Si è tenuta oggi la conferenza
stampa di presentazione della 35° Settimana Internazionale
della Critica che si svolgerà dal 2 al 12 settembre al
Lido di Venezia, nell’ambito della Mostra Internazionale
d’Arte Cinematografica di Venezia numero 77. L’edizione di
quest’anno è estremamente importante soprattutto perché si incarica
di dare un segnale di rinascita e ripartenza: il cinema può essere
un modo per tornare a vivere e fidarsi del mondo, dopo l’esperienza
terribile e condivisa di una pandemia globale, che purtroppo non
può ancora definirsi conclusa.
La selezione è curata dal Delegato
Generale della SIC Giona A. Nazzaro con i membri
della commissione di selezione Paola Casella, Simone
Emiliani, Beatrice Fiorentino e Roberto
Manassero.
CONCORSO
50 O DOS BALLENAS SE
ENCUENTRAN EN LA PLAYA – 50 OR TWO WHALES MEET AT THE
BEACH
di Jorge Cuchí – Messico
Un agghiacciante romanzo di
formazione (anti)sentimentale. Un film nerissimo e follemente
lirico. La corsa verso l’autodistruzione di due adolescenti colti
in un vortice di annoiata disperazione nichilista. Retto da uno
sguardo privo di qualsiasi retorica, s’inoltra nei territori più
pericolosi e inquietanti del sentire contemporaneo offrendo una
riflessione sul mondo come immagine sconcertante.
Sinossi
Félix, un ragazzo di 17 anni, riceve
un invito su WhatsApp: vuoi giocare allaBlue Whale? Il gioco con le
50 sfide? Quello in cui alla fine devi ucciderti? Félix accetta. È
così che incontra Elisa.I dueiniziano a completare le sfide
insieme. 50 è la storia d͛amore didue adolescenti con tendenze
suicideche decidono di giocare insiemefinché morte non li separi.
Mancano solo 6 giorni.
HAYALETLER –
GHOSTS
di Azra Deniz Okyay – Turchia,
Qatar
Turchia oggi. Il film con il quale
il cinema turco discontinua il presente-Erdogan portando alla luce
del sole storie, volti, desideri e conflitti altrimenti sempre
intrecciati al simbolico e alle metafore. Un viaggio nel tessuto
urbano di una città, fra crisi politiche, desideri, conflitti, hip
hop e speculazioni. L’anno zero del cinema turco è questo.
Sinossi
Nel corso di una giornata in cui un
sovraccarico di corrente minaccia l’intero paese͕ quattro
personaggi incrociano le loro strade a Istanbul, in un quartiere in
fase di gentrificazione per la costruzione della “Nuova Turchia”:
una madre il cui figlio è in prigione, una giovane ballerina, un’artista-attivista e un astuto
intermediario. Le loro storie si intrecciano nel corso di un affare
di droga, offrendoci un racconto ruggente della Turchia
contemporanea
NON ODIARE – THOU SHALT NOT
HATE
di Mauro Mancini
Italia, Polonia
Un esempio di cinema civile come il
“cinema italiano di una volta”. Un film non urlato che va dritto al
cuore dei conflitti dell’oggi con un linguaggio chiaro e preciso. E
che non semplifica le problematiche in campo. Un Alessandro
Gassmann tutto contenuto in un dolore misurato che lo sguardo della
regia trasforma sapientemente in una possibilità di rinascita.
Sinossi
In una città del nord-est vive
Simone Segre, affermato chirurgo di origine ebraica: una vita
tranquilla, un appartamento elegante e nessun legame con il
passato. Un giorno si trova a soccorrere un uomo vittima di un
pirata della strada, ma quando scopre sul suo petto un tatuaggio
nazista, lo abbandona al suo destino. Preso dai sensi di colpa͕
rintraccia la famiglia dellΖuomo͗ Marica͕ la figlia maggiore͖
Marcello͕ adolescente contagiato dal seme dell͛odio razziale; il
piccolo Paolo. Verrà la notte in cui Marica busserà alla porta di
Simone, presentandogli inconsapevolmente il conto da pagare.
POHANI DOROGY – BAD
ROADS
di Natalya Vorozhbyt
Ucraina
La guerra ucraina raccontata
attraverso una serie di situazioni e quadri apparentemente
sconnessi fra di loro,ma che si rivelano invece profondamente
intrecciati. Un teatro della crudeltà retto da uno sguardo filmico
potente in grado di smontare la retorica della guerra. A tratti
insostenibile, ci presenta una cineasta dalla voce potente e
originale, nel segno di una scrittura matura e ricca di
potenzialità.
Sinossi
Quattro storie ambientate lungo le
strade del Donbass in guerra. Non esistono luoghi sicuri e nessuno
può dare un senso a ciò che sta accadendo. Nonostante siano
intrappolati nel caos, alcuni riescono comunque a esercitare
un’autorità sugli altri. Ma in questo mondo, dove il domani
potrebbe non arrivare mai, non tutti sono infelici e indifesi.
Anche le vittime più innocenti possono avere la loro occasione per
prendere il controllo.
SHORTA
di Anders Ølholm e Frederik Louis
Hviid
Danimarca
La reinvenzione del poliziesco
politico in stile Robert Aldrich. Poliziotti corrotti e poliziotti
che si illudono di appartenere ai “buoni”. Un assedio violentissimo
degno di Walter Hill e un virtuosismo visivo e muscolare
assolutamente stupefacente. Cinema schiettamente popolare, contro
le derive populiste del cinema d’intrattenimento.
Sinossi
I dettagli esatti di ciò che accadde
a Talib Ben Hassi, 19 anni, mentre si trovava sotto custodia della
polizia rimangono poco chiari. Gli agenti Jens e Mike sono di
pattuglia nel ghetto di Svalegården quando la radio annuncia la
morte di Talib, facendo esplodere la rabbia repressa e
incontrollabile dei giovani del quartiere, che ora bramano
vendetta. Così all’improǀǀisoi due poliziotti diventano un
bersaglio facile e devono lottare con le unghie e coi denti per
trovare una via d’uscita dal ghetto.
TOPSIDE
di Celine Held e Logan George
Una riflessione accurata e
visivamente potente sulla stratificazione di classe della società
nordamericana contemporanea. Un viaggio dal buio verso la luce per
un film che ripensa la grande lezione del cinema indipendente
statunitense. Un saggio di regia mirabile in grado di dare vita a
uno dei finali più strazianti e formalmente memorabili degli ultimi
anni. Una rivelazione.
Sinossi
Nelle viscere di New York City, una
bambina di cinque anni e sua madre vivono nei tunnel abbandonati
della metropolitana. In una feroce notte d’inverno dopo un
improvviso sgombero da parte della polizia madre e figlia saranno
costrette a risalire in superficie. La lotta per la sopravvivenza
porterà anche ad una straziante consapevolezza.
USATVANO NEBUS – THE FLOOD
WON’T COME
di Marat Sargsyan
Lituania
In qualche angolo dimenticato
dell’Europa dell’Est si combatte una guerra senza esclusione di
colpi. Un anziano militare che ne ha viste sin troppe di guerre
s’inoltra progressivamente in un territorio popolato di fantasmi.
Un film dotato di una straordinaria compattezza visiva e formale e
pieno di invenzioni narrative sorprendenti. Un’opera che lascerà il
segno.
Sinossi
Una schermata blu ci informa che la
guerra è iniziata. Che cosa serve? Raccogliere gli uomini, trovare
le armi o magari qualcuno ce le darà. Abbiamo bisogno di un posto,
un paese in cui la guerra possa svolgersi. Nessun problema, il
Colonnello è un vero professionista, ha già scatenato guerre su
ordine, o per fare ordine, in molte occasioni e in molti paesi. Ma
ora i suoi seguaci sono diventati grandi e hanno cominciato una
guerra nel suo paese. Non vorrebbe, ma deve combattere. Sta
invecchiando ed è stanco della guerra. Vorrebbe solo sedersi a
tavola davanti ad un piatto fumante di gustose costolette e fissare
lo schermo innocente di una TV, mentre il TG è in onda e il
presentatore tutto agghindato annuncia che la guerra è
iniziata.
EVENTI SPECIALI
Film d’apertura THE BOOK OF
VISION di Carlo S. Hintermann
Italia, Regno Unito, Belgio
Un’immersione fantasmagorica in una
dimensione alternativa del cinema. Un film potentemente onirico e
generoso nel quale il mondo e il cinema sono immaginati come un
rito delle origini e autentico desiderio di palingenesi. Un
melodramma sontuoso e lirico nel quale le storie del cinema
diventano una versione alternativa dell’umanità e delle sue
immagini.
Sinossi
Eva abbandona la sua carriera di
medico per immergersi nella Storia della medicina. È giunto il
tempo di mettere in discussione tutto: la propria natura, il
proprio corpo, la propria malattia, un destino segnato. Johan
Anmuth è un medico prussiano del Settecento in perenne conflitto
tra nuove spinte giornalistiche e antiche forme di animismo in The
Book of Vision è il manoscritto capace di intrecciare le due
esistenze in un vortice ininterrotto Niente si esaurisce nel
proprio tempo. È reale ciò che si desidera, non quello che
meramente accade.
Film di chiusura THE
ROSSELLINIS di Alessandro Rossellini
Italia, Lettonia
Una saga familiare come il più
appassionante dei romanzi d’appendice. La storia di Roberto
Rossellini evocata da uno sguardo affettuoso e disincantato.
Alessandro Rossellini, figlio di Renzo, nipote di Roberto, ci
conduce nel cuore di una storia infinita narrata con un candore
sconcertante. Un film intimamente “rosselliniano”.
Sinossi
Roberto Rossellini è stato un genio
del cinema ed un padre spiccatamente anticonformista. I suoi amori
hanno riempito le prime pagine dei giornali di tutto il mondo,
scandalizzando la rigida morale degli anni Cinquanta e dando alla
luce una famiglia numerosa, orgogliosamente multietnica e
decisamente allargata. Alessandro, primo nipote del grande regista,
ha avuto una carriera traballante da fotografo e un lungo passato
di tossicodipendenza. Come primo nipote di un genio͕ non si sente
all’altezza del cognome͘ Decide così di girare a ρρ anni il suo
primo film͕ affrontando con ironia la saga dei Rossellini e
obbligando i parenti ad un’impossibile terapia familiare davanti
alla macchina da presa.
- LA SELEZIONE SIC@SIC 2020
CONCORSO
- ACCAMÒRA (IN QUESTO MOMENTO) di Emanuela Muzzupappa
- ADAM di Pietro Pinto
- FINIS TERRAE di Tommaso Frangini
- GAS STATION di Olga Torrico
- J’ADOR di Simone Bozzelli
- LE MOSCHE di Edgardo Pistone
- WHERE THE LEAVES FALL di Xin Alessandro Zheng
EVENTI SPECIALI
- Cortometraggio di apertura LES AIGLES DE CARTHAGETHE EAGLES OF
CARTHAGE di Adriano Valerio
- Cortometraggio di chiusura ZOMBIE di Giorgio Diritti
La 35° Settimana
Internazionale della Critica si svolgerà dal 2 al 12
settembre. Di seguito l’immagine ufficiale dell’edizione di
quest’anno che è stata affidata alla giovane artista Fabiana
Mascolo:
