Home Blog Pagina 1548

Leslie Mann in Las Madres

0

Leslie MannVariety riporta che Leslie Mann è la prima attrice ad entrare nel cast della commedia della Dreamworks Las Madres, già annunciata da diversi mesi.

La storia del film è stata pensata da Lona Williams, mentre Pam Brady ha scritto la scenenggiatura. La pellicola parlerà di un gruppo di amici che decide di investire tutte le sue risorse finanziarie per rintracciare un criminale con una ingente taglia sulla testa.

Per Leslie Mann le cose non potrebbero andare meglio al momento. L’attrice è ‘fisicamente’ al cinema negli USA con The Other Woman, commedia esilarante in cui recita accanto a Cameron Diaz e alla prosperosa Kate Upton, la vecchia e la nuova amante di suo marito, interpretato dall’attore di Game of Thrones Nikolaj Coster Waldau. Inoltre la Mann ha anche prestato la voce per il recente Mr. Peabody & Sherman e perRio 2.

Fonte: CS

Leslie Mann e Taissa Farmiga in The Bling Ring

0

Sofia Coppola continua ad assemblare il cast del suo prossimo film, incentrato sulle vicende di un gruppo di giovani ladre: della partita sono recentemente  entrate a far parte Leslie Mann, Taissa Farmiga, Israel Broussard, Katie Chang, Claire Pfister e Georgia Rock. Il film si ispira alla storia reale di un gruppo di ragazze che, per emulare quanto letto sui giornali e visto in televisione,  si dedicarono ai furti nelle ville di alcuni vip Hollywoodiani, tra cui Lindsay Lohan e Orlando Bloom.

In precedenza, era entrata nel cast Emma Watson; Chang, Pfister, Rock saranno le sue ‘compagne di avventura’, aiutate dal più ‘esperto’ Israel Broussard; la Farmiga una loro compagna di scuola, mentre Leslie Mann la madre di due di loro. Le riprese dovrebbero cominciare in primavera. Leslie Mann, vista recentemente a fianco di Jason Bateman in Cambio Vita, sarà sugli scermi in dicembre con This Is Forty di Judd Apatow, una sorta di spin-off di Molto Incinta, che vedrà protagonisti i personaggi interpretati in quel film dalla stessa Mann e da Paul Rudd.

Fonte: Empire

Leslie Grace difende Batgirl, la versione che ha visto lei era “incredibile”

0

La decisione della Warner Bros. Discovery di cancellare il film di Batgirl finito è ancora oggetto di molte polemiche. Secondo la star Leslie Grace, non è d’accordo con le voci secondo cui il film sarebbe stato descritto come brutto. Va detto che recentemente anche il CO-CEO dei DC Studios Peter Safran ha ammesso candidamente che il film era “indistribuibile“. Parlando con Variety, alla protagonista Leslie Grace è stato chiesto se l’attrice fosse mai riuscita a vedere il montaggio finale del film. Grace ha detto di no perché il film non era stato completamente completato quando è stato cancellato. Ciò che aveva visto, tuttavia, era “incredibile“.

È l’unica cosa che ho chiesto“, ha commentato Grace. “Ho avuto modo di vedere il film fino in fondo; il film non era completo quando è stato testato. C’erano un sacco di scene che non c’erano nemmeno. Erano all’inizio del processo di editing e sono stati tagliati fuori a causa di tutto quello che stava succedendo in azienda. Ma il film che ho visto – le scene che c’erano – è stato incredibile. C’era sicuramente del potenziale per un buon film, secondo me. Forse ne vedremo delle clip più tardi.”

Di recente come vi abbiamo già anticipato, il nuovo co-capo dei DC Studios, Peter Safran, ha affermato che il film “non è distribuibile” e ha definito la decisione del CEO di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, di cancellare il film “audace e coraggiosa “. Anche se Grace non ha toccato troppo l’argomento, ha detto di aver avuto incontri alla Warner Bros. su ciò che pensavano del film e che non c’erano mai dettagli su ciò che avrebbe potuto danneggiare la DC da un punto di vista creativo.

Ho avuto i miei incontri con i CEO di Warner Bros. Film Group, Pam Abdy e Mike De Luca, e mi hanno spiegato, a livello marginale, cosa pensavano del progetto, cose che erano fuori dal loro controllo, piani e budget che sono stati messi in atto prima ancora che facessero parte della squadra“, ha spiegato Grace. “Ci sono molte cose che ho imparato attraverso l’esperienza del cinema, su cui come attrice non hai alcun controllo. Non erano davvero specifici su nulla di creativo in termini di ciò che provavano per il film e di come avrebbe danneggiato la DC in modo creativo. Ma io sono un essere umano, e le persone hanno percezioni e le persone leggono le cose. E quando le parole vengono espresse in modo molto leggero sul lavoro a cui le persone hanno davvero dedicato molto tempo, non solo me stesso ma l’intero equipaggio, posso capire quanto possa essere frustrante.”

Batgirl  doveva interpretare Grace (In the Heights) nel ruolo di Barbara Gordon, la figlia del commissario di polizia di Gotham City James Gordon. L’eroe è stato visto per la prima volta nella  serie Batman del 1967  con la defunta Yvonne Craig che interpretava Barbara. La sua prima apparizione in un fumetto è stata in  Detective Comics # 357 dello scrittore Gardner Fox e dell’artista Carmine Infantino.

Leslie Grace condivide un nuovo look del costume di Batgirl dal film cancellato

0

L’attrice Leslie Grace ha dato ai fan un nuovo sguardo su come sarebbe stato il suo costume da Batgirl nel film cancellato. In un recente post su Instagram che riassume l’anno passato, Grace ha notato che avrebbe preso le lezioni che il 2022 le ha dato nel nuovo anno. Incluse nel riepilogo video dell’anno c’erano le foto di Grace sul set e nel costume di Batgirl. Puoi controllare una foto del costume qui sotto.

Il copy del post recita: “Grazie per avermi insegnato, 2022. Sei stato singolare in molti modi che rimarranno con me”, ha detto Grace nel post. “La mia gratitudine e il mio amore per la vita sono molto più profondi grazie alle esperienze che mi hai portato. Pprendo le tue lezioni con me mentre ci separiamo“. 

Oltre all’immagine di Grace in completo costume da Batgirl, ci sono anche molti brevi scatti di lei sul set, oltre a quello che sembra essere anche nelle sessioni di allenamento per il ruolo. Il video fa anche un ottimo lavoro nell’abbattere quanto del 2022 di Grace è stato speso per preparare e filmare il film, il che rende la situazione che circonda il film ancora più difficile per le persone coinvolte. Di seguito il post: 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Leslie Grace (@lesliegrace)

Batgirl  doveva interpretare Grace (In the Heights) nel ruolo di Barbara Gordon, la figlia del commissario di polizia di Gotham City James Gordon. L’eroe è stato visto per la prima volta nella serie Batman del 1967  con la defunta Yvonne Craig che interpretava Barbara. La sua prima apparizione in un fumetto è stata in  Detective Comics # 357  dello scrittore Gardner Fox e dell’artista Carmine Infantino.

Leslie Bibb torna nel viral marketing di Ant-Man

0
Leslie Bibb torna nel viral marketing di Ant-Man

L’attrice l’aveva già annunciato, adesso è ufficiale: Leslie Bibb, con il suo alter ego da grande schermo Christine Everhart, torna nell’universo Marvel per un video virale dedicato ad Ant-Man. Ci sarà spazio per lei anche in Captain America Civil War, come era stato detto? Eccolo di seguito:

https://www.youtube.com/watch?v=HkZwlIYLNBQ

[nggallery id=958]

Ant-ManIn uscita nelle sale cinematografiche statunitensi il 17 luglio 2015, il film sarà diretto da Peyton Reed (Ragazze nel pallone, Ti odio, ti lascio, ti…) e vede nel cast Paul Rudd come Scott Lang alias Ant-Man, Evangeline Lilly come Hope Van Dyne, Corey Stoll come Darren Cross aka Calabrone, Bobby Cannavale come Paxton,Michael Peña come Luis, Judy Greer come Maggie, Tip “Ti “Harris come Dave, David Dastmalchian come Kurt, Wood Harris come Gale, Jordi Molla come Castillo e Michael Douglas come Hank Pym.

Lesli Klainberg nuovo direttore esecutivo della FSLC

Lesli Klainberg smallLesli Klainberg è stata nominata direttore esecutivo della Film Society del Lincoln Center. Eugene Hernandez, per lungo tempo direttore del organizzazione di strategia digitale, è stato promosso alla nuova posizione di vice direttore.

“È particolarmente gratificante per noi scegliere una nuova squadra di direzione del Film Society dall’interno nostre fila”, ha osservato il presidente del consiglio Ann Tenenbaum in un comunicato stampa. Lesli ha un profondo apprezzamento della nostra missione e siamo fiduciosi che, insieme a Eugene, si baserà sul successo che abbiamo realizzato negli ultimi anni.”

Nel suo nuovo ruolo, Hernandez sarà responsabile della supervisione di tutte le strategie e le operazioni, comprese le relazioni industriali, programmi educativi e compiti amministrativi per il Walter Reade Theater e  l’Elinor Bunin Munroe Film Center FSLC.

Michael Gibbons, ex direttore della strategia digitale, andrà a occupare il posto di Hernandez, direttore ora delle piattaforme digitali.

Klainberg, che proviene da un background della produzione di documentari ed è stata in precedenza direttore esecutivo di NewFest, segue Joanne Koch (che ha tenuto la posizione per 32 anni), Claudia Bonn, Mara Manus e Kuo.

Les Souvenirs recensione del film di Jean-Paul Rouve

Les Souvenirs recensione del film di Jean-Paul Rouve

Les Souvenirs 2Dopo quasi due anni dall’uscita in Francia, arriva in Italia il 14 Aprile la commedia drammatica Les Souvenirs di Jean-Paul Rouve.

Adattamento cinematografico del romanzo “L’eroe quotidiano”,  grande successo dello scrittore David Foenkinos  (già al cinema con La Delicatezza con Audrey Tautou), che partecipa anche alla sceneggiatura con Rouve, Les Souvenirs porta sullo schermo i drammi di una famiglia normale e il magico rapporto tra una nonna e suo nipote.

A seguito della morte del nonno, Romain (Mathieu Spinosi), un giovane sognatore e aspirante scrittore che lavora come portiere di notte in un hotel, si avvicina sempre di più alla nonna Madelaine (Annie Cordy), che rimasta sola con i suoi oggetti e ricordi, si trova persa e confusa nel presente. Intanto suo figlio (Michel Blanc), sta attraversando una crisi di mezza età dopo il pensionamento e questo porta a inevitabili problemi con la moglie (Chantal Lauby). Romain legatissimo alla nonna, continua a farle visita anche quando i figli decidono di metterla in una casa di risposo contro la sua volontà, finché un giorno Madelaine si ribella e sparisce, lasciando solo una cartolina per il nipote…

Il rapporto tra l’anziana nonna Madelaine e il nipote Romain tocca il cuore, con passioni in comune, discorsi e sintonia che saltano una generazione e creano così un rapporto speciale che sempre più raramente si può trovare oggi. Les Souvenirs viene inteso come memoria, ricordi di un passato più bello e felice, ma anche come eredità da lasciare.

Les SouvenirsJean-Paul Rouve, attore al suo terzo lungometraggio, si trova bene nell’ambiente familiare del dramma scritto da Foenkinos, riuscendo a tirare fuori dagli attori più navigati come Annie Cordy e Michel Blanc, ottime performance e personaggi centrati e spronando il giovanissimo Mathieu Spinosi a entrare nella parte di un protagonista di cui ci si fida e in cui si crede molto.

Difficilmente Les Souvenirs si riesce a inquadrare in un genere solo, tra la commedia, il dramma e la storia romantica, tutto unito dall’ottimo collante di buona regia, fotografia, colonna sonora originale e performance, che aiutano a portare in scena un film delicato e gradevole. Non è una pellicola incisiva ed è forse per questo che ci ha messo così tanto a passare il confine, ma è sicuramente un piacevole diversivo e uno sguardo nella vita degli altri (spesso nel film si guarda nelle finestre altrui, vizio francese), che farà sicuramente riconoscere gli spettatori in diversi aspetti della propria vita e riflettere, dalla crisi di mezza età ai sogni e le aspirazioni fino alla perdita di una persona cara…

Les Orphelins: la spiegazione del finale del film

Les Orphelins: la spiegazione del finale del film

Diretto da Olivier Schneider (noto anche come controfigura per i film No Time to Die e Fast X), il thriller Les Orphelins – disponibile su Netflix -, segue Gabriel e Driss, che da bambini erano inseparabili, ma che ora si sono allontanati fin a diventare agli antipodi l’uno dell’altro. Mentre il primo è un poliziotto di alto livello nella città, il secondo sembra essersi fatto un nome nel crimine organizzato. Tuttavia, i due si ritrovano quando il loro primo amore, Sofia, rimane coinvolta in un terribile incidente.

Mentre si riuniscono per riflettere sui loro ricordi passati, sia positivi che negativi, Gabriel e Driss iniziano a notare alcuni elementi sospetti riguardo all’incidente. Ben presto diventa chiaro che sono in gioco forze potenti che, per qualche motivo, sono disposte a tutto pur di nascondere la verità. Alla fine di questo film d’azione drammatico francese, i due scoprono la verità su ciò che è realmente accaduto e, nel frattempo, finiscono per conoscere meglio l’uno dell’altro.

Sinossi della trama di Les Orphelins

Les Orphelins inizia con Leila che partecipa alle selezioni per i campionati francesi di scherma delle scuole superiori, ma si comporta in modo un po’ troppo aggressivo sul campo. I suoi problemi di rabbia finiscono per influire negativamente sulla sua prestazione e lei viene squalificata dalla competizione. Mentre la sua affettuosa madre single, Sofia, è lì per calmare le acque, le cose vanno completamente storte durante il viaggio di ritorno a casa, quando un incidente stradale le lascia gravemente ferite. Leila, ancora cosciente, implora l’altra auto di aiutare sua madre, ma quest’ultima decide invece di scappare.

Mentre Sofia viene ricoverata in ospedale e entra in coma, Fanny, la sua tutrice, chiama Driss e Gabriel, gli ex migliori amici di Sofia che sono cresciuti con lei nell’orfanotrofio di Fanny. Sebbene Driss e Gabriel fossero migliori amici da bambini, le loro traiettorie successive non avrebbero potuto essere più diverse. Gabriel è un poliziotto dal carattere duro, mentre Driss è profondamente legato alla criminalità organizzata locale, il che li rende essenzialmente nemici naturali l’uno dell’altro. Tuttavia, non è questo il motivo per cui non si parlano più e, a quanto pare, il loro legame con Sofia è legato a questo mistero.

Mentre si recano in ospedale, Driss e Gabriel hanno una sola possibilità di tenere la mano di Sofia prima che lei muoia. Nel frattempo, angosciata dalla mancanza di aggiornamenti da parte della polizia, Leila dà la caccia al ragazzo, Mathias Rovelli, che ha ucciso sua madre, e irrompe in casa sua con la pistola di Gabriel. Tuttavia, si scopre che Mathias è stato consumato dal senso di colpa dopo l’incidente e finisce per prendere la pistola per suicidarsi. La morte di Mathias lascia sua madre, Christina, scioccata oltre ogni immaginazione e, per vendetta, vuole Leila.

Consapevoli di come la situazione possa facilmente sfuggire di mano, Driss e Gabriel decidono di unire le forze e portare Leila in un luogo più sicuro. Tuttavia, lungo la strada, vengono attaccati da un uomo di nome Jonas, assunto da Christina per eliminare i due e recuperare Leila. Inizialmente, Jonas riesce a rapirla, ma Driss e Gabriel riescono a collaborare e rintracciarla, salvandola all’ultimo minuto. Tuttavia, Jonas non è tipo da arrendersi e quasi li sconfigge entrambi in un colpo solo, prima di essere messo alle strette da Leila, che sfoggia le sue abilità di schermitrice. Alla fine, Driss e Gabriel usano ogni grammo della loro forza per uccidere Jonas e liberare Leila per sempre, ma Christina arriva all’ultimo momento, puntando una pistola contro i loro volti.

Alban Lenoir, Sonia Faidi e Dali Benssalah nel film Les Orphelins

Il finale di Les Orphelins: chi è il padre di Leila?

Sebbene il finale di Les Orphelins non riveli chi sia il padre di Leila, il punto più importante è che sia Driss che Gabriel hanno finito per prendersi cura di lei come se fosse una figlia. La questione della sua vera discendenza alimenta gran parte della loro discordia durante tutto il film e, sebbene nessuno dei due sia particolarmente possessivo nei confronti di Leila, è chiaro che una parte di loro è profondamente coinvolta nella questione. Alla fine, Leila prende in giro la loro ossessione chiamandoli semplicemente “papà”, solo per far sì che entrambi guardino nella sua direzione.

Questo suggerisce che né Driss né Gabriel hanno bisogno di alcuna prova per confermare la loro paternità in sé, ma sono già emotivamente impegnati ad essere i papà di Leila. Mentre saluta sua madre, si ritrova in compagnia di due persone che hanno già dimostrato che andrebbero all’inferno e ritorno per proteggerla. Il fatto che sia Driss che Gabriel reagiscano contemporaneamente alla richiesta di Leila che chiama il papà può essere interpretato come se entrambi fossero i suoi padri, almeno nello spirito. Ciò è coerente con il tema più ampio della storia, come indicato dal titolo “Gli orfani”.

Sebbene Driss e Gabriel non siano legati da vincoli di sangue, finiscono per sviluppare un rapporto fraterno molto più profondo di qualsiasi legame familiare, e lo stesso vale per la loro dinamica con Fanny e, a un certo punto, con Sofia. Il messaggio fondamentale è che l’amore e l’empatia non sono definiti dai legami biologici tra le persone, ma piuttosto da quanto una persona ama l’altra nella propria vita. Per Leila, l’unica avventura breve ma memorabile è quella di creare un legame forgiato dalla fiducia e dall’amicizia emotiva. Sebbene lo scopo del film sia quello di celebrare le famiglie ritrovate, ci sono ancora diversi indizi che sostengono alcune teorie su chi sia il padre.

Inizialmente, Driss sembra essere la risposta più probabile a questa domanda, dato che è il primo a chiedere a Fanny chi siano i genitori di Leila. Più tardi, afferma apertamente di essere suo padre, sostenendo che lei assomiglia proprio a sua madre. Anche se questo è di per sé un argomento forte, Gabriel si affretta a sottolineare le sue convinzioni. Il fatto che entrambi abbiano avuto una relazione con Sofia suggerisce che non ci sia una risposta chiara, ma comunque gli indizi narrativi sono leggermente a favore di Driss. È possibile, tuttavia, che Fanny sia l’unica persona vivente a conoscere la vera risposta, ma anche in questo caso è probabile che mantenga la decisione di Sofia di non rivelarla mai a nessuno.

Alban Lenoir e Dali Benssalah in Les Orphelins

Perché Christina lascia andare Leila? Cosa le succederà?

Nel momento culminante del film, Christina punta una pistola contro Leila, ribaltando la situazione rispetto a come erano iniziate le cose tra le due in quella fatidica notte. Tuttavia, invece di premere il grilletto e uccidere Leila, sceglie di gettare la pistola e farsi arrestare dalla polizia. Anche se la sua decisione può sembrare inizialmente sconcertante, alla base c’è una ragione umana, legata alla morte di suo figlio. Sebbene sia fortemente implicito che Mathias si sia tolto la vita, ciò non è avvenuto senza un crollo emotivo che ha peggiorato le sue condizioni di salute mentale.

Soprattutto, il punto di svolta sembra essere stata la sua ultima conversazione con la madre, in cui rivela di essere soffocato dai suoi tentativi di mantenere la sua vita come una sorta di bugia bianca. Pertanto, sebbene alla fine si tolga la vita a causa di un senso di colpa opprimente, sono in gioco anche forme più sottili di abuso genitoriale. Sebbene Mathias sia il responsabile dell’incidente d’auto e della morte di Sofia, scopriamo presto che in realtà è sua madre a tirare le fila dietro le quinte. Quando lui muore, Christina sposta la sua attenzione dalla difesa all’attacco, ma ordina specificatamente che Leila venga catturata viva.

L’unica ragione per cui sostiene tutta questa caccia al gatto e al topo è per sentire cosa ha detto suo figlio a Leila. Per Christina, è Leila che ha avvelenato la mente di Mathias e lo ha spinto al suicidio, ma questo non potrebbe essere più lontano dalla verità. Alla fine, Leila la aiuta a capire che suo figlio stava già lottando con una serie di problemi, sia fisici, dovuti al suo abuso di droghe, sia psicologici. L’incapacità di Christina di prestare attenzione ai bisogni di suo figlio è ciò che la tormenta, e come meccanismo di difesa, cerca di attribuire con la forza tutta la colpa a Leila, alla fine senza alcun risultato.

Quando Christina si rende conto di aver avuto un’influenza tossica sulla vita di suo figlio, è costretta a rivalutare tutte le azioni della sua vita, compresi i suoi ripetuti tentativi di attaccare Leila in nome della giustizia. Con questo, si rende improvvisamente conto che sta semplicemente alimentando il ciclo di abusi che ha portato alla morte di suo figlio, e che l’unico modo per porvi fine è non premere il grilletto.

Di conseguenza, lascia cadere la pistola a terra, sapendo che la polizia sta già arrivando e che probabilmente la arresterà presto. Sommersa dal dolore e dalla tristezza, Christina difficilmente mentirà sul coinvolgimento di Leila nella morte di Mathias, il che significa che anche Driss e Gabriel saranno probabilmente liberi di andare. Per Christina, tuttavia, la strada verso la redenzione è ancora lunga.

Alban Lenoir, Sonia Faidi e Dali Benssalah in Les Orphelins

Driss e Gabriel tornano ad essere amici?

Alla fine di Les Orphelins, l’amicizia tra Driss e Gabriel sembra essere tornata sui binari giusti e, sebbene nessuno dei due lo ammetta, questo cambiamento è evidente nel modo in cui interagiscono tra loro. Con Jonas ormai prossimo alla vittoria nell’incontro finale, Driss e Gabriel devono unire le loro forze. Il risultato è un attacco perfettamente coordinato che mette definitivamente fuori gioco Jonas. Tuttavia, questa è solo metà del processo, poiché la loro amicizia torna davvero in vita subito dopo, quando si guardano negli occhi e si scambiano un sorriso radioso.

Dopo anni di distanza e animosità accumulate, questa è forse la prima volta che tornano davvero ad essere come quando erano bambini, dandosi una pacca sulla spalla dopo aver vinto insieme un combattimento. Nei momenti finali, vediamo Driss e Gabriel, malconci ma ancora in piedi, mentre si recano al funerale di Sofia. Qui, emerge una scena comica quando mettono le mani sul fioretto di Leila e iniziano a fingere di duellare tra loro. Proprio come la precedente scena di lotta, anche questa vuole ricordare il periodo in cui Driss e Gabriel erano migliori amici da bambini.

Con Fanny che li osserva da dietro, la scena diventa ancora più emozionante, poiché la separazione dei due deve aver ferito profondamente anche lei. Tuttavia, il fatto che interagiscano liberamente e giocosamente suggerisce che sono stati fatti i primi passi per ricucire il loro rapporto. Un dettaglio chiave che aggiunge ulteriori sfumature alla rinnovata amicizia tra Driss e Gabriel è il ruolo di Leila nell’equazione. Nella scena della scherma, arriva un momento in cui i due uomini sono testa a testa e iniziano a fissarsi, come se fossero pronti a combattere.

In quel momento, Leila si mette tra loro, riportando la scena a un allegro botta e risposta tra membri affezionati della stessa famiglia acquisita. In un certo senso, questa breve scena funge da modello per la natura complessa di questo rapporto, poiché Driss e Gabriel sono ora legati non dal loro legame passato, ma dal loro amore presente per Leila e dalla fiducia che hanno l’uno nell’altro. Anche se le cose si mettono male per uno di loro, lei sarà lì ad ogni svolta, bilanciando il rapporto mentre trova il suo posto nel mondo, proprio come ha fatto sua madre.

LES NUITS EN OR 2024: la terza edizione il 13 e 14 luglio

0
LES NUITS EN OR 2024: la terza edizione il 13 e 14 luglio

Il Sudestival – progetto dell’Associazione Culturale Sguardi, fondato e diretto da Michele Suma e afferente all’Apulia Cinefestival Network e all’AFIC – accoglie, per il secondo anno consecutivo, LES NUITS EN OR 2024, la prestigiosa manifestazione realizzata dall’Académie de César e dall’Accademia di Cinema Italiano – Premi David di Donatello.

Dopo il successo dello scorso anno, i migliori cortometraggi di tutto il mondo saranno i protagonisti dei due giorni di proiezioni gratuite nella suggestiva cornice di Monopoli, presso il Roof Garden del Teatro « Radar », sabato 13 e domenica 14 luglio, dalle ore 21 :00 alla 01 :00, con la collaborazione dei TEATRI di BARI, come prima tappa di una serie di appuntamenti su tutto il territorio nazionale inaugurati proprio a Monopoli dal Sudestival.

In tutto il mondo, più di 30 Accademie di Cinema selezionano e premiano ogni anno il miglior cortometraggio all’interno della loro produzione nazionale. Ancora una volta l’Académie des César ha voluto promuovere queste opere in Francia e su territorio internazionale, grazie al programma unico de LES NUITS EN OR, che riunisce 30 cortometraggi, provenienti dai Paesi più disparati, che aprono gli orizzonti più vasti, vincitori dei premi equivalenti ai César assegnati dalle proprie Accademie di Cinema (Bafta, David di Donatello, Goya, Magritte, Oscar…). In Italia le LES NUITS EN OR saranno proposte anche a Courmayeur, Fiorano Modenese, Minturno, Modena, Palermo/Bagheria, Peschiera del Garda e Roma. Monopoli apre il tour della rassegna internazionale il 13 luglio.

Vera fotografia e vetrina del cinema emergente, la manifestazione regala un viaggio attraverso la diversità delle culture del mondo, alla scoperta e alla promozione di tanti talentuosi registi della narrazione del corto. Al link disponibile il programma della manifestazione e le info sui corti: www.sudestival.org. La serata sarà inaugurata da un aperitivo di benvenuto, offerto da Cantine Museo « Albea » di Alberobello e da Azienda Agricola « Annese » di Monopoli.

Seguirà il saluto di Manuela Pineskj, segretario generale dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, del sindaco di Monopoli, Angelo Annese, e dell’assessora alla Cultura di Monopoli, Rosanna Perricci. introdurrà la selezione Michele Suma, direttore artistico del SUDESTIVAL.

Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. In caso di meteo avverso le proiezioni si terranno all’interno del Teatro Radar.

Qui di seguito tutti i cortometraggi del programma di LES NUITS EN OR 2024

THE MEATSELLER

  • David 2024
  • Miglior cortometraggio
  • Italia
  • Regia di Margherita Giusti
  • The Meatseller è la storia vera di Selinna Ajamikoko, una giovane nigeriana che sogna di diventare una macellaia come sua made. Per realizzare il suo desiderio, intraprende un lungo viaggio verso l’Italia pieno di atrocità e bestialità.

A CAMERA ON MY LAP

  • Safta 2023
  • Miglior cortometraggio documentario
  • Sudafrica
  • Regia di Shelley Barry
  • Girato con un telefono cellulare durante il lockdown a Gqeberha, in Sudafrica. Shelley, la regista, studia come dare vita a delle inquadrature in un contesto statico : la sua casa, the Blue House.

AGUSTINA

  • Ariel 2023
  • Miglior cortometraggio di fiction
  • Messico
  • Regia di Luciana Herrera Casa
  • Augustina è sconvolta quando si rende conto che il viaggio sulla luna promesso dalla sua insegnante è solo una finzione. Mentre nel paese scoppia il conflitto, suo padre è costretto a fuggire ed Augustina deve trovare un modo per affrontare la realtà.

AIRHOSTESS-737

  • Iris 2023
  • Miglior cortometraggio
  • Grecia
  • Regia di Thanasis Neofotistos
  • Vanina, un’assistente di volo di 39 anni, è in servizio su un Boeing-73. Si lamenta per l’apparecchio ortodontico da poco applicato, nel tentativo tardivo di un sorriso perfetto. Quello che dovrebbe invece fare è affrontare la madre, ormai  e per sempre, la cuis alma si trova nella zona cargo dell’aereo.

ARMAT

  • Prix du cinema Suisse 2024
  • Miglior cortometraggio d’animazione
  • Svizzera
  • Regia di Élodie Dermange
  • Élodie cerca di saperne di più sulle origini armene della sua famiglia e arriva a scoprire una storia terribile.

ATESTACE

  • Cesky Lev 2024
  • Miglior cortometraggio
  • Repubblica Ceca
  • Regia di Jan Hecht
  • E la vigilia di Natale : un giovane medico alle prime armi si ritrova ad affrontare da solo il suo primo turno di notte. Niente fa presagire che questa serata tranquilla si trasformerà in una lotta non solo per salvare la vita di un bambino, ma anche la sua credibilità professionale e personale.

BIG BANG

  • Grande premio do cinema
  • Brasileiro 2023
  • Miglior cortometraggio di fiction
  • Brasile
  • Regia di Carlos Segundo
  • Uberlandia, Brasile. Chico si guadagna da vivere riparando forrni, nei quali si inserisce facilmente grazie alla sua piccola statura.

CRAB DAY

  • Bafta 2024
  • Miglior cortometraggio d’animazione
    Regno Unito
  • Regia di Ross Stringer
  • Come parte del rituale annuale di una comunità di pescatori, un ragazzo deve uccidere il suo primo granchio per diventare un uomo e ottenere il rispetto di suo padre.

ÉTÉ 96

  • César 2024
  • Miglior cortometraggio d’animazione
  • Frncia
  • Regia di Mathilde Bédouet
  • L’immancabile «picnic del 15 agosto » sull’isola di Callot. Ma quest’anno Paul, la sua famiglia e i loro amici si ritrovano intrappolati dalla marea…

GOLDEN LEGGINS

  • Golden Dziga 2023
  • Miglior cortometraggio
  • (Premio Yu. A. Minzyanov)
  • Ucraina
  • Regia di Arkadiy Nepytaliuk
  • Unione Sovietica, 19 agosto 1991. A Mosca è in corso il Putsch di agosto : comizi, barricate  e carri aramti, mentre in un campo estivo per bambini e ragazzi vicino a Zaporizhzhia, la vita trascorre come sempre.

HOW TO PLEASE

  • Jussi 2024
  • Miglior cortometraggio
  • Finlandia
  • Regia di Elina Talvensaari
  • L’iracheno Wed Al-Asadi racconta la storia di come è rimasto impastoiato nel sistema di richiesta di asilo in Filandia.

ICE MERCHANTS

  • Sophia 2023
  • Miglior cortometraggio d’animazione
  • Portogallo
  • Regia di Joao Gonzalez
  • Ogni giorno, un padre e suo figlio si lanciano con un paracadute dalla casa di ghiaccio nella quale vivono, in cima ad una scogliera, per recarsi al lontano villaggio per vendere il ghiaccio che producono.

IN THE MOUNTAIN’S SHADE

  • Ophir 2023
  • Miglior cortometraggio
  • Israele
  • Regia di Maya Kessel
  • Nel bel mezzo della sua giornata lavorativa nel cantiere, Ming viene distolto dalla sua routine quotidiana per andare in un luogo che gli ricorda la casa che aveva lasciato.

AUNQUE ES DE NOCHE

  • Goya 2024
  • Miglior cortometraggio di fiction
  • Spagna
  • Regia di Guillermo Garcia Lopez
  • Intorno ad un falò, a Canada Real, la più grande baraccopoli d’Europa nella periferia di Madrid, Toni, un ragazzino di 13 anni, scopre che il suo miglior amico Nasser sta per lasciare il posto. Toni cerca allora un modo per rimanere legato a lui, aggrappandosi alle credenze Rom.

LA VALISE ROUGE

  • Filmprais 2023
  • Miglior cortometraggio
  • Lussemburgo
  • Regia di Cyrus Neshvad
  • Aereoporto di Lussemburgoo. Tarda sera. Una sedicenne iraniana velata è visibilmente spaventata all’idea di ritirarer la sua valigia rossa dal nastro rasportatore.

LEILA

  • Guldbagge 2024
  • Miglior cortometraggio
  • Svezia
  • Regia di Fariba Haridari
  • Uno spaccato toccante della vita di Leila, un’affascinante trasgender di 64 anni che si trova a vivere e rivendicare costantemente il suo posto in un mondo a lei ostile, poco prima che i talebani riprendano il controllo dell’Afghanistan.

LES SILENCIEUX

  • Magritte 2024
  • Miglior cortometraggio di fiction
  • Belgio
  • Regia di Basile Vuillemin
  • Al termine di una battuta di pesca infruttuosa, il capitano e l’equipaggio decidono di fare qualcosa di rischioso per cambiare la loro sorte.

LUCID DREAMING

  • Gouden Kalf 2023
  • Miglior cortometraggio
  • Paesi Bassi
  • Regia di Emma Evelein
  • Una ragazza in treno si perde nel mondo di un uomo seduto di fronte a lei e mentre ci si lascia trasportare, il treno e i suoi passeggeri diventano parte del’esperienza che lei vive grazie a lui.

MONSOON BLUE

  • Golden horse 2023
  • Miglior cortometraggio d’animazione
  • Taiwan
  • Regia di Jay Hiukit Wong e Ellis Kayin Chan
  • Il sogno di un pesce rosso di essere libero lo riporta a ricordi a lungo dimenticati e scatena dentro di sè una tempesta.

ONCE UPON A VILNIUS

  • Sidabrinè Gervè 2023
  • Miglior cortometraggio
  • Lituania
  • Regia di Eitvydas Doskus
  • Vilnius è una città con una notevole patrimonio storico e dal carattere unico che attualmente sta suvendo importanti cambiamenti. Alcuni dei momenti che la nostra telecamera ha registrato non ci sono già più. Il film è quindi una testimonianza di ciò che si è lentamente perso e uno sguardo su ciò che sarà.

PALOQUEMAO

  • Macondo 2023
  • Miglior cortometraggio
  • Colombia
  • Regia di Jeferson Cardoza Herrera
  • Pedrò è un vampiro. Lavora tra le corsie piene di aglio, frutta, erbe e crocifissi del mercato di Paloquemao. Allorché il 28 maggio 2016, la più grande rete di traffico di sangue di Bogotà viene smantellata, il suo spacciatore Harbey per sfuggire si nasconde nel mercato, minacciando il rapporto di Pedro con Angie, la ragazza di cui è innamorato.

THE DAY I DIED

  • Robert 2024
  • Miglior cortometraggio documentario
  • Danimarca
  • Regia di Alexander Rahnami Mannstaedt
  • É la storia di Alezander, un venticinquenne operato al cuore che si trova ad affrontare la caducità della vita, attraverso interviste molto intime e riprese commoventi.

THE FLYING SAILOR

  • Canadian screen award 2023
  • Miglior cortometraggio d’animazione
  • Canada
  • Regia di Amanda Forbis e Wendy Tilby
  • Due navi si scontrano in un porto, l’esplosione scuote una città, un marinaio che viene lanciato verso il cielo. Un’audace miscela di commedia, suspense e filosofia, Il marinaio volante è un’esilarante riflessione sulla meraviglia e sulla fragilità dell’esistenza.

VREAU SA SPARG SERA

  • Gopo 2023
  • Miglior cortometraggio
  • Romania
  • Regia di Teona Galgotiu
  • Sara si trova ad affrontare i primi sintomi di una malattia ereditata dal padre che, nella sua fase finale, la porterà a uno stato vegetativo. Sara ha bisgono di prendere una decisione molto importante. Ma prima di questo, deve cercare di liberarsi dei ricordi tragici della sua infanzia, così va a trovare il padre allettato e gli rivela tutto quello che non è mai riuscita a dirgli fino a quel momento.

WAR IS OVER!

  • Oscar 2023
  • Miglior cortometraggio d’animazione
  • Stati Uniti
  • Regia di Dave Mullins
  • Durante una guerra insensata, due soldati su fronti opposti giocano una partita a scacchi. Un eroico piccione viaggiatore consegna le mosse ai due soldati sul campo di battaglia mentre i combattimenti si intensifica.

XANH

  • Deutscher Kurzfilmpreis 2023
  • Miglior cortometraggio d’animazione
  • Germania
  • Regia di Thi Dang An Tran
  • Duy Em chiede al padre perché non si sia difeso da dei commenti razzisti. La risposta li porterà indietro alla sua vita passata, tra i profughi fuggiti su imbarcazioni di fortuna dal Vietnam.

Les Nuits En Or 2023 al Sudestival

0
Les Nuits En Or 2023 al Sudestival

Il Sudestival – progetto dell’Associazione Culturale Sguardi, fondato e diretto da Michele Suma e afferente all’Apulia Cinefestival Network e all’AFIC – è stato selezionato per accogliere la prestigiosa manifestazione realizzata dall’Académie de César e dall’Accademia di Cinema Italiano – Premi David di Donatello, LES NUITS EN OR 2023.

I migliori cortometraggi dell’anno di tutto il mondo scelgono l’incantevole cornice di Monopoli dal 7 al 9 luglio, per tre giorni di proiezioni gratuite, con la collaborazione dei TEATRI di BARI, come prima tappa di una serie di appuntamenti su tutto il territorio nazionale, da Courmayeur a Matera, da Minturno a Montevarchi, Palermo, Roma e Torino. Le tre serate de LES NUITS EN OR 2023 ospitate dal Sudestival, apriranno la stagione estiva del Roof Garden del Cinema Radar, nel cuore della città, a partire dalle ore 21.00 di venerdì 7 luglio, preceduto dall’aperitivo di benvenuto delle ore 20:00, a cura della Cantina Museo “Albea” di Alberobello.

La serata di inaugurazione vedrà ospiti Manuela Pineskj, segretario generale della Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, e Rosalba Colla, direttrice del festival Animaphix Nuovi Linguaggi Contemporanei Film Festival, al fianco dell’Accademia del Cinema Italiano e dell’Accademia dei César, introdotte dal saluto dell’Assessore alla Cultura della Città di Monopoli, Rosanna Perricci, e da Michele Suma, direttore del Sudestival.

In tutto il mondo, più di 30 Accademie di Cinema selezionano e premiano ogni anno il miglior cortometraggio all’interno della loro produzione nazionale. Ancora una volta l’Académie des César ha voluto promuovere queste opere in Francia e a livello internazionale grazie al programma unico de LES NUITS EN OR che riunisce 30 cortometraggi, provenienti dai Paesi più disparati, che aprono gli orizzonti più vasti, vincitori dei premi equivalenti ai César assegnati dalle proprie Accademie di Cinema (Bafta, David di Donatello, Goya, Magritte, Oscar…).

Vera fotografia e vetrina del cinema emergente, la manifestazione regala un viaggio attraverso la diversità delle culture del mondo, alla scoperta e alla promozione di tanti talentuosi registi. Il Sudestival di Monopoli è onorato di aprire gli appuntamenti nazionali dell’edizione 2023.

Al link disponibile il programma della manifestazione, dal 7 al 9 luglio, e le info sui corti che saranno proiettati: www.sudestival.org

Les Misérables: video Intervista a Hugh Jackman!

0

Hugh Jackman-fotoGuarda l’intervista sottotitolata in Italiano a Hugh Jackman, protagonista di Les Misérables, l’adattamento cinematografico dello spettacolo teatrale più amato dalle platee

Les Misérables: uno spot italiano

0
Les Misérables: uno spot italiano

russell-crowe-les-miserables-film

Ecco uno spot italiano di Les Misérables che ha pubblicato in esclusiva il sito italiano ComingSoon.it. Manca appena un mese e l’attesa di vedere finalmente sul

Les Misérables: una clip con Amanda Seyfried e Eddie Redmayne

0
Les Misérables: una clip con Amanda Seyfried e Eddie Redmayne

Les-Mis-Poster-seyfried-redmayneManca ormai poco più di una settimana all’uscita al cinema di Les Misérables, la grande epopea musicale che racconta le vincende inventate su basi storiche da

Les Miserables: un’altra foto dal set

0

Ieri vi abbiamo mostrato degli intensi character poster di Les Miserables, oggi invece una nuova foto dal set del film in uscità negli Usa il prossimo Natale.

Les Misérables: un nuovo trailer con Elizabeth Banks

0
Les Misérables: un nuovo trailer con Elizabeth Banks

samantha-barks-eponine

Diffuso un altro trailer per Les Misérables, atteso film basato sull’omonimo musical e diretto dal premio Oscar Tom Hooper.

Nel video a seguire (via Badtaste) possiamo

Les Misérables: tantissimi dietro le quinte del film!

0
Les Misérables: tantissimi dietro le quinte del film!

Les-Miserables-wallpaperGuarda dietro le quinte di Les Misérables, di Tom Hooper. I contenuti pubblicati dalla Universal Pictures sono ben cinque e vanno dalla registrazione alla messa in scena del film, al mixaggio e per finire lunge interviste.

Les Misérables: recensione del film di Tom Hooper

0
Les Misérables: recensione del film di Tom Hooper

Arriva finalmente al cinema Les Misérables , il film musical diretto da Tom Hooper, con Hugh Jackman e Russell Crowe. Passano le ore eppure le note continuano ad echeggiare nella testa, l’adrenalinica voglia di rivoluzione ancora circola in corpo, la profonda emozione e commozione per un’umanità miserabile ancora ci accompagna. La potenza evocativa del musical si basa soprattutto sulla grande forza emotiva della musica, ma quando a questa forza ci si aggiunge una storia immortale, una regia solida e visibile e un cast stratosferico il risultato non può che essere Les Misérables, film destinato a rimanere nella memoria di chiunque avrà la fortuna di vederlo.

La vicenda, nota ai più, ripercorre fedelmente le storie dei personaggi creati da Victor Hugo nel suo capolavoro, I Miserabili, da cui è appunto stato tratto il musical di Broadway di cui il film di Tom Hooper è la prima versione cinematografica. Jean Valjean è un galeotto, che ha scontato 19 anni di bagno penale per aver rubato del pane per non morire di fame, e che per tutta la vita scapperà da Javert, il temibile rappresentante della legge. Fantine è una bella e giovane donna che si è innamorata di un uomo che dopo averle dato una bambina l’ha abbandonata per sempre.

Queste due anime sventurate si incontreranno e faranno l’uno la salvezza dell’altra: Valjean accudirà la morente Fantine dandole pace e crescerà come una figlia Cosette, la dolce bambina rimasta senza madre. A nove anni di distanza Parigi è in rivolta, Marius è un giovane barone che si schiera dalla parte del popolo e che si innamora, ricambiato, di Cosette, diventata una giovane donna. Non mancano gli altri personaggi fondamentale della storia, ovvero al famiglia Thénardier al completo: padre, madre e la figlia Eponine.

Les Misérables

Tom Hooper si è avventurato in un grandioso esperimento, facendo cantare per la prima volta dal vivo gli interpreti, senza il doppiaggio in post produzione, con il conseguente effetto del famoso recitar cantando operistico che mai si era visto al cinema.

Les Misérables è una delicata storia d’amore e un racconto di un’anima persa

Ogni performance è unica, emozionante e imperfetta, proprio per l’effettiva realtà dell’emozione che in quel momento esprime e prova l’attore. E proprio l’attore è il cuore del film, un cast di bravissimi interpreti che hanno trovato in questo film una collocazione perfetta, capitanati da un Jean Valjean d’eccezione. Hugh Jackman è Valjean in ogni singola fibra del suo essere, per la potenza fisica, per l’estrema delicatezza d’animo, per la voce spezzata dalla sofferenza; “Chi sono?” si chiede il suo Jean nel film, noi rispondiamo che è senza dubbio uno straordinario protagonista.

Nemesi di Valjean è l’implacabile Javert (Russell Crowe), la legge, l’ordine, l’instancabile mastino che per tutta la vita inseguirà Jean, ossessionato da lui. “Guarda giù, non guardarlo negli occhi” i prigionieri sanno che guardare Javert è pericoloso, Valjean lo scoprirà a sue spese. Eddie Redmayne è invece Marius, ardente rivoluzionario e delicato amante, puro e deciso a seguire i due unici scopi della sua vita: la causa rivoluzionaria e la bella Cosette, interpretata con la sua cristallina voce da Amanda Seyfried.

In mezzo a questo delicato amore si pone la sfortunata Eponine (Elizabeth Banks) che “da sola” ama Marius e fa di tutto per salvarlo. Coppia di farabutti, ballerini e imbroglioni, sono Helena Bonham Carter e Sacha Baron Coen, nei panni dei Thénardier, aguzzini di Cosette e peggior specie di rappresentanti del popolo. Corona questo splendido cast la triste Fantine, una Anne Hathaway delicata, martoriata, dolente, eppure innocente e luminosa.

Les MisérablesE intorno a questi grandissimi interpreti si muove sinuoso ed elegante Hooper, osando, correndo, fermandosi e danzando tra le moltissime comparse, le scenografie mozzafiato, in mezzo alle note immortali che attanagliano il cuore e fomentano lo spirito. Les Misérables è un epico affresco di un’epoca, una delicata storia d’amore, un racconto di un’anima persa, una dolente passione non corrisposta, la lotta continua per la sopravvivenza in cui i miserabili del popolo, si sollevano dal fango e rivendicano, con tutta la loro forza, il loro diritto alla felicità, cantando a squarcia gola il loro rifiuto di essere “di nuovo schiavi”.

Les Misérables: recensione del film di Ladj Ly

Les Misérables: recensione del film di Ladj Ly

All’interno di un film intitolato Les Misérables, l’eco di Victor Hugo e della sua celebre opera risuonano in ogni dove. Il regista Ladj Ly chiama in causa il celebre romanziere per compiere così un doppio debutto: quello alla regia del suo primo lungometraggio, e quello nel Concorso del Festival di Cannes 2019. Un film che poco sembra avere a che fare con l’omonimo romanzo, ma che ne riprende invece le tematiche fondanti per riflettere se e quanto sia cambiata la Francia dal 1800 ad oggi. I miserabili di cui Ly vuole parlare differiscono di nome e carattere, ma sembrano ricoprire ancora lo stesso ruolo che Hugo identificò a suo tempo.

Il film segue il punto di vista di Stephane (Damien Bonnard), nuovo arrivato nella squadra anticriminalità di Montfermeil, uno dei sobborghi di Parigi. Trovandosi ad affiancare due agenti con metodi poco ortodossi, Stephane farà presto la conoscenza della tensione sociale che abita quelle strade. Quando infine un arresto sfocerà nella tragedia, tutto sembrerà portare sull’orlo di una sanguinosa rivolta.

Ly decide di raccontare di situazioni che spesso non ottengono un adeguato dibattito sociale, rimanendo per lo più un problema di chi le vive in prima persona. È una volontà ben precisa la sua, che costruisce un racconto scendendo alla radici di gruppi sociali tenuti insieme da precari accordi di pace. Non è di questi però che il regista assume il punto di vista ma, più sorprendentemente e meno banalmente, quello dei tre poliziotti in costante perlustrazione del quartiere. In particolare seguiamo il personaggio di Stephane, l’ultimo arrivato, e proprio per questo il più adatto per permettere di far entrare anche lo spettatore all’interno del mondo raccontato.

La sua innocenza è quella dello spettatore, che si trova a confrontarsi con un continuo oltrepassare il limite tra bene e male. Quello di Stephane è infatti l’unico personaggio con cui sembra possibile intraprendere un’identificazione. Poiché a infrangere i limiti sono rispettivamente, ognuno con i propri tempi e modi, sia gli innocenti che i carnefici, portando così ad un totale annullamento di queste definizioni. Con un linguaggio documentaristico, il regista conduce infatti l’occhio della cinepresa in mezzo ai personaggi del film, facendo sentire lo spettatore in mezzo a loro ma non uno di loro, mostrandogli entrambi i lati della medaglia e impedendo così  il favoreggiamento per l’una o l’altra parte.

Perché quello de Les Misérables non è un racconto di buoni e cattivi, ma di vittime, così come lo erano quelle del romanzo di Hugo. La Francia dunque non sembra essere cambiata poi molto secondo il regista, e benché le sue battaglie siano mutate, altrettanto non si direbbe per i loro motivi. Certamente il film vive di una lenta introduzione, che potrebbe inizialmente inficiare sul ritmo, ma questa appare sempre più necessaria per comprendere a fondo le regole che agitano il tessuto sociale di cui si narra.

Quando infine il film raggiunge il suo apice, ci troviamo di fronte ad una brutalità che sorprende per il suo essere nata improvvisamente. Una lunga e claustrofobia sequenza finale ci consegna un film più duro di quello che ci si poteva aspettare, che non consegna una morale ma una riflessione ogni giorno più attuale: dalla violenza si genera esclusivamente altra violenza. Ly ce lo ricorda senza pietismi, ma con un ritratto sincero e, per questo, particolarmente incisivo.

Les Miserables: primi video dal set!

0
Les Miserables: primi video dal set!

Dopo le prime immagini recentemente pubblicate, ecco arrivare 2 video dal set inglese di Les Miserables, nuovo film che il regista premio Oscar Tom Hooper(il discorso del re) sta girando in Inghilterra.

I due video mostrano Hugh Jackman e Russell Crowe nei rispettivi panni di Jean Valjean e dell’ispettore Javert: il primo è chiaramente intento a strappare con rabbia il passaporto giallo da forzato rilasciatogli al momento della liberazione dalla prigionia, mentre il secondo ha una scena a cavallo in un’ambientazione cittadina non facilmente identificabile.

 

 

Les Miserables, ispirato all’omonimo romanzo di Victor Hugo, è tratto dal celebre musical di  Claude-Michel Schönberg e Alain Boublil, a tutt’oggi uno dei maggiori successi della storia nei teatri di Broadway e del West End e narra la storia di Jean Valjean, ex forzato imprigionato per aver rubato un pezzo di pane e braccato a vita dall’instancabile Ispettore Javert, sullo sfondo dei moti insurrezionali parigini del 1842.

Il film uscirà il 14 dicembre 2012.

Les Misérables: happy Mother’s Day da Hugh Jackman!

0
Les Misérables: happy Mother’s Day da Hugh Jackman!

La festa della Mamma si avvicina e gli auguri non si fanno attendere, nemmeno da Hugh Jackman: è arrivato infatti poche ore fa un video esclusivo pubblicato sul profilo twitter dell’attore

Les Miserables: ecco Amanda Seyfried sul set!

0
Les Miserables: ecco Amanda Seyfried sul set!

A poche ore dalla pubblicazione delle foto di Hugh Jackman e Anne Hathaway in Les Miserables – saranno Jean Valjean e Fantine – ecco che vi proponiamo due scatti dal set londinese ritraenti Amanda Seyfried nei panni di Cosette. Tratto dall’omonimo musical, e naturalmente ispirato al celebre romanzo di Victor Hugo, Les Miserables annovera nel cast star come Hugh Jackman, Russell Crowe, Anne Hathaway e Helena Bonham Carter; alla regia, il premio Oscar (con Il discorso del re) Tom Hooper.

Per vedere le foto CLICCA QUI

Fonte: JustJared

Les Miserables: due nuovi character poster

0
Les Miserables: due nuovi character poster

Sia per ilsuo cast stellare, sia per la prima prova di regia post Oscar di Tom Hopper, Les Miserables è un film davvero molto atteso dagli amanti del musical e non.

Les Miserables: due character poster

0

Dopo il character poster di una giovane Cosette, Comingsoon.net presenta oggi altri due poster de Les Miserables, dedicati a due dei personaggi principali

Les Miserables: canzoni dal vivo per il cast!

0
Les Miserables: canzoni dal vivo per il cast!

Il cast della versione cinematografica de “les Miserables” dovrà cantare tutte le canzoni dal vivo durante le riprese: la decisione, piuttosto insolita per i musical portati sul grande schermo, è stata presa dal regista Tom Hooper per garantire un’approccio maggiormente teatrale alla messa in scena e non far rimpiangere lo spettacolo originale, che a tutt’oggi viene trasmesso(rigorosamente dal vivo) nel West End e a Brodway.

Un prova impegnativa, ma che non coglierà sicuramente impreparati Hugh Jackman e Russel Crowe(entrambi non nuovi a esibizioni canore dal vivo), mentre per gli altri attori coinvolti nel progetto(Helena Bonham Carter, Sasha Baron Coen, Anne Hathaway), la maggior parte dei quali hanno già comunque avuto trascorsi in altri film musicali, le difficoltà potrebbero essere maggiori.

Restano ancora un mistero i ruoli di Eponine e Cosette: sono in molti a sperare in una scrittura per Lea Michele, già Cosette nella versione teatrale di Les Miserables e conosciuta al grande pubblico per il ruolo di Rachel in Glee.

Les Misérables: altre due clip

0
Les Misérables: altre due clip

Ecco altre due clip dal film Les Misérables.

A soli due giorni dall’attesa uscita cinematografica ecco altri due video che ci fanno assaggiare le straordinaria bravura

Les Miserables: 2 nuovi character poster!

0

Continua l’attesa per “Les Miserables”, il nuovo film di Tom Hooper tratto da uno dei più celebri musical della storia.

Dopo i character poster di Jean Valjean(Hugh Jackman) e Javert(Russell Crowe), nelle ultime ore sono stati diffusi anche quelli per Cosette adulta(Amanda Seyfried) e la madre Fantine(Anne Hathaway).

Tratto dal romanzo di Victor Hugo, Le Miserables racconta la storia di Valjean, ex forzato detenuto per anni a causa del furto di un pezzo di pane e inseguito per tutta la sua vita dal testardo ispettore di polizia Javert; l’incontro con Cosette, figlia della povera operaia Fantine, cambierà tutto.

Potete vedere i poster qui sotto:

fonte: movieweb.com

[nggallery id=49]

Les Misérables: “Anne Hathaway è mozzafiato”

0
Les Misérables: “Anne Hathaway è mozzafiato”

Il regista Tom Hooper ha espresso grandi elogi per la performance di Anne Hathaway ne Les Misérables. Inoltre, una nuova immagine tratta dal film.

Les Misérables, l’epopea musicale senza tempo

Les Misérables, l’epopea musicale senza tempo

les-miserablesLa sfida di Tom Hooper è stata decisamente temeraria: adattare per il grande schermo uno dei più longevi musical di successo del palcoscenico, a sua volta ispirato al capolavoro epico di Victor Hugo. L’attesissimo Les Misérables arriva finalmente al cinema.

Les Misérables recensione blu-ray

0
Les Misérables recensione blu-ray

Les_Miserables recensione blu-rayLo spettacolare musical Les Misérables è stato visto da più di 60 milioni di persone in 42 Paesi diversi. L’adattamento cinematografico che ha incassato più di 340 milioni di dollar

Les Misérables e Anna Karenina: nuove foto

0

Ecco due nuove foto dai set di due film molto attesi nella prossima stagione cinematografica. Il primo è uno scatto di Anna Karenina di Joe Wright, in cui vediamo Keira Knightley