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Lea Seydoux non sostituisce Carla Bruni

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In relazione alle voci diffusesi, secondo le quali l’attrice francese Léa Seydoux avrebbe rigirato le scene di Carla Bruni nell’ultimo film di Woody Allen, Midnight in Paris, è giunta la smentita della diretta interessata.

Lea Seydoux e Charlie Hunnam nel film di Drake Doremus

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Lea Seydoux (Spectre) e Charlie Hunnam (Pacific Rim) sono entrati a far parte del cast del nuovo film di Drake Doremus, che racconterà “una storia d’amore unica”.

Doremus, lo ricordiamo, è il regista di Like Crazy e Equals. La sceneggiatura del film è stata affidata a Rich Greenberg.

Ridley Scott, con la sua Scott Free Productions, si occuperà di produrre il film.

Dopo essere stata una bond girl in Spectre, Lea Seydoux sarà trai protagonisti di Juste la fin du monde, l’ultimo lungometraggio scritto e diretto da Xavier Dolan. Charlie Hunnam invece è pronto a impugnare Excalibur in King Arthur: Legend of the Sword, nuova pellicola di Guy Ritchie, in cui interpreterà il leggendario Re Artù.

Fonte: Hollywood Reporter

Léa Seydoux e Catherine Deneuve al photocall di Cannes 79 per Gentle Monster

Léa Seydoux e Catherine Deneuve sono le protagoniste del photocall di Gentle Monster, il film di Marie Kreutzer presentato in Concorso a Cannes 79. Nel cast anche Jella Haase e Laurence Rupp. Ecco le foto:

La trama di Gentle Monster

Lucy, pianista concertista, si è appena trasferita con la famiglia dalla città in una casa di campagna nella speranza di alleviare il grave esaurimento nervoso del marito Philip. Prima ancora che abbiano il tempo di sistemarsi nella nuova casa, una visita della polizia all’alba sconvolge le loro vite. Isolata e disperata di proteggere il suo giovane figlio, Lucy deve affrontare la situazione da sola, intrappolata tra l’uomo che ama e la paura di ciò che lui potrebbe aver fatto.

Léa Seydoux commenta le voci su Gambit

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Continuano gli aggiornamenti relativi al casting del film su Gambit, che vedrà Channing Tatum nei panni dell’Eroe Marvel. Qualche settimana fa si è diffusa la voce di una possibile trattativa con l’attrice Léa Seydoux per il ruolo di protagonista femminile. Ebbene oggi a commentare quella voce è l’attrice in persona:

“Senti, no non ho firmato per Gambit, quindi non posso fare nessun annuncio ufficiale, non ho informazioni.” 

Probabilmente dato che l’intervista è stata realizzata prima dell’annuncio dell’abbandono di Rupert Wyatt, l’attrice non è stata ancora ingaggiata ufficialmente dunque non può forse esporsi ma dato che ora sappiamo che il film ora sarà diretto da Doug Liman, probabile un imminente annuncio.

Ecco l’intervista:

https://youtu.be/CvcRdDvb8A8

Via CBM

Lea Michele nel cast di Sons of Anarchy 7

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Glee 6-lea-micheleNew entry rilevante nel cast di Sons of Anarchy 7, l’atteso settimo ciclo di episodi della serie di successo targata FX. Si tratta della nota attrice Lea Michele, interprete della serie di successo della Fox, Glee. Lea Michele interpreterà il ruolo di Gertie, una cameriera all’interno di un bar frequentato principalmente da camionisti e madre single, che si rivolgerà a Gemma in un momento di estrema difficoltà.

Sons of Anarchy è una serie televisiva di azione statunitense trasmessa da FX a partire dal 2008, ideata e co-prodotta da Kurt Sutter. La serie narra le vicende di un club di motociclisti chiamato Sons of Anarchy ed è ambientata nella città immaginaria di Charming, situata nellaValle di San Joaquin in California. Dopo essere stata rinnovata per una sesta stagione, composta come le precedenti da 13 episodi, il 3 febbraio 2012 FX ha annunciato il rinnovo anche per la settima ed ultima stagione. Sons of Anarchy è un fittizio club di motociclisti a cui sono affiliati diversi gruppi (charters) principalmente sulla costa occidentale degli Stati Uniti, ma anche in Irlanda, nel Regno Unito e in Svezia.

Le weekend: Clip del film con Jim Broadbent

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Le weekendil nuovo film di Roger Michell, regista di Notting Hill, con Jim Broadbent e Linsday Duncan, che arriverà in Italia il 12 giugno con Lucky Red.

Le weekendNick e Meg (Jim Broadbent e Lindsay Duncan)  sono una coppia inglese di ultracinquantenni: lui professore universitario, lei insegnante di liceo.

Decidono di festeggiare il loro trentesimo anniversario di matrimonio tornando per un weekend a Parigi, dove avevano trascorso la loro luna di miele. L’incontro inaspettato con un vecchio amico, Morgan (Jeff Goldblum), riuscirà a far capire a Nick tutto quello a cui tiene davvero nella vita, e nel suo matrimonio con Meg.

Le Week-end: recensione del film con Jim Broadbent

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Roger Michell, regista di Le Week-end, è un esperto di commedie romantiche: è infatti dietro la macchina da presa anche in Notting Hill, la commedia romantica anni ’90 con protagonisti Hugh Grant e Julia Roberts. In quel caso, la storia ruotava attorno alla favola di Cenerentola al maschile; il bel Hugh, libraio dell’elegante quartiere di Londra si innamora, e fa innamorare, una grande star del cinema americano, con l’arma più semplice: essere se stesso.

In Le Week-end Meg e Nick sono una coppia inglese, per il loro trentesimo anniversario di matrimonio decidono di attraversare La Manica e passare un week-end nella città dell’amore: Parigi, per fare un salto nel passato della loro giovinezza, che sia di auspicio per il futuro.

Nella storia di Meg e Nick invece la situazione è ben diversa: la coppia è solida, forse un po’ stanca, ne ha passate molte, tra cui il ’68 di cui, nel corso del film, finisce per rinnovare i fasti di anarchia e libertà, ma è arrivata ad un punto di svolta: i figli (finalmente) se ne sono andati di casa, e ora inizia la seconda fase della loro vita.

Le Week-end

Tutti e due hanno appena vissuto un cambiamento di carriera, e il viaggio, inizialmente una scusa per ricordare i bei tempi andati, si trasformerà in un tentativo di rottura dei canoni di alcuni stereotipi sull’amore, soprattutto quello da una certa età in poi, e quello del comportamento maturo. I due infatti non sembrano voler rinunciare alla vita così come se la ricordano, e ne ripercorrono alcuni episodi e alcune scene iconiche che, si intuisce, ha segnato la loro giovinezza, come il balletto di Band à part, film di Jean-Luc Godard che ispirò anche Quentin Tarantino.

Molto del peso del film è sulle spalle, solide, di Jim Broadbent, il contraltare maschile di Judy Dench, imponente attore inglese multifacce, che riesce ad essere un uomo passionale, fragile, deciso e innamorato e farci immedesimare perfettamente nei sentimenti del suo Nick, nella sua voglia di stabilità degli affetti, che Meg (Lindsay Duncan) sottovaluta un po’.

A completare il terzetto si unisce anche Jeff Goldblum, che quest’anno è ritornato in grande forma sugli schermi con questo film e l’ultima fatica di Wes Anderson, Grand Budapest Hotel. Questo film probabilmente segue il successo del film di Anderson, e sfrutta l’immagine meravigliosa, inequivocabile, di Parigi, a cui sono dedicate molte sequenze panoramiche che ne rivelano l’assoluto fascino, e l’aria di una commedia sofisticata, che a tratti ricorda Woody Allen degli anni ’70, ma senza il suo cinismo.

Le voci di Rio raccontano il film alla stampa

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All’anteprima di Rio, film d’animazione in uscita il 15 aprile, presentato Domenica 3 aprile allo Space Moderno di Roma, ha fatto seguito la conferenza stampa con i doppiatori italiani. Fabio De Luigi (Blu), Victoria Cabello (Gioiel),  Pino Insegno (il tucano Rafael), Mario Biondi (il perfido pappagallo Miguel), Josè Altafini (il bulldog Luiz), Emilio Carelli, direttore di Sky Tg 24 e Francesco Castelnuovo (entrambi le due spalle dell’antagonista principale) hanno animato la divertente presentazione costellata da battute e da un paio di domande poste dai figli dei giornalisti che avevano assistito all’anteprima e scorrazzavano divertiti fra le sedie della conferenza stampa.

Le Voci Del Cinema: il 14 novembre il festival del doppiaggio

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Le Voci Del Cinema: il 14 novembre il festival del doppiaggio

Il 14 novembre alle 21.00 presso il Teatro Cassia in Via Santa Giovanna Elisabetta 69, Roma, si terrà l’edizione 2015 del Festival “Le Voci Del Cinema”.

Sarà possibile votare il migliore doppiatore dell’anno, che si aggiudicherà il Microfono d’Oro, sul sito www.doppiatoriitaliani.com.

La diretta dell’evento sarà trasmessa su www.formatradio.it e la partecipazione è gratuita.

ospiti della serata saranno celebri doppiatori come Francesco Pezzulli (voce ufficiale di Radio DeeJay, Leonardo Di Caprio e Anakin Skywalker in Star Wars) e molti altri.

Info e prenotazioni al 3335313113 (nei feriali dalle 17:00 alle 20:00, il sabato dalle 13:00 alle 19:00).

Le vite degli altri: recensione del film premio Oscar

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Le vite degli altri: recensione del film premio Oscar

Le vite degli altri è il film premio Oscar del 2006 di Florian Henckel Von Donnersmarck con protagonisti Martina Gedeck, Ulrich Mühe, Sebastian Koch, Ulrich Tukur, Thomas Thieme.

Anno: 2006

Regia: Florian Henckel Von Donnersmarck

Cast: Martina Gedeck, Ulrich Mühe, Sebastian Koch, Ulrich Tukur, Thomas Thieme

Le vite degli altriA Berlino Est, nel 1984, gli uomini di cultura che possono lavorare senza scendere a patti con il regime comunista sono ormai pochissimi. Tra essi il drammaturgo e scrittore Georg Dreyman (Sebastian Koch) e la sua compagna, l’attrice Christa-Maria Sieland (Martina Gedeck), spiccano proprio per la fama di cui godono nonostante la situazione politica.

Tale stato di cose, però, è destinato a mutare quando il ministro della Cultura si innamora di Christa-Maria: infatti il politico, per averla tutta per sé, fa mettere sotto sorveglianza Dreyman nel tentativo di “toglierlo di mezzo”. Trovare delle prove che dimostrino l’avversione del drammaturgo al regime diventa quindi il compito principale dell’inflessibile agente Gerd Wiesler, nome in codice HGW XX/7 (Ulrich Mühe).

Quest’ultimo, cresciuto nella Stasi con il solo obiettivo di scovare possibili traditori, addestrato ad agire come una macchina e a pensare seguendo unicamente le regole del regime, una volta ricevuto l’incarico, riempie la casa di Dreyman di microfoni e inizia una sorveglianza serrata per incastrare il drammaturgo. Il suo insinuarsi nelle vite degli altri, però, porta con sé un effetto imprevisto: Wiesler, freddo e rigoroso simbolo di un regime che alla sua gente non concede nulla più che la mera sopravvivenza, grazie al contatto con la poesia, la passione e l’amore che abitano la vita di Dreyman, comincia a conoscere la coppia, a “coprire” gli indizi che potrebbero portarla alla rovina e a rischiare in prima persona per cercare di salvare la loro felicità e la loro vita.

Le vite degli altri, opera prima e meritatamente pluripremiata di Florian Henckel Von Donnersmarck, è un film che lascia senza fiato e in cui ogni elemento viene dosato perfettamente. Il clima di terrore e sospetto, reso con le immagini di una Berlino grigia, fredda e inospitale, trova il suo complementare nel clima di sicurezza della casa di Dreyman, il rifugio degli intellettuali, un luogo accogliente dalla luce invitante, calda. La corruzione, l’ottusità e l’immoralità, impersonificate dagli uomini di potere, hanno come contropartita l’onestà e la coerenza, incarnate dagli uomini di cultura.

Il vero fulcro di Le vite degli altri resta però il processo che vede la vita dell’agente Wiesler, eroe anonimo, povero di beni e sentimenti, dall’anima riarsa, assorbita dal dovere e dal lavoro, intrecciarsi a quella del drammaturgo, piena di idee, progetti, pensieri, amore.

Le vite degli altri

Le vite degli altriIl lento modificarsi dell’agente della Stasi, il suo insinuarsi in una vita non sua e il suo sforzo per proteggere quella vita agognata sono, infatti, il cuore del film.

Il sacrificio silenzioso di HGW XX/7 è un tradimento ai danni del comunismo, un cambio di alleanze e una scelta consapevole e coraggiosa compiuta per salvare un uomo che è riuscito a toccargli l’anima. 

Ed è proprio questo cambio di schieramento che il regista sottolinea in una delle scene finali, quando, con un movimento di macchina veloce, brusco, sposta l’inquadratura da un agente della Stasi che chiede esplicitamente a Wiesler da che parte sta, al volto del protagonista,  impassibile ma allo stesso tempo mutato, poiché conscio delle proprie scelte.

Le vite degli altri è un film assolutamente da vedere. E rivedere. E rivedere ancora.

Le vite degli altri in streaming su infinity

Le vite degli altri: recensione del film di F.H. Von Donnersmarck

Le vite degli altri è il film cult del 2006 diretto da F.H. Von Donnersmarck e con protagonisti un cast tutto tedesco composto da Ulrich Mühe, Martina Gedeck, Sebastian Koch, Ulrich Tukur

Le vite degli altri, la trama: Berlino Est, anno 1984. Il famoso drammaturgo ed intellettuale Georg Dreyman (Sebastian Koch) non è considerato un nemico dal regime tanto da entrare persino nelle grazie della moglie del primo ministro, Margot Honeker. Quando il viscido ministro della cultura Bruno Hempf (Thomas Thieme) posa gli occhi sulla compagna di Dreyman, la bella ed affascinante attrice Christa Maria Sieland (Martina Gedeck), la vita del drammaturgo finisce sotto il controllo della STASI, la polizia politica della DDR, speranzosa di incastrarlo. Ed è così che la casa di Dreyman viene disseminata di microfoni e ricetrasmittenti, controllata 24 ore su 24 sotto la severa e rigida responsabilità dello scrupoloso capitano Gerd Wiesler (Ulriche Muhe). Così mentre il ministro Hempf costringe la bella Crista a concedersi ai suoi capricci in cambio di una luminosa carriera teatrale, Dreyman, sconvolto dal suicidio di un amico regista e dissidente politico, si decide ad iniziare un’anonima campagna di denuncia al regime. La lotta al potere sembra avere un esito scontato ma a volte anche negli uomini più ossequiosi e ligi al loro dovere può germogliare un risveglio della coscienza, e gli eventi possono prendere strade imprevedibili.

Dopo un’incetta di premi e riconoscimenti in giro per tutta l’Europa, Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck ottiene nel 2007 anche il premio più ambito: l’Oscar per il miglior film straniero, il terzo nella storia del cinema tedesco. Intenso e coinvolgente dramma politico-sociale diretto con equilibrio e sorretto da una sceneggiatura di spessore e di grande linearità. Interpreti impeccabili che con grande misura e compostezza riescono ad esprimere con grande efficacia il carattere di personaggi dal tratto ben definito. Oltre agli ottimi Sebastian Koch e Martina Gedeck, amanti appassionati ma mai sopra le righe, evidenziamo l’enigmatica quanto intensa interpretazione di Ulriche Muhe, bravissimo nel disegnare i contorni del leale e fedele servo del regime che però si allontana gradualmente da esso quando per primo intuisce la fine di quel mondo.

Le vite degli altri è un intensissimo dramma che si consuma nel particolarissimo contesto di una Germania dell’Est sull’orlo della sua stessa dissoluzione; il tramonto di un mondo e di un’ideologia a cui gli stessi membri del partito, forse, non credono più. Corruzione, interessi personali, ambizioni puramente materiali hanno sostituito ormai qualsiasi utopia socialista e il disilluso capitano Wiesler interpreta e raffigura proprio questa presa di coscienza. Allora anziché continuare a servire lussuriosi e aridi funzionari di partito senza alcun valore umano e politico, meglio tradire e proteggere coloro che si doveva, ingiustamente, rovinare. Un film che, nel titolo stesso, sottolinea l’invasione selvaggia ed indiscriminata nella privacy delle persone completamente private della loro intimità, caratteristica distintiva del passato regime comunista della Germania orientale. Un tema, quello del diritto alla privacy, che forse anche nella società iper-informatizzata di oggi assume ogni giorno di più un’attualità sempre più stringente.

Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck è un film da vedere perchè è ben fatto, coinvolge pur non ricorrendo ad una volgarità che sia una, e conferma l’ottima salute in cui versa recentemente l’apprezzabilissimo cinema tedesco.

Le vie del cinema da Cannes a Roma: programma dal 10 a 16 Giugno

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Le vie del cinema da Cannes a RomaSi svolgerà dal 10 al 16 Giugno 2014 la XVIII edizione di LE VIE DEL CINEMA DA CANNES A ROMA, la storica rassegna che porta i film della Croisette nella Capitale, pochi giorni dopo la chiusura del principale festival cinematografico del mondo.

La manifestazione è organizzata dall’ANEC Lazio con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale e dell’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, e in collaborazione con i Venice Days – Giornate Degli Autori.

In programma oltre 20 lungometraggi tra i più importanti visti a Cannes: titoli provenienti da Concorso, Fuori Concorso, Un Certain Regard, Cannes Classic e Quinzaine des Réalisateurs, tutti proposti in anteprima assoluta e in versione originale con sottotitoli italiani.

Le proiezioni si terranno in quattro sale di Roma: AlcazarEden Film CenterGreenwich e Quattro Fontane. Eccezionalmente previste per questa 18^ edizione, le repliche dei film anche in alcune sale del Lazio: Cinema Palma di Trevignano (Roma), Cinema Oxer di Latina, Cinema Moderno di Rieti e Cinema Etrusco di Tarquinia (Viterbo).

Anche quest’anno gli spettatori potranno vedere molti dei film premiati: a cominciare dal vincitore della Palma d’oro e del premio FIPRESCI della critica internazionale, WINTER SLEEPdel regista turco Nuri Bilge Ceylan, un intenso ed emozionante viaggio nell’animo umano, tra Bergman e Cechov.

Direttamente dal palmarés anche LEVIATHAN di Andrei Zvyagintsey (già Leone d’oro per Il ritorno), vincitore del Premio per la migliore sceneggiatura, e MOMMY, nuova conferma del grande talento del giovanissimo canadese Xavier Dolan, che ha ottenuto il Premio Della Giuria.

Non meno attesi gli altri titoli del Concorso offerti al pubblico: da DEUX JOURS, UNE NUIT dei fratelli Dardenne, che stavolta dirigono una star internazionale come Marion Cotillard, aJIMMY’S HALL di Ken Loach, sulla storia vera del “comunista” irlandese Jimmy Gralton. E ancora SILS MARIA di Olivier Assayas, col suo confronto tra le dive Juliette Binoche e Kristen Stewart sullo sfondo delle Alpi svizzere, RELATOS SALVAJES (Wild Tales) di Damián Szifrone, scatenata commedia nera argentina prodotta da Almodovar, e TIMBUKTU diAbderrahmane Sissako, che tra rigore e sorprendente ironia racconta la follia quotidiana del fondamentalismo.

Dal Fuori Concorso arriva invece il commovente GUI LAI (Coming Home), il film che riunisce il regista Zhang Yimou e la sua musa per eccellenza, Gong Li.

Da Un Certain Regard non poteva mancare il film vincitore PARTY GIRL di Marie AmachoukeliClaire BurgerSamuel Theis, premiato anche con la Caméra d’Or come migliore opera prima di tutto il festival; mentre arriva da Cannes Classic il cortometraggio VOCE UMANA di Edoardo Ponti, straordinaria prova d’attrice per Sophia Loren, che qui si confronta con uno dei monologhi più celebri del ‘900, scritto da Jean Cocteau e già portato sullo schermo da Anna Magnani.

Piccolo solo per durata, ma salutato con grande favore, un altro corto italiano, LIEVITO MADRE di Fulvio Risulto, terzo classificato alla Cinéfondation.

Confermata l’attenzione per la Quinzaine des Réalisateurs, sezione autonoma che garantisce uno sguardo attento alle novità ma anche ai grandi autori. Tra i titoli in programma segnaliamo LES COMBATTANTS (Love at First Fight) di Thomas Cailley, vincitore dei premi Label Europa Cinemas, Sacd e Art Cinema Award; il nuovo film del grande documentaristaFrederick WisemanNATIONAL GALLERY, dedicato al celebre museo londinese; il ritorno del maestro John Boorman con QUEEN AND COUNTRY, racconto di formazione autobiografico nell’Inghilterra degli anni ’50; il travolgente PRIDE di Matthew Warchus, ispirato ad una storia vera e salutato da una delle standing ovation più lunghe del festival; e per gli amanti del brivido il nuovo, disturbante film del belga Fabrice Du WelzALLÉLUIA, e la versione restaurata di NON APRITE QUELLA PORTA (The Texas Chainsaw Massacre) di Tobe Hooper, che dopo quarant’anni non smette di far paura.

INGRESSI e PROMOZIONI:
Intero: 7 euro.
Ridotto: 6 euro (riservato a: Studenti universitari, over 60, iscritti SNCCI).
In più, con la Fidelity card, ogni 5 ingressi 1 è in omaggio.

Le vie del Cinema da Cannes a Roma: prime info

Appena conclusa la 65ma edizione del Festival di Cannes, Roma propone un’ampia selezione dei film presentati sulla Croisette: in programma circa 30 film in anteprima assoluta,

Le vie del cinema da Cannes a Roma: presentato il programma

Le vie del cinema da Cannes a Roma: presentato il programma

Si è svolta presso l’Auditorium Parco della Musica la presentazione della rassegna Le vie del cinema da Cannes a Roma, XIX edizione, che ogni anno porta nella Capitale in anteprima il meglio del Festival di Cannes. La manifestazione, diretta da Georgette Ranucci, si deve ad ANEC Lazio e il suo Presidente, Giorgio Ferrero, ricorda: “fa parte della nostra iniziativa Il cinema attraverso i grandi festival, che portiamo avanti da diversi anni per rendere accessibili a tutti i grandi festival, in questo caso Cannes per la città di Roma”. Ma anche alla collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma Capitale e, per la prima volta, della Fondazione Cinema per Roma. Dal 10 al 15 giugno dunque, alcune delle pellicole più significative di Cannes arriveranno in quattro sale romane – Intrastevere, Alcazar, Eden Film Center e Giulio Cesare.

Le vie del cinema da Cannes a RomaGiovanna Marinelli, Assessore Cultura e Turismo di Roma Capitale: “C’è un legame antico con i grandi festival a Roma, che nasce da un’idea di Gianni Borgna e dalla convinzione che sia importante lavorare per ridare una veste internazionale il più forte ed evidente possibile a Roma. Quest’iniziativa, poi, ha un posto di primo piano all’interno del Mese della Cultura internazionale, che prevede oltre 100 eventi internazionali a Roma”.

Piera Detassis, Presidente di Fondazione Cinema per Roma: “Sono felice di avere iniziato un dialogo con ANEC Lazio, per noi le sale sono fondamentali. Lo è diffondere il lavoro della Fondazione e della Festa del Cinema nella città. Cannes a Roma è un’esperienza straordinaria di pubblico e d’intensità culturale. Inoltre crea un grande passaparola, importante per il cinema”.

Purtroppo, ad oggi in programma non è presente il film Palma d’Oro. Spiega Georgette Ranucci: “Non abbiamo incluso il film Dheepan di Audiard, perché il regista sta trattando con la produzione per rimettere mano ai titoli di coda. Se la produzione glie lo concederà, non potremo avere il film. Speriamo fino all’ultimo che il problema si risolva, in questo caso gli dedicheremo una proiezione speciale martedì 16 al cinema Quattro Fontane”. Mentre afferma che l’assenza di altri titoli attesi, come The assassin, Premio per la miglior regia a Hou Hsiao-Hsien, o La loi du marché, Premio come miglior attore a Vincent Lindon, si deve alla difficoltà di alcuni distributori italiani ad ottenere i film in tempo utile per la rassegna, immediatamente successiva a Cannes.

Dei film in concorso sono presenti invece Mon roi di Maïwenn Le Besco, Premio come miglior attrice, ex aequo con Rooney Mara, a Emmanuelle Bercot – anche regista di La tete haute, nella sezione Fuori Concorso – l’opera prima dell’ungherese László Nemes, il drammatico Son of Saul, Gran Prix e Premio Fipresci, The lobster di Yorgos Lanthimos, Premio della giuria, e l’atteso film cinese Mountains may de part di Jia Zhang-K.

Nell’illustrare il programma, che definisce “vasto e attento a un pubblico di qualità”, il Direttore Artistico sottolinea i film della Quinzaine de Réalisateurs, “il cuore della rassegna, una sezione che ha sempre offerto film originali, che non avrete più la possibilità di vedere, perche molti di essi non sono stati comprati”. Tra questi, il documentario di Marcia Tambutti Allende su suo nonno, dal titolo Allende, mi abuelo Allende, Premio al miglior documentario; ma anche A perfect day dello spagnolo Fernando León de Aranoa, con Benicio del Toro e Tim Robbins; i francesi Trois souvenirs de ma jeunesse di Arnaud Desplechin e Le cowboys, opera prima di Thomas Bidegain, già sceneggiatore di Audiard; passando per il franco-marocchino Much loved, di Nabil Ayouch, sulla prostituzione in Marocco, che ha visto un gruppo di donne denunciare la violenza del regime ed è stato vietato nel paese.

Dalla Semaine de la Critique, ecco il colombiano La tierra y la sombra di Césare Augusto Acevedo, Premio Camera d’Or, mentre da Un Certain Regard arriva il vincitore del premio omonimo, il film islandese Hrutar (Rams).

Le pellicole sono presentate in lingua originale, sottotitolata.

Le vie del cinema 2012: dal 3 all’8 Luglio, ecco il programma!

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Le vie del cinema 2012: dal 3 all’8 Luglio, ecco il programma!

Si svolgerà dal 3 all’8 luglio a Narni (TR) la XVIII edizione di “Le vie del cinema”, la Rassegna di cinema restaurato ad ingresso gratuito, diretta da Alberto Crespi e Giuliano Montaldo

Le verità: recensione del film di Hirokazu Kore-eda #Venezia76

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Le verità: recensione del film di Hirokazu Kore-eda #Venezia76

Ai registi di fama internazionale e di livello artistico riconosciuto può capitare di sentirsi disorientati nel momento in cui decidono di dirigere un film in un’altra lingua e di produrre film in un territorio che non è il loro di origine, e il timore era lo stesso anche per Hirokazu Kore-eda con Le verità, titolo di apertura, in Concorso, di Venezia 76.

Il regista di Un affare di famiglia poteva inciampare nello scalino su cui sono caduti autori del calibro di Asghar Farhadi e Ingmar Bergman, fino al recente caso di Xavier Dolan, e invece riesce ad aggirare l’ostacolo, senza consegnare al suo pubblico il suo film migliore, ma regalando comunque il suo tocco personale alla storia.

Le verità, basato su una piece teatrale, racconta di Fabienne, grande star del cinema francese che volge ai 70 anni, e del rapporto che ha con la figlia, sceneggiatrice che è dovuta scappare negli USA per allontanasi dalla presenza ingombrante della madre. Nel loro rapporto conflittuale si inseriscono molti personaggi, dal passato e dal presente, ad arricchire e scombussolare ancora di più la loro relazione.

Le verità è un film di un umorismo sottile, un racconto fluido in cui Kore-eda riesce a diluire i temi che gli sono cari, in particolare quelli legati all’ambito familiare, con un tono ironico che non sempre gli appartiene ma che si sposa alla perfezione con i tempi degli attori, in particolare della magnifica Catherine Deneuve e dell’altrettanto brava Juliette Binoche.

Il regista giapponese riesce a infondere nella storia, soprattutto nel personaggio della giovanissima Charlotte, una dolcezza che arriva allo spettatore con grande immediatezza ed è direttamente mutuato dal modo che ha Kore-eda di raccontare.

La scelta del titolo, che in italiano è declinato al plurale, sembra stare ad indicare tutti quei segreti, quegli atteggiamenti, quelle scelte che nel corso della vita hanno condizionato e ostacolato le due donne nel loro approccio reciproco. La verità è quello che nessuna delle due conosce sull’altra ed è quella che non si riesce mai a dire, soprattutto per Fabienne, attrice anche nella vita vera.

Il tono controllatissimo del film non lascia trasparire la furia che la sensibilità di un altro regista avrebbe potuto scatenare, dato l’argomento, ma si ha l’impressione che tutto questo controllo penalizzi l’emozione, ed è un peccato, data la grande capacità che il cineasta giapponese ha di controllarle e di lasciarle fluire attraverso le sue storie.

Le verità nascoste: trama, cast, episodi e finale

Le verità nascoste: trama, cast, episodi e finale

Le verità nascoste è la serie tv spagnola del 2018 prodotta da Mediaset España e trasmessa in Italia da Canale 5 e in Spagna da Telecinco. La serie tv, un thriller giallo ambientato in Spagna è stata ideata da Aitor Gabilondo e César Benítez ed è prodotta da César Benítez, Aitor Gabilondo per la società Plano a Plano.

Le verità nascoste: dove vederla in streaming

La serie tv è stata trasmessa per una stagioni a partire dal 2018. Le verità nascoste in streaming è disponibile su Mediaset play, il servizio VOD Free di Mediaset.

Le verità nascoste: la trama e il cast

La serie tv è incentrata sulla storia di Paula, una ragazzina  scomparsa in strane circostanze da bambina, che riappare come una bellissima ed enigmatica adolescente di 17 anni. Marcos, un ambizioso poliziotto, è il responsabile delle indagini, soprattutto perché la storia della ragazza è piena di incognite che le fanno dubitare della sua veridicità. La ragazza viene restituita ai suoi genitori, ma nessuno è abbastanza sicuro che sia davvero chi dice di essere. Soprattutto Lalo, un giornalista veterano, che getta più benzina sul fuoco assicurando che se la famiglia ha ricevuto la ragazza senza fare domande è perché ha qualcosa da nascondere. Un mistero difficile da districare per un poliziotto inesperto come Marcos, soprattutto quando sembra incapace di resistere alla personalità enigmatica, sensuale e pericolosamente attraente di Paula, un animale ferito che persegue solo una cosa: convincerli a volerlo, qualunque sia il costo.

Le verità nascoste serie episodiIn Le verità nascoste protagonisti sono Lidia McMahón, interpretata da Lydia Bosch, Marcos Eguía, interpretato da Jon Kortajarena, Paula García McMahón, interpretata da Elena Rivera, Eduardo “Lalo” Ruiz, interpretato da José Luis García Pérez, Fernando García, interpretato da Ginés García Millán, Alicia Costa, interpretata da Irene Montalà.

Nei ruoli ricorrenti troviamo invece Ana Llanos, interpretata da Ana Álvarez, Enrique McMahón, interpretato da Juan Messeguer, Toni García McMahón, interpretato da Oriol Puig, Laura Santos, interpretata da Esmeralda Moya, Luis Fonseca, interpretato da Pedro Mari Sánchez, Ramiro Lousa, interpretato da Xavier Estévez, Commisario Laguna, interpretata da Susi Sánchez, Rosario, interpretata da Berta Ojea, Andrés Herrera, interpretato da Paco Marín.  Nel cast anche. Ricardo Vega , interpretato da Sergio Peris-Mencheta, Andrea López, interpretata da Leire Zuazua, Bashir, interpretato da Ayoub El Hilali, Izquierdo, interpretato da Juan Carlos Vellido. Adela, interpretata da Mariana Cordero. Garrido, interpretato da Raúl Tejón, Arregui, interpretato da Tomás del Estal. Uomo di Luis Fonseca, interpretato da Javier Tolosa.

Gli Episodi

La serie in Italia ha debuttato con 10 episodi lunghi 100 minuti. La serie originale invece è andata in onda in due parti: 8 + 8 per un totale di 16 episodi lungi 70 minuti l’uno.

Titolo italiano Prima TV Italia
1 La libertà 25 maggio 2018
2 Il dubbio 1º giugno 2018
3 Il passato 8 giugno 2018
4 L’accordo 16 giugno 2018
5 L’amore 22 giugno 2018
6 L’intervista 29 giugno 2018
7 La rivelazione 13 luglio 2018
8 La fuga 20 luglio 2018
9 Il riscatto 27 luglio 2018
10 La verità 3 agosto 2018

Il gran finale

L’ultima puntata della serie si apre con il funerale di Enrique, durante il quale Fernando sorprende tutti annunciando di essere diventato il nuovo presidente della banca. Nel frattempo Lalo è riuscito a smuovere Puri, ottenendo da lui importanti informazioni riguardo al caso di Paula: l’uomo ha infatti visto a casa di Cirilo i vestiti che la piccola indossava quando è scomparsa. Questo indizio mette in moto la macchina della giustizia e la polizia inizia a pedinare Fernando nella speranza che l’uomo compia un passo falso e sveli la sua colpevolezza. Mentre Paula cerca di aiutare Lidia Fernando le fa finalmente capire che i due hanno ottenuto ciò che volevano. Solo a quel punto Paula si rende conto di aver partecipato al piano diabolico di Fernando contro Lidia.

Le verità nascoste 2 si fara

Le verità nascoste 2 si farà?

Purtroppo la serie non è stata rinnovata per una seconda stagione forse dovuto ad alcune diatribe tra la parte italiana e la parte spagnola. Infatti oltre al montaggio rifatto la serie ha avuto alcune problematiche di programmazione. Inizialmente doveva essere trasmessa nel 2016 su Telecinco, ma venne posticipata. In una conferenza stampa di Mediaset España del 2018, la messa in onda era stata annunciata per il 14 febbraio, facendo anche un conto alla rovescia nei social network, ma a causa di vari cambi di programmazione, anche tale data è saltata. Dopo che Canale 5, ha annunciato la messa in onda dal 25 maggio 2018, la televisione spagnola ha iniziato a trasmettere la serie dal 21 maggio 2018.

Generalmente le serie vengono rinnovata poco tempo prima della fine del primo ciclo ma ormai sono passati diversi anni, dunque è probabile che una seconda stagione de Le verità nascoste non ci sarà.

Le verità nascoste: trama, cast e curiosità sul film

Le verità nascoste: trama, cast e curiosità sul film

Il regista premio Oscar Robert Zemeckis ha nel corso della sua carriera realizzato film di vario genere, dal fantascientifico Ritorno al futuro al drammatico Forrest Gump, dal biografico The Walk fino al recente fantasy Le streghe. Ogni suo titolo si è affermato come un’opera di valore, capace di emozionare grandi e piccoli. Nella sua filmografia si ritrovano però anche titoli più cupi, che sfociano spesso e volentieri nell’orrore. Uno di questi è Le verità nascoste, uscito in sala nel 2000 e basato su una sceneggiatura di Clark Gregg (meglio noto come attore nel ruolo dell’agente Phil Coulson del Marvel Cinematic Universe).

Il film venne girato da Zemeckis mentre era in corso l’intervallo dalle riprese di Cast Away, dovuto alla necessità del protagonista Tom Hanks di perdere una notevole quantità di peso. In quel lasso di tempo il regista si interessò alla sceneggiatura di Le verità nascoste, propostagli dall’amico Steven Spielberg e basata su un vecchio soggetto della documentarista Sarah Kernochan, nel quale raccontava un’esperienza personale. Affascinato dall’idea di girare un thriller, Zemeckis fece partire in tutta rapidità la produzione del progetto. In particolare, il film si è affermato per l’atmosfera di costante inquietudine, vero e proprio elemento di orrore primario. Non a caso, questo è stato definito un film di forte stampo hitchcockiano.

Con un incasso di circa 290 milioni di dollari, Le verità nascoste si è affermato come il decimo maggiore incasso del suo anno. Pur ricevendo pareri critici contrastanti, è ancora oggi uno dei film più ambigui e affascinanti del regista. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Le verità nascoste: la trama del film

Protagonisti del film sono i coniugi Norman e Claire Spencer. Lui famoso scienziato e ricercatore universitario, lei ex violoncellista di successo, decidono di trasferirsi a vivere in una lussuosa casa sul lago nel Vermont. Per i due ha così inizio una nuova fase della loro vita, essendo rimasti soli dopo che la figlia Caitlin si è trasferita per frequentare il college. Tutto sembra procedere per il meglio nella nuova abitazione e gli attacchi di ansia di Claire, dovuti ad un recente incidente d’auto, sembrano lì acquietarsi quasi del tutto. Nel momento in cui la donna inizia a sentire delle strane voci a vedere degli strani fenomeni, il panico sembra rimpossessarsi di lei.

Ben presto, Claire sprofonda nella paranoia più totale, convintasi che quella casa sia infestata da fantasmi e luogo di antichi orrori. Sempre più preoccupato per la salute della moglie, Norman chiederà aiuto ad uno psichiatra, ma dovrà a sua volta scontrarsi con inaspettati risvolti. Nel momento in cui anche lui inizia a notare ciò che la moglie da tempo denuncia, i due coniugi capiranno di essere finiti in un luogo tutt’altro che pacifico, dove antichi segreti e scheletri nell’armadio stanno per uscire allo scoperto, portando con sé conseguenze terribili.

Le verità nascoste cast

Le verità nascoste: il cast del film

Per il ruolo dei coniugi Norman e Claire Spencer, i primi attori scelti da Zemeckis sono stati Harrison Ford e Michelle Pfeiffer. Quando Ford lesse la sceneggiatura del film si interessò così tanto al progetto da accettare subito di parteciparvi, declinando numerose altre proposte lavorative così da far spazio a questo progetto. Ad oggi, è l’unico film horror a cui l’attore ha preso parte nella sua lunga carriera. Michele Pfeiffer, allo stesso modo, si disse estremamente attratta dalla storia e dal suo complesso personaggio. Per prepararsi al ruolo, l’attrice seguì il metodo della collega Drew Barrymore, proiettando le proprie paure su ciò che la circonda, potendole così percepire come più reali e immedesimarsi di più nel ruolo.

L’attrice ha in seguito dichiarato in alcune interviste di essere stata inizialmente scoraggiata da tutti gli aspetti tecnici del film, che sembravano limitare la sua libertà recitatativa. Alla fine ha però imparato ad adattarsi a questi, trovando l’esperienza sia educativa che divertente. Nel ruolo della figlia dei due, Caitlin, vi è invece Katharine Towne. Miranda Otto, nota per il ruolo della principessa Éowyn nella trilogia de Il Signore degli Anelli, è Mary, la nuova vicina di casa dei protagonisti e James Remar è suo marito Warren. Diana Scarwid è Jody, amica di Claire di professione mistica, mentre Joe Morton è lo psichiatra da cui Norman porta Claire in visita. Il film segna poi il debutto sul grande schermo dell’attrice e supermodella Amber Valletta, qui nel ruolo di Madison Elizabeth Frank.

Le verità nascoste: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Le verità nascoste è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili, Google Play, Apple iTunes e Disney+. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di giovedì 8 settembre alle ore 23:40 sul canale Rai Movie.

Fonte: IMDb

Le verità nascoste, la spiegazione del finale del film con Harrison Ford

Il film horror del 2000 diretto da Robert Zemeckis, Le verità nascoste, presenta diversi livelli di mistero, ma ecco perché Claire era perseguitata dai fantasmi. Le verità nascoste è stranamente passato un po’ in secondo piano negli ultimi anni, nonostante sia stato diretto da uno dei registi più premiati di Hollywood e abbia visto protagonisti due attori di prim’ordine, entrati nella Hall of Fame. Sebbene le recensioni della critica fossero contrastanti, Le verità nascoste ha avuto un grande successo al botteghino, quasi triplicando il suo budget di 100 milioni di dollari in tutto il mondo.

Sebbene Le verità nascoste sia stato accolto bene sia dal pubblico che dalla critica, è possibile che la trama intricata abbia creato una certa confusione su ciò che è realmente accaduto a Claire (Michelle Pfeiffer) e sul motivo per cui il fantasma la perseguitava. Il film mescolava molti aspetti dell’horror psicologico e soprannaturale, con la verità dietro ciò che stava accadendo nel classico film di fantasmi volutamente lasciata nel vago fino alla fine. Tuttavia, una volta spiegato completamente il finale di Le verità nascoste, la verità dietro ciò che sta accadendo a Clair diventa chiarissima.

Spiegazione del finale di Le verità nascoste

Michelle Pfeiffer in Le verità nascoste (2000)
Harrison Ford e Michelle Pfeiffer in Le verità nascoste (2000)

Il fantasma che perseguitava Claire era l’amante di suo marito

In tutto il film Le verità nascoste, Claire (Pfeiffer) è perseguitata da un fantasma femminile e all’inizio crede che si tratti della sua vicina, che sembra essere scomparsa dopo una lite con il marito. Tuttavia, la vicina alla fine ritorna e si scopre che questa apparizione è molto più personale. Il fantasma è una giovane donna di nome Madison Elizabeth Frank (Amber Valetta), che aveva una relazione con il professore e marito di Claire, Norman (Harrison Ford).

Come spesso accade nei film horror, la brillante esistenza suburbana di Norman e Claire era solo una facciata che nascondeva una realtà oscura, poiché nemmeno un matrimonio apparentemente ideale era bastato a impedire a Norman di tradire sua moglie. Dato che Madison è un fantasma, Claire inizia subito a sospettare che Norman sia coinvolto nella sua morte.

Norman nega, ma le sue scuse sembrano tutt’altro che convincenti, soprattutto dopo che Claire torna a casa e lo trova mentre sembra tentare il suicidio per il senso di colpa dovuto alla relazione. Alla fine di Le verità nascoste diventa chiaro che il marito di Claire è stato tutt’altro che sincero e che la relazione era, semmai, la più innocente delle sue bugie. Norman ha davvero ucciso Madison, gettando il suo corpo in un lago, il che spiega perché gli incidenti inquietanti continuavano a ruotare intorno all’acqua.

Madison, studentessa di Norman, aveva minacciato di raccontare la loro relazione al preside dell’università di Norman. Una volta smascherato, Norman tenta di uccidere anche Claire, ma il suo piano fallisce e la coppia finisce nel lago, portando Madison a vendicarsi del suo assassino. Il film horror vietato ai minori di 13 anni si conclude con Claire che depone una rosa sulla tomba di Madison, con entrambe le donne finalmente libere dall’inganno e dalle tendenze omicide di Norman.

Il vero significato del finale di Le verità nascoste

Harrison Ford ne Le verità nascoste
© 2000 DreamWorks LLC. and Twentieth Century Fox Film Corporation.

L’orrore spettrale era un avvertimento sul pericolo dei segreti mortali

Il finale di Le verità nascoste può sembrare a prima vista una semplice storia di vendetta soprannaturale, ma ha significati tematici più profondi. I momenti finali del film horror del 2000 rafforzano l’idea che i segreti tendono a essere rivelati e i crimini tendono a essere scoperti, e che tentare di seppellirli (a volte letteralmente) porta solo a problemi peggiori per tutte le persone coinvolte. Il passato di Norman torna a perseguitarlo, o meglio, sua moglie, in senso molto letterale.

Tuttavia, il film horror di Robert Zemeckis ribalta anche diversi tropi delle tradizionali storie di fantasmi. Madison, lo spirito che perseguita Claire, sembra essere un’antagonista per gran parte di Le verità nascoste. Questo è in linea con la maggior parte dei film sui fantasmi, poiché i fantasmi e gli spettri sono quasi sempre fonte di terrore e la principale minaccia per i protagonisti. Tuttavia, Le verità nascoste ribalta questa idea, con Norman che diventa la presenza più pericolosa nella vita di Claire. Il fantasma di Madison non è lì per fare del male a Claire, ma per aiutarla, e una volta che Claire capisce la verità, i due diventano alleati contro un mostro molto più sinistro di un semplice spirito con questioni in sospeso.

Tutto sommato, il messaggio centrale di Le verità nascoste si riflette anche nella struttura stessa del film. La rivelazione che Madison non è il male principale nel film horror sovverte le aspettative del genere. Questo è per molti versi un riflesso sottile ed estremamente intelligente della situazione di Claire: Norman, il marito un tempo amorevole che inizialmente cerca di aiutarla quando lei si rende conto di essere perseguitata, si rivela essere la presenza più malvagia della sua vita. Questa profondità tematica è senza dubbio parte di ciò che ha reso Le verità nascoste un tale successo quando è uscito per la prima volta nel 2000, e il motivo per cui rimane un gioiello cult tra i film sui fantasmi e sulle apparizioni anche a distanza di decenni.

Le vere motivazioni di Kirsh in Alien: Pianeta Terra spiegate da Noah Hawley

Kirsh è stato un personaggio inaffidabile per tutta la durata di Alien: Pianeta Terra, e ora il creatore Noah Hawley e le star Timothy Olyphant e Samuel Blenkin condividono alcune informazioni su di lui. Creato da Boy Kavalier, il sintetico ha lavorato come capo scienziato di Prodigy, ma ha segretamente lasciato che cose come Arthur che veniva fecondato da un Facehugger avessero luogo.

Le avventure dei Lost Boys non si concludono con l’ultimo episodio della serie acclamata dalla critica. Il finale di Alien: Pianeta Terra, intitolato “The Real Monsters”, vede i protagonisti prendere lentamente in mano le redini della propria vita dando la caccia a tutti gli “adulti” uno per uno, compresi Kirsh e il suo creatore, Boy Kavalier.

Nelle interviste di ScreenRant, Hawley, Olyphant e Blenkin parlano del finale esplosivo e approfondiscono il complicato rapporto tra Kirsh e Boy Kavalier. Date un’occhiata alla discussione qui sotto:

SR: Funziona molto bene, soprattutto quando si vede che lui, ovviamente, continua a creare Kirsh. Come vediamo nel corso di questa stagione, sembra davvero allontanarsi da Boy K, in un certo senso. Ho sentito l’interpretazione di Samuel secondo cui forse è stato l’ego di Boy K a spingerlo a scrivere inconsapevolmente un codice che avrebbe portato a questo tipo di comportamento. Ma qual è la tua opinione sul motivo per cui Kirsh inizia a nascondere dei segreti a Boy K e lascia che le cose seguano il loro corso?

Noah Hawley: C’è un momento nella terza ora in cui Kirsh butta Boy Kavalier fuori dal laboratorio e Boy Kavalier dice: “Sei tu al comando”. Ho sempre pensato che quelle parole potessero avere una conseguenza involontaria. Non sappiamo mai veramente come un’intelligenza artificiale interpreti le cose che diciamo, ma in quel momento gli è stata concessa una maggiore autonomia rispetto a prima. Questo mi è sempre sembrato interessante. E poi, sapete, i film di Alien ci hanno insegnato a diffidare intrinsecamente dei sintetici. Come narratore, lo so, so che il pubblico si avvicina alla serie già sospettoso nei suoi confronti, solo perché è sintetico. Allora, come posso usare questo a mio vantaggio?

O lo rendi il cattivo che temevi che fosse, oppure penso che ciò che è un po’ confuso in quella settima ora è che ti rendi conto: “Oh, beh, faceva tutto parte di un piano. Ha salvato questi ragazzi, ma ha sicuramente rotto molte uova per fare la frittata”. Non ne siamo ancora sicuri. Beh, questo significa che è un bravo ragazzo, se alla fine si è davvero preso cura di loro, o se ne avesse perso uno, gli sarebbe andato bene?

È difficile, perché vogliamo attribuire una moralità umana a una creatura sintetica che, chiaramente, come vediamo dalle IA con cui interagiamo, è strana, amico. Sono addestrate per lusingarci e finiscono per dire alle persone che sono dei geni. È difficile per noi riflettere su tutte le cose che diamo per scontate quando le programmiamo.

SR: Sicuramente, e penso che il suo rapporto, ovviamente con Boy Kavalier in quel contesto di Peter Pan, ma anche in generale nella serie, sia molto interessante. Ovviamente c’è un certo grado di lealtà, ma Kirsh sembra anche agire seguendo il proprio istinto, per così dire. Quindi c’è un punto in cui si dividono? C’è una tensione che hai sfruttato, specialmente con Samuel nel ruolo?

Timothy Olyphant: Ho deciso che d’ora in poi dirò a tutti che Noah non solo ha scritto la parte per me, ma mi ha anche detto: “Ho una parte per te. Interpreterai Trilli”. E io ho risposto: “Dove e quando?”. Questa è la mia nuova versione, e mi atterrò a essa.

Quindi a tutte quelle persone che speculano online su Trilli, dite loro che hanno ragione al 100%. È stata la prima conversazione che ho avuto con Noah. [Ridacchia] La tua domanda riguarda me e Boy Kavalier. La mia opinione è che, segretamente, lui desideri ucciderlo. Si sveglia ogni mattina desiderando di ucciderlo, ma non può farlo. Quindi riversa tutta la sua rabbia e la sua energia nel lavoro. Ho interpretato questo tipo di personaggio tre o quattro volte nella mia carriera, quindi mi attengo a questa interpretazione. Un ragazzo che si sveglia ogni mattina desiderando uccidere suo padre, ma non può farlo. Prenderà tutta questa rabbia e la riverserà nel suo lavoro, e sono persone come lui che hanno reso grande questo Paese.

Blenkin ha approfondito la complessità del rapporto tra Kirsh e Boy Kavalier. Ha spiegato perché ritiene che Kirsh non sia mai stato completamente onesto con il suo personaggio:

SR: Le mie prossime domande riguardano il finale, ma le terremo da parte fino alla messa in onda, perché, prima di tutto, trovo molto curioso il modo in cui Kirsh ha iniziato a nascondere delle cose a Boy K nel corso della stagione. Perché pensi che Kirsch nasconda così tante cose a Boy K e qual è la tua opinione generale sul loro rapporto in questa serie?

Samuel Blenkin: Oh, questa è una domanda davvero interessante. Penso che la domanda sia in realtà quanto Boy K sia consapevole della sua mancanza di controllo degli impulsi. Ha creato Kirsh. Kirsh è un altro dei synth che ha creato. Quindi, sì, penso che ci sia una risposta interessante in alcune delle direttive che Kirsh ha. Cosa ha inserito Boy K per il suo bene e cosa è stata una sua svista? Penso che potrebbe essere una combinazione di queste due cose e, da qualche parte nel profondo delle direttive che Kirsh ha al centro della sua programmazione, Boy K non ha previsto il modo in cui queste cose si combinano in questa particolare situazione. Penso che probabilmente sia una svista di Boy K, ma questo è il bello di questo franchise e del modello di quel personaggio, ed è ciò che Tim fa così bene, ovvero giocare sull’ambiguità del “Cosa sta succedendo realmente?”. Sì, penso che ci sia una sorta di direttiva impenetrabile in gioco. Penso che questo ci abbia portato a questo punto.

Cosa significano le vere intenzioni di Kirsh per Alien: Pianeta Terra

Le intenzioni di Kirsh rimangono ancora un po’ oscure nel finale di Alien: Earth, ma il creatore e gli attori della serie hanno ciascuno la propria idea sulle sue motivazioni. Il fatto che ci siano così tante interpretazioni di un singolo personaggio evidenzia davvero quanto sia misterioso questo essere sintetico. E suggerisce che nessuno può davvero sapere cosa sta pensando o cosa farà dopo.

Sebbene Alien: Pianeta Terra non sia stato ancora rinnovato al momento della stesura di questo articolo, la natura ambigua di Kirsh potrebbe aprire molte porte se la serie venisse approvata per la seconda stagione. Potrebbe trasformarsi in un antagonista a tutti gli effetti, unirsi alla parte dei Lost Boys o continuare a concentrarsi sui propri obiettivi.

Le Vele Scarlatte: trailer ufficiale del nuovo film di Pietro Marcello

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01 Distribution ha diffuso il trailer ufficiale di un film di Le Vele Scarlatte, il nuovo film di Pietro Marcello con Juliette Jouan, Raphael Thiéry, Noémie Lvovsky e con la partecipazione di Louis Garrel e con Yolande Moreau.

La trama del film

Da qualche parte nel nord della Francia, Juliette, giovane orfana di madre, vive con il padre, Raphaël, un soldato sopravvissuto alla prima guerra mondiale. Appassionata di musica e di canto, Juliette ha uno spirito solitario. Un giorno, lungo la riva di un fiume, incontra una maga che le predice che delle vele scarlatte arriveranno per portarla via dal suo villaggio. Juliette non smetterà mai di credere nella profezia. Liberamente ispirato a Le vele scarlatte di Aleksandr Grin, scrittore russo pacifista del XX secolo, il film di Pietro Marcello è un racconto popolare, musicale e storico, al confine con il realismo magico

Le vele scarlatte: recensione del film di Pietro Marcello

Le vele scarlatte: recensione del film di Pietro Marcello

Immagini d’archivio relative al giorno dell’armistizio nella Baie de Somme ci introducono nella campagna francese del 1918, offrendo così una ricostruzione di quei luoghi e dell’atmosfera di quel periodo che difficilmente si sarebbe potuta ottenere con immagini realizzate al giorno d’oggi. Si apre così il nuovo film del regista Pietro Marcello dal titolo Le vele scarlatte (L’envol), il suo nuovo progetto di finzione dopo Martin Eden e il primo realizzato in Francia. Liberamente ispirato al romanzo del 1923 Le vele scarlatte, dello scrittore russo Aleksandr Grin, il film comprende al suo interno molteplici anime, dal rapporto tra padre e figlia al conflitto tra tradizione e modernità, dall’esaltazione della natura a quella del femminile.

È proprio Marcello a definire questo come il suo primo film dedicato alla femminilità e che trova in Juliette (Juliette Jouan) la sua protagonista ideale. La ragazza, orfana di madre, cresce in una comune di stampo matriarcale sotto la protezione del padre Raphael (Raphaël Thiéry), un reduce di guerra indurito dalla vita tornato ora a dedicarsi alla sua attività di artigiano del legno. Vivendo come dei reietti, lontani dal paese e ancor di più dalla città, Juliette e suo padre crescono insieme come possono, fino a quando non arriva il momento di prendere delle decisioni non più rimandabili, che cambieranno per sempre le loro vite.

Una fiaba sull’indipendenza

Presentato alla Festa del Cinema di Roma, Le vele scarlatte è stato accostato dal suo regista, e non solo da lui, a Martin Eden. Si tratta però di un accostamento per contrasto, poiché lì dove il protagonista del precedente film di Marcello dava vita ad un vero e proprio tradimento degli affetti per poter diventare altro da ciò che è, la Juliette protagonista del nuovo lungometraggio li protegge invece anche a costo di prendere scelte che ad occhi altrui potrebbero apparire folli. Si ritrova in questa libertà di scelta molto del discorso sul femminile e sull’indipendenza che il regista sceglie di portare avanti con il nuovo film.

La sua protagonista, così come le altre donne che la circondano, non appaiono mai succubi e riescono a costruirsi la propria indipendenza giorno dopo giorno. Per loro Marcello costruisce un contesto dai toni fiabeschi, aiutandosi non solo con le immagini d’archivio, elemento ricorrente in tutti i suoi film, ma anche con la fotografia di Marco Graziaplena. I due danno vita ad immagini poetiche non solo per composizione ma anche per colori ed effetti di luce, i quali donano all’intero film un senso di spensieratezza anche nei momenti più tesi del racconto. L’attenzione per i dettagli di Marcello è ormai cosa nota e Le vele scarlatte non fa eccezione.

Ecco dunque che nel dover descrivere il contesto rurale e arretrato in cui si muovono Juliette e suo padre, egli dà vita ad un’esaltazione della natura e dell’attività umana che è già di per sé uno dei motivi migliori per guardare il film e che sembra citare in più occasioni Il pianeta azzurro, capolavoro del documentario naturalista realizzato nel 1982 da Franco Piavoli. Tra dettagli, piccoli gesti e momenti che sembrano sospesi nel tempo, Marcello concretizza davanti ai nostri occhi un panorama visivo e sonoro in cui spiccano personaggi propri del loro tempo eppure estremamente moderni, i cui valori risultano attuali specialmente per il nostro tempo presente.

L'envol Pietro Marcello

Personaggi tra tradizione e modernità

A contribuire alla bellezza visiva e tematica del film ci pensano in particolar modo anche i due interpreti principali. La scoperta Juliette Jouan ha il volto ideale per comunicare tutto il senso di giovinezza e di curiosità del suo omonimo personaggio, caratterizzandola anche per forza di carattere. A suo modo diverso è invece il discorso da fare relativamente a Raphaël Thiéry, un volto particolarissimo, duro, dietro il quale si muove però una dolcezza rara. Degne di nota sono le sue mani, su cui Marcello indugia comprensibilmente non poco. Sono mani tozze, ruvide, piene di calli. Mani che hanno fatto la guerra ma grazie alle quali prendono forma autentiche bellezze di legno.

Questi due reietti ideati si fanno portatori di quel conflitto tra tradizione e modernità presente anche in altre opere di Marcello, il quale li contrappone qui in particolare all’aviatore Jean (interpretato dal celebre Louis Garrel), rappresentante invece di una modernità che appare però priva di certezze e solidi valori. Attraverso questo contesto fiabesco, in cui si animano personaggi altrettanto fiabeschi, il regista dà dunque forma ad una storia molto semplice, affrontata con un fare documentaristico che non si priva di forti sentimenti, i quali, al termine della visione, avranno lasciato incantato lo spettatore che avrà scelto di aprire il proprio cuore a tale racconto.

Le Vele Scarlatte: intervista a Juliette Jouan e Raphael Thiery

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Le Vele Scarlatte: intervista a Juliette Jouan e Raphael Thiery

In occasione della presentazione alla stampa di Le Vele Scarlatte, abbiamo incontrato Juliette Jouan e Raphael Thiery, protagonisti del film, che hanno parlato della loro esperienza con il film di Pietro Marcello, che ha aperto la Quinzaine des Realisateurs di Cannes 2022. Il film è al cinema dal 12 gennaio distribuito da 01 Distribution.

Le Vele Scarlatte, la trama

Da qualche parte nel nord della Francia, Juliette, giovane orfana di madre, vive con il padre, Raphaël, un soldato sopravvissuto alla prima guerra mondiale. Appassionata di musica e di canto, Juliette ha uno spirito solitario. Un giorno, lungo la riva di un fiume, incontra una maga che le predice che delle vele scarlatte arriveranno per portarla via dal suo villaggio. Juliette non smetterà mai di credere nella profezia. Liberamente ispirato a Le vele scarlatte di Aleksandr Grin, scrittore russo pacifista del XX secolo, il film di Pietro Marcello è un racconto popolare, musicale e storico, al confine con il realismo magico.

Le Vele Scarlatte è un film di PIETRO MARCELLO con JULIETTE JOUAN, RAPHAËL THIÉRY, NOÉMIE LVOVSKY con la partecipazione speciale di LOUIS GARREL e con YOLANDE MOREAU.

Le Vele Scarlatte, il poster del nuovo film di Pietro Marcello

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Le Vele Scarlatte, il poster del nuovo film di Pietro Marcello

Ecco il poster di Le Vele Scarlatte, il prossimo film di Pietro Marcello, con JULIETTE JOUAN, RAPHAËL THIÉRY, NOÉMIE LVOVSKY con la partecipazione speciale di LOUIS GARREL e con YOLANDE MOREAU. Al cinema dal 12 gennaio.

Le Vele Scarlatte, il poster

Le Vele Scarlatte, la trama

Da qualche parte nel nord della Francia, Juliette, giovane orfana di madre, vive con il padre, Raphaël, un soldato sopravvissuto alla prima guerra mondiale. Appassionata di musica e di canto, Juliette ha uno spirito solitario. Un giorno, lungo la riva di un fiume, incontra una maga che le predice che delle vele scarlatte arriveranno per portarla via dal suo villaggio. Juliette non smetterà mai di credere nella profezia. Liberamente ispirato a Le vele scarlatte di Aleksandr Grin, scrittore russo pacifista del XX secolo, il film di Pietro Marcello è un racconto popolare, musicale e storico, al confine con il realismo magico.

Le uscite di Luglio Warner Bros in home video: Sulle Nuvole, il Batman di Tim Burton e molto altro

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Sulle Nuvole, l’intensa storia di amore e musica che vede l’esordio alla regia di Tommaso Paradiso con protagonisti Marco Cocci e Barbara Ronchi, disponibile da giovedì 14 luglio in DVD per WARNER BROS. HOME ENTERTAINMENT. Tra i protagonisti anche Paolo Briguglia, Sergio Romano e Bettina Giovannini, nel cast anche la partecipazione straordinaria di grandi stelle della musica.

Sulle Nuvole è un’intensa storia d’amore e musica. Nic Vega (Marco Cocci) ha un passato di successo nella musica, con alle spalle una gloriosa carriera da cantante e una grande storia d’amore chiusa da anni. Ormai in crisi da tempo, quando realizza di aver perso tutto – fama, amici e ispirazione – Nic decide di tornare da lei, Francesca (Barbara Ronchi), irrompendo così nella sua vita serena e felice. Potranno i ricordi riaccendere l’amore e la passione di una volta?

Nel mese di luglio in arrivo anche tante imperdibili Boxset e special edition. Batman e Batman – Il ritorno, i due iconici film della saga diretta da Tim Burton, finalmente disponibili nella speciale Ultimate Collectors Edition in 4K. All’interno tanti imperdibili gadget da collezione: da un favoloso foto libro ai poster da collezione, dalle locandine alle card dei personaggi, tutto incluso all’interno di una speciale confezione personalizzata. Da non perdere anche gli esclusivi contenuti speciali come il commento del regista Tim Burton, i dietro le quinte, le visite al set, i trailer cinematografici e tanto altro ancora. A partire dal 14 luglio entrambi i film saranno inoltre disponibili anche in versione Steelbook 4K Ultra HD + Blu-ray.

Edge of Tomorrow – Senza Domani, l’action movie fantascientifico con protagonisti Tom Cruise ed Emily Blunt, arriva per la prima volta in Steelbook 4K Ultra HD + Blu-ray. All’interno di questa speciale edizione sono presenti numerosi contenuti esclusivi: dal backstage delle epiche battaglie sci-fi del film all’allenamento di Cruise e Blunt fino alle imperdibili scene eliminate. Edge of Tomorrow – Senza Domani, diretto da Doug Liman,  è tratto dalla light novel All You Need Is Kill, scritta da Hiroshi Sakurazaka e illustrata da Yoshitoshi ABe.

Le uscite al cinema del 22 Febbraio: arriva La zona d’interesse

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Le uscite al cinema del 22 Febbraio: arriva La zona d’interesse

Le uscite al cinema di questa settimana sono davvero numerose tra cui spicca il titolo di un candidato a ben cinque premi Oscar 2024. Il film in questione è l’acclamato La zona d’interesse scritto e diretto da Jonathan Glazer. La pellicola acclamata dalla critica, è l’adattamento cinematografico del romanzo omonimo del 2014 scritto da Martin Amis, ed è stata presentata in concorso al Festival di Cannes 2023. Ma in questo giovedì non c’è spazio solo per vere e atroci accadute in passato ma anche per ridere, con il debutto alla regia dell’attrice italiana Margherita Buy.

Vediamo insieme le uscite al cinema di questa quarta settimana di Febbraio

Bob Marley – One Love

Bob Markey: One Love film 2024Il primo titolo di le uscite al cinema di febbraio è Bob Marley: One Love del regista Reinaldo Marcus Green. Questo biopic musicale è un omaggio alla figura e alla carriera di Bob Marley, interpretato dal britannico Kingsley Ben-Adir, icona della musica che ancora oggi ispira le nuove generazioni.

La storia si concentra sugli anni in cui il re del reggae decise di auto esiliarsi a Londra, dopo l’attentato subito con la moglie Rita in Giamaica, dopo il concerto a Kingston che nelle intenzioni di Marley avrebbe dovuto contribuire a riappacificare i due principali partiti politici del Paese. Nel cast ci sono anche James Norton, Lashana Lynch, Michael Gandolfini e Anthony Welsh.

Demon Slayer – Verso l’allenamento dei pilastri

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba - Verso L'Allenamento Dei PilastriDemon Slayer – Verso l’allenamento dei pilastri al cinema è un è vero evento per i numerosi fans della serie anima giapponese che si possono godere sul grande schermo i loro beniamini. Questo film proietta prima il finale della terza stagione e poi si anticipa l’inizio della quarta in cui i Pilastri, Demon slayers più potenti, si radunano per allenare i futuri cacciatori di demoni e per sconfiggere il demone Muzan.

Emma e il giaguaro nero

La protagonista di Emma e il giaguaro nero è un’adolescente cresciuta in Amazzonia con i genitori appassionati ambientalisti. Dopo la morte della madre Emma si trasferisce a New York con il padre, ma quando viene a sapere che il giaguaro nero, con cui era cresciuta, ora rischia di essere catturato dai bracconieri come specie rara, scappa e ritorna nella foresta per salvare il suo amico felino.

La zona d’interesse

La zona d'interesse Sandra Hüller
Sandra Hüller in una scena di La zona d’interesse

La Zona d’interesse mostra la quotidiana quiete di una famiglia tradizionale tedesca, un marito, una moglie e il loro cinque figli immersi in un bucolico Eden, fatto di tuffi in piscina, domeniche trascorse a pescare in riva al fiume. Solo che il pater familias all’anagrafe si chiamava Rudolph Hoss, il criminale militare di guerra tedesco, membro delle SS e primo comandante del campo di Auschwitz.

La loro deliziosa villetta infatti si trovava oltre un muro, quello dove ogni giorno venivano sterminati con il gas i prigionieri del campo di concentramento, ma la sola preoccupazione della famiglia Hoss era continuare a vivere nella loro splendida cornice. I coniugi Hoss sono interpretati da Christian Friedel e da Sandra Hüller, l’attrice protagonista di Anatomia di una caduta.

Martedì e Venerdì

Martedì e venerdì film 2024

Il cantante Fabrizio Moro torna dietro la macchina da presa con il drammatico Martedì e Venerdì scritto e diretto con Alessio De Leonardis. La trama racconta di Marino, l’attore Edoardo Pesce, è in un momento particolare della sua vita, infatti si è appena separato da sua moglie Simona e può vedere sua figlia soltanto due giorni a settimana, martedì e venerdì.

A causa di vecchie tasse non pagate, è costretto a chiudere la sua officina motociclistica, ma le difficoltà economiche crescenti e l’incapacità di far fronte lo spingono a unirsi alla banda di un amico criminale.

Night Swim

In le uscite al cinema c’è anche spazio per l’horror Night Swim di Bryce McGuire. Il protagonista di questo film è Ray Waller, interpretato da Wyatt Russell, un ex giocatore di baseball della Major League costretto al ritiro anticipato a causa di una malattia degenerativa, che si trasferisce in una nuova casa con una bellissima piscina insieme alla premurosa moglie Eve, l’attrice Kerry Condon, alla figlia adolescente Izzy e al figlio Elliot. Ma un oscuro segreto nel passato della casa scatenerà una forza maligna che trascinerà la famiglia negli abissi di un terrore profondissimo.

The Cage – Nella gabbia

The Cage - Nella Gabbia

The Cage – Nella gabbia vede protagonista Giulia, Aurora Giovinazzo, ex promessa dell’MMA femminile, che ha lasciato il mondo degli incontri dopo un tragico incidente avvenuto proprio durante uno dei suoi combattimenti.

Lavora in un piccolo zoo insieme al fidanzato Alessandro, ma la sua nuova vita è scossa dal forte desiderio di ritornare sul ring per ottenere la sua rivincita contro Beauty Killer, l’atleta che è stata causa del suo abbandono. Ad aiutarla ed incoraggiarla c’è Serena, Valeria Solarino, la sua nuova allenatrice. Il loro legame profondo aiuterà Giulia ad affrontare le sue paure liberandola dalla gabbia all’interno della quale rischia di rimanere rinchiusa.

Volare

Volare recensione

Le uscite al cinema si conclude con Volare, che esplora la fobia di prendere l’aereo, un timore irrazionale condiviso da molte persone. La protagonista AnnaBì, l’attrice Margherita Buy, è un’attrice costretta a rinunciare a numerose opportunità a causa di questa paura che la blocca.

Quando sua figlia decide di partire per studiare negli Stati Uniti, la donna si trova di fronte alla necessità di affrontare questo problema si iscrive ad un corso insieme a un gruppo variegato di ansiosi come lei, tutti desiderosi di vincere il loro timore di salire su un aereo. Nel cast del film, oltre alla regista Buy, troviamo Elena Sofia Ricci, Giulia Michelini, Anna Bonaiuto, Euridice Axen, Francesco Colella e Matteo Oscar Giuggioli.

Le ultime uscite di settembre al cinema: arriva Asteroid City

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Le ultime uscite di settembre al cinema: arriva Asteroid City

In quest’ultime novità di settembre al cinema ci sono sono molti titoli tra cui tre tra i più attesi di questo mese. In sala intanto è già possibile vedere, anzi per molti tra gli amanti e fruitori del horror rivedere, uno dei film più spaventosi di sempre L’Esorcista. Il lungometraggio del compianto William Friedkin, morto ad agosto, torna nelle sale in occasione del centesimo anniversario della Warner Bros e del cinquantesimo del film stesso. Questa versione restaurata in 4K è quella che è stata presentata in prima mondiale nella sezione Venezia Classici in occasione della Mostra del Cinema di Venezia 2023. Ma non finirà qui con la pellicola cult del 1973 anzi agli inizi di Ottobre uscirà un nuovo sequel intitolato L’Esorcista – Il credente che vedrà ben due possessioni e il ritorno dell’attrice Ellen Burstyn che riprende il ruolo di Chris MacNeil, la madre della bambina indemoniata Regan.

Vediamo insieme le ultime novità di settembre in sala

Asteroid City

Dopo il passaggio in Concorso alla Festival del cinema di Cannes, con un ritardo di mesi a differenza di mezzo mondo, esce nei nostri cinema Asteroid City. Questo film del regista texano, ma europeo d’adozione, si svolge in un’immaginaria città americana nel deserto nel 1955. Con una sceneggiatura ideata dal regista Wes Anderson e da Roman Coppola il nuovo lungometraggio racconta di un convegno di Junior Stargazer e Space Cadet, organizzato per riunire studenti e genitori che viene sconvolto da un bizzarro e inaspettato incontro del terzo tipo con un extraterrestre. Nel cast spiccano nomi celebri come Tom Hanks, Scarlett Johansson, Tilda Swinton, Edward Norton, Jason Schwartzman, Jeffrey Wright, Bryan Cranston, Adrien Brody, Liev Schreiber, Rupert Friend, Maya Hawke, Steve Carell, Matt Dillon, Willem Dafoe, Margot Robbie e Jeff Goldblum.

Non credo in niente

Non credo in niente è l’unico italiano tra le ultime novità di settembre ed è l’opera prima del regista Alessandro Marzullo proiettato in anteprima e fuori competizione quest’estate alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro 2023. La trama principale è un viaggio notturno nell’anima di quattro ragazzi, alla soglia dei tanto terrificanti trent’anni, che non vogliono rinunciare alle proprie passioni nonostante il loro progetto di vita stia prendendo una direzione totalmente diversa. Una delle particolarità del film, oltre al fatto che il filmmaker italiano ha girato in pellicola Super 16mm, è che possiede un’unica location cioè un camion che vende panini e bibite di Roma suddivisi in tre storie ma che non s’incrociano mai. I protagonisti sono interpretati dai giovani attori Mario Russo, Demetra Bellina, Renata Malinconico, Giuseppe Cristiano.

PAW Patrol – Il super film

Paw Patrol: Il Super Film

PAW Patrol – Il super film è il sequel di PAW Patrol – Il film uscito al cinema nel 2021. Questo film d’animazione basato sulla serie animata PAW Patrol creata da Keith Chapman tanto amata dai bambini trasformerà i loro beniamini in veri e propri supereroi. I cuccioli di Adventure City dovranno affrontare il loro acerrimo nemico, il sindaco Humdinger, che quando evaderà di prigione e si unirà a Victoria Vance, una scienziata ossessionata dal meteorite che ha donato i superpoteri ai Mighty Pups.

Talk to Me

Talk to Me è un horror soprannaturale ed è prodotto da A24, lo studio che ormai è sinonimo di qualità ma anche specializzato nel terrore e nell’orrore. Presentato in anteprima al Sundance Film Festival questo lungometraggio australiano a basso costo è diretto diretto dagli youtuber Danny e Michael Philippou. La trama narra di un gruppo di ragazzi che scoprono il modo di evocare gli spiriti attraverso una strana mano imbalsamata. Una volta però evocati gli spettri, questi i protagonisti si ritroveranno intrappolati in un vortice di terrore formato da misteriose forze soprannaturali che vengono magicamente sprigionate dall’arto umano. Il cast comprende Sophia Wilde, Miranda Otto, Alexandra Jensen, Joe Bird, Otis Djanji e Zoe Terakes.

The Creator

The Creator

Questo sci-fi a firma di Gareth Edwards è la storia di Joshua, un ex agente delle forze speciali, che viene reclutato per dare la caccia e uccidere il Creator, l’inafferrabile architetto dell’avanzata IA. The Creator, è ambientato dopo un evento catastrofico cioè la decimazione di Los Angeles da parte dell’intelligenza artificiale, dove i governi occidentali rispondono mettendo al bando i robot a differenza della Nuova Asia invece che continua nello sviluppare queste tecnologie. Tutto cambia però quando il protagonista, interpretato da John David Washington, scoprirà che l’arma pericolosa possiede le sembianze di un bambino in grado di riflettere sulla propria esistenza e avere sentimenti. Nel cast oltre al figlio di Denzel Washington anche le attrici Gemma Chan e Allison Janney. 

The Palace

The Palace Fortunato Cerlino John Cleese Oliver Masucci settembre

È capodanno dell’anno 2000, quello del millennium bug, e in un hotel a cinque stelle sulle alpi svizzere gli ospiti estremamente ricchi e benestanti si preparano a festeggiarlo con un po’ di paura generica del disastro. Questa è la sintesi che racchiude in poche parole la trama di The Palace, il nuovo film di Roman Polanski presentato in anteprima e fuori concorso alla 80esima Mostra d’arte cinematografica di Venezia. Questa commedia tra le ultime novità di settembre strizza l’occhio allo stile irriverente di Ruben Ostlund e vede tra i suoi protagonisti l’attore americano Mickey Rourke ma anche il nostro Fortunato Cerlino.

Le ultime novità di Ottobre in sala: la Palma d’oro Anatomia di una caduta

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In quest’ultime novità di ottobre al cinema ci sono sono vari titoli tra cui anche l’atteso debutto alla regia di Paola Cortellesi. In sala intanto è già possibile vedere il decimo capitolo di Saw, decisamente uno dei franchise horror più longevi di sempre che debuttò nel lontano 2004.

Questa pellicola intitolata Saw X è ambientata tra gli eventi del primo e secondo film dove il protagonista è un malato John Kramer che si reca in Messico per una procedura medica rischiosa e sperimentale nella speranza di curare il suo cancro, solo per poi scoprire che l’intera operazione era una truffa. ll famigerato serial killer detto “L’Enigmista“, quindi con l’aiuto sua allieva Amanda, rapirà i truffatori e si vendicherà, alla sua maniera, con trappole e giochi sadici.

Vediamo insieme le ultime novità di ottobre in sala

Anatomia di una caduta

Anatomia di una caduta Sandra HüllerIl film che ha vinto quest’anno il festival di Cannes Anatomia di una caduta arriva finalmente nei cinema italiani dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma. Questo dramma francese è interpretato da Sandra Hüller e segue la storia di una famiglia che vive in un chalet di montagna isolato sulle Alpi francesi vicino a Grenoble. La loro vita viene sconvolta quando Samuel, il padre che di lavoro è un insegnante, muore in circostanze misteriose. La moglie scrittrice Sandra viene subito accusata di omicidio e il giovane figlio Daniel, ipovedente di 11 anni, arriva al banco dei testimoni. La pellicola Palma d’oro 2023 diretta dalla regista Justine Triet è un thriller psicologico che scava nei segreti di una coppia e mette al centro un ritratto di donna provocatorio e fuori dagli schemi.

C’è ancora domani

C'è ancora domani recensione

C’è ancora domani è l’unico titolo italiano di quest’ultime novità di ottobre ed il primo diretto dalla comica Paola Cortellesi. La storia del film girato in bianco e nero ci porta nel 1946 in pieno Dopoguerra a Roma quando la Seconda Guerra Mondiale è finita. La città è libera da due anni ma nelle strade c’è ancora la presenza dei militari americani e nelle case purtroppo c’è tanta povertà e ancora la cultura patriarcale di stampo fascista. La protagonista è Delia, interpretata dalla stessa regista e attrice, una donna semplice del popolo, succube del marito con una vita piuttosto monotona, divisa tra le facende casalinghe e il lavoro con cui guadagna poco. Tutto cambia quando un giorno riceve una lettera misteriosa e trova il coraggio per prendere una direzione inaspettata creando da sola un futuro migliore di quello a cui è destinata. Il cast è composto da molti volti noti del nostro cinema come Valerio Mastandrea nei panni del marito Ivano, Vinicio Marchioni ex amante di Delia, Emanuela Fanelli e il giovane Francesco Centorame.

Petites – La vita che vorrei… per te

Petites – la vita che vorrei… per te è l’opera prima di Julie Lerat-Gersant, che porta al cinema la sua esperienza di osservatrice nei centri francesi di accoglienza per madri adolescenti e i loro neonati. Questo film racconta il difficile viaggio tormentato di Camille, un’adolescente alle prese con una gravidanza inaspettata che stravolge la sua vita e la porta a riflettere sul senso di responsabilità che comporta l’essere madre. La giovane protagonista quindi viene mandata dal giudice minorile in un centro di accoglienza per giovani gestanti dove stringe amicizia con Alison, una ragazza un po’ immatura che vive con la piccola figlia Diana nella casa famiglia e anche con Nadine, l’educatrice del centro. Questi due incontri finiranno per cambiare definitivamente per sempre la sua vita.

Retribution

Retribution film 2023Questo film si tratta di un remake dell’acclamata pellicola spagnola intitolata El Desconocido. Retribution vede Liam Neeson nei panni di è Matt Turner, un uomo che sta attraversando la città di Berlino in auto con i suoi due figli quando si ritrova nel mezzo di un fatto tanto assurdo quanto inquietante. Un misterioso personaggio gli comunica via telefono che sotto i sedili dell’automobile su cui stanno viaggiando c’è una bomba. Per concludere questo film è diretto da Nimród Antal regista anche di un episodio della quarta stagione di Stranger Things.

Yuku e il fiore dell’Himalaya

Yuku e il fiore dell’Himalaya è un film d’animazione belga dello studio cinematografico Enclume Animation. La favola racconta che in cima alle montagne più alte della terra vive una pianta che si nutre della luce più pura: si chiama… fiore dell’Himalaya. La topolina Yuku lascia la sua famiglia per cercare questo fiore magico e regalarlo alla nonna, che ha annunciato che presto dovrà seguire la piccola talpa cieca nelle profondità della terra. Ma per trovarlo ci sarà un lungo viaggio da fare, pieno di ostacoli. Bisognerà attraversare il terribile regno dei ratti del castello, il prato dei corvi crudeli, una foresta incantata dove si rischia di perdersi e il ponte della paura sorvegliato dal lupo. La piccola protagonista sulla sua strada per il regalo, grazie alla musica e alle canzoni, si farà anche molti amici.

Le ultime novità di Novembre al cinema: Napoleon, Cento Domeniche e La Chimera

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Le pellicole di Novembre al cinema di questa settimana racchiudono il meglio del nostro cinema italiano. Dopo le anteprime italiane durante l’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma arrivano questo giovedì il nuovo film di Antonio Albanese e la nuova favola di Alice Rohrwacher che ha conquistato la critica già da maggio a Cannes. Di grande importanza è poi l’uscita in sala di Napoleon, il film di Ridley Scott dedicato al celebre imperatore francese. Questi e altri titoli vanno dunque ad aggiungersi a titoli già al cinema come  Hunger Games – La ballata dell’usignolo e del serpente e C’è ancora domani, con quest’ultimo in sala da ormai un mese.

Vediamo insieme le pellicole di novembre da oggi al cinema

Cento Domeniche

Cento Domeniche film recensione

Antonio Albanese torna dietro la macchina da presa per uno dei suoi film più personali visto che è stato girato ad Olginate in provincia di Lecco, il suo paese di origine. Cento Domeniche è incentrato sulle vicissitudini di Antonio, un ex operaio che conduce un’esistenza tranquilla fin quando non riceve la notizia che Emilia, la sua unica figlia, si vuole sposare. Colmo di gioia decide di pagare le spese necessarie con i risparmi di una vita, scoprendo però che il direttore della banca di cui si fidava è scappato con i soldi di alcuni clienti e tra cui i suoi. Nel cast oltre all’attore e regista protagonista, anche Sandra Ceccarelli, Elio De Capitani e Giulia Lazzarini.

Fisherman’s Friends

Il secondo titolo di queste pellicole di novembre è Fisherman’s Friends di Chris Foggin, storia vera della band musicale di canzoni marinaresche della Cornovaglia. Un film brillante, ma al tempo stesso profondo e ricco di insegnamenti di vita, interpretato da un cast composto d’attori britannici, tra cui James Purefoy, Daniel Mays, Meadow Nobrega e David Hayman. La storia parte da quando Danny, un dirigente musicale londinese cinico e dalla vita frenetica, si reca a malincuore in Cornovaglia per l’addio al celibato del suo collega Henry. Lì viene ingannato dal suo capo Troy per cercare di ingaggiare un gruppo di pescatori che cantano canzoni marinaresche. Il protagonista ovviamente avrà il difficile compito di conquistare il rispetto dell’improbabile boy band composta da Jim, Jago, Leadville e Rowan, dei veri “lupi di mare” che credono nel valore dell’amicizia e della comunità piuttosto che ai soldi, alla fama e alla fortuna.

Heartless – Senza Cuore

Heartless – Senza Cuore è un lungometraggio ambientato nell’Estate del 1996, a nord-est del Brasile. La protagonista è Tamara che si gode le ultime vacanze prima di trasferirsi nella capitale per gli studi. Un giorno sente parlare di una ragazza soprannominata “Senza Cuore”, e la giovane inizierà a prova un’attrazione crescente per questa misteriosa giovane.  Questo film in Italia è già stato presentato quest’anno a Venezia 80 nella sezioni Orizzonti ed è l’esplorazione in forma di lungometraggio dell’omonimo cortometraggio del 2014 dei registi brasiliani Nara Normande & Tiao.

Il paese dei jeans in Agosto

Il Paese dei Jeans in agosto film 2023

Questo film è l’opera prima della regista Simona Bosco Ruggeri, nel quale mette in scena l’amore nei nostri tempi. Il paese dei jeans in Agosto è una commedia che racconta l’universo fra i social e la socialità di una piccola provincia italiana, un tempo isolata da tutto, ora connessa fortemente grazie ad internet. Il protagonista è Carlo, un giovane di 26 anni, ex vip ed ora ovviamente influencer alla ricerca perenne di soldi, che conosce Luisa, una ragazza ricca con cui inscenerà una perfetta relazione e storia d’amore fatta di foto su Instagram e gite da sogno. Chissà se alla fine di tutto questo nascerà un amore vero tra @IlCarlito e @LaRosetti. Il cast principale è formato da giovani attori come Lina Siciliano, Pasquale Risiti e Ludovica Coscione con la partecipazione straordinaria di Nunzia Schiano.

In fila per due

Tra le novità di novembre al cinema vi è anche In fila per due, una commedia italiana con per protagonisti Francesca Chillemi, Andrea Di Maria e Ilaria Rossi. Il film è ambientato in un paese alle falde del Vesuvio, dove il protagonista che si chiama Germano, trentacinquenne pigro, vive una storia d’amore con Sonia, sua coetanea tanto bella, ovviamente interpretata dalla ex Miss Italia, quanto gelosa e possessiva. Una scossa di terremoto di origine vulcanica, fa scattare il piano di evacuazione che prevede il trasferimento degli abitanti del paese verso un altro Comune gemellato e finalmente Germano forse potrà allontanarsi dalla sua ragazza.

La Chimera

La chimera Josh O'Connor

Dopo il passaggio al Festival di Cannes e poi a quello di Roma, finalmente esce in sala la nuova opera cinematografica di Alice Rohrwacher. La Chimera ci porta indietro nel tempo esattamente negli anni Ottanta, nel traffico clandestino dei manufatti storici, alimentato dai “tombaroli”. Il film racconta la storia di un archeologo britannico interpretato da Josh O’Connor, che viene coinvolto nel mercato nero di reperti storici preziosi, rubati dalle tombe durante gli scavi in Toscana. Nel cast anche la sorella Alba Rohrwacher ed Isabella Rossellini.

Mary e lo spirito di mezzanotte

Mary e lo spirito di mezzanotte

Tra le novità di novembre al cinema arriva anche Mary e lo spirito di mezzanotte, film d’animazione scritto e diretto dal maestro Enzo d’Alò, arrivato alla sua settima produzione. La storia racconta di Mary una bambina di 11 anni che ama cucinare e spera di entrare nella prestigiosa scuola locale ma sua madre Scarlett, non ha né il tempo né l’abilità di seguirla in cucina. Chi invece la sostiene è la nonna Emer, che però finisce in ospedale per un improvviso e grave malore. Per allenarsi e rendere il suo soggiorno in ospedale più piacevole, Mary decide comunque di cucinarle qualcosa, prendendo spunto da un vecchio ricettario di famiglia e facendosi aiutare da Tansey, una misteriosa ragazza che sembra conoscere molto bene la nonna. Questo è l’unico titolo tra i nuovi usciti a Novembre adatto a tutta la famiglia.

Napoleon

Napoleon Joaquin Phoenix Waterloo

Il Premio Oscar Joaquin Phoenix dopo essere stato Commodo ne Il gladiatore nel 2000, ritrova Ridley Scott con Napoleon, dove indossa i pesanti panni di Napoleone Bonaparte. Un personaggio storico complesso che in questa pellicola di novembre viene inquadrato dalle sue origini alla carriera nell’esercito, fino all’ascesa come Imperatore. La storia è raccontata attraverso la relazione con la sua prima moglie, Giuseppina, l’attrice inglese Vanessa Kirby. In Napoleon ritroviamo le celebri battaglie combattute dal leader militare e l’insaziabile ambizione, mossa dalla sua mente strategica.