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World’s Best: trailer del nuovo film Disney+

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World’s Best: trailer del nuovo film Disney+

Disney+ ha diffuso il trailer del film originale World’s Best, una nuovissima commedia musicale hip-hop prodotta dal regista di Hamilton. Il film, co-scritto, co-prodotto e interpretato da Utkarsh Ambudkar (Ghosts, Free Guy – Eroe per gioco), che ha anche co-scritto le canzoni originali del film, e diretto dall’oncologo radioterapista e ora filmmaker Roshan Sethi (7 Days), debutterà il 23 giugno in esclusiva su Disney+.

Oltre ad Ambudkar, nel film recitano l’esordiente Manny Magnus, Punam Patel, Jake Choi, Max Malas, Piper Wallace, Kayla Njeri, Dorian Giordano, Kathryn Greenwood, Christopher Jackson e Doug E. Fresh. World’s Best è stato scritto da Jamie King e Ambudkar, con canzoni originali di Ambudkar e Charlie Wilder. Prodotto da Thomas Kail, che ha diretto il successo di Broadway Hamilton e ha prodotto e diretto la versione cinematografica del 2020, e da Kate Sullivan, il film riunisce Kail e Ambudkar che hanno collaborato per la prima volta rispettivamente come regista e interprete del gruppo musicale di improvvisazione hip-hop Freestyle Love Supreme. Terry Gould e Ambudkar sono i produttori esecutivi del film.

In World’s Best, il dodicenne genio della matematica Prem Patel (Magnus), nel bel mezzo delle difficoltà dell’adolescenza, scopre che il padre, recentemente scomparso, era un famoso rapper e si propone immediatamente di intraprendere una carriera come superstar del rap. Sebbene le sue azioni possano sembrare avventate e rappresentino il modo più rapido per perdere tutto, Prem, spinto da una forte fantasia alimentata dalla musica hip-hop in cui si immagina di esibirsi con il padre (Ambudkar), è determinato a scoprire se l’hip-hop è davvero nel suo DNA. Come diceva sempre suo padre, “i migliori del mondo non si fermano mai”.

Tra gli altri titoli di Ambudkar figurano Brittany non si ferma più, Blindspotting e Voices (Pitch Perfect). Rapper e forza creativa fin da giovane, Ambudkar è stato un membro originale dei Beatards, un gruppo hip-hop underground di New York che si è esibito al fianco di artisti come Santigold, Azealia Banks, G-Easy, Public Enemy, Questlove e altri. Il suo lavoro con i Beatards ha poi aiutato Ambudkar ad entrare nel cast di Voices (Pitch Perfect). Dopo aver interpretato il ruolo di Aaron Burr nelle prime letture di Hamilton, Ambudkar si è riunito con Lin-Manuel Miranda come parte del gruppo rap improvvisato Freestyle Love Supreme, che ha ottenuto un Tony Award speciale nel 2021. Nel 2019 è uscito “Vanity”, l’album di debutto di Ambudkar come artista solista, seguito rapidamente da “Petty”. Nel 2020 ha pubblicato “The Misfits EP” e il singolo “Self Respect”.

World Wide Mafia, ‘Ndrangheta: il trailer della docuserie dal 20 maggio su Disney+

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È disponibile il trailer ufficiale di World Wide Mafia, ‘Ndranghetala docuserie originale Hulu italiana in quattro episodi che debutterà il 20 maggio in esclusiva su Disney+ in Italia e a livello internazionale e su Hulu negli Stati Uniti.

Prodotta da Disney+, IBC Movie e Sunset Presse in associazione con Borough Productions e basata su eventi reali, questo nuovo progetto originale scritto da Jacques Charmelot, Michela Gallio, Giovanni Filippetto, François Chayé e diretto da Charmelot e Chayé racconta, attraverso un accesso esclusivo alle indagini e ad alcuni dei suoi protagonisti, la storia e l’attualità dell’organizzazione criminale italiana sotto forma di docuserie. La nuova produzione italiana offrirà al pubblico un racconto completo e unico sul fenomeno italiano della ‘Ndrangheta.

Nicola Gratteri, magistrato calabrese sotto scorta da oltre trent’anni, ha guidato nel 2019 la più grande operazione mai tentata contro la ’Ndrangheta, l’operazione Rinascita Scott. Dalle indagini che hanno svelato il potere globale dell’organizzazione criminale calabrese fino al maxiprocesso che ha coinvolto oltre 400 imputati, la serie racconta una guerra di giustizia e coraggio in una terra segnata da paura e silenzi. Tra minacce di morte, tradimenti e redenzioni, emergono figure di magistrati, pentiti e vittime che scelgono di non piegarsi. Gratteri con la sua squadra affronta la sua battaglia più lunga, mentre la Calabria e il mondo assistono a un processo che potrebbe cambiare per sempre la lotta alla criminalità organizzata.

WORLD WIDE MAFIA, ‘NDRANGHETA / Key artLa serie, che segue Gratteri negli anni in cui è stato Procuratore della Repubblica di Catanzaro, permetterà agli spettatori di scoprire la sua storia personale e la realtà quotidiana della sua lotta, seguendo il suo lavoro di “comandante in capo” di un’indagine che coinvolge servizi segreti, carabinieri, unità militari e forze speciali.

World Wide Mafia, ‘Ndrangheta è prodotta da Disney+ insieme alla società di produzione italiana IBC Movie e alla società di produzione francese Sunset Presse in associazione con Borough Productions. Gli executive producer sono Francesca Andreoli e Maurizio Feverati per IBC, Carlos Carvalho Da Silva, Stéphanie de Montvalon, David Tillier per Sunset Presse, Simon Finch e Gabriel Range. La docuserie è diretta da Jacques Charmelot e François Chayé ed è scritta da Charmelot, Michela Gallio, Giovanni Filippetto e Chayé. World Wide Mafia, ‘Ndrangheta è realizzato con il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission, a valere sul Regolamento per la concessione di contributi e l’acquisizione di opere audiovisive per la promozione e valorizzazione del territorio regionale.

World Wide Mafia, ‘Ndrangheta, dal 20 maggio su Disney+

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World Wide Mafia, ‘Ndrangheta, dal 20 maggio su Disney+

La docuserie originale Hulu italiana in quattro episodi World Wide Mafia, ‘Ndrangheta debutterà il 20 maggio in esclusiva su Disney+ in Italia e a livello internazionale e su Hulu negli Stati Uniti.

Prodotta da Disney+, IBC Movie e Sunset Presse in associazione con Borough Productions e basata su eventi reali, questo nuovo progetto originale scritto da Jacques Charmelot, Michela Gallio, Giovanni Filippetto, François Chayé e diretto da Charmelot e Chayé racconta, attraverso un accesso esclusivo alle indagini e ad alcuni dei suoi protagonisti, la storia e l’attualità dell’organizzazione criminale italiana sotto forma di docuserie. La nuova produzione italiana offrirà al pubblico un racconto completo e unico sul fenomeno italiano della ‘Ndrangheta.

Nicola Gratteri, magistrato calabrese sotto scorta da oltre trent’anni, ha guidato nel 2019 la più grande operazione mai tentata contro la ’Ndrangheta, l’operazione Rinascita Scott. Dalle indagini che hanno svelato il potere globale dell’organizzazione criminale calabrese fino al maxiprocesso che ha coinvolto oltre 400 imputati, la serie racconta una guerra di giustizia e coraggio in una terra segnata da paura e silenzi. Tra minacce di morte, tradimenti e redenzioni, emergono figure di magistrati, pentiti e vittime che scelgono di non piegarsi. Gratteri con la sua squadra affronta la sua battaglia più lunga, mentre la Calabria e il mondo assistono a un processo che potrebbe cambiare per sempre la lotta alla criminalità organizzata.

La serie, che segue Gratteri negli anni in cui è stato Procuratore della Repubblica di Catanzaro, permetterà agli spettatori di scoprire la sua storia personale e la realtà quotidiana della sua lotta, seguendo il suo lavoro di “comandante in capo” di un’indagine che coinvolge servizi segreti, carabinieri, unità militari e forze speciali.

World Wide Mafia, ‘Ndrangheta è prodotta da Disney+ insieme alla società di produzione italiana IBC Movie e alla società di produzione francese Sunset Presse in associazione con Borough Productions. Gli executive producer sono Francesca Andreoli e Maurizio Feverati per IBC, Carlos Carvalho Da Silva, Stéphanie de Montvalon, David Tillier per Sunset Presse, Simon Finch e Gabriel Range. La docuserie è diretta da Jacques Charmelot e François Chayé ed è scritta da Charmelot, Michela Gallio, Giovanni Filippetto e Chayé.

World War Z: un primo sguardo al film con Brad Pitt

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World War Z: un primo sguardo al film con Brad Pitt

World War Z è un film che ha avuto una gestazione davvero complicata, tra riscritture varie e problemi produttivi. L’arrivo di Brad Pitt, interessato al progetto, ha risolto molte cose e così oggi vi possiamo mostrare un video in cui possiamo dare uno sguardo al particolare progetto di Marc Forster (Quantum of Solas) che vede nel cast oltre a Pitt, anche Anthony Mackie, Matthew Fox, Mireille Enos e James Badge Dale.

Ecco il video:

World War Z: un nuovo poster del film con Brad Pitt

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World War Z: un nuovo poster del film con Brad Pitt

Curiosi di vedere Bard Pitt che combatte contro gli zombie? La super star di Hollywood e il trend cinematografico del momento di cinema e tv si incrociano in un film che sembra poter essere una vero capolavoro del genere. Oggi vi presentiamo un nuovo poster di World War Z:

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Il film si basa sul romanzo Best-Seller World War Z: An Oral History of the Zombie War e la storia ruota attorno  ad un dipendente delle Nazioni Unite Gerry Lane (Pitt), che attraversa il mondo in una corsa contro il tempo per fermare la pandemia Zombie che sta rovesciando eserciti e governi e minaccia di decimare l’umanità stessa. Diretto da Marc Forster, il thriller d’azione uscirà nei cinema USA il 21 giugno 2013, in Italia il 27 Giugno. Tutte le info utili nella nostra scheda: World War Z.

World War Z: tre nuovi spot tv

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World War Z: tre nuovi spot tv

La Paramount Pictures ha messo in rete tre nuovi spot tv per l’atteso zombie-disaster-movie World War Z con Brad Pitt nei panni dell’eroico protagonista che cerca di difendere la propria famiglia da un’invasione che il mondo non ha mai visto prima. Ecco i video:

World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

La pellicola è tratta da World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.

Dopo una lunga e difficile campagna d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13 novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista; intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili a Tutti gli uomini del presidente.

Fonte: CS.net

World War Z: secondo trailer con Brad Pitt!

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World War Z: secondo trailer con Brad Pitt!

Guarda il secondo Trailer di World War Z, il film sull’invasione zombie con protagonista Brad Pitt e diretto dal regista Marc Forster.

Tutte le info utili sul film nella nostra Scheda: World War Z.

World War Z: recensione del film con Brad Pitt

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World War Z: recensione del film con Brad Pitt

Arriva anche in Italia, dopo un tour mondiale di grande impatto mediatico, l’atteso zombie movie prodotto e interpretato da Brad Pitt con la sua Plan B, casa di produzione che sta diventando un’interessante e poliedrica realtà produttiva di grande ingegno, capace di produrre film per il grande pubblico ma anche film  d’autore, come ad esempio i recenti The Tree of life e Kick Ass. World War Z segue la storia di Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite, che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare un’epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

Oltre ad essere uno dei film più attesi dell’estate, World War Z è soprattutto un film che ha suscitato molta curiosità se non altro per le vicende produttive molto travagliate. Infatti il film ha avuto due vite produttive, la prima conclusasi nell’arco temporale compreso tra il 15 Giugno e il 31 Agosto 2011, la seconda a partire da Maggio 2012, quando sono stati chiamati Damon Lindelof e Drew Goddard a riscrivere alcune parti del copione, per poi  essere rigirato successivamente con una spesa complessiva di circa 200 milioni di dollari che rappresenta un rischio elevatissimo nonostante la pellicola possegga dei connotati da film evento. Per questo motivo c’erano tutte le ragioni del mondo per dubitare sulla resa di questo zombie movie che in realtà, per come è sviluppato, ha tutta l’aria di essere più un disaster movie basato su un’epidemia virale devastante, che una storia di morti viventi.

World War Z, il film

WORLD WAR Z

Nonostante queste premesse il film nella sua visione più totalizzante funziona molto bene, sorretto (quasi incredibilmente) da una sceneggiatura ben strutturata che fa da colonna portante a tutta la vicenda, riuscendo nell’intento di attrarre fin dalle primissime battute l’attenzione dello spettatore. Punto forte della visione di World War Z è l’ottimo ritmo dato da un montaggio e una storia incalzante che catapultano direttamente lo spettatore nell’angoscioso e travagliato viaggio del protagonista Gerry (Brad Pitt) alle prese con una ricerca insperata di informazioni, l’unica speranza per un mondo decimato rapidamente dal diffondersi della malattia.

Il merito di questo va senz’altro riconosciuto al regista del film, , che dispiega sapientemente una regia ben calibrata e al servizio di una buona sceneggiatura (salvata dal lavoro del duo Lindelof/Goddard) che però non è esente da punti deboli, principalmente dovuti alla difficoltà nel trovare originalità in un genere ormai da tempo in saturazione. Buona anche la prova degli attori, con Pitt credibile nei panni di eroe, e con la piacevole sorpresa di Pierfrancesco Favino che rappresenta la nostra italianità nella storia e che agevolmente porta a casa la sua parte.

World War Z non sarà di certo un capolavoro ma è comunque un ottimo monito d’intrattenimento che farà la gioia dei fan in entrambe le sue accezioni (Disaster e Zombie Movie).

World War Z: premiere Londra e Parigi con i Muse

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World War Z: premiere Londra e Parigi con i Muse

Ecco tutte le foto dei delle Premiere a Londra e Parigi del film World War Z protagonista Brad Pitt e per la prima volta alle prese con un’apocalisse zombie. L’evento di Londra ha ospitato anche il concerto esclusivo dei Muse per l’uscita del film. La pellicola è diretto da Marc Forster  arriverà nelle sale italiane il 27 Giugno 2013 si basa sull’omonimo libro di Max Brooks.

Nel film oltre al protagonista ci saranno anche gli attori Anthony Mackie, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox, Mireille Enos. La sceneggiatura  è invece stata scritta da  J. Michael Straczynski, Matthew Michael Carnahan.

World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

La pellicola è tratta da World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.

Dopo una lunga e difficile campagna d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13 novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista; intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili a Tutti gli uomini del presidente.

Romanzo: World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) è un romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate. Per rendere il romanzo più realistico possibile, nonostante si tratti di narrare la storia immaginaria di una guerra mondiale tra umanità e “morti viventi”, Brooks ha sviluppato numerose ed approfondite ricerche, per documentarsi e trattare al meglio la realtà sociopolitica e culturale attuale (e quindi calare in essa gli sviluppi di fantasia che vengono raccontati) e per rendere plausibili e convincenti le tattiche di guerriglia militari e le reazioni delle varie popolazioni del mondo. Ha inoltre avuto l’aiuto di molti amici cari ed esperti in diversi campi per la scrittura e la trattazione dei singoli argomenti, facendo riferimento ad altri libri.

World War Z: nuovo spettacolare trailer del film con Brad Pitt!

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World War Z: nuovo spettacolare trailer del film con Brad Pitt!

Nuovo spettacolare Trailer di World War Z, l’atteso zombie movie diretto da Marc Forster e che vede protagonista Brad Pitt nei panni di un impiegato dell’ambasciata che probabilmente se la vedrà da solo con un’apocalisse zombie.

World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

La pellicola è tratta da World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.

Dopo una lunga e difficile campagna d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13 novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista; intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili a Tutti gli uomini del presidente.

World War Z: nuovo spettacolare trailer con Brad Pitt!

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World War Z: nuovo spettacolare trailer con Brad Pitt!

Arriva il secondo spettacolare trailer del film  World War Z, l’atteso zombie movie diretto da Marc Forster e che vede protagonista Brad Pitt nei panni di un impiegato dell’ambasciata che probabilmente se la vedrà da solo con un’apocalisse zombie.

World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film:La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

La pellicola è tratta da World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.

Dopo una lunga e difficile campagna d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13 novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista; intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili a Tutti gli uomini del presidente.

World War Z: la Paramount cancella il sequel

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World War Z: la Paramount cancella il sequel

Cattive notizie arrivano da Hollywood: dopo mesi di speculazioni e gli ultimi aggiornamenti che avevano addirittura svelato il titolo di lavorazione del film, la Paramount ha ufficialmente cancellato il sequel di World War Z. A dirlo è The Playlist, riportando voci piuttosto sicure.

Tra le cause principali di questa decisione ci sarebbe il budget, anche se David Fincher e il suo team avevano proposto agli studios cifre inferiori a quelle dell’originale (190 milioni secondo Box Office Mojo); la Paramount, che conosceva i piani di produzione da almeno un anno scorso anno, si era trascinata nel tempo con la speranza di portare finalmente alla luce il progetto fino ad oggi.

Vi ricordiamo che di recente l’azienda ha stanziato numeri davvero significativi per i prossimi due capitoli del franchise di Mission Impossible che usciranno rispettivamente nell’estate del 2021 e del 2022, con Christopher McQuarrie al timone in cabina di regia e sceneggiatura e il ritorno di Tom Cruise.

World War Z: annullato il sequel

E pensare che un mese fa circa era stato Production Weekly a riportare che le riprese del sequel di World War Z sarebbero iniziate a Marzo tra Thailandia, Spagna e lo stato americano della Georgia, e che il titolo provvisorio di lavorazione sarebbe stato Maximillian. Niente di più sbagliato, a quanto pare.

A novembre 2017 fu lo stesso Fincher a spiegare la sua ideale costruzione di una mitologia del franchise, raccontando a Variety che le riprese sarebbero state posticipate (e la release fissata al 2020) per permettere a Brad Pitt di completare il suo lavoro con Quentin Tarantino sul set di Once Upon A Time In Hollywood.

World War Z è la trasposizione cinematografica del romanzo “World War Z La guerra mondiale degli zombi” di Max Brooks del 2006. Brad Pitt tornerà nei panni di Gerry Lanel, e sarà nuovamente produttore. A scrivere la sceneggiatura del film sarà lo scrittore e regista Steven Knight, che ha scritto e diretto l’apprezzatissimo Locke, con Tom Hardy e visto al Festival di Venezia 2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei film in arrivo Seventh Son, Madame Mallory e il piccolo chef indiano con Helen Mirren e il biopic su Bobby Fischer, Pawn Sacrifice. É sua anche la sceneggiatura del film di CronenbergLa promessa dell’assassino.

Fonte: The Playlist

World War Z: il finale originale del film e perché è stato cambiato

Il finale di World War Z ha subito alcune modifiche significative prima dell’uscita del film, con una conclusione drasticamente diversa da quella originariamente prevista per il blockbuster sugli zombie. Interpretato da Brad Pitt e uscito nel 2013 nel pieno della mania degli zombie a Hollywood, il film sembrava destinato al successo fino a quando non sono emerse notizie di importanti riprese aggiuntive. Ciononostante, quando il pubblico e la critica hanno visto World War Z, la maggior parte è rimasta piuttosto sorpresa nel constatare che il risultato finale era comunque un film di zombie di grande budget di buona qualità, che si è poi confermato come un solido successo al botteghino.

Infatti, nonostante il regista Marc Forster e la troupe abbiano scartato il finale originale di World War Z, il film rimane un’opera emozionante e divertente sia nella filmografia di Brad Pitt che nel sottogenere horror sugli zombie. Tuttavia, il film era anche molto diverso dal libro da cui era tratto, scritto dall’autore Max Brooks, e sembra che il film abbia avuto difficoltà ad adattare il materiale originale al grande schermo. Il risultato è stato una serie di idee su come concludere il film che sarebbero state molto diverse da ciò che il pubblico ha visto.

LEGGI ANCHE: World War Z: dal cast al sequel, tutte le curiosità sul film con Brad Pitt

In che modo il finale originale di World War Z era diverso

Nel finale della versione cinematografica di World War Z, Gerry Lane (Brad Pitt) si ritrova in un edificio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità con alcuni compagni sopravvissuti, ma le informazioni che cerca si trovano al centro dell’edificio, che è stato invaso dagli infetti. Lane si infetta con un agente patogeno che lo rende invisibile agli infetti e riesce a superare indenne gli zombie che imperversano. Un montaggio che chiude il film mostra l’umanità che combatte contro l’orda, suggerendo un finale pieno di speranza per i sopravvissuti e aprendo potenzialmente la strada a World War Z 2.

World War Z spiegazione finale
Brad Pitt, Mireille Enos, Fana Mokoena e Sterling Jerins in World War Z. Foto di Jaap Buitendijk – © 2013 Paramount Pictures. All Rights Reserved.

Tuttavia, il finale originale iniziava con Lane e Segen (Daniella Kertesz) che volavano a Mosca, dove venivano immediatamente arruolati nell’esercito creato per combattere gli zombie. Invece di andare all’edificio dell’OMS, il finale originale presenta un salto temporale che mostra un Lane barbuto che continua a combattere in Russia durante l’inverno. È durante questo periodo che si rende conto che gli zombie si muovono più lentamente al freddo, dando agli umani un vantaggio in queste condizioni.

È rimasto senza comunicazioni con la sua famiglia per tutto questo tempo, ma finalmente riesce a parlare con sua moglie, che ha dovuto segretamente intraprendere una relazione con il paracadutista interpretato da Matthew Fox (un personaggio che appare solo brevemente nella versione cinematografica) per proteggere se stessa e i bambini. Più tardi, Lane, Segen e un personaggio di nome Simon iniziano a viaggiare attraverso la Russia per raggiungere gli Stati Uniti e salvare la famiglia di Lane. La scena finale originale di World War Z li vedeva quindi arrivare in America.

Il finale originale di World War Z era troppo cupo

Questo finale più cupo per World War Z è stato il risultato del fatto che la sceneggiatura non era stata completata quando è iniziata la produzione del film. Dopo che le riprese furono completate e Marc Forster montò la prima versione del film, però, i dirigenti della Paramount e Pitt non apprezzarono il finale proposto. Coloro che hanno visto la prima versione di World War Z hanno descritto il finale come “brusco e incoerente”, il che corrisponde alla descrizione delle immagini che sono state rivelate da allora. Per correggere il finale, la Paramount ha quindi assunto Damon Lindelof per riscrivere la sceneggiatura.

World War Z zombie
World War Z. Foto di 2013 – Paramount Pictures

Sono poi seguite sette settimane di riprese aggiuntive per girare oltre nuovi 40 minuti del film. Anche se tutte queste modifiche hanno fatto lievitare il budget di World War Z a oltre 200 milioni di dollari, il film è poi comunque riuscito a ottenere un discreto successo al botteghino, incassando 540 milioni di dollari in tutto il mondo. Il risultato finale ha però dato alla Paramount un film di successo tale da generare discussioni su un sequel, con David Fincher che aveva firmato per World War Z 2, prima di abbandonare il progetto. Ad oggi un sequel sembra ormai improbabile, ma è chiaro che il finale originale era drasticamente diverso da quello che il pubblico ha visto.

Cosa sappiamo di World War Z 2?

Inizialmente il progetto di un sequel sembrava ben avviato, con lo stesso Pitt interessato a tornare nel ruolo di Gerry Lane e il coinvolgimento di David Fincher come regista. Tuttavia, lo sviluppo del film ha incontrato una lunga serie di ostacoli. Problemi di budget, conflitti di programmazione e, soprattutto, l’incertezza della Paramount riguardo ai film a tema zombie – un genere che, nel frattempo, sembrava aver perso popolarità – hanno rallentato il progetto. Nel 2019 il film è infine stato ufficialmente cancellato. Secondo alcune fonti, la decisione sarebbe dipesa anche dalle restrizioni imposte dal governo cinese, che vieta la distribuzione di film con tematiche sovrannaturali o legate ai non-morti.

Nonostante la cancellazione ufficiale, il franchise di World War Z non sembra essere del tutto morto. Brad Pitt non ha escluso del tutto un possibile ritorno (forse sullo stile di 28 anni dopo), e nel corso degli anni sono emerse voci su un’eventuale ripresa del progetto, tra cui quelle riguardanti un possibile formato seriale per piattaforme streaming come Paramount+ o Apple TV+. Al momento, però, non ci sono conferme ufficiali. I diritti del romanzo restano alla Paramount ma, con la continua popolarità del genere post-apocalittico, non è da escludere che World War Z 2 possa tornare in vita sotto una nuova forma.

LEGGI ANCHE: World War Z 2: David Fincher rivela che sarebbe stato come The Last of Us

World War Z: ecco quattro nuove clip!

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World War Z: ecco quattro nuove clip!

Sono disponibili online quattro nuove clip di World War Z, film di Marc Forster che è da oggi disponibile nelle sale di tutta Italia, con protagonista Brad Pitt.

World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

La pellicola è tratta da World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.

Dopo una lunga e difficile campagna d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13 novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista; intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili a Tutti gli uomini del presidente.

World War Z: ecco il titolo di lavorazione del sequel

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World War Z: ecco il titolo di lavorazione del sequel

Dopo mesi di speculazioni e smentite, la produzione del sequel di World War Z può finalmente iniziare, come riportato da Production Weekly. Le riprese partiranno a Marzo con la troupe che si muoverà tra Thailandia, Spagna e lo stato americano della Georgia, mentre il titolo provvisorio di lavorazione sarà Maximillian.

L’ultimo aggiornamento sul film risale a novembre 2017, quando David Fincher spiegò i suoi piano per la costruzione di una mitologia del franchise. Era stato poi Variety a spiegare che le riprese sarebbero state posticipate (e la release fissata al 2020) per permettere a Brad Pitt di completare il suo lavoro con Quentin Tarantino sul set di Once Upon A Time In Hollywood.

Pitt è infatti il protagonista, insieme a Leonardo DiCaprio, del nuovo film del regista di Pulp Fiction. Questo impegno, in un progetto forse più definito di World War Z 2, ha determinato lo slittamento del film di zombie.

World War Z 2: Paramount conferma David Fincher e Brad Pitt

World War Z è la trasposizione cinematografica del romanzo “World War Z La guerra mondiale degli zombi” di Max Brooks del 2006. Brad Pitt tornerà nei panni di Gerry Lanel, e sarà nuovamente produttore. A scrivere la sceneggiatura del film sarà lo scrittore e regista Steven Knight, che ha scritto e diretto l’apprezzatissimo Locke, con Tom Hardy e visto al Festival di Venezia 2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei film in arrivo Seventh Son, Madame Mallory e il piccolo chef indiano con Helen Mirren e il biopic su Bobby Fischer, Pawn Sacrifice. É sua anche la sceneggiatura del film di CronenbergLa promessa dell’assassino.

Fonte: Production Weekly

World War Z: due clip dal film con Brad Pitt!

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World War Z: due clip dal film con Brad Pitt!

Altre due clip inedite per  World War Z l’atteso zombie movie diretto da Marc Forster e che vede protagonista Brad Pitt nei panni di un impiegato dell’ambasciata che probabilmente se la vedrà da solo con un’apocalisse zombie.

World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

La pellicola è tratta da World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.

Dopo una lunga e difficile campagna d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13 novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista; intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili a Tutti gli uomini del presidente.

World War Z: dal cast al sequel, tutte le curiosità sul film con Brad Pitt

Il finale di World War Z ha subito alcune importanti modifiche prima dell’uscita del film, con una conclusione drammaticamente diversa da quella originariamente prevista per il blockbuster sugli zombie. Interpretato da Brad Pitt e uscito nel 2013 nel pieno della mania degli zombie a Hollywood, il film sembrava destinato al successo fino a quando non sono emerse notizie di importanti rimaneggiamenti. Tuttavia, quando il pubblico e la critica hanno visto World War Z, la maggior parte è rimasta un po’ sorpresa nel vedere che il risultato finale era un discreto film di zombie a grande budget che si è rivelato un solido successo al botteghino.

Infatti, nonostante il regista Marc Forster e la troupe abbiano scartato il finale originale di World War Z, il film rimane un’opera emozionante e divertente sia nella filmografia di Brad Pitt che nel sottogenere horror degli zombie. Tuttavia, il film è stato anche molto diverso dal libro di Max Brooks da cui è stato tratto e sembra che il film abbia avuto difficoltà ad adattare il materiale di partenza al grande schermo. Il risultato è stato una manciata di idee su come concludere il film che sarebbero state molto diverse da quelle che il pubblico ha visto.

Ad oggi, mentre ancora si attende di sapere se ci saranno ulteriori capitoli ambientati in questo mondo invaso dagli zombie, può essere interessante scoprire qualche curiosità in più sul film, come appunto quello che era il suo finale originale. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a World War Z. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla spiegazione del finale. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

World War Z spiegazione finale
Brad Pitt, Mireille Enos, Fana Mokoena e Sterling Jerins in World War Z. Foto di Jaap Buitendijk – © 2013 Paramount Pictures. All Rights Reserved.

La trama e il cast di World War Z

Protagonista è Gerry Lane, ex impiegato delle Nazioni Unite ormai in pensione. Un giorno l’uomo e la sua famiglia, composta dalla moglie Karen e dalle figlie Constance e Rachel, sono bloccati, come al solito, nel traffico di Philadelphia, mentre vanno chi a scuola e chi a lavoro, quando, in pochi secondi, si scatena il caos. Migliaia di persone intorno a loro sembrano essere affette da un virus sconosciuto, che li rende simili a dei zombie, e con un solo morso possono diffondere l’infezione a chiunque sia nelle vicinanze. Fuggire sembra impossibile, men che meno rimanere sani e “umani”.

L’unica speranza di Gerry Lane è quella di mettere in salvo la sua famiglia su una nave del governo, ma sarà possibile a una sola condizione: lui dovrà arruolarsi nuovamente nelle Nazioni Unite e tornare sul campo. L’uomo, messi in salvo moglie e figli, riparte insieme a un famoso immunologo alla ricerca del primo contagiato, il paziente zero, con la speranza di riuscire a trovare un vaccino e, così facendo, salvare il mondo.

Nel cast del film ritroviamo Brad Pitt nel ruolo di Gerald “Gerry” Lane, mentre Mireille Enos interpreta sua moglie Karin Lane. James Badge Dale interpreta il Capitano Speke, un Ranger dell’esercito americano, mentre Peter Capaldi interpreta un medico del W.H.O. in Galles. Completano il cast Sterling Jerins nel ruolo di Constance Lane, la figlia minore di Gerry e Karin, Abigail Hargrove nel ruolo della figlia maggiore Rachel Lane, Pierfrancesco Favino e Ruth Negga in quelli di due medici del W.H.O. in Galles.

World War Z zombie
World War Z. Foto di 2013 – Paramount Pictures

Il finale del film

Nel finale del film, Gerry suggerisce che gli zombie ignorano le persone già malate terminali o ferite, in quanto non sono ospiti adatti all’infezione. Propone dunque di iniettare in individui sani un agente patogeno curabile come forma di “camuffamento” contro gli zombie. Tuttavia, i campioni di tale sostanza si trovano in una sezione della struttura dell’OMS infestata dagli zombie. Gerry, Segen e il capo medico devono quindi attraversare il laboratorio e recuperare i campioni di agenti patogeni ma, mentre Gerry sta per andarsene, uno zombie solitario gli sbarra la strada.

Egli è così costretto a mettere alla prova la sua teoria iniettandosi l’antidoto. Quando poi Gerry apre la porta, la sua teoria si rivela corretta: lo zombie lo ignora, permettendogli di passare con i campioni di patogeni in suo possesso. Gerry e Segen raggiungono un’area sicura a Freeport, in Nuova Scozia, e si riuniscono a Karin, alle figlie di Gerry e a Tommy, che ora viene cresciuto da Karin e Gerry. Viene a quel punto sviluppato un vaccino per contrastare gli zombie, consentendo ai civili di evacuare le regioni infette in modo sicuro e permettendo ai militari di combattere gli zombie in modo più efficiente.

Ci sarà un sequel del film?

Originariamente, sia Marc Forster che Paramount Pictures consideravano World War Z una trilogia. Nel giugno 2013, dopo il successo del film, la Paramount ha dunque annunciato di voler procedere con un sequel.  J. A. Bayona era stato scelto per dirigere il film, ma ha poi ha abbandonato il progetto a causa di altri impegni. David Fincher è dunque stato scelto come regista, ma nel febbraio 2019 il film è stato cancellato. Una fonte ha dichiarato che il divieto del governo cinese sui film con zombie o fantasmi è stato il motivo principale per cui la Paramount ha cancellato il sequel.

World War Z finale alternativo
Brad Pitt, Pierfrancesco Favino e Daniella Kertesz in World War Z. Foto di Jaap Buitendijk – © 2013 Paramount Pictures. All Rights Reserved.

Nonostante i piani della Paramount per un sequel siano dunque stati abbandonati, sappiamo che la trama del World War Z 2 di David Fincher avrebbe dovuto rivelare che il vaccino usato da Gerry Lane nel finale funziona solo per 36 ore e che le tensioni politiche globali continuano a peggiorare mentre l’orda di zombi cresce e conquista nuovi territori. Approfondendo la virologia e la politica mondiale, il sequel avrebbe dunque potuto correggere i problemi del primo film, dando alla storia un climax più ponderato e appropriato al tono e finalmente rendere giustizia al romanzo horror apocalittico del 2006 con lo stesso titolo che ha spinto il genere zombie oltre i suoi limiti.

Il trailer del film e dove vederlo in streaming e in TV

È possibile fruire di World War Z grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Apple TV, Now, Netflix, Paramount+ e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 17 settembre alle ore 21:00 sul canale 20 Mediaset.

World War Z: clip dal film di Brad Pitt!

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World War Z: clip dal film di Brad Pitt!

Ecco alcune clip dell’atteso film World War Z l’atteso zombie movie diretto da Marc Forster e che vede protagonista Brad Pitt nei panni di un impiegato dell’ambasciata che probabilmente se la vedrà da solo con un’apocalisse zombie.


World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

La pellicola è tratta da World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.

Dopo una lunga e difficile campagna d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13 novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista; intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili a Tutti gli uomini del presidente.

World War Z: Brad Pitt parla delle riprese aggiuntive!

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World War Z: Brad Pitt parla delle riprese aggiuntive!

Le sorti di World War Z con Brad Pitt continuano a essere avvolte nel più fitto mistero. Dopo che Damon Lindelof e Drew Goddard sono stati incaricati di riscrivere parte della sceneggiatura, le ultime dichiarazioni sul progetto arrivano proprio dall’attore americano, protagonista del film:

“Sapete, è un grande film di mostri e deve funzionare in una certa maniera. Quindi dobbiamo dargli una sistemata. Tutto qua. Lo faremo per bene e sarà un film grandioso. Non è una cosa insolita. Dobbiamo fare ancor meglio di quanto già fatto, è un film immenso e c’è ancora del lavoro da fare.”

World War Z, si pensa già ad un sequel?

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World War Z, si pensa già ad un sequel?

World War Z è uscito il 21 Giugno negli Stati Uniti e ha già sbancato il botteghino: ha incassato $66 milioni di dollari in questo primo weekend a cui ne vanno aggiunti altri $45 provenienti dagli incassi stranieri, Italia esclusa, visto che il film deve ancora uscire nelle nostre sale.  Nessuno aveva avuto un’apertura migliore sin da Avatar. I pronostici erano stati molto severi con la pellicola, che invece sta smentendo tutti sin dalle prime ore.

 

Concepito inizialmente come una trilogia, ipotesi poi prontamente scartata, la fortuna ottenuta al botteghino deve aver comunque convinto gli addetti ai lavori  a pensare in grande, tanto che il vice-direttore della Paramount Rob Moore ha rivelato a The Hollywood Reporter che nella casa di produzione si  ragiona già in termini di sequel.

Non è ancora dato sapere alcun dettaglio ulteriore, anche perché il primo capitolo ha visto la luce da una manciata di giorni, ma considerando che il budget speso per la realizzazione del film è stato di $190 milioni di dollari, se le cose dovessero continuare ad andar bene, la firma definitiva per un sequel appare più vicina del previsto.

Questa partenza a razzo è anche la migliore della carriera per Brad Pitt, protagonista del flm e non è difficile credere che i motivi di tanto successo passino anche dalla sua figura.

Nell’attesa di notizie più dettagliate, tra pochi giorni potremmo godere di quello che è il certo e per ora unico World War Z, nelle sale italiane dal 27 Giugno. Diretto da Marc Forster, vanta nel cast,oltre a Brad Pitt, Mireille Einos, James Badge Dale, Matthew Fox e anche una conoscenza del nostro cinema: Pier Francesco Favino.

Qui potete leggere la nostra recensione.

World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

La pellicola è tratta da World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.

Dopo una lunga e difficile campagna d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13 novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista; intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili a Tutti gli uomini del presidente.

World War Z, la spiegazione del finale del film con Brad Pitt

World War Z, la spiegazione del finale del film con Brad Pitt

Da quando George Romero ha sostanzialmente definito il modello con il suo classico horror del 1968 La notte dei morti viventi, la cultura popolare ha proposto così tanti zombie che potrebbe sembrare che ogni aspetto dei cadaveri rianimati sia stato esplorato. Quando però l’autore Max Brooks ha pubblicato World War Z nel 2006, ha infuso nuova vita in un territorio ormai battuto, offrendo una prospettiva globale a posteriori sul tipo di epidemie apocalittiche solitamente raccontate attraverso narrazioni dal basso. Il libro, descritto come una storia orale dei sopravvissuti alla battaglia totale dell’umanità contro l’annientamento da parte di zombie barcollanti, è stato un successo di critica e commerciale… il che, ovviamente, lo ha reso maturo per un adattamento cinematografico.

Entrano in scena Brad Pitt e la sua società di produzione Plan B Entertainment. Quando la Paramount ha acquistato i diritti del libro di Brooks per l’attore di prima grandezza, i fan erano comprensibilmente entusiasti delle prospettive di World War Z (la nostra recensione) sul grande schermo. Quando il film è finalmente arrivato nelle sale, tuttavia, il prodotto finito aveva ben poco in comune con il materiale originale, presentandosi come un thriller d’azione con Pitt protagonista e mostri raccapriccianti che attaccavano in ondate frenetiche. Questo, dopo un ciclo di produzione che ha visto riscritture, riprese e un terzo atto completamente ripensato. Il pubblico lo ha accolto con entusiasmo, ma coloro che speravano in un adattamento fedele dell’opera di Brooks sono rimasti a chiedersi come si fosse arrivati a quel punto. Questo è quindi uno sguardo retrospettivo al finale di World War Z e a come sia passato da prezioso materiale originale a sceneggiatura acclamata, a produzione problematica, a successo al botteghino.

L’alba della guerra

World War Z finale alternativo
Brad Pitt, Pierfrancesco Favino e Daniella Kertesz in World War Z. Foto di Jaap Buitendijk – © 2013 Paramount Pictures. All Rights Reserved.

Dopo il successo del suo manuale del 2003 The Zombie Survival Guide, Max Brooks ha deciso di portare il suo amore per i morti viventi a un livello superiore. Utilizzando la versione delle “regole” degli zombie presente nella sua opera (a sua volta ispirata al canone di Romero, che ha stabilito elementi come l’andatura lenta degli zombie e la loro vulnerabilità ai colpi alla testa) e traendo ispirazione dalla storia orale della Seconda Guerra Mondiale di Studs Terkel, ha creato un romanzo straziante ambientato nell’era successiva allo scoppio di un virus che rianima i cadaveri e quasi spazza via la razza umana. In esso, un membro della Commissione postbellica delle Nazioni Unite viaggia in varie località del mondo, conducendo interviste che portano il lettore dai primi focolai di crisi al collasso della società fino ai momenti più bui, quando l’umanità trova un modo per reagire.

Nonostante il formato di rapporto post-azione, il libro è pieno di scene di terrore zombie, commenti politici avvincenti e idee creative sui modi in cui l’umanità dovrebbe adattarsi per superare una minaccia alla sua stessa esistenza. Il pubblico ha risposto con grande entusiasmo e World War Z è arrivato in cima alla classifica dei bestseller del New York Times, vendendo alla fine più di un milione di copie. Con un successo del genere, World War Z era destinato a diventare un prodotto molto richiesto quando si è trattato dei diritti cinematografici… ma chi avrebbe accettato la sfida di adattare quest’opera dalla struttura non convenzionale?

Piani di battaglia

Dopo una guerra di offerte con la Appian Way di Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Plan B si sono dati da fare per portare sullo schermo la visione di Max Brooks. Hanno ingaggiato J. Michael Straczynski, un veterano creatore di fumetti e mente dietro la serie TV cult Babylon 5, per scrivere la sceneggiatura. Straczynski si è messo al lavoro per creare una sceneggiatura che traesse ispirazione da thriller come The Bourne Identity, mantenendo gran parte dell’enfasi politica e della portata internazionale del libro.

Straczynski era un nome molto amato dai fan del genere e il suo lavoro su World War Z ha colpito proprio quel pubblico. Una versione trapelata della sceneggiatura è finita nelle mani dei fanatici di cinema di Ain’t It Cool News, dove è stata definita degna di un Oscar da Drew “Moriarty” McWeeny, autore del sito. Confrontandola per portata con il thriller apocalittico Children of Men, candidato all’Oscar, McWeeny ha offerto una descrizione della sceneggiatura che manteneva la struttura basata sulle interviste del libro, dipingendo un quadro di un mondo postbellico in cui le persone “cominciano a chiedersi se la sopravvivenza sia una vittoria di qualche tipo”.

La sceneggiatura di Straczynski è finita anche nella Black List del 2007, una classifica annuale delle sceneggiature preferite dall’industria cinematografica che non sono ancora state prodotte. Con questo slancio alle spalle e il regista Marc Forster, veterano della serie di James Bond e di film drammatici acclamati dalla critica come Monster’s Ball, a bordo, sembrava che World War Z fosse destinato a diventare un nuovo tipo di film di zombie: serio e forse anche degno di un premio.

Cosa poteva andare storto?

I primi segnali di difficoltà apparvero nel 2009, quando Marc Forster rivelò che la sceneggiatura sarebbe stata riscritta da Matthew Michael Carnahan, autore di The Kingdom e State of Play. Nonostante le dichiarazioni ottimistiche di Max Brooks, che non era stato coinvolto nel processo di sceneggiatura, si diceva che la riscrittura fosse il risultato di un conflitto tra Forster e J. Michael Straczynski, con il primo che preferiva un approccio più orientato all’azione rispetto a quello presente nella sceneggiatura del secondo.

La sceneggiatura di Carnahan ha cambiato radicalmente le cose. Invece di svolgersi, come nel libro, all’indomani della guerra degli zombie, questa nuova versione ci catapulta, insieme al personaggio di Brad Pitt, Gerry Lane, nel bel mezzo dell’apocalisse zombie fin dai suoi primi giorni. L’attenzione era concentrata più sull’azione e sulla lotta per la sopravvivenza della famiglia Lane che sulle più ampie implicazioni politiche e sociali di una lotta senza quartiere contro l’estinzione dell’umanità. Lane avrebbe comunque visitato diversi luoghi della Terra, dalla Corea del Sud a Israele a Newark, nel New Jersey, ma invece di intervistare coloro che avevano vissuto il peggio della situazione, l’avrebbe vissuta in prima persona.

Con questa nuova sceneggiatura in lavorazione, le riprese principali sono iniziate nel luglio 2011, ma il cambiamento di focus non sarebbe stato l’ultimo ostacolo che la produzione avrebbe dovuto affrontare.

Riprese aggiuntive per il capo

World War Z spiegazione finale
Brad Pitt, Mireille Enos, Fana Mokoena e Sterling Jerins in World War Z. Foto di Jaap Buitendijk – © 2013 Paramount Pictures. All Rights Reserved.

Fin dall’inizio, World War Z sembrava un po’ maledetto. Diversi nomi di alto profilo, tra cui Ed Harris e Bryan Cranston, erano stati scritturati, ma poi hanno rinunciato. Il rapporto tra Marc Forster e Brad Pitt si è deteriorato nel tempo, con il regista, nuovo al genere d’azione dopo una carriera incentrata sui drammi, che ha confuso le decisioni su come rappresentare gli zombie sul grande schermo, optando alla fine per ondate di creature ringhianti piuttosto che per la forma più tradizionale del libro. Le squadre antiterrorismo ungheresi hanno fatto irruzione in un magazzino in cui la produzione conservava 85 pistole destinate ad essere utilizzate come oggetti di scena durante una parte delle riprese che avrebbero dovuto svolgersi a Budapest, perché le armi non erano state autorizzate dal governo nazionale. In sostanza, era un po’ un casino.

I problemi più grandi, tuttavia, sono sorti con il terzo atto del film. Le riprese sono iniziate prima che la sceneggiatura fosse completata e, man mano che procedevano, i dirigenti dello studio hanno espresso riserve sul finale ideato da Forster. Ricco di azione e cupo al limite del tetro, il finale metteva sicuramente in mostra il budget gonfiato del film, ma lasciava sia i dirigenti dello studio che il team creativo con la sensazione che mancasse qualcosa. Il problema è che questa conclusione è stata raggiunta solo dopo che il finale era già stato girato e le bozze erano state revisionate.

Paziente zero

Allora, perché tutto questo clamore sul finale della storia? Beh, il finale del libro è un po’ nebuloso. In esso, l’umanità, dopo aver abbandonato gran parte di diversi continenti ai morti viventi e essersi ritirata in varie “zone sicure”, scopre che deve ripensare se stessa. L’industria viene riorganizzata per facilitare lo sforzo bellico, e le armi e le tattiche militari vengono completamente riviste per affrontare specificamente il tipo di minaccia rappresentata da un’orda di cadaveri zombi e cannibali: addio shock e terrore, benvenuti colpi alla testa. Il culmine del libro vede vari governi, compreso quello degli Stati Uniti, lanciare un’offensiva totale per riconquistare il territorio che era stato precedentemente invaso, reclamando il mondo per i vivi.

Come spesso accade nella vita, però, le cose sono un po’ più complicate. La minaccia dei non morti non scompare mai completamente. Lo zombieismo non viene mai “curato”. Le ramificazioni geopolitiche di tanti milioni di morti, dei cambiamenti e dei rimpasti dei governi, sono ancora in fase di definizione. L’ambiente terrestre è stato devastato dal conflitto nucleare nei primi giorni del collasso della società e dagli incendi incontrollati e dilaganti. La vita di coloro che sono sopravvissuti alla quasi estinzione dell’umanità è più difficile di prima, con l’unica nota di speranza che noi, come specie, abbiamo affrontato la nostra stessa distruzione e l’abbiamo respinta.

Non è esattamente materiale da blockbuster hollywoodiano.

Cosa c’era di così problematico nell’interpretazione di Carnahan? Ebbene, dopo un’avventura intorno al mondo nel tentativo di sfuggire alla pandemia zombie, il personaggio di Pitt finisce su un aereo passeggeri in fuga da un insediamento israeliano invaso. Diretto a Mosca, il volo precipita in Russia, dove Pitt e i sopravvissuti vengono radunati e arruolati in una forza di combattimento contro gli zombie… tranne gli anziani e gli infermi, che vengono sommariamente giustiziati. La storia fa poi un salto in avanti e ritrova Lane come membro incallito di una squadra collaudata in battaglia, incaricata di ripulire i tunnel di Mosca, utilizzando il “Lobo”, un’arma da mischia descritta nel libro. In questa parte è inclusa una grande battaglia che si svolge nella Piazza Rossa di Mosca.

Nel corso di questo conflitto, Lane, ora un duro e spietato uccisore di zombie, nota che gli zombie sembrano sensibili al freddo e usa questa tattica per ottenere il sopravvento nella battaglia. Cerca di trasmettere questa informazione a sua moglie, ma lei è bloccata nelle Everglades della Florida e ha anche una relazione con un soldato interpretato da Matthew Fox, la cui parte è stata ridotta più o meno a una comparsa nel montaggio finale. Lane decide che deve ricongiungersi con la sua famiglia, e il film si conclude con lui che guida una massiccia invasione in stile D-Day sulla costa dell’Oregon, dando il via a una lotta per riconquistare gli Stati Uniti che sarebbe stata raccontata in un sequel.

Una nuova speranza

Il finale era imponente e preparava la storia al lancio di un franchise, ma quasi tutti coloro che hanno visionato le bozze, dai dirigenti dello studio in giù, hanno ritenuto che il passaggio dal personaggio comune interpretato da Pitt nei primi due terzi del film a quello che era a tutti gli effetti un eroe d’azione in stile anni ’80 nell’ultimo terzo fosse brusco ed emotivamente insoddisfacente. Inoltre, il fatto che la sua famiglia fosse divisa e ancora separata al momento dei titoli di coda ha lasciato gli spettatori indifferenti.

Tali riserve erano così intense, infatti, che Damon Lindelof, famoso per Lost, è stato chiamato per ideare dei cambiamenti al terzo atto (Lindelof avrebbe poi rinunciato a favore di Drew Goddard). Ha offerto alla Paramount due opzioni: una consisteva in piccole modifiche per aumentare la tensione emotiva, l’altra cambiava praticamente tutto dopo che Lane lascia Israele. Sorprendentemente, lo studio ha optato per l’opzione più drastica e costosa. Questo, insieme alle sette settimane di riprese aggiuntive durante le quali Forster e Pitt non si parlavano più, ha fatto lievitare il budget del film fino a un minimo di 190 milioni di dollari, mettendo in difficoltà la Paramount e causando un ritardo di sette mesi nella sua uscita.

Oh, e quella parte problematica delle riprese a Budapest? La maggior parte dei 12 minuti di filmati che ne sono risultati è stata eliminata completamente. Ops.

Terzo atto della guerra mondiale

Quindi, dopo tutti questi tira e molla, dove siamo finiti? Invece di precipitare in Russia, il volo infestato dagli zombie di Lane in partenza da Israele si dirige verso una struttura dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in Galles. Mentre sta per atterrare, però, gli zombie minacciano di invadere tutto. Lane, con una mossa davvero geniale o davvero stupida, fa esplodere una granata che apre un buco nella fusoliera e depressurizza la cabina, facendo sì che tutti gli zombie vengano risucchiati fuori (inserite qui una battuta a vostra scelta su “It’s Raining Men”) e l’aereo effettui un atterraggio di fortuna.

Dopo un blackout, Lane, trafitto da un frammento di proiettile piuttosto grande, si risveglia tra i rottami e, insieme a Segen, si dirige verso l’avamposto dell’OMS che era la sua destinazione iniziale. Sopraffatto dalle ferite, perde conoscenza e più tardi si risveglia sotto le cure di un medico dell’OMS interpretato da Peter Capaldi (un ruolo che ha portato molti a pensare che i realizzatori del film stessero anticipando il prossimo ruolo di Capaldi come il più famoso alieno viaggiatore nel tempo della BBC). Dopo aver ripreso i sensi, giunge a una conclusione scioccante: avendo visto l’orda di zombie passare accanto ai malati e agli anziani, crede che qualunque virus causi la trasformazione spinga il suo ospite a cercare solo vittime sane e vitali per facilitarne la diffusione. Potrebbe essere questa la chiave per la sopravvivenza dell’umanità?

Pathogenius

Non lo sapevate? Una struttura dell’OMS è proprio il luogo ideale per Lane per testare la sua teoria secondo cui, infettandosi con un agente patogeno mortale, ma curabile, è possibile creare una sorta di “mimetizzazione” che induce gli zombie a ignorare una potenziale vittima. L’unico problema è che il laboratorio che contiene i tipi di agenti patogeni di cui ha bisogno si trova nella parte dell’edificio infestata dagli zombie. Per capire tutto questo e possibilmente salvare l’umanità, Lane e i suoi compagni devono intraprendere una sorta di missione segreta, intrufolandosi in un particolare caveau senza allertare i morti viventi dormienti che vagano per i corridoi.

Qui vediamo i risultati dello sforzo di Lindelof e Goddard di ridimensionare l’azione a un livello più personale. Piuttosto che una battaglia epica, assistiamo a un teso gioco al gatto e al topo mentre Lane e compagni si avvicinano in punta di piedi al caveau in questione. Anche se alla fine vengono separati, Lane riesce ad arrivare dove deve andare. Una volta lì, però, rimane intrappolato da uno zombie che blocca l’uscita… il che è lo stimolo perfetto per condurre il tipo di esperimento che funziona solo nei film. Dopo essersi iniettato un agente patogeno sconosciuto, apre la porta, solo per scoprire di essere ignorato da tutti gli zombie che incontra sulla sua strada verso la libertà.

La guerra è iniziata

Dopo questo climax, passiamo a un epilogo che si ricollega in qualche modo alla più ampia portata geopolitica del libro. Con la teoria di Lane dimostrata corretta, assistiamo alla distribuzione di un “vaccino” iniettabile, ricavato da un ceppo di meningite, alle persone di tutto il mondo, mentre l’umanità inizia a reagire. Vediamo scene di varie battaglie, comprese alcune riprese della lotta a Mosca dal finale del montaggio originale. Gli zombie vengono bruciati, vengono effettuate evacuazioni e si diffonde una nota di speranza su scala globale.

Fedele allo scopo della rielaborazione, tuttavia, l’attenzione principale rimane personale, poiché Lane e la sua famiglia si ricongiungono felicemente in un rifugio sicuro in Nuova Scozia. La voce fuori campo di Pitt parla di una guerra appena iniziata, ma per il suo personaggio sembra che il viaggio sia terminato nel posto migliore possibile, di nuovo insieme alla moglie e alle figlie e al riparo dal pericolo.

Conseguenze

Parafrasando i Grateful Dead, che viaggio lungo e strano è stato per World War Z, da libro cupo ad adattamento fedele, alla guerra totale nelle strade della Russia, fino al ricongiungimento di una famiglia e al ribaltamento della situazione. Con tutte queste complicazioni e con così tanti cambiamenti rispetto al materiale originale, il pubblico avrebbe reagito bene?

Sì, lo avrebbe fatto: World War Z ha sbancato il botteghino con un incasso di 202,4 milioni di dollari negli Stati Uniti e 540 milioni di dollari in tutto il mondo, cifre piuttosto notevoli per un film con una storia di produzione così travagliata. Ha anche registrato il weekend di apertura più redditizio di Pitt, incassando 66,4 milioni di dollari nei primi tre giorni.

Purtroppo, questo successo non ha curato il contagio che affliggeva la proprietà, poiché il sequel è stato abbandonato dopo diversi tentativi, tra cui la firma del regista David Fincher. A quanto pare, ha influito anche il divieto cinese sui film di zombie, che ha compromesso il potenziale di incassi internazionali.

Tuttavia, nonostante le difficoltà, il successo di World War Z ha dimostrato che il pubblico era affamato di altri morti viventi. Nel frattempo, tutti i protagonisti ne sono usciti indenni: Pitt ha raggiunto il culmine della sua carriera con C’era una volta a… Hollywood del 2019, Straczynski ha scritto la serie TV cult Sense8, Forster ha diretto Christopher Robin per la Disney e Damon Lindelof ha realizzato una delle migliori serie TV del 2019, Watchmen. Niente male per la troupe dietro un film che, in certi momenti mentre barcollava verso il finale, sembrava destinato a fallire.

World War Z torna davvero: il nuovo film Paramount divide già il cast originale

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Dopo anni di sviluppo travagliato e un sequel cancellato all’ultimo momento, Paramount ha ufficialmente rimesso in moto il franchise di World War Z. L’annuncio, arrivato durante il CinemaCon 2026, riaccende l’interesse attorno a uno dei blockbuster zombie più redditizi degli ultimi anni, ma lascia aperte molte domande: sarà un sequel diretto? Un reboot? E soprattutto, tornerà Brad Pitt nei panni di Gerry Lane?

A dare la prima reazione “interna” è Mireille Enos, che nel film del 2013 interpretava Karin, moglie del protagonista. Intervistata da ScreenRant, l’attrice ha ammesso con ironia che di un sequel si parla “da 15 anni”, confermando però che nel tempo sono esistite diverse versioni della sceneggiatura, alcune delle quali prevedevano anche il ritorno del suo personaggio. Al momento, però, non ha ricevuto alcuna informazione concreta sul nuovo progetto.

Il dato interessante non è tanto l’entusiasmo dell’attrice — prevedibile — quanto il fatto che per la prima volta venga confermato che il sequel cancellato (quello che avrebbe dovuto dirigere David Fincher) includeva realmente il suo personaggio. Questo dettaglio riporta al centro una domanda chiave: quanto del vecchio progetto sopravvive oggi nella nuova versione?

Un ritorno che può cambiare identità al franchise zombie

Il caso di World War Z è emblematico: il primo film, pur ispirato al romanzo di Max Brooks, ne tradiva completamente la struttura corale per costruire un racconto più lineare e spettacolare, guidato dalla star power di Pitt. Il sequel pensato da Fincher — secondo indiscrezioni — avrebbe invece virato verso un tono più cupo e realistico, vicino a opere come The Last of Us, abbandonando l’impianto blockbuster puro.

Con il nuovo annuncio Paramount, però, è probabile che quella direzione venga definitivamente accantonata. Senza regista, sceneggiatore o cast ufficiale, il progetto sembra oggi più vicino a una re-interpretazione del brand che a un vero sequel. E questo cambia tutto: non si tratta più solo di continuare una storia, ma di ridefinire cosa sia World War Z nel panorama attuale.

Qui sta il punto cruciale. Il mercato post-pandemia e post-The Last of Us ha profondamente trasformato il genere zombie, spostandolo verso una dimensione più intima, psicologica e seriale. Un ritorno alla spettacolarità pura del film del 2013 rischierebbe di risultare anacronistico, mentre un approccio più autoriale richiederebbe scelte radicali — a partire proprio dall’eventuale coinvolgimento di Pitt, oggi più selettivo e orientato a progetti mirati.

In questo scenario, il possibile ritorno di Karin (Enos) non è un dettaglio secondario: rappresenta un legame diretto con l’identità emotiva del primo film, spesso sacrificata in favore dell’azione. Se Paramount decidesse di recuperare quel nucleo familiare, potrebbe tentare una sintesi tra spettacolo e profondità narrativa. In caso contrario, il rischio è quello di un reboot mascherato, costruito più per sfruttare un titolo riconoscibile che per sviluppare davvero il suo universo.

Il futuro di World War Z, quindi, non dipende tanto da chi tornerà, ma da che tipo di storia si vuole raccontare oggi con quel nome. Ed è proprio questa ambiguità — più dell’annuncio in sé — a rendere il progetto interessante.

World War Z poster internazionale

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World War Z poster internazionale

Arriva tra qualche settimana World War Z arriverà al cinema e oggi CS ci offre un nuovo poster internazionale del film in cui campeggia Brad Pitt, eroe familiare che non vuole cedere al virus che infetta ormai quasi tutta la popolazione mondiale.

Ecco il World War Z poster internazionale :

world war Z poster internazionale

World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

La pellicola è tratta da World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.

Dopo una lunga e difficile campagna d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13 novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista; intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili a Tutti gli uomini del presidente.

World War Z dietro le quinte del film con Brad Pitt!

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World War Z dietro le quinte del film con Brad Pitt!

La Paramount ha rilasciato una spettacolare Featurette dietro le quinte di World War Z, il nuovo film di Marc Forster con protagonista Brad Pitt alle prese con un’apocalisse zombie.

World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film:La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

Fonte:Paramount 

World War Z Clip con Brad Pitt!

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World War Z Clip con Brad Pitt!

Arriva la prima clip ufficiale del film che vedrà Brad Pitt combattere contro gli Zombie, in World War Z, per la regia di Marc Forster. L’attesa pellicola arriverà nelle sale italiane il 27 Giugno 2013 si basa sull’omonimo libro di Max Brooks.

World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

La pellicola è tratta da World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.

Dopo una lunga e difficile campagna d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13 novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista; intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili a Tutti gli uomini del presidente.

World War Z 2: svelato il nome del regista del sequel

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World War Z 2: svelato il nome del regista del sequel

Come sappiamo World War Z, lo zombie-movie con Brad Pitt, è stata la sorpresa dell’estate cinematografica americana con i suoi 540 milioni di dollari guadagnati in tutto il mondo. Visti i clamorosi introiti che il film ha fruttato, la Paramount e la società di produzione di Pitt, la Plan B, hanno iniziato da subito a parlare della possibilità di un sequel. Il problema però era che, dopo tutti i disaccordi produttivi del primo film che hanno portato a un finale diverso e più “conclusivo” rispetto a quello immaginato da Marc Forster, lo stesso regista aveva deciso di abbandonare il progetto convinto che difficilmente la storia sarebbe potuta progredire dopo il ricongiungimento di Gerry Lane con la sua famiglia e la scoperta di una cura per fermare l’ondata di zombie.

Le case di produzione e lo stesso Brad Pitt si sono quindi messi alla ricerca di un regista in grado di riprendere il discorso interrotto e guidare il progetto anche nella scrittura. E’ di oggi la notizia che la Paramount ha deciso di affidare ufficialmente la “patata bollente” al regista Juan Antonio Bayona, recentemente salito alla ribalta per The Orphanage e The Impossible

Secondo l’Hollywood Reporter, Bayona faceva parte di un “un breve elenco” di registi che Pitt e la produzione tenevano d’occhio da tempo per prendere il timone del franchise. Proprio dopo l’incontro con l’attore statunitense, che produrrà di nuovo questo sequel, il regista spagnolo ha deciso di accettare l’incarico che lo vedrà supervisionare anche la sceneggiatura e scegliere i collaboratori che lo affiancheranno nel processo.

Cresciuto con la passione per il cinema, diviene un giornalista del settore per poi studiare regia presso la Scuola di Cinema e Audiovisivi della Catalogna. Nel 1993, al Sitges – Festival internazionale del cinema della Catalogna, conosce il regista Guillermo Del Toro, che stava presentando il film Cronos. In quell’occasione Del Toro promise a Bayona di aiutarlo, finanziando il suo debutto cinematografico nel caso non fosse stato in grado di farlo lui stesso. Nel 2004 gli viene offerto lo script di The Orphanage, dopo aver accettato di dirigerlo chiede aiuto a Guillermo Del Toro, che offre di co-produrre la pellicola. The Orphanage viene presentato al Festival di Cannes 2007, dove ottiene dieci minuti di applausi.Il film, oltre ad essere stato apprezzato dalla critica, è stato un successo commerciale in Spagna e in Europa, superando, a livello di incassi, Il labirinto del fauno di Del Toro.

Nel 2012 è uscito nelle sale cinematografiche il suo secondo lungometraggio, The Impossible, girato interamente in inglese. Il film è stato scritto dal suo stretto collaboratore Sergio G. Sánchez e incentrato su una famiglia vittima dello tsunami dell’Oceano Indiano del 2004, nel quale spiccano come attori Naomi WattsEwan McGregorTom Holland Geraldine Chaplin.

World War Z 2: svelata la data di uscita

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World War Z 2: svelata la data di uscita

É da tempo ormai che si parla di World War Z 2, sequel del film che ha incassato 540 milioni di dollari nel mondo. Ebbene, oggi la Paramount Pictures ha annunciato che il film arriverà nelle sale il 9 giugno 2017.

Brad Pitt tornerà nei panni di Gerry Lanel, e sarà nuovamente produttore. Confermato invece il cambio di regia, affidata a Juan Antonio Bayona. A scrivere la sceneggiatura del film sarà lo scrittore e regista Steven Knight, che ha scritto e diretto l’apprezzatissimo Locke, con Tom Hardy e visto al Festival di Venezia 2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei film in arrivo Seventh Son, Madame Mallory e il piccolo chef indiano con Helen Mirren e il biopic su Bobby Fischer, Pawn Sacrifice. E’ sua anche la sceneggiatura del film di CronenbergLa promessa dell’assassino.

World War Z è la trasposizione cinematografica del romanzo World War Z. La guerra mondiale degli zombi di Max Brooks del 2006.

Fonte

World War Z 2: Steven Knight ha finito la bozza della sceneggiatura

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Intervistato da Collider, lo sceneggiatore Steven Knight (Locke) ha dichiarato di aver terminato e consegnato la bozza della sceneggiatura di World War Z 2, sequel del film di Marc Forster con Brad Pitt che ha incassato 540 milioni di dollari nel mondo. Nel corso dell’intervista, Knight ha anche parlato del primo film, dichiarando quanto segue:

“Quando la Universal e Brad Pitt mi hanno cercato, si sono avvicinati a me con un’idea ben precisa: “Come possiamo andare avanti?”

Credo che uno degli aspetti migliori del primo film sia il modo in cui non dia allo spettatore neanche il tempo di respirare. Non si ferma un attimo a pensare: “Aspetta, faremo meglio a spiegare al pubblico cosa stia effettivamente succedendo”. Era tutto legato a quel preciso momento, con quelle determinate persone.”

La Paramount Pictures ha annunciato che World War Z 2 arriverà nelle sale il 9 giugno 2017.

World War Z è la trasposizione cinematografica del romanzo “World War Z La guerra mondiale degli zombi” di Max Brooks del 2006. Brad Pitt tornerà nei panni di Gerry Lanel, e sarà nuovamente produttore. Confermato invece il cambio di regia, affidata a Juan Antonio Bayona. A scrivere la sceneggiatura del film sarà lo scrittore e regista Steven Knight, che ha scritto e diretto l’apprezzatissimo Locke, con Tom Hardy e visto al Festival di Venezia 2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei film in arrivo Seventh Son, Madame Mallory e il piccolo chef indiano con Helen Mirren e il biopic su Bobby Fischer, Pawn Sacrifice. É sua anche la sceneggiatura del film di CronenbergLa promessa dell’assassino.

Fonte

World War Z 2: spostato l’inizio delle riprese per “colpa” di Tarantino

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A novembre del 2017 avevamo avuto le ultime notizie relative a World War Z 2, in cui David Fincher spiegava che stava costruendo una mitologia per quello che dovrebbe diventare un franchise.

Adesso Variety propone un nuovo aggiornamento relativo al film: le riprese non cominceranno più a breve, ma saranno spostate per una release del film che dovrebbe arrivare per il 2020. A quanto pare l’entrata in gioco di Quentin Tarantino nella carriera di Brad Pitt, di nuovo, avrebbe preso la precedenza per l’attore.

Ci riferiamo alla notizia che ha spopolato tra gli appassionati di cinema ieri: Pitt si aggiunge a Leonardo DiCaprio come protagonista nel nuovo film del regista di Pulp Fiction. Questo impegno, in un progetto forse più definito di World War Z 2, ha determinato lo slittamento del film di zombie. L’inizio delle riprese del film, dunque, seguirà la fine della produzione di Tarantino.

World War Z 2: Paramount conferma David Fincher e Brad Pitt

World War Z è la trasposizione cinematografica del romanzo “World War Z La guerra mondiale degli zombi” di Max Brooks del 2006. Brad Pitt tornerà nei panni di Gerry Lanel, e sarà nuovamente produttore. A scrivere la sceneggiatura del film sarà lo scrittore e regista Steven Knight, che ha scritto e diretto l’apprezzatissimo Locke, con Tom Hardy e visto al Festival di Venezia 2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei film in arrivo Seventh Son, Madame Mallory e il piccolo chef indiano con Helen Mirren e il biopic su Bobby Fischer, Pawn Sacrifice. É sua anche la sceneggiatura del film di CronenbergLa promessa dell’assassino.

World War Z 2: Paramount conferma David Fincher e Brad Pitt

World War Z 2: Paramount conferma David Fincher e Brad Pitt

Dopo quattro anni dall’uscita diWorld War Z  sembrerebbe che la produzione del sequel, World War Z 2, stia finalmente procedendo a gonfie vele. Basato sul best-seller di Max Brooks, l’adattamento cinematografico di World War Z  si allontanò notevolmente dal materiale originale narrando una storia quasi del tutto differente. Tuttavia, grazie allo star-power di Brad Pitt e alla costante fascinazione per gli zombie da parte del pubblico il film incassò ben 540 milioni di dollari in tutto il mondo, ricevendo una buona accoglienza dalla critica.

Jim Gianopulos, ex-presidente di 20th Century Fox e ora nuovo capo di Paramount Pictures, ha subito riorganizzato le priorità della casa di produzione. In un’intervista a The Hollywood Reporter Gianopulos ha parlato del suo nuovo incarico e dei progressi di World War Z 2. Oltre ad aver confermato il ritorno di Pitt e della regia di Fincher, Gianopulos ha dichiarato che il progetto è già in uno ‘stadio avanzato’.

Leggi i primi dettagli su Fincher alla regia di World War Z 2

La produzione di World War Z 2 è stata finora infernale. Nel dicembre del 2013 fu sparsa la voce che Juan Antonio Bayona avrebbe diretto il sequel. Steven Knight fu scelto per scrivere la sceneggiatura del film e lo Studio confermò che World War Z 2 sarebbe uscito nel giugno del 2017. Bayona, poi, decise di abbandonare il progetto per dedicarsi a Jurassic World: Fallen Kingdom. Pochi mesi fa, infine, David Fincher fu scelto per dirigere World War Z 2, riunendolo per la quarta volta all’attore Brad Pitt.