Home Blog Pagina 1470

Magic in the Moonlight: nuove foto con Emma Stone e Colin Firth

0
Magic in the Moonlight: nuove foto con Emma Stone e Colin Firth

Empire ha pubblicato altre foto da Magic in The Moonlight, nuovo film di Woody Allen, che riporta il regista in Francia dopo Midnight in Paris. Nel sud della Francia degli anni 20, Allen racconta la storia d’amore tra un uomo inglese coinvolto in una truffa e una giovane donna incontrata sul luogo.

Ecco le foto. Tra gli altri, Colin Firth, Emma Stone e Woody Allen: [nggallery id=872]

Magic in the Moonlight 9Il cast del film sarà composto da molti attori, tra questi sono già confermati Colin Firth ed Emma Stone con l’aggiunta di Eileen Atkins, Marcia Gay Harden, Hamish Linklater Jacki Weaver.

Il film riprenderà inoltre gli elementi che hanno in qualche modo fatto il successo di Midnight in Paris, a partire dal titolo che lo rievoca, anche Magic in the Moonlight sarà ambientato in Francia, nel sud del paese e sarà una commedia romantica negli anni ’20. Protagonista un uomo inglese (Firth) che sarà impegnato a smascherare una truffa ma sarà intralciao da complicazioni sentimentali.

A produrre il film c’è la squadra di Blue Jasmine: Letty Aronson, Stephen Tenenbaum e Edward Walson. Per quanto riguarda invece la data d’uscita, è probabile che Magic in the Moonlight arrivi già in estate negli Stati Uniti.

Magic in the Moonlight: nuova clip in italiano

0
Magic in the Moonlight: nuova clip in italiano

E’ in rete una nuova clip in lingua italiana tratta da Magic in the Moonlight, il prossimo film del grande maestro Woody Allen che avremo la possibilità di vedere nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 4 dicembre 2014. Nel cast di Magic in the Moonlight figurano come attori protagonisti Emma Stone e Colin Firth. Tra gli altri membri del cast sono presenti Eileen Atkins, Colin Firth, Marcia Gay Harden, Hamish Linklater, Simon McBurney, Emma Stone e Jacki Weaver. Le riprese di Magic in the Moonlight si sono svolte nel corso di luglio ed agosto 2013, in varie località della Provenza, nel sud della Francia.

La trama della prossima commedia di Woody Allen è la seguente: L’illusionista cinese Wei Ling Soo è il più celebrato mago della sua epoca, ma pochi sanno che il suo costume cela l’identità di Stanley Crawford (Firth), uno scorbutico ed arrogante inglese con un’altissima opinione di sé stesso ed un’avversione per i finti medium che dichiarano di essere in grado di realizzare magie. Convinto dal suo vecchio amico, Howard Burkan, Stanley si reca in missione nella residenza della famiglia Catledge, in Costa Azzurra: Grace la madre, Brice il figlio e Caroline la figlia. Si presenta come un uomo d’affari di nome Stanley Taplinger per smascherare la giovane ed affascinante chiaroveggente Sophie Baker (Stone) che risiede lì insieme a sua madre. Sophie arriva a villa Catledge su invito di Grace, la quale è convinta che Sophie la possa aiutare ad entrare in contatto con il suo ultimo marito e, una volta giunta lì, attira l’attenzione di Brice, che si innamora di lei perdutamente. Già dal suo primo incontro con Sophie, Stanley la taccia di essere una mistificatrice facile da smascherare. Ma, con sua grande sorpresa e disagio, Sophie si esibisce in diversi esercizi di lettura della mente che sfuggono a qualunque comprensione razionale e che lasciano Stanley sbigottito…

Magic in the Moonlight è stato distribuito nei cinema statunitensi il 15 agosto 2014. Qui sotto potete visualizzare la nuova clip, che si intitola “Magari lei è ingenua”:

https://www.youtube.com/watch?v=kavQjIyf0Pc

 

 

Magic in The Moonlight: nuova clip con Emma Stone

0
Magic in The Moonlight: nuova clip con Emma Stone

Guarda la nuova clip di Magic in The Moonlight di Woody Allen con Emma Stone:

Ambientato nella Riviera del sud della Francia negli anni ‘20, Magic in the Moonlight di Woody Allen è una commedia romantica che narra di un grande prestigiatore (Colin Firth) che prova a smascherare una sedicente medium (Emma Stone).

magic_in_the_moonlightL’illusionista cinese Wei Ling Soo è il più celebrato mago della sua epoca, ma pochi sanno che il suo costume cela l’identità di Stanley Crawford (Firth), uno scorbutico ed arrogante inglese con un’altissima opinione di sé stesso ed un’avversione per i finti medium che dichiarano di essere in grado di realizzare magie. Convinto dal suo vecchio amico, Howard Burkan (Simon McBurney), Stanley si reca in missione nella residenza della famiglia Catledge, in Costa Azzurra: Grace la madre (JackiWeaver), Brice il figlio (Hamish Linklater) e Caroline la figlia (Erica Leerhsen). Si presenta come un uomo d’affari di nome Stanley Taplinger per smascherare la giovane ed affascinante chiaroveggente Sophie Baker (Stone) che risiede lì insieme a sua madre (Marcia Gay Harden). Sophie arriva a villa Catledge su invito di Grace, la quale è convinta che Sophie la possa aiutare ad entrare in contatto con il suo ultimo marito e, una volta giunta lì, attira l’attenzione di Brice, che si innamora di lei perdutamente.

Già dal suo primo incontro con Sophie, Stanley la taccia di essere una mistificatrice facile da smascherare. Ma, con sua grande sorpresa e disagio, Sophie si esibisce in diversi esercizi di lettura della mente che sfuggono a qualunque comprensione razionale e che lasciano Stanley sbigottito. Dopo qualche tempo, Stanley confessa alla sua adorata zia Vanessa (Eileen Atkins) di aver iniziato a chiedersi se i poteri di Sophie siano reali davvero. Se così fosse, Stanley si renderebbe conto, che tutto sarebbe possibile e le sue convinzioni verrebbero a crollare.

Quello che segue è una serie di eventi magici nel vero senso della parola e che sconvolgeranno le vite dei personaggi. Alla fine, il migliore trucco messo in mostra in MAGIC IN THE MOONLIGHT è quello che inganna tutti quanti noi.

Magic in the Moonlight: foto con Allen, Emma Stone e Colin Flirth

0

Arrivano online alcune foto dal film Magic in The Moonlight, nuovo film di Woody Allen, che riporta il regista in Francia dopo Midnight in Paris. Nel sud della Francia degli anni 20, Allen racconta la storia d’amore tra un uomo inglese coinvolto in una truffa e una giovane donna incontrata sul luogo. Ecco le foto. Tra gli altri, Colin Flirth, Emma Stone e Woody Allen

Il cast del film sarà composto da molti attori, tra questi sono già confermati Colin Firth ed Emma Stone con l’aggiunta di Eileen Atkins, Marcia Gay Harden, Hamish Linklater Jacki Weaver.

Il film riprenderà inoltre gli elementi che hanno in qualche modo fatto il successo di Midnight in Paris, a partire dal titolo che lo rievoca, anche Magic in the Moonlight sarà ambientato in Francia, nel sud del paese e sarà una commedia romantica negli anni ’20. Protagonista un uomo inglese (Firth) che sarà impegnato a smascherare una truffa ma sarà intralciao da complicazioni sentimentali.

A produrre il film c’è la squadra di Blue Jasmine: Letty Aronson, Stephen Tenenbaum e Edward Walson. Per quanto riguarda invece la data d’uscita, è probabile che Magic in the Moonlight arrivi già in estate negli Stati Uniti.

Fonte: Screenweek

Magic in the Moonlight: due clip con Emma Stone e Colin Firth

0
Magic in the Moonlight: due clip con Emma Stone e Colin Firth

Sono in rete una nuova clip in lingua italiana tratta da Magic in the Moonlight, il prossimo film di Woody Allen che avremo la possibilità di vedere nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 4 dicembre 2014.

LEGGI LA RECENSIONE DEL FILM

Nel cast di Magic in the Moonlight figurano come attori protagonisti Emma Stone e Colin Firth. Tra gli altri membri del cast sono presenti Eileen Atkins, Colin Firth, Marcia Gay Harden, Hamish Linklater, Simon McBurney, Emma Stone e Jacki Weaver. Le riprese di Magic in the Moonlight si sono svolte nel corso di luglio ed agosto 2013, in varie località della Provenza, nel sud della Francia.

Magic-in-the-MoonlightLa trama della prossima commedia di Woody Allen è la seguente: L’illusionista cinese Wei Ling Soo è il più celebrato mago della sua epoca, ma pochi sanno che il suo costume cela l’identità di Stanley Crawford (Firth), uno scorbutico ed arrogante inglese con un’altissima opinione di sé stesso ed un’avversione per i finti medium che dichiarano di essere in grado di realizzare magie. Convinto dal suo vecchio amico, Howard Burkan, Stanley si reca in missione nella residenza della famiglia Catledge, in Costa Azzurra: Grace la madre, Brice il figlio e Caroline la figlia. Si presenta come un uomo d’affari di nome Stanley Taplinger per smascherare la giovane ed affascinante chiaroveggente Sophie Baker (Stone) che risiede lì insieme a sua madre. Sophie arriva a villa Catledge su invito di Grace, la quale è convinta che Sophie la possa aiutare ad entrare in contatto con il suo ultimo marito e, una volta giunta lì, attira l’attenzione di Brice, che si innamora di lei perdutamente. Già dal suo primo incontro con Sophie, Stanley la taccia di essere una mistificatrice facile da smascherare. Ma, con sua grande sorpresa e disagio, Sophie si esibisce in diversi esercizi di lettura della mente che sfuggono a qualunque comprensione razionale e che lasciano Stanley sbigottito…

Fonte: WB

Magic in the Moonlight: clip “Seduta spiritica” con Emma Stone

0
Magic in the Moonlight: clip “Seduta spiritica” con Emma Stone

Guarda la nuova CLIP di Magic in the Moonligh di Woody Allen con Eileen Atkins, Colin Firth, Marcia Gay Harden, Hamish Linklater, Simon McBurney, Emma Stone e Jacki Weaver al cinema dal 4 Dicembre.

Ambientato nella Riviera del sud della Francia negli anni ‘20, MAGIC IN THE MOONLIGHT di Woody Allen è una commedia romantica che narra di un grande prestigiatore (Colin Firth) che prova a smascherare una sedicente medium (Emma Stone).

L’illusionista cinese Wei Ling Soo è il più celebrato mago della sua epoca, ma pochi sanno che il suo costume cela l’identità di Stanley Crawford (Firth), uno scorbutico ed arrogante inglese con un’altissima opinione di sé stesso ed un’avversione per i finti medium che dichiarano di essere in grado di realizzare magie. Convinto dal suo vecchio amico, Howard Burkan (Simon McBurney), Stanley si reca in missione nella residenza della famiglia Catledge, in Costa Azzurra: Grace la madre (JackiWeaver), Brice il figlio (Hamish Linklater) e Caroline la figlia (Erica Leerhsen). Si presenta come un uomo d’affari di nome Stanley Taplinger per smascherare la giovane ed affascinante chiaroveggente Sophie Baker (Stone) che risiede lì insieme a sua madre (Marcia Gay Harden). Sophie arriva a villa Catledge su invito di Grace, la quale è convinta che Sophie la possa aiutare ad entrare in contatto con il suo ultimo marito e, una volta giunta lì, attira l’attenzione di Brice, che si innamora di lei perdutamente.

Già dal suo primo incontro con Sophie, Stanley la taccia di essere una mistificatrice facile da smascherare. Ma, con sua grande sorpresa e disagio, Sophie si esibisce in diversi esercizi di lettura della mente che sfuggono a qualunque comprensione razionale e che lasciano Stanley sbigottito.
Dopo qualche tempo, Stanley confessa alla sua adorata zia Vanessa (Eileen Atkins) di aver iniziato a chiedersi se i poteri di Sophie siano reali davvero. Se così fosse, Stanley si renderebbe conto, che tutto sarebbe possibile e le sue convinzioni verrebbero a crollare.

Magic in the Moonlight Trailer del nuovo film di Woody Allen con Emma Stone

0

Guarda il primo atteso trailer di Magic in the Moonlight, il nuovo film di Woody  Allen con protagonisti Colin Firth, Emma Stone , Eileen Atkins, Marcia Gay Harden, Hamish Linklater Jacki Weaver.

Magic in the Moonlight-foto-1Il film riprenderà inoltre gli elementi che hanno in qualche modo fatto il successo di Midnight in Paris, a partire dal titolo che lo rievoca, anche Magic in the Moonlight sarà ambientato in Francia, nel sud del paese e sarà una commedia romanticanegli anni ’20. Protagonista un uomo inglese (Firth) che sarà impegnato a smascherare una truffa ma sarà intralciao da complicazioni sentimentali.

A produrre il film c’è la squadra di Blue Jasmine: Letty Aronson, Stephen Tenenbaum e Edward Walson. Per quanto riguarda invece la data d’uscita, è probabile che Magic in the Moonlight arrivi già in estate negli Stati Uniti.

Magic in the Moonlight primo poster con Emma Stone e Colin Firth

0
Magic in the Moonlight primo poster con Emma Stone e Colin Firth

Arriva online il primo poster di Magic in the Moonlight, ultima fatica dell’inarrestabile Woody Allen che per questo film ha scelto il sud della Francia degli anni 20 per raccontare la storia d’amore tra un uomo inglese coinvolto in una truffa e una giovane donna incontrata sul luogo.
Di seguito potete vedere il poster con Emma Stone e Colin Firth, mentre cliccando qui sarete indirizzati al trailer del film.

Magic-in-the-Moonlight

Come è ormai abitudine del buon vecchio Woody, il cast del film sarà composto da molti (e tutti famosi) attori, tra questi sono già confermati Colin Firth ed Emma Stone con l’aggiunta di Eileen Atkins, Marcia Gay Harden, Hamish Linklater Jacki Weaver.

Il film riprenderà inoltre gli elementi che hanno in qualche modo fatto il successo di Midnight in Paris, a partire dal titolo che lo rievoca, anche Magic in the Moonlight sarà ambientato in Francia, nel sud del paese e sarà una commedia romanticanegli anni ’20. Protagonista un uomo inglese (Firth) che sarà impegnato a smascherare una truffa ma sarà intralciao da complicazioni sentimentali.

A produrre il film c’è la squadra di Blue Jasmine: Letty Aronson, Stephen Tenenbaum e Edward Walson. Per quanto riguarda invece la data d’uscita, è probabile che Magic in the Moonlight arrivi già in estate negli Stati Uniti.

Magic in the Moonlight per Sala Bio a Roma, Milano e Bologna in anteprima

0

Martedì 2 dicembre Sala Bio, la sala cinematografica a cura di Biografilm Festival dedicata ai migliori biopic e ai grandi racconti di vita, presenta a Roma (Cinema Adriano), Milano (Cinema Colosseo) e Bologna (Cinema Odeon) le anteprime di Magic in the Moonlight, la nuova commedia scritta e diretta da Woody Allen ambientata negli anni Venti.

LEGGI LA RECENSIONE DI MAGIC IN THE MOONLIGHT

Martedì 2 dicembre, ore 21.00

Roma: Cinema Adriano – Piazza Cavour, 22B
Milano: Cinema Colosseo – Viale Monte Nero, 84

Bologna: Cinema Odeon – Via Mascarella, 3

Colin Firth interpreta lo scorbutico illusionista Stanley Crawford. Pragmatico e scettico, Crawford si reca in missione presso la residenza della famiglia Catledge, in Costa Azzurra, per smascherare la sedicente medium Sophie Baker (Emma Stone), ma si troverà spiazzato dalle doti esibite dalla giovane veggente e inizierà a domandarsi se i suoi poteri siano reali.

Il film sarà presentato in lingua originale e sottotitolato e sarà distribuito nelle sale italiane a partire dal 4 dicembre da Warner Bros.

MAGIC IN THE MOONLIGHT

di Woody Allen

(Francia, Stati Uniti/2014/97’)

L’illusionista cinese Wei Ling Soo è il più celebrato mago della sua epoca, ma pochi sanno che il suo costume cela l’identità di Stanley Crawford, uno scorbutico e arrogante inglese con un’altissima opinione di sé stesso ed un’avversione per i finti medium che dichiarano di essere in grado di realizzare magie. Convinto dal suo vecchio amico, Howard Burka), Stanley si reca in missione nella residenza della famiglia Catledge, in Costa Azzurra: Grace la madre, Brice il figlio e Caroline la figlia. Si presenta come un uomo d’affari di nome Stanley Taplinger per smascherare la giovane ed affascinante chiaroveggente Sophie Baker che risiede lì insieme a sua madre. Sophie arriva a villa Catledge su invito di Grace, la quale è convinta che Sophie la possa aiutare a entrare in contatto con il suo ultimo marito e, una volta giunta lì, attira l’attenzione di Brice, che si innamora di lei perdutamente. Quello che segue è una serie di eventi magici nel vero senso della parola e che sconvolgeranno le vite dei personaggi.

Magic in the Moonlight nuovo poster del film di Woody Allen

0
Magic in the Moonlight nuovo poster del film di Woody Allen

Online il secondo poster di Magic in the Moonlight, ultima fatica dell’inarrestabile Woody Allen che per questo film ha scelto il sud della Francia degli anni 20 per raccontare la storia d’amore tra un uomo inglese coinvolto in una truffa e una giovane donna incontrata sul luogo.

Di seguito potete vedere il poster con Emma Stone e Colin Firth, mentre cliccando qui sarete indirizzati al trailer del film.

[nggallery id=872]

magic-in-the-moonlight-6Come è ormai abitudine del buon vecchio Woody, il cast del film sarà composto da molti (e tutti famosi) attori, tra questi sono già confermati Colin Firth ed Emma Stone con l’aggiunta di Eileen Atkins, Marcia Gay Harden, Hamish Linklater Jacki Weaver.

Il film riprenderà inoltre gli elementi che hanno in qualche modo fatto il successo di Midnight in Paris, a partire dal titolo che lo rievoca, anche Magic in the Moonlight sarà ambientato in Francia, nel sud del paese e sarà una commedia romanticanegli anni ’20. Protagonista un uomo inglese (Firth) che sarà impegnato a smascherare una truffa ma sarà intralciao da complicazioni sentimentali.

A produrre il film c’è la squadra di Blue Jasmine: Letty Aronson, Stephen Tenenbaum e Edward Walson. Per quanto riguarda invece la data d’uscita, è probabile che Magic in the Moonlight arrivi già in estate negli Stati Uniti.

Fonte: Collider

Magic in the Moonlight di Woody Allen da oggi al cinema

0
Magic in the Moonlight di Woody Allen da oggi al cinema

Ambientato nella Riviera del sud della Francia negli anni ‘20, Magic in the Moonlight di Woody Allen è una commedia romantica che narra di un grande prestigiatore (Colin Firth) che prova a smascherare una sedicente medium (Emma Stone).

magic_in_the_moonlightL’illusionista cinese Wei Ling Soo è il più celebrato mago della sua epoca, ma pochi sanno che il suo costume cela l’identità di Stanley Crawford (Firth), uno scorbutico ed arrogante inglese con un’altissima opinione di sé stesso ed un’avversione per i finti medium che dichiarano di essere in grado di realizzare magie. Convinto dal suo vecchio amico, Howard Burkan (Simon McBurney), Stanley si reca in missione nella residenza della famiglia Catledge, in Costa Azzurra: Grace la madre (JackiWeaver), Brice il figlio (Hamish Linklater) e Caroline la figlia (Erica Leerhsen). Si presenta come un uomo d’affari di nome Stanley Taplinger per smascherare la giovane ed affascinante chiaroveggente Sophie Baker (Stone) che risiede lì insieme a sua madre (Marcia Gay Harden). Sophie arriva a villa Catledge su invito di Grace, la quale è convinta che Sophie la possa aiutare ad entrare in contatto con il suo ultimo marito e, una volta giunta lì, attira l’attenzione di Brice, che si innamora di lei perdutamente.

Già dal suo primo incontro con Sophie, Stanley la taccia di essere una mistificatrice facile da smascherare. Ma, con sua grande sorpresa e disagio, Sophie si esibisce in diversi esercizi di lettura della mente che sfuggono a qualunque comprensione razionale e che lasciano Stanley sbigottito. Dopo qualche tempo, Stanley confessa alla sua adorata zia Vanessa (Eileen Atkins) di aver iniziato a chiedersi se i poteri di Sophie siano reali davvero. Se così fosse, Stanley si renderebbe conto, che tutto sarebbe possibile e le sue convinzioni verrebbero a crollare.

Quello che segue è una serie di eventi magici nel vero senso della parola e che sconvolgeranno le vite dei personaggi. Alla fine, il migliore trucco messo in mostra in MAGIC IN THE MOONLIGHT è quello che inganna tutti quanti noi.

Magic Farm, recensione del film con Chloë Sevigny

Magic Farm, recensione del film con Chloë Sevigny

Con Magic Farm, presentato al MUBI Fest e disponibile sulla piattaforma MUBI, Amalia Ulman firma la sua seconda regia e conferma uno sguardo unico, sospeso tra antropologia pop, ironia sottile e un realismo che sfiora volutamente l’assurdo. Il film segue un gruppo di giornalisti alla ricerca di “culture particolari” da raccontare e, attraverso la loro missione fallimentare, riflette con leggerezza e intelligenza sul mondo del reportage, sulle narrazioni occidentali e sulle storie che decidiamo di vedere o ignorare.

La caccia alla “storia perfetta”

Al centro della vicenda c’è Edna, interpretata da una magnetica Chloë Sevigny, giornalista di lungo corso che guida una troupe di giovani reporter abituati a inseguire fenomeni folkloristici in giro per il mondo: dalla moda degli stivali a punta in Messico alla fashion week in Congo. Questa volta l’obiettivo li porta in Argentina, dove, tramite un contatto locale di nome Marita, devono realizzare un servizio su Super Carlitos, cantante che si esibisce travestito da coniglio.

Peccato che nulla di tutto ciò esista. O, meglio, esiste solo nel malinteso iniziale che li ha portati fin lì: Super Carlitos vive da tutt’altra parte, e la signora Marita si era limitata a condividere i suoi post sulla sua pagina social.

Quando la troupe si accorge dell’errore, invece di tornare indietro si aggrappa all’unica possibilità rimasta: creare comunque una storia. Da questo momento in poi la popolazione del luogo – incuriosita, divertita o semplicemente desiderosa di apparire davanti all’obiettivo – si presta al gioco, costruendo insieme ai giornalisti una sorta di performance collettiva in cui verità e finzione si confondono felicemente.

Magic Farm: una leggerezza che osserva, senza giudicare

Ulman sceglie un tono che oscilla tra la commedia minimale e un documentario sghembo, lasciando che la grazia dei personaggi e delle situazioni emerga senza forzature. La comunità argentina che accoglie la troupe regala momenti di freschezza e spontaneità, ma allo stesso tempo lo sguardo della regista non nasconde mai la povertà, le fragilità e lo stato di marginalità in cui vive il paese. Il sorriso non manca, ma la realtà concreta che circonda i personaggi resta costantemente in campo. Ed è proprio attraverso questa convivenza tra leggerezza e verità che Magic Farm rivela il suo commento più tagliente: la miopia di un certo giornalismo occidentale, più interessato a inseguire il “folklore perfetto” che ad ascoltare la complessità delle persone che ha davanti. Edna e la sua troupe non cercano ciò che c’è, ma ciò che credono debba esserci, inseguendo un’idea preconfezionata di esotismo che li porta persino a costruire una storia pur di non tornare a mani vuote.

È proprio questo equilibrio a rendere Magic Farm un’opera tanto leggera quanto significativa: lo spettatore si diverte, si lascia trascinare dal ritmo imprevedibile del film, ma non può fare a meno di chiedersi – come del resto ci si chiede di fronte ai protagonisti – perché la troupe non pensi mai di raccontare quello che vede davvero, anziché ciò che spera di trovare.

Tra paternità, identità e finzione

Oltre alla riflessione sullo sguardo occidentale e sul giornalismo spettacolarizzato, Ulman tocca con sorprendente delicatezza altri temi: la paternità, raccontata con totale naturalezza; la sessualità, spesso vissuta in modo buffo e imperfetto;; l’identità, intesa come maschera, ruolo, invenzione.

Nessun discorso è mai pesante o didascalico: tutto passa attraverso piccoli gesti, momenti quotidiani, dialoghi che sembrano improvvisati e invece rivelano una costruzione precisa e intelligente.

Magic Farm: un’opera brillante, che resta impressa

Con Magic Farm, Amalia Ulman esplora il confine tra realtà e rappresentazione, firmando un film che colpisce per freschezza, originalità e lucidità di sguardo. È un’opera che non punta al sensazionalismo, ma alla vibrazione leggera delle vicende osservate da vicino. Un film che si guarda con un sorriso e si ricorda con un pensiero, perché dietro ogni scena si nasconde una riflessione più ampia sul modo in cui osserviamo il mondo e lo trasformiamo in racconto.

Magic Camp: Steve Martin ritrova la Disney

0

L’attore e comico statunitense Steve Martin è pronto a tornare al cinema ed a riabbracciare la Disney in una nuova commedia dal titolo Magic Camp. Martin, oltre ad interpretare la pellicola in qualità di protagonista, ha anche partecipato all’ultima stesura della sceneggiatura in collaborazione con Stu Zicherman. Lo script originale, tuttavia, era stato firmato da Gabe Sachs Jeff Judah che ora rivestiranno i ruoli di produttori.

Nel film Martin interpreterà un rigido banchiere che, a distanza di anni, tornerà al Magic Camp, luogo che aveva frequentato in infanzia, in qualità di consigliere. Qui cercherà di migliorare la vita dei bambini presenti senza, tuttavia, perdere di vista il suo obiettivo: vincere la competizione Bacchetta d’Oro. Attualmente ancora non è stato reso noto chi dirigerà la pellicola.

Fonte: Hollywood Reporter

Magic Ball 8: ecco il nuovo horror di Blumhouse

0
Magic Ball 8: ecco il nuovo horror di Blumhouse

Dopo il discreto successo al botteghino di Obbligo o Verità, prodotto dalla Blumhouse, Jeff Wadlow lavorerà di nuovo con lo studio per realizzare un nuovo film horror incentrato sulla Magic Ball 8, la palla numero 8, gioco molto famoso negli USA che “dà risposte a domande esistenziali”. Il giocattolo, concepito negli anni ’50, sarà il centro di una storia che spera di spaventare il pubblico del 21° secolo una volta arrivato in sala nei prossimi anni.

Mattel ha annunciato anche gli autori del film, che saranno Jillian Jacobs e Chris Roach, che continuano la loro frequente collaborazione e firmano la sceneggiatura. Il film sembra partire da un presupposto interessante e plausibile, in quanto l’idea di un gioco posseduto da un demone o da una forza maligna si sposa alla perfezione con lo stile di racconto della Blumhouse. Basti pensare a Ouija oppure alla stessa saga di Annabelle.

Non si hanno ancora dettagli in merito all’inizio della produzione del film.

Magia contro Stregoneria: qual è la più potente nel MCU?

0
Magia contro Stregoneria: qual è la più potente nel MCU?

Doctor Strange nel Multiverso della Follia vede la stregoneria dello stregone Stephen Strange affrontare la stregoneria della strega Wanda Maximoff, non a caso i due sono identificati nei fumetti come lo STREGONE Supermo e la STREGA Scarlatta, ma quale magia del MCU è più potente?

Sebbene la magia sia un concetto relativamente oscuro all’interno dell’MCU, Doctor Strange 2 traccia alcune distinzioni chiave tra le due pratiche magiche mentre Strange e Wanda Maximoff combattono nel Multiverso. Eppure, nonostante abbiano mostrato diversi scontri tra queste due scuole, i particolari detentori di magia presenti in Doctor Strange nel Multiverso della Follia rendono difficile decifrare quale delle due versioni sia la più potente.

In Doctor Strange 2, è stato rivelato che molti dei mostri e demoni che inseguivano America Chavez (Xochitl Gomez) erano stati incantati con delle rune, un indicatore di stregoneria secondo Doctor Strange (Benedict Cumberbatch). Questo lo ha motivato a cercare Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen), ignaro che era proprio lei a legare e inviare i demoni, desiderando i poteri di America Chavez per se stessa in modo da potersi riunire con i suoi figli in un altro universo.

Magia contro Stregoneria: qual è la magia più potente nel MCU?

Sembra quindi che l’uso delle rune sia una parte importante della stregoneria, cose che trova riscontro in quanto visto con Agatha Harkness in WandaVision. Al contrario, sembra che la magia possa essere definita attraverso l’evocazione di energie, come dimostrano i costrutti di luce arancioni comunemente usati dai Maestri delle Arti Mistiche di Kamar-Taj.

Ciò che rende così difficile identificare quale arte è più forte sono i livelli di potenza unici associati ai personaggi di Doctor Strange nel Multiverso della Follia. Ad esempio, Wanda Maximoff non è una strega normale. In quanto Scarlet Witch, Wanda non ha bisogno di incantesimi come Agatha Harkness. Detentrice della grande magia del caos, Wanda usa anche Darkhold, scritto dal dio del caos Chthon. In quanto tale, sconfigge abbastanza facilmente molti dei Maestri delle Arti Mistiche, mostrando il suo immenso livello di potenza nell’MCU. Allo stesso modo, gli stregoni che hanno anche una piccola possibilità contro di lei sono lo Stregone Supremo Wong e l’altrettanto dotato Dottor Strange (tanto che egli stesso ha dovuto usare Darkhold per sconfiggerla). In sostanza, non c’è mai un punto in Doctor Strange 2 in cui una tipica strega combatte uno stregone medio.

Sembra anche che ci sia una sovrapposizione tra magia e stregoneria nel MCU. Ad esempio, per l’incantesimo in Spider-Man: No Way Home, Doctor Strange si è servito delle Rune di Kof-Kol per far dimenticare al mondo che Peter Parker era Spider-Man. Ma, la prossima serie di Agatha: House of Harkness in sviluppo può forse fornire maggiori dettagli sulle distinzioni tra magia e stregoneria, specialmente ora che ogni copia di Darkhold è stata distrutta, con il risultato che Agatha presumibilmente è una strega standard nell’MCU.

Inoltre, sembra che le streghe attirino e prendano il potere principalmente da altri esseri, come evidenziato da Agatha che uccide e prende il potere dalla sua congrega e dal tentativo di Wanda di prendere il potere da America. Al contrario, sembra che gli stregoni prendano energie principalmente da altre dimensioni, una pratica molto meno oscura (a patto che non prendano energie da fonti proibite, come la Dimensione Oscura).

In sintesi, ci sono molte circostanze attenuanti in Doctor Strange nel Multiverso della Follia che impediscono di confermare completamente se la magia sia o meno più potente della stregoneria, anche se sono state fatte nuove distinzioni. Tuttavia, quella degli stregoni sembra essere una magia generalmente più nobile, basata su ciò che è stato visto finora nell’MCU.

Doctor Strange nel Multiverso della Follia: recensione del film con Benedict Cumberbatch

Doctor Strange nel Multiverso della Follia vedrà Benedict Cumberbatch tornare nel ruolo di Stephen Strange. Diretto da Sam Raimi, il sequel vedrà anche Wanda Maximoff/Scarlet Witch (Elizabeth Olsen) assumere un ruolo da co-protagonista dopo WandaVision.

La sceneggiatura del film porterà la firma di Jade Bartlett e Michael Waldron. Oltre a Cumberbatch e Olsen, nel sequel ci saranno anche Benedict Wong (Wong), Rachel McAdams (Christine Palmer), Chiwetel Ejiofor (Karl Mordo) e Xochitl Gomez (che interpreterà la new entry America Chavez). Nel cast è stato confermato anche Patrick Stewart nel ruolo di Charles Xavier. Doctor Strange nel Multiverso della Follia è al cinema dal 4 maggio 2022. Le riprese sono partite a Londra a novembre 2020 e avranno luogo anche a New York, Los Angeles e Vancouver. Nel sequel dovrebbe apparire in un cameo anche Bruce Campbell, attore feticcio di Sam Raimi. Al momento, però, non esiste alcuna conferma in merito.

Maghi al cinema: Stregoni, Prestigiatori e Incantatori del grande e piccolo schermo

Sulla scia di Doctor Strange, ecco una carrellata degli Stregoni Supremi, Maghi e Prestigiatori del grande e piccolo schermo che nel corso degli anni hanno portato la magia al cinema e in televisione!

[nggallery id=2974]

Quale di questi è il vostro preferito?

Maghi al cinema: Stregoni, Prestigiatori e Incantatori del grande schermo

Maggie’s Plan: Trailer della commedia con Greta Gerwig ed Ethan Hawke

0

Guarda le prime immagini della commedia romantica Maggie’s Plan, recentemente presentata al Festival di Berlino. Scritto e diretto da Rebecca Miller, il film – ambientato a New York – uscirà nelle sale americane il 20 maggio.

Greta Gerwig interpreta la Maggie del titolo, che decide di avere un figlio da sola quando si innamora di un antropologo (Ethan Hawke), a sua volta sposato con l’accademica Georgette (Julianne Moore). Equivoci e incomprensioni non mancheranno in questo brillante triangolo sentimentale, acquisito dalla Adler.

https://youtu.be/jCdo-VzNzL0

 

Fonte: Entertainment Weekly

Maggie: prime foto del film zombie con Arnold Schwarzenegger

0
Maggie: prime foto del film zombie con Arnold Schwarzenegger

Arrivano le prima immagini di Maggie, il nuovo film zombie con protagonista l’attore Arnold SchwarzeneggerAbigail Breslin. La pellicola è diretta da Henry Hobson e al momento non ha una data di uscita anche se il film sarà presentato il prossimo mese al Toronto Film Festival.

LE FOTO: [nggallery id=995]

Maggie parla di un virus che si diffonde e infetta una piccola città e che colpisce una ragazza adolescente e la sua famiglia. Nel cast anche Amy Brassette, Aiden Fiori, e Rachel Whitman Groves.

Maggie

Maggie: prima foto dal set del film con Arnold Schawarzenegger

0
Maggie: prima foto dal set del film con Arnold Schawarzenegger

E’ stato rivelato da poco che Arnold Schwarzenegger ed Abigail Breslin saranno i protagonisti del film Maggie, uno zombie movie fino ad ora mai realizzato, ma la cui sceneggiatura era pronta dal lontano 2011. Le riprese del film sono iniziate proprio oggi; arriva direttamente da Schwarzenegger, infatti, attraverso il suo account Twitter, la prima foto dal set, che vi presentiamo di seguito.

Maggie, che non ha ancora una data di uscita, sarà un film low-budget diretto da Henry Hobson. La pellicola racconta di un pericolosissimo virus che andrà a colpire una giovane ragazza, trasformandola a poco a poco in un zombie mangia carne; la sua famiglia cercherà ad ogni costo di aiutarla.

Fonte: WorstPreviews

Maggie Smith: morta l’attrice britannica icona di Harry Potter e Downton Abbey

0

Dame Maggie Smith, la celebre attrice britannica, è morta a 89 anni. La morte di Smith è stata confermata dai suoi figli Toby Stephens e Chris Larkin. In una dichiarazione condivisa con i media del Regno Unito, hanno affermato: “È morta serenamente in ospedale questa mattina presto, venerdì 27 settembre. Una persona estremamente riservata, era con amici e familiari alla fine. Lascia due figli e cinque nipoti amorevoli che sono devastati dalla perdita della loro straordinaria madre e nonna.”

“Vorremmo cogliere questa opportunità per ringraziare il meraviglioso personale del Chelsea and Westminster Hospital per le loro cure e la loro incondizionata gentilezza durante i suoi ultimi giorni. Vi ringraziamo per tutti i vostri gentili messaggi e il vostro supporto e vi chiediamo di rispettare la nostra privacy in questo momento”.

Addio Maggie Smith

Smith è stata una delle più grandi star britanniche del cinema della sua generazione e sarà ricordata per le sue interpretazioni in film e programmi TV iconici, tra cui Harry Potter e Downton Abbey.

Maggie Smith ha vinto due premi Oscar durante la sua carriera lunga numerosi decenni.  won two Oscars during a career that spanned many decades. La strana voglia di Jean le valse il suo primo riconoscimento nel 1970, mentre California Suite, del 1978, le valse la sua seconda statuetta.

Maggie Smith: il cast di Harry Potter saluta la sua Professoressa McGranitt

0

La notizia della scomparsa di Maggie Smith ha ovviamente lasciato il mondo in un profondo stato di tristezza, l’attrice era (e rimarrà) davvero un’icona della settima arte ma sarà anche sempre legata a doppio filo a tutta quella ricchissima generazione di cosiddetti Potterhead, che la ricorderanno per sempre con il cappello e il vestito verde di Minerva McGranitt, professoressa di Trasfigurazioni a Hogwarts, Vicepreside (poi Preside) e Direttrice della Casa di Grifondoro “culla dei coraggiosi di cuore”.

Ebbene, alla notizia della sua scomparsa, i social media si sono riempiti di messaggi di cordoglio e di saluto da parte dei membri del cast di Harry Potter che sono cresciuti sul set nella sua ombra o che hanno lavorato con lei da pari.

Daniel Radcliffe

Rupert Grint

Bonnie Wright

Chris Columbus

Emma Watson

James Phelps

Maggie Smith entra nell’Order of the Companions of Honour

0
Maggie Smith entra nell’Order of the Companions of Honour

Dame Maggie Smith è entrata a far parte dell’Order of the Companions of Honour per volere della Regina Elisabetta II. L’attrice ha ricevuto questo riconoscimento in virtù dei suoi sessant’anni passati tra cinema e palcoscenico, dando lustro alla cultura britannica e al cinema di tutto il mondo. L’attrice, nota principalmente al grande pubblico per il suo ruolo della Professoressa McGranitt in Harry Potter e per la sua partecipazione a Downton Abbey, raggiunge così l’illustre collega Judi Dench.

L’Order of the Companions of Honour è un ordine vigente nel Regno Unito e nel Commonwealth. Fu fondato da Re Giorgio V nel giugno del 1917, come riconoscimento per meriti eccezionali nelle arti, nella letteratura, nella musica, nelle scienze, in politica, nell’industria e nella religione.

L’Ordine è composto dal Sovrano, oltre a non più di 65 Companions of Honour, in origine con una quota di 45 membri per il Regno Unito, 7 per l’Australia, 2 per la Nuova Zelanda e 11 per altri Paesi. Oltre a questi, gli stranieri possono diventare “membri onorari”. L’ordine non conferisce il titolo di cavaliere o altro status, ma chi ne fa parte ha titolo a usare la sigla “CH” dopo il proprio nome.

Maggie Siff: 10 cose che non sai sull’attrice

Maggie Siff: 10 cose che non sai sull’attrice

Nota attrice televisiva, Maggie Siff si è negli anni fatta notare grazie alla sua partecipazione ad importanti serie e film, distinguendosi sempre per la classe con cui si dedica ad ogni nuovo ruolo.

Negli anni la Siff ha inoltre avuto modo di recitare al fianco di celebri attori e per importanti registi, dimostrando di saper padroneggiare la scena e di poter dar vita a ruoli che le permettono di esaltare la propria versatilità.

Ecco 10 cose che non sai di Maggie Siff.

Maggie Siff: i suoi film e le serie TV

1. Ha recitato in celebri lungometraggi. L’esordio al cinema dell’attrice risale al 2007, quando recita nel film Michael Clayton al fianco di George Clooney e Tilda Swinton. Successivamente prende parte ai film Quando tutto cambia (2007), Push (2009), Funny People (2009), Fratelli in erba (2010), Concussion (2013) e La quinta onda (2016).

2. È celebre per i ruoli televisivi. Dopo aver recitato in alcuni episodi di Squadra d’emergenza (2004), Rescue Me (2005), Law & Order – Unità vittime speciali (2006), 3 libbre (2006) e Grey’s Anatomy (2007), la Siff acquista popolarità grazie al ruolo di Rachel Menken nella serie Mad Men (2007-2015), dove recita accanto a Jon Hamm. Successivamente ricopre il ruolo di Tara Knowles nella serie Sons of Anarchy (2008-2013), mentre dal 2016 recita nel ruolo di Wendy Rhoades nella serie Billions, accanto all’attore Paul Giamatti.

Maggie Siff non è su Instagram

3. Non ha un profilo social. L’attrice ha dichiarato di non possedere alcun profilo ufficiale sul social network Instagram, preferendo tenere lontana la propria vita privata dall’esposizione mediatica dei social network. Esiste tuttavia una fan page a lei dedicata, seguita da 20,6 mila persone, dove vengono continuamente postate nuove foto dell’attrice così come gli ultimi aggiornamenti sui suoi progetti.

maggie-siff-instagram

Maggie Siff: Paul Ratliff e i figli

4. È sposata. Particolarmente riservata, l’attrice è sempre restìa a condividere dettagli riguardo la propria vita sentimentale. È tuttavia risaputo che nel 2012 ha sposato Paul Ratliff, noto giocatore di baseball, con il quale l’attrice ha ancora oggi una solida relazione.

5. Hanno una figlia. Nell’aprile del 2014 nasce la prima figlia della coppia, chiamata con il nome di Lucy. I due si sono da sempre dimostrati protettivi nei suoi confronti, evitando che circolassero sue foto sui social network o sul Web, continuando così a mantenersi lontani da riflettori.

Maggie Siff in Sons of Anarchy

6. Non si aspettava le sorti del suo personaggio. Nella sesta stagione della serie Sons of Anarchy, il personaggio interpretato dall’attrice va incontro ad una inaspettata fine. La Siff ha dichiarato di aver saputo soltanto all’ultimo della decisione presa dagli sceneggiatori, e di aver dovuto passare diverso tempo a metabolizzare la notizia.

7. È particolarmente grata al ruolo. Per sei anni l’attrice ha vissuto con il personaggio di Tara al suo fianco, e anche dopo aver appeso i panni al chiodo, l’attrice ha dichiarato di ricordare con affetto per quel ruolo, poiché è stato quello che più di altri le ha aperto numerose porte nell’industria, spingendola a convincersi che quella era la strada giusta da intraprendere.

maggie-siff-sons-of-anarchy

Maggie Siff in Billions

8. È felice dell’evoluzione intrapresa dalla serie. Nel ricoprire il ruolo di Wendy Rhoades per la serie Billions, l’attrice si è dichiarata particolarmente felice delle trasformazioni narrative proposte, dovute anche al cambiamento della società americana. Stando alle sue parole, la serie sarebbe infatti diventata maggiormente inclusiva da un punto di vista del gender.

Maggie Siff in Grey’s Anatomy

9. Ha recitato nella celebre serie. Prima di ottenere una buona popolarità, l’attrice era apparsa nel ruolo di Ruthie Sales nella celebre serie medical drama. Qui, il personaggio ricoperto dall’attrice soffriva di osteoporosi giovanile, un delicato caso che ha messo in difficoltà i protagonisti nell’episodio The Heart of the Matter.

Maggie Siff: età e altezza

10. Maggie Siff è nata a New York, Stati Uniti, il 21 giugno 1974. L’attrice è alta complessivamente 168 centimetri.

Fonte: IMDb

Maggie Q: 10 cose che non sai sull’attrice

Maggie Q: 10 cose che non sai sull’attrice

Apprezzata interprete cinematografica e televisiva, Maggie Q ha avuto modo negli anni di consolidare la propria carriera partecipando a saghe per il cinema come Divergent, ma anche con ruoli da protagonista in serie come Nikita e Designated Survivor. Così facendo, ha potuto raggiungere un ampio pubblico, ottenendone le attenzioni. In attesa del ruolo che possa consacrarla definitivamente, l’interprete è pronta a tornare sul grande schermo con diversi annunciati progetti.

Ecco 10 cose che non sai di Maggie Q.

Maggie Q: i suoi film

1. Ha recitato in celebri film hollywoodiani. L’attrice debutta al cinema nel 2001 recitando in Colpo grosso al drago rosso – Rush Hour 2, per poi prendere parte a film come Il giro del mondo in 80 giorni (2004), Mission: Impossibile III (2006), Die Hard – Vivere o morire (2007), Sex List – Omicidio a tre (2008), New York, I Love You (2009), e Priest (2011). Ottiene maggior popolarità ricoprendo il ruolo di Tori nella saga composta dai film Divergent (2014), The Divergent Series: Insurgent (2015) e The Divergent Series: Allegiant (2016). Recita poi in Slumber – Il demone del sonno (2017) e La truffa è servita (2018). Nel 2020 tornerà al cinema con i film Fantasy Island e The Argument.

2. È celebre per i suoi ruoli televisivi. L’attrice ottiene il suo primo ruolo importante nel 2010, nel momento in cui diventa protagonista della serie Nikita. Interpreterà il ruolo della brutale assassina del titolo fino al 2013. Dal 2014 al 2015 è invece tra i protagonisti della serie Stalker, mentre nel 2016 ricopre un ruolo di rilievo in Designated Survivor. Qui interpreta Hannah Wells, personaggio a cui darà vita fino al 2019. L’attrice ha inoltre partecipato, tra il 2012 e il 2019, alla serie animata Young Justice, dando voce al personaggio di Wonder Woman.

maggie-q-dylan-mcdermott

Maggie Q è su Instagram

3. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram con un proprio profilo, seguito da 386 mila persone. All’interno di questo l’attrice è solita condividere fotografie scattate in momenti di svago, in compagnia di amici o colleghi. Non mancano tuttavia curiosità dai set a cui prende parte, come anche immagini promozionali dei suoi progetti da interprete. Numerose sono anche le foto scattate per importanti riviste di spettacolo.

Maggie Q e Dylan McDermott

4. Hanno avuto una relazione. Conosciutisi nel 2015 sul set della serie Stalker, la Q e l’attore Dylan McDermott hanno intrapreso una lunga relazione, che li stava per portare al matrimonio. I due avevano anche confermato il desiderio di sposarsi, ma in seguito non hanno più fornito informazioni a riguardo. Nel febbraio del 2019, la coppia ha infine annunciato la separazione, motivando la cosa per via delle inconciliabilità tra le loro carriere lavorative.

Maggie Q in Mission: Impossible III

5. Ha interpretato un ruolo di rilievo. Nel film del 2006, diretto dal regista J. J. Abrams, e con protagonista Tom Cruise, l’attrice interpreta Zhen Lei, abile spia che entra a far parte della squadra del celebre Ethan Hunt, per aiutarlo nel compiere la sua delicata missione.

Maggie Q: la sua dieta

6. Ha reso pubblica la propria alimentazione. L’attrice è stata per molti anni vegetariana, mentre dal 2008 è passata al veganesimo. Nel suo impegno per la diffusione di una sana alimentazione, l’interprete ha promosso una propria dieta, ritrovabile sul Web, particolarmente dettagliata riguardo cosa e quando mangiare, accompagnata dalla ruotine corretta per ottenere i migliori benefici.

maggie-q-serie-tv

Maggie Q: le sue serie TV

7. È la protagonista di Nikita. Nel 2010 l’attrice diventa l’interprete di Nikita nella serie a lei dedicata. Nell’ottenere ciò, la Q ottiene di essere la seconda americana di origini asiatiche ad ottenere un ruolo da protagonista in una serie americana. Ciò ha reso particolarmente fiera l’attrice, che ha dichiarato di sperare ci possano essere più opportunità per gli asiatici nel mondo dello spettacolo.

8. Il suo personaggio è stato ucciso in Designated Survivor. Il personaggio interpretato dall’attrice si era sempre dimostrato un problema per gli sceneggiatori, che non erano mai riusciti ad includerla nel più ampio racconto generale. Per questo motivo, nella settima puntata della terza stagione, questi è stato fatto morire, con l’inevitabile conseguenza di costringere l’attrice a dire addio alla serie.

Maggie Q: il suo 2019

9. Ha preso parte a diversi progetti. Oltre ad aver recitato per l’ultima volta in Designate Survivor, e aver doppiato Wonder Woman in Young Justice, l’attrice ha partecipato alle riprese del film Fantasy Island, adattamento cinematografico del popolare show degli anni ’70, di genere horror. Qui l’attrice ricopre il ruolo di Elena, una delle visitatrici della misteriosa isola.

Maggie Q: età e altezza

10. Maggie Q è nata ad Honolulu, nelle Hawaii, Stati Uniti, il 22 maggio 1979. L’attrice è alta complessivamente 171 centimetri.

Fonte: IMDb

Maggie Q sarà Nikita

0
Maggie Q sarà Nikita

The CW, network americano di proprietà della Warner Bros, realizzerà l’episodio pilota per una nuova serie intitolata Nikita, un reboot del film di Luc Besson del 1990, che vedeva protagonista una giovane assassina.
Per il ruolo della protagonista è ora in trattative l’attrice hawaiana Maggie Q, divenuta famosa anche a Hollywood grazie ai suoi ruoli in grossi film come Mission: Impossible III e Live Free or Die Hard.

La scelta di un’attrice orientale per il ruolo di Nikita ha destato qualche perplessità, che però è subito stata chiarita dal creatore del serial Craig Silverstein: la puntata pilota presenterà infatti una nuova Nikita allenata per sostituire l’originale dopo la sua diserzione, ed è stato così possibile rompere lo stereotipo e scegliere una protagonista “bella e esotica”.

Questo diventerà così il ruolo più importante mai assegnato un una serie drammatica a un’attrice asiatica. Attualmente, Maggie Q ha terminato le riprese di Priest, con Paul Bettany, e di The King of Fighters.

Maggie Moore(s) – un omicidio di troppo con Jon Hamm su SKY e NOW

Arriva in prima TV esclusiva lo Sky Original Maggie Moore(s) – un omicidio di troppo con Jon Hamm e Tina Fey protagonisti, in onda domenica 14 aprile alle 21:15 su Sky Cinema Uno, in streaming solo su NOW e disponibile on demand. Su Sky il film sarà disponibile on demand anche in 4K.

Jordan Sanders (Jon Hamm), il capo della polizia di una tranquilla cittadina dell’Arizona, si trova alle prese con un bizzarro duplice omicidio: due donne, che non hanno alcun legame tra loro, vengono trovate assassinate. Solo una cosa le lega: entrambe si chiamano Maggie Moore. Il caso si complica ulteriormente quando Jordan viene aiutato nelle indagini dalla vicina di casa di una delle donne uccise, Rita (Tina Fey), che è anche una testimone chiave.

Maggie Moore(s) – un omicidio di tropp in esclusiva domenica 14 aprile alle 21:15 su Sky Cinema Uno, in streaming solo su NOW e disponibile on demand. Su Sky il film sarà disponibile on demand anche in 4K per i clienti Sky Q o Sky Glass con pacchetto Sky Cinema e con servizio opzione Sky HD/Sky Ultra HD attivo.

Maggie Gyllenhaal: 10 cose che non sai sull’attrice

0
Maggie Gyllenhaal: 10 cose che non sai sull’attrice

Maggie Gyllenhaal è una delle attrici più apprezzate sia a teatro che al cinema. Sorella di Jake, figlia del regista Stephen Gyllenhaal e della sceneggiatrice Naomi Foner, ha iniziato a recitare a teatro, per poi passare al cinema, spesso in ruoli di supporto. Non solo attrice ma anche modella: è stata, infatti, modella per Reebok, Agent Provocateur e Miu Miu. Persona umile, moglie e madre devota, ci sono cose che non si sanno di lei.

Ecco, allora, dieci cose che non sapevate di Maggie Gyllenhaal.

Maggie Gyllenhaal: film e carriera

1. Maggie Gyllehaal è nata a New York. Margaret Ruth Gyllenhaal è figlia del regista svedese-statunitense Stephen Gyllenhaal e della sceneggiatrice Naomi Foner. Sorella maggiore di Jake Gyllenhaal, la sua famiglia discende da una famiglia nobile svedese, quella dei Gyllenhaal. I suoi genitori hanno divorziato nel 2009. Da parte del padre ha origini svedesi, inglesi e svizzero-tedesche. Maggie ha studiato alla Harvard-Westlake prep school, dove si è diplomata nel 1995. In seguito ha frequentato la Columbia University a New York, laureandosi nel 1999 in letteratura e religioni orientali. Maggie ha poi studiato alla Royal Academy of Dramatic Art a Londra.

2. Ha recitato in numerosi film di successo. Maggie Gyllenhaal ha debuttato nel 1992 con il film Waterland-Memorie d’amore, un film del padre Stephen. In seguito ha avuto ruoli sporadici durante i suoi anni di adolescente. Dopo essersi diplomata a Londra, Maggie ha cominciato ad apparire in ruoli di supporto come in A morte Hollywood (2000) e in Donnie Darko (2001) accanto a suo fratello Jake. Recita poi in Secretary (2002), Il ladro di orchidee (2002), Confessioni di una mente pericolosa (2002), Mona Lisa Smile (2003), World Trade Center (2006). Nel 2008 sostituisce Katie Holmes in Il Cavaliere Oscuro. Successivamente recita in Crazy Heart (2009),  Hysteria (2011), Sotto assedio – White House Down (2013), Frank (2014) e Lontano da qui (2018).

3. Ha recitato anche per la televisione. Verso la fine degli anni Novanta l’attrice ha recitato per alcuni film televisivi diretti dal padre, tra cui Shattered Mind (1996), Un miracolo anche per me (1998) e Resurrection (1999). Successivamente è tornata in televisione nel 2004 per il film Strip Search – Qualcosa avverrà. Negli ultimi anni ha invece recitato nelle serie The Honourable Woman (2014) e in The Deuce: la via del porno (2017-2019), di cui è stata anche produttrice.

Maggie Gyllenhaal: Secretary

Maggie Gyllenhaal in Secretary

4. Maggie Gyllenhaal si è fatta conoscere con la commedia Secretary. Nel 2002, Maggie ha partecipato al film Secretary, al fianco di James SpiderIl film, diretto da Steven Shainberg, parla di sottomissione e autolesionismo, ma anche di rapporti sadomaso, trattati con tanto black humor. Per il suo ruolo in questa commedia, Maggie ottiene una nomination al Golden Globe e tantissime critiche positive, anche se all’inizio era un po’ titubante nell’accettare il ruolo, data la presenza di diverse scene di sesso esplicito e di nudo.

Maggie Gyllenhaal in Batman

5. Ha sostituito un’altra attrice. Nel 2008 l’attrice ha recitato nel ruolo di Rachel Dawes nel film Il cavaliere oscuro, secondo capitolo della trilogia di Christopher Nolan dedicata a Batman. Nel precedente film, in realtà, tale ruolo era ricoperto dall’attrice Katie Holmes, la quale ha però rinunciato alla possibilità di riprendere il ruolo per motivi non meglio noti. Al suo posto è dunque stata scelta la Gyllenhaal, la quale proprio grazie a questo film di grande successo ha consolidato ancor di più la sua popolarità in quel di Hollywood.

Maggie Gyllenhaal in The Deuce

6. Ha fatto riscrivere il suo personaggio. In The Deuce – La via del porno, dove si racconta della legalizzazione dell’industria pornografica, l’attrice interpreta Eileen “Candy” Merrell, una professionista del sesso che decide di entrare nell’emergente settore del cinema porno. Originariamente gli autori avevano previsto per il personaggio una carriera da produttrice di film a luci rosse, ma la Gyllenhaal suggerì invece di affidargli il ruolo di regista. Si decise pertanto di approvare questo consiglio, apportando modifiche al personaggio.

Maggie Gyllenhaal Batman

Maggie Gyllenhaal in Donnie Darko

7. Ottenne un ruolo nel film grazie ad una sua precedente interpretazione. Durante il casting per il ruolo della sorella di Donnie, lo scrittore e regista Richard Kelly ha attirato l’attenzione sul fatto che Maggie Gyllenhaal, che all’epoca aveva pochi crediti cinematografici, sarebbe stata disponibile per le riprese. L’agente che ha proposto il suo casting ha ricordato a Kelly la sua scena in A morte Hollywood (2000), dove beveva urina. Sebbene Kelly fosse leggermente riluttante all’idea, gli piaceva il modo in cui l’attrice beveva l’urina e sapeva che non avrebbe dovuto faticare molto per creare una rivalità fraterna tra lei e suo fratello Jake.

Maggie Gyllenhaal è su Instagram

8. Maggie Gyllenhaal ha un profilo Instagram. A differenza di suo fratello Jake, Maggie Gyllenhaal possiede un account Instagram seguito da 142mila persone. Generalmente non condivide foto dei suoi momenti quotidiani e privati. I suoi post sono dedicati alla promozioni dei suoi lavori, a diversi shooting e a qualche foto con gli amici, nonché con suo fratello.

Maggie Gyllenhall e Peter Sarsgaard

9. Maggie Gyllenhaal è sposata con Peter Sarsgaard. Dal 2002 Maggie ha intrapreso una relazione con Peter Sarsgaard, amico di suo fratello Jake. Hanno annunciato il fidanzamento nel 2006 e nello stesso anno è nata la loro prima figlia, Ramona. I due si sono sposati il 2 maggio 2009 a Brindisi e nell’aprile 2012 nasce la seconda figlia, Gloria Ray.

Maggie Gyllenhaal: età e altezza dell’attrice

10. Maggie Gyllenhaal è nata a New York, Stati Uniti, il 16 novembre del 1977. L’attrice è alta complessivamente 175 centimetri.

Fonti: IMDb

Maggie Gyllenhaal troppo vecchia per fare l’amante secondo Hollywood

0

Nonostante si ritagli quasi sempre ruoli piccoli, marginali e poco “rumorosi”, ai margini di Hollywood, Maggie Gyllenhaal è molto nota e amata dal vasto pubblico. L’attrice, vincitrice del Golden Globe lo scorso gennaio per la sua interpretazione di The Honorable Woman, ha condiviso una storia con la stampa che sicuramente farà discutere molto, sprattutto se si considera il momento particolarmente sensibile a Hollywood in merito alla parità di genere.

Maggie Gyllenhaal ai Golden Globes 2015
Maggie Gyllenhaal ai Golden Globes 2015

L’attrice ha raccontato a The Wrap che è stata definita troppo vecchia per fare la parte dell’amante di un uomo di 55 anni. “Ci sono cose che ti contrariano molto dell’essere un’attrice a Hollywood e che allo stesso tempo ti sorprendono – ha dichiarato Maggie – Ho 37 anni e di recente mi è stato detto che ero troppo vecchia per interpretare l’amante di un uomo di 55 anni. La cosa mi ha completamente frastornata. Mi ha fatto sentire molto male, e poi mi ha fatto arrabbiare, alla fine ho riso”.

L’episodio si inserisce, come accennato, in un momento particolarmente sensibile sulle questioni di parità. Di recente, proprio durante l’ultima edizione del Festival di Cannes 2015, il dress code della kermesse è stato considerato sessista dopo che molte donne sono state allontanate perché non indossavano tacchi alti.

Intanto, all’inizio di quest’anno, il red carpet degli Oscar è stato sfruttato per far partire la campagna #AskHerMore, relativo alle interviste da tappeto rosso che, troppo spesso, in relazione alle donne, si limitano a domande frivole di moda e costume.

 

Maggie Gyllenhaal sarà nel cast di White House Down!

0

Maggie Gyllenhaal, già nota al grande pubblico, per aver preso parte a film come Secretary e Il cavaliere oscuro, entrerà a far parte del cast di White House Down.

Maggie Gyllenhaal Presidente di Giuria a Venezia 83

Maggie Gyllenhaal Presidente di Giuria a Venezia 83

Maggie Gyllenhaal sarà la presidente della giuria internazionale della 83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La nomina segna un passaggio significativo per il Lido, che continua a puntare su figure autoriali ibride — capaci di muoversi tra recitazione e regia — per guidare uno dei festival più influenti al mondo.

L’annuncio arriva direttamente dalla direzione artistica guidata da Alberto Barbera, che ha sottolineato la coerenza e il coraggio del percorso artistico di Gyllenhaal. L’attrice e regista era già stata protagonista a Venezia nel 2021 con The Lost Daughter, vincitore del premio per la miglior sceneggiatura. Più recentemente ha consolidato la sua identità autoriale con The Bride!, rilettura femminista del mito di Frankenstein. Come riportato da Variety, Gyllenhaal ha dichiarato di voler affrontare il ruolo non con spirito giudicante, ma con “curiosità, ammirazione ed entusiasmo”, in linea con la tradizione del festival.

La sua nomina si inserisce in una traiettoria precisa: negli ultimi cinque anni Venezia ha affidato la presidenza della giuria a figure come Isabelle Huppert, Julianne Moore e Cate Blanchett, consolidando una leadership femminile che non è solo simbolica ma profondamente legata a un’idea di cinema d’autore contemporaneo. In questo senso, la scelta di Gyllenhaal non è casuale: rappresenta una generazione di cineaste che ridefiniscono i confini tra interpretazione e regia.

Una giuria sempre più orientata al cinema d’autore e alle nuove voci

La presenza di Maggie Gyllenhaal alla guida della giuria suggerisce una direzione chiara per Venezia 2026: privilegiare opere con una forte identità autoriale e uno sguardo personale. Il suo percorso — da interprete di film come Secretary e Crazy Heart fino alla regia — riflette una sensibilità attenta ai personaggi complessi e alle narrazioni stratificate.

Questo potrebbe tradursi in una selezione più audace, capace di valorizzare cinema indipendente e opere che sfidano le convenzioni narrative. Venezia, da sempre terreno fertile per il lancio di titoli destinati alla stagione dei premi, sembra così rafforzare la propria identità: non solo vetrina internazionale, ma spazio critico dove il cinema viene interrogato e ridefinito.

In vista dell’annuncio della lineup il 23 luglio e dello svolgimento del festival dal 2 al 12 settembre, la nomina di Gyllenhaal anticipa dunque un’edizione che potrebbe puntare con decisione su nuove autorialità e su un cinema più personale, coerente con la trasformazione in atto nell’industria globale.