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La Torre Nera: Idris Elba e Matthew McConaughey faccia a faccia in una nuova immagine

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La travagliata e orami leggendaria fase di produzione che avvolge da molti mesi ormai l’adattamento cinematografico dell’attesa serie di romanzi La Torre Nera a firma del maestro del brivido Stephen King sembra essere quasi giunta al capolinea, malgrado l’annuncio di un recente ritardo nell’uscita inizialmente prevista per l’estate 2017. In attesa che il primo atteso trailer ufficiale venga reso pubblico entro Natale, l’utente  Twitter Jordan Maison tramite Cinelinx ha pubblicato una nuova immagine che ritrae Idris ElbaMatthew McConaughey faccia a faccia rispettivamente nei panni di Roland Gilead aka The Gunslinger e il terribile Uomo in Nero.

La Torre Nera

L’immagine mostra i due più iconici personaggi della serie de La Torre Nera intenti in un confronto muso-a-muso, due rivali che sicuramente non mancheranno di stimolare l’interesse da parte dei fan del maestro Stephen King.

La Torre Nera: rimandata l’uscita all’estate 2017

Nel cast de La Torre Nera, oltre a Idris Elba e Matthew McConaughey nei panni dei due protagonisti, ci saranno anche Abbey LeeTom TaylorJackie Earle HaleyKatheryn Winnick e Fran Kranz.

La Torre Nera sarà prodotto e co-finanziato da Sony Pictures e la MRC e diretto da Nikolaj Arcel (sceneggiatore della versione svedese di Uomini che Odiano le Donne). La pellicola invece è scritta da Akiva Goldsman (A Beautiful Mind) e Jeff Pinker (The Amazing Spider-Man 2). Il primo film si baserà sul primo libro della serie di sette volumi.

La Torre Nera è il settimo romanzo della serie La torre nera scritta da Stephen King. Il libro è stato pubblicato il 21 settembre 2004 (compleanno di King) da Donald M. Grant ed illustrato da Michael Whelan. Costituisce la conclusione della serie che ha impegnato King per oltre 30 anni. La serie è stata definita il magnum opus di King – oltre agli otto romanzi che compongono la serie, molti dei suoi altri romanzi sono collegati alla storia, introducendo concetti e personaggi che entrano in azione con il progressivo andamento della serie.

Fonte: screenrant

La Torre Nera: Idris Elba celebra il #FathersDay

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Ieri i Paesi anglfoni festeggiavano il #FathersDay, l’equivalente della nostra festa del papà. Per celebrarlo, Idris Elba, attore al momento impegnato sul set de La Torre Nera, ha deciso di rimanere nel suo personaggio e ha lasciato questo Tweet per i suoi fan e per quelli della saga letteraria di Stephen King:

Nel cast de La Torre Nera, oltre a Idris Elba e Matthew McConaughey nei panni dei due protagonisti, ci saranno anche Abbey Lee, Tom Taylor,Jackie Earle Haley, Katheryn WinnickFran Kranz.

La Torre Nera sarà prodotto e co-finanziato da Sony Pictures e la MRC e diretto da Nikolaj Arcel (sceneggiatore della versione svedese di Uomini che Odiano le Donne). La pellicola invece è scritta da Akiva Goldsman (A Beautiful Mind) e Jeff Pinker (The Amazing Spider-Man 2). Il primo film si baserà sul primo libro della serie di sette volumi.

La Torre Nera: evocativo artwork con Idris Elba

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La Torre Nera: evocativo artwork con Idris Elba

Ecco un nuovo artwork promozionale de La Torre Nera, che vede protagonisti Idris Elba, nei panni di Roland Deschain, e Tom Taylor, nei panni di Jake Chambers.

Ecco l’artwork de La Torre Nera

la torre nera

La Torre Nera: il primo trailer arriverà online a Natale

Nel cast del film, oltre a Idris Elba e Matthew McConaughey nei panni dei due protagonisti, ci saranno anche Abbey Lee, Tom Taylor, Jackie Earle Haley, Katheryn WinnickFran Kranz.

La Torre Nera sarà prodotto e co-finanziato da Sony Pictures e la MRC e diretto da Nikolaj Arcel (sceneggiatore della versione svedese di Uomini che Odiano le Donne). La pellicola invece è scritta da Akiva Goldsman (A Beautiful Mind) e Jeff Pinker (The Amazing Spider-Man 2). Il primo film si baserà sul primo libro della serie di sette volumi.

La Torre Nera è il settimo romanzo della serie La torre nera scritta da Stephen King. Il libro è stato pubblicato il 21 settembre 2004 (compleanno di King) da Donald M. Grant ed illustrato da Michael Whelan. Costituisce la conclusione della serie che ha impegnato King per oltre 30 anni. La serie è stata definita il magnum opus di King – oltre agli otto romanzi che compongono la serie, molti dei suoi altri romanzi sono collegati alla storia, introducendo concetti e personaggi che entrano in azione con il progressivo andamento della serie.

La Torre Nera: ecco quando vedremo il primo trailer

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La Torre Nera: ecco quando vedremo il primo trailer

Le riprese de La Torre Nera tratto dalla celebre opera di Stephen King sono ormai in corso da diverso tempo. È lecito perciò chiedersi quando avremo la possibilità di vedere un primo materiale video della pellicola.

Secondo quanto riportato da Collider, i fan non dovranno attendere ancora a lungo: stando alla fonte, infatti, il primo trailer del film con protagonisti Idris Elba e Matthew McConaughey debutterà il prossimo autunno in occasione dell’EW PopFest, evento annuale organizzato dalla celebre rivista americana che anticipa il meglio della stagione a venire per quanto riguarda intrattenimento e cultura popolare, incluso cinema e televisione. Il festival si svolgerà per due giorni: il 29 e il 30 ottobre 2016.

Una presentazione del primo trailer del film all’evento sopracitato non stupisce: ricordiamo infatti che è stata Entertainment Weekly a svelare in esclusiva il casting di Elba e McConaughey, i primi dettagli su trama e personaggi, e a mostrare in anteprima le primissime immagini tratte dal film.

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La Torre Nera: uno spoiler dal set di New York

Nel cast de La Torre Nera, oltre a Idris Elba e Matthew McConaughey nei panni dei due protagonisti, ci saranno anche Abbey Lee, Tom Taylor, Jackie Earle Haley, Katheryn WinnickFran Kranz.

La Torre Nera sarà prodotto e co-finanziato da Sony Pictures e la MRC e diretto da Nikolaj Arcel (sceneggiatore della versione svedese di Uomini che Odiano le Donne). La pellicola invece è scritta da Akiva Goldsman (A Beautiful Mind) e Jeff Pinker (The Amazing Spider-Man 2). Il primo film si baserà sul primo libro della serie di sette volumi.

La Torre Nera è il settimo romanzo della serie La torre nera scritta da Stephen King. Il libro è stato pubblicato il 21 settembre 2004 (compleanno di King) da Donald M. Grant ed illustrato da Michael Whelan. Costituisce la conclusione della serie che ha impegnato King per oltre 30 anni. La serie è stata definita il magnum opus di King – oltre agli otto romanzi che compongono la serie, molti dei suoi altri romanzi sono collegati alla storia, introducendo concetti e personaggi che entrano in azione con il progressivo andamento della serie.

 

Fonte: Collider

La Torre Nera: ecco perché Matthew McConaughey e Idris Elba hanno detto sì

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Uno degli elementi che, sulla carta, fanno de La Torre Nera un film interessante è la presenza nel cast di due attori del calibro di Matthew McConaughey e Idris Elba.

Affascinanti e carismatici interpreti, i due danno vita agli antagonisti principali del racconto di Stephen King, e parlando con CinemaBlend hanno spiegato perché hanno detto sì all’atteso adattamento.

Per quanto riguarda Elba, l’attore di Luther ha spiegato: “Quello che mi ha portato nel progetto è stata la possibilità di realizzare qualcosa di originale, che desse la possibilità al pubblico di esercitare l’immaginazione, che si siano letti i romanzi oppure no. Poi interpretare un eroe pistolero è stata una delle ragioni principali. Oltre al fatto di voler lavorare con Matthew e Nic e il team della SONY, è stato davvero per via di queste magnifiche pagine e per questa idea nuova. Un nuovo film, un nuovo concept, un nuovo franchise e un eroe nuovo.”

McConaughey dal canto suo ha già detto che ha rifiutato diversi ruoli in cinecomics, sia da parte della Marvel che della DC, ma è venuto fuori che voleva far parte di un franchise dall’inizio e non al secondo o al terzo giro.

“Ci sono molti franchise, li ho visti, alcuni mi sono stati offerti, e altri mi piacciono persino. Ma si trattava del secondo o terzo giro e i personaggi che mi venivano offerti erano un aggiunta alle storie, per il successo precedente. Questa storia è arrivata sulla mia scrivania e ho detto ‘Oh questo è originale, una possibilità di costruire da zero, di avere qualche possibilità decisionale con il personaggio’. Poi avere Idris, Nikolaj, SONY, e tutti i creatori. ‘Saremo i primi a raccontare questa storia. Saremo i primi a raccontare La Torre Nera’ E se dovesse essere un successo, potremmo farne un altro.”

La Torre Nera: un video esplora le Easter Eggs del film

Nel cast di La Torre Nera, oltre a Idris Elba e Matthew McConaughey nei panni dei due protagonisti, ci saranno anche Abbey LeeTom TaylorJackie Earle HaleyKatheryn Winnick e Fran Kranz.

La Torre Nera sarà prodotto e co-finanziato da Sony Pictures e la MRC e diretto da Nikolaj Arcel (sceneggiatore della versione svedese di Uomini che Odiano le Donne). La pellicola invece è scritta da Akiva Goldsman (A Beautiful Mind) e Jeff Pinker (The Amazing Spider-Man 2). Il primo film si baserà sul primo libro della serie di sette volumi.

La Torre Nera: il primo trailer con Idris Elba e Matthew McConaughey

La Torre Nera è il settimo romanzo della serie La torre nera scritta da Stephen King. Il libro è stato pubblicato il 21 settembre 2004 (compleanno di King) da Donald M. Grant ed illustrato da Michael Whelan. Costituisce la conclusione della serie che ha impegnato King per oltre 30 anni. La serie è stata definita il magnum opus di King – oltre agli otto romanzi che compongono la serie, molti dei suoi altri romanzi sono collegati alla storia, introducendo concetti e personaggi che entrano in azione con il progressivo andamento della serie.

La Torre Nera: ecco le prime foto dal set

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La Torre Nera: ecco le prime foto dal set

Sono cominciate da metà aprile le riprese de La Torre Nera, il film tratto dai romanzi di Stephen King diretto da  Nikolaj Arcel sulla base di una sceneggiatura di Akiva Goldsman (A Beautiful Mind) e Jeff Pinkner (The Amazing Spider-Man 2). Di seguito, via Latino Review, potete vedere le prime immagini dal set:

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Nel cast de La Torre Nera, oltre a Idris Elba e Matthew McConaughey nei panni dei due protagonisti, ci saranno anche Abbey Lee, Tom Taylor,Jackie Earle Haley, Katheryn WinnickFran Kranz.

La Torre Nera sarà prodotto e co-finanziato da Sony Pictures e la MRC e diretto da Nikolaj Arcel (sceneggiatore della versione svedese di Uomini che Odiano le Donne). La pellicola invece è scritta da Akiva Goldsman (A Beautiful Mind) e Jeff Pinker (The Amazing Spider-Man 2). Il primo film si baserà sul primo libro della serie di sette volumi.

La Torre Nera è il settimo romanzo della serie La torre nera scritta da Stephen King. Il libro è stato pubblicato il 21 settembre 2004 (compleanno di King) da Donald M. Grant ed illustrato da Michael Whelan. Costituisce la conclusione della serie che ha impegnato King per oltre 30 anni.La Torre Nera film

La Torre Nera: ecco il primo teaser trailer del film

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La Torre Nera: ecco il primo teaser trailer del film

Ecco il primo teaser trailer de La Torre Nera con protagonisti Idris Elba e Matthew McConaughey nei panni di Roland e dell’Uomo in Nero.

https://www.youtube.com/watch?v=TC7SY6nyS58

Nel cast del film, oltre a Idris Elba e Matthew McConaughey nei panni dei due protagonisti, ci saranno anche Abbey Lee, Tom Taylor, Jackie Earle Haley, Katheryn WinnickFran Kranz.

La Torre Nera: un nuovo sguardo a Roland e a Jake Chambers

La Torre Nera sarà prodotto e co-finanziato da Sony Pictures e la MRC e diretto da Nikolaj Arcel (sceneggiatore della versione svedese di Uomini che Odiano le Donne). La pellicola invece è scritta da Akiva Goldsman (A Beautiful Mind) e Jeff Pinker (The Amazing Spider-Man 2). Il primo film si baserà sul primo libro della serie di sette volumi.

La Torre Nera è il settimo romanzo della serie La torre nera scritta da Stephen King. Il libro è stato pubblicato il 21 settembre 2004 (compleanno di King) da Donald M. Grant ed illustrato da Michael Whelan. Costituisce la conclusione della serie che ha impegnato King per oltre 30 anni. La serie è stata definita il magnum opus di King – oltre agli otto romanzi che compongono la serie, molti dei suoi altri romanzi sono collegati alla storia, introducendo concetti e personaggi che entrano in azione con il progressivo andamento della serie.

La Torre Nera: dal 10 agosto al cinema

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La Torre Nera: dal 10 agosto al cinema

La Torre Nera, versione cinematografica dell’omonima saga di romanzi firmata Stephen King, arriva al cinema il 10 agosto. Diretto da Nikolaj Arcel, il film è distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia in 350 copie. Protagonisti della pellicola Idris Elba nei panni del Pistolero e Matthew McConaughey nel ruolo dell’Uomo in Nero. Completano il cast Tom Taylor, Claudia Kim, Fran Kranz, Abbey Lee e Jackie Earle Haley. Il film è già un successo al Box Office americano e nel primo week-end è primo incasso.

“Ho iniziato a scrivere La Torre Nera quando avevo 22 anni, subito dopo terminati gli studi al college, perciò si può dire che mi ci è voluta una carriera intera”, racconta Stephen King, autore della serie di romanzi che dal 10 agosto arriva nelle sale cinematografiche italiane. A dirigere il film è il giovane regista danese Nikolaj Arcel: “Adoro i film che parlano di nuovi mondi, di nuove idee e di mitologia e della formazione del mondo – racconta Arcel che aggiunge – avere la possibilità di dirigere un film tratto da storie che mi facevano sognare, è stato semplicemente incredibile”. Protagonista del film nel ruolo del pistolero è Idris Elba che sul suo personaggio racconta: “Roland non è un cowboy, è un Pistolero ed un cecchino infallibile – dice Elba – quando facciamo la sua conoscenza, è l’ultimo rimasto di una lunga lista di protettori della Torre”. Ad interpretare il ruolo dell’Uomo in Nero è Matthew McConaughey che sul suo ruolo racconta: “Walter è la quintessenza del cattivo nella battaglia mitica del bene contro il male. Se crollasse la Torre, Walter potrebbe sedersi al fianco del Re Rosso”.

La torre nera recensione del film con Matthew McConaughey e Idris Elba

Sinossi, La Torre Nera: Ci sono altri mondi oltre a questo. Arriva sul grande schermo La Torre Nera, tratto dall’avvincente serie di romanzi di Stephen King, uno degli autori più celebri del mondo. Il Pistolero Roland Deschain (Idris Elba), è condannato ad un’eterna battaglia contro Walter O’Dim, conosciuto come l’Uomo in Nero (Matthew McConaughey), per impedire il crollo della Torre Nera, che tiene insieme l’universo. La posta in gioco è il destino del mondo: il bene ed il male si scontreranno in una battaglia estrema, solo Roland potrà difendere la Torre dall’Uomo in Nero.

La Torre Nera: concept art dell’adattamento cancellato [Foto e Video]

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Arrivano dall’illustratore Gregory Hill i concept originali dell’adattamento cinematografico ormai cancellato, The Dark Tower (La torre Nera) di Stephen King, che doveva essere diretto dal regista Ron Howard. All’inizio il progetto doveva essere una serie di film, ma poi considerata la difficoltà nel reperire i giusti finanziamenti il team produttivo ha tentato di portarlo in televisione ma anche qui i tentativi sono stati vani. Questi concept sono il frutto del tentativo,forse il più ambizioso di Howard e della Universal Studios. Tuttavia il regista nutre ancora speranza di poter un giorno realizzarlo.

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Questi sono i set Devar Toi, Tull, The Dogan, The Manni Village, A Harrier Near The Speaking Ring, The Thinny, Tull, and The Speaking Ring.

La torre nera concept 6La torre nera è il settimo romanzo della serie La torre nera scritta da Stephen King. Il libro è stato pubblicato il 21 settembre 2004 (compleanno di King) da Donald M.Grant ed illustrato da Michael Whelan. Costituisce la conclusione della serie che ha impegnato King per oltre 30 anni.

Si parte dalla fine del sesto libro, Jake e Pere Callahan combattono le truppe sataniche dentro il Dixie Pig, un luogo pieno di vampiri che mangiano resti umani e di porte che si aprono su altri mondi; Callahan si sacrifica per poter salvare Jake. Mia, che finalmente ha separato il suo corpo da quello di Susannah, partorisce Mordred Deschain, il figlio naturale di Roland e Susannah. Anche il Re Rosso è un co-padre di questo bambino, così non si sorprende quando il primo atto del giovane Mordred è quello di trasformarsi in una creatura simile ad un ragno mangiando la madre. Susannah non riesce ad ucciderlo, ma elimina altri agenti del Re Rosso, riuscendo a scappare e ad unirsi a Jake. Crescendo ad un ritmo accelerato, Mordred insegue Roland e gli altri pistoleri attraverso questa avventura, mutando da uomo a ragno e viceversa secondo le necessità, ribollendo di rabbia verso il suo “padre bianco”, Roland.

Fonte: Gregory Hill via CBM

La Torre Nera: cominciate ufficialmente le riprese

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La Torre Nera: cominciate ufficialmente le riprese

In occasione del panel dedicato alla Sony Pictures, è stato ufficialmente annunciato che le riprese de La Torre Nera sono partite. Il progetto, a lungo rimandato e discusso, è ancora avvolto nel mistero e speriamo che presto si avranno nuovi dettagli. Per adesso sappiamo soltanto che il film sarà ambientato per la maggior parte ai nostri giorni.

Nel cast de La Torre Nera ci sono Idris Elba e Matthew McConaughey, nei panni dei due protagonisti, che saranno affiancati da Abbey Lee e Tom Taylor.

La Torre Nera sarà prodotto e co-finanziato da Sony Pictures e la MRC e diretto da Nikolaj Arcel (sceneggiatore della versione svedese di Uomini che Odiano le Donne). La pellicola invece è scritta da Akiva Goldsman (A Beautiful Mind) e Jeff Pinker (The Amazing Spider-Man 2). Il primo film si baserà sul primo libro della serie di sette volumi.

La Torre Nera è il settimo romanzo della serie La torre nera scritta da Stephen King. Il libro è stato pubblicato il 21 settembre 2004 (compleanno di King) da Donald M. Grant ed illustrato da Michael Whelan. Costituisce la conclusione della serie che ha impegnato King per oltre 30 anni.La Torre Nera film

Fonte

La Torre Nera: Claudia Kim nel cast del film

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Claudia Kim, vista lo scorso anno in Avengers Age of Ultron, è entrata a far parte del cast de La Torre Nera, il film tratto dai romanzi di Stephen King diretto da  Nikolaj Arcel sulla base di una sceneggiatura di Akiva Goldsman (A Beautiful Mind) e Jeff Pinkner (The Amazing Spider-Man 2).

Stando al primo report, l’attrice interpreta Arra Champignon, personaggio che compare in due dei comics Marvel sulla serie: “Treachery” e “The Sorcerer”. Il personaggio sarà marginale ma potrebbe essere ingrandito con il prosieguo della serie.

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Nel cast de La Torre Nera, oltre a Idris Elba e Matthew McConaughey nei panni dei due protagonisti, ci saranno anche Abbey Lee, Tom Taylor,Jackie Earle Haley, Katheryn WinnickFran Kranz.

La Torre Nera sarà prodotto e co-finanziato da Sony Pictures e la MRC e diretto da Nikolaj Arcel (sceneggiatore della versione svedese di Uomini che Odiano le Donne). La pellicola invece è scritta da Akiva Goldsman (A Beautiful Mind) e Jeff Pinker (The Amazing Spider-Man 2). Il primo film si baserà sul primo libro della serie di sette volumi.

La Torre Nera è il settimo romanzo della serie La torre nera scritta da Stephen King. Il libro è stato pubblicato il 21 settembre 2004 (compleanno di King) da Donald M. Grant ed illustrato da Michael Whelan. Costituisce la conclusione della serie che ha impegnato King per oltre 30 anni.La Torre Nera film

La Torre Nera: annunciato un nuovo componente del cast

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La Torre Nera: annunciato un nuovo componente del cast

Fran KranzSi compone, tassello dopo tassello, il cast de La Torre Nera, l’adattamento di Nikolaj Arcei della saga fantasy di Stephen King voluta da Sony Pictures e MRC prodotta da Ron Howard e Brian Grazer. Al fianco dei protagonisti Idris Elba e Matthew McConaughey si aggiunge ora anche Fran Kranz.

Fran Kranz ha spesso lavorato con Joss Whedon: in Quella casetta nel bosco (co-sceneggiato da Whedon), in Much Ado About Nothing (rivisitazione indie dell’opera di Shakespeare) e nella serie tv Dollhouse. Lo vedremo presto anche nella serie Netflix Rebirth. Ne La Torre Nera, Franz Kranz interpreterà Pimli, il braccio destro dell’Uomo  in Nero (Matthew McConaughey).

Fonte

La Torre Nera: Abbey Lee in trattative per un ruolo nel film

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La Torre Nera: Abbey Lee in trattative per un ruolo nel film

Sembra finalmente prendere corpo l’adattamento cinematografico de La Torre Nera, romanzo di Stephen King e in attesa di scoprire in grandi nomi che faranno parte del cast, oggi Deadline rivela il primo volto in trattative. Si tratta di Abbey Lee , giovane attrice vista in Mad Max Fury Road, che è in trattative per interpretare un ruolo di Tirana, personaggio opposto a quelli di Indris Elba come Roland di Gilead e Matthew McConaughey come Randall Flag. Il personaggio sorprende per certi versi, dato che è piuttosto marginale in tutti i libri, tranne il settimo capitolo.

La Torre Nera sarà prodotto e co-finanziato da Sony Pictures e la MRC e diretto da Nikolaj Arcel. La pellicola invece è scritta da Akiva Goldsman e Jeff Pinker. Al momento il film è previsto per il 13 Gennaio 2017. Il primo film si baserà sul primo libro della serie di sette volumi.

Via Deadline

La Torre Nera è il settimo romanzo della serie La torre nera scritta da Stephen King. Il libro è stato pubblicato il 21 settembre 2004 (compleanno di King) da Donald M. Grant ed illustrato da Michael Whelan. Costituisce la conclusione della serie che ha impegnato King per oltre 30 anni.

Trama: Si parte dalla fine del sesto libro, Jake e Pere Callahan combattono le truppe sataniche dentro il Dixie Pig, un luogo pieno di vampiri che mangiano resti umani e di porte che si aprono su altri mondi; Callahan si sacrifica per poter salvare Jake. Mia, che finalmente ha separato il suo corpo da quello di Susannah, partorisceMordred Deschain, il figlio naturale di Roland e Susannah. Anche il Re Rosso è un co-padre di questo bambino, così non si sorprende quando il primo atto del giovane Mordred è quello di trasformarsi in una creatura simile ad un ragno mangiando la madre. Susannah non riesce ad ucciderlo, ma elimina altri agenti del Re Rosso, riuscendo a scappare e ad unirsi a Jake. Crescendo ad un ritmo accelerato, Mordred insegue Roland e gli altri pistoleri attraverso questa avventura, mutando da uomo a ragno e viceversa secondo le necessità, ribollendo di rabbia verso il suo “padre bianco”, Roland.

Roland e Eddie tornano dal Maine a Fedic, dove il Ka-tet, ora riunito, deve fermare un gruppo di persone, i Frangitori, che usano, costretti, le loro capacità mentali soprannaturali per distruggere i Vettori che sorreggono la torre. Se la Torre cadesse, il Re Rosso è convinto di poter comandare sul caos che si creerebbe. Allo stesso modo, Walter (alias Randall Flagg) ha sogni di grandezza in cui pianifica di uccidere Mordred usando la voglia che si trova sul suo tallone per entrare nella Torre. I pistoleri liberano i Frangitori dai loro aguzzini, ma Eddie viene ucciso nella battaglia. Roland e Jake si fermano a ricordare l’amico prima di tornare nel Maine per salvare la vita di Stephen King. Jake spinge King fuori della traiettoria di un furgone lanciato in velocità durante il 1999, ma viene ucciso nel tentativo. Roland, col cuore distrutto, seppellisce Jake e torna da Susannah a Fedic, da dove partono per un viaggio di settimane attraverso le Terre Bianche di Empathica in direzione della Torre.

La Torre Nera: Aaron Paul sarà Eddie Dean?

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La Torre NeraArrivano nuove notizie su uno dei più tormentati adattamenti cinematografici, La Torre Nera di Stephen King. Dove eravamo rimasti? … Ron Howard e Brian Grazer dopo i passi indietro di Universal e  Warner Bros. hanno smesso di parlare del progetto. Oggi però dal Sundance Film Festival arrivano le parole di Aaron Paul, noto ai più per il suo ruolo in Breaking Bad, proprio sul progetto de La Torre Nera.

L’attore ha rivelato di aver incontrato più volte Ron Howard per la possibilità di interpretare uno dei membri del Ka-Tett, ovvero Eddie Dean:

Ho fatto molti meeting sulla cosa. Da poco ho parlato in generale con Ron Howard che è un grande fan di Breaking Bad, cosa che è già folle … pensare che Howard conosca il mio lavoro. Penso che siano intenzionati a farlo. 

Qualcosa in più sul lavoro di Stephen King: La torre nera è una serie di romanzi di fantasy, fantascienza, horror e western dello scrittore americano Stephen King. La serie è stata definita il magnum opus di King – oltre ai sette romanzi che compongono la serie, molti dei suoi altri romanzi sono collegati alla storia, introducendo concetti e personaggi che entrano in azione con il progressivo andamento della serie. La serie è stata recentemente adattata per una miniserie di fumetti della Marvel supervisionata da King, scritta da Peter David e Robin Furth e illustrata da Jae Lee. La serie si ispira ai poemi Childe Roland alla Torre Nera giunse di Robert Browning, The Waste Land di Thomas Stearns Eliot e, nella prefazione all’edizione del 2003 di The Gunslinger, King indica tra le fonti Il Signore degli Anelli e Il buono, il brutto, il cattivo.

Fonte:  AICN via Badtaste

La Torre Nera, video: speciale “Opus Magnum”

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La Torre Nera, video: speciale “Opus Magnum”

La Sony Pictures ha diffuso lo SPECIALE “OPUS MAGNUM” de La Torre Nera, il di Nikolaj Arcel tratto dall’omonima saga di romanzi firmata Stephen King  e con protagonisti Idris Elba, Matthew Mcconaughey e Katheryn Winnick.

La Torre Nera debutterà al cinema dal 10 agosto. Nel cast di La Torre Nera, oltre a Idris Elba e Matthew McConaughey nei panni dei due protagonisti, ci saranno anche Abbey LeeTom TaylorJackie Earle HaleyKatheryn Winnick e Fran Kranz.

La Torre Nera sarà prodotto e co-finanziato da Sony Pictures e la MRC e diretto da Nikolaj Arcel (sceneggiatore della versione svedese di Uomini che Odiano le Donne). La pellicola invece è scritta da Akiva Goldsman (A Beautiful Mind) e Jeff Pinker (The Amazing Spider-Man 2). Il primo film si baserà sul primo libro della serie di sette volumi.

La Torre Nera: il primo trailer con Idris Elba e Matthew McConaughey

La Torre Nera è il settimo romanzo della serie La torre nera scritta da Stephen King. Il libro è stato pubblicato il 21 settembre 2004 (compleanno di King) da Donald M. Grant ed illustrato da Michael Whelan. Costituisce la conclusione della serie che ha impegnato King per oltre 30 anni. La serie è stata definita il magnum opus di King – oltre agli otto romanzi che compongono la serie, molti dei suoi altri romanzi sono collegati alla storia, introducendo concetti e personaggi che entrano in azione con il progressivo andamento della serie.

La Torre Nera, Ron Howard ammette: “Penso che abbiamo fatto degli errori”

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Nonostante il fatto che Ron Howard sia uno dei registi più famosi e premiati di Hollywood, anche a lui è capitato di realizzare dei film che non hanno incontrato il gusto del pubblico. Ricordiamo di recente il flop di Solo: A Star Wars Story, film che ha avuto notevoli problemi di produzione, ma anche l’adattamento de La Torre Nera di Stephen King, del 2017, che è stato considerato un vero e proprio disastro.

Proprio riflettendo sulla realizzazione di quest’ultimo film, Howard ha ammesso che nello sviluppo del progetto sono stati commessi degli errori. Parlando con Collider, il produttore ha confessato di aver commesso degli errori, specialmente quando si è trattato di scegliere il tono del film:

“Penso che sarebbe stato meglio scegliere un tono horror. Penso che invece, sia nella nostra mente che in quella dello studio è stato pensato come un progetto che poteva essere anche un prodotto PG-13, una specie di avventura per ragazzi. Penso davvero che abbiamo commesso un errore, non sono sicuro che sarebbe stato poi un successo se lo avessimo fatto diversamente, ma avremmo potuto adottare un look più dark e più duro e far sì che il personaggio di The Gunslinger sarebbe stato più centrale di Jake. Penso che in retrospettiva sarebbe stato più eccitante. Ci siamo sempre sentiti come se stessimo trattenendoci su alcune cose, e credo che alla fine di tutto si trattava proprio di questo.”

Dai primi materiali di marketing pubblicati sul film, i fan sono stati completamente confusi dalla sua direzione e dal modo in cui questa scelta di tono si sarebbe inserita nel canone della serie stessa.

Al momento Prime Video sta lavorando a un nuovo adattamento della saga di King, questa volta in formato di serie televisiva, che sicuramente terrà conto di quanto realizzato in precedenza per il cinema.

La torre nera, Akiva Goldsman: “Avremmo potuto fare di meglio”

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La torre nera, Akiva Goldsman: “Avremmo potuto fare di meglio”

Akiva Goldsman, il produttore de La torre nera, ha confessato di aver numerosi rimpianti in merito all’adattamento cinematografico dell’omonima serie di romanzi ad opera di Stephen King, interpretato da Idris Elba al fianco del premio Oscar Matthew McConaughey.

Il film diretto da Nikolaj Arcel e prodotto da Ron Howard avrebbe dovuto dare vita ad un nuovo franchise cinematografico, ma a causa delle critiche negative, alla fine Sony Pictures ha deciso di rivedere i suoi piani. Nonostante abbia incassato 113 milioni di dollari al box office mondiale, a fronte di un budget di soli 66 milioni, La torre nera è stato ampiamente criticato per aver cercato di comprimere il complesso universo creato da King nella saga letteraria (composta da 8 romanzi) in un unico film.

Ora, in una recente intervista con THR, il produttore e sceneggiatore Akiva Goldsman (premio Oscar per A Beautiful Mind) ha ammesso di essersi pentito per come sono andate a finire le cose con La torre nera. Goldsman avrebbe dovuto supervisionare il progetto iniziale che prevedeva la realizzazione di un universo formato da film e serie tv collegati tra loro. Tuttavia, questi piani sono stati scartati a favore di un riavvio destinato al piccolo schermo che non avrà alcun tipo di legame con il film del 2017.

Akiva Goldsman e i rimpianti sull’adattamento de La torre nera

“Ho molti rimpianti per le parti del film che non hanno funzionato”, ha spiegato Goldsman. “La nostra migliore versione del film esisteva molto prima che i crossover tra cinema e tv e lo streaming diventassero una realtà. Sono molto legato ai libri originali che non sono finiti nella nostra versione del 2017. Ron Howard aveva un’idea in merito a cosa si potrebbe fare attraverso le varie piattaforme. Non riguardava il film, ma a volte, come spesso accade, le cose semplicemente non vanno in porto.”

Poi ha aggiunto: “Ci sono cose del film del 2017 che mi piacciono ancora oggi, e Idris Elba ha dato vita ad un Roland veramente incredibile. Penso che ci fossero troppi punti di vista diversi, incluso il mio, quando si è trattato di capire come raccontare una storia convincente sul grande schermo. Avremmo potuto fare di meglio.”

La Torre Nera sulla cover di EW per il Comic Con: ecco Roland

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La Torre Nera sulla cover di EW per il Comic Con: ecco Roland

Trai tanti film che saranno protagonisti del prossimo Comic Con di San Diego, Entertainment Weekly ha scelto La Torre Nera per la sua cover del numero speciale dedicato alla convention. E come disapprovare la scelta, quando si ha la possibilità di mettere in copertina Matthew McConaughey e Idris Elba fianco a fianco?

Ecco le immagini e una nuova foto di Roland:

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La Torre Nera: uno spoiler dal set di New York

Nel cast de La Torre Nera oltre a Idris Elba e Matthew McConaughey nei panni dei due protagonisti, ci saranno anche Abbey Lee, Tom Taylor, Jackie Earle Haley, Katheryn WinnickFran Kranz.

La Torre Nera sarà prodotto e co-finanziato da Sony Pictures e la MRC e diretto da Nikolaj Arcel (sceneggiatore della versione svedese di Uomini che Odiano le Donne). La pellicola invece è scritta da Akiva Goldsman (A Beautiful Mind) e Jeff Pinker (The Amazing Spider-Man 2). Il primo film si baserà sul primo libro della serie di sette volumi.

La Torre Nera è il settimo romanzo della serie La torre nera scritta da Stephen King. Il libro è stato pubblicato il 21 settembre 2004 (compleanno di King) da Donald M. Grant ed illustrato da Michael Whelan. Costituisce la conclusione della serie che ha impegnato King per oltre 30 anni. La serie è stata definita il magnum opus di King – oltre agli otto romanzi che compongono la serie, molti dei suoi altri romanzi sono collegati alla storia, introducendo concetti e personaggi che entrano in azione con il progressivo andamento della serie.

La Torre Nera film

La Torre Nera per Russell Crowe?

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Sembra aver preso definitivamente il via l’ambizioso progetto riguardante il ciclo della Torre Nera di Stephen King, che nelle intenzioni di Ron Howard, Brian Grazer e Akiva Goldsman dovrebbe sbarcare sia sul grande che sul piccolo schermo. Dopo un periodo di riflessione, dovuto soprattutto a questioni di budget, le cose si sono ricominciate a muovere nella scorsa primavera.

Arrivano ora le prime indiscrezioni sul cast: Ron Howard avrebbe già contattato Russel Crowe per il protagonista, Roland Deschain, per il quale si era precedentemente pensato a Javier Bardem. Per Crowe si tratterebbe di un nuovo colossal (che presumibilmente si dipanerà in più film) che andrebbe ad aggiungersi al ruolo di Jor-El in Superman: Man of Steel e a quello di Noè nel colossal biblico firmato da Darren Aronofsky.

Fonte: Empire

La Torre Nera di Stephen King diventa una serie tv

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La Torre Nera di Stephen King diventa una serie tv

Il creatore di The Haunting of Hill House e Midnight Mass Mike Flanagan e il suo partner di produzione Trevor Macy hanno acquisito i diritti per adattare La Torre Nera di Stephen King in una serie TV.

Flanagan e Macy hanno rivelato la notizia in un’intervista con Deadline, che ha approfondito la recente decisione della coppia di spostare l’accordo generale della loro Intrepid Pictures da Netflix ad Amazon.

“Prima del nostro accordo con Amazon, abbiamo acquisito i diritti di ‘The Dark Tower’, che se sai qualcosa di me, sai che è stato il mio Santo Graal di un progetto per la maggior parte della mia vita”, ha detto Flanagan. “In realtà abbiamo quei diritti ricavati dal nostro accordo con Amazon, il che non significa che non possano o non lo faranno a un certo punto – non lo sai. Ma è qualcosa che abbiamo sviluppato noi stessi e siamo davvero entusiasti di rimetterci finalmente in piedi a un certo punto.”

Flanagan afferma di immaginare La Torre Nera come una serie di cinque stagioni, con due lungometraggi indipendenti come follow-up. E sì, ha parlato con lo stesso King dei piani per l’adattamento, visto che non è la prima volta che Hollywood ha provato a portare sullo schermo questo lavoro dello scrittore, il più recente è stato il film del 2017 con Idris Elba e Matthew McConaughey.

“Questo è successo perché gli ho inviato uno schema molto, molto dettagliato di ciò che volevo farne”, ha detto Flanagan. “Ed è stato in risposta a ciò che ci ha concesso i diritti. Un progetto come questo, non vorrei assolutamente esserne coinvolto se lo stessimo portando in una direzione che sarebbe stata blasfema per il materiale di Stephen King, ma lui è stato molto, molto di supporto e molto entusiasta di quello che abbiamo mi piacerebbe farne a meno.”

La top ten 2013 di Quentin Tarantino

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top ten 2013 di Quentin TarantinoIl regista e sceneggiatore Quentin Tarantino, come ogni anno tranite il suo sito ufficiale, ha pubblicato la lista (in ordine alfabetico) dei suoi 10 film preferiti per l’anno in corso. Tra titoli elencati dal regista di Pulp Fiction ci sono alcuni film che sono all’unanimità considerati come capolavori, come Gravity, da poco arrivato sui nostri schermi, ma anche film che hanno fatto storcere il naso a molti, come The Lone Ranger.

Trai tanti film basati sui fumetti, Tarantino ha preso in considerazione solo Kick Ass 2, che da molti è considerato se non un brutto film, almeno inferiore al primo capitolo, il che vuol dire che di tutti i film che sono usciti questanno e che ci hanno raccontato le gesta di super eroi, nessuno ha catturato l’attenzione del regista.

Ecco di seguito la top ten 2013 di Quentin Tarantino:

1. Afternoon Delight (Jill Soloway)
2. Before Midnight (Richard Linklater)
3. Blue Jasmine (Woody Allen)
4. The Conjuring (James Wan)
5. Drinking Buddies (Joe Swanberg)
6. Frances Ha (Noah Baumbach)
7. Gravity (Alfonso Cuarón)
8. Kick Ass 2 (Jeff Wadlow)
9. The Lone Ranger (Gore Verbinski)
10. This Is The End (Seth Rogen, Evan Goldberg)
Fonte: CBM

La Top 10 2013 di Cinefilos.it

La Top 10 2013 di Cinefilos.it

Gravity_film Top 10 2013Come ormai è tradizione per noi di Cinefilos.it, a fine anno, quando tutti i film in programmazione hanno visto il buio della sala, ogni redattore, collaboratore, amico e affine viene “chiamato alla classifica”, e così nasce la nostra Top 10.

Anche per la Top 10 2013, i nostri redattori hanno scelto trai titoli usciti al cinema tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2013. Così è capitato di avere trai film votati Lincoln o Les Misérables, film che sono stati già protagonisti della scorsa stagione dei premi.

Di seguito la nostra Top 10 2013, in cui, come potrete vedere, sono presenti anche molti pari merito:

1- Gravity
2- Django Unchained
3- La Grande Bellezza
4- Rush
5- Les Misérables/Noi Siamo Infinito/La vita di Adele
6- La migliore offerta/Cloud Atlas/Il Lato Positivo
7- Lincoln
8- Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug/Stoker/Re della Terra Selvaggia
9- Pacific Rim/Prisoners/Philomena
10- Venere in pelliccia/Still Life/NO – I giorni dell’arcobaleno

(clikka sui link per leggere le nostre recensioni)

Tantissimi titoli e tanti pari merito per una classifica varia e ricca, con molti film che sono rimasti fuori dalla Top 10 per motivi tristemente matematici, come nel caso di The Master, oppure Zero Dark Thirty, o ancora La Mafia uccide solo d’estate, che sarebbe stato il terzo titolo italiano in una classifica che vede sul terzo gradino del podio Paolo Sorrentino e al sesto posto Giuseppe Tornatore.

E voi? Cosa pensate di questa classifica? E la vostra Top 10 2013 qual è?

La top 10 2013 dei migliori film secondo Chiara

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La top 10 2013 dei migliori film secondo Chiara

Ancora una volta le ultime ore dell’anno vengono spese a fare conti e classifiche, a selezionare film, a scartare l’uno piuttosto che l’altro, a rinuciare irrimediabilmente a sceglie in alcune occasione e preferire la democrazia del pari merito. Anche quest’anno, inaspettatamente, la classifica è stata difficile da stilare, perchè i bei film, diluiti in 12 mesi, sembrano davvero pochi, ma concentrati in sole 10 posizioni, diventano decisamente troppi.

La classifiche, così come i voti, non sono cose che amo molto, anche se si confermano operazioni quasi ludico-ricreative, nonostante il “dolore” connaturato alla scelta. Ecco di seguito la mia top 10 dell’anno appena trascorso, che comprende solo titoli distribuiti qui in Italia.

before midnight questione di tempo10- Pari merito tra Questione di Tempo e Before Midnight. Il primo è una piacevolissima conferma del talento di Richard Curtis, che si conferma un vero e proprio cardiologo del grande schermo: ci guarda in faccia, ci fa ridere, e poi piano piano ci entra nel cuore con i suoi adorabili e strampalati personaggi, per rimanere lì per sempre. Before Midnight merita di stare in classifica anche solo perchè è la “conclusione” di una storia sospesa che è cominciata 18 anni fa e che ci fa credere quanto il vero sentimento d’amore sia non solo difficile da vivere, ma anche da raccontare in maniera realistica e profonda: Jesse e Celine ci sono riusciti, ancora una volta, e noi spettatori li ringraziamo.

Philomena9- Philomena. Quando Judi Dench riempie l’inquadratura, l’equilibrio è perfetto; quando la sua Philomena sorride o versa una piccola lacrima, con lei piange e ride ogni singolo spettatore. Quando la regia precisa, la sceneggiatura brillante, la storia potente concorrono a realizzare il film inaspettato, il cinema si rivela.

8- Cloud Atlas. I fratelli Wachowski hanno creato un universo, una teoria, partendo da un romanzo complicato e bellissimo, come una rivelazione. Allo stesso modo il loro film si dischiude davanti agli occhi dello spettatore, divenendo rivelazione e raccontando di una vita e di tutte le altre vite che in essa si compiono e si ripropongono. Tutto realizzato secondo i dettami della meraviglia visiva e registica.

Stoker recensione top 10 20137- Stoker. Una grande diva che si fronteggia con una piccola creatura fragile, Kidman vs Wasikowska in un confronto paradossalmente ad armi pari in cui la piccola Mia dimostra una potenza e una violenza insospettate. Il dramma psicologico travestito da film horror fa di questa incursione americana di Chan-wook Park un film magnetico, che emoziona e atterrisce allo stesso tempo, regalando momenti di pure suspance e di puro gusto ritmico e registico, scandito dal silenzio assordante dopo un colpo di fucile.

daniel-day-lewis-lincoln-spielberg top 10 20136- Lincoln. Un trattato di politica dall’uomo più retto e nobile che la storia americana ricordi, un capolavoro tecnico in cui la luce si fa personaggio e racconta, un attore (Daniel Day-Lewis) che sembra spingersi oltre l’umanamente possibile, finalmente uno Spielberg ritornato coraggioso alle prese con una storia che non si spaventa nel mettere a nudo il lato meno nobile della leggenda e lo fa con un tono dimesso, che diventa epico in una corsa contro il tempo che ha segnato per sempre la storia dell’umanità.

Rush top 10 20135- Rush. Ogni leggenda ha un’origine, e Ron Howard ci ha raccontato quella di Lauda/Hunt come solo il grande narratore sa fare. Grazie a due grandi interpreti, a una storia incredibilmente vera, a una regia attenta ed equilibrata, a una fotografia luccicante il regista ci ha trasportati indietro nel tempo e ha realizzato un incontro tra il pubblico e il privato, tra la vicenda nota e quella meno nota, riportando in vita una grande storia e regalando alla settima arte un altro tassello importante.

Re della Terra Selvaggia top 10 20134- Re della Terra Selvaggia. Il gioiello inaspettato che si trova nel fango, l’energia della giovinezza e della creatività, la forza espressiva di un piccolo corpicino fragile alle prese con la potenza devastante della natura, un ritratto realistico e allo stesso tempo estremamente poetico di un mondo che sembra non avere tempo e spazio, attraverso gli occhi innocenti e feroci di una bambina di otto anni.

Noi Siamo Infinito top 10 20133- Noi Siamo Infinito. Il film che non ti aspetti, la storia giusta e perfettamente raccontata, un cast di giovani in cui Logan Lerman e Ezra Miller brillano come due fulgidi diamanti. Il profondo tatto nel raccontare il trauma senza ipocrisia, l’indescrivibile poesia della corsa sotto al tunnel, la voglia di ritornare adolescenti per sentirsi, ancora una volta, infelici ma invincibili, ancora una volta, infinito.

la-vita-di-adele top 10 20132- La vita di Adele. Quando un film racconta l’urgenza, la fame, la passione, la curiosità, la normalità allora, racconta la vita. Adele è tutti noi che ci approcciamo con genuinità al nuovo, che ci facciamo pervadere dall’emozione, che senza paura affrontiamo la sofferenza, anche quella più nera, per poi scendere a patti con la vita. Adele resta con noi, in noi, alla fine del film, quando i lunghi minuti del racconto si sono esauriti, quando, nonostante tutto, vorremmo sapere ancora altro di lei, e forse, di noi.

GRAVITY top 10 20131- Gravity. L’universo ingoto, l’oscurità dello spazio profondo, la tristezza di un animo spezzato, la solitudine. Lo straordinariamente grande che coincide con l’incommensurabilmente piccolo in una ricerca della salvezza che passa per una ricerca interiore in cui l’uomo viene messo alla prova rispetto alle proprie paure. Gravity ci mette di fronte ad un’opera perfetta, in cui ogni momento, ogni battito, ogni respiro, ogni silenzio è fondamentale, in cui lo spettatore si perde, si ritrova e alla fine in cui annega.

Con grande fatica, da parte mia, sono rimasti fuori da questa (riduttiva) lista film magnifici, film che non ho avuto la possibilità di vedere, film che ho amato profondamente ma che non hanno scalato la vetta. E’ difficile decretare quale sia il film dell’anno, così come è difficile scegliere un film preferito in assoluto, nonostante questo ci ho provato e spero che il risultato non vi dispiaccia.

La tomba delle lucciole: la spiegazione del finale

La tomba delle lucciole: la spiegazione del finale

La tomba delle lucciole è considerato uno dei film d’animazione più deprimenti di tutti i tempi, e il suo finale spiega il costo della guerra per il popolo giapponese, in particolare per Seita e Setsuko. La tomba delle lucciole è un film d’animazione del 1988 dello Studio Ghibli, il secondo film prodotto dallo studio giapponese dopo Il castello nel cielo del 1986. Il tomba delle lucciole è scritto e diretto da Isao Takahata, uno dei pochi registi ad aver prodotto più film dello Studio Ghibli oltre a Hayao Miyazaki.

Dopo che la loro città natale, Kobe, in Giappone, viene bombardata e rasa al suolo e la loro madre muore, Seito e la sua sorella minore Setsuko vanno a vivere con una zia. La zia diventa sempre meno tollerante nel condividere il cibo della famiglia, così i fratelli se ne vanno e iniziano a vivere in un rifugio antiaereo abbandonato. Seito aveva abbastanza soldi lasciati dalla madre per comprare da mangiare a Setsuko, ma il razionamento bellico e le scorte limitate rendevano difficile procurarsi il cibo. Setsuko muore di malnutrizione e Seito condivide un destino simile, mentre gli spiriti dei fratelli si ricongiungono nell’aldilà.

La tomba delle lucciole è una storia vera?

Il film è in realtà basato su un racconto breve

La tomba delle lucciole è basato su un racconto breve dello scrittore giapponese Akiyuki Nosaka. La storia è di fantasia, ma è influenzata dalla sua esperienza di crescita durante e dopo la seconda guerra mondiale in Giappone. C’era molto interesse nel realizzare La tomba delle lucciole in versione live-action, ma Nosaka non pensava che potesse essere fatto in modo convincente fino a quando non vide gli storyboard della versione animata di Takahata. La sorella di Nosaka morì di malnutrizione in seguito al bombardamento di Kobe, e lui si sentì sempre responsabile. La storia era il suo modo di scusarsi per non essersi preso cura di lei.

Nella vita reale, Akuyiki Nosaka aveva due sorelle, una delle quali morì nel bombardamento di Kobe, mentre l’altra, Keiko, era una neonata che morì di malnutrizione. Setsuko è ispirata a Keiko.

Mentre la maggior parte dei film dello Studio Ghibli sono ispirati a storie di fantasia con elementi molto più fantastici, La tomba delle lucciole è uno dei più realistici e brutali nella sua trama. Sebbene sia inquadrato attraverso la lente degli spiriti di Seita e Setsuko che osservano la propria vita, è altrimenti brutalmente realistico nella sua storia e nei suoi temi. Anche se non è una rivisitazione letterale di una storia particolare, è in generale una rappresentazione accurata della vita in un villaggio giapponese come Kobe e di come i cittadini medi fossero colpiti dai regolari bombardamenti aerei, dalla carenza di cibo e dal razionamento delle risorse da parte del governo.

Come sono morti Seita e Setsuko?

Seita e Setsuko erano entrambi malnutriti

La scena iniziale di La tomba delle lucciole mostra Seita e diversi altri ragazzi della sua età che muoiono alla stazione ferroviaria dove chiedevano cibo. Date le circostanze, è abbastanza chiaro che sono morti di fame e malnutrizione. La situazione è molto più esplicita con Setsuko, poiché le sue condizioni peggiorano lentamente e il medico dice esplicitamente a Seita che è malnutrita e ha bisogno di cibo.

Lei è delirante, mangia biglie e ha allucinazioni in cui le rocce sono in realtà riso.

Seita va in città per comprare del cibo per lei e le dà anche un po’ di anguria, ma quando torna è già troppo tardi. Lei è delirante, mangia biglie e ha allucinazioni in cui le rocce sono in realtà riso.

Perché Seita e Setsuko non sono tornati a casa della zia?

I due bambini non dovevano morire

Sebbene la zia di Seita e Setsuko sia inizialmente accogliente, ben presto diventa impaziente con i bambini, in particolare con Seita, perché lui non fa alcun lavoro in casa né partecipa in alcun modo agli sforzi della città o alla guerra. La zia loda regolarmente lo zio e il cugino per il loro contributo e dà loro porzioni extra durante i pasti, ma Seita concentra le sue energie invece nel prendersi cura di Setsuko.

Quando alla fine lasciano la casa della zia, sono solo a breve distanza e potrebbero tornare indietro, quindi perché Seita tiene Setsuko nel rifugio antiaereo fino a quando lei muore di malnutrizione invece di tornare e chiedere scusa alla zia? Seita era pieno di risorse, ma è importante ricordare che era ancora solo un bambino. Inizialmente, cercava di proteggere Setsuko dalla notizia della morte della madre, ma in seguito aspettava il ritorno del padre.

Pensava semplicemente di doversi prendere cura di Setsuko fino alla fine della guerra e al ritorno del padre, ma quando scoprì che la guerra era finita e che il padre era probabilmente morto, era troppo tardi. La notizia della morte del padre potrebbe essere stata la cosa che alla fine ha convinto Seita a tornare dalla zia, ma a quel punto era troppo tardi, poiché Setsuko morì quello stesso giorno.

Il finale e il vero significato di “La tomba delle lucciole” spiegati

Il finale e il vero significato di La tomba delle lucciole

Il film mostra come i bombardamenti abbiano distrutto delle vite

Poiché il Giappone era membro dell’Asse nella seconda guerra mondiale e alleato della Germania nazista, non molte storie sulla guerra mettono in luce come fosse la vita per il popolo giapponese. La carenza di rifornimenti e le razioni governative erano comuni anche in altri paesi, poiché le nazioni deviavano le risorse di base per finanziare lo sforzo bellico, ma in società molto più industrializzate come gli Stati Uniti, il cittadino medio faticava molto meno. Inoltre, La tomba delle lucciole mostra come i regolari attacchi dei bombardieri americani causarono devastazioni ai cittadini giapponesi, anche se non erano direttamente coinvolti nello sforzo bellico.

In tutto il film La tomba delle lucciole, Seita fa del suo meglio per preservare l’innocenza di Setsuko, proteggendola dalla notizia della morte della madre. Anche se all’inizio sembra un gesto dolce, alla fine è proprio questo che li uccide entrambi, mentre affrontare la realtà e lavorare come parte del villaggio avrebbe giovato loro di più nel lungo periodo. La scatola di caramelle Sakuma Drops ne è un esempio evidente in tutto il film.

Il titolo del film viene esplicitamente citato quando le lucciole muoiono e Setsuko costruisce loro una tomba fuori dal rifugio antiaereo.

Seita dà a Setsuko delle caramelle quando lei è triste e a un certo punto le fa mangiare una caramella al posto del cibo, ma le caramelle zuccherate non forniscono alcun nutrimento e quando finiscono non hanno più nulla. Il tema delle lucciole viene stabilito fin dall’inizio, poiché accompagnano gli spiriti di Setsuko e Seita. Il titolo del film viene esplicitamente citato quando le lucciole muoiono e Setsuko costruisce loro una tomba fuori dal rifugio antiaereo.

Guarda La tomba delle lucciole su Netflix.

Mentre seppellisce le lucciole, lei rivela di sapere che la loro madre è morta, mentre Seita ha un flashback dei corpi del loro villaggio, e si concede di piangere per la prima volta. Nel suo tentativo di proteggere l’innocenza di Setsuko, lei lo sapeva comunque, e anche qualcosa di semplice come la morte delle lucciole che avevano illuminato il loro rifugio per una notte ricordava loro il terribile costo umano di una guerra che non aveva nulla a che fare con loro.

Come è stato accolto il finale di “La tomba delle lucciole”

Il film ha ottenuto un punteggio perfetto del 100% su Rotten Tomatoes

La tomba delle lucciole ha ottenuto un raro punteggio perfetto su Rotten Tomatoes. I critici hanno elogiato il film in modo travolgente, con un punteggio del 100% su Tomatometer, e anche il punteggio del pubblico è altrettanto ottimo, con un altissimo 95% e oltre 50.000 valutazioni. Il finale è devastante, ma è proprio questo che gli spettatori apprezzano di più. Un fan ha scritto: “Il lento crescendo è stato realizzato così bene. Pur conoscendo il finale, non sono riuscito a smettere di piangere nemmeno dopo la fine del film. Davvero un capolavoro.

I critici lo hanno apprezzato ancora di più, senza una sola recensione negativa da parte dei critici di Tomatometer. Roger Ebert ha recensito il film e ha avuto molte cose positive da dire sulla storia e sul suo finale crudo. Nella sua recensione cita il critico Dennis H. Fukushima Jr.

“Essendo l’unico sopravvissuto, si sentiva in colpa per la morte di sua sorella. Mentre cercava cibo, spesso mangiava prima lui e poi sua sorella. La causa innegabile della sua morte era la fame, e questo era un fatto triste che avrebbe perseguitato Nosaka per anni. Lo spinse a scrivere della sua esperienza, nella speranza di liberarsi dai demoni che lo tormentavano.”

Glenn Kenny del The New York Times concordò con le parole di elogio nella sua recensione del classico d’animazione. “Separati dalla madre dopo un bombardamento americano su Kobe, i due trascorrono i loro ultimi giorni cavandosela da soli in una terra desolata dove non c’è alcun aiuto da parte degli adulti. Per quanto lottino, rimangono meravigliosamente e talvolta umoristicamente infantili.” La maggior parte dei critici e dei fan concordano sul fatto che il film sia difficile da guardare, ma La tomba delle lucciole alla fine ne vale la pena: una storia commovente con un finale straziante e toccante.

La tomba delle lucciole: il capolavoro di Isao Takahata torna al cinema

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Nel giorno dell’80° anniversario dal devastante lancio della bomba atomica su Hiroshima, il primo attacco nucleare della storia, avvenuto il 6 agosto 1945, condividiamo il trailer e il poster de La tomba delle lucciole.

Prodotto dallo Studio Ghibli nel 1988 e diretto da Isao Takahata, La tomba delle lucciole è da anni riconosciuto come una delle opere più commoventi e significative sul tema della guerra e della memoria. Ambientato nel Giappone devastato dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, racconta con struggente delicatezza la storia di Seita e Setsuko, due fratelli costretti a sopravvivere tra le macerie del conflitto.

Tratto dall’omonimo romanzo semi-autobiografico di Nosaka Akiyuki, La tomba delle lucciole è considerato un caposaldo indiscusso dell’animazione giapponese, un racconto doloroso ma necessario sulla guerra e sull’infanzia.

La tomba delle lucciole torna al cinema come evento speciale dal 18 al 24 settembre, sia in versione doppiata che in versione originale con sottotitoli. Le prevendite sono aperte dal 1° settembre.

La trama di La tomba delle lucciole

Negli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale, un bombardamento americano uccide la madre di Seita, 14 anni, e della sua sorellina Setsuko, di 4. Rimasti soli e senza più un posto dove andare, i due cercano di sopravvivere nella campagna giapponese. Dopo aver litigato con l’unico parente rimasto, Seita cerca di badare a sé stesso e a Setsuko, trovando riparo in un rifugio abbandonato e rubando cibo. Ma con le risorse sempre più scarse, ai due fratelli non resta che aggrapparsi a brevi momenti di felicità in un mondo ormai in frantumi.

La timidezza delle chiome, il trailer del film dal 10 novembre al cinema

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Dopo essere stato presentato con entusiasmo e un ottimo riscontro di pubblico e critica nella Sezione Notti Veneziane delle Giornate degli Autori nell’ambito della 79° Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, I WONDER PICTURES in collaborazione con Unipol Biografilm Collection sono liete di annunciare la data di uscita nei cinema italiani al 10 novembre di La timidezza delle Chiome, un film di Valentina Bertani che racconta la vita di due gemelli omozigoti in cerca di un loro posto nel mondo.

La timidezza delle Chiome – di cui per l’occasione I Wonder Pictures rilascia il trailer e il poster – è un film character driven, capace di raccontare il difficile periodo di passaggio tra l’infanzia e l’età adulta di due adolescenti con disabilità intellettiva.

Il film è una co-produzione Italia – Israele, prodotto da Diaviva per l’Italia e Movieplus per Israele, ed è stato realizzato con il sostegno di MiBACT e NFCT. La timidezza delle Chiome sarà distribuito in Italia dal 10 novembre da I Wonder Pictures in collaborazione con Unipol Biografilm Collection.

La timidezza delle Chiome, la trama

Quando la scuola finisce e comincia l’età adulta, Benjamin e Joshua Israel, due gemelli omozigoti di origine ebraica, iniziano a sentirsi oppressi. Mentre amici e compagni di classe pianificano una nuova vita, loro non riescono a immaginare il futuro. Avere vent’anni e un naturale carisma unito a una buona dose di spavalderia non basta se hai una disabilità intellettiva e il mondo in cui vivi non sembra essere fatto per accoglierti. Sentendosi esclusi, Benjamin e Joshua si confrontano con i limiti imposti dagli altri senza avere paura di sbatterci contro. Joshua desidera fare sesso per la prima volta, mentre Benjamin insegue l’utopia di un amore. Anche se i due entrano spesso in conflitto tra loro, il loro legame è impossibile da sciogliere. Impareranno presto che crescere significa dare spazio all’altro senza fargli ombra.

La Timeline Disney aggiornata con le uscite Marvel Studios

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La Timeline Disney aggiornata con le uscite Marvel Studios

Durante il CinemaCon 2015 la Walt Disney Studios ha presentato il grafico aggiornato con le uscite programmate per i prossimi tre anni (2015 – 2017):

LEGGI ANCHE: Inhumans: Kevin Feige suggerisce la regia

Fonte: Comicbook

La Tigre e il Dragone avrà un sequel

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La Tigre e il Dragone avrà un sequel

La Tigre e il DragoneLa stessa Weinstein Company, che si occuperà di produrre la pellicola, ha appena annunciato che il fantasy di Ang Lee La Tigre e il Dragone (2000) avrà un sequel.

La Tigre e il Dragone 2: trailer del sequel Sword of Destiny

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La Tigre e il Dragone 2: trailer del sequel Sword of Destiny

Ecco il trailer di Sword of Destiny, il sequel targato Netflix de La Tigre e il Dragone, il film premio Oscar nel 2000 diretto da Ang Lee. Il film, titolo completo Crouching Tiger, Hidden Dragon: Sword of Destiny, uscirà nei cinema IMAX e online su Netflix in tutto il mondo il 26 febbraio 2016.

Alla regia del film c’è Yuen Wo-Ping, coreografo di arti marziali (The Matrix, Kill Bill) e regista (Tai Chi Master), e nel cast compaiono Michelle Yeoh e Donnie Yen.

La tigre bianca, recensione del film di Ramin Bahrani

La tigre bianca, recensione del film di Ramin Bahrani

Dopo The Millionaire di Danny Boyle (tratto da Le dodici domande di Vikas Swarup) e Vita di Pi di Ang Lee (dal romanzo di Yann Martel), la cinematografia indiana cerca di ampliare i propri orizzonti approdando su Netflix con La Tigre Bianca, di Ramin Bahrani, disponibile dal 22 gennaio e tratto dall’omonima opera letteraria di Aravind Adiga. 

La Tigre Bianca: la trama

Punto di partenza per il regista statunitense è il romanzo di Aravind Andiga, che ha fruttato allo scrittore il prestigioso Booker Prize nel 2008. Protagonista del racconto è un servitore e autista di nome Balram Halwai (interpretato da Adarsh Gourav)un giovane indiano della “casta bassa” (Adarsh Gourav), il quale sin da piccolo sa volere raggiungere la posizione sociale di “tigre bianca”, animale che nasce una sola volta in una generazione. Egli riesce ad evadere dalle costrizioni sociali legate all’appartenenza alla casta più umile e a guadagnarsi astutamente la posizione di ricco imprenditore. Il viaggio di Adarsh verso la ricchezza a cui ambisce ne plasmerà il carattere e le prerogative, avvicinandolo a un mondo-gabbia dorata, in cui dovrà vedersela con i predatori più accaniti. L’avventura e le vicissitudini del protagonista si pongono come specchio delle disuguaglianze sociali e dei mali insanabili della società indiana, di cui emergono le maggiori contraddizioni.

La Tigre Bianca: il cambio di registro movimenta la narrazione

Il percorso di ascesa canonica del protagonista da una condizione sfavorevole, opprimente e degenerativa, che si muove verso un cambiamento con cui dare un giro di vite alla propria esistenza, viene arricchito ulteriormente da cambi di registro ne La Tigre Bianca. La ricca famiglia di cui Balram diviene servitore non è infatti esente da sotterfugi e dinamiche poco trasparenti, che lasceranno fuoriuscire anche i lati più oscuri del protagonista, costretto a confrontarsi con i potenti. A metà film viene meno la componente favolistica e la narrazione si fa più tetra e macchiata; il cambio di registro è sottolineato dalla fotografia di Paolo Carnera, che mette in evidenza il malessere e il marciume dello spazio scenico, metafora di una società incapace di rigenerarsi.  La pellicola si discosta quindi dal mero dramedy condito di happy ending, che fa leva su tematiche rilevanti quali disuguaglianze legate al sistema delle caste, politica, corruzione e religione: uno sguardo registico interessante, che riesce a condire la narrazione di scetticismo e ironia dolceamara.

Viene subito in mente il potente e pluripremiato Parasite di Bong Joon-ho proprio perché la narrazione in prima persona del film di Bahrani fa proprio un linguaggio diretto e coinvolgente che cerca di rompere la quarta parete per ammaliare e suscitare l’interesse dello spettatore.

La tigre Bianca

Un’ottima interpretazione da parte di Adarsh Gourav

Fulcro della narrazione è l’arco di trasformazione del personaggio di Ashok che, da giovane innocente agnello sacrificale, si ritrova a dover celare le proprie ambizioni di ascesa sociale dietro sorrisi, inchini e riverenze. L’aspetto di autista premuroso e obbediente in realtà si unisce a piani astuti e meschini, privi di alcuna remora morale, e tramite i quali Ashok cercherà di raggiungere i suoi scopi. In questo scenario calano la partecipazione e la fiducia dello spettatore nei confronti del personaggio: siamo ormai oltre la prima parte della pellicola e si può solamente auspicare a una redenzione finale, che sappiamo arriverà in un qualche modo.

Il film si mostra fin da subito come un racconto in prima persona indirizzato al primo ministro cinese in visita alla città dove Balram è diventato un imprenditore di successo, Bangalore. La voce narrante ci accompagna lungo tutto il cammino del personaggio, tuttavia risultando a tratti troppo didascalica e ridondante. E’ chiaro fin da subito che Balram uscirà vincitore, tigre bianca, non è il compimento del percorso che interessa al regista, bensì il come avverrà la sua personale rivincita nei confronti della “casta alta”.

Elemento fondamentale della riflessione di Bahrani è la convivenza e lo scontro tra anime differenti: quella indiana e statunitense. Il dualismo tra le due realtà è sottolineato dalla commutazione di codice, cioè l’alternare lingua inglese a hindi, che rende chiaro come la scelta della lingua da utilizzare influenzi i rapporti interpersonali. Emblemi di questa interculturalità soffocata sono soprattutto i comprimari che affiancano Balram: Ashok (Rajkummar Rao) e Pinky Madam (Priyanka Chopra).

Bahrani si appropria di stilemi tipici del gangster movie hollywoodiano, inseriti però all’interno del contesto socio-culturale indiano, che aggiunge una nota potente di caoticità, misticismo e ciniche contraddizioni. Il cinismo acuto che percorre tutta la storia di Balram può essere condensato da una citazione indiretta a The Millionaire di Danny Boyle da parte di Balram: egli sostiene infatti che in India non ci sia nessuna scappatoia come un gioco a premi per sfuggire dalla povertà, ma si possa soltanto scegliere di uscire dalla “stia per polli”, incuranti delle conseguenze nefaste che ne potrebbe scaturire.