Ecco il nuovo trailer italiano di 13 Hours – THE SECRET SOLDIERS OF BENGHAZI il nuovo adrenalinico film “low budget” diretto da Michael Bay con protagonista John Krasinski.
13 Hours: nuovo trailer internazionale con John Krasinski
È stato pubblicato il nuovo trailer internazionale di 13 Hours, il nuovo film di Michael Bay, con John Krasinski.
La pellicola vedrà protagonisti John Krasinski, James Badge Dale, Pablo Schreiber, David Denman, Max Martini, Toby Stephens, Domenico Fumusa e David Costabilee arriverà al cinema negli States il 15 gennaio 2016.
13 Hours si basa sul libro omonimo di Mitchell Zuckoff, che racconta gli attacchi terroristici che l’11 settembre 2012 videro presi d’assalto a Bengasi sia l’Ufficio diplomatico degli Stati Uniti, presso il quale si trovava in visita l’Ambasciatore americano in Libia John Christopher Stevens, che una stazione della CIA denominata Annex.
Il film segue sei soldati americani che hanno combattuto contro i terroristi durante l’attacco che causò la morte dell’ambasciatore americano Christopher J. Stevens, un operaio dei servizi straniero e due lavoratori a contratto. Questi sei uomini quel giorno andarono molto al di là del dovere e ora la vera storia del loro eroismo sarà raccontata sul grande schermo.
13 Hours: nuovi poster del film di Michael Bay
Ecco i nuovi poster di 13 Hours, prossimo film di Michael Bay, regista del franchise di successo Transformers.
La pellicola vedrà
protagonisti John Krasinski, James Badge Dale, Pablo
Schreiber, David Denman, Max Martini, Toby Stephens, Domenico
Fumusa e David Costabile e arriverà al cinema negli States
il 15 gennaio 2016.
13 Hours si basa sul libro omonimo di Mitchell Zuckoff, che racconta gli attacchi terroristici che l’11 settembre 2012 videro presi d’assalto a Bengasi sia l’Ufficio diplomatico degli Stati Uniti, presso il quale si trovava in visita l’Ambasciatore americano in Libia John Christopher Stevens, che una stazione della CIA denominata Annex.
Il film segue sei soldati americani che hanno combattuto contro i terroristi durante l’attacco che causò la morte dell’ambasciatore americano Christopher J. Stevens, un operaio dei servizi straniero e due lavoratori a contratto. Questi sei uomini quel giorno andarono molto al di là del dovere e ora la vera storia del loro eroismo sarà raccontata sul grande schermo.
13 Hours: Michael Bay nella nuova featurette del suo film
Ecco una nuova featurette di 13 Hours, il nuovo adrenalinico film “low budget” diretto da Michael Bay.
La pellicola vedrà protagonisti John Krasinski, James Badge Dale, Pablo Schreiber, David Denman, Max Martini, Toby Stephens, Domenico Fumusa e David Costabile e arriverà al cinema negli States il 15 gennaio 2016.
13 Hours si basa sul libro omonimo di Mitchell Zuckoff, che racconta gli attacchi terroristici che l’11 settembre 2012 videro presi d’assalto a Bengasi sia l’Ufficio diplomatico degli Stati Uniti, presso il quale si trovava in visita l’Ambasciatore americano in Libia John Christopher Stevens, che una stazione della CIA denominata Annex.
Il film segue sei soldati americani che hanno combattuto contro i terroristi durante l’attacco che causò la morte dell’ambasciatore americano Christopher J. Stevens, un operaio dei servizi straniero e due lavoratori a contratto. Questi sei uomini quel giorno andarono molto al di là del dovere e ora la vera storia del loro eroismo sarà raccontata sul grande schermo.
Fonte: CS
13 Hours: il film di Michael Bay ha una data d’uscita
Continua il sodalizio di Michael Bay con la Paramount, che, dopo aver tratto enorme profitto dal franchise di Transformers, continua a distribuire le pellicole del money-maker di Hollywood. Questa volta si tratta di 13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi, il dramma politico che Bay ha diretto e che è basato sul libro di Mitchell Zuckoff. Il film uscirà al cinema il 15 gennaio 2016.
La Paramount Pictures ha fissato al 15 gennaio 2016 la data d’uscita del prossimo progetto da regista di Michael Bay, il regista di Transformers.
Scritto per lo schermo da Chuck Hogan, il film racconta la vera storia dell’attacco terroristico avvenuto all’U.S. State Department Special Mission Compound nel Bengasi, concentrandosi su un piccolo gruppo di membri della squadra di sicurezza che hanno combattuto per difendere gli ostaggi.
I protagonisti del film sono John Krasinski, James Badge Dale, Max Martini, Pablo Schreiber e David Denman.
13 Hours The Secret Soldiers of Benghazi: trailer del nuovo film di Michael Bay
Guarda il Trailer ufficiale di 13 Hours The Secret Soldiers of Benghazi, il nuovo film diretto da Michael Bay, regista del franchise di successo Transformers. La pellicola vedrà protagonisti John Krasinski, James Badge Dale, Pablo Schreiber, David Denman, Max Martini, Toby Stephens, Domenico Fumusa e David Costabile e arriverà al cinema negli States il 15 gennaio 2016.
13 Hours si basa sul libro omonimo di Mitchell Zuckoff, che racconta gli attacchi terroristici che l’11 settembre 2012 videro presi d’assalto a Bengasi sia l’Ufficio diplomatico degli Stati Uniti, presso il quale si trovava in visita l’Ambasciatore americano in Libia John Christopher Stevens, che una stazione della CIA denominata Annex.
Il film segue sei soldati americani che hanno combattuto contro i terroristi durante l’attacco che causò la morte dell’ambasciatore americano Christopher J. Stevens, un operaio dei servizi straniero e due lavoratori a contratto. Questi sei uomini quel giorno andarono molto al di là del dovere e ora la vera storia del loro eroismo sarà raccontata sul grande schermo.
13 film horror ispirati a disturbanti fatti di cronaca
Mentre Halloween si avvicina, il genere horror sembra essere l’unico che sia adatto a questi giorni che preannunciano il buio inverno. Di seguito vi proponiamo 13 film horror che sono stati ispirati, in diversa maniera, a fatti di cronaca realmente accaduti:
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13 film che hanno “predetto” altri film
Che sia il caso, la pianificazione degli studios o semplicemente una fortunata sequenza di eventi, spesso capita che dei film predicano l’uscita di altri film e che siano collegati tra loro in qualche articolata maniera. Di seguito vi mostriamo 13 film che hanno “predetto” altri film:
Io sono Leggenda (2007)/Batman v Superman: Dawn of Justice (2016)
In Io sono Leggenda, con
Will
Smith, si vede chiaramente un logo molto simile a quello di
Batman v Superman Dawn of
Justice. La Warner Bros predice le sue stesse mosse con 9 anni di
anticipo.
The Amazing Spider-Man (2012)/Vita di Pi (2012)
Il 2012 è stato un anno
particolare per l’attore Irrfan Khan. In The Amazing Spider-Man, Khan
interpreta un uomo della Oscorp implicato nell’omicidio di Richard
Parker, papà di Peter. Qualche mese dopo Khan torna al cinema nel
ruolo di un Pi Patel adulto che racconta la sua avventura a bordo
di una barca in compagnia di una tigre del Bengala. Chi ricorda
come si chiamava la tigre? Ma Richard Parker, naturalmente!
La Zona Morta(1983)/Il mistero di Sleepy Hollow (1999)
Nel film di David
Cronenberg, basato sull’omonimo romanzo di Stephen King, Christopher Walken interpreta un
professore che raccomanda ai propri studenti di leggere “La
leggenda di Sleepy Hollow”. Dallo stesso romanzo sarà trappo, 16
anni più tardi, il film di Tim
Burton che vede Walken nei panni del Cavaliere Senza Testa.
Edward Manidiforbice (1990)/Mars Attacks (1996)
Nel romantico film con
protagonista Johnny Depp, c’è una buffa scena di seduzione con
il sottofondo musicale di “With These Hands” di TOm Jones. Sei anni
più tardi è Tom Jones in persona a cantare quella canzone nel mezzo
di un’invasione aliena in Mars Attack.
Predator 2 (1990)/AVP: Alien vs. Predator (2004)
In Predator 2, la scena in
cui Danny Glover entra nella sala dei trofei e vede il teschio
dello Xenomorfo vicino a quello di un Predator ha fatto eccitare
tantissimo i fan. Peccato che quando le due creature si sono
davvero incotrate sullo schermo il risultato non è stato dei
migliori.
Caccia a Ottobre Rosso (1990)/Jurassic Park (1993)/L’uomo che sussurrava ai cavalli (1998)
In Caccia a Ottobre Rosso,
il capitano Vasily Borodin interpretato da Sam Neil sognava di
vedere il Montana. Tre e otto anni dopo è stato accontentato,
interpretando due personaggi che lavorano e vivono proprio in
quello Stato.
Gangs of New York (2002)/Lincoln (2012)
In Gangs of New York,
Daniel Day Lewis interpreta il feroce Bill il Macellaio, un
anti-abolizionista che in una scena tira un coltello su un’immagine
di Lincoln. Dieci anni dopo il ruolo di Lincoln gli ha fatto
vincere il suo terzo Oscar.
U Turn (1997)/Quando l’amore brucia l’anima (2005)
Nel film di Oliver Stone,
Joaquin Phoenix interpreta un personaggio che
assomiglia a Johnny Cash. Otto anni dopo proprio il ruolo di Cash
gli farà guardagnare una nomination agli Oscar.
Spy Kids (2001)/Machete (2010)
Prima di diventare il
temibile Machete del finto trailer in Grindhouse e poi nei due film
Machete e Machete Kills, Danny Trejo era stato lo Zio Machete in
Spy Kids. Si tratta ovviamente dello stesso personaggio, nato dalla
mente di Robert Rodriguez, soltanto che nel film per ragazzi assume
dei toni più edulcorati.
Una vita al massimo(1993)/Kill Bill: Volume 1 (2003)
In una delle prime
sceneggiature di Una Vita al Massimo, Quentin Tarantino introdusse una scena
intera che si svolgeva in un cinema, in cui i due protagonisti si
incontrano per la prima volta durante la proiezione di un film di
Sonny Chiba del 1974, The Street Fighter. Dieci anni dopo Tarantino
scelse lo stesso Chiba per interpretare il fabbricante di spade
Hattori Hanzō in Kill
Bill Volume I.
Gremlins 2 (1990)/Looney Tunes: Back in Action (2003)
Nel sequel dei Gremlins,
Joe Dante ha voluto inserire, in apertura e chiusura, delle
scenette con i personaggi d’animazione della Warner per mostrare
chiaramente al pubblico che avrebbero visto un film anarchico.
Quando però nel 2003 si trovò a dirigere un intero film con tecnica
mista (animazione e live action), descrisse il periodo di
lavorazione del film come il peggiore della sua vita.
Xenogenesis (1978)/Avatar (2009)
Quando non aveva ancora i
soldi guadagnati con Titanic, molto prima del suo successo,
James Cameron realizzò dei cortometraggi in cui
si intravedevano già le sue idee. Xenogenesis del 1978 ad esempio
mostra delle figure femminili molto simili a Keytiri di Avatar e veicoli volanti il cui concept fu ripreso poi
in Aliens.
E venne il giorno (2008)/L’Ultimo Dominatore dell’aria (2010)
Quelli che sono
considerati all’unanimità ipeggiori film di M. Night Shyamalan sono
collegati. In E venne il giorno, la figlia del personaggio di
Mark Wahlberg ha uno zainetto con il logo
dell’anime che diventerà poi il soggetto del film successivo del
regista di Philadelphia.
13 curiosità sulla Pixar
Il sito Movie for Kids, tramite il canale Youtube di Buzz Feed, ha pubblicato un
interessantissimo video relativo alla Pixar. Tutti
conosciamo la straordinaria fabbrica di film d’animazione, alcuni
dei quali trai più belli in assoluto della storia del cinema, ma
pochi sanno, ad esempio, che per realizzare un film
Pixar da soli si impiegherebbero circa 500 anni, o
che per stimolare lo loro creatività quando dovevano realizzare
Toy Story 3, gli animatori si rasarono le
testa a zero per avere la possibilità di “un nuovo inizio”!
Curiosi di sapere il resto?
Ecco il video che ci racconta tutto ciò che non sappiamo, ma che non vediamo l’ora di conoscere, sulla Pixar:
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13 brutti film che meritano un remake
L’Era dei remake a Hollywood sembra non avere più fine. Ovunque fioriscono geni del cinema che hanno delle idee brillanti (cogliere il sarcasmo, prego): fare remake di film culto. Ma perchè non realizzare invece un rifacimento di un film brutto? Di un film che non ha avuto successo pur avendo del potenziale? E’ la domanda che si è posto HitFix che ha realizzato una lista di 13 brutti film che meritano una seconda possibilità e quindi un remake. Eccoli:
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Che ne pensate? Si
tratta senza dubbio di film che hanno avuto dei giudizi quanto meno
controversi da parte di pubblico e critica, con alcune eccezioni,
vedi Catwoman, in cui il film è stato ufficialmente definito brutto
da praticamente chiunque l’abbia visto.
E se si facessero dei bei remake per questi film? La paura di peggiorare un prodotto classico e amato sarebbe davvero bassa, e il rischio minimo. Non varrebbe la pena provare?
13 attori che rimpiangono di aver partecipato ad un film
La vita dell’attore è sicuramente un’esistenza privilegiata. Tale professione offre, anche ai livelli bassi, una certa sicurezza economica, notorietà, fama. Ma ci sono delle cose con cui un attore deve scendere a patti e alcune scelte infelici con cui deve convivere.
Ecco di seguito 13 attori che rimpiangono la loro partecipazione ad un film:
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Se per alcuni attori
sembra chiaro il rimpianto nei confronti di un film non troppo (o
per nulla) riuscito, cosa che può valere per Ben
Affleck e il suo Daredevil,
o per Halle Berry e la sua infelice
Catwoman, alcuni casi sopra elencati
sembrano davvero eclatanti, come quello di Alec
Guinness o quello ancora più assurdo di Woody
Allen.
Che ve ne pare?
Fonte: Mp
13 assassini di Takashi Mike
13 assassini è il film di Takashi Mike, con Kôji Yakusho, Yusuke Iseya, Tsuyoshi Ihara
Trama: Nel Giappone del XIX secolo Naritsugu, figlio illegittimo dello Shogun, tiranneggia la popolazione delle sue terre perpetrando massacri e uccidendo innocenti: dinanzi al brutale comportamento dell’uomo, l’unica soluzione possibile per i consiglieri è la morte di Naritsugu, impresa affidata al grande maestro Samurai Shinzaemon Shimada: con l’aiuto di 13 combattenti, Shinzaemon affronterà una battaglia suicida contro centinaia di Samurai rimasti fedeli al loro signore con il coraggio e il valore di millenaria eredità.
L’analisi del film
Massacro totale: un grido di dolore che non ha voce, un messaggio disperato lasciato da una donna senza braccia, né gambe, né lingua, una promessa suggellata con un inchiostro pronto a trasformarsi nel sangue della vendetta; “13 assassini” presentato alla 67ma Mostra del Cinema di Venezia e miracolosamente arrivato nelle nostre sale grazie alla Bim Distribuzione, inizia la sua corsa in modo brutale e devastante con le atroci imprese di Naritsugu, fratellastro dello shogun e per questo apparentemente intoccabile, insoddisfatto dalla quiete della sua prigione dorata e dunque impegnato a infliggere perenne dolore ai suoi sottoposti solo per sport e divertimento.
Una crudeltà eccessiva anche per un figlio dello Shogun, tale da costringere i consiglieri di quest’ultimo alla più estrema delle soluzioni: l’unica via per evitare la scalata al potere del tiranno è la morte, una fine senza pietà che possa pagare la vendetta per mano del grande maestro Samurai Shinzaemon Shimada e di una squadra di intrepidi guerrieri pronti a sacrificare tutto a un dovere antico.
Impossibile per il gran maestro rifiutarsi, anche se l’ardua scelta mette inevitabilmente a dura prova la stessa l’etica dei Samurai il cui primo dovere rimane proteggere il proprio signore a qualunque costo finché il prezzo da pagare non si rivela troppo alto, chiedendo di scambiare una vita di coraggio e rispetto per la fedeltà a un uomo indegno a dispetto della sua nobile nascita.
Takashi Mike, uno dei più prolifici registi nipponici in circolazione(oltre 50 film in soli vent’anni), ci regala dunque un’opera appassionante e di grande impatto visivo che fa onore alla grande tradizione del Jidai Geki: dopo un lento primo tempo destinato a introdurci ai feroci e gratuiti attacchi di Naritsugu senza risparmiarsi in sadismo e violenza e all’estenuante addestramento dei 13 assassini, un secondo tempo ben più epico ed travolgente è teatro della battaglia di Oinai, un piccolo villaggio trasformato in una trappola mortale per centinaia di uomini in uno scontro che, nel bene e nel male, scrive il suo nome nella fine di un’epoca d’onore.
Fra spettacolari combattimenti e gesta di uomini talmente coraggiosi da sembrare irreali nel loro estremo e suicida sacrificio, “13 assassini” e un’opera che affascinerà profani e amanti del genere, forte della nostalgia per un’etica lontana smarrita nel tempo e uccisa dalla modernità.
127 Ore: recensione del film con James Franco
127 ore è un film decisamente anomalo e non consueto nel panorama cinematografico. Altrettanto complesso per certi versi se si considera che ruota attorno alla vera storia di Aron Ralston, l’alpinista americano divenuto tristemente famoso per essere rimasto imprigionato da una frana nel corso di una scalata nello Utah, dove è rimasto isolato dal mondo per diversi giorni.
Nonostante un inizio che fa temere il peggio considerando un certo voyerismo da stile videoclip o spot pubblicitario con tanto movimento e poca sostanza, il film cambia decisamente registro non appena il personaggio entra nel vivo della natura dello Utah, diventa molto di più che semplice virtuosismo. La coppia Danny Boyle e James Franco si impegna molto in questa pellicola e i risultati sono dalla loro parte. Non bisogna certo gridare al capolavoro, né tanto meno esasperare con eufemismi esagerati la performance di Franco, però è anche grazie ad essa che il film riesce a condurre lo spettatore con una buona tensione: fresca e originale che a tratti emoziona e trascina, tanto da far confondere la percezione reale con l’illusione e i viaggi allucinatori che il protagonista compie. Attraverso questo delirio si riesce ad entrare affondo nella mente del protagonista e a capirne meglio le paure, le ossessioni, i sogni, i rammarichi di una vita vissuta sempre a limite e all’estremo. Inoltre, l’illusione diventa anche premonitrice, tanto da segnarlo in modo indelebile.
127 Ore è un film piuttosto godibile che permette il lusso di approfondimenti su vari livelli.
Le pecche in una pellicola come questa forse sono un limitato incipit, frutto di un caos registico che non è proprio dei migliori e un eccessivo e pretenzioso egocentrismo nei confronti del protagonista. Uno stile decisamente troppo patinato: da spot Gatorade. Un maggiore approfondimento di personaggi secondari lo avrebbe reso certamente più interessante ma forse avrebbe perso i connotati di anomalia. Tuttavia è da premiare il coraggio che Danny Boyle mette 127 Ore, cercando di osare in tutte le maniere possibili, talvolta riuscendo a costruire sequenze molto belle come ad esempio l’aumentare irrefrenabile del battito cardiaco connesso ad uno spropositato aumento di pressione ed ad un efficace gesto risolutore; e talvolta un po’ meno: come l’inspiegabile carrellata di prodotti liquidi in commercio frutto delle allucinazioni traumatiche.
In definitiva 127 Ore è un film piuttosto godibile che permette il lusso di approfondimenti su vari livelli che certamente lasciano ampio spazio a riflessioni esistenziali e che di certo farà piacere a molti spettatori. Che finalmente Boyle si sia lasciato dietro quella parentesi milionaria e sia tornato ad un registro decisamente più consono alle sue caratteristiche … alla 28 giorni dopo per intenderci … ?
127 ore: domenica in tv su Paramount Channel
Paramount Channel, canale 27 del DTT, annuncia l’arrivo, in prima TV FTA per l’Italia, del film evento biografico, 127 ore. L’appuntamento è per domenica 31 luglio, alle ore 21.10.
LEGGI LA RECENSIONE FILM DI 127 ORE
Il film 127 ore racconta la vera storia dell’alpinista statunitense Aron Ralston attraverso una riproduzione realistica dei fatti avvenuti nell’aprile 2003, che hanno visto lo sportivo coinvolto in un terribile incidente.
Aron Ralston, un alpinista di 27 anni, appassionato di sport come il trekking e il biking, intraprende un viaggio solitario attraverso il Blue John Canyon dello Utah. L’avventura sembra anticipare grandi promesse, circondato da un paesaggio unico, alle prese con esperienze che mettono alla prova lo spirito e il corpo. Lo sportivo non avrebbe mai potuto immaginare l’incidente in cui, da lì a poco, sarebbe stato coinvolto: mentre attraversa una gola stretta, all’improvviso precipita un masso che gli blocca il braccio destro e non gli dà possibilità di liberarsi.
Durante i cinque giorni (127 ore) che trascorrerà intrappolato, il protagonista riprende la sua agonia con una videocamera e ripercorre la sua vita, soffermandosi sugli affetti più cari. Dopo cinque giorni di disperazione, Aron sarà costretto a prendere una drastica decisione.
Basato sul libro Between a Rock and a Hard Place dello stesso Ralston,127 ore è stato scritto a quattro mani da Boyle e Simon Beaufoy. Nel cast di 127 ore troviamo nel ruolo di protagonista il brillante e talentuoso James Franco, mentre Kate Mara e Amber Tamblyn vestono i panni di due escursioniste che Aron incontrerà durante il suo viaggio.
Per prepararsi ad interpretare il ruolo ed entrare totalmente nei panni del personaggio di 127 ore, James Franco ha visionato i materiali originali girati da Aron Ralston durante l’incidente. L’attore ha affermato di essere rimasto turbato dall’agonia e dalla sofferenza dell’alpinista durante questa dura esperienza.
Presentata per la prima volta al Toronto International Film Festival nel settembre 2010, la pellicola ha provocato molto scompiglio in sala a causa della crudezza di alcune scene. Il film ha ricevuto inoltre 6 nomination ai premi Oscar 2011.
La trama del film 127 Ore
Bloccato in uno stretto
canyon nello Utah, con un braccio schiacciato da un masso
distaccatosi dalla roccia, Ralston ricorda gli amici, le amanti
(Clémence Poésy), la famiglia e le due escursioniste (Amber
Tamblyn e Kate Mara) incontrate poco prima e, nel corso di cinque
giornate, combatte contro gli elementi e i suoi stessi demoni, fino
a scoprire di avere il coraggio e la volontà di liberarsi a
qualunque costo.
127 Ore trailer
Il film completo di 127 Ore può essere visto in streaming su Infinity, o aquistabile in VOB su Itunes.
127 ore per Danny Boyle

Dopo la gloria e i premi che ha raccolto con The Millionaire, Danny Boyle è stato ricoperto di importanti offerte per dirigere film grossi e importanti, ma ha deciso di dedicarsi a un progetto molto più piccolo e, sicuramente, molto complicato.
Il film in questione è 127 Hours, la storia dello scalatore Aron Ralston, che rimasto intrappolato per sei giorni sotto un macigno si è poi amputato da solo un braccio riuscendo a sopravvivere. Nel ruolo del protagonista è già stato scritturato James Franco, e se l’attore in sé è una garanzia, restano molti dubbi su come il regista riuscirà a sviluppare in modo convincente una storia che ha un unico personaggio bloccato nello stesso posto per tutta la durata del film. In un’intervista a Empire, Boyle ha ammesso la “follia” intrinseca in un progetto del genere, ma ha spiegato le sue idee per rendere la cosa interessante:
Abbiamo pensato che, dal momento che ci sono così pochi personaggi, useremo due direttori della fotografia: Anthony Dod Mantle, che ha fatto 28 giorni dopo, e Enrique Chediak, che ha fatto 28 settimane dopo. Uno è nordeuropeo e l’altro sudamericano. Daranno al film apporti differenti, come in un film convenzionale dove ci sono un personaggio comico e un cattivo.
Sicuramente un’idea interessante, che però ancora non basta a
rassicurare circa l’assenza di personaggi di supporto e di
dialoghi. Nel cast compaiono anche Amber Tamblyn e Kate Mara come
personaggi di contorno. In realtà, come ci spiega il regista,
l’assenza di dialoghi con altri personaggi non implica però
l’assenza di… monologhi:
Ci sono dialoghi all’inizio e alla fine, ovviamente, ma per tutto
il film non ha nessuno con cui parlare. Ciò che abbiamo scoperto
però è che [Ralston] aveva con sé una videocamera, e che ha
registrato sei o sette messaggi, rivolti a coloro che pensava si
sarebbero rattristati per la sua scomparsa, essenzialmente dei
messaggi di addio. Abbiamo avuto modo di vederli, anche se lui
tende a non mostrarli a nessuno. Quindi se volete sì, c’è del
dialogo, con un futuro che lui pensa di non avere.
120 Battements Par Minute: recensione del film di Robin Campillo
Oggi, nel 2017, l’AIDS non è di certo lo stesso mostro che era trent’anni fa. Le cure sono migliorate, l’informazione sulla prevenzione anche, nonostante si sia ancora lontani dal debellare del tutto il virus. Oggi un malato ha una prospettiva di vita decisamente alta rispetto al passato, diciamo anche che con l’AIDS si può convivere, nonostante non sia certo una passeggiata. All’inizio degli anni ’90 invece il panorama era decisamente diverso, ci si infettava con una facilità disarmante – sopratutto negli ambienti omosessuali – e soprattutto si moriva senza troppa sorpresa. Robin Campillo, montatore e regista francese, ci riporta indietro nel tempo con 120 Battements Par Minute per raccontare la situazione dell’epoca in Francia, dove il Governo investiva davvero poche energie per la prevenzione. Ad andare nelle scuole con coraggio, sfacciataggine e decisione era l’organizzazione Act Up-Paris, formata da un gruppo di volontari ammalati e non che con azioni eclatanti e vistose cercavano di far conoscere il virus ai giovani francesi.
Parliamo di anni in
cui l’AIDS veniva visto come una peste moderna, trasmissibile anche
attraverso il semplice contatto pelle-a-pelle, ovviamente nulla di
più sbagliato e pericoloso. Blitz dopo blitz, morte dopo morte, il
gruppo va avanti per migliorare la prevenzione della malattia,
coinvolgendo il governo in questo processo, e cercando in tutti i
modi di ottenere le prime cure disponibili, allora ancora in via
sperimentale. Campillo mette così in scena un film corale pieno di
ottimi attori “di strada”, sospinti dalla premiata attrice francese
Adèle Haenel nel ruolo di Sophie e da due
protagonisti principali, su cui il racconto si focalizza:
Nahuel Pérez Biscayart/Sean e Arnaud
Valois/Nathan. L’autore francese si spoglia di qualsiasi
estetica, si arma soltanto di camera a mano e di tanta, tanta
realtà. Assistiamo infatti a 140 minuti di dolore, sofferenza,
speranza soffocata, fino ad arrivare all’inesorabile morte, lenta e
violenta come lo stesso montaggio del film.
Fra le pieghe però anche dello smisurato amore, filosofico come carnale, un sentimento grazie al quale è possibile dimenticare – certo per brevi attimi – il baratro di una malattia che non concede sconti. Anche se l’opera è fortemente radicata negli anni ’90, e serve a omaggiare i combattivi movimenti giovanili di quelli anni, è anche incredibilmente attuale. Oggi infatti sembra essere tornato il silenzio a proposito di AIDS, le migliori cure disponibili hanno abbassato il livello di allarme, invece il virus è ancora in circolo, pericoloso e indelebile. È certamente un bene che 120 Battements Par Minute riprenda le fila del discorso, sottolineando soprattutto l’importanza della prevenzione, dell’uso del preservativo poiché unica vera arma efficace. Il suo linguaggio diretto è più funzionale di qualsiasi opuscolo o programma scolastico, entra in circolo sotto la pelle, emoziona e resta inciso probabilmente per sempre.
12 Years a Slave: Barbera chiarisce la sua assenza a Venezia70
Continua a tenere banco
la questione dell’assenza di uno dei film più attesi
dell’autunno, 12 Years a Slave, prossimo film
di Steve McQueen che vanta
un cast all stars. Oltre all’ormai consolidata collaborazione con
Michael Fassbender, McQueen schiera dalla sua in
questo film anche Benedict Cumberbatch, Brad
Pitt, Paul Dano, Paul
Giamatti. La discussione era partita dal
rammarico dimostrato in maniera molto chiara dal direttore
artistico della Mostra del cinema di Venezia, Alberto Barbera, sul
non essere riuscito a portare al lido proprio il film
di McQueen, rivelando che purtroppo il
Marketing della Fox aveva scelto di lanciare la pellicola nel North
America (aggiungiamo noi giustamente considerando la storia).
Purtroppo come spesso in Italia e in Europa, le sue parole sono
state riportate fuori contesto e sottolineando che la verità è che
il film non era a Venezia per i costi troppo legati all’arrivo
della delegazione. Oggi, sulle pagine dell’Hollywood Reporter lo
stesso Barbera ha chiarito la faccenda:
“Sono state portate alla mia attenzione le citazioni imprecise attribuitemi su noti giornali Europei per quanto riguarda l’assenza di 12 Years a Slave alla Mostra” “Per mettere le cose in chiaro, le parole apparse che è stato per causa dei costi o della dimensione della delegazione della pellicola sono del tutto inesatte”
Lo stesso Steve McQueen ha rilasciato alcune dichiarazioni:
“Dato che 12 Years a Slave è una storia americana, la mia intenzione era sempre di tenere la prima mondiale in Nord America” “Siamo stati entusiasti di far parte sia del Telluride e Toronto Film Festival, e non vediamo l’ora di essere alla Premiere Europea al Festival di Londra, il mese prossimo.”
Tutte le foto del film:
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Il film dovrebbe uscire negli USA ad Ottobre e racconta una storia basata sull’autobiografia, datata al 1853, di Solomon Northrup (Chiwetel Ejiofor) un nero libero dello stato di New York, che venne rapito e venduto come schiavo. Di fronte a crudeltà (personificata dal terribile schiavista, interpretato da Michael Fassbender), così come a gentilezze inaspettate, Salomon lotta non solo per rimanere in vita, ma per conservare la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, un fortuito incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt), cambierà per sempre la sua vita.
12 Years a Slave è diretto da Steve McQueen e basato su una sceneggiatura di McQueen e John Ridley, e vede nel cast Alfre Woodard, Benedict Cumberbatch, Brad Pitt, Chiwetel Ejiofor, Garret Dillahunt, Michael Fassbender, Michael Kenneth Williams, Paul Dano, Paul Giamatti, Sarah Paulson, Scoot McNairy.
12 Years a Slave uscita anticipata ad Ottobre
La Fox Searchlight Pictures ha
annunciato oggi che l’atteso film 12 Years a Slave del regista
Steve McQueen uscirà al cinema il 18 ottobre 2013,
anticipando quindi l’uscita precedentemente prevista per la fine di
Dicembre.
12 Years A Slave theatrical trailer!
Ecco il theatrical
trailer di 12 Years a Slave, prossimo film
di Steve McQueen che vanta un cast all
stars. Oltre all’ormai consolidata collaborazione con Michael Fassbender, McQueen schiera dalla
sua in questo film anche Benedict Cumberbatch, Brad Pitt,
Paul
Dano, Paul
Giamatti.
12 Years a Slave theatrical trailer:
Tutte le foto del film:
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Il film dovrebbe uscire negli USA ad Ottobre e racconta una storia basata sull’autobiografia, datata al 1853, di Solomon Northrup (Chiwetel Ejiofor) un nero libero dello stato di New York, che venne rapito e venduto come schiavo. Di fronte a crudeltà (personificata dal terribile schiavista, interpretato da Michael Fassbender), così come a gentilezze inaspettate, Salomon lotta non solo per rimanere in vita, ma per conservare la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, un fortuito incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt), cambierà per sempre la sua vita.
12 Years a Slave è diretto da Steve McQueen e basato su una sceneggiatura di McQueen e John Ridley, e vede nel cast Alfre Woodard, Benedict Cumberbatch, Brad Pitt, Chiwetel Ejiofor, Garret Dillahunt, Michael Fassbender, Michael Kenneth Williams, Paul Dano, Paul Giamatti, Sarah Paulson, Scoot McNairy.
12 Years a Slave nuova clip del film con Michael Fassbender
Arriva la seconda clip
dell’atteso nuovo film di 12 Years a Slave, prossimo film
di Steve McQueen che vanta
un cast all stars. Oltre all’ormai consolidata collaborazione
con Michael Fassbender, McQueen schiera dalla sua in
questo film anche Benedict Cumberbatch, Brad
Pitt, Paul Dano, Paul
Giamatti.
Tutte le foto del film:
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Il film dovrebbe uscire negli USA ad Ottobre e racconta una storia basata sull’autobiografia, datata al 1853, di Solomon Northrup (Chiwetel Ejiofor) un nero libero dello stato di New York, che venne rapito e venduto come schiavo. Di fronte a crudeltà (personificata dal terribile schiavista, interpretato da Michael Fassbender), così come a gentilezze inaspettate, Salomon lotta non solo per rimanere in vita, ma per conservare la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, un fortuito incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt), cambierà per sempre la sua vita.
12 Years a Slave è diretto da Steve McQueen e basato su una sceneggiatura di McQueen e John Ridley, e vede nel cast Alfre Woodard, Benedict Cumberbatch, Brad Pitt, Chiwetel Ejiofor, Garret Dillahunt, Michael Fassbender, Michael Kenneth Williams, Paul Dano, Paul Giamatti, Sarah Paulson, Scoot McNairy.
12 Years A Slave di Steve McQueen uscirà in dicembre
12 trasformazioni fisiche di attori
La dedizione a un ruolo di attore spesso si denota anche dalle dimensioni corporee che si riescono a raggiungere, in eccesso e in difetto, per interpretare al meglio una parte. Lo sanno bene gli attori di seguito, che da un film all’altro hanno cambiato radicalmente (qualcuno più, qualcuno meno) la loro forma fisica:
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Le 12 trasformazioni proposte non corrispondono per forza a lavori di grande pregio, sebbene diversi, tra gli esempi portati, siano stati premiati addirittura con l’Oscar all’interpretazione.
Che ne pensate degli attori in grado di trasformare radicalmente la loro forma per un ruolo?
Fonte: EW
12 star che sono stati Cheerleader prima di diventare celebrità
Ogni persona a questo mondo ha un passato e in america in molti sono stati Cheerleader prima di costruirsi una carriera. Ecco 12 star, alcune insospettabili, che sono stati in un gruppo di Cheerleader prima di diventare famosi:
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12 Soldiers: la vera storia dietro il film con Chris Hemsworth
Negli ultimi anni sono diversi i film che hanno affrontato gli eventi della guerra in Iraq e in Afghanistan. Dieci anni dopo il successo di The Hurt Locker, premiato con l’Oscar al miglior film, a raccontare degli orrori di tale conflitto è stato 12 Soldiers (qui la recensione), opera prima del regista danese Nicolai Fuglsig. La pellicola porta infatti lo spettatore ad esplorare i conflitti che si sono in particolare svolti dopo i tragici eventi dell’11 settembre del 2001.
Quella qui raccontata risulta una storia ancor più coinvolgente perché ispirata alla vita di un vero militare presente in quel territorio in quel complesso periodo di tensione. Il film è infatti l’adattamento cinematografico del libro Horse Soldiers, scritto dal giornalista Doug Stanton e basato sulla vita dell’agente CIA e militare delle forze speciali Mark Nutsch. Pur se romanzate, le vicende qui proposte ricalcano gli eventi che lo videro coinvolto. La sua storia era fino a pochi anni fa pressoché sconosciuta e solo grazie a Stanton venne portata alla luce.
Con il film si rende così il giusto omaggio ad un gruppo di soldati che hanno rischiato la vita nel tentativo di ristabilire un equilibrio internazionale, riproponendo allo stesso tempo la brutalità di quel conflitto tanto anomalo. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a 12 Soldiers. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla storia vera di cui narra. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.
La trama e il cast di 12 Soldiers
All’indomani dell’attentato dell’11 settembre 2001, un gruppo di 12 paramilitari della CIA capitanato da Mitch Nelson decidono di partire volontariamente per l’Afghanistan. La loro è la prima operazione di contrattacco che il governo statunitense scaglia contro i paesi del medio oriente. Nonostante lo shock per l’attentato sia ancora fresco, questi uomini si avventurano senza paura in un territorio ignoto, dove ognuno può essere un potenziale nemico. Ognuno di loro ha degli affetti da riabbracciare a casa, ma il desiderio di difendere la patria avrà però la precedenza su tutto, anche sulla loro vita.
Ad interpretare il capitano Mitch Nelson vi è l’attore Chris Hemsworth. Celebre per il ruolo di Thor, questi ha qui indossato i panni del militare, cercando di risultare quanto più realistico possibile. Per riuscirci, ha anche avuto modo di incontrare Nutsch, il soldato a cui il suo personaggio si ispira. Da lui ha avuto modo di apprendere i principali dettagli sulla missione e nel dare un interpretazione di questi Hemsworth ha puntato sull’evidenziare il suo coraggio e le motivazioni che lo spinsero a prendere parte a quella guerra.
L’attore ha inoltre avuto modo di recitare al fianco di quella che è sua moglie nella realtà, l’attrice Elsa Pataky, che nel film interpreta proprio Jean, la consorte di Mitch. Per i loro ruoli, i due hanno fatto molto riferimento al loro privato. Nel film si ritrovano poi noti attori come Michael Shannnon nei panni di Hal Spencer e Michael Peña in quelli del sergente Sam Diller. L’attore iraniano Navid Negahban interpreta il generale Abdul Rashid Dostum, mentre Trevante Rhodes è il sergente Ben Milo. L’attore William Fichtner, infine, è il colonnello John Mulholland.
La vera storia dietro al film
Come anticipato, la vicenda del soldato Mark Nutsch a cui il film si ispira ha inizio nei giorni seguenti l’attentato alle Torri Gemelle di New York. Nel tentativo di dare rapida risposta a quell’attacco, il governo americano organizza una missione segreta dal nome in codice Task Force Dagger. Sono 12 i soldati ad offrirsi volontari tra cui, appunto, Nutsch. In breve questi partono per le ostili e sabbiose terre dell’Afghanistan, dove avranno il compito di aiutare il generale Abdul Rashi Dostum, leader dell’Alleanza del Nord, a prendere il controllo di quelle regioni.
Così facendo, gli Stati Uniti sperano di trovare in lui un alleato nella guerra contro i talebani e Al Qaeda. Come riportato anche nel libro di Stanton, le difficoltà incontrate prevedevano non solo i rapporti con il luogo ma anche con le truppe di Dostum. Dopo un’iniziale diffidenza, però, il gruppo riuscirà a portare a termine la missione, grossomodo similmente a come viene mostrato nel film. L’acquisito potere di Dostum al termine di questa lo porterà infine nel 2014 a divenire vice presidente dell’Afghanistan.
Come si riporta anche nelle ultime battute del film, tutti e 12 i soldati riuscirono a tornare a casa pressoché incolumi. Quella che sembrava dunque essere una missione suicida si è invece rivelata uno dei colpi più duri inferti ai talebani. Rimasta segreta per anni, tale spedizione è oggi stata resa nota, nella città di New York è perfino stata costruita una statua raffigurante un cavallo e un soldato, celebrando così la memorabile impresa.
Il trailer di 12 Soldiers e dove vedere il film in streaming e in TV
Per potersi immergere in tutto ciò, è possibile fruire di 12 Soldiers grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Google Play, Apple TV, Prime Video, Now e Netflix. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di venerdì 28 giugno alle ore 21:10 sul canale Rai Movie.
Fonte: IMDb, HistoryvsHollywood
12 Soldiers, recensione del film con Chris Hemsworth
Esce l’11 luglio nei cinema italiani 12 Soldiers, l’ultima fatica di Chris Hemsworth, qui immerso nei panni del militare Mitch Nelson.
Il Capitano Nelson, così come la sua squadra Alpha 595 e le vicende che li vedono coinvolti in questo film, sono avvenimenti accaduti realmente, e si basano sul libro del giornalista Doug Stanton, “Horse Soldiers” (2009). Ad appena cinque settimane dal terribile attacco alle Torri Gemelle, l’esercito militare statunitense pianifica e mette in atto un controattacco in terra afghana.
L’impresa sembrava impossibile. Le migliori opinioni degli strateghi non prevedevano di poter espugnare Mazar-i-Sharif, la roccaforte talebana obiettivo della missione, prima di due anni. L’unità speciale del Capitano Nelson ci mise 21 giorni. Grazie anche ad un accordo con dei ribelli uzbeki, capitanati dal generale Abdul Rashid Dostum, i dodici militari americani si gettarono in una missione apparentemente suicida, tornando tutti a casa sani e salvi (come mostrano le foto dei veri protagonisti della vicenda, nei titoli di coda).
12 Soldiers è diretto dal semi sconosciuto Nicolai Fuglsig, che grazie anche all’importante partecipazione di Jerry Bruckheimer alla produzione, riesce a mettere in scena un action movie pieno zeppo di effetti speciali e materiale scenografico di notevole fattura (armi e mezzi cingolati in primis). Girato in New Mexico,12 soldiers fa dell’aderenza al dato reale un po’ il suo fiore all’occhiello. Nelle interviste regista e attori hanno sottolineato più volte che il set ha ospitato i veri protagonisti di questa vicenda militare, per avere da loro consigli e creare un clima ottimale.
La tematica non è nuova al cinema; sono innumerevoli ormai i film che hanno raccontato a loro modo le vicende post-11 settembre. L’argomento, per quanto inflazionato, a quanto pare è molto amato dagli americani, complice quel patriottismo tipico made in U.S.A.
12 Soldiers non fa eccezione. Salvo però per una certa superficialità con la quale in questo caso ci si approccia alla narrazione.
Non vengono indagate le
intricatissime radici storiche e civili dell’Afghanistan. E nemmeno
si parla delle precedenti condizioni politiche di un territorio in
continua occupazione, dove le implicazioni statunitensi non sono
mai state del tutto trasparenti.
12 Soldiers pertanto scansa il taglio documentaristico, troppo problematico e immersivo, per aderire al più semplicistico film di guerra, e finanche al genere action (è comunque una produzione Bruckheimer), sottolineando i momenti di tensione con musica sincopata e immergendo lo spettatore in un profluvio di spari ed esplosioni, con buona pace della narrazione.
12 Soldiers ama mostrare il coraggio dei Berretti Verdi americani, che non vengono obbligati a partecipare alla pericolosa missione, ma si offrono orgogliosamente volontari. Viene messo in evidenza il rapporto di totale e fraterna fiducia che vige, necessariamente, tra i commilitoni della squadra Alpha, senza mancare di mostrare una certa dose di umorismo nelle battute che i soldati si scambiano tra uno sparo e l’altro.
Anche la particolare amicizia che viene a crearsi tra il Capitano Mitch (Hemsworth) e il generale Dostum (Navid Negahban) ha quel sapore “romantico” tipicamente statunitense, che sembra dimenticarsi delle incolmabili differenze culturali e politiche che separano – anche caratterialmente – i due popoli.
La morale è sempre quella. L’apporto benefico degli USA – visti come la Nazione Giusta per eccellenza – che giustifica l’uso delle armi e perfino il genocidio come soluzione ad una guerra che poi, quasi venti anni dopo, non sembra aver trovato fine.
12 scene sessiste che confermano che Hollywood ‘odia’ le donne
È un tema molto delicato e senza dubbio sotto i riflettori. Il sessismo a Hollywood è sempre un argomento delicato e di cui è importante parlare. Di seguito vi mostriamo 12 scene sessiste che confermano, magari anche in maniera involontaria, che Hollywood odia le donne.
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12 Rounds: trama e cast del film con John Cena
Quello di Dwayne Johnson è certamente il caso più famoso di lottatore di wrestling che intraprende una carriera di successo da attore cinematografico. Come lui inizia però ora ad imporsi sempre di più anche John Cena, altro iconico volto di tale disciplina nonché uno dei più leggendari lottatori di sempre. Negli ultimi anni egli ha infatti ridotto la propria presenza sul ring per portarla davanti la macchina da presa, recitando in film come Non si scherza col fuoco, Fast & Furious 9 e l’atteso The Suicide Squad. Ben prima di questi, nel 2009, egli era stato protagonista di 12 Rounds, film d’azione prodotto dai WWE Studios.
Questo è stato ideato e diretto da Renny Harlin, già regista di celebri film di questo genere come 58 minuti per morire – Die Harder, Cliffhanger – L’ultima sfida e Spy. Si tratta del secondo film interpretato dal wrestler, che già qui dimostrava grande carisma e buone capacità di adattarsi a questa tipologia di racconto cinematografico. All’epoca Cena era ancora un lottatore a tempo pieno, ma nonostante ciò si riscontra anche qui il grande impegno che notoriamente egli dedica ad ogni suo progetto e attività. Paragonato a Die Hard – Duri a morire per via di alcune somiglianze narrative, il film non ha però riscontrato pareri positivi al momento dell’uscita.
Nonostante il flop iniziale, però, 12 Rounds ha acquistato sempre più popolarità con il passare del tempo. In particolare, quanti ammirano oggi Cena come lottatore o attore riscoprono con piacere questo film, ritrovandovi il loro beniamino in panni diversi dai suoi soliti. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.
12 Rounds: la trama del film
La storia raccontata dal film si apre sulla ricerca da parte dell’FBI del pericoloso terrorista internazionale Miles Jackson. Grazie all’utilizzo di moderne tecnologie, gli agenti federali riescono ad individuarlo, affidando agli esperti poliziotti Danny Fisher e Hank Carver il compito di catturarlo. Lo scontro si rivela però più brutale del previsto e durante questo la giovane Erica Kessen, fidanzata di Jackson, rimane uccisa. Con il terrorista in prigione, Danny può ora godersi la sua meritata promozione, trascorrendo una vita grossomodo tranquilla nella sua nuova casa insieme alla fidanzata Molly Porter.
Tutto ciò viene però bruscamente spezzato quando una voce che non sentiva da un anno lo chiama improvvisamente. A parlargli è Jackson, il quale riuscito ad evadere di prigione vuole ora vendicarsi per la morte della sua amata Erica. Per questo ha rapito Molly, proponendo a Danny un sadico gioco suddiviso in dodici round. Se il poliziotto farà tutto quello che gli si dice e sarà ancora vivo al termine dell’ultimo round, allora potrà rivedere Molly. Pur sapendo benissimo che si tratta di una trappola, Danny non può che accettare, tentando di escogitare un piano per quando si troverà faccia a faccia con il criminale.

12 Rounds: il cast del film
Dopo aver realizzato il suo primo film, Presa mortale, John Cena era alla ricerca di un nuovo progetto che presentasse però una storia con cui fosse più facile sviluppare un legame emotivo. Quando gli fu presentato 12 Rounds, egli capì che era ciò che cercava e si disse disponibile ad assumere il ruolo del protagonista, il poliziotto Danny Fisher. Cena si dedicò con grande impegno alla realizzazione del progetto, decide anche di non farsi sostituire da controfigure ma di interpretare personalmente anche le scene più rischiose, comprese quelle che prevedevano una guida acrobatica. Molto più difficili per lui da girare sono invece state le scene che lo vedevano posto a particolari altezze.
Cena, infatti, ha dichiarato di avere profonda paura dell’altezza e quando si è trovato in situazioni del genere durante il set ha in più occasioni provato talmente tanto disagio da voler quasi abbandonare il film. Accanto a lui, nel ruolo della fidanzata Molly Porter, si ritrova l’attrice Ashley Scott, già vista anche in A.I. – Intelligenza artificiale e A testa alta. Brian J. White è il detective Hank Carver, mentre Steve Harris è l’agente speciale George Aiken e Gonzalo Menendez l’agente Ray Santiago. Taylor Cole, attrice e modella, è invece presente nei panni di Erica Kessen, la fidanzata di Miles Jackson. Quest’ultimo è interpretato dall’attore Aidan Gillen, particolarmente noto per essere stato Petyr Baelish nella serie televisiva Il Trono di Spade.
12 Rounds: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV
È possibile vedere o rivedere il film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. 12 Rounds è infatti disponibile nel catalogo di Rakuten TV, Google Play, Apple TV+, Disney+ e Amazon Prime Video. Per vederlo, in base alla piattaforma scelta, basterà iscriversi o noleggiare il singolo film. Si avrà così modo di poter fruire di questo per una comoda visione casalinga. È bene notare che in caso di solo noleggio, il titolo sarà a disposizione per un determinato limite temporale, entro cui bisognerà effettuare la visione. Il film sarà inoltre trasmesso in televisione il giorno sabato 15 luglio alle ore 21:20 sul canale Rai 4.
Fonte: IMDb
12 Monkeys: promo della serie tratta dal film di Terry Gilliam
Il network americano SyFy ha diffuso oggi il promo ufficiale della nuova serie televisvia 12 Monkeys che arriverà in onda all’inizio del nuovo anno e basata sul film diretto nel 1995 da Terry Gilliam.
La serie vede
protagonisti gli attori Amanda Schull,
Kirk Acevedo, Barbara Sukowa e
Noah
Bean. 12 Monkeys racconta di Cole (Aaron
Stanford): un uomo in grado di viaggiare nel tempo che
appare nel presente per eliminare la fonte di un contagio mortale
che causerà la decimazione della razza umana, dando così vita al
futuro post-apocalittico da cui proviene.
L’esercito delle 12 scimmie (12 Monkeys) è un film del 1995 diretto da Terry Gilliam, prodotto da Charles Roven e sceneggiato da David Webb e Janet Peoples. È stato liberamente ispirato al film La jetée, di Chris Marker, cortometraggio sperimentale francese del 1962. Il film consiste in una storia di fantascienza post-apocalittica. L’esercito delle 12 scimmie è il sesto film di Gilliam, unico americano facente parte del gruppo comico britannico dei Monty Python. Prodotto con uno stanziamento di 29,5 milioni di dollari statunitensi, ha avuto vari elogi da parte della critica e ha incassato circa 169 milioni in tutto il mondo.
È in un produzione un adattamento televisivo del film 12 Monkeys, serie televisiva che andrà in onda dal 16 gennaio 2015.
Nel 2035 James Cole è un detenuto che, con la promessa della grazia, viene inviato nel passato per indagare sui fatti che hanno portato all’estinzione del 99% dell’umanità e costretto i sopravvissuti a vivere nel sottosuolo per sfuggire al contagio di un virus letale. I detenuti sono obbligati a salire in superficie con speciali tute ermetiche, correndo il rischio di venire contagiati a loro volta, per raccogliere le prove riguardo alla responsabilità di una tale catastrofe. I capi di queste comunità sotterranee sembrano essere degli scienziati che fanno di tutto per poter, un giorno, mettere le mani sul virus originale, che intanto è mutato, per creare un antidoto e riconquistare la superficie.
Tutte le prove portano a un sedicente gruppo ecologista, l’esercito delle 12 scimmie, che avrebbe diffuso il contagio per liberare la Terra da quel cancro che ritengono siano gli esseri umani. In particolare, un murale apparso pochi giorni prima della tragedia porta la scritta “l’abbiamo fatto noi” (“we did it“).
Al suo arrivo nel 1990 (sarebbe dovuto giungere nel 1996 ma c’è stato un malfunzionamento nella macchina del tempo), Cole viene arrestato e detenuto in una clinica psichiatrica, dove incontra Jeffrey Goines, anch’egli detenuto, e la dottoressa Kathryn Railly, un’esperta di malattie mentali caratterizzate da presunte capacità profetiche. Railly inizialmente ritiene Cole malato, ma in seguito inizia a prenderlo sul serio. Goines e Cole stringono una strana amicizia, e quest’ultimo, a causa degli psicofarmaci che gli venivano somministrati, rivela a Goines la sua storia. Goines non crede alle parole di Cole, ma rimane colpito dalle sue parole circa la distruzione della maggior parte dell’umanità.
Cole sembra scomparire nel nulla, ma è stato in realtà riportato nel futuro. Dopo un altro errore (viene catapultato al tempo della prima guerra mondiale), è finalmente inviato nel 1996 pochi mesi prima dell’inizio del contagio.
12 Monkeys: nuovo trailer della serie basata sul film di Terry Gilliam
Il network americano Syfy ha svelato un nuovo trailer della nuova serie televisiva di fantascienza 12 Monkeys, lo show basato sul noto film del regista visionario Terry Gilliam, noto da noi con il titolo L’Esercito delle 12 Scimmie.
12
Monkeys debutterà venerdì 16 gennaio. Protagonista è
Cole (Aaron Stanford), un uomo in grado di
viaggiare nel tempo, proveniente da un futuro post-apocalittico,
che appare nel presente perché in missione: il suo scopo è
individuare ed eliminare la fonte di un contagio mortale che finirà
per decimare la razza umana.
12 Monkeys: featurette della serie basata sul film di Terry Gilliam
Cresce l’attesa per il debutto della nuova serie targata SyFy, 12 Monkeys, adattamento seriale dell’omonimo film cult del 1995 di Terry Gilliam e oggi il network ha diffuso una nuova featurette per scoprire personaggi e situazioni.
12
Monkeys debutterà venerdì 16 gennaio. Protagonista è
Cole (Aaron Stanford), un uomo in grado di
viaggiare nel tempo, proveniente da un futuro post-apocalittico,
che appare nel presente perché in missione: il suo scopo è
individuare ed eliminare la fonte di un contagio mortale che finirà
per decimare la razza umana.
















