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Liberaci dal male trailer italiano del film con Eric Bana

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Liberaci dal male trailer italiano del film con Eric Bana

Arriva via Youtube il primo trailer italiano di Liberaci dal male (Deliver Us From Evil), film che tutti gli amanti dell’horror non vorranno lasciarsi scappare data la regia di Scott Derrickson, uno dei pochi registi che con l’horror sembra avere un feeling particolare come dimostrano gli ottimi The Exorcism of Emily Rose e Sinister.

In Liberaci dal male il poliziotto di new york Ralph Sarchie (Eric Bana), alle prese con i suoi problemi personali, inizia a indagare su una serie di reati inquietanti e inspiegabili. Sarchie fa squadra con un prete dai metodi ben poco convenzionali (Edgar Ramirez) istruito nei rituali di esorcismo, per combattere spaventose e demoniache possessioni che stanno terrorizzando la loro città. Il film è basato sul libro di Sarchie che descrive dettagliati e agghiaccianti casi reali.

Nel cast oltre a Eric Bana troviamo Olivia Munn, Joel McHale e Sean Harris.

Libera Uscita: recensione del film dei fratelli Farelly

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Libera Uscita: recensione del film dei fratelli Farelly

La commedia demenziale è ormai un marchio di fabbrica per i fratelli Farelly, ed anche in questo ultimo lavoro, Libera Uscita, compiono il loro dovere. Rick (Owen Wilson) e Fred (Jason Sudeikis) sono legati da una viscerale amicizia, entrambi sposati da tempo non riescono però a controllare l’interesse sfrenato che nutrono per il gentil sesso.

Giunte al limite della sopportazione le rispettive mogli (Jenna Fischer e Christina Applegate) concedono ai due quello che sembrano tanto desiderare: sette giorni di totale libertà dal matrimonio svincolati da qualsiasi forma di fedeltà coniugale. La settimana inizia con le più rosee aspettative, ma Rick e Fred si scopriranno totalmente fuori allenamento e l’unica cosa in cui riescono bene è cacciarsi nei pasticci.

La comicità spudorata dei registi di Scemo & + Scemo, Tutti pazzi per Mary e Io, me & Irene torna al cinema ancora una volta grazie alle donne. L’ossessione dei due fratelli diventa così il motore di un’ironia all’apparenza banale, ma che in tutti questi anni non ci ha mai fatto smettere di ridere.

Libera Uscita è in totale raccordo con la storia cinematografica dei fratelli Farrelly, ma in questo caso, nonostante sia sempre presente la vena goliardica e l’irriverenza del linguaggio, Peter e Bobby sembrano aver abbandonato quella cattiveria che contraddistingueva le loro prime produzioni, lasciandosi scivolare verso un umorismo più leggero e politically correct, dove la poetica demenziale ed esasperata viene relegata in piccoli angoli del film.

Farsi delle grasse risate ogni tanto non fa mai male, e questo i due registi sembrano averlo capito perfettamente.

Libera Uscita – Edizioni Blu-ray e DVD in vendita dal 19 Ottobre 2011

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Dopo “Tutti pazzi per Mary” e “Scemo e più scemo”, i Fratelli Farrelly presentano l’esilarante commedia “Libera Uscita”. Apprezzato dalla critica, il film vede come protagonisti Owen Wilson e Jason Sudeikis alle prese con la loro “nuova vita”

Liam Neeson: dubbi su Taken 3

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Mentre il secondo capitolo della serie di Taken si appresta a sbarcare nelle sale italiana, Liam Neeson sembra mettere la parola fine alle possibilità di un ulteriore seguito. In un’intervista rilasciata ad Empire, l’attore ha affermato di non prendere in considerazione l’idea di partecipare ad un eventuale Taken 3, dichiarando di non riuscire a immaginare un possibile scenario in cui un terzo rapimento della figlia del protagonista possa essere ritenuto credibile. Taken 2 uscirà sugli schermi italiani il prossimo 11 ottobre. Trai prossimi progetti di Neeson, c’è Third Person di Paul Haggis, in cui l’attore reciterà al fianco di Olivia Wilde e James Franco.

Fonte: Empire

Liam Neeson: 10 cose che non sai sull’attore

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Liam Neeson: 10 cose che non sai sull’attore

Liam Neeson è uno dei migliori attori che il cinema abbia mai potuto avere. Sulla cresta dell’onda da diversi anni, è sempre rimasto umile ed è molto amato dal pubblico proprio grazie a questa caratteristica.

La sua è stata una carriera molto intensa, fatta di tanti ruoli e tante esperienze diverse, che lo hanno reso molto conosciuto e con cui ha potuto dimostrare tutte le sue doti recitative.

Ecco dieci cose che non sapevate di Liam Neeson.

Liam Neeson: film

1. Liam Neeson: i film e la carriera. Liam Neeson ha esordito al cinema, e nella recitazione, con piccoli ruoli marginali, dal 1978, in film come Pilgrim’s Progress, o i più famosi Excalibur (1981), Krull (1983) e Il Bounty (1984). Dagli anni Ottanta ottiene ruoli sempre più da protagonista come in Delta Force (1986), Mission (1986), Suspect – Presunto colpevole (1987), Scommessa con la morte (1988) e Vendetta Trasversale (1989). Negli anni Novanta si consacra grazie a Darkman (1990), Vite sospese (1992), Schinder’s List – La lista di Schindler (1993), Michael Collins (1996) e Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma (1999). Successivamente recita in Gangs of New York (2002), Love Actually – L’amore davvero (2003), Le crociate – Kingdom of Heaven (2005), Batman Begins (2005), Io vi troverò (2008), Scontro tra titani (2010), A-Team (2010), Unknow – Senza identità (2011), The Grey (2011), Battleship (2012), Taken – La vendetta (2012), Un milione di modi per morire nel West (2014), Run All Night – Una notte per sopravvivere (2015), Silence (2016) e Sette minuti dopo la mezzanotte (2016), The Silent Man (2017), L’uomo sul treno – The Commuter (2018), Widows – Eredità criminale (2018), La ballata di Buster Scruggs (2019), Un uomo tranquillo (2019), Un uomo sopra la legge (2021) e L’uomo dei ghiacci (2021).

2. Liam Neeson è un doppiatore molto apprezzato. Nel corso della sua carriera, Liam Neeson ha svolto anche l’attività di doppiatore, risultando molto apprezzato da critica e pubblico. Nella fattispecie, ha prestato la propria voce per I Simpson, per il videogioco di Batman Begins (2005), ha doppiato Aslan, il leone saggio, in tutti e tre gli adattamenti de Le cronache di Narnia (ovvero, Il leone, la strega e l’armadio, Il principe Caspian e Il viaggio del veliero). Inoltre, ha lavorato anche al doppiaggio di Ponyo sulla scogliera (2008), Nut Job – Operazione noccioline (2014), The LEGO Movie (2014), Il cacciatore e la regina di ghiaccio (2016) e i videogiochi Fallout 3 (2008) e The LEGO Movie Videogame (2014).

3. È stato candidato all’Oscar. Nonostante i suoi tanti ruoli memorabili, Neeson è stato candidato al premio Oscar soltanto una volta. Questa risale al 1994, quando rientrò nella cinquina del migliore attore protagonista per il suo intenso ruolo di Oscar Schindler in Schindler’s List. La vittoria quell’anno andò a Tom Hanks per Philadelphia, ma già il fatto di essere riconosciuto con una meritata candidatura portò Neeson a consacrarsi definitivamente nell’ambiente hollywoodiano.

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Liam Neeson: la sua “malattia”

4. Liam Neeson soffre di acrofobia. Liam Neeson ha ammesso di non avere particolari problemi di salute o paure, tranne il fatto di soffrire di una forma grave di acrofobia. Questo tipo di fobia non sarebbe altro che la paura delle altezza e dei luoghi elevati ma, a differenza delle vertigini, il soggetto che soffre di questa paura manifesta delle crisi d’ansia, dall’angoscia, sudori freddi e tachicardia. Si tratta di un bel problema per un attore come lui, continuamente impegnato in ruoli d’azione che lo portano spesso a confrontarsi anche con scene che si svolgono a grandi altezze.

Liam Neeson: chi è sua moglie

5. Liam Neeson è stato sposato con Nathasha Richardson. Anche se nel 1991 Liam Neeson si fidanzò con Barbra Streisand per un breve periodo, e diversi anni prima, all’inizio degli anni ’80, si fidanzò con Hellen Mirren (andando a convivere e rimanendo insieme per 4 anni) è stato il 3 giugno del 1994 che si è sposato con Natasha Richardson, ovvero la donna della sua vita. I due sono rimasti sposati fino al 2009, quando la moglie e attrice rimase vittima di un incidente sugli sci in Canada. In quel caso fu Liam, con i propri figli, a decidere di togliere la spina che teneva in vita la moglie, facendo fede ad una promessa che si erano fatti a vicenda: lasciare andare l’altro qualora fosse entrato in stato vegetativo. Dal loro amore, durato più di 15 anni, sono nati due figli: Micheal Richard Antonio, nato nel 1995, e Daniel Jack, nato nel 1996.

6. Sembra che Liam Neeson abbia ritrovato di nuovo l’amore. In realtà la notizia è di un paio di anni fa, ma sembra che la cosa abbia ancora un seguito. Anche se c’è di certo che la sua vita sentimentale è un fatto molto privato, Neeson si era lasciato andare a confidenze, ammettendo di aver trovato un nuovo amore, una donna della quale, però, ha mantenuto il più stretto riserbo sul nome. Insomma, dopo diversi anni dalla donna con cui ha condiviso parte della vita, pare che Neeson abbia ritrovato un po’ di serenità.

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Liam Neeson in Star Wars

7. Liam Neeson ha recitato in un capitolo della saga di Star Wars. Nel 1999 uscì nelle sale Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma e Liam Neeson non era altri che un membro principale del cast. In questo quarto capitolo della saga (andando in ordine di uscita), l’attore ha interpretato Qui-Gon Jinn, il maestro Jedi e adorato mentore di Obi-Wan Kenobi (interpretato da Ewan McGregor). Inizialmente, Neeson non era la scelta primaria di George Lucas, che avrebbe preferito un attore americano, ma decise di scritturarlo ugualmente perché riteneva avesse grandi capacità attoriali. Grande amante della saga, Neeson accettò senza voler neanche leggere la sceneggiatura.

8. Gli è stato permesso di scegliere la sua spada. Poco prima delle riprese del film, Neeson e McGregor sono stati portati in una stanza privata dove erano conservate 20 diverse impugnature di spada laser. I due attori potevano scegliere quale tra quelle presenti sarebbe stata l’arma ufficiale del loro personaggio per il film. Il regista George Lucas, però, ha concesso loro solo dieci minuti per decidere, poiché sosteneva che gli attori dovessero connettersi con la loro spada laser attraverso il sentimento e non attraverso lo studio.

9. Sarebbe disposto a riprendere il personaggio. A distanza di anni Neeson ha ricordato con grande entusiasmo il lavoro svolto sul set di La minaccia fantasma, affermando di essersi trovato benissimo a lavorare con Lucas e di aver apprezzato ogni sfumatura del suo personaggio. L’attore, inoltre, non ha nascosto di essere disposto a tornare nei panni di Qui-Gon Jin qualora gli venisse chiesto. Egli ha poi effettivamente avuto un breve cameo vocale in Star Wars IX – L’ascesa di Skywalker. Con l’imminente serie dedicata ad Obi-Wan Kenobi, però, sono molti i fan che sperano dunque di rivedere il maestro Jedi fare nuovamente la sua comparsa, anche se solo sottoforma di fantasma.

Liam Neeson: età e altezza dell’attore

10. Liam Neeson è nato il 7 giugno del 1952 a Ballymena, nell’Irlanda del Nord. L’attore è alto complessivamente 1.93 metri.

Fonti: IMDb, Biography

Liam Neeson: talento e versatilità di un irlandese doc

Liam Neeson: talento e versatilità di un irlandese doc

Nella sua carriera ha interpretato sempre personaggi positivi, forse per via della sua aria rassicurante, da bravo ragazzo: vista la sua alta statura, un gigante buono dagli occhi azzurri. Ha offerto interpretazioni straordinarie di personaggi eroici in pellicole drammatiche, come Schindler’s list e Michael Collins, ma non ha mai disdegnato il cinema di genere fantastico o il thriller. Un altro dei ruoli che gli hanno portato grande notorietà è infatti quello del maestro Jedi Qui-Gon Jinn in Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma.

Ha iniziato in teatro, nella nativa Irlanda, ma presto è passato al cinema, per arrivare a lavorare con registi del calibro di Stephen Spielberg, Woody Allen, Martin Scorsese, Ridley Scott, Sam Raimi, Christopher Nolan, senza trascurare la collaborazione con il conterraneo Neil Jordan. Unanimemente apprezzato per talento, professionalità, indiscussa bravura, è rimasto però un po’ defilato rispetto a colleghi maggiormente osannati. Forse per questo il suo contributo all’arte cinematografica non è stato mai premiato con i riconoscimenti di maggior peso, pur avendo guadagnato tre nomination ai Golden Globe e una agli Oscar. Nel ’93, infatti, quando Schindler’s List  di Spielberg conquistò l’Academy (7 statuette tra cui miglior film, regia, sceneggiatura), la sua impeccabile interpretazione del protagonista Oskar Schindler non venne premiata. Il riconoscimento andò al collega Tom Hanks per Philadelphia. Non sembra però che questo lo abbia turbato, anzi, ha continuato a offrire buone interpretazioni, lavorando molto negli Usa. Qualche scivolata c’è stata tra le scelte delle pellicole alle quali ha partecipato in più di trent’anni di carriera, dando però sempre un contributo di grande qualità.

Liam John Neeson nasce a Ballymena, nella contea nord irlandese di Antrim, il 7 giugno del 1952, figlio di una cuoca e di un custode di scuola elementare. Terzo di quattro figli, ha tre sorelle. A nove anni scopre la sua passione per la boxe, della quale diventa giovane promessa, finché non è costretto a lasciare, colpito da una sincope. Oggi, ama le arti marziali.

Recita a scuola sin da bambino. Frequenta il college a Ballymena. Per l’università si trasferisce a Belfast e nel ’76 si unisce al Lyric Players Theatre. Due anni dopo è a Dublino, abbandonati gli studi, e approda sul palco dell’Abbey Theatre, alla cui compagnia si unisce facendosi presto apprezzare. Nel ’79 arriva anche l’esordio nel film Pilgrim’s Progress di Ken Anderson, dove, da bravo cattolico qual è, interpreta Gesù. Il vero trampolino di lancio nel cinema, però, sarà Excalibur (1980) di John Boorman che lo sceglierà, colpito dal suo talento dopo averlo visto recitare in Uomini e topi nel ruolo di Lennie Small. Sul set di Excalibur conosce Helen Mirren, cui sarà sentimentalmente legato per alcuni anni.

Tra le sue apparizioni cinematografiche degli anni Ottanta ricordiamo quella accanto a Anthony Hopkins e Mel Gibson in Il Bounty  (1984) di Roger Donaldson e quella che lo vede assieme a Robert De Niro e Jeremy Irons, diretti da Roland Joffé in Mission (1986). Produzione di grande respiro e ottima occasione per l’attore irlandese: intenso e ispirato dramma sulla lotta di alcuni missionari gesuiti in Sud America, che tentano di difendere gli indios locali contro lo strapotere spagnolo e portoghese nel XVIII secolo. Film dal profondo portato etico, vede nei missionari Irons e De Niro i suoi pilastri. Neeson compare nelle vesti del missionario Fielding. Splendide le musiche del maestro Morricone, in perfetta armonia con gli ampi paesaggi amazzonici, vincitrici del Golden Globe. Palma d’Oro a Cannes per la miglior pellicola e Oscar per la fotografia di Chris Menges.

Trasferitosi a Hollywood per tentare il grande salto, Neeson partecipa al giallo Suspect – Presunto colpevole (1987) di Peter Yates, dove incontra il collega Dennis Quaid. Fin dagli anni ’70, Neeson frequenta anche la tv, dove ora si fa apprezzare dal pubblico americano con una partecipazione nel telefilm Miami Vice. Gli anni ’80 vanno poi senz’altro ricordati nella carriera di questo artista perché vedono l’inizio di una delle collaborazioni più fortunate della sua vita professionale: quella con il regista irlandese Neil Jordan. È dell’’88, infatti la sua commedia fantastica High Spirits – Fantasmi da legare, dove Neeson è Martin Brogan. Lavoreranno insieme a pellicole di maggior successo per entrambi.

Il nuovo, fortunato e proficuo decennio si apre con un lavoro e un’interpretazione che danno all’attore irlandese il lustro che merita e lo lanciano nel panorama internazionale. Si tratta del fantascientifico Darkman di Sam Raimi. Il protagonista è proprio Liam Neeson nei panni dello scienziato Peyton Westlake/Darkman, impegnato in una lotta senza quartiere contro lo spietato criminale Robert G. Durant. L’originale fusione tra linguaggio fumettistico e cinematografico funziona e fa ottenere a Raimi ottimi riscontri di critica e pubblico. Due anni e quattro film dopo, a dirigere l’attore irlandese sarà il genio di Woody Allen, qui forse non al suo meglio, per Mariti e mogli.

Film che indaga nei rapporti di coppia e nelle loro crisi, con generazioni a confronto. In questo periodo Neeson è instancabile e nel ’93, dopo altre tre pellicole, arriva Spielberg ad affidargli uno dei ruoli che lo hanno reso più celebre: quello dell’industriale tedesco Oskar Schindler in Schindler’s List. La sua interpretazione misurata e al contempo intensa dell’uomo che salvò centinaia di ebrei da morte certa durante il nazismo, facendoli lavorare nella propria fabbrica, resta memorabile e gli vale la nomination all’Oscar, al Golden Globe e al BAFTA. Il film, quasi interamente in bianco e nero, è girato con maestria da Spielberg e punta sì a celebrare la figura eroica di un uomo, ma anche a mostrarci le contraddizioni e le debolezze di costui. All’inizio, infatti, è un convinto nazista, che prospera grazie alla manodopera ebrea, sfruttandola senza troppi scrupoli nella sua fabbrica, profittando del suo basso costo. È un personaggio freddo e cinico, apparentemente impassibile. Ha il volto nordico e lo sguardo freddo di un Neeson perfettamente in parte. Forse proprio per queste caratteristiche, colpisce ancor più il cambiamento di Schindler/Neeson: una sorta di conversione dalla religione dell’avere a quella dell’essere, quando prende coscienza dell’orrore che si sta consumando attorno a lui e decide di dedicarsi non più a un’opera di profitto economico, ma di salvataggio di esseri umani, ebrei, tanti quanti saranno quelli che riuscirà a far lavorare nella sua fabbrica. In quest’eroica impresa sarà coadiuvato dal ragioniere ebreo Itzhak Stern, un efficacissimo Ben Kinsley. Un lavoro memorabile, che guadagna l’Oscar come miglior film, per la miglior regia e sceneggiatura, consacrando Spielberg. Ma Neeson non viene premiato per quella che è senz’altro una delle migliori interpretazioni della sua lunga carriera, largamente lodata da critica e pubblico.

Gli anni ’90 sono segnati da eventi importanti anche nella vita privata di Neeson. Nel ’94 infatti, sposa Natasha Richardson, figlia dell’attrice britannica Vanessa Redgrave e lei stessa attrice. I due recitano insieme quello stesso anno in Nell di Michael Apted, accanto a Jodie Foster. L’anno seguente Michael Caton-Jones gli offre d’interpretare Rob Roy nell’omonimo film. Nel ’96 invece, è la volta di una nuova collaborazione con l’amico Neil Jordan, che lo dirige nell’appassionato Michael Collins, dove interpreta l’eroe dell’IRA che guidò la lotta per l’indipendenza irlandese nei primi decenni del secolo scorso. A Neeson è affidato proprio il ruolo del protagonista, che sostiene egregiamente, interpretando col consueto mix di impeto e misura il ruolo del patriota irlandese che guardava al futuro e dovette scontrarsi con le contraddizioni del presente, in una terra per troppo tempo oppressa e lacerata dal conflitto. Nel cast anche Julia Roberts, nei panni dell’amata che Collins non arriverà a sposare, e un giovanissimo Jonathan Rhys-Meyers. L’interpretazione di Collins vale a Neeson un’altra nomination al Golden Globe e la Coppa Volpi, che si aggiudica come miglior attore straniero al Festival di Venezia. Leone d’Oro per il film. L’attore lavorerà ancora con Jordan nell’intelligente commedia Breakfast on Pluto, ma stavolta sarà il padre del protagonista, Patrick Brady/Cillian Murphy, in cerca d’identità tra Irlanda e Inghilterra. (2005).

Il decennio si chiude  con il genere fantascientifico e la partecipazione all’atteso ritorno delle Guerre Stellari nel prequel Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma di George Lucas, dove Neeson veste i panni di Qui-Gon Jinn, il maestro Jedi di Obi-Wan Kenobi. L’enorme richiamo della pellicola dà nuovo lustro all’artista. Si pensa anche a una sua partecipazione a un successivo episodio della saga, ma Neeson deve declinare a causa di un incidente in moto. Lo stesso anno la Regina Elisabetta II lo nomina ufficiale dell’Order of the British Empire.

Il nuovo millennio vede ancora l’attore irlandese collaborare con grandi registi. Martin Scorsese lo vuole accanto a Di Caprio in Gangs of New York (2002), mentre Christopher Nolan lo sceglie per partecipare al ritorno dell’uomo-pipistrello in Batman Begins (2005), assieme a un cast di tutto rispetto che annovera colleghi come Michael Caine, Gary Oldman, Morgan Freeman e Rutger Hauer. A Christian Bale il compito d’interpretare l’eroe volante di Gotham City. Partecipa anche a Le crociate di Ridley Scott, ritrovando qui Jeremy Irons. È protagonista nel film biografico Kinsey – E ora parliamo di sesso di Bill Condon (2004), sul biologo che nel ’48 pubblicò negli Usa il primo studio sul comportamento sessuale degli americani, frutto di una complessa indagine statistica e di decine di migliaia di interviste raccolte dal ricercatore, con l’obiettivo di una più serena, e scientifica, considerazione della sfera sessuale degli individui. Qui si ripercorre la vita dello stesso Kinsey, cui Neeson dà magistralmente corpo. Vita segnata da un’infanzia caratterizzata dalla rigida e sessuofobica educazione ricevuta dal padre, che egli saprà però volgere in positivo nella sua vita di scienziato.

Nel 2008 è nel thriller Io vi troverò di Peter Morel. Spazia dunque tra i generi più diversi il nostro attore, che non si fa mancare film drammatici, d’azione, thriller, fantascientifici, seguendo in questo una tendenza che lo ha contraddistinto fin dagli esordi. Il 2009 è un momento drammatico nella vita privata di Neeson. Sua moglie Natasha, con la quale ha avuto due figli, muore il 18 marzo, a causa di un trauma cranico dovuto a una brutta caduta su una pista da sci.

L’attore supera questo difficile momento tuffandosi nel lavoro, anche perché continua ad essere molto richiesto. Appare come Zeus nell’avventuroso Scontro tra titani di Louis Leterrier (2010), poco riuscito. Riannoda poi i fili col suo vecchio amore per la tv, interpretando il ruolo di Hannibal nella versione cinematografica della serie, A-Team di Joe Carnhan. Il regista lo dirigerà di nuovo in The Grey (2012).  Paul Haggis, intanto gli offre di partecipare alla sua ultima fatica The next three days. Nel 2012 lo vedremo tornare nei panni di Zeus, stavolta per Jonathan Liebesman, in: La furia dei titani. Alla lunga carriera d’attore di Liam Neeson possiamo aggiungere anche una breve incursione nel mondo della musica: nel 1994 partecipò all’album tributo a Van Morrison No Prima Donna: The songs of Van Morrison, in cui interpretò il brano Coney Island.

Liam Neeson, Ian McDiarmid e altri riflettono sulla reazione della critica e sulla regia “selvaggia” di George Lucas

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Come vi avevamo accennato pochi giorni fa l’ultimo numero di Empire Magazine ha celebrato e riportato sotto i riflettori i prequel di Star Wars e, che li si ami o li si odi, i film sembrano aver sviluppato un nuovo apprezzamento tra i fan negli ultimi anni.

Il noto sito ha incontrato diversi membri del cast, tra cui Liam Neeson e Ewan McGregor, co-protagonisti de La minaccia fantasma nei panni del Maestro Jedi Qui-Gon Jinn e dell’allora padawan Obi-Wan Kenobi (quest’ultimo ha ovviamente avuto un ruolo importante ne L’attacco dei cloni e La vendetta dei Sith).

In un estratto condiviso dal numero, Liam Neeson  spiega come le feroci critiche a Jar Jar Binks e all’attore Ahmed Best abbiano influenzato sia lui che Ewan McGregor. “Ahmed era così divertente e inventivo“, dice l’attore. “Io ed Ewan siamo rimasti personalmente feriti e offesi dalla reazione critica al personaggio“.

Ewan McGregor, che ha parlato apertamente delle sfide che questi film hanno affrontato tra le dure recensioni dei fan e della critica, ha ancora molti ricordi positivi di questa esperienza. “Ci sono momenti in ogni sceneggiatura che diventano come piccoli pinnacoli, che c’è l’aspettativa di colpire emotivamente. E questo è stato uno di quelli“, dice a proposito della fine emotiva di Qui-Gon.

Ero così affezionato a Liam [Neeson]. È un uomo così generoso e meraviglioso – interpretarlo è stato facilissimo, perché lui era proprio nel momento con me, e io ero lì con lui“.

Naturalmente, ogni grande film di Star Wars ha bisogno di un formidabile cattivo contro cui contrapporre eroi come questi e, nei prequel, si trattava di una versione più giovane dell’Imperatore Palpatine.

Durante La vendetta dei Sith, un confronto con Mace Windu ha visto l’allora Cancelliere rivelare i suoi veri colori, trasformandosi nel mostruoso Sith che sappiamo nascondersi sotto la superficie.

La rivista ha chiesto a Ian McDiarmid di parlare di quella scena, spingendolo a ricordare la regia “unica e selvaggia” di George Lucas. “George [Lucas] continuava a incitarmi su quella scena. Io gridavo: “POTERE ASSOLUTO!”. Gli ho detto: ‘Vuoi che ne faccia qualcuna più tranquilla, perché questa è un po’ troppo?George ha detto: “No, vai oltre, vai oltre!”. Così l’ho fatto, e sembra che ne abbia mantenuto la maggior parte: non c’è niente da fare“.

Per quanto riguarda la battuta più iconica che ritiene di aver pronunciato nei prequel di Star Wars, McDiarmid ha aggiunto: “Quella che [i fan] amano di più è: “Fallo!”. La gente la adora“.

Hayden Christensen ha recentemente parlato del modo in cui questi film sono stati accolti dai fan e della sua grande scena con i giovani Jedi in Episodio III.

Liam Neeson vola con Cold Storage: il nuovo sci-fi horror R-rated segna il suo miglior punteggio Rotten Tomatoes degli ultimi quattro anni

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Liam Neeson torna a sorprendere pubblico e critica con Cold Storage, nuovo sci-fi horror vietato ai minori che sta registrando uno dei migliori risultati della sua carriera recente su Rotten Tomatoes. A oltre vent’anni dalla svolta action di Taken, l’attore dimostra ancora una volta di saper reinventare la propria immagine, questa volta in un mix di tensione, ironia e creature horror.

Cold Storage conquista critica e pubblico: 77% e 78% su Rotten Tomatoes

Diretto da Jonny Campbell e scritto da David Koepp (autore del romanzo originale e sceneggiatore di Jurassic Park), Cold Storage racconta di un agente del Pentagono specializzato in bioterrorismo che deve contenere la fuga di un fungo parassita letale da una base militare abbandonata.

Accanto a Neeson troviamo Joe Keery e Georgina Campbell, protagonisti di un dinamico duello tra sarcasmo e paura. Il film ha debuttato con un 77% di gradimento dalla critica (69 recensioni) e un 78% di audience score, segnando per Neeson il miglior risultato con il pubblico dal 2022.

Per fare un confronto:

  • Memory (2022) aveva ottenuto 80% dal pubblico ma solo 29% dalla critica.

  • In the Land of Saints and Sinners si era fermato al 74% di audience.

  • The Naked Gun, in cui Neeson interpreta il figlio del leggendario detective della saga, aveva totalizzato 72%.

In questo caso, invece, critica e spettatori sono allineati, un segnale importante per un attore che negli ultimi anni aveva spesso diviso l’opinione pubblica.

Un Liam Neeson diverso: meno eroe action, più ironia e controllo

Negli anni ’80 e ’90 Neeson aveva costruito la propria reputazione in film drammatici come Schindler’s List, prima di diventare icona action con la trilogia Taken. Negli ultimi anni, però, la formula dell’action puro aveva iniziato a mostrare segni di stanchezza, anche per ragioni anagrafiche.

Lo stesso attore ha recentemente dichiarato di non voler “insultare il pubblico” con scene di combattimento non più credibili. Cold Storage sembra quindi rappresentare una transizione intelligente: l’azione resta, ma è filtrata da ironia secca e da una presenza più misurata, quasi autoironica.

Il film gioca con i codici del creature movie classico, alternando tensione e comicità, e molti critici hanno sottolineato proprio l’equilibrio tra ritmo serrato e momenti più leggeri.

Box office debole, ma possibile rilancio in streaming

Nonostante le recensioni positive, Cold Storage ha incassato finora circa 2 milioni di dollari a livello globale, un risultato modesto per una produzione di questo tipo. Tuttavia, il passaparola e la futura distribuzione in streaming potrebbero cambiare lo scenario.

Il film è prodotto da StudioCanal e Pariah e nel cast figurano anche Sosie Bacon, Vanessa Redgrave e Lesley Manville. Per Neeson e Redgrave si tratta della prima collaborazione sullo schermo: un dettaglio che aggiunge un ulteriore livello emotivo, considerando il legame familiare tra Redgrave e la compianta Natasha Richardson.

Con Cold Storage, Liam Neeson dimostra che la sua carriera non è affatto in fase discendente, ma in trasformazione. E forse è proprio questa capacità di adattamento — più che le scene d’azione — a spiegare perché, anche dopo quarant’anni di cinema, il suo nome continui a pesare al botteghino e nella percezione del pubblico.

Liam Neeson uccide ripetutamente Ryan Reynolds [VIDEO]

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Liam Neeson uccide ripetutamente Ryan Reynolds [VIDEO]

Un Milione di Modi per Morire nel West Liam NeesonSi tratta di un contenuto esclusivo per ComignSoon.net e fa parte del video dietro le quinte di Un Milione di Modi per Morire nel West, la commedia da noi inedita e uscita, con scarso risultato al botteghino, negli Stati Uniti la scorsa estate.

Nel video vediamo come uno spietato Liam Neeson ‘uccida’ ripetutamente Ryan Reynolds in un montaggio inevitabilmente comico.

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Ecco la sinossi ufficiale di Un Milione di Modi per Morire nel West:

La mutevole fidanzata (Amanda Seyfried) di un pecoraro codardo (Seth MacFarlane) decide di lasciarlo per un altro uomo dopo che lui si è tirato indietro a un duello. Una misteriosa e bella donna (Charlize Theron) appena giunta in città lo aiuterà a ritrovare coraggio, e i due si innamoreranno. Il contadino dovrà mettere alla prova il suo coraggio appena ritrovato quando il marito di lei, un noto fuorilegge (Liam Neeson), arriverà in cerca di vendetta.

Il film è una commedia diretta e interpretata da Seth MacFarlane e che vede nel cast Neil Patrick HarrisCharlize TheronAmanda SeyfriedSarah SilvermanLiam NeesonGiovanni Ribisi.

Liam Neeson tra cinema storico e action movie

Liam Neeson tra cinema storico e action movie

Dopo la scorpacciata action, Liam Neeson torna a fare il cinema che conta, lo fa con Martin Scorsese e con il suo Silence, in sala dal 12 gennaio 2017.

È abbastanza consueto, per un attore, ritrovarsi prima o poi a vestire i panni di uomini di altre epoche; tuttavia, per caso o inclinazione, vi sono artisti che sembrano più adatti di altri a rivivere la ‘storia’, quella con la ‘S’ maiuscola, e quella delle persone comuni, quella raccontata rispettando accuratamente i fatti e quella più o meno romanzata.

Liam Neeson può essere inserito a buon nella categoria: recentissima per l’attore nord-irlandese la partecipazione proprio al film di Scorsese, in cui ha interpretato un padre gesuita, vittima delle persecuzioni ai danni dei cristiani nel Giappone del diciassettesimo secolo.

L’attore, nato nel 1952 a Ballymena, torna così a dare vita a un sacerdote gesuita a trent’anni di distanza dal ruolo analogo in Mission di Roland Joffé, film che contribuì alla sua affermazione sulla scena cinematografica internazionale.

Silence

Liam Neeson e il cinema della storia

I film di ambientazione storica più o meno recente o marcatamente biografici hanno costellato buona parte della carriera di Neeson, almeno fino all’inizio degli anni duemila, dandogli modo di offrire le sue interpretazioni più convincenti e facendogli ottenere i maggiori consensi da parte di pubblico e critica.

Il fatto che per il suo film di esordio, Pilgrim’s Progress (1978) gli sia stato affidato il ruolo di Gesù Cristo, col senno di poi sembra una sorta di presagio di come la ‘storia’ sarebbe tornata più volte a fare capolino nella sua filmografia.

Il decennio successivo vedrà l’attore affermarsi progressivamente, proprio grazie alle partecipazioni pellicole a carattere storico: nel 1984 eccolo far parte della ciurma ammutinata de Il Bounty di Roger Donaldson, affiancando il Mel Gibson contro il capitano vessatore Anthony Hopkins e nel 1986 nel già citato The Mission, insieme a Robert De Niro e Jeremy Irons.

Gli anni ’90 di Liam Neeson

L’inclinazione di Neeson per l’interpretazione di personaggi realmente esistiti subisce un’ulteriore – e decisiva – svolta  nel 1993, quando Steven Spielberg gli affida il ruolo del protagonista nel pluri-premiato Schindler’s List: l’interpretazione dell’industriale tedesco protagonista del salvataggio di migliaia di ebrei dalle persecuzioni naziste gli vale una pioggia di nomination ai più importanti premi del cinema mondiale, a cominciare da quella per l’Oscar.

schindlers-listGli anni ’90 rappresentano l’apice della carriera di Neeson, corrispondendo coi suoi ruoli più importanti, ancora una volta in film a carattere biografico, e a questo punto sembra difficile parlare di semplici coincidenze, a cominciare da Michael Collins di Neil Jordan, epopea sulla lotta irlandese per l’indipendenza dal Regno Unito per il quale Neeson viene premiato con la Coppa Volpi per il miglior attore protagonista al Festival di Venezia del 1996.

L’anno precedente l’attore era stato protagonista di Rob Roy, altro dramma storico, stavolta ambientato nella Scozia del 1700, mentre nel 1998 eccolo nella Francia della Restaurazione, nel  ruolo di Jean Valjean nell’adattamento de I Miserabili di Victor Hugo firmato da Billie August.

Agli inizi dei 2000, Kathryn Bigelow lo vuole a fianco di Harrison Ford nell’equipaggio di K19 – The  Widowmaker, film ispirato alla vicenda realmente accaduta di un incidente potenzialmente catastrofico al primo sottomarino russo equipaggiato con armi nucleari, alla fine degli anni ’60; nello stesso anno, il 2002, Martin Scorsese lo chiama per il ruolo – per quanto di breve durata – del  leader di una gang di immigrati di origine irlandese, in Gangs of New York.

Due anni dopo è la volta di una nuova biografia in Kinsey, film dedicato al pioniere degli studi sulle abitudini sessuali nella società, americana e non solo. In seguito, è la volta di un nuovo viaggio a ritroso nel tempo ne Le Crociate di Ridley Scott.

Quest’ultimo resta, per lungo tempo, l’ultimo film a carattere storico interpretato da Neeson, che torna al filone solo oggi,  con il già citato Silence; nel frattempo sembra prendere il via nuova fase per la carriera dell’attore, il quale si concentra maggiormente su pellicole più movimentate, in cui l’azione la fa da padrone, sfruttando la sua prestanza fisica e riscoprendo le proprie doti atletiche: in gioventù  aveva tentato, senza molto successo, la strada del calcio, avviando poi la carriera di pugile, interrotta da un grave infortunio e perfezionandosi in seguito nelle arti marziali durante il servizio militare.

Un bagaglio di esperienze che è servito all’attore sia a inizio carriera, per il ruolo di Gavain in Excalibur e nel fantastico Krull, sia in seguito, in Darkman, originale film di Sam Raimi incentrato su un giustiziere mascherato e soprattutto in Star Wars: Episodio I – La Minaccia Fantasma, per la parte di Qui-Gon Jinn, che gli offre una buona popolarità presso il grande pubblico.

La svolta action di Liam Neeson

liam-neeson-batmanÈ dagli anni 2000 in poi però che Neeson abbraccia con maggiore convinzione la causa degli action movie, con ruoli come quelli di Ra’s al Ghul in due dei film della trilogia batmaniana firmata da Christopher Nolan, di Zeus nei due mitologici dedicati ai ‘Titani’ e di Hannibal Smith nel remake della serie tv A-Team;  lottando per la sopravvivenza tra i ghiacci dell’Alaska in The Grey e correndo al salvataggio della moglie ingiustamente carcerata in The Next Three Days, diretto da Paul Haggis, per il quale tornerà sul set in Third Person; una fase della carriera che ha trovato il suo definitivo sviluppo nella trilogia di Taken.

Dopo averlo visto recentemente interpretare un killer irlandese disilluso e pieno di rimpianti in Run All Night di Jaume Collett-Serra, ora attendiamo Neeson nel fantastico A Monster Calls di Antonio Bayona e soprattutto in Silence: per l’attore di Ballymena (diretto in passato anche da La svolta action di Liam Neeson in Mariti e mogli, da  Neil Jordan e Atom Egoyan) un ritorno al cinema d’autore e soprattutto a quei film di ambientazione storica che ne hanno contraddistinto buona parte della carriera e i suoi maggiori successi.

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Liam Neeson sostituisce Gibson in Una notte da leoni 2

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Dopo le polemiche causate dal coinvolgimento di Mel Gibson in un ruolo cammeo per Una Notte da Leoni 2, e la sua successiva cancellazione, la Warner affida a Liam Neeson il ruolo del tatuatore che doveva andare a Gibson…

Liam Neeson solcherà i cieli in Non-Stop

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E’un thriller aereo il nuovo progetto in cui sarebbe coinvolto il protagonista di Michael Collins e Gangs of New York,  nel quale l’attore lavorerà nuovamente con John Silver che ha prodotto Unknown – Senza Identità, con la Dark Castle. Sviluppato da Chris Roach e John Richardson (per il regista si è fatto il nome di Jeff Wadlow), Non-Stop vedrà Neeson nei panni di un graduato dell’aeronautica il cui volo tranquillo verrà improvvisamente colpito- da una minaccia. Nel frattempo, i fan dell’attore lo possono vedere in questi giorni sugli schermi con La furia dei Titani e, a breve, in Battleship.

Fonte: Empire

Liam Neeson rompe il silenzio sul sequel dell’iconico thriller Darkman di Sam Raimi

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Mentre Sam Raimi sta lavorando per riportare in auge una delle sue proprietà più iconiche, Liam Neeson afferma di non saperne nulla. Ideato e diretto dal genio di La casa, il film Darkman vedeva Neeson nei panni dello scienziato Dr. Peyton Westlake, bruciato vivo e lasciato morire dal crudele mafioso Robert Durant a causa delle indagini della sua ragazza su un corrotto imprenditore immobiliare. Sopravvissuto per un soffio e ora dotato di superpoteri grazie a una procedura sperimentale sui nervi che elimina la sua capacità di provare dolore e allo stesso tempo provoca un sovraccarico di adrenalina che gli conferisce una forza maggiore, Westlake cerca vendetta contro Durant con la sua pelle sintetica sperimentale.

Poco dopo la notizia che Raimi sta sviluppando un nuovo capitolo della serie, Neeson ha dunque ora rotto il silenzio sul sequel di Darkman. In un’intervista con Liam Crowley di ScreenRant per la sua commedia horror Cold Storage, il candidato all’Oscar ha confermato di non aver ancora parlato con Raimi della possibilità di riprendere il suo ruolo nel prossimo film, sottolineando anche che “hanno fatto due” sequel senza di lui nei film direct-to-video.

Tuttavia, ciò che Neeson non sapeva è che il nuovo film sarà, secondo quanto riferito, un sequel diretto dell’originale suo e di Raimi. Alla domanda se avesse intenzione di contattare il regista, la star ha imitato in modo divertente una telefonata tra lui e Raimi, fingendo di non sentire il regista, prima di affermare che “mi piacerebbe lavorare con Sam” per il film ed è ansioso di vedere una versione moderna della serie.

Raimi è stato colui che ha dato la notizia dei suoi piani di rilanciare la serie Darkman alla fine di gennaio, rivelando che era già stata scritta una sceneggiatura per il progetto e che la sua casa di produzione Ghost House Pictures lo avrebbe sostenuto. Ha anche confermato che al film sono stati associati due registi, che secondo quanto riferito sarebbero il duo di Don’t Move Brian Netto e Adam Schindler, anche se non ci sono state conferme ufficiali al riguardo, mentre il finanziamento sarebbe l’ostacolo attuale per il film.

Sebbene i dettagli sul film siano ancora in gran parte segreti, se Neeson venisse contattato per il prossimo Darkman, sarebbe la sua prima apparizione nella serie dopo il film originale. Nei sequel direct-to-video citati sopra, Arnold Vosloo, protagonista de La mummia, ha sostituito Neeson nel ruolo del protagonista, anche se Raimi aveva precedentemente indicato che il piano era quello di realizzare un sequel tradizionale, potenzialmente senza prendere in considerazione i capitoli del 1995 e del 1996.

Indipendentemente da ciò che Raimi ha in serbo per la storia, un nuovo Darkman con Liam Neeson rappresenterebbe un importante ritorno al genere dei supereroi per entrambi. Il regista si è notevolmente riunito con la Marvel per Doctor Strange nel Multiverso della Follia del 2022 e da allora è rimasto aperto a collaborare nuovamente con loro su un film individuale o su Spider-Man 4 con Tobey Maguire. Liam Neeson, d’altra parte, non appare in questo genere da oltre un decennio, con il suo ultimo titolo legato ai supereroi che è stato Il cavaliere oscuro – Il ritorno, in cui ha ripreso il ruolo di Ra’s al Ghul per un cameo a sorpresa.

Ora, come ha recentemente indicato Raimi, le possibilità che il nuovo Darkman venga realizzato dipenderanno in ultima analisi dall’ottenimento dei finanziamenti per il sequel. La Universal Pictures detiene ancora i diritti del franchise e, dato che l’originale ha avuto solo un successo modesto piuttosto che un successo clamoroso come altri film di supereroi dell’epoca, potrebbe essere riluttante a sostenere pienamente il nuovo film senza un altro finanziatore. Tuttavia, con la stanchezza nei confronti della Marvel e della DC che si fa sentire più che nei confronti di proprietà più piccole e marginali, questo potrebbe essere il momento perfetto per la Universal per dare il suo pieno sostegno al franchise di Raimi.

Liam Neeson rivela cosa direbbe il Fantasma di Forza di Qui-Gon a Obi-Wan

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Liam Neeson e Ewan McGregor hanno fatto il loro debutto nell’universo di Star Wars nel primo film della trilogia prequel, La minaccia fantasma, in cui Neeson ha interpretato il maestro Jedi Qui-Gon Jinn e McGregor, invece, il giovane Padawan Obi-Wan Kenobi.

Ovviamente, tutti sanno che Qui-Gon muore alla fine del film per mano del malvagio Signore dei Sith Darth Maul, ma nonostante il tragico destino del personaggio, il maestro Jedi è stato uno dei più amati dai fan, al di là delle ben note critiche che all’epoca vennero mosse al film nel complesso e che, ancora oggi, animano le discussioni del fandom.

Sulla scia del ritorno di Ewan McGregor nei panni di Obi-Wan Kenobi nell’omonima serie in arrivo prossimamente su Disney+, è da tempo che si vocifera di una possibile apparizione di Qui-Gon Jinn nello show sotto forma di Fantasma di Forza. Purtroppo, è stato lo stesso Liam Neeson a confermare, di recente, che non sarà in alcun modo coinvolto nella nuova produzione.

Tuttavia, il celebre attore si è comunque divertito a giocare sull’argomento durante una recente intervista sul canale YouTube di Jake’s Takes. L’intervistatore, Jake Hamilton, ha chiesto a Neeson cosa avrebbe detto Qui-Gon al suo ex Padawan Obi-Wan se gli fosse apparso come Fantasma di Forza. L’esilarante risposta dell’attore è stata: “Continua così, Obi-Wan! Continua così, ragazzo. E che la Forza sia con te, sempre.”

Cosa sappiamo della serie su Obi-Wan Kenobi?

La produzione della serie Obi-Wan Kenobi è attualmente in corso. La storia inizia 10 anni dopo i drammatici eventi di La vendetta dei Sith, dove Kenobi ha affrontato la sua più grande sconfitta, la caduta e la corruzione del suo migliore amico e apprendista Jedi, Anakin Skywalker, diventato il malvagio Signore dei Sith Darth Vader. Nel cast figurano anche Moses Ingram, Joel Edgerton, Bonnie Piesse, Kumail Nanjiani, Indira Varma, Rupert Friend, O’Shea Jackson Jr., Sung Kang, Simone Kessell e Benny Safdie.

Liam Neeson rinunciò a James Bond per amore!

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Non è una sorpresa che Liam Neeson sia stato per molto tempo nel mirino di … James Bond. L’attore infatti poteva interpretare l’agente segreto al servizio di Sua Maestà, ma quello che non sappiamo è che Neeson ha rifiutato la parte.

liamneesonAdesso l’attore ha deciso di raccontare perchè ha deciso di rifiutare un ruolo così importante e significativo per ogni attore britannico. Circa vent’anni fa, i produttori di James Bond stavano cercando un nuovo 007. Prima di scegliere Pierce Brosnan, avevano guardato ad altri attori, come Mel Gibson, Sam Neil, Hugh Grant e Lambert Wilson. Uno degli attori che i produttori avevano adocchiato e che stimolava molto il loro interesse era proprio l’altissimo e prestante Liam Neeson. All’epoca, l’attore era candidato all’Oscar per la migliore interpretazione maschile nel ruolo di Oskar Schindler nel capolavoro del 1993 diretto da Steven Spielberg, Schindler’s List. La sua fidanzata di allora, poi moglie e adesso purtroppo passata a miglior vita, Natasha Richardson ebbe però delle riserve in merito al fatto che il compagno potesse interpretare il ruolo.

“Ero molto corteggiato, mettiamola così, ed ero sicuro che c’erano altri attori in lizza – ha detto Neeson – erano circa 18 o 19 anni fa e la mia futura moglie disse ‘se interpreti James Bond non ci sposeremo’ e quindi ho deciso di lasciare l’idea, perchè volevo sposarla!” ha ricordato sorridendo.

Se Neeson avesse preso parte alla grande famiglia di 007, sicuramente la sua carriera sarebbe andata diversamente, ma non possiamo dire se meglio o peggio, infondo Liam rimane uno degli attori più amati dal pubblico in qualunque film egli decida di recitare!

Fonte: CBM

Liam Neeson rifiutò il ruolo di James Bond a causa di sua moglie

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Liam Neeson rifiutò il ruolo di James Bond a causa di sua moglie

Ospite dello show di James Corden in occasione della promozione del suo ultimo film The Ice Road, Liam Neeson ha rivelato di essere stato contatto dai produttori del franchise di James Bond in merito alla possibilità di interpretare l’iconico agente.

Il tutto è avvenuto prima dell’inizio della lavorazione di GoldenEye del 1995, quando la produzione era alla ricerca del nuovo volto di 007, prima che la parte venisse affidata a Pierce Brosnan. Quando Neeson venne contattato, era impegnato sul set di Nell, il film di Michael Apted del 1994, in cui recitò al fianco di Jodie Foster e della compianta Natasha Richardson, che all’epoca era la sua compagna e che in seguito sarebbe diventata sua moglie.

Durante l’intervista con Corden, Nesson ha rivelato che fu proprio Richardson a dirgli di non accettare la parte. Addirittura, l’attrice minacciò che non l’avrebbe sposato se avesse accettato di interpretare la superspia britannica. “Mi contattarono per la parte. Credo di aver ricevuto un paio di chiamate da Barbara Broccoli, che ora è la principale produttrice dei film di Bond. È successo dopo che avevo fatto Schindler’s List, quasi 26 anni fa. So che stavano valutando diversi attori, e c’ero anche io tra questi. Tuttavia, la mia adorata moglie defunta mi disse: ‘Tesoro, se ti viene offerto James Bond e accetterai la parte, sappi che non ci sposeremo’.”

Liam Neeson e Natasha Richardson sono stati sposati dal 1994 al 2009, fino alla morte di lei, avvenuta a causa di un trauma cranico procuratosi mentre sciava a Mont Tremblant. Insieme hanno avuto due figli: Micheál e Daniel. Natasha Richardson era figlia dell’attrice Vanessa Redgrave e del regista Tony Richardson, nonché sorella maggiore dell’attrice Joely Richardson.

Liam Neeson protagonista di A Willing Patriot

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Liam Neeson protagonista di A Willing Patriot

Attualmente nelle nostre sale con Run All Night Una notte per sopravvivere, l’instancabile Liam Neeson si prepara ad una nuova sfida cinematografica. Arriva dall’Hollywood Reporter, infatti, la notizia che la star di Taken è in trattative finale per recitare il ruolo del protagonista nel thriller drammatico A Willing Patriot, progetto in cantiere ad Hollywood ormai di diversi anni.

Il film racconterà la storia di un agente federale americano (Neeson) che si reca in quella che è conosciuta come la zona più pericolosa del Sudamerica – ovvero il confine dove si incontrano Argentina, Brasile e Paraguay – per cercare di fermare un potenziale gruppo terrorista. La pellicola sarà diretta da Martin Zandvliet e sceneggiata da Jason Keller.

Ricordiamo che prossimamente vedremo Liam Neeson nel nuovo film di Martin Scorsese, Silence. Sarà inoltre presente nel cast di Entourage e di Ted 2, entrambi in uscita in America la prossima estate.

Fonte

Liam Neeson non tornerà in Tha Dark Knight Rises

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Ra’s al Ghul non tornerà in The Dark Knight Rises, questo è quanto dichiara Liam Neeson su un breve articoo iportato da IGN Movies.

Liam Neeson non tornerà in Tha Dark Knight Rises

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Liam Neeson non tornerà in Tha Dark Knight Rises

Ra’s al Ghul non tornerà in The Dark Knight Rises, questo è quanto dichiara Liam Neeson su un breve articoo iportato da IGN Movies.

Da tempo infatti si parlava di un possibile ritorno del personaggio nel film, dato che sempre da vicendevoli rumors pare che la figlia del personaggio del fumetto, Talia, possa prendere parte alla storia della quale sappiamo ancora molto poco. La risposta di Neeson alle domande sulla sua eventuale partecipazione a The Dark Knight Rises è stata molto chiara: lui, a tutti gli effetti, non sarà nel prossimo film, e non è stato nemmeno contattato dalla produzione.

Tra l’altro anche se una richiesta di coinvolgimento arrivasse, Neeson sarà impegnato nelle riprese (concomitanti con quelle del terzo Batman di Nolan) de L’Ira dei Titani, sequel diScontro fra Titani, nel quale interpreta Zeus.

Tra le new entry ufficiali ne ricordiamo invece due particolarmente interessanti: Anne Hathaway e Tom Hardy.

Fonte: IGN Movies tramite badtaste.it

Liam Neeson nel trailer di Operation Chromite

Liam Neeson nel trailer di Operation Chromite

CJ Entertainment ha diffuso online il trailer di Operation Chromite, blockbuster coreano nel quale Liam Neeson interpreta il generale americano Douglas MacArthur. Il war movie diretto da John H. Lee è ambientato durante la Battaglia di Incheon che ebbe luogo il 15 settembre 1950 all’indomani dello scoppio della guerra di Corea.

Il film ricostruisce l’attacco condotto da MacArthur contro la Corea del Nord, che aveva invaso la Corea del Sud, ma soprattutto l’eroismo di alcuni agenti speciali della Marina sud coreana, guidati dal capitano Jang Hak-soo, e dell’unità KLO impegnati in una rischiosa missione sotto copertura nel centro di comando nord coreano.

Del cast fanno parte anche Lee Jung-Jae (Assassination, The Housemaid), Lee Bum-soo e Jin Se-Yun. Il film uscirà in Nord America il 12 agosto.

Fonte

Liam Neeson lascerà il genere action tra due anni

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Liam Neeson pensa di abbandonare il cinema di azione tra un paio di anni. Nel corso di un’intervista al quotidiano inglese The Guardian, l’attore – 62 anni – ha risposto in maniera piuttosto chiara all’intervistatore che gli domandava per quanto tempo avesse in programma di girare thriller.

taken-3-liam-neesonProbabilmente per altri due anni, se Dio mi risparmia e mi mantiene in salute, poi mi fermerò con l’azione”, ha dichiarato l’indimenticabile protagonista di Schindler’s List e Michael Collins, la cui carriera negli ultimi anni è stata rilanciata proprio da una serie di temerari ruoli in film d’azione come The Grey e la serie Io vi ucciderò, Taken 2 e Taken 3.

L’attore, che sta promuovendo Run All Night – Una notte per sopravvivere, ennesimo action con Ed Harris che uscirà ad aprile nelle sale italiane, è atteso questa estate nella commedia Ted 2 e soprattutto in Silence, il nuovo film di Martin Scorsese con cui torna a lavorare dopo Gangs of New York.

Fonte: Hollywood Reporter 

Liam Neeson in trattative per Narco Sub

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Liam Neeson (Taken) è in trattative per ottenere il ruolo di protagonista in Narco Sub, thriller della 20th Century Fox attualmente in fase di sviluppo. L’attore, al momento impegnato con le riprese di Silence (diretto da Martin Scorsese), ha dichiarato che si dedicherà ancora per due anni ai film d’azione.

Brian KirkNarco Sub, prodotto da Ridley Scott e Simon Kinberg, racconta la storia di un ufficiale di marina americano costretto da un narcotrafficante ecuadoriano a pilotare un sottomarino carico di cocaina oltre il confine statunitense. Il film, della cui sceneggiatura si è occupato Davis Guggenheim (Safe House), sarà diretto dal regista irlandese Brian Kirk, noto per il suo lavoro con la serie Il Trono di Spade. Kirk è stato recentemente sostituito da Morten Tyldum (The Imitation Game) nella regia del film che doveva segnare il suo debutto sul grande schermo, lo sci-fi drama Passengers, che vedrà come probabili protagonisti Chris Pratt e Jennifer Lawrence (e non Keanu Reeves come inizialmente indicato).

Vedremo presto Liam Neeson sul grande schermo con il thriller Run All Night – Una notte per sopravvivere diretto da Jaume Collet-Serra (nelle sale italiane il 30 aprile) e con Ted 2 di Seth MacFarlane in uscita il prossimo giugno.

Fonte: Comingsoon.net

Liam Neeson in The All Nighter

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Ancora azione per Liam Neeson: non contento di avere a che fare in continuazione con rapimenti, o di trovarsi a lottare per la sopravvivenza nel gelo artico, l’attore sembra ora avere tutta l’intenzione di imbracciare le armi in The All Nighter.

In questo nuovo action-thriller, Neeson sarà un attempato sicario che si troverà a scontrarsi contro i suoi ex datori di lavoro, mentre cercherà di proteggere la sua famiglia, avendo nel contempo a che fare anche con le autorità.

Il progetto è stato avviato da circa un anno, su sceneggiatura di Brad Ingelsby (Out of the furnace); nulla si sa al momento riguardo il possibile regista. Neeson sarà prossimo protagonista del drammatico The Third Person di Paul Haggis e ancora una volta in un film d’azione, Non-Stop, stavolta ambientato su un aereo, oltre a offrire la propria voce a Lego: The Piece Of Resistance.

Fonte: Empire

 

Liam Neeson in Battleship

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Liam Neeson entra ufficialmente nel cast di Battleship, il kolossal fantascientifico di Peter Berg.

Liam Neeson in An Ordinary Man

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Liam Neeson starebbe cercando di interpretare, tra i suoi numerosi impegni, il ruolo del protagonista, un criminale di guerra sotto mentite spoglie, in An Ordinary Man, un progetto del regista Brad Silberling.

Liam Neeson girerà in Italia il film Made in Italy

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Liam Neeson girerà in Italia il film Made in Italy

Sarà l’attore action Liam Neeson il protagonista della commedia Made in Italy che segnerà il debutto alla regia dell’attore James D’Arcy, noto per il suo ruolo nella serie tv Marvel Agente Carter.

L’attore che sarà in queste settimana la cinema con Widow – Eredità Criminale reciterà al fianco di Micheal Richardson (Vox Lux). Liam Neeson interpreterà “un’artista bohémien di Londra che torna in Italia con il figlio che conosce molto poco, interpretato da Richardson, per vendere la casa che hanno ereditato dalla moglie defunta”.

Made in Italy è prodotto da HanWay Films e l’amministratore delegato Gabrielle Stewart ha rilasciato alcune dichiarazione in merito al film:

“È stato emozionante leggere questa sceneggiatura e questo progetto che sembra essere davvero maturo, e vederlo prendere forma quest’anno ci ha reso soddisfatti; E con Liam e Micheal che interpretano un padre e un figlio che affrontano sfide sia commoventi che affettive in Toscana, beh ci aspetta qualcosa di davvero speciale.”

Sarà bello vedere Liam Neeson fare qualcosa di leggermente diverso da quello che normalmente ci ha abituati a vedere.

Liam Neeson firma per Run All Night!

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Dopo Taken 2 e the Grey, Liam Neeson continuerà il suo percorso nel genere Thriller con Run All Night, diretto dal regista di Unkwown senza identità  Jaume Collet-Serra.

I due sono già al lavoro sul set di  Non-Stop, Thriller ambientato a bordo di un aereo in volo che senza dubbio ha contribuito a rinforzare il sodalizio con il regista. Il progetto, in principio intitolato The All-Nighter, non verrà quindi più diretto dall’autore della sceneggiature Brad Ingelsby.

fonte: Empire

Liam Neeson dopo Il Cavaliere Oscuro: “I supereroi non sono il mio genere”

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Liam Neeson è sicuramente uno degli attori più amati della sua generazione. Al di là dell’indiscutibile talento, la fama dell’attore è innegabilmente legata ad una serie di ruoli che hanno contribuito a definire il suo status di icona di Hollywood. Tra questi, c’è sicuramente quello di Henri Ducard/Ra’s al Ghul, leader della Setta delle Ombre e mentore di Bruce Wayne, nella saga de Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan.

In una recente intervista con ET in occasione della promozione del film Ordinary Love, in cui recita al fianco di Lesley Manville (Il Filo Nascosto), è stato chiesto a Neeson se ci sarà, in futuro, la possibilità di rivederlo all’interno di un film di supereroi. Sorprendentemente, la risposta dell’attore è stata negativa, con lo stesso che ha in realtà ammesso di non essere un grande appassionato del genere:

“Ad essere onesti, no. Non credo. Non sono un grande fan del genere cinecomic”, ha dichiarato Neeson.  “Voglio dire, è Hollywood… con tutte le campanelle e i fischietti e tutti i risultati in campo tecnologico che sono stati raggiunti… una cosa che ammiro… ma onestamente, non ho alcuna voglia di andare in palestra per tre mesi, pomparmi e infilarmi in una tuta di velcro con un mantello.”

L’attore ha poi aggiunto: “Ammiro gli attori che lo fanno. Alcuni li conosco personalmente e so che interpretano i loro personaggi in un modo fantastico. È solo che non è il mio genere. Davvero, non lo è. Il primo Star Wars che mi ha visto coinvolto è stato girato 22 anni fa. Lì mi sono divertito, perché era comunque qualcosa di nuovo. Mi ricordo che recitavo davanti a delle palline da tennis, che poi sarebbero diventate delle piccole creature pelose o roba del genere. È stato interessante, da un punto di vista recitativo, provare a farla sembrare una cosa reale. Ma è stata la mia prima e ultima volta. È abbastanza estenuante.”

LEGGI ANCHE – Liam Neeson: 10 cose che non sai sull’attore

Liam Neeson dichiara di voler smettere con il genere action

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Liam Neeson dichiara di voler smettere con il genere action

Liam Neeson ha dichiarato che non reciterà più in film action. La carriera dell’attore candidato all’Oscar ha visto una vera e propria rinascita dopo Taken del 2008, che ha spianato la strada a Neeson per recitare in numerosi film d’azione. Da allora, è diventato noto per aver interpretato numerose varianti dell’eroe duro che persegue la giustizia con ogni mezzo necessario.

Esempi recenti della spavalderia tipica del genere portata da Neeson sul grande schermo includono Non-Stop del 2014, Un uomo tranquillo del 2019 e The Marksman, uscito nelle sale americane lo scorso 15 gennaio. Di recente, un altro film di Neeson è diventato inaspettatamente un enorme successo sui servizi di streaming dall’inizio della pandemia. Il film in questione è Unknown – Senza identità del 2011, in cui Neeson interpreta un professore di botanica la cui identità è stata rubata, che ora è diventato il film più visto su Netflix. Tuttavia, l’attore nordirlandese ha segnalato che i suoi giorni da star del cinema potrebbero avere le ore contate.

In un’intervista con ET, Liam Neeson ha detto che questo sarà l’ultimo anno in cui si impegnerà a recitare in film action. L’attore ha citato l’età come motivo principale del suo pensionamento. “Ho 68 anni e mezzo. 69 quest’anno. Ce ne sono un altro paio che farò quest’anno – si spera, COVID permettendo. Ce ne sono un paio in cantiere e poi credo proprio che smetterò”, ha dichiarato. L’attore ha poi specificato di essere arrivato a questa durante le riprese del suo prossimo film, Blacklight. “Adoro picchiare ragazzi della metà dei miei anni, ma non ho più la resistenza per star al passo con loro. Spesso ho la sensazione che mi manchi il fiato dopo aver girato una scena.”

Questa notizia non dovrebbe essere un grande shock per nessuno, dal momento che Neeson in precedenza aveva già detto a ET di non aver intenzione di recitare nuovamente in un film di supereroi. All’epoca aveva dichiarato: “Non ho alcun desiderio di andare in palestra per tre ore ogni giorno per pomparmi e spremermi dentro una tuta in velcro con un mantello”. Tuttavia, di recente Neeson ha espresso interesse a riprendere il suo ruolo di Qui-Gon Jinn nella serie Disney+ dedicata a Obi-Wan Kenobi, attualmente in fase di pre-produzione.

Liam Neeson contro i lupi

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Liam Neeson contro i lupi

Liam Neeson, che di recente abbiamo visto in Scontro tra Titani e A-Team, potrebbe tornare a lavorare con il regista di quest’ultimo, Joe Carnahan, in The Grey.