
Twilight Lexicon, un fansite che ha una linea di comunicazione diretta con la Summit Entertainment, quindi abbastanza attendibile, ha pubblicato un RUMOR che, qualora fosse fondato farebbe la gioia di tutti i fan della saga romantico-vampiresca.

Twilight Lexicon, un fansite che ha una linea di comunicazione diretta con la Summit Entertainment, quindi abbastanza attendibile, ha pubblicato un RUMOR che, qualora fosse fondato farebbe la gioia di tutti i fan della saga romantico-vampiresca.

Liam
Neeson entra ufficialmente nel cast di Battleship, il kolossal
fantascientifico di Peter Berg.

L’elegante ed esilissima Keira Knightley è la nuova modella di Chanel, la famosissima griffe francese.
Sono iniziate ufficialmente (e finalmente…) in Inghilterra le riprese di X-Men – L’inizio (X-Men: First Class). A rivelarlo è il principale fansite della saga dedicata ai mutanti: XMenFilms, che spiega che il film verrà girato in location in Inghilterra, e ai Pinewood Studios per le riprese in teatro di posa. Le primissime scene girate, secondo il sito, vedono Charles Xavier (James McAvoy) mentre frequenta la Oxford University e discute il fenomeno dei Mutanti; inoltre, sono state girate alcune scene di flashback con Erik Lensherr – ovvero Magneto (Michael Fassbender) – ad Auschwitz.
Il film X-Men – L’inizio, prequel della trilogia cinematografica dedicata ai personaggi della Marvel, gli X-Men (X-Men, X-Men 2, X-Men – Conflitto finale), narra le vicende di Charles Xavier (Professor X), Erik Lehnsherr (Magneto) e del loro primo tentativo di formare una scuola per i ragazzi mutanti.
Nel cast di X-Men – L’inizio protagonisti Michael Fassbender, James McAvoy, Jennifer Lawrence, Rose Byrne, Nicholas Hoult, January Jones, Oliver Platt, Kevin Bacon, Edi Gathegi, Lucas Till, Alex Gonzalez, Morgan Lily, Jason Flemyng, Caleb Landry Jones, Corey Johnson, Glenn Morshower, Matt Craven, Laurence Belcher, Bill Milner, Zoë Kravitz, Demetri Goritsas, James Remar, Rade Sherbedgia, Ray Wise.
X-Men – L’inizio (X-Men First Class) rappresenta l’inizio epico per la saga degli X-Men e rivela la storia degli eventi più importanti della saga stessa. Prima che il mondo conoscesse l’esistenza dei mutanti e che Charles Xavier e Erik Lensherr prendessero i nomi di Professor X e Magneto, vediamo due giovani ragazzi che scoprono i loro poteri per la prima volta. I due, che diventeranno nemici giurati, sono amici che lavorano insieme con altri mutanti (alcuni già conosciuti al pubblico, altri nuovi) per fermare l’Armageddon. Ma in questo percorso, tra di loro nasce un contrasto, che scatena l’eterna guerra tra la Confraternita di Magneto e gli X-Men del Professor X.

La notizia arriva dal Telluride Film Festival, dove è appena stato mostrato Black Swan di Darren Aronofsky: il regista Alfonso Cuaron ha offerto a Natalie Portman il ruolo di protagonista in Gravity, film fantascientifico con Robert Downey Jr. che lui dirigerà in 3D.

Gemma Arterton sarà presto protagonista di The Keys to the Street, thriller basato su uno script di Christopher Nolan a lungo rimasto nel cassetto. Mentre uscirà questa settimana in Inghilterra Tamara Drewe, la nuova commedia con Gemma Arterton in cui l’attrice, stando ai commenti della critica, offre un’ottima performance come protagonista, ma nel frattempo si è già procurata alcuni nuovi ruoli alquanto interessanti.

Qualcuno ricorderà che un film tratto dal popolare sparatutto 3D
Halo della Microsoft era stato praticamente avviato, prodotto da
Peter Jackson e scritto e diretto da Neill Blomkamp.Il progetto era
poi naufragato e Blomkamp si era preso le sue vendette mostrando il
proprio talento con District 9.
Continua la mostra d’arte cinematografica a Venezia. Oggi in programma Le Fosse di Wang Bing che a sorpresa è stato accolto positivamente dalla critica internazionale. A conti fatti un film cinese che sorprende a differenza dei titoli europei. I’m Still Here di Casey Affleck, documentario sull’anno folle del cognato Joaquin Phoenix.
che ha intrapreso la carriera da rap esasperata e oltre i limiti, risulta essere controverso, intenso e affascinante. Mentre sembrano buoni i commenti all’uscita sale della prima proiezione di Essential killing, film con Vincent Gallo per l’occasione talebano in fuga. Si è parlanto invece un gran bene di Meek’s Cutoff, diretto da Kellu Reichardt, film in concorso che ha riscosso l’apprezzamento della critica.

Continua la mostra d’arte cinematografica a Venezia. Oggi in programma Le Fosse di Wang Bing che a sorpresa è stato accolto positivamente dalla critica internazionale. A conti fatti un film cinese che sorprende a differenza dei titoli europei. I’m Still Here di Casey Affleck, documentario sull’anno folle del cognato Joaquin Phoenix
Nessun titolo forte del nuovo weekend riesce ad abbattere l’orco Shrek, che regge in prima posizione e precede I Mercenari e Giustizia privata sul podio. Alquanto sottotono i risultati delle new entry.
Forse sarebbe opportuno parlare ancora di weekend estivo, benché siamo all’inizio di settembre e alle soglie della nuova stagione. Ma gli incassi complessivi di questo fine settimana si rivelano al di sotto delle previsioni. Probabilmente non vi era dubbio che Shrek e vissero felici e contenti avrebbe retto in prima posizione al suo secondo weekend, arrivando a 11,2 milioni totali con 2,8 milioni raccolti in questi tre giorni; tuttavia l’andamento della pellicola della Dreamworks è piuttosto sottotono rispetto ai capitoli precedenti, considerando inoltre la massiccia distribuzione in 3D.
Un titolo forte come I Mercenari – The Expandables si piazza secondo con 1,2 milioni, un risultato deludente rispetto alle aspettative del pubblico maschile. E Giustizia privata sorprende con il suo terzo posto raccogliendo 755.000 euro e arrivando a 2,8 milioni complessivi.
Altra new entry altra delusione: The Karate Kid: La leggenda continua ottiene ‘solo’ 724.000 euro, nonostante l’esposizione mediatica e il successo ottenuto negli Usa; che la pellicola abbia subito la concorrenza di Shrek, avendo più o meno lo stesso target?
L’apprendista stregone scende in quinta posizione con 601.000 euro e sfiorando i 6 milioni totali, un ottimo risultato per un film rivelatosi un bel flop in patria.
Non molto incoraggiante il debutto di Somewhere, il nuovo film dell’acclamata regista Sofia Coppola, presentato qualche giorno fa alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia: la pellicola, molto apprezzata dalla critica, ha ottenuto 474.000 euro nei suoi primi tre giorni; bisogna però considerare che il film non può ambire ad un’ampia fetta di pubblico, bensì appoggiarsi ai palati raffinati e agli aficionados del cinema della Coppola.
Nightmare conferma la sua pessima performance con altri 298.000 euro per un totale di 1,4 milioni. Segue Amore a mille… miglia, commediola che esordisce con 152.000 euro. Letters to Juliet precipita in nona posizione con 89.000 euro e arriva a 557.000 euro complessivi.
Chiude la top10 un’altra pellicola presentata a Venezia: Miral, di Julian Schnabel, raccoglie soltanto 66.000 euro dopo aver suscitato pareri contrastanti alla Mostra.

Dopo la conferma di Karl Urban (Il Signore degli Anelli, Star Trek) come protagonista del film in 3D tratto dal fumetto Judge Dredd, già portato sullo schermo nel 1995 in una discussa versione con Sylvester Stallone, si aggiunge al cast il primo volto femminile.

A quanto pare dopo lo sfortunato Parnassus, Terry Gilliam si trova di fronte ad altri problemi anche se di diversa natura.

James Cameron è rimasto colpito dalla resistenza che la tribù dei Xikrin-Kayapo sta opponendo in Brasile alla costruzione di una diga in Amazzonia.
Jan de Bont (Speed, Twister, Tomb Raider) dirigerà un film live action dedicato alla mitica storia di Hua Mulan, eroina cinese che secondo la tradizione si arruolò in un esercito di soli uomini.
Il regista produrrà la pellicola in maniera indipendente, in lingua inglese, con una star del cinema cinese (e mondiale) nei panni della protagonista: Zhang Ziyi, nota per la Tigre e il Dragone, Hero, 2046 e in Memorie di una Geisha. Scritto da John Blickstead, il film ha già un budget definito e le riprese sono fissate per questo autunno.
A produrre il kolossal sarà la canadese Movie Plus Production, l’inglese Global Film Finance e le cinesi Bona International Film Group e SIMF Pictures, con la stessa Zhang come produttrice assieme a Ling Lucas e Beaver Kwei. Produttori esecutivi saranno Paul Edwards e Jeffrey Chan della Bona, Fred Wang di Salon Films, e Jeff Kranzdorf, oltre che Mark Phillips, Ron Lynch, Steve Waterman e Christopher Brough.
Ricordiamo che nel 1998 la Disney produsse un omonimo lungometraggio di animazione ispirato proprio alla leggendaria eroina cinema.

Altri tre film accolti con buoni
applausi per Venezia. Si tratta di Meek’s Cutoff, diretto
dall’americana Kelly Reichardt, di Post mortem, del cileno Pablo
Larrain, e Detective Dee and the Mystery of the Phantom Flame di
Tsui Hark.

Altri tre film accolti con buoni applausi per Venezia. Si tratta di Meek’s Cutoff, diretto dall’americana Kelly Reichardt, di Post mortem, del cileno Pablo Larrain, e Detective Dee and the Mystery of the Phantom Flame di Tsui Hark.

La Warner Bros. ha diffuso le versioni ufficiali delle immagini di Harry Potter e i Doni della Morte presenti nel set report pubblicato da Empire.

Ecco i primi tre giorni a Venezia: artisti e personaggi dello spettacolo immortalati per voi direttamente dal red carpet del lido.

Ecco i primi tre giorni a Venezia: artisti e personaggi dello spettacolo immortalati per voi direttamente dal red carpet del lido.

Sotto la pioggia, Sofia Coppola riceve i primi applausi di Venezia. La giornatoa odierna è stata contrassegnata da due eventi principali: la presentazione in concorso dell’atteso nuovo film di Sofia Coppola, Somewhere, e l’assegnazione del Leone d’Oro alla Carriera ad uno dei più grandi nomi del cinema asiatico e mondiale, John Woo, che al Lido, fuori concorso, porta anche la sua ultima (co)regia Reign of Assassins.

Sotto la pioggia, Sofia Coppola riceve i primi applausi di Venezia. La giornatoa odierna è stata contrassegnata da due eventi principali: la presentazione in concorso dell’atteso nuovo film di Sofia Coppola, Somewhere, e l’assegnazione del Leone d’Oro alla Carriera ad uno dei più grandi nomi del cinema asiatico e mondiale, John Woo, che al Lido, fuori concorso, porta anche la sua ultima (co)regia Reign of Assassins.

I Telltale Games, specializzati nel trattare licenze famose per un pubblico di trentenni amanti dei videogiochi e non (Monkey Island, Bone e il prossimo Jurassic Park), dedicheranno una sequenza di cinque piccoli giochi narrativi, tecnicamente “avventure grafiche”, al celebre ciclo di Ritorno al futuro.

Liam Neeson, che di recente abbiamo visto in Scontro tra Titani e A-Team, potrebbe tornare a lavorare con il regista di quest’ultimo, Joe Carnahan, in The Grey.

Il creatore della graphic novel da cui fu tratto Wanted, Mark Millar, ha raccontato che Tony Scott, regista designato per l’adattamento del suo altro fumetto Nemesis, gli ha domandato quali attori vedrebbe ideali per il film.

Paula Patton (Precious) è stata scritturata nel cast del nuovo Mission: Impossible, che non avrà accanto al titolo il numero 4, trattandosi di un reboot, e la cui preparazione è stata a quanto pare accelerata.

Continuano le riprese di Pirati dei Caraibi 4: on Stranger Tides alle Hawaii: ecco le primissime immagini di Ian McShane sul set, nei panni del Pirata Barbanera!
Mentre si attende l’uscita di Devil, primo film delle sue “Night Chronicles”, da lui ideato e prodotto, M. Night Shyamalan ha rivelato a MTV che l’idea per un sequel di Unbreakable è stata rivista e adattata per il terzo film delle “Night Chronicles”, che arriverà dopo il secondo Twelve Strangers.
“Era un’idea perfetta per un cattivo ed era già nel copione originale di Unbreakable, ma era troppo. C’erano troppi cattivi, questo l’ho levato e mi son detto ‘me lo tengo per il sequel’.”
Devil uscirà in Italia il 12 novembre, mentre l’ultima fatica da regista di Shyamalan, L’ultimo dominatore dell’aria, arriva nelle nostre sale il 24 settembre.
I mercenari – The Expendables: Barney Ross (Sylvester Stallone) detto “The Schizo” è a capo di un gruppo di mercenari, gli Expendables, esperti nel combattimento corpo a corpo e professionisti dell’artiglieria.
Un giorno la figlia di un tale, Mr.
Church (Bruce Willis), viene uccisa da Gaza, il
dittatore dell’isola Vilena nel Sud America. Mr. Church decide così
di assoldare la squadra di mercenari per vendicare la morte della
figlia e porre fine alla dittatura di Gaza. Ross e i suoi si recano
sull’isola e prendono contatto con Sandra, una donna che fa parte
della resistenza locale. L’impresa non sarà facile, soprattutto
quando scoprono di avere alle calcagna l’agente della CIA Munroe,
la sua guardia del corpo, un ex Expendables e tutto l’esercito
generale.
Il 1° Settembre torna sul grande schermo Silvester Stallone che,
nonostante abbia abbandonato i panni di Rocky Balboa e di John
Rambo, mostra ancora i suoi muscoli circondato da altri grandi del
genere; Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis,
Dolph Lundgren, Jason Statham, Eric Roberts, Randy Couture e
Jet Li…insomma tutti uomini duri a morire che si fanno strada con
armi e pugni.
The Karate Kid – La
leggenda continua: Dre Parker è un ragazzino di dodici
anni che, insieme alla madre, è costretto a trasferirsi in Cina.
Qui, a causa della sua diversità, viene preso di mira da un gruppo
di bulletti che praticano in kung fu. Quando Dre viene attaccato da
Cheng, un ragazzino che frequenta la sua stessa scuola, viene
salvato dal signor Han, il responsabile della manutenzione del
condominio in cui vive il ragazzo. Il signor Han è infatti un
maestro di kung fu che, come da tradizione taoista, dissimula il
suo valore. Dre decide di diventare il suo allievo e di
intraprendere la strada che cambierà la sua vita.
Diretto da Harald Zwart e prodotto da Will
Smith e moglie, il film è la versione riadattata dell’originale
del 1984. Nei panni del ragzzino talentuoso troviamo il giovane
Jaden Smith che vede realizzato così il suo desiderio: interpretare
il protagonista della sua saga preferita, Mentre nei panni del
saggio maestro troviamo il sempre più bravo, atletico e per certi
versi comico Jackie Chan.
Somewhere:
l’attore Johnny Marco vive a Hollywood nell’Hotel Chateau Marmont,
conduce una vita sregolata fatta di pasticche e di un via vai di
ragazze. Senza la minima preoccupazione e senza alcun senso di
responsabilità Johnny vive “tranquillamente” la sua vita finchè un
giorno arriva all’hotel sua figlia undicenne, Cleo, nata dal suo
matrimonio fallito. Johnny man mano che conosce Cleo inizia a porsi
delle domande e a riflettere sulla sua vita mettendo in discussione
tutto ciò che ha fatto.
Un film commovente questo di Sofia Coppola che affronta in maniera
coinvolgente il tema del rapporto delicato, dolce e a volte
difficile tra padre e figlia.
Amore a mille… miglia: Erin, un aspirante giornalista, e Garrett,
da poco single, sono due estranei che per puro caso si incontrano
in un bar. Tra una birra, due chiacchiere e quattro risate i due
scoprono di piacersi e trascorrono sei settimane di divertimento a
New York. Nessuno però pensa che sia una cosa seria, credono si
tratti di un amore estivo e quindi passeggero….ma, quando Erin
torna a San Francisco mentre Garrett rimane a New York, scopriranno
che ciò che li lega è ben più di una banale storiella. Nonostante
la lontanaza, il no degli amici di lui e l’iperprotettiva sorella
di lei…la coppia riesce a cavarsela con una montagna di sms e
telefonate notturne.
Diretto da Nanette Burstein, interpretato dalla dolce Drew Barrymore e dal simpatico Justin Long, il
film è la classica commedia romantica che parla di amori ostacolati
dalla lontananza a da coloro che credono non possano durare…ma che
alla fine riescono a diventare grandi storie.
L’amore buio: a
Napoli quattro ragazzi, dopo una giornata di sole e divertimenti,
approfittano di una ragazza, Irene. Il giorno seguente Ciro, uno
dei violentatori, denuncia sè stesso e gli altri ragazzi. La pena
che dovranno scontare è: due anni di carcere. Nel frattempo anche
Irene si sente come in una prigione, confinata nella grande casa di
famiglia dalla quale sembra voler fuggire. Con gli stessi problemi
e frequentando vari psicologi Irene e Ciro cominceranno pian piano
ad avvicinarsi…
Il regista Antonio Capuano ancora una volta ci propone temi
difficili: la dura vita nei quartieri pericolosi di Napoli; la
violenza e la difficoltà nell’affrontare un grave fatto come lo
stupro ed anche la vita borghese tutta fatta di noia e inutili
conflitti.
Miral: Miral è una
ragazza palestinese che vive in Israele e, dopo che sua zia compie
una grave attentato, suo padre decide di allontanarla dalla
famiglia. Miral viene mandata in un collegio – orfanotrofio e le
viene cambiato il cognome in modo tale da non essere ricollegata
alla zia. L’orfanotrofio che la accoglie è l’ Al – Tifi Al – Arabi
(la casa dei bambini) fondato nel 1948 da Hindi Husseini e divenuto
simbolo di speranza e di salvezza per i bambini travolti dal
conflitto. Qui Miral si impegna moltissimo nello studio, si
interessa del conflitto e delle vicende che porteranno agli
accordi di Camp David. Man mano che cresce la ragazza partecipa
attivamente alla causa palestinese finché un giorno decide di
lasciare la sua terra.
Ispirato al libro di Rula Jebreal “La strada dei fiori di Miral”,
questo film, diretto da Julian Schnabel, affronta in maniera decisa
ed intensa la storia della Palestina travagliata dalla guerra,
della gente, dei bambini e delle donne colpiti dalla violenza.
Non si può dire che George Clooney sia uno che non mantiene le promesse. Dopo il terremoto che ha scosso l’Abruzzo e sopratutto L’Aquila nell’aprile del 2009, Clooney aveva promesso di girare un film nella regione in tempi brevi. Si calcola che la pellicola abbia portato nella casse della regione circa 4 milioni e mezzo di euro come indotto lavorativo derivante dalla manovalanza italiana nel cast. The American è stato girato tra la Svezia e l’Italia, le scene italiane sono state girate tra Sulmona, Calascio, Castel del Monte e Castelvecchio Calvisio.
Ecco quindi che dopo circa un anno e mezzo sta per arrivare nelle sale The American, spy story tratta dal romanzo “A very private gentleman” di Martin Booth con la regia dell’ex fotografo e regista di video musicali Anton Corbijn con protagonisti George Clooney e Violante Placido. C’era la possibilità che The American fosse il film d’apertura al Festival di Venezia ma alla fine non è stato invitato, forse perché George Clooney stesso è stato presente al lido negli ultimi tre anni forse per altro, non è dato a noi saperlo purtroppo.
Grave errore comunque visto che senza giri di parole questo è un gran film. La storia è semplice: Jack (George Clooney) è un killer a pagamento, molto bravo a manipolare armi da fuoco, un vero e proprio artigiano. Quando però il suo rifugio in Svezia termina con degli omicidi non previsti, confida al suo contatto Larry (Bruce Altman) che il prossimo sarà il suo ultimo lavoro.
Larry gli comunica in seguito di trasferirsi in uno sperduto paesino abruzzese (Castel del Monte) dove costruirà ed in seguito consegnerà un fucile di precisione ad una misteriosa donna belga chiamata Mathilde.
Nonostante Jack debba nascondersi da una organizzazione criminale svedese, gira spesso per le strade del paese e fa prima amicizia con Padre Benedetto (Paolo Bonacelli), un simpatico uomo di chiesa socievole e chiacchierone ed in seguito con Clara (Violante Placido), giovane lucciola che si affezionerà molto a lui e con cui condividerà gli unici momenti in cui Jack non è occupato nel suo lavoro.Nonostante l’ambiente (apparentemente) tranquillo, sulle pagine dei giornali locali si legge di un misterioso serial killer che ha come obiettivi proprio le prostitute della zona….
The
American è un noir teso, oscuro e silenzioso che fa
dell’ambiente circostante (prima la Svezia e dopo l’Abruzzo) uno
dei suoi punti di forza. Jack è un personaggio introverso e schivo
che però sente la necessità di una figura femminile accanto, che
usa come valvola di sfogo dalla sua vita da vita nascosta. Verrà
quindi travolto dalla passione per Clara, lucciola con la metà dei
suoi anni a cui nasconderà il suo “mestiere” per non metterla in
pericolo.
Nella prima parte del film, il lato da seduttore di George Clooney è messo sotto ghiaccio donando allo spettatore solo un uomo che vuole vendetta e ad allo stesso tempo non vuole più stringere relazioni sociali con chicchessia, nella seconda parte la sceneggiatura viaggia a vele spiegate su un percorso sicuramente meno originale donando a questa seconda parte meno fascino della prima. Forse troppo spazio sui media è stato dato come al solito alle scene d’amore tra i due attori, che tutto sono tranne che così determinanti per la godibilità della pellicola.
The American ricorda le atmosfere tristi e desolanti di gran film come “Frank Costello faccia d’angelo” di Melville, quindi una parabola epica e dolorosa di un protagonista che ha un’unica strada da percorrere e la deve portare a termine nonostante tutto. Clooney poche volte è entrato in un personaggio così perfettamente in tutta la sua carriera: è tormentato, estatico, sempre in guardia da chi lo bracca mentre la Placido, è la sua musa, l’unica luce nella tormenta che lo guiderà fino ad un punto del percorso pericoloso per entrambi.
Anton Corbijn che era prettamente un regista di videoclip musicali si fa artefice qui di un’ottima prova regalando spesso e volentieri allo spettatore splendide inquadrature dei paesaggi abruzzesi e campi lunghi che arricchiscono le belle scene di Jack e Clara al fiume ad esempio, rendendo bene l’atmosfera del tipico paese abruzzese fatto di gente semplice e accogliente.
Quindi una pellicola assolutamente consigliata, un noir coi fiocchi come non si vedeva da tempo, che si piazza tra le opere migliori di quest’anno e a cui il Festival di Venezia avrebbe dovuto concedere senza dubbio una possibilità.