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Jupiter Ascending primo video con Channing Tatum e Mila Kunis

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Jupiter Ascending primo video con Channing Tatum e Mila Kunis

La Corazzata Wachowski torna al cinema, e mentre c’è gente che ancora rimpiange i fasti della trilogia di Matrix qualcuno ha apprezzato molto il loro ultimo approdo cinematografico, quel Cloud Atlas tanto discusso e per certi versi misterioso. Adesso i due fratelli Andy e Lana stanno lavorando a Jupiter Ascending, un film del quale si sa ancora molto poco e che sembra continuare la linea creativa inaugurata dal film precedente.

Nel video che segue vediamo le primissime immagini tratte dal film, i cui protagonisti sono Channing Tatum e Mila Kunis.

Ecco il video in versione bootleg:

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Nel cast del film diretto da Andy Wachowski, Lana Wachowski ci sono Mila Kunis, Sean Bean, Channing Tatum, Douglas Booth, Eddie Redmayne,  Tuppence Middleton Doona BaeJames D’Arcy e Tim Pigott-Smith. 

Trama: Jupiter Jones (Mila Kunis) è nata sotto un cielo notturno, con i segni di un destino eccezionale. Ormai adulta, Jupiter sogna le stelle, ma la sua dura realtà è fatta di bagni da pulire e una sequenza infinita di sfortune. Quando Caine (Channing Tatum), un ex militare cacciatore di taglie geneticamente modificato, arriva sulla Terra per rintracciarla, Jupiter inizia a intravedere il destino che aveva tanto atteso: il suo DNA la indica come destinataria di una straordinaria eredità che potrebbe alterare l’equilibrio dell’Universo.

Fonte: CBM

 

Jupiter Ascending primi banner con Mila Kunis e Channing Tatum

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Jupiter Ascending primi banner con Mila Kunis e Channing Tatum

Ecco i primi character banner per Jupiter Ascending, in cui possiamo vedere Mila Kunis e Channing Tatum, i due protagonisti della vicenda futuristica che hanno deciso di raccontarci i fratelli Andy e Lana Wachowski.Jupiter_Ascending_Channing_TatumJupiter_Ascending_Mila_Kunis

Nel cast del film diretto da  ci sono , ,  , Doona BaeJames D’Arcy e Tim Pigott-Smith. 

GUARDA IL TRAILER ITALIANO DI JUPITER ASCENDING

Trama: Jupiter Jones (Mila Kunis) è nata sotto un cielo notturno, con i segni di un destino eccezionale. Ormai adulta, Jupiter sogna le stelle, ma la sua dura realtà è fatta di bagni da pulire e una sequenza infinita di sfortune. Quando Caine (Channing Tatum), un ex militare cacciatore di taglie geneticamente modificato, arriva sulla Terra per rintracciarla, Jupiter inizia a intravedere il destino che aveva tanto atteso: il suo DNA la indica come destinataria di una straordinaria eredità che potrebbe alterare l’equilibrio dell’Universo.

Jupiter Ascending Il destino dell’universo uscirà in Italia il 28 agosto 2014.

Fonte: CS

Jupiter Ascending la cover di Total Film dedicata al film dei Wachowski

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Jupiter AscendingDopo la pessima notizia del rinvio a febbraio 2015, arriva online la cover che Total Film ha dedicato a Jupiter Ascending, ultima fatica di Andy e Lana Wachowski che evidentemente per gli studios non era pronto per l’uscita in sala nel breve periodo.
Di seguito potete ammirare la cover originale e quella “pulita” dalle scritte di copertina con i soli Channing Tatum e Mila Kunis a posare.

total-films-jupiter

jupiter-ascending

Il cast di Jupiter Ascending è costituito da Channing TatumMila KunisSean BeanEddie Redmayne,Douglas BoothTuppence MiddletonDoona BaeJames D’Arcy e Tim Pigott-Smith. Il film segue le vicende di Jupiter Jones (Kunis), una giovane donna nata sotto un cielo notturno e sotto segni che indicano come fosse destinata a grandi cose. Ora cresciuta, Jupiter sogni tra le stelle, ma si sveglia nella fredda realtà del proprio lavoro di pulizia case altrui e di un serie ininterrotta di sfortune. Solo quando Caine (Tatum), un cacciatore di ex militare geneticamente modificato, arriva sulla Terra per rintracciarla Jupiter comincia a intravedere il destino che la aspettatava così a lungo e quella linea genetica che la contraddistinguerà come erede di una straordinaria eredità che potrebbe alterare l’equilibrio del cosmo.

Jupiter Ascending il nuovo trailer del film dei fratelli Wachowski

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Jupiter_AscendingIeri Warner Bros ha rilasciato i character poster dei due protagonisti di Jupiter Ascending che potete trovare qui, oggi invece come preannunciato è il giorno del trailer per l’ultima fatica dei fratelli Wachowski in uscita nei cinema italiani il 28 agosto 2014.
Il filmato con Mila Kunis e Channing Tatum lo potete trovare direttamente qua sotto.

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Nel cast del film diretto da  ci sono , ,  , Doona BaeJames D’Arcy e Tim Pigott-Smith. 

GUARDA IL TRAILER ITALIANO DI JUPITER ASCENDING

Trama: Jupiter Jones (Mila Kunis) è nata sotto un cielo notturno, con i segni di un destino eccezionale. Ormai adulta, Jupiter sogna le stelle, ma la sua dura realtà è fatta di bagni da pulire e una sequenza infinita di sfortune. Quando Caine (Channing Tatum), un ex militare cacciatore di taglie geneticamente modificato, arriva sulla Terra per rintracciarla, Jupiter inizia a intravedere il destino che aveva tanto atteso: il suo DNA la indica come destinataria di una straordinaria eredità che potrebbe alterare l’equilibrio dell’Universo.

Jupiter Ascending Il destino dell’universo uscirà in Italia il 28 agosto 2014.

 

Jupiter Ascending foto di Mila Kunis e Channing Tatum

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Continuano le riprese dell’atteso nuovo film di  e   che s’intitolerà Jupiter AscendingLa pellicola, le cui riprese sono iniziate il 2 aprile, vede protagonisti un cast d’eccezione composta da , ,   Doona BaeJames D’Arcy e Tim Pigott-Smith. 

Jupiter Ascending foto:

Vi ricordiamo che il fim uscirà negli USA nell’estate del 2014. Scritto e diretto da 

Trama: Jupiter Jones (Mila Kunis) è nata sotto un cielo notturno, con i segni di un destino eccezionale. Ormai adulta, Jupiter sogna le stelle, ma la sua dura realtà è fatta di bagni da pulire e una sequenza infinita di sfortune. Quando Caine (Channing Tatum), un ex militare cacciatore di taglie geneticamente modificato, arriva sulla Terra per rintracciarla, Jupiter inizia a intravedere il destino che aveva tanto atteso: il suo DNA la indica come destinataria di una straordinaria eredità che potrebbe alterare l’equilibrio dell’Universo.

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Jupiter Ascending foto

Fonte: JustJared

Jupiter Ascending foto dal set dei Wachowski

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Ecco le prime foto dal set del nuovo film dei fratelli  e , l’atteso Jupiter Ascending. La pellicola, le cui riprese sono iniziate il 2 aprile, vede protagonisti un cast d’eccezione composta da , ,   Doona BaeJames D’Arcy e Tim Pigott-Smith. 

Vi ricordiamo che il fim uscirà negli USA nell’estate del 2014. Scritto e diretto da 

Trama: Jupiter Jones (Mila Kunis) è nata sotto un cielo notturno, con i segni di un destino eccezionale. Ormai adulta, Jupiter sogna le stelle, ma la sua dura realtà è fatta di bagni da pulire e una sequenza infinita di sfortune. Quando Caine (Channing Tatum), un ex militare cacciatore di taglie geneticamente modificato, arriva sulla Terra per rintracciarla, Jupiter inizia a intravedere il destino che aveva tanto atteso: il suo DNA la indica come destinataria di una straordinaria eredità che potrebbe alterare l’equilibrio dell’Universo.

 

Jupiter Ascending dei Wachowski rimandato al 2015

Jupiter Ascending dei Wachowski rimandato al 2015

Jupiter AscendingWarner Bros. Pictures e Village Roadshow, come riporta Comingsoon.net, hanno ritardato l’uscita di Jupiter Ascending di Andy e Lana Wachowski di ben sette mesi. Originariamente previsto per uscire sul grande schermo il 18 luglio 2014, il film d’azione sci-fi sarà ora in uscita nei cinema il 6 febbraio 2015.

La nuova data di uscita farà in modo che Jupiter Ascending si vada a scontrare contro il fantasy action Seventh Son, prodotto da  di Legendary e Universal, e anche contro la commedia d’azione di David Koepp Mortdecai, che sarà interpretata da Johnny Depp. Precedentemente previsto per febbraio 2015 era invece il film Run All Night, con alla regia Jaume Collet-Serra  e recitato da Liam Neeson. Quest’ultima pellicola si ritrova invece al momento a non avere una data di uscita.

Il cast di Jupiter Ascending è costituito da Channing Tatum, Mila Kunis, Sean Bean, Eddie Redmayne, Douglas Booth, Tuppence Middleton, Doona Bae, James D’Arcy e Tim Pigott-Smith. Il film segue le vicende di Jupiter Jones (Kunis), una giovane donna nata sotto un cielo notturno e sotto segni che indicano come fosse destinata a grandi cose. Ora cresciuta, Jupiter sogni tra le stelle, ma si sveglia nella fredda realtà del proprio lavoro di pulizia case altrui e di un serie ininterrotta di sfortune. Solo quando Caine (Tatum), un cacciatore di ex militare geneticamente modificato, arriva sulla Terra per rintracciarla Jupiter comincia a intravedere il destino che la aspettatava così a lungo e quella linea genetica che la contraddistinguerà come erede di una straordinaria eredità che potrebbe alterare l’equilibrio del cosmo.

Fonte: Comingsoon.net

Jupiter Ascending Channing Tatum in una nuova foto

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Ecco una bella immagine di Channing Tatum in versione platino per Jupiter Ascending, nuovo film dei fratelli Wachowski in cui sarà protagonista accanto a Mila Kunis:

Nel cast del film diretto da  ci sono , ,  , Doona BaeJames D’Arcy e Tim Pigott-Smith. 

GUARDA IL TRAILER ITALIANO DI JUPITER ASCENDING

Trama: Jupiter Jones (Mila Kunis) è nata sotto un cielo notturno, con i segni di un destino eccezionale. Ormai adulta, Jupiter sogna le stelle, ma la sua dura realtà è fatta di bagni da pulire e una sequenza infinita di sfortune. Quando Caine (Channing Tatum), un ex militare cacciatore di taglie geneticamente modificato, arriva sulla Terra per rintracciarla, Jupiter inizia a intravedere il destino che aveva tanto atteso: il suo DNA la indica come destinataria di una straordinaria eredità che potrebbe alterare l’equilibrio dell’Universo.

Jupiter Ascending : prime foto dal set dei fratelli Wachowski

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Ecco la prima immagine dal set di Jupiter Ascending , prossimo ambizioso progetto di Andy e Lana Wachowski, dopo il controverso e per noi magnifico Cloud Atlas.

Nelle foto possiamo vedere Channing Tatum alle prese con un trucco particolare, insieme a diverse comparse.

Nel film, oltre a Tatum, ci sono Mila Kunis, Sean Bean, Eddie Redmayne, Douglas Booth, Tuppence Middleton, Doona Bae, James D’Arcy e Tim Pigott-Smith.

Qui la trama ufficiale del film:

Jupiter Jones è nata in una notte stellata, presagio del grande destino che la attende. Una volta cresciuta, Jupiter sogna di raggiungere le stelle ma la dura realtà è che ha un lavoro che non le piace, pulire i bagni, e la sorte le è continuamente avversa. Tutto cambia quando Caine, un ex-militare creato geneticamente, arriva sulla Terra per rintracciarla. Inizia così a compiersi il fato a cui la giovane è destinata: la sua struttura genetica mostra infatti che è la prossima in linea di successione per una straordinaria eredità che potrebbe alterare l’equilibrio dell’universo.

Fonte: contactmusic

Jupiter – Il destino dell’universo: trama e cast del film con Mila Kunis

Divenute celebri grazie alla trilogia di Matrix (di cui è però in lavorazione un quarto capitolo), le sorelle Lana e Lilly Wachowski hanno poi continuato ad esplorare il genere a loro congeniale, quello della fantascienza, attraverso altri noti blockbuster. Da Speed Racer a Cloud Atlas, hanno così continuato ad imporre il loro personalissimo stile in quel di Hollywood. Attualmente, la loro ultima regia cinematografica è stata quella per il film Jupiter – Il destino dell’universo. Nato da una loro idea originale, il lungometraggio è poi arrivato al cinema nel 2015, presentando dalla sua un grande cast e un grande budget. Si tratta inoltre del primo film delle sorelle realizzato con l’utilizzo della tecnica 3D.

Al di là dei grandi effetti speciali utilizzati, il film ha alla base della sua storia anche delle notevoli fonti d’ispirazione letteraria e cinematografica. Per le due registe, infatti, tutto nasce dal desiderio di dar forma ad un incontro tra l’Odissea e Il mago di Oz. Le Wachowski basarono il personaggio della protagonista sulla Dorothy del film del 1939. Loro desiderio era quello di dar vita ad un differente tipo di eroe, che supera gli ostacoli grazie alla sua intelligenza. Il tutto è stato poi naturalmente condito dalle grandi invenzioni visive tipiche delle due registe, che hanno così reso particolarmente personale il film.

Al momento della sua uscita in sala il film ricevette un’accoglienza critica non particolarmente entusiasmante. In particolare, ad essere indicata come principale difetto dell’opera è stata la sua sceneggiatura, secondo molti priva dell’epica necessaria a tale racconto. Tiepido fu anche il risultato al box office. A fronte di un budget stimato di quasi 200 milioni di dollari, molti dei quali utilizzati per gli effetti speciali, Jupiter – Il destino dell’universo riuscì ad incassare soltanto circa 183 milioni. Nonostante tali risultati, nel giro di breve è diventato uno dei titoli di riferimento per molti fan del genere, i quali ritrovavano qui una protagonista lontana dai classici stereotipi.

Jupiter – Il destino dell’universo: la trama del film

Il film è ambientato in un futuro non troppo lontano, ed ha per protagonista la giovane Jupiter Jones. Questa è un’immigrata russa, la quale lavora insieme alla madre come donna delle pulizie. Per quanto avverta una strana forza in sé, sentendosi come destinata a qualcosa di più grande, Jupiter è però convinta che la sua vita non cambierà mai, e che sarà sempre destinata a ricoprire un ruolo marginale nella società. Tutto cambia nel momento in cui, improvvisamente, assiste ad un tentato omicidio ad opera di alcuni alieni. In questa occasione si ritrova salvata da Caine, un guerriero interplanetario inviato per rivelarle le sue vere origini.

Jupiter viene infatti a conoscenza di una potente dinastia aliena, la quale domina gran parte dei pianeti abitabili. Questi sono da loro stati colonizzati milioni di anni prima, lasciandovi sopra forme di vita complesse, tra cui quella umana. La dinastia corre però ora il rischio di finire nelle mani del malvagio Balem Abrasax, il quale vuole sterminare gli umani per poter generare dal loro materiale biologico un potente siero della giovinezza. Per la giovane ha così un viaggio intergalattico, che la porterà a prendere coscienza dei suoi poteri. Con questi sarà chiamata a salvare l’intero universo, scoprendosi anche proprietaria dell’intero pianeta terra. Per poter dar vita a tutto ciò, però, Jupiter dovrà dimostrare di essere pronta all’avventura.

Jupiter cast

Jupiter – Il destino dell’universo: il cast del film

Note per la loro collaborazione con alcuni tra i maggiori interpreti di Hollywood, le sorelle Wachowski si sono anche in questo caso affidate ad alcuni tra i principali attori del momento. Il ruolo della protagonista Jupiter era da loro stato inizialmente offerto all’attrice Natalie Portman, la quale però rifiutò. Si considerò allora Rooney Mara, ma la scelta ricadde infine su Mila Kunis, nota attrice ucraina naturalizzata statunitense. Per poter dar vita al personaggio, però, l’attrice si trovò a doversi sottoporre a diverse ore di allenamento al giorno. Ciò le permise di prendere parte alle complesse sequenze previste dal copione, senza la necessità di avvalersi in modo continuo di controfigure. L’attrice, inoltre, ha affermato di essersi ritrovata molto in Jupiter, condividendo origini e una storia famigliare simili alle sue.

In ruoli di rilievo sono poi presenti anche altri noti interpreti. Channing Tatum è Caine, il quale aiuterà la protagonista nel corso del suo viaggio. Per poter interpretare il ruolo, l’attore ha dovuto portare una protesi alla mascella, al fine di conferirvi un aspetto diverso. Questa è però stata una vera scomodità per lui, che ha avuto problemi a chiudere la bocca e parlare. Il premio Oscar Eddie Redmayne, invece, interpreta il malvagio Balem Abrasax. La sua interpretazione però non fu particolarmente apprezzata, e gli fece infatti vincere un Razzie Awards come peggior attore non protagonista. Sono poi presenti anche Sean Bean, nel ruolo di Stinger Apini, Douglas Booth, nei panni di Titus Abrasax, Vanessa Kirby in quelli di Katharine Dunlevy e James D’Arcy come Max Jones.

Jupiter – Il destino dell’universo: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

Per gli appassionati del film, o per chi desidera vederlo per la prima volta, sarà possibile fruirne grazie alla sua presenza nel catalogo di alcune delle principali piattaforme streaming oggi disponibili. Jupiter – Il destino dell’universo è infatti presente su Rakuten TV, Google Play, Apple TV+, Prime Video e Now. Per poter usufruire del film, sarà necessario sottoscrivere un abbonamento generale o noleggiare il singolo film. In questo modo sarà poi possibile vedere il titolo in tutta comodità e al meglio della qualità video, senza limiti di tempo. Il film è inoltre in programma in televisione per giovedì 7 settembre alle ore 21:00 sul canale 20 Mediaset.

Fonte: IMDb

Jupiter – Il destino dell’universo: recensione del film con Mila Kunis

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Pulire le case dei ricchi e svegliarsi tutti i giorni prima dell’alba non è proprio l’occupazione che si addice ad un’Altezza Reale. È quello che pensa la giovane Jupiter (in Jupiter – Il destino dell’universo) quando, dopo una rocambolesca fuga insieme ad un burbero e letare ibrido, viene riconosciuta da uno sciame di api come la reincarnazione della sovrana dell’universo intero. Il piccolo mondo della ragazza, fatto di lavoro, sudore e poche soddisfazioni, si ampli così, in un istante, per diventare un’a pericolosa avventura che cambierà il suo destino per sempre.

Andy e Lana Wachowski tornano al cinema spettacolare dopo Cloud Atlas e ci raccontano una vicenda che per scenografie, costumi e temi ricorda moltissimo il film tratto dal complesso romanzo di David Mitchell. Questa volta la storia, originale, si incentra sui temi della predestinazione, della reincarnazione e della scelta. Insomma, non siamo molto lontani dal cuore pulsante e all’epoca rivoluzionario della trilogia di Matrix. Tuttavia Jupiter – Il destino dell’universo sconta la pena di un eccessiva lunghezza (percepita, non effettiva), di una serie estenuante di sequenze ripetute e di una sceneggiatura che a volte scricchiola sotto il peso di dialoghi che sembrano essere stati scritti in momenti di svogliata ricerca di un senso dell’umorismo che invade il film solo involontariamente.

Jupiter – Il destino dell’universo, il film

Jupiter - Il destino dell'universo film recensione
Cortesia di Warner Bros. Pictures Italia

Protagonisti di quest’avventura tra le stelle sono Mila Kunis, che abbaglia lo spettatore con il continuo luccichio dei suoi enormi e vitrei occhi, Channing Tatum, alle prese con un ruolo che sembra calzargli a pennello, Sean Bean che mostra, nonostante le difficoltà evidenti del testo, più carisma di qualsiasi altro aitante giovanotto presente nel film, e poi ancora Douglas Booth e Eddie Redmayne, vittima quest’ultimo di un doppiaggio assolutamente insostenibile. Certo trucco e parrucco non aiutano a prendere il personaggio sul serio, tuttavia la sensazione che quell’attore sia lo stesso che probabilmente sarà quello che vincerà l’Oscar 2015 per la migliore interpretazione maschile fa uno strano effetto. Tutti gli attori però sono vittime della sceneggiatura che fa troppo leva sull’aspetto spettacolare e poco sulle relazioni dei personaggi che vengono invece abbozzati in maniera approssimativa.

Forte di un concept estremamente curato, di costumi sfavillanti e di alcune sequenze d’azione, soprattutto nella prima parte, di prim’ordine, Jupiter – Il destino dell’universo è una bellissima scatola che purtroppo all’interno conserva, di nuovo, temi e dinamiche ambiziose che non trovano il giusto spazio all’interno della storia.

Juno: recensione del film di Jason Reitman

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Juno: recensione del film di Jason Reitman

Juno è un film del 2007 diretto da Jason Reitman e con protagonisti nel cast di Ellen Page (Juno MacGuff), Michael Cera (Paulie Bleeker), JK Simmons (Mac MacGuff), Alison Janney (Bren MacGuff), Jennifer Garner (Vanessa), Jason Bateman (Mark), Olivia Thirlby (Leah).

Juno filmTrama: Juno, 16 anni, resta fortuitamente incinta del compagno di scuola Paulie, cotto di lei. La ragazzina è sveglia, indipendente, con una famiglia buffa – papà, matrigna e sorellina pressoché muta – e affettuosa. Che fare con il “fagiolo” (così lo chiama la protagonista)? Scartata l’ipotesi aborto dopo averci fatto un distratto pensierino, Juno decide di affidare il neonato che verrà a una coppia di giovani sposi, Mark e Vanessa.

Sono ricchi, belli, professionalmente affermati; ma un figlio non è mai arrivato. Juno comincia a frequentarli, per farli stare a contatto con il suo pancione. Complici anche l’intelligenza e il fascino della ragazzina, quella che sembra una coppia perfetta comincerà a scricchiolare, con tanta polvere pronta ad uscire da sotto il tappeto…  e intanto c’è un bambino che scalcia, e si fa sempre più grande.

Juno

junoAnalisi: Con semplici e didattiche pillole di narratologia, le maestre di inglese insegnano ai bambini delle elementari che nei racconti esistono personaggi flat e round. Piatti, schematici e fissi i primi; complessi e suscettibili di (umane) evoluzioni i secondi.

Juno, lungometraggio n.2  del figlio d’arte Jason Reitman, ha nella felice roundness dei personaggi uno suo formidabile punto di forza. Merito soprattutto della penna prelibata di Diablo Cody, ex spogliarellista che con Juno timbra il suo esordio cinematografico, ritirando alla cassa un Oscar per la miglior sceneggiatura originale.

JunoIl tema che la Cody e il bravo Reitman ci propongono è spinoso: una gravidanza inaspettata nel bel mezzo dell’adolescenza. Ne esce un inno alla vita che aggira facili barricate: niente politica, né arringhe sui diritti o sull’inviolabile sacralità del feto. Juno, per quanto lo chiami fagiolo, sa di portare in grembo un minuscolo essere umano; ma sa anche di non potersi inventare madre. Così, agisce con responsabilità e altruismo: non si sbarazza del problema, ma cerca e trova una soluzione. Chè non è rimasta incinta per un sortilegio, ma per qualche improvvido minuto di amore e scoperta vissuto con il dolce e sportivo Paulie.

A sorreggere i nove mesi di Juno,  papà Mac e matrigna Bren (il personaggio più gustoso); a tratti stralunati e irrimediabilmente innamorati di lei. E se dicessimo che  “L’Amore è tutto” è la morale del film, coglieremmo nel segno.  L’Amore maturo e protettivo per i figli nati, l’Amore animale per quelli custoditi nel pancione. E l’Amore acerbo e sincero che circola tra gli armadietti del liceo, aspettando con fiducia le verifiche del futuro.

Juno Temple: 10 cose che non sai sull’attrice

Juno Temple: 10 cose che non sai sull’attrice

L’attrice Juno Temple si è negli anni guadagnata una buona fama partecipando a film e serie TV di successo, lavorando con importanti autori che hanno saputo valorizzarne le capacità. L’attrice è stata così in grado di fortificare il proprio talento, arrivando ad ottenere ruoli di rilievo che le hanno perrmesso di farsi apprezzare da critica e pubblico.

Ecco 10 cose che non sai di Juno Temple.

Juno Temple film

1. Ha recitato in lungometraggi di successo. L’attrice debutta al cinema recitando in due film diretti da suo padre, il regista Julien Temple, ovvero Vigo: Passion for Life (1997) e Pandaemonium (2000). Successivamente partecipa ai film Diario di uno scandalo (2006), Espiazione (2007), L’altra donna del re (2008), Mr. Nobody (2009), Lo stravagante mondo di Greenberg (2010), I tre moschettieri (2011), Il cavaliere oscuro – Il ritorno (2012), Botte di fortuna (2012), Lovelace (2013), Sin City – Una donna per cui uccidere (2014), Black Mass – L’ultimo gangster (2015), La ruota delle meraviglie (2017), Unsane (2018) e Maleficent – Signora del male (2019).

2. Ha partecipato anche ad importanti serie TV. L’attrice è stata tra i protagonisti della serie Vinyl, prodotta da Martin Scorsese e andata in onda nel 2016. La Temple prende poi parte alla serie Philip K. Dick’s Electric Dreams e alla serie Dirty John.

Juno Temple fidanzato

3. Ha avuto un’importante storia sentimentale. Nel 2014 l’attrice afferma di convivere con il suo fidanzato, l’attore Michael Angarano, conosciuto nel 2012 sul set del film Botte di fortuna. Nel 2016 i due confermano di essersi separati.

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Juno Temple Instagram

4. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram con un proprio profilo, seguito da 130 mila persone. All’interno di questo l’attrice è solita condividere fotografie realizzate in momenti di svago, ma non mancano anche scatti rilasciati per riviste di moda o immagini promozionali dei suoi progetti.

Juno Temple Batman

5. Ha interpretato un piccolo ruolo nel film di Christopher Nolan. Nel terzo film della trilogia dedicata al giustiziere mascherato, Juno Temple ha ricoperto il ruolo di Holly Robinson, amica di Selina Kyle, alias Catwoman, nel film interpretata dall’attrice Anne Hathaway. L’attrice si è dichiarata entusiasta del lavoro svolto con Nolan, affermando che l’opportunità di lavorare con lui è tra le più preziose della sua carriera.

Juno Temple Mr. Nobody

6. Ha interpretato la versione giovane di un personaggio. Nel film Mr. Nobody, con protagonista l’attore Jared Leto, l’attrice ha interpretato il ruolo di Anna all’età di 15 anni. La versione adulta del personaggio era invece interpretato dall’attrice Diane Kruger.

Juno Temple Maleficent

7. Ha recitato nel film con Angelina Jolie. L’attrice ha recitato nel film live-action Disney nel ruolo di una delle tre fate dedite alla protezione di Aurora, la bella addormentata interpretata da Elle Fanning.

juno-temple-maleficent

8. Ha ripreso il ruolo nel sequel. Nel sequel Maleficent – Signora del male, l’attrice ha ripreso il ruolo già interpretato nel 2014 all’interno del film con Angelina Jolie, Michelle Pfeiffer e Elle Fanning. La Temple si è dichiarata entusiasta della possibilità di poter esplorare nuovi aspetti e sfumature del proprio personaggio, permettendo così un evoluzione del suo arco narrativo.

Juno Temple 2019

9. È un anno particolarmente ricco. Il 2019 è un anno impegnativo per l’attrice, coinvolta in numerosi progetti di prossima uscita. Oltre al già citato sequel di Maleficent, l’attrice sarà protagonista del film Lost Transmissions, e alle serie TV Horse’s Mouth e Little Birds.

Juno Temple età e altezza

10. Juno Temple è nata a Londra, il 21 luglio 1989. L’altezza complessiva dell’attrice è di 157 centimetri.

Fonte: IMDb

 

Junmaji – Benvenuti nella giungla, al via il sequel, chi tornerà?

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Contro ogni previsione, Jumanji – Benvenuti nella giungla si è rivelato uno dei più grandi successi al box office del 2017 grazie agli oltre 850 milioni di dollari incassati in tutto il mondo.

Non sorprende quindi che la Sony Pictures abbia già ordinato la produzione di un sequel, come confermato nelle ultime ore da VarietyDwayne Johnson, Kevin Hart, Jack Black e Karen Gillan dovrebbero tornare nei rispettivi ruoli insieme al regista del film Jake Kasdan, ma si aspetta l’ok ufficiale della Sony.

La sceneggiatura potrebbe finire nelle mani di Scott Rosenberg e Jeff Pinkner, tra le altre cose autori di Venom (il cinecomic con Tom Hardy).

Jumanji – Benvenuti nella giungla, recensione del film con Dwayne Johnson

In Jumanji Benvenuti nella Giungla, quattro ragazzi scoprono una vecchia consolle e si ritrovano catapultati nel videogame ambientato nella giungla, assumendo le sembianze dei rispettivi avatar. Quel che scoprono ben presto è che Jumanji non è semplicemente un gioco e dovranno affrontare la più pericolosa avventura della loro vita o resteranno intrappolati nel gioco per sempre…

Il film originale del 1995 guadagnò $ 262.700.000 in tutto il mondo al box office, con $ 65.000.000 di budget di produzione. Tra gli attori, oltre al grande Robin Williams, abbiamo avuto il piacere di vedere  Kirsten Dunst (Spider Man, Marie AntoinetteIntervista col vampiro), Bonnie Hunt (Rain Man, Jerry Maguire, Il Miglio Verde) e Bebe Neuwirth (Fame).

Jumanji – Benvenuti nella Giungla: speciale evoluzione – video

Fonte: Variety

Junk – Armadi Pieni, la docuserie in sei parti in arirvo su SKY

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Junk – Armadi Pieni, la docuserie in sei parti in arirvo su SKY

Qual è il costo reale del nostro guardaroba? Quale impatto hanno sul pianeta e sulla vita delle persone i vestiti che, con sempre più facilità, decidiamo di acquistare? Lo racconta Junk – Armadi Pieni, una docu-serie in sei puntate che apre a una riflessione sui costi sociali ed ambientali dell’eccessivo consumo di abbigliamento, disponibile da martedì 4 aprile con le prime due puntate sul canale YouTube di Sky Italia, on demand su Sky e su NOW. A partire da sabato 8 aprile la docu-serie sarà proposta anche su Sky TG24.

Co-prodotta da Will Media e Sky, Junk – Armadi Pieni accende un faro sugli effetti di questo fenomeno, mostrando le storie e le immagini delle persone e degli ecosistemi che ne subiscono direttamente l’impatto negativo. Host e co-autore è Matteo Ward, imprenditore, divulgatore e attivista, che ha curato la ricerca dei contenuti scientifici della docu-serie, scritta e diretta da Olmo Parenti e Matteo Keffer di A Thing By.

Ogni puntata di Junk – Armadi Pieni è girata in un Paese diverso e approfondisce un diverso effetto del sovraconsumo di vestiti: in Cile e Ghana, le discariche tessili del mondo, viene affrontato il tema degli scarti di indumenti. In Indonesia si scopre come la produzione di fibre artificiali stia annientando la biodiversità del Paese. In Bangladesh viene mostrato cosa è cambiato – e cosa no – a distanza di dieci anni dal crollo dello stabilimento tessile di Rana Plaza, il più grande incidente avvenuto in una fabbrica tessile, con oltre 1100 vittime. Il viaggio prosegue poi in India, per scoprire come una richiesta sempre maggiore abbia stravolto millenni di cultura della coltivazione del cotone nel Paese. L’ultima tappa è l’Italia, per raccontare i problemi che abbiamo anche a casa nostra, che però a volte sono meno visibili di altri.

Junk – Armadi Pieni si pone quindi l’obiettivo di sensibilizzare quante più persone possibile su questo fenomeno e guidarle nella sua comprensione, per stimolare in primis a vivere la moda in modo più sostenibile. Non solo un progetto per generare consapevolezza, ma anche un racconto per restituire a tutti noi la certezza che cambiare le cose è ancora possibile e che tutti possiamo giocare un ruolo in questa partita.

Questa nuova docu-serie fa parte della partnership che vede Will e Sky collaborare assieme alla creazione di nuovi contenuti digitali per raccontare i principali trend di cambiamento, dalla cultura all’ambiente, e segue il videopodcast Show Off, condotto da Francesco Oggiano e Giulia Valentina, che racconta l’evoluzione del mondo “media & entertainment“. Will e Sky avevano già collaborato perWhat’s Next, l’approfondimento curato da Will Media, in onda su Sky TG24 e sui canali social della testata, che affronta l’attualità con un linguaggio chiaro, semplice e accessibile al pubblico più giovane e il podcast sui mestieri del mondo del cinema, Retro Scena, uscito a fine dicembre e curato da Chora Media, società che con Will ha dato vita al polo italiano dell’informazione nativa digitale.

 

Jungle: trama, cast e la vera storia dietro al film con Daniel Radcliffe

Esistono delle storie da essere talmente tanto estreme e straordinarie da sembrare possibili soltanto al cinema. Il più delle volte, però, quest’ultimo prende spunto per queste proprio dalla vita vera e dalla sua imprevedibilità. È questo il caso del film Jungle, diretto nel 2017 dal regista australiano Greg McLean, già autore di titoli come Wolf Creek e The Belko Experiment. Basato sul libro di memorie Lost in the Jungle, di Yossi Ghinsberg, il film ripercorre la disperata situazione di questo nel momento in cui si trovò ad essere sperduto nella giungla boliviana. Un’esperienza al limite che, qualora non conduca alla morte, ti cambia per sempre la vita.

Quella qui narrata è dunque una storia di sopravvivenza in piena regola, perfetta per essere portata sul grande schermo. La giungla in cui il protagonista si ritrova sperduto diventa però anche l’occasione di raccontare una condizione dell’esistenza umana a molti familiare. Chiunque può ritrovarsi smarrito nel corso della propria esistenza, alla disperata ricerca di un orientamento. Jungle, da questo punto di vista, si offre di essere ciò, fornendo una storia ricca di paura ma anche speranza e motivazioni. Un film dunque che offre grande intrattenimento come anche profonde riflessioni sull’esistenza, in modo più o meno metaforico.

Per assicurarsi che tutto ciò potesse risultare ancor più d’impatto, gli autori del film hanno deciso di dar luogo alle riprese in una vera foresta pluviale. Si tratta però non di quella in Bolivia bensì di quella presente nella Gold Coast australiana. La ricerca di realismo e il grande impegno profuso nella realizzazione del film hanno poi ottenuto ampi riconoscimenti da parte della critica. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo, come la trama, il cast di attori e la vera storia dietro il film. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Jungle: la trama del film

Protagonista del film è il giovane esploratore Yossi Ghinsberg, il quale nel 1981 decide di organizzare un viaggio nel cuore della foresta amazzonica. Con lui ci saranno Marcus Stamm, un insegnante svizzero, e Kevin Gale, escursionista e fotografo. Guidati dal misterioso esploratore austriaco Karl Ruprechter, i tre intraprendono dunque il loro viaggio nel cuore della foresta, ignari dei reali pericoli che questa può contenere. Con l’avanzare del viaggio, la loro fiducia nei confronti della loro guida verrà ad essere messa a dura prova, ma quando si accorgeranno di avere realmente a che fare con un imbroglione sarà troppo tardi. Ritrovatisi sperduti nella foresta, per loro l’avventura si trasforma in un vero e proprio incubo, dal quale uscire vivi sarà la vera sfida.

Jungle cast

Jungle: il cast del film

Ad interpretare l’esploratore protagonista del film, Yossi Ghinsberg, vi è l’attore Daniel Radcliffe. Divenuto celebre per aver interpretato il mago Harry Potter nella saga a questi dedicata, egli ha negli ultimi anni preso parte ad una serie di piccoli film, nel tentativo di distaccarsi dal personaggio che lo ha reso celebre e dar vita a nuove memorabili interpretazioni. Nel caso di Jungle, egli si è calato nei panni del personaggio dando vita ad una preparazione particolarmente estrema. Per poter risultare realistico nella sua interpretazione di un uomo allo stremo, consumato dalla fatica e dalla fame, egli si è posto proprio in queste condizioni. Ha infatti deciso di seguire una dieta consistente in un solo petto di pollo e una barretta proteica al giorno, contornate da molto caffè e sigarette.

Questo gli ha permesso di ottenere l’aspetto denutrito e consumato dalla stanchezza riportato nel film. La sua interpretazione è stata in seguito lodata proprio per la capacità di rendere appieno la difficile condizione in cui l’esploratore si trovò. Accanto a lui, nel ruolo della guida Karl Ruprechter vi è l’attore tedesco Thomas Kretschmann, noto per i film King Kong e Avengers: Age of Ultron. Alex Russell, presente in film come Chronicle e Unbroken, interpreta invece il fotografo Kevin Gale. Joel Jackson dà vita allo svizzero Marcus Stamm, mentre Jacek Koman, noto attore australiano, dà volto a Moni Ghinsberg, padre del protagonista.

Jungle: la vera storia dietro al film

La storia dell’israeliano Yossi Ghinsberg ha inizio nel momento in cui, all’età di 22 anni, decide di perseguire un sogno romantico ed esplorare la giungla come i suoi eroi della letteratura. Egli inizia così a svolgere una serie di diversi lavori al fine di guadagnare abbastanza soldi da potersi permettere l’esperienza. Arrivato in Bolivia, egli incontra qui i suoi compagni di viaggio: lo svizzero Marcus, l’austriaco Karl e l’americano Kevin. Insieme, iniziano così l’esplorazione della foresta seguendo il fiume Turchi. Il loro primo ostacolo arriva però nel momento in cui si trovano difronte a delle cascate, che impediscono loro il passaggio. Nel tentativo di aggirarle, i quattro si separano con l’intenzione di rincontrarsi a La Paz. Marcus e Karl, tuttavia, non sarebbero mai più stati ritrovati.

Rimasti soli, Yossi e Kevin finiscono con l’essere a loro volta divisi dalla cascata in cui si erano imbattuti. Il secondo dei due fu fortunato, riuscendo ad arrivare a riva e trovare salvezza cinque giorni dopo grazie ai soccorsi. Yossi, sfortunatamente, si ritrovò invece da solo a vagare per tre settimane in un’area inesplorata della foresta amazzonica, privo di viveri. Più volte egli rischiò di essere mangiato vivo da predatori e insetti vari. Verso gli ultimi giorni di tale periodo, iniziò anche ad avere allucinazioni date dalla fame. Era infatti costretto a nutrirsi solo con alcuni frutti trovati lungo il cammino. Quando era ormai arrivato allo stremo e si augurava di morire quanto prima, egli fu ritrovato da una missione di salvataggio. Uscito dalla giungla, passò tre mesi in ospedale per la riabilitazione, grato di essere sopravvissuto.

Jungle: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile vedere o rivedere il film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Jungle è infatti disponibile nel catalogo di Chili Cinema, Apple iTunes e Amazon Prime Video. Per vederlo, in base alla piattaforma scelta, basterà iscriversi o noleggiare il singolo film. Si avrà così modo di poter fruire di questo per una comoda visione casalinga. È bene notare che in caso di solo noleggio, il titolo sarà a disposizione per un determinato limite temporale, entro cui bisognerà effettuare la visione. Il film sarà inoltre trasmesso in televisione il giorno lunedì 27 giugno alle ore 21:20 sul canale Rai 4.

Fonte: IMDb, CultureTrip

Jungle: la spiegazione del finale del film

Jungle: la spiegazione del finale del film

Jungle, del 2017, è più di un thriller di sopravvivenza: è una straziante discesa nelle ultime riserve della mente quando l’esplorazione si trasforma in un incubo. Racconta cosa succede quando la fiducia viene tradita, quando la natura selvaggia non è solo uno sfondo ma una forza viva e vigile, sia unica compagna che nemica mortale. Basato sulla vera esperienza dell’avventuriero israeliano Yossi Ghinsberg (interpretato da Daniel Radcliffe), il film si muove sul filo del rasoio tra rivelazione e follia. Nella giungla, non è solo il tuo corpo a essere spinto al limite, ma anche il tuo senso della realtà.

La trama di Jungle

All’inizio degli anni ’80, Yossi Ghinsberg arriva in Bolivia con un sogno che sembra quasi troppo ingenuo per il terreno spietato dell’Amazzonia: sfuggire alle convenzioni, connettersi con qualcosa di più grande di lui. Quando incontra Karl Ruprechter, un carismatico austriaco che sostiene di conoscere un gruppo nascosto nel profondo della giungla, Yossi lo vede come la sua vocazione. Un’avventura. Uno scopo. Convince due nuovi amici, Marcus Stamm e Kevin Gale, a unirsi a lui. Sono scettici, soprattutto Kevin, ma l’entusiasmo di Yossi è contagioso.

E Karl? Karl sembra un uomo che sa quello che fa. Karl porta mappe, provviste e sicurezza. Conosce persino il nome di un villaggio, Asriamas, dove alla fine arrivano e dove Karl sembra stranamente familiare con la gente del posto. Ma l’illusione di credibilità è proprio questo: un’illusione. Si addentrano nella foresta. Non ci vuole molto prima che la realtà cominci a sgretolarsi.

Jungle cast

Cosa succede a Yossi, Kevin e Marcus quando la loro guida Karl rivela di essere l’anello debole?

La prima frattura appare sui piedi di Marcus, piaghe sanguinanti, vesciche infette, che diventano sempre più deboli di ora in ora. La giungla non richiede solo forza, ma punisce la debolezza. Yossi e Kevin iniziano a provare risentimento verso Marcus, che li rallenta. Ma c’è qualcosa di più grave del semplice disagio fisico. La facciata di Karl comincia a incrinarsi. Il suo temperamento esplode. La sua guida diventa irregolare. Il gruppo cerca di adattarsi. Costruiscono una zattera per scendere il fiume, un piano disperato per continuare a muoversi senza spingere Marcus oltre i suoi limiti. Funziona, finché non smette di funzionare.

Incontrano delle rapide, Karl va nel panico e poi arriva la rivelazione: Karl ha il terrore dell’acqua. Non sa nuotare. L’uomo che sosteneva di conoscere la giungla non è in grado di affrontare uno dei suoi elementi fondamentali. Kevin se ne accorge per primo. Quest’uomo è un impostore. E nel caos del fiume, tutto viene alla luce. Karl e Marcus se ne vanno a piedi. Yossi e Kevin continuano sul fiume, ma vengono separati quando la loro zattera si schianta contro una roccia. Kevin nuota verso la riva. Il fiume porta via Yossi. E proprio così, la giungla lo inghiotte completamente.

Si può sopravvivere quando si è completamente soli?

Yossi si sveglia da solo, senza attrezzatura, senza armi, senza una direzione. Nessuna mappa, nessun machete, nessun cibo. Solo alberi, fango, caldo e il ronzio opprimente di qualcosa di antico che lo osserva. I suoi giorni si confondono: dolore, fame, sanguisughe, allucinazioni. Vede una bella donna indigena che lo guida attraverso la foresta. La segue e le parla. Lei scompare.

Ma era davvero lì? Mangia uova crude da un nido. Viene attaccato dalle termiti. A un certo punto, affonda fino alla vita in una pozza di fango e rischia di annegare. La giungla è indifferente alle sue grida, alla sua stanchezza e ai suoi rimpianti. Ogni passo sembra l’ultimo. Perde la cognizione del tempo. Perde il senso di sé. Eppure continua ad andare avanti.

Jungle film

Il perché Yossi si è fidato di Karl nonostante tutti i segnali di allarme

Perché Karl rappresentava qualcosa che Yossi desiderava disperatamente: uno scopo. Le bugie di Karl erano avvolte dalla sicurezza e Yossi, giovane, ambizioso e senza obiettivi, voleva crederci. Ignorò le incongruenze. Trascurò il modo in cui Karl scaricava le provviste su di loro, controllava il ritmo e alla fine rivelò di avere paura dell’acqua. La fede cieca di Yossi non era in Karl. Era l’idea della grandezza attraverso il rischio. Quella cecità lo ha quasi ucciso.

Cosa succede davvero a Marcus e Karl?

Dopo che Karl e Marcus si addentrano nella foresta, non vengono più visti. Il film termina con la rivelazione che Karl era un criminale ricercato, noto per attirare i turisti in situazioni pericolose. Il fatto che Marcus scompaia con lui aggiunge un inquietante velo di incertezza. Karl ha abbandonato Marcus? Sono morti entrambi? O Marcus era solo una vittima collaterale di una truffa che Karl aveva già messo in atto in precedenza? L’ambiguità diventa un fantasma che Yossi non potrà mai seppellire del tutto, perché sopravvivere a volte significa lasciarsi delle persone alle spalle, senza mai sapere se sia stata la scelta giusta.

Perché Kevin continua a cercare quando tutti gli altri hanno rinunciato?

A differenza di Karl, Kevin non è spinto dall’orgoglio, ma dalla lealtà. Quando raggiunge la salvezza, non va avanti. Organizza missioni di ricerca, anche quando le autorità gli dicono che Yossi è probabilmente morto. Assume un barcaiolo locale e setaccia le rive del fiume. Questa lealtà diventa l’ancora di salvezza che riporta Yossi indietro dal baratro. È in netto contrasto con la fiducia tossica che Yossi riponeva in Karl. Kevin rappresenta il tipo di legame che non si basa sul carisma, ma sulla cura.

Daniel Radcliffe in Jungle

La spiegazione del finale del film: quale prezzo paga Yossi per la verità?

Yossi viene finalmente ritrovato, vivo ma in fin di vita. Kevin, contro ogni previsione, lo tira fuori dalla riva del fiume. È scomparso da tre settimane. Dovrebbe essere morto. Ma in qualche modo non lo è. E la sopravvivenza, in questa storia, non è un trionfo eroico. È una rinascita attraverso il dolore. Il film si chiude con le foto reali dell’autentico Yossi Ghinsberg, insieme a un cartello che rivela la vera identità di Karl come ricercato. Marcus non è mai stato trovato. La giungla ha mantenuto il suo segreto. Ma Yossi? Ha continuato a costruirsi una nuova vita.

La sua esperienza diventa un libro di memorie, un monito, una leggenda. La giungla lo ha cambiato non solo nel corpo, ma anche nello spirito. La vera storia non riguarda la fuga, ma il momento in cui ha capito che nessuno sarebbe venuto a salvarlo e ha deciso comunque di sopravvivere. “Jungle” parla in definitiva dell’istinto umano di trovare un senso nel caos e della natura terrificante dell’essere completamente soli.

Si chiede cosa succede quando la maschera della civiltà cade e devi confrontarti con te stesso nella natura selvaggia. Le cicatrici di Yossi non sono solo fisiche. Sono morali. Ha fatto delle scelte, alcune impulsive, altre egoistiche, altre fatali. Ma ha anche scoperto una verità più profonda: che la sopravvivenza non riguarda la forza o la strategia. Riguarda lo spirito. E a volte, per ritrovare finalmente se stessi, è necessario perdersi in mezzo al nulla.

Jungle: Kevin Bacon e Greg McLean ancora insieme

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Dev’essere stata fruttuosa la collaborazione sul set di 6 Mirandra Drive fra il regista australiano Greg McLean (Wolf Creek) e l’attore Kevin Bacon in quanto i due torneranno a lavorare insieme. Secondo quanto rivelato recentemente, infatti, i due torneranno ad affiancarsi sul set in un nuovo film dal titolo Jungle, un survival in cui l’attore statunitense si troverà immerso nella foresta Amazonica nell’affannoso tentativo di sopravvivere.

Il film si baserà su di una storia vera, quella dell’avventuriero Yossi Ghinsberg che nel 1981 si smarrì nella foresta Amazonica cercando di sopravvivere per ben tre settimane. La particolarità di questa pellicola è che, per la maggior parte del tempo, vedremo all’opera un Kevin Bacon in totale isolamento dal resto del cast. Jungle, la cui sceneggiatura è stata firmata da Justin Monjo sarà prodotto dalla Screen Australia.

Fonte: Gamesradar

Jungle Cruise: recensione del film con Emily Blunt

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Jungle Cruise: recensione del film con Emily Blunt

Per scrivere la recensione di Jungle Cruise è necessario avere bene in mente due elementi che sono caratterizzanti del film Walt Disney: il primo è la genesi della storia, che nasce da un’attrazione di Disneyland, caratteristica che porta alla mente uno dei franchise di maggiore fama della Casa di Topolino, la saga di Pirati dei Caraibi (anch’essa nata da una giostra nei parchi a tema in questione) e successo che la Disney spera di replicare. Il secondo è il pubblico di destinazione del film; Jungle Cruise è destinato alle famiglie, ai ragazzini, e questo ne caratterizza ovviamente i toni, nonostante i temi siano perfettamente adeguati a un mondo che sta vivendo un vivace mutamento sociale.

Jungle Cruise, la trama

Ambientato all’inizio del XX secolo, con la prima guerra mondiale già in svolgimento, il film racconta dell’ambiziosa dottoressa Lily Houghton, una botanica che è alla ricerca di un mitologico albero dai poteri taumaturgici. Il suo interesse puramente scientifico si contrappone a quello del principe Joachim, un nobile tedesco senza scrupoli, che vuole ottenere la pianta per i suoi loschi scopi. Infervorata dal ritrovamento, non esattamente lecito, della chiave che secondo la leggenda apre il passaggio segreto verso questo misterioso albero nel cuore dell’Amazzonia, Lily parte per il Brasile con suo fratello McGregor. Qui farà la conoscenza di Jack, un ciarlatano che a bordo della sua sgangherata La Quila, una barchetta su cui trascina ignari turisti per dei mini tour farlocchi della giungla lungo il fiume, accetterà di accompagnarla nella sua folle ricerca. Tuttavia, i tre non saranno soli perché mentre dall’Inghilterra il principe Joachim seguirà Lily intenzionato a riprendersi la chiave, nel cuore della giungla degli uomini maledetti aspettano in agguato che il percorso verso l’Albero della Vita venga riportato alla luce. 

Jungle Cruise recensione filmUn’avventura a cavallo trai generi

Jungle Cruise si presenta, già sulla carta, vedendo la lista dei filemaker che sono stati coinvolti nel progetto, come un oggetto davvero interessante. Alla regia è stato messo Jaume Collet-Serra, che dopo varie prove positive in film di genere, viene promosso nella serie A dei blockbuster, visto che dopo questa avventura nella giungla, dirigerà di nuovo Dwayne Johnson per Black Adam. A firmare la sceneggiatura invece un manipolo di uomini con un’esperienza molto varia: Glenn Ficarra e John Requa, che hanno un curriculum davvero originale con picchi costituiti da dalla commedia (Crazy, Stupid, Love) e dal dramma tv (l’impareggiabile This is us); e Michael Green che  ha ricevuto una nomination agli Oscar per la sceneggiatura di Logan – The Wolverine. 

I protagonisti di Jungle Cruise

C’è l’azione, la commedia, il romanticismo, l’umorismo, un pizzico di horror e tantissime risate, Jungle Cruise è proprio il film che ogni ragazzino o ragazzina vorrebbe vedere al cinema, una vera e propria montagna russa d’azione, animata da personaggi divertentissimi e altro modo originali. Il già citato Johnson è Frank, ciarlatano dal cuore d’oro che fa di tutto per sbancare il lunario, ma che sembra custodire un segreto inconfessabile, niente di oscuro però, si vede chiaramente che è un eroe, un animo puro, pulito e aperto al mondo. Accanto a lui c’è la sempre meravigliosa Emily Blunt, qui nei panni di una donna fuori dal suo tempo, tanto che “osa” indossare i pantaloni: avventurosa, coraggiosa, scavezzacollo, incurante delle regole e del “suo” posto, trascinerà tutti in un’avventura che chiunque, tranne lei, si sarebbe evitato; e nonostante questo suo animo da maschiaccio irriverente, non manca di dolcezza e romanticismo, una vera eroina difficilmente classificabile con una etichetta. A completare questo magnifico duo c’è Jack Whitehall, che interpreta McGregor, fratello di Lily e per niente adatto alle avventure nella giungla ma che ostinatamente segue la sorella per l’immenso amore che li lega. 

Jungle Cruise Dwayne Johnson

Spettacolari invenzioni visive

Nel suo presentarsi tutto su un solo livello, quello dell’intrattenimento e dell’avventura, Jungle Cruise riesce a mettere sul piatto diversi temi e argomenti caldi di questo periodo storico, dalla ruolo della donna nella società, alla considerazione dell’omosessualità, facendolo con garbo e rimanendo sempre al servizio della storia che si dipana lungo il corso del Rio delle Amazzoni a briglia sciolta, con un ritmo forsennato senza mai permettere allo spettatore di riprendere fiato. A questo elemento si aggiungono intuizioni visive davvero notevoli, come gli esseri maledetti che inseguono i nostri protagonisti e che sono il frutto di una fusione tra la natura selvaggia e dei corpi in decomposizione, ma anche la costruzione di una flora e di una fauna amazzonica immaginaria, variopinta, fantastica.

Tanti sequel all’orizzonte

Jungle Cruise è l’avventura che tutti i ragazzini vogliono vivere e che vorranno sicuramente vedere e rivedere al cinema, un film con un alto potenziale di serializzazione e con dei protagonisti che rubano il cuore agli spettatori. Certo, sarà difficile doppiare il successo dei Pirati dei Caraibi quando non si ha alla guida del progetto un personaggio carismatico e bizzarro come Jack Sparrow, ma chissà che lo spirito di Lily e la simpatia di Frank non catturino l’immaginazione degli spettatori di tutto il mondo.

Jungle Cruise: la Disney ufficializza il sequel

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Jungle Cruise: la Disney ufficializza il sequel

Arriva da The Hollywood Reporter la notizia che i Walt Disney Studios hanno ufficialmente dato il via libera al sequel di Jungle Cruise, il film basato sull’omonima attrazione dei parchi Walt Disney, uscito nelle sale e in contemporanea su Disney+ lo scorso luglio.

Dwayne Johnson e Emily Blunt torneranno a vestire i panni rispettivamente di Frank Wolff e della dottoressa Lily Houghton. Anche il regista del film Jaume Collet-Serra (attualmente impegnato con la produzione dell’atteso Black Adam, il cinecomic DC che vedrà “The Rock” nei panni dell’anti-eroe eponimo), dovrebbe tornare dietro la macchina da presa, così come il candidato all’Oscar Michael Green, che dovrebbe occuparsi ancora una volta della sceneggiatura.

Jungle Cruise ha di recente superato i 100 milioni di dollari al box office nazionale, portando gli incassi a livello mondiale a circa 187 milioni. Inoltre, a soli tre giorni di distanza dall’uscita su Disney+ con Accesso Vip, il film ha guadagnato oltre 30 milioni di dollari, secondo i dati riportati dalla multinazionale.

Sebbene in una situazione di normalità questi numeri non sarebbero stati considerati particolarmente entusiasmanti (ricordiamo che il budget del film è stato di 200 milioni di dollari), data la situazione in cui viviamo ora è probabile che la Disney abbia comunque ritenuto tali cifre sufficienti per procedere con il sequel, incentivata probabilmente anche dall’accoglienza positiva da parte del pubblico.

La sinossi ufficiale di Jungle Cruise

Da Londra, in Inghilterra, Lily parte per la foresta amazzonica e recluta Frank per guidarla lungo il corso del fiume con La Quila, la sua barca diroccata ma affascinante. Lily è determinata a scoprire un antico albero con straordinarie capacità curative, in grado di cambiare il futuro della medicina. Durante questa epica ricerca, l’improbabile duo incontra innumerevoli pericoli e forze soprannaturali, nascosti nell’ingannevole bellezza della rigogliosa foresta pluviale. Ma quando vengono svelati i segreti dell’albero perduto, la posta in gioco per Lily e Frank diventa sempre più alta e il loro destino e quello dell’umanità sono appesi a un filo.

Jungle Cruise: la conferenza stampa con il cast del film

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Jungle Cruise: la conferenza stampa con il cast del film

La nuova esperienza cinematografica e casalinga di Walt Disney, Jungle Cruise con Emily Blunt e Dwayne Johnson, ha già conquistato il cuore di grandi e piccoli, con la sua avventura selvaggia e l’intrattenimento irresistibile. A parlarne sono stati i protagonisti, Blunt e Johnson, insieme a Jack Whitehall e Edgar Ramirez, nel corso del divertente incontro stampa dedicato al film.

“Ho deciso di accettare questo ruolo perché la sceneggiatura era a buon punto, e ho visto subito le potenzialità del progetto. Conteneva molti elementi con cui mi trovo a mio agio. Dopo aver scelto il regista (Jaume Collet-Serra, ndr), il passo successivo era trovare la mia co-star”. A parlare è Dwayne Johnson che nel film interpreta Jack, un cialtrone dal cuore d’oro e con un segreto. La scelta della co-star ideale è caduta su Emily Blunt, così il regista ha preso un aereo ed è volato a Londra per chiedere all’attrice di partecipare al progetto. Sembra però che Blunt sia stata piuttosto tiepida in prima battuta, ma di fronte alla dichiarazione in video di Johnson (“Emily, sei la sola che può fare questo film”), si è difesa dicendo: “E’ un meccanismo di difesa di noi inglesi di fronte a tutto questo entusiasmo!” Salvo poi abbandonare le riserve e buttarsi nell’avventura che le ha richiesto un impegno non solo interpretativo ma anche fisico. 

Secondo Whitehall, la chiave del successo della storia è la cura nei dettagli relativi ai personaggi: “Tutti avevano interessanti backstory. Spesso in questo tipo di film i personaggi sono bidimensionali, ma avere una storia per ognuno, fa sì che ti importi di loro, ti trascina in questo viaggio con loro”. Edgar Ramirez, che nel film interpreta il villain Aguerre, ci tiene a difendere il suo personaggio, per lui non è un vero e proprio cattivo, ma gli eventi della storia lo hanno condotto a fare quel che fa. “Sono onorato di far parte di un film che porta in vita l’attrazione più antica e rappresentativa del parco divertimenti più importante del mondo. L’unica cosa che mi dispiace è che avendo serpenti (in CGI) sulla faccia per tutto il tempo, mia madre non ha potuto guardare la mia performance nel film!”.

Leggi la recensione di Jungle Cruise

Il grande segreto di Jungle Cruise è l’alchimia trai protagonisti, cosa che è costata a Emily Blunt una serie di re-take imprevisti per “colpa” di Johnson e delle sue esilaranti improvvisazioni sul set. “La scena più difficile è stata quella in cui facciamo un salto con la liana, e ogni volta che mi lanciava, improvvisava una battuta diversa e io non riuscivo ad essere seria, gli ho chiesto di dirmi prima cosa avrebbe detto, per essere preparata, ma non lo ha mai fatto, è stato difficilissimo!” Conclude ridendo Blunt.

L’alchimia del cast è senza dubbio l’elemento di forza di Jungle Cruise che tra nostalgia di film d’avventura di una volta e acrobazie mozzafiato, travolgeranno il pubblico. Al cinema dal 28 al 30 luglio e poi su Disney+ con accesso VIP.

Jungle Cruise: il trailer del film con Emily Blunt e Dwayne Johnson

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Da Londra, in Inghilterra, Lily parte per la foresta amazzonica e recluta Frank per guidarla lungo il corso del fiume con La Quila, la sua barca diroccata ma affascinante. Lily è determinata a scoprire un antico albero con straordinarie capacità curative, in grado di cambiare il futuro della medicina. Durante questa epica ricerca, l’improbabile duo incontra innumerevoli pericoli e forze soprannaturali, nascosti nell’ingannevole bellezza della rigogliosa foresta pluviale. Ma quando vengono svelati i segreti dell’albero perduto, la posta in gioco per Lily e Frank diventa sempre più alta e il loro destino e quello dell’umanità sono appesi a un filo.

Jungle Cruise è diretto da Jaume Collet-Serra e interpretato da Dwayne Johnson, Emily Blunt, Edgar Ramirez e Jack Whitehall, con Jesse Plemons e Paul Giamatti. Il film è prodotto da John Davis e John Fox di Davis Entertainment, Dwayne Johnson, Hiram Garcia e Dany Garcia di Seven Bucks Productions, e Beau Flynn di Flynn Picture Co., mentre Scott Sheldon e Doug Merrifield sono i produttori esecutivi. La sceneggiatura è firmata da Michael Green e Glenn Ficarra & John Requa, da un soggetto di John Norville & Josh Goldstein e Glenn Ficarra & John Requa.

Jungle Cruise: il nuovo trailer italiano con Emily Blunt

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Jungle Cruise: il nuovo trailer italiano con Emily Blunt

Ecco il nuovo trailer italiano di Jungle Cruise. Ispirata all’omonima storica attrazione di Disneyland in California, la nuova entusiasmante avventura Disney Jungle Cruise arriverà nelle sale italiane il prossimo 12 agosto.

Dwayne Johnson veste i panni di Frank Wolff, il carismatico capitano di un battello fluviale, e l’attrice premiata con il Golden Globe® Emily Blunt interpreta la dottoressa Lily Houghton, una determinata esploratrice in una missione di ricerca. Il cast del film comprende anche Edgar Ramirez e Jack Whitehall, con Jesse Plemons e Paul Giamatti.

Diretto da Jaume Collet-Serra, Jungle Cruise è prodotto da John Davis, John Fox, Dwayne Johnson, Hiram Garcia, Dany Garcia e Beau Flynn, mentre Doug Merrifield è il produttore esecutivo.

Jungle Cruise: dal cast alle location, tutte le curiosità sul film

I parchi divertimenti della Disney non hanno solo permesso alla società di ampliare il loro raggio di attività, ma in tempi recenti hanno anche fornito fortunati spunti per film di grande successo. Molte delle attrazioni presenti a Disneyland, infatti, sono state lo spunto di partenza per titoli come Pirati dei Caraibi, La casa dei fantasmi e Tomorrowland – Il mondo di domani. A questi si è di recente aggiunto anche Jungle Cruise (qui la recensione), film d’avventura del 2021 basato sull’omonima attrazione e diretto dal regista Jaume Collet-Serra, noto per lungometraggi d’azione quali Non-Stop, Run All Night e L’uomo sul treno – The Commuter.

La Disney aveva in realtà cercato di realizzare un film basato sulla giostra Jungle Cruise fin dall’uscita de La maledizione della prima luna (2003), ma non era riuscito a trovare i produttori giusti per il progetto. Anche dopo che i produttori John Davis e John Fox hanno iniziato a svilupparlo nel 2015, si è dovuto attendere l’arrivo di Dwayne Johnson, dichiaratosi grande fan dell’attrazione, affinché il film entrasse ufficialmente in produzione. è così stata sviluppata una storia che fornisse divertimento, terrore e, ovviamente, tanta avventura.

Per gli appassionati di film d’avventura, infatti, Jungle Cruise è un film da non perdere assolutamente, su cui c’è tanto da scoprire e da cui rimanere affascinati. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a Jungle Cruise. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alle sue location. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

La trama di Jungle Cruise

Da Londra, Lily Houghton parte per la foresta amazzonica con l’intento di trovare un antico albero con straordinarie capacità curative, in grado di cambiare il futuro della medicina. Per riuscirci, recluta l’impavido Frank Wolff affinché la guidi lungo il corso del fiume con La Quila, la sua barca diroccata ma ancora affascinante. Durante questa epica ricerca, l’improbabile duo incontra però innumerevoli pericoli e forze soprannaturali, nascosti nell’ingannevole bellezza della rigogliosa foresta pluviale. Ma quando vengono svelati i segreti dell’albero perduto, la posta in gioco per Lily e Frank diventa sempre più alta e il loro destino e quello dell’umanità saranno appesi a un filo.

Jungle Cruise trama

Il cast e le location del film

Ad interpretare Lily Houghton vi è l’attrice Emily Blunt, la quale inizialmente aveva rifiutato il ruolo ben due volte, esausta dall’aver girato uno dietro l’altro i film Il ritorno di Mary Poppins e A Quiet Place II. L’attrice voleva dunque prendersi una pausa, ma un video di Dwayne Johnson che le chiedeva di unirsi al progetto in quanto desideroso di lavorare con lei la convinse ad accettare il ruolo. Accanto a lei, dunque, nel ruolo di Frank Wolff vi è proprio Johnson, anche produttore del film. L’attore Jack Whitehall interpreta invece MacGregor Houghton, fratello di Lily, personaggio che lo ha attratto in quanto gli ricordava suo padre.

L’attore Édgar Ramírez, invece, interpreta Lope de Aguirre, conquistador spagnolo realmente vissuto tra il 1510 e il 1561, già raccontato liberamente nel film Aguirre, furore di Dio (1972). Egli è in particolare noto per essere stato mandato assieme ad altri coloni in cerca del mitico El Dorado del fiume Rio delle Amazzoni. Qui, però, diventò il capo di una ribellione contro Filippo II, venendo però poi sconfitto e ucciso. Altra figura storica realmente esistita presente nel film è il Principe Joachim di Prussia, interpretato dall’attore Jesse Plemons. Infine, Paul Giamatti interpreta l’uomo d’affari Nilo Nemolato.

Sebbene il film sia ambientato in Amazzonia, in realtà è stato girato ad Atlanta e sull’isola di Kaua’i nelle Hawaii. Queste bellissime aree sono state le location perfette per le riprese di Jungle Cruise, poiché i paesaggi naturali e gli ecosistemi hanno creato la scena perfetta per il film. Tra le altre location delle riprese figurano la città di Lihue, la Kauai Plantation Railway e il torrente Huleia. Alcune riprese si sono poi svolte anche ai Blackhall Studios di Atlanta, dove è stata allestita una piscina in una grande vasca simile al fiume, così come la giungla al suo interno. Alcune scene sono infine state girate anche all’Oxford College della Emory University.

Jungle Cruise cast

Jungle Cruise 2: il sequel si farà

Nonostante la pandemia di Covid-19, il film si è affermato come un buon successo a livello economico e pertanto la Walt Disney ha deciso di rendere ufficiale un sequel di Jungle Cruise. Al momento, tuttavia, non ci sono dettagli riguardo questo seguito, se non che si presume il ritorno di Emily Blunt e Dwayne Johnson nei rispettivi ruoli, ipoteticamente alle prese con nuove avventure in luoghi esotici. L’intento sembra dunque quello di dar vita ad un nuovo franchise cinematografico d’avventura basato su un’attrazione Disney, similmente a quanto fatto in precedenza con Pirati dei Caraibi, con il quale tuttavia la Disney sembra non essersi arresa, intenzionata a realizzare un reboot.

Il trailer del film e dove vederlo in streaming e in TV

È possibile fruire di Jungle Cruise grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Apple TV, Prime Video e Disney+. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di lunedì 12 marzo alle ore 21:20 sul canale Rai 2.

Jungle Cruise: concluse le riprese del film Disney con Emily Blunt

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Si sono concluse le riprese di Jungle Cruise, il prossimo film prodotto dalla Disney che vede protagonista una inedita coppia, formata da Emily Blunt e Dwayne Johnson. I due sono i protagonisti del video diffuso dalla produzione su Twitter, con cui viene annunciata la fine delle riprese. Il nuovo film d’avventura in costume sarà ispirato a La Regina d’Africa. Ecco il video:

Ad agosto, con lo stesso sistema (video reso pubblico dai canali ufficiali) la produzione aveva annunciato l’inizio delle riprese. La natura di questo progetto sembra chiaramente un’operazione destinata ad un alto incasso, dal momento che si fa leva su due degli attori più amati e premiati dal pubblico.

Ricordiamo che Emily Blunt in particolare è molto attesa sul grande schermo nei panni di Mary Poppins, nel sequel che arriverà in sala nei prossimi mesi, in concomitanza con il periodo natalizio.

Con Emily Blunt e Dwayne Johsnon, nel film ci sono anche Edgar Ramirez e Jess Plemons, che interpretano i villain che cercano di ostacolare gli eroi del film, verso la corsa alla ricerca di un mistico albero con poteri taumaturgici. 

Jungle Cruise arriverà nei cinema statunitensi l’11 ottobre 2019.

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Jungle Cruise 2: Dwayne Johnson fornisce un deludente aggiornamento

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Quattro anni dopo l’uscita del primo film nelle sale, Dwayne Johnson ha appena dato una notizia devastante sul sequel di Jungle Cruise (qui la recensione) della Disney. Parlando della possibilità che un sequel venga realizzato, l’attore ha affermato: “Non credo. Penso che quando la Disney è passata sotto una nuova leadership, abbia semplicemente cambiato rotta a causa del COVID. Il COVID ha cambiato il nostro business in molti modi. Penso che abbiano guardato quella proprietà e abbiano pensato: l’abbiamo fatto una volta, non siamo sicuri di doverlo rifare. Nonostante la nostra chimica fosse ottima”.

Johnson si riferisce al fatto che Bob Chapek era l’amministratore delegato al momento dell’uscita di Jungle Cruise nelle sale, ma poi Bob Iger è stato reintegrato per correggere la rotta dell’azienda prima di cederla a un nuovo successore. La pandemia di COVID-19 ha poi giocato un ruolo importante nell’uscita del film. Dopo essere stato programmato per luglio 2020, la pandemia ha costretto la Disney a ritardare il film fino a luglio 2021. L’avvertenza è che il film d’avventura è stato distribuito su Disney+ con Premier Access contemporaneamente all’uscita nelle sale.

La funzione Premiere Access, che comportava un costo aggiuntivo rispetto all’abbonamento a Disney+, è stata aggiunta al servizio di streaming quando la Disney non è stata in grado di distribuire i film nelle sale a causa della pandemia. Emily Blunt – co-protagonista in  insieme a Johnson – ha aggiunto che lei e il collega hanno accettato il fatto che la Disney alla fine non voglia realizzare Jungle Cruise 2, nonostante la loro grande intesa sullo schermo. “Va bene così”, ha semplicemente detto.

La notizia è però deludente, perché nonostante gli spettatori avessero la possibilità di guardarlo a casa, Jungle Cruise è comunque riuscito a incassare 220,9 milioni di dollari al botteghino. Il film è stato ben accolto dal pubblico grazie a un punteggio del 92% su Rotten Tomatoes, ma i critici non sono stati altrettanto ricettivi, il che ha portato il film di Johnson e Blunt a ricevere un punteggio del 62%. Nonostante abbia dovuto superare vari ostacoli come la pandemia, sembrava inevitabile che il sequel sarebbe stato approvato.

Johnson, produttore del film, e Blunt avrebbero firmato per Jungle Cruise 2, con Jaume Collet-Serra come regista e Michael Green come sceneggiatore. Non più tardi dell’autunno 2022, era infatti stato rivelato che Green stava già lavorando alla sceneggiatura. Ora, tuttavia, i piani sembrano essere cambiati. È possibile che la Disney non potesse garantire che Jungle Cruise 2 sarebbe stato un successo al botteghino a causa delle circostanze legate alla pandemia del primo film. Indipendentemente da ciò che ha portato alla decisione della Disney, il sequel sembra quindi essere morto.

Leggi anche: Jungle Cruise: dal cast alle location, tutte le curiosità sul film

Jungle Cruise – Primo Trailer Ufficiale con Emily Blunt

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Jungle Cruise – Primo Trailer Ufficiale con Emily Blunt

La star Dwayne Johnson e l’attrice premiata con il Golden Globe® Emily Blunt saranno i protagonisti del nuovo film Disney Jungle Cruise, un’entusiasmante avventura ispirata all’omonima storica attrazione di Disneyland, in California.

Dwayne Johnson vestirà i panni di Frank Wolff, capitano di una barca fluviale, mentre Emily Blunt sarà la dottoressa Lily Houghton.

Diretto da Jaume Collet-Serra, il nuovo film Disney Jungle Cruise arriverà nelle sale italiane nell’estate 2020.

Jungle Book Origins: il film di Andy Serkis slitta ancora una volta

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Era inizialmente previsto per il 21 ottobre 2016, poi è stato posticipato al 6 ottobre 2017. Per vedere l’atteso Jungle Book Origins di Andy Serkis, però, bisognerà attendere ancora. La Warner Bros. infatti ha annunciato che la data di uscita del film è stata cambiata ancora una volta: la pellicola farà adesso il suo esordio nelle sale il 19 ottobre 2018.

Con un post su Facebook,  lo stesso Serkis ha spiegato che il film prenderà le distanze dal nuovo adattamento de Il Libro della Giungla ad opera della Disney, in arrivo tra pochi giorni nelle nostre sale. L’attore e regista ha dichiarato che l’obiettivo è quello di realizzare un film il più realistico possibile attraverso l’utilizzo della motion capture, aggiungendo di essere sollevato all’idea di avere ancora più tempo per poter lavorare al meglio alla pellicola.

Adattamento della storia tratta dal romanzo di Rudyard Kipling, il film vedrà nel cast Benedict Cumberbatch, Cate Blanchett e Christian Bale, insieme a Naomie Harris, Tom Hollander, Eddie Marsan, Peter Mullan, Rohan Chand (che interpreterà Mowgli) e anche lo stesso Serkis (che presterà la voce all’orso Baloo). Bale sarà la pantera Bagheera, la Blanchett sarà il pitone Kaa, mentre Hollander interpreterà Tabaqui, Mullan sarà Akela, leader dei lupi che crescono Mowgli, mentre Harris sarà la lupa Nisha e Marsan sarà il suo compagno Vihaan.

Ricordiamo che il 14 aprile uscirà nelle sale il sopracitato adattamento Disney de Il Libro della Giungla, diretto da Jon Favreau (Iron Man, Chef) da una sceneggiatura di Justin Marks (Street Fighter: The Legend of Chun-Li). Nel cast vocale Ben Kingsley, Lupita Nyong’o, Idris ElbaScarlett Johansson, Bill Murray e Neel Sethi, unico attore in carne e ossa del film nei panni di Mowgli.

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JUNG_E, recensione del nuovo film Netflix

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JUNG_E, recensione del nuovo film Netflix

Trasportandoci in un futuro dai tratti distopici, JUNG_E è la nuova pellicola sci-fi scritta e diretta dal regista sudcoreano Yeon Sang-ho. Il film prodotto dalla Climax Studios e distribuito in tutto il mondo da Netflix, presenta un cast di figure rilevanti nel cinema sudcoreano. Tra queste si ricorda specialmente l’attrice Kang Soo-yeon  nel ruolo di Yun Seo-hyun, prematuramente scomparsa il sette maggio dello scorso anno, dopo la fine delle riprese di JUNG_E. A questa si affiancano Kim Hyun-joo e Ryu Kyung-soo nei panni rispettivamente di JUNG_E e del direttore Kim Sang-Hoon. Nei primi giorni dall’uscita sulla piattaforma streaming, JUNG_E ha  scalato le classifiche piazzandosi ai primi posti a  livello globale su Netflix.

JUNG_E: un futuro di guerra

Con l’aggravarsi delle condizioni climatiche sul pianeta Terra per via dell’innalzamento delle temperature e del livello dei mari, gran parte della popolazione umana è costretta ad abbandonare la propria casa alla volta di rifugi spaziali. Qui alcuni di questi si auto proclamano indipendenti, formando la Repubblica Adriana, scatenando una guerra con le altre forze alleate, conflitto che durerà per decenni.

In questo contesto, il progetto JUNG_E si occupa di creare cloni da guerra; per fare ciò, la scienziata Yun Seo-hyun porta avanti numerosi esperimenti con la memoria della formidabile mercenaria Yun Jung-yi, sua madre, immagazzinata in cervelli artificiali. Numerosi cloni di Yun Jung-yi vengono sottoposti a delle simulazioni della sua ultima battaglia, per poterne studiare le stimolazioni cerebrali ed usare tale conoscenza per creare soldati perfetti come questa eroina. Trattandosi di una clonazione di tipo c, i cloni non vengono riconosciuti come persone e non hanno alcun diritto. Ma gli esperimenti non sembrano dare i risultati sperati, e con la fine della guerra il progetto JUNG_E sembra essere destinato a concludersi senza risultati.

Dalla clonazione al rapporto madre-figlia

Le tematiche trattate in JUNG_E sono molteplici: prima fra tutte la condizione umana in questo futuro dai tratti post apocalittici. L’elemento del disastro ambientale provocato dall’uomo permea nelle vicende già dal preambolo, dal motivo che ha portato gli umani a vivere nello spazio. Resta presente nel resto del film tramite visioni di paesaggi di inquietanti distese di rifiuti nel nuovo centro abitato. Anche dopo aver distrutto la Terra, non sembra si sia ancora imparata la lezione di dover avere cura dell’ambiente in cui si vive.

Jung_E netflixAltro fattore dominante è la clonazione. Si tratta di uno dei temi maggiormente presenti nelle pellicole sci-fi. Si pensi a film come Ghost in the shell, diretto da Rupert Sanders e con l’attrice Scarlett Johansson,  oppure al cult  Blade Runner, diretto da Ridley Scott con Harrison Ford. La possibilità  di prolungare la propria esistenza in corpi robotici sembra essere un tema molto affascinante nel cinema, ma anche qui in JUNG_E ne vengono riconosciuti i limiti: la macchina non potrà mai sostituire in tutto e per tutto l’uomo

Infine, l’ultimo tema che viene sviluppato nel film è il rapporto tra Yun Seo-hyun e sua madre. Yun Jung-yi ha fatto molti sacrifici per dare la possibilità alla figlia di guarire, malata da piccola di cancro. Questo la portò a divenire una mercenaria. Yun Seo crede che la madre sia bloccata nella simulazione per una sorta di risentimento nei suoi confronti, si sente in colpa ed in qualche modo responsabile per la morte di Jung-yi. Nel volgere verso la fine del film, la figlia potrà chiarire i propri sentimenti, se pur solo con un clone della propria madre.

La violazione dei diritti della personalità

Una tematica presente i JUNG_E che merita un  suo particolare focus è il trattamento dei dati personali, che qui non si limitano ad essere semplicemente nome cognome, data di nascita o altre cose simili. Qui ad essere venduti come se nulla fosse sono interi complessi cerebrali che danno vita a persone. Considerando il diritto privato attuale, una cosa del genere sarebbe al momento impensabile. La stessa Costituzione italiana, tra i diritti inviolabili dell’uomo all’articolo 2, garantisce il diritto all’identità personale. Ma riflettendoci un attimo, giorno dopo giorno, social dopo social, tutti noi accettiamo continuamente delle micro-violazioni della nostra privacy, accettando condizioni sul trattamento dei nostri dati, i “cookies”, a cui non facciamo molto caso. Pellicole di questo genere ci aiutano a riflettere sull’importanza e sull’unicità del nostro essere, che deve sempre essere salvaguardato, per evitare di divenire un giorno un clone di tipo c!

JUNG_E: una pellicola a metà

La più grande pecca di JUNG_E è il pressappochismo con cui tutti questi elementi vengono riportati sullo schermo. In soli 99 minuti si cerca di rappresentare tutta una realtà nuova, ma in tale maniera si lascia molto inspiegato ed in sospeso allo spettatore. Si sarebbe potuto approfondire l’aspetto sociale, che ci è noto solo in qualche fugace scena, mentre Yun Seo-hyun è sul treno. Piuttosto che posizionare delle semplici didascalie all’inizio del film, esplicative della  guerra tra adriani e forze alleate, sarebbe stato preferibile sviluppare alcune scene in funzione di flashback.

Jumpers – Un Salto tra gli Animali, ecco le voci italiane

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Jumpers – Un Salto tra gli Animali, ecco le voci italiane

Disney Italia ha annunciato le voci italiane del film d’animazione Disney e Pixar Jumpers – Un salto tra gli animali, in arrivo nelle sale cinematografiche italiane il 5 marzo. Tecla Insolia e Giorgio Panariello presteranno le loro voci rispettivamente a Mabel e a Re George, insieme a loro anche Francesco Prando (voce del sindaco Jerry Generazzo) e Rossella Izzo (voce della regina degli insetti).

Tecla Insolia presta la sua voce a Mabel, un’appassionata amante degli animali che segue ferocemente il suo cuore, si prende cura di creature grandi e piccole, ma a volte perde la pazienza con il genere umano. Trascorrendo il tempo con la sua gentile e amata Nonna Tanaka, Mabel trova la pace nella bellissima tranquillità che la natura ha da offrire, fino a che la radura che ama fin da quando era bambina non viene minacciata. Anche se combattere per coloro che non hanno una voce è qualcosa di completamente naturale per Mabel, il suo piano di riportare gli animali nella radura si dimostra più difficile di quanto credesse. Combattiva e temeraria nella sua missione, Mabel userà ogni strumento a sua disposizione – compreso uno skateboard – per fermare la distruzione delle case degli animali per mano del Sindaco Jerry.

Giorgio Panariello presta la sua voce a Re George, un castoro straordinario con una personalità gioviale, leader dello stagno e re dei mammiferi. Anche se in partenza non desiderava diventare re, abbraccia il suo ruolo con entusiasmo ogni giorno e ha creato alcune regole per aiutare tutti gli abitanti dello stagno ad andare d’accordo: le leggi dello stagno! Innegabilmente ottimista e gentile, George è un castoro che ama dirigere corsi di aerobica di gruppo, imparare i nomi di tutti, lavorare in armonia e, naturalmente, il legno. Scapolo da sempre, è sposato con il suo lavoro e, anche se l’ansia e la sindrome dell’impostore hanno avuto un impatto negativo sulla sua attaccatura dei capelli, non c’è nient’altro che preferirebbe fare.

Francesco Prando presta la sua voce al sindaco Jerry Generazzo, il candidato per la rielezione a Beaverton. È egocentrico, ma non si preoccupa delle questioni morali legate al suo lavoro. È dolorosamente limitato dalla burocrazia e da ciò che i suoi elettori pensano di lui? Sì. Smetterà di cercare di costruire un’autostrada attraverso la radura, costringendo gli animali ad abbandonare le loro case? No. Ma sotto i suoi capelli lucidi e perfettamente pettinati e la sua immagine pubblica impeccabile, Jerry sta perdendo la calma a causa dell’unica cosa che non può controllare: Mabel.

Rossella Izzo presta la sua voce alla regina degli insetti, il membro più rispettato e temuto dell’onnipotente e onnisciente Consiglio. Governa i suoi sudditi e il suo viziato e sanguinario figlio con un minuscolo pugno di ferro e tutto lo splendore di una regina. I suoi sudditi sono i più numerosi sulla terra, e il fatto che vengano costantemente mangiati da tutti le ha conferito una saggezza amareggiata e conquistata a fatica, dandole una visione realistica della natura del potere.