Il casting sta entrando nel vivo
per il prossimo film di Martin Scorsese, Cose che succedono la
notte, che vede già protagonisti Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence. Stando ora a quanto
riportato da The InSneider, al cast del film si starebbe unendo
anche Mads Mikkelsen. L’attore è salito alla ribalta
grazie al ruolo da protagonista nella serie Hannibal e
alla sua interpretazione del cattivo Le Chiffre in Casino
Royale.
Il film Cose che succedono
la notte, prodotto da Apple, è basato sull’omonimo
romanzo di Peter Cameron, con la sceneggiatura
adattata da Patrick Marber. Per quanto riguarda il
ruolo che Mads Mikkelsen, si ipotizza che potrebbe
interpretare l’uomo d’affari, uno dei personaggi che il personaggio
di DiCaprio incontrerà nel misterioso Imperial Hotel in cui si
svolgono gli eventi. Il personaggio non ha un nome, è semplicemente
descritto come un “uomo d’affari dissoluto”.
Di cosa parla Cose che succedono la
notte?
Cose che succedono la
notte segue una coppia americana in una città europea
innevata per adottare un bambino. Soggiornando in un hotel quasi
deserto pieno di personaggi enigmatici – un cantante eccentrico, un
uomo d’affari corrotto e un magnetico guaritore spirituale – si
trovano ad affrontare uno strano mondo che mette alla prova il loro
matrimonio e il loro senso della realtà. L’inizio della produzione
è previsto per febbraio nella Repubblica Ceca.
La Warner Bros ha individuato in
Mads Mikkelsen l’attore che potrebbe
sostituire Johnny Depp nel ruolo di Gellert
Grindelwald nel franchise di Animali
Fantastici. Apprendiamo la notizia da
Variety che riferisce che l’attore è attualmente in fase di
trattative con lo studio.
Dopo aver interpretato Grindelwald
nei primi due film Animali Fantastici, Depp ha
annunciato venerdì che la Warner Bros. gli aveva chiesto di
“dimettersi” dal ruolo dopo che l’attore aveva perso il processo
per diffamazione nel Regno Unito relativo alle accuse di abuso
sull’ex moglie Amber Heard (qui
i dettagli).
Animali Fantastici
3 è attualmente in produzione nel Regno Unito. Secondo una
fonte vicina al progetto, Depp aveva girato solo una scena nei
panni di Grindelwald prima di lasciare il film, quindi Mikkelsen
non avrebbe bisogno di replicare molte riprese, senza appesantire o
ritardare troppo la produzione.
Mads Mikkelsen nuovo Grindelwald
Il ruolo di Grindelwald è
decisamente in linea che la carriera di Mikkelsen che si è fatto una certa fama a
interpretare cattivi scaltri ed intelligenti. Come concepito
dall’autrice J.K. Rowling, Grindelwald è un
brillante e spietato mago oscuro che nella sua giovinezza ha
intessuto una complicata relazione romantica con il famoso mago
Albus Silente (interpretato da Jude
Law nel franchise).
Animali Fantastici 3 risponderà ai
misteri insoluti del precedente episodio?
I crimini di Grindelwald si è concluso
con diversi cliffhanger, inclusa la rivelazione
che Credence Barebone (Ezra
Miller) è in realtà Aurelius Dumbledore, il fratello
perduto da tempo di Albus. Proprio per questo, i fan non vedono
l’ora di scoprire in che modo la trama del terzo film risponderà ai
misteri insoluti del precedente episodio.
Eddie Redmayne ha confermato che le riprese di
Animali Fantastici 3 sono ufficialmente
cominciate. Nel terzo film della saga prequel di Harry Potter,
l’attore premio Oscar tornerà a recitare al fianco di
Katherine Waterson,
Jude Law ed
Ezra Miller. Anche David Yates tornerà dietro la macchina da
presa, così come J.K. Rowling, che ha contribuito ancora una volta
alla sceneggiatura del film.
Nelle sale di tutto il mondo con
Animali Fantastici: I segreti di Silente,
nel ruolo di Gellert Grindelwald, Mads Mikkelsen ha avuto la possibilità di
parlare della sua partecipazione a Indiana
Jones 5 , dove ha condiviso il set per la prima volta
in carriera con Harrison Ford.
Proprio di Ford l’attore ha parlato
durante una recente intervista, elogiandone la fisicità e la
presenza scenica. Ecco cosa ha detto Mads Mikkelsen sul collega di 79 anni:
“Era la prima volta che lo
incontravo ed è una persona follemente potente. Non solo come
attore, ma fisicamente. Ricordo che il primo giorno in cui stavamo
girando, era una ripresa notturna, poi ci siamo fermati alle 5 del
mattino – e poi è salito sulla sua mountain bike e ha pedalato per
50 chilometri. Harrison è un uomo mostruoso, un mostro molto
carino”.
Cosa sappiamo di Indiana Jones
5
James
Mangold(Logan –
The Wolverine) sarà il regista di Indiana
Jones 5 al posto di Steven
Spielberg, che invece aveva diretto tutti gli altri
capitoli precedenti della saga. A bordo del progetto torna
invece John Williams, già compositore
dell’iconica colonna sonora che accompagna il personaggio da 40
anni. Nel cast, oltre a Harrison
Ford, ci saranno Phoebe Waller-Bridge, Toby
Jones, Antonio Banderas, Oliver
Richters, Thomas Kretschmann, Boyd Holbrook,
Shaunette Renée Wilson e
Mads Mikkelsen.
Prima dell’ingaggio di Mangold, la
sceneggiatura era stata affidata a David
Koepp, he ha poi lasciato il progetto
insieme a Spielberg. Prima di Koepp, anche Jonathan
Kasdan (figlio dello sceneggiatore de I
predatori dell’arca perduta, Lawrence Kasdan) aveva messo le
mani sullo script. L’uscita nelle sale del film è già stata
posticipata diverse volte: inizialmente previsto per il 19 Luglio
2019, il film è stato rinviato prima al 10 Luglio 2020, poi al 9
Luglio 2021 e infine al 29 Luglio 2022. L’ultima data d’uscita
utile del film è il 30 giugno 2023.
Mads Mikkelsen si unirà a Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence nel prossimo film di
Martin Scorsese, What Happens at Night, come
confermato da Deadline. Prodotto da Apple
Original Films in collaborazione con Studiocanal, questo racconto
onirico segue le vicende di una coppia americana sposata che si
reca in una piccola cittadina europea innevata per adottare un
bambino. Nel cast figura anche Patricia Clarkson.
Scorsese dirigerà e produrrà per la Sikelia Productions. Il
copione, tratto dall’omonimo romanzo di Peter
Cameron, è stato scritto da Patrick
Marber.
Di cosa parla What Happens at Night?
What Happens at
Night segue una coppia americana in una città europea
innevata per adottare un bambino. Soggiornando in un hotel quasi
deserto pieno di personaggi enigmatici – un cantante eccentrico, un
uomo d’affari corrotto e un magnetico guaritore spirituale – si
trovano ad affrontare uno strano mondo che mette alla prova il loro
matrimonio e il loro senso della realtà. L’inizio della produzione
è previsto per febbraio nella Repubblica Ceca. Nel
film, Mikkelsen interpreterà Fratel Emmanuel.
Il film segna l’ultima
collaborazione tra Scorsese, DiCaprio e Apple Original Films dopo
Killers of the Flower
Moon, candidato a 10 premi Oscar. Lawrence ha invece
collaborato con Apple Original Films a progetti come
Causeway e Bread & Roses, oltre al prossimo film
giallo The Wives, in cui reciterà e sarà anche
produttrice.
Abituati a vederlo in ruoli di
villain, non ci aspetteremo certo di vederlo in quello dell’eroe
positivo, eppure Mads Mikkelsen sarebbe potuto essere
un supereroe con i controfiocchi, ammesso che non avesse lasciato
l’audizione per il troppo imbarazzo.
L’attore, che abbiamo visto nei
panni di Kaecilius in Doctor
Strange lo scorso novembre, e che ha prestato con grande
successo il suo volto a Hannibal Lecter nella
serie tv, ha confessato di aver abbandonato un provino per Fantastic 4 – I fantastici quattro.
Mikkelsen è stato alquanto evasivo,
spiegando soltanto: “Penso di essermene andato da un provino
per Fantastici Quattro. Credo di aver detto ‘Non posso farlo, mi
spiace, non è per voi, mi dispiace, è sbagliato'”.
A quanto pare, stando a quanto
riporta la tv irlandese TV 3, si trattava di
un’audizione per il ruolo di Reed Richards in cui
veniva chiesto all’attore di allungare le sue braccia come fossero
di gomma. La parte è andata poi a Miles Teller per un film che tutti,
attori, produttori, spettatori, preferiscono dimenticare.
In merito al franchise, sembra che
il produttore alla Fox, Simon
Kinberg, abbia intenzione di riprendere in mano la
proprietà, ma non così in fretta. Parlando con Collider, Kinberg
ha ammesso: “La verità è che non ne faremo un altro fin
quando non avremo la certezza di essere pronti. Una delle lezioni
che abbiamo imparato con il primo film è che vogliamo assicurarci
di centrare il bersaglio, perché altrimenti i fan non ci daranno
una seconda occasione”.
Mads Mikkelsen è
entrato a far parte brevemente del mondo di Star
Wars a dicembre, quando, in Rogue One a Star Wars
Story, ha prestato il volto a Galen Erso,
colui che ha progettato la Morte Nera.
Dopo il successo della prima
stagione – già disponibile in piattaforma – la nuova
stagione, Madri – Una vita d’amore 2 è
pronta a sbarcare gratis e in
esclusiva su Mediaset
Infinity dal 17 luglio.
Madri – Una vita d’amore 2, la
trama
La Dottoressa Olivia Zavala, le
madri e i pazienti del reparto di Pediatria dell’Ospedale San Juan
de Dios tornano per una seconda stagione ricca di nuove storie ed
emozioni. Madri e medici dovranno lottare fianco a fianco per i
propri figli e per se stesse, cercando di conciliare le loro vite
dentro e fuori dal reparto pediatrico.
Sono passati due mesi e mezzo
dall’incidente stradale che ha coinvolto Elsa, Andy, Duna ed
Eloy. Marian, non solo dovrà affrontare da sola la ricaduta
nell’anoressia di sua figlia Elsa e il suo ricovero nel reparto di
Psichiatria, ma dovrà occuparsi di una malattia tanto sconosciuta
quanto dolorosa: la fibromialgia.
La Dottoressa Olivia Zavala dovrà
fare i conti con una gravidanza inaspettata e dovrà anche imparare
a cavarsela da sola senza Simon, che nel frattempo ha iniziato una
relazione con Juani.
A seguito dell’incidente, Andy soffre di un disturbo neurologico
che lo rende violento e aggressivo. Per questo, dovrà essere
ricoverato nel reparto di Psichiatria. La difficile situazione
ricadrà anche sui suoi genitori, Luisa e Antonio, ormai
separati.
L’arrivo di Eduardo come nuovo
terapista pediatrico e dei suoi metodi poco ortodossi
conquisteranno i giovani pazienti e faranno impazzire Vicky. Tra
Eduardo e la capo infermiera scoppieranno presto scintille.
Madri – Una vita d’amore
2: data di uscita e dove vederla in streaming
Le nuove avventure di Madri
– Una vita d’amore 2 saranno disponibili in
esclusiva su Mediaset Infinity dal 17
luglio con i primi 6 episodi della
seconda stagione, mentre per i successivi 7 bisognerà attendere
settembre.
Finalmente disponibili il poster ed
il trailer ufficiali di Madres paralelas, il nuovo film del maestro
Pedro Almodóvar, presentato In Concorso alla 78° Mostra
Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con
protagonista Penelope Cruz,, vincitrice della Coppa
Volpi per la migliore interpretazione femminile.
In Madres
Paralelasil maestro
Pedro Almodóvar torna a riscoprire l’universo
femminile, la maternità e la famiglia. Il film ha un magnifico cast
in cuiPenelope Cruz, Milena
Smit e Aitana Sánchez-Gijón interpretano
le tre madri della storia e Israel Elejalde il
ruolo del personaggio maschile. Questo straordinario cast è
completato da Julieta Serrano e Rossy de
Palma.
Due donne, Janis e Ana,
condividono la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire.
Sono due donne single, entrambe in una gravidanza non attesa.
Janis, di mezza età, non ha rimpianti e nelle ore che recedono il
parto esulta di gioia. Ana invece è un’adolescente spaventata,
contrita e traumatizzata. Janis tenta di rincuorarla mentre
passeggiano tra le corsie dell’ospedale come delle sonnambule. Le
poche parole che scambiano in queste ore creeranno un vincolo molto
forte tra le due ed il fato, nel fare il suo corso, complicherà in
maniera clamorosa le vite di entrambe.
Prodotto da El
Deseo, con la partecipazione di RTVE e Netflix. In Italia il film sarà distribuito nelle
sale cinematografiche da Warner Bros. Pictures dal 28
Ottobre.Madres
Paralelas di Pedro Almodóvar è stato designato
Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici
Cinematografici Italiani – SNCCI.
Dopo dieci settimane di riprese,
Pedro Almodóvarha terminato in Spagna la
produzione del suo prossimo attesissimo film Madres
Paralelas e abbiamo il grande piacere di presentarvi
alcune prime immagini foto e video.
Secondo le sue stesse parole, in
Madres Paralelas
Pedro Almodóvar torna a riscoprire l’universo
femminile, la maternità e la famiglia. Il film ha un magnifico cast
in cui
Penelope Cruz, Milena Smit e Aitana Sánchez-Gijón
interpretano le tre madri della storia e Israel
Elejalde il ruolo del personaggio maschile. Questo
straordinario cast è completato da Julieta Serrano e Rossy de
Palma.
1 di 2
Prodotta da El Deseo, con la
partecipazione di RTVE e Netflix. In Italia il film sarà distribuito il
prossimo autunno nelle sale cinematografiche da Warner Bros.
Pictures.
Madres
paralelas, diretto da Pedro
Almodóvar e interpretato Penélope Cruz, Milena Smit, Israel Elejalde,
Aitana Sánchez-Gijón, con la partecipazione di
Julieta Serrano e Rossy De Palma sarà il
film di apertura, in Concorso,
della 78. Mostra Internazionale d’Arte
Cinematografica dellaBiennale di
Venezia.
MADRES PARALELAS, la
trama
Due donne, Janis e Ana, condividono
la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire. Sono due
donne single, entrambe in una gravidanza non attesa. Janis, di
mezza età, non ha rimpianti e nelle ore che precedono il parto
esulta di gioia. Ana invece è un’adolescente spaventata, contrita e
traumatizzata. Janis tenta di rincuorarla mentre passeggiano tra le
corsie dell’ospedale come delle sonnambule.
Le poche parole che scambiano in
queste ore creeranno un vincolo molto forte tra le due ed il fato,
nel fare il suo corso, complicherà in maniera clamorosa le vite di
entrambe.
Madres paralelas, diretto dal maestro
Pedro Almodóvar con protagonista il premio Oscar®
Penélope Cruz e l’attrice rivelazione Milena
Smit, sarà disponibile da domani, martedì 30 novembre, per
l’acquisto e il noleggio su tutte le principali piattaforme
digitali.
Film d’apertura, in Concorso, alla
78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della
Biennale di Venezia, ha visto Penélope Cruz aggiudicarsi
la Coppa Volpi per la migliore interpretazione
femminile.
Due donne, Janis (Penelope
Cruz) e Ana (Milena Smit),
condividono la stessa stanza d’ospedale prima di partorire. Sono
due donne single, entrambe in una gravidanza non programmata.
Janis, di mezza età, non ha rimpianti e nelle ore che precedono il
parto esulta di gioia. Ana invece è un’adolescente spaventata,
contrita e traumatizzata. Janis tenta di rincuorarla mentre
passeggiano tra le corsie dell’ospedale come delle sonnambule. Le
poche parole che scambiano in queste ore creeranno un vincolo molto
forte tra le due ed il fato, nel fare il suo corso, complicherà in
maniera clamorosa le vite di entrambe.
Il film ha un magnifico cast in cui
Penelope Cruz, Milena Smit e Aitana Sánchez-Gijón
interpretano le tre madri della storia e Israel Elejalde il ruolo
del personaggio maschile. Questo straordinario cast è completato da
Julieta Serrano e Rossy de Palma.
Prodotto da El Deseo, con la
partecipazione di RTVE e Netflix, Madres paralelas è stato
distribuito in Italia da Warner Bros. Pictures.
Il film sarà disponibile da
domani per l’acquisto e noleggio su Apple
Tv app, Amazon Prime Video, Youtube, Google Play,
TIMVISION, Chili, Rakuten TV, Microsoft Film & TV e a noleggio su
Sky Primafila e Mediaset Infinity.
Il regista simbolo del
cinema spagnolo, e non solo,
Pedro Almodóvar ha avuto quest’anno l’onore e
l’onere, con il suo ultimo
filmMadres Paralelas, di inaugurare la 78ª
Mostra d’arte cinematografica di Venezia.
Madres Paralelas, la trama
Protagoniste della
pellicola sono proprio le due madri del titolo a cui prestano anima
e corpo le attrici
Penelope Cruz, ormai tra i volti iconici del cinema di
Almodóvar, e Milena Smit, attrice classe 1996 al suo primo vero
ruolo importante. Sono rispettivamente Janis e Ana due donne
accomunate dall’esperienza di condividere la stessa camera
d’ospedale in attesa di dare alla luce le loro bambine. Un incontro
innocuo che cambierà il corso delle loro vite. Una storia
apparentemente semplice, a tratti già vista, assumerà sfumature
inaspettate e convincerà anche lo spettatore più prevenuto perché
con il maestro spagnolo non è prevista mai la banalità e il suo
stile impreziosisce anche gli aspetti narrativi più lineari. A tal
proposito i minuti iniziali, che servono soprattutto ad introdurre
il personaggio di Janis, risulteranno fondamentali al fine del vero
messaggio che il regista vuole inviare. Lo sfondo si trasforma nel
protagonista.
Almodóvar gioca con la
soglia di attenzione del pubblico e quando questa raggiunge
l’apice, la sposta dalla vicenda apparentemente centrale alla
questione che più gli preme sottolineare a livello storico e
politico. Anche la Spagna ha i suoi scheletri nell’armadio e, con
la sua scelta, il
regista ci dimostra che attraverso le storie dei singoli si può
arrivare a toccare ferite collettive ancora fresche e non così
lontane nel tempo.
L’estetica di Almodóvar
L’estetica di Almodóvar
è al servizio dei personaggi e predilige i toni caldi, su tutti
dominano il senape e il rosso. Il film non si esime dal tirare in
ballo tante tematiche importanti che risulteranno cruciali nello
svilupparsi della vicenda. Ancora una volta la figura materna è
centrale nel suo cinema, donne forti che prediligono agire guidate
dalle emozioni invece che dal freddo raziocinio.
La cosa più straniante
del film è che dopo un buono sviluppo e un crescendo incalzante
però la storia delle due madri si risolve forse con troppa facilità
e buonismo, ovviamente è una scelta voluta, ma lascia comunque un
po’ di amaro in bocca.
“Nasco come regista proprio a
Venezia nel 1983…” – dichiara Pedro Almodóvar
– “…nella sezione Mezzogiorno Mezzanotte. Trentotto anni dopo
vengo chiamato a inaugurare la Mostra. Non riesco ad esprimere la
gioia, l’onore e quanto questo rappresenti per me senza cadere
nell’autocompiacimento. Sono molto grato al festival per questo
riconoscimento e spero di esserne all’altezza”.
Il Direttore della Mostra,
Alberto Barbera, dichiara: “Sono grato a Pedro
Almodóvar per averci offerto il privilegio di aprire la Mostra del
Cinema con il suo nuovo film, ritratto intenso e sensibile di due
donne che si misurano con i temi di una maternità dai risvolti
imprevedibili, della solidarietà femminile, di una sessualità
vissuta in piena libertà e senza ipocrisie, sullo sfondo di una
riflessione sulla necessità ineludibile della verità, da perseguire
senza esitazioni. Un graditissimo ritorno a Venezia in Concorso per
il nostro Leone d’oro alla carriera nel 2019, a molti anni di
distanza dal successo di “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”,
che segnò la sua definitiva affermazione in ambito
internazionale“.
Madres
paralelas sarà proiettato mercoledì1 settembre 2021 nella
Sala Grande del Palazzo del
Cinema (Lido di Venezia), nella serata di
apertura della 78. Mostra Internazionale d’Arte
Cinematografica. Madres
paralelas è prodotto da El Deseo e
distribuito in Italia da Warner Bros.
Pictures.
MADRES PARALELAS, il
film
Due donne, Janis e Ana, condividono
la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire. Sono due
donne single, entrambe in una gravidanza non attesa. Janis, di
mezza età, non ha rimpianti e nelle ore che precedono il parto
esulta di gioia. Ana invece è un’adolescente spaventata, contrita e
traumatizzata. Janis tenta di rincuorarla mentre passeggiano tra le
corsie dell’ospedale come delle sonnambule.
Le poche parole che scambiano in
queste ore creeranno un vincolo molto forte tra le due ed il fato,
nel fare il suo corso, complicherà in maniera clamorosa le vite di
entrambe.
Da domani, giovedì
28ottobre uscirà nelle sale italiane
Madres paralelas di Pedro
Almodóvar,
presentato in concorso alla 78° Mostra Internazionale d’Arte
Cinematografica di Venezia e che ha visto Penélope Cruz aggiudicarsi la Coppa
Volpi per la migliore interpretazione femminile.
In Madres
paralelas due donne, Janis e Ana, condividono la
stanza di ospedale nella quale stanno per partorire. Sono due donne
single, entrambe in una gravidanza non attesa. Janis, di mezza età,
non ha rimpianti e nelle ore che precedono il parto esulta di
gioia. Ana invece è un’adolescente spaventata, contrita e
traumatizzata. Janis tenta di rincuorarla mentre passeggiano tra le
corsie dell’ospedale come delle sonnambule. Le poche parole che
scambiano in queste ore creeranno un vincolo molto forte tra le due
ed il fato, nel fare il suo corso, complicherà in maniera clamorosa
le vite di entrambe.
Affermatosi come uno dei registi più
originali e conturbanti del nuovo millennio, Darren
Aronofsky ha negli anni realizzato autentici capolavori
come Requiem for a Dream, The Wrestler e Il cigno nero. Il suo
cinema è caratterizzato in particolare da una serie di elementi
ricorrenti, tra cui vi è la ferita, l’ossessione e l’isolamento
dell’essere umano. Nel 2017 egli ha poi portato in concorso alla
Mostra di Venezia il film
madre!
(qui la recensione), attualmente
il suo ultimo nonché uno dei più ricchi di simboli, metafore e
significati. Ad oggi, insieme a The Fountain – L’albero della
vita, è uno dei suoi progetti più ambiziosi e complessi.
Scritto nel giro di pochissimi
giorni mentre si trovava preda della febbre, Aronofsky ha costruito
un racconto che è contenitore di una serie di tematiche
estremamente universali e attuali. Se il film si pone come una
grande allegoria del rapporto tra Madre Natura e Dio, nella casa in
cui la vicenda si svolge si susseguono una serie di eventi ed
episodi che vanno da richiami biblici sino alla violenza e alla
brutalità dei contemporanei processi migratori. madre!
diventa così uno stratificato racconto sull’umanità, sul suo ruolo
nel mondo e sulle sue derive storiche.
Sin dalla sua prima proiezione, il
film ha nettamente diviso la critica e il pubblico, suscitando
opinioni contrastanti. Ciò rientra perfettamente nella volontà del
regista, il cui obiettivo è da sempre quello di scuotere gli animi.
Con madre! ci riesce alla perfezione, confezionando
un’opera strabiliante anche solo da vedere nel suo complesso. Prima
di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile
approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo.
Di seguito sarà possibile ritrovare dettagli relativi alla
trama e al cast di attori.
Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme
streaming contenenti il film nel proprio catalogo.
madre!: la trama del film
Il film racconta di una coppia di
sposi che vive in un vecchio casolare in mezzo al bosco.
L’abitazione, distrutta da un incendio, è stata ricostruita con
amore e devozione dalla madre, una donna che vive
per aiutare e servire suo marito, un poeta molto stimato che sta
attraversando una profonda crisi creativa. Nonostante sia devota a
suo marito, la donna inizia a provare una sorta di gelosia per la
sua ossessione creativa, sentendosi esclusa dai pensieri dell’uomo
che ama ed idolatra. In particolare, ella vorrebbe tanto osservare
da vicino un misterioso cristallo che l’uomo custodisce e le
impedisce di toccare.
In quello che sembrava un giorno
come un altro, bussa alla porta uno sconosciuto che si dichiara
essere un grande fan del poeta. Quest’ultimo, noncurante delle
proteste di sua moglie, decide di ospitare il forestiero poiché il
suo ego viene nutrito dai complimenti e dalle premure del
misterioso uomo. Vedendosi messa da parte, la moglie soffre
profondamente. Le sue paure, inoltre, crescono con l’arrivo della
moglie dello sconosciuto e degli invadenti figli che distruggono il
clima rilassato della casa. Quelli che sembravano essere innocui
ospiti, si rivelano essere solo il principio di sconvolgimenti ben
più gravi e inaspettati.
madre!: il cast del film
Ad interpretare il ruolo della
protagonista, la madre della casa, vi è l’attrice Jennifer
Lawrence. All’epoca compagna del regista, questa si
dedicò con tutta sé stessa al personaggio e al film, dando vita a
quella che è oggi considerata una delle sue interpretazioni
migliori. La Lawrence ha poi contribuito molto alla costruzione del
personaggio ed è stata lei a suggerire che questo fosse sempre
scalzo, sottolineando così la sua ulteriore connessione con la casa
e la terra. Il set non è però stato per lei facile. Il
coinvolgimento emotivo sviluppato l’ha infatti portata a soffrire
di stress e iperventilazione, portandola a prendersi un anno di
pausa dopo il completamento di queste riprese.
Accanto a lei, nel ruolo di suo
marito il poeta vi è invece il premio Oscar Javier Bardem.
L’attore spagnolo accettò subito di partecipare al film,
dichiarandosi estremamente colpito dalla profondità del racconto e
dall’esperienza unica che il set prometteva di essere. Nel film
compaiono poi gli attori Ed Harris e
Michelle
Pfeiffer nei ruoli dell’uomo e della donna ospitati
presso la casa dove si svolge il film. La Pfeiffer ha ammesso di
non aver del tutto compreso la sceneggiatura, ma di aver accettato
perché affascinata dal suo personaggio. I fratelli Domhnall
Gleeson e Brian Gleeson interpretano
i due figli della coppia di ospiti, mentre compaiono poi anche
Kristen Wiig
nei panni dell’araldo e Jovan Adepo in quelli del
coppiere.
madre!: il trailer e dove vedere il
film in streaming e in TV
È possibile vedere o rivedere il
film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari
piattaforme streaming presenti oggi in rete.
madre! è infatti disponibile nel catalogo di
Rakuten TV,Chili, Google Play, Apple
iTunes, Tim Vision e Amazon Prime Video. Per
vederlo, in base alla piattaforma scelta, basterà iscriversi o
noleggiare il singolo film. Si avrà così modo di poter fruire di
questo per una comoda visione casalinga. È bene notare che in caso
di solo noleggio, il titolo sarà a disposizione per un determinato
limite temporale, entro cui bisognerà effettuare la visione. Il
film sarà inoltre trasmesso in televisione il giorno
venerdì 9 luglio alle ore 21:15
sul canale Italia 2.
La prima sinossi dice che il film
racconta di una coppia che si trova ad avere a che fare con
un’ospite inatteso. Le atmosfere e i temi trattati saranno simili a
quelli di Black Swan. Il film uscirà il 28
settembre 2017 nei cinema italiani. Nel cast di Madre!,
al fianco di Jennifer Lawrence, ci
sono Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Ed
Harris, Domhnall Gleeson e Kristen
Wiig.
Già alla presentazione del film a
Venezia 74, Madre! di
Darren Aronofsky ha promesso che avrebbe fatto
discutere, diventando l’unico film della Mostra quest’anno a
generare conversazioni anche accese sulla natura e sulla lettura
del film.
Le reazioni all’estero non sono
state diverse, tanto che la Paramount, studio che
distribuisce il film, si è esposta pubblicamente in difesa
dell’opera audace del regista.
Darren Aronofsky con
Lawrence, Bardem e Pfeiffer, racconta
Madre!
“Questo film è audace e
coraggioso. State parlando di un regista che è ai livelli più
alti nel suo campo, e di un’attrice nella stessa posizione. Hanno
fatto un film che intendeva essere ardito. Tutti vogliono film
originali, e tutti celebrano Netflix quando racconta storie che nessun altro vuole
raccontare. Questa è la nostra versione. Non vogliamo che tutti i
film siano sicuri. E va bene se ad alcuni non piace il nostro
film.”
La prima sinossi dice che Madre!
racconta di una coppia che si trova ad avere a che fare con
un’ospite inatteso. Le atmosfere e i temi trattati saranno simili a
quelli di Black Swan, mentre il film uscirà il 15
settembre 2017.
Arrivano invece da
Entertainment Weekly due nuove foto dal film in
cui vediamo sempre la Lawrence protagonista. In un caso appare
insieme a Aronofski, mentre lui studia
l’inquadratura migliore, durante le riprese. Nell’altro caso
l’attrice premio oscar è con Bardem, che nel film
interpreta suo marito:
Madre!: il primo trailer del
film con Jennifer Lawrence
La prima sinossi dice che il film
racconta di una coppia che si trova ad avere a che fare con
un’ospite inatteso. Le atmosfere e i temi trattati saranno simili a
quelli di Black Swan. Il film uscirà il 28
settembre 2017 nei cinema italiani.
Nel cast di Madre!,
al fianco di Jennifer Lawrence, ci
sono Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Ed
Harris, Domhnall Gleeson e Kristen
Wiig.
Ecco il trailer italiano di
Madre! (Mother!),
il film di Darren Aronofski con Jennifer Lawrence e
Javier Bardem che sarà presentato al
prossimo Festival di Venezia.
La prima sinossi dice che il film
racconta di una coppia che si trova ad avere a che fare con
un’ospite inatteso. Le atmosfere e i temi trattati saranno simili a
quelli di Black Swan. Il film uscirà il 28
settembre 2017 nei cinema italiani.
Nel cast di Madre!,
al fianco di Jennifer Lawrence, ci
sono Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Ed
Harris, Domhnall Gleeson e Kristen
Wiig.
La prima sinossi dice che il film
racconta di una coppia che si trova ad avere a che fare con
un’ospite inatteso. La tranquilla relazione di una coppia è messa a
dura prova quando alcuni ospiti inattesi vanno a far loro visita,
sconvolgendone e distruggendone gli equilibri. Le atmosfere e i
temi trattati saranno simili a quelli di Black
Swan. Il film uscirà il 28 settembre 2017 nei cinema
italiani.
Nel cast di Madre!,
al fianco di Jennifer Lawrence, ci
sono Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Ed
Harris, Domhnall Gleeson e Kristen
Wiig.
La prima sinossi dice che il film
racconta di una coppia che si trova ad avere a che fare con
un’ospite inatteso. Le atmosfere e i temi trattati saranno simili a
quelli di Black Swan. Il film uscirà il 28
settembre 2017 nei cinema italiani. Nel cast di Madre!,
al fianco di Jennifer Lawrence, ci
sono Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Ed
Harris, Domhnall Gleeson e Kristen
Wiig.
L’acclamato regista
Darren Aronofsky (Il cigno nero) ha
realizzato “un incredibile capolavoro” (Scott Mantz, “Access
Hollywood”) con lo straordinario Madre!disponibile
in DVD e Blu-ray a partire dal 17 gennaio con Universal Pictures
Home Entertainment Italia. Descritto come “cupamente esilarante”
(Justin Chung, Los Angeles Time) e “il film più ardito di
Aronofsky finora” (Ben Croll, Indiewire), Madre!ha
sorpreso la critica e il pubblico di tutto il mondo.
Jennifer Lawrence e Javier Bardem sono i protagonisti di un
thriller psicologico visivamente sbalorditivo che vi farà rimanere
a bocca aperta e con il cuore in gola. Tra gli attori anche i
candidati all’Oscar Michelle Pfeiffer e
Ed
Harris, insieme a Domhnall Gleeson, Brian
Gleeson e Jovan Adepo.
Con oltre 35 minuti di contenuti
speciali potrete scoprire il regista Darren
Aronofsky e il cast discutere sulla produzione del film e
sul suo finale spettacolare. Da non perdere inoltre la clip sugli
incredibili effetti del make-up che hanno reso Madre!
un’esperienza visiva.
Torna nelle sale
italiane Bong Joon-ho, il regista sudcoreano
che con il suo “Parasite” in pochi mesi ha saputo vincere la Palma
d’Oro al festival di Cannes e i più importanti
Oscar 2020: Miglior Film (prima volta nella storia che l’Academy a
un’opera straniera), Miglior Regista, Miglior Sceneggiatura
Originale, Miglior Film Straniero. Parasite è un film
straordinario, ma è soltanto l’ultimo di sette lungometraggi con i
quali il regista asiatico si è affermato come uno dei nuovi maestri
del Cinema internazionale.
Tra questi “Madre”
(2009), un thriller hitchcockiano che da giovedì 1 luglio sarà
distribuito in Italia da Pier Francesco Aiello per PFA Films ed
Emme Cinematografia.
Il progetto alla base di
“Madre” è iniziato con l’attrice Kim Hye-ja,
veterana dell’industria cinematografica e televisiva coreana:
“Era il 2004 quando un giovane regista venne a cercarmi,
dicendo di voler fare un film con me. Fu così che conobbi Bong
Joon-ho”, ha dichiarato.
Il film parte con un incipit memorabile e spiazzante: un campo
di grano dorato si dispiega attorno alla figura esile di una donna
di mezza età, che cammina guardando verso l’orizzonte. Dopo essersi
guardata intorno con fare circospetto, prende coraggio e, sulle
note di una musica malinconica ma frizzante, la donna inizia a
eseguire con precisione i passi di una danza bizzarra, che la vede
alternare stati d’animo abbandonati a scatti di seria contrizione o
di ferma risoluzione, in bilico tra comico e tragico.
Do-joon (interpretato da Won Bin) ha
27 anni ed è l’unica ragione di vita di sua madre, che, per
mantenersi, gestisce un piccolo dispensario di piante medicinali e
pratica l’agopuntura. Il giovane è ben lungi dall’essere
indipendente e la sua ingenuità lo porta a comportarsi a volte in
modo stupido e pericoloso, il che rende sua madre ansiosa. Una
notte, mentre torna a casa ubriaco, incontra una studentessa che
segue per un po’ prima che scompaia in un vicolo buio. La mattina
dopo, viene trovata morta e Do-joon è accusato del suo omicidio.
Tra poliziotti pigri che pensano solo a portare a termine le loro
indagini e un avvocato incompetente e venale che rinuncia di
occuparsi di un caso così poco redditizio, la madre si rifiuta di
credere che il suo amato figlio sia colpevole e intraprende
immediatamente le proprie indagini per trovare l’assassino della
ragazza. Armata di straordinario coraggio e di uno smodato istinto
materno, si mette in viaggio, da sola, alla ricerca dell’assassino
della giovane donna, ascoltando l’amore incondizionato che solo una
madre può provare: fino a che punto sarà disposta a spingersi per
salvare suo figlio?
Queste le riflessioni del regista Bong Joon-Ho
sul film:
“Tutti hanno una madre e tutti hanno un’idea precisa di cosa
sia una madre: è la persona che ciascuno di noi ama di più, la più
gentile, e al contempo la più irritante. Sono molti i sentimenti
che si contrappongono quando si ha a che fare con questa
figura e questo perché la relazione tra un figlio e sua madre
è alla base di tutte le relazioni umane. Innumerevoli romanzi, film
e programmi televisivi si sono avvicinati alla figura materna, ma
io volevo esplorarla in un modo che fosse mio, peculiare,
funzionale a scoprire dove potevo portarla a livello
cinematografico, per poi spingerla fino all’estremo”. E cosi
prosegue: “Volevo fare un film che scavasse in profondità, in ciò
che è caldo e potente, come il cuore di una palla di fuoco. In
questo senso, la mamma è una sfida cinematografica per me, perché
nei miei film precedenti erano tutte storie che tendevano a
estendersi: se un caso di omicidio (Memorie di un assassino –
Memories of Murder) mi ha portato a parlare degli anni ’80 e della
Corea, e l’apparizione di un mostro (The Host), mi ha spinto a
parlare di una famiglia, della società coreana e degli Stati Uniti,
“Madre” è, al contrario, un film dove tutte le
forze convergono verso il cuore delle cose. Avere a che fare
con la figura materna è un déjà vu, ma vedo questo film come un
nuovo approccio e spero che venga percepito anche dagli
spettatori come qualcosa di familiare, ma estraneo”.
Bong Joon-ho in questo periodo è impegnato
contemporaneamente con due sceneggiature, una in inglese e una in
coreano: “Il film coreano è ambientato a Seoul e ha elementi unici
di horror e azione. Quello in inglese è un progetto drammatico,
basato su eventi realmente accaduti nel 2016. Dovrebbe essere
ambientato metà negli Stati Uniti e metà in Inghilterra. Il primo
potrebbe essere paragonato a Parasite, come atmosfere. Il secondo a
Madre”.
L’atteso film biografico sulla
leggenda della musica Madonna non si farà più. Il
progetto, che l’icona avrebbe diretto lei stessa, non è più in fase
di sviluppo presso la Universal Pictures, hanno riferito varie
fonti a Variety.
Le speculazioni sul destino del film
sono iniziate immediatamente dopo che Madonna ha
annunciato, la settimana scorsa, un tour mondiale che abbraccia la
carriera, uno che ha registrato il tutto esaurito a New York,
Londra, Parigi e altre città in pochi minuti. Gli addetti ai lavori
che hanno familiarità con Madonna hanno detto che il suo unico
obiettivo è il tour, ma rimane impegnata a fare un film sulla sua
vita, prima o poi. I rappresentanti di
Madonna, Julia
Garner (che avrebbe dovuto interpretare la
popstar) e Universal Pictures hanno rifiutato di commentare la
questione.
Sebbene annunciato nel 2020, lo
sviluppo del film si è protratto fino alla fine del 2022.
Madonna ha lavorato a due bozze della
sceneggiatura che abbraccia lunghi periodi della sua vita creativa
e personale. Una versione precedente è stata scritta con il premio
Oscar Diablo Cody (le loro sessioni di scrittura
sono state ampiamente documentate sui social media). Erin
Cressida Wilson ha fatto un secondo passaggio. Lo scorso
giugno, Variety ha dato la notizia che la vincitrice di Emmy e
Golden Globe Julia Garner aveva vinto il ruolo
dell’icona pop. È seguito a un’estenuante preparazione di settimane
tra un gruppo di giovani attori (tra cui Florence Pugh, Alexa Demie,
Odessa Young e Bebe Rexha) che
hanno partecipato a un bootcamp di canto e ballo.
Madonna ha due lungometraggi al suo
attivo come regista: Sacro e Profano, una commedia
drammatica del 2008 ambientata nel Regno Unito, e
W.E. del 2011, un dramma storico sull’abdicazione
del re Edoardo VIII al trono britannico per sposare la divorziata
americana Wallis Simpson.
In quella che sembra essere una
mossa creativa senza precedenti, Madonna, l’icona
pop dirigerà un film sulla sua vita e carriera – progetto che è
stato abbondantemente anticipato dai sui suoi account sui social
media, attraverso pubblicazioni di foto di sceneggiatura che è
firmata da Diablo Cody, premio Oscar per lo script
di Juno.
Che Madonna, la cui
sbalorditiva carriera di cinque decadi ha visto innumerevoli
reinvenzioni musicali e diverse incursioni in cinema e recitazione,
avrebbe diretto il suo viaggio dai bassifondi di New York alle
vette della celebrità globale è oltremodo insolito, dal momento che
i personaggi molto noti sono coinvolti sempre marginalmente o a
volte mai dentro i progetti che ne raccontano la vita sul grande
schermo.
Il film senza titolo è approdato
alla Universal Pictures, sotto l’ala protettrice del gruppo di
intrattenimento cinematografico di Donna Langley e
della produttrice Amy Pascal, la cui compagnia
omonima è compresa nel lotto della Universal. La tempistica della
produzione è sconosciuta e il cast principale deve ancora essere
annunciato.
Arriva dall’HollywoodReporter la conferma che sarà Madonna
a dirigere l’adattamento Ade: A Love Story,
romanzo d’esordio di Rebecca Walker arrivato in
Italia con il titolo L’Isola senza Nome. Sarà
dunque questo il terzo film da regista della cantante dopo
l’applaudito Sacro e Profano, e il
flop W.E..
A produrre il film ci
sarà Bruce Cohen de Il Lato Positivo.
La trama del romanzo:
“Quando una ragazza americana di
vent’anni decide di partire con un’amica per l’Africa, quella che
immagina è una vacanza esotica e avventurosa, un viaggio magari un
po’ trasgressivo ma destinato a finire con il ritorno a casa. Una
volta arrivata, trova ad accoglierla la straordinaria ricchezza dei
paesaggi dal deserto al mare, dai fiumi sinuosi alle isole
lussureggianti -, l’inebriante intensità dei profumi, la noncurante
sensualità della gente. Eppure c’è qualcosa di più, una malia
sottile, un richiamo ancestrale, forse la misteriosa trama di un
dio minore, che la trattengono e la sospingono verso un luogo
preciso: un’isola, una casa verde, al largo delle coste del Kenya.
Dove ad aspettarla è l’amore: quello di Ade, un giovane swahili per
il quale lei è unica, eccezionale, tanto da meritarsi un nuovo
nome, Farida, che significa “gioiello”. E Farida decide di fermarsi
lì – mentre l’amica prosegue – per vivere fino in fondo
quell’amore, e scoprire un’altra se stessa: una completa, vera
donna“.
Gli anime al cinema mietono sempre
più appassionati! Così, mentre si avvicina il giorno dell’arrivo in
sala del Giardino delle Parole di Makoto Shinkai previsto
per il 21 maggio (elenco sale su www.nexodigital.it e trailer qui
http://youtu.be/xnlN8Bijrzk),
Nexo Digital e Dynit sono liete di annunciare quello che
sarà l’evento estivo della stagione. A grande richiesta
arriva infatti su grande schermo solo mercoledì 2 luglio Madoka Magica – The Movie:
la storia della ribellione, il film inedito che
conclude la saga della serie Tv che ha stregato e appassionato
milioni di fan in tutto il mondo.
Madoka Magica
rappresenta una pietra miliare del genere “maghette”, reso celebre
da serie come Creamy e Sailor Moon. Opera seguitissima e
rivoluzionaria, la saga racconta la storia di Madoka Kaname e
Sayaka Miki, amiche e compagne di classe che incontrano una
creatura di nome Kyubey. Kyubey offre loro la possibilità di
realizzare un desiderio a patto di diventare maghe per combattere
le streghe che inducono i ragazzi al suicidio. Ma Madoka scoprirà
molto presto che essere una maga è molto più complesso di quanto
potesse sembrare in un primo momento….
Madoka Magica – The
Movie: la storia della ribellione (accompagnato dalla
coinvolgente colonna sonora composta da Yuki Kajiura e con un
progetto originale che vanta la collaborazione di due maestri
dell’animazione giapponese contemporanea, Akiyuki Shinbou alla
regia e Gen Urobuchi alla sceneggiatura) è stato proiettato con
successo, oltre che in Giappone, anche negli Stati Uniti, Canada,
Australia, Corea e Francia raggiungendo un incasso globale
di 14 milioni di euro. Questa ultima parte della saga
narra di come Homura Akemi non riesca a dimenticare completamente
l’amica Madoka Magica (che ha rinunciato alla sua natura umana per
salvare le giovani maghe dal destino crudele che le attendeva).
Decide quindi di continuare a combattere da sola per la salvezza
dell’umanità, nel mondo che Madoka le ha consegnato. Ma le maghe
sono state davvero salvate dalla disperazione? Un nuovo
destino le attende…
Grazie a piattaforme streaming come
Netflix e Amazon Prime Video,
negli ultimi tempi sono sempre di più i contenuti disponibili agli
utenti. Ogni mese spuntano nuovi film e serie tv, contenuti
originali di ogni genere adatti a tutti. La sovrabbondanza di nuovi
contenuti, oltre ad arricchire i cataloghi delle piattaforme,
permette agli utenti di spaziare tra i generi e scoprire anche
nuovi talenti della recitazione. Grazie, ad esempio, alla nuova
serie tv targata Netflix dal titolo Outer
Banks, molti attori semisconosciuti sono diventati
delle piccole celebrità. Tra questi c’è di sicuro la bella e
giovanissima Madison Bailey.
Se ancora non avete visto
Outer Banks e non sapete di chi stiamo
parlando, venite con noi a scoprire tutto quello che c’è da
sapere su Madison Bailey e la sua fulminea scalata al
successo.
Madison Bailey film e serie tv:
gli inizi della sua carriera
Madison Bailey,
età 21 anni, nata il 29 gennaio del
1999 a Kernersville, in North Carolina,
comincia la sua carriera di attrice relativamente presto. Risale
infatti al 2015 – anno in cui Madison aveva solo
sedici anni – la sua prima apparizione sul piccolo schermo in un
episodio della serie Constantine. Non conosciamo
bene tutti i retroscena della sua istruzione ma sappiamo che per
Madison la vita non è sempre stata tutta rosa e fiori.
La ragazza infatti soffre di
disturbo borderline di personalità, una condizione
medico psichiatrica che influenza il comportamento di una persona.
Tra le caratteristiche di questa patologia ci sono paura del
rifiuto e dell’abbandono, instabilità nelle relazioni
interpersonali e instabilità anche nella percezione di sé e del
proprio comportamento. Le persone affette da questo disturbo
presentano anche repentini cambi d’umore con conseguenti scatti
d’ira seguiti da un terribile stato depressivo. In aggiunta,
inoltre, a questi comportamenti si possono manifestare
autolesionismo, manie suicide, disordini sessuali e abuso di
sostanze. [fonte:
Wiki]
Nonostante tutto, con il
trattamento farmaceutico giusto, il disturbo borderline di
personalità è controllabile. La malattia, infatti, negli anni non
ha impedito a Madison di vivere una vita normale e di inseguire il
suo sogno di diventare un’attrice.
Dopo la sua prima esperienza in tv
con Constantine, la Bailey partecipa a tanti altri
progetti televisivi e cinematografici. La vediamo, infatti,
interpretare piccoli ruoli nelle serie tv Swamp
Murders (2015), Murder Chose Me (2017),
Mr. Mercedes (2017), Two Roads
(2018) e nel film Nightclub Secrets (2018). Tra i
progetti più recenti ai quali Madison partecipa, ci sono le serie
tv Black
Lightning (2018-2019), Creepshow
(2019), Council of Dads (2020) e il film
Impractical Jokers: The Movie (2020).
Madison Bailey in Black
Lightning
Prima di approdare
all’acclamatissima serie Outer Banks, Madison Bailey viene
scelta per entrare a far parte del cast di Black
Lightning, il suo primo progetto televisivo più
importante e duraturo. Ideata da Salim Akil per la
CW, la serie è basata sul personaggio di
Fulmine Nero, uno dei protagonisti dei fumetti
della DC Comics.
La serie racconta la storia di
Jefferson Pierce (Cress
Williams) che, dopo aver usato i suoi superpoteri per
proteggere Freeland, ha deciso di ritirarsi per proteggere sé
stesso e la sua famiglia. Jefferson finisce quindi a lavorare come
preside di una piccolo liceo e a vivere una vita normale e un po’
noiosa.
A turbare la sua quiete e quella
dei suoi cari è l’arrivo dei The Hundred in città,
una nuova gang di criminali senza scrupolo. Nonostante i numerosi
sforzi, le autorità non riescono a fermare i nuovi arrivati che
ormai hanno il controllo della città. Per proteggere quindi la sua
famiglia e in particolare sua figlia, Jefferson torna a indossare i
panni di Black Lightning (Fulmine Nero).
Nella serie, Madison
Bailey interpreta Wendy Hernandez una
meta-umana con poteri straordinari che compare a partire dalla
seconda stagione di Black
Lightning.
Sono gli anni ottanta, Wendy Herdandez si è
appena diplomata e sta preparando la sua lettera di ammissione per
la scuola di infermiere. Ma mentre la ragazza programma il suo
futuro, c’è qualcuno che ha per le degli altri programma.
Identificata come meta-umana da Peter
Gambi, uno dei ‘cacciatori’ dell’ASA
(American Security Agency), Wendy viene rapita e posta in una sorta
di capsula d’ibernazione. Durante la sua permanenza nella capsula,
il tempo passa, la vita procede e i genitori della ragazza
muoiono.
Decenni più tardi, a causa di un
incidente con un altro meta-umano intrappolato, Wendy riesce a
liberarsi e scappa dalle prigioni dell’ASA. Arrabbiata,
disorientata e spaventata, la ragazza cerca di ritracciare i suoi
genitori. Quando però si rende conto che tutto attorno a lei è
cambiato e che nessuna delle persone che conosce è più in vita,
Wendy scatena sulla città i suoi incredibili poteri. La ragazza,
come molti meta-umani, è dotata di straordinari poteri che le
permettono di controllare l’aria e il vento usandoli come una vera
e propria arma, riuscendo anche a creare terribili tempeste e
uragani. Riuscirà Jefferson aka Fulmine Nero a fermare la follia
distruttiva di Wendy? [fonte:
Fandom]
Al momento Black
Lightning conta al suo attivo 3
stagioni e 46 episodi. Tuttavia, la serie
è stata rinnovata dalla CW per una quarta
stagione che verrà trasmessa a partire dall’8
febbraio 2021.
Madison Bailey in Outer Banks
Nel 2019, per
Madison Bailey arriva una nuova grande opportunità. L’attrice viene
scelta per il cast di una nuova serie, ideata da Josh
Pate, Jonas
Pate e Shannon
Burke per Netflix, dal
titoloOuter Banks.
La serie è ambientata nella
località balneare di Outer Banks, ovvero una
lunga striscia di terra e sabbia che si estende lungo tutta la
costa del North Carolina. In questa zona la società è spaccata in
due e nel tempo si sono andati a creare due blocchi contrapposti.
Da un lato abbiamo i Kooks, i ricchi di Outer
Banks che vivono una vita fatta di lusso e divertimento; mentre
dall’altro lato abbiamo i Pogues, la classe
lavoratrice, la parte più povera e disagiata della società.
I protagonisti della serie sono un
gruppo di adolescente che abita questa zona quasi di confine, e
rappresenta la parte più povera e disagiata della società. Chiamati
i Pogues, questi ragazzi vivono ai limiti della legalità e
rispondono a John B (Chase Stokes), leader del
gruppo. Tra le fila dei Pogues ci sono anche Pope (Jonathan
Daviss), JJ (Rudy Pankow) e Kiara
(Madison Bailey), detta Kie. Al gruppo,
successivamente si unisce anche Sarah Cameron (Madelyn
Cline), figlia del ricco imprenditore locale Ward
Cameron. Nonostante sia una Kook, il carattere ribelle della
ragazza e il suo interesse sentimentale verso John B la avvicinano
sempre di più al mondo dei Pogues.
Quando il padre il John B scompare
misteriosamente, i ragazzi si mettono sulle sue tracce e cominciano
a trovare strani indizi che sembrerebbero portare ad un tesoro
nascosto. Il bottino di diversi milioni di dollari, tuttavia, non
fa gola solo ai Pogues che si troveranno quindi a dover affrontare
una lunga serie di pericolosi attacchi.
Nella serie Madison
Bailey interpreta Kiara
Carrera, figlia di un famoso ristoratore locale.
Nonostante le sue origini la rendano parte una Kooks dalla nascita,
la ragazza ha sempre preferito stare con i Pagues e per questo è
mal vista dai rampolli di Outer Stokes.
La serie Outer
Banks, disponibile
su Netflix, è stata rilasciata a
febbraio del 2020 e ad oggi conta al suo attivo solo una stagione
di 10 episodi. Tuttavia, grazie al successo
ottenuto nei primi mesi sulla piattaforma, qualche giorno fa
Netflix ha deciso di
rinnovare la serie per una seconda
stagione che, presumibilmente, andrà in onda nel
2021.
Madison Bailey e Rudy Pankow:
un’amicizia nata sul set
La serie Outer
Banks è stata un grande successo e gli spettatori,
soprattutto quelli più giovani, si sono affezionati ai nuovi
personaggi e attori. Grazie a Netflix il
pubblico ha conosciuto nuovi talenti della recitazione e gli stessi
attori si sono ritrovati tra le mani un’inaspettata popolarità.
Sul set della serie, inoltre, sono
nati molti amori e amicizie tra i protagonisti. Oltre all’ormai
famosa coppia, sia in tv che nella vita reale, formata da Madelyn Cline e
Chase Stokes, ci sono anche altre due persone
diventate inseparabili. Grazie ai tanti mesi di lavoro spalla a
spalla, anche Madison Bailey e Rudy Pankow pare
abbiano stretto un’amicizia davvero speciale.
Proprio come i loro rispettivi
personaggi, Kiara e JJ, i ragazzi passano molto tempo insieme come
testimoniano anche i tantissimi scatti che entrambi postano su
Instagram.[fonte:
Popsugar]
Ma nonostante le teorie romantiche
dei loro rispettivi gruppi di fan, tra Madison e Rudy non c’è nulla
di romantico, la loro resta una semplice amicizia. Tra l’altro,
Madison, dichiaratasi pansessuale, è attualmente
impegnata in una relazione con Mariah Linney, una
famosa star del basket femminile della North Carolina
University.
Madison Bailey Instagram
Per essere sempre aggiornati sulle
avventure professionali e sentimentali di Madison
Bailey, vi consigliamo di seguire il suo account Instagram e, perché no?,
anche quello di Rudy Pankow
e degli altri membri del cast di Outer Banks.
Anni ’30, la Corea è in pieno
periodo coloniale giapponese, due culture si incontrano e
scontrano, così come due lingue, due uomini affamati di potere, due
donne agli antipodi. Una serva, relegata a dormire in uno
scompartimento scomodo e buio, adiacente a un piccolo corridoio
rimediato alla buona, e una madama, anzi una
Mademoiselle, un’elegante e ricca donna che
subisce da una parte gli abusi dello zio, dall’altra le lusinghe di
un conte con pochi scrupoli, interessato a conquistare il suo cuore
per mettere le mani subito dopo sulla sua fortuna.
Queste almeno sono le carte che
Park Chan-Wook mette in tavola in apertura di
mano, ma come ben presto vi accorgerete si è in realtà appena
entrati in un enorme gioco di specchi, dove i vicoli ciechi aprono
a nuovi mondi possibili e i riflessi non corrispondono mai a ciò
che sembrano (un po’ come i gufi in Twin Peaks…). Dopo aver diretto il
suo primo film in lingua inglese, parliamo ovviamente di Stoker con Mia Wasikowska e Nicole Kidman, il regista coreano regala al
suo pubblico un’altra prima volta, un film in costume. Un’opera
mastodontica, sia sul piano delle scenografie che della messa in
scena e del minutaggio (145 minuti totali), che in superficie
appare come un’autentica trappola per le dita: l’autore ci chiede
un pizzico di curiosità e divertimento al momento di inserire
ingenuamente le falangi all’interno, appena però capiamo che
qualcosa ci trattiene, ci tiene in trappola, l’espressione del
nostro volto improvvisamente cambia e inizia dentro di noi una
lotta di volontà, di pazienza e di nervi.
Mademoiselle, il film
Nella medesima
situazione si trovano i quattro personaggi principali, attori di
metafore e menzogne più grandi di loro stessi: se gli uomini
combattono per mantenere preconcetti e tradizioni di una società
arretrata, maschilista, materialista e volgare, le donne
costruiscono un ponte verso il nuovo che siede al di là
dell’orizzonte, verso il cambiamento, che fa più scandalo di una
qualsivoglia pratica sessuale o di un’impiccagione nella foresta.
Se in questi termini il discorso sembra quasi filare liscio, senza
intoppi, sullo schermo si è incastrati in tre macro-parti da
osservare con attenzione, poiché ognuna porta sul palcoscenico un
diverso punto di vista della storia principale, che apparirà unica
soltanto durante il sofferto finale.
I troppi specchi però possono
ingannare lo spettatore quanto un regista, anche se questo ha alle
spalle una carriera da fare invidia a chiunque;
Mademoiselle può apparire infatti confuso in più
momenti, senza direzione, eccessivamente pieno di elementi,
nonostante la qualità assoluta della regia generale. Park
Chan-Wook gioca con gli obiettivi, con le inquadrature,
con la desaturazione, le lingue (il coreano e il giapponese sono
sottotitolati con due colori diversi, per far comprendere al
pubblico occidentale quando il passato si scontra con il presente),
gli ambienti, facendo forse più del dovuto. L’esagerazione è però
alla base dell’arte.