Le peripezie di Peter
Jackson per portare sullo schermo la sua visione della
trilogia de
Il Signore degli Anelli sono state raccontate
innumerevoli volte ed è risaputo che Miramax, di proprietà di
Harvey Weinstein (l’ex produttore caduto in
disgrazia dopo le molteplici accuse di aggressione), voleva
inizialmente realizzare solo due film.
Alla fine Jackson è riuscito a
trasferire il suo accordo relativo a Il
Signore degli Anelli alla New Line Cinema, che gli ha
concesso di realizzare tre film e di includere una serie di scene
(come
la sua preferita, quella con Gollum e Smeagol) che erano invece
state tagliate nella versione originale, quella composta
esclusivamente da due film.
Il resto è storia del cinema, con la
trilogia considerata ancora oggi un punto culminante per il
genere fantasy e al tempo stesso un punto di svolta
nell’era dei grandi blockbuster realizzati in CGI che hanno
cambiato per sempre il volto del cinema. Sappiamo che Jackson aveva
fatto trapelare online la sceneggiatura originale, quella basata
esclusivamente su due film, come un modo per attirare l’attenzione
sul progetto e liberarsi definitivamente di Weinstein.
Anche Elijah Wood, interprete di Frodo Baggins, ha
confermato che effettivamente Harvey Weinstein mise più volte i
bastoni tra le ruote a Peter Jackson. Parlando con Dax Shepard
all’interno del suo podcast Armchair Expert, Wood ha anche
rivelato che un costume da orco era stato realizzato per
assomigliare proprio a Weinsten. Un piccola vendetta da parte del
regista nei confronti del produttore? Così pare, a giudicare dalle
parole dell’attore…
“È buffo perché ne hanno parlato
di recente Dom Monaghan e Bill Boyd durante il loro podcast The
Friendship Onion. Parlavano con Sean Astin del suo primo ricordo
legato all’arrivo in Nuova Zelanda. Aveva visto le maschere degli
orchi e una delle maschere – una cosa che ricordo vividamente – era
stata progettata per assomigliare a Harvey Weinstein. Era un modo
per mandarlo a quel paese.”
Alcuni dettagli su una primissima
versione della sceneggiatura de Il Signore degli Anelli – Il ritorno del
re di Peter Jackson rivelano che, inizialmente, il
regista avrebbe voluto trasformare l’eroico hobbit Frodo
interpretato da Elijah Wod… in un assassino!
Grazie a WinterIsComing.net
sono infatti emersi online alcuni estratti dalla biografia di
Jackson del 2006 dal titolo “Peter Jackson: A Film-maker’s
Journey” che raccontato proprio delle intenzioni originali
del regista in merito al personaggio di Frodo. Come apprendiamo
dalla fonte, Jackson e il suo team creativo avevano inizialmente
pensato di imputare a Frodo la caduta di Gollum dal bordo del
precipizio nel Monte Fato, scena che sarebbe stata pensato come un
vero e proprio “omicidio”.
Nonostante avesse
effettivamente girato quel momento, Jackson nutriva molti dubbi
sulla svolta omicida di Frodo: ciò era in gran parte dovuto a
J.R.R. Tolkien, autore de
Il Signore degli Anelli. Il regista, infatti, credeva che
questo cambiamento “andasse contro tutto ciò che Tolkien voleva
che i suoi eroi facessero.”
Nel libro, Gollum
cade dal bordo del precipizio nel Monte Fato dopo aver morso il
dito di Frodo, riguadagnando l’Anello e celebrando la sua vittoria.
Tuttavia, Jackson ha avuto diversi problemi ad accettare quella
versione, perché in quel momento descritto nel libro, Frodo non è
presente. Per questo motivo, gli venne l’idea di far lottare Frodo
e Gollum per l’Anello, prima che Gollum cadesse
fatalmente.
Nel corso degli anni sono stati
tanti gli attori che hanno rivelato di aver detto di NO a offerte
che con il senno di poi sono sembrate imperdibili, come la lunga
serie di rifiuti che è stata propinata a Peter
Jackson mentre cercava i protagonisti per Il
Signore degli Anelli.
Ospite da Stephen
Colbert, Uma
Thurman ha confessato di aver detto no proprio alla
produzione di Jackson, che la aveva contattata per
il ruolo di Eowyn, andato poi a Miranda Otto.
“È stato tanto tempo fa, e la
considero una delle decisioni peggiori della mia carriera. Ma avevo
appena avuto il mio primo figlio, e non so, ero un po’ legata a
casa mia… Decisamente è una decisione che
rimpiango.”
Dal momento che le riprese della
trilogia durarono 18 mesi in Nuova Zelanda, è stata sicuramente una
decisione comprensibile, quella della Thurman, non
volersi separare da casa, soprattutto poco dopo aver dato alla luce
il suo primo figlio.
A questo link trovate gli altri
attori che hanno detto di NO a Il Signore
degli Anelli.
Il Signore degli Anelli
compie 15 anni: i momenti più
epici
La trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter
Jackson si è rivelata un capolavoro cinematografico, ma
diversi registi avevano già provato – senza riuscirci – a
realizzare i film. J.R.R. Tolkien è stato uno dei
più grandi scrittori fantasy di tutti i tempi, e con il senno di
poi era inevitabile che i suoi libri diventassero dei successi.
Eppure, ci è voluto sorprendentemente molto tempo prima che le
opere di Tolkien trionfassero sul grande schermo.
Il problema principale: J.R.R. Tolkien
Il problema iniziale era lo
stesso Tolkien. Lo scrittore era particolarmente attento ai
dettagli, anche per gli standard degli scrittori fantasy, e non
sembra aver particolarmente apprezzato i tentativi di adattare il
suo lavoro. Come ha scritto in risposta ad una sceneggiatura,
“chiederei agli sceneggiatori di fare uno sforzo di immaginazione
sufficiente per comprendere l’irritazione (e talvolta il
risentimento) di un autore che trova, a mano a mano che procede, il
suo lavoro trattato con noncuranza, avventatamente e senza evidenti
segni di apprezzamento”. Sebbene Tolkien capisse che il cinema
fosse un mezzo diverso, non credeva che le convenzioni dovessero
differire troppo, e quindi resistette a modifiche significative.
Dopo la sua morte, i vari studios hanno lottato con la paura che i
suoi fan condividessero lo stesso punto di vista.
Alcuni adattamenti animati e persino
televisivi sono riusciti a decollare, ma hanno sempre ricevuto
un’accoglienza mista. Di conseguenza, quando Il Signore degli Anelli: La compagnia dell’anello di
Peter Jackson è uscito nel 2002, molti spettatori l’hanno percepita
come fosse la prima vera versione di successo dell’iconica storia.
Ed erano francamente contenti di aver aspettato, perché nonostante
le modifiche apportate da Jackson, il suo amore per i libri
originali era evidente dappertutto. Inoltre, era chiaramente
evidente che un’adattamento di una certa qualità non sarebbe stato
possibile se la tecnologia VFX non fosse diventata sufficientemente
avanzata (e anche all’epoca, il team creativo ha dovuto attuare
delle importanti innovazioni, soprattutto con il personaggio di
Gollum). Tuttavia, nonostante tutti i precedenti tentati di
adattamento non sarebbero mai riusciti ad ottenere il plauso dei
film di Jackson, offrono comunque uno scorcio affascinante su come
il franchise sarebbe potuto essere. Ecco una pratica guida proposta
da
Screen Rant a tutti i film de Il Signore degli Anelli mai realizzati.
Il Signore degli Anelli di Walt Disney
Per una curiosa coincidenza, Lo
Hobbit uscì pochi mesi prima di Biancaneve e i sette
nani della Disney, ma né Tolkien né il suo amico C.S. Lewis ne
rimasero affascinati. In una lettera del 1964, Tolkien descrisse
Walt Disney come “un imbroglione” e come
“un corrotto”. Nonostante l’editore di
Tolkien si fosse avvicinato alla Disney con l’idea di un
adattamento, si ritiene che lo abbia fatto senza il consenso dello
scrittore.
Inizialmente l’idea venne rifiutata,
ma Walt Disney la riconsiderò per un breve periodo durante gli anni
’50. Tuttavia, secondo l’animatore Wolfgang Reitherman, i suoi
artisti dello storyboard credevano che Il Signore degli
Anelli fosse troppo complesso, lungo e anche spaventoso per
una produzione Disney.
Il primo potenziale adattamento
L’animatore Al Brodax si
rivolse a Tolkien e ai suoi editori per proporre un adattamento
animato negli anni ’50, ma non ne venne fuori nulla. Poco dopo,
Tolkien iniziò a coordinarsi con Forrest J. Ackerman e lo
sceneggiatore Grady Zimmerman, e all’inizio le cose sembravano
essere partite col piede giusto. Tolkien è rimasto impressionato
dai concept art dell’illustratore Ron Cobb, che era anche andato
alla ricerca di potenziali location attorno alla California.
Sfortunatamente, il vero problema fu
la stesura dello script di Zimmerman, che oggi fa parte della
Collezione Tolkien della Marquette University nel Wisconsin.
Zimmerman si prese molteplici libertà: diversi archi narrativi di
alcuni personaggi vennero ridotti, soprattutto quelli femminili, e
al tempo stesso vennero aggiunte intere sequenze d’azione.
Tuttavia, la cosa più strana di tutte era il finale: Sam rubava
l’Unico Anello a Frodo e lo portava di persona al Monte Fato, per
poi essere attaccato all’ultimo momento da Gollum. Alla fine
Ackerman non è stato in grado di assicurarsi un produttore e il
progetto è fallito. Zimmerman, da parte sua, ha abbandonato del
tutto i suoi piani di riscrivere il film.
Il Signore degli Anelli di Robert Gutwillig
Nel 1959, l’autore Robert
Gutwillig contattò Tolkien con l’idea di creare un film basato su
Il Signore degli Anelli. Tolkien inizialmente fu
ricettivo: i primi colloqui furono molto positivi, con Tolkien
impressionato dall’agente di Gutwillig, Sam W. Gelfman. Alla fine,
però, non è mai venuto fuori nulla da quell’idea…
L’adattamento animato della Rembrandt
Spostandoci negli
anni ’60, Rembrandt Films negoziò con successo i diritti de Lo
Hobbit, nonostante ci siano resoconti contrastanti sul fatto
che abbiano acquisito o meno anche i diritti de
Il Signore degli Anelli. La compagnia ha creato un
cortometraggio animato de Lo Hobbit per prolungare la sua
proprietà dei diritti: è stato mostrato solo una volta, in una sala
di proiezione a New York ad un gruppo di spettatori presi dalla
strada. Non sorprende che non siano mai andati da nessuna parte con
la realizzazione de Il Signore degli
Anelli…
I Beatles volevano recitare ne Il Signore degli Anelli
I Fab Four erano
ansiosi di ottenere i diritti del film perché erano cresciuti
amando i libri di Tolkien e amavano l’idea di recitare in
un’avventura fantasy. Avevano programmato di scrivere la colonna
sonora e il progetto avrebbe visto Paul McCartney nei panni di
Frodo, Ringo Starr nei panni di Sam, George Harrison nei panni di
Gandalf e John Lennon nei panni di Gollum. Stanle Kubrick è stata
la prima scelta dei Beatles come regista, ma ha rifiutato l’idea,
credendo che Il Signore degli Anelli fosse troppo vasto e
tentacolare per adattarsi con successo. Lo stesso Tolkien lo
rifiutò quando fu contattato dal suo editore.
Il Signore degli Anelli di John Boorman
Nel 1969, la United Artists
– che aveva acquisito i diritti de Il Signore degli Anelli senza sapere veramente cosa
farne – chiese al celebre regista John Boorman di produrre un
adattamento, che venne concepito come un unico film della durata di
tre ore, con un intervallo. Inizialmente, Boorman accettò
l’incarico perché spinto dalla curiosità.
Lavorò con Rospo Pallenberg ad una
sceneggiatura che adattò i libri in maniera decisamente fedele e
che includeva anche una scena di sesso tra Frodo e Galadriel.
Sfortunatamente, Il Signore degli Anelli di Boorman
sarebbe stato un progetto troppo costoso e nel 1970 United Artists
affrontò una serie di fallimenti finanziari: voleva dire che lo
studio doveva risparmiare soldi. I diritti vennero così venduti
poco dopo, portando ai primi veri e propri adattamenti animati.
I primi tentativi di Peter Jackson
Peter Jackson è stato
coinvolto per la prima volta nell’adattamento de Il Signore degli Anelli durante gli anni ’90, quando
iniziò a lavorare ad un possibile film per conto della Miramax.
Harvey Weinstein era convinto che Jackson stesse sprecando 12
milioni di dollari nel tentativo di realizzare il suo franchise:
secondo il produttore, avrebbe dovuto concentrarsi esclusivamente
su un singolo film della duranta di due ore.
In effetti, Weinstein avrebbe
minacciato di sostituire Jackson con Quentin Tarantino se si fosse rifiutato di
sottostare alle sue regole. Jackson lavorò quindi ad un adattamento
“ridotto”, dal quale vennero eliminati alcuni passaggi fondamentali
della storia, tra cui il Fosso di Helm, i Balrog e perfino
Saruman. Alla fine, Weinstein accettò che Peter Jackson portasse la
sua sceneggiatura ad un altro studio; arrivò così alla New Line… il
resto è storia!
Mentre aspettiamo di
conoscere le sorti della Battaglia delle Cinque Armate, possiamo
fare un tolkieniano ripasso, o meno un jacksoniano ripasso di tutte
le morti cui abbiamo assistito ne Il Signore degli
Anelli.
Il Signore degli
Anelli è uno di quei film che ti rimangono dentro e
ogni qual volta con lo sguardo noti qualcosa che richiama a quelle
atmosfere la sensazione che provi non può essere positiva. Come
accaduto con questi tre splendidi poster realizzati dall’artista
Matt Ferguson di New York:
Sul sito geektyrant è
possibile anche acquistarli.
La Warner Bros. distribuirà il
primo dei suoi nuovi film de “Il
Signore degli Anelli” nel 2026 The Hunt for Gollum, che sarà incentrato sul
Gollum di
Andy Serkis. Il regista della trilogia originale de
“Il Signore degli Anelli“, Peter
Jackson, e i suoi partner Fran Walsh e Philippa
Boyens stanno producendo il film e “saranno coinvolti
in ogni fase del processo“, ha dichiarato David
Zaslav, amministratore delegato di Warner Bros. Discovery,
durante una conferenza stampa di giovedì.
Il progetto è attualmente nelle
fasi iniziali di sviluppo della sceneggiatura degli scrittori Walsh
e Boyens, insieme a Phoebe Gittins e Arty
Papageorgiou, e “esplorerà trame ancora da
raccontare“, ha detto Zaslav.
In un comunicato stampa di giovedì
mattina, lo studio Warner Bros. ha rivelato che il titolo
provvisorio del film è “Il
Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum“, che sarà
diretto e interpretato da
Andy Serkis nel suo iconico ruolo principale. Il film
sarà prodotto da Ken Kamins, con Serkis e Jonathan
Cavendish di The Imaginarium.
Cosa aspettarci da Il Signore
degli Anelli: The Hunt for Gollum
La Warner Bros. ha
annunciato per la prima volta nel febbraio 2023 che i dirigenti
dello studio Mike De Luca e Pam Abdy, appena
insediati, avevano concluso un accordo per la realizzazione di
“più” film basati sugli amati libri di J.R.R.
Tolkien. I progetti saranno sviluppati attraverso
l’etichetta WB New Line Cinema. Freemode, una
divisione di Embracer Group, ha concluso l’accordo per i diritti di
adattamento di libri come “Il Signore degli
Anelli” e “Lo
Hobbit” nell’ambito di un’impresa denominata
Middle-earth Enterprises.
“Per oltre due decenni, gli
spettatori hanno accolto la trilogia cinematografica de “Il
Signore degli Anelli” grazie all’innegabile devozione che
Peter, Fran e Philippa hanno dimostrato nel proteggere l’eredità
delle opere di Tolkien e nel garantire che il pubblico potesse
sperimentare l’incredibile mondo da lui creato in un modo che
onorasse la sua visione letteraria“, hanno dichiarato
De Luca e Abdy in un comunicato di giovedì.
“Siamo onorati che abbiano accettato di essere nostri partner
in questi due nuovi film. Con l’arrivo di Andy alla regia di
“Il
Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum“,
continuiamo un importante impegno verso l’eccellenza che è un vero
e proprio segno distintivo di come tutti noi vogliamo avventurarci
nel futuro e contribuire ulteriormente alla storia cinematografica
del Signore degli Anelli“.
Jackson, Walsh e
Boyens hanno aggiunto: “È un onore e un privilegio
tornare nella Terra di Mezzo con il nostro buon amico e
collaboratore Andy
Serkis, che ha un conto in sospeso con quel fetente di Gollum!
Come fan di lunga data della vasta mitologia del Professor Tolkien,
siamo orgogliosi di lavorare con Mike De Luca, Pam Abdy e l’intero
team della Warner Bros. per un’altra epica avventura!“
“Yesssss, Precious“, ha
detto
Andy Serkis. “È arrivato ancora una volta il
momento di avventurarsi nell’ignoto con i miei cari amici, gli
straordinari e incomparabili guardiani della Terra di Mezzo Peter,
Fran e Philippa. Con Mike e Pam, e anche il team della Warner Bros
in questa missione, insieme alla WETA e alla nostra famiglia di
registi in Nuova Zelanda, è semplicemente tutto troppo
delizioso…“
La trilogia originale de
“Il Signore degli Anelli“, diretta da
Peter Jackson, ha incassato quasi 3 miliardi di
dollari in tutto il mondo; la trilogia successiva di Jackson basata
su “Lo Hobbit” di Tolkien ha eguagliato quegli incassi.
Il regista dei precedenti film,
Peter Jackson, sta invece producendo il progetto,
con l’idea di inaugurare una nuova ondata di racconti sul grande
schermo basati sull’opera dello scrittore J. R. R.
Tolkien. Per quanto riguarda il cast del film, Serkis e
Ian McKellen (Gandalf il Grigio) sono gli unici
attualmente confermati per il ritorno (Elijah Wood
ha fortemente accennato al suo ritorno nei panni di Frodo),
mentre
è in corso il casting per un Aragorn più giovane. Per quanto
riguarda la trama, invece, TheOneRing.net ha ora rivelato
una potenziale sinossi per Il Signore degli Anelli:
The Hunt for Gollum, svelando
diversi dettagli chiave sul prossimo prequel:
“Prima della Compagnia,
l’ossessione di una creatura detiene la chiave per la sopravvivenza
della Terra di Mezzo… o la sua rovina. In Il Signore degli Anelli:
The Hunt for Gollum, incontriamo il giovane Smeagol, un emarginato
attratto dai ninnoli e dalle malizie, molto prima che l’Unico
Anello lo consumasse e iniziasse la sua tragica discesa verso la
creatura torturata e ingannevole che è Gollum. Con l’anello perso e
portato via da Bilbo Baggins, Gollum si trova costretto a lasciare
la sua caverna per cercarlo.
Gandalf il Grigio chiama
Aragornper rintracciare la sfuggente creatura la cui
conoscenza del luogo in cui si trova l’anello potrebbe far pendere
la bilancia a favore del Signore Oscuro Sauron. Ambientato nel
periodo oscuro tra la scomparsa di Bilbo nel giorno del suo
compleanno e la formazione della Compagnia, questo pericoloso
viaggio attraverso gli angoli più oscuri della Terra di Mezzo
rivela verità inconfessabili, mette alla prova la determinazione
del suo futuro re ed esplora l’anima frammentata e il passato di
Gollum, uno dei personaggi più enigmatici di Tolkien.
Diretto dal membro del cast
originale Andy
Serkis, prodotto da Peter Jackson e scritto e prodotto da Fran
Walsh e Phillipa Boyens, il team creativo dietro la trilogia
vincitrice di Oscar, questo film live-action fa da ponte tra gli
amati film con nuovi personaggi, eroi che ritornano e una storia
delle origini profondamente coinvolgente che resetta il
palcoscenico e cambia tutto ciò che sapete sulla leggendaria
trilogia de Il Signore degli Anelli”.
Da quello che si legge, sembra che
passeremo molto tempo con il giovane Smeagol prima che questi si
imbatta nell’Unico Anello. Da lì, la storia passerà apparentemente
alla caccia di Aragorn a Gollum (da cui il titolo), con l’azione
ambientata specificamente durante “il periodo oscuro tra la
scomparsa di Bilbo nel giorno del suo compleanno e la formazione
della Compagnia”. Questo è un buon indizio che vedremo
anche Bilbo Baggins. Chi lo interpreterà – Ian
Holm è scomparso nel 2020 e Martin Freeman ha interpretato una
versione più giovane nei film de Lo Hobbit – resta però da
vedere.
Quando si parla dell’apice degli
adattamenti epici da libro a schermo, la maggior parte di noi
indica la trilogia de Il Signore degli Anelli come
il primo della lista. Dietro a quel capolavoro dei primi anni 2000
c’era il regista Peter Jackson, che sta per
tornare ancora una volta nel mondo della Terra di Mezzo con
l’incarico di produrre a livello esecutivo il film intitolato
provvisoriamente Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum.
Il film è ambientato prima degli eventi accaduti ne Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello, un
periodo in cui in molti nella Terra di Mezzo sono alla ricerca di
Gollum.
Il lavoro di Jackson nella trilogia
cinematografica è stato accompagnato da numerose sequenze di
battaglia. Tuttavia, per Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum,
l’attenzione sembra si concentrerà più sulla comprensione della
mente di Gollum che sulle scene di battaglia contro gli orchi. Come
riportato da Collider, parlando delle
possibili strade che la storia potrebbe prendere, Jackson ha
rivelato che la storia della creatura e il contrasto tra le
personalità di Gollum e Sméagol saranno al centro
dell’attenzione:
“Il personaggio di
Gollum/Sméagol mi ha sempre affascinato perché Gollum riflette il
peggio della natura umana, mentre il suo lato Sméagol è,
probabilmente, piuttosto simpatico. Penso che sia in sintonia con i
lettori e con il pubblico del cinema, perché c’è un po’ di entrambi
in ognuno di noi. Vogliamo davvero esplorare la sua storia e
approfondire le parti del suo viaggio che non abbiamo avuto il
tempo di trattare nei primi film. È troppo presto per sapere chi
incrocerà il suo cammino, ma è sufficiente dire che prenderemo
spunto dal Professor Tolkien“.
Gollum insieme a Frodo e Sam in una scena de Il Signore degli
Anelli
Il mondo costruito da Tolkien ne
Il Signore degli Anelli è vasto e comprensivo, con
molte storie lasciate in sospeso attraverso la Prima, la Seconda e
la Terza Era. Descrivendo la regia del prossimo film come “un
sogno che si avvera“, Andy Serkis ha rivelato che il progetto è
quello di raccontare le storie non sfruttate di questo mondo.
“Abbiamo iniziato a parlarne circa otto mesi fa“, ha
ricordato l’attore. “Dicevano: ‘Andy vogliamo davvero
rinvigorire la Terra di Mezzo. Ci sono così tante storie nuove che
vogliamo coinvolgere“.
Era il 2024 quando abbiamo saputo
per la prima volta dei piani della Warner Bros. per Il
Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum. Primo film
ambientato nella Terra di Mezzo dopo la trilogia de Lo
Hobbit del 2014, la storia si svolgerà prima degli eventi
de Il Signore degli Anelli: La compagnia
dell’anello. Andy Serkis passerà dietro la macchina da
presa per dirigere il film e riprenderà anche il ruolo di Gollum.
Philippa Boyens e Fran Walsh, che
hanno scritto la trilogia de Il Signore degli
Anelli, stanno scrivendo la sceneggiatura insieme a
Phoebe Gittins e Arty
Papageorgiou.
Per quanto riguarda il cast, Serkis
e Ian McKellen sono gli unici attualmente
confermati per il ritorno, ma sembra anche che vedremo Elijah Wood riprendere i panni di Frodo. Ora,
tuttavia, abbiamo aggiornamenti da @theoneringnet sulla ricerca di un nuovo
Aragorn,
cosa già trapelata nelle scorse settimane. Come previsto,
Viggo Mortensen, ora 67enne, non tornerà, e
sono già in corso le audizioni per trovare un attore più giovane
che prenda il suo posto. Secondo The One Ring Net, fonte affidabile
per tutto ciò che riguarda Il Signore degli
Anelli, “Le conversazioni che ho avuto durante il fine
settimana sono state con persone reali, non solo nomi anonimi su
Internet”.
“Sulla base di queste
conversazioni, questa settimana si terranno a Londra le audizioni
per il ruolo di Aragorn”, continua la fonte. “Il ruolo di
Aragorn verrà ricoperto da un nuovo attore, con audizioni sia a
Londra che in Nuova Zelanda”. È interessante notare che,
sebbene siano possibili nomi già affermati, la Warner Bros. e
Serkis stanno prendendo in considerazione anche “attori
sconosciuti”. Per quanto riguarda i casting popolari tra i fan
che potreste vedere sui social media, sarebbe saggio mantenere
basse le aspettative.
“Mi è stato detto da persone
vicine al casting che Ben Barnes e Sebastian Stan sono considerati troppo vecchi
per l’immagine di Aragorn. Secondo quanto riferito, il film è
ambientato nei 20 anni precedenti ”La compagnia dell’anello“ e
funge da ponte tra ”Lo Hobbit“ e ”Il Signore degli Anelli“,
conclude la fonte. Sebbene il processo di casting non sarà
probabilmente rapido, non è la prima volta che sentiamo parlare
della scelta di un giovane Aragorn. Speriamo di ricevere presto un
aggiornamento ufficiale, soprattutto perché è probabile che
chiunque venga scelto interpreterà il personaggio in altri film
ambientati nella Terra di Mezzo attualmente in fase di
sviluppo.
Ian McKellen, il leggendario attore dietro
Gandalf nella trilogia cinematografica originale de Il
Signore degli Anelli, ha rilasciato una notizia bomba sul
cast di Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum
durante il fine settimana.
“Ho sentito che ci sarà un altro
film ambientato nella Terra di Mezzo, e le riprese inizieranno a
maggio. Sarà diretto da Gollum (Andy
Serkis, ndr), e sarà tutto incentrato su Gollum“, ha
anticipato McKellen all’evento per i fan “For the Love of Fantasy”
a Londra domenica scorsa.
L’anno scorso, il regista originale
de Il Signore degli Anelli, Peter
Jackson, è stato annunciato come produttore di un nuovo
capitolo live-action della saga, con l’attore che interpreta Gollum
Andy Serkis alla regia e protagonista del nuovo
film, la cui uscita era prevista per il 2026 e ora posticipata a
dicembre 2027.
Ian McKellen ha sorpreso il pubblico con nuovi
dettagli. “Vi svelerò due segreti sul casting: c’è un
personaggio nel film chiamato Frodo e un personaggio nel film
chiamato Gandalf”, ha detto. Sorridendo tra sé e sé mentre il
pubblico rimaneva a bocca aperta per lo stupore, McKellen ha
scherzato: “A parte questo, ho la bocca cucita!”
In precedenza, il CEO e Presidente
di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, ha parlato del film di
Serkis durante la conference call trimestrale sui risultati
aziendali. Zaslav ha osservato che Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum
si unisce ai prossimi progetti di Batman, Superman e Harry Potter in cima
alla lista delle priorità dello studio.
Sebbene McKellen non abbia
specificato se lui e la star originale di Frodo Baggins,
Elijah Wood, avrebbero ripreso i loro
ruoli nel film, Wood era presente all’evento, sorridente con aria
cospiratrice mentre McKellen parlava insieme ai colleghi del
Signore degli Anelli Sean Astin, Dominic Monaghan, Billy
Boyd e John Rhys-Davies.
Dopo che la trilogia cinematografica
originale de Il Signore degli Anelli si è conclusa
nel 2003 con il film premio Oscar Il Signore degli Anelli:
Il Ritorno del Re, McKellen, Wood e Jackson sono tornati
nella Terra di Mezzo con la trilogia dello Hobbit, distribuita tra
il 2012 e il 2014.
Jackson non è stato coinvolto nella
serie di Amazon Il Signore degli
Anelli: Gli Anelli del Potere, ma l’anno scorso ha
prodotto la prima incursione animata del franchise nelle opere di
J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim. Jackson è stato
affiancato nel progetto da Fran Walsh e
Philippa Boyens, entrambi produttori della
trilogia cinematografica originale e anche a bordo di
The Hunt for Gollum.
Il mondo costruito da Tolkien ne
Il Signore degli Anelli è vasto e comprensivo, con
molte storie lasciate in sospeso attraverso la Prima, la Seconda e
la Terza Era. Descrivendo la regia del prossimo film come “un
sogno che si avvera“, Andy Serkis ha rivelato che il progetto è
quello di raccontare le storie non sfruttate di questo mondo.
“Abbiamo iniziato a parlarne circa otto mesi fa“, ha
ricordato l’attore. “Dicevano: ‘Andy vogliamo davvero
rinvigorire la Terra di Mezzo. Ci sono così tante storie nuove che
vogliamo coinvolgere“.
Dato che Gollum incontra la sua fine
tra le fiamme del Monte Fato verso la fine de Il ritorno del Re, è lecito aspettarsi che il film si
svolgerà prima di quegli eventi, idealmente anche prima che Frodo
intraprenda il suo viaggio. Questo suggerisce che personaggi
iconici come Aragorn, Boromir,
Gandalf e Legolas potrebbero
tornare in qualche modo, come suggerisce Serkis. Viggo Mortensen, che ha interpretato Aragorn
nella trilogia originale, si è
detto interessato se la trama è quella giusta.
Nella sfera creativa della
produzione cinematografica e della narrazione, non c’è nulla di
simile a Il Signore degli Anelli. Peter
Jackson ha adattato il libro in una trilogia
cinematografica rivoluzionaria che, a distanza di decenni, è ancora
molto apprezzata. Ora si sta preparando il terreno per un altro
ritorno nella Terra di Mezzo, con una trama completamente diversa.
Il franchise è destinato a espandersi ulteriormente con un nuovo
film
Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, che
vedrà il ritorno di Andy Serkis nel ruolo che lo ha reso
iconico.
Dopo aver interpretato il
personaggio nella trilogia originale di Jackson, Serkis si appresta
inoltre a dirigere il suo primo film del franchise. Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum
vedrà anche il ritorno di Jackson insieme ai suoi partner di
scrittura, Fran Walsh e Philippa
Boyens. Mentre si stanno mettendo insieme i pezzi per la
nuova incursione nella Terra di Mezzo, Serkis, tramite Popverse, ha discusso alcuni
dettagli sul prossimo film all’ACE Superhero Comic Con 2024,
sottolineando una trama incentrata su Gollum e un possibile cambio
di titolo in futuro.
L’attore e regista ha aggiunto anche
che i personaggi della trilogia originale potrebbero fare il loro
ritorno nel prossimo progetto. “The Hunt for Gollum è un titolo in
lavorazione. Potrebbe non chiamarsi così. Sarà il mondo della Terra
di Mezzo secondo l’esperienza di Gollum. È ancora presto; sarebbe
ingiusto impegnarsi in qualcosa a questo punto. Ma dirò che sarà
un’immersione profonda in cui indagheremo il personaggio di Gollum.
Potrebbero esserci personaggi che riconosciamo e che potrebbero
tornare. Non dirò chi“.
Gollum insieme a Frodo e Sam in una scena de Il Signore degli
Anelli
Il mondo costruito da Tolkien ne
Il Signore degli Anelli è vasto e comprensivo, con
molte storie lasciate in sospeso attraverso la Prima, la Seconda e
la Terza Era. Descrivendo la regia del prossimo film come “un
sogno che si avvera“, Andy Serkis ha rivelato che il progetto è
quello di raccontare le storie non sfruttate di questo mondo.
“Abbiamo iniziato a parlarne circa otto mesi fa“, ha
ricordato l’attore. “Dicevano: ‘Andy vogliamo davvero
rinvigorire la Terra di Mezzo. Ci sono così tante storie nuove che
vogliamo coinvolgere“.
Il CEO della Warner Bros. Discovery
ha annunciato con entusiasmo il prossimo ritorno dello studio nella
Terra di Mezzo con Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum.
Previsto nelle sale nel dicembre 2027, il prossimo capitolo della
fortunata saga fantasy vedrà l’attore Andy Serkis, interprete di
Gollum, assumere il ruolo di regista, mentre
Peter Jackson scriverà e produrrà il film insieme
a Fran Walsh e Philippa Boyens.
Annunciato nel maggio 2024, il film sarà il primo film live-action
della saga dal 2014, quando uscì Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate.
Inizialmente previsto per il 2026,
l’uscita del film è stata poi posticipata di 12 mesi per consentire
la finalizzazione della sceneggiatura. Durante una conference call
sui risultati finanziari, il CEO della Warner Bros. Discovery
David Zaslav ha a tal proposito rivelato di avere
“una sceneggiatura fantastica” per il prossimo film del
Signore degli Anelli. Questa ultima rivelazione fa seguito alla
precedente affermazione di Serkis secondo cui a febbraio di
quest’anno erano solo all’inizio del processo di scrittura e
speravano di iniziare la produzione nel 2026.
Sebbene non siano mancati nuovi
contenuti sulla Terra di Mezzo dopo la conclusione della trilogia
de Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum segnerà un
attesissimo ritorno alla versione di Jackson del mondo fantastico
di Tolkien. Considerato lo scarso successo al botteghino di
La guerra dei Rohirrim del 2024, sarà anche un
importante banco di prova per la longevità del franchise. Pertanto,
è fondamentale che la sceneggiatura del nuovo film non solo
richiami il fascino degli originali di Jackson, ma offra anche una
storia in grado di giustificare la sua creazione come film spin-off
a sé stante.
Sebbene molti fan abbiano già
familiarità con la ricerca di Aragorn per rintracciare Gollum, il
racconto originale è stato in gran parte relegato alle appendici
dei libri di Tolkien e impallidisce rispetto alla vasta ricchezza
di materiale originale che ha contribuito a forgiare i film
originali. La fiducia di Zavlaz nella sceneggiatura è un segnale
promettente, ma i fan hanno ancora buoni motivi per essere cauti.
Per poter abbassare la guardia, occorrerà attendere le riprese del
film, con prime immagini e comunicazioni ufficiali riguardo il
progetto.
Il mondo costruito da Tolkien ne
Il Signore degli Anelli è vasto e comprensivo, con
molte storie lasciate in sospeso attraverso la Prima, la Seconda e
la Terza Era. Descrivendo la regia del prossimo film come “un
sogno che si avvera“, Andy Serkis ha rivelato che il progetto è
quello di raccontare le storie non sfruttate di questo mondo.
“Abbiamo iniziato a parlarne circa otto mesi fa“, ha
ricordato l’attore. “Dicevano: ‘Andy vogliamo davvero
rinvigorire la Terra di Mezzo. Ci sono così tante storie nuove che
vogliamo coinvolgere“.
Dato che Gollum incontra la sua fine
tra le fiamme del Monte Fato verso la fine de Il ritorno del Re, è lecito aspettarsi che il film si
svolgerà prima di quegli eventi, idealmente anche prima che Frodo
intraprenda il suo viaggio. Questo suggerisce che personaggi
iconici come Aragorn, Boromir,
Gandalf e Legolas potrebbero
tornare in qualche modo, come suggerisce Serkis. Viggo Mortensen, che ha interpretato Aragorn
nella trilogia originale, si è
detto interessato se la trama è quella giusta, e anche Ian McKellen si è detto
pronto a riprendere il personaggio di Gandalf.
È stato all’inizio di quest’anno che
abbiamo appreso per la prima volta dei piani che la Warner Bros.
aveva dei piani per Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum,
un nuovo film ambientato prima degli eventi di La Compagnia
dell’Anello interpretato e diretto da Andy
Serkis.
Philippa Boyens e
Fran Walsh, che hanno co-scritto la trilogia di
Il Signore degli Anelli, stanno scrivendo la
sceneggiatura, insieme a Phoebe Gittins e
Arty Papageorgiou (The Lord of the Rings:
The War of the Rohirrim). Nel frattempo, il regista
Peter Jackson sta producendo il progetto, con
l’idea di inaugurare una nuova ondata di racconti per il grande
schermo ambientati nella Terra di Mezzo.
Sir Ian
McKellen ha già confermato di essere stato contattato
per interpretare di nuovo Gandalf, ma ha anche diffuso
un’importante rivelazione sui piani di Serkis per The Hunt for Gollum durante
un’apparizione a This Morning nel Regno Unito.
“Beh, tutto quello che so è che
mi hanno chiamato e mi hanno detto che questi film si sarebbero
fatti, che [saranno] principalmente su Gollum”, dice McKellen
“Andy Serkis, che ha interpretato Gollum, dirigerà, e ci sarà
una sceneggiatura in arrivo nel nuovo anno… e poi valuterò se
voglio tornare [Ride]”. Il leggendario attore ha poi rivelato:
“Mi hanno detto che sono due film. Probabilmente non dovrei
dirlo [Ride]. Ma non ho letto la sceneggiatura, e non so quando
sarà, e non so nemmeno dove verrà girato”.
Si tratta di una vera bomba, anche
se forse non dovremmo sorprenderci troppo. Ricorderete che
Lo Hobbit doveva essere un film in due parti prima
di diventare una trilogia. La Warner Bros. sa che può fare soldi
con questo franchise, quindi The Hunt For Gollum è
stato pianificato fin dall’inizio, in due film anziché in uno solo.
C’è abbastanza storia per giustificarlo? Bisognerà aspettare e
vedere.
Per quanto riguarda la sua
disponibilità a passare le redini di Gandalf a un altro attore, la
star degli X-Men
ha aggiunto: “Mi piacerebbe tornare in Nuova Zelanda, prima di
tutto. Inoltre, non mi piace l’idea che qualcun altro interpreti
Gandalf [ma] non dimentichiamo che ci sono stati due
Silente”.
Il mondo costruito da Tolkien ne
Il Signore degli Anelli è vasto e comprensivo, con
molte storie lasciate in sospeso attraverso la Prima, la Seconda e
la Terza Era. Descrivendo la regia del prossimo film come “un
sogno che si avvera“, Andy Serkis ha rivelato che il progetto è
quello di raccontare le storie non sfruttate di questo mondo.
“Abbiamo iniziato a parlarne circa otto mesi fa“, ha
ricordato l’attore. “Dicevano: ‘Andy vogliamo davvero
rinvigorire la Terra di Mezzo. Ci sono così tante storie nuove che
vogliamo coinvolgere“.
Dato che Gollum incontra la sua fine
tra le fiamme del Monte Fato verso la fine de Il ritorno del Re, è lecito aspettarsi che il film si
svolgerà prima di quegli eventi, idealmente anche prima che Frodo
intraprenda il suo viaggio. Questo suggerisce che personaggi
iconici come Aragorn, Boromir,
Gandalf e Legolas potrebbero
tornare in qualche modo, come suggerisce Serkis. Viggo Mortensen, che ha interpretato Aragorn
nella trilogia originale, si è
detto interessato se la trama è quella giusta, e anche Ian McKellen si è detto
pronto a riprendere il personaggio di Gandalf.
“Ritorno da voi, ora, al mutare della
marea”, sono le parole pronunciate da Gandalf il Bianco
ne Il Signore degli Anelli: Le due torri quando torna dai
suoi amici della Compagnia. E sembra che Sir Ian McKellen potrebbe tornare a vestire i
panni dell’amato mago di J.R.R. Tolkien dopo aver rivelato di
essere stato contattato per partecipare al nuovo film del
franchise: Il Signore degli Anelli: The Hunt for
Gollum.
Come riportato da Deadline, McKellen ha infatti
dichiarato a The Big Issue: “L’entusiasmo per Il Signore degli
Anelli non accenna a diminuire… Non posso dirvi altro. Mi hanno
solo detto che ci saranno altri film e che Gandalf sarà coinvolto e
sperano che io lo interpreti”. L’attore ottantacinquenne, che
si sta riprendendo dopo la caduta dal palco di Player Kings nel
West End di Londra, ha aggiunto: “Quando? Non lo so. Qual è il
copione? Non è ancora stato scritto. Quindi è meglio che si
sbrighino”.
In un’intervista separata con BBC
Breakfast, McKellen ha invece dichiarato di non avere intenzione di
ritirarsi dalla recitazione. “Continuerò a farlo finché le
gambe, i polmoni e la mente continueranno a funzionare”, ha
detto, promuovendo il nuovo film The Critic. La Warner
Bros. Discovery ha annunciato a maggio che Andy Serkis dirigerà e interpreterà due nuovi
film di LOTR, il primo intitolato (ad ora) Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum.
L’uscita del primo film è prevista per il 2026.
Il mondo costruito da Tolkien ne
Il Signore degli Anelli è vasto e comprensivo, con
molte storie lasciate in sospeso attraverso la Prima, la Seconda e
la Terza Era. Descrivendo la regia del prossimo film come “un
sogno che si avvera“, Andy Serkis ha rivelato che il progetto è
quello di raccontare le storie non sfruttate di questo mondo.
“Abbiamo iniziato a parlarne circa otto mesi fa“, ha
ricordato l’attore. “Dicevano: ‘Andy vogliamo davvero
rinvigorire la Terra di Mezzo. Ci sono così tante storie nuove che
vogliamo coinvolgere“.
Dato che Gollum incontra la sua fine
tra le fiamme del Monte Fato verso la fine de Il ritorno del Re, è lecito aspettarsi che il film si
svolgerà prima di quegli eventi, idealmente anche prima che Frodo
intraprenda il suo viaggio. Questo suggerisce che personaggi
iconici come Aragorn, Boromir,
Gandalf e Legolas potrebbero
tornare in qualche modo, come suggerisce Serkis. Viggo Mortensen, che ha interpretato Aragorn
nella trilogia originale, si è
detto interessato se la trama è quella giusta, e anche Ian McKellen si è detto
pronto a riprendere il personaggio di Gandalf.
Andy
Serkis ha confermato ufficialmente che
il ruolo di Aragorn sarà reinterpretato in
Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, segnando
una svolta importante per il franchise. La decisione riguarda uno
dei personaggi più iconici della saga e apre una nuova fase per la
Terra di Mezzo, con implicazioni sia narrative che simboliche per i
fan.
In
un’intervista a ScreenRant,
Serkis ha dichiarato senza ambiguità: “Non so cosa ci sia in
giro al momento, ma c’è molta speculazione. Diciamo solo che stiamo
rifacendo il casting e siamo sulla strada per trovare
qualcuno.” Il film, ambientato tra Lo Hobbit e
Il Signore degli Anelli, racconterà la caccia a
Gollum, esplorando un segmento narrativo solo accennato nelle opere
originali di J. R. R.
Tolkien.
La scelta di sostituire Viggo
Mortensen non è solo produttiva ma
profondamente strategica: si tratta di ridefinire un archetipo
senza tradirlo. Aragorn non è solo un personaggio, ma un
riferimento identitario per l’intera trilogia. Cambiarne il volto
implica un delicato equilibrio tra continuità e reinvenzione,
soprattutto in un’epoca in cui i franchise puntano sempre più su
espansioni e reinterpretazioni.
Un Aragorn giovane tra mito e
rilettura: cosa cambia davvero per la Terra di Mezzo
Il contesto temporale del film suggerisce che vedremo un Aragorn
più giovane, probabilmente ancora lontano dall’eroe maturo
interpretato da Mortensen. Questo apre a una rappresentazione più
instabile e in formazione del personaggio, coerente con il tono più
intimo e psicologico annunciato da Serkis.
La storia si concentrerà sulla caccia a Gollum, figura centrale e
ambigua dell’universo tolkieniano, già interpretata da Serkis nella
trilogia originale. Il regista ha sottolineato che il film sarà
anche “una caccia psicologica”, suggerendo un doppio
livello narrativo: esterno (l’inseguimento) e interno (l’identità e
la frammentazione di Gollum).
Questo approccio potrebbe ridefinire anche Aragorn, trasformandolo
da eroe epico a osservatore di un’ombra che anticipa i temi della
corruzione e della dualità già esplorati nella trilogia. Il
coinvolgimento del team creativo originale garantisce una coerenza
estetica e narrativa con il mondo costruito da Peter
Jackson, ma l’ambizione è chiaramente quella
di espandere il linguaggio della saga.
In prospettiva, il recasting di Aragorn potrebbe segnare l’inizio
di una nuova linea narrativa più serializzata, dove i personaggi
iconici vengono riletti attraverso storie laterali e punti di vista
alternativi. Non più solo epica corale, ma introspezione e
riscrittura del mito.
Andy Serkis ha recentemente dichiarato al
quotidiano Metro che questo mese si recherà
in Nuova Zelanda per iniziare la pre-produzione di Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum,
il nuovo film della saga Il Signore degli Anelli che lo
vedrà protagonista e regista. La Warner Bros. ha già annunciato che
il film uscirà nelle sale il 17 dicembre 2027, divenendo così il
primo film live-action della saga dal 2014, dopo “Lo
Hobbit: La battaglia delle cinque armate”, diretto da
Peter Jackson.
“Sono molto emozionato all’idea
di tornare. Partirò per la Nuova Zelanda sabato 6 settembre”,
ha detto Serkis. “Andremo lì per iniziare i preparativi e
lavorare al film, perché sarò io a dirigerlo. Sono entusiasta di
tornare dalla famiglia con cui ho amato lavorare per molti anni e
da un personaggio da cui non posso sfuggire”. Con i preparati
sul film che stanno per entrare nel vivo, non resta che attendere
maggiori informazioni e conferme riguardo questo atteso
progetto.
La Warner Bros. ha annunciato per la
prima volta Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum
nell’estate del 2024 e inizialmente aveva dichiarato che sarebbe
stato pronto per le sale nel 2026. Il progetto è stato però poi
rinviato al dicembre 2027. Andy Serkis dirigerà il film e reciterà ancora
una volta nel ruolo del protagonista, che ha interpretato tramite
motion capture dal 2001. Peter Jackson, che ha diretto le trilogie
de “Il Signore degli Anelli” e “Lo Hobbit”,
produrrà il film con Fran Walsh e Philippa
Boyens, collaboratrici di lunga data della saga.
La Warner Bros. ha sottolineato,
nell’annunciare “Gollum”, che il trio “sarà coinvolto in ogni fase
del progetto”. Boyens ha precedentemente dichiarato alla rivista
Empire che Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum è
“una storia piuttosto intensa” che “si colloca dopo la
festa di compleanno di Bilbo e prima delle Miniere di Moria. È un
pezzo specifico di un’incredibile storia mai raccontata, narrata
attraverso la prospettiva di questa incredibile creatura“.
I membri del cast originale de
”Il Signore degli Anelli” come Ian McKellen (Gandalf), Orlando Bloom (Legolas) e Viggo Mortensen (Aragorn) hanno tutti espresso
interesse a tornare per il nuovo film, qualora la trama rendesse
sensata la presenza dei loro personaggi, anche se non è stato
confermato alcun casting aggiuntivo. McKellen ha poi rivelato
all’evento For Love of Fantasy di Londra ad agosto che Gandalf e
Frodo, interpretato da Elijah Wood, sarebbero tornati per il film. Al
momento non è chiaro in che veste appariranno i personaggi.
Andy Serkis ha finalmente rivelato quando
inizieranno le riprese di Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum. Ambientato
tra Lo Hobbit e La compagnia dell’anello, il film
esplorerà più a fondo il viaggio del personaggio titolare prima
dell’incontro con Frodo e della sua fatidica fine ne Il ritorno
del re. Con Serkis che riprende il suo iconico ruolo dai film
de Il Signore degli Anelli, il pubblico vedrà l’attore
interpretare Gollum per la prima volta dal 2012, quando uscì
Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato.
Parlando con Collider della realizzazione di
The Hunt for Gollum, AndySerkis ha rivelato che il film è nelle prime fasi
di produzione e che le riprese avranno luogo “tra l’inizio e la
metà del prossimo anno”. Sebbene Serkis affermi ch si tratta
di un “film di notevoli dimensioni”, è entusiasta di iniziare a
lavorarci e sostiene che sarà pronto per l’uscita nel dicembre
2027. “Sono incredibilmente entusiasta di tornare a lavorare
con i miei amici e la mia famiglia in Nuova Zelanda e di realizzare
qualcosa che, credo, sarà sorprendente, ma che allo stesso tempo
sarà parte integrante della tradizione e dell’atmosfera della
trilogia“, ha affermato l’attore.
“La sensibilità del film sarà,
credo, simile a quella della trilogia, ma stiamo approfondendo il
personaggio precedentemente noto come Smeagol, ma più comunemente
conosciuto come Gollum”, ha concluso. Nel complesso, The
Hunt for Gollum sembra essere sulla buona strada con il suo
programma di produzione. Anche se l’uscita del film su Gollum è
stata posticipata di un anno, sembra che il team dietro al progetto
sia quasi pronto per iniziare le riprese. Spesso ci vogliono uno o
due anni per girare e montare un blockbuster hollywoodiano, quindi
iniziare in qualsiasi momento tra gennaio e giugno 2026 dovrebbe
dare ai registi abbastanza tempo per finire Il Signore
degli Anelli: The Hunt for Gollum.
I commenti di Serkis suggeriscono
anche che la storia rimarrà fedele alla tradizione e all’estetica
della trilogia Il Signore degli Anelli di Peter
Jackson, soprattutto perché le riprese si svolgeranno in
Nuova Zelanda, come i precedenti film della serie. Allo stesso
modo, Serkis ha lasciato intendere che il film esplorerà il
personaggio di Smeagol/Gollum in un modo che nessun altro film ha
mai fatto prima. Questo dovrebbe contribuire a rendere Il
Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum uno studio epico
e unico di uno dei personaggi più affascinanti della saga.
Il mondo costruito da Tolkien ne
Il Signore degli Anelli è vasto e comprensivo, con
molte storie lasciate in sospeso attraverso la Prima, la Seconda e
la Terza Era. Descrivendo la regia del prossimo film come “un
sogno che si avvera“, Andy Serkis ha rivelato che il progetto è
quello di raccontare le storie non sfruttate di questo mondo.
“Abbiamo iniziato a parlarne circa otto mesi fa“, ha
ricordato l’attore. “Dicevano: ‘Andy vogliamo davvero
rinvigorire la Terra di Mezzo. Ci sono così tante storie nuove che
vogliamo coinvolgere“.
Dato che Gollum incontra la sua fine
tra le fiamme del Monte Fato verso la fine de Il ritorno del Re, è lecito aspettarsi che il film si
svolgerà prima di quegli eventi, idealmente anche prima che Frodo
intraprenda il suo viaggio. Questo suggerisce che personaggi
iconici come Aragorn, Boromir,
Gandalf e Legolas potrebbero
tornare in qualche modo, come suggerisce Serkis. Viggo Mortensen, che ha interpretato Aragorn
nella trilogia originale, si è
detto interessato se la trama è quella giusta, e anche Ian McKellen si è detto
pronto a riprendere il personaggio di Gandalf.
Continuano a circolare
indiscrezioni su
Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, nuovo
capitolo cinematografico ambientato nella Terra di Mezzo. Dopo
l’annuncio del cast presentato da Warner Bros. a CinemaCon,
l’attenzione si è concentrata su un ruolo femminile ancora avvolto
nel mistero, che potrebbe essere interpretato da Anya Taylor-Joy.
Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Daniel Richtman
(via
SFFGazette.com), l’attrice interpreterebbe una figura chiamata
Seren, che non appartiene tuttavia all’opera
originale di J.R.R. Tolkien e che sarebbe stata
creata appositamente per il film.
Seren: un nuovo volto nella Terra di Mezzo
Il nome “Seren” non compare nei
romanzi di Tolkien, elemento che fa pensare a un personaggio
completamente inedito, creato esclusivamente per questo nuovo
capitolo dell’universo de Il
Signore degli Anelli. Tuttavia, non è chiaro se l’attrice sia
ancora ufficialmente legata al progetto, motivo per cui il
suo coinvolgimento non è stato confermato durante la
presentazione del cast.
Nonostante la novità del
personaggio, molti fan ipotizzano che “Seren” possa in realtà
essere un nome in codice per Arwen, la mezzelfa
figlia di Elrond già apparsa nella trilogia cinematografica
interpretata da Liv Tyler. Per ora, però, si tratta solo di
speculazioni.
Il film non è l’unico progetto
legato alla saga in sviluppo. Parallelamente, anche Il signore
degli anelli: Shadows of the Past è in lavorazione, mentre la
serie Gli anelli del potere continua il suo percorso su
Prime Video con una programmazione prevista di 5
stagioni, nonostante il calo degli ascolti.
Il regista Andy Serkis ha già anticipato che il film
continuerà la tradizione del franchise, riunendo grandi nomi del
cinema e nuove aggiunte al mondo creato da Tolkien. Il cast
confermato include, tra gli altri, Ian McKellen (Gandalf), Elijah Wood (Frodo), Lee Pace (Thranduil) e Jamie Dornan nel ruolo di Aragorn.
La sceneggiatura è affidata a Philippa Boyens e
Fran Walsh, già autrici della trilogia originale,
con la collaborazione di Phoebe Gittins e
Arty Papageorgiou. Peter Jackson figura invece tra i produttori
del progetto.
Il ritorno nella Terra di Mezzo
prende forma:
Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum ha
annunciato nuovi membri del cast durante il CinemaCon 2026, con
Jamie Dornan scelto per interpretare
Granpasso, alias Aragorn, e Leo Woodall nel ruolo inedito di
Halvard. Il film segna il primo vero ritorno
live-action al mondo di J.R.R. Tolkien dopo oltre un decennio.
Secondo quanto riportato da
Deadline, il progetto vedrà
anche il ritorno di volti storici della saga: Andy
Serkis dirigerà e riprenderà il ruolo di Gollum,
mentre
Elijah Wood e
Ian McKellen torneranno rispettivamente come Frodo e
Gandalf. Confermata anche la presenza di Lee Pace nei panni di Thranduil e di Kate Winslet in un nuovo ruolo. La storia si
colloca tra Lo Hobbit e La
Compagnia dell’Anello, seguendo la missione di
Aragorn per catturare Gollum prima che riveli informazioni cruciali
a Sauron.
L’operazione è ambiziosa: non un
semplice sequel, ma un’espansione narrativa basata sugli appunti di
Tolkien. Questo consente al film di esplorare zone meno raccontate
della mitologia, mantenendo però un forte legame con la trilogia
originale diretta da Peter Jackson.
Aragorn prima della
leggenda: un racconto tra ombre e destino
La scelta di concentrarsi su
Aragorn in versione “Granpasso” apre a una narrazione più intima e
oscura rispetto ai grandi affreschi epici della trilogia originale.
Aragorn, prima di diventare re, è un ranger solitario, segnato dal
peso del proprio destino e costretto a muoversi nell’ombra.
La caccia a Gollum diventa così un
tassello fondamentale nella costruzione del mito: non solo
un’avventura, ma un momento chiave nella guerra contro Sauron.
Questo approccio permette di approfondire dinamiche già accennate
nei film originali, dando maggiore spessore a eventi rimasti finora
sullo sfondo.
L’introduzione di nuovi personaggi
come Halvard suggerisce inoltre un’espansione del mondo narrativo,
potenzialmente utile a costruire ulteriori storie future. Con
un’uscita prevista per dicembre 2027,
The Hunt for Gollum si prepara a testare ancora
una volta la forza cinematografica della Terra di Mezzo.
Questo sarà il primo film live-action ambientato
nella Terra di Mezzo dopo Lo Hobbit: La battaglia delle
cinque armate del 2014. La storia seguirà Gollum (Andy
Serkis), inseguito da personaggi come Gandalf
(Ian
McKellen) negli anni che precedono gli eventi de
La Compagnia
dell’Anello. L’uscita nelle sale è prevista per
il 17 dicembre 2027.
Un
viaggio nella mente di Gollum
Durante un’intervista con
IndieWire al Festival di Cannes, Jackson ha spiegato che
gli aspetti più psicologici del film sono dunque stati influenzati
dall’interpretazione di Phoenix in Joker. Il produttore ha spiegato che adottare un
approccio più introspettivo ha aiutato il team
creativo a costruire la storia attraverso gli occhi di Gollum,
esplorando il funzionamento della sua mente e la sua percezione
degli eventi. L’obiettivo è rendere la narrazione molto più
personale rispetto ai precedenti film della saga.
Ecco le parole di Jackson:
“Stavamo pensando al film originale di “Joker”, quello con
Joaquin Phoenix. Al modo in cui esplorava la
psicologia del Joker mentre raccontava una storia. Abbiamo la
storia che si trova nelle appendici, e la racconteremo, ma lo
faremo dalla prospettiva interiore di Gollum. Prendiamo gli scritti
di Tolkien e li filmiamo da un certo punto di vista, e questo
significa che dobbiamo entrare nella sua testa. Non ho un
particolare desiderio di entrare nella testa di Gollum. Andy
Serkis può farlo da solo.”
Il Joker di Phoenix
viene spesso lodato per l’approccio psicologico al
personaggio; mostrando al pubblico cosa attraversa la
sua mente, offre una visione più complessa delle sue azioni e
motivazioni. Applicare un metodo simile a Gollum potrebbe
permettere al film di approfondire lati del personaggio mai
esplorati davvero nel franchise cinematografico de Il Signore degli Anelli.
L’unico tentativo recente di raccontare la storia dal punto di
vista di Gollum è stato il videogiocoThe Lord of the Rings:
Gollum, pubblicato nel 2023 da Daedalic Entertainment. Il
progetto, però, è stato accolto molto negativamente dalla critica e
dal pubblico, tanto da portare alla chiusura del team di sviluppo.
In un contesto cinematografico, tuttavia, un approccio più maturo e
psicologico potrebbe funzionare meglio, soprattutto se il film
riuscirà davvero a trasmettere il conflitto interiore e la
fragilità mentale del personaggio.
Con l’uscita prevista tra oltre un anno e mezzo, Il Signore
degli Anelli: The Hunt for Gollum promette quindi di
essere un capitolo molto diverso rispetto ai precedenti film della
saga, mettendo al centro la mente tormentata di uno dei personaggi
più tragici e complessi della Terra di Mezzo.
Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere è
ufficialmente il programma TV più costoso mai realizzato, e non
siamo rimasti stupiti quando Amazon ha annunciato la serie sarebbe
potuta diventare un mega-successo per Prime Video a livello di The
Mandalorian o Stranger
Things. Ebbene oggi non siamo troppo sorprese di
apprendere che portare il franchise di JRR Tolkien sul piccolo
schermo era uno di quei progetti a cui molti streamer erano
interessati. Tuttavia, non tutti avevano le migliori idee per
l’amata proprietà.
In un report diffuso
dal THR viene
spiegato che è stato nel 2017 Amazon Studios ha deciso ha deciso di
presentare proposte per uno show televisivo Il Signore degli Anelli la casa detentrice dei diritti
di Tolkein, nel momento ideale in cui tutti
stavano cercando di lanciare “il prossimo
Game of Thrones“. Il presidente di Amazon
Jeff Bezos è un grande fan di Tolkien, quindi ha
reso la vittoria una priorità assoluta, anche se ha dovuto comunque
competere con con molti studios rivali.
La HBO, ad esempio, ha proposto di
rivisitare la “Terza era” della Terra di Mezzo. In altre parole,
stavano cercando di rifare sostanzialmente la
trilogia di film di Peter Jackson, un approccio che siamo sicuri
si sarebbe rivelato divisivo. Ci sono membri della proprietà
di Tolkien a cui l’idea non piaceva o apprezzavano la visione di
Jackson a tal punto da non voler rifare qualcosa che era già
perfetto. Netflix, nel frattempo, ha proposto di realizzare
diversi spettacoli, come serie autonome che ruotano attorno a
personaggi come
Gandalf e
Aragorn. Un insider ha rivelato che avevano proposto un
“approccio Marvel, e questo ha completamente
spaventato i proprietari”.
Alla fine, è stata Amazon a
vincere. Avevano promesso di fare qualcosa di nuovo e avevano
i soldi per corteggiare la famiglia di Tolkien. Ciò alla fine
ha portato a Il Signore degli
Anelli: Gli anelli del potere, uno spettacolo che è stato
un successo sia dalla critica che in termini di spettatori (si dice
che abbia battuto House
of the Dragon, per numero di spettatori). È
sempre divertente pensare a cosa sarebbe potuto essere, anche a
giudicare dalle proposte sembra si proprio che sia stata presa la
decisione giusta. Di recente, ci sono state
voci su nuovi film ambientati nella Terra di Mezzo,
potenzialmente incentrati su personaggi come quelli menzionati
sopra, ma solo il tempo dirà se anche questi progetti supereranno
il giudizio della famiglia e verranno realizzati
Il Signore degli Anelli è una trilogia fantasy
famosissima, nonché considerato uno dei più grandi e ambiziosi
progetti nella storia del cinema. Tutti e tre i film sono stati
girati in Nuova Zelanda, il Paese di nascita del regista,
Peter Jackson. Molti dei bellissimi paesaggi presenti nei film
possono quindi essere visitati durante un viaggio in Nuova
Zelanda.
Hobbiville e
Mordor
La Nuova Zelanda è formata da due
isole principali, vale a dire l’Isola del Nord e l’Isola del Sud, e
da numerose isole minori. Entrambe le isole sono dotate di paesaggi
naturali di una bellezza mozzafiato. L’Isola del Nord è dove si
trova la famosa, incantevole e amata residenza degli hobbit, la
Contea. Lo sfondo della Contea nei film de Il
Signore degli Anelli è Matamata, situato nella parte
settentrionale dell’Isola di Nord.
Sarà ovvio che non tutte le
località che hanno servito come sfondo nei film sono subito
riconoscibili, dato che nei film sono stati utilizzati effetti
speciali. Questo non è il caso, però, di Hobbiville.
Chi durante un viaggio in Nuova Zelanda si trova sull’Isola del
Nord, può visitare l’ambientazione di Hobbiville, dove si trovano
ancora 44 case hobbit, così come viste nei film. È persino
possibile bere qualcosa al Green Dragon Inn. Chi desidera
visitare Hobbiville, può prenotare vari tour. Si consiglia
di prenotare in anticipo, poiché i tour sono molto popolari e si
esauriscono rapidamente.
Non solo le scene della serena e
favolosa Contea sono state riprese sull’Isola del Nord.
Un’altra località sull’Isola del Nord è servita come set per il
magico Gran Burrone, rifugio nascosto degli elfi: il parco
regionale di Kaitoke. La località di Kaitoke si trova a circa 45
chilometri a nord-est dalla capitale della Nuova Zelanda,
Wellington. È quindi facile combinare una visita alla capitale del
Paese con una visita a questo parco regionale.
Sull’Isola del Nord non si trovano
solo le località che sono servite come set cinematografici per i
luoghi sereni e magici dei film. Nella parte centrale dell’Isola
del Nord si trova il parco nazionale del Tongariro, il più antico
parco nazionale della Nuova Zelanda, i cui paesaggi aridi
inquietanti sono stati scelti per le riprese del tenebroso e scuro
Mordor. All’interno di questo parco si trova anche il Monte
Fato, nella vita reale conosciuta come il Monte Ngauruhoe.
Chi desidera visitare i set
cinematografici menzionati, per il viaggio in Nuova Zelanda ha
bisogno di un visto. Fortunatamente il visto
per la Nuova Zelanda si può richiedere facilmente online.
Altri luoghi d’interesse
della Nuova Zelanda
Dal momento che il visto Nuova
Zelanda ha una validità totale di due anni e permette di effettuare
un numero illimitato di viaggi durante questo periodo (ogni
soggiorno può durare fino a tre mesi), oltre alle località
cinematografiche si possono anche visitare altri luoghi d’interesse
della Nuova Zelanda. Il Paese è famoso per la bellezza dei suoi
paesaggi naturali e ha tanto da offrire. A titolo di esempio: oltre
al parco nazionale del Tongariro menzionato in precedenza, il Paese
ha altri tredici parchi nazionali.
Le località cinematografiche
menzionate in precedenza sono tutte situate sull’Isola del Nord, ma
anche l’Isola del Sud merita sicuramente una visita. Qui si trova,
tra le altre cose, il più grande parco nazionale della Nuova
Zelanda: il parco nazionale del Fiordland. Oltre ai meravigliosi
paesaggi naturali, in Nuova Zelanda vi sono varie città
interessanti. Visita ad esempio Auckland, Wellington (sull’Isola
del Nord) o Christchurch, situata sull’Isola del
Sud.
Per un viaggio in Nuova
Zelanda è necessario un visto (NZeTA)
La Nuova Zelanda è una destinazione
adatta sia agli amanti dei film de Il Signore degli Anelli, ma non
solo. Il Paese ha qualcosa per tutti: paesaggi naturali mozzafiato,
tanti luoghi
di interesse e una storia interessante. Chi desidera viaggiare
in Nuova Zelanda, sia per visitare i famosi set cinematografici o
per un altro motivo, ha bisogno di un visto. Il visto per la Nuova
Zelanda, ovvero la NZeTA (“New Zealand Travel Authority”) può
facilmente essere richiesto online. Prima di presentare la
richiesta di visto, è importante verificare se si soddisfano tutti
i requisiti.
Si è risolta amichevolmente la
disputa legale, che durava da cinque anni, tra gli eredi dello
scrittore de Il Signore degli Anelli,J.R.R. Tolkien, e la Warner
Bros.
La casa di produzione ha infatti
rilasciato al Hollywood
Reporter quanto segue:
LE PARTI COINVOLTE SONO FELICI
DI AVER RAGGIUNTO UN ACCORDO AMICHEVOLMENTE E SPERANO DI CONTINUARE
A LAVORARE INSIEME IN FUTURO.
La disputa, intentata dalla Tolkien
Estate e dalla casa editrice HarperCollins contro la Warner Bros,
la New Line e i detentori dei diritti di sfruttamento Saul
Zaentz Co., per un risarcimento di 80 milioni di
dollari, era relativa alla presunta violazione dei
diritti di copyright previsti dall’accordo.
Secondo gli eredi, tali diritti
erano stati concessi soltanto per prodotti tangibili di
marchandising, il che esula dallo sfruttamento digitale della
proprietà intellettuale. Nello specifico, videogiochi.
La faccenda si è risolta quindi
amichevolmente e la frase della Warner Bros relativa a un
“continuare a lavorare insieme in futuro” fa pensare che lo Studio
non abbia completamente abbandonato l’idea di continuare a portare
in sala le storie di Tolkien.
Il regista de Il Signore degli Anelli, Peter
Jackson, ha rivelato la sua scena preferita della
trilogia. Jackson è stato il regista di tutti e tre i film de
Il Signore degli Anelli basati sull’epico romanzo
fantasy di J.R.R. Tolkien. Il terzo film della trilogia di Jackson,
Il ritorno del re, detiene il record – insieme a Ben-Hur e
Titanic – per il maggior numero di Oscar vinti (ben 11). La
trilogia ha ufficialmente rivitalizzato il genere fantasy e
influenzato prodotti quali Game of
Thrones.
Con l’annunciata serie Amazon in
arrivo che sarà ambientata durante la Seconda Era della Terra di
Mezzo e la recente rimasterizzazione in 4K dei film originali,
l’interesse per la trilogia di Jackson si sta lentamente
riaccendendo. Sebbene lo show Amazon sia ancora lontano, la
trilogia cinematografica è comunque riuscita a rimanere sotto gli
occhi del pubblico grazie all’incredibile lavoro svolto tanto sul
piano tecnico quanto su quello narrativo. Tutti e tre i film della
trilogia originale rasentano la perfezione e, sebbene la versione
4K abbia generato alcune controversie, i fan continueranno a
discutere sulla trilogia negli anni a venire.
In un’intervista durante il
Late Show di Stephen Colbert (via Screen
Rant), Peter Jackson ha rivelato la sua scena preferita
dell’intera trilogia. Colbert, noto fan de
Il Signore degli Anelli, ha evitato di chiedere al
regista il suo capitolo preferito e lo ha invece convinto la sua
scena preferita. Si tratta di una scena che si trova all’inizio del
secondo film,
Le due torri, e che ha come protagonista Gollum. Jackson
ha spiegato che quel film aveva bisogno di una scena che spiegasse
nel dettaglio la doppia personalità di Gollum: per questo ha scelto
la scena in cui lo Hobbit si batte per decidere se uccidere o meno
Frodo e Sam e rubare l’anello per se stesso. La scena è stata
scritta e diretta dal partner di Jackson nel lavoro e nella vita,
Fran Walsh.
“Stavamo girando Le Due Torri e
dovevamo introdurre Gollum. Una cosa fondamentale riguardo al
personaggio è che la maggior parte delle persone sa che è Sméagol e
che è Gollum. È come se fosse scisso. Tuttavia, non avevamo una
scena in cui si percepivano davvero queste due personalità.
Sapevamo che ne avevamo bisogno, ma non avevamo tempo per girarla.
Quindi Fran ha scritto una scena in cui Sam e Frodo dormono: così
potevamo avere semplicemente della masse nel letto, senza avere per
forza Elijah e Sean. Non avevamo nessuna che la dirigesse, quindi
ho detto a Fran: ‘L’hai scritto tu, dovresti girarla tu’. Così è
venuta un giorno e ha scritto e diretto una scena che è diventata
piuttosto famosa ora.”
Il Signore degli Anelli: Le Due Torriha
sbalordito tutti all’epoca dell’uscita quando ha presentato la
scena di battaglia di 40 minuti al fosso di Helm, ma trasformare
quella lunga sequenza in realtà è stato ancora più impegnativo di
quanto ci si potesse aspettare. Parlando
con The
Telegraph , il regista Peter
Jackson ha riflettuto sul tentativo di mettere insieme i
pezzi mentre trattava con il dirigente della New Line
CinemaBarrie Osbourne. Lo studio
stava tenendo d’occhio Jackson dopo che il budget della trilogia ha
iniziato a lievitare considerevolmente e la Battaglia per il Fosso
di Helm… beh, era piuttosto costoso.
Quindi, come ha fatto il regista a
mantenere la scena così come era stata concepita nonostante le
pressioni della New Line? Beh li ha ignorati.
“Era un periodo di tempo in cui la New Line era più
arrabbiata con noi in termini di
budget”, ricorda
Jackson. “Sono sul parapetto,
probabilmente con Viggo [Mortensen,
alias Aragorn], e vedo Barrie. Gli ci sono voluti circa 30 minuti
per sbuffare e sbuffare per arrivare in cima, quindi ho continuato
a girare”.
“Barrie arriva e
dice: ‘Ho lo studio, devo metterti in contatto con Michael Lynne
della New Line.’ Chiedo perché. Dice: ‘Oh, minaccerà di
denunciarti e venderà la società che sta sotto di te per coprire il
superamento dei costi.'”“Barrie era
solo il messaggero, ma è stato uno dei pochi momenti in cui ho
davvero sbroccato”, continua il
regista. “Ho detto: ‘Di’ a Michael Lynne
che sto girando questo fottuto film e sto facendo il miglior lavoro
possibile, e non interromperò la mia giornata per una telefonata
del genere.’ “
Alla fine, le cose hanno
funzionato per la trilogia di Jackson e Il
Signore degli Anelli, con un enorme
successo di critica, di pubblico e con tanti premi vinti dopo ogni
film. È interessante notare che questa scena è stata quella che ha
quasi rovinato Peter Jackson eil
budget, ma è anche una di quelle più citate e famose.
Peter Jackson è
interessato a realizzare un nuovo film de Il Signore degli
Anelli. Dopo aver ha già diretto La compagnia dell’anello, Le due torri, Il ritorno del re e tutti e tre i film de
Lo Hobbit, il regista premio Oscar si è detto
interessato a realizzare ancora un altro progetto legato al
franchise. Durante un’intervista con Empire in
occasione del 25° anniversario de Il Signore degli Anelli – La compagnia
dell’anello, Jackson ha rivelato che la versione
segreta della trilogia di cui si vocifera non esiste, sottolineando
che “sarebbe una versione estesa con qualche secondo in più qua
e là; non varrebbe la pena realizzarla”.
Tuttavia, Jackson è interessato a
realizzare un mega-documentario su Il Signore degli
Anelli con filmati dietro le quinte mai visti prima e
approfondendo come sono stati realizzati i film. Il problema, come
rivelato da Jackson, sta però nel convincere lo studio a realizzare
il progetto, data la sua natura ambiziosa. “Il girato contiene
riprese alternative, contiene bloopers, contiene un po’ più di
senso della meccanica della realizzazione dei film. Ma fino ad oggi
non sono riuscito a persuadere [lo studio], perché ovviamente si
tratta di un’impresa enorme”.
Non sarebbe la prima volta che
vengono mostrate riprese dietro le quinte dei film de Il
Signore degli Anelli, dato che nei DVD delle edizioni
estese sono disponibili contenuti extra approfonditi, noti come
Appendici. Nonostante ci siano già ore di questo contenuto, i
commenti di Jackson confermano che c’è ancora molto che i fan non
hanno visto. Anche se gli errori e ulteriori approfondimenti su
come sono stati realizzati questi amati film avrebbero sicuramente
un grande appeal, sono probabilmente le riprese alternative a
suscitare maggiore interesse.
Queste potrebbero includere scene
eliminate che i fan già conoscono, tra cui Arwen che combatte nel
Fosso di Helm in Le due torri e un flashback del
giovane Aragorn e Arwen ne La compagnia
dell’anello. C’è anche la possibilità che il documentario
presenti riprese alternative di cui il pubblico non ha mai sentito
parlare prima.
Oltre al ruolo centrale che Jackson
ha svolto nell’adattamento de Il Signore degli
Anelli di J.R.R. Tolkien, sarebbe anche
perfetto per il progetto grazie alla sua esperienza con i
documentari. Dopo l’uscita dell’ultimo film de Lo
Hobbit, ha diretto documentari e docuserie, da quelli
incentrati sulla Seconda Guerra Mondiale come They
Shall Not Grow Old a quelli celebrativi dei
Beatles.
Sebbene il mega-documentario non
sia ufficiale, Jackson rimane in ogni caso coinvolto nel franchise
de Il Signore degli Anelli, che continua ad
espandersi. È stato produttore del film anime del 2024 Il Signore degli Anelli: La guerra dei
Rohirrim ed è anche produttore del prossimo film
The Hunt for Gollum. Il film sarà diretto da
Andy
Serkis, che riprenderà il ruolo del personaggio
titolare. Anche Ian
McKellen ha confermato il suo ritorno e ha anticipato
una reunion tra Gandalf e Frodo.
Senza dubbio è il caposaldo del
fantasy moderno al cinema, ha portato milioni di persone in sala,
ha fatto appassionare miliardi di giovani alla letteratura e al
cinema e ha segnato per sempre la vita di molti. Il Signore
degli Anelli, nella sontuosa rappresentazione
cinematografica che ne ha fatto Peter Jackson, entra di diritto nella
lista dei classici da non perdere. Ma forse è lo stesso Jackson che
si è perso qualcosa. Ecco otto piccoli dettagli che forse sono
sfuggiti alla maggior parte degli spettatori e che sicuramente il
buon vecchio Peter non ha notato!
Per la gioia dei fan della saga de
Il Signori degli Anelli, è stato ritrovato un
adattamento televisivo in lunga russa del celebre romanzo di
J.R.R. Tolkien. Fin dalla sua prima pubblicazione
nel lontano 1954, l’epico high fantasy è diventato una delle opere
di narrativa più vendute di tutti i tempi, che ha poi dato origine
all’altrettanto illustre trilogia cinematografica del regista
premio Oscar Peter Jackson.
Ora, grazie a
The Guardian, è stata resa pubblica la notizia dell’esistenza
di un particolare adattamento de Il Signore degli Anelli. Si tratta di una
versione in lingua russa della famosa epopea di Tolkien, prodotta
nel 1991 per la tv sovietica. Intitolato “Khraniteli”, il film in
due parti è stato recentemente caricato su YouTube dalla rete
televisiva russa 5TV ed è già diventato molto popolare tra i fan,
grazie soprattutto ai suoi effetti realizzati con un budget ridotto
e ai costumi posticci.
In realtà, il film è un adattamento
del primo volume della trilogia, ossia
La compagnia dell’anello, ed è basato su una traduzione
dell’opera realizzata da Vladimir Muravyov e Andrey Kistyakovsky.
La versione russa include anche personaggi che sono stati tagliati
dalla versione cinematografica di Jackson, come ad esempio A pochi
giorni dalla pubblicazione da parte di 5TV, i video hanno ottenuto
quasi mezzo milione di visualizzazioni.
Il Signore degli Anelli: in arrivo l’attesissima serie tv
Ricordiamo che a quasi vent’anni di
distanza dall’uscita nelle sale de
Il ritorno del Re, il capitolo conclusivo della trilogia
cinematografica di Jackson, Il Signore degli Anelli verrà nuovamente
riadattato, questa volta per il piccolo schermo, grazie ad Amazon
Studios, che produrrà una serie ispirata all’universo creato da
Tolkien e scritta da J.D. Payne e Patrick
McKay. La prima stagione, composta da 8 episodi, dovrebbe
debuttare quest’anno.
Billy Boyd, noto soprattutto per aver
interpretato Peregrino “Pipino” Tuc nella trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson, ha rivelato che il franchise
stava per includere una scena di nudo.
Di recente Boyd, insieme a Dominic Monaghan, che nella saga ha invece
interpretato Meriadoc “Merry” Brandibuck, è stato ospite dello show
di
Stephen Colbert. Durante l’intervista, il duo di attori ha
commentato il taglio più “maturo” che avrà l’annunciata serie
basata sulla saga e attualmente in produzione in Nuova Zelanda (è
stato confermato che ci saranno anche scene di nudo, cosa che ha
scatenato parecchie reazioni negative all’interno del fandom),
rivelando che, in realtà, Il Signore degli Anelli – Le due torri stava
per includere proprio una scena di nudo.
“La cosa è questa. Siamo stati a
un passo dall’avere una scena di nudo nella saga. Philippa Boyens
scrisse una scena, perché noi continuavamo a divertirci sul set e a
infastidire gli altri. Allora ci disse: ‘C’è una nuova scena che
gireremo la prossima settimana con gli Ent. Quando Pipino e Merry
sono sopra Barbalbero, lui si spaventa e li scuote via dai suoi
rami. Voi cadete e colpendo un ramo dopo l’altro arrivate a terra
completamente nudi. Merry poi si gira verso Pipino e gli dice: ‘Fa
freddo, non trovi?’. E Pipino allora risponde: ‘Abbracciami,
Merry’.”
Monaghan ha scherzosamente aggiunto
che “era molto preso dall’idea” e che avrebbe tanto voluto
mostrare il suo “fantastico” lato B. Anche se sarebbe
stato interessante vedere come il pubblico avrebbe reagito se
quella scena fosse stata realmente inclusa nel film, siamo quasi
certi che quell’ipotetica reazione sarebbe stata molto diversa da
quella che, di fatto, ha spinto migliaia di fan a firmare una
petizione contro le scene di nudo nell’attesissima serie
Amazon.