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What If…? 2×03: la spiegazione dell’episodio natalizio della serie Marvel

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L’episodio 2×03 di What If…? è a tema natalizio e rende omaggio al film Die Hard, facendo di Happy Hogan (Jon Favreau) l’eroe di turno. Si tratta di un episodio che può facilmente essere indicato come uno dei più divertenti della serie, adattandosi perfettamente allo spirito della stagione. C’è umorismo, emozioni e un nuovo tipo di Hulk per la linea temporale Marvel: tutto ciò che si può desiderare per Natale! Ma cosa significa tutto questo? E quanto funziona questa parodia/omaggio di Die Hard? Queste e altre domande trovano risposta nella spiegazione completa di “E se Happy Hogan salvasse il Natale?“.

What If…? 2×03 è un omaggio al film Die Hard – Trappola di cristallo

Die Hard - Trappola di cristallo Bruce Willis

L’episodio “E se Happy Hogan salvasse il Natale?” è essenzialmente un omaggio a Die Hard – Trappola di cristallo, il film del 1988 con protagonista Bruce Willis. Al posto dell’Hans Gruber di Alan Rickman, vi è Justin Hammer ad interpretare il cattivo invasore e la Avengers Tower sostituisce il Nakatomi Plaza. Happy, ovviamente, è John McClane e Darcy Lewis (Kat Dennings) è il suo Al Powell (Reginald VelJohnson), come si chiarisce in un momento particolarmente metaforico.

Tutti i momenti più importanti di quel film vengono qui citati, da Happy che striscia attraverso i condotti di aerazione, all’inserimento di un cattivo nell’ascensore (anche se questa volta si tratta di un manichino), fino all’iconica morte di Gruber (anche se viene sovvertita da Happy che salva Hammer dalla morte). Ci sono ovviamente delle differenze: John McClane non usava il sangue di Bruce Banner per trasformarsi in Hulk e salvare la situazione, come fa Happy, ma si tratta di un pastiche affettuoso e perfettamente azzeccato.

L’elemento “e se…?” si ritrova anche nel cosa succederebbe se Justin Hammer si vendicasse di Iron Man infiltrandosi nella torre dei Vendicatori, prendendo il controllo dei sistemi di difesa, compresa la Legione di Ferro. Naturalmente, si dà il caso che gli Avengers siano fuori per un’azione promozionale e che JARVIS sia fermo per riparazioni. Alla fine, Happy riesce a sconfiggere Hammer stesso dopo essere stato accidentalmente trasformato in Hulk quando il piano originale di riavviare le difese della torre con un’intelligenza artificiale di riserva fallisce.

La spiegazione della cura di Tony Stark per Hulk

Mentre Happy si nasconde da Hammer e dai droni dell’Iron Legion, che stanno cercando di rubare una fiala di sangue di Bruce Banner per trasformare Hammer in Hulk, si scopre che Stark stava proprio sviluppando una cura per il gigante verde. È interessante notare che sembra che gli esperimenti di Iron Man abbiano cercato di permette la capacità di Banner di trasformarsi in Hulk, ma senza i relativi problemi di rabbia.

Sebbene possa sembrare strano che Stark non cerchi di curare Banner in modo definitivo, ciò è in realtà in linea con quanto stabilito in altre parti del MCU. In She-Hulk, si scopre che Iron Man ha costruito il laboratorio di Hulk in Messico per aiutarlo a trasformarsi in Professor Hulk. È possibile che i precedenti esperimenti di Stark abbiano portato all’epifania che Hulk non avrebbe mai potuto essere “curato”, portando Banner e Stark a ipotizzare che l’equilibrio fosse l’unica cura. E c’è chi suggerisce che Stark tenesse troppo a Hulk per perdere la sua presenza come uno dei più forti difensori della Terra.

Perché Happy Hogan in versione Hulk e viola e parla?

 

L'incredibile Hulk

Le principali differenze tra la mutazione di Happy Hogan e quella di Banner sono il colore e il fatto che possa parlare. Happy Hulk è viola (e calvo come l’Abominio, nonostante Hulk e She-Hulk abbiano entrambi i capelli). Forse le versioni modificate del sangue puro di Hulk creano mutazioni più mostruose? Nei fumetti, l’Hulk viola più importante era Norman Osborn, che usava i poteri presi dal Super-Adaptoide per rubare i poteri di Hulk Rosso e trasformarsi. La sua colorazione viola non è però mai stata chiarita. Ma l’altro Hulk viola dei fumetti suggerisce che il colore è legato a un’incredibile malvagità.

In Incredible Hulk #371, Hulk viene posseduto da Shangar, lo Stregone Supremo della Dimensione Oscura (che nell’adattamento animato diventa Entità Oscura). Posseduto, Banner diventa Hulk Oscuro e diventa viola (almeno nella serie animata L’Incredible Hulk del 1996, dove il colore viene spiegato). L’Hulk viola di Happy rompe però la tendenza dei supercriminali a rendere Hulk viola, anche se deve chiaramente combattere con l’influenza di Hulk sulla propria personalità. Forse il viola è anche sinonimo di malvagità e il vero superpotere di Happy è stato quello di essere forte a tal punto da controbilanciarlo.

Ciò che è chiaro è che qualsiasi cosa Tony Stark abbia fatto al sangue di Bruce Banner, ha creato una prima versione del Professor Hulk visto in Avengers: Endgame, perché Happy è ancora in grado di parlare quando diventa Hulk viola. Sia l’Hulk originale che Abominio erano limitati nella loro capacità di parlare, perché nessuno dei due era in grado di controllare la propria rabbia. She-Hulk è invece un’eccezione, perché la sua esperienza di donna l’ha addestrata a controllare la rabbia e quindi non ha mai perso del tutto il controllo. Happy menziona poi esplicitamente che Stark che sta lavorando a un mezzo per controllare i problemi di rabbia di Hulk, suggerendo che la chiave della comunicazione è semplicemente non essere troppo arrabbiati.

Cosa What If…? ci dice dell’essere un Avengers

MCU Avengers squadra originale

Cercare un significato più profondo in un episodio animato che fa la parodia di Die Hard e che ha come protagonista un Hulk alla John McClane che si fa strada in una missione per salvare i suoi amici supereroi potrebbe sembrare inutile, ma c’è un messaggio di fondo molto importante. L’episodio 2×03 di What If…? esplora sottilmente cosa significhi davvero essere un Avengers: non si tratta solo di usare i propri superpoteri, ma di fare il proprio dovere di fronte a gravi avversità.

Inoltre, l’errore iniziale di Happy Hogan, che ha lasciato che Hammer prendesse il controllo della Torre dei Vendicatori così facilmente, riecheggia l’esperienza di quasi tutti i Vendicatori originali. Ognuno di loro ha commesso un errore, per riprendere la frase più famosa di Vedova Nera, e solo espiando questi errori sono diventati gli Eroi più potenti della Terra. Happy si guadagna dunque il grado di Avengers grazie al suo rimediare agli errori e non solo grazie ai suoi nuovi poteri.

What If…? 2×02, cosa succede nel secondo episodio della serie?

What If…? 2×02, cosa succede nel secondo episodio della serie?

Sulla scia di Mamma ho perso l’aereo, anche Peter Quill si è perso a New York ma in What If…? 2×02, secondo episodio della seconda stagione dal 22 dicembre disponibile su Disney+, il personaggio è diverso da come lo conosciamo. Questo Peter è giovane, spaventato e attacca gli eroi più potenti della Terra. Gli episodi della seconda stagione di What If…? seguono dunque la premessa stabilita nella prima stagione, ovvero l’esplorazione di vari personaggi del MCU come varianti di vite rese possibili dal multiverso. Alcune di queste storie sono la continuazione degli episodi della prima stagione, il che significa che il cast di personaggi di What If…? stagione 2 ha alcuni volti familiari.

Cosa succede in What If…? 2×02?

L’episodio si apre con un caccia all’inseguimento di un misterioso oggetto luminoso, che Peggy Carter (Hayley Atwell) vuole eliminare con scarsi risultati perché lo stesso oggetto precipita verso la Terra, in particolare verso New York, dove scopriamo di non essere nel presente, ma nel 1988. L’oggetto attraversa le strade e si ferma davanti alla Grand Central Station. L’oggetto, si scopre, è una piccola capsula spaziale, con un Peter Quill adolescente dentro, con occhi che brillano e il potere di far levitare ed esplodere un’intera strada di automobili con un solo gesto della mano. Questo, ci dice l’Osservatore (Jeffrey Wright), è un Peter Quill il cui dolore e la cui perdita minacciano di distruggere l’umanità. Ma cosa è successo esattamente?

Secondo l’Osservatore, questo è l’universo in cui sei mesi fa Yondu (Michael Rooker) non ha esitato a consegnare Peter a suo padre, Ego (Kurt Russell). Ego confisca immediatamente il walkman di Peter, e introduce invece Peter all’idea dell'”espansione”. Il suo piano per trasformare interi pianeti in estensioni di se stesso, lo stesso piano che Ego ha cercato di attuare in Guardiani della Galassia Vol. 2. Al quartier generale dello SHIELD, Peggy osserva che ogni sistema solare che Peter ha già visitato ha ceduto alle radiazioni cosmiche nel giro di 24 ore. Propone di mettere insieme una squadra per fermarlo, composta dal meglio che la Terra possa offrire. Howard Stark (John Slattery) è scettico, ma non avendo alternative, accetta di fare un tentativo. Chi comporrà la squadra degli “Eroi più potenti della Terra”, quando gli Avengers che conosciamo e amiamo sono ancora alle scuole medie? I loro genitori.

Un nuovo gruppo di Avengers

Hank Pym Marvel

Peggy e Howard chiamano Hank Pym (Michael Douglas), che al momento è a casa a prendersi cura della figlia preadolescente Hope (Madeline McGraw). L’amareggiato Hank non è interessato a rispondere alle telefonate di Howard, che continua a dare la colpa allo SHIELD per la morte della moglie Janet, ma un’occhiata al telegiornale, che mostra opportunamente la distruzione causata da Peter, lo convince a cambiare idea. Prende Hope e si dirige verso la sede del Progetto Pegasus dello SHIELD, dove gestisce il progetto: Pegasus, dove si imbatte in un giovane Bill Foster (Laurence Fishburne), anch’egli chiamato a occuparsi del problema di Peter. A partire da loro, si forma una squadra che comprende anche Mar-Vell, Soldato d’Inverno, il Black Panther di Re T’Chaka e Thor.

La squadra dei Vendicatori del 1988 affronta dunque il giovane Peter Quill a Coney Island, scoprendo che i poteri celestiali di Ego lo rendono estremamente potente. Solo grazie all’ingresso a sorpresa di Thor e a un’esplosione di fulmini, la squadra appena riunita riusce a contenere Peter. Grazie al guerriero asgardiano, i Vendicatori vengono a conoscenza dell’obiettivo di Ego di trasformare l’intero universo in estensioni di se stesso (con l’aiuto di Peter).

Tuttavia, Hope, la figlia di Hank Pym, stringe amicizia con Peter e viene a sapere che il ragazzo vuole solo tornare a casa sua, nel Missouri. Questo spinge gli Avengers del 1988 a cercare di aiutare Peter, sperando di poterlo convincere ad aiutarli a sua volta nello sconfiggere suo padre prima che l’Espansione possa iniziare sulla Terra. Di conseguenza, Hank Pym entra in contatto con Peter offrendogli una via d’uscita dal dolore e dalla solitudine e una nuova famiglia. Allo stesso tempo, Howard Stark riusce a comunicare con il Soldato d’Inverno, convincendolo a ignorare gli ordini di uccidere Peter che provenivano dal suo responsabile sovietico Vasily Karpov.

Peter Quill salva la situazione

Peter Quill

Utilizzando una delle piantine di Ego, Peter Quil usa il proprio potere per distruggere suo padre, ottenendo l’energia sufficiente per decimare Ego e porre fine all’Espansione. Questo è anche il momento decisivo che lo ha reso ufficialmente Star-Lord in questa nuova realtà alternativa, facendo riferimento al nome con cui sua madre lo ha sempre chiamato. È inoltre degno di nota il fatto che Peter Quill abbia affermato di avere sempre con sé un pezzo del potere di Ego attraverso la piantina che ha assorbito. Di conseguenza, l’implicazione è che il Peter Quill di questa realtà ha ancora il suo potere e le sue abilità celestiali, a differenza dello Star-Lord del MCU principale che ha perso il suo potere e la sua immortalità nella battaglia in cui ha sconfitto suo padre.

In questa realtà alternativa del MCU, dunque, Peter Quill non è mai cresciuto tra le stelle per diventare un leggendario fuorilegge, dove alla fine ha formato i Guardiani della Galassia come nuova squadra di eroi spaziali (nonché sua nuova famiglia). Tuttavia, Peter è comunque diventato Star-Lord in questo nuovo episodio di What If…? e ha trovato una famiglia negli Avengers del 1988. Per questo motivo, il finale per Quill in questo universo alternativo è davvero commovente e soddisfacente, anche se all’inizio era stato consegnato a Ego, venendo dunque apparentemente destinato ad un futuro diverso.

Cosa ne è degli Avengers del 1988?

What If Avengers 1988

All’indomani della battaglia con Ego, viene confermata la scomparsa del Soldato d’Inverno, presumibilmente a causa di un pezzo del suo passato venuto a galla grazie a Howard Stark, che ha invocato il nome di Steve Rogers mentre cercava di comunicare con Bucky durante la battaglia. Visto che Bucky Barnes non indossa più la maschera o la pittura scura sul volto, sembra che abbia iniziato il suo processo di liberazione dal lavaggio del cervello dell’HYDRA, con un paio di decenni di anticipo rispetto al MCU principale.

Il resto della squadra, invece, ha deciso di rimanere insieme e di aiutare Thor a vendicare coloro che sono andati perduti nell’Espansione. Allo stesso modo, è anche implicito che Peter Quill abbia iniziato a vivere con Hank e Hope, insieme al gatto di Mar-Vell, Goose, che viene dato ai ragazzi nelle scene finali dell’episodio. Tuttavia, il momento finale di questo particolare racconto di What If…? vede il roster degli Avengers del 1988 nella sua interezza, una collezione piuttosto impressionante di Eroi più potenti della Terra che si sono riuniti di fronte a una crisi significativa come quella affrontata dai Vendicatori del 2012 nella linea temporale principale del MCU.

What If…? 2×01, la spiegazione del finale del primo episodio

What If…? 2×01, la spiegazione del finale del primo episodio

What If…? 2×01 apre il racconto con la storia di Nebula che si unisce ai Nova Corps in un altro universo del MCU, concludendo l’episodio con un’adeguata quantità di colpi di scena e camei del MCU. Gli episodi della seconda stagione di What If…? seguono la premessa stabilita nella prima stagione, ovvero l’esplorazione di vari personaggi del MCU come varianti di vite rese possibili dal multiverso. Alcune di queste storie sono la continuazione degli episodi della prima stagione, il che significa che il cast di personaggi di What If…? stagione 2 ha alcuni volti familiari.

Cosa succede nel finale di What If…? 2×01

What If... ? recensione serie tv marvel

What If…? 2×01 stabilisce rapidamente le motivazioni che spingono Nebula a unirsi ai Nova Corps. Dopo essere stata messa da parte da Ronan e Gamora, che hanno cospirato per sconfiggere Thanos, Nebula viene accolta da Nova Prime, interpretata da Glenn Close in Guardiani della Galassia del MCU. Nebula e Nova Prime instaurano rapidamente un rapporto molto intimo madre-figlia, con la costante lealtà di Nebula ai Nova Corps che deriva dalla fiducia di Nova Prime nei suoi confronti. L’inizio dell’episodio stabilisce che Nova Prime ha creato una barriera di scudi intorno a Xandar per proteggerla dall’invasione di Ronan che non può essere disattivata per 50 anni, causando la devoluzione di Xandar in una società senza legge. Alla fine di What If…? 2×01 Nebula scopre che in realtà era Nova Prime a voler ottenere questi piani, poiché la sua decisione di chiudere il pianeta ha portato alla sua rovina. Nebula recupera i piani con l’aiuto di Korg, Groot, Miek e Howard il Papero che gestiscono un bar e un casinò su Xandar.

Chi ha ucciso Yondu?

Una domanda sul finale di What If…? 2×01 non trova mai una risposta esplicita: chi ha ucciso Yondu? Anche se è facile dedurre cosa sia successo all’ex membro dei Guardiani della Galassia. L’intero piano per recuperare i codici dello scudo è stato messo a punto da Nova Prime, che aveva bisogno di Nebula per ottenerli. Di conseguenza, si può ipotizzare che Nova Prime abbia condotto Yondu ai codici, lo abbia ucciso e abbia poi assegnato il caso a Nebula, in modo che quest’ultima potesse ottenere i codici dello scudo. Anche se non è stata direttamente Nova Prime a uccidere Yondu, chiunque abbia compiuto l’omicidio ha probabilmente seguito i suoi ordini.

Il tradimento di Nova Prime

Uno degli aspetti più forti del MCU negli ultimi anni è stata la rappresentazione di cattivi che compiono scelte malvagie per un presunto bene superiore. Dalla decisione di Thanos di sradicare metà di tutte le forme di vita per fermare la distruzione ambientale dei pianeti alla formazione della TVA da parte di Colui che Rimane per evitare le varianti di Kang il Conquistatore, il MCU ha approfondito le scelte difficili dei suoi cattivi. La decisione di Nova Prime di tradire Nebula e arrendersi a Ronan è incentrata sul desiderio di vedere Xandar rifiorire. La sua precedente decisione di rinchiudere il pianeta dietro uno scudo ha portato alla devoluzione della sua società, e Prime sceglie di arrendersi a Ronan come mezzo per vedere il suo pianeta tornare integro.

Il significato del giuramento dei Nova Corps

È interessante notare che What If…? 2×01 fornisce maggiori informazioni sui Nova Corps rispetto a qualsiasi altro progetto del MCU. Il modo principale per raggiungere questo obiettivo è quello di descrivere nel dettaglio il giuramento dei Nova Corps: “Cerca la luce, sii la luce, non allontanarti mai dal suo cammino“. Questo giuramento significa essenzialmente che i Nova Corps non possono aggirare le regole per combattere per il bene. Soprattutto, i Nova Corps devono incarnare la luce dell’universo, senza mai allontanarsi da essa impiegando mezzi oscuri per raggiungere un fine specifico.

Nebula è davvero immortale?

Nebula

L’ultima domanda che emerge dal finale di What If…? 2×01 è se Nebula sia immortale. I vari progetti del MCU hanno dimostrato che Nebula è incredibilmente resistente, sopravvivendo alla perdita degli arti e alle torture di Thanos, oltre che a combattimenti e scontri infiniti. What If…? continua a esplorare la resistenza di Nebula in modo ancora più approfondito, dimostrando potenzialmente che i miglioramenti apportati da Thanos a Nebula le hanno permesso di vivere particolarmente a lungo.

What If…? 2×05: la spiegazione del quinto episodio della serie animata Marvel

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L’episodio 2×05 di What If…?, diretto da Bryan Andrews, ha per protagonista Captain Carter (Hayley Atwell) e si conclude con un grande colpo di scena per lei. Dopo la sua battaglia con il mostro calamaro dell’Hydra nell’episodio di debutto della prima stagione della serie animata, la storia di Captain Carter continua ora in una versione alternativa a Captain America: The Winter Soldier, in cui Steve Rogers è stato corrotto non diversamente dal Bucky Barnes del MCU. Tuttavia, l’episodio si conclude in un modo che né Carter né l’Osservatore stesso potevano aspettarsi. E se… il Capitano Carter avesse combattuto l’Hydra Stomper?, questo il titolo dell’episodio, dove al comando dell’Hydra Stomper vi è proprio Rogers. Analizziamo qui di seguito il finale.

Dove finisce Captain Carter alla fine di What If…? 2×05?

What If Captain Carter

Dopo la battaglia di Peggy e Natasha Romanoff contro la Stanza Rossa e il sacrificio di Rogers per distruggere la fortezza galleggiante, Peggy ha tutte le intenzioni di ritrovare Steve, che crede ancora vivo. Tuttavia, prima che lei e Vedova Nera potessero iniziare la ricerca, delle crepe rosse sono apparse nel terreno sotto i piedi della Carter, trascinandola in un portale e trasportandola in un’altra realtà. È la seconda volta che Captain Carter viaggia attraverso il multiverso, la prima volta con i Guardiani del Multiverso riuniti dall’Osservatore nell’episodio finale della prima stagione.

Questa nuova realtà in cui Peggy si è ritrovata sembra essere un MCU alternativo ambientato nel XVII secolo, che fa da sfondo all’ottavo episodio della seconda stagione di What If…? intitolato “E se… gli Avengers si fosssero formati nel 1602?“. È stato confermato che questo episodio è ispirato ai fumetti Marvel 1602 di Neil Gaiman, che immagina come sarebbero stati gli eroi più classici della Marvel se fossero stati attivi durante l’epoca elisabettiana. Ritroveremo dunque Captain Carter nell’ottavo episodio di questa stagione, ma non sappiamo ancora cosa la aspetta.

Chi ha richiamato Captain Carter sorprendendo l’Osservatore?

What If Nick Fury Scarlet Witch

Nell’ultima inquadratura di What If…? 2×05, Captain Carter si ritrova dunque davanti a nuove varianti di Nick Fury e di Scarlet Witch, entrambi con abiti datati ma adatti all’epoca elisabettiana. Si tratta di una forte conferma che Peggy si è effettivamente ritrovata sulla Terra-1602 (nota anche come Terra-311). Inoltre, Fury e Wanda si riferiscono a Captain Carter come all’eroe che può salvare non solo la loro regina, ma anche il loro intero mondo. È quindi possibile che “Sir Nicholas Fury” sia il capo dell’intelligence della Regina Elisabetta, proprio come nei fumetti originali.

È inoltre degno di nota il fatto che persino un essere cosmico apparentemente onniveggente come l’Osservatore possa essere rimasto sorpreso da questa versione della Strega Scarlatta. Essendo stato confermato che si tratta di un essere del nexus e di un’immensa magia del caos, forse tutte le varianti di Wanda Maximoff e le loro azioni sono più imprevedibili a livello cosmico e possono cogliere di sorpresa persino Uatu. In ogni caso, sarà interessante vedere che tipo di azione intraprenderà l’Osservatore nei prossimi episodi. Si può immaginare che presto inizierà a indagare sulla scomparsa di Carter.

Come il Capitano Carter ha sconfitto l’Hydra Stomper e la Stanza Rossa

What If Hydra Stomper

Avendo raggiunto Steve alla fine dell’episodio, Peggy ha potuto solo guardare mentre Rogers volava con la sua armatura Hydra Stomper per distruggere la fortezza galleggiante della Stanza Rossa. Allo stesso modo, Natasha ha sparato un cavo contro l’Hydra Stomper prima di attaccarlo a Melina, assicurandosi che anche il leader della Stanza Rossa venisse distrutto. Il sacrificio di Rogers, che sembra essere l’atto finale di un uomo rimasto a lungo intrappolato nell’armatura che lo teneva in vita, è stato piuttosto eroico, soprattutto dopo aver finalmente rivisto la donna che amava, dopo tanti anni di solitudine e di prigionia come arma della Stanza Rossa.

Tuttavia, Peggy si rifiuta di credere che Rogers sia morto nell’esplosione. Anche se alla fine dell’episodio si trova in un’altra realtà, è probabile che alla fine torni nel suo universo per iniziare la ricerca di Steve. Con un po’ di fortuna, riuscirà a trovare Rogers e potranno finalmente stare insieme, proprio come il Capitan America e Peggy del MCU principale conosciuto come Terra-616.

Cos’altro ancora accadrà a Captain Carter in What If…? Stagione 2?

Ayley-Atwell-Peggy-Captain-Carter-What-If

In futuro, sembra proprio che Peggy Carter diventerà un eroe fondamentale, necessario per affrontare qualsiasi crisi sia arrivata sulla Terra-1602. Allo stesso modo, si può immaginare che Uatu l’Osservatore possa di nuovo essere coinvolto negli affari delle varie realtà dopo il finale a sorpresa di questo episodio, invece di essere il passivo osservatore cosmico che è destinato a essere nel multiverso del MCU. In ogni caso, il futuro di Captain Carter in un passato alternativo sarà rivelato quando arriverà l’episodio dedicato a quest’avventura nel passato.

What If…? 2: rivelati nuovi dettagli e la data di uscita della seconda stagione

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La Disney ha rivelato la data di uscita di What If…? 2, l’attesa seconda stagione della serie Marvel antologica animata ambientata nel multiverso del Marvel Cinematic Universe.

Attraverso un comunicato stampa, Disney+ ha rivelato che What If…? 2 debutterà sul servizio di streaming “queste festività natalizie”. Abbiamo qualche occhiata e anticipazione su cosa conterrà la seconda stagione di What If…?, incluso il ritorno di Laurence Fishburne e una nuova eroina Marvel chiamata Kahhori.

What If…? 2 doveva originariamente debuttare su Disney+ all’inizio del 2023, con alcuni prodotti della nuova stagione già lanciati, tra cui le action figure di Goliath e Warrior Gamora di Marvel Legends.

Iscriviti a Disney+ per guardare le più belle storie di What If…? 2  , Disney, Pixar, Marvel, Star Wars, National Geographic e molto altro. Dove vuoi, quando vuoi.

In What If…? 2 L’Osservatore continua il viaggio come nostra guida attraverso il vasto multiverso, introducendo volti nuovi e familiari in tutto il Marvel Cinematic Universe“, si legge nella sinossi della seconda stagione di What If…?. “La serie antologica animata mette in discussione, rivisita e stravolge i classici momenti cinematografici Marvel con un incredibile cast vocale che include una serie di star che riprendono i loro ruoli iconici”.

La prima stagione di What If…? è stata scritta da AC Bradley e dal regista Bryan Andrew. La serie animata prevedeva anche l’introduzione di The Watcher, che è stato il narratore per tutta la prima stagione ed è stato doppiato da Jeffrey Wright.

What If…? – terza stagione: America Ferrera è stata scelta per il ruolo di Ranger Morales

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Poco prima di la seconda stagione di What If…? finisse, una clip della prossima terza stagione dello show è arrivata online offrendo un primo sguardo alla squadra tra Red Guardian e Bucky Barnes, alias The Winter Soldier.

Si sono incrociati con Bill Foster – che sembrava essere un regolare agente dello SHIELD in questa realtà – e sono stati poi inseguiti da lui e da un personaggio identificato solo come “Ranger Morales“. Puoi dare un’occhiata all’anteprima estesa cliccando qui.

Con il cognome “Morales”, i fan hanno subito ipotizzato che il ranger potesse essere imparentato con Miles Morales/Spider-Man e hanno iniziato a fare il giro del web. Parlando con ComicBook.com (via Toonado.com), lo sceneggiatore e produttore di What If…? Matthew Chauncey si è affrettato a sfatare l’idea, comunque eccitante.

Solo per il clickbait; il suo cognome è Morales, la gente si è eccitata molto per questo“, ha detto prima di aggiungere che si tratta di “un personaggio quasi originale” interpretato dalla star di Barbie  America Ferrera.

L’ex capo sceneggiatore dello show, A.C. Bradley, ha poi aggiunto: “America è fantastica. Sono felice che stia ricevendo i suoi riconoscimenti quando si tratta di Barbie, perché – non dovrei dirlo, ma non lavoro più alla Marvel – Barbie è stato il mio film preferito dell’anno, il mio film di supereroi preferito, perché Barbie è un’eroina. E anche l’America lo è“.

È stato il massimo. Siamo così felici che sia stata disposta a partecipare e a fare questa parte in questo episodio casuale di What If…? È stata così gentile a riguardo“.

Nei fumetti, esiste un Agente Morales, meglio conosciuto come Alisande Morales dello S.H.I.E.L.D.. Una creazione relativamente oscura, apparsa per la prima volta nel 2004 in Captain America and the Falcon #1 di Christopher Priest e Bart Sears, con il compito di indagare su qualcuno che si spacciava per Steve Rogers.

In seguito Morales ha combattuto contro i Purificatori e da allora è apparsa sporadicamente, anche nel videogioco Marvel’s Avengers. Non è chiaro se questo significhi che potremmo vedere Ferrera interpretare il personaggio in un progetto live-action come Captain America: Brave New World.

A proposito della sua partenza dai Marvel Studios, Bradley – che ha scritto questo episodio della terza stagione con il Guardiano Rosso e Bucky – ha recentemente dichiarato: “Ho concluso la relazione tra l’Osservatore e Peggy in un punto di cui sono molto orgoglioso, e sono entusiasta di vedere dove andrà lo show come spettatore. Ma dirò che l’episodio della terza stagione è probabilmente il mio preferito in assoluto tra quelli che ho scritto per la Marvel. E non solo perché ha come protagonista Alexei, che è il nome del mio gatto“.

What If…: 8 personaggi che hanno avuto vita migliore nel multiverso

La serie What If…? della Marvel è senza alcun dubbio uno dei progetti più ambiziosi che gli Studios hanno voluto affrontare negli ultimi anni. Senza confondere la cronologia della Sacra Linea Temporale, lo show si avventura nel concetto di multiverso, proponendoci versioni alternative di storyline e personaggi come Thor, Capitan America e Iron Man. Ai fini narrativi, per riuscire ad alterare il corso della storia di questi eroi, bisogna che qualcosa cambi drasticamente, nel bene e nel male, eppure, in alcuni di questi casi, la versione alternativa si è rivelata la soluzione migliore per l’eroe in questione.

Per quanto sia fantastico vedere Loki combinare continuamente guai, è probabilmente più felice e soddisfatto come re dei Giganti di Ghiaccio. Allo stesso modo, suo fratello Thor è molto meglio inquadrato come “Parthy Thor”, principe delle feste, piuttosto che Vendicatore; in sostanza, se c’é qualcosa che What If…?  ci ha insegnato è che “diverso è meglio“.

Captain Carter

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Fin dall’episodio pilota, ai fan viene presentata una nuova versione rispetto alla “formula” standard del Capitan America che conosciamo: qui è Peggy Carter che si scambia di posto con Steve Rogers, nuovo Super-Soldato dell’Universo. Anche se non è ciò che l’agenzia aveva originariamente pianificato, questo ha conferito all’agente Carter un ruolo maggiormente eroico nella guerra contro l’HYDRA.

In poche parole, Captain Carter compie più azioni su larga scala rispetto alla sua controparte del MCU; non solo diventa un membro dello SHIELD, ma Carter e Rogers si “riuniscono” senza l’ausilio delle Gemme dell’Infinito.

Steve Rogers

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All’aspirante Capitan America di What If…? viene concesso un arco narrativo molto interessante nella serie, che non ha a che fare con l’essere iniettato con sostanze sperimentali. È vero, il mondo potrebbe aver perso Capitan America, ma ha guadagnato lo Stomper dell’HYDRA e, anche se non è l’eroe  che conosciamo, a stelle e strisce e con un piano sempre a portata di mano, siamo rimasti notevolmente affascinati da questo studio sul personaggio.

È ancora pelle e ossa quanto lo era prima della somministrazione del siero, ma l’immagine di un eroe sfavorito che brandisce l’armatura di Stark ha davvero un valore immenso. Inoltre, anche se Steve potrebbe non essere famoso come Capitan America, riesce comunque sia a stare con l’amore della sua vita che ad essere un supereroe.

Principe T’Challa

t'challa what if...?

Peter Quill potrebbe essere stato lo Star-Lord più adorabile, ma T’Challa è stato il più apprezzato. Non solo ha indossato la maschera e il mantello del personaggio con la stessa somma dignità e disinvoltura di Black Panther, ma il suo operato è stato decisamente più di successo e ha dimostrato di possedere una personalità notevolmente eroica, molto più di Quill.

Benché Quill fosse certamente un amabile fuorilegge, le azioni di T’Challa hanno giovato beneficio in tutto il multiverso. Non solo ha infatti aiutato a sconfiggere Ultron, ma è riuscito a convincere Thanos a rinunciare ai suoi piani di decimazione dell’universo con una semplice conversazione: già solo per questo, merita di essere lodato.

Yondu

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Per quanto toccante sia stata la relazione di Yondu con Quill, la sua carriera con T’Challa alla guida è stata probabilmente molto più prospera e vantaggiosa. Non solo Yondu e il resto dei Ravagers se ne sono andati con un bottino infinitamente maggiore, ma è stato in grado di reinventare il corpo come una forza per il bene piuttosto che per il crimine.

Alla fine dei conti Yondu è sempre Yondu: è ancora una losca canaglia dalle frecce mortali e dalla personalità disturbata, ma la sua energia e la sua natura riescono ad essere canalizzate e sfruttate in maniera molto più efficace, il che rende il Ravager decisamente più felice.

Loki

Un fatto noto che molti fan della Marvel tendono a dimenticare è che Loki non è un Asgardiano, ma in parte un Gigante di Ghiaccio. Come vediamo in parte dell’episodio “What If Thor Were An Only Child”, Thor viene cresciuto da solo senza Loki che “mantenga le cose vivaci“, come descrive l’Osservatore. Anziché essere il dio ingannatore della malizia, Loki ci viene presentato come un forte e sicuro re degli Jotun.

In un certo senso, Loki ottiene finalmente quello che ha sempre voluto: è un re con tutti i fronzoli e i capricci che ne conseguono. E, per quanto gli spettatori possano apprezzarlo o meno, nessun regno è stato decimato in tutto ciò.

Thor

Anche se l’episodio di What If…? dedicato a Thor non era né il più profondo o il più stratificato, e probabilmente non rispecchiava neanche al meglio l’atmosfera della serie nel suo complesso, ha sicuramente regalato agli spettatori una visione alternativa davvero divertente del Dio del Tuono. Per questo, dire che non si tratta di una versione di Thor più felice di sé stesso è, in fin dei conti, una falsità.

Anche se il suo “didietro asgardiano” è stato letteralmente messo a nudo da Captain Marvel, Thor è ancora il principe di Asgard che i fan conoscono e adorano. E, pur essendo stato sicuramente un momento di definizione importante del personaggio, è stato commovente vederlo riunito con Frigga.

Ultron

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La versione What If…? di Ultron è stata una delle migliori varianti in assoluto di un cattivo già convincente di per sé: non solo ha vinto e ha quindi avuto successo nel suo obiettivo finale di epurare il pianeta, ma lo ha fatto più volte in più universi.

Sì, alla fine ha perso contro i Guardiani del Multiverso, ma non si può negare che nel suo universo di origine, la versione definitiva di Ultron ha comunque vinto e conquistato tutta la vita sulla Terra, adempiendo così al suo percorso di sterminio.

Thanos

thanos what if...?

Non solo Thanos è stato disarmato da una solida argomentazione di Star-Lord/T’Challa, ma ha continuato a vivere un’esistenza molto più felice, riallacciando persino la relazione con sua figlia Gamora. Mentre il Titano Pazzo di Terra 616 è riuscito a spazzare via metà di tutta la vita conosciuta, la sua versione nel multiverso possiede un valore differente.

Potrebbe ancora avere quella teoria genocida, ma il suo potere è sfruttato per il bene e il suo pianeta è stato salvato da T’Challa e dai Ravagers. Dal momento che non ha bisogno di inseguire le Gemme dell’Infinito, non c’è davvero motivo di inaugurare un’era di distruzione; anzi, è molto più soddisfatto della sua agricoltura, o almeno questo è ciò che dice T’Challa.

What If… ?: un’importante svolta narrativa per l’Osservatore

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What If… ?: un’importante svolta narrativa per l’Osservatore

Chi ha letto i fumetti della serie What If… ?, sa bene che un Osservatore, di regola, non ha la possibilità di intervenire in ciò che accade nell’universo. Tuttavia, è capitato più volte che Uatu abbia infranto questa regola, intervenendo di fatto negli affari della Terra.

L’ultimo episodio della serie Disney+, “E se… Dottor Strange avesse perso il cuore invece delle mani?”, ha visto per la prima volta l’Osservatore giocare un ruolo molto diverso all’interno della storia, intervenendo in prima persona negli eventi e confrontandosi con il personaggio di Doctor Strange.

Ora, in una recente intervista con EW, Jeffrey Wright, che presta la voce al personaggio nella versione originale, ha parlato per la prima volta di questo cambio di rotta all’interno della serie e di cosa spingerà l’Osservatore, in futuro, a diventare più di un semplice narratore.

“L’Osservatore è costretto a intervenire per via della minaccia che Strange sta evocando. Ovviamente non solo per se stesso, ma per tutta la realtà”, ha spiegato l’attore. “Ci sono tante cose che l’Osservatore può solo guardare e sulle quali non può intervenire. Non è un voyeru per il solo amore del voyeurismo. È come se fosse costituito da questi personaggi. Senza di loro, cosa guarderebbe? (ride). È spinto da loro, nel profondo, e forse ci saranno ancora molte cose che, in realtà, potrà fare. Vedremo…”

A questo punto, la fonte ha voluto sapere se l’Osservatore sarà effettivamente coinvolto nella storia ad un livello completamente diverso rispetto a quanto visto fino ad oggi. Questa la risposta di Wright: “È un cambio di atteggiamento, ma anche di scopo e di intento. È un cambio di marcia che è stato divertente interpretare. Inevitabilmente, diventa anche meno disincarnato. Si sta avvicinando un po’ di più a tutti questi mondi, ma al tempo stesso si sta avvicinando di più anche al pubblico. A questo punto, credo che la domanda sia: ‘Quanto è affidabile l’Osservatore come narratore? Quanto possiamo fidarci della sua descrizione di se stesso e delle regole che dice di rispettare?’. Vedremo…”

What If… ?: le più grandi domande che ci lascia l’episodio sugli zombi

Il quinto episodio della serie What If… ? ci ha mostrato un mondo in cui la Terra e i suoi eroi più potenti sono rimasti vittime di un virus zombi. L’arco narrativo “Marvel Zombi” è stato uno dei più amati dai fan fin dalla sua uscita nel 2005/2006, ed è stato divertente vedere quella miniserie a fumetti prendere vita sul piccolo schermo. Naturalmente, anche quest’episodio – così come quello su Doctor Strange – pone alcune grandi domande sull’intero MCU. Scopriamo grazie a Screen Rant quali sono le principali…

Quanto sono potenti gli zombi Marvel?

Come nei fumetti, gli zombi Avengers di What If… ? conservano tutti i poteri che gli eroi possedevano prima di essere infettati. Zombie Captain America, ad esempio, è ancora incredibilmente abile con lo scudo, Zombie Scarlet Witch può ancora incanalare tutti i suoi temibili poteri magici, Zombie Hawkeye è ancora un maestro nel tiro con l’arco e così via.

Ma sono ancora tutti forti come lo erano prima di trasformarsi? Questo non è chiaro. Ovviamente, le loro funzioni cognitive sono in qualche modo diminuite, poiché sembrano tutti ossessionati dal consumare i vivi. Tuttavia, i loro istinti di combattimento sembrano essere in gran parte immutati, come dimostrato dall’ingegnoso uso dei portali di Wong mentre cerca di mangiare Banner. L’episodio non entra nei dettagli sulle effettive capacità degli zombi, ma si potrebbe tranquillamente affermare che non sono così potenti come lo erano prima dell’esplosione del virus.

Bucky potrebbe davvero battere Captain America?

Forse la prova più ovvia che gli zombi della Marvel non sono forti quanto le loro controparti non infette è la facilità con cui, in What If… ?, Bucky riesce a sconfiggere lo zombi Steve Roger. La lotta va avanti e indietro per un po’, ma non passa molto tempo prima che Bucky prenda il sopravvento e finisca rapidamente il Cap infetto. Sembra ovvio che Bucky vinca, perché Zombie Captain America è significativamente più debole. Ma è davvero l’unico motivo?

Quando hanno luogo gli eventi di Avengers: Infinity War, Bucky ha molto più controllo di se stesso di quanto visto in Captain America: The Winter Soldier. È stato programmato per essere l’arma definitiva dall’Hydra, ma ciò non significa che fosse più forte mentre era sotto il loro controllo. In effetti, si potrebbe sostenere che Bucky è diventato molto più potente dopo il periodo trascorso a Wakanda. La domanda sorge, quindi, spontanea: Bucky avrebbe potuto comunque battere Steve in quel punto della timeline, anche se nessuno dei due fosse stato uno zombie?

Cosa è successo a zio Ben nel MCU?

Nel quinto episodio di What If… ? viene menzionato lo zio Ben di Peter Parker, un personaggio estremamente importante che è stato completamente assente dal MCU fino a questo punto. Data l’importanza dello zio Ben nella storia di Spider-Man, alcuni fan non hanno mai accettato il fatto che il franchise non abbia reso alcun vero tributo al personaggio.  Nel quinto episodi, Peter menziona lo zio Ben mentre parla di tutte le persone che ha perso nella sua vita. È un momento toccante, ma apre anche a molte domande sulla versione del personaggio del MCU. Nei fumetti, lo zio Ben è stato ucciso da un ladro, dando a Peter la motivazione di cui aveva bisogno per diventare davvero Spider-Man.

Chiaramente, è successo qualcosa di altrettanto tragico nell’universo impostato dall’episodio di What If… ?, ma non si sa esattamente cosa. Nei film con Tom Holland, non è mai stato menzionato. Il MCU ha in parte stravolto la storia delle origini di Spider-Man a causa dei due franchise cinematografici che l’hanno preceduto, il che è stata una buona decisione all’epoca. Ma ora che è stato confermato che lo zio Ben esiste ed è morto nel MCU, è giunto il momento per i Marvel Studios di fare un po’ più di chiarezza in merito al suo vero destino.

Ant-Man è davvero un Avenger?

Durante uno dei momenti più divertenti dell’episodio, Spider-Man fa un commento sulla scomparsa di tutti i Vendicatori, provocando una risposta da parte di Ant-Man, che invece è ancora in giro. La battuta si riferisce, ovviamente, alla discutibile appartenenza di Ant-Man alla prestigiosa squadra di supereroi.

Tecnicamente, Scott Lang è stato trasformato in Vendicatore in Captain America: Civil War quando è stato reclutato per combattere al fianco di Steve Rogers. Era anche una parte fondamentale della squadra di Avengers: Endgame che ha guarito l’universo dopo lo schiocco di Thanos. Ma Ant-Man è mai stato veramente un Vendicatore, o solo un “appaltatore indipendente” che si è unito al team per un paio di missioni? Il MCU non ha mai emesso un giudizio definitivo sulla questione.

Hulk è invincibile?

Alla fine dell’episodio, Bruce Banner si trasforma in Hulk per tenere a bada l’orda di zombi mentre il resto della squadra fugge a Wakanda. In precedenza, è stato dimostrato che il morso di uno zombi non può penetrare la pelle dura di Hulk, e anche dopo essersi imbattuto in una gigantesca massa di mostri, Hulk non viene mostrato sconfitto o infetto.

What If… ? ha precedentemente dimostrato che Hulk può davvero essere ucciso tramite un attacco interno ai suoi organi, ma è davvero invincibile dall’esterno? L’episodio termina prima di rivelare il suo destino, ma ci sono buone probabilità che Hulk sia effettivamente sopravvissuto all’attacco.

Perché Scarlet Witch è così forte?

what ifScarlet Witch è sempre stata ritratta come uno degli esseri più potenti dell’intero universo Marvel, e ora What If… ? l’ha anche resa l’unico personaggio conosciuto in grado di resistere alla cura degli zombi. Presumibilmente, questo è dovuto ai suoi poteri magici, che potrebbero essere in grado di tenere a bada l’influenza della Gemma della Mente.

Un’altra risposta potrebbe essere la seguente: poiché è stata essenzialmente creata dalla Gemma della Mente, è già alla stessa frequenza; di conseguenza, la Gemma non ha alcun effetto su di lei. Se Zombie Scarlet Witch può davvero resistere al potere di una Gemma dell’Infinito, potrebbe davvero essere il personaggio più potente dell’intero franchise. Il suo ruolo in Doctor Strange in the Multiverse of Madness potrebbe confermare questa teoria

What If… ?: le più grandi domande che ci lascia l’episodio su Party Thor

Il settimo episodio di What If… ? ha ufficialmente introdotto Party Thor, ossia una versione del Dio del Tuono cresciuta come figlio unico dopo che Odino ha restituito il neonato Loki alla sua famiglia invece di prenderlo con sé. Come da tradizione, l’episodio pone una serie di interrogativi alquanto interessanti, soprattutto a causa del ritorno scioccante di un vecchio cattivo del MCU. Scopriamo grazie a Screen Rant quali sono i principali…

Quanto è potente la madre di Thor?

La madre di Thor, Frigga, è sempre stata un personaggio minore nel MCU, ma grazie a What If… ? abbiamo finalmente la possibilità di scoprire qualcosa in più sul personaggio. Dopo che Odino entra nel sonno profondo e Frigga si allontana da Asgard, Thor è libero dalla supervisione dei genitori. Vista l’opportunità, decide di dare un party intergalattico sulla Terra, ma quado Thor sente che Frigga sta andando a Midgard per controllarlo e assicurarsi che stia studiando, come sostiene, si spaventa e inizia subito a cercare di annullare tutti i danni che ha causato al pianeta.

A questo punto, il terrore abietto di Thor pone un quesito interessante: quanto è potente Frigga, dal momento che è capace di generare nel figlio una tale angoscia? È chiaro che la cosa dipende molto dall’autorità che Frigga esercita su Thor (dopotutto, è pur sempre sua madre!), ma è possibile che Frigga sia addirittura più forte di suo figlio che brandisce il Mjolnir? Pochi dettagli sul passato del personaggio sono stati rivelati nel MCU. Tuttavia, è noto che Frigga possiede resistenza, forza e velocità tipiche di Asgard, che è stata allevata dalle streghe e che possiede abilità magiche estremamente potenti, alla pari di quelle di Loki (qualcosa che a Thor stesso manca). Si tratta, quindi, di un personaggio straordinariamente potente, anche se il MCU non ha ancora rivelato quanto possa essere forte Frigga al suo apice.

Captain Marvel è più forte di Thor?

Una buona parte dell’episodio 7 di What If… ? è dedicata alla battaglia tra Captain Marvel e Thor. La lotta si estende in tutto il mondo, con entrambi i titani che sfoggiano colpi di potere e ferocia giganteschi. Sebbene non vinca a titolo definitivo, tuttavia, Captain Marvel sembra piuttosto forte contro Thor e il Mjolnir, poiché è impermeabile ai suoi attacchi fulminei e può chiaramente eguagliare la sua forza.

Da quando è stata introdotta per la prima volta nel MCU, Captain Marvel è stata sempre identificata come l’Avenger più forte, e anche se il Party Thor che combatte in quest’episodio non è certamente la versione più forte del personaggio, il fatto che lei si scontri con il Dio del Tuono è la prova che, se messi direttamente l’uno contro l’altro, Captain Marvel ne uscirebbe vincitore.

In che modo Ultron ha ottenuto le Gemme dell’Infinito?

Il momento più intrigante del settimo episodio di What If… ? arriva proprio alla fine, quando Thor, Jane e l’Osservatore assistono al ritorno di Ultron, attraverso un portale aperto, che brandisce le Gemme dell’Infinito. Sembrerebbe che questo Ultron abbia avuto origine in una realtà completamente diversa, ma ciò non spiega necessariamente come abbia acquisito tutte le gemme.

Di alcune, come la Gemma dello Spazio, la Gemma della Mente e la Gemma della Realtà, Ultron avrebbe potuto impossessarsi semplicemente con la forza, ma per quanto riguarda le altre, come la Gemma dell’Anima e la Gemma della Mente, è la questione è leggermente più complicata. Ultron è potente, ma è lo è abbastanza da sconfiggere gli incantesimi di Doctor Strange? O dell’Antico? E a cosa dovrebbe rinunciare un’intelligenza artificiale in cambio della Gemma dell’Anima? Si spera che i prossimi episodi di What If… ? facciano maggiore chiarezza sulla ricerca di Ultron delle Gemme dell’Infinito.

Perché l’Osservatore è sorpreso dal ritorno di Ultron?

what ifUltron appare alla fine del settimo episodio di What If… ?, e il suo ritorno sembra sorprendere anche lo stesso Osservatore. Il presunto essere onnisciente ha previsto e supervisionato tutto ciò che è accaduto finora nella serie. Se Ultron avesse trascorso del tempo in altre realtà alla ricerca delle Gemme dell’Infinito, sicuramente l’Osservatore ne sarebbe stato consapevole.

Allora, com’è possibile che sia così scioccato nel vedere Ultron? Forse Ultron stava bloccando la sua visione usando il potere delle Gemme dell’Infinito? Forse stava operando in un angolo così remoto dell’universo da essere “invisibile” anche ai suoi occhi? O è possibile che l’Osservatore non sia così potente come ha voluto far credere?

Quanto è potente Ultron con le Gemme dell’Infinito?

In Avengers: Age of Ultron, il cattivo robotico era una forza da non sottovalutare. La sua immensa intelligenza artificiale, l’esoscheletro al vibranio e l’esercito di robot hanno richiesto tutta la potenza dei Vendicatori per essere sconfitti, e questo prima che possedesse anche solo una delle Gemma dell’Infinito.

Ora che in What If… ? le ha tutte, quanto è davvero forte Ultron? Forse potrebbe non possedere la forza fisica innata di Thanos, ma Ultron è un nemico ancora più formidabile in termini di tattiche, pianificazione e comando delle sue legioni. Inoltre, è molto probabile che abbia i medesimi poteri aggiuntivi che anche Thanos ha ottenuto dalle Gemme. Ciò significa che questa versione di Ultron con le Gemme è probabilmente ancora più pericolosa del Thanos di Avengers: Infinity War.

What If… ?: le più grandi domande che ci lascia l’episodio su Killmonger

Il sesto episodio di What If…? ha riportato Erik Killmonger nel MCU. L’episodio mostra una versione di Tony Stark che non diventa mai Iron Man, ponendo una serie di interrogativi alquanto interessanti. Scopriamo grazie a Screen Rant quali sono i principali…

Quanto è potente Killmonger?

Quando appare per la prima volta, Killmonger afferra una testata militare e la lancia in aria come se niente fosse, rivelando una forza superiore rispetto a quella mostrata in Black Panther. Il personaggio non ha superpoteri prima di diventare Pantera Nera, ma è chiaramente forte quanto un normale essere umano potrebbe essere. Tuttavia, l’episodio mostra qualcosa in più dei suoi poteri, ossia i suoi intrighi.

Con le risorse delle Stark Industries a sua disposizione, Killmonger escogita rapidamente ed efficacemente un piano per prendere il controllo di Wakanda, eseguendolo alla perfezione. Erik era un formidabile nemico in Black Panther, ma il sesto episodio di What If…? suggerisce che, in realtà, è ancora più pericoloso. È un soldato perfetto, un brillante stratega e infine anche il possessore dell’armatura di Pantera Nera: insomma, Killmonger è davvero una forza da non sottovalutare; sicuramente un personaggio i cui limiti devono ancora essere davvero mostrati nel MCU.

E se Iron Man avesse una tuta di vibranio?

iron man 3Tony Stark è un genio e durante le prime tre Fasi del MCU mette la sua mente al servizio della creazione di ogni sorta di tecnologia avanzata. Questo sesto episodio aggiunge un’ulteriore piega alla storia di Tony, dandogli accesso ad una vasta scorta di vibranio. Grazie a ciò, aiuta Killmonger a progettare un micidiale esercito di robot, persino più forte dell’Iron Legion della linea temporale principale del MCU.

Iron Man sembrava essere sempre soddisfatto della tecnologia a sua disposizione, ma What If…? suggerisce che avrebbe potuto essere ancora più potente con l’accesso al vibranio. La combinazione del design Iron Man e il potenziale quasi illimitato del metallo di Wakanda sarebbe stato qualcosa di davvero interessante da esplorare.

Quanto è forte l’armatura di Black Panther?

Il T’Challa di Chadwick Boseman appare in un breve cameo in questo episodio, ma alla fine viene ucciso da Killmonger in un attacco a sorpresa. Killmonger usa un’arma a onde sonore della Stark Industries per compiere le sue azioni: l’arma trapassa la tuta di Black Panther e lo debilita all’istante.

Si tratta della più grande debolezza che la tuta di vibranio abbia mai dimostrato di avere, e pone la domanda se Black Panther possa avere altre debolezze ancora in attesa di essere scoperte. Ovviamente, il tipo di arma usata da Killmonger in What If…? non è un’arma comune, ma con tutta la tecnologia avanzata di Wakanda a disposizione, è chiaro che appaia ancora come una debolezza piuttosto evidente.

Tony Stark era destinato a morire?

La Saga dell’Infinito si conclude con Iron Man che si sacrifica per salvare l’universo. Nell’episodio di What If…?, Tony muore in modo molto meno eroico, tradito da Killmonger e lasciato a morire prima di diventare un supereroe. Ovviamente, il tradimento di Killmonger è una causa di morte con una valenza molto specifica, ma la serie suggerisce che anche senza Iron Man lo stile di vita di Tony Stark avrebbe comunque potuto condurlo, inevitabilmente, ad una fine prematura.

Tutto il bene che fa nel MCU principale, incluso il suo ultimo sacrificio, è inteso come espiazione per tutta la violenza commessa con le sue risorse e sotto il suo nome. E a causa della sua colpa, non si sarebbe mai fermato prima di dare tutto quello che aveva. Quindi, se non diventare Iron Man porta Tony ad un pericolo inevitabile, e diventare Iron Man richiede un eventuale sacrificio, vuol dire che era comunque sempre destinato a morire prematuramente?

Come funziona il Piano Astrale di Black Panther?

Introdotto per la prima volta in Doctor Strange, il Piano Astrale è diventato il fulcro della tradizione dominante del MCU. Black Panther ha introdotto alcuni misteri aggiuntivi in quella dimensione alternativa, che persistono in What If…?. Nel film, Killmonger è stato in grado di parlare con lo spirito di suo padre dopo aver ingerito l’erba a forma di cuore, ma nella serie si reca all’albero di Pantera Nera, dove si confronta con T’Challa.

È risaputo che l’erba a forma di cuore è legata al suolo arricchito di vibranio del Wakanda e che concede abilità sovrumane, ma i suoi esatti legami con il Piano Astrale e la linea di Pantera Nera rimangono poco chiari. E poiché quelle parti della storia sono intenzionalmente soprannaturali, è probabile che nessuna vera spiegazione verrà mai fornita. 

Wakanda è imbattibile?

Il Wakanda è sempre stato presentato come la nazione più avanzata della Terra, e anche What If…? continua a supportare questa teoria. Sebbene la battaglia contro i droni Liberatori sia organizzata da Killmonger, è comunque una vera battaglia, e i wakandiani portano a termine il loro lavoro con i robot mietendo poche vittime.

In Avengers: Infinity War, Wakanda è stato spinto al limite da Thanos e dal suo esercito, ma non si è mai veramente distrutto. Alla fine dell’episodio, Wakanda deve affrontare un nuovo problema: l’ira dell’intero complesso militare-industriale degli Stati Uniti, ormai incontenibile. Basterà questo per distruggere Wakanda? Sicuramente no.

Shuri diventerà il nuovo Black Panther?

L’episodio termina con Shuri che affronta Pepper Potts: le due escogitano un piano per sconfiggere Killmonger e salvare Wakanda dal suo governo. Sebbene non ingerisca nessuna delle erbe a forma di cuore o indossi l’armatura di Pantera Nera, Shuri è chiaramente uno dei possibili successori di T’Challa, portando la sua eredità verso il futuro.

Con Black Panther 2: Wakanda Forever in arrivo nei cinema nel 2022, il MCU dovrà affrontare la difficile sfida di portare avanti il franchise e allo stesso tempo rendere il giusto tributo a Chadwick Boseman. Resta da vedere se Shuri diventerà effettivamente Pantera Nera in quel film, ma almeno What If…? sembra cementarla come una parte fondamentale del futuro di Wakanda e una naturale estensione dell’impatto di suo fratello in futuro.

What If… ?: le più grandi domande che ci lascia l’episodio su Doctor Strange

Il quarto episodio di What If… ? ci mostra un universo in cui Doctor Strange è ossessionato dal potere e dal controllo. Naturalmente, l’episodio pone alcune grandi domande non solo sullo Stregone Supremo, ma anche sull’intero MCU. Scopriamo grazie a Screen Rant quali sono le principali…

Come funzionano i Punti assoluti?

Dopo aver tentato – e fallito innumerevoli volte – di tornare indietro nel tempo per salvare la vita di Christine, Stephen Strange viene informato dall’Antico che ciò non è possibile, poiché la morte di Christine è qualcosa che viene definito Punto assoluto, ossia un momento cruciale nella linea temporale, così centrale per la progressione dell’universo che nessuna quantità di ingerenza può cambiarlo. L’Antico avverte che se anche avesse avuto il potere di annullare un Punto assoluto, ciò avrebbe inevitabilmente scosso l’universo in maniera tanto radicale che la stessa realtà sarebbe collassata (anche se, alla fine, è esattamente quello che accade… ).

Ma come funzionano effettivamente i Punti assoluti? Come vengono selezionati? Christine vive nella linea temporale principale del MCU, il che significa che i Punti assoluti sono unici per ogni linea temporali. Il modo in cui è spiegato in What If… ? fa sembrare che i Punti assoluti costituiscano la struttura base di una determinata linea temporale. In altre parole, ci sono alcuni momenti che sono effettivamente concreti, con l’universo che si modella e fluttua intorno ad essi. Senza di loro, l’intera struttura crollerebbe e l’universo con essa. Ma questo non spiega ancora come vengono determinati i Punti assoluti nelle diverse linee temporali, quanti ce ne sono e, soprattutto, perché è così difficile cambiarli…

Doctor Strange è davvero lo Stregone Supremo del MCU?

Nonostante occupi il Sanctum Sanctorum e agisca in qualità di linea di difesa primaria per la Terra, il MCU non ha mai chiarito del tutto se Doctor Strange sia effettivamente lo Stregone Supremo. Nell’universo dell’episodio 4 di What If… ?, tuttavia, viene identificato con quel titolo.

Poiché il viaggio di Strange nel complesso (almeno prima della sua discesa nell’ossessione) rispecchia da vicino il suo viaggio nel MCU principale, sembra ragionevole presumere che detenga anche il titolo di Stregone Supremo. Ma per ora, ciò non è stato ancora confermato ufficialmente.

In che modo l’Antico ha creato due Doctor Strange?

Nell’atto finale del quarto episodio di What If… ?, l’Antico rivela di aver diviso in due Doctor Strange, nel tentativo di impedirgli di distruggere l’universo. Dice di aver usato la magia oscura per dividerlo in due sé corrispondenti a due linee temporali, coesistenti nello stesso universo.

Date le regole del Multiverso stabilite in Loki, sembra che ciò debba essere impossibile.  Chiaramente, lo sarebbe se non fosse per l’invocazione di potenti e oscure abilità mistiche. Tuttavia, l’impressionante dimostrazione del potere dell’Antico non viene realmente spiegata, e non è chiaro quali sarebbero le ripercussioni più ampie di una tale divisione a lungo termine.

Rivedremo la Biblioteca Perduta di Cagliostro?

Durante la sua ricerca del potere, Doctor Strange si reca alla Biblioteca Perduta di Cagliostro, un luogo antico pieno di una potente conoscenza delle arti mistiche. Vi studia e si allena per secoli, e alla fine se ne va dopo aver acquisito la potenza necessaria per invertire un Punto assoluto. La libreria è ispirata all’originale Marvel Comics e potrebbe svolgere un ruolo enorme nella linea temporale principale del MCU semmai dovesse tornare.

Data l’associazione tra Cagliostro e il Darkhold, è più che probabile che Doctor Strange e Scarlet Witch possano andare in cerca della biblioteca in Doctor Strange in the Multiverse of Madness, mentre sono intenti a comprendere e viaggiare attraverso il Multiverso e la Dimensione Oscura.

Perché l’universo di Doctor Strange è crollato?

Dopo secoli passati ad assorbire mostri e studiare i segreti di Cagliostro, la versione malvagia di Doctor Strange diventa abbastanza forte da invertire un Punto assoluto: di conseguenza, il tessuto del suo universo inizia rapidamente a disfarsi. Non è in grado di salvare effettivamente Christine finché non riassorbe la sua altra metà, ma anche prima che ciò accada, l’universo inizia a collassare rapidamente.

Quindi, qual è esattamente l’innesco dell’apocalisse? È la disfatta di un Punto assoluto? O è la semplice esistenza di qualcuno con l’abilità e il potere di farlo? È chiaro che la missione di Strange non è qualcosa che il suo universo può sostenere, e ciò è spiegato anche abbastanza bene. Tuttavia, le specifiche di come tutto funzioni davvero rimangono ancora un mistero.

Quanto è potente l’Osservatore in What If… ?

what ifAlla fine del quarto episodio di What If… ?, Doctor Strange parla direttamente all’Osservatore, pregandolo di salvare l’universo dalla sua stessa follia e arroganza. L’Osservatore nega però la sua richiesta, dichiarando di non essere un dio, e che nemmeno Strange lo è.

Finora, l’Osservatore si è semplicemente limitato a fare ciò che implica il suo nome, lasciando poco chiari i limiti e la natura dei suoi poteri. Avrebbe potuto annullare il danno di Strange se ci avesse provato? E in che modo un atto del genere avrebbe influenzato il resto del Multiverso?

Doctor Strange è il personaggio più potente del MCU?

Chi è davvero il personaggio più potente del MCU? Thanos, Captain Marvel, Scarlet Witch, Thor? Il quarto episodio di What If… ? dimostra che anche Doctor Strange potrebbe ambire al tiolo. La capacità di crescita e miglioramento delle sue abilità mistiche sembra quasi impareggiabile, e il cataclisma che crea è l’evento più mortale visto nel MCU fino ad oggi.

È possibile che anche altri praticanti della magia come Scarlet With possano essere in grado di raggiungere livelli di potenza simili, se gli viene dato abbastanza tempo per allenarsi e studiare, ma ciò non significa che potrebbero superare Strange. Il titolo di Stregone Supremo ha un peso maggiore in riferimento a lui, e What If… ? mostra quanto ne sia veramente degno Doctor Strange.

What If… ?: le 10 realtà alternative più strane descritte nei fumetti

L’attesissima serie What If… ? aiuterà ad espandere il concetto di Multiverso all’interno del MCU portando sullo schermo la classica serie a fumetti della Marvel Comics. Ogni numero della serie ha esplorato una nuova linea temporale in cui le cose sono andate diversamente rispetto a quanto accaduto nell’universo Marvel, dando così vita ad alcune delle realtà più strane e avvincenti dei fumetti.

La serie a fumetti What If… ? è iniziata nel 1977 e da allora è stata pubblicata in volumi, con ogni nuova iterazione che aveva come idea centrale quella di presentare un importante momento della storia della Marvel da una nuova prospettiva. Alcune di queste storie alternative sono diventate dei veri e propri classici, regalando ai fan delle realtà strane ma altrettanto eccitanti come quelle l’universo Marvel principale.

Gwen Stacy non è mai morta

La morte inaspettata di Gwen Stacy in “The Amazing Spider-Man #121” è una delle morti più strazianti dei fumetti di Spider-Man, se non addirittura dei fumetti in generale. Come raccontato in quel numero divenuto storico, Gwen è stata spinta giù dal ponte George Washington da uno dei nemici più pericolosi di Spider-Man, Green Goblin.

Il numero 24 della serie “What If… ?” immagina se Gwen fosse sopravvissuta invece di morire quella fatidica notte. Spider-Man la salva, ma ciò non significa che Peter e Gwen vivranno per sempre felici e contenti. Alla fine, i due si sposano, ma la vera identità di Peter viene rivelata al mondo intero da J. Jonah Jameson, che lo costringe a nascondersi per tutto il resto della sua carriera da supereroe.

Jane Foster diventa Thor

Anticipando l’ascesa, nel 2014, di Jane Foster come una delle migliori varianti alternative di Thor, “What If..? #10” immagina Jane che trova il Mjolnir al posto del dottor Donald Blake, che si trasforma nel dio nordico quando tocca il mistico martello.

Lo stesso succede a Jane, che diventa Thor e deve combattere abbastanza in fretta contro il Dio dell’Inganno in persona, Loki. La sconfitta di quest’ultimo, alla fine, si traduce in Jane che sposa Odino, mentre il martello va a Blake, come previsto. Questa non è stata l’unica istanza della serie a fumetti “What If..?” che ha anticipato futuri sviluppi. La serie considerava anche la sopravvivenza del clone di Spider-Man, idea poi sviluppata in “The Clone Saga” all’interno dei fumetti degli anni ’90 dedicati all’Uomo Ragno.

Zio Ben sopravvive

Uno degli eventi fondamentali nella tradizione Marvel Comics è la morte di zio Ben, che porta direttamente Peter Parker a diventare Spider-Man. Ogni volta che Peter incontra difficoltà nei panni dell’arrampicamuri, ricorda le ultime parole pronunciate dallo zio: “Da grandi poteri, derivano grandi responsabilità!”

Il numero 46 della serie “What If… ?” immagina che Ben è sopravvissuto, mentre è zia May ad essere morta per mano del ladro. Piuttosto che diventare un eroe, Spider-Man diventa qualcosa di più di un vigilante. Ben deduce il segreto di Peter e si confronta con J. Jonah Jameson sul trattamento che la stampa riserva all’Uomo Ragno, portando l’eroe a trovare una vita migliore di quella che aveva all’inizio di Terra-616.

Blink diventa In-Betweener

Blink era un personaggio minore degli X-Men introdotto e poi ucciso nel crossover “The Phalanx Covenant” a metà degli anni ’90. Tuttavia, era molto popolare tra i fan, cosa che ha portato al suo ritorno in “What If..? #75”.

In quella storia, si trasporta nel regno cosmico di In-Betweener. L’abilità di Blink di teletrasportarsi assume dimensioni terrificanti quando assorbe il potere dell’essere cosmico e diventa lei stessa In-Betweener. In seguito, Blink sarebbe tornata alla continuity in modo indiretto, attraverso la trama di “Age Of Apocalypse”, una delle linee temporali più oscure della Marvel Comics.

Capitan America durante la guerra civile

Le storie successive della serie diventarono più simili al concetto di “Elseworlds” della DC Comics, concentrandosi di meno sui singoli momenti – come Jane Foster che diventa Thor – e di più su nuovi scenari in blocco che collocano i supereroi all’interno di nuove trame ed eventi.

Una delle realtà migliori e più strane di questo volume ha immaginato Capitan America vivo durante la guerra civile americana. La storia del 2005 ha reinventato Bucky Barnes come Teschio Bianco – una terrificante reinterpretazione del classico cattivo di Captain America, Teschio Rosso – e come Steve Rogers ha combattuto i mali del razzismo nell’America del 19° secolo.

Scarlet Witch cancella tutti i poteri

Scarlet Witch ha cancellato dall’esistenza la maggior parte dei mutanti in “House Of M”, un’importante trama di fumetti che ha ispirato anche WandaVision. Attraverso l’uso di solo tre parole, ossia “Basta mutanti”, Wanda ha cambiato radicalmente l’Universo Marvel negli anni a venire.

“What If… ? House of M” ha immaginato che l’atto disperato di Wanda avesse conseguenze ancora più distruttive. Questa storia del 2008 vede Wanda privare tutti gli esseri con superpoteri delle loro qualità speciali, non solo i mutanti, portando a conseguenze disastrose. Teschio Rosso conquista il mondo, uccidendo numerosi eroi e portando a una conseguente battaglia tra lui e Spider-Man.

La Fenice non è mai morta

La Saga di Fenice Nera è una delle storie che coinvolgono gli X-Men più famose e amate di sempre, con la scomparsa di Jean Gray che è stata una delle morti più scioccanti dei fumetti Marvel.

Il numero 27 del primo volume della serie “What If… ?” immagina che Jean non sia morta in “Uncanny X-Men #137”. Tuttavia, le cose vanno ancora peggio. Jean è viva, ma viene poi consumata da Fenice Nera in una battaglia contro Galactus. Questo porta ad una furia orribile in cui Fenice uccide tutti gli X-Men e distrugge l’intera Terra e tutta l’umanità.

Captain America non è mai stato congelato

Il numero 5 del primo volume della serie “What If… ?” affronta un importante punto di divergenza per la Marvel Comics. In questo numero, Captain America non viene mai congelato nel ghiaccio durante la seconda guerra mondiale, alterando in modo sostanziale la storia. Steve Rogers, alla fine, diventa il direttore dello S.H.I.E.L.D. dopo la morte di Nick Fury.

I fan dei fumetti sanno che Bucky Barnes diventa Captain America per un breve periodo nella continuity principale della Marvel, ma lo diventa anche in questa strana realtà, assumendo il ruolo e combattendo contro il Barone Zemo e le forze dell’HYDRA.

Tempesta diventa Thor

Poche persone nell’Universo Marvel sono degne di sollevare il Mjolnir, il martello di Thor. Tra i pochi eletti ci sono Captain America, Beta Ray Bill, Jane Foster e, stranamente, anche Superman, che ha alzato il martello quando i due personaggi si sono scontrati in “JLA/Avengers”.

Anche Tempesta sembra una candidata ideale: il suo diventare Thor, infatti, è stato esplorato nel volume due, numero #12. Questa storia fa capo a una precedente del canone, in cui gli X-Men si recavano ad Asgard e Tempesta brandisce un martello forgiato da Loki. In questa storia, diventa a tutti gli effetti Thor e in realtà combatte contro una versione di Throg, ossia Thor trasformato in una rana dalla magia di suo fratello Loki.

Spider-Man si unisce ai Fantastici Quattro

La prima strana realtà visitata nella serie a fumetti “What If.. ?” è ancora oggi considerata una delle migliori. Il primissimo numero immagina che Spider-Man si sia unito ai Fantastici Quattro in “The Amazing Spider-Man #1” invece di essere rifiutato dal team.

La squadra diventa quindi nota come i Fantastici Cinque, con Peter Parker che applica un nuovo simbolo, quello del 5, alla sua uniforme invece dell’icona del ragno. Spider-Man aiuta la squadra a combattere contro Namor in questa avventura, ma finisce con Sue Storm che parte con Namor per Atlantide dopo essersi sentita trascurata dalla nuova formzione. Uno dei matrimoni più leggendari e duraturi della Marvel quindi non accade mai in questa realtà, con Reed Richards con il cuore spezzato per la diserzione di Sue.

What If… ?: la seconda stagione si concentrerà sui film della Fase 4

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Sappiamo che la prima stagione di What If…? si concentrerà sui primi film del MCU e, a quanto pare, i primi episodi della serie attualmente disponibile su Disney+ a cadenza settimanale racconteranno principalmente storie inerenti alle prime due Fasi dell’universo cinematografico.

Tuttavia, i lavori sulla seconda stagione pare siano già iniziati e ora il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige ha confermato che le storie che verranno raccontate nei nuovi episodi andranno oltre i primi giorni del MCU.

Alla domanda di Screen Rant su come i futuri episodi della serie approfondiranno l’esplorazione del Multiverso, Feige ha risposto: “Questa è la cosa divertente di avere una serie come What If… ? ora. Proprio come la prima stagione sta attingendo ai film e alle trame del MCU che abbiamo visto fino a questo punto, la seconda stagione incorporerà sicuramente i film della Fase 4.”

È interessante pensare a che tipo di storie What If…? potrebbe raccontare se dovesse interrogarsi su film come Black Widow, Shang-Chi e Eternals. Tuttavia, al momento non sappiamo effettivamente quando la seconda stagione debutterà su Disney+.

What If… ?: il terzo episodio stravolge il MCU così come lo conosciamo

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ATTENZIONE: L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER SUL TERZO EPISODIO DELLA SERIE WHAT IF… ?

what if“E se… Il mondo avesse perso i suoi eroi più potenti?”. Questa è la domanda posta dall’Osservatore nel terzo episodio di What If… ?, disponibile da ieri su Disney+. Il risulto è una storia che, in pratica, sovverte l’intero MCU che abbiamo conosciuto fino ad oggi.

Rivisitando la storia di Iron Man 2, vediamo ancora una volta Vedova Nera somministrare quell’antidoto a Tony Stark nella tavola calda… questa volta, però, il Vendicatore Corazzato muore immediatamente!

Successivamente, ci ritroviamo in quella fatidica notte vista nel primo Thor, quando il Dio del Tuono, nonostante gli sforzi, non è riuscito a sollevare il Mjolnir. Questa volta, tuttavia, qualcosa sfugge al controllo di Occhio di Falco e la sua freccia uccide Thor, dopo avergli trafitto il cuore. Messo in custodia, anche Clint Barton muore in circostanze misteriose, spingendo Loki e i suoi Asgardiani a invadere la Terra. Nel frattempo, Vedova Nera prova a rintracciare Bruce Banner.

La successiva battaglia nel campus si svolge come ne L’incredibile Hulk, ma questa volta Bruce viene colpito e quando diventa il Gigante di Giada si gonfia e cresce fino ad esplodere. Natasha scopre chi è stato il responsabile della morte di quelli che Nick Fury intendeva usare come parte della sua “Iniziativa Avengers”, ma viene lei stessa eliminata da un nemico invisibile.

Il direttore dello S.H.I.E.L.D. giunge rapidamente alla conclusione che c’è Hank Pym dietro a questi omicidi. In seguito apprendiamo che, in questa realtà, Hank è diventato Calabrone ed è in cerca di vendetta dopo che sua figlia, Hope, si è unita all’organizzazione di Fury ed è stata uccisa mentre era in servizio.

Allora, Fury e Loki si alleano er eliminarlo, ma il Dio dell’Inganno decide di conquistare il pianeta, lasciando a Fury un’unica scelta: richiamare Capitan Marvel sulla Terra, per poi trovare Captain America congelato nel ghiaccio. Da questo momento, verrà creata una nuova squadra di Vendicatori.

What If… ?: il produttore anticipa un futuro in live action per i personaggi e le storie della serie

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Sebbene si conosca ancora poco della trama di What If…?, la nuova attesissima serie dei Marvel Studios che debutterà su Disney+ il prossimo 11 agosto, c’è già un enorme quantità di entusiasmo da parte del pubblico nei confronti dello show, che promette di far esplorare loro una versione molto diversa del MCU.

Sebbene alcuni fan sostengano che alcuni personaggi – come Captain Carter – sia “sprecati” per una serie animata, durante una recente intervista con Inverse, il produttore esecutivo di What If…?, Brad Winderbaum, veterano dei Marvel Studios, ha anticipato che i personaggi e le storie dello show potrebbero tranquillamente essere impiegati per eventuali progetti live action.

“Volevamo che ogni storia potesse essere aperta e chiusa in quel lasso di tempo di mezz’ora, ma è difficile non immaginare più capitoli con alcuni di questi personaggi”, ha anticipato Winderbaum. “Spero che un giorno potremo vedere più avventure in alcune di queste linee temporali alternative.”

“Tutto quello che devi fare per dimostrarlo è guardare indietro a quante storie dei fumetti What If…? sono finite nella continuità principale dell’universo dei fumetti”, ha aggiunto Winderbaum. “La mia previsione è che una cosa simile potrebbe accadere anche sul lato cinematografico”.

È certamente eccitante pensare a che tipo di impatto la serie What If… ? potrebbe avere sul futuro del MCU: magari questi personaggi animati potrebbe essere trasposti in adattamenti live-action o, più semplicemente, i Marvel Studios potrebbero utilizzare la serie come base per eventuali progetti futuri dell’universo condiviso.

What If… ?: gli Easter Eggs nascosti nel terzo episodio

What If… ?: gli Easter Eggs nascosti nel terzo episodio

ATTENZIONE: L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER SUL TERZO EPISODIO DELLA SERIE WHAT IF… ?

“E se… Il mondo avesse perso i suoi eroi più potenti?”, il terzo episodio della serie What If…? disponibile da ieri su Disney+, sovverte l’intero MCU che abbiamo conosciuto fino ad oggi. Ecco tutti gli Easter Eggs presenti nel bellissimo episodio.

Il famoso discorso di Nick Fury

Il terzo episodio inizia con le prime battute del celebre discorso “C’era un’idea” di Nick Fury. I fan del MCU lo conoscono dai tempi di The Avengers, apparso anche in tantissimo materiale promozionale della Marvel, ma nella serie animata le aspettative vengono distorte.

Infatti, Vedova Nera lo interrompe, rimproverando il suo capo ed esclamando: “Lo so, ho già sentito il discorso”. Si tratta di umorismo autoreferenziale, che si riferisce in realtà a quante volte i fan hanno probabilmente sentito il grido di battaglia più famoso di Fury.

Fury sostituisce Coulson nel Nuovo Messico

Phil Coulson che prova simpatia per Thor non è certo una sorpresa, con il personaggio di Clark Gregg che cerca di nascondere il suo amore per i supereroi, ma questo non è accaduto nella sequenza corrispondente del film di Thor del 2011, anche se Coulson era ancora presente quando il Dio del Tuono non è riuscito a sollevare il Mjolnir. La differenza chiave, in questo caso, è Nick Fury. Samuel L. Jackson non appare in Thor fino ai titoli di coda del film e lascia Coulson ad occuparsi del Mjolnir nel Nuovo Messico.

Come effetto a catena della morte di Tony Stark, tuttavia, Fury prende il comando e Coulson ha il tempo di ammirare i capelli di Thor da lontano. Nick Fury riutilizza anche la celebre frase di Coulson “Voglio vedere questo”, quando Occhio di Falco chiede il permesso di sparare prima che il Dio del Tuono tocchi il Mjolnir.

Le “fidanzate” di Hulk

Nel terzo episodio Vedova Nera si mette sulle tracce di Hulk, e questo la porta ad entrare in contatto con Betty Ross, e non è certo una coincidenza che, nel MCU, entrambe le donne siano state un interesse amoroso di Bruce Banner.

Betty è la principale partner romantica di Bruce nei fumetti Marvel, ma dal momento che il personaggio di Liv Tyler non è stato più disponibile a lungo termine per il MCU (per una questione di diritti), in Avengers: Age of Ultron Hulk ha spostato le sue attenzioni su Vedova Nera, anche se la loro storia non si è mai davvero concretizzata. La coppia non si è mai incrociata nella continuity principale del MCU: proprio per questo, riunire Natasha e Betty è in qualche modo uno scenario “What If… ?” a sé stante.

Stanley’s Pizza

Vedova Nera osserva un’uniforme dello “Stanley’s Pizza” nell’ufficio della Culver University di Betty Ross, deducendo che Bruce Banner deve essere per forza nelle vicinanze.

Lo Stanley’s Pizza è dove Banner lavora quando si nasconde dalle autorità ne L’incredibile Hulk e nel terzo episodio di What If… ? viene usato il medesimo logo. Tuttavia, “Stanley’s Pizza” era un easter egg già nel film del 2008, ossia un omaggio a Stan Lee.

“Non funzionerà”

Black Widow costringe Bruce Banner a nascondersi in questo terzo episodio, minacciando di ricorrere alle maniere forti se necessario. La forma del personaggio con le sembianze di Mark Ruffalo dichiara: “Probabilmente non funzionerà… per nessuno”.

Questa battuta è un palese riferimento a quando Vedova Nera e Hulk si sono incontrati per la prima volta nella timeline principale del MCU. All’inizio di The Avengers, infatti, Banner presumer che il miglior agente dello SHIELD sia lì per ucciderlo e le dice: “Non funzionerà… per tutti”.

Il legittimo re di Jotunheim

A causa della morte di suo fratello e della caduta di Odino nel “sonno di Odino”, Loki è stato promosso a “principe ereditario di Asgard”. Ancora più curioso è Loki che, nell’episodio, si presenta come “legittimo re di Jotunheim”. Se assumiamo che tutto sia accaduto come previsto ad Asgard, prima che Occhio di Falco colpisse Thor, allora Loki a questo punto aveva già scoperto la sua vera eredità in quanto figlio Laufey, il Gigante di Ghiaccio, ma non aveva ancora ucciso il suo padre biologico, il che significa che Laufey dovrebbe ancora essere vivo e al potere su Jotunheim.

Proclamandosi il legittimo re del regno ghiacciato, Loki rivela la sua intenzione di invadere il suo pianeta natale mentre Odino dorme, un’opportunità che non si è mai presentata quando Thor è rimasto in vita nel MCU.

Il cercapersone di Captain Marvel

Disperatamente a corto di Vendicatori, Fury considera di chiamare Carol Danvers usando il cercapersone personalizzato che gli ha dato alla fine di Captain Marvel. Dato che quegli eventi hanno avuto luogo negli anni ’90, non sono stati “macchiati” da quanto accaduto in What If… ?.

Quando l’esistenza del cercapersone è stata rivelata nello standalone con Brie Larson del 2019, i fan del MCU si sono chiesti perché Fury non avesse provato a chiamare Carol prima, ad esempio quando la Terra era stata minacciata da Loki o da Ultron. Il direttore dello SHIELD che cerca la sua ultima risorsa in What If…? è un bel momento di continuity per il franchise, che manca (inevitabilmente) ai film del MCU.

Un nuovo Calabrone

In qualità di vero cattivo dell’episodio, Hank Pym non indossa più il suo tradizionale costume di Ant-Man, quello rosso e argento, ma bensì il caratteristico costume di Calabrone indossato dal Darren Cross di Corey Stoll nel film Ant-Man del 2015.

Ci sono alcune importanti differenze a livello di design tra i due costumi (come l’elmetto, che assomiglia più a quello di Ant-Man), e questo probabilmente perché Cross ha creato il costume di Calabrone nel live action quando Pym gli si oppose a causa dei pericoli coinvolti. In What If…?, Pym ha evidentemente continuato la sua ricerca e alla fine ha concepito un costume simile a quello che ha inventato Cross, ma non identico.

“Dove si combatte”

Senza farsi scoraggiare dalla perdita di ben cinque agenti in altrettanti giorni, Nick Fury va avanti con il suo piano Avenger, scongelando Steve Rogers e chiamando infine Carol Danvers per dare vita alla sua nuova squadra con un paio di potenti capitani.

Danvers appare improvvisamente dietro Fury e chiede: “Dove si combatte”, frase che rispecchia la sua risposta al cercapersone nei titoli di coda di Captain Marvel, dove la sua prima battuta è stata: “Dov’è Fury?”

I doppiatori

La serie What If… ? ha già riunito diverse star del MCU come Hayley Atwell, Sebastian Stan e Michael Rooker, oltre ad aver omaggiato la memoria di Chadwick Boseman.

Tuttavia, il terzo episodio presenta il più grande numero di comeback fino ad oggi, con Samuel L. Jackson, Clark Gregg, Jeremy Renner, Mark Ruffalo, Tom Hiddleston e Michael Douglas che hanno prestato le loro voci per doppiare i corrispettivi personaggi. Anche Frank Grillo è tornato per doppiare Crossbones, così come Jaime Alexander per Lady Sif.

What If… ?: 10 cose che solo i fan dei fumetti conoscono sull’Osservatore

La serie What If… ? ha ufficialmente introdotto ai fan del MCU il personaggio dell’Osservatore, doppiato nella versione originale da Jeffrey Wright. Essendo la prima volta che il pubblico fa la conoscenza dell’essere cosmico, ci sono alcune cose sul personaggio che probabilmente ignora. Ecco, quindi, 10 cose che forse solo i fan dei fumetti conoscono su colui che ha il compito di osservare gli eventi più importanti nella storia dei molteplici universi.

Fa parte del Consiglio degli Osservatori

L’Osservatore non è un essere solitario, né questo è il suo vero nome. Al contrario, Uatu è l’Osservatore dell’universo presentato nella serie ed è uno dei tanti appartenenti al Consiglio degli Osservatori. Il gruppo è la prima specie intelligente nell’universo e si è incaricato, da solo, di fungere da storico, osservando e registrando tutti gli eventi accaduti nel loro universo.

Questi Osservatori assumono anche forme diverse, poiché nell’Ultimate Universe erano statue di roccia dagli occhi rossi luminosi. Tuttavia, nell’universo Marvel principale, ogni volta che un Osservatore si presenta diverso da Uatu, hanno tutti lo stesso aspetto e tutti condividono lo stesso compito.

Può controllare il Multiverso

Ci sono Osservatori in tutti i diversi universi, ma qualsiasi Osservatore può vedere tutto. Alla base di What If… ?, sia per quanto riguarda la serie a fumetti che la serie animata disponibile su Disney+, c’è l’idea che Uatu non solo vede ciò che accade su questo piano dell’esistenza, ma può vedere tutto ciò che è accaduto nelle diverse linee temporali attraverso il Multiverso.

Gli eventi descritti dall’Osservatore nei fumetti fanno tutte parte di Terre diverse. Ciò include anche certi eventi che hanno portato alla creazione di una propria serie, come “What If… ? Vol. 2 # 105”, che ha introdotto una delle migliori varianti dei personaggi Marvel, come la figlia di Spider-Man, portando ad una storia completamente nuova. L’Osservatore vede tutto e conosce tutto, indipendentemente da quali risultati portino a nuovi mondi nel Multiverso.

Vive sulla Luna

L’Osservatore osserva principalmente la Terra, poiché è il pianeta più importante dell’Universo Marvel. Di conseguenza, stabilì la sua base operativa sulla Luna. Tuttavia, mentre vede e registra tutto ciò che accade sulla Terra, è anche consapevole di tutto ciò che accade nell’universo nel suo insieme, compresi i confini dello spazio.

Anche se ce ne sono stati altri che hanno vissuto sulla Luna, l’Osservatore si è assicurato che la sua base operativa fosse lontana da chiunque potesse interferire con essa o attraversarla. C’è chi sa dove vive, come Reed Richards e gli Inumani, ma la maggior parte delle persone tende a lasciarlo in pace.

Di regola, non può interferire con gli eventi…

Sebbene il lavoro di tutti gli Osservatori sia quello di osservare e registrare, c’è una regola che tutti hanno giurato di rispettare. Non possono mai interferire in nessun evento che accade nel loro universo. Anche se il mondo deve affrontare la distruzione, il loro unico compito è registrare perché e come è successo, senza tenere conto di qualunque cosa possa risorgere dalle ceneri.

L’Osservatore ha fatto la sua prima apparizione quando i Fantastici Quattro hanno combattuto contro uno dei loro primi nemici, Fantasma Rosso, in “Fantastic Four #13” di Stan Lee e Jack Kirby. L’Osservatore ha subito chiarito che questa regola è alla base della sua esistenza. Tuttavia, sebbene gli sia stato ordinato di non interferire, è una regola che non sempre ha rispettato…

Tuttavia, ha interferito con gli eventi più volte!

Uatu ha interferito negli affari della Terra più volte di quanto abbia probabilmente mai fatto qualsiasi altro Osservatore all’attivo nella storia. L’Osservatore ha aiutato i Fantastici Quattro a sconfiggere Galactus, trasportando la Torcia Umana in un altro mondo dove questi ha appreso dell’Ultimate Nullifier.

L’Osservatore ha aiutato ad affrontare Melocola quando il Multiverso era in pericolo ed ha anche agito come rappresentante di Reed Richards quando è stato processato di fronte all’essere cosmico Eternità. Ha interferito così tante volte che, alla fine, si è ritrovato nel mirino del Consiglio degli Osservatori.

È vicino agli essere umani

La ragione principale per cui l’Osservatore ha interferito così tanto negli eventi è che ha commesso l’errore di farsi coinvolgere personalmente dagli eroi della Terra, in particolare da Reed Richards e dai Fantastici Quattro. La prima volta che si sono incontrati in “Fantastic Four #13”, Uatu ha detto a Reed che non provava altro che disprezzo per gli esseri umani.

L’Osservatore ha visto innumerevoli guerre e umani uccidersi a vicenda per eoni. Tuttavia, Reed gli ha mostrato che esiste anche la bontà nei loro cuori. Quando i Fantastici Quattro dovettero fermare Galactus dopo il suo arrivo sulla Terra in “Fntastic Four #48-50”, l’Osservatore fu disposto ad aiutargli nel salvare gli umani che aveva conosciuto.

È stato processato per aver interferito con gli eventi

Anche se l’Osservatore domina tutta l’umanità in questo universo, non è comunque il capo del suo stesso consiglio. Il fatto che l’Osservatore abbia interferito così tante volte con gli eventi, ha inevitabilmente attirato l’attenzione del gruppo. Alla fine, dopo aver oltrepassato il limite, ha dovuto affrontare un processo per le sue scelte non propriamente etiche.

Uatu è stato processo quando ha ammesso che il suo attaccamento agli umani lo aveva non il suo osservatore, ma bensì parte della storia. In quell’occasione se la cavò con una pacca sulla spalla, ma dovette comunque garantire che non avrebbe mai più interferito con gli eventi. Tuttavia, lo fece di nuovo e alla fine gli Osservatori lo allontanarono.

È uno degli esseri più potenti della Marvel

Gli Osservatori non sono solo esseri cosmici incaricati di raccontare ciò che accade nel loro universo. Sebbene non siano autorizzati a interferire con gli eventi, sono anche entità cosmiche incredibilmente potenti che possono abbattere chiunque se ne avessero la necessità, anche qualcuno potente come Galactus.

Gli Osservatori hanno vari poteri soprannaturali tra cui la telepatia, che consente loro di leggere le menti, in modo da aggiungere dettagli alle loro storie. Hanno anche il potere di manipolare l’energia al pari di essere come Galactus, possono teletrasportarsi e viaggiare nel tempo. Fondamentalmente, sono esseri immortali che non possono mai davvero morire.

È stato ucciso da Nick Fury

Il momento più scioccante nella storia dell’Osservatore è arrivato quando un umano della Terra lo ha ucciso. Questo è successo nella trama crossover “Original Sin” e l’uomo che ha premuto il grilletto era nientemeno che l’originale Nick Fury. Come i fan dei fumetti sapranno, il Nick Fury dei fumetti e il Nick Fury dei film sono completamente diversi.

L’omicidio è avvenuto quando diversi criminali hanno attaccato l’Osservatore e hanno rubato uno dei suoi occhi, sapendo che avrebbero potuto usarlo per imparare tutto ciò di cui avevano bisogno per sconfiggere gli eroi della Terra. Quando Nick Fury si presentò e l’Osservatore si rifiutò di aiutarlo, questi lo uccise e gli prese l’altro occhio. Fury ha ovviamente pagato per le sue azioni, dal momento che il Consiglio degli Osservatori venne a prenderlo, trasformandolo nell’Invisibile.

Può desiderare di tornare in vita

Anche se Nick Fury ha ucciso l’Osservatore, resta il fatto che nessun Osservatore può morire e restare davvero morto. Gli Osservatori, infatti, hanno il potere di risorgere a loro piacimento. Questo è ciò che ha fatto anche Uatu, che è tornato quando Nick Fury, nei panni dell’Invisibile, ha raccolto molte armi. A quel punto, Uatu ha capito che era ora di tornare e privare Fury dei suoi poteri.

Gli Osservatori usavano i raggi delta per estendere i limiti delle loro forze vitali. Secondo Il manuale ufficiale del Marvel Universe, gli Osservatori possono creare tutto ciò che vogliono semplicemente desiderandolo. Possono morire scegliendo di farlo e poi tornare in vita quando non vogliono più “essere morti”.

What If… ?, la serie Disney+ coinvolgerà Marvel Zombie?

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What If… ?, la serie Disney+ coinvolgerà Marvel Zombie?

Come abbiamo già detto in più di un’occasione, la serie Disney+ What If… ?, annunciata durante il panel Marvel Studios nell’ambito dell’ultimo Comic-Con di San Diego, è uno dei futuri progetti della divisione cinema della Casa delle Idee più interessanti in assoluto.

La serie indagherà i “Cosa accadrebbe se…”, ovvero le realtà alternative che potrebbero o possono verificarsi all’interno del Marvel Universe. “L’Osservatore è l’essere non terrestre che osserva tutte le cose. Sta sorvegliando il multi-verso e occasionalmente può o non può intervenire con le azioni dei terrestri” ha dichiarato Jeffrey Wright, che è stato già confermato come voce dell’Osservatore.

Questo vuol dire che verremo messi di fronte a tante diverse possibilità, storie alternative che raccontano cosa sarebbe accaduto se i personaggi avessero scelto strade diverse. Conosciamo già i nomi degli attori coinvolti, ma grazie al profilo Twitter Marvel Stuff, potremmo avere un indizio in più.

Come fa notare l’account, nel logo del film si vede il volto di uno scheletro con indosso il costume di Captain America. Questo potrebbe voler dire sia che Teschio Rosso è preso il costume di Cap, sia che siamo di fronte alla possibilità che si tratti di Steve Rogers versione zombie!

Ricordiamo che Marvel Zombie ha avuto un discreto successo trai lettori, per cui non sarebbe strano se fosse il prossimo step nel progetto di Kevin Feige.

https://twitter.com/marveIstuff/status/1152769765800386560?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1152769765800386560&ref_url=https%3A%2F%2Fmultiplayer.it%2Fnotizie%2Fmarvel-what-if-serie-tv-marvel-zombies.html

Kevin Feige ha dichiarato che la serie proporrà tutti scenari che abbiamo già visto, ma che si tratterà di versioni alternative di quegli stessi scenari. Di seguito, la lista di attori che prenderanno parte alla serie: Michael B. Jordan /Killmonger, Sebastian Stan /Bucky Barnes, Josh Brolin /ThanosMark Ruffalo /Bruce Banner/The Hulk, Tom Hiddleston /Loki, Samuel L. Jackson /Nick FuryChris Hemsworth /Thor, Hayley Atwell /Agente Peggy Carter, Chadwick Boseman /Black Panther, Karen Gillan /Nebula, Jeremy Renner /Occhio di Falco, Paul Rudd /Ant-Man, Michael Douglas /Hank Pym, Neal McDonough /Dum Dum Dugan, Dominic Cooper /Howard Stark, Sean Gunn /Kraglin, Natalie Portman /Jane Foster, Taika Waititi /Korg, Toby Jones /Arnim Zola, Djimon Hounsou /Korath, Jeff Goldblum /Granmaestro e Michael Rooker /Yondu.

What If… ?, la recensione del primo episodio della nuova serie Marvel/Disney+

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Continua l’avventura del Marvel Cinematic Universe su piccolo schermo e questa volta l’appuntamento è per mercoledì 11 agosto, quando verrà diffuso su Disney+ il primo episodio di What If…?, nuova serie antologica dell’universo narrativo progettato da Kevin Feige e soci, che risponde alla domanda che trovate nel titolo: che cosa sarebbe accaduto se…?

Una sola domanda all’inizio di ogni episodio: What If…?

Ogni episodio di What If…? risponde ad uno scenario ipotetico, un universo alternativo, un mondo parallelo in cui le cose sono andate diversamente rispetto a ciò che abbiamo visto fino ad ora sul grande schermo nel Marvel Cinematic Universe. Di fronte a questa premessa possiamo sono fregarci le mani e farci travolgere dalle possibilità.

Il primo episodio di What If…? ci porta indietro nel tempo, a quel giorno, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, in cui la gracile ma volenterosa recluta di Brooklyn si offre come cavia per l’Operazione Rinascita del brillante biochimico Abraham Erskine. Sappiamo tutti com’è andata… Ma cosa sarebbe accaduto se al posto di Steve, un’altra persona con un cuore buono e coraggio da vendere avesse preso il suo posto? Margaret “Peggy” Carter è la protagonista di questo primo “come se”, che mette in scena quello che sarebbe accaduto se invece di un aitante Captain America, avessi avuto una indistruttibile Captain Carter.

L’Osservatore come narratore onnisciente

Ogni puntata di What If…? racconta dunque uno scenario alternativo rispetto a quello che abbiamo visto al cinema nel corso degli ultimi dodici anni, e ogni puntata è introdotta dalla Voice over dell’Osservatore (doppiato in originale da Jeffrey Wright), che spiega in che modo basti una sola scelta differente e l’universo cambia il suo corso, mentre lui si limita, appunto, ad osservare e sorvegliare gli eventi di quello stesso universo (alternativo).

Trattandosi di episodi auto-conclusivi che difficilmente, salvo qualche eccezione, avranno una ripercussione nel MCU, What If…? sembra espletare principalmente la funzione di allenare gli spettatori alle possibilità che offre il multiverso. È come se i leader dei Marvel Studios volessero dire agli spettatori che tutto ciò che hanno visto fino a questo momento non è scolpito nella pietra e che ci sono milioni di altre possibilità e combinazioni possibili per cui le vicende degli eroi che hanno imparato ad amare potrebbero essere andate diversamente in altri piani della realtà. Naturalmente tutta questa premura non è necessaria nei confronti dei lettori che invece sanno ben orientarsi nei multiversi costruiti per anni nelle storie a fumetti!

I mondi alternativi: educazione al multiverso

Il principale pregio di What If…? è la sua narrazione molto veloce: raccontando vicende nuove di personaggi che già conosciamo, la serie ha un ritmo rapido così come la sua successione di eventi e non impiega tempo a presentare o tratteggiare in maniera particolare il tale personaggio piuttosto che un altro. Questo permette di ottimizzare i circa 40 minuti di ogni episodio, così da garantire azione e divertimento agli spettatori che comunque vengono sottoposti a micro shock di fronte al sovvertimento o al cambiamento di alcune dinamiche alle quali ormai sono affezionati. Ad esempio, la premessa del secondo episodio è: cosa sarebbe successo se, arrivati sulla Terra negli anni ’80, i Ravages avessero rapito il giovane principe T’Challa invece di Peter Quill?

Cel-shading, rotoscopio e animazione mista

L’elemento che ha maggiormente destato l’attenzione e la curiosità in merito a What If…? è stato senza dubbio la scelta di realizzare la serie in animazione. Le motivazioni sono molte e tutte valide, dall’ammortizzare i costi per il coinvolgimento di così tanti attori (solo il primo episodio prevede la presenza di Chris Evans, Stanley Tucci, Hayley Atwell, Sebastian Stan, Hugo Weaving, Dominic Cooper e Tommy Lee Jones), alla libertà espressiva che consente l’animazione, passando anche per la sperimentazione di nuovi linguaggi che si sposano bene con il genere action-supereroistico che qui si tratta. La prima parte delle animazioni della serie è stata affidata alla società d’animazione canadese, la Squeeze, con Stephan Franck a capo dell’animazione. Qui il lavoro è stato portato avanti sotto l’attenta direzione di Ryan Meinerding, responsabile dello sviluppo visivo dei Marvel Studios, che ha contribuito a definire lo stile di animazione in cel-shading. Questo vuol dire che, pur trattandosi di animazione computerizzata in 3D, l’effetto è quello dell’animazione classica in 2D, con commistioni di otoscopio e motion Capture. L’effetto è da una parte rassicurante e tradizionale, dall’altra spettacolare, mentre gli attori in carne e ossa sono comunque intervenuti a doppiare la loro controparte animata per dare continuità al progetto.

What If…? è un giocattolo divertente

What If…? è un gioco di narrazione davvero divertente, che metterà alla prova le certezze dello spettatore e che gli insegnerà a pensare in termini di multiverso, un elemento che sarà sicuramente fondamentale per il futuro dell’Universo Condiviso della Marvel. Un esperimento narrativo che forse non convincerà tutti ma che sottolinea quanto possa essere divertente giocare a fare Dio e a costruire storie e mondi senza per questo rinunciare a “quello che sarebbe potuto succedere se…”.

What If… ? una nuova retcon delle Fasi 2 e 3 nel finale di serie?

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La Marvel ha già provato a giocare con la sua precisa cronologia degli eventi, ma Ultron combatte i Guardiani della Galassia in What If…? opera una nuova retcon nella timeline dell’MCU. What If…? si svolge in universi alternativi, e le storie che racconta si basano su singole modifiche alla linea temporale. Ci si aspetterebbe che la linea temporale principale più ampia dell’MCU rimanga la stessa al di fuori di quegli eventi, quindi il cambiamento in questo universo non influenza il modo in cui l’MCU presenta la sua linea temporale principale.

Una retcon per What If… ?

L’episodio 8, intitolato “What If… Ultron Won?” (“E se Ultron avesse vinto?”), si apre con Ultron che distrugge la Terra e reclama le Gemme dell’Infinito da Thanos. Questo gli garantisce la consapevolezza che ci sono altri mondi pieni di vita che deve distruggere per stabilire la sua perversa versione di “pace nel nostro tempo”. Viene quindi visto attraversare il cosmo e distruggere punti di riferimento chiave da tutto il MCU, tra cui Asgard, Xandar e Ego, il pianeta vivente.

Ma in questo rapido montaggio si verifica un problema per la timeline originale del MCU quando What If…? mostra Ultron che distrugge Sovereign. Durante la distruzione, si vedono i Guardiani della Galassia impegnati in una battaglia che è avvenuta, nella timeline ufficiale, all’inizio del film della Fase 3 Guardiani della Galassia Vol.2. Ciò farebbe pensare che gli eventi di quel film siano avvenuti dopo quelli di Avengers: Age of Ultron e la creazione di Ultron avvenuta nell’estate del 2015. Tuttavia, James Gunn ha espressamente dichiarato che il secondo film si svolge solo pochi mesi dopo il primo il film dei Guardiani della Galassia, che faceva parte della Fase 2 e si svolge nell’estate del 2014. Poiché non può essere che siano vere entrambe queste dichiarazioni, dobbiamo pensare che la linea temporale in What If… ? sia stata spostata.

Un caso simile nell’episodio 3

What If…? ha precedentemente utilizzato la sua capacità di tornare agli eventi passati per chiarire i momenti confusi della timeline. Nell’episodio 3, “What If… The World Lost its Mightiest Heroes?”, la puntata si è aperta mostrando l’ordine degli eventi così come lo abbiamo visto per più film MCU, tra cui Iron Man 2, Thor e The Incredible Hulk. Mentre gli eventi di questi film erano tutti noti per aver avuto luogo entro un paio di settimane l’uno dall’altro, What If…? ha creato un nuovo ordine definitivo per guardare quei film. Tuttavia, la Marvel ora ha fatto l’esatto contrario confondendo le acque con Guardiani della Galassia Vol.2.

Anche se questo potrebbe sembrare un piccolo dettaglio per il MCU, è un aspetto sintomatico di un problema più grande con What If…?. La cronologia del MCU è diventata così complicata che è facile presentare gli eventi fuori ordine o in un modo che non sarebbe potuto accadere. Ciò accade in particolare con l’inizio di What If… ? episodio 8, quando, apparentemente dal nulla, Thanos appare con tutte le Gemme dell’Infinito. A questo punto nella linea temporale, non c’è modo che possa averli tutti, in particolare la Gemma dell’Anima, che richiede il prezzo che ben sappiamo per essere ottenuta. Vedere Thanos con tutte le Gemme apparire così, con tutte le Gemme eccetto quella della Mente, sembra un modo un po’ artificioso di portare avanti questa storia, che però immaginiamo avrà grandi ripercussioni sulla Fase 4.

What If… ? La serie ha reso Star Wars parte del MCU?

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What If… ? La serie ha reso Star Wars parte del MCU?

What If… ? della Marvel potrebbe aver appena confermato che Star Wars fa parte del multiverso dell’MCU. La serie animata Disney+, che immagina come l’Infinity Saga potrebbe essere cambiata se un elemento al suo interno fosse andato diversamente, si è conclusa. Mentre gli episodi precedenti della serie erano slegati da tutto ciò che accadeva e descrivevano eventi circoscritti ai trenta minuti della puntata, l’episodio 8 ha segnato la prima volta che lo show ha avuto una narrazione seriale continua, poiché si innestava esattamente dove si concludeva l’episodio numero 7, quello di Party Thor (Chris Hemsworth).

“What If… Ultron Won?” (“E se Ultron avesse vinto?”)

Intitolato “What If… Ultron Won?” (“E se Ultron avesse vinto?”), l’ultimo episodio della serie dei Marvel Studios ha utilizzato gli eventi di Avengers: Age of Ultron come punto di partenza per la sua storia. Come suggerito dal titolo, nella puntata si immagina un MCU in cui Ultron (Ross Marquand) è stato in grado di raggiungere il suo obiettivo di spazzare via tutta la vita sulla Terra, lasciando i Vendicatori sconfitti. Ma la serie lo ha ulteriormente potenziato, mostrando il cattivo che, dopo aver sconfitto Thanos in un attimo ed essersi impadronito delle Gemme dell’Infinito, percepisce l’estensione dell’universo e comincia a perlustrare la galassia per uccide tutti gli esseri viventi che incontra. Una volta portato a termine il suo piano, comincia a percepire un’ultima forma di vita rimasta: è l’Osservatore (Jeffrey Wright).

Inaspettatamente lo intercetta nella sua dimensione e lo affronta a suon di pugni in una delle lotte corpo a corpo più creative del MCU. La coppia si scontra attraversando diverse realtà, inclusa una linea temporale in cui Steve Rogers diventa effettivamente il Presidente degli Stati Uniti. Ad un certo punto durante la loro rissa, i due si trovano in quello che sembra essere Mustafar, con il castello di Darth Vader sullo sfondo. L’iconica location di Star Wars è apparsa in una manciata di progetti, quindi è abbastanza facile distinguerla anche in una breve inquadratura. Supponendo che questa sia stata una decisione creativa intenzionale dei Marvel Studios, questa scelta potrebbe essere il primo vero indizione che i due universi, quello di Star Wars e dello del MCU, siano lo stesso, oppure, in maniera molto più semplice, potrebbe essere che quello di Star Wars sia uno degli universi che compongono l’ormai confermato multiverso Marvel.

Ricordiamo anche che, dal momento che tutte e due i marchi sono sotto l’ombrello della Disney, potrebbe essere stato anche solo un riferimento intenzionale senza nessun significato preciso per il futuro, ma solo un omaggio per i fan.

What if?: 8 cose che ancora non sai della serie d’animazione MCU

What if?: 8 cose che ancora non sai della serie d’animazione MCU

Basato sulla serie a fumetti Marvel con lo stesso nome, lo show What If? esplora le realtà alternative del Multiverso che inclinano la linea temporale principale dell’MCU ben conosciuta dal pubblico. Il format unico di What If? ha permesso ai creatori di sperimentare moltissimo, esplorando l’interiorità dei personaggi già noti e i confini più estremi dell’Universo Cinematografico Marvel.

Visto il Multiverso spalancato dagli eventi di Spider-Man: No Way Home e da Doctor Strange nel Multiverso della Follia, nella Fase 4 il futuro sembra florido per What If?. La prima stagione della serie, lanciata su Disney+, è stata un enorme successo: è già in atto la lavorazione per la seconda stagione ed è stato annunciato l’arrivo di uno show spin-off, Marvel Zombies. Nell’attesa, vi riveliamo 8 fatti e dettagli sul dietro le quinte che i fan della prima serie animata MCU saranno curiosi di conoscere…

Erano previsti 10 episodi per la prima stagione

Marvel-What-If

Nove può sembrare un numero insolito per gli episodi di una serie tv. In effetti, nei piani originari, What If? avrebbe dovuto avere dieci episodi. Il creatore dello show, A. C. Bradley, ha rivelato (via Den Of Geek) che, in seguito ai ritardi causati dalla pandemia Covid-19, un episodio è stato tagliato fuori dalla stesura finale.

Bradley ha poi rivelato in un’intervista con comicbook.com che l’episodio perduto di What If? era incentrato su un’insolita squadra creata da Iron Man e Gamora. L’autore ha comunque confermato che l’episodio mancante è stato inserito nella seconda stagione, quindi lo vedremo non appena What If? 2 arriverà su Disney+.

Era in programma uno Spin-Off con Chadwick Boseman nei panni di Star-Lord

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Il secondo episodio di What If?, ”E se… T’Challa fosse diventato Star-Lord?”, ha riscosso un successo immenso, complici anche la simpatia e la spavalderia del personaggio interpretato da Chadwick Boseman. Nell’episodio in questione, il principe di Wakanda si trasforma nel Robin Hood dell’universo, Star-Lord.

L’incredibile interpretazione di Boseman come Star-Lord, ha spinto il team creativo a progettare uno show spin-off incentrato sul personaggio. Purtroppo, la tragica morte di Chadwick Boseman nell’agosto 2020 ha fatto svanire questa possibilità.

Tutte le puntate mai nate di What If?

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Per il format che caratterizza la serie, What If? apre infinite possibilità di racconto. Inizialmente infatti, le idee lanciate dal team creativo erano davvero numerose. Com’è prevedibile, molte sono state scartate nel corso della produzione.

Parlando nel podcast post-credits, il creatore della serie A.C. Bradley ha rivelato molti interessanti dettagli che si celano dietro il processo creativo di What If?. Bradley ha anche svelato alcuni segreti sugli episodi mai andati in onda: una delle storie doveva raccontare la trasformazione di Spider-Man in un ragno gigante. Anche se la metamorfosi di Spider-Man è già stata esplorata nei fumetti e nella serie animata degli anni ’90, il tema è stato scartato : era troppo scuro e macabro per l’MCU.

Un episodio sui Guardiani della Galassia è stato scartato perché troppo simile a Guardiani della Galassia Vol. 3

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Oltre a quello su Spider-Man, era stato pensato anche un episodio sui Guardiani della Galassia. Stando sempre alle rivelazioni di A. C. Bradley (via Kakuchopurei.com), la storia è stata scartata da Kevin Feige perché era troppo simile al futuro Guardiani della Galassia Vol.3.

L’influenza di The Twilight Zone

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La serie The Twilight Zone è uno degli show più influenti della storia: ha ispirato programmi come Black Mirror, American Horror Story e, non da ultimo, anche la serie animata Marvel What If?.

Come anche confermato da Jeffrey Wright nella serie dei Marvel Studios Assembled, il suo personaggio, Watcher, eredita la funzione narrativa del personaggio Rod Serling di The Twilight Zone. La struttura degli episodi dei due programmi è infatti speculare.

I riferimenti a H.P. Lovecraft

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Uno dei capitoli di spicco della prima stagione di What If? è l’episodio quattro: “E se… Dottor Strange avesse perso il cuore invece delle mani?”. L’episodio vede lo Stregone assumere la forma di Strange Supreme, una versione contorta e alterata del personaggio, avvelenata da mostri e creature provenienti da dimensioni alternative.

L’oscurità qui rappresentata non è priva di citazioni. Come rivelato da A.C. Bradley nello show su Disney+ Assembled, l’ispirazione per la versione malvagia del personaggio è da ricercarsi nelle figure di Dorian Gray e Voldemort. Ma la forma finale assunta da Strange prende ispirazione anche dalle creature dei romanzi fantascientifici di H.P. Lovecraft, in particolare dall’entità cosmica tentacolare Cthulhu.

Niente Tom Holland!

Tom-Holland-in-Spider-Man-No-Way-Home-Trailer

Molti degli attori cinematografici si sono prestati per dare voce alle loro controparti animate di What If?: Samuel Jackson, Christ HemsworthBenedict Cumberbatch. I doppiatori sono stati essenziali per dare slancio al primo programma animato mai realizzato dall’MCU. C’è da dire però che un certo numero di celebrità, tra cui Robert Downny Jr, Chris Evans e Scarlett Johansson, hanno rifiutato la parte. Anche nei casi in cui le star originali hanno scelto di non doppiare le loro controparti animate, sono state scelte per What if? voci simili ai personaggi in carne ed ossa.

Tranne per Spider-Man: la causa più probabile della scelta è il complicato accordo contrattuale tra Sony e Disney relativo al personaggio di Peter Parker. Negli ultimi anni, i due studi hanno collaborato per far vivere il personaggio sul grande schermo, ma il loro rapporto è sempre stato pieno di disaccordi. Al momento, i dettagli esatti dei loro accordi non sono di dominio pubblico. La mancanza di Tom Holland, o di una somiglianza al suo Peter, è probabilmente un sottoprodotto di questa disputa.

L’influenza di Loki

loki-marvel-disney

Ancora prima di What If?, è stata la serie Dinsey+ Loki ad avviare l’esplorazione tra gli spazi infiniti del Multiverso. Loki ha stabilito molte regole e tutta la terminologia riguardante gli eventi e le varianti del Multiverso. Ci sono però alcune incongruenze tra le due serie. Ad esempio, in Loki viene usato il termine ”Eventi Nexus”, mentre lo show animato usa l’espressione ”Punti Assoluti” per indicare qualcosa di molto simile… 

A. C. Bradley ha rivelato in un’intervista con The GOAT Podcast (via Youtube) che l’episodio di What If? sul Doctor Strange – quello in cui si parla di ”Punto Assoluto” – è stato scritto prima che le sceneggiature di Loki fossero ultimate. Visto che lo show animato ha debuttato dopo Lokisi è creata una strana differenziazione terminologica tra le due serie.

What If? ecco Captain Carter, ci sarà Marvel Zombie

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What If? ecco Captain Carter, ci sarà Marvel Zombie

Durante il D23, sono stati rivelati solo alcuni dettagli su What If?, ma si tratta di annunci e conferme che desteranno sicuramente l’interesse dei fan. Apparentemente, possiamo aspettarci almeno un episodio per ciascuno dei film nell’universo cinematografico Marvel (tranne Spider-Man, presumibilmente).

Durante il panel Marvel sono stati mostrati dei filmati, ed è stato dato spazio al Soldato d’Inverno in lotta con la versione Marvel Zombies di Captain America, Steve Rogers in un costume in stile Iron Monger che combatteva insieme a Captain Carter/Captain Britain durante la Seconda Guerra Mondiale e quello che sembrava essere T’Challa in versione Star-Lord.

Lo stile di animazione è stato confrontato in linea con quello stilizzato di Star Wars Resistance e le prime impressioni in arrivo dalla D23 sono decisamente positive. Con un po’ di fortuna, inizieremo a vedere presto qualcosa in più di questo interessante progetto, dal momento che è chiaro che lo stato di produzione è avanzato. Il momento clou dell’incontro, tuttavia, è stato senza dubbio quello in cui è apparsa Peggy Carter con uno scudo molto diverso da quello del suo amato Cap.

Kevin Feige ha dichiarato che la serie proporrà tutti scenari che abbiamo già visto, ma che si tratterà di versioni alternative di quegli stessi scenari. Di seguito, la lista di attori che prenderanno parte alla serie: Michael B. Jordan /Killmonger, Sebastian Stan /Bucky Barnes, Josh Brolin /ThanosMark Ruffalo /Bruce Banner/The Hulk, Tom Hiddleston /Loki, Samuel L. Jackson /Nick FuryChris Hemsworth /Thor, Hayley Atwell /Agente Peggy Carter, Chadwick Boseman /Black Panther, Karen Gillan /Nebula, Jeremy Renner /Occhio di Falco, Paul Rudd /Ant-Man, Michael Douglas /Hank Pym, Neal McDonough /Dum Dum Dugan, Dominic Cooper /Howard Stark, Sean Gunn /Kraglin, Natalie Portman /Jane Foster, Taika Waititi /Korg, Toby Jones /Arnim Zola, Djimon Hounsou /Korath, Jeff Goldblum /Granmaestro e Michael Rooker /Yondu.

What If: Robert Downey Jr. tornerà nei panni di Iron Man?

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What If: Robert Downey Jr. tornerà nei panni di Iron Man?

Il coinvolgimento di Robert Downey Jr. nel Marvel Cinematic Universe potrebbe non essersi concluso con Avengers: Endgame, e secondo quanto suggerito dalle parole di Jeff Goldblum in una recente intervista, l’attore tornerà ancora una volta nei panni di Iron Man nella serie animata What If? in sviluppo per Disney +.

Confermando di aver registrato i dialoghi per il Granmaestro relativamente ad un episodio dello show, Goldblum ha accennato alla presenza di Tony Stark e al ritorno di Downey Jr. nonostante il suo ritiro ufficiale dopo Endgame:

Ho recitato di nuovo la parte del Granmaestro presso i Disney Studios dove abbiamo registrato la voce per un episodio di una serie che sarà su Disney + chiamata What If …? In pratica è una versione animata di tutti i personaggi che conosciamo e amiamo della Marvel. E questo episodio includeva il GranMaestro e Iron Man, quindi Robert Downey doppierà il personaggio anche qui. E ci sarà anche Korg, doppiato da Taika Waititi“.

Finora è stato confermata solo la presenza di Steve Rogers nel primo episodio, ma non il ritorno di Chris Evans, ma è del tutto probabile che l’attore venga accolto di nuovo nella famiglia Marvel insieme a Downey Jr. Oppure si tratta soltanto di una supposizione di Goldblum?

What If…? Ecco la prima immagine di Captain Carter

What If …? arriverà su Disney + nel 2021 segnando la prima incursione nel mondo dell’animazione dei Marvel Studios. Sappiamo pochissimo dello sviluppo del progetto, ma le ultime dichiarazioni della showrunner Ashley Bradley sembrano aver confermato alcuni dettagli fondamentali riguardanti proprio la voce narrante.

Il primo passo è stato contattare Brad Winderbaum [il produttore di Thor: Ragnarok] per chiedergli di usare l’Osservatore nelle serie dopo che i diritti del personaggio erano tornati nelle mani della Disney in seguito alla fusione con la Fox. Tecnicamente era già apparso nei film sui Fantastici Quattro, quindi non volevamo intendere che sarebbe riapparso nel MCU, né che sembrasse un anziano signore alla Babbo Natale o una versione bianca occidentale di Dio.

Come già annunciato nelle scorse settimane durante il Comic-Con di San Diego, Uatu sarà doppiato dalla star di Boardwalk Empire Jeffrey Wright e accompagnerà lo spettatore attraverso un viaggio inedito nell’universo Marvel narrato grazie a scenari alternativi alla realtà che conoscevamo. Vi prenderanno parte tutti gli attori del MCU, da Michael B. Jordan a Paul Rudd, passando per Hailey Atwell, Josh Brolin, Mark Ruffalo, Tom Hiddleston, Samuel L. Jackson, Natalie Portman, Taika Waititi, Chris Hemsworth e molti altri.

Fonte: CBM

What If: poster e foto dal film con Daniel Radcliffe

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What If: poster e foto dal film con Daniel Radcliffe

Ecco il primo poster e le immagini di What If, commedia romantica che vede protagonista Daniel Radcliffe alla sua prima prova con il genere. Con lui la bravissima Zoe Kazan, nipote di Elia, già vista e apprezzata in Ruby Sparks.

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Il film uscirà a New York e Los Angeles il primo agosto per poi allargarsi a tutte le altre sale del paese entro le due settimane successive.

The F Word what ifWhat If è diretto da Michael Dowse e vede nel cast Daniel Radcliff un ragazzo che ha lasciato medicina che incontra un’animatrice, Zoe Kazan (Ruby Sparks). Il rapporto scatta, c’è una scintilla trai due, se non fosse che lei già vive con il suo fidanzato (Rafe Spall). Nel cast del film ci sono anche Adam Driver, Mackenzie Davis, Megan Park e Oona Chaplin. Il film è prodotto da David Gross, Jesse Shapira, Jeff Arkuss, Macdara Kelleher e Andre Rouleau.

Il film uscirà al cinema insieme al film Disney/Marvel Guardians of the Galaxy e al biopic Get On Up su James Brown, distribuito da Universal.

Fonte: CS

What If Trailer del film con Daniel Redcliffe

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Dopo le foto arriva anche il trailer del film What If commedia romantica che vede protagonista Daniel Radcliffe alla sua prima prova con il genere. Con lui la bravissima Zoe Kazan, nipote di Elia, già vista e apprezzata in Ruby Sparks.

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Il film uscirà a New York e Los Angeles il primo agosto per poi allargarsi a tutte le altre sale del paese entro le due settimane successive.

What If è diretto da Michael Dowse e vede nel cast Daniel Radcliff un ragazzo che ha lasciato medicina che incontra un’animatrice, Zoe Kazan (Ruby Sparks). Il rapporto scatta, c’è una scintilla trai due, se non fosse che lei già vive con il suo fidanzato (Rafe Spall). Nel cast del film ci sono anche Adam Driver, Mackenzie Davis, Megan Park e Oona Chaplin. Il film è prodotto da David Gross, Jesse Shapira, Jeff Arkuss, Macdara Kelleher e Andre Rouleau.

Il film uscirà al cinema insieme al film Disney/Marvel Guardians of the Galaxy e al biopic Get On Up su James Brown, distribuito da Universal.

What If

What If 2×09: la spiegazione del finale della seconda stagione

What If 2×09: la spiegazione del finale della seconda stagione

What If 2×09 si conclude con un’importante resa dei conti multiversale, che contrappone Strange Supreme a Captain Carter e alla nuova arrivata nel MCU, Kahhori. Incapace di riconciliarsi con il suo dolore, la variante più tragica e oscura di Doctor Strange è infatti tornata per interferire con l’equilibrio dell’intero multiverso. A tal fine, spetta a Carter e Kahhori salvare l’intera esistenza e innumerevoli varianti in questo emozionante finale di stagione.

Come Strange Supreme ha salvato il suo universo

What If 2x06 spiegazione finale

Come si vede nell’episodio, Strange Supreme tenta di riportare indietro il suo universo che aveva perso nella prima stagione di What If. Accumulando ogni tipo di fonte oscura di potere, Strange ha abusato delle sue capacità nel tentativo costante di riportare indietro il suo amore Christine Palmer, morta in questa realtà, anche se la sua morte era un punto assoluto nel tempo. L’intero universo di Strange collassò e lui fu l’unico sopravvissuto in un vasto mare di nulla. Il finale della seconda stagione di What If…? conferma allora che il dolore di Strange è ancora troppo forte, dato che ora sta cercando di resuscitare il suo intero universo utilizzando metodi estremamente oscuri. Tuttavia, è stato solo grazie al sacrificio di Strange che ha potuto finalmente sconfiggere i suoi demoni e riuscire a riportare in vita il suo mondo, nel quale Uatu e il Capitano Carter si ritrovano alla fine dell’episodio.

Il piano di Strange Supreme

What If 2x09 il piano di Strange Supreme

Inizialmente, Strange Supreme aveva dichiarato di essere entrato in azione e di essere impegnato a contenere gli assassini di tutto il multiverso. Tuttavia, la nuova missione di Strange è molto più grande, più oscura e molto meno altruistica di quanto avesse inizialmente lasciato intendere a Captain Carter. Catturando sia varianti di eroi che di cattivi, Strange era semplicemente alla ricerca di esseri potenti per alimentare una fucina multiversale che aveva costruito nella speranza di far risorgere il suo universo (e quindi di riportare in vita Christine Palmer).

Come Captain Carter e Kahhori hanno sconfitto Strange Supreme

What If 2x09 trama cast

Avendo recuperato le Pietre dell’Infinito dalla variante di Erik Killmonger della prima stagione, Captain Carter era già abbastanza potente. Peggy e Kahhori si armano ora di altre reliquie importanti come la corona di Hela, la spada di una variante di Hulk-Thor, una versione di Mjolnir, i Dieci Anelli e altro ancora. Fortunatamente, Kahhori è riuscita a rispedire tutte queste varianti nelle loro realtà d’origine prima che potessero essere alimentate dalla fucina multiversale di Strange. Anche se Strange Supreme si era trasformato in un enorme demone alato di pura oscurità e dolore, Carter riesce a metterlo temporaneamente fuori gioco con un solo pugno, avendo tutte e sei le Pietre dell’Infinito strette nella sua mano. Questo ha creato un’apertura per Peggy, che ha a quel punto cercato di raggiungere Strange e l’uomo che era una volta.

Il futuro di Captain Carter e dell’Osservatore

Dopo aver accettato di riportare finalmente a casa il Captain Carter in What If 2×09, Uatu intende riportare Peggy direttamente nella sua realtà originale. Tuttavia, Captain Carter suggerisce di prendere una strada panoramica per vedere cos’altro potrebbe esserci là fuori prima che venga mostrato il nuovo albero multiversale del MCU, visto per la prima volta nel finale della seconda stagione di Loki. Si tratta di un forte richiamo alla terza stagione di What If…?, che è già stata confermata. A tal proposito, è già stata diffusa una clip di un prossimo episodio con protagonisti Bucky Barnes e Red Guardian. Vale però la pena notare che questa clip è probabilmente tratta dall’episodio che è stato confermato essere stato rimandato alla terza stagione, quindi potrebbe passare ancora del tempo di vederlo effettivamente su Disney+.

What If 2×08: la spiegazione del finale dell’ottavo episodio

What If 2×08: la spiegazione del finale dell’ottavo episodio

What If 2×08 si conclude con una vana vittoria di Captain Carter nell’anno 1602. Essendo stata spostata ancora una volta nel multiverso del MCU, nel finale del quinto episodio, Peggy Carter è stata portata in una realtà in cui diversi personaggi del MCU esistono all’alba del XVII secolo anziché nel XXI. A tal fine, il finale dell’episodio ha visto Peggy rifiutarsi di arrendersi fino a quando la realtà non è stata salvata (e allo stesso tempo ha preparato l’imminente finale della stagione). Gli eventi si sono sviluppati verso un evento culminante che coinvolge Strange Supreme e che ora sembra coinvolgere anche Captain Carter.

Come Captain Carter ha salvato la nuova realtà del 1602 del MCU

What If 2x08 spiegazione finale

Dopo aver fallito nell’impedire che le spaccature mettano in pericolo questa nuova realtà, Captain Carter diventa una fuorilegge come decretato dal nuovo Re Thor dopo la scomparsa della Regina Hela, sua sorella. Essendo stata portata in questa realtà grazie alla magia di Scarlet Witch del 1602, Peggy rifiuta di arrendersi nonostante l’Osservatore le offra un modo per tornare alla sua realtà nel multiverso. Per questo motivo, Peggy si allea con una banda di ladri guidata dallo Steve Rogers di questo mondo e da Tony Stark, il cui genio eccentrico lo ha reso un pazzo.

Captain Carter perde un altro Steve Rogers

What If 2x08 Steve Rogers

Descritta come “Il Precursore”, la Pietra del Tempo è stata in grado di identificare il primo essere che ha istigato questa commistione di realtà. Alla fine dell’episodio, si scopre che si tratta di Steve Rogers (noto come Rogers Hood del 1602), che ha rotto la Pietra del Tempo mentre combatteva Thanos nel Wakanda nel presente, un confronto drasticamente diverso rispetto a quello visto nel MCU principale in Avengers: Infinity War. La rottura della Pietra del Tempo ha apparentemente mandato Rogers nel 1602 senza i suoi ricordi, integrando l’eroe in questo periodo e causando al contempo fratture temporali distruttive, finché Peggy non è stata convocata da Wanda Maximoff per aiutare a sistemare le cose.

Perché sono scomparsi tutti gli eroi Marvel del 1602

What If 2x08 Captain Carter

Una volta che Steve ha usato il guanto per tornare al suo tempo originale, sembrava che anche tutti gli altri eroi del MCU fossero scomparsi. Mentre Rogers era sicuramente il “Precursore” del XXI secolo, lo status di tutti gli altri eroi conosciuti non è molto chiaro. Poiché sono tutti scomparsi in un’onda di luce verde proprio come Rogers, è potenzialmente implicito che anche loro provenissero dal presente e fossero stati portati nel XVII secolo, da cui il motivo per cui sono rimasti scongelati insieme a Rogers e Carter una volta attivato il guanto. Allo stesso modo, il motivo per cui Carter è stata lasciata da sola nella sala del trono è probabilmente perché proveniva da un’altra realtà piuttosto che da un’altra epoca.

L’Osservatore rivela una debolezza critica del multiverso

What If 2x08 Osservatore

Vale anche la pena notare che Uatu l’Osservatore continua a chiedere a Captain Carter in questo episodio se è pronta a lasciarsi alle spalle questa realtà danneggiata. Questo perché l’Osservatore ammette di non essere in grado di vedere tutto quando una realtà è prossima all’estinzione, una debolezza critica per l’osservatore cosmico nonostante la sua pretesa di essere onniveggente e onnisciente. È quindi un’ottima ragione per cui Uatu potrebbe non essere così utile come si potrebbe pensare se dovesse avere un ruolo in Avengers: Secret Wars e il caos multiversale che si prevede con il grande film crossover.

Cosa ha in mente Strange Supreme il finale di What If

What If 2x06 spiegazione finale

What If 2×08 si conclude come l’episodio precedente con un’ultima inquadratura che vede protagonista Strange Supreme. Dopo aver recentemente reclutato il nuovo eroe del MCU Kahhori, sembra che questa variante più oscura di Strange abbia messo gli occhi su Captain Carter, suo ex alleato con i Guardiani del Multiverso nel finale della prima stagione. Per questo motivo, forse Strange sta cercando di formare una nuova squadra per affrontare una nuova minaccia al multiverso, anche se è possibile che abbia motivazioni più oscure che non sono ancora state ancora rivelate.

What If 2×07: spiegazione del finale

What If 2×07: spiegazione del finale

What If 2×07 si conclude con Hela che diventa una nuova dea in un MCU alternativo. Interpretata da Cate Blanchett, che riprende il suo ruolo come voce del personaggio della Dea della Morte, Hela è stata bandita sulla Midgard da suo padre Odino, invece di essere imprigionata a Hel come si vede nel MCU principale. Ciò si traduce in una nuova ed entusiasmante origine per Hela e in un futuro audace alla fine dell’episodio. Le trame e i temi precedenti del MCU si intrecciano per creare nuove storie multiversali che sono familiari e allo stesso tempo esplorano nuovi territori in queste realtà alternative rivelate da Uatu l’Osservatore. Tra questi c’è “E se… Hela trovasse i dieci anelli?“, che è essenzialmente il primo e il terzo film di Thor mescolati con Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli. 

Come Hela è diventata una nuova dea nel MCU

What If 2x07 spiegazione finale

Proprio come suo fratello Thor nel MCU, Hela è stata bandita a Midgard da Odino invece di essere imprigionata a Hel. Allo stesso modo, la sua corona e la sua fonte di potere le sono state tolte. Affrontando il Mandarino di Xu Wenwu, che le offrirono un’alleanza, Hela finì per dirigersi verso il mistico regno di Ta-Lo, dove imparò a combattere e a cercare la pace interiore come uno dei loro guardiani. Avendo scoperto il suo desiderio interiore di rivendicare la libertà di scegliere la propria strada, che non ha mai avuto come figlia di Odino, Hela affronta il padre quando questi arriva su Midgard per reclamare i Dieci Anelli dopo aver appreso da Heimdall la loro capacità di uccidere gli Asgardiani. Insieme a Wenwu, il duo sconfigge Odino, anche se alla fine Hela offre al padre la sua pietà. Questo atto restituisce ad Hela la corona e la trasforma in una Dea della Morte ma questa volta scegliendo la luce per combattere l’oscurità sia esterna che interiore.

Come è stato sconfitto Odino

What If 2x07 Odino e Hela

Scegliendo di stare dalla parte di Wenwu, Hela ha usato il suo nuovo addestramento Ta-Lo per ottenere grandi risultati. Ha usato efficacemente il potere di Odino contro di lui, piegando al contempo l’aria per brandire una collezione di coltelli infuocati, mentre Wenwu continuava ad assalire l’Onnipotente con i Dieci Anelli cosmici. Lavorando in tandem, Hela e Wenwu riuscirono a separare Odino da Gungir, la sua potente lancia e fonte di potere. Usando i poteri della luce che aveva appreso dai guardiani di Ta-Lo, Hela riuscì a togliere Gungir dalla presa di Odino. Allo stesso tempo, l’Onnipotente non si accorse di Wenwu che colpiva dall’altra parte e che aveva riunito i Dieci Anelli per sferrare un pugno potentissimo che mise Odino in ginocchio.

Hela e il nuovo impero dei Dieci Anelli

What If 2x07 trama cast

In What If 2×07, dopo aver ottenuto il trono dal padre, Hela e le forze di Asgard si sono unite a Wewu e ai Dieci Anelli, diventando un potente impero di guardiani cosmici che viaggiano nell’universo per proteggere i Nove Regni e oltre. Per questo motivo, si tratta certamente di un nuovo status quo epico che cambia massicciamente il corso degli eventi in questa realtà rispetto a quanto visto nel MCU fino a ora. Per esempio, l’episodio si conclude con Hela e Wenwu che vanno in guerra contro Thanos stesso durante la sua conquista di Zen-Whoberi, il che implica che Gamora non è mai diventata sua figlia, cambiando di conseguenza la sua intera traiettoria di vita. L’alleanza tra Hela e Wenwu presumibilmente cambia anche l’esistenza di altri eroi. Dopo tutto, non è chiaro cosa significhi il dominio di Hela per l’esistenza dei suoi fratelli Thor e Loki in questa realtà alternativa di What If 2×07.

Hela tornerà ancora What If…?

What If 2x07 Hela

Al momento non è chiaro se questa nuova versione redenta di Hela tornerà nei prossimi episodi di What If…?. Tuttavia, sembra che il finale di stagione sarà un crossover di eroi motivato dal ritorno di Strange Supreme. Inoltre, è stato annunciato il ritorno di altri eroi, come Kahhori e Capitan Carter, che attualmente si trova in un’altra realtà oltre alla sua. In ogni caso, si spera che questa non sia l’ultima volta che il pubblico vedrà questa nuova ed entusiasmante variante di Hela nel multiverso del MCU.