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Warner Bros celebra il suo 95° anniversario con speciali steelbook

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In occasione del suo 95° anniversario, Warner Bros. celebra la ricorrenza con una speciale collezione limitata di 13 titoli selezionati tra alcuni dei più grandi capolavori della storia cinematografica in edizione Blu-ray steelbook disponibili dal 18 aprile in esclusiva su Amazon.it e DVD-store.it.

La collection Iconic Moments Steelbook ripercorre i momenti più iconici della storia del cinema, dal kolossal biblico Ben-Hur all’adattamento della graphic novel 300, passando per il gangster movie ambientato negli anni ‘50 Quei bravi ragazzi, fino ai cult movie degli anni ’80 I Goonies e Gremlins che continuano ancora oggi ad ispirare e influenzare acclamati film e serie tv. Oltre a I Goonies, potrete emozionarvi di nuovo con il mito Steven Spielberg anche grazie a L’impero del sole. Il genere sci-fi viene esplorato dal cult Matrix e, in chiave umoristica, dalla black comedy di Tim Burton Mars Attacks! Non possono infine mancare i titoli di due dei registi più amati di sempre: i classici Shining, Arancia meccanica e Full Metal Jacket di Stanley Kubrick e Inception e Interstellar di Christopher Nolan, uno dei nomi più influenti nel panorama contemporaneo. 

Eccone alcuni: 

Tutti i cinefili sono invitati a celebrare la storia della major con questa collana di titoli da collezionare e sfoggiare anche grazie a una grafica minimale e accattivante: ogni copertina ha infatti una nuova locandina con una bellissima immagine iconica.

Warner Bros annuncia le date d’uscita di The Matrix 4 e The Flash. Fuori Akira

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Warner Bros ha fissato una serie di date di uscita nel prossimo anno per alcuni dei suoi film più attesi. Tra questi ci sono le uscite di The Matrix 4 (21 maggio 2021) e, finalmente, di The Flash (1 luglio 2022).

Trai titoli che erano invece già previsti per i prossimi anni e che invece sono eliminati dal calendario Warner Bros, annoveriamo Akira, il live action affidato a Taika Waititi, la cui data è stata invece ora occupata da The Matrix 4.

Per quanto riguarda The Flash, il film si aggiunge ad Aquaman 2, previsto per il 16 dicembre 2022, come secondo titolo di quell’anno, mentre altri film DC sono già in programma: Birds of Prey (7 febbraio 2020), Wonder Woman 1984 (5 giugno 2020), The Batman (5 giugno 2021), The Suicide Squad (6 agosto 2021) e Black Adam ( 22 dicembre 2021).

Warner Bros ha anche annunciato che il film di Mortal Kombat verrà anticipato al 15 gennaio 2021, rispetto al marzo dello stesso anno, prima data annunciata del film. L’elenco degli annunci prevede anche l’annuncio di tre slot senza titolo, il 16 ottobre 2020, il 5 marzo 2021 e il 29 gennaio 2021. Mentre altri tre film sono stati rimossi dal programma, due del 2020 e uno del febbraio 2021.

Warner Bros annuncia 9 date di uscita per l’Universo DC Comics

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Warner BrosLa Warner Bros ha diffuso il calendario di date per il rilascio di tutti i film dall’universo DC Comics e si appresta a controbattere il successo Marvel/Disney e dal 2017 arriveranno due film all’anno fino al 2020.

Dal 2017 due film all’anno:

– 5 Agosto 2016
– 23 giugno 2017
– 17 novembre 2017
– 23 marzo 2018
– 27 luglio 2018
– 5 apr 2019
– 14 giugno 2019
– 3 aprile 2020
– 19 GIU 2020

Inoltre, annunciate anche due date di film “Evento” non necessariamente legati all’Universo DC Comics che arriveranno 16 novembre 2018 e 20 novembre, 2020.

DC Comics è una delle più importanti e attive case editrici di fumetti negli Stati Uniti d’America. Tra i suoi simboli ci sono personaggi che hanno fatto la storia del genere supereroistico e avventuroso, come SupermanBatman e Wonder Woman. Attualmente è una divisione editoriale dellaDC Entertainmet (appartenente al gruppo Time Warner), il cui scopo è quello di sviluppare le proprietà e i personaggi DC Comics a livello multimediale cioè film, serie televisive, prodotti di consumo, merchandising, home entertainment, videogiochi e prodotti digitali e interattivi. La DC Entertainment (tramite i sui brands DC ComicsVertigo e Mad) è il più grande editore al mondo di fumetti di lingua inglese

Warner Bros al lavoro sul sequel de Il fuggitivo

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Warner Bros al lavoro sul sequel de Il fuggitivo

Secondo quanto riportato da Deadline, la Warner Bros starebbe lavorando per riportare sul grande schermo Il fuggitivo. Dettagli a riguardo sono ancora sconosciuti, perciò ancora non è chiaro se lo studio ha in programma un reboot basato sulla serie televisiva originale del 1960 o se si tratterà di un sequel del lungometraggio del 1993 diretto da Andrew Davis.

Creata da Roy Huggins, la serie de Il fuggitivo è andata in onda su ABC tra il 1963 e il 1967, per un totale di 120 episodi. Da essa è stato in seguito sviluppato il film con Harrison Ford e Tommy Lee Jones (vincitore, per la sua interpretazione, di un Academy Award) e nel 1998 uno spin-off (US Marshals), diretto dal regista Stuart Baird. Entrambi i film insieme incassarono più di 470 milioni dollari a livello globale.

Se il ritorno del Dr. Richard Kimble sul grande schermo fosse effettivamente confermato, si tratterebbe dell’ennesimo sequel per Harrison Ford, a breve nelle sale con Star Wars: The Force Awakens e in trattative per riportare il suo Rick Deckard al cinema, con il secondo capitolo di Blade Runner (attualmente in fase di sviluppo sempre per la Warner Bros).
Ad occuparsi della sceneggiatura per questo nuovo progetto de Il Fuggitivo (prodotto, ancora una volta, da Arnold e Anne Kopelson), sarà Christina Hodson.

Fonte: Comingsoon.net

Warner Bros acquista i diritti di Invisibility

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La Warner Bros. ha acquistato i dirittir cinematografici di Invisibility, il romanzo sci-fi/fantasy young adult scritto da Andrea Cremer e David Levithan.

invisibilityPubblicato nel 2013, Invisibility racconta la storia di Stephen, abituato ad essere invisibile. E’ nato così, invisibile. Maledetto. Ongi tanto Elizabeth vorrebbe essere invisibile. Quando sei invisibile, nessuno può farti del male. COsì quando sua madre dicide di trasferirsi a New York City con la famiglia, Elizabeth è emozionata, è facile scomparire in una città così grande. E poi Stephen e Elizabeth si incontrano. Lui è sbalordito, lei può vederlo. E anche Elizabeth è sbalordita, lei vuole essere notata da lui. Ma appena i due diventano più intimi, un mondo invisibile viene in contatto con loro, un mondo di rancori e disgrazie, incantesimi e maledizioni. E una volta che entrano in contatto con questo mondo, Elizabeth e Stephen devono decidere quanto a fondo vogliono decidere di andare, perchè la risposta potrebbe significare la differenza tra l’amore e la morte.

La trama, a quanto pare, non è nulla di particolarmente innovativo, e in un mondo orfano (è un bene o un male?) di Twilight, le saghe young adult stanno letteralmente cominciando a proliferare. Hunger Games ha senza dubbio trovato il suo posto d’onore, mentre un po’ di difficoltà ha fatto Divergent. Sentiamo davvero la necessità di una nuova saga per adolescenti?

Fonte: Cs

Warner Bros “frustrata” dalla mancanza di proposte per film DC da parte di J.J. Abrams

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Secondo quanto riferito, la Warner Bros. ha espresso frustrazione a seguito della mancanza di proposte da parte di J.J. Abrams in merito a progetti basati sui personaggi DC Comics per HBO Max. Abrams è uno degli sceneggiatori, registi e produttori più importanti a livello globale, grazie al suo lavoro in franchise cinematografici di successo come Star Wars, Star Trek e Mission: Impossible. Prima del suo lavoro cinematografico, Abrams era noto per programmi TV di successo come Lost, Alias ​​e Felicity. Sembrava che il regista avesse il tocco magico e ogni studio stava cercando di coinvolgerlo per iniziare, rilanciare o assistere nel loro franchise.

Nel 2019 Abrams e la sua società di produzione Bad Robot hanno firmato un contratto quinquennale con la Warner Bros. per produrre diverse proprietà, con lo studio che sperava che Abrams potesse aiutare a rivitalizzare i loro marchi DC. Abrams, dal canto suo, ha annunciato l’intenzione di sviluppare proprietà basate sui personaggi di Justice League Dark, inclusa una serie per i personaggi di John Constantine e Madame Xanadu. È anche produttore del prossimo film di Zatanna con Emerald Fennell di Promising Young Woman che scriverà la sceneggiatura. Ha anche firmato come produttore di un nuovo film di Superman con lo sceneggiatore Ta-Nehisi Coates incentrato su un Superman nero. Tuttavia, dopo tre anni di contratto, nessuno di questi progetti si è concretizzato e, con il contratto che scadrà nel 2024, lo studio sembra essere preoccupato.

Secondo THR, fonti affermano che Warner Bros. Discovery è frustrata dal fatto che J.J. Abrams abbia rivendicato molti personaggi DC ma non abbia ancora ricevuto nulla da mandare in onda su HBO Max. Secondo quanto riferito, lo studio ha visto le sceneggiature per Constantine e il pilot di Madame X, ma sembra che non ci siano date di inizio della produzione pianificate. Secondo quanto riferito, l’amministratore delegato di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, è frustrato dalla mancanza di risultati da parte di Bad Robot e sta esaminando tutti gli accordi complessivi dello studio, incluso l’accordo da $ 250 milioni di Bad Robot, mentre cerca di tagliare $ 3 miliardi.

Warm Bodies: recensione del film di Jonathan Levine

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Warm Bodies: recensione del film di Jonathan Levine

Cosa succederebbe se la più romantica delle tragedie di Shakespeare, Romeo e Giulietta, fosse ambientata in un non meglio specificato futuro? E, soprattutto, come potrebbe sbocciare l’amore tra i due giovani se Romeo fosse già morto dall’inizio della storia? Probabilmente nessuno se lo è mai chiesto, anzi, quasi nessuno, dato che la produttrice Bruna Papandrea ha deciso di finanziare un film fondato proprio su questi presupposti: Warm Bodies.

Dallo zombie movie alla commedia romantica: l’idea alla base di Warm Bodies

In un mondo post apocalittico l’umanità stenta a sopravvivere, ed è costretta a rimanere rinchiusa in città difese da altissime mura, poiché minacciata costantemente da zombie famelici (di cervelli umani). Julie (Teresa Palmer), la Giulietta della storia, si è vista mangiare la madre e il fidanzato e, comprensibilmente, combatte contro i cadaveri ambulanti da tutta la vita. Durante l’attacco che decreta la morte del suo innamorato, però, viene notata da R (Nicholas Hoult), un tormentato Romeo-Zombie che si invaghisce di lei e decide di non mangiarla, ma di  metterla in salvo nascondendola nel suo rifugio. A sorpresa, il loro legame non lascia indifferente la comunità di Cadaveri, che, pian piano, riacquista vitalità e si ritrova a combattere fianco a fianco con gli umani contro mostri ancora più terribili, zombie senza possibilità di redenzione, gli Ossuti. Per la coppia, però, il destino non si prospetta roseo: ce la faranno i due a far accettare al padre di Julie, il terribile Grigio (John Malkovich), il legame tra sua figlia e un morto?

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Ironia, romanticismo e leggerezza: perché il film di Jonathan Levine funziona

Warm Bodies, lungi dall’essere un polpettone strappalacrime, ha due grossi pregi: rilegge la fantascienza in chiave leggera rendendola godibile a tutti ed è carico di una grossa e necessaria dose di autoironia. Il personaggio di R, lo zombie dotato di coscienza protagonista della storia, è il fulcro di una serie di situazioni divertenti che punteggiano una storia altrimenti prevedibile. Le contraddizioni provocate dalla velocità dei suoi pensieri profondi, affidati ad una voce fuori campo, in netto contrasto con i movimenti lenti e gli incomprensibili grugniti che emette, ne fanno un personaggio spassoso e non banale.

La sceneggiatura di Warm Bodies tiene abbastanza bene per tutta la durata del film, alternando sapientemente azione, romanticismo, molti toni da commedia e pochi toni drammatici. Un film apprezzabile proprio perché, lasciando le facili morali sull’accettazione del diverso sullo sfondo e concentrandosi soprattutto sulla storia d’amore tra i due protagonisti, senza alcuna pretesa si pone come un prodotto d’intrattenimento leggero, ma non scontato.

Non sarà una pietra miliare della storia del cinema, ma si lascia guardare con piacere. Chissà se, dopo il periodo di vampiri che si prendono troppo sul serio, è arrivato il momento delle commedie di zombie autoironici?

Warm Bodies: i primi 4 minuti del film

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Warm Bodies: i primi 4 minuti del film

Warm Bodies-filmDopo aver incassato fior di quattrini con la saga di Twilight, la Summit Entertainment distribuirà un altro film per lo stesso target adolescenziale che promette di far successo,

Warm Bodies: ecco otto nuove foto dal film

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Warm Bodies: ecco otto nuove foto dal film

Si annuncia come il nuovo Twilight, speriamo con più atmosfera e meno cuori sospiranti, ma Warm Bodies ha già un suo pubblico di affezionati che non vedono

Warm Bodies – Trailer Italiano sottotitolato

Warm Bodies – Trailer Italiano sottotitolato

Ecco il Trailer sottotitolato in italiano di  Warm Bodies il nuovo, annunciato “film fenomeno” realizzato dai produttori di Twilight

Warhammer 40.000: il film di Henry Cavill è in grosse difficoltà

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Warhammer 40.000: il film di Henry Cavill è in grosse difficoltà

I fan dell’universo di Warhammer 40.000 attendono con ansia la potenziale realizzazione di un adattamento cinematografico e televisivo con Henry Cavill alla guida, ma le recenti dichiarazioni di Games Workshop hanno sottolineato l’incertezza che circonda il progetto. Nella sua relazione finanziaria annuale, Games Workshop ha ribadito che l’ambiziosa collaborazione con Amazon Studios dipende da un accordo cruciale sulle “linee guida creative”, che deve essere definito entro dicembre 2024.

La partnership, annunciata con grande clamore, concede ad Amazon i diritti esclusivi per la produzione di film e serie televisive ambientati nell’ampio universo di Warhammer 40.000. Inoltre, esiste un’opzione che consente ad Amazon di acquisire diritti equivalenti per l’universo di Warhammer Fantasy, a condizione che il progetto iniziale di Warhammer 40.000 abbia successo. Tuttavia, il via libera a questi progetti dipende da una visione condivisa tra le due società.

Nel dicembre 2023, Games Workshop ha specificato che è stato concordato un periodo di un anno con Amazon per definire i dettagli creativi. “L’accordo procederà solo se le linee guida creative saranno concordate tra Games Workshop e Amazon”, ha dichiarato l’azienda, paragonando la situazione a quella di uno Space Marine che prepara con calma un Guardsman per una battaglia imminente. Ciò significa che il destino degli adattamenti cinematografici e televisivi di Warhammer 40.000 è in bilico, e mancano solo cinque mesi per definire i termini.

Henry Cavill desidera ardentemente fare Warhammer

Warhammer 40.000

Se i progetti dovessero andare avanti, avranno come protagonista l’attore hollywoodiano e superfan di Warhammer 40.000 Henry Cavill, che sarà sia protagonista che produttore esecutivo delle produzioni del franchise sotto gli Amazon Studios. Ilcoinvolgimento di Cavill è stato fonte di eccitazione per i fan, data la sua profonda passione per l’universo grimdark.

“Ho amato Warhammer fin da quando ero bambino, il che rende questo momento davvero speciale per me. L’opportunità di guidare questo universo cinematografico fin dalla sua nascita è un onore e una responsabilità. Non potrei essere più grato per tutto il duro lavoro svolto da Vertigo, Amazon e Games Workshop per realizzare tutto questo. Un passo avanti verso la realizzazione del sogno di una vita”.

In un’intervista rilasciata a febbraio a Josh Horowitz, Henry Cavillha ulteriormente approfondito l’importanza del progetto per lui personalmente. “È il più grande privilegio della mia carriera professionale avere questa opportunità. Non posso dire molto, perché è ancora presto. Ma avere l’opportunità di portarlo sullo schermo, e di essere al timone in modo che possa essere fedele, è fondamentale per me”, ha detto Cavill. “Queste sono le cose con cui ho avuto a che fare fin da bambino. Sono le cose che sogno ad occhi aperti nel mio tempo libero, anche da adulto, e devo portarle in vita. Non c’è motivo più grande per cui sono entrato nell’industria che fare una cosa del genere”.

Henry Cavill è un fan sfegatato di Warhammer

Cavill era l’ideale per il ruolo, poiché la sua passione traspariva ogni volta che ne parlava. Ha persino trascorso il periodo di isolamento della pandemia a decorare statuette di Warhammer, ed è persino noto che si esclude completamente dalle interviste quando qualcuno gli parla di Warhammer, tanto è il suo amore e la sua devozione per il gioco. Quando è stato annunciato il suo coinvolgimento nel 2022, Henry Cavill ha espresso la sua eccitazione nel prendere parte al franchise, rivelando di essere un fan da sempre.

“Ho amato Warhammer fin da quando ero ragazzo, il che ha reso quel momento davvero speciale per me. L’opportunità di guidare questo universo cinematografico fin dalla sua nascita è stato un onore e una responsabilità. Non potrei essere più grato per tutto il duro lavoro svolto da Vertigo, Amazon e Games Workshop per realizzarlo. Mi ha portato a un passo dal realizzare il sogno di una vita”.

Con l’avvicinarsi della scadenza, Games Workshop e Amazon sono sotto pressione per allineare le loro visioni creative e dare vita all’universo di Warhammer 40.000 sullo schermo. L’esito di queste trattative sarà seguito con ansia da Cavill e da migliaia di altre persone.

Wargames – Giochi di guerra: tutto quello che c’è da sapere sul film

Nella storia del cinema si ritrovano innumerevoli casi di film di finzione capaci di far proprie le tematiche e le caratteristiche del proprio tempo finendo allo stesso tempo per influenzare il contesto che li ha prodotti e proporre dei cambiamenti, che siano di tipo culturale, sociale o politico. Un brillante esempio di ciò è il film del 1983 Wargames – Giochi di guerra. Diretto da John Badham, regista anche di La febbre del sabato sera, il film si inserisce infatti nel complesso momento storico che i primi anni Ottanta hanno rappresentato per gli Stati Uniti.

Alla base di Wargames – Giochi di guerra vi sono infatti temi e argomenti propri di quegli anni, caratterizzati dalla corsa agli armamenti, dallo stallo degli accordi SALT (ovvero negoziati per la limitazione delle armi strategiche), dal dispiegamento degli euromissili secondo una prospettiva progressista e pacifista e dall’attività degli hacker. Inoltre, il film si basa sul concetto di distruzione mutua assicurata, ovvero il presupposto che ogni utilizzo di ordigni nucleari da parte di schieramenti opposti finirebbe per determinare la distruzione sia dell’attaccato che dell’attaccante.

Ragionando su tutto ciò, gli sceneggiatori Lawrence Lasker e Walter F. Parkes hanno dunque dato vita ad un film di fantascienza con forti riferimenti all’attualità, a tal punto da suscitare ampi dibattiti nell’opinione pubblica e nel mondo politico. È noto, infatti, che l’allora presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan rimase talmente colpito dal film da interrogare i suoi consiglieri militari sulla possibilità che potesse verificarsi una situazione analoga a quella narrata nella pellicola. Nacque così l’ordine esecutivo NSDD-145, che rese molto più severe le procedure di protezione dell’arsenale strategico statunitense da intrusioni esterne.

La trama e il cast di Wargames – Giochi di guerra

Protagonista del film è David Lightman, un giovane appassionato d’informatica che cerca d’introdursi nel computer della casa di videogame Protovision, per avere in anteprima gli ultimi giochi in uscita sul mercato. Riuscito ad introdursi nella memoria di computer che crede essere quello giusto, David ne ricava però solamente un elenco di giochi strategici. Ben presto, egli comprende di essere invece riuscito a connettersi al NORAD, il Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America, che controlla e programma con il super calcolatore WOPR la difesa nucleare degli Stati Uniti contro eventuali attacchi sovietici.

Dopo aver consultato due amici informatici, che gli suggeriscono una via per scoprire la parola d’accesso, David inizia a cercare informazioni sui creatori dei giochi e s’imbatte nel nome del defunto scienziato Stephen Falken. Intanto Jennifer, una sua compagna di scuola, lo passa a trovare e gli fornisce un’intuizione che gli permette di scoprire la password. David inizia così una partita a Guerra Termonucleare Globale contro lo WOPR, in cui assume il ruolo dei sovietici. Ciò che il ragazzo ancora non sa, però, è che sta realmente dando il via agli irreversibili preparativi per un nuovo conflitto mondiale.

Ad interpretare il protagonista, David Lightman, vi è l’attore Matthew Broderick, mentre Jennifer Mack è interpretata dall’attrice Ally Sheedy, celebre per aver recitato in The Breakfast Club. Fanno poi parte degl film gli attori Dabney Coleman nei panni del dottor John McKittrick, Barry Corbin in quelli del generale Jack Beringer e Michael Madsen in quelli di Steve Phelps. Il ruolo dello scienziato Stephen Falken avrebbe dovuto essere interpretato da John Lennon, dichiaratosi interessato al film. Il suo assassinio nel 1980 ha però impedito che ciò avvenisse. Il ruolo è a quel punto stato affidato all’attore John Wood.

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Wargames – Giochi di guerra, dai videogiochi al sequel

Il film, oltre a riflettere su argomenti di natura bellica, portò sul grande schermo anche il crescente fascino per i videogiochi arcade tanto diffusi in quegli anni. Inevitabile dunque che poi alcuni videogiochi ispirati al film vennero effettivamente realizzati. Nel 1998, ad esempio, la Interactive Studos Ltd. lanciò per PlayStation 1 Wargames: Defcon, nel quale si può scegliere se vestire i panni delle forze armate statunitensi comandate dal NORAD o di macchine sotto la guida di WOPR, in diverse missioni che simulano una guerra reale tra il supercomputer e le forze umane. Nel 2014 è invece stato realizzato WarGames: WOPR, un puzzle game con elementi di strategia rilasciato per iOS e Android.

Oltre ai videogiochi, il film ha poi nel 2008 ottenuto anche un sequel dal titolo Wargames 2 – Il codice della paura, diretto da Stuart Gillard. Tra i due film cambia però del tutto il cast come anche l’ambientazione, spostata ai giorni in cui viene realizzato il film. Il focus non è più dunque incentrato sul conflitto tra Stati Uniti e Russia, ma sulla problematica del terrorismo. In questo sequel, infatti, il protagonista finisce per errore a sfidare un super avanzato sistema di difesa contro il terrorismo, divenendone il bersaglio. Se non dovesse riuscire a sconfiggere tale sistema, chiamato R.I.P.L.E.Y., lui e l’interà sua città verranno distrutte con l’accusa di essere una cellula terrorista.

Il trailer di Wargames – Giochi di guerra e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Wargames – Giochi di guerra grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Google Play, Amazon Prime Video e Rai Play. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di giovedì 18 maggio alle ore 21:10 sul canale Rai Movie.

Fonte: IMDb

Warfare: la storia vera dietro al film di Alex Garland e Ray Mendoza

Il film Warfare, nelle sale dal 21 agosto, è un film di un veterano, pensato per i veterani. Ray Mendoza, ex Navy SEAL che ha prestato servizio nella guerra in Iraq, ha collaborato con lo sceneggiatore candidato all’Oscar Alex Garland per dirigere un film su una missione del 2006 andata male, in onore del suo amico e collega che all’epoca rimase gravemente ferito e non ha alcun ricordo dell’operazione.

I registi sperano che il film possa essere apprezzato non solo da tutti i veterani di guerra, ma anche dai civili, che potranno così comprendere cosa significhi realmente la guerra moderna. Mendoza afferma che il film mira a essere “la rappresentazione più accurata del combattimento fino ad oggi”.

Nella nostra recensione, abbiamo scritto di Warfare: Warfare – Tempo di Guerra non cade mai nella trappola della glorificazione. Non ci sono eroi, non c’è nobiltà, non c’è senso. C’è solo l’assurdità della sopravvivenza, la casualità di chi cade e chi si salva. In questo, il film si avvicina più al cinema documentario che al cinema hollywoodiano di guerra. La scena finale, con una donna irachena che domanda ai soldati “Perché?”, senza ricevere risposta, riassume l’intero spirito dell’opera: la guerra è un enigma senza soluzione, un vortice che inghiotte senza dare spiegazioni.”

Ecco uno sguardo agli eventi e alle persone reali che hanno ispirato la sceneggiatura e ai principali spunti di riflessione del film.

La vera storia dietro Warfare

Il film è basato su una missione realmente avvenuta in un’area controllata da al-Qaeda nella provincia irachena di Ramadi, nel novembre 2006. Un gruppo di Navy SEAL americani fu incaricato di sorvegliare un’area residenziale urbana per assicurarsi che le truppe di terra potessero attraversarla in sicurezza il giorno successivo. I soldati entrarono inconsapevolmente in un condominio accanto agli insorti e le forze di al-Qaeda lanciarono una granata attraverso un buco lasciato da un cecchino, ferendo uno dei SEAL, Elliott Miller (Cosmo Jarvis). Quando i suoi commilitoni cercarono di evacuare lui e un altro SEAL ferito, un ordigno esplosivo improvvisato esplose e Miller riportò ferite molto gravi.

Miller sopravvisse, ma non ricordava nulla di quella missione. Mendoza racconta che nel corso degli anni, Miller inviava email ai suoi commilitoni con domande su quel momento. Mendoza ha deciso di realizzare Warfare per contribuire a colmare le lacune nella memoria del suo compagno.

Dopo essersi ritirato dalla Marina, Mendoza lavorò come stuntman a Hollywood, aiutando gli attori a realizzare realistiche sparatorie nei film d’azione. Mentre lavorava al film del 2024 Civil War, strinse amicizia con Alex Garland e gli raccontò la storia dell’evacuazione di Miller.

Garland assistette alla realizzazione di un film e registrò i ricordi di Mendoza sull’operazione Ramadi. Insieme, condussero interviste con ex membri del team Navy SEAL in quella missione, e Miller visitò persino il set. Volevano ricreare la cronologia degli eventi così come si erano svolti nella vita reale, senza inventare personaggi o abbellire dettagli per ottenere un effetto drammatico.

Realizzare la guerra di Warfare

Le riprese si sono svolte fuori Londra, in un aeroporto della Seconda Guerra Mondiale che ora è uno studio cinematografico e televisivo. Gli attori sono stati sottoposti a un vero e proprio campo di addestramento, l’addestramento che i Navy SEAL svolgono per prepararsi allo stress e alla fatica della zona di guerra.

Tra le star presenti nel film figurano Charles Melton, Michael Gandolfini, Will Poulter, Joseph Quinn, D’Pharaoh Woon-A-Tai e Kit Connor. Gli attori divennero così intimi che si scambiarono dei soprannomi, come spesso accade ai militari. Jarvis era conosciuto come “Booger Boo”, il vero soprannome di Miller ai tempi in cui prestava servizio nell’esercito.

Gli attori dovevano indossare circa 23 chili di equipaggiamento tattico durante le riprese, trasportarsi a vicenda per tre chilometri su barelle e padroneggiare il galateo radiofonico, il maneggio delle armi e la terminologia militare.

Il film non ha una colonna sonora. Gli spettatori sono avvolti dai suoni del campo di battaglia e dalle urla di dolore degli uomini, ma c’è una canzone. L’unica scena allegra del film è la prima, quando i soldati si riuniscono ridendo e ballando sulle note di un video musicale per “Call on Me” dell’artista techno Eric Prydz, in cui giovani donne fanno aerobica in modo sessualmente allusivo.

Nella vita reale, gli uomini guardavano questo video prima di ogni missione. È diventato un inside joke. A un certo punto, sono tutti in formazione al buio e poi uno fa un gesto di spinta verso l’altro, e tutti cercano di non ridere.

Nel giro di pochi minuti, gli uomini passano dal ballare al prestare il primo soccorso l’uno all’altro. Si vedono arti smembrati in mezzo alla strada e la colonna sonora del film diventa fondamentalmente quella di uomini feriti che urlano, pensata per immergere gli spettatori nella nebbia della guerra. Sembra che ci voglia un’eternità prima che i soccorritori arrivino perché devono assicurarsi di non passare sopra gli IED. Quando una voce alla radio chiede “dove siete ragazzi?“, un soldato risponde: “Cercate il sangue e il fumo, siamo lì“.

Uno spunto di conversazione

La maggior parte dei dialoghi in Warfare è in gergo militare. Quando gli è stato chiesto in una videochat perché il gergo non fosse stato tradotto in frasi comprensibili per i civili, Mendoza ha risposto semplicemente: “Non l’ho fatto per loro“.

Ha ribadito che il film era dedicato a Miller, quindi voleva che i dialoghi fossero come li ricordavano i suoi compagni. E sostiene che i civili che giocano al videogioco Call of Duty potrebbero riconoscere alcuni dei terminologia militare e che gli spettatori non devono avere una laurea in astrofisica per apprezzare i film di fantascienza.

Inoltre, molti militari tornano a casa e si accorgono che le conversazioni con i civili sono difficili da comprendere. Mendoza spera che il film susciti un dibattito, spiegando: “Volevo creare qualcosa che i veterani potessero usare come punto di partenza, magari per conversazioni che altrimenti non avrebbero potuto avere”.

Joe Hildebrand, uno dei veri Navy SEAL feriti nella fallita operazione di Ramadi, afferma che dopo quasi un decennio trascorso a interiorizzare le emozioni di quel giorno, lavorare al film è stato catartico, spiegando: “Non credo che nessuno di noi abbia davvero iniziato a guarire fino a questo film”.

Mendoza spera che i legislatori guardino il film e capiscano meglio cosa significhi inviare truppe in battaglia. Come dice lui: “Se decidiamo di andare in guerra, allora, come società, dobbiamo prenderci cura delle nostre truppe al loro ritorno”.

Warfare – Tempo di guerra in anteprima nazionale al Taormina Film Festival

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Warfare – Tempo di guerra, il nuovo film scritto e diretto da Alex Garland e Ray Mendoza – dopo il successo di Civil War – sarà presentato in anteprima nazionale al Taormina Film Festival con la partecipazione speciale sul palco del Teatro Antico dell’interprete Taylor John Smith (Hunger Games, Sharp Objects, The Outpost, La ragazza nella palude).

Tratto da una storia vera e ispirato alle testimonianze dirette di un gruppo uomini dei corpi speciali della marina americana, i Navy SEAL – tra cui lo stesso Mendoza – il film racconta una missione ad alto rischio a Ramadi, in Iraq, nel 2006. Warfare – Tempo di guerra non è solo un film di guerra ma un film dentro la guerra: un racconto crudo, viscerale e immersivo che ridefinisce i confini del genere regalando allo spettatore un’esperienza cinematografica totale, fra azione e  adrenalina pura.

Accanto a Taylor John Smith, un cast corale di straordinari giovani talenti di Hollywood: Joseph Quinn (Stranger Things, Il Gladiatore 2, I Fantastici 4 – Gli inizi), Kit Connor (Rocketman, Heartstopper), Will Poulter (The Revenant, Midsommar, Maze Runner, Le Cronache di Narnia), Cosmo Jarvis (Lady Macbeth, Shōgun), Charles Melton (May December, Riverdale), Michael Gandolfini (I molti santi del New Jersey, Bob Marley – One love, Beau ha paura, Daredevil: Rinascita), Finn Bennett (True Detective, Le cose che non ti ho detto) solo per citarne alcuni.

Prodotto da A24, scritto e diretto da Alex Garland (Civil War, candidato all’Oscar per la sceneggiatura di Ex Machina) con Ray Mendoza (consulente militare per Civil War, Lone Survivor, Jurassic World), Warfare – Tempo di guerra arriverà nelle sale italiane il 21 agosto 2025con I Wonder Pictures.

Warfare – Tempo di Guerra: recensione del film di Alex Garland e Ray Mendoza

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Con Warfare – Tempo di Guerra, Alex Garland e Ray Mendoza firmano probabilmente la rappresentazione più cruda e accurata dell’esperienza del fronte di guerra contemporaneo. Siamo lontani dalle lande desolate e dalle terre di nessuno di Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale di Edward Berger. Warfare ci porta nella guerra di oggi, quella che si combatte nelle case e per le strade. La respiriamo insieme alla polvere della confusione che deflagra subito dopo l’inizio dello scontro. Lo spettatore sente l’odore acre della cordite, il ferro del sangue nella gola. Non c’è scampo, se non quello offerto dalle luci di sala a fine proiezione. L’esperienza è tanto fisica quanto emotiva, un’immersione nel caos che richiama gli incubi collettivi evocati da Steven Spielberg nei primi minuti di Salvate il soldato Ryan.

Un’esperienza sensoriale senza scampo

Tradizionalmente, il cinema bellico tende a giustificare la sofferenza attraverso cornici di senso: patriottismo, eroismo, redenzione. Garland e Mendoza infrangono deliberatamente questa regola non scritta. Warfare – Tempo di Guerra non offre né bandiere sventolanti né melodrammi consolatori. Al contrario, priva lo spettatore di ogni appiglio emotivo convenzionale: niente backstory, niente monologhi, nessuna costruzione di personaggi a cui aggrapparsi. Nessuna identità: i Navy SEALs che seguiamo potrebbero essere chiunque, e proprio in questo anonimato sta la loro forza. La guerra non ha bisogno di essere romanzata o drammatizzata: è già, di per sé, un incubo sufficiente.

La storia vera di una giornata qualunque

La vicenda narrata è tratta dalle memorie dello stesso Mendoza, ex Navy SEAL rimasto intrappolato con la sua squadra a Ramadi nel 2006. Non una “battaglia storica” in senso tradizionale, ma un episodio reale, di quelli che non finiscono sui libri ma che segnano in maniera indelebile chi li ha vissuti. Ed è proprio in questa scelta di concentrarsi su un evento circoscritto, apparentemente marginale, che il film trova la sua radicalità: non la grande Storia, ma la microstoria di uomini costretti a sopravvivere a una giornata infernale, dove procedure e protocolli collassano sotto la pressione del fuoco nemico.

Il sodalizio tra Garland e Mendoza funziona a meraviglia. Garland porta la sua visione estetica e la precisione chirurgica del linguaggio filmico; Mendoza fornisce l’esperienza diretta, la memoria muscolare della guerra, guidando gli attori verso una fisicità credibile e priva di retorica. Ne risulta un’opera “a quattro mani” in cui la grammatica del cinema incontra la verità del ricordo e dell’esperienza diretta. Non c’è invenzione drammaturgica: tutto è basato su testimonianze, e la scrittura si riduce al minimo indispensabile.

Se i nomi coinvolti – da Will Poulter a Joseph Quinn, da Charles Melton a Cosmo Jarvis fino a Kit Connor – sono tra i più promettenti della nuova generazione, il film non concede spazio a protagonismi individuali. Nessuno domina la scena, perché la forza di Warfare – Tempo di Guerra è la coralità. I soldati sono un organismo unico, un corpo collettivo che si muove tra attese interminabili e esplosioni improvvise. Le dinamiche di gruppo, più che i singoli destini, diventano la vera sostanza narrativa. Lo spettatore non “conosce” i personaggi: li vive, li subisce insieme al resto della squadra.

Oltre le convenzioni del war movie

La struttura del film è esemplare nella sua semplicità. La prima mezz’ora è fatta di attesa: un appartamento occupato a Ramadi, il silenzio interrotto da rumori lontani, la tensione che cresce a ogni sussurro. Poi, improvvisamente, l’inferno: Al-Qaeda attacca e non c’è più tregua. Da quel momento fino ai titoli di coda, Warfare – Tempo di Guerra è un corpo a corpo continuo, girato quasi in tempo reale, senza momenti di respiro. Lo spettatore è incatenato a quei soldati, costretto a condividere ogni proiettile, ogni scheggia, ogni urlo.

Il realismo è la cifra assoluta del film. La macchina da presa alterna sguardi composti e studiati a momenti convulsi, in cui sembra di dover schivare fisicamente i colpi. Il sonoro è una tortura necessaria: esplosioni che scuotono la sala, urla che lacerano l’udito, il rombo degli aerei che sembra spezzare l’aria stessa. Nessuna colonna sonora a guidare l’emozione: la guerra non ha bisogno di archi o ottoni. Non c’è epica, non c’è scopo, solo la disperata ricerca della salvezza.

Nonostante la prospettiva americana, Warfare – Tempo di Guerra non cade mai nella trappola della glorificazione. Non ci sono eroi, non c’è nobiltà, non c’è senso. C’è solo l’assurdità della sopravvivenza, la casualità di chi cade e chi si salva. In questo, il film si avvicina più al cinema documentario che al cinema hollywoodiano di guerra. La scena finale, con una donna irachena che domanda ai soldati “Perché?”, senza ricevere risposta, riassume l’intero spirito dell’opera: la guerra è un enigma senza soluzione, un vortice che inghiotte senza dare spiegazioni.

Un anti-war movie radicale

Il rischio, per alcuni spettatori, sarà di percepire il film come alienante, troppo distante dai codici narrativi rassicuranti del genere. Ma è proprio qui che risiede la sua grandezza: Warfare – Tempo di Guerra non consola, non spiega, non giustifica. Ti trascina dentro e ti lascia esausto, svuotato, con più domande che risposte. È un’esperienza che scuote il corpo prima ancora che la mente, ma che proprio per questo resta impressa con una forza rara.

Alla fine, ciò che resta nello spettatore è un senso di sgomento, ma anche di gratitudine per un’opera che ha il coraggio di guardare la guerra senza veli, né abbellimenti. Warfare – Tempo di Guerra è un film duro, essenziale, a tratti insostenibile. Non fa propaganda, non cerca consensi: mostra e basta. Ed è in questa purezza che trova la sua verità più profonda. Un lavoro rispettosamente spietato, che ridefinisce i confini del war movie contemporaneo.

Warcraft: Travis Fimmel sarà uno dei protagonisti

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Warcraft-Travis-FimmelArrivano notizie fresche per l’annunciato adattamento di Warcraft, attualmente in fase di casting e in attesa dell’annuncio ufficiale della fine delle trattative per Paula Patton e Colin Farrell (leggi qui), si è unito ufficialmente al cast l’attore Travis Fimmel, stella della serie tv Vikings che interpreterà uno dei quattro ruolo principali del film.

Il progetto attualmente in pre-produzione ha subito vari rallentamenti ma ora sembra abbia trovato la quadratura giusta, quindi non ci resta che attendere notizie ufficiali sul cast. Warcraft sarà diretto dal regista Duncan Jones, figlio del noto cantante/attore David Bowie, nonché regista del delizioso Moon; mentre a produrre il film ci saranno i “capi” della Legendary PicturesThomas Tull e Jon Jashni, affiancati dai veterani Charles Roven e Alex Gartner. A produrre anche la Blizzard e la Atlas Entertainment, responsabili del gioco. La sceneggiatura invece è stata scritta da Charles Leavitt.

L’universo “Warcraft” è un ambiente ricco di fantasia che ruota intorno al conflitto epico tra le forze opposte del Orda e l’Alleanza. Dal suo debutto nel 1994, “Warcraft” ha sviluppato un seguito di fan fedeli in tutto il mondo, con diversi bestseller, numerosi giochi premiati e una gamma di prodotti popolari in licenza tra cui romanzi, action figures, abbigliamento, fumetti, giochi da tavolo e altro ancora . “World of Warcraft”, è disponibile su abbonamento massively multiplayer online role-playing game della Blizzard Entertainment, ed è il gioco più popolare del suo genere al mondo.

Fonte: Variety

Warcraft: sei nuovi character poster, The Horde e Alliance!

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Warcraft: sei nuovi character poster, The Horde e Alliance!

Legendary Pictures e Universal Pictures hanno diffuso sei nuovi character poster di Warcraft, l’atteso adattamento cinematografico del noto videogames diretto da Duncan Jones.

Leggi la recensione di Warcraft – l’Inizio

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Da Legendary Pictures e Universal Pictures arriva Warcraft – L’Inizio, l’epica avventura di un conflitto tra mondi in collisione, basata sul fenomeno mondiale di Blizzard Entertainment.

Il pacifico regno di Azeroth è sul piede di guerra e la sua civiltà è costretta ad affrontare una terribile stirpe di invasori: i guerrieri Orchi in fuga dalla loro terra agonizzante e pronti a colonizzarne un’altra.Warcraft l'inizio poster Quando il portale che collega i due mondi si apre, un esercito va incontro alla distruzione, mentre l’altro rischia l’estinzione. Da fronti opposti, due eroi affronteranno un conflitto che deciderà il destino delle loro famiglie, dei loro popoli e della loro terra.

Così ha inizio una spettacolare saga di potere e sacrificio, durante la quale la guerra avrà molte facce, ed ognuno combatterà per la propria causa.

Diretto da Duncan Jones (Moon, Source Code) e da una sceneggiatura di Charles Leavitt e Jones, il film, che ha come protagonisti Travis Fimmel, Paula Patton, Ben Foster, Dominic Cooper, Toby Kebbell, Ben Schnetzer, Rob Kazinsky e Daniel Wu, è una produzione Legendary Pictures, Blizzard Entertainment e Atlas Entertainment production. Warcraft – L’Inizio arriverà nelle sale italiane il primo giugno 2016.

Warcraft: rivelati i personaggi e il logo

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Dopo i primi teaser poster di ieri, abbiamo finalmente scoperto i personaggi che verranno schierati in Warcraft di Duncan Jones. Sfoglia la gallery per scoprirli!

Leggi anche: World of Warcraft: Warlords of Draenor, arriva la quinta espansione del gioco di ruolo

Comic Con 2014: Warcraft, il titolo animato in un video

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Warcraft personaggi 01Dalle immagini possiamo notare che Dominic Cooper sarà Re Llane Wryn “una luce di speranza per Stormwind durante gli anni di oscurità”, mentre Robert Kazinsky sarà Orgrim “destinato a impugnare Doomhammer, eroica arma degli Orchi, come braccio destro di Durotan”.

Nel cast del film ci sono Ben Foster, Travis Fimmel, Paula Patton, Toby Kebbell, Rob Kazinsky, Dominic Cooper, Daniel Wu e Clancy Brown. Warcraft è scritto da Charles Leavitt e Duncan Jones, che dirigerà anche il film. I produttori sono, oltre a Thomas Tull, Charles Roven e Alex Gartner per Atlas Entertainment e Jon Jashni per la Legendary. Stuart Fenegan, Jillian Share e Brent O’Connor compariranno come produttori esecutivi. Blizzard Chris Metzen co-produrrà.

Warcraft uscirà l’11 marzo 2016.

Warcraft: primi teaser poster del film di Duncan Jones

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Nonostante stia passando decisamente in sordina in mezzo ai grandi annunci di cinecomics che al momento fanno la parte del leone sul grande schermo, Warcraft è senza dubbio uno dei film più attesi e temuti dagli estimatore del celebre gioco di ruolo.

Di seguit vi mostriamo una gallery con i primi teaser poster del film che è diretto dal bravo Duncan Jones:

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Warcraft 2

Nel cast del film ci sono Ben Foster, Travis Fimmel, Paula Patton, Toby Kebbell, Rob Kazinsky, Dominic Cooper, Daniel Wu e Clancy Brown. Warcraft è scritto da Charles Leavitt e Duncan Jones, che dirigerà anche il film. I produttori sono, oltre a Thomas Tull, Charles Roven e Alex Gartner per Atlas Entertainment e Jon Jashni per la Legendary. Stuart Fenegan, Jillian Share e Brent O’Connor compariranno come produttori esecutivi. Blizzard Chris Metzen co-produrrà.

Fonte: CBM

Warcraft: prime due foto, ecco l’Orco Warrior

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Prime due immagini da Warcraft di Duncan Jones, l’attesissimo adattamento live action del noto franchise videoludico e nelle prime immagini ecco l’Orco Warrior Orgrim, interpretato da Robert Kazinsky:

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Warcraft 2Nel cast del film ci sono Ben Foster, Travis Fimmel, Paula Patton, Toby Kebbell, Rob Kazinsky, Dominic Cooper, Daniel Wu e Clancy Brown. Warcraft è scritto da Charles Leavitt e Duncan Jones, che dirigerà anche il film. I produttori sono, oltre a Thomas Tull, Charles Roven e Alex Gartner per Atlas Entertainment e Jon Jashni per la Legendary. Stuart Fenegan, Jillian Share e Brent O’Connor compariranno come produttori esecutivi. Blizzard Chris Metzen co-produrrà.

Warcraft uscirà il 10 giugno 2016.

Warcraft: prima foto dal set del film!

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Ecco la prima immagine dal set di Warcraft, chiacchieratissimo film basato sull’omonimo gioco di ruolo. Nella foto non vediamo grandi dettagli ma possiamo vedere il regista Duncan Jones che osserva il monitor dove appaiono le prime immagini:Warcraft ciak WoWA dirigere il film c’è Duncan Jones, già dietro alla macchina da presa per Moon e Source Code. Nel cast anche Ben Foster, Travis Fimmell, Paula Patton, Robert Kazinsky, Clancy Brown, Daniel Wu e Toby Kebbell.

La pellicola, che uscirà l’11 Marzo 2016, è sceneggiata dallo stesso Jones che si è basato su uno script precedentemente ideato da Charles Leavitt. La produzione del film comincerà a Gennaio 2014 a Vancouver.

World of Warcraft (letteralmente “Il mondo di Warcraft”, spesso abbreviato in WoW) è un gioco di ruolo fantasy tridimensionale. Sviluppato dalla Blizzard Entertainment, è stato pubblicato il 23 novembre 2004. World of Warcraft è il gioco di ruolo più giocato al mondo, con circa 12 milioni di iscrizioni attive. Il gioco è ambientato nell’universo di Warcraft, ambientazione nata con la pubblicazione di tre precedenti videogiochi strategici in tempo reale della Blizzard (Warcraft, Warcraft II, Warcraft III). Il server di gioco, originariamente disponibili solo in inglese, francese e tedesco, sono stati successivamente resi attivi in altre lingue, mentre il supporto in italiano è arrivato solo il 29 agosto del 2012.

Fonte: Collider

Warcraft: Paul Dano e Anton Yelchin per gli altri ruoli

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L’atteso adattamento di Warcraft sta entrando nel vivo della pre-produzione e il regista Duncan Jones probabilmente scegliere in tempi i brevi i protagonisti del film, e dopo i rumors di ieri sulla coppia Colin Farrell/Paula Patton (leggi qui) oggi Deadline ha rivelato la lista di nomi in lizza per gli altri ruoli rilevanti del film prodotto da  Legendary Pictures  e Atlas Entertainment. Ma prima di rivelare i nomi degli altri interpreti arrivano aggiornamenti su Paula Patton, infatti pare che l’attrice sia in trattative avanzate per interpretare la protagonista femminile del film, mentre a Colin Farrell è stato offerto altro tempo per pensarci; al momento siamo sul 50/50 ragion per cui il regista Duncan Jones ha già iniziato a provinare altri attori.

Per quanto riguarda invece la lista di nomi per gli altri ruolo nella pellicola, pare siano coinvolti gli attori: Anton Yelchin, noto per aver interpretato la parte di Anton Yelchin nel reboot di Star Trek di J.J. Abrams; Paul Dano, fra i protagonisti del film che ha vinto la corsa a botteghino USA di questa settimana Prisoners, Travis Fimmel, attore rivelazione della serietv Vikings Anson Mount protagonista della serie Hell on Wheels. Non ci resta che aspettare ulteriori conferme sui rumors.

Il progetto attualmente in pre-produzione ha subito vari rallentamenti ma ora sembra abbia trovato la quadratura giusta, quindi non ci resta che attendere notizie ufficiali sul cast. Warcraft sarà diretto dal regista Duncan Jones, figlio del noto cantante/attore David Bowie, nonché regista del delizioso Moon; mentre a produrre il film ci saranno i “capi” della Legendary PicturesThomas Tull e Jon Jashni, affiancati dai veterani Charles Roven e Alex Gartner. A produrre anche la Blizzard e la Atlas Entertainment, responsabili del gioco. La sceneggiatura invece è stata scritta da Charles Leavitt.

L’universo “Warcraft” è un ambiente ricco di fantasia che ruota intorno al conflitto epico tra le forze opposte del Orda e l’Alleanza. Dal suo debutto nel 1994, “Warcraft” ha sviluppato un seguito di fan fedeli in tutto il mondo, con diversi bestseller, numerosi giochi premiati e una gamma di prodotti popolari in licenza tra cui romanzi, action figures, abbigliamento, fumetti, giochi da tavolo e altro ancora . “World of Warcraft”, è disponibile su abbonamento massively multiplayer online role-playing game della Blizzard Entertainment, ed è il gioco più popolare del suo genere al mondo.

Warcraft: nuovo poster del film

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Pubblicato un nuovo poster del film Warcraft. In attesa di vedere il primo trailer questo venerdì, diamogli uno sguardo.

Vi ricordiamo che nel cast del film ci sono Ben Foster, Travis Fimmel, Paula Patton, Toby Kebbell, Rob Kazinsky, Dominic Cooper, Daniel Wu e Clancy BrownWarcraft è scritto da Charles Leavitt e Duncan Jones, che dirigerà anche il film. I produttori sono, oltre a Thomas Tull, Charles Roven e Alex Gartner per Atlas Entertainment e Jon Jashni per la Legendary. Stuart Fenegan, Jillian Share e Brent O’Connor compariranno come produttori esecutivi. Blizzard Chris Metzen co-produrrà.

Warcraft uscirà il 10 giugno 2016.

Fonte

Warcraft: nuova data di uscita

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Altro film che sposta la data di uscita è Warcraft, l’attesissimo adattamento diretto da Duncan Jones che arriverà al cinema non più a Marzo 2016, ma il 10 giugno 2016 per Universal Pictures.

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Warcraft 2Nel cast del film ci sono Ben Foster, Travis Fimmel, Paula Patton, Toby Kebbell, Rob Kazinsky, Dominic Cooper, Daniel Wu e Clancy Brown. Warcraft è scritto da Charles Leavitt e Duncan Jones, che dirigerà anche il film. I produttori sono, oltre a Thomas Tull, Charles Roven e Alex Gartner per Atlas Entertainment e Jon Jashni per la Legendary. Stuart Fenegan, Jillian Share e Brent O’Connor compariranno come produttori esecutivi. Blizzard Chris Metzen co-produrrà.

Warcraft uscirà l’11 marzo 2016.

 

Warcraft: le prime recensioni deludono i fan del videogioco

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Warcraft: le prime recensioni deludono i fan del videogioco

Nonostante un embargo per la stampa internazionale previsto fino al 30 maggio, molte testate on line e qualche sito di videogiochi hanno diffuso le prime recensioni di Warcraft – L’Inizio, e non si tratta di recensioni lusinghiere.

Il punto che sembra accomunare tutti i testi critici è quello sulla buona riuscita degli effetti visivi, ma sembra che il film di Duncan Jones abbia tutta un’altra serie di problemi. Ecco alcuni estratti dalle recensioni on line:

Leggi la recensione di Warcraft – l’Inizio

  • The Hollywood Reporter: Se non avete mai giocato al videogioco, può interessarvi il film? […] Per i non appassionati, questa esperienza di due ore potrebbe durare meno, ma non è un problema. Tuttavia, non si tratta di un film particolarmente coinvolgente. Se non siete già amanti di questa mitologia semiseria, l’effetto può rivelarsi camp se non direttamente noioso, o entrambe le cose, come nel cammeo di Glenn Close (non citata nei titoli di coda) che intona dall’alto delle banalità sull’oscurità e la luce. Detto questo, è indubbio il fatto che il film sia una rivoluzione sia in termini narrativi che artistici nell’ambito dei film tratti da videogiochi.
  • Screen International: Nelle mani del regista e co-sceneggiatore Duncan Jones (precedentemente osannato per Source Code e Moon), il film ci mette del tempo a costruire una tensione drammatica, e in questo viene interrotto da quelle che sembrano digressioni narrative inutili; alcune di queste forse condurranno verso possibili sequel. La CG con cui sono stati realizzati gli Orchi e buona parte dei set è impressionante – il team degli effetti visivi è guidato dal premio Oscar Bill Westenhofer (Vita di Pi) – ma non sempre si fonde al meglio con i personaggi dal vivo. Il film finisce per essere poco convincente e generico, impossibile da confrontare con la drammaticità della trilogia del Signore degli Anelli o la crudezza di Game of Thrones.
  • Crave Online: Stiamo ancora aspettando un grande film tratto dai videogiochi. Forse non arriverà mai, anche se un film come Warcraft ci fa capire che almeno ci si sta provando. È un tentativo onesto di catturare le qualità migliori del materiale originale, utilizzando un altro medium. Quando funziona, è godibilissimo. Quando non funziona, diventa una avventura fantasy assolutamente mediocre che si concentra troppo su elementi narrativi familiari e non riesce a colpire. Ma non c’è niente di male a non essere grandiosi, l’importante è non fare schifo. E Warcraft non fa schifo. È una avventura apprezzabile, con tanti problemi, che andrei felicemente a rivedere, possibilmente in coppia con Kaan principe guerriero o Ladyhawke.
  • Variety: Con i suoi regni meticolosamente ricreati prevalentemente in teatro di posa e con l’aiuto della CGI durante la lunga post-produzione, Warcraft vorrebbe essere originale e visivamente fantastico, e invece finisce per essere già visto e pacchiano. Si inserisce in una lunga scia di scommesse Hollywoodiane, tra successi inaspettati come 300 o Avatar, e grandi flop come The Spirit, Sky Captain and the World of Tomorrow e Sucker Punch. Con più di 2000 inquadrature con effetti visivi, è avvilente pensare al tempo, l’energia, la pianificazione e la precisione che sono stati impiegati in un film come Warcraft quando poi si vede il prodotto finale e si finisce per pensare a una di quelle pubblicità animate per i giochi per iPhone. Duncan Jones era stato bravissimo a rendere completamente credibili anche gli elementi più bizzarri nei suoi primi due film, ma qui non riesce a evitare l’effetto cartoonesco. Il suo approccio affettuoso al materiale originale finisce solo per sottolinearne la stupidità.
  • The Wrap: Pensate a Battaglia per la Terra senza lo stesso brio e otterrete questa avventura fantasy impacciata e tediosa, un pasticcio che non dovrebbe prendersi sul serio e che in realtà non riesce neanche a provocare risate non intenzionali. […] Warcraft promette dei sequel (o forse è una minaccia), ma accadeva anche in Super Mario Bros. E ora che ci penso, se dovessi rivedere uno di questi film, preferirei quello sugli idraulici.

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Guarda il trailer italiano di Warcraft – L’Inizio

Da Legendary Pictures e Universal Pictures arriva Warcraft – L’Inizio, l’epica avventura di un conflitto tra mondi in collisione, basata sul fenomeno mondiale di Blizzard Entertainment.

Il pacifico regno di Azeroth è sul piede di guerra e la sua civiltà è costretta ad affrontare una terribile stirpe di invasori: i guerrieri Orchi in fuga dalla loro terra agonizzante e pronti a colonizzarne un’altra.Warcraft l'inizio poster Quando il portale che collega i due mondi si apre, un esercito va incontro alla distruzione, mentre l’altro rischia l’estinzione. Da fronti opposti, due eroi affronteranno un conflitto che deciderà il destino delle loro famiglie, dei loro popoli e della loro terra.

Così ha inizio una spettacolare saga di potere e sacrificio, durante la quale la guerra avrà molte facce, ed ognuno combatterà per la propria causa.

Diretto da Duncan Jones (Moon, Source Code) e da una sceneggiatura di Charles Leavitt e Jones, il film, che ha come protagonisti Travis Fimmel, Paula Patton, Ben Foster, Dominic Cooper, Toby Kebbell, Ben Schnetzer, Rob Kazinsky e Daniel Wu, è una produzione Legendary Pictures, Blizzard Entertainment e Atlas Entertainment production. Warcraft – L’Inizio arriverà nelle sale italiane il primo giugno 2016.

Warcraft: intervista a Travis Fimmel

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Warcraft: intervista a Travis Fimmel

Travis Fimmel (Vikings) è il protagonista di Warcraft L’Inizio, di Duncan Jones, in cui interpreta il guerriero Anduin Lothar. Di seguito potete vedere una sua breve intervista sottotitolata:

A seguire una clip in italiano dal film con protagonista proprio Travis Fimmel:

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Leggi la recensione di Warcraft – l’Inizio

Guarda il trailer italiano di Warcraft – L’Inizio

Da Legendary Pictures e Universal Pictures arriva Warcraft – L’Inizio, l’epica avventura di un conflitto tra mondi in collisione, basata sul fenomeno mondiale di Blizzard Entertainment.

Il pacifico regno di Azeroth è sul piede di guerra e la sua civiltà è costretta ad affrontare una terribile stirpe di invasori: i guerrieri Orchi dell’Orda in fuga dalla loro terra agonizzante e pronti a colonizzarne un’altra.Warcraft l'inizio poster Quando il portale che collega i due mondi si apre, l’esercito di Roccavento va incontro alla distruzione, mentre l’Orda rischia l’estinzione. Da fronti opposti, due eroi affronteranno un conflitto che deciderà il destino delle loro famiglie, dei loro popoli e della loro terra.

Così ha inizio una spettacolare saga di potere e sacrificio, durante la quale la guerra avrà molte facce, ed ognuno combatterà per la propria causa. Non ci sono buoni e cattivi, ma solo il desiderio di proteggere la propria famiglia e il proprio popolo.

Diretto da Duncan Jones (Moon, Source Code) e basato su una sceneggiatura di Charles Leavitt e Jones stesso, il film, che ha come protagonisti Travis Fimmel, Paula Patton, Ben Foster, Dominic Cooper, Toby Kebbell, Ben Schnetzer, Rob Kazinsky e Daniel Wu, è l’adattamento cinematografico del gioco di ruolo War of Warcraft ed è una produzione Legendary Pictures, Blizzard Entertainment e Atlas Entertainment production. Warcraft – L’Inizio è arrivato nelle sale italiane il primo giugno 2016.

Warcraft: incassi record al debutto in Cina

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Warcraft: incassi record al debutto in Cina

Warcraft di Duncan Jones conquista il Far East e fa registrare in Cina incassi da record nei primi due giorni di programmazione. Il film, in base alle previsioni, raccoglie infatti più di 90 milioni di dollari al botteghino (la forbice va dai 90.6 ai 92.2 milioni), superando il risultato di Fast & Furious 7 che si era fermato a 88 milioni di dollari.

Con i previsti 46 milioni incassati, l’adattamento del famoso videogioco fa segnare il miglior box office di sempre per un giovedì, battendo anche il fenomeno The Mermaid di Stephen Chow (37 milioni di dollari). Mercoledì, all’esordio nei cinema cinesi, Warcraft aveva incamerato i primi 46 milioni: miglior debutto di sempre per un’uscita non programmata nel week-end.

Gli analisti ipotizzano che il film di Legendary e Universal possa toccare in Cina i 120-150 milioni nei suoi primi cinque giorni di programmazione. Da notare come Universal distribuisca Warcraft in tutti i mercati, tranne che in Cina dove operano China Film Group e Huaxia in qualità di distributori officiali.

Il fantasy diretto da Duncan Jones ha già raccolto 75 milioni di dollari nei mercati internazionali (è hgiù uscito in 28 paesi), con ottimi risultati soprattutto in Russia e Germania. Si attendono ora i numeri del box-office Usa, che potrebbero non essere così esaltanti.

Hollywood guarda sempre più a est.

Fonte

 

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Warcraft: in lavorazione più sequel?

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Warcraft: in lavorazione più sequel?

Nonostante l’accoglienza tiepida in patria, Warcraft ha raccolto consensi e un buon incasso in Cina, da dove arriva la notizia che Duncan Jones vorrebbe proseguire il franchise.

La notizia non giunge nuova, dal momento che già qualche settimana fa il regista dichiarò che aveva in programma almeno una trilogia del franchise in live action. Adesso, tramite l’account Twitter cinese del film, scopriamo che sono in lavorazione più sequel, anche se per il momento non c’è ancora nulla di confermato o ufficiale.

Se così dovesse andare, Warcraft sarebbe il secondo franchise importante salvato dalla Cina, dopo Pacific Rim.

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Leggi la recensione di Warcraft – l’Inizio

Guarda il trailer italiano di Warcraft – L’Inizio

Da Legendary Pictures e Universal Pictures arriva Warcraft – L’Inizio, l’epica avventura di un conflitto tra mondi in collisione, basata sul fenomeno mondiale di Blizzard Entertainment.

Il pacifico regno di Azeroth è sul piede di guerra e la sua civiltà è costretta ad affrontare una terribile stirpe di invasori: i guerrieri Orchi dell’Orda in fuga dalla loro terra agonizzante e pronti a colonizzarne un’altra.Warcraft l'inizio poster Quando il portale che collega i due mondi si apre, l’esercito di Roccavento va incontro alla distruzione, mentre l’Orda rischia l’estinzione. Da fronti opposti, due eroi affronteranno un conflitto che deciderà il destino delle loro famiglie, dei loro popoli e della loro terra.

Così ha inizio una spettacolare saga di potere e sacrificio, durante la quale la guerra avrà molte facce, ed ognuno combatterà per la propria causa. Non ci sono buoni e cattivi, ma solo il desiderio di proteggere la propria famiglia e il proprio popolo.

Diretto da Duncan Jones (Moon, Source Code) e basato su una sceneggiatura di Charles Leavitt e Jones stesso, il film, che ha come protagonisti Travis Fimmel, Paula Patton, Ben Foster, Dominic Cooper, Toby Kebbell, Ben Schnetzer, Rob Kazinsky e Daniel Wu, è l’adattamento cinematografico del gioco di ruolo War of Warcraft ed è una produzione Legendary Pictures, Blizzard Entertainment e Atlas Entertainment production. Warcraft – L’Inizio è arrivato nelle sale italiane il primo giugno 2016.

Fonte: CBM

Warcraft: il primo trailer a novembre!

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Warcraft: il primo trailer a novembre!

Nonostante la presentazione al Comic Con 2015 di San Diego, non ci sarà nessuna anteprima video per quanto riguarda Warcraft. Il primo trailer ufficiale del film, infatti, verrà diffuso online solamente a novembre. A dichiararlo è stato lo stesso regista Duncan Jones via Twitter: “Del sangue è stato versato per questo… Oggi giornata dedicata al Comic Con di San Diego. Adesso, però, voglio informarvi che il trailer del film uscirà ufficialmente a novembre”.

Nel cast del film ci sono Ben Foster, Travis Fimmel, Paula Patton, Toby Kebbell, Rob Kazinsky, Dominic Cooper, Daniel Wu e Clancy BrownWarcraft è scritto da Charles Leavitt e Duncan Jones, che dirigerà anche il film. I produttori sono, oltre a Thomas Tull, Charles Roven e Alex Gartner per Atlas Entertainment e Jon Jashni per la Legendary. Stuart Fenegan, Jillian Share e Brent O’Connor compariranno come produttori esecutivi. Blizzard Chris Metzen co-produrrà.

Warcraft uscirà il 10 giugno 2016.

Warcraft: i primi due poster ufficiali dal Comic Con 2015

Warcraft: i primi due poster ufficiali dal Comic Con 2015

Questa notte a San Diego Legendary Pictures terrà il panel di Warcraft, film ispirato al mondo fantastico di Blizzard Entertainment. Per l’occasione ecco i primi poster ufficiali, che ritraggono un membro dell’Alleanza e un Orco.

Nel cast del film ci sono Ben Foster, Travis Fimmel, Paula Patton, Toby Kebbell, Rob Kazinsky, Dominic Cooper, Daniel Wu e Clancy BrownWarcraft è scritto da Charles Leavitt e Duncan Jones, che dirigerà anche il film. I produttori sono, oltre a Thomas Tull, Charles Roven e Alex Gartner per Atlas Entertainment e Jon Jashni per la Legendary. Stuart Fenegan, Jillian Share e Brent O’Connor compariranno come produttori esecutivi. Blizzard Chris Metzen co-produrrà.

Warcraft uscirà il 10 giugno 2016.

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