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Julia Roberts: una raggiante diva sulla Croisette

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Julia Roberts: una raggiante diva sulla Croisette

Julia Roberts è stata la stella più splendente sulla Croisette, durante la seconda serata del Festival di Cannes 2016. L’attrice premio Oscar è a Cannes per presentare il film diretto da Jodie Foster in cui recita al fianco di Goerge Clooney, Money Moster.

Leggi anche – Money Monster – L’altra faccia del denaro recensione del film di Jodie Foster

La 69esima edizione del Festival di Cannes 2016 si svolge dall’11 al 22 maggio nella cittadina francese. La giuria internazionale della Selezione Ufficiale del Festival di quest’anno vede protagonisti Arnaud Desplechin, Kirsten Dunst, Valeria Golino, Mads Mikkelsen, László Nemes, Vanessa Paradis, Katayoon Shahabi e Donald Sutherland. Il presidente di giuria è George Miller. Trai registi più attesi di questa edizione ci sono Nicholas Widing Refn, Xavier Dolan, Park Chan-Wook, Steven Spielberg e Pedro Almodovar.

Julia Roberts: da Cenerentola d’oggi a regina cattiva

Julia Roberts: da Cenerentola d’oggi a regina cattiva

Julia Roberts – La romantica vicenda di cui è stata protagonista in Pretty woman l’ha resa nota in tutto il mondo. Si è fatta apprezzare per la sua bellezza, ammaliando il collega Richard Gere col suo inconfondibile sorriso, e assieme a lui è riuscita a rinverdire i fasti di un plot classico, a metà tra Bernard Shaw e i fratelli Grimm. Ha interpretato ad arte la prostituta Vivian: esuberante, pragmatica, forte, goffa a contatto con l’alta società, che si riscopre romantica grazie al suo Pigmalione, Edward Lewis/Gere.

La biografia di Julia Roberts

Era il 1990, da allora il cinema e Hollywood non hanno più voluto fare a meno di questa giovane col fisico da modella, originaria del profondo sud statunitense. L’hanno spesso ingaggiata per altre commedie romantiche, talvolta rivelatesi di grande successo, come Il matrimonio del mio migliore amico e Notting Hill, altre volte meno riuscite, come i recenti Mangia, prega, ama e L’amore all’improvviso – Larry Crowne.

Ma ha saputo offrire ottime prove anche nei film drammatici, da quel Fiori d’acciaio che le valse il primo Golden Globe a Erin Brockovich, con cui ha ottenuto il massimo riconoscimento della sua carriera: l’Oscar. Oggi che la sua posizione nel firmamento hollywoodiano è indiscussa, si gode il meritato successo e si dedica anche al mestiere di produttrice, oltre che alla famiglia.

Julia Fiona Roberts nasce in Georgia nel 1967 da una famiglia di modeste origini. Perde il padre nel ’76, colpito da una grave malattia e ne resta profondamente scossa. Ha tre fratelli, il maggiore è Eric che la convincerà a intraprendere come lui la strada del cinema, per la quale abbandonerà il sogno di diventare veterinaria.

Dal 1971, anno della separazione dei genitori, vive con la madre nella piccola cittadina di Smyrna. Dopo gli studi liceali, si trasferisce a New York e tenta la carriera cinematografica. Dai tempi del liceo, fa altri lavori: per mantenersi agli studi prima, e sbarcare il lunario poi. Tra questi, vista la sua alta statura e il fisico slanciato, la modella.

La si vede per la prima volta sul grande schermo nell’87 in Scuola di pompieri di Christian Ingvordsen, ma l’esordio era stato accanto al fratello Eric, oltre che a Giancarlo Giannini e Dennis Hopper, in Legami di sangue di Peter Masterson. La critica e il pubblico la notano nell’89, quando sperimenta con successo le proprie doti di attrice drammatica, assieme a quelle di interprete brillante, nei panni di Shelby, una giovane affetta da diabete, ma anche piena di gioia di vivere, come tutte le donne, amiche, che animano questo riuscito film corale.

Dramma che si intreccia efficacemente ai toni comici, senza  che le due componenti perdano ciascuna la sua forza. Il tutto sorretto da un cast di ottime interpreti: la Roberts recita qui accanto alle colleghe Shirley MacLaine, Sally Field e Daryl Hannah. L’efficace prova attoriale vale alla Roberts il suo primo Golden Globe. L’anno dopo esploderà il fenomeno Pretty woman.

Migliaia di donne sogneranno assieme alla sua Vivian Ward, di essere portate nel bel mondo a vivere una folgorante storia d’amore da un principe con le fattezze di Richard Gere. Lei gli farà riscoprire l’autenticità, non solo dei sentimenti, ma anche la pragmatica schiettezza, che sembrano mancare nell’alta società. Lui la convincerà che anche i ricchi possono essere buoni ed avere un animo sensibile. Il film gioca sugli opposti che i due protagonisti incarnano ottimamente e fila liscio verso il suo immancabile romantico happy end. Enorme successo della pellicola, mentre il brano Pretty Woman di Roy Orbison diventa un vero tormentone.

Nello stesso anno l’attrice georgiana cambia genere cinematografico, passando disinvoltamente all’inquietante film fantastico Linea mortale, che unisce gli interrogativi sull’aldilà ad una riflessione sulle angosce e le questioni irrisolte del passato che tornano ad affacciarsi nel presente dei protagonisti: un gruppo di ex studenti di medicina in vena di esperimenti. La direzione è affidata a Joel Schumacher; il cast può contare, oltre che su Julia Roberts, sulle convincenti interpretazioni di Kevin Bacon e Kiefer Sutherland; le atmosfere sono spesso inquietanti e ricche di suspense. Julia Roberts inizia una relazione col collega Sutherland. Tradimenti veri o presunti pongono presto fine all’idillio che avrebbe dovuto portarli alle nozze: nel 1991 Sutherland viene piantato sull’altare daJulia Roberts.

Julia Roberts hookLo stesso anno, l’attrice è a lavoro nel thriller A letto con il nemico, che la vede nei panni di Laura, donna in fuga disperata da un marito violento. Continua a dipanarsi poi, nella carriera della giovane attrice, il fil rouge delle favole. È infatti chiamata niente meno che dal maestro Stephen Spielberg per interpretare la parte di Campanellino in Hook – Capitan Uncino, accanto a una star come Dustin Hoffman nei panni del protagonista e a Robin Williams in quelli di Peter Pan. La nostra attrice non sfigura affatto e svolazza con leggiadria su questo ruolo sbarazzino, ma anche tenero e romantico.

La collaborazione con Spielberg è solo la prima di una lunga serie di esperienze lavorative che vedono Julia Roberts diretta da alcuni dei nomi più significativi del cinema anglosassone. Nel ’92 ha una piccola parte ne I protagonisti di Robert Altman, graffiante satira sul mondo del cinema. Il regista la sceglierà ancora due anni dopo per Prêt-à-Porter, quando il bersaglio della sua acuta analisi sarà il mondo della moda. Qui sarà una giornalista americana (Ann Eisenhower) chiamata a seguire la settimana della moda prêt-à-porter a Parigi.

Sarà però distratta dal suo compito dalla convivenza, dapprima forzata, col collega inviato Joe Flynn (Tim Robbins). I due vivranno un’intensa storia d’amore che gli farà trascurare il lavoro, portato a termine solo riportando le notizie viste in tv. Dunque la satira e il tocco caustico di Altman investono qui anche la categoria dei giornalisti (si pensi inoltre al personaggio della cronista onnipresente Kitty Potter/Kim Basinger).

Julia Roberts lavora anche con Alan Pakula, già regista di Tutti gli uomini del presidente, che la vuole accanto a Denzel Washington nel thriller politico Il rapporto Pelikan, dove interpreta la giovane e zelante studentessa di legge Darby Shaw, alle prese con omicidi eccellenti e servizi segreti: una storia più grande di lei, che mette al rischio la sua vita, dalla quale verrà fuori con l’aiuto del giornalista Gray Grantham/Washington.Per quel che riguarda la vita privata, l’attrice sposa il cantante Lyle Lovett, da cui divorzierà due anni più tardi.Nel ’96 è di nuovo sul grande schermo, diretta ora da Stephen Frears, che la chiama ad interpretare Mary Reilly nell’omonimo film che racconta la storia di Dr. Jekyll e  Mr. Hyde, adottando però la prospettiva della giovane cameriera, appunto la Reilly.

richard-gere-julia-robertsLo stesso anno recita anche per il regista irlandese Neil Jordan in Michael Collins. Qui, come già in La moglie del soldato, il regista ci parla di conflitti e contraddizioni della sua Irlanda, stavolta celebrando la figura dell’eroe della resistenza irlandese contro il dominio britannico Michael Collins. Racconta della strenua lotta sua e  dei suoi compagni per l’indipendenza dell’Irlanda, che si otterrà dopo anni di lotte, al prezzo di rinunciare all’Irlanda del Nord.

Il ruolo del protagonista è affidato a un ottimo Liam Neeson, vincitore della Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile. Mentre su Julia Roberts/Kitty Kiernan si innesta il “filone sentimentale” del film: la donna, fidanzata col miglior amico di Michael, lo lascerà proprio per amore di Collins, col quale non riuscirà a convolare a nozze per la prematura morte di quest’ultimo. La pellicola ottiene un notevole successo al Festival di Venezia e, oltre al già citato riconoscimento per Neeson, viene anche decretata miglior film. In tema di collaborazioni illustri, arriva per la Roberts anche quella con Woody Allen. Il regista la sceglie per interpretare colei che lo fa pazzamente innamorare in Tutti dicono I love you. Musical ambientato tra New York, Parigi e Venezia, commedia corale e lieve sull’amore e sui suoi incerti, condita con la consueta vena ironica e a tratti malinconica di Allen.

Ma gli anni Novanta sono anche quelli di due pellicole che vedono in Julia Roberts il loro centro, due commedie sentimentali di grande successo commerciale, che la rilanciano come regina indiscussa dei romantic movies. La prima, a dire il vero, ha anche un sapore un po’ amarognolo. Ne Il matrimonio del mio migliore amico, infatti, Julia Roberts è Julianne Potter, impegnata a cercare di mandare a monte il matrimonio di Michael/ Dermot Mulroney, suo ex fidanzato e caro amico, che ha scoperto di amare ancora. Superbia, egocentrismo, possessività, più che vero amore, fanno sì che Julianne si ostini a voler far diventare realtà una vecchia promessa reciproca di matrimonio che lei e Michael si erano fatti da ragazzi.

Finale inaspettato, con la protagonista che si ravvede e rinuncia al proposito, seguendo i consigli dell’illuminato amico George/Rupert Everett. L’ultimo anno del secolo sarà contrassegnato invece dall’altro successo di pubblico, che è Notting Hill di Roger Michell, in cui Julia veste panni assai simili ai suoi: è una famosa attrice americana che si trova a Londra per presentare un film e s’innamora di un tranquillo libraio londinese, conosciuto per caso. La commedia dai toni evidentemente romantici è prevalentemente giocata sulla differenza di caratteri dei due protagonisti. Lei, Anna Scott, è sempre sotto i riflettori, solare, spontanea, in cerca di normalità.

Mentre lui, William Thacker/Hugh Grant è timido, impacciato, con una vita tranquilla, forse un po’ piatta, scossa dall’arrivo di Anna. Il contrasto funziona, la mistura comico-romantica riesce, ed è anche un’occasione per la nostra attrice di giocare ironicamente, in maniera leggera, con la propria condizione di star.  Un cast di comprimari ben assortiti e la location londinese fanno il resto. In questi anni, Julia Roberts si dà anche alla produzione cinematografica, con la sua Shoelace Productions.

Col nuovo millennio, l’ormai affermata Roberts, star della commedia romantica, è decisa a dare il meglio di sé e a puntare al massimo riconoscimento. Lo fa cambiando completamente genere, atmosfere, contesto. Abbandona i toni da commedia, la leggerezza, qualsivoglia forma di zuccheroso romanticismo, per immergersi anima e corpo nell’interpretazione di una donna animata da forte passione civile, protagonista di una storia drammatica e toccante. È infatti Erin Brockovich nell’omonimo film di Steven Soderbergh, che inaugura il sodalizio artistico tra i due.

Erin Brockovich – Forte come la verità è una pellicola nella quale si affrontano vari temi: il pragmatismo e la forza delle donne senza dubbio, la loro capacità di reggere anche da sole il peso di famiglia e lavoro (la grintosa Erin, divorziata e con tre figli a carico ne è un esempio lampante), il senso profondo della giustizia, che dà il coraggio di lottare e vincere anche contro un nemico che sembrava imbattibile, l’assenza totale di etica e scrupoli di certo capitalismo selvaggio.  Erin si batte infatti contro un colosso industriale che versa nelle acque di una piccola cittadina americana sostanze cancerogene, avvelenando molti dei suoi abitanti.

La protagonista riesce a ottenere per loro un risarcimento di portata storica, il cui valore è soprattutto morale. Il film è tratto da una storia vera, i temi sono forti e l’interpretazione è impeccabile. Julia Roberts sa calarsi perfettamente nei panni di quest’appariscente trentenne piena di problemi, ma forse proprio perciò determinata ad aiutare altre persone in difficoltà, schietta, pragmatica, anche brusca, ma assai sensibile. Una donna normale, che riesce a conquistare la fiducia di altre persone normali, e insieme a loro ottiene giustizia. L’interpretazione efficacissima e senza fronzoli vale all’attrice l’ambìto Oscar, ma anche il Golden Globe e il BAFTA. Soderbergh la vorrà con sé anche nel cast stellare di Ocean’s Eleven (2001) e del sequel Ocean’s Twelve (2004).

Prosegue anche l’attività di Julia Roberts produttrice, al fianco del suo secondo marito Dan Moder, sposato nel 2002 e col quale avrà tre figli. La loro casa di produzione cinematografica ora si chiama Red Om. L’attrice però, non rinuncia a stare davanti alla macchina da presa e coglie l’occasione per farsi dirigere da Mike Nichols: nel 2004 in Closer e tre anni più tardi ne La guerra di Charlie Wilson. Il primo è a metà tra la commedia e il dramma sull’amore, dai toni realistici e poco romantici. Protagoniste due coppie. Una formata da Julia Roberts e Clive Owen e l’altra da Jude Law e Natalie Portman. I loro destini s’incrociano con inevitabile seguito di attrazioni, tradimenti, rese dei conti. La storia, il suo procedere, i dialoghi, le chiavi interpretative dei vari personaggi convergono tutti in un’unica direzione: quella opposta a un film melenso sull’amore e incline invece a riflettere sulla vera natura dei rapporti di coppia, a metterne a nudo luci e ombre.

Nel secondo film Julia Roberts recita accanto a Tom Hanks, un politico americano amante della bella vita e delle donne,  che non si fa mancare vizi e che proprio la Roberts/Joanne Herring convincerà a finanziare la guerriglia antisovietica in Afghanistan. L’attrice lavorerà ancora con Tom Hanks nella commedia L’amore all’improvviso – Larry Crowne (2011), diretta dallo stesso Hanks.

Questo 2012 invece, vede Julia Roberts tornare alle favole. Se infatti il primo film che le ha dato la notorietà è stato quel Pretty woman in cui incarnava una sorta di Cenerentola dei giorni nostri, e l’avevamo vista in Hook, come Campanellino, si confronta ora per la prima volta col ruolo dell’antagonista, della cattiva per eccellenza, la regina malvagia. Questa è infatti la parte che le viene affidata da Tarsem Singh in Biancaneve. Vedremo come riuscirà questa versatile attrice a calarsi in una veste per lei così insolita.

Julia Roberts: 10 cose che non sai sull’attrice

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Julia Roberts: 10 cose che non sai sull’attrice

Julia Roberts è una di quelle attrici che non sembra aver alcun tipo di difetto. Il suo sorriso smagliante rallegra in un istante tutto ciò che la circonda e contagia tutte le persone che gli stanno intorno, continuando a far innamorare il suo pubblico. La sua carriera ha avuto una gavetta che le ha consentito di poter rischiare e di dare poi vita a personaggi memorabili che il pubblico e la storia del cinema non potrà mai dimenticare.

Ecco, allora, dieci cose che non sapete su Julia Roberts.

Julia Roberts: i suoi film e le serie TV

1. Ha recitato in celebri film. Julia Roberts debutta al cinema nel 1987 con Scuola di pompieri e l’anno successivo in Femmine sfrenate. La svolta arriva nel 1988 con Mystic Pizza, che le apre le porte di Hollywood. Due anni più tardi conquista fama mondiale con Pretty Woman (1990), al fianco di Richard Gere, film che la consacra come nuova regina delle commedie romantiche.

Negli anni Novanta continua la sua ascesa con A letto con il nemico (1991), Hook – Capitan Uncino (1991), Il rapporto Pelican (1993), Michael Collins (1996), Tutti dicono I Love You (1996), Il matrimonio del mio migliore amico (1997), Notting Hill (1999) e Se scappi, ti sposo (1999). Il 2000 segna un traguardo decisivo: con Erin Brockovich – Forte come la verità vince l’Oscar come miglior attrice protagonista.

Tra i suoi titoli successivi si ricordano Ocean’s Eleven (2001), Confessioni di una mente pericolosa (2002), Mona Lisa Smile (2003), La guerra di Charlie Wilson (2007), Mangia prega ama (2010), L’amore all’improvviso – Larry Crowne (2011), Biancaneve (2012), I segreti di Osage County (2013), Money Monster (2016), Wonder (2017) e Ben is Back (2018).

Negli ultimi anni, Roberts è tornata sotto i riflettori con Ticket to Paradise (2022), commedia romantica che l’ha vista nuovamente accanto a George Clooney, e con Leave the World Behind (2023) di Sam Esmail, distribuito da Netflix. Nel 2025 è protagonista di After the Hunt di Luca Guadagnino, presentato in concorso a Venezia, confermando ancora una volta la sua capacità di spaziare tra generi diversi e di restare un volto di riferimento del cinema contemporaneo.

2. Julia Roberts ha lavorato in alcune serie tv e ha fatto anche la doppiatrice. Nel corso della sua carriera trentennale, l’attrice americana ha partecipato anche a diverse serie tv, soprattutto agli inizi, come Crime Story (1987), Miami Vice (1988), Friends (1996) e Law & Order – I due volti della giustizia (1999). In anni recenti ha invece recitato nel film TV The Normal Heart (2014) e nelle serie Homecoming (2018) e Gaslit (2021). Ma non solo: la Roberts ha partecipato anche al doppiaggio di film d’animazione come Ant Bully – Una vita da formica (2006), La tela di Carlotta (2006) e I Puffi – Viaggio della foresta segreta (2017).

Julia Roberts in Friends

Julia Roberts in Friends

3. Ha avuto un cameo nella celebre sit-com. Nel tredicesimo episodio della seconda stagione di Friends la Roberts compare nei panni di Susie Moss, un’ex compagna di scuola di Chandler Bing. Convincerla a partecipare, però, sembra non essere stato affatto semplice. L’attrice pare aver infatti risposto alla richiesta di Matthew Perry, uno dei protagonisti, affermando che avrebbe partecipato solo se lui le avesse scritto un articolo sulla fisica quantistica. L’attore senza esitazione si gettò nell’impresa, riuscendo a conquistare l’attrice e il suo cameo.

Julia Roberts in Notting Hill

Julia Roberts Notting Hill

4. Era la prima scelta per il ruolo. Nella celebre commedia romantica del 1999, la Roberts interpreta Anna Scott, una celebrità che si innamora di William Thacker, proprietario di una libreria nel quartiere di Notting Hill. Julia Roberts è stata l’unica e unica scelta per il ruolo, anche se gli autori non si aspettavano che lei accettasse. Il suo agente, però, le disse che era “la migliore commedia romantica che avesse mai letto“. A quel punto la Roberts dopo aver letto la sceneggiatura ha deciso che avrebbe partecipato al film senza alcun dubbio.

5. Ha avuto un “diverbio” con il suo co-protagonista. Nei panni di William Thacker vi è Hugh Grant, il quale durante le riprese si lasciò sfuggire il proprio nervosismo riguardo al dover baciare la Roberts. L’attore, infatti, affermò di provare timore nei confronti della bocca di lei, giudicata troppo grande. Sul momento la cosa sembrò generare un certo attrito tra i due, che in seguito si sono però chiariti e riappacificati.

Julia Roberts è su Instagram

6. Ha un profilo sul celebre social. Pur se notoriamente riservata circa la sua vita privata, l’attrice non ha detto no ad una sua presenza sul social network Instagram. Su questo si può infatti ritrovare un suo profilo seguito da ben 9,3 milioni di followers. Con oltre duecento post l’attrice è solita condividere novità sui suoi lavori, curiosità dal dietro le quinte dei progetti in cui recita ma anche momenti di svago quotidiano insieme ad amici e famigliari. Seguendola si può dunque rimanere aggiornati su tutte le sue novità.

Julia Roberts: il marito, i figli e Herny Daniel Moder

7. Julia Roberts è sposata dal 2002. L’attrice americana si è sposata il 4 luglio del 2002 con il cameraman Daniel Moder. Sebbene abbia sempre mantenuto privata la sua vita familiare e sentimentale, di recente si aperta molto e ha dichiarato di essere innamoratissima del marito e di essere fortunata ad avere lui al suo fianco. Insomma, dopo un periodo sentimentale turbolento (il primo matrimonio con il cantante country Lyle Lovett, naufragato quasi prima di subito, la relazione interrotta con Kiefer Sutherland pochi giorni prima delle nozze e la relazione di quattro anni con l’attore Benjamin Bratt), l’attrice ha trovato la pace che meritava.

8. Julia Roberts ha tre figli. Con Daniel Moder l’attrice ha inoltre esaudito il desiderio di diventare madre. Infatti, nel 2004 sono nati i gemelli Hazel Patricia e Phinnaeus Walter, nati il 28 novembre, mentre il terzogenito, Henry, è nato il 18 giugno 2007.

9. Julia Roberts ha cresciuto i figli senza dirgli di essere famosa. Tempo fa, la Roberts rivelò di non aver detto ai figli di essere una celebrità e di essere famosa, senza sapere di preciso cosa essa facesse per vivere. Questo solo per poterli crescere bene e per far sì che fosse solo la loro mamma e non in primis l’attrice famosa. La Roberts è infatti sempre stata molto protettiva nei loro confronti e sono pochissime le foto che la ritraggono insieme ai figli.

Julia Roberts: età e altezza dell’attrice oggi

10. Julia Roberts è una splendida cinquantenne. L’attrice americana è nata il 28 ottobre del 1967 a Smyrna, in Georgia,, da Walter Grady Roberts e Betty Lou Bredemus, ed è la sorella minore degli attori Eric e Lisa e zia di Emma Roberts. L’attrice è alta complessivamente 1.75 metri.

Fonti: IMDb, biography

Julia Roberts sarà una madre accusata ingiustamente in Framed

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Julia Roberts sarà una madre accusata ingiustamente in Framed

Variety riporta la notizia che il premio Oscar Julia Roberts intepreterà Kelli Peters in Framed, film basato sulla storia vera della donna e sulla sua autobiografia dal titolo “I’ll Get You!’ Drugs, Lies, and the Terrorizing of a PTA Mom”, scritta insieme a Sam Rule. La Peters è stata al centro di un reportage di sei parti scritto per il Los Angeles Times da Christopher Goffard.

La vita della donna è stata distrutta dopo che i genitori di un bambino che frequentava la scuola elementare di sua figlia Irvine, l’hanno incastrata per possesso di droghe. La coppia – Jill e Kent Easter – nascose marijuana e svariate pillole nella macchina della Peters per screditarla e farle così perdere il ruolo di Presidente dell’Associazione Genitori (PTA). Il rancore nei confronti della donna era cominciato quando la stessa aveva dimenticato il figlio della coppia fuori la scuola per qualche minuto. Gli Easter, entrambi avvocati, avevano da quel momento cominciato a minacciare la Peters, arrivando anche a intentare una causa civile contro di lei.

Julia Roberts protagonista del thriller Fool Me Once

Prossimamente vedremo Julia Roberts in Wonder, film basato sul bestseller di R.J. Palacio, romanzo d’esordio della scrittrice statunitense, le cui riprese sono attualmente in corso. Il romanzo, uscito nel 2012, segue le vicende di August Pullman, affetto da una deformazione craniofacciale, che per la prima volta affronta il mondo della scuola entrando in prima media. Nel film Jacob Tremblay interpreterà il piccolo August, mentre Julia Roberts e Owen Wilson saranno i suoi genitori. Wonder sarà diretto da Stephen Chbosky, regista di Noi siamo infinito. La sceneggiatura porterà la firma di  Jack Thorne e Steve Conrad. David Hoberman e Todd Lieberman si occuperanno della produzione.

Fonte: Variety

Julia Roberts risponde con estrema sincerità alla domanda se oggi accetterebbe di recitare in Pretty Woman

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Julia Roberts ha offerto una risposta sorprendentemente onesta alla domanda se oggi accetterebbe il ruolo che ha lanciato definitivamente la sua carriera: Pretty Woman. La celebre rom-com, diretta da Garry Marshall e interpretata insieme a Richard Gere, resta uno dei titoli più iconici degli anni ’90, ma il tempo – e il cambiamento culturale – ne hanno modificato la percezione.

In una recente intervista a Deadline, Roberts ha spiegato che, anche ipotizzando di avere oggi l’età giusta, non si sentirebbe più in grado di interpretare Vivian Ward come allora.

“Ho perso quell’innocenza”: perché Vivian oggi non sarebbe più possibile

Secondo l’attrice, il problema non è legato a un giudizio negativo sul film, ma a un cambiamento personale inevitabile:

“Ora ho troppi anni e troppo ‘peso del mondo’ dentro di me. Non riuscirei più a fluttuare in un film così.”

Roberts chiarisce che non si tratta di un peso negativo, ma dell’insieme delle esperienze, delle consapevolezze e delle lezioni accumulate nel tempo. Elementi che renderebbero impossibile restituire l’innocenza emotiva che caratterizzava Vivian, nonostante il contesto del personaggio. Un’innocenza che, come sottolinea l’attrice, era strettamente legata alla giovinezza.

Pretty Woman e il cambiamento dello sguardo culturale

Pretty Woman film

Oltre alla questione interpretativa, Julia Roberts riflette anche su come Pretty Woman probabilmente non verrebbe accolto allo stesso modo oggi. Nel corso degli anni, il film è stato riletto in chiave critica per la sua narrazione romantizzata di una relazione transazionale e per alcuni elementi da “damsel in distress”.

Roberts osserva come il mutamento culturale renda inevitabile questo tipo di revisione: ciò che negli anni ’90 appariva come una favola moderna, oggi può risultare problematico. Non è un caso che il film sia stato spesso paragonato a Anora, che parte da una premessa simile ma ne offre una lettura decisamente più cupa e realistica.

Un film che ha segnato la storia (e una carriera)

Nonostante le criticità emerse col tempo, l’impatto di Pretty Woman sulla carriera di Julia Roberts è innegabile. Il film le valse una nuova candidatura all’Oscar e aprì la strada a una serie di ruoli iconici negli anni successivi, da Il matrimonio del mio migliore amico a Notting Hill. L’attrice avrebbe poi vinto l’Academy Award con Erin Brockovich nel 2000.

Oggi Roberts guarda a Pretty Woman con lucidità e distanza critica: forse non lo farebbe più, ma riconosce che quel film ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema e nella sua vita professionale.

Julia Roberts protagonista di Train Man

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Julia Roberts protagonista di Train Man

Dopo aver recitato ne Il segreto dei suoi occhi al fianco di Chiwetel Ejiofor e Nicole Kidman, Julia Roberts tornerà presto protagonista di un nuovo thriller.

Si tratta di Train Man, film ispirato alla storia vera di Darius McCollum, un 30enne di New York affetto dalla Sindrome di Asperger che nel corso della sua carriera criminale si è più volte spacciato per un dipendente della Transit Authority, guidando illegalmente autobus, treni e metropolitane. Arrestato in numerose occasioni, McCollum è diventato una vera e propria figura di culto nella Grande Mela.

Nel film Julia Roberts vestirà i panni di Sally Butler, l’avvocato di McCollum. L’attrice tornerà così a interpretare un personaggio realmente esistito dopo Erin Brockovich, film che le valse l’Oscar come Migliore Attrice Protagonista nel 2001.

La sceneggiatura del film porterà la firma di Simon Stephenson (Eleventh Hour), mentre alla produzione troveremo Eric Robinson del Gotham Group, il quale ha definito il film un sorta di Erin Brockovich di Steven Soderbergh misto a Prova a Prendermi di Steven Spielberg. Al momento non sappiamo ancora chi si occuperà della regia, né chi interpreterà Darius McCollum.

Ricordiamo che prossimamente vedremo Julia Roberts al fianco di George Clooney e Jack O’Connell in Money Monster, il nuovo film da regista di Jodie Foster. Inoltre, la Roberts fa parte del cast della nuova commedia corale di Garry Marshall, dal titolo Mother’s Day, che annovera tra gli interpreti anche Jennifer Aniston e Kate Hudson.

Fonte

Julia Roberts protagonista del thriller Fool Me Once

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Julia Roberts protagonista del thriller Fool Me Once

eOne e Tooley Productions uniranno le forze con il premio Oscar Julia Roberts per l’adattamento cinematografico del romanzo di Harlan Coben dal titolo Fool Me Once. 

La storia del film seguirà le vicende di Maya (Roberts), un ex pilota di operazioni speciali che un giorno vede la figlia giocare con suo marito, che in realtà sarebbe stato assassinato due settimane prima. Da quel momento inizierà per la donna un viaggio alla ricerca della verità.

Del film la Roberts sarà anche co-produttrice. A proposito del progetto la star dei recenti Money Monster e Mother’s Day ha dichiarato: “Il genere di Fool Me Once è uno dei miei preferiti. Harlan Coben ha scritto una storia eccezionale e un notevole personaggio femminile. La vediamo allo stesso modo nel nostro approccio a questo tipo di storie”.

 

Julia Roberts e Jacob Tremblay nella prima foto di Wonder

Prossimamente vedremo Julia Roberts in Wonder, film basato sul bestseller di R.J. Palacio, romanzo d’esordio della scrittrice statunitense, le cui riprese sono attualmente in corso.

Il romanzo, uscito nel 2012, segue le vicende di August Pullman, affetto da una deformazione craniofacciale, che per la prima volta affronta il mondo della scuola entrando in prima media. Nel film Jacob Tremblay interpreterà il piccolo August, mentre Julia Roberts e Owen Wilson saranno i suoi genitori.

Wonder sarà diretto da Stephen Chbosky, regista di Noi siamo infinito. La sceneggiatura porterà la firma di  Jack Thorne e Steve Conrad. David Hoberman e Todd Lieberman si occuperanno della produzione.

Fonte: CS

Julia Roberts protagonista del thriller di Luca Guadagnino After the Hunt

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Julia Roberts e il regista Luca Guadagnino lavoreranno insieme in “After the Hunt“, un thriller che sarà prodotto da Amazon MGM.

Secondo il titolo ufficiale, il film segue Julia Roberts nei panni di una professoressa universitaria che “si trova a un bivio personale e professionale quando un’allieva star lancia un’accusa contro uno dei suoi colleghi“. Mentre affronta la difficile situazione, “un oscuro segreto del suo passato minaccia di venire alla luce“. Altri membri del cast saranno annunciati in seguito.

La sceneggiatrice esordiente Nora Garrett ha scritto la sceneggiatura e sarà produttrice esecutiva insieme a Karen Lunder per Imagine Entertainment. Brian Grazer e Allan Mandelbaum, dirigenti della Imagine Entertainment, producono il film con Luca Guadagnino per conto della sua società Frenesy.

Luca Guadagnino, il regista candidato all’Oscar di “Call Me by Your Name” e del prossimo dramma sul triangolo amoroso del tennis “Challengers“, sta avendo una carriera piuttosto impegnata. Dirigerà presto anche Separate Rooms, un adattamento del romanzo del defunto scrittore italiano Pier Vittorio Tondelli. Josh O’Connor, protagonista di Challengers, è in trattative per guidare il cast di “Separate Rooms”, un dramma malinconico su uno scrittore italiano che piange la perdita del suo ragazzo.

Challengers, con Zendaya e Mike Faist, uscirà il 26 aprile. Il suo dramma romantico ambientato in Messico, “Queer” con Daniel Craig nel ruolo di un espatriato americano che si infatua di un uomo più giovane, dovrebbe essere presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia nel corso dell’anno.

Julia Roberts, che ha dominato il botteghino negli anni ’90 con commedie romantiche come “Pretty Woman“, “Notting Hill” e “Il matrimonio del mio migliore amico“, ha recentemente guidato il cast del thriller post-apocalittico di NetflixLeave the World Behind“.

Julia Roberts in trattative per il film di Biancaneve

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A quanto pare  Julia Roberts è ufficialmente entrata in trattative per interpretare la matrigna cattiva in The Brothers Grimm: Snow White, l’adattamento della favola di Biancaneve diretto da Tarsem Singh…

Sembra che a Hollywood impazzi la moda di Biancaneve. Infatti sono tre i progetti che prendono spunto dalla famosa favola. Oltre al progetto Snow And The Seven, si aggiunge quello della Universal e oggi si è saputo che Kristen Stewart è vicina a ottenere il ruolo di Biancaneve. Il film si intitolerà  Snow White and the Hunstman.

Mentre quello che vedrà, se le trattative andranno in porto, Julia Roberts si intitolerà The Brothers Grimm: Snow White ele riprese dovrebbero iniziare questa primavera in 3D, ma resta ancora da vedere se effettivamente la Disney, la Universal e la Relativity decideranno di procedere con tre progetti così simili nello stesso anno.

Staremo a vedere.

Fonte:badtaste.it

Julia Roberts e Meryl Streep protagoniste in August

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robertsstreepJulia Roberts e Meryl Streep saranno le protagoniste di August: Osage County, film diretto da John Wells a partire dalla piece di Tracy Letts, vicintrice di un Tony e di un Pulitzer.

Julia Roberts e Maryl Streep insieme in Osage County!

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Julia Roberts e Maryl Streep insieme in Osage County!

Il progetto cinematografico Osage County sembra sia in condizioni favorevoli per il via libera definitivo. Infatti, la Weinstein Company ha finalmente annunciato che le riprese della pellicola inizieranno quest’autunno. Deadline rivela altri particolari del progetto. A dirigere il film è confermato John Wells (The Company Men), mentre il cast sarà composto da attrici del calibro di Meryl Streep e Julia Roberts.

Ecco il commento della Roberts sulla notizia: Dopo aver visto il ritratto ipnotico di Meryl Streep come Margaret Thatcher in The Iron Lady, sono ancora più eccitata e orgogliosa di recitare accanto a lei. 

La trama del romanzo, già adattato dallo stesso autore in uno spettacolo teatrale premiato ai Tony Award, inizia quando il padre del clan Weston scompare in una notte d’estate, e tutta la famiglia si riunisce nella casa natale in Oklahoma, dove vengono alla luce segreti a lungo celati. La Streep interpreterà la madre Violet, una matriarca dipendente dalle droghe con l’inclinazione a svelare grossi segreti, mentre la Roberts interpreterà la più vecchia delle tre figlie, Barbara, in crisi a causa del marito che la tradisce con una studentessa.

Fonte: Deadline

Julia Roberts e Lucas Heges nel cast di Ben is Back

Julia Roberts (Pretty Woman, Mangia prega ama, A letto con il nemico, Se scappi ti sposo, Biancaneve) e Lucas Heges (L’amore secondo Dan, Manchester by the sea, Gran Budapest Hotel, Moonrise Kingdom- Una fuga d’amore) saranno nel cast del film Ben is Back.

Lucas Heges sarà l’affascinante ma tormentato Ben Burns. Ritornando a casa all’improvviso la Vigilia di Natale, comincia a causare problemi. La madre (interpretata da Julia Roberts)  felice di avere il figlio a casa ma preoccupata, scopre che suo figlio è in pericolo. In 24 ore inizia un incubo per la famiglia che deve cambiare la propria vita per sempre.

Prodotto dalla 30WEST e dalla Black Bear company, il film sarà in lavorazione dal prossimo mese. Il film è diretto da Peter Heges, padre di Lucas.

Julia Roberts sarà una madre accusata ingiustamente in Framed

Julia Roberts sarà nel film Wonder, nelle sale dal 1 Dicembre. Lucas Heges sarà in Tre manifesti a Ebbing, Missouri in uscita il 12 Gennaio e Lady Bird in uscita il 16 Febbraio.

Fonte: Empire

Julia Roberts e Jacob Tremblay nella prima foto di Wonder

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Julia Roberts e Jacob Tremblay nella prima foto di Wonder

In cantiere ormai da diverso tempo, la Lionsgate continua a portare avanti lo sviluppo dell’adattamento cinematografico di Wonder, film basato sul bestseller di R.J. Palacio, romanzo d’esordio della scrittrice statunitense, le cui riprese sono attualmente in corso.

Oggi vi mostriamo la prima foto ufficiale dal film con il premio Oscar Julia Roberts e un irriconoscibile Jacob Tremblay, il piccolo protagonista di Room con Brie Larson.

Quasi sicuramente lo scatto riporterà alla memoria il film Dietro la maschera (Mask) del 1985, diretto dal maestro Peter Bogdanovich e con protagonista Cher: il look di Tremblay, infatti, ricorda tantissimo quello del personaggio di Rocky Dennis (interpretato da Eric Stoltz) nel film basato proprio sulla storia vera di Roy Lee Dennis, ragazzo statunitense affetto da displasia cranio-diafisaria, una malattia ossea comunemente detta leontiasi, estremamente rara e sclerotica.

Potete vedere la foto di seguito:

julia roberts

Julia Roberts in Mother’s Day: la recensione del film

Il romanzo, uscito nel 2012, segue le vicende di August Pullman, affetto da una deformazione craniofacciale, che per la prima volta affronta il mondo della scuola entrando in prima media. Nel film Jacob Tremblay interpreterà il piccolo August, mentre Julia Roberts e Owen Wilson saranno i suoi genitori.

Wonder sarà diretto da Stephen Chbosky, regista di Noi siamo infinito. La sceneggiatura porterà la firma di  Jack Thorne e Steve Conrad. David Hoberman e Todd Lieberman si occuperanno della produzione.

Fonte: DenOfGeek

Julia Roberts e Charlize Theron in lizza per la strega di Biancaneve!

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biancaneve

Da qualche tempo l’industria cinematografica va a pescare nelle fiabe classiche nuova linfa; è successo con Cappuccetto Rosso, con Hansel e Gretel, con l’ultima Alice in the Wonderland e con l’ancora oscuro progetto dedicato al Mago di Oz.

Julia Roberts e Brad Pitt produttore per The Normal Heart?

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Il nuovo progetto di i Ryan Murphy (Mangia, prega, ama e creatore della serie tv Glee) di portare sul grande schermo l’adattamento di The Normal Heart, piéce teatrale semi-autobiografica di Larry Kramer sta avendo sviluppi interessanti.

Julia Roberts di nuovo per Murphy

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Dato il riscontro positivo che sta avendo Mangia, Prega, Ama a seguito delle proiezioni di prova che precedono l’uscita in sala del film (negli Usa il13 agosto e da noi il 17 settembre), il regista Ryan Myrphy e la bella protagonista Julia Roberts, potrebbero collaborare di nuovo per un progetto non ancora rivelato. La sceneggiatura sarà scritta dallo stesso Murphy, che ricordiamo è l’autore della serie tv Nip/Tuck, nonché regista e sceneggiatore di Correndo con le forbici in mano (2006).

Fonte: comingsoon.it

Julia Roberts conferma le trattative per il sequel di Il matrimonio del mio migliore amico; Luca Guadagnino dirigerebbe il progetto “in un secondo”

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Julia Roberts ha confermato di essere in trattativa per un possibile ruolo da protagonista in un sequel di Il matrimonio del mio migliore amico.

“Mi stanno parlando”, ha detto la Roberts nell’articolo di copertina di Variety su After the Hunt – Dopo la caccia, il thriller psicologico diretto da Luca Guadagnino con Roberts, Andrew Garfield, Ayo Edebiri e Chloë Sevigny. Durante l’intervista, Guadagnino ha aggiunto che avrebbe diretto la Roberts nel sequel “in un secondo“.

A luglio si è diffusa la notizia che un sequel di Il matrimonio del mio migliore amico era in fase di sviluppo iniziale, con la regista di Past Lives e Material Love Celine Song incaricata di scrivere la sceneggiatura del progetto, sebbene non fosse in trattative per la regia. La notizia dello sviluppo è arrivata poco dopo che Dermot Mulroney, che aveva recitato nell’originale del 1997 insieme a Roberts, aveva anticipato al New York Post che “si parla di un sequel”.

Il matrimonio del mio migliore amico vedeva Julia Roberts nei panni della critica gastronomica Julianne Potter, che scopre che il suo amico di lunga data Michael O’Neal (Mulroney) – con cui aveva fatto un patto di sposarsi se fossero stati ancora single a 28 anni – si sta per sposare. Rendendosi conto di essere innamorata di Michael, Julianne progetta di sabotare la cerimonia. Anche Cameron Diaz e Rupert Everett hanno recitato nella commedia romantica.

L’originale del 1997 ha incassato 127 milioni di dollari in Nord America, classificandosi al nono posto tra i film con il maggior incasso nazionale di quell’anno. Il film ha anche ottenuto tre nomination ai Golden Globe e, nel 2022, Variety lo ha classificato tra i 100 migliori film di tutti i tempi.

Roberts recita in After the Hunt – Dopo la caccia nei panni di Alma Olsson, una professoressa universitaria che si ritrova coinvolta in un’accusa di abusi sessuali che coinvolge uno dei suoi studenti e un collega. Il film debutterà nelle sale italiane il 16 ottobre distribuito da Eagle Pictures.

Julia Roberts con George Clooney per Jodie Foster

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Julia RobertsIl premio Oscar Julia Roberts si unisce al collega e amico George Clooney per Money Monster, il prossimo film da regista di Jodie Foster, progetto a cui è stato accostato anche Jack O’Connell, giovane attore che vedremo presto protagonista di Unbroken, di Angelina Jolie.

Il film Money Monster è basato sul thriller di Jamie Linden e l’adattamento per il cinema è stato scritto da Daniel Dubiecki (che aveva già lavorato con Clooney per Tra Le Nuvole) e Lara Alameddine, insieme alla stessa Foster.

George Clooney interpreta Lee Gates, un anchorman televisivo che viene preso in ostaggio durante il suo programma (dal titolo Money Monster) da un uomo armato di pistola. Mentre il mondo guarda in diretta la sua disavventura, Gates deve cercare di tenersi in vita, con l’aiuto della donna che produce lo show, scoprendo la verità dietro un intreccio di soldi e bugie. La produttrice sarà interpretata da Julia Roberts stessa, mentre O’Connell è un operaio che si spinge oltre i suoi limiti per interpretare l’antagonista.

Le riprese del film cominceranno all’inizio del 2015.

Fonte: CS

Julia Roberts con Alec Baldwin e Jim Parsons in The Normal Heart

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Dopo il successo di Mangia Prega Ama, il regista Ryan Murphy ci riprova con The Normal Heart. Una strabiliante Julia Roberts farà parte di un cast altrettanto eccezionale, con

Julia Roberts attrice e produttrice per Second Act

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Julia Roberts sarà la protagonista di Second Act, una commedia sul mondo del lavoro di cui l’attrice sarà anche produttrice assieme

Julia Ormond fa causa a Harvey Weinstein e Disney per aggressione sessuale

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Julia Ormond, l’attrice inglese meglio conosciuta per i suoi ruoli in film degli anni ’90 come Vento di passioni, Il primo cavalier” e Il senso di Smilla per la neve, ha fatto causa a Harvey Weinstein per aggressione sessuale. Ormond ha inoltre citato in giudizio CAA, The Walt Disney Company e Miramax. Sebbene Weinstein sia stato nominato imputato in numerose cause legali per violenza sessuale da quando gli articoli pubblicati nel 2017 sul New York Times e sul New Yorker hanno scoperto i suoi presunti modelli di cattiva condotta nei confronti di dozzine di donne nel settore dell’intrattenimento, è raro che i partner commerciali che hanno tratto profitto dal lavoro di Weinstein siano stati imputato per aver presumibilmente consentito il suo comportamento.

In una causa intentata mercoledì mattina alla Corte Suprema di New York, come appreso da da Variety, Ormond ha sostenuto che Weinstein l’ha aggredita sessualmente nel 1995 dopo una cena di lavoro, quando l’ha convinta a fargli un massaggio, le è salito sopra, si è masturbato e l’ha costretta a fargli del sesso orale. Dopo la presunta aggressione, Ormond ha informato i suoi agenti Bryan Lourd e Kevin Huvane di cosa era successo con Weinstein, secondo la causa, in cui si afferma che gli agenti della CAA l’hanno avvertita nel parlare apertamente e non l’hanno protetta. (Lourd e Huvane, che oggi sono co-presidenti della CAA, non sono nominati come imputati, ma sono spesso menzionati nella causa di Ormond come suoi rappresentanti all’epoca.)

Julia Ormond ha citato in giudizio la CAA per negligenza e violazione del dovere fiduciario. Miramax, la società che Weinstein ha co-fondato con suo fratello Bob, e The Walt Disney Company, che possedeva Miramax negli anni ’90, sono state citate in giudizio per negligenza nella supervisione e nella conservazione. (Numerosi ex dirigenti della Miramax e della Disney sono citati nella causa, tra cui Michael Eisner, che all’epoca era amministratore delegato della Disney, e Jeffrey Katzenberg, che era presidente della Disney, sebbene non siano imputati. I dirigenti della Disney menzionati nella causa non lavoro più in azienda.)

Gli uomini della CAA che rappresentavano Ormond sapevano di Weinstein. Lo stesso hanno fatto i datori di lavoro di Weinstein alla Miramax e alla Disney”, si legge nella causa. “Sfacciatamente, nessuna di queste importanti aziende ha avvertito Ormond che Weinstein aveva una storia di aggressioni alle donne perché era troppo importante, troppo potente e faceva loro troppi soldi.” Weinstein, CAA, Disney e Miramax non hanno risposto immediatamente alla richiesta di commento di Variety .

Julia Garner: 10 cose che forse non sai sull’attrice

Julia Garner: 10 cose che forse non sai sull’attrice

In pochi anni, Julia Garner è diventata uno dei volti più riconoscibili e apprezzati del panorama cinematografico e televisivo internazionale. Grazie al suo talento magnetico e a interpretazioni intense e versatili, ha conquistato pubblico e critica, ricevendo prestigiosi riconoscimenti, tra cui tre Emmy Awards. Da Ozark a Inventing Anna, passando per il ruolo di Silver Surfer nel nuovo film I Fantastici Quattro: Gli Inizi, Garner si conferma un’attrice in costante ascesa, pronta a lasciare il segno in ogni genere a cui si avvicina.

I film e i programmi TV di Julia Garner

1. Ha preso parte a noti film. L’attrice debutta sul grande schermo in La fuga di Martha (2011), per poi recitare in Electrick Children (2012), Noi siamo infinito (2012), Not Fade Away (2012), We Are What We Are (2013), The Last Exorcism – Liberaci dal male (2013), Sin City – Una donna per cui uccidere (2014), Grandma (2015), The Assistant (2019), The Royal Hotel (2023) e Apartment 7A (2024). Nel 2025 è al cinema con tre film: Wolf Man,  I Fantastici Quattro: Gli Inizi (con Pedro Pascal e Vanessa Kirby) e Weapons.

2. Ha recitato in celebri serie TV. L’attrice si è fatta notare in particolare sul piccolo schermo, dove ha recitato in serie come The Americans (2015–2018), The Get Down (2016–17) e Ozark (2017–2022), che le ha conferito grande popolarità. Ha poi preso parte a Maniac (2018), con Emma Stone, Waco (2018), Dirty John (2018–19), Modern Love (2019) e Inventing Anna (2022).

Julia Garner in Sin City – Una donna per cui uccidere

3. Ha avuto un ruolo di rilievo nel film. Nel film Sin City – Una donna per cui uccidere, Julia Garner interpreta Marcie, una spogliarellista che incrocia il cammino di personaggi come Dwight e Johnny. È stato il suo primo ruolo importante su grande schermo, segnando il debutto nel cinema mainstream. Fu la prima esperienza di recitazione davanti a uno schermo verde per Garner, in un contesto stilizzato e visivamente moderno. Nonostante il ruolo non fosse centrale, l’interpretazione fu lodata per la sua naturalezza, e le permise di distinguersi come attrice emergente nel cinema indipendente.

Julia Garner in Ozark
Julia Garner in Ozark

Julia Garner in Ozark

4. Ha studiato un preciso dialetto. Nel ruolo di Ruth Langmore in Ozark ha ottenuto il successo internazionale. Il ruolo è quello di una giovane delinquente texana dalla parola facile e mente acuta, capace di mescolare violenza silenziosa ed emozioni complesse. In alcune interviste l’attrice ha raccontato di aver studiato il dialetto del Missouri per rendere credibile l’accento rurale di Ruth. Gli spettatori e la critica hanno poi elogiato la sua capacità di umanizzare e rendere così realistica una criminale intelligente, fragile e crudele al tempo stesso.

Julia Garner è Shalla-Bal/Silver Surfer in I Fantastici Quattro: Gli Inizi

5. Ha letto fumetti e praticato surf. Julia Garner è stata scelta per interpretare la versione femminile dello Silver Surfer, Shalla-Bal, in I Fantastici Quattro: Gli Inizi. Per prepararsi al ruolo, l’attrice ha affermato di aver voluto mantenere un approccio psicologico realistico, studiando in particolare il background di Shalla-Bal nei fumetti What If? e Earth X. L’attrice ha inoltre preso lezioni di surf per calarsi ulteriormente nei panni del personaggio. Alla fine, Garner ha descritto il ruolo come “misterioso, silenzioso, tragico”, elementi che ha cercato di riportare nella sua interpretazione.

6. Si è cimentata con la motion capture. Per prepararsi al ruolo di Silver Surfer nel nuovo film Marvel, Julia Garner ha anche effettuato un intenso lavoro con la tecnologia motion capture. Si è così trovata a doversi cimentare con la speciale tuta che mappa i suoi movimenti, dovendo dunque immaginare il contesto intorno a lei ma assente sul set, immaginare la fisicità del personaggio e muovendosi di conseguenza con convinzione pur se priva riferimenti concreti.

Julia Garner interpreterà Madonna

7. Sarà l’iconica cantante al cinema. Julia Garner è stata annunciata come interprete di Madonna nel biopic recentemente annunciato. L’attrice ha descritto il provino come una sfida molto impegnativa: oltre alla recitazione ha dovuto dimostrare abilità di canto e danza direttamente a Madonna, lavorando con il suo coreografo. Garner si è preparata pensando “che farebbe Madonna?”, mostrando determinazione, innamoramento per la pop star e desiderio di essere fedele alla sua energia. Nonostante il progetto abbia subito ritardi e riscritture, l’attrice ha confermato che il ruolo è ancora ufficialmente suo.

Julia Garner in I Fantastici Quattro Gli Inizi
Julia Garner è Silver Surfer in I Fantastici Quattro Gli Inizi. Foto di Marvel Studios © 2025 20th Century Studios / © and ™ 2025 MARVEL

I premi vinti da Julia Garner

8. Ha vinto importanti riconoscimenti. Julia Garner ha vinto ben tre Primetime Emmy Awards come migliore attrice non protagonista per Ozark (stagioni 2, 3 e 4). Ha inoltre ottenuto una candidatura ai Golden Globe e ai Critics’ Choice Awards, e un Screen Actors Guild Award per la performance corale in Ozark. L’interpretazione di Ruth Langmore è dunque universalmente riconosciuta come la sua consacrazione, anche grazie a numerose candidature ai premi televisivi internazionali (Emmy, SAG, Critics’ Choice).

Julia Garner e Mark Foster

9. È sposata con un noto musicista. Julia Garner è sposata con il musicista Mark Foster, frontman dei Foster the People. I due si sono incontrati al Sundance Film Festival e si sono fidanzati durante un viaggio in camper al Parco Nazionale di Yellowstone. Garner ha raccontato che, intuendo l’incertezza dei tempi, hanno deciso di sposarsi a dicembre 2019 presso il City Hall di New York, su impulso dei suoi “Spidey senses”. Si descrivono come una coppia riservata ma affiatata, che condivide passione per l’arte, la musica e l’avventura all’aria aperta.

L’età e l’altezza di Julia Garner

10. Julia Garner è nata il 1° febbraio 1994 a Riverdale, New York. La sua altezza è di circa 1,60 metri.

Fonti: IMDb, WMagazine, Vulture

Julia Garner nel cast di Fantastici Quattro come versione Shalla-Bal di Silver Surfer

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Dopo aver scelto i quattro attori che interpreteranno gli iconici membri della super-squadra, il film Fantastici Quattro dei Marvel Studios hanno ora deciso chi interpreterà Silver Surfer, e sembra che la scelta ricada su una delle più grandi stelle nascenti della recitazione, l’attrice Julia Garner. Alcune fonti hanno infatti rivelato a Deadline che la vincitrice di un Emmy è pronta a interpretare l’iconico personaggio dei fumetti in Fantastici Quattro dei Marvel Studios nella sua versione Shalla-Bal.

Tale versione è apparsa per la prima volta nei fumetti originali di Silver Surfer. È l’imperatrice del pianeta che Silver Surfer chiama casa ed è un’aliena secolare che ha ancora l’aspetto di una giovane donna. È anche l’amante di Norrin Radd, il Silver Surfer che diventa l’Araldo di Galactus in cambio della salvezza del suo pianeta, cosa che però lo allontana dalla sua amata. Nell’Universo X, dopo la morte del Galactus originale e l’insediamento di Franklin Richards come nuovo Galactus, quest’ultimo permette a Norrin e Shalla-Bal di ricongiungersi, poiché a Shall-Ball è stato conferito lo stesso Potere Cosmico di Radd, diviene il secondo Silver Surfer e insieme i due amanti fungono da araldi gemelli.

La stella di Julia Garner è in ascesa da quando ha vinto il suo primo dei tre Emmy per il ruolo di Ruth nel dramma poliziesco di Netflix Ozark. Ha anche ottenuto una nomination agli Emmy per la sua interpretazione di Anna Delvey nella serie limitata Inventing Anna. Dopo la fine di Ozark, la Garner ha ampliato la sua lista di film, a partire dal recente The Royal Hotel. In seguito ha in programma il film Wolfman di Blumhouse e Universal, in cui reciterà accanto a Christopher Abbott, e il thriller Apartment 7A di Paramount.

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Fantastici Quattro: quello che c’è da sapere sul film

Come al solito con la Marvel, i dettagli della storia rimangono segreti. Ma nei fumetti, i Fantastici Quattro sono astronauti che vengono trasformati in supereroi dopo essere stati esposti ai raggi cosmici nello spazio. Reed acquisisce la capacità di allungare il suo corpo fino a raggiungere lunghezze sorprendenti. Sue, la fidanzata di Reed (e futura moglie), può manipolare la luce per diventare invisibile e lanciare potenti campi di forza. Johnny, il fratello di Sue, può trasformare il suo corpo in fuoco che gli dà la capacità di volare. E Ben, il migliore amico di Reed, è completamente trasformato in, beh, una Cosa, con dei giganteschi massi arancioni al posto del corpo, che gli conferiscono una super forza – e un perpetuo cuore pesante per il suo aspetto apparentemente mostruoso.

Matt Shakman (“WandaVision”, “Monarch: Legacy of Monsters”) dirigerà Fantastici Quattro, da una sceneggiatura di Josh FriedmanJeff Kaplan e Ian Springer. La notizia del casting di Pascal era già trapelata a novembre, mentre anche gli altri nomi erano usciti da recenti indiscrezioni. Pedro Pascal è noto al mondo per le sue interpretazioni in The MandalorianThe Last of Us e prima ancora in Game of ThronesVanessa Kirby ha fatto parte del franchise di Mission Impossible e di Fast and Furious, mentre Joseph Quinn è diventato il beniamino dei più giovani per la sua interpretazione di Eddie in Stranger Things 4Ebon Moss-Bachrach sta vivendo un momento d’oro grazie al suo ruolo del cugino Ritchie in The Bear. Il film è atteso al cinema il 25 luglio 2025.

Julia Garner afferma che il film biopic su Madonna “dovrebbe ancora essere in programma”

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Julia Garner ha in precedenza ottenuto il ruolo da protagonista nel film biografico su Madonna. Sul progetto ci sono state notizie contrastanti e poco promettenti di recente, ma ora la star di I Fantastici Quattro: Gli Inizi, film in cui interpreta Shalla-Bal/Silver Surfer, ha ora fornito alcuni dettagli sul processo di audizione. Come riportato da Deadline, in una nuova intervista, Garner afferma infatti che è ancora pronta a interpretare Madonna nel film biografico che la cantante dovrebbe dirigere personalmente.

“Dovrebbe ancora essere in programma”, ha detto Julia Garner nel podcast SmartLess quando il conduttore Sean Hayes le ha ricordato che avrebbe dovuto interpretare Madonna in un progetto. L’attrice ha detto di essere “una grande fan di Madonna” e di essere “cresciuta ascoltando” la pop star, aggiungendo: “È successo così. Sapevo che stavano lavorando a un progetto, che stavano girando un film su di lei, e allora sono andata al provino”.

Volevo solo vedere se ero in grado di farlo, perché non ero una ballerina professionista e dovevo imparare a ballare, poi ballare davanti a lei e convincerla che sapevo ballare, in sostanza, e cantare. E cantare con lei!”, ha ricordato del processo di audizione. Per prepararsi all’audizione, Garner dice di essersi detta: “Ok, cosa farebbe Madonna? Convincerti che merita di essere in questa stanza, e io l’ho fatto. Ero tipo: ‘Puoi prendere o lasciare, ma se lasci, se me ne vado, allora è colpa tua’”. Garner ha infine detto che il progetto è ancora in fase di lavorazione e ha aggiunto che “tutto ciò che è grande… richiede molto tempo”.

A che punto è il biopic su Madonna con Julia Garner?

Nel gennaio 2023 è stato riferito che il film della Universal Pictures era stato cancellato. Madonna avrebbe dovuto dirigere il film sulla sua vita e la sua carriera, scrivendo la sceneggiatura con Diablo Cody ed Erin Cressida Wilson. Dopo che il film è stato sospeso, nel luglio 2024 Madonna ha poi rivelato che era tornata a lavorare alla sceneggiatura del suo film biografico. All’inizio di quest’anno, invece, Deadline ha riportato in esclusiva che Madonna aveva stretto una partnership con Netflix per raccontare la sua storia in una serie TV sviluppata insieme a Shawn Levy. Al momento non si hanno maggiori dettagli sullo stato del progetto.

Julia Garner afferma che il biopic su Madonna è ancora “in fase di lavorazione”

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Julia Garner è ancora in lizza per interpretare Madonna nel film biografico ufficiale sulla cantante. L’attrice, vista quest’estate in I Fantastici Quattro: Gli Inizi e in Weapons, ha infatti confermato in una recente intervista che interpreterà la “Material Girl” quando il film biografico vedrà la luce. “Non posso dire molto al riguardo, ma sì, è un progetto ancora in fase di realizzazione”, ha detto Garner a W Magazine.

Per quanto riguarda le canzoni preferite di Madonna, l’attrice ha detto di averne tantissime, aggiungendo: “Adoro ‘Borderline’, probabilmente è la mia preferita. Adoro anche ‘Papa Don’t Preach’. Adoro ‘Burning Up’. Adoro Confessions on a Dance Floor. Sono cresciuta con quell’album. Ovviamente ‘Vogue’ e ‘Ray of Light’”.

In pratica, quello che sto cercando di dire è che amo tutto di Madonna”, ha continuato Garner. “Ma sicuramente penso che ‘Borderline’ e ‘Papa Don’t Preach’ siano probabilmente le mie due canzoni preferite di Madonna. E adoro la voce di Madonna in ‘Papa Don’t Preach’. C’è molta emozione in quella canzone e questo mi piace molto”.

Il provino di Julia Garner per il ruolo di Madonna

Già il mese scorso, l’attrice apparsa nel podcast SmartLess, dove aveva detto che il film biografico “dovrebbe ancora essere realizzato”. Durante la stessa intervista, Garner ha fornito alcune informazioni sul processo di audizione che ha affrontato. “Volevo solo vedere se ero in grado di farlo, perché non ero una ballerina professionista e dovevo imparare a ballare, poi ballare davanti a lei e convincerla che sapevo ballare, in sostanza, e cantare. E cantare con lei!”, ha ricordato parlando del processo di audizione.

Per prepararsi all’audizione, la Garner racconta di essersi detta: “Ok, cosa farebbe Madonna? Che è convincerti che lei merita, sai, di essere in questa stanza, e io l’ho fatto. Ero tipo: ‘Puoi prenderlo o lasciarlo, ma se lo lasci, se me ne vado, allora è colpa tua’“.

Le novità sul biopic dedicato a Madonna

Per quanto riguarda ciò che sappiamo del progetto, nel gennaio 2023, è stato riferito che il film della Universal Pictures era stato cancellato. Madonna stessa avrebbe dovuto dirigere il film sulla sua vita e la sua carriera, scrivendo la sceneggiatura con Diablo Cody ed Erin Cressida Wilson. Dopo che il film è stato sospeso, nel luglio 2024 Madonna ha rivelato che era tornata a lavorare alla sceneggiatura del suo film biografico.

All’inizio di quest’anno, Deadline ha riportato in esclusiva che Madonna aveva stretto una partnership con Netflix per raccontare la sua storia in una serie TV sviluppata insieme a Shawn Levy, ma su questo progetto al momento non ci sono novità e si ipotizza che potrebbe vedere la luce prima il film con protagonista Julia Garner.

Jules Maigret: due nuovi casi su laF

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Forti del successo di critica e pubblico delle prime due indagini, arrivano due nuovi e avvincenti casi per il leggendario commissario Jules Maigret interpretato da Rowan Atkinson: la miniserie evento firmata ITV prosegue in esclusiva per l’Italia su laF (Sky canale 139) venerdì 26 gennaio e venerdì 2 febbraio 2018 alle ore 21.10

Le due nuove indagini, Il Crocevia delle tre vedove e Maigret al Picratt’s, portano sul piccolo schermo i due omonimi romanzi firmati da Georges Simenon editi in Italia da Adelphi, e seguono La trappola di Maigret e Il morto di Maigret, trasmessi a dicembre sempre su laF.

Ne Il Crocevia delle tre vedove, diretto da Sarah Harding (Queer as Folk, Vikings) e in onda venerdì 26 gennaio, Maigret scopre un illecito traffico di diamanti che collega Parigi ad Anversa. Il commissario interroga per ore il sospettato artefice dell’omicidio Carl Andersen (Tom Wlaschiha, Game of Thrones), che si dichiara però innocente sebbene il corpo della vittima, un commerciante di diamanti, sia stato ritrovato nella sua macchina, ucciso con la sua pistola; inoltre, sua sorella Else (Mia Jexen, Fortitude) tenta di scappare, apparentemente, senza un valido motivo. A peggiorare la situazione, un doppiogiochista nella squadra di polizia.

Jules Maigret

In Maigret al Picratt’s, in palinsesto venerdì 2 febbraio e diretto da Thaddeus O’Sullivan (Un perfetto criminale, Into the Storm – La guerra di Churchill), Maigret indaga su un duplice caso di omicidio: una misteriosa contessa e Arlette, spogliarellista di un noto nightclub di Montmartre, vengono infatti ritrovate uccise. Prima di morire, Arlette era stata testimone di una conversazione in cui si progettava un imminente omicidio.

I due nuovi casi di Maigret, della durata ciascuna di 90 minuti, sono in onda in prima tv assoluta il 26 gennaio e il 2 febbraio 2018, alle ore 21.10 su laF (Sky 139) per il ciclo “Classici in tv” e disponibili su Sky On Demand.

Jukai – La foresta dei suicidi: trama e cast del film con Natalie Dormer

La foresta Aokigahara (o Jukai) si trova alla base nord-occidentale del monte Fuji, in Giappone. Il suo nome, letteralmente traducibile con “mare di alberi”, lascia ben immaginare la sua vastità, che si estende per 35km². Questa, però, più che come luogo esotico è tristemente nota anche come la foresta dei suicidi. A partire dal 1950, si stimano circa 30 suicidi l’anno, facendo di questo il secondo posto al mondo dove si verificano tali eventi. Divenuta oggi parte della cultura di massa, la foresta è stata recentemente protagonista di diversi film, tra cui Jukai – La foresta dei suicididiretto nel 2016 da Jason Zada.

Fino a quel momento questa era stata raffigurata solo attraverso alcuni documentari o con il film drammatico La foresta dei sogni, interpretato da Matthew McConaughey. Il noto produttore David S. Goyer si sorprese del fatto che non era ancora stato realizzato un horror ambientato nella spettrale foresta. Scritto poi da Nick Antosca, sceneggiatore anche dell’atteso horror Antlers, il film acquisì una serie di elementi che lo hanno portato ad essere più vicino ad un horror psicologico che non ad uno slasher. Non fu ovviamente possibile girare nella vera Aokigahara, portando le riprese a svolgersi in una foresta in Serbia che potesse ricordare quella giapponese.

Il terrore si anima dunque a partire dalle suggestioni che la foresta infonde, come anche dalla convinzione che quanti lì deceduti abitino ancora quel luogo sotto forma di spiriti. Per gli amanti di questa tipologia di racconti, si tratta di un titolo particolarmente affascinante. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Jukai – La foresta dei suicidi: la trama del film

Protagonista del film è la giovane Sara, la quale intraprende un viaggio per introdursi nella celebre foresta Aokigahara, celebre come foresta dei suicidi. La ragazza vi si inoltra per ritrovare la gemella Jess che tutti credono morta. La ragazza è infatti svanita in circostanze misteriose durante un campeggio solitario, proprio nel luogo in cui si recano le persone intenzionate a togliersi la vita. Ma questo non basta a convincere Sara che Jess sia morta nella foresta degli orrori. Convinta che sia ancora lì da qualche parte, magari dispera, vola così dall’altra parte del pianeta per rintracciarla.

Lo spettacolo che le si presenta davanti è però un primo ostacolo, poiché le ricorda lo scenario di un suo incubo ricorrente Il fitto ammasso di vegetazione, inoltre, racchiude oscuri misteri incomprensibili all’uomo, al di là dei sentieri battuti si consumano orrende visioni di paura, strazio e dolore, creature demoniache si nascondono nelle grotte gelate e nei fossi coperti. Chiunque vorrebbe fuggire da quel luogo selvaggio e labirintico, teatro di morte e sofferenza. Ma non l’ostinata Sara, almeno non prima di aver ritrovato sua sorella. Più si addentra nella foresta, però, più si scontrerà con una serie di inspiegabili eventi e paure molto più grandi di lei.

Jukai - La foresta dei suicidi cast

Jukai – La foresta dei suicidi: il cast del film

Ad interpretare il ruolo delle gemelle Sara e Jess Price vi è l’attrice Natalie Dormer, divenuta celebre per il ruolo di Margaery Tyrell nella serie Il Trono di Spade. Per prepararsi al ruolo, l’attrice è realmente andata in visita nella foresta dei suicidi, accompagnata da una guida locale. La Dormer si è anche avventurata di soli cinque metri fuori dal sentiero, avvertendo già così delle strane vibrazioni. Uno dei motivi per cui l’attrice ha poi accettato il ruolo era la possibilità di dar vita a due personaggi che fossero l’uno l’opposto dell’altro. Per differenziare le sorelle gemelle l’attrice ha dovuto tingersi i capelli di nero mentre interpretava Jess e mantenere i capelli biondi come Sara.

Questo era anche per inserire il simbolismo yin-yang: Sara era sempre stata la sorella più innocente e pura, da qui i suoi capelli biondi, mentre Jess era sempre più turbata e triste psicologicamente, da qui i suoi capelli neri. Nei panni del reporter Aiden, vi è invece l’attore Taylor Kinney, noto per la serie The Vampire Diaries. Egli si è dichiarato particolarmente affascinato dalla natura del progetto, essendo da tempo alla ricerca di un horror più celebrale che non sanguinolento. Eoin Macken è Rob, il fidanzato di Sara, mentre l’attore giapponese Yukiyoshi Ozawa è Michi, la guida della protagonista.

Jukai – La foresta dei suicidi: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Jukai – La foresta dei suicidi è infatti disponibile nel catalogo di Rakuten TV, Chili, Google Play, Apple iTunes, Tim Vision, Rai Play e Amazon Prime Video. Per vederlo, basterà noleggiare il singolo film, avendo così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di mercoledì 14 settembre alle ore 21:20 sul canale Rai 4.

Fonte: IMDb

JUJUTSU KAISEN: teaser traler della terza stagione

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JUJUTSU KAISEN: teaser traler della terza stagione

Durante lo speciale in diretta streaming per il quinto anniversario di JUJUTSU KAISEN, è stato condiviso il primo teaser trailer della terza stagione di JUJUTSU KAISEN, che ha anche annunciato la sua messa in onda a gennaio 2026.

Nota anche come JUJUTSU KAISEN The Culling Game, Crunchyroll ha deciso di trasmettere in streaming la terza stagione della serie anime di successo in esclusiva mondiale, esclusa l’Asia, con nuovi episodi in uscita ogni settimana, lo stesso giorno del Giappone.

Nel teaser trailer si vede Yuji Itadori in preda ad un conflitto interiore e alla disperazione dopo aver creduto di aver ucciso molte persone nell'”Incidente di Shibuya”. Viene mostrata anche una feroce battaglia tra Yuji e Yuta Okkotsu, il protagonista principale del film JUJUTSU KAISEN 0. L’anteprima presenta altresì un acceso scambio di battute tra il nuovo personaggio Naoya Zen’in e Choso. Anche Megumi Fushiguro, Yuki Tsukumo e Maki Zen’in fanno brevi apparizioni nel trailer, creando attesa prima dell’inizio di The Culling Game.

Il cast vocale e i personaggi giapponesi includono:

• Junya Enoki come Yuji Itadori

• Yuma Uchida come Megumi Fushiguro

• Daisuke Namikawa come Choso

• Megumi Ogata come Yuta Okkotsu

Lo staff di produzione dell’animazione comprende:

• Regista: Shota Goshozono

• Composizione della serie e sceneggiatore: Hiroshi Seko

• Character Design: Yosuke Yajima and Hiromi Niwa

• Aiuto Regista: Yosuke Takada

• Direttore Artistico: Junichi Higashi

• Color Design: Eiko Matsushima

• Produttore CG: Yusuke Tannawa

• Direttore 3DCG: Daisuke Ishikawa (Monster’s Egg)

• Direttore della fotografia: Teppei Ito

• Montaggio: Keisuke Yanagi

• Musica: Yoshimasa Terui

• Produttore musicale: Yoshiki Kobayashi

• Direttore del suono: Yasunori Ebina

• Produzione audio: dugout

• Studio di animazione: MAPPA

Cos’è JUJUTSU KAISEN

Yuji Itadori è un ragazzo dotato di una forza fisica incredibile, nonostante viva una vita da liceale del tutto normale. Un giorno, per salvare un compagno di classe attaccato da una maledizione, mangia il dito di Ryomen Sukuna, assorbendo la maledizione nella propria anima. Da quel momento in poi, condivide il corpo con Ryomen Sukuna. Guidato dal più potente degli stregoni, Satoru Gojo, Itadori viene ammesso alla Tokyo Jujutsu High School, un’organizzazione che combatte le maledizioni… e inizia così l’eroica storia di un ragazzo che si è trasformato in una maledizione per esorcizzare una maledizione, una vita da cui non potrà mai tornare indietro.

Basata sull’omonimo manga bestseller scritto e illustrato da Gege Akutami, la serie anime è prodotta da TOHO Animation e animata da MAPPA (Chainsaw Man; L’Attacco dei Giganti – Stagione Finale; Hell’s Paradise).

Con oltre 100 milioni di copie attualmente in circolazione, il manga è stato serializzato sulla rivista Weekly Shonen Jump di Shueisha fino alla sua conclusione a settembre 2024. In Italia, il manga è pubblicato da Planet Manga.

La prima stagione di JUJUTSU KAISEN è andata in onda da ottobre 2020 a marzo 2021. La seconda stagione, composta dagli archi narrativi “Inventario Nascosto/Morte Prematura” e “Incidente di Shibuya”, è andata in onda da luglio a dicembre 2023.

La serie anime è stata nominata Anime dell’Anno ai Crunchyroll Anime Awards nel 2021 e nel 2024. Il film prequel di grande successo mondiale, JUJUTSU KAISEN 0, è stato premiato come Miglior Film Anime ai Crunchyroll Anime Awards nel 2023, incassando circa 180 milioni di dollari al botteghino mondiale.

Scopri tutte le novità nella nostra pagina dedicata a Crunchyroll.

JUJUTSU KAISEN: Hidden Inventory / Premature Death – The movie. Trailer e poster ufficiali!

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Arriva il 25, 26 e 27 agosto al cinema JUJUTSU KAISEN: Hidden Inventory / Premature Death – The movie, il racconto di come l’amicizia tra Satoru Gojo e Suguru Geto si è trasformata in rivalità. Il film arriva in sala distribuito da SONY Pictures.

La trama di JUJUTSU KAISEN: Hidden Inventory / Premature Death – The movie

Prima che diventassero nemici, Satoru Gojo e Suguru Geto erano compagni di classe e amici. A questi due potenti stregoni viene affidato il compito di proteggere Riko Amanai, una studentessa destinata a diventare il Ventre del Fluido Astrale, fino al giorno in cui dovrà compiere il suo dovere. Con una setta religiosa e degli stregoni neri alle calcagna, Gojo e Geto sono gli unici in grado di portare a termine un compito così arduo, ma questa missione segnerà i loro destini e li metterà alla prova in modi inimmaginabili. L’amato e profondamente emozionante arco narrativo “Hidden Inventory / Premature Death” del fenomeno globale JUJUTSU KAISEN torna sul grande schermo, raggiungendo vette altissime per vecchi e nuovi fan.

JUJUTSU KAISEN: Esecuzione, trailer del film in arrivo al cinema

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JUJUTSU KAISEN: Esecuzione, trailer del film in arrivo al cinema

Il trailer di JUJUTSU KAISEN: Esecuzione presenta per la prima volta sul grande schermo la più grande battaglia di JUJUTSU KAISEN fino ad oggi, “L’incidente di Shibuya”, e i primi due episodi inediti dell’attesissima stagione 3: “L’inizio del Gioco di Sterminio”.

La serie anime JUJUTSU KAISEN, prodotta da TOHO animation, realizzata dal leggendario studio MAPPA e basata sull’omonimo manga best-seller di Gege Akutami, pubblicato su Weekly Shonen Jump di Shueisha, è andata in onda per la prima volta nell’ottobre 2020. Da allora è diventata un vero e proprio fenomeno globale. La popolarissima serie ha concluso la sua seconda stagione nel dicembre 2023 ed è stata premiata come “Anime dell’anno” ai Crunchyroll Anime Awards 2024, oltre a numerosi altri riconoscimenti. Quest’anno, Crunchyroll e Sony Pictures Entertainment hanno distribuito JUJUTSU KAISEN: Hidden Inventory / Premature Death – The Movie in alcuni territori internazionali ed è stata la prima uscita di JUJUTSU KAISEN dalla fine della seconda stagione della serie. Il film è stato anche il primo lungometraggio del franchise dopo JUJUTSU KAISEN 0, che ha incassato oltre 188 milioni di dollari a livello globale.

JUJUTSU KAISEN: Esecuzione sarà nelle sale italiane dall’8 dicembre distribuito da Eagle Pictures.