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Venezia 82: le foto dal red carpet di Duse con Pietro Marcello e il cast

Alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stato presentato in concorso Duse, il nuovo film diretto da Pietro Marcello, uno dei cineasti italiani più apprezzati sulla scena internazionale. La premiere è stata celebrata con un red carpet di grande fascino, che ha visto sfilare regista e cast tra applausi e flash dei fotografi.

Protagonista assoluta della serata è stata l’eleganza delle interpreti e degli attori che hanno portato sul Lido la forza e la modernità della figura di Eleonora Duse, icona immortale del teatro e del cinema. Al fianco di Pietro Marcello hanno sfilato i membri principali del cast, tra cui Valeria Bruni Tedeschi, Noémie Merlant, Fanni Wrochna, Noémie Merlant, Fausto Russo Alesi, Vincenzo Nemolato, Edoardo Sorgente, Gaja Masciale, che hanno contribuito a dare vita a un ritratto corale e potente della celebre attrice.

Le foto dal red carpet raccontano l’atmosfera della serata, tra abiti da sogno, sorrisi e momenti di grande emozione condivisi con il pubblico di Venezia. Una celebrazione che unisce glamour e cultura, rendendo omaggio a una delle personalità più affascinanti della storia dello spettacolo.

Duse si impone come uno dei titoli italiani di punta di questa edizione, confermando il talento di Pietro Marcello nel coniugare cinema d’autore e riflessione storica. L’accoglienza al Lido, testimoniata anche dalle immagini della premiere, ha sottolineato l’interesse e l’attesa intorno a un film che vuole restituire al grande schermo la potenza espressiva e la modernità di Eleonora Duse.

Venezia 82: le foto dal red carpet di chiusura con i premiati e il cast di Chien 51

La 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si è conclusa con un red carpet che ha riunito i protagonisti dell’edizione. A sfilare sul tappeto rosso della serata finale sono stati i vincitori dei premi ufficiali, celebrati dal pubblico e dagli obiettivi dei fotografi, insieme al cast di Chien 51, film scelto per chiudere questa intensa edizione del Festival.

Il red carpet di chiusura ha rappresentato il momento culminante di undici giorni di cinema, incontri e grandi emozioni. Tra applausi e flash, i premiati hanno condiviso l’entusiasmo di un riconoscimento conquistato in una delle vetrine più prestigiose al mondo, mentre il cast di Chien 51 ha salutato il pubblico veneziano con eleganza e orgoglio.

Le immagini raccontano l’atmosfera festosa della serata, con interpreti, registi e membri delle troupe che hanno trasformato il tappeto rosso in una passerella di talento e glamour. Un evento che ha chiuso idealmente il cerchio di un’edizione caratterizzata da opere di grande forza espressiva, autori affermati e nuove voci pronte a imporsi sulla scena internazionale.

Sfoglia la nostra gallery per rivivere i momenti più belli del red carpet di chiusura di Venezia 82 con i premiati e il cast di Chien 51.

Venezia 82: le foto dal red carpet di A House of Dynamite con Idris Elba e Rebecca Ferguson

Il red carpet della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si è acceso con l’arrivo del cast di A House of Dynamite (la nostra recensione), il nuovo film diretto da Kathryn Bigelow. Tra i più attesi della serata, il thriller ha visto sfilare i suoi protagonisti davanti ai fotografi, regalando uno dei momenti più glamour del festival.

Ad attirare l’attenzione sono stati soprattutto Idris Elba e Rebecca Ferguson, elegantissimi e accolti dal calore del pubblico presente sul tappeto rosso. Accanto a loro, hanno calcato la passerella anche Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee e Jason Clarke, tutti parte di un cast corale che promette di rendere la pellicola un evento cinematografico di primo piano.

Il film, scritto da Bigelow insieme a Charles Mondry e Anthony Bagarozzi, si ispira alla celebre serie di romanzi Parker di Richard Stark. Al centro della storia, un racconto intriso di tensione e azione, in cui i personaggi si muovono in un intreccio di potere, inganni e scelte irreversibili.

Dietro le quinte, A House of Dynamite vanta un team produttivo di altissimo livello con Jules Daly, Marc Toberoff e James W. Skotchdopole alla produzione, e Susan Downey e Robert Downey Jr. come produttori esecutivi. La regia di Kathryn Bigelow – già premio Oscar per The Hurt Locker – garantisce uno sguardo intenso e visivamente potente, perfetto per dare vita a una storia che unisce adrenalina e profondità drammatica.

Il red carpet di Venezia ha confermato ancora una volta l’attesa per il film, con il cast che ha posato sorridente per i fotografi, lasciando presagire una calorosa accoglienza anche in sala. Sfoglia la gallery con tutte le foto dal red carpet di A House of Dynamite.

Venezia 82: La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli fuori concorso

Alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia arriva fuori concorso La valle dei sorrisi, il nuovo film di Paolo Strippoli, già apprezzato per Piove e A Classic Horror Story. Un’opera che affronta l’horror come dispositivo simbolico, capace di raccontare fragilità, identità e bisogno di appartenenza.

La trama di La valle dei sorrisi

La storia è ambientata a Remis, un paesino isolato tra le montagne i cui abitanti vivono in una serenità sospetta. Sergio Rossetti, nuovo insegnante di educazione fisica tormentato da un passato oscuro, sembra aver trovato lì un rifugio ideale. Ma l’incontro con Michela, giovane proprietaria della locanda del paese, lo conduce a scoprire un inquietante rituale: una volta a settimana gli abitanti si riuniscono per abbracciare Matteo Corbin, adolescente capace di assorbire il dolore degli altri. Il tentativo di Sergio di liberare il ragazzo scatenerà il lato più oscuro di colui che tutti chiamano “l’angelo di Remis”.

Nel suo commento, Strippoli sottolinea come il film nasca dal desiderio di usare l’horror non solo per generare tensione, ma come spazio per esplorare crescita, paternità e perdita dell’innocenza. Matteo, adolescente queer e corpo sacrificale, diventa simbolo di una comunità che bandisce il dolore come se fosse una religione.

Prodotto da Fandango (Domenico Procacci, Laura Paolucci), Nightswim (Ines Vasiljević, Stefano Sardo) e Spok Films (Jožko Rutar), La valle dei sorrisi è una coproduzione tra Italia e Slovenia, della durata di 122 minuti e in lingua italiana.

Il cast comprende Michele Riondino, Romana Maggiora Vergano, Paolo Pierobon, Roberto Citran e Giulio Feltri. La sceneggiatura è firmata da Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli e Milo Tissone, con la fotografia di Cristiano Di Nicola, il montaggio di Federico Palmerini, la scenografia di Marcello Di Carlo e i costumi di Susanna Mastroianni. Le musiche sono di Federico Bisozzi e Davide Toma, mentre il suono è curato da Francesco Morosini.

Con La valle dei sorrisi, Strippoli porta a Venezia un horror inquietante e politico, che riflette sulla necessità del dolore nelle nostre vite e sul coraggio di non sorridere.

Venezia 82: Jay Kelly di Noah Baumbach in concorso

Venezia 82: Jay Kelly di Noah Baumbach in concorso

Il regista Noah Baumbach, già autore di opere come Marriage Story e Rumore bianco, torna in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia con il suo nuovo film, Jay Kelly. Un titolo che si annuncia come uno dei momenti più attesi del festival, capace di intrecciare introspezione e riflessione sul senso della vita attraverso il racconto del mondo del cinema.

La trama di Jay Kelly

La storia segue il celebre attore Jay Kelly e il suo devoto manager Ron in un viaggio vorticoso attraverso l’Europa, un percorso che si rivela sorprendentemente profondo. Lungo la strada entrambi si trovano a fare i conti con le scelte del passato, con i rapporti familiari e con la consapevolezza di ciò che lasceranno in eredità alle generazioni future.

Nel suo commento, Baumbach sottolinea come Jay Kelly sia un film sull’identità e sul ruolo che ciascuno recita nella propria vita: “Quando è troppo tardi per cambiare il corso della nostra esistenza? Cosa rende speciale una vita? Chi siamo davvero, come genitori, figli, amici, professionisti?”. Domande che il regista affronta con il suo sguardo intimo e universale, ponendo al centro il contrasto tra chi scegliamo di essere e chi, in fondo, siamo davvero.

Prodotto da Heyday Films (David Heyman), Pascal Pictures (Amy Pascal) e NBGG Pictures (lo stesso Baumbach), Jay Kelly ha una durata di 132 minuti ed è girato in lingua inglese. Si tratta di una coproduzione tra Stati Uniti, Regno Unito e Italia.

Il cast è ricchissimo: Adam SandlerGeorge ClooneyLaura Dern, Billy Crudup, Riley Keough, Grace Edwards, Stacy Keach, Jim Broadbent, Patrick Wilson, Eve Hewson, Greta Gerwig, Alba Rohrwacher, Josh Hamilton, Lenny Henry, Emily Mortimer, Nicôle Lecky, Thaddea Graham e Isla Fisher.

La sceneggiatura è firmata da Noah Baumbach ed Emily Mortimer. Alla fotografia troviamo Linus Sandgren, al montaggio Valerio Bonelli e Rachel Durance, alla scenografia Mark Tildesley e ai costumi Jacqueline Durran. La colonna sonora è composta da Nicholas Britell, mentre il suono è curato da Christopher Scarabosio.

Con Jay Kelly, Baumbach prosegue il suo percorso di esplorazione delle fragilità umane e dei rapporti interpersonali, portando a Venezia un’opera che promette emozione, introspezione e dialogo con il pubblico internazionale.

Venezia 82: in concorso No Other Choice di Park Chan-wook

Venezia 82: in concorso No Other Choice di Park Chan-wook

La competizione ufficiale della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia accoglie oggi uno dei titoli più attesi: Eojjeol suga eopda (No Other Choice), il nuovo film di Park Chan-wook, regista sudcoreano che negli ultimi vent’anni ha saputo imporsi come una delle voci più radicali e riconoscibili del cinema internazionale, autore di cult come Oldboy, Lady Vendetta e Parasite.

La storia ha come protagonista Man-su, specialista nella produzione di carta con 25 anni di esperienza, soddisfatto della propria vita familiare e professionale. Tutto sembra perfetto, finché la sua azienda lo licenzia con poche parole: “Non abbiamo altra scelta”. Da quel momento, l’uomo si ritrova intrappolato in una spirale di frustrazione e precarietà: un anno di colloqui andati a vuoto, un lavoro mal pagato in un negozio al dettaglio, il rischio di perdere la casa conquistata con sacrificio. Umiliato dal responsabile di linea della Moon Paper, Man-su decide di forzare il destino: se non c’è un posto per lui, sarà lui stesso a crearselo.

Nel suo commento, Park Chan-wook spiega di essersi ispirato al romanzo The Ax di Donald E. Westlake, da cui ha tratto una riflessione personale: “Anch’io, come Man-su, credo che esista un certo modo di essere padre, marito e uomo. Dopotutto, sono anch’io un uomo con una famiglia.”

No Other Choice arriva a Venezia dopo una lunga gestazione – quasi vent’anni – e si presenta come un dramma esistenziale e sociale, in equilibrio tra critica al sistema e ritratto umano universale, arricchito dallo sguardo rigoroso e visionario di Park Chan-wook.

Venezia 82: Ildikó Enyedi presenta Silent Friend e si racconta in un’intervista esclusiva

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Alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stato presentato in concorso Silent Friend, il nuovo film della regista ungherese Ildikó Enyedi, già candidata all’Oscar con Corpo e anima e Leone d’Oro a Venezia nel 1989 con My 20th Century.

In occasione della premiere, la regista ha incontrato la nostra redazione al Lido per un’intervista esclusiva, disponibile nel video qui sotto.

Guarda l’intervista completa a Ildikó Enyedi su Silent Friend:

Nel dialogo con Cinefilos, Enyedi ha raccontato la genesi di Silent Friend, sottolineando come il film nasca dal desiderio di esplorare ciò che resta inespresso nei rapporti umani: «Il silenzio non è assenza, ma una forma di linguaggio», ha dichiarato.

La regista ha parlato anche del suo metodo di lavoro con gli attori, spiegando di aver scelto un approccio fatto di sguardi e pause più che di dialoghi, e della collaborazione con il direttore della fotografia, fondamentale per costruire l’atmosfera sospesa che caratterizza il film.

L’intervista si è conclusa con una riflessione sul cinema contemporaneo: «Credo che la nostra responsabilità sia quella di offrire esperienze autentiche, anche quando questo significa confrontarsi con il vuoto e con la fragilità».

Con Silent Friend, Enyedi conferma la sua sensibilità poetica e si impone come una delle voci più originali del panorama europeo.

Venezia 82: il red carpet di Jay Kelly con George Clooney, Adam Sandler e Laura Dern

Il concorso della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha vissuto uno dei suoi momenti più attesi con l’arrivo al Lido del cast di Jay Kelly, il nuovo film di Noah Baumbach. Prima della proiezione ufficiale, il red carpet si è trasformato in un evento spettacolare, illuminato dalla presenza di grandi star hollywoodiane.

A guidare la passerella c’erano George Clooney, accolto da applausi e flash, e Adam Sandler, protagonista al fianco dell’amico e regista. Accanto a loro Laura Dern, che ha portato sul tappeto rosso la sua eleganza naturale. L’ensemble del cast comprendeva anche Riley Keough, Billy Crudup, Patrick Wilson, Greta Gerwig e Alba Rohrwacher, che hanno reso la serata ancora più internazionale e glamour.

Il regista Noah Baumbach ha salutato il pubblico con entusiasmo, accompagnato dai produttori David Heyman e Amy Pascal, sottolineando l’importanza di presentare a Venezia un film che esplora identità, scelte di vita e rapporti umani.

Le foto immortalano sorrisi, complicità e momenti di stile: Clooney e Sandler hanno catalizzato l’attenzione con la loro presenza carismatica, mentre le interpreti hanno incantato con abiti raffinati che hanno dominato i social e i media internazionali.

Con Jay Kelly, Baumbach porta a Venezia un’opera intima e universale, e il red carpet di apertura del film ha confermato l’attesa che accompagna questo titolo destinato a far discutere critica e pubblico.

Venezia 82: il red carpet di Bugonia di Yorgos Lanthimos con Emma Stone

Il 28 agosto la 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha accolto il cast e la troupe di Bugonia, il nuovo film di Yorgos Lanthimos, tra i titoli più attesi del concorso. Prima della proiezione ufficiale, il Lido si è acceso con un red carpet che ha visto sfilare star internazionali e grande eleganza.

Al centro dei riflettori Emma Stone, musa del regista greco e già protagonista di Povere Creature! e Kinds of Kindness, che ha illuminato il tappeto rosso con uno stile impeccabile, confermando la sua intesa artistica con Lanthimos. Accanto a lei, Jesse Plemons, Alicia Silverstone, Aidan Delbis e Stavros Halkias, accolti dall’entusiasmo del pubblico e dei fotografi. Presente naturalmente anche il regista, che ha salutato i fan con la consueta ironia e compostezza.

Il red carpet ha offerto momenti di complicità tra gli interpreti e i sorrisi condivisi con il pubblico, ma anche attimi di glamour puro, grazie agli abiti scelti dai protagonisti, tra eleganza classica e dettagli eccentrici che ben rispecchiano lo stile visionario del film.

Le foto dal red carpet testimoniano l’entusiasmo per un titolo che promette di diventare uno degli eventi cinematografici più discussi della stagione.

Venezia 82: il red carpet di After the Hunt con Julia Roberts e Andrew Garfield

Grande attesa e glamour al Lido per il red carpet di After the Hunt, il nuovo film di Luca Guadagnino presentato in concorso alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Prima della proiezione ufficiale, il tappeto rosso ha accolto i protagonisti del film, regalando al pubblico e ai fotografi uno degli eventi più scintillanti del Festival.

A dominare la scena è stata Julia Roberts, alla sua prima collaborazione con Guadagnino, che ha incantato i fan con il suo stile inconfondibile e il suo sorriso iconico. Al suo fianco hanno sfilato Andrew Garfield, elegante e sorridente, e Ayo Edebiri, tra le interpreti emergenti più apprezzate di questa stagione. Sul red carpet erano presenti anche Michael Stuhlbarg e Chloë Sevigny, completando un cast che unisce star affermate e volti del cinema indipendente.

Il regista Luca Guadagnino ha accolto l’affetto del pubblico con entusiasmo, confermando il legame speciale che lo unisce a Venezia, dove in passato ha presentato titoli come Io sono l’amore e Bones and All.

Le foto raccontano un red carpet vibrante: Julia Roberts, al suo debutto in un film del regista italiano, ha catalizzato l’attenzione dei media internazionali, mentre i compagni di cast hanno contribuito a creare un’atmosfera di complicità e grande eleganza.

Con After the Hunt, Guadagnino porta in concorso un thriller psicologico che affronta segreti e scelte morali, e il tappeto rosso di Venezia ne ha anticipato l’impatto mediatico e glamour.

Venezia 82: il red carpet d’apertura accoglie La Grazia di Paolo Sorrentino

Si è aperta ufficialmente la 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia e, come da tradizione, il primo grande protagonista è stato il red carpet d’apertura. Tra flash, sorrisi e abiti da sogno, il Lido ha accolto i protagonisti di La Grazia, nuovo film di Paolo Sorrentino scelto come titolo inaugurale di questa edizione.

L’attesa per il ritorno del regista premio Oscar era palpabile. Dopo il Leone d’argento conquistato con È stata la mano di Dio, Sorrentino torna a Venezia con un’opera che promette emozione e riflessione, confermando ancora una volta il legame speciale tra il suo cinema e la Mostra.

A calcare il tappeto rosso, accanto al regista, c’era un cast di grande prestigio. Toni Servillo, attore feticcio di Sorrentino, ha attirato l’attenzione dei fotografi con la sua eleganza sobria, mentre Anna Ferzetti, Orlando Cinque, Massimo Venturiello, Milvia Marigliano, Giuseppe Gaiani, Linda Messerklinger e Vasco Mirandola hanno sfilato regalando al pubblico sorrisi e complicità. Accanto a loro, i membri della troupe, tra cui la direttrice della fotografia Daria D’Antonio, la scenografa Ludovica Ferrario e il costumista Carlo Poggioli, hanno ricordato il valore collettivo della creazione cinematografica.

Il tappeto rosso è stato illuminato anche dalla presenza della madrina del Festival, Emanuela Fanelli, che con ironia ed eleganza ha inaugurato ufficialmente l’edizione. Fanelli ha accompagnato i momenti ufficiali con la leggerezza che la contraddistingue, confermando il suo ruolo centrale nelle cerimonie di apertura e chiusura.

Atmosfera di festa, dunque, ma anche di attesa: La Grazia è un film che porta con sé grandi aspettative, non solo per la firma di Paolo Sorrentino, ma anche perché inaugura un’edizione che si annuncia ricca di titoli d’autore, star internazionali e momenti memorabili.

Il red carpet di apertura della Mostra ha dimostrato ancora una volta la capacità di Venezia di unire glamour e cultura, mondanità e riflessione, aprendo una finestra sul cinema che verrà.

Venezia 82: il programma delle masterclass

Venezia 82: il programma delle masterclass

Dopo lo straordinario successo riscontrato nel 2024, tornano le Masterclass e le Conversazioni con grandi personalità del cinema all’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, per la seconda volta nella location della Match Point Arena (250 posti) allestita al Tennis Club Venezia al Lido (di fronte all’Hotel Excelsior, ingresso aperto agli accreditati dell’82. Mostra).

In particolare cinque saranno le Masterclass che vedranno come protagonisti: il regista tedesco Werner Herzog (Leone d’oro alla carriera 2025) giovedì 28 agosto alle 16.00; il regista cinese Jia Zhang-ke (Leone d’oro per il miglior film nel 2006 per Still Life) sabato 30 agosto alle 16.00; la leggendaria attrice americana Kim Novak (Leone d’oro alla carriera 2025) mercoledì 3 settembre alle 16.00; il regista rumeno Cristian Mungiu (giurato di Venezia 82, Palma d’oro 2007) giovedì 4 settembre alle 14.30; il regista taiwanese Tsai Ming-liang (Leone d’oro per il miglior film nel 1994 con Vive l’amour) venerdì 5 settembre alle 16.00. Le Masterclass si potranno seguire anche in livestream sul sito www.labiennale.org.

Leggi il programma di Venezia 82

Saranno quattro le Conversazioni organizzate da Cartier – The Art and Craft of Cinema, in collaborazione con la Biennale, che vedranno dialogare la regista americana premio Oscar Sofia Coppola (Leone d’oro per il miglior film nel 2010 con Somewhere) con la costumista italiana quattro volte premio Oscar Milena Canonero venerdì 29 agosto alle 15.30, il regista e attore italiano Sergio Castellitto con la scrittrice Margaret Mazzantini domenica 31 agosto alle 16.00, il regista messicano premio Oscar Alfonso Cuarón (Leone d’oro per il miglior film nel 2018 con Roma) lunedì 1 settembre alle 16.00 e la regista neozelandese premio Oscar  Jane Campion (Leone d’argento per la migliore regia nel 2021 per The Power of the Dog) con la produttrice britannica Tanya Seghatchia martedì 2 settembre alle 16.00.

Qui di seguito il calendario in sintesi di Masterclass e Conversazioni alla Match Point Arena al Lido (Lungomare Marconi angolo via Emo, di fronte all’Hotel Excelsior), per tutti gli accrediti, senza prenotazione:

· Giovedì 28 agosto
ore 16.00 Masterclass di Werner Herzog (Leone d’oro alla carriera), conduce Federico Pontiggia – Livestream labiennale.org

· Venerdì 29 agosto
ore 15.30 Conversazione tra Sofia Coppola e Milena Canonero, conduce Stéphan Lerouge

· Sabato 30 agosto
ore 16.00 Masterclass di Jia Zhang-ke, conduce Elena Pollacchi, critica cinematografica – Livestream labiennale.org

· Domenica 31 agosto
ore 16.00 Conversazione tra Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini, conduce Stéphan Lerouge

· Lunedì 1 settembre
ore 16.00 Conversazione con Alfonso Cuarón, conduce Stéphan Lerouge

· Martedì 2 settembre
ore 16.00 Conversazione tra Jane Campion e Tanya Seghatchia, conduce Stéphan Lerouge

· Mercoledì 3 settembre
ore 16.00 Masterclass di Kim Novak (Leone d’oro alla carriera), conduce Giulia d’Agnolo Vallan – Livestream labiennale.org

· Giovedì 4 settembre
ore 14.30 Masterclass di Cristian Mungiu, conduce Angela Prudenzi – Livestream labiennale.org

· Venerdì 5 settembre
ore 16.00 Masterclass di Tsai Ming-liang, conduce Elena Pollacchi – Livestream labiennale.org

Venezia 82: il grande giorno di Frankenstein di Guillermo Del Toro in concorso

Alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia arriva in concorso Frankenstein, il nuovo e attesissimo film di Guillermo Del Toro. Dopo anni di preparazione, il regista premio Oscar porta finalmente sul grande schermo la sua visione del capolavoro di Mary Shelley, considerato uno dei testi fondativi della letteratura gotica.

La trama di Frankenstein

Il film racconta la storia di Victor Frankenstein, uno scienziato brillante ma ossessionato dal proprio ego che riesce a dare vita a una creatura in un esperimento mostruoso. La sua scelta, tuttavia, porterà alla rovina tanto il creatore quanto la sua tragica creazione, in un viaggio che affronta temi universali come la vita, la morte e il rapporto tra padri e figli.

Nel suo commento, Del Toro definisce Frankensteinun’impresa benedetta, mossa dalla reverenza e dall’amore per il mistero e per i mostri”. Il regista racconta come la sua fascinazione per il personaggio sia nata da bambino, quando vide per la prima volta i film di James Whale con Boris Karloff, un’esperienza che trasformò l’horror gotico nella sua “religione”.

Prodotto da Double Dare You (Guillermo Del Toro), Demilo Films (J. Miles Dale) e Bluegrass 7 (Scott Stuber), Frankenstein ha una durata di 149 minuti ed è girato in lingua inglese.

Il cast è di altissimo livello: Oscar Isaac, Jacob Elordi, Christoph Waltz, Mia Goth, Felix Kammerer, Charles Dance, David Bradley, Lars Mikkelsen e Christian Convery. La sceneggiatura è scritta dallo stesso Del Toro, la fotografia è firmata da Dan Laustsen, il montaggio da Evan Schiff, la scenografia da Tamara Deverell e i costumi da Kate Hawley. La colonna sonora è composta da Alexandre Desplat, mentre il suono è curato da Nathan Robitaille, Nelson Ferreira, Christian Cooke, Brad Zoern e Greg Chapman. Gli effetti visivi sono diretti da Dennis Berardi.

Con questo film, Del Toro non solo rende omaggio al romanzo di Mary Shelley, ma conclude anche un percorso personale e artistico iniziato oltre quarant’anni fa, confermando la sua devozione per i mostri e il loro mistero.

Venezia 82: enorme protesta contro l’attacco militare israeliano a Gaza

La Mostra del Cinema di Venezia è diventata lo sfondo di quella che probabilmente è stata la più grande protesta mai vista in un importante evento cinematografico contro l’attacco militare israeliano in corso a Gaza.

Migliaia di persone, tra ospiti del festival, accreditati e pubblico, hanno preso parte a una grande marcia per denunciare Israele e chiedere la fine del genocidio. La protesta, organizzata con il sostegno di numerosi gruppi, associazioni e organizzazioni, mirava a garantire che il festival assumesse una posizione visibile e pubblica sulla guerra a Gaza e fosse utilizzata come piattaforma. “La Mostra del Cinema di Venezia non deve rimanere un evento isolato dalla realtà, ma piuttosto diventare uno spazio per denunciare il genocidio perpetrato da Israele, la complicità dei governi occidentali e offrire un sostegno concreto al popolo palestinese”, avevano dichiarato gli organizzatori in un comunicato.

“A Gaza, ospedali, scuole e campi profughi vengono bombardati; i civili vengono privati ​​di cibo e acqua; giornalisti e medici vengono uccisi; navi umanitarie come la Freedom Flotilla vengono sequestrate. Allo stesso tempo, in Cisgiordania, l’apartheid e la violenza dei coloni continuano incessantemente. L’occupazione permanente di Gaza da parte del governo israeliano segna un’escalation che ha superato ogni limite di umanità e di diritto internazionale”, si legge nella dichiarazione. “L’Italia e l’Europa – attraverso forniture di armi, accordi economici e copertura diplomatica – sono complici di questa barbarie. È ora di fermare il massacro: fermare il genocidio, fermare la vendita di armi, fermare la complicità occidentale”.

In vista del festival, centinaia di registi e artisti internazionali hanno esortato gli organizzatori di Venezia ad assumere una “posizione chiara e inequivocabile [nel] condannare il genocidio in corso a Gaza e la pulizia etnica in Palestina perpetrata dal governo e dall’esercito israeliani”. E’ stato anche loro chiesto di non invitare celebrità che hanno mostrato pubblicamente sostegno a Israele, in particolare Gal Gadot e Gerard Butler.

Venezia 82: doppio programma per la preapertura

Venezia 82: doppio programma per la preapertura

Si svolgerà con un eccezionale doppio programma la Preapertura dell’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, che avrà luogo martedì 26 agosto alla Sala Darsena del Palazzo del Cinema (Lido di Venezia).

Alle ore 18 sarà presentato Origin (27’) il film sulla laguna di Venezia del grande regista e fotografo Yann Arthus-Bertrand, che al termine dialogherà con il Direttore artistico della Biennale Cinema Alberto Barbera e col curatore della Biennale Architettura Carlo Ratti.

Alle ore 21 sarà presentato Queen Kelly (1929, 1h e 45’), il leggendario capolavoro incompiuto del grande Erich von Stroheim con la diva Gloria Swanson, in una nuova versione restaurata con materiali ritrovati, con musica originale composta da Eli Denson ed eseguita dal vivo dal Syntax Ensemble.

Al doppio programma della Preapertura, con inizio delle due proiezioni alle ore 18.00 e alle ore 21.00, sarà invitato il pubblico di Venezia attraverso la collaborazione con i quotidiani Il GazzettinoLa Nuova di Venezia e Mestre e il Corriere del Veneto.

I film della preapertura

Origin (27’) del fotografo, regista e ambientalista francese Yann Arthus-Bertrand, già presente alla Mostra del Cinema di Venezia con le sue opere Human (2015) e Woman (2019), è la versione estesa del corto introduttivo della sezione Natural Intelligence (Arsenale) della Biennale Architettura 2025, curata da Carlo Ratti – in corso ai Giardini e all’Arsenale fino al 23 novembre e intitolata Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva. La Biennale Architettura 2025 invita alla collaborazione tra diversi tipi di intelligenza per ripensare insieme l’ambiente costruito. Realizzato con il sostegno della Veneto Film Commission, Origin racconta la laguna di Venezia con uno sguardo inedito, incoraggiandoci a guardare con occhi nuovi la natura che la compone, per preservarla al meglio.

Queen Kelly (1929, 1h e 45’), capolavoro incompiuto del grande regista (Femmine folli, Rapacità-Greed) e attore (La grande illusione, Viale del tramontoErich von Stroheim, prodotto e interpretato dalla diva più affascinante dell’epoca Gloria Swanson (Viale del tramonto) sarà proiettato in prima mondiale in una nuova versione restaurata con materiali ritrovati da Dennis Doros (Milestone Film & Video), che nel 1985 aveva già realizzato una prima “ricostruzione” di Queen Kelly, presentata con grande successo in 35mm alla Mostra del Cinema di Venezia di quell’anno. La proiezione sarà accompagnata da una nuova colonna sonora originale di Eli Denson per Queen Kellyeseguita dal vivo dal Syntax Ensemble. Clarinetti: Marco Ignoti, Riccardo Acciarino. Arpa: Elena Gorna. Percussioni: Dario Savron. Violoncelli: Fernando Caida Greco, Martina Rudic, Arianna Di Martino, Luca Colardo. Direttore: Pasquale Corrado.

Per assistere gratuitamente a entrambe le proiezioni in Sala Darsena, il pubblico interessato potrà collegarsi al sistema di prenotazione online dei posti in sala della Biennale sul sito www.labiennale.org, visualizzando con il proprio smartphone i QR Code pubblicati da venerdì 22 a lunedì 25 agosto su Il Gazzettino e La Nuova di Venezia e Mestre, nonché venerdì 22 e domenica 24 agosto sul Corriere del Veneto.

Le prenotazioni saranno possibili fino a esaurimento dei posti riservati a ciascuna testata. Il 26 agosto servizio straordinario ACTV linea 20 da San Marco (San Zaccaria). Il servizio di Linea 20 da San Zaccaria dall’1 settembre viene effettuato a frequenza 15’ dalle ore 06.45 alle ore 01.40, e prolungato con estensione a Lido Casinò di tutte le corse. L’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia si terrà al Lido dal 27 agosto al 6 settembre 2025, diretta da Alberto Barbera.

Venezia 82: Broken English, il ritratto di Marianne Faithfull

Venezia 82: Broken English, il ritratto di Marianne Faithfull

Il 30 settembre alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia sarà presentato Broken English, documentario diretto da Jane Pollard e Iain Forsyth che ripercorre la vita e l’eredità artistica di Marianne Faithfull, icona della musica e della cultura contemporanea.

Indomita, provocatrice e autentica, Faithfull ha attraversato più di sessant’anni di carriera pubblicando oltre trentacinque album e reinventandosi costantemente. Broken English – realizzato con il suo pieno coinvolgimento – si presenta come un atto di resilienza e ribellione, un’esplorazione intima e implacabile di una vita segnata dalla fama, dalla creatività e dall’incessante giudizio del pubblico.

Il film si svolge all’interno del Ministero della Nondimenticanza, istituzione cinematografica immaginaria che unisce memoria e mitologia, trasformando l’archivio in una sorta di “seduta spiritica elettronica” in cui convivono molte versioni di Marianne.

I registi hanno sottolineato come Broken English non sia semplicemente un film su Faithfull, ma “un film di Marianne”, plasmato dal suo spirito creativo e dalla sua teatralità. Tra i protagonisti compaiono Tilda Swinton, George MacKay, Calvin Demba, Zawe Ashton e Sophia Di Martino, insieme a Faithfull stessa e ad artisti come Suki Waterhouse, Beth Orton, Courtney Love, Jehnny Beth, Nick Cave e Warren Ellis.

Prodotto da Rustic Canyon Pictures e Phantoscopic, Broken English dura 96 minuti e unisce linguaggi visivi, materiali d’archivio e invenzione scenica, dando vita a un ritratto unico e visionario di una delle figure più straordinarie della musica internazionale.

Venezia 82: annunciato il programma ufficiale. Del Toro, Lanthimos e Jarmusch

Il direttore artistico della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia 82, Alberto Barbera, ha svelato il programma della nuova edizione del Festival, che si prevede sarà ricca di film in lizza per i premi.

La Grazia, una storia d’amore che vede nuovamente Paolo Sorrentino lavorare con Toni Servillo, è stato scelto come film d’apertura del festival, come avevamo già annunciato su Cinefilos.it, e concorrerà anche per il Leone d’Oro, il premio principale della manifestazione.

I premiati con il Leone d’Oro alla carriera di quest’anno sono l’iconoclasta regista tedesco Werner Herzog – il cui repertorio comprende “Aguirre, furore di Dio”, “Fitzcarraldo” e “Nosferatu, la strega” – e la leggendaria star di “Vertigo” Kim Novak.

Ecco il programma ufficiale di Venezia 82

Film in concorso

  • La Grazia di Paolo Sorrentino (opening film)
  • The Wizard of the Kremlin di Olivier Assayas
  • Jay Kelly di Noah Baumbach
  • The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania
  • A House of Dynamite di Kathryn Bigelow
  • Ri Gua Zhong Tian (“The Sun Rises on Us All”) di Cai Shangjun
  • Frankenstein di Guillermo del Toro
  • Elisa di Leonardo di Costanzo
  • À Pied d’Oeuvre di Valérie Donzelli
  • Silent Friend di Ildikó Enyedi
  • The Testament of Ann Lee di Mona Fastvold
  • Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch
  • Bugonia di Yorgos Lanthimos
  • Duse di Pietro Marcello
  • Un Film Fatto Per Bene di Franco Maresco
  • Orphan di László Nemes
  • L’Étranger di François Ozon
  • Eojjeol Suga Eopda (“No Other Choice”) di Park Chan-wook
  • Sotto Le Nuvole di Gianfranco Rosi
  • The Smashing Machine di Benny Safdie
  • Nühai (“Girl”) di Shu Qi

Film fuori concorso:

  • “Chien 51” di Cédric Jimenez (closing film)
  • “Boşluğa Xütbə” (“Sermon to the Void”) di Hilal Baydarov
  • “L’Isola di Andrea” di Antonio Capuano
  • “Il Maestro” di Andrea Di Stefano
  • “After the Hunt” di Luca Guadagnino
  • “Hateshinaki Scarlet” di Mamoru Hosoda
  • “Den Sidste Viking” (“The Last Viking”) di Anders Thomas Jensen
  • “In the Hand of Dante” di Julian Schnabel
  • La Valle dei Sorrisi di Paolo Strippoli
  • “Dead Man’s Wire” di Gus Van Sant
  • “Orfeo” di Virgilio Villoresi

Fuori concorso — Serie:

  • “Portobello” (Ep. 1-2) di Marco Bellocchio
  • “Un Prophète” (Ep. 1-8) di Enrico Maria Artale
  • “Etty” (Ep. 1-6) di Hagai Levi
  • “Il Mostro” (Ep. 1-4) di Stefano Sollima

Fuori Concorso — Non-Fiction:

  • “Kabul, Between Prayers” di Aboozar Amini
  • “Ferdinando Scianna – Il Fotografo Dell’Ombra” di Roberto Andò
  • “Marc by Sofia” di Sofia Coppola
  • “I Diari di Angela – Noi Due Cineasti. Capitolo Terzo” di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi
  • “Ghost Elephants” di Werner Herzog
  • “Baba Wa Al-Qadhafi” (“My Father and Qaddafi”) di Jihan K
  • “The Tale of Sylian” di Tamara Kotevska
  • “Nuestra Tierra” di Lucrecia Martel
  • “Remake” di Ross McElwee
  • “Kim Novak’s Vertigo” di Alexandre Philippe
  • “Cover-Up” di Laura Poitras e Mark Obenhaus
  • “Broken English” di Jane Pollard e Iain Forsyth
  • “Zapiski Nastoyashego Prestupnika” (“Notes of a True Criminal”) di Alexander Rodnyansky e Andriy Alferov
  • “Director’s Diary” di Aleksander Sokurov
  • “Hui Jia” (“Back Home”) di Tsai Ming-liang

Fuori Concorso — Film & Music:

  • “Nino. 18 Giorni” di Toni D’Angelo
  • “Piero Pelù. Rumore Dentro” di Francesco Fei
  • “Newport and the Great Folk Dream” di Robert Gordon e Joe Lauro
  • “Francesco de Gregori Nevergreen” di Stefano Pistolini

Fuori Concorso — Corti:

  • “Origin” di Yann Arthus-Bertrand
  • “Boomerang Atomic” di Rachid Bouchareb
  • “How to Shoot a Ghost” di Charlie Kaufman

Orizzonti:

  • “Mother” di Teona Strugar Mitevska
  • “Komedie Elahi” (“Divine Comedy”) di Ali Asgari
  • “Hiedra” di Ana Cristina Barragan
  • “Il Rapimento di Arabella” di Carolina Cavalli
  • “Estrany Riu” (“Strange River”) di Jaume Claret Muxart
  • “Hara Watan” (“Lost Land”) di Akio Fujimoto
  • “Grand Ciel” di Akihiro Hata
  • “Rose of Nevada” di Mark Jenkin
  • “Late Fame” di Kent Jones
  • “Milk Teeth” di Mihai Mincan
  • “Pin de Fartie” di Alejo Moguillansky
  • “Otec” (“Father”) di Tereza Nvotova
  • “En El Camino” di David Pablos
  • “Songs of Forgotten Trees” di Anuparna Roy
  • “Un Anno di Scuola” di Laura Samani
  • “The Souffleur” di Gastón Solnicki
  • “Barrio Triste” di Stillz
  • “Human Resource” di Nawapol Thamrongrattanarit
  • “Funeral Casino Blues” di Roderick Warich

Venezia Spotlight:

  • “Hijra” di Shahad Ameen
  • “Un Cabo Suelto” di Daniel Hendler
  • “Made in EU” di Stephan Komandarev
  • “Motor City” di Potsy Ponciroli
  • “La Hija de la Española” di Mariana Rondón e Marité Ugás
  • “À Bras-Le-Corps” di Marie-Elsa Sgualdo
  • “Calle Malaga” di Maryam Touzani
  • “Ammazzare Stanca” di Daniele Vicari

Venezia 82: annunciata la selezione del Concorso Internazionale di Orizzonti Corti

È stata ultimata la selezione per il Concorso Internazionale di Orizzonti Corti dell’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (27 agosto – 6 settembre 2025) della Biennale di Venezia, diretta da Alberto Barbera. 14 cortometraggi in anteprima mondiale concorreranno per il Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio, assegnato dalla Giuria della sezione Orizzonti e 1 cortometraggio sarà presentato Fuori concorso in anteprima mondiale.

Questo l’elenco dei cortometraggi, la cui produzione vede coinvolti 19 diversi Paesi del mondo:

IN CONCORSO

NORHEIMSUND
di ANA ALPIZAR
con Paula Massó Varela, Yaité Ruiz, Darianis Palenzuela, Kiriam Gutiérrez / Cuba, USA / 12’

MERRIMUNDI
di NILES ATALLAH
Animazione / Cile / 21’

LA LIGNE DE VIE (THE LIFELINE)
di HUGO BECKER
con Alexis Manenti, Jeanne Goursaud, Damien Jouillerot, Gilles Cohen, David Talbot / Francia / 20’

JE CROIS ENTENDRE ENCORE (I HEAR IT STILL)
di CONSTANCE BONNOT
con Viki Assayas, Nathalie Richard / Francia / 16’

KUSHTA MAYN, LA MIA COSTANTINOPOLI
di NICOLÒ FOLIN
con Roberto Citran, Leo Folin, Hlib Tovstoluh / Italia / 19’

PRAYING MANTIS
di JOE HSIEH, YONFAN
Animazione / Taipei, Hong Kong SAR / 18’

YOU JIAN CHUI YAN (A SOIL A CULTURE A RIVER A PEOPLE)
di VIV LI
con Zezhi Long / Germania, Belgio, Cina / 15’

EL ORIGEN DEL MUNDO (THE ORIGIN OF THE WORLD)
di JAZMIN LOPEZ
con Leila Loforte / Argentina / 12’

THE CURFEW
di SHEHREZAD MAHER
con Sathya Sridharan, Balinder Johal, Sara Haider, Rajesh Bose, Chris Thorn / USA / 19’

LION ROCK
di NICK MAYOW
con Anton Falstie-Jensen, Mia Blake, Jonno Roberts / Nuova Zelanda / 16’

SAINT SIMEON
di OLUBUNMI OGUNSOLA
con Kanayo O. Kanayo, Ego Ihenacho, Victor Obioha / Nigeria / 18’

UTAN KELLY (WITHOUT KELLY)
di LOVISA SIRÉN
con Medea Strid, Truls Carlberg / Svezia / 15’

COYOTES
di SAID ZAGHA
con Maria Zreik, Ali Suliman, Yumna Marwan, Jamal Meri, Eslam El Awadi / Francia, Giordania, UK / 20’

NEDOSTUPNI  (UNAVAILABLE)
di KYRYLO ZEMLYANYI
con Vladyslav Makariuk, Ostap Orest Pasichnyk, Konstiantyn Shamin, Yurii Yevsiukov, Oksana Tsymbal, Serhii Hornyi, lllia Rassokhin / Ucraina, Francia, Belgio, Bulgaria, Paesi Bassi / 20’

FUORI CONCORSO

RUKELI
di ALESSANDRO RAK
Animazione / Italia, Svezia / 5’

Venezia 82: al via con La Grazia di Paolo Sorrentino film d’apertura

Sarà La Grazia, il nuovo attesissimo film di Paolo Sorrentino, ad aprire l’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Un ritorno in grande stile per il regista premio Oscar, che dopo È stata la mano di Dio porta al Lido una nuova opera intrisa della sua poetica, tra visione autoriale e narrazione profondamente italiana.

Prodotto da Fremantle (Andrea Scrosati), The Apartment (Annamaria Morelli) e Numero10 (lo stesso Sorrentino), il film ha una durata di 133 minuti e sarà presentato in lingua italiana.

Nel cast spiccano Toni Servillo, attore feticcio del regista, affiancato da Anna Ferzetti, Orlando Cinque, Massimo Venturiello, Milvia Marigliano, Giuseppe Gaiani, Linda Messerklinger e Vasco Mirandola.

La sceneggiatura è firmata dallo stesso Sorrentino, con la fotografia di Daria D’Antonio, il montaggio di Cristiano Travaglioli e la scenografia di Ludovica Ferrario. I costumi portano la firma di Carlo Poggioli, il suono è curato da Emanuele Cecere e Mirko Perri, mentre gli effetti visivi sono realizzati da Rodolfo Migliari.

Con La Grazia, la Biennale di Venezia conferma ancora una volta il suo legame privilegiato con il cinema di Sorrentino, offrendo al pubblico internazionale l’occasione di scoprire in anteprima una delle opere più attese della stagione.

Venezia 82: a La grazia di Paolo Sorrentino il Premio Francesco Pasinetti 2025

Va a La grazia di Paolo Sorrentino (Venezia 82) il Premio Francesco Pasinetti 2025 per il miglior film italiano assegnato a Venezia, come tradizione, dai Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI). Fra gli attori protagonisti sugli schermi della Mostra 82 il prestigioso riconoscimento è attribuito a Toni Servillo, ancora per La grazia e a Valeria Bruni Tedeschi per Duse di Pietro Marcello. Ad Anna Ferzetti, un Pasinetti ‘speciale’ per la sua grande prova d’attrice a fianco di Servillo nel film di Sorrentino.

Nel ricordare che i ‘Pasinetti’ sono i premi storici assegnati dalla stampa a Venezia fra tutte le opere italiane presentate nelle diverse sezioni, i Giornalisti Cinematografici segnalano un’annata di eccellenza soprattutto nelle performance delle attrici che, a partire dall’interpretazione di Barbara Ronchi in Elisa di Leonardo Di Costanzo, hanno dato vita una galleria di straordinarie protagoniste nei film italiani selezionati quest’anno. I giornalisti sottolineano inoltre la qualità di una selezione ricca di opere che confermano la vivacità e la varietà dell’offerta proposta da quest’edizione della Mostra diretta da Alberto Barbera, che ha offerto visibilità al cinema italiano e merita adesso anche l’attenzione del pubblico nelle sale.

Ecco in sintesi le motivazioni:

MIGLIOR FILM

  • La grazia di Paolo Sorrentino

Un film Fremantle scritto e diretto da Paolo Sorrentino.

Prodotto da Annamaria Morelli per The Apartment, società del Gruppo Fremantle

da Paolo Sorrentino per Numero 10 e da PiperFilm che lo distribuirà in sala

“Un film importante, sorprendente e inatteso, magnificamente costellato da piccoli colpi di scena in cui ironia e leggerezza scandiscono il tarlo del dubbio in una lunga riflessione esistenziale. Ricco di dettagli che richiamano iconicamente tutto il cinema di Sorrentino, il film è come sempre e più di sempre un viaggio che abbraccia la politica come la vita. Il tormento del dubbio, in una magnifica sceneggiatura, fa riflettere sull’amore e sul senso dei dilemmi morali, sul tema del perdono e sull’impossibilità di sfuggire, nel pubblico come nel privato, al senso di responsabilità.”

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA

  • Toni Servillo – La grazia di Paolo Sorrentino

“Nel film di Sorrentino ancora una volta una prova eccellente quella di Servillo, con un personaggio diviso fra il tormento di un antico dubbio sentimentale e l’impossibilità di elaborare un lutto, la malinconia di una solitudine interiore e la tensione degli ultimi giorni di un mandato al Quirinale – con la possibilità di riconquistare un senso di fiducia in se stesso come nelle persone, di cui costantemente dubita. Nel richiamo al senso di responsabilità sui grandi temi che affronterà fino all’ultimo istante del mandato presidenziale, è perfetto l’equilibrio fra riflessione ed emozione, in una prova di recitazione sublime anche nei momenti in cui ci regala la sorpresa di un inatteso intermezzo di passione rap.”

PREMIO PASINETTI SPECIALE

  • Anna Ferzetti – La grazia di Paolo Sorrentino

“Preziosa consigliera del padre Presidente, Dorotea è l’ago della bilancia nel termometro del suo umore e dei suoi dubbi in un duetto che alterna il complesso dibattito tecnico alla complicità intellettuale, il costante invito a lasciar andare la malinconia e quel certo immobilismo caratteriale che rischia a tratti di appannare il ‘cemento armato’ del carattere presidenziale per mancanza di coraggio. Con dolcezza e determinazione la Dorotea di Anna Ferzetti è talmente incisiva nel confronto con il Presidente Toni Servillo da essere presente anche nei momenti di assenza, alternando la pazienza di una figlia comprensiva all’inevitabile durezza di una giurista lucida e determinata.”

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

Valeria Bruni Tedeschi – Duse di Pietro Marcello

“Una Eleonora Duse immensa e straordinariamente moderna in un’interpretazione che unisce lo spirito del teatro alla forza di un grande cinema in un ritratto potente e inedito, ricco di sfumature. Una meravigliosa interpretazione che riaccende di novità la figura di un’attrice qui non solo iconica ma vitale, appassionata e tenace fino alla fine.”

Venezia 82: a Julian Schnabel il premio Cartier Glory to the Filmmaker

La Biennale di Venezia e Cartier annunciano che è stato attribuito all’artista e regista statunitense Julian Schnabel (Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità, Lo scafandro e la farfalla, Basquiat) il premio Cartier Glory to the Filmmaker dell’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (27 agosto – 6 settembre 2025), dedicato a una personalità che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema contemporaneo.

La consegna del premio Cartier Glory to the Filmmaker a Julian Schnabel avrà luogo mercoledì 3 settembre in Sala Grande (Palazzo del Cinema) alle ore 21.30, prima della proiezione Fuori Concorso del suo nuovo film, In the Hand of Dante (USA/Italia, 150′) con Oscar Isaac, Gal Gadot, Gerard Butler, Al Pacino, John Malkovich, Martin Scorsese,  Jason Momoa, Louis Cancelmi e Franco Nero.

Julian Schnabel nell’accettare la proposta, ha dichiarato: “Sono stato la prima volta a Venezia nel novembre del 1976. All’epoca mi recai in Veneto per vedere la Cappella degli Scrovegni di Giotto e in seguito la pittura veneziana. Non avrei mai immaginato di diventare un regista, e tantomeno di essere onorato con questo premio, venendo incluso tra tanti registi che ammiro, perché in realtà sono un pittore. Ma penso di essere anche un regista. Sono quasi 30 anni che proietto i miei film alla Mostra del Cinema di Venezia e ricevere il premio Glory to the Filmmaker per la prima mondiale del mio nuovo film In the Hand of Dante, significa molto per me, poiché il percorso di Dante e di Nick Tosches in questo film in qualche modo rispecchia la mia vita. Grazie, non potrei essere più felice.”

Venezia 82: il programma ufficiale

A proposito di questo riconoscimento, il Direttore della Mostra Alberto Barbera afferma: “Ogni film di Julian Schnabel è un mondo a sé. Nessuno è uguale al precedente o al successivo. Eppure, non è una coincidenza che la maggior parte di essi siano ritratti di artisti e rappresentazioni appassionate del processo artistico. Tanto generosa quanto selvaggiamente fantasiosa, la produzione cinematografica di Schnabel è un dono al cinema, articolato attraverso un linguaggio del tutto originale.  Il suo nuovo film, In the Hand of Dante, è il suo progetto più ambizioso. Come ha detto Martin Scorsese quando gli è stato chiesto di descriverli, i film di Schnabel sono «abbondanti, traboccanti e vibranti di vita, di pulsazioni. Nell’inquadratura c’è sempre un di più da vedere, da sperimentare e da sentire».”

Arnaud Carrez, Senior Vice President Chief Marketing Officer di Cartier International, ha dichiarato: “La Maison è lieta di consegnare il premio Glory to the Filmmaker di quest’anno a Julian Schnabel, in onore al suo contributo originale all’industria cinematografica. La creatività sfrenata di ciascuno dei suoi film ci introduce a mondi affascinanti attraverso la sensibilità e il linguaggio visivo di un pittore. Questo incontro tra sensibilità artistica e dedizione alla creazione rappresenta un prezioso unicum caro alla Maison”.

Diretto da Julian Schnabel, In the Hand of Dante è prodotto da DreamCrew Entertainment, MeMo Films, TWIN Productions e Artofficial Productions. Distribuzione internazionale: WME Independent.

Su In the Hand of Dante di Julian Schnabel

Basato sull’omonimo romanzo di Nick Tosches e adattato per lo schemro da Louise Kugelberg insieme a Julian Schnabel, è la storia di un manoscritto autografo della Divina Commedia di Dante Alighieri che viaggia dalle mani di un prete a quelle di un boss mafioso di New York City, dove viene poi portato a Nick Tosches con la richiesta di verificarne l’autenticità.

Venezia 82: a Gus Van Sant il premio Campari Passion for Film

Venezia 82: a Gus Van Sant il premio Campari Passion for Film

La Biennale di Venezia e Campari annunciano che è stato attribuito al regista americano Gus Van Sant (Will Hunting – Genio ribelle, Belli e dannati, Milk) il premio Campari Passion for Film dell’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (27 agosto – 6 settembre 2025).

Si conferma anche quest’anno il sostegno di Campari ai professionisti del grande schermo attraverso il premio Campari Passion for Film Award, nato per celebrare i talenti del mondo del cinema che incarnano carattere, dedizione e visione artistica audace. Questo premio, conferito insieme alla Direzione Artistica di Biennale Cinema, vuole riconoscere il merito a coloro che trasformano la passione in forza creativa, non tanto come riconoscimento alla carriera, ma come omaggio alla volontà di distinguersi e di lasciare il segno nella narrazione cinematografica.

La consegna del premio a Gus Van Sant avrà luogo martedì 2 settembre 2025 in Sala Grande (Palazzo del Cinema) alle 21.30, prima della proiezione Fuori Concorso del suo nuovo film Dead Man’s Wire (USA / 105’) con Bill Skarsgård, Dacre Montgomery, Colman Domingo, Cary Elwes, Myha’la e Al Pacino.

A proposito del riconoscimento, Gus Van Sant ha commentato: “Sono davvero onorato di ricevere il premio Passion for Film. Ringrazio di cuore Campari, significa molto per me. Sono grato non solo per il riconoscimento del mio lavoro, ma anche per il loro sostegno a una delle più grandi istituzioni mondiali che celebra il cinema. È un privilegio far parte di questa tradizione e apprezzo profondamente la passione che dedicano ai film.”

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Il Direttore della Mostra Alberto Barbera dichiara: “Gus Van Sant è un autore unico nel panorama del cinema contemporaneo, capace di coniugare uno sguardo profondamente indipendente con una sorprendente capacità di dialogo con il pubblico. Il suo cinema si muove liberamente tra il sistema hollywoodiano e i circuiti del cinema d’autore, partecipando alle regole dell’industria senza mai esserne vincolato, sempre fedele a una visione personale, audace e in continua evoluzione. Ha firmato opere che hanno segnato l’immaginario collettivo, da Drugstore Cowboy a Belli e dannati, da Elephant a Milk, interpretando e anticipando le inquietudini di più generazioni. Scopritore di talenti, ha lanciato attori come River Phoenix, Keanu Reeves, Casey Affleck, Joaquin Phoenix, Ben Affleck e Matt Damon. La sua filmografia alterna minimalismo e narrazione classica, cinema queer e racconto politico, muovendosi a suo agio anche nella pittura, nella fotografia e nella musica. A quarant’anni dal suo primo lungometraggio, Van Sant resta un artista in piena attività, capace di reinventarsi senza sosta, come dimostra il suo ultimo, bellissimo film Dead Man’s Wire”.

“Con grande orgoglio confermiamo ancora una volta il Premio ufficiale Campari Passion for Film Award, creato da Campari insieme alla Direzione Artistica della Mostra” dichiara Alberto Ponchio, Senior Marketing Director Campari Group “Nato sette anni fa, il Premio si propone di valorizzare i professionisti che contribuiscono a rendere eccellente l’arte cinematografica, dando valore alla creatività e alla Passione che è racchiusa nel progetto artistico di ciascun film. Quest’anno, celebriamo il talento internazionale di Gus Van Sant, regista e sceneggiatore statunitense, uno degli autori per eccellenza del Cinema indipendente, in grado di raccontare temi sociali e di attualità importanti con grande sensibilità e realismo, uniti a una forte e sincera passione.”

Il riconoscimento Campari Passion for Film, nato sette anni fa alla 75. Mostra, negli anni è stato attribuito al montatore statunitense Bob Murawski, al direttore della fotografia italiano Luca Bigazzi, al compositore statunitense Terence Blanchard, allo scenografo britannico Marcus Rowland, alla costumista statunitense Arianne Phillips e agli scenografi italiani Tonino Zera e Paola Comencini.

Venezia 82, oggi in concorso The Testament of Ann Lee di Mona Fastvold

La 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia entra nel vivo con la presentazione in concorso di The Testament of Ann Lee, il nuovo film diretto da Mona Fastvold, già autrice de The World to Come (2020), apprezzato per la sua sensibilità nel raccontare storie intime e profondamente radicate nella complessità dei sentimenti.

Il film porta sul grande schermo una vicenda intensa e originale, che riflette sull’identità, la fede e la ricerca di senso, proseguendo il percorso registico della Fastvold, sempre attenta a indagare i conflitti interiori e la fragilità dei rapporti umani. Con una cifra stilistica elegante e poetica, la regista norvegese si conferma una delle voci più interessanti del panorama internazionale.

In concorso a Venezia 82, The Testament of Ann Lee è uno dei titoli più attesi della giornata e promette di suscitare dibattito per la forza del suo immaginario e per le interpretazioni degli attori coinvolti. Un film che si inserisce nel filone di opere capaci di mescolare introspezione psicologica e tensione narrativa, offrendo allo spettatore un’esperienza di visione profonda e coinvolgente.

Protagonisti del film sono Amanda Seyfried, Thomasin McKenzie, Lewis Pullman, Stacy Martin, Tim Blake Nelson, Christopher Abbott, Matthew Beard, Scott Handy, Jamie Bogyo, Viola Prettejohn e David Cale, un cast corale di grande talento che promette di donare ulteriore profondità alla narrazione.

Nelle prossime ore il pubblico e la critica avranno dunque modo di scoprire questa nuova opera della Fastvold, che si candida a lasciare un segno importante in questa edizione del Festival.

Venezia 82, le foto dal red carpet di The Testament of Ann Lee con Amanda Seyfried e il cast

Grande attesa e grande glamour ieri al Lido per la presentazione in concorso di The Testament of Ann Lee, diretto da Mona Fastvold. A catturare l’attenzione non è stata solo la proiezione, ma soprattutto le foto dal red carpet, che restituiscono l’atmosfera vibrante della serata e l’eleganza del cast.

Amanda Seyfried, protagonista del film nei panni di Ann Lee, ha incantato fotografi e pubblico con un look raffinato che ha subito fatto il giro dei social. L’attrice americana è stata la star più attesa e le immagini del suo arrivo raccontano perfettamente la magia di un evento che ha unito cinema e stile.

Accanto a lei hanno sfilato i colleghi Thomasin McKenzie, Lewis Pullman, Stacy Martin, Tim Blake Nelson, Christopher Abbott, Matthew Beard, Scott Handy, Jamie Bogyo, Viola Prettejohn e David Cale, tutti immortalati negli scatti che oggi fanno rivivere uno dei momenti più emozionanti del Festival. Presente anche la regista Mona Fastvold, che ha guidato il cast con eleganza e discrezione.

Le foto del red carpet di The Testament of Ann Lee non sono solo un’occasione per ammirare i protagonisti in abiti da sera, ma raccontano anche la compattezza di un gruppo unito intorno a un progetto ambizioso. Il film porta sul grande schermo la storia di Ann Lee, fondatrice della comunità degli Shakers, affrontando temi di fede, identità e sorellanza.

Ancora una volta il tappeto rosso di Venezia si conferma palcoscenico internazionale: le immagini di Seyfried e del cast diventano il simbolo di un’edizione che celebra il cinema ma anche l’incanto della sua messa in scena.

Venezia 82, le foto dal red carpet di The Smashing Machine con Dwayne Johnson e Emily Blunt

Il red carpet della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha accolto ieri il cast di The Smashing Machine, il film diretto da Benny Safdie presentato in concorso e già tra i più discussi della manifestazione.

Grande protagonista della serata è stato Dwayne Johnson, che nel film interpreta il leggendario lottatore di MMA Mark Kerr, ruolo che segna una svolta drammatica nella sua carriera. Al suo fianco, sul tappeto rosso, anche Emily Blunt, splendida interprete di Dawn Staples, moglie di Kerr.

Accanto a loro hanno sfilato anche Ryan Bader (nel ruolo di Mark Coleman), Bas Rutten nei panni di sé stesso, Oleksandr Usyk (Ihor Vovčančyn), Lyndsey Gavin (Elizabeth Coleman), Satoshi Ishii (Enson Inoue), James Moontasri (Akira Shoji) e Yoko Hamamura (Kazuyuki Fujita), completando un cast che unisce cinema e autentiche leggende delle arti marziali miste.

Gli scatti dal red carpet mostrano l’entusiasmo e la grande accoglienza riservata al film, che racconta con intensità la vita e le fragilità di uno dei più grandi campioni della storia delle MMA. The Smashing Machine ha già catturato l’attenzione del pubblico e della critica per l’approccio realistico e la regia tesa e immersiva di Benny Safdie, al suo debutto da solista.

Venezia 82, le foto dal red carpet di The Last Viking con Mads Mikkelsen e Nikolaj Lie Kaas

Al Festival di Venezia 82 è andato in scena il red carpet di The Last Viking, il nuovo film diretto da Anders Thomas Jensen, uno dei registi più apprezzati del cinema europeo contemporaneo. L’autore danese, già noto per titoli come Men & Chicken e Riders of Justice, torna con una pellicola che mescola commedia nera, noir e dramma familiare, confermando il suo inconfondibile stile capace di unire ironia e profondità.

Protagonisti assoluti della passerella al Lido sono stati Mads Mikkelsen, attore simbolo del cinema scandinavo e star internazionale, e Nikolaj Lie Kaas, storico collaboratore di Jensen. Con loro anche Sofie Gråbøl, celebre interprete della serie The Killing, che arricchisce il cast con la sua intensità.

Le foto dal red carpet testimoniano l’entusiasmo con cui il pubblico veneziano ha accolto il team creativo e gli interpreti di The Last Viking. Mikkelsen, con la sua eleganza sobria, e Lie Kaas, visibilmente emozionato, hanno catturato i riflettori insieme a Jensen, che ha presentato il film sottolineando il valore della collaborazione con i suoi attori di lunga data.

Con atmosfere che oscillano tra il grottesco e il toccante, The Last Viking racconta il legame complesso e commovente tra due fratelli, in un mix di violenza, comicità e malinconia. Una formula che ha reso Jensen uno dei registi più originali del panorama europeo e che sembra destinata a conquistare anche il pubblico internazionale.

Il tappeto rosso veneziano ha così celebrato uno dei titoli più curiosi e attesi del concorso, confermando ancora una volta come il cinema nordico sappia sorprendere con storie potenti e interpretazioni di altissimo livello.

Venezia 82, le foto dal red carpet di Motocity con Shailene Woodley e il cast

Il red carpet di Venezia 82 ha accolto il cast di Motocity, il nuovo film diretto da Potsy Ponciroli, presentato in anteprima alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Un progetto statunitense che unisce azione e intensità drammatica, destinato a lasciare il segno nella stagione cinematografica 2024.

A calcare il tappeto rosso sono stati i protagonisti Alan Ritchson, reduce dal successo della serie Reacher, e Shailene Woodley, attrice amatissima dal pubblico per titoli come Colpa delle stelle e Big Little Lies. Con loro anche Ben Foster, Pablo Schreiber, Ben McKenzie, Lionel Boyce, Amar Chadha-Patel e Rafael Cebrián, per una parata di star che ha subito attirato l’attenzione dei fotografi e degli appassionati presenti al Lido.

Le foto dal red carpet restituiscono tutta l’energia di un cast compatto e affiatato, pronto a sostenere il film insieme al regista Ponciroli e ai produttori di Stampede Ventures, Greg Silverman e Jon Berg. Atmosfera glamour, sorrisi e momenti di complicità hanno reso l’evento uno degli appuntamenti più seguiti della giornata veneziana.

Con una durata di 103 minuti e girato in lingua inglese, Motocity rappresenta uno dei titoli americani più attesi del festival, grazie a un cast corale e a una regia che promette ritmo e spettacolarità. Il tappeto rosso ha confermato l’alto livello di interesse nei confronti del progetto, che unisce interpreti carismatici e una storia pronta a conquistare il grande schermo.

Il debutto a Venezia 82 ha segnato dunque un momento di festa e celebrazione per Motocity, che si prepara ora ad arrivare nelle sale come uno dei film più discussi della stagione.

Venezia 82, le foto dal red carpet di Maestro con Pierfrancesco Favino

La magia del red carpet di Venezia 82 ha accolto la presentazione ufficiale di Maestro,l nuovo film diretto da Andrea Di Stefano che vede protagonista Pierfrancesco Favino, uno degli attori italiani più apprezzati a livello internazionale. L’attore romano, impeccabile come sempre, ha sfilato sul tappeto rosso del Lido attirando l’attenzione di fotografi, fan e giornalisti, regalando pose eleganti e momenti di grande intensità.

Le foto dal red carpet raccontano un evento mondano che ha unito glamour e cinema d’autore, con Favino che ha confermato la sua presenza magnetica, capace di coniugare carisma e naturalezza. L’attore, più volte protagonista alla Mostra del Cinema di Venezia, torna a calcare la passerella più prestigiosa del cinema italiano con un progetto che si preannuncia tra i più discussi della stagione.

Accanto a lui hanno sfilato anche altri membri del cast e della troupe, offrendo agli obiettivi dei fotografi momenti di complicità e sorrisi che hanno reso ancora più speciale la serata. Come da tradizione, il red carpet ha rappresentato l’occasione perfetta per celebrare non solo il film ma anche il talento di Favino, interprete che ha saputo distinguersi in una carriera costellata da ruoli complessi e apprezzati in Italia e all’estero.

Le immagini catturate testimoniano l’entusiasmo e la grande attesa che circondano Maestro, un titolo che porta al Lido un’ulteriore riflessione sulla capacità del cinema di unire spettacolo e profondità narrativa. L’eleganza di Favino e l’accoglienza calorosa del pubblico confermano il valore simbolico di un evento che va oltre la semplice anteprima, diventando parte integrante del fascino senza tempo della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

Venezia 82, le foto dal red carpet di La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli

Alla Mostra del Cinema di Venezia 82 è stato presentato La valle dei sorrisi, il nuovo film diretto da Paolo Strippoli, autore già noto per opere come A Classic Horror Story e Piove. Per l’occasione, il cast e il regista hanno sfilato sul red carpet, regalando al pubblico e ai fotografi momenti di grande fascino e complicità.

Protagonista della passerella è stato Michele Riondino, attore versatile e amatissimo, accompagnato da Romana Maggiora Vergano, giovane interprete in forte ascesa, e dai colleghi Paolo Pierobon, Roberto Citran e Giulio Feltri, che completano il cast principale. Le immagini catturano l’entusiasmo della serata, con i protagonisti sorridenti e disponibili, in linea con lo spirito del film che mescola inquietudine e riflessione.

La valle dei sorrisi racconta la storia di un piccolo paese isolato tra le montagne, apparentemente felice, che nasconde però un rituale oscuro capace di mettere in discussione la serenità dei suoi abitanti. Con il suo approccio originale e simbolico, Paolo Strippoli conferma la sua volontà di esplorare l’horror come strumento narrativo per raccontare fragilità, identità e desiderio di appartenenza.

Le foto dal red carpet testimoniano l’ottima accoglienza riservata al film e al suo cast, sottolineando il ruolo centrale che La valle dei sorrisi ricopre all’interno della selezione veneziana. Un titolo che promette di lasciare il segno per la sua capacità di intrecciare tensione, allegoria e tematiche universali.

Con questa uscita, Strippoli consolida ulteriormente la sua posizione tra i giovani registi italiani più interessanti della sua generazione, capace di dialogare con il pubblico nazionale e internazionale attraverso un linguaggio visivo forte e personale.

Venezia 82, le foto dal red carpet di Il Mago del Cremlino

Venezia 82, le foto dal red carpet di Il Mago del Cremlino

Il red carpet della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si è acceso per la presentazione de Il Mago del Cremlino (2025), uno dei titoli più discussi del concorso. Tratto dal romanzo di Giuliano Da Empoli, il film porta sul grande schermo i giochi di potere e le ombre del Cremlino, mescolando realtà e finzione in un racconto di forte attualità politica.

Sul tappeto rosso hanno sfilato i protagonisti Paul Dano, che interpreta Vadim Baranov, Alicia Vikander nei panni di Ksenija, Jude Law come Vladimir Putin, Will Keen nei panni di Boris Berezovskij, Tom Sturridge in quelli di Dmitrij Sidorov e Jeffrey Wright come Rowland. Un cast internazionale di altissimo livello, accolto con entusiasmo dal pubblico e dall’attenzione della stampa mondiale.

Il Mago del Cremlino ha attirato i riflettori non solo per la sua tematica, che tocca corde sensibili della contemporaneità, ma anche per la qualità della messa in scena, che promette di essere una delle rivelazioni di questa edizione del Festival.

In attesa di scoprirne la distribuzione ufficiale, vi proponiamo una selezione delle immagini più suggestive dal red carpet veneziano: sguardi, abiti e momenti che hanno reso la serata un evento indimenticabile.