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Noah foto dal film di Darren Aronofsky

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Noah foto dal film di Darren Aronofsky

Ecco nuove foto ufficiali di Noah, il prossimo film di argomento chiaramente biblico diretto dal regista de Il Cigno Nero, Darren Aronofsky. Nelle nuove foto possiamo vedere tutti i protagonisti del film: Russell Crowe, Emma Watson, Jennifer Connelly, Logan Lerman, Ray Winstone e Anthony Hopkins.

Noah Emma Watson

Noah Russell Crowe

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 Fonte: collider

Noah Emma Watson nel nuovo character poster

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Noah Emma Watson nel nuovo character poster

Dopo i poster dedicati a Jennifer Connelly e Russell Crowe, ecco un character poster per Emma Watson, anche lei parte del cast di Noah, film a tema biblico diretto da Darren Aronofsky.

Noah Emma Watson

Noah di Darren Aronofsky arriverà in Italia il prossimo 10 aprile 2014. La storia riprende la storia Noè, il patriarca biblico, il più importante dopo Adamo e prima di Abramo. Secondo la narrazione biblica è il costruttore dell’Arca di Noè grazie a cui l’Umanità continuò la propria esistenza sulla Terra; sull’Arca furono ospitate 7 coppie degli animali puri ed una coppia di tutti gli altri animali (secondo Genesi 6,19; secondo Genesi 7,2).

Il cast di Noah include Russell Crowe, Emma Watson, Jennifer Connelly, Logan Lerman, Ray Winstone, Douglas Booth e Anthony Hopkins. La pellicola è prodotta da Disruption Entertainment, New Regency Pictures, Protozoa Pictures, mentre a distribuire il film ci penserà la Universal Pictures.

Noah due spot tv del film di Darren Aronofski

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Noah due spot tv del film di Darren Aronofski

Ecco due spot di Noah, prossimo film di ispirazione biblica di Darren Aronofski con protagonisti Russell Crowe, Jennifer Connelly, Ray Winstone, Emma Watson, Logan Lerman, Douglas Booth e con la partecipazione di Anthony Hopkins.

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Ancor prima della sua uscita, il film di Aronofski non ha mancato di scatenare polemiche e accuse di blasfemia contro un regista che, si sapeva già dall’inizio della produzione del progetto, non avrebbe trattato il materiale biblioco con la deferenza filologica che ci si aspetterebbe da un filmaker più “classico”.

Ai link seguenti potete seguire la querelle tra la Paramount, produttrice del film, e Variety, rivista che ha pubblicato un sondaggio apparentemente contro il film: Link 1, Link 2, Link 3.

Noah di Darren Aronofsky arriverà in Italia il prossimo 10 aprile 2014. La storia riprende la storia Noè, il patriarca biblico, il più importante dopo Adamo e prima di Abramo. Secondo la narrazione biblica è il costruttore dell’Arca di Noè grazie a cui l’Umanità continuò la propria esistenza sulla Terra; sull’Arca furono ospitate 7 coppie degli animali puri ed una coppia di tutti gli altri animali (secondo Genesi 6,19; secondo Genesi 7,2).

Il cast di Noah include Russell Crowe, Emma Watson, Jennifer Connelly, Logan Lerman, Ray Winstone, Douglas Booth e Anthony Hopkins. La pellicola è prodotta da Disruption Entertainment, New Regency Pictures, Protozoa Pictures, mentre a distribuire il film ci penserà la Universal Pictures.

Noah Douglas Booth nel nuovo character poster

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Noah Douglas Booth nel nuovo character poster

Dopo aver visto Russell Crowe, Jennifer Connelly, Emma Watson, Logan Lerman e Ray Winstone nei character poster di Noah di Darren Aronofsky, è la volta di Douglas Booth, giovane attore che è stato Romeo per Carlo Carlei e che ricordiamo nella mini serie tv Grandi Speranze della BBC.

Ecco il suo character poster:

Noah Douglas Booth

Noah di Darren Aronofsky arriverà in Italia il prossimo 10 aprile 2014. La storia riprende la storia Noè, il patriarca biblico, il più importante dopo Adamo e prima di Abramo. Secondo la narrazione biblica è il costruttore dell’Arca di Noè grazie a cui l’Umanità continuò la propria esistenza sulla Terra; sull’Arca furono ospitate 7 coppie degli animali puri ed una coppia di tutti gli altri animali (secondo Genesi 6,19; secondo Genesi 7,2).

Il cast di Noah include Russell Crowe, Emma Watson, Jennifer Connelly, Logan Lerman, Ray Winstone, Douglas Booth e Anthony Hopkins. La pellicola è prodotta da Disruption Entertainment, New Regency Pictures, Protozoa Pictures, mentre a distribuire il film ci penserà la Universal Pictures.

Noah di Darren Aronovsky: Russell Crowe in trattative!

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Noah di Darren Aronovsky: Russell Crowe in trattative!

Variety oggi ha confermato alcune voci che vedevano Russell Crowe vicino al progetto del kolossal biblico di Darren Aronovsky, Noah. Infatti, sembra che l’attore sarebbe ufficialmente in fase di negoziazione per entrare a far parte del cast del film nei panni del protagonista Noé.

Se come si spera le trattative andranno a buon fine, la produzione del film da 130 milioni partirebbe a Luglio, rientrando nella previsione d’uscita del 2013. Variety non fa nessun riferimento a Liam Neeson, altro attore avvicinato al progetto e reduce dal successo dell’action thriller The Gray.

 

 

Noah di Darren Aronofsky: Michael Fassbender protagonista?

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Noah di Darren Aronofsky: Michael Fassbender protagonista?

Darren Aronofsky sembra essere sempre più convinto del suo prossimo progetto Noah, il kolossal a sfondo biblico da 130/150 milioni di dollari di budget. Ora arriva anche conferma dal suo abituale direttore della fotografia Matthew Libatique. L’uomo ha rivelato di aver discussi con il regista della sceneggiatura e che le riprese dovrebbero partire a New York e in Islanda a Luglio.  Libatique ha parlato anche di un Villain del film:

C’è una grande ruolo per il villain, ci deve essere un cattivo nella storia di Noé. Qualcuno che dice “Non state a sentire le sue parole. Va tutto bene, non c’è alcuno bisogno di costruire un arca. Non siate allarmisti. Non siate così fondamentalisti”. Avere presente no? Uno di questi tizi.

Ovviamente nulla di tutto ciò è ufficiale. Le ultime voci, inoltre vorrebbero che l’attore Michael Fassbender in trattative per la parte del protagonista, ma anche queste non ancora confermate. Non ci resta che aspettare ulteriori conferme.

 

Noah di Darren Aronofsky convertito in 3D

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Noah di Darren Aronofsky convertito in 3D

Una notizia che probabilmente susciterà non poche polemiche, soprattutto da parte di coloro che non amano questo particolare tipo di tecnologia. La Paramount ha deciso, e di conseguenza annunciato, che Noah, il nuovo kolossal di Darren Aronofsky, sarà convertito in 3D. La grande major, infatti, investirà 10 milioni di dollari nella post-produzione in 3D del film, che sarà così distribuito in questo formato in 65 mercati internazionali. Ad ogni modo, in America, in Inghilterra, in Australia e in Francia sarà disponibile solo in 2D.

In Noah sarà raccontata l’impresa di Noé (Russel Crowe) figura biblica chiamata dal Signore a costruire un Arca all’interno della quale gli sarà concesso di salvare da un’alluvione purificatrice, che sterminerà l’umanità, la propria famiglia ed una coppia per ogni animale al fine di ripopolare la terra.

Oltre a Russel Crowe il cast prevede star internazionali di primo livello quali: Anthony HopkinsEmma WatsonJennifer ConnellyLogan Lerman Ray Winstone. Il film è previsto nelle sale americane il 28 marzo 2014.

Noah di Darren Aronofsky arriverà in Italia il prossimo 10 aprile 2014. La storia riprende la storia Noè, il patriarca biblico, il più importante dopo Adamo e prima di Abramo. Secondo la narrazione biblica è il costruttore dell’Arca di Noè grazie a cui l’Umanità continuò la propria esistenza sulla Terra; sull’Arca furono ospitate 7 coppie degli animali puri ed una coppia di tutti gli altri animali (secondo Genesi 6,19; secondo Genesi 7,2).

Il cast di Noah include Russell Crowe, Emma Watson, Jennifer Connelly, Logan Lerman, Ray Winstone, Douglas Booth e Anthony Hopkins. La pellicola è prodotta da Disruption Entertainment, New Regency Pictures, Protozoa Pictures, mentre a distribuire il film ci penserà la Universal Pictures.

Fonte: TheHollywoodReporter

Noah colonna sonora

Noah colonna sonora

Arriverà al cinema giovedì prossimo l’atteso kolossal biblico Noah diretto da Darren Aronofsky che vede protagonista Russell Crowe nei panni di Noè, costruttore dell’Arca e prescelto da Dio, e ancora una volta a comporre le musiche per il regista di Requiem for a Dream c’è il musicista, cantante e chitarrista Clint Mansell, leader della band britannica “Pop Will Eat Itself£ scioltasi nel 1996. Mansell per Aronofsky musica anche The Fountain – L’albero della vitaThe Wrestler e Il cigno nero.

Clint Mansell ha composto anche la colonna sonora di Moon di Duncan Jones.

1. In The Beginning,There Was Nothing

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2. The World Was Filled With Violence

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3. The End Of All Flesh Is Before Me

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4. Sweet Savour

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5. The Fallen Ones

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6. For Seasons, And For Days, And Years

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7. Make Thee An Ark

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8. Every Creeping Thing That Creeps

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9. I Will Destroy Them

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10. Flesh Of My Flesh

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11. The Wickedness Of Man

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12. In Sorrow Thou Shalt Bring Forth Children

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13. Your Eyes Shall Be Opened, And Ye Shall Be As Gods

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14. The Flood Waters Were Upon The World

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15. By Man Shall His Blood Be Shed

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16. The Judgement Of Man

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17. The Spirit Of The Creator Moved Upon The Face Of The Waters

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18. Forty Days And Nights

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19. What Is This That Thou Hast Done?

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20. The Fear And The Dread Of You

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21. And He Remembered Noah

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22. Day And Night Shall Not Cease

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23. Mercy Is – Patti Smith

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Noah di Darren Aronofsky arriverà in Italia il prossimo 10 aprile 2014. La storia riprende la storia Noè, il patriarca biblico, il più importante dopo Adamo e prima di Abramo. Secondo la narrazione biblica è il costruttore dell’Arca di Noè grazie a cui l’Umanità continuò la propria esistenza sulla Terra; sull’Arca furono ospitate 7 coppie degli animali puri ed una coppia di tutti gli altri animali (secondo Genesi 6,19; secondo Genesi 7,2).

Il cast di Noah include Russell Crowe, Emma Watson, Jennifer Connelly, Logan Lerman, Ray Winstone, Douglas Booth e Anthony Hopkins. La pellicola è prodotta da Disruption Entertainment, New Regency Pictures, Protozoa Pictures, mentre a distribuire il film ci penserà la Universal Pictures.

Noah character poster di Russell Crowe e Jennifer Connelly

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Noah character poster di Russell Crowe e Jennifer Connelly

Ecco due magnifici character poster per i protagonisti principali di Noah, film a tema biblico diretto da Darren Aronofsky e interpretato da Russell Crowe e Jennifer Connelly.

Noah character poster Connelly Noah character poster Crowe

Noah di Darren Aronofsky arriverà in Italia il prossimo 10 aprile 2014. La storia riprende la storia Noè, il patriarca biblico, il più importante dopo Adamo e prima di Abramo. Secondo la narrazione biblica è il costruttore dell’Arca di Noè grazie a cui l’Umanità continuò la propria esistenza sulla Terra; sull’Arca furono ospitate 7 coppie degli animali puri ed una coppia di tutti gli altri animali (secondo Genesi 6,19; secondo Genesi 7,2).

Il cast di Noah include Russell Crowe, Emma Watson, Jennifer Connelly, Logan Lerman, Ray Winstone, Douglas Booth e Anthony Hopkins. La pellicola è prodotta da Disruption Entertainment, New Regency Pictures, Protozoa Pictures, mentre a distribuire il film ci penserà la Universal Pictures.

Noah Centineo: 10 cose che non sai sull’attore

Noah Centineo: 10 cose che non sai sull’attore

Celebre per aver preso parte ad alcune popolari commedie sentimentali, l’attore Noah Centineo ha potuto affermarsi in breve tempo grazie ai suoi ruoli cinematografici e televisivi. Con un ampio seguito di fan, l’attore vive infatti da un paio d’anni un periodo d’oro, che lo ha visto particolarmente richiesto in progetti spesso differenti gli uni dagli altri. Ecco 10 cose che non sai di Noah Centineo.

Parte delle cose che non sai sull’attore

Noah Centineo: i suoi film e le serie TV

10. Ha recitato in popolari film adolescenziali. Dopo aver recitato in piccoli ruoli in film come The Gold Retrievers (2009), Another Assembly (2014) e Can’t Take It Back (2017), l’attore diventa noto grazie al suo ruolo nel film Sierra Burges è una sfigata (2018), e acquista ulteriore popolarità con il ruolo di Peter in Tutte le volte che ho scritto ti amo (2018). Nel 2019 vive un anno particolarmente prolifico, recitando nei film The Perfect Date, The Diary e Charlie’s Angels, dove recita accanto all’attrice Kristen Stewart. Nel 2020 riprende il ruolo che l’ha reso celebre nel sequel P.S. Ti amo ancora. L’attore vestirà poi i panni del celebre He-Man nell’atteso film Masters of the Universe.

9. È noto per alcune produzioni televisive. Nel corso della sua carriera l’attore si è reso celebre anche per la partecipazione ad alcune serie TV di successo. Tra queste si annoverano Austin & Ally (2011-2012), #TheAssignment (2013) e The Fosters (2015-2017), dove ha un ruolo da protagonista interpretando Jesus Adams Foster. Un altro ruolo importante è anche quello nella serie T@gged (2017), con il personaggio di Hawk. Centineo recita poi anche nel film televisivo Come creare il ragazzo perfetto (2014).

8. Ha partecipato alla produzione di una serie TV. Tra i ruoli più importanti fino ad ora nella carriera di Centineo vi è quello nella serie #TheAssignment. Legato al progetto, l’attore ha contribuito alla scrittura degli episodi in cui ha recitato, Stepmom e Babysitter, e ha inoltre svolto il ruolo di produttore per venti episodi della serie.

noah-centineo-instagram

Noah Centineo è su Instagram

7. Ha un account personale. L’attore è presente sul social network Instagram con un proprio profilo, seguito da 17,6 milioni di persone. All’interno di questo l’attore è solito condividere numerosi scatti tratte dalle premiere a cui ha preso parte, come anche immagini e video promozionali dei suoi progetti. Non mancano tuttavia anche foto scattate in momenti di svago, in compagnia di amici o della sua fidanzata.

Noah Centineo e Alexis Ren

6. Ha una relazione con una nota modella. Dopo diverse voci su una loro presunta relazione, l’attore ha confermato di essere fidanzato con la modella Alexis Ren. Classe 1996, la Ren ha esordito nel mondo della moda all’età di 13, acquistando nel tempo grandissima popolarità sui social media e arrivando ad essere inclusa nell’elenco delle donne più sexy del mondo nel 2019. Sui rispettivi social network i due sono soliti condividere foto o video dei loro momenti insieme.

Parte delle cose che non sai sull’attore

Noah Centineo in Austin & Ally

5. È stato il suo debutto televisivo. Nel 2011 l’attore partecipa nel ruolo di Dallas alla serie di Disney Channel Austin & Ally, incentrata su due ragazzi caratterialmente opposti che, con la passione per la musica, diventeranno particolarmente popolari vincendo le loro paure. Centineo ha in particolare recitato negli episodi Secrets & Songbooks, Club Owners & Quinceaneras e World Records & Work Wreckers.

Noah Centineo in Tutte le volte che ho scritto ti amo

4. Ci ha messo un po’ per stringere amicizia con la protagonista. Nel film distribuito da Netflix Tutte le volte che ho scritto ti amo, l’attore recita insieme all’attrice Lana Condor. Durante un’intervista, Centineo ha raccontato che durante i primi giorni sul set i due non avevano ancora stretto un legame. L’attore cercò di farsi intraprendente chiedendo alla co-protagonista di ripassare insieme le battute, ma lei declinò gentilmente l’invito. In seguito sono tuttavia diventati migliori amici.

noah-centine-tutte-le-volte-che-ho-scritto-ti-amo

3. Ha annunciato il sequel con un post su Instagram. Tramite il proprio profilo Instagram l’attore ha comunicato ai fan che Netflix aveva deciso di dare un sequel al fortunato film. In P.s. Ti amo ancora, in arrivo il 12 febbraio 2020 sulla piattaforma streaming, sarà possibile scoprire quali evoluzioni ha assunto la storia d’amore tra Lara Jena e Peter, i due protagonisti.

Noah Centineo in Swiped

2. È il protagonista del film. Tra gli altri lungometraggi interpretati dall’attore nell’ultimo periodo vi è Swiped, che ruota intorno al personaggio di Lance Black, interpretato da Centineo, il quale decide di realizzare un’app di incontri che possa aiutarlo a portare il proprio successo con le donne ad un altro livello.

Noah Centineo: età e altezza

1. Noah Centineo è nato a Miami, in Florida, Stati Uniti, il 9 maggio 1996. L’attore è alto complessivamente 185 centimetri.

Fonte: IMDb

Noah Centineo sarà John Rambo nel film prequel di Millenium Media

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Di recente abbiamo saputo che Millennium Media sta lavorando a un prequel di Rambo, e lo studio ha ora confermato che Noah Centineo (Black Adam, The Recruit) è in trattative per interpretare una versione più giovane del leggendario eroe d’azione, nell’ambito di un nuovo accordo con Lionsgate.

Lionsgate ha anche acquisito i diritti per sviluppare e produrre “tutte le opere derivate, comprese le future produzioni cinematografiche e televisive”, del franchise di The Expendables. Il regista di Sisu, Jalmari Helander, dirigerà John Rambo da una sceneggiatura del duo di sceneggiatori Rory Haines e Sohrab Noshirvani. I dettagli specifici della trama sono ancora segreti, ma, come prevedibile, il film “racconterà la storia delle origini di un giovane John Rambo durante la guerra del Vietnam”.

L’originale First Blood seguiva un tormentato veterano del Vietnam (Sylvester Stallone) che viene preso di mira da uno sceriffo corrotto quando arriva in una piccola città per vedere un vecchio amico. Stallone, che ha interpretato John Rambo in tutti e cinque i film precedenti, si dice sia a conoscenza del prequel e del coinvolgimento di Centineo, ma al momento non è coinvolto nel film.

Il presidente di Millennium Media, Jonathan Yunger, ha dichiarato quanto segue in occasione dell’annuncio del progetto: “Siamo entusiasti di inaugurare un nuovo capitolo della saga di Rambo. Questo progetto è un omaggio a uno dei migliori franchise della storia del cinema, che piacerà sia ai fan di lunga data che a un nuovo pubblico”.

Ha aggiunto: “Con Jalmari Helander al timone, un regista dalla visione e dall’energia eccezionali, abbiamo trovato il regista perfetto per offrire un’esperienza ricca di azione e di concept”.

Helander ha dichiarato: “Sono il più grande fan di Rambo da quando avevo 11 anni. È così surreale trovarmi in una situazione in cui posso davvero realizzare il mio film di Rambo. La catena di eventi che mi ha portato fin qui dà, in modo fantastico, un senso a tutta la mia infanzia. Non vedo l’ora di riportare il più grande eroe d’azione sul grande schermo, dove merita di essere.”

La trama di Rambo

Il veterano del Vietnam e vagabondo John J. Rambo (Sylvester Stallone) vaga in una piccola città dello stato di Washington in cerca di un vecchio amico, ma incontra intolleranza e brutalità da parte dello sceriffo locale, Will Teasle (Brian Dennehy). Quando Teasle e i suoi vice trattengono e radono Rambo, quest’ultimo rivive i suoi tempi da prigioniero di guerra e scatena la sua furia sugli ufficiali. Sfugge per un pelo alla caccia all’uomo, ma ci vorrà il suo ex comandante (Richard Crenna) per salvare i cacciatori dalle prede.

Noah Centineo ha accettato la fine della sua esperienza nei panni di Atom Smasher

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Noah Centineo, interprete di Atom Smasher in Black Adam, sembra aver accettato il fatto che non tornerà a interpretare il personaggio DC Comics al cinema. Il tentativo di Dwayne Johnson di prendere in carico il DC Extended Universe è fallito, e ormai è chiaro che alcune delle decisioni di cui si era fatto carico, incluso il ritorno di Henry Cavill nei panni di Superman, abbiano facilitato la sua archiviazione del franchise.

Mentre il wrestler diventato attore sembrava lasciare la porta aperta a un eventuale ritorno nei panni di Teth-Adam, è diventato evidente che i piani ambiziosi per sequel e spin-off ora non troveranno seguito. Tuttavia, sembra che Noah Centineo abbia capito che il suo tempo alla DC Films è finito. Durante una recente intervista con The Hollywood Reporter, l’attore ha riflettuto sul fatto di far parte dell’adattamento della DC Comics, ma non sembra eccessivamente ottimista sul suo prosieguo.

“Ci siamo divertiti così tanto a girare quel film. Non credo di essermi mai goduto quattro mesi di riprese come durante le riprese di quel film”, ricorda Centineo. “Eravamo così tanti, e ci siamo semplicemente mescolati insieme, e tutti erano così disposti a fare amicizia l’un l’altro, e siamo diventati davvero una famiglia, e questo include anche Dwayne [Johnson].”Ha dato il tono, non solo al cast, ma a tutte le persone coinvolte. Andavamo costantemente a cena e passavamo del tempo insieme, e lo porterò con me per il resto della mia vita, per non parlare delle lezioni imparate a lavorare con attori così iconici, profondamente esperti e talentuosi, il nostro direttore della fotografia Lawrence Sher, il nostro regista [Jaume Collet-Serra], porterò sempre con me quell’esperienza”.

Alla domanda se fosse “depresso” nel sentire che il tempo di Henry Cavill come Superman è finito, Centineo ha schivato la domanda e ha condiviso la sua eccitazione per ciò che i DC Studios hanno pianificato. Tuttavia, l’attore non esprime davvero alcuna aspettativa per farne parte e chiaramente non è stato contattato per interpretare Atom Smasher nel nuovo DCU.

“Onestamente non posso nemmeno parlare di nulla di tutto ciò. Non so davvero quale sia il loro piano e sono entusiasta di vedere cosa hanno pensato di fare con quello che alla DC ha funzionato”, ha detto. “Per quanto mi riguarda, sono davvero entusiasta di vedere la visione di Peter Safran e James Gunn per la DC, quei ragazzi sanno cosa stanno facendo. Quindi, gli daremo fiducia. Sono entusiasta.”

Da quello che Noah Centineo dice, sembra chiaro che il giovane interprete abbia accettato la scarsa risposta di pubblico e critica riservata a Black Adam, e che alla luce di questo sia pacifico che non verrà ulteriormente coinvolto nel futuro della DC Films.

Noah Beck entra nel cast del reboot di Baywatch come protagonista

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L’attore Noah Beck, noto al grande pubblico per la sua interpretazione nella popolare saga romantica The Bad Boy and Me, si unisce alla nuova serie TV Baywatch prodotta da Fox e Fremantle. Beck interpreterà Luke, un giovane bagnino al suo primo anno, il più giovane di una famiglia di pompieri che ha scelto la spiaggia anziché la caserma.

Luke è il classico ragazzo affascinante della California del Sud: surfista, flirt e sempre pronto a divertirsi, ma quando serve, è tra i migliori a salvare vite. La sua crescita personale sarà al centro della serie, soprattutto attraverso il rapporto con Stephen Amell, che interpreterà Hobie Buchannon, personaggio principale della serie e mentore quasi paterno di Luke.

Oltre a Beck, il cast della nuova serie comprende Jessica Belkin come Charlie Vale, Hassie Harrison come Nat, Thaddeus LaGrone come Brad, Brooks Nader come Selene, e David Chokachi, che riprende il ruolo di Cody Madison dalla serie originale.

Il reboot debutterà su Fox nella stagione 2026–2027, con le riprese che inizieranno questa primavera a Los Angeles. La serie seguirà Hobie, cresciuto un po’ ribelle, diventato capitano dei Baywatch, e la sua vita cambierà quando sua figlia Charlie arriverà pronta a proseguire l’eredità della famiglia Buchannon.

L’originale Baywatch debuttò nel 1989 e, durante le sue 11 stagioni, divenne lo show più visto al mondo, trasmesso in oltre 200 paesi e raggiungendo oltre un miliardo di spettatori settimanali. La serie lanciò le carriere di David Hasselhoff, Pamela Anderson, Carmen Electra, Jason Momoa e Yasmine Bleeth.

Grazie al successo dei film The Bad Boy and Me, Beck ha conquistato milioni di follower sui social, portando una solida fanbase al reboot di Baywatch. La sua energia e popolarità promettono di dare nuova linfa al franchise, attirando un pubblico giovane e internazionale.

Noah Baumbach: poker d’assi per il nuovo film

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Noah Baumbach torna a lavoro e chiama a raccolta un bel poker d’assi. Adam Sandler, Ben Stiller, Dustin Hoffman e Emma Thompson sono infatti i quattro attori che il regista di Mistress America ha voluto intorno a sè per il suo nuovo progetto che non ha ancora un titolo ufficiale.

Noah BaumbachLa storia ruota intorno a una famiglia che si riunisce dopo una lunga separazione in occasione di una mostra, retrospettiva dedicata a Harold, il padre artista interpretato forse da Dustin Hoffman. Emma Thompson, invece, sarà la moglie, un personaggio che sarà “una spaventosa alcolista passivo-aggressiva”, per stessa dichiarazione dell’attrice. Ben Stiller torna a lavorare con Baumbach dopo Greenberg e While We’re Young, mentre Adam Sandler si dedica nuovamente al genere leggero indie dopo la fortunata incursione nel 2002 con Ubriaco d’Amore di P.T. Anderson. I due attori potrebbe interpretare i figli della coppia.

Mentre qualcuno dice che il titolo del film potrebbe essere Yen Din Ka Kissa (tradotto dall’Hindi come “La storia del giorno”) altri parlano di The Meyerowitz Stories.

Fonte: Collider

Noah Baumbach presenta le sue Meyerowitz Stories #Cannes70

Mentre sulla Croisette impazza l’estate, con temperature agostane, gente in spiaggia e milionari impegnati a fare tapis roulant sugli yacht, Noah Baumbach ha portato la sua personalissima idea di famiglia allargata americana. Parliamo ovviamente del suo nuovo film The Meyerowitz Stories, presentato alla stampa del Festival di Cannes 70 proprio questa mattina. Ovviamente sulla costa azzurra non è arrivato soltanto il regista, anche tutto il suo eccezionale cast, che meriterebbe un premio corale per la grandissima prova: parliamo di Ben Stiller, Adam Sandler, Emma Thompson, ma soprattutto il “capofamiglia” Dustin Hoffman.

Il film, oltre alla sua feroce critica sulla famiglia americana dei nostri tempi, porta al Festival anche una polemica corposa, che va avanti da più di una settimana. L’opera infatti è la seconda in concorso prodotta da Netflix, società di streaming online che non ha nessuna intenzione di portare i suoi film su grande schermo. Questo ha fatto si che la direzione del festival cinematografico più importante del mondo arrivasse a prendere la decisione di non accettare prodotti simili a partire dal 2018. Nonostante questo grande caos, alimentato da Okja qualche giorno fa, Baumbach si è detto assolutamente tranquillo: “Abbiamo realizzato il film pensando sempre costantemente alla sala cinematografica, non abbiamo pensato neppure mai un secondo che sarebbe passato in televisione, attraverso internet.

Il grande schermo resterà sempre un’esperienza ineguagliabile.” Sarà anche tranquillo rispetto alle nuove meccaniche produttive, c’è però un altro scoglio da superare: il presidente di giuria Pedro Almodovar ha detto in modo provocatorio, al debutto del festival, che nessun film creato per la TV vincerà mai la Palma D’Oro. Un’affermazione che ha colpito in molti per la sua fermezza e violenza, The Meyerowitz Stories ha dunque davvero poche chance di portare a casa qualche premio. “Non fa niente, lo ha detto anche ai tempi di Happy Gilmore” ha scherzato Ben Stiller. Polemiche a parte, il regista ha davvero ringraziato Netflix per aver comprato il film ben prima di Cannes: “Ci hanno dato un supporto enorme, siamo tutti riconoscenti. Chiunque possa aiutare il cinema va sostenuto, non ostacolato”.

Noah bandito in Qatar, Bahrain e negli Emirati Arabi

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Noah bandito in Qatar, Bahrain e negli Emirati Arabi

Dopo le polemiche con Variety, la Paramount si trova a dover fare i conti con un ostracismo nascosto dietro ogni angolo che colpisce prontamente la sua ultima colossale pellicola, Noah, diretta dal regista de Il Cigno Nero, Daren Aronofsky. Il film è stato bandito in Qatar, Bahrain e negli Emirati Arabi, perchè “contraddice gli insegnamenti dell’Islam”. L’egiziano Al-Azhar, massimo esponente della corrente sunnita, ha sottolineato che nel film “la rappresentazione di Messaggeri e Profeti di Dio non può essere accettata”.

Intanto però il film si appresta a fare il suo debutto alla premiere mondiale a Citta del Messico. Come sarà accolto il film?

Di seguito vi proponiamo un nuovo motion poster dal titolo “crescita”.

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Noah di Darren Aronofsky arriverà in Italia il prossimo 10 aprile 2014. La storia riprende la storia Noè, il patriarca biblico, il più importante dopo Adamo e prima di Abramo. Secondo la narrazione biblica è il costruttore dell’Arca di Noè grazie a cui l’Umanità continuò la propria esistenza sulla Terra; sull’Arca furono ospitate 7 coppie degli animali puri ed una coppia di tutti gli altri animali (secondo Genesi 6,19; secondo Genesi 7,2).

Il cast di Noah include Russell Crowe, Emma Watson, Jennifer Connelly, Logan Lerman, Ray Winstone, Douglas Booth e Anthony Hopkins. La pellicola è prodotta da Disruption Entertainment, New Regency Pictures, Protozoa Pictures, mentre a distribuire il film ci penserà la Universal Pictures.

Fonte: Time via BT

No.7 Cherry Lane, recensione del film di Di Yonfan #Venezia76

No.7 Cherry Lane, recensione del film di Di Yonfan #Venezia76

Un film di animazione si affaccia timidamente nel concorso della 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, rappresentando un evento veramente raro. Si tratta di No.7 Cherry Lane (Ji yuan tai qi hao) di Yofan, un’opera dal forte impatto visivo, che narra una storia personale realmente vissuta, seppure raccontata con visionarietà.

Siamo a Hong Kong negli anni sessanta, dove il giovane e aitante Ziming è uno studente universitario, colto, appassionato di letteratura e sportivo. In quegli anni c’è un gran fermento sociale e culturale che influisce sullo stile di vita e porterà alle rivolte politiche e agli accadimenti turbolenti del 1967. Il ragazzo intraprende una relazione con la signora Yu, una donna trasferitasi da Taiwan durante i difficili anni del Terrore Bianco e che ora vive a Hong Kong come esule. Ma Ziming è attratto anche dalla giovane e bellissima Meiling, la figlia di Yu. Sarà l’inizio di un mènage à trois, tra film, libri, sogni e focosi incontri.

Il regista di No.7 Cherry Lane ha realizzato un film complesso ed elegante che racconta sé stesso in maniera molto intima e lo fa in maniera inconsueta, scegliendo come mezzo espressivo l’animazione. Dice: “Si tratta della storia di un amore disperato, farcito di ingredienti contraddittori: dentro e fuori, alti e bassi, vizio e virtù, guerra e pace, la bella e la bestia, est e ovest, eterodosso e classico, spirituale e fisico… il tutto mescolato a migliaia di immagini realizzate a mano che costellano l’intera pellicola.”

Yofan dichiara che questo film sia il suo primo tentativo nell’ambito dell’animazione, ma si fa fatica a credergli, visto il risultato finale di rara bellezza, di un’eleganza visiva e narrativa difficilmente raggiungibile senza una maturità poetica e tecnica. I colori sono splendidi, le texture e i tratti di pastello restituiscono moltiplicate le emozioni di trovarsi a Hong Kong in quegli anni, con aerei mastodontici che passano a pochi metri sopra i palazzi oscurando il sole, il cotone che fluttua sulla città come tiepida neve, la folta vegetazione che sembra voler inghiottire le architetture affastellate e avvinghiate con cavi e antenne. E poi le scene sono disseminate di presenze, animaletti, bimbi, piccoli elementi che contribuiscono a orchestrare una sinfonia vivace e ipnotizzante. Yofan aggiunge, a proposito della scelta dell’animazione “È solo attraverso questa forma d’arte che posso trasmettere il mio sentimento di ‘desolazione nello splendore’. È la mia lettera d’amore dedicata a Hong Kong e al cinema. Una storia che parla di ieri, oggi e domani. E soprattutto, è un film che parla di liberazione.”

No.7 Cherry Lane è un delicato libro illustrato che si sfoglia davanti agli occhi dello spettatore, cullandolo con musica e suoni che lo trasportano in un sogno ad occhi spalancati. Il ritmo è lentissimo, quasi esasperante, ma il punto di partenza è Alla ricerca del tempo perduto di Proust. Questo lo legittima e impone di abbandonarsi.

No way up – Senza via di uscita: la spiegazione del finale del film

No Way Up – Senza via di uscita è un film horror-survival che vede i protagonisti finire in fondo a un oceano infestato dagli squali (per altri film sugli squali, leggi anche Paradise Beach – Dentro l’incubo: la storia vera dietro il film e Lo squalo: la spiegazione del finale del film di Steven Spielberg). Un aereo diretto a Cabo ospita una varietà di passeggeri, tra cui Ava, i suoi amici e una coppia di anziani nonni con la loro giovane nipotina, Rosa. Tuttavia, l’emozionante viaggio prende presto una brutta piega quando un incidente in volo fa precipitare il velivolo direttamente nell’Oceano Pacifico.

Di conseguenza, Ava e i pochi sopravvissuti che in qualche modo sono riusciti a resistere ai danni dell’incidente si ritrovano in una lotta per la sopravvivenza inimmaginabile. Il tutto mentre squali assassini iniziano a circondare il loro aereo che sta affondando. L’interpretazione unica del regista di Claudio Fäh di una storia di squali traccia un percorso avvincente, inedito, mentre la narrazione mette i personaggi in un angolo senza via d’uscita. Tuttavia, Ava e i suoi compagni sopravvissuti si rifiutano di arrendersi alla morte e lottano per raggiungere la superficie dell’acqua fino all’ultimo respiro.

La trama di No Way Up – Senza via di uscita

Ava e suo padre, il governatore locale, hanno un debole per le misure di sicurezza eccessive. Per lo stesso motivo, quando la studentessa universitaria si presenta all’aeroporto per imbarcarsi in una divertente vacanza con il suo ragazzo, Jed, e il suo amico, Kyle, la sua ex guardia del corpo dei Navy SEAL, Brandon, la accompagna. Tuttavia, anche Brandon si rende conto dell’assurdità della situazione. Alla fine accetta, quando capisce che Ava, che è sempre stata nervosa dopo la morte prematura della madre, causata da un incidente che si sarebbe potuto evitare, vuole davvero che lui sia lì.

Sophie McIntosh e Jeremias Amoore in No Way Up - Senza via di uscita
Sophie McIntosh e Jeremias Amoore in No Way Up – Senza via di uscita

Nel frattempo, una famiglia composta da due nonni e dalla piccola Rosa, di 10 anni, si prepara per la propria vacanza a Cabo. All’inizio, tutto procede senza intoppi mentre l’aereo decolla. Tuttavia, Ava non riesce a non rimanere nervosa, incapace di scrollarsi di dosso una brutta sensazione. Col tempo, la sua premonizione si avvera quando un uccello vola accidentalmente in uno dei motori dell’aereo. Inizialmente, il personale di bordo cerca di placare le preoccupazioni dei passeggeri, insistendo che tutto è sotto controllo. Tuttavia, le cose prendono presto una piega drammatica.

Il motore prende fuoco, creando un buco nella fiancata dell’aereo. Molti dei passeggeri che non vengono risucchiati fuori da esso muoiono a causa delle schegge. Altri annegano quando l’aereo precipita nell’Oceano Pacifico. Tuttavia, Ava e i suoi amici, seduti nella parte posteriore dell’aereo, sopravvivono all’incidente. Fortunatamente, anche Brandon sopravvive e riesce a trascinare fuori alcuni altri sopravvissuti: Rosa e sua nonna. Anche uno degli assistenti di volo, Danilo, sopravvive allo schianto. Il gruppo si stringe nella parte posteriore dell’aereo, dove si è formata una sacca d’aria sufficiente a garantire un’ora o due di aria respirabile.

In questo momento di grave crisi, Brandon prende il comando e decide di aspettare i soccorsi. Tuttavia, mentre cerca di procurarsi una bombola di ossigeno per garantire che non finiscano l’aria, incontra il più grande ostacolo alla loro sopravvivenza: gli squali. Di conseguenza, mentre Brandon riesce a guadagnare un po’ di tempo per Ava e gli altri grazie alla bombola di ossigeno, alla fine diventa cibo per i pesci. Nel frattempo, una squadra di soccorso sorvola la zona con un elicottero. Tuttavia, i sopravvissuti si trovano in una situazione ancora più critica quando l’aereo scivola dalle rocce, affondando sempre più nell’oceano.

Ava e gli altri capiscono quindi che devono trovare rapidamente una soluzione proattiva. Per un attimo, le loro speranze si accendono quando vedono i sommozzatori di soccorso trovare il relitto. Tuttavia, il loro sollievo è di breve durata, poiché gli squali divorano i sommozzatori. In seguito, Ava e Jed tentano di ritirare le bombole di ossigeno dei sommozzatori più vicini. Tuttavia, l’incontro di Jed con lo squalo gli provoca una ferita quasi mortale che lo uccide poco dopo.

Grace Nettle e Sophie McIntosh in No Way Up - Senza via di uscita
Grace Nettle e Sophie McIntosh in No Way Up – Senza via di uscita

Cosa accade nel finale del film

Nonostante la situazione impossibile in cui si trovano Ava e gli altri sopravvissuti, poiché il loro piano dipende da una roccia oceanica, rimane la speranza di riuscire a fuggire. Grazie all’atteggiamento positivo di Brandon e alla ricerca incessante dei pirati che il padre di Ava mette in atto per trovarla, le possibilità che il gruppo resista abbastanza a lungo da essere trovato rimangono alte. Tuttavia, un’altra aggiunta alla loro situazione difficile, ovvero la presenza degli squali, sembra segnare il loro destino. Mentre si trovano sott’acqua, il gruppo deve trovare il modo di garantire che i livelli di ossigeno durino abbastanza a lungo.

Tuttavia, questo significa che devono uscire dalla loro sacca d’aria e dirigersi verso il foro nell’aereo, dove il subacqueo ha trovato la morte. Ciò solleva il problema degli squali che aspettano con il fiato sospeso per fare di Ava e degli altri la loro preda. Fortunatamente, nella stiva dell’aereo ci sono alcune attrezzature subacquee a cui Danilo può accedere. Così, Ava, Kyle, Danilo e Rosa indossano le mute per proteggersi dal freddo dell’oceano. Da parte sua, Nana rinuncia all’attrezzatura per garantire la sicurezza della nipote. In seguito, il gruppo si prepara a nuotare verso il foro sul lato dell’aereo.

Hanno intenzione di prendere le bombole di ossigeno dei subacquei e usarle mentre nuotano verso la superficie. Quando il soffitto dell’aereo inizia a cedere alla pressione dell’acqua dell’oceano e la loro precaria presa sulla roccia scivola ulteriormente, diventa evidente che devono evacuare immediatamente l’aereo. Nana, che ha sempre saputo che non sarebbe riuscita a cavarsela senza attrezzatura nonostante le sue abilità di nuotatrice, accetta il suo destino. Crede che uscire con il gruppo li rallenterà solo perché cercheranno di dare la priorità alla sua sicurezza. Tuttavia, alla donna importa solo della sopravvivenza di sua nipote.

D’altra parte, Kyle rimane mortalmente spaventato dal piano a causa di un traumatico incidente infantile in cui è quasi annegato. Per lo stesso motivo, mentre Ava e gli altri lasciano la sacca d’aria, Kyle finisce per tornare indietro a causa della sua paura, il che alla fine lo rende un facile bersaglio per gli squali. Alla fine, Danilo e Rosa riescono a sopravvivere e a fuggire dall’aereo con la bombola da sub, nuotando fino alla fonte. Tuttavia, uno squalo nuota vicino all’apertura prima che Ava riesca a fuggire.

Phyllis Logan, Will Attenborough, Sophie McIntosh, Manuel Pacific, Grace Nettle e Jeremias Amoore in No Way Up - Senza via di uscita
Phyllis Logan, Will Attenborough, Sophie McIntosh, Manuel Pacific, Grace Nettle e Jeremias Amoore in No Way Up – Senza via di uscita

Chi sopravvive alla fine del film?

Dopo la morte di Brandon, Ava finisce per diventare la leader de facto del piccolo gruppo di sopravvissuti. Anche se in passato è stata frenata dalla paura, è in grado di pensare con lucidità e prendere decisioni indipendentemente da quanto le cose possano sembrare impossibili. Il suo ottimismo rimane la sua arma più potente. Tuttavia, alla fine, finisce per affrontare il suo destino da sola. Mentre lo squalo le impedisce di fuggire dallo scafo dell’aereo, Ava deve mantenere la calma e il sangue freddo per assicurarsi che il predatore non la noti.

In seguito, si rende conto che non può fuggire dal lato della nave, poiché l’imbarcazione sta scivolando sempre più sott’acqua. Di conseguenza, Ava non ha altra scelta che nuotare fino alla parte anteriore dell’aereo e fuggire da lì. Mentre l’aereo si ribalta dalla roccia e si tuffa in acqua, deve nuotare contro la pressione crescente per evitare di soccombere alla profondità dell’oceano. A differenza di Danilo e Rosa, non ha nemmeno una bombola di ossigeno. Di conseguenza, anche dopo essere fuggita dall’aereo, le sue possibilità di sopravvivenza sembrano scarse.

Alla fine, la mancanza di ossigeno ha la meglio sul suo corpo e lei è costretta ad arrendersi e smettere di lottare per la vita. Questo aiuta il suo corpo a galleggiare in superficie, grazie al giubbotto di salvataggio che indossa. Così, il suo corpo galleggia fino alla superficie dell’oceano, permettendo alla squadra di soccorso di individuarla e tirarla fuori dall’acqua. Alla fine della storia, Ava, Danilo e Rosa, gli unici sopravvissuti rimasti, vengono riportati in salvo su un elicottero. Prima di essere salvata, Ava ha visto il peluche di Rosa, Mr. Tibbs, nell’acqua e glielo ha riportato.

Prima di salire sull’aereo, Rosa aveva perso il suo orsacchiotto, cosa che l’aveva fatta arrabbiare. Mr. Tibbs è una fonte di conforto e sicurezza per la bambina, che le permette di rimanere calma anche nelle situazioni più avverse. All’aeroporto, Ava aveva trovato Mr. Tibbs per Rosa, conquistando la fiducia della bambina. Tuttavia, quando Ava riporta Mr. Tibbs a Rosa, la bambina decide di lasciarlo andare. Il signor Tibbs è stato incredibilmente importante per la bambina, fungendo da sua copertina di sicurezza.

Tuttavia, dopo essere sopravvissuta a un’esperienza così traumatica, Rosa è cambiata profondamente. Per lo stesso motivo, si rende conto che i suoi nonni, che hanno trovato la morte nell’oceano, potrebbero aver bisogno della protezione del signor Tibbs più di lei. Così, getta il peluche nell’oceano, simboleggiando la crescita del suo carattere e la conclusione della sua storia. Un finale “positivo”, ma che lascia decisamente l’amaro per tutte quelle situazioni viste nel film e che sono finite in tragedia.

No Time to Die: uscita rinviata a Novembre

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No Time to Die: uscita rinviata a Novembre

MGM, Universal hanno comunicato che il nuovo film del franchise di James Bond, No Time to Die è stata rinviata al 12 novembre 2020. Il film verrà rilasciato nel Regno Unito il 12 Novembre, 2020, seguiranno le altre date internazionali tra cui il lancio USA il 25 novembre, 2020. In Italia il film uscirà il 12 Novembre 2020.

MGM, Universal e i produttori di Bond, Michael G Wilson e Barbara Broccoli, hanno annunciato oggi, dopo un’attenta valutazione e attraverso l’analisi del mercato cinematografico globale, che l’uscita di NO TIME TO DIE sarà posticipata al Novembre 2020. Con ogni probabilità la decisione è stata prese anche in considerazione del fatto che l’emergenza del Coronavirus sta lentamente coinvolgendo gran parte dell’Europa.

Prodotto da Michael G. Wilson e Barbara Broccoli il film vedrà protagonisti un cast d’eccezione composto da Daniel Craig, Léa Seydoux, Ralph FiennesRami Malek e Naomie HarrisBen WhishawRory Kinnear, Jeffrey Wright, Dali BenssalahBilly MagnussenAna De ArmasDavid Dencik e Lashana Lynch.

In NO TIME TO DIE, Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia.

No Time to Die: Safin sarà il più grande villain mai visto nella saga

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Il regista di No Time to Die, Cary Joji Fukunaga, crede che il personaggio di Rami Malek sia probabilmente il più grande cattivo della serie di film dedicati a James Bond. Il 25esimo episodio della saga vedrà per l’ultima volta Daniel Craig nei panni dell’immaginario agente britannico dell’MI6, 007.

Anche se la trama del film è ancora avvolta nel mistero, la sinossi ufficiale suggerisce che No Time To Die sarà ambientato cinque anni dopo l’arresto di Ernst Stavro Blofeld (Christoph Waltz), quando Bond ha lasciato ufficiosamente il suo ruolo di agnete. Tuttavia, uno strano rapimento da parte di un noto scienziato, Valdo Obruchev (David Dencik), spinge Bond a tornare in azione. Mentre si prepara a salvare Obruchev, Bond incontra un minaccioso cattivo (Malek), il cui piano minaccia la vita di milioni di persone.

Come è stato confermato in precedenza, Rami Malek – premio Oscar per la sua interpretazione di Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody – reciterà in No Time to Die nei panni del misterioso avversario di Bond e Swann (Léa Seydoux), ossia Safin, che porta diverse e misteriose cicatrici sul viso. Il Safin di Malek è un leader terrorista vendicativo ed un ex assassino della SPECTRE, l’organizzazione criminale di Blofeld che Bond ha aiutato a smantellare. Parlando di Safin, la produttrice Barbara Broccoli lo ha definito un “tipo davvero particolare”, qualcuno che “prova davvero a mettersi nei panni di Bond”. Cary Joji Fukunaga aveva invece messo in guardia i fan contro Safin, suggerendo che sarà molto più terrificante di chiunque altro Bond abbia mai incontrato.

Di recente, durante una conversazione con GQ Magazine, Fukunaga ha ribadito la sua posizione sul fatto che il Safin di Malek sia il più grande cattivo di Bond di sempre. Ha detto che Safin, lo sconvolgente cattivo di Bond interpretato da Malek, è forse più simile ad un cattivo dei film horror che ad un nemico dei film di spionaggio. Secondo Fukunaga, dopo la performance di Christoph Waltz nei panni di Blofeld, non poteva permettersi di avere un’antagonista mediocre all’interno della storia.

“Una volta fatta la conoscenza di Christoph Waltz/Blofeld, non puoi tornare indietro. Abbiamo dovuto pensare in grande. È complicato perché non puoi rendere un supercriminale un tipo stereotipato, ma devi creare qualcuno che minacci non solo Bond e le persone che ama, ma il mondo in generale.”

Cosa renderà così pericoloso Safin in No Time to Die?

In precedenza, lo stesso Malek aveva rivelato che Safin, a differenza degli altri cattivi di Bond, era motivato dalla convinzione di essere “un eroe quasi nello stesso modo in cui lo è Bond” ed era proprio tale convinzione a renderlo ancora più pericoloso. Attualmente, le teorie dei fan su Safin non fanno che moltiplicarsi. Mentre alcuni credono che Safin sia una versione aggiornata del Dr. Julius No (antagonista principale di Agente 007 – Licenza di uccidere), altri pensano che sia stato mandato per uccidere il personaggio di Swann.

In No Time to Die, Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia.

Il film vedrà protagonisti un cast d’eccezione composto da Daniel CraigLéa SeydouxRalph FiennesRami MalekNaomie HarrisBen WhishawJeffrey WrightAna de Armas, Rory Kinnear, Dali Benssalah, Billy Magnussen, David Dencik e Lashana Lynch.

No Time to Die: rivelato un grande spoiler sul film?

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No Time to Die: rivelato un grande spoiler sul film?

Nonostante sia stato posticipato al prossimo novembre, grazie ai trailer e al materiale promozionale sappiamo già diverse cose a proposito della trama di No Time to Die, il nuovo attesissimo capitolo della saga di 007, che vedrà per l’ultima volta il ritorno di Daniel Craig nei panni dell’amatissimo agente segreto. Naturalmente, i più grandi colpi di scena che la storia ci riserverà non sono ancora stati rivelati, e proprio nelle ultime ore un interessante rumor a proposito del film si è fatto strada tra le pagine del web…

ATTENZIONE: LA NOTIZIA CONTIENE SPOILER!

Stando infatti a quanto rivelato dal Guardian, nel venticinquesimo capitolo della saga, James Bond scoprirà di avere… una figlia! Nel report della fonte si legge che l’anno scorso, in Italia, sarebbe stata girata una scena con protagonista una bambina di cinque anni di nome Mathilde, che si rivelerà essere proprio la figlia dell’iconica spia.

Al momento non è chiaro se la Madeleine Swann interpretata da Léa Seydoux sia la madre della bambina o se la maternità sia da attribuire a qualche vecchia fiamma di Bond. Ciononostante, è probabile che sia proprio Swann la madre della piccola, dal momento che No Time to Die è ambientato cinque anni dopo gli eventi di Spectre e che nel film Bond deciderà di andare in pensione per cominciare una nuova vita proprio con Madeleine.

Il modo in cui questo grande spoiler influenzerà la trama principale è ovviamente un mistero. Se la cosa dovesse essere davvero confermata, si tratterebbe di un espediente che porterebbe all’interno della tipica struttura narrativa di un film della saga di Bond una nuova dinamica, sicuramente inesplorata.

In No Time To Die, Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia.

Il film vedrà protagonisti un cast d’eccezione composto da Daniel CraigLéa SeydouxRalph FiennesRami MalekNaomie HarrisBen Whishaw, Jeffrey Wright, Ana De Armas, Rory Kinnear, Dali BenssalahBilly Magnussen, David Dencik e Lashana Lynch.

No Time to Die: primo trailer italiano

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No Time to Die: primo trailer italiano

Guarda il primo trailer italiano di No Time to Die, il nuovo film di 007, il 25esimo film del franchise sulla spia britannica, che avrà ancora una volta il volto di Daniel Craig.

No Time to Die, atteso nelle sale l’8 aprile 2020, vede nel cast Daniel Craig (James Bond), Ralph Fiennes (M), Naomie Harris (Eve Moneypenny), Ben Whishaw (Q), Rory Kinnear (Bill Tanner) e Jeffrey Wright (Felix Leiter). Le new entry del cast sono invece Rami Malek, Billy Magnussen, Lashana Lynch e Ana de Armas.

Vi ricordiamo che la produzione ha assunto Phoebe Waller-Bridge per “ravvivare” lo script di No Time to Die sotto speciale richiesta di Craig, grande fan di Fleabag e Killing Eve, le due serie prodotte e scritte dall’attrice. Era dal 1963 (l’ultima fu Johanna Hardwood con Dr. NoFrom Russia With Love) che la casa di produzione non assumeva una donna per dare voce ai personaggi del franchise, una scelta oggi più che mai “rilevante”.

No time to Die, la sinossi

In No Time To Die, Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia.

No Time to Die: perché James Bond non sarà più 007 nel film

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No Time to Die: perché James Bond non sarà più 007 nel film

James Bond tornerà in No Time to Die, ma non sarà più 007. In una recente intervista Lashana Lynch, che nel film interpreta Nomi, un agente dell’MI6, ha confermato che sarà il suo personaggio ad aver ereditato il mantello dell’agente segreto.

Inizialmente, nell’estate del 2019, era stato riportato che Lynch avrebbe interpretato la prima 007 donna, ma all’epoca si trattava soltanto di una voce non di fatto non è mai stata confermata. Anche i vari trailer di No Time to Die hanno giocato molto circa l’ambiguità del personaggio, introducendo Nomi come agente Doppio 0 in carica da due anni. Ora è stato confermato che quando Bond tornerà all’MI6 scoprirà di essere stato sostituito.

Nel 2018 è stato pubblicato “Forever and a Day”, un romanzo prequel ufficiale di James Bond scritto da Anthony Horowitz e contenente materiale inedito dell’autore originale di Bond, Ian Fleming. Nel raccontare la storia della prima missione di Bond come 007, “Forever and a Day” ha confermato che gli agenti Doppio 0 vengono sostituiti dopo la loro morte o dopo il loro pensionamento, e che lo stesso James Bond non è stato il primo 007. In effetti, il romanzo inizia con le parole “Allora, 007 è morto!”, mentre M guarda le foto del predecessore di James Bond (che era stato ucciso sul posto di lavoro) e si prepara ad inviare il suo sostituto. Nonostante la mancanza di continuità, l’inclusione di altri agenti Doppio 0 nei film ha indicato che sono stati sostituiti: uno 009 viene ucciso in Octopussy, mentre un altro sfortunato 009 vede rubarsi la macchina da Bond in Spectre

Il nome in codice 007 è disponibile per permettere a Nomi di subentrare, poiché James Bond si è ritirato dal mondo dello spionaggio alla fine di Spectre. Dopo che Ernst Stavro Blofeld e l’organizzazione criminale SPECTRE sono stati resi la mano invisibile dietro tutti i precedenti cattivi che il Bond di Daniel Craig aveva affrontato, la super spia ha scelto di lasciare in vita il villain, lasciare l’MI6 e vivere laa sua storia d’amore con Madeleine Swann (anche se ha portato con sé l’Aston Martin).

I trailer di No Time to Die hanno rivelato che la felice vita di Bond con Madeleine sarà interrotta da un violento attacco che lo farà diffidare di lei, lo riporterà all’MI6 e lo costringerà a cercare l’aiuto di Blofeld contro un nuovo pericoloso nemico chiamato Safin. Dovrà anche lavorare con il nuovo 007, che nei trailer non sembra essere impressionato da Bond, dicendogli: “Il mondo è andato avanti, Comandante Bond” e avvertendolo di stare alla larga.

No Time to Die sarà l’ultimo film di Daniel Craig nel ruolo di James Bond, quindi sarà interessante vedere cosa succederà al nome in codice 007 alla fine del film. Avere un’agente donna di colore che erediti il ​​mantello di 007 è un espediente di sicuro interessante, ma resta da vedere se Nomi rimarrà nel futuro della saga.

In No Time to Die, Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia.

Il film vedrà protagonisti un cast d’eccezione composto da Daniel CraigLéa SeydouxRalph FiennesRami MalekNaomie HarrisBen WhishawJeffrey WrightAna de Armas, Rory Kinnear, Dali Benssalah, Billy Magnussen, David Dencik e Lashana Lynch.

No Time to Die: nuovi dettagli grazie allo speciale di Entertainment Weekly

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A partire dal prossimo aprile, Daniel Craig tornerà per l’ultima volta nei panni di 007 nell’attesissimo No Time to Die. L’ultimo numero di Entertainment Weekly interamente dedicato a Bond 25 ci permette di dare un nuovo sguardo al film diretto da Cary Joji Fukunaga e di scoprire nuovi dettagli.

La cover del nuovo speciale della celebre rivista dedicata a No Time to Die ci mostra, oltre a Craig, anche Rami Malek, l’attore premio Oscar per Bohemian Rhapsody che nel film avrà il ruolo del misterioso nuovo villain Safin.

A proposito del suo ritorno nei panni di Bond e della sfida che un ruolo di questo tipo comporta (soprattutto dal punto di vista fisico), Daniel Craig ha dichiarato alla rivista: “Quando ho finito Spectre, avevo una gamba rotta. Così mi sono chiesto: ‘Ero fisicamente in grado di fare un altro film? O volevo soltanto fare un altro film?’. Perché sapete… chiamare tua moglie e dirle: ‘Mi sono rotto una gamba’, non è così piacevole.”

Sempre alla celebre rivista, la produttrice Barbara Broccoli ha parlato del ritorno di Léa Seydoux nei panni di Madeleine Swann: “Bond ha deciso di scappare via con lei e di provare ad avere una vita normale. All’inizio del film vediamo Bond e Madeleine insieme… partono per un viaggio romantico, ma poi lui inizia a sospettare che lei lo stia tradendo”. E a tal proposito, la Seydoux in persona ha aggiunto che la loro relazione “cadrà a pezzi.”

Ancora poco sappiamo circa il personaggio di Safin, ma la Broccoli lo ha descritto come un “villain vecchio stampo”. Rami Malek ha invece aggiunto: “L’unica cosa che posso dire è che ci sono delle sfide davvero immense che ha dovuto raccogliere e affrontare nel corso della sua vita.”

Nel film ci sarà anche Lashana Lynch (Captain Marvel) che interpreterà un’agente di nome Nomi, che secondo alcune indiscrezioni dovrebbe raccogliere l’eredità di Bond e subentrare a Craig come nuovo 007 (nonostante le recenti smentite da parte dei produttori!). L’attrice ha descritto il suo personaggio come “una donna feroce e supponente. Una grande lavoratrice.”

Potete vedere le nuove immagini di No Time to Die di seguito, che oltre a mostrarci Craig, la Seydoux, Malek e il regista, ci permettono di dare un nuovo sguardo anche a Jeffrey Wright (Felix Leiter), Naomie Harris (Eve Moneypenny), Rory Kinnear (Tanner) e Ben Whishaw (Q).

LEGGI ANCHE – No Time to Die: ecco perché Daniel Craig ha deciso di tornare nei panni di 007

Il film, atteso nelle sale l’8 aprile 2020, vede nel cast Daniel Craig (James Bond), Ralph Fiennes (M), Naomie Harris (Eve Moneypenny), Ben Whishaw (Q), Rory Kinnear (Bill Tanner) e Jeffrey Wright (Felix Leiter). Le new entry del cast sono invece Rami MalekBilly Magnussen, Lashana Lynch e Ana de Armas.

Vi ricordiamo che la produzione ha assunto Phoebe Waller-Bridge per “ravvivare” lo script di Bond 25 sotto speciale richiesta di Craig, grande fan di Fleabag e Killing Eve, le due serie prodotte e scritte dall’attrice. Era dal 1963 (l’ultima fu Johanna Hardwood con Dr. No e From Russia With Love) che la casa di produzione non assumeva una donna per dare voce ai personaggi del franchise, una scelta oggi più che mai “rilevante”.

In No Time To Die, Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia.

Fonte: CBM

No time to Die: mercoledì il trailer, ecco un’anteprima

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No time to Die: mercoledì il trailer, ecco un’anteprima

È stata diffusa una nuova brevissima anteprima del primo trailer di No Time To Die, il nuovo appuntamento con l’agente 007 (il venticinquesimo) che sarà interpretato per l’ultima volta dal granitico Daniel Craig.

Dopo questo appuntamento, l’attore britannico potrà finalmente mettere da parte la sua espressione impassibile e dedicarsi a diversificare il suo curriculum, come ha già dimostrato di saper fare in Cena con Delitto di Rian Johnson, in cui interpreta un divertente investigatore privato dal fiuto infallibile.

Di recente, Daniel Craig si è anche esposto, in termini decisi, in favore di Phoebe Waller-Bridge, sceneggiatrice e attrice inglese, che è stata assunta per rivisitare lo script del film. Secondo un giornalista, infatti, Waller-Bridge era stata assunta solo perché donna, ma Craig ha elegantemente mandato a quel paese l’uomo, replicando che la sceneggiatrice è stata assunta esclusivamente per la sua affilatissima penna.

Il film, atteso nelle sale l’8 aprile 2020, vede nel cast Daniel Craig (James Bond), Ralph Fiennes (M), Naomie Harris (Eve Moneypenny), Ben Whishaw (Q), Rory Kinnear (Bill Tanner) e Jeffrey Wright (Felix Leiter). Le new entry del cast sono invece Rami Malek, Billy Magnussen, Lashana Lynch e Ana de Armas.

Vi ricordiamo che la produzione ha assunto Phoebe Waller-Bridge per “ravvivare” lo script di Bond 25 sotto speciale richiesta di Craig, grande fan di Fleabag e Killing Eve, le due serie prodotte e scritte dall’attrice. Era dal 1963 (l’ultima fu Johanna Hardwood con Dr. NoFrom Russia With Love) che la casa di produzione non assumeva una donna per dare voce ai personaggi del franchise, una scelta oggi più che mai “rilevante”.

No Time to Die: le prime recensioni elogiano “l’ultima volta” di Daniel Craig

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Si è tenuta ieri la premiere mondiale di No Time to Die, l’ultimo capitolo della saga di Bond in cui Daniel Craig interpreterà l’iconico agente 007. Dopo quasi due anni di attesa – il film è stato posticipato numerose volte a causa della pandemia di Covid-19 -, No Time to Die è finalmente pronto a fare il suo debutto nelle sale a partire dal 30 settembre.

In seguito alla premiere, sono arrivate online anche le primissime recensioni del film, tutte estremamente positive. In particolare, la stampa ha elogiato la performance di Craig e la nuova direzione narrativa presa dal film. Potete leggere alcuni estratti di seguito:

Peter Bradshaw, The Guardian: No Time To Die è sorprendente, esoticamente consapevole, divertente e sicuro di sé. Soprattutto, è grande: grande azione, grandi risate, grandi acrobazie. E nonostante tutto, sembra che si svolga nel mondo reale, un enorme spazio aperto che tutti noi desideriamo.”

Pete Hammond, Deadline: “Fukunaga mette in scena tanti bei inseguimenti, esplosioni, acrobazie, con un finale lungo un’ora sull’isolata fortezza di Safin. Ma c’è anche tanta enfasi sui personaggi questa volta, sui loro conflitti e sulle loro complessità.”

Ian Sandwell, Digital Spy: “Probabilmente, soltanto ulteriori visioni decideranno il destino di No Time to Die nella classifica dei film di Bond, soprattutto perché ci sono alcuni momenti che potrebbero dividere il fandom. Come esperienza, tuttavia, offre tutto lo spettacolo che ti aspetteresti da un film di 007, getta alcune sorprese lungo la strada e si chiude in modo divertente, toccante e audace per Daniel Craig.”

Jason Solomons, TheWrap: “No Time To Die è la migliore incarnazione da parte di Daniel Craig di un ruolo così iconico, un’iterazione che vede Bond viaggiare in spazi emotivi in ​​cui il personaggio non è mai stato prima, almeno da Al servizio segreto di Sua Maestà o in alcuni passaggi dei libri di Ian Fleming. Percepisci tutte le ferite sul corpo e sul viso di Craig, tutta la tensione su Bond di dover salvare il mondo un’ultima volta (di nuovo), ma anche tutta l’allettante libertà di qualcuno che si avvicina al fine di un lungo viaggio.”

Alistair Harkness, The Scotsman: “Sin dall’inizio dei pre-crediti, questo 25esimo episodio, più e più volte posticipato, ti offre tutto ciò che desideri da un film di Bond, in un modo che non hai mai visto prima. L’azione è folle ma sempre radicata, i richiami alla mitologia di Bond sono divertenti ma risuonano qesta volta ad un livello più profondo, e la posta in gioco emozionale è potentissima.”

Tutto quello che sappiamo su No Time to Die

No Time to Die, atteso nelle sale italiane il 30 settembre 2021, vede nel cast Daniel Craig (James Bond), Léa Seydoux (Madeleine Swann), Ralph Fiennes (M), Naomie Harris (Eve Moneypenny), Ben Whishaw (Q), Rory Kinnear (Bill Tanner) e Jeffrey Wrigh (Felix Leiter). Le new entry del cast sono invece Rami Malek, Billy Magnussen, Lashana Lynch Ana de Armas.

In No Time to Die, Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia.

No Time To Die: le prime foto di Lashana Lynch sul set di 007

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No Time To Die: le prime foto di Lashana Lynch sul set di 007

No Time To Die, venticinquesimo capitolo del franchise di James Bond, segnerà l’ultima apparizione di Daniel Craig nei panni di 007 al cinema, e secondo le ultime indiscrezioni riportate dal Daily Mail nel film verrà introdotto il prossimo interprete del personaggio. O meglio, la prossima interprete, trattandosi infatti di Lashana Lynch, vista quest’anno nelle vesti di Maria Rambeau in Captain Marvel.

Il personaggio dell’attrice, per ora ancora misterioso, potrebbe dunque ereditare il celebre codice dell’agente segreto dopo la partenza di Craig in una scena chiave dove M (Ralph Fiennes) dice “Entra, 007” e dal buio emerge una donna di colore bellissima. Ovviamente la descrizione fa pensare subito alla Lynch, considerando gli altri membri del cast.

Gli insider hanno descritto il momento come qualcosa “che farà cadere i popcorn dalle mani. Bond è ancora il Bond che conosciamo ma sarà sostituito come 007 da questa splendida donna”. Nel frattempo l’attrice è stata avvista sul set, come testimoniano gli scatti pubblicati dal Daily Mail, con le riprese che continuano a Matera, capitale europea della cultura nel 2019. Il comune italiano fornirà l’ambientazione perfetta per quella che dovrebbe diventare la sequenza d’azione del prologo, simile al segmento di apertura di Spectre a Città del Messico durante le celebrazioni del Giorno dei Morti.

Il film, atteso nelle sale l’8 aprile 2020, vede nel cast anche Ralph Fiennes (M), Naomie Harris (Eve Moneypenny), Ben Whishaw (Q), Rory Kinnear (Bill Tanner) e Jeffrey Wright (Felix Leiter). Le new entry del cast sono invece Rami Malek, Billy Magnussen, Lashana Lynch e Ana de Armas.

Vi ricordiamo che la produzione ha assunto Phoebe Waller-Bridge per “ravvivare” lo script di Bond 25 sotto speciale richiesta di Craig, grande fan di Fleabag e Killing Eve, le due serie prodotte e scritte dall’attrice. Era dal 1963 (l’ultima fu Johanna Hardwood con Dr. NoFrom Russia With Love) che la casa di produzione non assumeva una donna per dare voce ai personaggi del franchise, una scelta oggi più che mai “rilevante”.

Leggi anche – Bond 25: Christoph Waltz tornerà nei panni di Blofeld

No Time to Die: le foto della premiere a Londra

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No Time to Die: le foto della premiere a Londra

Si è tenuta nella serata di ieri la world premiere dell’atteso No Time to Die, il nuovo capitolo del franchise di 007 che vede protagonista Daniel Craig nei panni dell’iconico agente speciale James Bond. Alla premiere tenutasi alla Royal Albert Hall a Londra, presenti oltre al protagonista tutto il cast: Léa Seydoux, Naomie Harris , Ben Whishaw, Rory Kinnear, Rami Malek e Ana de Armase ovviamente immancabilmente la famiglia reale. Di seguito alcune foto per gentile concessione di Universal Pictures.

No Time to Die, atteso nelle sale italiane il 30 settembre 2021, vede nel cast Daniel Craig (James Bond), Léa Seydoux (Madeleine Swann), Ralph Fiennes (M), Naomie Harris (Eve Moneypenny), Ben Whishaw (Q), Rory Kinnear (Bill Tanner) e Jeffrey Wrigh (Felix Leiter). Le new entry del cast sono invece Rami Malek, Billy Magnussen, Lashana Lynch Ana de Armas.

In No Time to Die, Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia.

No Time to Die: Lashana Lynch conferma un dettaglio chiave sul suo personaggio

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Una nuova intervista rilasciata da Lashana Lynch, che interpreterà Nomi in No Time to Die, conferma che il suo personaggio erediterà il titolo di agente 007 da James Bond. Lynch apparirà nel 25esimo film ufficiale di Bond, che uscirà nell’aprile 2021 dopo essere stato posticipato due volte a causa della pandemia di Coronavirus. Daniel Craig interpreterà l’agente segreto per la quinta e ultima volta, ritirandosi dal ruolo dopo 15 anni.

Diretto da Cary Fukunaga, No Time to Die vedrà anche Rami Malek nei panni di Safin, un misterioso cattivo col volto sfigurato da cicatrici, e Ana de Armas nei panni di Paloma, un agente della CIA e nuova Bond Girl potente e realista. Nel film ci saranno anche Léa Seydoux e Christoph Waltz, che riprenderanno i loro ruoli della Dottoressa Madeline Swann e di Blofeld. Il casting di Lynch ha causato la più grande costernazione, dato che lo scorso anno già si parlava del suo personaggio come nuovo 007, rumor che molti hanno frainteso e hanno preso come conferma che Nomi avrebbe sostituito James Bond totalmente. Tuttavia, Lynch non ha mai confermato quelle voci in passato, ma adesso le cose sembrano essere cambiate.

Una nuova intervista su Harper’s Bazaar conferma che Lynch interpreterà il nuovo 007: viene specificato, infatti, che Nomi ha sostituito James Bond nell’universo della saga dopo il suo ritiro dal servizio. Lynch ha anche colto l’occasione per parlare della responsabilità di assumere un ruolo del genere. Ha spiegato che, nonostante gli attacchi contro di lei attraverso i social le abbiamo fatto male, alla fine ha capito che non erano personali e che assumere l’eredità di 007, in quanto donna di colore, era qualcosa di molto più grande, che andava al di là della sua scelta come interprete di Nomi.

“Sono una donna di colore. Se fosse stata scelta un’altra donna di colore per quella parte, sarebbe accaduto lo stesso, avrebbe ricevuto gli stessi attacchi, gli stessi abusi. Ho dovuto solo ricordare a me stessa che quella discussione era ormai in corso e che io sarei stata parte di qualcosa che sarebbe stato molto, molto rivoluzionario.”

In No Time to Die, Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia.

Il film vedrà protagonisti un cast d’eccezione composto da Daniel CraigLéa SeydouxRalph FiennesRami MalekNaomie HarrisBen WhishawJeffrey WrightAna de Armas, Rory Kinnear, Dali Benssalah, Billy Magnussen, David Dencik e Lashana Lynch.

No Time to Die: la spiegazione del finale del film

No Time to Die: la spiegazione del finale del film

Il mandato di Daniel Craig nei panni di James Bond giunge al termine in No Time to Die (qui la recensione), l’ultimo film della serie che presenta alcune delle mosse più ambiziose dell’intero franchise. Infatti, si tratta di un film di Bond rivoluzionario sotto molti aspetti, ma conclude anche l’arco narrativo del personaggio interpretato da Craig in modo soddisfacente e definitivo, a differenza della maggior parte dei suoi predecessori. Entriamo quindi nel vivo del finale, dei colpi di scena, degli easter egg che potreste aver perso e come il film porta definitivamente a termine la storia di James Bond interpretato da Craig.

Il piano malvagio del cattivo

La trama di No Time to Die è a dir poco complicata, ma il film riprende da dove avevamo lasciato con Spectre, con Bond e la dottoressa Madeline Swan (Lea Seydoux) che cercano di vivere una vita tranquilla in pensione. Ma quando Bond viene attaccato da Spectre, sospetta che Swan lo abbia tradito e la allontana dalla sua vita per sempre. O almeno così crede. La scena iniziale del film spiega poi come Swan sia collegata al cattivo interpretato da Rami Malek, Lyutsifer Safin, l’uomo che si recò a casa di Madeline quando lei era bambina, alla ricerca del padre di lei, il signor White.

Ma quando trovò solo Madeline e sua madre, uccise la donna e risparmiò la vita della bambina. Il cerchio si chiude quando il film fa un salto in avanti di cinque anni dopo la rottura tra Bond e Swan, e Safin è ora un bioterrorista in possesso di un’arma biologica che, una volta rilasciata, può colpire il DNA di individui specifici. In No Time to Die viene utilizzata per uccidere tutti i membri di Spectre, lasciando illesi gli innocenti presenti nella stanza. Ma mentre ci avviciniamo alla conclusione del film nella tana di Safin sull’isola, dove tiene in ostaggio Madeline e la sua giovane figlia Mathilde, Safrin rivela la sua intenzione di scatenare l’arma sul mondo intero, gettandolo nel caos.

Rami-Malek No Time To Die
Rami Malek in No Time To Die

Il tempo scorre

Nel finale, Bond scende quindi nel covo di Safin e riesce a portare in salvo Madeline e Mathilde (con l’aiuto di Nomi, alias la nuova 007, interpretata da Lashana Lynch), ma rimane indietro per assicurarsi che i missili che M (Ralph Fiennes) lancia dalle navi vicine distruggano definitivamente il covo. Affinché i missili possano spazzare via ogni traccia dell’arma biologica prima che venga rilasciata, Bond deve però aprire le porte blindate da una sala di controllo. Con l’aiuto di Q (Ben Whishaw), Bond riesce ad aprire le porte, ma Safin le richiude immediatamente. Il tempo stringe perché i missili sono già stati lanciati, e Bond e Safin iniziano una lotta durante la quale il cattivo rompe una fiala dell’arma biologica sulla testa di Bond.

Safin rivela che si tratta di una versione dell’arma biologica legata direttamente al DNA di Madeline, il che significa che se Bond entra in contatto con Madeline o Mathilde, le ucciderà all’istante. Bond spara a quel punto a Safin e, ormai rassegnato al suo destino, torna nella sala di controllo per riaprire le porte blindate. Conferma con Q che una volta esposto all’arma biologica, non è possibile eliminarla: è “eterna”, secondo le parole di Q. Non può lasciare quest’isola vivo. Q mette quindi Bond in contatto con Madeline per parlare con lei un’ultima volta, che capisce immediatamente che non c’è modo di tornare indietro. I due si salutano in lacrime e vediamo Craig nei panni di Bond che fissa l’oceano mentre i missili piovono su di lui.

La morte di James Bond

Sì, No Time to Die segna una novità assoluta per la serie, in quanto uccide letteralmente James Bond. Il personaggio di Craig compie il sacrificio estremo e le scene che seguono – un elogio funebre e un ultimo addio da parte di Madeline e Mathilde – chiariscono che James Bond è morto. È una mossa ambiziosa, ma che il film realizza abilmente. Da Casino Royale, il Bond di Craig si è dimostrato un tipo diverso dai suoi predecessori. Una versione più empatica, più riflessiva e più vulnerabile del personaggio. A tal fine, un sacrificio altruistico ha perfettamente senso come finale. Non ha avuto abbastanza tempo da trascorrere con la sua famiglia, ma il suo sacrificio garantisce loro, secondo le sue parole, tutto il tempo del mondo.

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Mathilde è davvero la figlia di James Bond

Un altro colpo di scena importante in No Time to Die riguarda la rivelazione che James Bond potrebbe avere o meno una figlia. Quando Mathilde viene presentata per la prima volta nel terzo atto, Madeline insiste nel dire che non è la figlia di James. Ma Bond è più furbo di così e nota immediatamente i suoi occhi blu. Il film non cerca di nascondere la vera natura del rapporto tra Bond e Mathilde, e Madeline conferma una volta per tutte che lui è il padre durante la loro ultima telefonata insieme, pochi istanti prima che Bond muoia. Quindi sì, anche se il film è leggermente ambiguo, Mathilde è la figlia di James Bond.

Daniel Craig in No Time to Die
Daniel Craig in No Time to Die

Come No Time to Die si collega a Al servizio segreto di Sua Maestà

La natura profondamente romantica e tragica di No Time to Die, sebbene efficace, non è del tutto nuova per la serie. Nel film del 1969 Al servizio segreto di Sua Maestà, Bond si innamora di una donna di nome Tracy (Diana Rigg) e arriva persino a sposarla, ma alla fine del film Blofeld ritorna e la uccide. Il Bond interpretato da George Lazenby è devastato e, mentre culla il suo corpo senza vita, dice a un agente di polizia: “Non c’è fretta, capisci. Abbiamo tutto il tempo del mondo”. In No Time to Die, Bond dice proprio a Madeline che lei e Mathilde hanno “tutto il tempo del mondo” durante la loro ultima telefonata, e la canzone di Louis ArmstrongAll the Time in the World” accompagna i titoli di coda del film.

No Time to Die prefigura persino il tragico finale, poiché il tema “We Have All the Time in the World” del compositore John Barry tratto da Al servizio segreto di Sua Maestà è un motivo ricorrente nella colonna sonora di Hans Zimmer per No Time to Die. I fan più accaniti della saga magari lo avranno notato per tempo, ma è indubbiamente un easter eggs che è interessante riscoprire anche in seguito alla visione. È indubbiamente l’elemento che più di ogni altro anticipa che il film si concluderà in modo tragico, con la morte di uno dei protagonisti. Certo, forse nessuno si aspettava che a morire fosse proprio Bond.

Il futuro della serie di James Bond

Sebbene No Time to Die abbia letteralmente ucciso James Bond, la serie continuerà. Dopo diversi anni senza grandi progressi e il grande cambiamento nel controllo creativo che ha lasciato la famiglia Broccoli dopo oltre 60 anni, la notizia è un passo incoraggiante per il prossimo James Bond. La maggior parte dei nomi citati sarebbero da considerarsi abbastanza sicuri, ma comunque entusiasmanti: registi che hanno dimostrato di saper lavorare su grandi progetti cinematografici, realizzare ottimi film e grandi successi, ma che allo stesso tempo hanno saputo lasciare il proprio segno.

Ciò suggerisce anche che, sebbene Amazon MGM abbia ora il controllo creativo, la visione sarà guidata da chiunque otterrà l’incarico, con il regista che sarà scelto prima della stesura della sceneggiatura. Da tempo si discute anche su chi sarà il prossimo James Bond, con attori come Aaron Taylor-Johnson, Theo James e Henry Cavill perennemente collegati al ruolo. Sembrerebbe che qualsiasi decisione sul casting sia ancora lontana, il che dovrebbe significare che il progetto potrà essere adattato meglio all’attore che il regista finale sceglierà.