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X Factor 2016: numeri record per la decima edizione

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X Factor 2016: numeri record per la decima edizione

La decima edizione di X Factor 2016 si è chiusa ieri sera con la finale-evento live al Mediolanum Forum di Assago che ha premiato i Soul System e ha raggiunto nuovi record d’ascolto, di voti e sui social network.

La finalissima del talent show X Factor 2016 prodotto da FremantleMedia Italia è stata seguita ieri su Sky Uno/+1 HD, TV8 e Cielo da 2.280.410 spettatori medi e 6.708.794 spettatori unici. La puntata di ieri ha totalizzato una share complessiva del 10,73%, con cui quella di ieri è la finale più vista di sempre, in crescita rispetto a quella di X Factor 2015.

X Factor 2016 – Ottimi risultati per Sky Uno che ieri sera è stato il 4° canale nazionale sul totale individui e il 2° canale tra il pubblico 15-54 anni, con il 10,48% di share, nonché il canale più visto sulla piattaforma Sky.

Il picco è stato registrato alle 24.15, durante l’attesa per il verdetto finale di X Factor 2016con il 20,61% di share e 2.117.192 spettatori. 

Nei sette giorni, la settima puntata live di Semifinale di X Factor 2016 ha raccolto nel complesso 1.864.841 spettatori medi, in crescita del 18% rispetto alla stessa puntata del 2015. 

La partecipazione del pubblico da casa è stata altissima: sono stati oltre 7 milioni i voti arrivati al Mediolanum Forum per Soul System, Gaia, Eva e Roshelle, portando il totale per l’intera edizione a circa 28 milioni di voti complessivi. Con questi numeri, è questa l’edizione più votata di sempre.

Ottima anche la performance del sito web ufficiale per l’intera edizione con circa 27 milioni di pagine viste (+7% vs XF9) e un dato record per quanto riguarda gli utenti unici, con circa 7 milioni (+18% vs XF9).

X Factor 2016

Grande successo anche sui social network per la finale di X Factor che è stato l’evento televisivo più commentato su Twitter e Facebook in Italia generando nel corso dell’ intera  giornata oltre 567.400 interazioni pubblicate da oltre 258.600 utenti unici ( fonte Nielsen Social). Su Instagram le interazioni relative allo show sono state oltre 392mila ( fonte Social Studio).

Con questi dati la finale di X Factor ha generato il 71% dell’ attività relativa alla tv su Twitter nell’intera giornata e risulta al momento il programma più commentato della settimana.

Su Twitter l’hashtag #XF10 è stato il più usato in Italia in tutta la giornata raggiungendo anche la prima posizione dei trending topic, rimanendoci fino a questa mattina, e la seconda nelle classifica mondiale. Oltre all’hashtag ufficiale, diversi termini legati allo show sono entrati nella classifica dei più twittati in Italia: i vincitori Soul System (secondo hashtag più utilizzato della serata), Alvaro Soler, X Factor, XFactor10Roshelle, Giusy Ferreri, Giusy, Gaia, Roma-Bangkok, Ligabue, Manuel Agnelli, Arisa, Carmen Consoli, L’ultimo bacio, Cattelan, One Republic, AnteFactor, Cecco e Cipo.

Per quanto riguarda l’intera edizione, da settembre X Factor ha generato oltre 4 milioni di commenti  e interazioni pubblicate dagli utenti italiani  su Facebook e Twitter e #XF10 è stato l’hashtag più utilizzato in Italia il giovedì (fonte Nielsen Social). Da sottolineare, infine, l’altissimo numero delle conversazioni relative al programma che nelle prime settimane sono avvenute in momenti diversi dalla messa in onda del giovedì. Il 43% delle conversazioni su X Factor non si è registrato il giovedì sera ma nel resto della settimana, un dato molto alto che conferma l’altissima attenzione e coinvolgimento del pubblico per tutto l’arco della settimana. 

 

X Factor 2016: Eva, Gaia, Roshelle e Soul System

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X Factor 2016: Eva, Gaia, Roshelle e Soul System

X Factor 2016 torna a riaccendere il tempio della musica e la sua platea di 8.000 persone. Tra band internazionali e cantautori della musica italiana, andrà in scena in diretta dal Mediolanum Forum di Assago lo scontro finale tra Eva, Gaia, Roshelle e Soul System. La finalissima di X Factor 2016 andrà in onda giovedì 15 dicembre alle 21.15 su Sky Uno HD in SUPER HD e su TV8 (preceduta alle 20.25 da una speciale edizione dell’Ante Factor). Sarà un super show ancora più  tecnologico, con un palco di 1800 mq, una torre di oltre 6 metri di altezza,  16 telecamere HD, 600 mq di led ed effetti speciali sorprendenti. 

X FACTOR 2016: EVA, GAIA, ROSHELLE e SOUL SYSTEM ALL’ULTIMO SCONTRO. DOMANI LA FINALISSIMA LIVE DAL FORUM DI ASSAGO

Tra gli attesissimi ospiti, One Republic e Ligabue, e a duettare con i finalisti saranno pop star della musica italiana come Giorgia, Carmen Consoli, Giusy Ferreri e Baby K, oltre ai Clean Bandit premiati ai Grammy Awards 2015.  

Sarà un rush finale ad armi impari quello tra i giudici: Arisa non ha più concorrenti, Fedez arriva in finale con le due giovani promesse del pop Gaia e Roshelle, Alvaro porta sul palco gli acclamatissimi Soul  System, e Manuel, la concorrente spesso da lui definita la proposta più interessante dell’edizione, Eva.

I NUMERI DELL’EDIZIONE PIU’ VISTA X Factor 2016

ASCOLTI. Quella che si chiude giovedì è già un’edizione con numeri da record: dopo aver ottenuto gli ascolti migliori di sempre per le puntate di audizioni (con una media di 1 milioni 347 mila spettatori ogni giovedì sera e quasi 4 milioni nei sette giorni), anche per le puntate live “X Factor 2016” segna il record con una media di 1 milione 236 mila spettatori ogni giovedì sera (+21% rispetto a X Factor 2015) fino alla semifinale dell’8 dicembre, che è stata finora la puntata di X Factor più vista da quando il programma è in onda su Sky, con 1 milione 340 mila spettatori medi, con un indice di permanenza elevatissimo al 71%.

La crescita dei dati d’ascolto è confermata anche nei sette giorni: nonostante si tratti di eventi live, aumenta anche il consumo ‘in differita’ arrivando ad una media di circa 2 milioni di spettatori medi, in crescita del 15% rispetto al 2015. Ottima anche la share del giovedì sera, che arriva a quota 5% di media.  

Anche l’Xtra Factor, l’after show di X Factor, quest’anno ha registrato il suo record di ascolto. Tutto merito dello “Strafactor”, la casa dei talenti “alternativi”, con Mara Maionchi ed Elio e la conduzione di Daniela Collu (Stazzitta), che ha raggiunto una media ogni giovedì sera di oltre 476 spettatori medi (+33% rispetto allo scorso anno), con un record per la finale dell’8 dicembre, vista in diretta da 588 mila spettatori medi. Record anche nei sette giorni con 735 mila spettatori medi a puntata (+29% rispetto al 2015).

Notevole anche il seguito di “X Factor Daily”, la striscia quotidiana condotta da Aurora Ramazzotti, che ogni giorno raccoglie un ascolto di 216 mila spettatori medi, in crescita del 21% rispetto al 2015.

VOTI. Insieme agli ascolti sono cresciute anche le interazioni del pubblico, sono già stati superati 20 milioni 400 mila voti complessivi per le 7 puntate live.

SOCIAL. E anche sui social, a partire da settembre, X Factor 2016 ha generato 3,4 milioni di commenti e interazioni pubblicate dagli utenti italiani  su Facebook e Twitter (fonte Nielsen Social). Dalla partenza dei live il programma è sempre comparso nei primissimi posti della top 5 settimanale dei programmi televisivi più commentati sui social network. Ogni settimana l’hashtag ufficiale #XF10 e diversi termini legati allo show hanno scalato la classifica dei trending topic italiani, raggiungendo le prime posizioni. Nel corso dei live show #XF10 è entrato ogni giovedì anche nella classifica dei trending topic mondiali. E a conferma di una costante conversazione e rilevanza per il pubblico anche oltre la giornata di messa in onda principale del giovedì, è degno di nota il fatto che il 47% delle conversazioni su X Factor viene generato nel resto della settimana.

LA FINALISSIMA: MANCHES ED ESIBIZIONI

La finalissima di X Factor 2016, uno degli eventi tv più attesi, si aprirà alle 20.25 (in diretta su Sky Uno HD e TV 8) con una speciale edizione dell’Ante Factor in compagnia di Mara Maionchi ed Elio con Daniela Collu. Nel corso del pre-show si esibirà il vincitore dello Strafactor, il talent show alla ricerca dei talenti più alternativi, che nel corso delle 7 puntate live ha assegnato il titolo al duo Cecco e Cipo.

Dalle 21.15 la finale accenderà il Mediolanum Forum di Assago, inaugurata da una spettacolare esibizione che vedrà protagonisti i One Republic con i 4 finalisti Eva, Gaia, Roshelle e Soul System. Alvaro, Arisa, Fedez e Manuel raggiungeranno per l’ultimo giovedì il tavolo dei giudici per sostenere i propri talenti in gara.  La prima manche tra i 4 finalisti sarà dedicata ai duetti, con loro si esibiranno pop star della musica italiana come Giorgia, Carmen Consoli, Giusy Ferreri e Baby K, oltre ai Clean bandit premiati ai Grammy Awards 2015. I tre finalisti “sopravvissuti” ai duetti proseguiranno la gara affrontando la seconda manche, quella degli Inediti, già dallo scorso venerdì in vetta alle classifiche di iTunes: Eva si esibirà sulle note di Voglio andare fino in fondo, Gaia proporrà New Dawns, Roshelle il suo What u do to me, di cui è anche coautrice, e infine i Soul System  con She’s Like a star.

Terza e ultima manche: nel testa a testa decisivo, gli artisti proporranno un mega medley con i 3 brani che hanno caratterizzato il loro percorso ad X Factor.   

A scandire il ritmo della serata, super ospiti e speciali esibizioni dei concorrenti. I One Republic proporranno due loro grandi successi Wherever  I go e Let’s hurt tonight, mentre Ligabue farà scatenare l’arena sulle note di  G come giungla e del brano cult Balliamo sul mondo.

IL VOTO PER PROCLAMARE LA NUOVA POP STAR ITALIANA

In questa puntata sarà solo il “quinto giudice” a decidere chi vincerà X Factor 2016  e potrà farlo attraverso le 7 piattaforme di voto: l’App X Factor 2016, il sito xfactor.sky.it,  anche sui device mobili,  Twitter, Facebook, Smartwatch e il Canale Interattivo. Durante le oltre 4 ore di diretta, sarà possibile seguire lo Show anche in Live Streaming in 360° accedendo alla sezione dedicata sull’App e sul sito ufficiale di XF. Inoltre, sempre con l’App si potrà giocare nella sezione ENJOY XF e vincere fantastici premi.

 

LA TECNOLOGIA DEL SUPERSHOW

Il tempio della musica calcato dalle più grandi pop star mondiali si trasforma in arena super tecnologica per uno degli eventi musicali più attesi della tv.  Sarà infatti una finale spettacolare, disputata al cospetto di 8 mila fan. Un palco gigante a forma di X di 1.800 mq, un altro palco girevole ed uno verticale, alto 6 metri.

Luci di ogni potenza, forma e dimensione: con 850 corpi illuminanti, 600 mq di led wall, 2.000 m di led dinamico, un impianto audio da stadio di 160.000 watt, e tecnologie prettamente cinematografiche applicate al mondo della tv e dell’intrattenimento per la prima volta ad X Factor tra cui 30 m di binario su passerella in mezzo al pubblico, 40 m di binario aereo e 18 motori Kynesis.

L’altissimo tasso di spettacolarità sarà garantito dagli effetti speciali, generati da 24 macchine laser, 20 macchine lancia coriandoli, altre 20 lancia fiamme. E ancora 16 telecamere HD, 1 Robycam, materiali di altissima ad avanzata tecnologia affidati ad un personale tecnico di 250 persone.

iTUNES, GLI INEDITI GIA’ IN VETTA

Sono disponibili dal 9 dicembre  in tutti gli store digitali e in rotazione radiofonica i brani inediti e gli Ep dei finalisti di X Factor 2016:  Voglio andare fino in fondo di Eva, New Dawns di Gaia, What u do to me di Roshelle, She’s Like a star dei Soul System, e quello di Andrea Biagioni Il mare dentro.

Gli Ep prendono il titolo dai relativi inediti, presentati in anteprima durante la semifinale, un percorso fantastico , che ha portato i brani inediti dei finalisti ad invadere la vetta delle vendite su iTunes. Dal 16 dicembre i brani  e gli ep saranno disponibili anche in tutti i negozi di dischi.

 

Ante Factor: in diretta giovedì 15 dicembre dalle 20.25 su Sky Uno HD e TV 8 (tasto 8 del telecomando).

X Factor 2016 – La finale: in diretta giovedì 15  dicembre alle 21.15 su Sky Uno HD in SUPER HD (per i clienti con abbonamenti satellitari con Sky HD, durante la diretta, sui canali 105 e 108) e su TV8 (tasto 8 del telecomando).

Il programma è disponibile anche su Sky Go e Sky On Demand e disponibile anche su NOW TV.

xfactor.sky.it

X Factor 2014: quinto live, Morgan c’è

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X Factor 2014Era una quinta puntata molto attesa,quella di X Factor 2014, più per la vicenda Morgan che per i concorrenti e le sfide, dopo il colpo di scena della quarta puntata durante la quale il giudice aveva abbandonato la X Factor Arena in polemica praticamente con tutti. Alla fine Morgan è ritornato con tanto di pianoforte bianco e di un momento musicale tutto suo in apertura di puntata. “Ho vissuto un momento di sconforto – ha detto lui – Ed è naturale che in una grande passione ci siano anche dei tormenti. La musica è finita ma la musica e anche ricominciata”.

Per quanto riguarda la gara il tema era ‘Apocalypse Night’ e come di consueto è stata strutturata in due parti. La prima i Komminuet, Ilaria, Mario, Vivian, Emma, Leiner, Lorenzo, Madh e Riccardo si sono dati battaglia in rapidissima successione a suon di note con brani già presentati nei capitoli precedenti del talent condotto da Alessandro Cattelan, per essere poi essere votati dai giudici. Al termine della serrata esibizione il primo nome eliminato della serata è risultato essere quello di Riccardo.

Tra gli ospite della serata, c’è stato Francesco De Gregori che ha scelto il piccolo schermo targato Sky per una delle sue rare apparizioni televisive, e’ salito sul palco con le note della sua ‘La donna cannone’ nella versione riarrangiata da Nicola Piovani.

Nella Seconda parte il gruppo si è esibito con i brani assegnati, Lorenzo con ‘How to say a Life’ di The Fray, poi Vivian con ‘All About That Bass’ di Meghan Trainor e Mario alle prese con ‘Ragazzo mio’ di Luigi Tenco. I Komminuet di Morgan hanno invece cantato ‘Sirene’ di Fedez (con Malika Ayane nella versione originale sull’ultimo album del rapper), Ilaria ‘Giudizi universali’ di Samuele Bersani e Madh ‘Disperate youth’ di Santigold (“hai dimostrato una padronanza del palco – ha detto Fedez – che nemmeno Carlo Conti in un solarium”). A chiudere la manche, Leiner con ‘Fireflies’ di Owl City ed Emma con la sua visione di ‘Un estate fa’ di Franco Califano, nella versione dei Delta V.

X Factor 2014: fuori gli Spritz for Five e Morgan va via

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X-Factor 2014Quarto Live di tensioni per X Factor 2014, infatti durante la trasmissione in onda sui canali di Sky c’è stato un vero e proprio Morgan Show che è andato in visibilio quando ha visto uscire per eliminazione il suo gruppo Spritz for Five.

La puntata di ieri sera ha parlato, e cantato, di discriminazione, disuguaglianze e censura, al grido di ‘We Are One’. Ma andiamo con ordine. Tra i gareggianti, per la squadra di Mika il primo a presentarsi in scena nella prima manche è stato Mario, con un brano di Sixto Rodriguez, musicista e carpentiere che con ‘Sugarman’, a sua insaputa per anni, ha scritto quello che è diventato un inno contro l’apartheid in Sudafrica. Per la squadra di Fedez, il primo a scendere nell’arena è stato Madh, per il quale il giudice ha scelto il brano ‘Same Love’ di Macklemore, rapper che ha parlato di omosessualità. “Questo brano serve anche per ricordare che viviamo in uno stato laico e che nessuna istituzione religiosa può permettersi di giudicare un amore come una colpa”. ‘Il gioco del cavallo a dondolo’, firmata da Roberto De Simone e censurata a suo tempo, è stata la canzone scelta dagli Spritz For Five per la squadra di Morgan. “La censura mi riguarda da vicino – ha detto Castoldi – perché per una mia intervista mi è stato impedito di fare Sanremo e sono stato allontanato di fatto dal lavoro”.

A fine manche a vedersela nel ballottaggio con gli Spritz For Five sono stati mandati i meno votati Komminuet che hanno avuto la meglio. Morgan, in polemica con le scelte dei colleghi e spiazzando tutti, prima della votazione finale ha abbandonato lo studio sostenendo di voler abbandonare X Factor per sempre: “Non c’entro più niente con la deriva che ha preso questa trasmissione”.

X Factor 2014: fuori Camilla e il pianto d Victoria

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x-factor 2014-victoria-capelloArrivati alla terza puntata del live di X Factor 2014 e ancora una volta il programma che viene trasmesso da Sky segna ascolti record per il canale, infatti la puntata è stata vista da 1 milione e 100 mila spettatori, con un nuovo record rispetto alla scorsa edizione. Inoltre si sono registrati  picchi di popolarità sui social network. Ma il terzo live  a tema dance, ha visto la sofferta eliminazione “fratricida” di Camilla, sconfitta al tilt dalla compagna di squadra Vivian. A sorpresa Victoria,  giurata è scoppiata in un pianto improvviso, ammettendo che “dovrebbe essere un gioco, ma è il più brutto momento della mia vita negli ultimi dieci anni”. E’ apparsa fragilmente vera, sinceramente disarmata di fronte a una fossa dei leoni a cui non era abituata.

Su Twitter sono stati oltre 130.000 i tweet dedicati al programma, di cui più di 108.000 con hashtag ufficiali #XF8 e #XF8Dance ( il 20% in più rispetto al secondo Live Show) con un picco di oltre 1200 tweet al minuto durante la puntata.

X Factor 2014: anticipazioni e ospiti del secondo live

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X-Factor 2014Diluvio è stato la prima vittima di X Factor 2014. Durante il primo Live il rapper della squadra di Mika non ha convinto il pubblico con la sua performance di Alors on danse. In questo secondo secondo Live Show dell’ottava edizione di X Factor, in diretta giovedì 30 ottobre 2014 e in onda su Sky, ospite speciale Cesare Cremonini, musicista, compositore, creativo, ma soprattutto cantautore moderno. Il suo ultimo lavoro, Logico, è entrato subito al primo posto dei dischi più venduti in Italia, mentre il primo singolo Logico#1, ha scalato le classifiche, rimanendo per oltre sette settimane la canzone più suonata dalle radio italiane.
Ma ritorniamo alla competizione, Morgan ha rischiato grosso: i The Wise, hanno rischiato di essere eliminati alla fine del primo Live Show di X Factor 2014 Edizione 8. Fortunatamente per loro, i giudici hanno deciso di salvarli. Questa settimana non sono ammessi errori. I The Wise, i Komminuet e gli Spritz for Five dovranno dare il meglio per non correre più rischi. Morgan ha scelto per loro tre brani tanto importanti quanto diversi. I Komminuet si cimenteranno con un brano pubblicato negli anni Novanta da una band simbolo degli anni Ottanta. Gli Spritz for Five affronteranno uno dei capolavori della musica mondiale, firmato da uno dei gruppi più importanti di sempre.

X Factor 2014, Victoria Cabello: “A X Factor sono in ‘crisi d’identità”

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Dopo le prime due puntate del live di X Factor 2014, è già tempo di confessione per una delle star del programma l’irriverente Victoria Cabello che intervistata a Tv Talk sabato 1 Novembre 2014 con Alessandro Cattelan, commenta  la sua prima esperienza da giudice di X Factor 8:

“Dopo la prima puntata mi sono state rivolte delle critiche, anche in funzione del mio essere conduttrice, per i tempi fin troppo lunghi della serata. Ma anche io sto cercando un’identità, perché in fondo a X Factor mi viene chiesto di fare la conduttrice, ma in un altro ruolo. Sì, ho avuto una crisi d’identità, soprattutto nella prima puntata”

“Sto esplorando altre cose. Ormai ho 40 anni e X Factor è un esperimento interessante. Lavoro un po’ in sottrazione rispetto a quello che a me diverte fare nei programmi. Quello che sto imparando è anche ‘gestire’ l’aspetto umano: sto bene in mezzo alle mie ragazze e sto scoprendo cose che non sapevo di me. Sembra una di quelle cose che potrebbe assegnarmi il mio analista”.

“Non mi vedo a 50 anni… o a 45, quanti ne saranno insomma… a lavorare ancora in televisione, sullo schermo. Vorrei lavorare dietro le quinte. Vedremo…”.

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X Factor 2014, Terza puntata: anticipazioni e canzoni

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X-Factor 2014Per il Terzo Live di X Factor 2014,  il tema scelto è Club Culture: per celebrare i 40 anni della disco music nata negli USA nel ’74, ospiti e talenti in gara porteranno i telespettatori in un viaggio attraverso la cultura della notte.

Mika, con due concorrenti in gara, ha assegnato a Mario la famosa Hit Don’t leave in this way; invece Emma canterà Bring it back.
Fedez, che dopo l’ingresso di Riccardo può contare su ben quattro talenti, ha scelto di assegnare aLeiner If i die tomorrrowMadh canterà Dance on my ownLorenzo porterà sul palco Sweet nothing; invece, per la new entry Riccardo il brano da interpretare sarà Follow the sun.
Morgan, dopo la perdita dei The Wise, ha deciso che i Komminuet canteranno Emerge e gli Spritz for Five si cimenteranno con una versione adatta al tema della sertaa della quinta sinfonia di Beethoven A fifth of Beethoven.
Victoria Cabello, dopo aver dimostrato orgoglio alle sue tre ragazze in gara, ha assegnato aCamilla Miss you, a Vivian un mash-up di Telephone e You spin me round, ed, infine, ad Ilaria Get Lucky.

La festa prende inizio già alle 21,00 quando durante l’Ante Factorsi esibirà Charli XCX, l’anti pop-star, portando sul palco la famosissima Boom Clap; ma le esibizioni famose non sono terminate, infatti, nell’Arena di X Factor arriverà la popstar canadese Kiesza con il suo singolo Hideaway. I giudici questa settimana hanno assegnato i brani seguendo il tema della puntata che si annuncia scoppiettante.

X Factor 2014, #AskFactor: Spritz for Five cambiano nome?

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X Factor 2014 Spritz-for-fiveTra i primi gruppi di X-Factor 2014, sessione #AskFactor ci sono gli Spritz for Five che hanno risposto alle tante domande arrivate dagli telespettatori. Tra le tante verità rivelate dal gruppo di Mika, c’è una che è ha sorpreso un po’ tutti. Infatti, i membri del gruppo hanno rivelato che non sono molto soddisfatti del loro nome, Spritz for Five e vorrebbero trovare qualcosa di molto più profondo.

X 2: ecco i concept non utilizzati per le Sentinelle nel secondo film sugli X-Men

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Non ne avevamo idea prima d’ora, eppure nel secondo film sugli X-Men, X 2, sarebbero dovute comparire le Sentinelle. A svelarlo una serie di concept del film che mostrano appunto alcuni modelli di robottoni delle Trask Industries. Ecco le foto: [nggallery id=731]

x2 5Che film sarebbe stato se Bryan Singer avesse deciso, all’epoca, di inserire già le sentinelle nel franchise? Il regista ha dichiarato che il concetto di robot gigante in X 2 era difficile da vendere e dainserire, ma che sicuramente era qualcosa che avrebbero utilizzato in seguito. E infatti così è stato, in X-Men Giorni di un Futuro Passato.

La trama di X-Men giorni di un futuro passato, tratta dall’omonimo fumetto del 1981, ripercorre un arco temporale ambientato in un imprecisato futuro in cui gli USA sono dominati dalla Sentinelle, mentre i mutanti vivono confinati in campi di concentramento. Kitty Pride torna indietro nel tempo e impedisce dal passato che gli eventi precipitino a tal punto da trasformare la vita dei mutanti del futuro in un inferno di reclusione.

Vi ricordiamo che nel cast sono confermatissimi Halle Berry, Peter Dinklage e . Il film è ispirato ai fumetti di Chris Claremont e John Byrne dal titolo: ”Uncanny X-Men” # 141 e 142 nel 1981. Tutte le info sul film nella nostra scheda: X-Men: giorni di un futuro passato. Tutte le news sul film invece sono nel nostro speciale: X-Men.

X – A Sexy Horror Story, trailer in esclusiva dell’horror in sala dal 14 luglio

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Midnight Factory, etichetta di proprietà di Koch Media, è lieta di annunciare la data d’uscita di X – A Sexy Horror Story di Ti West con Mia Goth, il nuovo atteso horror slasher prodotto da A24 in uscita il prossimo 14 luglio nelle sale cinematografiche.

Nel 1979, una troupe di ragazzi ambiziosi e affamati di successo decide di girare un film per adulti nelle zone rurali del Texas, ma l’anziana coppia che la ospita, in una fattoria isolata e indisturbata, comincia a nutrire un interesse lascivo per i giovani attori. Durante la notte, questo interesse morboso esploderà in tutta la sua violenza e terrore.

Da A24, studio di produzione di Hereditary – le radici del male, Midsommar, The Witch e The Lighthouse, X – A Sexy Horror Story promette di intrattenere con emozioni forti per gli amanti dell’horror e non solo. Ti West, scrittore, regista e montatore pluripremiato già noto per altri lavori di genere, ricrea l’America rurale della fine degli anni ’70 e rinnova la tradizione di horror slasher omaggiando film d’autore, film cult e anche porno.

Girato in Nuova Zelanda, X porta sullo schermo un’irriconoscibile Mia Goth alle prese con un doppio ruolo – grazie all’uso di un incredibile trucco prostetico – che la porterà a lottare con se stessa per la sopravvivenza. Il film ha ottenuto inoltre l’approvazione del maestro dell’horror Stephen King, che l’ha definito “un film horror estremamente buono. Spaventoso, intelligente, consapevole. Ah! E anche divertente”.

X – A Sexy Horror Story, la trama

Nel 1979, un gruppo di giovani e ambiziosi filmmaker decide di realizzare un film per adulti nel Texas rurale. Ma quando la solitaria coppia anziana che li ospita scopre la natura del set, il cast si trova a dover lottare per la propria sopravvivenza.

In Italia X – A Sexy Horror Story uscirà al cinema il 14 luglio distribuito da Midnight Factory.

X – A Sexy Horror Story vietato ai minori di 18 anni

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X – A Sexy Horror Story vietato ai minori di 18 anni

Nello stesso giorno dell’uscita in sala in oltre 200 copie, X – A Sexy Horror Story di Ti West, il nuovo atteso horror slasher con Mia Goth e Jenna Ortega, distribuito da Midnight Factory, etichetta di proprietà di Koch Media, è stato vietato ai minori di 18 anni dalla Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche incaricata dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura.

Le emozioni forti che il film promette hanno evidentemente impressionato la Commissione a tal punto che l’ha reputato non adatto ai minori per “l’insieme delle scene in cui sono presenti uno o più contenuti sensibili, il tono e l’impatto potenziale delle stesse nonché il contesto narrativo, il livello di intensità del contenuto sensibile rilevato”; l’efficace miscela di horror e porno hanno conseguentemente portato ad alzare il divieto per la visione ai maggiorenni.  X – A Sexy Horror Story, quindi, non è un film che passa inosservato, ma anzi lascia il segno!

Il film – che ha ottenuto un punteggio di 95% Fresh su RottenTomatoes e l’approvazione del re del terrore Stephen King che l’ha definito “un film horror estremamente buono. Spaventoso, intelligente, consapevole. Ah! E anche divertente” – è ambientato nel 1979, quando una troupe di ragazzi ambiziosi e affamati di successo decide di girare un film per adulti nelle zone rurali del Texas, ma l’anziana coppia che la ospita, in una fattoria isolata e indisturbata, comincia a nutrire un interesse lascivo per i giovani attori. Durante la notte, questo interesse morboso esploderà in tutta la sua violenza e terrore.

Dopo aver conquistato il pubblico americano, in Italia X – A Sexy Horror Story esce oggi al cinema, distribuito da Midnight Factory.

Leggi la recensione di X – A Sexy Horror Story

X – A Sexy Horror Story: i primi 3 minuti dell’horror in arrivo al cinema

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Midnight Factory, etichetta di proprietà di Koch Media, porterà nelle sale cinematografiche a partire dal prossimo 14 luglio X – A Sexy Horror Story di Ti West, il nuovo atteso horror slasher con Mia Goth e Jenna Ortega. Nel 1979, una troupe di ragazzi ambiziosi e affamati di successo decide di girare un film per adulti nelle zone rurali del Texas, ma l’anziana coppia che la ospita, in una fattoria isolata e indisturbata, comincia a nutrire un interesse lascivo per i giovani attori. Durante la notte, questo interesse morboso esploderà in tutta la sua violenza e terrore.

Da A24, studio di produzione di Hereditary – Le Radici del Male, Midsommar – Il Villaggio dei Dannati, The Witch e The Lighthouse, X – A Sexy Horror Story promette di intrattenere con emozioni forti gli amanti dell’horror e non solo. Ti West, scrittore, regista e montatore pluripremiato già noto per altri lavori di genere, ricrea l’America rurale della fine degli anni ’70 e rinnova la tradizione di horror slasher omaggiando film d’autore, film cult e anche porno.

Girato in Nuova Zelanda, X – A Sexy Horror Story  porta sullo schermo un’incredibile Mia Goth alle prese con un doppio ruolo – grazie all’uso di un minuzioso trucco prostetico che la rende irriconoscibile – e che la porterà a lottare “con se stessa” per la sopravvivenza. Il film, con un punteggio di 95% Fresh su RottenTomatoes, ha ottenuto inoltre l’approvazione del re del terrore Stephen King, che l’ha definito “un film horror estremamente buono. Spaventoso, intelligente, consapevole. Ah! E anche divertente”. Dopo aver conquistato il pubblico americano, in Italia X – A Sexy Horror Story  uscirà al cinema dal 14 luglio, distribuito da Midnight Factory.

https://youtu.be/RjlwyJF1ysc

La trama di X – A Sexy Horror Story

Sinossi: Nel 1979, un gruppo di giovani e ambiziosi filmmaker decide di realizzare un film per adulti nel Texas rurale. Ma quando la solitaria coppia anziana che li ospita scopre la natura del set, il cast si trova a dover lottare per la propria sopravvivenza

X – A Sexy Horror Story, la recensione del film

X – A Sexy Horror Story, la recensione del film

Potremmo considerare questo X – A Sexy Horror Story come un lungo preambolo, un omaggio agli slasher di una volta certo, ma soprattutto un grande spoiler di quello che sarà Pearl, il prossimo film della coppia Ti WestMia Goth (qui in un incredibile doppio ruolo), un prequel che il regista ha già filmato mentre realizzava l’horror che vedremo in sala dal 14 luglio, grazie alla Midnight Factory. E che, pur giocando con gli stilemi del genere e le sue derivazioni, offre un taglio diverso che sia gli appassionati sia i poco amanti della violenza nei film potrebbero riconoscere e apprezzare.

X – A Sexy Horror Story, quella casa nel bosco

Ma prima di tornare al 1918, impariamo a conoscere anche gli altri protagonisti, che vediamo entrare in scena dopo un incipit anticipatore del finale. Siamo nel 1979, quando un gruppo di giovani e ambiziosi filmmaker decide di realizzare un film per adulti nel Texas rurale. Sulla via per Hollywood, la prima tappa è però la sperduta fattoria di una coppia di anziani, timorati di dio e ancora molto innamorati.

Ma quando si spegne la tv, che trasmette ininterrottamente i sermoni di un predicatore locale, per i due diventa tempo di bilanci, e di tentazioni. Quelle che offre il set nella dépendance adiacente, dove altre tensioni si sviluppano e dove sta per scatenarsi una notte da incubo alla quale non sarà facile sopravvivere, e dalla quale nessuno uscirà indenne, in un modo o nell’altro.

Sesso, colpa, punizione

Il film promette di farci “godere da morire”, giocando sin dal titolo – mutuato sul successo recente del A Classic Horror Story di Netflix – con il contesto ‘X Rated’ costruito con generosità nella prima parte del film (grazie anche a Jenna Ortega, la prossima Mercoledì di Tim Burton qui arruolata tra le “Figlie del contadino”). Ma attenzione a considerarlo un porno horror di quelli che giravano mezzo secolo fa… Quando si spegne la macchina da presa dell’operatore in scena tutto cambia. Cedere agli istinti ha delle conseguenze, soprattutto negli horror – come si sa – e per quel che riguarda l’unità, della troupe e dell’azione. Che inizia a svilupparsi su più piani, spesso assecondati da Ti West con split screen interessanti e alternati.

Piano scopriamo che l’America profonda e puritana, le luci rosse, lo slasher sono solo scuse per raccontare i “tempi bui” in cui viviamo. Non senza un evidente gusto per l’allegoria e per la rivisitazione dei tanti stereotipi legati al Sogno Americano declinato alla californiana. Dall’X-factor agli stereotipi sulle “tipiche campagnole di mille film” (che promettono sorprese), ognuno chiede alla vita di essere speciale, una soluzione alle proprie frustrazioni, ma gli esiti sono spesso quelli più prevedibili.

X - A Sexy Horror StoryÈ la vita a far davvero paura

Come anche qui, per buona parte del film. Comunque allietato nel percorso da venature metacinematografiche, una divertente citazione di Shining, una spiazzante assenza di jump scare unita a momenti a effetto furbescamente non annunciati, un sottile e ironico senso di rivincita da parte del mondo animale e una crescente certezza dell’inutilità del pentimento, a prescindere dalla sua sincerità.

Non è tanto la dissoluzione a condannare noi peccatori, né l’integralismo religioso potrà salvarci dalla dannazione, e soprattutto non è la morte a far paura (a parte un paio di scene che metteranno a dura provo il vostro stomaco e la vostra incredulità)… Non quanto la vita. A lungo preparato, il colpo più ‘basso’ Ti West lo riserva per il finale, nel quale emergono con forza delusione e insoddisfazione, rancore e rimpianto, nostalgia e invidia, ma anche l’amore, la compassione e la sofferenza che deriva dall’impossibilità di essere di più. Fino alla maledizione definitiva, ineluttabile, inevitabile, con la quale tutti dovremo fare i conti.

X – A Sexy Horror Story al cinema il 14 Luglio il nuovo horror prodotto da A24

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Midnight Factory, etichetta di proprietà di Koch Media, è lieta di annunciare la data d’uscita di X – A Sexy Horror Story di Ti West con Mia Goth, il nuovo atteso horror slasher prodotto da A24 in uscita il prossimo 14 luglio nelle sale cinematografiche. Nel 1979, una troupe di ragazzi ambiziosi e affamati di successo decide di girare un film per adulti nelle zone rurali del Texas, ma l’anziana coppia che la ospita, in una fattoria isolata e indisturbata, comincia a nutrire un interesse lascivo per i giovani attori. Durante la notte, questo interesse morboso esploderà in tutta la sua violenza e terrore.

Da A24, studio di produzione di Hereditary – le radici del male, Midsommar, The Witch e The Lighthouse, X – A Sexy Horror Story promette di intrattenere con emozioni forti per gli amanti dell’horror e non solo. Ti West, scrittore, regista e montatore pluripremiato già noto per altri lavori di genere, ricrea l’America rurale della fine degli anni ’70 e rinnova la tradizione di horror slasher omaggiando film d’autore, film cult e anche porno. Girato in Nuova Zelanda, X porta sullo schermo un’irriconoscibile Mia Goth alle prese con un doppio ruolo – grazie all’uso di un incredibile trucco prostetico – che la porterà a lottare con se stessa per la sopravvivenza. Il film ha ottenuto inoltre l’approvazione del maestro dell’horror Stephen King, che l’ha definito “un film horror estremamente buono. Spaventoso, intelligente, consapevole. Ah! E anche divertente”.

Sinossi: Nel 1979, un gruppo di giovani e ambiziosi filmmaker decide di realizzare un film per adulti nel Texas rurale. Ma quando la solitaria coppia anziana che li ospita scopre la natura del set, il cast si trova a dover lottare per la propria sopravvivenza. In Italia X – A Sexy Horror Story uscirà al cinema il 14 luglio distribuito da Midnight Factory.

Wytches: New Regency e Plan B per i diritti di sfruttamento cinematografico

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WytchesLa serie della Image Comics Wytches, che ha debuttato la scorsa settimana, è stata opzionata dalla New Regency che, insieme alla Plan B di Brad Pitt, ha deciso di realizzarne un film.

Wytches è stata ideata da Scott Snyder, vincitore del premio Eisner, e che si occuperà anche della produzione esecutiva del film.

Ecco la trama ufficiale di Wytches:

“Su tutto il pianeta, secolo dopo secolo, uomini e donne sono stati bruciati, impiccati, torturati, imprigionati, perseguitati e assassinati per stregoneria. Nessuno di loro era una strega o uno stregone. Sono morti proteggendo una terribile e nascosta verità: le streghe, la vere streghe, sono in libertà. Sono antiche, schive, e mortali creature che raramente sono state viste e ancor più raramente sono sopravvissute.”

Fonte: CS

Wytches: Amazon Studios dà al via la serie animata sul fumetto horror

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Amazon Studios ha ufficialmente ordinato una serie animata come adattamento televisivo animato di Wytches, basato sulla serie di fumetti horror di Image Comics creata da Scott Snyder e Jock. La storia è incentrata su un’adolescente che scopre gli oscuri segreti della nuova città in cui la sua famiglia si era appena trasferita.

Spinto dalla coppia di Scott e Jock insieme ai nostri partner di Plan B e Project 51 Productions, Wytches fonde horror pungente e dramma evocativo mentre porta alla luce l’oscura tradizione che circonda un’antica tana di streghe“, Melissa Wolfe, responsabile dell’animazione di Amazon Studios. detto in un comunicato. “Data la natura inquietante e intima della serie a fumetti ben considerata di Scott e Jock, non vediamo l’ora di offrire la loro visione creativa al nostro pubblico globale e di espandere il nostro crescente elenco di serie animate” (tramite Variety.)

I produttori esecutivi di Wytches saranno Snyder e Jock insieme a Kevin Kolde di Project 51 Productions, Amazon Studios e Plan B Entertainment, che ha acquisito i diritti per il libro poco dopo il suo lancio nel 2014. Plan B inizialmente prevedeva di adattare la storia in un film. La serie racconta la storia della diciassettenne Sailor Rooks, la cui famiglia si trasferisce in una remota città del New England dopo un tragico incidente, solo per scoprire che si nasconde una tana di mostri, antiche creature che depredano le nostre paure e i nostri desideri più oscuri. sotto la città”, si legge nella sinossi. Wytches sarà presentato in anteprima su Prime Video. Si unirà all’attuale elenco di spettacoli animati dello streamer che include la serie di supereroi Invincible e il fantasy d’azione The Legend of Vox Machina , entrambi già rinnovati.

Wyatt Russell: 10 cose che non sai sull’attore

Wyatt Russell: 10 cose che non sai sull’attore

L’attore Wyatt Russell è diventato particolarmente celebre solo di recente, ma la sua è una carriera già decennale. Nel corso di questo tempo egli ha avuto modo di distinguersi in film e serie di vario genere, passando con naturalezza dalla commedia al film d’azione e fino all’horror. Figlio d’arte, Russell ha dunque dimostrato di aver preso molto dal padre e dalla madre, due celebri veterani di Hollywood. Continuando così, egli può realmente aspirare a diventare uno degli interpreti più richiesti della sua generazione.

Ecco 10 cose che non sai di Wyatt Russell.

Wyatt Russell: i suoi film e le serie TV

1. Ha recitato in celebri film. Le prime apparizioni cinematografiche di Russell si hanno nei film Fuga da Los Angeles (1996) e Soldier (1998). Torna poi al cinema recitando nel film Cowboys & Aliens (2011), di Jon Favreau. Da quel momento recita in celebri titoli come Questi sono i 40 (2012), We Are What We Are (2013), Cold in July (2014), Oltre il male (2014), 22 Jump Street (2014), Tutti vogliono qualcosa (2016), Tavolo n. 19 (2017), Shimmer Lake (2017), Blaze (2018), di Ethan Hawke, Overlord (2018) e La donna alla finestra (2021), con Amy Adams.

2. Ha recitato anche in diverse serie televisive. Nel corso della sua carriera l’attore ha avuto anche modo di recitare in diverse serie TV, apparendo come guest star in titoli come Law & Order: LA (2010) e Arrested Development (2013). È poi protagonista di un episodio della serie Black Mirror, mentre dal 2018 al 2019 recita in Lodge 49. In seguito ha recitato nelle serie The Good Lord Bird (2020), The Falcon and the Winter Soldier (2021), con Anthony Mackie e Sebastian Stan, e Under the Banner of Heaven (2022).

Wyatt Russell Captain America

Wyatt Russell è Captain America e U.S. Agent per la Marvel

3. Si era già proposto in passato per il ruolo di Captain America. Wyatt Russell ha rivelato di aver originariamente fatto un provino per il ruolo di Capitan America per Captain America – Il primo Vendicatore (2011) e che quella era la sua prima audizione in assoluto. Chris Evans ha poi come noto ottenuto il ruolo, ma Russell ha tuttavia avuto modo di interpretare il personaggio, il cui vero nome è John Walker ma noto anche come U.S. Agent, nella serie Falcon and the Winter Soldier, dove viene scelto come sostituto di Steve Rogers.

4. Il suo è un Captain America diverso. Per Russell il Captain America che interpreta in Falcon and the Winter Soldier è molto diverso da quello interpretato da Evans, e la sua versione ritiene di poter incarnare i valori statunitensi meglio del predecessore. Russell, inoltre, ha affermato di essere stato attratto dalla dicotomia del personaggio, spiegando che Walker si chiede quanto sia giusto spingersi in “aree grigie” per portare a termine il proprio lavoro o se sia suo dovere seguire l’eredità di Rogers, che ha una morale e un’etica ben precise.

5. Ha chiesto di poter indossare un vecchio costume. Wyatt Russell ha detto di aver richiesto uno dei vecchi costumi usati da Chris Evans in modo da potersi sentire come se stesse facendo un buon lavoro, dal momento che Evans aveva fatto un ottimo lavoro con il personaggio. Russell ha rivelato poi che l’abito può sembrare bello, ma è molto scomodo, principalmente per il modo in cui limita molti dei comuni movimenti del corpo.

Wyatt Russell in Black Mirror

6. Ha recitato in un episodio della celebre serie. Russell è uno dei tanti celebri attori che hanno avuto modo di recitare nella popolare serie antologica Black Mirror, di natura distopica. In particolare, egli è il protagonista dell’episodio Playtest (in italiano Giochi pericolosi), della terza stagione. Qui interpreta Cooper Redfield, un girovago americano a corto di denaro che si iscrive al test per un nuovo rivoluzionario sistema di gioco, finendo però ben presto con il non saper distinguere dove finisce il gioco e inizia la realtà.

Wyatt Russell Black Mirror

Wyatt Russell non è su Instagram

7. Non è presente sul celebre social. A differenza di molti suoi colleghi, l’attore ha scelto di non possedere un proprio profilo sul social network Instagram. Russell ha infatti dichiarato di non apprezzare particolarmente questo tipo di piattaforme e di non esserne interessato, preferendo mantenere per sé aspetti della sua vita che altrimenti finirebbero alla mercé di tutti. I suoi fan possono però seguire alcune profili a lui dedicati, con foto e notizie sulle sue attività da attore.

Wyatt Russell, Kurt Russell e Kate Hudson

8. È il figlio del celebre attore. Come si può intuire dal cognome, Wyatt è il figlio del celebre attore Kurt Russell, noto per film come La cosa, 1997: Fuga da New York e The Hateful Eight. All’inizio della sua carriera Wyatt ha avuto modo di comparire in due film che hanno il padre come protagonista, ovvero Fuga da Los Angeles e Soldier. L’attore, inoltre, è fratellastro dell’attrice Kate Hudson. Quest’ultima, pur avendo un padre diverso, condivide con Wyatt la stessa madre, ovvero l’attrice Goldie Hawn.

Wyatt Russell e Meredith Hagner

9. Si è sposato due volte. Il 14 marzo 2012, dopo due anni di frequentazione, Russell ha sposato la stilista Sanne Hamers, che aveva conosciuto nei Paesi Bassi mentre giocava a hockey. Il loro matrimonio non è però durato molto, dato che la coppia si è separata il 2 marzo 2015 e ha divorziato amichevolmente il 24 ottobre 2017. Sul set del film Folk Hero & Funny Guy, nel 2015, Russell ha conosciuto l’attrice Meredith Hagner, con cui si è poi fidanzato nel dicembre 2018. Nel 2019 i due si sono sposati, mentre nel marzo 2021 è nato il loro primo figlio Buddy Prine Russell.

Wyatt Russell: età e altezza dell’attore

10. Wyatt Russell è nato a Los Angeles, California, il 10 luglio del 1986. L’attore è alto complessivamente 1,88 metri.

Fonte: IMDb

Wyatt Earp: la storia vera dietro il film con Kevin Costner

Wyatt Earp: la storia vera dietro il film con Kevin Costner

Il film Wyatt Earp del 1994 si colloca nella filmografia di Lawrence Kasdan come un’opera ambiziosa che tenta di fondere il grande respiro epico con un ritratto intimista del protagonista, in linea con il suo interesse per personaggi complessi e sfaccettati già evidente in titoli come Il grande freddo o Brivido caldo. Kevin Costner, che interpreta il leggendario sceriffo del Far West, porta sullo schermo una figura al tempo stesso eroica e vulnerabile, incarnando l’archetipo del western moderno. La sua presenza contribuisce a consolidare il film come un tassello importante nella carriera di attore-produttore di Costner.

Il film prende spunto dalla vera figura storica di Wyatt Earp, sceriffo e pistolero di Tombstone, Arizona, attivo alla fine del XIX secolo. Kasdan sceglie di seguire un approccio quasi documentaristico, intrecciando eventi realmente accaduti come lo scontro all’OK Corral con episodi meno noti della vita privata di Earp, comprese le relazioni familiari e le difficoltà personali. Questo equilibrio tra mito e realtà storica permette di approfondire il carattere del protagonista e di offrire una lettura più complessa e sfumata del Far West rispetto alle ricostruzioni più stereotipate del genere.

Dal punto di vista del genere, Wyatt Earp si inscrive nel filone del western epico moderno, miscelando azione, dramma e ricostruzione storica. All’uscita, il film ricevette critiche contrastanti, soprattutto per la lunghezza e la densità narrativa, ma col tempo ha consolidato una reputazione di opera ambiziosa e rispettosa della storia, apprezzata per la cura dei dettagli e l’interpretazione intensa di Costner. Nel resto dell’articolo si approfondirà la vera storia di Wyatt Earp, confrontando le scelte narrative del film con i fatti realmente accaduti nella vita dello sceriffo e delle persone a lui vicine.

Kevin Costner nel film Wyatt Earp
Kevin Costner nel film Wyatt Earp

La trama di Wyatt Earp

Wyatt Earp racconta la vita dell’omonimo sceriffo (Kevin Costner) attraverso un arco temporale di circa trent’anni, a partire dalla sua adolescenza durante la guerra civile americana. Il film mostra la formazione del carattere di Wyatt, tra esperienze familiari, lutti personali e le prime responsabilità verso la legge. Dopo la morte della giovane moglie, Wyatt affronta il dolore e la disperazione, trovando la sua strada nel lavoro a ovest, dove collabora con figure storiche come i fratelli Masterson. Grazie alla sua fermezza e al coraggio, acquisisce reputazione come difensore della legge, alternando incarichi come vice sceriffo e cacciatore di criminali, e intrecciando relazioni complesse che influenzano la sua vita privata e professionale.

Il racconto segue poi Wyatt fino a Dodge City e successivamente a Tombstone, in Arizona, dove la sua fama e le sue scelte etiche lo portano a confrontarsi con figure criminali temibili. In questo contesto entra in scena Doc Holliday, con cui instaura una solida amicizia, e viene approfondito il rapporto con Josie Marcus, contrastato dalle tensioni con Mattie Baylock. La storia culmina nella lotta dei fratelli Earp contro una banda di cowboy violenti, mostrando il percorso di Wyatt tra la fedeltà familiare, la giustizia e l’onore personale. Il film offre una panoramica completa della vita di Wyatt Earp, concentrandosi su eventi chiave, relazioni e conflitti che ne definiscono il mito, senza anticipare le modalità esatte in cui i vari episodi si risolvono.

La storia vera dietro il film

Il film racconta dunque la vita di Wyatt Berry Stapp Earp, detto Wyatt Earp, un uomo di legge e giocatore d’azzardo che trascorse gran parte della sua vita nel Vecchio West. La sua fama deriva principalmente dalla sua partecipazione alla famosa sparatoria all’O.K. Corral il 26 ottobre 1881 a Tombstone, nel territorio dell’Arizona (un film, intitolato Tombstone, è stato dedicato proprio a questa singola vicenda). Sebbene Wyatt sia spesso considerato uno dei leader del conflitto, fu suo fratello Virgil Earp a guidare gli uomini di legge nella battaglia.

La sparatoria segnò la fine di una lunga faida tra le forze dell’ordine e i Cochise County Cowboys, alias Cowboys, un gruppo di fuorilegge con base nel territorio dell’Arizona durante il XIX secolo. I fuorilegge iniziarono come ladri, rubando bestiame dal Messico attraversando i confini fino a quando il governo abbassò le tariffe per ridurre l’approvvigionamento più economico di bestiame tramite il furto. Vedendo il declino della rilevanza del loro contrabbando transfrontaliero, i Cowboys si rivolsero ai ranch americani e iniziarono a rubare da loro.

Wyatt Earp storia vera
Una scena del film Wyatt Earp

La storia di Wyatt dopo la sparatoria all’O.K. Corral è però forse ciò che lo ha aiutato a diventare la figura leggendaria che è. In quel fatidico giorno, Virgil, lo sceriffo di Tombstone City, venne a sapere della presenza di Ike Clanton, Billy Claiborne e molti altri Cowboys all’O.K. Corral. Questo avvenne dopo che i Cowboys avevano apparentemente minacciato di uccidere gli Earp per molto tempo, così chiese ai suoi fratelli Wyatt e Morgan di accompagnarlo, e anche il loro amico Doc Holliday si unì al trio.

Come risultato della rissa, tre dei Cowboys morirono e Clanton denunciò gli Earp per omicidio. Anche se il processo finì senza verdetto, i Cowboys promisero vendetta, tendendo un’imboscata e ferendo Virgil, mentre Morgan fu colpito durante una partita di biliardo. Questo fece infuriare Wyatt, che decise di vendicarsi e di eliminare i fuorilegge. Gli eventi degenerarono a tal punto che la vicenda finì persino sui giornali nazionali dopo la morte di Frank Stilwell.

La figura leggendaria proveniente dal vecchio Far West americano è sicuramente fonte di ispirazione per avventure, tanto che la sua vita è stata adattata in questo film per il grande schermo da Lawrence Kasdan e Dan Gordon, quest’ultimo sceneggiatore. Inoltre, la presenza di Kevin Costner in Wyatt Earp è stata determinata da una divergenza creativa tra lui e Kevin Jarre; l’attore era inizialmente previsto per il film di Jarre del 1993 Tombstone, ma preferì la sceneggiatura di Kasdan. Dopo aver augurato a Jarre il meglio per il suo progetto, Costner si unì al film del 1994 come attore protagonista e produttore.

Wyatt Earp ha così tutte le caratteristiche per essere considerato un film biografico ben equilibrato. Si concentra sul percorso adolescenziale di Wyatt e mostra come la sua vita e le lezioni apprese lo abbiano reso l’uomo che era. Il film approfondisce anche i cambiamenti nella vita del uomo di legge dopo il famigerato conflitto del 1881. In breve, mira a intrattenere gli spettatori con la storia di un noto personaggio storico del West americano.

Wyatt Earp: la spiegazione del finale del film

Wyatt Earp: la spiegazione del finale del film

Quando nel 1994 Lawrence Kasdan porta al cinema Wyatt Earp, il western hollywoodiano sta vivendo una fase particolare. Dopo anni di revisionismo e decostruzione del mito della frontiera, il film sceglie una strada diversa: trasformare la vita del celebre marshal in una lunga elegia americana sul peso della memoria, della violenza e della costruzione dell’eroe. Più che un western classico, Wyatt Earp è infatti il racconto di un uomo che attraversa decenni di storia statunitense diventando progressivamente leggenda, spesso contro la propria volontà. Attraverso la performance di Kevin Costner, il personaggio assume i contorni di una figura malinconica, incapace di separare il senso della giustizia dalla propria ossessione personale.

Il finale del film chiarisce perfettamente questa intenzione. Dopo duelli, vendette, lutti e conflitti interiori, la conclusione non celebra Wyatt come un semplice eroe del West, ma come un uomo sopravvissuto abbastanza a lungo da assistere alla trasformazione della propria vita in racconto mitologico. È proprio questo il cuore dell’opera di Kasdan: mostrare come il mito del West americano nasca dalla distanza tra verità e narrazione. La celebre battuta finale pronunciata da Josie — “È andata così” — diventa allora la chiave interpretativa dell’intero film, perché suggerisce che la leggenda conta più della precisione storica.

Come Wyatt Earp riscrive il mito del West trasformando il pistolero in una figura tragica e crepuscolare

A differenza di molti western dedicati alla frontiera americana, Wyatt Earp sceglie una struttura narrativa ampia, quasi romanzesca, seguendo il protagonista dall’adolescenza fino alla vecchiaia. Questa impostazione distingue il film da opere più concentrate sull’azione o sullo scontro iconico dell’O.K. Corral. Lawrence Kasdan costruisce infatti un racconto sulla formazione di un’identità americana, mostrando come Wyatt venga plasmato da lutti, guerre e continue perdite emotive.

L’inizio ambientato durante la Guerra Civile è già molto significativo. Wyatt osserva da ragazzo il conflitto e desidera parteciparvi per dimostrare il proprio valore, ma il padre gli impedisce di partire. Questa frustrazione iniziale contribuisce a costruire un personaggio che trascorrerà tutta la vita inseguendo una forma di riconoscimento maschile e morale. Quando più avanti vede un uomo morire in duello e reagisce vomitando, il film introduce subito il tema fondamentale della violenza: Wyatt non nasce come eroe invincibile del West, ma come individuo profondamente segnato dal trauma della morte.

La tragedia della moglie Urilla rappresenta poi il vero punto di rottura della sua esistenza. Dopo la sua morte per tifo, Wyatt smette gradualmente di vivere come un uomo comune e inizia la propria trasformazione in figura errante. Il film insiste molto su questa fase autodistruttiva, fatta di alcool, vagabondaggio e perdita di riferimenti morali. È qui che emerge il lato più interessante della sceneggiatura: Wyatt non viene presentato come un giustiziere puro, ma come qualcuno che usa la legge per dare un ordine alla propria rabbia interiore.

L’incontro con Doc Holliday, interpretato da Dennis Quaid, consolida ulteriormente questa visione. Holliday riconosce immediatamente la natura ambigua di Wyatt, intuendo che dietro la freddezza del marshal esiste un uomo profondamente solo. Il loro rapporto diventa quindi il cuore emotivo del film. Wyatt rappresenta la legge che tenta disperatamente di mantenere il controllo, mentre Holliday incarna la consapevolezza della morte e del caos inevitabile del West. La loro amicizia trasforma il film in qualcosa di più di una semplice ricostruzione storica: diventa un racconto sulla fine di un’epoca.

La spiegazione del finale di Wyatt Earp e il significato della vendetta dopo l’O.K. Corral

Kevin Costner nel film Wyatt Earp
Kevin Costner nel film Wyatt Earp

La parte finale del film si concentra sulle conseguenze dello scontro all’O.K. Corral e sulla successiva spirale di vendetta che travolge Wyatt. Questo è un elemento fondamentale, perché Wyatt Earp rifiuta la tradizionale struttura eroica del western classico. La celebre sparatoria non viene trattata come il trionfo definitivo della legge, ma come l’inizio della rovina morale del protagonista.

Dopo il conflitto con i Cowboys, Wyatt e i suoi fratelli diventano figure controverse agli occhi della popolazione di Tombstone. Molti cittadini credono che abbiano provocato volutamente il massacro. Questa ambiguità storica è importante perché il film mostra quanto il concetto di giustizia nel West fosse spesso indistinguibile dalla vendetta personale. Quando Virgil viene ferito gravemente e Morgan assassinato, Wyatt smette definitivamente di agire come uomo di legge e si trasforma in un vendicatore.

La cosiddetta Vendetta Ride assume allora un valore quasi ossessivo. Wyatt organizza una posse e inizia una caccia sistematica contro i membri della banda Clanton. La regia di Kasdan evita però di glorificare questi momenti. Ogni uccisione sembra trascinare Wyatt sempre più lontano dalla dimensione umana e sempre più vicino alla figura mitologica che gli altri iniziano a costruire attorno a lui. È significativo che il protagonista appaia emotivamente svuotato proprio durante la fase in cui diventa leggenda.

Il finale ambientato anni dopo in Alaska rompe completamente con l’immaginario classico del western. Non ci sono più duelli o cavalcate epiche. Wyatt è ormai un uomo anziano che vive accanto a Josie cercando oro, quasi come se fosse diventato un sopravvissuto alla propria epoca. L’incontro con il giovane che racconta una storia eroica su di lui è centrale per comprendere il significato dell’opera. Wyatt risponde dicendo che “alcuni sostengono che non sia andata così”, ma Josie replica: “È andata così”. Questa frase sancisce il passaggio definitivo dalla realtà al mito.

Il film suggerisce quindi che il vero Wyatt Earp sia ormai irraggiungibile. Ciò che sopravvive è il racconto collettivo, la versione romantica e semplificata dell’uomo che avrebbe portato ordine nel West. La verità storica perde importanza davanti alla necessità americana di costruire eroi.

Il rapporto tra Wyatt Earp e Doc Holliday come simbolo della fine della frontiera americana

Wyatt Earp storia vera
Una scena del film Wyatt Earp

Uno degli aspetti più profondi del film è il legame tra Wyatt e Doc Holliday. Molti western hanno raccontato l’amicizia virile attraverso il codice dell’onore e della lealtà, ma qui il rapporto assume una dimensione più malinconica e quasi esistenziale. Holliday comprende Wyatt meglio di chiunque altro perché vede in lui la stessa incapacità di trovare pace.

Doc è un uomo consumato dalla malattia e dalla consapevolezza della propria fine imminente. Wyatt, invece, è divorato dalla necessità di controllare il caos attraverso la legge e la violenza. Insieme rappresentano due facce complementari del West crepuscolare: uno sa di appartenere già al passato, l’altro cerca disperatamente di costruire un futuro ordinato in un mondo che non può essere davvero civilizzato.

La morte di Holliday, ricordata nell’epilogo, assume quindi un valore simbolico enorme. Con lui scompare l’ultima incarnazione romantica della frontiera. Wyatt sopravvive molto più a lungo, ma il film suggerisce che questa sopravvivenza abbia un prezzo altissimo. Restare vivi significa assistere alla trasformazione della propria esistenza in leggenda commerciale, in racconto popolare, in mito nazionale.

Anche il rapporto con Josie contribuisce a questa riflessione. A differenza di Urilla, che rappresentava la possibilità di una vita stabile e domestica, Josie accetta Wyatt per ciò che è diventato. La loro lunga relazione finale non cancella il passato violento del protagonista, ma lo accompagna verso una forma di memoria condivisa. Josie capisce che Wyatt non può più essere separato dalla leggenda costruita attorno al suo nome.

Perché il finale suggerisce che la leggenda conta più della verità storica

Wyatt Earp cast film

Il dialogo finale tra Wyatt e Josie contiene la vera tesi del film. Quando Wyatt afferma che alcuni raccontano gli eventi in modo diverso, emerge tutta la consapevolezza di un uomo che ha visto la propria vita trasformarsi in narrazione popolare. Josie risponde però che “è andata così”, e quella frase non riguarda l’accuratezza storica. Riguarda il bisogno collettivo di credere in certe storie.

Il West raccontato da Lawrence Kasdan è infatti già un mondo che sta diventando memoria. Il film fu spesso criticato per la sua durata e per il tono estremamente elegiaco, ma proprio questa impostazione permette di capire quanto fosse interessato più alla costruzione del mito che all’azione pura. Wyatt Earp non viene mostrato come un uomo perfetto. È violento, ossessivo, incapace di mantenere relazioni stabili e spesso trascinato dall’orgoglio. Tuttavia il tempo trasforma queste contraddizioni in leggenda.

L’epilogo che racconta la morte di Holliday e gli anni successivi di Wyatt rafforza ulteriormente questa idea. I membri della banda Clanton continuano a morire misteriosamente, quasi come se la vendetta di Wyatt non fosse mai davvero terminata. Il passato resta una presenza costante, impossibile da cancellare.

Cosa significa davvero il finale di Wyatt Earp per il mito americano della frontiera

Kevin Costner in Wyatt Earp
Kevin Costner in Wyatt Earp

Il finale di Wyatt Earp racconta il momento in cui la storia americana smette di essere cronaca e diventa leggenda nazionale. Wyatt sopravvive a tutti: ai fratelli, ai nemici, perfino a Doc Holliday. Ma questa sopravvivenza non viene celebrata come una vittoria assoluta. Il film lascia invece la sensazione che ogni conquista del protagonista sia stata pagata attraverso perdite irreparabili.

La frontiera americana emerge così come uno spazio dominato da uomini incapaci di sfuggire alla violenza che li ha creati. Wyatt cerca continuamente ordine, legge e stabilità, ma ogni volta finisce trascinato dentro nuovi conflitti. Quando invecchia e lascia il West alle spalle, ciò che rimane non è la verità dei fatti, ma il mito eroico costruito attorno al suo nome.

Ed è proprio questa la grande riflessione del film: gli Stati Uniti hanno trasformato figure moralmente ambigue come Wyatt Earp in simboli nazionali perché avevano bisogno di raccontare la nascita della frontiera come una storia di eroi. Lawrence Kasdan mostra però il prezzo umano nascosto dietro quella leggenda, ricordando che dietro ogni mito esiste sempre un uomo molto più fragile, tormentato e contraddittorio.

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Wrong Cops: recensione del film con Marylin Manson

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Wrong Cops recensioneSiamo nei sobborghi di Los Angeles quando Duke, un poliziotto apparentemente uguale a tanti colleghi, prende da una borsa un topo morto (contenente marijuana) per consegnarlo a un ragazzino che vuole solo fumare un po‘ di erba. Ci sono svariati personaggi tra i clienti di Duke, compreso un collega d‘ufficio, Sunshine, che aiuterà l‘amico poliziotto a risolvere una questione con un uomo moribondo. Ma Duke e Sunshine non sono i soli a sembrare poliziotti “atipici”, tra gli altri troviamo Renato, che cerca di abbordare donne convocandole nel parcheggio della centrale di polizia, e Rough, nero sfigurato che tenta una carriera parallela da dj-producer.

Wrong Cops recensione posterProprio con Rough il signor Quentin Dupieux (lui che di lavoro ha sempre fatto il dj-producer sotto il nome di Mr Oizo) ha il suo punto di tangenza maggiore in questo Wrong Cops; è al poliziotto nero infatti che il regista rivolge un’affermazione tanto cruda quanto vera(e forse anche autoironica dato il modo in cui Dupieux è arrivato alla fama): per avere successo devi avere un 95% di marketing e un 5% di talento.

Il regista gioca sul filo sottile di questa sentenza e costruisce una trama piena di assurdità, dove la meritocrazia è un miraggio e il nonsense è la regola, confezionando il tutto con una regia che si muove consapevolmente nel trash e nella serie B. La pellicola regge bene (e anche molto) nel primo tempo ma va calando nella seconda parte quando una certa ripetitività dell’azione e della battuta è stata assorbita dallo spettatore e la risata si trasforma in un flebile sorriso.

La martellante colonna sonora, misto di french ed electro house post Justice, contribuisce a non far abbassare mai il ritmo, fa da tramite alle vicende, risulta meno disturbante di quanto potrebbe sembrare in partenza e ne esce come un punto di forza, dimostrando un talento molteplice da parte di Dupieux-Oizo.

Il cast, composto per lo più da attori sconosciuti (eccezion fatta per le apparizioni di Marylin Manson, Eric Roberts e Kurt Fuller) annovera attori tutti discreti nei loro ruoli e alza Mark Burnham-Duke come  icona principale del film, colui che più di tutti ha la faccia e l’atteggiamento da vero “poliziotto sbagliato”.

Wrong cops quindi ricorda inevitabilmente scuola di polizia più cattivo e volgare con una trama che funziona molto bene nella prima mezz’ora(quando vengono presentati i vari personaggi) ma che  inizia a soffrire man mano che procede, ma tutto sommato i meno esigenti lo troveranno un film molto divertente.

 

Writers Guild of America 2018: tutte le nomination

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Writers Guild of America 2018: tutte le nomination

Sono state annunciate tutte le nomination dei Writers Guild of America 2018, i premi assegnati ogni anno dai sindacati a difesa e tutela degli sceneggiatori americani che dal 1949 premiano tre categorie (Sceneggiatura originale, sceneggiatura non originale e documentario).

Tra i nominati continua la corsa nella award season di Lady Bird, l’esordio alla regia di Greta Gerwig, Get Out, la vera sorpresa della stagione cinematografica, l’atipico cinecomic Logan e The Shape Of Water, ultima fatica di Guillermo Del Toro vincitrice del Leone d’oro a Venezia.

Miglior Sceneggiatura Originale

  • The Big Sick sceneggiatura di Emily V. Gordon e Kumail Nanjiani
  • Get Out sceneggiatura di Jordan Peele
  • I, Tonya sceneggiatura di Steven Rogers
  • Lady Bird sceneggiatura di Greta Gerwig
  • The Shape of Water sceneggiatura di Guillermo del Toro e Vanessa Taylor

Miglior Sceneggiatura Non Originale

  • Call Me by Your Name sceneggiatura di James Ivory
  • The Disaster Artist sceneggiatura di Scott Neustadter, Michael H. Weber, Greg Sestero e Tom Bissell
  • Logan sceneggiatura di Scott Frank, James Mangold e Michael Green
  • Molly’s Games sceneggiatura di Aaron Sorkin
  • Mudbound sceneggiatura di Virgil Williams e Dee Rees

Miglior Documentario

Betting on Zero
Jane
No Stone Unturned
Oklahoma City

Writers Guild of America 2017: le nomination, c’è anche Deadpool

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Writers Guild of America 2017: le nomination, c’è anche Deadpool

Sono state annunciate le nomination ai Writers Guild of America 2017, i premi del sindacato degli sceneggiatori che vengono assegnati al meglio delle sc eneggiature cinematografiche e televisive degli ultimi 12 mesi. Di seguito le nomination tra cui spicca La la Land, nella categoria originale, film favorito agli Oscar, e Deadpool, nella categoria non originale, primo cinecomics in assoluto a ricevere questo riconoscimento.

Writers Guild of America 2017: le nomination

 

Writers Guild condanna l’accordo tra Netflix e Warner Bros: “Questa fusione deve essere bloccata”

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Netflix ha annunciato oggi il suo piano di acquisizione della Warner Bros. con un accordo record da miliardi di dollari. Tuttavia, molti sono sconcertati da questa nuova acquisizione, tra cui la Writers Guild of America.

La Writers Guild of America ha rilasciato una dichiarazione in merito all’accordo tra Netflix e Warner Bros. e ha avvertito che “la fusione deve essere bloccata”. La WGA avverte che l’accordo da 83 miliardi di dollari metterà a rischio i posti di lavoro, ridurrà i salari e aumenterà i prezzi per i consumatori di film:

“L’acquisizione di uno dei suoi maggiori concorrenti da parte della più grande società di streaming al mondo è proprio ciò che le leggi antitrust mirano a impedire. Il risultato sarebbe la perdita di posti di lavoro, la riduzione dei salari, il peggioramento delle condizioni di tutti i lavoratori dell’intrattenimento, l’aumento dei prezzi per i consumatori e la riduzione del volume e della diversità dei contenuti per tutti gli spettatori. I lavoratori del settore e il pubblico sono già influenzati dal fatto che solo poche potenti società mantengono uno stretto controllo su ciò che i consumatori possono guardare in televisione, in streaming e nei cinema. Questa fusione deve essere bloccata”.

La WGA non è l’unica associazione di categoria del settore a opporsi all’accordo, poiché anche la Producers Guild of America ha sottolineato la propria contrarietà all’acquisizione in una dichiarazione relativa all’accordo, affermando che “i produttori sono giustamente preoccupati per la prevista acquisizione da parte di Netflix di uno degli studi più storici e significativi del nostro settore”. Ha poi aggiunto:

“Nel corso dell’ultimo secolo, l’industria dell’intrattenimento ha dato lavoro a milioni di americani, ha deliziato il pubblico e ha mostrato il meglio della nostra nazione in patria e all’estero. Mentre attraversiamo un periodo dinamico di cambiamenti economici e tecnologici, il nostro settore, insieme ai responsabili politici, deve trovare una strada che protegga il sostentamento dei produttori e la distribuzione cinematografica reale, che promuova la creatività, favorisca le opportunità per i lavoratori e gli artisti, dia potere di scelta ai consumatori e difenda la libertà di espressione.

Questa è la prova che l’accordo con Netflix deve superare. I nostri studi storici sono più che semplici librerie di contenuti: nei loro archivi sono custoditi il carattere e la cultura della nostra nazione”.

Netflix acquisterà Warner Bros. Discovery Inc. per un valore patrimoniale totale di 72 miliardi di dollari, mentre il valore aziendale dell’accordo è di circa 82,7 miliardi di dollari. Netflix è diventata silenziosamente la più grande risorsa di Hollywood e, con l’acquisto della Warner Bros., è diventata proprietaria della vasta libreria della HBO con programmi come The White Lotus e The Sopranos.

Netflix ha anticipato i suoi piani riguardo alle prossime uscite cinematografiche della Warner Bros. e, in un comunicato stampa, ha dichiarato che la società “prevede di mantenere le attuali attività della Warner Bros. e di sfruttarne i punti di forza, tra cui le uscite cinematografiche dei film”. Il co-amministratore delegato di Netflix Ted Sarandos ha sottoscritto la dichiarazione aggiungendo che “tutto ciò che è previsto per le sale cinematografiche attraverso la Warner Bros. continuerà ad andare nelle sale”.

Netflix ha anche lanciato i suoi film originali sul grande schermo, come Frankenstein di Guillermo del Toro e Narnia di Greta Gerwig, e sta anche distribuendo l’episodio finale della sua serie di fantascienza di grande successo Stranger Things in alcuni cinema selezionati negli Stati Uniti e in Canada.

La transazione è stata “approvata all’unanimità dai consigli di amministrazione di Netflix e WBD”. Si prevede che sarà completata entro 12-18 mesi, dando alla Warner Bros. tutto il tempo necessario per mettere ordine nei propri affari prima della grande acquisizione da parte di Netflix.

Writers Guild Awards 2026: I Peccatori e Una Battaglia dopo l’altra sono i vincitori

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I Peccatori di Ryan Coogler è stato tra i vincitori dei Writers Guild Awards 2026. Il film horror soprannaturale ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura originale alla cerimonia di premiazione, presentata dal comico Roy Wood, Jr. Nel frattempo, Una Battaglia dopo l’Altra di Paul Thomas Anderson si è aggiudicato il premio dell’organizzazione per la migliore sceneggiatura non originale.

Per quanto riguarda la televisione, The Pitt ha ricevuto sia il premio per la migliore serie drammatica che quello per la migliore nuova serie, mentre The Studio si è aggiudicato il premio per la migliore serie comica.

Sebbene solitamente si tengano due cerimonie contemporaneamente, una a New York e l’altra a Los Angeles, la WGA West ha annullato il suo spettacolo annuale all’inizio di questo mese, poiché il suo staff è ancora in sciopero. Il sindacato del personale della Writers Guild, in sciopero il 17 febbraio, chiede salari più alti e tutele per “giusta causa” nel processo disciplinare dei dipendenti.

Alla cerimonia di New York, Stephen Colbert ha ricevuto il Walter Bernstein Award, che viene assegnato a “un membro della Writers Guild che ha dimostrato con creatività, grazia e coraggio la volontà di affrontare l’ingiustizia sociale di fronte alle avversità”, si legge in una descrizione della WGA.

Il “Late Show” di Colbert è stato cancellato dalla CBS per quelle che la rete ha definito ragioni finanziarie, in un contesto di mutevole panorama dell’industria televisiva. Ma la decisione è arrivata anche nel mezzo del vortice della fusione tra l’ex società madre della CBS, Paramount Global, e Skydance Media di David Ellison. La politica e il ruolo di Colbert come critico di lunga data e di spicco dell’amministrazione Trump sono considerati fattori importanti nella decisione della CBS di chiudere “The Late Show” a partire dal 21 maggio, dopo 11 stagioni. Almeno per ora, la rete abbandonerà i contenuti originali in seconda serata.

Colbert ha anche ringraziato il suo team di sceneggiatori in seconda serata, dicendo dopo la serie di battute tagliate: “Se vi piace qualcuna di queste idee, per favore assumete queste persone adorabili dopo il 21 maggio”.

In seguito ha aggiunto: “Ho adorato il tempo trascorso insieme, che non è stato tanto quanto avrei voluto… Se avete mai avuto la fortuna di essere in quella stanza [degli autori], vorrete sempre essere in quel sound. E la cosa davvero difficile sarà sentire la mancanza di queste persone che, nonostante l’inferno che ci trasmettono le notizie, rendono possibile ogni giorno un sound meraviglioso”.

Ecco tutti i vincitori dei Writers Guild Awards 2026

SCREENPLAY

ORIGINAL SCREENPLAY

Sinners, Written by Ryan Coogler; Warner Bros. Pictures

ADAPTED SCREENPLAY

One Battle After Another, Screenplay by Paul Thomas Anderson, Screen Story by Paul Thomas Anderson, Inspired by the novel Vineland by Thomas Pynchon; Warner Bros. Pictures

DOCUMENTARY SCREENPLAY

2,000 Meters to Andriivka, Written by Mstyslav Chernov; Frontline Features

TELEVISION, STREAMING, AND NEWS

DRAMA SERIES

The Pitt, Written by Cynthia Adarkwa, Simran Baidwan, Valerie Chu, R. Scott Gemmill, Elyssa Gershman, Joe Sachs, Noah Wyle; HBO | Max

COMEDY SERIES

The Studio, Written by Evan Goldberg, Alex Gregory, Peter Huyck, Frida Perez, Seth Rogen; Apple TV 

NEW SERIES

The Pitt, Written by Cynthia Adarkwa, Simran Baidwan, Valerie Chu, R. Scott Gemmill, Elyssa Gershman, Joe Sachs, Noah Wyle; HBO | Max

LIMITED SERIES

Dying for Sex, Written by Sheila Callaghan, Harris Danow, Madeleine George, Elizabeth Meriwether, Kim Rosenstock, Sasha Stewart, Sabrina Wu, Keisha Zollar; FX/Hulu

TV & STREAMING MOTION PICTURES

Deep Cover, Written by Derek Connolly & Colin Trevorrow; Prime Video

ANIMATION

“Shira Can’t Cook” (Long Story Short) Written by Mehar Sethi; Netflix

EPISODIC DRAMA

“7:00 A.M.” (The Pitt), Written by R. Scott Gemmill; HBO | Max

EPISODIC COMEDY

“Prelude” (The Righteous Gemstones), Written by John Carcieri, Jeff Fradley, Danny R. McBride; HBO | Max

COMEDY/VARIETY SERIES – TALK OR SKETCH 

Last Week Tonight with John Oliver, Senior Writers: Daniel O’Brien, Owen Parsons, Charlie Redd, Joanna Rothkopf, Seena Vali; Writers: Johnathan Appel, Ali Barthwell, Tim Carvell, Liz Hynes, Ryan Ken, Sofía Manfredi, John Oliver, Taylor Kay Phillips, Chrissy Shackelford; HBO | Max

COMEDY/VARIETY SPECIALS

Marc Maron: Panicked, Written by Marc Maron; HBO | Max 

QUIZ AND AUDIENCE PARTICIPATION

Celebrity Jeopardy!, Head Writer: Robert Patton Writers: Kyle Beakley, Michael Davies, Terence Gray, Amy Ozols, Tim Siedell, David Levinson-Wilk; ABC

DAYTIME DRAMA

The Young and the Restless, Associate Head Writers: Jeff Beldner, Marla Kanelos, Dave Ryan; Writers: Susan Banks, Amanda L. Beall, Marin Gazzaniga, Rebecca McCarty, Madeleine Phillips; CBS/Paramount +

CHILDREN’S EPISODIC, LONG FORM AND SPECIALS 

“When We Lose Someone” (Tab Time), Written by Sean Presant; YouTube 

SHORT FORM STREAMING

The Rabbit Hole with Jimmy Kimmel, Writers: Jimmy Kimmel & Jesse Joyce; YouTube

DOCUMENTARY SCRIPT – CURRENT EVENTS

“Trump’s Power & the Rule of Law” (Frontline), Written by Michael Kirk & Mike Wiser; PBS

DOCUMENTARY SCRIPT – OTHER THAN CURRENT EVENTS

“Forgotten Hero: Walter White and the NAACP” (American Experience), Written by Rob Rapley; PBS

NEWS SCRIPT – REGULARLY SCHEDULED, BULLETIN, OR BREAKING REPORT  

“Devastating Flooding in Texas” (World News Tonight with David Muir), Written by David Muir, Karen Mooney, and Dave Bloch; ABC News

NEWS SCRIPT – ANALYSIS, FEATURE, OR COMMENTARY

Remembering Palestinian Journalists Killed by Israeli Forces, Written by Lisa Salinas; MSNBC

DIGITAL NEWS

“An Isolated Boarding School Promised to Help Troubled Girls. Former Students Say They Were Abused.”, Written by Sebastian Murdock and Taiyler Mitchell; HuffPost

RADIO/AUDIO

RADIO/AUDIO DOCUMENTARY

“Jerry Lewis’ Lost Holocaust Clown Movie” (Decoder Ring), Written by Max Freedman; Slate

RADIO/AUDIO NEWS SCRIPT – REGULARLY SCHEDULED, BULLETIN, OR BREAKING REPORT 

“ABC News Radio Top of the Hour News”, Written by Robert Hawley; ABC News Radio

RADIO/AUDIO NEWS SCRIPT – ANALYSIS, FEATURE, OR COMMENTARY 

“The Life and Legacy of Jimmy Carter”, Written by Gail Lee; CBS News Radio

PROMOTIONAL WRITING

ON-AIR PROMOTION 

“CBS Comedy”, Written by Dan Greenberger; CBS

Writers Guild Awards 2014: le nomination

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In attesa degli Oscar il cinema non si ferma, così come i festival e i premi dedicati. Oggi è il turno dei Writers Guild of America, premio assegnato alle migliori sceneggiature di film, televisione e radio, che ha reso note le nomination. Per la miglior sceneggiatura originale abbiamo titoli importanti, come American Hustle, Her, Blue Jasmine, mentre per le sceneggiature adattate, tra gli altri, Captain Philipps e The Wolf of Wall Street. Ecco l’elenco completo delle nomination:

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE:

  • American Hustle
  • Blue Jasmine
  • Dallas Buyers Club
  • Her
  • Nebraska

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA:

MIGLIOR SCENEGGIATURA PER UN DOCUMENTARIO:

  • Dirty Wars
  • Herblock – The Black & The White
  • No Place on Earth
  • Stories We Tell
  • We Steal Secrets – The Story of Wikileaks

I premi saranno presentati 1 febbraio, nelle cerimonie simultanee a Los Angeles e New York seguenti al voto dei 12.000 membri WGA .

I candidati sono stati selezionati da 41 script ammissibili tra quelli adattati, e 54 nella categoria originale . Il WGA esclude script non prodotti sotto la sua giurisdizione o sotto un contratto estero a contrattazione collettiva. Per questo motivo diverse sceneggiature di alto profilo, in particolare gli script di John Ridley per 12 Years a Slave, Steve Coogan e Jeff Pope per Philomena e Peter Morgan per Rush sono stati ineleggibili.

Lo scorso anno a trionfare sono state la sceneggiatura di Chris Terrio per Argo e quella di Mark Boal per Zero Dark Thirty. Terrio ha poi vinto anche l’Oscar nella categoria sceneggiature adattate , mentre Boal ha perso il premio tra le sceneggiature originali,  andato alla sceneggiatura di Quentin Tarantino per Django Unchained, che era stato ineleggibile per i WGA.

Wreckers: il trailer del film invisibile con Benedict Cumberbatch

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Ecco il trailer di Wreckers, film distribuito solo in Regno Unito (nel 2011), in Olanda per la premiere tv e in Giappone nel 2014, con protagonista Claire Foy e Benedict Cumberbatch.

wreckersIl film fa parte del periodo ‘cumberbatchiano’ precedente a La Talpa, War Horse  e Star Trek Into Darkness, per cui del momento pre- notorietàper l’attore britannico, ma scommettimo che il film è stato riportato all’attenzione del pubblico da IndieWire, ci sarà una vera e propria caccia alla copia da parte delle cosiddette Cumberbitches!

Wreckers è l’esordio alla regia di D.R. Hood e racconta di una coppia sposata che fa ritorno al paese in cui entrambi hanno trascorso l’infanzia per costruire una famiglia in un posto tranquillo. Ma l’arrivo a sorpresa del fratello di lui porterà a galla vecchie rivalità e metterà in crisi il matrimonio.

La notorietà di Benedict Cumberbatch basterà a far trovare distribuzione al film negli States e magari anche da noi in Europa?

Fonte: IW

Wrath of the Titans – Trailer Ufficiale

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Wrath of the Titans – Trailer Ufficiale

Il primo trailer ufficiale del film “La Furia dei Titani (Wrath of the Titans)”, di Jonathan Liebesman, con Sam Worthington, Liam Neeson, Ralph Fiennes, Bill Nighy, Rosamund Pike e Edgar Ramirez

Wrath of Man, recensione del film di Guy Ritchie

Wrath of Man, recensione del film di Guy Ritchie

Jason Statham è il protagonista di Wrath of Man ( libero adattamento del film francese Le Convoyeur), nonché ultimo film di Guy Ritchie, che segna la quarta collaborazione tra il regista ed il protagonista dopo i film Lock & Stock – Pazzi scatenati (1998), Snatch – Lo strappo (2000) e Revolver (2005). La pellicola, disponibile su Amazon Prime Video ricopre esattamente ciò che gli spettatori si aspettano da un film del suddetto regista e da un veterano del genere, noto per l’interpretazione di anti-eroi in film d’azione-thriller e per il ritratto di personaggi duri, irriducibili e machiavellici.

Wrath of Man: la furia implacabile di Jason Statham

Wrath of Man – La furia di un uomo si propone come un film d’azione brillante, trainato dalla carica testosteronica di personaggi a prova di proiettile già dal nome, come Sticky John, Bullet e Boy Sweat Dave. Il film è pura spavalderia maschile, condita da sporadiche battute sdolcinate che fanno da contraltare alle sequenze d’azione tesa. Il risultato è un film action godibile, all’occorrenza divertente, pur con qualche lungaggine di troppo non ottimamente calibrata in sede di sceneggiatura.

La trama vede il burbero e misterioso H (Statham) accettare un lavoro presso una società di furgoni portavalori. Il suo atteggiamento rigido e la sua abilità con le armi gli fanno presto guadagnare il rispetto dei suoi colleghi quando impedisce con successo un tentativo di rapina ma, oltre a questo, H ha un altro motivo per accettare il lavoro, legato a un oscuro passato pieno di segreti: ecco che la narrazione fa un passo indietro per intavolare vari altri intrecci che condurranno a scene d’azione climatiche. E’ proprio questa la componente più forte di Wrath of Man: Ritchie e i co-sceneggiatori Ivan Atkinson e Marn Davies riescono a tessere una trama intricata, in cui ogni elemento si incastra  gradualmente al suo posto, con risultati tutto sommato soddisfacenti. Sebben gli spettatori non rimarranno attoniti di fronte ai plot twist o ai colpi di scena presentati, la struttura narrativa è comunque abbastanza avvincente da far sì che si proceda con la visione.

A Wrath of Man manca l’arguzia di The Gentleman

Allo stesso modo, Ritchie gestisce le sequenze d’azione con competenza pratica: si tratta di sequenze cariche di tensione, che permettono a Statham di scatenarsi in tutta la sua veemenza artistica. Tuttavia, la portata azionistica di tali sequenze porta con se un’urgenza climatica che si spegne velocemente, consumandosi nell’arco di battute sommesse. La sensibilità d’autore di Guy Ritchie pervade anche Wrath of Man, eppure manca l’intelligenza adeguata a sostenerla; certo, nuovo punto cardine del ritmo narrativo diviene l’umorismo, chiave vincente nella poetica del regista, ma forse quest’ultima sua opera si avvicina pericolosamente a prendersi troppo sul serio. Detto questo, se lo spettatore evita di prendere il film troppo sul serio, il divertimento è assicurato. Evitando l’assoluta ridicolaggine della serie Mechanic, ma non riuscendo a fornire l’inventiva rivoluzionaria che ha reso così unici film come Snatch, questo non è né il meglio né il peggio che Ritchie ha avuto da offrire.

The Gentlemen aveva come perno fondante interpretazioni deliziose, monologhi mordaci e un un’atmosfera generale che reggeva da se il film. Per la maggior parte del suo minutaggio, al contrario, Wrath of Man non ha nulla di tutto ciò; il suo vasto cast di supporto è per lo più sprecato, e gli scambi dialogici si risolvono in battute ilari e monologhi stantii e irripetibili. Holt McCallany, così bravo sotto lo sguardo di David Fincher in Mindhunter, offre qui una performance piuttosto deludente nei panni di un trafficante di camion blindati doppiogiochista, incapace di aggiungere strati ad una sceneggiatura che offre ben poco in termini di personalità. Da Jeffrey Donovan a Scott Eastwood, da Laz Alonso a Josh Hartnett, i comprimari sono spesso relegati a declamare -non interpretare- battute assolutamente dimenticabili. Solo i sempre affidabili Eddie Marsan, Andy Garcia e lo stesso Statham portano a casa il compito, anche se quest’ultimo sta essenzialmente adempiendo al suo obbligo contrattuale di stoicismo senza fine.

Filo conduttore all’interno della narrazione di Wrath of Man sembra essere la tensione contraddittoria tra il protocollo e ciò che ha più senso per la sopravvivenza, richiamo, non poi così troppo velato, a esperimenti precedenti del regista, prima fra tutte l’incursione nel mondo Disney. E, sorpresa delle sorprese, pare proprio che il protocollo non porti da nessuna parte: il film sembra aver interiorizzato questa idea fin nelle sue ossa, privando la storia di linearità narrativa, con interruzioni repentine, flashback e flashforward, a suggerirci che il percorso più nitido verso il nucleo del film è un rettilineo modellato attorno alla sua stella.