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La ragazza di neve – stagione 2, la spiegazione del finale

La ragazza di neve – stagione 2, la spiegazione del finale

Con l’uscita di La ragazza di neve – stagione 2, la collezione di thriller di Netflix si arricchisce di un’altra emozionante aggiunta. La serie misteriosa spagnola, scritta da Jesus Mesas e adattata dal romanzo di Javier Castillo, ha tutto ciò che serve per diventare una serie da guardare tutta d’un fiato nei suoi sei episodi. La storia segue Miren Rojo (Milena Smit) e il suo improvviso interesse per un caso di rapimento di una bambina, Amaya Martín, scomparsa sotto la sorveglianza del padre mentre la madre era lontana. Miren, una giornalista stagista, ha una trama che si svolge sotto forma di flashback, mostrando frammenti del suo stupro e di come il trauma di quell’esperienza influenzi i suoi sforzi con ogni colpo di scena della vicenda della bambina scomparsa, mentre i due casi iniziano a intrecciarsi.

La serie riesce magnificamente a far empatizzare il pubblico con ciascuno dei personaggi, tutti alle prese con le proprie lotte interiori, il che porta a un finale emozionante e a un epilogo che lascia la porta aperta a ulteriori colpi di scena in una seconda stagione, se Netflix darà il via libera a un altro adattamento.

Un incontro teso tra Miren e Iris

Tutto ciò che è successo tra il primo e il quinto episodio ha portato a questo momento. Il pubblico ha capito subito, non appena Miren ha scoperto il nome di Iris, che era solo questione di tempo prima che la trovasse. Questo incontro è stato amplificato dal fatto che Miren si è ritrovata sospettata nei telegiornali dopo il ritrovamento dei corpi di David Luque (Tristán Ulloa) e James Foster. Rendendosi conto di essere con le spalle al muro, capì che era ora o mai più di fare pressione su Iris e sperare di rintracciare Amaya. Quello che seguì fu la scena più tesa di una serie ricca di momenti palpitanti. L’ambientazione stessa alimentava l’intensità di ciò che stava per accadere, dato che Iris e Amaya, che nei nove anni trascorsi dal rapimento aveva assunto il nome di Julia, vivevano in una zona isolata, con una sola strada di accesso e nessun vicino nel raggio di chilometri. Era come mettere le mani in un nido di vespe: dopotutto, gli spettatori avevano già visto Iris sparare con un fucile a un impiegato di banca che era venuto a notificare loro il mancato pagamento del mutuo.

La conversazione tra Miren e Iris riassume tutto ciò che gli spettatori sapevano di Miren, ovvero che è una persona molto astuta. Gli sceneggiatori di La ragazza di neve hanno fatto un lavoro straordinario nel fornire chiari indizi al pubblico sui vari momenti in cui Miren ha iniziato a collegare i puntini e capire che Amaya era tenuta prigioniera in quella casa.

C’era il videoregistratore che lei ha notato non appena si è seduta in salotto, che conteneva le due cassette che Iris e il suo defunto marito Santiago le avevano inviato in precedenza. La fascia che Iris indossava era dello stesso tessuto di quella che Amaya indossava nei video che le erano stati inviati. Miren ha anche notato una piccola bicicletta rosa nascosta sul retro quando è arrivata.

Qui gli sceneggiatori hanno aggiunto un tocco di classe, fornendo indizi ma lasciando anche che lo spettatore giocasse a fare il detective, perché era evidente che Miren aveva notato quelle cose, ma ciò che restava da dedurre al pubblico erano altri due indizi. Il primo riguardava proprio quella bicicletta, quando Iris disse in seguito a Miren che, dopo la morte del marito, la casa era ora occupata solo da lei e dal suo cane. Si trattava di una chiara svista, poiché non spiegava perché questa donna avesse una bicicletta da bambina nel cortile sul retro. Il secondo indizio sottile era il rumore che Miren aveva sentito provenire dal piano di sopra, che era una combinazione di rumori del cane e di Amaya. Iris ha rapidamente coperto il rumore dicendo che aveva portato il cane al piano di sopra perché “impazziva” quando c’era gente in giro. Pochi istanti dopo, poiché il rumore non si dissipa, Iris si offre di portare giù il cane. Una volta al piano di sotto, Miren riceve un caloroso benvenuto dal cane e gli spettatori lo vedono poi sedersi tranquillamente in cucina. Anche se Miren non rivela di aver capito o meno, è lecito supporre che abbia notato la bugia di Iris.

Una fine violenta che lascia molti pezzi da raccogliere

A questo punto, tutti i personaggi coinvolti erano consapevoli che gli altri sapevano cosa stava succedendo. Iris aveva capito chiaramente di essere stata scoperta, mentre Miren era sicura che quella fosse la donna che aveva rapito Amaya. Nel corso dei sei episodi, il team creativo ha fatto un lavoro straordinario nel delineare i personaggi, e vedere il risultato a questo punto ha reso il finale degno di tutti i colpi di scena. Alla fine, quella conversazione ha portato Iris a raccogliere tutto e fuggire, dando vita a un breve inseguimento in auto con Miren alle calcagna. Sentendo che nessuno può separarla dalla sua “figlia”, Iris esce di strada e precipita giù da una collina, andando incontro alla morte. Amaya, che aveva tenuto allacciata la cintura di sicurezza, esce dall’auto con ferite al viso più che altro, e alla fine spara un colpo che sfiora la spalla di Miren prima che lei riesca a strapparle la pistola e a calmare la ragazza. Questa scena è stata difficile da guardare perché, con il passare dei secondi, era sempre più chiaro che non sarebbe finita bene. Gli spettatori hanno assistito all’ascesa e alla caduta di Iris, una donna che era una paziente della madre di Amaya e a cui era stato detto che le sue possibilità di avere un figlio erano sempre più remote. Per quanto la svolta di Iris nel decidere di rapire la bambina fosse cupa e inquietante, gli sceneggiatori sapevano che era importante mostrare le difficoltà che aveva attraversato affinché questa scena finale avesse l’effetto desiderato.

La parte restante dell’episodio vede Amaya ricongiungersi con i suoi genitori, ma chiaramente con una lunga convalescenza davanti a sé dopo essere stata tenuta in isolamento per nove anni. Non risponde al nome Amaya in un’interazione straziante tra la famiglia riunita, ma sua madre alla fine la chiama Julia e il muro tra i genitori e la figlia si abbassa leggermente, dando agli spettatori la speranza che il tempo possa guarire questo rapporto. Nonostante abbia interpretato il ruolo dell’eroina, Miren non si sente affatto tale dopo aver salvato la ragazza. La polizia sospetta ancora che lei abbia qualcosa a che fare con l’incendio doloso, perché sapeva che Miren aveva scoperto che le due persone morte facevano parte della pagina web oscura che aveva pubblicato il video del suo stupro. Anche il pubblico ha visto la sua macchina fotografica con le due foto che gli investigatori avevano scoperto, dipingendo Miren come la principale sospettata. La scheda con le foto è stata però distrutta da Eduardo (José Coronado), che lo ha fatto per proteggerla. Miren ha avuto molte interazioni durante lo show, ma il suo legame indissolubile con Eduardo si è rivelato una trama interessante, con il culmine proprio in questo momento, quando il pubblico ha potuto vedere fino a che punto lui sarebbe arrivato per proteggerla.

Il significato de La ragazza di neve viene svelato

Prima della fine della serie, c’è un salto temporale di due anni e Miren, che sembra aver voltato pagina senza alcuna prova a suo carico, ha appena pubblicato un libro intitolato “Snow Girl”. Naturalmente, il libro documenta il viaggio che ha intrapreso per scoprire la verità sul rapimento di Amaya Martín. È qui che il pubblico finalmente capisce il significato del titolo della serie.

Durante una lettura del libro, Miren spiega che si tratta del rumore bianco che si sentiva alla fine di ciascuno dei due nastri inviati a lei e ai genitori di Amaya per far loro sapere che stava bene: “Ogni volta che finivano, sullo schermo emergeva un rumore bianco interno ed era allora che vedevo sempre Amaya, ricoperta di neve, tanto che era impossibile sfuggirle”. Questo è stato il motivo che ha spinto Miren a perseguire con determinazione la giustizia; semplicemente non poteva lasciare che quella ragazza cadesse nell’oscurità, anche dopo nove anni di ricerche.

Sebbene Netflix abbia etichettato questo programma come miniserie, ciò non significa che la serie sia giunta al termine. Prima di chiudersi, Miren riceve una busta con scritto sulla parte anteriore: “Vuoi giocare?”. Per quanto inquietante possa sembrare, il contenuto della busta porta questa storia oscura a un altro livello quando viene mostrata una foto di una ragazza legata. Chi è quella ragazza? Che cosa ha a che fare con Miren? Alla fine, non si sa nulla, il che lascia la porta aperta per una seconda stagione se Netflix decidesse di dare seguito al successo ottenuto con i primi sei episodi.

La ragazza di fuoco: We Remain di Christina Aguilera online

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La ragazza di fuoco: We Remain di Christina Aguilera online

Yahoo Uk ha diffuso in anteprima un nuovo poster ufficiale di Hunger Games La ragazza di fuoco. Il bellissimo poster, che vi presentiamo di seguito, ha come protagonista assoluta Katniss, interpretata dal premio Oscar Jennifer Lawrence.

La ragazza di fuoco nuovo poster

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Inoltre è approdata in rete la canzone “We Remain”, brano interpretato da Christina Aguilera per la colonna sonora ufficiale della pellicola. Potete ascoltarla di seguito.

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Vi ricordiamo che Hunger Games La ragazza di Fuoco è diretto da Francis Lawrence e oltre a Jennifer Lawrence il cast comprende anche  Amanda PlummerDonald SutherlandElizabeth BanksJeffrey WrightJosh HutchersonLenny KravitzLiam HemsworthLynn CohenPhilip Seymour HoffmanStanley TucciToby JonesWoody Harrelson e Sam Claflin. Tutte le news sulla saga nel nostro speciale Hunger Games. Per tutte le info sul film vi segnaliamo la nostra scheda Hunger Games La ragazza di FuocoLa pellicola uscirà il Italia il prossimo 28 novembre, ma sarà presentata in anteprima nazionale al Festival del Cinema di Roma.

Trama:

Katniss Everdeen torna a casa incolume dopo aver vinto la 74ª edizione degli Hunger Games, insieme al suo amico, il “tributo” Peeta Mellark. La vittoria però vuol dire cambiare vita e abbandonare familiari e amici, per intraprendere il giro dei distretti, il cosiddetto “Tour di Victor”. Lungo la strada Katniss percepisce che la ribellione sta montando, ma che il Capitol cerca ancora a tutti i costi di mantenere il controllo proprio mentre il Presidente Snow sta preparando la 75ª edizione dei giochi (The Quarter Quell), una gara che potrebbe cambiare per sempre le sorti della nazione di Panem.

Tutte le foto nella nostra gallery:

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La ragazza di fuoco nuovo poster

Fonte: Firstshowing

La ragazza di fuoco: Jennifer Lawrence sul set

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Dopo avervi mostrato metà del cast di Hunger Games 2 al lavoro sul set, arrivano oggi le foto tanto attese dei protagonisti Jennifer Lawrence e  Josh Hutcherson alle prese con il

La Ragazza di Fuoco: i tributi sul set

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La Ragazza di Fuoco: i tributi sul set

Dopo l’avvincente casting che ha visto vincere Sam Claflin per l’agognato ruolo di Finnick Odair, ecco che lui e Jenna Malone (Johanna Mason), si uniscono agli altri tributi sul set de

La ragazza di fuoco: character poster di Josh Hutcherson

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Ecco il ragazzo innamorato, Peeta Mellark interpretato da , ecco un nuovo character poster di Hunger Games: La ragazza di Fuoco di .

La ragazza di fuoco, ecco i cambiamenti dal libro al film

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La ragazza di fuoco, ecco i cambiamenti dal libro al film

In un articolo che verà pubblicato sul prossimo numero di EW il regista Francis Lawrence parla di Hunger Games La ragazza di Fuoco e di quanto è stato cambiato dal libro al film per poter ottenere una storia che fosse cinematograficamente funzionante.

Catching-fire-Peeta-victoryEbbene, alcuni cambiamenti forse non piaceranno molto ai fan, ma Lawrence ha spiegato che erano necessari. Uno dei cambiamenti che più interesseranno i fan accaniti dei romanzi riguarda il personaggio di Peeta Mellark, interpretato da Josh Hutcherson. Nei romanzi Peeta non sa nuotare, dettaglio fondamentale per questo suo ritorno nell’Arena, almeno da quanto si intuisce alla fine del trailer del film in cui si vede una grande vasca in cui Katniss non esita a tuffarsi. Ebbene, nei film Peeta nuoterà; il cambiamento è stato reso necessario perchè le alternative per il personaggio erano visivamente abbastanza ridicole, e così Lawrence ha deciso di effettuare questo cambiamento.

Il secondo cambiamento riguarderà Bonnie e Twill, due personaggi che Katniss incontra mentre caccia di frodo fuori dalla recinzione del Distretto 12. Si tratta di profughi, che dicono di provenire dal Distretto 13 ormai distrutto. I due profughi del Distretto fantasma non vengono mostrati, e lo stesso vale (terzo cambiamento) per il pacificatore Darius, che nel romanzo aveva un ruolo fondamentale durante la scena della fustigazione pubblica di Gale interpretato da Liam Hemsworth (anche questa scena si intravede nel trailer).

Qui la gallery completa del film:

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Intanto vi ricordiamo che Hunger Games La ragazza di Fuoco è diretto da Francis Lawrence e oltre a Jennifer Lawrence il cast comprende anche  Amanda PlummerDonald SutherlandElizabeth BanksJeffrey WrightJosh HutchersonLenny KravitzLiam HemsworthLynn CohenPhilip Seymour HoffmanStanley TucciToby JonesWoody Harrelson e Sam Claflin. Tutte le news sulla saga nel nostro speciale Hunger Games. Per tutte le info sul film vi segnaliamo la nostra scheda Hunger Games La ragazza di Fuoco.

Trama:

Katniss Everdeen torna a casa incolume dopo aver vinto la 74ª edizione degli Hunger Games, insieme al suo amico, il “tributo” Peeta Mellark. La vittoria però vuol dire cambiare vita e abbandonare familiari e amici, per intraprendere il giro dei distretti, il cosiddetto “Tour di Victor”. Lungo la strada Katniss percepisce che la ribellione sta montando, ma che il Capitol cerca ancora a tutti i costi di mantenere il controllo proprio mentre il Presidente Snow sta preparando la 75ª edizione dei giochi (The Quarter Quell), una gara che potrebbe cambiare per sempre le sorti della nazione di Panem.

La Ragazza di Fuoco nuova foto con Effie Trinket

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La Ragazza di Fuoco nuova foto con Effie Trinket

Ecco i due tributi campioni del 74esimi Hunger Games insieme alla loro preparatrice, Effie Trinket, mentre vengono presentati ad uno dei 12 Distretti di Panem durante il Tour della Vittoria. Di cosa stiamo parlando? Ma di Hunger Games La ragazza di Fuoco e della nuova foto che in esclusiva ha pubblicato Yahoo!

Nell’immagine vediamo Peeta e Katniss, interpretati da  Josh Hutcherson e Jennifer Lawrence, e in mezzo a loro di giallo vestita Effie Trinket, di nuovo Elizabeth Banks:

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Qui la nostra gallery:

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Hunger Games La ragazza di Fuoco è diretto da Francis Lawrence e oltre a Jennifer Lawrence il cast comprende anche  Amanda PlummerDonald SutherlandElizabeth BanksJeffrey WrightJosh HutchersonLenny KravitzLiam HemsworthLynn CohenPhilip Seymour HoffmanStanley TucciToby JonesWoody Harrelson e Sam Claflin. Tutte le news sulla saga nel nostro speciale Hunger Games. Per tutte le info sul film vi segnaliamo la nostra scheda Hunger Games La ragazza di Fuoco.

Trama: Katniss Everdeen torna a casa incolume dopo aver vinto la 74ª edizione degli Hunger Games, insieme al suo amico, il “tributo” Peeta Mellark. La vittoria però vuol dire cambiare vita e abbandonare familiari e amici, per intraprendere il giro dei distretti, il cosiddetto “Tour della VIttoria”. Lungo la strada Katniss percepisce che la ribellione sta montando, ma che Capitol City cerca ancora a tutti i costi di mantenere il controllo proprio mentre il Presidente Snow sta preparando la 75ª edizione dei giochi (The Quarter Quell), una gara che potrebbe cambiare per sempre le sorti della nazione di Panem.

La ragazza di fuoco Katniss e Caesar in HD

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Dopo avervi mostrato la scansione dal giornale ecco la versione in HD della bella immagine in cui Caesar Flickerman (Stanley Tucci) presenta al pubblico Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence). Il momento ritratto nella foto è quello della presentazione al pubblico dei Tributi e chi ha già letto i romanzi sa che quel bellissimo abito che Katniss indossa, disegnato per lei da Cinna (Lenny Kravitz) riserverà qualche sorpresa al pubblico.

Katniss e Caesar in HD:

Hunger-Games-Catching-Fire Katniss e Caesar in HD

Hunger Games La ragazza di Fuoco è diretto da Francis Lawrence e oltre a Jennifer Lawrence il cast comprende anche  Amanda PlummerDonald SutherlandElizabeth BanksJeffrey WrightJosh HutchersonLenny KravitzLiam HemsworthLynn CohenPhilip Seymour HoffmanStanley TucciToby JonesWoody Harrelson e Sam Claflin. Tutte le news sulla saga nel nostro speciale Hunger Games. Per tutte le info sul film vi segnaliamo la nostra scheda Hunger Games La ragazza di Fuoco.

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Trama: Katniss Everdeen torna a casa incolume dopo aver vinto la 74ª edizione degli Hunger Games, insieme al suo amico, il “tributo” Peeta Mellark. La vittoria però vuol dire cambiare vita e abbandonare familiari e amici, per intraprendere il giro dei distretti, il cosiddetto “Tour di Victor”. Lungo la strada Katniss percepisce che la ribellione sta montando, ma che il Capitol cerca ancora a tutti i costi di mantenere il controllo proprio mentre il Presidente Snow sta preparando la 75ª edizione dei giochi (The Quarter Quell), una gara che potrebbe cambiare per sempre le sorti della nazione di Panem.

La Ragazza di Fuoco i tributi nel banner completo

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La Ragazza di Fuoco i tributi nel banner completo

Dopo l’estenuante count down che ci ha svelato, uno per uno, i campioni nel nuovo banner di Hunger Games La ragazza di Fuoco, ecco l’immagine al completo. L’ultimo tributo ad essere stato svelato è stato Finnich Odair, affascinante rappresentante del Distretto 4 che imbraccia con fiero cipiglio il suo tridente.

Ecco di seguito l’immagine completa:

banner completo

Vi ricordiamo che Hunger Games La ragazza di Fuoco è diretto da Francis Lawrence e oltre a Jennifer Lawrence il cast comprende anche  Amanda PlummerDonald SutherlandElizabeth BanksJeffrey WrightJosh HutchersonLenny KravitzLiam HemsworthLynn CohenPhilip Seymour HoffmanStanley TucciToby JonesWoody Harrelson e Sam Claflin. Tutte le news sulla saga nel nostro speciale Hunger Games. Per tutte le info sul film vi segnaliamo la nostra scheda Hunger Games La ragazza di Fuoco.

Qui la gallery completa del film:

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La Ragazza di Fuoco character poster italiani

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La Ragazza di Fuoco character poster italiani

Ecco i character poster italiani dei tributi del 75esimi Hunger Games! Così come abbiamo appreso dall’ultimo trailer (chi ha letto i libri già lo sapeva), per l’Edizione della Memoria, il Presidente Snow ha escogitato un piano per far tornare Katniss nell?Arena e per vederla morire una volta per tutte: far partecipare ai giochi i vincitori delle passate edizioni ancora in vita. Per ogni Distretto ci sarà un uomo e una donna a dover partecipare ai giochi, senza limiti di età, per cui anche gli anziani, come Mags del Distretto 4, saranno richiamati alle armi.

Ecco i character poster di alcuni dei tributi, quelli che avranno un ruolo più importante nel film accanto a Katniss e Peeta.

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character poster italiani katniss e peeta

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La Ragazza Della Palude: nuovo trailer del film con Daisy Edgar-Jones

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Sony Pictures ha diffuso il nuovo trailer di La Ragazza Della Palude, il film dal romanzo di Delia Owens. Il film annovera il brano originale “Carolina” scritto e interpretato da Taylor Swift. Protagonisti della pellicola sono Daisy Edgar-Jones, Taylor John Smith, Harris Dickinson, Michael Hyatt, Sterling Macer, Jr. e David Strathairn.

La Ragazza Della Palude, la trama

Dal romanzo best-seller di Delia Owens nasce un avvincente mistero. La ragazza della palude (Where the Crawdads Sing) racconta la storia di Kya, una bambina abbandonata che è cresciuta fino all’età adulta nelle pericolose paludi della Carolina del Nord. Per anni, le voci sulla “ragazza della palude” hanno perseguitato Barkley Cove, isolando la forte e selvaggia Kya dalla sua comunità. Attratta da due giovani della città, Kya si apre a un mondo nuovo e sorprendente; ma quando uno di loro viene trovato morto, è immediatamente indicata come la principale sospettata. Man mano che il caso si sviluppa, il verdetto su ciò che è realmente accaduto diventa sempre meno chiaro, minacciando di rivelare i molti segreti che si nascondono all’interno della palude.

La ragazza della palude: le differenze tra il libro e il film

La ragazza della palude: le differenze tra il libro e il film

L’adattamento cinematografico La ragazza della palude prodotto da Reese Whiterspoon del bestseller del New York Times di Delia Owens, Where the Crawdad’s Sing, è ora su Netflix, con Daisy Edgar-Jones nel ruolo principale di Kya Clark. Il film rimane fedele ai valori fondamentali del romanzo e realizza persino i dettagli più minuti con un occhio genuino al testo originale. Quasi tutti gli aspetti sono inclusi nella traduzione. Tuttavia, ci sono alcuni elementi del libro che non sono stati inclusi o sono stati modificati nella sceneggiatura di Lucy Alibar. Dalle discussioni sulla razza, la cronologia e i temi trasversali, fino a piccoli dettagli che a prima vista potrebbero sembrare superflui, ci sono molti argomenti da approfondire quando si confrontano le due opere.

In primo luogo, sarebbe utile esaminare tutte le piccole cose che sono cambiate tra il libro e il film e che sono evidenti ai grandi fan. All’inizio potrebbero sembrare insignificanti, ma scavando più a fondo si scoprono messaggi importanti che si perdono a causa di queste modifiche. Che si tratti della mancanza del cappello rosso di Tate (Taylor John Smith) durante la sua infanzia, del nuovo confronto di Tate con Chase Andrews (Harris Dickinson) o del taglio della morte del padre di Tate (sono cambiate molte cose su Tate), ogni piccolo cambiamento solleva domande e ha un effetto a catena nella narrazione. Anche il colore dei capelli di Kya passa dal nero al marrone.

Il cane scomparso

L’esempio più lampante di questo effetto a catena è rappresentato dai cambiamenti apportati al bar della città. Il Dog Gone, un locale che nel film viene a malapena messo in evidenza, è stato unito al bar della città (un’attività separata nel libro) ed è gestito da un’allegra donna in blu. L’aspetto più significativo è che Owens sottolinea più volte che le donne non sono ammesse al Dog Gone e si sofferma in particolare sulle prime due donne che frequentano il bar quando Barkley Cove entra nell’era moderna. Senza questo dettaglio, lo spettatore si perde un aspetto di uno dei temi principali della storia: il trattamento delle donne nel Sud di metà secolo. Anche se non influisce sull’intero arco narrativo, la sua omissione è sicuramente deludente.

La ragazza della palude storia vera
Taylor John Smith e Daisy Edgar-Jones in La ragazza della palude. Foto di Michele K Short/Michele K Short – © 2021 CTMG, Inc.

Discussione sulla razza

Un altro aspetto del romanzo che viene deludentemente tralasciato dal film è il commento sul trattamento dei neri nell’epoca. Attraverso la voce interna, viene rivelato che Kya ha molti pensieri sul suo rapporto con la figura paterna e il negoziante Jumpin’ (Sterling Macer, Jr.), che è nero. Sebbene questa ruminazione non sia facilmente trasferibile sullo schermo, poiché non possiamo leggere i pensieri di Kya, è sicuramente dannoso per il film tralasciare le discussioni sul perché Kya non possa abbracciare Jumpin’ o sul perché lui e sua moglie, Mabel, creino disturbo sedendosi in prima fila al processo di Kya. Forse la decisione più controversa è stata quella di eliminare la scena in cui Kya difende Jumpin’ da due ragazzi bianchi che lo molestano per strada. La scena è certamente un’espressione del carattere di Kya, ma ha anche un leggero accenno al tropo del salvatore bianco, quindi la sua rimozione merita un serio dialogo.

Cronologia riordinata

Forse il cambiamento più evidente apportato nel passaggio dalla pagina allo schermo è la cronologia della storia. Diversi punti della trama vengono spostati, come ad esempio il numero di libri pubblicati da Kya quando viene accusata di omicidio o quando riesce a pagare le tasse arretrate sulla sua proprietà. Tuttavia, non sono solo semplici punti a essere ricomposti. L’intera storia viene apparentemente stravolta, cambiando completamente la visione del film. Mentre il libro affrontava la narrazione dal punto di vista della vita di Kya, intervallando sporadicamente flash-forward dell’indagine sull’omicidio tra lunghi tratti di descrizione dell’esperienza di Kya che cresce nella palude, si innamora, perde persone e alla fine viene arrestata, il film inizia con l’arresto di Kya.

La ragazza della palude spiegazione finale
Daisy Edgar-Jones in La ragazza della palude. Foto di Michele K. Short – © 2022 CTMG, Inc.

La trama di La ragazza della palude si basa sul processo per omicidio, e tutto il contesto si presenta sotto forma di flashback ben calibrati sul passato di Kya, ribaltando completamente la narrazione. Per questo motivo, gli spettatori tendono a vederlo come un giallo, piuttosto che come un coming-of-age su una donna che ha subito un torto e che viene accusata di quell’omicidio. Si ignorano in gran parte i lunghi spazi del viaggio di Kya, che raccontano la sua infanzia abbandonata dalla famiglia, la sua crescita da sola nella palude e la sua trasformazione in una rinomata scienziata.

Questo comprende la maggior parte del romanzo, mentre il processo viene semplicemente inserito a più di metà della storia. Quando la trama è strutturata in questo modo, i lettori sono in grado di vedere Kya come una persona intera e non solo come qualcuno da dimostrare colpevole o meno. Senza di ciò, diventa facile trascurarla, smorzando soprattutto la rivelazione finale e rendendo più difficile estendere l’empatia a Kya.

Dov’è andata Amanda Hamilton?

La modifica più sostanziale al tema del film è il taglio di Amanda Hamilton. La Hamilton, una poetessa prolifica pubblicata in molti giornali e riviste locali di Barkley Cove, è un soggetto di grande ammirazione per Kya. Insieme ad altri, come Emily Dickinson, Kya recita o ricorda spesso le sue poesie nel corso del romanzo, ognuna relativa alla sua situazione attuale. Alla fine del libro, Tate trova pagine e pagine di poesie di Amanda Hamilton scritte a mano da Kya dopo la sua morte, rivelando al pubblico che per tutto il tempo ha inviato segretamente i suoi lavori con questo nome. Sebbene sia stato intelligente per i tempi eliminare le poesie della Hamilton dal film, in quanto non hanno alcun ruolo nella storia, è certamente scoraggiante e rimuove un intero aspetto della personalità di Kya. La sorpresa finale non è altrettanto intrigante senza questa ulteriore rivelazione, diminuendo ancora una volta l’empatia del pubblico per Kya.

Sebbene ognuna di queste differenze significative tra La ragazza della palude e il libro di Where the Crawdads Sing danneggi il successo del film, esso rimane comunque in gran parte fedele al testo originale, rendendo grande giustizia a Owens. Se gli spettatori sono alla ricerca di un adattamento che includa tutti i dettagli fondamentali per il successo del suo predecessore, non devono cercare oltre. Alibar, pur prendendosi le sue libertà creative, fa un ottimo lavoro per attenersi allo spirito principale di Where the Crawdad’s Sing.

La ragazza della palude: la storia vera dietro il film

La ragazza della palude: la storia vera dietro il film

La ragazza della palude (qui la recensione) è tratto dall’omonimo romanzo di Delia Owens, pubblicato nel 2018 e divenuto un caso editoriale internazionale. Il libro, che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo, mescola elementi di romanzo di formazione, dramma e thriller giudiziario, offrendo un ritratto intenso della protagonista Kya e della sua vita in solitudine nelle paludi del North Carolina. L’adattamento cinematografico cerca di mantenere intatto lo spirito del testo originale, ponendo al centro l’ambiente naturale e la sua influenza sulle dinamiche interiori ed esistenziali della protagonista.

Dal punto di vista del genere, il film si colloca dunque a cavallo tra il melodramma e il thriller investigativo, con una forte componente romantica. È una storia che alterna la descrizione intima della crescita e dell’isolamento di Kya con le atmosfere da legal drama, legate al processo che la vede imputata di omicidio. Questa contaminazione di generi lo rende un’opera capace di attrarre sia chi cerca una vicenda emozionale e introspettiva, sia chi è interessato alla tensione narrativa tipica del mistero e del crimine.

I temi trattati spaziano così dall’emarginazione sociale alla forza della natura come rifugio e alleato della protagonista, fino al peso del pregiudizio e delle dinamiche di esclusione. Centrale è anche la riflessione sul femminile, sulla resilienza e sulla capacità di autodeterminazione, che emergono nella lotta di Kya per difendersi dalle accuse e affermare la propria identità. Nel resto dell’articolo si cercherà di rispondere a una domanda molto diffusa tra spettatori e lettori: La ragazza della palude è tratto o no da una storia vera?

LEGGI ANCHE: La ragazza della palude: le differenze tra il libro e il film

La ragazza della palude cast
Jojo Regina in La ragazza della palude. Foto di Michele K. Short/Michele K Short – © 2021 CTMG, Inc.

La trama di La ragazza della palude

Protagonista del film è Kya (Daisy Edgar-Jones), una bambina abbandonata che è cresciuta fino all’età adulta nelle pericolose paludi della Carolina del Nord. Per anni, le voci sulla “ragazza della palude” hanno perseguitato Barkley Cove, isolando la forte e selvaggia Kya dalla sua comunità. Per lei tutto sembra cambiare quando conosce Chase (Harris Dickinson), quaterback locale con cui intraprende una relazione. Quando però il giovane viene ritrovato morto, Kya è immediatamente indicata come la principale sospettata.

La ragazza della palude è tratto da una storia vera?

In breve: no, La ragazza della palude non è basato su una storia vera, ma su un intreccio narrativo originale nato dalla fantasia di Delia Owens. L’autrice ha costruito il romanzo come un racconto di formazione e di sopravvivenza, intrecciato a un mistero giudiziario che mette in discussione la colpevolezza o l’innocenza della protagonista Kya. Tuttavia, la forza realistica dei personaggi e l’ambientazione estremamente dettagliata hanno ovviamente spinto molti lettori e spettatori a chiedersi se la vicenda potesse avere radici in fatti realmente accaduti.

Un elemento che ha alimentato questo sospetto riguarda proprio la biografia di Delia Owens. Negli anni ’90, Owens e il marito Mark si trasferirono in Africa per dedicarsi alla salvaguardia della fauna selvatica, in particolare in Zambia. Nel 1995, durante il loro soggiorno, un presunto bracconiere venne ucciso in circostanze mai chiarite del tutto. Da allora, le autorità zambiane hanno dichiarato che Delia, il marito e il figliastro Christopher sono persone informate sui fatti e che avrebbero dovuto essere interrogati, sebbene nessuna accusa formale sia mai stata mossa contro di loro.

La ragazza della palude spiegazione finale
Daisy Edgar-Jones in La ragazza della palude. Foto di Michele K. Short – © 2022 CTMG, Inc.

Owens e la sua famiglia hanno sempre negato qualsiasi coinvolgimento diretto nell’omicidio, ma la coincidenza di aver poi scritto una storia che ruota attorno a un misterioso delitto e a un processo per omicidio ha inevitabilmente riacceso i riflettori su quel caso rimasto sospeso. Alcuni osservatori hanno persino ipotizzato che la scrittrice possa aver inconsciamente trasposto nel romanzo paure e tensioni legate a quell’esperienza, dando vita a un’opera che risuona come più “vera” di quanto in realtà sia.

In definitiva, il film non racconta un fatto realmente accaduto, ma porta con sé il peso di un curioso paradosso: una finzione letteraria diventata cinema che si intreccia, nell’immaginario collettivo, con un episodio oscuro e mai chiarito della vita dell’autrice. Questo legame indiretto contribuisce ad accrescere il fascino e l’ambiguità della storia, lasciando allo spettatore la sensazione di trovarsi davanti a un racconto sospeso tra invenzione e realtà.

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La ragazza della palude, la spiegazione del finale: chi ha ucciso Chase?

Il film del 2019 La ragazza della palude, tratto dal romanzo best-seller Where the Crawdads Sing di Delia Owens, ha fatto molto parlare di sé. Diretto da Olivia Newman, già regista di First Match, e prodotto dalla premio Oscar Reese Whiterspoon, il film ha infatti offerto non solo un’intricata storia con un enigma da risolvere ma anche una serie di riflessioni sulla conservazione della natura e l’istinto di protezione umano. Tematiche che si scoprono particolarmente delicate se poste in rapporto con ciò che circonda l’opera e la vita della Owens.

Il film è anche celebre per la presenza di un brano  dal titolo “Carolina“, scritto e interpretato dalla cantautrice americana Taylor Swift, realizzato prima ancora che la pellicola entrasse in produzione. La Swift ha dichiarato di essersi “assolutamente persa nel libro quando l’ha letto anni fa” e di aver “voluto creare qualcosa di ossessionante ed etereo” per il film quando ha saputo che lo stavano producendo. Ma, come si diceva, sono molteplici i motivi per cui La ragazza della palude è noto, a partire dal suo controverso finale e dalle vere vicende che sembra evocare.

Sono infatti molti gli aspetti interessanti del film e in questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a La ragazza della palude. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori, alla spiegazione del finale e alla storia vera a cui si ispira. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

La ragazza della palude cast
Jojo Regina in La ragazza della palude. Foto di Michele K. Short/Michele K Short – © 2021 CTMG, Inc.

La trama e il cast di La ragazza della palude

Protagonista del film è Kya, una bambina abbandonata che è cresciuta fino all’età adulta nelle pericolose paludi della Carolina del Nord. Per anni, le voci sulla “ragazza della palude” hanno perseguitato Barkley Cove, isolando la forte e selvaggia Kya dalla sua comunità. Per lei tutto sembra cambiare quando conosce Chase, quaterback locale con cui intraprende una relazione. Quando però il giovane viene ritrovato morto, Kya è immediatamente indicata come la principale sospettata.

Ad interpretare Kya vi è l’attrice Daisy Edgar-Jones, divenuta celebre per la serie Normal People. Ad interpretare Tate, amico e amante di Kya, da giovane vi è Luke David Blumm, mentre la sua versione adulta è interpretata da Taylor John Smith e quella anziana da Sam Anderson. Chase è invece interpretato da Blue Clarke da giovene da Harris Dickinson da adulto. Michael Hyatt interpreta Mabel Madison, mentre Garret Dillahunt e Ahna O’Reilly interpretano “Pa” Jackson Clark e “Ma” Julienne Clark.

La spiegazione del finale: chi ha ucciso Chase?

Nel finale del film, con la sola teoria infondata che la vuole assassina, la collana mancante di Chase e la testimonianza a suo favore di un pescatore, Kya viene dichiarata non colpevole. Da quel momento in poi, la ragazza ritrova il suo primo amore Tate e trascorre il resto della sua vita insieme a lui. Pubblica libri naturalistici illustrati e riceve spesso la visita di Jodie e della sua famiglia. Ormai settantenne, mentre attraversa la palude con la sua barca, immagina di vedere sua madre tornare alla baita.

La ragazza della palude storia vera
Taylor John Smith e Daisy Edgar-Jones in La ragazza della palude. Foto di Michele K Short/Michele K Short – © 2021 CTMG, Inc.

Poco dopo, Tate trova Kya morta nella barca al loro molo. Dopo aver raccolto le cose di lei, trova un passaggio del suo diario in cui si dice che per proteggere la preda, a volte il predatore deve essere ucciso. Il testo è accompagnato da un disegno di Chase. Tate trova poi la collana di conchiglie mancante e dopo una breve riflessione la getta nell’acqua della palude. Il finale suggerisce dunque che è effettivamente stata Kya ad uccidere Chase.

Le sue ragioni non vengono mai spiegate esplicitamente, ma è chiaro che Chase stava diventando violento e non voleva permettere che Kya lo abbandonasse. Cresciuta con un padre violento, la ragazza era probabilmente stanca di essere una preda e si è trasformata in un predatore per assicurarsi la sopravvivenza. Nel gettare la collana nell’acqua, Tate decide dunque di nascondere la verità e proteggere la donna amata.

La ragazza della palude è tratto da una storia vera?

La ragazza della palude non è basato su una storia vera, ma alcune persone hanno trovato delle analogie tra gli elementi rappresentati nel film (e nel libro da cui è tratto) e la vita dell’autrice Delia Owens. Infatti, la Owens, l’ex marito Mark e il figliastro Christopher sono attualmente ricercati dalle autorità dello Zambia per essere interrogati in merito all’omicidio di un presunto bracconiere avvenuto nel 1995. Ad oggi Delia e gli altri coinvolti hanno categoricamente smentito la cosa, ma l’aver scritto un romanzo con dinamiche di questo tipo ha contribuito al riaccendersi del caso.

Il trailer di La ragazza della palude e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di La ragazza della palude grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Infinit+, Apple TV, Prime Video e Netflix. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video.

La ragazza della palude, la recensione del film di Oliva Newman

La ragazza della palude, la recensione del film di Oliva Newman

Approda nelle sale italiane dal 13 ottobre La ragazza della palude, un lungometraggio a sfondo thriller firmato alla regia da Oliva Newman. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Delia Owens, ed è prodotto dalla Columbia Pictures, 3000 Pictures e Hello Sunshine.

La trasposizione cinematografica del famoso beststeller ha visto l’attrice Reese Witherspoon vestire i panni di produttrice della pellicola insieme a Lauren Neustadter, accompagnata dalle musiche della cantautrice Taylor Swift.

La ragazza della palude, trama

Anni ’50. Catherine Clarke, detta “Kya” (Daisy Edgar-Jones), è una bambina che vive con la sua famiglia in una palude del North Carolina. Quando la madre fugge dal padre violento, seguita dai suoi fratelli, Kya si ritrova costretta a convivere insieme ad un uomo di cui si impegna a non avere paura. Nel frattempo coltiva la sua passione per gli animali che vivono nella palude e che attraversa spesso con la sua barca a motore.

Quando anche il padre la abbandona, Kya impara a costruirsi da sola la sua vita in quella dimensione isolata da tutti. Crescendo intraprende due relazioni, una con il suo amico d’infanzia Tate (Taylor John Smith) e l’altra – successiva – con Chase Andrews (Harris Dickinson), quarterback che la inganna con false promesse. La morte di quest’ultimo però condanna Kya ad un processo lungo e tormentato, in cui tutti gli occhi della cittadina vicino sono puntati su di lei e la dichiarano colpevole di omicidio.

Il processo al pregiudizio di Olivia Newman

La ragazza della palude si apre con l’incidente scatenante – l’omicidio – che viene mostrato all’esordio del primo atto. Da qui ci si ritrova schiantati in maniera repentina nel processo contro Kya in tribunale, senza conoscere nulla della sua storia. Man mano che le sequenze compongono la trama, il montaggio non segue più l’aula ma la vita della giovane donna che deve essere giudicata. Il disorientamento iniziale porta lo spettatore nel profondo abisso della solitudine di Kya, un’emarginata figlia di una società superficiale e marcia, che altro non bada se non all’apparenza.

Partendo dalla sua infanzia fino all’età adulta, la macchina da presa punta il dito contro un mondo che invece di includere esclude, mettendo sul piatto tutto l’egoismo di cui spesso il genere umano si ciba. Immediatamente si assiste a un altro processo, che non è più quello per l’omicidio di Chase Andrews, bensì il processo all’indifferenza, al pregiudizio e all’ignoranza, atteggiamenti che diventano una costante nella vita di Kya, di cui però è vittima, derivanti da persone esterne che di lei conoscono solo l’aspetto fisico.

La rappresentazione di una società giudicante

L’arte – in questo caso rappresentata dal cinema – sbatte in faccia allo spettatore l’ignoranza di cui è circondato, e funge quasi da maestra per indirizzarlo verso la strada più tortuosa ma necessaria che è la conoscenza degli altri. Gli altri che sono il buio e la luce, il dolore e la gioia, quelle due famose facce della medaglia di cui bisogna avere un minimo di conoscenza prima di formulare opinioni, pensieri e giudizi.

La trama de La ragazza della palude si innalza così a rappresentazione della società, da sempre modellata nella forma dell’intolleranza verso il diverso, un tema caldo per cui ancora tanto si lotta e di cui non fa parte solo la diversità di genere o il colore della pelle, ma anche il riuscire o meno ad avere la capacità di integrarsi alle norme rispettando il conformismo. E chi non ne è capace, non solo è considerato inferiore, ma anche pericoloso.

Ecco quindi che ne La ragazza della palude ci si ritrova ad essere quel tipico voyeur ben rappresentato da Hitchcock in La finestra sul cortile; uno spettatore che mentre colloca i pezzi mancanti nel puzzle della vita – in questo caso – di Kya scoprendo a poco a poco la verità, è costretto ad osservare il processo contro di lei mostrato parallelamente, senza che possa intervenire. E rimane impotente, davanti all’urlo silenzioso e disperato di una donna che è solo l’espediente utile per non permettere a chi la giudica di farsi un esame di coscienza. Perché i veri assassini sono proprio le loro bocche giudicanti e i loro sguardi disprezzanti.

La Ragazza della Palude, il trailer e il poster

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La Ragazza della Palude, il trailer e il poster

Le prime immagini e il poster in italiano de La Ragazza della Palude, film diretto da Olivia Newman con Daisy Edgar-Jones, Taylor John Smith, Harris Dickinson, Michael Hyatt, Sterling Macer, Jr. e David Strathairn.

Tratto dall’omonimo romanzo di debutto di Delia Owens che ha venduto più di 8,5 milioni di copie in tutto il mondo, il film sarà solo al cinema da quest’estate, prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia.

La Ragazza della Palude, la trama

Dal romanzo best-seller di Delia Owens nasce un avvincente mistero. La Ragazza della Palude (Where the Crawdads Sing) racconta la storia di Kya, una bambina abbandonata che è cresciuta fino all’età adulta nelle pericolose paludi della Carolina del Nord. Per anni, le voci sulla “ragazza della palude” hanno perseguitato Barkley Cove, isolando la forte e selvaggia Kya dalla sua comunità. Attratta da due giovani della città, Kya si apre a un mondo nuovo e sorprendente; ma quando uno di loro viene trovato morto, è immediatamente indicata come la principale sospettata. Man mano che il caso si sviluppa, il verdetto su ciò che è realmente accaduto diventa sempre meno chiaro, minacciando di rivelare i molti segreti che si nascondono all’interno della palude.

La Ragazza della Palude, il poster

La Ragazza della Palude

La Ragazza del Treno: un primo sguardo al film con Emily Blunt

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La Ragazza del Treno: un primo sguardo al film con Emily Blunt

Universal Pictures e DreamWorks Pictures hanno diffuso online una nuova featurette de La Ragazza del Treno, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Paula Hawkins diretto da Tate Taylor e con protagonista Emily Blunt.

La featurette ci permette di dare un primo sguardo al film attraverso l’occhio della stessa protagonista. Potete vedere il video di seguito:

La Ragazza del Treno: trailer ufficiale con Emily Blunt

Nel cast dei film Emily Blunt, Rebecca Ferguson, Luke Evans, Haley Bennett, Justin Theroux, Lisa Kudrow, Édgar Ramírez e Allison Janney, mentre alla regia c’è Tate Taylor.

Di seguito la trama del romanzo omonimo di Paula Hawkins da cui sarà tratt il film:

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista,  le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono  Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel?

Fonte: CS

La ragazza del treno: recensione del film con Emily Blunt

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La ragazza del treno: recensione del film con Emily Blunt

Tratto dall’omonimo best seller di Paula Hawkins, arriva al cinema La Ragazza del Treno, thriller con protagonista Emily Blunt nel difficile ruolo di una donna che ha perso tutto e che vede nella felicità altrui una speranza anche per sé, fino a che qualcosa di terribile non arriva a distruggere per sempre anche i suoi pochi sogni.

La storia raccontata in La ragazza del treno è quella di Rachel Watson, una giovane donna che non ha superato il suo divorzio e il fatto che il suo ex si sia prontamente risposato, e che si è attaccata troppo alla bottiglia, arrivando a perdere anche il lavoro. Ciò nonostante, prende ogni mattina il treno dei pendolari come se ancora dovesse recarsi in ufficio, guardando fuori dal finestrino e fantasticando sulle cose e le persone che osserva: in particolare, la sua attenzione si fissa su una coppia che, nella sua immaginazione, ritiene perfetta. Un mattino, però, Rachel vede la lei della coppia assieme a un altro uomo, e dopo pochi giorni la ragazza sembra essere svanita nel nulla. Rachel inizierà a indagare sulla sorte di questa sconosciuta, scoprendo una verità sconcertante.

La ragazza del treno recensione del film con Emily Blunt

Che fine ha fatto Tate Taylor? Quel regista che nel 2012 con brio, delicatezza e intelligenza ci aveva regalato The Help (altro adattamento da romanzo), adesso si arena nella trasposizione di un thriller psicologico che vuole rifare La Finestra sul Cortile senza però averne lo smalto, lo spirito innovativo, registico e tematico, risolvendosi in un pastrocchio drammatico e dalla risoluzione affrettata che funziona solo a metà.

L’aspetto molto interessante del film che gioca sui punti di vista, sui racconti, sulla fallacità del ricordo si disperde a causa di un racconto blando che si bea nelle magnifiche atmosfere invernali in cui è immerso, senza mai giungere al cuore dello spettatore.

La ragazza del treno

Nella prima parte della storia, Emily Blunt conduce il racconto con un ruolo costruito sui cliché che nonostante sia scritto in modo banale non offusca le ottime doti di interprete della Blunt che rimane comunque credibile. Con lei brillano anche le altre interpreti femminili del cast, Haley Bennet, dai lineamenti affilati e dal corpo sensuale, e Rebecca Ferguson, regale ed elegante.  Non reggono il confronto Luke Evans, nonostante il fascino, Edgar Ramirez, nonostante la bravura, e Justin Theroux, il peggiore dei tre.

Nonostante una qualità recitativa sotto tono, è nella scrittura e nell’adattamento che va riscontrato il problema de La ragazza del treno che, come spesso accade alle pellicole tratte dai bestseller estivi, nasconde la “fregatura” dietro l’angolo. Da Il Codice Da Vinci e Cinquanta Sfumature di Grigio, la recente storia dell’editoria è piena di “casi” di romanzi di successo di mediocre livello che si traducono in film di pari valore. E se la nostra ragazza, su quel treno ci sale di proposito, per spiare e indagare un mistero sanguinoso e violento, noi vorremmo scendere alla prima fermata disponibile.

La ragazza del treno

La ragazza del treno: libro, trama e cast del film con Emily Blunt

Negli ultimi anni si sono avvicendati sul grande schermo una serie di intriganti thriller psicologici con protagoniste figure femminili controverse e particolarmente carismatiche. Tra i titoli più noti si annoverano senza dubbio Gone Girl – L’amore bugiardo e Dark Places. Nel 2016 è invece uscito La Ragazza del Treno (qui la recensione), film diretto da Tate Taylor, il quale ha per protagonista una problematica donna alle prese con un mistero che la riguarda molto da vicino. Scritto da Erin Cressida Wilson, già autrice di Secretary e Chloe – Tra seduzione e inganno, il film è un puro giallo che coinvolge lo spettatore dall’inizio sino alla sua risoluzione.

Il lungometraggio è l’adattamento dell’omonimo romanzo best seller scritto da Paula Hawkins e pubblicato nel 2015. Fino a quel momento la Hawkins era nota come scrittrice di romanzi rosa, ma ha raggiunto il successo internazionale proprio grazie a La ragazza del treno, che ha segnato il suo passaggio al genere thriller. Caratterizzato da una narrazione che procede tra presente e flashback sul passato, il libro ha visto esaltata questa struttura nella sua trasposizione cinematografica. L’intento degli autori era quello di far provare anche allo spettatore il senso di spaesamento provato dalla protagonista.

Pur con i suoi difetti, il film non ha mancato di affermarsi come un grandissimo successo, guadagnando oltre 173 milioni di dollari a fronte di un budget di 45. La ragazza del treno ha così non solo ribadito la fortuna di cui gode il suo genere di riferimento, ma ha anche provato una volta di più la bravura della sua protagonista. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

La ragazza del treno: la trama del film

Il film racconta di Rachel Watson, una donna alcolizzata che condivide l’appartamento con l’amica Cathy, a seguito del sofferto divorzio. L’ex marito Tom, infatti, l’ha lasciata per l’amante Anna, che l’ha reso padre della piccola Evie. La frustrazione di Rachel è amplificata dalla dipendenza e dalle accuse di Tom, che le attribuisce la colpa del licenziamento. Fingendo di recarsi al lavoro per non insospettire la coinquilina, Rachel prende ogni giorno il treno e fantastica sull’emblema della coppia perfetta, incarnata da Scott e Megan, la cui villa è osservabile proprio dal finestrino del treno che Rachel è solita prendere.

Un giorno, tuttavia, Megan scompare a poche ore dall’ultimo avvistamento di Rachel, che l’ha osservata in compagnia di un misterioso uomo. La donna è decisa ad indagare e contatta Scott, fingendosi amica di sua moglie. Rintraccia poi, l’amante di Megan, lo psicologo Abdic Kamal, il suo indiziato numero uno. Quando Rachel crede di essere giunta alla soluzione dell’enigma, un uomo la avvicina sul treno e le rivela che, nel giorno della scomparsa di Megan, l’ha trovata svenuta sotto ad un tunnel, dopo averla sentita inveire contro una donna. La posizione di Rachel sembra complicarsi, con i sospetti pronti a ricadere tutti su di lei.

La ragazza del treno cast

La ragazza del treno: il cast del film

Ad interpretare il ruolo della protagonista, Rachel Watson, vi è l’attrice Emily Blunt, anche nota per i film Il ritorno di Mary Poppins, Sicario e A Quiet Place. All’inizio delle riprese l’attrice si scoprì anche incinta, ma decise di mantenere il segreto per non mettere in dubbio le sue possibilità di partecipare al film. Al termine delle riprese, la Blunt era ormai al quinto mese e poté rivelare la notizia. Per il ruolo si preparò in particolare approfondendo la condizione psichica degli alcolizzati, cercando di poter essere il più realistica possibile a riguardo. Ha inoltre indossato lenti a contatto iniettate di sangue per le scene in cui è fortemente ubriaca.

Accanto a lei, nei panni dell’ex marito Tom vi è l’attore Justin Theroux, da sempre amico della Blunt. La nuova amante di lui, Anna, è interpretata dall’attrice Rebecca Ferguson, anche nota per The Greatest Showman e Mission: Impossible – Rogue Nation Luke Evans, invece, è Scott Hipwell. Nel ruolo della moglie di questi, Megan, vi è Haley Bennett. Per questo ruolo erano state considerate anche le attrici Margot Robbie e Kate Mara. La premio Oscar Allison Janney interpreta il sergente Riley, mentre Edgar Ramirez è il dottor Kamal Abdic. Chiudono il cast Lisa Kudrow, la celebre Phoebe di Friends, nel ruolo di Martha, e Laura Prepon, celebre per la serie Orange is the New Black, in quello di Cathy.

La ragazza del treno: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. La ragazza del treno è infatti disponibile nel catalogo di Rakuten TV, Chili, Google Play, Apple iTunes, Tim Vision, Now, Rai Play e Amazon Prime Video. Per vederlo, basterà noleggiare il singolo film, avendo così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 6 luglio alle ore 21:20 sul canale Rai 4.

Fonte: IMDb

La Ragazza del Treno: il trailer ufficiale italiano con Emily Blunt

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La 01 Distribution ha pubblicato il trailer italiano ufficiale de La Ragazza del Treno, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Paula Hawkins diretto da Tate Taylor e con protagonista Emily Blunt.

Di seguito potete vedere il video:

La Ragazza del Treno: trailer e foto dal film con Emily Blunt

Nel cast dei film Emily Blunt, Rebecca Ferguson, Luke Evans, Haley Bennett, Justin Theroux, Lisa Kudrow, Édgar Ramírez e Allison Janney, mentre alla regia c’è Tate Taylor.

Di seguito la trama del romanzo omonimo di Paula Hawkins da cui sarà tratt il film:

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista,  le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono  Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel?

La ragazza del mondo: recensione del film con Michele Riondino

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La ragazza del mondo: recensione del film con Michele Riondino

In La ragazza del mondo Giulia e la sua famiglia fanno parte dei testimoni di Geova. La sua è una vita rigorosa, fatta di regole rigide che la costringono in un ambiente limitato, anche se protetto. Libero è appena uscito dal carcere, non conosce altri modi di guadagnarsi da vivere che non implichino l’infrazione di qualche regola. La madre di Libero pensa che forse qualche dio potrà aiutare suo figlio a trovare la  retta via, e accetta gli incontri di lettura della Bibbia di Giulia. Libero e Giulia sono inevitabilmente attratti l’uno dall’altra e ciò non può che complicare le loro vite.

In tempi in cui l’estremismo religioso fa molto parlare di sé, La ragazza del mondo di Marco Danieli, prodotto dalla Scuola Nazionale di cinema, analizza anche come la troppa fede, ma anche la sua totale assenza possa essere autolesionistica, e non portare all’amore, ma al suo esatto .opposto. Libero, nonostante il nome, fa di tutto per non essere tale, Giulia ha scelto una strada che la porta a scontrarsi con la realtà in cui vive, quella che i suoi “consociati” chiamano il Mondo, dando a questa parola una connotazione negativa, che si identifica con  le sue tentazioni e nega tutte le possibilità positive.

La ragazza del mondo

Quella che sembra una corruzione di un’anima pura è invece un percorso per far capire  alla protagonista che l’unica persona che le possa dire dove andare e cosa fare è lei stessa, non la famiglia, non il fidanzato. Michele Riondino, nei panni di Libero, offre un’intensa interpretazione del ragazzo perduto, e Sara Serraiocco, alla seconda prova da protagonista dopo Cloro, si conferma una buona nuova interprete.

Al cast si aggiunge anche Pippo Delbono, che dà al capo spirituale della comunità a cui appartiene Giulia un aspetto autoritario ma anche, e questo emerge in uno dei colloqui con la ragazza, dotato di una discreta dose di morbosità. Il regista Marco Danieli, diplomato presso il Centro Sperimentale di cinematografia è già autore di diversi cortometraggi selezionati ad esempio al Tau Film Festival di Tel Aviv, mentre esordisce con questo titolo alla regia di un lungometraggio. La ragazza del mondo è stato presentato al Festival di Venezia nell’ambito delle Giornate degli autori.

 

La ragazza del mare: la storia vera dietro al film con Daisy Ridley

Mentre molti attendono con impazienza il ritorno di Daisy Ridley nel franchise di Star Wars, il suo ultimo ruolo nel film La ragazza del mare (Young Woman and the Sea) la vede protagonista di un altro personaggio che persevera contro le probabilità impossibili. Questa volta, però, la donna che Daisy Ridley interpreta è una donna reale e straordinaria della storia dello sport. Il soggetto del film, Trudy Ederle, è stata la prima donna ad attraversare a nuoto la Manica nel 1926, e questo dopo essere diventata una vera e propria olimpionica.

La ragazza del mare (Young Woman and the Sea) riporta tutti i fatti essenziali, in particolare per quanto riguarda la storica traversata a nuoto della Manica. Lo spettacolo sportivo, ricco di emozioni, mostra il difficile viaggio di Ederle per attraversare la Manica, anche se, come nella maggior parte dei biopic hollywoodiani, il film si prende anche più di qualche libertà creativa nel dare vita alla storia di Ederle. Quante libertà, vi chiederete? Beh, ecco quanto è accurato Young Woman and the Sea rispetto alla storia già al limite dell’incredibile di Trudy Ederle.

Trudy Ederle ha iniziato a nuotare molto prima di quanto si possa pensare con La ragazza del mare

Young Woman and the Sea film
Daisy Ridley nei panni di Trudy Ederle nel live-action Disney YOUNG WOMAN AND THE SEA. Foto per gentile concessione della Disney. © 2024 Disney Enterprises Inc. Tutti i diritti riservati.

La ragazza del mare inizia con i primi anni di vita di Trudy Ederle, a partire da quando era affetta da morbillo. L’esperienza di Ederle con la malattia avrebbe avuto effetti duraturi sulla sua vita successiva, ma il film mostra un medico (Velizar Binev) che stabilisce che la sua condizione è terminale. Ovviamente non è stato così, e anche se non sappiamo con certezza se un medico sia arrivato a una diagnosi così infausta, è abbastanza coerente con il periodo che sarebbe stato il caso per una ragazza dell’età di Trudy.

Trudy sconfigge il morbillo e diventa una giovane donna adulta, che sembra avere vent’anni quando inizia a praticare il nuoto come professione. Il film descrive anche la formazione iniziale di Trudy (ironia della sorte) come un pesce fuor d’acqua, con lei che nuota all’ombra della sorella Meg (Tilda Cobham-Hervey). La storia vera è un po’ diversa. Trudy era molto più giovane quando ha iniziato la sua carriera di nuotatrice professionista, avendo solo sedici anni quando ha iniziato a battere i record.

Vale la pena ricordare che non si sa molto della vita familiare di Trudy, nonostante la sua famiglia sia molto presente nel film (in particolare Meg Ederle). Sappiamo che il padre era un macellaio e la madre una casalinga, ma Trudy aveva quattro fratelli mentre il film ne presenta solo due. È possibile che alcuni dei fratelli siano stati riuniti nello stesso personaggio per rendere la storia più snella.

Trudy Ederly ha dichiarato che Jabez Wolffe ha sabotato il suo primo tentativo di attraversare il Canale della Manica

Young Woman and the Sea daisy-ridley-trudy

È qui che la storia diventa un po’ complicata. La cosa che più si avvicina a un antagonista principale è Jabez Wolffe (Christopher Eccleston), che era l’allenatore di Ederle quando tentò di attraversare la Manica per la prima volta. Ci sono state diverse affermazioni sul perché Ederle abbia abbandonato il suo primo tentativo: alcuni sostengono che sia stata toccata illegalmente da un membro della sua squadra, mentre altri sostengono che si sia semplicemente stancata troppo. Tuttavia, la stessa Ederly ha affermato che la sua squalifica iniziale è stata un atto deliberato di sabotaggio da parte di Jabez Wolffe. La notizia non è mai stata confermata ufficialmente, ma Wolffe aveva un passato di commenti sessisti sulle nuotatrici.

Young Woman and the Sea si spinge oltre, trasformando il meschino comportamento antisportivo di Wolffe in qualcosa di molto più criminale. Qui, invece di toccare semplicemente Ederle per squalificarla, la versione del film di Wolffe droga Ederle facendo scivolare alcune delle sue pillole contro il mal di mare nel suo tè freddo. È questo che la rallenta e la fa squalificare. Non sapremo mai se Wolffe abbia deliberatamente cercato di rovinare le possibilità di Ederle, ma alla fine non avrebbe avuto importanza dopo i risultati che avrebbe ottenuto.

Trudy Ederly è passata alla storia come la prima donna ad attraversare la Manica

La ragazza del mare si prende certamente alcune libertà creative nella sua drammatizzazione della storia di Trudy Ederly. La maggiore attenzione ai membri della famiglia, l’estensione del comportamento di Jabez Wolffe e l’introduzione di personaggi apparentemente originali come Benji Zammit (Alexander Karim) danno credito alla licenza creativa. Detto questo, gli atti miracolosi che Trudy Ederly ha compiuto nella sua vita sono tra i più difficili da credere per quanto sono notevoli.

Con l’aiuto di un allenatore molto più esperto, Thomas William Burgess (Stephen Graham), Trudy Ederle divenne effettivamente la prima donna a nuotare nella Manica. Se questo prestigioso record non bastasse, è diventata anche la persona più veloce a completare la famosa nuotata, battendo i suoi colleghi maschi di diverse ore. Il suo tempo finale è stato di circa 14 ore e 31 minuti, e lo ha fatto indossando un costume da bagno a due pezzi molto audace (per l’epoca) che avrebbe avuto una certa influenza. Per la sua straordinaria impresa, Trudy Ederle fu riportata negli Stati Uniti come un vero eroe americano. La donna ricevette una delle più grandi parate celebrative per un atleta nella storia del Paese e fu invitata a incontrare il Presidente alla Casa Bianca. Questo enorme successo contribuì a fare di Trudy Ederle un vero e proprio simbolo del femminismo degli anni Venti.

La sfida alle probabilità di Edelman non si esaurisce con la conquista della Manica. Nonostante sia stata colpita dal morbillo in giovane età e abbia nuotato nell’acqua gelida dell’oceano, Trudy Edelman ha vissuto fino alla sorprendente età di 98 anni. A causa della sua condizione ha perso l’udito, ma è riuscita a trasformare anche questo aspetto in uno sbocco positivo. Dopo essersi ritirata dal nuoto, Trudy Edelman ha dedicato la sua vita a insegnare a nuotare ai bambini audiolesi.

Infine, dato che la canzone probabilmente vi rimarrà in testa anche dopo aver visto il film, Trudy Edelman non ha ascoltato “Aint We Got Fun” mentre attraversava la Manica. Tuttavia, aveva alcuni brani dell’epoca in sottofondo, mentre era impegnata a battere ogni sorta di record. Invece di sparare ai giornalisti che la intralciavano, come si vede nel film, Thomas William Burgess avrebbe cantato “Let Me Call You Sweetheart” per incoraggiare la leggendaria nuotatrice a continuare.

La ragazza del mare: la spiegazione del finale del film

La ragazza del mare: la spiegazione del finale del film

La ragazza del mare (qui la recensione) si conclude con la trionfante traversata a nuoto della Manica da parte di Gertrude “Trudy” Ederle. Il film è basato sulla storia vera di Ederle e la segue dall’infanzia attraverso i suoi due tentativi di attraversare la Manica e le immediate conseguenze di tale impresa. Le recensioni del film sono state per lo più positive, con elogi alla performance di Daisy Ridley nel ruolo di Trudy. Dopo che Jabez Wolffe ha schiacciato delle pillole contro il mal di mare nel tè di Trudy, lei rallenta e deve essere recuperata dall’acqua.

Frustrata per quanto accaduto, Trudy accetta il piano di rimandarla a New York, ma salta dalla nave per raggiungere Bill Burgess, che aveva attraversato la Manica anni prima, suo padre Henry e sua sorella Meg. Trudy non voleva più lavorare con Wolffe, quindi si è allenata con Burgess. Poco dopo, Trudy fa il suo secondo tentativo di attraversare a nuoto la Manica. E anche se viene punta da una medusa e si perde per un po’ nelle acque basse, Trudy finalmente arriva in Inghilterra, raggiungendo il suo obiettivo e diventando la prima donna a compiere l’impresa.

Come il finale di La ragazza del mare si confronta con la storia vera

La ragazza del mare è abbastanza fedele alla vera storia di Trudy Ederle. Come film, ovviamente, abbellisce alcuni fatti, tra cui il sabotaggio di Wolffe al primo tentativo di Trudy di attraversare la Manica. Si ipotizzava che Wolffe provasse risentimento nei confronti di Trudy e non volesse vederla realizzare i suoi obiettivi. Trudy, infatti, credeva che lui le avesse avvelenato il tè, quindi c’è questo. Per quanto riguarda altri aspetti della vita e della carriera di nuotatrice di Trudy, il film ha apportato alcune modifiche pur rimanendo fedele alla storia.

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Ad esempio, il costume da bagno modificato di Trudy non è stato realizzato da sua sorella, ma è stato disegnato dalla stessa Trudy. Nel film, Trudy non aspetta un anno intero prima di tentare nuovamente la traversata della Manica. Torna in acqua poche settimane dopo il suo primo tentativo. In realtà, Trudy tornò a New York per allenarsi con Bill Burgess prima di tornare in Francia nel 1926. A parte questi piccoli dettagli, però, Young Woman and the Sea rispetta la vita e la carriera di Trudy nel complesso, descrivendo i momenti più importanti della sua carriera di nuotatrice senza alterare troppo la storia reale.

Perché Jabez Wolffe ha cercato di sabotare la traversata della Manica di Trudy

Jabez Wolffe aveva tentato di attraversare a nuoto la Manica 22 volte, ma ogni tentativo era fallito. In alcune occasioni, Wolffe era a solo un miglio o poche centinaia di metri dal raggiungere il suo obiettivo, ma qualcosa accadeva, come un cambiamento del vento, che gli impediva di raggiungere la riva. I tentativi di Wolffe si protrassero per anni, dal 1906 al 1914. Quindi, quando venne a sapere che Trudy Ederle voleva attraversare a nuoto la Manica, probabilmente intuì la sua determinazione a compiere una simile impresa e provò risentimento per il fatto che lei potesse riuscirci mentre lui non ci era mai riuscito.

Wolffe non fu mai un vero sostenitore del progetto di Trudy di attraversare a nuoto la Manica. La vedeva come una rivale e fece tutto il possibile per dissuaderla dal lanciarsi in mare, sia verbalmente che fisicamente. Wolffe sapeva che se Trudy avesse avuto successo (cosa che temeva), lui sarebbe diventato uno zimbello, un imbarazzo. Il nuotatore considerava i risultati di Trudy, soprattutto in quanto donna, inferiori, nonostante lei fosse riuscita a realizzare qualcosa che lui non era mai stato in grado di fare. Ciò che Wolffe non capiva era che il suo risentimento e il suo sabotaggio lo facevano apparire ancora peggiore come allenatore.

Daisy Ridley La Ragazza del Mare

Cosa accadde a Trudy Ederle dopo aver attraversato a nuoto la Manica

La ragazza del mare descrive Trudy Ederle come un’eroina per la città di New York, che la trattò come tale dopo che lei riuscì ad attraversare a nuoto la Manica. In seguito, Trudy intraprese una breve carriera a Hollywood, apparendo come se stessa in film come Swim Girl, Swim. Ederle ebbe anche una breve esperienza nel vaudeville. Gli anni ‘30 furono difficili, poiché Trudy cadde da una rampa di scale e si ferì alla colonna vertebrale. Ci volle un po’ di tempo per riprendersi e negli anni ’40 perse quasi completamente l’udito.

Trudy non era abituata all’attenzione che le dava la popolarità dopo aver battuto il record di nuoto e, secondo quanto riferito, soffrì di un esaurimento nervoso. Nonostante avesse battuto record e abbattuto barriere per le donne nello sport, Ederle non nuotò più a livello agonistico e visse una vita relativamente tranquilla per il resto dei suoi giorni. Trascorse il resto della sua vita insegnando ai bambini sordi a nuotare e divenne un’icona per le donne nello sport. Oltre a battere record, Ederle fu una pioniera, aprendo le porte alle donne nello sport per competere ed essere prese più sul serio.

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Trudy Ederle morì nel 2003 all’età di 98 anni

Trudy visse fino a 98 anni, spegnendosi poi nel novembre 2003. Prima della sua morte, Ederle viveva in una casa di riposo. Dopo la sua morte, Trudy è stata sepolta al Woodlawn Cemetery. La prima volta che la sua carriera di nuotatrice è stata raccontata in forma romanzata è stato nel 2010, in un radiodramma della BBC intitolato The Great Swim. Il film La ragazza del mare racconta la passione di Ederle per il nuoto e include una scena in cui Ridley nuota tranquillamente durante i titoli di coda.

Stephen Graham e Daisy Ridley in La ragazza del mare
Stephen Graham e Daisy Ridley in La ragazza del mare

Cosa è successo a Bill Burgess dopo la fine del film

Dopo che Trudy Ederle attraversò con successo la Manica a nuoto, Bill Burgess continuò ad allenare nuotatori che volevano attraversare la Manica almeno fino al 1934. Visse a lungo in Francia, ma fu catturato dai nazisti nel 1941, anche se fortunatamente fu rilasciato da un campo di prigionia poco dopo. Burgess morì nel 1950 all’età di 78 anni. Sebbene abbia ottenuto molti successi durante la sua vita e sia riuscito lui stesso ad attraversare la Manica nel 1911, Burgess è famoso soprattutto per essere stato l’allenatore di altri nuotatori di lunga distanza e per essere rimasto una figura molto rispettata per tutta la vita.

Il vero significato di La ragazza del mare

La ragazza del mare è una storia edificante, un dramma sportivo vecchio stile e fonte di ispirazione che sottolinea ciò che si può ottenere quando ci si mette d’impegno. Fondamentalmente, il film biografico sottolinea come Trudy Ederle non volesse attraversare a nuoto la Manica per fama o denaro. Nonostante la pubblicità ottenuta come prima donna ad aver attraversato con successo la Manica a nuoto, La ragazza del mare mostra che lo ha fatto per se stessa e per dimostrare che le donne non devono essere sottovalutate quando si tratta di sport.

Ederle era determinata e decisa a nuotare la Manica nonostante il sessismo e gli ostacoli che doveva affrontare. La ragazza del mare rivela come ci saranno sempre detrattori che cercheranno di ostacolare il raggiungimento dei propri obiettivi, ma qualunque essi siano – che si tratti dei genitori, del sessismo, di atleti gelosi, ecc. – questo non dovrebbe impedire a nessuno di fare ciò che desidera. Il film biografico mette in luce la difficile battaglia di Ederle, i limiti che la gente le attribuiva a causa del morbillo e il coraggio che le è servito per avere successo nei suoi sforzi.

La ragazza del Mare: intervista la regista Joachim Rønning

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La ragazza del Mare: intervista la regista Joachim Rønning

Arriverà su Disney+ il prossimo 19 luglio La Ragazza del Mare, l’incredibile storia vera di Trudy Ederle, la prima donna ad attraversare a nuoto il Canale della Manica. La protagonista è interpretata da Daisy Ridley che per l’occasione si è allenata a nuotare in mare aperto. Questa è la nostra intervista la regista Joachim Rønning (Kon-Tiki).

Il film Disney La Ragazza del Mare (leggi la recensione), la straordinaria storia vera di Trudy Ederle, la prima donna ad aver attraversato a nuoto il canale della Manica, sarà disponibile in streaming su Disney+ dal 19 luglio.

Il film, uscito nelle sale statunitensi e inglesi il 31 maggio 2024, è stato accolto calorosamente dalla critica, così come l’interpretazione di Daisy Ridley. Katie Walsh del LOS ANGELES TIMES ha dichiarato: “Questo entusiasmante biopic sportivo è un ritorno a quelle storie ispirazionali che tanto amiamo che parlano di personaggi ‘underdog’, come ‘Rudy’, con al centro il tema di una donna che sfida la natura e combatte per il girl power”. Tomris Laffly di VARIETY ha scritto: “Daisy Ridley stupisce e fa piangere il pubblico in questo film meravigliosamente classico”.

La Ragazza del Mare dal 19 luglio su Disney+

La Ragazza del Mare vede protagonista Daisy Ridley nel ruolo dell’abile nuotatrice nata da genitori immigrati a New York nel 1905. Grazie al fermo sostegno della sorella maggiore e degli allenatori che l’hanno incoraggiata, superò le avversità e l’ostilità di una società patriarcale per scalare i ranghi della squadra di nuoto olimpica e completare un’impresa sbalorditiva: una nuotata di 21 miglia dalla Francia all’Inghilterra. La Ragazza del Mare, interpretato anche da Tilda Cobham-Hervey, Stephen Graham, Kim Bodnia, Christopher Eccleston e Glenn Fleshler, è diretto da Joachim Rønning, scritto da Jeff Nathanson ed è basato sul libro “Young Woman and the Sea: How Trudy Ederle Conquered the English Channel and Inspired the World” di Glenn Stout. I produttori sono Jerry Bruckheimer, Chad Oman e Jeff Nathanson, mentre John G. Scotti, Daisy Ridley e Joachim Rønning sono i produttori esecutivi.

La ragazza del mare: 10 cose che il film cambia rispetto alla storia vera

La ragazza del mare (qui la recensione) è basato sulla storia vera di Gertrude “Trudy” Ederle e, pur mantenendo l’essenza di ciò che è accaduto nella realtà, il film tralascia e modifica alcuni aspetti. Diretto da Joachim Rønning e interpretato da Daisy Ridley nel ruolo di Trudy Ederle, il film biografico è tratto dal libro di Glenn Stout e segue Trudy dal momento in cui supera il morbillo fino alla sua trionfale traversata a nuoto della Manica nel 1926.

Anche i migliori film biografici modificano alcuni aspetti della vita dei personaggi per rendere la storia più avvincente o più lineare. Ciò che è accaduto nella vita reale non è mai esattamente come viene rappresentato sullo schermo, e La ragazza del mare, pur rimanendo fedele alla storia della vita di Ederle, si prende occasionalmente alcune libertà creative. Ciò significa alterare alcuni elementi della storia per adattarli alla narrazione del film o tralasciare alcune cose per rendere più intenso il finale. Vediamo allora cosa è cambiato.

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Trudy Ederle ha cambiato il suo costume da bagno

In La ragazza del mare, Meg aiuta Trudy a cambiare il suo costume da bagno prima che lei si tuffi in acqua per attraversare la Manica, cucendone una nuova versione che fosse più versatile e comoda quando Trudy nuotava. In realtà, fu Trudy a pensare di cambiare costume da bagno, indossando un costume da bagno di seta quando apparve sulla spiaggia prima del suo tentativo di attraversare la Manica. Fu anche Trudy a usare la cera di candela sugli occhialini e a spalmarsi diversi strati di grasso, olio d’oliva e vaselina, anche se probabilmente sua sorella l’aiutò.

Il cambiamento di stile del costume da bagno di Trudy fu un evento importante nel 1926, quando le donne in genere non indossavano costumi da bagno a due pezzi. Indossavano anche le scarpe per nuotare. Il fatto che a Trudy non importasse se fosse considerato scandaloso indossare un costume a due pezzi che non la soffocava né la rallentava in acqua era una cosa incredibile per l’epoca. Dimostrava che la sua ideologia non era così antiquata e che la sua scelta del costume da bagno era liberatoria tanto quanto la sua decisione di attraversare a nuoto la Manica.

Young Woman and the Sea film
Daisy Ridley nei panni di Trudy Ederle nel live-action Disney YOUNG WOMAN AND THE SEA. Foto per gentile concessione della Disney. © 2024 Disney Enterprises Inc. Tutti i diritti riservati.

Trudy Ederle tornò a New York dopo il suo primo tentativo fallito di attraversare a nuoto la Manica

La ragazza del mare ha aggiunto un tocco di drammaticità al periodo tra il suo primo tentativo (fallito) di attraversare a nuoto la Manica e il secondo. Nel film, Trudy saltò dalla nave diretta a New York per tornare in Francia e allenarsi con Bill Burgess. Lo sponsor di Trudy non fu affatto contento di questo cambiamento di programma. Tuttavia, la realtà dei fatti era che Trudy tornò davvero a New York dopo aver fallito il suo primo tentativo di attraversare a nuoto la Manica. Lasciò la Francia nel 1925 e non vi fece ritorno fino a un anno dopo, nel 1926.

Una volta tornata in Francia, Trudy trascorse settimane ad allenarsi per conoscere l’acqua e abituarsi al freddo. Solo dopo, il 26 agosto 1926, Trudy tentò nuovamente di attraversare a nuoto la Manica. In La ragazza del mare, invece, Trudy attraversa la Manica solo poche settimane dopo il suo primo tentativo fallito. Ma probabilmente è stato cambiato in modo che il film non dovesse coprire l’anno del suo ritorno a New York, soprattutto perché si avvicinava alla fine del film.

Bill Burgess allenò Trudy Ederle solo dopo il suo ritorno in Francia

La ragazza del mare descrive Trudy che licenzia Jabez Wolffe come suo allenatore di nuoto e accetta di lavorare con Bill Burgess, lui stesso un nuotatore di successo della Manica diventato allenatore, a condizione che lui non la tirasse fuori dall’acqua in nessun caso. Ma mentre Burgess la incontrò in Francia dopo che lei si era ripresa dall’avvelenamento, spingendola a mettere in discussione Wolffe nel film, in realtà non allenò Trudy fino al suo ritorno in Francia nella primavera del 1926.

Poiché la linea temporale del film è abbreviata per includere i due tentativi di Trudy nell’arco di poche settimane, Burgess viene inserito prima. Ma proprio come nel film biografico, il nuotatore si rivelò di grande aiuto per Trudy, offrendole saggi consigli sul nuoto nella Manica dopo averlo fatto più volte in precedenza. Burgess fece anche ciò che Trudy desiderava, mentre Wolffe era più incline a indirizzarla verso una direzione che non era particolarmente orientata al successo.

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Il padre di Trudy Ederle le promise un’auto sportiva rossa se avesse nuotato con successo

Il padre di Trudy, Henry (interpretato da Kim Bodnia di Killing Eve), inizialmente non era d’accordo con le lezioni di nuoto della figlia. Tuttavia, alla fine di La ragazza del mare, si presentò per mostrarle il suo sostegno e incoraggiarla. Ciò che il film omette, tuttavia, è che Henry promise a Trudy che le avrebbe comprato una roadster rossa se fosse riuscita ad attraversare a nuoto la Manica. La promessa di un nuovo veicolo contribuì a motivare Trudy durante la sua traversata a nuoto della Manica.

Fedele alla sua parola, Henry ha comprato alla figlia la roadster dopo la sua trionfale traversata fino alle coste dell’Inghilterra, e lei ha ricevuto l’auto al suo ritorno a New York. Nel film, Henry è un uomo di poche parole e sostiene la tradizione, ma quando si è trattato del secondo tentativo di Trudy di attraversare la Manica a nuoto, lui era lì per lei. Anche la promessa di una nuova auto per aiutare Trudy ad andare fino in fondo non ha fatto male.

La ragazza del mare omette la tempesta che Ederle ha affrontato durante la traversata

Uno dei maggiori ostacoli che Trudy ha dovuto affrontare durante la traversata è stato il fondale basso. Si trattava di una zona che il rimorchiatore non poteva attraversare perché, appunto, troppo bassa. Trudy è rimasta sola, senza una barca che la guidasse e senza luci che le consentissero di vedere attraverso l’immenso e infinito oceano. Ciò che La ragazza del mare alla fine tralascia è la tempesta che Ederle e l’equipaggio della barca hanno affrontato durante la sua traversata. La violenta tempesta ha creato onde devastanti che hanno rallentato Trudy e costretto Burgess a cambiare direzione.

Naturalmente, la tempesta non ha impedito a Trudy di raggiungere il suo obiettivo ed è comunque riuscita a raggiungere le coste dell’Inghilterra in meno tempo di qualsiasi altro uomo che avesse completato la traversata della Manica prima di lei, ma è un momento che non è incluso nel film. Forse l’idea che Trudy si fosse persa per un po’ da sola nelle acque poco profonde ha aumentato la tensione ai fini della trama, anche se si è allontanata da alcuni dettagli della storia vera.

Il primo tentativo di Trudy Ederle sarebbe fallito a causa di un errore di valutazione delle maree

In La ragazza del mare, il primo tentativo di Trudy di attraversare la Manica viene interrotto dopo che Jabez Wolffe le ha versato delle pillole contro il mal di mare nel tè, impedendole di nuotare e costringendola a tornare in Francia. E mentre Trudy credeva che Wolffe le avesse avvelenato il tè, e si sosteneva che lui l’avesse tirata fuori perché sembrava malata, l’autore di The Great Swim, Gavin Mortimer, ha detto che secondo quanto riferito “avevano sbagliato le maree e Trudy non si era preparata abbastanza”.

Di sicuro, il primo tentativo di Trudy di attraversare a nuoto la Manica non andò come voleva, e c’è un motivo per cui finì per assumere Bill Burgess al posto di Wolffe. Che fosse colpa delle maree o meno, la stessa Ederle credeva che Wolffe avesse messo qualcosa nel suo tè ed è quello che racconta La ragazza del mare, probabilmente perché era il punto di vista di Trudy su come erano andate le cose.

La ragazza del mare non include la rubrica settimanale di Trudy Ederle

Prima del secondo tentativo di Trudy Ederle di attraversare a nuoto la Manica, la nuotatrice fu ingaggiata per scrivere una rubrica settimanale per il New York Daily News per un compenso di 5.000 dollari (più un extra se avesse effettivamente raggiunto il suo obiettivo). Oltre alla rubrica, il New York Daily News e il Chicago Tribune erano gli sponsor di Ederle, e alcuni giornalisti erano sulla barca che seguiva i progressi di Trudy in acqua, ottenendo la copertura esclusiva per i rispettivi giornali della sua traversata a nuoto della Manica.

È comprensibile il motivo per cui La ragazza del mare abbia tralasciato questa parte della storia. Concentrandosi sulla determinazione e sull’allenamento di Trudy mentre si preparava al suo secondo tentativo di attraversare la Manica, includere il fatto che avesse firmato un contratto con il New York Daily News per scrivere una rubrica avrebbe potuto rallentare lo slancio del film, soprattutto perché questo dettaglio (anche se piuttosto interessante) non era rilevante per la storia nel suo complesso.

Quattro nuotatrici tentarono di attraversare la Manica nel 1926

Prima del secondo tentativo di Trudy di attraversare la Manica, altre quattro nuotatrici tentarono di attraversarla a nuoto nel 1926. Arrivarono in Francia con l’obiettivo di superare Ederle, ma tutte e quattro fallirono nell’impresa. È interessante notare che nel 1925 anche Helen Wainright fu sponsorizzata insieme a Ederle per tentare di attraversare la Manica a nuoto, ma Wainright dovette ritirarsi a causa di un infortunio.

L’anno successivo, nel 1927, Mercedes Gleitze attraversò con successo la Manica, diventando la prima donna britannica a farlo, anche se non batté il tempo di Ederle, che rimase imbattuto per 24 anni. Il tempo record di Trudy fu superato da Florence Chadwick, che attraversò la Manica dalla Francia all’Inghilterra in 13 ore e 23 minuti nel 1950. Se le quattro donne avessero avuto successo nel 1926, l’anno in cui Ederle entrò nella storia, è possibile che lei non sarebbe stata la prima donna ad attraversare la Manica.

Trudy Ederle rischiò di annegare quando aveva 7 anni

La ragazza del mare suggerisce che fu la madre di Trudy Ederle, Gertrude Anna Ederle, a iscrivere le figlie a un corso di nuoto dopo aver sentito la notizia di alcune donne morte in un incendio su una barca perché non sapevano nuotare. Ma secondo quanto riferito, Ederle rischiò di annegare all’età di sette anni, e questo la spinse a voler imparare a nuotare. Questo episodio non è riportato in La ragazza del mare, che inizia solo dopo che Trudy sopravvisse al morbillo all’età di cinque anni.

La lotta della nuotatrice contro il morbillo è una parte centrale della narrazione, poiché ha influito sul suo udito e sulla sua capacità di nuotare nelle piscine pubbliche. Probabilmente è stata omessa perché l’incoraggiamento di sua madre e la storia dell’annegamento della sorella di Anna, che spiegava perché Anna avesse paura dell’acqua, erano sufficienti a creare tensione drammatica all’interno della storia.

La ragazza del mare tralascia tre dei fratelli di Trudy Ederle

Nel film, Trudy è una dei tre figli, la figlia di mezzo tra la sorella maggiore Meg e il fratello minore. I tre fratelli vengono spesso mostrati mentre cenano insieme, anche se il fratello non ha lo stesso spazio di Meg perché La ragazza del mare si concentra specificatamente sul rapporto stretto tra Trudy e sua sorella. Tuttavia, Trudy era in realtà una di sei fratelli.

Meg era effettivamente una delle sue sorelle e Trudy ha lasciato dieci nipoti dopo la sua morte nel 2003. Il film tralascia gli altri tre fratelli per ragioni non chiare, forse per non rendere il cast eccessivamente numeroso. Non si sa molto degli altri fratelli di Ederle, ma dato che La ragazza del mare è incentrato sul rapporto tra Meg e Trudy, la presenza costante degli altri fratelli avrebbe potuto distogliere l’attenzione da questo tema centrale.

Cosa comportano questi cambiamenti rispetto alla storia vera

Molti cambiamenti introdotti in La ragazza del mare rispetto alla realtà storica sono stati pensati per rendere la narrazione più scorrevole e accessibile. Invece di soffermarsi su ogni dettaglio della vita di Trudy Ederle, il film ha scelto di condensare gli eventi, concentrandosi soprattutto sul suo primo tentativo di attraversare la Manica e saltando passaggi come il ritorno negli Stati Uniti. Questa scelta permette di mantenere un ritmo più serrato e di focalizzare l’attenzione sul cuore della sua impresa, senza ridondanze che avrebbero rallentato la narrazione.

Alcuni episodi realmente accaduti, come il quasi annegamento da bambina o la tempesta affrontata durante una nuotata, sono stati esclusi proprio perché avrebbero rischiato di sembrare artificiosi o inventati da Hollywood, nonostante fossero autentici. Il film, quindi, privilegia un equilibrio tra verità storica e costruzione cinematografica, selezionando solo gli elementi essenziali per trasmettere la determinazione e il coraggio di Trudy. Il risultato è una sceneggiatura coinvolgente, che cattura lo spirito e l’ispirazione della sua storia senza appesantirla di dettagli superflui, rendendo La ragazza del mare un racconto emozionante e credibile.

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La Ragazza del Mare con Daisy Ridley: dal 19 luglio su Disney+

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La Ragazza del Mare con Daisy Ridley: dal 19 luglio su Disney+

Il film Disney La Ragazza del Mare (leggi la recensione), la straordinaria storia vera di Trudy Ederle, la prima donna ad aver attraversato a nuoto il canale della Manica, sarà disponibile in streaming su Disney+ dal 19 luglio.

Il film, uscito nelle sale statunitensi e inglesi il 31 maggio 2024, è stato accolto calorosamente dalla critica, così come l’interpretazione di Daisy Ridley. Katie Walsh del LOS ANGELES TIMES ha dichiarato: “Questo entusiasmante biopic sportivo è un ritorno a quelle storie ispirazionali che tanto amiamo che parlano di personaggi ‘underdog’, come ‘Rudy’, con al centro il tema di una donna che sfida la natura e combatte per il girl power”. Tomris Laffly di VARIETY ha scritto: “Daisy Ridley stupisce e fa piangere il pubblico in questo film meravigliosamente classico”.

La Ragazza del Mare dal 19 luglio su Disney+

La Ragazza del Mare vede protagonista Daisy Ridley nel ruolo dell’abile nuotatrice nata da genitori immigrati a New York nel 1905. Grazie al fermo sostegno della sorella maggiore e degli allenatori che l’hanno incoraggiata, superò le avversità e l’ostilità di una società patriarcale per scalare i ranghi della squadra di nuoto olimpica e completare un’impresa sbalorditiva: una nuotata di 21 miglia dalla Francia all’Inghilterra. La Ragazza del Mare, interpretato anche da Tilda Cobham-Hervey, Stephen Graham, Kim Bodnia, Christopher Eccleston e Glenn Fleshler, è diretto da Joachim Rønning, scritto da Jeff Nathanson ed è basato sul libro “Young Woman and the Sea: How Trudy Ederle Conquered the English Channel and Inspired the World” di Glenn Stout. I produttori sono Jerry Bruckheimer, Chad Oman e Jeff Nathanson, mentre John G. Scotti, Daisy Ridley e Joachim Rønning sono i produttori esecutivi.

La Ragazza del Dipinto trailer italiano del film con Tom Wilkinson

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La ragazza del dipintoGrazie alla divisione italian di 20th Century Fox siam in grado di mostrarvi il primo trailer italiano di La Ragazza del Dipinto, il film di Amma Asante con Gugu Mbatha-Raw, Tom WilkinsonEmily WatsonPenelope Wilton, Miranda Richardson, Sarah Gadon e Sam Reid.
Di seguito potete vedere il trailer mentre qui trovate la nostra recensione.

Un dipinto del 1779 ritrae una ragazza bianca e una nera. Quest’ultima è Dido, nobildonna mulatta che ai tempi della schiavitù riesce a reclamare un’inedita posizione tra i privilegi del rango e la diversità della sua condizione.

Tratto da una storia vera, La ragazza del dipinto –Belle in originale – racconta una pagina storica poco nota e davvero affascinante, quella di Dido Elizabeth Belle Lindsay, figlia mulatta di un ammiraglio della marina britannica e di una schiava. Dopo la morte della madre della bambina, l’ufficiale riconosce legalmente la figlia e la affida alle cure dello zio, il Conte di Mansfield, giudice supremo della corte britannica.

Dido cresce come una ragazza aristocratica con la cugina Elizabeth, ma dovrà confrontarsi con le discriminazioni inevitabili a causa del colore della sua pelle.

La ragazza del dipinto recensione

La ragazza del dipinto recensione

La ragazza del dipinto – Un dipinto del 1779 ritrae una ragazza bianca e una nera. Quest’ultima è Dido, nobildonna mulatta che ai tempi della schiavitù riesce a reclamare un’inedita posizione tra i privilegi del rango e la diversità della sua condizione.

Tratto da una storia vera, La ragazza del dipintoBelle in originale – racconta una pagina storica poco nota e davvero affascinante, quella di Dido Elizabeth Belle Lindsay, figlia mulatta di un ammiraglio della marina britannica e di una schiava. Dopo la morte della madre della bambina, l’ufficiale riconosce legalmente la figlia e la affida alle cure dello zio, il Conte di Mansfield, giudice supremo della corte britannica.

Dido cresce come una ragazza aristocratica con la cugina Elizabeth, ma dovrà confrontarsi con le discriminazioni inevitabili a causa del colore della sua pelle.

La ragazza del dipinto, un film sofisticato

Nell’anno della consacrazione di 12 anni schiavo, il tema della schiavitù viene declinato in maniera sofisticata nella pellicola diretta da Amma Asante senza cedere alla retorica dietro l’angolo. Se infatti non mancano elementi del repertorio austeniano come matrimoni combinati, gentiluomini dalla cospicua rendita e nobildonne in cerca di marito, il contesto sociale si arricchisce di temi drammatici e toccanti.

La ragazza del dipintoLa posizione della giovane Dido è ambigua: non può cenare con la famiglia, ma il suo rango è troppo elevato per la servitù; è altamente istruita, suscita curiosità e disprezzo, eppure diventa oggetto di interesse per via della sua condizione di ereditiera.

Una figura di donna complessa, indipendente e moderna, che rivendica la propria libertà e cerca di dare una voce a chi non la possiede con l’aiuto di un giovane avvocato idealista. Al centro della vicenda è il caso della nave negriera Zong, che gettò in mare 142 schiavi incatenati per ottenere l’assicurazione sulle perdite subite. Un caso che spalancò le porte dell’abolizione della schiavitù nel Regno Unito.

La ragazza del dipinto recensione, il cast

La ragazza del dipinto si avvale di uno splendido cast. Gugu Mbatha-Raw è la perfetta protagonista di questo film, affiancata da solidi veterani (Tom Wilkinson, Emily Watson, Penelope Wilton e Miranda Richardson) e da talentuosi coetanei: da Sarah Gadon che interpreta l’ingenua cugina, a Sam Reid, che veste i panni dell’appassionato avvocato John Davinier. L’alchimia tra i due protagonisti è notevole, offrendo non solo la parentesi romantica della vicenda ma ritraendo due anime affini anche sul piano intellettuale.

Con le incantevoli scenografie e i meravigliosi costumi, la pellicola di Amma Asante poggia su una ricostruzione storica impeccabile ed è accompagnata dalle straordinarie musiche del premio Oscar Rachel Portman.

Nella sua cornice romantica e avvincente La ragazza del dipinto tocca con profondità il contrasto di classe, il dramma della donna in un tempo in cui poteva solo diventare proprietà di un uomo, nonché nobili ideali rivendicati contro il potere, riuscendo a intrattenere e informare lo spettatore con un ammaliante tocco poetico.

 

La ragazza del coro: il trailer del film dal 9 ottobre al cinema con Tucker Film

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Arriva nelle sale italiane dal 9 ottobre La ragazza del coro, opera prima della regista Urška Djukić, premiato al 75° Festival di Berlino con il prestigioso Premio FIPRESCI nella sezione Perspectives. Un riconoscimento che conferma la forza e l’originalità di una voce autoriale tra le più interessanti del panorama europeo.

La ragazze del coro è il candidato sloveno alla 98a edizione degli Academy Award®, dove concorrerà nella categoria Best International Feature Film.

Protagonista è Lucia, una ragazza dall’animo particolarmente sensibile che canta nel coro di una scuola cattolica. In un contesto fatto di regole, silenzi e aspettative, Lucia si ritrova ad affrontare per la prima volta domande profonde e scomode: a chi appartiene il mio corpo? Come si imparano le regole del cuore e della vita?Attraverso le interpretazioni autentiche di Jara Sofija Ostan e Mina Švajger, il film mette in scena con delicatezza e forza la scoperta della sessualità, i conflitti interiori e le dinamiche sociali che accompagnano la crescita. “Cercavo una ragazza che si trovasse in quella fase di transizione tra la fanciullezza e la femminilità – ha raccontato la regista – Volevo qualcuno che avesse grazia, che irradiasse qualcosa, che fosse luminoso. Ho scelto Jara Sofija Ostan perché ho capito subito che aveva qualcosa di magico: sembrava un’anima antica intrappolata in un corpo di ragazza che si stava lentamente risvegliando”.

La ragazza del coro è una produzione SPOK Films (Slovenia), in co-produzione con Staragara IT (Italia), 365 Films (Croazia), Non-Aligned Films (Serbia), Nosorogi (Slovenia), OINK (Slovenia). Produzione associata: Sister Production (Francia), con il supporto di Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG. La ragazza del coro sarà distribuito al cinema dal 9 ottobre da Tucker Film.

La ragazza dei tulipani: libro, trama e cast del film con Alicia Vikander

Per gli amanti del genere, i film in costume hanno sempre sfoggiato un certo fascino, specialmente nel momento in cui riescono a raccontare di sentimenti e vicende quanto più originali possibili. Tra gli ultimi titoli di questo filone vi è il film del 2017 La ragazza dei tulipani, diretto da Justin Chadwick, già autore di un altro noto film in costume come L’altra donna del re. Guidato da una struggente passione, il film conduce gli spettatori nei Paesi Bassi del XVII Secolo, dove si svolge una storia d’amore qui rappresentata dai tulipani del titolo. In pochi forse sano che è proprio questo splendido fiore a simboleggiare il sentimento d’amore vero, il quale permea qui sull’intera storia.

Il film non è però una storia originale, bensì la trasposizione cinematografica del romanzo Tulip Fever, scritto da Deborah Moggach nel 1999. Divenuto da subito molto popolare, questo sarebbe dovuto arrivare al cinema già nel 2004, con protagonisti gli attori Jude Law e Keira Knightley. A causa di problemi legislativi, però, la produzione venne sospesa, e fu solo nel 2014 che i lavori ripresero, seppur con un differente cast. I guai però non finirono qui, e anche ultimato il film vide rimandata continuamente la sua data d’uscita. Questo fu dovuto anche a causa degli scandali che in quel periodo colpirono il produttore Harvey Weinstein, coinvolto nel progetto.

Tutto ciò portò il film ad uscire in sordina, guadagnando appena 9 milioni di dollari a fronte di un budget di 25. La ragazza dei tulipani meriterebbe però una seconda possibilità, anche solo per il notevole cast di attori che vi hanno preso parte. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

La ragazza dei tulipani: la trama del film

La storia si svolge nei Paesi Bassi del XVII secolo. Sophia Sandvoort è una fanciulla orfana cresciuta nel convento di Sant’Ursula. La badessa di questo organizza per lei un matrimonio combinato con un ricco mercante vedovo di mezz’età di nome Cornelis Sandvoort e così la giovane si trova a lasciare il convento per iniziare una nuova vita da moglie. Il matrimonio con Sandvoort prosegue, per Sophia, tra alti e bassi, senza alcuno slancio passionale. Per di più, Sophia non riesce a concepire. L’uomo desidera ardentemente avere un erede, e quella che per lui è una mancanza della moglie genera una continua tensione nel loro rapporto.

La vita di Sophia si trova improvvisamente ad un bivio nel momento in cui suo marito decide di farsi ritrarre insieme a lei da un giovane e talentuoso pittore. Così la ragazza conosce Jan Van Loos, personalità piena di passioni e fascino ma priva di una stabilità economica. Nonostante ciò, tra lei e l’artista nasce da subito un forte sentimento, che complicherà non poco la loro vita e di quelli che gli stanno intorno, come Maria, domestica e amica di Sophia. In un Olanda in preda al desiderio di possedere i tulipani, sempre più presenti in commercio, i due giovani dovranno così trovare il modo per far sbocciare il loro rispettivo amore.

La ragazza dei tulipani cast

La ragazza dei tulipani: il cast del film

Il cast di attori che compone La ragazza dei tulipani è quantomai variegato, comprendendo personalità particolarmente note del mondo del cinema, tra cui anche diversi premi Oscar. Protagonista, nei panni di Sophia Sandvoort, è l’attrice Alicia Vikander, divenuta celebre grazie ai film Ex Machina e The Danish Girl. Questa si preparò a lungo per la parte, approfondendo il ruolo della donna nel contesto storico in cui il film è ambientato. Nei panni del giovane artista Jan Van Loos vi è invece Dane DeHaan, noto per Chronicle e The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro. Per rappresentare al meglio lo stretto legame che unisce il suo personaggio con quello di Sophia, DeHaan ha raccontato di aver trascorso diverso tempo in compagnia della Vikander, sviluppando una convincente chimica di coppia.

Il severo Cornelis Sandvoort, marito di Sophia, ha invece il volto del due volte premio Oscar Christoph Waltz. Anche questi si è preparato al ruolo studiando gli usi e i costumi dei nobili del Seicento. Judi Dench interpreta la badessa del convento di Sant’Ursula, mentre Hollyday Grainger è Maria, la domestica di Sophia. Altro volto noto è quello di Zach Galifianakis, celebre per la trilogia di Una notte da leoni, questi interpreta qui Gerrit, l’assistente di Jan Van Loos. Infine, Cara Delevingne è la commerciante di tulipani Annetjie, mentre Jack O’Connell veste i panni del pescivendolo Willem Brok. Nei panni di Mattheus, amico stretto di Jan, i produttori desideravano avere il cantante Harry Styles. Questi tuttavia non poté partecipare a causa di altri impegni, e al suo posto venne scelto Matthew Morrison.

La ragazza dei tulipani: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile vedere o rivedere il film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. La ragazza dei tulipani è infatti disponibile nel catalogo di Rakuten Tv, Chili Cinema, Tim Vision e Amazon Prime Video. Per vederlo, in base alla piattaforma scelta, basterà iscriversi o noleggiare il singolo film. Si avrà così questo a disposizione per un determinato limite temporale entro cui effettuare la visione. Il film sarà inoltre trasmesso in televisione in prima TV il giorno mercoledì 13 gennaio alle ore 21:20 sul canale Rai 2.

Fonte: IMDb