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Il grande match: recensione del film con Robert De Niro

Il grande match: recensione del film con Robert De Niro

In Il grande match Henry “Razor” Sharp (Sylvester Stallone) e Billy “The Kid” McDonnen (Robert De Niro) sono due ex pugili. Rivali da sempre, si odiano profondamente. In passato si sono scontrati due vote sul ring: la prima ha vinto Razor, l’altra The Kid. Decidono allora, con motivi e stimoli diversi, di giocare un re-match, un’ultima grande sfida che decreti una volta per tutte il vincitore. Tutto è preceduto da una campagna mediatica senza esclusione di colpi. Chi lo fa per soldi? Chi perché vuole davvero la sfida finale? Di mezzo c’è anche una donna (Kim Basinger).

Il rischio maggiore in un film come Il Grande Match, (Grudge Match in inglese, dove “grudge” significa astio, invidia, rancore), è quello di risultare interamente un’operazione commerciale, con continui riferimenti al passato, derivati dalle filmografie dei due attori protagonisti, che tra l’altro hanno recitato entrambi nel ruolo di pugili (Stallone in Rocky; De Niro in Toro Scatenato). Condire il tutto con elementi trash, nostalgici, parodistici sarebbe il tassello finale. Invece questo rischio è stato evitato. Il film procede a sé stante, non è citazionistico e questo è forse il suo punto di forza. Al limite siamo noi spettatori che, conoscendo a memoria il curriculum dei due attori, tentiamo forzatamente di trovare connessioni col passato.

Il Grande Match, il film

E un altro punto di forza  è la sceneggiatura. Benché ci troviamo di fronte ad un film molto prevedibile, lineare, il grande sforzo è stato quello di costruire due personaggi che, se pur molto diversi caratterialmente, fossero bilanciati a puntino, per non far “tifare” lo spettatore né per l’uno, né per l’altro. Così, qualora ci si stesse affezionando troppo al Billy di Stallone, non mancherà la pulce nell’orecchio a far dubitare del suo personaggio. Un pareggio dentro lo schermo e al di fuori. Particolare anche la totale assenza di flashback, nonostante i continui riferimenti al passato.

Un piccolo appunto sull’epilogo, tenendosi ben lontani dal pericolo di spoiler: talmente caricato durante tutto Il grande match, la parte finale inizia con il piglio giusto, procedendo lentamente e regalando ogni minimo dettaglio. Si spegne però troppo presto, perdendo quel fascino che aveva accumulato durante tutto il crescendo della pellicola.

Peter Segal, coadiuvato da sceneggiatori che hanno le idee chiare, ha confezionato un prodotto  non cadendo nell’errore di voler citare dal passato e creando una nuova storia, una commedia con la battuta pronta, ma anche con un sapore della sfida gestito senza strafare. Il regista è riuscito a dirigere bene anche i personaggi secondari, dandogli il giusto peso e non oscurandoli dietro la coppia Stallone-De Niro. Peccato per una prevedibilità troppo marcata e per un epilogo che, nella sua costruzione e non nello script, risulti poco all’altezza.

Il Grande Match va KO al box office americano

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Il Grande Match va KO al box office americano

il grande matchSylvester Stallone e Robert De Niro sono due combattenti nella storia di Hollywood, protagonisti sul ring dal 1970 con Rocky e Toro Scatenato, ma quest’anno il duo ha preso una bella batosata al botteghino. Il Grande Match, uscito nelle sale americane a Natale, con i suoi incassi non è nemmeno arrivato nella classifica dei dieci film più visti del mese e le previsioni per le prossime settimane non sono affatto rosee. Il produttore della Warner Bros, Bill Gerber, aveva sperato che riportare non una, ma ben due vecchie glorie sul grande schermo, gli portasse lo stesso successo ottenuto nel 2008 con Grand Torino, interpretato da Clint Eastwood, che aveva incassato 270 milioni dollari in tutto il mondo. Ma finora, Il Grande Match si è rivelato un fallimento finanziario.

Il Grande Match posterCostato 40 milioni di dollari, probabilmente riuscirà appena a coprire le spese di produzione, chiudendo un anno infelice per Sylvester Stallone e Robert De Niro.

Bullet to the Head, il più recente film d’azionedi Stallone (sempre distribuito dalla Warner Bros.), è stato uno dei grandi flop del 2013, guadagnando solo 9,4 milioni dollari in tutto il mondo per un budget di 55 milioni. D’altro canto, The Big Wedding, prodotto dalla Lionsgate, interpretato da De Niro e Diane Keaton, l’anno scorso ha incassato solo 21 milioni di dollari, a fronte dei 35 milioni che era costato.

Entrambi gli attori avranno però modo di riprovarci nel 2014: Stallone si prepara a lanciare un terzo capitolo per i suoi Mercenari ad agosto, mentre De Niro ha diversi progetti all’orizzonte, tra cui una nuova commedia The Intern, con co-protagonista Reese Witherspoon.

Fonte: Variety

Il Grande Match trailer e poster del film con Sylvester Stallone e Robert De Niro

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GM_07255.dngEcco il trailer de Il Grande Match, prossimo film che vedrà confrontarsi le leggende del ring Sylvester Stallone e Robert De Niro. Il film è diretto da Peter Segal.

Ecco il trailer:

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Il Grande Match posterNe Il Grande Match Stallone e De Niro sono rispettivamente Henry “Razor” Sharp e Billy “The Kid” McDonnen, due pugili di Pittsburgh finiti sotto i riflettori dell’intera nazione a causa della loro accanita rivalità.  Ai tempi d’oro ognuno di loro aveva vinto un match ma, nel 1983, alla vigilia del terzo e decisivo incontro, improvvisamente Razor aveva annunciato il suo ritiro, rifiutandosi di spiegare il perché, ma assestando un colpo definitivo alla carriera di entrambi.  Trenta anni dopo il promoter di pugilato Dante Slate Jr., vedendo la possibilità di fare soldi, fa ai due boxers un’offerta che non possono rifiutare: tornare sul ring e regolare i conti una volta per tutte. Ma i due non ce la fanno ad aspettare: già durante il loro primo incontro dopo decenni finiscono con il darsele di santa ragione in una esilarante rissa che finisce subito in rete e diventa  famosissima. L’improvvisa frenesia dei social media trasforma quindi il loro match locale in un evento imperdibile per HBO. Ora, se riusciranno a sopravvivere agli allenamenti, potranno combattere di nuovo e scoprire chi è il più forte.

Il film è interpretato anche da Kevin Hart, Alan Arkin, Kim Basinger, Jon Bernthal e il giovane esordiente Camden Gray.

Il Grande Lebowski: pronto lo spin-off con John Turturro

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Il Grande Lebowski: pronto lo spin-off con John Turturro

È ufficialmente pronto lo spin-off de Il Grande Lebowski di John Turturro, intitolato Going Places, che dovrebbe trovare una distribuzione in autunno durante il periodo festivaliero. A confermarlo è l’attore in un’intervista, concludendo così un’epopea iniziata nel 2016 grazie alla benedizione dei fratelli Coen.

Turturro ha scritto, diretto e interpretato il film che segue le avventure di Jesus Quintana, il personaggio della pellicola originale, e la competizione con un altro criminale in una gara di piaceri sessuali verso la stessa donna.

Sarà eccessivo“, ha dichiarato la star americana, “E mostrerà quanto siano stupidi gli uomini. Di questo parlerà: delle donne, che sono i personaggi più forti e più uniti tra loro. Ho dovuto cambiare la sceneggiatura ma ora sento che funziona bene. Fondamentalmente sarà un’esplorazione di Jesus che esce di prigione dopo essere stato incastrato con l’accusa di pedofilia, ma anche una commedia molto umana.”

Di seguito la prima sinossi ufficiale dello spin-off:

John Turturro interpreta Jesus Quintana in Going Places, un film su un trio di disadattati la cui dinamica irriverente e sessualmente carica si evolve in una sorprendente storia d’amore mentre il loro atteggiamento spontaneo e irriverente nei confronti del passato e del futuro si ritorce ripetutamente, anche se compiono inavvertitamente buone azioni. Quando i protagonisti di fanno nemico un parrucchiere armato di armi, il loro viaggio diventa una costante fuga dalla legge e dalla società.

Il film vede nel cast anche  Susan Sarandon e Bobby Cannavale ma non è stata ancora confermata la presenza di Jeff Bridges con un cameo nel ruolo del Drugo.

Fonte: Consequence of Sound

Il grande Lebowski: la storia vera che ha ispirato il film

Il grande Lebowski: la storia vera che ha ispirato il film

“Il Drugo”. Queste due semplici parole evocano così tante cose nella mente degli spettatori e, in particolare, dei fan dei fratelli Coen. Joel ed Ethan Coen hanno creato alcuni dei personaggi più memorabili della storia del cinema. Da H.I. McDunnough (Nicolas Cage) in Arizona Junior, ad Anton Chigurh (Javier Bardem) in Non è un paese per vecchi, a Marge Gunderson (Frances McDormand) in Fargo, i due hanno collaborato per dare vita ad alcuni dei personaggi più eccentrici, singolari e affascinanti. Ma forse nessuno è stato così spettacolarmente inetto come Il Drugo in Il grande Lebowski. Ma cosa c’è di vero dietro questo personaggio e la sua storia?

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Il grande Lebowski è una storia vera?

Possiamo confermare che il brillante film dei fratelli Coen Il grande Lebowski è una storia di fantasia, tranne che per alcune scene. Speravamo davvero di scoprire che fosse basato su una storia vera, perché l’idea che nel mondo reale esistano personaggi stravaganti come Jeffrey Lebowski (Jeff Bridges), Walter Sobchack (John Goodman) e Jesus Quintana (John Turturro) è affascinante. Ma la buona notizia è che il Drugo è almeno in parte basato su una persona reale di nome Jeff Dowd. E per rendere le cose ancora migliori, Dowd preferisce davvero un White Russian ben fatto, affermando: “È essenzialmente un cono gelato liquefatto che si può comprare in un bar”. Ma cos’altro c’è di vero e cosa è finzione nell’uomo che i fratelli Coen hanno scelto come modello per il Dude?

Il Grande Lebowski

Come hanno conosciuto Jeff Dowd, l’ispirazione dietro il personaggio di Il Drugo, i fratelli Coen?

I fratelli Coen hanno conosciuto Jeff Dowd nel 1981, mentre lavorava con Robert Redford alla creazione dell’ormai prestigioso trampolino di lancio cinematografico noto come Sundance Film Festival. I Coen erano nelle prime fasi di lavoro sul materiale promozionale per il loro thriller Blood Simple. Dopo aver lavorato a stretto contatto con Dowd per settimane alla realizzazione di una campagna di marketing per il film, scoprirono che il soprannome di Dowd era in realtà “The Dude”.

Questo di per sé era già piuttosto impressionante, ma dopo aver frequentato il bizzarro Dowd per un lungo periodo, i Coen cominciarono a cogliere i suoi modi di fare un po’ strani, i suoi tratti caratteriali e la sua insolita visione della vita. Rimasero in contatto e si incontrarono diverse altre volte negli anni ’80, dato che Dowd era un dirigente di marketing piuttosto importante. Più di un decennio dopo, i registi avrebbero realizzato un film sulle loro esperienze e sul tempo trascorso con Dowd, e il risultato finale è il capolavoro cinematografico del 1998, Il grande Lebowski.

Quali parti de Il grande Lebowski sono reali?

Come abbiamo detto, Dowd ama il White Russian. Lo beve escludendo tutte le altre bevande alcoliche? Non proprio. Dowd ha affrontato il tema del White Russian nel film dicendo che, sebbene non rifiuti il cocktail quando gli viene offerto, non lo beve sempre. In un’intervista con l’HuffPost ha dichiarato: “Bevevo White Russian proprio come quando si è al college: un mese o una stagione era il Tequila Sunrise, poi è stata la volta dell’Harvey Wallbanger e infine del White Russian”.

I fratelli Coen hanno deciso di concentrarsi sul White Russian perché potevano divertirsi di più con esso rispetto a qualcosa di più semplice come un vodka soda. Secondo il documentario del 2009 The Achievers: The Story of the Lebowski Fans, un altro aneddoto reale del film è stato quando Dowd ha raccontato ai fratelli Coen la sua opinione su come un piccolo tappeto che aveva appena acquistato per la sua casa “avesse davvero dato un tocco in più alla stanza”, una battuta indimenticabile del film.

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Infine, anche la sequenza del film in cui Il Drugo e Sobchack vanno a recuperare l’auto rubata di Lebowski dal deposito della polizia è vagamente ispirata a fatti reali. Quando recuperano l’auto, trovano i compiti di uno studente di terza media sul sedile posteriore. Secondo The Achievers, questo è realmente accaduto a un collega di Dowd e, come descritto nel film, vanno a casa del ragazzo per affrontarlo, convinti che sia stato lui a rubare l’auto. La parte in cui Sobchack presenta i compiti del ragazzo in un sacchetto di plastica come prova è realmente accaduta!

Cosa sta facendo Jeff Dowd dopo il successo di Il grande Lebowski?

Quando Il grande Lebowski uscì nelle sale nel 1998, non fu un grande successo commerciale, incassando poco più di 5,5 milioni di dollari nel weekend di apertura, ma da quando Il Drugo è diventato un personaggio cult amato dai fannulloni incompresi di tutto il mondo, Dowd ha ottenuto un riconoscimento sempre maggiore. Negli ultimi decenni, ha continuato a sfruttare la popolarità del personaggio viaggiando per il paese e tenendo conferenze davanti ai fan sfegatati del film che, ironicamente, si fanno chiamare “The Achievers” (da cui il nome del documentario, The Achievers).

Dowd ha anche usato la sua piattaforma per mettere in evidenza il suo attivismo politico negli anni ’70, tra cui una protesta contro la guerra del Vietnam come parte dei “The Seattle Seven”. Nel film, Il Drugo menziona la sua partecipazione alla rivolta politica al personaggio di Julianne Moore mentre sono sdraiati a letto uno accanto all’altra. Sembra che questo richieda una motivazione ben superiore a quella che Jeff Bridges e la versione di Il Drugo dei fratelli Coen sarebbero disposti a investire, ma è comunque una storia vera.

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Il grande Lebowski: la spiegazione del finale del film

Il grande Lebowski: la spiegazione del finale del film

Il finale di Il grande Lebowski è un caos totale risolto nel modo più ordinato possibile. Una serie di trame assurde si scontrano nei momenti finali del film dei fratelli Coen del 1998, e il trio composto da Walter, Donny e il “Drugo” viene drasticamente strappato dalla sua vita tranquilla per confrontarsi con milionari, nichilisti, pederasti e persino con se stessi. Data la sua natura caotica e senza scopo, Il grande Lebowski può essere etichettato come un film “senza trama” con pochi conflitti rilevanti; il punto di forza del film è proprio il modo in cui affronta una serie di questioni apparentemente irrilevanti che spingono i personaggi in uno stato di caos inesorabile.

Il grande Lebowski è dunque un esercizio di genere impeccabile che sfida la narrazione convenzionale in modo accessibile, e il finale del film ne è la dimostrazione perfetta, flirtando con drammi strappalacrime senza rinunciare alla sua commedia slacker. Inoltre, i film polizieschi sembrano essere la specialità dei fratelli Coen, e questo esplora molti degli elementi del genere senza immergersi completamente in esso, trasformandosi rapidamente in una satira quando le minacce e i nemici arrivano quasi a compiere il danno che i protagonisti causano a se stessi, creando dinamiche interessanti tra i personaggi che raggiungono il loro punto di ebollizione quando il finale costringe i personaggi a riflettere sul caos causato dalle loro azioni sconsiderate.

Cosa succede nel finale di Il grande Lebowski e perché

Il finale de Il grande Lebowski è un tipico caso in cui più persone cercano di avere la meglio l’una sull’altra fino a quando la situazione non degenera in un punto di non ritorno. Il Drugo si trova al centro di tutta la confusione, completamente ignaro del tradimento che lo spinge nell’assurda avventura che segue. Dopo aver appreso da Maude che il ricco (grande) Lebowski potrebbe non essere chi sembra, comincia a sospettare di essere stato ingannato per tutto questo tempo da tutte le parti in causa, a cominciare dal milionario, spingendolo a convocare Walter e a recarsi a casa di Lebowski dove la verità viene rapidamente svelatai, naturalmente in modo piuttosto stupido.

Il Grande Lebowski

 

Non appena il Drugo entra in casa di Lebowski, si imbatte in Bunny che sta facendo casino e va direttamente nell’ufficio di Lebowski per chiarire le cose. Lì scopre che i nichilisti sono entrati in scena solo perché volevano usare la scomparsa di Bunny come una facile scappatoia per prendere i soldi da Lebowski, il quale, a sua volta, ha approfittato della confusione per sottrarre denaro dalla sua istituzione di beneficenza, usando il Drugo come corriere di una transazione che si è rivelata falsa quanto la borsa di Walter. La verità viene rivelata, ma Drugo sa che non può ricavarne nulla e torna semplicemente alla sua routine.

Il grande Lebowski si conclude tristemente con un ultimo conflitto, che coinvolge i cosiddetti nichilisti, il gruppo di tedeschi che ha minacciato il Drugo, ora tornati per reclamare il riscatto che non è mai arrivato nelle mani del protagonista. In un confronto esilarante e patetico, Walter combatte gli uomini in modo brutale e trionfa, ma Donny muore improvvisamente per un attacco di cuore. E così rimangono in due, il Drugo e Walter, senza altro da fare che andare al bowling. In una narrazione finale dello sconcertante Straniero, egli racconta al pubblico che Maude è rimasta incinta, il che significa che c’è un piccolo Lebowski in arrivo.

La verità sulla scomparsa di Bunny

Il modo in cui Il grande Lebowski prende in giro il suo pubblico è uno dei motivi principali per cui è uno dei migliori film dei fratelli Coen. All’inizio, la scomparsa di Bunny sembra essere il mistero più grande del film, e i personaggi discutono costantemente su cosa le sia realmente successo. Le teorie vanno dal rapimento da parte di sé stessa per estorcere un po’ più di denaro a Lebowski, al suo rapimento da parte degli imprevedibili nichilisti tedeschi, che si sono dimostrati piuttosto pericolosi. Alla fine, si scopre che Bunny è semplicemente andata fuori città senza avvertire nessuno, tornando incolume dopo che i nichilisti hanno usato la sua scomparsa per ricattare Lebowski.

Secondo il Drugo, il dito del piede mozzato inviato dai nichilisti sembra confermare che Bunny sia in pericolo, mentre Walter è sicuro che potrebbe essere il dito di chiunque e che i tedeschi stiano solo bluffando. In una scena successiva, il mistero più grande di Il grande Lebowski viene risolto grazie a un piccolo dettaglio che può facilmente sfuggire: mentre i nichilisti discutono il loro piano in una tavola calda, c’è una rapida inquadratura del piede della donna coperto di bende e con un dito mancante. Dato che Uli Kunkel conosceva bene Bunny, ha approfittato dei suoi giorni di assenza e ha dipinto il dito finto proprio come lei era solita dipingere il suo.

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La borsa di Lebowski

Dopo che il Drugo viene incaricato di fungere da corriere per il riscatto di Bunny, Walter decide di sostituire la borsa con i soldi con una borsa contenente la sua biancheria intima, convinto che Bunny si sia rapita da sola. Il piano era quello di tenere i soldi per sé piuttosto che ricevere la modesta commissione del corriere, ma i due finiscono per perdere la borsa originale, impedendo al Drugo e a Walter di controllarla e rendersi conto che anche quella era una borsa falsa. Con la borsa “originale” scomparsa, i due sono spinti in uno stato di sospetto, sapendo che non avrebbero avuto i soldi se i nichilisti li avessero cercati, ignari del fatto che non li avrebbero avuti in ogni caso.

Per cominciare, Jeffrey Lebowski non si curava del destino di Bunny perché aveva chiuso con lei, il che lo spinse a consegnare al Drugo una copia e a lasciare che fosse lui a occuparsi dei ricattatori, tenendo segretamente il milione di dollari e risolvendo due problemi in una volta sola. Dato che la borsa originale non conteneva denaro e non è mai arrivata a riva, i sospetti di Walter su Larry, l’adolescente i cui compiti sono stati trovati nell’auto del Dude, erano infondati e hanno solo reso la loro situazione più difficile. Nonostante tutta la confusione, il piano si chiude quando i nichilisti tedeschi si rivoltano contro il Dude alla ricerca del denaro, mentre il grande Lebowski esce indenne dalla situazione.

La spiegazione del ruolo dei nichilisti

I principali antagonisti del film, i nichilisti tedeschi, vedono la scomparsa di Bunny come l’occasione perfetta per chiedere soldi a Jeffrey Lebowski in cambio della ragazza, ma poiché tutto ciò che ottengono è una borsa di biancheria intima di Walter, rivolgono la loro attenzione sul Drugo e i suoi amici. Sono guidati da Uli Kunkel, che una volta ha recitato in un video porno prodotto da Jackie Treehorn insieme a Bunny, il che spiega il legame tra i due. Prima di dedicarsi al crimine e al nichilismo, il gruppo faceva parte di una band di musica elettronica chiamata Autobahn, che suona alla radio durante la rissa nel parcheggio.

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Il vero significato del finale di Il grande Lebowski

In modo del tutto assurdo, Il grande Lebowski sembra racchiudere tutte le tendenze e le idiosincrasie che hanno dominato i primi anni ’90 nella figura del Drugo, che incarna vividamente la cultura slacker che è cresciuta contemporaneamente nelle strade e nell’arte. Nel finale del film, tutte le stranezze del decennio si scontrano a favore di una satira intelligente che, indipendentemente da tutte le atrocità casuali in corso, non è certamente frutto del caso. La catena filosofica nichilista ha uno scopo preciso: rappresenta l’opposto assoluto di ciò che predica il Drugo, ovvero la passività di fronte all’assurdità della vita.

I nichilisti di Il grande Lebowski rappresentano quindi l’ipocrisia generazionale che trova conforto nel trovare scappatoie per sfruttare le persone, mentre il Drugo trova pace nel suo circolo vizioso individuale, tornando alla sua routine con tranquillità dopo che il circo è finito. Tale ipocrisia si applica a tutti i personaggi peculiari che il Drugo incontra lungo il percorso, dal piano di gravidanza di Maude al tradimento di Jeffrey Lebowski. Egli accetta passivamente il suo fardello come se fosse una semplice distrazione. Alla fine, ci sono quelli che usano, quelli che accettano di essere usati e quelli che muoiono cercando di prendere una decisione. Come narra lo Straniero, il Drugo “se la prende comoda per tutti noi peccatori”.

Il Grande Lebowski: John Turturro sta girando lo spin off?

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Il Grande Lebowski: John Turturro sta girando lo spin off?

Per anni John Turturro, uno degli attori feticcio dei fratelli Coen (Crovevia della morte, Barton Fink È successo a Hollywood, Fratello, dove sei?), ha espresso il desiderio di ritornare nei panni di Jesus Quintana, iconico personaggio interpretato nel cult Il Grande Lebowski.

Adesso, stando a quanto riportato da Birth Movies Death, l’attore si starebbe stancato di aspettare i noti registi e avrebbe deciso di riportare da solo Jesus sul grande schermo nel suo prossimo film da regista Going Places, un remake del film del 1974 con Gerard Depardieu, Jeanne Moreau e Isabelle Huppert.

Il Grande Lebowski entra nel patrimonio culturale americano

Secondo la fonte, il film sarebbe a tutti gli effetti uno spin off de Il Grande Lebowski, le cui riprese sono attualmente in corso a New York. La pellicola, che non ha ancora una distribuzione, sarà prodotta Robert Salerno (…e ora parliamo di Kevin, A Single Man) e vedrà John Turturro recitare al fianco di Susan Sarandon, Bobby Cannavale e Audrey Tautou.

Sempre secondo la fonte, la trama del film (o almeno la presunta trama del film) dovrebbe ruotare attorno alla figura di una donna (Tautou) che si unisce alle malefatte di due criminali (lo Jesus di Turturro e il Petey di Cannavale) con l’obiettivo di convincere uno dei due ad avere un rapporto sessuale in modo da raggiungere il suo primo orgasmo. La Sarandon interpreterà una criminale appena uscita di prigione dopo un lungo periodo di detenzione che si unirà alla banda.

Cosa ne pensate?

il grande lebowski

Fonte: CS

Il Grande Lebowski: John Turturro pensa ad un spin off per Jesus Quintana

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Jesus QuintanaJohn Turturro ha seriamente intenzione di cominciare a lavorare su uno spin off de Il Grande Lebowski concentrandosi sul suo iconico personaggio: Jesus Quintana, il leggendario giocatore do bowling contro cui si scontra la squadra del Drugo.

A suo tempo l’attore dichiarò di essere rimasto un po’ male per il poco tempo dedicato al suo personaggio nel film, e adesso vorrebbe riscattarlo, ammesso che i Coen diano l’OK.

Per chi non ricordasse il personaggio, eco la sua presentazione nel film dei Fratelli Coen:

http://youtu.be/p6z0Zay9itk

Fonte: Empire

Il grande Lebowski: Jeff Bridges vorrebbe un sequel

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Il grande Lebowski: Jeff Bridges vorrebbe un sequel

Il grande LebowskiDurante un’intervista con Business Insider, Jeff Bridges ha dichiarato che vedrebbe di buon occhio un sequel de Il grande Lebowski, il cult movie dei fratelli Coen che lo vede protagonista, nonostante i due registi si siano dichiarati apertamente contrari a sequel e altre operazioni del genere.

L’attore ha dichiarato: “Spero che facciano un sequel sul piccolo Lebowski, perché le premesse già ci sono, ho messo incinta Maude [il personaggio di Julianne Moore]. E come dice Lo Straniero: c’è un piccolo Lebowski in arrivo, no?”

Di recente anche John Turturro, che ne Il grande Lebowski interpreta Jesus (uno dei suoi migliori personaggi in assoluto), ha dichiarato che gli piacerebbe vedere uno spin-off incentrato sull’eccentrico giocatore di bowling. Chissà però cosa ne pensato i Coen.

Il Grande Lebowski entra nel patrimonio culturale americano

Fonte: CS

Il Grande Lebowski: Jeff Bridges torna a essere il Drugo in un video

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Dopo aver accettato il prestigioso Cecil B. deMille Award ai Golden Globes 2019, Jeff Bridges torna a sorpresa nei panni del Drugo, il suo personaggio de Il Grande Lebowski, il film di culto dei Fratelli Coen.

Il video vede brevemente l’attore ritornare nel costume del personaggio: barba e capelli incolti, occhiali, pigiamone e quel cardigan inconfondibile. Il video è brevissimo e non è accompagnato da nessuna didascalia particolare, solo da una data, quella del prossimo SuperBowl.

Sembra infatti plausibile che, a differenza di quanto si possa auspicare, il video è solo un’anticipazione di uno spot che l’attore girerà appositamente per il Big Game. Vi lasciamo con l’emozionante (per i fan del film e del personaggio) video:

https://twitter.com/TheJeffBridges/status/1088481555582996480

Il Grande Lebowski: Jeff Bridges torna a essere il Drugo in onore di John Goodman

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John Goodman ha ottenuto la sua stella sulla Walk of Fame e per celebrarlo, è intervenuto Jeff Bridges, che con lui ha recitato ne Il Grande Lebowski. Per l’occasione, Bridges ha riportato in scena il Drugo, il suo protagonista del film di Joel e Ethan Coen.

Di recente si è tornato a parlare del film dei Coen perché John Turturro, che nel film interpreta Jesus, sta lavorando a un sequel che vede protagonista proprio il suo personaggio.

Il Grande Lebowski: John Turturro sta girando lo spin off?

Per quanto riguarda John Goodman, l’attore riceve un riconoscimento importante a fronte di una carriera ricca di piccoli ma significativi ruoli. Al momento l’attore è in sala con Kong Skull Island.

Il grande Lebowski: 10 cose che non sai sul film

Il grande Lebowski: 10 cose che non sai sul film

Diretto da Joel Coen, e scritto da questi insieme al fratello Ethan, Il grande Lebowski è uno dei più celebri film del duo, diventanto nel tempo un vero e proprio cult grazie alla scrittura e alla regia brillante, nonché grazie ad un gruppo di attori alle prese con personaggi tanto bizzarri quanto iconici.

Ecco 10 cose che non sai su Il grande Lebowski.

Il grande Lebowski cast

1. Vede la partecipazione di celebri attori. Protagonista assoluto del film è Jeff Bridges, nel ruolo del mitico Jeffrey Lebowski, detto Drugo. I due migliori amici del protagonista sono invece interpretati dagli attori John Goodman e Steve Buscemi. Sono inoltre presenti gli attori Julianne Moore, Philip Seymour Hoffman, Sam ElliottJohn Turturro nei panni di Jesus Quintana.

2. Turturro ebbe carta bianca sul personaggio. Quando Turturro lesse la sceneggiatura si accorse di avere un ruolo ben più piccolo di quello che credeva. L’attore ebbe tuttavia completa libertà, da parte dei Coen, di caratterizzare il personaggio come meglio credeva, e così agli lavoro sull’aspetto estetico di Jesus Quintana, e sui suoi eccentrici modi di fare.

3. I costumi del protagonista sono opera di Bridges. L’attore Jeff Bridges ha donato al personaggio molti dei suoi reali vestiti, tra cui i sandali e i celebri maglioni. Gli abiti di Lebowski sono divenuti con il tempo tanto iconici quanto il personaggio, ispirando numerosi imitatori sparsi per il mondo.

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4. Il personaggio è ispirato ad un amico dei Coen. Jeffrey Lebowski è ispirato a Jeff Dowd, finanziatore del primo film dei Coen e tra i fondatori del Seattle Liberation Front. Al momento della scrittura della sceneggiatura, i due autori ebbero in mente sin dal primo momento l’attore Jeff Bridges, che poteva incarnare al meglio la natura del personaggio.

5. Jeff Bridges lavorò molto sul personaggio. Prima di girare ogni scena, Bridges era solito chiedere ai Coen se il personaggio avesse in quell’occasione fumato o meno uno spinello. Se i due autori rispondevano di sì, l’attore si strofinava le nocche delle mani sugli occhi per diversi minuti, così da farli arrossare e replicare l’effetto dato da uno spinello.

Il grande Lebowski streaming

6. È disponibile in streaming. È possibile guardare il film su diverse piattaforme streaming presenti online. La prima di queste è Chili, e a seguire vi sono Rakuten TV, Google Play e Apple Itunes. Su ognuna di queste è possibile acquistare o noleggiare il film, potendolo rivedere una o più volte.

Il grande Lebowski trailer

7. Attirò l’attenzione degli spettatori. Al momento della sua imminente uscita nei cinema, il film aveva costruito grandi aspettative nel pubblico, merito di un trailer efficace. In questo viene infatti presentata vagamente la storia del personaggio, concentrandosi prevalentemente sull’atmosfera evocata nel  film.

Il grande Lebowski 2

8. Un sospettoso annuncio ha fatto ipotizzare l’arrivo di un sequel. All’inizio del 2019 sul profilo Twitter di Bridges apparve un breve teaser scandito dal brano The Man in Me di Bob Dylan, già presente nel film del 1998. All’interno di questo appariva proprio l’attore, nuovamente nei panni del celebre Drugo, che brevemente guardava in camera con il suo solito sorriso sornione. I fan hanno ipotizzato che fosse segretamente stato realizzato un sequel al celebre film, ma le speranze furono disilluse quando di scoprì che Bridges aveva ripreso il ruolo esclusivamente per apparire in uno spot della birra Stella Artois, andato in onda durante il Super Bowl.

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Il grande Lebowski Jesus Quintana

9. È stato realizzato uno spin-off. Nel 2019 viene realizzato un film esclusivamente dedicato al personaggio di Jesus Quintana, intitolato Jesus Rolls – Quintana è tornato!. Il ruolo viene ripreso dall’attore John Turturro, che si occupa anche della regia. Accanto a lui compaiono nel film gli attori Bobby Cannavale, Susan Sarandon, Jon Hamm e Christopher Walken.

Il grande Lebowski frasi celebri

10. Contiene numerose battute divenute di culto. All’interno del film sono presenti numerose frasi divenute celebri, specialmente grazie all’interpretazione fornita dagli attori. Ecco alcune delle battute divenute più di culto:

Attento perché il messaggio subliminale è fottiti, lasciami in pace e vaffanculo! (Jeffrey Lebowski)

A volte sei tu che mangi l’orso e a volte è l’orso che mangia te. (Lo Straniero)

Lo hai detto hermano. No se escherza con Jesus! (Jesus Quintana)

Questo non è il Vietnam, è il bowling: ci sono delle regole. (Walter Sobchak)

Smokey amico mio, stai per entrare in una valle di lacrime… se ti segni un 8 entri in una valle di lacrime. La valle di lacrime. (Walter Sobchak)

Fonte: IMDb

 

 

Il Grande Lebowski ritorna al cinema dal 15 Dicembre

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Il Grande Lebowski ritorna al cinema dal 15 Dicembre

Ritornerà al cinema a partire dal 15 Dicembre Il Grande Lebowski, in versione rimasterizzata in alta definizione. il film cult dei Fratelli Coen che vede protagonista un cast d’eccezione composto da  Jeff Bridges, John Goodman, Steve Buscemi, Julianne Moore e John Turturro sarà nelle sale The Space Cinema il 15-16-17 Dicembre.

Trama: Los Angeles, anni novanta: Jeffrey Lebowski, detto “Drugo”, è un fannullone che vivacchia senza troppi problemi tra una partita di bowling con gli amici Walter e Donny, una fumata di marijuana e grandi quantità di White Russian. La sua vita disimpegnata è improvvisamente sconvolta dalla visita di due sicari, che solo in seguito all’aggressione capiscono di aver sbagliato obiettivo a causa di un’omonimia col sig. Lebowski, un ricco magnate. Prima di togliere il disturbo, i due killer non mancano di urinare sul tappeto di Drugo. Questi, convinto dal suo amico Walter, decide di farselo risarcire dal suo facoltoso omonimo: viene così coinvolto in un’intricata serie di vicende che lo invischiano, suo malgrado, in rapimenti e riscatti, in compagnia di artisti pazzoidi e giocatori di bowling che si credono delle divinità.

Il Grande Lebowski reunion: Bridges, Goodman e Buscemi insieme per i 20 anni del film

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Il cast de Il Grande Lebowski si è riunito per una foto in occasione del 20° anniversario del film. La pellicola è stata diretta dai Fratelli Coen ed è uscita nel 1998. Il personaggio più riconoscibile del film è Drugo, interpretato da Jeff Bridges, mentre in ruoli altrettanto importanti comparivano John Goodman, Julianne Moore e Steve Buscemi.

Il Grande Lebowski racconta di Jeffrey Lebowski, che viene aggredito da due criminali che lo hanno scambiato, a causa di una scomoda omonimia, per un milionario. Durante l’aggressione, i due urinano anche su un tappeto di Jeffrey. Per ottenere un risarcimento per questo tappeto, il Drugo accetta di aiutare il milionario, consegnando un riscatto per liberare la Signore Lebowski, rapita proprio dai malviventi. Per aiutarlo nel suo viaggio, Drugo recluta i suoi due compagni di bowling, Walter Sobchak (Goodman) e Donny Kerabatsos (Buscemi).

Sul suo account Twitter, Bridges ha pubblicato una foto in cui compare al fianco dei suoi colleghi di set, per il film dei Coen, Goodman e Buscemi, in occasione della reunion e della celebrazione del 20° anniversario del film. Con loro, in foto, anche Harry Smith della NBC.

Nel cast del film comparivano anche Philip Seymour Hoffman e David Huddleston, che purtroppo sono morti, negli anni a seguire.

Mentre un sequel tanto richiesto de Il Grande Lebowski non è mai stato realizzato, l’attore John Turturro sta lavorando a uno spin-off intitolato Going Places, incentrato sul suo personaggio Jesus Quintana, il pittoresco avversario di Lebowski e dei suoi amici a bowling.

Anche se il film è uscito da 20 anni, Il Grande Lebowski ha ancora un grande impatto sulla cultura pop. Il film è tornato nelle sale in più di un’occasione ed è stato anche l’ispirazione per un bar in Arizona e un ristorante in Iowa.

Il Grande Lebowski in 8 Bit

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Il Grande Lebowski in 8 Bit

Arriva l’ultimo dei cosiddetti demake da youtube, ovvero le versioni in 8 bit dei film più noti o attesi e dopo Il Cavaliere Oscuro e Blade Runner oggi tocca al cult Il Grande Lebowski dei fratelli Coen. A pubblicarlo sempre CineFix che ha raccontato la pellicola come fosse un videogioco a 8 bit.

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Il grande Lebowski (The Big Lebowski) è un film del 1998 diretto dai fratelli Coen, caratterizzato dalla loro singolare regia e da un cast molto ricco che comprende Jeff Bridges, John Goodman, Steve Buscemi, Julianne Moore e John Turturro.

Il Grande LebowskiLos Angeles, anni novanta: Jeffrey Lebowski, detto “Drugo”, è uno slacker che vivacchia senza troppi problemi tra una partita di bowling con gli amici Walter e Donny, una fumata di marijuana e grandi quantità di White Russian. La sua vita disimpegnata verrà però improvvisamente sconvolta quando riceverà la visita di due sicari, che solo in seguito all’aggressione capiscono di aver sbagliato obiettivo a causa di un’omonimia col Sig. Lebowski, un ricco magnate. Prima di togliere il disturbo, però, i due sicari non mancano di urinare sul tappeto di Drugo. Questi decide quindi di farselo risarcire dal suo ricco omonimo: verrà così coinvolto in un’intricata serie di vicende che vedranno Drugo invischiato, suo malgrado, in rapimenti e riscatti, in compagnia di artisti pazzoidi e giocatori di bowling che si credono delle divinità.

Fonte: Boingboing.net

Il Grande Lebowski entra nel patrimonio culturale americano

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Il Grande Lebowski entra nel patrimonio culturale americano

Il Grande Lebowski è entrato ufficialmente nella lista dei nuovi film da aggiungere alla National Film Registry della Biblioteca del Congresso americana: 25 pellicole, che vanno dai primi film muti del 1913, passando per i documentari e pellicole “cult” recenti del 2004, sono state selezionate per essere conservate- per l’eternità- come patrimonio culturale e storico americano.

Il Grande LebowskiQuesta procedura viene ripetuta ogni anno dalla Biblioteca, con le uniche clausole che le pellicole selezionate debbano essere “culturalmente, storicamente ed esteticamente” significative e che debbano essere passati 10 anni dalla loro uscita in sala. Il pubblico può proporre dei titoli, e spesso è proprio da qui che prendono spunto per le loro scelte i membri della Biblioteca: evidentemente quest’anno i “dudeisti” (seguaci di “Drugo/ The Dude” Lebowski) devono aver fatto sentire con forza la loro voce; così, questa pellicola del 1998 dei fratelli Joel ed Ethan Coen si aggiunge nella lista insieme a pellicole come Salvate il Soldato Ryan, Rosemary’s baby, Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato oppure Luxo Jr, il primo cortometraggio realizzato con la computer grafica ad essere candidato agli Oscar.   

James H. Billington, un membro della Biblioteca, ha dichiarato durante una conferenza stampa che:

“Il National Film Registry mostra la straordinaria diversità del patrimonio- cinematografico- americano e i diversi fili che rendono il suo tessuto così vibrante. Preservando questi film- in totale sono 650- proteggiamo un elemento cruciale della creatività americana, della sua cultura e della sua storia”.

 Fonte

Il Grande Lebowski e Sex and the City: Drugo e Carrie insieme per Stella Artois

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È stato finalmente svelato il misterioso significato nascosto dietro al video che pochi giorni fa ha fatto palpitare il pubblico dei social network e che aveva vito tornare Jeff Bridges nei panni del protagonista de Il Grande Lebowski.

Il Drugo ha fatto squadra con Carrie Bradshaw di Sex and the City per promuovere la birra Stella Artois. Il spot, realizzato per il Super Bowl, vede protagonista anche Sarah Jessica Parker, al fianco di Bridges.

Per promuovere la birra si è scelto di far cambiare drink preferito ai due iconici personaggi, infatti Carrie rinuncia al suo Cosmopolitan mentre il Drugo al suo White Russian! Ecco lo spot:

https://www.facebook.com/JeffBridgesOfficial/videos/2124555564258430/?__tn__=%2CdkC-y.g-R&eid=ARC2Tyrg-oRXlyBXDJkNBdAt38pdSHT0TQzeReRh4gMllrS2tzaIa5pGzGzOSg8Xm6la7Fj_XIfLylhC&hc_ref=ARSz9Hdi7lyaWruM9ZcfjcgU_x0NoUGiUKhlDgm22ZWRwAubmhS1KZJuxZ_TzKHPHC8&fref=nf

Il Grande giorno: il nuovo film con ALDO GIOVANNI e GIACOMO al cinema dal 22 dicembre

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Uscirà il 22 dicembre Il grande giorno, il nuovo film con ALDO GIOVANNI e GIACOMO, diretto ancora una volta da Massimo Venier. Scritto da Davide Lantieri, Michele Pellegrini, Massimo Venier, Aldo Giovanni e Giacomo, Il grande giorno vede protagonisti anche Antonella Attili, Elena Lietti, Lucia Mascino, Margherita Mannino, Giovanni Anzaldo, Pietro Ragusa, Roberto Citran

La trama di Il grande giorno

In una grande villa sul lago di Como tutto è pronto per celebrare il matrimonio di Elio e Caterina. Sarà il giorno più bello della loro vita e anche di quella dei loro genitori, soprattutto dei rispettivi padri, Giacomo e Giovanni. I due si conoscono dai tempi della scuola e hanno condiviso tutto: l’azienda di famiglia – la Segrate Arredi – gli affetti, le vacanze… Il matrimonio dei figli rappresenta il suggello più emozionante alla loro fraterna, indissolubile amicizia. Per questo non hanno badato a spese: tre giorni di festeggiamenti, un Cardinale a celebrare le nozze, vini di pregio, chef stellati… E a dirigere il tutto, un costosissimo maître che si fa chiamare “il Riccardo Muti del catering”. Peccato che insieme a Margherita, l’ex moglie di Giovanni nonché madre della sposa, arrivi al matrimonio anche Aldo, il suo nuovo compagno. Simpatico, espansivo e soprattutto casinista in sommo grado, il nuovo arrivato si abbatte sul matrimonio come un tornado, infilando una serie di gaffes e incidenti esilaranti ma soprattutto costosissimi. Giacomo e Giovanni provano ad arginarlo in tutti i modi, ma sotto i colpi di Aldo si aprono delle crepe da cui affiora un malessere nascosto, destinato a mettere in discussione l’amicizia tra Giovanni e Giacomo, i loro matrimoni e non solo. E che costringerà tutti a fare i conti con i propri dubbi e con il coraggio che ci vuole per concedersi la felicità.

Il Grande Gioco: recensione della serie con Francesco Montanari e Giancarlo Giannini

A 14 anni da Romanzo Criminale, Francesco Montanari torna sul piccolo schermo per Sky con Il Grande Gioco. Un drama che ricorda le grandi serie internazionali come Succession che nasce da un’idea di Alessandro Roja. Con la produzione di Luca Barbareschi e la regia di Fabio Resinaro e Nico Marzano, la nuova serie Sky Original arriverà il 18 novembre con un doppio appuntamento settimanale. Ogni venerdì sera per quattro settimane consecutive – e un totale di otto episodi – Il Grande Gioco ci porta dietro le quinte del calciomercato italiano. Gli episodi saranno disponibili su NOW con una novità che interessa soprattutto i non abbonati a Sky o NOW: il primo episodio sarà pubblicato anche sul canale YouTube di Sky.

Il Grande Gioco, la trama

Screditato da false accuse, Corso Manni (Francesco Montanari) è passato dall’essere il golden boy dei procuratori della ISG, la più grande società di procuratori in Italia, ad essere emarginato dal mondo calcistico. Con l’aiuto del giovane procuratore Marco Assari (Lorenzo Aloi), Corso ricostruisce la sua carriera contendendosi la procura del campione Quintana (Jesús Mosquera Bernal e del promettente Antonio Lagioia (Giovanni Crozza Signoris) con Dino (Giancarlo Giannini) ed Elena De Gregorio (Elena Radonicich), rispettivamente CEO della ISG e sua ex moglie. Un inaspettato gioco di alleanze e tradimenti prende forma con l’ingresso di Sasha Kirillov (Vladimir Aleksić), un navigato procuratore della russa Plustar, determinato a conquistare non solo il mercato calcistico italiano, ma anche dei preziosissimi terreni intestati alla ISG.

Nella location di un rinnovato Teatro Eliseo è avvenuta la prima stampa de Il Grande Gioco. Una storia davvero ampia in cui è complicato stabilire chi è la vera vittima e chi il carnefice. L’intrigo che ti porta dentro il “grande gioco” è intessuto di bugie, stratagemmi e anche un po’ di fortuna. I nostri protagonisti giocano con la fortuna e si sfidano tra loro credendosi dei veri e propri dei. Dall’altro dei loro grattaceli guardano il mondo sottostante, le loro pedine, con sufficienza. Questo movimento verticale viene rappresentato molto bene dalle cineprese dei due registi che rappresentano una Milano sempre più sviluppata che si erige anche a “capitale” del calciomercato.

Il Grande Gioco recensione serie tv
Credit Foto: Federica Di Benedetto

Oltre alla intricata trama familiare che avvolge la vicenda della famiglia De Gregorio, la storia racconta i retroscena del calciomercato italiano. La serie riprende la frenesia  all’interno dell’Hotel Sheraton di Milano che accoglie i più importanti gruppi di procuratori a livello mondiale. Il nostro Corso Manni è proprio un ex procuratore la cui vita è stata messa in subbuglio per un evento legato al calcio scommesse.

Volti e Maschere

Nonostante le vicende che legano i protagonisti siano inerenti al mondo del calcio, in realtà è solo lo sfondo di questo intricato dramma. Ricorda un po’ Succession: il padre despota della famiglia De Gregorio, interpretato da Giannini, nonostante una incombente malattia non vuole lasciare il posto ai figli. Il figlio maschio di Dino De Gregorio, Federico, è un grande amico di Corso e anche la vittima sacrificale di questo Grande Gioco. Federico è il figlio minore di Dino è poco interessato al ruolo di CEO ma porta avanti il suo sogno di aprire un’Academy per giovani talenti. Il peso dei sotterfugi del padre porterà purtroppo Federico ad autodistruggersi, allontanato dalle persone a lui più care proprio mentre lanciava silenziosamente un grido disperato di aiuto.

Se Federico è lontano alle dinamiche della ISG, Elena De Gregorio, figlia maggiore di Dino sembra puntare in alto. Il ruolo della Radonicich, in questi primi due episodi, è conflittuale. Una Lady Macbeth che cerca di ritagliarsi il suo spazio in un ambiente prettamente maschile. Possiamo vederne il volto dalle mille sfaccettature come se indossasse per ogni circostanza una maschera diversa. La sua interpretazione è anche lo specchio di quello che sta avvenendo attualmente nel panorama calcistico italiano con i primi procuratori donna. In realtà, nonostante il tema e un cast composto dal 99% di uomini, il personaggio di Elena Radonicich è quello più intricato.

Il Grande Gioco Francesco Montanari
Credit Foto: Federica Di Benedetto

Corso Manni, invece, con la maschera da procuratore ha imparato a convivere e lo spiega al suo nuovo protetto, interpretato da Lorenzo Aloi. Marco Assai è un promettete procuratore ma è ancora un novellino del mestiere, ancora troppo buono, troppo acerbo. Corso gli sarà mentore e amico, indiziandolo alle fasi più brutali di questo mestiere. Sul finale del secondo episodio, Marco capisce che non bisogna solo avere una conoscenza accademica del calcio ma per scovare e far accettare i contratti alle future promesse del calcio bisogna essere sregolati.

Chi tiene le redini del grande gioco?

Nei primi due episodi presentati alla stampa si dà solo un accenno a quello che sarà Il Grando Gioco. Se il titolo può far pensare al grande gioco del calcio è qui che la serie vuole trarci in inganno. Come abbiamo sottolineato anche il calcio – con i suoi bravissimi protagonisti come Jesús Mosquera Bernal e Giovanni Crozza Signoris – è una pedina in mano ai procuratori. La trama così intricata eppure così forte e ben argomentata ci porta a domandarci: chi tiene le redini del grande gioco? Veniamo a conoscenza di varie parti del passato di Corso e scopriamo che è stato tradito dall’interno della ISG. Ci sono vari indiziati che possono aver lasciato il procuratore Manni appeso al filo.

Uno di questi è il padre di Corso che è sicuramente invischiato nella vicenda. Ma non è il mandante, non è lui che muove i fili. La serie, che fino a questo momento si era presentata allo spettatore come un family drama, cambia faccia e accoglie il mistero, quasi thriller. Tra i nomi papabili che possono aver screditato Corso c’è Elena De Gregorio – sua ex moglie – che è il personaggio a cui è affidata tutta l’enigmaticità della serie. Elena agisce per uno scopo ben preciso e questo allo spettatore non è dato saperlo. Ha un tacito accordo con sé stessa e muove i fili dall’interno senza che nessuno sappia mai bene quale sarà la sua prossima mossa. Anche Francesco De Gregorio potrebbe aver tradito il suo amico Corso e questo spiegherebbe il suo messaggio lasciato in segreteria dove per la prima volta ammette le sue colpe e chiede scusa.

Un altro personaggio che avrà un ruolo chiave nelle strategie future è il procuratore russo Sasha Kirillov, interpretato da Vladimir Aleksic. Nonostante abbia mostrato una certa abilità nel destreggiarsi in un ambiente – quello del calcio italiano – lontano da lui, Kirillov è senza scrupoli. Un punto ancora poco approfondito nei primi due episodi ed in parte solo accennato è il suo interessamento ai preziosi terreni destinati all’Academy per soddisfare delle richieste di altri soci della sua Plustar. L’Academy era un progetto fortemente voluto da Federico De Gregorio con l’aiuto di Corso Manni che in seguito alla vicenda del calcioscommesse ha subito una battuta d’arresto.

La serie porterà uno sguardo inedito sul mondo del calcio nazionale e internazionale ma mette in luce la forza e la debolezza degli esseri umani. In un mondo così spietato e che corre veloce come quello del calciomercato non si può vacillare. E i nostri protagonisti sono così forti e risoluti sulle loro convinzioni che sarà davvero una lotta spietata per venire a capo di questo intrigo. Per fortuna abbiamo ancora quattro settimane e otto episodi per scoprire chi tiene le redini de Il Grande Gioco.

Il grande gioco: la nuova serie Sky Original sul calciomercato

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Il grande gioco: la nuova serie Sky Original sul calciomercato

Fra affari miliardari, personaggi senza scrupoli e trattative al cardiopalmo, il calciomercato – fra i momenti più appassionanti dell’intera stagione calcistica – è ora per la prima volta al centro di una serie tv. Il grande gioco è il nuovo titolo Sky Original di cui viene rilasciato oggi il trailer ufficiale e annunciato il debutto: dal 18 novembre in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW.

Il dietro le quinte del calcio in una serie Sky Studios e Èliseo entertainment prodotta da Luca Barbareschi e diretta da Fabio Resinaro (Mine, Dolceroma) & Nico Marzano, che vede Francesco Montanari (Il cacciatore, I Medici – Nel nome della famiglia) di nuovo protagonista di una serie Sky a più di dieci anni di distanza dal popolarissimo Romanzo Criminale – La serie. Ne Il Grande Gioco interpreta Corso Manni, fino a una decina di anni prima dell’avvio di questa storia una star nel mondo dei procuratori calcistici, caduto in disgrazia per un presunto legame con il mondo delle scommesse clandestine.

Protagonisti con lui anche Elena Radonicich (1992, La porta rossa, Fabrizio De André – Principe libero) nei panni di Elena De Gregorio, ex moglie di Manni e procuratrice a sua volta, e il vincitore del David di Donatello nonché candidato all’Oscar Giancarlo Giannini (Casino Royale, Il cuore altrove, Pasqualino Settebellezze), che nella serie interpreta Dino De Gregorio, il padre di Elena, fondatore e CEO dell’agenzia di calciatori più potente in Italia contro cui Corso medita vendetta.

Montanari, Radonicich e Giannini guidano un grande cast internazionale del quale fanno parte anche Lorenzo Cervasio (Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto, Il Capitale Umano) nei panni di Federico De Gregorio, fratello minore di Elena, Jesus Mosquera Bernal (Toy Boy), che qui interpreta il campione Carlos Quintana, Lorenzo Aloi (Lasciarsi un giorno a Roma, Fedeltà, La compagnia del Cigno 2) nei panni di Marco Assari, giovane e talentuosissimo procuratore, Giovanni Crozza Signoris (Il Traditore, Zero), che presterà il suo volto alla giovane promessa del calcio Antonio Lagioia, e Vladimir Aleksic nei panni di Sasha Kirillov, procuratore russo senza scrupoli.

In otto episodi scritti da Tommaso Capolicchio, Giacomo Durzi, Filippo Kalomenidis, Marcello Olivieri e Andrea Cotti, la serie racconta per la prima volta il lavoro dei procuratori sportivi senza tralasciare gli interessi economici e politici che possono gravitare dietro l’ingaggio di un calciatore o il successo di un’intera squadra. Tommaso Capolicchio, Giacomo Durzi, Filippo Kalomenidis e Marcello Olivieri sono i creatori della serie, realizzata a partire da un’idea di Alessandro Roja con la collaborazione di Riccardo Grandi.

La trama de Il grande gioco

Screditato da false accuse, Corso Manni (Francesco Montanari) è passato dall’essere il golden boy dei procuratori della ISG, la più grande società di procuratori in Italia, ad essere emarginato dal mondo calcistico. Con l’aiuto del giovane procuratore Marco Assari, Corso ricostruisce la sua carriera contendendosi la procura del campione Quintana e del promettente Antonio Lagioia con Dino De Gregorio (Giancarlo Giannini) ed Elena De Gregorio (Elena Radonicich), rispettivamente CEO della ISG e sua ex moglie. Un inaspettato gioco di alleanze e tradimenti prende forma con l’ingresso di Sasha Kirillov, un navigato procuratore della russa Plustar, determinato a conquistare non solo il mercato calcistico italiano, ma anche dei preziosissimi terreni intestati alla ISG.

Il grande gioco: trailer della serie tv

Il Grande Gioco sarà disponibile in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW in tutti i Paesi in cui Sky è presente. La distribuzione internazionale è di NBCUniversal per conto di Sky Studios.

Il grande gioco: gli ultimi due episodi questo venerdì 9 Dicembre

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L’attesa è quella snervante di una finale arrivata ai calci di rigore. Davanti alla porta a giocarsi tutto rimangono solo i grandi campioni e Corso Manni, procuratore sportivo fra i più bravi in circolazione, sta per battere il suo rigore decisivo, quello che ne decreterà la vittoria – e quindi la riabilitazione definitiva – o la sconfitta… In esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW torna per il gran finale Il grande gioco, la serie Sky Original prodotta da Sky Studios e Èliseo entertainment sui segreti del calciomercato: settimo e ottavo episodio domani, venerdì 9 dicembre, in prima serata su Sky Atlantic (saranno disponibili anche on demand).

Francesco Montanari (Il cacciatore, I Medici – Nel nome della famiglia) interpreta Corso Manni, procuratore caduto in disgrazia per un presunto legame con il mondo delle scommesse clandestine. Con lui Elena Radonicich (1992, La porta rossa, Fabrizio De André – Principe libero) nei panni di Elena De Gregorio, ex moglie di Manni e procuratrice a sua volta, e il vincitore del David di Donatello nonché candidato all’Oscar Giancarlo Giannini (Casino Royale, Il cuore altrove, Pasqualino Settebellezze), che nella serie interpreta Dino De Gregorio, il padre di Elena, fondatore e CEO dell’agenzia di calciatori più potente in Italia contro cui Corso medita vendetta.

Nel cast anche Lorenzo Cervasio (Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto, Il Capitale Umano) nei panni di Federico De Gregorio, fratello minore di Elena, Jesus Mosquera Bernal (Toy Boy), che qui interpreta il campione Carlos Quintana, Lorenzo Aloi (Lasciarsi un giorno a Roma, Fedeltà, La compagnia del Cigno 2) nei panni di Marco Assari, giovane e talentuosissimo procuratore, Giovanni Crozza Signoris (Il Traditore, Zero), che presterà il suo volto alla giovane promessa del calcio Antonio Lagioia, e Vladimir Aleksic nei panni di Sasha Kirillov, procuratore russo senza scrupoli.

Il grande gioco, la trama del settimo e ottavo episodio

Nel settimo e ottavo episodio Kirillov riesce a portare Quintana al Milan ed Elena per vendetta fa circolare il video di Quintana e Valeria, causando l’allontanamento del giocatore dalla squadra. Corso coglie l’occasione per riportare, grazie ad Assari e Valeria, Quintana all’Atletico Madrid, e si procura con l’inganno le prove della responsabilità di Elena nella pubblicazione del video. Intanto Lagioia è insofferente verso la gestione della ISG sulla sua immagine. Allo stadio San Siro si gioca Atletico Madrid vs Milan: Lagioia e Quintana si fronteggiano con immensa sportività. Lagioia ha un infortunio e si riavvicina ad Assari. Negli skybox Corso mette Elena con le spalle al muro e la costringe a dimettersi dalla ISG, mentre Dino offre a Kirillov i terreni in cambio del suo allontanamento. Dino è di nuovo CEO e prima di morire fa delle scelte inaspettate, ribaltando la situazione.

IL GRANDE GIOCO è creata da Tommaso Capolicchio, Giacomo Durzi, Filippo Kalomenidis, Marcello Olivieri. Da un’idea di Alessandro Roia, con la collaborazione di Riccardo Grandi. Regia di Fabio Resinaro & Nico Marzano.

Il grande gioco, anticipazioni dall’episodio 5 e 6

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Il grande gioco, anticipazioni dall’episodio 5 e 6

Pressing alto, improvviso contropiede, palla filtrante, cross in area… Non è una partita di calcio, ma Il Grande Gioco del calciomercato, dove tutto è orchestrato per fare gol, che nel caso dei procuratori significa assicurarsi una procura…o far sfumare quella di qualcun altro. Nuovo appuntamento, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, con Il Grande Gioco, la serie Sky Original prodotta da Sky Studios e Èliseo entertainment: quinto e sesto episodio domani, venerdì 2 dicembre, in prima serata su Sky Atlantic. I nuovi episodi saranno ovviamente disponibili anche on demand.

Francesco Montanari (Il cacciatore, I Medici – Nel nome della famiglia) interpreta Corso Manni, procuratore caduto in disgrazia per un presunto legame con il mondo delle scommesse clandestine. Con lui Elena Radonicich (1992, La porta rossa, Fabrizio De André – Principe libero) nei panni di Elena De Gregorio, ex moglie di Manni e procuratrice a sua volta, e il vincitore del David di Donatello nonché candidato all’Oscar Giancarlo Giannini (Casino Royale, Il cuore altrove, Pasqualino Settebellezze), che nella serie interpreta Dino De Gregorio, il padre di Elena, fondatore e CEO dell’agenzia di calciatori più potente in Italia contro cui Corso medita vendetta.

Nel cast anche Lorenzo Cervasio (Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto, Il Capitale Umano) nei panni di Federico De Gregorio, fratello minore di Elena, Jesus Mosquera Bernal (Toy Boy), che qui interpreta il campione Carlos Quintana, Lorenzo Aloi (Lasciarsi un giorno a Roma, Fedeltà, La compagnia del Cigno 2) nei panni di Marco Assari, giovane e talentuosissimo procuratore, Giovanni Crozza Signoris (Il Traditore, Zero), che presterà il suo volto alla giovane promessa del calcio Antonio Lagioia, e Vladimir Aleksic nei panni di Sasha Kirillov, procuratore russo senza scrupoli.

Nel quinto e sesto episodio Corso ha un’esperienza catartica nella villa dove lui ed Elena abitavano quando stavano insieme. Lagioia fa scintille al Milan ma Assari, senza la supervisione di Corso, mina la relazione con il calciatore. Valeria si licenzia da assistente di Elena. È guerra aperta tra Elena e Dino, il quale trova proprio in Corso un prezioso alleato, il tutto mentre Kirillov cerca di impossessarsi dei preziosi terreni intestati alla ISG. Dino e Corso sfruttano il disaccordo tra Elena e Kirillov circa la squadra in cui mandare Quintana, facendo sfumare l’arrivo del giocatore al Milan e assicurando il futuro di Lagioia nella squadra. Assari convince Valeria ad unirsi a lui e Corso, mentre Elena riesce a sottrarre a Corso la procura di Lagioia e scopre il reale valore dei terreni dell’ISG e le vere intenzioni di Kirillov.

IL GRANDE GIOCO è creata da Tommaso Capolicchio, Giacomo Durzi, Filippo Kalomenidis, Marcello Olivieri. Da un’idea di Alessandro Roja, con la collaborazione di Riccardo Grandi. Regia di Fabio Resinaro & Nico Marzano.

Il Grande Gigante Gentile: nuove aggiunte al cast

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Il Grande Gigante Gentile: nuove aggiunte al cast

Steven SpielbergSteven Spielberg sta per iniziare i lavori dell’adattamento del libro The GGG, ovvero Il Grande Gigante Gentile, di Roald Dahl. The Walt Disney Studios co-produrrà e co-finanzierà il film con Steven Spielberg. Ma per la prima volta, il tre volte premio Oscar, dirigerà un film Disney.

Al cast sono state fatte alcune nuove aggiunte: si tratta di Jemaine Clement, Penelope Wilton che sarà The Queen e Rebecca Hall, che invece sarà Mary, la cameriera della Regina.  Insieme a loro troveremo il tre volte vincitore del Tony Award Mark Rylance che interpreterà “Il grande Gigante gentile” e Ruby Barnhill che sarà Sophie, insieme a Bill Hader, Jemaine Clement, Michael David Adamthwaite, Daniel Bacon, Chris Gibbs, Adam Godley, Jonathan Holmes, Paul Moniz de SaOlafur Olaffson, che saranno i giganti.

Adattato da Melissa Mathison (E.T), il romanzo Il GGG vede l’orfana Sophie incontrare il grande gigante gentile che ha fatto sua la missione di collezionare buoni sogni e di regalarli ai bambini, e di distruggere gli incubi e impedire ai suoi fratelli giganti cattivi di mangiare ”fagioli umani”.

”In più di 40 anni di film, ne ho prodotto diversi per la Walt Disney Company, ma mai come regista”, dice Spielberg, ”È una gioia speciale sedere sulla sedia del regista iniziando con The BFG, insieme ai miei amici di lunga data e collaboratori del film Kathy Kennedy, che mi ha introdotto a questo progetto, Frank Marshall e Melissa Mathison. Insieme a loro e alla Disney, ci sono molte ragioni per cui sono così entusiasta di questa joint venture”.

La produzione si sta avviando ora a Vancouver e il film uscirà il 22 luglio 2016.

Fonte

Il Grande Gatsby: una nuova immagine

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Il Grande Gatsby: una nuova immagine

L’atteso film di Baz Luhrmann Il Grande Gatsby, destinato si spera a risollevare il destino del regista dopo il fiasco di Australia, sembra diventare ogni giorno che passa più misterioso.

Infatti invece di aumentare la mole di materiale che lo riguarda, sembra diminuire pian piano, arrivando a centellinare addirittura le nuove immagini del film. Eccone di seguito una nuova, che vede Daisy tra le braccia dell’affascinante Gatsby (Carey Mulligan e Leonardo DiCaprio). Nel film, che uscirà a maggio 2013 negli USA, anche Joel Edgerton e Tobey Maguire.

Il Grande Gatsby, il film

Il Grande Gatsby è diretto da Baz Luhrmann e vede nel cast Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire e Carey Mulligan e che vedremo in apertura al Festival di Cannes 2013.

Il Grande Gatsby uscirà il prossimo 16 maggio al cinema. Tutte le info sul film le trovate nella nostra scheda: Il Grande Gatsby. Il sito ufficiale del film qui.

Il film racconta la storia di un aspirante scrittore, Nick Carraway che lasciato il Midwest Americano, arriva a New York nella primavera del 1922, un’epoca in cui regna la dubbia moralità, la musica jazz e la delinquenza. In cerca del suo personale Sogno Americano, Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby, ed a sua cugina Daisy che vive sulla sponda opposta della baia con il suo amorevole nonché nobile marito, Tom Buchanan. E’ allora che Nick viene catapultato nell’accattivante mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori ed inganni. Nick è quindi testimone, dentro e fuori del suo mondo, di racconti di amori impossibili, sogni incorruttibili e tragedie ad alto tasso di drammaticità.

Il Grande Gatsby: un nuovo bellissimo poster

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Il Grande Gatsby: un nuovo bellissimo poster

Ecco un altro bellissimo poster di gruppo per Il Grande Gatsby , dopo i character poster che vi abbiamo vostrato nei giorni scorsi. Strutturato come un manifesto di Broadway, il poster vede Leonardo DiCaprio campeggiare al centro della scena, in tutta la sua eleganza fitzgeraldiana, e accanto a lui Tobey Maguire e Joel Edgerton, l’amico e il nemico, e oltre ancora Amitabh Bachchan e Isla Ficher, la donna moderna e la moderna “sgualdrina”. In basso, cinconfusa in un’aura di innocente attesa e speranza c’è Carey Mulligan, colei per la quale tutto è stato fatto, la leggiadra Daisy che vive dall’altro lato della baia …

Ecco il poster:

Il Grande Gatsby poster

Il Grande Gatsby, il film

Il Grande Gatsby è diretto da Baz Luhrmann e vede nel cast Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire e Carey Mulligan e che vedremo in apertura al Festival di Cannes 2013.

Il Grande Gatsby uscirà il prossimo 16 maggio al cinema. Tutte le info sul film le trovate nella nostra scheda: Il Grande Gatsby. Il sito ufficiale del film qui.

Il film racconta la storia di un aspirante scrittore, Nick Carraway che lasciato il Midwest Americano, arriva a New York nella primavera del 1922, un’epoca in cui regna la dubbia moralità, la musica jazz e la delinquenza. In cerca del suo personale Sogno Americano, Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby, ed a sua cugina Daisy che vive sulla sponda opposta della baia con il suo amorevole nonché nobile marito, Tom Buchanan. E’ allora che Nick viene catapultato nell’accattivante mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori ed inganni. Nick è quindi testimone, dentro e fuori del suo mondo, di racconti di amori impossibili, sogni incorruttibili e tragedie ad alto tasso di drammaticità.

Il Grande Gatsby: un mini spot italiano

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Il Grande Gatsby: un mini spot italiano

Ecco un mini spot, appena 16 secondi, de Il Grande Gatsby in cui Nick Carraway (Tobey Maguire) cerca di convincere Jay Gatsby (Leonardo DiCaprio) a lasciar perdere il passato, che secondo il giovanotto non si rivive. Proverbiale e terribilmente romantica è invece la determinazione di Gatsby.

Ecco lo spot:

 

Il Grande Gatsby, il film

Il Grande Gatsby è diretto da Baz Luhrmann e vede nel cast Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire e Carey Mulligan e che vedremo in apertura al Festival di Cannes 2013.

Il Grande Gatsby uscirà il prossimo 16 maggio al cinema. Tutte le info sul film le trovate nella nostra scheda: Il Grande Gatsby. Il sito ufficiale del film qui.

Il film racconta la storia di un aspirante scrittore, Nick Carraway che lasciato il Midwest Americano, arriva a New York nella primavera del 1922, un’epoca in cui regna la dubbia moralità, la musica jazz e la delinquenza. In cerca del suo personale Sogno Americano, Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby, ed a sua cugina Daisy che vive sulla sponda opposta della baia con il suo amorevole nonché nobile marito, Tom Buchanan. E’ allora che Nick viene catapultato nell’accattivante mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori ed inganni. Nick è quindi testimone, dentro e fuori del suo mondo, di racconti di amori impossibili, sogni incorruttibili e tragedie ad alto tasso di drammaticità.

Il Grande Gatsby: tre spot tv italiani con Leonardo DiCaprio

Il Grande Gatsby: tre spot tv italiani con Leonardo DiCaprio

Si avvicina Cannes e si avvicina Il Grande Gatsby, che aprirà la premiere francese il 15 maggio, per poi uscire il giorno dopo nelle sale di tutta Italia. Intanto sono online tre nuovi spot tv italiani del film, pronti a promuovere Il Grande Gatsby nel bel paese. Ve li proponiamo:

Il Grande Gatsby, il film

Il Grande Gatsby è diretto da Baz Luhrmann e vede nel cast Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire e Carey Mulligan e che vedremo in apertura al Festival di Cannes 2013.

Il Grande Gatsby uscirà il prossimo 16 maggio al cinema. Tutte le info sul film le trovate nella nostra scheda: Il Grande Gatsby. Il sito ufficiale del film qui.

Il film racconta la storia di un aspirante scrittore, Nick Carraway che lasciato il Midwest Americano, arriva a New York nella primavera del 1922, un’epoca in cui regna la dubbia moralità, la musica jazz e la delinquenza. In cerca del suo personale Sogno Americano, Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby, ed a sua cugina Daisy che vive sulla sponda opposta della baia con il suo amorevole nonché nobile marito, Tom Buchanan. E’ allora che Nick viene catapultato nell’accattivante mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori ed inganni. Nick è quindi testimone, dentro e fuori del suo mondo, di racconti di amori impossibili, sogni incorruttibili e tragedie ad alto tasso di drammaticità.

Il Grande Gatsby: trailer ufficiale Italiano

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Il Grande Gatsby: trailer ufficiale Italiano

Dal talento creativo, unico nel suo genere, dello scrittore/produttore e regista Baz Luhrmann, arriva il nuovo adattamento per il grande schermo del romanzo di F. Scott Fitzgerald, Il Grande Gatsby (The Great Gatsby). Il regista creerà la sua personale interpretazione visiva di questo classico della letteratura portando alla vita il periodo storico, in una maniera mai vista prima, in un film che vede protagonista Leonardo DiCaprio.

Il Grande Gatsby narra la storia di un aspirante scrittore, Nick Carraway che lasciato il Midwest Americano, arriva a New York nella primavera del 1922, un’epoca in cui regna la dubbia moralità, la musica jazz e la delinquenza. In cerca del suo personale Sogno Americano , Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby, ed a sua cugina Daisy che vive sulla sponda opposta della baia con il suo amorevole nonché nobile marito, Tom Buchanan. E’ allora che Nick viene catapultato nell’accattivante mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori ed inganni. Nick è quindi testimone, dentro e fuori del suo mondo, di racconti di amori impossibili, sogni incorruttibili e tragedie ad alto tasso di drammaticità. Uno specchio fedele dei nostri tempi moderni e delle nostre quotidiane battaglie.

Il candidato all’Oscar DiCaprio (“J.Edgar,” “Aviator”) interpreta Jay Gatsby, con Tobey Maguire nel ruolo di Nick Carraway; il candidato all’ Oscar Carey Mulligan (“An Education”) e Joel Edgerton sono Daisy e Tom Buchanan; Isla Fisher e Jason Clarke sono Myrtle e George Wilson; l’esordiente Elizabeth Debicki è Jordan Baker. La leggenda del film indiano Amitabh Bachchan interpreterà il ruolo di Meyer Wolfsheim.

Il candidato all’Oscar Luhrmann (“Moulin Rouge!”) dirige il film in 3D da una sceneggiatura, scritta a quattro mani con il suo assiduo collaboratore Craig Pearce, tratta dal romanzo di Fitzgerald. Luhrmann è produttore, insieme a Catherine Martin, al premio Oscar® Douglas Wick (“Gladiator”), a Catherine Knapman e Lucy Fisher. I produttori esecutivi sono il premio Oscar Barrie M. Osborne (“Lord of the Rings — Return of the King”) e Bruce Berman. La due volte premio Oscar per la produzione ed i costumi, Catherine Martin (“Moulin Rouge!”) partecipa alla progettazione e alla produzione. Il montaggio è di Matt Villa, Jason Ballantine e Jonathan Redmond, ed il direttore della fotografia è Simon Duggan. La musica è di Craig Armstrong. Warner Bros. Pictures presenta, “The Great Gatsby” un film di Baz Lhurmann, in associazione con Village Roadshows Pictures, A&E Television, Bazmark/Red Wagon Entertainment Production.

Il Grande Gatsby, il film

Il Grande Gatsby è diretto da Baz Luhrmann e vede nel cast Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire e Carey Mulligan e che vedremo in apertura al Festival di Cannes 2013.

Il Grande Gatsby uscirà il prossimo 16 maggio al cinema. Tutte le info sul film le trovate nella nostra scheda: Il Grande Gatsby. Il sito ufficiale del film qui.

Il film racconta la storia di un aspirante scrittore, Nick Carraway che lasciato il Midwest Americano, arriva a New York nella primavera del 1922, un’epoca in cui regna la dubbia moralità, la musica jazz e la delinquenza. In cerca del suo personale Sogno Americano, Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby, ed a sua cugina Daisy che vive sulla sponda opposta della baia con il suo amorevole nonché nobile marito, Tom Buchanan. E’ allora che Nick viene catapultato nell’accattivante mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori ed inganni. Nick è quindi testimone, dentro e fuori del suo mondo, di racconti di amori impossibili, sogni incorruttibili e tragedie ad alto tasso di drammaticità.

Il Grande Gatsby: trailer Internazionale

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Il Grande Gatsby: trailer Internazionale

Il Grande Gatsby Trailer Internazionale per il nuovo film di Baz Luhrmann e con protagonisti Leonardo DiCaprioTobey MaguireCarey Mulligan,  e Joel Edgerton.
Ormai mancano pochi mesi al debutto ufficiale del film tanto atteso, e come molti di voi già sapranno sarà al Festival di Cannes 2012 dove  Il Grande Gatsby sarà il film d’apertura. Il nuovo Trailer arriva a pochi giorni di distanza dal primo ed è stato diffuso dalla Warner Bros come il Trailer ufficiale internazionale

Il Grande Gatsby, il film

Il Grande Gatsby è diretto da Baz Luhrmann e vede nel cast Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire e Carey Mulligan e che vedremo in apertura al Festival di Cannes 2013.

Il Grande Gatsby uscirà il prossimo 16 maggio al cinema. Tutte le info sul film le trovate nella nostra scheda: Il Grande Gatsby. Il sito ufficiale del film qui.

Il film racconta la storia di un aspirante scrittore, Nick Carraway che lasciato il Midwest Americano, arriva a New York nella primavera del 1922, un’epoca in cui regna la dubbia moralità, la musica jazz e la delinquenza. In cerca del suo personale Sogno Americano, Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby, ed a sua cugina Daisy che vive sulla sponda opposta della baia con il suo amorevole nonché nobile marito, Tom Buchanan. E’ allora che Nick viene catapultato nell’accattivante mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori ed inganni. Nick è quindi testimone, dentro e fuori del suo mondo, di racconti di amori impossibili, sogni incorruttibili e tragedie ad alto tasso di drammaticità.

Il Grande Gatsby: Trailer con le musiche di Beyoncé e Lana Del Rey

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Guarda il nuovo Trailer del  Il Grande Gatsby, il nuovo film di Baz Luhrmann e con protagonisti Leonardo DiCaprioTobey MaguireCarey MulliganJoel Edgerton. Questo nuovo filmato promozionale è accompagnato dalle musiche di Beyoncé x André 3000,  Florence + The Machine e Lana Del Rey, che dovrebbe ever composto la canzone ufficiale del Il Grande Gatsby. Il video è stato rilasciato dalla Warner Bros. a poche ore di distanza dalla pubblicazione del nuovo poster ufficiale del film.

Il Grande Gatsby, il film

Il Grande Gatsby è diretto da Baz Luhrmann e vede nel cast Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire e Carey Mulligan e che vedremo in apertura al Festival di Cannes 2013.

Il Grande Gatsby uscirà il prossimo 16 maggio al cinema. Tutte le info sul film le trovate nella nostra scheda: Il Grande Gatsby. Il sito ufficiale del film qui.

Il film racconta la storia di un aspirante scrittore, Nick Carraway che lasciato il Midwest Americano, arriva a New York nella primavera del 1922, un’epoca in cui regna la dubbia moralità, la musica jazz e la delinquenza. In cerca del suo personale Sogno Americano, Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby, ed a sua cugina Daisy che vive sulla sponda opposta della baia con il suo amorevole nonché nobile marito, Tom Buchanan. E’ allora che Nick viene catapultato nell’accattivante mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori ed inganni. Nick è quindi testimone, dentro e fuori del suo mondo, di racconti di amori impossibili, sogni incorruttibili e tragedie ad alto tasso di drammaticità.