Naomi Watts sarà la principessa Diana nel film di
Oliver Hirschbiegel “Caught In Flight”. Si tratta di un progetto da
tempo in preparazione, a cui per un po’ di tempo è stata legata
Jessica Chastain, e che è incentrato sugli
ultimi 2 anni di vita della “principessa triste”.
Lo sceneggiatore è Stephen
Jeffreys, autore di The Libertine.
Arriva la conferma: Ridley Scott sarà ufficialmente il regista di
The Counsellor, sceneggiatura del celebre scrittore Cormac
McCarthy. Ma oltre a questa notizie c’è di più, il
regista vorrebbe fortemente per il ruolo del protagonista, un
avvocato che si tuffa nello spaccio di droga collidendo con la
criminalità, Michael Fassbender (Shame) che ha già
lavorato con lui nell’attesissimo Prometheus, in arrivo nelle sale americane il
primo giugno. Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi sul
casting.
Ron Howard e Brian
Grazer hanno opzionato i diritti di Il ladro di corpi, quarto
romanzo della serie, pubblicato nel 1992 da Anne Rice (Saga da cui
è tratto il film Intervista Col Vampiro), in cui Lestat, depresso e
solo dopo secoli come vampiro, decide di scambiare la sua anima per
un giorno con un medium, che dopo lo scambio rivela di non avere
intenzione di restituirgliela.
Arriva notizia che Morgan Freeman affiancherà
Tom
Cruise nel film di Joseph Kosinski
dal titolo provvisorio Oblivion. La
storia vede Tom Cruise nei panni di un uomo
incaricato – in una Terra post-Apocalisse – della riparazione di
navi droidi impiegate per combattere una malvagia specie aliena che
vuole prenderne possesso.
Durante una missione incontra una
donna misteriosa (interpretata da Andrea Riseborough), che si è
schiantata sul pianeta con la sua nave. Vi ricordiamo che comprende
oltre a Cruise, Olga Kurylenko nel ruolo dell’amante di
Cruise. Kosinski dovrebbe iniziare a girarlo il mese prossimo,
per un’uscita fissata nel luglio 2013.
Ormai manca pochissimo alla
cerimonia di premiazione degli Oscar: quest’anno Cinefilos seguirà
per voi l’evento commentandolo insieme. L’ultima notizie arrivate è
quella relativa alla cancellazione della performance dal vivo delle
due canzoni nominate all’Oscar, che ha sollevato qualche polemica
nei confronti del produttore Brian Grazer.
Oggi vi proponiamo alcune immagini
che fanno parte della campagna promozionale del’evento: nella
gallery fra gli altri compare il Joker del Cavaliere Oscuro di
Heath Ledger, Top Gun, Up e L’Esorcista.
A distanza di quasi
cinquant’anni dall’uscita del favoloso Mary Poppins, Deadline
quest’oggi riporta la notizie che la Walt Disney Pictures sia
vicina a concludere l’accordo per sviluppare la sceneggiatura di
Saving Mr. Banks. Lo script è stato scritto da Kelly Marcel ed è
apparso nella Black List del 2011, un elenco con quelle che vengono
ritenute le migliori sceneggiature non prodotte nel corso
dell’anno.
Va detto che la storia non sarà un
remake dello film precedente, ma si svolgerà dietro le
quinte,mostrando come la Walt Disney riuscì a convincere la
scrittrice a cedere i diritti per la trasposizione del romanzo. Una
trattativa che è durate ben 14 anni. Tuttavia nonostante l’enorme
successo del film la scrittrice odio le sequenze animate a tal
punto da rifiutarsi di cedere qualunque altro suo lavoro alla
Major. Alcune voci non confermate vedrebbero infine i due
premi OscarTom
Hanks e Meryl Streep come possibili interpreti di Walt
Disney e di Pamela Travers. Non ci resta che attendere
ulteriori sviluppi.
The Wrap è riuscito ad intervistare
l’attore candidato all’Oscar per La Talpa e fra le tante domande
fatte Gary
Oldman ha parlato anche del suo ultimo giorni di set ne
Il cavaliere oscuro – Il ritorno
Ecco la traduzione fatta da Badtaste.it:
Dev’essere un punto molto
interessante della tua vita. La serie del Cavaliere Oscuro volge al
termine, e quella di Harry Potter è finita. E si tratta di due
grossi progetti…
Dieci anni. Sono molto felice di
essere stato coinvolto in questi progetti. Lavorare in un franchise
è una fortuna, averne due è fortuna sfacciata. Sento gli altri
attori di Potter che dicono “Quel fortunato bastardo ha lavorato
anche a Batman!”
E’ stato bello lavorare a quei
film, soprattutto in un periodo di magra. Hanno soldi, major e
importanza. Qualunque cosa succedesse, sapevi sempre che c’era un
altro Harry Potter e un altro Batman.
E’ stato bello l’ultimo giorno di
riprese del Cavaliere Oscuro – il Ritorno. Mi hanno dato un regalo
molto divertente alla fine dell’ultima ripresa. Ero in piedi in
cima a un tetto con Christopher Nolan, e mi hanno dato una
piccola teca con una cornice nera. All’interno c’era il mio
distintivo, gli occhiali e uno dei baffi utilizzati dagli stunt.
Hanno mandato in pensione persino i baffi! E’ stato un bel
regalo alla fine di tutto, un ricordo prezioso.
Ulteriori info nella nostra scheda:
Il cavaliere oscuro – Il ritorno. La
pellicola uscirà il 29 agosto 2012. Vi segnaliamo anche il nostro
speciale sulla saga di Nolan: Batman
Warner Bros e Legendary Pictures
hanno reclutato Sullivan Stapleton (Animal Kingdom) per 300: The
Battle of Artemisia, prequel dell’acclamato 300: l’attore
australiano, 35 anni, avrà la fondamentale parte Temistocle. Tempi
felici, quindi, per Stapleton, che nel 2012 sarà sugli schermi con
Gangster Squad al fianco si mostri sacri quali Sean
Penn, Nick Nolte e Josh
Brolin. Ancora senza proprietario l’antagonista del greco, il
persiano Serse; tuttavia, pare che di questo ruolo possa farsi
carico Rodrigo Santoro, già Serse in 300. Artemisia sarà
interpretata da Eva
Green (The Dreamers), nel progetto da un paio di mesi. The
Battle of Artemisia, scritto da Zack Snyder (regista di 300) e Kurt
Johnstad per la regia di Noam Murro, è l’adattamento della graphic
novel Xerses di Frank Miller. Il titolo è ancora provvisorio.
Nonostante il passo falso di
Indiana Jones e il Regno dei Teschi di
Cristallo, Steven Spielberg è tornato in
sella. Senza troppi problemi e complimenti ha portato al cinema il
famosissimo fumetto di Hergè (insieme a
Peter Jackson) nella fastosa messa in scena di
Tin Tin uscito lo scorso ottobre, ed ora,
aspettando sue opere più impegnative come il Lincoln attualmente in produzione, esce al
cinema War Horse, favola sulla guerra e
sull’amicizia tra un ragazzo e il suo cavallo. In perfetto stile
spielberghiano la musica, le immagini, la sceneggiatura (basata sul
romanzo omonimo di Michael Morpugno) e persino i visi degli attori
raccontano di Steven, dell’immaginario cinematografico che ha
creato nel corso di più 40 anni di carriera nel cinema. Albert è un
ragazzo figlio di contadini a cui viene dato l’incarico di
addestrare un giovane cavallo, che lui chiamerà Joy.
Dal successo di Albert con Joy
dipendono le sorti della fattoria di famiglia e così tra il ragazzo
e il cavallo si instaura più di un rapporto tra padrone e animale
domestico: i due diventano amici e fratelli. Purtroppo la guerra
dividerà i due, che nonostante le asperità del campo di battaglia e
della trincea, cercheranno sempre di ricongiungersi. Steven
Spielberg ci mostra il suo piacere a girare una storia
come questa; apologia dei buoni sentimenti con tanto di happy
ending e di scene sul filo del plausibile si susseguono con la
consueta maestria che il regista ha dietro la macchina da presa. La
splendida fotografia firmata dal fedele collaboratore di Spielberg,
Janusz Kaminski (premio Oscar per
Schindler’s List e Salvate il Soldato Ryan), travalica in alcune
sequenze la storia stessa, diventando vera e propria protagonista
del film. John Williams poi ci mette del suo realizzando una
colonna sonora orecchiabile, onnipresente e che, come ogni sua
realizzazione, dona enfasi e profondità a tutto il film.
War Horse, l’omaggio di Steven
Spielberg
War Horse
però non è certo esente di difetti, tra tutti la particolare
lentezza dell’introduzione, in cui Spielberg si impegna a gestire e
spiegare le dinamiche che muovono i personaggi, calcando un po’ la
mano su alcuni caratteri (vedi David Thewlis nei panni del cattivo
padrone) e rischiando di renderli ridicoli. Intelligente invece la
scelta del cast, estremamente vario e ricco di piccole
partecipazione che ne arricchiscono diversi momenti: ci sono
Peter Mullan, straordinario protagonista di
Tyrannusaur; Emily Watson, che
non ha bisogno di presentazioni; e poi il già citato
David Thewlis,
Tom Hiddleston,
Benedict Cumberbatch.
Alla sua prima apparizione sul
grande schermo Jeremy Irvine, inglese fino al
midollo, pescato dal palcoscenico teatrale e regalato al mondo del
cinema, ha dalla sua una buona esperienza professionale, una
straordinaria somiglianza con l’Ethan
Hawke de l’Attimo Fuggente, e tutte
le carte in regola per sfondare nel mondo del cinema. Pur non
rappresentando di certo il punto più alto della carriera del
regista de Lo Squalo e E.T., War
Horse rimane fedele al suo autore, pagandone le
conseguenze in prevedibilità drammaturgica e ritmo dilatato nella
prima parte. Il film resta comunque una apologia dei buoni
sentimenti, forse desueti in un mondo sempre più cinico, ma che
asseconda le intenzioni di Spielberg nel
realizzare un film per famiglie e nel rappresentare ancora una
volta la bellezza del cinema come macchina dei sogni.
Natalie Portman, esaurita la pausa maternità
– ha dato alla luce un bambino, Aleph, lo scorso giugno – torna al
lavoro, ancora fresca di Oscar (miglior attrice protagonista ne Il
cigno nero
A coronare i festeggiamenti per i
150 anni dell’Unità d’Italia ci ha pensato in extremis Rai Fiction,
con una miniserie prodotta insieme ad Ellemme Group, Il Generale
dei briganti. Protagonista Daniele Liotti, la fiction andrà in onda
su Rai1 domenica 11 e lunedì 12 febbraio. Lodevole operazione che
riesce ad armonizzare il lato storico con quello puramente
fittizio, il film diretto da Paolo Poeti narra le gesta di Carmine
Crocco, brigante e rivoluzionario lucano realmente esistito che si
unì alla lotta per l’unificazione nazionale.
Un racconto tra storia e leggenda
La prima puntata si apre con
Carmine che osserva da lontano i funerali del padre senza
parteciparvi. Il deputato Mariano Aiello (Danilo Brugia) sta
infatti portando avanti una caccia spietata nei confronti del
giovane fuorilegge. Un lungo flashback ci svela il passato di
Carmine, a partire da quando, bambino, vide la madre aggredita dal
conte Guarino (Massimo Dapporto) perdere il figlio che portava in
grembo. Adulto, Carmine parte soldato. Scrive all’amata Nennella
(Raffaella Rea) che però, analfabeta, si fa leggere le lettere
dallo scrivano di paese Antonio, il quale le tace il prossimo
ritorno di Carmine per il matrimonio. Carmine diserta e torna a
casa, ma trova Nennella sposata ad Antonio e sua sorella Rosina
orrendamente sfregiata da Ferdinando Guarino, il figlio del conte
colpevole della follia della madre. Grazie anche all’aiuto di
Mariano, medico liberale innamorato di Giuseppina (Christiane
Filangieri), riuscirà a scappare e ad unirsi alla banda capeggiata
da Nicco Nacco (il sempre bravo Fabio Troiano), in seguito sposando
la causa garibaldina.
Una fiction dal respiro
epico
Interamente girata al Sud con
uno stile che ricorda un po’ i vecchi western, l’opera è uno
sguardo lucido sui sacrifici, forse dimenticati, che hanno
accompagnato la nascita del nostro Paese. Un processo all’interno
del quale, come afferma il regista, i briganti sono stati “perdenti
tra i vincitori”, esclusi da quello Stato che avevano contribuito a
creare.
Non manca, inoltre, una
riflessione sul divario nord-sud e sulla spaccatura culturale
vigente nella neonata nazione. Bisogna dire che la storia, ben
accompagnata dalle musiche di Andrea Ridolfi, è avvincente e
riesce, nonostante la durata notevole, a tenere alti i ritmi –
complice anche la buona prova degli attori e la suspense creata
dall’intreccio. Splendide le riprese della campagna lucana, e
impeccabili i costumi di Mariano Tufano. Peccato solo che i
dialoghi, forse nel tentativo di riprodurre la parlata dell’epoca,
si macchino qua e là di un sentimentalismo che sfocia nel
retorico.
Il cast de Lo Hobbit
non è ancora completo, o meglio non ERA ancora completo poichè
mancava all’appello l’attore che avrebbe dato corpo a Dain
Piediferro, ovvero il Re sotto la Montagna, nobile tra i Nani.
Ecco che, a poco più di un anno
dall’uscita in sala, prevista per il giugno 2013, arrivano le prime
foto dal set costaricano di After Earth, nuovo lungometraggio di M.
Night Shyamalan (Il sesto senso, The Village). Il film racconta di
un padre e di un figlio, rispettivamente interpretati da
Will
Smith e da suo figlio Jaden, che precipitano sulla Terra mille
anni dopo che il genere umano ha abbandonato il pianeta; il padre
resta ferito, e spetta al ragazzino cercare aiuto e darsi da fare
per salvare sé stesso e il genitore. Nel cast, oltre ai due Smith,
ci sono Sophie Okonedo, Zoe
Kravitz, Isabelle Fuhrman. Ecco le foto, in cui si vedono il
regista, Smith senior e il 13enne Jaden.
Un paesaggio polare, una distesa di
ghiaccio e neve interrotta soltanto da una jeep ribaltata e dalla
torre di un sottomarino che è emersa rompendo il ghiaccio. Così si
presenta il gigantesco e affascinante set di Resident Evil:
Retribution, quinto capitolo della saga horror tratta dal
celeberrimo videogioco della Capcom. Siamo a Toronto, dove sono
stati girati gli ultimi tre episodi del franchise. Protagonista
assoluta del film è ancora una splendida Milla Jovovich, nei panni dark e affascinanti
di Alice.
The
Woman in Black è un film del 2012 diretto da James Watkins e
con protagonista Daniel Radcliffe, adattamento
cinematografico del romanzo gotico La donna in nero, dell’autrice
britannica Susan Hill. L’uscita del film nelle sale
statunitensi è prevista per il 3 febbraio 2012, mentre in Italia
arriverà il 3 marzo 2012, distribuito da Videa – CDE. Il trailer
originale del film è stato diffuso il 17 agosto 2011, mentre quello
italiano il 21 dicembre 2011.
In Time è un film del
2011 diretto da Andrew Niccol, con protagonisti Justin Timberlake e
Amanda Seyfried. L’uscita nelle sale
cinematografiche negli Stati Uniti è avvenuta il 28 ottobre 2011.
Il film verrà distribuito nelle sale italiane il 17 febbraio 2012 a
cura della Medusa Film.
The Amazing Spider-Man è un film del
2012 diretto da Marc Webb. La pellicola ha come protagonista l’Uomo
Ragno, il personaggio dei fumetti Marvel Comics. È un riavvio della saga
cinematografica slegato dalla precedente trilogia diretta da Sam
Raimi. Il film verrà distribuito in versione bidimensionale e
stereoscopica. Il film verrà distribuito in tutto il mondo nei
giorni compresi tra il 3 ed il 6 luglio 2012 ad eccezione del
Giappone, che ospiterà l’anteprima il 30 giugno, e dell’Ucraina,
dove uscirà il 12 luglio. Negli Stati Uniti uscirà il 3 luglio
2012, in Italia verrà distribuito nelle sale il giorno dopo.
Hunger Games (The Hunger Games) è un
film del 2012 diretto da Gary Ross. La pellicola è la trasposizione
cinematografica del romanzo di fantascienza Hunger Games, scritto
da Suzanne Collins. L’uscita negli USA è prevista per il 23
marzo 2012. In Italia uscirà il 1 maggio 2012.
Ulteriori info nella nostra
Schefa-Film: Hunger Games
Albert Nobbs è un film drammatico diretto da
Rodrigo García e interpretato da Glenn Close, Mia Wasikowska, Aaron
Johnson e Janet McTeer. La sceneggiatura è basata su un racconto
dello scrittore irlandese George Moore. Il trailer italiano
del film è stato diffuso online il 3 gennaio 2012. Il film è uscito
nelle sale statunitensi il 27 gennaio 2012, mentre in Italia
arriverà nelle sale cinematografiche il 10 febbraio, distribuito da
Videa.
Ulteriori info nella nostra
Schefa-Film: Albert Nobbs
Resident Evil: Retribution è un film
del 2012 diretto e sceneggiato da Paul W.S. Anderson e interpretato
da Milla Jovovich, Shawn Roberts, Wentworth
Miller, Sienna Guillory, Ali Larter, Michelle Rodriguez e Kevin
Durand. Si tratta del quinto episodio della saga cinematografica
basata sui videogiochi survival horror della Capcom e il secondo ad
essere distribuito in tridimensionale. Il film uscirà nelle sale
statunitensi il 14 settembre 2012.
Dopo aver ballato con Kermit e gli
alti Muppet, Amy
Adams torna a progetti più impegnati: sarà protagonista e
produttrice di An Object Of Beauty, adattamento dell’omonimo
romanzo di Steve Martin. La Adams interpreterà Lacey Yager, una
giovane, bella e ambiziosa donna che vuole farsi strada nel mondo
artistico newyorchese; il film, come il romanzo, la seguirà nel
corso di quindici anni della sua vita, tra l’apertura di una
propria galleria, viaggi attorno al mondo, e varie relazioni, tra
cui quella con un artista destinato a diventare famoso.
Al momento non vi sono notizie
riguardo chi scriverà e dirigerà il film: le produttrici Trudie
Styler e Celine Rattray di Maven Pictures stanno cercando il team
giusto. Per quanto riguarda la Adams, la vedremo prossimamente
nelle situazioni di più disparate: diretta da Paul Thomas Anderson
in The
Master e da Clint Eastwood in Trouble with the curve,
nell’adattamento di On The Road di Kerouac e in Man of Steel, rilancio cinematografico
di Superman diretto da Zack
Snyder.
Il regista olandese sembra aver
trovato uno dei protagonisti per l”adattamento di A most wanted
man, romanzo di John Le Carrè uscito in Italia col titolo di Yssa
il buono: Philip Seymour Hoffman sarebbe vicino a raggiungere
l’accordo per intepretare il capo di un unità dello spioanggio
tedesco alla caccia del protagonista, Issa, un clandestino ceceno
di religione musulmana che, fuggito dal suo Paese, apparentemente
con l’unico scopo di studiare e rifarsi una vita, mostrerà in
seguito di essere in possesso di importanti segreti riguardanti
l’esportazione di capitali dall’ex Unione Sovietica nelle banche
tedesche. L’adattamento del film è stato curato da Andrew Bowell
(Edge of darkness – Fuori controllo);
Le Carrè ha scritto il romanzo in
parte attingendo dalle sue personali esperienze nel periodo in cui
lavorava per i servizi britannici ad Amburgo, in parte ispirandosi
alla sotria Murat Kurnaz, un cittadino turco regolarmente emigrato
in Germania che venne arrestato in Pakistan e trasferito a
Guantanamo nel 2001 e poi scagionato e rilasciato nel 2006. Il film
dovrebbe trovare un produttore in occasione dell’imminente Mercato
Europeo del Film di Berlino, organizzato in contemporanea
all’omonimo Festival del Cinema.
Dopo il successo di Wedding
Crashers (2 Single a nozze), Vince Vaughn e Owen Wilson potrebbero tornare a recitare
insieme, in Interns. I due saranno dei quaratenni le cui carriere
lavorative subiscono un brusco arresto quando vengono degradati: i
due si licenzieranno cambiando lavoro e entrando in un’azienda
hi-tech (sul modello di Google), nella quale però avranno a che
fare con la spietata concorrenza di un gruppo di agguerriti
ventenni.
A firmare la sceneggiatura è stato
lo stesso Vaughn, che aveva iniziato a sviluppare il progetto con
la Universal, ma tutto si è poi arenato per questioni di budget; ad
abbracciare il progetto è stata poi la Fox, con la produzione di
Shawn Levy. Al momento non vi sono ancora stati annunci ufficiali
riguardo l’effettiva realizzazione del film, ma con la Fox alla
continua ricerca di nuove commedie con cui sbancare il botteghino,
le possibilità si fanno più concrete.
Ancora una volta, fumetti al
cinema: stavolta niente supereroi e niente ‘mainstream’, ma una
serie molto meno conosciuta, 2 Guns (scritta da Steven Grant e
uscita per l’editrice indipendente Boom! Studios), incentrata su
due agenti (uno della DEA, uno dell’NCIS), che si indagano
reciprocamente, perché entrambi hanno rubato dei soldi sequestrati
alla criminalità organizzata.
A dirigere il film doveva
inizialmente essere David O Russell, ma dopo dissapori con lo
stesso Wahlberg la scelta è stata dirottata da Baltasar Kormákur,
che con Wahlberg ha appena finito di lavorare su Contraband (in
uscita a maggio sugli schermi italiani). L’attore di Dorchester
sarà inoltre impegnato a breve accanto a Mila
Kunis in Ted, diretto dal creatore dei Griffin Seth McFarlane,
mentre Denzel Washington sarà protagonista di
Fligh, prossimo film di Robert Zemeckis.
Sembra che le riprese
del sequel di Machete inizieranno presto. L’attore Danny Trejo
aveva già confermato nel 2010 che il film era in preparazione. Ora
arriva la conferma da parte del regista, Robert Rodriguez che ha
dichiarato ufficialmente che le riprese di Machete 2 inizieranno il
prossimo Aprile.
Il disastroso naufragio
della Concordia diventerà presto un documentario. Non arriverà
nelle sale, ma sarà un’inchiesta complessa e articolata, con
interviste e riconstruzioni in CGI. Parliamo di Italian Cruise Ship
Disaster: The Untold Stories.
Sarà prodotto dal National
Geographic Channel, in programmazione su tale canale il 12 febbraio
e il 13 febbraio. Non è il primo progetto annunciato, nonostante
l’incidente sia tanto recente: il Discovery Channel aveva già
presentato un progetto simile da trasmettere in
primavera. Questo documentario per la tv tuttavia sarà il
primo a essere trasmesso anche in America. Dirigono e producono
Marc Tiley e Paul O’Connor.
Arriva al cinema E ora
parliamo di Kevin, il film thriller diretto da Lynne
Ramsay e con
Tilda Swinton e
John C. Reilly.
In E ora parliamo di
Kevin Una donna fa un sogno, forse è il ricordo di
un’esperienza passata, è un sogno a metà inquietante e paradisiaco.
Poi si sveglia, nel suo salotto, sul suo divano, sommersa di
antidepressivi e cibo avanzato, esce sul portico e scopre la
facciata di casa completamente imbrattata di vernice rossa. Così
conosciamo Eva (nome sibillino), una donna che tiene stretto dentro
di sé un dolore indicibile e pian piano scopriamo cosa la affligge;
veniamo a conoscenza del marito Franklin, del suo lavoro di agente
di viaggi che esercita con successo, ma soprattutto conosciamo
Kevin, suo figlio maggiore.
E ora parliamo di Kevin, il film
E ora parliamo di
Kevin diretto da Lynne Ramsay prende
spunto dal romanzo di Lionel Shriver, We need to talk about
Kevin che si concentra sul rapporto complicato tra
genitori e figli, sul ruolo fondamentale che i primi hanno
nell’educazione dei secondi, soprattutto sull’effetto che la vita
domestica ha sul carattere e sulle azioni, talvolta estreme, dei
ragazzi di oggi.
Il film invece si concentra
principalmente sul ruolo della madre Eva (Tilda Swinton), donna che non accetta
completamente la sua maternità, ma che allo stesso tempo farà di
tutto per farsi accettare dal figlio, come madre e come figura
autoritaria di riferimento. Ma Kevin è un neonato irrequieto, un
bambino ostinato, un ragazzo silenzioso e difficile e i rapporti
con lui non saranno mai ‘normali’.E ora parliamo di Kevin si
sviluppa pian piano lungo i ricordi di Eva che ci mostra
gradualmente la sua vicenda personale; da subito intuiamo cosa è
accaduto di così devastante da distruggere per sempre la sua vita,
ma tutto ci viene mostrato con graduale, esasperante lentezza che
non fa altro che caricare di tensione il momento del confronto
finale tra madre e figlio.
Tilda Swinton è semplicemente divina, senza
trucco, senza orpelli, senza oggetti di sorta che possano in
qualche modo aiutarla a dare realtà alla parte, l’attrice premio
Oscar racconta con la sofferenza degli occhi e il nervosismo dei
gesti il misto di paura, rimorso e senso di colpa a causa di un
figlio che non è riuscita a comprendere dal primo momento, che non
è riuscita ad educare e che alla fine l’ha condotta alla caduta e
alla solitudine. Accanto a lei Ezra Miller, giovane attore già visto in City
Island, è Kevin adolescente molto intelligente ma turbato e
pensieroso, cattivo nel profondo, senza una ragione.
John C. Reilly è Franklin, il padre, uomo
tenero e innamorato della famiglia non riesce però a vedere il
disagio della moglie, né la ‘particolarità’ del ragazzo. Si limita
a dire che va tutto bene, con bonaria espressione da capofamiglia
soddisfatto. Nemmeno verso di lui Kevin mostrerà gratitudine o
compassione. Non c’è magia, non c’è satanismo, eppure il film si
muove sul confine tra thriller soprannaturale a sfondo satanico e
dramma familiare regalandoci anche qualche citazione che può
sembrare forzata ma che aiuta forse ad inquadrarne il genere, come
la carrozzina da passeggio del piccolo Kevin che ricorda senza
ombra di dubbio la carrozzina del figlio di
Rosemary nel capolavoro di Roman
Polanski.
Il rosso è il colore privilegiato
nel film, rosso dei pomodori nel prologo, rosso della vernice sui
muri di casa, rosso della marmellata spalmata in abbondanza sul
pane, tanto rosso, ad evocare e anticipare del sangue che sarà
versato ma che non verrà mai mostrato. E ora parliamo di Kevin è un
film complesso, intrigante, sicuramente ben fatto che riesce a
coinvolgere lo spettatore regalando una serie di emozioni scomode e
contrastanti come solo i film impegnativi e fatti con criterio
riescono a fare. Molto atteso dalla critica attenta, il film si
annuncia da sé per la straordinaria interpretazione della Swinton e
per la cruda e triste attualità del tema raccontato, nonostante
tutto, con molto tatto. Al cinema dal prossimo 17 febbraio.
In questo trailer vediamo più o meno
chiaramente Lizard, il villain di turno, interpretato da Rhys Ifans
e nel film amico e collega dello scomparso padre di Peter. Dal
trailer si capisce anche molto meglio la trama, che vi abbiamo
già raccontato qualche giorno fa.
Possiamo anche vedere qualche scena in più ocn la bella Emma
Stone, che nonostante interpreti un ruolo da ‘donzella in
difficoltà’ non sembra perdere quella freschezza e quell’ironia che
la rappresentano e la fanno apprezzare ormai in tutto il mondo.