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Il Signore degli Anelli: uno degli Orchi doveva assomigliare a Harvey Weinstein

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Le peripezie di Peter Jackson per portare sullo schermo la sua visione della trilogia de Il Signore degli Anelli sono state raccontate innumerevoli volte ed è risaputo che Miramax, di proprietà di Harvey Weinstein (l’ex produttore caduto in disgrazia dopo le molteplici accuse di aggressione), voleva inizialmente realizzare solo due film.

Alla fine Jackson è riuscito a trasferire il suo accordo relativo a Il Signore degli Anelli alla New Line Cinema, che gli ha concesso di realizzare tre film e di includere una serie di scene (come la sua preferita, quella con Gollum e Smeagol) che erano invece state tagliate nella versione originale, quella composta esclusivamente da due film.

Il resto è storia del cinema, con la trilogia considerata ancora oggi un punto culminante per il genere fantasy e al tempo stesso un punto di svolta nell’era dei grandi blockbuster realizzati in CGI che hanno cambiato per sempre il volto del cinema. Sappiamo che Jackson aveva fatto trapelare online la sceneggiatura originale, quella basata esclusivamente su due film, come un modo per attirare l’attenzione sul progetto e liberarsi definitivamente di Weinstein.

Anche Elijah Wood, interprete di Frodo Baggins, ha confermato che effettivamente Harvey Weinstein mise più volte i bastoni tra le ruote a Peter Jackson. Parlando con Dax Shepard all’interno del suo podcast Armchair Expert, Wood ha anche rivelato che un costume da orco era stato realizzato per assomigliare proprio a Weinsten. Un piccola vendetta da parte del regista nei confronti del produttore? Così pare, a giudicare dalle parole dell’attore…

“È buffo perché ne hanno parlato di recente Dom Monaghan e Bill Boyd durante il loro podcast The Friendship Onion. Parlavano con Sean Astin del suo primo ricordo legato all’arrivo in Nuova Zelanda. Aveva visto le maschere degli orchi e una delle maschere – una cosa che ricordo vividamente – era stata progettata per assomigliare a Harvey Weinstein. Era un modo per mandarlo a quel paese.”

Il Signore degli Anelli: un Frodo “omicida” nei piani iniziali de Il Ritorno del Re

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Alcuni dettagli su una primissima versione della sceneggiatura de Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re di Peter Jackson rivelano che, inizialmente, il regista avrebbe voluto trasformare l’eroico hobbit Frodo interpretato da Elijah Wod… in un assassino!

Grazie a WinterIsComing.net sono infatti emersi online alcuni estratti dalla biografia di Jackson del 2006 dal titolo “Peter Jackson: A Film-maker’s Journey” che raccontato proprio delle intenzioni originali del regista in merito al personaggio di Frodo. Come apprendiamo dalla fonte, Jackson e il suo team creativo avevano inizialmente pensato di imputare a Frodo la caduta di Gollum dal bordo del precipizio nel Monte Fato, scena che sarebbe stata pensato come un vero e proprio “omicidio”.

Nonostante avesse effettivamente girato quel momento, Jackson nutriva molti dubbi sulla svolta omicida di Frodo: ciò era in gran parte dovuto a J.R.R. Tolkien, autore de Il Signore degli Anelli. Il regista, infatti, credeva che questo cambiamento “andasse contro tutto ciò che Tolkien voleva che i suoi eroi facessero.”

Nel libro, Gollum cade dal bordo del precipizio nel Monte Fato dopo aver morso il dito di Frodo, riguadagnando l’Anello e celebrando la sua vittoria. Tuttavia, Jackson ha avuto diversi problemi ad accettare quella versione, perché in quel momento descritto nel libro, Frodo non è presente. Per questo motivo, gli venne l’idea di far lottare Frodo e Gollum per l’Anello, prima che Gollum cadesse fatalmente. 

LEGGI ANCHE – Il Signore degli Anelli, trilogia: 10 dettagli che non avevi notato

Fonte: Screen Rant

Il Signore degli Anelli: Uma Thurman rimpiange il suo NO

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Nel corso degli anni sono stati tanti gli attori che hanno rivelato di aver detto di NO a offerte che con il senno di poi sono sembrate imperdibili, come la lunga serie di rifiuti che è stata propinata a Peter Jackson mentre cercava i protagonisti per Il Signore degli Anelli.

Ospite da Stephen Colbert, Uma Thurman ha confessato di aver detto no proprio alla produzione di Jackson, che la aveva contattata per il ruolo di Eowyn, andato poi a Miranda Otto.

“È stato tanto tempo fa, e la considero una delle decisioni peggiori della mia carriera. Ma avevo appena avuto il mio primo figlio, e non so, ero un po’ legata a casa mia… Decisamente è una decisione che rimpiango.”

Dal momento che le riprese della trilogia durarono 18 mesi in Nuova Zelanda, è stata sicuramente una decisione comprensibile, quella della Thurman, non volersi separare da casa, soprattutto poco dopo aver dato alla luce il suo primo figlio.

A questo link trovate gli altri attori che hanno detto di NO a Il Signore degli Anelli.

Il Signore degli Anelli compie 15 anni: i momenti più epici

Fonte: The Late Show With Stephen Colbert

Il Signore degli Anelli: tutti i tentativi di portare il romanzo al cinema

La trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson si è rivelata un capolavoro cinematografico, ma diversi registi avevano già provato – senza riuscirci – a realizzare i film. J.R.R. Tolkien è stato uno dei più grandi scrittori fantasy di tutti i tempi, e con il senno di poi era inevitabile che i suoi libri diventassero dei successi. Eppure, ci è voluto sorprendentemente molto tempo prima che le opere di Tolkien trionfassero sul grande schermo.

Il problema principale: J.R.R. Tolkien

Il problema iniziale era lo stesso Tolkien. Lo scrittore era particolarmente attento ai dettagli, anche per gli standard degli scrittori fantasy, e non sembra aver particolarmente apprezzato i tentativi di adattare il suo lavoro. Come ha scritto in risposta ad una sceneggiatura, “chiederei agli sceneggiatori di fare uno sforzo di immaginazione sufficiente per comprendere l’irritazione (e talvolta il risentimento) di un autore che trova, a mano a mano che procede, il suo lavoro trattato con noncuranza, avventatamente e senza evidenti segni di apprezzamento”. Sebbene Tolkien capisse che il cinema fosse un mezzo diverso, non credeva che le convenzioni dovessero differire troppo, e quindi resistette a modifiche significative. Dopo la sua morte, i vari studios hanno lottato con la paura che i suoi fan condividessero lo stesso punto di vista.

Alcuni adattamenti animati e persino televisivi sono riusciti a decollare, ma hanno sempre ricevuto un’accoglienza mista. Di conseguenza, quando Il Signore degli Anelli: La compagnia dell’anello di Peter Jackson è uscito nel 2002, molti spettatori l’hanno percepita come fosse la prima vera versione di successo dell’iconica storia. Ed erano francamente contenti di aver aspettato, perché nonostante le modifiche apportate da Jackson, il suo amore per i libri originali era evidente dappertutto. Inoltre, era chiaramente evidente che un’adattamento di una certa qualità non sarebbe stato possibile se la tecnologia VFX non fosse diventata sufficientemente avanzata (e anche all’epoca, il team creativo ha dovuto attuare delle importanti innovazioni, soprattutto con il personaggio di Gollum). Tuttavia, nonostante tutti i precedenti tentati di adattamento non sarebbero mai riusciti ad ottenere il plauso dei film di Jackson, offrono comunque uno scorcio affascinante su come il franchise sarebbe potuto essere. Ecco una pratica guida proposta da Screen Rant a tutti i film de Il Signore degli Anelli mai realizzati.

Il Signore degli Anelli di Walt Disney

Walt Disney film

Per una curiosa coincidenza, Lo Hobbit uscì pochi mesi prima di Biancaneve e i sette nani della Disney, ma né Tolkien né il suo amico C.S. Lewis ne rimasero affascinati. In una lettera del 1964, Tolkien descrisse Walt Disney come “un imbroglione” e come “un corrotto”. Nonostante l’editore di Tolkien si fosse avvicinato alla Disney con l’idea di un adattamento, si ritiene che lo abbia fatto senza il consenso dello scrittore.

Inizialmente l’idea venne rifiutata, ma Walt Disney la riconsiderò per un breve periodo durante gli anni ’50. Tuttavia, secondo l’animatore Wolfgang Reitherman, i suoi artisti dello storyboard credevano che Il Signore degli Anelli fosse troppo complesso, lungo e anche spaventoso per una produzione Disney.

Il primo potenziale adattamento

L’animatore Al Brodax si rivolse a Tolkien e ai suoi editori per proporre un adattamento animato negli anni ’50, ma non ne venne fuori nulla. Poco dopo, Tolkien iniziò a coordinarsi con Forrest J. Ackerman e lo sceneggiatore Grady Zimmerman, e all’inizio le cose sembravano essere partite col piede giusto. Tolkien è rimasto impressionato dai concept art dell’illustratore Ron Cobb, che era anche andato alla ricerca di potenziali location attorno alla California.

Sfortunatamente, il vero problema fu la stesura dello script di Zimmerman, che oggi fa parte della Collezione Tolkien della Marquette University nel Wisconsin. Zimmerman si prese molteplici libertà: diversi archi narrativi di alcuni personaggi vennero ridotti, soprattutto quelli femminili, e al tempo stesso vennero aggiunte intere sequenze d’azione. Tuttavia, la cosa più strana di tutte era il finale: Sam rubava l’Unico Anello a Frodo e lo portava di persona al Monte Fato, per poi essere attaccato all’ultimo momento da Gollum. Alla fine Ackerman non è stato in grado di assicurarsi un produttore e il progetto è fallito. Zimmerman, da parte sua, ha abbandonato del tutto i suoi piani di riscrivere il film.

Il Signore degli Anelli di Robert Gutwillig

Nel 1959, l’autore Robert Gutwillig contattò Tolkien con l’idea di creare un film basato su Il Signore degli Anelli. Tolkien inizialmente fu ricettivo: i primi colloqui furono molto positivi, con Tolkien impressionato dall’agente di Gutwillig, Sam W. Gelfman. Alla fine, però, non è mai venuto fuori nulla da quell’idea…

L’adattamento animato della Rembrandt

Spostandoci negli anni ’60, Rembrandt Films negoziò con successo i diritti de Lo Hobbit, nonostante ci siano resoconti contrastanti sul fatto che abbiano acquisito o meno anche i diritti de Il Signore degli Anelli. La compagnia ha creato un cortometraggio animato de Lo Hobbit per prolungare la sua proprietà dei diritti: è stato mostrato solo una volta, in una sala di proiezione a New York ad un gruppo di spettatori presi dalla strada. Non sorprende che non siano mai andati da nessuna parte con la realizzazione de Il Signore degli Anelli… 

I Beatles volevano recitare ne Il Signore degli Anelli

peter jacksonI Fab Four erano ansiosi di ottenere i diritti del film perché erano cresciuti amando i libri di Tolkien e amavano l’idea di recitare in un’avventura fantasy. Avevano programmato di scrivere la colonna sonora e il progetto avrebbe visto Paul McCartney nei panni di Frodo, Ringo Starr nei panni di Sam, George Harrison nei panni di Gandalf e John Lennon nei panni di Gollum. Stanle Kubrick è stata la prima scelta dei Beatles come regista, ma ha rifiutato l’idea, credendo che Il Signore degli Anelli fosse troppo vasto e tentacolare per adattarsi con successo. Lo stesso Tolkien lo rifiutò quando fu contattato dal suo editore.

Il Signore degli Anelli di John Boorman

il signore degli anelliNel 1969, la United Artists – che aveva acquisito i diritti de Il Signore degli Anelli senza sapere veramente cosa farne – chiese al celebre regista John Boorman di produrre un adattamento, che venne concepito come un unico film della durata di tre ore, con un intervallo. Inizialmente, Boorman accettò l’incarico perché spinto dalla curiosità.

Lavorò con Rospo Pallenberg ad una sceneggiatura che adattò i libri in maniera decisamente fedele e che includeva anche una scena di sesso tra Frodo e Galadriel. Sfortunatamente, Il Signore degli Anelli di Boorman sarebbe stato un progetto troppo costoso e nel 1970 United Artists affrontò una serie di fallimenti finanziari: voleva dire che lo studio doveva risparmiare soldi. I diritti vennero così venduti poco dopo, portando ai primi veri e propri adattamenti animati.

I primi tentativi di Peter Jackson

il signore degli anelliPeter Jackson è stato coinvolto per la prima volta nell’adattamento de Il Signore degli Anelli durante gli anni ’90, quando iniziò a lavorare ad un possibile film per conto della Miramax. Harvey Weinstein era convinto che Jackson stesse sprecando 12 milioni di dollari nel tentativo di realizzare il suo franchise: secondo il produttore, avrebbe dovuto concentrarsi esclusivamente su un singolo film della duranta di due ore.

In effetti, Weinstein avrebbe minacciato di sostituire Jackson con Quentin Tarantino se si fosse rifiutato di sottostare alle sue regole. Jackson lavorò quindi ad un adattamento “ridotto”, dal quale vennero eliminati alcuni passaggi fondamentali della storia, tra cui il Fosso di Helm,  i Balrog e perfino Saruman. Alla fine, Weinstein accettò che Peter Jackson portasse la sua sceneggiatura ad un altro studio; arrivò così alla New Line… il resto è storia!

Il Signore degli Anelli: tutte le morti in un video

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Il Signore degli Anelli: tutte le morti in un video

Il Signore degli Anelli..JPGMentre aspettiamo di conoscere le sorti della Battaglia delle Cinque Armate, possiamo fare un tolkieniano ripasso, o meno un jacksoniano ripasso di tutte le morti cui abbiamo assistito ne Il Signore degli Anelli.

Ecco il video di seguito:

Il Signore degli Anelli: tre poster dall’artista Matt Ferguson

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Il Signore degli Anelli è uno di quei film che ti rimangono dentro e ogni qual volta con lo sguardo noti qualcosa che richiama a quelle atmosfere la sensazione che provi non può essere positiva. Come accaduto con questi tre splendidi poster realizzati dall’artista  Matt Ferguson di New York:

Sul sito geektyrant è possibile anche acquistarli.

Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, Warner Bros annuncia il primo nuovo film diretto da Andy Serkis

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La Warner Bros. distribuirà il primo dei suoi nuovi film de “Il Signore degli Anelli” nel 2026 The Hunt for Gollum, che sarà incentrato sul Gollum di Andy Serkis. Il regista della trilogia originale de “Il Signore degli Anelli“, Peter Jackson, e i suoi partner Fran Walsh e Philippa Boyens stanno producendo il film e “saranno coinvolti in ogni fase del processo“, ha dichiarato David Zaslav, amministratore delegato di Warner Bros. Discovery, durante una conferenza stampa di giovedì.

Il progetto è attualmente nelle fasi iniziali di sviluppo della sceneggiatura degli scrittori Walsh e Boyens, insieme a Phoebe Gittins e Arty Papageorgiou, e “esplorerà trame ancora da raccontare“, ha detto Zaslav.

In un comunicato stampa di giovedì mattina, lo studio Warner Bros. ha rivelato che il titolo provvisorio del film è “Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum“, che sarà diretto e interpretato da Andy Serkis nel suo iconico ruolo principale. Il film sarà prodotto da Ken Kamins, con Serkis e Jonathan Cavendish di The Imaginarium.

Cosa aspettarci da Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum

La Warner Bros. ha annunciato per la prima volta nel febbraio 2023 che i dirigenti dello studio Mike De Luca e Pam Abdy, appena insediati, avevano concluso un accordo per la realizzazione di “più” film basati sugli amati libri di J.R.R. Tolkien. I progetti saranno sviluppati attraverso l’etichetta WB New Line Cinema. Freemode, una divisione di Embracer Group, ha concluso l’accordo per i diritti di adattamento di libri come “Il Signore degli Anelli” e “Lo Hobbit” nell’ambito di un’impresa denominata Middle-earth Enterprises.

“Per oltre due decenni, gli spettatori hanno accolto la trilogia cinematografica de “Il Signore degli Anelli” grazie all’innegabile devozione che Peter, Fran e Philippa hanno dimostrato nel proteggere l’eredità delle opere di Tolkien e nel garantire che il pubblico potesse sperimentare l’incredibile mondo da lui creato in un modo che onorasse la sua visione letteraria“, hanno dichiarato De Luca e Abdy in un comunicato di giovedì. “Siamo onorati che abbiano accettato di essere nostri partner in questi due nuovi film. Con l’arrivo di Andy alla regia di “Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum“, continuiamo un importante impegno verso l’eccellenza che è un vero e proprio segno distintivo di come tutti noi vogliamo avventurarci nel futuro e contribuire ulteriormente alla storia cinematografica del Signore degli Anelli“.

Jackson, Walsh e Boyens hanno aggiunto: “È un onore e un privilegio tornare nella Terra di Mezzo con il nostro buon amico e collaboratore Andy Serkis, che ha un conto in sospeso con quel fetente di Gollum! Come fan di lunga data della vasta mitologia del Professor Tolkien, siamo orgogliosi di lavorare con Mike De Luca, Pam Abdy e l’intero team della Warner Bros. per un’altra epica avventura!

Yesssss, Precious“, ha detto Andy Serkis. “È arrivato ancora una volta il momento di avventurarsi nell’ignoto con i miei cari amici, gli straordinari e incomparabili guardiani della Terra di Mezzo Peter, Fran e Philippa. Con Mike e Pam, e anche il team della Warner Bros in questa missione, insieme alla WETA e alla nostra famiglia di registi in Nuova Zelanda, è semplicemente tutto troppo delizioso…

La trilogia originale de “Il Signore degli Anelli“, diretta da Peter Jackson, ha incassato quasi 3 miliardi di dollari in tutto il mondo; la trilogia successiva di Jackson basata su “Lo Hobbit” di Tolkien ha eguagliato quegli incassi.

La prima trilogia di Jackson, “LOTR”, era interpretata da Elijah Wood, Ian McKellen, Liv Tyler, Viggo Mortensen, Sean Astin e Cate Blanchett. Il trio di film è stato candidato a 30 premi Oscar e ha portato a casa 17 trofei, tra cui quello di miglior film per “Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re“.

Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, una sinossi estesa trapela online

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Nel 2024 abbiamo appreso che la Warner Bros. aveva dato il via libera a Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum. Primo film ambientato nella Terra di Mezzo dopo Lo Hobbit: La battaglia delle cinque armate del 2014, con la storia che si svolgerà prima degli eventi de La compagnia dell’anello. Andy Serkis passerà dietro la macchina da presa per dirigere il film e riprenderà anche il ruolo di Gollum. Philippa Boyens e Fran Walsh, che hanno scritto la trilogia de Il Signore degli Anelli, stanno scrivendo la sceneggiatura insieme a Phoebe Gittins e Arty Papageorgiou di Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim.

Il regista dei precedenti film, Peter Jackson, sta invece producendo il progetto, con l’idea di inaugurare una nuova ondata di racconti sul grande schermo basati sull’opera dello scrittore J. R. R. Tolkien. Per quanto riguarda il cast del film, Serkis e Ian McKellen (Gandalf il Grigio) sono gli unici attualmente confermati per il ritorno (Elijah Wood ha fortemente accennato al suo ritorno nei panni di Frodo), mentre è in corso il casting per un Aragorn più giovane. Per quanto riguarda la trama, invece, TheOneRing.net ha ora rivelato una potenziale sinossi per Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, svelando diversi dettagli chiave sul prossimo prequel:

Prima della Compagnia, l’ossessione di una creatura detiene la chiave per la sopravvivenza della Terra di Mezzo… o la sua rovina. In Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, incontriamo il giovane Smeagol, un emarginato attratto dai ninnoli e dalle malizie, molto prima che l’Unico Anello lo consumasse e iniziasse la sua tragica discesa verso la creatura torturata e ingannevole che è Gollum. Con l’anello perso e portato via da Bilbo Baggins, Gollum si trova costretto a lasciare la sua caverna per cercarlo.

Gandalf il Grigio chiama Aragorn per rintracciare la sfuggente creatura la cui conoscenza del luogo in cui si trova l’anello potrebbe far pendere la bilancia a favore del Signore Oscuro Sauron. Ambientato nel periodo oscuro tra la scomparsa di Bilbo nel giorno del suo compleanno e la formazione della Compagnia, questo pericoloso viaggio attraverso gli angoli più oscuri della Terra di Mezzo rivela verità inconfessabili, mette alla prova la determinazione del suo futuro re ed esplora l’anima frammentata e il passato di Gollum, uno dei personaggi più enigmatici di Tolkien.

Diretto dal membro del cast originale Andy Serkis, prodotto da Peter Jackson e scritto e prodotto da Fran Walsh e Phillipa Boyens, il team creativo dietro la trilogia vincitrice di Oscar, questo film live-action fa da ponte tra gli amati film con nuovi personaggi, eroi che ritornano e una storia delle origini profondamente coinvolgente che resetta il palcoscenico e cambia tutto ciò che sapete sulla leggendaria trilogia de Il Signore degli Anelli”.

Da quello che si legge, sembra che passeremo molto tempo con il giovane Smeagol prima che questi si imbatta nell’Unico Anello. Da lì, la storia passerà apparentemente alla caccia di Aragorn a Gollum (da cui il titolo), con l’azione ambientata specificamente durante “il periodo oscuro tra la scomparsa di Bilbo nel giorno del suo compleanno e la formazione della Compagnia”. Questo è un buon indizio che vedremo anche Bilbo Baggins. Chi lo interpreterà – Ian Holm è scomparso nel 2020 e Martin Freeman ha interpretato una versione più giovane nei film de Lo Hobbit – resta però da vedere.

Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, Peter Jackson rivela importanti dettagli sulla trama

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Quando si parla dell’apice degli adattamenti epici da libro a schermo, la maggior parte di noi indica la trilogia de Il Signore degli Anelli come il primo della lista. Dietro a quel capolavoro dei primi anni 2000 c’era il regista Peter Jackson, che sta per tornare ancora una volta nel mondo della Terra di Mezzo con l’incarico di produrre a livello esecutivo il film intitolato provvisoriamente Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum. Il film è ambientato prima degli eventi accaduti ne Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello, un periodo in cui in molti nella Terra di Mezzo sono alla ricerca di Gollum.

Il lavoro di Jackson nella trilogia cinematografica è stato accompagnato da numerose sequenze di battaglia. Tuttavia, per Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, l’attenzione sembra si concentrerà più sulla comprensione della mente di Gollum che sulle scene di battaglia contro gli orchi. Come riportato da Collider, parlando delle possibili strade che la storia potrebbe prendere, Jackson ha rivelato che la storia della creatura e il contrasto tra le personalità di Gollum e Sméagol saranno al centro dell’attenzione:

Il personaggio di Gollum/Sméagol mi ha sempre affascinato perché Gollum riflette il peggio della natura umana, mentre il suo lato Sméagol è, probabilmente, piuttosto simpatico. Penso che sia in sintonia con i lettori e con il pubblico del cinema, perché c’è un po’ di entrambi in ognuno di noi. Vogliamo davvero esplorare la sua storia e approfondire le parti del suo viaggio che non abbiamo avuto il tempo di trattare nei primi film. È troppo presto per sapere chi incrocerà il suo cammino, ma è sufficiente dire che prenderemo spunto dal Professor Tolkien“.

Sean Astin Il Signore degli Anelli
Gollum insieme a Frodo e Sam in una scena de Il Signore degli Anelli

Quando si svolgerà Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum?

Il mondo costruito da Tolkien ne Il Signore degli Anelli è vasto e comprensivo, con molte storie lasciate in sospeso attraverso la Prima, la Seconda e la Terza Era. Descrivendo la regia del prossimo film come “un sogno che si avvera“, Andy Serkis ha rivelato che il progetto è quello di raccontare le storie non sfruttate di questo mondo. “Abbiamo iniziato a parlarne circa otto mesi fa“, ha ricordato l’attore. “Dicevano: ‘Andy vogliamo davvero rinvigorire la Terra di Mezzo. Ci sono così tante storie nuove che vogliamo coinvolgere“.

Dato che Gollum incontra la sua fine tra le fiamme del Monte Fato verso la fine de Il ritorno del Re, è lecito aspettarsi che Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum si svolgerà prima di quegli eventi, idealmente anche prima che Frodo intraprenda il suo viaggio. Questo suggerisce che personaggi iconici come Aragorn, Boromir, Gandalf e Legolas potrebbero tornare in qualche modo, come suggerisce Serkis. Viggo Mortensen, che ha interpretato Aragorn nella trilogia originale, si è detto interessato se la trama è quella giusta, e anche Ian McKellen si è detto pronto a riprendere il personaggio di Gandalf.

Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, nuovi dettagli sul casting del giovane Aragorn

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Era il 2024 quando abbiamo saputo per la prima volta dei piani della Warner Bros. per Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum. Primo film ambientato nella Terra di Mezzo dopo la trilogia de Lo Hobbit del 2014, la storia si svolgerà prima degli eventi de Il Signore degli Anelli: La compagnia dell’anello. Andy Serkis passerà dietro la macchina da presa per dirigere il film e riprenderà anche il ruolo di Gollum. Philippa Boyens e Fran Walsh, che hanno scritto la trilogia de Il Signore degli Anelli, stanno scrivendo la sceneggiatura insieme a Phoebe Gittins e Arty Papageorgiou.

Per quanto riguarda il cast, Serkis e Ian McKellen sono gli unici attualmente confermati per il ritorno, ma sembra anche che vedremo Elijah Wood riprendere i panni di Frodo. Ora, tuttavia, abbiamo aggiornamenti da @theoneringnet sulla ricerca di un nuovo Aragorn, cosa già trapelata nelle scorse settimane. Come previsto, Viggo Mortensen, ora 67enne, non tornerà, e sono già in corso le audizioni per trovare un attore più giovane che prenda il suo posto. Secondo The One Ring Net, fonte affidabile per tutto ciò che riguarda Il Signore degli Anelli, “Le conversazioni che ho avuto durante il fine settimana sono state con persone reali, non solo nomi anonimi su Internet”.

Sulla base di queste conversazioni, questa settimana si terranno a Londra le audizioni per il ruolo di Aragorn”, continua la fonte. “Il ruolo di Aragorn verrà ricoperto da un nuovo attore, con audizioni sia a Londra che in Nuova Zelanda”. È interessante notare che, sebbene siano possibili nomi già affermati, la Warner Bros. e Serkis stanno prendendo in considerazione anche “attori sconosciuti”. Per quanto riguarda i casting popolari tra i fan che potreste vedere sui social media, sarebbe saggio mantenere basse le aspettative.

Mi è stato detto da persone vicine al casting che Ben Barnes e Sebastian Stan sono considerati troppo vecchi per l’immagine di Aragorn. Secondo quanto riferito, il film è ambientato nei 20 anni precedenti ”La compagnia dell’anello“ e funge da ponte tra ”Lo Hobbit“ e ”Il Signore degli Anelli“, conclude la fonte. Sebbene il processo di casting non sarà probabilmente rapido, non è la prima volta che sentiamo parlare della scelta di un giovane Aragorn. Speriamo di ricevere presto un aggiornamento ufficiale, soprattutto perché è probabile che chiunque venga scelto interpreterà il personaggio in altri film ambientati nella Terra di Mezzo attualmente in fase di sviluppo.

Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, nella storia ci saranno Gandalf e Frodo

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Ian McKellen, il leggendario attore dietro Gandalf nella trilogia cinematografica originale de Il Signore degli Anelli, ha rilasciato una notizia bomba sul cast di Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum durante il fine settimana.

Ho sentito che ci sarà un altro film ambientato nella Terra di Mezzo, e le riprese inizieranno a maggio. Sarà diretto da Gollum (Andy Serkis, ndr), e sarà tutto incentrato su Gollum“, ha anticipato McKellen all’evento per i fan “For the Love of Fantasy” a Londra domenica scorsa.

L’anno scorso, il regista originale de Il Signore degli Anelli, Peter Jackson, è stato annunciato come produttore di un nuovo capitolo live-action della saga, con l’attore che interpreta Gollum Andy Serkis alla regia e protagonista del nuovo film, la cui uscita era prevista per il 2026 e ora posticipata a dicembre 2027.

Ian McKellen ha sorpreso il pubblico con nuovi dettagli. “Vi svelerò due segreti sul casting: c’è un personaggio nel film chiamato Frodo e un personaggio nel film chiamato Gandalf”, ha detto. Sorridendo tra sé e sé mentre il pubblico rimaneva a bocca aperta per lo stupore, McKellen ha scherzato: “A parte questo, ho la bocca cucita!”

In precedenza, il CEO e Presidente di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, ha parlato del film di Serkis durante la conference call trimestrale sui risultati aziendali. Zaslav ha osservato che Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum si unisce ai prossimi progetti di Batman, Superman e Harry Potter in cima alla lista delle priorità dello studio.

Sebbene McKellen non abbia specificato se lui e la star originale di Frodo Baggins, Elijah Wood, avrebbero ripreso i loro ruoli nel film, Wood era presente all’evento, sorridente con aria cospiratrice mentre McKellen parlava insieme ai colleghi del Signore degli Anelli Sean Astin, Dominic Monaghan, Billy Boyd e John Rhys-Davies.

Dopo che la trilogia cinematografica originale de Il Signore degli Anelli si è conclusa nel 2003 con il film premio Oscar Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re, McKellen, Wood e Jackson sono tornati nella Terra di Mezzo con la trilogia dello Hobbit, distribuita tra il 2012 e il 2014.

Jackson non è stato coinvolto nella serie di Amazon Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere, ma l’anno scorso ha prodotto la prima incursione animata del franchise nelle opere di J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim. Jackson è stato affiancato nel progetto da Fran Walsh e Philippa Boyens, entrambi produttori della trilogia cinematografica originale e anche a bordo di The Hunt for Gollum.

Quando si svolgerà Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum?

Il mondo costruito da Tolkien ne Il Signore degli Anelli è vasto e comprensivo, con molte storie lasciate in sospeso attraverso la Prima, la Seconda e la Terza Era. Descrivendo la regia del prossimo film come “un sogno che si avvera“, Andy Serkis ha rivelato che il progetto è quello di raccontare le storie non sfruttate di questo mondo. “Abbiamo iniziato a parlarne circa otto mesi fa“, ha ricordato l’attore. “Dicevano: ‘Andy vogliamo davvero rinvigorire la Terra di Mezzo. Ci sono così tante storie nuove che vogliamo coinvolgere“.

Dato che Gollum incontra la sua fine tra le fiamme del Monte Fato verso la fine de Il ritorno del Re, è lecito aspettarsi che il film si svolgerà prima di quegli eventi, idealmente anche prima che Frodo intraprenda il suo viaggio. Questo suggerisce che personaggi iconici come Aragorn, Boromir, Gandalf e Legolas potrebbero tornare in qualche modo, come suggerisce Serkis. Viggo Mortensen, che ha interpretato Aragorn nella trilogia originale, si è detto interessato se la trama è quella giusta.

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Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, il film potrebbe cambiare titolo in futuro

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Nella sfera creativa della produzione cinematografica e della narrazione, non c’è nulla di simile a Il Signore degli Anelli. Peter Jackson ha adattato il libro in una trilogia cinematografica rivoluzionaria che, a distanza di decenni, è ancora molto apprezzata. Ora si sta preparando il terreno per un altro ritorno nella Terra di Mezzo, con una trama completamente diversa. Il franchise è destinato a espandersi ulteriormente con un nuovo film Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, che vedrà il ritorno di Andy Serkis nel ruolo che lo ha reso iconico.

Dopo aver interpretato il personaggio nella trilogia originale di Jackson, Serkis si appresta inoltre a dirigere il suo primo film del franchise. Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum vedrà anche il ritorno di Jackson insieme ai suoi partner di scrittura, Fran Walsh e Philippa Boyens. Mentre si stanno mettendo insieme i pezzi per la nuova incursione nella Terra di Mezzo, Serkis, tramite Popverse, ha discusso alcuni dettagli sul prossimo film all’ACE Superhero Comic Con 2024, sottolineando una trama incentrata su Gollum e un possibile cambio di titolo in futuro.

L’attore e regista ha aggiunto anche che i personaggi della trilogia originale potrebbero fare il loro ritorno nel prossimo progetto. “The Hunt for Gollum è un titolo in lavorazione. Potrebbe non chiamarsi così. Sarà il mondo della Terra di Mezzo secondo l’esperienza di Gollum. È ancora presto; sarebbe ingiusto impegnarsi in qualcosa a questo punto. Ma dirò che sarà un’immersione profonda in cui indagheremo il personaggio di Gollum. Potrebbero esserci personaggi che riconosciamo e che potrebbero tornare. Non dirò chi“.

Sean Astin Il Signore degli Anelli
Gollum insieme a Frodo e Sam in una scena de Il Signore degli Anelli

Quando si svolgerà Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum?

Il mondo costruito da Tolkien ne Il Signore degli Anelli è vasto e comprensivo, con molte storie lasciate in sospeso attraverso la Prima, la Seconda e la Terza Era. Descrivendo la regia del prossimo film come “un sogno che si avvera“, Andy Serkis ha rivelato che il progetto è quello di raccontare le storie non sfruttate di questo mondo. “Abbiamo iniziato a parlarne circa otto mesi fa“, ha ricordato l’attore. “Dicevano: ‘Andy vogliamo davvero rinvigorire la Terra di Mezzo. Ci sono così tante storie nuove che vogliamo coinvolgere“.

Dato che Gollum incontra la sua fine tra le fiamme del Monte Fato verso la fine de Il ritorno del Re, è lecito aspettarsi che Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum si svolgerà prima di quegli eventi, idealmente anche prima che Frodo intraprenda il suo viaggio. Questo suggerisce che personaggi iconici come Aragorn, Boromir, Gandalf e Legolas potrebbero tornare in qualche modo, come suggerisce Serkis. Viggo Mortensen, che ha interpretato Aragorn nella trilogia originale, si è detto interessato se la trama è quella giusta, e anche Ian McKellen si è detto pronto a riprendere il personaggio di Gandalf.

Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, il CEO della Warner Bros. elogia la sceneggiatura

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Il CEO della Warner Bros. Discovery ha annunciato con entusiasmo il prossimo ritorno dello studio nella Terra di Mezzo con Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum. Previsto nelle sale nel dicembre 2027, il prossimo capitolo della fortunata saga fantasy vedrà l’attore Andy Serkis, interprete di Gollum, assumere il ruolo di regista, mentre Peter Jackson scriverà e produrrà il film insieme a Fran Walsh e Philippa Boyens. Annunciato nel maggio 2024, il film sarà il primo film live-action della saga dal 2014, quando uscì Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate.

Inizialmente previsto per il 2026, l’uscita del film è stata poi posticipata di 12 mesi per consentire la finalizzazione della sceneggiatura. Durante una conference call sui risultati finanziari, il CEO della Warner Bros. Discovery David Zaslav ha a tal proposito rivelato di avere “una sceneggiatura fantastica” per il prossimo film del Signore degli Anelli. Questa ultima rivelazione fa seguito alla precedente affermazione di Serkis secondo cui a febbraio di quest’anno erano solo all’inizio del processo di scrittura e speravano di iniziare la produzione nel 2026.

Sebbene non siano mancati nuovi contenuti sulla Terra di Mezzo dopo la conclusione della trilogia de Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum segnerà un attesissimo ritorno alla versione di Jackson del mondo fantastico di Tolkien. Considerato lo scarso successo al botteghino di La guerra dei Rohirrim del 2024, sarà anche un importante banco di prova per la longevità del franchise. Pertanto, è fondamentale che la sceneggiatura del nuovo film non solo richiami il fascino degli originali di Jackson, ma offra anche una storia in grado di giustificare la sua creazione come film spin-off a sé stante.

Sebbene molti fan abbiano già familiarità con la ricerca di Aragorn per rintracciare Gollum, il racconto originale è stato in gran parte relegato alle appendici dei libri di Tolkien e impallidisce rispetto alla vasta ricchezza di materiale originale che ha contribuito a forgiare i film originali. La fiducia di Zavlaz nella sceneggiatura è un segnale promettente, ma i fan hanno ancora buoni motivi per essere cauti. Per poter abbassare la guardia, occorrerà attendere le riprese del film, con prime immagini e comunicazioni ufficiali riguardo il progetto.

Quando si svolgerà Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum?

Il mondo costruito da Tolkien ne Il Signore degli Anelli è vasto e comprensivo, con molte storie lasciate in sospeso attraverso la Prima, la Seconda e la Terza Era. Descrivendo la regia del prossimo film come “un sogno che si avvera“, Andy Serkis ha rivelato che il progetto è quello di raccontare le storie non sfruttate di questo mondo. “Abbiamo iniziato a parlarne circa otto mesi fa“, ha ricordato l’attore. “Dicevano: ‘Andy vogliamo davvero rinvigorire la Terra di Mezzo. Ci sono così tante storie nuove che vogliamo coinvolgere“.

Dato che Gollum incontra la sua fine tra le fiamme del Monte Fato verso la fine de Il ritorno del Re, è lecito aspettarsi che il film si svolgerà prima di quegli eventi, idealmente anche prima che Frodo intraprenda il suo viaggio. Questo suggerisce che personaggi iconici come Aragorn, Boromir, Gandalf e Legolas potrebbero tornare in qualche modo, come suggerisce Serkis. Viggo Mortensen, che ha interpretato Aragorn nella trilogia originale, si è detto interessato se la trama è quella giusta, e anche Ian McKellen si è detto pronto a riprendere il personaggio di Gandalf.

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Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, Ian McKellen svela un importante dettaglio del progetto!

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È stato all’inizio di quest’anno che abbiamo appreso per la prima volta dei piani che la Warner Bros. aveva dei piani per Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, un nuovo film ambientato prima degli eventi di La Compagnia dell’Anello interpretato e diretto da Andy Serkis.

Philippa Boyens e Fran Walsh, che hanno co-scritto la trilogia di Il Signore degli Anelli, stanno scrivendo la sceneggiatura, insieme a Phoebe Gittins e Arty Papageorgiou (The Lord of the Rings: The War of the Rohirrim). Nel frattempo, il regista Peter Jackson sta producendo il progetto, con l’idea di inaugurare una nuova ondata di racconti per il grande schermo ambientati nella Terra di Mezzo.

Sir Ian McKellen ha già confermato di essere stato contattato per interpretare di nuovo Gandalf, ma ha anche diffuso un’importante rivelazione sui piani di Serkis per The Hunt for Gollum durante un’apparizione a This Morning nel Regno Unito.

“Beh, tutto quello che so è che mi hanno chiamato e mi hanno detto che questi film si sarebbero fatti, che [saranno] principalmente su Gollum”, dice McKellen “Andy Serkis, che ha interpretato Gollum, dirigerà, e ci sarà una sceneggiatura in arrivo nel nuovo anno… e poi valuterò se voglio tornare [Ride]”. Il leggendario attore ha poi rivelato: “Mi hanno detto che sono due film. Probabilmente non dovrei dirlo [Ride]. Ma non ho letto la sceneggiatura, e non so quando sarà, e non so nemmeno dove verrà girato”.

Si tratta di una vera bomba, anche se forse non dovremmo sorprenderci troppo. Ricorderete che Lo Hobbit doveva essere un film in due parti prima di diventare una trilogia. La Warner Bros. sa che può fare soldi con questo franchise, quindi The Hunt For Gollum è stato pianificato fin dall’inizio, in due film anziché in uno solo. C’è abbastanza storia per giustificarlo? Bisognerà aspettare e vedere.

Per quanto riguarda la sua disponibilità a passare le redini di Gandalf a un altro attore, la star degli X-Men ha aggiunto: “Mi piacerebbe tornare in Nuova Zelanda, prima di tutto. Inoltre, non mi piace l’idea che qualcun altro interpreti Gandalf [ma] non dimentichiamo che ci sono stati due Silente”.

Ian McKellen svela un importante dettaglio di Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum

Quando si svolgerà Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum?

Il mondo costruito da Tolkien ne Il Signore degli Anelli è vasto e comprensivo, con molte storie lasciate in sospeso attraverso la Prima, la Seconda e la Terza Era. Descrivendo la regia del prossimo film come “un sogno che si avvera“, Andy Serkis ha rivelato che il progetto è quello di raccontare le storie non sfruttate di questo mondo. “Abbiamo iniziato a parlarne circa otto mesi fa“, ha ricordato l’attore. “Dicevano: ‘Andy vogliamo davvero rinvigorire la Terra di Mezzo. Ci sono così tante storie nuove che vogliamo coinvolgere“.

Dato che Gollum incontra la sua fine tra le fiamme del Monte Fato verso la fine de Il ritorno del Re, è lecito aspettarsi che il film si svolgerà prima di quegli eventi, idealmente anche prima che Frodo intraprenda il suo viaggio. Questo suggerisce che personaggi iconici come Aragorn, Boromir, Gandalf e Legolas potrebbero tornare in qualche modo, come suggerisce Serkis. Viggo Mortensen, che ha interpretato Aragorn nella trilogia originale, si è detto interessato se la trama è quella giusta, e anche Ian McKellen si è detto pronto a riprendere il personaggio di Gandalf.

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Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, Ian McKellen è stato contattato per riprendere il ruolo di Gandalf

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Ritorno da voi, ora, al mutare della marea”, sono le parole pronunciate da Gandalf il Bianco ne Il Signore degli Anelli: Le due torri quando torna dai suoi amici della Compagnia. E sembra che Sir Ian McKellen potrebbe tornare a vestire i panni dell’amato mago di J.R.R. Tolkien dopo aver rivelato di essere stato contattato per partecipare al nuovo film del franchise: Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum.

Come riportato da Deadline, McKellen ha infatti dichiarato a The Big Issue: “L’entusiasmo per Il Signore degli Anelli non accenna a diminuire… Non posso dirvi altro. Mi hanno solo detto che ci saranno altri film e che Gandalf sarà coinvolto e sperano che io lo interpreti”. L’attore ottantacinquenne, che si sta riprendendo dopo la caduta dal palco di Player Kings nel West End di Londra, ha aggiunto: “Quando? Non lo so. Qual è il copione? Non è ancora stato scritto. Quindi è meglio che si sbrighino”.

In un’intervista separata con BBC Breakfast, McKellen ha invece dichiarato di non avere intenzione di ritirarsi dalla recitazione. “Continuerò a farlo finché le gambe, i polmoni e la mente continueranno a funzionare”, ha detto, promuovendo il nuovo film The Critic. La Warner Bros. Discovery ha annunciato a maggio che Andy Serkis dirigerà e interpreterà due nuovi film di LOTR, il primo intitolato (ad ora) Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum. L’uscita del primo film è prevista per il 2026.

Quando si svolgerà Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum?

Il mondo costruito da Tolkien ne Il Signore degli Anelli è vasto e comprensivo, con molte storie lasciate in sospeso attraverso la Prima, la Seconda e la Terza Era. Descrivendo la regia del prossimo film come “un sogno che si avvera“, Andy Serkis ha rivelato che il progetto è quello di raccontare le storie non sfruttate di questo mondo. “Abbiamo iniziato a parlarne circa otto mesi fa“, ha ricordato l’attore. “Dicevano: ‘Andy vogliamo davvero rinvigorire la Terra di Mezzo. Ci sono così tante storie nuove che vogliamo coinvolgere“.

Dato che Gollum incontra la sua fine tra le fiamme del Monte Fato verso la fine de Il ritorno del Re, è lecito aspettarsi che il film si svolgerà prima di quegli eventi, idealmente anche prima che Frodo intraprenda il suo viaggio. Questo suggerisce che personaggi iconici come Aragorn, Boromir, Gandalf e Legolas potrebbero tornare in qualche modo, come suggerisce Serkis. Viggo Mortensen, che ha interpretato Aragorn nella trilogia originale, si è detto interessato se la trama è quella giusta, e anche Ian McKellen si è detto pronto a riprendere il personaggio di Gandalf.

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Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, confermato il recasting di Aragorn

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Andy Serkis ha confermato ufficialmente che il ruolo di Aragorn sarà reinterpretato in Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, segnando una svolta importante per il franchise. La decisione riguarda uno dei personaggi più iconici della saga e apre una nuova fase per la Terra di Mezzo, con implicazioni sia narrative che simboliche per i fan.

In un’intervista a ScreenRant, Serkis ha dichiarato senza ambiguità: “Non so cosa ci sia in giro al momento, ma c’è molta speculazione. Diciamo solo che stiamo rifacendo il casting e siamo sulla strada per trovare qualcuno.” Il film, ambientato tra Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, racconterà la caccia a Gollum, esplorando un segmento narrativo solo accennato nelle opere originali di J. R. R. Tolkien.

La scelta di sostituire Viggo Mortensen non è solo produttiva ma profondamente strategica: si tratta di ridefinire un archetipo senza tradirlo. Aragorn non è solo un personaggio, ma un riferimento identitario per l’intera trilogia. Cambiarne il volto implica un delicato equilibrio tra continuità e reinvenzione, soprattutto in un’epoca in cui i franchise puntano sempre più su espansioni e reinterpretazioni.

Un Aragorn giovane tra mito e rilettura: cosa cambia davvero per la Terra di Mezzo

Il contesto temporale del film suggerisce che vedremo un Aragorn più giovane, probabilmente ancora lontano dall’eroe maturo interpretato da Mortensen. Questo apre a una rappresentazione più instabile e in formazione del personaggio, coerente con il tono più intimo e psicologico annunciato da Serkis.

La storia si concentrerà sulla caccia a Gollum, figura centrale e ambigua dell’universo tolkieniano, già interpretata da Serkis nella trilogia originale. Il regista ha sottolineato che il film sarà anche “una caccia psicologica”, suggerendo un doppio livello narrativo: esterno (l’inseguimento) e interno (l’identità e la frammentazione di Gollum).

Questo approccio potrebbe ridefinire anche Aragorn, trasformandolo da eroe epico a osservatore di un’ombra che anticipa i temi della corruzione e della dualità già esplorati nella trilogia. Il coinvolgimento del team creativo originale garantisce una coerenza estetica e narrativa con il mondo costruito da Peter Jackson, ma l’ambizione è chiaramente quella di espandere il linguaggio della saga.

In prospettiva, il recasting di Aragorn potrebbe segnare l’inizio di una nuova linea narrativa più serializzata, dove i personaggi iconici vengono riletti attraverso storie laterali e punti di vista alternativi. Non più solo epica corale, ma introspezione e riscrittura del mito.

Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, Andy Serkis pronto a dare il via alla pre-produzione

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Andy Serkis ha recentemente dichiarato al quotidiano Metro che questo mese si recherà in Nuova Zelanda per iniziare la pre-produzione di Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, il nuovo film della saga Il Signore degli Anelli che lo vedrà protagonista e regista. La Warner Bros. ha già annunciato che il film uscirà nelle sale il 17 dicembre 2027, divenendo così il primo film live-action della saga dal 2014, dopo “Lo Hobbit: La battaglia delle cinque armate”, diretto da Peter Jackson.

Sono molto emozionato all’idea di tornare. Partirò per la Nuova Zelanda sabato 6 settembre”, ha detto Serkis. “Andremo lì per iniziare i preparativi e lavorare al film, perché sarò io a dirigerlo. Sono entusiasta di tornare dalla famiglia con cui ho amato lavorare per molti anni e da un personaggio da cui non posso sfuggire”. Con i preparati sul film che stanno per entrare nel vivo, non resta che attendere maggiori informazioni e conferme riguardo questo atteso progetto.

Cosa sappiamo su Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum

La Warner Bros. ha annunciato per la prima volta Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum nell’estate del 2024 e inizialmente aveva dichiarato che sarebbe stato pronto per le sale nel 2026. Il progetto è stato però poi rinviato al dicembre 2027. Andy Serkis dirigerà il film e reciterà ancora una volta nel ruolo del protagonista, che ha interpretato tramite motion capture dal 2001. Peter Jackson, che ha diretto le trilogie de “Il Signore degli Anelli” e “Lo Hobbit”, produrrà il film con Fran Walsh e Philippa Boyens, collaboratrici di lunga data della saga.

La Warner Bros. ha sottolineato, nell’annunciare “Gollum”, che il trio “sarà coinvolto in ogni fase del progetto”. Boyens ha precedentemente dichiarato alla rivista Empire che Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum è “una storia piuttosto intensa” che “si colloca dopo la festa di compleanno di Bilbo e prima delle Miniere di Moria. È un pezzo specifico di un’incredibile storia mai raccontata, narrata attraverso la prospettiva di questa incredibile creatura“.

I membri del cast originale de ”Il Signore degli Anelli” come Ian McKellen (Gandalf), Orlando Bloom (Legolas) e Viggo Mortensen (Aragorn) hanno tutti espresso interesse a tornare per il nuovo film, qualora la trama rendesse sensata la presenza dei loro personaggi, anche se non è stato confermato alcun casting aggiuntivo. McKellen ha poi rivelato all’evento For Love of Fantasy di Londra ad agosto che Gandalf e Frodo, interpretato da Elijah Wood, sarebbero tornati per il film. Al momento non è chiaro in che veste appariranno i personaggi.

Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, Andy Serkis fornisce dettagli sulle riprese del film

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Andy Serkis ha finalmente rivelato quando inizieranno le riprese di Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum. Ambientato tra Lo Hobbit e La compagnia dell’anello, il film esplorerà più a fondo il viaggio del personaggio titolare prima dell’incontro con Frodo e della sua fatidica fine ne Il ritorno del re. Con Serkis che riprende il suo iconico ruolo dai film de Il Signore degli Anelli, il pubblico vedrà l’attore interpretare Gollum per la prima volta dal 2012, quando uscì Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato.

Parlando con Collider della realizzazione di The Hunt for Gollum, Andy Serkis ha rivelato che il film è nelle prime fasi di produzione e che le riprese avranno luogo “tra l’inizio e la metà del prossimo anno”. Sebbene Serkis affermi ch si tratta di un “film di notevoli dimensioni”, è entusiasta di iniziare a lavorarci e sostiene che sarà pronto per l’uscita nel dicembre 2027. “Sono incredibilmente entusiasta di tornare a lavorare con i miei amici e la mia famiglia in Nuova Zelanda e di realizzare qualcosa che, credo, sarà sorprendente, ma che allo stesso tempo sarà parte integrante della tradizione e dell’atmosfera della trilogia“, ha affermato l’attore.

La sensibilità del film sarà, credo, simile a quella della trilogia, ma stiamo approfondendo il personaggio precedentemente noto come Smeagol, ma più comunemente conosciuto come Gollum”, ha concluso. Nel complesso, The Hunt for Gollum sembra essere sulla buona strada con il suo programma di produzione. Anche se l’uscita del film su Gollum è stata posticipata di un anno, sembra che il team dietro al progetto sia quasi pronto per iniziare le riprese. Spesso ci vogliono uno o due anni per girare e montare un blockbuster hollywoodiano, quindi iniziare in qualsiasi momento tra gennaio e giugno 2026 dovrebbe dare ai registi abbastanza tempo per finire Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum.

I commenti di Serkis suggeriscono anche che la storia rimarrà fedele alla tradizione e all’estetica della trilogia Il Signore degli Anelli di Peter Jackson, soprattutto perché le riprese si svolgeranno in Nuova Zelanda, come i precedenti film della serie. Allo stesso modo, Serkis ha lasciato intendere che il film esplorerà il personaggio di Smeagol/Gollum in un modo che nessun altro film ha mai fatto prima. Questo dovrebbe contribuire a rendere Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum uno studio epico e unico di uno dei personaggi più affascinanti della saga.

Quando si svolgerà Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum?

Il mondo costruito da Tolkien ne Il Signore degli Anelli è vasto e comprensivo, con molte storie lasciate in sospeso attraverso la Prima, la Seconda e la Terza Era. Descrivendo la regia del prossimo film come “un sogno che si avvera“, Andy Serkis ha rivelato che il progetto è quello di raccontare le storie non sfruttate di questo mondo. “Abbiamo iniziato a parlarne circa otto mesi fa“, ha ricordato l’attore. “Dicevano: ‘Andy vogliamo davvero rinvigorire la Terra di Mezzo. Ci sono così tante storie nuove che vogliamo coinvolgere“.

Dato che Gollum incontra la sua fine tra le fiamme del Monte Fato verso la fine de Il ritorno del Re, è lecito aspettarsi che il film si svolgerà prima di quegli eventi, idealmente anche prima che Frodo intraprenda il suo viaggio. Questo suggerisce che personaggi iconici come Aragorn, Boromir, Gandalf e Legolas potrebbero tornare in qualche modo, come suggerisce Serkis. Viggo Mortensen, che ha interpretato Aragorn nella trilogia originale, si è detto interessato se la trama è quella giusta, e anche Ian McKellen si è detto pronto a riprendere il personaggio di Gandalf.

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Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum svela un personaggio femminile: sarà Anya Taylor-Joy a interpretarlo?

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Continuano a circolare indiscrezioni su Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, nuovo capitolo cinematografico ambientato nella Terra di Mezzo. Dopo l’annuncio del cast presentato da Warner Bros. a CinemaCon, l’attenzione si è concentrata su un ruolo femminile ancora avvolto nel mistero, che potrebbe essere interpretato da Anya Taylor-Joy.

Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Daniel Richtman (via SFFGazette.com), l’attrice interpreterebbe una figura chiamata Seren, che non appartiene tuttavia all’opera originale di J.R.R. Tolkien e che sarebbe stata creata appositamente per il film.

Seren: un nuovo volto nella Terra di Mezzo

Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re

Il nome “Seren” non compare nei romanzi di Tolkien, elemento che fa pensare a un personaggio completamente inedito, creato esclusivamente per questo nuovo capitolo dell’universo de Il Signore degli Anelli. Tuttavia, non è chiaro se l’attrice sia ancora ufficialmente legata al progetto, motivo per cui il suo coinvolgimento non è stato confermato durante la presentazione del cast.

Nonostante la novità del personaggio, molti fan ipotizzano che “Seren” possa in realtà essere un nome in codice per Arwen, la mezzelfa figlia di Elrond già apparsa nella trilogia cinematografica interpretata da Liv Tyler. Per ora, però, si tratta solo di speculazioni.

Il film non è l’unico progetto legato alla saga in sviluppo. Parallelamente, anche Il signore degli anelli: Shadows of the Past è in lavorazione, mentre la serie Gli anelli del potere continua il suo percorso su Prime Video con una programmazione prevista di 5 stagioni, nonostante il calo degli ascolti.

Il regista Andy Serkis ha già anticipato che il film continuerà la tradizione del franchise, riunendo grandi nomi del cinema e nuove aggiunte al mondo creato da Tolkien. Il cast confermato include, tra gli altri, Ian McKellen (Gandalf), Elijah Wood (Frodo), Lee Pace (Thranduil) e Jamie Dornan nel ruolo di Aragorn.

La sceneggiatura è affidata a Philippa Boyens e Fran Walsh, già autrici della trilogia originale, con la collaborazione di Phoebe Gittins e Arty Papageorgiou. Peter Jackson figura invece tra i produttori del progetto.

Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum è atteso nelle sale il 17 dicembre 2027, segnando un nuovo ritorno alla Terra di Mezzo sul grande schermo.

Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum svela il cast, ecco il nuovo Aragorn

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Il ritorno nella Terra di Mezzo prende forma: Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum ha annunciato nuovi membri del cast durante il CinemaCon 2026, con Jamie Dornan scelto per interpretare Granpasso, alias Aragorn, e Leo Woodall nel ruolo inedito di Halvard. Il film segna il primo vero ritorno live-action al mondo di J.R.R. Tolkien dopo oltre un decennio.

Secondo quanto riportato da Deadline, il progetto vedrà anche il ritorno di volti storici della saga: Andy Serkis dirigerà e riprenderà il ruolo di Gollum, mentre Elijah Wood e Ian McKellen torneranno rispettivamente come Frodo e Gandalf. Confermata anche la presenza di Lee Pace nei panni di Thranduil e di Kate Winslet in un nuovo ruolo. La storia si colloca tra Lo Hobbit e La Compagnia dell’Anello, seguendo la missione di Aragorn per catturare Gollum prima che riveli informazioni cruciali a Sauron.

L’operazione è ambiziosa: non un semplice sequel, ma un’espansione narrativa basata sugli appunti di Tolkien. Questo consente al film di esplorare zone meno raccontate della mitologia, mantenendo però un forte legame con la trilogia originale diretta da Peter Jackson.

The Hunt for Gollum filmAragorn prima della leggenda: un racconto tra ombre e destino

La scelta di concentrarsi su Aragorn in versione “Granpasso” apre a una narrazione più intima e oscura rispetto ai grandi affreschi epici della trilogia originale. Aragorn, prima di diventare re, è un ranger solitario, segnato dal peso del proprio destino e costretto a muoversi nell’ombra.

La caccia a Gollum diventa così un tassello fondamentale nella costruzione del mito: non solo un’avventura, ma un momento chiave nella guerra contro Sauron. Questo approccio permette di approfondire dinamiche già accennate nei film originali, dando maggiore spessore a eventi rimasti finora sullo sfondo.

L’introduzione di nuovi personaggi come Halvard suggerisce inoltre un’espansione del mondo narrativo, potenzialmente utile a costruire ulteriori storie future. Con un’uscita prevista per dicembre 2027, The Hunt for Gollum si prepara a testare ancora una volta la forza cinematografica della Terra di Mezzo.

Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum sarà ispirato al Joker di Joaquin Phoenix

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Il nuovo film dedicato a Gollum nella saga de Il Signore degli Anelli, Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, prenderà ispirazione da una fonte inattesa: il Joker interpretato da Joaquin Phoenix. A rivelarlo è stato Peter Jackson, che ha spiegato come il progetto punterà soprattutto sull’aspetto psicologico del personaggio, mostrando gli eventi attraverso la mente tormentata di Gollum.

Questo sarà il primo film live-action ambientato nella Terra di Mezzo dopo Lo Hobbit: La battaglia delle cinque armate del 2014. La storia seguirà Gollum (Andy Serkis), inseguito da personaggi come Gandalf (Ian McKellen) negli anni che precedono gli eventi de La Compagnia dell’Anello. L’uscita nelle sale è prevista per il 17 dicembre 2027.

Un viaggio nella mente di Gollum

The Hunt for Gollum film

Durante un’intervista con IndieWire al Festival di Cannes, Jackson ha spiegato che gli aspetti più psicologici del film sono dunque stati influenzati dall’interpretazione di Phoenix in Joker. Il produttore ha spiegato che adottare un approccio più introspettivo ha aiutato il team creativo a costruire la storia attraverso gli occhi di Gollum, esplorando il funzionamento della sua mente e la sua percezione degli eventi. L’obiettivo è rendere la narrazione molto più personale rispetto ai precedenti film della saga.

Ecco le parole di Jackson: “Stavamo pensando al film originale di “Joker”, quello con Joaquin Phoenix. Al modo in cui esplorava la psicologia del Joker mentre raccontava una storia. Abbiamo la storia che si trova nelle appendici, e la racconteremo, ma lo faremo dalla prospettiva interiore di Gollum. Prendiamo gli scritti di Tolkien e li filmiamo da un certo punto di vista, e questo significa che dobbiamo entrare nella sua testa. Non ho un particolare desiderio di entrare nella testa di Gollum. Andy Serkis può farlo da solo.”

Il Joker di Phoenix viene spesso lodato per l’approccio psicologico al personaggio; mostrando al pubblico cosa attraversa la sua mente, offre una visione più complessa delle sue azioni e motivazioni. Applicare un metodo simile a Gollum potrebbe permettere al film di approfondire lati del personaggio mai esplorati davvero nel franchise cinematografico de Il Signore degli Anelli.

L’unico tentativo recente di raccontare la storia dal punto di vista di Gollum è stato il videogioco The Lord of the Rings: Gollum, pubblicato nel 2023 da Daedalic Entertainment. Il progetto, però, è stato accolto molto negativamente dalla critica e dal pubblico, tanto da portare alla chiusura del team di sviluppo. In un contesto cinematografico, tuttavia, un approccio più maturo e psicologico potrebbe funzionare meglio, soprattutto se il film riuscirà davvero a trasmettere il conflitto interiore e la fragilità mentale del personaggio.

The Hunt for Gollum è soltanto uno dei numerosi progetti ambientati nella Terra di Mezzo attualmente in lavorazione. La terza stagione de Gli Anelli del Potere debutterà su Prime Video l’11 novembre 2026, mentre Stephen Colbert starebbe scrivendo Il Signore degli Anelli: Shadows of the Past, ambientato 14 anni dopo la trilogia originale di Jackson. Nonostante ciò, il film dedicato a Gollum sembra destinato a distinguersi dagli altri grazie al suo taglio più psicologico e introspettivo.

Con l’uscita prevista tra oltre un anno e mezzo, Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum promette quindi di essere un capitolo molto diverso rispetto ai precedenti film della saga, mettendo al centro la mente tormentata di uno dei personaggi più tragici e complessi della Terra di Mezzo.

Il Signore degli Anelli: sia HBO che Netflix hanno considerato di adattare il romanzo!

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Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere è ufficialmente il programma TV più costoso mai realizzato, e non siamo rimasti stupiti quando Amazon ha annunciato la serie sarebbe potuta diventare un mega-successo per Prime Video a livello di The Mandalorian o Stranger Things. Ebbene oggi non siamo troppo sorprese di apprendere che portare il franchise di JRR Tolkien sul piccolo schermo era uno di quei progetti a cui molti streamer erano interessati. Tuttavia, non tutti avevano le migliori idee per l’amata proprietà.

In un report diffuso dal THR  viene spiegato che è stato nel 2017 Amazon Studios ha deciso ha deciso di presentare proposte per uno show televisivo Il Signore degli Anelli la casa detentrice dei diritti di Tolkein,  nel momento ideale in cui tutti stavano cercando di lanciare “il prossimo Game of Thrones“. Il presidente di Amazon Jeff Bezos è un grande fan di Tolkien, quindi ha reso la vittoria una priorità assoluta, anche se ha dovuto comunque competere con con molti studios rivali.

La HBO, ad esempio, ha proposto di rivisitare la “Terza era” della Terra di Mezzo. In altre parole, stavano cercando di rifare sostanzialmente la trilogia di film di Peter Jackson, un approccio che siamo sicuri si sarebbe rivelato divisivo. Ci sono membri della proprietà di Tolkien a cui l’idea non piaceva o apprezzavano la visione di Jackson a tal punto da non voler rifare qualcosa che era già perfetto.  Netflix, nel frattempo, ha proposto di realizzare diversi spettacoli, come serie autonome che ruotano attorno a personaggi come Gandalf e Aragorn. Un insider ha rivelato che avevano proposto un “approccio Marvel, e questo ha completamente spaventato i proprietari”.

Alla fine, è stata Amazon a vincere. Avevano promesso di fare qualcosa di nuovo e avevano i soldi per corteggiare la famiglia di Tolkien. Ciò alla fine ha portato a Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere, uno spettacolo che è stato un successo sia dalla critica che in termini di spettatori (si dice che abbia battuto House of the Dragon, per numero di spettatori).  È sempre divertente pensare a cosa sarebbe potuto essere, anche a giudicare dalle proposte sembra si proprio che sia stata presa la decisione giusta. Di recente, ci sono state voci su nuovi film ambientati nella Terra di Mezzo, potenzialmente incentrati su personaggi come quelli menzionati sopra, ma solo il tempo dirà se anche questi progetti supereranno il giudizio della famiglia e verranno realizzati

Il Signore degli Anelli: segui le orme di Bilbo e Frodo in Nuova Zelanda

Il Signore degli Anelli è una trilogia fantasy famosissima, nonché considerato uno dei più grandi e ambiziosi progetti nella storia del cinema. Tutti e tre i film sono stati girati in Nuova Zelanda, il Paese di nascita del regista, Peter Jackson. Molti dei bellissimi paesaggi presenti nei film possono quindi essere visitati durante un viaggio in Nuova Zelanda.

Hobbiville e Mordor

La Nuova Zelanda è formata da due isole principali, vale a dire l’Isola del Nord e l’Isola del Sud, e da numerose isole minori. Entrambe le isole sono dotate di paesaggi naturali di una bellezza mozzafiato. L’Isola del Nord è dove si trova la famosa, incantevole e amata residenza degli hobbit, la Contea. Lo sfondo della Contea nei film de Il Signore degli Anelli è Matamata, situato nella parte settentrionale dell’Isola di Nord.

Sarà ovvio che non tutte le località che hanno servito come sfondo nei film sono subito riconoscibili, dato che nei film sono stati utilizzati effetti speciali. Questo non è il caso, però, di Hobbiville. Chi durante un viaggio in Nuova Zelanda si trova sull’Isola del Nord, può visitare l’ambientazione di Hobbiville, dove si trovano ancora 44 case hobbit, così come viste nei film. È persino possibile bere qualcosa al Green Dragon Inn. Chi desidera visitare Hobbiville, può prenotare vari tour. Si consiglia di prenotare in anticipo, poiché i tour sono molto popolari e si esauriscono rapidamente.

Non solo le scene della serena e favolosa Contea sono state riprese sull’Isola del Nord. Un’altra località sull’Isola del Nord è servita come set per il magico Gran Burrone, rifugio nascosto degli elfi: il parco regionale di Kaitoke. La località di Kaitoke si trova a circa 45 chilometri a nord-est dalla capitale della Nuova Zelanda, Wellington. È quindi facile combinare una visita alla capitale del Paese con una visita a questo parco regionale.

Sull’Isola del Nord non si trovano solo le località che sono servite come set cinematografici per i luoghi sereni e magici dei film. Nella parte centrale dell’Isola del Nord si trova il parco nazionale del Tongariro, il più antico parco nazionale della Nuova Zelanda, i cui paesaggi aridi inquietanti sono stati scelti per le riprese del tenebroso e scuro Mordor. All’interno di questo parco si trova anche il Monte Fato, nella vita reale conosciuta come il Monte Ngauruhoe.

Chi desidera visitare i set cinematografici menzionati, per il viaggio in Nuova Zelanda ha bisogno di un visto. Fortunatamente il visto per la Nuova Zelanda si può richiedere facilmente online.

Altri luoghi d’interesse della Nuova Zelanda

Dal momento che il visto Nuova Zelanda ha una validità totale di due anni e permette di effettuare un numero illimitato di viaggi durante questo periodo (ogni soggiorno può durare fino a tre mesi), oltre alle località cinematografiche si possono anche visitare altri luoghi d’interesse della Nuova Zelanda. Il Paese è famoso per la bellezza dei suoi paesaggi naturali e ha tanto da offrire. A titolo di esempio: oltre al parco nazionale del Tongariro menzionato in precedenza, il Paese ha altri tredici parchi nazionali.

Le località cinematografiche menzionate in precedenza sono tutte situate sull’Isola del Nord, ma anche l’Isola del Sud merita sicuramente una visita. Qui si trova, tra le altre cose, il più grande parco nazionale della Nuova Zelanda: il parco nazionale del Fiordland. Oltre ai meravigliosi paesaggi naturali, in Nuova Zelanda vi sono varie città interessanti. Visita ad esempio Auckland, Wellington (sull’Isola del Nord) o Christchurch, situata sull’Isola del Sud. 

Per un viaggio in Nuova Zelanda è necessario un visto (NZeTA)

La Nuova Zelanda è una destinazione adatta sia agli amanti dei film de Il Signore degli Anelli, ma non solo. Il Paese ha qualcosa per tutti: paesaggi naturali mozzafiato, tanti luoghi di interesse e una storia interessante. Chi desidera viaggiare in Nuova Zelanda, sia per visitare i famosi set cinematografici o per un altro motivo, ha bisogno di un visto. Il visto per la Nuova Zelanda, ovvero la NZeTA (“New Zealand Travel Authority”) può facilmente essere richiesto online. Prima di presentare la richiesta di visto, è importante verificare se si soddisfano tutti i requisiti.

Il Signore degli Anelli: risolta la disputa legale tra Warner e gli eredi di Tolkien

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Si è risolta amichevolmente la disputa legale, che durava da cinque anni, tra gli eredi dello scrittore de Il Signore degli Anelli, J.R.R. Tolkien, e la Warner Bros.

La casa di produzione ha infatti rilasciato al Hollywood Reporter quanto segue:

LE PARTI COINVOLTE SONO FELICI DI AVER RAGGIUNTO UN ACCORDO AMICHEVOLMENTE E SPERANO DI CONTINUARE A LAVORARE INSIEME IN FUTURO.

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La disputa, intentata dalla Tolkien Estate e dalla casa editrice HarperCollins contro la Warner Bros, la New Line e i detentori dei diritti di sfruttamento Saul Zaentz Co., per un risarcimento di 80 milioni di dollari, era relativa alla presunta violazione dei diritti di copyright previsti dall’accordo.

Secondo gli eredi, tali diritti erano stati concessi soltanto per prodotti tangibili di marchandising, il che esula dallo sfruttamento digitale della proprietà intellettuale. Nello specifico, videogiochi.

La faccenda si è risolta quindi amichevolmente e la frase della Warner Bros relativa a un “continuare a lavorare insieme in futuro” fa pensare che lo Studio non abbia completamente abbandonato l’idea di continuare a portare in sala le storie di Tolkien.

 

Il Signore degli Anelli: Peter Jackson rivela la sua scena preferita

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Il regista de Il Signore degli Anelli, Peter Jackson, ha rivelato la sua scena preferita della trilogia. Jackson è stato il regista di tutti e tre i film de Il Signore degli Anelli basati sull’epico romanzo fantasy di J.R.R. Tolkien. Il terzo film della trilogia di Jackson, Il ritorno del re, detiene il record – insieme a Ben-Hur e Titanic – per il maggior numero di Oscar vinti (ben 11). La trilogia ha ufficialmente rivitalizzato il genere fantasy e influenzato prodotti quali Game of Thrones.

Con l’annunciata serie Amazon in arrivo che sarà ambientata durante la Seconda Era della Terra di Mezzo e la recente rimasterizzazione in 4K dei film originali, l’interesse per la trilogia di Jackson si sta lentamente riaccendendo. Sebbene lo show Amazon sia ancora lontano, la trilogia cinematografica è comunque riuscita a rimanere sotto gli occhi del pubblico grazie all’incredibile lavoro svolto tanto sul piano tecnico quanto su quello narrativo. Tutti e tre i film della trilogia originale rasentano la perfezione e, sebbene la versione 4K abbia generato alcune controversie, i fan continueranno a discutere sulla trilogia negli anni a venire.

In un’intervista durante il Late Show di Stephen Colbert (via Screen Rant), Peter Jackson ha rivelato la sua scena preferita dell’intera trilogia. Colbert, noto fan de Il Signore degli Anelli, ha evitato di chiedere al regista il suo capitolo preferito e lo ha invece convinto la sua scena preferita. Si tratta di una scena che si trova all’inizio del secondo film, Le due torri, e che ha come protagonista Gollum. Jackson ha spiegato che quel film aveva bisogno di una scena che spiegasse nel dettaglio la doppia personalità di Gollum: per questo ha scelto la scena in cui lo Hobbit si batte per decidere se uccidere o meno Frodo e Sam e rubare l’anello per se stesso. La scena è stata scritta e diretta dal partner di Jackson nel lavoro e nella vita, Fran Walsh.

“Stavamo girando Le Due Torri e dovevamo introdurre Gollum. Una cosa fondamentale riguardo al personaggio è che la maggior parte delle persone sa che è Sméagol e che è Gollum. È come se fosse scisso. Tuttavia, non avevamo una scena in cui si percepivano davvero queste due personalità. Sapevamo che ne avevamo bisogno, ma non avevamo tempo per girarla. Quindi Fran ha scritto una scena in cui Sam e Frodo dormono: così potevamo avere semplicemente della masse nel letto, senza avere per forza Elijah e Sean. Non avevamo nessuna che la dirigesse, quindi ho detto a Fran: ‘L’hai scritto tu, dovresti girarla tu’. Così è venuta un giorno e ha scritto e diretto una scena che è diventata piuttosto famosa ora.”

Il Signore degli anelli: Peter Jackson rivela la scena che lo ha quasi rovinato!

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Il Signore degli Anelli: Le Due Torri ha sbalordito tutti all’epoca dell’uscita quando ha presentato la scena di battaglia di 40 minuti al fosso di Helm, ma trasformare quella lunga sequenza in realtà è stato ancora più impegnativo di quanto ci si potesse aspettare.  Parlando con The Telegraph , il regista Peter Jackson ha riflettuto sul tentativo di mettere insieme i pezzi mentre trattava con il dirigente della New Line Cinema Barrie Osbourne. Lo studio stava tenendo d’occhio Jackson dopo che il budget della trilogia ha iniziato a lievitare considerevolmente e la Battaglia per il Fosso di Helm… beh, era piuttosto costoso. 

Quindi, come ha fatto il regista a mantenere la scena così come era stata concepita nonostante le pressioni della New Line? Beh li ha ignorati.  “Era un periodo di tempo in cui la New Line era più arrabbiata con noi in termini di budget”, ricorda Jackson. “Sono sul parapetto, probabilmente con Viggo [Mortensen, alias Aragorn], e vedo Barrie. Gli ci sono voluti circa 30 minuti per sbuffare e sbuffare per arrivare in cima, quindi ho continuato a girare”.

“Barrie arriva e dice: ‘Ho lo studio, devo metterti in contatto con Michael Lynne della New Line.’ Chiedo perché. Dice: ‘Oh, minaccerà di denunciarti e venderà la società che sta sotto di te per coprire il superamento dei costi.'” “Barrie era solo il messaggero, ma è stato uno dei pochi momenti in cui ho davvero sbroccato”, continua il regista. “Ho detto: ‘Di’ a Michael Lynne che sto girando questo fottuto film e sto facendo il miglior lavoro possibile, e non interromperò la mia giornata per una telefonata del genere.’ “

Alla fine, le cose hanno funzionato per la trilogia di Jackson e Il Signore degli Anelli, con un enorme successo di critica, di pubblico e con tanti premi vinti dopo ogni film. È interessante notare che questa scena è stata quella che ha quasi rovinato Peter Jackson e il budget, ma è anche una di quelle più citate e famose.

Il Signore degli Anelli: Peter Jackson rivela il film che vorrebbe realizzare

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Peter Jackson è interessato a realizzare un nuovo film de Il Signore degli Anelli. Dopo aver ha già diretto La compagnia dell’anello, Le due torri, Il ritorno del re e tutti e tre i film de Lo Hobbit, il regista premio Oscar si è detto interessato a realizzare ancora un altro progetto legato al franchise. Durante un’intervista con Empire in occasione del 25° anniversario de Il Signore degli Anelli – La compagnia dell’anello, Jackson ha rivelato che la versione segreta della trilogia di cui si vocifera non esiste, sottolineando che “sarebbe una versione estesa con qualche secondo in più qua e là; non varrebbe la pena realizzarla”.

Tuttavia, Jackson è interessato a realizzare un mega-documentario su Il Signore degli Anelli con filmati dietro le quinte mai visti prima e approfondendo come sono stati realizzati i film. Il problema, come rivelato da Jackson, sta però nel convincere lo studio a realizzare il progetto, data la sua natura ambiziosa. “Il girato contiene riprese alternative, contiene bloopers, contiene un po’ più di senso della meccanica della realizzazione dei film. Ma fino ad oggi non sono riuscito a persuadere [lo studio], perché ovviamente si tratta di un’impresa enorme”.

Non sarebbe la prima volta che vengono mostrate riprese dietro le quinte dei film de Il Signore degli Anelli, dato che nei DVD delle edizioni estese sono disponibili contenuti extra approfonditi, noti come Appendici. Nonostante ci siano già ore di questo contenuto, i commenti di Jackson confermano che c’è ancora molto che i fan non hanno visto. Anche se gli errori e ulteriori approfondimenti su come sono stati realizzati questi amati film avrebbero sicuramente un grande appeal, sono probabilmente le riprese alternative a suscitare maggiore interesse.

Queste potrebbero includere scene eliminate che i fan già conoscono, tra cui Arwen che combatte nel Fosso di Helm in Le due torri e un flashback del giovane Aragorn e Arwen ne La compagnia dell’anello. C’è anche la possibilità che il documentario presenti riprese alternative di cui il pubblico non ha mai sentito parlare prima.

Oltre al ruolo centrale che Jackson ha svolto nell’adattamento de Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, sarebbe anche perfetto per il progetto grazie alla sua esperienza con i documentari. Dopo l’uscita dell’ultimo film de Lo Hobbit, ha diretto documentari e docuserie, da quelli incentrati sulla Seconda Guerra Mondiale come They Shall Not Grow Old a quelli celebrativi dei Beatles.

Sebbene il mega-documentario non sia ufficiale, Jackson rimane in ogni caso coinvolto nel franchise de Il Signore degli Anelli, che continua ad espandersi. È stato produttore del film anime del 2024 Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim ed è anche produttore del prossimo film The Hunt for Gollum. Il film sarà diretto da Andy Serkis, che riprenderà il ruolo del personaggio titolare. Anche Ian McKellen ha confermato il suo ritorno e ha anticipato una reunion tra Gandalf e Frodo.

Il Signore degli Anelli: otto errori che forse nessuno ha mai notato

Senza dubbio è il caposaldo del fantasy moderno al cinema, ha portato milioni di persone in sala, ha fatto appassionare miliardi di giovani alla letteratura e al cinema e ha segnato per sempre la vita di molti. Il Signore degli Anelli, nella sontuosa rappresentazione cinematografica che ne ha fatto Peter Jackson, entra di diritto nella lista dei classici da non perdere. Ma forse è lo stesso Jackson che si è perso qualcosa. Ecco otto piccoli dettagli che forse sono sfuggiti alla maggior parte degli spettatori e che sicuramente il buon vecchio Peter non ha notato!

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Il Signore degli Anelli: online l’adattamento tv in lingua russa del 1991

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Per la gioia dei fan della saga de Il Signori degli Anelli, è stato ritrovato un adattamento televisivo in lunga russa del celebre romanzo di J.R.R. Tolkien. Fin dalla sua prima pubblicazione nel lontano 1954, l’epico high fantasy è diventato una delle opere di narrativa più vendute di tutti i tempi, che ha poi dato origine all’altrettanto illustre trilogia cinematografica del regista premio Oscar Peter Jackson.

Ora, grazie a The Guardian, è stata resa pubblica la notizia dell’esistenza di un particolare adattamento de Il Signore degli Anelli. Si tratta di una versione in lingua russa della famosa epopea di Tolkien, prodotta nel 1991 per la tv sovietica. Intitolato “Khraniteli”, il film in due parti è stato recentemente caricato su YouTube dalla rete televisiva russa 5TV ed è già diventato molto popolare tra i fan, grazie soprattutto ai suoi effetti realizzati con un budget ridotto e ai costumi posticci.

In realtà, il film è un adattamento del primo volume della trilogia, ossia La compagnia dell’anello, ed è basato su una traduzione dell’opera realizzata da Vladimir Muravyov e Andrey Kistyakovsky. La versione russa include anche personaggi che sono stati tagliati dalla versione cinematografica di Jackson, come ad esempio A pochi giorni dalla pubblicazione da parte di 5TV, i video hanno ottenuto quasi mezzo milione di visualizzazioni.

Il Signore degli Anelli: in arrivo l’attesissima serie tv

Ricordiamo che a quasi vent’anni di distanza dall’uscita nelle sale de Il ritorno del Re, il capitolo conclusivo della trilogia cinematografica di Jackson, Il Signore degli Anelli verrà nuovamente riadattato, questa volta per il piccolo schermo, grazie ad Amazon Studios, che produrrà una serie ispirata all’universo creato da Tolkien e scritta da J.D. Payne e Patrick McKay. La prima stagione, composta da 8 episodi, dovrebbe debuttare quest’anno.

Il Signore degli Anelli: Merry e Pipino dovevano essere al centro di una scena di nudo

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Billy Boyd, noto soprattutto per aver interpretato Peregrino “Pipino” Tuc nella trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson, ha rivelato che il franchise stava per includere una scena di nudo.

Di recente Boyd, insieme a Dominic Monaghan, che nella saga ha invece interpretato Meriadoc “Merry” Brandibuck, è stato ospite dello show di Stephen Colbert. Durante l’intervista, il duo di attori ha commentato il taglio più “maturo” che avrà l’annunciata serie basata sulla saga e attualmente in produzione in Nuova Zelanda (è stato confermato che ci saranno anche scene di nudo, cosa che ha scatenato parecchie reazioni negative all’interno del fandom), rivelando che, in realtà, Il Signore degli Anelli – Le due torri stava per includere proprio una scena di nudo.

“La cosa è questa. Siamo stati a un passo dall’avere una scena di nudo nella saga. Philippa Boyens scrisse una scena, perché noi continuavamo a divertirci sul set e a infastidire gli altri. Allora ci disse: ‘C’è una nuova scena che gireremo la prossima settimana con gli Ent. Quando Pipino e Merry sono sopra Barbalbero, lui si spaventa e li scuote via dai suoi rami. Voi cadete e colpendo un ramo dopo l’altro arrivate a terra completamente nudi. Merry poi si gira verso Pipino e gli dice: ‘Fa freddo, non trovi?’. E Pipino allora risponde: ‘Abbracciami, Merry’.”

Monaghan ha scherzosamente aggiunto che “era molto preso dall’idea” e che avrebbe tanto voluto mostrare il suo “fantastico” lato B. Anche se sarebbe stato interessante vedere come il pubblico avrebbe reagito se quella scena fosse stata realmente inclusa nel film, siamo quasi certi che quell’ipotetica reazione sarebbe stata molto diversa da quella che, di fatto, ha spinto migliaia di fan a firmare una petizione contro le scene di nudo nell’attesissima serie Amazon.