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Il Signore degli Anelli: Le Due Torri, le differenze tra libro e film

Come rilevato già per La Compagnia dell’Anello, anche l’adattamento de Il Signore degli Anelli: Le Due Torri presenta diverse differenze rispetto al libro di partenza, e in questo caso le differenze sono ancora più profonde, perché se la prima parte della trilogia di Tolkien è strutturata seguendo il viaggio della Compagnia, nella seconda parte la Compagnia si divide e quindi si dividono anche i racconti.

Inizio e film

Come già anticipato nel pezzo che spiegava le differenze tra libro e film ne La Compagnia dell’Anello, Le due Torri ha un inizio ed una fine che non corrispondono alla suddivisione dei libri di Tolkien. Le Due Torri (libro) comincia con la morte e il funerale di Boromir, e con Frodo e Sam alle prese con Gollum; finisce con l’esercito di Theoden che arriva a Isengard allagata, dopo la battaglia al fosso di Helm, e con il racconto di Merry e Pipino dell’attacco degli Ent alla fortezza di Saruman. Intanto, sempre nel finale del libro, Frodo e Sam sono stati separati: Frodo è prigioniero di Shelob e Sam, con Anello e Pungolo, è solo e disperato ai margini di Mordor.

Il film ci presenta un finale meno sospeso: abbiamo Aragorn, Legolas, Gimli e Gandalf, con l’esercito di Theoden, sopravvissuti vittoriosi alla battaglia al fosso di Helm, che guardano all’orizzonte mentre le fiamme del Monte Fato divampano; Pipino e Merry sono con gli Ent a Isengard allagata: Sam e Frodo sono appena stati lasciati liberi da Faramir e su di loro incombe la minaccia di Gollum che bisbiglia qualcosa di misterioso su una certa “lei”, riferendosi ovviamente al suo intento di portare gli hobbit tra le grinfie di Shelob.

La struttura narrativa

Come accennato, Le Due Torri film cambia radicalmente la struttura narrativa del romanzo. Tolkien dedica la prima parte del libro ad Aragorn, Legoals, Gimbli e Gandalf, alle loro vicende, relegando al finale e attraverso un lungo racconto le vicende che hanno coinvolto Merry e Pipino durante l’attacco a Isengard. La seconda parte del libro, invece, è dedicata a Sam, Frodo e Gollum e alla loro avventura nelle terre dell’Est.

Per Peter Jackson era più funzionale, ovviamente, portare avanti parallelamente i due racconti, in modo tale che lo spettatore non perdesse di vista per troppo tempo nessuno dei tre gruppi. Per Tolkien, invece, si è rivelato più comodo o funzionale raccontare la storia a blocchi.

Eomer

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Delle new entry che incontriamo ne Le Due Torri, il personaggio di Eomer è senza dubbio uno dei più affascinanti, perché, nelle intenzioni di Tolkien, si tratta della summa delle virtù guerriere, una sorta di Achille medievale che nella lotta e nella battaglia trova la sua gioia. Nel film, Eomer viene bandito all’inizio della storia per ordine di Vermilinguo, che avvelena la mente di re Theoden. Dopo il bando, lo incontriamo nelle terre del Mark, insieme ai suoi uomini. Prima attacca gli Uruk-Hai che tengono prigionieri Merry e Pipino (che scappano dentro Fangorn), poi incontrano Aragorn, Gimli e Legolas, verso i quali nutre diffidenza. Nonostante questo decide di lasciarli andare dando loro due cavalli, solo dopo si rinsalderà la loro amicizia.

Nel libro, invece, Eomer non viene affatto bandito ed è a capo di un esercito che protegge le terre esterne di Rohan. Inoltre, importante è la differenza del suo incontro con Aragorn e gli altri. Come sappiamo, nei libri Aragorn parte da Gran Burrone con Anduril al suo fianco, la spada che lo identifica come erede di Isildur, la cui presenza, durante l’incontro con Eomer, cambia subito l’ordine delle cose. Il figlio di Rohan riconosce in Aragorn il suo Re e lo spinge a schierarsi subito dalla sua parte.

Gandalf il bianco

Sia nel libro che nel film c’è un po’ di mistero legato alla figura di Gandalf il Bianco (Ian McKellen), prima che egli stesso si palesi come lo stesso Gandalf, più o meno, che è partito da Gran Burrone con la compagnia. Prima di tutto, il prologo del film ci mostra la lotta con il Balrog, che invece nei libri viene raccontata da Gandalf stesso. In secondo luogo, il suo personaggio non si incontra mai con Merry e Pipino a Fangorn, ma solo con il terzetto di cacciatori.

Nel libro, Aragorn e gli altri si fermano una notte ai margini della foresta di Fangorn, lì vengono osservati da una presenza misteriosa che li spinge ad addentrarsi nella foresta. Solo dopo un breve inseguimento, la figura misteriosa si rivela essere Gandalf il Bianco, che si unisce a loro e li accompagna a Edoras.

Eowyn

Insieme a Eomer, ne Il Signore degli Anelli: Le Due Torri incontriamo per la prima volta Eowyn, uno dei tre personaggi femminili “parlanti” della storia tokieniana. Come accaduto per Arwen, anche il personaggio di Eowyn viene leggermente apliato e strutturato. Nel film la incontriamo al capezzale del cugino morente, ai piedi del trono del re impotente, e negli sguardi lascivi di Vermilinguo. Inoltre la vediamo confrontarsi subito con Aragorn e i nuovi arrivati e la vediamo guidare il popolo di Edoras al sicuro nelle miniere del fosse di Helm.

La sua conversazione con Aragorn, inoltre, funge da ponte per far comparire di nuovo Arwen. Si forma qui un accenno di un goffo triangolo amoroso in cui Eowyn chiede ad Aragorn della sua bella (La donna che ti ha regalato quel gioiello). Questo ci porta indietro, nelle memorie di Aragorn e nella decisione molto combattuta di Arwen di abbandonarlo per seguire gli Elfi ai Porti Grigi (cosa che verrà poi rettificata nel terzo film).

Nel libro, il ruolo di Eowyn è relegato a quello di custode di Edoras, mentre il re va in battaglia. La donna non è presente al fosso di Helm e non prende quasi mai la parola. Sappiamo poi che il suo personaggio avrà più spazio nel terzo libro (e film).

La decisione di Theoden

L’arrivo di Gandalf e i suoi a Edoras “sveglia” il re. Tuttavia, il personaggio è leggermente diverso tra film e libro, e anche le sue decisioni variano leggermente. Nel romanzo, il Theoden di nuovo in possesso della sua mente, ordina gli Eorlingas di scendere in campo contro Saruman; durante la marcia verso Isengard, una vedetta li informa che l’esercito dello stregone è troppo grande per essere affrontato in campo aperto, così Theoden ripiega sul fosso di Helm.

Nel film, sappiamo che Theoden è impaurito, quasi pavido, e prende subito la decisione di ritirarsi al fosso di Helm, con la popolazione ed Eowyn a proteggerla e incoraggiarla. L’imboscata dei mannari, nel film, “serve” in qualche modo ad allontanare Aragorn dal gruppo e a farlo diventare l’ambasciatore della potenza dell’esercito di Saruman.

La battaglia al fosso di Helm

La macrosequenza del fosso di Helm è molto fedele al romanzo, salvo due differenze importanti. La prima riguarda la presenza degli elfi, che nel romanzo sono assenti, mentre nel film fanno la loro comparsa direttamente da Gran Burrone e Lothlorien.

Altro elemento di differenza è Gandalf. Nel film, lo stregone lascia l’esercito prima che si metta in marcia verso il fosso, alla ricerca di Eomer esiliato con il suo esercito. Nel libro, Gandalf si separa dagli altri solo quando si decide per ritirarsi al fosso, e compare in battaglia insieme a Erkenbrand, un altro guerriero del Mark, e al suo esercito. Questi personaggi sono stati eliminati dal film.

Merry e Pipino

Il viaggio di Merry e Pipino ne Il Signore degli Anelli: Le Due Torri è molto avventuroso e li vedrà cambiare profondamente. Nel libro, i due hobbit scappano nella foresta di Fangorn, seminano gli orchi e incontrano Barbalbero, restano con lui e con Sveltolampo, assistono all’Entaconsulta e marciano con gli Ent alla volta di Isengard. Alla fine della battaglia del fosso di Helm, Aragorn, Gimli, Legolas e Gandalf, che con l’esercito di Theoden, sono arrivati ai piedi di Orthanc, li ritrovano a Isengard e qui i due hobbit raccontano la loro avventura.

Nel film, Barbalbero aiuta i due hobbit a sfuggire all’orco e dubita della loro natura, credendoli piccoli orchi. Inoltre, sono proprio Merry e Pipino che, “come sassolini che generano una valanga”, convincono gli Ent a scendere in battaglia. La loro riunione con gli altri membri della Compagnia è rinviata alla prima parte de Il Ritorno del Re.

Frodo, Sam e Gollum

A parte la grande differenza legata alla scena della tana di Shelob, nel film presente ne Il Ritorno del Re e nel libro invece ultimo capitolo de Le Due Torri, il percorso di Sam e Frodo, con la guida di Gollum, è più o meno fedele al romanzo.

Le paludi morte, l’incontro con i Nazgul con le ali, il cancello nero, la scoperta di un’altra via. Fa eccezione l’incontro con Faramir, il cui personaggio è molto diverso tra libro e film.

Faramir

Fratello minore di Boromir, Faramir è uno degli uomini più nobili della trilogia di Tolkien, secondo forse solo ad Aragorn. Nel romanzo, lo incontriamo nell’Ithilien, dove pattuglia il confine di Gondor per conto del sovrintendente, suo padre, Denethor. Quando incontra Frodo e Sam, capisce immediatamente la natura della loro missione e il loro scopo, li assiste, li protegge, li ospita e li mette in guardia contro Gollum, che di lì a poco li avrebbe condotti nella tana di Shelob, infatti.

Nel film, invece, il personaggio è molto più simile al defunto fratello Boromir. Cattura gli hobbit, scopre qual è la loro missione e scopre l’Anello, li tiene prigionieri e li porta a Osgiliath, verso Gondor, per offrire l’Unico a suo padre. Ma l’attacco dei Nazgul alla cittadina sul fiume fa capire a Faramir che la scelta giusta, che forse gli costerà la vita per le leggi della città, è quella di lasciare libero Frodo e permettergli di proseguire il suo cammino. In una scena tagliata dalla versione cinematografica e presente nella extended version, Faramir minaccia Gollum, avendo intuito le sue cattive intenzioni. Non servirà.

Come per Aragorn, anche Faramir è stato reso più complesso e articolato nei film, rispetto al fulgido esempio di rettitudine che vediamo sulle pagine del romanzo.

Il Signore degli Anelli: Le due torri, il profilo Twitter di The Boys prende in giro Karl Urban in occasione del ventennale

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Nel ventesimo anniversario dell’uscita de Il Signore degli Anelli: Le due torri, The Boys prende in giro Karl Urban che ha interpretato Eomer nel franchise di Peter Jackson ed è invece Billy Butcher in quello Amazon Prime Video. Distribuito negli USA originariamente il 18 dicembre 2002, Il Signore degli Anelli: Le due torri è stato il secondo film dell’acclamato adattamento della trilogia di J.R.R. Tolkien da parte di Peter Jackson. Il film ha segnato anche il debutto di Karl Urban in un ruolo importante per il cinema. Urban è poi tornato nel ruolo nell’ultima puntata della trilogia, Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re del 2003.

Dopo una carriera di successo, senza dubbio aiutata molto dal ruolo del Signore degli Anelli, Karl Urban attualmente recita nella serie televisiva di successo di Prime Video The Boys nei panni di Billy Butcher. Ben noto per il suo pungente senso dell’umorismo, The Boys non ha lasciato passare inosservato l’anniversario de Le due torri, e ne ha approfittato per  dire la sua sul ruolo di Urban nel film. Sull’account Twitter ufficiale di The Boys, lo show ha preso in giro il ruolo di Urban nei panni di Éomer pubblicando un confronto fianco a fianco di lui che interpreta entrambi i personaggi e soprannominando il suo personaggio del Signore degli Anelli come “Karl Rural“.

Il Signore degli Anelli: la WB ha tenuto Peter Jackson aggiornato “in ogni fase del processo”

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Abbiamo riportato ieri sera la notizia che la Warner Bros è al lavoro su nuovi film tratti da Il Signore degli Anelli. Adesso, sempre tramite Variety, arriva la conferma che Peter Jackson è stato non solo informato, ma coinvolto dallo studio a ogni passo relativo a questa nuova serie di film, per i quali non abbiamo però ancora informazioni di titoli o argomenti.

Nessun regista è stato ancora coinvolto nei progetti, ma in una dichiarazione a Variety, Jackson e i suoi principali collaboratori de Il Signore degli Anelli, Fran Walsh e Philippa Boyens, hanno affermato che Warner Bros. ed Embracer “ci hanno tenuti aggiornati in ogni fase del processo.” “Non vediamo l’ora di parlare ulteriormente con loro per ascoltare la loro visione del franchise che va avanti”, hanno detto Jackson, Walsh e Boyens.

Non sappiamo ancora se questo vorrà dire un coinvolgimento diretto di Peter Jackson nel progetto, tuttavia possiamo essere rassicurati dal fatto che il regista sarà informato, e forse anche consultato per la realizzazione di altre storie per il cinema ambientate nella Terra di Mezzo.

Il Signore degli Anelli: la scena che lascia sempre in lacrime Saen Astin

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Sean Astin, che ha interpretato Samwise Gamgee nella trilogia de Il Signore degli Anelli, ha dichiarato che non può fare a meno di piangere ogni volta che guarda una scena iconica della trilogia.

Astin, che da bambino ha esordito ne I Goonies, ha lavorato costantemente da quando è apparso nella trilogia, recitando in due film di Adam Sandler (50 Volte il Primo Bacio e Cambia la tua vita con un Click), apparendo nei panni di Bob nella stagione 2 di Stranger Things e doppiando Shazam in un diversi film d’animazione e programmi TV. Ma sarà sempre ricordato per il suo ruolo ne Il Signore degli Anelli, dato lo status iconico che il franchise detiene nella cultura popolare. L’attore sembra contento di questo status e dice che quando guarda i film si emoziona ancora, piangendo regolarmente in una scena in particolare.

Parlando con CinemaBlend, Astin dice che ogni volta che arriva alla fine de Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re, la scena in cui Aragorn saluta i quattro hobbit lo fa piangere. Nella scena, gli Hobbit si inchinano al re appena incoronato, ma lui li ferma rapidamente, dicendo: “Non inchinatevi a nessuno”. La folla riunita, incluso Aragorn, si inchina quindi a loro. È una scena emozionante, e molti spettatori si sono ritrovati a piangere su quella battuta, e Astin è uno di loro. Ecco cosa ha detto Sean Astin:

“L’ultima [scena] che abbiamo girato è stata una scena che mi fa sempre piangere nel film, quando Aragorn si volta e ci guarda e dice “Oh, amici miei, non inchinatevi a nessuno”. Quella fu l’ultima inquadratura dei quattro Hobbit insieme. Il mio ultimo ciak. Il film aveva tante altre scene ancora da girare ma quella era l’ultima con i quattro hobbit insieme, eravamo davanti ad uno schermo verde e uno blu, con lo sguardo imbarazzato e ci siamo detti: “Oh, immagino che si stiano tutti inchinando per noi?” Tutti facevano il conto alla rovescia negli ultimi tre mesi. E penso che abbiano scelto di conservare quel momento come ultima cosa. Era all’interno del magazzino di Stone Street, che era lo studio, laggiù. È una fabbrica di vernici abbandonata, e ogni volta che soffia il vento, le finestre sbattono e cose del genere. Ma sai, c’era lo champagne. Non penso che sia stata la fine delle riprese principali, ma è stato sicuramente un riassunto per gli Hobbit. Andavamo in giro come una squadra, gli Hobbit. Quindi era come, “Oh, gli Hobbit sono sul set!” Oppure, “Gli Hobbit stanno passando sul set. Dove sono gli Hobbit? Gli Hobbit stanno mangiando di nuovo?””

Senza dubbio si tratta di una scena commovente per la maggior parte del pubblico, anche a distanza di anni, e sicuramente, per chi come Sean Astin è stato coinvolto nelle riprese e nell’incredibile avventura della produzione de Il Signore degli Anelli, lo è anche di più. Ecco di seguito le scena:

Il Signore degli Anelli: la saga negli UCI Cinemas

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Il Signore degli Anelli: la saga negli UCI Cinemas

In occasione del 20° anniversario dell’uscita del primo capitolo, nelle multisale del circuito UCI Cinemas arriva in versione rimasterizzata in 4K la saga de Il Signore degli Anelli, il capolavoro del fantasy distribuito da Warner Bros. e interpretato da un cast d’eccezione, che vede tra i suoi membri Ian McKellen, Elijah Wood, Viggo Mortensen, Sean Astin, Billy Boyd, Orlando Bloom, Sean Bean, Cate Blanchett, John Rhys-Davies, Hugo Weaving, Christopher Lee e Karl Urban.

Le avventure degli abitanti della Terra di Mezzo accompagneranno i fan della saga per tutta l’estate:

  • Dal 22 al 26 luglio Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello, il colossal vincitore di 4 premi Oscar su 13 candidature che porta per la prima volta sul grande schermo Frodo e i suoi amici hobbit, lo stregone Gandalf, il tormentato Boromir, il ramingo Aragorn, l’elfo Legolas e il nano Gimli;
  • Dal 27 al 30 luglio Il Signore degli Anelli – Le due Torri, il secondo capito della saga vincitore di 2 premi Oscar, che regala agli spettatori uno degli scontri più epici della storia del cinema: la Battaglia del Fosso di Elm;
  • Dal 31 luglio al 4 agostoIl Signore degli Anelli – Il Ritorno del Re, uno dei tre film più premiati di sempre, che tra i vari riconoscimenti vanta 11 premi Oscar e segna l’epilogo della lotta contro Sauron, il Signore Oscuro.

UCI Bicocca (MI), UCI Fiume Veneto (PN) e UCI Porta di Roma (RM) proietteranno Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello, Il Signore degli Anelli – Le due Torri e Il Signore degli Anelli – Il Ritorno del Re alle 16:30 e alle 20:30. Inoltre è prevista una proiezione speciale in lingua originale alle 20:00.

Le altre multisale che parteciperanno alle proiezioni sono UCI Alessandria (AL), UCI Arezzo (AR), UCI Showville Bari (BA), UCI Cagliari (CA), UCI Meridiana Casalecchio di Reno (BO), UCI Luxe Campi Bisenzio (FI), UCI Casoria (NA), UCI Catania (CT), UCI Certosa (MI), UCI Fiumara (GE), UCI Montano Lucino (CO), UCI Curno (BG), UCI Ferrara, UCI Firenze (FI), UCI Seven Gioia del Colle (BO), UCI Lissone (MB), UCI Cinepolis Marcianise (CE), UCI Luxe Marcon (VE), UCI RedCarpet Matera (MT), UCI Luxe Maximo (RM), UCI MilanoFiori (MI), UCI Molfetta (BA), UCI Moncalieri (TO) UCI Orio (BG), UCI Perugia (PG), UCI Piacenza (PC), UCI Parco Leonardo (RM), UCI Reggio Emilia (RE), UCI Romagna Savignano sul Rubicone (RN), UCI Roma Est (RM), UCI Sinalunga (SI), UCI Torino Lingotto (TO), UCI Verona e UCI Villesse (PN).

UCI Luxe Campi Bisenzio, UCI Luxe Marcon e UCI Luxe Maximo applicheranno la tariffa di 7,90 euro, mentre nelle restanti multisale il costo del biglietto è di 6,90 euro. Dove la tariffa ordinaria è inferiore a 6,90 euro il prezzo dell’evento sarà l’intero del giorno. È possibile acquistare i biglietti presso le casse delle multisala coinvolte, tramite App gratuita di UCI Cinemas per dispositivi Apple e Android e sul sito. I biglietti paper-less acquistati tramite App e i biglietti elettronici acquistati tramite sito danno la possibilità di evitare la fila alle casse con –FILA+FILM. Il pubblico può comunque acquistare i biglietti anche tramite il call center (892.960) e le biglietterie automatiche self-service presenti sul posto. Il biglietto sarà nominativo se acquistato online, mentre presso le biglietterie è previsto un registro nominativo dei clienti, come da regolamento.

In tutte le multisala UCI riaperte, sono stati introdotti i nuovi protocolli di sicurezza a salvaguardia della salute e del benessere di tutto il pubblico e dello staff, come le nuove misure di distanziamento sociale che includono limitazioni nel numero di posti disponibili per ogni spettacolo e la garanzia di avere delle poltrone vuote tra gli spettatori. Sono state inoltre adottate misure speciali affinché il percorso all’interno del cinema possa avvenire senza alcun tipo di contatto diretto e infine sono state potenziate le procedure di pulizia, con interventi più regolari.

Il Signore degli Anelli: la mitologia di Tolkien in 4 minuti [video]

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In questi giorni è al cinema Lo Hobbit la Battaglia delle Cinque Armate, capitolo conclusivo non solo di una trilogia ma anche di un progetto molto importante che ha tenuto Peter Jackson nella Terra di Mezzo per 13 anni tra i film de Lo Hobbit e quello de Il Signore degli Anelli.

Ma chi popola la Terra di Mezzo e come è nata? Ebbene ecco un video che vi spiegherà la mitologia di Tolkien dalla A alla Z in poco più di quattro minuti!

Fonte: CGP Grey

Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim, prima foto dal film d’animazione WB

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Arrivano da Variety la prima foto di Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim, l’annunciato nuovo film d’animazione targato New Line Cinema e Warner Bros. Animation che uscirà il 12 Aprile 2025 distribuito in tutto il mondo dalla Warner Bros. Pictures. Ambientato circa due secoli prima degli eventi de “Lo Hobbit” e de “Il Signore degli Anelli” di JRR Tolkien, “La guerra dei Rohirrim” esplorerà le gesta di Helm Hammerhand, il re di Rohan, e la creazione de Il fosso di Helm, la roccaforte presente ne “Il Signore degli Anelli: Le due torri” di Peter Jackson.

Kenji Kamiyama (le serie TV “Blade Runner: Black Lotus” e “Ghost in the Shell: Stand Alone Complex”) dirigerà il film con il produttore di “Blade Runner: Black Lotus” Joseph Chou attraverso il suo studio di anime Sola Entertainment, dove il film è stato sviluppato da quando è stato annunciato nel giugno 2021. Come si può vedere in questo primo sguardo esclusivo del film, “La guerra dei Rohirrim trae gran parte del suo DNA creativo dai sei lungometraggi di Peter Jackson ambientati nella Terra di Mezzo. Philippa Boyens, che ha fatto parte del team di sceneggiatori vincitori dell’Oscar per le trilogie de “Il Signore degli Anelli” e “Lo Hobbit”, è la produttrice esecutiva del film. Phoebe Gittins, la figlia di Boyens, e Arty Papageorgiou stanno scrivendo la sceneggiatura basata su una sceneggiatura di Jeffrey Addiss e Will Matthews. Il team creativo include Richard Taylor (che ha vinto l’Oscar per il trucco e gli effetti visivi per “Il Signore degli Anelli”), Alan Lee (che ha vinto un Oscar per la direzione artistica per “LOTR”) e l’illustratore di Tolkien John Howe.

Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim
Via Variety, Per gentile concessione di Warner Bros. Pictures

A breve sono attesi annunci sul cast che presterà la voce ai personaggi del film. “Sono sbalordito dal talento creativo che si è unito per dare vita a questa storia epica e commovente, dalla maestria di Kenji Kamiyama a un cast davvero stellare”, ha dichiarato sul film Philippa Boyens.

“I film del ‘Signore degli Anelli’ hanno portato il capolavoro di Tolkien a nuovi livelli cinematografici e hanno ispirato una generazione”, ha affermato il presidente della Warner Bros. Pictures Group Toby Emmerich. “È un dono poter rivisitare la Terra di Mezzo con molti degli stessi visionari creativi e il talentuoso Kenji Kamiyama al timone. Questo sarà un ritratto epico diverso da qualsiasi cosa il pubblico abbia mai visto”.

Il film d’animazione sul “Il Signore degli Anelli” arriva in un momento in cui lo studio è in una disputa con la Saul Zaentz Co., il proprietario di lunga data dei diritti cinematografici e televisivi di “LOTR”, sul fatto che la Warner Bros. abbia fatto abbastanza sviluppo sul franchise per mantenere la sua presa sui diritti dei film d’animazione e live-action. Variety ha riferito la scorsa settimana che Zaentz Co. sta mettendo fine al suo controllo sulle partecipazioni sui diritti di Tolkien, il che ha suscitato domande sull’attività di “LOTR” all’interno della Warner Bros.

Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim, nuove immagini del film d’animazione!

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New Line Cinema e Warner Bros. hanno condiviso un primo sguardo esclusivo al film d’animazione Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim, un lungometraggio in stile anime ambientato più di 150 anni prima della trilogia originale de Il Signore degli Anelli. Le immagini, riportate qui di seguito, mostrano il personaggio doppiato da Brian Cox, Helm Hammerhand, seduto accanto ai membri della sua famiglia, tra cui i nuovi personaggi Héra (Gaia Wise), Haleth e Hama. Un’altra immagine ravvicinata di Héra la mostra mentre impugna una spada.

Di cosa parla Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim?

Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim si svolge diverse centinaia di anni prima degli eventi principali della trilogia del Signore degli Anelli. Invece di concentrarsi sul potere dell’Unico Anello o sulle origini di Sauron, La guerra dei Rohirrim promette di raccontare le antiche storie del Fosso di Helm, l’enorme fortezza vista nel finale de Il Signore degli Anelli: Le due torri. Prevedibilmente, la serie segue anche i primi giorni dei Cavalieri di Rohan e del loro re, Helm Hammerhand (Brian Cox).

Il ruolo del nuovo vecchio re, Helm Hammerhand, sarà doppiato da Brian Cox, la star della serie drammatica di successo Succession. Brian Cox ha certamente una grande corona da riempire, dato che seguirà il personaggio di Re Theoden, amato dai fan, della trilogia originale de Il Signore degli Anelli, interpretato magistralmente dal grande Bernard Hill. A proposito di membri del cast originale della trilogia di Peter Jackson, uno degli sviluppi più eccitanti è la rivelazione che Miranda Otto riprenderà il suo ruolo di Eowyn, figlia di Teodoro e uccisore del Re Stregone. Dato che il film è un prequel, la Otto probabilmente fornirà la narrazione e/o sarà protagonista di flash forward.

Ci sono alcune cose che non credo avremmo potuto necessariamente fare – o che avrebbero reso il tutto estremamente costoso – elementi della narrazione che si potevano fare nell’anime in un modo che era davvero mozzafiato”, ha raccontato a PEOPLE Philippa Boyens, produttrice del film che ha anche collaborato alla sceneggiatura di ciascuno dei tre film de Il Signore degli Anelli e della trilogia de Lo Hobbit, e che ha ora portato la Terra di Mezzo nel popolare stile di animazione giapponese con il regista Kenji Kamiyama. Il film è atteso in sala per il 13 dicembre.

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Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim, nuove immagini dall’anime ambientato nella Terra di Mezzo

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Ambientato 183 anni prima degli eventi della trilogia originale, Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim trasporta il pubblico nell’epico mondo di J.R.R. Tolkien. Il film racconta la storia di Helm Hammerhand, il leggendario re di Rohan. Quando Wulf, un astuto e vendicativo signore del Dunlending, lancia un attacco a sorpresa per vendicare la morte di suo padre, Helm e il suo popolo devono organizzare un’audace ultima resistenza nell’antica roccaforte di Hornburg, più tardi conosciuta come il Fosso di Helm. In queste terribili circostanze, Héra, la figlia di Helm, deve trovare il coraggio di guidare la resistenza contro un nemico intenzionato ad annientarlo.

Sebbene la Warner Bros. non abbia ancora rilasciato un trailer per Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim, ha comunque offerto ai fortunati partecipanti all’Annecy Animation Festival di gennaio un’anteprima esclusiva di 20 minuti. Nel frattempo, Warner Bros. ha condiviso vari materiali promozionali, inclusa una nuova immagine.

Non si tratta dell’unico film ambientato nell’universo di Tolkien in produzione. Sappiamo infatti che Andy Serkis sarà alla regia di Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, in cui tornerà anche a interpretare la creatura del titolo.

Di cosa parla Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim?

Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim si svolge diverse centinaia di anni prima degli eventi principali della trilogia del Signore degli Anelli. Invece di concentrarsi sul potere dell’Unico Anello o sulle origini di Sauron, La guerra dei Rohirrim promette di raccontare le antiche storie del Fosso di Helm, l’enorme fortezza vista nel finale de Il Signore degli Anelli: Le due torri. Prevedibilmente, la serie segue anche i primi giorni dei Cavalieri di Rohan e del loro re, Helm Hammerhand (Brian Cox).

Il ruolo del nuovo vecchio re, Helm Hammerhand, sarà doppiato da Brian Cox, la star della serie drammatica di successo Succession. Brian Cox ha certamente una grande corona da riempire, dato che seguirà il personaggio di Re Theoden, amato dai fan, della trilogia originale de Il Signore degli Anelli, interpretato magistralmente dal grande Bernard Hill. A proposito di membri del cast originale della trilogia di Peter Jackson, uno degli sviluppi più eccitanti è la rivelazione che Miranda Otto riprenderà il suo ruolo di Eowyn, figlia di Teodoro e uccisore del Re Stregone. Dato che il film è un prequel, la Otto probabilmente fornirà la narrazione e/o sarà protagonista di flash forward.

Ci sono alcune cose che non credo avremmo potuto necessariamente fare – o che avrebbero reso il tutto estremamente costoso – elementi della narrazione che si potevano fare nell’anime in un modo che era davvero mozzafiato”, ha raccontato a PEOPLE Philippa Boyens, produttrice del film che ha anche collaborato alla sceneggiatura di ciascuno dei tre film de Il Signore degli Anelli e della trilogia de Lo Hobbit, e che ha ora portato la Terra di Mezzo nel popolare stile di animazione giapponese con il regista Kenji Kamiyama. Il film è atteso in sala per il 13 dicembre.

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Il Signore degli Anelli: La Guerra dei Rohirrim, le connessioni con la trilogia principale

Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim in produzione alla Warner Bros. porterà il pubblico in un momento della Terra di Mezzo che non abbiamo ancora visto, diverso e precedente alla fine della Terza Era durante la quale è ambientata la trilogia di Peter Jackson. Naturalmente, dato l’enorme successo dei film de Il Signore degli Anelli, una delle domande più diffuse riguardo La guerra dei Rohirrim è come il film si collegherà alla storia degli altri film.

La trilogia del Signore degli Anelli di Jackson rappresenta lo standard più alto degli adattamenti cinematografici di Tolkien. L’estetica, il cast e l’aderenza al canone sono tutti parte del motivo per cui questi film sono così amati oggi, e questo ha reso difficile per altri prodotti ottenere lo stesso tipo di accettazione da parte del pubblico. Ora, Warner Bros e New Line hanno unito le forze per il film anime Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim, che sebbene sarà un progetto indipendente potrebbe anche avere dei punti di contatto con i tre film di Jackosn. Ecco quali:

La guerra dei Rohirrim potrebbe essere un prequel per le vicende di Rohan

EomerIl Regno di Rohan è stato ampiamente raccontato in Il Signore degli Anelli: Le Due Torri e ne Il Ritorno del Re di Jackson, e La Guerra dei Rohirrim approfondirà ancora di più la storia dei Signori dei Cavalli. Attraverso la trilogia, il pubblico conosce re Théoden, Éomer e Éowyn e vede la relazione conflittuale con il regno di Gondor. Tuttavia, il film esplorerà un altro conflitto del regno con un clan di Uomini, i Dunlendings, e seguirà la tragica storia di Re Helm Mandimartello, che governò Rohan 183 anni prima della morte di Théoden in Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re.

Il nuovo film del Signore degli Anelli spiegherà l’origine del Fosso di Helm

Ne Il Signore degli Anelli: Le Due Torri di Jackson, Theoden conduce il suo popolo al Fosso di Helm, dove Rohan si difende dall’attacco degli Uruk-hai di Saruman. Questa roccaforte prende il nome da Helm Mandimartello, uno dei personaggi centrali di La guerra dei Rohirrim, e sarà molto probabilmente un’ambientazione significativa del film. Secondo il canone di Tolkien, il Fosso di Helm fu inizialmente fondato dal Regno di Gondor, ma in seguito fu donato ai Rohirrim. Poi, durante il Lungo Inverno, Mandimartello e i suoi soldati si rifugiarono lì, da quel momento il luogo prese il suo nome. Successivamente, al Fosso di Helm si verificarono diverse battaglie significative contro i Dunlandiani.

La guerra dei Rohirrim riguarda l’antenato di re Théoden

Re Théoden è un personaggio cruciale ne Il Signore degli Anelli: Le Due Torri e ne Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re di Jackson. Era considerato un re volitivo, determinato a proteggere il suo popolo ad ogni costo. Questo è una sorta di tratto familiare, come si vedrà anche con l’antenato di Théoden, Helm Mandimartello. Questo tragico re di Rohan era noto per essere così forte da non usare mai un’arma vera e propria, e uccideva invece i suoi nemici con un solo colpo di pugno.

Il film spiegherà l’esistenza della statua vista ne le Due Torri

Il Signore degli Anelli: Le Due TorriSebbene non sia mai stata notata direttamente dai protagonisti del film ne Il Signore degli Anelli: Le Due Torri, una statua di Helm Mandimartello si vede chiaramente al Fosso di Helm, prima che scoppi la battaglia contro gli Uruk-hai di Saruman. Il leggendario personaggio di Tolkien si riconosce dal martello in mano e dal corno da guerra, che si dice suonasse ogni volta che scendeva in battaglia. Poiché il Fosso di Helm fu fondato molto prima che questo Re Rohirrim venisse a soggiornare a Hornburg, sarà interessante vedere le circostanze della costruzione di questa statua. Ne Le Due Torri, si vede un’altra statua rotta accanto a quella di Helm, e La guerra dei Rohirrim potrebbe avere l’opportunità di rivelare chi era raffigurato in questa statua caduta.

Éowyn con la voce di Miranda Otto racconterà La guerra dei Rohirrim

Sebbene la maggior parte dei personaggi della trilogia di Peter Jackson non sia ancora nata nel momento in cui è ambientata La guerra dei Rohirrim, almeno un membro del cast tornerà per il prequel. Miranda Otto riprenderà il ruolo di Éowyn, nella veste di narratrice del film. Ciò implica che La Guerra dei Rohirrim sarà una sorta di storia nella storia, magari con Éowyn che racconterà ai suoi figli, avuti dal marito Faramir di Gondor, la storia della loro famiglia di Rohan. Questo sarà uno dei collegamenti più emozionanti con i film di Jackson e servirà a far sembrare questo prequel un’aggiunta coerente alla trilogia del Signore degli Anelli.

Alan Lee e John Howe sono nel team creativo di La guerra dei Rohirrim

Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim
Via Variety, Per gentile concessione di Warner Bros. Pictures

Gran parte del modo in cui il pubblico moderno percepisce la Terra di Mezzo dipende dai design mozzafiato dei film del Signore degli Anelli di Jackson e da tutto ciò che ha a che fare con gli illustratori Alan Lee e John Howe. Non solo la coppia è stata responsabile del concept art per tutti e tre i film del Signore degli Anelli, ma Lee ha lavorato come illustratore per diverse edizioni delle opere di Tolkien pubblicate postume. Ciò rende la notizia che Lee e Howe faranno parte del team creativo di La guerra dei Rohirrim molto confortante. Il fatto che il film sarà un anime significa che la Terra di Mezzo sarà rappresentata sotto una luce completamente nuova, ma con il talentuoso duo, il film dovrebbe sembrare proprio come la Terra di Mezzo di Jackson.

Le battaglie del film vedranno nuovamente protagonisti gli Easterling e i Corsari di Umbar

The Lord of the Rings- The War of the RohirrimLe battaglie de La guerra dei Rohirrim avranno molto in comune con quelle viste nel Signore degli Anelli di Jackson. Non solo alcune saranno ambientati al Fosso di Helm, proprio come ne Le Due Torri, ma molti dei partecipanti ai precedenti conflitti di Rohan saranno gli stessi della Battaglia dei Campi del Pelennor ne Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re. Il principale nemico di Helm, i Dunlending, alla fine unirà le forze con i Corsari di Umbar (i pirati sconfitti dagli Uomini Morti di Dunclivo da Aragorn) e gli Easterling (le tribù malvagie di Uomini provenienti dal misterioso Oriente). Forse potremmo anche vedere il ritorno degli Olifanti!

La guerra dei Rohirrim farà probabilmente riferimento al crescente potere di Sauron

Sauron-Mount-DoomLa guerra dei Rohirrim avrà luogo dopo che Isildur ha tagliato l’Unico Anello dalla mano di Sauron e prima che Bilbo lo rubi a Smeagol. Pertanto, Sauron non costituirà ancora un elemento di preoccupazione per i regni della Terra di Mezzo. Tuttavia, questo non vuol dire che l’influenza malvagia del Signore Oscuro non abbia avuto effetto su Rohan. Nel Signore degli Anelli è implicito che la discordia tra i regni trovi le sue radici nella crescente oscurità di Sauron, ed è la natura stessa del suo male che porta alla corruzione e alla guerra. Anche 183 anni prima degli eventi della trilogia del Signore degli Anelli di Jackson, i personaggi saranno in grado di percepire il presagio malvagio di ciò che verrà.

Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim, il conflitto inizia nella nuova immagine del film d’animazione

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Preparatevi alla guerra, perché il primo trailer a Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim è ormai alle porte. La Warner Bros. Discovery ha annunciato che il primo film d’animazione ambientato nell’universo de Il Signore degli Anelli sarà protagonista del prossimo Festival Internazionale del Film d’Animazione di Annecy. Lo studio ha inoltre annunciato altri progetti attesi per il suo programma di presentazione, tra cui The Day the Earth Blew Up: A Looney Tunes Movie, Creature Commandos e il reboot di The Amazing World of Gumball.

Oltre alla promessa del filmato in anteprima mondiale, il panel “Filmmaker Conversation and Exclusive Extended Look” per Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim presenta anche un team stellare di relatori. Al Festival Internazionale del Cinema di Annecy saranno presenti la sceneggiatrice della trilogia de Il Signore degli Anelli Philippa Boyens, il regista di Star Wars: Vision Kenji Kamiyama e il produttore di Blade Runner: Black Lotus Joseph Chou. Al panel parteciperà anche il leggendario interprete di motion capture e il “prezioso” volto di Gollum, Andy Serkis. L’apparizione di Andy Serkis è più che appropriata, dato che è stato recentemente annunciato che sarà il regista di un nuovo spin-off del Signore degli Anelli in live-action, Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum.

 

Di cosa parla “Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim”?

Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim si svolge diverse centinaia di anni prima degli eventi principali della trilogia del Signore degli Anelli. Invece di concentrarsi sul potere dell’Unico Anello o sulle origini di Sauron, La guerra dei Rohirrim promette di raccontare le antiche storie del Fosso di Helm, l’enorme fortezza vista nel finale de Il Signore degli Anelli: Le due torri. Prevedibilmente, la serie segue anche i primi giorni dei Cavalieri di Rohan e del loro re, Helm Hammerhand (Brian Cox).

Il ruolo del nuovo vecchio re, Helm Hammerhand, sarà doppiato da Brian Cox, la star della serie drammatica di successo Succession. Brian Cox ha certamente una grande corona da riempire, dato che seguirà il personaggio di Re Theoden, amato dai fan, della trilogia originale de Il Signore degli Anelli, interpretato magistralmente dal grande Bernard Hill. A proposito di membri del cast originale della trilogia di Peter Jackson, uno degli sviluppi più eccitanti è la rivelazione che Miranda Otto riprenderà il suo ruolo di Eowyn, figlia di Teodoro e uccisore del Re Stregone. Dato che il film è un prequel, la Otto probabilmente fornirà la narrazione e/o sarà protagonista di flash forward.

Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim, confermata la data d’uscita italiana

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Warner Bros Italia ha confermato la data d’uscita in sala di Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim. Il film che racconta della dinastia di Helm arriverà nelle nostre sale dal 1° gennaio 2025, per inaugurare un nuovo anno di cinema.

Ambientato 183 anni prima degli eventi della trilogia originale, Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim trasporta il pubblico nell’epico mondo di J.R.R. Tolkien. Il film racconta la storia di Helm Hammerhand, il leggendario re di Rohan. Quando Wulf, un astuto e vendicativo signore del Dunlending, lancia un attacco a sorpresa per vendicare la morte di suo padre, Helm e il suo popolo devono organizzare un’audace ultima resistenza nell’antica roccaforte di Hornburg, più tardi conosciuta come il Fosso di Helm. In queste terribili circostanze, Héra, la figlia di Helm, deve trovare il coraggio di guidare la resistenza contro un nemico intenzionato ad annientarlo.

Di cosa parla Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim?

Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim si svolge diverse centinaia di anni prima degli eventi principali della trilogia del Signore degli Anelli. Invece di concentrarsi sul potere dell’Unico Anello o sulle origini di Sauron, La guerra dei Rohirrim promette di raccontare le antiche storie del Fosso di Helm, l’enorme fortezza vista nel finale de Il Signore degli Anelli: Le due torri. Prevedibilmente, la serie segue anche i primi giorni dei Cavalieri di Rohan e del loro re, Helm Hammerhand (Brian Cox).

Il ruolo del nuovo vecchio re, Helm Hammerhand, sarà doppiato da Brian Cox, la star della serie drammatica di successo Succession. Brian Cox ha certamente una grande corona da riempire, dato che seguirà il personaggio di Re Theoden, amato dai fan, della trilogia originale de Il Signore degli Anelli, interpretato magistralmente dal grande Bernard Hill. A proposito di membri del cast originale della trilogia di Peter Jackson, uno degli sviluppi più eccitanti è la rivelazione che Miranda Otto riprenderà il suo ruolo di Eowyn, figlia di Teodoro e uccisore del Re Stregone. Dato che il film è un prequel, la Otto probabilmente fornirà la narrazione e/o sarà protagonista di flash forward.

Ci sono alcune cose che non credo avremmo potuto necessariamente fare – o che avrebbero reso il tutto estremamente costoso – elementi della narrazione che si potevano fare nell’anime in un modo che era davvero mozzafiato”, ha raccontato a PEOPLE Philippa Boyens, produttrice del film che ha anche collaborato alla sceneggiatura di ciascuno dei tre film de Il Signore degli Anelli e della trilogia de Lo Hobbit, e che ha ora portato la Terra di Mezzo nel popolare stile di animazione giapponese con il regista Kenji Kamiyama. Il film è atteso in sala per il 1° gennaio 2025.

Il Signore degli Anelli: La Guerra dei Rohirrim, concept e cast di voci, Miranda Otto tornerà come Éowyn!

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Cresce l’attesa per il debutto di Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim, il film d’animazione prodotto da Warner Bros e New Line Cinema. Ebbene dopo avervi rivelato la data di uscita, gli studios hanno reso noto anche il cast di voci svelando un gradito ritorno. E’ stato diffuso anche un affascinante concept art del film che ci dà un primo assaggio sul look del film che sembra essere davvero grandioso.

L’avventura animata della Terra di Mezzo, ambientata quasi 200 anni prima degli eventi della trilogia classica di J.R.R Tolkien, uscirà nei cinema il 12 aprile 2024. Il film seguirà il potente re di Rohan Helm Hammerhand mentre difende la fortezza che è arrivata a essere conosciuto come il Fosso di Helm da un assedio implacabile.

Brian Cox (Succession)  darà la voce ad Hammerhand, con Gaia Wise (A Walk in the Woods) nei panni di sua figlia Hera; e Luke PasqualinoSnowpiercer ) nel ruolo del malvagio Wulf. Miranda Otto riprenderà anche il ruolo di Éowyn dalla trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson ma il personaggio in realtà non apparirà (per quanto ne sappiamo) e fungerà da narratore.  Il cast vocale di supporto sarà composto da Lorraine Ashbourne (Bridgerton), Yazdan Qafouri (I Came By), Benjamin Wainwright (World on Fire), Laurence Ubong Williams (Gateway), Shaun Dooley (The Witcher ), Michael Wildman (Fast and Furious Presents, Hobbs & Shaw), Jude Akuwudike (Beasts of No Nation), Bilal Hasna (Sparks) e Janine Duvitski (Benidorm).

Il Signore degli Anelli- La Guerra dei Rohirrim
Concept art from Lord of the Rings: The War of the Rohirrim – © New Line

La guerra dei Rohirrim dovrebbe aver luogo centinaia di anni prima degli eventi della trilogia de Il Signore degli Anelli di Jackson, raccontando la storia inesplorata dell’origine del Fosso di Helm e del suo fondatore, Helm Mano di martello. Il film è diretto da Kenji Kamiyama da una sceneggiatura di Phoebe Gittins e Arty Papageorgiou, con crediti di scrittura aggiuntivi che vanno a Jeffrey Addiss e Will Matthews. New Line Cinema, lo studio di produzione dietro le trilogie originali di Jackson Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, torna nel mondo della Terra di Mezzo per produrre La Guerra dei Rohirrim.

Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim, annunciata la data d’uscita

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L’imminente anime Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim ha ora ufficialmente una data di uscita. Basata sui romanzi fantasy dell’autore J. R. R. Tolkien, la trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson ha dato vita al mondo della Terra di Mezzo come mai prima d’ora, presentando al pubblico Elfi, Nani, Hobbit e una miriade di altre razze e creature. Dopo la trilogia di film dedicati a Lo Hobbit di minore successo di Jackson iniziata nel 2012, il lavoro di Tolkien sarà nuovamente adattato con l’imminente serie Amazon Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere e Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim, un’avventura anime film.

Mentre molto rimane sconosciuto sull’attesissimo film, La guerra dei Rohirrim dovrebbe aver luogo centinaia di anni prima degli eventi della trilogia de Il Signore degli Anelli di Jackson, raccontando la storia inesplorata dell’origine del Fosso di Helm e del suo fondatore, Helm Mano di martello. Il film è diretto da Kenji Kamiyama da una sceneggiatura di Phoebe Gittins e Arty Papageorgiou, con crediti di scrittura aggiuntivi che vanno a Jeffrey Addiss e Will Matthews. New Line Cinema, lo studio di produzione dietro le trilogie originali di Jackson Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, torna nel mondo della Terra di Mezzo per produrre La Guerra dei Rohirrim.

Secondo un nuovo report di Deadline, Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim ha ora ufficialmente una data di uscita fissata per il 12 aprile 2024. La data potrebbe essere un po’ più lontana di quanto molti si aspettassero. Tuttavia, il progetto è ancora relativamente all’inizio della produzione, con il lavoro di animazione in corso da parte di Sola Entertainment, lo studio di animazione dietro Blade Runner: Black Lotus.

Il Signore degli Anelli: La Guerra dei Rohirrim – recensione del film anime

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Rimaneggiare e toccare il mito de Il Signore degli Anelli è un’operazione rischiosa. J.R.R.Tolkien ha costruito un mondo così esaustivo e completo che immaginare storie “inventate” all’interno di quell’epica narrativa suona quasi come blasfemia, eppure Warner Bros ha osato farlo, portando al cinema Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim, in sala dal 1° gennaio.

I coraggiosi che hanno portato avanti l’impresa sono stati premiati dalla loro devozione a Tolkien stesso, perché se è vero che le avventure narrate nel film sono lo sviluppo, inventato, di alcuni personaggi marginali della mitologia della Terra di Mezzo, lo spirito con cui queste storie sono state pensate è fedelissimo alla poetica del Professore, giocando con l’epica cavalleresca e le leggende degli eroi guerrieri. Dal momento che il film è ambientato nel regno di Rohan, c’è poco spazio per la magia, gli elfi e gli Hobbit. Siamo nel regno degli Uomini.

Il film è dunque un interessante incontro tra una mitologia e dei toni tipicamente Occidentali e Centro Europei e uno stile che viene dalla Terra del Sol Levante, dal momento che il film è un vero e proprio anime, con personaggi che hanno tratti e movenze propri dell’animazione giapponese.

La guerra dei Rohirrim nella Terra di Mezzo

Ambientato 183 anni prima degli eventi narrati nella trilogia originale, La guerra dei Rohirrim si concentra sulle vicende di Helm Mandimartello, re di Rohan, e della sua famiglia. Al centro della narrazione troviamo Héra, la giovane e intraprendente figlia del re, decisa a sfuggire al destino tradizionalista che la vorrebbe confinata nelle mura di un castello, sposa, moglie e madre. La sua storia si intreccia con quella di Wulf, un pretendente alla sua mano in cui padre muore proprio per mano di Helm. Mosso da un desiderio inestinguibile di vendetta, Wulf raduna un esercito per assediare Helm e il suo popolo, costringendoli a rifugiarsi nella fortezza di Hornburg, destinata a diventare una delle location iconiche della Terra di Mezzo (i più svegli dovrebbero arrivarci con grande rapidità).

La scelta di raccontare una storia solo accennata nelle appendici e negli scritti di Tolkien è ambiziosa, ma si rivela vincente molto probabilmente grazie alla presenza nel team creativo di Philippa Boyens, collaboratrice storica di Peter Jackson. Questo prequel pone l’accento su una narrazione più umana e politica, riducendo l’elemento magico e fantastico per dare spazio alle relazioni, ai conflitti e alle emozioni dei personaggi. Nonostante ciò, il film mantiene viva l’essenza di Tolkien, evocando le sue atmosfere e arricchendo il mondo di Rohan con dettagli suggestivi.

Héra è la progenitrice di Eowyn, eroina tolkieniana

Protagonista della narrazione è Héra, unica figlia femmina di Helm, una donna volitiva e fiera, gentile e compassionevole ma mai sottomessa, che incarna il desiderio di libertà e indipendenza che aveva rappresentato molto bene una sua pro-pro-pro-nipote, quella Eowyn di Miranda Otto, la cui voce ci racconta prologo e epilogo di questa epica battaglia. La caratterizzazione del personaggio, pur essendo approfondita, non si discosta molto dalla tradizionale fanciulla guerriera, declinata in maniera ancora più moderna rispetto alla sua erede, la quale dopo le imprese di eroismo sul campo di battaglia, rientra negli schemi tradizionali del matrimonio. Una scelta, quella degli autori di Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim che si allinea molto bene con il racconto di una femminilità contemporanea indipendente e libera.

Un’animazione tra luci e ombre

Se il respiro epico, l’emozione, la storia e l’avventura sono debitori (per fortuna) dello stile tolkieniano, deludente è l’approccio tecnico al progetto. L’animazione diretta da Kenji Kamiyama, noto per il suo lavoro su Jin-Roh – Uomini e lupi e Ghost in the Shell, mescola stile di disegno anime a fondali pittorici di estrazione occidentale, con un linguaggio che non sposa quasi mai l’estetica giapponese, preferendo un punto di vista più tradizionale, con poche evoluzioni e idee di regia.

Le sequenze di combattimento, dinamiche e intense, sono tra i punti di forza visivi, ma adottano sempre un linguaggio canonico, che delude chi si aspetta dall’animazione un po’ di coraggio in più. Per gli spettatori abituati agli anime di alto livello, questa cautela potrebbe risultare spiazzante, anche se la qualità della scrittura e del tono riesce comunque a tenere alta l’attenzione.

Un progetto riuscito ma audace solo nelle intenzioni

Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim si conferma un progetto audace che, nonostante i rischi di mettere mano a una mitologia così amata e nota, riesce a regalare una nuova pagina affascinante della storia della Terra di Mezzo. Ben costruita e con personaggi per cui è facile fare il tifo, questa vicenda umana e politica nel cuore di Rohan riesce a dare spessore a posteriori ad alcuni dei personaggi più affascinanti della trilogia originale, proprio gli uomini (e le donne) di Rohan, che tra elfi, nani, creature magiche e insolite forse sono sono stati mai amati abbastanza per il loro più grande valore: l’umanità, la mortalità, la consapevolezza di avere un tempo limitato per compiere grandi imprese, la responsabilità del potere e la compassione verso gli altri.

Nonostante la rinuncia a sfruttare il potenziale dell’animazione, il film dimostra ancora una volta l’incredibile potenziale dell’universo creato da Tolkien, capace di parlare al presente anche a settant’anni dalla sua pubblicazione e soprattutto mostra un’alternativa vincente alla rielaborazione di quel materiale, esempio che dovrebbero tenere presente coloro che sono intitolati alla produzione e scrittura della serie Gli Anelli del PotereIl Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim offre un’esperienza emozionante per i fan e un passatempo allettante anche per chi non avesse mai visto, letto o sentito nulla di Tolkien. Al cinema dal 1° gennaio 2025, questa pellicola segna un ulteriore capitolo nell’evoluzione del fantasy nell’audiovisivo, fondendo tradizione e innovazione. Non è un prodotto perfetto, ma è un omaggio sentito e appassionante a un mondo che continua a incantare generazioni di spettatori e anche una buona porta di ingresso alla Terra di Mezzo.

Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello, le differenze tra libro e film

Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien è sempre stato definito un romanzo inadattabile al grande schermo, fino a che non è arrivato Peter Jackson, con la sua visione, il suo estro, la Weta Digital; mettendo insieme innovazione tecnica e talento, Jackson ha scritto la storia.

Tuttavia nessun adattamento è uguale al romanzo di partenza, soprattutto quando il romanzo è noto per una ricchezza descrittiva che il cinema può facilmente contrarre in poche inquadrature. Per cui anche Il Signore degli Anelli, per quanto sia un adattamento fedele, presenta delle differenze tra libro e film.

Ecco le differenze tra libro e film de La Compagnia dell’Anello, primo libro e film della trilogia letteraria più celebre del Novecento.

Tempi contratti

La prima differenza sostanziale che incontriamo durante la visione de La Compagnia dell’Anello riguarda la contrazione temporale. Nel romanzo, che come il film si apre con la Festa a Lungo Attesa, la fuga di Bilbo dalla Contea è seguita da numerosi anni in cui Frodo tiene nascosto l’oggetto oscuro a Casa Baggins. Infatti, cosa che nel film passa inosservata, la festa di compleanno di Bilbo è in realtà una doppia festa: il vecchio Hobbit compie 111 anni, un’età considerevole per uno della sua specie, mentre Frodo, il nipote, ne compie 33, età in cui gli hobbit diventano maggiorenni e nel caso del giovane Baggins, entra anche in possesso della sua eredità, Anello compreso.

Ebbene, quello che nel film è l’arco di pochi mesi, nel libro sono 17 anni. Frodo infatti intraprenderà la sua avventura al compimento dei suoi 50 anni, in compagnia di Sam, e poi seguito da Merry e Pipino.

Tom Bombadil e Tumulilande

Tom Bombadil

Il viaggio che conduce gli hobbit dalla Contea alla locanda del Puledro Impennato, nel libro, dura circa quattro capitoli. Questo perché nel romanzo i quattro scavezzacollo subiscono una deviazione. Frodo, Sam, Merry e Pipino vengono “rapiti” dal Vecchio Salice e finiscono prigionieri sotto i Tumulilande. Da qui vengono salvati da Tom Bombadil, una creatura dei boschi vecchia quanto Arda.

La tappa presso Bombadil è un momento molto bello e approfondito del romanzo. I quattro si rifocillano a casa di Tom e Baccadoro, la sua compagna dai capelli dorati decorati con fiori, e qui raccontano della loro missione e della sua importanza. Sarà Tom a metterli al sicuro sulla strada verso Brea.

Arwen

Il personaggio di Arwen, nel romanzo, appare in maniera marginale ed assume importanza soltanto alla fine, quando compare, nel giorno dell’incoronazione di Re Aragorn, per salire al trono al suo fianco, in qualità di sua sposa. Nei film, il personaggio interpretato da Liv Tyler è molto più presente e le vengono affidati compiti e ruoli che la coinvolgono nell’azione.

Nel film è Arwen a portare Frodo ferito a Gran Burrone, laddove nei romanzi c’è Glorfindel, un Alto Elfo che nei film è stato tagliato. Inoltre, ne La Compagnia dell’Anello, ad Arwen viene affidato il compito di accennare alla storia di Isildur e ai turbamenti di Aragorn nell’assumere il suo ruolo di re della Terra di Mezzo. Il suo ruolo è, per soddisfare anche una componente romantica cinematografica che nel romanzo è funzionale al personaggio di Aragorn, ampliato e reso molto più importante, oltre che impreziosito dalla perfezione di Liv Tyler.

Il piano di Saruman

Saruman è un personaggio largamente incompreso, la cui fine, nella trilogia cinematografica, è stata pesantemente modificata per esigenze che comunque restano comprensibili in termini di economia del racconto.

Mentre nel film passa il messaggio che Saruman sia diventato uno schiavo di Sauron e che voglia diventare un alfiere del Signore di Mordor, stando ai suoi ordini, nel romanzo è chiaro che l’ex Stregone Bianco è alla ricerca dell’Anello per scopi molto più egoistici: il Saruman del romanzo vuole a tutti i costi impossessarsi dell’Unico soltanto per usare il suo potere per sé e governare lui stesso la Terra di Mezzo!

Narsil

Nel film vediamo chiaramente che i frammenti di Narsil, la prodigiosa spada di Isildur che taglio il dito dell’Anello a Sauron, sono custoditi a Gran Burrone. Qui Boromir, ammirandoli, si ferisce, sorprendendosi che dopo tutto quel tempo quei frammenti di spada siano ancora taglienti. Sempre in quella sede, vediamo sia Aragorn che Arwen ammirarli.

Sappiamo però che, nel film, l’erede di Isildur ha abbandonato il cammino che lo porterebbe a diventare Re, è una consapevolezza che arriva più tardi nel racconto e infatti, nei film, sarà Elrond a portargli la spada riforgiata in Anduin, la fiamma dell’ovest.

Nel libro, Aragorn parte da Gran Burron con la spada riforgiata nel fodero. Quella spada gli servirà per farsi identificare a Rohan, quando incontra Eomer e i suoi cavalieri, e in quell’occasione lui sarà già riconosciuto come erede al trono di Isildur. Un percorso che nei libri è netto, simboleggiato dalla spada, nei film viene reso più tortuoso e certamente più avvincente ai fini dello spettacolo.

Moria

Gli Anelli del Potere

La sequenza delle miniere di Moria è sicuramente molto suggestiva e una delle più belle del primo film. Come sappiamo, sia nel libro che nel romanzo, la Compagnia tenta di attraversare il varco del Caradhras, ma invano, visto che la tempesta di neve e l’intervento ostile di Saruman fanno deviare i Nove Viandanti verso le miniere.

Nel film, vediamo Gandalf che insiste per scavalcare la montagna, intimorito dalla presenza dei Balrog nelle viscere della miniera, tuttavia, accantonato quel tentativo, è Gimli, il nano della Compagnia, ad insistere per attraversare Moria, ignaro della caduta di Balin e dell’invasione degli Orchi.

Nel romanzo è Aragorn ad insistere per passare sopra alla montagna, mentre è Galndalf a decidere per il passo di Moria, dove lui stesso troverà la fine.

L’origine degli Uruk-Hai e Lurtz

Sia nel romanzo che nel film gli Uruk-Hai sono una presenza massiccia e minacciosa, tuttavia trovano il loro spazio più ampio ne Le Due Torri, con la battaglia del Fosso di Helm. Naturalmente le cose sono differenti nel film. Nel film La Compagnia dell’Anello, Gandalf stesso racconta che Saruman sta incrociando goblin e esseri umani, generando creature oscene ai quali affiderà il compito di catturare i Mezzuomini. Assistiamo allo scontro con gli Uruk-Hai guidati da Lurtz, vediamo il leader dei mostri uccidere Boromir e li vediamo rapire Merry e Pipino.

Nel romanzo, invece, dobbiamo aspettare il racconto di Barbalbero a Merry e Pipino per sapere qual è l’origine degli Uruk-Hai, e inoltre non vediamo mai lo scontro diretto tra i membri della compagnia e i mostri. Ci viene solo mostrato Boromir morto e gli hobbit scomparsi, due fuggiti verso Moria, e gli altri due prigionieri.

Il finale

Le Due Torri ha perso sia il capitolo iniziale che quello finale, nel senso che il capitolo con cui si apre, Il funerale di Boromir, è stato spostato alla fine de La Compagnia dell’Anello, mentre i capitoli con cui si chiude, La Tana di Shelob, è stato invece messo all’inizio de Il Ritorno del Re. Questo perché il secondo filmd ella trilogia è tutto dedicato all’enorme e spettacolarissima battaglia del Fosse di Helm.

La Compagnia dell’Anello si chiude dunque con un capitolo che nel libro si trova nel blocco narrativo successivo, ma che cinematograficamente parlando, funziona alla perfezione: la Compagnia si è sciolta, Gandalf perso a Moria, Merry e Pipino prigionieri, Boromir morto, Frodo e Sam lasciati andare da Aragorn verso Est e i tre guerrieri, un Elfo, un Uomo e un Nano, alla volta della grande caccia nelle terre di Rohan.

Il Signore degli Anelli: la compagnia dell’anello in TV

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Il Signore degli Anelli: la compagnia dell’anello in TV

Serata all’insegna del Fantasy quella in programma su Italia 1 questa sera a partire dalle 19:30, infatti andrò in onda Il Signore degli Anelli: la compagnia dell’anello di Peter Jackson, primo capitolo della leggendaria trilogia basata sul romanzo di J.R.R. Tolkien. Nel cast Elijah Wood, Viggo Mortensen, Billy Boyd, Dominic Monaghan, Sean Astin, Live Tyler e Hugo Weaving. 

Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello è un film del 2001, diretto da Peter Jackson. È tratto dall’omonima prima parte del romanzo di John Ronald Reuel Tolkien Il Signore degli Anelli. Il film è uscito nelle sale negli Stati Uniti il 19 dicembre 2001, mentre nelle sale italiane il 18 gennaio 2002.

La pellicola vede lo hobbit Frodo Baggins cominciare il suo viaggio verso Mordor per distruggere l’Unico Anello creato dal maligno Sauron. Il Consiglio di Elrond di Gran Burrone decide di affiancare a Frodo la “Compagnia dell’Anello”, ovvero un gruppo di guerrieri (e amici) composto dallo stregone Gandalf il Grigio (guida del gruppo), gli uomini Aragorn e Boromir, l’elfo Legolas, il nano Gimli e gli hobbit Sam, Merry e Pipino.

Le riprese del film sono iniziate ad ottobre 1999, in concomitanza con quelle del secondo capitolo, Il Signore degli Anelli – Le due torri, e si sono svolte in Nuova Zelanda, in molti set sparsi per la nazione. La sceneggiatura è stata scritta da Peter Jackson, da sua moglie Fran Walsh e da Philippa Boyens. La colonna sonora è invece composta da Howard Shore, presente anche nei successivi capitoli.

Il film è stato un grande successo sia di critica che di pubblico ed ha ottenuto vari riconoscimenti cinematografici, tra cui 4 Premi Oscar nel2002 su 13 nomination: per la migliore fotografia, il miglior trucco, la migliore colonna sonora e i migliori effetti speciali. L’AFI lo ha inserito al cinquantesimo posto nella classifica dei cento migliori film di tutti i tempi e al secondo posto nella classifica dei dieci migliori film fantasy di tutti i tempi nell’AFI’s 10 Top 10 della American Film Institute.

Tre prequel del film intitolati Lo Hobbit – Un viaggio inaspettatoLo Hobbit – La desolazione di Smaug e Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate tratti dal romanzo Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien, usciranno rispettivamente nel 2012, 2013 e 2014.

Il malvagio Sauron, re di Mordor, forgia 20 anelli magici che dona ai signori delle altre Sette che vivono nella Terra di Mezzo tenendo per se’ ‘L’Unico’, l’anello che da’ a chi lo indossa la supremazia sugli altri. Scoperto l’oscuro disegno, i 19 signori ingaggiano una sanguinosa battaglia contro Sauron. Ma Isildur – colui che ha tolto l’anello dal dito di Sauron – si rifiuta di gettarlo nelle Gole del Destino, dove il fuoco avrebbe potuto porre fine al suo potere. Cosi’ Sauron e’ sconfitto, ma fino a quando l’Anello esiste c’e’ una possibilita’ che egli un giorno ritorni. Prima di morire per mano degli orchetti, Isildur getta l’Anello in un fiume dove, tempo dopo, viene ripescato da Smeagol che si trasforma in Gollum, una creatura malefica. Bilbo riesce a sottrargli l’Anello e a consegnarlo al cugino Frodo. Tocca a lui, insieme alla ‘Compagnia dell’Anello’, portare ‘L’Unico’ alle Gole del Destino prima che Sauron lo rivendichi per i suoi oscuri progetti. Regia: Peter Jackson – Cast: Elijah Wood, Billy Boyd, Dominic Monaghan, Sean Astin.

Il Signore degli Anelli: L’ombra del passato – un nuovo film in fase di sviluppo alla Warner, scritto da Stephen Colbert e suo figlio

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La Warner Bros. ha rivelato che Stephen Colbert e suo figlio stanno sviluppando un nuovo film de Il Signore degli Anelli. L’annuncio è stato dato martedì sera tramite i vari account social dello studio.

Il video di annuncio si apre con Peter Jackson che fornisce un breve aggiornamento sul prossimo film del franchise fantasy: The Hunt for Gollum di Andy Serkis. Jackson ha affermato a proposito del progetto, la cui uscita è prevista per il 2027: “Andy sta facendo un lavoro fantastico. Sembra incredibile. La sceneggiatura sta prendendo forma molto bene e penso che sarà un film davvero bello”.

Jackson ha poi accennato al suo “partner molto speciale“, che lo aiuterà a sviluppare il film successivo a “La caccia a Gollum”, intitolato Il Signore degli Anelli: L’ombra del passato. Quel partner non era altri che Stephen Colbert, il conduttore del “Late Show”, che Jackson ha collegato tramite una videochiamata. Colbert, un noto appassionato di Tolkien, ha poi spiegato che la trama del suo film si baserà su capitoli de “La Compagnia dell’Anello” che non sono stati inclusi nell’adattamento cinematografico di Jackson del 2001.

“Sai cosa significano per me i libri e cosa significano per me i tuoi film”, ha detto Colbert a Jackson. “Ma la cosa che mi sono ritrovato a rileggere più e più volte erano i primi sei capitoli de “La Compagnia dell’Anello” che non avete mai sviluppato nel primo film. Si tratta sostanzialmente dei capitoli da “Tre è compagnia” [Capitolo III] a “Nebbia sulle Colline dei Tumuli” [Capitolo VIII]. E ho pensato: “Aspetta, forse potrebbe essere una storia a sé stante che si inserisce nella trama principale. Potremmo realizzare qualcosa di completamente fedele ai libri e allo stesso tempo ai film che avete già fatto?”.

Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re hobbitIl conduttore del late-night show ha raccontato che, dopo aver avuto quest’idea, ne ha parlato con suo figlio, lo sceneggiatore Peter McGee, e insieme hanno elaborato una “struttura narrativa” per il film. Una volta gettate le basi, Colbert ha contattato Jackson e, negli ultimi due anni, hanno lavorato con la sceneggiatrice Philippa Boyens allo sviluppo della sceneggiatura.

La sinossi ufficiale del film recita: “Quattordici anni dopo la morte di Frodo, Sam, Merry e Pipino si mettono in viaggio per ripercorrere le prime tappe della loro avventura. Nel frattempo, la figlia di Sam, Elanor, ha scoperto un segreto a lungo sepolto ed è determinata a scoprire perché la Guerra dell’Anello rischiò di essere persa ancor prima di iniziare”.

Questo nuovo progetto de Il Signore degli Anelli segna il debutto di Colbert nello sviluppo di blockbuster. Tuttavia, non è la sua prima collaborazione con Jackson. Colbert ha avuto un piccolo ruolo ne Lo Hobbit – La desolazione di Smaug del 2013. Ha anche diretto Jackson, oltre alle star de Il Signore degli Anelli Ian McKellen, Viggo Mortensen ed Elijah Wood, nel cortometraggio del 2019 “Darrylgorn“, ambientato nella Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien.

Lo sceneggiatore neozelandese Boyens vanta una lunga esperienza di collaborazione con Jackson. Ha contribuito alla sceneggiatura della trilogia de “Il Signore degli Anelli” e dei film de “Lo Hobbit”, insieme a Fran Walsh. Ha anche collaborato alla sceneggiatura del kolossal di Jackson del 2005 “King Kong”.

Tra i lavori di sceneggiatura di McGee, che spaziano tra televisione e cinema, figurano “Star Wars: L’ascesa di Skywalker”, “Outer Banks”, “The Righteous Gemstones” e “Blue Bloods”.

Tolkien scrisse “Il Signore degli Anelli” negli anni ’50, dopo il successo del suo libro del 1937, “Lo Hobbit”. Jackson ha adattato la saga fantasy in tre film, usciti nel 2001, 2002 e 2003. Considerati tra i lavori più celebri di Jackson, questi film hanno vinto 17 premi Oscar, di cui 11 per il capitolo finale, “Il ritorno del re”. Jackson ha anche adattato “Lo Hobbit”, dividendo il romanzo, relativamente breve, in tre parti. Quei film sono usciti nel 2012, 2013 e 2014.

Il Signore degli Anelli: Jackson fece trapelare lo script originale per liberarsi di Weinstein

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Il regista Peter Jackson aveva fatto trapelare la sceneggiatura originale dei due film de Il Signore degli Anelli deliberatamente, nella speranza di potersi liberare di Harvey Weinstein. Il viaggio del cineasta neozelandese per portare sullo schermo la sua visione della trilogia de Il Signore degli Anelli è stato raccontato innumerevoli volte ed è risaputo che Miramax, di proprietà di Bob e Harvey Weinstein, (l’ex produttore caduto in disgrazia dopo le molteplici accuse di aggressione), voleva inizialmente realizzare solo due film.

Alla fine Jackson è riuscito a trasferire il suo accordo relativo a Il Signore degli Anelli alla New Line Cinema, che gli ha concesso di realizzare tre film e di includere una serie di scene (come la sua preferita, quella con Gollum e Smeagol) che erano invece state tagliate nella versione originale, quella composta esclusivamente da due film. Il resto è storia del cinema, con la trilogia considerata ancora oggi un punto culminante per il genere fantasy e al tempo stesso un punto di volta nell’era dei grandi blockbuster realizzati in CGI che hanno cambiato per sempre il volto del cinema.

In seguito Jackson si dedicò alla realizzazione della trilogia prequel, Lo Hobbit, che non venne accolto bene come l’originale. Tuttavia, proprio grazie ai film della saga de Il Signore degli Anelli, la sua eredità di grande regista è rimasta comunque inalterata. Adesso, grazie ad un nuovo report di Polygon, viene a sapere che Jackson aveva fatto trapelare la sua sceneggiatura originale de Il Signore degli Anelli, quella basata esclusivamente su due film, attraverso il sito Ain’t It Cool come un modo per attirare l’attenzione sul progetto.

La versione originale de Il Signore degli Anelli e il tentativo di tenere lontano Harvey Weinstein

A quanto pare, Jackson si assicurò indirettamente che una copia di quella sceneggiatura finisse nelle mani dello scrittore Drew McWeeny, che in breve tempo realizzò una recensione sul potenziale dittico. Alla fine l’adattamento de Il Signore degli Anelli era già sulla bocca di tutti, cosa che alla fine portò i Weinstein a condere a Jackson la possibilità di presentare il progetto alla New Line Cinema.

Nel resoconto degli eventi esposto da McWeeny si legge: “Jackson aveva già avuto qualche contatto con Ain’t It Cool a quel punto e c’erano molte persone all’interno di WingNut e WETA che stavano provando a contattare la rivista. Si sentivano come se stessero creando qualcosa di eccezionale ed erano preoccupati di non essere in grado di trovare uno studio disposto a farsi avanti. Quindi è stata presa la decisione di far trapelare gli script ad Ain’t It Cool in un modo che sarebbe stato negato da tutti in seguito. Non lo hanno fatto in modo diretto e nessuno ci ha mai chiesto ufficialmente di coprirli, così se mai fossi stato pressato da qualcuno, avrei potuto dire onestamente che non erano stati né Peter né Fran Walsh. Tuttavia, è chiaro che mi sia stato dato l’accesso agli script in modo da poter dire di ciò che pensavo nel momento esatto in cui New Line stava cercando di prendere una decisione.”

Il Signore degli Anelli: il video integrale della reunion

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Il Signore degli Anelli: il video integrale della reunion

Ecco il video integrale della reunion de Il Signore degli Anelli grazie alla trasmissione di Josh Gad, Reunited Apart.

Hanno partecipato all’incontro: Josh Gad, ospite; Sean Astin (Sam); Ian McKellen (Gandalf); Elijah Wood (Frodo); Dominic Monaghan (Merry); Orlando Bloom (Legolas); Billy Boyd (Pipino); Peter Jackson e Philippa Boyens; Viggo Mortensen (Aragorn); Andy Serkis (Gollum);Sean Bean (Boromir); Karl Urban (Eomer); Miranda Otto (Eowyn); John Rhys-Davis (Gimli); Liv Tyler (Arwen).

Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re, le differenze tra libro e film

Dopo l’analisi de La Compagnia dell’Anello e de Le Due Torri, siamo infine giunti a segnalare le differenze dell’adattamento de Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re, rispetto all’originale di Tolkien. I punti di differenza non sono molti, ma sono perfettamente inseriti nella riscrittura che Peter Jackson ha fatto dei bellissimi romanzi del Professore.

L’inizio

Come già anticipato nell’articolo che parla delle differenze tra libro e film de Le Due Torri, è chiaro che anche qui ci sono alcune cose che cambiano. Infatti il secondo libro della trilogia termina con Frodo prigioniero degli orchi, dopo essere stato punto da Shelob, Sam da solo, con l’Anello fuori alle porte di Minas Morgul, mentre, dall’altro lato della Terra di Mezzo, Aragorn, Legolas e Gimli, con Gandalf, si sono ricongiunti con Merry e Pipino trai relitti di Isengard.

Tutto questo invece, sia l’incontro con Shelob che la riunione dei Tre Cacciatori con i due Hobbit a Isengard, fa parte della prima parte del terzo film di Peter Jackson. Con l’unica differenza che nei libri sono gli hobbit a raccontare a Gandalf e gli altri l’attacco di Isengard da parte degli Ent, mentre nei film lo vediamo, mentre accade, alla fine de Le Due Torri.

Sam vs Gollum

Il lavoro che Peter Jackson fa nel costruire la rivalità tra Sam e Gollum, come rappresentati di due accompagnatori complementari per Frodo, è davvero mirabile, imbastendola sin dall’inizio. Nel libro, però, Sam non si separa mai da Frodo, mentre nel film Gollum trama contro lo “hobbit grasso” per separarlo da Frodo, e alla fine ci riesce, tanto che Frodo si avventura da solo nella tana di Shelob e lì viene ferito.

Nel libro, invece, i due hobbit entrano insieme nell’insidioso antro, e mentre Sam ha la meglio su Gollum che lo ha attaccato, Frodo viene punto dal ragno.

La voce di Saruman

Nei romanzi c’è un intero capitolo, alla fine de Le Due Torri, dedicato all’incontro della compagnia con Saruman. Sembra strano a pensarci, ma in realtà è la prima volta che incontriamo lo stregone votato al male nei libri, perché le altre volte era stato solo evocato nei racconti. Nel film lo vediamo sulla sua fortezza, Gandalf gli distrugge il bastone, tuttavia lo vediamo anche assassinato da Grima Vermilinguo. La caduta di Saruman dalla torre, causa anche la caduta del palantir che viene raccolto da Pipino.

Nei romanzi, invece, sia Saruman che Grima restano prigionieri a Orthanc, sotto la supervisione di Barbalbero e degli antri Ent. In questo caso, è Grima che butta via dalla finestra della torre il palantir, sperando di colpire qualcuno dei guerrieri sotto di essa. Anche in questo caso, Pipino raccoglie la pietra veggente.

L’intervento di Arwen

Il romanzo parte con Theoden alla guida dei Rohirrim in marcia verso Gondor, con Aragorn, Legolas, Gimli e Merry nelle sue schiere, mentre Gandalf e Pipino sono andati avanti verso Gondor. Durante la traversata, i Dunedain si uniscono all’esercito e suggeriscono ad Aragorn di percorrere la strada del suo, verso la roccia nera di Erech, dove c’è l’esercito dei morti che infranse un giuramento fatto a Isildur. Quest’esercito maledetto risponderà solo alla chiamata del vero re, per sfuggire alla sua condanna. Aragorn intraprende così il cammino verso sud e indossa lo stemma di Gondor, l’albero bianco, uno stemma ricamato da Arwen stessa che lo renderà riconoscibile in quanto legittimo re agli occhi dei re dei morti.

Nel film, invece, Elrond arriva all’accampamento di Theoden con Narsil riforgiata in Anduril, la fiamma dell’occidente. Arwen ha convinto il padre a riforgiarla e a consegnarla ad Aragorn per abbracciare il suo destino di re degli uomini. Con quella spada, Aragorn, con Legolas e Gimli al seguito, convincerà i morti a seguirlo in battaglia e a liberarsi così dalla loro maledizione. Non molti ci fanno caso, ma in entrambi i casi, sia nel film che nel libro, è un dono di Arwen ad aiutare Aragorn ad assumere il ruolo di comando che gli spetta per nascita.

Il re guaritore

La battaglia nei campi del Pelennor è più o meno simile nell’adattamento cinematografico de Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re, tuttavia la sequenza successiva del romanzo si concentra molto sul potere di guarigione del re Aragorn. A questo punto della storia, sia nel romanzo che nel film, Aragorn ha abbracciato il suo destino, e si rivela in quanto erede di Isildur. Lo fa confrontandosi con Sauron nel palantir, ma lo fa anche guarendo tutti quelli rimasti feriti durante la battaglia del Pelennor. In particolare guarisce anche Faramir, Eowyn e Merry.

Nella versione estesa del film, c’è una piccolissima parte dedicata invece alle Case di Guarigione, il luogo di Gondor che vede sbocciare l’amore tra Faramir e Eowyn, evento che si svolge in contemporanea con l’attacco al cancello nero di Mordor. Per Tolkien è importantissimo il segmento del racconto che parla di re guaritore: le mani di re sono mani di guaritore, e da questo che di riconosce un vero re.

La fine di Gollum

L’attraversamento della terra di Mordor da parte di Frodo e Sam è più o meno simile tra libro e film, tuttavia c’è un piccolo dettaglio che differisce. Quando, quasi alla voragine del Fato, Gollum raggiunge di nuovo gli hobbit, aggredisce prima Sam, poi Frodo indossa l’Anello e sparisce. Gollum aggredisce Frodo invisibile e gli stacca l’Anello dal dito.

Nel romanzo gioisce per il Tesoro ritrovato, ma scivola e cade. Nel film lotta corpo a corpo con Frodo ed entrambi cadono, ma come sappiamo Frodo sopravvive, ancora una volta grazie all’aiuto di Sam.

Molte Separazioni

In molti pensano che il finale del Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re sia troppo lungo, o meglio che comprenda troppi momenti conclusivi, troppi finali. La verità è che il romanzo ne contiene anche di più, perché Tolkien ha dato spazio e un lieto fine a tutti i suoi personaggi.

Oltre all’incoronazione di Aragorn e al suo matrimonio con Arwen, sulla strada verso la Contea, assistiamo anche al funerale di Theoden, all’incoronazione di Eomer, al commiato di Barbalbero, all’amore tra Faramir e Eowyn, e infine, sulla soglia di Casa Baggins, nel cuore della Contea, alla morte di Saruman per mano di Vermilinguo.

Conclusione

Alla fine di questo viaggio tra i fotogrammi e le pagine, anche a distanza di un ventennio, si può affermare senza ombra di dubbio che il lavoro di Peter Jackson sul romanzo di Tolkien, con cambiamenti tagli e aggiustamenti, è stato un prezioso percorso che ha ridato visibilità ad una delle opere più importanti del ‘900, regalando a più di una generazione il fascino del fantasy senza tempo.

Il Signore degli Anelli: il premier irlandese cita il discorso di Sam

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L’Italia si sta piano piano aprendo, per l’inizio della Fase 3, dopo il totale lockdown della scorsa primavera. Adesso tocca al resto del mondo e nelle scorse ore ha fatto parlare di sé il primo ministro irlandese, Leo Varadkar, che nel discorso alla nazione in occasione dell’inizio della loro Fase 2, ha citato il discorso di Sam Gamgee in Il Signore degli Anelli – Le due Torri.

Dopo aver introdotto le nuove norme di circolazione, Varadkar ha concluso il suo discorso con una citazione letterale: “Alla fine è solo una cosa passeggera, quest’ombra, anche l’oscurità deve passare, arriverà un nuovo giorno, e quando il sole splenderà sarà ancora più luminoso”. Di seguito l’originale, a partire dal secondo 37, la citazione precisa:

L’ultima volta che abbiamo parlato del film di Peter Jackson, è stata la scorsa settimana, quando grazie a Reunited Apart di Josh Gad, abbiamo assistito alla reunion del cast de Il Signore degli Anelli quasi al completo.

Il Signore degli Anelli: il video integrale della reunion

Il Signore degli Anelli: il fanta-recasting del 2016

Il Signore degli Anelli: il fanta-recasting del 2016

Caposaldo del fantasy moderno e del cinema di genere, Il Signore degli Anelli ha senza dubbio segnato la storia del cinema, per l’innovazione tecnica, per i record dei premi di cinema, per il coinvolgimento del pubblico, per l’adattamento riuscito di uno dei più amati (e migliori) romanzi del Novecento. Ma chi sarebbero i protagonisti del film di Peter Jackson se Il Signore degli Anelli fosse stato realizzato oggi?

Il Signore degli Anelli: il fanta-recasting

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Molti degli attori presi in cosiderazione erano stati opzionati già dieci anni fa per i ruoli, come Daniel Day Lewis o Sean Connery che hanno notoriamente detto no alla saga, ma magari, conoscendo adesso il successo di un progetto che all’epoca sembrava solo follia, potrebbero effettivametne combiare idea a riguardo. Beh, Sean Connery si è ritirato ufficialmente dalle scene, ma sognare non costa niente.

Con ogni rispetto per gli attori chiamati in ballo, si tratterà sempre di pallide ombre di quei volti che ormai appartengono alla storia del cinema e della cultura popolare condivisa. C’è però chiaramente da considerare la possibilità che da qui a qualche anno, magari 10 o 20, potrebbe entrare in produzione un remake della mastodontica opera di Peter Jackson, e quindi perché non partire preparati? Che ne pensate voi? Quali potrebbero essere gli attori in grado di sostenere il confronto con il cast originale della trilogia?

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Il Signore degli Anelli: il cast si riunirà in occasione del 20° anniversario

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Il cast della trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson si riunirà in occasione del 20esimo anniversario dell’uscita del primo capitolo, La compagnia dell’anello del 2001. L’adattamento del capolavoro di J.R.R. Tolkien ad opera di Jackson rimanere ancora oggi una delle saghe più amate della storia del cinema, che proprio quest’anno compirà vent’anni.

I fan bramavano da tempo i festeggiamenti per l’importante ricorrenza, ma l’attuale pandemia di Covid-19 ha spento qualsiasi speranza in merito alla possibilità di onorare l’uscita del primo film in maniera tradizionale, attraverso proiezioni speciali o reunion con il cast al completo. Tuttavia, il famoso cinema Alamo Drafthouse, situato ad Austin (in Texas), ha comunque deciso di celebre l’evento e di regalare ai fan non soltanto la possibilità di ritornare in sala – ovviamente, in assoluta sicurezza – ma anche di rendere omaggio all’amatissima saga fantasy.

A partire dal 25 marzo, per tre settimane consecutive, Alamo Drafthouse accoglierà i membri del cast della trilogia de Il Signore degli Anelli, che saranno protagonisti di alcune conversazioni sui film e di alcune sessioni di Q&A. Tutti gli incontri saranno moderati dal comico e conduttore televisivo statunitense Stephen Colbert (grande fan della saga). Tra i membri del cast che avrebbero già confermato la loro presenza figurano, oltre a Peter Jackson, anche Sean Astin, Cate Blanchett, Orlando Bloom, Billy Boyd, Ian McKellen, Dominic Monaghan, Viggo Mortensen, Andy Serkis, Liv Tyler e Elijah Wood. Di seguito il trailer che annuncia l’iniziativa, diffuso attraverso il canale YouTube di Alamo:

Il Signore degli Anelli compie 20 anni

Uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa promossa da Alamo è il fatto che tutto il materiale che verrà proposto durante gli incontri – quindi interviste, commenti e filmati inediti – saranno messi a disposizione, per gentile concessione della catena americana, per qualsiasi cinema del mondo che ne faranno richiesta per eventuali proiezioni. Inoltre, considerata l’attuale emergenza sanitaria, il cinema offrirà al pubblico la possibilità di affittare delle sale private per poter godere dell’evento nell’intimità del proprio “gruppo familiare”.

Nella descrizione che ha accompagnato il video caricato sull’account YT di Alamo, si legge: “Queste icone del cinema si riuniranno non solo per raccontare storie e rispondere a domande scottanti, ma anche per supportare i cinema di tutto il mondo che stanno lottando per sopravvivere all’era COVID. Da ora fino alla fine di aprile, Alamo Drafthouse si impegnerà a condividere questi contenuti speciali con ogni cinema che vorrà partecipare, in qualsiasi parte del mondo”. Inoltre, Alamo ha già fatto sapere che tutti gli eventi saranno poi resi disponibili sulla piattaforma VOD della catena entro la fine dell’anno.

Il Signore degli Anelli: il cast originale annuncia un grande evento per il 25° anniversario

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Il 25° anniversario de Il Signore degli Anelli: La compagnia dell’anello si avvicina e, per festeggiarlo, il cast originale si riunirà per un grande evento. La compagnia dell’anello, uscito nel 2001, ha presentato Elijah Wood nei panni di Frodo, Sean Astin in quelli di Sam, Billy Boyd in quelli di Pippin e Dominic Monaghan in quelli di Merry: quattro Hobbit che lasciano la Contea per intraprendere un’avventura indimenticabile.

Ora, FAN EXPO HQ ha annunciato ufficialmente An Evening With the Hobbits: In Celebration of 25 Years, un tour nordamericano in 11 città che vedrà protagonisti le star de Il Signore degli Anelli Elijah Wood, Sean Astin, Billy Boyd e Dominic Monaghan nel 2026.

Il tour inizierà alla FAN EXPO di New Orleans il 10 gennaio 2026 e toccherà città come Portland, Orlando, Calgary, Boston, Chicago e Toronto, prima di concludersi a Dallas il 12 settembre 2026.

L’evento vedrà i quattro attori condividere storie dietro le quinte, momenti divertenti sul palco e ricordi sinceri del periodo trascorso durante le riprese de Il Signore degli Anelli. Di seguito è riportato l’elenco completo delle città e delle date di An Evening With the Hobbits: In Celebration of 25 Years:

  • FAN EXPO New Orleans (9-11 gennaio 2026): sabato 10 gennaio alle 19:30 CT
  • FAN EXPO Portland (16-18 gennaio 2026): sabato 17 gennaio alle 19:30 PT
  • FAN EXPO Vancouver (14-16 febbraio 2026): da definire
  • MEGACON Orlando (19-22 marzo 2026): sabato 21 marzo alle 19:30 ET
  • Calgary Comics & Entertainment Expo (23-26 aprile 2026): sabato 25 aprile alle 19:30 MT
  • FAN EXPO Denver (28-31 maggio 2026): da definire
  • FAN EXPO Philadelphia (29-31 maggio 2026): da definire
  • FAN EXPO Boston (7-9 agosto 2026): sabato 8 agosto alle 19:30 ET
  • FAN EXPO Chicago (14-16 agosto 2026): sabato 15 agosto alle 19:30 CT
  • FAN EXPO Canada (27-30 agosto 2026): sabato 29 agosto alle 19:30 ET
  • FAN EXPO Dallas (11-13 settembre 2026): sabato 12 settembre alle 19:30 CT

I biglietti saranno disponibili a partire dal 22 ottobre alle 10:00 ora locale presso la biglietteria di ciascun evento, con ingresso alla corrispondente convention FAN EXPO. Saranno inoltre offerti pacchetti VIP che includono opportunità esclusive di scattare foto, ottenere autografi e acquistare oggetti da collezione in edizione limitata. Gli organizzatori hanno anche accennato al fatto che sono in programma ulteriori eventi a tema Il Signore degli Anelli. Visitate fanexpohq.com per tutti i dettagli sull’evento e gli ultimi aggiornamenti.

In vista del 25° anniversario de La compagnia dell’anello, Elijah Wood ha osservato che, a distanza di due decenni e mezzo, l’influenza de Il Signore degli Anelli rimane più forte che mai:

Festeggiare questo traguardo, un quarto di secolo, sembra quasi astratto. Sembra ancora che i film siano davvero presenti. Il fatto che stiamo trascorrendo questo tempo con i fan e facendo spettacoli come questo, lo mantiene così fresco per noi. È una parte così importante e continua della nostra vita.

Anche il vicepresidente di FAN EXPO HQ, Andrew Moyes, ha condiviso la seguente dichiarazione:

FAN EXPO punta a creare esperienze indimenticabili, e An Evening with the Hobbits sarà proprio questo. I fan sono entusiasti ogni volta che ospitiamo questi signori individualmente, ma insieme l’energia è elettrizzante. I loro personaggi sono amati, la loro amicizia è indelebile e la gioia che portano al pubblico è impareggiabile. Non vediamo l’ora di presentare questa speciale celebrazione dell’anniversario nel 2026.

Il Signore degli Anelli: il cast della saga cerca di salvare la casa originale di Tolkien

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La Compagnia dell’Anello si è riunita per una nuova missione: salvare e preservare l’ex casa di J.R.R Tolkien, dove l’autore britannico ha scritto Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli. L’acclamato ed influente scrittore, spesso indicato come il padre del genere fantasy, è famoso soprattutto per le storie ambientate nella Terra di Mezzo. Dati gli immensi contributi di Tolkien alla letteratura, è giusto che la sua storia venga preservata.

Tolkien viene ricordato soprattutto per le sue vaste opere di narrativa fantastica, nonostante nella sua carriera si sia dedicato anche ad altro. Era uno studioso di letteratura e mitologia europea medievale (che ha fortemente influenzato le sue opere originali), un professore dell’Università di Oxford per decenni, un soldato nella Prima Guerra Mondiale (un’altra influenza significativa) e un padre di quattro figli. Durante i suoi anni a Oxford, Tolkien ha vissuto in una casa signorile al numero 20 di Northmoor Road, casa che ora è stata messa in vendita.

Sembra, però, che l’ex cast degli adattamenti cinematografici basati sull’opera di Tolkien abbia qualcosa da dire al riguardo. Secondo quanto riportato da People, Ian McKellen (Gandalf), John Rhys-Davies (Gimli) e Martin Freeman (Bilbo Baggins) si sono uniti ad una campagna per acquistare e preservare la casa in cui Tolkien scrisse le sue opere più famose. “Project Northmoor” – questo il nome della campagna – spera di raccogliere 6 milioni di dollari per acquistare la casa, ripararla e ringiovanirla (insieme al giardino), e dare vita ad un vero e proprio centro letterario di Tolkien, completo di tour, lezioni e programmazione sia in presenza che virtuale.

Il Signore degli Anelli e l’eredità di Tolkien

Sebbene Il Signore degli Anelli sia divenuto molto popolare a partire dagli anni ’60, ha subito una sorta di rinascita soprattutto negli ultimi due decenni, in gran parte graziea i film di successo diretti da Peter Jackson. La prima trilogia ha ridefinito la narrativa e la struttura del genere fantasy, portando il pubblico a scoprire l’immensa influenza di Tolkien attraverso un nuovo mezzo (quello cinematografico, appunto). Le opere dello scrittore britannico sono state pubblicate anche dopo la sua morte: il figlio Christopher, infatti, ha curato diversi scritti inediti come The Silmarillion, Unfinished Tales, The Children of Húrin e Beren e Lúthien, l’ultimo dei quali pubblicato nel 2017. Purtroppo, Christopher Tolkien è deceduto a gennaio di quest’anno.

L’impatto continuo che Tolkien ha avuto sul mondo della letteratura, sia in vita che nei 50 anni successivi alla sua morte, giustifica certamente una certa conservazione dei suoi contributi. Secondo il sito web di “Project Northmoor”, “non esiste un centro dedicato a Tolkien in nessuna parte del mondo”. La campagna per salvare la vecchia casa dell’autore creerebbe finalmente un luogo simile ed è incoraggiante vedere gli attori delle trasposizioni cinematografiche de Il Signore degli Anelli e de Lo Hobbit unirsi alla causa.

Il Signore degli Anelli: il 31 maggio la reunion con Josh Gad

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Il Signore degli Anelli: il 31 maggio la reunion con Josh Gad

Per il nuovo episodio della sua serie Reunited Apart, Josh Gad ha organizzato una reunion spettacolare per i fan del fantasy: il 31 maggio ospiterà una zoom call con l’intero cast de Il Signore degli Anelli, e questa è l’anteprima.

Di seguito ecco anche il post che Dominic Monaghan, interprete di Merry Brandibuck, ha condiviso sul suo account Instagram per promuovere l’incontro. Si tratta di uno screen della call che è già stata registrata!

Nell’immagine si possono vedere, in ordine da sinistra a destra, dall’alto verso il basso: Josh Gad, ospite; Sean Astin (Sam); Ian McKellen (Gandalf); Elijah Wood (Frodo); Dominic Monaghan (Merry); Orlando Bloom (Legolas); Billy Boyd (Pipino); Peter Jackson e Philippa Boyens; Viggo Mortensen (Aragorn); Andy Serkis (Gollum);Sean Bean (Boromir); Karl Urban (Eomer); Miranda Otto (Eowyn); John Rhys-Davis (Gimli); Liv Tyler (Arwen).

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Il Signore degli Anelli: i segreti dietro ai costumi dei protagonisti

Il Signore degli Anelli è una serie fantasy estremamente popolare e, in molti modi, i film hanno suscitato un rinnovato interesse per la narrazione fantasy attraverso molti media. La nuova serie Amazon in produzione è un modo per rinnovare l’interesse intorno alla trilogia realizzata da Peter Jackson. Uno dei tanti motivi per cui i film hanno avuto così tanto successo è stata la dedizione e l’attenzione al dettagli per ogni aspetto della messa in scena. Dalle scenografie agli oggetti di scena, tutto è stato creato con lo scopo di creare un mondo realistico e coerente.

E uno dei modi in cui la serie ha raccontato una storia e rivelato la caratterizzazione dei suoi personaggi è stato attraverso i costumi. Molti dettagli e piccoli accorgimenti, per quanto riguarda la realizzazione dei costumi, raccontano molto più di quanto si possa immaginare, e molto più di quanto l’occhio non colga durante la visione. Ecco i 10 dettagli nascosti dei costumi de Il Signore degli Anelli che probabilmente non hai notato.

Gli Hobbit indossano tweed a tema

Durante la creazione dei costumi per i personaggi e per ogni razza, come per gli Hobbit, c’erano temi, seguiti per rendere coerenti quei costumi, come si legge in The Lord of the Rings: The Making of the Movie Trilogy, libro da cui provengono la maggior parte delle informazioni contenute in questo elenco.

Secondo questo libro, i costumisti e i truccatori del film avevano un tema che chiamavano “tweedy” dedicato agli Hobbit. Ciò significa che usavano colori che erano generalmente caldi tra cui gialli e marroni. Ma Frodo aveva abiti leggermente più scuri e più ricchi degli altri Hobbit.

I bottoni della tunica di Aragorn

Uno dei costumi che ha molti dettagli che sfuggono alla prima vista è quello di Aragorn. Mentre il suo costume da ranger potrebbe sembrare piuttosto semplice e prevalentemente nero e logoro, l’indumento aveva molti strati e dettagli che aggiungevano complessità e parlavano dell’origine del personaggio. Infatti i dettagli parlavano del rango, del lignaggio, e delle origini nascoste del personaggio.

Secondo la costumista Ngila Dickson, i bottoni della sua tunica erano in realtà abbelliti con piccole decorazioni che ritraevano l’albero di Gondor, per dare un cenno a questa parte della sua storia.

La cintura di Saruman è stata intessuta d’oro

Proprio come con il costume di Aragorn, il costume di Saruman aveva molti piccoli dettagli che probabilmente non si sono notati solo guardando i film. Mentre la maggior parte del suo costume è bianco, ci sono alcuni piccoli dettagli che portano colore nel suo look. Un dettaglio piccolo ma importante è che la cintura di Saruamn che aveva molti fili d’oro intrecciati al suo interno.

Mentre la cintura era per lo più in lana bianca, il filo d’oro portava dimensione e ricchezza all’accessorio e sottolineava il rango di leader e capo di Saruman, almeno a inizio film.

Il costume di Gandalf il Grigio strappato per sembrare vecchio

Una delle cose di maggiore prestigio per i costumi di Il Signore degli Anelli è quanto fossero tutti intricati e ricchi di livelli. Nonostante molti costumi fossero monocromatici, come quelli di Saruman e Aragorn, si trattava di costumi fatti da molte componenti diverse.

Allo stesso modo, mentre il costume di Gandalf il Grigio può sembrare una veste grigia molto semplice, il costume è stato realizzato con molto sforzo. Il tessuto è stato rotto utilizzando tecniche come il lavaggio, l’asciugatura eccessiva e la sabbia per renderlo vecchio e dare un’idea del fatto che con quel vestito addosso, lo stregone fosse stato esposto alle intemperie e ai lunghi viaggi che caratterizzano il suo modo di vivere.

I costumi che Frodo e Sam indossano a Mordor sono stati cambiati 27 volte

Un altro aspetto affascinante dei costumi della trilogia è il numero di versioni diverse che dovevano essere realizzate per garantire la continuità da una ripresa all’altra. Dal momento che i personaggi principali erano in viaggio per centinaia di miglia, i loro costumi hanno subito molti segni di usura.

Uno degli esempi più intensi di cambiamento dei costumi per la continuità con cui venivano indossati sono stati gli abiti di Frodo e Sam durante le sequenze di Mordor. Complessivamente, avevano 27 versioni.

Viggo Mortensen si prendeva cura da solo del suo costume

I grandi fan de Il Signore degli Anelli, sanno che molti degli attori protagonisti erano particolarmente coinvolti dai loro personaggi. Uno degli attori più coinvolti nel processo è stato senza dubbio Viggo Mortenseon. In molti modi, ha aiutato i costumisti con il design del suo personaggio e in realtà ha chiesto al reparto costumi di permettergli di occuparsi da solo del suo costume.

In questo modo, era lui, in prima persona, ad aggiungere e togliere toppe e strappi al costume, in modo tale da adattarlo al momento del viaggio in cui si trovava Aragorn in quel momento.

I vestiti di Arwen avevano una color palette diversa rispetto a tutti gli altri Elfi

Mentre la maggior parte dei costumi della serie erano realizzati per uomini, c’erano alcuni pochi personaggi femminili e avevano dei costumi assolutamente superbi. Arwen, ovviamente, è uno dei tre personaggi femminili con degli abiti molto dettagliati e attenti alla caratterizzazione del personaggio.

In qualità di principessa elfica, i suoi abiti dovevano riflettere la sua regalità. Mentre la maggior parte degli elfi era vestita con colori più neutri come grigi, verdi e gialli, i costumi di Arwen comprendevano una palette cromatica più vasta, con rossi e blu che la distinguevano dagli altri elfi.

Le vesti di Saruman erano molto stratificate

Chi è grande fan della serie sa che Saruman era noto come Saruman il Bianco fino a quando non si unì a Mordor. Dopo questo tradimento, il personaggio ha perso l’appellativo di Bianco, che era quasi un sinonimo di Saggio, ed ha iniziato a chiamarsi Saruman il Multi Colori. Mentre nei film, il suo vestito sembra principalmente bianco con alcuni piccoli dettagli d’argento o grigi, in realtà ci sono molti elementi nel suo costume.

Ngila Dickson ha incluso diverse trame e abbellimenti per creare dei motivi che interrompessero la tessitura bianca. C’erano anche molti ricami incorporati nel suo costume. L’idea era quella di creare un’altra dimensione al costume, in un modo che abbracciasse il concetto di essere il Multi Colori, senza però aggiungere davvero dei colori veri e propri.

Il costume di Grima è stato pensato per farlo apparire più inquietante

Sembra naturale che i personaggi principali della Compagnia avessero costumi che sono stati pensati nel dettaglio, tuttavia lo stesso trattamento è stato riservato anche ai personaggi secondari. Un esempio di questo è Grima Vermilinguo.

Il suo abbigliamento includeva molti dettagli per indicare la sua natura sinistra. Ad esempio, le maniche della camicia erano abbondanti e la veste che indossava era lunga e si trascinava dietro di lui.

Il costume di Gandalf aveva più strati di quanti se ne immaginano

I costumi di Gandalf hanno rappresentato una vera e propria sfida per il reparto costumi. Mentre il suo classico cappello grigio era una delle cose più difficili da progettare, anche il resto del suo abbigliamento è stato intricato da realizzare. Quando Gandalf è diventato poi Gandalf il Bianco, indossava abiti bianchi che, pur sembrando semplici, in realtà avevano molti ricami in oro e argento.

Questo dettaglio è stato incluso per dimostrare che il suo nuovo status di Maia era regale, come era Saruman prima della corruzione.

Il Signore degli Anelli: i produttori volevano che Jackson uccidesse uno dei quattro hobbit

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Secondo quanto raccontato da Dominic Monaghan, all’epoca della produzione della trilogia de Il Signore degli Anelli, la Warner Bros. avrebbe fatto pressioni al regista Peter Jackson per uccidere uno degli amati hobbit della serie, nonostante nei romanzi originali di J.R.R. Tolkien non avvenga nulla di simile.

In una recente intervista con IGN, Dominic Monaghan, che nella celebre saga ha interpretato il ruolo di Meriadoc “Merry” Brandibuck, ha rivelato che durante le riprese Peter Jackson era stato messo sotto pressione dai produttori, che volevano a tutti i costi che uno dei quattro hobbit principali venisse ucciso.

“È un bene che alla fine non sia accaduto, perché la scelta sarebbe ricaduta su di me”, ha dichiarato Monaghan. “Sono certo che sarebbe andata così. Non avrebbero mai ucciso Frodo o Sam. Gli unici rimasti erano Merry e Pipino. Ma non avrebbero mai ucciso neanche Pipino, perché Pipino aveva una storia e un legame molto forti con Gandalf. Quindi, sarei stato sicuramente io. Penso che Peter abbia giustamente detto: ‘Questa è un’opera luminare. Dobbiamo restare fedeli al testo originale’. Quindi ha fatto di testa sua, alla fine. Sono grato che non sia successo.”

Il fatto che Peter Jackson non abbia mai voluto allontanarsi dal romanzo originale e fosse determinato a mantenere vivi tutti i personaggi partoriti dalla mente di Tolkien, dimostra ancora una volta quanto fosse il regista giusto per dare vita ad una storia leggendaria come quella de Il Signore degli Anelli.

Se avesse davvero ucciso Merry, l’iconico duo che ha rappresentato un vero e proprio sollievo comico durante i momenti più difficili e oscuri in tutti e tre i film della trilogia si sarebbe disintegrato, cosa che di certo avrebbe cambiato in negativo il tono dell’epico fantasy.

Il Signore degli Anelli: i grandi momenti che Peter Jackson ha tagliato dai film

La trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson è considerata un adattamento fedele e rispettoso del romanzo di J.R.R. Tolkien, ma i film hanno tralasciato diversi momenti che invece sono importanti nei libri. Naturalmente, includere ogni punto della trama nei film sarebbe stato impossibile. Tuttavia, senza alcuni di questi momenti piccoli ma di grande impatto, alcuni aspetti dei film risultano un po’ meno potenti rispetto a quanto lo sono sulla carta.

Molte delle modifiche apportate da Peter Jackson a Il Signore degli Anelli erano necessarie e hanno persino migliorato parte della trama e dei personaggi. Ad esempio, ad Arwen è stato assegnato un ruolo molto più importante, dando alla sua storia d’amore con Aragorn lo spazio che meritava. Oppure, la sequenza temporale della partenza di Frodo dalla Contea è stata accorciata, il che ha creato un senso di urgenza che ha funzionato benissimo per i film. Tuttavia, quando si torna a leggere i libri del Signore degli Anelli, è un po’ triste ricordare questi momenti di grande impatto che sono stati trascurati nei film.

Il Grassotto Bolgeri e il contadino Maggot aiutano gli Hobbit a fuggire

il signore degli anelliI film de Il Signore degli Anelli hanno ridotto il numero di personaggi Hobbit, il che è un peccato dato che nei libri ce n’erano alcuni davvero fantastici. Un esempio è Grassotto Bolgeri, un buon amico di Frodo che cospirò con Sam, Merry e Pipino per aiutare il Portatore dell’Anello a fuggire dalla Contea senza destare sospetti.

Oltre a lui, c’è il contadino Maggot. Sebbene i film menzionino questo personaggio (Merry e Pipino rubavano le verdure dai suoi raccolti), è stato omesso che aveva trattato Frodo e gli altri con gentilezza e aveva contribuito alla loro fuga dagli Spettri dell’Anello.

Tom Bombadil regala a Merry la spada che lo aiuta a sconfiggere il Re Stregone

Tom Bombadil Il Signore degli AnelliUn altro personaggio escluso dai film è Tom Bombadil, un essere misterioso che vive nella Vecchia Foresta. Vicino a casa sua c’erano i Tumuli, pieni di tombe appartenenti agli antichi Dúnedain di Arnor. Frodo e gli altri Hobbit si perdono in queste tombe ma vengono salvati nei libri da Tom Bombadil, che recupera quattro lame dei tumuli, create dai Dúnedain allo scopo di combattere i nemici di Angmar, e le dona agli Hobbit.

La lama del tumulo di Merry è piuttosto significativa poiché il giovane hobbit l’avrebbe usata per pugnalare il Re Stregone di Angmar alla parte posteriore della gamba, consentendo a Eowyn di sferrare il colpo finale.

Tom Bombadil prova l’Unico Anello (senza conseguenze)

Il Signore degli Anelli franchise-Star-WarsDurante la visita degli Hobbit a casa di Tom Bombadil, nei libri de Il Signore degli Anelli, i quattro viaggiatori si rendono conto che non è un essere normale. Ad un certo punto, l’uomo si infila l’Unico Anello al dito e Frodo rimane scioccato nel vedere che su di lui non aveva alcun effetto.

Bombadil non scompare e non c’è traccia dell’avidità che spesso si impossessa delle persone quando interagiscono con l’Anello. Sebbene nel canone di Tolkien non sia mai chiaro cosa sia esattamente Bombadil, Gandalf rivela che è il più vecchio essere di Arda (il mondo del Signore degli Anelli). Quindi, anche il grande Anello di Sauron era molto al di sotto di lui.

Bilbo si offre di portare l’Unico Anello a Mordor al Consiglio di Elrond

Bilbo è adorabile ne Il Signore degli Anelli, ma è spesso considerato un personaggio un po’ sciocco. Quando Frodo lo rivide a Gran Burrone, lo Hobbit è invecchiato (a causa dell’assenza dell’Anello), e sembrava avere poca comprensione di ciò che sta accadendo. Inoltre, nessuno degli Elfi o dei membri della Compagnia dell’Anello è mai stato visto interagire con lui.

Nei libri invece Bilbo aveva sviluppato una rispettata reputazione a Gran Burrone tra gli eventi de Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli. Per questo motivo, lo Hobbit fu incluso nel Consiglio di Elrond, occasione in cui si offrì di portare l’Unico Anello a Mordor, un’offerta che Elrond declinò rispettosamente.

Aragorn rivela di aver riforgiato Narsil

Aragorn spada Il Singore degli AnelliNei film de Il Signore degli Anelli, Narsil, la spada che Isildur aveva usato per tagliare l’Unico Anello dalla mano di Sauron, non viene riforgiata fino al Ritorno del Re, quando Elrond la usa come strumento per condurre Aragorn ad accettare la sua sorte di Re.

Nei libri, tuttavia, Aragorn fa riforgiare la spada da solo dopo che lui e gli Hobbit arrivarono a Gran Burrone ne La Compagnia dell’Anello. Fino a quel momento aveva portato con sé la lama spezzata poiché era un simbolo del suo destino reale. Con l’Unico Anello in via di distruzione, Aragorn decide che è giunto il momento di reclamare la spada del suo antenato come simbolo del suo viaggio di ritorno al trono.

Aragorn racconta la storia di Beren e Luthien a Colle Vento

I libri de Il Signore degli Anelli sono pieni di poesie e canzoni che aiutano a completare la tradizione della Terra di Mezzo. Soprattutto ne La Compagnia dell’Anello, sembra che ogni personaggio incontrato da Frodo avesse una storia da raccontare. Naturalmente, non c’era tempo per questo nella trilogia di Peter Jackson, e questo ha significato la perdita di molte informazioni importanti.

Un esempio è la storia di Beren e Luthien, la più grande storia d’amore di Tolkien, raccontata da Aragorn a Colle Vento. Racconta di una donna elfa e di un uomo umano che si innamorarono e dovettero affrontare un’avventura impossibile per stare insieme. Questi due sono antenati sia di Aragorn che di Arwen, e la loro tragica storia è parallela a quella del futuro re e regina di Gondor.

Glorfindel vs. Gli Spettri dell’Anello ne Il Signore degli Anelli

Nei film de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson, Arwen salva Frodo dagli Spettri dell’Anello e lo porta a Gran Burrone. Tuttavia, nei libri di Tolkien, un personaggio completamente diverso svolgeva questo compito. Glorfindel è una figura essenziale in tutta la storia della Terra di Mezzo, avendo svolto un ruolo importante anche durante la Prima Era.

Era un potente guerriero e un grande amico di personaggi come Aragorn ed Elrond. Anche se affidare ad Arwen alcune delle sue azioni ne Il Signore degli Anelli è stato positivo in quanto le ha fornito un ruolo più importante, è stato un peccato vedere Glorfindel andare via.

Il rifiuto immediato di Faramir di prendere l’Unico Anello

Faramir era molto simile a suo fratello Boromir nella versione di Jackson de Il Signore degli Anelli, ma nel materiale originale era l’esatto opposto. Sebbene i film lo vedessero tentato dall’Anello, determinato per un certo periodo a riportarlo a suo padre proprio come Boromir aveva sperato, i libri vedevano un personaggio molto più intelligente e puro.

Faramir è stato descritto un po’ come Gandalf: saggio, accademico e gentile. Quando incontra Frodo e vede l’Unico Anello, capisce immediatamente che probabilmente l’Anello era stato la rovina di suo fratello. Così, con pochissimi indugi, fa amicizia con gli Hobbit e li aiuta nel loro viaggio.

La toccante presenza di Merry durante la morte di re Theoden

Un’amicizia improbabile nei libri di Tolkien è quella tra Merry e Re Theoden, che vanno subito d’accordo dopo essersi incontrati ne Le Due Torri. I libri rivelano che Theoen inizia a vedere Merry come un figlio e diventa molto protettivo nei confronti dello Hobbit. Questo era parte del motivo per cui aveva ordinato a Merry di restare indietro mentre l’esercito di Rohan marciava verso Gondor: non voleva perdere un altro figlio.

Naturalmente, Merry si intrufola nei Campi del Pelennor, decisione che si è rivelata fortunata poiché è stato grazie a lui e a Eowyn che il Re Stregone è caduto. Tuttavia, a differenza del film di Jackson, in cui Eowyn era al fianco di Theorden mentre moriva, Merry è stata colui che gli ha fornito questo ultimo conforto.

La morte di Saruman nella Contea alla fine de Il Signore degli Anelli

Nella versione ufficiale de Il Signore degli Anelli di Jackson, Saruman viene rinchiuso a Orthanc e sostanzialmente dimenticato. Nella versione estesa de Le Due Torri, lo Stregone Bianco è assassinato da Grima Vermilinguo mentre i due si trovano in cima a Orthanc a parlare con Gandalf e le schiere di Rohan. Tuttavia, non è così che è andata nei libri.

Il cattivo Saruman è sì rinchiuso a Orthanc, ma Barbalbero lo libera una volta conclusa la guerra. Da lì, il mago si reca nella Contea, sapendo di poter ancora esercitare il potere sulle persone lì presenti. In quel posto, macchiato infine dalla guerra proprio per l’intervento di Saruman, Grima consuma il suo ultimo tradimento, pugnalando lo Stregone alle spalle e trovando a sua volta la morte.