sono anche i post in cui l’attrice mostra una connessione spirituale con la natura, che lei considera la sua vera religione.

Natalia Cordova-Buckley vita privata

5 E’ sposata. L’11 novembre 2011 l’attrice ha sposato il musicista Brian Buckley, aggiungendo al suo cognome quello del marito.

6 E’ stata vittima di bullismo. Quando era bambina, nonostante fosse una sua passione, decise di smettere di recitare poiché veniva presa in giro dai suoi compagni di scuola per la sua voce. Crescendo decise di affrontare questa paura, riprendendo ad esercitarsi nella sua vera grande passione.

Natalia Cordova-Buckley adora il suo personaggio

7 In un’intervista ha dichiarato di adorare il suo personaggio in Agents of S.H.I.E.L.D. Essendo nata in Messico, l’attrice si è spesso sentita dire che non avrebbe potuto ricoprire determinati ruoli. Nel momento in cui ha ottenuto la parte per la serie targata Marvel ha subito adorato l’idea di interpretare un personaggio così forte, che potesse essere di ispirazione anche ad altre attrici di minoranze etniche.

Natalia Cordova-Buckley

Natalia Cordova-Buckley Slingshot

8 La web serie è incentrata su di lei. Agents of S.H.I.E.L.D.: Slingshot si basa infatti sul personaggio di Yo-Yo Rodriguez, qui introdotto per la prima volta. Natalia Cordova-Buckley ha dichiarato di essere stata estremamente contenta quando ottenne il ruolo, ma di aver subito sentito la pressione e la responsabilità sulle proprie spalle. Fortunatamente il suo personaggio è piaciuto a tal punto a critica e pubblico che è entrato a far parte del cast principale a partire dalla quinta stagione.

Natalia Cordova-Buckley poeta

9 Compone poesie. In un’intervista l’attrice ha dichiarato di aver scritto poesie e poemi sin dall’infanzia. Essendo cresciuta in una società difficile, in cui faticava ad esprimersi, le sue poesie si incentrano tutte sul desiderio di ottenere i propri desideri, credendo fino in fondo alla possibilità che si avverino.

Natalia Cordova-Buckley età e altezza

10 E’ nata il 25 novembre 1982 a Città del Messico, capitale del Distretto Federale. L’attrice è alta rispettivamente 168 centimetri.

Natale senza Babbo: trailer e foto della nuova commedia natalizia targata Prime Video

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Prime Video svela il trailer di Natale senza Babbo, la nuova commedia natalizia con protagonisti Luisa Ranieri e Alessandro Gassmann che sarà disponibile in esclusiva su Prime Video in tutto il mondo dal 28 novembre.

Quando Babbo Natale (Alessandro Gassmann), nel pieno di una crisi esistenziale, decide di prendersi una vacanza e scompare all’improvviso, a sua moglie Margaret (Luisa Ranieri) – sempre pronta a supportare (e sopportare) il marito Nicola – non resta altro da fare che rimboccarsi le maniche e salvare il giorno più speciale dell’anno. Non sarà un compito facile, perché l’intraprendente strega Sabrina (Caterina Murino), meglio conosciuta come la Befana, e Santa Lucia (Valentina Romani) sono determinate a rubare la scena a Babbo Natale diventando le protagoniste delle Feste. Nel cast di Natale senza Babbo, con la partecipazione di Diego Abatantuono, e con Michela Andreozzi e Angela Finocchiaro, ci sono anche Rita Longordo, Paolo Calvano, Francesco Centorame, Simone Susinna, Francesca Alice Antonini, Alberto Astorri e Stefano Ambrogi.

Il nuovo film Original Natale senza Babbo, co-prodotto da Amazon MGM Studios con Gaumont Italia, è diretto da Stefano Cipani e scritto da Michela Andreozzi con la collaborazione di Filippo Macchiusi.

Natale da favola con Walt Disney: Star Wars e The Good Dinosaur

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Natale da favola con Walt Disney: Star Wars e The Good Dinosaur

The Walt Disney Company Italia annuncia una stagione natalizia straordinaria per il pubblico italiano: il nuovo capitolo della saga stellare più amata di tutti i tempi Star Wars Il Risveglio della Forza sarà infatti nelle sale italiane a partire dal 16 dicembre, in anticipo di due giorni rispetto alla release mondiale.

Nel nuovo film, John Boyega, Daisy Ridley, Adam Driver, Oscar Isaac, Andy Serkis, Domhnall GleesonMax von Sydow si uniranno alle star della saga Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill, Anthony Daniels, Peter Mayhew e Kenny Baker. Star Wars Il Risveglio della Forza è diretto da J.J. Abrams e scritto da Lawrence Kasdan e Abrams. Kathleen Kennedy, Abrams e Bryan Burk sono i produttori, mentre John Williams torna come compositore per le musiche.

Annunciata anche la data di lancio anche per il prossimo film Disney•Pixar The Good Dinosaur, che arriverà nelle sale italiane il 25 novembre. Diretto da Peter Sohn (Parzialmente Nuvoloso) e prodotto da Denise Ream (Cars 2), The Good Dinosaur racconta la straordinaria storia di amicizia tra Arlo, un vivace brontosauro con un cuore grande, e un improbabile compagno di avventura, il ragazzino Spot.

Daniel Frigo, presidente e amministratore delegato The Walt Disney Company Italia, ha dichiarato: “Prepariamoci a un Natale indimenticabile per il pubblico italiano. Le feste saranno infatti allietate da due imperdibili assi cinematografici: il nuovo film Disney•Pixar The Good Dinosaur e l’attesissimo Star Wars: Il Risveglio Della Forza. Entrambe destinate a diventare must-see movie della stagione, le due release sono dedicate a un pubblico davvero universale: dai fan più appassionati, ai teen, agli adulti e alle famiglie.  In particolare, è da sottilineare l’ascesa dei fan di Star Wars che anche in Italia stanno aumentando sempre più, grazie anche al crescente successo di eventi che li vedono protagonisti come l’appuntamento annuale “Star Wars Day”. E la febbre da Star Wars è solo iniziata: è proprio di questi giorni, infatti, la gradita sorpresa della release digitale di tutta la saga di Star Wars anche in formato digitale HD. E il fenomeno Star Wars andrà oltre l’uscita cinematografica, proseguirà per tutto il 2016 con importanti eventi e iniziative volte ad alimentare la passione e l’entusiasmo del pubblico italiano”.

Natale con Cinefilos!

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Natale con Cinefilos!

Cinefilos.it augura a tutti i suoi lettori un felice Natale … al cinema!

Ecco tutti i titoli che in questi giorni affolleranno le sale d’Italia:

The Tourist: con la bella Angelina Jolie e il divertente Johnny Depp in balia di una spy story divertente come non mai.

American Life: bellissima storia on the road di una coppia in giro per l’America a cercare il suo posto nel mondo, dirige Sam Mendes.

La Banda dei Babbi Natale: Aldo Giovanni e Giacomo raccontano la loro vigilia di Natale, in commissariato!

La bellezza del somaro: Sergio Castellitto è un padre in crisi, tra problemi quotidiani e stralci di surrealtà.

Le Cronache di Narnia: il Viaggio del Veliero: Edmund e Lucy ritornano a Narnia, questa volta con il cugino a combattere il male a fianco del Re Caspian.

L’Esplosivo piano di Basil: Jean Pierre Jeunet torna con la slapstick comedy strizzando l’occhio a Charlie Chaplin.

Megamind:Il super cattivo Megamind con il suo testone blu impara a fare i conti con la sua vocazione al … bene!

Natale in Sudafrica: De Sica e il suo carrozzone quest’anno arrivano in Sudafrica.

Le avventure di Sammy – il viaggio segreto: La piccola tartaruga Sammy impara a crescere in un’avventura attraverso l’oceano.

Un altro mondo: Silvio Muccino ci guida in un mondo affascinante, l’Africa, alla scoperta della famiglia che non ha mai avuto.

Tron – Legacy: il sequel del classico degli anni ’80 torna sul grande schermo in un 3D nato per questo film.

Hereafter: Clint Eastwood si da al fantasy soprannaturale, a contatto con il dolore e la morte.

Che bella giornata: Checco Zalone torna al cinema dopo Cado dalle nubi.

Tamara Drewe: una giovane donna porta scompiglio nella campagna inglese, sceneggiatura british diretta da Frears.

Natale col Boss: clip del film con Lillo&Greg,

Natale col Boss: clip del film con Lillo&Greg,

Guarda la prima clip del film Natale col Boss, la nuova commedia di Natale diretta da Volfango De Biasi, con Lillo&Greg, Paolo Ruffini, Francesco Mandelli, Peppino Di Capri e Giulia Bevilacqua.

https://youtu.be/Ug0TmMIH1h8

Il film Natale col Boss sarà al cinema dal prossimo 16 dicembre distribuito da Filmauro.

Alex e Dino (Lillo e Greg) sono due affermati chirurghi plastici abituati a cambiare i connotati dei loro pazienti con pochi e delicati colpi di bisturi. Leo e Cosimo (Paolo Ruffini e Francesco Mandelli) invece sono due maldestri poliziotti sulle tracce di un pericoloso e potente boss di cui nessuno conosce il volto. Alex, Dino, Leo, Cosimo e il Boss inciamperanno l’uno nella vita dell’altro, in una commedia piena di equivoci, colpi di scena e grandi risate, in cui ognuno alla fine cercherà di… salvare la
‘faccia’.

Natale all’improvviso: due clip dal film con John Goodman e Diane Keaton

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Ecco due clip in italiano dalla commedia Natale all’improvviso con protagonisti John Goodman e Diane Keaton. Il film è al momento in programmazione, di seguito i video:

Diretto da Jessie Nelson, il film vede protagonista un cast di grandi nomi: Olivia Wilde, Amanda Seyfried, Marisa Tomei, Diane Keaton, Anthony Mackie, John Goodman, Ed Helms, Alex Borstein, Alan Arkin, Jake Lacy, Timothée Chalamet, Jon Tenney, June Squibb, Dan Amboyer.

La trama: Sam e Charlotte stanno per separarsi ma hanno deciso di dirlo al resto della famiglia solo dopo Natale, per trascorrere felicemente tutti insieme un ultimo cenone. In realtà, sono tanti e diversi i segreti nascosti da ogni componente di questa strampalata famiglia!

Natale a tutti i costi: trailer della nuova commedia natalizia Netflix con Christian De Sica

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Netflix annuncia l’arrivo di Natale a tutti i costi, l’esilarante commedia di Natale con protagonisti Christian De Sica e Angela Finocchiaro, insieme a Dharma Mangia Woods e Claudio Colica, scritta e diretta da Giovanni Bognetti. Il film è in arrivo solo su Netflix dal 19 dicembre e sono ora disponibili il Trailer ufficiale, il Poster e le prime immagini dal film.

Dopo venticinque anni la famiglia perfetta si separa: i figli, Alessandra e Emilio, abbandonano il nido e la provincia e vanno a vivere in città lasciando i genitori, Carlo e Anna, finalmente soli. I ragazzi nel giro di pochi mesi, presi dalla loro nuova vita, limitano i rapporti con i genitori a qualche breve chiamata, disertano i funerali dei parenti, non si presentano più ai compleanni e come ultima goccia, non trascorreranno il Natale insieme alla loro famiglia. Carlo e Anna, arrabbiati e disperati, decidono quindi di mentire fingendo di aver ereditato sei milioni di euro da una vecchia zia pur di riavere i loro figli. Il piano sembra funzionare e, spinti dalla speranza di poter avere la loro fetta di eredità per realizzare i loro sogni, i figli si ripresentano magicamente, assicurando persino di non potersi perdere il Natale in famiglia. Quanto potrà durare e quali conseguenze avrà la bugia di Carlo e Anna? Riusciranno a festeggiare il Natale con i loro figli? E a quale costo?

Il film è prodotto da Iginio Straffi e Alessandro Usai per Colorado Film in associazione con Sony Pictures International Productions in collaborazione con RTI, e vede nel cast anche Iaia Forte, Fioretta Mari, Francesco Marioni, Alessandro Betti. Natale a tutti i costi è basato sul film “Mes Très Chers Enfants” scritto e diretto da Alexandra Leclère, una produzione UGC. Natale a tutti i costi sarà disponibile solo su Netflix dal 19 dicembre.

Natale a tutti i costi, la recensione del film Netflix con Christian De Sica e Angela Finocchiaro

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Natale a tutti i costi è la nuova commedia natalizia con Christian De Sica e Angela Finocchiaro, che superano le cinque collaborazioni insieme. Il tema centrale è la famiglia formata da Alessandra ed Emilio, figli di Carlo e Anna. Si tratta di un remake di un film francese dal titolo Mes tres chers enfants che il regista Giovanni Bognetti ha adattato per il pubblico italiano. Più nello specifico il viaggio di questo film attraversa le diverse tappe che compongono il tema della separazione dal nido familiare, le conseguenze e anche gli sbagli di determinate azioni.

Dopo venticinque anni, Alessandra ed Emilio, decidono di lasciare il nido familiare per andare a vivere in città lasciando i genitori, Carlo e Anna, finalmente soli. Natale a tutti i costi pone fortemente l’accento sul tema della separazione tra genitori e figli. La sindrome del nido vuoto è quella di cui soffre Anna, interpretata da Angela Finocchiaro, che cerca tutti gli espedienti per non far partire i figli verso la città. Carlo, invece, interpretato da Christian De Sica ne sembra quasi sollevato, non oppone resistenza e cerca di essere di conforto per sua moglie Anna. Natale a tutti i costi sarà disponibile solo su Netflix a partire dal 19 dicembre.

Natale a tutti i costi, la trama

I figli sono l’eredità che ogni genitore lascia al mondo, ma in questo caso Alessandra (interpretata da Dharma Mangia Woods) ed Emilio (interpretato da Claudio Colica) sono un’eredità difficile da mantenere. I ragazzi nel giro di pochi mesi, presi dalla loro nuova vita, limitano i rapporti con i genitori a qualche breve chiamata. Disertano i funerali dei parenti, non si presentano più ai compleanni e come ultima goccia, non trascorreranno il Natale insieme alla loro famiglia. Inizia quindi il primo turning point di Natale a tutti i costi: Carlo e Anna, arrabbiati e disperati, decidono quindi di mentire fingendo di aver ereditato sei milioni di euro da una vecchia zia pur di riavere i loro figli.

Il confronto generazionale che si viene a creare dà poi modo di approfondire i caratteri dei protagonisti. Anna cerca disperatamente in Alessandra non più una figlia ma un surrogato di una migliore amica. Carlo, invece, proietta su Emilio tutti i fallimenti della sua vita. Nei primi sessanta minuti del film, infatti, i toni cupi e disastrosi del film ci allontanano dal genere di commedia natalizia classica alla quale siamo stati abituati con i cinepanettoni. Ma Natale a tutti i costi è una commedia figlia del suo tempo che, come la famiglia Della Fava, è morigerata e per nulla appariscente.

La bugia bianca messa in atto da Carlo e Anna sembra funzionare. Spinti dalla speranza di poter avere la loro fetta di eredità per realizzare i loro sogni, i figli si ripresentano magicamente, assicurando persino di non potersi perdere il Natale in famiglia. Natale a tutti i costi, appunto.

Natale a tutti i costi film recensione

Genitori e figli

Dalla famiglia non si può scappare o se cerchi di scappare la famiglia trova sempre un modo per ritrovarti. Alessandra ed Emilio portano il peso della colpa più grande del film: hanno abbandonato il nido familiare. D’altra però i genitori non sono esonerati da tutte le colpe. A loro va il demerito di non aver saputo, talvolta, apprezzare i figli mettendoli davanti alle pressioni sociali alle quali già sono sottoposti dalla vita.

Alessandra ha 26 anni ma già ha su di sé la pressione costante del fallimento: quei soldi millantati dai genitori potrebbero farle comodo per seguire i suoi sogni. Emilio, invece, rappresenta la figura dello stagista sfruttato. Pur di entrare nelle grazie del suo capo è costretto a non contraddirlo in nessun modo, neppure se riguarda orari di lavoro inaccessibili. Carlo e Anna non possono comprendere a pieno questo disagio generazionale che i loro figli portano sul groppone. Viceversa Alessandra ed Emilio non riusciranno mai a toccare con mano il senso di sacrificio di cui sono portatori i genitori.

Non è colpa di nessuno ma è colpa di tutti, nello stesso identico modo. La bugia bianca congeniata solo per poter avvicinare i figli si trasforma in una cosa molto più grande. In un crescendo di episodi grotteschi, Carlo e Anna diventano quasi vittime della loro stessa bugia. I figli ormai li credono degli avidi, il resto della famiglia inizia a porsi delle domande su tutta questa fortunata ereditata da una vecchia zia. Ancora una volta, pochi elementi della classica commedia italiana, ormai vittima del politicamente corretto, che diventa “scorretto” solo in poche occasioni. Al ruolo della nonna, una intramontabile Fioretta Mari, sono riservati quei pochi attimi di scorrettezza di Natale a tutti i costi che neanche Christian De Sica è riuscito a regalarci.

I soldi non danno la felicità

La bugia si protrae per tutto l’arco narrativo di Natale a tutti i costi. Verso la fine, però, quando sembra che tutto stia per essere rivelato arriva il secondo turning point della pellicola. Come un gatto che si morde la coda, la bugia diventa sempre più grande dove questa volta a pesare di più sull’ago della bilancia sono i sentimenti. Abbandonata l’idea dei soldi per un bene superiore i figli iniziano a ricordare chi sono. Come svegliati da un lungo sonno, adesso riescono ad assaporare quei momenti e quelle piccole cose dalle quali sono fuggiti. Preparare la tavola con mamma e papà diventa un privilegio, cenare tutti insieme a tavola un’occasione, le videochiamate una opportunità. Anche dormire nel lettone con mamma e papà dopo aver ricevuto una brutta notizia diventa un modo per lasciarsi coccolare. Per ricevere quegli abbracci che da tempo ormai rimanevano mozzati a metà.

Poi tutto cambia ancora una volta, avviene il disvelamento della bugia e il dialogo generazione si interrompe: “Pur di avere il vostro affetto bisognava comprarvi”. Ancora una volta, alla nonna è affidata non solo il lato più comico del film ma anche quello di narratore onnisciente. Esprime l’opinione che tutto il pubblico guardando il film avrebbe voluto esprimere a gran voce. Questo messaggio, lanciato dalla nonna, diventa poi il messaggio principale del film che conduce i figli a perdonare i genitori e viceversa perché bisogna festeggiare il Natale a tutti i costi.

Natale a tutti i costi, la conferenza stampa del nuovo film di Natale con Christian De Sica e Angela Finocchiaro

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Oggi è stato presentato in conferenza stampa Natale a tutti i costi, il nuovo film di Natale con Christian De Sica. Il film, un remake della pellicola francese del 2021 Mes tres chers enfants, è opera del regista Giovanni Bognetti che mette su un cast formato da Christian De Sica, Angela Finocchiaro, Dharma Mangia Woods e Claudio Colica. Il film che uscirà anche su Netflix il 19 dicembre ci accompagnerà in questo periodo natalizio portando ancora una volta sul piccolo e grande schermo il re dei cinepanettoni.

Natale a tutti i costi, la trama

Dopo venticinque anni la famiglia perfetta si separa: i figli, Alessandra e Emilio, abbandonano il nido e la provincia. Vanno a vivere in città lasciando i genitori, Carlo e Anna, finalmente soli. I ragazzi nel giro di pochi mesi, presi dalla loro nuova vita, limitano i rapporti con i genitori a qualche breve chiamata, disertano i funerali dei parenti, non si presentano più ai compleanni. , non trascorreranno il Natale insieme alla loro famiglia. In conferenza stampa il tema della famiglia è stato più volte ripreso soprattutto in relazione alle dinamiche dentro e fuori il set che hanno coinvolto i protagonisti.

Non ho provato lo stesso senso di smarrimento che ha provato il mio personaggio, la sindrome del nido vuoto. I miei figli, fortunatamente, mi trovano abbastanza simpatico quindi gli piace passare del tempo insieme a me”, afferma Christian De Sica. Angela Finocchiaro è di un’altra veduta: “Io, invece, sono sempre stata ansiosa e iper protettiva, ma quando i miei figli hanno lasciato casa mi sono sorpresa. Un pensiero che faccio spesso è: se so che loro stanno bene, anche io sto bene”.

Dharma Mangia Woods, dopo La Stranezza, torna sul grande schermo con una commedia natalizia. L’attrice ha raccontato come è stato far parte di questa famiglia: “Entrare in relazione con Angela [Finocchiaro] Christian [De Sica] e Claudio [Colica] è stato molto semplice. Si è creata subito una grande intesa che nasce soprattutto da una grande stima che nutro nei loro confronti. Mi sono affidata a loro ed è stato tutto molto naturale, non percepito lo stacco tra lo stare in scena e non”. Claudio Colica, altro membro della famiglia Della Fava, fa parte del mondo della comicità già da molti anni grazie al successo de Le Coliche: “È stato un sogno, non è stato difficile considerarli genitori. Fuori dal set ci sentivamo come una famiglia. Anche io non ho percepito questo stacco tra realtà e finzione. Quando mi hanno detto che avrei recitato con De Sica ho urlato in mezzo alla strada, ho realizzato un grande sogno. Sono cresciuto con lui”.

Natale a tutti i costi film 2022

Christian De Sica e Angela Finocchiaro ancora insieme

Natale a tutti i costi rappresenta la quinta collaborazione del duo comico. Dopo aver interpretato rispettivamente Babbo Natale e la Befana, si ritrovano come una coppia di coniugi molto affiatati. Nel film Carlo e Anna, arrabbiati e disperati. Decidono quindi di mentire fingendo di aver ereditato sei milioni di euro da una vecchia zia pur di riavere i loro figli. Il piano sembra funzionare e, spinti dalla speranza di poter avere la loro fetta di eredità per realizzare i loro sogni, i figli si ripresentano magicamente, assicurando persino di non potersi perdere il Natale in famiglia.

Angela Finocchiaro ha parlato di questa nuova collaborazione con Christian De Sica: “La nostra coppia ha trovato una maturità dopo averne passate tante negli altri film.  Io sono felicissima non vedo l’ora di farne un altro”. Il film è prodotto da Iginio Straffi e Alessandro Usai per Colorado Film in associazione con Sony Pictures International Productions in collaborazione con RTI, e vede nel cast anche Iaia Forte, Fioretta Mari, Francesco Marioni, Alessandro Betti.

Christian De Sica, invece, stuzzicato da una domanda parla delle sorti della commedia italiana soprattutto con il politicamente corretto: “Non rinnego i cinepanettoni. Fare una commedia diretta in questo modo da Bognetti è stato entusiasmante. È un regista che ha un grande occhio. Purtroppo, il politicamente corretto per un comico è un problema. Il comico è cattivo e questo di fatto induce a stare attenti a qualsiasi cosa si dica”.

Commedia dai toni cupi

Natale a tutti i costi è un remake di un film francese. Questo ha fatto discutere molto sulle sorti del futuro del cinema: “Per quanto riguarda il cinema italiano è pieno di registi, produttori, attori e attrici di grande talento. Di sceneggiatori invece ce ne sono pochi. È difficile creare cose originali perché è stato tutto già detto. Senza contare che in Francia impiegano 5 mesi per scrivere una sceneggiatura, in Italia abbiamo molto tempo”, Christian De Sica ha continuato poi parlando del suo futuro in altri cinepanettoni: “Sui social tutti mi chiedono quando ritorno a fare di nuovo cinepanettoni. La verità è che non me ne hanno più offerti. Lo farei ma c’è anche un’età per ogni cosa”.

I primi quaranta minuti del film mettono davvero a dura prova lo spettatore che per un momento non sa se sta assistendo a una commedia o un film drammatico. In particolare, questi toni cupi sono portati in scena dalla coppia di figli interpretati da Dharma Mangia Woods e Claudio Colica. Per tutto il film infatti il personaggio di Alessandra non si sente realizzata. Di questo ne parla anche l’attrice: “La società è cambiata e ci sono diverse difficoltà per i giovani. Volevo normalizzare il fatto che a 26 anni è normale avere delle insicurezze e normalizzare una serie di sentimenti che sono considerati negativi”.

Regista e sceneggiatore di Natale a tutti i costi è Giovanni Bognetti che include nella sua commedia queste tinte cupe: “Abbiamo voluto fare una commedia dove i rapporti erano così naturali. Siamo andati in direzione di una commedia raccontando questa famiglia e la loro vita che come ogni altra ha dei momenti più cupi. Del film francese ho preso la struttura, che era la cosa che funzionava meglio. Poi io ho introdotto questi elementi cupi che sono molto nel mio stile”.

Natale a Londra: tutte le curiosità sulla commedia romantica

Natale a Londra: tutte le curiosità sulla commedia romantica

Con l’arrivo del Natale, i film e le serie ambientate in questo speciale momento dell’anno tornano ad essere scoperte da spettatori in cerca di quel calore e di quei sentimenti puri proprio di queste festività. Ecco allora che i cataloghi di piattaforme come Netflix, Prime Video e Disney+ si arricchiscono di film e serie che presentano la Vigilia di Natale o il Natale stesso come ambientazione. Anche la programmazione televisiva non è però da meno, proponendo diversi titoli, più o meno noti, appartenenti a tale filone. Ecco allora arrivare su Rai 2 il film Natale a Londra, commedia romantica diretta nel 2022 da Jonathan Wright.

Si tratta del primo film prodotto dalla Hallmark realizzato a Londra. La Hallmark, per chi non lo sapesse, è una produzione televisiva specializzata in particolare in pellicole di genere sentimentale, dove si raccontano dunque storie di personaggi che il più delle volte si trovano a compiere percorsi articolati e imprevedibili prima di cascare definitivamente l’uno nelle braccia dell’altro. Molti altri titoli della Hallmark, la maggior parte dei quali dedicati proprio al periodo natalizio, si possono ritrovare su Prime Video, ma grazie al passaggio in chiaro di Natale a Londra (il cui titolo originale è Jolly Good Christmas) è possibile goderne senza particolari requisiti.

Per gli appassionati di questa tipologia di film, dunque, Natale a Londra è un appuntamento imperdibile, sia per la sua dolce storia d’amore sia per il fascino che la capitale inglese vanta durante il periodo natalizio. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

La trama di Natale a Londra

Protagonista del film è David Burnside, architetto newyorkese che decide di passare il suo primo Natale a Londra in compagnia della sua fidanzata Charlotte, figlia del suo capo Simon Fitzsimmons. L’uomo, desideroso di fare colpo sulla ragazza ma soprattutto sul suo futuro suocero, è ora alla ricerca del regalo perfetto. Durante il suo girovagare per le strade dello shopping londinese, finisce però con l’incontrare Anji Patel, un’aspirante scrittrice che si mantiene facendo la personal shopper.

Dopo averlo dissuaso dall’optare per un banale buono regalo, la donna si vede inaspettatamente assunta da David per esplorare insieme a lui le affollate strade di Londra alla ricerca del regalo perfetto. La loro missione li porterà a vivere una serie di avventure e disavventure inaspettate. E mentre Anji è combattuta tra le sue aspirazioni di scrittrice e le aspettative dei suoi genitori che vorrebbero rilevasse un giorno l’azienda di famiglia, tra lei è David nasce piano piano un’intesa speciale che potrebbe cambiare per sempre le vite di entrambi.

Natale a Londra location

Il cast di Natale a Londra e le location del film

Ad interpretare il protagonista, David, vi è l’attore Will Kemp, visto anche in The Midnight Man, Slumber: Il demone del sonno, Principessa per caso e nelle serie Girlfriend’s Guide to Divorce e Spinning Out. Nonostante interpreti un newyorkese, Kemp è in realtà inglese ed ha dunque dovuto mascherare il proprio accento nel recitare per tale film. Accanto a lui, nel ruolo di Anji vi è Reshma Shetty, nota per aver partecipato alla serie Royal Pains. Accanto a loro, si ritrovano Sophie Hopkins nel ruolo di Charlotte, James Faulkner è invece il padre di lei, Simon, mentre Su McLaughlin è Nalini.

Per quanto riguarda le location del film, questo può naturalmente vantare alcuni dei luoghi più incantevoli di Londra nel periodo natalizio. In particolare, gli esterni sono stati girati in alcuni dei luoghi più iconici per quanto riguarda lo shopping, come Covent Garden, la Burlington Arcade vicino a Piccadilly, Cecil Court e Marylebone Road. Si tratta di luoghi che durante le feste di Natale si illuminano di luci e colori, si riempiono di prodotti tipici di questo periodo e si animano grazie alle tante persone che vi si recano ogni giorno per turismo o compere personali, contribuendo all’atmosfera di calore natalizio.

Il trailer di Natale a Londra e dove vedere il film in streaming e in TV

Sfortunatamente il film non è presente su nessuna delle piattaforme streaming attualmente attive in Italia. È però presente presente nel palinsesto televisivo di giovedì 14 dicembre alle ore 21:20 sul canale Rai 2. Di conseguenza, per un limitato periodo di tempo sarà presente anche sulla piattaforma Rai Play, dove quindi lo si potrà vedere anche oltre il momento della sua messa in onda. Basterà accedere alla piattaforma, completamente gratuita, per trovare il film e far partire la visione.

Natale a 5 Stelle: il primo film italiano Netflix scritto da Enrico Vanzina

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Natale a 5 Stelle scritto da Enrico Vanzina e diretto da Marco Risi è il primo film italiano di Natale di NETFLIX ed è dedicato alla memoria di Carlo Vanzina.

Natale a 5 Stelle vede come protagonisti Massimo Ghini, Ricky Memphis, Martina Stella, Paola Minaccioni, Massimo Ciavarro, Andrea Osvart, Riccardo Rossi, Biagio Izzo e Ralph Palka.
 
La sceneggiatura firmata da Enrico Vanzina è liberamente tratta dalla commedia “Out of Order” di Ray Cooney: 

Si sta avvicinando il Natale. Una delegazione politica italiana, con in testa il nostro Premier, è in visita ufficiale in Ungheria. Oltre agli impegni politici, il Premier intende passare, di nascosto, qualche ora lieta in compagnia di una giovane onorevole dell’opposizione in viaggio con la delegazione. 

Tutto sembra procedere per il meglio fino a quando i due maldestri amanti si ritrovano con un misterioso cadavere nella suite del lussuoso Hotel dove alloggiano. Per non finire nel turbine di uno scandalo, nel caso la cosa fosse scoperta, si affidano al prezioso aiuto del portaborse del Premier. Per loro sarà una giornata lunga e difficile, con improvvisi e ripetuti colpi di scena. Una commedia esilarante che assicura risate, divertimento e un pizzico pepato di pungente satira politica!

Natale a 5 Stelle è prodotto da Andrea Occhipinti per Lucky Red ed è stato realizzato da International Video 80. Le riprese del film, iniziate a metà agosto a Budapest sono proseguite agli Studios di via Tiburtina a Roma per cinque settimane. 

Natale a 5 Stelle è il primo film italiano di Natale di NETFLIX e sarà disponibile solo sul servizio dal 7 dicembre 2018.

Natale a 5 Stelle, la recensione del nuovo film di Netflix

Natale a 5 Stelle, la recensione del nuovo film di Netflix

Il nuovo film natalizio scritto da Enrico Vanzina, Natale a 5 Stelle, arriverà per la prima volta non in sala ma su Netflix. Ad eccezione di questo, ed altri piccoli cambiamenti interni al film, non variano le caratteristiche tipiche di questo filone. Protagonisti sono ancora una volta Massimo Ghini, Ricky Memphis, e Martina Stella, a cui si affiancano in ruoli minori Biagio Izzo, Massimo Ciavarro, Andrea Osvart, e Paola Minaccioni. A dirigere il film è invece Marco Risi, subentrato alla regia dopo la scomparsa di Carlo Vanzina.

Il film, ambientato nel periodo natalizio, vede protagonista Franco Rispoli (Massimo Ghini), presidente del consiglio italiano, che seguito da una delegazione politica italiana, va in visita ufficiale in Ungheria. Oltre ai suoi incontri politici, il Premier intende passare segretamente del tempo in compagnia di Giulia Rossi (Martina Stella), giovane onorevole dell’opposizione. Ma quando al Grand Hotel tutto sembra procedere per il meglio, i due maldestri amanti si ritrovano con un misterioso cadavere nella suite.

Il film è liberamente  tratto dalla commedia Out of Order, di Ray Cooney, e nello svelare la sua impostazione teatrale, ambientato prevalentemente all’interno della suite del Grand Hotel, ci consegna una piacevole novità. Costretti dall’unico ambiente, sceneggiatore, regista e attori si sono dovuti concentrare sulla ricerca del ritmo giusto affinché il meccanismo narrativo e comico funzionasse. Se anche questo non sempre è retto al meglio, il film riesce a generare più di un momento farsesco ben riuscito. Ciò che alla lunga stanca invece è un crescendo di incastri che appaiono sempre più forzati, e sempre più già visti, con il risultato di far ricadere il film negli errori dei suoi predecessori.

Altro elemento caratterizzante di questo film è la volontà di dipingere un nuovo e attuale affresco politico e sociale dell’Italia di oggi. Ecco così che nelle battute entrano riferimenti diretti all’attuale Governo, da Salvini a Di Maio, dal PD al Movimento 5 Stelle. Ogni personaggio sembra essere un riferimento per nulla velato a persone realmente esistenti. Quest’intrusione così forte della politica poteva inizialmente generare qualche risata, ma alla lunga diventa fine a sé stessa, con il risultato di stancare e portare lo spettatore a cercare altri elementi di comicità, che tuttavia mancano ad arrivare. Nel gran caos di personaggi che si susseguono, è Biagio Izzo a regalare, pur attraverso un ruolo minore, i principali e più riusciti momenti comici del film.

Natale a 5 Stelle dunque, pur presentando elementi di novità, non riesce a svecchiare un filone di film che sembra costretto a ripetersi attraverso una sequenza di equivoci ed incastri. A lungo andare il film perde infatti l’interesse che poteva aver conquistato inizialmente, non supportando né il ritmo né la possibilità di novità narrative.

Il trailer di Natale a 5 Stelle

Natale a 5 Stelle, la conferenza stampa del nuovo film Netflix

Natale a 5 Stelle, la conferenza stampa del nuovo film Netflix

È stato presentato a Roma il film Natale a 5 stelle, diretto da Marco Risi e scritto da Enrico Vanzina, che lo ha dedicato a suo fratello, Carlo Vanzina, scomparso di recente. Il film è una produzione originale Netflix, e sarà disponibile sulla piattaforma di streaming a partire dal 7 dicembre. Liberamente tratto dalla commedia Out of Order di Ray Cooney, il film ha un cast composto da Massimo Ghini, Ricky Memphis, Martina Stella, Paola Minaccioni, Massimo Ciavarro, Andrea Osvart e Biagio Izzo.

Ambientato a Budapest, il film vede protagonista il presidente del consiglio italiano in visita ufficiale in Ungheria. Oltre ai suoi incontri politici, il Premier intende passare, di nascosto, qualche ora lieta in compagnia di una giovane onorevole dell’opposizione. Quando tutto sembra procedere per il meglio, i due amanti si ritrovano alle prese con un misterioso cadavere.

Ad aprire la conferenza stampa è Enrico Vanzina, che racconta di come sia nato il progetto. “Alcuni anni fa, dopo aver realizzato il film Un matrimonio da favola, io e mio fratello siamo entrati in contatto con Andrea Osvart che ci ha fatto leggere la commedia a cui si ispira il film. Abbiamo così iniziato a scriverne una trasposizione in chiave italiana, con dei riferimenti piuttosto forti con la politica italiana attuale. Prima di scomparire Carlo mi ha chiesto di affidare la regia a Marco Risi, poiché sapeva che non ce l’avrebbe fatta. Il film inizialmente si chiamava “Weekend a 5 stelle”, titolo pensato da Carlo, ma poi Netflix mi chiese di cambiare il titolo per farlo diventare un film di Natale. Ero molto indeciso, ma alla fine ho accettato e penso che anche Carlo avrebbe fatto lo stesso. Ho accettato perché penso che a distanza di 35 anni dal nostro primo film di Natale, questo film possa nuovamente raccontare l’Italia attuale. Purtroppo Carlo non ha potuto firmare la sceneggiatura, nonostante l’avessimo scritta all’85% insieme. Io ho solo aggiunto un 15% di contemporaneità politica in più. Questo film è leggero, ha dei toni farseschi, ma racconta la politica che da quest’anno è sempre più presente nelle nostre vite. È un film che nella sua semplicità, senza moralismo o sguardo critico, fa un quadro generale della situazione di oggi.”

La parola passa poi al regista Marco Risi, che commosso dal ricordo dell’amico Carlo dichiara: “Quando Enrico mi ha chiesto di fare questo film non c’ho dovuto pensare neanche un attimo. Con Carlo ho passato metà della mia vita. Volevo rendergli un ultimo tributo. Mentre giravamo pensavo a lui, a come avrebbe girato il film, se quello che stavo facendo gli sarebbe piaciuto. Fare questo film è stato come vivere ancora per un po’ con lui.”

Massimo Ghini, che nel film interpreta Franco Rispoli, presidente del consiglio italiano, rimane nel personaggio durante la conferenza stampa, ed esordisce dichiarando: “mi scuso se non potrò rimanere a lungo, ho una riunione a breve a Palazzo Chigi. Ad ogni modo, ho accettato questo ruolo, di interpretare me stesso, perché ho grande stima dei Vanzina. Il nostro è il governo del cambiamento e allora forse è giusto che anche io cambi e mi presti anche al cinema. Durante le riprese, e che si sappia, continuavo comunque il mio lavoro da presidente, correggendo congiuntivi e gerundi qua e là. Sono contento infine che tramite Netflix si possa mostrare in 190 paesi quella che è l’Italia del cambiamento e questa nostra esperienza politica, dura ma intensa.”

Alla domanda su come sia stato il rapporto di produzione con Netflix, Vanzina afferma che Netflix è entrato successivamente alla produzione, a sceneggiatura già completa. Non ci ha chiesto di cambiare nulla, ha solo preteso una correttezza totale per quanto riguarda l’estetica del film. Questo film verrà visto in tutto il mondo, aveva bisogno di essere curato il più possibile.”

“Per ottenere ciò mi sono concentrato molto sulla messa in scena del film. – continua Risi – Ho puntato sul ritmo, sull’evitare la volgarità o troppi riferimenti alla realtà. Mi dispiace un po’ che il film non esca in sala, ma considerando che in sala non ci va più nessuno preferisco che milioni di persone possano vederlo da casa. La fruizione sta cambiando, trovo inutile opporsi al cambiamento.”

“Prima mi piaceva scrivere lettere, – continua Vanzina sull’argomento – ora mi sono abituato alle novità portate dalla messaggistica istantanea. Bisogna accettare il cambiamento. La sala non morirà. Il nostro è un mondo democratico, chi vuole andare al cinema può farlo e il cinema rimarrà centrale. Se inizierà un nuovo filone di film natalizi su Netflix non saprei, ma se anche fosse lo accetterei volentieri. Poter assistere al cambiamento del mezzo cinematografico nella mia carriera è per me un privilegio. Anche Carlo era di questo parere.”

Nata per te: recensione del film di Fabio Mollo

Nata per te: recensione del film di Fabio Mollo

Nata per te, il nuovo lavoro da regista di Fabio Mollo, arriva dopo diverse incursioni nel mondo della serialità televisiva e su piattaforma – tra queste, Tutto può succedere 3 (2018), Curon (2020) – e due film a cavallo tra 2021 e 2022, Anni da cane, My soul summer. Il film nasce dall’incontro con una storia che per Mollo è “la storia”, quella che ha sempre voluto raccontare. Nata per te è quindi, come ha affermato in conferenza stampa, il film che ha sempre voluto fare. Si ispira alla vera vicenda di Luca Trapanese, primo single ad adottare una bambina disabile in Italia. Al suo attivo, anni di lavoro con i disabili, oggi Trapanese è anche assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli. É stato lui stesso a trasformare la propria storia in un libro, Nata per te, scritto con Luca Mercadante, da cui è stato tratto il film.

Nata per te, la trama

Quello tra Luca, Pierluigi Gigante, e Alba è un incontro del destino. Lui è un giovane operatore di una casa famiglia per ragazzi disabili, mite e gentile, con un grande desiderio di diventare padre. Lei è una neonata con sindrome di Down. Sua madre l’ha abbandonata in ospedale dopo il parto e Alba ha bisogno di una famiglia. Tutto potrebbe essere molto facile. Luca ha dato la sua disponibilità per diventare un genitore affidatario, anche di bambini disabili, vista la sua lunga esperienza in questo campo. Però, è un uomo, è single. Come single, non può adottare, ma solo avere in affido per un periodo transitorio. Inoltre, al colloquio con la giudice minorile, Barbora Bobulova, Luca decide di dichiarare la sua omosessualità. Inizia così un percorso lungo e tortuoso in cui Luca, con l’aiuto dell’avvocata, Teresa Saponangelo, e con il supporto della sua famiglia allargata – la madre, Iaia Forte, il fratello, i parenti, gli stessi utenti della comunità in cui lavora – cercherà di trasformare in realtà il suo sogno e di dare ad Alba tutto ciò di cui ha bisogno.

La poetica di Fabio Mollo e il ruolo del protagonista

Con Nata per te Fabio Mollo sembra voler riprendere il discorso interrotto nel 2017 con Il padre d’Italia. Il film inizia dove Il padre d’Italia si concludeva. Un uomo si trova tra le braccia un neonato, di cui è chiamato a prendersi cura. A rafforzare l’impressione di continuità non sono solo gli occhi chiari del protagonista Pierluigi Gigante, ma anche un trucco, un taglio di capelli simili a quelli scelti per Luca Marinelli nel precedente film. Seppure quella di Nata per te si presenti come una storia a sé, che traspone una vicenda reale, dunque, si inserisce perfettamente nel discorso filmico di Mollo. Si tratta di un racconto corale, in cui ci si sarebbe aspettati un protagonista più incisivo. Mollo lo scruta e cerca di carpirne le emozioni con ricorrenti primi piani del volto. L’interpretazione è minimale e trattenuta, forse troppo.

Set del film “Nata per te” di Fabio Mollo.
Nella foto Pierluigi Gigante e Barbora Bobulova.
Foto di Gianni Fiorito
Questa fotografia è solo per uso editoriale, il diritto d’autore è della società cinematografica e del fotografo assegnato dalla società di produzione del film e può essere riprodotto solo da pubblicazioni in concomitanza con la promozione del film.
E’ obbligatoria la menzione dell’autore- fotografo: Gianni Fiorito.
Set of “Nata per te” by Fabio Mollo.
in the picture Pierluigi Gigante and Barbora Bobulova.
Photo by Gianni Fiorito
This photograph is for editorial use only, the copyright is of the film company and the photographer assigned by the film production company and can only be reproduced by publications in conjunction with the promotion of the film.
The mention of the author-photographer is mandatory: Gianni Fiorito.

Solo a tratti riesce ad essere davvero intensa. L’emozione passa soprattutto grazie alla regia, che sa creare i giusti contrappunti attraverso le inquadrature, l’uso della musica e delle canzoni, per portare lo spettatore a partecipare emotivamente. Il protagonista è l’uomo perfetto per il compito che si candida a svolgere: cattolico, ex seminarista, è stato volontario nel sud del mondo e lavora coi disabili, un ragazzo con un “curriculum” ineccepibile. Tanto che sembrerebbe una forzatura degli sceneggiatori, se non ricalcasse la vera biografia di Luca Trapanese. Mollo gli conferisce una sorta di umile sacralità, a tratti retorica, che può allontanare soprattutto il pubblico non credente. La sua è una visione cristiana della paternità.

I ruoli femminili in Nata per te

Altro passo hanno invece i ruoli femminili. Qui la scrittura a sei mani di Furio Andreotti, Giulia Calenda e Mollo stesso dà il suo meglio. Queste donne sono figure complesse, dalle molteplici sfaccettature. Colpisce, oltre alla bravura delle attrici che le interpretano, la capacità di raccontare interi mondi anche attraverso pochi particolari. Così, ci si può riconoscere nell’avvocata single, madre di due gemelli, ben interpretata da Teresa Saponangelo, che come tante donne, lotta ogni giorno per farcela da sola. Ma vi sono anche la giudice, cui dà vita Barbora Bobulova, stretta tra la rigidità delle norme e le difficoltà della realtà, o la madre di Luca, Iaia Forte. Una madre che forse non comprende del tutto il figlio, ma decide di stargli comunque accanto. C’è la pragmatica infermiera interpretata da Antonia Truppo, senza dimenticare parenti e amici, che insieme danno vita a una famiglia allargata, in efficaci scene corali colorate e chiassose.

Uno stile riconoscibile

Lo stile di Mollo è riconoscibile. Ha una capacità di guardare al dettaglio insolito. La sua Napoli è fatta di angoli nascosti, non turistica, ma quotidiana. Si caratterizza poi per l’uso emotivo della musica, con scelte adatte ad accompagnare i momenti più emotivamente coinvolgenti e di maggiore libertà, come la scena del ballo. Si va dalla canzone napoletana, usata per presentare il personaggio di Iaia Forte, ai Placebo, passando per Battisti. Vi è anche un buon uso del flashback, sempre contestuale, adatto a chiarire l’evoluzione esistenziale del protagonista, non esercizio di stile fine a sé stesso.

La famiglia, le famiglie, la disabilità in Nata per te

Nata per te è senz’altro un lavoro coeso e coerente, che pone delle domande e mostra delle possibilità, senza dare giudizi. Possibilità diverse e molteplici rispetto a un concetto di famiglia che oggi va indubbiamente allargato e adeguato alla società attuale, con una riflessione seria e senza pregiudizio sul tema degli affidi e delle adozioni. Possibilità e contraddizioni anche rispetto al tema della disabilità, che resta ancora al margine del dibattito pubblico e delle decisioni politiche, nonostante riguardi, in varie forme, un’ampia fetta della società. Prodotto da Cattleya e distribuito da Vision Distribution, Nata per te sarà nelle sale italiane dal 5 ottobre.

Nata per te: la vera storia dietro il film

Nata per te: la vera storia dietro il film

Uno dei tanti temi su cui in Italia ancora c’è molto da discutere è quello delle adozioni. Un tema difficile, delicato, in quanto coinvolge bambini spesso appena nati bisognosi di amore e protezioni. La questione si complica quando si parla di adozioni da parte di coppie o singoli di orientamento sessuale diverso dall’eterosessualità. Su questa questione si è spesso speso Luca Trapanese, molto attivo nel social e sensibilizzatore di tale dinamiche attraverso la propria vicenda personale. Una storia, la sua, ora trasformata in film grazie a Nata per te, diretto nel 2023 dal regista Fabio Mollo, che aveva già realizzato un film di simile argomento nel 2017, Il padre d’Italia.

Egli, a partire dall’autobiografia di Trapanese, dirige ora una commovente storia d’amore e di paternità, focalizzandosi in particolar modo sulla lotta forsennata di un uomo che a tutti i costi vuole essere padre e per riuscirci sfiderà una legge vecchia e non al passo con la varietà di espressioni e orientamenti che caratterizza l’attuale società. Il film non vuole però tanto essere un’opera politica quanto, appunto, espressione di quel senso di genitorialità proprio di certi individui e su come questa “vocazione” possa presentarsi nei momenti e nei modi più imprevisti.

Nata per te è dunque un film di grande sensibilità che mira a rendere ulteriormente nota una vicenda a lieto fine, con la consapevolezza che ce ne sono tante simili ancora in attesa di una conclusione. Motivo per cui è bene continuare a riflettere su tale importante tematica. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

La trama e il cast di Nata per te

Protagonisti del film sono Luca e Alba, un uomo e una bambina che hanno disperatamente bisogno l’uno dell’altra, anche se il mondo intorno a loro non sembra ancora pronto a vederli insieme. Il tribunale di Napoli è infatti alla ricerca di una famiglia per Alba, che ha la sindrome di down e, appena nata, è stata abbandonata in ospedale. Luca, single, omosessuale, cattolico, da sempre mosso da un forte desiderio di paternità, lotta allora per ottenere l’affidamento di Alba, ma il suo non rientrare nel concetto di “famiglia tradizionale” renderà la cosa più difficile del previsto, mettendo in evidenza le perversioni di un sistema incapace di tutelare la vita.

Ad interpretare Luca vi è l’attore Pierluigi Gigante, già visto nella serie Gomorra e ora alla sua prima prova da protagonista. Accanto a lui, nel ruolo dell’avvocatessa Teresa Ranieri vi è l’attrice Teresa Saponangelo, nota per aver recentemente vinto il David di Donatello come Miglior attrice non protagonista per È stata la mano di Dio. L’attrice Barbora Bobulova interpreta invece la giudice Livia Gianfelici, incaricata di prendere una decisione sul caso di Luca. Completano il cast Alessandro Piavani nel ruolo di Lorenzo, compagno di Luca, e Antonia Truppo in quelli dell’infermiera Nunzia. Iaia Forte interpreta Antonia, madre di Luca, mentre Silvio Minichiello è Luca Trapanese giovane.

Nata per te cast

 

La storia vera dietro Nata per te

Come anticipato, il film è tratto dall’omonimo libro di Luca Trapanese e si ispira alla storia da lui narrata su come ha combattuto una lunga battaglia legale per ottenere l’affidamento di Alba, una neonata con sindrome di Down, abbandonata in ospedale subito dopo il parto. È il 2017 quando ciò accade, a Napoli. Luca, che da tempo collabora con un’associazione che aiuta persone con disabilità, desidera da tempo diventare padre e di fronte ad un tribunale che reputa prioritarie le adozioni per coppie eterosessuali, accetta di poter diventare il genitore adottivo di un bambino con “problematiche”. Venuto a conoscenza del caso di Alba, si fa avanti per poterla adottare.

Il suo orientamento omosessuale e il fatto che sia single sembra però porlo in fondo alla lista, mentre tutte le altre coppie “tradizionali” a cui Alba viene proposta continuano a rifiutarla. Aiutato da un’avvocatessa, Luca riesce poi ad ottenere prima l’affidamento temporaneo, poi confermato in adozione nel 2018. Alba può così acquisire il cognome Trapanese e Luca diventa il primo uomo gay single ad adottare una bambina in Italia. Il suo caso diventa subito oggetto di interessa da parte dei media nazionali e internazionali e Luca sceglie infine di farsi portavoce di chi vive quotidianamente difficoltà come quelle da lui vissute, cercando dunque di sensibilizzare verso una maggiore apertura sul tema delle adozioni.

Il trailer di Nata per te e dove vederlo in streaming e in TV

Il film è presente nel palinsesto televisivo di lunedì 12 febbraio alle ore 21:15 sul canale Sky Cinema 1. In alternativa, è possibile fruire di Nata per te grazie alla sua presenza sulla piattaforma Now, alla quale basta accedere (o sottoscrivere un abbonamento qualora non già fatto) e selezionare il film dall’ampio catalogo a disposizione.

Nata per te: in corso a Napoli le riprese del film di Fabio Mollo

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Sono in corso a Napoli le riprese di Nata per te, il film diretto da Fabio Mollo, co-prodotto da Cattleya e Bartlebyfilm. Nata per te vede come protagonisti Pierluigi Gigante, Teresa Saponangelo e Barbora Bobulova. Nel cast anche Alessandro Piavani con Antonia Truppo e con la partecipazione straordinaria di Iaia Forte.

Il film è scritto da Giulia Calenda, Furio Andreotti e Fabio Mollo ed è tratto dall’opera letteraria Nata per te di Luca Mercadante e Luca Trapanese edita da Giulio Einaudi Editore.

Nata per te è la storia di Luca e Alba: un uomo e una bambina che hanno disperatamente bisogno l’uno dell’altra, anche se il mondo intorno a loro non sembra ancora pronto a vederli insieme. Il tribunale di Napoli è alla ricerca di una famiglia per Alba, che ha la sindrome di down e, appena nata, è stata abbandonata in ospedale. Luca, single, omosessuale, cattolico, da sempre mosso da un forte desiderio di paternità, lotta per ottenere l’affidamento di Alba. Quante famiglie “tradizionali” devono dire di no prima che Luca possa essere preso in considerazione? Può una bambina rifiutata dal mondo diventare il premio di una vita?

Le riprese del film, iniziate Lunedì 19 Settembre, dureranno 6 settimane e si svolgeranno prevalentemente a Napoli e provincia.

Di seguito le dichiarazioni rilasciate: Fabio Mollo: “Poter raccontare la storia di Luca e Alba è per me un grande privilegio, una profonda gioia e una bellissima responsabilità. Ed è per questo che mi sento pieno di entusiasmo. Lo stesso entusiasmo lo sto sentendo sul set da parte di tutti gli attori del cast e dai membri della troupe. Ognuno di noi sta portando qualcosa di personale in questo film.

Riccardo Tozzi – Fondatore e Presidente Cattleya – dichiara: “Ci ha colpito l’idea di fondo del libro di Luca, che non è l’accettazione della disabilità, ma la convinzione che non esista, se non come diversità. Un’idea radicale e convincente. Siamo sicuri che questo film saprà toccare il cuore di un pubblico molto ampio e, contemporaneamente, aprire una riflessione su questioni importanti per la nostra società”.

Luca Trapanese: “Sono emozionato e orgoglioso che venga realizzato un film sull’inizio della mia vita con Alba, mia figlia. E ritengo anche molto importante che, grazie al cinema, temi a me molto cari arrivino al grande pubblico.” Il film sarà distribuito in Italia e nel mondo da Vision Distribution.

Nata per te debutta su SKY e NOW

Nata per te debutta su SKY e NOW

Arriva in prima visione su Sky Nata per te, il film Sky Original in esclusiva lunedì 12 febbraio alle 21.15 su Sky Cinema Uno (alle 21.45 anche su Sky Cinema Drama), in streaming solo su NOW e disponibile on demand. Su Sky il film sarà disponibile on demand anche in 4K.

Tratto dall’omonimo libro di Luca Trapanese, Nata per te si ispira alla storia vera di Luca, un uomo single, omosessuale e cattolico che ha combattuto una lunga battaglia legale per ottenere l’affidamento di Alba, una neonata con sindrome di Down, abbandonata in ospedale subito dopo il parto. Fabio Mollo dirige una commovente storia d’amore e di paternità, focalizzandosi sulla lotta forsennata di un uomo che a tutti i costi vuole essere padre. Nel cast, insieme a Pierluigi Gigante nei panni di Luca, troviamo Teresa Saponangelo, Barbora Bobulova, Antonia Truppo e Iaia Forte. Il film è una produzione Cattleya e Bartlebyfilm, in collaborazione con Vision Distribution, Ministero della Cultura, Direzione Generale Cinema Audiovisivo, in collaborazione con Sky, con il contributo di Regione Campania e Film Commission Regione Campania.

La trama di Nata per te

Nata per te è la storia di Luca e Alba: un uomo e una bambina che hanno disperatamente bisogno l’uno dell’altra, anche se il mondo intorno a loro non sembra ancora pronto a vederli insieme. Il tribunale di Napoli è alla ricerca di una famiglia per Alba, che ha la sindrome di down e, appena nata, è stata abbandonata in ospedale. Luca, single, omosessuale, cattolico, da sempre mosso da un forte desiderio di paternità, lotta per ottenere l’affidamento di Alba. Quante famiglie “tradizionali” devono dire di no prima che Luca possa essere preso in considerazione? Può una bambina rifiutata dal mondo diventare il premio di una vita?

Nastro d’Argento 2021 a Laura Pausini per la migliore canzone, “Io sì”

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Nastro d’Argento per Laura Pausini, interprete e autrice della migliore canzone originale 2021, Io sì (Seen) Atlantic/Warner del film originale Netflix The Life Ahead – /La vita davanti a sé di Edoardo Ponti con Sophia Loren. Un premio che entra nel suo palmarès dopo la vittoria del Golden Globe e la candidatura agli Oscar® 2021, e si aggiunge al Grammy e a ben quattro Latin Grammy Awards.

Io si (Seen), segna la prima collaborazione di Laura Pausini con Diane Warren,  già undici volte nominata agli Oscar® e la prima collaborazione anche con Bonnie Greenberg (music supervisor di film come Tutto può succedere, Il matrimonio del mio migliore amico, What women want, The Mask) e per il testo italiano rinnova quella con Niccolò Agliardi, tra i suoi più assidui coautori, molto vicino al cinema e alla grande fiction italiana, che martedì sera riceverà il Nastro con lei.

Laura Pausini ha così commentato: “Un altro riconoscimento per IO SI/Seen a cui devo dire grazie, davvero. Per tutte le emozioni e le soddisfazioni che mi ha dato, anche internazionali. Ma grazie anche per le montagne russe che mi ha fatto vivere in questo anno così strano per tutti. Dal profondo del cuore mi auguro che tutto, anche il Nastro D’Argento per cui sono davvero orgogliosa, contribuisca a dare un’ulteriore spinta al nostro cinema da sempre tanto ammirato in tutto il mondo”.

Nastro d’Argento 75′ a Renato Pozzetto

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Nastro d’Argento 75′ a Renato Pozzetto

Un Nastro d’Argento speciale che sigla l’omaggio all’intensa interpretazione del film di Pupi Avati Lei mi parla ancora e il riconoscimento ad un ritorno al cinema a quasi mezzo secolo dal debutto sugli schermi: così i Giornalisti Cinematografici festeggiano quest’anno Renato Pozzetto, protagonista inatteso di un film emozionante, nel ruolo che Pupi Avati gli ha regalato, dal libro autobiografico di Giuseppe “Nino” Sgarbi.

Un ruolo importante che gli ha consentito di rivelare un registro drammatico e toccante dopo quasi mezzo secolo di film interpretati – 75, proprio come gli anni che i Giornalisti festeggiano in quest’edizione – a volte anche diretti e sceneggiati, sempre, però, fino ad oggi nella commedia.

Dopo tanti anni di comicità Renato Pozzetto, con un talento drammatico inedito, negli anni mai rivelato, ci ha fatto scoprire grazie a Pupi Avati un’altra gamma di sfumature del suo essere attore, con un’interpretazione intensa e sorprendente – spiega a nome del Direttivo Nazionale la Presidente, Laura Delli Colli – e questo Premio è il riconoscimento ad un nuovo debutto, a quasi cinquant’anni dal Nastro d’Argento che siglò il suo primo successo sullo schermo, nel 1972, come miglior esordiente in  ‘Per amare Ofelia’ di Flavio Mogherini”.

Pochi, da allora, i riconoscimenti dal cinema ma grande la popolarità e l’affetto dal pubblico per Renato Pozzetto, che è stato negli anni soprattutto protagonista di una comicità surreale e inconfondibile, ben rodata in tanti anni di cabaret, poi anche televisivo, fin dalle prime serate all’Osteria dell’Oca. Era il tempo dell’incontro con Aurelio Ponzoni – Cochi – e alla nascita di una delle coppie più amate in quel mondo milanese che univa alla loro avventura ‘complici’ straordinari come Enzo Jannacci, Felice Andreasi, Lino Toffolo, con Bruno Lauzi nel Gruppo Motore da cui tutto, nei primi anni Sessanta, cominciò nelle serate al Cab 64 poi al mitico Derby  e approdare poi alle domeniche televisive e quindi, al cinema.

La serata di premiazione è prevista dopo il voto che sarà avviato nei prossimi giorni per assegnare i premi tra i candidati che saranno annunciati dopodomani mercoledì 26, alle 11.30,  in diretta streaming sul canale Youtube Cinemagazine Sngci.

Ancora una volta, per i Giornalisti, che mercoledì daranno anche tutte le notizie sulla cerimonia di premiazione, un’edizione dei Nastri all’insegna della solidarietà con il cinema, dalla regia ai protagonisti, ai tecnici, ma anche con tutti i lavoratori ‘invisibili’, dietro le quinte. Un mondo di talenti, di tecnici e di grande artigianato con il quale, in attesa dei premi, i Nastri condividono le prime iniziative di riapertura in attesa di una vera ripartenza di tutto il settore.

Nastri d’Argento: a Taormina Christian De Sica e Carlo Verdone

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Nastri d’Argento: a Taormina Christian De Sica e Carlo Verdone

Christian De Sica e Carlo Verdone saranno insieme sul palco del Teatro Antico nella grande serata dei Nastri d’Argento che inaugura venerdì 12 luglio la 70ma edizione del Taormina Film Festival diretto da Marco Müller, che conclude con un evento speciale la 78ma edizione dei Nastri e apre il Festival che dal 13 al 19 luglio vedrà protagonista il grande cinema. Un omaggio a due vere e proprie icone della commedia italiana, due artisti molto amati dal pubblico che si ritroveranno insieme per festeggiare i 70 anni del cinema a Taormina ma anche i primi 15 anni dei Nastri d’Argento che i Giornalisti Cinematografici dal 2009 assegnano alla commedia.

Con De Sica e Verdone riceveranno Nastri d’Argento e Premi speciali altri popolarissimi  protagonisti della commedia che anche in quest’edizione è stata votata dai giornalisti cinematografici tra le ‘cinquine’ dei candidati 2024 e, grazie all’invito del Festival, saranno ospiti a Taormina per una grande festa tra memoria e riconoscimenti dedicati alla lunga stagione dei Nastri d’Argento al Teatro Antico. Sarà un’autentica maratona di aneddoti, immagini, memoria e glamour in omaggio al Taormina Film Festival e a conclusione di un’edizione che si prepara a celebrare intanto a Roma, giovedì prossimo 27 Giugno – come tradizione nella grande arena del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo – i registi, i protagonisti, gli sceneggiatori e i giovani interpreti della stagione 2024 con l’intero cast artistico e tecnico del ‘Film dell’anno’, C’è ancora domani di Paola Cortellesi.

“L’incontro con il pubblico di Taormina rinnova ogni volta per i Nastri d’Argento l’emozione di serate indimenticabili con i più grandi protagonisti del cinema italiano e spesso il debutto di tante giovani ‘scoperte’ che a Taormina hanno regalato di anno in anno momenti straordinari” – dichiara a nome del direttivo Nazionale la Presidente Laura Delli Colli. “Essere al Teatro Antico ancora una volta, proprio per questo 70mo del cinema al Teatro Antico, dopo la bellissima serata dedicata un anno fa a La stranezza, è il nostro modo di dire buon compleanno al Festival con il quale abbiamo condiviso un percorso importante. E saranno le risate, i ricordi e gli aneddoti con qualche tuffo nel passato, grazie alle immagini che accompagneranno i Premi, a siglare una serata due volte speciale per la quale ringraziamo con la Direzione Artistica del Festival e la Fondazione Taormina Arte Sicilia, l’Assessorato al Turismo dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, la Sicilia Film Commission e il Comune di Taormina”.

I Nastri e la commedia, quindici anni di Premi

Ex, regia di Fausto Brizzi poi Mine vaganti di Ferzan Özpetek, Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno e poi Carlo Verdone, Maria Sole Tognazzi, i Manetti Bros., Edoardo Leo, Paolo Genovese, Ficarra e Picone… È ricca di nomi d’oro della commedia, specchio del costume di un Paese che per anni, nel cinema, ha reso protagonista anche nel mondo un genere molto amato. È questo il primo capitolo di un palmarès che ha visto protagonisti candidati e premiati fra i quali ovviamente spicca il primato di Carlo Verdone alla regia con molte partecipazioni di Christian De Sica e, fino a quest’anno, spesso nel cinema, l’assenza di quella commedia romantica che fa sorridere a Hollywood il pubblico ma anche i produttori.

Nastri d’Argento: a Paola Cortellesi il premio Nino Manfredi

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paola cortellesiÈ Paola Cortellesi, quest’anno, la vincitrice del “Premio Nino Manfredi” che torna a Taormina sabato 27 Giugno, sul palcoscenico del Teatro Antico, insieme ai Nastri d’Argento e viene per la  prima volta assegnato a una donna, un’attrice, autentica ‘numero uno’ ormai sempre di più tra le più ironiche interpreti della  commedia italiana.

Un premio speciale va anche alla coppia comica di questa stagione: Lillo e Greg, premiati per l’umorismo e la comicità surreale che – non sempre in coppia – portano in scena  da sempre in una stagione, già lunga, di comicità in teatro, cinema e televisione.

L’omaggio dei Nastri d’Argento a Nino Manfredi torna al Teatro Antico per la terza volta, in questa ‘ripresa’ siciliana e a sei anni dalla sua prima edizione voluta nel 2009- sempre d’intesa con il Sngci-  dalla moglie di Nino, Erminia, che nella sua città di origine ha accolto con grande entusiasmo, insieme alla famiglia Manfredi, la proposta del Sindacato. “Sono orgogliosa di premiare Paola Cortellesi, per essersi saputa distinguere in tutte le discipline dello spettacolo ed aver saputo prendere egregiamente lo scettro di due grandi attrici quali Monica Vitti e Mariangela Melato”.

nastri d'argento 2013Il Premio si abbina sabato alla serata dei Nastri, attesissima a Taormina, e prossimamente in onda su Rai Movie (il 1° Luglio in seconda serata) poi, sempre in seconda serata, venerdì 3 luglio, su Rai Uno, con il magazine sul cinema italiano che da Taormina sarà rilanciato in tutte le aree del mondo, dall’Asia alle Americhe, all’Africa all’Australia, grazie alla rete estera di Rai Italia. Per l’evento è in arrivo uno straordinario cast di protagonisti fra cui Cristina Comencini, vincitrice di un Nastro speciale, Elio Germano e Mario Martone, rispettivamente protagonista e regista del film dell’Anno 2015, “Il Giovane Favoloso”. La serata  dei Nastri ospiterà, come tradizione, i vincitori votati da tutti i giornalisti, i Premi Guglielmo Biraghi per gli esordienti e gli altri riconoscimenti speciali dell’anno. Sul palco del Teatro Antico, un momento speciale dedicato alla musica sarà affidato a Lello Analfino, che emozionerà il pubblico siciliano con le note di Cocciu d’Amuri, la canzone originale del film “Andiamo a quel paese” di Ficarra e Picone. “Cocciu D’Amuri (Chicco D’amore) è una canzone d’amore che rievoca luoghi e profumi di tempi apparentemente lontani. Attraverso un linguaggio dialettale, in continua evoluzione, rinnova l’obbligo che ha l’uomo di “cantare” la donna come essere universale, divino, la donna abusata e privata della sua libertà e troppo spesso anche della vita stessa. La donna che dovrebbe ricevere  solamente attenzione e amore, destinataria di tante piccole serenate che rendano gli uomini degni di un così prezioso Cocciu D’amuri” – ha dichiarato Lello Analfino.

Si esibirà inoltre – a sottolineare il sempre più forte rapporto con il cinema – anche la giovane band triestina degli Spritz for Five, popolarissima tra gli appassionati dei talent show musicali che proporrà ‘a cappella’ uno dei suoi applauditissimi medley musicali e aprirà, poi,  a breve il concerto di Fedez Trieste.

Nastri d’Argento, evento speciale al Festival di Taormina

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Nastri d’Argento, evento speciale al Festival di Taormina

Evento speciale dei Nastri d’Argento con una grande festa per La stranezza, ‘Film dell’anno’ 2023, domani sera, sabato 1° luglio, in chiusura della 69.ma edizione del Taormina Film Fest per siglare il successo del film, d’autore anche nella commedia, che ha segnato una svolta, non solo nel rapporto col pubblico ma nel coniugare cultura e irresistibile intrattenimento nell’ultima stagione cinematografica.

Al Teatro Antico una serata di grande cinema con la consegna dei Nastri d’Argento per il film più innovativo dell’anno scelto dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici al quale si aggiungono, due riconoscimenti al talento femminile con il ‘Premio Manfredi’ a Paola Minaccioni, nella tradizione dei Giornalisti Cinematografici a Taormina e il ‘Premio Nastri d’Argento/Pinko’ a Lucrezia Guidone, tra successo e popolarità, per la ‘performance dell’anno’ non solo con il suo personaggio in Mare fuori. Grande protagonista della serata il cast de La stranezza nell’incontro ravvicinato con il pubblico di Taormina che avrà anche il privilegio, dopo la premiazione,  di rivedere il film in una cornice così speciale sul grande schermo del Festival dopo la consegna dei premi al regista Roberto Andò, allo sceneggiatore Ugo Chiti (anche in rappresentanza diMassimo Gaudioso) e, ancora, ai produttori Angelo Barbagallo (Bibi Film) e Attilio De Razza (Tramp Limited) con Paolo Del Brocco (Rai Cinema) e Giampaolo Letta (Medusa) e soprattutto con gli eccezionali protagonisti de La stranezza: Toni Servillo, Salvo Ficarra e Valentino Picone, Giulia Andò. In un tributo collettivo, per sottolineare l’eccellenza di un’intera squadra artistica e tecnica di altissima qualità, Nastri d’Argento vanno anche a Maria Rita Barbera (costumi), Giada Calabria (Scenografia), Esmeralda Calabria (montaggio), Maurizio Calvesi (Fotografia), Carlo Missidenti (sonoro in presa diretta), Michele Braga e Emanuele Bossi (Musica) e Chiara Agnello (casting director).

“E’ un riconoscimento davvero speciale per un film che, giocando con intelligenza sui tasti dell’intrattenimento popolare e della cultura più alta, ha saputo aprire una nuova strada anche alla commedia, conquistando il pubblico con la rilettura cinematografica di un metateatro squisitamente pirandelliano in cui irrompe con eleganza la spontaneità di una comicità irresistibile”, si legge nella motivazione di questo inconsueto Nastro collettivo.. “Un progetto che ha siglato una sinergia vincente, unendo nella formula produttiva anche due concorrenti come Rai Cinema e Medusa Film, insieme per sostenere un’idea colta e, insieme, capace di conquistare il grande pubblico in una sinergia straordinariamente originale” aggiunge, a  nome del Direttivo Nazionale Sngci la Presidente, Laura Delli Colli sottolineando che i Giornalisti Cinematografici  sostengono la campagna con la quale il MiC, attraverso Cinema Revolution sta promuovendo un’estate di film #soloalcinema che limita per gli spettatori a 3 euro e 50 il costo del biglietto per il cinema  italiani e europei.

Non solo La stranezza nella serata speciale con la quale la Regione Siciliana-Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, attraverso la Fondazione Taormina Arte Sicilia, ha voluto dedicare l’evento speciale di chiusura del Festival del Cinema ai Nastri d’Argento. Come da tradizione, infatti, sul palcoscenico del Teatro Antico i Giornalisti Cinematografici consegnano domani sera anche il “Premio Nino Manfredi”, che quest’anno festeggia il suo decennale con Paola Minaccioni, e per la prima volta il Premio Nastri d’Argento/Pinko che va Lucrezia Guidone, riconoscimento alla straordinaria performance di un talento emergente.

Brillante, straordinaria interprete di commedia ma anche di alcune toccanti interpretazioni drammatiche, Paola Minaccioni  – tra i protagonisti, tra l’altro, di “In Arte Nino” (Rai Uno) con la regia di Luca Manfredi – riceverà a nome della famiglia, da Roberta Manfredi  il riconoscimento ogni anno dedicato ad un talento, capace di unire alla verve nella commedia, toni e sfumature che toccano il cuore degli spettatori, proprio come sapeva fare Nino Manfredi.

“Sono onorata e commossa di ricevere questo premio per cui ringrazio di cuore i Giornalisti Cinematografici” commenta Paola Minaccioni. “Nino Manfredi è un modello per tutti noi, fatto di quella pasta d’attore che mischia dolce e salato, il mestiere al mistero dell’arte. Che mischia i generi e i colori, mantenendo dovunque una spiazzante verità. E sopra ogni cosa dotato di un’umanità che lo rendeva a tutti familiare. Un’artista con cui ti sembrava di aver scambiato confidenze. Di avere conosciuto a scuola, in campeggio, in ufficio, al bar. Uno che raccontava la tua vita con la sua arte. Un divo umano. Questo riconoscimento significa per me essere nella sua scia, essere sulla buona strada”.

Con Lucrezia Guidone, dai Nastri d’Argento ancora un riconoscimento tra i premi 2023 nel segno del talento giovane: all’attrice, quest’anno diretta a teatro da Mario Martone e popolarissima  per l’esperienza unica di una serie di grande successo come Mare Fuori il Premio Nastri d’Argento/Pinko nato per promuovere il talento al femminile segnalando la ’performance dell’anno’: un successo siglato, oltreché dall’impegno e dalla qualità, anche da un notevole salto di popolarità che aggiunge, all’indiscutibile risultato professionale, la capacità di conquistare il pubblico con un ruolo non facile.

Nastri d’Argento per le Grandi Serie: le candidature da oggi in voto

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Anche Daniele Luchetti, Gabriele Muccino, Ferzan Özpetek, con Carlo Verdone e Ficarra e Picone per la prima volta registi nella serialità, sono candidati nella selezione della seconda edizione dei Nastri d’Argento per le Grandi Serie che premieranno sabato 4 Giugno a Napoli, nella serata finale dell’evento organizzato dai Nastri con la Film Commission della Regione Campania, i racconti più ambiziosi e amati dell’anno.

Al voto dei Giornalisti Cinematografici, che si apre oggi, il meglio della serialità in 12 titoli ‘top’ dell’anno ma anche nei 16 titoli tra i più amati dal pubblico che lanciano la sfida tra i ‘generi’ narrativi, i loro autori e naturalmente i loro protagonisti, vere e proprie icone. Sono candidati per ogni titolo Produzione, Regia, Sceneggiatura e il Cast nella sua coralità. Come tradizione dei Nastri d’Argento, da 76 anni dedicati al cinema, anche una selezione di attrici e attori – protagonisti e non – tra gli interpreti segnalati per le loro particolari performance. 

Ancora una volta, dopo il successo della prima edizione, accolta con particolare entusiasmo dall’industria e dal mondo della creatività, i Giornalisti Cinematografici si preparano a replicare la manifestazione, non a caso a Napoli sempre più ‘capitale’ della serialità grazie al fermento di un vero e proprio ‘distretto produttivo’. Le migliori serie saranno protagoniste infatti della serata di gala che concluderà a Palazzo Reale, sul palcoscenico del Teatrino di Corte, un’edizione che dà il via oggi al voto dei Giornalisti Cinematografici per la scelta dei vincitori tra i titoli 2021-2022 andati in onda entro il 30 aprile 2022, un voto che, come per i Nastri dedicati al cinema premierà, anche nelle produzioni internazionali, esclusivamente i talenti italiani.

Ai Nastri votati da oltre cento giornalisti si aggiungeranno alcuni Premi speciali fra cui il Nastro dell’anno per un progetto particolarmente innovativo e originale.

I 12 titoli in gara selezionati che concorrono per la Miglior Serie (Disney +, Netflix, Prime Video, Rai Fiction e Sky) sono, in ordine alfabetico: A casa tutti bene, Bang Bang Baby, Christian, Diavoli, Gomorra, Incastrati, L’amica geniale – Storia di chi fugge e chi resta, Il cacciatore, Il Re, Le fate ignoranti, Monterossi, Vita da Carlo.

Tra i finalisti, selezionati per generi, anche titoli fra i più amati dal grande pubblico. Per le Serie ‘Crime’ sono in ‘cinquina’ I Bastardi di Pizzofalcone, L’ispettore Coliandro, Nero a metà, Rocco Schiavone, Vostro onore. Per il ‘Dramedy’ Blanca, Chiamami ancora amore, DOC Nelle tue mani, La Compagnia del Cigno e Speravo de morì prima. Due ‘terne’ infine per la Commedia: Bangla, I delitti del Barlume e Tutta colpa di Freud e per il miglior Film tv: Crazy for football, Non ti pago e Yara.

Ed ecco gli attori: i cinque protagonisti candidati sono, sempre in ordine alfabetico, Luca Argentero (Doc Nelle tue mani), Fabrizio Bentivoglio (Monterossi), Edoardo Pesce (Christian), Francesco Scianna (A casa tutti bene) e Luca Zingaretti (Il Re). Per le attrici protagoniste Cristiana Capotondi (Le fate ignoranti), Maria Chiara Giannetta (Blanca), Laura Morante (A casa tutti bene), Dora Romano (Bang Bang Baby) e Greta Scarano (Chiamami ancora amore – Speravo de morì prima). Attrici e attori ‘non protagonisti’: Ambra Angiolini e Anna Ferzetti (Le fate ignoranti), Silvia D’Amico (Christian), Monica Guerritore (Vita da Carlo – Speravo de morì prima), Lucia Mascino (I delitti del Barlume), Isabella Ragonese (Il Re). E per gli attori: Valerio Aprea (A casa tutti bene), Francesco Colella (Christian), Eduardo Scarpetta(L’amica geniale – Storia di chi parte e chi resta), Pietro Sermonti (Bangla) e Max Tortora (Tutta colpa di Freud – Vita di Carlo).

I Nastri Grandi Serie, evento dei Giornalisti Cinematografici Italiani realizzato con il sostegno del MiC – Direzione Generale per il Cinema, main sponsor BNL Gruppo BNP Paribas – in collaborazione con la Regione Campania Film Commission – sottolinea a nome del Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici (SNGCI) la presidente Laura Delli Colli sono nati per accendere un riflettore sulla produzione che in pochi anni in Italia, come nel mondo, ha cambiato storytelling e pubblico di una serialità che nasce dalla grande professionalità artistica e tecnica del cinema. Un fenomeno che ha reso protagonista l’industria e il talento italiani sul mercato internazionale e che non a caso ha portato i Nastri Grandi Serie nella Regione che vanta il fermento più interessante della fiction nazionale, non solo per i set dei kolossal che anche quest’anno si sfidano anche per originalità e innovazione”.

“La scelta di Napoli come città ospitante di questo prestigioso evento” – sottolinea Titta Fiore, Presidente della Film Commission Regione Campania – è una conferma della rilevanza della Campania nel panorama audiovisivo nazionale ed internazionale, come luogo di ambientazione, fucina di talenti, humus creativo e produttivo di alcuni fra i maggiori successi della grande serialità degli ultimi anni. Il numero e la qualità delle  grandi serie stabilmente realizzate ogni anno in Campania indica che la domanda di contenuti connotati da specificità culturali di chiara matrice territoriale si è andata efficacemente saldando con l’azione della nostra Film Commission e della Regione Campania che mette l’audiovisivo e l’innovazione digitale al centro alle politiche regionali di sviluppo, promozione culturale e turistica”.

Del Direttivo Nazionale che ha selezionato i titoli, con la Presidente Laura Delli Colli, fanno parte Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Maurizio di Rienzo, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga, Stefania Ulivi. Segretario Generale Romano Milani.

Con il MiC – Direzione Generale per il Cinema sono partner istituzionali della manifestazione Nuovo Imaie e Fondazione Claudio Nobis, Main Sponsor BNL – Gruppo BNP Paribas, sponsor 2022: LEXUS Auto ufficiale, PERSOL, WELLA, GE-GRUPPO EVENTI e MICHELE AFFIDATO per il restyling esclusivo dei Nastri Serie.

Nastri d’Argento per i migliori Documentari 2026, tutti i vincitori

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Sono in tutto dieci, con il ‘Nastro della Legalità’ dedicato a Giulio Regeni, i titoli premiati dai Giornalisti Cinematografici ai Nastri d’Argento per i migliori Documentari 2026: con il ‘Nastro dell’anno’ per Attitudini: Nessuna di Sophie Chiarello, che racconta da vicino Aldo Giovanni e Giacomo e il loro stile inimitabile, vincono Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi per il ‘Cinema del reale’ enella sezione ‘Cinema, Spettacolo, Cultura’ Roberto Rossellini – Più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti (Cinema) che racconta per la prima volta gli ultimi vent’anni del maestro del cinema fra vita pubblica e privata, e Ellroy vs L.A. di Francesco Zippel (Cultura) che indaga il rapporto difficile tra lo scrittore noir più amato dal cinema americano e Los Angeles, la sua città. Il Nastro d’Argento per il Miglior documentario tra i titoli della selezione speciale dedicata quest’anno alla ‘Musica’ va, infine, ad Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi che accende finalmente un riflettore sulla storia e sul valore di un autore straordinario tra memorie e musica, ripercorrendone la carriera artistica e personale tra molte testimonianze importanti.

I Giornalisti Cinematografici (SNGCI) hanno anche assegnato tre Premi speciali: a Toni D’Angelo per la regia del documentario dedicato al padre Nino D’Angelo, Nino. 18 giorni, racconto di una vita non solo artistica segnata dal grande successo popolare ma anche da forti delusioni. Una storia intensa che svela l’anima di un artista molto amato che da mezzo secolo attraversa la canzone come il cinema, fin dai ‘musicarelli’, accompagnato dall’affetto di tante generazioni e, nonostante molte difficoltà, sempre fedele alle proprie radici. Un altro Premio è andato alla straordinaria avventura di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes autori di San Damiano: due anni di lavoro sul campo – seguiti da una straordinaria riflessione nel dibattito che ne ha poi accompagnato le proiezioni in sala – per raccontare il mondo  degli ultimi e della vita borderline intorno alla stazione Termini di Roma. Il documentario segue in particolare la quotidianità di Damien, senzatetto polacco trentacinquenne arrivato in Italia in cerca di una nuova vita che si è fermata, però, sulla torre più alta delle Mura Aureliane, a un passo da Termini, nel peggior degrado di un’ esistenza fatta di espedienti di ogni genere sognando un successo da cantante. Particolarmente significativo infine, anche da un punto di vista giornalistico, il Premio speciale a Quarant’anni senza Giancarlo Siani di Filippo Soldi, omaggio alla storia del giovane cronista de ‘Il Mattino’ assassinato sotto casa dalla camorra nel 1985, che ha pagato con la vita il coraggio e la tenacia di non lasciarsi mai intimidire dalle minacce.

Con i Nastri d’Argento e i tre Premi speciali protagonisti della premiazione romana, ancora una volta al Cinema  Barberini di Roma, una menzione speciale – oltre la selezione ufficiale – è stata assegnata ad un documentario decisamente originale: The Madmen Coach di Carlo Liberatori, storia della prima nazionale senegalese di calcio per persone con problemi di salute mentale. Un film che dimostra come lo sport, in questo caso il calcio,  riesca a vincere la sfida contro i pregiudizi più radicati, diventando un rifugio inclusivo ma anche  un’opportunità di riscatto e di guarigione. Proprio come dimostra l’esperienza dello psichiatra Santo Rullo, che ha fortemente voluto e guidato l’esperimento mettendone a fuoco poi il racconto con Valerio Di Tommaso e Carlo Liberatori che ha diretto il film.

Il ‘Nastro della legalità’

Completa come ogni anno il palmarès dei Nastri d’Argento per i Documentari il ‘Nastro della legalità’ andato al film Giulio Regeni – Tutto il male del mondo e già consegnato al regista Simone Manetti, agli autori Emanuele Cava e Matteo Billi e ai produttori Ganesh e Fandango, rendendo omaggio anche ai genitori – Paola Deffendi e Claudio Regeni – del ricercatore italiano torturato e assassinato in Egitto, e alla tenacia dell’avvocata Alessandra Ballerini che li affianca da dieci anni nella battaglia per la giustizia e i diritti civili. 

La selezione ufficiale

È disponibile sul sito d’informazione del SNGCI www.cinemagazineweb.it firmata dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani che ha appena concluso il suo mandato (ed è pronto ad un nuovo triennio, rinnovato nella composizione). Ne hanno fatto parte con Laura Delli Colli (Presidente), Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga, Stefania Ulivi e Maurizio di Rienzo, in particolare per il coordinamento delle proposte esaminate. Sono stati 195 i documentari visionati, editi nel 2025 e proposti entro il 31 dicembre scorso dai Festival più importanti o nelle rassegne specializzate, e in qualche caso, usciti in sala e/o trasmessi poi su reti o piattaforme televisive. 

 I Nastri d’Argento Documentari 2026

IL ‘DOCUMENTARIO DELL’ANNO’

Attitudini: Nessuna di Sophie Chiarello

‘CINEMA DEL REALE’

Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi

‘CINEMA, SPETTACOLO, CULTURA’ 

CINEMA

Roberto Rossellini – Più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti

CULTURA

Ellroy vs L.A. di Francesco Zippel

‘MUSICA’

(Selezione speciale 2026)

Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi

I PREMI SPECIALI 

Quarant’anni senza Giancarlo Siani di Filippo Soldi (Cinema del reale)

San Damiano di Gregorio Sassoli, Alejandro Cifuentes (Cinema del reale)

Nino. 18 giorni alla regia di Toni D’Angelo (selezione speciale Musica)

Menzione speciale

The Madmen Coach di Carlo Liberatori (fuori selezione)

IL NASTRO DELLA LEGALITÀ

Giulio Regeni – Tutto il male del mondo di Simone Manetti

Nastri d’Argento per i Documentari, le short list per le nomination 2022

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Anche i grandi protagonisti della musica e del cinema, da Caterina Caselli a Ornella Vanoni e Lucio Dalla, da Monica Vitti a Nino Manfredi, Gigi Proietti e Marina Cicogna e poi, nel ‘cinema del reale’ i diritti civili e gli anni ‘70 dei grandi cambiamenti sociali nella short list dei Nastri d’Argento per i Documentari annunciata oggi dai Giornalisti Cinematografici.

I finalisti sono stati scelti tra i 150 film usciti nel 2021 e visionati dal Direttivo Nazionale appena rinnovato in un panorama particolarmente ricco di temi, storie e personaggi che non dimentica l’attualità in un’annata ancora critica, siglata da interessanti testimonianze legate al presente in un fermento creativo speciale considerando le condizioni critiche vissute dal cinema per gli effetti della pandemia.

Oltre il Cinema del reale tra i titoli finalisti (nelle sezioni Cinema, Spettacoli, Cultura e Docufilm) anche una produzione che ricorda, per esempio, nel segno della memoria Sergio Corbucci nella lunga testimonianza di Quentin Tarantino in Django & Django, ma anche Federico Fellini, Ennio Flaiano, il cinema di Lucio Fulci e di Cecilia Mangini, e poi un viaggio nella Ferrara del Giardino dei Finzi Contini, omaggio a Giorgio Bassani e Vittorio De Sica, e ancora il bellissimo racconto di un cinema ritrovato tra le macerie della Storia de La macchina delle immagini di Alfredo C. e la tradizione di un teatro antico tramandato con i Pupi siciliani  di Cùntami.

Nel ricordare che il Direttivo dei Nastri d’Argento ha già annunciato il Nastro al Documentario dell’anno che premia Ennio di Giuseppe Tornatore, qui di seguito, la lista completa dei titoli finalisti che i Giornalisti Cinematografici hanno selezionato, per regolamento, tra i film proposti nell’anno solare (2021) da Festival e rassegne e/o diffusi anche sulle piattaforme e reti tv, poi andati in sala.

Tra i premi che saranno assegnati anche il Nastro della legalità in collaborazione con il Festival Trame e il Premio Valentina Pedicini in collaborazione con il CSC – Scuola Nazionale di Cinema Sede Sicilia.

Nell’ultima settimana di Aprile l’annuncio e la consegna dei Nastri e dei Premi speciali, con il Nastro della legalità e due menzioni ad altrettanti titoli scelti per la loro particolare attenzione all’impatto del Covid sul mondo del cinema dal punto di vista del lavoro e della formazione.

Nastri d’Argento per i Documentari – I finalisti 

  • CINEMA DEL REALE

A DECLARATION OF LOVE di Marco SPERONI

CAVEMAN – IL GIGANTE NASCOSTO di Tommaso LANDUCCI

C’E’ UN SOFFIO DI VITA SOLTANTO di Matteo BOTRUGNO, Daniele COLUCCINI

DAL PIANETA DEGLI UMANI di Giovanni CIONI

FUTURA di Pietro MARCELLO, Francesco MUNZI, Alice ROHRWACHER

IL PALAZZO di Federica DI GIACOMO

L’ACQUA L’INSEGNA LA SETE – Storia di classe di Valerio JALONGO

LET’S KISS – Franco Grillini. Storia di una rivoluzione gentile di Filippo VENDEMMIATI

ONDE RADICALI di Gianfranco PANNONE

SCALFARI – A sentimental journey di Enrica SCALFARI, Donata SCALFARI, Anna MIGOTTO

WAR IS OVER di Stefano OBINO

VIAGGIO NEL CREPUSCOLO di Augusto CONTENTO

Candidati al Premio Valentina Pedicini

CLIMBING IRAN di Francesca BORGHETTI

CORPO A CORPO di Maria IOVINE

LOS ZULUAGAS di Flavia MONTINI

  • CINEMA SPETTACOLO CULTURA

CATERINA CASELLI – UNA VITA, CENTO VITE di Renato DE MARIA

DJANGO & DJANGO di Luca REA

ESTERNO GIORNO di Luca REA

FELLINI – IO SONO UN CLOWN di Marco SPAGNOLI

FULCI TALKS di Antonietta DE LILLO

IL MONDO A SCATTI di Cecilia MANGINI, Paolo PISANELLI

L’ONDA LUNGA – STORIA EXTRA-ORDINARIA DI UN’ASSOCIAZIONE

di Francesco Ranieri MARTINOTTI

LUIGI PROIETTI DETTO GIGI di Edoardo LEO

MARINA CICOGNA – LA VITA E TUTTO IL RESTO di Andrea BETTINETTI

OSCAR MICHEAUX – THE SUPERHERO OF BLACK FILMAKING di Francesco ZIPPEL

PER LUCIO di Pietro MARCELLO

POMPEI. EROS E MITO di Pappi CORSICATO

UNO, NESSUNO, CENTO NINO di Luca MANFREDI

SENZA FINE di Elisa FUKSAS

VITTI D’ARTE, VITTI D’AMORE di Fabrizio CORALLO

  • DOCUFILM

CUNTAMI di Giovanna TAVIANI

FELLINI E L’OMBRA di Catherine MC GILVRAY

IL GIARDINO CHE NON C’E’ di Rä DI MARTINO

LA MACCHINA DELLE IMMAGINI di ALFREDO C. di Roland SEJKO

LA SCELTA DI MARIA di Francesco MICCICHE’

LUSSU di Fabio SEGATORI

QUESTO E’UN UOMO di Marco TURCO

UN MARZIANO DI NOME ENNIO di Davide CAVUTI

Nastri d’Argento Grandi Serie: annunciati i primi vincitori

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Nastri d’Argento Grandi Serie: annunciati i primi vincitori

Saranno i Nastri d’Argento per Sabrina Ferilli, quest’anno al suo grande ritorno in Rai con Gloria di Fausto Brizzi (Rai), per Alessandro Borghi e Adriano Giannini in  Supersex(Netflix) e straordinariamente per Gabriele Muccino, irresistibile guest star in Call my agent – Italia – Seconda stagione (Sky) e Vita da Carlo – Seconda stagione (Paramount+) ad inaugurare la serata di gala dedicata dopodomani sabato  1° Giugno alle Grandi Serie. Un appuntamento ancora una volta speciale, per la grande serialità, che conclude al Palazzo Reale di Napoli, la quarta edizione del Premio ideato e organizzato dai Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) in collaborazione con la Film Commission Regione Campania, con il supporto del MiC Direzione Generale Cinema e audiovisivo. Main sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Con la sua appassionata interpretazione in Gloria Sabrina Ferilli è la protagonista dell’anno, tra le ‘icone’ che siglano una stagione particolarmente ricca di performance da segnalare:  perfetta e credibilissima nel suo stile, Gloria riassume in chiave umoristica le nevrosi di un mondo che il grande pubblico non conosce dietro le quinte e del quale, con un tocco di ironia, la serie racconta anche quelle fragilità e le vere e proprie ossessioni con le quali Sabrina ha costruito il personaggio di un’attrice cinica e divertente. Per Alessandro Borghi e Adriano Giannini il premio è un omaggio alla qualità ma anche alla ‘misura’ e al coraggio con il quale hanno affrontato in Supersex il personaggio di Rocco Siffredi e la sua storia. A Gabriele Muccino, infine, un riconoscimento per un’insospettabile capacità di mettersi in gioco, da attore, con sorprendente autoironia, divertendo e sicuramente divertendosi, sia nel cameo cult di Vita da Carlo che, ancora di più, come guest star diCall my agent – Italia.

Sabrina Ferilli
Foto di Aurora Leone © Cinefilos.it

Con i quattro premi ‘iconici’ di questa stagione ricca di interpretazioni interessanti e storie che hanno conquistato il pubblico, i Giornalisti annunciano anche i premi ai nuovi talenti: il prestigioso Premio Guglielmo Biraghi a Giacomo Giorgio, che in questo viaggio ad altissima velocità nel successo è stato simbolicamente scelto per un riconoscimento speciale anche da Italo. A poco più di trent’anni è tra i giovani attori emergenti quello che ha attraversato a tempo di record quattro titoli tra i più amati dal pubblico, da Mare fuori a Doc – Nelle tue mani passando per Noi siamo leggenda e Per Elisa – Il caso Claps.

Giacomo Giorgio
Giacomo Giorgio sul red carpet di Venezia 80 – Foto di Luigi De Pompeis © Cinefilos.it

E a proposito di giovani, i Nastri d’Argento lanciano quest’anno due giovanissime rivelazioni che hanno esordito dimostrando subito un talento speciale tra musica e serie: sono Leo Gassmann per la straordinaria interpretazione di Franco Califano nel film di Alessandro Angelini e Letizia Toni che, in Sei nell’anima di Cinzia TH Torrini, regala al pubblico una performance eccezionale di Gianna Nannini apprezzata anche dalla rockstar, toscana come lei, che rivive in questa storia gli anni difficili del suo esordio fino alla conquista del grande successo e anche della fiducia da parte di una famiglia che credeva poco all’esplosione del suo talento musicale.

La serata di sabato 1° Giugno a Palazzo Reale, un appuntamento ormai molto atteso nel panorama dei Premi istituzionali, celebrerà anche la Serie dell’anno, nella stagione 2023-24 La Storia di Francesca Archibugi (Rai) scritta da Giulia Calenda, Ilaria Macchia e Francesco Piccolo con una straordinaria Jasmine Trinca in un cast nel quale spiccano anche Elio Germano, Valerio Mastandrea, Asia Argento, Lorenzo Zurzolo e, anche qui, un esordiente già interessante come Francesco Zenga. I Nastri d’Argento Grandi Serie sono stati votati dalla stampa specializzata tra i titoli, quest’anno circa sessanta, gli autori e i protagonisti selezionati dai giornalisti che hanno poi scelto i vincitori con il voto di 70 iscritti.

La selezione dei Giornalisti Cinematografici, ha preso in considerazione le serie e i film tv della stagione 2023-24 andati in onda dal 1° maggio 2023 al 30 aprile 2024. I titoli candidati, anche su segnalazione degli iscritti al SNGCI, sono stati scelti quest’anno, come i premi speciali, dal Direttivo presieduto da Laura Delli Colli e composto da Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Maurizio di Rienzo, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga e Stefania Ulivi. Nel Direttivo anche Romano Milani, Segretario generale e Franco Mariotti (Sindaco).

Nastri d’Argento Grandi Serie 2023: tutti i vincitori

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Nastri d’Argento Grandi Serie 2023: tutti i vincitori

Esterno notte di Marco Bellocchio (Rai Fiction) ‘Miglior Serie’ 2023 e i protagonisti Margherita Buy e Fabrizio Gifuni gli attori più votati dai Giornalisti Cinematografici Italiani ai Nastri d’Argento Grandi Serie che si concludono a Napoli sabato prossimo 17 Giugno al Teatrino di Corte di Palazzo Reale, in collaborazione con la Film Commission Regione Campania.

Per le diverse categorie, Nastri d’Argento a La legge di Lidia Poët (Netflix) tra i titoli ‘Crime’, Call my agent – Italia (Sky) per la ‘Commedia’, Prisma (Prime Video) tra i ‘Dramedy’, Circeo (Paramount+ e Rai Fiction) tra le ‘Docuserie’ e Filumena Marturano (Rai Fiction) per i ‘Film tv’. Nastri per i migliori attori a Margherita Buy e Fabrizio Gifuni per Esterno Notte (Rai Fiction) e per i non protagonisti a Valentina Bellè per The good mothers (Disney+) e Andrea Pennacchi per Tutto chiede salvezza (Netflix).

Questi – nel dettaglio che segue con tutti i premi assegnati ai diversi titoli – i Nastri d’Argento più votati da oltre cento giornalisti cinematografici tra le serie selezionate con un’attenzione speciale ai diversi ‘generi’, che vincono anche per la produzione e con gli autori e gli sceneggiatori ai quali spetta sempre di più il riconoscimento del ‘created by’ che ha prepotentemente cambiato negli ultimi anni la qualità e lo stile di un nuovo formato di ‘fare cinema’.

Premi speciali del Direttivo SNGCI – ad alcuni protagonisti ‘iconici’ molto amati dal pubblico e ai talenti più giovani saranno annunciati sabato prossimo – sono i Nastri d’Argento a Solo per passione – Letizia Battaglia fotografa di Roberto Andò (Rai Fiction), miniserie con Isabella Ragonese i Nastri speciali a Francesca Comencini per la direzione artistica di Django, omaggio al cult western di Sergio Corbucci e a Paolo Sorrentinoguest star della migliore commedia, Call my agent – Italia: due titoli che sottolineano il valore della produzione di Sky anche nella serialità proprio nel ventennale dalla sua nascita in Italia. E a proposito di anniversari, un Nastro speciale per i primi 30 anni di successi di Lux Vide guidata da Matilde e Luca Bernabei – leader in Europa e oggi nel gruppo internazionale Fremantle – che celebra tra creatività e impresa un’eccellenza internazionale dall’anima italiana, molto amata dal pubblico.

Tra i vincitori già annunciati in attesa della premiazione, la ‘Serie dell’anno’ Mare Fuori (Rai Fiction), una scommessa vinta anche negli ascolti che vola verso una nuova serie già sul set ed è ormai un vero e proprio fenomeno pop che oggi, anche grazie a RaiPlay, continua a far crescere il suo successo segnando una piccola rivoluzione nel rapporto con il pubblico più giovane. Tra i Premi anticipati, infine, il ‘Nastro della legalità-Serie’ a Tutto per mio figlio di Umberto Marino (Rai Fiction), protagonista Giuseppe Zeno, per il forte impegno sociale assegnato in sinergia con Trame – Festival dei libri sulle mafie.

Una trentina le serie selezionate quest’anno, titoli che hanno aperto la platea tradizionale della fiction anche ai grandi autori del cinema. La selezione dei Giornalisti Cinematografici, ha preso in considerazione i titoli della stagione 2022-23 andati in onda dal 1° maggio 2022 al 30 aprile 2023. Le serie candidate, anche su segnalazione degli iscritti al SNGCI, sono state scelte quest’anno, come i premi speciali, dal Direttivo presieduto da Laura Delli Colli e composto da Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Maurizio di Rienzo, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga e Stefania Ulivi. Nel Direttivo Romano Milani, Segretario generale e Franco Mariotti (Sindaco).

Un ringraziamento infine ai partner istituzionali: con il MiC – Direzione Generale per il CinemaFondazione Claudio Nobis, Nuovo Imaie. E grazie agli sponsor ufficiali che con il loro prezioso supporto confermano un rapporto ormai consolidato: Persol che per la prima volta assegna anche in occasione delle Serie d’Argento un premio ad una giovane “promessa”, Wella Professionals che conferma il suo premio al femminile per l’immagine, GE-Gruppo Eventi e Copland Group con le new entry Italo, Pianegonda che premierà con un suo gioiello esclusivo una delle attrici protagoniste della serata, Fiat official car, Campo Marzio che affianca i Nastri d’Argento con un omaggio speciale per la sceneggiatura e Benedetta Riccio service make up. A Michele Affidato un grazie speciale per il restyling e la realizzazione esclusiva dei Nastri Serie. Partner tecnici: Brivido&Sganascia e IVDR.

I VINCITORI

  • SERIE DELL’ANNO

MARE FUORI – stagione 3 (RAI FICTION)

Regia Ivan SILVESTRINI

Una coproduzione RAI FICTION – PICOMEDIA

Sceneggiatura Cristiana FARINA, Maurizio CAREDDU, Luca MONESI, Angelo PETRELLA

  • MIGLIOR SERIE

ESTERNO NOTTE (RAI FICTION)

Regia Marco BELLOCCHIO

Una produzione THE APARTMENT, società del gruppo FREMANTLE, KAVAC FILM, in collaborazione con RAI FICTION, in coproduzione con ARTE FRANCE

Sceneggiatura Marco BELLOCCHIO, Stefano BISES, Ludovica RAMPOLDI, Davide SERINO 

  • MIGLIOR SERIE ‘CRIME’

LA LEGGE DI LIDIA POËT (NETFLIX)

Regia Matteo ROVERE (ep. 1-2) e Letizia LAMARTIRE (ep. 3-6)

Una produzione GRØENLANDIA

Sceneggiatura Guido IUCULANO, Davide ORSINI, Elisa DONDI, Daniela GAMBARO, Paolo PICCIRILLO

  • MIGLIOR SERIE ‘DRAMEDY’

PRISMA (PRIME VIDEO)

Regia Ludovico BESSEGATO

Prodotto da CROSS PRODUCTIONS

Sceneggiatura Ludovico BESSEGATO, Alice URCIUOLO

  • MIGLIOR SERIE COMMEDIA

CALL MY AGENT – ITALIA (SKY)

Regia Luca RIBUOLI

Prodotta da SKY STUDIOS e PALOMAR

Sceneggiatura Lisa NUR SULTAN, Federico BACCOMO (per gli episodi 4 e 5)  

  • DOCUSERIE
    CIRCEO (PARAMOUNT+ e RAI FICTION)

Regia Andrea MOLAIOLI

Prodotta da CATTLEYA con PARAMOUNT TELEVISION INTERNATIONAL STUDIOS (EX VIS) in collaborazione con RAI FICTION e PARAMOUNT+ ITALIA

Sceneggiatura Flaminia GRESSI, Lisa NUR SULTAN, Viola RISPOLI

  • MIGLIOR FILM TV

FILUMENA MARTURANO (RAI FICTION)

Regia Francesco AMATO

Una produzione PICOMEDIA in collaborazione con RAI FICTION

Sceneggiatura Massimo GAUDIOSO, Filippo GILI, Francesco AMATO

  • ATTRICE PROTAGONISTA

Margherita BUY – Esterno notte (RAI FICTION)

  • ATTORE PROTAGONISTA

Fabrizio GIFUNI – Esterno notte (RAI FICTION)

  • ATTRICE NON PROTAGONISTA

Valentina BELLÈ – The good mothers (DISNEY+)

  • ATTORE NON PROTAGONISTA

Andrea PENNACCHI – Tutto chiede salvezza (NETFLIX)

  • PREMI SPECIALI

SOLO PER PASSIONE – LETIZIA BATTAGLIA FOTOGRAFA (RAI FICTION)

Regia Roberto ANDÒ

Una coproduzione RAI FICTION – BIBI FILM TV con la collaborazione di LE PACTE

Sceneggiatura Roberto ANDÒ, Angelo PASQUINI, Monica ZAPPELLI con la collaborazione di Giulia ANDÒ, Letizia BATTAGLIA

  • FRANCESCA COMENCINI

Per la direzione artistica di Django (SKY)

Regia Francesca COMENCINI (per gli episodi 1,2,3 e 4), David EVANS e Enrico Maria ARTALE (per i seguenti episodi)

Prodotta per SKY e CANAL+ da CATTLEYA e ATLANTIQUE PRODUCTIONS (parte di Mediawan)

e coprodotta da SKY STUDIOS e CANAL+, in collaborazione con STUDIOCANAL e ODEON FICTION

Sceneggiatura Leonardo FASOLI e Maddalena RAVAGLI

  • PAOLO SORRENTINO

Guest star in Call my agent – Italia (SKY)

Regia Luca RIBUOLI

Prodotta da SKY STUDIOS e PALOMAR

Sceneggiatura Lisa NUR SULTAN, Federico BACCOMO (per gli episodi 4 e 5)

  • NASTRO DELLA LEGALITÀ-SERIE

TUTTO PER MIO FIGLIO (RAI FICTION)

Scritto e diretto da Umberto MARINO

Una coproduzione RAI FICTION – COMPAGNIA LEONE CINEMATOFRAFICA

  • LUX VIDE

Per i primi 30 anni di successi

Nastri d’Argento Grandi Serie 2023, tutti i nominati

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Nastri d’Argento Grandi Serie 2023, tutti i nominati

Uno straordinario fenomeno di popolarità come Mare fuori è la Serie dell’anno 2023 ai Nastri d’Argento dedicati alla grande serialità, da domani al voto dei Giornalisti Cinematografici che premieranno i vincitori sabato 17 Giugno a Napoli, nella serata finale dell’evento organizzato con la Film Commission Regione Campania.

In corsa per il titolo di Miglior Serie Esterno notte (Rai Fiction), La vita bugiarda degli adulti (Netflix), The bad guy (Prime Video), The good mothers (Disney+) e Tutto chiede salvezza (Netflix), una ‘cinquina’ eccellente firmata da Marco Bellocchio, Francesco Bruni, Edoardo De Angelis, Elisa Amoruso con i più giovani Giuseppe G. Stasi e Giancarlo Fontana.

Al voto dei Giornalisti Cinematografici che si apre domani, il meglio della serialità in trenta titoli 2022-’23 andati in onda entro il 30 aprile 2023: come da 77 anni per i Nastri d’Argento dedicati al cinema i giornalisti premieranno, anche nelle coproduzioni internazionali, esclusivamente i talenti italiani. Nelle ‘cinquine’ vengono inoltre candidati per ogni titolo Produzione, Regia e Sceneggiatura con un’attenzione speciale ad ogni cast artistico e tecnico nella sua coralità.

In cinquina, ancora una volta, i ‘generi’ delle serie più popolari: Crime, Dramedy, Commedia e quest’anno Docuserie alle quali si aggiunge una terna di titoli per il Miglior Film tv. Particolare attenzione come sempre, infine, alle attrici e agli attori protagonisti e non protagonisti.

Ed ecco le candidature: tra i titoli Crime sono in cinquina Christian – seconda stagione (Sky), Il Patriarca (Mediaset), La legge di Lidia Poët (Netflix), Rocco Schiavone – quinta stagione (Rai Fiction) e Sei donne. Il mistero di Leila (Rai Fiction).

Nel Dramedy si sfidano Black out – Vite sospese (Rai Fiction), Corpo libero (Paramount+), Prisma (Prime Video), Resta con me (Rai Fiction) e Shake (Rai Fiction). Cinquina delle Migliori commedie con Boris 4 (Disney+), Call my agent (Sky), I delitti del Barlume (Sky), Incastrati – stagione 2 (Netflix) e Sono Lillo (Prime Video).

Candidati per le Docuserie: Circeo (Paramount+), Il caso Alex Schwazer (Netflix), L’ora – Inchiostro contro piombo (Mediaset), Vatican girl – La scomparsa di Emanuela Orlandi (Netflix), Wanna (Netflix).

Tre infine i titoli in gara per il Miglior Film tv: Fernanda (Rai Fiction), Filumena Marturano (Rai Fiction) e Tina Anselmi. Una vita per la democrazia (Rai Fiction).

Ai premi votati da oltre cento giornalisti si aggiungeranno, infine, come tradizione, il Nastro della legalità e alcuni riconoscimenti speciali alle ‘icone’ dell’anno, con grande attenzione a particolari performance e alla scoperta dei nuovi talenti.

Ancora una volta, dopo il successo delle prime edizioni, accolte con entusiasmo dall’industria e dal mondo della creatività, i Giornalisti Cinematografici si preparano a tornare a Napoli, sempre più ‘capitale’ della serialità grazie al fermento di un vero e proprio ‘distretto produttivo’, segnalando con le serie anche gli attori che quest’anno hanno regalato particolari interpretazioni. Eccoli, in ordine alfabetico, cominciando dalle cinque protagoniste candidate: Margherita Buy (Esterno notte), Barbara Chichiarelli (The good mothers), Matilda De Angelis (La legge di Lidia Poët), Giordana Marengo e Valeria Golino (La vita bugiarda degli adulti) e Claudia Pandolfi (The bad guy).

Attori protagonisti: Francesco Colella (The good mothers), Marco Giallini (Rocco Schiavone – quinta stagione), Fabrizio Gifuni (Esterno notte), Luigi Lo Cascio (The bad guy), Edoardo Pesce (Christian – seconda stagione).

Le candidate attrici non protagoniste sono: Valentina Bellè (The good mothers), Selene Caramazza (The bad guy), Emanuela Fanelli (Call my agent), Daniela Marra (Esterno notte) e Pina Turco (La vita bugiarda degli adulti). 

Infine gli attori non protagonisti: Vinicio Marchioni (Django), Gabriel Montesi (Esterno notte), Andrea Pennacchi (Tutto chiede salvezza), Alessandro Preziosi (La vita bugiarda degli adulti) e Toni Sperandeo (Incastrati – stagione 2).

“I Nastri Grandi Serie, evento dei Giornalisti Cinematografici Italiani realizzato con il sostegno del MiC – Direzione Generale per il Cinema, in collaborazione con la Film Commission Regione Campania” – sottolinea a nome del Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici (SNGCI) la Presidente, Laura Delli Colli – “hanno dimostrato fin dalla prima edizione di aver acceso un riflettore sulla produzione di una serialità che nasce dalla grande professionalità artistica e tecnica del cinema e continua a rendere protagonisti l’industria e i talenti italiani sul mercato internazionale. Non è un caso che i Nastri Grandi Serie siano nati nella Regione che vanta il fermento più interessante della fiction nazionale, anche per originalità e innovazione: un’attenzione necessaria considerando la qualità dei risultati e l’importanza industriale che si riscontra anche nell’occupazione e nella crescita professionale di maestranze specializzate e sempre più apprezzate anche da coproduttori internazionali. È un risultato che i Giornalisti Cinematografici hanno deciso di valorizzare ormai stabilmente annunciando oggi, alla vigilia del lancio di una campagna nazionale di sostegno alle sale, che i Nastri d’Argento sosterranno il cinema #soloinsala, con la 77.ma edizione non solo con espressioni di costante solidarietà ma anche nei fatti, escludendo dalla selezione i titoli che non siano esclusivamente nati per la sala”.

“Siamo felici di collaborare anche quest’anno con il Sindacato Giornalisti Cinematografici alla realizzazione di questo prestigioso evento” – dichiara Titta Fiore, Presidente della Film Commission Regione Campania. “Napoli e la Campania tutta si confermano protagoniste dell’audiovisivo, non solo nazionale, per la ricchezza dei talenti, il fascino dei luoghi, il fermento creativo e produttivo che continua a dare vita ad alcuni fra i maggiori successi della grande serialità delle ultime stagioni. Lo testimonia la decisione del Sindacato di assegnare il Nastro dell’anno a ‘Mare fuori’, la serie ambientata in un istituto minorile napoletano che ha battuto tutti i record di ascolto e di visualizzazioni, conquistando fasce di nuovo pubblico e nuovi mercati. Il numero crescente e la qualità delle grandi serie realizzate ogni anno in Campania indica che la domanda di contenuti fortemente identitari si è andata efficacemente saldando con l’azione della nostra Film Commission e della Regione Campania che mette l’audiovisivo e l’innovazione digitale al centro alle politiche regionali di sviluppo, promozione culturale e turistica”.

Del Direttivo Nazionale che ha selezionato i titoli, con la Presidente Laura Delli Colli, Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Maurizio di Rienzo, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga, Stefania Ulivi. Segretario Generale Romano Milani.

Con il MiC – Direzione Generale per il Cinema e la Film Commission Regione Campania Partner istituzionali della manifestazione Fondazione Claudio Nobis e Nuovo Imaie. Sponsor 2023 Italo, Wella, Pianegonda, GE-Gruppo Eventi, Campo Marzio e Benedetta Riccio service make-up.

Si ringrazia Michele Affidato per il restyling e la realizzazione esclusiva dei Nastri Serie. Partner tecnici: Brivido&Sganascia e IVDR.

Nastri d’Argento documentari 2023: tutti i finalisti. La street artist Laika ‘Protagonista 2023’ per Life is (not) a game di Antonio Valerio Spera

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La street artist Laika è la ‘Protagonista dell’anno’ nel documentario, un riconoscimento che i Giornalisti Cinematografici le assegnano per il film di Antonio Valerio Spera Life is (not) a game – presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma – che ne racconta le misteriose incursioni notturne tra provocazione e protesta militante. L’annuncio oggi insieme ai titoli finalisti nelle diverse categorie in selezione ufficiale, ricordando che il Direttivo dei Nastri d’Argento ha già reso noto nei giorni scorsi il premio per il ‘Documentario dell’anno’ al film di Francesco Zippel Sergio Leone – L’italiano che inventò l’America presentato nella sezione Venezia Classici alla 79ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

A questi due riconoscimenti, in attesa dei vincitori dei Nastri d’Argento Doc che saranno comunicati nel giorno stesso della premiazione – lunedì 27 Febbraio a Roma – si aggiungono i due premi speciali “Cinema & lavoro” a Gianfranco Pannone per Via Argine 310 e a Filippo Soldi per Noi siamo Alitalia – Storia di un Paese che non sa più volare, due film che raccontano cosa significa lottare per il lavoro e vivere, nel momento della perdita, rabbia, delusione, impatto con le difficoltà della disoccupazione, come si legge nella storia collettiva di due clamorosi ‘casi’ sindacali come Whirpool e Alitalia.

E sono stati resi noti i titoli finalisti scelti nella selezione ufficiale di 55 documentari (tra i 130, editi nel 2022, visionati quest’anno). Per il ‘Cinema del Reale’ sono: Kill me if you can di Alex Infascelli, La generazione perduta di Marco Turco, Las leonas di Chiara Bondì, Isabel Achával, Svegliami a mezzanotte di Francesco Patierno, The Matchmaker di Benedetta Argentieri.

I cinque finalisti che raccontano protagonisti ed eventi di ‘Cinema, Spettacolo, Cultura’ sono: Capelli quasi biondi, occhi quasi azzurri – 78 lettere a Pier Paolo Pasolini di Simona Risi, Ennio Flaiano, straniero in patria di Fabrizio Corallo e Valeria Parisi, Franco Battiato – La Voce del Padrone di Marco Spagnoli, Nino Migliori. Viaggio intorno alla mia stanza di Elisabetta Sgarbi e Souvenir d’Italie, dedicato a Lelio Luttazzi, di Giorgio Verdelli.

Sotto l’etichetta del ‘Cinema del Reale’ anche una ‘cinquina’ speciale dedicata al grande calcio e agli eroi dello sport: È stato tutto bello: Storia di Paolino e Pablito, su Paolo Rossi, di Walter Veltroni, Er gol de Turone era bono di Francesco Miccichè e Lorenzo Rossi Espagnet per ripercorrere un ‘caso’ che ha appassionato il calcio non solo romanista, Kobe – Una storia italiana di Jesus Garcés Lambert sull’indimenticabile Kobe Briant e, ancora, La bella stagione di Marco Ponti, che intreccia il successo della Samp alla storia dell’amicizia fraterna tra Gianluca Vialli e Roberto Mancini e Nel nostro cielo un rombo di tuono di Riccardo Milani, dedicato al grande Gigi Riva.

Cinque candidature, infine, anche per il Premio che i Nastri d’Argento condividono per la terza edizione con la sede di Palermo del CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia, dedicata al documentario e guidata dalla regista Costanza Quatriglio: un riconoscimento nato per ricordare la particolare sensibilità dello sguardo di una regista scomparsa troppo presto come Valentina Pedicini. In selezione per questo riconoscimento: Il cerchio di Sophie Chiarello, Kordon di Alice Tomassini, La timidezza delle chiome di Valentina Bertani, Life is (not) a game di Antonio Valerio Spera e Rosa: il canto delle sirene opera prima di Isabella Ragonese.   

I PRIMI RICONOSCIMENTI

DOCUMENTARIO DELL’ANNO

PROTAGONISTA 2023

  • LAIKA LIFE IS (NOT) a GAME di Antonio Valerio Spera

PREMI SPECIALI ‘CINEMA & LAVORO’

  • VIA ARGINE 310 di Gianfranco Pannone
  • NOI SIAMO ALITALIA – Storia di un Paese che non sa più volare di Filippo Soldi 

I FINALISTI

CINEMA DEL REALE

  • KILL ME IF YOU CAN di Alex Infascelli
  • LA GENERAZIONE PERDUTA di Marco Turco
  • LAS LEONAS di Chiara Bondì, Isabel Achával
  • SVEGLIAMI A MEZZANOTTE di Francesco Patierno
  • THE MATCHMAKER di Benedetta Argentieri

CINEMA, SPETTACOLO, CULTURA 

  • CAPELLI QUASI BIONDI, OCCHI QUASI AZZURRI – 78 LETTERE A PIER PAOLO PASOLINI di Simona Risi
  • ENNIO FLAIANO, STRANIERO IN PATRIA di Fabrizio Corallo, Valeria Parisi
  • FRANCO BATTIATO – LA VOCE DEL PADRONE di Marco Spagnoli
  • NINO MIGLIORI. VIAGGIO INTORNO ALLA MIA STANZA di Elisabetta Sgarbi
  • SOUVENIR D’ITALIE di Giorgio Verdelli

IL GRANDE CALCIO, GLI EROI DELLO SPORT

  • È STATO TUTTO BELLO – STORIA DI PAOLINO E PABLITO di Walter Veltroni
  • ER GOL DE TURONE ERA BONO di Francesco Miccichè, Lorenzo Rossi Espagnet
  • KOBE – UNA STORIA ITALIANA di Jesus Garcés Lambert
  • LA BELLA STAGIONE di Marco Ponti
  • NEL NOSTRO CIELO UN ROMBO DI TUONO di Riccardo Milani

PER IL ‘PREMIO VALENTINA PEDICINI’

  • IL CERCHIO di Sophie Chiarello
  • KORDON (CONFINE) di Alice Tomassini
  • LA TIMIDEZZA DELLE CHIOME di Valentina Bertani
  • LIFE IS (NOT) A GAME di Antonio Valerio Spera
  • ROSA – IL CANTO DELLE SIRENE di Isabella Ragonese

Nastri d’Argento 75: trionfa Emma Dante con Le Sorelle Macaluso

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Nastri d’Argento 75: trionfa Emma Dante con Le Sorelle Macaluso

Al cinema delle donne i Nastri d’Argento 75: con Miss Marx film dell’anno ben cinque premi vanno a Le sorelle Macaluso di Emma Dante, premiato anche per la migliore regia e la miglior produzione. Grande successo anche per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose di Sydney Sibilia, migliore commedia, premiata anche per l’interpretazione di Elio Germano: vince in quattro categorie, e porta a casa un quinto Nastro da quest’anno anche per il produttore della commedia. Pietro Castellitto con I predatori, premiato anche per l’attore non protagonista Massimo Popolizio, si conferma miglior esordiente. Per Cosa sarà di Francesco Bruni, Nastro alla sceneggiatura e a Kim Rossi Stuart, miglior attore protagonista.

Sorpresa tra le attrici con i Nastri per Teresa Saponangelo, migliore attrice protagonista per Il buco in testa e Sara Serraiocco, migliore non protagonista per Non odiare. Premiate in ex aequo per la commedia, Miriam Leone (L’amore a domicilio) e Valentina Lodovini (10 giorni con Babbo Natale). Platino per Sophia Loren, protagonista deLa vita davanti a sé di Edoardo Ponti premiato con Laura Pausini (Io sì/Seen) per la migliore canzone originale già vincitrice del Golden Globe e candidata all’Oscar®, scritta nella versione italiana con Niccolò Agliardi che ritira il Nastro come coautore.

Nastro di Platino a Sophia Loren, che regalerà al pubblico uno speciale saluto in video, Nastro speciale a Renato Pozzetto, Europeo a Colin Firth che ringrazia da un set americano e, dalla musica al cinema, premi per la migliore colonna sonora a Stefano Bollani (Carosello Carosone) e per il ‘cameo dell’anno’ a Giuliano Sangiorgi, per la prima volta sullo schermo in Tutti per 1 – 1 per tutti di Giovanni Veronesi. ‘Film dell’anno’ è Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, un premio all’eccellenza a un’autrice fra le più innovative e interessanti e alla squadra vincente di un film internazionale, originale e diverso:  Nastri alla regista, alla  produzione Vivo Film  con Rai Cinema, ai costumi di Massimo Cantini Parrini e per le musiche  ai Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo.

Nastri d’Argento 75 – i vincitori

Molto cinema giovane tra i riconoscimenti dei Giornalisti: con il Nastro per il miglior soggetto a Claudio Noce e Enrico Audenino per Padrenostro, il ventennale del ‘Premio Guglielmo Biraghi’ per gli esordienti segnala Ludovica Francesconi (Sul più bello), Alice Pagani (Non mi uccidere) e il trio di protagonisti di Est – Dittatura Last Minute, Jacopo Costantini, Matteo Gatta, Lodo Guenzi. A Ginevra Francesconi per le due interpretazioni di Genitori Vs Influencer e Regina, invece, il ’battesimo’ del ‘Premio Graziella Bonacchi’ che ricorda un’agente molto amata, scomparsa troppo presto. Ed è giovane quest’anno anche il Premio Nastri d’Argento ‘Persol-Personaggio dell’anno’ che segnala per Morrison di Federico Zampaglione la performance di Lorenzo  Zurzolo.  

In questa 75.ma edizione, realizzata come sempre  con il  sostegno del MIC Ministero della Cultura – Direzione generale per il Cinema, main sponsor BNL, Gruppo Bnp Paribas, stili e generazioni diverse e molte sorprese in un’annata che, soprattutto tra gli esordi e le autrici, registe  e sceneggiatrici, segna, dalle candidature al voto dei Giornalisti, una svolta di novità e di cambiamento anche tra i ‘grandi’ nell’ultima stagione, a dispetto delle grandi difficoltà che anche il cinema continua a vivere in questo periodo.

“Ricordiamo che quest’edizione, con un numero mai tanto contenuto di nomination (al massimo sette) il Direttivo del Sindacato ha lavorato anche su moltissimi titoli usciti in piattaforma, segnalando alla fine 45 film, 16 dei quali anche con una sola nomination, con grande attenzione anche a molte opere low budget” sottolinea la Presidente Laura Delli Colli. E nella svolta dei ‘primi’ 75 anni, i Nastri hanno modificato il regolamento: il miglior film premia da quest’anno anche il miglior produttore.

Nelle ‘cinquine’ in quest’anno speciale con tanto cinema prevalentemente uscito in piattaforma, sono stati inseriti in selezione per la prima volta anche due tv movie d’autore: con La bambina che non voleva cantare di Costanza Quatriglio e Carosello Carosone di Lucio Pellegrini che ha vinto per la musica di Carosone ‘riletta’ nell’adattamento di Stefano Bollani, e per il casting director a Francesca Borromeo (che vince anche per L’incredibile storia dell’isola delle Rose) con Federica Baglioni. Tra i riconoscimenti il Premio “Nastri – Nuovo Imaie” destinato anche quest’anno al doppiaggio ha premiato due voci storiche: Dario Penne per Anthony Hopkins e Ida Sansone per Olivia Colman, entrambi protagonisti di The Father – Nulla è come sembra, premiati dai Giornalisti con il Presidente di Nuovo Imaie, Andrea Miccichè.

Oltre ai Nastri, chiude questa sessione il Premio Nino Manfredi che sarà consegnato, come tradizione, quest’anno sul palcoscenico del Taormina Film Fest che si apre domenica prossima 27 Giugno. E a Napoli il 18 e 19 Settembre Nastri per le Grandi Serie Internazionali, prima edizione finalmente ‘in presenza’ condivisa con la Fondazione Film Commission Regione Campania, con un battesimo speciale nella premiazione romana che ha lanciato anche il restyling del Premio, esclusivamente per le Serie,  nella ‘rilettura’ dell’orafo dei grandi premi, Michele Affidato.

Un ringraziamento, quest’anno al supporto prezioso dei partner istituzionali e degli sponsor fra i quali entra LEXUS, auto ufficiale, e come sempre al sostegno ormai consolidato di BNL – Gruppo BNL Bnp Paribas, Fondazione Claudio Nobis, Nuovo Imaie, MAXXI Museo Nazionale delle arti del XXI secolo. Sponsor 2021 GE Gruppo Eventi, Persol, Wella. Media partner RAI MOVIE, tv ufficiale dei Nastri, che trasmetterà  il 30 Giugno lo Speciale televisivo dedicato a quest’edizione.

Le “cinquine” dei candidati, anche su segnalazione degli iscritti al SNGCI, sono state scelte quest’anno, come i premi speciali, dal Direttivo presieduto da Laura Delli Colli e composto da Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Paolo Sommaruga, Stefania Ulivi, Romano Milani (Segretario generale) e Franco Mariotti (Sindaco). Li affiancano nel Consiglio Nazionale con Titta Fiore e Maurizio Turrioni (rispettivamente delegati per l’area Sud e Nord del Sngci), Maurizio Di Rienzo, delegato per documentari e cortometraggi, Fabio Falzone e Susanna Rotunno (tv) e Miriam Mauti (web). Del Consiglio fanno parte l’ex presidente Mario Di Francesco e un rappresentante della FNSI. Circa 100 i giornalisti che hanno votato i vincitori 2021.