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Venezia 70: George Clooney e Sandra Bullock aprono il Festival

Al via la settantesima edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia alla presenza di George Clooney e Sandra Bullock che insieme ad Alfonso Cuaron presentano al pubblico e agli accreditati l’atteso Gravity.

Vi ricordiamo che tutte le notizie e le recensioni in anteprima dal Festival di Venezia le trovate nel nostro speciale Venezia 70.

La pellicola si basa su una sceneggiatura scritta da Alfonso Cuarón, Jonás Cuarón, Rodrigo Garcia, mentre la fotografia è curata da Emmanuel Lubezki, che ha condotto un lavoro maniacale sulle numerose sequenze realizzate completamente i CGI e riprese con la tecnologia stereoscopica. Gravity uscirà in America e in Italia, in 3D, il prossimo 4 ottobre.

Trama: Sandra Bullock interpreta la dottoressa Ryan Stone, un brillante ingegnere medico alla sua prima missione sullo Shuttle, mentre Matt Kowalsky (George Clooney) è un astronauta veterano al comando della sua ultima missione prima del ritiro. Durante quella che sembra una passeggiata nello spazio di routine, ecco che accade il terribile incidente. Lo Shuttle viene distrutto e  Stone e Kovalsky rimangono a volteggiare nella più totale oscurità completamente soli e attaccati l’uno all’altra. Il silenzio assordante è la conferma della perdita definitiva di ogni contatto con la Terra e, con esso, ogni speranza di essere salvati. La paura si trasforma in panico e ogni boccata d’aria consuma il poco ossigeno rimasto. Ma l’unica stradaverso casa potrebbe essere quella di spingersi ancora più lontano, nella terrificante distesa dello spazio.

 

Venezia 70: ecco tutti i vincitori

Venezia 70-vincitoriSi è conclusa oggi con la cerimonia di premiazione la settantesima edizione della Mostra d’Arte cinematografica di Venezia al secondo anno del nuovo ciclo del direttore artistico Alberto Barbera. Ecco tutti i premi ufficiali del Concorso che in questi dieci giorni ha visto sfilare attori, registi e produttori da tutto il mondo.

Ecco a seguire la lista completa dei premiati:

LEONE D’ORO per il miglior film a:
SACRO GRA di Gianfranco Rosi (Italia, Francia)
LEONE D’ARGENTO per la migliore regia a:
Alexandros Avranas peril film MISS VIOLENCE (Grecia)
GRAN PREMIO DELLA GIURIA a:
JIAOYOU di Tsai Ming-liang (Taipei cinese, Francia)
COPPA VOLPI
per la migliore interpretazione maschile a:
Themis Panou
nel film MISS VIOLENCE di Alexandros Avranas (Grecia)
COPPA VOLPI
per la migliore interpretazione femminile a:
Elena Cotta
nel film VIA CASTELLANA BANDIERA di Emma Dante (Italia, Svizzera, Francia)
 
PREMIO MARCELLO MASTROIANNI
a un giovane attore o attrice emergente a:
Tye Sheridan
nel film JOE di David Gordon Green (Usa)
PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:
Steve Coogan e Jeff Pope
per il film PHILOMENA di Stephen Frears (Regno Unito)
 
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a:
DIE FRAU DES POLIZISTEN di Philip Gröning (Germania)
LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA
(LUIGI DE LAURENTIIS)
La Giuria Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima (Luigi De Laurentiis) della 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Haifaa Al Mansour e composta da Amat Escalante, Alexej German Jr., Geoffrey Gilmore, Ariane Labed, Maria Sole Tognazzi, assegna il:
LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA (LUIGI DE LAURENTIIS) a:
WHITE SHADOW di Noaz Deshe (Italia, Germania, Tanzania)
SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA
nonché un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore.
 
PREMI ORIZZONTI
La Giuria Orizzonti della 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Paul Schrader e composta da Catherine Corsini, Leonardo Di Costanzo, Golshifteh Farahani, Frédéric Fonteyne, Kseniya Rappoport, Amr Waked,  dopo aver visionato i 31 film in concorso, assegna:
il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a:
EASTERN BOYS di Robin Campillo (Francia)
 
il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a:
Uberto Pasolini per STILL LIFE (Regno Unito, Italia)
il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI  a:
RUINdi Michael Cody e Amiel Courtin-Wilson (Australia)
 
il PREMIO SPECIALE ORIZZONTI PER IL CONTENUTO INNOVATIVO a:
MAHI VA GORBEH di Shahram Mokri (Iran)
il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a:
KUSHdi Shubhashish Bhutiani (India)
 
PREMI VENEZIA CLASSICI
la Giuria composta da studenti di cinema provenienti da diverse Università italiane: 28 laureandi in Storia del Cinema, indicati dai docenti di 13 DAMS e della veneziana Ca’ Foscari, ha deciso di assegnare i seguenti premi:
il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO SUL CINEMA a:
DOUBLE PLAY: JAMES BENNING AND RICHARD LINKLATER di Gabe Klinger (Usa, Portogallo, Francia)
il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR FILM RESTAURATO a:
LA PROPRIETÁ NON È PIÙ UN FURTOdi Elio Petri (Italia, Francia)
EUROPEAN SHORT FILM AWARD 2013 – EFA a:
HOUSES WITH SMALL WINDOWS di Bülent Öztürk (Belgio)
LEONE D’ORO ALLA CARRIERA 2013
William Friedkin
 
JAEGER-LECOULTRE GLORY TO THE FILMMAKER
Ettore Scola
PREMIO PERSOL
 Andrzej Wajda
 
PREMIO L’ORÉAL PARIS PER IL CINEMA
Eugenia Costantini

Vi ricordiamo che tutte le notizie e le recensioni in anteprima dal Festival di Venezia le trovate nel nostro speciale Venezia 70. Di seguito tutte le foto nella nostra foto gallery

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Venezia 70: Die Frau des Polizisten (The Police Officer’s Wife) recensione

The Police Officer's WifeQuando la donna subisce la violenza del proprio compagno/marito/padre/amante, in molti, esterni alla “dinamica” di coppia, si pongono la domanda: com’è possibile? Come una donna può sopportare e continuare a subire nonostante la realtà dei lividi, il dolore delle botte e la continua sensazione di pericolo che aleggia in casa? Philip Gröning, regista, sceneggiatore e appassionato cinefilo tedesco, ci pone davanti una realtà, una famiglia che sembra normale e felice ma che nasconde un grande segreto.

Die Frau des Polizisten (The Police Officer’s Wife), fortemente strutturato in capitoli (ben 58 per una durata complessiva di 175 minuti), ci accompagna in maniera estenuante, inevitabile e minacciosa in una storia di violenza domestica che indaga bene, con cura ma con voluto distacco, una realtà inesorabile che purtroppo appartiene alla quotidianità di molte famiglie e che viene mostrata con una escalation lenta, ma predestinata ad una fine tragica.

La struttura ad episodi che comincia raccontandoci momenti quotidiani, scorci paesaggistici e gesti comuni, contribuisce alla creazione di una sensazione straniante che ci coinvolge, ma allo stesso tempo ci fa percepire, con lentezza ma con chiarezza, che qualcosa sta per accadere. Proprio la scelta di un racconto così strutturato, teso e sicuramente difficile da reggere per una tale durata, è però funzionale alla costruzione di una tensione così particolare che innesca la morbosità dello spettatore, la voglia di vedere dove la violenza scoppierà in tutta la sua potenza devastante. Straordinari, nella costruzione di due personaggi fragili e complessi, perfettamente complementari, sono i due protagonisti David Zimmerschied e Alexandra Finder, il carnefice e la vittima.

Die Frau des Polizisten (The Police Officer’s Wife) è un’esperienza emotiva che pur rimanendo di difficile fruizione si identifica con una attenta analisi di uno status quo tragicamente attuale e apparentemente inevitabile. Presentato in Concorso alla 7oesima edizione del Festival di Venezia.

Venezia 70: Child of God recensione del film di James Franco

Venezia 70: Child of God recensione del film di James Franco

child of godJames Franco sembra aver trovato realmente una nuova vocazione nella regia. L’attore, noto ai più per la sua partecipazione agli Spiderman di Sam Raimi, presenta al Festival di Venezia del 2013, nella sezione in Concorso, il suo ultimo lavoro, Child of God, film tratto dall’omonimo romanzo del grande Cormac McCarthy (in italiano Figlio di Dio).

La storia ruota intorno ad un serial killer, Lester Ballard, uomo dalla psiche disturbata probabilmente per aver assistito, da piccolo, al suicidio del padre. Lester vive da solo nei boschi intorno alle città di Crawley, Lewisburg, Marlinton e Roncerverte, nella Virginia Occidentale; è violento, sporco e aggressivo, curandosi particolamente di tenere alla larga ogni contatto umano. Stringe amicizia con dei peluches che vince ad una festa di paese e gioca con gli animali selvatici che cattura, ma proprio non vuole sapere di avere a che fare con i suoi simili, a meno che non siano ragazze … morte.

Scott Haze rinnova la sua collaborazione con il Franco regista e si trasforma nell’orribile e grottesco Ballard, un essere umano che lungo la via dell’autodistruzione riesce a trovare ogni giorno una diversa ragione per andare avanti, perpetrando i suoi crimini. Se all’inizio pensiamo che il nostro protagonista sia solo una vittima delle circostanze, man mano che la storia si dipana scopriamo la sua vera natura, tutt’altro che semplice. L’interpretazione, pur servendo un personaggio complesso, si rivela ben presto essere esasperata ed eccessiva, volta ad uno svolgimento che sembra inevitabile ma che, nel caso di McCarthy, lascia sempre spazio alla possibilità.

Interessante invece l’uso della musica che Franco sceglie di abbinare ai momenti più drammatici, creando un bel contrappunto attraverso l’inserimento di musica country che pur estraniando i gesti efferati del protagonista, rende più facilmente digeribili mostruosità che troppe volte non sono relegate allo schermo o alla carta.

Child of God è un film che mostra i suoi limiti, pur essendo sufficentemente equilibrato e interessante.

 

Venezia 70: Carrie Fisher in giuria e 4 nuovi film

Venezia-70-Carrie-FisherAnnunci dell’ultima ora per la prossima edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, l’attrice Carrie Fisher  nota per aver interpretato Leila in Star Wars sarà nella Giuria di Venezia 70, oltre ad essere fra i protagonisti di Star Wars Episodio VII di J.J. Abrams

Venezia 70: Alfonso Cuarón vince il premio Future Film Festival Special Award

Venezia-Alfonso CuaronI direttori del festival bolognese dedicato agli effetti speciali e alle nuove tecnologie applicate al cinema premiano l’autore di Gravity (recensione) “per gli eccezionali risultati tecnici e poetici”

Venezia 70: al Lido la Osmiza dai film Zoran il mio nipote scemo

venezia-70Ricostruita una Osmiza per tutta la durata del Festival, ogni giorno a suon di calici, per il film Zoran il mio nipote scemo di Matteo Oleotto, unico italiano in concorso alla SIC, prodotto anche grazie al vino

Per tutta la durata del Festival di Venezia, Casa Zoran sarà il luogo di ritrovo per gli amanti del buon vino, del buon cibo e del buon cinema… Ideato e realizzato dagli autori del film “Zoran, il mio nipote scemo” di Matteo Oleotto, unico italiano in concorso alla Settimana della Critica, Casa Zoran (una villa vicino al Casinò) riproporrà l’antica tradizione dell’Osmiza, che risale ai tempi dell’impero austro-ungarico, quando l’imperatore Giuseppe II nel 1784 concesse ai contadini la vendita diretta di alcuni prodotti propri, per il periodo di otto giorni. Il film è ambientato nel regno delle Osmize, le frasche friulane, una sorta di osteria a conduzione familiare dove si trovano solo prodotti realizzati in casa: vino, grappa, formaggi e salumi. <<Nella cultura rurale della mia regione l’osmiza è il luogo principale di aggregazione, più del bar, perché somiglia a una casa>> dichiara Giuseppe Battiston, protagonista del film. E Casa Zoran riproporrà con questo spirito la tradizione delle Osmize per il pubblico del Lido.

Zoran il mio nipote scemo 2 Un principio che i realizzatori del film, friulani e sloveni, hanno esteso anche alla produzione della pellicola. Spiega il regista goriziano Matteo Oleotto: <<Siccome penso che fare cinema debba rimanere una cosa bella, ho cercato di fondere le mie due grandi passioni, ossia il cinema e il vino. Per finanziarci l’ultima parte del budget, abbiamo deciso di vendere vino, in cambio di quote del film (hanno aderito subito gli amici vignaioli del Collio tra cui Renato Keber). Ci siamo ispirati alle Osmize appunto dove si può vendere solo ciò che si produce. E noi questo produciamo, Cinema e Vino. Così è nata l’idea dell’Osmiza Crowd Funding che fonde la particolarità tutta regionale e centro-europea dell’osmiza con le peculiarità del progetto cinematografico “Zoran”, che spieghiamo negli “Osmiza Tour” in giro per i festival di tutto il mondo.>>

Del resto, il personaggio ‘occulto’ del film “Zoran”, è senza dubbio il vino. Che scorre generoso nell’osteria di Gustino (Teco Celio), in un piccolo paese vicino a Gorizia, ai confini con la Slovenia, dove Paolo (Giuseppe Battiston) passa le sue giornate, tutte un po’ uguali a se stesse, e dove l’alcol è un collante tra le persone che vi si ritrovano. Ma le cose cambiano con l’entrata in scena di Zoran (Rok Prašnikar), un ragazzino lasciatogli in “eredità” da una lontana parente slovena, che parla in modo strano e sembra anche un po’ ritardato. Quel che a prima vista sembra l’ennesima ‘sfiga’, si rivelerà essere la fortuna di Paolo: Zoran è imbattibile nel gioco delle freccette. Grazie a lui Paolo comincia a pensare di poter fare centro nella sua vita… (per questo a Casa Zoran si giocherà molto a freccette!).

Per il giorno del passaggio del film a Venezia (3 settembre), non mancherà infine l’esibizione del coro goriziano che nel film canta un famoso inno al vino, perché “El vin fa allegria, L’acqua disfa i budei” e “Chi lassa el vin furlan, Xè proprio un fiol de un can”.  Zoran il mio nipote scemo

“Zoran, il mio nipote scemo”, è diretto da Matteo Oleotto, interpretato da Giuseppe Battiston, Teco Celio, Rok Prašnikar, Roberto Citran, con la partecipazione straordinaria di Sylvain Chomet. Prodotto da Igor Prinčič, è una coproduzione italo-slovena Transmedia – Staragara, con il supporto di Eurimages, in collaborazione con Friuli Venezia Giulia Film Commission e con il contributo del fondo regionale per l’audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, e sarà distribuito dalla Tucker Film.

Il film è riconosciuto di interesse culturale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione Generale per il cinema (MiBAC) e dallo Slovenski Filmski Center Javna Agen Cija Viba Film.

Venezia 70: a tavola con le Giornate degli Autori

Venezia 70: a tavola con le Giornate degli Autori

venezia-70Dal 28 agosto al Lido di Venezia si rinnova la tradizione d’ospitalità della Villa degli Autori che, in un décor tutto nuovo, si apre alla convivialità grazie all’impegno di una formidabile squadra di banqueting coordinata da I-Club al servizio di chi ama il cinema e di chi lo fa.

Protagonisti di quello che non è certo un ristorante, bensì un luogo di ritrovo a inviti per momenti anche di relax, festa e buona tavola, saranno quest’anno i vini rossi della Toscana e i vini bianchi delle Tre Venezie, in una amichevole sfida enologica.

Negli 11 giorni della Mostra del Cinema verranno stappate oltre 500 bottiglie dei migliori vitigni, quasi 200 bottiglie di prosecco doc, accompagnate da 1.650 bottiglie d’acqua, 360 bottiglie di birra di qualità artigianale. Protagonisti sulla tavola saranno i 14 tipi di pasta (per un totale di oltre 60 kg) della migliore tradizione partenopea, 60 kg di cinghiale toscano, le migliori specialità venete e quelle delle cucine regionali dalla Sicilia alla Sardegna.

New entry di quest’anno è il Toscana Resort Castelfalfi che ha voluto festeggiare il decennale delle Giornate degli Autori con una speciale etichetta a brandizzare i suoi vini rossi e l’olio di frantoio che decorerà ogni tavola, così come speciali confezioni di biscotti della fortuna dedicati a ogni ospite, alcuni dei quali contenenti un voucher per un soggiorno omaggio. Ma non verrà meno la tradizionale ospitalità veneta garantita dalle migliori cantine regionali friulane Bessich e Buzzinelli e dalla pregiata grappa di prime uve Maschio, mentre al caffè penserà l’antica bottega veneziana della Torrefazione Marchi con oltre 4.000 caffè nel corso dell’intera Mostra. A dirigere le operazioni sarà una volta ancora lo chef Andrea Miron, il “re dei funghi” del Ristorante Miron di Nervesa della Battaglia (Treviso).

sigla giornate degli autori

Venezia 70: a Ettore Scola il premio Jaeger-LeCoultre 2013

ettore scolaLa Biennale di Venezia e Jaeger-LeCoultre annunciano che è stato attribuito al maestro del cinema italiano Ettore Scola il premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2013 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dedicato a una personalità che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema contemporaneo.

A proposito di questo riconoscimento a Ettore Scola, il Direttore della Mostra Alberto Barbera ha dichiarato: “Dagli esordi in qualità di scrittore satirico per il Marc’Aurelio, sino all’ultimo, bellissimo omaggio all’amico Federico Fellini, che sarà presentato a Venezia quest’anno, Scola si è imposto come uno degli autori più importanti del cinema italiano. Ha contribuito in maniera decisiva a renderlo grande e a farlo apprezzare in tutto il mondo, prima come sceneggiatore e poi come regista. Il premio è un modo per riconoscere il debito per i tanti regali che ci ha fatto nel corso di una lunghissima, esemplare carriera artistica”.

Daniel Riedo, C.E.O. di Jaeger-LeCoultre, ha dichiarato: “Celebrando il proprio 180 anniversario, Jaeger-LeCoultre si conferma come uno dei principali attori nel campo dell’orologeria, vero e proprio faro dello spirito di innovazione ed invenzione, nel rispetto al tempo stesso delle tradizioni. Le creazioni cinematografiche e orologiere innovative hanno in comune la stessa passione. Jaeger-LeCoultre ha sempre avuto una certa affinità con la settima arte, senza dubbio perché entrambe sono pervase da un’effervescenza creativa e tradizione d’arte d’ispirazione combinata a una vera e propria audacia tecnologica”.

La consegna del premio a Ettore Scola avrà luogo venerdì 6 settembre alle 16.45 in Sala Grande (Palazzo del Cinema) durante la 70. Mostra del Cinema (Lido di Venezia, 28 agosto – 7 settembre 2013), diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.

A seguire la consegna del premio, la 70. Mostra presenterà in prima mondiale, fuori concorso, il nuovo film di Ettore Scola, Che strano chiamarsi Federico! Scola racconta Fellini, omaggio a Federico Fellini in occasione del 20° anniversario della scomparsa.

Ettore Scola ha partecipato alla Mostra di Venezia per due volte in Concorso, nel 1989 con Che ora è?, protagonisti Marcello Mastroianni e Massimo Troisi, vincitori ex aequo quell’anno della Coppa Volpi per la migliore interpretazione, e nel 1995 con Romanzo di un giovane povero, per il quale Isabella Ferrari ha ottenuto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione non protagonista. Nel 1998 Scola è stato presidente della Giuria internazionale che ha assegnato il Leone d’oro a Così ridevano di Gianni Amelio. I film di Ettore Scola sono stati quattro volte candidati all’Oscar (nel 1977 Una giornata particolare, nel 1978 I nuovi mostri, nel 1983 Ballando ballando e nel 1988 La famiglia). Scola ha ottenuto inoltre sette Nastri d’argento, sei David di Donatello e tre César (l’Oscar francese).

Jaeger-LeCoultre è per il nono anno sponsor della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, e per il settimo del premio Glory to the Filmmaker.  Il premio è stato assegnato negli anni precedenti a Takeshi Kitano (2007), Abbas Kiarostami (2008), Agnès Varda (2008), Sylvester Stallone (2009), Mani Ratnam (2010), Al Pacino (2011), Spike Lee (2012). Ettore Scola è pertanto il primo regista italiano a ottenere il premio.

Ettore Scola (Trevico, Avellino, 1931) è figura di rilievo internazionale e di assoluto primo piano nel cinema italiano degli ultimi 50 anni. E’ uno degli sceneggiatori e registi che più hanno contribuito allo sviluppo artistico del nostro cinema. Collaboratore in gioventù del giornale satirico romano “Marc’Aurelio” (insieme a Federico Fellini), esordisce come sceneggiatore agli inizi degli anni ’50, e passa dietro la macchina da presa a metà degli anni ’60. Nella veste di scrittore cinematografico, può essere considerato uno dei padri storici della commedia all’italiana, avendo partecipato alla creazione di alcune delle più significative pellicole del genere (Il sorpasso, I mostri, Io la conoscevo bene). Questo lungo tirocinio ha contribuito ad affinarne lo sguardo, a sviluppare uno stile allo stesso tempo sfumato e acuto che ha incontrato anche all’estero (Francia in testa) i favori del pubblico. In seguito, come regista, ha spostato via via il suo interesse verso temi diversi e soluzioni narrative più complesse. Proprio da questa evoluzione hanno origine le riflessioni critiche che emergono tra le pieghe dolceamare di C’eravamo tanto amati (1974), bilancio di un’amicizia e riflessione sul dopoguerra con Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Stefania Sandrelli, affresco della storia italiana attraverso emblematiche vicende di emarginazione. Dopo Brutti, sporchi e cattivi (1976), con cui ottiene il Premio per la regia a Cannes, realizza Una giornata particolare (1977, candidato all’Oscar come miglior film straniero), amara storia dell’incontro di due solitudini, magistralmente interpretata da Sophia Loren e Marcello Mastroianni (candidato all’Oscar). Con La terrazza (1980), interpretato da Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni, compie un impietoso viaggio fra intellettuali e pseudo intellettuali dei salotti-bene romani. La particolare esperienza di Ballando ballando (1983, candidato all’Oscar per il miglior film straniero e vincitore di due César), film musicato (ma non parlato) su 50 anni di storia francese vissuti attraverso il microcosmo di una sala da ballo, testimonia la disponibilità del regista alla sperimentazione. La famiglia (1986, candidato all’Oscar per il miglior film straniero), con Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli e Fanny Ardant, è un altro importante affresco su 80 anni di vita, in cui Scola registra i cambiamenti e le contraddizioni della nuova società italiana. Dopo l’intimistico Che ora è? (1989), con Il romanzo di un giovane povero (1995, entrambi in Concorso a Venezia) rielabora attraverso uno sguardo grottesco una vicenda da feuilleton. Il successivo La cena (1998), con Gassman, la Ardant e la Sandrelli, adotta l’unità di tempo e di luogo per schizzare un rapido ritratto corale dell’Italia contemporanea, mentre Concorrenza sleale (2001), con Diego Abatantuono, Sergio Castellitto e Gerard Dépardieu, disegna un’amareggiata denuncia dell’acquiescenza con cui il popolo italiano assiste, negli anni ’30, al dilagare del razzismo. Con il semidocumentaristico Gente di Roma (2003), narra e descrive con affetto la popolazione della Roma moderna. Nel 2011 Ettore Scola ha ricevuto il David di Donatello alla carriera in occasione dei suoi 80 anni. Nel 2012 ha ricevuto il Gran Premio Torino.

Venezia 70 Via Castellana Bandiera, l’Italia in Concorso

Venezia 70 Via Castellana BandieraGiorno 2 è arrivato anche il momento del primo film italiano in concorso, il nostrano Via Castellana Bandiera di e con Emma Dante, attrice e regista teatrale che arriva al Festival di Venezia al suo debutto nel cinema. Pellicola senza grosse pretese quella della debuttante Emma che porta a casa qualche risata e nient’altro. Infatti, il film sin dalle prime battute denota una certa difficoltà a crescere tanto da diventare quasi un corpo estraneo all’interno di un Festival che dovrebbe mostrare la massima manifestazione delle settima arte. Nel cast del film Emma Dante, Alba Rohrwacher, Elena Cotta, Dario Casarolo, Carmine Maringola, Elisa Parrinello, Giuseppe Tantillo, Sandro Maria Campagna, Renato Malfatti.

Il film vede protagoniste due donne, Rosa e Clara, che si perdono nelle strade della città di Palermo e finiscono in una specie di budello: Via Castellana Bandiera. Nello stesso momento, un’altra macchina guidata da Samira, dentro la quale si ammassa la famiglia Calafiore, arriva in senso contrario e penetra nella stessa strada. Né Rosa al volante della sua Multipla, né Samira, donna antica e testarda al volante della sua Punto, intendono cedere il passo l’una all’altra. Chiuse all’interno delle loro macchine, due donne si affrontano in un duello muto che si consuma nella violenza intima degli sguardi. Un duello tutto al femminile punteggiato dal rifiuto di bere, mangiare e dormire; più ostinato del sole di Palermo e più testardo della ferocia degli uomini che le circondano. Perché, come in ogni duello, è una questione di vita o di morte…

 

Venezia 70 Tracks: una brava e intensa Mia Wasikowska

Venezia 70 Tracks: una brava e intensa Mia Wasikowska

Venezia 70-Tracks- Mia WasikowskaDopo l’apertura di ieri entra nel vivo il concorso della settantesima edizione della Mostra d’Arte cinematografica di Venezia e oggi è stato proiettato alla stampa Tracks,

Venezia 70 Tom Hardy conquista la platea con Locke

Venezia 70 Tom Hardy conquista la platea con Locke

Venezia 70 Tom HardyLa settantesima edizione della Mostra del Cinema entra nel vivo, oggi è il giorno di Tom Hardy che porta in selezione ufficiale fuori concorso la pellicola inglese Locke di Steven Knight. Il film è un’incredibile vortice di eventi che cambiano per sempre la vita del personaggio interpretato magistralmente da Hardy, che mostra tutto il suo genuino e straordinario talento. Tutta la pellicola fa affidamento sull’attore che trascina letteralmente lo spettatore nella sua esistenza, grazie a sguardi intensi e sospiri soffocati. Di grande levatura è anche la regia di Knight, incalzante e ritmata a tal punto da scorrere via senza nessun peso, nonostante per tutti i 90 minuti non vediamo altro che il viso del protagonista Locke.

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Trama: Locke racconta vita di Ivan Locke, costellata di successi privati e lavorativi, viene messa a dura prova da una telefonata. Inizia per lui una corsa contro il tempo per salvare ciò che gli è più caro in un thriller girato in tempo reale.

Venezia 70 The Zero Theorem prima clip ufficiale

ComingSoon ha diffuso online la prima clip ufficiale di The Zero Theorem, la nuova pellicola di Terry Gilliam presentata ieri 2 settembre al Festival del Cinema di Venezia. La clip, che ha come protagonista Christoph Waltz, è un estratto dai 10 minuti di film presentati in esclusiva all’ultima edizione del Comic-Con di San Diego.

Venezia 70 The Zhero Theorem prima clip

http://youtu.be/eyY5InLYJPQ

Ambientato in un futuro distopico, il resto del cast di The Zero Theorem include Mélanie Thierry, Matt Damon, Tilda Swinton e David Thewlis. La pellicola verrà distribuita in Italia dalla Moviemax il 19 dicembre, mentre in America arriverà il 20 dicembre.

Fonte: ComingSoon

Venezia 70 The Zero Theorem il futuro per Terry Gilliam

Venezia 70-The Zero TheoremAltro pezzo da novanta che oggi solcherà il tappeto rosso nella selezione ufficiale concorso della settantesima edizione del Festival di Venezia sarà l’acclamato regista Terry Gilliam che porta al lido il suo atteso ultimo film The Zero Theorem che comprende un cast d’eccezione composto da Christoph Waltz, Melanie Thierry, David Thewlis, Lucas Hedges, Matt DamonTilda Swinton.  Con The Zero Theorem, Gilliam riprende un po’ tutte le sue tematiche più importanti come il futuro e la questione sul potere delle multinazionali che schiacciano l’uomo riducendolo ad un semplice schiavo/automa che perde la sua libertà, rinunciando alla gioia di vivere. Nonostante le ottime premesse però, il film sembra aggiungere ben poco alla filmografia del regista, diventando così un duplicato di qualcosa di già visto e detto proprio da Gilliam stesso. Tuttavia rimane comunque un film di grande fattura stilistica, con momenti di grande cinema visionario che solo il regista di Brazil sa regalare.

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Qohen Leth è un eccentrico e solitario genio dell’informatica che vive in un mondo orwelliano dominato dalle grandi corporation e soffre di una profonda angoscia esistenziale. Sotto il controllo diretto di una misteriosa figura nota solo come “Il Management”, Qohen lavora senza sosta per risolvere lo “Zero Theorem”, un problema matematico che potrebbe finalmente rivelare se la vita ha un qualche significato e senso. Il lavoro solitario svolto dall’uomo nella cappella abbandonata dove abita viene interrotto dall’arrivo di Bainsley, una giovane bellissima donna, e di Bob, il figlio adolescente del Management.

 

Venezia 70 Still Life con Joanne Froggatt commuove la platea

Venezia 70 Still Life con Joanne Froggatt commuove la platea

Venezia 70 Still LifeA Venezia 70 nella selezione Orizzonti è il giorno di Still Life, co-produzione Italia/Gran Bretagna del regista di origini italiane Uberto Pasolini e che vede protagonisti l’attore noto per il franchise Sherlock Holmes di Guy Ritchie, Eddie Marsan e una delle protagoniste dell’acclamata serie tv Downton Abbey, Joanne Froggatt. Il film è una deliziosa e malinconica comedy/drama a metà fra il neorealismo italiano e la commedia brillante inglese, con un’interpretazione considerevole da parte dei due protagonisti. La pellicola racconta la storia di John May, diligente e premuroso, il solitario John May è un impiegato del Comune incaricato di trovare il parente più prossimo di coloro che sono morti da soli. Quando il suo reparto viene ridimensionato a causa della crisi economica, John dedica tutti i suoi sforzi al suo ultimo caso, che lo porterà a compiere un viaggio liberatorio e gli permetterà di iniziare ad aprirsi alla vita.

Piacevole sorprese del film è anche il contributo di Rai Cinema che figura fra i produttori della pellicola, dimostrando ogni tanto di saper puntare ad un certo cinema di qualità che spesso il colosso italiano dimentica.

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Venezia 70 Richard Madden al lido per A Promise

Venezia 70 Richard MaddenOggi è anche il giorno di un altro film molto atteso in selezione ufficiale fuori concorso, A Promise di Patrice Leconte con protagonista gli attori Richard Madden, Alan Rickman e la bellissima Rebecca Hall. Il film ambientato nel 1912 racconta di un giovane di umili origini che si innamora della bella moglie del suo ricco benefattore: un amore impossibile, un amore inconfessabile ma sincero e profondo. Poi il distacco, la guerra, la lontananza. E infine il ritorno, dopo un silenzio di anni. Come sarà il nuovo incontro, come saranno ora i loro sentimenti?

A Promise anche se ricco di un cast d’eccezione risulta essere troppo classico per i canoni del cinema contemporaneo. A complicare le cose non è tanto la storia e il suo evolversi, quanto la regia di Leconte che risulta piatta, con un’idea di racconto che annoia a più riprese.

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Venezia 70 rebecca hall

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Venezia 70 pronostici di Cinefilos.it

Venezia 70 pronostici di Cinefilos.it
venezia 70 pronosticiDopo aver visto l’ultimo film presentato in concorso per questa 70esima edizione del Festival di Venezia, la redazione di Cinefilos.it può cominciare a fare un bilancio e un azzardo per i premi che verranno decisi dalla Giuria del Concorso presieduta da Bernardo Bertolucci e che verranno assegnati domani sera alle 19.00 in Sala Grande.
E’ necessario specificare che le previsioni, che proveremo a proporvi in questa sede, sono diverse dalle aspettative, che invece rispecchiano i gusti personali e il livello di gradimento verso i film del Concorso che abbiamo visto. In generale c’è da dire che diversi film si sono guadagnati da noi una piena suficienza, anche se in pochi sono riusciti a strappare l’applauso di Cinefilos.it; tra questi ci sono certamente The Wind Rises di Hayao Mmiyazaki e Miss Violence di Alexandros Avranas.
philomena-posterCominciamo però dai possibili attori che possono essere premiati con la Coppa Volpi: se la straordinaria Judi Dench di Philomena sembra avere già portato a casa il suo premio per la migliore interpretazione femminile, il premio al migliore attore sembra invece destinato a Scott Haze, protagonista del film di James Franco Child of God. La migliore sceneggiatura potrebbe essere assegnata a Philomena, di Stephen Frears, che tra lacrime e risate ha commosso pubblico e critica all’unanimità: avrà fatto lo stesso effetto sulla Giuria del Festival?
Per quanto riguarda il premio della Giuria, potrebbe essere questo l’anno di un riconoscimento a Miyazaki, prima di tutto per una oggettiva qualità del sul straordinario film, e poi come riconoscimento di una carriera eccezionale, costellata da successi premi e tanti capolavori, che proprio con The Wind Rises si è conclusa in bellezza.
Leone d’Argento a Amos Gitai per Ana Arabia, straordinario piano sequenza che ci introduce in una cultura per noi sconosciuta attraverso il movimento fisico e psicologico, mentre il Leone d’oro di quest’anno potrebbe essere per Miss Violence, straordinario film greco che nel silenzio domestico racconta tutto l’orrore della vita.
Voci di corridoio hanno però riferito che Bertolucci intende premiare i film inattesi, teoria confermata anche in conferenza stampa, e così le nostre previsioni diventano un gioco che facciamo insieme ai nostri lettori e che speriamo possa rivelarsi fondato.
Tutte le previosioni di cui sopra troveranno una vìconferma o una smentita domani sera, intorno alle 19.00, quando dalla Sala Grande verranno proclamati i vincitori della 70esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Venezia 70 previsioni: Haggis, Greengrass, Gilliam, McQueen e Lee?

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Manca ormai molto poco all’annuncio del programma ufficiale della settantesima edizione della Mostra d’Arte cinematografica di Venezia e per gioco proviamo ad ipotizzare quale sarà il programma di film in Concorso e Fuori Concorso di quest’importante edizione.

Intanto, partiamo con l’italiani che si possono riassumere in due nomi altisonanti, ovvero Daniele Luchetti con Anni Felici, inizialmente dato per certo ma ora nuovamente in dubbio per via del montaggio, e  L’intrepido di Gianni Amelio, con Antonio Albanese; potrebbero essere presente al lido anche l’opera prima Via Castellana Bandiera, per la regia dell’autrice teatrale Emma Dante. Probabile è invece la presenza di Il venditore di medicine di Antonio Morabito con Claudio Santamaria e Isabella Ferrari, mentre c’è qualche possibilità di vedere la co-produzione Italia/Usa, ennesimo adattamento shakesperiano di Romeo e Giulietta di Carlo Carlei con Ed WestwickHailee SteinfeldPaul Giamatti e Laura Morante.

I fuochi d’artificio invece si prospettano per la schiera di registi internazionali che potrebbero essere presenti a Venezia e che si aggiungono ai già confermati Alfonso Cuarón (regista di Gravity film d’apertura) e William Friedkin che sarà premiato alla carriera. Si tratta di nomi del calibro di Paul Haggis con il suo The Third Person, film girato in buona parte a Roma; potrebbe essere al lido anche Captain Phillips di Paul Greengrass con Tom Hanks; dato molto vicino anche The Zero Theorema di Terry Gilliam che potrebbe portare al lido i nomi di Matt Damon, Christoph Waltz, Ben Whishaw e Tilda Swinton. Possibile ritorno al lido anche per Steve McQueen ed il suo 12 Years a Slave (di cui è uscito oggi il trailer) che ha un cast d’eccezione composto da Michael Fassbender, Brad Pitt, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Sarah Paulson, Paul Giamatti. Ma le sorprese non potrebbero finire qui, infatti tra i papabili c’è anche The Fifth Estate di Bill Condon e l’atteso remake di Oldboy di Spike Lee. Che dire la settantesima edizione della Festival di Venezia potrebbe essere davvero una delle edizioni più corpose degli ultimi anni, ma queste rimangono per il momento solo ipotesi, per cui aspetteremo l’annuncio ufficiale del programma.

Intanto possiamo dare per certe la presenza di ben quattro film restaurati che saranno al lido grazie Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale:

Le mani sulla città (1963) di Francesco Rosi, Leone d’oro 50 anni fa, scelto per la pre-apertura della Mostra in Campo S. Polo (27 agosto);

– la versione integrale – director’s cut – di Quién sabe? (1966) di Damiano Damiani, con l’aggiunta di alcune scene assenti o rimontate nelle versioni correnti;

Paisà (1946) di Roberto Rossellini, uno dei titoli fondamentali della storia del cinema mondiale, che prosegue il “Progetto Rossellini” in collaborazione con Cineteca di Bologna, Cinecittà Luce e Coproduction Office;

Pane e cioccolata (1974) di Franco Brusati, in collaborazione con Cineteca di Bologna e Lucky Red: una delle commedie italiane più belle degli anni ’70, magistralmente interpretata da Nino Manfredi e Johnny Dorelli, e mai uscita in vhs né in dvd.

Venezia 70 Philomena vince il Mouse d’Oro

Il quinto Mouse d’Oro – il premio dei siti di cinema – assegnato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia va a Philomena di Stephen Frears, votato il miglior film del Concorso dalle 77 webzine della giuria. Mouse d’argento al miglior film fuori dalla competizione a At Berkeley di Frederick Wiseman, che lo aveva già vinto con La danse nel 2009.

La forte connotazione autoriale di Wiseman e l’equilibrio perfetto tra emozione e racconto in Philomena, sono state le principali caratteristiche distintive che hanno permesso ai due film di dominare la classifica fin dalla loro prima proiezione. Eppure, alcuni titoli hanno creato accesi sostenitori tanto da indurre la giuria a conferire, per la prima volta, due menzioni speciali. Menzione speciale Mouse d’Oro a Jiaoyou (Stray Dogs) di Tsai Ming-liang e menzione speciale Mouse d’argento a Die andere heimat – Cronik einer sehnsucht di Edgar Reitz.

La premiazione ufficiale – organizzata in collaborazione con Lo Scrittoiosi terrà sabato 7 settembre alle ore 11 presso la Disaronno Contemporary Terrace, interverrà Sara Sagrati, ideatrice e curatrice del premio, che consegnerà ai vincitori il tradizionale Mouse Pad commemorativo.

Vi ricordiamo che tutte le notizie e le recensioni in anteprima dal Festival di Venezia le trovate nel nostro speciale Venezia 70. Di seguito tutte le foto nella nostra foto gallery

Venezia 70 Parkland racconta l’assassinio di JF Kennedy

Venezia 70 ParklandVenezia 70 entra nel vivo del concorso con l’arrivo del film Parkland scritto e diretto da Peter Landesman. Ad accompagnare  la pellicola l’attore Tom Welling che interpreta una delle guardie del corpo presidenziali. Parkland  racconta gli eventi che si sono verificati al Parkland Memorial Hospital, dopo l’assassinio di John F. Kennedy nel 1963. Un cast corale quello del film di Landsman con  Zac Efron, Marcia Gay Harden, Paul Giamatti, Billy Bob ThorntonL’intenzione del regista è quella di voler dar spazio alla gente comune che si è trovata coinvolta in quello che per molti è uno dei giorni più bui della democrazia americana. 

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Venezia 70 Palo Alto con James Franco

Venezia 70-Palo AltoAl Festival di Venezia 70, non si può certo dire che James Franco sia passato inosservato, perché come ultimamente accade non c’è Festival del cinema che si rispetti che non abbia in programma la presenza dell’attore e regista. Dopo Child of God da regista, questa volta si tratta invece del film opera prima Palo Alto di Gia Coppola, cugina d’arte e nipote di Francis Ford Coppola. La pellicola è uno sguardo inflessibile sull’angoscia adolescenziale e sull’inettitudine degli adulti. Teddy, April, Fred ed Emily bevono, fumano marijuana e fanno sesso per superare l’inquietudine dell’adolescenza.

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Venezia 70 Night Moves con Jesse Eisenberg e Dakota Fanning

Venezia 70 Night Moves con Jesse Eisenberg e Dakota Fanning

Venezia 70 Night MoviesSiamo al terzo giorno di Festival e oggi tocca al film in concorso Night Moves con protagonisti Jesse Eisenberg, Dakota Fanning e Peter Sarsgaard. La pellicola è un classico film indipendente americano che senza grosse pretese, affida completamente agli attori di talento il compito di portare a casa un film che si rivela essere piatto e noioso, percorrendo un binario narrativo fatto di poco coraggio e tanta incomunicabbilità .

Trama: Fino a che punto le convinzioni legittime di una persona giustificano comportamenti illegali? Come può reagire un individuo mosso da un radicato idealismo quando si trova tutt’a un tratto con le spalle al muro. Night Moves è la storia di tre ambientalisti radicali e del loro progetto di far saltare una diga idroelettrica.

Vi ricordiamo che tutte le notizie e le recensioni in anteprima dal Festival di Venezia le trovate nel nostro speciale Venezia 70.

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Venezia 70 la conferenza stampa di presentazione

Venezia 70 la conferenza stampa di presentazione

venezia-70Si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia , arrivata quest’anno alla sua 70esima edizione, di scena nella città lagunare dal 28 agosto al 07 settembre 2013.

L’evento è stato presentato dal direttore artistico del Festival Andrea Barbera e dal presidente della Bienalle, Paolo Baratta che hanno preso la parola all’inizio della conferenza, articolando prima notizie di carattere logistico, poi sul Festival vero e proprio, svelando film in gara e quant’altro potesse riguardare la competizione di per se stessa. Una terza parte è stata poi riservata, come di consueto, alle domande della stampa.

In particolare, Barbera si è soffermato su come si sia lavorato per proporre un’istantanea sulla situazione del cinema contemporaneo e dunque si sia assortita una selezione di opere stratificata e non omogenea. Ci saranno quindi gli autori affermati, dai quali non è possibile prescindere; gli autori esordienti o comunque quei registi in attesa del salto di qualità, anche mediatico; e i cosiddetti film di genere, nei confronti dei quali, ha tenuto a precisare, non esiste alcuna forma di pregiudizio ma che non è sempre facile collocare all’interno dei tanti festival.

Toccato più o meno direttamente anche il tema del finanziamento pubblico al mondo dello spettacolo, questione particolarmente calda che si trascina per la verità da molto tempo, senza regalare mai risposte soddisfacenti.

Tra le novità più importanti di questa edizione, che vedrà Bernardo Bertolucci presidente della giuria per i film nella categoria In concorso, c’è quella che si chiama Venezia 70 – Future Reloaded. Gli addetti ai lavori hanno chiesto a 70 registi di tutto il mondo di realizzare un corto(micro)metraggio di durata tra i 60 e i 90 secondi, in totale libertà creativa. Questo per celebrare appunto la 70esima edizione del Festival, un traguardo sicuramente importante. Tali cortometraggi saranno poi proiettati durante la mostra (le modalità non sono state ancora rese note) e comunque disponibili in rete e liberamente visualizzabili a competizione conclusa.

Il Festival aprirà e chiuderà i battenti con proiezioni 3D. La pellicola d’apertura sarà Gravity, (Fuori Concorso) di Alfonso Cuaròn, con George Clooney e Sandra Bullock, proiettata subito dopo la cerimonia d’apertura il 28 agosto. Per la chiusura spazio invece a Amazonia (Fuori Concorso – Documentari) di Thierry Ragobert, che verrà invece proiettato il 7 settembre al termine della cerimonia di premiazione. Due film in 3D che vogliono evidentemente cogliere il momento (e il futuro) del cinema.

Qualche numero in più ci sembra doveroso, anche per capire meglio la portata del Festival più antico del mondo. Saranno 54 i film in totale, di cui 20 In Concorso e i restanti a dividersi le categorie Fuori Concorso e Orizzonti (a cui dovremmo aggiungerne 29 sotto l’etichetta Venezia Classici, ovvero 29 lungometraggi del passato, restaurati).

Tra i film In concorso, 3 sono italiani: Gianni Amelio parteciperà con L’interpido. Emma Dante sarà in concorso con Via Castellana Bandiera. Infine ci sarà Sacro GRA di Gianfranco Rosi, un documentario sul Grande Raccordo Anualare, che insieme al film americano The Unkown Known: the Life and Times of Donald Rumsfeld di Errol Morris, costituisce una prima volta assoluta per quel che riguarda film-documentario nella categoria In Concorso.

Uscendo dalla sfera italiana, da tenere sott’occhio il nuovo film d’animazione di Hayao Miyazaki intitolato Kaze Tachinu (uscito già in Giappone, dunque si tratterà di un’anteprima internazionale e non mondiale), Child of God di James Franco e The Zero Theorem di Terry Gilliam, solo per citare qualche nome già abbondantemente affermato nel panorama globale.

Sottolineiamo anche quello che dovrebbe essere un esperimento interessante e che sarà presente nella categoria Fuori Concorso: Che strano chiamarsi Federico, Scola racconta Fellini, un film (di cui viene svelato poco) dove Ettore Scola tenterà di raccontare Federico Fellini.

Tanta carne al fuoco come per ogni Festival, con una programmazione che sembra molto variegata e una dose di novità e sorprese che per ora vengono solo annunciate e non palesate, ma che dovrebbero aggiungere quella postilla in più per far valere a pieno il prezzo del biglietto.

Venezia 70 il programma ufficiale

Venezia 70 il programma ufficiale

venezia-70E’ stato presentato oggi all’Excelsior di Roma il cartellone della settantesima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Sei i film Usa in concorso, trai quali anche quello di James Franco, che conferma il suo buon feeling con i Festival di tutto il mondo.

I titoli italiani sono tre: L’intrepido di Gianni Amelio, Sacro Gra di Gianfranco Rosi e Via Castellana Bandiera, di Emma Dante.

Sei su tredici sono i titoli americani, tra questiil citato film di Franco, Child of God, Joe di David Gordon Green (con Nicolas Cage), Night Moves di Kelly Reichardt (con Jesse Eisenberg e Dakota Fanning), The Zero Theorem di Terry Gilliam (con Christoph Waltz, Matt Damon e Tilda Swinton) e Under the Skin di Jonathan Glazer (con Scarlett Johansson). Ci sarà anche l’attesissimo Philomena di Stephen Frears, con protagonista la splendida Judi Dench.

Di seguito il programma completo:

Concorso Venezia 70:

ES-STOUH (LES TERRASSES) di MERZAK ALLOUACHE
L’INTREPIDO di GIANNI AMELIO
MISS VIOLENCE di ALEXANDROS AVRANAS
TRACKS di JOHN CURRAN
VIA CASTELLANA BANDIERA di EMMA DANTE
TOM À LA FERME di XAVIER DOLAN
CHILD OF GOD di JAMES FRANCO
PHILOMENA di STEPHEN FREARS
LA JALOUSIE di PHILIPPE GARREL
THE ZERO THEOREM di TERRY GILLIAM
ANA ARABIA di AMOS GITAI
UNDER THE SKIN di JONATHAN GLAZER
JOE di DAVID GORDON GREEN
DIE FRAU DES POLIZISTEN di PHILIP GRÖNING
PARKLAND di PETER LANDESMAN
KAZE TACHINU di HAYAO MIYAZAKI
THE UNKNOWN KNOWN: THE LIFE AND TIMES OF DONALD RUMSFELD di ERROL MORRIS
NIGHT MOVES di KELLY REICHARDT
SACRO GRA di GIANFRANCO ROSI
JIAOYOU (STRAY DOGS) di MING-LIANG TSAI

Orizzonti:

BAUYR (LITTLE BROTHER) di SERIK APRYMOV
IL TERZO TEMPO di ENRICO MARIA ARTALE
JE M’APPELLE HMMM… di AGNÈS B.
EASTERN BOYS di ROBIN CAMPILLO
PALO ALTO di GIA COPPOLA
RUIN di AMIEL COURTIN-WILSON e MICHAEL CODY
MAHI VA GORBEH (FISH & CAT) di SHAHRAM MOKRI
VI ÄR BÄST! (WE ARE THE BEST!) di LUKAS MOODYSSON
WOLFSKINDER (WOLFSCHILDREN) di RICK OSTERMANN
LA VIDA DESPUÉS di DAVID PABLOS
ALGUNAS CHICAS di SANTIAGO PALAVECINO
MEDEAS di ANDREA PALLAORO
STILL LIFE di UBERTO PASOLINI
PICCOLA PATRIA di ALESSANDRO ROSSETTO
LA PRIMA NEVE di ANDREA SEGRE
JIGOKU DE NAZE WARUI (WHY DON’T YOU PLAY IN HELL?) di SION SONO
THE SACRAMENT di TI WEST

Fuori Concorso:

SPACE PIRATE CAPTAIN HARLOCK di SHINJI ARAMAKI
GRAVITY di ALFONSO CUARÓN (film di apertura)
SUMMER 82 WHEN ZAPPA CAME TO SICILY di SALVO CUCCIA
PINE RIDGE di ANNA EBORN
THE ARMSTRONG LIE di ALEX GIBNEY
UKRAINA NE BORDEL (UKRAINE IS NOT A BROTHEL) di KITTY GREEN
MOEBIUS di KI-DUK KIM
LOCKE di STEVEN KNIGHT
YURUSAREZARU MONO (UNFORGIVEN) di SANG-IL LEE
WOLF CREEK 2 di GREG MCLEAN
AMAZONIA di THIERRY RAGOBERT
DIE ANDERE HEIMAT – CHRONIK EINER SEHNSUCHT (HOME FROM HOME – CHRONICLE OF A VISION) di EDGAR REITZ
THE CANYONS di PAUL SCHRADER
CHE STRANO CHIAMARSI FEDERICO – SCOLA RACCONTA FELLINI di ETTORE SCOLA
WALESA. CZOWIEK Z NADZIEI (WALESA. MAN OF HOPE) di ANDRZEJ WAJDA e EWA BRODZKA
FENG AI (‘TIL MADNESS DO US PART) di BING WANG
AT BERKELEY di FREDERICK WISEMAN

Venezia 70 i Minions al Lido

Venezia 70 i Minions al Lido

Arrivano domenica due dei simpatici e dispettosissimi Minions, protagonisti del film di animazione Cattivissimo Me 2 (qui la nostra recensione), campione di incassi negli USA con oltre 350 milioni di dollari (e che nel resto del mondo ha già raccolto 455 milioni di dollari). Jerry e Jorge hanno deciso di andare a vedere cosa succede alla Mostra di Venezia!

Domenica 1 settembre potrete incontrarli presso lo spazio di Studio Universal,  il Canale del grande cinema americano classico distribuito da Mediaset Premium. I Minions Jerry e Jorge sono arrivati in Italia a giugno, non perdendosi il concerto di Vasco Rossi a Bologna, sono poi stati alle giornate professionali di cinema a Riccione a luglio e hanno animato vari acqua park in giro per l’Italia ad agosto, tra cui Verona, Roma e Napoli.

Li potrete incontrare in giro per Venezia domenica, a partire dalle 17 allo spazio di Studio Universal, situato nello storico Mojito bar in Lungomare Marconi al Lido di Venezia. Il film in Italia è doppiato dalle voci di Max Giusti, Arisa e Neri Marcorè e verrà presentato alla stampa a ottobre a Roma.

Uscirà nelle sale italiane il 10 ottobre 2013.

Di seguito tutte le foto nella nostra foto gallery

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Vi ricordiamo che tutte le notizie e le recensioni in anteprima dal Festival di Venezia le trovate nel nostro speciale Venezia 70.

 

Venezia 70 Gravity nuovo trailer ufficiale

Venezia 70 Gravity nuovo trailer ufficiale

Dopo il successo ottenuto al Festival del Cinema di Venezia, la Warner Bros ha diffuso online un nuovo trailer ufficiale di Gravity, lo sci-fi di Alfonso Cuaron con protagonisti Sandra Bullock e George Clooney. Vi ricordiamo che la pellicola verrà rilasciata in Italia il 3 ottobre.

Venezia 70 Gravity nuovo trailer

Gravity, il film

Il film si basa su una sceneggiatura scritta da Alfonso Cuarón, Jonás Cuarón, Rodrigo Garcia, mentre la fotografia è curata da Emmanuel Lubezki, che ha condotto un lavoro maniacale sulle numerose sequenze realizzate completamente i CGI e riprese con la tecnologia stereoscopica. Gravity uscirà in America e in Italia, in 3D, il prossimo 4 ottobre.

Trama: Sandra Bullock interpreta la dottoressa Ryan Stone, un brillante ingegnere medico alla sua prima missione sullo Shuttle, mentre Matt Kowalsky (George Clooney) è un astronauta veterano al comando della sua ultima missione prima del ritiro. Durante quella che sembra una passeggiata nello spazio di routine, ecco che accade il terribile incidente. Lo Shuttle viene distrutto e  Stone e Kovalsky rimangono a volteggiare nella più totale oscurità completamente soli e attaccati l’uno all’altra. Il silenzio assordante è la conferma della perdita definitiva di ogni contatto con la Terra e, con esso, ogni speranza di essere salvati. La paura si trasforma in panico e ogni boccata d’aria consuma il poco ossigeno rimasto. Ma l’unica strada verso casa potrebbe essere quella di spingersi ancora più lontano, nella terrificante distesa dello spazio.

Tutte le foto nella nostra gallery:

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Fonte: Warner Bros

Venezia 70 Giovani ribelli Kill Your Darlings trailer ufficiale

Venezia 70 Giovani ribelli Kill Your Darlings trailer ufficiale

La Sony Pictures Classics ha finalmente diffuso online il trailer ufficiale di Kill Your Darlings, pellicola di John Krokidas con protagonisti Daniel Radcliffe e Dane DeHaan. Il film, presentato al Sundance Film Festival, concorre alla decima edizione delle “Giornate degli Autori” in occasione del Festival del Cinema di Venezia 2013. In Italia, verrà rilasciato il 17 ottobre con il titolo Giovani ribelli – Kill Your Darlings.

Venezia 70 Giovani ribelli Kill Your Darlings trailer

Kill Your Darlings è ispirato alla storia vera di quattro studenti della California University che, basandosi sulla “setta dei poeti estinti” di Walt Whitman, decidono di infrangere le regole di una delle più importanti università americane, influenzando così a loro volta le generazioni a venire. Il resto del cast include Jack Huston, Ben Foster, Michael C. Hall, Elizabeth Olsen e Jennifer Jason Leigh.

Fonte: ComingSoon

Venezia 70 Giornata degli autori ecco i Magnifici dieci

Venezia 70 Giornata degli autori ecco i Magnifici dieci

venezia-70Con un rush finale emozionante, disputato a colpi di “Like” e di email, la platea internazionale della Rete ha scelto i migliori film del decennio nel programma delle Giornate degli Autori dalla fondazione (2004) alla scorsa edizione (2012). Come si sa i referendum sui social network hanno le loro regole:  la memoria recente spesso premia i film più “freschi”, quelli più visti, quelli di cui per le più diverse ragioni si è molto parlato. E anche il referendum online delle Giornate per Il Film del Decennio non poteva e né voleva sfuggire alla regola.

Con oltre 10.000 click provenienti dai cinefili di tutto il mondo, sono stati dunque individuati i 10 finalisti di questo concorso tanto informale quanto entusiasmante, i “magnifici dieci” delle Giornate che la piattaforma MyMovies proporrà, durante la prossima Mostra del Cinema in accordo con FRED, la web radio della Mostra di Venezia, a cadenza giornaliera per una “sala virtuale” che ripercorrerà un po’ la nostra storia.

All’interno di questa selezione che fotografa bene gusti, tendenze e storie che hanno scandito le nostre selezioni (ricordiamo che si partiva da una lista dei 50 titoli più significativi di 9 edizioni), verrà eletto Il Film del Decennio secondo i Social Network, cui si affiancherà quello prediletto dagli addetti ai lavori. Oggi pubblichiamo intanto – in rigoroso ordine d’apparizione – la classifica dei voti pervenuti sulla pagina facebook delle Giornate e via email:

# Film Like Email Tot.
1 LA VIDA DE LOS PECES – THE LIFE OF FISH di Matias Bize (2010) 1985 17 2.002
2 KEEP SMILING di Rusudan Chkonia (2012) 1.470 1.470
3 MACHAN di Uberto Pasolini (2008) 1071 172 1.243
4 ET IN TERRA PAX di Matteo Botrugno, Daniele Coluccini (2010) 777 1 778
5 HISTORIAS que so existem quando lembradas di Julia Murat (2011) 360 24 384
6 IO SONO LI di Andrea Segre (2011) 260 4 264
7 AZUL OSCURO CASI NEGRO Daniel Sánchez Arévalo  (2006) 155 3 158
8 HABIBI RASAK KHARBAN – HABIBI di Susan Youssef (2011) 147 147
9 C.R.A.Z.Y. Jean-Marc Vallée (2005) 105 2 107
10 LA DONNA CHE CANTA – INCENDIES di Denis Villeneuve (2010) 94 1 95

Venezia 70 Foto dei primi tre giorni

Siamo arrivati al terzo giorno e come di consueto facciamo un riepilogo fatto d’immagini delle star che in questi giorni hanno sfilato sul red carpet della settantesima edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia:

Venezia 70 ecco il manifesto del Festival

Venezia 70 ecco il manifesto del Festival

Sono Federico Fellini e Theo Angelopulos i registi omaggiati nel nuovo manifesto della 70esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

L’immagine rimanda a un’inquadratura del film di Theo Anghelopulos “L’eternità e un giorno” (1998), interpretato da Bruno Ganz. Un uomo di spalle agita le braccia in direzione di una barca che, in lontananza, trasporta un bambino e un rinoceronte. Una citazione autoironica del manifesto dello scorso anno (a sua volta ispirato a “E la nave va”, 1983, di Federico Fellini), che segna una continuità e un superamento allo stesso tempo. Un invito anche a guardare oltre, a viaggiare con l’immaginazione. L’identità visiva e l’immagine coordinata della Mostra di Venezia è stata curata anche quest’anno dallo Studio Graph.X di Milano sulla base dei disegni di Simone MassiSimone Massi, premiato col David di Donatello 2012 per il miglior cortometraggio, è l’autore della sigla che dallo scorso anno introduce le proiezioni ufficiali della Mostra di Venezia. La sigla ha una durata di 30 secondi, ottenuti da 300 disegni realizzati a mano che citano Fellini, Anghelopulos, Wenders, Olmi, Tarkovskij, Dovženko. Massi ha ideato la sigla con il contributo di Fabrizio Tassi. La musica è stata scritta ed eseguita da Francesca Badalini, mentre il sound-design è di Stefano Sasso. Julia Gromskaya ha realizzato le riprese e Lola Capote-Ortiz si è occupata della post-produzione”.

Così è descritto il poster che vedete di seguito, Venezia 70 manifesto :

Venezia 70 manifesto

Ricordiamo che il Festiva di Venezia, che giunge quest’anno alla storica edizione numero 70 è diretto da Alberto Barbera e organizzato dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta, e si svolgerà al Lido dal 28 agosto al 7 settembre 2013.