Si intitola 6 AM,
Forever 1×09, la nona puntata dell’atteso
primo ciclo di episodi della nuova serie televisvia trasmessa dal
network americano della ABC.
In Forever 1×09
omicidio musicale in una comunità di jazz di Harlem, l’uccisione è
probabilmente legata ai diritti di una leggendaria canzone jazz:
6 AM. Chiunque in modo legittimo si avvicini alla hit
viene segnato a vita. Dunque, la storia del jazz va protetta quando
Henry e Jo indagano sull’omicidio
del sassofonista, figlio di Pepper Evans. Allo
stesso tempo, memorie dolci amare affiorano alla mente di
Henry, Jo e Pepper mentre
riflettono sulla relazione padre-figlio. Nel frattempo
Henry, grande fan della musica classica, e Abe,
fan del jazz, hanno uno scontro all’ultima nota per produrre della
nuova musica emozionante.
Forever è una serie
televisiva statunitense trasmessa dal 22 settembre 2014 dal network
ABC. Il 7 novembre 2014 è stata confermata dal network ABC una
prima stagione completa di 22 episodi.
Il dottor Henry Morgan è un
brillante medico legale di New York, dalle straordinarie capacità
deduttive e larghe conoscenze acquisite durante la sua lunga vita;
ha oltre duecento anni ed è immortale. Ogni qual volta muore,
infatti, il suo corpo scompare per riemergere in non lontane acque
naturali. Non immune alle sofferenze fisiche, considera la sua
caratteristica un’afflizione, avendo assistito alla morte di tutte
le persone a lui care, e porta avanti da anni ricerche sulla morte
sperando un giorno di ottenerla. Pensa di essere l’unico in tale
condizione fino a quando non viene contattato da una persona che
afferma di essere anch’egli immortale. Una detective del
dipartimento per il quale lavora, Jo Martinez, impressionata dalle
sue capacità, decide di farne un assistente per le sue
indagini.
Si intitola The Ecstasy of the Agony, Forever
1×08, l’ottava puntata della prima stagione della nuova serie
televisiva trasmessa dal network americano della ABC.
In Forever
1×08 Henry e Jo scoprono
che c’è una sottile linea fra piacere e dolore quando la
morte di un uomo di affari di e marito foveate porta a una
punizione rituale. Henry scopre che si tratta di una mera questione
di fiducia. Un terapista viene messo sotto esame perché papabile
sospetto, il terapista voule dare una mano a Henry che lavora a
risolvere i suoi problemi. Nei flashback scopriamo che la storia
emotiva di Henry è caratterizzata dal tradimento a opera della
prima moglie Nora. Abe non sta più nella pelle quando
l’oggetto dei suoi desideri, Maureen
Delacroix (Jane Sezmour), sua moglie per ben due
volte riappare
Si intitolerà Skinny
Dipper, Forever 1×11, l’undicesimo
episodio della prima stagione di Forever
lo show di successo trasmesso dal network americano della ABC.
In Forever 1×11 Quando
un tassista viene ucciso da un’antica spada ed è solo l’inizio di
una complicata rete di telefonate anonime legate a Henry e
alla sua influenza. Ma cosa sta cercando Adam?
Dopo l’uccisione della seconda vittima, Adam tenta di incastrare
Henry accusandolo di aver commesso l’altro crimine. Può
Henry fidarsi di Jo e raccontarle la verità? O è
tempo per Henry e Abe di lasciare
la città? Proprio quando sono pronti a scappare, Henry cerca la
vendetta esatta su Adam che finisce con una rivelazione choc sulla
vera identità del secondo stalker di Henry.
Si intitola New York Kids,
Forever 1×07, settimo episodio della prima stagione
di Forever, la nuova serie
televisiva con protagonista l’attore Ioan
Gruffudd.
In Forever 1×07
Il dottor Tyler Forester, fondatore di
una clinica medica gratuita e figlio di un milionario di Wall
Street, viene premiato con i più alti onori cittadini per i
suoi sforzi umanitari. Qualche ora dopo, viene trovato morto nel
suo piccolo
appartamento. Henry e Joscoprono
che lo stile di vita di Tyler e dei suoi
compagni di classe della Hamilton School hanno avuto una svolta
negativa qualche notte fa anni fa. Adesso, l’incubo che
pensavano di aver seppellito anni fa, è tornato a tormentarli.
Nel frattempo, Henry ricorda di un
dilemma di qualche anno fa, essere forzato a decidere fra salvare
la vita di un uomo e proteggere il suo
segreto. Cosa
farà? Anche Abe gli svela un
segreto.
Si intitola The Pugilist
Break, Forever 1×05,
il quinto episodio della prima stagione di Forever.
In Forever 1×05 Quella
che sembra come una morte per orverdosi di un ex tossicodipendente
diventato un attivista porta Henry e Jo sono alla ricerca
dell’omicida. L’indagine complessa include affari loschi fra uno
sviluppatore di e un organizzatore di comunità con milioni di
dollari in palio. Henry viaggia nella New York di fine ‘800, quando
lavorava com medico per aiutare i poveri, incluso un bambino che
gli regala un dono. Nel frattempo, Abe cucina un pranzo domenicale
per Henry, Jo e lui stesso. Quando Jo tenta di capire come i due
uomini si conoscono, Henry riesce a nascondere la verità.
Si intitola The Art of
Murder, Forever 1×04, il quarto episodio della
prima stagione di Forever, la serie
Televisiva trasmessa dal network americano della ABC e con Ioan
Gruffud.
In Forever 1×04, La morte di Gloria
Carlyle, l’elegante, spietata matriarca di una delle più
ricche e vecchie famiglie di New York porta molta sofferenza nella
famiglia. Gloria è stata trovata morta
aun gala dedicato alla sua attività filantropica. Henry esamina una
serie di sospetti e motivi, ma viene allontanato dal caso quando la
famiglia richiede risposte immediate.
Abe
assiste Henry e Jo mentre
entrano in una vendita di beni immobiliari della famiglia per
raccogliere indizi tramite le sue vecchie connessioni. Nel
frattempo, Henry è tormentato da alcuni
ricordi che questo museo nasconde e che sono legati alla donna
della sua vita, Abigail, e la sua storia con
Gloria. Tutto lo spinge ad agire, cosa fareste voi per amore
Si intitolerà Fountain of
Youth, Forever 1×03, la terza puntata
della serie televisiva con protagonista l’attore Ioan
Gruffid e trasmessa sul network americano della ABC.
In Forever 1×03,
Henry è interessato al processo di
invecchiamento e a modi di morire, l’affascinante ospite ha trovato
un modo per tornare indietro con il tempo. In una clinica, viene
venduto un prodotto che dovrebbe dare l’eterna giovinezza. Henry e
Jo devono fare, invece, i conti con il numero dei decessi a causa
della pozione che serve per ringiovanire; l’unguento trasforma i
loro cervelli in “formaggio”. Henry va a
trovare un amico a cui avevano diagnosticato una la tubercolosi nel
1906. Abe, che vuole restare giovane per sempre, vorrebbe ritrovare
Athena.
Si intitolerà Look
Before You Leap, Forever 1×02,
il secondo episodio della prima stagione
di Forever, la nuova serie TV di ABC
con Ioan Gruffud.
In Forever 1×02, Dopo
che Henry (Ioan Gruffud) segue un caso
di un ragazzo che ha tentato di lanciarsi da un ponte che viene
etichettato come omicidio, lui
e Jo vanno a investigare sul campo. Nel
frattempo, l’anonimo visitatore torna. All’apparenza sta cercando
Henry da anni. Una lettera scritta su vecchia carta da lettere che
potrebbe portare a Henry un indizio sul
visitatore. Henry chiede l’aiuto di Abe (Judd Hirsch) per cercare
una vecchia nota in un locale straniero. Alcuni flashback svelano
la storia d’amore fra Henry e la sua prossima moglie Abigail.
Debutta oggi la nuova
serie Forever 1×01, con il primo
episodio che andrà in onda sul network americano ABC e che vede
protagonista l’attore Ioan
Gruffud.
In Forever
1×01, il dottor Henry
Morgan (Gruffud) ha un’interessante e avventurosa
lunga vita… insieme a delle ottime capacità di osservazioni e
intelligenza. Quando Henry e il detective Jo
Martinez (Alana De La Garza) indagano sulla
collisione in una stazione della
metropolitana, Jo è piacevoltmente
colpita e incuriosita dalla sua
figura. Henry scopre che qualcun altro
conosce il suo segreto: potrebbe non essere l’unico immortale a NY.
Chi è questa persona? E cosa vuole da lui?
L’unica persona che gli può infondere un po’ di speranza
è Abe (Judd Hirsch), il suo migliore
amico. Il destino li ha fatti incontrare e i due condividono un
legame anticonvenzionale. Questa è solo una parte del mistero che
si aleggia su Henry, l’uomo tenta anche di scoprire le ragioni
della sua fuga.
Quello della televisione è un mondo
davvero spietato dove non tutto e tutti riescono a sopravvivere nel
tempo. A causa, infatti, dell’abbondanza di contenuti sempre nuovi
sfornati dai network, se una serie non fa il boom d’ascolti fin da
subito, è molto probabile che venga rimpiazzata. Non sempre il
fallimento di una serie però è imputabile alla qualità del prodotto
ma spesso e volentieri è causato da un miscuglio di fattori.
Talvolta anche la tempistica gioca un ruolo fondamentale e spesso
la serie si trova in onda nel posto sbagliato e al momento
sbagliato. Molte serie negli anni sono state ingiustamente
eliminate dai network e tra queste c’è anche
Forever.
Creata da Matthew
Miller per la ABC, Forever è una serie
fantasy crime andata in onda dal 2014 al 2015, purtroppo
solo per una stagione. Trasmessa in Italia prima su Premium
Crime – canale a pagamento di Mediaset –
e poi in chiaro su Top Crime, la serie è tutta
incentrata sul personaggio di Henry Morgan, un medico legale con un
oscuro segreto.
Forever serie tv cast e trama
A New York opera il dottor Henry
Morgan (Ioan
Gruffudd), un eccezionale medico legale,
incredibilmente affascinante, dall’irresistibile accento
british e con una maledizione che pende sulla sua testa.
Henry è immortale ed è in vita ormai da oltre duecento anni. Ogni
volta che prova a mettere fine alla sua vita, il suo corpo rinasce
ed Henry ricompare nudo nelle acque dell’East River.
Dopo aver visto morire tutti i suoi
cari, negli anni Henry ha fatto ricerche su ricerche per spezzare
la maledizione, senza nessun risultato. Grazie ai suoi studi, nel
tempo Herny ha però acquisito una vastissima conoscenza che spazia
dalla medicina alla musica, dalla fisica alla letteratura, e che lo
rende imbattibile nel suo lavoro.
Il suo immenso sapere unito alle
sue capacità deduttive fanno di lui un medico legale incredibile e
un detective formidabile. Herny collabora infatti con la Polizia di
New York e in particolare con la detective Jo Martinez (Alana de la
Garza), donna forte e intraprendente, attirata dal
fascino del bel dottore e dalla sua aura di mistero. Nonostante tra
i due ci sia un bel feeling, però, Henry tende a tenere a distanza
Jo per evitare che scopra il suo segreto.
L’unico a conoscere la verità è
Abraham Morgan (Judd Hirsch), detto Abe,
proprietario di un negozio di antiquariato e dell’appartamento al
di sopra di esso, dove vive con Henry. I due che per tutti sono
semplicemente amici, sono in realtà padre e figlio. Abe è stato
adottato da Henry e sua moglie nel secondo dopoguerra e da allora i
due non si sono più separati.
A turbare la tranquillità di Henry,
un giorno arriva una telefonata di un uomo misterioso di nome Adam
(Burn
Gorman) che non solo sembra conoscere il suo segreto
ma pare condivida con lui anche il dono dell’immortalità.
Forever serie tv stagione 2:
perché è stata cancellata?
Un po’ dr. House e un po’ Sherlock
Holmes, Ioan
Gruffudd con il suo brillante Henry Morgan era
riuscito a conquistare il pubblico televisivo…o almeno così
sembrava! Dopo il suo debutto, che fa strage di ascolti negli
States, Forever comincia lentamente a perdere colpi. Il
protagonista è irresistibile, la serie è un perfetto mix di dramma,
mistero e commedia, eppure non sembra convincere del tutto il
pubblico che gradualmente perde interesse.
La prima stagione di
Forever, l’unica andata in onda, è di ben
22 episodi ognuno dei quali della durata di circa
40 minuti. La struttura degli episodi è più o meno
sempre la stessa; in ogni puntata Henry e Jo lavorano a un caso
misterioso che tentano di risolvere cercando di rimettere insieme
tutti i tasselli del puzzle. Grazie alle storie auto conclusive e
alle accurate indagini del team, lo spettatore impara a conoscere
Henry, le sue capacità e il suo passato. La serie ricorre, infatti,
spesso a flashback che mostrano stralci delle vite passate del
protagonista e delle persone che ne hanno fatto parte.
Allo stesso modo, nei primi episodi
della serie impariamo a conoscere anche i personaggi secondari, che
fanno da spalla a Henry nelle sue avventure. Oltre a Abe, l’unico a
conoscere il suo segreto, c’è anche Lucas Wan (Joel David
Moore), assistente di laboratorio di Henry, buffo e
pasticcione ma con un cuore d’oro e un bizzarro senso
dell’umorismo.
Ogni personaggio è ben delineato e
la storia funziona, mescolando un pizzico di fantasy alle atmosfere
tipicamente crime. A creare problemi, tuttavia, è la
quantità di puntate filler che rallentano il ritmo della
serie. Le puntate in cui la storyline principale – ovvero
quella di Henry contro Adam – non è presente, a lungo andare
finiscono col sembrare tutte uguali e ben presto la noia prende il
sopravvento.
Forever serie tv streaming
Insomma, dopo una sola stagione,
ricca di mistero, colpi di scena, flirt e tante risate,
Forever viene cancellata dalla ABC. A dare per
prima la notizia è Alice Evans, moglie di
Ioan Gruffudd, su twitter, tra l’incredulità dei
fan della serie. Poco dopo, ai saluti finali, si unisce anche il
protagonista su Instagram che, senza
nascondere la sua tristezza, ringrazia tutti coloro che hanno
creduto nel progetto.
Pur non mancando materiale per una
seconda stagione e senza avere una vera conclusione della storia,
il cammino di Forever purtroppo si interrompe. Per
mesi, dopo la cancellazione, gli autori – anche con il sostegno dei
fan – hanno provato a sottoporre il progetto Forever ad altri
network ma senza successo.
Un anno più tardi, in occasione
dell’uscita del dvd della serie, Matthew Miller ha
rivelato alcune delle cose che gli spettatori avrebbero visto in
un’ipotetica seconda stagione di Forever. La serie, oltre infatti a
concludere le situazioni lasciate in sospeso, avrebbe approfondito
il passato di Henry e il suo rapporto con Abe. Grazie sempre ai
flashback, avremmo rivissuto il momento della scoperta del
segreto dell’immortalità di Henry e della reazione di suo
figlio.
Inoltre pare fosse in programma
anche un nuovo interesse sentimentale per il protagonista, una
donna ‘mortale’ molto più giovane di lui. Anche il personaggio di
Jo avrebbe avuto il suo spazio nella seconda stagione di Forever.
Miller ha condiviso con TVLive alcuni dettagli
del passato di Jo e della sua famiglia di ‘fuoriliegge’. Pare
infatti sia stata proprio la condotta criminale del padre a
spingere Jo a diventare una detective.
Un gran peccato davvero che questa
seconda stagione non sia stata mai realizzata. Intanto, se siete
curiosi di recuperare la prima stagione di Forever, la trovate in
streaming sulla piattaforma a pagamento di Infinity.
Vi lasciamo adesso al
trailer ufficiale di Forever.
Enjoy!
Dopo il grande
successo di Trash,
Al-One ha presentato il suo nuovo progetto al
mondo dell’animazione nel corso dell’edizione 2023 del
Cartoon Movie di Bordeaux, uno dei più importanti
appuntamenti internazionali del settore.
Forest, questo è il titolo del nuovo
film, già in fase di sviluppo e ancora diretto da Luca
Della Grotta e Francesco Dafano. Come il precedente, anche
questo film ha un’anima profondamente ambientalista e veicola un
messaggio importante soprattutto per i più giovani, destinati a
preservare nel modo migliore la nostra casa chiamata Terra.
Il CEO di Al-One e
produttore, Alan Vele, e Mario
Lanti, anche lui produttore del film, hanno presentato
Forest nella sessione di pitching del 9
marzo, introducendo al mondo dell’animazione i nuovi personaggi
nati dalla fantasia del team creativo della factory e le avventure
che porteranno sullo schermo. Il riscontro da parte degli operatori
presenti è stato estremamente positivo, con numerose manifestazione
d’interesse per sostenere le prossime fasi di sviluppo del
progetto.
È la quarta
sessione di pitch per Forest, già
raccontato nelle diverse fasi dello sviluppo produttivo al
Cinekid di Amsterdam 2021, al Cartoon
Movie 2022 e al Kids Kino Industry di
Varsavia dello scorso ottobre.
Un ulteriore passo
avanti per un progetto che, come Trash, è
completamente indipendente e che arriverà nelle sale nel 2025, con
l’obiettivo di superare i grandi risultati ottenuti dal film
precedente.
Trash è stato presentato in anteprima
come evento speciale fuori concorso alla Festa del Cinema di Roma 2021 ed è
poi uscito nelle sale e venduto in oltre quaranta paesi. Un mondo
ancora in piena espansione che ha vinto premi nei più importanti
festival internazionali: Il Silver Remi al WorldFest di
Houston, il Pulcinella Award per la migliore regia a
Cartoons on the Bay 2021, Miglior Film al
Giffoni Film Festival 2021 nella sezione
School Experience, Premio Mario Verdone al
Festival del cinema europeo di Lecce 2021.
Trash ha avuto la sua premiere mondiale
allo Shangai International Film Festival ed è
stato selezionato dal Locarno Film Festival 2021
nella sezione Kids.
Particolarmente versatile, l’attore
Forest Whitaker si è negli anni distinto per le
sue interpretazioni in celebri lungometraggi. Film dopo film,
Whitaker è arrivato a conquistare alcuni dei più prestigiosi
riconoscimenti dell’industria hollywoodiana. Ad oggi non manca di
partecipare a pellicole di diverso genere, reinventandosi e
mettendosi alla prova ogni volta. Ecco 10 cose che non sai
di Forest Whitaker.
9. Ha diretto dei
film. Nel corso della sua carriera Whitaker non si è
limitato alla recitazione, ricoprendo anche altri ruoli come quello
del regista. Ha infatti debuttato in tale ruolo nel 1993 dirigendo
il film televisivo Armati dipistola.
Successivamente dirige per il cinema Donne – Waiting to
Exhale (1995), con Angela
Bassett, Ricominciare a vivere (1998) e
Una teenager alla Casa Bianca (2004), con Katie
Holmes.
8. Ha preso parte a prodotti
televisivi. Nel corso della sua carriera, Whitaker non ha
mancato di recitare anche per il piccolo schermo, comparendo in
film come Last Light – Storia di un condannato a morte
(1993), Più in alto di tutti (1996) e L’occhio gelido
del testimone (1999), e anche in serie quali The
Shield (2006-2007), E.R. – Medici in prima linea
(2006-2007), Criminal Minds: Suspect Behavior (2011),
Radici (2016), Empire (2017-2018)
e Godfather of Harlem (2019).
Forest Whitaker: chi è sua
moglie
7. È sposato con una
collega. Durante il set del film Blown Away – Follia
esplosiva conosce l’attrice Keisha Simone Nash, con la quale
intraprende una relazione arrivando infine al matrimonio nel 1996.
Da lei Whitaker ha avuto due figlie, nate rispettivamente nel 1996
e nel 1998. L’attore aveva inoltre già due figli, nati da una
precedente relazione.
Forest Whitaker: il suo occhio
6. Ha un difetto all’occhio
sinistro. L’attore è noto essere affetto da ptosi
palpebrale, una condizione che lo porta ad avere la palpebra
dell’occhio sinistro calata verso il basso più del normale. Più
volte la critica ha sottolineato come per le sue interpretazioni
questa particolarità conferisca all’attore un’aria intrigante.
Whitaker ha in seguito spiegato che si tratta di una condizione
ereditaria, considerando più volte la possibilità di un intervento
chirurgico correttivo.
Parte delle cose che non sai
sull’attore
Forest Whitaker in Rogue One: A
Star Wars Story
5. Ha recitato nel primo
spin-off della celebre saga. Nel 2016 l’attore ricopre un
ruolo di rilievo all’interno del film Rogue One: A Star Wars
Story, il primo spin-off di Star Wars dedicato ai ribelli
che rubarono i piani della Morte Nera. Nel film Whitaker è Saw
Gerrera, un estremista ribelle e veterano delle guerre dei
cloni.
4. Ha improvvisato una
celebre battuta. All’interno del film il personaggio
dell’attore recita la frase “What will you become?”,
rivolta alla protagonista Jyn Erso. Totalmente improvvisata, tale
battuta è piaciuta talmente tanto al regista per via dei suoi
possibili significati, che decise non solo di lasciarla nel film ma
di inserirla anche nel trailer.
Forest Whitaker: i suoi film su
Netflix
3. Ci sono diversi film con
l’attore sulla piattaforma streaming. Sulla piattaforma
Netflix è possibile trovare diversi film in cui
recita l’attore. Tra questi vi è il recente La fine
(2018), di genere catastrofico, e poi ancora Prospettive di un
delitto (2008), Panic Room,The Experiment
(2010), Ricominciare a vivere (1998) e Nel paese delle
creature selvagge (2009), dove l’attore ha ricoperto il ruolo
di doppiatore prestando la propria voce al personaggio di Ira.
Forest Whitaker: c’è una canzone
dedicata a lui
2. Il suo nome è il titolo
di una canzone. La band indie rock Bad Books ha inserito
nell’album II, rilasciato nel 2012, un brano intitolato
Forest Whitaker. Questo è la storia di un ragazzo deluso
per essere stato lasciato dalla sua ragazza, che ha ora avuto un
figlio chiamandolo proprio Forest Whitaker.
Forest Whitaker: età e altezza
1. Forest Whitaker è nato a
Longview, in Texas, Stati Uniti, il 15 luglio 1961.
L’attore è alto complessivamente 188 centimetri.
Forest Whitaker entra nel cast di
Black Nativity, nuovo lavoro di
Kasi Lemmons: per lui, pronto il ruolo per il
quale in precedenza era stato fatto il nome di Samuel L
Jackson, senza che poi la sua partecipazione al film
andasse in porto.Il film è tratto dall’omonimo musical gospel messo
in scena nel 1961 da Langston Hughes che segue le
vicende di un teenager affidato dalla propria madre single alle
cure dei nonni, da lui mai incontrati prima, ferventi religiosi.
Culmine del film sarà una lunga sequenza onirica il cui il
protagonista, influenzato dai sermoni del nonno predicatore,
rivivrà in chiave afroamericana la vicenda della natività.
Forest Whitaker
interpreterà il nonno del protagonista, la moglie sarà invece
Angela Bassett. Jennifer Hudson
sarà probabilmente la madre del protagonista, il ruolo del quale al
momento è ancora scoperto. Kasi Lemmons è nota soprattutto per
Eve’s Bayou(La Baia di Eva),
risalente alla fine degli anni ’90, che le fece ottenere un ampio
numero di riconoscimenti; da allora è però un po’ scomparsa dai
radar, tornando a dirigere molto saltuariamente.
Forest
Whitaker sarà a fine gennaio sugli schermi con
The Last Stand, a fianco di
Arnold Schwarzenegger.
Forest Whitaker
vorrebbe tornare a dedicarsi alla regia ( ha già girato 5 film,
l’ultimo è Una Teenager alla Casa Bianca
nel 2004) e così è in trattative per dirigere l’adattamento del
romanzo bestseller di William Paul Young, The
Shack (in italiano Il Rifugio ). Il libro racconta la
storia di un uomo la cui figlia è stata rapita e brutalmente
assassinata in una baracca abbandonata nell’Oregon; anni dopo,
l’uomo riceve un’istruzione da Dio, il quale lo invita a tornare
alla baracca dove si trova qualcosa che cambierà la sua vita per
sempre. Il film, prodotto da Summit Entertainment, sarà sceneggiato
da John Fusco (Hidalgo- Oceano di
Fuoco) e probabilmente interpretato dallo stesso
Forest Whitaker.
Di seguito potete leggere la sinossi ufficiale presa dal libro di
W.P. Young:
“W. Paul Young ha scritto Il rifugio come regalo per i suoi
figli; lo ha pubblicato a sue spese e lo ha visto arrivare al primo
posto della classifica dei bestseller del “New York Times”: perché
le domande intorno a cui ruota questo romanzo sono quelle cruciali
per ogni essere umano. Mack è un uomo alla deriva, sconvolto dalla
perdita di una figlia. Un giorno trova tra la posta un biglietto
misterioso: qualcuno che si firma Pa, nomignolo con cui la moglie
di Mack si rivolge a Dio, lo invita a recarsi “al rifugio”, il
luogo in cui la piccola Missy ha trovato la morte, uccisa da un
maniaco. Mack è chiamato a fare i conti con un passato che non lo
abbandona e con quella sofferenza che ha silenziosamente scavato un
solco tra lui e Dio. Con il ritmo di un thriller e la magia di una
favola, “Il rifugio” commuove e insegna che il dolore è spesso una
strada per arrivare a se stessi.”
Quello di un film dedicato a
Richard Pryor è un progetto del quale ormai si
parla da tempo, cui sono stati via via affiancati i nomi di vari
registi e attori, tra cui Martin Scorsese e Damon
Wayans e in tempi più recenti Bill Condon
e Marlon Wayans; per il ruolo del
protagonista naturalmente si è pensato ai comici afroamericani più
in voga, come Eddie Murphy o Chris
Rock, che peraltro molto devono a Pryor, che in un certo
senso ha aperto loro la strada.
Attualmente al progetto si sta
interessando Forest Whitaker, lavorando a stretto
contatto con Jennifer Pryor, ulrima moglie del
comico. Whitaker supervisionerà lo sviluppo di una nuova
sceneggiatura che si baserà sulle indicazioni della vedova del
protagonista.
La vita di Richard Pryor è la
classica vicenda romanzesca: cresciuto in un bordello, divenne in
seguito uno dei più sovversivi, controversi e leggendari comici
della sua epoca, il primo attore afroamericano a spopolare grazie
ai suoi monologhi corrosivi e deraglianti, diventando appunto il
maestro di successori come Murphy o Rock e nel frattempo
imponendosi come un paladino dei diritti degli afroamericani in un
America in cui resistevano ampie sacche di razzismo. Sebbene
il suo ambiente naturale rimase sempre il palco, a stretto contatto
col pubblico, Pryor divenne in seguito anche una star
cinematografica, sbancando il botteghino con i film a fianco di
Gene Wilder e partecipando anche a un colossal
come Superman
III. Nel frattempo, Pryor condusse una vita
all’insegna di eccessi e autodistruzione; nel 1986 gli venne
diagnosticata la sclerosi multipla, che ne causò la morte nel 2005,
a soli 65 anni.
A questo punto resta la domanda più
importante, ovvero chi sarà in grado di far rivivere efficacemente
Pryor sugli schermi: trai nomi possibili, vi sono anche quelli di
Donald Glover o Michael B. Jordan.
Il premio Oscar Forest
Whitaker farà il suo debutto
a Broadway la prossima primavera. A dare la
notizia è Variety, che annuncia anche il titolo dello
spettacolo che si chiamerà ”Hughie” e sarà
prodotto da Eugene O’Neill.
Michael Grandage,
il regista inglese, dirigerà lo spettacolo. Darren Bagert sarà
invece il produttore insieme alla Michael Grandage Company e
alla Shubert Organization.
Whitaker avrà il
ruolo già interpretato da Jason Robards nel 1964.
Abimentata in un hotel del centro, la storia – sostanzialmente
un lungo monologo – sarà incentrata su Erie Smith, che
bombarda il nuovo portiere con le storie del suo passato e del
tempo trascorso con il portiere della notte
precedente, Hughie, recentemente morto.
È Entertainment Weekly a diffondere
le prime immagini ufficiali di Ford v Ferrari, il
film diretto da James Mangold (Logan, Walk The
Line) che vede protagonisti Christian Bale e Matt Damon nei panni del pilota Ken Miles e
Carol Shelby, l’ingegnere meccanico che progettò il modello GT 40
per la casa automobilistica.
“Questo è David contro Golia
contro Golia“, ha raccontato Bale, “C’è il Golia
industriale con Ford e il carismatico Golia di reputazione con
Ferrari, e poi questa storia reale del trionfo dei
disadattati.“
“Il film parla di persone vere
e di amore, perdita e paure che non vengono gestite in tre piccoli
momenti o in una sequenza action di dodici minuti“, racconta
Mangold parlando dell’approccio vecchio stile della produzione,
diverso dai soliti blockbuster hollywoodiani. “È un tour de
force, e Matt e Christian non sono mai stati così bravi“.
1 di 4
Ford v Ferrari è
ambientato nel 1966, durante la preparazione della 24 Ore di Le
Mans in Francia, e segue il coraggioso pilota britannico Ken Miles
portare a termine la missione del designer americano Carroll Shelby
che ha appena costruito una vettura rivoluzionaria per l’epoca.
Talmente eccezionale da permettergli di sfidare il dominatore
dell’industria, il marchio Ferrari.
“Sono due amici che capiscono
come affrontare l’ignoranza di chi non sa nulla sulle corse“,
dice Bale a EW. “È una storia che trascende le corse e diventa
qualcosa in grado di catturare lo spirito di persone che sono
disposte a rischiare tutto per il loro amore.“
Mangold parla poi del processo
creativo e delle difficoltà di rimanere attaccati quanto più
possibile al realismo delle gare: “Ho imparato molte cose
grazie a Logan, perché uno degli obiettivi
principali allora era ribaltare l’idea che il cinecomic fosse
troppo dipendente dalla CGI. Io volevo renderlo il più emotivamente
e fisicamente possibile, e questo aspetto è stato riportato in Ford
v Ferrari. Volevo vedere un film di corse in cui le auto non erano
tutte creazioni digitali e in cui lo spettatore potesse sentirsi là
fuori in pista.”
Nel cast, oltre a Bale e Damon,
figurano anche Caitriona Balfe (Outlander), Tracy Letts (Lady
Bird), Josh Lucas (Sweet Home Alabama) e
Jon
Bernthal (The Punisher).
Ford v Ferrari arriverà nelle sale il prossimo 15
novembre.
20th Century Fox ha diffuso il primo
trailer ufficiale di Ford v Ferrari (da noi
tradotto conLe Mans ’66 – La grande sfida, il film
diretto da James Mangold (Logan, Walk The Line)
che vede protagonisti Christian Bale e Matt Damon nei panni del pilota Ken Miles e
Carol Shelby, l’ingegnere meccanico che progettò il modello GT 40
per la casa automobilistica.
Ford v Ferrari è
ambientato nel 1966, durante la preparazione della 24 Ore di Le
Mans in Francia, e segue il coraggioso pilota britannico Ken Miles
portare a termine la missione del designer americano Carroll Shelby
che ha appena costruito una vettura rivoluzionaria per l’epoca.
Talmente eccezionale da permettergli di sfidare il dominatore
dell’industria, il marchio Ferrari.
“Sono due amici che capiscono
come affrontare l’ignoranza di chi non sa nulla sulle corse“,
ha spiegato Bale a EW. “È una storia che trascende le corse e
diventa qualcosa in grado di catturare lo spirito di persone che
sono disposte a rischiare tutto per il loro amore.Questo
è David contro Golia contro Golia. C’è il Golia
industriale con Ford e il carismatico Golia di reputazione con
Ferrari, e poi questa storia reale del trionfo dei
disadattati.“
“Il film parla di persone vere e
di amore, perdita e paure che non vengono gestite in tre piccoli
momenti o in una sequenza action di dodici minuti“, racconta
Mangold parlando dell’approccio vecchio stile della produzione,
diverso dai soliti blockbuster hollywoodiani. “È un tour de
force, e Matt e Christian non sono mai stati così bravi“.
Nel cast, oltre a Bale e Damon,
figurano anche Caitriona Balfe (Outlander), Tracy Letts (Lady
Bird), Josh Lucas (Sweet Home Alabama) e
Jon
Bernthal (The Punisher).
Ford v Ferrari arriverà nelle sale il prossimo 15
novembre.
Il canale Youtube SeizeThe
Frame ha diffuso un cortometraggio dal titolo Force of
Darkness, un fan film di 10 minuti a tema Star
Wars che mostra l’incontro di Kylo Ren con Darth
Vader.
Si tratta di un film indipendente e
non canonico realizzato dal gruppo svedese che ci mostra
qualcosa che nei film ufficiali difficilmente accadrà. La messa in
scena e gli effetti visivi sono molto ben realizzati e sarebbe
divertente scoprire cosa potrebbe accadere dopo gli eventi
raccontati in questo film.
Potete vederlo di seguito:
L’Ascesa di
Skywalker, capitolo conclusivo della nuova trilogia
del franchise diretto da J.J. Abrams,
arriverà nelle sale a dicembre 2019.
Nel cast Daisy Ridley, Oscar Isaac, John
Boyega, Kelly Marie
Tran, Naomi
Ackie, Joonas
Suotamo,Adam Driver, Anthony
Daniels, Billy Dee
WilliamsLupita Nyong’o, Domhnall
Gleeson, Billie Lourd e il veterano del
franchise Mark Hamill. Tra le new entry
c’è Richard E. Grant.
Il ruolo di Leia Organa sarà
interpretato di nuovo da Carrie Fisher, usando del
girato mai visto prima da Star Wars: Il Risveglio della
Forza. “Tutti noi amiamo disperatamente Carrie
Fisher – ha dichiarato Abrams – Abbiamo cercato
una perfetta conclusione alla saga degli Skywalker nonostante la
sua assenza. Non sceglieremo mai un altra attrice per il ruolo, né
mai potremmo usare la computer grafica. Con il supporto e la
benedizione della figlia, Billie, abbiamo trovato il modo di
onorare l’eredità di Carrie e il ruolo di Leia in Episodio IX,
usando del girato mai visto che abbiamo girato insieme per Episodio
VII.”
Star Wars: L’Ascesa di
Skywalker, le teorie sul significato del titolo
L’autunno all’orizzonte per la
stagione dei primi cinematografici significa il principio di
ogni congettura e ipotesi su quelli che saranno i film che si
scontreranno tra gennaio e febbraio 2016 per aggiudicarsi i vari
titoli di migliori prodotti dell’anno.
Ecco di seguito alcuni titoli che
potrebbero già essere seriamente presi in considerazione per ambire
a qualche premio e anche alla magica notte degli Oscar al Dolby
Theatre.
È stato diffuso il trailer
ufficiale di For the Love of Spock,
il trailer del documentario dedicato al Leonard
Nimoy, indimenticabile Spock della saga di Star
Trek scomparso l’anno scorso.
For the Love of
Spock è realizzato dal figlio Adam
Nimoy e inizialmente fu pensato per il 50°
anniversario della serie ma dopo la morte il film ha cambiato
prospettiva diventando una testimonianza dell’attore.
Apple
TV ha presentato l’adrenalinico trailer della quinta
stagione di For
All Mankind, lo space drama di successo, acclamato
dalla critica, creato da Ronald D. Moore, Matt Wolpert e
Ben Nedivi. La quinta stagione farà il suo debutto su
Apple TV il 27 marzo con il primo dei dieci episodi totali, seguito
da un nuovo episodio ogni venerdì, fino al 29 maggio.
Trama e cast della quinta stagione di For All
Mankind
La
quinta stagione di For All Mankind riprende negli anni
2010, tempo dopo il colpo all’asteroide Goldilocks. Happy Valley è
cresciuta fino a diventare una colonia fiorente con migliaia di
residenti e una base per nuove missioni che ci porteranno ancora
più lontano nel sistema solare. Mentre le nazioni della Terra
pretendono legge e ordine sul Pianeta Rosso, le tensioni continuano
ad aumentare tra chi vive su Marte e il loro pianeta d’origine.
Nel cast corale di ritorno per la quinta stagione figurano
Joel Kinnaman, Toby Kebbell,
Edi Gathegi, Cynthy Wu, Coral Peña e Wrenn Schmidt,
affiancati da nuove presenze fisse nella serie: Mirelle
Enos (“The Killing”, “Hanna”), Costa
Ronin (“The Americans”, “Homeland – Caccia alla spia”),
Sean Kaufman (“L’estate nei tuoi occhi”), Ruby
Cruz (“Bottoms”) e Ines Asserson (“Royalteen –
L’erede”).
For All Mankind
è stata creata dal vincitore dell’Emmy Ronald D. Moore e dai
candidati agli Emmy Matt Wolpert e Ben Nedivi. Wolpert e Nedivi
ricoprono anche il ruolo di showrunner e produttori esecutivi
insieme a Moore e Maril Davis di Tall Ship Productions, oltre a
Kira Snyder, David Weddle, Bradley Thompson e Seth Edelstein. “For
All Mankind” è prodotta per Apple TV da Sony Pictures
Television.
Tutte e quattro le stagioni precedenti di “For All Mankind” sono
attualmente disponibili in streaming su Apple TV.
Svelato al New York Comic Con
il trailer della quarta stagione di
“For All Mankind“, lo space drama di
successo e acclamato dalla critica,
creato dal candidato ai Golden Globe e vincitore di un
Emmy Ronald D. Moore e dai candidati
agli Emmy Ben Nedivi e Matt Wolpert. La quarta
stagione, composta da 10 episodi, farà il suo debutto il
10 novembre su Apple
TV+, con un nuovo episodio ogni venerdì fino al 12
gennaio 2024.
Negli otto anni trascorsi dalla
terza stagione, Happy Valley è entrata nel nuovo millennio e ha
rapidamente ampliato la sua presenza su Marte trasformando gli ex
nemici in partner. Nel 2003 il programma spaziale si è concentrato
sulla cattura e l’estrazione di asteroidi estremamente preziosi e
ricchi di minerali in grado di cambiare il futuro della Terra e di
Marte. Ma le tensioni tra i residenti dell’ormai estesa base
internazionale minacciano di annullare tutto ciò per cui si sta
lavorando. Il cast di ritorno per la quarta stagione comprende
Joel Kinnaman, Wrenn Schmidt, Krys Marshall,
Edi Gathegi, Cynthy Wu e Coral Peña insieme ai nuovi
series regular Toby Kebbell, Tyner Rushing, Daniel Stern e Svetlana
Efremova.
For All Mankind è
creata da Moore, Nedivi e Wolpert che sono anche showrunner e
produttori esecutivi insieme allo stesso Moore e Maril Davis per
conto di Tall Ship Productions, oltre a David Weddle, Bradley
Thompson e Seth Edelstein. For All Mankind è prodotta da Sony
Pictures Television. Le prime tre stagioni di For All
Mankind sono disponibili in streaming su Apple
TV+.
Grandi notizie per i fan di
For All Mankind!
Ronald D. Moore, il genio dietro la serie, ha
confermato al Comic-Con di San Diego che le riprese della
quinta stagione sono ufficialmente in corso, e la
rivelazione ha entusiasmato i fan, soprattutto perché negli ultimi
mesi gli aggiornamenti sono stati scarsi. Sebbene sia sembrata
un’eternità l’ultima volta che abbiamo sentito parlare di un
rinnovo, c’erano pochi dubbi sul fatto che For All
Mankind sarebbe
tornato per un’altra stagione.
Fin dal suo debutto nel 2019, lo
show ha sempre ricevuto recensioni entusiastiche da parte della
critica e degli spettatori, consolidando il suo posto come una
delle migliori serie di fantascienza in circolazione, con
Apple TV+ che è
la casa perfetta per lo show sulla storia alternativa. Gli
sceneggiatori avevano già fatto intendere che la serie avrebbe
avuto una durata di circa sette stagioni, quindi la notizia della
quinta stagione non è troppo sorprendente, ma è sicuramente
rassicurante. Una delle cose più interessanti di For All
Mankind è il suo cast sempre diverso.
La struttura unica dello show
prevede significativi salti temporali, il che significa che vengono
regolarmente introdotti nuovi personaggi e attori per mantenere la
storia fresca e coinvolgente. Alla fine della
quarta stagione, abbiamo visto accenni a una crescente presenza
umana su Marte, soprattutto con l’introduzione della Mars
Peacekeeper Security Force. Questo sviluppo suggerisce che nella
quinta stagione vedremo molti volti nuovi, che probabilmente
porteranno nuova energia e dinamiche alla trama.
Cosa possiamo aspettarci dalla
quinta stagione di For All Mankind?
C’è un nuovo volto all’orizzonte
con l’aggiunta di Mireille Enos al
cast. La Enos è entrata a far parte della serie con un ruolo da
series regular, il che ha già spinto i fan a speculare sulle
interessanti direzioni che potrebbe prendere il suo personaggio. La
conclusione della
quarta stagione ci ha lasciato con tante domande e tanta
eccitazione per il futuro. Con l’espansione della presenza
dell’umanità su Marte, possiamo aspettarci narrazioni più complesse
e avvincenti.
L’introduzione di nuovi personaggi
darà indubbiamente un po’ di pepe alla vicenda, soprattutto quando
si troveranno a dover affrontare le sfide politiche e sociali della
colonizzazione di un nuovo pianeta. Il ruolo di Enos nella Forza di
Sicurezza dei Pacificatori di Marte lascia presagire sviluppi
importanti. Stiamo assistendo a potenziali conflitti, alleanze e
ogni sorta di dramma che potrebbe scaturire da una colonia in
espansione. Sono queste trame intricate e gli sviluppi dei
personaggi a tenere incollati i fan.
Apple TV+
ha condiviso oggi il teaser trailer e le prime immagini della
quarta stagione di For All Mankind, lo space drama di
successo e acclamato dalla critica, creato dal candidato ai Golden
Globe e vincitore di un Emmy Ronald D. Moore e dai candidati agli
Emmy Ben Nedivi e Matt Wolpert. La quarta stagione, composta da 10
episodi, farà il suo debutto il 10 novembre 2023 su
Apple
TV+, con un nuovo episodio ogni venerdì fino al 12
gennaio 2024.
Negli otto anni trascorsi dalla
terza stagione, Happy Valley è entrata nel nuovo millennio e ha
rapidamente ampliato la sua presenza su Marte trasformando gli ex
nemici in partner. Nel 2003 il programma spaziale si è concentrato
sulla cattura e l’estrazione di asteroidi estremamente preziosi e
ricchi di minerali in grado di cambiare il futuro della Terra e di
Marte. Ma le tensioni tra i residenti dell’ormai estesa base
internazionale minacciano di annullare tutto ciò per cui si sta
lavorando.
Il cast di ritorno per la quarta
stagione comprende Joel Kinnaman, Wrenn Schmidt, Krys Marshall,
Edi Gathegi, Cynthy Wu e Coral Peña insieme ai nuovi series regular
Toby Kebbell, Tyner Rushing, Daniel Stern e Svetlana Efremova. “For
All Mankind” è creata da Moore, Nedivi e Wolpert che sono anche
showrunner e produttori esecutivi insieme allo stesso Moore e Maril
Davis per conto di Tall Ship Productions, oltre a David Weddle,
Bradley Thompson e Seth Edelstein. For All Mankind
è prodotta da Sony Pictures Television. Le prime tre stagioni di
“For All Mankind” sono disponibili in streaming su Apple
TV+.
Apple
TV ha annunciato oggi che il suo acclamato e
pluripremiato space drama “For
All Mankind” è stato rinnovato per
una sesta e ultima stagione, dando il via alla
missione finale dello show in prossimità dell’attesissimo debutto
della quinta stagione. Creata da Ronald D. Moore, Matt Wolpert e
Ben Nedivi, la quinta stagione farà il suo debutto su Apple TV il
27 marzo con il primo dei dieci episodi totali seguito da un
nuovo episodio a settimana, fino al 29 maggio. Inoltre,
un entusiasmante nuovo spin-off, “Star City”, è in arrivo il 29
maggio.
«Esplorare l’universo di For All Mankind per sei stagioni è stato un
privilegio straordinario, e siamo entusiasti di avere l’opportunità
di concludere la storia nel modo in cui abbiamo sempre sperato»,
hanno dichiarato Wolpert e Nedivi. «Siamo incredibilmente
orgogliosi di ciò che questa serie è diventata e grati ad Apple TV
e Sony Pictures Television per averci aiutato a portarla fino al
suo capitolo finale».
«Fin dal suo debutto nel 2019 come uno dei primi Apple Originals su
Apple TV, “For All Mankind” si è distinta come una serie di
fantascienza innovativa ed epica che ha conquistato il pubblico
stagione dopo stagione», ha affermato Matt Cherniss,
responsabile della programmazione di Apple TV. «Essendo una delle
serie più longeve e celebrate di Apple TV, ha saputo distinguersi
grazie allo straordinario talento creativo dei visionari narratori
Ron, Matt e Ben, insieme ai nostri partner di Sony. Non vediamo
l’ora che il pubblico scopra come questa storia giungerà alla sua
entusiasmante conclusione con la stagione finale, prevista per il
prossimo anno».
“For All Mankind” è stata
ampiamente e costantemente lodata come una “fantascienza di livello
superiore” e “una delle migliori serie televisive.” La serie ha
ricevuto riconoscimenti dai Primetime Creative Arts Emmy Awards e
dai Producers Guild of America Awards, oltre a nomination ai
Critics Choice Awards e ad altri importanti premi del settore,
continuando a ottenere consensi a livello globale da parte di
critica e pubblico. La sesta e ultima stagione di “For All Mankind”
sta per entrare in produzione, mentre le prime quattro stagioni
sono disponibili in streaming globale su Apple TV.
La
quinta stagione di “For All Mankind” riprende negli anni 2010,
tempo dopo il colpo all’asteroide Goldilocks. Happy Valley è
cresciuta fino a diventare una colonia fiorente con migliaia di
residenti e una base per nuove missioni che ci porteranno ancora
più lontano nel sistema solare. Mentre le nazioni della Terra
pretendono legge e ordine sul Pianeta Rosso, le tensioni continuano
ad aumentare tra chi vive su Marte e il loro pianeta d’origine.
Nel cast corale di ritorno per la
quinta stagione figurano Joel Kinnaman, Toby Kebbell, Edi Gathegi,
Cynthy Wu, Coral Peña e Wrenn Schmidt, affiancati da nuove presenze
fisse nella serie: Mirelle Enos (“The Killing”, “Hanna”), Costa
Ronin (“The Americans”, “Homeland – Caccia alla spia”),
Sean Kaufman (“L’estate nei tuoi occhi”), Ruby Cruz (“Bottoms”) e
Ines Asserson (“Royalteen – L’erede”).
“For All Mankind” è stata
creata dal vincitore dell’Emmy Ronald D. Moore e dai candidati agli
Emmy Matt Wolpert e Ben Nedivi. Wolpert e Nedivi ricoprono anche il
ruolo di showrunner e produttori esecutivi insieme a Moore e Maril
Davis di Tall Ship Productions, oltre a Kira Snyder, David Weddle,
Bradley Thompson e Seth Edelstein. “For All Mankind” è prodotta per
Apple TV da Sony Pictures Television.
For All Mankind si
concluderà ufficialmente con la stagione 6,
prevista per il 2027, nonostante il successo della serie su
Apple
TV+. Una decisione che può sembrare sorprendente,
soprattutto considerando l’alto consenso critico e il crescente
sviluppo di nuovi progetti legati allo stesso universo
narrativo.
A
chiarire le motivazioni sono stati i creatori Ben Nedivi e Matt
Wolpert, che hanno spiegato come la serie sia sempre stata pensata
per arrivare a un punto preciso: il presente. L’obiettivo non era
raggiungere un numero di stagioni arbitrario, ma completare un arco
narrativo basato sui salti temporali e sull’evoluzione alternativa
della storia, fino a chiudere il cerchio iniziato con la corsa allo
spazio.
Questa scelta racconta qualcosa di più profondo: For All Mankind
non è stata cancellata, ma portata a conclusione secondo un piano
preciso. In un panorama dominato da serie che si prolungano per
esigenze di mercato, qui siamo davanti a una chiusura consapevole,
che punta alla coerenza narrativa più che alla durata.
La fine di For All Mankind apre
la strada a Star City e a un nuovo universo narrativo
La conclusione della serie principale arriva in un momento
strategico: è già in sviluppo lo
spin-off Star City, che
esplorerà il programma spaziale sovietico, ampliando il punto di
vista della storia alternativa raccontata finora.
Questo passaggio segna un’evoluzione chiara: For All Mankind smette
di essere una singola serie e diventa un universo. Una transizione
sempre più comune nelle piattaforme streaming, dove i progetti
vengono progettati come franchise capaci di generare più storie
parallele.
Dal punto di vista narrativo, la stagione 6 avrà quindi una doppia
responsabilità: chiudere in modo soddisfacente le storyline
principali e allo stesso tempo lasciare spazio a nuove espansioni.
Il rischio è evidente — un finale troppo aperto o troppo funzionale
agli spinoff — ma anche l’opportunità è significativa.
Il coinvolgimento di nuovi personaggi e prospettive, come quello
interpretato da Rhys Ifans in Star
City, suggerisce che il futuro del franchise punterà su una
narrazione più ampia e meno centrata sugli eventi già raccontati.
Non una semplice continuazione, ma una vera ridefinizione
dell’universo.
Dopo il successo
della quarta
stagione, che è stata elogiata come “la serie
meglio scritta di tutta la televisione” e “una sci-fi di
qualità superiore”, Apple TV+
ha annunciato oggi che For All Mankind è stata
rinnovata per la quinta stagione. Inoltre, Apple TV+
e i creatori dello space drama Ronald D. Moore, Matt
Wolpert e Ben Nedivi amplieranno l’universo di For
All Mankind con una nuova serie spinoff, “Star City”,
che sarà diretta da Nedivi e Wolpert. Entrambe le serie sono
prodotte per Apple TV+
da Sony Pictures Television.
«Il nostro fascino per il
programma spaziale sovietico è cresciuto con ogni stagione di “For
All Mankind“», hanno dichiarato i produttori esecutivi Matt
Wolpert e Ben Nedivi. «Più imparavamo a conoscere questa città
segreta nelle foreste fuori Mosca dove lavoravano e vivevano i
cosmonauti e gli ingegneri sovietici, più volevamo raccontare
questa storia dell’altro lato della corsa allo spazio. Non potremmo
essere più entusiasti di continuare a costruire l’universo storico
alternativo di “For All Mankind” con i nostri partner di Apple e
Sony».
«Con ogni nuova stagione, “For
All Mankind” continua a costruire un mondo affascinante e a
catturare il pubblico attraverso una narrazione di alta qualità che
è stata sviluppata con grande abilità da Ron, Matt e Ben», ha
dichiarato Matt Cherniss, responsabile della programmazione di
Apple
TV+. «C‘è così tanto da esplorare e, insieme ai
nostri partner di Sony, non vediamo l’ora di tuffarci in questo
prossimo capitolo dell’avvincente universo di “For All
Mankind”».
Di cosa parla Star City,
l’annunciato spin-off di For All Mankind
Espansione dell’universo di
For All Mankind, “Star City” è un
thriller che ci riporta al momento chiave della storia alternativa
della corsa allo spazio, quando l’Unione Sovietica divenne la prima
nazione a mandare un uomo sulla luna. Questa volta, però,
esploriamo la storia da dietro la cortina di ferro, mostrando le
vite dei cosmonauti, degli ingegneri e degli agenti dei servizi
segreti inseriti nel programma spaziale sovietico e i rischi
che tutti loro hanno corso per far progredire l’umanità. “Star
City” è stata creata da Matt Wolpert, Ben Nedivi e Ronald D. Moore.
Nedivi e Wolpert sono showrunner e produttori esecutivi insieme a
Moore e Davis della Tall Ship Productions.
Fin dal suo debutto mondiale,
For All Mankind è stata accolta come “uno dei
migliori show della televisione” e la quarta stagione ha un
raggiunto il 100% di Certified Fresh su Rotten Tomatoes.
L’ultima stagione di For
All Mankind ha proiettato la serie nel nuovo millennio.
Negli otto anni trascorsi dalla terza stagione, Happy Valley ha
rapidamente ampliato la sua presenza su Marte trasformando gli ex
nemici in partner. Nel 2003 il programma spaziale si è concentrato
sulla cattura e l’estrazione di asteroidi estremamente preziosi e
ricchi di minerali in grado di cambiare il futuro della Terra e di
Marte. Ma le tensioni tra i residenti dell’ormai estesa base
internazionale minacciano di annullare tutto ciò per cui si sta
lavorando.
Tutte le stagioni di For All Mankind sono
disponibili in streaming su Apple
TV+.
For All Mankind
continua ad alzare l’asticella della sua ambizione narrativa:
mentre la
stagione 5 introduce le missioni verso Titano, gli showrunner
Matt Wolpert e
Ben Nedivi anticipano
che l’esplorazione spaziale della serie non si fermerà qui.
Dopo aver raccontato la conquista della Luna e la colonizzazione di
Marte, la serie Apple
TV entra ora in una nuova fase, con missioni parallele dirette
verso la luna di Saturno alla ricerca di possibili forme di vita.
Ma, a quanto pare, Titano non rappresenta il traguardo finale.
Le
dichiarazioni degli autori suggeriscono chiaramente che la
direzione della serie punta ancora più lontano, mantenendo intatto
lo spirito che ha definito il progetto fin dall’inizio: raccontare
l’espansione dell’umanità nello spazio come un processo continuo,
fatto di tappe sempre più ambiziose.
Dopo Marte e Titano, For All
Mankind prepara un salto ancora più grande nello spazio
profondo
Nelle nuove puntate, la competizione tra Helios Aerospace e il
gruppo sovietico Kuragin segna un ulteriore passo nell’esplorazione
del sistema solare. Tuttavia, gli showrunner evitano di indicare
Titano come destinazione definitiva, lasciando intendere che la
serie continuerà a “guardare oltre la prossima collina”.
Questo approccio è perfettamente coerente con la struttura
narrativa della serie: ogni stagione ha ampliato progressivamente i
confini dell’esplorazione umana, trasformando quella che
inizialmente era una corsa alla Luna in un racconto più ampio
sull’evoluzione tecnologica, politica e sociale dell’umanità nello
spazio.
Con la stagione 6 già annunciata come conclusiva, è lecito
aspettarsi un ulteriore salto temporale e tecnologico che potrebbe
portare i protagonisti verso le regioni più esterne del sistema
solare. Non si parla apertamente di destinazioni precise, ma il
riferimento a “ciò che c’è oltre” apre scenari che vanno ben oltre
Titano.
Il punto, però, non è solo geografico. For All Mankind ha sempre usato lo spazio come
metafora di ambizione, competizione e cooperazione tra nazioni, e
spingere ancora più lontano i suoi personaggi significa anche
portare all’estremo queste dinamiche. Con un’ultima stagione
all’orizzonte, la serie sembra pronta a chiudere il suo percorso
nel modo più coerente possibile: guardando dove nessuno è ancora
arrivato.