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Venice Days: i premi delle Gornate degli Autori a Venezia 72

Venice Days: i premi delle Gornate degli Autori a Venezia 72

La Giuria Ufficiale del Venice Days Award presieduta da Laurent Cantet ha assegnato, nell’ambito della Selezione Ufficiale, il Premio Giornate degli Autori a:
EARLY WINTER di Michael Rowe
La Giuria era composta dai partecipanti al programma 28 Volte Cinema del Parlamento europeo.
Questa la motivazione: “La giuria ha apprezzato la compiutezza dell’esecuzione, l’originalità del ritratto della vita quotidiana e la maturità della mise en scène. La forza interpretativa degli attori, che si unisce a queste qualità, ha generato una forte empatia con personaggi che possono sembrare inizialmente sgradevoli.”
Il Premio comprende un contributo in denaro di 20.000 Euro che viene egualmente ripartito tra il regista e il venditore internazionale del film, che si impegna a utilizzare la cifra ricevuta per la promozione dell’opera.

PREMIO DEL PUBBLICO BNL
Promosso da BNL Gruppo BNP Paribas
À PEINE J’OUVRE LES YEUX – AS I OPEN MY EYES di Leyla Bouzidl

LABEL EUROPA CINEMAS
À PEINE J’OUVRE LES YEUX – AS I OPEN MY EYES di Leyla Bouzid si è aggiudicato la dodicesima edizione del Label Europa Cinemas come miglior film europeo delle Giornate degli Autori.Ricevendo questo riconoscimento, il film beneficerà di un supporto promozionale da Europa Cinemas e di una migliore visibilità grazie all’incentivo finanziario per una rete di sale che lo programmerà.
La Giuria ha attribuito il Premio con la seguente motivazione: “Leyla Bouzid crea un’opera prima che è allo stesso tempo originale e profonda, ambientata nella sua nativa Tunisia. È un confortante spaccato di società araba ritratta in un film che si concentra sul rapporto tra una figlia – una giovane ribelle cantante in una rock band politicamente impegnata – e sua madre, nel periodo immediatamente antecedente alla primavera araba. Lo sviluppo dei personaggi è eccellente e rifugge facili stereotipi, mentre l’approccio visivo del regista resta molto distinto. In un momento in cui in Europa siamo così consapevoli della crisi dei rifugiati, questo film porta un senso di ottimismo e di potenziale progresso e risoluzione per questa zona del mondo“.
Questa la giuria composta da esercenti che ha deciso l’attribuzione del Premio:
Nancy J Garceau, Spagna
Nico Marzano, UK
Krijn Meerburg, Olanda
Renate Wur, Austria

PREMI FEDEORA
La Giuria della Federazione dei Critici Cinematografici Europei e del Mediterraneo composta da Dubravka Lakic (Presidente), Rita Di Santo, Nenad Dukic e James Evans ha assegnato i seguenti premi ai film della Selezione Ufficiale:
MIGLIOR FILM
UNDERGROUND FRAGRANCE di Pengfei – Francia/Cina
Motivazione: Film sensibile e intelligente, “Underground Fragrance” rivela il ventre della società moderna cinese ed è diretto con grande abilità e determinazione.
MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE
Ruchika Oberoi, ISLAND CITY – India
Motivazione: Island City ci ha colpito per la sua visione surrealista di un mondo pseudo-moderno che comunque affonda le sue radici nella realtà della vita quotidiana.
MIGLIOR ATTRICE ESORDIENTE
Ondina Quadri, ARIANNA – Italia
Motivazione: Una potente e impressionante interpretazione che comunica giovanile fragilità bilanciata da uno spirito forte e indipendente.

PREMIO “LAGUNA SUD”
Prima Edizione
La Giuria composta da cinque abitanti di Chioggia e Pellestrina – Giorgia Boscolo Meneguolo, Graziella Boscolo Todaro, Giovanni Scarpa, Paola Stefani, Alessandro Tiozzo – ha attribuito i seguenti premi ai film della Selezione Ufficiale delle Giornate degli Autori:
MIGLIOR FILM
LOLO di Julie Delpy – Francia
MIGLIORE SCOPERTA ITALIANA
ARIANNA di Carlo Lavagna

Venice Days: 11 giorni di protagonisti, idee, scoperte, incontri

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Venice Days: 11 giorni di protagonisti, idee, scoperte, incontri

Tanti protagonisti a Venice Days della 73esima Mostra d’arte cinematografica di Venezia.

Non è tempo di feste nell’Italia che mercoledì alza il sipario sulla Mostra del Cinema di Venezia – dichiara Giorgio Gosetti, direttore delle Giornate degli Autori -. Il pensiero resta altrove, ma il cinema resta quell’arte che guarda al futuro, che racconta le paure del presente, non scorda il passato ma si proietta in avanti, anticipando ciò che ancora cerchiamo. E’ questa la speranza che, insieme a tutti i nostri autori, vogliamo oggi offrire, in forma di testimonianza”.

I nomi che danno luce quest’anno alle Giornate sono grandi protagonisti del talento e della creatività; altri meno noti, usciranno da Venezia con il segno del talento. Ogni giorno alla Villa degli Autori almeno un protagonista della Mostra sarà al centro dell’attenzione: le fantastiche donne dei Women’s Tales (da Crystall Moselle a Sakura Ando, da Dakota Fanning a Zoey Deutch e le figlie d’arte Juno Temple e Grace Gummer) tra il 1 e il 3 settembre; il Premio Oscar Paolo Sorrentino che riceverà il 2 settembre il Premio SIAE per l’innovazione creativa; Elio Germano che si farà testimone della voce dei migranti presentando l’emozionante No Borders di Haider Rashid il 3 settembre. Dalla Cina, due degli sceneggiatori di maggiore successo del momento (Shu Huan, il creatore di Lost in Thailand, uno dei maggiori incassi della storia del cinema cinese e Yuan Yuan, l’autrice di Go Away Mr. Tumor, candidato cinese all’Oscar 2015) dialogheranno il 2 settembre con gli autori italiani (Francesco Bruni, Paolo Genovese) durante il “China Film Forum”; uno dei maggiori scenografi della nuova generazione, Angelin Preljocaj festeggerà il suo debutto da regista con le due donne di Polina (il 3 settembre); due icone della trasgressione come Bruce LaBruce (il presidente della giuria) e Rocco Siffredi (sullo schermo il 5 settembre) accenderanno polemiche e regaleranno un’immagine inedita di sè.

E poi i personaggi della pattuglia italiana alle Giornate: le Sorelle Fontana e Peppe Servillo per Indivisibili, Michele Riondino e Sara Serraiocco per La ragazza del mondo, Pippo Delbono e i suoi magnifici amici di Vangelo; le star cinesi Fangsheng Lu, Zhuo Tan (per Caffè di Cristiano Bortone) e Kai Ko (per The Road to Mandalay di Midi-Z; i 28 giurati del Venice Days Award, giovanissime speranze di un cinema europeo di domani che non è fatto solo di autori ma anche di spettatori d’eccezione.

Ma lo spirito delle Giornate degli Autori non è fatto solo di partecipazioni prestigiose e film da scoprire e da amare; è anche uno spirito di convivialità semplice e informale che i partner della sezione indipendente alla Mostra del Cinema rendono possibile ogni giorno. Così domani la Villa degli Autori apre i cancelli, grazie alla collaborazione di Bookciak, Azione! che consegna i suoi premi annuali e del Sindacato Giornalisti Cinematografici, per salutare i colleghi della stampa che per 11 giorni seguiranno la Mostra e le Giornate. Al Presidente della giuria di Bookciak, Azione!, Ascanio Celestini, il compito di restituire il cinema alla realtà, ma anche di dare senso a una festa del cinema senza inutili lustrini.

Vengo Anch’io: il trailer del film distribuito da Medusa

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Vengo Anch’io: il trailer del film distribuito da Medusa

Medusa Film ha diffuso il primo trailer di Vengo Anch’io, il nuovo film di Maria de Biase e Corrado Nuzzo, anche nei panni dei protagonisti protagonisti, al fianco di Gabriele Dentoni e Cristel Caccetta.

Ecco il trailer di Engo Anch’io

Questa è la storia di un aspirante suicida, di un’ex carcerata, di un ragazzo con la sindrome di Asperger e di una giovane atleta salentina.

Bastonati dalla vita, e stanchi di mettersi in gioco perché oramai assuefatti alla sconfitta, per uno strano scherzo del destino saranno costretti a intraprendere un viaggio insieme che li porterà a confrontarsi con il proprio passato, a lottare con i propri demoni e a uscire dalle proprie solitudini.

Una banale gara di canottaggio amatoriale li renderà un gruppo coeso, desideroso di un riscatto a tutti i costi. Per vincere bareranno e perderanno in malo modo, ma non sarà una vera sconfitta, perché intanto scopriranno di essere diventati una famiglia che è in grado di trasformare in successo la somma delle loro sconfitte individuali.

Una singolare, eccentrica, ma invidiabile famiglia che tutti vorremmo avere come vicini di casa.

Vengo Anch’io: clip esclusiva dal film di Nuzzo Di Biase

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Vengo Anch’io: clip esclusiva dal film di Nuzzo Di Biase

Grazie a Warner Bros. Entertainment Italia ecco una clip esclusiva dal film Vengo Anch’io, disponibile dal 27 giugno in DVD.

Da Zelig al grande schermo, il duo comico Nuzzo Di Biase esordisce alla regia e alla sceneggiatura di questa sgangherata e divertentissima avventura on the road affrontando il tema della famiglia.

Questa è la storia di un aspirante suicida, di un’ex carcerata, di un ragazzo con la sindrome di Asperger e di una giovane atleta salentina. Bastonati dalla vita, e stanchi di mettersi in gioco perché oramai assuefatti alla sconfitta, per uno strano scherzo del destino saranno costretti a intraprendere un viaggio insieme che li porterà a confrontarsi con il proprio passato, a lottare con i propri demoni e a uscire dalle proprie solitudini. Una banale gara di canottaggio amatoriale li renderà un gruppo coeso, desideroso di un riscatto a tutti i costi. Per vincere bareranno e perderanno in malo modo, ma non sarà una vera sconfitta, perché intanto scopriranno di essere diventati una famiglia che è in grado di trasformare in successo la somma delle loro sconfitte individuali. Una singolare, eccentrica, ma invidiabile famiglia che tutti vorremmo avere come vicini di casa.

Venghino siore venghino. Il futuro dell’azoto

Venghino siore venghino. Il futuro dell’azoto

Questa edizione della Festa di Roma continua a stupirmi sempre più. Non solo perché i film che proiettano sono notevoli ma perché ogni tanto trovi delle chicche che ti fanno sperare nel genere umano. Ad esempio ieri passeggiavo per l’Auditorium e mi sono imbattuta in diverse signorinelle con delle allegre bottiglie vuote in mano, tutte dirette verso lo stesso punto. Al che ho pensato: vedi che bello? Come si impegnano a fare la differenziata? Poi però ho pensato di approfondire il discorso, e mi sono resa conto che invece andavano tutti spediti verso una sorta di distributore d’acqua dove poter fare il refil una volta svuotata la bottiglietta. La mia mente è volata alla gastroenterite post fontanella del Movie Village di Venezia, e non vi nascondo che ho avuto un certo timore. Però poi ho pensato subito che è una cosa bella che tu non debba necessariamente spendere milioni per bere una cosa vitale come l’acqua, e poter avere qualcosa a disposizione, per la gente. Certo, se ce fosse.

Ragazzi, non c’è un cane. A Venezia almeno quello c’era, e gli abbiamo detto pure due parole, arcane. Ve lo ricordate?

Quest’anno continua ad esserci un vuoto cosmico: trovi posto se vuoi mangiare, fai la fila per poco tempo, trovi posto se vuoi uno Spritz, che gli altri anni dovevi prenotare pure per cenare dar kebabbaro. Giustamente l’anno che i film so belli e che l’organizzazione è un po’ più civile manca la materia prima. Quindi sembriamo una setta di invasati: siamo solo addetti ai lavori, c’è poco da fa costume. Alle cose glam non ci andiamo, si parla solo di film visti e di conferenze stampa. Insomma, per dire, non c’è una groupie di qualche attore da perculare, non scoppiano risse in sala o in fila, fai la pipì in 10 secondi. Che uno gli altri anni faceva in tempo a stamparsi il pressbook di tutti i volumi di Nymphomaniac mentre andava a fa la fila per il bagno. Niente. So pure puliti. Eccheccazzo.

Per giunta siccome siamo solo noi ormai ci conoscono per nome pure gli esercenti dei baretti del posto. Ieri la Stefania, mitica donna che serve Spritz vicino l’Auditorium, mi ha dato direttamente una cofana in busta formato famiglia di chips, ‘tanto stamo tra noi, non te sconvolgi se nun te do’ na ciotola vè?’.

No Stefà, tranquilla. Domani vengo in ciavatte.

distributoreAltra esperienza mitica i cocktail al sakè e il gelato all’azoto del Mazda Space. Per la serie, le cagate ogni anno ce devono sta’. Se non so’ i film so’ gli sponsor che s’impegnano.

Una cosa però non manca: la corsa ai gadget, alla roba gratis. Quella c’è sempre. E noi non ci possiamo distrarre un attimo che ce fregano la roba da sotto al naso. Rischi che te giri e tipo Houdini fanno una manovra e ti ritrovi in mutande.

Ieri ci stavano comprando pure Ang. Ma questo lo faccio raccontare a lui, io devo andare in un posto nuovo, in stazione. Ah non lo sapevate? So’ la madrina della Festa. Quest’anno da contratto mi spetta solo apertura e chiusura. Corro a Milano a scegliere il vestito per la premiazione.

  1. ho visto il corto di Sorrentino, La fortuna.

SINOSSI

Una giovane donna avvenente sta in spiaggia con quel gran fustacchione di suo marito, un vecchiodemmerda in sedia a rotelle diabetico e più di la che di qua, che ha evidentemente sposato perché un gran tocco di manzo. Insomma lui a una certa vuole fumà, e lei gli dice ‘no coglione, gnegne sei malato, non puoi’. E se ne accende empaticamente una e glie spipacchia in faccia. Poi lui vede un cioccolatino e le dice ‘amo’ che me ne dai uno?’ E lei: ‘ahahhaha sei diabetico, idiota, cor cavolo, soffri tiè me lo mangio io’. Poi si accende l’iPod e si mette a ballare in spiaggia, mentre il marito la guarda impotente come Malgioglio davanti a Dakota Johnson.

Il finale non ve lo spoilero, ma il grande cinema di Sorrentino arriva efficace anche in questa manciata di secondi. La morale è: ‘Anziani. [Pausa scenica]. Se alla vostra mausoleica età ancora v’accollate e non ve la sentite di ammettere a voi stessi che quei movimenti in basso non siano decisamente più libido [altra pausa scenica]. Ma con tante mignotte che ce stanno in giro per il mondo, proprio ‘na mignotta stronza ve dovete trovà?’

Fine.

(Vì)

Quest’anno, grazie al fatto che dietro sta facciata da cazzone si nasconde un serio giornalista che lavora per un ente istituzionale importante (o forse è il contrario), alla Festa di Roma ho la fortuna di non dover lavorare necessariamente in sala stampa, ma all’interno di una comoda redazione allestita dietro ai banchetti degli sponsor.

La solita sculata del Guglielmino, direte voi. E vi capisco.

Però, a parte che grazie al sottoaffollamento generale al momento la sala stampa è più desertica di Tatooine alla vigilia di Natale (e quindi alla fine un allaccio per il PC si trovava) qui nell’acquario di vetro dove m’hanno piazzato in effetti faccio la figura del Gigolò d’avanzo, con tanto di occhiatine ammiccanti da parte di diverse vecchie signore che erano convinte che dal mio libro sarebbe stato tratto un film a breve. Ho provato più volte a spiegar loro che era un saggio, e che la loro proiezione era improbabile, ma hanno insistito due tre volte e alla fine ho ceduto: “Sì, signora, sarà un kolossal e vi reciterò io stesso. Si intitolerà Ercole vs.  Prepuzio e uscirà a Natale, andate in sala e non ve ne pentirete”. Volevano il mio numero di telefono e ho risolto dandogli quello dell’inquilino del piano di sotto che litiga urlando con la moglie tutte le domeniche mattina.

GuglielminoInoltre, dato che leggono il marchio della suddetta prestigiosa società, entra la qualunque. Oggi un tizio voleva che gli rintracciassi un amico sulla base di una foto sbiadita. Tutto molto romantico, se non fosse che in teoria dovremmo lavorà. Quando mi assento, se non c’è nessun altro in stanza, devo chiudere con un pesante lucchetto con catena (il che mi piace perché mi fa sentire una specie di Guardia di Porta o l’Ercole di cui sopra, in quelle iconiche immagini con Steve Reeves cinto d’acciaio) altrimenti questi vengono e se fregano tutto, convinti che tutto sia un gadget. Ieri – m’hanno detto, io stavo appunto presentando il libro – che una se voleva prende la borsa di Piquadro che avevo lasciato lì con tutto il portafogli, le chiavi della macchina, i documenti e i sigari ciancicati. E non perché fosse una ladra, ma perché se è in un Festival (sì, vabbè. Festa. Come ve pare) ed è prendibile, per loro non ha padrone. Senza contare quelle che hanno cercato di intascarsi copie del mio libro, il che mi potrebbe pure lusingare. Comunque c’era il mio editore, che è un culturista dalla forza smisurata (lui sì Ercole, ma pè davèro) e per fortuna stava lì a controllare. E la scena della signora impaurita che lo ricaccia fuori dalla borsa dove l’aveva goffamente nascosto ha valso da sola tutto l’evento.

Oggi nella sezione per bambini Alice nella città è passato Pan, un film dove Peter Pan e Capitan Uncino sono amichetti e fanno il puttantour insieme. In America è stato un flop. Che strano.

Credo che avrò bisogno di tipo diciotto di quei cocktail all’Azoto.

(Ang)

Pan

Venezia77: fuori concorso la serie 30 COINS di Álex de la Iglesia

Sarà presentata in anteprima mondiale fuori concorso la serie tv HBO Europa 30 COINS diretta dal Leone d’Oro Álex de la Iglesia e prodotta da HBO Nordic AB (Antony Root, Miguel Salvat, Steve Matthews), Production Services provided by Pokeepsie Films (Álex de la Iglesia, Carolina Bang).

Protagonisti un cast tutto spagnolo composto da Eduard Fernández, Megan Montaner, Miguel Ángel Silvestre, Macarena Gómez, Pepón Nieto, Manolo Solo.

Il commento del regista: “Analizzare logicamente l’idea di Dio conduce a molte eresie. Questo concetto è alla base della nostra storia. C’è chi crede che se Dio comprende ogni cosa, la sua essenza debba contenere anche l’idea del male. Dio e il Diavolo possono essere considerati aspetti della stessa entità che in sé è molto più complessa. Questo è l’elemento costitutivo della nostra storia: nella stessa chiesa, alcuni credenti sostengono modi diversi di intendere la materia divina. Dio è Vita, ma anche Morte.”

30 COINS, la trama

Benvenuti in un mondo in cui nulla è ciò che sembra e non ci si può fidare di nessuno. Vergara è un esorcista, pugile ed ex detenuto spedito a fare il parroco in un remoto paesino. Vuole dimenticare ed essere dimenticato, ma i suoi nemici lo troveranno presto. Accadono cose strane. Una bizzarra squadra formata dal sindaco Paco e da Elena, la veterinaria, cerca la verità, mentre la realtà viene distorta da una moneta maledetta che è al centro di una cospirazione globale.

Venezia71: Birdman con Keaton convince pubblico e critica

Venezia71: Birdman con Keaton convince pubblico e critica

È stato presentato questa sera al pubblico il film d’apertura della 71esima edizione del Festival del Cinema di Venezia, Birdman di Alejandro González Iñárritu con protagonisti Michael Keaton, Edward Norton, Emma Stone, Andrea Riseborough, Naomi Watts e Zach Galifianakis.. Sul red carpet presenti oltre al regista anche gli interpreti Michael Keaton Emma Stone e Edward Norton.

La pellicola è stata accolta positivamente dalla stampa e dagli accreditati e anche il pubblico che ha assistito alla premiere ufficiale ha applaudito il cast presente.

Il film racconta di Un attore, conosciuto per aver interpretato un famoso supereroe, lotta per portare in scena uno spettacolo a Broadway. Nei giorni che precedono la prima, l’attore combatte il suo ego e cerca di conciliare la sua famiglia, la sua carriera e se stesso.

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Birdman, il film

Birdman è diretto da Alejandro Gonzalez Innaritu (21 grammi) e vede nel cast Michael Keaton, Edward Norton, Emma Stone, Andrea Riseborough, Naomi Watts e Zach Galifianakis.  Il film racconterà la storiadi un attore (Keaton) reso famoso dalla sua interpretazione cinematografica di un iconico supereroe. L’attore cerca di sfondare in teatro, mettendo in scena una commedia per Broadway, e lo troviamo, nei giorni precedenti alla prima del suo spettacolo, combattere con il proprio ego per cercare di recuperare i rapporti con la sua famiglia, la sua carriera e se stesso.

Venezia70 L’intrepido di Gianni Amelio non convince

Venezia70 L’intrepido di Gianni Amelio non convince

venezia 70-l'intrepidoE’ il giorno di uno dei film italiani più attesi al lido, in selezione ufficiale concorso è stato presentato L’Intrepido di Gianni Amelio che vede protagonista Antonio Albanese. Il film non è stato accolto positivamente dalla stampa italiana che si è fatta sentire anche con alcuni boo a fine proiezione. Tuttavia, anche se è un’opera piuttosto sottotono per un regista come Amelio (che ha una carriera importante) riteniamo che fischi e boo siano un po’ gratuiti.

Trama: Immaginiamo che esista un nuovo mestiere e che si chiami “rimpiazzo”. Immaginiamo che un uomo senza lavoro lo pratichi ogni giorno, questo mestiere. E dunque che lavori davvero oltre misura e che sia un uomo a suo modo felice. Lui non fa altro che prendere, anche solo per qualche ora, il posto di chi si assenta, per ragioni più o meno serie, dalla propria occupazione ufficiale. Si accontenta di poco, il nostro eroe, ma i soldi non sono tutto nella vita: c’è il bisogno di tenersi in forma, di non lasciarsi andare in un momento, come si dice, di crisi buia. Immaginiamo poi che esista un ragazzo di vent’anni, suo figlio, che suona il sax come un dio e dunque è fortunato perché fa l’artista. E immaginiamo Lucia, inquieta e guardinga, che nasconde un segreto dietro la sua voglia di farsi avanti nella vita. Ce la faranno ad arrivare sani e salvi alla prossima puntata?

Vi ricordiamo che tutte le notizie e le recensioni in anteprima dal Festival di Venezia le trovate nel nostro speciale Venezia 70.

Di seguito tutte le foto nella nostra foto gallery

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Venezia68: Toto-Leoni a metà Festival

Venezia68: Toto-Leoni a metà Festival

Per tutta la prima settimana del festival, il più accreditato a vincere il Leone d’oro era Alpis-Alps, del regista greco Giorgos Lanthimos, la seconda settimana si apre invece con l’arrivo

Venezia: Racconto d’Inverno di Riccardo De Cal

Venezia: Racconto d’Inverno di Riccardo De Cal

Mercoledì 8 Settembre 2010, presso la Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior di Venezia,  verrà presentato il documentario di Riccardo De Cal sull’artista vicentino Alessio Tasca. Il film si incentra sulla figura di questo ceramista, attivo dai primi anni ’50, che, come racconta De Cal: “… si è innestato nella tradizione millenaria della ceramica, ha avuto un’intuizione che gli ha permesso di scoprire un modo nuovo di lavorarla.

Venezia: I’m Still Here: controverso e intenso

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Continua la mostra d’arte cinematografica a Venezia. Oggi in programma Le Fosse di Wang Bing che a sorpresa è stato accolto positivamente dalla critica internazionale. A conti fatti un film cinese che sorprende a differenza dei titoli europei. I’m Still Here di Casey Affleck, documentario sull’anno folle del cognato Joaquin Phoenix

Venezia: I’m Still Here: controverso e intenso

Venezia: I’m Still Here: controverso e intenso

Continua la mostra d’arte cinematografica a Venezia. Oggi in programma Le Fosse di Wang Bing che a sorpresa è stato accolto positivamente dalla critica internazionale. A conti fatti un film cinese che sorprende a differenza dei titoli europei. I’m Still Here di Casey Affleck, documentario sull’anno folle del cognato Joaquin Phoenix.

che ha intrapreso la carriera da rap esasperata e oltre i limiti, risulta essere controverso, intenso e affascinante. Mentre sembrano buoni i commenti all’uscita sale della prima proiezione di Essential killing, film con Vincent Gallo per l’occasione talebano in fuga. Si è parlanto invece un gran bene di Meek’s Cutoff, diretto da Kellu Reichardt, film in concorso che ha riscosso l’apprezzamento della critica.

Venezia vs Cannes: Festival internazionali a confronto

Venezia vs Cannes: Festival internazionali a confronto

Venezia vs Cannes: quale dei due festival internazionali è il migliore? In occasione della presentazione del programma di Venezia 73, la piattaforma Stylight conferma la tradizione e mette a confronto la Mostra del Cinema di Venezia e il Festival di Cannes in una serie di visual minimalisti ispirati al celebre libro Paris Vs New York di Vahram Muratyan.

Che (l’ironico) confronto abbia inizio!

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È stato presentato il 28 luglio a Roma il programma ufficiale della 73a edizione del Festival del Cinema di Venezia che si svolgerà al Lido di Venezia dal 31 agosto al 10 settembre.

Al link di seguito potete scoprire tutti i nomi della prestigiosa 73esima edizione della Mostra.

 

Venezia giorno 5!!

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Venezia giorno 5!!

 

Altri tre film accolti con buoni applausi per Venezia. Si tratta di Meek’s Cutoff, diretto dall’americana Kelly Reichardt, di Post mortem, del cileno Pablo Larrain, e Detective Dee and the Mystery of the Phantom Flame di Tsui Hark.

Venezia giorno 5!!

Venezia giorno 5!!

 

Altri tre film accolti con buoni applausi per Venezia. Si tratta di Meek’s Cutoff, diretto dall’americana Kelly Reichardt, di Post mortem, del cileno Pablo Larrain, e Detective Dee and the Mystery of the Phantom Flame di Tsui Hark.

Venezia 82: una cerimonia di premiazione all’insegna della crisi a Gaza

La crisi umanitaria di Gaza è stata la protagonista nei discorsi di ringraziamento dei vincitori, nel corso della cerimonia di chiusura dell’82° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. La regista tunisina Kaouther Ben Hania, che ha vinto Leone d’Argento, Gran Premio della Giuria per The Voice of Hind Rajab, ha offerto (c’era da aspettarselo) il discorso più schietto e lucido in merito.

Il film sull’uccisione di Hind Rajab, una bambina di sei anni, che si trovava in auto con i familiari e che è stata colpita dalle forze israeliane mentre cercavano di fuggire da Gaza City all’inizio del 2024, ha scosso il festival all’inizio della settimana, ricevendo un’ovazione record di 23 minuti e 40 secondi in occasione della premiere in Sala Grande.

“Dedico questo mondo alla Mezzaluna Rossa Palestinese e a tutti coloro che hanno rischiato tutto per salvare vite umane a Gaza. Sono dei veri eroi. La voce di Hind è la voce di Gaza stessa, un grido di soccorso che il mondo intero ha potuto sentire, ma a cui nessuno ha risposto”, ha detto Ben Hania.

“La sua voce continuerà a risuonare finché non ci sarà una vera responsabilità, finché non sarà fatta giustizia. Crediamo tutti nella forza del cinema. È ciò che ci riunisce qui stasera e ciò che ci dà il coraggio di raccontare storie che altrimenti potrebbero essere sepolte. Il cinema non può riportare in vita Hind. Né può cancellare l’atrocità commessa contro di lei. Niente potrà mai restituire ciò che le è stato tolto”, ha continuato. “Ma il cinema può preservare la sua voce, farla risuonare oltre i confini, perché la sua storia non è solo sua. È tragicamente la storia di un intero popolo che subisce un genocidio inflitto da un regime criminale israeliano che agisce impunemente”, ha aggiunto. Una storia che parla non solo di memoria, ma di urgenza.

Tutti i vincitori di Venezia 82

Diversi altri vincitori hanno lanciato appelli simili durante la serata, tra cui il nostro Toni Servillo, che ha vinto il premio come miglior attore per la sua interpretazione in La Grazia; la co-protagonista di Silent Friend Luna Wedler, che ha vinto il Premio Marcello Mastroianni come miglior giovane attore emergente, e la regista marocchina Maryam Touzani, che ha vinto il Premio del Pubblico per Calle Malaga.

“La gioia che provo è profonda, ma lo è anche il dolore che provo nel ricevere questo premio oggi”, ha detto Touzani. “Provo dolore perché, come molti altri, non riesco a dimenticare l’orrore inflitto con tanta impunità, ogni secondo, al popolo di Gaza e al popolo palestinese.”

Il Lido è stato anche testimone della manifestazione di domenica scorsa, quando migliaia di persone, tra politico, attivisti e anche accreditati al festival, hanno partecipato a una protesta pacifica per denunciare il genocidio israeliano a Gaza.

Venezia 82: tutti i vincitori. Jim Jarmusch vince il Leone d’Oro

Venezia 82: tutti i vincitori. Jim Jarmusch vince il Leone d’Oro

Dopo 12 giorni di Festival, film, file, prenotazioni, proiezioni e applausi, arriva il momento della premiazione per l’82° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

In un anno in cui il Concorso avrebbe offerto delle opzioni importanti per dare un segnale forte rispetto alla situazione geo-politica mondiale, la giuria di Alexander Payne ha deciso di assegnare i premi a sua disposizione nella maniera più cauta e indolore possibile, condannando (come era accaduto l’anno scorso) il Leone d’Oro della Mostra all’oblio. Perché, per quanto Father Mother Sister Brother sia la summa dell’eleganza e del linguaggio di Jim Jarmusch, si inserisce a pieno titoli nella lista dei suoi film minori.

Tutt’altra storia invece il Gran Premio della Giuria, assegnato a The Voice of Hind Rajab, di Kaouther Ben Hania, il film più importante presentato alla Mostra e senza dubbio uno dei film più importanti realizzati. Premio forse doveroso ma non scontato e che potrebbe sostenere ulteriormente un film che è un atto di denuncia urgente di un genocidio tutt’ora in atto. “Niente può restituire quello che è stato preso ma il cinema può conservare la sua memoria e portare avanti il suo messaggio” ha dichiarato Hania in sede di premiazione.

Benny Safdie ha invece portato a casa il Leone d’Argento per la Regia, per il suo lavoro in The Smashing Machine, lavoro solido ma ordinario, soprattutto se consideriamo la presenza in gara di Kathryn Bigelow e Park Chan-Wook. E mentre Valerie Donzelli si porta a casa il premio alla sceneggiatura per il suo At Work, in cui racconta un mondo di precarietà che forse non ha mai conosciuto, Xin Zhilei e Toni Servillo si portano a casa le Coppe Volpi, Gianfranco Rosi, a sorpresa, conquista oltre ogni previsione il Premio della Giuria.

Un risultato impensabile alla luce delle proiezioni e dei minuti di applausi che i singoli film hanno registrato nel corso delle tante proiezioni di una Mostra mai come quest’anno affollata di giovani, appassionati e professionisti.

Ecco tutti i vincitori di Venezia 82

CONCORSO

ORIZZONTI

  • Miglior film: En el camino” (“On the Road),” David Pablos
  • Migliore Regia: Anuparna Roy, “Songs of Forgotten Trees”
  • Premio Speciale della Giuria: “Harà Watan” (“Lost Land”), Akio Fujimoto
  • Migliore Attrice: Benedetta Porcaroli, “Il Rapimento di Arabella
  • Migliore Attore: Giacomo Covi, “Un Anno di Scuola
  • Migliore Sceneggiatura: “Hiedra” (“The Ivy”), Ana Cristina Barragán
  • Migliore Corto: “Without Kelly,” Lovisa Sirén

Venezia Spotlight Audience Award:

  • Premio Leone del Futuro Luigi De Laurentis per il miglior debutto: “Short Summer” di Nastia Korkia

VENEZIA CLASSICI

  • Miglior documentario sul cinema: “Mata Hari,” Joe Beshenkovsky and James A. Smith
  • Miglior Film Restaurato: “Bashu, the Little Stranger,” Bahram Beizai

VENEZIA IMMERSIVE

  • Gran Premio: “The Clouds Are Two Thousand Meters Up,” Singing Chen
  • Premio Speciale della Giuria: “Less Than 5gr of Saffron,” Négar Motevalymeidanshah
  • Achievement Prize: “A Long Goodbye,” Kate Voet e Victor Maes

PREMIO DEGLI SPETTATORI ARMANI BEAUTY

  • “Calle Malaga” di Maryam Touzani

Venezia 82: svelate le giurie del Concorso, di Orizzonti e delle altre sezioni

È stata svelata la giuria internazionale completa per la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia 82.

La giuria, che si si accompagnerà al già annunciato Presidente del Concorso Alexander Payne, è composta da: l’attrice e scrittrice brasiliana candidata all’Oscar Fernanda Torres (“Io sono ancora qui“), l’eminente regista iraniano Mohammad Rasoulof (“Il seme del fico sacro“), il regista, sceneggiatore e produttore rumeno vincitore della Palma d’Oro Cristian Mungiu (“4 mesi, 3 settimane e 2 giorni”), il regista francese Stéphane Brizé (“Fuori stagione”), la regista italiana Maura Delpero (“Vermiglio”) e l’attore e produttore cinese Zhao Tao (“Intrappolato dalle maree”).

Oltre ad assegnare il Leone d’Oro per il miglior film, la giuria del concorso assegnerà anche il Leone d’Argento, il Leone d’Argento per la miglior regia, la Coppa Volpi per la migliore attrice protagonista, la Coppa Volpi per il miglior attore, il premio speciale della giuria, la migliore sceneggiatura originale e il Premio Marcello Mastroianni per un giovane attore o attrice emergente.

La regista francese Julia Ducournau (“Titane”), vincitrice della Palma d’Oro e tornata a Cannes quest’anno con “Alpha“, presiederà la sezione Orizzonti, dedicata alle opere più innovative. La giuria di Orizzonti comprenderà anche il regista e videoartista italiano Yuri Ancarani (“The Challenge”, “Atlantide”), il critico cinematografico argentino Fernando Enrique Juan Lima, la regista australiana Shannon Murphy (“Babyteeth”) e l’artista e regista americano RaMell Ross (“Nickel Boys”).

Inoltre, la regista scozzese Charlotte Wells (“Aftersun”) presiederà la giuria del Premio Luigi de Laurentiis per la migliore opera prima in tutte le sezioni di Venezia, del valore di 100.000 dollari.

Alla giuria di Venezia per la migliore opera prima si uniscono a Wells, la regista e produttrice franco-tunisina Erige Sehiri (“Promised Sky”), membro fondatore del collettivo Rawiyat – Sisters in Film che sostiene le registe arabe, e il regista italiano Silvio Soldini.

L’82a edizione di Venezia si terrà dal 27 agosto al 6 settembre. Il programma sarà annunciato il 22 luglio.

Venezia 82: Stefano Sollima presenta Il Mostro – L’intervista di Cinefilos

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Alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stata presentata Il Mostro, la nuova serie tv diretta da Stefano Sollima e prodotta da Netflix. L’opera, tra i titoli più attesi della stagione, affronta con uno sguardo crudo e realistico uno dei capitoli più controversi della cronaca nera italiana, ricostruendo fatti e atmosfere che hanno segnato un’epoca.

In occasione della presentazione al Lido, Cinefilos.it ha avuto l’opportunità di incontrare il regista per un’intervista esclusiva a cura di Chiara Guida. Sollima ha parlato delle sfide creative dietro la serie, del lavoro con il cast e della responsabilità di trasformare una vicenda tanto delicata in un racconto audiovisivo.

«Raccontare Il Mostro significava non solo rievocare una pagina oscura della nostra storia recente, ma anche interrogarsi su come il linguaggio seriale possa farsi strumento di memoria collettiva», ha spiegato il regista.

La serie si inserisce nel percorso autoriale di Sollima, già riconosciuto a livello internazionale per opere come Suburra, Sicario: Day of the Soldado e ACAB – All Cops Are Bastards. Con Il Mostro il regista conferma il suo interesse per narrazioni potenti e controverse, capaci di fondere tensione drammatica e realismo.

L’intervista completa è disponibile sul canale YouTube di Cinefilos, all’interno della copertura esclusiva di Venezia 82 con recensioni, approfondimenti e incontri con i protagonisti del Festival.

Venezia 82: Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi in concorso

Venezia 82: Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi in concorso

Il regista Gianfranco Rosi, Leone d’Oro con Sacro GRA e Orso d’Oro con Fuocoammare, torna in concorso alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia con Sotto le nuvole. Un film che esplora il Golfo di Napoli e il Vesuvio come crocevia di memorie, rovine e vite quotidiane, trasformando il paesaggio in una grande macchina del tempo.

Girato in bianco e nero, Sotto le nuvole attraversa i Campi Flegrei e i luoghi simbolo di Pompei ed Ercolano, rivelando una Napoli meno conosciuta, popolata da devoti, turisti, archeologi e abitanti comuni. La circumvesuviana che corre tra le città, i cavalli al trotto sulla battigia, un maestro di strada impegnato nel doposcuola, i vigili del fuoco che affrontano le paure della comunità: ogni frammento diventa parte di un mosaico che racconta l’anima del territorio.

La narrazione si arricchisce di storie antiche e contemporanee: gli archeologi giapponesi che da vent’anni scavano Villa Augustea, i turisti che affollano le rovine, i devoti che strisciano nel santuario della Madonna dell’Arco, gli ex voto che testimoniano un credo sopravvissuto ai secoli.

Nel suo commento, Rosi spiega di aver vissuto per tre anni all’ombra del Vesuvio, cercando di catturare “lo scavo del tempo” attraverso incontri, sguardi e situazioni colte nella loro autenticità. “Ho girato in bianco e nero, ho guardato in bianco e nero”, racconta il regista, sottolineando come il film sia nato dalla fiducia negli incontri e nell’imprevedibilità della vita filmata.

Prodotto da 21Uno Film (Gianfranco Rosi) e Stemal Entertainment (Donatella Palermo), Sotto le nuvole dura 115 minuti ed è una produzione italiana. Il film è scritto, fotografato e sonorizzato dallo stesso Rosi, con il montaggio di Fabrizio Federico e le musiche di Daniel Blumberg.

Con Sotto le nuvole, Gianfranco Rosi porta a Venezia un’opera che intreccia memoria storica e presente, restituendo un ritratto poetico e inquieto della terra vesuviana.

Venezia 82: oggi è il giorno di Bugonia di Yorgos Lanthimos

Venezia 82: oggi è il giorno di Bugonia di Yorgos Lanthimos

Tra i titoli più attesi della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia c’è Bugonia, il nuovo film di Yorgos Lanthimos, in programma il 28 agosto. Dopo il successo internazionale di Povere Creature!, il regista greco torna con una satira visionaria che mescola humour nero, paranoia e riflessione politica.

La trama di Bugonia

La storia segue due giovani ossessionati dai complotti che rapiscono la potente amministratrice delegata di una grande azienda, convinti che sia in realtà un’aliena intenzionata a distruggere la Terra. Un intreccio surreale e disturbante che rispecchia la cifra stilistica di Lanthimos, da sempre interessato a raccontare l’assurdità dei rapporti di potere e le derive del comportamento umano.

Prodotto dallo stesso Lanthimos insieme a Element Pictures (Ed Guiney, Andrew Lowe), Fruit Tree (Emma Stone), Square Peg (Ari Aster e Lars Knudsen) e CJENM (Miky Lee, Jerry Kyoungboum Ko), Bugonia conferma la vocazione internazionale del progetto, con una durata di 120 minuti e girato in lingua inglese.

Nel cast spiccano Emma Stone, alla sua quinta collaborazione con il regista, affiancata da Jesse Plemons, Aidan Delbis, Stavros Halkias e Alicia Silverstone. La sceneggiatura è firmata da Will Tracy, la fotografia da Robbie Ryan, il montaggio da Yorgos Mavropsaridis e la scenografia da James Price. I costumi portano la firma di Jennifer Johnson, le musiche sono composte da Jerskin Fendrix e il suono è curato da Johnnie Burn.

Con Bugonia, Lanthimos sembra pronto a sorprendere ancora una volta il pubblico della Mostra, offrendo un’opera che unisce inquietudine, ironia e sguardo critico sul presente.

Venezia 82: oggi è il giorno di After the Hunt di Luca Guadagnino con Julia Roberts

Il 29 agosto alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia debutta After the Hunt, il nuovo film di Luca Guadagnino, regista di Chiamami col tuo nome e Bones and All. Si tratta di un thriller psicologico che promette di essere uno dei titoli più discussi del concorso.

La trama di After the Hunt

La storia ruota attorno a una professoressa universitaria che si ritrova a un bivio personale e professionale quando una studentessa modello muove un’accusa contro un collega. L’episodio rischia di mettere a nudo un oscuro segreto del suo passato, portandola ad affrontare verità sepolte e scelte difficili.

Prodotto da Imagine Entertainment (Brian Grazer, Allan Mandelbaum, Jeb Brody), il film ha una durata di 139 minuti ed è girato in lingua inglese. Il cast è di altissimo livello: Julia Roberts, alla sua prima collaborazione con Guadagnino, guida un gruppo di interpreti che comprende Ayo Edebiri, Andrew Garfield, Michael Stuhlbarg e Chloë Sevigny.

La sceneggiatura è firmata da Nora Garrett, la fotografia da Malik Hassan Sayeed, il montaggio da Marco Costa, la scenografia da Stefano Baisi e i costumi da Giulia Piersanti. La colonna sonora è composta da Trent Reznor e Atticus Ross, duo premiato con l’Oscar, mentre il suono è curato da Yves-Marie Omnes, Craig Berkey e Davide Favargiotti, con gli effetti visivi affidati a Fabio Cerrito.

Con After the Hunt, Luca Guadagnino porta a Venezia un’opera che esplora temi di potere, colpa e verità nascoste, confermando la sua capacità di fondere cinema d’autore e tensione drammatica.

Venezia 82: Mother con Noomi Rapace apre la sezione Orizzonti

Venezia 82: Mother con Noomi Rapace apre la sezione Orizzonti

Sarà Mother della regista macedone Teona Strugar Mitevska ad aprire la sezione Orizzonti della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Un film che promette di far discutere, capace di affrontare con coraggio e complessità la figura di Madre Teresa prima che diventasse la donna conosciuta in tutto il mondo.

La trama di Mother

Ambientato a Calcutta nell’agosto del 1948, il film segue Teresa, madre superiora del convento delle suore di Loreto, mentre attende con ansia la lettera che le consentirà di lasciare il monastero per fondare un nuovo ordine. Proprio quando tutto sembra pronto, la donna si ritrova davanti a un dilemma che metterà alla prova la sua fede e le sue ambizioni, in un momento cruciale della sua vita.

La regista racconta di aver impiegato venticinque anni per arrivare a realizzare questo progetto, che definisce “audace, coraggioso e libero”. Nel suo commento, sottolinea come la scelta sia stata quella di rappresentare una Madre Teresa trentasettenne, alle prese con dubbi e ostacoli, presentata quasi come “l’amministratrice delegata di una multinazionale”, instancabile e ambiziosa. Non una santa irraggiungibile, ma una donna straordinaria, severa e materna, imperfetta eppure capace di segnare il destino di milioni di persone.

Prodotto da Entre Chien et Loup, Sisters and Brother Mitevski, Rainy Days Productions, Frau Film, SCCA/pro.ba e Raging Films, Mother è interpretato da Noomi Rapace, affiancata da Sylvia Hoeks e Nikola Ristanovski. La sceneggiatura è firmata da Goce Smilevski, Teona Strugar Mitevska ed Elma Tataragić, con la fotografia di Virginie Saint Martin e il montaggio di Per K. Kirkegaard.

Con una durata di 104 minuti e realizzato in lingua inglese, il film porta sul grande schermo una rilettura originale della santità, della femminilità e della sorellanza, confermando l’approccio radicale e visionario di una delle registe più interessanti del panorama europeo.

Venezia 82: le Masterclass e Conversazioni alla Match Point Arena

Dopo lo straordinario successo riscontrato nel 2024, tornano le Masterclass e le Conversazioni con grandi personalità del cinema all’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, per la seconda volta nella location della Match Point Arena (250 posti) allestita al Tennis Club Venezia al Lido (di fronte all’Hotel Excelsior, ingresso aperto agli accreditati dell’82. Mostra).

In particolare cinque saranno le Masterclass che vedranno come protagonisti: il regista tedesco Werner Herzog (Leone d’oro alla carriera 2025) giovedì 28 agosto alle 16.00; il regista cinese Jia Zhang-ke (Leone d’oro per il miglior film nel 2006 per Still Lifesabato 30 agosto alle 16.00; la leggendaria attrice americana Kim Novak (Leone d’oro alla carriera 2025) mercoledì 3 settembre alle 16.00; il regista rumeno Cristian Mungiu (giurato di Venezia 82, Palma d’oro 2007) giovedì 4 settembre alle 14.30; il regista taiwanese Tsai Ming-liang (Leone d’oro per il miglior film nel 1994 con Vive l’amourvenerdì 5 settembre alle 16.00. Le Masterclass si potranno seguire anche in livestream sul sito www.labiennale.org.

Saranno quattro le Conversazioni organizzate da Cartier – The Art and Craft of Cinema, in collaborazione con la Biennale, che vedranno dialogare la regista americana premio Oscar Sofia Coppola (Leone d’oro per il miglior film nel 2010 con Somewhere) con la costumista italiana quattro volte premio Oscar Milena Canonero venerdì 29 agosto alle 15.30, il regista e attore italiano Sergio Castellitto con la scrittrice Margaret Mazzantini domenica 31 agosto alle 16.00, il regista messicano premio Oscar Alfonso Cuarón (Leone d’oro per il miglior film nel 2018 con Roma) con il direttore della fotografia neozelandese Michael Seresin lunedì 1 settembre alle 16.00, e la regista neozelandese premio Oscar  Jane Campion (Leone d’argento per la migliore regia nel 2021 per The Power of the Dog) con la produttrice britannica Tanya Seghatchian martedì 2 settembre alle 16.00.

  • Giovedì 28 agosto ore 16.00 Masterclass di Werner Herzog (Leone d’oro alla carriera), conduce Federico Pontiggia – Livestream labiennale.org
  • Venerdì 29 agosto ore 15.30 Conversazione tra Sofia Coppola e Milena Canonero, conduce Stéphane Lerouge
  • Sabato 30 agosto ore 16.00 Masterclass di Jia Zhang-keconduce Elena Pollacchi, critica cinematografica – Livestream labiennale.org
  • Domenica 31 agosto ore 16.00 Conversazione tra Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini, conduce Stéphane Lerouge
  • Lunedì 1 settembre ore 16.00 Conversazione tra Alfonso Cuarón e Michael Seresin, conduce Stéphane Lerouge
  • Martedì 2 settembre ore 16.00 Conversazione tra Jane Campion Tanya Seghatchian, conduce Stéphane Lerouge
  • Mercoledì 3 settembre ore 16.00 Masterclass di Kim Novak (Leone d’oro alla carriera), conduce Giulia d’Agnolo Vallan – Livestream labiennale.org
  • Giovedì 4 settembre ore 14.30 Masterclass di Cristian Mungiu, conduce Angela Prudenzi – Livestream labiennale.org
  • Venerdì 5 settembreore 16.00 Masterclass di Tsai Ming-liang, conduce Elena Pollacchi – Livestream labiennale.org

Venezia 82: le foto della madrina Emanuela Fanelli al Lido

Venezia 82: le foto della madrina Emanuela Fanelli al Lido

La 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si è aperta con l’arrivo al Lido di Emanuela Fanelli, madrina e conduttrice della cerimonia di apertura e di chiusura del Festival. Attrice e autrice tra le più apprezzate della scena italiana contemporanea, Fanelli ha portato con sé il suo stile inconfondibile: ironico, elegante e autentico.

Accolta dai flash dei fotografi e dall’entusiasmo del pubblico, la conduttrice è sbarcata in laguna a bordo del tradizionale taxi-boat, regalando sorrisi e saluti ai fan. Le prime immagini mostrano un look sobrio e raffinato, capace di unire la naturalezza che l’ha resa popolare al glamour richiesto da un palcoscenico internazionale come Venezia.

Con la sua presenza, la Mostra segna anche una piccola svolta simbolica: Fanelli è la prima a essere presentata ufficialmente come “conduttrice” e non più come “madrina”, una scelta che riflette il desiderio di aggiornare il linguaggio e la rappresentazione all’interno della kermesse.

Emanuela Fanelli si prepara così a guidare due momenti centrali della manifestazione, confermando il suo ruolo di protagonista in un’edizione che si preannuncia ricca di cinema, emozioni e riflessioni sul presente.

Venezia 82: le foto dal red carpet di The Voice of Hind Rajab con Joaquin Phoenix e Rooney Mara

La 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha ospitato la premiere mondiale di The Voice of Hind Rajab, il nuovo film diretto da Kaouther Ben Hania, una delle voci più autorevoli e riconosciute del cinema contemporaneo. Presentato in concorso, il film ha attirato l’attenzione non solo per la forza della sua storia, ma anche per la presenza sul red carpet di due grandi star internazionali: Joaquin Phoenix e Rooney Mara, produttori esecutivi del progetto.

Sul tappeto rosso, immortalato dalle nostre foto dal red carpet, Joaquin Phoenix e Rooney Mara hanno sfilato insieme a Kaouther Ben Hania, accolta con calore e applausi. Le immagini raccontano l’eleganza e l’intensità di una serata che ha unito glamour e impegno, testimoniando il forte sostegno del cinema internazionale a una storia che non lascia indifferenti.

L’opera porta sul grande schermo la vicenda di Hind Rajab, la bambina palestinese la cui voce disperata, rimasta intrappolata sotto i bombardamenti, ha commosso e scosso l’opinione pubblica mondiale. Kaouther Ben Hania, già candidata all’Oscar con The Man Who Sold His Skin, affronta con grande sensibilità e rigore un racconto che trascende la cronaca per trasformarsi in testimonianza universale di innocenza violata e di resistenza.

The Voice of Hind Rajab si è imposto come uno dei titoli più discussi di questa edizione della Mostra, capace di intrecciare arte cinematografica e attualità, emozione e riflessione politica. Un film che dal Lido porta la sua voce ben oltre i confini del festival, accompagnato dalle immagini suggestive della sua premiere veneziana.

Venezia 82: le foto dal red carpet di Silent Friend di Ildikó Enyedi

Alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stato presentato in concorso Silent Friend, il nuovo film della regista ungherese Ildikó Enyedi, Leone d’Oro a Venezia con My 20th Century e candidata all’Oscar con Corpo e anima e con protagonista Léa Seydoux.

La regista è arrivata al Lido insieme al cast del film, sfilando sul red carpet tra applausi e flash. La presenza della troupe ha reso l’evento uno dei momenti più seguiti della giornata, con il pubblico che ha accolto calorosamente Enyedi e i suoi interpreti.

Le immagini raccontano l’atmosfera della serata veneziana, tra eleganza e entusiasmo, confermando Silent Friend come uno dei titoli più attesi e discussi del concorso. Con la sua regia intima e poetica, Enyedi ha portato ancora una volta al Lido il suo cinema sospeso tra realtà e immaginazione, catturando l’attenzione della critica internazionale.

Il red carpet ha rappresentato non solo un momento di celebrazione, ma anche l’occasione per il cast e la regista di condividere con il pubblico l’emozione di presentare il film a Venezia, in un’edizione che si conferma ricca di opere autoriali e di forte impatto.

Sfoglia la nostra gallery per rivivere i momenti più belli del red carpet di Silent Friend a Venezia 82.

Venezia 82: le foto dal red carpet di Piero Pelù. Rumore Dentro

Venezia 82: le foto dal red carpet di Piero Pelù. Rumore Dentro

Alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stato presentato Piero Pelù. Rumore Dentro (Noise Inside. Don’t Call Me a Rock Star), il documentario che racconta la vita, la musica e l’energia di una delle figure più iconiche del rock italiano.

Sul red carpet il protagonista Piero Pelù ha attirato l’attenzione di pubblico e fotografi, portando al Lido lo stesso carisma che da sempre caratterizza la sua carriera artistica. Accolto da applausi e flash, il musicista ha sfilato davanti ai fan con l’entusiasmo che lo contraddistingue.

Le immagini della serata restituiscono tutta la vivacità di un evento che ha saputo unire cinema e musica, celebrando una carriera che ha attraversato generazioni. Rumore Dentro porta sullo schermo il percorso di Pelù, tra successi, collaborazioni e la voglia di non essere mai etichettato semplicemente come “rock star”.

La premiere veneziana ha confermato l’attesa attorno al documentario, che si propone di offrire un ritratto autentico, energico e senza filtri dell’artista. Un’opera che racconta tanto il personaggio pubblico quanto l’uomo, tra palco, vita privata e continua ricerca di libertà espressiva.

Sfoglia la nostra gallery per rivivere i momenti più belli del red carpet di Piero Pelù. Rumore Dentro (Noise Inside. Don’t Call Me a Rock Star) a Venezia 82.

Venezia 82: le foto dal red carpet di Francesco De Gregori – Nevergreen

Alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stato presentato Francesco De Gregori – Nevergreen, il documentario che racconta la vita, la musica e l’eredità artistica di uno dei più grandi cantautori italiani.

L’evento ha visto la presenza dello stesso Francesco De Gregori, protagonista assoluto sul red carpet. Accolto dal calore del pubblico e dagli applausi della stampa, il cantautore ha sfilato con eleganza, confermando ancora una volta il legame profondo che lo unisce alla cultura e alla memoria collettiva del nostro Paese.

Le foto della serata restituiscono tutta l’atmosfera dell’evento veneziano, con De Gregori al centro dell’attenzione e circondato da fan e addetti ai lavori. Un momento che ha unito musica e cinema, celebrando una carriera che continua a influenzare intere generazioni.

Francesco De Gregori – Nevergreen è un viaggio nel tempo e nella musica, che ripercorre i successi, le collaborazioni e gli aspetti più intimi di un artista che ha saputo raccontare l’Italia con le sue canzoni. La proiezione a Venezia 82 ha rappresentato un’occasione speciale per riconoscere il valore di un autore che ha fatto della poesia in musica la sua cifra stilistica.

Sfoglia la nostra gallery per rivivere i momenti più belli del red carpet di Francesco De Gregori – Nevergreen.

Venezia 82: le foto dal red carpet di Elisa con Leonardo Di Costanzo e Barbara Ronchi

Alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stato presentato in concorso Elisa, il nuovo film di Leonardo Di Costanzo con protagonista Barbara Ronchi.

La premiere è stata accompagnata da un red carpet elegante e partecipato, che ha visto sfilare il regista e la sua interprete principale, accolti dal calore del pubblico e dagli scatti dei fotografi. Le immagini raccontano l’atmosfera della serata, tra eleganza e applausi, confermando l’attenzione che il titolo ha saputo generare al Lido.

Elisa si inserisce nella tradizione del cinema d’autore italiano, affrontando con sensibilità temi intimi e universali attraverso una regia attenta e un’interpretazione intensa di Barbara Ronchi. La presenza della troupe al completo ha reso il red carpet un momento di festa e di condivisione con gli spettatori della Mostra.

Sfoglia la nostra gallery per rivivere i momenti più belli della presentazione di Elisa a Venezia 82.