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Jersey Boys: trailer e poster italiani

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Jersey Boys: trailer e poster italiani

Ecco il poster e il trailer italiani di Jersey Boys, adattamento cinematografico del musical di Broadway Frankie Valli and the Four Seasons. A dirigere la pellicola niente meno che Clint Eastwood.

Jersey BoysIl film sarà un biopic di Frankie Valli, Bob Gaudio, Tommy DeVito e Nick Massi e del loro quartetto canoro, e sarà un racconto di come un gruppo di operai provenienti dal lato sbagliato dei binari divennero un dei più grandi gruppi pop americani di tutti i tempi. Scrissero le proprie canzoni, inventarono il loro sound e vendettero 175 milioni di dischi in tutto il mondo, tutto prima di compiere i trent’anni. I personaggi spiegheranno la storia dei Four Seasons, prima e dopo l’iniziazione di Valli.

Ad interpretare i quattro protagonisti di  Jersey Boys ci saranno John Lloyd Young, Erich Bergen, Vincent Piazza Michael Lamenda. Il film diretto da Clint Eastwood e scritto da John Logan uscirà nelgi USA il 20 giugno 2014.

Jersey Boys: recensione del film di Clint Eastwood

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Quattro ragazzi, la musica, il quartiere difficile e la voglia di riscattarsi attraverso un talento da coltivare. Potrebbe essere l’inizio di tante storie qualsiasi, invece è il principio di Jersey Boys, la trasposizione cinematografica dell’omonimo musical di Broadway al quale ha messo mano Clint Eastwood realizzando il suo ultimo film.

Ambientato negli anni ’50, Jersey Boys racconta dell’ascesa dei Four Seasons, il celebre quartetto entrato nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1991 composto da Frankie Valli, Bob Gaudio, Tommy DeVito e Nick Massi. Dalla strada, dai furti, dalla piccola criminalità che incrocia la grande, i quattro si fanno strada fino al grande successo e all’inevitabile rottura.

Jersey Boys, il film

Progetto che doveva essere affidato a Martin Scorsese, Jersey Boys vede trai produttori esecutivi lo stesso Frankie Valli, ancora molto attivo nel mondo dello spettacolo, al quale va il merito di non aver realizzato un’agiografia, ma di aver conservato ogni particolare, anche i più tristi o scomodi, di una carriera lunga e di successo. Forse la necessità di raccontare conferisce al film una composizione slegata, con alcuni momenti che sembrano incasellati a forza nel flusso narrativo, ma allo stesso tempo la stessa esigenza mostra tutto quello che è stato, senza sconti.

Jersey Boys

Vincente è stata la scelta di Eastwood e della produzione di scegliere per i ruoli gli stessi attori di Broadway, che hanno consentito la presa diretta delle canzoni e un esito finale decisamente positivo. John Lloyd Young, Erich Bergen, Vincent Piazza Michael Lamenda interpretano i quattro protagonisti con un buon risultato soprattutto grazie anche alla somiglianza fisica con gli originali Four Seasons. Nel cast c’è anche l’incredibile Christopher Walken, assolutamente irresistibile nei panni del boss di quartiere Gyp, punto di riferimento e amico dei protagonisti.

L’84enne Clint Eastwood si dimostra ancora una volta all’altezza della situazione. Barcamenandosi tra la sua forte personalità registica e il solco molto preciso e profondo dato al testo dal successo teatrale, il regista si scalda con il tempo, riuscendo a portare a casa ancora una volta un buon film, che pur apparendo un po’ diverso da quello che è il suo stile e il suo tono, si ascrive sempre ai ‘miti della fondazione’ dell’americanità, questa volta da un punto di vista musicale.

Jersey Boys è non solo quanto di meglio si possa trovare al cinema adesso, ma è anche la conferma che la grandezza di un regista come Clint Eastwood non si misura solo dei capolavori e dai successi che produce, ma anche dal coraggio che si dimostra anche quando, come nel suo caso, non c’è bisogno di dimostrare più nulla. Con una partenza a diesel e un finale trionfante Jersey Boys è un film estremamente divertente, un omaggio alla musica, al coraggio e una scommessa vinta.

Jersey Boys: quattro clip dal film di Clint Eastwood

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Jersey Boys: quattro clip dal film di Clint Eastwood

Ecco quattro clip in italiano da Jersey Boys, il nuovo film diretto da Clint Eastwood che racconta la nascita, il successo e la caduta dei Four Seasons.

Facci sentire:

Un contratto stile New Jersey:

E’ un segno!

Questo è il mio voto:

Jersey BoysTrama: Jersey Boys racconta della coinvolgente storia di quattro ragazzi che provengono dalla parte sbagliata del New Jersey, che si uniranno per formare il gruppo rock icona degli anni ’60, “The Four Seasons”.

Il film parla dell’ascesa e della conseguente caduta dell’iconico gruppo rock ‘n’ roll, raccontando agli spettatori come le loro canzoni siano riuscite a fare presa nelle coscienze del pubblico per oltre mezzo secolo e rivelando le sorprendenti origini di questa, apparentemente perbene, rock band americana.

Ad interpretare i quattro protagonisti di  Jersey Boys ci saranno John Lloyd Young, Erich Bergen, Vincent Piazza Michael Lamenda. Il film diretto da Clint Eastwood e scritto da John Logan uscirà nelgi USA il 20 giugno 2014.

Jersey Boys: primo trailer del film di Clint Eastwood

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Jersey Boys: primo trailer del film di Clint Eastwood

Il primo trailer di Jersey Boys, adattamento cinematografico del musical di Broadway Frankie Valli and the Four Seasons, è stato pubblicato online. A dirigere la pellicola niente meno che Clint Eastwood. Ecco il trailer:

https://www.youtube.com/watch?v=fY0YmsVNq_Q

Il film sarà un biopic di Frankie Valli, Bob Gaudio, Tommy DeVito e Nick Massi e del loro quartetto canoro, e sarà un racconto di come un gruppo di operai provenienti dal lato sbagliato dei binari divennero un dei più grandi gruppi pop americani di tutti i tempi. Scrissero le proprie canzoni, inventarono il loro sound e vendettero 175 milioni di dischi in tutto il mondo, tutto prima di compiere i trent’anni. I personaggi spiegheranno la storia dei Four Seasons, prima e dopo l’iniziazione di Valli.

Ad interpretare i quattro protagonisti di  Jersey Boys ci saranno John Lloyd Young, Erich Bergen, Vincent Piazza Michael Lamenda. Il film diretto da Clint Eastwood e scritto da John Logan uscirà nelgi USA il 20 giugno 2014.

Fonte: Variety

Jersey Boys: clip e featurette del film di Clint Eastwood

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Ecco una nuova clip e una featurette di Jersey Boys, il film di Clint Eastwood che, partendo dall’omonimo musical di Broadway, ripercorre la scalata al successo dei Four Seasons.

LEGGI LA RECENSIONE DEL FILM

Ecco i filmati:

Jersey BoysTrama: Jersey Boys racconta della coinvolgente storia di quattro ragazzi che provengono dalla parte sbagliata del New Jersey, che si uniranno per formare il gruppo rock icona degli anni ’60, “The Four Seasons”.

Il film parla dell’ascesa e della conseguente caduta dell’iconico gruppo rock ‘n’ roll, raccontando agli spettatori come le loro canzoni siano riuscite a fare presa nelle coscienze del pubblico per oltre mezzo secolo e rivelando le sorprendenti origini di questa, apparentemente perbene, rock band americana.

Ad interpretare i quattro protagonisti di  Jersey Boys ci saranno John Lloyd Young, Erich Bergen, Vincent Piazza Michael Lamenda. Il film diretto da Clint Eastwood e scritto da John Logan uscirà nelgi USA il 20 giugno 2014.

Jersey Boys: al cinema da domani il film di Clint Eastwood

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Jersey Boys: al cinema da domani il film di Clint Eastwood

Jersey BoysDa domani, mercoledì 18 giugno, al cinema Jersey Boysl’ultimo emozionante film del regista e attore cinque volte premio Oscar, Clint Eastwood (Million Dollar BabyGli spietati). Versione per il grande schermo dell’omonimo spettacolo teatrale vincitore del Premio Tony, Jersey Boys sarà distribuito in 280 copie da Warner Bros. Entertainment Italia. Il film narra la storia di quattro giovani che provengono dalla parte malfamata del New Jersey e che insieme formeranno il leggendario gruppo rock, “The Four Seasons”.

Gli inizi, i primi successi sotto la luce fioca di un lampione di periferia, le emozioni in sala di registrazione e poi i litigi e le incomprensioni sono parte della storia diretta da Clint Eastwood, accompagnata dalle canzoni più famose del gruppo – “Sherry”, “Big Girls Don’t Cry”, “Walk Like a Man”, “Bye Bye Baby”, “Who Loves You” –  che hanno ispirato intere generazioni. “Mi è sempre piaciuta la loro musica, quindi sapevo che sarebbe stato divertente rivisitarla, ma quello che più mi interessava era che questi delinquenti cresciuti certo non nella migliore delle situazioni, fossero riusciti a raggiungere questo enorme successo – ha spiegato il regista -. In una periferia gestita e controllata dalla mafia, vivevano di piccoli crimini. Alcuni di loro hanno anche passato del tempo in prigione. Poi è arrivata la musica, la loro salvezza: avevano trovato finalmente qualcosa per cui valeva la pena lottare”.

Per portare il musical sul grande schermo, Clint Eastwood ha preferito scegliere attori emergenti, alcuni provenienti dalla produzione teatrale. Protagonista del film, John Lloyd Young riprende il ruolo con cui ha conquistato il Tony Award, quello del leggendario cantante del gruppo, Frankie Valli.  “È stato così bello interpretare questo personaggio e riuscire a esplorarne ulteriori aspetti rispetto a quanto fatto in teatro – ha detto Young -. Questo è il culmine di tutto quanto desideravo come attore, e farlo con Clint Eastwood come regista è stato l’avverarsi di un sogno”. Clint Eastwood ha inoltre voluto che gli attori cantassero dal vivo invece di usare una colonna sonora preregistrata.  Lo stesso Young ha rivelato: “Non mi ero mai reso conto di come cantare live di fronte alla macchina da presa fosse inusuale per un film, quindi questa è stata una sfida interessante per ognuno di noi. E poi c’è il fatto che Clint è un vero appassionato di musica, perciò è stato fantastico guardare questo leggendario regista trasformarsi in un estasiato spettatore proprio di fronte a noi”. Erich Bergen interpreta Bob Gaudio, che ha composto e partecipato alla composizione di tutti i maggiori successi dei “The Four Season”. Michael Lomenda e Vincent Piazza interpretano rispettivamente Nick Massi e Tommy DeVito, gli altri due membri. Accanto a loro il premio Oscar® Christopher Walken che interpreta il gangster Gyp DeCarlo.

“So che all’uscita dal cinema, il pubblico continuerà a cantare sottovoce queste canzoni e sarà bellissimo. Ma spero anche che apprezzeranno anche di sapere la storia dell’origine di quelle canzoni – ha concluso Eastwood -. Mi auguro che si ricorderanno di questi quattro giovanotti, la cui eredità è ancora viva ai giorni nostri”.

Sinossi

Jersey Boys racconta della coinvolgente storia di quattro ragazzi che provengono dalla parte sbagliata del New Jersey, che si uniranno per formare il gruppo rock icona degli anni ’60, “The Four Seasons”. Il film parla dell’ascesa e della conseguente caduta dell’iconico gruppo rock ‘n’ roll, raccontando agli spettatori come le loro canzoni siano riuscite a fare presa nelle coscienze del pubblico per oltre mezzo secolo e rivelando le sorprendenti origini di questa, apparentemente perbene, rock band americana.

Jersey Boys prima foto del film di Clint Eastwood

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Jersey Boys prima foto del film di Clint Eastwood

La Warner Bros Pictures ha diffuso in rete la prima immagine ufficiale di Jersey Boys, l’adattamento cinematografico del musical di Broadway Frankie Valli and the Four Seasons firmato nientemeno che da Clint Eastwood.

Ecco l’immagine:

Jersey_BoysIl film sarà un biopic di Frankie Valli, Bob Gaudio, Tommy DeVito e Nick Massi e del loro quartetto canoro, e sarà un racconto di come un gruppo di operai provenienti dal lato sbagliato dei binari divennero un dei più grandi gruppi pop americani di tutti i tempi. Scrissero le proprie canzoni, inventarono il loro sound e vendettero 175 milioni di dischi in tutto il mondo, tutto prima di compiere i trent’anni.

Ad interpretare i quattro protagonisti di  Jersey Boys ci saranno John Lloyd Young, Erich Bergen, Vincent Piazza e Michael Lamenda. Il film diretto da Clint Eastwood e scritto da John Logan uscirà nelgi USA il 20 giugno 2014.

Fonte: CS.net

Jerry Maguire: ritorna in home video per i 20 anni

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Jerry Maguire: ritorna in home video per i 20 anni

Tu mi completi”, “Aiutami ad aiutarti”, “Mi avevi convinto al ciao”, “Coprimi di soldi!”. Un classico moderno del cinema, diventato ormai parte integrante della cultura popolare, compie 20 anni. Universal Pictures Home Entertainment Italia festeggia i 20 anni di JERRY MAGUIRE con un’edizione speciale in Blu-ray™ – disponibile dal 1 Febbraio 2017 – impreziosita da contenuti speciali inediti, tra cui nuove interviste al protagonista Tom Cruise e al regista e sceneggiatore Cameron Crowe.

Tom Cruise è Jerry Maguire, un procuratore sportivo in preda a una crisi di coscienza. Dopo aver perso bruscamente sia il lavoro che la ragazza (Kelly Preston), Jerry sente di aver toccato il fondo sia in campo professionale che personale. Ma quando una mamma single (Renèe Zellweger) entra nella sua vita e nel suo cuore, si trova a negoziare il contratto più sostanzioso della sua vita… quello per il cuore e la mano della donna che ama.

Cuba Gooding Jr (che con questa interpretazione ha conquistato un premio Oscar®) Jay Mohr, Regina King, Jonathan Lipnicki e Bonnie Hunt completano il cast di questo amatissimo successo – candidato a cinque premi Oscar, tra cui quello per miglior film e miglior attore protagonista per Tom Cruise – del regista Cameron Crowe. 

NUOVI CONTENUTI EXTRA IN BLU-RAY

  • Jerry Maguire: Ci rivediamo – Una retrospettiva in tre parti che contiene nuove interviste con Tom Cruise e Cameron Crowe
  • Quasi 60 minuti di scene eliminate e integrali inedite
  • Galleria fotografica
  • Trailer cinematografico

Genere:  Commedia

Dischi:  1

Durata:  138 minuti ca. (Durata contenuti speciali: 263 minuti ca.)

Audio:  Inglese 5.1 Dts-HD Ma; Italiano, Francese, Portoghese, Spagnolo, Tedesco – 5.1 Dolby Digital

Video: Formato panoramico ad alta definizione (1.85:1) 1920 x 1080p

Sottotitoli:  Italiano, Inglese, Inglese per non udenti, Arabo, Francese, Hindi, Olandese, Portoghese, Spagnolo, Tedesco, Turco

Contenuti Speciali: Jerry Maguire: Ci rivediamo – Una retrospettiva in tre parti che contiene nuove interviste con Tom Cruise e Cameron Crowe; Quasi 60 minuti di scene eliminate e integrali inedite; Galleria fotografica; Trailer cinematografico; Commento visivo Picture-in-Picture con Tom Cruise, Renée Zellweger, Cuba Gooding Jr e Cameron Crowe; Scene eliminate con commento del regista e del montatore; Immagini delle prove con commento del regista; “Il mio primo spot” con Rod Tidwell; Drew Rosenhaus: come si fa il procuratore sportivo; Video musicale: Secret Garden di Bruce Springsteen; Featurette: La realizzazione di Jerry Maguire.

Jerry Maguire: la storia vera dietro il film con Tom Cruise

Jerry Maguire: la storia vera dietro il film con Tom Cruise

Uscito nel 1996, il film diretto da Cameron CroweJerry Maguire, vede Tom Cruise nei panni di un agente sportivo trentacinquenne alla ricerca di credibilità professionale e di una vita sentimentale soddisfacente. Il film è stato candidato a cinque premi Oscar, con Cuba Gooding Jr. che vinse quello per il miglior attore non protagonista, e a tre Golden Globe, con Tom Cruise che vinse quello per il miglior attore protagonista. Tornando al film, la trama è in gran parte inventata, ma incorpora alcuni eventi importanti della vita di Leigh Steinberg.

La trama di Jerry Maguire

Nel film, il protagonista interpretato da Cruise viene licenziato dalla Sports Management International dopo aver rivalutato i suoi obiettivi di carriera. Crea una sua agenzia e inizia una relazione sentimentale con la dipendente Dorothy Boyd (Renée Zellweger), madre di un bambino carismatico di nome Ray (Jonathan Lipnicki). Il film segue poi i tentativi di Jerry di assicurarsi un grosso contratto per il wide receiver della NFL Rod Tidwell (Cuba Gooding Jr.), cercando al contempo di trovare un equilibrio tra la sua vita personale e quella professionale.

La storia vera dietro il film

A distanza di decenni dalla sua uscita, Jerry Maguire rimane una commedia romantica iconica grazie ai dialoghi memorabili e alle interpretazioni accattivanti dei protagonisti. Secondo un rapporto del 2020, Crowe ha “affiancato” Steinberg per 18 mesi all’inizio degli anni ’90 prima di scrivere Jerry Maguire. Nel corso di 18 mesi, il regista ha partecipato a vari eventi della NFL, tra cui il Super Bowl, per comprendere appieno la vita di un agente sportivo di primo piano.

Tom Cruise e Renee Zellweger in Jerry Maguire

All’epoca, Steinberg aveva appena compiuto 44 anni e rappresentava il quarterback dello Stato di Washington Drew Bledsoe, che era stato selezionato come numero 1 assoluto nel draft del 1993 dai New England Patriots. In Jerry Maguire, l’agente sportivo protagonista viene licenziato poco prima del draft della NFL, ed è qui che la narrazione si discosta dalla storia di vita reale del soggetto. Secondo un rapporto del 2014, Steinberg ha sempre lavorato in proprio.

Ho iniziato la mia attività nella sala da gioco della casa dei miei genitori a West Los Angeles… Ero il mio segretario, rispondevo al telefono, [e] mi occupavo personalmente della dattilografia e delle fotocopie per i primi sei anni. Mi sedevo su una sedia a sdraio nel giardino sul retro vicino alla piscina e facevo le telefonate”, ha raccontato Steinberg a Parade.

Per quando riguarda la trama romantica di Jerry Maguire, Crowe modifica dunque diversi fatti relativi alla vita personale di Steinberg. Ad esempio, il personaggio di Tom Cruise si innamora di Dorothy dopo aver avviato la propria agenzia, ma nella vita reale Steinberg ha sposato sua moglie Linda nel 1985 e aveva già quattro clienti tra i primi 12 del Draft NFL di quell’anno. Inoltre, tutte le battute più famose di Jerry Maguire (tra cui “Coprimi di soldi!” (in lingua originale “Show me the money!“) sono puramente fittizie e sono state scritte da Crowe.

JERRY MAGUIRE

Leigh Steinberg dopo Jerry Maguire

Tuttavia, il film riflette lo stile di vita caotico di Steinberg e il fatto che spesso doveva tornare a casa in aereo per affrontare problemi coniugali. Dopo l’uscita di Jerry Maguire, all’inizio degli anni 2000 ha lottato contro l’alcolismo, conseguenza di vari problemi nella sua vita personale e professionale. In un reportage del 2021 (tramite Variety), Steinberg rivelava che l’aspetto personale del suo lavoro, a cui si fa riferimento nel film, lo ha ispirato a mantenere la sobrietà.

Ho solo pensato: ‘Cosa ho permesso che accadesse? … Non ho il cancro. Vivo in un paese con il più alto tenore di vita. Ho tre figli meravigliosi. Che scuse ho per stare seduto a crogiolarmi nell’alcolismo?” In Jerry Maguire, il rapporto d’affari tra il personaggio di Cruise e Rod Tidwell è parallelo alle esperienze reali dell’agente con l’ex quarterback della NFL Warren Moon, che è entrato nella NFL nel 1984 dopo sei anni nella Canadian Football League ed è stato descritto da Steinberg come un “fratello” (entrambi fanno un cameo nel film di Crowe).

Tuttavia, un rapporto del 2017 (tramite The Daily Mail) suggerisce che l’ex wide receiver degli Arizona Cardinals Tim McDonald abbia ispirato il personaggio di Gooding in Jerry Maguire. Ora settantaduenne, Steinberg ha rappresentato otto volte la prima scelta della NFL. Secondo Steinberg Sports, la sua attuale lista di clienti include il quarterback dei Miami Dolphins Tua Tagovailoa e la superstar della NFL Patrick Mahomes dei Kansas City Chiefs. Il personaggio di Cruise rispecchia Steinberg in molti modi, ma il film riesce a distinguersi offrendo un’esperienza cinematografica memorabile.

Jerry Lewis: l’omaggio di Sky Cinema HD e Sky Arte

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Jerry Lewis: l’omaggio di Sky Cinema HD e Sky Arte

Si è spento ieri a 91 anni Jerry Lewis, leggenda della commedia americana. Mattatore, comico, regista, celebre fin da giovanissimo, ha cambiato universalmente le regole della comicità.

E’ un segno indelebile quello che l’attore ha lasciato e lascerà attraverso i suoi personaggi iconici e la sua vastissima filmografia comica di cui Sky Cinema Classics HD e Sky Arte HD propongono un assaggio martedì 22 agosto.

Su Sky Cinema Classics HD andrà in onda infatti una speciale maratona già dal primo pomeriggio. Si parte alle 14.10 con Pazzi, pupe e pillole di Frank Tashlin, si prosegue alle 15.40 con Boeing, boeing di John Rich. A seguire due tra i film più amati diretti e interpretati da Jerry Lewis: alle 17.25 Le folli notti del Dottor Jerryll e alle 19.15 I sette magnifici Jerry. Tutti e quattro i film saranno disponibili anche su Sky On Demand in una collezione dedicata.

Jerry Lewis morto: ci lascia a 91 anni il genio della commedia

L’omaggio prosegue alle 20.00 su Sky Arte HD con il documentario Jerry Lewis – L’uomo dietro il clown. Un approfondimento sulla sua inestinguibile curiosità che lo ha condotto a produrre, mettere in scena e a dirigere la gran parte dei film di cui è protagonista. Il documentario ripercorre inoltre la sua incredibile vita e l’interminabile carriera professionale, dal leggendario sodalizio con Dean Martin alla sua inarrestabile ascesa fino alla consacrazione a icona del cinema nel 1999 con il conferimento del Leone d’oro alla carriera.

SPECIALE OMAGGIO A JERRY LEWIS IN ONDA SU SKY CINEMA E SKY ARTE DOMANI 22 AGOSTO:

Su Sky Cinema Classics HD:

14:10     PAZZI, PUPE E PILLOLE di F. Tashlin. Con: J. Lewis, G. Farrell

15:40     BOEING, BOEING di J. Rich. Con: J. Lewis

17:25     LE FOLLI NOTTI DEL DOTTOR JERRYLL di J. Lewis. Con: J. Lewis, S. Stevens

19:15     I SETTE MAGNIFICI JERRY di J. Lewis. Con: J. Lewis, S. Cabot

Tutti i titoli sono disponibili anche On Demand in una collezione dedicata.

Su Sky Arte HD:

20.00 JERRY LEWIS – L’UOMO DIETRO IL CLOWN di G. Monro

Jerry Lewis morto: ci lascia a 91 anni il genio della commedia

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Jerry Lewis, il genio della commedia, creativo e prorompente, si è spento all’età di 91 anni. La notizia si legge su The Hollywood Reporter.

Lewis, il cui duo comico con Dean Martin a partire dagli anni ’50 ha conquistato lo show business e ha cambiato la storia della commedia, ci ha lasciati mentre era nella sua casa di Las Vegas, come riportato dai familiari, nella mattina di domenica 20 agosto.

Morto Jerry Lewis

Nel corso della sua lunga carriera, condivisa per lungo tempo con Martin, Jerry Lewis ha lavorato in oltre 60 film. Il duo comico si sciolse nel 1956 (durava da ben sei anni) e si esibì in un grande spettacolo di addio al Copacabana di New York.

A partire dal 1960, Lewis si spostò anche dietro la macchina da presa con il debutto Ragazzo tuttofare.

La sua carriera è stata costellata da grandi successi ma da scarso apprezzamento da parte della critica, anche se portò a casa con grande merito il Leone d’Oro alla carriera nel 1999 a Venezia. Tuttavia negli ultimi anni la sua salute lo ha tenuto lontano dai riflettori. Soffriva infatti di diabete e fibrosi polmonare, ha avuto nel corso degli anni un’operazione a cuore aperto e ha combattuto un cancro alla prostata.

Jerry Bruckheimer su Pirati dei Caraibi 5 e altri progetti futuri

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In una recente intervista al famoso produttore Jerry Bruckheimer, Collider ha avuto modo di discutere su diversi progetti futuri che lo riguardano da vicino e di Deliver Us From Evil di Scott Derrickson, attualmente in sala in America.
Di seguito l’intervista completa

D: Quali sono i fattori chiave nel decidere di produrre un determinato film?

JB: Un libro, un personaggio reale, una grande sceneggiatura, un ottimo regista. dovrebbe esserci tutto questo e quando c’è viene fuori una cosa come Deliver Us From Evil

D: Cosa ti ha spinto in particolare a produrre Deliver Us From Evil?

JB: Penso che il motivo principale sia che si basa su dati di fatto e su una persona reale.
Quando sono andato al distretto dove lavora per incontrare quest’uomo è stato come incontrare una rock star! È interessante vedere come gli altri detective siano costantemente affascinati da lui per come ha risolto i casi di cui parla il film.
Il fatto che abbia lavorato su tutti quei casi incredibli mi ha affascinato molto e continua a farlo

D: Avete mai pensato di fare una storia che si avvicinasse di più al libro?

JB: Si trattava di fare una storia semplice, non volevamo fare un documentario sulla carriera di quest’uomo.

D: Che cosa ti spaventa?

JB: Qualsiasi cosa mi spaventa sai? il fallimento, i rumori, tutto quello che ti può ferire, insomma un po’ tutto

D:Ci saranno mostri demoniaci in Pirati dei Caraibi 5?

JB: No, no. Penso che siamo tornati a una classica storia di pirati questa volta

D: Quindi niente più Kraken o mostri del genere?

JB: Nello script che ho letto di recente non ci sono

D: Bad Boys 3 è ancora un tuo progetto??

JB: Ci stiamo lavorando, speriamo di avere una sceneggiatura nei prossimi mesi che diventerà un film

D: C’è qualche rischio a lavorare su due film di polizia contemporaneamente? qualche rischio di sovrappore le due storie nonostante i generi diversi

JB: Non tra questi due generi, cerchiamo sopratutto di concentrarci nel luogo in cui avviene l’azione chiamando esperti per farci spiegare la situazione criminale del luogo nel momento in cui vogliamo girare il film, quindi non ci sono rischi particolari.

D: Stai lavorando a National Treasure 3 o a un altro film con Nicolas Cage?

JB: si stiamo lavorando a National Treasure, abbiamo appena avuto un incontro con gli scrittori e il regista e quindi speriamo di iniziare a breve

D: Nuovi sceneggiatori e regista?

JB: diversi sceneggiatori, stesso regista: John Turteltaub

D: Puoi dirci di cosa andrà a caccia Nicolas Cage nel nuovo film?

JB: Non ancora, dovete aspettare

Fonte: Collider

Jerry Bruckheimer parla di Pirati dei Caraibi 5, Beverly Hills Cop e Top Gun

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Durante un’intervista con Bloomberg, Jerry Bruckheimer ha avuto modo di parlare di alcuni progetti futuri che lo riguardano da vicino in veste di produttore, stiamo parlando di Pirati dei Caraibi 5, Top Gun e Beverly Hills Cop. La prima domanda riguarda il nuovo Beverly Hills Cop diretto da Brett Ratner (Red Dragon, X-Men COnflitto Finale) e con protagonista il solito Eddie Murphy:

“A breve avremo il copione finito e speriamo di iniziare a girare per fine estate; Paramount è molto entusiasta di fare questo film così come Eddie e Brett e per questo credo sarà ottimo”. Per quanto riguarda Top Gun il produttore risponde così: “La teconologia è cambiata da quando abbiamo fatto il primo film e quindi credo che dovremmo approfittare di tutta questa evoluzione. Ad esempio i droni si stanno diffondendo sempre più e viene spontanea una domanda, il pilota è diventato obsoleto? ecco io credo di no perchè ci sono situazioni in cui l’uomo deve prendere decisioni istantanee, quindi penso che questo dualismo possa essere un aspetto da evidenziare nella pellicola“.

Infine la domanda su Pirati dei Caraibi 5: “Stiamo lavorando anche su quello, Johnny è entusiasta così come lo è la Disney, quindi spero che per quest’autunno si sia arrivati a qualcosa di concreto”

Fonte: Cs.net

Jerry Bruckheimer lancia un’entusiasmante notizia bomba sul film di Margot Robbie sui Pirati dei Caraibi

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Le cose potrebbero cambiare per il franchise di Pirati dei Caraibi: Jerry Bruckheimer ha rivelato alcune notizie estremamente ottimistiche per i fan che attendono con ansia il suo ritorno. In mezzo all’incertezza che da tempo vortica intorno all’amata serie, sembra che la Disney non abbia abbandonato la nave per quanto riguarda il coinvolgimento di Margot Robbie. In una recente intervista con Entertainment Weekly, Bruckheimer ha fornito un aggiornamento che potrebbe vedere l’attrice candidata all’Oscar prendere il timone di un film sui Pirati tutto suo, aggiungendo che è in programma anche un reboot del franchise principale.

Speriamo di realizzarli entrambi e credo che la Disney sia d’accordo nel voler realizzare anche quello con Margot Robbie“, ha dichiarato Bruckheimer. Ha spiegato che ci sono effettivamente due progetti distinti sui Pirati dei Caraibi in lavorazione: un reboot, che Jeff Nathanson di Young Woman and the Sea dovrebbe scrivere, e un altro scritto da Christina Hodson di Birds of Prey, dietro il quale c’è il team della Margot Robbie. Questo arriva dopo un periodo piuttosto burrascoso per il franchise quando, dopo l’uscita di Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar  nel 2017, i piani per un sesto capitolo sembravano arenarsi tra i problemi legali di Johnny Depp e i cambiamenti creativi. La Disney è rimasta entusiasta di continuare la redditizia serie, ma sembrava orientarsi verso una direzione più fresca, coinvolgendo nuovi volti e mettendo potenzialmente da parte l’iconico Capitano Jack Sparrow interpretato da Johnny Depp.

Perché il progetto Pirati dei Caraibi di Margot Robbie si è arenato?

Il progetto guidato da Margot Robbie era stato momentaneamente ritenuto in stallo quando la stessa attrice aveva suggerito, nel 2022, che la Disney se ne stava allontanando. Tuttavia, gli ultimi commenti di Bruckheimer forniscono un faro di speranza non solo per la continuazione della saga originale, ma anche per un nuovo capitolo che ringiovanisca il franchise.

L’idea di Margot Robbie a capo di un film sui Pirati dei Caraibi non è solo eccitante per la sua novità, ma anche per il divertimento che potrebbe portare in alto mare. Già una delle più grandi star di Hollywood, Margot Robbie potrebbe ridefinire il significato di leader nel genere piratesco, tipicamente dominato dagli uomini.

In attesa di ulteriori dettagli, non ci resta che aspettare e vedere se questi progetti riusciranno a navigare nelle acque tempestose del cinema moderno e quali tesori potrebbero scoprire. Con Bruckheimer al timone della produzione e un chiaro interesse da parte della Disney nel tracciare una rotta futura, i fan potrebbero presto ritrovarsi a salpare ancora una volta nel ricco mondo di Pirati dei Caraibi.

Jeremy Strong: 10 cose che non sai sull’attore

Jeremy Strong: 10 cose che non sai sull’attore

Jeremy Strong è uno degli attori più talentuosi attualmente in circolazione, che però non sempre ottiene le attenzioni che meriterebbe. Estremamente maniacale nel costruire i propri personaggi, al fine di dar vita ad interpretazioni particolarmente intense e veritiere, Strong si è costruito una solida carriera tra cinema e televisione, distinguendosi anche con i ruoli di minor rilievo. Egli è senza dubbio una delle personalità della recitazione da non sottovalutare. Per evitare confusione, va ricordato che Jeremy Strong non è imparentato con l’attore britannico Mark Strong, noto per film come Kingsman e Sherlock Holmes: i due condividono solo il cognome ma hanno origini e carriere completamente diverse.

Ecco 10 cose che forse non sai sull’attore Jeremy Strong.

Jeremy Strong: i suoi film e le serie TV

1. Ha preso parte a celebri film. Strong ha iniziato a recitare in film come Humboldt County (2008), E venne il giorno (2008) e Oltre le regole – The Messenger (2009). Ha poi recitato in film molto importanti come Lincoln (2012), Zero Dark Thirty (2012), con Jessica Chastain, Parkland (2013), The Judge (2013), con Robert Downey Jr., Selma – La strada per la libertà (2014), Black Mass – L’ultimo gangster (2015), con Johnny Depp, La grande scommessa (2015), Detroit (2017), Molly’s Game (2017), Serenity – L’isola dell’inganno (2019), con Matthew McConaughey, The Gentlemen (2019), di Guy Ritchie, Il processo ai Chicago 7 (2020) e Armageddon Time – Il tempo dell’apocalisse (2022), con Anne Hathaway.

Nel 2024 è protagonista di due film di successo: The Apprentice – Alle origini di Trump, in cui veste i panni di un consigliere politico nell’America degli anni Ottanta, e Springsteen: Liberami dal Nulla, dramma musicale ispirato alle origini e ai testi del celebre cantautore, dove interpreta Jon Landau, storico produttore e amico di Bruce Springsteen, in un racconto che esplora la nascita del mito del “Boss”.

Jeremy Strong sarà Mark Zuckerberg in The Social Reckoning

Guardando al futuro, nel 2026 Jeremy Strong tornerà sul grande schermo con The Social Reckoning, un thriller politico che riprende idealmente il tema dell’etica del potere già affrontato nel film The Social Network (2010), dove appariva in un piccolo ma significativo ruolo.

Parallelamente, l’attore tornerà in televisione come protagonista della miniserie The Boys from Brazil, una nuova produzione che mescola intrigo e tensione morale, confermando la sua predilezione per ruoli psicologicamente complessi e sfaccettati.

2. Ha recitato anche in note serie TV. La prima apparizione televisiva per Strong è quella nella serie The Good Wife, in cui ha recitato tra il 2011 e il 2013. In seguito ha preso parte ad alcuni episodi della serie Mob City (2013) e Masters of Sex (2016). Dal 2018 è invece impegnato in una serie tv dove recita accanto a Brian Cox, con la quale raggiunge la fama mondiale interpretando Kendall Roy, il tormentato erede del colosso mediatico nella serie HBO Succession (2018–2023). La sua interpretazione gli vale un Emmy Award e un Golden Globe, rendendolo uno dei volti più riconoscibili del panorama drammatico contemporaneo. Dopo la conclusione della quarta e ultima stagione nel 2023, l’attore ha continuato a lavorare su progetti di grande ambizione artistica.

3. Ha svolto anche altri lavori oltre quello di attore. Prima di intraprendere la carriera di attore a tempo pieno, Strong ha ricoperto diversi altri ruoli all’interno del mondo del cinema. È ad esempio stato stagista nel reparto di scenografia per il film La seduzione del male (1996), e assistente di produzione per i film Harry a Pezzi (1997), Amistad (1997) e C’è posta per te (1998). Un lavoro per lui particolarmente importante è però stato per lui quello avuto per il film La storia di Jack & Rose (2005), dove è stato l’assistente personale di Daniel Day-Lewis. Proprio guardando il grande attore prepararsi al suo ruolo e interpretarlo ha spinto Strong a voler intraprendere una carriera da attore.

Jeremy Strong in Succession

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4. Si è preparato al ruolo in modo molto particolare. Nella serie Succession l’attore interpreta Kendall Roy, uno dei quattro figli di Logan Roy, impegnato nel processo di successione della compagnia gestita dal padre. Per prepararsi al provino per tale ruolo, Strong ha raccontato di aver letto la biografia dedicata a Rupert Murdoch e la sua famiglia, così da comprendere meglio le dinamiche esistenti all’interno di un nucleo famigliare simile a quello raccontato dalla serie. Nel libro, inoltre, è riportato che il figlio di Murdoch, James, è noto per l’allacciarsi le scarpe. Strong ha quindi fatto lo stesso per l’audizione, sostenendo che esprimesse la tensione interiore del personaggio.

5. Ha corso numerosi rischi sul set. La devozione di Strong per il suo mestiere lo ha occasionalmente portato a lesioni personali. Nella prima stagione di Succession, ad esempio, poiché Kendall doveva correre per un lungo tratto, Strong, per risultare veramente sudato e senza fiato in ogni ripresa, ha corso più veloce e lontano che poteva con le scarpe eleganti, fratturandosi un piede. Due stagioni dopo, ha deciso di saltare da una piattaforma alta 1,5 m, indossando anche in questo caso scarpe eleganti, riportando contusioni alla tibia e al femore, dovendo poi portare un tutore per le gambe.

Jeremy Strong in Il processo ai Chicago 7

6. Ha fatto una richiesta estrema al regista. Nel film candidato agli Oscar Il processo ai Chicago 7, incentrato sul reale processo ad un gruppo di attivisti contro la guerra in Vietnam, Strong interpreta Jerry Rubin, uno dei sette manifestanti. Come sempre impegnato a ricercare il massimo grado di immedesimazione con il proprio personaggio, l’attore chiese al regista Aaron Sorkin di fargli spruzzare contro del vero gas lacrimogeno per una scena. Sorkin, pur se dispiaciuto di dover dire no all’attore, non poté accettare la sua richiesta in quanto la scena coinvolgeva centinaia di altri attori e comparse, la cui salute non poteva essere messa a rischio.

Jeremy Strong in The Good Wife

7. Ha recitato in alcuni episodi della serie. Tra il 2011 e il 2013 l’attore ha recitato in cinque episodi tra la seconda e la quarta stagione della celebre serie The Good Wife, di genere drammatico e giudiziario. Qui ha interpretato Matt Becker, un sondaggista impegnato nella campagna elettorale del governatore. Il personaggio non è di particolare rilievo all’interno della serie, ma è stato uno dei primi ruoli a conferire una maggiore popolarità all’attore.

Jeremy-Strong-moglie

Jeremy Strong, Michelle Williams e Matilda Ledger

8. È molto amico della nota attrice. Particolarmente nota è l’amicizia che intercorre tra Strong e l’attrice Michelle Williams. I due si sono conosciuti nel 2004, mentre partecipavano ad un festival teatrale e da quel momento sono sempre rimasti molto legati. In particolare, Strong è stato molto vicino all’attrice nel periodo successivo alla morte di Heath Ledger, con il quale la Williams ha avuto la figlia Matilda. Strong si è preoccupato di aiutarla a superare quel terribile lutto e ha ricoperto un vero e proprio ruolo paterno nei confronti della bambina. Ancora oggi i due sono molto legati e si supportano reciprocamente.

Jeremy Strong: chi è sua moglie?

9. È sposato. Nel 2016, Strong ha sposato Emma Wall, una psichiatra danese. I due si erano conosciuti quattro anni prima a una festa a New York durante l’uragano Sandy. Oggi vivono a New York, insieme alle loro tre figlie, nate nell’aprile 2018, nel novembre 2019 e nel settembre 2021. Strong cerca di tenere particolarmente privata la sua vita famigliare, tenendosi alla larga da ogni possibile invasione dei media, così da preservare un senso di tranquillità e di distacco dal suo lavoro, specialmente considerando quanto egli vi si dedichi in maniera maniacale.

Jeremy Strong: età e altezza dell’attore

10. Jeremy Strong è nato a Boston, nel Massachusetts, Stati Uniti, il 25 dicembre del 1978. L’attore è alto complessivamente 1,79 metri.

Fonte: IMDb, Eonline

Jeremy Strong protagonista della miniserie 9/12

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Jeremy Strong protagonista della miniserie 9/12

Dopo la messa in onda del finale della serie Succession nel 2023, Jeremy Strong è tornato sul grande schermo interpretando prima Roy Cohn, l’avvocato di Donald Trump, in The Apprentice (che gli è valso una nomination all’Oscar), mentre prossimamente lo vedremo prossimamente nel film biografico su Springsteen: Liberami dal Nulla, per poi assumere i panni di Mark Zuckenberg in The Social Reckoning. L’attore si prepara però anche a tornare in TV con una nuova miniserie ambientata all’indomani dell’11 settembre 2001.

Paramount+ ha infatti dato il via libera a una serie limitata di sei episodi intitolata 9/12, che vedrà Strong nei panni di un avvocato di nome Jason Smith che decide di smascherare la corruzione e l’avidità mentre cerca di ottenere giustizia per gli eroi che hanno rischiato la vita l’11 settembre. Strong non solo avrà un ruolo da protagonista in 9/12, ma sarà anche produttore esecutivo del progetto. La miniserie esplorerà così la vera storia della battaglia legale che ha portato all’assegnazione di quasi 1 miliardo di dollari ai primi soccorritori dell’11 settembre.

Le riprese inizieranno nell’estate del 2026, con una data di uscita prevista nel 2027. Oltre a Strong, anche Tobias Lindholm e Frank Pugliese sono coinvolti come produttori esecutivi; Lindholm e Pugliese scriveranno le sceneggiature, mentre il primo dovrebbe anche dirigere gli episodi. In una dichiarazione, Strong ha affermato che 9/12 mostrerà il meglio dell’umanità, poiché la storia si concentra sui primi soccorritori che hanno risposto agli attacchi al World Trade Center in pochi secondi. 9/12 parla di “unità” e “solidarietà”, che secondo l’attore sono necessarie in questo “paese diviso”.

La serie limitata si concentrerà anche sui fallimenti delle istituzioni che avrebbero dovuto occuparsi del benessere dei primi soccorritori dopo che questi avevano lasciato Ground Zero e avevano dovuto affrontare vari problemi di salute. Strong ha definito Lindholm “uno dei più grandi sceneggiatori/registi al mondo”, dotato della profondità e dell’integrità necessarie per onorare la storia reale raccontata in 9/12.

Jeremy Strong parla di 9/12

“Il grande storico americano David Halberstam una volta scrisse dell’11 settembre 2001: “In un giorno in cui il peggio dell’umanità ha mostrato il suo volto, il meglio dell’umanità ha risposto”. 9/12 parla del meglio di noi: i nostri primi soccorritori, il cui tempo di risposta ufficiale l’11 settembre è stato di cinque secondi. Racconta di un momento di unità e solidarietà in questo Paese diviso, quando, tra le macerie, abbiamo ricostruito e siamo risorti dalle rovine”, sono le parole di Strong.

“Ma racconta anche di come le nostre istituzioni non siano riuscite a rispondere a quegli eroi, che abbiamo promesso di non dimenticare mai, nel momento del loro più grande bisogno. 9/12 è una storia di giustizia, di restituzione della dignità umana e degli eroi reali di questo Paese che non dobbiamo mai dimenticare. Tobias Lindholm è uno dei più grandi sceneggiatori/registi al mondo e possiede la profondità, la moderazione, l’integrità, la chiarezza e la forza necessarie per rendere onore a questa storia”, ha concluso l’attore.

Jeremy Strong in trattative per il biopic su Bruce Springsteen con Jeremy Allen White

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Jeremy Strong potrebbe unirsi a Jeremy Allen White in Deliver Me From Nowhere, il film dei 20th Century Studios su Bruce Springsteen e la realizzazione del suo album del 1982, “Nebraska”.

La star di Succession è in trattative per interpretare il manager di lunga data di Springsteen (White), Jon Landau, nel film diretto da Scott Cooper. Cooper sta anche scrivendo il film, basato sul libro di Warren Zane del 2023 “Deliver Me From Nowhere: The Making of Bruce Springsteen’s Nebraska”.

Si prevedeva che “Nebraska”, il seguito del doppio album di Springsteen del 1980 “The River“, sarebbe stato un disco rock di successo con la E Street Band. Invece, si è rivelato un album solista ridotto all’osso, realizzato su un registratore a quattro tracce. Il libro racconta la storia del percorso artistico di Springsteen nella realizzazione del disco.

Springsteen e Landau sono coinvolti nella realizzazione del film, le cui riprese dovrebbero iniziare in autunno. “È un onore irripetibile collaborare con Bruce Springsteen, un artista stimolante e incomparabile che rappresenta così tanto per così tanti”, ha dichiarato il presidente di Disney Live Action e 20th Century Studios David Greenbaum il mese scorso quando il progetto è stato annunciato. “La profonda autenticità della sua storia è in ottime mani con il mio amico Scott Cooper con cui sono entusiasta di collaborare ancora una volta”.

Jeremy Strong è stato recentemente nominato per la prima volta al Tony per il suo lavoro in “An Enemy of the People”. È stato nominato a tre Emmy – ha vinto nel 2020 – per il ruolo di Kendall Roy in Succession. Lo vedremo nei panni del famigerato avvocato Roy Cohn accanto a Sebastian Stan nei panni del giovane Donald Trump in “The Apprentice”, che sarà presentato in anteprima al 77° Festival di Cannes.

Jeremy Strong in lizza per interpretare Mark Zuckenberg in The Social Network – Parte II

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Dopo la notizia di questa mattina secondo cui Mikey Madison e Jeremy Allen White sarebbero in lizza per unirsi a The Social Network – Parte II, Deadline riporta ora che Jeremy Strong è un altro attore in lizza per un ruolo nel film e fonti dicono che sia la prima scelta per interpretare il CEO di META e fondatore di Facebook Mark Zuckerberg. Fonti dicono che non è stata presentata alcuna offerta formale, ma che lui sia la prima scelta per interpretare il fondatore di Facebook. Al momento, non sono stati fatti commenti ufficiali dalle parti coinvolte.

Cosa sappiamo di The Social Network – Parte II

Deadline ha riportato per primo a giugno che Aaron Sorkin avrebbe diretto e scritto un sequel dopo anni passati a capire quale angolazione voleva perseguire per questo nuovo capitolo della storia di Facebook. Il nuovo progetto cinematografico è in fase di sviluppo con Todd Black, Peter Rice, Sorkin e Stuart Besser come produttori. Nel primo film, Zuckerberg è stato interpretato da Jesse Eisenberg, che ha ricevuto una nomination all’Oscar per il ruolo.

Il nuovo film non sarà un sequel diretto, ma piuttosto un seguito del film originale del 2010 che ha esplorato gli inizi di quella che sarebbe diventata la più grande piattaforma di social media al mondo. La sceneggiatura originale di Sorkin per il nuovo film esplora la storia dietro The Facebook Files del Wall Street Journal di Jeff Horowitz, una serie di articoli esplosivi pubblicati nell’ottobre 2021 che hanno svelato i meccanismi interni di Facebook e i molteplici danni causati dal social network agli adolescenti e la sua consapevole diffusione di disinformazione, che ha contribuito ad atti di violenza politica.

Il film, uscito nel 2010, aveva ottenuto un successo straordinario, raccogliendo ottime lodi dalla critica, incassando 226 milioni di dollari al botteghino mondiale e e guadagnando poi otto nomination agli Oscar, vincendo infine i premi per la migliore sceneggiatura non originale, il miglior montaggio e la migliore colonna sonora originale. Jesse Eisenberg ha interpretato il ruolo del genio di Facebook in The Social Network, recitando al fianco di Andrew Garfield, Justin Timberlake e Armie Hammer.

Idealmente, Jeremy Allen White dovrebbe interpreterebbe Horowitz e Mikey Madison interpreterebbe l’informatore dietro la serie di articoli. Jeremy Strong è invece dunque il frontrunner per il ruolo di Mark Zuckenberg.

Jeremy Renner: rivelati maggiori dettagli sull’incidente capitato all’attore

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Stanno emergendo nuovi dettagli sull’incidente in cui è stato coinvolto l’attore Jeremy Renner il giorno di Capodanno. Ieri (2 gennaio), abbiamo appreso che la star di Hawkeye, 51 anni, è stata trasportata in aereo in un ospedale dopo un incidente  vicino a casa sua nel nord del Nevada. Nelle dichiarazioni ufficiali si leggeva “All’arrivo, i soccorsi si sono coordinati con il distretto antincendio di Truckee Meadows e la REMSA Health per organizzare il trasporto medico del signor Jeremy Renner tramite un volo di assistenza verso un ospedale della zona. Mrs Renner era l’unica parte coinvolta.”

L’agente di Jeremy Renner ha anche rilasciato una dichiarazione a THR: “Possiamo confermare che Jeremy Renner è in condizioni critiche ma stabili con le ferite subite dopo aver subito un incidente  durante la spalatura della neve oggi. La sua famiglia è con lui e sta ricevendo cure eccellenti”. Oggi sono stati rivelati nuovi dettagli sul suo “esteso” infortunio, incluso quello che è successo esattamente. Secondo un nuovo rapporto di TMZ , Jeremy Renner stava spalando la strada vicino a casa sua dopo che un’enorme tempesta di neve ha colpito l’area del Nevada settentrionale il 31 dicembre.

I dettagli dell’incidente stanno ora venendo alla luce e un vicino ha detto al sito che il veicolo per spalare di Jeremy – un cosiddetto “gatto delle nevi” – sarebbe finito per travolgere una delle gambe di Jeremy Renner e l’attore “stava perdendo molto sangue dopo aver subito l’infortunio». Secondo quanto riferito, il noto attore era impegnato a spazzare la neve dopo la tempesta per ripristinare la viabilità nella sua proprietà, così da consentire ai parenti di uscire dalla proprietà dopo il fine settimana di vacanza.

Come rivelato dal rapporto, un altro vicino, che per fortuna è un medico, ha visto la scena ed è stato in grado offrire i primi soccorsi all’attore. Secondo quanto riferito, il medico ha applicato un laccio emostatico alla gamba di Jeremy per limitare le perdite di sangue. Una fonte diversa ha poi detto a TMZ che l’infortunio di Jeremy è “esteso” e “insieme alla sua gamba, altre parti del suo corpo sono state ferite”.

TMZ riferisce anche che l’incidente è stato gestito dalla polizia come se fosse una scena del crimine e il gatto delle nevi sembra sia stato sequestrato. Questo tipo di macchine dovrebbero avere “estese caratteristiche di sicurezza” per evitare che si verifichino incidenti di questo tipo. Vi invitiamo a unirvi insieme a noi per raccogliere i nostri pensieri e le nostre preghiere per Jeremy Renner nella speranza che possa riprendersi presto.

Jeremy Renner: niente film solo per Occhio di Falco, ma forse in Cap 3…

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jeremy-rennerNon prevede un film da ‘solista’ per il suo Occhio di Falco, ma forse una capatina in Captain America 3 … E’ Jeremy Renner che, parlando con Josh Horowitz, ha spiegato come si vede all’interno del franchise Marvel di cui è parte. Parlando con il giornalista di MTv, Renner ha anche chiarito le polimiche sorte all’indomani di The Avengers, che avevano addirittura fatto pensare che l’attore volesse uscire dal progetto: Occhio di Falco, nel primo film, è stato un cattivo quasi per tutto il tempo, non è stato il personaggio di cui Joss Whedon aveva parlato all’attore (tra l’altro i due sono amici da tempo).

Adesso, in Avengers Age of Ultron, vedremo l’Occhio di Falco che Renner ha amato interpretare, ma quando gli si chiede dell’eventualità di un film solo, è l’attore stesso a declinare l’invito: “Sono felice di stare nel gruppo. Non sto cercando di fare un film solo a tutti i costi. Penso che lui sia una sorta di utility guy, uno che copre il perimetro e che interagisce un po’ con gli altri universi, magari con Cap 3 (e qui fa un occhiolino alla camera, ndr).”

LEGGI ANCHE: Captain America The Winter Soldier: dov’era Occhio di Falco?

Cosa ne pensate? Infondo ci aspettavamo già in Captain America The Winter Soldier di vedere Occhio di Falco spuntare da qualche parte, essendo membro di spicco del fu SHIELD. L’eventualità non sarebbe affatto strana!Fonte: CBM

Jeremy Renner: la sua costar di Mayor of Kingstown svela che è quasi morto e rinato

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Il giorno di Capodanno del 2023, Jeremy Renner, interprete di Occhio di Falco, è stato schiacciato da uno spazzaneve mentre cercava di salvare suo nipote. Tuttavia, poco più di un anno dopo aver subito lesioni mortali, l’attore è tornato al lavoro a febbraio per girare la terza stagione di Mayor of Kingstown.

Ricapitolando, Renner è saltato sullo spazzaneve in movimento quando ha notato che stava scivolando verso suo nipote ed è stato trascinato sotto e schiacciato. Con più di 30 ossa rotte, è stato operato d’urgenza per salvarsi la vita e ha trascorso la maggior parte del 2023 in convalescenza.

Parlando con The Direct, Michael Beach (Dead Boy Detectives), co-protagonista di Renner nel ruolo di sindaco di Kingstown, ha affermato che il veterano del MCU è “effettivamente morto” in seguito all’incidente.

Jeremy Renner è un cavallo di battaglia, amico. Voglio dire che quel ragazzo, sapete, si è rotto 38 ossa. È morto davvero, cosa che non sapevo finché non me l’ha detto lui, ed è tornato“, ha detto l’attore. “E dice che non era sicuro di come sarebbe andata. Ma era pronto. E dice che ogni settimana si sente sempre più forte“.

E non c’è stata alcuna interruzione a causa delle sue capacità fisiche o meno. Sta facendo il suo lavoro. Sta bene. Sì, è un ragazzo fantastico. Ed è davvero duro come un chiodo”.

In una recente intervista, Chris Hemsworth, star di Thor, ha rivelato come i sei Vendicatori originali hanno reagito alla notizia dell’incidente di Renner. “Eravamo tutti sulla nostra chat Avengers, stavamo tutti chattando. Ed era una cosa selvaggia. Nessuno di noi sapeva quanto fosse grave”, ha spiegato. “Penso che in una cosa del genere ci si renda subito conto che ‘Wow, ognuno di noi può andarsene da un momento all’altro‘”.

Anche la sua costar di Hawkeye, Hailee Steinfeld, ha elogiato la tenacia di Renner. “Voglio dire, se c’è un supereroe della vita reale in qualcuno, è quell’uomo”, ha detto. “Sono davvero molto grata di vedere quanto sta facendo bene“.

È incredibilmente forte. La quantità di forza, coraggio e audacia che ha avuto durante tutto il suo processo di recupero e guarigione è stata sbalorditiva”, ha aggiunto la Steinfeld. “Ho avuto modo di vederlo qualche settimana fa e, ancora una volta, è un supereroe“.

Non ci sono notizie specifiche sul possibile ritorno dell’attore nel MCU, anche se non contiamo sulla seconda stagione di Hawkeye ora che Kate Bishop sembra unirsi ai Giovani Vendicatori. Clint Barton, però, sarà sicuramente presente in Avengers 5, dando a Renner tutto il tempo necessario per prepararsi a tutte quelle acrobazie.

Jeremy Renner: L’ufficio dello sceriffo rivela maggiori dettagli sull’incidente

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Mentre nella notte italiana (sera americana) l’attore americano Jeremy Renner ha postato una foto per ringraziare i fan del supporto ricevuto, nella serata l’Ufficio dello sceriffo della contea di Washoe ha rivelato maggiori dettagli sull’incidente capitato dopo aver concluso alcune indagini preliminari. “Jeremy Renner stava aiutando un membro della famiglia la cui auto era rimasta bloccata nella neve quando è stato coinvolto in un incidente di spazzaneve domenica” ha confermato l’ufficio dello sceriffo.

Sulla base della nostra indagine, il veicolo personale del signor Jeremy Renner, che era guidato da un membro della famiglia, è rimasto bloccato nella neve vicino a casa sua“, ha detto lo sceriffo della contea di Washoe Darin Balaam durante una conferenza stampa. “Sig. Renner è andato a recuperare il suo PistenBully o Sno-Cat – un mezzo estremamente grande utilizzato per la rimozione della neve che pesa almeno 14.330 libbre – nel tentativo di far muovere il suo veicolo. Dopo aver trainato con successo il suo veicolo personale dalla posizione bloccata, il signor Renner è sceso dal suo PistenBully per parlare con il suo familiare. A questo punto è stato osservato che il PistenBully ha iniziato a muoversi. Nel tentativo di fermare il PistenBully in movimento, il signor Renner ha tentato di tornare al posto di guida dello stesso. In base alla nostra indagine, è a questo punto che il signor Renner è stato investito dal PistenBully. Un testimone oculare ha descritto dettagliatamente  l’accaduto”.

Lo sceriffo Balaam ha dichiarato di non ritenere che Jeremy Renner fosse compromesso al momento dell’incidente: “Non sospettiamo alcun gioco scorretto. Crediamo che questo sia stato un tragico incidente”. Secondo lo sceriffo, al momento dell’incidente c’erano circa “tre piedi di neve fresca” sul terreno e molte auto abbandonate bloccavano le carreggiate, rendendo più difficile l’accesso al luogo dell’incidente. Una volta arrivati, Jeremy Renner ha ricevuto i primi soccorsi dai primi soccorritori e dai vicini che hanno assistito l’attore con degli asciugamani. L’indagine è ancora in corso.

Jeremy Renner: 10 cose che non sai sull’attore

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Jeremy Renner: 10 cose che non sai sull’attore

Jeremy Renner è uno degli attori più apprezzati della storia del cinema recente. Grazie ai tanti suoi ruoli, tra cui quello di Occhio di falco in Avengers, Renner ha saputo farsi amare dal pubblico di mezzo mondo. La sua è stata una gavetta lunga e, in quasi 25 anni di carriera, Jeremy Renner ha dimostrato molte volte il suo talento innato, il suo carisma e la sua umiltà.

Ecco, allora, dieci cose da sapere su Jeremy Renner.

Jeremy Renner: i suoi film

1. Jeremy Renner: i film e la carriera. La carriera di Jeremy Renner è iniziata nel 1995, a 24 anni, quando debuttò sia al cinema, con Senior Trip – La scuola più pazza del mondo (1995). Tornare al cinema nel 2002 con Dahmer – Il cannibale di Milwaukee. In seguito, recita in S.W.A.T. – Squadra speciale anticrimine (2003), North Country – Storia di Josey (2005), L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (2007), The Hurt Locker (2008) e The Town (2010). Jeremy Renner inizia la nuova decade con Mission: Impossible – Protocollo fantasma (2011), The Avengers (2012), The Bourne Legacy (2012), Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe (2013), C’era una volta a New York (2013) e American Hustle – L’apparenza inganna (2013). Tra gli ultimi film da lui realizzati ci sono Avengers: Age of Ultron (2015), Mission: Impossible – Rogue Nation (2015), Captain America: Civil War (2016), Arrival (2016), I segreti di Wind River (2017) e Prendimi! (2018) e Avengers: Endgame (2019).

2. Jeremy Renner è anche doppiatore e produttore. Nel corso della sua carriera Jeremy Renner ha vestito anche i panni del doppiatore e del produttore: l’attore, infatti, ha prestato la propria voce per il doppiaggio di un episodio della serie animata Robot Chicken (2011) e di alcuni episodi di World Wars – Il mondo in guerra (2014). Più recentemente ha partecipato in qualità di doppiatore ai film Arctic – Un’avventura tra i ghiacci (2019) e Back Home Again (2021), ma anche alla serie animata What If (2021). Come produttore, ha prodotto i film La regola del gioco (2014), The Throwaways – Gli specialisti (2015), The Founder (2016) e la miniserie Knightfall (2017).

jeremy renner

Jeremy Renner: la fidanzata e la figlia Ava Berlin Renner

3. Jeremy Renner è stato sposato. Jeremy Renner, classe 1971, ha già un matrimonio alle spalle, quello avuto con l’attrice e modella Sonni Pacheco. I due hanno iniziato a frequentarsi nell’ottobre del 2011 e sono convolati a nozze il 13 gennaio del 2014. Tuttavia, i due hanno fatto richiesta di divorzio dopo soli 10 mesi di matrimonio. I due sono genitori di una bambina, Ava Berlin Renner, nata nel marzo del 2013, e di cui condividono la costudia.

4. Jeremy Renner ha smentito di essere omosessuale. Negli ultimi anni circola la voce tale per cui Jeremy Renner sarebbe omosessuale, soprattutto per via del fatto che non lo si vede mai accompagnato da donne (anche gli sono stati affibiati dei flirt, negli anni precedenti al matrimonio, con le attrici Janet Montgomery, Jes Macallan e Rashida Jones) e di non aver avuto ufficialmente nessuno al suo fianco dopo la separazione dalla sua attuale ex moglie. In ogni caso, Renner ha ammesso pubblicamente di fregarsene di tutto ciò che viene detto su di lui e che sarebbe un mondo migliore se le persone non continuassero a giudicare.

Jeremy Renner è Occhio di falco in Avengers

 

5. Jeremy Renner ha preso lezioni da arcieri olimpionici. Per poter dare vita al personaggio di Occhio di Falco, Jeremy Renner ha dovuto prendere lezioni da professionisti del settore. Quello del vendicatore non è un ruolo proprio semplice: un soldato abbandonato che ha una grande connessione con Natasha e che, con lucidità e freddezza, riesce a scagliare frecce alla velocità della luce e con estrema precisione. Per poter rendere realistico il personaggio, dunque, Renner si è fatto addestrare da alcuni atleti olimpionici per imparare le posizioni, i passaggi chiave del tiro e di come tendere l’arco in breve tempo.

6. Si è fatto male sul set del primo Avengers. Lo sceneggiatore e regista Joss Whedon ha rivelato che sul set di The Avengers Jeremy Renner si è ferito durante un’acrobazia e ha causato l’interruzione della produzione per diversi giorni. Ciò è avvenuto durante la scena della battaglia finale in cui Occhio di Falco si schianta contro una finestra. Renner, che ha eseguito lui stesso l’acrobazia, si è strappato un muscolo dalla schiena alla spalla.

7. Ha accettato di recitare in una miniserie dedicata al personaggio. Nel 2021 è arrivata sulla piattaforma Disney+ la miniserie Hawkeye, dedicata al personaggio di Occhio di Falco e alla sua eredità. Questa si colloca temporalmente dopo gli eventi di Avengers: Endgame, e vede il protagonista fare i conti con quanto accaduto in quella terribile battaglia. Originariamente, la storia qui raccontata doveva essere contenuta in un film, ma quando all’attore fu proposto di espanderla in una miniserie, egli ne fu più che felice.

Jeremy Renner Occhio di Falco

Jeremy Renner è su Instagram

8. Jeremy Renner ha un profilo Instagram ufficiale. Come tutti i suoi colleghi, anche Jeremy Renner ha dato vita ad un account Instagram ufficiale, seguito da qualcosa come 16,6 milioni di persone. La sua bacheca è un susseguirsi di post che lo vedono protagonista di tanti momenti della giornata, sia essa lavorativa che non. Al di là di ciò, sono molte le foto dedicate a sua figlia, dimostrando il pieno amore che l’attore ha nei suoi confronti.

Jeremy Renner: oggi

9. Jeremy Renner ha diversi progetti tra le mani. Se c’è un attore che ha sempre lavorato sodo, quello è Jeremy Renner. L’attore, infatti, ha diversi progetti cinematografici all’orizzonte, specialmente considerando che il suo ruolo all’interno del Marvel Cinematic Universe sembra essere tutt’altro che concluso. Renner ha infatti ripreso il personaggio di Occhio di Falco per la miniserie Hawkeye, disponibile su Disney+ e interamente dedicata a lui. Lo si vedrà poi anche nella serie crime Mayor of Kingstown.

Jeremy Renner ha un tattoo speciale

10. Condivide un tatuaggio con alcuni colleghi. Per mostrare il suo amore verso il franchise degli Avengers, Renner, insieme ai colleghi Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Chris Evans, Scarlett Johansson e Mark Ruffalo, si è fatto tatuare a il simbolo dei Vendicatori sulla parte superiore della schiena e il numero sei sotto di esso per rappresentare i sei Vendicatori originali dei film. Lui e il resto del clan originale l’hanno fatto nel decimo anniversario del franchise di Avengers per celebrare la loro esperienza.

Fonti: IMDb, biography, ranker

Jeremy Renner: “Tom Cruise sa quello che fa”

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Jeremy-RennerJeremy Renner tornerà accanto a Tom Cruise in Mission Impossible 5, quinta avventura di Ethan Hunt, che è attualmente in fase di riprese. Renner, pur abituato a film in cui sono indispensabili doti fisiche eccellenti, si trova sul set ad affiancare uno degli attori più folli di sempre, Cruise appunto, che oltre ad avere un grande sprezzo del pericolo, è sempre in prima linea per qualunque sia la scena pericolosa o impegnativa che il film richiede (nonostante ci siano schiere d stunmen pronti a fare tutto per lui).

Parlando del collega all’Access Hollywood, Jeremy Renner ha dichiarato: “Tom sa quello che sta facendo in quel mondo. Io posso solo stare lì a guardarlo, seguirlo e cercare di fare quello che posso per portare qualcosa al film in ogni momento.”

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Mission Impossible 5 è diretto da Christopher McQuarrie e vede nel cast, oltre a Tom Cruise, anche Jeremy Renner, Ving Rhames e Simon Pegg, che abbiamo già visto in precedenza in Mission Impossible Protocollo Fantasma, Alec Baldwin Rebecca Ferguson.

Il film è scritto da Will Staples e Drew Pearce e diretto da Christopher McQuarrie, e arriverà nei cinema USA il 25 dicembre 2015.

Jeremy Renner: “Occhio di Falco potrebbe apparire in Captain America 3”

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Intervistato da Collider, Jeremy Renner ha rivelato che il personaggio di Occhio di Falco, che vedremo ancora una volta nell’attesissimo Avengers: Age of Ultron, potrebbe apparire in Captain America 3. “Ci sono troppe cose in ballo per quanto riguarda Captain America 3 – ha detto Renner – Non so bene ancora cosa succederà. Devo trovare il tempo (ride). Sto provando a stare un po’ a casa ma non ci riesco”.

In seguito alle parole di Renner, SuperHeroHype ha parlato della questione anche con i registi Anthony e Joe Russo. Ecco come si sono espressi in merito: “Sfortunatamente non possiamo dire nulla – ha detto Anthony Russo – Riguarda in maniera troppo specifica come sarà il film, quindi non possiamo commentare la cosa”. Dal canto suo, Joe Russo ha aggiunto: “Ci sono certi personaggi che sono molto vicini a Cap, quindi avrebbe un certo senso farli apparire nel film. E’ l’unica cosa che possiamo dire al riguardo”. Cosa ne pensate? Vi ricordiamo che Captain America 3 uscirà al cinema il 6 maggio 2016.

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Jeremy Renner: ”Nessuna maschera per Hawkeye”

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Durante il fine settimana l’attore Jeremy Renner ha partecipato all’evento Wizard World di Chicago e durante il panel ha avuto modo di rispondere a diverse domande. Un fan in particolare ha chiesto se Hawkeye (Occhio di Falco), personaggio che riprenderà in Captain America Civil War, indosserà mai una maschera. Ecco la risposta dell’attore:

”No, io non indosso una maschera”, ha detto Jeremy Renner, “Conosci l’ultima versione di Hawkeye?”. Ecco il video

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Jeremy Renner, l’antieroe dagli occhi di ghiaccio

Jeremy Renner, l’antieroe dagli occhi di ghiaccio

Sguardo intenso e penetrante, fisico atletico, talento eccezionale. Alcuni lo hanno definito “il nuovo Tom Cruise”. Uomo d’azione, interpreta spesso personaggi duri, violenti e tutt’altro che magnanimi: Jeremy Renner è un professionista che al cinema cerca l’autenticità.

Amante degli stunt e delle acrobazie, si sottopone diligentemente a un’intensa preparazione fisica per ruoli che richiedono un vero e proprio addestramento, da un perfetto tiro con l’arco a pericolosi salti nel vuoto.

La forza di questo attore non proviene soltanto dai suoi occhi espressivi, ma anche dalla sua capacità di calarsi perfettamente nel ruolo che interpreta. Il pubblico e la critica rimangono ogni volta ammaliati dalla profonda intensità delle sue interpretazioni, tanto da saper rubare una scena anche in ruoli minori.

Jeremy Renner, la biografia

Jeremy Renner nasce a Modesto, in California, il 7 gennaio 1971, primo di cinque figli. I suoi genitori, Valerie Tague e Lee Renner, si sposarono da adolescenti e divorziarono quando Jeremy aveva appena 10 anni. L’attore americano ha origini europee, irlandesi da parte di madre e tedesche da parte di padre.

Dopo essersi diplomato presso la Fred C. Beyer High School, studia al Modesto Junior College. Si accosta a diverse discipline, tra cui informatica, criminologia e psicologia, prima di rimanere affascinato dalla recitazione e dalle possibilità di espressione che vi riconosce. Così lascia il college e si trasferisce a San Francisco per studiare presso l’American Conservatory Theater, fino a stabilirsi a Los Angeles nel 1993.

A Los Angeles, Jeremy si dedica al teatro, recitando e co-dirigendo Search and Destroy, molto apprezzato dalla critica. Ecco in che modo l’attore spiega la sua passione per la recitazione: “Dopo un’infanzia fatta di divorzi, separazioni, trasferimenti da una scuola all’altra, per me il palco è diventato una sorta di parco giochi per esprimere le mie sensazioni. Posso nascondermi in un personaggio ed esprimere rabbia o tristezza, così finisco per creare questi personaggi complessi e disturbati”.

La sua carriera di fronte alle telecamere inizia partecipando a spot pubblicitari. Prima di accostarsi al cinema, lavora in progetti televisivi: film e serie tv, fra cui alcune comparse  e ruoli di supporto in Cenerentola a New York, Angel e CSI: Scena del crimine.

Il suo primo ruolo importante al cinema arriva nel 2002, quando veste i panni di Jeffrey Dahmer in Dahmer – Il cannibale di Milwaukee. Nel biopic scritto e diretto da David Jacobson, Jeremy interpreta il serial killer attirando l’attenzione della critica per la sua interpretazione: il suo personaggio è profondamente disturbato ma, allo stesso tempo, molto umano. Viene quindi nominato come migliore attore agli Indipendent Spirit Awards.

Nel 2003 l’attore si prende una pausa dai progetti indipendenti: nel primo film commerciale a cui lavora, interpreta l’antagonista in S.W.A.T. – Squadra speciale anticrimine, affiancando Colin Farrell e Samuel L. Jackson.

L’anno successivo partecipa in un ruolo minore al film drammatico diretto da Asia Argento Ingannevole è il cuore più di ogni cosa, tratto dall’omonimo romanzo di J.T.Leroy e presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes.

In questi anni l’attore è particolarmente apprezzato dalla critica come ottimo caratterista in film come North Country – Storia di Josey, dove recita insieme a Charlize Theron, Sean Bean e Frances McDormand, e L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford di Andrew Dominik, con Casey Affleck, Brad Pitt e Sam Rockwell.

Nel 2007 interpreta l’eroico Sergente Doyle nell’horror 28 settimane dopo di Juan Carlos Fresnadillo, sequel del film 28 giorni dopo di Danny Boyle. Nello stesso anno fa un’apparizione in un episodio della quarta stagione di Dr. House, nel ruolo di un cantante punk rock.

Il 2008 è uno degli anni più importanti della sua carriera. Affascinata dal suo ritratto di Jeffrey Dahmer, la regista Kathryn Bigelow lo sceglie come protagonista dell’acclamato The Hurt Locker: Jeremy interpreta il Sergente William James, il caposquadra di un’unità di artificieri dell’esercito americano in missione in Iraq, specializzato nel neutralizzare qualunque ordigno esplosivo. James è un ufficiale coraggioso, tutt’altro che razionale: fin troppo spavaldo e incurante del pericolo, non è più abituato alla vita civile. Per lui la guerra è come una droga, è dipendente dall’adrenalina suscitata dal rischio durante il conflitto bellico. Benché sia affiancato da attori come Ralph Fiennes e Guy Pearce, il film si regge tutto sulle sue spalle: Jeremy offre una performance indimenticabile, da autentico antieroe, uomo duro e coraggioso che si ammira ma di cui non si condividono pienamente le scelte.

Presentato un po’ in sordina in Italia alla Mostra del Cinema di Venezia del 2008, più tardi The Hurt Locker conquista la critica e il pubblico americani. Nominato ai Golden Globe e ad altri premi, vince 6 Bafta e trionfa agli Oscar con ben 6 premi, vincendo la lotta a due contro Avatar di James Cameron. Jeremy Renner ottiene importanti riconoscimenti: viene nominato come Migliore Attore protagonista ai Bafta e ai SAG Awards, e soprattutto ha la sua prima nomination agli Oscar.

Ormai una rivelazione del panorama hollywoodiano, Renner non dimentica la tv: nel 2009 ha recitato nella serie The Unusuals – I soliti sospetti, dove interpreta il Detective Jason Walsh, ma la ABC cancella la serie tv alla fine della prima stagione.

Nel 2011 ottiene una nuova candidatura agli Oscar e ai Golden Globe, questa volta come Migliore attore non protagonista, per The Town: diretto e affiancato da Ben Affleck, Jeremy interpreta James Coughlin, un ladro professionista esperto nel rapinare banche insieme all’amico d’infanzia Doug (Affleck). Ancora una volta, un ruolo deciso, spietato e violento interpretato con maestria e che mostra tutto il suo talento.

Nello stesso anno partecipa al nuovo episodio dell’agente delle missioni impossibili: in Mission: Impossible – Protocollo fantasma veste i panni di William Brandt al fianco dell’agente Ethan Hunt, un redivivo Tom Cruise.

Jeremy Renner occhio di falcoFra il 2011 e il 2012, Jeremy entra nell’universo del cinecomic: dopo un breve cameo in Thor nei panni di Occhio di Falco, Jeremy riprende il ruolo dell’agente dello S.H.I.E.L.D. nel campione d’incassi The Avengers: l’attore è acclamato dal grande pubblico nel ruolo di Clint Barton/Occhio di Falco, abile arciere che si unisce ai Vendicatori. In un gruppo decisamente affiatato di attori, fra Iron Man, Hulk, Thor e Capitan America, il novello Legolas conosce un successo al botteghino senza precedenti: punta di diamante dell’universo Marvel, The Avengers macina incassi in tutto il mondo sino a diventare il terzo maggiore incasso della storia.

La seconda metà del 2012 gli riserva il grande ruolo da protagonista in un film d’azione: dopo la trilogia su Jason Bourne interpretata da Matt Damon, Jeremy si misura con l’eredità di questo personaggio amato dal pubblico e, in The Bourne Legacy, scritto e diretto da Tony Gilroy (ideatore della saga), interpreta l’agente Aaron Cross, uscito da un programma di addestramento che lo ha reso una macchina da guerra. Jeremy avrà occasione di brillare accanto a Edward Norton, Rachel Weisz e Oscar Isaac nell’atteso nuovo episodio, in arrivo in Italia il 14 settembre. In occasione della presentazione del film alla stampa romana, il regista ha spiegato il talento di Jeremy Renner in questi termini:

“Il motivo per cui Jeremy è cosi straordinario sta nella sua complessità. E’ dolce e duro allo stesso tempo, e sfrutta questo dualismo. Ho visto The Hurt Locker diciotto volte. In ogni scena la sua fisicità riflette esattamente ciò che accade in quel momento. L’integrità di Jeremy, la sua consapevolezza, la sua concretezza e la sua intelligenza così evoluta, lo rendono il ‘cugino’ perfetto di Bourne”.

Nel 2013 vedremo Jeremy nell’horror/fantasy Hansel e Gretel: Witch Hunters, in cui lui e Gemma Arterton sono i protagonisti. Il film in 3D è ambientato 15 anni dopo gli avvenimenti della favola classica: i due fratelli sono diventati cacciatori di streghe molto esperti e ricercati.

Jeremy ha inoltre fondato una casa di produzione, The Combine, insieme al socio Don Handfield: intende così portare sul grande schermo un film biografico sulla vita dell’icona degli anni settanta Steve McQueen.

Oltre ad amare la recitazione, Jeremy Renner adora la musica: sa suonare la batteria, la chitarra e il pianoforte e ha scritto qualche canzone. Tuttavia non ama esibirsi, vive la musica in modo del tutto personale, anche se confessa che non gli dispiacerebbe interpretare una rockstar al cinema.

La sua abilità nel caratterizzare i personaggi che interpreta gli permette di esplorare nuovi territori in se stesso; nei suoi ruoli cerca di offrire l’interpretazione più onesta possibile, senza ambire alla fama hollywoodiana che ormai gravita attorno a lui: “La celebrità è per me qualcosa di nuovo. Non mi interessa diventare una star, preferisco essere un essere umano”.

Jeremy Renner torna sul set a un anno dall’incidente

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Jeremy Renner torna sul set a un anno dall’incidente

Ad appena un anno di distanza dall’incidente che gli è quasi costato la vita, Jeremy Renner è pronto a tornare a l lavoro su un set cinematografico. L’attore ha infatti rivelato di essere già al lavoro sul set di Mayor of Kingstown, per le riprese della terza stagione.

Renner fu coinvolto in un incidente quasi fatale il 1 ° gennaio 2023, dopo aver salvato suo nipote dall’essere travolto da uno spazzaneve. L’attore e star della Marvel è stato investito dal suo gatto delle nevi, che pesa oltre sei tonnellate, costringendolo in ospedale con un trauma toracico e lesioni ortopediche.

Mentre Renner continua la riabilitazione completa, ha commentato con Andy Cohen e Anderson Cooper durante il loro speciale di Capodanno della CNN la sua terapia fisica, parlando anche del suo lavoro e del suo prossimo album.

“Abbiamo molto da festeggiare quest’anno”, ha detto Renner. “Sono così benedetto e avevo così tante cose per cui vivere. Ho una famiglia gigante, una figlia di 10 anni. Avrei deluso e incasinato molte vite se fossi passato a miglior vita. Ho molto per cui combattere. Il recupero è una strada a senso unico nella mia mente. Lavoro ancora duramente ogni giorno.” Quando gli è stato chiesto del suo coinvolgimento nella terza stagione di Mayor of Kingstown, Renner ha risposto: “È stato un anno meravigliosamente impegnativo”, ha detto. “Penso di essere pronto e penso di essere abbastanza forte. Torno esattamente tra una settimana.”

L’attore di Hawkeye è tornato in pubblico con l’uso di un bastone alla premiere mondiale della sua serie Disney+Rennervations” lo scorso aprile, dopo aver tenuto i fan costantemente aggiornati sul stato di salute tramite i social. Molte star hanno espresso la loro vicinanza e il loro supporto a Jeremy Renner nel corso di quest’anno. In particolare Scarlett Johansson e Chris Evans hanno anche fatto visita all’attore in ospedale.

Jeremy Renner torna a camminare in un video condiviso sui social

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Jeremy Renner torna a camminare in un video condiviso sui social

Il percorso verso la guarigione sembra procedere senza troppi ostacoli per la star di Hawkeye Jeremy Renner. L’attore, come noto, è stato coinvolto in un terribile incidente con uno spazzaneve all’inizio del 2023, che ha provocato gravi ferite, interventi chirurgici e molto tempo trascorso in ospedale. A distanza di un paio di mesi, Renner sta ancora lavorando sodo per tornare alla normalità e lungo la strada non manca di aggiornare i fan sui social media riguardo i propri progressi. Questa settimana, l’attore ha pubblicato un nuovo video di lui che finalmente fa dei veri passi su un tapis roulant.

Renner ha infatti pubblicato un video sui sui account Twitter e Instagram domenica pomeriggio in cui si mostra mentre cammina dopo il pericoloso incidente. Si tratta di progressi importanti per l’attore, del quale ad un certo punto subito dopo l’incidente si era detto che avrebbe potuto perdere per sempre tale facoltà. Nel post l’attore ha anche scritto “Ora devo trovare ALTRE cose per occupare il mio tempo in modo che il mio corpo possa riprendersi dalla mia volontà”.

Non resta dunque che attendere ulteriori aggiornamenti da parte dell’attore, come anche il poterlo rivedere presente e in forma in un qualche evento pubblico. Nel mentre, Renner può essere visto nella serie in quattro episodi Rennervation, disponibile su Disney+, dove l’attore collabora con esperti costruttori per acquisire grandi veicoli governativi dismessi e reinventarli come “creazioni strabilianti” che servono ad aiutare i bambini nelle comunità di tutto il mondo. Un progetto che l’attore desiderava realizzare da tempo e che dimostra ulteriormente le sue grandi qualità umane.

Fonte: ComicBookMovie

Jeremy Renner svela il cinecomic Marvel che non vuole più rivedere

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La serie Hawkeye debutta finalmente oggi su Disney+, con i primi due episodi, e ovviamente Jeremy Renner continua ad essere impegnato con la promozione stampa della nuova serie dei Marvel Studios.

All’interprete di Clint Barton è stato chiesto della sua ultima apparizione nei panni di Occhio di Falco in Avengers: Endgame, durante un’intervista con BBC Radio, e l’attore ha rivelato di aver visto il film solo una volta e che non intende rivederlo, ma non perché non gli sia piaciuto…

Endgame ha segnato la fine della Saga dell’Infinito, nonché la conclusione dell’arco narrativo di alcuni personaggi molto amati. In una delle scene più strazianti del film, ad esempio, Barton è stato costretto a guardare la sua amica e compagna di squadra Natasha Romanoff (Scarlett Johannsson), compiere l’ultimo sacrificio in modo da poter acquisire la Gemma dell’Anima e annullare il piano di decimazione dell’universo da parte di Thanos.

“Ho visto Avengers: Endgame alla premiere, e in quel caso avremmo dovuto festeggiare un importante traguardo”, ha spiegato Jeremy Renner in riferimento al fatto che la lavorazione del film è stata un vero e proprio ottovolante emotivo per l’intero cast. “Invece ci siamo ritrovati a ridere e piangere… In quel film c’è veramente tanto. Non lo guarderò mai più… È stata un’esperienza incredibilmente difficile. Ridevamo, piangevamo… è stato incredibile, perché in quel momento ci siamo sentiti come dei veri spettatori. È stato bello poter condividere un’esperienza del genere.”

Occhio di Falco nuovo leader degli Avengers? Ecco cosa ne pensa Jeremy Renner

Di recente, sempre in occasione della promozione di Hawkeye, l’attore ha parlato della possibilità che Occhio di Falco diventi il leader degli Avengers: “Nei fumetti, Occhio di Falco è il capo dei Vendicatori della West Coast. Personalmente, mi piacerebbe vederlo in quel tipo di ruolo da leader, alla Captain America, anche sul grande schermo. Penso che sarebbe riuscito a prendere certe decisioni e a fare determinati tipi di cose. Dovrebbe essere un quarterback e non un ricevitore. Sarebbe molto interessante.”