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Maggie Gyllenhaal nella commedia Frank

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Maggie Gyllenhaal entra nel cast di Frank, commedia diretta da Lenny Abrahamson, su una sceneggiatura scritta da Jon Ronson e Peter Straughan.

La trama vede un aspirante musicista – interpretato da Domhnall Gleeson (Anna Karenina) che entra in una band cappeggiata da un misterioso e bizzarro personaggio, Frank (Michael Fassbender). Il protagonista penserà di trovarsi davanti alla classica ‘grande occasione’, capendo solo in seguito i guai nei quali si sarà andato a cacciare. Al momento non è chiaro quale sia il ruolo assegnato a Maggie Gyllenhaal.

Ronson e Straughan si sono ispirati alla vicenda di Chris Sievey (morto nel 2010) musicista inglese leader della band punk dei The Freshies e in seguito più conosciuto per il personaggio comico di Frank Sidebottom; Jon Ronson fu peraltro suo collaboratore. Scott McNairy, Mark Huberman e Bruce Macintosh faranno parte del cast del film, che verrà girato tra Dublino e il New Mexico.

Fonte: Empire

Maggie Gyllenhaal ha ridotto alcune scene di violenza in La sposa! dopo i test screening

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La regista e attrice Maggie Gyllenhaal ha rivelato di aver modificato alcune scene del suo nuovo film La sposa! dopo le sollecitazioni dello studio Warner Bros., che avrebbe chiesto di ridurre la rappresentazione della violenza sessuale presente nella sceneggiatura originale.

Il film, una reinterpretazione punk e moderna della storia della sposa di Frankenstein, è attualmente nelle sale e vede protagonisti Jessie Buckley e Christian Bale. In un’intervista al New York Times, Gyllenhaal ha spiegato che alcune sequenze sono state attenuate dopo le proiezioni di prova organizzate dallo studio.

C’è violenza sessuale. C’è violenza,” ha dichiarato la regista. “Dato che è un film di un grande studio, lo abbiamo testato e ritestato. Abbiamo fatto grandi proiezioni nei centri commerciali, dove la gente veniva a vederlo. È stato affascinante. Una delle questioni sollevate riguardava proprio la violenza: è troppo violento? Ne parlavo con una mia amica, che mi ha detto — e non voleva essere riduttiva — ‘Mi chiedo se, se fossi stato un uomo a fare questo film, avresti ricevuto la stessa reazione.’”

La due volte candidata all’Oscar ha raccontato di essere stata criticata per la versione originale del film durante le proiezioni di prova. “Un paio di donne mi hanno detto: ‘Non voglio vedere una donna subire violenza.’ E penso che nemmeno io voglia vederlo,” ha spiegato.

Gyllenhaal ha poi aggiunto: “Eppure questa è una realtà fondamentale della cultura in cui viviamo. Proprio mentre stavo montando questo film, nel mondo si sono verificati tanti episodi di brutalità sconvolgente contro le donne. Quindi, se dobbiamo mostrarla, dobbiamo farlo in un modo che sia molto difficile da guardare, perché è davvero terribile.

Alla première londinese dello scorso weekend, Maggie Gyllenhaal ha inoltre dichiarato che il consenso è “la questione principale” nella storia della sposa di Frankenstein. “Non posso fare un film sulla sposa di Frankenstein senza che il tema del consenso sia davvero centrale, perché lei fondamentalmente non ha alcuna voce in capitolo,” ha spiegato. Viene infatti creata da una brillante scienziata interpretata da Annette Bening, per volere di Frankenstein, che desidera colmare la sua solitudine con una compagna. “Noi non nasciamo già donne adulte. E non ci viene detto che siamo state create per sposare qualcun altro… Voglio dire, e lei? È proprio questo ciò di cui parla il film.

Maggie Grace: 10 cose che non sai sull’attrice

Maggie Grace: 10 cose che non sai sull’attrice

L’attrice Maggie Grace si è costruita negli anni un forte status grazie alle celebri serie TV a cui ha avuto modo di partecipare, spesso in ruoli di rilievo o da protagonista. Non ha tuttavia mancato di recitare anche per il grande schermo, dove ha preso parte a film che le hanno permesso di recitare al fianco di noti attori o con importanti registi. Ecco 10 cose che non sai di Maggie Grace.

Maggie Grace TakenMaggie Grace: i suoi film e le serie TV

10. Ha preso parte a celebri serie TV.  Grazie al ruolo di Shannon Rutherford nella celebre serie Lost (2004-2010), dove recita accanto a Evangeline Lilly Dominic Monaghan, l’attrice ha modo di ottenere una buona notorietà sul piccolo schermo, che la porta poi ad ottenere ruoli di rilievo anche in serie come Californication (2013) Master of Sex (2015) e Fear the Walking Dead (2018-in corso). Negli anni ha inoltre avuto modo di partecipare ad alcuni episodi di serie come Cold Case – Delitti irrisolti (2004), Oliver Beene (2004), Law & Order – Unità vittime speciali (2004) e The Following (2013).

9. Ha recitato per il grande schermo. Nella carriera dell’attrice non vi è solo la televisione, ma negli anni ha anche preso parte a diversi film per il cinema. Il primo ruolo di rilievo è quello nel film The Fog – Nebbia assassina (2005), per poi comparire in Suburban Girl (2007), con Alec Baldwin, Il club di Jane Austen (2007), con Emily Blunt, Io vi troverò (2008), nel ruolo di Kim accanto all’attore Liam Neeson, Innocenti bugie (2010), con Tom CruiseThe Experiment (2010), con Forest Whitaker, e The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 1 (2011) e The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2 (2012), dove recita accanto a Robert Pattinson e Kristen Stewart. Riprende poi il ruolo di Kim anche nei sequel Taken – La vendetta (2012) e Taken 3 – L’ora della verità (2015). Negli ultimi anni ha invece recitato in La scelta – The Choice (2016), Aftermath – La vendetta (2017) e Hurricane – Allerta uragano (2018).

8. Ha ottenuto importanti riconoscimenti. Grazie ai celebri titoli a cui ha preso parte nel corso degli anni, l’attrice ha avuto modo di conquistare alcuni prestigiosi riconoscimenti dell’industria hollywoodiana. Su tutti vi è lo Screen Actors Guild Awards vinto nel 2006 come miglior cast di una serie drammatica per la serie Lost. Sempre per tale serie ha ricevuto una nomination ai Teen Choice Awards come miglior performance di debutto. Viene poi nominata nuovamente al premio come miglior attrice di un film d’azione per Taken 3 – L’ora della verità.

Maggie Grace è su Instagram

7. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram con un profilo seguito da 322 mila persone. All’interno di questo l’attrice è solita condividere sue foto personali scattate in momenti di svago, in compagnia di amici o colleghi. Non mancano però anche immagini che la raffigurano sui set a cui ha preso parte, o ancora foto o video promozionali dei suoi progetti da interprete.

Maggie Grace: chi è suo marito

6. È molto riservata. L’attrice si è sempre dimostrata restia a condividere dettagli della propria vita sentimentale o privata. Nel febbraio del 2017 annuncia però di essere fidanzata ufficialmente con Brent Bushnell, CEO di una compagnia d’intrattenimento. I due si sposano poi nel maggio dello stesso anno. Tramite il proprio profilo Instagram ha infine reso nota la sua gravidanza, che la porterà ad essere mamma per la prima volta.

Maggie Grace Fear The Walking Dead

Maggie Grace in Twilight

5. Ha avuto un ruolo nella nota saga. L’attrice ottiene una buona notorietà ricoprendo il ruolo di Irina, del clan dei Denali, personaggio chiave nello sviluppo degli ultimi due film dedicati alla saga di Twilight. Questa è una vampira amica della famiglia Cullen, la quale si schiererà al loro fianco nel corso della battaglia conclusiva.

4. È rimasta particolarmente attratta dal personaggio. L’attrice ha affermato di aver desiderato per anni di ottenere un ruolo come quello di Irina, per mettersi alla prova con un carattere completamente inedito. L’elemento che infatti più di tutti ha attratto l’attrice è la natura controversa del personaggio, sempre in bilico tra il bene e il male, e che pertanto risultasse difficile da comprendere a primo impatto.

Maggie Grace in Taken

3. Si è esercitata per un preciso scopo. Nella trilogia di film d’azione con Liam Neeson, l’attrice ricopre proprio il ruolo della figlia rapita del protagonista. Il personaggio è indicato avere diciassette anni, mentre al momento delle riprese del primo film l’attrice ne aveva 26. Per poter risultare realistica come adolescente, la Grace è stata allenata da un noto istruttore a livello mondiale al fine di ottenere delle movenze che potessero farla sembrare più giovane.

Maggie Grace in Fear The Walking Dead

2. È entrata a far parte del cast principale. Nel 2018 l’attrice viene scelta per ricoprire il ruolo di Althea, una giornalista che, a partire dalla quarta stagione, si imbatterà nel gruppo protagonista della serie Fear The Walking Dead, spin-off della serie principale legata al mondo degli zombi. Il suo ruolo diventa con il tempo sempre più centrale, riportando l’attrice ad essere un volto noto della televisione.

Maggie Grace: età e altezza

1. Maggie Grace è nata a Columbus, in Ohio, Stati Uniti, il 21 settembre 1983. L’attrice è alta complessivamente 175 centimetri.

Fonte: IMDb

 

Maggie Grace ancora per Luc Besson

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Maggie Grace, attrice statunitense che ha dato il volto a Shannon nella serie Tv Lost, tornerà a lavorare con Luc Besson in un altro thriller.

Dopo Io vi troverò, l’attrice infatti sarà nel cast di Lock Out, thriller fantascientifico in 3D la cui regia sarà affidata a James Mather e Stephen St Leger. Guy Pearce, protagonista maschile, dovrà portare a termine un’improba missione: salvare la figlia del presidente degli Stati Uniti (interpretata da Maggie Grace) da una prigione situata nello spazio in cui sono detenuti 500 tra i più temuti criminali della terra. Il film, le cui riprese inizieranno a settembre a Belgrado, sarà distribuito dalla Sony. Nel cast ci saranno anche Tom Hollander e Peter Stormare.

Fonte: comingsoon.it

Maggie Civantos: 10 cose che non sai sull’attrice

Maggie Civantos: 10 cose che non sai sull’attrice

Popolare attrice spagnola, Maggie Civantos ha negli ultimi anni guadagnato notorietà grazie ai suoi ruoli in progetti diversi, dal cinema alle soap opera, e fino ad alcune acclamate serie televisive. Grazie a queste ultime, in particolare, ha potuto oltrepassare i confini nazionali guadagnando consensi in diverse parti del mondo.

Ecco 10 cose che non sai di Maggie Civantos.

Parte delle cose che non sai sull’attrice

Maggie Civantos Najwa Nimri

Maggie Civantos: i suoi film e le serie TV

10. Ha recitato in noti lungometraggi spagnoli. La filmografia dell’attrice si compone ancora di sole pellicole di produzione spagnola, come Prime Time (2008), che segna il suo debutto. Negli anni successivi guadagna poi popolarità grazie ai titoli Temporal (2013), 321 dìas en Michigan (2014), Crustàceos (2014), Escombros (2018), El mejor verano de mi vida (2018), Alegria, tristeza (2018), Antes de la quema (2019), La pequeña Suiza (2019), e Influenze maligne (2019).

 9. È nota per i suoi ruoli cinematografici. Il primo ruolo televisivo a rendere popolare l’attrice è quello nella serie Eva y kolegas (2008). In seguito, la Civantos torna sul piccolo schermo per recitare in Hospital Central (2009-2011), Arrayàn (2012-2013), Bienvenidos al Lolita (2014), e Ciega a citas (2014). A renderla davvero famosa, però, è la serie Vis a vis – Il prezzo del riscatto, dove dal 2015 al 2019 recita nel ruolo di Macarena Ferreiro, una delle protagoniste, recitando anche al fianco dell’attrice Alba Flores. Altro ruolo importante per la Civantos è quello di Angeles Vidal in Le ragazze del centralino (2017-2020). Nel 2020 riprende il ruolo di Macarena nella serie spin-off Vis a vis: El Oasis, dove recita accanto a Najwa Nimri.

8. Ha ottenuto importanti riconoscimenti. Con la serie Vis a vis, la Civantos è diventata una delle più apprezzate interpreti del panorama spagnolo. Ciò viene ulteriormente ribadito anche dalle due nomination come miglior attrice televisiva che la Civantos ha ricevuto nel 2016 e nel 2017 agli Award of the Spanish Actors Union, vincendo nella prima di queste due occasioni.

Maggie Civantos è su Instagram

7. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram con un profilo seguito da 2 milioni di persone. All’interno di questo, la Civantos è solita condividere fotografie scattate in momenti di svago, in compagnia di amici o colleghi. Non mancano però anche curiosità personale, e immagini promozionali dei suoi progetti da interprete.

Maggie Civantos e il litigio con Najwa Nimri

6. Ha discusso realmente con la sua collega. Nella nuova serie che vede protagonista la Civantos, Vis a vis: El Oasis, dove recita accanto a Najwa Nimri, si sarebbe rivelato l’astio presente tra le due attrici. Durante una delle puntate, infatti, quest’ultima da uno schiaffo alla prima, cosa che a quanto pare non era prevista in sceneggiatura. Questo sarebbe il culmine di un periodo di divergenza tra le due attrici, che però non è stato ufficialmente commentato dalle due.

Parte delle cose che non sai sull’attrice

Maggie Civantos Le ragazze del centralino

Maggie Civantos in Vis a vis

5. È stata assente per un lungo periodo. A partire dal secondo episodio della terza stagione, e fino al penultimo della quarta, il personaggio interpretato dall’attrice esce di scena. La Civantos ha motivato questa lunga assenza per via degli impegni previsti con la serie Le ragazze del centralino. L’attrice non sapeva come sarebbe stato gestito a riguardo il suo personaggio, ma gli sceneggiatori hanno deciso di farlo semplicemente entrare in coma, così da permettergli un futuro ritorno.

4. È la protagonista dello spin-off. Nel 2020 l’attrice riprende ufficialmente il ruolo di Macarena per essere la protagonista dello spin-off intitolato Vis a vis: El Oasis. Ambientata qualche anno dopo il termine della serie originale, questa segue ora le vicende di Macarena e Zulema una volta uscite di prigione. Le due sono ancora solite dedicarsi a furti e crimini, ma le loro strade sono prossime a separarsi.

Maggie Civantos in Le ragazze del centralino

3. Ha scelto di lasciare la serie. Costretta a doversi dividere per diverso tempo tra le riprese delle serie Vis a vis e Le ragazze del centralino, la Civantos ha infine deciso di abbandonare quest’ultima. Arrivata alla quarta stagione, ha infatti appeso al chiodo in panni di Angeles, per potersi dedicare a tempo pieno allo spin-off dell’altra serie spagnola di cui era protagonista.

2. Si è detta soddisfatta della conclusione scritta per il suo personaggio. Molti fan si sono dimostrati delusi da quanto previsto per il personaggio di Angeles, interpretato dall’attrice. Questa, però, ha affermato che per quanto si tratti di una conclusione brusca, era la migliore che si potesse trovare, completando in modo coerente l’arco narrativo del personaggio.

Maggie Civantos: età e altezza

1. Maggie Civantos è nata a Malaga, in Spagna, il 28 dicembre 1984. L’attrice è alta complessivamente 171 centimetri.

Fonte: IMDb

Magari: il trailer del film di Ginevra Elkann

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Magari: il trailer del film di Ginevra Elkann

Ecco il trailer di Magari, il film di Ginevra Elkann, in uscita al cinema dal 26 marzo grazie a BIM Distribuzione. Nel cast Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Milo Roussel, Ettore Giustiniani, Oro De Commarque, Céline Sallette, Benjamin Baroche e Brett Gelman.

Magari è una commedia sentimentale che racconta la storia di Alma, Jean e Sebastiano, tre fratelli molto legati tra loro che da Parigi, città in cui vivono nel sicuro, seppur bizzarro, ambiente alto borghese della madre di fede russo-ortodossa, si ritrovano scaraventati nelle braccia di Carlo, padre italiano, assente, anticonformista e completamente al verde che non ha alcuna idea di come badare a sé stesso, figuriamoci ai figli. Durante una vacanza di Natale passata in una casa al mare insieme a Carlo e alla sua collaboratrice Benedetta, in un momento di sospensione dalle loro vite vere, i nodi delle tensioni di famiglia vengono al pettine. Carlo scopre degli aspetti oscuri della sua ex moglie e dimostra ai suoi figli di essere un padre inaffidabile, ma incredibilmente carismatico e – nonostante le sfide e le tensioni quotidiane – la piccola Alma continua a credere fermamente che un giorno MAGARI la sua famiglia possa tornare a unirsi come un tempo.

Una Produzione Wildside con Rai Cinema. Prodotto da Lorenzo Mieli e Mario Gianani con Lorenzo Gangarossa per Wildside, una coproduzione italo-francese coprodotto da Tribus P Films e da Iconoclast.

Maga Martina 2: viaggio in India – recensione

Maga Martina 2: viaggio in India – recensione

La maga più famosa della Germania torna a compiere magie dopo aver raggiunto un discreto successo con la sua prima avventura. Questa volta abbandona i confini tedeschi per recarsi nella lontana India dove urge il suo aiuto e i suoi incantesimi.

Mafioso, tra le tenebre di Cosa Nostra: ARTE.TV presenta il documentario con le interviste a tre pentiti di mafia

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Il 19 luglio 1992, all’altezza del numero civico 21 di via Mariano D’Amelio a Palermo, il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta — Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina — persero la vita in un attentato terroristico organizzato da Cosa Nostra. A trent’anni dal tragico evento, il canale culturale Arte in Italiano (arte.tv/it) trasmette per la prima volta Mafioso, tra le tenebre di Cosa Nostra, il documentario in cui tre pentiti — arrestati all’inizio degli anni Novanta — prendono la parola raccontando come sono diventati mafiosi e, allo stesso modo, come e quando hanno deciso di tagliare i ponti con l’organizzazione criminale. Il documentario è firmato da Mosco Levi Boucault, che già in passato, in opere come Ils étaient les Brigades Rouges e Corleone, le parrain des parrains, ha approfondito storie e fatti legati alla criminalità organizzata e al terrorismo che hanno profondamente segnato l’Italia.

Eravamo davvero dei macellai. Mi viene la pelle d’oca quando ci penso“, confessa un uomo in controluce, il viso nascosto per proteggere la sua nuova identità. Si tratta di Paolo Francesco Anzelmo che, dopo aver partecipato al commando che uccise il generale Dalla Chiesa, allora prefetto antimafia di Palermo, e dopo essere stato condannato all’ergastolo, ha scelto di collaborare con la giustizia per ottenere una riduzione della pena. Una scelta, questa, che condivide con Giovanni Brusca, implicato nell’attentato al giudice Falcone e nell’assassinio del piccolo Giuseppe Di Matteo, e Giuseppe Marchese, il nipote modello di Filippo Marchese, il capofamiglia che aveva creato a Palermo una “camera della morte” dove torturava, strangolava e scioglieva nell’acido i mafiosi “decaduti”.

Presentato a Cosa Nostra dagli zii, nonostante gli sforzi della madre per sottrarlo alla loro presa, Anzelmo ha seguito una traiettoria simile a quella dei suoi ex complici: un primo omicidio seguito da una cerimonia di iniziazione, poi una vita divisa tra un lavoro legale di facciata e la spietata quotidianità dell’organizzazione, che “ha la precedenza sulla famiglia di sangue”, tanto da portarlo a uccidere due dei suoi zii, mafiosi caduti in disgrazia. Tutto per ordine di Totò Riina.

Tra vedute notturne di Palermo e immagini d’archivio, le loro storie, raccontate attraverso un flusso di pensieri, domande e risposte che cerca di cogliere la realtà ordinaria e demistificata di una vita mafiosa, sprigionano un’umanità inquietante: questi uomini appaiono infatti tanto carnefici assetati di sangue quanto vittime reclutate in una terribile organizzazione criminale.

Il documentario è fruibile gratuitamente sul sito arte.tv/it o sulle app ARTE per smart TV, Fire TV, Apple TV e dispositivi mobili.

Maestro: trailer del nuovo film di e con Bradley Cooper

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Maestro: trailer del nuovo film di e con Bradley Cooper

Netflix ha diffuso il trailer di Maestro, il nuovo film originale Netflix diretto e interpretato da Bradley Cooper, presentato in concorso alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

Maestro è un’imponente e impavida storia d’amore che ripercorre la relazione durata una vita tra Leonard Bernstein e Felicia Montealegre Cohn Bernstein. Maestro non è solo una dichiarazione d’amore alla vita e all’arte, ma essenzialmente una rappresentazione emotivamente epica di famiglia e amore.

Prodotto da Martin Scorsese, Bradley Cooper, Steven Spielberg, Fred Berner, Amy Durning e Kristie Macosko Krieger e scritto da Bradley Cooper e Josh Singer, il film vede protagonisti anche Carey Mulligan, Matt Bomer, Maya Hawke.

Maestro: Steven Spielberg ha convinto Bradley Cooper a dirigere il film

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Sembra che Bradley Cooper debba ringraziare l’intercessione di Steven Spielberg se è riuscito a dirigere il suo secondo film, Maestro, che verrà presentato al Festival di Venezia in questo momento in svolgimento al Lido. Dopo il suo debutto alla regia, A Star is Born, apparso sugli schermi nel 2018 e sempre presentato a Venezia, Cooper torna alla regia cinque anni dopo con il suo nuovo film, Maestro. Il film esplorerà la vita, l’amore e la carriera del leggendario compositore Leonard Bernstein, che Cooper interpreta nel film insieme a un cast di supporto composto da Carey Mulligan, Maya Hawke e Matt Bomer.

Secondo la produttrice Kristie Macosko Krieger (via Deadline), il regista Steven Spielberg ha contribuito a spingere Cooper a dirigere Maestro. Spielberg avrebbe dovuto dirigere il film con Cooper come protagonista, ma mentre si concentrava invece sulla regia di West Side Story, Cooper gli suggerì di essere in grado di “mettersi in gioco”. Cooper ha poi incontrato Spielberg nel 2018 per mostrargli gli inizi di A Star is Born. Fu allora che Spielberg pronunciò una frase critica per esortare Cooper a dirigere il film su Bernstein: “Stai dirigendo questo film, devi dirigere Maestro”.

“Beh, ha invitato me, Josh e Steven a guardarlo molto prima che uscisse il film, e circa 20 minuti dopo l’inizio del film Steven si è insinuato e ha detto “Hai diretto questo film, devi dirigere Maestro.” Quindi a quel punto siamo nel 2018. I diritti sul progetto stavano scadendo e Bradley dovette convincere la famiglia Bernstein che era la persona giusta per intraprendere il progetto. E così è andato dalla famiglia. Ha ottenuto i diritti. Ora sta dirigendo e producendo, e si rendono conto che gestirà questo film con estrema cura e dettaglio. È andato davvero dalla famiglia e si è venduto e poi ha avuto tutto quello di cui aveva bisogno, ora faremo questo film, e Bradley non voleva fare un film biografico.”

Maestro, la trama

Maestro racconta la complessa storia d’amore di Leonard Bernstein e Felicia Montealegre Cohn Bernstein (Carey Mulligan), una storia che dura da oltre 30 anni. Forse meglio conosciuto per la colonna sonora di West Side Story di Broadway e del classico film di Marlon Brando Fronte del Porto, Bernstein ha sposato l’attrice nel 1951 e ha avuto tre figli con lei, con la coppia che si è divisa tra New York e il Connecticut. A complicare la dinamica tra i due sono state le relazioni che ha avuto nel corso degli anni, sia con uomini che con donne, anche se condotte con la consenziente consapevolezza di Felicia. I due sono stati separati a un certo punto per un periodo di un anno, anche se alla fine sono rimasti insieme fino alla morte di Felicia nel 1978.

Bradley Cooper ha scritto la sceneggiatura di Maestro con il premio Oscar per Il caso Spotlight Josh Singer, ed è anche affiancato nell’ensemble da Matt Bomer, Maya Hawke, Sarah Silverman, Josh Hamilton, Scott Ellis, Gideon Glick, Sam Nivola, Alexa Swinton e Miriam Shor.

Maestro: recensione del film di e con Bradley Cooper

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Maestro: recensione del film di e con Bradley Cooper

Maestro è un’imponente e impavida storia d’amore che ripercorre la relazione durata una vita tra Leonard Bernstein e Felicia Montealegre Cohn Bernstein. Maestro non è solo una dichiarazione d’amore alla vita e all’arte, ma essenzialmente una rappresentazione emotivamente epica di famiglia e amore. Dopo A Star is Born, Bradley Cooper torna dietro la macchina da presa per questo inno alla vita di Bernstein, all’amore per il suo lavoro e per la sua famiglia. Ancora una volta una storia d’amore struggente e commovente che attraverso questo biopic di Netflix ci porta in un mondo fatto di musica. Il film sarà distribuito in alcuni cinema selezionati e sulla piattaforma dal 20 dicembre.

Maestro, la trama

Dopo il successo di A Star is Born del 2018, candidato a otto premi Oscar, Bradley Cooper torna alla macchina da presa e questa volta lo fa con un biopic su una delle personalità più irriverenti del mondo della musica e dello spettacolo: Leonard Bernstein interpretato da Cooper stesso. Ad affiancarlo Carey Mulligan (Una donna promettente), nei panni dell’acclamata attrice, artista e attivista Felicia Montealegre Cohn Bernstein. All’interno del film però non ci si concentra sui suoi maggiori successi o sulla loro realizzazione – si accenna solo brevemente a West Side Story – il fulcro sono i legami che hanno caratterizzato la vita di Bernstein e che hanno contribuito a renderlo uno dei direttori d’orchestra più acclamati. Non a caso West Side Story perché questo film ha tra i produttori Steven Spielberg che nel 2021 ha conquistato con un rifacimento del film.

Maestro Carey Mulligan
Cr. Jason McDonald/Netflix © 2023.

Ci troviamo nei primi anni della sua carriera, in un flashback – in parte in bianco e nero soprattutto nella prima parte – che il personaggio di Bradley Cooper ha evocato per ricordare il periodo più florido della sua vita. In particolare, al rapporto con la moglie che proprio nella seconda parte del film diventa come una protagonista della pellicola, mettendo in secondo piano la figura del Cooper. Felicia Montealegre, una donna che ha fatto del suo nome un modo di comportarsi. Mai una parola fuori posto e sempre pronta a conquistare il marito con una risata. Il loro amore è stato sincero e ricambiato ma non è stato sempre felice.

La musica che cura e agita

Nella relazione da Leonard e Felicia però c’è sempre stato un terzo incomodo, anche più di uno. Le precedenti relazioni di Leonard, che nella pellicola non nasconde la sua omosessualità, e la musica. Tutte relazioni unite tra di loro, come un collante e che agitano e curano allo stesso tempo il cuore di Bernstein. Le interpretazioni di Cooper e di Mulligan non fanno altro che rendere la pellicola ancora più gradevole. Con l’utilizzo del trucco, Leonard Bernstein prende davvero vita nell’attore e regista che con questa interpretazione potrebbe essersi guadagnato una nomination per gli Oscar. Il personaggio così caotico ma fortemente ironico e teatrale rende bene sul grande schermo e la sua storia arriva al cuore dello spettatore.

Maestro Carey Mulligan, Bradley Cooper
Cr. Jason McDonald/Netflix © 2023.

Nelle sue due ore complessive di durata, la vita di Bernstein prende diverse pieghe. Un uomo così caratterialmente ingombrante da occupare tutta la stanza che inevitabilmente mette in ombra la moglie – anche lei facente parte del mondo dello spettacolo. Ma capace di fare un passo indietro, mettere da parte la sua crisi interiore per restare al capezzale della moglie nel momento del bisogno. Infatti, anche il titolo, Maestro, è un vero e proprio atto di amore alla coppia. Ma senza tralasciare la fluidità di Lenny che lo rende a oggi un personaggio moderno. Sembra ambiguo e estroverso sia nelle relazioni che nella musica, in grado di conquistarti con uno sguardo o attraverso la direzione di uno dei suoi pezzi.

L’estate dentro di te

“Se non hai l’estate dentro di te, allora non puoi fare musica”. Sempre fonte di grande ispirazione per il marito, Felicia Montealegre lo ha accompagnato supportato ma anche protetto da tutto e da tutti. Una spalla e una compagna di vita su cui poter fare affidamento e su cui è concentrata la parte finale del film. La malattia che la consuma e che consuma anche Lenny che ancora una volta soffoca le grida all’interno di un cuscino. In seguito alla morte della moglie, il flashback è quasi finito e il racconto della storia della versione anziana del personaggio si perde e diventa fluido, come se senza di lei tutti i giorni fossero uguali.

Cooper si dimostra all’altezza della sua seconda regia implementandola di tecniche cinematografiche, il film però ha avuto una realizzazione corale ed è servito un importante sforzo di produzione da parte di tutta la troupe per realizzarlo. Il lavoro è servito a portare in scena un delle personalità più stravaganti che ha attraversato i decenni con la sua musica e che noi continueremo a cantare a ritmo di New York New York.

Maestro: prime foto del film Netflix di Bradley Cooper

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Maestro: prime foto del film Netflix di Bradley Cooper

Prime immagini dal set di Maestro, film diretto, prodotto, scritto e interpretato da Bradley Cooper nei panni di Leonard Bernstein. Nel cast anche Carey Mulligan, Matt Bomer e Maya Hawke. Maestro è prodotto anche da Martin Scorsese, Steven Spielberg, Kristie Krieger, Fred Berner e Amy Durning.  Il film sarà disponibile prossimamente su Netflix.

La trama

Maestro racconta la complessa storia d’amore tra Leonard Bernstein e Felicia Montealegre Cohn Bernstein, una storia che abbraccia oltre 30 anni – dal loro incontro nel 1946 a una festa e poi continuata attraverso due fidanzamenti, un matrimonio di 25 anni e tre figli: Jamie Bernstein, Alexander Bernstein e Nina Bernstein Simmons.

Diretto da Bradley Cooper (Candidato all’Oscar) Maestro vede protagonisti un cast d’eccezione composto da Bradley Cooper (Candidato all’Oscar), Carey Mulligan (Candidata all’Oscar®), Matt Bomer, Maya Hawke. Il film è prodotto da Martin Scorsese, Steven Spielberg, Kristie Macosko Krieger, Bradley Cooper, Fred Berner, Amy Durning.

Maestro: Matt Bomer in trattative per unirsi a Bradley Cooper nel film biografico targato Netflix

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Arriva da Deadline la notizia che il vincitore del Golden Globe Matt Bomer ha avviato le prime trattative per un ruolo non rivelato nel cast del prossimo dramma biografico Maestro, il film originale Netflix basato sulla vita di Leonard Bernstein che sarà diretto dal candidato all’Oscar Bradley Cooper. In una precedente intervista, Bradley Cooper  aveva rivelato che la produzione sta attualmente pianificando di iniziare le riprese del progetto a maggio.

Matt Bomer è noto soprattutto per la sua acclamata interpretazione nel film drammatico televisivo della HBO The Normal Heart, interpretato anche da Mark Ruffalo, Julia Roberts e Jim Parsons. Ha vinto il suo primo Golden Globe come miglior attore non protagonista. I suoi altri progetti importanti includono film come In TimeMagic Mike, The Nice GuysThe Magnificent Seven e The Boys in the Band, oltre alle serie tv come ChuckWhite CollarGleeAmerican Horror Story e Doom Patrol.

Il film Maestro

Maestro racconterà la storia meravigliosamente complessa del matrimonio tra Bernstein e sua moglie, Felicia Montealegre, nell’arco di oltre 30 anni. Insieme a Bradley Cooper nel cast confermati Carey Mulligan nei panni di Felicia Montealegre e Jeremy Strong nei panni di John Gruen. Secondo alcune indiscrezioni l’obiettivo principale di Cooper nel progetto è sempre stato quello di raccontare il “rapporto intenso e complesso” tra Bernstein e Montealegre. Secondo quanto riferito, la star e regista ha lavorato a stretto contatto con i figli di Bernstein, Jamie, Alexander e Nina, negli ultimi due anni.

Maestro è co-scritto da Cooper e Josh Singer con Martin Scorsese, Steven Spielberg, Bradley Cooper e il suo partner di produzione di Joint Effort Todd Phillips (Joker), Kristie Macosko Krieger, la produttrice nominata all’Oscar Emma Tilliinger Koskoff (The Irishman , Joker) e Fred Berner e Amy Durning sono i produttori. La Amblin Entertainment di Spielberg è ancora legata al progetto che era stato inizialmente creato dalla Paramount Pictures. Lo streamer darà al film una significativa uscita nelle sale prima che debutti in esclusivamente su Netflix.

Maestro: le differenze tra la storia vera e il film di e con Bradley Cooper

Maestro (qui la recensione) è approdato il 20 dicembre su Netflix, circa un mese dopo l’uscita del film in alcune sale statunitensi a novembre e dopo la presentazione in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia 2023. Diretto da Bradley Cooper – che è anche interprete, co-sceneggiatore e produttore del film – il film ripercorre la carriera di Bernstein come direttore d’orchestra a partire dal 1943 fino agli anni ’80. In realtà, il vero fulcro tematico è il rapporto di affetto eterno tra il direttore d’orchestra e Felicia Montealegre, interpretata da Carey Mulligan nel film. In questo articolo, analizziamo le differenze tra la storia vera di Leonard Bernstein e Felicia Montealegre, raccontata in Maestro.

La carriera di Leonard Bernstein è decollata dopo aver sostituito il direttore d’orchestra alla Carnegie Hall?

Maestro Bradley Cooper Leonard Bernstein
Cr. Jason McDonald/Netflix © 2023.

La risposta è sì: la vera storia dietro a Maestro conferma che quando il direttore d’orchestra previsto alla Carnegie Hall si ammalò prima di un’esibizione nel 1943, fu chiesto al direttore d’orchestra assistente, Leonard Bernstein, di sostituirlo all’ultimo minuto. A 25 anni, salì sul palco la sera stessa senza aver mai fatto alcuna prova con l’orchestra. La sua performance fu ipnotica e la sua carriera iniziò a decollare. Come nella vita privata, anche professionalmente Bernstein si trovò di fronte a un bivio.

Era appassionato sia di direzione d’orchestra che di composizione: la prima gli veniva naturale, mentre la seconda gli risultava terribilmente difficile. Tuttavia, considerava la composizione come l’attività creativa più vitale. Come compositore, il suo contributo più significativo è stato il successo di Broadway del 1957 West Side Story, successivamente adattato in due film, il più recente dei quali è l’adattamento del 2021 diretto da Steven Spielberg, che è stato anche produttore del film su Leonard Bernstein, appunto Maestro di Bradley Cooper.

Leonard Bernstein ha incontrato Felicia Montealegre a una festa?

Maestro Carey Mulligan
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Leonard e Felicia si sono incontrati la prima volta proprio a una festa nel 1946, come viene mostrato in Maestro. Le lettere che si sono scambiati in quegli anni indicano che l’inizio della loro storia non è stato proprio rose e fiori. Quell’estate, dopo essersi sentita ferita dal fatto che Bernstein non l’aveva salutata quando era partito per un viaggio a Londra, Felicia scrisse: “Vedi, caro, anche se so che sei terribilmente occupato e ‘confuso’, spero ancora a malincuore che ti ricorderai della mia esistenza senza che io te lo ricordi per sempre“.

Felicia era a conoscenza della bisessualità di Leonard Bernstein prima di sposarlo?

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All’epoca del loro matrimonio, nel 1951, Bernstein aveva già avuto una serie di relazioni e di rapporti sessuali con uomini, che risalivano a quando era studente ad Harvard. Fu allora che ebbe una relazione con il suo mentore, il direttore d’orchestra Dimitri Mitropoulos. Ebbe anche una relazione con il compositore Aaron Copland. Nel 1948, solo tre anni prima di sposare Felicia, ebbe una storia d’amore con un giovane soldato israeliano di nome Azariah Rapoport.

Non riesco a credere di aver trovato tutte le cose che desideravo riunite in una sola“, scrisse del periodo trascorso con Rapoport. “È un’esperienza incredibile, snervante, straziante e meravigliosa. Ha cambiato tutto“. Anche negli anni successivi al matrimonio del 1951 con l’attrice Felicia Montealegre, Bernstein ebbe molteplici relazioni sia con uomini che con donne. Continuò ad avere relazioni con uomini fino alla sua morte, avvenuta nel 1990.

L’omosessualità di Leonard Bernstein ha avuto ripercussioni sulla moglie Felicia?

Maestro recensione film
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Secondo Jamie, figlia di Leonard, nel 2018, nel libro di memorie Famous Father Girl: A Memoir of Growing Up Bernstein, la madre scrisse al padre poco dopo il loro matrimonio, dicendogli: “Sei omosessuale e potresti non cambiare mai – non ammetti la possibilità di una doppia vita, ma se la tua tranquillità, la tua salute, il tuo intero sistema nervoso dipendono da un certo modello sessuale cosa puoi fare? … Sono disposta ad accettarti così come sei senza fare la martire e sacrificarmi sull’altare di L.B.“. Tuttavia, nel suo libro di memorie, Jamie scrive che sua madre si è proprio sacrificata. “È così che mi sento“, ha detto alla CBS Sunday Morning. “Sento che le è costato tutto rimanere con lui. È stata davvero dura per lei e credo che in un certo senso abbia contribuito alla sua morte prematura“.

La lettera di Felicia a Leonard affermava anche che gli avrebbe permesso di fare ciò che voleva “senza sensi di colpa e confessioni“, un sentimento che emerge anche nel film Maestro. Scriveva: “Il nostro matrimonio non si basa sulla passione, ma sulla tenerezza e sul rispetto reciproco“. Il loro accordo dava a Leonard la libertà di fare ciò che voleva, ma finì per avere un impatto significativo sul loro matrimonio, soprattutto su Felicia, che morì di cancro ai polmoni nel 1978, all’età di 56 anni. Lei e Leonard erano sposati da 26 anni.

Leonard Bernstein ha lasciato la moglie Felicia per vivere con un uomo?

Maestro Bradley Cooper Matt Bomer
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Due anni prima della morte di Felicia, Bernstein decise di non nascondere più la sua omosessualità e lasciò la moglie per un periodo di tempo per vivere con un giovane studioso di musica di nome Tom Cothran, che aveva conosciuto e di cui si era innamorato nel 1971. A Felicia non andava particolarmente a genio Cothran, in parte perché Bernstein aveva affermato che Cothran era il suo migliore amico e non lei. Secondo la biografia, disse al marito che “sarebbe morto da vecchio amareggiato e solo“.

Fumatrice accanita per gran parte della sua vita, a Felicia fu diagnosticato un cancro ai polmoni non molto tempo dopo la loro separazione e Bernstein tornò a vivere con lei dopo aver saputo della sua malattia. Si prese cura di lei fino alla sua morte, avvenuta il 16 giugno 1978. In preda ai sensi di colpa, non riprese mai la relazione con Cothran, ma i due rimasero amici fino a quando Cothran morì di AIDS nel 1987. Nella sua biografia, Humphrey Burton ha scritto che il “senso di colpa” di Bernstein non lo abbandonò mai e che non si riprese mai dalla perdita di Felicia.

Felicia: il vero Maestro

Maestro film
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Sebbene molte delle conversazioni private di Maestro siano romanzate, comprese quelle tra Bernstein (Cooper) e sua moglie e le conversazioni con i vari uomini della sua vita, le linee generali di queste relazioni sono state comunque rispettate, così come alcuni dettagli minori. Fortunatamente, gli sceneggiatori di Maestro Bradley Cooper e Josh Singer hanno avuto a disposizione una serie di lettere personali di Bernstein che sono state pubblicate nell’antologia di 600 pagine del 2013 intitolata The Leonard Bernstein Letters, che comprende la corrispondenza con i suoi mentori, i suoi collaboratori, le celebrità e altre persone che gli erano vicine, tra cui la moglie Felicia. La sua vita pubblica come direttore d’orchestra e celebrità ha comportato una grande quantità di filmati dei suoi concerti, delle prove e delle interviste televisive. Nel film viene ricreata una memorabile intervista a Bernstein e alla moglie.

Ciò che viene efficacemente trasmesso in questo film su Leonard Bernstein è come la sua ispirazione a fare musica fosse direttamente legata alla libertà di essere se stesso nella sua vita personale. Questo aspetto è riassunto nel film quando Felicia (Carey Mulligan) gli dice: “Se non c’è nulla che canta in te, allora non puoi fare musica“. Maestro è un film scritto per rivolgersi a un pubblico più ampio e non specificamente agli aficionados di Bernstein. Riesce ad andare oltre i tabloid per offrire una visione della sua vita personale e di ciò che guidava la sua creatività anche se, forse, non riesce a cogliere la portata dei suoi successi musicali – ma questa non sembra essere la vera intenzione di Bradley Cooper.

A dispetto del titolo del film, è proprio Felicia a ergersi come il personaggio principale del film, nel suo ritratto di una donna che si confina volontariamente nell’orbita accattivante ma debilitante di un marito che non è in grado di amarla come lei ama lui e che le spezza costantemente il cuore. Questo non significa affatto che i due non si amassero, come hanno sottolineato parenti e amici: la storia di Maestro è proprio questa, quella di un amore eterno e impavido, fondato sul rispetto reciproco e sull’affetto inestimabile tra Leonard Bernstein e Felicia Montealegre.

Maestro: la vera storia d’amore tra Leonard Bernstein e Felicia Montealegre

Dal 20 Dicembre è disponibile su Netflix Maestro (qui la recensione), biopic su Leonard Bernstein di e con Bradley Cooper, presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia 2023. Un progetto che segna il ritorno alla regia dell’attore dopo il successo di A Star is Born e che ha subito ricevuto reazioni positive sia dagli spettatori che dalla critica fin dall’uscita del trailer del film. Al centro della pellicola, vi è la storia d’amore tra il celebre direttore d’orchestra e la moglie Felicia Montealegre, interpretata da Carey Mulligan: un matrimonio contraddistinto da un profondo affetto che li ha aiutati a rimanere insieme nonostante le sfide e le difficoltà che hanno dovuto affrontare, tra cui l’omosessualità di Bernstein e la malattia di Felicia. In occasione dell’uscita del film, in questo articolo ripercorriamo dunque gli eventi principali della storia di Leonard Bernstein e Felicia Montealegre.

La trama di Maestro racconta 30 anni di storia di Leonard Bernstein

Il film di Bradley Cooper, che ripercorre 30 anni di vita di Leonard Bernstein, racconta principalmente la storia d’amore tra Bernstein e sua moglie, Felicia Montealegre Cohn Bernstein. Si tratta dunque di un sentito omaggio non solo al talento artistico di Bernstein come direttore d’orchestra, ma anche al legame emotivo che condivideva con la sua famiglia. Anche se 30 anni possono essere un arco di tempo lungo da coprire per un film di 129 minuti, la pellicola di Cooper riesce brillantemente a sviscerare il profondo legame tra Felicia e Bernstein e l’evoluzione del direttore d’orchestra americano come musicista durante quel periodo.

La conoscenza e il matrimonio

Mentre Felicia Montealegre era un’attrice di successo, con ruoli che spaziavano dal teatro di Broadway a rinomate serie televisive, Leonard Bernstein era una delle figure più brillanti del mondo della musica, soprattutto dopo il suo debutto alla Filarmonica di New York. Il primo incontro tra i due, come mostra Maestro, avvenne ad una festa: fu il pianista cileno Claudio Arrau, ex insegnante di pianoforte di Felicia Montealegre, a presentarle Leonard Bernstein a una festa da lui organizzata nel 1947. Pochi mesi dopo questo incontro, i due si fidanzarono, ma Montealegre lasciò Bernstein in meno di un anno. Negli anni successivi, lei si legò sentimentalmente all’attore Richard Hart, dopo aver recitato con lui in diverse opere teatrali. Purtroppo Hart morì il 2 gennaio 1951. Sebbene Montealegre fosse ben consapevole delle precedenti relazioni di Bernstein, dopo la morte di Hart diede alla sua relazione una seconda possibilità. Il 12 agosto 1951 fu dunque annunciato il loro secondo fidanzamento e meno di un mese dopo si sposarono al Tempio Mishkan Tefilah di Boston.

Leonard Bernstein ha avuto relazioni con uomini e donne mentre era sposato

Sebbene Leonard Bernstein apparisse come un padre e un marito devoto agli occhi del pubblico, ebbe molteplici relazioni con uomini e donne mentre era sposato. Felicia Montealegre era a conoscenza delle relazioni extraconiugali del marito e ha riconosciuto il suo orientamento sessuale in una lettera privata. “Sei omosessuale e potresti non cambiare mai – non ammetti la possibilità di una doppia vita, ma se la tua tranquillità, la tua salute, il tuo intero sistema nervoso dipendono da un certo modello sessuale, cosa puoi fare?“. Nella stessa lettera, aggiungeva anche che il loro matrimonio non era “basato sulla passione, ma sulla tenerezza e sul rispetto reciproco“.

Nell’estate del 1971, Leonard Bernstein incontrò Tom Cothran (interpretato da Gideon Glick nel film Maestro), all’epoca direttore musicale di una radio classica di San Francisco. Dopo aver legato per il comune interesse per la musica, Cothran e Bernstein ebbero una relazione e trascorsero spesso le vacanze assieme. Cinque anni dopo il loro primo incontro, Bernstein lasciò poi la moglie Felicia per andare a vivere con Cothran nella California settentrionale. Secondo quanto riportato, la decisione di Bernstein fece infuriare Felicia, che gli disse che “sarebbe morto da vecchio amareggiato e solo“.

Maestro film

La morte di Felicia Montealegre

Poco dopo la partenza di Bernstein per la California del Nord, tuttavia, a Felicia Montealegre fu diagnosticato un cancro ai polmoni. Dopo aver saputo della diagnosi, Bernstein tornò da lei e se ne prese cura fino alla sua morte, avvenuta il 16 giugno 1978. Aveva 56 anni quando morì e fu sepolta al Green-Wood Cemetery di Brooklyn, New York. Dopo la sua morte, Leonard Bernstein rimase amico di Tom Cothran fino a quando il direttore musicale morì di AIDS nel 1987.

La morte di Leonard Bernstein

Dopo la morte della moglie, Leonard Bernstein continuò la sua carriera di musicista e nel 1980 ricevette il Kennedy Center Honor for Lifetime Contributions to American Culture through the Performing Arts, a Washington. Altri grandi traguardi raggiunti nella sua carriera sono stati la nomina a membro onorario della New York Philharmonic nel 1984 e l’avvio dell’Accademia orchestrale dello Schleswig-Holstein Musik Festival a Salzau, in Germania. Come riportato in Maestro, nell’ottobre 1990 Leonard Bernstein annunciò ufficialmente il suo ritiro dalla direzione d’orchestra. Pochi giorni dopo il suo pensionamento, il 14 ottobre 1990, si è spento all’età di 72 anni, nel suo appartamento di New York. Secondo quanto riportato, la causa del decesso fu un attacco cardiaco causato da un tipo di cancro chiamato mesotelioma. Oggi riposa accanto alla moglie al Green-Wood Cemetery di Brooklyn.

Maestro: il teaser ufficiale del film di e con Bradley Cooper

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Maestro: il teaser ufficiale del film di e con Bradley Cooper

Netflix ha annunciato la data di uscita e un primo teaser per il suo nuovo film, Maestro, che segna la seconda regia cinematografica di Bradley Cooper, dopo A Star Is Born. Il film, che ha co-scritto, diretto e interpretato nei panni del compositore Leonard Bernstein, uscirà nelle sale selezionate il 22 novembre, dopo l’anteprima mondiale nella Selezione Ufficiale del Concorso della 80° Mostra d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, per poi arrivare sulla piattaforma il 20 dicembre.

Maestro, la trama

Maestro racconta la complessa storia d’amore di Leonard Bernstein e Felicia Montealegre Cohn Bernstein (Carey Mulligan), una storia che dura da oltre 30 anni. Forse meglio conosciuto per la colonna sonora di West Side Story di Broadway e del classico film di Marlon Brando Fronte del Porto, Bernstein ha sposato l’attrice nel 1951 e ha avuto tre figli con lei, con la coppia che si è divisa tra New York e il Connecticut. A complicare la dinamica tra i due sono state le relazioni che ha avuto nel corso degli anni, sia con uomini che con donne, anche se condotte con la consenziente consapevolezza di Felicia. I due sono stati separati a un certo punto per un periodo di un anno, anche se alla fine sono rimasti insieme fino alla morte di Felicia nel 1978.

Bradley Cooper ha scritto la sceneggiatura di Maestro con il premio Oscar per Il caso Spotlight Josh Singer, ed è anche affiancato nell’ensemble da Matt Bomer, Maya Hawke, Sarah Silverman, Josh Hamilton, Scott Ellis, Gideon Glick, Sam Nivola, Alexa Swinton e Miriam Shor. Di seguito, il poster del film:

Maestro poster

Mentre Maestro è stato annunciato come parte del programma di Venezia 80 alla fine del mese scorso, Cooper ha annunciato che non prenderà parte alla promozione del film, a meno che lo sciopero SAG-AFTRA non si concluda in qualche modo entro la fine di questo mese.

Maestro, intervista al regista e protagonista Bradley Cooper

Maestro, intervista al regista e protagonista Bradley Cooper

Fresco di otto nomination ai Critics Choice Awards e quattro ai Golden Globes, Maestro di Bradley Cooper è sbarcato su Netflix. Il biopic dedicato al leggendario compositore/maestro d’orchestra Leonard Bernstein e a sua moglie Felicia Montealegre rappresenta la seconda regia di Cooper dopo il grande successo di A Star Is Born. Ecco che cosa ci ha raccontato di maestro il suo protagonista e regista.

Partiamo dal principio; come nasce il progetto di realizzare Maestro?

Da bambino ero ossessionato dal condurre un’orchestra, mi esercitavo per ore. Non ero a conoscenza del progetto legato a Leonard Bernstein quando ha iniziato a circolare, nel quando ne sono venuto  a conoscenza ho chiesto immediatamente a Steven Spielberg chi ne deteneva i diritti. Josh Singer è salito a bordo e abbiamo iniziato a fare ricerche, volevo capire che tipo di storia raccontare. È stato lui a suggerire di esplorare il rapporto tra Leonard e Felicia, e ho subito capito che la loro relazione era il cuore della storia che volevo raccontare, un rapporto così complesso, non convenzionale, intimo. Abbiamo iniziato a incontrare persone che li conoscevano e una cosa mi ha colpito nel profondo: nessuno ha mai parlato di Leonard Bernstein e sua moglie, erano sempre Lenny e Felicia. Era chiaro che entrambi lasciavano la loro impronta personale sulle persone.

Maestro. BTS – (L to R) Writer/Director/Producer Bradley Cooper and Musical Advisor Yannick Nézet-Séguin on the set of Maestro. Cr. Jason McDonald/Netflix © 2023. Foto

È stato un processo complicato quello di “diventare” Leonard Bernstein?

All’inizio ero terrorizzato, poi col passare del tempo è diventato più semplice, ma solo appena più semplice, e molto lentamente. La mia preoccupazione maggiore era riprodurre quella voce suadente, capace di metterti a tuo agio in qualsiasi situazione. Ho lavorato su di essa fin dall’inizio, sei anni fa, un lungo periodo di tempo da cui ho tratto enormi benefici. In pratica ci lavoro da prima che A Star Is Born arrivasse al cinema. Per fortuna ai tempi di American Sniper ho cominciato a collaborare con questo incredibile dialect coach, Tim Monich, con cui ho lavorato anche grazie a A Star Is Born e La fiera delle illusioni. Tim si è praticamente trasferito a casa mia a New York, abbiamo lavorato insieme cinque giorni a settimana per quattro anni e mezzo. Per quanto riguarda il lato estetico mi sono affidato completamente a Kazu Hero che ha fatto un lavoro straordinario sul trucco, anche con lui abbiamo lavorato per anni facendo test filmati molto prima che iniziassimo a girare il film.

C’è stato un momento durante la lavorazione in cui si è sentito sotto pressione?

Il primo giorno di riprese, quello in cui il vecchio Leonard insegna a condurre a William. Era la prima volta che mi presentavo di fronte ad altre persone come Leonard Bernstein, ero davvero nervoso. E in più ovviamente dovevo anche dirigere gli altri attori. Ho chiesto ad alcuni tra i miei amici più cari di venire sul set, tra di essi c’era anche Gabe Fazio, che conosco da una vita. Soltanto sapere che era lì mi ha tranquillizzato. Un’altra scena che mi ha messo sotto pressione è stata quella del concerto nella cattedrale dal momento che dovevo condurre l’orchestra di Londra, una delle migliori tre al mondo. Mi ero allenato con Gustavo Dudamel per molto tempo, studiando anche un video di Bernstein condurre in quel luogo negli anni ‘70. Eppure condurre mi riuscì impossibile, continuavo a rimanere indietro nei tempi. Il giorno dopo sono arrivato molto tempo, la cattedrale era ancora vuota. Pensando a come sistemare la scena ho capito che in realtà il cuore era Felicia, venuta a veder condurre Leonard senza provare alcun odio per lui. L’abbiamo girata ancora una volta e quel pianosequenza è quello che vedete nel film. È stato magnifico.

Maestro. BTS – (L to R) Producer Steven Spielberg and Writer/Director/Producer Bradley Cooper as Leonard Bernstein on the set of Maestro. Cr. Jason McDonald/Netflix © 2023.

E come regista che tipo di lavoro ha svolto per Maestro?

Non faccio mai storyboard delle scene che giro, tento sempre di vedere il film nella mia testa, ogni inquadratura che riesco a immaginare. Finché arriva il giorno in cui riesco a vedere il film dalla prima all’ultima inquadratura. Quello è il momento in cui mi sento tranquillo, allora posso andare sul set e sentirmi libero: all’improvviso hai tutte queste persone intorno, ti trovi sulla location e magari hai una luce diversa da quella che ti aspettavi. Le idee iniziano a fioccare, magari decidi di cambiare qualcosa e vedere come influenzerà le scelte successive. Quando inizio a girare lascio che il film esca dalla mia testa e si confronti con la realtà del set. Questo è in sostanza il mio processo.

Quanto di quello che imparato facendo A Star Is Born l’ha aiutata con Maestro?

Ho imparato molto facendo quel film, ma anche lavorando con Guillermo del Toro a La fiera delle illusioni e con Paul Thomas Anderson a Licorice Pizza. Per esempio ho passato tre settimane con Guillermo semplicemente a osservare delle lenti, facendo test e cercando di carpire qualsiasi cosa potessi da lui. In ogni progetto in cui sono stato coinvolto ho cercato di imparare qualcosa, e senza dubbio continuerò a farlo. Spero che questo continui a farmi evolvere come regista. La cosa migliore che ho tratto facendo A Star Is Born è stato trovare un mio centro come artista.

Maestro – BTS – (L to R) Bradley Cooper as Leonard Bernstein (Director/Writer/Producer), Cinematographer Matthew Libatique and Carey Mulligan as Felicia Montealegre on the set of Maestro. Cr. Jason McDonald/Netflix © 2023.

Mads Mikklesen sul suo coinvolgimento in Doctor Strange

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Ad appena un mese dalla diffusione del rumor che lo voleva in trattative per interpretare uno dei cattivi in Doctor Strange, Mads Mikklesen, intervistato da Mtime, parla in riferimento all’eventualità di un suo coinvolgimento nel film di Scott Derrickson.
“Ne so quanto il resto del mondo” dice la star della serie Hannibal. “Finora sono girate delle voci, quindi sono in attesa di una telefonata.” Telefonata che – fa sapere – “sarebbe contentissimo di ricevere”. L’attore danese ha poi aggiunto: “Sarebbe fantastico entrare a far parte della famiglia Marvel. Voglio dire, è qualcosa con cui tutti noi siamo cresciuti. Tutti abbiamo i nostri eroi e il Doctor Strange è sicuramente uno dei personaggi più interessanti.”

Ancora quindi non ci sono certezze sull’eventuale considerazione di Mads Mikklesen da parte della Marvel: l’inizio delle riprese, fissato per novembre a Londra, è tuttavia vicino, quindi presto verranno decisi e diffusi gli ultimi dettagli.

L’uscita di Doctor Strange è prevista per il 4 novembre 2016. Dirige Scott Derrickson da una sceneggiatura di Jon Aibel e Glenn Berger, rimaneggiata da Jon Spaihts. Nel cast del film al fianco del protagonista Benedict Cumberbatch sono stati confermati Tilda Swinton, Rachel McAdams e Chiwetel Ejiofor. Produttore del film, Kevin Feige, con Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Alan Fine, Stan Lee e Stephen Broussard come produttori esecutivi.

Fonte: comicbookmovie

Mads Mikkelsen: 10 cose che non sai sull’attore

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Mads Mikkelsen: 10 cose che non sai sull’attore

Mads Mikkelsen è di quegli attori che ha contribuito a fare la storia del grande e del piccolo schermo, grazie alle sue intense, incisive ed indimenticabili interpretazioni. L’attore, che prima di diventare tale ha seguito per dieci anni la carriera di ballerino, per poi convergere le sue attenzioni sulla carriera di attore nel 1996. Per tutti questi anni ha mostrato i suoi talenti, entrando a gamba tesa nel cuore di milioni di spettatori in tutto il mondo.

Ecco, allora, dieci cose da sapere su Mads Mikkelsen.

Mads Mikkelsen: i suoi film

1. Ha recitato in celebri film. L’attore inizia la sua carriera cinematografica nel 1996, debuttando sul grande schermo con il film Pusher – L’inizio, per poi proseguire con Vildspor (1998), Bleeder (1999), Monas verden (2001), Una lei tra di noi (2001), e Open Hearts (2002). In seguito, ha lavorato in Torremolinos 73 (2003), King Arthur (2004), Pusher II – Sangue sulle mie mani (2004), Le mele di Adamo (2005), Casino Royale (2006), L’ombra del nemico (2008), Valhalla Rising – Regno di sangue (2009), Scontro tra titani (2010), I tre moschettieri (2011), Royal Affair (2012) e Il sospetto (2012). Tra i suoi ultimi lavori, vi sono Charlie Countryman deve morire (2013), The Salvation (2014), Doctor Strange (2016), Rogue One: A Star Wars Story (2016), Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità (2018), Arctic (2018), Polar (2019), Un altro giro (2020), Riders of Justice (2020), Chaos Walking (2021) e Animali fantastici – I segreti di Silente (2022).

2. Ha lavorato in diverse serie tv. L’attore, principalmente all’inizio della sua carriera, ha lavorato spesso anche in prodotti dedicati al piccolo schermo. Infatti, ha lavorato nella serie Bertelsen – de uaktuelle nyheder (2002), per poi proseguire in Rejseholdet (2000-2004), Julie (2005). Grande popolarità l’ha poi ottenuta grazie alla serie Hannibal (2013-2015), dove interpreta il celebre personaggio già in passato comparso al cinema. .

3. È anche doppiatore e produttore. Nel corso della sua carriera, l’attore ha vestito panni diversi da quelli usuali. Infatti, ha indossato spesso quelli di doppiatore, prestando la propria voce per il videogame Quantum of Solace (2008) e per il film Moomins and the Comet Chase (2010). In quanto produttore, invece, ha partecipato alla realizzazione del film Polar (2019).

mads mikkelsen

Mads Mikkelsen moglie

4. È sposato da molti anni. L’attore non ha mai posto sotto i riflettori la sua vita privata, tanto che le informazioni sul questa parte della vita personale non sono molte. Tuttavia, tra le poche notizie disponibili, si è a conoscenza che l’attore si è sposato per la prima volta il 2 dicembre del 2000 con Hanne Jacobsen e i due sono insieme da allora. Inoltre, dalla loro unione sono nati due figli.

Mads Mikkelsen in Hannibal

5. Ha interpretato Hannibal. L’attore è stato il primo attore danese ad interpretare Hannibal Lecter. Inoltre, è anche il più alto dei quattro attori che hanno interpretato questo personaggio nel corso del cinema e della televisione. Egli, in quanto protagonista della serie, è anche l’unico attore presente in tutti gli episodi.

6. Ha cucinato tutto lui. All’interno della serie l’attore ha deciso di realizzare da sé tutte le scene in cui è intento a cucinare, incluso il trucco delle uova. Per dare vita a queste scene, Mikkelsen è stato addestrato dalla stilista del cibo Janice Poon, il quale gli ha insegnato tutto ciò che c’era da sapere per rendere esteticamente belle le varie pietanze.

Mads Mikkelsen è Gellert Grindelwald

7. Ha costruito la sua versione del personaggio. Per via delle cause giudiziarie in cui Depp è attualmente coinvolto, la Warner Bros. ha deciso di togliere all’attore il ruolo di Gellert Grindelwald e affidarlo ad un nuovo interprete per Animali fantastici – I segreti di Silente. La scelta è ricaduta su Mikkelsen, il quale si è detto molto entusiasta della possibilità. Come noto, l’attore si è concentrato sul dar vita ad una versione di Grindelwald coerente con quanto già visto eppure diversa, ricercando dunque una propria interpretazione originale del personaggio.

mads mikkelsen

Mads Mikkelsen in Doctor Strange

8. Ha accettato per le scene di combattimento. Il regista di Doctor Strange, Scott Derrickson, ha raccontato che quando si incontrò con Mikkelson per spiegargli il ruolo che avrebbe interpretato, l’attore si dimostrò molto interessato alla psicologia e alle motivazioni di questo. Ciò che però fece dire subito di sì a Mikkelsen fu lo scoprire che per il film si sarebbe dovuto allenare per alcune scene di combattimento. A quanto pare, l’attore non vedeva l’ora di mettersi alla prova con tale tipologia di scene.

Mads Mikkelsen in Death Stranding

9. Ha vinto un premio per un videogioco. Mikkelsen si è di recente cimentato con un’esperienza senza precedenti nella sua carriera. Ha infatti prestato la voce e i movimenti, tramite motion capture, al personaggio dell’enigmatico Clifford Unger nell’acclamato videogioco Death Stranding, di Hideo Kojima. Particolarmente apprezzata da pubblico e critica, la sua interpretazione gli è valsa un riconoscimento per la “miglior performance” ai The Game Awards del 2019.

Mads Mikkelsen: età e altezza

10. Mads Mikkelsen è nato il 22 novembre del 1965 a Østerbro, Copenhagen. La sua altezza complessiva corrisponde a 183 centimetri.

Fonti: IMDb, AlloCinè

Mads Mikkelsen torna a parlare di Hannibal 4: ecco l’unica condizione per il ritorno della serie

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Mads Mikkelsen è pronto a tornare nei panni di Hannibal Lecter, ma a una precisa condizione. Durante una nuova intervista promozionale per The Last Viking, l’attore ha infatti spiegato che accetterebbe volentieri di riprendere il ruolo nella serie cult creata da Bryan Fuller, ma soltanto se il progetto manterrà la struttura seriale originale. Per Mikkelsen, infatti, l’Hannibal costruito da Fuller “è un animale televisivo” e non un personaggio pensato per un semplice film di un paio d’ore.

L’attore ha spiegato che la scrittura di Fuller funziona soprattutto nel lungo formato, grazie alla capacità dello showrunner di sviluppare lentamente personaggi, relazioni e tensione psicologica nell’arco di tredici o quattordici episodi. “Può convincermi a fare un film, certo”, ha dichiarato Mikkelsen, “ma il suo modo di raccontare è molto più adatto alla televisione”. Una posizione che conferma quanto la forza di Hannibal fosse legata non soltanto al personaggio principale, ma soprattutto al ritmo ipnotico e stratificato della serie NBC andata in onda tra il 2013 e il 2015.

Mikkelsen ha inoltre sottolineato come il tempo stia diventando un fattore sempre più importante per un eventuale ritorno. “Il tempo scorre”, ha dichiarato l’attore, ricordando che sono ormai passati oltre dieci anni dalla cancellazione della serie. “Restiamo giovani finché possiamo, ma poi improvvisamente diventiamo troppo vecchi.” Una frase che rende evidente quanto il cast stesso percepisca la possibilità di una quarta stagione come qualcosa che dovrà eventualmente concretizzarsi in tempi relativamente brevi.

Il vero ostacolo di Hannibal 4 non è il cast ma i diritti della serie

Mads Mikkelsen
Mads Mikkelsen sul red carpet di Venezia 82 – Foto di Luigi De Pompeis © Cinefilos.it

Negli ultimi anni l’idea di una quarta stagione di Hannibal è rimasta costantemente viva grazie alla crescita del fandom streaming e alla riscoperta della serie da parte di nuove generazioni di spettatori. Il problema principale, però, non è mai stato l’interesse del cast. Sia Mads Mikkelsen che Hugh Dancy hanno più volte espresso entusiasmo per un possibile ritorno.

L’ostacolo reale riguarda piuttosto i complessi diritti legati all’universo creato da Thomas Harris. Bryan Fuller aveva già definito la situazione “molto complicata”, spiegando come i diritti dei personaggi e delle opere siano frammentati tra diverse entità produttive. È anche per questo che la serie non ha mai potuto adattare ufficialmente Il silenzio degli innocenti, nonostante Fuller abbia spesso dichiarato il desiderio di portare Clarice Starling dentro il proprio universo narrativo.

Ed è proprio qui che Hannibal continua a distinguersi rispetto a molte altre serie revival contemporanee. Il pubblico non chiede semplicemente nostalgia o reunion: chiede la continuazione di uno stile visivo e narrativo che, negli anni, è diventato quasi irripetibile. La versione di Hannibal interpretata da Mikkelsen non cercava infatti di imitare quella iconica di Anthony Hopkins, ma costruiva un personaggio completamente diverso: più elegante, malinconico e disturbante.

Per questo un eventuale ritorno di Hannibal funzionerebbe soltanto mantenendo intatta quella struttura seriale lenta, psicologica e profondamente autoriale che aveva trasformato la serie NBC in uno degli horror televisivi più sofisticati degli ultimi vent’anni.

Mads Mikkelsen sulla sceneggiatura di Indiana Jones 5: “È ciò che volevo che fosse”

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Nel futuro di Mads Mikkelsen non c’è solamente il franchise di Animali Fantastici (in cui andrà a sostituire Johnny Depp nel ruolo di Gellert Grindelwald), ma anche un’altra iconica saga, ossia quella di Indiana Jones: il mese scorso, infatti, abbiamo appreso che l’attore è entrato a far parte del cast del quinto attesissimo capitolo.

Al momento non sappiamo quale ruolo è stato affidato alla star di Hannibal, ma in una recente intervista con Collider l’attore ha parlato di quanto sia entusiasta all’idea di prendere parte al film, dal momento che è sempre stato un grande fan del franchise: “Sono molto, molto eccitato… L’altro giorno ho rivisto I predatori dell’arca perduta. È davvero ben fatto, è affascinante… la storia è fantastica. È un onore per me far parte di una saga con la quale sono cresciuto. Sono in una posizione privilegiata, perché mi hanno permesso di leggere la sceneggiatura prima. Posso confermare che era tutto ciò che volevo che fosse. È semplicemente fantastico.”

L’attore ha poi spiegato di avere avuto la possibilità di contribuire alla costruzione del suo personaggio, rivelando: “Penso di essere stato invitato a creare un personaggio, penso che tutti ambiscano a una cosa del genere. Ecco perché a volte scelgono alcuni attori… Perché li ritengono più creativi e pensano che con loro si possa collaborare.”

Cosa sappiamo di Indiana Jones 5

James Mangold (Logan – The Wolverine) sarà il regista di Indiana Jones 5 al posto di Steven Spielberg, che invece aveva diretto tutti gli altri capitoli precedenti della saga. A bordo del progetto torna invece John Williams, già compositore dell’iconica colonna sonora che accompagna il personaggio da 40 anni. Nel cast, oltre a Harrison Ford, ci sarà anche Phoebe Waller-Bridge. Le riprese dovrebbe partire in primavera.

Prima dell’ingaggio di Mangold, la sceneggiatura era stata affidata a David Koepp,  he ha poi lasciato il progetto insieme a Spielberg. Prima di Koepp, anche Jonathan Kasdan (figlio dello sceneggiatore de I predatori dell’arca perduta, Lawrence Kasdan) aveva messo le mani sullo script. L’uscita nelle sale del film è già stata posticipata diverse volte: inizialmente previsto per il 19 Luglio 2019, il film è stato rinviato prima al 10 Luglio 2020, poi al 9 Luglio 2021 e infine al 29 Luglio 2022.

Mads Mikkelsen su Gellert Grindelwald: “Replicare Johnny Depp è impossibile”

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Mads Mikkelsen ha rilasciato una nuova intervista a Total Film in cui ha parlato dell’attesissimo Animali Fantastici 3, in cui vedremo per la prima volta l’attore danese nei panni di Gellert Grindelwald, ruolo eredità da Johnny Depp.

Parlando della storia del film, Mads Mikkelsen – che prossimamente vedremo anche in Indiana Jones 5 – ha spiegato: “Abbiamo finito le riprese. Naturalmente, ho trascorso solo la metà del tempo sul set rispetto al resto del cast. È stata un’esperienza bellissima. Credo che la sceneggiatura sia davvero fantastica. La storia è parecchio solida e molto bella. Quindi, sulla base di ciò, potrei affermare che il film sarà… insomma, sarà magico quanto basta, con le creature fantastiche e tutto il resto. Ci sono delle storie davvero interessanti e parecchio struggenti all’interno del film. Spero vengano apprezzate.”

Parlando invece del personaggio di Grindelwald, l’attore ha confermato anche una volta che sarà abbastanza diverso dalla versione proposta da Depp: “Abbiamo pensato ad una serie di collegamenti per consentire agli spettatori di riconoscere il personaggio. Come ho già detto in passato, l’abbiamo fatto nostro. Sono un fan di Johnny Depp fin da quando era giovane e cercare di replicare la sua intensità e il suo modo di fare è impossibile. Ho dovuto fare mio il personaggio, perché Johnny è unico. Ho preso atto di questa cosa e ho intrapreso un’altra strada. 

La data di uscita di Animali Fantastici 3

Sappiamo che Animali Fantastici 3 è attualmente in produzione presso gli Studi Leavesden, siti a Nord-Ovest di Londra. Gran parte del cast de I Crimini di Grindelwald tornerà, inclusi Eddie RedmayneKatherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller Jude Law nei panni del giovane Albus Silente. Animali Fantastici 3 uscirà il 15 luglio 2022.

Mads Mikkelsen spera di ritornare nel MCU e riflette sulla sua esperienza con Kaecilius

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In Doctor Strange, Mads Mikkelsen ha interpretato il cattivo Kaecilius, un oscuro cattivo dei fumetti che è stato il primo grande test dello Stregone Supremo nel MCU.

La sua storia si è conclusa con una sconfitta, ma con Clea ora in gioco, c’è sempre la possibilità di vedere finalmente cosa ne è stato del lealista di Dormammu.

In un’intervista rilasciata a Business Insider, all’attore è stato chiesto se ha mai faticato a comprendere il materiale con cui lavorava nel MCU (questo fa seguito alle recenti rivelazioni di Robert Downey Jr. e Mark Ruffalo, che hanno rivelato di aver spesso faticato a comprendere i copioni).

In un certo senso lo abbiamo fatto in ‘Doctor Strange‘”, ha ammesso Mads Mikkelsen. “E c’è un’ottima ragione per questo, perché ‘Doctor Strange’ nasce da una graphic novel psichedelica, che era molto diversa dalle altre“.

Quindi l’idea di passare da una dimensione all’altra è stata qualcosa su cui abbiamo dovuto lavorare. Per fortuna c’erano delle bellissime immagini e dei dipinti grafici che avevano appeso al muro, così ci siamo fatti un’idea“.

Per quanto riguarda l’argomento del film, non credo che avessimo dubbi“, ha continuato. “Era una sceneggiatura molto solida, ma devo dire che guardando alcuni degli ultimi film, come spettatore, anch’io dico: ‘Wow. Chi è quello? Da dove viene?”, quindi capisco che abbiano avuto qualche problema in merito“.

È interessante sentire Mads Mikkelsen fare questa considerazione sui recenti film del MCU, poiché c’è stata una grande confusione riguardo a certe decisioni creative e ai personaggi che sono stati inseriti nella saga del Multiverso con poche spiegazioni o contesto.

Alla domanda su un possibile ritorno nel MCU, Mads Mikkelsen ha aggiunto: “Il più divertente è stato ‘Doctor Strange’, perché ho potuto fare due cose che amo: fare magie e volare con il Kung Fu. Sì, quello. Non mi dispiacerebbe tornare su di lui. Ma ho la tendenza a morire in tutti i franchise, quindi sarà difficile“.

Mads Mikkelsen, che è diventato famoso per aver interpretato cattivi in ogni genere di film, da Hannibal a Casino Royale e Animali Fantastici, è stato ampiamente sprecato nel 2016 come un altro di quei cattivi del MCU che servono a uno scopo ma che vengono in gran parte dimenticati una volta che scorrono i titoli di coda.

Da allora, abbiamo saputo che è in trattative per un nuovo ruolo nel MCU che non sarà Kaecilius. Non è stato menzionato il personaggio per il quale si sta cercando di ottenere un ruolo, ma l’attore rimane una delle scelte preferite dai fan per interpretare Victor Von Doom nei Fantastici Quattro e il suo nome è stato collegato al villain diverse volte negli ultimi mesi.

Mads Mikkelsen sostituirà Johnny Depp in Animali Fantastici 3, è ufficiale!

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Mads Mikkelsen sarà ufficialmente il nuovo volto di Gellert Grindelwald in Animali Fantastici 3, andando così a sostituire Johnny Depp. Nel 2016 la Warner Bros. ha riportato sul grande schermo il magico mondo di J.K. Rowling grazie ad Animali Fantastici e Dove Trovarli, prequel della saga principale di Harry Potter, basato su un libro di testo di Hogwarts.

Sebbene inizialmente la serie sembrasse concentrarsi sulle avventure del magizoologo Newt Scamander (Eddie Redmayne), ben presto è stato confermato che Animali Fantastici avrebbe coperto il periodo in cui il mago oscuro Grindelwald terrorizzava il mondo magico. Johnny Depp è apparso alla fine del primo Animali Fantastici nei panni di Gellert Grindelwald, prima di avere un ruolo più importante nel sequel I Crimini di Grindelwald del 2018. Era pronto ad interpretare il personaggio per l’intero franchise, ma a seguito della perdita di una causa per diffamazione contro il quotidiano britannico The Sun che lo ha definito un “picchiatore di mogli”, la Warner Bros. ha chiesto all’attore di abbandonare la saga.

In seguito alla notizia del licenziamento di Depp, è emerso che Mads Mikkelsen era in trattative per sostituire il collega e diventare ufficialmente il nuovo volto cinematografico di Gellert Grindelwald. Nonostante Mikkelsen avesse smentito la voce, oggi sappiamo che l’attore stava semplicemente “mentendo”, nel senso che non aveva ancora avuto l’autorizzazione a parlare del suo coinvolgimento, dal momento che, come riportato da The Wrap, che la Warner Bros. – attraverso un comunicato – ha ufficializzato il casting dell’attore danese.

Sappiamo che Animali Fantastici 3 è attualmente in produzione presso gli Studi Leavesden, siti a Nord-Ovest di Londra. Gran parte del cast de I Crimini di Grindelwald tornerà, inclusi Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller e Jude Law nei panni del giovane Albus Silente. Animali Fantastici 3 uscirà il 15 luglio 2022.

Mads Mikkelsen rivela: “Rogue One aveva una sceneggiatura incompleta durante le riprese”

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L’attore di Rogue One: A Star Wars Story, Mads Mikkelsen ha parlato con sincerità dell’esperienza di girare il film con una sceneggiatura incompleta. Nel film, Mikkelsen interpreta Galen Erso, il padre di Jyn Erso (Felicity Jones). È anche il brillante scienziato che crea la tecnologia del superlaser della Morte Nera e inserisce un difetto fatale segreto nell’arma imperiale.

Nonostante sia stato un successo al botteghino con oltre 1 miliardo di dollari incassati in tutto il mondo, oltre ad essere ampiamente considerato uno dei migliori film di Star Wars di tutti i tempi, Rogue One ha subito molti cambiamenti dietro le quinte. Tra questi, la sceneggiatura è stata modificata mentre il film era ancora in fase di riprese.

Parlando con Variety, Mads Mikkelsen ha infatti sottolineato come la sceneggiatura fosse “sorprendentemente incompleta” per un film di un franchise importante. “Continuava a cambiare e si sarebbe potuto pensare che fosse già finita. Non credo che abbiano mai bloccato una bozza. Penso che abbiano continuato a lavorarci e improvvisato, tornando indietro e rigirando alcune scene, per poi tornare con un’idea migliore, che è abbastanza accettabile per un personaggio come il mio”.

Avevo la mia missione, sapevo qual era, ma era ovviamente complicato per i due giovani eroi non sapere esattamente cosa stavano portando in una stanza piena di bagagli. Ma penso che alla fine sia venuto fuori un film davvero bello”. Mads Mikkelsen ha anche parlato delle riprese della scena emotiva della morte di Galen, in cui si ricongiunge con Jyn nei suoi ultimi momenti.

“È stata una giornata brutale, anzi, direi giorni, perché c’erano molti cambiamenti nella trama. Abbiamo fatto avanti e indietro, e pioveva. Quando si usa la pioggia artificiale, è quasi impossibile farlo in una scena lunga senza avere acqua gelida. Quindi ero lì disteso, congelandomi a morte, cercando di tenere gli occhi aperti mentre guardavo mia figlia e le recitavo questo piccolo discorso. È stata una battaglia in salita, diciamo così”.

Mads Mikkelsen rivela di aver perso la sceneggiatura di Casino Royale su un aereo

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Se sei uno sceneggiatore, un produttore o un regista di un franchise noto, non fidarti di Mads Mikkelsen per la tua sceneggiatura. L’attore in una simpatica serata del Festival del cinema di Zurigo dove è stato ospite di un incontro con il pubblico ha rivelato di aver lasciato la la sceneggiatura di Casino Royale su un aereo.

“’Casino Royale’ è stata la prima sceneggiatura con il mio nome su ogni singola pagina. Il che significa anche che se lo perdi, dipende da te. Sono salita su un aereo, ho cominciato a leggerlo e mi sono addormentata. Poi sono sceso e l’ho lasciato lì“, ha raccontato al pubblico stupito del Festival del cinema di ZurigoSono stato fortunato che qualcuno delle pulizie l’abbia buttato via e non sapesse cosa fosse. Quella avrebbe potuto essere la fine della mia carriera, in quel momento”.

Nel grande successo di Martin Campbell del 2006 che segnò il debutto di Daniel Craig nel ruolo di 007, Mads Mikkelsen ha continuato a interpretare Le Chiffre. Il cattivo di Bond più ‘intelligente’? Ha perso 100 milioni di dollari contro un uomo che non sapeva giocare a poker. Non così intelligente“. “Non avevo mai visto un film di Bond fino a quel momento e ovviamente ho mentito al riguardo. Conoscevo solo quel ragazzo con i denti di metallo [Jaws]. Non avevo realizzato quanto fosse grande finché non abbiamo avuto la première a Londra e abbiamo dovuto incontrare la Regina.

Li ha visti tutti ormai, ha detto. Be ‘quasi. Ho visto quelli con Daniel Craig. [Allora] era il nuovo Bond e tutto in lui era ‘sbagliato’. La sua altezza, il suo naso, i suoi capelli. Penso che fosse contento che anch’io provenissi da film indipendenti. Aveva un complice. C’era questa scena in cui gli solleticavo le palle con una corda. Avevamo così tante idee e il regista ci ha semplicemente guardato: “Ragazzi, tornate indietro”. È un film di Bond“. Tuttavia, l’attore ha amesse che non avrebbe mai interpretato Bond, nemmeno con il “fantastico” Christopher Nolan al timone. Se avessero avuto problemi con il naso di Daniel, sono sicuro che avrebbero avuto problemi con il mio accento.”

Recentemente, gli ex-star della Marvel e di “Star Wars” h aggiunto un altro franchise al suo CV con “Indiana Jones e il quadrante del destino”.   Per un ragazzo danese, è pazzesco essere in questi film. Il mio amico ha fatto un elenco di tutti i franchise a cui ho partecipato e ha detto: “Questo non l’hai fatto”. Era “Indiana Jones”. Una settimana dopo, ho ricevuto la telefonata”, ha riso.

È surreale se ci pensi, quindi cerco di non pensarci. Certo, è Harrison Ford ed è una leggenda, ma lo prenderò a calci comunque. Guardare Harrison Ford appendere la frusta al chiodo per sempre è stato “bellissimo”, ha detto l’attore. “Eravamo tutti lì quando ha girato la sua ultima scena nei panni di Indiana Jones. Da uomo umile qual è, voleva uscire da quella stanza il più velocemente possibile mentre tutti applaudivano, e allo stesso tempo voleva rimanere lì per sempre e abbracciare il momento.

Mads Mikkelsen ricorda il provino per I Fantastici 4: “È stato umiliante”

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Sembra che Mads Mikkelsen sia uno degli attori più richiesti del momento. La star di Hannibal ha firmato non solo per sostituire Johnny Depp nella saga di Animali Fantastici, ma anche per affiancare Harrison Ford nell’attesissimo quinto capitolo della saga di Indiana Jones. Di recente, l’attore canadese ha ottenuto il plauso della critica grazie alla sua interpretazione in Un altro giro di Thomas Vinterberg, candidato a due premi Oscar.

Nonostante il grande successo ottenuto nel corso degli anni, anche Mikkelsen ha dovuto fare i conti con alcuni provini che purtroppo si sono rivelati un buco nell’acqua. In una recente intervista con Vulture, l’attore ha ricordato l’audizione per il ruolo di Reed Richards/Mr. Fantastic ne I Fantastici 4, l’adattamento del 2005 diretto da Tim Story e interpretato, tra gli altri, da Jessica Alba e Chris Evans.

Mikkelsen ha spiegato che, dopo aver girato Casino Royale, il suo agente americano lo convinse a fare il maggior numero possibile di provini. L’attore si è quindi proposto per i ruoli più disparati, indipendentemente dal fatto che volesse o meno apparire davvero in quel determinato progetto. Questo tipo di approccio lo ha poi condotto al ruolo di Mr. Fantastic, che alla fine sarebbe stato affidato a Ioan Gruffudd.

“Mi rendo conto che i casting, il più delle volte, si basano su una semplice impressione. Spesso registi e produttori sono sempre alla ricerca di qualcosa che ricordi loro il personaggio”, ha spiegato Mads Mikkelsen. “Ma devo ammettere che ho trovato davvero scortese chiedere ad un attore di recitare una battuta fingendo che il proprio braccio sia in grado di estendersi per una ventina di metri. ‘Prendi quella tazza di caffè laggiù’, mi dissero. Ed io pensai: ‘Siete pazzi?’. Non c’era neanche una vera scena. È stato parecchio umiliante.”

Il futuro de I Fantastici 4 sul grande schermo

A proposito de I Fantastici 4, dopo il due film usciti rispettivamente nel 2005 e 2007 (entrambi diretti da Tim Story) e dopo il disastroso reboot del 2005 di Josh Trank, ricordiamo che i Marvel Studios, dopo l’acquisizione di Fox da parte di Disney, hanno ufficialmente messo in cantiere un nuovo film dedicato alla prima grande famiglia Marvel, che sarà diretto da Jon Watts, regista della saga di Spider-Man con Tom Holland.

Mads Mikkelsen nuovo Gellert Grindelwald? L’attore nega i rumor

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Mads Mikkelsen nuovo Gellert Grindelwald? L’attore nega i rumor

Mads Mikkelsen ha smentito le voci secondo cui interpreterà Gellert Grindelwald nella saga di Animali Fantastici al posto di Johnny Depp. L’attore, che si trova ormai da anni al centro di una battaglia legale con l’ex moglie Amber Heard, è stato di recente licenziato dal popolare franchise. I guai con la Heard hanno offuscato la reputazione di Depp, con la Warner Bros. preoccupata tanto per l’immagine pubblica dell’attore quanto per le possibili ripercussioni sulle performance della saga al botteghino (già abbastanza precarie e lontanissime dai consensi raccolti dal franchise originale, ossia quello di Harry Potter). 

Animali Fantastici 3 è in lavorazione ormai da parecchio tempo. Dopo la disastrosa accoglienza riservata al secondo film, sia dalla critica che dal pubblico, la Warner Bros. ha dovuto ponderare in che modo far proseguire la storia. Con un totale di cinque film in programma, il franchise ha ancora molta strada da fare prima della sua epica conclusione. Animali Fantastici 3 è sempre stato pubblicizzato come un film incentrato in egual misura sui personaggi interpretati da Eddie Redmayne (Newt Scamander), Jude Law (Albus Silente) e Johnny Depp (Gellert Grindelwald).

Parlando con IGN, Mads Mikkelsen ha negato le voci sul casting che sono circolate di recente. La star di Hannibal e Doctor Strange ha detto che al momento si tratta soltanto di un rumor. L’attore ha affermato di saperne tanto quanto ne sanno i giornali che hanno iniziato to a far circolare questa storia, rimanendo piuttosto evasivo. I vari report in circolazione hanno sottolineato che il regista David Yates ha sempre pensato a Mikkelsen come sostituto ideale di Depp. “Ne so quanto te. L’ho appreso anche io dai giornali”, ha commentato l’attore. “Che dire: aspetto quella telefonata!”

Molti credono che Mads Mikkelsen sarebbe la scelta perfetta per il ruolo. Le sue dichiarazioni in merito potrebbero anche derivare dall’essere ancora impossibilitato a parlare del suo coinvolgimento nel franchise, come spesso accade quando si tratta di casting relativi a grandi produzioni.

Animali Fantastici 3 risponderà ai misteri insoluti del precedente episodio?

Ricordiamo che Animali Fantastici: I crimini di Grindelwald, l’ultimo film della saga ad essere arrivato nelle sale, si è concluso con diversi cliffhanger, inclusa la rivelazione che Credence Barebone (Ezra Miller) è in realtà Aurelius Dumbledore, il fratello perduto da tempo di Albus. Proprio per questo, i fan non vedono l’ora di scoprire in che modo la trama del terzo film risponderà ai misteri insoluti del precedente episodio.

Mads Mikkelsen non sarà nel cast di Thor 2

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Mads Mikkelsen non sarà nel cast di Thor 2

Anche se la sua partecipazione al film era ormai data per scontata, sembra che l’attore danese Mads Mikkelsen non sarà nel cast di Thor 2.

Mads Mikkelsen nel trailer del nuovo film The Salvation

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Mads Mikkelsen nel trailer del nuovo film The Salvation

Guarda il nuovo film con protagonista Mads Mikkelsen, The Salvation, diretto da Kristian Levring  e con nel cast anche  Eva Green, Jonathan Pryce, Douglas Henshall, Jeffrey Dean Morgan, Michael Raymond-James, Mikael Persbrandt and Eric Cantona.