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Il Gattopardo: il film capolavoro di Luchino Visconti

Il Gattopardo: il film capolavoro di Luchino Visconti

Il Gattopardo è il film capolavoro di Luchino Visconti del 1963 con protagonisti Burt Lancaster, Claudia Cardinale, Alain Delon, Paolo Stoppa, Rina Morelli, Romolo Valli, Mario Girotti, Pierre Clémence, Lucilla Morlacchi, Giuliano Gemma, Ida Gallo, Ottavia Piccolo.

  • Anno: 1963
  • Regia: Luchino Visconti
  • Cast: Burt Lancaster, Claudia Cardinale, Alain Delon, Paolo Stoppa, Rina Morelli, Romolo Valli, Mario Girotti, Pierre Clémence, Lucilla Morlacchi, Giuliano Gemma, Ida Gallo, Ottavia Piccolo.

Il Gattopardo, trama

Palermo, 1860. La preghiera del pomeriggio che insinua nelle calde e silenziose stanze del palazzo un leggero e sommesso brusio, è bruscamente interrotta dalle grida della servitù.

Il corpo esanime di un giovane soldato borbonico è stato rinvenuto nel giardino, tra i roseti. Sono i giorni dello sbarco a Marsala dei mille prodi agli ordini del gen. Garibaldi e per un distaccato ma fedele suddito di re Franceschiello come il principe Fabrizio Salina (Burt Lancaster) la situazione non è facile da comprendere.

Per evitare che la famiglia venga coinvolta nei tumulti di Palermo, il principe Fabrizio decide di trasferirsi anzitempo e con tutto il parentado nella dimora estiva di Donnafugata, nell’agrigentino. Da lì osserverà impassibile e disilluso il passaggio da un regno ad un altro e da uomo saggio e sagace comprenderà prima degli altri l’inizio di un lento quanto inevitabile tramonto di quel mondo aristocratico di cui si ritiene uno degli ultimi leoni, uno degli ultimi “gattopardi”.

L’analisi del film Il Gattopardo

Luchino Visconti dirige questo film che esce nelle sale cinematografiche italiane nel 1963 conquistando critica e consensi ma sopratutto la palma d’oro al Festival di Cannes oltre ad una nomination per l’Oscar ai costumi l’anno successivo.

Il Gattopardo è un maestoso ed elegantissimo affresco storico di un mondo che con l’Unità d’Italia inizia il suo lento declino: il mondo dell’antica nobiltà terriera. Il protagonista del film, il principe Fabrizio Salina, interpretato magistralmente da un grande Burt Lancaster, è il simbolo di questo passaggio tra due mondi e due generazioni che si passano il testimone della storia.

Egli è un disilluso esponente di una nobiltà destinata a lasciare campo ad una borghesia cinica e avida di danaro e potere. Nel film essa prende il volto di uno straordinario Paolo Stoppa che, nei panni di don Calogero Sedara, raffigura egregiamente lo stereotipo del borghese in ascesa politica e sociale, capace di sfruttare a suo vantaggio la confusa contigenza storica. Il principe di Salina lo disprezza ma capisce che è su uomini come lui che si dovrà contare per rimanere attaccati al denaro e al potere. Sarà così che spingerà il nipote prediletto Tancredi (Alain Delon) tra le braccia della bella Angelica (Claudia Cardinale) figlia di Sedara, e il tutto a scapito della timida Concetta (Lucilla Morlacchi) perdutamente innamorata del cugino.

Il Gattopardo è tratto dall’omonimo e celeberrimo romanzo del 1956 di Giuseppe Tomasi di Lampedusa il quale, come il regista, proviene da una famiglia nobile. Questa estrazione aristocratica che accomuna scrittore e regista si somma nella versione cinematografica in quanto assume una certa evidenza lo sforzo immane di Visconti nel riprodurre fedelmente ed in ogni più minuzioso dettaglio le atmosfere e le ambientazioni descritte nel romanzo. Il film è estremamente didascalico e descrittivo, una sorta di galleria d’arte che giustappone quadri meravigliosi per stile ed eleganza.

Un omaggio ad un mondo, quello nobiliare, per il quale il regista così come l’autore del romanzo, prova un’evidente nostalgia. E’ ovvio che questa ostinata ricerca estetica voluta e cercata da Visconti, vada a scapito del ritmo narrativo rendendo il film, in alcuni tratti, eccessivamente lento.

Una delle poche scene di battaglia e di azione, la presa di Porta Termini a Palermo, non appare riuscitissima e sicuramente non raggiunge la perfezione registica delle sequenze dialogiche o descrittive. I dialoghi, sopratutto i vari monologhi del principe Fabrizio, sono probabilmente il fiore all’occhiello del film in quanto si stagliano nella sceneggiatura come vere e proprie pietre miliari del cinema italiano.

Oltre ad un cast di attori di prim’ordine, di cui abbiamo detto, è doveroso segnalare le importanti collaborazioni tecniche che hanno contribuito alla stesura del film: per la sceneggiatura Visconti si è avvalso del talento e della bravura di Suso Cecchi d’Amico e Pasquale Festa Campanile, due colonne portanti del cinema di quegli anni, autori delle sceneggiature più significative del neorealismo e della commedia italiana. Splendida la fotografia diretta da Giuseppe Rotunno.

Il produttore Goffredo Lombardo insieme alla Titanus hanno reso possibile un film costato, per quei tempi, una cifra spropositata mettendo in piedi un set mastodontico affollato da un esercito di comparse. Uno sforzo da cui la Titanus non saprà risollevarsi.

Il Gattopardo è un film a tratti troppo barocco forse ed eccessivamente autocelebrativo anche ma che ci ha regalato un’inarrivabile quadro della Sicilia e dell’Italia di quegli anni oltre a sequenze incredibili e dialoghi indimenticabili che si stagliano alte nel firmamento del cinema mondiale.

”Hanno voluto cambiare tutto perché tutto rimanesse uguale…” dice il Gattopardo in una delle sue frasi più celebri; di immutato, di sicuro, è rimasto il mito di questo film.

Il gattopardo di Luchino Visconti alla Cineteca Milano

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Il gattopardo di Luchino Visconti alla Cineteca Milano

In occasione dei sessant’anni dalla realizzazione de Il gattopardo di Luchino Visconti, Cineteca Milano propone presso Cineteca Milano Arlecchino la versione restaurata da Cineteca di Bologna, Titanus, Pathé e Twentieth Century Fox – con il sostegno finanziario di Gucci e della The Film Foundation di Martin Scorsese – del capolavoro tratto dal romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il film, della durata di 205 minuti, sarà proposto con diverse proiezioni dal 10 dicembre al 7 gennaio.

In coda al film, inoltre, sarà proiettato il documentario I due gattopardi di Alberto Anile e Maria Gabriella Giannice (2013, 13′). Il filmato ripercorre le complesse vicende che portarono alla realizzazione del capolavoro di Luchino Visconti a partire dalle traversie subite dal romanzo, uscito postumo dopo il rifiuto di due grandi editori. Parte sostanziale del documentario sono le scene inedite, ritrovate da Anile e Giannice, tagliate da Visconti dopo alcuni mesi di regolare distribuzione in sala e da allora dimenticate e mai più viste.

Non solo film, però. Nelle mattine di sabato 2, 9 e 16 dicembre, nel foyer del cinema Arlecchino sarà organizzato un corso di valzer di 90 minuti, per un numero ristretto di coppie, le cui modalità saranno specificate nei prossimi giorni.

UNA TRAMA AVVINCENTE

Regia: Luchino Visconti. Sceneggiatura: Luchino Visconti, Suso Cecchi d’Amico, Enrico Medioli, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, dal romanzo omonimo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Fotografia.: Giuseppe Rotunno. Montaggio.: Mario Serandrei. Musiche: Nino Rota. Interpreti.: Burt Lancaster, Alain Delon, Claudia Cardinale, Paolo Stoppa, Rina Morelli, Serge Reggiani, Mario Girotti (Terence Hill). Italia/Francia, 1963, 205’.

Le vicende di una nobile famiglia siciliana durante il Risorgimento, nei pressi di Palermo. Mentre nel 1860 Garibaldi sbarca a Marsala, il Principe Fabrizio di Salina assiste rassegnato al declino dell’aristocrazia e all’annessione dell’isola e del suo feudo allo Stato Sabaudo. Nonostante gli sconvolgimenti in atto, il Principe, come di consueto, si reca con tutta la famiglia nella residenza estiva di Donnafugata dove si è insediato un nuovo sindaco, Calogero Sedera, un ricco borghese di umili origini, la cui figlia Angelica fa innamorare Tancredi, il nipote prediletto del Principe. Fabrizio ha sempre sperato di vederlo sposato con sua figlia, la principessina Concetta, ma suo malgrado favorisce il fidanzamento dei due giovani. Il Principe, troppo legato al vecchio mondo siciliano, rifiuta l’importante carica di senatore del nuovo Regno d’Italia, ed è sempre più tristemente consapevole della necessità di accettare il passaggio dai Borboni ai Savoia. L’unione tra la nuova borghesia e la decadente aristocratica è un fatto irrevocabile e ne avrà prova durante il grandioso ballo dove le due realtà festeggiano insieme la rivoluzione…

Il punto di vista di Martin Scorsese

«Cosa fai quando il mondo che ti circonda sta cambiando, quando hai la sensazione che tutto ciò che conosci e ami lascerà il posto a un nuovo ordine? Ti opponi? Lo accetti? E come lo accetti? Con risentimento? Con grazia? Forse con tutt’e due. Chi può lasciarsi alle spalle il mondo che lo ha formato, senza addolorarsi per il tempo che passa? Queste domande, queste sensazioni che sono alla base della condizione umana si ritrovano in ogni inquadratura de Il Gattopardo, il magnifico adattamento di Luchino Visconti del romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa su un principe siciliano al tempo del Risorgimento, il quale si rende conto che il suo ruolo storico, e quello della sua intera classe sociale, è di ritirarsi nell’ombra», scrive Martin Scorsese, fondatore e presidente, The Film Foundation che si è occupata del restauro del film.

«Visconti – continua il grande regista – passò molti anni a tentare un adattamento di Proust per il grande schermo. In un certo senso ci riuscì con questo stupefacente arazzo cinematografico in cui ogni gesto, ogni parola, la disposizione di ogni oggetto in ciascuna stanza richiama in vita un mondo perduto. Il Gattopardo è un’epica del tempo, e la sua lentezza, che culmina in un maestoso crescendo nella lunga sequenza del gran ballo, è governata dai ritmi di vita dell’aristocrazia fondiaria siciliana, con i suoi costumi e abitudini, la sua coltivazione dell’agio e della riflessione, i suoi viaggi stagionali. È un’epica della storia, in cui assistiamo con i nostri occhi alle trame del cambiamento: sui campi di battaglia, nelle vie e nei salotti dove i notabili si riuniscono per decidere chi muoverà i fili del potere. È anche il ritratto di un uomo, il Principe di Salina, interpretato da Burt Lancaster. All’epoca della lavorazione del film ci fu chi mise in dubbio questa scelta di cast, ma dopo aver visto Il Gattopardo risulta impossibile immaginare qualcun altro nei panni del Principe. È un’interpretazione eccezionale, profondamente toccante. In definitiva, Il Gattopardo è un grande inno sinfonico alla Sicilia, al suo popolo, ai suoi profumi e al suo paesaggio, alla sua bellezza e alla sua violenza. Il film di Visconti è una delle più grandi esperienze visive della storia del cinema, e nel corso degli anni i restauri si sono rivelati estremamente difficili. Sono molto felice che la Film Foundation, con il sostegno finanziario di Gucci, abbia contribuito a rendere possibile questo straordinario restauro. Ci è stato così restituito uno dei nostri tesori più preziosi, in tutta la sua gloria».

LA PROGRAMMAZIONE
Domenica 10 dicembre ore 15.00
Giovedì 14 dicembre ore 17.00
Sabato 16 dicembre ore 15.00
Venerdì 22 dicembre ore 20.00
Martedì 26 dicembre ore 15.00
Venerdì 29 dicembre ore 17.00
Domenica 31 dicembre ore 20.00
Mercoledì 3 gennaio ore 20.00
Venerdì 5 gennaio ore 17.00
Domenica 7 gennaio ore 14.30

Il Gattopardo a Cannes restaurato

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47 anni dopo aver conquistato la Palma d’Oro al Festival di Cannes – era il 1963 – Il Gattopardo, capolavoro di Luchino Visconti tratto dal romanzo Giuseppe Tomasi Di Lampedusa, è tornato protagonista sulla Croisette in una versione restaurata. A riportare la pellicola al suo antico splendore è stata la Cineteca di Bologna per conto della Film Foundation di Martin Scorsese. Abbiamo intervistato il grande regista americano e i due protagonisti del film, Alain Delon e Claudia Cardinale, presenti a Cannes. A sorpresa arriva George Lucas.

 

Il Gattopardo a Cannes restaurato

47 anni dopo aver conquistato la Palma d’Oro al Festival di Cannes – era il 1963 – Il Gattopardo, capolavoro di Luchino Visconti tratto dal romanzo Giuseppe Tomasi Di Lampedusa, è tornato protagonista sulla Croisette in una versione restaurata. A riportare la pellicola al suo antico splendore è stata la Cineteca di Bologna per conto della Film Foundation di Martin Scorsese. Abbiamo intervistato il grande regista americano e i due protagonisti del film, Alain Delon e Claudia Cardinale, presenti a Cannes. A sorpresa arriva George Lucas

 

Il gatto e il cappello matto: Warner Bros. al lavoro sul nuovo film d’animazione

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La Warner Bros. è al lavoro per riportare sul grande schermo le storie de Il gatto e il cappello matto, il romanzo illustrato del Dr. Seuss già adattato per il grande schermo nel 2003 con Mike Myers nei panni del protagonista. Il nuovo progetto, fa sapere l’Hollywood Reporter, sarà invece un film d’animazione, sulle orme dell’ottimo Lorax prodotto dalla Illumination (che tra poco tornerà con Il Grinch) e uscito nelle sale pochi anni fa.

Il Grinch: ecco la prima foto del protagonista da piccolo

Il gatto e il cappello matto è solo il primo di una serie di titoli che la casa di produzione svilupperà a partire da oggi, con la speranza di rilanciare il franchise mantenendo intatto lo spirito del Dr. Seuss (cosa che non si può dire abbia fatto il precedente adattamento con Myers).

Fonte: THR

Il gatto con gli stivali: trama, cast e curiosità sul film d’animazione

Quando nel 2001 il film Shrek arrivò nei cinema di tutto il mondo, l’animazione cinematografica cambiò per sempre. Con l’uscita dei successivi tre sequel, quello di Shrek diventa un vero e proprio fenomeno globale, dando vita ad uno dei franchise animati più redditizi di sempre. Grazie ai suoi numerosi riferimenti alla cultura di massa, come anche l’utilizzo di una comicità scorretta e cinica, si è affermato come un vero e proprio apri pista per i numerosi imitatori venuti negli anni a seguire. Nel 2011 è poi uscito il primo spin-off, Il gatto con gli stivali, scritto da Tom Wheeler e diretto da Chris Miller.

Un film dedicato all’amato felino spadaccino era in programma sin dalla comparsa del personaggio in Shrek 2. Originariamente, questo sembrava essere destinato a diventare un titolo direct-to-video, saltando l’uscita in sala. Il crescente apprezzamento nei confronti del personaggio ha però spinto i produttori a concepire il film per il grande schermo. Tale lungometraggio si è poi discostato molto dal mondo già visto nei film di Shrek, presentando non solo nuovi personaggi ma anche nuove ambientazioni.

Come i film della serie principale, anche questo si affermò come un grandissimo successo, arrivando anche ad essere candidato ai premi Oscar come miglior film d’animazione. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Il gatto con gli stivali: la trama del film

La storia del Gatto con gli stivali ha inizio in un orfanatrofio spagnolo. Qui egli cresce insieme ad Humpty Alexander Dumpty, un uovo dalle sembianze umane. I due amici per la pelle coltivano un grande sogno, ovvero quello di trovare i famosi fagioli magici per poter arrivare all’oca dalle preziose uova d’oro. Crescendo, però, le loro strade sono destinate a dividersi. Humpty, geloso del suo compagno d’infanzia, diventa un criminale, in coppia con la scaltra gattina Kitty “Zampe di Velluto”, mentre Gatto si ritrova ad essere un irresistibile latin-lover benvoluto da tutti in seguito ad un eroico salvataggio.

Coinvolto con l’inganno in una rapina, Gatto si ritrova però improvvisamente ad essere un fuorilegge. Alla ricerca di un modo per riscattare il proprio nome, viene infine a sapere che dei criminali si sono appropriati dei leggendari fagioli magici. Decide allora di unire le forze con il suo ex amico Humpty e la gattina Kitty, con l’intento di recuperare il bottino. Inizia così per lui un lungo viaggio, ricco di imprevisti e pericoli, dove dovrà imparare a fidarsi di chi gli sta intorno e dove avrà modo di dar prova del suo grande valore e delle sue abilità di spadaccino.

Il gatto con gli stivali cast

Il gatto con gli stivali: il cast e i personaggi del film

A dar voce al personaggio di Gatto con gli stivali non poteva che esserci Antonio Banderas, che lo aveva già interpretato in Shrek 2 e Shrek Terzo. Banderas ha poi doppiato il protagonista anche per la versione italiana del film. L’attrice messicana Salma Hayek dà invece voce a Kitty “Zampe di Velluto”, mentre Zach Galifianakis è Humpty Dumpty, l’amico fraterno di Gatto. Sono poi presenti attori come Billy Bob Thornton per la voce di Jack e Amy Sedaris per quella di Jill. Questi due personaggi sono due omicidi e tra i principali villain del film. L’attrice Constance Marie dà voce a Imelda, la madre umana adottiva di Gatto. Il regista premio Oscar Guillermo del Toro, anche produttore del film, compare nei panni di Comandante.

Il gatto con gli stivali: il sequel, il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

Affermatosi a sua volta come un grande successo, Il gatto con gli stivali era pronto ad avere anche un suo sequel. I produttori del film hanno infatti confermato la volontà di dar vita ad un nuovo film incentrato sulle avventure dell’affascinante protagonista. Tuttavia, a causa di una ristrutturazione aziendale interna alla DreamWorks Animation, questo venne temporaneamente sospeso. Il progetto ha poi ripreso vita nel 2018 e nel marzo del 2021 è stato annunciato che il film avrà il titolo Il gatto con gli stivali – L’ultimo desiderio ed è previsto al cinema per il settembre del 2022. Banderas, ovviamente, tornerà a dar voce al protagonista, mentre Joel Crawford firmerà la regia.

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Il gatto con gli stivali è infatti disponibile nel catalogo di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes, Netflix, Amazon Prime Video, Now e Tim Vision. Per vederlo, basterà noleggiare il singolo film, avendo così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di sabato 10 luglio alle ore 21:20 sul canale Italia 1.

Fonte: IMDb

Il Gatto con gli Stivali: recensione del film spin-off di Shrek

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Il Gatto con gli Stivali: recensione del film spin-off di Shrek

Era il 2004 quando al cinema arrivò Shrek 2 e con lui fece la sua comparsa anche Gatto con gli Stivali, una simpatica rivisitazione del famoso gatto magico delle fiabe, qui armato di fioretto, munito di cappelli con tanto di piuma e ovviamente dei fantastici stivali.

Dopo sette anni arriva al cinema lo spin-off dedicato al misterioso personaggio, con tanto di tuffo nel suo passato burrascoso e nella sua triste storia di orfano. Il Gatto con gli Stivali è un bel film d’animazione: colorato, umoristico con battute e situazioni dedicate al pubblico adulto, ben confezionato, con un buon 3D abbastanza luminoso e con un divertentissimo doppiaggio di Antonio Banderas, che come già in Shrek 2, 3 e 4 presto la voce (anche quella italiana) al rosso felino, passionale amatore.

La storia di Gatto è quella di un’amicizia infranta e tradita a causa della quale il povero micio è ricercato dalle guardie della sua città d’adozione. Gatto incontra di nuovo il suo losco amico, l’uovo Humpty Dumpty, dopo sette anni (che per gli umani sono quasi 35), che in compagnia della misteriosa Kitty cerca di realizzare il sogno di una vita rubando i fagioli magici a Jack e Jill, due terribili figuri che si aggirano nel deserto alla ricerca del luogo giusto per piantare i legumi miracolosi e raggiungere l’Oca d’Oro. Riusciranno le abilità e il buon cuore di Gatto a salvarlo dall’inganno che gli è stato teso?

Chris Miller ci racconta questa rocambolesca storia in perfetto stile DreamWorks in cui ad una fiaba se ne accavalla un’altra e si sprecano le citazioni cinematografiche (su tutte quella di Fight Club!). L’aspetto davvero interessante di questo strano felino protagonista è che riesce a prendersi sul serio soprattutto quando fa le ‘cose da gatto’, come inseguire le lucine o bere il latte, apparendo tenero e divertente ma senza mai scomporre il suo atteggiamento di Gatto coraggioso, furbo e soprattutto gran seduttore. I punti in comune con il suo doppiatore Banderas vanno molto oltre la voce!

Con lui in questa avventura troviamo Kitty, doppiata da Salma Hayek, prorompente gattina dalla mano di velluto che creerà diversi problemi al nostro, proprio a causa dell’inguaribile amore che Gatto ha per le donne, hops  … per le gatte!

I bambini ridono, e i grandi pure, in un film del quale forse non si sentiva la necessità, ma che senza dubbio regala 90 minuti di buon intrattenimento con il solo inconveniente degli occhialini 3D sul naso.

Il Gatto con gli Stivali: in uscita il 3 aprile il Blu-ray e DVD

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Il Gatto con gli Stivali: in uscita il 3 aprile il Blu-ray e DVD

Il Gatto Con Gli Stivali è l’epico prequel della Saga di Shrek e racconta l’avvincente storia di uno dei personaggi più amati dell’universo DreamWorks.

Impreziosito dalle voci di Antonio Banderas e Salma Hayek, il film si è rivelato un successo strepitoso al box office natalizio con oltre 16 milioni di euro incassati solo in Italia, confermando il grande appeal del franchise Shrek, che ha venduto più di 1.500.000 prodotti tra Blu-ray e DVD. Il DVD e Blu-ray de Il Gatto Con Gli Stivali uscirà in Italia il prossimo 3 aprile.

SINOSSI

Molto prima di incontrare Shrek, il noto combattente, seduttore e fuorilegge Gatto Con Gli Stivali diventa un eroe, quando, per salvare la sua città, si imbarca in un’avventura con la tosta e intelligente gattina di strada Kitty Zampe Di Velluto e il cervellone Humpty Dumpty. A complicargli le cose lungo la strada ci penseranno i famigerati fuorilegge Jack e Jill, pronti a tutto per far fallire l’impresa di Gatto e la sua banda.

RECENSIONE

Era il 2004 quando al cinema arrivò Shrek 2 e con lui fece la sua comparsa anche Gatto con gli Stivali, una simpatica rivisitazione del famoso gatto magico delle fiabe, qui armato di fioretto, munito di cappelli con tanto di piuma e ovviamente dei fantastici stivali.

Dopo sette anni arriva al cinema lo spin-off dedicato al misterioso personaggio, con tanto di tuffo nel suo passato burrascoso e nella sua triste storia di orfano. Il Gatto con gli Stivali 3D è un bel film d’animazione: colorato, umoristico con battute e situazioni dedicate al pubblico adulto, ben confezionato, con un buon 3D abbastanza luminoso e con un divertentissimo doppiaggio di Antonio Banderas, che come già in Shrek 2, 3 e 4 presto la voce (anche quella italiana) al rosso felino, passionale amatore.

La storia di Gatto è quella di un’amicizia infranta e tradita a causa della quale il povero micio è ricercato dalle guardie della sua città d’adozione. Gatto incontra di nuovo il suo losco amico, l’uovo Humpty Dumpty, dopo sette anni (che per gli umani sono quasi 35), che in compagnia della misteriosa Kitty cerca di realizzare il sogno di una vita rubando i fagioli magici a Jack e Jill, due terribili figuri che si aggirano nel deserto alla ricerca del luogo giusto per piantare i legumi miracolosi e raggiungere l’Oca d’Oro. Riusciranno le abilità e il buon cuore di Gatto a salvarlo dall’inganno che gli è stato teso?

Chris Miller ci racconta questa rocambolesca storia in perfetto stile DreamWorks in cui ad una fiaba se ne accavalla un’altra e si sprecano le citazioni cinematografiche (su tutte quella di Fight Club!). L’aspetto davvero interessante di questo strano felino protagonista è che riesce a prendersi sul serio soprattutto quando fa le ‘cose da gatto’, come inseguire le lucine o bere il latte, apparendo tenero e divertente ma senza mai scomporre il suo atteggiamento di Gatto coraggioso, furbo e soprattutto gran seduttore. I punti in comune con il suo doppiatore Banderas vanno molto oltre la voce!

Con lui in questa avventura troviamo Kitty, doppiata da Salma Hayek, prorompente gattina dalla mano di velluto che creerà diversi problemi al nostro, proprio a causa dell’inguaribile amore che Gatto ha per le donne, hops  … per le gatte!

I bambini ridono, e i grandi pure, in un film del quale forse non si sentiva la necessità, ma che senza dubbio regala 90 minuti di buon intrattenimento con il solo inconveniente degli occhialini 3D sul naso.

CONTENUTI SPECIALI DEL DVD:

  • Il Gatto Con Gli Stivali: I Tre Diablos;
  • Accoppiate purr-fette: Le Voci dietro la leggenda;
  • Scene eliminate;
  • Trailer di Madagascar 3;
  • Trailer del videogioco de “Il Gatto con gli Stivali”; 
  • Il Mondo della DreamWorks Animation: Shrek, Dragon Trainer, Kung Fu Panda, Madagascar, Megamind.

CONTENUTI SPECIALI DEL BLU-RAY:

  • Il Gatto Con Gli Stivali: I Tre Diablos;
  • L’Angolo degli animatori (Contenuto Esclusivo del Blu-ray): Storyboards, musiche e interviste a creatori, animatori, cast e troupe;
  • Quiz e Curiosità (Contenuto Esclusivo del Blu-ray);
  • Da gattino a gatto: l’evoluzione del Gatto con gli Stivali (HD);
  • Scene eliminate (HD);
  • Gattino cleptomane (HD);
  • Accoppiate purr-fette: Le voci dietro la leggenda (HD);
  • Cassa da ballo: la sfida! (HD);
  • Tanti altri giochi e GATTività!

LA VERSIONE BLU-RAY 3D COMPRENDE:

  • Disco 1: Blu-ray 3D con Il Gatto Con Gli Stivali + Il Gatto Con Gli Stivali: I Tre Diablos;
  • Disco 2: Blu-ray con Il Gatto Con Gli Stivali + Il Gatto Con Gli Stivali: I Tre Diablos + extra del Blu-ray;
  • E-Copy: Il Gatto Con Gli Stivali in Formato Digitale

Il gatto con gli stivali: in arrivo la home release!

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Il gatto con gli stivali, spin-off di Shrek che dallo scorso ottobre ha battuto con successo le sale cinematografiche, entrerà

Il Gatto con gli stivali e il suo tour pasquale, a Roma e Milano!

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Universal Pictures Italia, in occasione dell’uscita in Blu-ray, DVD e Blu-ray 3D de Il Gatto con gli Stivali il 3 Aprile 2012, è lieta di annunciare che i fan di “Gatto,

Il Gatto con gli Stivali 2: L’Ultimo Desiderio, il terzo trailer

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Il Gatto con gli Stivali 2: L’Ultimo Desiderio, il terzo trailer

Per la prima volta dopo dieci anni, DreamWorks Animation presenta un nuovo capitolo dalle favole di Shrek in cui l’audace fuorilegge, il Gatto con gli Stivali, pagherà un prezzo alto per la sua famigerata passione per il pericolo e la noncuranza per la sicurezza. Nonostante abbia perso il conto lungo la strada, il Gatto ha bruciato otto delle sue nove vite. Per riaverle si imbarcherà in un’impresa colossale.

Nella versione originale, il candidato all’Oscar® Antonio Banderas torna a dar voce al famoso Gatto accompagnandolo in un viaggio epico alla ricerca della leggendaria Stella dei Desideri nella Foresta Nera per riappropriarsi delle vite perdute. Avendo una sola vita a disposizione, il Gatto sarà costretto a chiedere aiuto alla sua ex partner e nemesi: l’affascinante Kitty “Zampe di Velluto” (la candidata all’Oscar® Salma Hayek).

Nella loro impresa, il Gatto e Kitty saranno aiutati – contro ogni buon senso – da un malconcio, loquace e gioioso randagio, di nome Perro (Harvey Guillén, “Vita da vampiro – What We Do in the Shadows”). Insieme, il nostro trio di eroi dovrà rimanere un passo avanti rispetto a Riccioli D’oro (il candidato all’Oscar® Florence Pugh, “Black Widow”) e alla Famiglia Criminale dei tre Orsi, composta da “Big” Jack Horner (il vincitore agli Emmy John Mulaney, “Big Mouth”), e dal terrificante cacciatore di taglie, il Grande Lupo Cattivo (Wagner Moura, “Narcos”).

Il Gatto con gli Stivali 2: L’Ultimo Desiderio” ha nel cast la vincitrice di un Oscar®Olivia Colman, Ray Winstone (Black Widow), Samson Kayo (Sliced), il candidato agli Emmy Anthony Mendez (Jane the Virgin) e la candidata ai Tony Awards Da’Vine Joy Randolph (Trolls: World Tour).

“Il Gatto con gli Stivali 2: L’Ultimo Desiderio”, il tanto atteso seguito del film campione d’incassi nel 2011 e nominato agli Oscar®, è diretto da Joel Crawforde prodotto da Mark Swift, lo stesso team creativo dietro all’enorme successo de “I Croods 2: Una Nuova Era” di DreamWorks Animation. Il produttore esecutivo del film è Chris Meledandri, fondatore e CEO di Illumination.

Il personaggio del Gatto con gli stivali è apparso per la prima volta nel 2004 nel film nominato agli Oscar® Shrek 2 e immediatamente il pubblico di tutto il mondo lo ha amato. Il Gatto inoltre, è stato co-protagonista di altri due sequel di Shrek prima del suo film da protagonista, comparendo anche in diversi video di animazione e serie TV DreamWorks. I film di “Shrek” e de “Il Gatto con gli Stivali” hanno incassato complessivamente più di 3,5 miliardi di dollari nel mondo.

Il Gatto con gli Stivali 2: L’Ultimo Desiderio, dal 23 febbraio in Home Video

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Dopo una attesa di dieci anni, Dreamworks Animation presenta un’avventura tutta nuova all’interno dell’universo di Shrek con IL GATTO CON GLI STIVALI 2 – L’ULTIMO DESIDERIO, disponibile in digital download dal 9 febbraio e in BLU-RAY™, DVD e Collezione 2 film in DVD dal 23 febbraio 2023 con Universal Pictures Home Entertainment. Nominato per il miglior film d’animazione sia agli Academy Awards® che ai BAFTA Film Awards, l’ultima avventura del Gatto con gli stivali ora include oltre un’ora di contenuti speciali, compreso un nuovissimo cortometraggio animato esclusivo “Il Tridente”, scene eliminate, un lyric video , e un cast di personaggi.

Il vostro intenditore di leche preferito, il più spavaldo e impavido felino, Il Gatto Con Gli Stivali ritorna in una nuova avventura dall’universo di Shrek, in cui l’audace fuorilegge pagherà un prezzo alto per la sua famigerata passione per l’avventura e le missioni eroiche. Nonostante abbia perso il conto lungo la strada, il Gatto ha bruciato otto delle sue nove vite. Per riaverle indietro Il Gatto Con Gli Sivali si imbarcherà nella sua più grande impresa che lo porterà attraverso la Foresta Nera alla ricerca della leggendaria Stella dei Desideri. Con una sola vita rimasta, il Gatto è costretto a umiliarsi e a chiedere aiuto alla sua ex compagna e nemesi: Kitty “Zampe di Velluto”. Si unisce al loro viaggio un randagio allegro e chiacchierone di nome Perro. Insieme, il nostro trio di eroi dovrà stare un passo avanti rispetto ai criminali più astuti del regno delle fiabe, tra cui Riccioli d’oro e i tre orsi.

Il film è diretto da Joel Crawford (I Croods 2 – Una nuova era), prodotto da Mark Swift (I Croods 2 – Una nuova era e la saga di Madagascar) co-diretto da Januel Mercado, e scritto da Paul Fisher (I Croods 2 – Una nuova era) e Tommy Swerdlow e interpretato da Antonio Banderas, Salma Hayek Pinault, Harvey Guillén, Florence Pugh, Olivia Colman, Ray Winstone, Samson Kayo, John Mulaney, Wagner Moura. La colonna sonora è di Heitor Pereira.

CONTENUTI SPECIAL DISPONIBILI IN BLU-RAY™, DVD E COLLEZIONE 2 FILM IN DVD:

  • MINI-FILM ESCLUSIVO “IL TRIDENTE” – Quando sei il leggendario Gatto con Gli Stivali, la vita e la morte vanno a braccetto. In questo epico cortometraggio originale, il Gatto racconta una delle sue più pericolose sfide di sempre.
  • SCENE ELIMINATE
    • L’ORA DEI BISOGNINI
    • AMORE E MORTE
    • LA PARETE SERPENTINA
  • UN CAST DI PERSONAGGI – Conosci le loro voci, ora guarda le face dietro tutti gli amati personaggi de IL GATTO CON GLI STIVALI.
    • GATTO CON GLI STIVALI
    • KITTY ZAMPE DI VELLUTO
    • RICCIOLI D’ORO E GLI ORSI
    • JACK HORNER
  • ALL’INIZIO – Vieni dietro le quinte con i filmmaker de IL GATTO CON GLI STIVALI 2 – L’ULTIMO DESIDERIO e scopri come hanno dato vita a questa grande storia.
  • NEI PANNI DI JACK HORNER – Jack Horner dice tutto in questa serie di fuori scena.
  • “UNA LEGGENDA” LYRIC VIDEO – Canta anche tu da casa!
  • DISEGNA IL GATTO CON GLI STIVALI – Impara con il regista Joel Crawford e il Co-Regista Januel Mercado a disegnare i nosti personaggi preferiti.
    • GATTO CON GLI STIVALI
    • KITTY ZAMPE DI VELLUTO
  • CREA IL PERRITO DI CARTA – Tutti gli eroi hanno bisongo di un aiutante e questo tutorial ti aiuterà a creare il tuo personale.
  • SOTTO L’OCCHIO DI KITTY – Siediti, rilassati e relax and goditi un festoso gruppo di gattini mentre si divertono e giocano.
  • COMMENTO AL FILM – con il regista Joel Crawford, il co-regista Januel Mercado, il produttore Mark Swift, il montatore James Ryan e la sceneggiatrice Heidi Jo Gilbert

FILMMAKERS
Cast: Antonio Banderas, Salma Hayek Pinault, Harvey Guillén, Florence Pugh, Olivia Coleman, Ray Winstone, Samson Kayo, John Mulaney, Wagner Moura, Da’Vine Joy Randolph, e Anthony Mendez.

Colonna Sonora di: Heitor Pereira
Soggetto di: Tommy Swerdlow e Tom Wheeler
Scenggiatura di: Paul Fisher e Tommy Swerdlow
Produttori esecutivi: Andrew Adamson e Chris Meledandri
Prodotto da: Mark Swift p.g.a
Co-regista: Januel P. Mercado
Diretto da: Joel Crawford

Il Gatto con gli Stivali 2: L’ultimo Desiderio, secondo trailer ufficiale

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La Universal Pictures ha diffuso il nuovo trailer di Il Gatto con gli Stivali 2: L’ultimo Desiderio, il tanto atteso seguito del film campione d’incassi nel 2011 e nominato agli Oscar, è diretto da Joel Crawford e prodotto da Mark Swift, lo stesso team creativo dietro all’enorme successo de “I Croods 2: Una Nuova Era” di DreamWorks Animation. Il produttore esecutivo del film è Chris Meledandri, fondatore e CEO di Illumination.

A dicembre, il vostro intenditore di leche preferito, il più spavaldo e impavido felino è pronto a tornare. Per la prima volta dopo dieci anni, DreamWorks Animation presenta un nuovo capitolo dalle favole di Shrek in cui l’audace fuorilegge, il Gatto con gli Stivali, pagherà un prezzo alto per la sua famigerata passione per il pericolo e la noncuranza per la sicurezza. Nonostante abbia perso il conto lungo la strada, il Gatto ha bruciato otto delle sue nove vite. Per riaverle si imbarcherà in un’impresa colossale.

Nella versione originale, il candidato all’Oscar Antonio Banderas torna a dar voce al famoso Gatto accompagnandolo in un viaggio epico alla ricerca della leggendaria Stella dei Desideri nella Foresta Nera per riappropriarsi delle vite perdute. Avendo una sola vita a disposizione, il Gatto sarà costretto a chiedere aiuto alla sua ex partner e nemesi: l’affascinante Kitty “Zampe di Velluto” (la candidata all’Oscar Salma Hayek).

Nella loro impresa, il Gatto e Kitty saranno aiutati – contro ogni buon senso – da un malconcio, loquace e gioioso randagio, di nome Perro (Harvey Guillén, “Vita da vampiro – What We Do in the Shadows”). Insieme, il nostro trio di eroi dovrà rimanere un passo avanti rispetto a Riccioli D’oro (il candidato all’Oscar Florence Pugh, “Black Widow”) e alla Famiglia Criminale dei tre Orsi, composta da “Big” Jack Horner (il vincitore agli Emmy John Mulaney, “Big Mouth”), e dal terrificante cacciatore di taglie, il Grande Lupo Cattivo (Wagner Moura, “Narcos”).

Il Gatto con gli Stivali 2: L’ultimo Desiderio ha nel cast la vincitrice di un Oscar Olivia Colman, Ray Winstone (Black Widow), Samson Kayo (Sliced), il candidato agli Emmy Anthony Mendez (Jane the Virgin) e la candidata ai Tony Awards Da’Vine Joy Randolph (Trolls: World Tour).

Il Gatto con gli Stivali 2: L’ultimo Desiderio, il tanto atteso seguito del film campione d’incassi nel 2011 e nominato agli Oscar, è diretto da Joel Crawford e prodotto da Mark Swift, lo stesso team creativo dietro all’enorme successo de “I Croods 2: Una Nuova Era” di DreamWorks Animation. Il produttore esecutivo del film è Chris Meledandri, fondatore e CEO di Illumination.

Il personaggio del Gatto con gli stivali è apparso per la prima volta nel 2004 nel film nominato agli Oscar Shrek 2 e immediatamente il pubblico di tutto il mondo lo ha amato. Il Gatto inoltre, è stato co-protagonista di altri due sequel di Shrek prima del suo film da protagonista, comparendo anche in diversi video di animazione e serie TV DreamWorks. I film di “Shrek” e de “Il Gatto con gli Stivali” hanno incassato complessivamente più di 3,5 miliardi di dollari nel mondo.

Il gatto con gli Stivali 2: L’ultimo desiderio in prima tv su SKY e NOW

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Dopo il successo al box office, arriva su Sky l’attesissimo nuovo capitolo della saga di Shrek di Dreamworks Animation, con protagonista l’impavido felino spadaccino, Il gatto con gli Stivali 2: L’ultimo desiderio, in prima tv lunedì 4 settembre alle 21.15 su Sky Cinema Uno (e alle 21.45 anche su Sky Cinema Shrek), in streaming su NOW e disponibile on demand.

Candidato come miglior film animato ai BAFTA Awards del 2023 e agli Oscar 2023 come miglior film d’animazione, vede alla regia Joel Crawford e un cast di doppiatori superstar come Antonio Banderas, Salma Hayek Pinault, Olivia Colman, Harvey Guillén, Samson Kayo, Anthony Mendez, Wagner Moura, John Mulaney, Florence Pugh, Da’ Vine Joy Randolph e Ray Winstone, che, nella versione originale, prestano le loro voci ai divertenti personaggi di questa avventura. Il film è tratto da una storia di Tommy Swerdlow e Tom Wheelere la sceneggiatura è di Paul Fisher e Tommy Swerdlow.

La trama di l gatto con gli Stivali 2: L’ultimo desiderio

Per la prima volta dopo più di dieci anni, DreamWorks Animation presenta un nuovo capitolo dalle favole di Shrek in cui l’audace fuorilegge Gatto con gli Stivali scopre che la sua passione per il pericolo e la sua noncuranza per la prudenza prendono il sopravvento. Sebbene abbia perso il conto lungo la strada, il Gatto ha bruciato otto delle sue nove vite. Per riaverle, dovrà intraprendere la più grande impresa di sempre.

Il candidato agli Oscar Antonio Banderas ritorna per dar voce al famigerato Gatto con gli Stivali, impegnato nel compiere un viaggio epico nella Foresta Nera alla ricerca della mitica Stella dei Desideri e nel tentativo di riappropriarsi delle vite perdute. Ma con una sola vita a disposizione, il Gatto sarà costretto a chiedere aiuto alla sua ex partner e nemesi: l’affascinante Kitty “Zampe di Velluto” (la candidata all’Oscar® Salma Hayek Pinault).

Nella loro impresa, il Gatto e Kitty saranno aiutati – contro ogni buon senso – da uno sgangherato, loquace e gioioso cane randagio di nome Perro (Harvey Guillén). Insieme, il nostro trio di eroi dovrà mantenersi un passo avanti rispetto a Riccioli d’Oro (la candidata all’Oscar Florence Pugh) e alla Famiglia del Crimine dei Tre Orsi: Mamma orso (la vincitrice dell’Oscar®Olivia Colman), Papà orso (Ray Winstone) e Piccolo orso (Samson Kayo), “Grande” Jack Horner (il vincitore agli Emmy John Mulaney) e il grosso e malvagio cacciatore di taglie, il Grande Lupo cattivo (Wagner Moura), che ha preso di mira il Gatto. Il film può contare anche su un cast stellare di comici che include il medico del Gatto con gli Stivali (il candidato all’Emmy Anthony Mendez) e Mama Luna (il candidato al Tony Award Da’ Vine Joy Randolph).

in occasione della prima visione IL GATTO CON GLI STIVALI 2 – L’ULTIMO DESIDERIO da lunedì 4 a venerdì 8 settembre Sky Cinema Collection (canale 303) si trasforma in SKY CINEMA SHREK, con tutti i film del franchise dedicato al simpatico orco verde e il primo capitolo IL GATTO CON GLI STIVALI. Tutti i film saranno disponibili anche in streaming su NOW e on demand.

La saga si apre nel 2001 con il primo memorabile SHREK, capolavoro che ha rivoluzionato il mondo delle favole e che ha vinto l’Oscar per il miglior film d’animazione. Racconta la storia di un orco verde, scorbutico ma dal cuore buono, che deve liberare la principessa Fiona, segregata in un castello, che gli farà battere il cuore. Il divertimento continua con il secondo capitolo campione d’incassi, SHREK 2. Questa volta Shrek e Fiona devono affrontare le ire dei genitori di lei, poco propensi ad accettare un “mostro” come genero. In SHREK TERZO nel regno di Molto Molto Lontano è morto il re e bisogna trovare il cugino di Fiona, Arthur, erede del trono per linea di successione. L’orco verde, insieme agli amici Ciuchino e Gatto con gli Stivali, parte alla sua ricerca, ma una sorpresa li attende. Il quarto e ultimo capitolo della saga d’animazione, SHREK E VISSERO FELICI E CONTENTI, vede Shrek alle prese con i problemi di un padre di famiglia e una forte nostalgia dei vecchi tempi. Complice la trappola che gli tende il nano Tremotino, l’orco finirà per vivere un’altra avventura indimenticabile. Non manca infine IL GATTO CON GLI STIVAL, primo capitolo della rocambolesca animazione che vede protagonista il personaggio reso famoso dalla saga di Shrek. In questa divertente avventura l’amicizia fra il beffardo Gatto con gli Stivali e Humpty Dumpty si rompe in seguito a una rapina finita male, ma il destino li riunisce sulla strada verso la famigerata Oca dalle uova d’oro.

Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio: la spiegazione del finale del film

Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio ha rivelato molte cose nel suo finale, compreso il futuro del franchise di Shrek. Il film d’animazione del 2022 è il seguito de Il gatto con gli stivali del 2011 e continua la storia del gatto protagonista, apparso per la prima volta in Shrek 2. Nel film, il gatto scopre di aver esaurito otto delle sue nove vite e che, se non sta attento, morirà. Il felino avventuroso non è però contento di dover vivere una vita più tranquilla, quindi parte alla ricerca della Stella dei Desideri, sperando di poter desiderare di riavere le sue vite. Lungo la strada, incontra un nuovo amico, Perrito, e si ricongiunge con Kitty Softpaws.

Per realizzare il suo desiderio, il Gatto deve combattere contro Riccioli d’Oro e la sua famiglia criminale dei Tre Orsi e contro “Big” Jack Horner, che sono anche loro alla ricerca della Stella dei Desideri. Il Gatto sta anche combattendo contro il suo passato, compresa la sua decisione di non sposare Kitty e il modo in cui l’ha maltrattata nella loro relazione. Alla fine, le cose non vanno come previsto, ma il Gatto impara alcune lezioni preziose e alla fine trova la pace. Oltre a presentare un finale piuttosto complesso, Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio prepara Shrek 5 con un easter egg che suggerisce che il Gatto e Shrek si riuniranno presto per un altro capitolo della popolare serie.

Il Gatto con gli Stivali 2: L'ultimo Desiderio

Il Gatto con gli stivali sopravvive alla fine del film?

Fortunatamente, Gatto sopravvive alla fine di Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio, anche se per un attimo, mentre combatte con il Lupo, che in realtà è la Morte, sembra che non ce la farà. Alla fine, però, distrugge la Stella dei Desideri dopo aver accettato quanto sia stato egoista per tutta la vita. Cercava infatti di ottenere la Stella dei Desideri tradendo Kitty e Perrito, ma si rende conto che non vuole ferire altre persone oltre a quelle che ha già ferito. Poiché il Gatto affronta la Morte e rinuncia al suo desiderio, la Morte lo lascia andare, sapendo che però un giorno si rivedranno. Il Gatto non ha più paura, ma è felice di sé stesso e della sua decisione.

Cosa rivela Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio su Shrek 5?

Alla fine di Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio, Gatto salpa felice, dichiarando che sta partendo alla ricerca di nuove avventure e per visitare alcuni vecchi amici. Naturalmente, potrebbe riferirsi a qualsiasi amico, anche se la musica in sottofondo indica solo tre persone: Shrek, Fiona e Ciuchino. La musica che accompagna il finale è infatti la colonna sonora di Shrek, in particolare delle scene ambientate a Molto Molto Lontano.

Un altro easter egg di Shrek si verifica quando la nave salpa verso il tramonto e la telecamera zoomma indietro per rivelare un regno su una scogliera accanto al cartello di Molto Molto Lontano. Il finale non rivela molto altro sul futuro del franchise di Shrek, ma Shrek 5 è stato confermato nell’aprile 2023, cinque mesi dopo l’uscita di Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio. È chiaro che il finale del film porterà al quinto film della saga.

Il gatto con gli stivali 2 - L'ultimo desiderio personaggi

I desideri degli altri personaggi

Jack Horner, il cattivo di Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio, vuole usare la Stella dei Desideri per acquisire e controllare tutta la magia del mondo. Nel frattempo, Kitty, ancora ferita dalla sua passata relazione con Gatto, vuole usare la Stella dei Desideri per desiderare qualcuno di cui potersi fidare, poiché la sfiducia che prova nei confronti di Gatto ha portato alla fine della loro relazione. Infine, Riccioli d’Oro desidera poter ricongiungersi con la sua vera famiglia biologica.

Cosa è successo davvero tra il Gatto e Kitty

Gatto e Kitty sono in contrasto per tutto il film a causa della loro rottura. Kitty prova risentimento nei confronti di Gatto, e lui crede che ciò sia dovuto al fatto che lui l’ha abbandonata prima del loro matrimonio. È tormentato dal senso di colpa per le sue azioni. Tuttavia, si scopre che non ha lasciato Kitty sola all’altare perché nemmeno lei si è presentata al loro matrimonio. Kitty non credeva che Gatto potesse amarla veramente perché era troppo innamorato di se stesso, e questo l’ha spinta ad abbandonarlo prima che lui potesse abbandonare lei. L’intera situazione era un malinteso che avrebbe potuto essere risolto se i due avessero comunicato i propri sentimenti.

Riccioli d’oro si ricongiunge con la sua famiglia biologica?

Dato che Gatto distrugge la Stella dei Desideri alla fine del film, anche Riccioli d’oro non ottiene ciò che desiderava e, quindi, non si ricongiunge mai con la sua famiglia biologica. Fortunatamente, questa non è la fine per lei, perché si rende conto che, dopotutto, non ha bisogno della sua famiglia naturale. Gli Orsi sono infatti diventati la sua famiglia e lei si sente amata e apprezzata da loro proprio come se fosse con la sua famiglia biologica. Anche se non ha ottenuto ciò che pensava di volere, ha quindi capito che in realtà aveva già tutto ciò che desiderava.

Il gatto con gli stivali 2 - L'ultimo desiderio Riccioli d'oro

Rivedremo Kitty e Perrito?

Alla fine di Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio, Gatto e Kitty hanno messo da parte le loro divergenze e si sono perdonati a vicenda. Quando Gatto sceglie Kitty e Perrito invece della Stella dei Desideri, dimostra di aver lasciato il suo egoismo nel passato, e Kitty ora crede che lui possa essere il compagno di cui ha bisogno. Lei e Perrito si uniscono così a Gatto nel suo viaggio, il che significa che nell’annunciato Shrek 5 potrebbero apparire anche loro al fianco degli altri protagonisti.

Il vero significato di Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio

Il significato del finale de Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio è piuttosto significativo e di grande impatto. Il gatto un tempo egoista e selvaggio deve abbassare la guardia e ammettere di non essere così coraggioso come finge di essere. In realtà ha molte paure, e la morte è una di queste. Alla fine del film, quando si trova letteralmente di fronte alla morte, si rende conto che tutte le cose che pensava fossero importanti per lui non lo sono, e che sono invece importanti le cose come i suoi amici e il suo amore per Kitty.

Questo permette a Gatto di affrontare la sua più grande paura e, una volta fatto ciò, non ha più bisogno del suo desiderio. È più coraggioso di quanto fosse all’inizio del film, quando cercava di ottenere più vite per poter continuare il suo stile di vita pericoloso. Quando alla fine del film salpa suggerendo di essere pronto a rivedere Shrek e gli altri, questo conferma che è un nuovo gatto che mette i suoi cari al di sopra di ogni altra cosa.

Il gatto con gli stivali (1969): recensione del film di Kimio Yabuki

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Anno:
1969

Regia: Kimio Yabuki

Con le voci di: Carlo Romano e Fabrizio Vidale (il gatto Pero nel 1968 e nel 2004), Paolo Torrisi e Alessio Puccio (Pierre nel 1968 e nel 2004), Francesca Fossi e Veronica Puccio (la principessa Rosa nel 1968 e nel 2004), Riccardo Garrone e Roberto Pedicini (Lucifero nel 1968 e nel 2004), Roberto Bertea e Sergio Tedesco (il Re nel 1968 e nel 2004).

Il Gatto col Cappello: trailer del film d’animazione Warner Bros. Pictures Animation

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Scopri Il Gatto col Cappello come non l’hai mai visto prima! Dal meraviglioso e stravagante mondo di Dr. Seuss, Il Gatto col Cappello arriva per la prima volta sul grande schermo da protagonista di un film d’animazione: un’avventura epica, inedita e piena di brio, dove regnano magia, caos e tanta allegria. Facendo ciò che gli riesce meglio, il Gatto – doppiato in originale da Bill Hader – porta gioia ai bambini con il suo umorismo esilarante, unico e irriverente, trasportandoli in un viaggio fantastico verso un mondo mai visto prima.

Nel film, il nostro eroe affronta la sua missione più difficile di sempre per conto dell’I.I.I.I. (Istituto per l’Istituzione dell’Immaginazione e dell’Ispirazione Srl): rallegrare Gabby e Sebastian, due fratelli alle prese con il trasferimento in una nuova città. Famoso per esagerare sempre un po’ troppo, questa potrebbe essere l’ultima occasione per il nostro agente del caos di dimostrare il suo valore… o rischiare di perdere il suo magico cappello!

Accanto a Bill Hader, nel cast vocale originale troviamo Xochitl Gomez, Matt Berry, Quinta Brunson e Paula Pell, insieme a Tiago Martinez, Giancarlo Esposito, America Ferrera, Bowen Yang e Tituss Burgess.

Diretto da Alessandro Carloni ed Erica Rivinoja, Il Gatto col Cappello è il primo lungometraggio animato di Warner Bros. Pictures Animation e arriverà nelle sale italiane dal 26 febbraio 2026, distribuito da Warner Bros. Pictures.

Il Gatto col Cappello: ecco il nuovo trailer italiano, Stefano Fresi sarà la voce del celebre personaggio di Dr. Seuss

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Warner Bros. Pictures Animation ha diffuso il nuovo trailer ufficiale di Il Gatto col Cappello, il film che porterà sul grande schermo uno dei personaggi più iconici creati da Dr. Seuss. La pellicola arriverà nelle sale italiane il 5 novembre 2026 e segnerà un momento storico per lo studio, trattandosi del primo lungometraggio realizzato da Warner Bros. Pictures Animation.

Ad accompagnare il lancio del nuovo trailer è arrivata anche la conferma del cast vocale italiano. Saranno infatti Stefano Fresi ed Herbert Ballerina a prestare la voce rispettivamente al Gatto e a Waffle. Nella versione originale, invece, il protagonista sarà interpretato da Bill Hader, affiancato da un cast che comprende Xochitl Gomez, Matt Berry, Quinta Brunson, Paula Pell, Giancarlo Esposito, America Ferrera, Bowen Yang e Tituss Burgess.

Il film promette di reinventare il celebre personaggio per una nuova generazione di spettatori. Conosciuto per il suo umorismo irriverente e il suo talento nel trasformare ogni situazione in un’esplosione di caos e fantasia, il Gatto sarà protagonista di una storia completamente inedita che lo porterà ad affrontare la missione più importante della sua carriera.

Una nuova avventura animata che espande l’universo creato da Dr. Seuss

La trama segue il Gatto mentre lavora per l’I.I.I.I. (Istituto per l’Istituzione dell’Immaginazione e dell’Ispirazione Srl), un’organizzazione incaricata di portare gioia e creatività nella vita dei bambini. Questa volta il suo compito sarà aiutare Gabby e Sebastian, due fratelli costretti ad affrontare il difficile trasferimento in una nuova città.

Per il protagonista non si tratterà di una missione qualunque. Abituato a lasciarsi trascinare dall’entusiasmo e dal caos, il Gatto dovrà dimostrare di essere all’altezza dell’incarico senza oltrepassare il limite. In gioco non c’è soltanto il successo della missione, ma anche il suo futuro all’interno dell’istituto e persino il possesso del suo iconico cappello.

Dalle immagini mostrate nel trailer emerge chiaramente la volontà di Warner Bros. di costruire un’avventura spettacolare e visivamente ambiziosa, capace di conservare lo spirito delle opere di Dr. Seuss ma allo stesso tempo di ampliare l’universo narrativo del personaggio. La combinazione tra mondi fantastici, humor surreale e temi legati alla crescita personale sembra infatti destinata a diventare il cuore della storia.

Alla regia troviamo Alessandro Carloni ed Erica Rivinoja, due nomi particolarmente apprezzati nel panorama dell’animazione internazionale. La loro esperienza lascia intravedere un progetto che punta a conquistare sia il pubblico più giovane sia gli spettatori cresciuti con i libri di Dr. Seuss.

Con il debutto fissato per il 5 novembre 2026, Il Gatto col Cappello si candida così a essere uno degli appuntamenti animati più attesi della prossima stagione cinematografica.

Il Gambit di Reid Carolin: lezioni di illusionismo per Channing Tatum

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Reid Carolin, il produttore di Magic Mike XXL, ha svelato qualche dettaglio sul nuovo film Gambit durante un’intervista a Screen Rant per la promozione della sua più recente collaborazione con Channing Tatum, che in questa occasione diventerà l’abile truffatore che si avvale dell’arte dell’illusionismo. Carolin ha già prodotto buona parte dei film di Tatum in passato e si occuperà anche della sua prima incursione nel mondo dei supereroi: ha dichiarato che le riprese avranno inizio in autunno e che il copione è stato decisivo per il suo interessamento a questa pellicola. Ecco le sue parole:
“Confermo che gireremo in autunno, probabilmente inizieremo le riprese tra fine Ottobre e Novembre, a New Orleans. Il nostro regista Rupert Wyatt è davvero mitico, ed il copione ottimo! Ad essere onesto non guardo molti film di grandi produzioni nel tempo libero, ma questo script mi ha convito talmente che ho deciso di investire in questo progetto.”
Tra le domande, non si sono risparmiate quelle sulle lezioni di accento Cajun di Channing, che l’attore sta prendendo molto seriamente ed ha dichiarato essere fondamentali per la credibilità del suo personaggio. Ma Carolin non ha saputo aggiornarci in merito, al contrario, ha però fornito notizie su un’ennesima importante sfida di questo film in cui l’attore deve cimentarsi per calarsi in tutto e per tutto nel ruolo del perfetto Remy LeBeau:
“Per quanto riguarda l’accento, dovreste chiedere a lui, ma secondo me non credo che ci sia ancora arrivato. Ieri sera invece eravamo con un mio amico del college, David Kwong, che è un mago incredibile e che ha insegnato a Chan come lanciare le carte, fare giochi di mano e altri trucchetti simili.”
Il chiaramente non-fan dei blockbuster movies Reid Carolin sembra assolutamente fiducioso nel fatto che Gambit potrà rivelarsi una pellicola speciale, ma potremo scoprire se ha ragione solo a partire dal 7 Ottobre 2016.

Il Gabinetto del dottor Caligari di Robert Wiene

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Il Gabinetto del dottor Caligari di Robert Wiene

Il Gabinetto del dottor Caligari di Robert Wiene, Germania 1920 – Il racconto di un’agghiacciante storia che vede come protagonista il dottor Caligari, oscuro signore dall’aspetto sinistro, e Cesare, sonnambulo in grado di predire il futuro che viene presentato come una vera e propria attrazione dal dottore. Arrivati in un piccolo paese tedesco, simultaneamente al loro arrivo iniziano a verificarsi una serie di morti sospette.

“Film precursore” di diverse situazioni, correnti, generi e modi di dirigere, è targato Robert Wiene, cineasta tedesco che deve a questa pellicola la sua fama e che ha diretto qualche altro titolo nel periodo d’oro dell’espressionismo tedesco che trova n questo film il suo più grande punto di riferimento.

Interpretato magistralmente da Conrad Veidt, attore tedesco con alle spalle decine di film e che reciterà in  altrettanti numerosi film negli anni a seguire concludendo la sua carriera in un altro film storico quale Casablanca (sua penultima apparizione cinematografica). Veidt porta sul grande schermo un personaggio, quello del sonnambulo Cesare, caratterizzato e atipico per l’epoca (e anche per il nostro presente). Insieme a lui Werner Krauss, nei panni del personaggio che da il titolo al film, un ambiguo quanto inquietante dottore “proprietario” del sonnambulo. Attore che diventerà uno degli artisti di maggior rilievo della cultura nazista ai tempi di Adolf Hitler.

L’atmosfera che si sente durante la visione de Il gabinetto del dottor Caligari unica nel suo genere, è in grado di catturare lo spettatore e avvolgerlo completamente calandolo all’interno del film stesso e soffocandolo lentamente anche grazie alle tenebrosa colonna sonora che fa dimenticare che in realtà si tratta di un film muto.

Il Gabinetto del dottor Caligari

Le scenografie poi rendono questa pellicola inimitabile, la geometria distorta degli edifici, delle strade e di tutto ciò che troviamo al suo interno non fa che aumentare il senso di soffocamento, gli stessi visi dei personaggi mostrano una realtà troppo distante per essere considerata tale e il montaggio di Wiene riesce nell’ardua impresa di amplificare il tutto.

Accostabile a livello di “anomale scenografie” solamente a film come Thaïs di Bragaglia e Dogville di Lars von Trier, nel complesso ci si trova di fronte ad uno dei primi horror importanti della storia del cinema e come già detto ad un punto di riferimento per l’espressionismo tedesco, oltre ad essere un capolavoro che ancora resiste e insegna a distanza di quasi un secolo.

Il futuro visto con gli occhi del cinema [Video]

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Il futuro visto con gli occhi del cinema [Video]

Un incredibile video montaggio ci mostra il futuro della razza umana attraverso gli occhi del cinema di fantascienza.  Gustatevi questo video che riprende scene memorabili da film come Blade Runner, Ritorno al Futuro, Terminator:

https://youtu.be/wcHBB_q1LPQ

via GeekTyrant

Il Futuro recensione

il-futuro Tratto dall’opera “Un romanzetto canaglia” dello scrittore cileno Roberto Bolaño, Il Futuro racconta le vicende di due fratelli, Bianca/Manuela Martelli e Tomás/Luigi Ciardo, rimasti completamente soli dopo l’indicente stradale in cui muoiono i genitori. I due passano le giornate davanti alla tv, abbandonano la scuola e cercano un lavoro, perdendo man mano il controllo sulla loro vita fino al punto di ospitare in casa due giovani bodybuilder (Nicolas Vaporidis e Alessandro Giallocosta), che si fingono amici di Tomás. I soldi sono sempre di meno e i due ragazzi escogitano un piano: far entrare Bianca in casa del vecchio e cieco Maciste/Rutger Hauer, ex-stella del cinema, per trovare la cassaforte e rubarne il contenuto. La vita migliore, che lei e il fratello avrebbero con quei soldi, spinge Bianca ad accettare senza riserbo il ruolo di concubina, ma il tempo trascorso con Maciste, uomo ancora affascinante e dal cuore grande, la aiuterà a crescere e a vedere con chiarezza il suo futuro.

il futuro filmIl film esordisce con una sequenza che sembra proiettarci in un noir d’altri tempi: la musica, i titoli di testa, la voce off della protagonista che spiega come la sua storia ha avuto inizio. Tuttavia, non ci sono omicidi su cui investigare e assassini da fermare, l’unico mistero da svelare è il futuro di Bianca. Le due parti in cui si divide il film, prima e dopo l’incontro con Maciste, non sono distinte da un cambio di ritmo, la narrazione rimane fluida, segue il pensiero della protagonista e a volte si ferma con esso. Il disagio di Bianca si manifesta nella fotosensibilità che acquisisce dopo la morte dei genitori e che, di rimando, influenza la fotografia del film. I posti in cui la ragazza si sente al sicuro sono la sua stanza sempre buia e la casa tenebrosa di Maciste, in cui va di notte. Invece, i luoghi ampi, luminosi di Roma evidenziano l’insicurezza di Bianca, che riconosce il fallimento e la criminalità in quello che sta facendo.

La sceneggiatrice e regista cilena Alicia Scherson (Play, Turistas) ci regala un nuovo sguardo su Roma e, nell’insieme, un prodotto intimo, vitale e coraggioso, come l’interpretazione della protagonista, anch’essa cilena, Manuela Martinelli. Gli interpreti maschili, Hauer (Blade Runner), Ciardo (L’Estate di Martino), Vaporidis (Notte prima degli esami) e Giallocosta (Matrimonio e altri disastri), si dimostrano adatti ai rispettivi ruoli, rappresentando concretamente gli ostacoli e le opportunità sul cammino di Bianca.

Da vedere per chi apprezza prodotti internazionali che danno nuovo respiro alle piccole ma comuni storie adolescenziali.

Al cinema dal 19 Settembre.

Il futuro in un bacio, recensione del nuovo film Netflix

Il futuro in un bacio, recensione del nuovo film Netflix

In un intreccio di romanticismo e comicità, Il futuro in un bacio (titolo originale Eres tu) è una nuova pellicola diretta dalla regista spagnola Alauda Ruiz de Azúa e scritta da Cristóbal Garrido e Adolfo Valor. Il cast è formato principalmente da attori ed attrici meglio noti nel panorama cinematografico nazionale spagnolo. Ritroviamo Alvaro Cervantes nel ruolo del protagonista, Javier, mentre l’attrice Silvia Alonso interpreta Lucia, fidanzata del migliore amico di Javier. Altre figure importanti sono l’attore Gorka Otxoa e Pilar Castro nei panni della scrittrice Sonsoles.

Il futuro in un bacio: l’amore già scritto

Se fosse possibile sapere da subito se una relazione fosse destinata a fallire, vorreste saperlo? Conoscendo il futuro di una storia d’amore la rende meno vera o meno romantica? Quello che per tutti è praticamente pura riflessione e filosofia, per Javier è la realtà. Fin dal suo primo bacio a sedici anni, il giovane spagnolo riesce a vedere negli istanti di un bacio tutto il futuro con quella persona. Quello che all’inizio sembrava essere pura coincidenza, finisce per ripetersi ogni volta: tutto ciò che Javier prevede del rapporto con l’altra persona finisce in un modo o nell’altro per avverarsi.

Visto dall’esterno, Javier risulta essere un cinico che finisce per spezzare il cuore a tutte le ragazze con cui ha brevi relazioni: nel momento in cui il giovane sa che l’amore sta per sgretolarsi, rompe il rapporto. Ritornato Javier nuovamente single, il suo migliore amico organizza un uscita a quattro, con la propria fidanzata, Lucia, ed una collega di quest’ultima. Nel clamore della discoteca, inebriati dall’alcol, però, sono Javier e Lucia che finiscono per baciarsi: tra i due scatta subito una scintilla. La ragazza, da tempo in crisi con il fidanzato, finisce per lasciarlo definitivamente per vivere l’amore con Javier. Quest’ultimo vede dal loro primo bacio un futuro roseo e felice, ed è convinto che Lucia sia la ragazza giusta. Ma può veramente una relazione già vista, già vissuta, essere la storia perfetta?

Il futuro in un bacioLa classica commedia romantica

Il futuro in un bacio è una commedia romantica, molto semplice e leggera da seguire; basa tutta la sua trama sul particolare “dono” di Javier di poter prevedere le proprie storie d’amore. Tralasciando questo singolo, peculiare elemento, la pellicola risulta essere abbastanza banale. Le tematiche e le vicende risultano essere le stesse di molte altre commedie romantiche: un po’  come La ragazza del mio migliore amico.

Sembra essere rilevante l’attenzione data ne Il futuro in un bacio a tutti i personaggi secondari che ruotano attorno a Javier, facendo sembrare a tratti il film corale. Lo stesso migliore amico del giovane, all’inizio una figura sedentaria e propensa ad una vita familiare tranquilla, finisce per avere una grande evoluzione con lo scorrere delle vicende. Lo stesso vale anche per la scrittrice Sonsoles: la donna risulta essere all’inizio un’autrice fannullona, senza nulla di nuovo da dire e trasmettere al mondo. Abbandonando l’immagine di sé che il mondo si era fatto, di una sorta di “romanziera maledetta”, riesce a riscoprire sé stessa nelle piccole cose, dando luce ad una nuova opera di successo. Personaggio focale nella riscoperta di Sonsoles è la giovane barista amica di Javier, la quale, con le storie delle sue avventure, cercherà di aiutare la scrittrice nella stesura del suo nuovo romanzo.

La noia nella prevedibilità

Spesso si finisce per darlo per scontato, ma è presente una particolare bellezza nella infinita possibilità di scelta che la vita presenta ad ogni essere umano: riprendendo una citazione da  Mr nobodyfilm di Jaco Van Dormael con Jared Leto, “Fin quando non si sceglie nulla… Tutto è possibile”. Il futuro in un bacio ci insegna come questa stessa massima debba necessariamente valere anche per le grandi storie d’amore. Per quanto possa risultare molto pratico poter sapere prima se un rapporto con una persona è destinato a fallire o a concludersi con una delusione dolorosa, resta un certo fascino nell’imprevedibilità. Lo stesso Javier attende tutta la vita per trovare la ragazza in cui vedrà il futuro che vuole, per poi scoprire che non era ciò che voleva. Fin quando il domani resta ignoto, si potrà vivere nella speranza e nell’eccitazione che la storia avrà un lieto fine: ed è qui che lo stesso Javier troverà veramente l’amore, nell’oscurità dell’ignoto.

Il futuro è già passato (Lammerda ai tempi di YouTube) .

Il futuro è già passato (Lammerda ai tempi di YouTube) .

“È per i vostri figli Marty, bisogna fare qualcosa per i vostri figli! Sono alla Festa del Cinema di Roma a idolatrare un gruppo di imbecilli che commentano a cazzo i videogiochi su YouTube!”

“Che diavolo è YouTube, Doc?”

“Oh, non ti preoccupare, non te ne preoccupare”

“Doc, ci vuole più rincorsa, non c’è strada sufficiente per arrivare a 88 miglia!”

“Strade? Dove stiamo andando non c’è bisogno, di strade. Anche
perché sono tutte bloccate dal traffico demmerda!”

Lampi e ‘The Power of Love’ metteteceli voi.

E insomma, ci siamo. Il giorno in cui Ritorno al Futuro diventa passato. Io per carità, essendo fan di Terminator nemmeno mi dispero troppo, ma non vi dico come ci sono rimasto di merda il 29 agosto 1997 quando Skynet non è diventato autocosciente.

Game-TherapyCerto avrei rischiato di morire sotto le bombe, ma se fossi sopravvissuto mi sarei venduto alle macchine e le avrei aiutate a sterminare la razza umana. Almeno oggi non avremo dovuto assistere a sto scempio. Il potere degli YouTuber. Ma non voglio star lì a criticare, adesso.

Il problema è logistico. Ci saranno migliaia di ragazzini urlanti che rallenteranno ogni movimento io debba fare in Auditorium – e chissà se se ricaricano la Carducci come hanno fatto due anni fa quelli che stavano qui per Hunger Games – e la rabbia rischia di prendere il sopravvento. Devo prendere decisioni importanti. Tipo, li falcidio con un’accetta o con un machete?

Ma scherzi a parte, queste anime non meritano coltellate, ma carezze sulla testa. Noi avevamo Ritorno al Futuro, loro Game Therapy. Grande Giove! Sono anni bui e veramente solo un paradosso temporale ci potrebbe salvare.

Parliamo piuttosto del nuovo trailer di Star Wars.

happy mealÈ un trailer. Cioè, veramente, sulla rete è pieno di gente che lo recensisce come se fosse un film. Ma io onestamente non so’ capace a recensire i trailer. Anzi, probabilmente non so’ capace nemmeno a recensire i film. Cioè, è fico, carino, effetto nostalgia e tutto quello che ve pare, ma è come recensire un Happy Meal coi pupazzetti di Guerre Stellari, è un prodotto che serve a pubblicizzare qualcos’altro. E in più si sa che i trailer sono inaffidabili: quello di Man of Steel pareva un capolavoro e poi ci siamo ritrovati con Russell Crowe che faceva il vigile urbano dando indicazioni stradali dentro un’astronave. Quindi boh, sono contento che è uscito un trailer, ma per la mia generazione l’uscita di un trailer non è mai un evento. È una di quelle cose che rompe i coglioni prima degli altri film.

Avete capito che sto divagando eh? Ok, lo ammetto, oggi la Festa, YouTuber a parte, offre poco pochetto. Non che non abbia un cazzo da fare, ho due interviste su film anche interessanti, ma troppo raffinati per stare su un blog di deiezioni intellettuali come questo. E quindi meglio che vado.

Non vorrei arrivare tardi al Ballo Incanto sotto il mare.

(Ang)

Il futuro di Zendaya in Euphoria è a rischio in vista del finale della terza stagione

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La terza stagione di Euphoria sembra avvicinarsi a un finale sempre più oscuro, e dopo gli eventi del penultimo episodio molti spettatori sono convinti che il personaggio di Rue Bennett possa non sopravvivere. L’episodio 7, intitolato Rain or Shine, ha infatti alzato enormemente la posta narrativa della serie HBO creata da Sam Levinson, culminando con la scioccante morte di Nate Jacobs e lasciando Rue in una situazione apparentemente senza via d’uscita.

Interpretata da Zendaya, Rue ha attraversato una stagione sempre più instabile tra dipendenza, crisi spirituale e autodistruzione. Dopo aver iniziato a credere che Dio le stesse parlando direttamente attraverso visioni simboliche, la protagonista si è progressivamente allontanata dalle persone che cercavano di aiutarla, incluso Ali. Ed è proprio il rapporto con Ali che potrebbe aver anticipato il destino finale del personaggio.

Nel corso dell’episodio viene infatti mostrato il passato di Ali e soprattutto il suo “book of the dead”, una lista di persone che non è riuscito a salvare durante il proprio percorso come sponsor. Dopo che Rue fugge nuovamente verso Laurie lasciando soltanto un post-it con scritto “Forgive me”, Ali sembra ormai perdere completamente la speranza nei suoi confronti. Un dettaglio che molti stanno leggendo come un presagio estremamente pesante in vista del finale di stagione.

Euphoria sta trasformando Rue da protagonista della serie a simbolo inevitabile dell’autodistruzione

Euphoria 3 episodio 4
© HBO

La sensazione sempre più forte è che Euphoria stia preparando il finale più tragico possibile per Rue Bennett. E il punto interessante è che la serie sembra costruire questo esito non come un semplice shock narrativo, ma come la conclusione inevitabile del percorso del personaggio.

Il cliffhanger finale dell’episodio peggiora ulteriormente la situazione. Rue e Faye tentano infatti di derubare Wayne, ma Faye finisce per tradire Rue e rivelare tutto. A questo punto la protagonista si ritrova completamente isolata, con sia Wayne che Alamo ormai sulle sue tracce. La serie suggerisce chiaramente che Rue abbia ormai perso qualsiasi rete di protezione.

Ed è qui che emerge il vero problema della stagione 3. Sam Levinson sembra aver abbandonato quasi del tutto la dimensione scolastica e adolescenziale delle prime stagioni per trasformare Euphoria in qualcosa di molto più nichilista, violento e tragico. La morte assurda e grottesca di Nate Jacobs — sepolto vivo e ucciso da un serpente a sonagli — è il simbolo perfetto di questo cambio di tono: la serie non cerca più realismo emotivo, ma un’escalation continua di trauma e shock.

Rue diventa quindi il centro definitivo di questa deriva narrativa. Il personaggio è sempre stato il cuore emotivo della serie, ma nella stagione 3 sembra trasformarsi quasi in una figura sacrificale, intrappolata in una spirale autodistruttiva che ormai nessuno riesce più a interrompere.

La cosa più interessante è che Euphoria continua comunque a suggerire che Rue abbia ancora una possibilità di redenzione, ma ogni volta la serie sembra immediatamente distruggere quella speranza. Ed è proprio questa continua alternanza tra possibilità di salvezza e inevitabilità della caduta che rende il finale così imprevedibile.

Se davvero Rue dovesse morire nel finale della stagione 3, sarebbe probabilmente la scelta più estrema mai fatta da Euphoria. Ma considerando il modo in cui Sam Levinson sta costruendo questa fase finale della serie, sembra sempre più evidente che il racconto stia andando proprio verso una conclusione tragica e irreversibile.

Il futuro di The Rookie sotto esame dopo il messaggio criptico condiviso da una star

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Con appena cinque episodi trasmessi, la stagione 8 di The Rookie è già al centro di interrogativi sul suo futuro. A far scattare l’allarme tra i fan è stato un post su Instagram di Melissa O’Neil, interprete di Lucy Chen, personaggio appena promosso a sergente. Il tono emotivo del messaggio, unito al fatto che la serie non sia ancora stata rinnovata per una nona stagione, ha alimentato timori e speculazioni.

Nel suo post, l’attrice ha espresso gratitudine per il percorso compiuto da Lucy nel corso degli anni e per l’opportunità di raccontarne la crescita. Tuttavia, alcune riflessioni sull’incertezza del lavoro televisivo — dove “nulla è mai garantito” — hanno dato l’impressione di un possibile commiato, rendendo il messaggio più dolceamaro del previsto.

Un messaggio che preoccupa i fan (ma non conferma nulla)

O’Neil ha descritto la stagione 8 come un’esperienza impegnativa ma estremamente gratificante, sottolineando come questa nuova fase abbia spinto la serie oltre i propri limiti, rendendola “più forte ed entusiasmante che mai”. Ha poi ringraziato in modo dettagliato l’intero team creativo e tecnico — dagli sceneggiatori alla produzione, fino ai reparti di luci, suono, stunt e post-produzione — e ha elogiato i colleghi del cast, definiti una costante fonte di ispirazione.

Il passaggio che ha fatto discutere di più arriva in chiusura: l’attrice afferma di sperare sinceramente che The Rookie venga rinnovata per la stagione 9. In un post che ripercorre otto anni di storia e celebra un traguardo importante, questa frase ha assunto per molti il peso di un possibile addio, o quantomeno di una consapevolezza che il rinnovo non sia scontato come in passato.

The Rookie 8

Rinnovo in bilico o semplice riflessione personale?

Nelle ore successive, online sono circolate ipotesi su un’eventuale uscita di scena di O’Neil dalla serie. Al momento, però, non ci sono conferme né da parte del cast né dal network ABC. Va inoltre ricordato che ABC tende a rinnovare i propri titoli più avanti nella stagione, rendendo premature le conclusioni su una possibile cancellazione.

Per ora, dunque, il messaggio di Melissa O’Neil sembra più una riflessione sincera sull’impermanenza del lavoro creativo che un annuncio velato. La stessa attrice ha ribadito che c’è “ancora molto da vedere” nella stagione 8, invitando il pubblico a continuare il viaggio. Il futuro di The Rookie resta aperto, in attesa di una decisione ufficiale sul destino della serie.

Il futuro di Robert House in Fallout rivelato dallo showrunner dopo il finale della seconda stagione

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Dopo il finale della seconda stagione di Fallout, la showrunner Geneva Robertson-Dworet ha confermato che il personaggio di Robert House, interpretato da Justin Theroux, avrà ancora un ruolo centrale nelle prossime stagioni della serie. Le sue dichiarazioni chiariscono che la storia di House non è affatto conclusa e che il suo legame con Cooper Howard, alias il Ghoul, resta uno degli snodi narrativi più importanti dell’universo televisivo tratto dal celebre videogioco.

Nel finale della stagione 2, Robert House riappare in forma digitalizzata e viene trasferito all’interno di un Pip-Boy indossato dal Ghoul, interpretato da Walton Goggins, mentre quest’ultimo si dirige verso il vault in cui spera di ritrovare la propria famiglia. Dopo aver scoperto che i suoi cari sembrano essere finiti in Colorado, Cooper abbandona il dispositivo e prosegue il viaggio, mostrando per la prima volta dopo secoli un barlume di speranza. House, però, non scompare davvero: quando Ella Purnell (Lucy MacLean) e Aaron Moten (Maximus) si trovano nel suo attico, il magnate ricompare sugli schermi, lasciando intendere che il suo arco narrativo è tutt’altro che concluso.

In un’intervista rilasciata a Nerdist, Robertson-Dworet ha spiegato che c’è ancora molto da raccontare sul passato condiviso tra House e Cooper. Lo showrunner ha sottolineato come House sia profondamente affascinato dal Ghoul e confuso dal fatto che il suo algoritmo continui a indicare Cooper come una figura chiave per il destino del mondo. Un mistero che, secondo la creatrice della serie, verrà esplorato ulteriormente, anche grazie alla forte chimica in scena tra Goggins e Theroux, definita “esilarante e incredibile”.

Il fugace ritorno di House sugli schermi del suo attico nel finale rappresenta dunque un segnale chiaro: molte domande sulla sua forma digitalizzata e sui suoi piani restano aperte. Nonostante il viaggio del Ghoul lo stia portando lontano da New Vegas, una nuova riunione tra i due personaggi nel presente appare sempre più probabile, soprattutto alla luce delle dichiarazioni dello showrunner.

C’è spazio anche per approfondire il passato, nei flashback ambientati prima delle bombe. Nel finale della seconda stagione, House chiama Cooper poco prima del suo arresto, assicurandogli di non essere responsabile di ciò che sta per accadere. Le linee temporali passate e presenti hanno ormai chiarito che l’Enclave è il vero grande antagonista della serie, costringendo entrambi i personaggi a scelte difficili che potrebbero aver contribuito agli eventi catastrofici che hanno cambiato il mondo.

Con la terza stagione all’orizzonte, Fallout potrebbe ampliare ulteriormente le interazioni di House anche con altri personaggi chiave, mentre nel presente si profila una guerra su larga scala tra fazioni come la New California Republic e la Caesar’s Legion. E, come sempre, Robert House sembra avere un’agenda tutta sua, destinata a intrecciarsi con l’idea che la Wasteland stessa sia il vero esperimento, più ancora dei vault.

Il futuro di Mel Gibson confida nei vichinghi

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Dopo i problemi e gli scandali personali che hanno travolto Mel Gibson, l’attore e regista non ha ancora trovato un progetto che potesse farlo risalire nella stima del suo pubblico.

Il futuro di Doctor Who dopo l’addio a Disney: la BBC rompe il silenzio

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Il futuro di Doctor Who torna al centro del dibattito dopo la fine dell’accordo tra BBC Studios e Disney, che aveva co-prodotto le ultime due stagioni della storica serie sci-fi. Una partnership che aveva garantito un budget senza precedenti, ma che si è ufficialmente conclusa nel 2025, lasciando il franchise in una fase di transizione delicata.

A fare chiarezza è stato Zai Bennett, CEO e CCO di BBC Studios, che in un’intervista a Deadline ha ribadito l’impegno dell’azienda nel garantire a Doctor Who “una lunga e prospera vita”. Nessun annuncio definitivo sul futuro, ma un messaggio chiaro: la BBC non intende abbandonare uno dei suoi titoli più iconici.

Speciale di Natale 2026 confermato, ma oltre resta l’incognita

Bennett ha confermato che il prossimo speciale natalizio, scritto dallo showrunner Russell T Davies, andrà in onda alla fine del 2026. Dopo di quello, però, si aprirà una nuova fase di valutazione, soprattutto dal punto di vista economico.

L’accordo con Disney aveva permesso alla serie di alzare notevolmente il livello produttivo nelle stagioni 14 e 15, ma gli ascolti non hanno giustificato l’investimento internazionale. La distribuzione su Disney+ avrebbe dovuto ampliare la fanbase americana, obiettivo che però non si è concretizzato.

Parallelamente, la serie ha affrontato polemiche e attacchi discriminatori negli ultimi anni, soprattutto durante l’era di Ncuti Gatwa, primo attore nero e apertamente queer a interpretare il Dottore. Il suo arco narrativo si è concluso con una sorprendente rigenerazione nel volto di Billie Piper, storica interprete di Rose Tyler.

Un franchise storico davanti a una nuova sfida

Dal debutto nel 1963, Doctor Who ha attraversato epoche e rigenerazioni, con attori come Christopher Eccleston, David Tennant, Matt Smith, Peter Capaldi e Jodie Whittaker.

L’accordo con Disney comprende ancora lo spin-off The War Between the Land and the Sea, già trasmesso nel Regno Unito ma senza data di uscita negli Stati Uniti. Dopo questo progetto, il destino della serie resta aperto.

La BBC sembra determinata a trovare una nuova strada. Ma il prossimo capitolo di Doctor Who dipenderà dalla capacità di conciliare ambizione creativa e sostenibilità economica.