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John Wick 2: Keanu Reeves fa a botte nei primi video dal set

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John Wick 2: Keanu Reeves fa a botte nei primi video dal set

Ecco due video dal set di John Wick 2 in cui un Keanu Reeves in ottima forma fa sfoggio delle sue doti fisiche. Al momento il set è a New York, ma a breve la troupe e il cast arriveranno anche a Roma.

https://youtu.be/NFCGJgnnl5c

https://youtu.be/1Ui3M0jxQso

In John Wick 2 troviamo Keanu Reeves, Ian McShane, Common, Riccardo ScamarcioRuby Rose, John Leguizamo, Bridget Moynahan, Thomas Sadoski, Lance ReddickPeter Stormare.

Il sequel è diretto da Chad Stahelski, già co-regista (insieme a David Leitch) del primo episodio. La sceneggiatura del film porta nuovamente la firma di Derek Kolstad, già autore dello script del precedente capitolo.

John Wick 2: Keanu Reeves e Laurence Fishburne insieme in una nuova immagine

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Grazie a EW è possibile gustare una nuova interessante immagine proveniente dal nuovo attesissimo John Wick 2, nella quale assistiamo per la prima volta a un confronto a due fra il paladino neo-noir John Wick alias Keanu Reeves e il crepuscolare “King” Bowery di New York impersonato da Lawrence Fishburne. Si tratta della prima immagine in cui i due personaggi appaiono insieme, dato che la natura dei loro rapporti all’intento della trama del sequel reame tutt’ora un mistero.

 

John Wick 2: Keanu Reeves è circondato nel nuovo poster

Come è possibile notare da questa nuova immagine di John Wick 2 Keanu Reeves Lawrence Fishburne vengono ripresi in un confronto a muso duro abbigliati di tutto punto e con una massiccia quantità di armi da combattimento che campeggiano in bella vista sullo sfondo. Accompagnando la pubblicazione dell’immagine Reeves – che proprio grazie al successo inaspettato di John Wick nel 2014 aveva iniziato a tornare nelle grazie dei fan dopo un periodo alquanto buio – ha voluto commentare la sua personale soddisfazione nel condividere il set con il collega, affermando che “è così bello avere la possibilità di lavorare con Laurence Fishburne nuovamente, una storia che condividiamo professionalmente e personalmente. Mi sono imbattuto per caso in lui che non smetteva di dirmi quanto fosse fan del primo John Wick. Si è detto entusiasta del fatto che fosse in programma un sequel, così gli abbiamo inviato il progetto e ha risposto positivamente alla possibilità di interpretare un ruolo. Lawrence interpreta un personaggio chiamato King Bowery, un leader del mondo sotterraneo di New York City. Lui sa tutto di tutto e aiuta John nella sua missione. Spero che la gente possa rimanere felice e soddisfatta di vederci riuniti ancora una volta dopo la trilogia di The Matrix“.

In John Wick 2, le cui riprese si sono svolte anche in Italia, a Roma, torna il personaggio dell’affascinante sicario interpretato da Keanu Reeves che, nel 2014, conquistò un ottimo risultato al botteghino.

Il sequel sarà diretto da Chad Stahelski, regista del primo film insieme a David Leitch. Dal primo fortunato action thriller abbiamo Bridget MoynahanJohn LeguizamoLance Reddick e Ian McShane, a cui si affiancano Common, nel ruolo del villain, Ruby RosePeter StormareRiccardo Scamarcio e Laurence Fishburne.

La Lionsgate ha annunciato che John Wick 2 sarà nelle sale il 10 febbraio 2017.

Fonte: EW

John Wick 2: Keanu Reeves è circondato nel nuovo poster

John Wick 2: Keanu Reeves è circondato nel nuovo poster

Lionsgate ha pubblicato online il nuovo poster di John Wick 2, sequel diretto da Chad Stahelski del film con Keanu Reeves che vede tornare il protagonista del primo film. Ve lo mostriamo.

john-wick-chapter-2-poster

John Wick 2: svelato il primo poster del sequel con Keanu Reeves

In John Wick 2, le cui riprese si sono svolte anche in Italia, a Roma, torna il personaggio dell’affascinante sicario interpretato da Keanu Reeves che, nel 2014, conquistò un ottimo risultato al botteghino.

Il sequel sarà diretto da Chad Stahelski, regista del primo film insieme a David Leitch. Dal primo fortunato action thriller abbiamo Bridget MoynahanJohn Leguizamo, Lance Reddick e Ian McShane, a cui si affiancano Common, nel ruolo del villain, Ruby RosePeter Stormare, Riccardo Scamarcio e Laurence Fishburne.

La Lionsgate ha annunciato che John Wick 2 sarà nelle sale il 10 febbraio 2017.

Fonte: CBM

John Wick 2: il sequel in fase di sviluppo

John Wick 2: il sequel in fase di sviluppo

John Wick-film

Mentre da noi è uscito in sala solamente lo scorso 22 gennaio, negli Stati Uniti l’action thriller con Keanu Reeves John Wick ha esordito al cinema ad ottobre 2014, costruendosi già un discreto e affezionato fanbase anche grazie alle realise del film in Blu-ray e in video-on-demand. Probabilmente è per questo motivo che si è già pensato ad un sequel del film, John Wick 2.

In un’intervista rilasciata a Movies.com, i registi Chad Stahelski e David Leitch hanno affermato che stanno già sviluppando un sequel di John Wick. Senza andare nei dettagli o specificare se Keanu Reeves ritornerebbe a interpretarà lo spietato killer, i due hanno segnalato di avere delle idee per il sequel e di sapere come sviluppare portare avanti l’azione nel film. La sfida è mantenere John Wick convincente per il pubblico. Stahelski spiega:

“Abbiamo queste idee da giorni, e senza timore sappiamo che possiamo riuscire a superare l’originale. È una questione di trama e di quanto ti piace il personaggio. Questa è sempre la cosa più importante. Se c’è molta azione ma hai un personaggio che non piace a nessuno e non ha carisma, il film non lo guarderai. Basta guardare a qualsioasi star del cinema d’azione, che si tratti di Harrison Ford, Liam Neeson o Robert Downey Jr., scegli un nome a caso, la prima cosa che ami è il personaggio. Che sia un buon film o un cattivo film d’azione, semplicemente li ami mentre sono in azione. Così vogliamo essere sicuri di avere una storia e un personaggio amato da tutti, lo metteremo in azione e promettiamo che sarà notevole.”

Fonte: Collider

John Wick 2: il kill count dell’eroe di Keanu Reeves

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John Wick 2: il kill count dell’eroe di Keanu Reeves

Ecco un’interessante infografica che ci riporta il kill count preciso delle vittime di John Wick 2 per mano dell’eroe, o meglio anti-eroe, protagonista interpretato da Keanu Reeves.

John Wick 2: Riccardo Scamarcio negli spot del Super Bowl LI

In John Wick 2, le cui riprese si sono svolte anche in Italia, a Roma, torna il personaggio dell’affascinante sicario interpretato da Keanu Reeves che, nel 2014, conquistò un ottimo risultato al botteghino.

Il sequel sarà diretto da Chad Stahelski, regista del primo film insieme a David Leitch. Dal primo fortunato action thriller abbiamo Bridget MoynahanJohn Leguizamo, Lance Reddick e Ian McShane, a cui si affiancano Common, nel ruolo del villain, Ruby RosePeter Stormare, Riccardo Scamarcio e Laurence Fishburne.

John Wick 2: il cast in una carrellata di immagini

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John Wick 2: il cast in una carrellata di immagini

Keanu Reeves è pronto a sporcarsi nuovamente le mani in John Wick 2 sequel della fortunata pellicola arrivata nei cinema nel 2014. Ad immortalare nuovamente l’attore nei panni di un talentuoso assassino una corposa carrellata di immagini che vedono protagonisti anche Ruby RoseIan McShane e l’italiano Riccardo Scamarcio.

Abbiamo visto di recente Keanu Reeves in The Neon Demon di Nicolas Winding Refn e lo vedremo nel film di Ana Lily Amirpour, The Bad Batch, presentato all’ultimo Festival di Venezia dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria.

John Wick 2: svelato il primo poster del sequel con Keanu Reeves

In John Wick 2, le cui riprese si sono svolte anche in Italia, a Roma, torna il personaggio dell’affascinante sicario interpretato da Keanu Reeves che, nel 2014, conquistò un ottimo risultato al botteghino.

Il sequel sarà diretto da Chad Stahelski, regista del primo film insieme a David Leitch. Dal primo fortunato action thriller abbiamo Bridget MoynahanJohn Leguizamo, Lance Reddick e Ian McShane, a cui si affiancano Common, nel ruolo del villain, Ruby RosePeter Stormare, Riccardo Scamarcio e Laurence Fishburne.

La Lionsgate ha annunciato che John Wick 2 sarà nelle sale il 10 febbraio 2017.

Fonte: Collider

John Wick 2: ecco come si aggregò al cast Laurence Fishburne

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John Wick 2: ecco come si aggregò al cast Laurence Fishburne

Che Keanu Reeves Laurence Fishburne siano rimasti in ottimi rapporti in seguito all’esperienza lavorativa che li ha visti impegnati sul set della saga The Matrix è cosa nota e, proprio in virtù di questa longeva amicizia, Fishburne si è sentito libero di proporsi all’amico per una parte in John Wick 2.

In una recente intervista i due attori hanno infatti ricordato come, in seguito all’uscita del primo film, Fishburne sia rimasto colpito dalla pellicola, da arrivare a desiderare una parte in un probabile sequel.

Ecco quanto dichiarato da Laurence Fishburne: “Tu [Keanu Reeves] ti presentasti a casa ed io ti dissi ‘Ehi John Wick, è malato! Killer! Devi assolutamente inserirmi’ e mi rispondesti ‘Oh sì, parlerò con Chad e gli altri…’.”

Dunque un casting nato sulle ali dell’amicizia e costruito sugli ottimi rapporti che si instaurarono ai tempi di Matrix tra ReevesFishburne, il regista Chad Stahelski ed il produttore David Leitch.

Abbiamo visto di recente Keanu Reeves in The Neon Demon di Nicolas Winding Refn e lo vedremo nel film di Ana Lily Amirpour, The Bad Batch, presentato all’ultimo Festival di Venezia dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria.

John Wick 2: svelato il primo poster del sequel con Keanu Reeves

In John Wick 2, le cui riprese si sono svolte anche in Italia, a Roma, torna il personaggio dell’affascinante sicario interpretato da Keanu Reeves che, nel 2014, conquistò un ottimo risultato al botteghino.

Il sequel sarà diretto da Chad Stahelski, regista del primo film insieme a David Leitch. Dal primo fortunato action thriller abbiamo Bridget MoynahanJohn Leguizamo, Lance Reddick e Ian McShane, a cui si affiancano Common, nel ruolo del villain, Ruby RosePeter Stormare, Riccardo Scamarcio e Laurence Fishburne.

La Lionsgate ha annunciato che John Wick 2 sarà nelle sale il 10 febbraio 2017.

Fonte: Screen Rant

John Wick 2: Common sarà il villain principale

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John Wick 2: Common sarà il villain principale

Arriva dall’Hollywood Reporter la notizia che Common, rapper e attore statunitense visto in Selma di Ava DuVernay e nel cast dell’attesissimo Suicide Squad di David Ayer, sarà il villain principale in John Wick 2, sequel dell’action thriller del 2014 con protagonista Keanu Reeves. La fonte riporta inoltre che Ian McShane (Game of Thrones) riprenderà il ruolo interpretato nel film originale.

Le riprese di John Wick 2 inizieranno questa settimana. Keanu Reeves tornerà nei panni del personaggio del titolo. Il sequel sarà diretto da Chad Stahelski, già co-regista (insieme a David Leitch) del primo episodio. La sceneggiatura del film porterà nuovamente la firma di Derek Kolstad, già autore dello script del precedente capitolo.

Fonte

John Wick 2: al via le riprese a Roma, Keanu Reeves sul set [foto]

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È cominciata la sessione romana di riprese per John Wick 2, sequel del fortunato action che ha come protagonista Keanu Reeves. Di seguito alcune immagini dell’attore sul set di Roma.

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In John Wick 2 troviamo Keanu Reeves, Ian McShane, Common, Riccardo ScamarcioRuby Rose, John Leguizamo, Bridget Moynahan, Thomas Sadoski, Lance ReddickPeter Stormare.

Il sequel è diretto da Chad Stahelski, già co-regista (insieme a David Leitch) del primo episodio. La sceneggiatura del film porta nuovamente la firma di Derek Kolstad, già autore dello script del precedente capitolo.

John Wick 2, foto dal set: Keanu Reeves e Laurence Fishburne

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John Wick 2, foto dal set: Keanu Reeves e Laurence Fishburne

Continuano le riprese di John Wick 2, l’atteso sequel del film action con protagonista Keanu Reeves. Ed oggi dal set di New York City arrivano nuove foto che ritraggono anche il collega e amico Laurence Fishburne.

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In John Wick 2 troviamo Keanu Reeves, Ian McShane, Common, Riccardo ScamarcioRuby Rose, John Leguizamo, Bridget Moynahan, Thomas Sadoski, Lance ReddickPeter Stormare.

Il sequel è diretto da Chad Stahelski, già co-regista (insieme a David Leitch) del primo episodio. La sceneggiatura del film porta nuovamente la firma di Derek Kolstad, già autore dello script del precedente capitolo.

John Wick – Capitolo 2: trama, cast e sequel del film con Keanu Reeves

Il cinema d’azione ha negli anni dato vita ad alcuni tra i personaggi più memorabili del cinema. Dal John McClane di Die Hard all’Ethan Hunt di Mission: Impossible, questi si sono imposti come eroi carismatici e incorruttibili, sempre pronti a combattere per il bene. Dal 2000 ad oggi, invece, si è imposto un nuovo personaggio di questo tipo, l’omonimo protagonista diJohn Wick. Quella che è oggi considerata una delle migliori trilogie d’azione degli ultimi decenni, ha avuto inizio nel 2014 su sceneggiatura di Derek Kolstad e regia di Chad Stahelski. I due si sono poi riuniti nel 2017 per dar vita a John Wick – Capitolo 2, primo sequel della serie.

Quello che era nato come un classico revenge movie si è ben presto trasformato in qualcosa di più, acquisendo al suo interno una serie di ispirazioni e omaggi che lo hanno reso particolarmente unico. All’interno di John Wick confluiscono infatti elementi tipici degli anime giapponesi, dei film di arti marziali e dei noir più classici. Il protagonista è un antieroe in cerca di vendetta, che si rivela capace di sfoggiare aspetti di sé quantomai imprevedibili. La grandezza del film, inoltre, sta nelle sue riflessioni sull’azione e la violenza. John Wick riflette a lungo sul senso delle sue azioni, su ciò che da queste scaturisce.

Anche questo secondo capitolo si è consacrato come un grande successo, guadagnando circa 170 milioni a fronte di un budget di 40. Si sono qui raggiunti livelli straordinari di messa in scena e complessità del racconto, che rendono anche questo sequel un titolo assolutamente imperdibile. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e ai suoi sequel. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

John Wick - Capitolo 2 sequel

La trama di John Wick – Capitolo 2

Dopo aver ottenuto la vendetta che ricercava nel primo film, John Wick è ora pronto a ritirarsi nuovamente a vita privata. I suoi piani vengono però interrotti dal signore del crimine italiano Santino D’Antonio. A causa di un favore da questi concesso a John in passato, il boss è ora pronto a riscuotere quanto gli spetta, incaricando l’assassino di compiere una missione per lui. Dopo aver rifiutato, John si vede costretto ad accettare. Si ritrova così incaricato di assassinare la sorella di Santino, Gianna, in modo che possa reclamare il suo posto alla Gran Tavola, il consiglio dei signori del crimine di alto rango.

Il killer giunge quindi a Roma per assassinare la boss camorrista, ignorando che Santino è pronto a mettere una taglia di 7 milioni di dollari sulla sua testa a lavoro finito, per evitare che qualunque sospetto ricada su di lui. Ben presto, dunque, John si ritroverà a dover ancora una volta lottare per la propria sopravvivenza, cercando di ottenere vendetta nei confronti di chi voleva ingannarlo. Come già potuto vedere nel corso del precedente film, mettersi contro John Wick è uno degli sbagli più grandi che si possa mai compiere. Se attaccato, l’assassino non tarderà ad attaccare a sua volta, con esiti a dir poco letali.

Il cast del film

Ad interpretare il protagonista John Wick vi è nuovamente l’attore Keanu Reeves. Ancora una volta, egli si è allenato per diversi mesi in arti marziali come il judo e il ju-jitsu. Venne inoltre addestrato all’uso delle armi e ad particolari acrobazie alla guida di auto. Con tali capacità fu in grado di eseguire personalmente molte delle scene più complesse senza ricorrere a controfigure. In totale, Reeves ha eseguito circa il 95% degli stunt previsti. Gli unici non eseguiti da lui sono quelli che vedono il protagonista investito da un’auto e quello relativo ad una caduta dalle scale durante uno scontro fisico. Accanto a lui si ritrova Laurence Fishburne nei panni di Bowery King, signore del crimine. I due attori sono così tornati a recitare insieme ad anni dalla trilogia di Matrix.

Grande ingresso nel cast è quello dell’attore italiano Riccardo Scamarcio, chiamato ad interpretare il mafioso Santino D’Antonio. Nei panni di sua sorella Gianna, allo stesso modo, si ritrova un’attrice italiana, ovvero Claudia Gerini. Un altro attore italiano presente è il celebre Franco Nero, interprete qui di Julius, proprietario del Continental Hotel di Roma. Nei panni del bodyguard di lei, Cassian, vi è invece Common, rapper e attore statunitense. Riprendono il loro ruolo Ian McShane nei panni di Winston, e John Leguizamo in quelli di Aurelio, amico di John Wick. Ruby Rose compare nei panni della silenziosa assassina Ares, affiliatadi Santino. Infine, Peter Stormare è Abram Tarasov, fratello di Viggo in cerca di vendetta.

John Wick - Capitolo 2 cast

I sequel di John Wick – Capitolo 2

Ancora prima dell’uscita del primo sequel, era stato annunciato che quella di John Wick sarebbe stata una trilogia, prevedendo dunque un terzo film. Uscito nel 2019, questo è John Wick 3 – Parabellum, dove oltre a Reeves e Fishburne, si introducono nuovi attori come Halle Berry, nei panni della villain di turno, e Anjelica Huston. Nel 2023 è poi arrivato al cinema John Wick 4, che apparentemente sembrerebbe concludere la saga, se non fosse che si sta già lavorando ad un John Wick 5. Nel mentre, è già stato distribuito uno spin-off in formato serie, The Continentale uno in formato film, Ballerina con Ana de Armas.

Il trailer di John Wick – Capitolo 2 e dove vedere il film in streaming e in TV

In attesa di vedere i sequel, è possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. John Wick – Capitolo 2 è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play e Infinity. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di lunedì 10 maggio alle ore 21:20 sul canale Italia 1.

Fonte: IMDb

John Wick – Capitolo 2: la spiegazione del finale del film

John Wick – Capitolo 2: la spiegazione del finale del film

John Wick – Capitolo 2, diretto da Chad Stahelski e uscito nel 2017, rappresenta il naturale seguito dell’omonimo film del 2014, continuando la storia del leggendario assassino interpretato da Keanu Reeves. Pur mantenendo lo stile visivo e la precisione coreografica che hanno reso celebre il primo capitolo di questa saga action, il film amplia il mondo sotterraneo di Wick, introducendo nuove regole del mondo criminale e personaggi che arricchiscono il mito del protagonista. La pellicola consolida l’universo narrativo della saga, preparando il terreno per sviluppi successivi e ampliando la profondità del protagonista.

Rispetto al primo film, John Wick – Capitolo 2 introduce una dimensione più globale e complessa. L’ambientazione si espande, portando Wick da New York fino a Roma, mentre nuove organizzazioni e alleanze rendono il conflitto più articolato. Il film approfondisce inoltre la struttura della “Continental”, l’hotel per assassini con regole ferree, e sviluppa le motivazioni personali del protagonista, mostrandone il codice morale e il senso di onore in un mondo altrimenti spietato. Questa espansione rende la saga non solo un action adrenalinico, ma anche un universo coerente e riconoscibile.

Il cast vede il ritorno di Keanu Reeves nel ruolo di John Wick, affiancato da Laurence Fishburne, Ian McShane e Lance Reddick, oltre a nuovi ingressi come Common, Ruby Rose e Riccardo Scamarcio. Questi attori ampliano le dinamiche narrative, aggiungendo spessore ai nemici e agli alleati del protagonista. L’equilibrio tra vecchi e nuovi personaggi permette al film di mantenere continuità con il precedente capitolo, pur offrendo novità e sviluppi inediti. Nel resto dell’articolo si proporrà una spiegazione del finale del film e del modo in cui chiude il conflitto lasciando aperta la saga.

LEGGI ANCHE: John Wick: la spiegazione del finale del film

John Wick - Capitolo 2 sequel

La trama di John Wick – Capitolo 2

Dopo aver ottenuto la vendetta che ricercava nel primo film, John Wick è ora pronto a ritirarsi nuovamente a vita privata. I suoi piani vengono però interrotti dal signore del crimine italiano Santino D’Antonio. A causa di un favore da questi concesso a John in passato, il boss è ora pronto a riscuotere quanto gli spetta, incaricando l’assassino di compiere una missione per lui. Dopo aver rifiutato, John si vede costretto ad accettare. Si ritrova così incaricato di assassinare la sorella di Santino, Gianna, in modo che possa reclamare il suo posto alla Gran Tavola, il consiglio dei signori del crimine di alto rango.

Il killer giunge quindi a Roma per assassinare la boss camorrista, ignorando che Santino è pronto a mettere una taglia di 7 milioni di dollari sulla sua testa a lavoro finito, per evitare che qualunque sospetto ricada su di lui. Ben presto, dunque, John si ritroverà a dover ancora una volta lottare per la propria sopravvivenza, cercando di ottenere vendetta nei confronti di chi voleva ingannarlo. Come già potuto vedere nel corso del precedente film, mettersi contro John Wick è uno degli sbagli più grandi che si possa mai compiere. Se attaccato, l’assassino non tarderà ad attaccare a sua volta, con esiti a dir poco letali.

La spiegazione del finale del film

Nel terzo atto di John Wick – Capitolo 2 la situazione precipita in una spirale di violenza e tradimenti. Dopo aver ucciso Gianna D’Antonio a Roma per rispettare il “marker”, John viene tradito da Ares e costretto a fuggire nei sotterranei, inseguito dal bodyguard Cassian. Il confronto culmina nel Continental di Roma, dove la regola del “no business” impedisce un omicidio sul suolo dell’hotel. John ottiene però il permesso di lasciare la città e rientra a New York, dove scopre che Santino ha aperto un contratto sulla sua testa, e che il sistema criminale lo considera un uomo da eliminare.

Il film si chiude con una sequenza di escalation che ribalta ogni equilibrio. John affronta un assalto di sicari in metropolitana e, ferito, si rifugia dal Bowery King, che gli consegna una pistola e lo indirizza verso il gala al museo. Lì John elimina gli uomini di Santino e lo costringe a rifugiarsi al Continental, dove, in un gesto di sfida e punizione, lo uccide nel salotto. Il giorno dopo Winston gli comunica che per aver “fatto affari” nel Continental, John è stato dichiarato excommunicado. Egli perde così ogni protezione, ogni risorsa e ogni privilegio, e il mondo dell’Underworld è autorizzato a cacciare chiunque.

John Wick - Capitolo 2 cast

Il finale compie una chiusura tematica netta: John non è più un assassino con un codice, ma un uomo braccato che ha scelto di rompere le regole per affermare la propria autonomia. La sua uccisione di Santino nel Continental rappresenta la rottura definitiva con l’ordine sotterraneo che lo aveva tenuto in vita, ma anche la scelta di non sottostare più a vincoli e ricatti. La scena della “declared excommunicado” non è solo una punizione, bensì la conseguenza logica di una vita che, per quanto governata da onore e fedeltà, è comunque fatta di violenza e vendetta.

In questo finale, la vendetta si trasforma in un atto di autodeterminazione, ma al prezzo di un isolamento totale. John non ha più un posto nel sistema, e l’ordine che lo aveva governato fino a quel momento si rivela in tutta la sua crudeltà: non esistono eccezioni, non esistono leggi scritte a favore del singolo. La sua decisione di uccidere Santino nel Continental è un gesto simbolico che mostra come egli non accetta più di essere controllato da un ordine superiore, ma al contempo sancisce la sua condanna. Il tema del codice d’onore viene così sovrascritto da quello della sopravvivenza.

Il film anticipa il futuro della saga presentando John Wick come un uomo senza più protezioni, costretto a combattere non più per vendetta ma per la sopravvivenza stessa. L’excommunicado segna l’inizio di una nuova fase: Wick passa dall’essere un assassino che opera all’interno di regole, all’essere un “fuori legge” con una taglia globale sulla testa. Il suo avvertimento finale, che chiunque lo cerchi sarà ucciso, è dunque solo la premessa di un’escalation inevitabile, dove ogni incontro diventa un possibile scontro e ogni alleato può trasformarsi in un nemico.

John Walker: ci sarà un futuro per il personaggio oltre The Falcon and the Winter Soldier?

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Il John Walker di Wyatt Russell potrebbe diventare il personaggio più odiato del MCU, ma bisogna ammettere che in The Falcon and the Winter Soldier non ha fatto nulla di sbagliato (almeno, non ancora).

Nonostante non avesse superpoteri, è entrato in azione insieme a Sam Wilson e Bucky Barnes nel secondo episodio della serie Marvel disponibile su Disney+, grazie al quale abbiano appreso che John era un soldato esemplare che è riuscito a guadagnare ben tre medaglie d’onore per le sue azioni eroiche. C’è soltanto un problema: non è Steve Rogers!

In una recente intervista con Screen Rant, Wyatt Russell ha parlato di come il modo in cui John è stato respinto da Sam e Bucky abbia influenzato il suo Captain America. “Ha apprezzato quello che hanno fatto in qualità di Avengers. Ha prestato molta attenzione”, ha spiegato l’attore. “Voleva fare del bene come loro. Ecco perché, quando i tuoi eroi non ti danno la risposta che vorresti, ti ritrovi a pensare: ‘Non si scherza con i tuoi eroi’. Può farti davvero a pezzi. Tuttavia, potrebbe tranquillamente andare in un posto diverso da quello in cui sarebbero andate alcune persone, avendo subito alcune delle ferite che ha riportato durante la guerra precedente.”

La fonte ha poi chiesto a Russell del suo futuro nel MCU come John Walker, sottolineando che nei fumetti il personaggio è stato sia un Vendicatore che un membro dei Thunderbolts. Ponderando molto bene le sue parole, l’attore ha risposto: “È qualcosa che va oltre le mie competenze. Onestamente non lo so. La speranza è che alla gente piaccia e che funzioni. Poi, se la Marvel dovesse decidere di usarlo di nuovo, allora sarebbe fantastico. Di sicuro mi piacerebbe. Lavorare con loro è stata un’esperienza meravigliosa. Da quello che ho sentito, la serie è stata accolta benissimo. Si tratta di un gran bell’incoraggiamento, quindi sono fiducioso. È chiaro che mi piacerebbe tornare.”

John Walker e i Thunderbolts nel MCU: il film vedrà mai la luce?

Sarebbe decisamente folle pensare che non ci siano dei piani per John Walker dopo la conclusione di The Falcon e The Winter Soldier. Molti fan sono convinti che i Thunderbolts si riuniranno prima o poi sul grande schermo: in effetti, più volte in passato si è parlato di un possibile film dedicato al gruppo di supereroi, ma ad oggi non esistono ancora conferme ufficiali. Non ci resta che attendere e sperare in eventuali sviluppi. Dopotutto, la storia del nuovo Cap è appena cominciata…

John Walker: chi è il nuovo Captain America di The Falcon and the Winter Soldier?

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ATTENZIONE, L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER SU THE FALCON AND THE WINTER SOLDIER

the falcon and the winter soldier

Alla fine del primo episodio di The Falcon and the Winter Soldier abbiamo scoperto che il Governo degli Stati Uniti aveva affidato lo scudo di Steve Rogers a un nuovo soldato, un nuovo Captain America. La notizia sconvolge sia Bucky che Sam, i due migliori amici dell’originale Cap si trovano a fare i conti con un nuovo personaggio che, suo malgrado, viene reso depositario dell’eredità di Steve Rogers.

Chi è John Walker

Scopriamo nel secondo episodio della serie che si tratta di John Walker, soldato pluridecorato che sembra incarnare tutti gli ideali del difensore del sogno americano. Ma chi è John Walker? Nei fumetti, John F. Walker è un giovane soldato che, non riuscendo a farsi valere sul campo, a causa della mancanza di guerre, decide di partecipare al progetto Power Broker, dove viene potenziato, cosa che lo rende più forte e resistente.

Prima avversario poi successore

Viene poi arruolato da Ethan Trump che gli dà un costume rosso, bianco e blu e un nome in codice, Super Patriota, identità con la quale Walker comincerà una campagna di diffamazione ai danni di Captain America, dicendo che ormai lui era troppo vecchio. Questo tipo di campagna diffamatoria prendeva forma di farse in cui degli uomini complici fingevano di aggredire Walker che puntualmente li metteva KO.

Queste messe in scena andarono avanti fino a quando John non ebbe la sua occasione. Quando un terrorista voleva far saltare il monumento a Washington D.C. con una bomba nucleare, Walker lo fermò, mettendosi in luce su tutti i quotidiani nazionali. Ciò lo portò all’attenzione della Commissione per le attività superumane, che in quei giorni stava cercando un nuovo candidato per il ruolo di Capitan America, ruolo rimasto vacante quando Steve Rogers si rifiutò di operare come agente del governo e sottostare alle loro regole. Walker accettò con entusiasmo e, dopo un intenso addestramento in cui gli insegnarono a combattere e, soprattutto, ad usare lo scudo come il suo predecessore, divenne ufficialmente il nuovo Capitan America, accompagnato in missione dal suo amico Lemar Hoskins, prima come Bucky, poi come Battlestar. 

In The Falcon and the Winter Soldier

In The Falcon and the Winter Soldier, vediamo John e Lemar combattere fianco a fianco con i nomi di Captain America e Battlestar. L’indole di John, per i Marvel Studios, è molto più docile e positiva. Anche se Sam e soprattutto Bucky lo vedono come un usurpatore di un simbolo e dello scudo del loro amico Steve, lui cerca di fare la cosa giusta, provando ad omaggiare la memoria dell’originale Captain America.

John Turturro: 10 cose che non sai sull’attore

John Turturro: 10 cose che non sai sull’attore

L’attore John Turturro è celebre per alcuni ruoli diventati nel tempo dei veri e propri cult. Grazie alla sua collaborazione con importanti registi e autori, Turturro ha saputo affermarsi nel mondo del cinema, dimostrando di sapersi rinnovare continuamente. Nel tempo l’attore si è cimentato anche come sceneggiatore e regista, ottenendo buoni riscontri di critica e pubblico.

Ecco 10 cose che non sai di John Turturro.

John Turturro film

1. È stato protagonista di film di successo. Il debutto cinematografico dell’attore avviene nel 1985, quando ottiene un ruolo in Cercasi Susan disperatamente. Negli anni successi la popolarità dell’attore cresce, e tra i suoi film più celebri si annoverano Il colore dei soldi (1986), Hannah e le sue sorelle (1986), Fa’ la cosa giusta (1989), Barton Fink – È successo ad Hollywood (1991), Il grande Lebowski (1998), Fratello, dove sei? (2000), Fear X (2003), Secret Window (2004), Il matrimonio di mia sorella (2007), Transformers (2007), Gigolò per caso (2013), Mia madre (2015), Transformers – L’ultimo cavaliere (2017), Gloria Bell (2018) e Jesus Rolls – Quintana è tornato! (2019).

2. Ha recitato in televisione. L’attore è inoltre noto per essere apparso in alcune serie televisive, tra cui si annoverano Mamma Lucia (1988), Detective Monk (2004-2008), The Night Of – Cos’è successo quella notte? (2016) e Il nome della rosa (2019).

3. Si è affermato come recista e sceneggiatore. Turturro è uno di quegli attori che ha compiuto il passaggio da davanti a dietro la macchina da presa, scrivendo anche le sceneggiature dei propri film. Il suo debutto come regista avviene nel 1992 con Mac, a cui seguono Illuminata (1998), Romance & Cigarettes (2005), Passione (2010), Gigolò per caso (2013) e Jesus Rolls – Quintana è tornato! (2019).

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John Turturro origini

4. Ha origini italiane. L’attore, pur essendo nato a New York, possiede profonde origini italiane. Suo padre, Nicola Turturro, era un carpentiere originario di Giovinazzo, in provincia di Bari, emigrato negli Stati Uniti con la famiglia all’età di sei anni. Sua madre Katherine invece era una cantante jazz statunitense, figlia a sua volta di immigrati italiani. Nel 2011 è stata inoltre conferita all’attore la cittadinanza italiana.

John Turturro Giovinazzo

5. È stato nominato cittadino onorario. Nel 2019 l’attore viene invece nominato cittadino onorario di Giovinazzo, dove nacquero suo padre e i suoi nonni. L’attore ha ricevuto le chiavi della città, partecipando poi ai festiggiamenti. Intervistato a riguardo, l’attore ha dichiarato di sentirsi sempre un bambino del sud, mezzo pugliese e mezzo siciliano.

John Turturro Passione

6.  Ha dedicato un film alla città di Napoli. L’attore ha spesso dichiarato di amare particolarmente la città di Napoli, tanto da arrivare a girare un documentario su questa. Il film, intitolato Passione, racconta con aneddoti, interviste e video d’epoca quella che è la Napoli popolare e folcoristica. All’interno del documentario trova inoltre grande spazio anche la storia della canzone napoletana. Il film è poi uscito nelle sale nell’ottobre 2010.

John Turturro Jesus

7. Ha costruito da sé il personaggio. Quando Turturro lesse la sceneggiatura di Il grande Lebowski, si accorse di avere un ruolo ben più piccolo di quello che credeva. L’attore ebbe tuttavia completa libertà, da parte dei Coen, di caratterizzare il personaggio come meglio credeva, e così agli lavoro sull’aspetto estetico di Jesus Quintana, e sui suoi eccentrici modi di fare.

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John Turturro Jesus Rolls – Quintana è tornato!

8. Ha ripreso il celebre personaggio. A vent’anni di distanza dal film dei fratelli Coen, Turturro è tornato ad indossare i panni di Jesus Quintana nel film spin-off a lui dedicato. L’attore desiderava da tempo raccontare una nuova storia del personaggio, portandolo infine al cinema nel 2019. Turturro ha anche diretto il film, che vede nel cast attori come Bobby Cannavale, Audrey Tautou e Susan Sarandon.

John Turturro moglie

9. È sposato. L’attore è da tempo sposato con l’attrice Katherine Borowitz, con la quale ha poi avuto due figli, nati rispettivamente nel 1990 e nel 2000.

John Turturro età e altezza

10. John Turturro è nato a New York, Stati Uniti, il 28 febbraio 1957. L’altezza complessiva dell’attore è di 184 centimetri.

Fonte: IMDb

John Turturro presenta Jesus Rolls – Quintana è tornato!

John Turturro presenta Jesus Rolls – Quintana è tornato!

È stato presentato a Roma Jesus Rolls – Quintana è tornato! Spin-off de Il grande Lebowski, in cui John Turturro regista e protagonista torna a vestire i panni di Jesus Quintana, giocatore di bowling irriverente e trasgressivo, divenuto personaggio di culto della pellicola dei fratelli Coen.  Ora Jesus torna con una storia tutta sua, e con un inesauribile desiderio di libertà. Accanto al regista, il co-protagonista Bobby Cannavale, la montatrice Simona Paggi e l’autrice delle musiche Émilie Simon. Assente invece la protagonista femminile Audrey Tautou.

Il film fa parte della Festa del Cinema di Roma, come spiega, in apertura dell’incontro, il Direttore Artistico Antonio Monda, che sottolinea come il film fosse stato invitato nella selezione ufficiale, ma non sia stato possibile inserirlo, poiché l’uscita in anteprima mondiale in Italia è prevista per il 17 ottobre, giornata di apertura della kermesse. Tuttavia, al film sarà dedicata l’ultima delle pre-aperture della Festa, il 16 ottobre alle 21 presso la Casa del Cinema di Roma. Monda si dice fiero di ospitare il film, che definisce “divertente, intelligente e coraggioso”.

John Turturro racconta così la genesi del personaggio  di Jesus Quintana: “Il personaggio è stato ispirato da una commedia che ho portato a teatro nel 1988. Quell’idea è piaciuta molto ai fratelli Cohen e hanno deciso di introdurre questo personaggio ne Il grande Lebowski. […] In realtà il commediografo di quello spettacolo era un misto tra il portoricano, il cubano, il russo, e il personaggio è anche un po’ ispirato a lui”. Spiega poi come mai abbia voluto abbinare il personaggio al remake di un libro e di un film di Bertrand BierLes valseuses, in Italia I santissimi, del 1974: “Forse perché sono pazzo!”, scherza, ma poi prosegue serio: “Perché mi piace il cinema di Blier, è una commedia libera, mi piace che sia in grado di fare connessioni tra il mondo maschile e quello femminile, penso che il film celebri la generosità, esseri umani che non hanno potere. L’immagine che viene fuori è di uomini forse un po’ più stupidi. Le donne invece vengono celebrate perché esseri umani più profondi. Gli uomini però cercano di capire le donne, cadono per poi rialzarsi. È anche per questo che ho scelto Bobby Cannavale. Mi piaceva l’idea di avere accanto una persona che capisse questo gioco delle parti tra il maschile e il femminile”.

Sul rapporto tra i due protagonisti maschili del film, Jesus Quintana e il suo amico Pete, interpretato appunto da Cannavale, Turturro chiarisce che “è un po’ come il rapporto tra Don Chisciotte e Sancho Panza. Si tratta di personaggi che cercano la libertà, che sono in grado di vivere il momento, che è la cosa più difficile oggi. Sono liberi di prendere una decisione. È questa la cosa più bella. Non seguono le regole”.

Gli fa eco Bobby Cannavale, attore di origini italo-cubane – la famiglia del padre era di Avellino – che dice di amare l’Italia, e di essere legato a Turturro da una solida amicizia. “Non saprei come definire il nostro rapporto ma so che la mia parte migliore si sposa con la sua parte migliore”. “Jesus è il leader, è il mentore. È appena uscito dal carcere, è il momento forse più esaltante della sua vita. Don Chisciotte ha bisogno di Sancho per andare avanti. Il rapporto tra i due personaggi può essere visto anche nella chiave insegnante-studente. Ma possiamo vedere anche una sorta di assistente nel ruolo di Peter rispetto a Jesus. Si rifà a lui, lo emula e scopre anche cose molto belle di sé grazie a lui. Non a caso, per la prima volta si innamora”. Sono però la generosità e la continua ricerca le caratteristiche dei personaggi più apprezzate da Cannavale: “Amo molto la generosità che viene fuori dai personaggi di questo film e dal film in generale. […] In fondo sono alla ricerca di qualcosa, ma non sappiamo cosa esattamente stiano cercando. Ho trovato questa idea sottesa al film estremamente ottimista, perché questi ragazzi si aiutano tra loro, poi incontrano una donna e in questo trio […] c’è il risvolto comico.

Il lavoro espone anche una visione della sessualità che il regista definisce “fluida” e che senz’altro va oltre le rappresentazioni convenzionali, soprattutto con riferimento alla sessualità maschile: “In tutti  i film che ho fatto ho cercato di parlare di storie d’amore e sappiamo che l’amore ha tante facce, a volte può essere strano, può accadere nei posti più strani. […] Gli uomini spesso immaginano di poter soddisfare in tanti modi la donna, ma non sempre è così. […] Io vedo in Jesus e Pete due fratelli che poi trovano in Marie una sorella. È molto interessante il punto di vista del femminile che viene fuori nel film, non a caso ho scelto Simona Paggi come montatrice e Émilie Simon come compositrice. Sono loro in grado di dare l’anima al film, un animo femminile”.

Émilie  Simon racconta quindi la sua esperienza di lavoro per il film: “Quello che ho amato nel lavoro con John è poter parlare di sentimenti, di tutto ciò che c’è tra le righe, le emozioni. Questi personaggi possono apparire per certi versi disperati, anche un po’ persi, ma non perdono mai di vista il loro obiettivo, cercare continuamente e arrivare magari a trovare sé stessi. Quello che ho cercato di fare con la musica è tirare fuori la loro vulnerabilità, il loro essere anche un po’ sbadati, e di dare un po’ di romanticismo a tutto questo”. Per fare ciò, l’autrice ha utilizzato un mix di elementi che vanno dalla salsa, al mambo, al flamenco, senza mai perdere di vista Jesus e la musica dei Gipsy Kings, che, dice, “è nel dna del personaggio” e da cui è partito il lavoro.

Per quel che riguarda la componente femminile del film, Turturro ci tiene a precisare che tutti i personaggi femminili formano come un’unica figura, centrale nel film, a partire dalla madre di Quintana, interpretata da Sonia Braga, che compare all’inizio, passando per Marie, interpretata da Audrey Tautou, che acquisisce sempre maggiore importanza nelle vite di Jesus e Pete, fino alla donna cui dà vita Susan Sarandon: “Il personaggio interpretato da Audrey Tautou non è abituato ad essere trattato bene. Quando incontra Jesus e Pete, loro si impegnano per la prima volta a trattarla bene e questo per lei fa la differenza. Poi scoprono di non poter fare a meno di lei. Ed è solo quando entra in scena il personaggio interpretato da Susan Sarandon che loro si rendono conto di quanto ci tengono a Marie. Quindi Marie è un po’ il cervello del film.  Ed è anche il personaggio che cresce di più. Quella che formano lei, Jesus e Pete è una piccola famiglia”. Aggiunge poi di aver scelto Tautou anche perché: “volevo far ridere, e Audrey è anche un’attrice molto divertente”.

Infine, a chi gli domanda se ha in cantiere un prossimo film da regista in Italia Turturro risponde  così: “Spero di lavorare ancora in Italia. Ho lavorato con Rosi, Moretti, Pontecorvo, Battiato e sono sempre state ottime esperienze. Spero di poter dirigere presto un nuovo film qui. Sto scrivendo. Vedremo”.

Jesus Rolls – Quintana è tornato! arriva in sala, in anteprima mondiale in Italia, dal 17 ottobre.

John Turturro diventa Gigolò per Caso grazie a Woody Allen

Gigolò Per CasoLa “strana coppia” formata dallo strepitoso Woody Allen e dall’attore John Turturro apparirà sul grande schermo dal 17 aprile in Gigolò per caso (tiolo originale: Fading Gigolo) scritto e diretto dal protagonista, lo stesso Turturro.

Come comportarsi quando ti ritrovi invaso dai debiti, un lavoro precario, non abbastanza risorse per arrivare a fine mese e il sogno di sbarcare il lunario? La soluzione la propone in maniera alquanto bizzarra Woody Allen.

“Ho una storia buffa da raccontarti: sai oggi la mia dermatologa mi ha detto che. parlando con un amica, è arrivata alla conclusione di voler fare con lei un ménage à trois e mi ha chiesto anche se conoscevo qualcuno…stavo pensando a te”

Fioravante (Jhon Turturro) e Murray (Woody Allen) sono due amici in condizioni economiche precarie e, in tempi di crisi, possono saltare alla mente le proposte più disparate come quella che fa Murray all’amico all’inizio del film all’interno di una libreria che sta per chiudere, perché di leggere libri, dice Allen, “non gliene frega niente più a nessuno”.

Ebbene la proposta arriva lasciando Fioravante completamente di stucco: tentare di cimentarsi con il mestiere più antico del mondo con il nome d’arte di Virgil, mentre Murray si offre di fare il “protettore”/manager  con il nome di “Don Bongo”.

All’interno di una New York multietnica, Fioravante si ritroverà nel bel mezzo di strani intrecci amorosi (e non) che ruoteranno attorno alle sue clienti: la dermatologa Sharon Stone, la prorompente Sofia Vergara e la dolce vedova di un rabbino interpretata da Vanessa Paradis. Ognuno di questi incontri sarà condito da momenti esilaranti che tuttavia nascondono un’ autentica analisi dell’animo umano. In questa frizzante commedia dotata di una miscela di umorismo e intimità emerge un Turturro provvisto di un imprevedibile sex appeal.

“La storia parla di amicizia ma anche di come le persone siano bisognose del contatto con gli altri. Tutti noi abbiamo bisogno di essere toccati. Persino all’interno di una relazione ci si può sentire profondamente soli. Il film parla di solitudine e intimità che può essere sessuale ma anche no. L’i-dea del gigolò è una metafora per le relazioni perché le persone in una maniera o nell’altra pagano per avere amore”. così John Turturro presenta il suo nuovo film.

Ventotto anni dopo Hannah e le sue sorelle (1986) spetta a Turturro dirigere Woody Allen, che nella finzione, lo dirige a sua volta come gigolò. Turturro ha dichiarato di aver raccontato la storia al suo barbiere, che ha raccontato lo spunto all’altro suo illustre cliente, proprio Allen, il quale a sua volta si è messo in contatto con Turturro, ed ecco formatasi la “strana coppia”.

Dopo la regia di Mac (1992), Illuminata (1998) Romance&Cigarettes (2005) e Passione (2010) Turturro ora si cimenta con questa commedia brillante supportato dall’amico Allen.

John Turturro all’Ischia Film Festival: di libertà, curiosità e Passione

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Vincitore del IQOS Innovation Award, il riconoscimento alla carriera dell’Ischia Film Festival XV, John Turturro è stato il protagonista di una intensa mattinata, nell’ambito della manifestazione cinematografica, durante la quale ha parlato di cinema, attori, libertà e musica.

Ma la presenza di Turturro a Ischia si deve a un atto di coraggio del co-direttore artistico del Festival, Michelangelo Messina, che tra l’incoscienza e la temerarietà si è presentato, inatteso, a casa del regista e attore, il 26 dicembre scorso, con un invito alla mano e una speranza nel cuore. Per fortuna, John ha detto sì. Il premio assegnatogli ha una doppia valenza: da una parte c’è l’ovvio riconoscimento alla carriera, dall’altra, come ci tiene a sottolineare l’altro direttore del IFF, Boris Sollazzo, c’è la capacità mutevole di Turturro di adattarsi e rinnovarsi, lo sguardo al futuro che è identificativo del riconoscimento in questione.

John Turturro, vincitore del IQOS Innovation Award

Dal canto suo, l’attore di Brooklyn ha ricambiato la stima e la fiducia, partecipando con generosità e con la consueta intelligenza alle attività del Festival.

“Sono molto felice di essere qui. È la mia prima volta a Ischia, sono stato a Napoli, ho lavorato lì, ho visitato Capri e Procida. Non ero mai stato qui.” Chiaramente stregato dalla bellezza dell’isola ipotizza la preparazione di un film ambientato in queste location: “C’è bisogno di tempo per andare oltre il primo amore che ti ispira un posto del generre. Se dovessi fare un film qui penso che mi trasferirei per un po’ e cercherei di capire e imparare, esplorare con umiltà e curiosità, per non restituire un’immagine da turista del luogo.”

Questo IQOS Innovation Award premia la carriera, ma ci sono rimpianti nel corso degli anni, qualcosa che avrebbe voluto fare e non è riuscito a fare?

“No. Non puoi controllare tutto ciò che ti succede, ma puoi cercare di fare al meglio i lavori disponibili e provare a reinventarsi ogni volta. È quello che ho provato a fare ed è il patto con il circo dello spettacolo.”

Immaginiamo che si faccia un ‘best of’ dei suoi film e della sua carriera, quale film sceglierebbe di mettere?

“Non tutto quello che faccio ha funzionato, ma ci sono un po’ di film di cui mi sento orgoglioso, e altri no. Sono molto contento delle esperienze con Francesco Rosi, con Nanni Moretti, il film Passione. Poi ci sono i film con i Fratelli Coen, con Spike Lee.”

Il ritorno di Jesus

Per i Coen, tra le altre cose, Turturro ha costruito il personaggio di Jesus Quintana. Come procede la produzione del film dedicato al personaggio?

“Il personaggio non nasce con il film Fratelli Coen, ma da un’opera teatrale che era tanto piaciuta ai due da spingerli a utilizzare il personaggio. Io adesso ne ho acquistato i diritti ed è stato molto difficile. Ma il film non avrà niente a che vedere con Il Grande Lebowski tranne magari la presenza delle palle da bowling. In realtà però il riferimento è di un vecchio film di un regista francese, Bertrand Blier, con Gérard Depardieu e Jeanne Moreau. Ho molto amato questa storia e mi sono ispirata al libro e al film, anche se i miei personaggio sono più vecchi e la storia è sempre la stessa, ovvero ci sono gli uomini che non riusciranno mai a capire quello che c’è nella testa delle donne. Il film potrebbe arrivare a Toronto e poi a Venezia. Il film è pronto e lo spirito sarà lo stesso rispetto a quello dei Fratelli Coen, ma quello era molto trasgressivo, si parlave di libertà, di sesso. Questo è leggermente diverso. Nel film ci sarò io, Bobby Cannavale, Ausdrey Tautou, Sonia Braga, Susan Sarandon e Christopher Walken in una piccola parte.”

turturroQuest’anno la BBC ha prodotto The Night Of, una miniserie in 8 episodi (rinnovata per una seconda stagione) in cui John Turturro interpreta John Stone. Quanto dell’attore c’è nel personaggio?

“Si tratta di un personaggio scritto molto bene da Richard Price e Steven Zaillian. Ho avuto tanto tempo per prepararmi al ruolo e ho fatto molte ricerche, io ho solo dovuto aggiungere lo strato emotivo. Le considerazione che mi ha ispirato questo personaggio è stata che ci sono molte persone talentuose nel mondo ma che non riescono a realizzarsi, forse perché non hanno il fisico, anche se hanno le idee e l’intelligenza.”

Turturro, Trump e De Filippo

Con acume, John Turturro ha esposto anche la sua posizione politica in merito al ‘fenomeno Trump’ negli USA: “Credo che quello che stia succedendo nel mondo sia la conseguenza di una connessione. Trump è il risultato di tante cose diverse nel nostro Paese. Una di queste è che ci sono persone che hanno sofferto per la crisi economica, poi c’è il potere dei reality, ssenza di loro lui non sarebbe stato Presidente e credo che voi italiani, meglio di molti americani, capiate cosa vuol dire.  Credo ci sia una diretta correlazione con la nostra situazione e il vostro ex leader, con il fatto che entrambi siano stati showmen.”

Chiaramente differente l’opinione che l’attore e regista ha invece di Eduardo De Filippo, al cui lavoro Turturro non ha mai nascosto di appassionarsi: “Ho una grande ammirazione per De Filippo, e un po’ di tempo fa ho lavorato sodo sull’adatamento di Questi Fantasmi. Non c’erano poi i presupposti e c’erano cose che dovevo fare prima. Sarei interessato a rivisitare quella storia e a tornare a lavorarci in futuro. Penso che una cosa interessante in merito a quell’opera sia l’universalità. Parla di persone che non hanno abbastanza, c’è qualcosa di bello e universale in questo racconto ma in tutta la sua produzione, nel suo modo di scrivere.”

E del panorama cinematografico e registico italiano cosa pensa John Turturro?

“De Angelis, Comencini, ci sono tanti giovani italiani che mi piacciono. Marco Pontecorvo, anche, con cui ho lavorato. A parte i soliti Sorrentino e Tornatore ci sono anche molti registi emergenti che fanno un buon lavoro. E comunque è molto difficile fare film che non siano grandi e stupidi.”

L’attore, il regista e Napoli

Parlando di film grandi e stupidi, viene inevitabilmente alla mente Transformers, e in particolare il chiacchierato ultimo film del franchise di Bay che è al centro di una discussione interessante in merito alla sua duplice lettura: brutto cinema o elogio degli effetti visivi?

“Ho fatto Transformers perché così posso permettermi di mantenere la famiglia e di avere dei vizi (ride). Per questo genere di film però ci sono degli allenamenti differenti. In questo caso sono un idraulico, per i film più piccoli sono un elettricista. Sono due mestieri completamente differenti. Ma c’è una connessione. Il film parla di robot! Michael Bay è un bravissimo regista con gli effetti visivi ma le sue storie sono come i miti greci. Sono sempre le stesse storie. In origine c’era un giochino, questi pupazzetti che si trasformavano da robot a macchine. Abbiamo cominciato da lì. Credo che al cinema la gente voglia vedere spettacolo, mentre le storie umane siano più da tv. Non sono cresciuto giocando con i Transformers, il mondo è cambiato e bisogna essere al passo, ma ci sono tante persone a cui piacciono questi film e quando li faccio penso a creare uno strumento per i genitori, per ridere insieme ai loro figli.”

Da regista, Turturro ha lavorato a Passione, documentario musicale ambientato proprio a Napoli. Cosa pensa della città?

“Non sono esperto di Napoli, ma lo conosco un po’. C’è un sacco di creatività ed e affascinante questa cosa. È importante la produzione Rai e HBO sui romanzi di Elena Ferrante. La scrittrice in USA gode di grande popolarità, sia tra le donne che tra gli uomini, come me, che ho letto tutte le sue cose. Un progetto interessante è importante, perché può offrire una grande panoramica della cultura napoletana. Sarà interessante vedere come verranno tradotti in cinema questi quattro romanzi e sarà interessante trovare le attrici adatte. Perché le storie parlano soprattutto delle difficoltà passate, presenti e future dell’essere donna.”

C’è un’attrice o un attore che vorrebbe tornare a dirigere?

“Non c’è sempre l’opportunita di replicare delle belle esperienze, ma mi piacerebbe lavorare di nuovo con molta gente. Vanessa Paradis, Margherita Buy, Susanna Sarandon, Kate Winslet. Mi piacerebbe tanto lavorare con Isabelle Huppert, è stato magnifico il suo ultimo film (Elle, ndr). A volte però si riesce a lavorare con una persona solo una volta. Toni Servillo è un grande attore e anche le due ragazze di Indivisibili sono straordinarie (Angela e Marianna Fontana, ndr).”

Quando ha cominciato a recitare, sapeva che sarebbe passato anche alla regia?

“Quando ero piccolo giocavo con gli amici e qualche volta organizzavo delle recite, io mettevo tutti insieme e davo le parti… è un passo arrivato dopo, dopo la carriera d’attore. E ho cominciato a voler raccontare le storie. Ero interessato, ma ero anche desideroso di sapere quello che facevo. Ma si tratta di due lavori connessi. L’unica cosa è che quando una cosa mi interessa molto posso impegnarmi a realizzarlo come film, ma voglio essere sempre consapevole di quello che faccio.”

Libertà e curiosità

Quanto è importante la libertà nel suo lavoro, soprattutto all’interno del mondo creativo di Hollywood?

“Libertà va protetta. Non deve essere data per scontata. Può essere influenzato dal governo, dalle ideologie, dalla religione. A volte si rischia di perdere la libertà anche per l’essere troppo politicamente corretti, perciò alcune volte bisogno mostrare anche ciò che non è corretto. Quando vedi una cosa libera davvero è rarissimo. La libertà non proviene dalla tecnologia, ma dallo spirito.”

Per John Turturro questa libertà spesso si è tradotta anche in libertà geografica, alla ricerca di storie e culture: “Se c’è molta specificità in una cultura si può raggiungere un livello di universalità impensato. Si può imparare molto osservando altre culture. Non si parla solo di Napoli o della Sicilia, ma si tratta di raccontare una storia che possa trovare una connessione. Ad esempio, per Passione abbiamo avuto grande supporto dalla critica ma non grandi distribuzioni. Se avessimo avuto molti soldi, avremmo potuto avere un successo travolgente, perché il film continua a far parlare di sé e le persone continuano a cercarlo. Ci sono molte persone che si sentono artisti, si sentono di stare a un livello molto alto, ma in realtà non sono niente. Noi siamo solo un ponte per mandare un messaggio.”

Tra sorrisi, battute e argomentazioni di spessore, John Turturro conclude con queste parole l’incontro: “Sono fortunato a fare ancora quello che faccio. A volte c’è un prezzo da pagare, altre volte si è fortunati come me e io ho ancora un grande entusiasmo, amo molto quello che faccio. Da ragazzini abbiamo tutti dei sogni, grandi cantanti o musicisti, ma tutti quelli come me vorrebbero solo avere più tempo, perché se sei curioso impari in continuazione. Il tempo è importante e anche le persone con cui si condivide questo tempo.”ischia film festival

John Turturro a Roma presenta la sua Passione

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Passione

Questa mattina nella fastosa ambientazione dell’Hotel Majestic di Via Veneto si è svolta la conferenza stampa del nuovo film di John Turturro, “Passione – Un’avventura musicale”.

 

John Turturro a Roma presenta Gigolò per caso

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John TurturroIl barbiere è una persona molto importante.” Esordisce così John Turturro, intervenuto a Roma per presentare il suo ultimo film, che ha scritto diretto e interpretato, Gigolò per Caso. “E’ vero, ci si confida con il barbiere!” continua Turturro, quando gli viene chiesto se è vero che ha raccontato proprio al suo barbiere l’idea per il film. Il caso ha voluto che questo hair-cutter fosse lo stesso di Woody Allen, e che abbia fatto da tramite trai due! “E’ andata così, io ne ho parlato con il barbiere e lui ne ha parlato con Woody, e Woody a sua volta gli ha detto ‘digli di chiamarmi’ e quindi alla fine è andata così.

Il suo è però un gigolò particolare, non si vede mai nudo, “è come un James Bond – scherza l’attore e regista – riesce a fare sesso senza spogliarsi. Scherzi a parte l’idea era quella di mettere una persona normale, improbabile, nei panni di un gigolò.

Tutte le foto della conferenza: [nggallery id=484]

-Molta dell’esperienza e dei collaboratori di Passione (suo film precedente da regista) sono in questo film. Quanto sono legati i due progetti?

JT: “Ho lavorato con Marco Pontecorvo e Simona Paggi anche in Passione e siamo riusciti a mettere in questo film ‘Tu si ‘na cosa grande’. Questo non è un lavoro semplice per cui quando trovi persone con cui lavori bene vuoi continuare a lavorare con loro e ripetere l’esperienza.”

Per costruire Fioravante, il suo gigolò, Turturro si è ispirato ad alcuni suoi amici che sono molto bravi con le mani, sanno fare un po’ di tutto: un cuoco, un fioraio, un meccanico. “Volevo parlare di un uomo che sapeva fare un sacco di cose con le mani, in grado di avere una grande manualità, che è una cosa che trovo molto attraente, ma che fosse anche un uomo molto a suo agio con le donne. Ama le donne. Ci sono tanti uomini che amano il sesso, ma non amano stare con le donne e preferiscono passare il tempo con gli uomini. Una persona in grado di ascoltare.”

-Com’è stato dirigere Woody Allen?

JT: “Arrivava sul set in maniera molto discreta, silenziosa. Dicevi ‘azione!’ e lui si animava, e cominciava a recitare come sa fare. Un attore molto semplice da dirigere, e difficilmente abbiamo fatto più di due o tre ciak. Dopo la prima ora di lavoro insieme, è andata tutto molto bene.”

-Quanto è diffuso il fenomeno della prostituzione maschile?

JT: “Credo poco, sono poche le donne che pagano per fare sesso, se non in età un po’ più avanzata. Nel film però la prostituzione diventa una metafora per la fame di connettersi con altre persone, la voglia di avere un rapporto con qualcun altro, di essere visti, ascoltati e apprezzati. Sicuramente il film parla di amicizia e solitudine, e credo che oggi la solitudine sia una cosa molto presente nella vita di tutti, anche di chi ha una relazione.”

Gigolò Per Caso-Com’è stata invece la collaborazione con Woody Allen per la sceneggiatura?

JT: “E’ stato brutale. Io gli mandavo quello che scrivevo e lui: ‘terribile’, ‘non mi piace’, ‘orribile…o forse no’. Perchè all’inizio era solo un’idea, non sapevo davvero come procedere. Mi ha incoraggiato molto a sviluppare la storia.”

-Cosa ha imparato dalle tantissime collaborazioni con alcuni dei più grandi registi contemporanei?

JT: “Per quello che riguarda la mia esperienza, collaborare con questi registi mi ha aiutato a capire come lavoravano, e come si organizzavano. Ma ad un certo punto è importante sviluppare un percorso personale, non si deve imitare, ma imparare. Se lavori con i grandi lo puoi fare. Ma la risposta migliore che posso dare è che spesso si pensa che il film sia opera di una sola persona. In realtà più lavori e più impari che si tratta di una collaborazione, il mio film è frutto di una collaborazione in cui ognuno ha dato un contributo.”

-Nel film si fa riferimento a Mick Jagger come persona considerata sexy, ma non si può certo dire che sia bello. Com’è nata la battuta sul cantante?

JT: “Quando ero piccolo, ricordo Jagger in tv che cantava, e lo avevano ripreso in primissimo piano, e mio padre disse ‘non ricordo di avere mai visto una bocca così grande, sembra stia inghiottendo il pubblico’, eppure Mick Jagger viene considerato un sex symbol. Tutti noi siamo le star della nostra vita. Molto spesso ci è capitato di vedere delle coppie, e ci chiediamo come facciano a stare insieme perchè magari uno è molto più bello dell’altro, ma ognuno ha la propria sessualità e il prorpio appeal. Ci sono persone bellissime che sono noiosissime. Una volta ero ad un corso di recitazione circondato da persone bellissime, modelle e modelli, assolutamente incapaci di trasmettere qualcosa. Erano sempre stati abituati a ricevere attenzione per il loro aspetto e non erano capaci di catturare l’attenzione con altri mezzi. Sicuramente la sessualità assume forme diverse e quindi l’esempio di Mick Jagger mi sembrava calzante. Lo stesso vale per Allen. Lui è sempre stato il personaggio principale, protagonista di una storia romantica, e la mia prima ragazza diceva ‘quanto mi pice’ ed io non riuscivo a capire come potesse piacergli. Poi quando l’ho incontrato di persona, anni dopo, e l’ho sentito parlare, ho capito.”

Gigolò per caso arriverà al cinema il prossimo 17 aprile e verrà distribuito in 400 copie.

John Travolta: il red carpet d’onore a Cannes 79

John Travolta: il red carpet d’onore a Cannes 79

John Travolta fa parte, a sorpresa, delle star che quest’anno vengono onorate con la Palma d’Oro a Cannes 79. L’attore ha presentato alla kermesse il suo esordio alla regia, Volo notturno per Los Angeles. La sua onorificenza non era stata infatti annunciata e ha colto di sorpresa l’attore, che si è mostrato molto commosso.

Ecco le immagini del red carpet che l’attore ha calcato in compagnia della figlia Ella Blue, che compare nel film e del cast del suo film. Con loro, anche molti ospiti abituali del festival di Cannes, come Andie MacDowell.

John Travolta: 10 cose che non sai sull’attore

John Travolta: 10 cose che non sai sull’attore

Tra i più celebri attori del cinema si annovera senza dubbio John Travolta, divenuto celebre sul finire degli anni settanta per i suoi ruoli nei film La febbre del sabato sera e Grease. L’attore ha poi conosciuto una seconda vita negli anni novanta grazie al film Pulp Fiction. Oltre ad essere un apprezzato interprete, Travolta è anche un rinomato cantante e ballerino, qualità che lo hanno più volte aiutato a distinguersi, ottenendo il favore di critica e pubblico.

Ecco 10 cose che non sai di John Travolta.

John Travolta: i suoi film

1. È divenuto celebre grazie ad alcuni film popolari. Il debutto cinematografico dell’attore avviene nel 1976 con il film Carrie – Lo sguardo di Satana. Il ruolo successivo è quello di Tony Manero, protagonista del film La febbre del sabato sera (1977), che lo rende celebre a livello mondiale. Nel 1978 l’attore conferma la sua popolarità con il film Grease – Brillantina, dove ricopre il ruolo di Danny Zuko. Negli anni successivi l’attore partecipò a film di rilievo come Blow Out (1981), Staying Alive (1983), Due come noi (1983), Senti chi parla (1989), Senti chi parla 2 (1990), Senti chi parla adesso! (1993) e Pulp Fiction (1994), con cui ottiene nuova popolarità. In seguito recita in Face/Off – Due facce di un assassino (1997), La sottile linea rossa (1998), Una canzone per Bobby Long (2004), Svalvolati on the road (2007), Hairspray – Grasso è bello! (2007), Pelham 123 – Ostaggi in metropolitana (2009), From Paris with Love (2010), Le belve (2012), Gotti – Il primo padrino (2018), The Poison Rose (2019) e The Fanatic (2019).

2. Ha recitato anche in televisione. Negli anni l’attore è comparso anche in alcune serie TV di successo, come I ragazzi del sabato sera (1975-1979) e film per la TV come Basements (1987). L’attore è poi stato tra i protagonisti della serie American Crime Story (2015-2016).

3. Ha ricoperto il ruolo di produttore. Negli ultimi anni Travolta è stato anche produttore di alcuni dei suoi progetti da attore, come i film Gotti – Il primo padrino e The Fanatic, e la serie American Crime Story.

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John Travolta: i meme

4. Alcuni meme con l’attore sono diventati virali. Recentemente l’attore ha raggiunto un’insolita popolarità sul Web grazie ad alcuni meme che lo vedono protagonista. In particolare il meme “confused Travolta”, raffigurante l’attore nel film Pulp Fiction è diventato particolarmente virale, venendo utilizzato in molteplici occasioni e contesti.

John Travolta e i suoi capelli

5. Attualmente è senza capelli. L’attore è noto per la sua folta chioma scura, perfettamente in linea con la moda degli anni settanta e ottanta. Tuttavia gli anni passano, e di recente l’attore ha sfoggiato una testa rasata, priva dunque dei celebri capelli.

John Travolta: la sua casa

6. La sua casa è un piccolo aeroporto. Appassionato di aviazione, l’attore risiede in una villa facente parte di un villaggio residenziale che comprende anche una pista di decollo a uso esclusivo dei residenti. È possibile esplorare l’interno e l’esterno della villa attraverso numerosi video disponibili sul Web.

John Travolta in Grease

7. Il ruolo lo ha consacrato. Nel musical Grease l’attore ricopre il ruolo di Danny Zuko, il ragazzo più popolare della scuola da lui frequentata. Con il film l’attore ha avuto modo di sfoggiare le sue doti di ballerino e cantante, conquistando i cuori del pubblico di tutto il mondo.

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8. Ha girato il film subito dopo il precedente. Quattro giorni dopo aver completato le riprese di La febbre del sabato sera, l’attore iniziò quelle di Grease, trovandosi a recitare in breve in due dei maggiori successi di quegli anni.

John Travolta: il suo 2019

9. È protagonista di due nuovi film. Nel 2019 l’attore è stato protagonista del film The Poison Rose, dove recita insieme agli attori Morgan Freeman e Alice Pagani. Nello stesso anno è protagonista del film The Fanatic, per cui ha ricevuto un premio all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma.

John Travolta età e altezza

10. John Travolta è nato a Englewood, in New Jersey, Stati Uniti, il 18 febbraio 1954. L’attore è alto complessivamente 188 centimetri.

Fonte: IMDb

John Travolta tra Killer e Football

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Dopo anni in cui ha fatto notizia più per tragedie famigliari e scandali che per i propri film, per John Travolta sembra si stia aprendo una nuova fase, in cui la sua attività di attore sembra fortunatamente destinata ad avere un ruolo centrale: dopo aver partecipato a Le Belve di Oliver Stone, l’attore ha annunciato di aver in cantiere altri due progetti.

Il primo è il reboot di The Killer di John Woo, mentre il secondo è un biopic dedicato al pluridecorato coach di football americano Vince Lombardi; a questo secondo progetto Travolta tiene particolarmente: suo padre fu infatti allenato da Lombardi a inizio carriera. L’allenatore vince due Super Bowl con i Green Bay Packers negli anni ’60, e lo stesso trofeo è intitolato a lui. Per quanto concerne il remake del film di Woo, Travolta sarà diretto da  John H. Lee. Nel frattempo, lo vedremo assieme Robert De Niro in Killing Season. Altro pogetto in cantiere, il fim dedicato alla cosca mafiosa italo-americana dei Gotti, per ora lasciato in stand-by.

Fonte: ComingSoon.It

John Travolta sulla Palma d’Oro a Cannes 79: “Questo va oltre l’Oscar”

John Travolta è stato protagonista di uno dei momenti più emozionanti del Festival di Cannes 79 quando il festival gli ha consegnato a sorpresa la Palma d’Oro onoraria poco prima della première mondiale del suo debutto alla regia, Volo notturno per Los Angeles. L’attore, visibilmente commosso, ha trattenuto a fatica le lacrime dichiarando davanti al pubblico: “Questo va oltre l’Oscar”. Travolta non era stato informato del riconoscimento e ha definito il momento “l’ultima cosa che si sarebbe aspettato”.

La cerimonia si è svolta sulla Plage Macé di Cannes, dove il direttore del festival Thierry Frémaux ha sorpreso l’attore consegnandogli il premio alla carriera. Travolta era presente sulla Croisette per accompagnare Volo notturno per Los Angeles, film prodotto da Apple TV e tratto dal suo libro per bambini del 1997. Il progetto, descritto dall’attore come il lavoro “più personale” della sua carriera, racconta il viaggio di un giovane appassionato di aviazione verso Hollywood nell’età d’oro dei voli americani. Nel cast compare anche sua figlia Ella Bleu Travolta. Durante il discorso, Travolta ha spiegato come il film sia profondamente ispirato alla propria famiglia, in particolare alla madre e alla sorella Ellen.

La Palma d’Oro onoraria arriva in un momento molto particolare della carriera di Travolta. Dopo anni segnati da progetti discontinui e da una presenza meno centrale a Hollywood rispetto agli anni ’90, Cannes sembra voler riconoscere non soltanto la sua filmografia iconica, ma anche il valore culturale che l’attore continua ad avere nel cinema americano. Il fatto che il premio sia stato consegnato proprio in occasione del suo primo film da regista rende il riconoscimento ancora più simbolico: non una celebrazione nostalgica del passato, ma la legittimazione di una nuova fase artistica.

John e Ella Bleu Travolta
John e Ella Bleu Travolta al Festival di Cannes 2026 – Foto di Luigi De Pompeis © Cinefilos.it

Volo notturno per Los Angeles racconta il lato più intimo di John Travolta

Il nuovo film presentato a Cannes appare molto diverso dai titoli che hanno reso Travolta una superstar globale. Non ci sono né il glamour di Grease né la violenza pop di Pulp Fiction, ma un racconto autobiografico costruito attorno ai ricordi dell’infanzia e al rapporto con la famiglia. È significativo che Travolta abbia scelto proprio l’aviazione come centro emotivo della storia: da anni il volo rappresenta una delle sue passioni più note e personali, quasi un’estensione della sua identità pubblica.

Anche il coinvolgimento di Ella Bleu Travolta suggerisce la volontà di trasformare il film in un’eredità familiare e artistica. Cannes sembra aver colto questo elemento, premiando non soltanto la carriera dell’attore ma il coraggio di esporsi in modo molto più vulnerabile rispetto al passato. E il fatto che Travolta abbia definito il riconoscimento “oltre l’Oscar” lascia intuire quanto il prestigio cinefilo di Cannes abbia per lui un valore emotivo diverso rispetto ai premi hollywoodiani tradizionali.

John Travolta sul red carpet della Festa del Cinema di Roma #RomaFF14

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John Travolta è stato ospite della Festa del Cinema di Roma 2019. Qui i pensieri che ha condiviso con Cinefilos.it sul red carpet dell’Auditorium Parco della Musica.

Ballare mi diverte di più. E mi manca farlo“. John Travolta saluta il pubblico della Festa del cinema di Roma tra gli applausi a tempo delle note inconfondibili de La febbre del sabato sera, il musical di John Badham che nel 1977 lo lanciò come vera star dell’industria hollywoodiana.

Prima di ottenere quella parte sostenni il provino per Jesus Christ Superstar. Avevo 17 anni, e ovviamente provai per il ruolo di Gesù“, confessa l’attore ridendo. “Ero ancora troppo giovane, ma il produttore si accorse di me e scrisse un biglietto in cui diceva di tenermi d’occhio e che sarei diventato grande. Diversi anni dopo me lo mostrò offrendomi la parte in La febbre del sabato sera e Grease…Non puoi mai prevedere il futuro, e quando pianti un seme potrebbe germogliare in qualcosa di straordinario.”

John Travolta ricrea l’iconico ballo di Pulp Fiction in un nuovo spot

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In occasione di uno spot pubblicitario a tema natalizio, l’attore John Travolta, che ha interpretato il sicario Vincent Vega in Pulp Fiction di Quentin Tarantino, è apparso nei panni di Babbo Natale e ha ricreato l’iconico ballo del cult del 1994. Da allora, la sequenza è diventata una delle più riconoscibili nella storia del cinema ed è stata molte volte oggetto di parodie.

Il ballo di Pulp Fiction, che coinvolgeva anche Uma Thurman nei panni di Mia Wallace, è stata direttamente influenzata dai film della New Wave europea degli anni ’60. Da allora è diventato un pezzo iconico della cultura pop e il ruolo di Vincent Vega nel film ha rivitalizzato la carriera di John Travolta. Sebbene non sia mai più tornato a lavorare con Tarantino, la sua apparizione nell’ultimo spot di Capital One a tema natalizio mostra quanto l’attore sia ancora irreversibilmente legato al ruolo.

Lo spot, disponibile sull’account YouTube della società bancaria Capital One, vede Travolta nei panni di Babbo Natale, immerso in un’atmosfera tipicamente natalizia. Facendo shopping online, improvvisamente riceve una videochiamata da Samuel L. Jackson, suo co-protagonista in Pulp Fiction. Lo spot si conclude con Mr. & Mrs. Claus che ricreano l’iconica scena del ballo del cult di Tarantino sulle note di “Run Run Rudolph” di Chuck Berry, anche se nel film è stata usata “You Never Can Tell”, sempre di Berry.

https://www.youtube.com/watch?v=7tbx9HN3qk8&feature=emb_title

Il prequel mai realizzato di Pulp Fiction

Pulp Fiction è uno dei film cult di Quentin Tarantino, anzi, dell’intera storia del cinema. Scritto e diretto dal regista americano nel 1994, vinse (nello stesso anno) la Palma d’oro al Festival di Cannes e un Oscar alla Miglior Sceneggiatura Originale del 1994. Di recente Michael Madsen, attore feticcio del regista, ha rivelato che il film avrebbe dovuto avere un prequel (qui per approfondire).

John Travolta posa con la sua Palma d’Oro a Cannes 79

John Travolta posa con la sua Palma d’Oro a Cannes 79

Quella che doveva essere “solo” la prima uscita pubblica da regista, si è trasformata in una notte memorabile per John Travolta che, ieri, in occasione della premiere di Volo notturno per Los Angelesha ricevuto a sorpresa la Palma d’oro alla carriera direttamente dalle mani di Thierry Frémaux, direttore del Festival di Cannes 79.

Ecco le foto in cui, in compagnia della figlia Ella Bleu, posa con il riconoscimento:

La trama di Volo notturno per Los Angeles

Ambientato nell’epoca d’oro dell’aviazione, il film racconta la storia di Jeff (interpretato dall’esordiente Clark Shotwell), un ragazzino appassionato di aerei, e di sua madre (Kelly Eviston-Quinnett), che intraprendono un viaggio attraverso il Paese verso Hollywood, trasformando un semplice volo nel viaggio di una vita. Tra pasti in aereo, affascinanti assistenti di volo (interpretate da Ella Bleu Travolta e Olga Hoffman), scali inaspettati, passeggeri fuori dal comune e un emozionante assaggio della prima classe, il viaggio si snoda in momenti magici e inaspettati, tracciando la rotta per il futuro di Jeff.

John Travolta porterà il suo debutto alla regia al Festival di Cannes 79

L’indimenticabile Vince Vega di Pulp Fiction torna sulla Croisette per un evento tanto inaspettato quanto emozionante: il suo primo film da regista. Presentato nella Selezione Premiere di Cannes, Propeller One-Way Night Coach è l’adattamento dell’omonimo libro pubblicato nel 1997 dalla star di Hollywood, appassionato di aviazione fin da bambino e pilota professionista di grande esperienza. Propeller One-Way Night Coach, prodotto da Apple Original Films, avrà la sua prima mondiale al Théâtre Debussy del Palais des Festivals, alla presenza di John Travolta.

Con tre film presentati al Festival di Cannes, Pulp Fiction (1994) e She’s So Lovely (1997) in concorso, e Primary Colors (1998) fuori concorso, una Palma d’Oro, due candidature all’Oscar e tre Golden Globe e Emmy, John Travolta si è affermato come figura iconica della cultura pop, grazie a cult come La febbre del sabato sera (1977), Grease (1978), Blow Out (1981) e Hairspray (2007).

Propeller One-Way Night Coach
Clark Shotwell e Kelly Eviston-Quinnett in Propeller One-Way Night Coach che esordisce il 29 maggio 2026 su Apple TV.

Oltre a una filmografia eclettica di oltre 70 film che abbracciano mezzo secolo, l’attore settantaduenne ha una passione di lunga data: l’aviazione. Da bambino, amava guardare gli aerei decollare dall’aeroporto LaGuardia di New York, vicino a casa sua. Ha iniziato a volare a soli 15 anni, ha conseguito la sua prima licenza di pilota a 22 e da allora ha ottenuto numerose certificazioni: John Travolta è abilitato a pilotare Boeing 707, 737 e 747, il Global Express della Bombardier ed è stato il primo pilota privato a pilotare un Airbus A380. Con oltre 9.000 ore di volo alle spalle, l’attore ha anche posseduto diversi aerei per molti anni e ha persino pilotato velivoli in due film: Senti chi parla (1989) e La freccia spezzata (1996).

Quasi 30 anni fa, questa passione lo ha portato a scrivere e illustrare un libro per tutte le età per suo figlio. Ispirato ai ricordi d’infanzia di John Travolta, dal suo primo volo in aereo alle persone e alle storie indimenticabili che ha raccolto nel corso degli anni, il racconto si snoda come un viaggio nostalgico ambientato nell’epoca d’oro dell’aviazione. Il giovane appassionato di aerei Jeff (interpretato dal debuttante Clark Shotwell) e sua madre (Kelly Eviston-Quinnett) intraprendono un viaggio di sola andata attraverso gli Stati Uniti verso Hollywood, che trasforma un semplice volo nel viaggio di una vita. Tra pasti serviti in aereo, affascinanti assistenti di volo (interpretate da Ella Bleu Travolta e Olga Hoffmann), scali inaspettati, passeggeri eccentrici e un’emozionante sbirciatina in prima classe, il viaggio si snoda tra momenti magici e imprevedibili, tracciando il percorso per il futuro del ragazzo.

Propeller One-Way Night Coach è una produzione di JTP Films Inc. di John Travolta e Kids At Play. Il film è prodotto da John Travolta di JTP Productions, insieme a Jason Berger e Amy Laslett di Kids at Play.

Dopo la sua anteprima al Festival Internazionale del Cinema di Cannes 79, Propeller One-Way Night Coach debutterà a livello globale su Apple TV il 29 maggio 2026.

John Travolta porge i suoi omaggi a Olivia Newton-John

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John Travolta porge i suoi omaggi a Olivia Newton-John

Alla notizia della scomparsa della sua collega Olivia Newton-John, John Travolta ha raggiunto il suo account Instagram per porgere i suoi omaggi alla sua compagna di set di Grease, film del 1978 diventato culto, in cui i due interpretavano Danny e Sandy.

Ecco le parole di John Travolta: “Mia carissima Olivia, hai reso tutte le nostre vite molto migliori. Il tuo impatto è stato incredibile. Ti amo tanto. Ci vedremo lungo la strada e saremo di nuovo tutti insieme. Tuo dal primo momento che ti ho visto e per sempre!
Il tuo Danny, il tuo John!”

John Travolta nel remake de Il vendicatore tossico?

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Novità sul remake de Il vendicatore tossico, splatter demenziale targato TROMA uscito nel 1984: si rumoreggia infatti di una possibile partecipazione di John Travolta!