È stato pubblicato il primo trailer
di Is
This Thing On?, il nuovo film del regista Bradley Cooper su un comico stand-up. Oggi
Searchlight Pictures ha pubblicato il primo teaser trailer
ufficiale. La commedia drammatica di Bradley Cooper sarà poi presentata in
anteprima mondiale al New York Film Festival, dove
sarà il film di chiusura il 10 ottobre all’Alice Tully Hall del
Lincoln Center.
Ispirato alla vita del comico
britannico John Bishop, il film racconta la storia
della separazione di una coppia sposata, interpretata da
Will Arnett e Laura Dern, che sta crescendo due figli. Il
marito, Alex, decide di dare una svolta radicale alla sua carriera
per diventare un comico professionista nel West Village di New York
City.
Searchlight
Pictures si occupa della distribuzione del film, che
arriverà nelle sale statunitensi dal 19 dicembre. Idealmente, nello
stesso periodo arriverà anche nei cinema italiani. Sappiamo però
che Andra Day, Christine
Ebersole, Ciarán Hinds, Sean
Hayes, Peyton Manning e Amy
Sedaris completano il cast del film.
Is
This Thing On? è il terzo film diretto da Cooper,
dopo il biopic Maestro del 2023 e il suo debutto A Star Is Born del 2018. “Questo film non parla
della crisi di mezza età, ma della catarsi di mezza età”, ha
dichiarato Cooper a Vanity Fair. “A volte ti rendi conto che
stai andando alla deriva e che hai perso il timone e la tua stella
polare nella vita, e questo ha un impatto negativo su chiunque ti
circondi”.
Irrfan Khan, vera e
propria star di Bollywood e noto in tutto il mondo per la sua
partecipazione a diversi film di fama internazionale, tra cui
Vita di Pi, Inferno e Jurassic
World, si è spento all’età di 53 anni.
Khan aveva ricevuto una diagnosi di
un tumore endocrino nel 2018 ed era a Londra per sottoporsi a un
trattamento intensivo. Si era ripreso abbastanza da tornare a
recitare e ultimare le riprese di quello che si è rivelato essere
il suo ultimo film, Angrezi Medium, la
cui uscita, prevista per Marzo, è stata rimandata a causa della
pandemia da coronavirus. Martedì è stato spostato in terapia
intensiva all’ospedale Kokilaben di Mumbai a causa di una infezione
al colon.
Dopo una breve carriera in tv,
Irrfan Khan ha fatto il suo debutto al cinema con
un cameo nel 1988 nel film nominato agli Oscar Salaam
Bombay, di Mira Nair, salvo poi
tornare alla tv per 10 anni. Si è fatto conoscere in tutto il mondo
con The Warrior, del 2001 di Asif
Kapadia, vincitore del BAFTA,
La sua notorietà è esplosa nel 2004,
quando ha interpretato Macbeth in Magbool
di Vishal Bharadwaj e il villain in
Haasil di Tigmanshu
Dhulia. Nel 2011 ha interpretato un soldato che diventa
bandito in Paan Singh Tomar di
Dhulia, che gli ha fatto vincere il National Award
in India, come migliore attore.
A livello internazionale, le
interpretazioni più famose di Kahn comprendono The
Millionaire, Vita di
Pi, Il destino nel
nome, Jurassic World, The
Amazing Spider-Man e Inferno. Nel 2017 ha partecipato al
film The Song of Scorpions, presentato al
Festival di Locarno.
Entra nell’archivio di
Prime Video, dal25
aprile, distribuito da 102
Distribution, Irréversible, film-scandalo
del Festival di Cannes del 2002, scritto e
diretto da Gaspar Noé (Enter the Void;
Climax), con Monica Bellucci e Vincent Cassel, al tempo delle riprese ancora marito e
moglie. Il film, interpretato anche da Albert Dupontel e
Philippe Nahon – quest’ultimo recente morto a causa del
Coronavirus – si avvale delle musiche di Thomas Bangalter
(Daft Punk; Stardust).
Irréversible: la trama
Marcus e Alex devono recarsi ad una
festa con Pierre, amico di Marcus ed ex fidanzato di Alex. I tre si
ritrovano alla festa ma Marcus, dopo due ore, è già strafatto e si
comporta da folle, infastidendo con il suo comportamento prima
Pierre, che cerca inutilmente di farlo ragionare, poi Alex che
infine, stancatasi, decide di tornarsene a casa da sola. Mentre
attraversa un sottopassaggio Alex viene stuprata e picchiata
selvaggiamente. Marcus e Pierre, uscendo dal locale, scoprono
l’accaduto vedendo Alex, con il volto tumefatto, mentre viene
trasportata in barella su un’ambulanza. Sconvolto e accecato dalla
rabbia, Marcus trascina l’amico Pierre nella disperata ricerca del
colpevole, per vendicare Alex. Dopo una frenetica ricerca giungono
in un postribolo gay dove dovrebbe trovarsi il presunto stupratore.
I due massacrano l’uomo, erroneamente ritenuto responsabile dello
stupro. In realtà l’uomo aggredito e ucciso a colpi di estintore
non è lo stupratore di Alex, ma solo una persona che stava parlando
con il colpevole, che dopo il massacro abbandona indisturbato il
locale.
Irréversible: trailer
Curiosità
Il tema principale del film è il piacere. Giudicato da parte
della critica come uno dei film più controversi del 2002,
principalmente a causa delle rappresentazioni esplicite di violenza
sessuale e omicidio, è stato paragonato a pellicole come Memento,
Peppermint Candy e Betrayal per la tecnica di cronologia inversa
utilizzata.
La colonna sonora è di Thomas Bangalter, musicista francese noto
per essere uno dei componenti del duo Daft Punk e del trio
Stardust.
Deadline annuncia
l’acquisto da parte della 20th Century Fox dei diritti del
fumetto Irredeemable per una
trasposizione cinematografica che sarà firmata dal premio
Oscar Adam McKay, regista de
La Grande Scommessa e di
Anchorman 1 e 2 e soprattutto grande
appassionato di comic, come dimostrano
le sceneggiature scritte
perAnt-Man e
il sequel Ant-Man and the
Wasp.
L’adattamento della serie a fumetti
dei Boom! Studios, che parteciperà alla produzione del film, sarà
curato da Tommy Wirkola, regista di
Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe.
Scritta da Mark
Waid, Irredeemable ruota
attorno alla figura del Plutoniano, considerato il più grande
supereroe della Terra fino a quando non ha girato le spalle
all’umanità diventando il più potente villain in
azione. Quando i suoi ex-alleati, conosciuti con il nome
di Paradigma, si uniscono per piegarlo, chiedono aiuto al
più grande nemico del Plutoniano.
Iniziata nel 2009, per terminare nel 2012 dopo 36
uscite, la serie Irredeemable è particolarmente
apprezzata da critica e appassionati. La 20th Century Fox
potrebbe quindi essersi aggiudicata l’opportunità di avviare una
nuova anti-convenzionale saga di supereroi, sulle orme di
Kingsman e
Deadpool.
Ecco il trailer ufficiale italiano
di Irrational Man, l’ultimo film di
Woody Allen applaudito a Cannes. Protagonisti di
questa nuova brillante commedia sono Joaquin Phoenix e Emma
Stone.
L’ultimo film di
WoodyAllen, Irrational
Man, vede come protagonisti Emma
Stone e Joaquin
Phoenix.
Joaquin
Phoenix interpreta un professore di filosofia
mentre la Stone è una studentessa che se ne
innamora. Nel cast di Irrational
Man figurano anche Parker Posey,
Ben Rosenfield,
Ethan Phillip e Jamie
Blackley.
Ricordiamo
che Emma ha già lavorato in precedenza
con il famoso regista in Magic in the
Moonlight: si apre dunque la prospettiva che a buona
ragione Woody Allen la possa predilegere
ancora spesso come musa.
Il film si intitola
Irrational Man e vede protagonisti
Emma Stone e Joaquin
Phoenix. Joaquin Phoenix interpretà
qui un professore di filosofia mentre Emma Stone
sarà una studentessa che se ne è innamorata. Nel cast di
Irrational Man figurano anche
Parker Posey, Ben Rosenfield, Ethan Phillip e
Jamie Blackley. Ricordiamo che Emma
Stone ha già lavorato in precedenza con il famoso regista,
in particolare in Magic in the Moonlight:
si apre dunque la prospettiva che a buona ragione Woody
Allen la possa predilegere ancora spesso come musa.
Dopo due progetti discutibili che
hanno diviso pubblico e critica come Blue
Jasmine e Magic in the
Moonlight, il bulimico Woody Allen torna sul grande schermo con
Irrational Man e un’idea che si discosta
in modo netto dal suo ultimo periodo. Una sceneggiatura che lo
riporta – in qualche modo – a Misterioso Omicidio a
Manhattan pur perseverando nel suo ’periodo rosso’ e
ottimista. Come Picasso affascinato dal blu in un
particolare momento della sua vita, l’autore di New York continua a
creare a quattro mani con il direttore della
fotografia Darius Khondji atmosfere calde e
accoglienti, questa volta attorno a Newport, nello stato del Rhode
Island.
Irrational Man
Joaquin Phoenix è Abe, un professore di
filosofia che ha totalmente perso fiducia nell’umanità, nella vita
e nella sua stessa materia, che tanto profondamente conosce. La
vita però, lo sappiamo, è strana e ci riserva sempre strane
sorprese e occasioni. È così che dal nulla, in modo del tutto
casuale, arriva per lui la scintilla che gli permette di cambiare
totalmente vita e riacquistare fiducia nelle piccole cose.
Sorprendentemente non è l’amore, per fortuna. Woody
Allen gioca con i filosofi e la letteratura che più ama
(Fëdor Dostoevskij e Delitto e Castigo in
particolare), si prende in giro e racconta con eleganza come si
possa subire il fascino del caos (e del caso) pur compiendo
scelte ben precise e programmate nel minimo dettaglio, lineari
o folli che siano.
Si resta in piedi in
equilibrio precario al confine fra giusto e sbagliato, senza
essere consapevoli (da qui “l’uomo irrazionale” del titolo)
delle conseguenze esatte che ogni nostra azione può scatenare.
Conseguenze che possono inoltre scatenare ulteriori spirali
inaspettate, facendoci perdere completamente il filo di Arianna
della nostra esistenza. Joaquin
Phoenix ed Emma Stone sono una coppia splendida sullo
schermo: panciuto e cangiante il primo, bellissima e sfrontata
la seconda, sempre più sicura di se e padrona del suo mestiere.
Tra di loro trasuda una chimica
particolare – più che nella coppia Stone-Firth di
Magic in the
Moonlight – tramite
la quale danno voce in maniera impeccabile a un copione finemente
scritto, ricco di classe e ironia che a molti già ricorda alla
lontana Match
Point, solo in versione più colorata e leggera.
Terza incomoda fra gli attori la leonessa Jamie
Blackley, che incarna l’animo più hippie del film. Il
risultato delle parti è una commedia capace di trattenere lo
spettatore incollato allo schermo per tutta la sua durata, con
sfumature da noir e da ’operetta degli equivoci’, da gustare come
uno scotch stagionato esattamente come Abe – il protagonista –
farebbe.
Indie Wire segnala la presenza
online della prima immagine proveniente dal prossimo film di Woody
Allen. Il film si intitola Irrational Man
e vede protagonisti Emma
Stone e Joaquin Phoenix.
Joaquin Phoenix
interpretà qui un professore di filosofia mentre Emma
Stone sarà una studentessa che se ne è innamorata. Nel
cast di Irrational Man figurano anche
Parker Posey, Ben Rosenfield, Ethan Phillip e
Jamie Blackley. Ricordiamo che Emma
Stone ha già lavorato in precedenza con il famoso regista,
in particolare in Magic in the Moonlight:
si apre dunque la prospettiva che a buona ragione Woody
Allen la possa predilegere ancora spesso come musa.
Le riprese di
Irrational Man hanno avuto luogo la
scorsa estate negli Usa, in particolare nello stato di Rhode
Island, a Newport. A dirigere il reparto fotografico del nuovo film
di Woody Allen c’è uno dei collaboratori
ultimamente più assidui, ovvero Darius
Khondji.
Il film uscirà nelle sale
cinematografiche americane, distribuito come sempre da Sony
Pictures, a partire dal 24 agosto 2015, quindi con tutta
probabilità in Italia – anche se al momento non ci sono
informazioni in proposito – lo vedremo in sala in un arco di tempo
che va dall’autunno fino a dicembre, se non Natale…
L’ultimo film di
WoodyAllen, Irrational
Man, vede come protagonisti Emma
Stone e Joaquin
Phoenix.
Joaquin
Phoenix interpreta un professore di filosofia
mentre la Stone è una studentessa che se ne
innamora. Nel cast di Irrational
Man figurano anche Parker Posey,
Ben Rosenfield,
Ethan Phillip e Jamie
Blackley.
Ricordiamo
che Emma ha già lavorato in precedenza
con il famoso regista in Magic in the
Moonlight: si apre dunque la prospettiva che a buona
ragione Woody Allen la possa predilegere
ancora spesso come musa.
Dopo due progetti discutibili che
hanno diviso pubblico e critica come Blue
Jasmine e Magic in the
Moonlight, il bulimico Woody
Allen torna sul grande schermo con Irrational
Man e un’idea che si discosta in modo netto dal suo
ultimo periodo. Una sceneggiatura che lo riporta – in qualche modo
– a Misterioso Omicidio a Manhattan pur
perseverando nel suo ’periodo rosso’ e ottimista. Come
Picasso affascinato dal blu in un particolare
momento della sua vita, l’autore di New York continua a creare a
quattro mani con il direttore della fotografia Darius
Khondji atmosfere calde e accoglienti, questa volta
attorno a Newport, nello stato del Rhode Island.
Joaquin Phoenix è Abe, un professore
di filosofia che ha totalmente perso fiducia nell’umanità, nella
vita e nella sua stessa materia, che tanto profondamente
conosce.
La vita però, lo sappiamo, è strana
e ci riserva sempre strane sorprese e occasioni. È così che dal
nulla, in modo del tutto casuale, arriva per lui la scintilla che
gli permette di cambiare totalmente vita e riacquistare fiducia
nelle piccole cose. Sorprendentemente non è l’amore, per fortuna.
Woody Allen gioca con i filosofi e la letteratura
che più ama (Fëdor Dostoevskij e Delitto e
Castigo in particolare), si prende in giro e racconta con
eleganza come si possa subire il fascino del caos (e del caso) pur
compiendo scelte ben precise e programmate nel minimo dettaglio,
lineari o folli che siano.
Si resta in piedi in equilibrio
precario al confine fra giusto e sbagliato, senza essere
consapevoli (da qui “l’uomo irrazionale” del titolo) delle
conseguenze esatte che ogni nostra azione può scatenare.
Conseguenze che possono inoltre scatenare ulteriori spirali
inaspettate, facendoci perdere completamente il filo di Arianna
della nostra esistenza. Joaquin Phoenix ed
Emma
Stone sono una coppia splendida sullo schermo:
panciuto e cangiante il primo, bellissima e sfrontata la seconda,
sempre più sicura di se e padrona del suo mestiere.
Tra di loro trasuda una
chimica particolare – più che nella coppia Stone-Firth di
Magic in the Moonlight – tramite la quale
danno voce in maniera impeccabile a un copione finemente scritto,
ricco di classe e ironia che a molti già ricorda alla lontana
Match Point, solo in versione più
colorata e leggera. Terza incomoda fra gli attori la leonessa
Jamie Blackley, che incarna l’animo più hippie del
film. Il risultato delle parti è una commedia capace di trattenere
lo spettatore incollato allo schermo per tutta la sua durata, con
sfumature da noir e da ’operetta degli equivoci’, da gustare come
uno scotch stagionato esattamente come Abe – il protagonista –
farebbe.
Joaquin
Phoenix interpreta un professore di filosofia mentre
la Stone è una studentessa che se ne innamora. Nel cast
di Irrational Man figurano anche Parker
Posey, Ben Rosenfield, Ethan Phillip e Jamie
Blackley.
Ricordiamo che Emma ha già
lavorato in precedenza con il famoso regista in Magic in
the Moonlight: si apre dunque la prospettiva che a buona
ragione Woody Allen la possa predilegere ancora spesso
come musa.
Dopo il suo debutto in
Black
Panther: Wakanda Forever, Riri Williams sarà
protagonista di Ironheart
alla fine di questo mese. La promozione della serie è stata
relativamente tiepida, ma un nuovo promo rivela frammenti di
filmati inediti che mostrano l’eroina in armatura in azione.
Dominique Thorne lascia anche
qualche indizio su dove troveremo l’adolescente mentre cade sotto
l’incantesimo del malvagio Hood. Speriamo che il prossimo trailer
riveli di più sulla battaglia tra scienza e magia che
presumibilmente è al centro di questa serie.
La produzione di Ironheart
ha terminato alla fine del 2022 ed è in fase di post-produzione da
allora. Non è chiaro dove il personaggio si inserisca nel più ampio
MCU, anche se non è previsto che
Thorne riprenda il ruolo in Avengers: Doomsday nonostante
abbia precedentemente incrociato Black Panther e Namor.
I primi tre episodi usciranno lo
stesso giorno e i Marvel Studios non hanno ancora confermato se
altri tre seguiranno la settimana successiva o se usciranno
settimanalmente. In ogni caso, sembra che Ironheart
stia ricevendo il trattamento Echo.
“C’è una chiara consapevolezza
che non è Tony
Stark. Non ha un miliardo di dollari a disposizione”, ha
detto Thorne a proposito di come Ironheart differisca da Iron Man di Robert Downey Jr.“Non ha le risorse…
non ha la guida o il mentore necessari.”
“E quindi cosa significa per
qualcuno come Hood entrare nella sua sfera ora, dove è vulnerabile
e riflessiva? Questo prepara il terreno per un viaggio molto
interessante: vedere le persone che compaiono mentre lei cerca di
ottenere queste risposte e quale possa essere la portata della loro
influenza, se ce n’è una?”
Ambientata dopo gli eventi di
Black
Panther: Wakanda Forever, la serie Ironheart
di Marvel Television mette a confronto la tecnologia con la magia
quando Riri Williams (Dominique
Thorne), una giovane e geniale inventrice determinata
a lasciare il segno nel mondo, torna nella sua città natale,
Chicago.
La sua innovativa interpretazione
della costruzione di armature di ferro è brillante, ma nel
perseguire le sue ambizioni, si ritrova coinvolta con il misterioso
ma affascinante Parker Robbins, alias “The Hood” (Anthony
Ramos).
La serie vede la partecipazione
anche di Lyric Ross, Alden Ehrenreich, Regan Aliyah, Manny
Montana, Matthew Elam e Anji White.
Chinaka Hodge è la sceneggiatrice e produttrice
esecutiva; gli episodi sono diretti da Sam Bailey
e Angela Barnes.
I primi tre episodi di Ironheart debutteranno
su Disney+ il 24 giugno 2025.
Nel caso di Parker Robbins, ciò
significava cedergli The Hood affinché potesse ottenere tutto ciò
che desiderava. Per quanto riguarda Riri Williams (Dominique
Thorne), lei ha rinunciato alla sua anima ed è stata
ricompensata con la resurrezione della sua migliore amica,
Natalie.
Tuttavia, Ironheart
è stato anche un po’ ambiguo riguardo a cosa significhi
effettivamente vendere un’anima per qualcuno. Riri è destinata a
diventare sempre più demoniaca come Parker prima di lei (almeno
fino alla separazione dal cappuccio), e si è trattato di
un’interazione isolata o dell’inizio di una nuova
collaborazione?
Un fan con la vista d’aquila ha
notato che, sullo sfondo della scena finale della serie, si vede The Hood avvolto
sull’armatura di Riri. Questo ci lascia con più domande che
risposte, ma si tratta di una possibilità interessante che altera
drasticamente lo status quo di questo personaggio nel MCU. Il fatto
che Riri abbia ancora The Hood spiega anche perché fosse impegnata
in ricerche su quelle che sembravano equazioni magiche prima di
riunirsi alla vera Natalie.
Non sappiamo cosa avessero
pianificato i Marvel Studios per Armor Wars, ma il
fatto che Riri sia un personaggio radicato nell’angolo
soprannaturale di questo mondo sembra ormai scontato. Sembra anche
sempre più probabile che possa inconsapevolmente intraprendere una
strada malvagia, con l’aumentare dell’influenza di Mefisto su di
lei.
Molti fan si sono affrettati a
sottolineare che The Hood drappeggiato sopra l’armatura di Riri
ricorda il “Famigerato Iron Man“. Dopo
Secret Wars, Victor Von Doom si è travestito per
un certo periodo da “eroe” corazzato e moralmente ambiguo,
indossando il suo mantello. Ironheart
potrebbe finire per diventare più famigerato che iconico? Bisognerà
aspettare e vedere.
Gli
ultimi tre episodi di Ironheart
hanno riservato un sacco di grandi sorprese, ed ecco quali possono
essere le più grandi conseguenze che la miniserie potrà avere sul
MCU.
Non siamo ancora del tutto sicuri
del perché i Marvel Studios abbiano deciso di distribuire Ironheart
in sole due settimane. La serie è “Certified Fresh” con
l’86% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, e aveva
un potenziale notevole per congetture e teorie, soprattutto quando
sono iniziati a circolare quegli riferimenti a Dormammu. Questa
velocità di fruizione non ha però impedito alla serie di avere
potenziali conseguenze sul’MCU in generale.
Cosa riserva il futuro a Riri
Williams a cosa Mefisto porterà al gioco, e come Ironheart potrebbe influenzare altri film e serie
TV?
Ezekiel Stane: Supereroe o
Supercattivo?
Ironheart
non sembra esplorare appieno le capacità bioniche di Ezekiel Stane,
ma può sparare elettricità dalla punta delle dita e sbarazzarsi
rapidamente della corazzata Riri Williams, quando si scontrano.
La serie si conclude con lei che
aiuta Ezekiel a sfuggire all’influenza di The Hood, ma lui è ancora
arrabbiato e suggerisce che la loro storia è tutt’altro che finita.
Una rivincita potrebbe essere in programma, a meno che, ovviamente,
il figlio di Iron Monger non decida di usare i suoi poteri per il
bene.
Il piano originale dei Marvel
Studios era che Ezekiel venisse menzionato in Captain America: Brave New
World come colui che aveva fornito alla Serpent
Society i suoi potenziamenti cibernetici. Tra questo e
Armor Wars (progetto scartato), sembra che
l’intenzione fosse quella di renderlo completamente cattivo.
La scienza incontra la magia
Quando Ironheart
finisce, Riri è riuscita a combinare scienza e magia, usando il
potere della Dimensione Oscura per creare un’armatura persino
migliore di quella che le avevano fornito i Wakandiani.
Dopo il suo scontro con Hood
(e
un incontro fatale con Mefisto), Riri viene mostrata mentre
ricerca freneticamente la magia, scrivendola in un modo che non si
discosta troppo da un’equazione scientifica. La versione a fumetti
di Mister Fantastic ha elogiato i legami tra scienza e magia, ed è
logico che l’adolescente abbia trovato un filo conduttore tra le
due discipline.
Questo promette di rendere Ironheart
incredibilmente formidabile, e molto più di una semplice imitazione
di Iron Man al femminile. Oltre a radicarla saldamente nell’angolo
soprannaturale del MCU, potrebbe farla finire nel radar di
Dormammu, insieme a quello di Mefisto, ovviamente.
The Hood trova un nuovo alleato
inaspettato
Nella scena post-credits
di Ironheart, Parker Robbins, non più The
Hood dopo essere stato sconfitto da Riri, visita il negozio di
Zelma Stanton. A quanto pare, vuole che lei lo metta in contatto
con Wong, lo Stregone Supremo, probabilmente nel tentativo di
riconquistare la sua anima da Mefisto.
Si tratta di un abbinamento
intrigante, e scommettiamo che i Marvel Studios avevano
inizialmente pianificato di espandere nella serie TV
Strange Academy, che era in lavorazione. Ora,
però, questo è un filo conduttore della trama in sospeso e che
potrebbe rimanere irrisolto per il prossimo futuro.
Zelma è un personaggio fantastico e
dovrebbe essere preso in considerazione per i Giovani Vendicatori
(Campioni?). Tuttavia, lo spazio narrativo è limitato, quindi, a
seconda di quanto sia importante per i Marvel Studios riprendere la
trama di questi due personaggi, potremmo dover aspettare un
po’.
Incontro con Mefisto
Nel finale di
Ironheart, incontriamo il diavolo dell’MCU,
Mefisto. Interpretato da Sacha Baron Cohen, il cattivo ha
dato a Parker il suo Cappuccio per permettergli di ottenere ciò che
desiderava. Tuttavia, la sua influenza lo ha reso sempre più
demoniaco con il passare del tempo, con il Cappuccio che è
diventato quasi una dipendenza che lo lascia nel dolore quando non
può accedervi.
Quindi, stringere un patto con il
diavolo non è una mossa intelligente, ed è fortemente insinuato che
quando Mefisto dice di volere qualcosa di cui non sentirà la
mancanza in cambio del suo aiuto, si riferisca a un’anima. I fan di
Ghost Rider sapranno cosa ha significato per
Johnny Blaze, quindi non siamo sorpresi di vedere che Parker si
trovi ad affrontare una sofferenza simile.
Avere Mefisto nel MCU è un’enorme
opportunità e apre le porte a innumerevoli progetti per Cohen.
Potrebbe scontrarsi con Thor, stringere un patto con Spider-Man,
dare una mano al Dottor Destino quando combatterà contro gli
Avengers e dovrebbe quasi certamente essere il villain principale
nel presunto film di Midnight Sons. Il
futuro è comunque molto luminoso per questo grande cattivo.
Morte e Resurrezione
Ci sono indizi
dell’incommensurabile potenza di Mefisto quando si siede con Riri.
Tuttavia, è solo quando riporta in vita Natalie (la vera Natalie,
non N.A.T.A.L.I.E.) che capiamo di cosa è veramente capace.
In cambio dell’anima di Riri, ha
resuscitato una ragazza uccisa in una sparatoria anni prima. Cosa
gli impedisce di riportare in vita Iron Man o Zia May? Niente, a
quanto pare, e questo sarà sicuramente un aspetto importante delle
storie in cui alla fine entra in gioco.
Chiedete a qualsiasi appassionato di
fumetti e vi dirà che la morte non significa nulla sulla pagina.
Nel MCU, è rimasta per lo più immutata, ma introducendo qualcuno
che può cambiare le cose, si apre la porta a una nuova strada
narrativa per un franchise bisognoso di nuove idee.
Ironheart si
conclude con Riri che fa un patto con il diavolo
e, così facendo, la sua migliore amica le viene restituita.
Dovrebbe essere un momento felice per l’eroina, ma mentre abbraccia
Natalie, vediamo sul suo braccio cicatrici simili a quelle che alla
fine ricoprivano il corpo di Hood.
Si è trattato di un patto una tantum
o ora è al servizio di Mefisto? In ogni caso, senza un’anima,
finirà per soffrire della stessa afflizione demoniaca di Hood, più
a lungo Natalie rimarrà tra i vivi? Queste sono domande a cui solo
i Marvel Studios possono rispondere.
Riri, Parker e presumibilmente
Ghost Rider (che si vocifera debutterà in
Avengers: Doomsday) hanno venduto
le loro anime a Mefisto, quindi forse è questo che li unisce in
Midnight Sons.
Dopo una lunghissima attesa, la
Marvel Studios ha finalmente pubblicato il primo trailer di
Ironheart, con nuove immagini dello show solista di Riri e
un assaggio dei numerosi personaggi che saranno esplorati nel corso
della serie. Guardalo qui sotto:
Ironheart, che vede anche la
partecipazione di Anthony Ramos, Alden Ehrenreich e Lyric
Ross, debutterà con i primi tre episodi martedì 24 giugno
su Disney+. La serie TV dell’MCU è stata
scritta dalla sceneggiatrice Chinaka Hodge, che ha anche prodotto
la serie insieme a Ryan Coogler, già regista di Black
Panther e Black Panther: Wakanda Forever.
Cosa rivela il trailer di
Ironheart
Uno dei dettagli chiave che spicca
nel trailer è l’importanza del cattivo Marvel interpretato da
Anthony Ramos, The Hood, poiché il filmato mostra come Parker
Robbins e Riri finiscono per intraprendere un percorso insieme nel
corso della storia di Ironheart. Ironheart sembra
concentrarsi sui conflitti tra tecnologia e magia, con The Hood che
rappresenta la seconda e Riri che onora la prima, poiché il filmato
suggerisce che i due diventeranno rivali. Tuttavia, il trailer di
Ironheart rivela anche le dinamiche tra Riri e molti dei
suoi alleati e amici.
Un altro momento chiave che
il trailer di Ironheart rivela è Riri che sembra
creare il suo programma di intelligenza artificiale,
N.A.T.A.L.I.E., dai fumetti, mentre accenna anche ai suoi
aggiornamenti all’armatura Ironheart. Il filmato di
Ironheart conferma anche come Riri stia cercando di creare
un’eredità “iconica”, piuttosto che usare i suoi doni per servire
le grandi aziende tecnologiche. Con una combinazione di diverse
scene d’azione di Riri nella sua armatura Ironheart e
l’introduzione del personaggio di Alden Ehrenreich, il trailer di
Ironheart rivela molto sulla prossima storia di Riri
nell’MCU, che i fan potranno scoprire a giugno.
Durante la première di tre episodi
di Ironheart,
veniamo finalmente a conoscenza del misterioso personaggio di
Alden Ehrenreich, ma chi è veramente e cosa
significa per l’MCU in generale? Quando è
uscita la notizia che Alden Ehrenreich di
Solo: A Star
Wars Story avrebbe interpretato Joe McGillicuddy in
Ironheart, nessuno ci credeva. Ebbene, il
secondo episodio della serie presenta effettivamente l’attore come
“Joe McGillicuddy”.
Vive in un quartiere di periferia ed
è un semplice e triste idiota che permette al cane del vicino di
casa di fare la cacca sul suo prato senza troppe conseguenze.
Quando Riri Williams si presenta alla sua porta in cerca di aiuto
con la sua tuta, scopriamo che suo padre lo ha ispirato a diventare
un esperto di etica tecnologica. È un grande fan della bionica (il
processo di combinazione della tecnologia con la biologia umana) e
alla fine accetta di portare Riri nel suo nascondiglio, dove ha
collezionato ogni sorta di armamento folle… senza toccarne nemmeno
uno.
Il loro incontro sembra però
ispirarlo, e quando alla fine dell’episodio si ritrova immerso in
altri escrementi di cane, taglia dispettosamente le teste degli
amati fiori del suo vicino, forse un indizio del suo lato
oscuro.
Nel terzo episodio, si scopre che
Joe ha delle idee folli per migliorare il suo corpo e riesce a
ricattare Riri affinché lo aiuti. Quando lei torna a casa sua, lui
ha sperimentato l’inserimento di un chip nel suo braccio e tra i
due inizia un’improbabile amicizia.
Mentre lo aiuta a fasciargli il
braccio, Riri trova delle ceneri con l’etichetta “Obidiah S.” e le
lascia cadere a terra sorpresa. Mentre Joe le raccoglie, rivela che
sono le ceneri di suo padre e che lui è il figlio di
Obidiah Stane, Ezekiel Stane. Il mondo crede che Obidiah
sia morto in un incidente aereo, ma Ezekiel sa che era un
supercriminale e ha passato la vita a cercare di evitare di essere
come “Iron Monger” (si usa proprio questo soprannome).
Nei fumetti, Zeke
Stane ha trascorso tutta la vita a tramare vendetta contro
Tony
Stark per quello che è successo a suo padre, e alla fine si è
potenziato con la bionica che lo ha reso un’arma vivente. Bisognerà
aspettare e vedere se la sua controparte MCU seguirà le sue orme,
ma questo Ezekiel non sembra così squilibrato… e non sembra né
odiare Iron Man né idolatrare il suo caro padre scomparso.
Quello che sappiamo di Ironheart
Ambientata dopo gli eventi di
Black
Panther: Wakanda Forever, la serie Ironheart
di Marvel Television mette a confronto la tecnologia con la magia
quando Riri Williams (Dominique
Thorne), una giovane e geniale inventrice determinata
a lasciare il segno nel mondo, torna nella sua città natale,
Chicago.
La sua innovativa interpretazione
della costruzione di armature di ferro è brillante, ma nel
perseguire le sue ambizioni, si ritrova coinvolta con il misterioso
ma affascinante Parker Robbins, alias “The Hood” (Anthony
Ramos).
La serie vede la partecipazione
anche di Lyric Ross, Alden Ehrenreich, Regan Aliyah, Manny
Montana, Matthew Elam e Anji White.
Chinaka Hodge è la sceneggiatrice e produttrice
esecutiva; gli episodi sono diretti da Sam Bailey
e Angela Barnes.
I primi tre episodi di Ironheart
sono ora disponibili su Disney+.
Nei primi tre episodi di Ironheart,
scopriamo finalmente qual è il legame di Riri Williams con Tony
Stark/Iron Man e cosa ha spinto l’adolescente a costruire
un’armatura. Abbiamo incontrato Riri Williams per la prima
volta in Black
Panther: Wakanda Forever, dove si è scoperto che
aveva creato un rilevatore di vibranio. Questo ha fatto infuriare i
Wakandiani e l’ha resa un bersaglio per Namor e i suoi compagni
Talokan.
Il film vede Riri fuggire da coloro
che cercavano di catturarla pilotando un’armatura simile a quella
di Iron Man. In seguito, con l’aiuto di Shuri, l’adolescente ha
creato un’armatura tecnologicamente avanzata che alla fine è stata
costretta a restituire ai Wakandiani.
Il sequel di Black Panther non ha approfondito i
legami di Ironheart con Tony Stark/Iron Man, ed è
ovvio da tempo che non avrebbe avuto una versione AI del
Vendicatore caduto al suo fianco in battaglia. Invece, l’MCU salta oltre quel punto nei
fumetti e introduce N.A.T.A.L.I.E., un’IA basata sull’amica che
Riri ha perso in una sparatoria anni prima.
Anche il suo patrigno, Gary, è stato
ucciso e, a quanto pare, è stato lui a ispirarle la decisione di
creare un’armatura. Gary idolatrava Iron Man e, dopo che Riri è
sopravvissuta alla sparatoria in cui ha perso la sua figura paterna
e migliore amica, vuole creare armature che possano essere usate
dai soccorritori per arrivare sul luogo dell’incidente molto più
velocemente. È chiaro che Riri rispetta Tony, ma non ha
affatto intenzione di diventare il nuovo Iron Man in
Ironheart.
Parlando all’Huffington Post,
Dominique Thorne ha dichiarato: “Riri non è
una miliardaria. Non è una magnate. Non è un uomo bianco. È una
ragazza nera di 19 anni del South Side di Chicago che rovista nei
cassonetti per trovare i suoi pezzi e li costruisce nel suo tempo
libero da studentessa a tempo pieno al MIT.”
“È un’ingegnere e un genio, e questo
hanno in comune”, ha riconosciuto l’attore. “Ma penso che sia
facile voler fare paragoni perché sappiamo cosa ci è familiare. È
una persona nuova che insegue un nuovo sogno. Un sogno diverso per
ragioni molto diverse, e la sua esistenza e la sua capacità di
creare qualcosa di anche lontanamente simile, nonostante quanto sia
diverso, sfumato e speciale proprio per la differenza, è
incredibile.”
Questo di per sé, ha spiegato, è
“una testimonianza dell’eredità che Tony Stark ha lasciato.
[Tony Stark] ha ispirato milioni di persone nell’MCU e qui, nel
nostro piccolo mondo reale. Quindi Riri è stata sicuramente una di
quelle persone che hanno preso qualcosa di incredibile dall’eredità
di Tony Stark, ma alla fine dei conti è una persona
diversa”.
Quello che sappiamo di Ironheart
Ambientata dopo gli eventi di
Black
Panther: Wakanda Forever, la serie Ironheart
di Marvel Television mette a confronto la tecnologia con la magia
quando Riri Williams (Dominique
Thorne), una giovane e geniale inventrice determinata
a lasciare il segno nel mondo, torna nella sua città natale,
Chicago.
La sua innovativa interpretazione
della costruzione di armature di ferro è brillante, ma nel
perseguire le sue ambizioni, si ritrova coinvolta con il misterioso
ma affascinante Parker Robbins, alias “The Hood” (Anthony
Ramos).
La serie vede la partecipazione
anche di Lyric Ross, Alden Ehrenreich, Regan Aliyah, Manny
Montana, Matthew Elam e Anji White.
Chinaka Hodge è la sceneggiatrice e produttrice
esecutiva; gli episodi sono diretti da Sam Bailey
e Angela Barnes.
I primi tre episodi di Ironheart
sono ora disponibili su Disney+.
Sebbene il produttore esecutivo di
Ironheart, Ryan
Coogler inizialmente non avesse in mente una serie
spin-off dedicata a Riri Williams, interpretata da
Dominique Thorne e apparsa per la prima volta
nel film Black Panther: Wakanda Forever del 2022 come giovane
genio della tecnologia di Chicago, una volta che il team della
Marvel gli ha proposto l’idea, il
futuro del personaggio nell’MCU è stato deciso.
“No, no, mi piace fare un passo
alla volta”, ha detto Coogler a Deadline sul tappeto rosso della
premiere a Los Angeles della serie Disney+ tenutasi all’El Capitan
Theatre. Il regista del recente I
Peccatori ha detto che il personaggio di Riri è nato
inizialmente come “contraltare di Shuri [Letitia Wright]”,
qualcuno che potesse mostrare la sua crescita mentre ricopriva il
ruolo di “mentore” e “sorella maggiore”.
È stato solo quando il team creativo
era già “a buon punto” con il film che è stato avvicinato dai
colleghi produttori esecutivi di Ironheart, Brad
Winderbaum e Zoie Nagelhout per parlare
di una serie. “Era ovviamente complicato, volevamo assicurarci
di lasciare abbastanza spazio mentre definivamo chi fosse Riri, ma
è stato davvero emozionante”, ha detto Coogler.
Ciò che è emerso di interessanta
dalla chiacchierata di Coogler con Deadline, però, è che la serie
serve anche come introduzione dell’MCU alla magia spettrale che
incontra la tecnologia attraverso il personaggio malvagio
The Hood (Anthony Ramos), un
criminale di basso livello che si imbatte in un mantello magico
alimentato dalle stesse forze descritte in Doctor Strange.
“È pazzesco uscire con questo
film proprio ora, in un momento in cui l’intelligenza artificiale è
sulla bocca di tutti e l’etica tecnologica è al centro
dell’attenzione”, ha osservato Coogler, “ma
anche… quando abbiamo iniziato non sapevamo che ci sarebbe stati
Dr. Destino contro gli Avengers e lui è un personaggio
dell’editoria famoso per aver fuso tecnologia e magia, quindi
Ironheart è un ottimo esempio di ciò che ci aspetta in quello che
probabilmente sarà il film più importante nella storia della
Marvel”.
Ambientata dopo gli eventi di
Black
Panther: Wakanda Forever, la serie Ironheart
di Marvel Television mette a confronto la tecnologia con la magia
quando Riri Williams (Dominique
Thorne), una giovane e geniale inventrice determinata
a lasciare il segno nel mondo, torna nella sua città natale,
Chicago.
La sua innovativa interpretazione
della costruzione di armature di ferro è brillante, ma nel
perseguire le sue ambizioni, si ritrova coinvolta con il misterioso
ma affascinante Parker Robbins, alias “The Hood” (Anthony
Ramos).
La serie vede la partecipazione
anche di Lyric Ross, Alden Ehrenreich, Regan Aliyah, Manny
Montana, Matthew Elam e Anji White.
Chinaka Hodge è la sceneggiatrice e produttrice
esecutiva; gli episodi sono diretti da Sam Bailey
e Angela Barnes.
I primi tre episodi di Ironheart debutteranno
su Disney+ il 24 giugno
2025.
La seconda metà di Ironheart porta
gli spettatori a credere che Dormammu stia tirando i fili di
The Hood, cosa che sembra ovvia se si guarda la
storia di Parker Robbins nei fumetti.
Quando Riri Williams
(Dominique
Thorne) chiede al misterioso cattivo di Sacha Baron Cohen se lui sia o meno il villain
di Doctor Strange, lui sorride beffardo e rivela
il suo vero nome: Mefisto. È un momento epocale, e il produttore
esecutivo di Ironheart,
Ryan Coogler, lo ha spiegato in un’intervista a
Variety.
“È buffo, quando ho incontrato
Jon Watts per la prima volta nel 2016, mentre stava lavorando a
‘Spider-Man: Homecoming’, Spider-Man era come se fosse al piano
interrato, come se combattesse sotto i cattivi di strada”, ha
detto a proposito dell’introduzione del diavolo nella storia di
Riri. “Poi, quando arriva ‘No Way Home’, ha a che fare con
Doctor Strange e sta attraversando diverse realtà e cose del
genere.” “Adoro il fatto che non lo incontriamo in ‘WandaVision’ o ‘Agatha [All Along]'”, ha
continuato Coogler. “Lo incontriamo attraverso questo giovane
genio nero stressato. Quando guardi la serie, pensi, ‘Oh, era così
che lo avresti sempre incontrato’. Non sarebbe stato in ‘Loki’.
Quello è il truffatore; è così che lavora. Ecco dove sarà: in una
pizzeria a Chicago, tipo, dove non te lo aspetteresti
mai.”
La regista di Ironheart,
Angela Barnes, è accreditata per aver suggerito a
Cohen di interpretare Mefisto, e la produttrice esecutiva
Zoie Nagelhout ha rivelato che i Marvel Studios hanno fatto di tutto
per tenere segreto il casting dell’attore.
“Se era all’aperto, lo
avvolgevamo in teloni e il poveretto doveva camminare due passi
alla volta”, ha ricordato. “Non era permesso a nessuno
tranne la troupe o gli amici della troupe, quindi sceglievamo
comparse che fossero membri della famiglia e imploravamo tutti di
mantenere il segreto. Bisogna fare del proprio meglio.”
Nagelhout ha poi confermato che
“l’idea iniziale” prevedeva che Dormammu fosse il grande
cattivo segreto di Ironheart.
“Se si guarda al cinema, il potere di Parker è riconducibile a
Dormammu, che è anche un personaggio molto epico nell’MCU e con cui
sarebbe stato molto emozionante giocare. Ma mentre lo sviluppavamo,
ci siamo resi conto che Mefisto era più adatto tematicamente al
tema della serie.”
“Immergendosi in queste scene di
ambizione, costi e ciò che si è disposti a rinunciare per ciò che
si desidera, ha offerto un modo interessante e profondo per legare
insieme i percorsi dei personaggi – e in particolare quello di Riri
– quindi è diventato quasi ovvio averlo”, ha aggiunto.
Tornando a Coogler, gli è stato
chiesto se la prossima fase delle storie di Ironheart
e Mefisto potrebbe svolgersi in Black Panther 3 o in una potenziale seconda
stagione. “Non ne so un cazzo“, ha detto ridendo.
“Sono qui per qualsiasi cosa Chinaka ci riserverà; qualsiasi
cosa Kevin ci riserverà, sapete cosa intendo. Credo che il pubblico
apprezzerà quel finale e non vedo l’ora di rivedere quei
personaggi.”
Tutti gli episodi di Ironheart
sono ora disponibili in streaming su Disney+.
L’attrice di IronheartDominique
Thorne condivide le parole incoraggianti che Robert Downey Jr. le ha detto durante le
riprese di Black
Panther: Wakanda Forever. Tony
Stark è stato al centro dell’MCU sin dall’inizio con le origini
di Iron Man e anche dopo il suo sacrificio in
Avengers: Endgame. Ora, la sua
eredità viene mantenuta in vita attraverso il suo migliore amico,
il colonnello James “Rhodey” Rhodes nell’imminente
Armor Wars e il nuovo geniale eroe in armatura
dell’MCU, Riri Williams, alias Ironheart, che ha esordito proprio in
Black Panther: Wakanda
Forever.
Black
Panther: Wakanda Forever introduce Riri Williams
nell’MCU come una geniale studentessa del MIT di 19 anni. Riri
riesce persino a impressionare Shuri con le sue capacità di
ingegnere. Sebbene abbia mosso i primi passi per riempire il vuoto
lasciato da Iron Man, si è già affermata come
personaggio distinto. In un’intervista esclusiva con Screen
Rant, Thorne ha parlato di una conversazione che ha avuto con
Downey verso la fine delle riprese di Black Panther:
Wakanda Forever.
“Non sono stata in grado di
parlare con RDJ prima che iniziassimo le riprese o altro, ma
proprio verso la conclusione del film, ho avuto la possibilità di
parlare con lui tramite FaceTime. Un compagno di cast di Ironheart
aveva effettivamente fatto uno show con lui e ci ha messo in
contatto, e aveva delle belle parole da dire su quanto crede che
Riri Williams sia e dovrebbe essere sempre la sua persona, la sua
cosa. Che questa eredità sia diretta nella giusta direzione e tutte
le belle cose incoraggianti che speri di sentire dallo stesso Iron
Man.”
Ricordiamo che Ironheart
sarà la protagonista di una serie su Disney+.
Il sequel del MCU onorerà il
defunto Chadwick Boseman mentre continuerà l’eredità
del suo personaggio, T’Challa. Black
Panther: Wakanda Forever è arrivato nelle sale l’11
novembre 2022. Il presidente dei Marvel Studios,
Kevin Feige, ha confermato che T’Challa, il
personaggio interpretato al compianto Chadwick
Boseman nel primo film, non verrà interpretato da
un altro attore, né tantomeno ricreato in CGI.
Nel film Marvel Studios
Black Panther:
Wakanda Forever, la Regina Ramonda (Angela
Bassett), Shuri (Letitia
Wright), M’Baku (Winston Duke), Okoye (Danai
Gurira) e le Dora Milaje (tra cui Florence Kasumba)
lottano per proteggere la loro nazione dalle invadenti potenze
mondiali dopo la morte di Re T’Challa. Mentre gli abitanti del
Wakanda cercano di comprendere il prossimo capitolo della loro
storia, gli eroi devono riunirsi con l’aiuto di War Dog Nakia
(Lupita
Nyong’o) e di Everett Ross (Martin
Freeman) e forgiare un nuovo percorso per il regno del
Wakanda. Il film presenta Tenoch Huerta nel ruolo
di Namor, re di Talokan, ed è interpretato anche da
Dominique Thorne, Michaela Coel, Mabel Cadena e
Alex Livinalli.
In occasione dell’assemblea degli
investitori Disney, i Marvel Studios hanno presentato i
progetti in sviluppo e annunciato i nuovi in arrivo. Tra questi c’è
Ironheart,
la nuova Iron Man che ha il volto della giovane e geniale
Riri Williams nei fumetti.
Nella serie sarà Dominique Thorne ad interpretare il personaggio
erede di Tony
Stark e geniale creatrice di tute spaziali e da
combattimento.
L’avvento di Ironheart,
nuovo Iron Man nei Marvel Comics ha scombussolato un po’
tutti, e per molti addetti hai lavori la creazione di questo nuovo
personaggio (Alias Riri Williams) è stata la
risposta della Marvel alle pesanti critiche ricevuto in merito alla
differenza razziale e alla poca presenza di donne nella schiera di
super eroi nel Marvel Cinematic Universe.
Differenze che sono soprattutto
legate al passato dato che la maggior parte dei supereroi sono
stati creata intorno agli anni 60′. Ebbene oggi c’è chi dice che il
nuovo Iron Man dopo Robert
Downey Jr/Tony
Stark potrebbe essere propri Riri Williams, apparsa
per la prima volta da protagonista in The
Invincible Iron Man Vol. 2 #10 (cover dated May 2016).
Al momento queste sono solo speculazioni ma cosa accadrebbe al
possibile casting per trovare il volto di Riri
Williams?
Oggi una sorprendente fan art si
immagina la cantante Rihanna come una
possibile Riri Williams in versione
live-action firmata BossLogic:
Riri
Williams è stata creata da Brian Michael
Bendis e disegnata dall’artista italiano Stefano Caselli,
ed è una scienziata prodigio entrata nel MIT a 15 anni che ha
catturato l’attenzione di Tony Stark dopo che lei ha costruito
un’armatura di Iron Man completamente da sola.
Dopo gli eventi di
Black Panther: Wakanda
Forever, il Marvel Cinematic Universe si
arricchisce con Ironheart, nuova serie
disponibile su Disney+ che introduce il pubblico televisivo a
Riri Williams, interpretata da una carismatica Dominique
Thorne. Genio precoce e studentessa del MIT, Riri torna
nella sua città natale, Chicago, dopo essere stata espulsa
dall’università a causa di un uso poco ortodosso delle sue
capacità: realizzare compiti su commissione per studenti meno
brillanti in cambio di soldi, perché a cosa serve essere
intelligente come Tony
Stark se non si hanno i suoi fondi illimitati?. Il suo sogno?
Perfezionare una potentissima armatura in grado di rivoluzionare
l’accesso ai soccorsi e all’assistenza d’emergenza.
Tuttavia, il ritorno a
casa segna anche il riemergere di traumi personali mai davvero
superati. Il dolore per la morte del patrigno Gary e della migliore
amica Natalie, uccisi in una sparatoria cinque anni prima, si fa
sentire. Decisa a trasformare la sofferenza in forza, Riri
scansiona il proprio cervello per potenziare l’IA della sua tuta,
dando inconsapevolmente vita a una versione digitale di Natalie,
che torna a essere la sua guida e compagna d’avventure. Questo
evento, che discosta la storia della Riri dei fumetti da quella
della tv, tocca corde emotive profonde, intrecciando tecnologia e
lutto in modo inaspettato ma efficace.
Ironheart: scontri tra
scienza e magia in un’avventura ad alta velocità
Parallelamente al viaggio
interiore della protagonista, Ironheart
esplora anche un universo esterno ricco di pericoli e ambiguità.
Riri viene coinvolta in una serie di colpi orchestrati da una banda
di giovani criminali, guidati da Parker Robbins, alias The
Hood (interpretato da Anthony Ramos). Robbins
è un personaggio affascinante e inquietante, dotato di un mantello
magico che lo rende invisibile e ricoperto da misteriose squame: un
chiaro indizio che dietro di lui si nasconda qualcosa di più
oscuro. La contrapposizione tra la razionalità scientifica di Riri
e l’elemento magico incarnato da Robbins è uno dei motori narrativi
più riusciti della serie.
Per ottenere i fondi
necessari a migliorare la sua armatura, Riri accetta di collaborare
con il gruppo per tre colpi. In questa fase, la serie assume toni
da heist story giovanile, dove tecnologia, azione e
relazioni interpersonali si fondono in una narrazione frenetica e
visivamente ricca. Tra i personaggi secondari spicca Joe
McGillicuddy (Alden
Ehrenreich), possessore di un bunker pieno di
tecnologia illegale e potenziale interesse narrativo e morale per
la protagonista. Il loro rapporto si sviluppa con delicatezza,
suggerendo futuri sviluppi, ma anche potenziali delusioni. E la
svolta che coinvolge il personaggio sarà di quelle maggiormente
legate alla mitologia del MCU.
Lo stile visivo della
serie è spettacolare e “di strada”: combattimenti veloci, effetti
speciali efficaci e un uso massiccio della CGI contribuiscono a
creare un’atmosfera pop e accessibile, chiaramente pensata per un
pubblico young adult. L’azione non dà tregua e gli episodi scorrono
con ritmo serrato, senza pause o momenti contemplativi, come a
voler evitare che l’attenzione dello spettatore si disperda.
Una giovane eroina tra
scelte morali e consapevolezza
Uno dei temi centrali di
Ironheart è il confronto che oseremo
definire classico tra ciò che è giusto e ciò che è conveniente, e
quanto le scelte compiute – anche quelle apparentemente innocue –
definiscano chi siamo davvero. Riri, con la sua determinazione a
fare del bene, si ritrova spesso a confrontarsi con dilemmi etici:
può un fine giustificare mezzi discutibili? Quanto si può restare a
contatto con l’illegalità senza farsi corrompere? E cosa significa
davvero essere un’eroina in un mondo che non perdona gli
errori?
Certo, la serie tocca
questi temi così tante volte da risultare didascalica, un vero
peccato perché a differenza della storia in sé, abbastanza esile, i
personaggi sono efficaci e carismatici. E infatti, l’energia
travolgente della protagonista e la sua evoluzione personale
riescono a mantenere viva l’attenzione, anche quando la narrazione
si fa meno sottile.
Ironheart si inserisce con coerenza nel
panorama MCU, offrendo un’eroina nuova, giovane e imperfetta, che
unisce ingegno, dolore e speranza. Dominique
Thorne brilla per presenza scenica e profondità emotiva,
mentre il contesto urbano di Chicago e l’elemento magico introdotto
da The Hood offrono uno sfondo originale
e potenzialmente ricco di sviluppi. Nonostante qualche ingenuità
narrativa e un tono a volte troppo frenetico, la serie riesce a
trovare una sua voce, promettendo nuovi capitoli interessanti nel
MCU con un finale che segna una svolta decisiva nell’universo
condiviso.
Black Panther: Wakanda Forever ha introdotto
il personaggio di Riri Williams, alias Ironheart
(Dominique Thorne), una giovane e geniale
inventrice che potrebbe essere potente e intelligente quanto l’eroe
a cui succede: Iron Man
(Robert
Downey Jr.). Nei fumetti originali,
Riri è apparsa per la prima volta nel 2016 in
Invincible Iron Man Vol. 3 #7, per poi essere presentata
veramente nello stesso anno e volume nel numero #9. Sebbene
Black Panther: Wakanda
Forever abbia apportato alcune modifiche alla sua
storia d’origine, il personaggio di Riri Williams presenta comunque somiglianze
evidenti con Iron Man
stesso.
Anche se non si sa se il Marvel Cinematic
Universe si discosterà ancora di più dai fumetti, decisione che
potrebbe avere un impatto sul modo in cui le capacità di
Riri sono paragonabili a quelle dell’armatura di
Iron Man/Tony
Stark, i due personaggi hanno un talento di base
simile. Tuttavia, è vero che sia nei fumetti che nell’universo
cinematografico, Riri potrebbe superare completamente Iron Man, per
arguzia e potenza.
Quanto è potente l’armatura di
Ironheart rispetto a quelle di Iron Man?
Quando si confronta la
realizzazione dell’armatura di Iron Man
firmata da Tony Stark con la versione di Riri Williams, possiamo notare delle
differenze chiave che influiscono sulla potenza di ciascuna tuta.
Nella versione di Black Panther: Wakanda Forever, sia l’armatura
di Riri che quella di Tony Stark presentano
caratteristiche simili, tra cui il volo, la possibilità di lanciare
esplosioni e un’interfaccia AI. Tuttavia, una differenza
fondamentale tra il prodotto finale di Riri e le armature di
Iron
Man è che quella di Riri è realizzata
in vibranio e influenzata dai precedenti progetti di Stark e dalla
tecnologia wakandiana, il che la rende la versione più avanzata
della tuta finora, e quindi probabilmente più potente. Inoltre, la
versione finale dell’armatura Ironheart del MCU, che Riri ha
costruito nel Wakanda, è la sua prima tuta completamente finita
dopo la bozza realizzata nel suo garage al MIT.
Ciò significa che la sua prossima armatura, dopo aver restituito
quella realizzata in Wakanda, sarà probabilmente ancora più
resistente della precedente, soprattutto se continuerà a
collaborare con Shuri (Letitia
Wright), il che significa che potrà probabilmente superare
ogni armatura di Iron
Man.
Riri Williams è più intelligente
di Tony Stark nel MCU?
Quando il personaggio di
Riri Williams è stato introdotto per la prima
volta nei fumetti, il suo creatore ha affermato che Riri era più
intelligente di Tony
Stark. Ma, nella versione cinematografica, i
personaggi potrebbero essere troppo simili per trarre una
conclusione definitiva. Nel film, sia Tony che
Riri frequentano il MIT in età
incredibilmente giovane: l’Iron Man originale si laurea al MIT
all’età di 17 anni, mentre Riri frequenta la scuola all’età di 15
anni in Black Panther: Wakanda Forever. Sebbene il
film non menzioni l’anno in cui Riri frequenta la scuola, potrebbe
essere sulla buona strada per diplomarsi alla stessa velocità di
Tony, se non prima. Inoltre, entrambi i personaggi costruivano
macchine complesse ancor prima di compiere 10 anni e, negli anni
successivi, entrambi hanno creato le loro armature in condizioni
avverse, dovendo ricavare i pezzi da vecchi missili o dai rottami
del MIT. Anche se Riri ha avuto Iron Man come
fonte di ispirazione, questo non significa necessariamente che ci
sia voluto meno ingegno da parte sua per creare la sua prima
armatura da Ironheart, soprattutto considerando che Stark
aveva un vantaggio schiacciante che Riri non aveva: la
ricchezza.
È sempre difficile confrontare le
capacità di due persone straordinarie come Riri Williams e Tony
Stark. Mentre Tony aveva
l’intelligenza e il potere necessari per creare le sue armature di
Iron Man, su cui Riri può lavorare, l’eroina ha
dalla sua il potenziale per migliorare il lavoro di Tony con una
nuova prospettiva e un maggiore coinvolgimento di Shuri, un genio a
sé stante. Nel complesso, questo suggerisce che, sebbene Riri Williams e Tony Stark siano al momento
paragonabili per le loro capacità, si spera che Riri sia in grado
di accettare la scomparsa di Iron Man e
di superarlo in tutti i campi.
I dettagli ufficiali della trama
sono ancora nascosti, ma ci è stato assicurato che il sequel del
MCU onorerà il defunto Chadwick Boseman mentre continuerà l’eredità
del suo personaggio, T’Challa. Black
Panther: Wakanda Forever arriverà nelle sale l’11
novembre 2022. Il presidente dei Marvel Studios,
Kevin Feige, ha confermato che T’Challa, il
personaggio interpretato al compianto Chadwick
Boseman nel primo film, non verrà interpretato da
un altro attore, né tantomeno ricreato in CGI. Il sequel si
concentrerà sulle parti inesplorate di Wakanda e sugli altri
personaggi precedentemente introdotti nei fumetti Marvel.
Letitia Wright (Shuri), Angela
Bassett (Ramonda), Lupita
Nyong’o (Nakia), Danai
Gurira (Okoye), Winston
Duke (M’Baku) e Martin
Freeman (Everett Ross) torneranno nei panni dei
rispettivi personaggi interpretati già nel primo film.
L’attore Tenoch Huerta è in trattative
con i Marvel Studios per
interpretare il villain principale del sequel.
Anche se il mondo non ricorderà con amore il suo film sulla
giovinezza di Han Solo, Alden Ehrenreich ha comunque dimostrato
carattere e coraggio nell’accettare un personaggio che lo avrebbe
messo a confronto con Harrison Ford, cosa che potrebbe
avergli fruttato il suo prossimo ruolo nella serie MarvelDisney+, Ironheart.
Secondo nuovi rumors circolati in rete, il suo personaggio potrebbe
avere finalmente un’identità. La
teoria prevalente finora è stata che Alden Ehrenreich interpreterà Ezekiel Stane,
il figlio di Obadiah Stane, primo villain del MCU, che abbiamo
visto in Iron Man del 2008.
Tuttavia, un elenco di copyright
statunitense dei Marvel Studios (via ComicBook.com) rivela un ruolo
molto diverso per l’attore. Secondo questo, l’ex pilota del
Millennium Falcon interpreterà “Joe McGillicuddy”
in Ironheart.
Non ci sono personaggi nei fumetti
con quel nome e certamente nessuno che abbia legami con Riri
Williams o Tony
Stark. Ovviamente, con Sacha Baron Cohen elencato come
“uomo misterioso” diremmo che si tratta di un nickname per evitare
spoiler.
All’inizio di quest’anno, Ehrenreich
ha parlato del lavoro con Robert Downey Jr. su
Oppenheimer e ha
rivelato: “Stava parlando di ‘microdosaggio’ di progetti
commerciali accanto a quelli artistici, e poi, subito prima di dire
di sì, l’ho semplicemente chiamato su FaceTime e gli ho detto, ‘C’è
qualcosa che devo sapere prima di firmare questo?’ Pensavo, ‘Dirà:
‘Non farlo’?'”. “Penso che abbiano chiesto ad Harrison Ford prima
di [Solo] cosa avrebbe detto al prossimo Han Solo, e lui ha detto:
‘Non farlo.’ Ma Downey non l’ha detto, e ho avuto l’onore di
presentargli Dominique Thorne (che interpreta Riri Williams,
ndr)”, ha continuato Ehrenreich. “Non si conoscevano e non
si erano ancora parlati, quindi li ho messi in contatto tra loro.”
“È così incredibilmente dolce e generoso, ed era così felice di
parlare con lei e incoraggiarla. Quindi è stato davvero
carino.”
In Ironheart,
l’affascinante super genio adolescente Riri Williams (Dominique Thorne)
ritorna dal MIT alla sua città natale di Chicago con la sua tuta di
ferro e inizia a vivere una sua avventura, dopo gli avvenimenti che
l’hanno coinvolta in Wakanda.
La serie non ha attualmente una data d’uscita, ma non è previsto
che arrivi su Disney+ prima dell’inizio del 2025.
L’ex star di Good Girls Manny
Montana è entrata a far parte del cast con una serie regolare al
fianco di Dominique Thorne nella serie Disney+ dei Marvel Studios
Ironheart. I dettagli sul suo personaggio non sono
stati resi noti.
Ironheart è
l’annunciata serie tv Marvel Studios creata da e sviluppata per
debuttare su Disney+
nel 2024. Ispirata da Tony
Stark e determinata a seguire le sue orme eroiche, la
super geniale quindicenne Riri Williams ha costruito la propria
armatura avanzata e ora conduce una vita di avventura, lotta al
crimine e umanitarismo nei panni del Supereroe noto come Ironheart.
Nei fumetti la Williams è guidata da Pepper
Potts, in modo simile a come Tony ha guidato Peter
Parker sotto la sua ala nel MCU, fornendole risorse e una tuta
AI. Protagonisti della serie tv sono Dominique
Thorne come Riri Williams, Lyric
Ross nei panni della migliore amica di Riri e Anthony
Ramos in un ruolo ancora non annunciato.
Un nuovo attore è entrato a far
parte del cast di Ironheart,
l’annunciata prossima serie tv Marvel Studios che andrà in onda
sulla piattaforma Disney+.
Lyric Ross, noto per il suo ruolo in This is Us ha
firmato per un ruolo in Ironheart,
la serie in uscita di Marvel e Disney+, ha darne conferma è
stato il noto sito americano Deadline.
Con Dominique Thorne trai protagonisti, la serie tv è incentrato
sull’adolescente Riri Williams (Thorne), un geniale inventore, che
crea l’armatura più avanzata dai tempi di Iron Man. Alcune fonti
vicine alla notizia hanno affermato che Ross interpreterà il
migliore amico di Williams. Nei fumetti di “Ironheart“,
la migliore amica di Riri è una ragazza di nome Natalie
Washington, che è stata uccisa dopo essere rimasta coinvolta
nel fuoco incrociato di una sparatoria. Non è noto se Ross
interpreterà Natalie o un personaggio originale.
Ironheart
è l’annunciata serie tv Marvel Studios creata da e sviluppata per
debuttare su Disney+
nel 2024. Ispirata da Tony
Stark e determinata a seguire le sue orme eroiche, la
super geniale quindicenne Riri Williams ha costruito la propria
armatura avanzata e ora conduce una vita di avventura, lotta al
crimine e umanitarismo nei panni del Supereroe noto come Ironheart. Nei fumetti la Williams è guidata
da Pepper Potts, in modo simile a come Tony ha
guidato Peter Parker sotto la sua ala nel MCU, fornendole
risorse e una tuta AI. Protagonisti della serie tv sono
Dominique Thorne come Riri Williams,
Lyric Ross nei panni della migliore amica di
Riri e Anthony Ramos in un ruolo ancora non annunciato.
La miniserie in sei episodi di
Disney+ “Ironheart”
segue due personaggi, Riri Williams e Parker Robbins, ciascuno alla
ricerca della propria grandezza. Sebbene i due abbiano obiettivi
finali diversi nella vita, le loro strade finiscono per
incrociarsi. Quella che inizia come una collaborazione
reciprocamente vantaggiosa degenera rapidamente in una rivalità
accanita, con entrambe le parti che affilano le armi in
preparazione del prossimo scontro. Nel frattempo, un’entità
misteriosa si nasconde nell’ombra, valutando il potenziale di
entrambi prima di scegliere. Mentre la storia di Riri introduce la
possibilità di una speranza, Parker si ritrova solo e indifeso,
spingendolo a compiere un gesto disperato che trova spazio nella
scena post-crediti dell’ultimo
episodio della stagione, aggiungendo un ultimo colpo di scena a
una narrazione che solleva più domande che risposte. SPOILER IN
ARRIVO.
Parker è pronto ad avventurarsi
nei regni più oscuri della magia
Nella scena post-crediti, Parker
vaga per le strade di Chicago prima di entrare da Stanton’s Sweets
Reads and More, un negozio di caramelle gestito da Madeline,
un’amica della madre di Riri ed ex Maestra delle Arti Mistiche.
Tuttavia, non è lei che incontra, ma sua figlia Zelma, una nuova
amica di Riri che in precedenza l’ha aiutata a infondere nel suo
vestito la magia oscura estratta da Dormammu. Ancora segnato dalle
cicatrici causate dall’uso del Cappuccio, Parker chiede un po’ di
“magia pesante”, una richiesta che la giovane strega non sembra
comprendere, finché lui non equipara le sue esigenze al livello di
Stregone Supremo, alias Doctor Strange, suggerendole di chiamare
qualcuno con più esperienza per mostrargli il retro del negozio.
Quando Zelma sembra interessata, lui le chiede scherzosamente di
accontentarlo, e la scena si conclude con un colpo di scena.
Sebbene la scena sia breve, è ricca
di dettagli, riferimenti e easter egg, molti dei quali sono
talmente veloci da sfuggire se non si presta attenzione. Il
cartellone pubblicitario davanti al negozio di Stanton ospita una
pubblicità della TNNL, una società che la banda di Parker prende di
mira nell’episodio 2 della serie. Hackerando il loro sistema e
interrompendo le loro reti di trasporto, il capo della banda
ottiene un vantaggio sufficiente per negoziare un accordo di
proprietà anonima con il loro amministratore delegato, Sheila
Zarate. È probabile che Parker abbia il controllo completo
dell’azienda, poiché il cartellone pubblicitario la indica come una
filiale della ArtWork Technology, una società precedentemente di
proprietà di suo padre, Arthur Robbins, che ora controlla dopo aver
stipulato un accordo simile. Inoltre, lo slogan della loro campagna
pubblicitaria suggerisce un passaggio allo sviluppo ecologico,
indicando che queste società operano secondo i valori di
Parker.
Tuttavia, nonostante abbia
raggiunto l’apice del benessere materiale, Parker si sente ancora
vuoto, poiché ora si rende conto che diventare “ricco sfondato”,
come dice lui, non è mai stata la sua vera motivazione. Il potere
del Cappuccio sembra essere la chiave del suo desiderio, poiché gli
fornisce un potere soprannaturale inimitabile che lo spinge ad
andare avanti. Ora che il Cappuccio è fuori dalla sua portata,
sembra aver perso il suo legame con Mefisto e quindi cerca poteri
magici di livello simile. Le sue azioni sono anche guidate dal
senso di colpa, poiché si sente personalmente responsabile della
morte di suo cugino John, soprattutto dopo aver fallito nel
vendicarlo. Pertanto, nonostante abbia sperimentato in prima
persona la malvagità degli esseri soprannaturali, sembra decidere
di dare un’altra possibilità alle sue ambizioni.
Stanton’s potrebbe diventare il
nuovo Desperitos per Parker
Il retro di Stanton’s di cui parla
Parker non è esattamente sul retro. Si tratta invece di un piano
parallelo della realtà chiamato Western Cortex of Neverish che
Madeline evoca grazie ai suoi poteri. Il piano assomiglia più a un
magazzino magico e probabilmente funge da centro principale di
ricerca e attività delle streghe. Anche se è improbabile che Parker
trovi qualcosa di significativo all’interno del Western Cortex,
data la reazione spaventata di Madeline al solo accenno di magia
dimensionale oscura nel pezzo strappato del suo cappuccio,
l’ambientazione potrebbe fungere da porta d’accesso a
un’esplorazione più approfondita dei regni magici. Parker aggiunge
spesso nuovi membri alla sua squadra grazie al suo carisma, un
aspetto della sua personalità che emerge chiaramente dal modo in
cui parla con Zelma. Data la sua tendenza a praticare la magia
oscura, severamente proibita da sua madre, Zelma potrebbe finire
per diventare la principale sostenitrice delle sue imprese.
Sebbene la serie rimanga ambigua
sulla decisione finale di Riri riguardo al suo accordo con Mefisto,
resta il fatto che lei è la sua nuova ossessione. L’essere
soprannaturale arriva persino a descrivere il suo potenziale,
secondo i suoi criteri, come superiore a quello di chiunque altro
negli ultimi mille anni. Pertanto, l’inimicizia di Riri con Parker
acquista una dimensione aggiuntiva, poiché lei diventa anche il suo
principale ostacolo nel riconquistare l’attenzione di Mefisto. È
anche possibile che Parker stia perseguendo un essere completamente
diverso, che porterebbe con sé, insieme a un grande potere, una
serie di condizioni e conseguenze. Parker sembra determinato a
rimettere piede nel mondo delle arti mistiche, con l’intenzione di
usare la magia per scoprire i suoi desideri più profondi. Tuttavia,
la stagione si conclude con una nota curiosa, con l’ex leader della
banda che sembra pianificare qualcosa di grande, andando incontro a
uno scontro con Riri.
In Spider-Man:
Homecoming, abbiamo appreso che
Tony
Stark aveva deciso di vendere Avengers
Tower. Per anni, le voci si sono susseguite su chi fosse
diventato il nuovo proprietario dell’iconico edificio. Tra chi
sosteneva che fosse stato acquistato da The Kingpin o. da una
variante di
Kang il conquistatore o addirittura, la squadra dei
Fantastici Quattro avrebbe ereditato il quartiere
generale. Ebbene oggi apprendiamo da alcune voci che
la prossima serie Ironheart rivelerà
tutto.
Quella serie metterà la magia contro la scienza quando Riri Williams combatterà The Hood, e
in precedenza abbiamo sentito dire che Mephisto
sarà anche nella serie Disney. Questo potrebbe suggerire che sarà
proprio “il diavolo” uno dei più probabili proprietario della
torre, dato che Mephisto lo è stato in un arco narrativo
dei fumetti molto noto. Secondo le fonti la
sua controparte umana ha acquistato l’edificio da Iron
Man durante gli eventi diSpider-man:
Homecoming e si pensa che sia
affascinato dalla tecnologia. Non sappiamo perché, ma quale
modo migliore ci sarebbe per provocare il caos e acquisire anime
piuttosto che stringere accordi con titani dell’industria disposti
a tutto per avere successo e trovare ricchezze?
Le fonti proseguono aggiungendo che
“il personaggio di Mephisto nel prossimo spettacolo di
Ironheart
sarà principalmente un umanoide, un individuo in abbigliamento da
lavoro, con la sua forma demoniaca che appare solo in alcune parti
della serie tv”.Per quanto riguarda chi lo
interpreterà, si dice che Sacha Baron Cohen sia stato scelto per il
ruolo.
Con così tante storyline in corso nell’MCU in questo momento tra le
macchinazioni di The Kingpin che abbiamo avuto modo di captare dal
set di Daredevil, il tentativo di Val di creare i propri
Vendicatori con i fulmini e la follia del Multiversal ancora in
atto, non siamo sicuri di dove si inserisca la storia che vedrà
protagonista Mephisto. Tuttavia, siamo sicuri che
c’è spazio e che i fan sono pronto per conoscere finalmente questo
importante personaggio, almeno in questo angolo di questo mondo
condiviso. Non ci resta che aspettare ulteriori notizie sulla
serie Ironheart.
Sam Bailey (Brown Girls) e Angely Barnes
(Mythic Quest) sono stati recentemente
ingaggiati come i registi di Ironheart e, secondo quanto riferito, sono
stati arruolati per dirigere almeno un episodio a testa. Il regista
di Black
Panther: Wakanda Forever Ryan Coogler sarà
il produttore esecutivo tramite la sua società di produzione
Proximity.