Home Blog Pagina 1801

Joaquin Phoenix ha contribuito ad “uccidere” il Batman di Aronosfky

0

Dopo il flop di Batman & Robin, agli inizi del 2000 la Warner Bros. era intenzionata a portare il franchise di Batman in una direzione completamente diversa. Nel speranza di dare alla saga un tono molto più grintoso ma al tempo stesso anche più oscuro, lo studio si affidò a Darren Aronosfky, che all’epoca era fresco del successo del suo Requiem for a Dream. 

Il Batman di Aronosfky si sarebbe ispirato alla miniserie “Anno Uno” di Frank Miller, il quale sarebbe stato coinvolto in qualità di sceneggiatore, ma sfortunatamente il progetto non ha mai visto la luce, con la Warner che ingaggiò poi Christopher Nolan per dare vita alla celeberrima trilogia de Il cavaliere oscuro che tutti conosciamo e amiamo.

Adesso, in una recente intervista con Empire, Darren Aronofsky ha svelato qualche dettaglio in più a proposito del suo film mai realizzato sull’Uomo Pipistrello, rivelando che il progetto avrebbe coinvolto un attore che, in seguito, si è poi unito all’Universo DC, interpretando però un personaggio completamente diverso: stiamo parlando di Joaquin Phoenix (futuro premio Oscar per Joker di Todd Phillips), che a quanto pare avrebbe proprio dovuto interpretare Bruce Wayne nel film del regista di Madre!.

“La Warner Bros. voleva Freddie Prinze Jr. e io volevo Joaquin Phoenix”, ha spiegato Aronosfky. “Ricordo di aver pensato: ‘Qui si sta pensando a due film totalmente opposti’. E purtroppo era vero. Erano tempi diversi. Il Batman che avevo scritto era veramente diverso dalla strada che lo studio ha poi intrapreso.”

LEGGI ANCHE – Joaquin Phoenix sarà Hook nel live action di Peter Pan?

Purtroppo, il mondo non ha mai visto il Bruce Wayne di Phoenix. Chiaramente, all’epoca lo studio era spaventato dalla visione di Aronofsky sul personaggio e dall’idea di farlo interpretare ad un attore come Phoenix, che in quel momento della sua carriera non era ancora molto conosciuto. Per i fan che ancora sperano di vedere una versione psicologicamente molto più complessa di Bruce Wayne, forse The Batman di Matt Reeves in uscita il prossimo anno riuscirà a raccontare il Crociato di Gotham sotto una luce differente. 

Joaquin Phoenix e Todd Haynes insieme per una detective story vietata ai minori di 17 anni

0

MK2 Films ha messo in cantiere la già annunciata collaborazione di Todd Haynes con il premio Oscar Joaquin Phoenix. Secondo quanto riporta Deadline, la detective story dovrebbe essere girata quest’estate, e MK2 e Cinetic di John Sloss discuteranno del progetto con acquirenti selezionati nelle prossime settimane. Il film non ha ancora un titolo.

Finora i dettagli sono scarsi, ma si dice che il film segua due uomini, uno interpretato da Joaquin Phoenix, che sono amanti e lasciano la California per il Messico. Il momento sono in corso ulteriori casting. La produttrice abituale di Haynes, Christine Vachon, nominata all’Oscar quest’anno per Past Lives, sta producendo il film.

Haynes aveva precedentemente parlato del progetto a Variety: “È una storia d’amore tra due uomini ambientata negli anni ’30 che ha un contenuto sessuale esplicito, o almeno ti sfida con la relazione sessuale tra questi due uomini. Uno è un personaggio nativo americano e l’altro è un poliziotto corrotto di Los Angeles. Alla fine devono fuggire da Los Angeles e andare in Messico.” In un’altra intervista, Haynes ha aggiunto che il film sarà probabilmente classificato come NC-17 (non adatto ai minori di 17 anni) e che sarà basato su una sceneggiatura che ha sviluppato con Phoenix e Jon Raymond.

L’ultimo film di Todd Haynes, May December, è stato presentato il 20 maggio 2023 in occasione della 76ª edizione del Festival di Cannes e uscirà nelle sale italiane da Lucky Red il prossimo 24 aprile. Joaquin Phoenix è invece in sala con Napoleon di Ridley Scott. Entrambi i film sono nominati agli Oscar 2024, May December per la migliore sceneggiatura originale, Napoleon per gli Effetti Visivi, la scenografia e i costumi.

Joaquin Phoenix e Rooney Mara insieme per Pawel Pawlikowski

0
Joaquin Phoenix e Rooney Mara insieme per Pawel Pawlikowski

Joaquin Phoenix e Rooney Mara saranno i protagonisti di The Island, il nuovo film scritto e diretto da Pawel Pawlikowski (Ida, Cold War).

The Island, la trama

Ispirato a una storia vera, “The Island” ci riporta negli anni 30, e racconta le vicende di una coppia americana che decide di allontanarsi dalla civilizzazione per costruire il suo paradiso privato su un’isola deserta. Fino a quando uno yacht di passaggio trasforma i due in materia da rotocalco: una presunta contessa giunge all’improvviso sull’isola, accompagnata dai suoi due stravaganti amanti e decisa a prendere possesso dell’isola per costruirvi un hotel di lusso. La bizzarra “contessa” e il suo entourage presto finiscono col minacciare quel giardino dell’Eden che la coppia ha costruito dando il via a una guerra psicologica fatta di seduzione e gelosia, che presto precipita nell’infedeltà e nel tradimento, fino a culminare nell’omicidio. Nel frattempo e senza preavviso, la natura decide di rivoltarsi contro gli intrusi.

Prodotto da Tanya Seghatchian e John Woodward per Apocalypso Pictures e Brightstar. Co-prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside, una società del gruppo Fremantle, insieme a Vision Distribution e, in collaborazione, con Sky. Ewa Puszczynska è co-produttrice con Extreme Emotions.

FilmNation Entertainment lancerà le vendite internazionali al prossimo American Film Market (AFM) con WME Independent a gestire i diritti per il mercato statunitense. Vision Distribution distribuirà il film in Italia. Joaquin Phoenix è rappresentato da WME, mentre Rooney Mara si avvale di una collaborazione tra la stessa WME ed Entertainment 360. Le riprese del film inizieranno nel 2023.

Joaquin Phoenix e il NO a Dottor Strange: ecco perché

0

Joaquin Phoenix è noto per le sue importanti doti da attore, ma anche per il suo carattere schivo e introverso, qualche volta considerato da bad boy.

L’attore in realtà ha sempre espresso un grande senso di disagio per tutto ciò che rappresenta l’attività stampa e di promozione dei suoi film, come si nota anche vedendolo dal vivo in conferenza stampa.

L’attore è stato di recente accostato al ruolo di Doctor Strange, andato poi al collega Benedict Cumberbatch, ed ecco perché ha rifiutato.

“Quando ero più giovane ero molto snob riguardo a questo tipo di film. Ma poi sono migliorati. Sonos tato tentato da più di un ruolo, con incontri e altro, ma alla fine non ho mai sentito nessuno di essi davvero soddisfacente. E poi c’erano troppe richieste che vano contro il mio carattere per natura. Non avrei mai accettato quei compromessi. Non ho ancora incontrato nessun regista di questi film che mi abbia detto, lasciamo perdere lo sfondo, concentriamoci sul personaggio”.

Ed è quello che ha confermato di nuovo parlando anche dei reboot di Star Trek. Phoenix ha confessato di amare molto quei film e di essere rimasto molto ammirato dal lavoro del nuovo Capitano Kirk, Chris Pine. Ma quando gli è capitato di leggere delle sceneggiature del genere “il 75% di esse riguardava un’asteroide nello spazio”.

Fonte: Time Out London

 

Joaquin Phoenix disegnatore per Gus Van Sant

0

Dopo vent’anni, Joaquin Phoenix e Gus Van Sant tornano a lavorare insieme in un biopic sul disegnatore satirico John Callahan, intitolato Don’t Worry, He Won’t Get Far On Foot (che significa “Tranquilli, a piedi non andrà lontano”).

Morto all’età di 59 anni, Callahan rimesa immobilizzato su una sedia a rotelle a 21, dopo un incidente d’auto. Non si fece sopraffare dalla dolorosa condizione e divenne uno dei più stimati cartoonist in circolazione, con le sue vignette per il New Yorker, Omni e Penthouse.

Joaquin Phoenix disegnatore per Gus Van Sant

Il film, che si preannuncia una grande sfida d’attore per Joaquin Phoenix, sarà una biografia senza filtri in cui verranno affrontate la dipendenza da alcool del disegnatore, la sua vita sessuale compromessa dall’incidente eppure indomita, la sua difficile strada verso l’assistenza e la riabilitazione.

Il progetto, in origine, era stato avvicinato da Robin Williams. Il prossimo anno Joaquin Phoenix tornerà al cinema con Mary Magdalene, in cui torna a recitare al fianco di Rooney mara dopo Her, e in You Were Never Really Here diretto da Lynne Ramsay.

Fonte

Joaquin Phoenix dice che gli Oscar sono stupidi

0
Joaquin Phoenix dice che gli Oscar sono stupidi

Joaquin Phoenix è stato di recente intervistato da Interview riguardo al suo ultimo film, The Master.

La rivista ha suggerito che il film, e la sua interpretazione, potrebbero essere

Joaquin Phoenix commenta il ruolo di Doctor Strange

0
Joaquin Phoenix commenta il ruolo di Doctor Strange

Nel corso di un’intervista per Inherent Vice di Paul Thomas Anderson (dove l’attore è protagonista), Joaquin Phoenix ha inoltre rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti la sua partecipazione al cinecomic Marvel Doctor Strange. Ora che per il ruolo di Dottor Strange è stato confermato Benedict Cumberbatch, Nuke The Fridge ha chiesto all’attore quanto egli sia andato vicino ad interpretare il ruolo. A questo proposito la risposta di Phoenix è stata un laconico: Non lo so.

Alla successiva domanda se non fosse spiacevole che i negoziati della Marvel fossero così pubblici, Joaquin Phoenix ha poi commentato in questo modo: “Mi piacciono tutti i tipi di film. So che di solito partecipo a drammi che potrebbero essere considerati indipendenti ma adoro tutti i tipi possibili di film. Sto semplicemente cercando buoni personaggi, grandi idee e un grande regista. A volte la cosa riesce. Tutto qui.”

L’attore ha poi aggiunto a proposito della Marvel: “Quei tipi fanno dei grandi film. Ho amato Iron Man, mi è piaciuto Guardiani della Galassia. Mi piacciono davvero i film che fanno. Mi piace vederli. Penso che li fanno davvero bene. I film di supereroi sono la nostra versione di quei grandi film di Kung Fu e la cosa mi piace.”
Tutto ciò fa pensare che forse là fuori c’è ancora un personaggio Marvel che Joaquin Phoenix potrebbe intepretare…

Joaquin Phoenix arrestato alla vigilia delle nomination agli Oscar

0

In maniera coerente al suo discorso di ringraziamento ai Golden Globes 2020, in cui invitava tutti i presenti a fare uno sforzo in più, personale, per tutelare l’ambiente per combattere il cambiamento climatico, Joaquin Phoenix ha partecipato ad una manifestazione non autorizzata, contro il climate change, sui gradini del Campidoglio.

A seguito della protesta, l’attore è stato arrestato con altri 146 manifestanti. Che è quello che sta facendo Jane Fonda da diversi mesi, ovvero farsi arrestare una volta a settimana per le proteste contro il cambiamento climatico che i leader del mondo, e Trump in particolare, continuano a non considerare una vera minaccia per il genere umano.

L’attore è quindi finito in manette alla vigilia dell’annuncio delle nomination agli Oscar 2020, che verranno rese note lunedì nel primo pomeriggio italiano (mattina presto a Los Angeles). L’attore è il front-runner nella categoria Migliore attore protagonista, con la sua interpretazione di Arthur Fleck in Joker, di Todd Phillips.

LEGGI ANCHE – Joker sequel: Todd Phillips non ne ha ancora parlato con Joaquin Phoenix

Joker vede nel cast Joaquin PhoenixZazie BeetzFrances ConroyBrett CullenDante Pereira-OlsonDouglas Hodge e Josh Pais ed è arrivato nelle sale il 4 ottobre 2019.

Contrariamente alle altre apparizioni del personaggio nei Batman di Tim Burton, nella trilogia del Cavaliero Oscuro di Christopher Nolan e in Suicide Squad, il film è ambientato negli anni Ottanta e racconta l’evoluzione di un uomo ordinario e la sua trasformazione nel criminale che tutti conosciamo.

 

 

Joaquin Phoenix appare l’unico colpevole in un nuovo rapporto sul fallimento di Joker 2

0

Nuove notizie su Joker: Folie à Deux vedono fonti che incolpano l’attore del Joker per il sequel DC. Mentre il mondo attende il lancio dell’Universo DC di James Gunn, il 2024 ha comunque regalato al mondo un nuovo film DC: il pubblico è tornato nell’universo del Joker di Todd Phillips con Joker: Folie à Deux. Tuttavia, nonostante la grande attesa, il sequel interpretato da Joaquin Phoenix e Lady Gaga si è rivelato un disastro al botteghino e la critica ha espresso giudizi contrastanti sul finale di Joker: Folie à Deux.

In un nuovo rapporto dettagliato di The Hollywood Reporter, le loro fonti affermano che Phoenix è stato incolpato di essere una delle ragioni principali per cui Joker: Folie à Deux è il motivo principale dei risultati critici di Joker: Folie à Deux. Secondo gli addetti ai lavori, “l’idea del sequel è venuta a Phoenix in sogno”, portando l’attore premio Oscar e il regista Todd Phillips a proporla all’ex presidente della Warner Bros. Toby Emmerich. Quando gli è stato chiesto chi fosse il pubblico a cui si rivolgeva il sequel della DC, “una fonte esterna lo ha riassunto in questo modo: “Per Joaquin””.

Su pressione dell’amministratore delegato della Warner Bros. Discovery David Zaslav, Michael De Luca e Pamela Abdy – i co-direttori della Warner Bros. Pictures – hanno deciso di dare il via libera a un sequel di Joker. Toby Emmerich aveva già dato il via ai lavori, e il regista Todd Phillips e il protagonista Joaquin Phoenix si sono rapidamente guadagnati 20 milioni di dollari. Per quanto riguarda Lady Gaga, ha negoziato un accordo che l’ha vista pagare 12 milioni di dollari per interpretare una nuova versione di Harley Quinn.

Cosa significano i commenti di Joaquin Phoenix su Joker 2

Joker (2019)
© Cortesia Warner Bros Pictures

È fondamentale ricordare che al momento della pubblicazione di questa storia, Phoenix o Phillips non hanno ancora risposto alle affermazioni di THR su Joker: Folie à Deux, il che significa che si tratta ancora di una presunta versione dei fatti. Se questo è ciò che è realmente accaduto, è anche fondamentale tenere conto del fatto che la realizzazione di un grande blockbuster hollywoodiano non ricade su una sola persona. Alla fine, l’unico modo in cui Joker: Folie à Deux è stato possibile solo perché il regime della Warner Bros. dell’epoca ha dato il suo assenso alla realizzazione del sequel, proprio come se fosse stato dato il via libera a Joker 3.

Dato che elementi come la regia, la scrittura, la produzione, le interpretazioni e l’esecuzione completa del film sono tutti fattori che incidono sulla sua ricezione, è difficile dare la colpa a Phoenix. Il motivo ultimo per cui è stato fatto Joker: Folie à Deux è stato perché Joker del 2019 è diventato un successo di critica al botteghino per lo studio, che ha fatto sì che il film non sia semplicemente “per Joaquin”, dato che si sperava in un altro successo finanziario. Il piano iniziale prevedeva che il film sul Joker fosse un film unico piuttosto che l’inizio di un franchise, il che dipende in ultima analisi dallo studio.

Joaquin Phoenix al fianco di John C Reilly per Jacques Audiard

0
Joaquin Phoenix al fianco di John C Reilly per Jacques Audiard

Secondo quanto riportato da Variety, il tre volte candidato al premio Oscar Joaquin Phoenix (Il Gladiatore, Quando l’amore brucia l’anima, The Master) affiancherà John C Reilly (Carnage, Guardiani della Galassia) nella commedia indie The Sisters Brothers.

Basato sul romanzo omonimo scritto da Patrick DeWitt nel 2011 (edito in Italia col titolo Arrivano i Sisters), il film sarà ambientato in Oregon nel 1851, e avrà come protagonisti Eli Sister e il fratello Charlie, due sicari assunti per uccidere il cercatore Hermann Warm, descritto come ladro. Quando lo troveranno, si rendono però conto che la situazione è in realtà molto diversa.

John C Reilly sarà uno dei produttori del film insieme a Michael DeLuca (50 Sfumature di Grigio). La pellicola sarà diretta da Jacques Audiard, acclamato regista francese di film quali Il Profeta e Un Sapore di Ruggine e Ossa.

L’ultima volta che abbiamo visto Joaquin Phoenix al cinema è stato in Irrational Man di Woody Allen al fianco di Emma Stone. Prossimamente lo vedremo recitare nel western di Casey Affleck dal titolo Far Bright Star. L’attore sarebbe anche in trattative per interpretare il ruolo di Gesù Cristo nel film Mary Magdalene, biopic di Garth Davis sulla figura di Maria Maddalena, interpretata da Rooney Mara.

Fonte

Joaquin Phoenix abbandona il film su una storia d’amore gay di Todd Haynes

0

Joaquin Phoenix ha abbandonato il film a tematica gay ancora senza titolo di Todd Haynes, solo cinque giorni prima dell’inizio delle riprese in Messico, come ha confermato Variety. Phoenix aveva sviluppato la sceneggiatura di questa storia d’amore poliziesca con Haynes e Jon Raymond. Una fonte vicina alla produzione riferisce a Variety che l’attore ha avuto “paura“. Interi set erano stati costruiti a Guadalajara prima che Phoenix decidesse all’ultimo minuto di abbandonare il film.

I rappresentanti di Haynes e Phoenix non hanno risposto immediatamente alla richiesta di commento di Variety. Il film, prodotto da Killer Films e sostenuto dall’agente di vendita MK2 Film, era già stato venduto a distributori internazionali prima della produzione. Alcune fonti hanno riferito a Variety che il progetto è ora in pericolo, indicando che il ruolo di Phoenix non può essere riconvertito. La troupe è ora senza lavoro e le parti interessate al film devono ancora essere pagate. Le perdite potrebbero superare le sette cifre.

Cosa sappiamo sul film di Todd Haynes e Joaquin Phoenix

Nel 2023, in un’intervista a Variety, Haynes ha parlato del progetto come di una “storia d’amore tra due uomini ambientata negli anni ’30 con contenuti sessuali espliciti“. Si diceva che il film sarebbe stato classificato NC-17 e che avrebbe avuto una relazione che avrebbe “sfidato” il pubblico. La star di “Top Gun: MaverickDanny Ramirez si è unito al cast a luglio come interesse amoroso di Phoenix. Secondo le speculazioni della troupe, l’uscita di Phoenix sarebbe dovuta alla natura grafica delle scene di sesso del film.

Ma questa teoria è confusa da alcune fonti, che ribadiscono che è stato Phoenix a portare il progetto – e il suo concetto di vietato ai minori – ad Haynes. Haynes ha dichiarato a Variety nel settembre 2023 che il film è iniziato con “frammenti di idee” di Phoenix, che il regista ha formulato in “una vera e propria narrazione” prima di coinvolgere Raymond. “Fondamentalmente si è trattato di un modo meraviglioso e organico di creare la sceneggiatura“, ha detto Haynes. “E Joaquin la spingeva sempre di più in un territorio più pericoloso, dal punto di vista sessuale“. Al momento non è noto quale sarà il destino del progetto.

Joaquin Phoenix a supporto di CAMP The Documentary

Joaquin Phoenix a supporto di CAMP The Documentary

Il tre volte candidato all’Oscar, Joaquin Phoenix, ha aggiunto una nuova voce al proprio curriculum: produttore associato.

Leggi anche: Emma Stone per Woody Allen insieme a Joaquin Phoenix

Phoenix ha collaborato a un progetto chiamato CAMP: The documentary, un lavoro giovanile che traccia il profilo di un gruppo eterogeneo di 20 ragazzi provenienti da tutta America, che si riuniscono a Big Bear, in California, con l’intento di partecipare a un evento chiamato Camp M.O.R.E.

Phoenix, il Be More Heroic org e il The River Phoenix Center for Peacebuilding stanno attualmente lavorando per trovare 40 mila dollari per poter iniziare le riprese con Bobby Bukowski, verso metà Luglio. Ecco qui di seguito il video-appello di Phoenix a sostegno del progetto.

http://youtu.be/JWV-u2ttLrU

Fonte: Deadline.com

Joaquin Phoenix a Roma per A Beautiful Day

0
Joaquin Phoenix a Roma per A Beautiful Day

Protagonista dell’ultimo film di Lynne Ramsay (E ora parliamo d Kevin), Joaquin Phoenix è tornato a Roma per presentare A Beautiful Day (You Were Never Really Here), presentato in Concorso al Festival di Cannes 2017 e in uscita il prossimo 1 maggio in Italia.

L’attore interpreta Joe, un uomo violento, che uccide su commissione e si prende cura con tenerezza ma anche esasperazione della madre, anziana e malata. Un personaggio tormentato che lo stesso attore ha difficoltà a definire: “Per parlare del personaggio non so dire come si è sviluppato. Soprattutto sono partito dalla sceneggiatura e poi grazie alla regista. Abbiamo chiacchierato all’infinito, che sembravano non portare da nessuna parte, ma ogni tanto comparivano idee sul personaggio. Poi mi sono impegnato nella lettura su come si sviluppa il cervello di un bambino in età infantile e come le esperienze di abuso hanno un’esperienza sul cervello del bambino. Tutto ha una ripercussione sul modo di ragionare e da quello è partita la costruzione del personaggio. Ci siamo resi conto che il personaggio non prende decisioni basate su un ragionamento. Questo lungo processo è stato fatto con la regista.”

Ma Joe non è solo violento e traumatizzato, Joaquin Phoenix infatti ci tiene a specificare che il suo personaggio non ha solo ombre: “C’è del buono in Joe, forse non ne sono stato consapevole dall’inizio. A volte si è ossessionati da alcune scene e trascuri qualche altra cosa. Quello che sicuramente so che volevamo fare era mostrare entrambe le facce di questo personaggio, non soltanto la parte violenta ma anche quella buona. Vive in questo costante conflitto, cerca sempre la pace della mente ma si va a infilare in situazioni estremamente pericolose. Ed è proprio questa battaglia che lui vive e volevamo mostrare questo rapporto con la madre. C’è della tenerezza, ma è anche frustrato per il fatto che deve essere lui a prendersi cura di questa donna vecchia e malata. Abbiamo pensato che fosse possibile catturare questi aspetti nella stessa scena.”

E per quando riguarda il processo che spinge l’attore a dire sì a un film invece che a un altro: “Il processo decisionale che seguo non è basato troppo sui soldi che prendo, dico sì o no in base alle persone coinvolte. Se Lynne volesse fare un film da 300 milioni sarei curioso di partecipare. Quello che mi interessa è il materiale, la sostanza. Mi è piaciuto moltissimo lavorare con lei, che è stata molto in difficoltà. Non avevamo molto tempo a disposizione e cercavamo di fare tutto al meglio (…) Per quello che mi riguarda, tutta una serie di elementi mi hanno spinto a scegliere il film. Tutto quello che provo e sperimento durante le riprese finisce nel film. Anche quando non stai lavorando e non sei sul set.”

Foto: ANSA

Joaquin Phoenix a caccia di vampiri?

0
Joaquin Phoenix a caccia di vampiri?

Dopo l’anno sabatico, che si è poi scoperto essere nient’altro che un esperimento fatto insieme all’amico Casey Affleck, l’amato e talentuoso Joaquin Phoenix torna al lavoro, e a quanto pare lo fa con una pellicola molto discussa e molto attesa.

Pare infatti che Joaquin sia in trattative per il ruolo di Henry Sturgess nel film Abraham Lincoln: Vampire Hunter. Diretto da Timur Bekmambetov e prodotto da Tim Burton e dalla 20th Century Fox, il film può già contare su Benjamin Walker per il ruolo protagonista. Sturgess è un altro personaggio importante: un vampiro che incontra il giovane Lincoln e gli salva la vita durante la lotta con un’altra e più feroce creatura della notte. I due fanno amicizia e Sturgess diventa una specie di mentore per il ragazzo e lo addestra per combattere i suoi simili.

Fonte: comingsoon.it

Joan: il nuovo crime story con protagonista Sophie Turner

Joan: il nuovo crime story con protagonista Sophie Turner

Joan è una serie tv britannica drammatica in sei puntate creata da Anna Symon per ITV. Sophie Turner interpreta il personaggio reale di Joan Hannington, una figura conosciuta come “la madrina” da alcuni aspetti della malavita britannica. Paul Frift è il produttore e la serie è diretta da Richard Laxton.

La serie presenta il viaggio di Hannington da casalinga e madre, a piccolo delinquente, a ladro di diamanti e mente criminale nella Londra degli anni ’80.

La serie, composta da sei episodi, è stata annunciata nel novembre 2022 e Sophie Turner ha ottenuto il ruolo di Joan Hannington. È stata creata da Anna Symon, adattando il libro di memorie della Hannington del 2004 I Am What I Am: The True Story of Britain’s Most Notorious Jewel Thief (Sono quello che sono: la vera storia della più famosa ladra di gioielli della Gran Bretagna); le due si sono incontrate mentre la Symon stava scrivendo la serie.Il progetto proviene dalla Snowed-In Productions ed è co-prodotto in associazione con All3Media International – che si è occupata della distribuzione dello show al di fuori del Regno Unito – e la CW – che lo trasmetterà negli Stati Uniti.

Quando esce Joan? 

Joan ha debuttato su ITB in UK il 29 settembre. In Italia al momento la serie non ha una programmazione. Negli USA invece la serie dovrebbe debuttare su The CW.

La trama di Joan

Joan inizia con la protagonista poco più che ventenne, dedita a crescere la figlia Kelly (Mia Millichamp-Long) di sei anni in una casa molto più amorevole e accogliente di quella in cui è cresciuta. Tuttavia, i continui furti d’auto e gli intrighi del marito Gary (interpretato da Nick Blood) rappresentano una minaccia sia per la sua vita che per quella di Kelly. Per garantire la sicurezza della figlia, Joan la porta ai servizi sociali in modo che Kelly possa essere affidata a un’altra famiglia mentre lei cerca un lavoro e un posto dove vivere. Con il cuore spezzato dalla separazione dalla figlia e senza piani concreti per il futuro, Joan finisce per andare a vivere dalla sorella (Kristy J. Curtis) a Londra e lavorare nel suo salone di parrucchiera.

Il trailer di Joan

Sophie Turner umanizza una ladra di gioielli nella vita reale in Joan

Dato che la reputazione della vera Joan Hannington era sulla bocca di tutti, tanto da essere soprannominata “la madrina”, la missione di questa serie sembra essere quella di mostrare un lato alternativo della donna che ha fatto notizia. Com’era quando non era nel bel mezzo di un piano? Il dramma televisivo è in grado di rispondere a questa domanda grazie alla convincente interpretazione della Turner. L’attrice, che ha avuto ruoli minori in progetti come la serie X-Men e Do Revenge di Netflix, in questa serie esplora con successo molteplici sfaccettature del suo personaggio. Turner cattura la vulnerabilità di Joan quando si tratta di dimostrare ai servizi sociali, il suo istinto materno quando le viene concesso di visitare la figlia e la sua astuzia quando si tratta di mettere a segno rapine ad alto rischio.

Il cast della serie tv

Nella serie Sophie Turner interpreta la protagonista Joan Hannington, Frank Dillane interpreta Boisie Hannington, Mia Millichamp-Long interpreta Kelly Kirsty, J. Curtis interpreta Nancy Gershwyn, Eustache Jr. interpreta Albie, Tomi May interpreta King, Laura Aikman interpreta Val e Alex Blake interpreta Bernard.

Joan Fontaine, la giovane diva al MIC – Museo Interattivo del Cinema

0

Dal 16 novembre al 9 dicembre presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta Joan Fontaine, la giovane diva , una rassegna a cinque anni dalla scomparsa dell’attrice magistrale, britannica naturalizzata statunitense, Joan Fontaine.

In programma alcuni dei capolavori dove fu diretta dai più grandi maestri della settima arte, primo fra tutti Alfred Hitchcock per cui diventò una vera e propria musa e grazie al quale vinse il premio Oscar nel 1942 come miglior attrice protagonista nel film Il sospetto (1941).

Nel corso della sua carriera spesso interpretò il prototipo della donna ingenua e sprovveduta, preda di facili raggiri da parte di uomini inaffidabili e amanti maligne, come in Rebecca la prima moglie (1940), sempre di Hitchcock, film che segnò la svolta nella sua carriera, Lettera da una sconosciuta (1948) di Max Ophüls, La seduttrice (1950) di Nicholas Ray, La grande nebbia (1953) di Ida Lupino.

IL CALENDARIO DEI FILM

Venerdì 16 novembre

h 15.00 Il sospetto

Il sospetto

Alfred Hitchcock, USA, 1941, b/n, 99’, v.o.sott.it. Con Joan Fontaine, Cary Grant.
Lina, ragazza ricca e di famiglia aristocratica, sposa Johnnie Aysgart, un dongiovanni scansafatiche e giocatore d’azzardo. Dopo il matrimonio sospetterà di lui, credendo che voglia ucciderla per poter intascare il suo patrimonio.

Sabato 17 novembre

La seduttrice

h 15.00 La seduttrice di Nicholas Ray, USA, 1950, b/n, 86’, v.o.sott.it. Con Joan Fontaine, Robert Ryan. Ambiziosa e opportunista, Christabel Caine si insinua nella vita della cugina Donna per sposarne il fidanzato.

Domenica 18 novembre

Lettera da una sconosciuta

h 17.00 Lettera da una sconosciuta di Max Ophüls, tratto dall’omonimo racconto di Stefan Zweig, USA, 1948, b/n, 86’, v.o.sott.it. Con Joan Fontaine, Louis Jourdan.
A poche ore da un duello, durante una notte viennese oscura e piovosa, Stefan Brand riceve una lettera. È stata scritta da Lisa, una donna che lo ha amato per tutta la vita ma di cui lui non conserva alcun ricordo.

Martedì 20 novembre

La grande nebbia

h 15.00 La grande nebbia
Ida Lupino, 1953, USA, b/n, 80’, v.o.sott.it. Con Joan Fontaine, Edmond O’Brien.
Non potendo avere figli, Henry e Eva Graham decidono di adottare un bambino. Durante le indagini per la procedura, però, si scopre che Henry è ancora sposato con un’altra donna.

Giovedì 22 novembre

L’alibi era perfetto

h 17.15 L’alibi era perfetto di Fritz Lang, USA, 1956, b/n, 80’, v.o.sott.it. Con Joan Fontaine, Dana Andrews.
Ultimo film girato in America da Lang. Lucida e angosciante parabola sul rapporto fra il singolo e la giustizia.

Venerdì 23 novembre

Quattro donne aspettano

h 15.00 Quattro donne aspettano di Robert Wise, USA, 1957, b/n, 94’, v.o.sott.it. Con Joan Fontaine, Paul Newman. Seconda guerra mondiale. In Nuova Zelanda, quattro sorelle sono preoccupate per i rispettivi uomini chiamati a combattere al fronte.

Sabato 24 novembre

Rebecca la prima moglie

h 17.15 Rebecca la prima moglie di  Alfred Hitchcock, USA, 1940, 130’, v.o.sott.it. Con Laurence Olivier, Joan Fontaine – Il ricco De Winter, per sfuggire all’ossessione della morte della prima moglie, Rebecca, si risposa con una giovane fanciulla di umili origini. Le cose si complicano quando dal mare rispunta il corpo della prima moglie.

Domenica 25 novembre

Tenera è la notte

h 17.00 Tenera è la notte di Henry King, tratto dall’omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald, USA, 1962, 140’, v.o.sott.it. Con Joan Fontaine, Jennifer Jones.
Racconto della disintegrazione psicologica di una coppia di sposi trapiantati sulla costa francese degli anni Venti.

Giovedì 29 novembre

Donne

h 16.45 Donne di George Cukor, USA, 1939, b/n, 133’. Con Joan Fontaine, Joan Crawford.
Nella New York ricca e sofisticata dei primi anni Trenta, Mary Haynes, moglie devota e madre felice, viene a scoprire che il marito la tradisce. La donna reagisce con fermezza chiedendo il divorzio, ma anni dopo realizzerà di essere infelice senza l’uomo che ama.

Venerdì 30 novembre

L’alibi era perfetto

h 15.00 L’alibi era perfetto di Fritz Lang, USA, 1956, b/n, 80’, v.o.sott.it. Con Joan Fontaine, Dana Andrews. Replica

Sabato 1 dicembre

La seduttrice

h 15.00 La seduttrice di Nicholas Ray, USA, 1950, b/n, 86’, v.o.sott.it. Con Joan Fontaine, Robert Ryan. Replica

h 17.00 Lettera da una sconosciuta
Max Ophüls, tratto dall’omonimo racconto di Stefan Zweig, USA, 1948, b/n, 86’, v.o.sott.it. Con JoanFontaine, Louis Jourdan. Replica

Martedì 4 dicembre
h 15.00 Quattro donne aspettano
Robert Wise, USA, 1957, b/n, 94’, v.o.sott.it. Con Joan Fontaine, Paul Newman. Replica

Sabato 8 dicembre
h 15.00 Il sospetto
Alfred Hitchcock, USA, 1941, b/n, 99’, v.o.sott.it. Con Joan Fontaine, Cary Grant. Replica

h 17.00 La grande nebbia
Ida Lupino, 1953, USA, b/n, 80’, v.o.sott.it. Con Joan Fontaine, Edmond O’Brien. Replica

Domenica 9 dicembre
h 17.00 Rebecca la prima moglie
Alfred Hitchcock, USA, 1940, 130’, v.o.sott.it. Con Laurence Olivier, Joan Fontaine. Replica

ORARIO MIC
Da martedì a giovedì dalle 15.00 alle 19.00
Venerdì dalle 15 alle 21
Sabato e domenica dalle 15.00 alle 19.00

BIGLIETTI
Intero: € 6,50; ridotto con Cinetessera: € 5,00; bambino + adulto € 7,00
Dai 16 ai 19 anni ingresso gratuito

Cinetessera valida fino al 31 dicembre 2019: €10. Valida anche per le proiezioni presso Spazio Oberdan Milano e Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.

Il biglietto di ingresso consente: la visita al MIC, la possibilità di assistere alla proiezione cinematografica giornaliera e la visita guidata nel Nuovo Archivio Storico dei Film, effettuabile su prenotazione venerdì, sabato e domenica alle h 15.30 e 17.30. 

Joachim Rønning e Espen Sandberg al timone di Pirati dei Caraibi 5

0

Joachim Rønning e Espen SandbergPirati dei Caraibi 5 ha un regista, o meglio due! Dopo moltissime speculazioni e una scelta ardua, la Disney Pictures ha ufficializzato, tramite Deadline, che Joachim Rønning e Espen Sandberg dirigeranno il quinto adattamento del franchise piratesco. Il duo registico è noto per aver diretto il biopic d’avventura Kon-Tiki e sembra quindi abbastanza adatto a portare sullo schermo le peripezie del Capitano Jack Sparrow.

Il franchise di Pirati dei Caraibi, il primo grande successo cinematografico derivato da un’attrazione da parco divertimenti, è stato lanciato nel 2003 con La Maledizione della prima Luna, facendo la fortuna di diversi attori: Keira Knightley ad esempio è stata lanciata proprio dalla prima trilogia del franchise, mentre Orlando Bloom è stato confermato agli occhi del grande pubblico, dopo la sua partecipazione alla trilogia de Il Signore degli Anelli. Nell’ultima avventura con protagonista il capitano Sparrow, Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare, del cast hanno fatto parte anche super star come Penelope Cruz e Ian McShane. Il franchise ha anche il merito di aver dato a Johnny Depp, strano a dirsi, la fama mondiale che il suo talento merita, considerando che prima era noto solo ai cinefili di nicchia principalemnte per le sue trasformazioni burtoniane.

Alla sceneggiatura di Pirati dei Caraibi 5 è stato chiamato Jeff Nathanson, già scrittore di Prova a Prendermi. Le riprese del film dovrebbero cominciare a gennaio 2014 per un’uscita prevista il 15 luglio 2015.

Oltre a Kon-Tiki, Joachim Rønning e Espen Sandberg hanno diretto insieme anche Max Manus: Man of War e Bandidas.

Fonte: comingsoon.net

JL Snyder Cut, nuove riprese con il cast, budget passa a 70 milioni di dollari

0

La produzione dell’attesissima Justice League Snyder Cut è in totale fermento e secondo il report del The Hollywood Report il regista Zack Snyder ha ottenuto l’ok per ritornare sul set ad ottobre con l’intero main cast. Tra le cose però che affascinano ci sono alcuni dettagli rivelati, come ad esempio il budget, che attualmente si aggirerebbe ad una cifra di 70 milioni di dollari. Inoltre le riprese aggiuntive trasformeranno la “Snyder Cut” in una serie limitata di quattro episodi, che dovrebbero riportare Ben Affleck nei panni di Batman, Henry Cavill nei panni di Superman e Gal Gadot nei panni di Wonder Woman per nuove scene. Anche Ray Fisher nei panni di Cyborg è pronto a riprendere il ruolo per quello che dovrebbe essere una serie di riprese di una settimana o più. Anche se va detto che al momento non c’è nessuna conferma ufficiale in merito al ritorno di tutti gli attori.

Per quanto riguarda il personaggio di Cyborg, sempre grazie alla fonte apprendiamo che Fisher sarebbe in trattative per un’apparizione in The Flash di Andy Muschietti. Pare che le trattative siano adesso in una fase di stallo per questioni puramente economiche, legate al ruolo che Cyborg avrebbe dovuto avere nella storia e allo screen time che sarebbe stato dedicato al personaggio: inizialmente Cyborg doveva avere un ruolo di rilievo nel film, ma in seguito la sua apparizione sarebbe stata ridotta soltanto a tre scene.

 

Vi ricordiamo che la Snyder Cut di Justice League uscirà nel 2021 sulla piattaforma streaming di Warner Bros HBO Max che è disponibile negli USA dall’Aprile scorso. Attualmente non sappiamo se in Italia la versione debutterà su qualche piattaforma streaming dato che HBO MAX non è disponibile nel nostro paese. Ma sappiamo che HBO in Italia ha un accordo in esclusiva con SKY, dunque potrebbe essere una valida teoria pensare che in Italia il film possa essere programmato su SKY CINEMA o su SKY ATLANTIC. Tuttavia, quest’ultima è solo una supposizione dunque non ci resta che aspettare ulteriori notizie.

Justice League è il film del 2017 diretto da Zack Snyder e rimaneggiato da Joss Whedon. Nel film vedremo protagonista Henry Cavill come SupermanBen Affleck come BatmanGal Gadot come Wonder WomanEzra Miller come Flash, Jason Momoa come Aquaman e Ray Fisher come Cyborg. Nel cast anche Amber HeardAmy AdamsJesse EisenbergWillem DafoeJ.K. Simmons e Jeremy Irons. I produttori esecutivi del film sono Wesley Coller, Goeff Johns e Ben Affleck stesso.

JK Simmons rivela alcuni dettagli su Kong Skull Island

0
JK Simmons rivela alcuni dettagli su Kong Skull Island

Josh Horowitz di MTv ha incontrato JK Simmons durante la serata dei Golden Globes, e in quell’occasione ha chiesto all’attore fresco di nomination agli Oscar qualche dettaglio in più in merito a suo misterioso progetto, Kong Skull Island.

In realtà il film non è un completo mistero, dal momento che sappiamo già più o meno di cosa parlerà, ma l’approccio alla storia sarà sicuramente qualcosa di interessante, o almeno ce lo auguriamo.

L’attore ha raccontato che il film sarà parzialmente ambientato nella Detroit del 1971! “È il posto dove sono cresciuto, e gireremo lì durante la stagione di baseball, così potrò andare a vedere le partite dei Tigers. Ci sono un sacco di cose che mi piacciono in questo film.”

Simmons non ha aggiunto altro, tranne un commento sul regista del film, Jordan Vogt-Roberts, che ha definito “appassionato e brillante, con un sacco di nuove idee.”Fonte: CBM

JK Simmons in trattative per la commedia The Bachelors

0

JK Simmons è in trattative per recitare nella commedia drammatica The Bachelors. A dirigere questo indie-movie corale prodotto dalla Fortitude International, da Matthew Baer e George Parra, sarà Kurt Voelker (Sweet November) che è anche autore della sceneggiatura. Jennifer Kelly è produttore esecutivo.
Il film ruota attorno ad un padre (Simmons) che dopo la perdita della moglie si trasferisce con il figlio 17enne Wes da un piccolo paesino nella grande città, nel tentativo di iniziare una nuova vita. Mentre cominciano ad adattarsi alle novità cercando di trovare sollievo alle loro ferite, entrambi trovano conforto in un ritrovato romanticismo. Al progredire delle rispettive relazioni, Bill e Wes cresceranno e si riscopriranno di nuovo uniti.

The Bachelors raggiungerà una notevole risonanza emotiva e un richiamo di massa. JK è sicuro di offrire una straordinaria performance assieme agli altri attori che presto annunceremo. Grandi sceneggiature attraggono grandi talenti. George ha prodotto film iconici con due dei più rispettati scrittori-registi americani e siamo fiduciosi che Kurt Voelker sarà un altro regista a cui le persone presteranno attenzione”, fa sapere Baer. “JK Simmons ha stupito il pubblico con la sua intensa performance in Whiplash. Si impegna pienamente per l’interpretazione di ogni personaggio e The Bachelors gli offre ancora una volta la possibilità di esprimere il suo talento recitativo con una storia ben scritta sul rapporto padre-figlio “, aggiunge Nadine de Barros di Fortitude International.
Le riprese del lungometraggio inizieranno nella primavera del 2016 a Los Angeles.

Fonte: Comingsoon.net

JK Simmons fa chiarezza sulla sua “trasformazione” fisica per Justice League

0

8 anni dopo essere stato scelto per interpretare il Commissario Gordon in Justice League di Zack Snyder, JK Simmons ha rivelato la verità su un mito che circola sulla sua trasformazione per il film DCEU. Simmons è stato scelto per il ruolo del Commissario Jim Gordon nel marzo 2016 mentre Snyder cercava di espandere l’allora fiorente universo condiviso della DC dopo le uscite di L’Uomo d’Acciaio e Batman v Superman. Gordon era stato il pezzo mancante e il lavoro di Simmons nei film Marvel di Spider-Man lo rendeva predisposto a questo tipo di progetti.

Nel 2017, un’immagine di Simmons è apparsa su Instagram, in cui si poteva notare una importante trasformazione fisica per il ruolo, con inevitabili reazioni che indicavano un Gordon molto muscolare in Justice League. Alla fine però, la versione di Gordon di JK Simmons è stata più o meno quella di sempre, senza nessuno spazio per i bicipiti allenati visti nell’immagine. Dopo anni, Simmons ha messo le cose in chiaro, confermando che non c’è mai stata alcuna intenzione di trasformare il suo corpo per il personaggio di Jim Gordon nella timeline DCEU.

“Ecco il problema dell’essere presi per Justice League. Avevo fatto un film intitolato I’m Not Here, guarda caso, scritto e diretto da mia moglie. Interpretavo un personaggio emaciato, pensa a L’Uomo senza sonno, e avevo perso un sacco di peso, avevo perso 35 chili. Così, quando tornai in palestra con il mio amico, Aaron Williamson, e cominciai a ingrassare proteine e a impazzire nella buona vecchia Gold’s Gym a Laurel Canyon, lui ha scattato qualche foto quando ero davvero carico e al massimo delle mie forze in quel periodo, mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto se l’avesse postata su Instagram. Non sapevo cosa fosse Instagram, non sapevo niente. Questo è successo qualche anno fa. E io gli ho detto che poteva farlo.

E poi tre, quattro mesi dopo, all’improvviso, qualcuno lo ripubblica e ricevo messaggi da 30 amici nello stesso giorno, ‘Che diavolo? Whoa, amico, quella foto, blah, blah, blah.’ E la stampa se ne è accorta e ha detto, poiché stavo per fare Justice League di Zack Snyder, il presupposto era che mi stavo allenando per il film. Ma se ci pensi, il commissario Gordon indossa un trench per tutto il film. Quindi non importa come siano i suoi bicipiti, è stata solo una coincidenza con me che cercavo di recuperare la mia lontana giovinezza atletica e cercavo di mantenermi in forma e dare a mia moglie un po’ di piacere per gli occhi.”

Dopo Justice League e la seguente Snyder’s Cut, JK Simmons sarebbe dovuto tornare nei panni di Gordon nei film cancellato su Batgirl.

JK Simmons e Emile Hirsch in The Runaround

0
JK Simmons e Emile Hirsch in The Runaround

Il vincitore dell’Oscar JK Simmons (Whiplash) e Emile Hirsch (Into the Wild) saranno i protagonisti della commedia The Runaround, che sarà diretta da Gavin Wiesen (L’arte di cavarsela) e sceneggiata da Seth W. Owen (Morgan).

Il film, le cui riprese inizieranno il prossimo luglio a Los Angeles, racconterà la storia di un padre (Simmons) che cerca disperatamente di ritrovare sua figlia con l’aiuto dell’ex fidanzato di lei (Hirsch). Il duo trascorrerà una folle notte tra le strade di Los Angeles. Prossimamente vedremo JK Simmons in Terminator Genisys, il quinto capitolo della nota saga di Terminator con protagonista Arnold Schwarzenegger.

Fonte

JK Simmons di nuovo in coppia con Damien Chazelle, regista di Whiplash

0

JK Simmons torna a lavorare con Damien Chazelle, dopo il clamoroso successo di Whiplash, opera prima del regista che ha portato a casa tre statuette durante la notte degli Oscar di quest’anno. Tra le statuette più ambite, il film ha guardagnato anche quella al migliore attore protagonista, proprio Simmons, che adesso raggiunge Emma Stone e Ryan Gosling nel nuovo progetto cinematografico di Chazelle, La La Land.

La storia, ancora ambientata nel mondo della musica jazz, racconta l’amore tra un pianista e un’attrice.

Nel cast del film ci sono anche Jessica Rothe, Sonoya Mizuno e Callie Hernandez nei ruoli delle coinquiline del personaggio della Stone. Il film dovrebbe uscire il 15 luglio 2016.

Da ieri, JK Simmons è sul grande schermo in Terminator Genisys.

Fonte: Empire

JK Rowling spiega perché Harry Potter ha dato a suo figlio il nome di Piton

0

Harry Potter, nella sua vita coniugale con Ginny Weasley, ha avuto tre figli: James Sirius, Lily Luna e Albus Severus. Ma perché, oltre ai motivi ovvi, Harry ha deciso di chiamare suo figlio come l’uomo che, sì gli ha saltavo la vita, ma che ha anche odiato per tutta la sua adolescenza?

Leggi anche – Wizarding World of Harry Potter: Hogwarts Express e le prime scene del nuovo parco a tema

Ecco cosa ha risposto JK Rowling alla domanda:

C’è un intero saggio sul perché Harry abbia deciso di dare il nome di Piton a suo figlio, ma questa scelta va al nocciolo di chi è diventato Harry dopo la Guerra. Giusto questa mattina stavo riflettendo un sacco sul fascino delle dicotomie più semplici in questo nostro incasinato mondo, ed ecco che avete tirato fuori la questione di Piton. Molto appropriato! Snape vive interamente in una zona grigia. Non potete trasformarlo in santo: agiva da bullo ed era vendicativo. Ma non potete neanche dargli del cattivo: stava tentando di salvare il mondo dei maghi. Nel rendere onore a Severus Piton Harry sperava, nel profondo del suo cuore, di venire perdonato per tutte le morti che aveva causato. Perché i caduti della Battaglia di Hogwarts lo perseguiteranno per sempre.

Leggi anche – Animali Fantastici si ispirerà a Harry Potter e i Calice di Fuoco

Che ve ne pare?

JK Rowling rivela nuovi dettagli sulla famiglia Potter sul nuovo Pottermore

0

Nonostante l’avventura cinematografica e letteraria di Harry Potter si sia conclusa da diversi anni, JK Rowling, autrice e mamma del mughetto inglese, non smette di rivelare, di tanto in tanto, nuovi dettagli sul personaggio e sulla sua storia.

Con un radicale restyling di Pottermore, la Rowling ha rivelato anche alcuni nuovi fatti sulle origini della famiglia Potter e sulle ragioni della sua ricchezza.

I Potter discendono da Linfred di Stinchcombe, un mago eccentrico che visse nel dodicesimo secolo secolo e che trascorse la vita a lavorare a invenzioni e pozioni utilizzate ancora oggi nel mondo magico. Alla sua morte, grazie alle sue invenzioni Linfred lasciò a ognuno dei suoi sette figli una considerevole somma di galeoni d’oro.

Inoltre la Rowling ha spiegato in che modo i Potter sono entrati in possesso del mantello dell’invisibilità, uno dei tre doni della morte. Uno dei figlio di Linfred sposò Iolanthe Peverell, bis-bis nipote di Ingotus Peverell, unica erede di quel ramo della famiglia. Per tradizione nella famiglia Peverell, il mantello veniva tramandato in gran segreto al maggiore, e così lo sposo Potter di Iolanthe seguì l’usanza, fino a che il mantello non finì nelle mani di Harry Potter in persona.

Il nuovo Pottermore è stato finalmente provvisto di modulo per determinare la forma del proprio Patronus, l’incantesimo che scaccia i Dissennatori.

Che ne pensate?

 

JJ Abrams: “Ora vorrei dirigere io Star Wars Episodio VIII”

0

Chi conosce JJ Abrams e il suo lavoro, conosce bene anche l’attore Greg Grunberg, che il regista si è “portato dietro” anche in Star Wars il Risveglio della Forza, film in cui Grunberg interpreta un pilota di X-Wing.

Essendo molto amico di Abrams, Greg è stato in grado di fornire una notizia di prima mano in merito alla posizione di JJ Abrams rispetto al prossimo Episodio VIII, seguito de Il Risveglio della Forza e che verrà diretto da Rian Johnson.

Ha letto la sceneggiatura – ha dichiarato Grunberg riferendosi a JJ – e ha detto una cosa che non gli ho mai sentito dire ‘È così bella che vorrei dirigerlo io’. Magari avrà detto qualcosa del genere ai tempi di Lost, con Lindelof, ma non l’ho mai sentito esprimere tanto pentimento“.

Che ne pensate? Sarebbe stato sicuramente interessante vedere Abrams alle prese con l’Episodio VIII, soprattutto dopo aver visto cosa è stato in grado di fare con Il Risveglio della Forza.

Cosa ne pensate?

Star Wars Episodio VIII sarà diretto da Rian Johnson e la data d’uscita è prevista per il 26 maggio 2017. Nel cast sono stati confermati Benicio Del Toro e Gugu Mbatha-Raw.

Fonte: The Washington Post

JJ Abrams su Star Trek Into Darkness: “Ho sbagliato”

0
JJ Abrams su Star Trek Into Darkness: “Ho sbagliato”

Durante un’intervista a Mtv, il regista JJ Abrams ha parlato di Into Darkness – Star Treke si è soffermato sul fatto di aver inventato l’identità di John Harrison per nascondere quello che in realtà era Khan, fatto che molti fan della serie gli hanno recriminato.

Il regista, che al momento è impegnato con la pre-produzione di Star Wars Episodio VII, ha spiegato così il suo punto di vista, dicendo che forse è stato un errore esporre in questo modo un personaggio così iconico e conosciuto:

La verità è che penso che probabilmente sarebbe stato più intelligente [dire che il personaggio di Benedict Cumberbatch era Khan dall’inizio] solo per dire in anticipo ‘Questo è quello che è.’ Non dicendolo si stava solo cercando di preservare il gusto di svelarlo più avanti, anche per dare più tempo agli spettatori di ambientarsi con il personaggio nuovo. La verità è perché era così importante per lo studio mantenere questo piccolo segreto che non abbiamo pensato invece ai fan navigati. Se avessimo detto che era Khan, si sarebbe potuto tranquillamente prevedere di cosa avrebe parlato Star Trek Into Darkness. Questo sarebbe stato limitante. Posso capire il punto di vista dello Studio per cercare di mantenere un po’ di riserbo, ma mi chiedo se sarebbe sembrato un po’ meno un tentativo di frode se avessimo giocato a carte scoperte.

Quello che JJ esprime è quindi un sentimento di rammarico per aver giocato male delle carte e per aver fatto delle scelte che gli hanno fatto rivoltare contro i fan, suoi e della serie fantascientifica.

Vi ricordiamo che il prossimo film Into Darkness – Star Trek uscirà nelle sale il 06 Giugno 2013. Nel cast del film Chris Pine, Zachary Quinto, Zoe Saldana, Benedict Cumberbatch, Simon Pegg, Karl Urban, John Cho, Bruce Greenwood, Alice Eve, Anton Yelchin. Tutte le news sul film le trovate nel nostro speciale: Star Trek 2.

Trama: Quando l’Enterprise è chiamata a tornare verso casa, l’equipaggio scopre una terrificante e inarrestabile forza all’interno della propria organizzazione che ha fatto esplodere la flotta e tutto ciò che essa rappresenta, lasciando il nostro mondo in uno stato di crisi. Spinto da un conflitto personale, il Capitano Kirk condurrà una caccia all’uomo in un mondo in guerra per catturare una vera e propria arma umana di distruzione di massa. Mentre i nostri eroi vengono spinti in un’epica partita a scacchi tra la vita e la morte, l’amore verrà messo alla prova, le amicizie saranno lacerate, e i sacrifici compiuti per l’unica famiglia che Kirk abbia mai avuto: il suo equipaggio.

 

Fonte: io9

JJ Abrams su spade laser, Simon Pegg per Star Trek 3 e i sequel di Star Wars

0

Intervistato da Collider, JJ Abrams ha parlato diffusamente di Star Wars il Risveglio della Forza, ma anche di numerosi altri argomenti legati al progetto. Tra questi, il regista e produttore ha dichiarato di essere rimasto colpito dalle reazioni a lla spada laser crociata, oltre ad aaver chiaramente dichiarato che il prossimi Episodio VIII e Episodio IX saranno “sue creature” in quanto lui sarà il produttore esecutivo.

Abrams ha anche espresso il suo piacere nel vedere che l’amico e collaboratore Simon Pegg sarà tra gli sceneggiatori di Star Trek 3, dal momento che lui stesso ha dichiarato di aver diffusamente conversato del franchise con l’attore e sceneggiatore britannico.

Ecco l’intervista:

[nggallery id=692]

Star Wars il Risveglio della Forza uscirà sul grande schermo il 18 dicembre 2015 con un cast che include il ritorno di Mark HamillHarrison FordCarrie FisherMark Hamill,Anthony DanielsPeter Mayhew e Kenny Panettiere con le nuove aggiunte John BoyegaDaisy RidleyAdam pilotaOscar IsaacAndy SerkisDomhnall GleesonLupita Nyong’oGwendoline Christie e Max von Sydow.

Fonte: Collider

JJ Abrams spiega perché Leia non è diventata un Cavaliere Jedi

0
JJ Abrams spiega perché Leia non è diventata un Cavaliere Jedi

Durante un’intervista con IGN, JJ Abrams ha risposto a una domanda che in molti fan si sono posti in merito a uno dei personaggi più amati della saga: come mai la Principessa Leia non è diventata un Cavaliere Jedi?

Sappiamo che, in quanto figlia di Anakyn, come il fratello Luke, anche in lei la Forza è potente e sappiamo inoltre che l’ordine dei Jedi non fa distinzione di genere o di razza. Perché dunque Leia non ha cominciato l’addestramento?

Secondo JJ Abrams si è trattato di una scelta, considerando anche il punto in cui troviamo Leia ne Il Risveglio della Forza. Abbiamo già scoperto che nel film Leia sarà un Generale e per Abrams si è trattato della scelta di continuare a guidare la ribellione, piuttosto che andare in ritiro per apprendere i segreti della forza, come invece ha fatto suo fratello insieme a Yoda.

Vi sembra una risposta soddisfacente?

GUARDA IL TRAILER

[nggallery id=1221]

Star Wars Il Risveglio della Forza uscirà sul grande schermo il 18 dicembre 2015 con un cast che include il ritorno di Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill, Anthony Daniels, Peter Mayhew e Kenny Baker con le nuove aggiunte John BoyegaDaisy RidleyAdam DriverOscar IsaacAndy SerkisDomhnall GleesonLupita Nyong’oGwendoline Christie Max von Sydow.

JJ Abrams pensa ad una serie tv su 11/22/63 di King?

0

11-22-63Due anni fa Jonathan Demme sembrava interessato realizzare un grande film su 11/22/63 , un racconto di Stephen King. Tuttavia i suoi piani non si sono mai realizzati, e il progetto del film è ancora pendente.

Giunge adesso voce che ad interessarsi al progetto sia l’uomo più impegnato di Hollywood, JJ Abrams , che vorrebbe prendere in mano il progetto che fu di Demme. Il progetto di Abrams sarebbe quello di fare di 11/22/63 una serie tv, o una mini serie che possa dare giustizia al racconto di King che si svolge su diversi piani temporali.

Qui la trama del romanzo:

Jake Epping ha trentacinque anni, è professore di inglese al liceo di Lisbon Falls, nel Maine, e arrotonda lo stipendio insegnando anche alla scuola serale. Vive solo, ma ha parecchi amici sui quali contare, e il migliore è Al, che gestisce la tavola calda. È proprio lui a rivelare a Jake il segreto che cambierà il suo destino: il negozio in realtà è un passaggio spaziotemporale che conduce al 1958. Al coinvolge Jake in una missione folle – e follemente possibile: impedire l’assassinio di Kennedy. Comincia così la nuova esistenza di Jake nel mondo di Elvis, James Dean e JFK, delle automobili interminabili e del twist, dove convivono un’anima inquieta di nome Lee Harvey Oswald e la bella bibliotecaria Sadie Dunhill. Che diventa per Jake l’amore della vita. Una vita che sovverte tutte le regole del tempo conosciute. E forse anche quelle della Storia.

Cosa ne pensate dell’idea di Abrams? Non credete che ilr egista e produttore stia divagando un po’ troppo dai suoi impegni imminenti?

Diteci la vostra.

Fonte: WP