Disney+ ha diffuso il trailer
del film originale World’s
Best, una nuovissima commedia musicale hip-hop
prodotta dal regista di Hamilton. Il
film, co-scritto, co-prodotto e interpretato da Utkarsh
Ambudkar (Ghosts, Free Guy – Eroe per
gioco), che ha anche co-scritto le canzoni originali del film,
e diretto dall’oncologo radioterapista e ora filmmaker
Roshan Sethi (7 Days), debutterà il 23
giugno in esclusiva su Disney+.
Oltre ad Ambudkar, nel film
recitano l’esordiente Manny Magnus, Punam Patel, Jake Choi,
Max Malas, Piper Wallace, Kayla Njeri, Dorian Giordano, Kathryn
Greenwood, Christopher Jackson e Doug E. Fresh.
World’s Best è stato scritto da Jamie King e Ambudkar, con
canzoni originali di Ambudkar e Charlie Wilder. Prodotto da Thomas
Kail, che ha diretto il successo di Broadway Hamilton e ha
prodotto e diretto la versione cinematografica del 2020, e da Kate
Sullivan, il film riunisce Kail e Ambudkar che hanno collaborato
per la prima volta rispettivamente come regista e interprete del
gruppo musicale di improvvisazione hip-hop Freestyle Love Supreme.
Terry Gould e Ambudkar sono i produttori esecutivi del film.
In World’s
Best, il dodicenne genio della matematica Prem
Patel (Magnus), nel bel mezzo delle difficoltà dell’adolescenza,
scopre che il padre, recentemente scomparso, era un famoso rapper e
si propone immediatamente di intraprendere una carriera come
superstar del rap. Sebbene le sue azioni possano sembrare avventate
e rappresentino il modo più rapido per perdere tutto, Prem, spinto
da una forte fantasia alimentata dalla musica hip-hop in cui si
immagina di esibirsi con il padre (Ambudkar), è determinato a
scoprire se l’hip-hop è davvero nel suo DNA. Come diceva sempre suo
padre, “i migliori del mondo non si fermano mai”.
Tra gli altri titoli di Ambudkar
figurano Brittany non si ferma più, Blindspotting
e Voices (Pitch Perfect). Rapper e forza creativa fin da
giovane, Ambudkar è stato un membro originale dei Beatards, un
gruppo hip-hop underground di New York che si è esibito al fianco
di artisti come Santigold, Azealia Banks, G-Easy, Public Enemy,
Questlove e altri. Il suo lavoro con i Beatards ha poi aiutato
Ambudkar ad entrare nel cast di Voices (Pitch Perfect).
Dopo aver interpretato il ruolo di Aaron Burr nelle prime letture
di Hamilton, Ambudkar si è riunito con Lin-Manuel Miranda
come parte del gruppo rap improvvisato Freestyle Love Supreme, che
ha ottenuto un Tony Award speciale nel 2021. Nel 2019 è uscito
“Vanity”, l’album di debutto di Ambudkar come artista solista,
seguito rapidamente da “Petty”. Nel 2020 ha pubblicato “The Misfits
EP” e il singolo “Self Respect”.
È disponibile il trailer ufficiale
di World Wide
Mafia,
‘Ndrangheta, la docuserie
originale Hulu italiana in quattro episodi che
debutterà il 20 maggio in esclusiva su Disney+ in Italia e a livello
internazionale e su Hulu negli Stati Uniti.
Prodotta da Disney+, IBC Movie e Sunset Presse in
associazione con Borough Productions e basata su eventi reali,
questo nuovo progetto originale scritto da Jacques Charmelot,
Michela Gallio, Giovanni Filippetto, François Chayé e diretto da
Charmelot e Chayé racconta, attraverso un accesso esclusivo alle
indagini e ad alcuni dei suoi protagonisti, la storia e l’attualità
dell’organizzazione criminale italiana sotto forma di docuserie. La
nuova produzione italiana offrirà al pubblico un racconto completo
e unico sul fenomeno italiano della ‘Ndrangheta.
Nicola Gratteri, magistrato
calabrese sotto scorta da oltre trent’anni, ha guidato nel 2019 la
più grande operazione mai tentata contro la ’Ndrangheta,
l’operazione Rinascita Scott. Dalle indagini che hanno svelato il
potere globale dell’organizzazione criminale calabrese fino al
maxiprocesso che ha coinvolto oltre 400 imputati, la serie racconta
una guerra di giustizia e coraggio in una terra segnata da paura e
silenzi. Tra minacce di morte, tradimenti e redenzioni, emergono
figure di magistrati, pentiti e vittime che scelgono di non
piegarsi. Gratteri con la sua squadra affronta la sua battaglia più
lunga, mentre la Calabria e il mondo assistono a un processo che
potrebbe cambiare per sempre la lotta alla criminalità
organizzata.
La serie, che segue
Gratteri negli anni in cui è stato Procuratore della Repubblica di
Catanzaro, permetterà agli spettatori di scoprire la sua storia
personale e la realtà quotidiana della sua lotta, seguendo il suo
lavoro di “comandante in capo” di un’indagine che coinvolge servizi
segreti, carabinieri, unità militari e forze speciali.
World Wide
Mafia,‘Ndrangheta è prodotta da Disney+ insieme alla società di
produzione italiana IBC Movie e alla società di produzione francese
Sunset Presse in associazione con Borough Productions. Gli
executive producer sono Francesca Andreoli e Maurizio Feverati per
IBC, Carlos Carvalho Da Silva, Stéphanie de Montvalon, David
Tillier per Sunset Presse, Simon Finch e Gabriel Range. La
docuserie è diretta da Jacques Charmelot e François Chayé ed è
scritta da Charmelot, Michela Gallio, Giovanni Filippetto
e Chayé. World Wide Mafia, ‘Ndrangheta è
realizzato con il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission, a valere sul
Regolamento per la concessione di contributi e l’acquisizione di
opere audiovisive per la promozione e valorizzazione del territorio
regionale.
La docuserie originale Hulu
italiana in quattro episodi World Wide Mafia, ‘Ndrangheta
debutterà il 20 maggio in esclusiva su Disney+ in Italia e a livello
internazionale e su Hulu negli Stati Uniti.
Prodotta da Disney+, IBC Movie e Sunset Presse in
associazione con Borough Productions e basata su eventi reali,
questo nuovo progetto originale scritto da Jacques Charmelot,
Michela Gallio, Giovanni Filippetto, François Chayé e diretto da
Charmelot e Chayé racconta, attraverso un accesso esclusivo alle
indagini e ad alcuni dei suoi protagonisti, la storia e l’attualità
dell’organizzazione criminale italiana sotto forma di docuserie. La
nuova produzione italiana offrirà al pubblico un racconto completo
e unico sul fenomeno italiano della ‘Ndrangheta.
Nicola Gratteri, magistrato
calabrese sotto scorta da oltre trent’anni, ha guidato nel 2019 la
più grande operazione mai tentata contro la ’Ndrangheta,
l’operazione Rinascita Scott. Dalle indagini che hanno svelato il
potere globale dell’organizzazione criminale calabrese fino al
maxiprocesso che ha coinvolto oltre 400 imputati, la serie racconta
una guerra di giustizia e coraggio in una terra segnata da paura e
silenzi. Tra minacce di morte, tradimenti e redenzioni, emergono
figure di magistrati, pentiti e vittime che scelgono di non
piegarsi. Gratteri con la sua squadra affronta la sua battaglia più
lunga, mentre la Calabria e il mondo assistono a un processo che
potrebbe cambiare per sempre la lotta alla criminalità
organizzata.
La serie, che segue Gratteri negli
anni in cui è stato Procuratore della Repubblica di Catanzaro,
permetterà agli spettatori di scoprire la sua storia personale e la
realtà quotidiana della sua lotta, seguendo il suo lavoro di
“comandante in capo” di un’indagine che coinvolge servizi segreti,
carabinieri, unità militari e forze speciali.
World Wide Mafia,‘Ndrangheta è prodotta da Disney+ insieme alla società di
produzione italiana IBC Movie e alla società di produzione francese
Sunset Presse in associazione con Borough Productions. Gli
executive producer sono Francesca Andreoli e Maurizio Feverati per
IBC, Carlos Carvalho Da Silva, Stéphanie de Montvalon, David
Tillier per Sunset Presse, Simon Finch e Gabriel Range. La
docuserie è diretta da Jacques Charmelot e François Chayé ed è
scritta da Charmelot, Michela Gallio, Giovanni Filippetto e
Chayé.
World War
Z è un film che ha avuto una gestazione davvero
complicata, tra riscritture varie e problemi produttivi. L’arrivo
di Brad
Pitt, interessato al progetto, ha risolto molte cose e
così oggi vi possiamo mostrare un video in cui possiamo dare uno
sguardo al particolare progetto di Marc Forster
(Quantum of Solas) che vede nel cast
oltre a Pitt, anche Anthony Mackie, Matthew Fox, Mireille
Enos e James Badge Dale.
Curiosi di vedere Bard
Pitt che combatte contro gli zombie? La super star di
Hollywood e il trend cinematografico del momento di cinema e tv si
incrociano in un film che sembra poter essere una vero capolavoro
del genere. Oggi vi presentiamo un nuovo poster di World War
Z:
Il film si basa sul romanzo
Best-Seller World War Z: An Oral History of the Zombie
War e la storia ruota attorno ad un dipendente delle
Nazioni Unite Gerry Lane (Pitt), che attraversa il mondo in una
corsa contro il tempo per fermare la pandemia Zombie che sta
rovesciando eserciti e governi e minaccia di decimare l’umanità
stessa. Diretto da Marc Forster, il thriller
d’azione uscirà nei cinema USA il 21 giugno 2013, in Italia il 27
Giugno. Tutte le info utili nella nostra scheda: World War
Z.
La Paramount Pictures ha messo in
rete tre nuovi spot tv per l’atteso
zombie-disaster-movieWorld War Z
con Brad
Pitt nei panni dell’eroico protagonista che cerca di
difendere la propria famiglia da un’invasione che il mondo non ha
mai visto prima. Ecco i video:
World War
Z è diretto da Marc Forster e vede
nel cast Anthony Mackie,
Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox
e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia
segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che
gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia
che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la
popolazione mondiale.
La pellicola è tratta da
World War
Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An
Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico
post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera
letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale
per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003.
Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il
libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è
presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone
incontrate.
Dopo una lunga e difficile campagna
d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad
Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici
di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di
Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13
novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che
Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista;
intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il
romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili
a Tutti gli uomini del presidente.
Arriva anche in Italia, dopo un
tour mondiale di grande impatto mediatico, l’atteso zombie movie
prodotto e interpretato da Brad Pitt con la sua Plan B, casa
di produzione che sta diventando un’interessante e poliedrica
realtà produttiva di grande ingegno, capace di produrre film per il
grande pubblico ma anche film d’autore, come ad esempio i
recenti The Tree of life e
Kick Ass. World War Z segue la storia di Gerry
Lane, un impiegato delle Nazioni Unite, che gira il mondo in una
corsa contro il tempo per fermare un’epidemia che rovescia eserciti
e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.
Oltre ad essere uno dei film più
attesi dell’estate, World War Z è soprattutto un
film che ha suscitato molta curiosità se non altro per le vicende
produttive molto travagliate. Infatti il film ha avuto due vite
produttive, la prima conclusasi nell’arco temporale compreso tra il
15 Giugno e il 31 Agosto 2011, la seconda a partire da Maggio 2012,
quando sono stati chiamati Damon Lindelof e Drew
Goddard a riscrivere alcune parti del copione, per poi
essere rigirato successivamente con una spesa complessiva di
circa 200 milioni di dollari che rappresenta un rischio
elevatissimo nonostante la pellicola possegga dei connotati da film
evento. Per questo motivo c’erano tutte le ragioni del mondo per
dubitare sulla resa di questo zombie movie che in realtà, per come
è sviluppato, ha tutta l’aria di essere più un disaster movie
basato su un’epidemia virale devastante, che una storia di morti
viventi.
World War Z, il film
Nonostante queste premesse il film
nella sua visione più totalizzante funziona molto bene, sorretto
(quasi incredibilmente) da una sceneggiatura ben strutturata che fa
da colonna portante a tutta la vicenda, riuscendo nell’intento di
attrarre fin dalle primissime battute l’attenzione dello
spettatore. Punto forte della visione di World War
Zè l’ottimo ritmo dato da un
montaggio e una storia incalzante che catapultano direttamente lo
spettatore nell’angoscioso e travagliato viaggio del protagonista
Gerry (Brad
Pitt) alle prese con una ricerca insperata di
informazioni, l’unica speranza per un mondo decimato rapidamente
dal diffondersi della malattia.
Il merito di questo va senz’altro
riconosciuto al regista del film, Marc
Forster, che dispiega sapientemente una regia ben
calibrata e al servizio di una buona sceneggiatura (salvata dal
lavoro del duo Lindelof/Goddard) che però non è esente da
punti deboli, principalmente dovuti alla difficoltà nel trovare
originalità in un genere ormai da tempo in saturazione. Buona anche
la prova degli attori, con Pitt credibile nei panni di eroe, e con
la piacevole sorpresa di Pierfrancesco Favino che rappresenta la nostra
italianità nella storia e che agevolmente porta a casa la sua
parte.
World War
Z non sarà di certo un capolavoro ma è
comunque un ottimo monito d’intrattenimento che farà la gioia dei
fan in entrambe le sue accezioni (Disaster e Zombie Movie).
Ecco tutte le foto dei delle
Premiere a Londra e Parigi del film World War
Zprotagonista Brad
Pitt e per la prima volta alle prese con
un’apocalisse zombie. L’evento di Londra ha ospitato anche il
concerto esclusivo dei Muse per l’uscita del film. La pellicola è
diretto da Marc Forster arriverà nelle sale italiane il
27 Giugno 2013 si basa sull’omonimo libro di Max
Brooks.
Nel film oltre al protagonista ci
saranno anche gli attori Anthony Mackie, David Morse, James
Badge Dale, Matthew Fox, Mireille Enos. La
sceneggiatura è invece stata scritta da J.
Michael Straczynski, Matthew Michael Carnahan.
World War
Z è diretto da Marc Forster e vede
nel cast Anthony Mackie,
Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox
e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia
segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che
gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia
che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la
popolazione mondiale.
La pellicola è tratta da
World War
Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War)
romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max
Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento
zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The
Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo
individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo
epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste
sulle vicissitudini delle persone incontrate.
Dopo una lunga e difficile campagna
d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad
Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici
di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di
Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13
novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che
Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista;
intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il
romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili
a Tutti gli uomini del presidente.
Romanzo: World War Z. La
guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the
Zombie War) è un romanzo horror fantascientifico post apocalittico
del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks
sull’argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli
zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del
singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un
romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie
interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate. Per
rendere il romanzo più realistico possibile, nonostante si tratti
di narrare la storia immaginaria di una guerra
mondiale tra umanità e “morti viventi”, Brooks ha sviluppato
numerose ed approfondite ricerche, per documentarsi e trattare al
meglio la realtà sociopolitica e culturale attuale (e quindi calare
in essa gli sviluppi di fantasia che vengono raccontati) e per
rendere plausibili e convincenti le tattiche di guerriglia militari
e le reazioni delle varie popolazioni del mondo. Ha inoltre avuto
l’aiuto di molti amici cari ed esperti in diversi campi per la
scrittura e la trattazione dei singoli argomenti, facendo
riferimento ad altri libri.
Nuovo spettacolare Trailer
di World War Z, l’atteso zombie movie
diretto da Marc Forster e che vede
protagonista Brad
Pittnei panni di un impiegato dell’ambasciata
che probabilmente se la vedrà da solo con un’apocalisse zombie.
World War
Z è diretto da Marc Forster e vede
nel cast Anthony Mackie,
Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox
e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia
segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che
gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia
che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la
popolazione mondiale.
La pellicola è tratta da
World War
Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An
Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico
post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera
letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale
per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003.
Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il
libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è
presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone
incontrate.
Dopo una lunga e difficile campagna
d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad
Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici
di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di
Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13
novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che
Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista;
intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il
romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili
a Tutti gli uomini del presidente.
Arriva il secondo spettacolare
trailer del film World War Z, l’atteso zombie movie
diretto da Marc Forster e che vede
protagonista Brad
Pittnei panni di un impiegato dell’ambasciata
che probabilmente se la vedrà da solo con un’apocalisse zombie.
World War
Z è diretto da Marc Forster e vede
nel cast Anthony Mackie,
Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox
e Mireille Enos. Ecco la trama del film:La storia
segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che
gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia
che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la
popolazione mondiale.
La pellicola è tratta da
World War
Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An
Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico
post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera
letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale
per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003.
Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il
libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è
presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone
incontrate.
Dopo una lunga e difficile campagna
d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad
Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici
di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di
Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13
novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che
Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista;
intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il
romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili
a Tutti gli uomini del presidente.
Cattive notizie arrivano da
Hollywood: dopo mesi di speculazioni e gli ultimi aggiornamenti che
avevano addirittura svelato il titolo di lavorazione del film, la
Paramount ha ufficialmente cancellato il sequel di World War
Z. A dirlo è The Playlist, riportando voci piuttosto
sicure.
Tra le cause principali di questa
decisione ci sarebbe il budget, anche se David
Fincher e il suo team avevano proposto agli studios cifre
inferiori a quelle dell’originale (190 milioni secondo Box Office
Mojo); la Paramount, che conosceva i piani di produzione da almeno
un anno scorso anno, si era trascinata nel tempo con la speranza di
portare finalmente alla luce il progetto fino ad oggi.
Vi ricordiamo che di recente
l’azienda ha stanziato numeri davvero significativi per i prossimi
due capitoli del
franchise di Mission Impossible che usciranno
rispettivamente nell’estate del 2021 e del 2022, con
Christopher McQuarrie al timone in cabina di regia
e sceneggiatura e il ritorno di Tom
Cruise.
World War Z: annullato il sequel
E pensare che un mese fa circa era
stato Production Weekly a
riportare che le riprese del sequel di World War
Z sarebbero iniziate a Marzo tra Thailandia,
Spagna e lo stato americano della Georgia, e che il titolo
provvisorio di lavorazione sarebbe
stato Maximillian. Niente di più sbagliato, a
quanto pare.
A novembre 2017 fu lo
stesso Fincher a spiegare la sua ideale
costruzione di una
mitologia del franchise, raccontando a Variety che le
riprese sarebbero state posticipate (e la release fissata al 2020)
per permettere a Brad
Pitt di completare il suo lavoro
con Quentin Tarantino sul set
di Once Upon A Time In Hollywood.
World
War Z è la trasposizione cinematografica del
romanzo “World
War Z La guerra mondiale degli zombi” di Max
Brooks del 2006.
Brad Pitt tornerà nei panni di Gerry Lanel, e
sarà nuovamente produttore. A scrivere la sceneggiatura del film
sarà lo scrittore e regista Steven Knight, che ha
scritto e diretto l’apprezzatissimo Locke, con Tom Hardy e visto al Festival di
Venezia 2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei
film in arrivo Seventh Son, Madame
Mallorye il piccolo chef
indiano con Helen Mirren e il biopic su Bobby Fischer,
Pawn Sacrifice. É sua anche la
sceneggiatura del film di
Cronenberg, La
promessa dell’assassino.
Il finale di World War
Z ha subito alcune modifiche significative prima
dell’uscita del film, con una conclusione drasticamente diversa da
quella originariamente prevista per il blockbuster sugli zombie.
Interpretato da Brad Pitt e uscito nel 2013 nel pieno della
mania degli zombie a Hollywood, il film sembrava destinato al
successo fino a quando non sono emerse notizie di importanti
riprese aggiuntive. Ciononostante, quando il pubblico e la critica
hanno visto World War Z, la maggior parte è rimasta
piuttosto sorpresa nel constatare che il risultato finale era
comunque un film di zombie di grande budget di buona qualità, che
si è poi confermato come un solido successo al botteghino.
Infatti, nonostante il regista
Marc Forster e la troupe abbiano scartato il
finale originale di World War Z, il film rimane
un’opera emozionante e divertente sia nella filmografia di
Brad
Pitt che nel sottogenere horror sugli zombie.
Tuttavia, il film era anche molto diverso dal libro da cui era
tratto, scritto dall’autore Max Brooks, e sembra
che il film abbia avuto difficoltà ad adattare il materiale
originale al grande schermo. Il risultato è stato una serie di idee
su come concludere il film che sarebbero state molto diverse da ciò
che il pubblico ha visto.
In che modo il finale originale di
World War Z era diverso
Nel finale della versione
cinematografica di World War Z, Gerry
Lane (Brad Pitt) si ritrova in un edificio
dell’Organizzazione Mondiale della Sanità con alcuni compagni
sopravvissuti, ma le informazioni che cerca si trovano al centro
dell’edificio, che è stato invaso dagli infetti. Lane si infetta
con un agente patogeno che lo rende invisibile agli infetti e
riesce a superare indenne gli zombie che imperversano. Un montaggio
che chiude il film mostra l’umanità che combatte contro l’orda,
suggerendo un finale pieno di speranza per i sopravvissuti e
aprendo potenzialmente la strada a World War Z
2.
Tuttavia, il finale originale
iniziava con Lane e Segen (Daniella
Kertesz) che volavano a Mosca, dove venivano
immediatamente arruolati nell’esercito creato per combattere gli
zombie. Invece di andare all’edificio dell’OMS, il finale originale
presenta un salto temporale che mostra un Lane barbuto che continua
a combattere in Russia durante l’inverno. È durante questo periodo
che si rende conto che gli zombie si muovono più lentamente al
freddo, dando agli umani un vantaggio in queste condizioni.
È rimasto senza comunicazioni con la
sua famiglia per tutto questo tempo, ma finalmente riesce a parlare
con sua moglie, che ha dovuto segretamente intraprendere una
relazione con il paracadutista interpretato da Matthew
Fox (un personaggio che appare solo brevemente nella
versione cinematografica) per proteggere se stessa e i bambini. Più
tardi, Lane, Segen e un personaggio di nome Simon
iniziano a viaggiare attraverso la Russia per raggiungere gli Stati
Uniti e salvare la famiglia di Lane. La scena finale originale di
World War Z li vedeva quindi arrivare in
America.
Il finale originale di
World War Z era troppo cupo
Questo finale più cupo per
World War Z è stato il risultato del fatto che la
sceneggiatura non era stata completata quando è iniziata la
produzione del film. Dopo che le riprese furono completate e Marc
Forster montò la prima versione del film, però, i dirigenti della
Paramount e Pitt non apprezzarono il finale proposto. Coloro che
hanno visto la prima versione di World War Z hanno
descritto il finale come “brusco e incoerente”, il che
corrisponde alla descrizione delle immagini che sono state rivelate
da allora. Per correggere il finale, la Paramount ha quindi assunto
Damon Lindelof per riscrivere la
sceneggiatura.
World War Z. Foto di 2013 – Paramount Pictures
Sono poi seguite sette settimane di
riprese aggiuntive per girare oltre nuovi 40 minuti del film. Anche
se tutte queste modifiche hanno fatto lievitare il budget di
World War Z a oltre 200 milioni di dollari, il
film è poi comunque riuscito a ottenere un discreto successo al
botteghino, incassando 540 milioni di dollari in tutto il mondo. Il
risultato finale ha però dato alla Paramount un film di successo
tale da generare discussioni su un sequel, con David Fincher
che aveva firmato per World War Z 2, prima di
abbandonare il progetto. Ad oggi un sequel sembra ormai
improbabile, ma è chiaro che il finale originale era drasticamente
diverso da quello che il pubblico ha visto.
Cosa sappiamo di World
War Z 2?
Inizialmente il progetto di un
sequel sembrava ben avviato, con
lo stesso Pitt interessato a tornare nel ruolo di Gerry Lane e il
coinvolgimento di David Fincher come regista. Tuttavia, lo
sviluppo del film ha incontrato una lunga serie di ostacoli.
Problemi di budget, conflitti di programmazione e, soprattutto,
l’incertezza della Paramount riguardo ai film a tema zombie – un
genere che, nel frattempo, sembrava aver perso popolarità – hanno
rallentato il progetto. Nel
2019 il film è infine stato ufficialmente cancellato. Secondo
alcune fonti, la decisione sarebbe dipesa anche dalle restrizioni
imposte dal governo cinese, che vieta la distribuzione di film con
tematiche sovrannaturali o legate ai non-morti.
Nonostante la cancellazione
ufficiale, il franchise di World War Z non sembra
essere del tutto morto. Brad Pitt non ha escluso
del tutto un possibile ritorno (forse sullo stile di 28 anni
dopo), e nel corso degli anni sono emerse voci su
un’eventuale ripresa del progetto, tra cui quelle riguardanti un
possibile formato seriale per piattaforme streaming come Paramount+ o Apple
TV+. Al momento, però, non ci sono conferme ufficiali. I
diritti del romanzo restano alla Paramount ma, con la continua
popolarità del genere post-apocalittico, non è da escludere che
World War Z 2 possa tornare in vita sotto una
nuova forma.
Sono disponibili online quattro nuove clip di
World War
Z, film di Marc Forster che è da
oggi disponibile nelle sale di tutta Italia, con protagonista
Brad
Pitt.
World War
Z è diretto da Marc Forster e vede
nel cast Anthony Mackie,
Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox
e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia
segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che
gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia
che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la
popolazione mondiale.
La pellicola è tratta da
World War
Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War)
romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max
Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento
zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The
Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo
individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo
epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste
sulle vicissitudini delle persone incontrate.
Dopo una lunga e difficile campagna
d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad
Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici
di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di
Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13
novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che
Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista;
intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il
romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili
a Tutti gli uomini del presidente.
Dopo mesi di speculazioni e
smentite, la produzione del sequel di World War Z può finalmente iniziare,
come riportato da Production Weekly. Le riprese partiranno a Marzo
con la troupe che si muoverà tra Thailandia, Spagna e lo stato
americano della Georgia, mentre il titolo provvisorio di
lavorazione sarà Maximillian.
L’ultimo aggiornamento sul film
risale a novembre 2017, quando David
Fincher spiegò i suoi piano per la costruzione
di una
mitologia del franchise. Era stato poi Varietya spiegare che le
riprese sarebbero state posticipate (e la release fissata al 2020)
per permettere a Brad
Pitt di completare il suo lavoro
con Quentin Tarantino sul set di
Once Upon A Time In Hollywood.
Pitt è infatti il protagonista,
insieme a Leonardo DiCaprio, del nuovo
film del regista di Pulp Fiction. Questo
impegno, in un progetto forse più definito di World
War Z 2, ha determinato lo slittamento del film di
zombie.
World War Z
2: Paramount conferma David Fincher e
Brad Pitt
World
War Z è la trasposizione cinematografica del
romanzo “World
War Z La guerra mondiale degli zombi” di Max
Brooks del 2006.
Brad Pitt tornerà nei panni di Gerry Lanel, e
sarà nuovamente produttore. A scrivere la sceneggiatura del film
sarà lo scrittore e regista Steven Knight, che ha
scritto e diretto l’apprezzatissimo Locke, con Tom Hardy e visto al Festival di
Venezia 2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei
film in arrivo Seventh Son, Madame
Mallorye il piccolo chef
indiano con Helen Mirren e il biopic su Bobby Fischer,
Pawn Sacrifice. É sua anche la
sceneggiatura del film di
Cronenberg, La
promessa dell’assassino.
Altre due clip inedite per
World War
Z l’atteso zombie movie diretto
da Marc Forster e che vede
protagonista Brad
Pittnei panni di un impiegato dell’ambasciata
che probabilmente se la vedrà da solo con un’apocalisse zombie.
World War
Z è diretto da Marc Forster e vede
nel cast Anthony Mackie,
Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox
e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia
segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che
gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia
che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la
popolazione mondiale.
La pellicola è tratta da
World War
Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War)
romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max
Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento
zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The
Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo
individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo
epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste
sulle vicissitudini delle persone incontrate.
Dopo una lunga e difficile campagna
d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad
Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici
di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di
Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13
novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che
Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista;
intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il
romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili
a Tutti gli uomini del presidente.
Il finale di World War
Z ha subito alcune importanti modifiche prima
dell’uscita del film, con una conclusione drammaticamente diversa
da quella originariamente prevista per il blockbuster sugli zombie.
Interpretato da Brad Pitt e uscito nel 2013 nel pieno della
mania degli zombie a Hollywood, il film sembrava destinato al
successo fino a quando non sono emerse notizie di importanti
rimaneggiamenti. Tuttavia, quando il pubblico e la critica hanno
visto World War Z, la maggior parte è rimasta
un po’ sorpresa nel vedere che il risultato finale era un discreto
film di zombie a grande budget che si è rivelato un solido successo
al botteghino.
Infatti, nonostante il regista
Marc Forster e la troupe abbiano scartato il
finale originale di World War Z, il film rimane
un’opera emozionante e divertente sia nella filmografia di
Brad
Pitt che nel sottogenere horror degli zombie.
Tuttavia, il film è stato anche molto diverso dal libro di
Max Brooks da cui è stato tratto e sembra che il
film abbia avuto difficoltà ad adattare il materiale di partenza al
grande schermo. Il risultato è stato una manciata di idee su come
concludere il film che sarebbero state molto diverse da quelle che
il pubblico ha visto.
Ad oggi, mentre ancora si attende di
sapere se ci saranno ulteriori capitoli ambientati in questo mondo
invaso dagli zombie, può essere interessante scoprire qualche
curiosità in più sul film, come appunto quello che era il suo
finale originale. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune
delle principali curiosità relative a World War Z.
Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare
ulteriori dettagli relativi alla trama, al
cast di attori e alla spiegazione del
finale. Infine, si elencheranno anche le principali
piattaforme streaming contenenti il film nel
proprio catalogo.
Protagonista è Gerry
Lane, ex impiegato delle Nazioni Unite ormai in pensione.
Un giorno l’uomo e la sua famiglia, composta dalla moglie
Karen e dalle figlie Constance e Rachel, sono
bloccati, come al solito, nel traffico di Philadelphia, mentre
vanno chi a scuola e chi a lavoro, quando, in pochi secondi, si
scatena il caos. Migliaia di persone intorno a loro sembrano essere
affette da un virus sconosciuto, che li rende simili a dei zombie,
e con un solo morso possono diffondere l’infezione a chiunque sia
nelle vicinanze. Fuggire sembra impossibile, men che meno rimanere
sani e “umani”.
L’unica speranza di Gerry Lane è
quella di mettere in salvo la sua famiglia su una nave del governo,
ma sarà possibile a una sola condizione: lui dovrà arruolarsi
nuovamente nelle Nazioni Unite e tornare sul campo. L’uomo, messi
in salvo moglie e figli, riparte insieme a un famoso immunologo
alla ricerca del primo contagiato, il paziente zero, con la
speranza di riuscire a trovare un vaccino e, così facendo, salvare
il mondo.
Nel cast del film
ritroviamo Brad
Pitt nel ruolo di Gerald “Gerry” Lane, mentre
Mireille Enos interpreta sua moglie Karin Lane.
James Badge Dale interpreta il Capitano Speke, un
Ranger dell’esercito americano, mentre Peter
Capaldi interpreta un medico del W.H.O. in Galles.
Completano il cast Sterling Jerins nel ruolo di
Constance Lane, la figlia minore di Gerry e Karin, Abigail
Hargrove nel ruolo della figlia maggiore Rachel Lane,
Pierfrancesco Favino e Ruth Negga in quelli di due medici del W.H.O.
in Galles.
World War Z. Foto di 2013 – Paramount Pictures
Il finale del film
Nel finale del film, Gerry
suggerisce che gli zombie ignorano le persone già malate terminali
o ferite, in quanto non sono ospiti adatti all’infezione. Propone
dunque di iniettare in individui sani un agente patogeno curabile
come forma di “camuffamento” contro gli zombie. Tuttavia, i
campioni di tale sostanza si trovano in una sezione della struttura
dell’OMS infestata dagli zombie. Gerry, Segen e il capo medico
devono quindi attraversare il laboratorio e recuperare i campioni
di agenti patogeni ma, mentre Gerry sta per andarsene, uno zombie
solitario gli sbarra la strada.
Egli è così costretto a mettere alla
prova la sua teoria iniettandosi l’antidoto. Quando poi Gerry apre
la porta, la sua teoria si rivela corretta: lo zombie lo ignora,
permettendogli di passare con i campioni di patogeni in suo
possesso. Gerry e Segen raggiungono un’area sicura a Freeport, in
Nuova Scozia, e si riuniscono a Karin, alle figlie di Gerry e a
Tommy, che ora viene cresciuto da Karin e Gerry. Viene a quel punto
sviluppato un vaccino per contrastare gli zombie, consentendo ai
civili di evacuare le regioni infette in modo sicuro e permettendo
ai militari di combattere gli zombie in modo più efficiente.
Ci sarà un sequel del film?
Originariamente, sia Marc Forster
che Paramount Pictures consideravano World War Z
una trilogia. Nel giugno 2013, dopo il successo del film, la
Paramount ha dunque annunciato di voler procedere con un
sequel. J. A. Bayona era stato scelto per
dirigere il film, ma ha poi ha abbandonato il progetto a causa di
altri impegni. David Fincher
è dunque stato scelto come regista, ma nel febbraio 2019
il film è stato cancellato. Una fonte ha dichiarato che il
divieto del governo cinese sui film con zombie o fantasmi è stato
il motivo principale per cui la Paramount ha cancellato il
sequel.
Nonostante i piani della Paramount
per un sequel siano dunque stati abbandonati, sappiamo che la trama
del World War Z 2 di David
Fincher avrebbe dovuto rivelare che il vaccino usato da
Gerry Lane nel finale funziona solo per 36 ore e che le tensioni
politiche globali continuano a peggiorare mentre l’orda di zombi
cresce e conquista nuovi territori. Approfondendo la virologia e la
politica mondiale, il sequel avrebbe dunque potuto correggere i
problemi del primo film, dando alla storia un climax più ponderato
e appropriato al tono e finalmente rendere giustizia al romanzo
horror apocalittico del 2006 con lo stesso titolo che ha spinto il
genere zombie oltre i suoi limiti.
Il trailer del film e dove vederlo
in streaming e in TV
È possibile fruire di World
War Z grazie alla sua presenza su alcune delle più
popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è
infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Apple
TV, Now, Netflix, Paramount+ e Prime Video. Per vederlo,
una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare
il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà
così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità
video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di
martedì 17 settembre alle ore
21:00 sul canale 20 Mediaset.
Ecco alcune clip dell’atteso
film World War Z l’atteso zombie
movie diretto da Marc Forster e che
vede protagonista Brad
Pittnei panni di un impiegato dell’ambasciata
che probabilmente se la vedrà da solo con un’apocalisse zombie.
World War
Z è diretto da Marc Forster e vede
nel cast Anthony Mackie,
Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox
e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia
segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che
gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia
che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la
popolazione mondiale.
La pellicola è tratta da
World War
Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An
Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico
post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera
letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale
per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003.
Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il
libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è
presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone
incontrate.
Dopo una lunga e difficile campagna
d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad
Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici
di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di
Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13
novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che
Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista;
intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il
romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili
a Tutti gli uomini del presidente.
Le sorti di World War
Z con Brad
Pitt continuano a essere avvolte nel più fitto
mistero. Dopo che Damon Lindelof e Drew
Goddard sono stati incaricati di riscrivere parte della
sceneggiatura, le ultime dichiarazioni sul progetto arrivano
proprio dall’attore americano, protagonista del film:
“Sapete, è un grande film di
mostri e deve funzionare in una certa maniera. Quindi dobbiamo
dargli una sistemata. Tutto qua. Lo faremo per bene e sarà un film
grandioso. Non è una cosa insolita. Dobbiamo fare ancor meglio di
quanto già fatto, è un film immenso e c’è ancora del lavoro da
fare.”
World War
Z è uscito il 21 Giugno negli Stati Uniti e ha
già sbancato il botteghino: ha incassato $66
milioni di dollari in questo primo weekend a cui ne vanno
aggiunti altri $45 provenienti dagli incassi stranieri, Italia
esclusa, visto che il film deve ancora uscire nelle nostre sale.
Nessuno aveva avuto un’apertura migliore sin da
Avatar. I pronostici erano stati molto severi
con la pellicola, che invece sta smentendo tutti sin dalle prime
ore.
Concepito inizialmente come una
trilogia, ipotesi poi prontamente scartata, la fortuna ottenuta al
botteghino deve aver comunque convinto gli addetti ai
lavori a pensare in grande, tanto che il vice-direttore
della Paramount Rob Moore ha
rivelato a The Hollywood Reporter che nella casa di
produzione si ragiona già in termini di
sequel.
Non è ancora dato sapere alcun
dettaglio ulteriore, anche perché il primo capitolo ha visto la
luce da una manciata di giorni, ma considerando che il budget speso
per la realizzazione del film è stato di $190
milioni di dollari, se le cose dovessero continuare ad
andar bene, la firma definitiva per un sequel appare più vicina del
previsto.
Questa partenza a razzo è anche la
migliore della carriera per Brad
Pitt, protagonista del flme non
è difficile credere che i motivi di tanto successo passino anche
dalla sua figura.
Nell’attesa di notizie più
dettagliate,tra pochi giorni potremmo godere
di quello che è il certo e per ora
unico WorldWarZ, nelle sale italiane dal 27 Giugno. Diretto
da Marc Forster, vanta nel cast,oltre a Brad Pitt,
Mireille Einos, James Badge Dale, Matthew Fox e anche una
conoscenza del nostro cinema: Pier Francesco
Favino.
World War
Z è diretto da Marc Forster e vede
nel cast Anthony Mackie,
Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox
e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia
segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che
gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia
che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la
popolazione mondiale.
La pellicola è tratta da
World War
Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War)
romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max
Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento
zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The
Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo
individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo
epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste
sulle vicissitudini delle persone incontrate.
Dopo una lunga e difficile campagna
d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad
Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici
di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di
Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13
novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che
Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista;
intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il
romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili
a Tutti gli uomini del presidente.
Da quando George
Romero ha sostanzialmente definito il modello con il suo
classico horror del 1968 La notte dei morti viventi, la cultura
popolare ha proposto così tanti zombie che potrebbe sembrare che
ogni aspetto dei cadaveri rianimati sia stato esplorato. Quando
però l’autore Max Brooks ha pubblicato
World War Z nel 2006, ha infuso
nuova vita in un territorio ormai battuto, offrendo una prospettiva
globale a posteriori sul tipo di epidemie apocalittiche solitamente
raccontate attraverso narrazioni dal basso. Il libro, descritto
come una storia orale dei sopravvissuti alla battaglia totale
dell’umanità contro l’annientamento da parte di zombie barcollanti,
è stato un successo di critica e commerciale… il che, ovviamente,
lo ha reso maturo per un adattamento cinematografico.
Entrano in scena Brad
Pitt e la sua società di produzione Plan B
Entertainment. Quando la Paramount ha acquistato i diritti del
libro di Brooks per l’attore di prima grandezza, i fan erano
comprensibilmente entusiasti delle prospettive di World War
Z (la
nostra recensione) sul grande schermo. Quando il film è
finalmente arrivato nelle sale, tuttavia, il prodotto finito aveva
ben poco in comune con il materiale originale, presentandosi come
un thriller d’azione con Pitt protagonista e mostri raccapriccianti
che attaccavano in ondate frenetiche. Questo, dopo un ciclo di
produzione che ha visto riscritture, riprese e un terzo atto
completamente ripensato. Il pubblico lo ha accolto con entusiasmo,
ma coloro che speravano in un adattamento fedele dell’opera di
Brooks sono rimasti a chiedersi come si fosse arrivati a quel
punto. Questo è quindi uno sguardo retrospettivo al finale di
World War Z e a come sia passato da prezioso
materiale originale a sceneggiatura acclamata, a produzione
problematica, a successo al botteghino.
Dopo il successo del suo manuale
del 2003 The Zombie Survival Guide, Max Brooks ha deciso
di portare il suo amore per i morti viventi a un livello superiore.
Utilizzando la versione delle “regole” degli zombie presente nella
sua opera (a sua volta ispirata al canone di Romero, che ha
stabilito elementi come l’andatura lenta degli zombie e la loro
vulnerabilità ai colpi alla testa) e traendo ispirazione dalla
storia orale della Seconda Guerra Mondiale di Studs Terkel, ha
creato un romanzo straziante ambientato nell’era successiva allo
scoppio di un virus che rianima i cadaveri e quasi spazza via la
razza umana. In esso, un membro della Commissione postbellica delle
Nazioni Unite viaggia in varie località del mondo, conducendo
interviste che portano il lettore dai primi focolai di crisi al
collasso della società fino ai momenti più bui, quando l’umanità
trova un modo per reagire.
Nonostante il formato di rapporto
post-azione, il libro è pieno di scene di terrore zombie, commenti
politici avvincenti e idee creative sui modi in cui l’umanità
dovrebbe adattarsi per superare una minaccia alla sua stessa
esistenza. Il pubblico ha risposto con grande entusiasmo e World
War Z è arrivato in cima alla classifica dei bestseller del New
York Times, vendendo alla fine più di un milione di copie. Con un
successo del genere, World War Z era destinato a diventare un
prodotto molto richiesto quando si è trattato dei diritti
cinematografici… ma chi avrebbe accettato la sfida di adattare
quest’opera dalla struttura non convenzionale?
Piani di battaglia
Dopo una guerra di offerte con la
Appian Way di Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Plan B si
sono dati da fare per portare sullo schermo la visione di Max
Brooks. Hanno ingaggiato J. Michael Straczynski, un veterano
creatore di fumetti e mente dietro la serie TV cult Babylon 5, per
scrivere la sceneggiatura. Straczynski si è messo al lavoro per
creare una sceneggiatura che traesse ispirazione da thriller come
The Bourne Identity, mantenendo gran parte dell’enfasi
politica e della portata internazionale del libro.
Straczynski era un nome molto amato
dai fan del genere e il suo lavoro su World War Z ha colpito
proprio quel pubblico. Una versione trapelata della sceneggiatura è
finita nelle mani dei fanatici di cinema di Ain’t It Cool News,
dove è stata definita degna di un Oscar da Drew “Moriarty” McWeeny,
autore del sito. Confrontandola per portata con il thriller
apocalittico Children of Men, candidato all’Oscar, McWeeny ha
offerto una descrizione della sceneggiatura che manteneva la
struttura basata sulle interviste del libro, dipingendo un quadro
di un mondo postbellico in cui le persone “cominciano a chiedersi
se la sopravvivenza sia una vittoria di qualche tipo”.
La sceneggiatura di Straczynski è
finita anche nella Black List del 2007, una classifica annuale
delle sceneggiature preferite dall’industria cinematografica che
non sono ancora state prodotte. Con questo slancio alle spalle e il
regista Marc Forster, veterano della serie di James
Bond e di film drammatici acclamati dalla critica come
Monster’s Ball, a bordo, sembrava che World War Z fosse destinato a
diventare un nuovo tipo di film di zombie: serio e forse anche
degno di un premio.
Cosa poteva andare storto?
I primi segnali di difficoltà
apparvero nel 2009, quando Marc Forster rivelò che la sceneggiatura
sarebbe stata riscritta da Matthew Michael Carnahan, autore di The
Kingdom e State of Play. Nonostante le dichiarazioni ottimistiche
di Max Brooks, che non era stato coinvolto nel processo di
sceneggiatura, si diceva che la riscrittura fosse il risultato di
un conflitto tra Forster e J. Michael Straczynski, con il primo che
preferiva un approccio più orientato all’azione rispetto a quello
presente nella sceneggiatura del secondo.
La sceneggiatura di Carnahan ha
cambiato radicalmente le cose. Invece di svolgersi, come nel libro,
all’indomani della guerra degli zombie, questa nuova versione ci
catapulta, insieme al personaggio di Brad Pitt, Gerry Lane, nel bel
mezzo dell’apocalisse zombie fin dai suoi primi giorni.
L’attenzione era concentrata più sull’azione e sulla lotta per la
sopravvivenza della famiglia Lane che sulle più ampie implicazioni
politiche e sociali di una lotta senza quartiere contro
l’estinzione dell’umanità. Lane avrebbe comunque visitato diversi
luoghi della Terra, dalla Corea del Sud a Israele a Newark, nel New
Jersey, ma invece di intervistare coloro che avevano vissuto il
peggio della situazione, l’avrebbe vissuta in prima persona.
Con questa nuova sceneggiatura in
lavorazione, le riprese principali sono iniziate nel luglio 2011,
ma il cambiamento di focus non sarebbe stato l’ultimo ostacolo che
la produzione avrebbe dovuto affrontare.
Fin dall’inizio, World War Z
sembrava un po’ maledetto. Diversi nomi di alto profilo, tra cui
Ed
Harris e Bryan Cranston, erano stati
scritturati, ma poi hanno rinunciato. Il rapporto tra Marc Forster
e Brad Pitt si è deteriorato nel tempo, con il regista, nuovo al
genere d’azione dopo una carriera incentrata sui drammi, che ha
confuso le decisioni su come rappresentare gli zombie sul grande
schermo, optando alla fine per ondate di creature ringhianti
piuttosto che per la forma più tradizionale del libro. Le squadre
antiterrorismo ungheresi hanno fatto irruzione in un magazzino in
cui la produzione conservava 85 pistole destinate ad essere
utilizzate come oggetti di scena durante una parte delle riprese
che avrebbero dovuto svolgersi a Budapest, perché le armi non erano
state autorizzate dal governo nazionale. In sostanza, era un po’ un
casino.
I problemi più grandi, tuttavia,
sono sorti con il terzo atto del film. Le riprese sono iniziate
prima che la sceneggiatura fosse completata e, man mano che
procedevano, i dirigenti dello studio hanno espresso riserve sul
finale ideato da Forster. Ricco di azione e cupo al limite del
tetro, il
finale metteva sicuramente in mostra il budget gonfiato del
film, ma lasciava sia i dirigenti dello studio che il team
creativo con la sensazione che mancasse qualcosa. Il problema è che
questa conclusione è stata raggiunta solo dopo che il finale era
già stato girato e le bozze erano state revisionate.
Paziente zero
Allora, perché tutto questo clamore
sul finale della storia? Beh, il finale del libro è un po’
nebuloso. In esso, l’umanità, dopo aver abbandonato gran parte di
diversi continenti ai morti viventi e essersi ritirata in varie
“zone sicure”, scopre che deve ripensare se stessa. L’industria
viene riorganizzata per facilitare lo sforzo bellico, e le armi e
le tattiche militari vengono completamente riviste per affrontare
specificamente il tipo di minaccia rappresentata da un’orda di
cadaveri zombi e cannibali: addio shock e terrore, benvenuti colpi
alla testa. Il culmine del libro vede vari governi, compreso quello
degli Stati Uniti, lanciare un’offensiva totale per riconquistare
il territorio che era stato precedentemente invaso, reclamando il
mondo per i vivi.
Come spesso accade nella vita,
però, le cose sono un po’ più complicate. La minaccia dei non morti
non scompare mai completamente. Lo zombieismo non viene mai
“curato”. Le ramificazioni geopolitiche di tanti milioni di morti,
dei cambiamenti e dei rimpasti dei governi, sono ancora in fase di
definizione. L’ambiente terrestre è stato devastato dal conflitto
nucleare nei primi giorni del collasso della società e dagli
incendi incontrollati e dilaganti. La vita di coloro che sono
sopravvissuti alla quasi estinzione dell’umanità è più difficile di
prima, con l’unica nota di speranza che noi, come specie, abbiamo
affrontato la nostra stessa distruzione e l’abbiamo respinta.
Non è esattamente materiale da
blockbuster hollywoodiano.
Cosa c’era di così problematico
nell’interpretazione di Carnahan? Ebbene, dopo un’avventura intorno
al mondo nel tentativo di sfuggire alla pandemia zombie, il
personaggio di Pitt finisce su un aereo passeggeri in fuga da un
insediamento israeliano invaso. Diretto a Mosca, il volo precipita
in Russia, dove Pitt e i sopravvissuti vengono radunati e arruolati
in una forza di combattimento contro gli zombie… tranne gli anziani
e gli infermi, che vengono sommariamente giustiziati. La storia fa
poi un salto in avanti e ritrova Lane come membro incallito di una
squadra collaudata in battaglia, incaricata di ripulire i tunnel di
Mosca, utilizzando il “Lobo”, un’arma da mischia descritta nel
libro. In questa parte è inclusa una grande battaglia che si svolge
nella Piazza Rossa di Mosca.
Nel corso di questo conflitto,
Lane, ora un duro e spietato uccisore di zombie, nota che gli
zombie sembrano sensibili al freddo e usa questa tattica per
ottenere il sopravvento nella battaglia. Cerca di trasmettere
questa informazione a sua moglie, ma lei è bloccata nelle
Everglades della Florida e ha anche una relazione con un soldato
interpretato da Matthew Fox, la cui parte è stata ridotta più o
meno a una comparsa nel montaggio finale. Lane decide che deve
ricongiungersi con la sua famiglia, e il film si conclude con lui
che guida una massiccia invasione in stile D-Day sulla costa
dell’Oregon, dando il via a una lotta per riconquistare gli Stati
Uniti che sarebbe stata raccontata in un sequel.
Una nuova speranza
Il finale era imponente e preparava
la storia al lancio di un franchise, ma quasi tutti coloro che
hanno visionato le bozze, dai dirigenti dello studio in giù, hanno
ritenuto che il passaggio dal personaggio comune interpretato da
Pitt nei primi due terzi del film a quello che era a tutti gli
effetti un eroe d’azione in stile anni ’80 nell’ultimo terzo fosse
brusco ed emotivamente insoddisfacente. Inoltre, il fatto che la
sua famiglia fosse divisa e ancora separata al momento dei titoli
di coda ha lasciato gli spettatori indifferenti.
Tali riserve erano così intense,
infatti, che Damon Lindelof, famoso per Lost, è stato chiamato per
ideare dei cambiamenti al terzo atto (Lindelof avrebbe poi
rinunciato a favore di Drew Goddard). Ha offerto alla Paramount due
opzioni: una consisteva in piccole modifiche per aumentare la
tensione emotiva, l’altra cambiava praticamente tutto dopo che Lane
lascia Israele. Sorprendentemente, lo studio ha optato per
l’opzione più drastica e costosa. Questo, insieme alle sette
settimane di riprese aggiuntive durante le quali Forster e Pitt non
si parlavano più, ha fatto lievitare il budget del film fino a un
minimo di 190 milioni di dollari, mettendo in difficoltà la
Paramount e causando un ritardo di sette mesi nella sua uscita.
Oh, e quella parte problematica
delle riprese a Budapest? La maggior parte dei 12 minuti di filmati
che ne sono risultati è stata eliminata completamente. Ops.
Terzo atto della guerra
mondiale
Quindi, dopo tutti questi tira e
molla, dove siamo finiti? Invece di precipitare in Russia, il volo
infestato dagli zombie di Lane in partenza da Israele si dirige
verso una struttura dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in
Galles. Mentre sta per atterrare, però, gli zombie minacciano di
invadere tutto. Lane, con una mossa davvero geniale o davvero
stupida, fa esplodere una granata che apre un buco nella fusoliera
e depressurizza la cabina, facendo sì che tutti gli zombie vengano
risucchiati fuori (inserite qui una battuta a vostra scelta su
“It’s Raining Men”) e l’aereo effettui un atterraggio di
fortuna.
Dopo un blackout, Lane, trafitto da
un frammento di proiettile piuttosto grande, si risveglia tra i
rottami e, insieme a Segen, si dirige verso l’avamposto dell’OMS
che era la sua destinazione iniziale. Sopraffatto dalle ferite,
perde conoscenza e più tardi si risveglia sotto le cure di un
medico dell’OMS interpretato da Peter Capaldi (un ruolo che ha
portato molti a pensare che i realizzatori del film stessero
anticipando il prossimo ruolo di Capaldi come il più famoso alieno
viaggiatore nel tempo della BBC). Dopo aver ripreso i sensi, giunge
a una conclusione scioccante: avendo visto l’orda di zombie passare
accanto ai malati e agli anziani, crede che qualunque virus causi
la trasformazione spinga il suo ospite a cercare solo vittime sane
e vitali per facilitarne la diffusione. Potrebbe essere questa la
chiave per la sopravvivenza dell’umanità?
Pathogenius
Non lo sapevate? Una struttura
dell’OMS è proprio il luogo ideale per Lane per testare la sua
teoria secondo cui, infettandosi con un agente patogeno mortale, ma
curabile, è possibile creare una sorta di “mimetizzazione” che
induce gli zombie a ignorare una potenziale vittima. L’unico
problema è che il laboratorio che contiene i tipi di agenti
patogeni di cui ha bisogno si trova nella parte dell’edificio
infestata dagli zombie. Per capire tutto questo e possibilmente
salvare l’umanità, Lane e i suoi compagni devono intraprendere una
sorta di missione segreta, intrufolandosi in un particolare caveau
senza allertare i morti viventi dormienti che vagano per i
corridoi.
Qui vediamo i risultati dello
sforzo di Lindelof e Goddard di ridimensionare l’azione a un
livello più personale. Piuttosto che una battaglia epica,
assistiamo a un teso gioco al gatto e al topo mentre Lane e
compagni si avvicinano in punta di piedi al caveau in questione.
Anche se alla fine vengono separati, Lane riesce ad arrivare dove
deve andare. Una volta lì, però, rimane intrappolato da uno zombie
che blocca l’uscita… il che è lo stimolo perfetto per condurre il
tipo di esperimento che funziona solo nei film. Dopo essersi
iniettato un agente patogeno sconosciuto, apre la porta, solo per
scoprire di essere ignorato da tutti gli zombie che incontra sulla
sua strada verso la libertà.
La guerra è iniziata
Dopo questo climax, passiamo a un
epilogo che si ricollega in qualche modo alla più ampia portata
geopolitica del libro. Con la teoria di Lane dimostrata corretta,
assistiamo alla distribuzione di un “vaccino” iniettabile, ricavato
da un ceppo di meningite, alle persone di tutto il mondo, mentre
l’umanità inizia a reagire. Vediamo scene di varie battaglie,
comprese alcune riprese della lotta a Mosca dal finale del
montaggio originale. Gli zombie vengono bruciati, vengono
effettuate evacuazioni e si diffonde una nota di speranza su scala
globale.
Fedele allo scopo della
rielaborazione, tuttavia, l’attenzione principale rimane personale,
poiché Lane e la sua famiglia si ricongiungono felicemente in un
rifugio sicuro in Nuova Scozia. La voce fuori campo di Pitt parla
di una guerra appena iniziata, ma per il suo personaggio sembra che
il viaggio sia terminato nel posto migliore possibile, di nuovo
insieme alla moglie e alle figlie e al riparo dal pericolo.
Conseguenze
Parafrasando i Grateful Dead, che
viaggio lungo e strano è stato per World War Z, da libro cupo ad
adattamento fedele, alla guerra totale nelle strade della Russia,
fino al ricongiungimento di una famiglia e al ribaltamento della
situazione. Con tutte queste complicazioni e con così tanti
cambiamenti rispetto al materiale originale, il pubblico avrebbe
reagito bene?
Sì, lo avrebbe fatto: World War Z
ha sbancato il botteghino con un incasso di 202,4 milioni di
dollari negli Stati Uniti e 540 milioni di dollari in tutto il
mondo, cifre piuttosto notevoli per un film con una storia di
produzione così travagliata. Ha anche registrato il weekend di
apertura più redditizio di Pitt, incassando 66,4 milioni di dollari
nei primi tre giorni.
Purtroppo, questo successo non ha
curato il contagio che affliggeva la proprietà, poiché il sequel è
stato abbandonato dopo diversi tentativi, tra cui la firma del
regista David Fincher. A quanto pare, ha influito anche il divieto
cinese sui film di zombie, che ha compromesso il potenziale di
incassi internazionali.
Tuttavia, nonostante le difficoltà,
il successo di World War Z ha dimostrato che il pubblico era
affamato di altri morti viventi. Nel frattempo, tutti i
protagonisti ne sono usciti indenni: Pitt ha raggiunto il culmine
della sua carriera con C’era una volta a… Hollywood del 2019,
Straczynski ha scritto la serie TV cult Sense8, Forster ha diretto
Christopher Robin per la Disney e Damon Lindelof ha realizzato una
delle migliori serie TV del 2019, Watchmen. Niente male per la
troupe dietro un film che, in certi momenti mentre barcollava verso
il finale, sembrava destinato a fallire.
Dopo
anni di sviluppo travagliato e un sequel cancellato all’ultimo
momento, Paramount ha
ufficialmente rimesso in moto il franchise di World War
Z. L’annuncio, arrivato durante il
CinemaCon 2026, riaccende l’interesse attorno a uno dei blockbuster
zombie più redditizi degli ultimi anni, ma lascia aperte molte
domande: sarà un sequel diretto? Un reboot? E soprattutto, tornerà
Brad
Pitt nei panni di Gerry Lane?
A
dare la prima reazione “interna” è Mireille Enos, che
nel film del 2013 interpretava Karin, moglie del protagonista.
Intervistata da ScreenRant, l’attrice
ha ammesso con ironia che di un sequel si parla “da 15 anni”,
confermando però che nel tempo sono esistite diverse versioni della
sceneggiatura, alcune delle quali prevedevano anche il ritorno del
suo personaggio. Al momento, però, non ha ricevuto alcuna
informazione concreta sul nuovo progetto.
Il dato interessante non è tanto l’entusiasmo dell’attrice —
prevedibile — quanto il fatto che per la prima volta venga
confermato che il sequel cancellato (quello che avrebbe dovuto
dirigere David Fincher)
includeva realmente il suo personaggio. Questo dettaglio riporta al
centro una domanda chiave: quanto del vecchio progetto sopravvive oggi nella nuova
versione?
Un ritorno che può cambiare
identità al franchise zombie
Il caso di World War Z è emblematico: il primo film,
pur ispirato al romanzo di Max Brooks, ne
tradiva completamente la struttura corale per costruire un racconto
più lineare e spettacolare, guidato dalla star power di Pitt. Il
sequel pensato da Fincher — secondo indiscrezioni — avrebbe invece
virato verso un tono più cupo e realistico, vicino a opere come
The Last of Us, abbandonando l’impianto
blockbuster puro.
Con il nuovo annuncio Paramount, però, è probabile che quella
direzione venga definitivamente accantonata. Senza regista,
sceneggiatore o cast ufficiale, il progetto sembra oggi più vicino
a una re-interpretazione
del brand che a un vero sequel. E questo cambia tutto: non
si tratta più solo di continuare una storia, ma di ridefinire cosa
sia World War Z nel
panorama attuale.
Qui sta il punto cruciale. Il mercato post-pandemia e
post-The Last of Us ha
profondamente trasformato il genere zombie, spostandolo verso una
dimensione più intima, psicologica e seriale. Un ritorno alla
spettacolarità pura del film del 2013 rischierebbe di risultare
anacronistico, mentre un approccio più autoriale richiederebbe
scelte radicali — a partire proprio dall’eventuale coinvolgimento
di Pitt, oggi più selettivo e orientato a progetti mirati.
In questo scenario, il possibile ritorno di Karin (Enos) non è un
dettaglio secondario: rappresenta un legame diretto con l’identità
emotiva del primo film, spesso sacrificata in favore dell’azione.
Se Paramount decidesse di recuperare quel nucleo familiare,
potrebbe tentare una sintesi tra spettacolo e profondità narrativa.
In caso contrario, il rischio è quello di un reboot mascherato,
costruito più per sfruttare un titolo riconoscibile che per
sviluppare davvero il suo universo.
Il futuro di World War
Z, quindi, non dipende tanto da chi tornerà, ma da
che tipo di storia si
vuole raccontare oggi con quel nome. Ed è proprio questa
ambiguità — più dell’annuncio in sé — a rendere il progetto
interessante.
Arriva tra qualche settimana
World War
Z arriverà al cinema e oggi CS ci offre un nuovo poster
internazionale del film in cui campeggia Brad
Pitt, eroe familiare che non vuole cedere al virus che
infetta ormai quasi tutta la popolazione mondiale.
World War
Z è diretto da Marc Forster e vede
nel cast Anthony Mackie,
Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox
e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia
segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che
gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia
che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la
popolazione mondiale.
La pellicola è tratta da
World War
Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An
Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico
post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera
letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale
per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003.
Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il
libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è
presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone
incontrate.
Dopo una lunga e difficile campagna
d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad
Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici
di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di
Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13
novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che
Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista;
intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il
romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili
a Tutti gli uomini del presidente.
La Paramount ha rilasciato una
spettacolare Featurette dietro le quinte di World War
Z, il nuovo film di Marc
Forster con protagonista Brad
Pitt alle prese con un’apocalisse zombie.
World War
Z è diretto da Marc Forster e vede
nel cast Anthony Mackie,
Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox
e Mireille Enos. Ecco la trama del film:La storia
segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che
gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia
che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la
popolazione mondiale.
Arriva la prima clip ufficiale del
film che vedrà Brad
Pitt combattere contro gli Zombie, in World War
Z, per la regia di Marc Forster.
L’attesa pellicola arriverà nelle sale italiane il 27 Giugno
2013 si basa sull’omonimo libro di Max
Brooks.
World War
Z è diretto da Marc Forster e vede
nel cast Anthony Mackie,
Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox
e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia
segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che
gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia
che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la
popolazione mondiale.
La pellicola è tratta da
World War
Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War)
romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max
Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento
zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The
Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo
individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo
epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste
sulle vicissitudini delle persone incontrate.
Dopo una lunga e difficile campagna
d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad
Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici
di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di
Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13
novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che
Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista;
intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il
romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili
a Tutti gli uomini del presidente.
Come sappiamo World
War Z, lo zombie-movie con Brad
Pitt, è stata la sorpresa dell’estate cinematografica
americana con i suoi 540 milioni di dollari guadagnati in tutto il
mondo. Visti i clamorosi introiti che il film ha fruttato, la
Paramount e la società di produzione di Pitt, la Plan B, hanno
iniziato da subito a parlare della possibilità di un sequel. Il
problema però era che, dopo tutti i disaccordi produttivi del primo
film che hanno portato a un finale diverso e più “conclusivo”
rispetto a quello immaginato da Marc Forster, lo
stesso regista aveva deciso di abbandonare il progetto convinto che
difficilmente la storia sarebbe potuta progredire dopo il
ricongiungimento di Gerry Lane con la sua famiglia e la scoperta di
una cura per fermare l’ondata di zombie.
Le case di produzione e lo stesso
Brad Pitt si sono quindi messi alla ricerca di un
regista in grado di riprendere il discorso interrotto e guidare il
progetto anche nella scrittura. E’ di oggi la notizia che la
Paramount ha deciso di affidare ufficialmente la “patata bollente”
al regista Juan Antonio Bayona, recentemente
salito alla ribalta per The Orphanage e
The Impossible
Secondo l’Hollywood Reporter,
Bayona faceva parte di un “un breve elenco” di registi che Pitt e
la produzione tenevano d’occhio da tempo per prendere il timone del
franchise. Proprio dopo l’incontro con l’attore statunitense, che
produrrà di nuovo questo sequel, il regista spagnolo ha deciso di
accettare l’incarico che lo vedrà supervisionare anche la
sceneggiatura e scegliere i collaboratori che lo affiancheranno nel
processo.
Cresciuto con la passione per
il cinema, diviene un giornalista del settore per poi studiare
regia presso la Scuola di Cinema e Audiovisivi
della Catalogna. Nel 1993, al Sitges – Festival
internazionale del cinema della Catalogna, conosce il
regista Guillermo Del Toro, che stava
presentando il film Cronos. In
quell’occasione Del Toro promise a Bayona di aiutarlo, finanziando
il suo debutto cinematografico nel caso non fosse stato in grado di
farlo lui stesso. Nel 2004 gli viene offerto lo
script di The Orphanage, dopo aver
accettato di dirigerlo chiede aiuto a Guillermo Del
Toro, che offre di co-produrre la
pellicola. The Orphanage viene
presentato al Festival di Cannes 2007, dove ottiene
dieci minuti di applausi.Il film, oltre ad essere stato apprezzato
dalla critica, è stato un successo commerciale
in Spagna e in Europa, superando, a livello di
incassi, Il labirinto del
fauno di Del Toro.
Nel 2012 è uscito nelle
sale cinematografiche il suo secondo
lungometraggio, The Impossible,
girato interamente in inglese. Il film è stato scritto dal suo
stretto collaboratore Sergio G.
Sánchez e incentrato su una famiglia vittima
dello tsunami dell’Oceano Indiano del 2004, nel quale spiccano
come attori Naomi Watts, Ewan McGregor, Tom
Hollande Geraldine
Chaplin.
É da tempo ormai che si parla di
World War Z
2, sequel del film che ha incassato 540 milioni di
dollari nel mondo. Ebbene, oggi la Paramount Pictures ha annunciato
che il film arriverà nelle sale il 9 giugno
2017.
Brad
Pitt tornerà nei panni di Gerry Lanel, e sarà
nuovamente produttore. Confermato invece il cambio di regia,
affidata a Juan Antonio Bayona. A scrivere la
sceneggiatura del film sarà lo scrittore e regista Steven
Knight, che ha scritto e diretto l’apprezzatissimo
Locke, con Tom
Hardy e visto al Festival di Venezia
2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei film in
arrivo Seventh Son, Madame Mallorye il piccolo chef indiano con
Helen Mirren e il biopic su Bobby
Fischer, Pawn Sacrifice. E’ sua anche la
sceneggiatura del film di
Cronenberg, La promessa
dell’assassino.
World
War Z è la trasposizione cinematografica del
romanzo World War Z. La guerra mondiale degli zombi di
Max Brooks del 2006.
Intervistato da Collider, lo
sceneggiatore Steven Knight (Locke) ha
dichiarato di aver terminato e consegnato la bozza della
sceneggiatura di World
War Z 2, sequel
del film di Marc Forster con Brad
Pitt che ha incassato 540 milioni di dollari nel
mondo. Nel corso dell’intervista, Knight ha anche parlato del primo
film, dichiarando quanto segue:
“Quando la Universal e Brad
Pitt mi hanno cercato, si sono avvicinati a me con un’idea ben
precisa: “Come possiamo andare avanti?”
Credo che uno degli aspetti
migliori del primo film sia il modo in cui non dia allo spettatore
neanche il tempo di respirare. Non si ferma un attimo a pensare:
“Aspetta, faremo meglio a spiegare al pubblico cosa stia
effettivamente succedendo”. Era tutto legato a quel preciso
momento, con quelle determinate persone.”
La Paramount Pictures ha annunciato
che World War Z 2 arriverà nelle sale il
9 giugno 2017.
World
War Z è la trasposizione cinematografica del
romanzo “World War Z La guerra mondiale degli zombi” di Max Brooks
del 2006. Brad Pitt tornerà nei panni di Gerry
Lanel, e sarà nuovamente produttore. Confermato invece il cambio di
regia, affidata a Juan Antonio Bayona. A
scrivere la sceneggiatura del film sarà lo scrittore e regista
Steven Knight, che ha scritto e diretto
l’apprezzatissimo Locke, con
Tom
Hardy e visto al Festival di Venezia
2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei film in
arrivo Seventh Son, Madame Mallorye il piccolo chef indiano con
Helen Mirren e il biopic su Bobby
Fischer, Pawn Sacrifice. É sua anche la
sceneggiatura del film di
Cronenberg, La promessa
dell’assassino.
A novembre del 2017 avevamo avuto
le ultime notizie relative a World War Z 2, in cui David
Fincher spiegava che stava costruendo una
mitologia per quello che dovrebbe diventare un franchise.
Adesso Varietypropone un nuovo
aggiornamento relativo al film: le riprese non cominceranno più a
breve, ma saranno spostate per una release del film che dovrebbe
arrivare per il 2020. A quanto pare l’entrata in gioco di
Quentin Tarantino nella carriera
di Brad
Pitt, di nuovo, avrebbe preso la precedenza per
l’attore.
Ci riferiamo alla notizia che ha
spopolato tra gli appassionati di cinema ieri: Pitt si aggiunge
a Leonardo DiCaprio come
protagonista nel nuovo film del regista di Pulp
Fiction. Questo impegno, in un progetto forse più definito
di World War Z 2, ha determinato lo slittamento
del film di zombie. L’inizio delle riprese del film, dunque,
seguirà la fine della produzione di Tarantino.
World War Z 2: Paramount conferma
David Fincher e Brad Pitt
World
War Z è la trasposizione cinematografica del
romanzo “World
War Z La guerra mondiale degli zombi” di Max
Brooks del 2006.
Brad Pitt tornerà nei panni di Gerry Lanel, e
sarà nuovamente produttore. A scrivere la sceneggiatura del film
sarà lo scrittore e regista Steven Knight, che ha
scritto e diretto l’apprezzatissimo Locke, con Tom Hardy e visto al Festival di
Venezia 2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei
film in arrivo Seventh Son, Madame
Mallorye il piccolo chef
indiano con Helen Mirren e il biopic su Bobby Fischer,
Pawn Sacrifice. É sua anche la
sceneggiatura del film di
Cronenberg, La
promessa dell’assassino.
Dopo quattro anni dall’uscita
diWorld
War Z sembrerebbe che la produzione del
sequel, World War Z 2, stia finalmente
procedendo a gonfie vele. Basato sul best-seller di Max
Brooks, l’adattamento cinematografico di World
War Z si allontanò notevolmente dal
materiale originale narrando una storia quasi del tutto differente.
Tuttavia, grazie allo star-power di Brad
Pitt e alla costante fascinazione per gli zombie da
parte del pubblico il film incassò ben 540 milioni di dollari in
tutto il mondo, ricevendo una buona accoglienza dalla critica.
Jim Gianopulos,
ex-presidente di 20th Century Fox e ora nuovo capo
di Paramount Pictures, ha subito riorganizzato le
priorità della casa di produzione. In un’intervista a The Hollywood
ReporterGianopulos ha parlato del suo nuovo
incarico e dei progressi di World War Z 2. Oltre
ad aver confermato il ritorno di Pitt e della
regia di Fincher, Gianopulos ha
dichiarato che il progetto è già in uno ‘stadio avanzato’.
La produzione di World War
Z 2 è stata finora infernale. Nel dicembre del 2013 fu
sparsa la voce che Juan Antonio Bayona avrebbe
diretto il sequel. Steven Knight fu scelto per
scrivere la sceneggiatura del film e lo Studio confermò che
World War
Z 2 sarebbe uscito nel giugno del 2017.
Bayona, poi, decise di abbandonare il progetto per
dedicarsi a Jurassic World: Fallen Kingdom. Pochi
mesi fa, infine, David
Fincher fu scelto per dirigere World War
Z 2, riunendolo per la quarta volta
all’attore Brad Pitt.