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John Travolta in TV per la prima volta dopo le accuse di molestie

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John Travolta è tornato in TV, a Live with Kelly. E’ la prima volta dopo le accuse di molestie sessuali ricevute da alcuni massaggiatori di un albergo newyorkese

John Travolta è un boss John Gotti nel trailer del film

John Travolta è un boss John Gotti nel trailer del film

John Travolta è il carismatico John Gotti, boss del crimine della famiglia Gambino, nel nuovo film Gotti.

Kevin Connoly dirige il biopic gangster traendo spunto dallo script di Levin Dobbs e Leo Rossi. Il film è distribuito dalla Lionsgate Picture.

Il famoso John Gotti è cresciuto in povertà nel Bronx, conducendo una vita all’insegna del crimine sin da giovane. I suoi talenti  gli permettono di spiccare velocemente nel mondo del crimine e a  ottant’anni ha raggiunto il culmine  nella famiglia del crimine Gambino. Come boss della famiglia Gambino, Gotti diventa una figura prominente per i media di New York: diventa famoso con i nomi “The Dapper Don” e “The Teflon Don”.  Gotti viene mandato in una prigione federale morendo dietro le sbarre nel 2002.

I am Wrath: trailer dell’action movie con John Travolta

John Travolta ha adottato l’aspetto  azzimato e la personalità incredibile di John Gotti. Nel trailer si anticipa l’arco principale della carriera di John Gotti dai suoi primi giorni nell’entourage della famiglia Gambino, il culmine della sua carriera nel crimine e i suoi ultimi giorni. John Travolta ha compiuto una vera e propria trasformazione dal Gotti nel fiore degli anni fino agli ultimi giorni passati in prigione ma senza rimorsi.

Il trailer promette un potenziale tour-de force di trasformazioni per John Travolta. All’inizio lo vediamo con folti capelli neri, poi con un accenno di grigio e infine completamente calvo con il viso segnato e gli occhi incavati dicendo “Abbiamo camminato insieme e cadiamo insieme. Questa è la vita.”

Nel cast vedremo inoltre: Kelly Preston, Stacy Keach, Pruitt Taylor Vince, William DeMeo e Spencer Rocco Lofranco. Il film uscirà nelle sale  e on- demand il 15 Dicembre 2017.

In seguito il trailer:

https://www.youtube.com/watch?v=yNaLblrdflU

Fonte: Screenrant

 

John Travolta denunciato da Robert Randolph

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Lo scrittore Robert Randolph, autore di quel You’ll Never Spa in This Town Again in cui si parla delle presunte avventure omosessuali di John Travolta

John Travolta alla Festa di Roma: “Ho spezzato il cuore a Terrence Malick” #RomaFF14

Ballare mi diverte di più. E mi manca farlo“. John Travolta saluta il pubblico della Festa del cinema di Roma tra gli applausi a tempo delle note inconfondibili de La febbre del sabato sera, il musical di John Badham che nel 1977 lo lanciò come vera star dell’industria hollywoodiana. “Prima di ottenere quella parte sostenni il provino per Jesus Christ Superstar. Avevo 17 anni, e ovviamente provai per il ruolo di Gesù“, confessa l’attore ridendo. “Ero ancora troppo giovane, ma il produttore si accorse di me e scrisse un biglietto in cui diceva di tenermi d’occhio e che sarei diventato grande. Diversi anni dopo me lo mostrò offrendomi la parte in La febbre del sabato sera e Grease…Non puoi mai prevedere il futuro, e quando pianti un seme potrebbe germogliare in qualcosa di straordinario.”

Il racconto di Travolta parte dalle origini, e da un’infanzia trascorsa ad osservare una madre regista e due sorelle attrici. “Vengo da una famiglia di artisti. Da piccolo guardavamo vecchi film insieme, La Strada di Federico Fellini, Ieri oggi e domani con Sofia Loren, quindi è come se lo spirito dell’intrattenimento mi fosse stato inculcato da subito spingendomi a voler intraprendere quella carriera. Nessuno ha opposto resistenza, ma ha accolto la mia scelta con tanta felicità.” La stessa famiglia che gli ha insegnato  “fiducia, certezze, e un approccio al lavoro sempre professionale, dove la costruzione del personaggio ricorda il rituale del seguire una ricetta.

La serata prosegue mostrando al pubblico alcune clip selezionate tra i tanti successi di Travolta, compreso Blow Out di Brian De Palma (1981), “un’esperienza piacevole, con lo stesso regista che mi diede il mio primo ruolo in Carrie. Brian aveva fiducia in me e sul set di Blow Out mi lasciò carta bianca“. E che dire invece delle opportunità mancate e delle offerte rifiutate? “Dissi di no a I giorni del cielo di Terrence Malick per obblighi contrattuali, ad American Gigolo perché discussi con Paul Schrader e chiesi di andare via, e Ufficiale e Gentiluomo perché preferii la vita al cinema e diventai un vero pilota di jet. E poi c’è Chicago, che rifiutai tre volte. Avevo un’idea del musical in cui le donne odiavano gli uomini…soltanto vedendo il film mi resi conto che sbagliavo, e che amavo profondamente quei personaggi femminili e capivo le loro motivazioni“.

Travolta torna su Malick, con il quale ha avuto modo di collaborare in La sottile linea rossa, riguardo un aneddoto sul rifiuto de I giorni del cielo: “Terrence è l’uomo più sensibile che abbia mai conosciuto, è davvero un senziente, nel senso che sente e percepisce le cose ad un livello più profondo. Quando chiese di me per I giorni del cielo non accettai a causa di obblighi contrattuali, ma lui era convinto che fossi l’unico a poter interpretare quel ruolo. Per 17 anni non ha più lavorato e qualcuno mi disse che fu proprio a causa del mio rifiuto. Quando lo rincontrai gli chiesi se fosse vero…e lui mi confessò che era così. Gli avevo spezzato il cuore, perché ero la chiave per poter rappresentare la sua visione sullo schermo. Incolpava me come specchio del sistema hollywoodiano […]

[…] Ricordo che da piccolo, guardando il finale di La strada di Fellini, chiesi a mio padre perché il personaggio di Giulietta Masina moriva, e lui mi disse che aveva il cuore spezzato. Era possibile che le persone morissero così? In quell’istante promisi a me stesso che non avrei mai spezzato il cuore a qualcuno con i miei sentimenti…e ironia della sorte, inavvertitamente feci lo stesso con Terrence Malick.

C’è tempo per parlare anche di Pulp Fiction e dell’iconico look di Vincent Vega: “In realtà fu una mia idea. Era già un personaggio unico e nella sceneggiatura si diceva che aveva trascorso un anno ad Amsterdam. Ci ero stato di recente e avevo visto dei ragazzi con un taglio di capelli simile e l’orecchino, quindi suggerii questa opzione a Quentin. All’inizio non era d’accordo ma dopo le prove si convinse che era la soluzione perfetta“. In conclusione  il direttore artistico Antonio Monda consegna il premio speciale a John Travolta per la sua interpretazione in The Fanatic.

John Singleton: muore a 51 anni il regista di Boyz n the Hood

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È morto ieri John Singleton, sceneggiatore e regista di Boyz N the Hood (per il quale fu candidato all’Oscar, fu il più giovane della storia a 23 anni), con la famiglia che ha deciso di sospendere ogni trattamento di supporto vitale della terapia intensiva intrapresa in seguito ad un grave ictus presso l’ospedale Cedars-Sinai di Los Angeles.

È il cuore spezzato che annunciamo che il nostro amato figlio, padre e amico, John Daniel Singleton, sarà tolto dal supporto vitale oggi“, ha detto un portavoce nella dichiarazione riportata da Deadline. “Si tratta di una decisione dolorosa, che la nostra famiglia ha fatto, dopo un certo numero di giorni, con l’attento consiglio dei medici di John […] Siamo grati ai suoi fan, agli amici e ai colleghi per tutto l’amore e le preghiere ricevuti durante questo momento incredibilmente difficile. Vogliamo ringraziare tutti, compresi i medici del Cedars Sinai per l’impeccabile cura che ha ricevuto.”

Singleton aveva debuttato con Boyz N the Hood – Strade violente nel 1991, forse uno dei capitoli definitivi sulla cultura black degli anni ’90, portando a casa due nomination agli Oscar (Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura Originale) e diventando il regista più giovane e il primo afroamericano ad essere nominato in quelle categorie.

Tra gli altri suoi lavori ricordiamo Rosewood, Shaft, 2 Fast 2 Furious e Four Brothers. In TV, il regista ha co-creato, diretto e diretto la serie drammatica di FX Snowfall e diretto The People vs. OJ Simpson: American Crime Story, oltre a diversi episodi di Empire e Billions.

Fonte: Deadline

John Requa e Glen Ficarra per il biopic su McAfee

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John Requa e Glen Ficarra per il biopic su McAfee

La storia di John McAfee, passato dall’essere il pioniere nel settore degli antivirus a tutta una serie di problemi legali,John McAfee

John Rambo: trama, cast e curiosità del film con Sylvester Stallone

Nato come film per denunciare una volta di più gli orrori della guerra in Vietnam, Rambo è in breve diventato un grande classico, nonché uno dei più apprezzati film del suo anno, il 1982. È inoltre il film che, insieme a Rocky, ha contribuito a lanciare la carriera dell’attore Sylvester Stallone. Oggi inserito tra i più grandi personaggi della storia del cinema, il combattivo veterano si è visto diventare protagonista di un’intera saga, oggi composta da ben 5 film realizzati tra il 1982 e il 2019.

Nel 2008 è uscito in sala il quarto film a lui dedicato, JohnRambo, scritto e diretto dallo stesso Stallone. Questo venne realizzato a ben vent’anni di distanza dal precedente capitolo, e i motivi di tale attesa sembrano ritrovarsi nella mancanza di una storia che risultasse convincente agli occhi dell’interprete protagonista. Con il successo del film Rocky Balboa, l’altro grande personaggio di Stallone, anche Rambo venne riportato all’attenzione ed ottenne infine una nuova storia tutta per sé.

Stallone, che aveva accettato di interpretare nuovamente il personaggio, si dichiarò però scettico alla richiesta di dirigere anche il film. Si trovò però a cambiare idea nel momento in cui decide di girare la pellicola come se il regista fosse proprio Rambo, imprimendo dunque all’opera la stessa personalità del suo protagonista. L’operazione si rivelò particolarmente vincente, e portò il film a guadagnare un totale di circa 113 milioni a livello mondiale, a fronte di un budget di 50. Nel 2019, Stallone darà poi vita al quinto e attualmente ultimo capitolo della saga: Rambo: Last Blood.

La trama di John Rambo

Sono passati ormai molti anni dalle sue ultime avventure. Rambo continua la sua pacifica vita lavorando su un battello al confine tra la Thailandia e la Birmania. Su questo riceve un giorno la visita di alcuni missionari, i quali gli chiedono di accompagnarli nel territorio birmano dove si sta svolgendo un conflitto, con l’intento di portare aiuti umanitari ai soldati. Inizialmente riluttante, Rambo infine accetta, consapevole che il territorio è cosparso di pericolose mine antiuomo. A missione compiuta, scopre però che quello stesso gruppo di missionari è stato ora catturato e rinchiuso in un campo di prigionia. Insieme ad un gruppo di mercenari, il veterano parte allora in loro salvataggio.

La missione va a buon fine, e Rambo riesce a salvare il gruppo di ostaggi, che durante la loro prigionia avevano subito atroci torture. Durante la fuga, però, l’esercito birmano scopre l’accaduto ed organizza una tempestiva caccia all’uomo. Rambo è così costretto a rifugiarsi nella giungla, dove darà nuovamente prova delle sue capacità di sopravvivenza e combattimento. A finire nei guai sono però ora i mercenari che lo avevano aiutato nell’impresa. Il suo nuovo obiettivo sarà dunque ora quello di organizzare un ultimo colpo, annientando l’esercito birmano e salvando i suoi alleati.

John Rambo cast

John Rambo: il cast del film

Riprendere un ruolo come Rambo non è stato facile per Sylvester Stallone. Pur non avendo mai del tutto perso la sua celebre forma fisica, l’attore dovette sottoporsi ad ulteriori allenamenti intensivi al fine di guadagnare la muscolatura necessaria per poter eseguire le spericolate acrobazie presenti nel film. Alcuni incidenti sono però stati inevitabili. L’attore, infatti, finì per strapparsi un quadricipite realizzando una scena che lo vedeva correre attraverso la giungla. Riuscì però a recuperare alla svelta, tornando presto sul set. L’allenamento gli è inoltre tornato utile anche per poter sollevare le vere e pesanti armi presenti nel film. Stallone ebbe infatti degli iniziali problemi a gestire queste, ma lavorando sui suoi noti bicipiti ha potuto acquisire credibilità nel manovrare tali oggetti.

Stallone, che aveva deciso di ambientare il film nel contesto del poco noto conflitto birmano, decise di portare il cast a recitare in location vicine a quelle dei reali scontri a fuoco. L’attore ha poi ricordato l’esperienza come particolarmente spaventosa. Dal set era loro possibile udire il rumore degli spari e in più occasioni rischiarono di entrare in conflitto con i soldati birmani. L’esperienza fu però particolarmente utile al film, poiché portò tutti gli attori ad essere particolarmente realistici e ben calati nei panni dei rispettivi personaggi. Stallone chiarì in seguito che il suo intento, nell’ambientare lì il film, era quello di portare l’attenzione su una guerra poco conosciuta ma ugualmente brutale alle tante altre presenti nel mondo.

Nel cast del film sono poi presenti diversi noti attori di cinema e televisione. La prima di questi è Julie Benz, che ricopre qui il ruolo della missionaria Sarah Miller. L’attrice è nota in particolare per il ruolo di Rita Bennett nella serie televisiva Dexter. Stallone la volle in John Rambo proprio dopo averla vista nella serie crime, di cui si è dichiarato un grande fan. Paul Schulze, noto per le serie I Soprano, 24 e Nurse Jacke – Terapia d’urto, interpreta invece Michael Burnett, anche lui facente parte del gruppo dei missionari. L’attore Graham McTavish interpreta invece Lewis, il leader del gruppo di mercenari. Questi è in seguito divenuto noto per aver recitato in numerosi episodi della serie Preachers. Infine, nei panni dello spietato Pa Tee Tint, si ritrova l’attore Maung Maung Khin.

Il trailer di John Rambo e dove vedere il film in streaming e in TV

Per gli appassionati del film, o per chi desidera vederlo per la prima volta, sarà possibile fruirne grazie alla sua presenza nel catalogo di alcune delle principali piattaforme streaming oggi disponibili. John Rambo è infatti presente su Rakuten TV, Google Play, Apple iTunes, Prime Video e Now. In base alla piattaforma scelta, sarà possibile noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale al catalogo. In questo modo sarà poi possibile fruire del titolo in tutta comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre in programma in televisione per venerdì 2 febbraio alle 21:20 sul canale Italia 1.

Fonte: IMDb

John R.R. Tolkien avrà un biopic dedicato

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Un progetto molto interessante per ogni fan del fantasy sta nascendo in casa Fox Searchlight, si tratta del biopic su John Ronald Reuel Tolkien, autore de Lo Hobbit e de Il Signore degli Anelli.

Il titolo del film potrebbe essere Tolkien e sarà co-prodotto da Chernin Entertainment con la sceneggiatura curata da David Gleeson (The Front Line).
Non sappiamo ancora se la famiglia Tolkien sarà coinvolta in qualche modo nella realizzazione del film ma è noto come il figlio Christopher abbia fatto la guerra a Peter Jackson prima  e dopo la produzione della trilogia dell’anello.

Tolkien dovrebbe concentrarsi in gran parte sulla gioventù dello scrittore,compreso il tuo tempo al Pembroke College, il servizio militare durante la prima guerra mondiale e probabilmente indagherà anche sulle origini dei romanzi fantasy partoriti dall’autore.

Fonte: Variety

John Q: trama e cast del film con Denzel Washington

John Q: trama e cast del film con Denzel Washington

Nel corso della sua carriera l’attore Denzel Washington si è distinto come campione di film drammatici impegnati, dove si portano in risalto le vite difficili di uomini comuni costretti a lottare contro ingiustizie immani. Tra i tanti titoli di questo genere che lo hanno reso celebre, si annovera in particolare un film forse poco noto ma non meno significativo. Si tratta di John Q., opera del 2002 scritta da James Kearns e diretta da Nick Cassavetes, celebre in particolare per aver diretto il film Le pagine della nostra vita. Qui, insieme all’attore premio Oscar, dà invece vita ad un dramma incentrato sulle disparità sanitarie.

Le problematiche relative alla sanità statunitense sono state in più occasioni oggetto di opere cinematografiche, documentarie o meno. Alla base di John Q. vi è però anche la volontà di dar vita ad un film quanto più realistico possibile sul dramma che si genera in quanti non hanno modo di ricevere le giuste cure. Una vicenda che tocca molto da vicino anche lo stesso Cassavetes, il quale ha una figlia nata con un difetto cardiaco. Incentrati sulla malattia sono infatti molti dei film del regista e questo in particolare è dedicato, come si può leggere durante i titoli di coda, alla figlia Sasha.

Proprio per via delle sue tematiche dolorose, ma anche per la grande fede e speranza che il film vuole trasmettere, John Q. si è affermato come un grande successo di pubblico, arrivando a guadagnare oltre 100 milioni di dollari a fronte di un budget di 36. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

John Q: la trama del film

Protagonista del film è John Quincy Archibald, operaio di fabbrica senza grandi pretese che si limita a fare con piacere il proprio lavoro, consapevole che così facendo a fine giornata potrà tornare soddisfatto a casa dalla sua amata famiglia, composta dalla moglie Denise e dal figlio Mike. Nonostante l’impegno che John ripone nel proprio mestiere, la paga è sempre minima e la famiglia si trova ad attraversare un difficile periodo finanziario, accentuato dalla crisi economica. Tali preoccupazioni non gli impediscono però di vivere quanto più serenamente possibile, consapevoli di avere l’uno per l’altro.

Le cose, tuttavia, si incrinano nel momento in cui il piccolo Mike ha un malore durante una partita di baseball. Portato d’urgenza in ospedale, il dottor Turner informa i due genitori che il bambino soffre di una grave insufficienza cardiaca. Il tempo a loro disposizione non fa che diminuire e l’unico modo per salvarlo è eseguire un trapianto di cuore. L’operazione, tuttavia, ha un costo elevatissimo, che la famiglia non può permettersi. Non riuscendo a raccogliere i soldi necessari, John decide di ricorrere ad un atto estremo: armato di pistola, prende in ostaggio medici e pazienti del pronto soccorso, finché a suo figlio non verrà dato un nuovo cuore.

John Q cast

John Q: il cast del film

Come anticipato, ad interpretare il ruolo del protagonista John Q. vi è l’attore premio Oscar Denzel Washington. Toccato profondamente dalla tematica, l’attore vedeva il film come la possibilità di portare ulteriormente all’attenzione la drammaticità della situazione sanitaria statunitense. Grazie alla sua popolarità da interprete, inoltre, poteva permettere al titolo di ottenere un grande successo, proprio come poi è avvenuto. Nell’approcciarsi al ruolo, egli ha avuto modo di conoscere diverse persone affette da insufficienze cardiache e anche attraverso lunghe conversazioni con Cassavetes è riuscito a infondere grande realismo nel ruolo.

Nel panni della moglie Denise, invece, si ritrova l’attrice Kimberly Elise Trammel, nota per la serie Close to Home – Giustizia ad ogni costo. Daniel E. Smith è invece l’interprete del piccolo Mike, figlio di John e Denise. Nei panni del dottor Turner, invece, si ritrova il noto attore James Wood, visto in film come Il giardino delle vergini suicide e Fino a prova contraria. Robert Duvall, premio Oscar e tra i più celebri attori degli anni Settanta e Ottanta, interpreta il negoziatore e sergente Frank Grimes. Ray Liotta, noto in particolare per Quei bravi ragazzi è invece il capo della polizia Gus Monroe.

John Q: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. John Q è infatti disponibile nei cataloghi di YouTube e Mediaset Play. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di sabato 19 novembre alle ore 21:00 sul canale Iris.

Fonte: IMDb

John Moore dirigerà Die Hard 5

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John Moore dirigerà Die Hard 5

John Moore dirigerà ufficialmente il quinto capitolo di Die Hard. Il regista di Behind Enemy Lines, The Omen e Max Payne sostituisce così Len Wiseman, che er stato al timone del numero 4.

John Malkovich: 10 cose che non sai sull’attore

John Malkovich: 10 cose che non sai sull’attore

Tra i più apprezzati interpreti della sua generazione, l’attore John Malkovich si è distinto per la classe con cui ha dato vita ad alcuni celebri ruoli, affermandosi come interprete sensibile e dalle numerose sfumature. Con il ruolo giusto, Malkovich può davvero dar prova delle sue abilità, incantando tanto per la sua voce ammaliante quanto per il suo volto mellifluo. Negli anni l’attore ha saputo reinventarsi attraverso generi nuovi e differenti, divenendo una vera e propria icona meta-cinematografica.

Ecco 10 cose che non sai di John Malkovich.

John Malkovich: i suoi film

1. Ha recitato in celebri lungometraggi. L’attore debutta al cinema nel 1984 con Le stagioni del cuore, con cui ottiene da subito grande popolarità. Successivamente recita in Urla del silenzio (1984), Cercasi l’uomo giusto (1987), Lo zoo di vetro (1987), L’impero del sole (1987), Gli irriducibili (1988) e Le relazioni pericolose (1988), con cui ottiene nuova popolarità. È poi tra i protagonisti di Il tè nel deserto (1990), Ombre e nebbia (1992), Gli occhi del delitto (1992) e Nel centro del mirino (1993), altro importante titolo nella sua carriera. Negli anni successivi recita invece in Al di là delle nuvole (1995), Ritratto di signora (1996), La maschera di ferro (1998), Il tempo ritrovato (1999), Giovanna d’Arco (1999) e Essere John Malkovich (1999), dove interpreta una lieve variazione di sé stesso. A partire dal nuovo millennio è invece tra i protagonisti dei film Compagnie pericolose (2001), Il gioco di Ripley (2002), Johnny English (2003), The Libertine (2004), Guida galattica per autostoppisti (2005), Klimt (2006), Changeling (2008), Burn After Reading (2008), Red (2010), Educazione siberiana (2013), Deepwater – Inferno sull’oceano (2016), I Love You, Daddy (2018), Bird Box (2018), Velvet Buzzsaw (2019) e Ted Bundy – Fascino criminale (2019).

2. Ha preso parte anche a produzioni televisive. Nel corso della sua carriera l’attore ha preso parte a film televisivi come Morte di un commesso viaggiatore (1985), Cuore di tenebra (1994), e RKO 281 – La vera storia di Quarto potere (1999). Ha inoltre recitato nelle serie Il sogno dei Novak (1981), I miserabili (2000), Napoléon (2002), Crossbones (2014), Billions (2018) e The New Pope (2020), la serie ideata da Sorrentino, dove ricopre il ruolo di Papa Giovanni Paolo III.

3. È un rinomato produttore. A partire dagli anni 2000 Malkovich si è distinto anche come produttore, ricoprendo tale ruolo per film come Danza di sangue (2002), The Libertine (2004), Juno (2007), Abel (2010), Young Adult (2011), Noi siamo infinito (2012), Cesar Chavez (2014) e Dominion (2016).

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John Malkovich: chi è sua moglie

4. Ha avuto una storia con una nota attrice. Malkovich è stato sposato con l’attrice Glenne Headly dal 1982 al 1988, anno in cui divorziano per via della storia d’amore nata tra l’attore e Michelle Pfeiffer, conosciuta sul set de Le relazioni pericolose.

5. Ha conosciuto sua moglie sul set di un film. Partecipando al film Il tè nel deserto, di Bernardo Bertolucci, l’attore incontra Nicoletta Peyran, la quale svolgeva il ruolo di assistente alla regia. I due, in seguito, si sposeranno, dando alla luce due figli rispettivamente nel 1990 e nel 1992.

John Malkovich e i premi Oscar

6. Ha ottenuto due nomination all’ambito premio. Nonostante i suoi numerosi ruoli di valore, l’attore non ha mai vinto un premio Oscar, ma può vantare due nomination come miglior attore non protagonista. La prima risale al 1984 con il suo film di debutto, Le stagioni del cuore, mentre la seconda nomination arriva nel 1994, per il film Le relazioni pericolose.

John Malkovich in Essere John Malkovich

7. Non ha interpretato sé stesso. Per dar vita al personaggio di John Malkovich nel film diretto da Spike Jonze, l’attore ha dichiarato di non aver messo nulla di sé nel ruolo, tranne il proprio guardaroba. Per Malkovich era infatti importante proporre un distacco tra l’uomo e il personaggio.

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John Malkovich in The New Pope

8. È il nuovo papa della serie. Dopo il successo di The Young Pope, serie televisiva con Jude Law, Paolo Sorrentino ha dato vita ad un seguito con The New Pope, dove Malkovich dà vita a Sir. John Brennox, incaricato di assumere il ruolo di nuovo Papa sotto il nome di Giovanni Paolo III. Elegante, volubile e malinconico, Brennox acquisirà sempre più potere all’interno della serie, diventandone il protagonista.

9. Ha contribuito a dar vita allo stile del nuovo Papa. Sin dalle sue prime apparizioni, John Brennox si rivela un dandy, puro aristocratico inglese con la passione per l’abbigliamento. Malkovich, che nella sua carriera si è dilettato anche come stilista, ha affermato di aver contribuito a dar vita allo stile del suo personaggio, divertendosi ad indossare numerosi abiti diversi per ogni singolo episodio.

John Malkovich: età e altezza

10. John Malkovich è nato a Christopher, nell’Illinois, Stati Uniti, il 9 dicembre 1953. L’attore è alto complessivamente 183 centimetri.

Fonte: IMDb

 

John Malkovich si unisce al cast della serie romantica Prodigies di Ayo Edebiri e Will Sharpe su Apple TV+

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John Malkovich è stato aggiunto al cast della prossima serie romantica Prodigies di Apple TV+ come guest star. Prodigies vede Ayo Edebiri nel ruolo di Didi e il creatore della serie Will Sharpe in quello di Ren, che, secondo la sinossi ufficiale, “sono due ex bambini prodigio che stanno insieme fin da bambini. Ora che hanno poco più di 30 anni, iniziano a chiedersi se la loro esistenza ordinaria sia all’altezza delle straordinarie promesse della loro infanzia. Inevitabilmente, si ritrovano a porsi le stesse domande sulla loro relazione. Mentre le speranze e i bisogni individuali alimentano e confliggono con le loro vite condivise, la serie sfida l’errore al centro della narrazione romantica: che la storia finisca quando gli eroi si incontrano. Nella vita, sicuramente, quello è solo l’inizio?”

I dettagli sul personaggio di John Malkovich non sono ancora stati annunciati. Il progetto riunisce Malkovich ed Edebiri, che avevano già collaborato al thriller di Mark Anthony Green del 2025 Opus. Questa sarà anche la seconda serie di Malkovich su Apple TV+, dopo aver interpretato Lucien Lelong in “The New Look“, il dramma biografico della piattaforma streaming su Christian Dior (Ben Mendelsohn) e Coco Chanel (Juliette Binoche).

Oltre a Edebiri e Sharpe, John Malkovich si unisce ai membri del cast già annunciati: Andrene Ward-Hammond, Yumi Asō, Tobias Menzies, Rina Sawayama, Sophia Di Martino, Reece Shearsmith, Nabhaan Rizwan, Meera Syal e Lolly Adefope. Oltre a creare e scrivere la serie, Will Sharpe è produttore esecutivo di “Prodigies” insieme a Edebiri, oltre a Jane Featherstone, Naomi de Pear e Katie Carpenter tramite Sister.

John Malkovich per Gabriele Salvatores

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Inizieranno a fine agosto le riprese del nuovo film di Gabriele Salvatores, tratto dal primo e omonimo romanzo di Nicolai Lilin pubblicato da Giulio Einaudi editore.

John Malkovich in Transformers 3

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John Malkovich in Transformers 3

Michael Bay ha aggiornato il suo sito ufficiale con diverse novità molto importanti sul fronte di Transformers 3:

John Malkovich in Transformers 3

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Michael Bay ha aggiornato il suo sito ufficiale con diverse novità molto importanti sul fronte di Transformers 3: Sono stato un po’ impegnato.

Transformers 3 procede molto bene. Gireremo il film a Los Angeles, Chicago, Washington DC, Florida, Texas, Africa, Mosca e Cina. Dal punto di vista degli attori, abbiamo appena chiuso i contratti di Frances McDormand e John Malkovich.

Entrambi sono grandi attori con cui ho sempre voluto lavorare. Inoltre ci sarà anche Ken Jeong, un attore molto divertente, è quello chiuso nel camion in Hangover e il dottore di Knocked Up.

Gireremo le prime scene di prova tra circa un mese.

Inoltre sono andato a un evento di beneficenza questa settimana, organizzato dalla Ferrari, per costruire un ospedale a Haiti. Quella sera ho annunciato che la Ferrari 458 Italia sarà uno degli Autobot del nuovo film.

Fonte: badtaste.it

John Malkovich e Toni Collette in Unlocked

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John Malkovich e Toni Collette in Unlocked

Variety ci riporta la notizia che i due attori di serie A, John Malkovich e Toni Collette si sono uniti a Noomi Rapace, Michael Douglas e Orlando Bloom nel cast del thriller Unlocked. Il film sarà diretto da Michael Apted e sarà basato su una sceneggiatura di Peter O’Brien. Lorenzo di Bonaventura produrrà il film con Georgine Townsley e Erik Howsam. Claudia Blumhuber produrrà e finanzierà il film con la Silver Reel.

Le riprese del film sono cominciate da pochi giorni, lo scorso 3 novembre, e la storia ruota intorno ad un agente della CIA, Noomi Rapace, che involontariamente fornisce informazioni ai terroristi e che poi deve intraprendere una corsa contro il tempo per fermare un possibile attacco batteriologico su Londra.

Abbiamo visto l’ultima volta sul grande schermo John Malkovich in Educazione Siberiana di Gabriele Salvatores, mentre Toni Collette ha prestato la voce al personaggio di Lady Portley-Rind in Boxtrolls Le Scatole Magiche.

Fonte: Variety

 

John Malkovich e Sandra Bullock nel cast nel film Bird Box

John Malkovich (La leggenda di Beowulf, Changeling, Zoolander 2, Educazione siberiana) sarà nel cast del film Bird Box accanto a Sandra Bullock (Crash- Contatto fisico, The Blind Side, Gravity).

Il film è un thriller apocalittico diretto da Susanne Bier. Eric Heinesser ha scritto la sceneggiatura traendola  dal romanzo di Josh Malerman edito nel 2014. La storia, alla quale Heinesser ha cominciato a lavorare quando ancora il libro non era in vendita, è ambientata in un futuro prossimo. Una madre, interpretata da Sandra Bullock, e i suoi due figli sono gli unici superstiti a un’invasione aliena che guida una larga fascia della popolazione terrestre a compiere violenze. I terrestri diventano violenti semplicemente guardando negli occhi una delle creature. Affrontando un viaggio di 20 miglia a bordo di una piccola barca a remi bendati, la madre e i bambini devono fare affidamento sull’ingegno e sull’udito.

Supercon: John Malkovich entra a far parte del cast

Il ruolo di Malkovich non è ancora noto, ma potrebbe interpretare o un antagonista o qualcuno che aiuta la famiglia. Questo non è l’unico ruolo per il quale Malkovic è disponibile. Al momento è in trattativa per un ruolo nell’ultima collaborazione di Peter Borg con Mark Wahlberg (Transformers- L’ultimo cavaliere, Transformers 4, The departed- Il bene e il male, Daddy’s home), Mile 22. La storia segue l’agente dell CIA Wahlberg che deve proteggere informazioni compromettenti dal centro di una città indonesiana a un aereo in partenza in un aeroporto distante 22 miglia.

Fonte: Empire

 

John Lithgow: 10 cose che non sai sull’attore

John Lithgow: 10 cose che non sai sull’attore

Apprezzato e premiato attore televisivo e cinematografico, John Lithgow ha negli anni costruito una solida carriera prendendo parte ad opere di importanti registi e collaborando con celebri attori.

Lithgow è inoltre l’interprete di alcuni popolari ruoli, che gli hanno permesso di accrescere la propria fama raggiungendo spettatori sempre diversi. Pur se sottovalutato rispetto ad altri colleghi della sua generazione, l’attore è da sempre considerato uno dei migliori nel settore. Ecco 10 cose che non sai di John Lithgow.

Parte delle cose che non sai di John Lithgow

John Lithgow: i suoi film e programmi televisivi

1. Ha recitato in celebri lungometraggi. Lithgow esordisce al cinema nel 1976 con il film Obsession – Complesso di colpa, per poi prendere parte a celebri titoli come All That Jazz (1979), Il mondo secondo Garp (1982), Ai confini della realtà (1983), e Voglia di tenerezza (1983), con cui raggiunge l’apice del successo. In seguito recita in Footloose (1984), Ultimi echi di guerra (1988), Verdetto finale (1991), Cliffhanger – L’ultima sfida (1993), Homegrown – I piantasoldi (1998), Orange County (2002), Dreamgirls (2006), I Love Shopping (2009), L’alba del pianeta delle scimmie (2011), Candidato a sorpresa (2012), Questi sono i 40 (2012), I toni dell’amore – Love Is Strange (2014), The Homesman (2014), Interstellar (2014), The Accountant (2016), Miss Sloane – Giochi di potere (2016), Pet Sematary (2019), E poi c’è Katherine (2019) e Bombshell – La voce dello scandalo (2019).

2. Ha preso parte a produzioni televisive. L’attore è noto anche per alcuni ruoli di rilievo in apprezzate serie TV. Dopo aver recitato nel film The Day After – Il giorno dopo (1983), interpreta infatti Dick Solomon, protagonista della serie Una famiglia del terzo tipo (1996-2001). Successivamente ricopre il personaggio di Arthur “Trinity Killer” Mitchell in Dexter (2009), e diviene celebre anche per il suo ruolo in How I Met Your Mother (2011-2014). Negli ultimi anni si è fatto apprezzare anche per il suo ritratto di Winston Churchill in The Crown (2016) e nella serie Trial & Error (2017).

3. Ha doppiato un noto villain. Nel 2001 l’attore ricopre il ruolo di doppiatore dando voce al celebre Lord Farquaad, villain principale del film d’animazione Shrek. La sua interpretazione del personaggio venne così apprezzata, da ricoprire il ruolo anche per alcuni cortometraggi successivi al film.

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John Lithgow in Dexter

4. Ha interpretato un pericoloso serial killer. Nella quarta stagione della serie Dexter, Lithgow ricopre il ruolo di Arthur Mitchell, apparentemente innocuo padre di famiglia che conduce però una seconda vita come spietato serial killer. Per il suo macabro ritratto del personaggio, l’attore ha vinto un Golden Globe nel 2010 come miglior attore non protagonista in una serie.

John Lithgow in How I Met Your Mother

5. Ha interpretato il padre di uno dei protagonisti. Nell’episodio Legendaddy, della sesta stagione della celebre sit-com, l’attore è apparso nel ruolo di Jerry, padre di Barney Stinson. Il personaggio era stato infatti fino a quel momento solo nominato, riportando la storia secondo la quale abbandonò Barney quando questi era solo un bambino. Con il suo arrivo in scena, furono fornite ulteriori spiegazioni a tale assenza.

Parte delle cose che non sai di John Lithgow

John Lithgow è Winston Churchill

6. Ha lavorato a lungo sulla voce del personaggio. Per poter ricoprire al meglio il ruolo del celebre primo ministro britannico, l’attore americano ha lavorato a lungo con alcuni esperti coach, per migliorare così la propria pronuncia inglese ed il dialetto. L’attore ha inoltre inserito del cotone nelle proprie narici per ottenere una voce più nasale, simile a quella del vero Churchill.

7. Ha vinto un importante premio. Per il suo ritratto di Winston Churchill, l’attore ha ricevuto le lodi della critica e del pubblico, il quale lo hanno giudicato particolarmente convincente. Nel 2017 l’attore è infine arrivato a vincere il premio Emmy Awards come miglior attore non protagonista in una serie drammatica.

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John Lithgow in The Crown

8. È l’unico attore non inglese. All’interno del cast di The Crown, l’attore si distingue per essere l’unico attore americano. Quando chiese all’ideatore della serie come mai volesse lui per interpretare un ruolo così legato alla storia britannica, Lithgow si sentì rispondere che per interpretare un personaggio così sui generis ci voleva un attore che si sentisse un outsider rispetto agli altri.

9. Si è camuffato grazie al trucco. Per assumere i panni di Churchill, l’attore si è visto applicare un trucco che gli permettesse di ottenere delle fattezze a lui simili. Lithgow ha affermato che contrariamente a quanto si potrebbe pensare il processo era piuttosto veloce, e richiedeva solo una ventina di minuti a sessione.

John Lithgow: età e altezza

10. John Lithgow è nato a Rochester, New York, Stati Uniti, il 19 ottobre 1945. L’attore è alto complessivamente 193 centimetri.

Fonte: IMDb

John Lithgow in Dog Fight

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John Lithgow (L’alba del pianeta delle scimmie) sarà nel cast di Dog Fight, commedia politica diretta

John Lithgow in costume di Silente sul set di Harry Potter!

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John Lithgow in costume di Silente sul set di Harry Potter!

Le riprese di Harry Potter della HBO sono attualmente in corso in Cornovaglia, in Inghilterra, e la star di The Crown, John Lithgow, è stato avvistato in costume completo, barba e occhiali, nei panni del nuovo Professor Albus Silente del Mondo Magico.

Vestito con una tunica blu scuro, la sua barba è opportunamente lunga e, se si aggiungono gli occhiali, questa versione di Silente sembra esattamente la versione di questo personaggio che siamo sicuri molti di voi hanno immaginato leggendo i romanzi di J.K. Rowling. La domanda è: cosa sta succedendo qui?

Non ci sono scene in cui Silente è in piedi su una spiaggia in Harry Potter e la Pietra Filosofale. John Lithgow è stato avvistato mentre leggeva da cartoncini delle scritte in latino, forse una formula magica, e sembra proprio che stia lanciando un incantesimo.

Le attuali speculazioni dei fan indicano che Silente potrebbe aiutare Hagrid a raggiungere il giovane Harry alla Catapecchia sullo scoglio, il luogo remoto in cui i Dursley si rifugiano nel tentativo di impedire a tutte quelle lettere di Hogwarts di trovarli.

Le immagini sono disponibili qui.

“Il concetto generale di questo reboot di Harry Potter è che un’intera stagione sia dedicata a un singolo romanzo”, ha detto Lithgow a proposito della serie all’inizio di quest’anno. “Sapete, Silente è… è una specie di arma nucleare. Si presenta solo molto, molto occasionalmente. Non credo che sarà un lavoro così difficile, e andremo avanti e indietro.”

In seguito avrebbe affermato che il ruolo che gli era stato assegnato “era stato una totale sorpresa”, spiegando: “Ho appena ricevuto la telefonata al Sundance Film Festival per un altro film, e non è stata una decisione facile perché mi definirà per l’ultimo capitolo della mia vita, temo. Ma sono molto emozionato. Alcune persone meravigliose stanno tornando a dedicarsi a Harry Potter”.

“Ecco perché è stata una decisione così difficile. Avrò circa 87 anni alla festa di fine riprese, ma ho detto di sì”, ha concluso Lithgow, rivelando di essersi immerso nei libri della Rowling per la prima volta per conoscere meglio la maga.

Cosa sappiamo della serie HBO su Harry Potter

La prima stagione sarà tratta dal romanzo La pietra filosofale e abbiamo già visto alcuni altri momenti chiave del romanzo d’esordio di J.K. Rowling essere trasposti sullo schermo. La prima stagione di Harry Potter dovrebbe essere girata fino alla primavera del 2026, mentre la seconda stagione entrerà in produzione pochi mesi dopo. Ogni libro dovrebbe costituire una singola stagione, il che significa che avremo sette stagioni nell’arco di quasi un decennio.

HBO descrive la serie come un “adattamento fedele” della serie di libri della Rowling. “Esplorando ogni angolo del mondo magico, ogni stagione porterà ‘Harry Potter’ e le sue incredibili avventure a un pubblico nuovo ed esistente”, secondo la descrizione ufficiale. Le riprese dovrebbero avere inizio nel corso dell’estate 2025, per una messa in onda prevista per il 2026.

La serie è scritta e prodotta da Francesca Gardiner, che ricopre anche il ruolo di showrunner. Mark Mylod sarà il produttore esecutivo e dirigerà diversi episodi della serie per HBO in collaborazione con Brontë Film and TV e Warner Bros. Television. La serie è prodotta da Rowling, Neil Blair e Ruth Kenley-Letts di Brontë Film and TV, e David Heyman di Heyday Films.

Come già annunciato, Dominic McLaughlin interpreterà Harry, Arabella Stanton sarà Hermione e Alastair Stout sarà Ron. Il cast principale include John Lithgow nel ruolo di Albus Silente, Janet McTeer nel ruolo di Minerva McGranitt, Paapa Essiedu nel ruolo di Severus Piton, Nick Frost nel ruolo di Rubeus Hagrid, Katherine Parkinson nel ruolo di Molly Weasley, Lox Pratt nel ruolo di Draco Malfoy, Johnny Flynn nel ruolo di Lucius Malfoy, Leo Earley nel ruolo di Seamus Finnigan, Alessia Leoni nel ruolo di Parvati Patil, Sienna Moosah nel ruolo di Lavender Brown, Bertie Carvel nel ruolo di Cornelius Fudge, Bel Powley nel ruolo di Petunia Dursley e Daniel Rigby nel ruolo di Vernon Dursley.

Si avranno poi Rory Wilmot nel ruolo di Neville Paciock, Amos Kitson nel ruolo di Dudley Dursley, Louise Brealey nel ruolo di Madama Rolanda Hooch e Anton Lesser nel ruolo di Garrick Ollivander. Ci sono poi i fratelli di Ron: Tristan Harland interpreterà Fred Weasley, Gabriel Harland George Weasley, Ruari Spooner Percy Weasley e Gracie Cochrane Ginny Weasley.

La serie debutterà nel 2027 su HBO e HBO Max (ove disponibile) ed è guidata dalla showrunner e sceneggiatrice Francesca Gardiner (“Queste oscure materie”, “Killing Eve”) e dal regista Mark Mylod (“Succession”). Gardiner e Mylod sono produttori esecutivi insieme all’autrice della serie J.K. Rowling, Neil Blair e Ruth Kenley-Letts di Brontë Film and TV, e David Heyman di Heyday Films. La serie di “Harry Potter” è prodotta da HBO in collaborazione con Brontë Film and TV e Warner Bros. Television.

John Lennon: Murder Without A Trial, il trailer della docu-serie Apple Tv+

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Apple TV+ ha svelato il trailer di “John Lennon: Murder Without A Trial“, la nuova docuserie in tre parti narrata dal vincitore dell’Emmy Kiefer Sutherland (“24”, “The Caine Mutiny Court Martial”), in arrivo il 6 dicembre. Attraverso interviste esclusive a testimoni oculari e foto inedite della scena del crimine, il documentario getta una nuova luce sulla vita e sull’omicidio dell’icona della musica e della cultura John Lennon, nonché sulle indagini e sulla condanna di Mark David Chapman, il suo assassino reo confesso.

“John Lennon: Murder Without A Trial” offre un esame più approfondito dell’omicidio di John Lennon che nel 1980 ha scioccato e rattristato il mondo. In virtù del Freedom of Information Act, la produzione ha ottenuto libero accesso alle informazioni detenute dal Dipartimento di Polizia di New York, dalla Commissione per la libertà vigilata e dall’ufficio del Procuratore Distrettuale. La docuserie include interviste esclusive a testimoni oculari mai rilasciate prima, tra cui: Richard Peterson, un tassista che fu testimone della sparatoria; Jay Hastings, un portiere del The Dakota che sentì le ultime parole di Lennon; David Suggs, l’avvocato difensore di Mark David Chapman; Elliot Mintz, un confidente di Lennon e Yoko Ono; la dottoressa Naomi Goldstein, la psichiatra che per prima valutò Chapman.

La serie è prodotta per Apple TV+ dal team di 72 Films, vincitore di un BAFTA e di un Emmy, diretto da Nick Holt (“The Murder Trial”, “Responsible Child”) e Rob Coldstream (“Jade: The Reality Star Who Changed Britain”) con i produttori esecutivi David Glover (9/11: One Day in America”), Mark Raphael (“Crime and Punishment”) e Rob Coldstream, oltre ai produttori Simon Bunney e Louis Lee Ray.

John Lennon: 5 film che ne hanno raccontato meglio la vita

John Lennon: 5 film che ne hanno raccontato meglio la vita

L’8 dicembre 1980 moriva – ucciso da quattro colpi di pistola sparati da Mark David Chapman John Lennon, membro dei Beatles nonché tra le personalità più importanti per la musica e la cultura del Novecento. Difficile riassumere in poche parole ciò che Lennon ha significato, le rivoluzioni che ha attuato e l’influenza che ancora oggi ha sulle nuove generazioni. Ci sono però alcune opere, per il cinema o per la televisione, che hanno provato a raccontare tale complessa personalità, ripercorrendone la vita, il pensiero e anche i lati più segreti. Tra film a cui ha partecipato in prima persona e altri a lui dedicati, John Lennon è dunque ancora oggi una presenza indelebile nell’immaginario collettivo. Molti sono i casi di opere incentrate sul suo omicidio, tra cui The Killing of John Lennon, Chapter 27 – L’assassinio di Jon Lennon, The Lennon Report e John Lennon: Murder without a Trial, ma ci sono anche diverse altre opere che offrono sfumature diverse di lui e della sua vita.

John Lennon: 5 film che hanno raccontato il frontman dei Beatles

John and Yoko: A Love Story

John and Yoko - A Love Story

Un primo film per riscoprire la personalità di Lennon, da un punto di vista principalmente privato, è il film per la televisione del 1985 John and Yoko: A Love Story, diretto da Sandor Stern e nel quale si racconta la storia d’amore tra John Lennon e Yōko Ono, a partire dal loro primo incontro nel 1966 e fino all’assassinio di lui nel 1980. Il film è stato realizzato con la diretta consulenza di Yōko Ono, che ebbe modo di supervisionare la sceneggiatura. Ad interpretare Lennon vi è Mark McGann, che aveva già interpretato il cantante a teatro ed ebbe dunque modo di riprendere qui il ruolo. L’intero film, dunque, ripercorre sì la vita privata e pubblica di Lennon, ma sempre filtrandola attraverso il suo rapporto con Ono.

Nowhere Boy

Nowhere Boy John Lennon

Nel 2009 la regista Sam Taylor-Johnson ha realizzato il film Nowhere Boy, basato sul libro Imagine: Growing Up with My Brother John Lennon, in cui si racconta l’adolescenza di Lennon e i suoi primi approcci alla musica, l’amicizia con Paul McCartney, la fondazione della prima band The Quarrymen e il rapporto con due figure femminili importanti: la zia, Mimi Smith, e la madre, Julia Lennon. Ad interpretare il giovane Lennon vi è l’attore Aaron Taylor-Johnson, qui in uno dei primi e più importanti ruoli della sua carriera. Si tratta in questo caso di un film che ripercorre anni in cui la fama e le controversie vissute da Lennon sono ancora lontane e ci si può dunque concentrare su quei rapporti umani che più hanno definito la personalità e la vita dell’artista. Nowhere Boy è dunque un ritratto intimo di Lennon, che non manca di fornire spunti per quello che diverrà poi il suo glorioso futuro.

LennonNYC

LennonNYC John Lennon

LennonNYC, scritto e diretto da Michael Epstein è invece un documentario in cui si ripercorre la vita di John Lennon dopo l’abbandono dei Beatles ed il suo trasferimento a New York. Si racconta dunque di come uno dei più celebri e influenti artisti del XX secolo abbia saputo rinascere nella quiete e nei piaceri semplici della paternità. Ma è anche la storia di un immigrato molto “sui generis”, arrivato nella città che non dorme mai per cercare una libertà speciale, quella di essere sé stesso e non un membro dei Beatles. Il documentario è arricchito da registrazioni inedite, mai viste finora, e dalle voci di chi fu vicino a Lennon in quel momento della sua vita, dall’amico e fotografo Bob Gruen al batterista Jim Keltner, da Elton John a – ovviamente – Yoko Ono, che ha regalato a LennoNYC una delle sue interviste più forti ed emozionanti.

U.S.A. contro John Lennon

U.S.A. contro John Lennon

Nel 2006 il regista David Leaf realizza invece il documentario U.S.A. contro John Lennon, incentrato sul periodo dell’attivismo politico di Lennon, soprattutto negli anni che vanno dal 1966 al 1976. Il racconto è dunque costituito da numerose interviste a parenti, amici, collaboratori o autorevoli opinionisti, con una prima parte in cui si descrivono brevemente le origini familiari del cantante e – brevemente – la carriera artistica con i Beatles; e una seconda parte, particolarmente approfondita, in cui si descrivono non solo le eclatanti proteste per la pace fatte da Lennon e sua moglie Yōko Ono ma pure le continue “pressioni” da lui subite da parte dell’amministrazione Nixon affinché lasciasse gli USA. Si tratta dunque di un film diverso dagli altri dedicati al musicista, che permette di scoprire nuovi aspetti della sua personalità anche al di fuori dell’ambito musicale.

Due di noi – The Beatles

Due di noi - The Beatles John Lennon

Due di noi – The Beatles è invece il film scritto da Mark Stanfield e diretto da Michael Lindsay-Hogg in cui si racconta dell’incontro avvenuto nel 1976 a New York fra John Lennon e Paul McCartney, sei anni dopo lo scioglimento dei Beatles. Si raccontano dunque i due amici e musicisti da un punto di vista privato, umano, con i Lennon e McCartney che, nonostante i loro contrasti, riscoprono di avere ancora molto in comune e che il loro legame non sparirà mai. Ad interpretare Lennon vi è l’attore Jared Harris, mentre McCartney ha il volto di Aidan Quinn, in quello che è dunque un film particolarmente malinconico ma ricco di speranza, in cui si guarda con nostalgia al passato ma con grande fiducia al futuro. Due di noi – The Beatles, è dunque un film sull’amicizia, su due persone che si conoscono sin da quando sono adolescenti e che ora si trovano a dover fare i conti con il tempo che è passato.

John Lennon e Yoko Ono: al cinema la loro storia d’amore

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Michael De Luca si sta occupando della produzione di un biopic basato sulla storia d’amore e sull’impegno pacifista di Yoko Ono e John Lennon. Ad affiancera De Luca nella produzione c’è anche l’artista giapponese.

Il film non ha ancora un titolo e sarà scritto da Anthony McCarten, scrittore neozelandese che ha già lavorato a biopic di successo avendo firmato il copione de La teoria del tutto.  

John Lennon e Yoko Ono: al cinema la loro storia d’amore

Di seguito la dichiarazione di De Luca: “La storia si incentrerà sui temi maturi e attuali dell’amore, del coraggio e dell’attivismo in America, con l’intento di ispirare i giovani di oggi a farsi sentire e ad avere una chiara visione del mondo che vogliono. Sono anche onorato e privilegiato di lavorare con Yoko Ono, Anthony McCarten e (l’altro coproduttore) Josh Bratman per raccontare la storia di due meravigliose icone globali”.

Nel curriculum di Michael De Luca spiccano titoli quali Captain Phillips e The Social Network.

 
Fonte: CS

John Leguizamo: 10 cose che non sai sull’attore

John Leguizamo: 10 cose che non sai sull’attore

Tra i più noti attori di origine colombiana, vi è senza dubbio John Leguizamo, celebre per aver preso parte a film d’autore di diverso genere, dimostrando così di possedere una buona versatilità. Grazie ai suoi ruoli Leguizamo ha saputo distinguersi e uscire fuori dagli stereotipi, ottenendo in cambio l’apprezzamento di critica e pubblico. La sua lunga filmografia è ad oggi particolarmente degna di nota, e l’attore continua a partecipare ancora oggi a film di rilievo.

Ecco 10 cose che non sai di John Leguizamo.

John Leguizamo: i suoi film

1. Ha recitato in celebri lungometraggi. L’attore debutta al cinema nel 1985 con il film Sangue misto, per poi partecipare a importanti film come Vittime di guerra (1989), Revenge (1990), Die Hard 2 (1990), Poison (1991), Super Mario Bros. (1993) e Carlito’s Way (1993), dove recita accanto ad Al Pacino, e con cui ottiene maggiore notorietà. Successivamente recita in film come The Fan (1996), Romeo + Giulietta di William Shakespeare (1996), Spawn (1997), Freak (1998), Mouline Rouge! (2001), Assault of Precint 13 (2005), La terra dei morti viventi (2005), L’amore ai tempi del colera (2007), E venne il giorno (2008), Miracolo a Sant’Anna (2008), Vanishing on 7th Street (2010), The Lincoln Lawyer (2011), Kick-Ass 2 (2013), The Counselor (2013), Chef – La ricetta perfetta (2014), John Wick (2014), The Infiltrator (2016), John Wick – Capitolo 2 (2017), Nancy (2018) e The Night Clerk (2020).

2. È noto anche come doppiatore. Nel corso della sua carriera l’attore ha in più occasioni svolto il ruolo di doppiatore, divenendo celebre per essere stato la voce di Sid, il popolare bradipo del film L’era glaciale (2002). L’attore ha poi dato nuovamente voce al personaggio anche per i sequel L’era glaciale 2 – Il disgelo (2006), L’era glaciale 3 – L’alba dei dinosauri (2009), L’era glaciale 4 – Continenti alla deriva (2012) e L’era glaciale – In rotta di collisione (2016).

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John Leguizamo è su Instagram

3. Ha un account personale. Leguizamo è presente sul social network Instagram con un proprio profilo, seguito da 517 mila persone. All’interno di questo l’attore è solito condividere fotografie scattate in momenti di svago, con colleghi o amici. Non mancano tuttavia anche immagini promozionali dei suoi progetti da interprete, nonché numerose foto con cui l’attore ricondivide notizie di attualità e politica.

John Leguizamo ha una moglie

4. È sposato. Sul set del film Carlito’s Way l’attore conosce la costumista Justine Maurer, che sposa poi nel 2003. I due si sono sempre dimostrati protettivi nei confronti della loro vita privata, tenendola lontana dai riflettori. È risaputo, tuttavia, che la coppia ha avuto due figli, nati rispettivamente nel 1999 e nel 2000.

John Leguizamo è Sid in L’era Glaciale

5. Ha studiato molto per cercare la giusta voce del personaggio. Per doppiare il personaggio del bradipo Sid, Leguizamo ha guardato numerosi documentari di Discovery Channel sui bradipi, arrivando a provare una grande varietà di voci, e scegliendo infine quella che desse l’impressione che il personaggio parlasse con del cibo nelle guance, pratica di immagazzinamento realmente tipica dei bradipi.

John Leguizamo in Romeo + Giulietta di William Shakespeare

6. Sostenne il provino per un personaggio, ma fu scelto per un ruolo diverso. Durante i casting per il film Romeo + Giulietta di William Shakespeare, con protagonista Leonardo DiCaprio, l’attore si presentò inizialmente per il ruolo di Mercuzio, fidato amico di Romeo. Tuttavia il regista decise che tale personaggio sarebbe stato di colore, ma, attratto dalla grinta dimostrata da Leguizamo, affidò all’attore il ruolo di Tebaldo, nemico di Romeo.

7. Ha personalmente preparato la coreografia del suo personaggio. Nel testo di Shakespeare, lo stile da spadaccino di Tebaldo è descritto come “appariscente”. Per questo motivo Leguizamo lavorò a lungo con un coreografo per dar vita ad uno stile di combattimento con la spada vistoso, ispirato al flamenco.

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John Leguizamo in Mouline Rouge!

8. Ha usato diversi trucchi per sembrare più basso. Nel film di Baz Luhrmann, l’attore interpreta il noto pittore francese Henri de Toulouse-Lautrce. Questi, notoriamente basso, ha costretto l’attore a ricorrere a diversi espedienti per risultare di un altezza credibile, tra cui il camminare sulle ginocchia con delle speciali protesi o il muoversi accovacciato. Per far ciò, l’attore si è sottoposto a diverse settimane di adeguata preparazione fisica.

John Leguizamo e il videogioco GTA 6

9. Potrebbe essere il doppiatore del personaggio principale. Secondo alcune voci, l’attore presterà la propria voce al personaggio di Matias Gonzales, protagonista dell’atteso nuovo capitolo della celebre saga videoludica Grand Theft Auto. Se ciò venisse confermato, per Leguizamo sarebbe la prima esperienza di doppiaggio di un videogioco.

John Leguizamo età e altezza

10. John Leguizamo è nato a Bogotá, in Colombia, il 22 luglio 1964. L’altezza complessiva dell’attore è di 169 centimetri.

Fonte: IMDb

John Leguizamo vorrebbe essere Joker

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John Leguizamo vorrebbe essere Joker

John Leguizamo, attore colombiano-americano recentemente apparso in Kick-Ass 2 nel ruolo di Javier, ha, più o meno velatamente, fatto capire che apprezzerebbe l’idea di interpretare il ruolo di Joker in un futuro e potenziale Batman.

John Leguizamo

Si tratterebbe di un “Joker Latino”, viste le sue origini, un ruolo che aveva in realtà già ricoperto l’attore di origini cubane Cesar Romero, interpretando appunto Joker nella serie televisiv Batman del 1966.

In una recente intervista, John Leguizamo ha detto che si presterebbe al discorso quantomeno per rappresentare al meglio le persone dell’America Latina: “Sono stato al Comic-Con e il 50% delle persone erano sud(centro)-americane, neri o asiatici. Mi sono detto…contribuiamo così tanto a far girare il mercato, ma siamo così poco rappresentati”!

Tuttavia, continuando nell’intervista,  l’attore ha per il momento palesato la voglia di prendersi una pausa da potenziali ruoli “supereroici”: “Non sono contro i film tratti dai fumetti; semplicemente, ho visto abbastanza zombie, vampiri e supereroi apocalittici nella mia vita. Vorrei vedere persone reali per una volta in un film. Ma si, mi piacerebbe recitare in Batman, essere Joker sarebbe una bomba”!

Siamo ovviamente lontani da qualunque forma di annuncio, ma bisogna ammettere che la figura di un “joker latino” potrebbe risultare più che mai accattivante…

Fonte: Comicbookmovie

 

John Leguizamo entra in Kick-Ass 2

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Buone notizie per John Leguizamo: l’attore, colombiano di nascita, americano d’adozione e che vanta in parte origini  italiane, sarà presto protagonista sul piccolo schermo nell’edizione americana di Only Fools And Horses, celebre sit-com britannica trasmessa dalla BBC. L’attore sarà però prossimamente impegnato anche in due progetti cinematografici di una certa importanza: The Counsellor, in cui Ridley Scott dirigerà la prima sceneggiatura scritta dal romanziere Cormac McCarthy e in Kick-Ass 2, il secondo episodio delle avventure di Kick-Ass, tratte dall’omonimo fumetto firmato da Mark Millar per i disegni di John Romita Jr.

In the Counsellor, Leguizamo sarà a fianco del protagonista Michael Fassbender, nel ruolo di un avvocato di successo che decide di dedicarsi al traffico di droga sicuro di farla franca: il cast stellare include Brad Pitt, Cameron Diaz, Penelope Cruz, Javier Bardem. Il sequel di Kick-Ass, dopo qualche dubbio, riuscirà a riunire il cast originale, con Chloe Moretz, Christopher Mintz-Plasse e Nicolas Cage. In questo caso Leguizamo sarà Javier, guardia del corpo d Red Mist (Plasse) nella sua scalata al potere. Le riprese del film, scritto e diretto da Jeff Wadlow prenderanno il via a Toronto in settembre.

Kick-Ass 2, il film

Kick-Ass 2 uscirà nei cinema americani il 23 giugno 2013. Tornano i protagonisti dell’irriverente commedia d’azione sui supereroi del 2010 diventata in breve tempo un cult cinematografico.

In Kick-Ass 2 la ragazza assassina Hit Girl (Chloë Grace Moretz) e il giovane vigilante Kick-Ass (Aaron Taylor-Johnson) stanno entrambi cercando di vivere come due normali teenager con i nomi di Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea la prima squadra di supereroi “mondiali” insieme a Mindy. Sfortunatamente però la ragazza viene scoperta nei panni di Hit Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse. Nel frattempo Red Mist sta creando la propria squadra per far pagare ai suoi acerrimi nemici – Kick-Ass e Hit Girl – per ciò che hanno fatto a suo padre…

Fonte: Empire

John Lee Hancock pronto a svelare i retroscena di Mary Poppins?

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La Walt Disney, in trattative con la Ruby Films per acquistare i diritti di Saving Mr. Banks, la pellicola ispirata al rapporto conflittuale tra la Walt Disney e l’autrice del

John Lee Hancock dirigerà un biopic sul fondatore di McDonald’s

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John Lee Hancock dirigerà un biopic sul fondatore di McDonald’s

Come ci informa The Hollywood Reporter, John Lee Hancock, regista di The Blind Side con Sandra Bullock e Saving Mr. Banks con Tom Hanks e Emma Thompson, starebbe lavorando allo sviluppo di un biopic, dal titolo The Founder, dedicato alla storia di Ray Kroc, il fondatore del McDonald’s, la più famosa catena di fast food nel mondo.

La sceneggiatura del film porterà la firma di Robert Siegel (The Wrestler) e seguirà l’incontro fortuito di Kroc con Richard e Maurice McDonald, e della conseguente fondazione di uno degli imperi economici più grandi della storia, con oltre 68 milioni di clienti al giorno. Secondo quanto riportato da Variety, a Tom Hanks sarebbe stata offerta la parte di Kroc, ma l’attore avrebbe rifiutato.

Fonte: THR

 

 

John Lasseter nuovo capo della Skydance Animation

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È notizia di ieri che John Lasseter è stato nominato ufficialmente nuovo capo della Skydance Animation.

Il lavoro è stato assegnato a Lasseter dopo una serie di tentativi falliti di affiliarsi ad altri gruppi produttivi, tentativi arrivati anche alla Warner Bros. Primia di questo prestigioso incarico, lo ricordiamo, Lasseter era a guida dei Walt Disney Animation Studios e dai Pixar Animation Studios, posizione da cui fu allontanato a causa di un’accusa di molestie, svelata lo scorso anno.

A diffondere ufficialmente la notizia è stato il CEO della Skydance Media, David Ellison, che ha elogiato il lavoro passato di Lasseter, definendolo un visionario, spiegando che la sua decisione di assumerlo è stata a lungo considerata ed è motivata dalla volontà di dare una seconda possibilità a un uomo che, nel campo dell’animazione, ha contribuito a scrivere la storia del cinema.

Dopo un provvisorio allontanamento dalla Pixar, all’inizio dello scorso anno, a giugno è stato comunicato che John Lasseter avrebbe lasciato lo studio a fine anno, e adesso è tornato in pista alla guida della Skydance Animation.

Le implicazioni di questa decisione possono essere molteplici, a partire dalla considerazione di quanto fossero gravi le accude e le effettive azioni di Lasseter all’epoca della denuncia per molestie sul posto di lavoro.

Questa nuova assunzione potrebbe essere il primo indizio che la “caccia alle streghe” scatenatasi a Hollywood a seguito dello scandalo Weinstein, potrebbe tornare a parametri più concreti e circoscritti. Ovviamente non si sta qui screditando le “vittime” di Lasseter, ma questo potrebbe essere un invito a dare spazio alla ragione e alla giustizia, per le vittime da ogni parte dello “schieramento”.

John Lasseter lascerà la Pixar alla fine dell’anno

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John Lasseter, capo creativo della Pixar Animation Studios, Disney Animation Studios e Disney Toon Studios, è reduce da sei mesi di congedo dallo studio, alla luce delle accuse di cattiva condotta che gli sono state avanzate da alcune collaboratrici. Lo scandalo avvenne in concomitanza con l’uscita del film d’animazione Pixar, Coco, gettando nell’ombra l’azienda che da allora era rimasta in silenzio stampa.

Ora, come confermato da Variety, la Pixar ha ufficializzato l’addio di Lasseter entro la fine del 2018, mentre non è ancora chiaro chi prenderà il suo posto. Il New York Times parla di Jennifer Lee (Frozen) come probabile nuovo direttore della Walt Disney Animation Studios, mentre Peter Docter (regista di Inside Out) potrebbe occupare la poltrona vuota alla Pixar.

John Lasseter lascia la Pixar

Di seguito vi riportiamo la traduzione di una nota scritta da Bob Iger, CEO della Disney:

John ha avuto una lunga e importante carriera alla Pixar e alla Disney Animation, reinventando l’industria dell’animazione, prendendosi degli enormi rischi e raccontando storie originali e di grande qualità che dureranno per sempre. Siamo profondamente grati per i suoi contributi, e uno dei più grandi obiettivi traguardi raggiunti da John è l’aver messo insieme un team di grandi narratori e innovatori con la visione e il talento per generare un nuovo standard nell’animazione, in grado di fare da punto di riferimento per le generazioni future.

Lasseter era entrato nel team Pixar nel 1984 (all’epoca divisione della Lucasfilm) e nel 1995 aveva diretto il suo primo lungometraggio d’animazione, Toy Story.

Fonte: Variety