Habitué del Festival di Cannes – Palma d’oro
per 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni; Prix
de la mise en scène per Un padre, una
figlia – il regista romeno Cristian
Mungiu torna sulla Croisette con
Fjord, racconto rigoroso e dall’incedere
thriller su una famiglia da poco trasferitasi in Norvegia e
accusata di ipotetici abusi sui figli.
La
famiglia del fiordo
I
Gheorghiu, una coppia romeno-norvegese
profondamente religiosa, si trasferiscono in un piccolo villaggio
affacciato su un fiordo remoto, dove entrano progressivamente in
contatto con i vicini, gli Halberg. Tra le due famiglie nasce una
vicinanza sempre più forte, mentre i figli iniziano a legare
nonostante siano cresciuti secondo modelli educativi molto
diversi.
L’equilibrio della
comunità si incrina quando Elia Gheorghiu, adolescente della
famiglia, si presenta a scuola con alcuni lividi sul corpo. Da quel
momento, il villaggio comincia a interrogarsi su ciò che accade
davvero all’interno di quella casa e sul confine, sempre più
ambiguo, tra educazione tradizionale, fede, disciplina e abuso.
Fjord gioca tutto
sull’ambiguità
Sebastian Stan e Renate
Reinsve offrono due performance trattenute, volutamente
ambigue, evitando confronti diretti tra i due coniugi per lasciare
allo spettatore il dubbio non solo su ciò che potrebbe essere
successo, e potrebbe anche essere un comportamento abitudinario, ma
anche sulla delicatissima questione dell’educazione dei propri
figli, che dipende certamente da indole, formazione e cultura.
Proprio come accadeva in
Anatomia di una caduta – e tutto ciò che manca a Gentle Monster di Marie Kreutzer – Fjord non
concede allo spettatore risposte definitive, anzi, lo lascia
crogiolare nella molteplicità di interpretazioni a cui si apre la
narrazione. Siamo in una località remota, in mezzo a personaggi
dalle idee ben definite, e un sistema che le ha altrettanto,
lucidissimo quanto la regia e la messa in scena di Mungiu. Eppure,
la genialità di questo regista sta proprio nell’intessere un
discorso che di chirurgico e tassativo non ha nulla, su cui ci si
ritrova a rimuginare anche dopo l’inquietante finale.
Wicked
è diventato rapidamente uno dei titoli più attesi della stagione
natalizia e un nuovo spot del film introduce uno dei personaggi più
importanti della storia del musical. Fiyero Tigelaar (Jonathan
Bailey) è un giovane carismatico che fa innamorare
facilmente chiunque lo incontri. Ma il suo fascino irresistibile e
le sue misteriose intenzioni potrebbero ostacolare due migliori
amici? Questa è una delle domande a cui cercherà di rispondere il
musical creato da Stephen Schwartz e
Winnie Holzman .
Lo spot si apre con Galinda
(Ariana Grande) che viene a sapere
dell’arrivo del Principe alla Shiz University. La giovane strega è
entusiasta di incontrare il carismatico scapolo, ma questo non
significa che tutti nel campus saranno entusiasti di incrociare il
giovane uomo sicuro di sé. Elphaba (Cynthia Erivo) lo ritiene
superficiale e distraente. Wickedapprofondirà
la relazione tra le due ragazze e il modo in cui essa finirà per
definire il futuro di Oz.
Wicked
è stato diretto da Jon M. Chu. Il regista
ha dato prova di grande abilità nel dirigere musical con
In The Heights, la storia
ispiratrice di un giovane che cerca di trasformare i suoi sogni in
realtà nel cuore di New York. In The Heights non ha avuto
successo nelle sale a causa della pandemia. Ma l’adattamento è
stato sufficiente per dimostrare alla Universal che il regista era
più che capace di affrontare Wicked. Oltre a dare vita a
musical teatrali sullo schermo, Chu ha lavorato anche a titoli come
Crazy Rich Asians e Now You See Mee 2.
Wicked sarà incentrato sull’amicizia tra Elphaba e
Galinda. Ma l’adattamento ha messo insieme un cast di supporto
impressionante. Jeff Goldblum si calerà nei panni del
Mago di Oz, uno dei personaggi più enigmatici di tutta la terra.
Allo stesso tempo, Michelle Yeoh sarà la protagonista
dell’adattamento nel ruolo di Madame Morrible. La direttrice della
Schiz University avrà molto da dire quando le cose andranno fuori
controllo nel suo istituto. Il palcoscenico è stato preparato
perché uno dei musical di maggior successo nella storia di Broadway
sfidi la gravità sul grande schermo, mentre la Universal Pictures
tenta di fare un’affermazione al botteghino durante un’affollata
stagione festiva.
Una horror reunion che profuma di
nostalgia anni ’90 potrebbe presto diventare realtà. I Ghostface
originali Matthew
Lillard e Skeet
Ulrich, lanciati nel cult Scream
(1996) di Wes Craven,
potrebbero con dividere finalmente lo schermo in un nuovo capitolo
della saga di Five Nights at
Freddy’s.
I due attori, dopo aver partecipato
a Five Nights at Freddy’s 2,
senza però mai incrociarsi in scena, sembrano destinati a riunirsi
in un possibile Five Nights at Freddy’s 3. A
confermarlo è stato lo stesso Lillard durante una convention,
rispondendo con un deciso “Sì, al 100%” alla domanda su una reunion
con Ulrich nel prossimo sequel.
Lillard interpreta un ruolo chiave
nel franchise di Blumhouse Five Nights at Freddy’s nel
ruolo di William Afton, cofondatore di Fazbear Entertainment e
antagonista centrale. Ulrich si è unito all’ultimo capitolo nel
ruolo di Henry Emily, l’altro cofondatore e padre di Charlotte, una
delle vittime di Afton.
Emma Tammi,
regista dei primi due capitoli della saga, ha dichiarato a
ScreenRant che, pur
non essendo ancora ufficiale il via libera al terzo capitolo,
l’idea di riunire i due attori è qualcosa che la entusiasma. Con il
finale di Five Nights at Freddy’s 2 che lascia intendere
ulteriori sviluppi, un terzo film potrebbe essere solo questione di tempo.
I numeri, del resto, parlano
chiaro: il primo film ha incassato 291 milioni di dollari nel
mondo, mentre il sequel si è fermato a 238 milioni, a fronte di
budget contenuti, confermandosi una fonte di grandi profitti per
Blumhouse e Universal Pictures. Il successo al botteghino non è
però andato di pari passo con il giudizio della critica, che ha
riservato ai film recensioni particolarmente feroci.
I film di Five Nights at
Freddy’s si rivolgono a un pubblico horror leggermente più
giovane, che potrebbe non aver visto lo Scream originale.
Tuttavia, la prospettiva di vedere Lillard e Ulrich condividere lo
schermo in un terzo capitolo, potrebbe essere un interessante punto
di forza commerciale, soprattutto considerando il recente successo
al botteghino di Scream
7.
Se Five Nights at Freddy’s
3 vedrà davvero la luce, c’è da aspettarsi un tuffo nel
passato per gli amanti dell’horror, con un sapore di Ghostface che
potrebbe fare la differenza.
Adattamento
dell’omonimo videogioco del 2014, Five Nights At
Feddy’s (qui la recensione), forte del
fascino della sua controparte giocata, sta avendo un grande
successo al botteghino. Seppur non sempre l’operazione di
trasposizione vada a favore del
film o sia valutata positivamente, il prodotto di Emma Tammi – pur avendo alcuni
buchi di trama e momenti difficili da comprendere – risulta
essere abbastanza fedele al suo materiale di partenza.
Ovviamente, nel caso di una pellicola, e in particolare per
il fatto che FNAF non ha una storia corposa sotto, la regista ha
avuto sufficiente margine di manovra per sviluppare e arricchire il
racconto, integrandolo con inserti originali. Molte altre cose,
però, non possiamo non ammettere che invece siano simili al
videogame. Ma vediamo quali.
Lasciare il
pubblico libero di immaginare
Fra le particolarità
che hanno decretato il successo del videogioco Five
Nights at Feddy’s vi è il suo lasciare gran parte
delle cose all’immaginazione. Seppur il game abbia una storia,
bisogna scovarla in piccoli dettagli e questo ha stimolato i fan,
nel corso degli anni, a cercare di ricostruire la verità che si
cela dietro il racconto. Nonostante il film abbia una trama più
corposa e lineare, ha voluto comunque seguire questa scia. Il
fatto, quindi, che gli spettatori non assistano a numerosi spaventi
è funzionale, in quanto anche il gioco – pur contenendoli – non ha
mai mostrato la violenza sullo schermo, ma ha indotto i player a
pensare cosa possa accadere fuori campo. Questo perché
FNAF è consapevole di non poter essere peggiore
dell’immaginazione del giocatore, quindi fa sì che molti orrori non
siano visibili. Ed è ciò che accade nella pellicola di Emma
Tammi.
Il Freddy Fazbear
Pizza è pieno di Ester Eggs
Una delle carte
vincenti del film, come abbiamo anche sottolineato nella nostra recensione, è
l’accurata scenografia del Freddy Fazbear Pizza. Essendo la chiave
di tutto, la realizzazione del ristorante e degli animatronics –
nel videogioco – doveva essere impeccabile. Five Nights
at Feddy’s è stato in grado di riprodurre fedelmente
sia il locale che l’atmosfera inquietante, e dentro di esso ci sono
davvero molti ester eggs tutti da scoprire. Se il pubblico mettesse
in pausa ogni scena della pellicola, troverebbe molti indizi che lo
aiutano a scorpire la storia, dagli animatronics stessi, fino al
contatore dei premi e il poster “Celebrate”. Come dicevamo prima, è
proprio questa la soluzione che hanno adottato nel gioco per poter,
alla fine, permettere ai gamer di ricostruire tutta la trama al suo
interno.
In Five Nights At Freddy’s
le guardie di sicurezza vengono uccise dagli animatronics
Five
Nights at Feddy’s inizia con una guardia di sicurezza
che viene inseguita dagli animatronics. Ad un certo punto,
impossibilitato a fuggire, questi viene ucciso dai pupazzi in modo
molto violento. Come? Dopo averlo legato a una sedia, mettono sul
suo viso una maschera di Freddy piena di ingranaggi che girano. Pur
essendo la scena in fuori campo, il pubblico è consapevole del modo
brutale in cui lo hanno assassinato. Verso la metà del film a Mike
accade la stessa cosa, anche se lui riesce (ovviamente) a
divincolarsi e scappare. Five Nights at
Feddy’s perciò pure qui replica con fedeltà la sua
controparte giocata: nel videogame quando i giocatori ricevono un
game over, Mike (che sarebbe il personaggio protagonista con cui
giocano nel primo FNAF) viene infilato in un vestito vuoto di
Freddy, morto. Questo perché gli animatronics vogliono, attraverso
le guardie, creare altri come loro. Nella pellicola, dopo averci
provato con Mike, decidono di passare alla sorella, Abby.
La tecnologia
difettosa della pizzeria
Una delle cose su
cui FNAF pone maggior enfasi e attenzione è l’energia. I
giocatori devono infatti tenere sotto controllo il loro livello di
energia. Se la esauriscono, perdonono la capacità di chiudere le
porte e controllare le telecamere, diventando un bersaglio facile
per gli animatronics. Questa caratteristica viene adattata nel film
attraverso il degrado e la fatiscenza della pizzeria. Come vediamo
sin da subito, Mike è spesso costretto a riavviare la corrente per
ripristinare il sistema, dato che non funziona correttamente. Ma
anche le telecamere di sicurezza, esattamente come accade nel
videogioco, poiché pure queste non vanno molto bene. Inoltre, il
sistema di amplificazione si accende all’improvviso per riprodurre
musica o voci incomprensibili, e il tutto rende – proprio come nel
game – l’atmosfera sinistra e macabra.
La fedeltà degli animatronics di
Five Nights At Freddy’s
In FNAF gli
animatronics sono visti, in principal modo, come nemici da evitare.
Il giocatore non deve farsi prendere da loro se vuole vivere. Nella
controparte filmica Emma Tammi – come era giusto che fosse –
conferisce ai pupazzi molta più personalità. Ogni animatronic
dovrebbe essere un personaggio a sé stante, ognuno con le proprie
caratteristiche, e questo viene trasposto in maniera fedele nella
pellicola. Come nel videogioco, ad esempio, Bonnie e Chica sono le
più attive. La prima, inoltre, sembra essere la più amichevole,
mentre Chica guarda sempre di traverso. Foxy invece è quello fra
loro più malconcio, mentre Freddy è il più mansueto. C’è però anche
da dare un merito alla loro realizzazione, soprattutto per quanto
riguarda la loro espressività. Nel film i loro occhi sono molto più
accesi e vispi, sia quando sono tranquilli, sia quando invece sono
arrabbiati o pronti a uccidere. Questo innesca nello spettatore una
maggiore angoscia, rendendoli davvero avvincenti e disturbanti al
punto giusto.
La teoria degli
animatronics posseduti di Five Nights At Freddy’s
Un’altra nota di
merito va poi alla sub-trama mystery, che riguarda i
bambini scomparsi nel Freddy Fazbear Pizza. Quando il primo
FNAF debuttò, iniziarono a prendere forma diverse teorie
che riguardavano il comportamento degli animatronics. La più
concreta era quella per l’appunto dei bambini spariti negli anni
Ottanta, i quali, una volta uccisi, erano stati infilati dentro le
tute dei pupazzi, fino a quando i loro spiriti non li avevano
posseduti. La teoria, alla fine, venne confermata, ed è stata
inserita anche nel film. Il mistero – che si svela gradualmente
anche attraverso i sogni dello stesso Mike – permea in tutto il
lungometraggio fino all’epilogo, ed è una delle strutture
principali che ne regge l’intera storia.
Foxy e il cupcake antropomorfo
Gli animatronics più
violenti di Five Nights at Feddy’s sono
Foxy e il cupcake antropomorfo di Chica. Infatti, i principali
attacchi provengono proprio da loro due, e questo è in linea con
gli schemi d’attaco di FNAF. In realtà, però, nel
videogioco il cupcake non uccide direttamente come invece si
intuisce nel film, ma in entrambe le versioni è rappresentato come
sinistro. Foxy, invece, è il pupazzo più veloce, tanto che può
portare al game over davvero con poco preavviso.
Lo Springtrap è William Afton
Nel finale di
Five Nights at Feddy’s scopriamo chi è il
responsabile (nonché omicida) della scomparsa dei bambini. Il suo
nome è William Afton, nonché padre proprio dell’agente di polizia
Vanessa (la quale era a conoscenza delle colpe del padre da tempo).
Nel videogioco, Afton è rappresentato in modi diversi, fra cui i
principali sono il Purple Guy, figura umana di colore viola con un
distintivo di sicurezza, e il coniglio giallo conosciuto come
Springtrap. Il nome deriva dal fatto che, canonicamente, le
chiusure a molla del suo costume da coniglio lo schiacciano a
morte, intrappolandolo dunque nell’animatronic.
Nel film la sua
morte cerca di essere simile a quella del videogioco. Quando
infatti William e Mike si affrontano, dopo che questi ha anche
ferito la figlia, l’uomo indossa la tuta da coniglio. Alla fine,
poi, grazie ad Abby che disegna la verità su quanto accaduto su un
foglio, i pupazzi comprendono di essere stati ingannati e si
rivoltano contro di lui, facendo scattare le molle della sua tuta,
le quali gli schiacciano la cassa toracica. Il pubblico intuisce
che Afton, intrappolato, sta morendo lentamente e in agonia, anche
se la conferma non gli viene visivamente data.
Afton e il controllo sugli
animatronics di Five Nights At Freddy’s
Come dicevamo in
precedenza, in Five Nights at Feddy’s,
William Afton è colui a causa del quale i bambini muoiono e vengono
immessi dentro le tute degli animatronics. Nonostante ciò, i
pupazzi, si scopre in seguito, sono comunque controllati da lui,
seppur – realisticamente – non dovrebbe essere così. Questa è una
cosa a cui molti player vengono portati a credere anche nel
videogioco, grazie alla trama nascosta. Come siano controllati e
perché non è però dato saperlo, in quanto il motivo del controllo è
qualcosa che non viene da nessuna parte spiegato, e nella
trasposizione filmica risulta essere persino un buco di trama.
Potremmo supporre che la ragione risieda nel fatto che hanno paura
di lui, o ancora che Afton sia riuscito a manipolare la loro
memoria a tal punto da far dimenticare loro di averli uccisi.
Oppure che i bambini, inspiegabilmente, si sentono i suoi
assistenti, quasi come fosse un gioco.
Quando l’adattamento del videogioco
horrorFive Nights at Freddy’s è
stato annunciato tempo fa, la notizia è riuscita subito a
incuriosire molti fan del videogame, i quali hanno aspettato in
trepidante attesa l’uscita nelle sale cinematografiche avvenuta lo
scorso 2 novembre. Basti pensare che al suo debutto nel 2014,
FNAF veniva considerato uno dei videogiochi più spaventosi
a cui si fosse mai giocato. Il film,
proprio come la sua controparte giocata, si svolge interamente nel
famoso e decadente Freddy Fazbear Pizza. Ed è proprio qui che sono
nascosti numerosi Easter Eggs da gustarsi a pieno,
che coglieranno in particolare i cultori della serie multimediale.
Ma scopriamo quali sono.
La reference a
Ghostface
Una reference
sottile, che con molta probabilità coglieranno di più i cultori
della saga di Scream, proviene dalla scena in cui c’è la resa dei
conti finale fra Mike, William Afton e la figlia
Vanessa. Sappiamo bene che Matthew Lillard,
colui che interpreta William Afton in Five Nights at
Freddy’s, è famoso in particolare per il suo ruolo di Shaggy
Rogers nei live-action di Scooby-Doo. Ma non solo: sì
perché l’attore ha dato corpo anche a Stu Macher di
Scream, uno dei killer originali di Ghostface. Dopo aver
pugnalato una vittima, questi afferra il coltello con una mano
guantata e ne toglie il sangue. Matthew Lillard ha deciso di
replicarlo proprio durante la scena sopra menzionata: mentre
indossa la tuta gialla da coniglio di Springtrap, Afton pulisce il
suo coltello come richiamo a uno dei suoi primi personaggi
horror.
Il look realistico del Freddy
Fazbear Pizza
Il Freddy Fazbear
Pizza è la chiave principale di Five Nights at
Freddy’s. Il ristorante è infatti il luogo dove si
svolge tutta l’azione, sia nel videogioco che nel film. Perciò era
estremamente importante che in entrambi i medium avesse un aspetto
impeccabile e gli fosse riservata una cura maniacale nella sua
realizzazione. Per chi è cultore del videogame, sa già cosa
aspettarsi quando entra nella pizzeria: saprà che sul palco
frontale ci sono Bonnie, Freddy e Chica, mentre Foxy ne ha uno
piccolo a lato nel quale si esibisce da solo, nascosto ancor prima
dietro una tenda viola coperta di stelle.
La
pellicola di Emma Tammi fa davvero un
buon lavoro a livello scenografico e dispone gli animatronics
esattamente come li vediamo in FNAF. Inoltre, l’atmosfera
anni Ottanta è molto realistica: troviamo la moquette colorata, le
decorazioni da festa, addirittura un banco premi colmo di peluche.
La cucina e il magazzino sono stati ricreati con grande
meticolosità e in maniera accurata. Da qualsiasi parte ci si giri,
i fan di FNAF sapranno di essere al Freddy Fazbear’s Pizza perché
niente è stato trascurato.
I disegni dei bambini appesi al
muro
In una delle scene
finali di Five Nights at Freddy’s, quando
Abby disegna la verità su William Afton, viene inquadrata la parete
del Freddy Fazbear Pizza, sulla quale sono affissi numerosi
disegni. Sono quelli dei bambini, che il giocatore conosce molto
bene poiché presenti in FNAF. Alcuni di questi
rappresentavano – nel gioco – simpatiche ricostruzioni dei piccoli
che giocano con gli animatronics, altri invece celavano degli
indizi legati alla storia, oltre ad essere inquietanti.
Anche nel film il
muro con i disegni è un punto centrale ai fini della trama e del
mistero che la caratterizza. Questo perché per i bambini i disegni
possono essere una modalità di espressione molto più facile, sicura
e completa rispetto alla parola. In fondo le immagini hanno il
potere di dire molto di più rispetto al linguaggio verbale. Lo
vediamo anche con la sorella di Mike, Abby, la quale disegna per
comunicare cose di cui non può parlare. Proprio come fanno i bimbi
protagonisti dei disegni al Freddy Fazbear Pizza. Senza quella
parete, ciò che aveva compiuto William Afton non si sarebbe
scoperto.
Il Golden Freddy
Uno degli
animatronics più sinistri e con un ruolo in primo piano in
FNAF è il Golden Freddy. Il pupazzo, nel videogioco, è
sempre stato avvolto dal mistero poiché le sue origini risultano
sconosciute. Esteticamente, il Golden Freddy assomiglia a Freddy ma
non ha gli occhi. Nel primo FNAF, poi, ha un cappello a
cilindro e un papillon nero. Questo animatronic compare e scompare
in fretta nel gioco, e la sua presenza all’interno è sempre stata
vista come un breve flash. Anche in Five Nights at
Freddy’s accade la medesima cosa: quando infatti gli
animatronics cercano di attirare Abby al ristorante, è Golden
Freddy a presentarsi a casa sua per riportarla nel locale. Una
volta raggiunto il Freddy Fazbear Pizza dopo un breve tragitto in
taxi (il tassista comparirà nella scena post-credits del film con
il divertente jumpscare), Abby si dirige verso l’ingresso ma quando
si volta verso Golden Freddy, lui non c’è più, come se non fosse
mai stato lì.
“It’s Me”
Rimanendo
sull’animatronic Golden Freddy, c’è qualcosa che appare spesso
nella serie di FNAF che viene collegata alla sua
apparizione. Si tratta di “It’s Me”, il cui significato è
ancora oggi molto discusso. C’è una teoria secondo la quale Golden
Freddy conosca la guardia di sicurezza che lavora al Freddy Fazbear
Pizza, e che dunque stia cercando di trasmettergli il messaggio
“It’s Me” per fargli capire che loro due si conoscono.
Proiettandola all’interno del film, questa potrebbe trovare una
concretezza, seppur non si abbia la conferma. Sappiamo che il
fratellino di Mike, Garret, è stato rapito proprio quando era
piccolo davanti ai suoi occhi, tanto che il ragazzo ne fa dei sogni
ricorrenti. Quando perciò compare “It’s Me” all’interno
del racconto, potrebbe essere collegato a Garret. Anzi, Golden
Freddy potrebbe proprio essere lui.
Balloon Boy
In FNAF
oltre a Chica, Foxy, Bonnie e Freddy, il player fa la conoscenza
anche di Balloon Boy, un animatronic che compare per la prima volta
in Five Nights at Freddy’s2. Lui annuncia il suo arrivo salutando ogni
volta che cerca di entrare nell’ufficio della sicurezza: se il
giocatore non riesce a tenerlo fuori, Balloon Boy non lo uccide, ma
rende inutilizzabile la sua torcia, elemento essenziale per poter
spaventare gli animatronics, in particolare Foxy, al quale la luce
dà fastidio. Balloon Boy appare anche nel film, ma per poco tempo,
e non è un animatronic a grandezza naturale, bensì una piccola
statuetta. È protagonista di simpatici jumpscare come ad esempio
quello dell’armadietto, quando Mike lo apre e si spaventa. Oppure
nella
scena post-credits, quando si siede sul sedile del passeggero
del taxi.
Il manifesto “Celebrate!”
In FNAF c’è
un’immagine fra le più riconoscibili del gioco: è il poster con
Bonnie, Freddy e Chica e sul quale è scritto “Celebrate!”.
La stampa si trova nell’area control, l’ufficio di sicurezza dove
il player controlla tutti i movimenti della pizzeria e degli
animatronics. Se poi si clicca sul naso di Freddy, questo inizia a
suonare. Lo stesso poster lo ritroviamo nel film di
Five Nights at Freddy’s, e oltre a essere
identico, è anche collocato nello stesso posto. In questo caso,
però, dopo un po’ Mike decide di toglierlo per sostituirlo con il
proprio poster che lo aiuta a sognare il rapimento del
fratello.
Camei degli Youtubers
All’inizio, quando
debuttò FNAF, il gioco ingranò la marcia grazie
soprattutto agli Youtubers famosi che si riprendevano mentre ci
giocavano. Non si può perciò fare a meno di riconoscere il fatto
che abbiano contribuito molto al successo iniziale di
Five Nights at Freddy’s: quando uscì,
furono quelli che arrivarono ad affermare che era il videogame più
spaventoso a cui avessero mai giocato. In Italia, ad esempio, parte
della fama di FNAF va attribuita allo Youtuber torinese
Favij, il quale ha fra l’altro presentato il film
in anteprima al Lucca Comics & Games 2023.
Negli Stati Uniti,
invece, quello più noto che ha giocato a FNAF è
Markiplier, arrivando persino a definirsi il re di Five
Nights at Freddy’s. Markiplier non ha però potuto
partecipare alla pellicola a causa di conflitti di programmazione,
ma altri sì. Come ad esempio CoryxKenshin, il
quale interpreta il tassista che porta Abby e Golden Freddy al
Freddy Fazbear Pizza. O ancora MatPat, Youtuber
che ha sviscerato la contorta storia del gioco, e che appare come
cameriere del ristorante in cui va la zia di Mike.
Le scarse apparizioni di Freddy
Fazbear
Pur essendo Freddy
l’animatronic principale di Five Nights at
Freddy’s, nel film di Emma Tammi il
pubblico lo vede meno rispetto agli altri suoi compagni. Per i
giocatori di FNAF questo però è più che normale. Nel gioco
originale, infatti, Freddy non esce di scena fino alla terza notte,
e anche quando lo fa i players possono vederlo solo nelle
telecamere di sicurezza, individuandolo attraverso il riflesso dei
suoi occhi, unica cosa che effettivamente si nota. Anche il film si
concentra maggiormente sugli animatronics più attivi quali Bonnie,
Chica e Foxy, quest’ultimo anche il più veloce.
I meccanismi di blocco a molla
Una delle
caratteristiche maggiori degli animatronics sono poi i meccanismi
di chiusura a molla, incorporati dentro i pupazzi, e che sono anche
parte integrante dell’universo FNAF. Questi dispositivi
sono stati progettati per consentire a un essere umano di entrare
in sicurezza nella tuta, ma non funzionano correttamente. Se
infatti i blocchi a molla scattano, possono schiacciare la persona
al suo interno, tanto che come vediamo nel film con William Afton
nella tuta di Springtrap, ne decretano la morte.
Universal Pictures Italia ha
diffuso il trailer dell’annunciato Five Nights
At Freddy’s, il nuovo horror prodotto dalla Blumhouse e con
protagonista Josh Hutcherson
Riuscirete a sopravvivere per
cinque notti? Il terrificante fenomeno dei videogiochi horror
diventa un evento cinematografico da brivido: Blumhouse – la casa
produttrice di M3GAN, The Black Phone
e The
Invisible Man – porta Five Nights at Freddy’s sul grande
schermo. Il film segue una guardia giurata tormentata che inizia a
lavorare al Freddy Fazbear’s Pizza. Mentre trascorre la sua prima
notte di lavoro, si rende conto che il turno di notte da Freddy’s
non sarà così facile da superare.
Il film è interpretato da Josh Hutcherson (Ultraman, The Hunger Games
franchise), Elizabeth Lail (You, Mack & Rita),
Piper Rubio (Holly & Ivy, Unstable), Kat
Conner Sterling (Un fantasma in casa, 9-1-1), con Mary Stuart Masterson
(Blindspot, Pomodori Verdi Fritti) e Matthew
Lillard (Good Girls, Scream). Five Nights at Freddy’s è
diretto da Emma Tammi (The Wind, Blood Moon) ed è
scritto da Scott Cawthon, Emma Tammi e Seth Cuddeback. Gli iconici
personaggi animatronici del film saranno creati dal Creature Shop
di Jim Henson. Five Nights at Freddy’s è prodotto da Jason
Blum e Scott Cawthon. I produttori esecutivi del film sono Bea
Sequeira, Russell Binder e Christopher H. Warner. Universal
Pictures presenta una produzione Blumhouse, in associazione con
Striker Entertainment.
È da poco nelle sale
Five Nights At Freddy’s (qui
la recensione) nuovo film
firmato da Emma Tammi che adatta
per lo schermo l’omonimo videogioco amato dai giovanissimi, creato
nel 2014 da Scott Cawthon. Al centro della storia
Mike Schmidt, guardiano del Freddy Fazbear Pizza, che cerca di
sopravvivere a degli animatronic killer. Anche in questo caso, come
oramai in tanti film che possono dare il via a un intero franchise,
Five Nights At Freddy’s contiene una
scena post-credits. Ma significa davvero
qualcosa?
Intanto diciamo subito che essa è
molto breve rispetto a quelle che siamo abituati a vedere in altri
prodotti commerciali. Oramai inserire una “scena a sorpresa” poco
dopo i titoli di coda è quasi una prassi, un’abitudine; una scelta
a cui molti ricorrono anche se magari, come vedremo nel caso di
questa pellicola, non riconduce a nessun sequel. Se qualcuno, a
questo punto, si starà chiedendo se vale la pena oppure no
aspettarla, la risposta è comunque sì. In primis, perché fa sempre
parte dell’opera, e poi perché altrimenti si rischierebbe di
perdere qualcosa di molto divertente.
La spiegazione della scena
post-credits
Ciò che viene mostrato nella scena
post-credits di Five Nights at Freddy’s è
– più che spaventoso – molto divertente. Il contenuto presente si
ricollega in realtà a una battuta ricorrente nel film, ma non si
lega a qualcosa di essenziale al suo interno e non è importante ai
fini della storia. La prima notte in cui Mike arriva al Freddy
Fazbear Pizza si reca nell’ala control del locale dove ci sono
tutti i computer con le telecamere. Ad un certo punto va verso un
armadietto e nell’aprirlo si spaventa quando davanti a sé trova un
piccolo clown giocattolo molto inquietante.
La sequenza/jumpscare è davvero
comica, e viene sfruttata proprio nella scena a metà dei titoli di
coda: ritroviamo in questo caso il tassista che nel racconto aveva
riportato Abby e Freddy Fazbear alla pizzeria, dopo che
quest’ultimo si era intrufolato nella casa della bambina per
prenderla e portala via con sé. L’uomo è parcheggiato fuori e sta
provando a dormire, quando all’improvviso inizia a sentire bussare
sull’auto. In un primo momento ignora i rumori, intimando
all’ipotetica persona di andare via, ma poi la porta del passeggero
si apre e si chiude e quando l’uomo schiude gli occhi, si ritrova
il clown giocattolo seduto sul sedile, il quale provoca uno
jumpscare molto esilarante e piacevole.
E l’audio finale?
Se perciò la scena post-credits è
solo un inserto che fa sorridere, non si può dire lo stesso di ciò
che si sente alla fine dei titoli di coda, quando viene fatta
vedere la lista della colonna sonora di Five Nights at
Freddy’s, anche se è qualcosa di molto vago. Ad ogni
modo, in quell’esatto momento si può sentire un messaggio audio, in
cui qualcuno di cui non si capisce l’identità pronuncia dieci
lettere che compongono la frase “vieni a cercarmi”. Seppur non si
sappia a chi possa essere rivolto, possiamo supporre – o meglio
immaginare – che il destinatario sia Mike. In tutto il film, il
giovane fa lo stesso sogno ricorrente del fratello rapito.
Nonostante si sappia che è stato William Afton a ucciderlo molto
tempo addietro, il messaggio potrebbe essere comunque stato inviato
dal bambino a Mike per trovarlo ancora. Un’ipotesi valida, ma non
confermata. Che sia davvero così?
La scena post-credits fa da ponte a
un sequel?
Come dicevamo poc’anzi, la scena
post-credits di Five Nights at Freddy’s
non si allaccia a un secondo film e non prepara il terreno per un
sequel. Ma perché? Potrebbe essere che i produttori vogliano prima
vedere come il pubblico reagisce al film, i suoi incassi al box
office e il suo apprezzamento o meno. Magari, con tutti questi dati
alla mano, si potranno fare un’idea più precisa sul da farsi in
futuro e su come proseguire. La scelta però potrebbe anche
riguardare proprio la fedeltà al videogioco. Sappiamo che
Five Nights at Freddy’s è una serie
multimediale, e la seconda storia del videogame non solo è un
prequel segreto, ma segue anche personaggi diversi: infatti il
protagonista non è più Mike Schmidt ma Jeremy Fitzgerald. Che
questo abbia inciso sulla scelta di non creare un ponte fra i due
film? Anche perché, a ben pensarci, qualora il franchise seguisse
cronologicamente il videogioco, rimanendone in un certo senso
“devoto”, questi due sarebbero scollegati.
Prima di addentrarci nella
recensione di Five Nights at Freddy’s
bisogna fare una doverosa premessa che, nel visionare il risultato
di ciò che è il prodotto finale, gioca un ruolo molto importante.
Questo perché il film,
basato sull’omonima serie multimediale horror
creata da Scott Cawthon nel 2014, è stato pensato
– o potremmo dire ha subito una specifica operazione di montaggio e
tagli – per un pubblico eterogeneo, ma in particolare per essere
accessibile a uno spettatore abbastanza giovane che, nello spirito
commerciale, è quello che contribuisce a decretanrne il
successo.
Dovendo dunque calcolare come
sarebbe stato classificato Five Nights at
Freddy’s, e per evitare di incorrere a divieti
limitanti, la regista del film Emma Tammi, pur attingendo a piene
mani dal videogioco, ne ha dovuto ridurre di molto l’aspetto gore e
splatter tanto che, come vedremo, le sequenze disturbanti sono
davvero ridotte al minimo. Dopo aver cambiato numerosi registi, e
dopo essere stato rimandato più volte, con persino una revisione
del copione, Five Nights at Freddy’s –
prodotto da Blumhouse Productions – e scritto
dalla stessa regista insieme a Scott Cawthon e Seth Cuddeback, esce
nelle sale italiane dal 2 novembre, con
un’anteprima speciale il giorno di Halloween.
Five Nights at Freddy’s, la
trama
In Five Nights at Freddy’s il
protagonista che deve sopravvivere agli animatroni impazziti è il
giocatore, che è guardia nottura del Freddy Fazbear’s Pizza. È lui
stesso a essere in pericolo continuamente, e dover stare sempre
allerta per non essere ucciso dai “dolci e teneri” pupazzi giganti.
Nel film, il gamer diventa Mike (Josh
Hutcherson), un ragazzo che da anni ha degli incubi
riguardanti il fratello rapito. Mike ha anche una sorella, Abby
(Piper Rubio), con la quale non ha grandi rapporti
a causa del suo scarso interagire con gli altri, ma della quale si
deve prendere cura. I problemi del giovane però non sono
circoscritti all’ambinto familiare poiché il suo trauma passato e
la sua irascibilità li riversa anche sul lavoro, tanto da essere
più volte licenziato. L’ultima occasione che gli si presenta è
quella di diventare guardiano notturno del Freddy Fazbear’s Pizza.
Il suo compito è semplice: sorvegliare il locale abbandonato e fare
in modo che nessuno entri al suo interno. Le prime notti scorrono
tranquille, fino a quando una sera non si presenta ai cancelli
l’agente di polizia Vanessa, la quale rammenta a Mike di stare
molto attento che tutto fili liscio in quelle ore di sorveglianza.
Alla fine, però, sarà proprio grazie alla ragazza che scoprirà che
nel Freddy Fazbear’s Pizza si cela un macabro mistero che coinvolge
i pupazzi animatroni, e niente è come sembra… neanche i loro
sorrisi.
Dentro il Freddy Fazbear’s
Pizza
Fra le note di merito di
Five Nights at Freddy’s, di cui subito
dobbiamo far menzione, c’è il lavoro svolto sulla scenografia. Per
chi ama l’atmosfera vintage anni ’80 delle sale giochi con i
flipper, gli arcade, le piscine di palline e le luci al neon ad
incorniciarne gli angoli, ritroverà nel film una quanto più
maniacale ricostruzione di questi luoghi di divertimento magici. È
chiaro che il comparto tecnico-artistico abbia voluto impegnarsi al
massimo per poter restituire sia ai cultori del videogioco che ai
neofiti il giusto senso di inquietudine e mistero, affinché questi
potessero essere presenti e attenti fino all’epilogo, ma
soprattutto coinvolti a pieno nel racconto.
La stessa dedizione si riscontra
negli animatroni, veri protagonisti del film che, rispetto alla
loro controparte giocata, oltre a essere realmente costruiti a mano
– e dunque avendo una certa impattante fisicità – sono anche molto
più sinistri: in base alle loro momentanee intenzioni, infatti, le
loro espressioni cambiano, esattamente come i loro occhi, alquanto
espressivi. Questa, per chi si approccia alla storia per la prima
volta, è una caratteristica chiave nella risoluzione del mistero
che giace nel Freddy Fazbear’s Pizza. Mentre per chi già ne conosce
il background, si potrà dilettare a capire come questo venga
elaborato nel film. Ed è forse nella doppia esperienza di
Five Nights at Freddy’s che risiede la
sua carta vincente: che lo spettatore conosca o meno l’universo,
Emma Tammi riesce a rendere il racconto godibile e fruibile per
tutti, aggiungendo per ogni spettatore un elemento che possa
avvicinarlo e interessando, evitando di fargli dare tutta la trama
per scontata.
Cosa invece non va?
Ma come in ogni passaggio da un
medium all’altro anche Five Nights at
Freddy’s ha i suoi difetti e le sue sfumature
negative. Negli ultimi tempi sono stati tanti i videogiochi ad
essere stati trasposti sul piccolo e grande schermo, basti pensare
per esempio a The Last
of Us, Mortal Kombat o Super
Mario Bros. Ognuno con la sua mitologia che, in bene o in
male, la contropoarte filmica o seriale ha dovuto sostenere.
Sappiamo bene che non è semplice soddisfare gusti e aspettative del
pubblico, soprattutto se questo è assiduo giocatore, e può capitare
che nel trasformarlo in materia cinematografica qualcosa si
dimentichi, oppure alcune soluzioni narrative non siano
propriamente comprensibili. Lo stesso accade con Five
Nights at Freddy’s: se da una parte possiamo
apprezzare l’approfondimento (psicologico e caratteriale) che viene
dato al personaggio di Mike – molto esaustivo – con annessi e
connessi problemi relazionali e familiari, dall’altra parte questa
stessa scelta ha provocato dei buchi interni verso la
conclusione.
Intanto la componente onirica che
gradualmente si fa spazio nella storia non è molto chiara e l’atto
conclusivo non aiuta a comprenderne l’importanza; il personaggio di
Vanessa poi, che compare come aiutante di Mike diventandone parte
fondamentale del film, ha una risoluzione poco definita nel finale;
anche come facciano gli animatroni a essere collegati a dei disegni
affissi sulle pareti rimane un punto interrogativo non
indifferente. Se non fosse che sono legati al senso stesso dei
pupazzi, queste omissioni – o potremmo anche dire non date
spiegazioni – potrebbero non essere un problema, ma nell’economia
generale del film erano un dato necessario su cui fare più
attenzione nella stesura dello script per non fargli avere delle
falle. Nonostante queste incrinature, Five Nights at
Freddy’s resta un prodotto che svolge la sua funzione
di intrattenimento. Qualcuno indubbiamente storcerà il naso ai
prevedibili e scolastici jumpscare dell’horror o alla mancanza di
una forte componente gore e splatter, ma ricordiamo che la
pellicola è stata pensata per abbracciare una vasta platea di
spettatori, quindi in quest’ottica tale decisione ha senso.
Possiamo concludere dicendo che Five Nights at
Freddy’s è un horror movie da guardare senza troppe
pretese, con inserti visivi e narrativi tutto sommato funzionali
per trascorrere un paio d’ore in sala fra divertimento e un pizzico
di sana e innocua paura.
Il produttore di
Five
Nights At Freddy’s,Jason
Blum,ha rivelato che il film in uscita
ha richiesto così tanto tempo per essere realizzato perché volevano
assicurarsi che fosse adatto ai fan del franchise.Parlando con ComicBook, Blum
ha parlato delle sfide legate all’adattamento del videogioco
Five
Nights At Freddy’s (uscito nel 2014) in un film e
di come volevano assicurarsi che fosse un adattamento di cui i fan
del franchise sarebbero rimasti soddisfatti.
“Uno dei motivi che sarà
interessante per voi ragazzi, per cui la realizzazione del film è
durato così tanto tempo è che Hollywood [è che] a volte, non
sempre, commette l’errore quando si adattano un libro super
popolare o un gioco super popolare di iniziare fin dall’inizio a
realizzare un film che non solo soddisfi i fan del libro o del
gioco, ma attiri un pubblico più vasto”, ha affermato
Blum. “C’è sempre quella pressione per attirare un
pubblico più vasto.”
Jason Blum: “Dovremmo fare un film che
funzioni per i fan”
Ha continuato: “Uno dei
motivi per cui ci è voluto così tanto tempo per realizzare questo
film è [perché è così] che abbiamo iniziato a [svilupparlo], e ciò
che è diventato chiaro durante il processo di sviluppo che l’unico
modo per farcela era creare il film per i fan di Five Nights at
Freddy’s e se è il titolo attierà qualcun altro, bene. Ciò
che Emma [Tammi] ha fatto così bene e ciò
che finalmente abbiamo capito è che dovremmo realizzare un film che
funzioni per i fan. Se arriva qualcun altro, è fantastico, ma
[cerchiamo] di non accontentare anche loro.
Five Nights At Freddy’s,
il film
Il terrificante fenomeno dei
videogiochi horror diventa un evento cinematografico da brivido:
Blumhouse – la casa produttrice di M3GAN, The Black
Phone eThe
Invisible Man – porta Five
Nights At Freddy’s sul grande schermo. Il film
segue una guardia giurata tormentata che inizia a lavorare al
Freddy Fazbear’s Pizza. Mentre trascorre la sua prima notte di
lavoro, si rende conto che il turno di notte da Freddy’s non sarà
così facile da superare.
Il film è interpretato da Josh Hutcherson (Ultraman, The Hunger Games
franchise), Elizabeth Lail (You, Mack & Rita),
Piper Rubio (Holly & Ivy, Unstable), Kat
Conner Sterling (Un fantasma in casa, 9-1-1), con Mary Stuart Masterson
(Blindspot, Pomodori Verdi Fritti) e Matthew
Lillard (Good Girls, Scream). Five
Nights At Freddy’s è diretto da Emma Tammi (The
Wind, Blood Moon) ed è scritto da Scott Cawthon, Emma Tammi e Seth
Cuddeback. Gli iconici personaggi animatronici del film saranno
creati dal Creature Shop di Jim Henson. Five
Nights At Freddy’s è prodotto da Jason Blum e Scott Cawthon. I produttori
esecutivi del film sono Bea Sequeira, Russell Binder e Christopher
H. Warner. Universal Pictures presenta una produzione Blumhouse, in
associazione con Striker Entertainment.
Five
Nights at Freddy’s ha stabilito il record al
botteghino per la più grande giornata di apertura di un adattamento
di un videogioco live-action, incassando 39,5 milioni di dollari
nel primo giorno di uscita (inclusi 10,3 milioni di dollari dalle
anteprime del giovedì sera). Ovviamente, The
Super Mario Bros. Movie supera queste cifre,
ma è un adattamento animato.
Five
Nights at Freddy’s è destinato a diventare il
titolo con il fine settimana di apertura più alto per Blumhouse,
battendo il precedente record del remake di
Halloween del 2018 di 76,2 milioni di dollari. Il
film incasserà 78 milioni di dollari durante il primo fine
settimana di uscita in Nord America; con un budget di produzione
previsto di 20 milioni di dollari è già uno dei titoli più
redditizi dell’anno. Five
Nights at Freddy’s incasserà altri 50
milioni di dollari al botteghino globale, portando il suo incasso
mondiale a poco meno di 130 milioni di dollari.
È arrivato il primo teaser trailer
ufficiale dell’imminente adattamento cinematografico di
Five Nights at Freddy’s. Pubblicato dalla
Universal Pictures, il teaser si apre su un video
di formazione dei dipendenti in stile anni ’80 per Freddy Fazbear’s
Pizza, che ritrae la struttura come un luogo di intrattenimento per
famiglie. Passando poi ai giorni nostri, viene rivelata la vera
natura dell’edificio ormai fatiscente come una trappola mortale,
brulicante di mascotte animatroniche omicide che si animano di
notte.
Prodotto dalla Blumhouse di Jason Blum,
Five Nights at Freddy’s è basato sull’omonimo franchise di
videogiochi horror creato da Scott Cawthon.
Diretto da Emma Tammi da una sceneggiatura scritta
insieme a Cawthon e Seth Cuddeback, il film segue
una guardia di sicurezza in difficoltà mentre inizia a lavorare al
Freddy Fazbear’s Pizza. Mentre trascorre la sua prima notte di
lavoro, si rende però conto che il turno di notte da Freddy non
sarà così facile da portare a termine e che un oscuro segreto
infesta quel luogo un tempo ritrovo per famiglie.
Il Five Nights at Freddy’s
della Blumhouse e Universal segue dunque una premessa molto simile
a quella del videogioco originale del 2014. Il film è interpretato
da Josh Hutcherson
nei panni di Mike Schmidt, la suddetta guardia di sicurezza.
Inoltre, Matthew Lillard interpreta William Afton,
il fondatore di Freddy Fazbear’s Pizza e principale antagonista
della serie di videogiochi. Elizabeth Lail,
Piper Rubio, Kat Conner Sterling
e Mary Stuart Masterson completano il cast.
Insieme al teaser, è stato anche rilasciato un primo poster, che si
può ritrovare qui di seguito:
Universal Pictures Italia ha diffuso
il secondo trailer ufficiale dell’annunciato Five Nights
At Freddy’s, il nuovo horror prodotto dalla
Blumhouse e con protagonista Josh Hutcherson.
Riuscirete a sopravvivere per cinque
notti? Il terrificante fenomeno dei videogiochi horror diventa un
evento cinematografico da brivido: Blumhouse – la casa produttrice
di M3GAN,
The Black
Phone e The Invisible
Man – porta Five Nights at Freddy’s sul grande schermo. Il
film segue una guardia giurata tormentata che inizia a lavorare al
Freddy Fazbear’s Pizza. Mentre trascorre la sua prima notte di
lavoro, si rende conto che il turno di notte da Freddy’s non sarà
così facile da superare.
Il film è interpretato da Josh Hutcherson (Ultraman, The Hunger Games
franchise), Elizabeth Lail (You, Mack & Rita),
Piper Rubio (Holly & Ivy, Unstable), Kat
Conner Sterling (Un fantasma in casa, 9-1-1), con Mary Stuart Masterson
(Blindspot, Pomodori Verdi Fritti) e Matthew
Lillard (Good Girls, Scream). Five Nights at Freddy’s è
diretto da Emma Tammi (The Wind, Blood Moon) ed è
scritto da Scott Cawthon, Emma Tammi e Seth Cuddeback. Gli iconici
personaggi animatronici del film saranno creati dal Creature Shop
di Jim Henson. Five Nights at Freddy’s è prodotto da Jason
Blum e Scott Cawthon. I produttori esecutivi del film sono Bea
Sequeira, Russell Binder e Christopher H. Warner. Universal
Pictures presenta una produzione Blumhouse, in associazione con
Striker Entertainment.
Universal Pictures Italia ha diffuso
il trailer ufficiale dell’annunciato Five Nights
At Freddy’s, il nuovo horror prodotto dalla Blumhouse e con
protagonista Josh Hutcherson
Riuscirete a sopravvivere per cinque
notti? Il terrificante fenomeno dei videogiochi horror diventa un
evento cinematografico da brivido: Blumhouse – la casa produttrice
di M3GAN,
The Black
Phone e The Invisible
Man – porta Five Nights at Freddy’s sul grande schermo. Il
film segue una guardia giurata tormentata che inizia a lavorare al
Freddy Fazbear’s Pizza. Mentre trascorre la sua prima notte di
lavoro, si rende conto che il turno di notte da Freddy’s non sarà
così facile da superare.
Il film è interpretato da Josh Hutcherson (Ultraman, The Hunger Games
franchise), Elizabeth Lail (You, Mack & Rita),
Piper Rubio (Holly & Ivy, Unstable), Kat
Conner Sterling (Un fantasma in casa, 9-1-1), con Mary Stuart Masterson
(Blindspot, Pomodori Verdi Fritti) e Matthew
Lillard (Good Girls, Scream). Five Nights at Freddy’s è
diretto da Emma Tammi (The Wind, Blood Moon) ed è
scritto da Scott Cawthon, Emma Tammi e Seth Cuddeback. Gli iconici
personaggi animatronici del film saranno creati dal Creature Shop
di Jim Henson. Five Nights at Freddy’s è prodotto da Jason
Blum e Scott Cawthon. I produttori esecutivi del film sono Bea
Sequeira, Russell Binder e Christopher H. Warner. Universal
Pictures presenta una produzione Blumhouse, in associazione con
Striker Entertainment.
Sarà Chris Columbus
(Mamma ho perso l’aereo, Mrs.
Doubtfire, Harry Potter e la pietra
filosofale) a dirigere Five
Nights at Freddy’s, il film ispirato al videogioco
survival horror indipendente e ordinato dalla Warner Bros. nel
2015.
La pellicola sarà prodotta dalla
compagnia che lo scorso anno ha sfornato il successo Get
Out e The Purge, la Blumhouse
Productions, insieme al creatore del videogame Scott
Cawthon.
Di seguito la trama ufficiale di Five Nights at
Freddy’s:
Il gioco è ambientato nel
ristorante Freddy Fazbear’s Pizza: il locale è famoso, oltre che
per la buona pizza e l’allegra atmosfera, per i suoi spettacoli di
pupazzi animatronici (come la catena di ristoranti Chuck E.
Cheese’s) tra cui le mascotte Freddy Fazbear, Bonnie, Chica e Foxy.
Di giorno sono immobili nelle loro postazioni muovendo solamente
gli arti superiori ed il busto quando ballano, mentre di notte sono
liberi di vagare per la pizzeria in quanto se fossero lasciati
spenti per troppo tempo, i loro servomotori si danneggerebbero, per
questo il titolare vuole che ci sia una guardia, per fare in modo
che gli animatroni non danneggino la pizzeria.
Five Nights at Freddy’s si conclude con un
colpo di scena che sconvolge Mike, interpretato da Josh Hutcherson. Tratto dai videogiochi,
Five Nights At Freddy’s della Blumhouse è incentrato su Mike
che accetta un lavoro notturno alla Freddy Fazbear’s Pizza, dove
gli animatronici – Freddy, Chica, Bonnie e Foxy – prendono vita.
Desideroso di catturare il rapitore di suo fratello Garrett, Mike
accetta di consegnare sua sorella agli animatronici in cambio della
verità, ma poi cambia idea. Nel frattempo, Mike scopre che la sua
nuova amica, Vanessa, è la figlia di William Afton, il proprietario
di Freddy’s Fazbear’s che uccide i bambini.
Il finale di Josh Hutcherson’s Five Nights at
Freddy’s rivela anche che William ha rapito e ucciso suo
fratello Garrett quando Mike aveva 12 anni. Mike combatte William
per salvare Abby dall’essere la sua prossima vittima, e Vanessa si
unisce a lui ma viene pugnalata da suo padre. Abby mostra agli
animatronici la verità su William, e questi finalmente si
rivoltano contro di lui, trascinandolo via mentre la sua tuta a
molla si guasta.
La trama frenetica di Five Nights
at Freddy’s include diversi colpi di scena che tengono gli
spettatori con il fiato sospeso fino alla fine.
Il cattivo Yellow Rabbit di
William Afton in Five Nights At Freddy’s spiegato
Spring Bonnie è una versione
sinistra dell’animatronico
Nel finale di Five Nights at
Freddy’s, viene rivelato che il serial killer William Afton in
precedenza indossava un costume da coniglio giallo chiamato
Spring Bonnie per attirare i bambini che voleva uccidere. Alla
fine viene mostrato mentre indossa il costume nel momento
culminante del film, quando cerca di uccidere Abby. Il costume
accentua il tema dell’orrore trasformando qualcosa che piace ai
bambini, un coniglietto, nella causa della loro morte. Il fatto che
Afton indossi il costume per uccidere Abby lo rende anche più
spaventoso, perché Spring Bonnie è abbastanza inquietante da
sembrare pericoloso.
Il costume da coniglio giallo di
William Afton è anche estremamente importante se il franchise vuole
continuare ad espandersi nel cinema utilizzando la tradizione
esistente. Nei videogiochi FNAF, il travestimento di William
cambia da Spring Bonnie Springtrap, una versione sinistra e
posseduta dell’animatronico. Il film mostra Afton che viene
squartato quando il suo costume con chiusura a molla si guasta.
Un vero medico ha spiegato che le
ferite di Afton in Five Nights at Freddy’s sarebbero state
fatali. Questo lo mette sulla buona strada per diventare Springtrap
nei film futuri.
I fantasmi animatronici
spiegati: cosa è successo davvero da Freddy’s?
Sono posseduti dai bambini
uccisi da William
Gli animatronici sono in realtà
posseduti dai fantasmi dei bambini uccisi da William negli anni
’80. Non è che i fantasmi dei bambini animino semplicemente le
creature robotiche, ma William ha messo i loro resti all’interno,
dove nessuno si sarebbe preso la briga di cercare. L’attaccamento
fisico dei bambini dà vita ai fantasmi animatronici in Five
Nights at Freddy’s. Freddy’s è chiuso dalla morte dei bambini e
i loro fantasmi seguono le orme di William manipolando,
terrorizzando e uccidendo chiunque vi entri senza permesso.
Perché William ha tenuto aperto
Freddy Fazbear’s Pizza dopo i suoi omicidi
Era per nascondere i
crimini
Nonostante fosse ormai inattivo,
William Afton ha tenuto aperto Freddy Fazbear’s Pizza invece di
chiuderlo e vendere la proprietà. Questa scelta è dovuta a un
motivo. Chiudere Freddy Fazbear’s Pizza avrebbe portato alla
luce i resti dei bambini, e William non avrebbe permesso che
ciò accadesse perché lo avrebbe implicato nella loro morte.
Lasciare i bambini in forma animatronica ha dato a William il
controllo, e lasciare Freddy’s abbandonato significava che meno
persone sarebbero venute a cercare prove. Il fatto che Vanessa
sorvegliasse il locale, essenzialmente eseguendo gli ordini di suo
padre, era d’aiuto.
Il significato più profondo del
fatto che Mike abbia consegnato Abby agli animatronici
Spiegazione del rapporto di
Mike con i suoi fratelli
Mike è tormentato dagli incubi sul
rapimento di Garrett e usa la Teoria dei sogni in Five Nights At
Freddy’s per scoprire tutto il possibile sull’evento. Mike non
è riuscito a salvare suo fratello minore ed è così disperato di
scoprire l’identità del rapitore che non vive nel presente. Questo
traspare in quasi tutte le sue interazioni con Abby. Sebbene sia il
suo tutore, Mike ha poca pazienza e cura per la sua sorellina,
vedendola come qualcosa di cui è responsabile, piuttosto che
come una sorellina che ama.
Mike sceglie di rinunciare ad
Abby in cambio della possibilità di cambiare ciò che è successo a
Garrett, rivelando l’ossessione del personaggio di assolversi dalla
sua colpa.
Mike sceglie di rinunciare ad Abby
in cambio della possibilità di cambiare ciò che è successo a
Garrett, rivelando l’ossessione del personaggio di assolversi dalla
sua colpa. Quando accetta di scambiare Abby con Garrett, fa una
scelta attiva che rivela la profondità del suo dolore. Rendendosi
conto di aver rinunciato ad Abby, Mike esce dal suo dolore e trova
una strada per stare accanto a sua sorella. È stato un campanello
d’allarme che lo ha portato a vedere davvero Abby e ad esserci per
lei in un modo che prima non aveva mai fatto.
Vanessa si sveglierà mai dal
coma?
Se il film avesse voluto che
morisse, sarebbe morta sullo schermo
Quando Vanessa finalmente si oppone
a suo padre, William la pugnala. È ancora cosciente quando Mike e
Abby la trascinano fuori da Freddy’s, ma il finale di Five
Nights at Freddy’s rivela che Vanessa cade in coma.
Considerando che non muore per la ferita da taglio, Vanessa
probabilmente si sveglierà dal coma. Potrebbe volerci un po’ di
tempo per riprendersi, ma se Five Nights at Freddy’s avesse voluto
ucciderla, l’avrebbe fatto. Vanessa è fondamentale nella lotta
contro William e la sua conoscenza del passato è essenziale per
qualsiasi film futuro.
Zia Jane è ancora viva alla
fine di Five Nights at Freddy’s?
Potrebbe essere stata uccisa da
Freddy
Zia Jane è una minaccia in tutto
Five Nights at Freddy’s. È determinata a ottenere la
custodia di Abby e assume persino un gruppo per saccheggiare Freddy
Fazbear’s Pizza per far licenziare Mike. Tuttavia, è
praticamente scomparsa dopo essere stata attaccata dallo stesso
Freddy Fazbear. Quando Abby viene portata via da casa sua, Jane
viene vista sul pavimento del soggiorno, ma non ci sono primi piani
o conferme su ciò che le è realmente successo.
È possibile che Freddy l’abbia
uccisa come ha fatto con Max e suo fratello. Tuttavia, il fatto che
Mike e Abby non la menzionino alla fine del film suggerisce che
probabilmente sia sopravvissuta. Sarebbe stato interessante vedere
come ha percepito gli eventi e se questo l’ha terrorizzata
abbastanza da farle abbandonare la causa per l’affidamento contro
Mike, ma se non è morta, allora significa che potrebbe prepararsi a
continuare la battaglia per l’affidamento quando si sentirà meno
scossa. In ogni caso, la sua sopravvivenza, come quella di Vanessa,
è probabile.
Cosa è cambiato in Five Nights
At Freddy’s rispetto al gioco
Il film ha personaggi diversi e
rivela William Afton più tardi
Nonostante alcune piccole modifiche
rispetto a Five Nights at Freddy’s, il film segue
abbastanza fedelmente il primo gioco. Mike è ancora una guardia di
sicurezza notturna che accetta un lavoro per sorvegliare il
ristorante abbandonato e anche la storia degli animatronici è
simile. Il cambiamento più grande è l’introduzione di Abby, un
personaggio creato per il film. Mentre nel gioco i bambini
fantasma volevano spingere Mike in un costume animatronico di
riserva, nel film è Abby quella che vogliono.
La presenza di Abby in Five
Nights at Freddy’s dà a Mike un maggiore sviluppo del
personaggio, spingendolo a combattere gli animatronici.
Molti fan hanno ipotizzato che
William Afton sia il padre di Mike a causa della somiglianza dei
nomi e della mancanza di informazioni su Mike, Garrett e il padre
di Abby nel film Five Nights at Freddy’s.
Inoltre, il ruolo di William
come serial killer viene rivelato all’inizio del gioco, ma il
suo coinvolgimento viene tenuto segreto per tutto il film. Nei
giochi, William è già morto e il suo fantasma possiede Springtrap.
Tuttavia, il film Five Nights at Freddy’s lo mantiene in
vita fino alla fine del film. Elizabeth è il nome della figlia di
William, ma il film la sostituisce con Vanessa, una guardia di
sicurezza nei giochi.
L’adattamento cinematografico non
introduce il figlio di William, Michael, anche se vale la pena
notare che Five Nights at Freddy’s non rivela il cognome di
Mike.
Come il finale di William
prepara Five Nights At Freddy’s 2
Potrebbe seguire la storia del
videogioco
Il finale di Five Nights at
Freddy’s anticipa il ritorno di William Afton come Springtrap
in Five Nights at Freddy’s 2. Poiché Freddy Fazbear’s Pizza
rimane intatto, è logico che William possa tornare
indipendentemente dal fatto che sia vivo o morto. Se
sopravvive, cercherà senza dubbio di uccidere altri bambini. Se il
suo fantasma possiede il costume Springtrap, potrebbe dare la
caccia ad Abby e Garrett per vendicarsi di averlo sconfitto.
Il coinvolgimento di Mike e Abby
nel sequel di Five Nights at Freddy’s rimane nebuloso;
tuttavia, potrebbero essere coinvolti nuovamente se Abby decidesse
di andare a trovare i suoi amici animatronici. Inoltre, resta da
capire dove sia finito il fantasma di Garrett se Afton lo ha ucciso
come gli altri. Tutte queste trame potrebbero essere approfondite
in Five Nights at Freddy’s 2.
Cosa ha detto la regista Emma
Tammi sul finale e sul futuro di Five Nights at Freddy’s
Il futuro è roseo per Five
Nights at Freddy’s
Tre mesi dopo l’uscita di Five
Nights at Freddy’s, Josh Hutcherson ha confermato che il
sequel era ufficialmente in lavorazione con Emma Tammi
nuovamente alla regia. In un’intervista con The Hollywood Reporter, Tammi ha discusso del finale del
film e dei futuri film della serie. Si è astenuta dal negare le
speculazioni sul fantasma di Garrett, dicendo:
Penso che potrebbe essere una cosa interessante su cui
riflettere per i fan. Mi piacerebbe non smentire le teorie di
nessuno.
Ha detto che dovranno risolvere
alcune questioni in sospeso, come la possibile morte di zia Mary
nel sequel. Tammi ha anche confermato che tutti sono d’accordo nel
realizzare Five Nights at Freddy’s 2. Leggi la sua dichiarazione
qui sotto:
Siamo tutti, me compresa, molto entusiasti di continuare a
realizzare film in questo universo, se avremo la fortuna di farlo e
se il primo avrà successo.
Tra la conferma ufficiale di Five
Nights at Freddy’s 2 e l’entusiasmo di Tammi e del resto del team
di produzione, il sequel sembra ogni giorno più promettente. Ora
non resta che aspettare ulteriori notizie sul prossimo
progetto.
Il vero significato del
finale di Five Nights at Freddy’s
L’intero significato dietro Five
Nights at Freddy’s è una storia di traumi e di come questi possano
distruggere la vita di una persona. Nel corso della storia, Mike
soffre di disturbo da stress post-traumatico e del trauma di aver
visto qualcuno rapire il suo fratellino. Non è riuscito a salvarlo
e si incolpa per la sua scomparsa, anche se non avrebbe potuto fare
nulla. Di conseguenza, trascura il fratello sopravvissuto e si
tormenta regolarmente, ossessionato da ciò che è successo al
fratello in quel fatidico giorno.
Tutto questo si ricollega al finale
di Five Nights at Freddy’s, dove Mike non trova suo fratello, ma
scopre cosa gli è successo tanti anni fa. Ora ha altri bambini che
William Afton ha ucciso come animatronici posseduti e assassini, e
ha la possibilità di vendicare finalmente la sua perdita e salvare
sua sorella allo stesso tempo. È un modo per Mike di assolversi
dalla colpa con cui convive, facendo per sua sorella ciò che
non ha mai potuto fare prima: salvarla dal boogeyman, l’assassino
di bambini.
Mike e sua sorella possono
finalmente vivere la vita che meritano, con Mike che finalmente
agisce come il responsabile
Tuttavia, c’è anche un colpo di
scena finale. Mike salva sua sorella e aiuta a rivoltare gli
animatronici contro William Afton. Una volta ucciso e trascinato
via il suo corpo, Mike e sua sorella possono finalmente vivere la
vita che meritano, con Mike che finalmente agisce come il custode
responsabile per lei e i due che superano tutte le loro tragedie.
Tuttavia, se gli spiriti dei bambini continuano a vivere nei loro
animatronici, anche lo spirito di William Afton dovrebbe continuare
a vivere, e potrebbe diventare più letale che mai, il che significa
che la pace di Mike potrebbe essere di breve durata nel sequel di
Five Nights at Freddy’s.
Come è stato accolto il
finale di Five Nights at Freddy’s
I critici hanno odiato il
film, mentre i fan si sono divertiti
Five Nights at Freddy’s è stato
un film polarizzante che ha visto icritici stroncarlo,
con un punteggio del 32% su Rotten Tomatoes, ma i fan lo hanno
amato, assegnandogli un punteggio positivo dell’86%.
Sono stati l’impostazione e la realizzazione del film a deludere i
critici, mentre molti fan erano felici di vedere gli amati
animatronici del videogioco sul grande schermo. Tuttavia, anche
alcuni fan sono rimasti delusi dal finale,con uno che ha scritto: “Il film ha molto cuore, ma è
anche leggermente deludente per la storia straziante del suo
personaggio principale, che non viene mai veramente
risolta.”
“I realizzatori di ”Five Nights at Freddy’s“ hanno fatto
tutte le scelte sbagliate. Invece di dare spazio ai personaggi
animatronici, hanno deciso di concentrarsi su una trama
sconcertante e sul passato del protagonista. Nel tentativo di
adattare il gioco per il grande schermo, hanno dimenticato ciò che
rende speciale l’originale”.
C’era anche un thread su Reddit
che parlava del finale di Five Nights at Freddy’s, con alcuni che
ritenevano che l’impostazione fosse lì per trasformare l’intera
serie in un franchise. Ciò era in parte basato sul codice
teaser.PuppetGeistha scritto: “Il destino di Garret è
lasciato ambiguo, probabilmente verrà esplorato nei film
successivi. Soprattutto perché ci viene dato il teaser durante i
titoli di coda di ”COME FIND ME”. L’intero “senso” dell’arco
narrativo di Mike era trovare Garret.“
HeroicVolcano44 sembrava essere d’accordo con questa opinione,
ma ha affermato che ciò non rendeva il finale soddisfacente.
Tuttavia, aveva un’idea migliore di come avrebbe potuto concludersi
il finale di Five Nights at Freddy’s. “La scena della molla avrebbe
dovuto essere il ”gran finale“ del film (non della serie), a
segnare la fine del controllo di Afton sugli animatronici. Lui che
cerca di urlare di terrore mentre viene trascinato nelle stanze sul
retro dagli animatronici con le molle che continuano a scattare,
scuotendo violentemente il suo corpo.”
Five Nights at Freddy’s ha fatto registrare la più
grande apertura nel weekend che precede Halloween di sempre. Il
film della Universal/Blumhouse ha messo a segno un giovedì sera in
stile Oppenheimer
da 10,3 milioni di dollari e ora punta a un venerdì da 34 milioni
di dollari per finire con un’enorme apertura da 68 milioni di
dollari.
La strategia fa parte di quel
lancio dinamico che lo studios ha migliorato dai precedenti film
come Halloween
Ends (40 milioni) dimostrando che i fan vogliono
vederlo in una sala cinematografica. La media delle sale negli USA
è di ben 18,5.000 dollari da 3.675 sale. Di seguito un po’ di
numeri della storia recente:
Il più grande weekend di apertura per
un film horror da inizio anno, superandoScream VI(44,4
milioni di dollari)
Terza apertura più grande di sempre per un
film di un videogioco, dietro
Super Mario Bros (146,3
milioni di dollari) e Sonic
the Hedgehog 2
(72 milioni di dollari)
Seconda apertura per Blumhouse, dopo
Halloween
del 2018 (76,2 milioni di dollari)
Maggiore apertura per un film del fine
settimana di Halloween, battendo
Il Gatto con gli Stivali
(34 milioni di dollari)
È anche la diciannovesima volta che un film
della Blumhouse arriva al primo posto e porterà il box office
nazionale dell’etichetta di genere a oltre 3 miliardi di
dollari.
Il secondo più grande debutto
cinematografico giornaliero, dopo
Black Widow di
Disney+ (80,3 milioni di
dollari).
Arriva in prima TV su
Sky l’attesissimo fenomeno targato Blumhouse Five
Nights At Freddy’s, in onda lunedì 29 luglio alle
21:15 su Sky Cinema Uno, in
streaming su NOW e disponibile on demand. Su Sky il
film sarà disponibile on demand anche in
4K.
Il terrificante videogioco di culto
survival horror creato da Scott Cawthon
Five Nights At Freddy’s prende vita sullo schermo
grazie a Jason
Blum (L’uomo invisibile, GetOut, Split) e alla sua casa di produzione
Blumhouse (M3GAN e The Black
Phone), in un film allo stesso tempo spaventoso e divertente.
Il film è scritto da Scott Cawthon, Emma Tammi e Seth Cuddeback,
per la regia di Emma Tammi. Insieme a Josh Hutcherson, il film vede protagonisti
Matthew Lillard, Elizabeth Lail,
KatConner Sterling,
Piper Rubio e Mary Stuart
Masterson.
La trama di Five Nights At
Freddy’s
Mike (Josh Hutcherson) è un giovane tormentato che
si prende cura dell’amata sorellina di dieci anni, Abby (Piper
Rubio), ed è perseguitato dalla scomparsa irrisolta del fratello
minore avvenuta più di un decennio prima.
Licenziato di recente e alla
disperata ricerca di un lavoro per mantenere la custodia di Abby ed
evitare così che finisca tra le grinfie della perfida zia Jane
(Mary Stuart Masterson), Mike accetta un posto come guardia
notturna di un ristorante abbandonato: il FreddyFazbear’s Pizza. Ma
Mike si rende presto conto che al Freddy niente è quel che sembra.
In compagnia di Vanessa Shelly (ElizabethLail), un’agente di
polizia locale, le notti di Mike da Freddy lo porteranno a incontri
inspiegabili con il soprannaturale e lo trascineranno nell’oscurità
di un incubo indicibile.
Skeet Ulrich,
protagonista di Five Nights at Freddy’s, sembra
aver rivelato un importante aggiornamento riguardante l’attesissimo
terzo capitolo della serie, Five Nights at Freddy’s
3. Da quando il finale sospeso di
Five Nights at Freddy’s 2 ha fatto infuriare diversi
spettatori, i fan della serie ispirata al videogioco sono alla
disperata ricerca di qualsiasi aggiornamento sul terzo film. Alcuni
temevano addirittura che non ci sarebbe stato un altro capitolo a
causa degli scarsi risultati ottenuti dal sequel. Tuttavia, il
pubblico potrebbe essere in grado di mettere da parte queste
paure.
Durante un panel al Monster-Mania
Con, Ulrich, che ha recitato nel secondo capitolo della serie nel
ruolo di Henry Emily, ha rivelato che il terzo capitolo della serie
è in fase di sviluppo iniziale. L’attore ha spiegato che, pur non
potendo rivelare troppi dettagli su Five Nights at Freddy’s
3, ritiene che sia attualmente in fase di scrittura,
affermando che, secondo quanto riferito, sono stati appena assunti
nuovi sceneggiatori.
“Da quanto ho capito, il terzo
film è, beh, chi può dirlo? Ma, sapete, a quanto pare ci saranno
molti Henry Emily e William Afton, ma ad essere sinceri, lo stanno
scrivendo adesso. Hanno appena assunto gli sceneggiatori, quindi
sono… è troppo presto per me per dirlo”, sono le parole
dell’attore.
Sebbene i commenti di Ulrich siano
ottimistici, è importante ricordare che al momento della
pubblicazione di questo articolo non c’è stata alcuna conferma
ufficiale. La riluttanza dell’attore a confermare davvero qualcosa
significa che Five Nights at Freddy’s 3 potrebbe
non vedere ancora la luce. Tuttavia, la regista dei primi due film,
Emma Tammi, ha dichiarato a ScreenRant a dicembre
che stanno discutendo la possibilità di realizzare un altro film,
ma ha chiarito che si tratta solo di una conversazione.
Five Nights at
Freddy’s, come noto, è basato su una popolare serie di
videogiochi con lo stesso nome. I film seguono Mike Schmidt
(Josh Hutcherson), una guardia di
sicurezza che incontra degli animatronici infestati dalle anime dei
bambini uccisi dal serial killer William Afton (Matthew
Lillard). I film vedono anche la partecipazione di
Elizabeth Lail nel ruolo di Vanessa e
Piper Rubio nel ruolo della sorella minore di
Mike, Abby.
Universal ha pubblicato un nuovo
trailer di Five
Nights at Freddy’s 2, a un mese dall’uscita
nelle sale. Diretto da Emma Tammi, il sequel è ambientato un anno
dopo, quando Abby (Piper Rubio) cerca di ricongiungersi con i suoi
amici animatronici. Le preoccupazioni di Mike (Josh
Hutcherson) lo spingono a cercare risposte sulle
origini della Freddy Fazbear’s Pizza.
Secondo la Universal,
l’ultimo trailer offre una panoramica completa degli animatronici e
delle minacce che attendono Mike, Abby e Vanessa (Elizabeth
Lail).
Il filmato si apre con Vanessa che
si sveglia da un incubo e svela una versione più giovane di lei che
scappa e si nasconde da suo padre, William Afton (Matthew Lillard),
indicando che il sequel approfondirà la storia delle origini di
Springtrap.
Il nuovo filmato mostra anche il
ritorno di Lillard nei panni di Springtrap, anche se questo sembra
essere riservato ai flashback a causa del destino del suo
personaggio alla
fine di Five Nights at Freddy’s.
Dopo che Skeet Ulrich di
Scream ha confermato la sua partecipazione a Five Nights
at Freddy’s 2, il trailer rivela finalmente la sua prima
apparizione, apparentemente nei panni di Henry Emily. Mentre Mike
indaga, scopre la verità su ciò che è successo alla sua defunta
figlia dopo aver saputo dei cinque bambini scomparsi.
Henry è un personaggio fondamentale
ma invisibile nella serie di videogiochi originale, che guida i
giocatori tramite cassette che li aiutano a sopravvivere contro gli
animatronici. Era un ex migliore amico di William e co-fondatore
della Fazbear Entertainment.
Con l’ingresso ufficiale di Ulrich
nella serie Five Nights at Freddy’s, si segna la sua reunion
con Lillard dopo che entrambi hanno interpretato il Ghostface
originale. Mentre erano alleati nella serie slasher, la loro
dinamica sembra essere diversa nel sequel di Five Nights at
Freddy’s, dato che Henry è un avversario dell’antagonista di
Lillard.
Il trailer si conclude con uno
sguardo terrificante su una serie di animatronici legati, noti come
animatronici Withered, che iniziano a terrorizzare gli abitanti
della città e Vanessa.
Poiché il trailer suggerisce che il
sequel affronterà il retroscena di Springtrap, ciò significherebbe
che essi sono una parte fondamentale della storia. I Withered
animontronics erano le versioni preesistenti e, a causa del loro
stato, sono stati sostituiti dalle loro controparti attuali in
vista di una grande riapertura.
In un’intervista all’inizio di
quest’anno, Lillard ha rivelato che il team creativo dietro al
sequel “ha imparato la lezione… e ha ascoltato il pubblico”
dopo che il film originale ha ricevuto un’accoglienza mista. Ha
accennato al fatto che il seguito avrebbe avuto più azione e jump
scare.
Il primo film è diventato il film
di maggior incasso della Blumhouse, guadagnando 297,1 milioni di
dollari nonostante le difficoltà causate dalla pandemia. Si prevede
che il sequel avrà lo stesso successo, se non maggiore, continuando
la serie positiva dello studio in quello che è stato un anno
deludente al botteghino.
Five Nights at Freddy’s 2
uscirà nelle sale il 5 dicembre 2025.
Dopo un primo annuncio relativo a un
primo ciak in occasione di Halloween, la produzione di
Five Nights at Freddy’s 2 si è spostata a inizio
novembre. Il primo film è diventato il film di maggior incasso
della Blumhouse, e di conseguenza lo sviluppo di un sequel si è
avviato tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, con la conferma
da parte dello studio di procedere con il ritorno della
co-sceneggiatrice/regista Emma Tammi insieme alle
star
Josh Hutcherson e Matthew Lillard.
Sia Lillard che Hutcherson avevano precedentemente indicato che
le riprese di Five Nights at Freddy’s 2 sarebbero
iniziate nell’ottobre 2024, e la Blumhouse aveva fissato
l’uscita del sequel per il dicembre 2025.
Nel corso di una recente intervista
con Collider, Lillard ha offerto un aggiornamento
sull’attesissimo Five Nights at Freddy’s
2. Oltre a confermare che inizierà le riprese del
sequel un po’ più tardi di quanto pensasse, a
novembre, la star ha anche offerto un promettente
aggiornamento sulla sceneggiatura del film, assicurando che
“abbiamo imparato molto nel primo film” e si è detto
fiducioso che il sequel sarà migliore.
“Stamattina ho ricevuto un
messaggio con i miei appuntamenti.Le mie date sono l’inizio
di novembre e un’altra serie di date.Quindi, ci metteremo
al lavoro.Sono davvero entusiasta.Penso che la
sceneggiatura sia fantastica.Tammi è fantastica.È
davvero adorabile.E Josh è fantastico.Tutto il cast
è fantastico e credo che siamo tutti entusiasti di tornare.Penso che abbiamo imparato molto nel primo film.Penso
che il secondo film trarrà beneficio da queste cose.Siamo
tutti entusiasti del punto in cui si trova il film in questo
momento.”
Cosa significa questo per Five
Nights At Freddy’s 2
L’entusiasmo di Lillard per il
ritorno suggerisce che Tammi e il team creativo dietro
Five Nights at Freddy’s 2 hanno
imparato dagli errori del film originale. Sebbene
l’adattamento del gioco del 2023 sia stato un successo di pubblico,
la critica non è stata unanime.
Nonostante le varie correzioni
promesse al film originale, il più grande punto di domanda per il
pubblico è comela storia diFive Nights at Freddy’s 2attingerà dal materiale originale. Tammi aveva già
detto che era possibile che il sequel adattasse il secondo gioco di
Scott Cawthon, anche se, considerando che il Mike di Hutcherson non
faceva parte della storia del gioco sequel, sembra probabile che il
team creativo dovrà invece estrarre elementi da questo e da altri
giochi per continuare a costruire il mondo.
La regista di
Five Nights at Freddy’s 2, Emma
Tammi, ha spiegato come il finale del sequel e il colpo di
scena dopo i titoli di coda preparino il terreno per il terzo
capitolo della saga horror. Dopo che gli animatronici giocattolo
vengono sconfitti dagli originali, il film si conclude con Mike che
dice a Vanessa di lasciare in pace lui e Abby. Questo la mette in
una posizione abbastanza vulnerabile da permettere a Charlotte, la
marionetta, di possederla.
Oltre alla sua possessione, una
scena post-credits mostra tre persone che si recano al Freddy
Fazbear’s Pizza del primo film alla ricerca di oggetti da
utilizzare in una casa stregata. Finiscono per scoprire il costume
marcio di Springlock Bonnie in cui William Afton
(Matthew Lillard) è morto alla fine del primo film
e lo portano con sé.
Parlando con Variety, Tammi ha dunque svelato
il ritorno di William alla fine di Five Nights at Freddy’s
2. Il finale getta così le basi per il suo arrivo nel
terzo capitolo, rispecchiando gli eventi del videogioco
Five Nights at Freddy’s 3. “Il primo film si
conclude con William Afton che viene trascinato via, e l’idea era
sempre stata quella di prepararlo alla fine del secondo film per un
terzo film, se avessimo avuto la fortuna di realizzarne uno. Questo
si ricollega proprio al punto in cui entrano in scena il terzo film
e il terzo gioco”.
“In questo film abbiamo questi
fantastici scorci di William Afton che sono in realtà più
attraverso la lente di Vanessa e dei suoi ricordi e del disturbo da
stress post-traumatico causato dalla sua relazione con lui. Per poi
intravedere verso la fine ciò che sta diventando e ciò che è
diventato, quando l’ipotesi, almeno dai nostri personaggi
all’interno del film, è che sia morto… è proprio un ottimo modo per
riportare l’attenzione su Afton”.
Inoltre, Tami ha parlato della
scena finale dopo i titoli di coda, un registrazione audio di
Henry Emily, il padre di Charlotte, che rivela di
essere stato il socio in affari di William. Ha spiegato come il
nastro sia stato ispirato da quelli dei giochi, spiegando anche
quanto fosse azzeccata la performance di Ulrich, dato il suo lavoro
passato con Matthew Lillard in
Scream: “È stato ispirato da alcune
registrazioni del gioco. È stato anche un miscuglio di elementi,
come il ritrovamento della Marionetta alla fine, che si intreccia
con Henry, e certamente il suo tentativo di contattare
Mike”.
“Questo film è davvero
un’introduzione a Henry, senza approfondire troppo la sua storia.
Quella registrazione ci è sembrata il modo perfetto per accennare
al fatto che avremmo approfondito il suo personaggio nel terzo
film. Quando il nome di Ulrich è stato menzionato per la prima
volta, è scattato qualcosa e siamo tutti rimasti entusiasti. Penso
che ogni membro della troupe che ha iniziato a intuire che questo
sarebbe successo abbia avuto una reazione di entusiasmo
travolgente. È stata una conferma generale di quanto sarebbe stato
fantastico e di quanto sarebbe stata ben accolta quella
reunion”.
Cosa aspettarsi da Five Nights at Freddy’s
3
La trasformazione di Michael in
Springlock Bonnie posseduto è tratta direttamente dal terzo gioco.
In Five Nights at Freddy’s 3, i giocatori devono
sopravvivere a Fazbear’s Fright, una casa stregata ispirata a
Freddy Fazbear’s. L’unico animatronico presente è Springtrap,
l’assassino di bambini ora confinato nel suo costume Springlock. Se
verrà realizzato un terzo film, sembra che la trama sarà tratta
direttamente dal gioco.
Per quanto riguarda Henry, la
registrazione audio fa pensare che sia stato ucciso da Charlotte,
sua figlia. Attualmente lei possiede Vanessa, cosa di cui l’ex
socio in affari di Freddy aveva cercato di avvertire Mike prima
della sua presunta morte. Ciò significa che anche lei sarà una
minaccia nel terzo film, con il suo corpo controllato dall’anima di
una delle prime vittime di Michael.
Dato che Five Nights at
Freddy’s 2 vede i suoi personaggi separati alla fine del
film, non è chiaro come torneranno tutti insieme per il prossimo
capitolo. È ragionevole supporre che Mike e Abby verranno a sapere
della casa stregata, scoprendo potenzialmente il ritorno di
Michael. Con i bambini che dicono di non poterlo più contenere, i
due probabilmente capiranno subito cosa sta succedendo.
Per quanto riguarda Charlotte, la
sua rabbia verso tutti i genitori potrebbe proiettarsi su William,
portando a un confronto padre-figlia mentre Vanessa si trova
finalmente faccia a faccia con una resa dei conti familiare. Dato
che Five Nights at Freddy’s 2 includeva così tanti
aspetti della più ampia tradizione del gioco, un numero enorme di
trame arriverà al culmine se verrà confermato un sequel.
Five Nights at Freddy’s
2 è sicuramente in lavorazione, secondo la star del primo
film, Josh Hutcherson. Parlando con
Variety, l’ex star di Hunger GamesJosh Hutcherson ha confermato che il sequel è
in cantiere, ma che la produzione è ancora agli inizi e che molte
cose sono ancora un mistero per lui.
“So che in questo momento
stanno definendo la storia e vogliono iniziare il prima
possibile“, ha dichiarato Josh Hutcherson, attualmente impegnato nella
promozione del film d’azione di Jason StathamThe
Beekeeper. L’attore ha poi sottolineato quanto sia entusiasta
di ritornare in quel mondo e di fare un regalo ai fan, dopo essere
rimasto sorpreso dalla reazione al film.
“Speravamo che il pubblico
fosse soddisfatto, ma non credo che nessuno, nemmeno da parte
nostra, si aspettasse che il film fosse così coinvolgente. Non vedo
l’ora di tornare sul set. Emma Tammi, la nostra regista, è stata
fantastica, ed è stato un mondo così divertente in cui giocare. Non
vedo l’ora di vedere cosa faranno in seguito“.
La storia di Five Nights at
Freddy’s 2 è in fase di definizione
Ryan Turek,
produttore della Blumhouse, la scorsa settimana ha
dichiarato che il sequel non è ancora stato ufficialmente
autorizzato, anche se è emerso che il seguito dell’adattamento del
videogioco di successo dovrebbe essere girato nella primavera del
2024 con un rapido avvicendamento per un’uscita nelle sale ad
Halloween. Questo potrebbe ancora accadere una volta ottenuto il
via libera.
Hutcherson ha anche raccontato che
la co-star di Hunger Games, Jennifer Lawrence, gli ha mandato un messaggio
per congratularsi del successo di “Five
Nights at Freddy’s“. “Jen mi ha mandato un
messaggio quando è uscito ‘Freddy’s’“, ha ricordato
Hutcherson. “Mi ha detto: ‘Il mio film è al primo posto su
Netflix e il tuo è al primo posto al botteghino!
Andiamo! E io: “Ti amo!“”.
Five Nights at Freddy’s è uscito il 27 ottobre 2023 e
segue una guardia giurata problematica che inizia a lavorare al
Freddy Fazbear’s Pizza. Mentre trascorre la sua prima notte di
lavoro, si rende conto che il turno di notte da Freddy’s non sarà
così facile da superare.
Five Nights at Freddy’s è stato diretto e co-scritto
da Emma Tammi e vede protagonisti Josh Hutcherson (The Hunger Games),
Piper Rubio, Elizabeth Lail e Matthew Lillard
(Scream).
Con Five
Nights at Freddy’s 2, la regista Emma Tammi e il creatore
Scott Cawthon hanno stravolto la tradizione della serie. Dopo un
finale che cambia radicalmente la posta in gioco per Mike Schmidt
(Josh Hutcherson) e Abby (Piper Rubio), il
film lascia il pubblico con più domande che risposte, ora che
Vanessa (Elizabeth Lail) si è trasformata nella Marionetta. Ma in
vero stile FNAF, le vere sorprese sono riservate ai titoli
di coda.
Con due distinti stinger che
preparano direttamente gli eventi di un potenziale terzo film, i
fan si stanno senza dubbio chiedendo cosa significhino questi
momenti criptici per il futuro dell’universo animatronico in stile
MCU.
C’è Five Nights at Freddy’s
2 una scena a metà dei titoli di coda?
Sì, Five Nights at Freddy’s
2 ha una scena importante a metà dei titoli di coda.
La Five Nights at Freddy’s
2 scena a metà dei titoli di coda spiegata
La scena si apre in una notte buia
e tempestosa fuori dal Freddy Fazbear’s Pizza, ormai fatiscente.
Vediamo un gruppo di sconosciuti saccheggiatori che irrompono nelle
rovine. Non sono ladri nel senso tradizionale del termine; stanno
raccogliendo oggetti, vecchi poster, pale di ventilatori e parti di
animatronici, specificamente per costruire un’attrazione chiamata
“casa stregata”. Questo è un chiaro riferimento all’ambientazione
del terzo gioco della serie, Fazbear’s Fright.
Mentre rovistano nei corridoi
umidi, un terzo saccheggiatore grida dall’oscurità, annunciando di
aver trovato una “stanza segreta” che non era presente nelle
planimetrie. La telecamera si spinge lentamente nella stanza
blindata, chiusa con assi di legno. Seduto contro il muro,
accasciato e senza vita, c’è William Afton (Matthew Lillard),
intrappolato all’interno del costume da coniglio giallo
appassito.
Proprio mentre i saccheggiatori si
avvicinano, l’occhio sinistro di Afton si apre di scatto, brillando
di una luce viola penetrante. Un suono orribile e gutturale, metà
meccanico e metà umano, esplode dal costume prima che lo schermo
diventi nero.
C’è una scena dopo i titoli di
coda in Five Nights at Freddy’s 2?
Sì, Five Nights at Freddy’s
2 ha una scena dopo i titoli di coda, anche se è solo
audio.
La spiegazione della scena post
credit
Mentre i titoli di coda finali
svaniscono, lo schermo rimane completamente nero. Sentiamo il
rumore statico di una vecchia cassetta che si avvia. La voce di
Henry Emily (interpretato dal nuovo membro del cast Skeet Ulrich,
anche se apparentemente doppiato dal doppiatore della serie Dave
Steele) rompe il silenzio.
Lascia un messaggio frenetico,
inteso come avvertimento per Mike. “Non sono riuscito a salvarti
allora, quindi lasciami salvarti adesso”, implora con voce
tremante. “Non tornare indietro. Non è…” Ma prima di continuare,
esclama che il Marionette lo sta cercando. Il nastro si spegne,
lasciando il pubblico in totale silenzio.
Cosa significano Five Nights
at Freddy’s 2 le scene a metà e dopo i titoli di coda per il
franchise?
La scena a metà titoli di coda è la
conferma definitiva che Five Nights at Freddy’s 3 adatterà
la trama di Fazbear’s Fright. Mostrando gli spazzini e il
risveglio di William Afton come Springtrap, il film sta preparando
l’arco narrativo del cattivo più iconico del franchise.
La scena dopo i titoli di coda è
ancora più significativa per i cacciatori di tradizioni. Conferma
che Henry Emily è consapevole del pericolo e sta cercando
attivamente di intervenire. La presenza della Marionetta suggerisce
che lo spirito di Charlotte Emily è ancora attivo e ostile,
preparando il terreno per un tragico scontro nel prossimo
capitolo.
La battaglia di Mike, Abby e
Vanessa contro Charlotte/The Marionette si conclude con un grande
colpo di scena nel finale di
Five Nights at Freddy’s 2, con il film che compie molti
passi per preparare il terreno per un sequel. La maggior parte
della storia segue i percorsi del trio che si intrecciano con la
sede originale della Freddy Fazbear’s Pizzeria, dove The Marionette
e gli animatronici Toy sono rimasti bloccati per decenni.
Il confronto finale tra Charlotte,
gli animatronici Toy e il fratello segreto di Vanessa (la guardia
di sicurezza Michael Afton) e Mike, Abby e Vanessa viene interrotto
dagli animatronici originali che arrivano alla casa degli Schmidt
per salvarli. Five Nights at Freddy’s 2 si conclude con
alcuni momenti importanti, anche nei titoli di coda, che preparano
il terreno per il futuro della serie.
Vanessa è posseduta dalla
Marionetta/Charlotte in Five Nights at Freddy’s 2
Cliffhanger
L’ultima scena di Five Nights at
Freddy’s 2 mostra Vanessa in piedi da sola sulla soglia della
casa degli Schmidt. Mike le ha appena detto di lasciare in pace lui
e Abby perché non può fidarsi di lei. Abbandonata alla sua
tristezza/rabbia, viene improvvisamente posseduta da Charlotte, con
il suo viso che inizia a trasformarsi per assomigliare alla
Marionetta.
Charlotte viene mostrata mentre
possiede diverse persone nel corso del film, a partire dalla
cacciatrice di attività paranormali Lisa per poi passare ad Abby.
Tuttavia, è costretta ad abbandonare il corpo di quest’ultima
quando Mike inizia a suonare un carillon realizzato dal padre di
Charlotte, Henry. La vediamo strisciare in un’altra stanza della
casa mentre Mike e Vanessa si prendono cura di Abby prima che
arrivino gli animatronici e Michael.
Una volta che Vanessa rimane sola
in uno stato emotivo vulnerabile, Charlotte coglie l’occasione per
renderla la nuova ospite di The Marionette. Vanessa era amica di
Charlotte quando erano bambine, prima che quest’ultima morisse, e
ha continuato a vederla in uno stato di rabbia anche dopo la sua
morte. Anche se Charlotte sostiene di non odiare Vanessa, ha
comunque bisogno di un ospite umano con cui legarsi, e la sua
vecchia amica è facile da controllare dopo essere stata
abbandonata.
Il motivo per cui è sola è colpa di
Mike. Lui crede di non potersi più fidare di Vanessa dopo che lei
gli ha nascosto così tante cose. Anche se sembrava averla perdonata
per aver tenuto segreta la morte di Charlotte e la sua posizione
originale, la verità su suo fratello sembra essere stata la goccia
che ha fatto traboccare il vaso.
Il fatto che Vanessa sia posseduta
dalla Marionetta, conosciuta come The Puppet nei giochi Five
Nights at Freddy’s, è una nuova svolta nella trama. Sebbene il
giocattolo contenesse l’anima di Charlotte nel gioco, non ha mai
posseduto la figlia di Afton. Sua figlia possedeva l’animatronico
Circus Baby nei giochi, quindi il fatto che sia legata a una
delle creazioni di suo padre in questo modo non è una
novità.
La scena dei titoli di
coda
Dopo l’inizio dei titoli di coda
del sequel, questi vengono interrotti da una scena a metà titoli di
coda. Essa mostra tre giovani che saccheggiano la pizzeria
Freddy Fazbear’s del primo film, nella speranza di trovare
oggetti nostalgici autentici per il Freddy Fest. Uno di loro trova
un’altra stanza mai vista prima, nella quale trovano il costume
animatronico Yellow Rabbit in cui William Afton è morto durante nel
finale di Five Nights at Freddy’s.
I ragazzi lo coprono con della
pellicola trasparente per proteggerlo dalla pioggia e, dopo essere
usciti dalla stanza, uno degli occhi si accende. È in questo
momento che lo spirito di Afton ritorna, prendendo possesso del
costume del Coniglio Giallo, noto anche come Spring Bonnie o
Springtrap.
Il ritorno di Afton come Spring
Bonnie, sebbene prevedibile in base alla trama del gioco, era stato
direttamente preannunciato in precedenza nel film. Mike vede lo
spirito di un bambino che possedeva uno degli animatronici
originali mentre si preparano ad andare avanti, e il bambino
avverte Mike che qualcuno uscirà e sarà più forte di prima.
Mike non sa di chi stia parlando il bambino, ma si trattava di
Afton, che ora ha preso il pieno controllo del costume del Coniglio
Giallo.
Il messaggio di Henry a Mike
nei titoli di coda di Five Nights at Freddy’s 2
Come se la scena dei titoli di coda
non bastasse, il sequel continua una tradizione del film originale
inserendo un messaggio audio alla fine dei titoli di coda. I titoli
di coda di Five Nights at Freddy’s 2 contengono un messaggio di
avvertimento di Henry a Mike che si rivela molto importante.
Per cominciare, Henry conferma
di essere stato il ex socio di Afton. Proprio come nei giochi,
Henry Emily era responsabile di aiutare Afton a creare gli
animatronici, essendo lui in particolare la mente dietro i
springlock. Dice a Mike che ha ancora alcune parti animatroniche in
giro e che, sebbene siano vecchie, potrebbero essere utilizzate per
contrattaccare.
Il messaggio di Henry è anche
un’occasione per avvertire Mike che The Marionette rimane una
minaccia molto reale. Il messaggio si conclude con Henry che
dice: “Sta venendo a prenderti”. I rumori che si sentono
durante il messaggio potrebbero significare che il burattino ha
dato la caccia anche a Henry.
L’elemento audio dei titoli di coda
di Five Nights at Freddy’s 2 conferma quanto Henry Emily sia
simile alla versione del gioco. È anche un divertente richiamo al
suo ruolo nei giochi, dato che non si vede mai e si sente solo
attraverso le registrazioni su cassetta utilizzate per guidare le
persone. Qui ricopre lo stesso ruolo con una registrazione
destinata a guidare Mike verso la salvezza.
Cosa è successo a Michael
Afton?
La sorpresa più grande di Five
Nights at Freddy’s 2 è la rivelazione che la guardia di
sicurezza Michael è in realtà il figlio di William e il fratello di
Vanessa. I giocatori potrebbero essere riusciti a ricostruire
questo collegamento basandosi sul suo nome e sul suo lavoro, ma il
film aspetta comunque fino alla fine per confermare la sua
discendenza. Tuttavia, è ciò che gli succede dopo che ora diventa
un mistero.
Dopo che i giocattoli animatronici
sono stati sconfitti, Michael scappa dalla casa di Mike e Jeremiah
lo mette fuori combattimento. Ma quando Mike, Abby e Jeremiah
lasciano la casa pochi minuti dopo, Michael non è più a terra. È
scomparso e, sebbene nessuno di loro sembri preoccuparsi della sua
scomparsa, il destino di Michael diventa un filo sciolto.
Michael aveva precedentemente
dichiarato di voler usare gli animatronici Toy per uccidere metà
della città durante il Freddy Fest. Ciò è meno possibile ora
che i suoi amici animatronici sono stati distrutti, ma con lo
spirito di William che ora controlla Spring Bonnie, è logico
pensare che sia in programma una riunione padre-figlio.
Come FNAF 2 prepara Five Nights
at Freddy’s 3
Con tutti questi elementi inseriti
nel finale di Five Nights at Freddy’s 2, il terreno è pronto
per Five Nights at Freddy’s 3 in diversi modi.
La trama principale apparentemente
metterà la famiglia Afton contro i sopravvissuti dei precedenti
orrori, Mike, Abby e Henry. William, Vanessa e Michael dovrebbero
essere tutti uniti in qualche modo, ora che i primi due sono Spring
Bonnie e The Marionette, e il terzo vuole portare avanti i piani di
suo padre.
Il messaggio di Henry a Mike
implica che il loro tempo insieme continuerà, con loro e Abby
pronti a concentrarsi sulla liberazione di Vanessa dal possesso di
Charlotte. Questo potrebbe permetterle di ricongiungersi al gruppo
principale per combattere William e Michael alla fine.
Questo dovrebbe anche aprire la
strada a Five Nights at Freddy’s 3 per approfondire la
storia di Henry e William. Il film probabilmente entrerà nei
dettagli su come hanno creato gli animatronici, cosa li ha separati
e includerà nuove rivelazioni su come tutto questo è realmente
iniziato.
È anche degno di nota il fatto che
Five Nights at Freddy’s 3 sia posizionato per essere un
adattamento piuttosto fedele del terzo gioco. Il gioco
Five Nights at Freddy’s 3 era ambientato in una casa
stregata dove Springtrap era l’unico animatronico, ed entrambi
questi elementi sono presenti nella scena a metà dei titoli di
coda.
Tutto sommato, Five Nights at
Freddy’s 2 dedica gran parte del suo finale a preparare il
terreno per il capitolo successivo. Five Nights at Freddy’s
3 diventa una necessità per la storia dopo la conclusione di
questo capitolo.
Universal ha pubblicato un nuovo
trailer di Five
Nights at Freddy’s 2, a un mese dall’uscita
nelle sale. Diretto da Emma Tammi, il sequel è
ambientato un anno dopo, quando Abby (Piper Rubio)
cerca di ricongiungersi con i suoi amici animatronici. Le
preoccupazioni di Mike (Josh
Hutcherson) lo spingono a cercare risposte sulle
origini della Freddy Fazbear’s Pizza.
Secondo la Universal,
l’ultimo trailer offre una panoramica completa degli animatronici e
delle minacce che attendono Mike, Abby e Vanessa (Elizabeth
Lail).
Il filmato si apre con Vanessa che
si sveglia da un incubo e svela una versione più giovane di lei che
scappa e si nasconde da suo padre, William Afton (Matthew
Lillard), indicando che il sequel approfondirà la storia
delle origini di Springtrap.
Il nuovo filmato mostra anche il
ritorno di Lillard nei panni di Springtrap, anche se questo sembra
essere riservato ai flashback a causa del destino del suo
personaggio alla
fine di Five Nights at Freddy’s.
Dopo che Skeet Ulrich di
Scream ha confermato la sua partecipazione a Five Nights
at Freddy’s 2, il trailer rivela finalmente la sua prima
apparizione, apparentemente nei panni di Henry Emily. Mentre Mike
indaga, scopre la verità su ciò che è successo alla sua defunta
figlia dopo aver saputo dei cinque bambini scomparsi.
Henry è un personaggio fondamentale
ma invisibile nella serie di videogiochi originale, che guida i
giocatori tramite cassette che li aiutano a sopravvivere contro gli
animatronici. Era un ex migliore amico di William e co-fondatore
della Fazbear Entertainment.
Con l’ingresso ufficiale di Ulrich
nella serie Five Nights at Freddy’s, si segna la sua reunion
con Lillard dopo che entrambi hanno interpretato il Ghostface
originale. Mentre erano alleati nella serie slasher, la loro
dinamica sembra essere diversa nel sequel di Five Nights at
Freddy’s, dato che Henry è un avversario dell’antagonista di
Lillard.
Il trailer si conclude con uno
sguardo terrificante su una serie di animatronici legati, noti come
animatronici Withered, che iniziano a terrorizzare gli abitanti
della città e Vanessa.
Poiché il trailer suggerisce che il
sequel affronterà il retroscena di Springtrap, ciò significherebbe
che essi sono una parte fondamentale della storia. I Withered
animontronics erano le versioni preesistenti e, a causa del loro
stato, sono stati sostituiti dalle loro controparti attuali in
vista di una grande riapertura.
In un’intervista all’inizio di
quest’anno, Lillard ha rivelato che il team creativo dietro al
sequel “ha imparato la lezione… e ha ascoltato il pubblico”
dopo che il film originale ha ricevuto un’accoglienza mista. Ha
accennato al fatto che il seguito avrebbe avuto più azione e jump
scare.
Il primo film è diventato il film
di maggior incasso della Blumhouse, guadagnando 297,1 milioni di
dollari nonostante le difficoltà causate dalla pandemia. Si prevede
che il sequel avrà lo stesso successo, se non maggiore, continuando
la serie positiva dello studio in quello che è stato un anno
deludente al botteghino.
Five Nights at Freddy’s 2
uscirà nelle sale il 5 dicembre 2025.
Nel 2023, il fenomeno horror della
Blumhouse Five Nights at Freddy’s, basato sulla
serie di videogiochi di successo di Scott Cawthon, è diventato il
film horror con il maggior incasso dell’anno. Ora inizia un nuovo
sconvolgente capitolo del terrore animatronico.
È passato un anno dall’incubo
soprannaturale alla Freddy Fazbear’s Pizza. Le storie su ciò che è
accaduto lì sono state trasformate in una leggenda locale che ha
ispirato il primo Fazfest della città. E ora in
Five Nights at Freddy’s 2 potranno avere un
seguito!
L’ex guardia di sicurezza Mike
(Josh Hutcherson) e l’agente di polizia
Vanessa (Elizabeth Lail) hanno nascosto alla sorella undicenne di
Mike, Abby (Piper Rubio), la verità sul destino dei suoi amici
animatronici.
Ma quando Abby sgattaiola fuori per
ricongiungersi con Freddy, Bonnie, Chica e Foxy, si scatenerà una
serie di eventi terrificanti, che riveleranno oscuri segreti sulla
vera origine di Freddy’s e sveleranno un orrore a lungo dimenticato
e nascosto per decenni.
Il cast di
Five Nights at Freddy’s 2 include il ritorno dei
co-protagonisti Theodus Crane nel ruolo di
Jeremiah e il leggendario Matthew Lillard nel
ruolo di William Afton. Il film presenta nuovi personaggi
interpretati da Freddy Carter (Shadow and Bone,
Pennyworth), Wayne Knight (Jurassic Park,
Seinfeld), Mckenna Grace (franchise Ghostbusters,
Annabelle 3) e l’icona dell’horror Skeet
Ulrich (Scream, Riverdale).
Five Nights at Freddy’s 2 è diretto
dall’acclamata regista Emma Tammi, già alla regia del primo film,
ed è scritto dal creatore della serie di videogiochi Scott
Cawthon.
Il film è prodotto dal fondatore e
CEO della Blumhouse Jason
Blum e da Scott Cawthon, che insieme hanno prodotto il primo
film. I produttori esecutivi sono la regista Emma Tammi, Beatriz
Sequeira, Christopher Warner, Russell Binder e Marc Mostman.
Il primo film di Freddy ha incassato
la cifra record di 80 milioni di dollari nel mese di ottobre 2023,
per poi raggiungere quasi 300 milioni di dollari in tutto il
mondo.
Five Nights at Freddy’s (qui
la recensione), l’horror-thriller ambientato in un locale
infestato avrà ufficialme un sequel (ad ora
intitolato Five Nights at Freddy’s 2)
nell’autunno del 2025. Come riportato da Variety, la Universal
Pictures e la Blumhouse Productions, che
ha finanziato il primo film, hanno confermato la notizia al
CinemaCon, la convention annuale dei proprietari di sale
cinematografiche che si sta svolgendo a Las Vegas. Non è però stata
ancora condivisa una data di uscita esatta, né i dettagli della
trama o i membri del cast che ritorneranno per il seguito.
Adattato dal popolare videogioco, lo
scorso ottobre il
film ha fatto il botto al botteghino con 297 milioni di dollari
in tutto il mondo ed è diventato il film della Blumhouse che ha
incassato di più in assoluto. Queste vendite di biglietti sono
state particolarmente impressionanti perché il film, a basso
budget, è stato accolto da recensioni pessime ed è approdato
contemporaneamente su Peacock, il servizio di streaming di
proprietà di NBCUniversal.
Per la maggior parte dei film, le
uscite ibride tendono a ridurre le vendite dei biglietti. Ma non
sembra che questo abbia danneggiato
Five Nights at Freddy’s, che ha invece beneficiato
della sua classificazione PG-13 e della data di uscita in prima
serata per Halloween. “È così divertente quando funziona“,
ha scritto Jason
Blum su X all’epoca. Una versione cinematografica del
videogioco era in cantiere dal 2015, ma solo negli ultimi anni si è
riuscita a concretizzarla.
“Volevamo che fosse perfetto per
i fan. È l’unica cosa su cui ci siamo concentrati“. Josh Hutcherson, che nell’originale interpreta
una guardia di sicurezza notturna del Freddys Fazbear’s Pizza, dove
le mascotte animatroniche sono inclini a commettere omicidi, ha
precedentemente espresso il suo desiderio di un sequel. “Non
vedo l’ora di tornare sul set. Emma Tammi, la nostra regista, è
stata fantastica, ed è stato un mondo così divertente in cui
giocare. Non vedo l’ora di vedere cosa faranno in
seguito“.
20 gennaio 2017, questa la data
fissata dalla Universal Pictures e dalla Blumhouse Productions per
l’uscita di Split,
futuro nuovo film diretto da M. Night
Shyamalan.
Protagonisti del progetto, un
thriller sovrannaturale, James McAvoy, Anya Taylor-Joy, Betty Buckley, Jessica
Sula e Haley Lu
Richardson. Jason
Blum e Marc Bienstock torneranno a
produrre, mentre Ashwin Rajan e Steven
Schneider saranno produttori esecutivi. Proprio con la
Universal e la Blumhouse Shyamalan ha recentemente
collaborato per The
Visit, thriller con Kathryn Hahn
e Ed Oxenbould uscito negli Stati Uniti il
settembre scorso e atteso nelle sale italiane per il 26 novembre.
Finora il film ha incassato 89.3 milioni di dollari.
Split,
atteso per il quarto weekend di gennaio 2017, dovrà probabilmente
vedersela con La Torre Nera, Power Rangers, Venerdì il
13, Geostorm e Hidden
Figures, film che potrebbero rimanere in sala anche
la settimana successiva a quella della loro uscita, prevista per il
13 gennaio.
Ahora! Film è entusiasta di portare per la prima volta in
Italia, dal 23 novembre, il feel-good movie britannico di
successo FISHERMAN’S FRIENDS diretto da Chris
Foggin, tratto dalla storia vera di un gruppo amatoriale di
cantanti folk composto da dieci pescatori della Cornovaglia che
riscuote un inaspettato – quanto improbabile – successo nel Regno
Unito.
In occasione di una proiezione
in anteprima domani, 22 novembre alle ore 10:30 a Palazzo del
Cinema Anteo, tutti i nostri lettori sono invitati a partecipare.
Basta recarsi all’ingresso e dire che si è stati invitati da
Cinefilos.it. L’iniziativa è valida fino a esaurimento
posti!
Brillante, ma al tempo
stesso profondo e ricco di insegnamenti di vita, FISHERMAN’S
FRIENDS è interpretato da un cast di eccellenze britanniche
– tra cui James Purefoy, Daniel Mays, Meadow Nobrega e David
Hayman – ed è ambientato nell’incantevole Cornovaglia e girato
principalmente a Port Isaac, pittoresco villaggio di
pescatori situato sulla costa settentrionale dove tradizionalmente
si riunivano gli originali Fisherman’s Friends per cantare le loro
canzoni del mare.
FISHERMAN’S FRIENDS sarà
nei cinema italiani con Ahora! Film dal 23 novembre in
collaborazione con Fisherman’s friend, la storica caramella
balsamica extra forte, nata proprio in Inghilterra nel 1865 nella
cittadina portuale di Fleetwood, dall’ingegno di un giovane
farmacista dal nome James Lofthouse, il quale ideò uno sciroppo per
dare sollievo alla gola dei pescatori che navigavano nei tempestosi
mari del nord.
Trasformatasi in una pastiglia questa divenne negli anni la famosa
caramella “più forte che c’è” che tutti conosciamo, importata in
Italia da Divita srl.
Sinossi:
Danny, dirigente musicale
londinese cinico e dalla vita frenetica, si reca a malincuore in
Cornovaglia per l’addio al celibato del suo collega Henry. Lì viene
ingannato dal suo capo Troy per cercare di ingaggiare un gruppo di
pescatori che cantano canzoni marinaresche. Danny diventa il “pesce
fuor d’acqua” per eccellenza, ma cerca di conquistare il rispetto e
l’entusiasmo dell’improbabile boy band composta da Jim, Jago,
Leadville e Rowan, lupi di mare che credono nel valore
dell’amicizia e della comunità piuttosto che alla fama e alla
fortuna. Nel tentativo di superare lo scetticismo dei pescatori nei
confronti del mondo della musica, Danny si ritrova coinvolto nella
comunità, viene messa alla prova la sua integrità e alla fine gli
viene mostrato il significato di lealtà, amore e amicizia. Questo
costringe Danny a rivalutare ciò che conta davvero nella vita.
Il celebre romanzo di Philip Roth
Pastorale americana (1997), Pulitzer per la narrativa, diventerà un
film. Si farà carico del progetto, in qualità di regista, Fisher
Stevens; John Romano (Il terzo miracolo) scriverà la