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Venezia 70 Donne nel mito: Anna Magnani di Marco Spagnoli

Venezia 70 Donne nel mito Anna MagnaniTra le sezioni più interessanti di questa settantesima edizione della Mostra d’Arte cinematografica di Venezia va certamente menzionata Venezia Classici, dove troviamo il nuovo documentario del critico cinematografico Marco Spagnoli, dedicato ad una delle figure più importanti del panorama attoriale del secondo dopoguerra, l’immortale Anna Magnani. Donne nel mito Anna Magnani a Hollywood  è il quinto documentario diretto da Spagnoli che conferma la freschezza di racconto già apprezzata nel precedente lavoro su Giuliano Montaldo. Il film è un ritratto onesto e toccante di una delle poche attrici italiane che hanno vinto un oscar (per l’interpretazione nel film La rosa tatuata) e si concentra sul periodo americano di lavoro della Magnani, in cui riesce ad ottenere anche una seconda nomination per Wild Is the Wind, in cui recita al fianco di Anthony Quinn.

La pellicola colpisce per la genuinità di racconto con il quale il regista riesce a costruire un affresco spontaneo attraverso le parole del figlio Luca, del press agent italiano Enrico Lucherini, della biografa di Anna Magnani, Matilde Hockhofler e di Caterina D’Amico, Preside della Scuola Nazionale di Cinema,nonché  figlia della leggendaria sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico, grande amica di Anna Magnani.

Prodotto da Diva Universal Donne nel mito Anna Magnani a Hollywood andrà in onda mercoledì 11 Settembre alle 20:50, in Prima TV su Diva Universal (SKY – Canale 128).

Vi ricordiamo che tutte le notizie e le recensioni in anteprima dal Festival di Venezia le trovate nel nostro speciale Venezia 70. Di seguito tutte le foto nella nostra foto gallery

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Venezia 70 Donne nel mito Anna Magnani

Venezia 70 Daniel Radcliffe sarà al lido con Giovani ribelli Kill Your Darlings

Venezia 70 Daniel RadcliffeDefinito il nuovo Attimo Fuggente, con GIOVANI RIBELLI-KILL YOUR DARLINGS, Daniel Radcliffe vi farà tornare la voglia di “salire in piedi su un banco di scuola”. L’attore protagonista della saga di Harry Potter torna sul grande schermo in una versione inedita con la vera storia, mai raccontata, di quattro giovani studenti della Columbia University che, ispirati dall’esempio di Walt Whitman e della “setta dei poeti estinti”, sfidarono le rigide regole della più potente Università Americana, finendo per diventare a loro volta ispirazione per le generazioni successive.

 Distribuito da Notorious Pictures, il film sarà in concorso nella selezione ufficiale della 10ª edizione delle Giornate degli Autori – Venice Days all’interno della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e uscirà nelle sale italiane il 17 ottobre.

 Su sceneggiatura di Krokidas e Austin Bunn, GIOVANI RIBELLI-KILL YOUR DARLINGS vanta, accanto a  Daniel Radcliffe nei panni del giovane Allen Ginsberg, un cast del calibro di Jack Huston (Boardwalk Empire) in quelli di Jack Kerouac, Ben Foster (The Messanger) nei panni di William S. Burroughs, Dane DeHaan (Chroncle) in quelli di Lucien Carr, Michael C. Hall (Dexter) che interpreta David Kammerer e anche Elizabeth Olsen (Martha Macy May Marlene) e Jennifer Jason Leigh (Margot at the Wedding). Al momento non sappiamo se all’atteso Festival parteciperanno altri protagonisti del film.

Vi ricordiamo che per trovare tutte le news sulla settantesima Mostra internazionale del cinema Venezia potete consultare il nostro speciale: Venezia 70

Venezia 70 Daniel Radcliffe

Venezia 70 Daniel Radcliffe presenta Giovani ribelli Kill Your Darlings

Venezia 70 Daniel RadcliffeE’ il giorno dell’attore Daniel Radcliffe, meglio noto come il maghetto più famoso del mondo, l’attore ha presentato durante le giornate degli autori il suo ultimo film Giovani ribelli Kill Your Darlings, pellicola indipendente ambientato nel 1944, racconta dell’omicidio di David Kammerer da parte di Lucien Carr e di come questo coinvolga tre grandi poeti della Beat Generation: Allen Ginsberg, Jack Kerouac e William Burroughs. Giovani ribelli Kill Your Darlings è un film di ottima fattura con un cast di attori di talento, su tutti il trio Dane DeHaan, Michael C. Hall e Daniel Radcliffe che danno il giusto carisma ai personaggi raccontati. La pellicola concorre anche per il premio opera prima che coinvolge tutti i registi presenti al lido.

Vi ricordiamo che tutte le notizie e le recensioni in anteprima dal Festival di Venezia le trovate nel nostro speciale Venezia 70.

Di seguito tutte le foto nella nostra foto gallery

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Venezia 69: va a Michael Cimino il premio Persol 2012!

La 69° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, attribuisce a Michael Cimino, sceneggiatore e produttore statunitense, il premio Persol 2012.

Venezia 69: tra belle addormentate e inverni interminabili

Venezia 69: tra belle addormentate e inverni interminabili

Il film di Marco Bellocchio, Bella addormentata, ha stupito il pubblico non solo per aver portato in scena il “caso Englaro”, un caso di eutanasia che fece tanto scalpore

Venezia 69: La FotoGallery della Mostra!

Facciamo un riepilogo  delle foto scattate sino ad ora e delle star accorse al lido per la 69esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, in attesa che arrivi il giorno dell’altra grande atteso, Robert Redford

Venezia 69: il toto-leone

Venezia 69: il toto-leone

Ipotizzare chi quest’anno sia il favorito per la conquista del Leone d’oro a Venezia 69, la Mostra del cinema di Venezia è molto difficile. Innanzitutto perché, al momento, da quanto si intuisce dai tweet, commenti e vociferare post proiezione, nessuno ha veramente stupito, come l’anno scorso fecero Ann Hui con il suo A simple life o Carnage di Polanski o Shame di Steve McQueen.

Anzi quello che si percepisce è da un lato una fredda recezione dei grandi maestri, ultimo oggi Brian De Palma, molto atteso, che ha offerto al concorso il remake di un film di pochi anni fa, Crime d’amour, che però pecca in alcuni momenti di essere troppo barocco per essere ben accettato. Troppa carne al fuoco, anche se a partire dal titolo, ce lo si poteva aspettare: Passion, che porta gli intrecci, l’avidità e la sopraffazione a complicare una storia altrimenti classica di tradimenti.

Molti voti favorevoli, che si bilanciano con alcune lamentele, le ha ricevute The master, di Paul Thomas Anderson, che per ora viene citato soprattutto per la prestazione che potrebbe ipotecare un premio per Joaquin Phoenix.

Brillante Mendoza, definito ieri dal suo produttore, e a ben dire, un “National treasure” , un tesoro nazionale della cultura filippina, ha portato in concorso nuovamente una storia di sacrificio che ha come set una zona molto remota delle Filippine, che fa assomigliare il film in molte sequenze ad un documentario di viaggio. Lo stile di Mendoza viene fuori nel momento in cui la calma del documentario di viaggio viene letteralmente frantumata da un evento spietato e violento al quale, non si sa con quali forze, i protagonisti rispondono quasi con rassegnazione. Si è notato comunque, che il regista ha iniziato ad abbandonare, quantomeno a livello di fotografia, le tonalità livide delle sue precedenti opere, che però gli valsero il premio alla regia anni fa a Cannes. Ci sono comunque buone probabilità che Thy womb si aggiudichi qualcosa.

L’altro grande maestro atteso, che torna con un film in un concorso internazionale dopo solo un anno, dopo averci abituato a tempi di gestazione creativa quasi kubrickiani, Terrence Malick, è in pole position per guadagnarsi se non il Leone, il premio della critica. To the wonder  è stato apprezzato da più parti, anche se alcuni hanno criticato la troppa cripticità delle tematiche del regista. Il jolly del festival potrebbe essere però Spring breakers, definito da molti giornalisti e a ragione, il film più selvaggio del festival. Sicuramente sopra le righe, con la forza delle quattro protagoniste adolescenti che vivono la vita come un videogame, Harmony Korine potrebbe finalmente ricevere un riconoscimento.

Ovviamente in prima linea per la conquista del Leone c’è lo spietato film, nonostante il titolo pacificatore, Pietà,  di Kim Ki-Duk, che narra le vicende di uno strozzino che viene messo a dura prova dalla gentilezza di una madre di ritorno. Mette invece quasi tutti d’accordo e quindi si pone in una buona posizione per il titolo l’intensa storia della Bella addormentata  di Marco Bellocchio, ispirato alla vicenda di Eluana Englaro. Mentre quindi il destino del Leone è misterioso, oggi vengono consegnati alcuni premi collaterali che forse daranno il polso della situazione, mentre è in conclusione anche una competizione sui social network per assegnare il premio al più affascinante degli attori presenti al Lido.

Venezia 69: il terzo giorno

Venezia 69: il terzo giorno

Tra i film in concorso presentati oggi ricordiamo Paradies: Glaube (Paradise: Faith) di Ulrich Seidl, incentrato sul tema della fede religiosa

Venezia 69: il secondo giorno!

Venezia 69: il secondo giorno!

Dopo la giornata d’apertura, oggi inizia la proiezione di alcuni film in concorso. Sarà la volta di Izmena (Betrayal) del russo Kirill Serebrennikov,

Venezia 69: Gianni Amelio “Premio Bianchi 2012”

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Va a Gianni Amelio, quest’anno regista di un film intenso e raffinato come Il primo uomo, tratto dal romanzo di Albert Camus,

Venezia 69 – video: Takeshi Kitano presenta Outrage Beyond!

Arriva al lido anche la leggenda Takeshi Kitano per presentare il suo ultimo film  Outrage Beyond. Ecco il video della presentazione del film, la conferenza e il photocall. 

Venezia 69 – video: Sprin Breakers con James Franco

Da qualche anno ad oggi i Festival internazionali diventano spesso sedi di deliri collettivi. L’abbiamo visto a Roma, quando nel 2008 venne presentato in anterpima Twilight,

Venezia 69 – video: Robert Redford e Shia LaBeouf presentano The Company You Keep

Ecco il video della presentazione alla stampa del film The Company You Keep, diretto ed interpretato dalla leggenda di Hollywood Robert Redford, accompagnato per l’occasione dal suo protagonista Shia LaBeouf.

Interventi cinematografici e politici: Redford ha dimostrato di essere rimasto nonostante l’età fedela a se stesso e alla sua vena di contestatore.

Ecco il video:

Venezia 69 – video: red carpet di To the Wonder!

Venezia 69 – video: red carpet di To the Wonder!

Arriva anche il video del red carpet della premiere di To the Wonder, ultimo film discusso di Terrence Malick. Sul Red Olga Kurylenko, Romina Mondello e i produttori del film.

Venezia 69 – video: Marco Bellocchio e cast presentano Bella Addormentata!

Arriva anche il tanto atteso giorno di Marco Bellocchio e del suo Bella Addormenta che è stato accolto favorevolmente dalla critica presente alla Mostra.

Venezia 2020 si farà, le parole di Luca Zaia, governatore del Veneto

Il Festival del cinema di Venezia 2020 proseguirà come previsto per questo autunno, a confermarlo è Luca Zaia, il governatore del Veneto. Il governatore ha dichiarato che il festival cinematografico più longevo del mondo, che dovrebbe svolgersi dal 2 al 12 settembre, è ancora attivo. La conferma ufficiale arriva pochi giorni dopo che la Biennale di Venezia, che sovrintende al festival del cinema tra una serie di altri eventi artistici, spostando la sua Biennale di Architettura al 2021, ha invece annunciato che le date per la manifestazione legata al cinema erano rimaste invariate.

Zaia ha dichiarato domenica che la Biennale di Architettura è stata rinviata a causa di complicazioni nella costruzione dei padiglioni necessari. Il festival del cinema continuerà, anche se ha avvertito che probabilmente ci saranno meno film quest’anno. All’inizio di maggio, la lettera, firmata dal direttore artistico di Venezia Alberto Barbera, aveva lo scopo di valutare quanti registi, attori e produttori erano disposti a partecipare al festival.

“Sappiamo che sarebbe semplicemente impossibile pianificare un festival senza sapere se tutti voi siete disposti a utilizzare il Festival per dare un nuovo inizio e un segnale forte per mantenere vivo il cinema, anche in questi tempi difficili”, ha scritto Barbera. La lettera ha anche chiesto ai produttori e agli agenti di vendita “la concreta possibilità di portare (talent) per accompagnare i film invitati”.

Il festival di Venezia 77 si farà

Evidentemente, gli organizzatori – che avrebbero dovuto prendere una decisione alla fine di maggio – sono ora fiduciosi che il festival sia in grado di andare avanti come previsto, anche se quest’anno l’aspetto dell’evento sarà diverso, poiché le misure di salvaguardia della salute pubblica devono essere prese in considerazione e l’organizzazione del festival non ha ancora specificato quali saranno i parametri e le misure di sicurezza da adottare.

Già in precedenza, i portavoce del Festival di Venezia avevano dichiarato che il festival non avrebbe seguito la strada virtuale, ma avevano chiarito nel loro sondaggio di settore che stavano prendendo in considerazione una “sala di proiezione virtuale, utilizzando una piattaforma online sicura” per coloro che non sarebbero stati in grado di partecipare ma che si erano comunque accreditati. A gennaio, il festival ha rivelato che Cate Blanchett sarebbe stata la presidente della giuria.

L’Italia riaprirà i suoi confini per i viaggiatori europei il 3 giugno, rinunciando alle restrizioni obbligatorie di quarantena per i viaggi in entrata. Il paese, che è stato tra i più colpiti dal coronavirus in Europa, sta uscendo lentamente dal blocco nelle ultime settimane, anche se finora ha registrato 32.785 vittime.

Fonte: Variety

Venezia 2016: La la Land con Ryan Gosling e Emma Stone apre il festival

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Sarà La la Land con Ryan Gosling e Emma stone il film d’apertura di Venezia 2016, l’attesa nuova edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. 

La La Land è un sorprendente omaggio alla stagione d’oro del Musical americano – ha dichiarato il direttore Alberto Barbera – da Un americano a Parigi di Vincent Minnelli a New York, New York di Martin Scorsese e, nello stesso tempo, la compiuta rifondazione del genere attraverso la reinvenzione dei suoi canoni. Se Whiplash fu la rivelazione di un nuovo autore, La La Land è la sua definitiva, ancorché precoce, consacrazione tra i grandi registi del nuovo firmamento hollywoodiano.”

La La Land, scritto e diretto da Damien Chazelle (Whiplash) vede anche protagonisti il premio Oscar J. K. Simmons e John Legend. 

La La Land sarà proiettato in prima mondiale il 31 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia dando il via a quella che è la 73esima edizione. 

Venezia 2016: ecco il poster della 73esima edizione

Venezia 2016: ecco il poster della 73esima edizione

È stato svelato il poster della 73esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2016, che si terrà al Lido dal 31 agosto al 10 settembre 2016.

Simone Massi, per il quinto anno consecutivo, realizza il manifesto del Festival più antico del mondo che potete vedere di seguito:

Venezia 2016

Tra le prime notizie riguardanti il Festival di quest’anno, sappiamo che Sonia Bergamasco sarà la madrina dell’evento, che Sam Mendes è il presidente della Giuria ufficiale del concorso e che ad aprire le danze, letteralmente, sarà il musical di Damien Chazelle, La La Land, con protagonisti Emma Stone e Ryan Gosling.

La 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta, si svolgerà al Lido dal 31 agosto al 10 settembre 2016.

Venezia 2015: Everest sarà il film d’apertura

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Venezia 2015: Everest sarà il film d’apertura

La settantaduesima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia si aprirà con l’attesissimo film Everest, pellicola con protagonista un cast stellare composto da Jason Clarke, Josh Brolin, John Hawkes, Robin Wright , Michael Kelly, Sam Worthington, Keira Knightley, Emily Watson e Jake Gyllenhaal.

LEGGI ANCHE: Everest Teaser Trailer Italiano del film con Jake Gyllenhaal

Ispirato agli incredibili eventi riguardanti il tentativo di raggiungere la vetta della montagna più alta al mondo, Everest documenta il formidabile viaggio di due diverse spedizioni spinte oltre i loro limiti da una delle tempeste di neve più feroci mai viste dal genere umano.

Con la loro tempra e il proprio coraggio messi a dura prova dagli elementi più impietosi del pianeta, gli scalatori dovranno superare ostacoli quasi invalicabili e la loro eterna ossessione diventerà una lotta all’ultimo respiro per la sopravvivenza. L’epica avventura vede nel cast Jason Clarke, Josh Brolin, John Hawkes, Robin Wright , Michael Kelly, Sam Worthington, Keira Knightley, Emily Watson e Jake Gyllenhaal.

Everest è diretto da Baltasar Kormákur (“2 Guns”, “Contraband”) e prodotto da Tim Bevan di Working Title Films, Eric Fellner, Brian Oliver di Cross Creek Pictures e Tyler Thompson, insieme a Nicky Kentish Barnes e Kormákur.

Universal Pictures e Walden Media presentano Everest, in associazione con Cross Creek Picture, adattato per lo schermo da William Nicholson (“Il Gladiatore”) e dal premio Oscar® Simon Beaufoy (“The Millionaire”).

Il film è stato girato in Nepal nelle colline pedemontane dell’Everest, sulle Alpi italiane e presso gli Studios di Cinecittà a Roma e i Pinewood Studios nel Regno Unito.
Universal distribuirà Everest in tutto il mondo.

Venezia 2015: Black Mass con Johnny Depp Fuori Concorso

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Venezia 2015: Black Mass con Johnny Depp Fuori Concorso

La Biennale di Venezia annuncia la presenza in anteprima mondiale, fuori concorso, alla 72. Mostra di Venezia dell’attesissimo Black Mass, un film Warner Bros. Pictures diretto da Scott Cooper (Crazy Heart, Il fuoco della vendetta). Black Massè interpretato da Johnny Depp nella parte del celebre gangster James “Whitey” Bulger, e da un prestigioso cast composto da Joel Edgerton, Benedict Cumberbatch, Rory Cochrane, Jesse Plemons, Dakota Johnson, Peter Sarsgaard e Kevin Bacon. Black Mass sarà proiettato venerdì 4 settembre 2015 nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia. La 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia avrà luogo dal 2 al 12 settembre 2015, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.

 Negli anni Settanta a Boston, l’agente dell’FBI John Connolly (Edgerton) convince il gangster irlandese Jimmy “Whitey” Bulger (Depp) a collaborare con l’FBI per eliminare il loro nemico comune: la mafia italiana. Black Mass racconta la storia di questa insolita alleanza che presto degenera, permettendo a Whitey di eludere la legge, consolidare il potere e diventare uno dei più spietati e pericolosi gangster nella storia di Boston.

Black Mass è prodotto da John Lesher, Brian Oliver, Scott Cooper, Patrick McCormick e Tyler Thompson, con Brett Ratner, James Packer, Peter Mallouk, Ray Mallouk, Christopher Woodrow, Brett Granstaff, Gary Granstaff, Phil Hunt e Compton Ross come produttori esecutivi. Warner Bros. Pictures presenta Black Mass in collaborazione con Cross Creek Pictures & RatPac-Dune Entertainment; la sceneggiatura è firmata da Mark Mallouk e Jez Butterworth (Get on Up, Edge of Tomorrow), ispirata al libro di Dick Lehr e Gerard O’Neill. Warner Bros. Pictures distribuirà Black Mass in tutto il mondo a partire dal 18 settembre. L’uscita italiana è prevista per il 1° ottobre 2015.

Venezia 2014: quali film vedremo al Festival?

Ci avviciniamo sempre più alla fine del Festival di Cannes 2014. Nel frattempo, però, già si comincia a parlare dell’altra kermesse più importante dell’anno, ossia la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Quali sono i film che vedremo a Venezia 2014? E’ indubbiamente ancora presto per dirlo, ma neanche troppo per provare a fare alcune previsioni. Sembra essere quasi sicura la presenza di due pellicole: The Cut del turco-tedesco Fatih Akin e Three Hearts del francese Benoit Jacquot. 

Dall’America, invece, protebbero arrivare: A Most Violent Year di J.C. Chandor, con Alessandro Nivola e Jessica Chastain; Gone Girl di David Fincher, con Ben Affleck; Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu; e Manglehorn di David Gordon Green con Al Pacino. Anche Big Eyes di Tim Burton potrebbe essere presentato in anteprima al Venezia, così come Knight of Cups di Terrence Malick, con protagonisti Christian Bale, Natalie Portman e Cate Blanchett.

Ancora, dalla Francia potremmo assistere alle anteprime di Eden di Mia Hansen-Love; Une nouvelle amie di François Ozon; Vie sauvage di Cedric Khan; La rancon de la glorie di Xavier Beauvois; e Retour a Ithaque di Laurent Cantent.  Per quanto riguarda l’Italia, invece, è probabile che faccia il suo debutto al Lido il biopic di Mario Martone dedicato a Giacomo Leopardi, dal titolo Il Giovane Favoloso; dalla Germania, invece, potrebbe arrivare un dramma sull’Olocausto, dal titolo Phoenix, diretto da Christian Petzhold.

Fonte

Venezia 2014: Leone d’Oro alla Carriera a Thelma Schoonmaker e a Frederick Wiseman

venezia-2014Sono stati attribuiti a due cineasti statunitensi, alla montatrice Thelma Schoonmaker e al regista e documentarista Frederick Wiseman, i Leoni d’oro alla carriera della 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (27 agosto – 6 settembre 2014).

La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera.

Thelma Schoonmaker è universalmente riconosciuta come uno dei più straordinari montatori cinematografici, come testimonia il fatto che le siano stati attribuiti tre Oscar (Toro scatenato, The Aviator, The Departed) e due BAFTA (Toro scatenato, Goodfellas), nel corso della sua lunga carriera. La sua collaborazione con il regista Martin Scorsese è iniziata nel 1967 con il montaggio di Chi sta bussando alla mia porta?. Dal 1980 in poi ha montato tutti i lungometraggi di Scorsese fino al recente The Wolf of Wall Street (2013). Oltre alla sua attività di montatrice, Schoonmaker lavora senza sosta per promuovere i film e gli scritti del regista Michael Powell, suo marito. Con Thelma Schoonmaker è la prima volta che il Leone alla carriera della Mostra di Venezia viene attribuito a un artista del montaggio.

Frederick Wiseman è un documentarista indipendente. Ha realizzato 39 documentari e 2 film di finzione: opere narrative drammatiche che cercano di ritrarre l’esperienza umana all’interno di una grande varietà di istituzioni sociali contemporanee. Tra i suoi documentari si ricordano Titicut Follies (1967), Welfare (1975), Public Housing (1997), Near Death (1989), La Comédie Française ou L’amour joué (1996), La danse-Le ballet de l’Opéra de Paris (2009) e At Berkeley (2013, presentato a Venezia). Wiseman, che è stato presente 7 volte a Venezia, ha vinto numerosi premi tra i quali quattro Emmy, un MacArthur Prize Fellowship e un Guggenheim Fellowship. È anche regista di teatro, dove ha diretto The Last Letter, tratto dal romanzo Life and Fate di Vasily Grossman, e Happy Days di Samuel Beckett alla Comédie-Française. La sua opera più recente è National Gallery (2014), presentata all’ultimo Festival di Cannes.

Il programma completo della 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia verrà presentato alla stampa il 24 luglio p.v. a Roma, all’Hotel St. Regis (ore 11).

Thelma SchoonmakerThelma Schoonmaker Powell – nota biografica

E’ nata ad Algeri, in Algeria, dove suo padre lavorava per la Standard Oil Company. È cresciuta sull’isola di Aruba e dopo essere tornata negli Stati Uniti ha frequentato la Cornell University, dove ha studiato scienze politiche e lingua russa per intraprendere la carriera diplomatica. Mentre faceva ricerche alla Columbia University, ha risposto a un’offerta di lavoro del New York Times per un corso da assistente montatore. Il lavoro sul campo ha fatto nascere in lei il desiderio di conoscere meglio il mondo del montaggio, dando così l’avvio alla sua carriera. Durante un corso estivo di sei settimane alla New York University Film School ha incontrato Martin Scorsese e Michael Wadleigh e dopo pochi anni ha montato il primo lungometraggio di Scorsese Who’s that Knocking at My Door (Chi sta bussando alla mia porta?, 1967). Ha poi montato una serie di film e pubblicità prima di supervisionare, nel 1971, il montaggio del film di Wadleigh Woodstock, per il quale ha ricevuto una nomination agli Oscar. Nel 1981 ha vinto l’Oscar, l’American Cinema Editors Eddie Award e il BAFTA per il montaggio di Raging Bull (Toro Scatenato, 1980) di Martin Scorsese. Da allora ha lavorato a tutti i lungometraggi di Scorsese: The King of Comedy (Re per una notte, 1982), After Hours (Fuori orario, 1985), The Color of Money (Il colore dei soldi, 1986), The Last Temptation of Christ (L’ultima tentazione di Cristo, 1988), New York Stories (segmento Life Lessons, 1989), GoodFellas (Quei bravi ragazzi, 1990) per il quale ha vinto un BAFTA e ricevuto una nomination agli Oscar, Cape Fear (Cape Fear – Il promontorio della paura, 1991), The Age of Innocence (L’età dell’innocenza, 1993), Casino (1995), Kundun (1997), A Personal Journey with Martin Scorsese through American Movies (Un secolo di cinema – Viaggio nel cinema americano di Martin Scorsese, 1995), Bringing out the Dead (Al di là della vita, 1999), Il Mio Viaggio in Italia (2001), Gangs of New York (2002) per il quale ha ricevuto un’altra nomination agli Oscar e vinto l’American Cinema Editors Eddie Award per Miglior montaggio di un film drammatico, The Aviator (2004), per il quale ha vinto il suo secondo Oscar e un altro American Cinema Editors Eddie Award per Miglior montaggio di un film drammatico, The Departed (The Departed – Il bene e il male, 2006) per il quale vince il suo terzo Oscar e il quarto American Cinema Editors Eddie Award per Miglior montaggio di un film drammatico (ex-equo con Babel), Shutter Island (2010), Hugo (Hugo Cabret, 2011) per il quale riceve una nomination agli Oscar, una agli American Cinema Editors Award e una ai BAFTA e il più recente The Wolf of Wall Street (2013) per il quale ha ricevuto una nomination agli American Cinema Editors Award e una ai BAFTA.

Oltre al montaggio, Schoonmaker lavora senza sosta per promuovere i film e gli scritti del marito, il regista Michael Powell: The Red Shoes (Scarpette rosse, 1948), Black Narcissus (Narciso nero, 1947), The Life and Death of Colonel Blimp (Duello a Berlino, 1943), I Know where I’m Going (So dove vado, 1945), A Matter of Life and Death (Scala al Paradiso, 1946),The Tales of Hoffmann (I racconti di Hoffmann),  Peeping Tom (L’occhio che uccide, 1960).

Frederick WisemanFrederick Wiseman – nota biografica

A partire dal 1967 ha diretto 41 film di cui 39 documentari, opere narrative drammatiche che cercano di ritrarre la gioia e la tristezza, la commedia e la tragedia dell’esperienza umana all’interno di una grande varietà di istituzioni sociali contemporanee. Tra i soggetti da lui ritratti figurano un ospedale statale per criminali malati di mente, una scuola superiore, un centro di assistenza sociale, un tribunale dei minori, una palestra per la boxe, compagnie di balletto a New York e Parigi, Central Park, un ippodromo e un teatro di cabaret parigino. Manohla Dargis, critica cinematografica del New York Times, scrive: “Preso nel suo complesso, questo è un lavoro che restituisce un ampio, continuativo, ritratto dell’America contemporanea, delle sue istituzioni, delle relazioni sociali, dei sistemi di controllo amministrativi e burocratici e ovviamente, proprio al centro del quadro del regista, delle sue persone.” Wiseman ha diretto due opere di finzione, Seraphita’s Diary (1982) e The Last Letter (2002). Ha inoltre lavorato per il teatro, dirigendo a Parigi The Belle of Amherst, l’opera di William Luce sulla vita di Emily Dickinson, e altre due opere alla Comédie-Française, Oh Les Beaux Jours (Giorni felici) di Samuel Beckett e La Dernière Lettre (The Last Letter), tratta da un capitolo del romanzo di Vasily Grossman, Life and Fate (Vita e destino). Ha inoltre diretto The Last Letter (versione inglese di La Dernière Lettre) al Theater for a New Audience di New York. L’editore francese Gallimard, insieme al MoMA di New York, ha pubblicato il libro Frederick Wiseman che offre una panoramica completa del suo lavoro, attraverso una serie di saggi originali scritti da artisti e critici rinomati. Wiseman ha conseguito una laurea in materie umanistiche nel 1951 al Williams College e una in materie economiche nel 1954 allo Yale Law School. Il regista ha ricevuto, tra gli altri, titoli di dottorato honoris causa dal Bowdoin College, dalla Princeton University e dal Williams College. È inoltre un MacArthur Fellow, socio dell’American Academy of Arts and Sciences, beneficiario di un Guggenheim Fellowship e membro onorario dell’American Academy of Arts and Letters. Wiseman ha vinto numerosi premi, tra cui quattro Emmy, e ha ricevuto, tra i tanti, un premio alla carriera dal Los Angeles Film Society (2013), il George Polk Career Award (2006) e l’American Society of Cinematographers Distinguished Achievement Award (2006).

Frederick Wiseman è infine membro di numerose associazioni artistiche: tra le altre è nel consiglio artistico e nel comitato dei registi del Theater for a New Audience, membro del comitato dello Human Rights Watch International Film Festival; membro onorario di Les Amis du Cinéma du Réel Association; e membro dell’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences.

 

Venezia 2014: Kim Ki-Duk aprirà il Festival con One on One

VENICE INTERNATIONAL FILM FESTIVALIl prolifoco e celebrato autore Sud Coreano Kim Ki-Duk aprirà la 71esima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia con il suo thriller One on One, il prossimo 27 agosto.

Il film racconta il brutale stupro e omicidio di una adolescente. I sospetti di questo orrendo crimine sono perseguitati e terrorizzati dai seguacei di una setta conosciuta con il nome di The Shadows.

Il regista ha definito il suo film “una storia che parla del paese in cui vivo, la Corea del Sud.” “Che tu sia d’accordo o meno con il finale, se non ti senti come se ti stessero uccidendo, non dovresti guardarlo.” ha poi dichiarato in un comunicato ufficiale.

Già nel 2012 Kim Ki-Duk vinse il Leone d’Oro a Venezia per il brutale Pieta e nel 2013 è tornato al Lido con Moebius, film che narra di un uomo che per punire i suoi stessi peccati sessuali, si taglia i genitali.

Il film sarà presentato nella sezione Giornate degli Autori, e il direttore artistico del Festival, Giorgio Gosetti, ha dichiarato “I suoi film, anche nelle loro scelte estreme, rappresentano bene lo spirito della sezione che promuove il coraggio e la creatività”.

Il Festival di Venezia si svolgerà al Lido tra il 27 agosto e il 6 settembre.Fonte: Variety

Venezia 2012: video di Olga Kurylenko che presenta To the Wonder di Malick!

Oggi era certamente uno dei momenti più attesi al Festival di Venezia 2012, la presentazione in anteprima assoluta di To the Wonder, ultimo atteso film di Terrence Malick. Al Lido doveva esserci Ben Affleck che però ha dato forfait all’ultimo minuto, quindi ad accompagnare il fim c’è stata solo Olga Kurylenko e l’italiana Romina Mondello. Ecco il video della presentazione, conferenza e Photocall.

Venezia 2012: video di Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman per The Master!

Arriva finalmente il giorno di The Master, nuovo film di Paul Thomas Anderson con Joaquin phoenix e Philip Seymour Hoffman,

Venezia 2012: Premio Pasinetti a Daniele Vicari per La Nave Dolce!

Per i Giornalisti di Cinema (SNGCI) presenti al Lido, il MIGLIOR DOCUMENTARIO presentato al Festival di Venezia 2012 è LA NAVE DOLCE di DANIELE VICARI, a cui viene assegnato il PREMIO “FRANCESCO PASINETTI” 2012.

Venezia 2012: incontro con Cécile De France di Superstar

Oggi in concorso a Venezia arriva Superstar, con Kad Merad e Cécile De France. Ecco alcune dichiarazioni dell’attrice belga.

Venezia 2012: il video della conferenza di The Iceman!

Ieri è stato presentato fuori concorso The Iceman con Michael Shannon, Winona Ryder e Ray Liotta. Ecco il photocall e la conferenza stampa. 

Venezia 2012: il Trailer di The Company You Keep di Robert Redford!

Arrivano i primi Trailer dei film attesi al lido. Questa mattina iniziamo con The Company You Keep, il nuovo film di Robert Redford che sarà prima a Venezia poi al Toronto Film Festival. 

Venezia 2012: ecco il video della Cerimonia d’Apertura!

Fra i momenti più attesi alla 69esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia c’è senz’altro la Cerimonia d’Apertura.