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Lady Bird finalmente in dvd e blu-ray il film di Greta Gerwig

Lady bird

Lady Bird, la commedia coming-of-age nominata agli Oscar arriva in DVD e Blu-ray  a partire dal 20 giugno e in Digital HD dal 14 giugno con Universal Pictures Home Entertainment Italia. Da uno script semi-autobiografico, Greta Gerwig (Frances Ha, 20th Century Women) debutta alla regia. Lady Bird è il racconto di una ragazza presuntuosa e che ama l’avventura nel suo percorso verso l’età adulta alla scoperta di sé stessa.  Il cast è composto dalla star del cinema candidata all’Oscar Saoirse Ronan (migliore attrice, Brooklyn, 2015; miglior attrice non protagonista, Espiazione, 2007), la vincitrice del Primetime Emmy Laurie Metcalf (miglior attrice non protagonista in una serie comica, “Pappa e ciccia” 1992, 1993, 1994), il candidato all’Oscar Lucas Hedges (Miglior attore non protagonista, Manchester by the Sea, 2016), candidato all’Oscar Timothy Chalamet (miglior attore, Chiamami col tuo nome, 2017), Odeya Rush (The Giver) Beanie Feldstein (Neighbors 2: Sorority aumento), e vincitore del Tony Award Tracy Letts (indignazione, The Lovers).

In Lady Bird, Greta Gerwig si rivela essere un audace e nuova voce cinematografica con il suo debutto alla regia, dipingendo l’umorismo e il pathos di un turbolento legame tra madre e figlia. Christine “Lady Bird” McPherson (Ronan) si scontra con una madre(Metcalf), che è esattamente come lei, profondamente supponente e volitiva. La donna è un’infermiera che lavora instancabilmente per mantenere la sua famiglia dopo che il marito ha perso il lavoro. Ambientato Sacramento, in California, nel 2002, in un contesto economico in rapido cambiamento, Lady Bird è uno sguardo emozionante su come le relazioni ci formano, le credenze che ci definiscono, e sulla bellezza insuperabile di quel luogo chiamato casa.

Lady Bird CONTENUTI SPECIALI NEL DVD E NEL BLU-RAY:

  • Realizzando Lady Bird
  • Commento al film della sceneggiatrice/regista Greta Gerwig e del regista Sam Levy
 
 

Jojo Rabbit: il Calibano di Logan per Taika Waititi

Logan jojo rabbit

Continua a crescere il cast di Jojo Rabbit, il nuovo film di Taika Waititi che, dopo Thor: Ragnarok, si dedica a una satira che ha come oggetto di scherno il nazismo e la figura di Hitler. Dopo Alfie Allen, da Deadline, arriva la conferma che Stephen Merchant, che abbiamo visto in Logan, al fianco di Hugh Jackman, nei panni di Calibano, si è unito al cast della commedia.

L’attore interpreterà un agente della Gestapo, il capitano Deertz, in quello che si preannuncia essere un cameo. Di seguito l’immagine dal set sull’account Instagram di Merchant:

Jojo Rabbit: Taika Waititi non vede l’ora di prendere in giro i nazisti

JoJo Rabbit è la storia di un giovane soldato nell’esercito di Hitler che scopre che sua madre sta nascondendo un bambino ebreo in casa. A dirigere il film ci sarà Taika Waititi, uno dei cineasti più originali in circolazioni, che si è fatto un nome dirigendo Thor: Ragnarok e stravolgendo il mito cinematografico di Thor.

Waititi ha anche scritto la storia e nel film interpreterà l’amico immaginario del ragazzo protagonista, che sarà proprio Adolf Hitler. Oltre a scrivere, dirigere e recitare nel film, Waititi produrrà JoJo Rabbit con Carthew Neal e Chelsea Winstanley.

Nel cast del film compaiono Sam Rockwell, Rebel Wilson, Alfie Allen Scarlett Johansson.

 
 

La settima musa: trailer dell’horror di Jaume Balaguerò

Adler Entertainment ha diffuso il trailer italiani di La settima musa, l’horror firmato  dal regista spagnolo di fama internazionale Jaume Balaguerò, autore tra gli altri di Nameless e di [REC], franchising spagnola più redditizia di sempre, LA SETTIMA MUSA.

Nelle sale italiane dal 22 agosto, La settima musa è l’adattamento cinematografico del romanzo bestseller La dama numero tredici di José Carlos Somoza: questa rivisitazione cinematografica mescola intrigo e mistero in una serie di crimini irrisolti che solo un uomo, segnato dal suo dramma personale, sarà capace di risolvere, il professor Samuel Solomon (interpretato da Elliot Cowan).

Con LA SETTIMA MUSA, Jaume Balaguerò offre ancora una volta il suo originale punto di vista sul genere horror e la sua visione sofisticata ed elegante di questo mondo fantastico, in cui i concetti di bellezza e amore vengono trasformati in qualcosa di minaccioso e terrificante.

La settima musa

Può qualcosa di così bello come l’arte essere fonte di tanto dolore? Samuel Solomon, un professore di letteratura, non lavora ormai da un anno dopo la tragica morte della sua ragazza; ha infatti un incubo ricorrente in cui una donna viene brutalmente uccisa durante un rituale. Improvvisamente, la stessa donna che gli appare in sogno viene trovata morta in circostanze strane. Samuel riesce a intrufolarsi sul luogo dell’omicidio dove incontra una ragazza, Rachel, che ha avuto il suo identico sogno. Insieme cercheranno di fare di tutto per conoscere l’identità della misteriosa donna uccisa e scopriranno un mondo terrificante controllato da figure che nei secoli hanno ispirato gli artisti: le Muse.

LA SETTIMA MUSA è incentrato su una storia di crimini irrisolti, ma lontana dai tipici gialli a cui siamo abituati. In La settima musa, il mistero può nascondersi nei luoghi più impensabili, dalle antiche biblioteche ai caffè lungo la strada, e solo un uomo, segnato dal suo dramma personale, sarà capace di risolvere l’enigma: il professor Samuel Solomon.

La settima musa è l’adattamento cinematografico del romanzo bestseller “La dama numero tredici” di José Carlos Somoza che è considerato uno dei riformatori della letteratura fantasy e mistery, con titoli attraverso i quali ha cercato di superare i limiti del genere. Somoza ha ricevuto il più importante premio di crime-fiction al mondo, il Gold Dagger Award per il miglior romanzo; il Fernando Lara Award e il Dashiel Hammet Award dall’International Association of Crime Writers. I suoi romanzi sono stati tradotti in più di 30 lingue rendendo José Carlos Somoza un autore bestseller in tutto il mondo.

“La prima volta che ho letto il libro che ha ispirato questo progetto sapevo di aver trovato qualcosa di molto speciale. – ha commentato José Carlos Somoza “Non capita spesso di ritrovarsi a leggere un racconto così bello, terrificante e allo stesso tempo affascinante. Non avevo mai pensato alla figura della musa come qualcosa di minaccioso o che la bellezza e la poesia potessero avere un aspetto pericoloso, abietto, nascondendo nelle parole e nei versi l’orrore. Il modo in cui questi elementi sono così legati insieme con cura crea un intrigo talmente misterioso da essere quasi ipnotico… tenere il lettore sulle spine fino all’ultima pagina, mantenendo alta la tensione, scena dopo scena, in un vortice di paura profondamente inquietante. In quel romanzo tutto è singolare e spaventoso, bello eppure così terribile, una storia originale e inaspettata. Ho iniziato a lasciar correre la mia immaginazione. Stavo già iniziando a concepire il film, un gioiello terrificante per gli spettatori e così l’orrore di quelle pagine ha preso vita sullo schermo”.

 
 

Avengers 4: Hulk diventerà un agente dello SHIELD?

Hulk Avengers: Endgame

Dopo quella su Professor Hulk (leggi qui), un’altra teoria sulla conclusione dell’arco narrativo di Bruce Banner/Hulk in Avengers 4 emerge in rete, una teoria che vorrebbe il Gigante di Giada finire tra le fila dello SHIELD.

CBR suggerisce che i Marvel Studios potrebbero prendere spunto da una recente serie di fumetti: L’indistruttibile Hulk di Mark Waid, lanciata nel 2013. Nella storia, Banner e Hulk accettano di lavorare per lo SHIELD, con Bruce che modifica una bio-tuta  SHIELD in armatura che potrebbe essere indossata da Hulk quando è in campo.

Sebbene lo SHIELD sia stato sciolto all’indomani di Captain America: The Winter Soldier, è possibile che l’organizzazione stia tornando alla grande. Soprattutto perché alcune foto dal set di Avengers 4 hanno mostrato Tony Stark che indossa una sorta di gilet tattico dello SHIELD. Nel frattempo, la scena post-crediti di Avengers: Infinity War ha rivelato che Nick Fury e Maria Hill stanno lavorando per un’organizzazione che assomiglia molto a una nuova versione dell’agenzia.

È possibile che Avengers 4 vedrà i più potenti eroi della Terra lavorare insieme a un rinato SHIELD – nel qual caso, non sarebbe una sorpresa vedere che Hulk diventerà effettivamente un agente e indosserà quella tuta.

Avengers 4: il titolo ufficiale dovrebbe spaventare i fan

La prima sinossi di Avengers 4“Il culmine di 22 film interconnessi, il quarto film della saga degli Avengers porterà gli spettatori a essere testimoni di un punto di svolta di un viaggio epico. I nostri amati eroi capiranno davvero quanto è fragile questa realtà e i sacrifici che devono essere fatti per sostenerla.”

CORRELATI:

Avengers 4 è ancora un grande mistero. Il film sarà diretto dai Fratelli Russo ma non sappiamo ancora da chi sarà composto il cast né di cosa parlerà il film. Le dichiarazioni di Kevin Feige in merito hanno reso molto chiaro il fatto che il titolo ufficiale del film rappresenta spoiler per Avengers Infinity War, per cui non sarà rivelato fino all’uscita al cinema del film che conclude la Fase 3 dei Marvel Studios.

 
 

Cine@Donna: il 27, 28 e 29 giugno al Cinepalace di Riccione

Giometti Cinema per il terzo anno è schierato con le donne protagoniste attraverso tre giornate di incontri e di film all’insegna del cinema al femminile con Cine@Donna, la manifestazione che si terrà il 27, 28 e 29 giugno al Cinepalace di Riccione.

Tre attente e splendide interpreti del nostro cinema e della nostra televisione, che non disdegnano escursioni registiche e teatrali, sono chiamate a fare da testimoni e madrine in questa terza edizione: Cristiana Capotondi, che abbiamo visto protagonista in moltissimi titoli televisivi e cinematografici, tra cui due in cui l’essere donna svolge un ruolo significativo rispetto alle cronache: Io ci sono di Luciano Manuzzi, in cui interpreta Lucia Annibali, vera vittima di un’odiosa aggressione e Nome di donna di Marco Tullio Giordana dove è una giovane molestata sul posto di lavoro. Valentina Lodovini, anche lei impegnata interprete su diversi fronti tra cui i recenti Il commissario Montalbano e Si muore tutti democristiani del Terzo segreto di satira, oltre a partecipazioni come conduttrice alla trasmissione radiofonica Hollywood Party. Irresistibile e spiritosa Marina Rocco è invece, tra i tanti lavori, la brillante interprete di Romanzo famigliare di Francesca Archibugi e Metti la nonna in freezer di Fontana e Stasi.

Per tre giorni sulla terrazza dell’hotel Atlantic, affacciata direttamente sul mare, si svolgeranno gli incontri con ognuna delle tre ospiti che successivamente saranno al Cinepalace per presentare con passione cinefila uno dei tre film scelti quest’anno per raccontare il complesso, magnifico e talora contraddittorio rapporto tra il cinema e la donna. A fare da sottofondo agli incontri saranno le note della cantautrice riminese Chiara Raggi, in uscita questo autunno con il suo terzo album “La natura e la pazienza”, che si esibirà chitarra e voce sulla terrazza dell’hotel Atlantic.

Tre titoli, tutti ispirati a storie vere. Il primo, presentato da Valentina Lodovini è Tonya di Craig Gillespie (mercoledì 27 giugno) che rievoca la vicenda di Tonya Harding, la pattinatrice statunitense che cadde in disgrazia quando la sua rivale subì una pesante aggressione provocando uno dei più grandi scandali sportivi di tutti i tempi. Stupenda e magnifica interprete Margot Robbie nei panni della protagonista sempre insofferente e oltre le righe, mentre Allison Janney interpreta l’incredibile madre (per questo premiata con l’Oscar) e Sebastian Stan è il marito violento e prevaricatore.

Sarà poi la volta di The Post di Steven Spielberg, presentato da Cristiana Capotondi (giovedì 28 giugno), con una grandissima Meryl Streep nei panni di Katharine “Kay” Graham, la volitiva editrice del Washington Post che contro il parere di tutti gli uomini potenti che la consigliavano, tranne quello del suo direttore Ben Bradlee (Tom Hanks) ebbe il coraggio di opporsi al potere vero arrivando così a far cadere il presidente Nixon.

Infine La battaglia dei sessi (Battle of the Sexes) di Jonathan Dayton e Valerie Faris, introdotto da Marina Rocco (venerdì 29 giugno) il film racconta la sfida tennistica che il 20 settembre 1973, in piena rivoluzione femminista, vide a confronto il cialtrone maschilista Bobby Riggs e l’insofferente e trasgressiva Billie Jane King interpretati rispettivamente da Steve Carell e Emma Stone. Una commedia epocale per un episodio che a suo tempo fece molto scalpore.

All’interno del Cinepalace durante i giorni della manifestazione sarà allestita la mostra “Signore del set”, a cura di Antonio Maraldi: una raccolta di foto di attrici del cinema italiano tra gli anni ‘50 e 2000 del Fondo CliCiak del Centro Cinema Città di Cesena.

Anche quest’anno Marlù Gioielli ha deciso di sostenere la manifestazione creando un gioiello ad hoc dedicato alla rassegna cinematografica.

 
 

Ant-man and the Wasp: Hank Pym arrabbiato per ciò che è accaduto in Civil War

Ant-Man and the Wasp

In Captain America: Civil War Scott Lang mostra al mondo la tecnologia di Hank Pym, trasformandosi in Giant-Man; in Ant-Man and the Wasp, tra le altre cose, si affronteranno anche le conseguenze di questo gesto e Scott dovrà fronteggiare la rabbia di Pym, causata proprio dal suo gesto durante la battaglia all’aeroporto.

Ecco cosa ha dichiarato Michael Douglas, che torna a interpretare Hank Pym: “Lui è abbastanza incazzato per questa cosa. Questa cosa stabilisce il tono iniziale nel rapporto tra Scott e Hank. E lui non condivide molte informazioni con il Dottor Pym.”

Ant-Man and the Wasp: Laurence Fishburne potrebbe essere il vero villain

Dal Marvel Cinematic Universe, arriva Ant-Man and the Wasp, un nuovo capitolo del MCU con protagonisti i due eroi con la straordinaria abilità di cambiare dimensione. A seguito degli eventi di Captain America: Civil War, Scott Lang deve scendere a patti con le conseguenze della sua scelta sia come super eroe che come padre. Lotta per trovare un nuovo equilibrio tra la sua vita a casa e le sue responsabilità in quanto Ant-Man, deve confrontarsi con Hope van Dyne e suo padre, Hank Pym, per una missione urgente. Scott deve indossare di nuovo la sua tuta e imparare a combattere al fianco di Wasp come compagna di squadra per collaborare e svelare dei mistero del passato.

Ant-Man and the Wasp, full trailer: Scott e Hope in azione

CORRELATI:

Ant-Man and the Wasp, arriverà al cinema in Italia il 14 agosto 2018. È diretto da Peyton Reed, mentre alla sceneggiatura ci sono Chris McKenna & Erik Sommers, Paul Rudd, Andrew Barrer & Gabriel Ferrari. Nel cast sono stati confermati i protagonisti Paul Rudd e Evangeline Lilly.

Confermati nel cast Michael Douglas, Michael Pena e David Dastmalchian. Si sono uniti al cast anche Michelle Pfeiffer che interpreta Janet Van Dyne, Hannah John-Kamen è Ghost, Randall Park è Agent Jimmy Woo, Laurence Fishburne è Dr. Bill Foster, aka Goliath.

Alla produzione ci sono Kevin Feige con Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Stephen Broussard, Charles Newirth e Stan Lee nei panni di executive producers.

 
 

Marvel Fase 5: 13 personaggi che speriamo di NON vedere

marvel fase 5

La fine di Avengers 4 aprirà definitivamente le porte di scenari inediti per il MCU, e mentre ci avviamo verso la risoluzione della Fase 3 (con Avengers: Infinity War), è lecito fantasticare sul futuro del MCU anche in previsione di ciò che conosciamo finora della Fase 4 e delle prospettive che si presentano agli sceneggiatori per continuare o addirittura riavviare l’universo in cerca di idee e soluzioni alternative per la Fase 5.

Leggi anche – Marvel Fase 5: 14 personaggi che speriamo di vedere

Ecco però i 13 personaggi che NON vorremmo vedere – o rivedere – nella Fase 5 del Marvel Cinematic Universe (stilati da ScreenRant):

1Il vero Mandarino

Iron Man 3 desta ancora qualche rancore nei fan per il modo in cui è stato pubblicizzato e poi smentito nel film uno dei villain, ovvero il Mandarino.

In scena infatti, Ben Kingsley ha interpretato l’attore Trevor Slattery, che a sua volta interpretava il terrorista, ma sappiamo che esiste, da qualche parte, il vero Mandarino scontento del lavoro svolto dal suo “sosia”. Certo l’idea di rivederlo in azione non ci entusiasma per niente, e una sua comparsa nella Fase 5 potrebbe portare un’altra ondata di polemiche…

Starhawk

Starhawk (uno dei membri originali dei Guardiani della Galassia) è stato introdotto nel MCU con il volto di Sylvester Stallone, che ha avuto un piccolo cameo in Guardiani della Galassia Vol. 2.

Nella sequenza dopo i titoli di coda del film però, il personaggio è tornato mentre con il suo vecchio equipaggio andava incontro a nuove avventure, ma si tratta pur sempre di un simpatico easter egg che non avrebbe bisogno di ulteriori spiegazioni o ampliamento di trama.

Starfox

Starfox è senza dubbio uno dei personaggi più potenti mai esistiti e tra i villain di maggior successo nella storia dei fumetti, e scavando nella backstory di Thanos abbiamo scoperto che suo fratello Eros, altro non è che lo stesso Starfox.

Abile nel maneggiare diversi poteri, tra cui la capacità di manipolare il centro del piacere nel cervello delle persone, soprattutto quello femminile, Eros può essere considerato come un “playboy misogino”: c’è davvero bisogno di lui nel MCU?

Namor

Secondo il capo dei Marvel Studios, Kevin Feige, la questione dei diritti su Namor è assai complicata e per vederlo sul grande schermo dovremmo aspettare ancora.

Resta la fantasia dei fan e di Hollywood, cioè l’introduzione di Namor proprio in relazione alla sua importanza nei fumetti: re dei mari e parte integrante di grandi eventi, molto serioso e privo di autoironia, potrebbe però non funzionare se pensiamo al tono adottato dal MCU.

Loki

Loki ha definitivamente (?) abbandonato le scene all’inizio di Avengers: Infinity War, morendo per mano di Thanos mentre cercava di raggirarlo.

È probabile però che molte cose, dopo Avengers 4, cambieranno e che non ci sia più posto per eventuali resurrezioni di personaggi, con la Fase 5 che potrebbe addirittura esistere in un universo inedita.

Tutto sommato Loki ha raggiunto l’apice di se stesso in infinity War, mostrando le varie sfaccettature del suo carattere e lottato per la propria affermazione, anche grazie alla prova indimenticabile di Tom Hiddleston, quindi pensare di rivederlo ancora non ha molto senso.

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Star Wars: Episodio IX, la famiglia di Carrie Fisher non sa cosa farà la Lucasfilm

Star Wars: Episodio IX leia Star Wars: Gli Ultimi Jedi

La scomparsa di Carrie Fisher ha scombussolato i piani della Lucasfilm per Star Wars: Episodio IX, e adesso il film, che sarà diretto da J.J. Abrams, dovrà trovare una soluzione per raccontare l’uscita di scena della principessa Leia.

Alla luce del trattamento subito da Peter Cushing e dal suo Tarkin in Rogue One: A Star Wars Story, si è subito pensato a una ricostruzione digitale del personaggio, ma la Lucasfilm e la Disney hanno subito smentito le voci. Il mistero quindi permane, soprattutto alla luce di ciò che ha dichiarato a  Variety Todd Fisher, fratello di Carrie: 

“Yoda è tornato nell’ultimo film, quindi perché Carrie no? Nel primo film, Obi-Wan dice che se dovesse morire, tornerebbe più forte di prima. Sento questo per Carrie, lei non scomparirà mai del tutto.”

Star Wars: Episodio IX, J.J. Abrams dirigerà il film

Star Wars: Episodio IX sarà diretto da J.J. Abrams e scritto da Chris Terrio. Il film arriverà in sala il 20 dicembre 2019.

Confermati nel cast Daisy Ridley, John Boyega, Adam Driver e Oscar Isaac. Il film mostrerà anche come la produzione avrà risolto il paradosso narrativo della Principessa/Generale Leia.

 
 

Ant-Man and the Wasp: ecco perché il costume di Hope è cambiato

Evangeline Lilly ant-man and the wasp

Alla fine del primo film, abbiamo visto il costume di Wasp che Hank Pym aveva realizzato per sua figlia Hope, ma come abbiamo già visto della prime immagini di Ant-Man and the Wasp, il costume che effettivamente indosserà Evangeline Lilly è cambiato da quel primo modello reso pubblico.

Durante la visita sul set di ScreenRant, il supervisore ai costumi, Ivo Coveney, ha dichiarato che il cambiamento nel costume era fondamentale. Quello visto alla fine di Ant-Man era un modello in CGI e quindi non indossabile, per adattare il costume al corpo di Evangeline Lilly è stato necessario disegnarlo di nuovo in modo che fosse indossabile e funzionale. Dalle anteprime viste in rete, il lavoro svolto sulla tuta di Wasp è stato senza dubbio il migliore possibile.

Ant-Man and the Wasp: Laurence Fishburne potrebbe essere il vero villain

Dal Marvel Cinematic Universe, arriva Ant-Man and the Wasp, un nuovo capitolo del MCU con protagonisti i due eroi con la straordinaria abilità di cambiare dimensione. A seguito degli eventi di Captain America: Civil War, Scott Lang deve scendere a patti con le conseguenze della sua scelta sia come super eroe che come padre. Lotta per trovare un nuovo equilibrio tra la sua vita a casa e le sue responsabilità in quanto Ant-Man, deve confrontarsi con Hope van Dyne e suo padre, Hank Pym, per una missione urgente. Scott deve indossare di nuovo la sua tuta e imparare a combattere al fianco di Wasp come compagna di squadra per collaborare e svelare dei mistero del passato.

Ant-Man and the Wasp, full trailer: Scott e Hope in azione

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Ant-Man and the Wasp, arriverà al cinema in Italia il 14 agosto 2018. È diretto da Peyton Reed, mentre alla sceneggiatura ci sono Chris McKenna & Erik Sommers, Paul Rudd, Andrew Barrer & Gabriel Ferrari. Nel cast sono stati confermati i protagonisti Paul Rudd e Evangeline Lilly.

Confermati nel cast Michael Douglas, Michael Pena e David Dastmalchian. Si sono uniti al cast anche Michelle Pfeiffer che interpreta Janet Van Dyne, Hannah John-Kamen è Ghost, Randall Park è Agent Jimmy Woo, Laurence Fishburne è Dr. Bill Foster, aka Goliath.

Alla produzione ci sono Kevin Feige con Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Stephen Broussard, Charles Newirth e Stan Lee nei panni di executive producers.

 
 

Ischia Film Festival 2018: Messina e Sollazzo presentano la nuova edizione

Ischia Film Festival 2018

Sulla scia dell’enorme successo dell’edizione dello scorso anno, il fondatore Michelangelo Messina e il critico e direttore artistico Boris Sollazzo hanno presentato il programma del prossimo Ischia Film Festival 2018. Dal 30 giugno al 7 luglio, nella splendida location del cinquecentesco castello aragonese, si svolgerà una delle esperienze cinematografiche più amate.

Nato da un’idea illuminata di Michelangelo Messina, il Festival è  “un’occasione anche per raccontare l’identità culturale della nostra bella Italia, dove in cinque sale verranno proiettate ben 113 opere, tra ospiti nazionali e internazionali”.

“Il punto era trasmettere un’importante messaggio di valorizzazione” continua Messina “per mostrare il nostro territorio e allo stesso tempo accogliere e conoscere le culture altrui. I numeri ci sono, lo dimostrano i successi degli scorsi anni”.

Boris Sollazzo“L’Ischia Film Festival è una grande intuizione di Michelangelo, nata ormai sedici anni fa” conferma il critico e organizzatore dell’evento Boris Sollazzo “Io sono arrivato solo otto anni fa e ne sono rimasto subito affascinato”.

“In Italia ci sono 1500 festival, ma sono generalisti. Il nostro cerca di specializzarsi sia per il tipo di programmazione che per gli intenti” prosegue Sollazzo “ad esempio nella sezione Under the Sky cerchiamo il cinema non solo su grande schermo, ma anche tramite racconti televisivi, che abbiamo un respiro cinematografico, come nel caso di 1968 con Federico Buffa”.

Ischia Film Festival 2018, dal 30 giugno al 7 luglio: presentato il programma

“Altro punto focale dell’evento è la presenza dei grandi maestri” spiega il critico “Abbiamo avuto moltissimi incontri con gli autori, sono fondamentali. Noi crediamo fortemente in un Festival che sia un rapporto formativo per gli spettatori. Quindi è fondamentale l’interazione autori- spettatori”.

“Il festival prende luogo in un’isola di 65.000 abitanti, dove sono presenti normalmente due soli cinema” – “quindi volevamo portare quel cinema italiano di grande livello e indipendente che inevitabilmente, per la politica dei grandi film, sull’isola non arriva. Presenteremo quindi al pubblico di Ischia e ai suoi vacanzieri, o a quelli che prenotano solo per il festival, una sezione “Best Of”: il nostro personale album dell’anno, italiano, dove sono presenti soprattutto film indipendenti come Youtopia di Bernanrdo Carboni o La terra dell’abbastanza di Damiano e Fabio D’Innocenzo, senza dimenticarci delle pellicole più fortunate e commerciali come Ammore e Malavita dei Manetti Bros”.

“Tra i dieci lungometraggi ufficialmente in concorso – tre italiani e sette internazionali- ci sono film che ci hanno molto colpito, come Sambà, opera di origini dominicane ma che ha scelto noi come anteprima mondiale, o Hotel Gagarin di Simone Spada, che pur essendo già uscito nelle sale, non ha avuto secondo noi la giusta visibilità e abbiamo voluto dargli un’ulteriore possibilità di essere assorbito dal pubblico.”

“La sezione dei Cortometraggi, come vedete un numero maggiore rispetto ad altre selezioni,  offre un mare di possibilità che è difficile trovare altrove. È il luogo della sperimentazione e delle opportunità, di  giovani autori che si autoproducono, e dove si può allargare il più possibile il senso della location”.

“Altra sezione importate, e quest’anno entrata ufficialmente in competizione, è Scenari  Campani. Vogliamo dare l’opportunità di esprimersi ad una serie di autori del territorio che altrimenti non avrebbero modo di esprimersi e farsi conoscere in tutta la Campania. Molti di loro, grazie all’Ischia Film Festival, hanno ottenuto un discreto successo di pubblico, come Edoardo de Angelis che  con Indivisibili lo scorso anno ha vinto nella sessione Best Of”.

Diversi saranno gli autori premiati, grandissimi ospiti che sono pezzi di cinema che amiamo e che hanno costruito la nostra formazione. Questo anno verranno premiati Peter Greenaway, Carlo Verdone, Gabriele Salvatores  e Gabriele Muccino, e un encomio speciale andrà a Carlo delle Piane.

 
 

Sam Mandes al lavoro con Amblin per un film sulla Prima Guerra Mondiale

Sam Mendes collaborerà con la Amblin Entertainment di Steven Spielberg per dirigere un dramma sulla Prima Guerra Mondiale intitolato 1917. Questo sarà il suo primo film da regista dopo l’esperienza alla regia dei due film di 007: Skyfall e Spectre.

Basato su una sceneggiatura originale scritta da Mendes e Krysty Wilson-Cairns (che ha scritto per la serie Showtime Penny Dreadful), il film per adesso rimane un mistero, visto che non ci sono attualmente dettagli della trama, se non il titolo stesso: 1917.

Il film riunirà Mendes con Steven Spielberg, che possiede la Amblin, appunto. La coppia ha collaborato per la prima volta in American Beauty, il film da Oscar co-prodotto dalla Dreamworks, sempre di Spielberg. I due dei film di Mendes che seguirono – Road to Perdition e Revolutionary Road – erano ancora con la DreamWorks.

Ora, lui e Spielberg si riuniscono per produrre una storia originale ambientata durante la Grande Guerra. Mendes ha co-sceneggiato 1917 con Wilson-Cairns a Londra, mentre lavorava al suo esordio sul palcoscenico londinese di The Ferryman di Jez Butterworth, e ha spiegato a Deadline che non è solo entusiasta di vedere finalmente prodotto il film (sta lavorando alla sceneggiatura da oltre un anno), ma “non potrebbe essere più felice di tornare a lavorare con la Amblin e con Steven Spielberg”.

Fonte

 
 

Ant-Man and the Wasp: i protagonisti “incazzati” per i Mondiali di calcio

ant-man and the wasp

L’uscita di Ant-Man and the Wasp, prevista in quasi tutto il mondo per il 4 luglio, è stata posticipata di un mese (3 agosto) nel Regno Unito a causa dei Mondiali di Calcio. La distribuzione ha infatti pensato di non gareggiare con la manifestazione calcistica per l’attenzione dei possibili spettatori.

Tuttavia la cosa ha fatto imbestialire i protagonisti del film, in particolare Evangeline Lilly, che, parlando con Empire Magazine, ha dichiarato: “Quello che accadrà è che le persone pirateranno il film e lo vedranno nel peggior modo possibile, in una versione schifosa on line, invece di andare al cinema. Alla fine ci vanno, ma non mi piace quest’andamento. Andrò fino in fondo a questa storia, sono incazzata.”

Più tranquillo è stato Paul Rudd, che ha scherzato: “Non capisco. Lasciatemi vedere se riusciamo a spostare i mondiali di calcio!”

Ant-Man and the Wasp: Laurence Fishburne potrebbe essere il vero villain

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Festa del Cinema di Roma 2018: a Martin Scorsese il premio alla Carriera

Martin Scorsese
Foto di Aurora Leone © Cinefilos.it

La tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (18-28 ottobre 2018) celebra Martin Scorsese, uno dei più grandi cineasti della storia della settima arte, assegnandogli il Premio alla Carriera. Lo annuncia il direttore artistico Antonio Monda in accordo con Laura Delli Colli, alla guida della Fondazione Cinema per Roma.

A consegnare il riconoscimento al maestro statunitense – autore di straordinaria serie di capolavori da Mean Streets e Taxi Driver a Toro Scatenato, da Quei bravi ragazzi a Casinò, da Gangs of New York a The Departed – Il bene e il male, da The Wolf of Wall Street a Silence – ci sarà Paolo Taviani.

“È un onore unico consegnare il premio alla Carriera a un gigante del cinema – ha detto Antonio Monda – Sono entusiasta e commosso di poter celebrare Scorsese, non solo come grandissimo regista ma anche per il suo ruolo straordinario e impagabile nella riscoperta del grande cinema classico e, in particolare, del cinema italiano”. 

 
 

Ant-Man and The Wasp: Evangeline Lilly ha “onorato” l’eroina dei fumetti

Ant-Man and the Wasp

Quella che vedremo sullo schermo in Ant-Man and The Wasp sarà la versione di Hope Van Dyne più fedele possibile alla sua controparte dei fumetti, come promesso da Evangeline Lilly.

L’attrice esordirà nei panni della supereroina dopo essere apparsa per la prima volta in Ant-Man al fianco di Paul Rudd.

Nei fumetti Wasp è molto aggraziata, femminile ed elegante, così mi sono basata su questa versione anche se i Marvel Studios sono davvero bravi nel modernizzare i loro supereroi” ha raccontato l’attrice, “Tuttavia credo anche che i fan vogliano assaporare un po’ del personaggio originale degli anni ’60 di cui si erano innamorati, e ho cercato di onorarla partendo dallo stile di combattimento.

Ant-Man and the Wasp, full trailer: Scott e Hope in azione

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Ant-Man and the Wasp, arriverà al cinema il 6 luglio 2018. È diretto da Peyton Reed, mentre alla sceneggiatura ci sono Chris McKenna & Erik Sommers, Paul Rudd, Andrew Barrer & Gabriel Ferrari. Nel cast sono stati confermati i protagonisti Paul Rudd e Evangeline Lilly.

Confermati nel cast Michael Douglas, Michael Pena e David Dastmalchian. Si sono uniti al cast anche Michelle Pfeiffer che interpreta Janet Van Dyne, Hannah John-Kamen è Ghost, Randall Park è Agent Jimmy Woo, Laurence Fishburne è Dr. Bill Foster, aka Goliath.

Ant-Man and The Wasp: Evangeline Lilly rivela uno spoiler sul “vero” villain del film?

Fonte: ScreenRant

 
 

Disney-Fox: la Casa di Topolino aumenta l’offerta contro Comcast

Disney Disney/Fox Disney-Fox
ROB DOBI per VARIETY

Ulteriori sviluppi all’orizzonte per la fusione Disney-Fox. La Disney starebbe pensando di aumentare l’offerta messa già sul piatto per l’acquisizione della 21st Century Fox (52,4 miliardi di dollari). Si tratta solo dell’ultima svolta nella guerra di offerte tra Disney e Comcast, con gli azionisti di Fox che si prepareranno al voto il prossimo 10 luglio.

Nel dicembre scorso, la Disney ha finalizzato un’offerta di 52,4 miliardi di dollari per l’acquisto della 20th Century Fox e di varie altre divisioni di film e TV della 21st Century Fox. Da allora, le azioni hanno guadagnato oltre $ 3 miliardi di valore, il che significa che attualmente l’offerta vale circa $ 55,5 miliardi. Ma Comcast ha risposto con un’offerta di acquisto in contanti non richiesta di $ 65 miliardi per acquistare gli stessi beni.

Gli analisti del settore si aspettano che le due società finiscano per dividere, con Comcast che potrebbe aggiudicarsi Sky, e la Disney che invece potrebbe mettere le mani sul resto, ma potrebbe anche non andare così. Secondo CNBC, il consiglio della 21st Century Fox si riunirà mercoledì per discutere l’offerta di Comcast. Se il consiglio decidesse di aprire i colloqui con Comcast, si prevede che la Disney dia il via libera ad aumentare la sua offerta con una quantità di denaro non specificata.

Disney-Fox: gli azionisti al voto il 10 luglio

L’offerta non richiesta di Comcast è arrivata solo un giorno dopo che i tribunali degli Stati Uniti hanno approvato la fusione AT & T / Time Warner. I dirigenti della Fox avevano inizialmente favorito la Disney perché ritenevano che questo particolare affare ponesse meno problemi di antitrust. Ma Comcast ha preso la decisione di AT & T / Time Warner come il via libera per fare un altro tentativo, offrendo denaro nella speranza di allettare gli azionisti. Mercoledì, dovrebbe essere rivelata la decisione del consiglio Fox in merito all’apertura dei colloqui con Comcast.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa che si preannuncia una vendita colossale nel panorama delle Major americane.

 
 

Samuel L. Jackson: “Nick Fury e Black Panther si incontreranno prima o poi”

samuel l. jackson

Come dichiarato dallo stesso Samuel L. Jackson di recente, l’attore avrebbe voluto un incontro fra Nick Fury e T’Challa già in Black Panther, il film uscito nelle sale lo scorso Febbraio: “Continuavo a chiedere ‘allora, quand’è che vado nel Wakanda?’ e loro scrollavano la testa… Voglio dire, Nick Fury conosce ogni cosa sul pianeta, deve sapere anche del Wakanda. Mi sarebbe piaciuto esserci… Magari prima o poi ci andrò.”

Ora però sembra che i Marvel Studios abbiano effettivamente pianificato questa “reunion” dopo il suggerimento di Jackson, e questa è stato il suo commento in merito:

Mi hanno detto ‘Si, Nick Fury e Black Panther si incontreranno da qualche parte, ma non qui“. Indecifrabile e piuttosto vago no? Che ne pensate?

Samuel L. Jackson voleva essere in Black Panther

Protagonista della scena post credits di Avengers: Infinity WarSamuel L. Jackson potrebbe essere tra i personaggi che torneranno nel MCU in Avengers 4, anche se lo vedremo sicuramente in Captain Marvel, ambientato negli anni ’90.

L’attore che interpreta Nick Fury ed è a bordo del progetto Marvel Studios dal Iron Man(2008), ha parlato con Vulturespiegando cosa crede di aver intuito sul finale del film:“Chi è davvero morto e chi è davvero in preda al vento della cenere Marvel, non so, ma so che c’è una soluzione che non mi hanno detto, solo perché io so com’è Captain Marvel e cosa rappresenta.”

Sembra chiaro che, sebbene non sappia quale sia la soluzione scelta dalla Marvel, la sua partecipazione a Captain Marvel gli dà qualche elemento di vantaggio per capire come si evolverà la storia in Avengers 4.

Fonte: ET

 
 

Ant-Man and the Wasp: Laurence Fishburne potrebbe essere il vero villain

ant-man and the wasp

Nelle scorse settimane vi avevamo segnalato questo video in cui – secondo alcuni – Evangeline Lilly avrebbe anticipato l’identità del vero villain di Ant-Man and The Wasp, paragonando le lotte civili al congresso americano con l’organizzazione Net Neutrality a quelle dei supereroi contro Thanos e Golia.

Sappiamo che i Marvel Studios hanno indicato Ghost come antagonista principale del film, tuttavia alcuni nuovi dettagli sul personaggio interpretato da Lawrence Fishburne, Bill Foster, lasciano intendere che l’attore potrebbe essere “molto più che un semplice collega di Hank Pym”.

Bill è un ex collega di Hank coinvolto nel progetto Goliath e quando lo ritroviamo nel presente sta insegnando fisica quantistica a Berkeley. In più entrambi sono stati coinvolti dallo S.H.I.E.L.D. a un certo punto delle loro vite, ma uno di loro si è allontanato adottando un approccio più accademico.

Insomma, da questa descrizione si evince che uno fra i due, presumibilmente Foster, abbia intrapreso una strada diversa, magari trasformandosi proprio nel villain Golia (nei fumetti alter-ego del personaggio)?

Ant-Man and the Wasp, full trailer: Scott e Hope in azione

Dal Marvel Cinematic Universe, arriva Ant-Man and the Wasp, un nuovo capitolo del MCU con protagonisti i due eroi con la straordinaria abilità di cambiare dimensione. A seguito degli eventi di Captain America: Civil War, Scott Lang deve scendere a patti con le conseguenze della sua scelta sia come super eroe che come padre. Lotta per trovare un nuovo equilibrio tra la sua vita a casa e le sue responsabilità in quanto Ant-Man, deve confrontarsi con Hope van Dyne e suo padre, Hank Pym, per una missione urgente. Scott deve indossare di nuovo la sua tuta e imparare a combattere al fianco di Wasp come compagna di squadra per collaborare e svelare dei mistero del passato.

CORRELATI:

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Ant-Man and The Wasp: ci sarà un riferimento a Iron Man 2

 
 

Black Panther: Michael B. Jordan disposto a tornare nel sequel

black panther

Michael B. Jordan si è detto disponibile a tornare nei panni di Erik Killmonger nel sequel di Black Panther, annunciato poco dopo l’uscita del primo film da Kevin Feige, e queste sono state le sue parole in merito sul red carpet degli MTV Movie Awards:

Sono un grande fan dei Marvel Studios e dei fumetti, lo sanno tutti. Quindi semmai mi fosse data l’opportunità di tornare e lavorare con Anthony e Joe Russo, Kevin Feige, Victoria Alonso e il resto del team, in particolare Ryan Coogler, sono certo che lo farei.

Che ne pensate? Vorreste rivedere l’attore nei panni di Killmonger?

Black Panther: ecco come è stato realizzato il make-up di Killmonger

Di seguito la sinossi del film: 

Black Panther segue T’Challa che, dopo gli eventi di Captain America Civil War, torna a casa, nell’isolata e tecnologicamente ultra avanzata nazione africana, Wakanda, per prendere il suo posto in qualità di nuovo re. Tuttavia, un vecchio nemico ricompare sui radar e il doppio ruolo di T’Challa di sovrano e di Black Panther è messo alla prova, quando viene trascinato in un conflitto che mette l’intero fato di Wakanda e del mondo in pericolo.

Chadwick Boseman interpreta il protagonista, T’Challa, già visto in Captain America Civil War. Nei ruoli principali del film ci saranno, oltre a Boseman, Michael B. Jordan, Lupita Nyong’O, Danai Gurira, Martin Freeman, Daniel Kaluuya, Angela Basset, Forest Whitaker e Andy Serkis. Nei ruoli di comprimari compariranno invece Letitia Wright, Winston Duke, Florence Kasumba, Sterling K. Brown e John Kani.

Black Panther – Recensione

 
 

Josh Brolin vuole essere Thanos anche dopo Avengers 4 ed è disponibile per Gli Eterni

Josh Brolin

Intervistato durante la promozione di Sicario 2: Day of the Soldado, l’ultimo film che lo vede protagonista al fianco di Benicio Del Toro, Josh Brolin ha avuto modo di parlare del suo futuro lavorativo e dei progetti a cui vorrebbe prendere parte, tra cui uno appena annunciato dai Marvel Studios.

L’attore è di recente apparso in Avengers: Infinity War debuttando ufficialmente nei panni del Titano Pazzo Thanos, e sappiamo con certezza che il villain tornerà il prossimo anno anche in Avengers 4.

Non so cosa mi riserverà il futuro, ma amo l’idea di qualcosa di infinito come il MCU. Non sono mai stato coinvolto in dei sequel prima di Infinity War o Sicario, e la cosa mi ha entusiasmato entusiasta moltissimo. Inoltre amo i fratelli Russo, adoro lavorare con i miei colleghi Avengers e non mi aspettavo tutto ciò. Mi piace interpretare Thanos, è un personaggio così alla Marlon Brando in Apocalypse Now…

Josh Brolin svela qualche dettaglio su Avengers 4

Questa dichiarazione arriva dopo quella concessa a ScreenRant nelle ultime settimane, che aveva chiesto a Brolin se fosse interessato a tornare nei panni di Thanos anche dopo Avengers 4, magari proprio nel film sugli Eterni confermato nei piani dei Marvel Studios.

Intanto vi ricordiamo che l’attore sarà presto nelle sale con Sicario 2: Day of the Soldado, diretto da Stefano Sollima, in uscita il 29 giugno.

Di seguito la sinossi ufficiale:

La lotta al narcotraffico fra Stati Uniti e Messico si è inasprita da quando i cartelli hanno iniziato a trasportare terroristi attraverso il confine americano. Per combattere questa guerra, l’agente federale Matt Graver (Josh Brolin) dovrà unire le forze con il misterioso e impenetrabile Alejandro (Benicio Del Toro).

Cable o Thanos? Ecco chi ha preferito interpretare Josh Brolin

 
 

Ischia Film Festival 2018, dal 30 giugno al 7 luglio: presentato il programma

ischia film festival 2018

Notti magiche, inseguendo un film. Le notti dell’Ischia Film Festival, un vero e proprio campionato del mondo di cinema. Che schiera una formazione con quattro punte, un poker d’assi che vedrà la propria carriera premiata. Gabriele Salvatores, Gabriele Muccino, Carlo Verdone e Peter Greenaway rappresentano una sorta di bussola: alfieri di un cinema profondamente diverso l’uno dall’altro, sono i punti cardinali di questa edizione.

Tutto questo nell’anno in cui tutti siamo orfani dei mondiali di calcio e una generazione di adolescenti perderà un rito di iniziazione umano e sentimentale. Il nostro compito è darne un altro ancora più bello e poetico.

Per questo abbiamo deciso di raccontare e ricordare il 1968 non con uno dei grandi cineclassici di allora ma con un viaggio del più grande storyteller sportivo vivente, Federico Buffa, fatto di cinque tappe in cinque città chiave in quell’anno che cambiò il mondo. Cinque film su come e cosa successe, e dove, a chi visse quei momenti straordinari.

Ce n’è di sport, quest’anno, per chi avrà nostalgia degli azzurri. Un documentario sul campionissimo George Best, un film di pugilato e lotta contro una vita infame come Sambà, in Je so pazzo abbiamo come scenografia un murales, mitico, che ritrae nel Rione Materdei a Napoli, Che Guevara e Maradona.

Centotredici opere – sì, 113! – per cinque sale dentro quel Castello Aragonese che rappresenta una delle meraviglie del mondo, soprattutto tra le location dei festival. Trentatre anteprime (di cui otto mondiali), trenta paesi, dal Nepal al Burkina Faso, l’Ischia Film Festival conferma la sua vocazione internazionale che la porta da sempre alla ricerca degli autori del futuro in ogni angolo del pianeta per i suoi concorsi e allo stesso tempo, soprattutto con la giovane sezione “Best of” (presente dal 2017 e il cui unico premio è assegnato dal pubblico), una vetrina per il miglior cinema italiano.

Dopo la rivoluzione dello scorso anno in cui i commissari tecnici, pardon i direttori, sono diventati due – il fondatore Michelangelo Messina ha chiamato ad affiancarlo il critico cinematografico Boris Sollazzo -, ora si punta alla continuità di questo processo di rinnovamento e crescita, tra local e global. Il festival delle location punta di più sulla propria regione, facendo diventare la sezione Scenari Campani competitiva – anche grazie al sostegno fondamentale della Regione Campania e al nuovo sponsor BPER Banca, che ne premierà il vincitore -, mentre la IQOS Lounge sulla Terrazza della Caffetteria del Monastero del Castello Aragonese continuerà a essere un luogo di confronto e scambio prima dell’inizio delle proiezioni, una sorta di piazza delle idee, di fronte a un panorama mozzafiato, dove gli addetti ai lavori intesseranno nuovi rapporti e magari progetti. Allo stesso modo aumenta paesi e continenti di provenienza delle opere selezionate.

Rimangono le scommesse vinte lo scorso anno: Under the Sky, che dalla serialità si concentra ora sui prodotti cinematografici prodotti da Sky Sport e Sky Arte (perché tali sono il ciclo 1968 con Federico Buffa e Seven Women di Yvonne Sciò), così come l’allargamento del concetto di location alle piattaforme di fruizione dell’arte cinematografica e a luoghi che dimostrano di essere fondamentali nella scrittura, pur non rappresentando scenografie culturali, storiche o reali.

Ci piace citare i The Jackal, con la loro particolarissima visione di un pianeta astronave così come Gatta Cenerentola e la sua Napoli animata e distopica. Entrambi rappresentano l’evoluzione del concetto alla base di un festival che non ha mai smesso di innovarsi.

Per celebrare questo sedicesimo compleanno dell’Ischia Film Festival – e già, siamo all’edizione numero 16 -, verranno tanti grandi nomi del grande schermo (e non solo), oltre ai campioni già citati.

Manetti Bros, Fabio De Luigi, Roberta Torre, Guglielmo Poggi, Alessandro Aronadio, Edoardo Leo, Renato Carpentieri, Fabrizio Gifuni, Gary Dourdan, Claudia Gerini, Giulia Michelini, Vinicio Marchioni, Nicola Giuliano, Alessandro Rak, Federico Buffa, Sandra Milo, Carlo Delle Piane, Caterina Murino, Caterina Shulha, Lillo Petrollo, i The Jackal, Laura Bispuri, Massimiliano Gallo, Nicola Nocella, Bruno Oliviero, Berardo Carboni, Matilda De Angelis, Concita De Gregorio, Antonello Piroso, Fabio De Caro, Gigione, Milena Mancini, Daniele Vicari, Leonardo Di Costanzo, Nicola Guaglianone, Pippo Mezzapesa, Yvonne Sciò, Anna Vale, Michela Andreozzi, Massimiliano Vado, Giancarlo Fontana, Giuseppe G. Stasi.

L’Ischia Film Festival nell’anno dei record – mai tanti film programmati, mai tanti ospiti, mai tanti film visionati per i cinque concorsi – conferma di aver aperto un nuovo ciclo, basato su un passato straordinario e un futuro sempre più centrale nell’ambito dei festival cinematografici: a dirlo sono anche Gringo, Io sono Bin Laden (anteprime italiane) e Ocean’s 8: titoli che confermano come anche l’industria cinematografica, con opere che vedono nomi straordinari come Charlize Theron, Nicolas Cage e il dream team di donne di Debbie Ocean, sia sempre più attento a ciò che accade al castello Aragonese. Industria, arte e non solo. Perché anche quest’anno, come in passato, ci sarà il convegno internazionale sul Cineturismo, alla presenza del direttore generale Cinema Nicola Borrelli. Il Cineturismo è un neologismo e un tema di studio e sviluppo inventato, letteralmente, dal fondatore Michelangelo Messina e ora è una realtà centrale nel nostro sistema.

Vi aspettiamo al Castello Aragonese, la cittadella del cinema.

 
 

Ischia Film Festival 2018: il programma del Concorso DOC

Ischia Film Festival 2018

Ischia Film Festival 2018 – Affermazione azzardata, ma ci crediamo: i documentari salveranno il mondo. Non lo chiamiamo cinema del reale, perché è reale anche una flotta stellare, in quanto il cinema è creatore e portatore di realtà per definizione, quella che vogliamo vivere nel buio della sala. Quando parliamo di documentari saliamo a un livello superiore, il già abusato concetto di realtà aumentata in questo caso ha un senso. Abbiamo scelto per il concorso documentari di quest’anno 15 storie straordinarie, che potrebbero essere tutte proiettate sul magico schermo di Un Cine en Concreto, o dell’argentino che voleva avere un cinema, oppure rappresentate nel teatro di marionette di Rezo.

Tanti i temi affrontati, dal rapporto con la malattia in My Tourette’s e The Island, a quello con un ingombrante padre come George Best che ha lasciato un’ingombrante eredità. Scopriremo il meraviglioso mondo di Gigione, l’ufficio case popolari di Napoli, e la resistenza culturale in Burkina Faso attraverso l’indagine di una cineasta brasiliana di origine coreana. Corto circuiti culturali straordinari, così vicini, come il Sud di Il mondo o niente, così lontani, come le ragazze rapite da Boko Haram (Hanaa) e le operai che in Vietnam assemblano l’high tech di cui non possiamo più fare a meno (Nimble Fingers). Storie queste ultime cercate, trovate e raccontate da giovani filmmakers italiani, a dimostrazione della vitalità del nostro cinema, fatto comunque della materia dei sogni, come quello di Nikolay e della sua barca, che oggi forse non riuscirebbe a salpare da La Jungle del porto di Calais dove migliaia di migranti sperano in un viaggio che li porti nel futuro. Alla fine del nostro ci riposeremo, come nella città termale rumena di Eu Sunt Hercules. Solo che noi lo faremo all’Ischia Film Festival.

Ne avranno particolarmente bisogno i tre giurati del concorso documentari. Milena Mancini, attrice, tra le molte cose la ricordiamo ne Il più grande sogno, in selezione l’anno scorso all’Ischia Film Festival. Antonello Piroso, giornalista e scrittore, già direttore del TG La7 e oggi prima firma della verità e voce del morning show di Virgin Radio, e Mehdi Fard Ghaderi, regista vincitore dell’Ischia Film Festival 2017 con il suo bellissimo Immortality.

CONCORSO – Documentari
Aperti al pubblico (Italia, 2017) di Silvia Bellotti

Burkinabè Rising: The Art of Resistance in Burkina Faso (Burkina Faso, 2017) di Iara Lee

Un Cine en Concreto (Argentina, 2017) di Luz Ruciello
Essere Gigione (Italia, 2018) di Valerio Vestoso
Hanaa (Italia, 2017) di Giuseppe Carrieri
Eu sunt Hercules (Romania, 2017) di Marius Iacob *anteprima italiana
The Island (Israele, 2017) di Adam Weingrod *anteprima italiana
La Jungle (Spagna – Belgio, 2018) di Yves Dimant e Dani Velázquez *anteprima mondiale
Il mondo o niente (Francia, 2017) di Chiara Caterina

My Best – Every Saint has a past (Regno Unito, 2017) di Luigi Maria Perotti
My Tourette’s (Stati Uniti, 2017) di Alessandro Molatore
Le rêve de Nikolay (Bulgaria, 2017) di Maria Karaguiozova
Nimble fingers (Italia, 2017) di Parsifal Reparato

Rezo (Russia, 2017) di Leo Gabriadze  *anteprima italiana
A Sniper’s War (Война Снайпера) (Stati Uniti, 2017) di Olya Schechter

 
 

Ischia Film Festival 2018: il programma del Concorso Internazionale

Ischia Film Festival 2018

Ischia Film Festival 2018 – Sono apparentemente sette i paesi rappresentati nel concorso internazionale lungometraggi di quest’anno. Ma in realtà sono di più, perché grazie a questi dieci film è possibile fare un vero e proprio giro dal mondo.

Simone Spada porta la sua sgangherata troupe dall’Italia all’Armenia, per un soggiorno all’Hotel Gagarin, mentre il bulgaro Niki Iliev arriva fino a New York raccontare la storia di due fratelli, pugili come il protagonista di Sambá diventa un campione di boxe in una prigione americana per poi fare ritorno in patria in Repubblica Dominicana. Viaggia anche il ladruncolo polacco di Man Proposes, God Disposes, che dalla madre patria va in Brasile per assumersi le sue responsabilità, mentre il giovane protagonista di Odysseya Petra rimpiange la Santa Madre Russia dopo aver seguito la famiglia trasferitasi in Germania.

Andremo anche in Iran, nel bunker dell’imbalsamatore Kupal l’ultimo giorno dell’anno, e faremo un breve viaggio nello stato di New York, a Sway Lake alla ricerca di un magico disco jazz, e ovviamente nella Grande Mela, seguendo due fratelli che si innamorano della stessa ragazza in Stella’s Last Weekend. E alla fine torniamo a casa, con gli altri due film italiani in concorso, la favola al contrario de Il cratere e il cigno nero veneto de L’età imperfetta.

L’ardua sentenza sarà affidata a una giuria composta da Laura Bispuri, regista di Vergine Giurata e Figlia mia, Andriy Khalpakhchi, direttore del Kyiv Molodist International Film Festival, e Lorenzo Buccella, regista, sceneggiatore e corrispondente italiano della RSI.

CONCORSO – Lungometraggi
All she Wrote (Bulgaria, 2018) di Niki Iliev (anteprima italiana)
Il cratere (Italia, 2017) di Luca Bellino e Silvia Luzi
L’età imperfetta (Italia, 2017) di Ulisse Lendaro
Hotel Gagarin (Italia, 2018) di Simone Spada
Kupal (Iran, 2017) di Kazem Mollaie (anteprima italiana)
Man proposes, God disposes (Canada, Polonia e Brasile, 2017) di Daniel Leo (anteprima italiana)
Odysseya Petra (Russia, 2018) di Anna Kolchina e Alexey Kuzmin-Tarasov (anteprima europea)
Sambá (Repubblica Domenicana, 2017) di Laura Amelia Guzmán e Israel Cárdenas (anteprima italiana)
Stella’s last weekend (Stati Uniti, 2017) di Polly Draper (anteprima europea)
The Song of Sway Lake (Stati Uniti, 2017) di Ari Gold (anteprima italiana)

Ischia FIlm Festival 2018CONCORSO – Cortometraggi
A mezzanotte (Italia, 2018) di Alessio Lauria (anteprima mondiale)

L’avenir (Italia, 2017) di Luigi Pane
Bismillah (Italia, 2018) di Alessandro Grande
Boğaz – Bosphorus (Turchia, 2017) di Fatma Belkis e Emre Birismen (anteprima italiana)

Call Me Alvy (Regno Unito, 2017) di Alexei Slater (anteprima italiana)
Candice (Regno Unito, 2017) di George Watson (anteprima italiana)

Clac! (Francia, 2017) di Fabien Ara
Desatada (Cile, 2017) di Holger Enck (anteprima mondiale)
Domesticado (Spagna, 2018) di Juan Francisco Viruega (anteprima italiana)
Electrochoc (Marocco, 2018) di Hicham Ibrahimi (anteprima italiana)

Engir Draugar (Islanda, 2017) di Ragnar Snorrason
Eyes (Italia, 2018) di Maria Laura Moraci
Fruehlingskinder (Germania, 2017) di Zara Demet Altan (anteprima italiana)
Funky Lola (Spagna, 2017) di Julio Mas Alcaraz
Humming Bird (India, 2018) di Ajitpal Singh
Irgendwer (Germania, 2017) di Marco Gadge
Kerata / Shoehorn (Turchia, 2018) di Kasım Ördek (anteprima europea)
Limit (Iran, 2017) di Javad Daraei
Marked (Serbia, 2017) di Jovan Dopudj (anteprima italiana)
Octa (Germania, 2018) di Filmakademie Baden-Württemberg (anteprima italiana)
L’Ombra Delle Muciare (Italia, 2017) di Marcello Mazzarella

La pace dannata (Italia, 2018) di Adelaide Dante de Fino (anteprima italiana)

La Partita (Italia, 2017) di Frank Jerky

La premiata compagnia Mastrosimone (Italia, 2017) di Giovanni Battista Origo (anteprima mondiale)
Unejutud (Estonia, 2018) di Yasir Kareem (anteprima mondiale)

Via Lattea (Italia, 2018) di Valerio Rufo

La giuria del concorso cortometraggi è la stessa del concorso Location Negata, formata da Vinicio Marchioni, Toni D’Angelo e Tonino Zera.

 
 

Dexter: 10 cose che non sai sul telefilm

Dexter

Dexter ha debuttato su Showtime nell’ottobre del 2006 e, allora, il suo carattere inquietante cambiò il panorama televisivo. Dexter Morgan è arrivato prima di altri antieroi, ed ha aiutato Showtime a distinguersi per la propria originalità.

Per chi non lo avesse mai visto, riassumiamo: Dexter Morgan, interpretato da Michael C. Hall, è un tecnico della polizia scientifica di Miami di giorno, e uno spietato serial killer di notte. Ha però un rigoroso codice di condotta: non uccidere innocenti, non farsi scoprire, e non farsi coinvolgere emotivamente. E Dexter se la cava per 96 episodi, in un modo o nell’altro, tra un conflitto e l’altro, per poi culminare in un finale che ha diviso i fan.

Ha vinto Emmy e Golden Globe, ed è stato uno delle serie più rivoluzionare e più seguite degli anni Duemila: ecco quindi dieci cose che non sapevate su Dexter. E, come spesso succede, attenzione agli spoiler.

Dexter

dexter

1. Michael C. Hall non voleva fare un’altra serie televisiva dopo Six Feet Under. Lo show, infatti, era stato chiuso nel 2005, e l’attore non voleva esattamente buttarsi di nuovo in un altro ruolo televisivo. Ma ricevette una telefonata riguardo al pilot di una nuova serie. L’attore ebbe molto da pensare: voleva davvero passare altri anni circondato da cadaveri?

Ma il personaggio di Dexter è affascinante, ha una moralità controversa e interessante, che ha incuriosito Hall. In particolare, trovò fosse tragico che ciò che metteva in pericolo le persone amate da Dexter non fosse tanto il suo istinto omicida, ma la sua voglia di essere un essere umano normale, con relazioni reali.

2. La prima stagione è basata su un libro. Nel 2004, Jeff Lindsay ha pubblicato un libro dal titolo Darkly Dreaming Dexter, il primo di una serie di otto romanzi sul serial killer. Il libro in questione diventò la base per la prima stagione, ma il resto della serie si è poi allontanata dai romanzi.

L’idea centrale, secondo lo scrittore, è: Dexter è un personaggio morale, nonostante sia un serial killer? Secondo lo scrittore, sì: ci sono infatti dei limiti che è deciso a non attraversare. Se non altro, Dexter è fatto per farci riflettere su cosa sia morale e cosa no, cosa sia la coscienza, e da dove venga.

3. Ai membri principali del cast non è stato rivelato se il loro personaggio sarebbe morto fino all’ultimo. Il produttore esecutivo Sara Colleton ha spiegato a BuzzFeed alcuni segreti sul telefilm. Ad esempio, ha parlato di come sia stato uccidere alcuni dei personaggi principali della serie, come Erik King (che interpretava James Doakes), Julie Benz (Rita) e Lauren Vélez (LaGuerta).  A quanto pare, è stata una delle cose più difficili che abbia fatto durante la propria carriera: gli attori, ha spiegato, sono professionisti, e sanno che queste cose accadono normalmente.

Ma non si può annunciare loro all’inizio dell’anno, perché è difficile per un attore recitare per un’intera stagione sapendo di doversene andare, perché si corre il rischio che questa consapevolezza abbia un effetto sulla performance. Ad un certo punto, bisogna chiamarli nel proprio ufficio e annunciarlo, come se fosse un vero lutto. E, secondo della produttrice, è una cosa molto difficile da fare.

4. Perché Rita doveva morire. Dexter pensava sarebbe stato più furbo di Trinity. Qualcosa suggerisce che sia troppo tardi, ma Dexter non capisce. E qual’è la punizione più grande? Qual’è l’unica cosa che, portata via da lui, sarebbe stata una punizione sufficiente? Secondo i creatori, la risposta è Rita. Ma non è stata una punizione perfetta, almeno fino alla stagione 5, quando Dexter perde Lumen. Alla fine, è l’idea di avere qualcuno che lo conosce e riesce a convivere con lui e ciò che gli viene tolto, ed è una punizione perfetta. Un’espiazione perfetta, senza ricompensa.

Dexter Morgan

dexter

5. John Lithgow pensa che Dexter abbia molto in comune con Tony Soprano. Durante un’intervista con il Los Angeles Times, un reporter ha chiesto a John Lithgow, che interpreta il Trinity Killer, quali siano i suoi antagonisti preferiti di sempre. La risposta è stata che Tony Soprano è stata una delle migliori creazioni recenti, e che ci sono, secondo Lithgow, molte somiglianze tra Dexter e Tony.

Ad esempio, che sono personaggio affascinanti, dei quali gli spettatori non riescono ad avere abbastanza. Anche quando arrivano al massimo della violenza, gli spettatori gli stanno a fianco. Sono personaggi ipnotici, anche nel male.

6. La doppia siringa di Dexter. Dexter usa sempre due siringhe: una vera, che viene usata per le scene in cui il killer attende la sua preda. Quella finta è una siringa con la punta retrattile e viene usata quando il protagonista addormenta le sue vittime.

7. Lo show ha ispirato alcuni omicidi reali. Un personaggio e uno show affascinante, ma controverso: ha finito per ispirare alcuni omicidii reali. Infatti, un uomo di nome Andrew Conley ha ammesso che lo show lo ha ispirato allo strangolamento del fratellino di 10 anni. Non solo: un altro uomo, Mark Twitchell ha addirittura creato un account Facebook falso con il nome di Dester Morgan, ed è stato accusato dell’omicidio del 38enne Johnny Altinger.

Dexter: il cast della serie tv

8. Dexter e Deb si sono sposati nella vita reale. L’abbiamo visto in molte serie tv, ma il caso di Jennifer Carpenter e Michael C. Hall è stato un po’ diverso. I due, infatti, si sono sposati durante le riprese della serie, ma si sono separati prima della fine. I produttori erano preoccupati che la cosa avrebbe influito sulla chimica tra i due personaggi, ma i due sanno fare il loro lavoro.

9. Jennifer Carpenter voleva che Deb morisse. L’attrice ha raccontato a The Hollywood Reporter di aver voluto che il proprio personaggio morisse, ma non uccisa da Dexter. Voleva un po’ che si suicidasse, voleva che togliesse a Dexter l’unica cosa nella sua vita che era davvero viva. Ma ha preferito la fine che i creatori hanno scelto per lei. Inoltre, ha detto, se Deb fosse sopravvissuta, non avrebbe avuto un lieto fine.

10. Potrebbe essere in arrivo un prequel o uno spin-off di Dexter. I fan sono andati in delirio quando, non molto tempo fa, un poster per la stagione nove è apparso in rete. Si è rivelato essere un falso, ma ha ridestato l’interesse nei confronti della serie, ed ha alimentato le aspettative per un ritorno.

Dexter: New Blood

Nell’ottobre 2020, è stato annunciato che Dexter sarebbe tornato con una serie limitata di dieci episodi intitolata Dexter: New Blood, con Michael C. Hall che avrebbe ripreso il ruolo del protagonista e Clyde Phillips come showrunner, una posizione che ha occupato durante le prime quattro stagioni della serie originale. La prima stagione è stata presentata per la prima volta il 7 novembre 2021 e si è conclusa il 9 gennaio 2022.

Dexter, ci sarà un prequel?

È in fase di sviluppo una continuazione di New Blood. Nel gennaio 2023, una serie prequel, con il titolo provvisorio Dexter: Origin , è stata annunciata come in fase di sviluppo, con Clyde Phillips che tornava ancora una volta come showrunner. Questa serie seguirà un Dexter più giovane mentre inizia la sua carriera nel dipartimento di polizia della metropolitana di Miami.

Dexter: dove rivedere la serie tv

Dexter è ora in streaming è disponibile su TIM VISION e Paramount+. È inoltre disponibile in BluRay e DVD.

Fonti BuzzFeed, MentalFloss, HollywoodLife

 
 

Ischia Film Festival 2018: location negata

A Casa Tutti Bene Ischia Film Festival 2018

Ischia Film Festival 2018 – Raccontare la sezione Location Negata non è semplice, per una ragione molto bella. Perché è un concetto in continua evoluzione, ogni anno arricchito da nuovi tasselli. Location Negata è un luogo che non c’è più, o non più raggiungibile, o che ancora non c’è, oppure che c’è anche se non dovrebbe esistere nel suo negare l’essenza stessa dell’essere umani.

Quest’anno i direttori artistici dell’Ischia Film Festival e i componenti del comitato di selezione si sono accorti che esistono altri luoghi spesso negati. Lo può essere il corpo, come raccontano Rosario Capozzolo in Peggie, Francesco Felli con Il profumo delle stelle, e Guglielmo Poggi in Certe Brutte Compagnie (teniamolo d’occhio il ragazzo, qui regista, ma anche magnifico interprete de Il tuttofare di fronte a un monumentale Sergio Castellitto). Lo può essere la dignità, quella tolta a Paola Clemente morta nei campi in Puglia nel 2015 e raccontata da Pippo Mezzapesa ne La giornata, o al popolo greco, che tanto ha sofferto e soffre a causa della crisi economica, come racconta il forte Chuckwalla. Spesso la patria è negata, come accade al rifugiato afghano di Magic Alps, contrapposto a un fantastico Giovanni Storti. E lo stesso discoro vale per i migranti di Revenir, la coppia di fidanzati di Paradiso. Diversità che può avere molte sfumature, come ben racconta Che fine ha fatto l’inciviltà? di Delio Colangelo. E poi l’infanzia, negata assurdamente in War Crime, un film davvero sconvolgente.

A decidere chi vincerà il concorso Location Negata di quest’anno, troviamo Vinicio Marchioni, attore di razza, quest’anno protagonista di Quanto basta e Il contagio. Toni D’Angelo, regista di Falchi, uno dei migliori film di genere degli ultimi anni. Tonino Zera, scenografo David di Donatello che proprio a Ischia ha passato quest’anno molte settimane in compagnia di Gabriele Muccino, sul set di A casa tutti bene.

Sezione IN CONCORSO – Location Negata
Certe Brutte Compagnie (Italia, 2017) di Guglielmo Poggi
Chuckwalla (Grecia, 2017) di Korinna Krauss
La giornata (Italia, 2017) di Pippo Mezzapesa
Happy Today (Francia – Italia, 2017) di Giulio Tonincelli
Magic Alps (Italia, 2018) di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi
Nachtschade (Olanda, 2018) di Shady El-Hamus
The ocean currents brought us in a lovely gift (Indonesia, 2018) di Richard Horner
Paradiso (Italia, 2017) di Niccolò Gentili e Ignacio Paurici
Peggie (Italia, 2017) di Rosario Capozzolo
Il profumo delle stelle (Italia, 2017) di Francesco Felli
Revenir (to return)
(Australia, 2018) di David Fedele e Kumut Imesh (anteprima italiana)
War crime (Nepal, 2017) di Gopal Shivakoti (anteprima italiana)
Che fine ha fatto l’inciviltà? (Italia, 2017) di Delio Colangelo

 
 

Star Wars: Episodio IX, tornerà Lando Calrissian?

star wars episodio ix

Tra poco meno di un mese avranno inizio le riprese di Star Wars: Episodio IX, il capitolo che chiuderà la nuova trilogia del franchise con la regia di J.J.Abrams (chiamato a sostituire Colin Trevorrow dopo l’improvviso licenziamento), e già si vocifera di un possibile ritorno sulle scene di un personaggio del passato “riavviato” nello spin-off Solo: A Star Wars Story.

Si tratta infatti di Lando Calrissian, che secondo alcuni rumor potrebbe avere una parte nel film interpretato nuovamente da Billy Dee Williams dopo la sua ultima apparizione in Il Ritorno dello Jedi. Per ora non abbiamo conferme ufficiali.

Che ne pensate? Vorreste rivederlo in azione?

Star Wars: Episodio IX, ecco quando cominceranno le riprese

Episodio IX è ora noto con il titolo di lavorazione trIXie.

Non si hanno dettagli su cosa voglia dire questo nome, a parte il gioco di lettere all’interno che indica il numero romano 9, con cui è identificato l’Episodio. Sembra interessante ricordare che il titolo di lavorazione di Episodio VII era AVCO, un riferimento al nome del cinema in cui J.J. Abrams vide la prima volta Una Nuova Speranza, per cui anche trIXie potrebbe essere un riferimento personale riferito ad Abrams.

Alcuni dei titoli di lavorazione dei recenti capitoli della saga contenevano piccoli riferimenti alla storia del rispettivo film, come Los Alamos per Rogue One, con riferimento al posto dove si svolsero gli esperimenti nucleari, o Space Bear per Gli Ultimi Jedi.

Per quanto riguarda trIXie, può essere interessante sottolineare che Trixie è un nomignolo che significa “portatore di gioia”. Dal momento che Star Wars è un franchise che ha sempre piacevolmente intrattenuto i fan, è plausibile congetturare che questo titolo è il modo della Lucasfilm di assicurarci che tutto andrà bene, alla fine, per gli Skywalker.

Star Wars: Episodio IX, J.J. Abrams dirigerà il film

Star Wars: Episodio IX sarà diretto da J.J. Abrams e scritto da Chris Terrio. Il film arriverà in sala il 20 dicembre 2019.

Confermati nel cast Daisy Ridley, John Boyega, Adam Driver Oscar Isaac. Il film mostrerà anche come la produzione avrà risolto il paradosso narrativo della Principessa/Generale Leia.

 
 

Ischia Film Festival 2018: gli “scenari campani”

Ischia Film Festival 2018

Dopo la calorosa accoglienza avuta al suo primo anno di vita, Scenari Campani, la vetrina dell’Ischia Film Festival dedicata alla produzione cinematografica della regione Campania, viene promossa e diventa la quinta sezione competitiva della manifestazione isolana. Un passo supportato dall’impegno di BPER Banca che proprio nell’attenzione nei confronti del territorio, delle sue tradizioni e della sua cultura ha fatto uno dei suoi punti di forza come gruppo bancario. Il premio verrà assegnato dalla giuria del Forum dei Giovani di Ischia.

La selezione, che mette in gara senza distinzione documentari, corti e lungometraggi, perché a Ischia tutto è cinema alla pari, è stata quest’anno, con grande soddisfazione, difficile per i direttori artistici Michelangelo Messina e Boris Sollazzo e il comitato di selezione del festival. Segno di una vitalità straordinaria unita a una grande qualità e soprattutto un fermento nazionale, come dimostrano i tanti riconoscimenti ricevuti da opere che anche grazie a Napoli e dintorni hanno costruito le loro fortune. Basti pensare ai David di Donatello e le candidature ai Globi d’oro e ai Nastri d’Argento per Ammore e Malavita, La tenerezza, Gatta Cenerentola, Napoli Velata, Riccardo va all’Inferno.  La Campania è una delle realtà cinematografiche più vive d’Italia, grazie anche al Piano Cinema della Regione che supporta in misura importante il comparto come produzione, promozione ed esercizio. Anche questo ha contribuito a una selezione per Scenari Campani 2018 di grande spessore che verrà presentata dal 30 giugno al 7 luglio come sempre nella straordinaria casa dell’Ischia Film Festival, il Castello Aragonese.

Un percorso che si snoderà tra i generi, passando dalla commedia al dramma fino all’horror. Ma anche attraverso i vicoli, le strade e le bellezze di Napoli, Ischia, Amalfi, e le storie, quelle di artisti come Antonio De Curtis, in arte Totò, o lo scultore Paolo Sandulli; quelle di una terra che ha ancora delle ferite da curare, come quella dolorosa di Scampia. Storie raccontate da grandi interpreti come Renato Carpentieri, Maurizio Casagrande, Ernesto Mahieux, Massimiliano Gallo, Pietro De Silva, Giulia Montanarini, Fabio De Caro, Sonia Aquino, Yuliya Myarchuk, Umberto Del Prete, Emanuele Vicorito, Giovanni Buselli, Giovanni Allocca, Robert Visco. C’è tutto questo e molto di più negli Scenari Campani di questo sedicesimo Ischia Film Festival.

CONCORSO – Scenari Campani

Asciola (Italia, 2017) di Edoardo Sandulli
Augusto (Italia, 2017) di Giovanni Bellotti
Camera 431 (Italia, 2017) di Barbara Rossi Prudente
Così vicini così lontani – oltre il bullismo (Italia, 2017) di Alessandro Varisco
Da morire (Italia, 2017) di Alfredo Mazzara
La fortezza (Italia, 2018) di Stefano Russo (anteprima mondiale)
Je so’ pazzo (Italia, 2018) di Andrea Canova
Lei (Italia, 2018) di Roberto Bontà Polito
Liliana (Italia, 2018) di Emanuele Pellecchia
La Mezzanotte blu (Italia, 2018) di Edoardo Cocciardo
Il Nostro Limite (Italia, 2017) di Adriano Morelli
Posto unico (Italia, 2017) di Mauro Piacentini e Andrea Borgia
Una semplice verità (Italia, 2018) di Cinzia Mirabella
Senza paura (Italia, 2017) di Luca Esposito
Skampia (Italia, 2017) di Andrea Rosario Fusco  (anteprima mondiale)
Uccia (Italia, 2018) di Elena Starace e Marco Renda
Volturno (Italia, 2017) di Ylenia Azzurretti

 
 

Ischia Film Festival 2018: tutte le anteprime

OCEANS-8 Ischia Film Festival

Oltre alle anteprime presenti nelle sezioni competitive del festival, quest’anno Ischia Film Festival regala al pubblico del Castello Aragonese quattro grandi film internazionali, di cui due in anteprima italiana e due in anteprima “meridionale”.

Gringo, diretto da Nash Edgerton e interpretato dal fratello Joel (Loving) e dalla splendida Charlize Theron, premio Oscar per Monster, è una commedia nera sorprendente dall’inizio. La coppia protagonista è affiancata da un cast all star formato da David Oyelowo (già Martin Luther King in Selma), Amanda Seyfried, Thandie Newton (lanciata da Bernardo Bertolucci con L’assedio) e Sharlto Coopley (District 9).

Io, Dio e Bin Laden è una commedia folle e divertentissima, tratta dalla vera storia di un uomo votato alla ricerca di Osama Bin Laden per conto di Dio! Un veicolo perfetto per Nicolas Cage, che offre un’interpretazione travolgente, affiancato dal comico inglese Russell Brand. In cabina di regia Larry Charles, noto per la sua collaborazione con Sacha Baron Cohen (Borat, Il dittatore).

Non è un’anteprima italiana assoluta, dicevamo, ma non si poteva negare al pubblico dell’Ischia Film Festival una serata con le straordinarie rapinatrici di Ocean’s 8. Sandra Bullock, Cate Blanchett, Rihanna, Anne Hathaway e il resto della banda, diretta da Gary Ross (Pleasantville, Hunger Games), farà passare una serata straordinaria.

Lo stesso vale per The Greenaway Alphabet, l’eccezionale documentario sulla vita e le opere di uno dei più visionari registi degli ultimi quarant’anni, in cui Peter Greenaway racconta il suo cinema dalla A alla Z alla figlia Zoë, ripresi dall’occhio vigile di Mrs. Greenaway, Saskia Boddeke. E naturalmente marito e moglie saranno ospiti del Castello, sotto il cielo stellato di Ischia.

The Greenaway Alphabet (Paesi Bassi, 2017) di Saskia Boddeke

(Distribuzione: I Wonder Pictures)

Anteprima italiana

Gringo (Stati Uniti, 2018) di Nash Edgerton

Distribuzione: Vision Distribution

Ocean’s 8 (Stati Uniti, 2018) di Gary Ross

Distribuzione: Warner Bros. Pictures

Anteprima italiana

Io, Dio e Bin Laden (Stati Uniti, 2016) di Larry Charles

Distribuzione: Koch Media

 
 

Ischia Film Festival 2018: la meglio Italia

Ischia Film Festival Gatta Cenerentola film al cinema

Ischia Film Festival 2018 – Opere corali, commedie, documentari, musical, supereroi, anche un gioiello dell’animazione. Non stiamo parlando di blockbuster americani, ma del cinema italiano degli ultimi dodici mesi, a dimostrazione che la nostra produzione sta vivendo un periodo di grande creatività e qualità. Merito anche di Napoli e della Campania, location di alcuni dei maggiori successi della stagione scelti dai direttori artistici Michelangelo Messina e Boris Sollazzo per comporre la ricchissima sezione Best Of della sedicesima edizione dell’Ischia Film Festival. E proprio dall’isola di Gabriele Muccino può partire un viaggio ideale che porterà il pubblico del festival nella Napoli musicale pluripremiata di Ammore e Malavita e Gatta Cenerentola, ma anche in quella duramente vera de L’intrusa e Nato a Casal di Principe e quella del sontuoso affresco storico di Agadah. Saliremo poi per scoprire i molti volti di Roma, quelli “spirituali” di Io C’è e Benedetta Follia, quello duro della periferia degradata de La terra dell’abbastanza dei giovanissimi gemelli D’Innocenzo, quello virtuale di Youtopia, fino a quello shakesperiano di Riccardo va all’inferno. Daniele Vicari ci porterà nella Sicilia di Pippo Fava e dei suoi Carusi, mentre Andrea Magnani ci guiderà in un viaggio facile facile in Ucraina in compagnia del candidato al David Nicola Nocella, e i Jackal nello spazio pur di trovare un lavoro. Precariato creativo anche per Fontana e Stasi e la loro nonna in freezer, dove non arrivano neanche gli avanzi dei manicaretti di Quanto basta con protagonista il giurato Vinicio Marchioni. Da Trieste, quella del dittico supereroistico del Ragazzo Invisibile di Gabriele Salvatores, in giù, alla ricerca delle ragazze del secolo scorso di Concita De Gregorio, un doveroso omaggio come quello che renderemo a Carlo Delle Piane, un monumento del cinema italiano, protagonista di Chi salverà le rose. Otto giorni di grande cinema.       

A casa tutti bene (Italia, 2018) di Gabriele Muccino (01 Distribution)

Addio fottuti musi verdi (Italia, 2017) di Francesco Capaldo (01 Distribution)

Agadah (Italia, 2017) di Alberto Rondalli (Ra.Mo.)

Ammore e malavita (Italia, 2017) di Antonio Manetti, Marco Manetti (01 Distribution)

Benedetta follia (Italia, 2018) di Carlo Verdone (Universal Pictures Italia)

Chi salverà le rose? (Italia, 2017) di Cesare Furesi (Corallo Film)

Easy – Un viaggio facile facile (Italia, Ucraina, 2016) di Andrea Magnani (Tucker Film)

Figlia mia (Italia, Svizzera, Germania, 2018) di Laura Bispuri (01 Distribution)

Gatta Cenerentola (Italia, 2017) di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone (Videa)

Io c’è (Italia, 2018) di Alessandro Aronadio (Vision Distribution)

L’intrusa (Italia, Svizzera, Francia, 2017) di Leonardo Di Costanzo (Cinema)

Lievito madre – Le ragazze del secolo scorso (Italia, 2017) di Concita De Gregorio, Esmeralda Calabria

Metti la nonna in freezer (Italia, 2018) di Giancarlo Fontana, Giuseppe G. Stasi (01 Distribution)

Nato a Casal di Principe (Italia, 2017) di Bruno Oliviero (Europictures)

Nove lune e mezza (Italia, 2017) di Michela Andreozzi (Vision Distribution)

Prima che la notte (Italia, 2018) di Daniele Vicari (RAI)

Quanto basta (Italia, 2018) di Francesco Falaschi (Notorious Pictures)

Il ragazzo invisibile (Italia, 2014) di Gabriele Salvatores (01 Distribution)

Il ragazzo invisibile – Seconda generazione (Italia, 2017) di Gabriele Salvatores (01 Distribution)

Riccardo va all’inferno (Italia, 2017) di Roberta Torre (Cinema)

La terra dell’abbastanza (Italia, 2018) di Damiano D’Innocenzo e Fabio D’Innocenzo (Adler Entertainment)

Youtopia (Italia, 2018) di Berardo Carboni (Koch Media)

 
 

Matrix ritorna in home video in 4k Ultra HD

Matrix
Grazie a Warner Bros. Entertainment Italia ritorna in home video MATRIX, film del 1995 diventato un classico contemporaneo del sci-fi, sarà disponibile dal 7 giugno per la prima volta nell’innovativo formato 4K Ultra HD.
 
Diretto dalle Sorelle Wachowski (Cloud Atlas, V per Vendetta, Jupiter – Il destino dell’universo) il film vanta un cast eccezionale composto da Keanu Reeves (John Wick, Dracula di Bram Stoker, Constantine) nei panni di Neo, Laurence Fishburne (L’uomo d’acciaio, Batman v Superman – Dawn of Justice, Passengers) nei panni di Morpheus e Carrie-Ann Moss (Memento, Chocolat, Pianeta rosso) che interpreta Trinity.
Considerato uno dei film più iconici del cinema contemporaneo, MATRIX ha ottenuto ben 4 premi Oscar, ha rivoluzionato il genere sci-fi e nel 2012 è stato inserito nel National Film Registry (NFR) per la conservazione nella Biblioteca del Congresso, per meriti culturali, storici ed estetici.
 
La versione in 4K del film è la prima rimasterizzazione del film in quasi 15 anni e la lavorazione del nuovo formato è stata supervisionata dal direttore della fotografia Bill Pope (Spider-Man 2, Spider-Man 3, Baby Driver).
 
Oltre al film in 4K UHD, nel prodotto sarà inclusa anche il film in Blu-rayTM rimasterizzato e un bonus disc Blu-rayTM. Il film sarà disponibile in 4K HDR anche su iTunes. con i contenuti speciali 
 

Matrix, la trama 

Matrix 4k

Percezione: il mondo che abbiamo ogni giorno sotto gli occhi è reale. Realtà: questo mondo è una beffa, un complesso inganno ordito dalle onnipotenti intelligenze artificiali che ci controllano. Proprio così. Acrobazie fatte con la mente. Immagini stupefacenti per tecnologia. Azione mozzafiato. Keanu Reeves e Laurence Fishburne guidano la lotta per liberare l’umanità in MATRIX, il cyberthriller da vedere e rivedere, scritto e diretto dai fratelli Wachowski (Bound – Torbido inganno). La storia è incandescente e gli effetti speciali delineano nuovi territori della cinematografia, imprimendole violente vibrazioni. Percezione: MATRIX é elegante, acuto, quanto di meglio nel genere della cyberevasione dalla realtà. Realtà: idem. 

 

Matrix BLU-RAY 

Video: 1080p High Definition 16×9 2.4:1
Lingue: Dolby Digital Plus: Italiano 5.1, Inglese 5.1. Dolby TrueHD: Inglese 5.1.
Sottotitoli: Non Udenti: Italiano, Inglese.
 
Contenuti speciali:
  • The Matrix Revisited
  • Dietro le quinte di The Matrix: una serie di 7 documentari
  • THE MUSIC REVISITED: 41 tracce audio per quasi 3 ore di musica
  • ROCK IS DEAD: video musicale di Marilyn Manson
  • Trailer e spot televisivi
  • Segui il Coniglio Bianco e molto altro… 
 

Matrix 4K UHD 

Video: 2160p Ultra High Definition 16×9 1.85:1
Lingue: Dolby Digital: Italiano 5.1, Spagnolo 5.1, Tedesco 5.1, Polacco 5.1, Tailandese 5.1, Russo 5.1, Ungherese 5.1, Portoghese 2.0, Ceco 2.0, Turco 2.0. Dobly Atmos TrueHD: Inglese.
Sottotitoli: Non Udenti: Italiano, Inglese. 

 
Contenuti speciali:
  • Introduzione scritta di Lilly e Lana Wachowski
  • Commento audio dei filosofi Cornel West e Ken Wilber
  • Commento audio dei critici Todd McCarthy, John Powers e David Thomson
  • Commento audio del cast e dei tecnici Carrie-Ann Moss, Zach Staenberg e John Gaeta
  • Commento audio del compositore Don Davis con traccia solo musica
     
 
 

Wonder Woman 1984: Gal Gadot “vola” sopra la Casa Bianca – foto

wonder woman 2

Continuano ad arrivare nuove immagini dal set di Wonder Woman 1984, le cui riprese sono iniziate pochi giorni fa a Washington DC con Gal Gadot e Chris Pine (attendiamo dettagli sull’arrivo di Pedro Pascal e Kristen Wiig).

Queste che vedete qui sotto, pubblicate in esclusiva da Just Jared, mostrano l’attrice israeliana impegnata in una sequenza d’azione con l’aiuto di stuntman, legata a dei fili per “spiccare il volo” sopra la Casa Bianca.

Wonder Woman 1984: tutto quello che sappiamo del sequel

È stato confermato dalla regista Patty Jenkins durante lo scorso CinemaCon che Wonder Woman 1984 sarà ambientato negli anni Ottanta, rivelando al pubblico un’altra epoca iconica in cui svolgere le avventure di Diana.

L’ordine cronologico del personaggio è stato già rimescolato, essendo stata introdotta nell’era contemporanea di Batman v Superman: Dawn of Justice per poi tornare al vecchio secolo con Wonder Woman.

Il film vedrà ancora come protagonista Gal Gadot opposta a Kristen Wiig, scelta per interpretare la villain Cheetah. L’ultimo acquisto del cast è Pedro Pascal, di cui non è stato ancora confermato il personaggio. Il film sarà ambientato durante la Guerra Fredda e la sceneggiatura è stata curata da Goeff Johns e Patty Jenkins.

Wonder Woman 2 arriverà al cinema il 1 novembre 2019.

Wonder Woman 1984: primi dettagli sul villain Cheetah

Fonte: Just Jared