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Final Destination 5: recensione del film di Steven Quale

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Final Destination 5: recensione del film di Steven Quale

Apparso per la prima volta nel 2000, Final Destination sorprese tutti quanti per la sua originalità, ma anche per l’adrenalina in grado di trasmettere con le violente morti dei protagonisti. L’idea alla base di Final Destination 5 fu un’idea di James Wong, e inizialmente era destinato a entrare nella serie X-files come singolo episodio, per poi diventare un prodotto indipendente. Come purtroppo accade per molti franchise, sull’entusiasmo generato dal primo capitolo sono stati sfornati dei sequel, uno peggiore dell’altro, la cui mediocrità è culminata in Final Destination 3D del 2010.

Tocca a Steven Quale riportare la serie ai fasti dell’inizio, ripartendo dal topos caratteristico di tutti gli episodi: un gruppo di ragazzi (interpretati da Nicholas D’Agosto, Miles Fisher, Emma Bell, Tony Todd e David Koechener) deve intraprendere un lungo viaggio in pullman per partecipare a un convegno aziendale. Una volta bloccati su un ponte in cui si stanno svolgendo dei lavori, uno di loro fa un sogno premonitore dove tutti i membri del gruppo restano vittime di un’orribile morte causata dall’inaspettato crollo del ponte. Grazie a questo segnale i ragazzi evitano la sciagura e il ponte si sgretola senza di loro, ma la Morte, che non ama essere ingannata, darà la caccia ai superstiti fino a quando non porterà a compimento lo schema originale.

L’incipit di Final Destination 5 è tra i migliori della serie, tanto da poter competere con quello del primo capitolo: la scena iniziale, oltre a vantare un notevole impatto visivo (grazie sopratutto alla location scelta), trasmette subito allo spettatore il massimo dell’adrenalina, complice anche un buon uso del 3D. Certo, tutti i capitoli partivano abbastanza forte per poi scemare verso il piattume, ma in questo caso è doveroso un plauso a Steven Quale che riesce a mantenere la tensione alta anche nei momenti successivi: le morti dei protagonisti, salvo rari casi, colpiscono, virando in una direzione completamente inaspettata da parte dello spettatore. Poco male che, in alcuni casi, si sia calcata un po’ la mano virando al gore, visto che il coinvolgimento emotivo resta alto e il risultato soddisfacente.

Una nota di merito va anche alla sceneggiatura di Eric Heisserer: la narrazione mantiene sempre un buon ritmo, e sopratutto annovera un elemento nuovo che funge da preludio al colpo di scena finale. Ciò può solo far piacere, anche perché Heisserer ha lavorato alla sceneggiatura de La Cosa, remake dell’omonimo film di Carpenter atteso per Dicembre. In definitiva, Final Destination 5, pur non offrendo nulla di nuovo rispetto al passato, funziona bene, ma sopratutto scaccia via quell’aura di mediocrità di cui la saga si era rivestita negli ultimi anni.

Final Destination 5: la spiegazione del finale del film

Final Destination 5: la spiegazione del finale del film

Final Destination 5 (qui la recensione) rappresenta un punto di svolta importante all’interno della longeva saga horror inaugurata nel 2000. Pur rimanendo fedele alla formula che ha reso iconico il franchise – la fuga impossibile dal destino e le morti spettacolari orchestrate da una forza invisibile e inesorabile – questo quinto capitolo introduce alcune variazioni significative che aggiornano la struttura narrativa e ne ampliano l’universo concettuale. Diretto da Steven Quale e uscito nel 2011, il film si distingue per una regia più raffinata e un uso sapiente del 3D, che intensifica l’impatto visivo delle sequenze più cruente senza cadere nel mero effetto gratuito.

Dal punto di vista della saga, Final Destination 5 ha il compito non solo di rilanciare la serie dopo il deludente quarto capitolo, ma anche di ricollegarsi con maggiore coerenza ai temi e al tono dei primi film, in particolare al capostipite. L’atmosfera torna a essere più cupa e meno giocata sull’eccesso grottesco, e viene reintrodotto un sottotesto più profondo legato al senso di colpa, al sacrificio e alla possibilità (o meno) di ingannare la morte. In questo contesto, il film assume un valore quasi metanarrativo, che si rivelerà pienamente solo nel suo atto conclusivo.

Uno degli aspetti più interessanti di Final Destination 5 è il modo in cui riesce a sorprendere anche i fan di lunga data, offrendo un finale che rilegge retroattivamente tutta la vicenda in modo originale e inatteso. L’evoluzione narrativa si manifesta proprio nel colpo di scena finale, che getta una nuova luce sull’intera esperienza e sul posto che questo film occupa nella cronologia della saga. Nei prossimi paragrafi esploreremo nel dettaglio il significato di questo epilogo, spiegando in che modo riesce a chiudere un cerchio tematico e narrativo inaspettato per il pubblico.

Tony Todd in Final Destination 5
Tony Todd in Final Destination 5. Foto di Doane Gregory – © 201 New Line Productions, Inc.

La trama di Final Destination 5 

Protagonista del film è il giovane Sam Lawton, il quale mentre si trova in viaggio con alcuni colleghi di lavoro per un ritiro aziendale ha una premonizione che annuncia un imminente disastro: il pullman dove si trova insieme ai colleghi sta per attraversare il ponte di North Bay, il quale crollerà facendo morire tutte le persone che vi si trovano sopra. Convinto che si tratti della verità, il ragazzo cerca di avvertire gli altri della sciagura che sta per accadere. Sfortunatamente, il collasso del ponte causa la morte della maggior parte delle persone che vi transitavano. Pochi sono i superstiti, i quali scopriranno ben presto che la morte non può essere ingannata e che non tarderà a reclamare ciò che gli spetta.

La spiegazione del finale del film

Nel finale di Final Destination 5, i protagonisti Sam e Molly sembrano dunque essere tra i pochi sopravvissuti al tragico crollo del ponte, evento che ha dato inizio alla serie di morti guidate dal “disegno” della Morte. Dopo aver creduto di aver ingannato il destino grazie a un sacrificio e a una presunta “sostituzione” della morte, Sam e Molly si imbarcano su un volo diretto a Parigi, convinti di aver chiuso definitivamente i conti con la Morte. Ma qui avviene il colpo di scena decisivo: l’aereo sul quale stanno volando è il volo 180, lo stesso aereo che esplode all’inizio del primo Final Destination del 2000.

La scena si conclude dunque proprio con i due protagonisti che assistono con orrore all’espulsione violenta di Alex Browning, il personaggio originale del primo film, mentre viene trascinato via dagli agenti di sicurezza dopo aver avuto la sua premonizione. Poco dopo, l’aereo esplode in volo, e Sam e Molly – che non hanno in questo caso avuto alcuna premonizione – muoiono nel disastro. Nell’intera timeline della saga, questo quinto capitolo si rivela quindi essere un prequel, posizionato cronologicamente prima del primo film della saga.

Emma Bell, Nicholas D'Agosto, Arlen Escarpeta e Miles Fisher in Final Destination 5
Emma Bell, Nicholas D’Agosto, Arlen Escarpeta e Miles Fisher in Final Destination 5. Foto di Doane Gregory – © 201 New Line Productions, Inc.

Questa rivelazione sorprende completamente lo spettatore e si completa nei minuti finali, quando viene mostrato il funerale di un personaggio secondario, Nathan, che credeva di aver scampato la morte: un frammento del carrello dell’aereo precipita infatti sulla sua testa, chiudendo in modo beffardo e definitivo il cerchio. Egli muore così schiacciato un attimo dopo essersi reso conto che al suo dipendente (a cui egli ha indirettamente provocato la morte, “guadagnando” quindi il suo tempo di vita restante) non rimanevano altro che pochi giorni a causa di un aneurisma già diagnosticatogli.

Questo finale ha una doppia funzione narrativa: da un lato offre una spiegazione coerente della cronologia interna della saga, ricollegando Final Destination 5 direttamente al primo film, e dall’altro sottolinea in modo ancora più esplicito l’ineluttabilità della morte. L’idea che non ci sia via di fuga, nemmeno attraverso i sacrifici o le sostituzioni, rafforza il senso di impotenza che permea tutta la saga. Anche quando i personaggi credono di avere trovato un modo per spezzare il ciclo, la Morte si rivela sempre un passo avanti.

Inoltre, il finale rivisita con efficacia la mitologia della serie, dimostrando che il destino non può essere riscritto e che ogni tentativo umano di eludere la morte è destinato al fallimento. Questo colpo di scena ha avuto un impatto decisivo anche sulla saga nel suo complesso: pur essendo stato seguito da Final Destination: Bloodlines, il finale di questo quinto film chiude simbolicamente un ciclo, riportando la storia alle sue origini. È un atto di chiusura tanto elegante quanto crudele, che rilegge l’intera saga in chiave circolare, lasciando intendere che, nell’universo di Final Destination, ogni inizio è anche una fine.

Final Destination 5: dal cast al sequel, le curiosità sul film

Final Destination 5: dal cast al sequel, le curiosità sul film

Nel 2000 al cinema esce il film Final Destination, primo capitolo di una pentalogia che si è imposta come un cult sia per le sue tematiche, legate alla predestinazione e all’inevitabilità della morte, quanto per diverse sequenze entrate nell’immaginario collettivo. Diretto da James Wong, noto anche come regista della serie X-Files, il film ha conquistato da subito un grande seguito di fan, che hanno reso tale pellicola sempre più celebre nel corso degli anni. Quando con l’uscita di The Final Destination 3D, quarto capitolo, la saga sembrava conclusa, l’arrivo di Final Destination 5 (qui la recensione) è invece arrivato a rappresentare l’effettiva chiusura di questo racconto.

Una chiusura che in realtà si colloca temporalmente prima del primo film, configurandosi dunque come un vero e proprio prequel della saga. Prodotto dalla Warner Bros. e girato anch’esso con la tecnologia 3D, il film è uscito al cinema nel 2011 per la regia di Steven Quale, noto anche per aver diretto il mockumentary catastrofico Into the Storm. Questo quinto è poi stato il primo film della serie a ricevere recensioni per lo più positive. I critici hanno infatti elogiato la trama, le scene (in particolare quella del ponte), la CGI, le morti, le motivazioni e il tono dei personaggi, soprattutto rispetto al capitolo precedente.

Il film si è poi confermato un successo finanziario ed è il secondo film di maggior incasso della serie. Un capitolo che i fan della saga non possono perdersi, specialmente per via di alcune novità qui introdotte. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e ai sequel annunciati. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Emma Bell, Nicholas D'Agosto, Arlen Escarpeta e Miles Fisher in Final Destination 5
Emma Bell, Nicholas D’Agosto, Arlen Escarpeta e Miles Fisher in Final Destination 5. Foto di Doane Gregory – © 201 New Line Productions, Inc.

La trama di Final Destination 5

Protagonista del film è il giovane Sam Lawton, il quale mentre si trova in viaggio con alcuni colleghi di lavoro per un ritiro aziendale ha una premonizione che annuncia un imminente disastro: il pullman dove si trova insieme ai colleghi sta per attraversare il ponte di North Bay, il quale crollerà facendo morire tutte le persone che vi si trovano sopra. Convinto che si tratti della verità, il ragazzo cerca di avvertire gli altri della sciagura che sta per accadere. Sfortunatamente, il collasso del ponte causa la morte della maggior parte delle persone che vi transitavano. Pochi sono i superstiti, i quali scopriranno ben presto che la morte non può essere ingannata e che non tarderà a reclamare ciò che gli spetta.

Il cast del film

Ad interpretare il protagonista Sam Lawton vi è l’attore Nicholas D’Agosto, noto per le serie Master of Sex e Gotham, interpretando in quest’ultima il ruolo di Harvey Dent. Accanto a lui, nel ruolo di Molly Harper vi è invece Emma Bell, divenuta celebre per il ruolo di Amy nella serie The Walking Dead. Altri attori del cast sono Miles Fisher nei pannidi Peter Straume e Jacqueline MacInnes Wood in quelli di Olivia Castle. Quest’ultima è meglio nota per il ruolo di Steffy Forrester nella soap opera Beautiful. Courtney B. Vance, attore celebre per film come Caccia a Ottobre Rosso, Space Cowboys e per la serie E.R – Medici in prima linea, è qui Jim Block. Completano poi il cast P. J. Byrne nei panni di Isaac Palmer, David Koechner in quelli di Dennis Lapman e Tony Todd come William Bludworth.

Final Destination 5 cast
Emma Bell, Paralee Cook, Nicholas D’Agosto e Miles Fisher in Final Destination 5. Foto di Doane Gregory – © 2011 New Line Productions, Inc.

Il sequel di Final Destination 5

Poco prima dell’uscita nelle sale del quinto capitolo, l’attore Tony Todd ha confermato la possibile uscita di un sesto ed un settimo capitolo. Ciò, però, sarebbe stato possibile solo se gli incassi al botteghino del quinto capitolo fossero stati positivi. Nonostante poi il film si sia effettivamente affermato come un buon successo economico, tali sequel non sono stati realizzati. Nel 2019, infine, un nuovo film è stato infine annunciato, con la promessa che questo rappresenterà una forte novità all’interno della saga e che sarà un vero e proprio sequel e non un reboot. Come confermato nell’aprile del 2023, dirigere la pellicola saranno Zach Lipovsky & Adam B. Stein.

Così, dopo oltre un decennio dall’uscita di Final Destination 5, la saga è tornata al cinema nel 2025 con un nuovo capitolo: Final Destination: Bloodlines. Il film rilancia così il franchise aggiornandone il concept, pur mantenendo la formula originale incentrata sulla lotta contro un destino inesorabile. La novità introdotta dal film è infatti un ribaltamento delle “regole del gioco”: stavolta, i protagonisti scoprono che la Morte può essere evitata solo affrontando e accettando un legame misterioso con eventi del passato, legati a una “linea di sangue” che collega le vittime a un ciclo più antico e oscuro.

Il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

In attesa di poter vedere questo sequel, è possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Final Destination 5 è infatti disponibile nei cataloghi di Apple iTunes, Prime Video e Tim Vision. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 19 luglio alle ore 21:15 sul canale Italia 2.

Fonte: IMDb

Final Destination 3: trama, cast e curiosità sul film

Final Destination 3: trama, cast e curiosità sul film

Nel 2000 al cinema esce il film Final Destination, primo capitolo di una pentalogia che si è imposta come un cult sia per le sue tematiche, legate alla predestinazione e all’inevitabilità della morte, quanto per diverse sequenze entrate nell’immaginario collettivo. Diretto da James Wong, noto anche come regista della serie X-Files, il film ha conquistato da subito un grande seguito di fan, che hanno reso tale pellicola sempre più celebre nel corso degli anni. Dopo un primo sequel nel 2003, nel 2006 viene realizzato Final Destination 3, nuovamente diretto da Wong dopo che questi aveva rinunciato alla regia del secondo film.

Lo schema di questo terzo capitolo è grossomodo il medesimo di quello dei precedenti film. A differenza di Final Destination 2, il quale era un sequel diretto del primo film, questo terzo lungometraggio è stato concepito come un film a sé stante, con nuovi personaggi e nuove dinamiche. Quanto avviene è comunque ambientato nello stesso universo narrativo, poiché per Wong era affascinante pensare che ciò che accade ai protagonisti del primo film potrebbe accadere a chiunque, fornendo dunque numerose storie e punti di vista da poter raccontare. Allo stesso tempo, nel nuovo film subentra il tema del controllo, con i protagonisti alla disperata ricerca di poter controllare ed evitare la propria morte.

Come i precedenti due film, anche questo si è affermato come un grandissimo successo, con un incasso di 120 milioni di dollari a fronte di un budget di 25. Ancora oggi Final Destination 3 è indicato come uno dei capitoli più affascinanti della saga. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Final Destination 3: la trama del film

Il film ha per protagonista l’adolescente Wendy Christensen, la quale per festeggiare l’ultimo anno di liceo organizza un’uscita al luna park con un gruppo di suoi amici. La prima attrazione che decidono di provare è naturalmente quella delle montagne russe. Proprio poco prima di salirvi sopra, però, Wendy ha una terribile visione premonitrice dove vede il trenino deragliare dai binari e uccidere tutti quelli che vi sono sopra. Terrorizzata, Wendy cerca di convincere i suoi amici a non salire, ma solo alcuni di loro le daranno retta, tra cui Kevin, Ian, Ashley, Ashlyn Frankie, Lewis ed Erin.

Quanti hanno invece deciso di rimanere sulla giostra andranno realmente incontro alla tragica fine prevista dalla ragazza. Coloro che si sono salvati si convincono dunque di aver fregato la morte, senza sapere che questa non mancherà di ottenere ciò che gli spetta. Ad uno ad uno tutti i ragazzi che sarebbero dovuti morire si trovano ad essere perseguitati dalla Morte e non sembra esserci speranza alcuna di poter impedire che le cose vadano come devono andare. Wendy, tuttavia, scopre che in alcune foto scattate la sera prima dell’incidente sono contenuti indizi su come i suoi amici rischiano di morire. Grazie a questi elementi, farà di tutto per salvare loro la vita.

Final Destination 3 cast

Final Destination 3: il cast del film

Nel dar vita al cast di protagonisti del film, gli autori si sono concentrati sul ricercare attori grossomodo sconosciuti con il quale fosse possibile sviluppare un legame, ma che avessero allo stesso tempo anche un carisma tale che gli permettesse di affermarsi come eroi credibili. Per la parte di Wendy, la ragazza protagonista, è dunque stata scelta Mary Elizabeth Winstead, qui in uno dei suoi primi ruoli da protagonista. L’attrice aveva già sostenuto un provino per Final Destination 2, senza però vincerlo. Per questo terzo film fu invece scelta grazie alla convincente dimostrazione di saper dar vita a tutte le emozioni previste per il personaggio.

Il personaggio di Kevin, amico di Wendy, è invece interpretato da Ryan Merriman, noto anche per gli horror Halloween – La resurrezione e The Ring 2. Kris Lemche ed Alex Johnson interpretano rispettivamente Ian e Erin. La Johnson, in realtà, si era inizialmente proposta per il ruolo di Julie, la sorella di Wendy. Ad ottenere questo personaggio è però stata Amanda Crew, la quale si era invece proposta per il ruolo di Erin. Completano il cast Jesse Moss nei panni di Jason, il ragazzo di Wendy, Texas Battle in quelli dello sportivo Lewis e Chelan Simmons in quelli di Ashley. Crystal Lowe, infine, interpreta Ashlyn.

Final Destination 3: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Final Destination 3 è infatti disponibile nei cataloghi di Infinity e Amazon Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 5 luglio alle ore 21:15 sul canale Italia 2.

Fonte: IMDb

Final Destination 2: la spiegazione del finale del film

Final Destination 2: la spiegazione del finale del film

Final Destination 2, uscito nel 2003 e diretto da David R. Ellis, rappresenta uno dei casi più emblematici di come un sequel possa espandere efficacemente un concept narrativo già ben definito. Rispetto al primo film, questo secondo capitolo alza la posta in gioco sia a livello visivo che tematico, portando avanti l’idea del destino inevitabile con maggiore audacia e una regia più spettacolare. Il tono è più dinamico, il ritmo più serrato, e le sequenze legate alla “morte che reclama ciò che le è sfuggito” diventano ancora più elaborate e memorabili. Non si tratta solo di replicare un successo, ma di evolverne le potenzialità, dimostrando come la tensione e l’orrore possano trovare nuova linfa in un contesto già collaudato.

All’interno della saga, Final Destination 2 occupa dunque un posto centrale e significativo. È il film che consolida davvero le regole del gioco, introduce una mitologia più strutturata e offre chiarimenti fondamentali su come la Morte agisce e su cosa i personaggi possono fare per cercare di sfuggirle. È proprio in questo capitolo che la narrazione inizia a diventare più serializzata, aprendo la strada a collegamenti più stretti tra i film successivi e creando una sorta di “universo condiviso” in cui ogni evento passato può avere ripercussioni future. In questo senso, il film non è soltanto un seguito, ma un vero e proprio punto di snodo per l’intera serie.

Uno degli aspetti più affascinanti di Final Destination 2 è poi il modo in cui il suo finale riesce a essere tanto scioccante quanto coerente con le regole dell’universo creato dal franchise, riuscendo anche a giocare con le aspettative dello spettatore, sorprendendolo ma allo stesso tempo rispettando la logica interna della storia. Nei prossimi paragrafi, analizzeremo a fondo proprio il significato e la costruzione del finale, cercando di comprenderne le implicazioni più profonde e il modo in cui si ricollega ai temi portanti della saga.

LEGGI ANCHE: Final Destination: la spiegazione del finale del film horror

A.J. Cook e Michael Landes in Final Destination 2
A.J. Cook e Michael Landes in Final Destination 2. Foto di New Line – © 2003 New Line Cinema.

La trama di Final Destination 2

Un anno dopo il disastro del volo 180, Kimberly Corman sta per partire con gli amici per una vacanza in Florida. Durante il tragitto in autostrada, ha una terrificante visione: un gigantesco incidente a catena causato dal distacco di un tronco da un camion provoca la morte di numerose persone, tra cui lei stessa. Sconvolta, ferma la sua auto bloccando il traffico, impedendo ad altri veicoli di immettersi sull’autostrada. Poco dopo, l’incidente si verifica realmente, esattamente come nella premonizione, e Kimberly si rende conto di aver appena salvato delle vite. Tuttavia, la sua vittoria è solo temporanea.

Poco a poco, infatti, le persone sopravvissute all’incidente iniziano a morire in circostanze inspiegabili, seguendo un ordine preciso. Convinta che la Morte stia cercando di sistemare le cose, Kimberly si rivolge a Clear Rivers, unica superstite dell’incidente aereo del volo 180, che vive rinchiusa in una clinica psichiatrica per sfuggire al suo destino. Insieme, tentano di comprendere e infrangere il disegno letale della Morte. Scoprono che tutti i superstiti dell’autostrada erano legati indirettamente a chi era coinvolto nel volo 180 e che forse solo una “nuova vita” potrebbe spezzare il ciclo mortale. Mentre la Morte continua a colpire, Kimberly dovrà affrontare sacrifici estremi per tentare di sovvertire le sue regole.

La spiegazione del finale del film

Nel finale di Final Destination 2, Kimberly, convinta di poter interrompere la catena della morte, si getta in un lago con la propria auto nel tentativo estremo di “morire” e quindi ingannare il disegno della Morte. Viene però salvata all’ultimo momento dal dottor Kalarjian, che la rianima con un massaggio cardiaco e le restituisce la vita. Questo gesto, almeno in apparenza, dovrebbe segnare la fine del ciclo fatale: Kimberly è tecnicamente “morta” e poi è “resuscitata”, riuscendo così a sfuggire al proprio destino. Il film si chiude quindi con una scena apparentemente più leggera, in cui Kimberly e Burke vengono invitati a un barbecue dalla famiglia Gibbons.

Andrew Airlie, A.J. Cook, Chilton Crane, Alf Humphreys e Michael Landes in Final Destination 2
Andrew Airlie, A.J. Cook, Chilton Crane, Alf Humphreys e Michael Landes in Final Destination 2. Foto di New Line – © 2003 New Line Cinema.

Uno dei membri di questa, Brian, sembra essere scampato alla morte grazie all’intervento di Rory, che lo aveva salvato da un’esplosione. Kimberly capisce subito cosa questo vuol dire, ma prima che possa intervenire in alcun modo, il ragazzo salta in aria a causa dell’esplosione di una griglia. Una morte che lascia ovviamente i presenti sconvolti. Questo momento finale, breve ma scioccante, dimostra che la Morte non si può sconfiggere, ha semplicemente rinviato la sua pretesa e che nessun intervento umano è davvero definitivo.

La scena non solo rafforza l’idea che la Morte abbia un piano ben preciso, ma anche che il tentativo di “rompere la catena” potrebbe essere solo un’illusione temporanea. Il significato profondo di questo finale è duplice. Da un lato, illude i personaggi e lo spettatore che ci sia un controllo possibile sul destino, suggerendo che con sacrifici e strategie si possa ingannare la Morte. Dall’altro, con la morte improvvisa di Brian, il film ribadisce brutalmente la regola fondante dell’intera saga: nessuno sfugge davvero. Anche i tentativi più audaci di sovvertire l’ordine naturale vengono inesorabilmente annullati.

La tensione costante tra libero arbitrio e predestinazione, già presente nel primo film, viene quindi qui portata a un nuovo livello di complessità. Questo finale imposta le basi per i capitoli successivi della saga. Da qui in avanti, i personaggi cercheranno non solo di evitare la Morte, ma di decifrare le regole con cui essa opera, esplorando nuovi stratagemmi e interpretazioni del “disegno” fatale. Il sacrificio, l’ordine inverso della morte, e il concetto di “salto” nella catena diventano temi centrali nei film successivi, rendendo Final Destination 2 non solo un sequel riuscito, ma un punto di svolta narrativo nell’evoluzione del franchise.

Final Cut: gli attori tagliati via dai film in fase di montaggio

Deve essere piuttosto spiacevole per un attore essere “tagliato via” in fase di montaggio. Capita spesso, in verità, che attori anche molto famosi partecipino a produzioni importanti, per poi non comparire nel final cut cinematografico.

Terrence Malick è molto noto a Hollywood per la sua indiscriminata abitudine a “fare fuori” i suoi attori, ma i casi in questione sono molti e vari.

Eccone alcuni:

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Fin: la Mattanza degli Squali, in arrivo il doc prodotto da DiCaprio su Discovery+

In un momento in cui l’attenzione alle tematiche ambientali è sempre più al centro di dibattiti politici e sociali, Eli Roth (Il giustiziere della notte – Death Wish, Il mistero della casa del tempo), regista, attore e produttore statunitense, presenta Fin: la Mattanza degli Squali, documentario di cui firma la regia e tra i più attesi a livello mondiale, che arriva in esclusiva su discovery+ dal 18 luglio. Il prossimo 24 luglio, inoltre, l’ambizioso progetto sarà premiato con l’Ischia – Docu Award nell’ambito del 19^ Ischia Global Film & Music Festival, nell’edizione dedicata al mare e all’ambiente.

Più di 100.000.000 squali vengono uccisi ogni anno in tutto il mondo, in gran parte a causa dello spinnamento, una pratica che consiste nella rimozione della loro parte più pregiata, le pinne, utilizzate per produrre la zuppa di pinne di squalo, specialità della cucina cinese. Parte da qui il viaggio di Eli Roth, che, con il supporto di scienziati, attivisti e ricercatori, viaggia tra Messico, Hong Kong, Liberia, Stati Uniti e Caraibi per documentare cosa si nasconde dietro l’assassinio di milioni di squali e denunciare l’operato delle organizzazioni criminali responsabili della loro decimazione.

Il progetto coinvolge due produttori esecutivi d’eccezione, che hanno sposato appieno la causa di Roth: il premio Oscar Leonardo DiCaprio, attivista e ambientalista da anni impegnato nella lotta al “climate change” e, l’attrice produttrice e attivista Nina Dobrev (The Vampire Diaries).

“FIN è il lungometraggio più spaventoso che io abbia mai realizzato. È sicuramente anche il più pericoloso, ma volevo lanciare un messaggio di speranza per porre fine all’ingiustificato massacro degli squali, che hanno un ruolo fondamentale nel mantenere in equilibrio gli oceani e meritano tutto il nostro rispetto”, ha dichiarato Eli Roth. “Volevo affrontare il problema della caccia agli squali in tutte le sue sfaccettature e sono sicuro che, con il supporto di una campagna d’azione organizzata, saremo in grado di attuare i cambi necessari per proteggere queste creature” continua il regista “Cinquant’anni fa il mondo si è unito per salvare le balene,i delfini, e le orche. È arrivato il momento di fare lo stesso per gli squali”. E sulla squadra di lavoro conclude “È un onore per me collaborare con Leonardo DiCaprio e presentare questo speciale al pubblico di discovery+”. 

Fin: la Mattanza degli Squali è scritto e diretto da Eli Roth, prodotto da Lionsgate e Pilgrim Media Group in associazione con Appian Away Productions. Il documentario è stato realizzato con il supporto di organizzazioni non profit come Oceana (a tutela degli oceani) Sea Shepherd (a salvaguardia della fauna ittica e degli ambienti marini) e Wild Aid (per la lotta al commercio illegale di specie selvatiche).

Filth: Spot tv e Featurette con James McAvoy

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Magnolia Picture & Magnet Releasing hanno pubblicato online, tramite il canale Youtube, uno spot e una featurette di Filth, adattamento cinematografico del romanzo del 1998 Il Lercio, scritto da Irvine Welsh, lo stesso scrittore di Trainspotting e Porno. Protagonista James McAvoy

Trama:

Con l’avvicinarsi delle vacanze natalizie, Bruce Robertson (James McAvoy), sergente della polizia misantropo, tossicodipendente e amante del sesso in tutte le sue forme, è incaricato di stanare il responsabile di un omicidio. Da sempre più interessato a prendersi gioco dei colleghi che non all’effettivo lavoro, Bruce ha però in mente altri problemi da risolvere e a cui dedicarsi, come ad esempio la ricerca spasmodica di alcuni spacciatori di ecstasy, la progettazione di un viaggio a luci rosse per i locali di Amsterdam, la risoluzione dei mille dissidi legati alla sua sporca vita sentimentale ormai alla totale deriva e, non ultimo, il peggioramento della sua salute mentale.

Filth è diretto da Jon S. Baird e uscirà a settembre in Gran Bretagna distribuito da Lionsgate. Nel cast ci sonoJames McAvoy, Jamie Bell, Jim Broadbemnt, Alan Cumming e Imogen Poots.

Fonte: Youtube Magnolia Picture & Magnet Releasing

Filth: recensione del film con James McAvoy

Filth: recensione del film con James McAvoy

Adattare un romanzo per il grande schermo è spesso un’operazione complessa e a doppio taglio, che può rivelarsi un clamoroso successo come un prevedibile insuccesso di pubblico e critica: il confronto tra l’originale cartaceo e la versione di celluloide si delinea, con prepotenza, nella mente dello spettatore. In alcuni casi è, però, sorprendentemente la seconda versione a vincere l’ipotetico match: vedere alla voce Filth, pellicola di Jon S. Baird uscita nel 2013 e mai distribuita in Italia, che è un adattamento del romanzo cult Il Lercio firmato nel 1998 da Irvin Welsh, autore di un altro capolavoro immortale e politicamente scorretto come Trainspotting.

Il protagonista e mattatore assoluto della scena è il sergente Bruce “Robbo” Robertson (James McAvoy), il lercio del titolo appunto, ribattezzato così per via delle nefandezze di cui è capace: un concentrato dei peggiori mali che si possano annidare nell’anima di ognuno di noi, scorretto, blasfemo, razzista, omofobo, sessista, egoista e amante di tutti i piaceri della vita- dal sesso, ai soldi, alla coca fino alle donne – Robbo vive la sua deragliata esistenza nella speranza di ottenere, ad ogni costo, la tanto agognata promozione all’interno del dipartimento: per ottenerla è disposto a tutto, cercando di sbaragliare la concorrenza dei suoi colleghi fino a complicare le indagini per l’omicidio di un ragazzo giapponese, in una sfida personale senza esclusione di colpi che lo dovrebbe riportare ad occupare, di nuovo, un prestigioso ruolo sociale e a riconquistare l’affetto della moglie Carole e della figlia, Stacey.

Baird riesce nell’impossibile: non solo porta sul grande schermo un romanzo complesso basato su molteplici focalizzazioni, ma addirittura lo migliora di gran lunga, come ha dichiarato entusiasta lo stesso Welsh.

Filth è un film sorprendente, che pur avendo come protagonista un personaggio palesemente detestabile, scorretto, cinico e a tratti disgustoso, riesce a creare comunque un’innata empatia con lo spettatore, forse per via delle sue debolezze che lo rendono, ai nostri occhi “umano troppo umano”, citando Nietzsche: ci si crogiola con piacere nei piccoli “orrori” quotidiani di cui è capace, apprezzando il suo sprezzante senso dell’umorismo e il suo cinico disincanto nei confronti della realtà.

Nel libro il barlume d’umanità insito nel cuore di tenebra di Robbo è affidato alla voce narrante della tenia, il parassita che vive annidato nel suo intestino; qui invece tutto viene affidato alla splendida sceneggiatura dai dialoghi taglianti e all’interpretazione strabiliante di James McAvoy, capace di rendere semplicemente irresistibile un personaggio odioso fin dal principio, in realtà un’anima dannata che cerca una buona occasione per redimersi dopo essersi lanciato, a folle velocità, in una implacabile discesa all’inferno senza possibilità di ritorno.

 

Filth, ecco il primo trailer ed il poster

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Filth, ecco il primo trailer ed il poster

James McAvoy è recentemente entrato in contatto con le sue radici scozzesi, recitando a teatro nel celebre Macbeth di Shakespeare, ma subito dopo è volato diritto a Glasgow per partecipare alla premiere del nuovo film Filth, violento ed allucinato action-thriller in cui incarna un ipercinetico tossicodipendente uscito direttamente dal famoso racconto dello scrittore Irvine Welsh. Dal primo trailer che proponiamo qui sotto, è chiaro come McAvoy si sia trovato dinnanzi ad una prova attoriale veramente sopra alle righe.

Filth

La trama vede un poliziotto corrotto determinato a ottenere una promozione e perciò disposto a fare tutto il possibile per fermare il proprio rivale Ray Lennox (Jamie Bell) e gli altri suoi colleghi. Tutto ciò ovviamente nelle pause tra una sniffata di cocaina e una notte brava al sapore di alcool. Il film è interpretato anche da Eddie Marsan, Jim Broadbent, Joanne Froggatt, Shirley Henderson, Kate Dickie e Imogen Poots, ed è diretto e adattato da Jon S. Baird.

Fonte: empire

Filth trailer red band con James McAvoy

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Filth trailer red band con James McAvoy

Ecco un trailer red band di Filth, adattamento cinematografico del romanzo del 1998 Il Lercio, scritto da Irvine Welsh, lo stesso scrittore dietro a Trainspotting e Porno. Protagonista incontrastato della storia è James McAvoy in una veste inedita!

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filth trailerCon l’avvicinarsi delle vacanze natalizie, Bruce Robertson (James McAvoy), sergente della polizia misantropo, tossicodipendente e amante del sesso in tutte le sue forme, è incaricato di stanare il responsabile di un omicidio. Da sempre più interessato a prendersi gioco dei colleghi che non all’effettivo lavoro, Bruce ha però in mente altri problemi da risolvere e a cui dedicarsi, come ad esempio la ricerca spasmodica di alcuni spacciatori di ecstasy, la progettazione di un viaggio a luci rosse per i locali di Amsterdam, la risoluzione dei mille dissidi legati alla sua sporca vita sentimentale ormai alla totale deriva e, non ultimo, il peggioramento della sua salute mentale.

Il film è diretto da Jon S. Baird e uscirà a settembre in Gran Bretagna distribuito da Lionsgate. Nel cast ci sono James McAvoy, Jamie Bell, Jim Broadbemnt, Alan Cumming e Imogen Poots.

Fonte: indiewire

Filth trailer e poster del film con James McAvoy

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Filth trailer e poster del film con James McAvoy

filth trailerEcco il primo trailer di Filth, adattamento cinematografico del romanzo del 1998 Il Lercio, scritto da Irvine Welsh, lo stesso scrittore dietro a Trainspotting e Porno.

Filth trailer :

Ecco il poster del film in cui il protagonista McAvoy cavalca un maiale:

filth poster james mcavoy

Con l’avvicinarsi delle vacanze natalizie, Bruce Robertson (James McAvoy), sergente della polizia misantropo, tossicodipendente e amante del sesso in tutte le sue forme, è incaricato di stanare il responsabile di un omicidio. Da sempre più interessato a prendersi gioco dei colleghi che non all’effettivo lavoro, Bruce ha però in mente altri problemi da risolvere e a cui dedicarsi, come ad esempio la ricerca spasmodica di alcuni spacciatori di ecstasy, la progettazione di un viaggio a luci rosse per i locali di Amsterdam, la risoluzione dei mille dissidi legati alla sua sporca vita sentimentale ormai alla totale deriva e, non ultimo, il peggioramento della sua salute mentale.

Il film è diretto da Jon S. Baird e uscirà a settembre in Gran Bretagna distribuito da Lionsgate. Nel cast ci sono James McAvoy, Jamie Bell, Jim Broadbemnt, Alan Cumming e Imogen Poots.

FILMMAKER programma venerdì 5 e sabato 6 dicembre

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FILMMAKER INTERNATIONAL FILM FESTIVALIl secondo week end di Filmmaker International Film Festival prende il via venerdì 5 dicembre alle 16.00 allo Spazio Oberdan con la proiezione di Rock Soup di Lech Kowalski. Girato in soli cinque giorni in un ruvido bianco e nero ispirato alle documentazioni fotografiche della Grande Depressione, il film racconta l’esperienza di un centro di accoglienza per homeless allestito nell’estate del 1989 a Tompkins Square, Lower East Side, New York. A pochi passi dai luoghi in cui è esploso il punk americano, si cucinano cibi con gli scarti dei ristoranti ma le autorità minacciano di smantellare tutto e la popolazione insorge.
Segue, alle 18.00, l’omaggio a Harun Farocki (1944 – 2014) con la proiezione di Zum Vergleich (In Comparison), film che, attraverso l’analisi delle diverse modalità di produzione dei mattoni, articola una riflessione più ampia sulla posizione dell’uomo all’interno della società capitalistica.
Alle 20.00 è in programma, per il Concorso, Ma’a al-Fidda (Silvered Water, Syria Self-Portrait) di Ossama Mohammed e Wiam Simav Bedirxan, indagine a due voci sulla rappresentazione della guerra in Siria attraverso i filmati caricati ogni giorno in rete.
Chiude la serata Lech Kowalski con D.O.A. (A rite of passage). Canto funebre del fenomeno punk, il documentario segue i Sex Pistols nel breve tour americano. La band è in procinto di sciogliersi, qualche mese dopo Sid Vicious verrà accusato dell’omicidio della compagna Nancy Spungen e morirà poi di overdose. Con D.O.A. Kowalski si impone all’attenzione del pubblico con un’opera folgorante e immediatamente di culto.
Parallelamente alla programmazione dello Spazio Oberdan, il Cinema Arcobaleno propone due film della sezione Prospettive: Hyperion di Maria Giovanna Cicciari e Giano di Francesco Dongiovanni. Entrambi gli autori saranno presenti in sala.
La serata di venerdì si conclude al MONO (via Lecco 6) con dj-set gratuito per gli abbonati di Filmmaker.

Sabato 6 dicembre il primo appuntamento è alle 14.30 allo Spazio Oberdan con L’occhio selvaggio di Paolo Cavara, un classico da recuperare, appena restaurato dalla Cineteca Nazionale di Roma. Il film è presentato da Alberto Pezzotta.
Alle 17.00, per la retrospettiva Lech Kowalski, il documentario On Hitler’s Highway. Il regista percorre la più antica autostrada europea costruita da Hitler per facilitare l’invasione dell’Est Europa. Lungo il viaggio incontra un’umanità derelitta e non riconciliata.
A seguire, alle 20.00 in Concorso, In Sarmatien (In Sarmatia) di Volker Koepp. La Sarmatia è nota, fin dagli antichi Greci, come una terra mitica, posta ai confini del mondo conosciuto. Oggi continua a essere una zona poco raccontata in cui si intrecciano i desideri di tradizioni diverse. Alla proiezione sarà presente il regista.
Alle 22.00, Fuori Concorso, Cavalo Dinhero (Horse Money) di Pedro Costa.
Al Cinema Arcobaleno, per la sezione Prospettive, sono in programma a partire dalle 19.30 Tyndall di Fatima Bianchi e L’albero di trasmissione di Fabrizio Bellomo. Entrambi gli autori saranno presenti in sala.

Per tutto il week end prosegue l’installazione San Siro di Yuri Ancarani alla GAM Galleria d’Arte Moderna.

Filmmaker Festival 2014: tutti i vincitori

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Si è chiusa ieri sera, lunedì 8 dicembre, con un bilancio molto positivo il Filmmaker Festival 2014. 108 i titoli presentati, 62 gli ospiti intervenuti, due le masterclass organizzate per un pubblico attento e numeroso che ha totalizzato circa 7000 presenze distribuite tra i cinema Arcobaleno, Palestrina, Oberdan e la Galleria d’Arte Moderna per l’installazione San Siro di Yuri Ancarani. Varie proiezioni hanno registrato il tutto esaurito in un’atmosfera di entuasiasmo e partecipazione.
Molto significativo il riscontro della giornata Industry organizzata in collaborazione con il Milano Film Network, cui hanno partecipato i principali produttori indipendenti del cinema italiano.

I premi:

A “Les Tourmentes” di Pierre-Yves Vandeweer (Belgio/Francia, 2014) è assegnato all’unanimità il primo premio del concorso di Filmmaker Festival, del valore di 3.000 euro, dalla giuria composta da Massimo D’Anolfi e Martina Parenti (registi), Filippo Mazzarella (critico cinematografico), Anna Milani (sindacalista), Tommaso Pincio (scrittore), Giovanni Spagnoletti (docente universitario).
“Una rappresentazione potente e visionaria della condizione umana in termini di smarrimento attraverso un esemplare slittamento del suono rispetto all’immagine”.

Il secondo premio, del valore di 1.250 euro, viene assegnato a maggioranza a “Sobre la Marxa (The Creator of the Jungle)” di Jordi Morato (Spagna, 2014): “una riflessione sul senso più profondo dell’arte, dove il puro gioco diventa un’irrinunciabile esperienza di crescita e continuo confronto con l’ambiente”.

Assegna una menzione speciale a “Ma’a Al-Fidda (Silvered Water, Syria Self-Portrait)” di Ossama Mohammed e Wian Simav Berdirxan (Siria/Francia 2014): “per la capacità di scardinare le certezze dello spettatore attraverso un’opera di forte impatto emotivo e politico, dimostrando al contempo una profonda consepevolezza nel dare forma e senso a immagini accessibili a tutti”.

Inoltre il Premio Giovani, del valore di 1.250 euro, assegnato da un gruppo di studenti di cinema delle università milanesi, è stato vinto da “Lupino” di François Farellacci: “per la spontaneità con cui l’autore dà spessore ai suoi personaggi. Nonostante la delicatezza e discrezione dello sguardo, “Lupino” riescie a catturare l’autenticità di un ambiente particolare come quello della periferia di Bastia, lasciando emergere un’adolescenza stretta tra ingenuità e violenza”.

Il premio Prospettive, del valore di 500 euro, è assegnato all’unanimità a “Tyndall” di Fatima Bianchi (Italia 2014) dalla giuria composta da Cristina Battocletti (giornalista), Minnie Ferrara (produttore), Davide Giannella (curatore) con la seguente motivazione: “per la capacità di scandagliare una dimensione intima e universale rimanendo in bilico tra registri differenti”.

Una menzione speciale va a “Ednina” di Jan Mozetic (Italia/Slovenia 2014) “per la capacità di raccontare per sottrazione le vite attraverso il collezionismo dei materiali di scarto e l’associazione di immagini sporche e di una voce poetica, priva di retorica”.

Filming Italy; il cinema incontra l’arte, il programma delle due date romane

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FILMING ITALY: IL CINEMA INCONTRA L’ARTE è un progetto innovativo organizzato da Associazione Agnus Dei di Tiziana Rocca in collaborazione con la Direzione Musei Statali della Città di Roma diretta dalla Dott.ssa Mariastella Margozzi e la direttrice del Pantheon l’arch. Gabriella Musto, rivolto al pubblico del cinema, che si pone l’ambizioso obiettivo di portare il cinema nei luoghi di cultura, alla luce del connubio fra il Cinema e la Storia nella città di Roma, con lo scopo di promuovere gli spazi culturali della Capitale e incrementarne la fruizione da parte di turisti e cittadini.

 “Questo è un progetto che ho fortemente voluto perché sono convinta che se l’arte ispira il cinema sia anche il cinema ad ispirare l’arte. E così apriremo le porte di due dei siti storici e museali più rappresentativi di Roma, il Pantheon e l’Ara Pacis, per un evento assolutamente inedito e unico nel suo genere, in cui il pubblico avrà per la prima volta l’occasione di partecipare a dibattiti con esperti di cinema, star internazionali e italiane, all’interno di monumenti mozzafiato”, dichiara Tiziana Rocca, General Director del Filming Italy.

Due saranno le giornate dedicate alle masterclass con diversi artisti del panorama cinematografico italiano e internazionale. Martedì 14 giugno è la volta della pluripremiata regista teatrale e cinematografica Julie Taymor, del protagonista della saga di Twilight, Billy Burke insieme al regista e produttore statunitense Steven Chester Prince, dell’attore, produttore e sceneggiatore Nick Vallelonga insieme alla star della serie televisiva Gomorra Salvatore Esposito e dell’attore americano Joe Cortese. Gli incontri saranno moderati dallo sceneggiatore, scrittore e VP di Variety, Steven Gaydos. Mercoledì 15 giugno vedrà il susseguirsi dell’icona del cinema italiano Sandra Milo, l’indimenticabile Sandokan, Kabir Bedi, il protagonista di This is us, Justin Hartley, la cantante e attrice argentina Lola Ponce e la star di Black Panther Winston Duke. Gli incontri saranno moderati dal giornalista di Variety, Nick Vivarelli. 

MARTEDÌ 14 GIUGNO, PRONAO DEL PANTHEON

Moderatore: Steven Gaydos, VP di Variety

Ore 18:00 – Julie Taymor (solo in streaming)

Ore 18:30 – Billy Burke & Steven Chester Prince

Ore 19:00 – Nick Vallelonga & Salvatore Esposito

Ore 19:30 – Joe Cortese

 

MERCOLEDÌ 15 GIUGNO, MUSEO DELL’ARA PACIS

Moderatore: Nick Vivarelli, giornalista di Variety

Ore 17:00 – Sandra Milo

Ore 17:30 – Kabir Bedi

Ore 18:00 – Justin Hartley

Ore 18:30 – Lola Ponce

Ore 19:00 – Winston Duke

Luogo di culto e contemplazione, da sempre il Pantheon sperimenta e accoglie la bellezza di una comunicazione con il pubblico e i pellegrini mediata anche dalle più differenti espressioni dell’arte, in una tensione costante verso la conoscenza. Con l’evento previsto al Pantheon nella serata del 14 giugno p.v., l’intenzione è quella di reinterpretare ancora una volta questa connotazione naturale del sito che apre i suoi spazi ad una originale forma di sperimentazione divulgativa della cultura cinematografica internazionale, grazie alla prestigiosa partecipazione della pluripremiata regista Julie Taymor e degli altri preziosi protagonisti delle masterclass.

Filming Italy Sardegna Festival: il programma della 5° edizione

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Filming Italy Sardegna Festival: il programma della 5° edizione

Presentata oggi in conferenza stampa la 5^ edizione di Filming Italy Sardegna Festival ideato e diretto da Tiziana Rocca, che si terrà dal 9 al 12 giugno a Forte Village di Cagliari. La manifestazione si è affermata come unica nel suo genere perché lega per la prima volta Cinema e Televisione con proiezioni, incontri e presentazioni di film e serie televisive, coinvolgendo le più importanti distribuzioni e produzioni del piccolo e grande schermo insieme ai colossi dell’entertainment VOD e televisivo. Anche quest’anno il Filming Italy Sardegna Festival si svolgerà in collaborazione con APA – Associazione Produttori Audiovisivi presieduta da Giancarlo Leone, con il Patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari, del Consorzio Costa Smeralda e con la collaborazione di Forte Village. La madrina di questa edizione sarà Donatella Finocchiaro, attrice dal talento straordinario e interprete di film di grandissimo successo.

“È con grande orgoglio e soddisfazione che oggi presento il programma della quinta edizione totalmente in presenza del Filming Italy Sardegna Festival. Sento di poter affermare che l’impegno e la costanza di questi ultimi mesi hanno portato ottimi frutti nella realizzazione di questa macchina produttiva che non si è mai arrestata, riuscendo a fidelizzare tanti importantissimi talent, internazionali e italiani, che dopo cinque anni considerano questo festival un punto di riferimento nel settore. Come uno dei pochissimi Direttori Artistici donna presenti in Europa, ammetto che le sfide e gli sforzi sono stati notevoli, considerate tutte le difficoltà legate a questo periodo, con particolare riferimento ai numeri del pubblico in sala che non sono ancora particolarmente incoraggianti. Il Filming Italy Sardegna Festival, viste le sue date, si è ritrovato a ricoprire il ruolo di apripista della stagione estiva cinematografica, e quest’anno più che mai non possiamo disattendere le aspettative, iniziando proprio dall’inaugurazione di una nuova sala all’aperto, per permettere al pubblico una più piacevole fruizione del nostro vastissimo programma. Tantissimi gli ospiti che saranno presenti al Festival e dialogheranno nelle masterclass con i giovani studenti delle scuole e delle università dell’Academy Cinema, tra questi, la pluripremiata regista teatrale e cinematografica Julie Taymor, i Premi Oscar Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo, Cuba Gooding Jr. e Regina King, e poi anche Can Yaman, Veronica Pivetti, James Franco, solo per citarne alcuni. Sono quasi 60 i titoli che presenteremo tra film, documentari e serie televisive, internazionali e italiani, molti dei quali in anteprima assoluta”, ha dichiarato Tiziana Rocca, General Director Filming Italy Sardegna Festival.

“Non abbandoneremo l’aspetto formativo che il Festival si è prefissato fin dalla sua prima edizione, coinvolgendo gli studenti di ben 20 scuole, che avranno la possibilità di seguire tutti gli eventi del festival dal vivo o tramite la piattaforma streaming, cosa che conferirà loro dei crediti formativi. E poi, grazie alla partnership con il Nuovo IMAIE, quest’anno anche alcuni attori esordienti potranno vivere il Festival e partecipare alle diverse masterclass. I temi di questa edizione si rivolgono alla Democrazia, alla Pace, all’Ambiente e all’Empowerment femminile, grazie sempre alla collaborazione con Women in Film, Television & Media Italia, sezione italiana dell’associazione internazionale che, promuovendo la parità di genere nell’industria dell’audiovisivo e dei media, incoraggia un cambiamento culturale che porti a una più adeguata e positiva rappresentazione della donna nei contenuti di cinema e televisione. Voglio ringraziare a tal proposito la madrina di questa edizione, Donatella Finocchiaro, e naturalmente anche il Governatore della Regione Autonoma della Sardegna, Christian Solinas, l’Assessore regionale del Turismo, Commercio e Artigianato della Sardegna, Giovanni Chessa, e Lorenzo Giannuzzi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Forte Village. E un sentito grazie a tutti coloro che insieme a noi ci hanno creduto fin dalla prima edizione e continuano a crederci, per un Festival sempre più ricco di proiezioni, incontri e presentazioni di film e serie televisive”.

Il Governatore della Regione Autonoma della Sardegna, Christian Solinas, ha dichiarato: “La Sardegna ospita ancora una volta, e ne è orgogliosa, una manifestazione cinematografica la cui eco a livello internazionale rappresenta una straordinaria occasione di promozione della nostra Isola, che si conferma ancora una volta una terra ricca di fascino, attrattiva e dalle molteplici potenzialità”. Il Presidente Solinas ribadisce l’importanza dell’industria cinematografica e l’impegno della Regione nel sostenere un comparto importantissimo, duramente colpito dagli effetti della pandemia. “Continuiamo a supportare con impegno il settore e tutte le professioni che ad esso sono legate e accogliamo anche quest’anno con grande entusiasmo il Filming Italy Sardegna Festival arrivato alla sua quinta edizione, che riteniamo importantissimo per la Sardegna. Una iniziativa di grande prestigio che contribuisce a esportare l’immagine di un’Isola dalle bellezze straordinarie, sostenibile e ricca di potenzialità. Questa è la risposta migliore al difficile momento che stiamo vivendo, che desideriamo sia segnato dalla nostra grande voglia di ripartire e di crescere”.

“Sono orgogliosa di essere stata scelta come madrina di un festival del cinema in cui la donna ha un posto centrale, in cui viene fatta luce sul talento e sulla grande potenzialità del femminile”, ha dichiarato l’attrice Donatella Finocchiaro, madrina di questa edizione.

“Il Filming Italy Sardegna Festival è un meraviglioso progetto nel quale abbiamo creduto fortemente sin dalla sua prima edizione. Grazie alla forte determinazione di Tiziana Rocca e al prezioso supporto della Regione Sardegna, siamo riusciti a realizzare una manifestazione dal calibro internazionale che, in pochi anni, è diventata un appuntamento imperdibile nel calendario dei festival del cinema più importanti. Non vediamo l’ora di poter ospitare questa nuova edizione nella suggestiva location del Forte Village e di far scoprire alle grandi star coinvolte, ma anche ai giornalisti ed agli addetti ai lavori, la straordinaria unicità del nostro Resort e della Sardegna”, afferma Lorenzo Giannuzzi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Forte Village.

Oltre al nome della madrina di questa edizione, Donatella Finocchiaro, sono stati svelati i primi talent che prenderanno parte alla kermesse in Sardegna e che saranno protagonisti di alcune masterclass con gli studenti, tra questi: la pluripremiata regista teatrale e cinematografica Julie Taymor, che presenterà al pubblico due dei suoi maggiori successi, Across the Universe e Titus; l’attore Josh Hartnett, che sarà presidente della giuria dei cortometraggi; gli scenografi Premio Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo; Winston Duke, protagonista di Black Panther, che riprenderà il ruolo nel secondo film della saga in uscita a fine anno negli Stati Uniti; l’attore venezuelano Édgar Ramírez; la pluripremiata attrice francese Anne Parillaud; il protagonista della saga di Twilight, Billy Burke; l’attore Jeremy Piven; l’indimenticabile Sandokan, Kabir Bedi; l’attore e modello spagnolo Maxi Iglesias; la star americana James Franco; i pluripremiati attori e Premio Oscar Cuba Gooding Jr. e Regina King; la star di This is us, Justin Hartley; il protagonista di Bridgerton, Jonathan Bailey; l’attrice Kate Walsh; l’attrice e modella Annabelle Belmondo; e Joe Cortese. In rappresentanza del cinema italiano, saranno presenti: Raoul Bova; Veronica Pivetti, che presenterà il suo ultimo libro, “Tequila bang bang”; Massimo Ghini; Teresa Saponangelo; Euridice Axen; Rossella Brescia; Marcello Fonte; Giuseppe Zeno; Jasmine Trinca; Frank Matano; Filippo Nigro; Massimiliano Bruno; Roberto Farnesi; Anna Safroncik; Nicole Grimaudo; Antonia Liskova; Sarah Felberbaum; Carlotta Natoli; Giulio Scarpati; e Nina Zilli per la musica.

Atteso ospite del Festival è anche l’attore Can Yaman, che presenterà il suo libro, l’autobiografia Sembra strano anche a me, oltre alle nuove iniziative con la sua associazione solidale. Can sarà premiato infatti con il Filming Italy Creativity Award per l’Associazione “Can Yaman For Children”, nata nel 2021 con l’obiettivo di aiutare i più piccoli con donazioni e attività filantropiche. Can ha dichiarato: “Il mio sogno più grande? Quello di poter vedere i bambini ricoverati in ospedale tornare a giocare. Stiamo progettando eventi benefici per sostenere i più deboli, perché è bello condividere e regalare una speranza non solo ai bambini ma anche alle loro famiglie”.

Adriano Panatta, uno dei più grandi talenti del tennis italiano, sarà presente insieme al regista e produttore cinematografico Domenico Procacci per presentare Una Squadra, la nuova docuserie prodotta da Fandango, Sky e Luce Cinecittà e diretta dallo stesso Procacci, che racconta la storia della Nazionale italiana di tennis vincitrice della Coppa Davis nel 1976.

Steven Gaydos di Variety conferirà un premio alla memoria di Ray Liotta, per ricordare un grande attore e protagonista del cinema internazionale, oltre che un grande amico. Per l’occasione sarà proiettato il film diretto da Alan Taylor di cui Liotta è protagonista, The Many Saints of Newark.

Ritorna anche in questa edizione lo storico premio dedicato al maestro Nanni Loy, uno dei registi più interessanti e visionari della nostra tradizione cinematografica e televisiva. Il Premio Nanni Loy ideato dal giornalista Antonello Sarno quest’anno andrà agli attori Massimo Ghini e Veronica Pivetti, oltre che a Massimiliano Bruno come sceneggiatore e un premio speciale alla memoria del cinema ad Istituto Luce Cinecittà, che verrà ritirato da Nicola Maccanico, Amministratore Delegato di Cinecittà S.p.A.

Tra i film in anteprima, una delle ultime produzioni Netflix, girato tra gli Stati Uniti e l’Italia Love & Gelatodi Jenna Evans Welch, tratto dall’omonimo best seller. Il film di apertura del festival sarà Jurassic World – Il dominio, ultimo capitolo del franchise targato Universal Pictures che immergerà il pubblico di tutte le età in una nuova era di meraviglie ed emozioni in cui i dinosauri e l’umanità dovranno imparare a convivere. La proiezione si terrà la sera di giovedì 9 giugno all’Open Cinema Theater del Forte Village. A chiudere il festival, la sera di domenica 12 giugno, in anteprima mondiale il film diretto da Daniel Adams che vede Jeremy Piven tra i protagonisti, The Walk. Tra le proiezioni internazionali, anche: il film in live-action Sonic 2; The Lost City con Sandra BullockChanning Tatum; il film campione di incassi con Tom Cruise, Top Gun: Maverick; in anteprima assoluta il film horror finlandese The Twin; Io e Lulù con Channing Tatum; La figlia oscura di Maggie Gyllenhaal con Dakota Johnson; l’ultimo capitolo della saga, The Batman, con Robert Pattinson; Animali Fantastici – I Segreti di Silente; L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat; il live-action Cip & Ciop agenti speciali; l’ultimo capito della saga Marvel che ha come protagonista Benedict Cumberbatch, Doctor Strange nel Multiverso della Follia; Nine days con Winston Duke; Bad Roads – Le strade del Donbass della regista ucraina Natalya Vorozhbit.

Il film scelto da Variety per la selezione Variety Choise è Divine Access di Steven Chester Prince.

Tra i film italiani in programma: Il sesso degli angeli di Leonardo Pieraccioni; Bla Bla Baby di Fausto Brizzi; Marcel di Jasmine Trinca; Corro da te di Riccardo Milani; Ghiaccio di Fabrizio Moro e Alessio De Leonardis; Gli idoli delle donne con Lillo e Greg; Occhiali neri di Dario Argento; La cena perfetta di Davide Minnella; Non mi lasciare di Ciro Visco; Il muto di Gallura di Matteo Fresi; Mancino naturale di Salvatore Allocca; Femminile singolare con Monica Guerritore e Catherine Deneuve; Tapirulàn di Claudia Gerini; Hill of Vision di Roberto Faenza; Toilet di Gabriele Pignotta, con una delle performance che accompagneranno il film nella sua uscita nelle sale; I nostri fantasmi di Alessandro Capitani; E buonanotte di Massimo Cappelli; Le fantasie di David e Stéphane Foenkinos; Sorelle per sempre con Donatella Finocchiaro; e la trilogia C’era una volta il crimine di Massimiliano Bruno.

I documentari che verranno proiettati durante il Festival sono: Underwater di Sara Ristori su Federica Pellegrini, una delle più grandi campionesse di tutti i tempi; L’altro buio in sala di Ciro Formisano; Luigi Proietti detto Gigi di Edoardo Leo; We feed people di National Geographic diretto da Ron Howard; Una squadra di Domenico Procacci; Pietro il Grande diretto da Antonello Sarno, dedicato a Pietro Coccia, uno dei più talentuosi fotoreporter del cinema italiano; Butterfly diretto da Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman; Conversazioni atomiche di Felice Farina; Cuban dancer di Roberto Salinas.

Ampio spazio anche per le serie televisive, tra queste: le seconde stagioni delle serie targate Sky, Euphoria e Diavoli; Hotel Portofino di Adam Wimpenny; A casa tutti bene di Gabriele Muccino; Il Redi Giuseppe Gagliardi; la serie di Raiplay Il Santone con Neri Marcorè e Carlotta Natoli; la prima puntata della sesta stagione della serie di RAI1 Il paradiso delle signore.

In programma sabato 11 giugno alle ore 12:00 un panel istituzionale in collaborazione con APA – Associazione Produttori Audiovisivi, che vedrà coinvolti i maggiori esponenti del settore culturale e cinematografico nazionale, dal titolo: “Opere audiovisive senza frontiere, da uno schermo all’altro, da un Paese all’altro. Investire di più sulle qualità dei prodotti nazionali per affermare la nostra industria a livello internazionale”. Moderato da Simone Gialdini, Direttore Generale Anec, al panel prenderanno parte: la Senatrice Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato MiC; Nicola Borrelli, DG Cinema; Giancarlo Leone, Presidente A.P.A – Associazione Produttori Audiovisivi; Marta Donzelli, Presidente CSC; Roberto Stabile, Responsabile Progetti Speciali MiC presso Cinecittà; Steven Gaydos, Vicepresidente di Variety; Mario Lorini, Presidente Anec; Luigi Lonigro, Presidente Nazionale Distributori Anica; Paolo Del Brocco, DG Rai Cinema; Chiara Sbarigia, Presidente Luce Cinecittà SpA; Andrea Scrosati, AU – CEO Continental Europe Fremantle; Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello; Maria Pia Ammirati, Direttore di Rai Fiction; Daniel Frigo, Country Manager AU Board Member – The Walt Disney Company Italy.

Grazie alla collaborazione con il NUOVO IMAIE, è in programma una masterclass speciale in cui quattro giovani attori, appartenenti alla collecting, avranno modo di confrontarsi con alcuni dei protagonisti del cinema italiano e internazionale. Gli attori scelti per questa edizione sono: Luca Filippi (Hammamet di G. Amelio), Virginia Apicella (Nostalgia di M. Martone, Amore Postatomico di V. Caiazzo), Rausy Giangarè (Buongiorno Mamma) e Giuseppe Maggio (Baby, Quattro metà, Sul più bello). “È una collaborazione innovativa quella con il Filming Italy Sardegna Festival – ha dichiarato il Presidente del NUOVO IMAIE Andrea Miccichè – che ci rende particolarmente lieti. Dov’è prevista la presenza dei giovani talenti, come in questo caso, con masterclass e incontri con i produttori, la nostra collecting è sempre ben lieta di fornire il proprio sostegno agli Artisti, Interpreti, Esecutori emergenti, favorendo loro concrete opportunità di crescita umana e professionale”.

Confermata la vicinanza alle donne, si rinnova la collaborazione con Women in Film, Television & Media Italia, associazione no-profit nata negli anni ‘70 negli USA e arrivata in Italia nel 2018, dove è diventata un punto di riferimento nel settore audiovisivo e media. In questa occasione, Women in Film, Television & Media Italia presenterà: il documentario di Alessia Bottone, La Napoli di mio padre; il film giapponese Haiku on a Plum Tree di Mujah Maraini-Melehi; e il cortometraggio prodotto da Matteo Rovere e diretto da Roberta Palmieri, Capitan Didier.

Anche quest’anno, il maestro orafo Gerardo Sacco, con l’estro e lo stile unico che lo contraddistinguono, realizzerà in esclusiva i premi per il Festival. “Ho realizzato quest’opera fusa in perspex riciclabile, con una colonna che sostiene in cima due maschere, una in argento e l’altra in argento placcata oro. Sulla colonna la scritta Peace e la famosa frase che pronuncia Dante all’uscita dell’Inferno …e quindi uscimmo a riveder le stelle, messaggio di pace molto attuale in questo periodo”.

Filming Italy Sardegna Festival si avvale della partnership con Italy for Movies (www.italyformovies.it), il portale delle location e degli incentivi alla produzione realizzato in collaborazione con Cinecittà e conItalian Film Commissions e coordinato dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del MiC. Il portale, disponibile anche in versione app scaricabile sugli store digitali, fornisce tutte le informazioni utili su location e incentivi disponibili per chi vuole girare in Italia il proprio film, oltre a notizie di settore e tantissime curiosità e suggerimenti di viaggio per gli appassionati che vogliono visitare i luoghi dei film.

In collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari e con il Professore Ordinario di Linguistica Italiana presso l’Università degli Studi di Cagliari, Massimo Arcangeli, dopo il successo delle scorse edizioni, anche quest’anno si è deciso di istituire un premio dedicato ai corti cinematografici: Filming Italy Sardegna – In Corto (V edizione). I temi fissati per l’iniziativa, come nella scorsa edizione, sono due: Democrazia e pace e Women empowerment e integrazione. L’attore internazionale Josh Hartnettsarà a capo della giuria d’eccezione dedicata a questa sezione, composta da Annabelle Belmondo, Emanuela Postacchini, Anna Safroncik, Steven Gaydos, Nick Vivarelli, Stefano Arduini, Vito Sinopoli, Andrea Minuz, oltre al Professor Massimo Arcangeli e Tiziana Rocca. I due corti vincitori (uno per ciascun tema) saranno trasmessi su Rai Cinema Channel e sulla piattaforma MyMovies.

Tanti i personaggi presenti in Sardegna durante le quattro edizioni precedenti: Harvey Keitel, Elena Sofia Ricci, Elizabeth Olsen, Heather Graham, Valeria Golino, Vanessa Hudgens, Claudia Gerini, Marta Nieto, Martina García, Rachel Brosnahan, Darko Perić, Valeria Mazza, Claudio Bisio, Sabrina Impacciatore, Gianmarco Tognazzi, Tosca, Roberta Giarrusso, Lina Sastri, Remo Girone, Giulia Bevilacqua, Daniele Pecci, Margareth Madè, Giuseppe Zeno, Susy Laude, Dino Abbrescia, Adolfo Margiotta, Elisa Amoruso, Francesca Archibugi, Paola Cortellesi, Riccardo Milani, Matt Dillon, Isabelle Huppert, Carol Alt, Ilenia Pastorelli, Toby Jones, Eva Longoria, Joaquim de Almeida, Michele Placido, Annabelle Belmondo, Catrinel Marlon, Cristina Comencini, Joanne Froggatt, Paolo Genovese, Sylvia Hoeks, Paola Minaccioni, Maria Sole Tognazzi, Marta Milans, Violante Placido, Ficarra e Picone, Gabriele Muccino, Marisa Tomei, Arisa, Giorgio Pasotti, Nat Wolff, Darren Criss, Lola Ponce, Melissa George, Jesse Williams, Stefania Spampinato, Martina Colombari, Erin Richards, Patricia Arquette, William Baldwin, Enrico Brignano, Isabella Ferrari, solo per citarne alcuni.

Tra le scuole e le accademie che hanno dato adesione al Filming Italy Sardegna Festival 2022: Teatro Azione; Accademia Teatrale Veneta; Laboratorio di Arti Sceniche diretto da Massimiliano Bruno; Accademia Nazionale del Cinema; Accademia di Cinema e Televisione Griffith; Cesena Film Academy; Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti”; Scuola di Cinema Immagina; Scuola Mohole; ICA International Cinema Academy; Università degli Studi di Cagliari; Sapienza Università di Roma; Fondazione Unicampus San Pellegrino; Luiss Business School; Accademia Internazionale di Teatro; Scuola d’Arte Cinematografica Florestano Vancini; Scuola di Cinema di Napoli.

Filming Italy – Los Angeles, al via la VI edizione, dal 18 al 21 marzo

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Al via la sesta edizione di Filming Italy – Los Angeles con l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles che si terrà da oggi 18 marzo fino al 21 marzo 2021 a Los Angeles con modalità al 90% in streaming, in collaborazione con APA (Associazione Produttori Audiovisivi) e sotto gli auspici dell’Ambasciata d’Italia a Washington e del Consolato Generale d’Italia a Los Angeles.

Creato e organizzato da Tiziana Rocca, Agnus Dei e Valeria Rumori, Istituto Italiano di Cultura Los Angeles, Filming Italy – Los Angeles oltre a promuovere l’Italia come set cinematografico e ponte tra la cultura italiana e americana, sostiene la crescita culturale italiana attraverso il suo cinema, l’internalizzazione dei prodotti dell’audiovisivo italiani e supporta le relazioni interculturali tra i vari registi, produttori ed artisti. Il Festival, che sarà introdotto dall’Ambasciatore d’Italia a Washington Armando Varricchio e verrà concluso da Silvia Chiave, Console Generale d’Italia a Los Angeles, quest’anno è dedicato alla memoria di Lorenzo Soria, ex presidente della HFPA, che ha sempre supportato la manifestazione fin dalla sua prima edizione.

Diverse le novità annunciate negli ultimi giorni: proprio ieri Matteo Garrone ha ricevuto dal vivo il Filming Italy Best Movie Award per la regia del film Pinocchio, candidato ai prossimi Premi Oscar per il Miglior Trucco e i Migliori Costumi. Il Festival avrà l’onore di avere come promozione del made in Italy i costumi del film Pinocchio, realizzati della Sartoria Tirelli e disegnati da Massimo Cantini Parrini, nominato come Best Costume Design agli Oscar 2021. Ma non sarà l’unico candidato agli Oscar di quest’anno che prenderà parte al festival: Edoardo Ponti riceverà infatti il Filming Italy Los Angeles Best Director per “The Life Ahead”, candidato con Laura Pausini nella categoria della Miglior canzone originale. Ai numerosi talent coinvolti nelle 26 masterclass si aggiunge anche l’attore americano Winston Duke. Carosello Carosone, film diretto da Lucio Pellegrini che racconta l’ascesa ai vertici delle classifiche internazionali di Renato Carosone, il musicista italiano più famoso al mondo, inaugurerà in festival oggi alle ore 20:00 (Pacific Time). Molte anche le scuole teatrali e cinematografiche che hanno aderito al festival, tanto che la sala virtuale è passata da 1500 a 2000 posti per permettere a tutti gli studenti di partecipare.

A SEGUIRE TUTTI I TALENT COINVOLTI NEI WEBINAR

Giovedì 18 marzo è la volta di: Oliver Stone; Edoardo Ponti, che riceverà il Filming Italy Los Angeles Best Director per “The Life Ahead”; Gabriele Salvatores, che riceverà il Filming Italy Los Angeles Best Documentary per “Fuori era primavera – Viaggio nell’Italia del lockdown”; Tiziano Ferro, che riceverà il Filming Italy Los Angeles Best Documentary per “Ferro”; Claudia Gerini, che riceverà il Filming Italy Award e il premio speciale “LAZIO TERRA DI CINEMA” consegnato dal Dott. Albino Ruberti “All’attrice che la Regione Lazio ha scelto per rappresentare l’Italia”; Sidney Sibilia insieme a Lucio Pellegrini; Giulio Base; Maria Sole Tognazzi; Paola Cortellesi, che riceverà il Filming Italy Los Angeles Best Actress in a Tv Seriesper “Petra”.

Nelle masterclass di venerdì 19 marzo: Jackie Cruz; John Turturro; Carol Alt; Cecilia Peck, che riceverà il Filming Italy Los Angeles Woman Power Tv Series per “Seduced: Inside the NXIVM Cult”; i Premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, che riceveranno il Filming Italy Los Angeles Achievement Award; Valentina Lodovini, che riceverà il Filming Italy Los Angeles Best Actress per “10 giorni con Babbo Natale”; Gianmarco Tognazzi.

Sempre il 19 marzo è in programma il panel istituzionale: “Film, fiction e documentari “one off” alla prova dello streaming. Da necessità a virtù: come si è integrata la strategia distributiva nell’era della pandemia e quali le conseguenze sulla creatività e sulla produzione cinematografica”, a cui prenderanno parte Paolo Del Brocco (AD RAI Cinema), Steven Gaydos (Vice President, Executive Editor at Variety), Francesco Bruni (Presidente dell’Associazione 100Autori), Patrick Corcoran (Vice Presidente National Association of Theatre Owners), Giancarlo Leone (Presidente APA), Mario Lorini (Presidente ANEC), Carlo Verdone (Regista), Roberto Stabile (Responsabile delle Relazioni Internazionali  ANICA), Piera Detassis (Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello). Ci sarà anche un videomessaggio di Nicola Borrelli (Direzione Generale Cinema Audiovisivo – MiBACT), modererà l’incontro Nick Vivarelli di Variety.

Sabato 20 marzo si alterneranno: Jean Sorel; Vincent Spano; Stefania Sandrelli, che riceverà il Filming Italy Los Angeles Achievement Award; Alice Rohrwacher e JR; e Susanna Nicchiarelli, che riceverà il Filming Italy Los Angeles Best Director per “Miss Marx”.

Chiuderanno il festival domenica 21 marzo: Elena Sofia Ricci, che riceverà il Filming Italy Los Angeles Best Actress in a Tv Movie per “Rita Levi-Montalcini”; Bella Thorne, che riceverà il Filming Italy Los Angeles Best Actress; Giovanni Veronesi, che riceverà il Filming Italy Los Angeles Best Director per “Tutti per 1 – 1 per tutti”; Margherita Buy, che riceverà il Filming Italy Los Angeles Pomellato Award; Rocco Papaleo; e Winston Duke.

Nel corso di Filming Italy Los Angeles 2021, Carlo Verdone e Margherita Buy riceveranno il premio dell’Istituto di Cultura IIC Los Angeles Creativity Award, riconoscimento all’eccellenza italiana nel mondo in ogni settore creativo. Già assegnato a personalità di rilievo per il cinema – fra gli altri Monica Bellucci, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida, Claudia Gerini, Mario Martone, Gianfranco Rosi, Lina Wertmüller e Gabriele Salvatores – il premio consiste in un’opera originale creata appositamente per l’Istituto dal noto artista e stilista Emilio Cavallini, ispirata al soffitto del Pantheon di Roma.

Altri artisti invece saluteranno e presenteranno i propri film al pubblico prima delle proiezioni, tra questi: Serena Rossi, Giampaolo Morelli, Valeria Golino, Giorgio Pasotti, Marco Bocci, Fabio De Luigi, Pietro Castellitto; i fratelli D’Innocenzo, Lillo, Andrea Delogu, Ginevra Elkann, lo scenografo Dimitri Capuani, lo scrittore Stefano Pistolini e Maria Pia Ammirati, Direttore di RAI Fiction, che presenterà Carosello Carosone, film di apertura del festival. E inoltre: Thierry Frémaux, il Direttore del Festival di Cannes, che per celebrare i 125 anni dalla nascita del Cinema introdurrà con un video speciale il film Lumière! La scoperta del Cinema; Marco Tardelli, che presterà la sua voce per introdurre il docufilm su Paolo Rossi.

Più di 50 i titoli che verranno proiettati durante il Festival, tra film, serie televisive, cortometraggi e docu-film italiani, visti durante l’ultima stagione cinematografica e molti ancora inediti a livello mondiale.

“La decisione di far rientrare questa iniziativa nelle celebrazioni per i 160 anni dei rapporti bilaterali tra Italia e Stati Uniti, vuole riconoscere il ruolo centrale che il cinema ha avuto, negli anni, nel rafforzare la salda amicizia tra i nostri Paesi. Innumerevoli storie, immagini, volti e paesaggi raccontati con la forza inimitabile racchiusa nella pellicola, hanno segnato il rapporto profondo tra i nostri Paesi e plasmato la cultura popolare delle due società. In questi momenti complessi, avremo l’occasione, tramite questo Festival, di riflettere su temi di grande attualità: dall’eguaglianza di genere al futuro delle giovani generazioni. Sono particolarmente lieto che anche in questo percorso saremo accompagnati, ancora una volta, dalla saggezza e dalla conoscenza tramandateci da Dante Alighieri grazie alle iniziative previste in occasione del DanteDi’, anche in collaborazione con Filming Italy – Los Angeles“, sottolinea l’Ambasciatore d’Italia a Washington, Armando Varricchio.

“Il programma del Filming Italy Los Angeles di quest’anno è ricco e vario come non mai: avremo più di 50 titoli tra film, serie televisive, cortometraggi e docu-film italiani, molti dei quali ancora inediti in tutto il mondo. Abbiamo organizzato 26 masterclass e diversi panel con tantissimi ospiti e artisti italiani e internazionali, come Oliver Stone e Tiziano Ferro, in cui affronteremo il futuro della settima arte, messo così a repentaglio dalla pandemia e dal lockdown. E poi Matteo Garrone, con il suo Pinocchio candidato a due Premi Oscar e Edoardo Ponti candidato con Laura Pausini nella categoria della Miglior canzone originale in La vita davanti a sé. Ma parteciperà anche tutto l’indotto del cinema italiano e le arti, con le maggiori maestranze in rappresentanza, come i migliori costumi, le migliori scenografie e i migliori effetti visivi”, ha dichiarato Tiziana Rocca, che è anche Direttore artistico del Festival. “E poi sono particolarmente onorata che il Filming Italy Los Angeles sia stato scelto dall’Ambasciata d’Italia a Washington tra gli eventi per rientrare nelle celebrazioni per i 160 anni dei rapporti bilaterali tra Italia e Stati Uniti, proprio per il ruolo centrale che il cinema ha avuto, negli anni, nel rafforzare la salda amicizia tra i due Paesi”.

“L’edizione 2021 dell’atteso Filming Italy Los Angeles è un’edizione unica, la prima interamente digitale e offrirà quest’anno un panorama ancora più ricco del cinema italiano”, afferma Valeria Rumori, Direttore dell’Istituto di Cultura di Los Angeles. “Vedrà coinvolti noti artisti italiani ed internazionali, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere l’Italia, la sua lingua, la sua arte ed i suoi territori. L’Istituto di Cultura dedica particolare attenzione nel corso dell’anno alla promozione del cinema italiano, con iniziative dedicate nel Sud Ovest degli Stati Uniti, presentate anche con partner italiani e locali. A Los Angeles si commemoreranno inoltre i 700 anni dalla morte di Dante con diverse manifestazioni organizzate dall’Istituto durante tutto l’anno, tra queste l’originale Dante on Film sull’importanza del poeta nel cinema americano.

Il 25 marzo sarà infatti la giornata ufficiale dedicata a Dante Alighieri in Italia e nel mondo, e verrà presentato il Filming Italy LA: Dante 700: una rassegna che includerà la proiezione del film muto L’inferno di Francesco Bertolini con la Cineteca di Bologna, oltre ad esclusive letture dantesche da parte di ospiti d’eccezione. Tra questi: Danny Huston, William Baldwin, Gina Lollobrigida, Michele Placido, Monica Guerritore, Claudia Gerini, Monica Bellucci e Salvatore Esposito. Le iniziative sono organizzate dall’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles con Agnus Dei Production sotto gli auspici dell’Ambasciata d’Italia a Washington e del Consolato Generale d’Italia di Los Angeles. Filming Italy LA: Dante 700 sarà presentato in collaborazione anche con gli Istituti Italiani di Cultura di Chicago, New York, San Francisco e Washington”.

Tiziano Ferro ha dichiarato: “Esserci al Filming Italy ha tanti significati per me. Come italiano nel mondo, onorato di portare l’Italia nel cuore e nei miei progetti. E come uomo che, trasferitosi a Los Angeles, ha bisogno di sentire l’Italia vicina. Il mio documentario è una fotografia, un’esperienza dettata da un’urgenza, quella di raccontare ‘la soluzione’. Ricevere questo premio è un privilegio inaspettato, che aggiunge valore a questa esperienza unica”.

“Sono molto felice di partecipare per il secondo anno consecutivo al Filming Italy Los Angeles, che mi ha portato tanta fortuna, perché nonostante il Covid sto attraversando un momento di grande trasformazione, evoluzione e creatività”, ha dichiarato Claudia Gerini, Presidente onorario di questa edizione. “Il mondo della cultura, sia italiano che internazionale, ha bisogno di sostegno, bisogna mandare un segnale di ripartenza e speranza per il futuro, perché, nonostante io abbia preso parte a numerose produzioni quest’anno, il teatro e tutta la categoria degli attori, come tante altre, sta attraversando un momento di grande difficoltà. Questo Festival è una testimonianza di forza e di impegno, coniugata soprattutto al femminile. Con la passione che abbiamo per il nostro lavoro, ci uniamo tutti insieme per parlare di cinema, storia e cultura in questo contenitore così prestigioso. Sono al fianco di Tiziana Rocca in questa bellissima iniziativa culturale: grazie Tiziana per avermi dato questa opportunità”. L’attrice italiana aprirà il festival con una speciale masterclass in streaming. Il Presidente onorario in rappresentanza degli Stati Uniti sarà l’attore Harvey Keitel.

I temi che il Festival approfondirà quest’anno, attraverso le proiezioni di film, serie TV, docufilm inediti e non inediti, cortometraggi e anche all’interno delle masterclass, saranno i diritti umani, il futuro dei giovani, le pari opportunità con la valorizzazione delle donne nel mondo del Cinema e la ripartenza della macchina cinematografica e televisiva dopo il lockdown. Confermata anche quest’anno la collaborazione con Women in Film, TV & Media Italia. Nato a Los Angeles, WIF sostiene le donne che lavorano nel mondo del cinema e dietro la macchina da presa dal 1973. Oggi le organizzazioni WIF in tutto il mondo stanno lavorando per un settore più equo attraverso programmi di sensibilizzazione, incentivi e sostegno legale. Da questa partnership è nato il premio “Woman Power Award”, per supportare le donne del mondo del cinema: sceneggiatrici, attrici e produttrici di talento.

Filming Italy – Los Angeles, in modalità quasi interamente digitale, si terrà sulla piattaforma streaming MyMovies, che creerà per l’occasione una sala virtuale da 1500 posti per il pubblico di Los Angeles, che comprende anche produttori, distributori, artisti e dipartimenti di italiano e cinema di università locali.  Le proiezioni online saranno visibili solo negli Stati Uniti e rispetteranno i parametri previsti di sicurezza e protezione informatica con Hollywood Grade DRM.

Tra i premiati delle scorse edizioni del Filming Italy: Gina Lollobrigida, Rosario Dawson, Monica Bellucci, Abrima Erwiah, Paz Vega, Danny Huston, Vincent Spano, Oliver Stone, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Cecilia Peck, Jonàs Cuaròn, Jeremy Renner, Andie MacDowell, Nat Wolff, Zack Peck, Lola Karimova, Spike Lee, David Cronenberg, Claudia Cardinale, Edward James Olmos, Raoul Bova, Nolan Funk, Bella Thorne, Halston Sage, Steven Gaydos, Salvatore Esposito.

Al Filming Italy Los Angeles 2021 la Regione Lazio presenta le opportunità messe in campo per il mondo dell’audiovisivo, un comparto che ha visto in questi anni crescere nel Lazio la presenza delle coproduzioni internazionali grazie alle tante misure di sostegno al settore, tra cui il bando “Lazio Cine-International”, giunto alla quinta annualità con uno stanziamento complessivo di 43.817.534 euro. Con “Lazio Cine- International” sono state sostenute importanti pellicole girate nelle location del Lazio, meravigliosi set naturali sempre più ricercati da grandi registi e interpreti di livello internazionale. Ben 116 finora le coproduzioni tra case cinematografiche del Lazio in partnership con aziende audiovisive straniere finanziate dalla Regione Lazio: lungometraggi, fiction, documentari e film di animazione che hanno vinto 86 premi tra festival nazionali e internazionali e ottenuto 134 nomination. Con il sostegno al cinema la Regione Lazio dà valore alle produzioni cinematografiche e a tutto il settore, per valorizzare, anche in un periodo storico così complesso, un settore centrale nella vita culturale, sociale ed economica del nostro paese.

Anche quest’anno, Filming Italy – Los Angeles si avvale della partnership con Italy for Movies(www.italyformovies.it), il portale delle location e degli incentivi alla produzione coordinato dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiBACT, gestito da Istituto Luce-Cinecittà in collaborazione con Italian Film Commissions, disponibile anche su app e scaricabile sugli store digitali. Il portale fornisce tutte le informazioni utili su location e incentivi disponibili per chi vuole girare in Italia il proprio film, oltre a tantissime curiosità e suggerimenti di viaggio per gli appassionati che vogliono visitare i luoghi dei film.

Il Filming Italy – Los Angeles avrà il supporto delle maggiori case di produzione e distribuzione italiane e Major nazionali, come RAI Cinema, RAI Fiction, SKY Italia, Vision, Cattleya, Groenlandia, Eagle Pictures, Notorious Pictures, Discovery Italia, Fandango, Altre Storie, The Match Factory, True Colours, Taodue, Rodeo Drive, Istituto Luce, HBO Sports, Medusa, Minerva Pictures, House of Film e diverse altre produzioni indipendenti italiane, spesso in coproduzioni internazionali con Netflix e Amazon.

Per le tematiche inerenti e collegate alla salvaguardia ambientale, Filming Italy – Los Angeles rinnova la sua collaborazione con FareAmbiente, movimento ecologista europeo per lo sviluppo sostenibile, di cui è presidente il filosofo Vincenzo Pepe.

Filming Italy – Los Angeles è attento alla cura e la salvaguardia dell’ambiente, facendo realizzare infatti tutti i premi con materiali eco-sostenibili e di riciclo, per promuovere la tutela ambientale e dimostrare che anche in queste occasioni si può avere un’attenzione per il pianeta utilizzando materie come il vetro, un “green carpet” e materiali riciclati.

Il Festival quest’anno gode anche della collaborazione di Never Alone, iniziativa della CHOPRA FOUNDATION che si pone l’obiettivo di aiutare i giovani con disturbi e disagi, grazie a delle comunità in cui parlare ed affrontare i problemi. In questa occasione sarà proiettato un video del suo fondatore, il medico pioniere della medicina integrativa, Deepak Chopra.

Organizzato da Tiziana Rocca, Agnus Dei e Valeria Rumori, Istituto Italiano di Cultura Los Angeles.

  • Con il patrocinio di: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dello Sviluppo Economico e MiBACT “Con il riconoscimento della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo”
  • Sotto gli auspici dell’Ambasciata d’Italia a Washington e del Consolato Generale d’Italia a Los Angeles.
  • In collaborazione con l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia.
  • In collaborazione con APA – Associazione Produttori Audiovisivi.
  • Con la partnership della Regione Lazio.
  • Con il supporto di S.N.C.C.I. – Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani.
  • Con il patrocinio di: Agenzia ICE – Italian Trade & Investment Agency, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane,  ANICA – Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali, CONI – Comitato Olimpico Nazionale Italiano, ITALY FOR MOVIES, ANEC – Associazione Nazionale Esercenti Cinema, CNA Cinema e Audiovisivo, Women in Film, TV & Media Italia, WIF Los Angeles, 100autori – Associazione della Autorialità Cinetelevisiva, ROMA LAZIO FILM COMMISSION, FareAmbiente.
  • MEDIA PARTNERS: Affaritaliani.It, Best Movie, Box Office, Cinecittà News, Cinematografo.It, Corriere della Sera, Film 4 Life, Fred Radio, Grazia, MyMovies, Rai Movie, Rai Cinema Channel, Variety.
  • CHARITY PARTNERS: FareAmbiente, Telethon, Never Alone.
  • PARTNER TECNICI: Making Beauty Master Academy di Chiara Corsaletti, Vanini – Icam, Simone Belli, Cotril.

UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE A:

  • La Cineteca di Bologna, che ci ha dato la possibilità di proiettare in occasione del “Filming Italy: Dante 700” il film restaurato dalla Cineteca “L’inferno” diretto da Francesco Bertolini nel 1911.
  • Pomellato, brand di gioielli fondato nel 1967 a Milano, che con la sua iniziativa ‘Pomellato For Women’, lanciata per celebrare i 50 anni della Maison, evidenzia l’importanza della leadership femminile, oltre ad ascoltare, favorire l’empowerment, promuovere l’inclusione e raggiungere la parità di genere.
  • Cioccolato Vanini e l’azienda leader nel settore ICAM, da sempre molto vicina alla crescita delle persone, in particolare dei giovani, che ha voluto sostenere il Festival e il settore cinematografico, particolarmente colpito dalla pandemia.
  • La produttrice Adriana Chiesa Di Palma per la sua costante dedizione al cinema indipendente europeo di qualità, che si riflette nell’attività della società ACEK Srl.
  • La Sartoria Tirelli, caposaldo nella storia dello spettacolo italiano, che ha realizzato capi e costumi per i più grandi film e opere teatrali internazionali e ha concorso alla popolarità di celebri costumisti italiani. Dino Trappetti e la Sartoria Tirelli si congratula con Matteo Garrone per il premio Filming Italy Los Angeles Best Movie: “Pinocchio ha incantato tutti noi. E cogliamo l’occasione per rallegrarci ancora una volta con Massimo Cantini Parrini per la Nomination all’Oscar per i migliori costumi. Siamo onorati di aver potuto realizzare questi speciali costumi con la dedizione e la qualità che ci hanno sempre contraddistinto”.
  • Le penne stilografiche Montegrappa, piccoli capolavori made in Italy e sintesi perfetta di tradizione e innovazione fin dal 1912, con cui verranno premiati diversi artisti di questa edizione.
  • San Benedetto, che con le sue lattine ecologiche e bottiglie di vetro, è tra le prime aziende sempre più attente al rispetto dell’ambiente e al problema della plastica in eccesso.
  • EDI – Effetti Digitali Italiani, società made in Italy leader nel settore degli effetti visivi, che utilizza solo energie rinnovabili.

Filmauro porterà sul grande schermo jOBS

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Filmauro porterà sul grande schermo jOBS

Sarà Filmauro a portare sul grande schermo jOBS Get inspired, l’attesa biografia cinematografia su Steve Jobs diretta da Joshua Michael Stern e interpretata dal giovane divo di Hollywood Ashton Kutcher. Ad annunciarlo  a Riccione nel corso delle Giornate Estive di Cinema Aurelio e Luigi De Laurentiis.Tra gli altri interpreti anche James Woods, Ron Eldard, John Getz, Lesley Ann Warren e Dermot Mulroney.

Film: 15 scene d’apertura mozzafiato della storia del cinema

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Film: 15 scene d’apertura mozzafiato della storia del cinema

I primi minuti di un film sono considerati una parte molto importante di un’opera cinematografica. Infatti la scena d’apertura di un film può davvero determinare il grado di attenzione che lo spettatore poi volgerà a tutta la visione. Ebbene il cinema ha da sempre regalato scene incredibili, e alcune di esse sono entrate addirittura nell’immaginario collettivo. Ebbene eccone 15 che secondo noi meritano di essere menzionate in una lista.

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I migliori film del XXI secolo: Mulholland Drive in vetta, ecco la top 25

Da 2001 Odissea nello spazio a Il Cavaliere Oscuro. 

Film, serie TV e tanto calcio: scopriamo le anticipazione targate Netflix, Disney+ e DAZN

Film, serie TV, calcio, animazione: il 2022 prosegue con le innumerevoli novità della Pay TV, da godersi davanti al piccolo schermo.

Una passione senza fine per grandi e piccini. Uno sguardo attento alla programmazione di marzo e aprile ci permette di scoprire interessanti anticipazioni, e svelare i palinsesti targati Netflix, Disney + e DAZN.

Garantirsi l’abbonamento su misura non è difficile, un aiuto fondamentale ci arriva delle proposte Pay TV su Facile.it che semplificano la ricerca della soluzione più conveniente, perfettamente allineata alla tipologia di programmi preferiti.

Netflix, tante sorprese in serbo nella programmazione di aprile

Fra film e serie TV, l’offerta Netflix assicura una programmazione straordinariamente interessante, con soluzioni a misura, in grado di soddisfare le aspettative dei tanti fan.

Aprile svela due appuntamenti straordinari, messi a calendario il 1° e il 22. Si tratta rispettivamente di The Bubble e Along of the Ride.

Per chi ama le serie TV su Netflix, ad aprile arrivano Anatomy of a Scandal (15 aprile 2022) e la seconda parte della quarta stagione di Ozark (29 aprile 2022).

Marvel e Disney+ un connubio di successo

Disney Plus riunisce in un’unica piattaforma tutti i contenuti Marvel, con un’ampia scelta di serie TV e film. Una proposta che si arricchisce con continuità di nuovi titoli, per offrire alla nutrita schiera di fan tanti personaggi e un ampio ventaglio di storie, fra cui scegliere quelle più amate.

Il mese di marzo porta in dono ai clienti di Disney + due graditi ritorni grazie ai nuovi episodi delle serie TV Grey’s Anatomy, a partire dal 23 marzo, e di The Resident dal 30 marzo.

Ancora tanto spazio per la programmazione delle serie TV con la terza stagione di Better Things, e di 911: Lone Star, e l’undicesima di Bob’s Burgers. Prima stagione al via per Star, Bless this Mess, Week-end in Famiglia e Moon Knight.

A fine marzo l’attenzione è tutta puntata sul finale della prima stagione di Queens – Regine dell’Hip Hop.

Dal grande schermo alla prima visione in TV il passo è breve, prova ne è l’arrivo a marzo di tre grandi proposte per Disney Plus. Parliamo di West Side Story, Gli occhi di Tammy Faye e La fiera delle Illusioni.

DAZN svela date e orari della Serie A TIM 2021/2022 fino alla 30ª giornata

Per chi non desidera perdere neppure un minuto del campionato di calcio DAZN offre in esclusiva le competizioni della Serie A TIM 2021/2022, disponibili sulla piattaforma in streaming live e on demand.

Con l’avvio del mese di marzo DAZN svela date e orari della Serie A TIM 2021/2022 fino alla 30ª giornata.

Chi si è perso qualche incontro della stagione, o desidera rivedere una partita, può farlo accedendo sull’area che DAZN dedica alla Serie A TIM, oppure semplicemente scrivendo il nome delle due squadre che si sono affrontate nella competizione, inserendole nella barra della ricerca e cliccando sull’evento.

Film western: gli 8 migliori film da vedere su Netflix

Film western: gli 8 migliori film da vedere su Netflix

Un tempo i film western erano onnipresenti a Hollywood come lo sono oggi i film di supereroi. Gli studios li sfornavano anno dopo anno, alcuni meglio di altri, ma dopo un certo punto il genere si è spento. È un peccato, perché è uno dei generi più belli e avvincenti della storia del cinema. Ma continua a vivere nell’era dello streaming! Che siate alla ricerca di qualcosa di classico, di moderno o di una via di mezzo, abbiamo raccolto un elenco dei migliori film western presenti su Netflix in questo momento.

Non trovate quello che state cercando? Consultate il nostro elenco dei migliori film western del 21° secolo, dei migliori film western di registi non americani o degli spettacoli che hanno aperto la strada a “Yellowstone“. Per altri consigli, sfogliate il nostro elenco dei migliori film su Netflix di tutti i generi. Un’unica sola eccezione, la serie Godless, perché ricorda tanto un intramontabile film western!

Highwaymen – L’ultima imboscata (2019)

Highwaymen - L'ultima imboscata

Sostenuto dalla coppia di protagonisti Woody Harrelson e Kevin Costner, The Highwaymen racconta l’affascinante storia vera dei due uomini di legge che, usciti dalla pensione, riuscirono finalmente a catturare la famigerata coppia di terrorizzatori Bonnie e Clyde. Diretto da John Lee Hancock, The Highwaymen è un racconto ricco di azione e di riflessioni che coniuga il genere western con una storia vera che mostra l’altro lato di una storia ben raccontata, alla maniera di Wicked. Candidato al premio del pubblico del SXSW, The Highwaymen è una corsa all’insegna del brivido.

Concrete Cowboy (2020)

Concrete Cowboy (2020)

Interpretato da un sempre straordinario Idris Elba, Concrete Cowboy racconta la storia dell’adolescente Cole (Caleb McLaughlin) che, dopo essere stato mandato a vivere con il padre con cui ha un rapporto disfunzionale, trova conforto e un senso di libertà in un gruppo di cowboy neri di Philadelphia. Diretto da Ricky Staub, vincitore del premio “Directors to Watch” del Palm Spring International Film Festival per questo progetto, Concrete Cowboy è una storia commovente con un cast ancora più grande, che dà il meglio di sé. Con i temi dell’identità e del raggiungimento dell’età, fondamentali per la narrazione, questo film è allo stesso tempo unico e profondamente relazionabile.

Cowboy Bebop (2021)

Cowboy Bebop (2021)

Basata sull’adorata serie anime, Cowboy Bebop vede una banda di improbabili eroi riunirsi con un obiettivo comune: eliminare per sempre il crimine dalla nostra galassia. Interpretata da attori del calibro di John Cho e Mustafa Shakir, la serie riesce a camminare magnificamente sulla linea tra l’astronomico surreale e il genuinamente tenero. Sicuramente citabile e con un sacco di stile, questo reboot è adorato sia dai fan dell’originale che dai nuovi fan. Con una trama piena di divertimento non-stop, Cowboy Bebop merita le sue lodi infinite, evidenziate dall’acclamato punteggio del 100% su Rotten Tomatoes e dalla nomination per un Primetime Emmy.

Thar (2022)

Thar (2022) (1)

Dimenticate tutto ciò che sapete sui western del profondo sud americano: Thar è qui per raccontare una storia ambientata nell’India degli anni Ottanta. Quando nella piccola città del Rajasthan si moltiplicano gli omicidi inaspettati, l’ispettore Surekha Singh (Anil Kapoor) viene assunto per indagare, anche se il percorso del caso mette in discussione il passato dell’antiquario Siddharth (Harshvardhan Kapoor) quando i due si incrociano.

Sostenuto dall’affiatamento dei due protagonisti, che sono in realtà padre e figlio, Thar è una rappresentazione brutale e senza fronzoli di un poliziesco immerso in alcuni dei migliori tropi del genere western. Certamente non volgare con le sue immagini cruente e i suoi omicidi dettagliati, Thar ha ottenuto numerosi premi in India, con riconoscimenti per la recitazione, la regia e la fotografia.

The Harder They Fall (2021)

The Harder They Fall

Un fantastico omaggio agli spaghetti western, la premessa di The Harder They Fall è semplice ma efficace: il fuorilegge Nat Love (Jonathan Majors) riunisce i suoi alleati più duri per rintracciare Rufus Buck (Idris Elba), un nemico di Love appena uscito di prigione. Ispirata a fatti realmente accaduti, la storia è un divertimento senza sosta, sostenuto da uno degli ensemble western più intelligenti degli ultimi tempi. Affascinante, vivace e divertente come pochi, The Harder They Fall è un western da non perdere, soprattutto se si considera la vittoria del BAFTA per lo scrittore/regista Jeymes Samuel.

Godless

Michelle Dockery

Questa brutale miniserie creata da Scott Frank è ambientata nel 1884 e segue il capo della banda Frank Griffin (Jeff Daniels) mentre dà la caccia al giovane fuorilegge ed ex studente di Griffin, Roy Goode (Jack O’Connell). Tuttavia, quello che all’inizio sembra un normale inseguimento tra gatti e topi si trasforma in qualcosa di unico quando i due finiscono a La Belle, nel New Mexico, una cittadina composta quasi esclusivamente da donne. Ricca di interpretazioni superbe da parte di tutto l’ensemble, Godless è una miniserie esteticamente deliziosa ma tematicamente brutale, con un occhio all’intrattenimento ricco di azione e uno al dramma emotivamente coinvolgente. Amata sia dal pubblico che dalla critica, Godless ha certamente meritato i tre Primetime Emmy vinti.

La ballata di Buster Scruggs (The Ballad of Buster Scruggs)

La Ballata di Buster Scruggs

Questo film antologico, realizzato per la prima volta dagli iconici fratelli Coen, è interpretato da attori del calibro di James Franco e Brendan Gleeson e presenta sei diverse storie del Vecchio West, ognuna delle quali affonda le proprie radici nel dramma violento del genere western classico. Un’indimenticabile cavalcata selvaggia ricca di sei storie uniche, ognuna appassionante come l’altra, La ballata di Buster Scruggs è forse meglio riassunta dalle sue impressionanti tre nomination agli Oscar 2019 per la musica, i costumi e la sceneggiatura. La tipica miscela dei fratelli Coen di commedia enigmatica e azione spesso grintosa si mostra in tutto il suo splendore, con La ballata di Buster Scruggs un perfetto esempio del genio cinematografico della coppia.

Il potere del cane (The Power of the Dog)

Il potere del cane film 2021
KIRSTY GRIFFIN/NETFLIX © 2021

Un western moderno, immerso nei migliori pregi dei suoi predecessori, Il potere del cane vede protagonista Benedict Cumberbatch nei panni di Phil Burbank, la quintessenza del cowboy. Tuttavia, l’enigmatico stile di vita di Phil, passato a castrare vitelli e a nuotare nel fango, viene presto minacciato quando lui e suo fratello incontrano Rose (Kirsten Dunst) e suo figlio Peter (Kodi Smit-McPhee). L’amorevole ode al western della regista Jane Campion, brutale ma elegante, è stata sottolineata dalla vittoria dell’Oscar 2022 per la miglior regia, mentre il film ha ottenuto ben 11 altre nomination. Il film ha vinto anche l’ambito premio come miglior film ai BAFTA, e il suo successo dimostra senza dubbio che il genere western è qui non solo per restare, ma per prosperare.

Film vietati ai minori diventati culto

Film vietati ai minori diventati culto

Ci sono stati momenti nella storia del cinema in cui la censura e l’etichetta ”film vietato ai minori” erano arme mortali contro il successo di un film. Il lungometraggio marchiato non poteva essere proiettato nei cinema e spesso veniva completamente vietato anche dalla distribuzione. Fortunatamente, le cose sono cambiate nel corso degli anni: oggi anche i film etichettati possono trovare la strada per raggiungere i fan.

Inoltre, ci sono lungometraggi vittime della censura del passato che oggi possiamo considerare dei classici. Alcuni di questi film sono diventati cult proprio grazie alla loro categorizzazione mentre altri erano così validi che, nonostante la censura, hanno raggiunto da subito lo status di autentici capolavori. Di seguito troverai una lista contenente dieci film vietati ai minori che meritano di essere visti.

Kids – Monelli (1995) è un film vietato ai minori

kids-vietato-ai-minoriNel 1995, Larry Clark realizza il controverso dramma adolescenziale Kids. Il film è scritto dallo sceneggiatore Harmony Korine e getta uno sguardo realistico sui ragazzini di New York coinvolti in vicende legate alla promiscuità sessuale e all’abuso di sostanze.

La presenza di adolescenti nel film rende Kids un film vietato ai minori. Nonostante l’X-rating, , i fratelli Weinstein sono riusciti a far uscire il film attraverso una compagnia temporanea. Il resto è storia: Kids è diventato un film di culto, apprezzato da critici come Roger Ebert.

Lungo la valle delle bambole (1970)

Lungo la valle delle bamboleLa valle delle bambole è un dramma del 1967 diretto da Mark Robson. Il film segue le vicende di tre donne che decidono di intraprendere una bizzarra carriera nel mondo dell’intrattenimento per adulti. Tre anni dopo, il regista Russ Meyer dirige un film parodia dell’originale: Lungo la valle delle bambole

Quello di Meyer, scritto tra l’altro dal critico cinematografico Roger Ebert, diventa subito un film vietato ai minori di 18 anni. Per provocare il sistema di censura, Meyer vorrebbe aggiungere ancora più scene di sesso e nudi, ma la Fox fa uscire il lungometraggio prima che il regista possa modificarlo. Da allora Lungo la valle delle bambole è un amato cult e la Criterion Collection ha persino rilasciato un’edizione speciale del film nel 2016.

Crash (1996)

David Cronenberg ha sempre realizzato film che sfiorano i confini della decenza. Oltre a Scanners, lungometraggio censurato e diventato poi un apprezzatissimo classico, anche il lungometraggio Crash del 1996 è viene vietato ai minori di 18 anni.

Crash mostra atti sessuali spinti e incidenti traumatici. Per questi temi, c’è molta polemica sull’uscita del film: il British Board of Film Classification lotta a lungo per bandirlo. Nonostante le proteste, Crash viene rilasciato ed è un successo. Vince addirittura il premio speciale della giuria a Cannes ed è tutt’oggi un classico.

Non aprite quella porta – Parte 2 (1986)

Non aprite quella porta - fillm vietato ai minoriNon stiamo parlando del primo film della serie, ma di Non aprite quella porta – Parte 2: per gli appassionati di horror e per gli studiosi di cinema il sequel è un capolavoro. Il dark humour costruito attorno a Leatherface e alla sua famiglia merita una menzione speciale.

Non aprite quella porta – Parte 2 è oggi un cult che viene ancora proiettato nelle sale di tutto il mondo. Se il film originale è riuscito ad ottenere un R-rating – sigla che indica i lungometraggi vietati ai minori di 17 anni senza la presenza di un adulto – il secondo capitolo rientra tra i film vietati ai minorenni.

Anche La casa (1981) è un film vietato ai minori

la-casa-film-vietato-ai-minoriAnche il regista Sam Raimi ha realizzato un film vietato ai minori: si tratta de La casa, lungometraggio del 1981 che ha ricevuto un X-rating per la violenza delle immagini e per la rappresentazione dei demoniaci Deadittes.

Se la censura credeva di poter stroncare sul nascere la carriera de La casa, il film vietato è diventato un cult e ha dato origine ad una serie di sottoprodotti: due sequel, un remake e uno show televisivo.

Ultimo tango a Parigi (1972)

ultimo-tango-a-parigiUn altro lungometraggio torturato dalla censura è Ultimo Tango a Parigi di Bernardo Bertolucci. La critica italiana ha mosso accuse pesanti contro il film, condannando il regista e l’attore principale Marlon Brando.

Tuttavia, non sono mancati gli elogi: il più grande critico cinematografico dell’epoca, Pauline Kael, ha definito Ultimo Tango a Parigi il “film erotico più potente mai realizzato”.

Alta tensione (2003)

alta-tensione-film vietato ai minorPer gli amanti dell’horror, il film francese Alta tensione è imprescindibile. Il cult del 2003 si focalizza su due ragazze che si isolano in una fattoria per studiare e che finiscono accidentalmente nel mirino di un serial killer.

Anche Alta tensione è stato etichettato come film vietato ai minori, ma nonostante ciò è riuscito a guadagnarsi una buona reputazione tra i fan del genere.

Il cameraman e l’assassino (1992)

il-cameraman-e-l-assassinoIl cameraman e l’assassino non è uno dei film più conosciuti, ma è apprezzatissimo nei circoli cinematografici e tra i cinefili. Il lungometraggio è uscito nel 1992 ma è estremamente avanguardista: un mockumentary in bianco e nero che segue le azioni compiute da un serial killer.

Il film, seppur vietato ai minori, è riuscito a debuttare a Cannes, ad ottenere il il Premio Internazionale della Critica e a diventare un cult.

Showgirls (1995) è un film vietato ai minori

showgirls-film vietato ai minoriShowgirls è un film di Paul Verhoeven che parla di una ragazza (Elizabeth Berkley) che si dirige a Las Vegas con la speranza di diventare una showgirl.

Sono pochi a ritenere Showgirls un buon film. Censurato e vietato ai minori di 18 anni, il lungometraggio è stato un fallimento al botteghino ma un enorme successo in home video, diventando un classico cult negli anni successivi alla sua uscita.

Y Tu Mama Tambien – Anche tua madre (2001)

Y Tu Mama Tambien - vietato minoriAlfonso Cuaron è stato il primo regista messicano a vincere il premio come miglior regista agli Academy Awards e a ricevere nomination agli Oscar in sei diverse categorie. Una è stata quella per la migliore sceneggiatura originale con Y Tu Mama Tambien.

Il lungometraggio è un dramma di formazione su due ragazzi adolescenti che fanno un viaggio in macchina con una donna anziana. Il film è stato vietato ai minori per i contenuti sessuali e la rappresentazione dell’abuso di sostanze. Nonostante ciò, Y Tu Mama Tambien ha sbancato al box office dei cinema messicani e rimane ancora oggi un capolavoro.

Film Tv arriva a 1000!

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Il 20 marzo 2012 l’appuntamento in edicola con Film Tv sarà imperdibile: la storica rivista di cinema, televisione, musica e spettacolo raggiunge il numero 1000, e si prepara a festeggiare il “compleanno” con un’edizione speciale.

Film thriller: i titoli da vedere assolutamente

Film thriller: i titoli da vedere assolutamente

Alta tensione, crimini da risolvere, suspense e colpi di scena. Il thriller è uno dei generi più coinvolgenti del cinema: ci tiene con gli occhi incollati allo schermo, ci fa dubitare di tutti i personaggi e ci trascina negli angoli più bui della mente umana. È anche un genere dai confini labili, che si ibrida spesso con il poliziesco, l’horror, il noir psicologico e il giallo.

Da Alfred Hitchcock a David Fincher, dai capolavori del passato ai titoli più recenti, ecco una guida ragionata ai film thriller da vedere, con focus sui migliori, sui thriller psicologici, sui titoli recenti e su quelli disponibili su Netflix.

Film thriller da vedere assolutamente

Film thriller da vedere assolutamente

Tra i film thriller da vedere assolutamente, ecco due film relativamente recenti, tra i migliori, forse, del genere. Entrambi esplorano quello che esiste di più oscuro nella natura umana, mentre i protagonisti sono alle prese con delle misteriose scomparse.

  • Seven, David Fincher (1996). Il detective William Somerset è alle prese con il suo ultimo caso prima della pensione, aiutato dal nuovo arrivato David Mills. Sono alle prese con una serie di omicidi crudi e sanguinari, e presto si rendono conto di aver a che fare con un serial killer che mira ad uccidere coloro che per lui rappresentano uno dei sette peccati capitali.
  • Shutter Island, Martin Scorsese (2010). È forse il film del regista americano meno apprezzato dalla critica, ma è consigliatissimo per l’altissimo valore della produzione, per la regia e la recitazione eccezionale, e per la trama intricata. L’ufficiale detective Teddy Daniels arriva con il partner in un ospedale psichiatrico di nome Shutter Island, incaricato di investigare la scomparsa di una donna. Mentre Teddy scopre segreti oscuri, il proprio passato doloroso e crudo riemerge.
  • Prisoners, Denis Villeneuve (2013). In una cittadina della provincia americana due bambine spariscono. Keller, padre di una di esse, è convinto che il colpevole sia un giovane del quartiere e decide di rapirlo per farlo confessare con la forza. Nel frattempo l’investigatore Loki, impegnato ostinatamente sul caso, si mette sulle tracce di un altro sospettato.
  • Va’ e uccidi (1962). Subìto il lavaggio del cervello da parte dei comunisti, un sergente americano rientra dalla Corea trasformato in sicario telecomandato per un attentato politico che potrebbe sovvertire la situazione degli stati Uniti.
  • Duel, Steven Spielberg (1973) David Mann, tranquillo commesso, si ritrova imprigionato in un pericoloso gioco al gatto e al topo in autostrada con un mostruoso camion guidato da un misterioso psicopatico.
  • Cape fear – Il promontorio della paura, Martin Scorsese (1991) Nel processo contro Max Cady, l’avvocato difensore Sam Bowden non presentò delle prove che avrebbero potuto ridurrela pena dell’accusato. Scontati i 14 anni di prigione, Cady elabora un piano per vendicarsi.
  • I tre giorni del Condor, Sidney Pollack. (1975). Un ricercatore della CIA è l’unico superstite di una sezione di New York dell’organizzazione, sterminata da un gruppo di sicari. Con l’aiuto di Kathie sfugge agli assassini che lo braccano e scopre che dietro al complotto si nasconde la CIA stessa.
  • La finestra sul cortile, Alfred Hitchcock. (1954) Costretto sulla sedia a rotelle da un incidente sul lavoro, che gli ha procurato la frattura di una gamba, un fotoreporter d’azione passa il tempo spiando col teleobiettivo i suoi vicini di casa.
  • The Killer (2023), Dopo un fatidico errore, un assassino affronta i suoi mandanti e se stesso in una missione di vendetta internazionale che sostiene non sia affatto personale.
  • Nessuno ti salverà, 2023) Sola ma piena di speranza, la giovane Brynn trova conforto nella casa in cui è cresciuta, fino a quando una notte viene svegliata da strani rumori causati da intrusi decisamente ultraterreni.
  • Bussano alla porta (2023) Mentre sono in vacanza in una baita isolata, una giovane ragazza e i suoi genitori vengono presi in ostaggio da quattro sconosciuti armati che chiedono alla famiglia di compiere una scelta impensabile per evitare l’apocalisse.
  • Animali notturni, Tom Ford (2018) Susan riceve un pacco contenente un manoscritto, inviatole dall’ex marito, Edward. Il romanzo è dedicato a lei, ma ha un contenuto violento e sconvolgente che la porta a ricordare la relazione avuta con l’autore.
  • Psycho, Alfred Hitchcock (1960). Uno dei classici del genere per eccellenza, con qualche sfumatura horror. La segretaria Marion Crane ha rubato 40.000 dollari dal proprio datore di lavoro con l’obiettivo di fuggire con il proprio fidanzato Sam. È in fuga, ma viene sorpresa da un terribile temporale. Decide quindi di fermarsi per la notte in un piccolo e nascosto motel, dove incontra il gentile ma inquietante proprietario, Norman Bates. Questi è appassionato di imbalsamazione e ha una relazione difficle con la madre, e qualcosa da nascondere.
  • L’uomo senza sonno, Brad Anderson (2004) Da esattamente un anno, il metalmeccanico Trevor Reznik è consumato da un’implacabile insonnia che gli impedisce di ragionare lucidamente. In più, la presenza incombente del misterioso Ivan scatena in lui una confusa ossessione. Comincia allora a convincersi che qualcuno stia tramando per farlo impazzire.
  • Take Shelter (2011) Jeff Nichols. A LaGrange, nell’Ohio, Curtis LaForche fa sogni apocalittici e ha allucinazioni visive e uditive di pioggia “come olio di motore fresco”, sciami di uccelli neri e minacciosi, e subisce danni dalle persone a lui vicine. Nasconde tutto questo alla moglie Samantha e alla figlia sorda Hannah. Incanala invece le sue ansie in un’ossessione compulsiva per migliorare e ingrandire il rifugio antitempesta nel suo cortile; tuttavia, il suo comportamento sempre più strano – tra cui la tendenza a tagliare i ponti con chiunque nella sua vita gli abbia fatto del male solo nei suoi sogni – mette a dura prova i suoi rapporti con la famiglia, gli amici, il datore di lavoro e l’affiatata cittadina. Mette anche a rischio il suo lavoro di costruttore edile, dato che prende in prestito le attrezzature dell’azienda per costruire il suo rifugio.

Film thriller psicologici da vedere

Film thriller psicologici da vedere

Alcuni dei film thriller più intensi sono quelli che mettono in primo piano ed esplorano gli stati psicologici instabili dei proopri protagonisti. Anche qui, si contaminano con altri generi, come il gotico e le storie di detective, ma anche l’horror. Ecco i film thriller psicologici da vedere assolutamente.

  • Il Sesto Senso, M. Night Shyamalan (1999). Un bambino di nome Cole Sear ha un segreto oscuro: è perseguitato da fantasmi, anime di coloro che hanno lasciato problemi irrisolti e appaiono dalle ombre. Ha troppa paura per rivelare il proprio segreto, ma si aprirà con lo psicologo Dr. Malcolm Crowe, che cercherà di scoprire la verità sulle abilità sovrannaturali del bambino.
  • Il cigno nero, Darren Aronofsky (2011). Nina è una ballerina la cui passione per la danza domina ogni aspetto della vita. Quando il direttore artistico della compagnia decide di scegliere una nuova ballerina per la produzione de Il Lago dei Cigni, Nina ottiene il ruolo. Alle prese con le pressioni esercitate dalla madre morobsa e dal direttore, Nina scoprirò il suo lato più oscuro mentre lavora ai personaggi del Cigno Bianco e del Cigno Nero.
  • I segreti di Wind River, Taylor Sheridan (2017). Una guardia forestale trova il corpo di una ragazza nei boschi di una riserva indiana. L’autopsia rivela che è stata stuprata, e una agente dell’FBI viene inviata a indagare collaborando con l’uomo.
  • Gothika, Mathieu Kassovitz. (2003) Miranda Grey è una psicologa criminale che si occupa delle pericolose detenute. In seguito a un terribile incidente, la donna scopre di essere stata accusata dell’omicidio di suo marito.
  • La promessa dell’assassino, David Cronenberg (2007) Una ostetrica indaga sulla pista tracciata da un diario di una giovane madre russa morta per complicazioni legate al parto.
  • Il collezionista di ossa, Phillip Noyce (1999) New York. In seguito all’ennesimo efferato omicidio compiuto da un assassino seriale, l’agente Lincoln Rhyme inizia le indagini. Spietato e allo stesso tempo enigmatico, il caso mette in serie difficoltà la squadra omicidi.

Film thriller horror: quando la tensione sfocia nel terrore

Anthony Hopkins Hannibal-Lector

E a volte, il genere si tinge di orrore. Ecco i film thriller da vedere horror:

  • Il silenzio degli innocenti, Jonathan Demme (1991). Clarice Starling è una studentessa modello all’accademia dell’FBI. Viene incaricata di intervistare il Dottor Hannibal Lecter, uno psichiatra brillante che è anche uno psicopatico violento, condannato per vari omicidi e per cannibalismo. Il motivo per cui viene mandata dall’uomo è perché Lecter potrebbe aiutare nella risoluzione di un caso, e che Clarice, essendo una donna attrente, potrebbe essere un’esca efficace.
  • La cura del benessere, Gore Verbinski (2017). Il regista di The Ring torna con un thriller che scivola facilmente e ripetutamente nell’horror. Un giovane ambizioso viene mandato in un lussuoso centro benessere in Svizzera, con lo scopo di recuperare il CEO della compagnia per la quale lavora. Ma presto sospetterà che i trattamenti miracolosi del centro non sono quel che semrano essere. Scopre dei segreti terrificanti, e la sua sanità mentale viene messa alla prova.
  • L’uomo invisibile, Leigh Whannell (2020). Intrappolata in una relazione violenta con un brillante scienziato, Cecilia Kass scappa nel cuore della notte facendo perdere le sue tracce. Nel frattempo, l’uomo sta escogitando un diabolico piano.
  • The Lighthouse (2019) – Robert Eggers. Su un’isola battuta dal vento, due guardiani del faro restano isolati dal mondo e scivolano lentamente nella follia. Girato in bianco e nero, claustrofobico e allucinato, è un viaggio disturbante nella psiche e nell’ossessione.

  • Unsane (2018) – Steven Soderbergh. Una giovane donna viene ricoverata contro la sua volontà in una clinica psichiatrica e crede di riconoscere tra il personale il suo stalker. Soderbergh gira in digitale “sporco”, accentuando la sensazione di paranoia e di realtà distorta.

  • Noi (2019) – Jordan Peele. Una famiglia in vacanza si trova faccia a faccia con un gruppo di inquietanti sosia, identici in ogni dettaglio ma mossi da una violenza inspiegabile. Peele costruisce un incubo simbolico sul doppio, sull’identità e sulle parti oscure che la società preferisce ignorare, trasformando il film in un labirinto psicologico più che in un semplice home invasion.

  • Hereditary – Le radici del male (2018) – Ari Aster. Dopo la morte della nonna, strane presenze iniziano a tormentare una famiglia già segnata da lutti e fragilità mentali. Aster firma un horror psicologico devastante, dove il trauma si trasforma lentamente in paranoia e la perdita di controllo diventa l’elemento più spaventoso. Un’opera che scava nel dolore, nelle eredità familiari e nella sensazione di essere destinati alla rovina.

  • Miss Violence (2013) – Alexandros Avranas Una famiglia apparentemente normale nasconde un sistema di violenza e coercizione che emerge solo attraverso piccoli segnali, dettagli e comportamenti disturbanti. Avranas racconta un incubo domestico che procede per sottrazione, senza mai mostrare tutto ma lasciando intuire l’orrore psicologico dietro l’apparente ordine. Un film glaciale, disturbante e difficilissimo da dimenticare.

Film thriller da vedere recenti (2025-2019)

Negli ultimi anni il genere thriller ha vissuto una nuova stagione d’oro, tra mystery sofisticati, produzioni Blumhouse, reinvenzioni del noir e tensioni psicologiche sempre più raffinate. Dalle piattaforme streaming ai titoli più discussi in sala, ecco una selezione di thriller recenti che meritano assolutamente di essere recuperati.

  • The Accountant 2 di Gavin O’Connor. Christian Wolff ha talento nel risolvere problemi complessi. Quando un vecchio conoscente viene ucciso e lascia un messaggio misterioso chiedendo di trovare il contabile, Wolff deve collaborare con suo fratello Brax per risolvere il caso.
  • Tre Rivelazioni (2025) di Yeon Sang-ho. Un pastore che crede nelle rivelazioni divine e un investigatore perseguitato da visioni affrontano i loro demoni personali mentre cercano una persona scomparsa.
  • I peccatori (2024). Un piccolo paese di provincia viene sconvolto dalla scomparsa di una studentessa modello. Le indagini rivelano un groviglio di gelosie, bugie e segreti familiari che trasformano la comunità in un microcosmo inquietante. Un thriller teso e sempre sul filo del sospetto.
  • La notte arriva sempre di Benjamin Caron. Minacciata di sfratto, una donna è disposta a rischiare tutto per assicurarsi la casa che rappresenta un futuro per sé e per suo fratello, che ha bisogno di cure costanti. Ha una sola notte per per raccogliere 25.000 dollari.
  • Weapons (2024). Il regista di Barbarian firma un racconto corale fatto di incastri temporali, ombre e violenza latente. L’atmosfera cresce scena dopo scena, fino a un finale disturbante che rilegge in chiave contemporanea i temi della paranoia americana.
  • La donna della cabina 10 (2025). Tratto dal bestseller internazionale di Ruth Ware, segue una giornalista in viaggio su una crociera di lusso che assiste a un possibile omicidio… che tutti negano sia mai avvenuto. Elegante, claustrofobico e ricco di false piste, perfetto per chi ama i mystery psicologici.
  • Locked – In Trappola (2025). Una donna rimane intrappolata nella sua smart home dopo un blackout misterioso. La casa inizia a comportarsi in modo anomalo, mentre qualcuno sembra controllare tutto dall’esterno. Un thriller ad alta tensione che sfrutta con efficacia il tema della tecnologia “contro”.
  • Vicious (2025). Quando una serie di attacchi brutali sconvolge una cittadina isolata, una giovane poliziotta inizia a indagare su un predatore che sembra conoscere ogni mossa delle sue vittime. Cupo, feroce e imprevedibile, è uno dei thriller più inquieti della nuova stagione horror-thriller.
  • Misteri dal Profondo (2024). Una spedizione scientifica in mare aperto si trasforma in un incubo quando la troupe scopre tracce di un’entità sconosciuta nelle profondità dell’oceano. Il film unisce thriller, mistero e survival, con un crescendo ansiogeno che ricorda The Abyss e Underwater.

Film thriller 2023

Il 2023 è stato un anno ricco di thriller molto diversi tra loro: dal cinema d’autore alle produzioni mainstream, dalle indagini più classiche ai racconti psicologici estremi. Ecco i titoli più interessanti usciti nel corso dell’anno, da recuperare assolutamente.

  • Beau ha paura (Beau Is Afraid) – Ari Aster . Un viaggio surreale e inquieto attraverso le fobie e le ossessioni di un uomo che prova a raggiungere la madre. Aster costruisce un thriller psicologico allucinato e disturbante, dove la paura nasce dalla mente del protagonista.
  • Sharper – Benjamin Caron. Storia di truffe, vendette e doppi giochi ambientata tra New York e l’alta società americana. Nulla è davvero come sembra e ogni personaggio gioca una partita personale. Thriller elegante, costruito come un puzzle.
  • OppenheimerChristopher Nolan. Il racconto della nascita della bomba atomica diventa un thriller storico e mentale, attraversato da paranoie, segreti di Stato e ossessioni morali. Nolan firma uno dei film più discussi dell’anno.
  • Missing – Nick Johnson, Will Merrick. Quando sua madre scompare durante un viaggio, June tenta di rintracciarla usando solo strumenti digitali e piattaforme online. Un thriller “screenlife” snervante e sorprendente, che aggiorna il linguaggio del genere.
  • Retribution – Nimród Antal. Un padre riceve una telefonata anonima: c’è una bomba sotto il sedile dell’auto. Se scende, esplode. Un thriller in tempo reale che tiene la tensione altissima, con un Liam Neeson in pieno controllo del genere.
  • Reptile – Grant Singer. L’omicidio di una giovane agente immobiliare porta alla luce una rete di bugie e manipolazioni. Del Toro è un detective ambiguo e impenetrabile in un thriller d’atmosfera, pieno di piccole inquietudini.
  • The Plane – Jean-François Richet. Dopo un atterraggio d’emergenza su un’isola controllata da milizie locali, un pilota deve proteggere i passeggeri insieme a un prigioniero misterioso. Un action-thriller solido, teso e adrenalinico.
  • Hypnotic – Robert Rodriguez. Un detective indaga sulla scomparsa di sua figlia e si ritrova dentro una spirale di manipolazioni mentali e realtà alterate. Rodriguez firma un thriller fantascientifico dallo stile pop e ricco di colpi di scena.
  • L’ultima notte di Amore – Andrea Di Stefano. Un poliziotto prossimo alla pensione vive un turno notturno che cambia per sempre la sua vita. Un noir milanese asciutto e realistico, tra crimine, corruzione e scelte senza ritorno.
  • Assassinio a VeneziaKenneth Branagh. Poirot viene trascinato in un mistero durante una seduta spiritica nella laguna veneziana. Un thriller investigativo con venature gotiche, uno dei capitoli più cupi della saga di Branagh.
  • Nowhere – Albert Pintó. In fuga da un regime violento, una donna resta intrappolata in un container alla deriva in mare aperto. Un survival-thriller claustrofobico e fisico, quasi un one-woman-show.

Film thriller 2022

Il 2022 ha offerto alcuni dei thriller più discussi degli ultimi anni, tra indagini ossessive, paranoia, tensione psicologica e racconti che sfociano nel perturbante. Ecco i titoli più significativi da recuperare.

  • La notte del 12 – Dominik Moll. Un thriller investigativo teso e asciutto, ispirato a un caso irrisolto. L’indagine sulla morte di una giovane donna diventa un’ossessione per il capitano Vivès, mentre il film esplora maschilità tossica, ambiguità e frustrazione di fronte a una verità che sfugge sempre. Uno dei migliori thriller europei dell’anno.
  • Holy Spider – Ali Abbasi. Ambientato a Mashhad, in Iran, segue un serial killer che prende di mira le prostitute convinto di “purificare” la città. Un thriller cupo e politico, che riflette su giustizia, patriarcato e fanatismo religioso attraverso il punto di vista di una giornalista determinata a svelare la verità.
  • Fall – Scott Mann. Due amiche scalano una torre radio altissima per un’impresa da social, ma restano bloccate a centinaia di metri d’altezza. Un survival-thriller vertiginoso e ansiogeno che sfrutta al massimo claustrofobia, vuoto e paura dell’altezza.
  • Don’t Worry DarlingOlivia Wilde. Alice vive in una comunità perfetta degli anni ’50… almeno fino a quando non si accorge che qualcosa non torna. Tra misteri, paranoia e atmosfere retro-futuristiche, un thriller psicologico che mette al centro il controllo e la manipolazione.
  • Watcher – Chloe Okuno. Una giovane donna si trasferisce con il compagno in una nuova città e inizia a sentirsi osservata da un uomo alla finestra di fronte. Teso, minimale e psicologico, è un thriller che gioca con il tema della percezione femminile e la paura di non essere credute.
  • Nope – Jordan Peele. Un thriller sci-fi che indaga il rapporto tra spettacolo, trauma e predazione. Due fratelli scoprono qualcosa nei cieli sopra la loro fattoria, dando vita a un racconto di tensione crescente, che fonde mistero, western e horror.
  • Memory – Martin Campbell. Un sicario esperto, interpretato da Liam Neeson, diventa il bersaglio della sua stessa organizzazione dopo essersi rifiutato di portare a termine un incarico. Un thriller d’azione cupo e lineare, attraversato dal tema della memoria che svanisce.
  • Glass Onion – Knives Out – Rian Johnson. Un nuovo caso per Benoit Blanc, questa volta all’interno dell’isola privata di un miliardario tech. Tra satira sociale, inganni, colpi di scena e un cast corale, è uno dei thriller più brillanti e divertenti dell’anno.

Film thriller 2021

Il 2021 è stato un anno ricco di thriller che hanno saputo rinnovare il genere, tra racconti psicologici, survival estremi e indagini ossessive. Ecco i titoli più significativi da recuperare.

Old – M. Night Shyamalan. Una famiglia in vacanza raggiunge una spiaggia isolata dove il tempo scorre in modo anomalo, accelerando l’invecchiamento di chiunque vi si trovi. Un thriller psicologico dai toni horror, che riflette su tempo, corpo e inevitabilità.

Fino all’ultimo indizio – John Lee Hancock. Un vice-sceriffo dal passato enigmatico collabora con un giovane detective per catturare un serial killer a Los Angeles. Teso, atmosferico e interpretato magistralmente da Denzel Washington, Rami Malek e Jared Leto.

La furia di un uomo – Wrath of Man – Guy Ritchie. Un misterioso uomo si fa assumere come guardia di sicurezza di un furgone portavalori, rivelando abilità letali. Un revenge-thriller cupo e glaciale, con Jason Statham in una delle sue performance più rigide e controllate.

La donna alla finestra – Joe Wright. Una psicologa affetta da agorafobia osserva i vicini dalla finestra e crede di essere stata testimone di un crimine. Tra paranoia, inganni e citazioni hitchcockiane, un thriller psicologico dal forte gusto rétro.

The Guilty – Antoine Fuqua. Un operatore del 911 tenta di salvare una donna in pericolo solo attraverso la voce al telefono. Interamente costruito sulla tensione vocale e sul volto di Jake Gyllenhaal, è un thriller minimale ma potentissimo.

Il collezionista di carte – Paul Schrader. Un ex militare tormentato tenta di ricostruire la propria vita diventando giocatore professionista, ma l’arrivo di un giovane in cerca di vendetta lo trascina in un vortice oscuro. Schrader firma un thriller morale, asciutto e inquieto.

Prey – Thomas Sieben. Una gita tra amici in un bosco si trasforma in una fuga disperata quando un misterioso tiratore li prende di mira. Un survival thriller semplice ma efficace, dove il terreno selvaggio diventa protagonista.

Quelli che mi vogliono morto – Taylor Sheridan. Un adolescente testimone di un omicidio fugge attraverso le foreste del Montana inseguito da due sicari. Un thriller d’azione solido, con Angelina Jolie nel ruolo di una vigile del fuoco segnata dal trauma.

Film thriller 2020

Il 2020 ha offerto alcuni dei thriller più originali degli ultimi anni, tra reinvenzioni horror, racconti psicologici disturbanti e storie cariche di tensione morale. Ecco i titoli imperdibili del periodo.

  • L’uomo invisibile – Leigh Whannell. Cecilia fugge da una relazione violenta, convinta che il suo ex – un brillante scienziato – la perseguiti dopo la morte. Una reinvenzione moderna del classico di H.G. Wells, tesa, claustrofobica e sorretta da una straordinaria Elizabeth Moss.
  • The Hunt – Craig Zobel. Dodici sconosciuti vengono rapiti e liberati in una foresta per essere cacciati da una misteriosa élite. Un thriller satirico feroce e sanguinoso, che gioca con politica, paranoia e fake news.
  • Sto pensando di finirla qui – Charlie Kaufman. Una donna intraprende un viaggio nella famiglia del fidanzato, ma la realtà si frantuma in un labirinto di ricordi, percezioni e inquietudine. Thriller psicologico sui generis, visionario e disturbante, tipico del cinema di Kaufman.
  • Sono la tua donna (I’m Your Woman) – Julia Hart. Negli anni ’70, una donna costretta a fuggire dopo che il marito criminale tradisce la sua banda deve imparare a sopravvivere e proteggere il suo bambino. Un thriller neo-noir originale e malinconico, con una grande Rachel Brosnahan.
  • I Care a Lot – J Blakeson. Marla Grayson truffa anziani facoltosi diventando la loro tutrice legale, finché non prende di mira la persona sbagliata. Un thriller brillante e cinico sul potere, la manipolazione e l’ambiguità morale, con Rosamund Pike superba.
  • The Boy – La maledizione di Brahms – William Brent Bell. Una famiglia si trasferisce nella tenuta Heelshire Mansion, dove il figlio instaura un legame inquietante con una misteriosa bambola. Thriller/horror che riprende la saga di Brahms giocando con ambiguità e possessioni.
  • Nocturne – Zu Quirke. In un prestigioso conservatorio musicale, una studentessa trova un quaderno appartenuto a una compagna morta e inizia una spirale di ossessione e rivalità artistica. Thriller psicologico cupo, che mescola talento, ambizione e soprannaturale.

Film thriller 2019

Il 2019 è stato un anno ricchissimo per il thriller, tra indagini ossessive, incubi psicologici, horror folk e misteri claustrofobici. Ecco i titoli più rappresentativi da recuperare.

  • Cattive acque – Todd Haynes. Un avvocato scopre che una grande multinazionale potrebbe essere responsabile di un numero crescente di morti inspiegabili. La sua indagine diventa una lotta personale contro un sistema corrotto, in un thriller legale teso, cupo e basato su una storia vera.
  • The Lighthouse – Robert Eggers. Due guardiani del faro restano isolati su un’isola battuta dal vento, scivolando in un vortice di paranoia, alcool e visioni. Un thriller psicologico allucinatorio, girato in un bianco e nero ipnotico e interpretato magistralmente da Willem Dafoe e Robert Pattinson.
  • Midsommar – Il villaggio dei dannati – Ari Aster. Una giovane coppia raggiunge una comunità svedese per un festival estivo apparentemente idilliaco che si trasforma presto in un rituale inquietante. Thriller/horror folk luminoso e disturbante, diventato rapidamente un cult contemporaneo.
  • The Lodge – Veronika Franz, Severin Fiala. Durante una vacanza invernale, due fratellini e la futura matrigna restano bloccati da una tempesta di neve in una baita remota. Eventi inspiegabili fanno emergere i fantasmi psicologici della donna, in un thriller glaciale e pieno di tensione.
  • Anna – Luc Besson. Dietro l’apparenza di una giovane modella si nasconde un’assassina addestrata e spietata. La sua doppia vita la trascina in un gioco di tradimenti e inganni tra CIA e KGB, in un thriller d’azione elegante e carico di adrenalina.
  • L’uomo del labirinto – Donato Carrisi. Una donna, rapita 15 anni prima da un uomo travestito da coniglio, riesce a scappare. Un medico e un investigatore seguono nuove piste per identificare il sequestratore. Thriller italiano cupo e pieno di colpi di scena, basato sul romanzo dello stesso Carrisi.
  • Il buco – Galder Gaztelu-Urrutia. In una prigione verticale, il cibo scende piano piano tra i livelli e chi vive in basso muore di fame. Una parabola disturbante sulla disuguaglianza e la natura umana, tra thriller, distopia e horror sociale.
  • Glass – M. Night Shyamalan. David Dunn, Elijah Price e “La Bestia” si ritrovano rinchiusi in un istituto psichiatrico, osservati da una dottoressa convinta che non abbiano alcun potere speciale. Un thriller psicologico e investigativo che chiude la trilogia iniziata con Unbreakable.

Film thriller su Netflix

  • Tre Rivelazioni (2025) di Yeon Sang-ho. Un pastore che crede nelle rivelazioni divine e un investigatore perseguitato da visioni affrontano i loro demoni personali mentre cercano una persona scomparsa.
  • La donna della cabina numero 10, (2025). Durante una crociera di lusso per un incarico di lavoro, una giornalista assiste al momento in cui una passeggera è gettata in mare a tarda notte, solo per sentirsi dire che non è successo. Nonostante nessuno le creda, continua a cercare risposte.
  • Havoc, (2025). Quando un affare di droga va storto, un poliziotto disilluso deve lottare contro la criminalità di una città profondamente corrotta per salvare il figlio di un politico.
  • La notte arriva sempre (2025). Minacciata di sfratto, una donna è disposta a rischiare tutto per assicurarsi la casa che rappresenta un futuro per sé e per suo fratello, che ha bisogno di cure costanti. Ha una sola notte per per raccogliere 25.000 dollari.
  • Exterritorial – Oltre il confine (2025). Quando suo figlio scompare durante una visita al consolato americano di Francoforte e nessuno si ricorda di lui, Sara, ex agente delle forze speciali, fa di tutto per ritrovarlo, scoprendo così un oscuro complotto.
  • Mea Culpa (2024), Un’avvocata di difesa deve scegliere tra famiglia, dovere e i propri pericolosi desideri quando accetta il caso di un artista accusato di omicidio.
  • Abisso (2023), Mentre la città svedese di Kiruna sprofonda, Frigga è combattuta tra la sua famiglia e il lavoro come responsabile della sicurezza nella più grande miniera sotterranea del mondo.
  • Il mondo dietro di te (2023), La vacanza di una famiglia in una lussuosa casa in affitto si fa inquietante quando un attacco informatico mette fuori uso i dispositivi e due sconosciuti si presentano alla porta.
  • Fatale – Doppio Inganno (2023), Un’avventura di una notte a Las Vegas con una donna sconosciuta si trasforma in un incubo per un agente sportivo sposato e di successo che vede la sua vita sconvolta.
  • Reptile (2023), Un detective indurito dalla vita porta alla luce una complessa rete di inganni mentre scava per scoprire la verità sul brutale omicidio di una giovane agente immobiliare.
  • The Killer (2023), Dopo un fatidico errore, un assassino affronta i suoi mandanti e se stesso in una missione di vendetta internazionale che sostiene non sia affatto personale.
  • Nowhere, (2023) Incinta, sola e alla deriva, una donna intrappolata in un container cerca di sopravvivere dopo essere fuggita da un paese devastato e controllato da un regime totalitario.
  • I nostri segreti (2023), Due amiche decidono di essere l’alibi l’una dell’altra per nascondere i tradimenti ai rispettivi mariti… ma l’intricata rete di bugie si sfalda quando una delle due scompare.
  • Escape Room, Adam Robitel. (2019) Sei sconosciuti visitano un edificio misterioso per provare un gioco che ha come scopo la risoluzione di una serie di enigmi. Presto, però, si rendono conto che ogni stanza è una elaborata trappola che fa parte di un piano sadico e mortale.
  • Il legame, Domenico Emanuele de Feudis (2020). Nel corso di una visita alla madre del fidanzato nel Sud Italia, una donna deve combattere la misteriosa e malvagia maledizione a cui sembra essere desitinata sua figlia.
  • Bird Box, Susanne Bier (2018). I sopravvissuti di un pianeta distrutto devono evitare di incrociare un’entità che assume la forma delle loro peggiori paure e li uccide. Nella speranza di trovare un rifugio sicuro, una donna e i suoi bambini attraversano la natura selvaggia.
  • Rebecca, Ben Wheatley (2020). Rebecca è un film del 2020 diretto da Ben Wheatley. La pellicola, con protagonisti Lily James, Armie Hammer e Kristin Scott Thomas, è l’adattamento cinematografico del romanzo gotico del 1938 Rebecca, la prima moglie scritto da Daphne Du Maurier.
  • La verità di Grace, Tyler Perry (2020) Demoralizzata dall’infedeltà dell’ex marito, Grace Waters ritrova la gioia di vivere grazie a un nuovo amore. Tuttavia, quando alcuni segreti vengono a galla, la dolce e vulnerabile Grace diventa violenta.




Film sulle rapine: i migliori titoli da vedere

Film sulle rapine: i migliori titoli da vedere

In inglese li chiamano heist movie, ma da noi sono noti come film sulle rapine, quelle storie che mettono alla prova l’attenzione dello spettatore e girano intorno ad un colpo grosso che verrà messo a segno plausibilmente da protagonisti sempre più svegli e un passo avanti a coloro che devono essere truffati o raggirati e derubati.

Chiaramente ci sono dei titoli trai film sulle rapine da vedere che hanno fatto la storia del genere, da La Stangata, storico film con Paul Newman e Robert Redford, al suo erede più diretto, la saga di Ocean (tre film e uno spin-off al femminile all’attivo), che vede protagonisti George Clooney e Brad Pitt nei panni della coppia di mascalzoni per i quali però si fa il tifo.

Ma quali sono i migliori film sulle rapine che proprio non possono mancare all’appello di un vero appassionato del genere? Ve li elenchiamo di seguito, trai film sulle rapine recenti, i film sulle rapine storici, e quelli che sono i migliori film sulle rapine mai realizzati e visti al cinema.

I migliori film sulle rapine della storia del cinema

Film sulle rapine da vedere

Quel treno per Yuma (film 1957)

Tratto dall’omonimo racconto di Elmore Leonard la pellicola racconta di Dan, un allevatore in gravi difficoltà per la siccità, contribuisce alla cattura del bandito Ben Wade ed accetta l’offerta di 200 dollari per scortarlo al carcere di Yuma, ben sapendo che dovrà fronteggiare l’intera banda di Wade che aspetta l’occasione giusta per liberarlo. La suspense cresce in attesa del treno delle 3 e 10 per Yuma e si acuisce il conflitto psicologico tra i due protagonisti.

Colpo grosso (1960)

Basterebbe citare gli interpreti (Frank Sinatra, Dean Martin, Sammy Davis Jr.) per convincervi che il film è uno dei migliori. Da considerare imperdibile per chi ama il sotto genere. Nel film Danny Ocean raduna dieci amici, tutti veterani della seconda guerra mondiale come lui e appartenenti all’82nd Airborne Division, per organizzare un colpo geniale: svaligiare contemporaneamente cinque casinò di Las Vegas. Non tutto andrà come previsto.

La Stangata (1973)

Johnny Hooker ha perso al gioco tutto ciò che aveva rubato ad un’organizzazione criminale. L’uomo decide di allearsi a Henry Gondorff, esperto imbroglione, per escogitare una truffa ai danni del potente Lonnegan.

Le iene (1992)

Esordio col botto per Quentin Tarantino. A seguito di una rapina andata male, i membri di una banda iniziano a sospettare l’uno dell’altro perché sembra che qualcuno abbia parlato più del dovuto.

Heat – La sfida (1995)

Considerato un capolavoro action della storia del cinema diretto da Michael Mann Heat – La sfida  racconta di uno sfuggente maestro del crimine e la propria banda effettuano una serie di furti ad alto profilo, uno dei quali culmina in tre morti. L’uomo conosce un detective della omicidi e si sfidano, fino all’ultimo scontro finale.

Jackie Brown (1997)

Ha detta di molti, uno dei migliori film di Quentin Tarantino. La hostess Jackie Brown esporta illegalmente valuta per conto del trafficante d’armi Ordell Robbie. Quando viene arrestata deve però guardarsi dal suo socio, pronto a ucciderla pur di non farla testimoniare.

Ocean’s Eleven – Fate il vostro gioco (1999)

Remake della pellicola Colpo grosso del 1960 diretto da uno dei fuoriclasse di Hollywood, Steven Soderberg, vede riunito un cast d’eccezione composto da George Clooney, Brad Pitt, Julia Roberts, Matt Damon e Andy Garcia.

The Italian Job (2003)

Charlie è il capo di una banda di rapinatori che è riuscita a rubare un’ingente quantità d’oro da un palazzo a Venezia. Qualcuno della banda però sta cercando di impossessarsi di tutto il bottino.

Inside Man (2006)

Diretto dall’acclamato regista Spike Lee nel film quattro uomini e una donna vestiti da imbianchini fanno irruzione alla Manhattan Trust e prendono in ostaggio una cinquantina di persone tra clienti e dipendenti della banca, costringendoli a indossare delle tute e delle maschere. L’investigatore Keith Frazier ha il compito di negoziare con il capo dei malviventi, Dalton Russell, che ha studiato il proprio piano nei minimi dettagli.

The Town (2010)

Diretto da Ben Affleck è uno dei film sulle rapine di un certo rilievo della storia recente. Nel film A Charlestown, un sobborgo di Boston, Doug è il capo di una piccola banda di rapinatori e si innamora di un suo ostaggio durante l’ultimo colpo in banca.

Animal Kingdom (2010)

Un ragazzo di 17 anni, rimasto orfano della madre, va a vivere dalla nonna e gli zii. Questi si rivelano essere pericolosi criminali coinvolti in una sanguinaria guerra contro la polizia locale.

Drive (2011)

Diretto dall’acclamato regista Nicolas Winding Refn e con Ryan Gosling, Drive racconta di Una controfigura, che sbarca il lunario come autista esperto in fughe, ha una taglia sulla testa a causa di una rapina andata male.

Altri film sulle rapine

Four Brothers – Quattro fratelli (2005)

Quattro fratelli riscoprono i legami che li uniscono quando la loro madre viene assassinata e decidono di farsi giustizia trovando il colpevole e vendicandosi.

21 (2008)

Ben Campbell è uno studente del MIT con spiccate doti matematiche che, per pagarsi le lezioni, sfrutta le proprie abilità di calcolo per vincere ai casinò di Las Vegas insieme ad alcuni brillanti compagni d’università. I ragazzi giocano sotto la supervisione del poco ortodosso professor Mickey Rosa, per poi spartirsi le vincite. Per Ben le cose iniziano a complicarsi dopo i primi successi e, cacciato dal proprio mentore, decide di organizzare una rivincita.

Nemico pubblico – Public Enemies (2009)

Altro titolo diretto da Michael Mann, questa volta racconta la storia vera John Dillinger, noto criminale e rapinatore della storia americana. Nell’America piegata dalla Grande Depressione, un uomo fuori dal comune riesce ad attirarsi il favore e l’attenzione dell’opinione pubblica: John Dillinger, qualificato dalle autorità statunitensi come Nemico Pubblico Numero Uno.

Le regole della truffa (2011)

Tripp Kennedy, una volta entrato nell’agenzia della sua banca, viene coinvolto in una doppia rapina messa in atto da due diverse gang.

Tower Heist – Colpo ad alto livello (2011)

Un esilarante commedia con Ben Stiller che racconta di un gruppo di addetti alla manutenzione, per punire l’uomo che li ha defraudati delle loro pensioni, organizza un furto in grande stile.

Cogan – Killing Them Softly (2012)

Jackie Cogan è un assassino dai modi rudi e violenti. Viene assoldato dalla mafia per indagare su una rapina messa in atto durante una segreta partita di poker organizzata da Markie Trattman, a cui partecipavano solo i nomi più importanti della malavita. Il compito dell’uomo è quello di trovare chi ha commesso il furto, punire i colpevoli e riconsegnare il bottino.

40 carati (2012)

Quando l’ex poliziotto Nick Cassidy minaccia di gettarsi dal piano più alto di un hotel di New York, l’intera città rischia di finire in ginocchio: molti, infatti, sono i grandi segreti legati alla scelta dell’uomo.

In trance (2013)

Dei criminali stanno mettendo a segno un furto quando uno di loro riceve una botta in testa e dimentica dove ha nascosto il bottino. I complici lo portano da un’ affascinante ipnoterapeuta.

Now You See Me – I maghi del crimine (2013)

Una squadra dei più abili illusionisti del mondo, conosciuto come I quattro cavalieri, durante la propria trasmissione televisiva riesce a rapinare una banca di Parigi. Il caso viene affidato agli agenti Dylan dell’FBI e Alma dell’Interpol.

Codice 999 (2016)

In Codice 999 Un gruppo di poliziotti corrotti viene ricattato dalla mafia russa per portare a termine una rapina apparentemente impossibile.

Insospettabili sospetti (2017)

Quando perdono la pensione a causa dell’azienda per la quale lavoravano, tre amici di vecchia data, Willie, Joe e Al, decidono di rapinare una banca nel disperato tentativo di portare avanti le loro famiglie.

Baby Driver – Il genio della fuga (2017)

Diretto da Edgar Wright in Baby Driver – Il genio della fuga un giovane pilota è costretto a lavorare per un boss del crimine e deve usare tutta la propria abilità quando una rapina, destinata a fallire, minaccia la sua vita e la sua libertà.

American Animals (2018)

Una coppia di amici, studenti universitari, pianifica il colpo del secolo: il furto di un preziosissimo volume conservato nella biblioteca d’ateneo. Per raggiungere il proprio scopo, il duo arruola altri conoscenti.

Film sulle rapine recenti

The Mastermind

Negli ultimi anni il genere heist movie ha vissuto una nuova stagione di popolarità, trainato sia da produzioni cinematografiche ad alto budget sia da film e serie originali Netflix e Apple TV+. Se i classici degli anni ’90 e 2000 hanno fissato le regole del gioco, oggi registi come Michael Bay e Zack Snyder, insieme a star come Ben Affleck, Oscar Isaac e Jason Statham, hanno riportato sul grande schermo e in streaming il fascino del “colpo grosso”.

Ecco i film di rapina più significativi dal 2018 a oggi, che hanno contribuito a rinnovare il mito del genere.

Widows – Eredità criminale (2018)

Diretto da Steve McQueen, Widows – Eredità criminale ribalta i codici del genere affidando a quattro vedove il compito di portare a termine la rapina incompiuta dei loro mariti. Coniuga thriller e riflessione sociale, mostrando come il crimine possa nascere anche da necessità disperate.

Nella tana dei lupi (Den of Thieves, 2018)

Un action urbano che mette in scena lo scontro tra una squadra d’élite della polizia e un gruppo di rapinatori esperti. Realismo e tensione fanno da cornice a un duello psicologico che strizza l’occhio a Heat.

Triple Frontier (2019, Netflix)

Con Ben Affleck e Oscar Isaac, è uno degli heist più noti dell’era streaming. Ex soldati delle forze speciali pianificano un colpo in Sud America, ma la rapina diventa presto un survival thriller che indaga sul confine tra eroismo e avidità.

Logan Lucky (2019)

Steven Soderbergh, maestro del genere con Ocean’s Eleven, torna alla rapina con ironia con Logan Lucky. Questa volta i protagonisti sono due fratelli “perdenti” che tentano un colpo durante una gara Nascar. Un heist fuori dagli schemi, ironico e beffardo.

Army of Thieves (2021, Netflix)

Spin-off di Army of the Dead, racconta le origini del personaggio di Ludwig Dieter, ladro di casseforti. Tra commedia e azione, unisce l’estetica da heist europeo al respiro delle produzioni globali Netflix.

Red Notice (2021, Netflix)

Con Dwayne Johnson, Gal Gadot e Ryan Reynolds, è un heist spettacolare che mescola rapine, inseguimenti e doppi giochi. Più vicino a una spy comedy, conferma il trend di blockbuster “ibridi” con il colpo come pretesto.

Ambulance (2022)

Michael Bay reinventa il genere con un colpo fallito che si trasforma in un inseguimento senza sosta per le strade di Los Angeles. Innovativo nell’uso dei droni, è un heist ad alta tensione che spinge all’estremo l’azione.

The Vault – Colpo al mondo (2022)

Thriller spagnolo con Freddie Highmore, racconta l’assalto alla Banca di Spagna. Tra enigmi ingegneristici e adrenalina, unisce la tradizione europea ai codici hollywoodiani.

The Instigators (2024, Apple TV+)

Matt Damon e Casey Affleck guidano una rapina a Boston che degenera rapidamente. Tra tensione e humour nero, il film unisce realismo e ritmo serrato, segnando un ritorno al heist “classico” in salsa contemporanea.

Lift – Un colpo ad alta quota (2024, Netflix)

Kevin Hart guida una squadra internazionale per rapinare un aereo in volo. Tra ironia e spettacolo, è un esempio perfetto di come Netflix cerchi di internazionalizzare il genere con cast e scenari globali.

Blood for Dust (2024)

Con Kit Harington e Scoot McNairy, un heist cupo e polveroso ambientato negli Stati Uniti. Più vicino al crime indie che al blockbuster, mostra quanto il genere possa contaminarsi con il dramma psicologico.

The Mastermind (2025)

Un heist movie annunciato e molto atteso, diretto da Kelly Reichardt e presentato in concorso al Festival di Cannes 2025. Wikipedia La sua ambientazione vintage e il tono riflessivo lo rendono un candidato ideale per la lista dei “film di rapina recenti”.

Film di rapina da vedere su Netflix

Triple Frontier

Negli ultimi anni Netflix si è imposta come la piattaforma di riferimento per gli heist movie, producendo titoli originali ad alto budget e proponendo in catalogo classici del genere. Dalle rapine spettacolari ai thriller psicologici, fino alle commedie criminali, ecco i film di rapina più interessanti oggi disponibili su Netflix.

Triple Frontier (2019)

Con Ben Affleck, Oscar Isaac e Pedro Pascal, racconta di ex soldati che organizzano un colpo in Sud America. Da rapina militare si trasforma in un survival tesissimo: uno dei titoli più iconici dell’era Netflix.

Army of the Dead (2021)

Zack Snyder unisce apocalisse zombie e colpo in banca a Las Vegas. Un heist visionario, spettacolare e fuori dagli schemi, che ha dato vita a un piccolo universo narrativo.

Army of Thieves (2021)

Spin-off di Army of the Dead, segue Ludwig Dieter, ladro di casseforti in Europa. Tra commedia, romanticismo e adrenalina, è un heist sorprendentemente leggero e divertente.

Red Notice (2021)

Dwayne Johnson, Gal Gadot e Ryan Reynolds in un colpo globale fatto di doppi giochi, arte rubata e inseguimenti mozzafiato. Un action heist dal tono scanzonato che è diventato tra i film Netflix più visti di sempre.

Lift – Un colpo ad alta quota (2024)

Kevin Hart guida una squadra internazionale per rapinare un aereo in volo. Un mix di spettacolo e ironia che dimostra come Netflix punti a rendere il genere sempre più globale.

Kaleidoscope (2023, miniserie)

Non è un film ma una miniserie sperimentale, che racconta una rapina da diverse prospettive in ordine non lineare. Una sfida narrativa che ha incuriosito milioni di spettatori.

The Union (2024)

Mark Wahlberg e Halle Berry guidano un heist in pieno stile action-comedy. Non un classico heist puro, ma con tutti gli elementi del colpo organizzato e del doppio gioco.

Now You See Me (2013)

Il film cult sugli illusionisti-rapinatori è oggi disponibile nel catalogo Netflix. Tra magia e colpi di scena, è uno degli heist più originali dell’ultimo decennio.

Film di rapina italiani da non perdere

Quando si pensa ai film di rapina, la mente corre subito a Hollywood. Eppure anche il cinema italiano ha saputo raccontare colpi memorabili, mescolando tensione, commedia e cronaca nera. Dagli anni ’60 ai giorni nostri, ecco alcuni titoli che meritano di essere (ri)scoperti.

Colpo grosso… ma non troppo (1957)

Commedia diretta da Mario Amendola, racconta un gruppo di improvvisati rapinatori romani che sognano il colpo della vita ma finiscono vittime della propria ingenuità. È uno dei primi esempi di heist all’italiana, con una forte vena satirica.

I soliti ignoti (1958)

Forse il film di rapina italiano per eccellenza. Regia di Mario Monicelli, cast stellare (Totò, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni) e un colpo in banca che diventa un disastro comico. Ha segnato un punto di svolta nel cinema di genere, influenzando anche Hollywood.

Roma come Chicago (1968)

Un noir diretto da Alberto De Martino che unisce atmosfere da poliziesco americano al racconto delle rapine nella capitale. Film meno noto al grande pubblico, ma fondamentale per chi ama il genere.

Roma violenta (1975)

Il filone poliziottesco degli anni Settanta non poteva ignorare le rapine. Sergio Grieco firma una pellicola che, tra inseguimenti e sparatorie, riflette l’immaginario dell’Italia degli “anni di piombo”.

Colpo di stato (1978)

Non è tra i più conosciuti, ma si distingue per l’approccio grottesco e critico. Una rapina che diventa pretesto per raccontare i conflitti sociali del tempo.

Romanzo criminale (2005)

Tratto dal romanzo di Giancarlo De Cataldo, diretto da Michele Placido, racconta l’ascesa della Banda della Magliana, criminali legati a furti, rapine e traffici nell’Italia degli anni Settanta. Più che un “heist movie” puro, un affresco storico e criminale di grande impatto.

Smetto quando voglio – Masterclass (2017)

Un approccio ironico e contemporaneo. La banda di ricercatori squattrinati, già protagonista del primo film, si cimenta con colpi sempre più assurdi e paradossali. Non una rapina classica, ma un omaggio al genere in chiave brillante.

Le rapine più famose del cinema: scene iconiche

Heath Ledger in Il cavaliere oscuro (2008)
© TM &DC Comics. 2008 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved.

Il fascino dei film di rapina non sta soltanto nel piano geniale o nei colpi di scena narrativi, ma soprattutto nelle sequenze che diventano leggenda. Scene che entrano nell’immaginario collettivo e che continuano a essere citate, studiate e imitate. Ecco alcune delle più iconiche.

Heat – La sfida (1995)

La sparatoria in pieno giorno per le strade di Los Angeles è probabilmente la scena di rapina più famosa di sempre. Michael Mann ricrea un realismo crudo e claustrofobico: mitragliatrici che rimbombano tra i grattacieli, piani sequenza che non lasciano scampo allo spettatore. Non è solo un colpo in banca: è un balletto di fuoco che ha fatto scuola nel cinema d’azione.

Le iene (1992)

Quentin Tarantino ribalta le regole: la rapina non si vede mai. Tutto si consuma prima e dopo, lasciando allo spettatore il compito di immaginare il caos. Una scelta radicale che rende più violento il sospetto tra i membri della banda, dimostrando che a volte il “non mostrato” è più potente del visibile.

The Dark Knight (2008)

Christopher Nolan apre il suo Batman con una rapina orchestrata dal Joker. La sequenza mescola heist movie e fumetto: clown mascherati, tradimenti interni, rivelazione finale del Joker. Un incipit che rimane scolpito come uno dei migliori opening di sempre nel cinema contemporaneo.

Inside Man (2006)

Spike Lee porta il genere a un livello di intelligenza superiore. La scena iniziale con Dalton Russell che spiega di trovarsi “in una cella” mentre prepara il colpo è già magnetica. Ma il vero colpo di genio è la gestione degli ostaggi: tutti vestiti uguali, così che sia impossibile distinguere vittime e rapinatori.

Ocean’s Eleven (2001)

Il colpo a tre casinò di Las Vegas è la sintesi dello heist patinato: ritmo brillante, colonna sonora jazz, cast stellare. Non c’è tensione drammatica, ma pura goduria da puzzle narrativo. Una sequenza che ha ridefinito il genere in chiave pop.

Baby Driver – Il genio della fuga (2017)

La fuga iniziale sulle note dei Jon Spencer Blues Explosion è puro cinema musicale. Edgar Wright trasforma una rapina in un videoclip adrenalinico, in cui il ritmo delle azioni è scandito dalla colonna sonora. Una scena che ha rinnovato il linguaggio del genere.

Film sulla mafia: 20 film da vedere assolutamente

Film sulla mafia: 20 film da vedere assolutamente

Il crimine è arrivato al cinema sin dalla nascita della settima arte, con La grande rapina al treno (1903) di Edwin S. Porter. È diventato un vero e proprio genere cinematografico, popolarissimo negli Stati Uniti degli anni Settanta Ottanta grazie a registi come Martin Scorsese, Brian De Palma, Francis Ford Coppola e l’italiano Sergio Leone, che hanno parlato della mafia italo-americana in film divenuti classici del cinema.

I protagonisti dei film sulla mafia americani sono eroi, divi, e criminali al tempo stesso: tormentati e spietati, intelligenti e affascinanti. Ma al di là degli Stati Uniti, ogni paese ha raccontato il proprio mondo criminale: in Italia il genere è quasi diventato parte della lotta al crimine organizzato, raccontando storie vere con grandissima serietà. Per gli appasssionati di tali film, ecco i migliori film sulla mafia da vedere.

Film sulla mafia siciliana e italiana tratti da storie vere

Film sulla mafia siciliana e italiana
Toni Servillo in GOMORRA
  • Iddu – L’ultimo padrino, Fabio Grassadonia e Antonio Piazza(2024). Ispirato alla latitanza di Matteo Messina Denaro, il film racconta in chiave drammatica e simbolica la figura del boss siciliano, intrecciando la sua storia con quella di chi ha vissuto sotto il peso del suo potere criminale. L’opera, che unisce elementi di cronaca e narrazione cinematografica, esplora il silenzio, la paura e la complicità che hanno reso possibile una delle più lunghe latitanze della storia mafiosa italiana.
  • Salvatore Giuliani, Francesco Rosi (1962). Subito dopo la liberazione della Sicilia, Salvatore Giuliano, già fuorilegge per aver ucciso un carabiniere, costituisce una banda ed entra a far parte dell’esercito separatista. Quest’opera di Rosi è uno dei primi grandi capolavori del cinema italiano sulla mafia, girato nello stile del Neorealismo. Il film segue la vita delle persone coinvolte nella vita del malavitoso siciliano Salvatore Giuliano, ripercorrendo la sua storia e il contesto in cui ha agito.
  • I cento passi, Marco Tullio Giordana (2000). La storia di Peppino Impastato, la cui casa distava soli cento passi dall’abitazione del boss mafioso Gaetano Badalamenti. Peppino vive cercando di sfuggire al legame con l’ambiente mafioso con il quale il padre ha finito per incastrarsi, un po’ per inerzia, un po’ per proteggere la propria famiglia. Ben presto, però, il giovane deciderà di denunciare pubblicamente il boss.
  • Alla luce del sole, Roberto Faenza (2005). Ancora un film biografico, dove si racconta la storia di Pino Puglisi, un prete ucciso da Cosa Nostra a Palermo nel 1993. Puglisi, che si accorse del fatto che i bambini del quartiere Brancaccio vivevano coinvolti della mafia, cerca di cambiare le cose, facendosi però nemici potenti. Ad interpretarlo, vi è l’attore Luca Zingaretti.
  • Gomorra, Matteo Garrone (2008). Nelle zone più povere della Campania, la Camorra ha fatto furtuna con cocaina, corruzione, e rifiuti chimici. Alcuni cercano di contrastarla, come gli adolescenti Ciro e Marco, che decidono di rubare delle armi della Camorra e cercare di assumere il controllo loro stessi. Altri cercano di nascondersi, come Pasquale, un sarto che cerca di salvarsi pagando il pizzo. Ma tutti presto si renderanno conto del fatto che la Camorra è troppo grande e ha radici troppo profonde per essere combattuta
  • La mafia uccide solo d’estate, Pif (2013). Arturo Giammaresi è un giovane giornalista che scrive di mafia in modo originale. Questa, infatti, ha fatto parte della sua vita sin dall’infanzia. Il film ricostruisce la sua vita a partire dagli anni Settanta, fino al 1992, presentando dunque un contesto storico segnato dagli scontri e dal potere mafioso.

Film sulla mafia italo americana

Film sulla mafia italo americana
Marlon Brando e Salvatore Corsitto in Il padrino (1972) © 1972 Paramount Pictures
  • Quei bravi ragazzi, Martin Scorsese (1990). L’ascesa e il declino di un giovane uomo che passa la propria vita nelle organizzazioni malavitose. Conduce una vita lussuosa, ma sembra essere ignaro dell’orrore e dolore che provoca. Ben presto, però, dovrà scontrarsi con tutto ciò e prendere delle decisioni che cambieranno per sempre la sua vita. Interpretato da Ray Liotta, Robert De Niro e Joe Pesci, Quei bravi ragazzi è uno dei maggior capolavori di questo genere.
  • C’era una volta in America, Sergio Leone (1984). Nel 1968, l’anziano David Aaronson ritorna a New York, dove aveva fatto carriera negli anni Venti e Trenta nelle organizzazioni criminali della città. La maggior parte dei suoi amici, tra cui il partner Max, sono morti da tempo. Ma per David, il suo passato ha lasciato qualcosa di aperto. I flashback raccontano la storia dell’uomo a partire dalla sua infanzia in povera famiglia del Lower East Side di New York, fino la sua ascesa. Una storia di violenza, tradimenti, e rimorsi.
  • Il padrino, Francis Ford Coppola (1972). Il primo capitolo della celeberrima e imperdibile trilogia, parla della famiglia criminale italo-americana di Don Vito Corleone. Il figlio di questi, Michael, si unisce con riluttanza agli affari di famiglia, ritrova coinvolto in un inevitabile serie di violenza e tradimenti. Capolavoro del genere, il film è interpretato da attori del calibro di Marlon Brando, Al Pacino, James Caan e Robert Duvall.
  • The Many Saints of Newark, Alan Taylor (2021). Prequel della celebre serie I Soprano, il film è ambientato nel New Jersey degli anni ’60 e ’70, durante le rivolte razziali e i conflitti tra comunità. Racconta la giovinezza di Tony Soprano e il suo legame con lo zio Dickie Moltisanti, criminale carismatico e contraddittorio. Un affresco che combina storia americana e dinamiche mafiose, mostrando le radici di una delle famiglie criminali più iconiche della fiction italo-americana.
  • Capone, Josh Trank (2020). Con Tom Hardy nei panni di Al Capone, il film racconta gli ultimi anni di vita del leggendario boss italo-americano. Ormai debilitato dalla sifilide e sorvegliato dall’FBI, Capone resta comunque un uomo temuto, mentre la sua mente, in preda a deliri e ricordi, svela un ritratto decadente e “crepuscolare” del mito criminale.

  • Lansky, Eytan Rockaway (2021). Harvey Keitel interpreta Meyer Lansky, uno dei più potenti e influenti boss della mafia americana, noto come “il contabile della mafia”. Il film alterna la testimonianza del vecchio Lansky a episodi del suo passato, dal sodalizio con Lucky Luciano alla creazione di un impero criminale che influenzò per decenni la storia degli Stati Uniti.

Film sulla mafia recenti

film mafia recenti

  • Il traditore, Marco Bellocchio (2019). Le vicende del criminale Tommaso Buscetta, primo pentito di mafia, che consentì ai giudici Falcone e Borsellino di comprendere l’organizzazione di Cosa Nostra e di portarne i capi in tribunale. Ad interpretare Buscetta, vi è l’attore Pierfrancesco Favino, alle prese con un ruolo tanto complicato quanto affascinante.
  • The Irishman, Martin Scorsese (2019). La storia di Frank Sheeran, veterano di guerra e camionista, divenuto un sicario al soldo della malavita di Filadelfia e assoldato per uccidere il popolare sindacalista Jimmy Hoffa. Interpretato da Robert De Niro, Joe Pesci e Al Pacino, il film di Scorsese è un’opera crepuscolare sul mondo della mafia, epico e malinconico, dove i personaggi sono tutti destinati a scontrarsi con la morte.
  • The Gentlemen, Guy Ritchie (2019). Un mix tra gangster movie e black comedy: un signore della droga americano vuole vendere il suo impero della marijuana a Londra, scatenando intrighi e tradimenti.

  • Breaking News in Yuba County, Tate Taylor (2021). Un film che mescola ironia e crime story, dove la sparizione di un uomo porta la moglie a finire in un vortice di mafia locale e criminalità organizzata.

  • L’ultima notte di Amore, Andrea Di Stefano (2023). Un noir metropolitano con Pierfrancesco Favino nei panni di Franco Amore, poliziotto irreprensibile che, alla vigilia del pensionamento, si trova coinvolto in una vicenda di corruzione e criminalità organizzata. Un film che esplora il lato oscuro della legalità e i legami tra polizia e mafia nella Milano contemporanea.

  • Una femmina, Francesco Costabile (2022). Tratto dal libro-inchiesta Fimmine ribelli di Lirio Abbate, racconta la storia di Rosa, una giovane cresciuta in una famiglia legata alla ’Ndrangheta. Determinata a ribellarsi al sistema criminale che ha segnato la sua vita e quella della madre, Rosa intraprende un percorso di ribellione che la mette in pericolo ma anche al centro di un racconto di emancipazione.

  • The Outfit, Graham Moore (2022). Un thriller elegante ambientato nella Chicago anni ’50: un sarto di lusso (Mark Rylance) si trova invischiato nei giochi di potere della mafia locale.

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Film sulla danza: dalla classica all’hip hop, ecco i titoli da scoprire

Il cinema ha sempre puntato sulla danza per poter rappresentare al meglio i sentimenti dei personaggi altrimenti inesprimibili solo con le parole.

La danza nel cinema ha una lunga storia che risale al teatro e ai numeri dapprima separati e poi facenti parte, con un filo logico, delle riviste e degli spettacoli di varietà, fino ad arrivare ai musical che vanno dagli anni ’30 agli anni ’50.

Tuttavia, di incentrati solo sulla danza, su un personaggio che supera ostacoli di ogni tipo per poter diventare un ballerino affermato, hanno avuto particolare rilievo negli ultimi 30 anni.

Ecco tutto quello che c’è sapere sui film sulla danza che hanno fatto la storia del cinema, sia che si tratti di danza classica o hip hop.

Film sulla danza classica

film sulla danza

La danza classica è sempre stata considerata come un tipo di espressione molto misteriosa, affascinante e coinvolgente, tanto da essere rappresentata e portata più volte sullo schermo. Inizialmente, questa forma di danza era usata come espediente per comporre dei numeri musicali coreografici e come motivo di espressioni dei sentimenti dei protagonisti, grazie alla realizzazione del ballo a due.

Basti pensare alle sequenze di film come Papà Gambalunga (1955), Spettacolo di varietà (1953) o la sequenza finale di Un americano a Parigi (1951), ma, più semplicemente, ai diversi film realizzati da duo Fred Astaire e Ginger Roger. Film, però, che erano più musical, in cui le componenti di ballo, canto e recitazione si eguagliavano sullo stesso piano, intersecandosi e raccontando storie sia individuali, come per i film già citati, o collettive, come in West Side Story (1961).

In anni più recenti, si è deciso di focalizzare l’attenzione più sulla realizzazione di questa danza, sulle difficoltà che essa comporta, con quasi sempre un provino all’orizzonte pronto a decidere le sorti della/del protagonista. In questo senso, sono esemplari film come Billy Elliot (2000) – che racconta la storia, ambientata nell’Inghilterra del 1984, di Billy, un ragazzino di 10 anni, che scopre la sua passione per la danza classica, andando contro il padre e il fratello che lo vorrebbero pugile – e Il cigno nero (2010), con protagonista Nina Sayers, ballerina talentuosa ma instabile mentalmente.

Tra gli altri titoli, si cita anche A time for dancing (2000), con protagonista Jules che, a causa di una malattia, si trova a dover fare i conti con il destino, le sue paure e i suoi desideri di continuare ad essere una ballerina.

Frasi film sulla danza

Chi non ha mai citato la frase di un film per esprimere un sentimento o per il solo gusto di farlo, alzi la mano. Anche i film sulla danza hanno le loro frasi ad effetto indimenticabili, tanto che a volte, riguardando i film, ci si può sorprendere di quanto esse siano scolpite in mente.

  • Esaminatrice: Posso chiederti, Billy, che genere di sensazioni hai quando danzi? Billy: Non lo so… una bella sensazione… Sto lì, tutto rigido, ma dopo che ho iniziato, allora, dimentico qualunque cosa. E… è come se sparissi. Come se sparissi. Cioè, sento che tutto il corpo cambia, ed è come se dentro avessi un fuoco, come se… volassi. Sono un uccello. Sono elettricità. Sì, sono elettricità. (Billy Elliot)
  • Nessuno può mettere Baby in un angolo. (Dirty Dancing)
  • Si va in scena! (All That Jazz)
  • State parlando del ballo come se fosse il lancio di una capsula spaziale. (Step Up)
  • Chi rinuncia ai propri sogni è costretto a morire. (Flashdance)
  • L’unico vero ostacolo al tuo successo sei tu: liberati da te stessa. Perditi, Nina. (Il cigno nero)
  • A certe persone nella vita va tutto per il verso giusto ad altre va tutto storto… è così che va il mondo! (Honey)
  • Il futuro non si fa fottere, il futuro casomai fotte te! Quello c’è sempre e se non sei preparato, ti fotte! (La febbre del sabato sera)

Film sulla danza hip hop

film sulla danza

Uno dei tipi di danza più recenti e su cui il cinema si è focalizzato molto è l’hip hop. Tra i vari film realizzati e con questo tipologia di ballo, che sono molti, si segnalano sicuramente Step Up (2006) – storia di due ragazzi che imparano l’uno dall’altro stili diversi di danza -, Save the Last Dance (2001) e Honey (2003).

Da questi film sono nati diversi sequel, come Ballare per un sogno 2 (2006), Step Up 2 – La strada per il successo (2008), Step Up 3D (2010). Tra gli altri film che includono questo tipo di ballo, si segnalano anche Ti va di ballare? (2006) e Ballare per un sogno (2008).

Film sulla danza recenti

Negli ultimi anni non si è dato molto risalto a film che riguardassero il mondo della danza, per il semplice fatto che non ne sono stati prodotti parecchi.

Tra gli ultimi film di questa tipologia, si citano New York Academy (2016)–  racconta la storia di una ballerina di danza classica che incontra un violinista di talento (che si basa sul film Scarpette Rosse del 1948) e tra i due nasce un’intensa passione – e New York Aademy – Freedance (2018) che una storia che si avvicina al primo film, ma ben più articolata.

In aggiunta a questi, si segnalano anche il film d’animazione Ballerina (2016) e gli ultimi sequel di Step Up, ovvero Step Up Revolution (2012) e Step Up All In (2014).

Film belli sulla danza

Decidere quale sia il film più bello sulla danza è un fatto parecchio complicato. Nel mondo del cinema ne sono stati realizzati diversi e tutti molto particolari, tanto da non avere metri di paragone l’uno con l’altro.

In ogni caso, tra i migliori film che riguardano il mondo della danza si possono certamente segnalare titoli come il romantico Dirty Dancing (1987), il coinvolgente Footlose (1983), l’energico Flashdance (1983) o il magnetismo di Cabaret (1972). E come non dimenticare La febbre del sabato sera (1977) sulla note dei Bee Gees, le coreografie briose di Chrous Line (1985) e quelle adrenaliniche di Saranno Famosi (1980) e All That Jazz (1979)?

Fonte: IMDb

film sui vichinghi ultimo di Gibson?

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Mel Gibson intervistato dal  Los Angeles Times,  ha rivelato maggiori informazioni sul suo nuovo film con Leonardo DiCaprio, una storia sui Vichinghi che potrebbe concludere la sua carriera di regista:

Film sui supereroi: tutti in film in arrivo fino al 2023

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Film sui supereroi: tutti in film in arrivo fino al 2023

Non si può negare che il genere più popolare di questi anni sia il film di supereroi, o meglio noto come cinecomics. La trilogia di Christopher Nolan  su Il Cavaliere Oscuro ha dimostrato che gli adattamenti dei fumetti possono essere drammatici e autorevoli quanto i film d’autore, e  i Marvel Studios hanno dato il via a una massiccia serializzazione di film di supereroi più leggeri e colorati, che il pubblico ha seguito con estremo entusiasmo. Con quasi tutti i principali studi ora al lavoro per trasformare le proprie proprietà dei fumetti nel prossimo grande successo al box office, e con i Marvel Studios e la Warner Bros. che stanno pianificando mezzo decennio di prodotto, a volte è difficile tenere traccia di cosa sta arrivando e come questi film si inseriscono nel quadro generale. Ecco perché oggi esploreremo tutti i film sui supereroi.

Di seguito, troverai una guida completa delle date di uscita dei film di supereroi per tutti i principali adattamenti di fumetti sul calendario, fino all’anno 2023. Inoltre, aggiorneremo regolarmente questa guida con le informazioni più aggiornate, quindi ti invitiamo a seguila costantemente.

Film di supereroi in arrivo nel 2021

Black Widow

black widowUscita al cinema il 9 luglio 2021. Black Widow è l’annunciato e attesissimo nuovo film del Marvel Cinematic Universe basato sul personaggio interpretato da Scarlet Johansson. In Black Widow, quando viene alla luce un pericoloso complotto, Natasha Romanoff alias Black Widow (Vedova Nera) si trova ad affrontare il lato più oscuro del suo passato. Inseguita da una forza che non si fermerà di fronte a nulla per distruggerla, Natasha dovrà fare i conti con il suo passato da spia e con le relazioni che ha lasciato dietro di sé molto prima di diventare un Avenger.

Il film vede nel cast la presenza di Scarlet Johansson, che torna a interpretare Natasha Romanoff/Black Widow (Vedova Nera), Florence Pugh nei panni di Yelena, David Harbour in quelli di Alexei/The Red Guardian e Rachel Weisz interpreta Melina. Vuoi sapere di più? Clicca qui.

Venom 2: La furia di Carnage

Venom 2: La furia di Carnage

Venom 2: La furia di Carnage arriverà al cinema il 14 settembre 2021. L’attore nominato all’Oscar Tom Hardy torna nel ruolo del celebre antieroe Marvel in Venom 2: La furia di Carnage. Diretto da Andy Serkis tra i protagonisti Michelle Williams, che interpreta nuovamente il personaggio di Anne Weying, Naomie Harris e Woody Harrelson nel ruolo del villain Cletus Kasady/Carnage. Il film in autunno al cinema prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment. Sinossi: Tom Hardy ritorna sul grande schermo nel ruolo del ‘protettore letale’ Venom, uno dei personaggi Marvel più enigmatici e complessi. Diretto da Andy Serkis, tra i protagonisti anche Michelle Williams, Naomie Harris e Woody Harrelson, nel ruolo del villain Cletus Kasady/Carnage. Vuoi sapere di più? Clicca qui.

The Suicide Squad – Missione suicida

The Suicide Squad – Missione SuicidaThe Suicide Squad – Missione suicida uscirà al cinema il 06 Agosto 2021. Benvenuti all’inferno, cioè a Belle Reve, la prigione con il più alto tasso di mortalità degli Stati Uniti, dove sono rinchiusi i peggiori supercriminali, che faranno di tutto per uscirne – anche unirsi alla super segreta e oscura Task Force X. Il motto del giorno è ‘O la va o la spacca’: si riuniscano una serie di truffatori, tra cui Bloodsport, Peacemaker, Capitan Boomerang, Ratcatcher 2, Savant, Re Squalo, Blackguard, Javelin e la psicopatica più amata di tutti, Harley Quinn. Quindi si armino pesantemente e si lascino cadere (letteralmente) sulla remota isola di Corto Maltese, piena di nemici. Avventurandosi in una giungla brulicante di avversari militanti e forze di guerriglia, la Squadra sarà coinvolta in una missione di ricerca e distruzione, sotto la guida sul territorio del colonnello Rick Flag… e le direttive degli esperti tecnologici del governo di Amanda Waller nelle orecchie, che seguono ogni loro movimento. E come sempre, ad ogni mossa falsa rischiano la morte (per mano dei loro avversari, di un compagno di squadra o della stessa Waller). A voler scommetterci, la vincita è a loro sfavore – contro ognuno di loro. Vuoi sapere di più? Clicca qui.

Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli

Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli

Shang-Chi e La Leggenda dei Dieci Anelli uscirà al cinema il 3 settembre 2021. Shang-Chi e La Leggenda dei Dieci Anelli è il nuovo film del Marvel Cinematic Universe, basato sull’omonimo fumetto Marvel Comics, si concentrerà su Shang-Chi; “Il maestro del Kung-Fu” e che sarà prodotto dai Marvel Studios. Il film fa parte della cosiddetta Fase 4 del Marvel Cinematic Universe. Nato nella provincia di Honan, nella Repubblica Popolare Cinese, dal genio del crimine assetato di sangue e desideroso di conquistare il mondo noto come Fu Manchu e da una donna ignota, Shang-Chi viene addestrato nelle arti marziali sin dall’infanzia ad opera del padre e dei migliori istruttori affiliati al suo impero del crimine. Un giorno tuttavia, dopo essere stato mandato dal padre ad assassinare un suo vecchio nemico, il dottor Petrie, si imbatte nella nemesi paterna, sir Denis Nayland Smith, grazie al quale si rende conto che Fu Manchu è malvagio. Furioso, Shang-Chi si ribella al volere del padre e si unisce ai servizi segreti britannici divenendo suo nemico giurato. Vuoi sapere di più? Clicca qui.

Eternals

Eternals

Eternals uscirà al cinema il 5 novembre 2021. Il film racconta de La saga degli Eterni, una razza di esseri immortali che visse sulla Terra e ne plasmò la storia e le civiltà. Eternals è il nuovo film del Marvel Cinematic Universe, basato sul fumetto Eterni e che sarà prodotto dai Marvel Studios. Il film fa parte della cosiddetta Fase 4 del Marvel Cinematic Universe.

Il cast del film Eternals sarà composto da Angelina Jolie interpreterà Thena, Richard Madden interpreterà Ikaris, Kumail Nanjiani interpreterà Kingo, Lauren Ridloff interpreterà Makkari, Brian Tyree Henry interpreterà Phastos, Salma Hayek interpreterà Ajak, Lia McHugh interpreterà Sprite, Don Lee interpreterà Gilgamesh, Barry Keoghan interpreterà Druig, Gemma Chan interpreterà Sersi e Kit Harington interpreterà Dane Whitman. Vuoi sapere di più? Clicca qui.

Spider-Man: No Way Home

Spider-Man: No Way Home film 2021

Spider-Man: No Way Home uscirà al cinema giovedì 17 Dicembre 2021. L’atteso sequel di Spider-Man Far From Home con il giovane Peter Parker / Spider-Man interpretato da Tom Holland. Nel cast ritorna anche la zia May che ha il volto di Marisa Tomei, Zendaya nei panni di MJ, Benedict Cumberbatch nei panni di Doctor Strange, Jamie Foxx riprende il ruolo di Max Dillon / Electro, Jacob batalon è Ned Leeds, Afred Molina riprende il ruolo di Otto Octavius / Doctor Octopus. Vuoi sapere di più? Clicca qui.

Film di supereroi in arrivo nel 2022

Morbius

morbius

Morbius uscirà cinema il 28 gennaio 2022. Uno dei personaggi più enigmatici e tormentati della Marvel, l’antieroe Michael Morbius, arriva sul grande schermo interpretato dall’attore Premio Oscar Jared Leto. Infetto da una rara e pericolosa malattia del sangue, determinato a salvare chiunque sia destinato a subire la sua stessa sorte, il Dr. Morbius tenta una scommessa disperata. Quello che inizialmente sembra essere un successo si rivela presto un rimedio potenzialmente più pericoloso della malattia stessa. Protagonisti di Morbius sono  oltre a Jared Leto, anche Adria Arjona, Matt Smith, Jared Harris e Tyrese Gibson. Morbius è scritto da Matt Sazama e Burk Sharpless. Vuoi sapere di più? Clicca qui.

The Batman

The BatmanThe Batman uscirà al cinema il 4 marzo 2022. L’atteso nuovo film sul pipistrello di Gotham diretto da Matt Reeves e con protagonista Robert Pattinson. Al fianco di Pattinson, recitano nei panni di personaggi famosi e famigerati di Gotham, Zoë Kravitz (“Animali fantastici: i crimini di Grindelwald”, “Mad Max: Fury Road”) nel ruolo di Selina Kyle; Paul Dano (“Love & Mercy”, “12 anni schiavo”) nel ruolo di Edward Nashton; Jeffrey Wright (i film di “Hunger Games”) nel ruolo di James Gordon del GCPD; John Turturro (i film di “Transformers”) nel ruolo di Carmine Falcone; Peter Sarsgaard (“I magnifici 7”, “Black Mass – L’ultimo gangster”) nel ruolo del Procuratore Distrettuale di Gotham, Gil Colson; Jayme Lawson (“Farewell Amor”) è la candidata sindaco Bella Reál, con Andy Serkis (i film “Il pianeta delle scimmie”, “Black Panther”) nel ruolo di Alfred; e Colin Farrell (“Animali fantastici e dove trovarli”, “Dumbo”) in quello di Oswald Cobblepot. Vuoi sapere di più? Clicca qui.

Doctor Strange 2: nel Multiverso della Pazzia

Doctor Strange nel Multiverso della Pazzia Doctor Strange 2: nel Multiverso della PazziaDoctor Strange 2: nel Multiverso della Pazzia uscirà al cinema giovedì  il 25 marzo 2022. Doctor Strange 2: nel Multiverso della Pazzia è il sequel del film del 2016 Doctor Strange e fa parte della cosiddetta Fase 4 del Marvel Cinematic Universe. Nel film dopo gli eventi di Avengers: Endgame, il Dr. Stephen Strange continua le sue ricerche sul Time Stone. Ma un vecchio amico trasformato in nemico cerca di distruggere tutti gli stregoni sulla Terra, scherzando con il piano di Strange e scatenandogli anche un male indicibile contro. Vuoi sapere di più? Clicca qui.

Thor: Love and Thunder

Thor: Love and Thunder

Thor: Love and Thunder uscirà al cinema il 04 maggio 2022. Il film è il sequel di Thor: Ragnarok e il quarto capitolo sulle avventure del Dio del Tuono nel MCU, ma ad impugnare il Mjolnir stavolta sarà Jane Foster, interpretata di nuovo da Natalie Portman. Nel cast anche Chris Pratt, Chris Hemsworth, Tessa Thompson, Taika Waititi, Christian Bale, Russell CroweMatt Damon Vuoi sapere di più? Clicca qui.

Black Panther: Wakanda Forever

Black Panther: Wakanda ForeverBlack Panther: Wakanda Forever uscirà al cinema l’8 luglio 2022. Ryan Coogler tornerà a scrivere e dirigere Black Panther 2 e Chadwick Boseman era pronto a riprendere il ruolo da protagonista prima della sua morte scioccante. La Marvel ha detto che non riformulerà il ruolo di T’Challa e Coogler sta attualmente rielaborando la sceneggiatura.

Black Adam

Black Adam film 2022

Black Adam uscirà al cinema il 29 luglio 2022 e sarà diretto Jauma Collet-Serra. Protagonisti sono Dwayne Johnson , Noah Centineo , Aldis Hodge , Pierce Brosnan e Quintessa Swindell.

Questo progetto è stato annunciato per la prima volta anni fa, quando la Warner Bros. ha ingaggiato Dwayne Johnson per il ruolo del cattivo di Shazam, Black Adam. L’idea era che Johnson recitasse nel film di Shazam , ma nella primavera del 2017 Johnson ha rivelato di aver deciso di realizzare due film separati: uno per Shazam e uno per il suo antagonista/antieroe Black Adam. La nuova pellicola è in sviluppo da molto tempo. Il film ha finalmente trovato un regista in Jaume Collet-Serra, con cui Johnson ha lavorato al prossimo film della Disney Jungle Cruise. Le riprese erano finalmente programmate per iniziare a luglio 2020 ma sono state ritardate a causa dell’emergenza COVID-19, ma la storia coinvolgerà personaggi come Atom Smasher, Cyclone e Hawkman con  Pierce Brosnan che  interpreta Doctor Fate.

Spider-Man: Into the Spider-Verse Sequel

Spider-Man: Into the Spider-Verse SequelIl sequel di Spider-Man: Into the Spider-Verse uscirà il 7 ottobre 2022. Quello che sappiamo finora : Sony Pictures ha messo in moto i piani per un sequel di Spider-Man: Into the Spider-Verse poco dopo il successo del lancio del film d’animazione vincitore dell’Oscar, ma il team creativo è leggermente diverso. Phil Lord e Chris Miller stanno tornando come produttori e co-autori, ma la leggenda  Joaquim Dos Santos sarà il regista al fianco di Kemp Powers e Justin K. Thompson.

The Flash

The Flash film 2022The Flash uscirà il 4 novembre 2022  e sarà diretto da Andy Muschietti con Ben Affleck,  Ezra Miller, Kiersey Clemons, Ron Livingston, Michael Keaton, Saoirse-Monica Jackson, Sasha Calle, Maribel Verdú e Rudy Mancuso.

The Flash racconta il ritorno di Ezra Miller nel suo ruolo di Scarlet Speedster / Barry Allen del DCEU, che ha interpretato per la prima volta in Batman v Superman: Dawn of Justice, Justice League e Zack Snyder Justice League.  Al fianco di Miller ci sono Kiersey Clemons nei panni di Iris West, Maribel Verdú nei panni di Nora Allen e la star in ascesa Sasha Calle ( The Young and the Restless ) che ha firmato per interpretare Supergirl, diventando la seconda attrice ad aver mai interpretato il personaggio sul grande schermo. È stato confermato che Michael Keaton e Ben Affleck riprenderanno le rispettive versioni di Bruce Wayne/Batman per il film. Anche il candidato al Golden Globe Ron Livingston è stato scelto per sostituire Billy Crudup nei panni di Henry Allen.

The Marvels

The Marvels film 2022The Marvels uscirà al cinema l’11 novembre 2022 e sarà diretto da Nia DaCosta. Nel cast Brie Larson, Teyonah Parris, Iman Vellani e Zawe Ashton. Quello che sappiamo finora: la Marvel ha scelto il regista del prossimo remake di Candyman, Nia DaCosta, per dirigere Captain Marvel 2, che vedrà la partecipazione di Teyonah Parris nei panni di Monica Rambeau e Iman Vellani nei panni di Ms. Marvel, con Zawe Ashton nei panni del cattivo. Il titolo del film è stato rivelato essere The Marvels nel maggio 2021.

Aquaman 2

Aquaman 2Aquaman 2 uscirà al cinema il 16 dicembre 2022 e sarà diretto da James Wan con Jason Momoa, Patrick Wilson, Amber Heard, Yahya Abdul Mateen II e Pilou Asbæ. Aquaman 2 sequel del cinecomic firmato Warner Bros. e DC Films, racconta le avventure di Arthur Curry alias Aquaman, supereroe metà umano e metà figlio di Atlantide, dotato di una potenza straordinaria. David Leslie Johnson-McGoldrick è stato incaricato di scrivere la sceneggiatura. Le riprese dovrebbero iniziare nell’estate 2021.

Ant-Man and the Wasp: Quantumania

Ant-Man and the Wasp- QuantumaniaAnt-Man and the Wasp: Quantumania uscirà al cinema il 17 febbraio 2023 e sarà diretto da Peyton Reed con Paul Rudd, Michael Douglas, Kathryn Newton, Evangeline Lilly, Michelle Pfeiffer e Jonathan Majors. 

Quello che sappiamo finora : nel novembre 2019, i Marvel Studios hanno annunciato che Peyton Reed sarebbe tornato per dirigere un terzo film di Ant-Man . Lo sceneggiatore di Rick and Morty Jeff Loveless è stato successivamente assunto per scrivere la sceneggiatura, e Kathryn Newton si è unita al cast come una versione precedente della figlia di Scott Lang, Cassie, mentre Jonathan Majors interpreterà il cattivo Kang il Conquistatore.

Guardiani della Galassia Vol. 3

Guardiani della Galassia Vol. 3

Guardiani della Galassia Vol. 3 uscirà al cinema il 5 maggio 2023 e sarà scritto e diretto da James Gunn. Quello che sappiamo finora: il terzo film dei Guardiani della Galassia avrebbe dovuto iniziare la produzione all’inizio del 2019, ma lo scrittore/regista James Gunn è stato licenziato dal film lo scorso autunno a seguito della ricomparsa di alcune brutte battute che ha fatto su Twitter anni fa. All’insaputa del pubblico, Gunn ha continuato a incontrare i dirigenti della Disney nel periodo dopo aver accettato di scrivere e dirigere The Suicide Squad per la DC, e nel marzo 2019 è stato annunciato che Gunn sarebbe stato riassunto per dirigere il film. La data di uscita prevista per il 2020 è stata posticipata e la produzione non inizierà fino a quando Gunn non avrà terminato The Suicide Squad, ma nonostante tutte le turbolenze i Marvel Studios hanno mantenuto la sceneggiatura completa di Gunn.

Blade

Blade film

Blade uscirà al cinema nel 2024, al momento senza un regista. Quello che sappiamo finora : quasi nulla, ma l’ attore premio Oscar Moonlight e Green Book Mahershala Ali è stato l’ospite a sorpresa al panel del Comic-Con 2019 della Marvel, annunciato come il nuovo Blade senza ulteriori dettagli rivelati.

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